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Luigi Veronelli

BREVIARIO
LIBERTINO
Prima edizione Maggio 2001
Don J uan Online E.books
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Questi motti ambigui hanno molto dellacuto, per
pigliar l'omo le parole in significato diverso da
quello che le pigliano tutti gli altri.
(Baldassarre Castiglione)
A
A
Doi sono gli principii essenziali de le cose, la materia e la forma.
(Giordano Bruno)
ABBANDONO
Abbandono voluttuoso all'assoluto, all'ignoto, all'inconsistente.
(Cesare Pavese).
ABIEZIONE
Ora che ho raggiunto la piena abiezione morale, a che cosa penso? Penso come
sarebbe bello se quest'abiezione fosse anche materiale, avessi per esempio le
scarpe rotte.
(Cesare Pavese)
ACCIACCHI
I veri acciacchi dellet sono i rimorsi
(Cesare Pavese)
ACCIDENTE
Che vedi tu cogli occhi? Il bianco e '1 nero, il giallo e '1 verde, i colori.
Il colore non la cosa, ma accidente della cosa.
L'accidente va e viene; onde ecco un panno bianco: quella bianchezza non il
panno, ma accidente; ch'io '1 posso far nero.
(Fra Giordano)
ACQUA
L acqua che beio noceme.
(J acopone da Todi)
Di ber un sorso d'acqua dopo il pasto, fu consiglio di Celso, et io sovente senza
nocumento alcuno (quantunque sia di stomaco debole) n'ho sentito grande
utilit.
(Ortensio Lando)
ADULTERO
Quello bastardo fanciullo a niuna cosa onesta conforter: chi nato d'avolterio
sempre sar avoltero.
(L 'Arrighetto)
AFFOGATO
Semper tibi diximus - ha scritto un cinico sulla lapide del chierico Petrus
Kellerius affogato nel Ticino - pete vinum.
Te l'avevamo pur detto di bere solo vino.
ALCOL
Un giorno un porco bevve dell'alcol. Ne mor.
L'alcol non fatto per i maiali.
ALL'ARME
colui che sarchiava uno suo campo, e aveva il suo barletto vuoto, e uno
moscone v'entr dentro e andava volando per uscirne fuore: us us, us, us. Come
costui ode cos, subito piglia la via fra gambe col barletto, credendo che quello
fusse una trombetta, perch egli era tempo di guerra; e andava a casa tutta volta
gridando: - Arme, arme, arme; ecco i nemici - Quelli della terra, tutti so' sotto
l'arme: - Che , che ? - E in tutto era un moscone.
(San Bernardino da Siena)
ALLEGRIA
Per ogni gocciola d'acqua c'ha mare, / ha cento mili allegrezze '1 meo core.
(Cecco Angiolieri)
Un poveretto che da tre giorni non riusciva a rimediare cibo, se la faceva di
sonno, disteso su un parapetto di via Caracciolo. Mentre dormicchiava, vide
venire mollemente ancheggiando, per la strada assolata, una bellissima e
formosissima donna.
Tanto procace e desiderabile, che il poveretto ebbe un'erezione. Raccolte le
forze che gli rimanevano sollev il capo e si guard i pantaloni mormorando:
addo te vene tant'allegria' donde ti viene tant'allegria?.
(Alberto Consiglio)
ALLONS
Alphonse Allais, scrittore francese d'un secolo fa, si presentava alle conferenze,
come Amleto, con un piccolo teschio in mano ed iniziava:
Questo il cranio di Voltaire ragazzo...
AMOR
Lo Dio d'amor, in ci ben dicer posso, / in quattro diverse lettere si pone / e si
'ntende grammaticalmente: / per A dico Animo, per M dico Mosso, / per O dico
Oltre e de R fo Ragione.
(Anonimo)
AMOR DI MONACA
Se l'uomo, dispregiando s e ciascuna legge, l'amore di monaca cerca, da tutti
dee essere dispregiata la vita sua, e siccome odievole bestia da fuggire.
