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MODALITA DI EFFETUAZIONE DEI DOCUMENTI DVR- DUVRI

Dott. Alessandro Giomarelli T.d.P. U.F. P.I.S.L.L.

Valutazione
Valutazione di TUTTI i rischi per la sicurezza e la salute Compresi: stress lavoro correlato Rischi per gruppi particolari di lavoratori lavoratrici in stato di gravidanza differenze di genere, et e provenienza da altri paesi

FATTORI DI RISCHIO

IL D.Lgs. 81/08 ha introdotto inoltre la valutazione dei rischi: collegati allo stress lavoro-correlato (01/08/2010) riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza quelli connessi alle differenze di genere, allet, alla provenienza da altri Paesi Quelli connessi alla tipologia contrattuale

DVR
Relazione sulla valutazione di tutti i rischi (La scelta dei

criteri di redazione del documento rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicit, brevit e comprensibilit, in modo da garantirne la completezza e lidoneit quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione) Indicazione delle misure attuate e dei DPI adottati Programma delle misure ritenute opportune per il miglioramento Individuazione procedure e ruoli dellorganizzazione (chi fa che cosa e quando lo fa) Indicazione nominativo RSPP, RLS e M. C. Individuazione mansioni esposte a rischi specifici Contenuto del documento deve rispettare le indicazioni dei titoli specifici successivi

DVR
In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attivit.

DVR

Modalit di effettuazione Datore di lavoro in collaborazione con RSPP e M.C. Previa consultazione RLS Rielaborazione e aggiornamento modifiche ciclo produttivo organizzazione del lavoro significative ai fini della sicurezza in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione a seguito di infortuni significativi quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessit Documento custodito presso lunit produttiva e la rielaborazione deve essere fatta entro 30 gg.

DVR
Aziende < 10 lavoratori Autocertificazione non oltre 30/6/2012 Procedure standardizzate Commissione consultiva permanente Aziende < 50 lavoratori Procedure standardizzate Commissione consultiva permanente Escluse dalle procedure standardizzate: 1. aziende con obbligo di RSPP interno 2. esposizione a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni, esposizione ad amianto 3. cantieri temporanei e mobili

DVR
Documentazione sanitaria (piano di sorveglianza, relazioni m.c.,

monitoraggi ambientali, verbali sopralluogo m.c.) Piano di emergenza ed evacuazione * Verbali di riunione periodica Documentazione attivit informativa e formativa di tutte le figure aziendali Relazione sullandamento infortunistico Documenti di valutazione di rischi particolari (MMC, WMSDs, RUMORE, RISCHIO CHIMICO, VIBRAZIONI, RISCHIO BIOLOGICO, VDT, STRESS)* *Queste ultime valutazioni specifiche e integrante del Documento

IL PROCESSO VALUTATIVO GLI STRUMENTI

IL PROCESSO VALUTATIVO

GLI STRUMENTI DA RECUPERARE Analisi dellambiente e delle strutture Studio e analisi del ciclo produttivo Analisi di mansione Soggettivit dei lavoratori Dati epidemiologici Dati di letteratura I comportamenti e gli stili di vita

IL PROCESSO VALUTATIVO
GLI STRUMENTI DA INTRODURRE O VALORIZZARE Norme tecniche Buone prassi Linee guida

IL PROCESSO VALUTATIVO OGGI


Attori: datore di lavoro, RSPP, RLS, medico competente Studio del ciclo produttivo
Identificazione dei pericoli

Stima del danno potenziale


Stima del rischio per mansione

percezione del rischio

formazione
Progettazione e realizzazione azioni di miglioramento nel tempo

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO per reparto, per mansione o gruppo omogeneo


Analisi ciclo produttivo

Analisi mansione

Identificazione pericoli Identificazione entit del danno Stima del rischio Formazione Misure di miglioramento

LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE:


ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA IN

MATERIA DI IGIENE ESICUREZZA DEL LAVORO, PREESISTENTE RISPETTO AL D.LGS. 81/08 INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI RESIDUI, OVVERO DEI RISCHI PER LA SALUTE DEI LAVORATORI CHE PERMANGONO ANCHE DOPO L ATTUAZIONE DELLE NORMATIVE PRECEDENTI AL D.LGS. 81/08 ELIMINAZIONE O RIDUZIONE DEI RISCHI RESIDUI.

LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE:


PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA

RIDUZIONE DEI RISCHI CON SCADENZE BEN IDENTIFICATE SOSTITUZIONE DI CIO CHE E PERICOLOSO CON CIO CHE NON LO E O E MENO PERICOLOSO RISPETTO DEI PRINCIPI ERGONOMICI DELLA CONCEZIONE DEI POSTI DI LAVORO NELLA SCELTA DELLE ATTREZZATURE E NELLA DEFINIZIONE DEI METODI DI LAVORO PRIORITA DELLE MISURE DI PROTEZIONE COLLETTIVA RISPETTO ALLE MISURE DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE:


LIMITAZIONE AL MINIMO DEL NUMERO DEI

LAVORATORI CHE SONO, O CHE POSSONO ESSERE, ESPOSTI AL RISCHIO UTILIZZO LIMITATO DEGLI AGENTI CHIMICI, FISICI E BIOLOGICI CONTROLLO SANITARIO DEI LAVORATORI IN FUNZIONE DEI RISCHI SPECIFICI ALLONTANAMENTO DEL LAVORATORE DALL ESPOSIZIONE A RISCHIO PER MOTIVI SANITARI INERENTI LA SUA PERSONA

LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE:


MISURE DI EMERGENZA DA ATTUARE IN

CASO DI PRONTO SOCCORSO, LOTTA ANTINCENDIO, DI EVACUAZIONE DEI LAVORATORI E DI PERICOLO GRAVE ED IMMEDIATO USO DI SEGNALI DI AVVERTIMENTO E DI SICUREZZA REGOLARE MANUTENZIONE DI AMBIENTI, ATTREZZATURE, MACCHINE ED IMPIANTI

LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE:


INFORMAZIONE, FORMAZIONE,

ADDESTRAMENTO, CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI E DEI LORO RAPPRESENTANTI (RLS) SULLE QUESTIONI RIGUARDANTI LA SICUREZZA E A SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO

VALUTAZIONE DEI RISCHI

DEVE CONSENTIRE LINDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI NECESSARI AD ELIMINARE O RIDURRE I RISCHI INDIVIDUATI

DEVE CONSENTIRE DI INDIVIDUARE UN PIANO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI IN BASE AD UN PRECISO ORDINE DI PRIORITA

GLI INTERVENTI NECESSARI AD ELIMINARE O RIDURRE I RISCHI INDIVIDUATI


SI POSSONO DISTINGUERE : MISURE DI PREVENZIONE HANNO LOBBIETTIVO DI RIDURRE LA PROBABILITA CHE SI VERIFICHINO EVENTI DANNOSI (CHE POSSONO CAUSARE INFORTUNI O MALATTIE PROFESSIONALI) MISURE DI PROTEZIONE SONO IN GRADO DI EVITARNE OD ATTENUARNE LE CONSEGUENZE DANNOSE PER I LAVORATORI

MISURE DI PREVENZIONE
TECNICHE

MODIFICHE DI TECNOLOGIE, IMPIANTI, MACCHINARI, ATTREZZATURE, ECC ORGANIZZATIVE MODIFICHE DELLE ORGANIZZAZIONI DI LAVORO (ORARI, TEMPI, REPARTI, RESPONSABILITA, RUOLI E GERARCHIE) PROCEDURALI MODIFICHE DELLE PROCEDURE DI LAVORO (ORDINE E SEQUENZA DELLE OPERAZIONI, INFORMAZIONE E FORMANZIONE)

MISURE DI PROTEZIONE

COLLETIVE
INDIVIDUALI

a proposito di autocertificazione
Requisiti minimi

descrizione dell'attivit
elenco dei rischi valutati programma degli interventi con tempistica di

attuazione Acquisizione certificazioni: (agibilit,CPI, schede sicurezza sostanze chimiche uttilizzate, manuale attrezzistica e veicoli, ecc..) programma di sorveglianza sanitaria

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI

Le attivit in appalto imponevano al committente doveri molto stringenti che comprendevano, se interpretati nel significato pi rigoroso, lo spirito, se non proprio il dettato normativo, che oggi troviamo nellaggiornamento della legge.

INTERFERENZA Circostanza in cui si verifica un evento rischioso tra il personale del committente e quello dellappaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con differenti contratti

In relazione ai rischi relativi alle interferenze il committente doveva e deve:

Informare; Cooperare;

Coordinare.

Rispondeva gi dei requisiti delle ditte in appalto verifica, anche attraverso l'iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato, l'idoneit tecnicoprofessionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o contratto d'opera; (art 7 comma 1 lett.a) D.Lgs. 626/94)

Aveva comunque un debito informativo stringente fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attivit. (art 7 comma 1 lett. b) D.Lgs.626/94)

Doveva cooperare cio: operare insieme, contribuire al conseguimento di un fine. cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attivit lavorativa oggetto dell'appalto; (Art. 7 comma 2 lett. a) D.Lgs.626/94)

Doveva coordinare cio: organizzare insieme con un fine preordinato. coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. (art. 7 comma 2 lett. b) D.L.gs. 626/94)

La 123 impone in sovrappi che lobbligo di cooperazione e coordinamento previsto al comma 2 dellart. 7 sia dettagliato in un documento unico di valutazione dei rischi (DUVRI).

