Vous êtes sur la page 1sur 1

Parla il grande studioso di Meister Eckhart e Simone Weil Il dogma nemico della conoscenza

ANTONIO GNOLI
e poche nozioni che so intorno al misticismo le appresi da Padre Pozzi che incontrai a Lugano alcuni anni fa e mi spieg in che cosa consisteva la libert di certe Sante. E le ricavai anche dalle poche volte che vidi Raimon Panikkar che se avesse voluto avrebbe portato nelle piazze pi gente di Beppe Grillo. Era commovente sentirli parlare. E mi chiedevo se le parole che pronunciavano li obbligava a una coerenza, a una prassi, a un comportamento in linea con le loro riflessioni. Si pu studiare la mistica senza esserne in qualche modo coinvolti, colpiti, iniziati? Simone Weil fu la testimonianza che la mistica non conoscenza, ma sapienza e che ogni cosa che pensi attorno ad essa come se la pensassi su di te. la parola che si fa carne. Sono alcuni anni che seguo il lavoro di Marco Vannini. I suoi studi sono interamente dedicati alla mistica: alla sua storia, alle differenze che nel suo seno sono intervenute, ai fraintendimenti che lhanno segnata. Lanno scorso uscirono per Bompiani i Commenti allAntico Testamento di Meister Eckhart che Vannini ha curato con mirabile competenza. Mentre di questi giorni Lessico mistico (edito da Le Lettere), una bella, chiara e convincente ricognizione tra le parole che ci servono per accostarci a questo oggetto misterioso che a volte identifichiamo con la religione. Si pu comprendere la mistica senza esserne coinvolti? Ci che chiamo mistica non come scegliere un settore di ricerca intellettuale. Ma il terreno ove cercare la risposta alla domanda: come conoscere lanima e Dio. Non credo, perci, che si possa essere studiosi di mistica senza una profonda esigenza religiosa. A volte occorrono anni, a volte un attimo solo, per ottenere quella evangelica rinuncia a se stessi, senza la quale le pagine dei grandi mistici restano un libro chiuso. A proposito di grandi mistici centrale, nella sua formazione, Meister Eckhart. singolare che al suo pensiero si interessarono pi che i teologi alcuni grandi filosofi. Fu Hegel a vedere nel pensiero di quel maestro medievale il proprio pensiero. Non capiremmo nulla della sua dialettica senza la riflessione di quel grande mistico. Daltra parte, Heidegger confess alla fine della sua vita, che il pensiero di Eckhart lo aveva occupato a lungo. Se prendiamo la filosofia nel suo senso forte, originario, greco che non quello di una professione intellettuale, ma di una scelta di vita allora possibile accostarla alla mistica. A chi pensa? Anzitutto a Platone e al platonismo che rappresentano il luogo mistico per eccellenza. Ma poi, in ogni vero filosofo si scopre il riferimento a quella dimensione del profondo dellanima in cui il mistico abita. E penso a Wittgenstein, cui infatti dedicai la mia tesi di laurea. La mistica il terreno della riservatezza, del silenzio, e non ha nulla in comune con quel parlare

Chi si rivolge allassoluto senza mediazione oggetto di censura e condanna da parte della Chiesa
LA STATUA
Lestasi di Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini

ILSILENZIO DELL
LOriente, ovvero essenzialmente lIndia, privo del controllo dogmatico, ha sviluppato una ricerca per certi aspetti pi libera. Ma lutilizzo di una serie di tecniche per la meditazione ha rappresentato un limite. In che senso? Dove c un primato della tecnica l c uno scopo, un perch e dove c un perch la libert dellintelligenza finita. Cifra essenziale del mistico infatti essere senza perch, come Dio, e come la rosa dei celebri versi di Silesius, su cui ha riflettuto anche Heidegger. Da ci anche la

VANNINI: PERCH LOCCIDENTE HA DIMENTICATO I SUOI MISTICI


delusione che spesso esperimentano quegli occidentali che, non trovando nel cristianesimo soddisfazione alle loro esigenze di verit e profondit, si sono rivolti allOriente. In realt lOccidente custodisce tesori di intelligenza spirituale, solo che sono stati spesso ricoperti dallincomprensione e dal dogmatismo del potere. Contro questa incomprensione reagirono nel Novecento due figure come Simone Weil e Etty Hillesum. Perch in loro fu fondamentale la relazione con il mistico? Per lesigenza di verit che le anim e

ANIMA
IL LIBRO E LAUTORE
Lessico mistico di Marco Vannini (nella foto) Le Lettere pagg. 259, euro 20