(Capellano volgarizzato)
APOLLONIO
Nella sua Vita di Apollonio Filostrato l'Ateniese narra: un giovane di
venticinque anni, Menipio Licio, fermato, sulla strada di Corinto, da bella
donna (benedetto, felice). Lo prende per mano e lo conduce a casa sua. Gli dice:
Sono fenicia; se resti con me, mi vedrai cantar'e ballare; berremo un vino
incomparabile; nulla turber il nostro amore. Gli dice anche - saggia ma
'contradditoria' tra le donne - Sono bella e piacevole; sei bello e piacevole;
vivremo per morire insieme. Il giovane - filosofo, sa moderare le proprie
passioni; non quella dell'amore - cede (ess) agli amori fenici (amore amore
amore) tanto c'alla fine si sposano.
Fra gl'invitati alle nozze c'era (il passaggio al passato, previdente lettore - o tu,
lettrice, amica mia paritaria - voluto) Apollonio di Tiana, che cap subito la
donna essere un serpente, una lamia -Lamia si ha piedi di cavallo; con tutto da
indi in suso si a modo della femina..., Bibbia Volgarizzata; (Le lamie) son
molto inchinate a l'amori e alle lascivie e a disonesta lussuria, Francesco
Baldelli - e il palazzo e i mobili non essere altro che illusione. Vedendosi
scoperta, essa scoppi in pianto e implor Apollonio di non rivelare il segreto.
Apollonio parl: la bella e il palazzo scomparvero.
APPESO
Se al primo atto c' un fucile appeso alla parete vuol dire che si sparer
nell'ultimo.
(Anton Cechov)
APPLAUSO
Bisogna avere molta indulgenza per i 'claqueurs'. Non credo che guadagnino
molto denaro; e l dove il pubblico ostenta una ingiustificata freddezza per i
campioni dell'arte lirica essi assolvono un compito perfettamente comprensibile.
Un'opera, un melodramma senza applausi non scalda il cuore.
(Eugenio Montale)
ARANCI
Belle bimbe innamorate / aranci comprate / hanno il magico sapore / dei baci
d'amore.
(Anonimo)
ASPETTO
Giotto, a che ora venendo di qua alla 'ncontro di noi un forestiere che mai
veduto t'avesse, credi tu che egli credesse che tu fossi il miglior dipintor del
mondo, come tu se'?
(Giovanni Boccaccio)
ATTIMO
Come non c' attimo in cui l'uomo non pensi e immagini e voglia, cos non c'
attimo in cui non voglia se stesso e le proprie inclinazioni e in cui (per dirla con
la terminologia del Rickert) non sia erotizzato o innamorato, in cui non ami e
non si compiaccia nel suo amore o nei suoi amori.
(Benedetto Croce)
ATTITUDINI
Sono ricchissimo di inattitudini diverse.
(Gaston Chaissac)
AUSTERO
In questo mondo affannato acquista spicco di gigante la figura di un vecchio
signore piemontese, la cui memoria va al di l di ogni possibile lapide.
Era un austero, come logico, eppure non mangi mai tagliatelle che non
fossero state impastate con abili manipolazioni di natiche da una sua speciale
cuoca. Peso e forma di costei concedevano all'impasto delicato un amalgama
altrimenti inarrivabile. E quando mor, sdraiato, immenso e duro nel suo gran
letto dopo due mesi di forzato digiuno, due cose con l'ultimo fiato richiese. Un
tocco di gorgonzola e una bottiglia di certo suo Barolo.
Arriv il gorgonzola e se lo fece passare sotto il naso, a occhi gi chiusi. Arriv
quindi il vino, una nera bottiglia. Gliela aprirono e la lasciarono stappata vicino
al letto. Dopo un minuto o due l'aroma barolesco cominci a salire nella stanza.
Il vecchio tendeva le narici, poi alz la mano. Bastardi, disse ai parenti
gessosi immobili attorno, non il Barolo della terza nicchia....
(Giovanni Arpino)
AVVICINARSI
Le pietre pirobole, ossia ignee, ossia lanciatrici di fuoco, maschio e femmina,
esistono solo in Oriente. E quando stan lontane l'una dall'altra, il fuoco non
arde; ma se il maschio s'approssima alla femmina, il fuoco entra in
conflagrazione e li riduce entrambi in cenere.
(Andrew Llanelley)
B
BAGNO
Mi desto in un bagno / di care cose consuete / sorpreso e raddolcito. (Giuseppe
Ungaretti)
BAMBINA
Con che ingenua malizia l, bambina / or bocconi giacevi, ora supina.