Art. 26 D.Lgs. 81/08


il DUVRI
1. Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture allimpresa appaltatrice o a lavoratori autonomi allinterno della propria azienda, o di una singola unit produttiva della stessa, nonch nellambito dellintero ciclo produttivo dellazienda medesima, sempre che abbia la disponibilit giuridica dei luoghi in cui si svolge lappalto o la prestazione di lavoro autonomo: a) verifica, con le modalit previste dal decreto di cui allarticolo 6, comma 8, lettera g), lidoneit tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto dopera o di somministrazione. La verifica eseguita attraverso le seguenti modalit: 1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 2) acquisizione dellautocertificazione dellimpresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneit tecnico professionale, ai sensi dellarticolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445; b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nellambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attivit.

Art. 26 D.Lgs. 81/08


il DUVRI
2. Nellipotesi di cui al comma 1, i datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori: a) cooperano allattuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sullattivit lavorativa oggetto dellappalto; b) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nellesecuzione dellopera complessiva. 3. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ci non possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dellevoluzione dei lavori, servizi e forniture. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dellattivit delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e successive modificazioni, tale documento redatto, ai fini dellaffidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto.

Art. 26 D.Lgs. 81/08


il DUVRI
3-bis. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, lobbligo di cui al comma 3 non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature nonch ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui allallegato XI. 3-ter. Nei casi in cui il contratto sia affidato dai soggetti di cui allarticolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, o in tutti i casi in cui il datore di lavoro non coincide con il committente, il soggetto che affida il contratto redige il documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dallesecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dellinizio dellesecuzione, integra il predetto documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verr espletato lappalto; lintegrazione, sottoscritta per accettazione dallesecutore, integra gli atti contrattuali.

COSE IL DUVRI?
Il D.U.V.R.I. e lo strumento attraverso il quale il COMMITTENTE individua e valuta i rischi generati allinterno dei suoi ambienti dalla contemporanea esecuzione di lavori ad opera di APPALTATORI
Rischi Rischi APPALTATORE C APPALTATORE

Ambiente di lavoro COMMITTENTE


Rischi per i dipendenti

Rischi
APPALTATORE B

Art. 26 Contratti Appalto


5.Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al 15.5.08, di cui agli articoli 1559, , 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullit i costi delle misure adottate per eliminare o, ove ci non sia possibile, ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni. I costi di cui al precedente capoverso non sono soggetti a ribasso

Contratto dopera art. 2222 c. c.

Contratto nel quale una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo unopera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione.

Il lavoro viene svolto da un prestatore dopera autonomo, o dal titolare di una ditta individuale.

Contratto dappalto artt. 1655 e 1656 c.c.


Contratto nel quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio il compimento di unopera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro.

Il lavoro viene svolto da personale dipendente e/o collaboratori di altre imprese. Il contratto intercorrente tra le Aziende prevede lattivit da svolgere e i soggetti incaricati del lavoro, che devono essere identificati e coincidenti con quelli preventivamente dichiarati.

Contratto di somministrazione art. 1559 c.c.


Contratto nel quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dellaltra, prestazioni periodiche o continuative di cose e di servizi rif. art. 1677 c.c. In questo caso devono essere evidenziati i costi relativi alla sicurezza. Nellipotesi di somministrazione lavoro, vi responsabilit solidale con lAgenzia somministratrice ai fini delladozione delle misure di prevenzione. Il contratto intercorrente tra lAzienda e lAgenzia prevede lattivit da svolgere, la verifica da parte dellAgenzia della avvenuta redazione del Documento di Valutazione del Rischio dellAzienda che deve anche indicare i costi relativi alla sicurezza del lavoro.

Datore di lavoro committente


Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassetto dellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attivit, ha la responsabilit dellorganizzazione stessa o dellunit produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui questo ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dallorgano di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dellubicazione e dellambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta lattivit, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con lorgano di vertice medesimo.