Larte

DA TIZIANO A BEMBO LE MOSTRE DI PASQUA


ROMA Da Tiziano a Roma alla scultura rinascimentale a Firenze: sono tutte aperte per Pasqua e Pasquetta le mostre della nuova stagione. Tiziano alle Scuderie del Quirinale rispetter gli orari normali (10-20) sia domani che a Pasquetta. Apertura dalle 9.30 alle 20 ai Musei di San Domenico di Forl per Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre, che raccoglie le espressioni artistiche del Ventennio. Da non perdere a Padova Pietro Bembo e linvenzione del Rinascimento, allestita a Palazzo Monte di Piet (9-20). Eccezionalmente aperti (10-18) domani e luned anche Casa Depero e Mart di Rovereto, dove sono allestite La magnifica ossessione e Rudolf Steiner. A Firenze, infine, a Palazzo Strozzi, La primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460.

per lonest della loro ricerca che fu prima di tutto onest di vita. Il loro esser donne le aiut e, non a caso, la storia della mistica costellata di figure straordinarie di donne, dal momento che amore, abnegazione, distacco sono (almeno cos si diceva) caratteristiche tipicamente femminili. Che coshanno in pi queste tre parole? Sono tutte e tre contenute nei testi che possiamo prendere a fondamento: il Convito di Platone e il Vangelo ultima espressione del genio greco scrisse la Weil , esprimono con sfumature diverse la stessa realt. Aggiungerei una quarta parola che beatitudine. Perch lesito della vita mistica non n il piacere n la felicit, che dipendono dalle circostanze, ma la beatitudine appunto. Non un traguardo per pochi? Per tutti coloro che sanno affrontare il cammino. Un cammino verso le beatitudini evangeliche ma anche verso quella beatitudine con cui, insieme alla salvezza, Spinoza conclude la sua Etica. Parole come beatitudine, salvezza non promettono la realizzazione dellirrealizzabile? Se teniamo presente il legame indissolubile tra beatitudine e salvezza, ci appare fuorviante ogni utilizzazione del termine mistica al di fuori del campo suo proprio, che quello spirituale. La politica e perfino il mondo del web oggi sono stati in certi casi attraversati dalla mistica. Ma io direi di mantenere il significato delle parole nellambito rigorosamente loro proprio, per evitare la confusione del linguaggio, che poi la confusione del pensiero. Viviamo una crisi materiale e spirituale senza precedenti. La gente chiede giustizia e non solo diritto. La mistica ha ben presente la distinzione. Ma la giustizia che invoca la mistica non rischia di essere lirrealizzabile utopia del cuore? In altre parole non ritiene che il limite della mistica sia di essere fuori dalla storia? stata Simone Weil a ricordarci che giustizia e diritto non sono parenti stretti, giacch il diritto si fonda sulla forza. E quanto al praticare la giustizia non ritengo sia unutopia ma, come insegna Eckhart, un modo di essere nella verit. Senza pretendere affatto di instaurare regni di Dio su questa terra, il mistico sta dunque nel mondo ed opera in esso. Ammetter che ci sono esempi nella storia di personaggi che nel nome della purezza e della verit della giustizia hanno compiuto orrori e misfatti. Non vede il rischio? Sarei uno sciocco se non lo vedessi. Ma, appunto, essere la giustizia non significa arrogarsi un arbitrario ruolo di legislatore, n parlare in nome di un qualche presunto Dio. Significa invece spogliarsi della propria egoit. La giustizia legata al proprio Io scatena le paranoie peggiori e crea i mostri teologici che la storia ha conosciuto: Hitler, Stalin, Mao, Pol Pot. molto difficile spogliarsi del proprio Io. E quando ci avvenisse non si automaticamente fuori dalla storia?

Lesito della ricerca non n il piacere n la felicit, ma la beatitudine Non solo quella evangelica ma quella di Spinoza
invano che la teologia. Purtroppo la mistica in Occidente stata prevalentemente tenuta sotto il controllo della istituzione ecclesiastica. Il mistico che si rivolge allassoluto senza mediazione alcuna stato spesso oggetto di censura e di condanna da parte della Chiesa. La mistica in occidente stata soprattutto un affare interno allo scontro teologico, mentre in Oriente ha puntato allaffinamento delle tecniche del pensiero. La convince questa distinzione?

Senza pretendere affatto di instaurare regni di Dio su questa terra, lilluminato sta nel mondo e opera nel mondo
difficile, certo, liberarsene. Ma tuttaltro che impossibile. E poi nella storia ci si sta comunque. Francesco dAssisi, per fare un esempio che tornato alla nostra attenzione, non stato nella storia? Non continua ad esserci? I grandi mistici sono stati anche uomini e donne di azione. Dove cerchi Etty Hillesum se non nella tragedia storica di Auschwitz? La contemplazione non nega lazione. E il vero mistico colui che rischia pi di tutti.
RIPRODUZIONE RISERVATA