(Umberto Saba)
Una bambina fa un gesto che offende il pudore, lo fa senza malizia; ma se la
malignit de' circostanti comincia a soffiarvi sopra, la malizia s'accende.
(Tommaseo Rigutini)
- Mentre percorrevo Cranbourne Lane - (Cranbourne Lane molto verde) - vi
incontrai una graziosa fanciulla, - che mi fece una riverenza. - Le regalai dei
dolci, le regalai del vino, - le diedi lo zucchero candito. - Ma oh! la maligna
bambina! Ella mi chiese invece del brandy.
(Anonimo inglese)
BARATTO
M'incanta il mondo delle corse, dei grandi espressi, dei transatlantici. Vengono
ore che baratterei l'impegno con una sottile eleganza.
(Camillo Sbarbaro)
BARONI
Li baro'm volran mal de so que ien dic ba mas ben qu'ie 'ls pretz atan pauc
quon' ilh me. (Sordello). I baroni mi vorranno male per ci ch'io dico a ragione,
ma sappiano bene ch'io li stimo tanto poco, quanto essi stimano me.
BECCACCE
Povere bestie uccise nelle vetrine / leproni, pernici dalle zampe rosa, / beccacce
macchiate, preziose / tristi ma dolci di palato.
(Filippo De Pisis)
BELLO BRUTTO
Ne la citt di Pavia fu un giovane religioso el quale era molto avvistato del
corpo, e veramente gli sarebbe stato meglio che fosse stato pi sozzo d'un asino,
poi che si bruttamente e si vitoperosamente e si abbominevolmente la sua
persona usava come brutta meretrice.
(Filippo degli Agazzani)
BIADA
I parrocchiani d San Quirico trascurano da anni di portare alla chiesta i doni in
natura. Il parroco decide di vendicarsi: fa sparire la statua del Santo protettore.
La nasconde in un campo di grano. I paesani vanno dal prete e lo scongiurano:
faccia qualcosa pur che la statua ritorni. T'organizza la processione e il popolo,
in coda al parroco, salmodia: Sante Queriche, vegnite qua da noi, che vi
daremo la fava, la biada e anca i fasioi.
Com', come non , ci s'imbatte nella statua. D'ora in poi, per il prete,
abbondanza di fave, biada e fasioi.
BORIA
Aveva per boria un celebre cuoco e lo pagava con lo stipendio di un colonnello,
ma il cuoco gli dova lessare soltanto ingenue fette di manzo ed affrittellar
uova.
(Carlo Dossi)
BOTTONI
Tornando al detto messer Ridolfo con le mani mozze, disse: - Signor mio questo
ho avuto per voi. Ed elli rispose: - All'abbottonar te n avvedrai, se l'avrai avuto
o per te o per me.
(Franco Sacchetti)
BRODO
O donne, ditemi: se voi metteste la schiuma che voi cavate del pignatto, e quella
poneste al fuoco, come credete che ella fusse bella quella acqua? Ella sar la pi
sozza brodata che voi vedeste mai.
(San Bernardino da Siena)
BUIO
Se pensi a te nel buio - fermo, sai, immobile - ti spogli di te, della tua carn 'e si
disegna il cranio.
BUONE DONNE
Danno a Dio tutto ci che il diavolo non vuole pi.
(Charles Duclos)
BUONI BUONI
... mando certe bagatelle per codesti figliuoli, acciocch siano buoni, ma ditegli
che se sentir cattive relazioni di loro, quest'altro anno gli porter un po' di
merda.
(Giacomo Leopardi)
BURRO
C e il dilettante-anfitrione (o dilettante-oste) che mi rimorchia seco per darmi un
pranzo di olio, mentr'io non amo che il burro.
(Carlo Dossi)
C
CALDI CALDI
Lo mercoled Santo del ditto anno furono pigliati in Santo Pietro quattro
schiavi, perch robbavano, et per furono presi et appiccati caldi caldi.
(Stefano Infessura)
CALMA
La calma la virt dei forti. Dietro ai forti ci vanno a cagare i soldati.
(Anonimo)
CAMPANE
Le campane sono state fatte proprio per la malinconia. Quando si va in altro
luogo, si sente un altro suono di campane, un'altra voce, della citt, e ci d
malinconia.