Appaltatore
L'appaltatore il contraente dellincarico che tenuto ad organizzare i mezzi e a svolgere ogni attivit necessaria alla realizzazione dell'opera dedotta in contratto, secondo le modalit pattuite e la regola dell'arte. Allingresso in Azienda il personale deve essere in ogni caso identificato, e deve esporre la tessera di riconoscimento corredata di fotografia, degli elementi identificativi del lavoratore e della azienda per cui lavora

ESEMPI DI LAVORAZIONI CON PRESENZA DI RISCHI DA INTERFERENZA


rischi derivanti da sovrapposizioni di pi attivit svolte adopera di appaltatori diversi rischi immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell'appaltatore rischi esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove previsto che debba operare l'appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attivit propria dell'appaltatore rischi derivanti da modalit di esecuzione particolari (che comportano rischi ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attivit appaltata), richieste esplicitamente dal committente

ESEMPI DI LAVORAZIONI PRIVE DI RISCHI DA INTERFERENZA


mere forniture senza posa in opera, installazione o montaggio, salvo i casi in cui siano necessari attivit o procedure che vanno ad interferire con la fornitura stessa; servizi per i quali non prevista l'esecuzione in luoghi nella giuridica disponibilit del Datore di Lavoro Committente; servizi di natura intellettuale.

COME ELABORARE IL DUVRI

i contenuti del D.U.V.R.I.


specifico per ogni singolo appalto, poich i suoi

contenuti devono essere il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni dellart.15 D. Lgs. 9/04/2008 n. 81 Deve indicare con chiarezza lidentificazione e descrizione dellopera Deve individuare specificatamente i soggetti con compiti di sicurezza

i contenuti del D.U.V.R.I.


Deve individuare, analizzare e valutare i rischi
Riporta le scelte progettuali ed organizzative Riporta le procedure delle fasi di lavoro da eseguire

Individua eventuali possibili interferenze


Descrive nel dettaglio le misure preventive e protettive

adottate Descrive le misure di coordinamento e cooperazione adottate

i contenuti del D.U.V.R.I.


Descrive le procedure attuative per la gestione delle

emergenze Specifica il cronoprogramma, cio la durata prevista delle lavorazioni Fornisce una stima sui costi della sicurezza riferiti alle misure preventive e protettive per eliminare e/o ridurre i rischi da interferenza

Come regola generale, lattivit viene preceduta da un sopralluogo congiunto nellarea interessata, per la definizione di tutti gli aspetti operativi e le implicazioni di sicurezza conseguenti, compresi gli eventuali rischi di interferenza.

Dati generali committenza appaltante e appaltatore


Denominazione, Ragione sociale, Indirizzo, Recapiti,

N iscrizione CCIA, N iscrizione INPS, N iscrizione INAIL. FIGURE COINVOLTE: Datore di Lavoro, RSPP, ASPP, Medico Competente, RLS, Addetti emergenza,antincendio Addetti emergenza Primo soccorso.

Zona di intervento
Descrizione area (con eventuali allegati grafici)

Attivit svolte normalmente


Identificazione rischi specifici dellattivit Orario in cui viene svolto il lavoro

Referente interno (x Committenza)


Personale presente che pu essere coinvolto nelle

attivit

Attivit da svolgere
Descrizione attivit

Identificazione rischi specifici dellattivit


Data di inizio lavori Crono programma

Orario in cui viene svolto il lavoro


Responsabile dei lavori (x appaltatore) Personale incaricato (LISTA), informazioni e

comunicazioni Attrezzature da lavoro, Agenti chimici e gas utilizzati Rifiuti prodotti e modalit di smaltimento

Macchine ed attrezzature Fonti energetiche a disposizione


Segnaletica/segregazione dellarea Dispositivi di Protezione individuale aggiuntivi

Rischi da Interferenze

Procedure di Sicurezza da interferenze

Costi della sicurezza


I costi della sicurezza devono essere quantificati e non assoggettati a ribasso dasta. Sono quantificabili come costi della sicurezza tutte quelle misure preventive e protettive necessarie per leliminazione o la riduzione dei rischi interferenti individuate nel DUVRI, cos come indicativamente riportato di seguito: a) gli apprestamenti previsti nel DUVRI (come ponteggi, trabattelli, etc.); b) le misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel DUVRI per lavorazioni interferenti;

Costi della sicurezza


c) gli eventuali impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi previsti nel DUVRI; d) I mezzi e servizi di protezione collettiva previsti nel DUVRI (come segnaletica di sicurezza, avvisatori acustici, etc.); e) le procedure contenute nel DUVRI e previste per specifici motivi di sicurezza; f) gli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti previsti nel DUVRI; g) le misure di coordinamento previste nel DUVRI relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.

Costi della sicurezza


La stima dovr essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura (quindi NON A PERCENTUALE), riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell'area interessata, o sull'elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si far riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per la fornitura o il servizio interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l'eventuale manutenzione e l'ammortamento.