(Giovanni Pascoli)
CANDELA
Quello che spegneva la candela per non farsi mordere dalle pulci.
CANDORE
quella candida principessa che, piacevolmente sorpresa dalle invenzioni della
prima notte di nozze, chiese all'angusto consorte: Anche i servi fanno
l'amore?.
(Enzo Biagi)
CAPELLI
Ancorch una bellissima donna molto sontuosamente si abbigli d'oro e di perle,
e di ricchissime vesti si ricuopra [...] se ella con vago ordine non si avr disposti
i capegli, e con dolce maestria assettati, mai non si dir ch'ella sia n bella n
attillata.
(Agnolo Firenzuola)
CASCATE DEL NIAGARA
Ci portano tutte le sposine americane, e la contemplazione di quello stupendo
spettacolo il primo disinganno della loro vita matrimoniale, ma non il meno
crudele.
(Oscar Wilde)
CASTIT
La castit una sopranaturale e sopra gloriosa annegazione della natura.
(Scala del Paradiso)
Dividesi castit in tre parti: perch altra castit virginale, che non ebbe anche
uso d'uomo, e altra castit vedovale, che gi uso d'uomo hae avuto, ma or se
ne astiene; e altra castit matrimoniale, c'ha uso di uomo, ma legittimamente.
(Bono Giamboni)
CASTRATO
Mavvert che aveva dell'abbacchio da vendere; ed invece si trattava di castrato.
(Luigi Bartolini).
CAVA
Il Sindaco di Cava per fare concorrenza alla vicina Salerno (scola salernitana)
ordin a tutti i cittadini di andare a orinare dietro il vescovato: Cava avrebbe
cos avuto il suo mare.
CAVALLERIA
E se io dico il vero, pensi chi non mi credesse s'elli ha veduto, non sono
molt'anni, far cavalieri li meccanici, gli artieri, insino a' fornai; ancora pi gi,
gli scardassieri, gli usurai e rubaldi barattieri. E per questo fastidio si pu
chiamare cacaleria e non cavalleria; da che mel conviene pur dire.
(Franco Sacchetti)
CERTA INCERTEZZA
Moi, je dis: la volupt unique et suprme de l'amour gt dans l'incertitude de
faire le mal. Et l'homme et la femme savent de naissance que dans le mal se
trouve toute volupt.
(Charles Beaudelaire)
CHIAVARE
Se il chiavare non fosse la cosa pi importante della vita, la Genesi non
comincerebbe d l.
(Cesare Pavese)
CIBI E VINI
De cibi e vini nascono quasi tutti i vizi et cagione quasi d'ogni male. Indi
vengono le lussurie, le pazzie, il mal parlare e e perdene l'uomo il senso e lo
'ntendimento.
(Fra Giordano)
CINEMA
Quel teatro universale / dei poveri dei deficienti e degli analfabeti / ch' il
cinema con quelle lenzuolate / di paralitici fantasmi l in fondo / all'inclinata
buia sala / infestata di tanfo di masturbazioni.
(Corrado Govoni)
CITAZIONI
Perch citi quel tale Aristotele in greco? domandarono al Sapiente. Il segreto
- rispose - sta nel citare ci che non si capisce affatto nella lingua che meno si
conosce.
(Voltaire)
CITT
Si sent dal fondo di un'altra strada altro grido, altro coro; come se la citt fosse
tutta presa da una sacra epidemia di mistica insonnia, sul tipo forse di quella che
infier ad Abdera di Tracia, quando il popolo non rifiniva pi d'invocare Amore
per le strade con le parole d'Euripide ascoltate a teatro.
(Antonio Baldini)
COCCODE'
La gallina fa l'uovo e il gallo fa coccod. Ma dicono meglio i napoletani: 'a
gallina fa l'uovo e a 'o gallo l'abbrucia 'o culo.
CODA
Se io tolgo un crine da una coda di cavallo, la coda resta tale; se ne tolgo un
altro pure, e cos via fin quando arrivo a un crine solo che, a rigore, dovrebbe
chiamarsi ugualmente coda.
(Anonimo)
COMMEDIA
Quel meccanico che, di ritorno dalla recita in piazza, alla domanda: Gli era
piaciuta, rispose: Parlavano dei loro affari ed io non li ho ascoltati.
COMMERCIO
Un monaco, al mercato, compera un branzino e lo paga con moneta falsa. Se ne
va col suo cartoccio e sente il pescivendolo mormorare: Allu friere siente
l'addore (friggilo e sentirai la puzza; ossia: ti ho fregato, ti ho venduto pesce
vecchio). Subito affretta il passo e ribatte: A li cunte, siente le rrisa (conta il
denaro e sentirai le risate).
CONCRETO
Il concreto lo si celebra solo nella persona individua. Si duo faciunt idem, non
est idem.
CONTADINO
Il rispetto di s e degli altri, l'impegno costante, la pazienza - dei contadini, dico
- hanno radici millenarie. Camminare tra loro - e con loro e per loro -
privilegio immenso.
L'operaio, il borghese ti vedono e smettono di lavorare; ambizione, orgoglio
dei contadini farsi sorprendere sul lavoro.
Il contadino ha un rapporto fisico con la vite. Ogni gesto della mano, anche
impietoso, come nella potatura, muta la pianta, la fa nuova e pi ricca.
Se tu non li guardi, se non saccorgono di essere guardati, i vignaioli parlano
con le viti; hanno un dialogo millenario e lo riprendono ogni giorno.
I contadini, chi li conosce? In un'Italia operaistico-borghese i contadini - dico di
quelli veri, autonomi - sono gli unici. Sopravissuti d'un grande genocidio non
hanno tradito e non sarrendono.
Le leggi sono state fatte contro i protagonisti. Scrive bene, Nuto Revelli: il
controllo delle masse contadine la grande risorsa della restaurazione.
Contadino, nato a sostenere la fatica. Dura tutto l'anno tanta pena a lavorare
d'inverno, d'estate, tanti sudori, tanti caldi, tanti freddi. Faticante sinonimo di
contadino. La fatica la sua misura quotidiana. Pure resiste, non sarrende, non
ha tradito.
Il contadino splendido individuo. Anche i suoi gesti, sia pure ripetuti
sull'esperienza dei secoli, sempre sono individuali, nuovi e senza infrangimenti.
Sta gente ha resistito, ma contro ogni previsione vincer la sua guerra. Solo
qualche anno fa, in quel libro senza uguali, 'Il mondo dei vinti', Nuto Revelli
scriveva: Nella conca di Barolo, nel cuore della Langa prospera, i giovani che
si dedicano professionalmente all'agricoltura si contano ormai sulle dita di una
mano. Sono i vecchi gli ultimi credenti. I vecchi conoscono tutti i segreti della
loro terra, i vecchi sanno prevenire, come combattere le malattie dei vitigni.
Sono maestri nel potare, maestri senza eredi. I vecchi dicono che dal notaio si
va soltanto per comprare! Se i vigneti della bassa Langa non sono ancora
noccioleto lo dobbiamo ai contadini anziani e vecchi che resistono, che non si
arrendono.
Oggi la situazione mutata o sta mutando. Il mondo contadino ha un domani
proprio per il ritorno dei giovani. Rinasce nei loro cuori la pianta della speranza.
Non sono pi oggetti e lo sanno.
Il rispetto di s e degli altri, l'impegno costante, la pazienza hanno radici
millenarie; si aggiungono la coscienza del valore individuale e l'assunzione di
responsabilit. Il suo rapporto non pi di sudditanza, o non lo sar pi; il suo
modo d'essere superbamente anarchico: dietro di lui la sua animalit, davanti la
sua umanit.
Per me, che vengo di citt e porto addosso gli affari e gli intrallazzi, gran gioia
incontrarli, vederne l'opera e sentirne i racconti, cos che mi vergogno di usar la
penna e non anche le mani, perch sappi, onesto solo chi sta sulla terra e la
vive e ne vive.
I contadini mangiano lentamente come i veri signori. I contadini, se avessero
sempre freddo come questi, perennemente coperti di lana e di plaids, non si
distinguerebbero da quelli.
Quando mangiano non si affollano sul piatto come i cafoni e i ragionieri, e i
consiglieri delegati delle grandi anonime che hanno furia. I contadini mangiano
lentamente anche perch rendono omaggio alla roba e salutano il cibo che
costato tanta fatica.
(Augusto Gotti Lega)
CONTROPROVA
Le tel est un sot, c'est moi qui le dis, et c'est lui qui le prouve.
(Charles Duclos)
CORNA
E fu una femmina monaca indiavolata che gi disse questa parola, essendo uno
con lei per volere peccare. Ella disse: oltre, poniamo le corna a Iesu Cristo. E
come colui ud quella parola, disse: come? le corna a Iesu Cristo?. E
ricognoscendosi, disse subito: Questo non sar vero; e subito si part d'inde,
che gli parbe che quella parola fussero mille diavoli, che gli entrassero
nell'orechia.
(San Bernardino da Siena)
CORNUTO
Chi rivela a una donna l'essere potenziale di lei, ne sar il primo cornuto.
(Cesare Pavese)
CORREZIONE
D'essere ammonito lo buono n' lieto, ma ciascheduno pessimo
molestissimamente sostiene corruttore.
(San Bartolomeo da San Concordio)
COSTANZO
Della torre giunto in alto / Un bel gobbo guard gi. / Mand un grido, spicc
un salto / E sal ancor pi su.
Maurizio Costanzo, lo ammetto, per nulla un bel gobbo. Perch mai allora, o
meglio per quale misteriosa perfidia dell'animo, gli riferito - nostrano (lo trovo
in libercolo secolare, Indovinelli cabalistici del Vero Cappuccino del Monte
Carmelo) - il nonsenso?
CRANIO
Ti dee pur ricordare com'essa un giorno torn a casa sua, portando nel suo
canestrino da lavoro un cranio di morto; e ci scoverse il coperchio, e rideva; e
mostrava il cranio in mezzo a un nembo di rose.
(Ugo Foscolo)
Socchiudo gli occhi, estranio / ai casi della vita. / Sento tra le mie dita / la forma
del mio cranio.
(Guido Gozzano)
O crne dont j'ai peur en mon me bravache! o tte! J 'ai bdis tes dents comme
un amant!
(Guillaume Apollinaire)
CRINOLINA
Un merlo aveva molti peccati cos gl'inflissero la seguente sentenza: O ti
ammazziamo o ti mettiamo sotto la crinolina di questa vecchia signora. Il
merlo and sotto la crinolina della vecchia signora ma dopo un po' tir fuori il
capo e disse: Prefiero la muerte.
CULO
Che cosa il culo? un nobile strumento / datoci dalla provida natura / acci
fuore mandiam dell'alimento / la separata porzione impura, / la qual merda la
chiamano o escremento / quei che parlan per con pi lindura.
(Giovanni Claudio Pasquini)
CULTO
Elli parl tanto alto, che io non intesi nulla. (San Bernardino da Siena)
D
DESPERANZA
Malinconia, accidia e codardia / fan desperanza, ch nemica ria.
(Francesco da Barberino)
DIALOGO
Un ragazzotto m'affront, ai tempi raittivv di A tavola alle 7: la smettessi di
maltrattare Ave Ninchi.
Av'ed io - gli dissi - dialogavamo al modo dei frati delle quarant'ore (uno teneva
la parte del buon Dio, l'altro del diavolo; la gente plaudiva il primo e
minacciava il secondo).
DIAVOLO
L invenzione delle maschere, anzi la prima maschera che mai sia stata al
mondo, senza alcun dubbio fu l'angelo nero, che sotto il velo di malizioso serpe
suase alla prima madre l'orrido eccesso.
(Tommaso Garzoni)
Il diavolo fu omicidiale ab initio, in ci che uccise di morte di colpa e s ed il
primo uomo
(Domenico Cavalca)
DI BUONA FAMIGLIA
Quell'arcivescovo di Parigi che predicava: Non solamente Ges Cristo era
figlio di Dio, ma anche di eccellente famiglia da parte di madre.
(Enzo Biagi)
DIDIETRO
Le streghe, accusate di baciare il sedere del diavolo, si difendevano, rabbiose;
dicevano: Non affatto un didietro, un secondo viso che ha sotto la coda.
DIGIUNO
Fare la cena del Salvino: lavarsi le mani, pisciare e andare a letto.
DILEMMA
Il cuoco dei Maggi era bravo ma, negli ultimi tempi, beveva oltre misura, e da
ciucco rovinava anche cene importanti, che facevano perdere la faccia ai suoi
padroni. Cos, a malincuore, i Maggi hanno dovuto licenziarlo. Ha avuto, ben
inteso, un preavviso regolare, secondo le norme sindacali vigenti, e l'ultimo
giorno, per fargli capire quanto l'avrebbero dovuto rimpiangere, gli hanno
chiesto di cucinare la sua famosa piccatina. Il cuoco era smorfiato assai ma non
ha potuto esimersi. Da due differenti serrature, nonna e figlia contesse stanno
sbirciando in cucina per rubare il segreto di quel portento. Il cuoco prepara la
polpa francese, il prezzemolo, tutto; mette il burro e l'olio in padella, frigge il
vitello quanto basta, poi, prima di aggiungere il vino e prezzemolo, ritira la
padella dal fuoco e ci fa, chiotto chiotto, una pisciatina. Le due nobildonne non
svengono perch lo sdegno pi forte dell'orrore. Intanto il cuoco si riallaccia la
braghetta, rimette la padella sul fuoco e ben presto vi sparge il prezzemolo, vi
schizza con giusta misura il vino bianco. Quanto tutto pronto (e il profumino
davvero squisito), l'ineffabile mostro suona per le cameriere che servono in
tavola. Naturalmente, la famiglia gi stata informata a strozza chiusa. La
portentosa piccatina rimane intatta sul tavolo di servizio. In tutti i componenti la
nobile famiglia Maggi, ecco il dilemma: fu la vendetta estrosa dell'ultimo
giorno o semplicemente una fase d'obbligo nella cucinatura della vivanda per
anni e anni gradita?
(Gianni Brera)
DILETTO
Senofonte, maestro de cacciatori, scrisse ab esperto, non vavesse diletto pari a
quello del vedere un levriero che, [] disteso a corsa dietro una lepre []
labbocca, e la morde.
(Daniello Bartoli)
DIO
Io non ti lodo, Dio, e non ti adoro e non ti prego, e non ti ringrazio, e non ti
servo.
(Folgre da San Gimignano)
DIOCCI' NOSTRANA
'A nzegna, l'insegna, dicono i napoletani della macchia sulla giacca.
DIRNE DI PI
Se coloro che dicono male di me sapessero esattamente quel che penso di loro,
ne direbbero molto di pi.
(Sacha Guitry)
DOMANI
Cos sempre al suo ieri, / spera l'uomo migliore il suo domani, / ben che una
voce ci dica: Domani / si soffrir come soffrimmo ieri.
(Umberto Saba)
DONNA
Dove cocomeri o zucche sono piantati, non si lasci altrimenti venir una donna;
perciocch da quella toccati, per ordinario languidamente crescono i vegetali.
(Benedetto del Bene)
Alla femmina diede natura animo a male inchinevole, e a nuocere ammaestr il
suo aspetto di molte malizie.
(Bartolomeo da San Concordio)
La malizia loro tanta, e tale / la vergogna, che sono capaci / di mostrar odio
fermo e mortale / a chi consumerebbero co' baci.
(Niccol Forteguerri)
De lo cor de la femena eu m'en son ben acorto: / fontana de malizia e arbor
fruitante torto.
(Proverbia super natura feminarum)
Non v ' cosa pi incontinente, pi lasciva, pi dissoluta, pi lussuriosa della
donna.
(Gian Francesco Loredano)
La ragione perch le donne sono sempre state amare come la morte, sentine
di vizi, perfide, Dalile, ecc. in fondo soltanto questa: luomo eiacula sempre
se non eunuco con qualunque donna, mentre loro giungono raramente al
piacere liberatore e non con tutti e sovente non con ladorato proprio perch
adorato e se ci giungono una volta non sognano pi altro.
(Cesare Pavese)
Ella vive ora in tutte le sue parti, non come un essere solo ma come cento esseri;
gli esseri eterogenei di cui composta una donna, campionario della creazione,
natura e geometria, forma di tutte le forme.
(Corrado Alvaro)
Amare la compagnia delle donne intelligenti ma da pervertiti!
(Cherles-Augustin Sainte-Beuve)
DURO
Uno con una forca mi voleva inforcare; uno con un tizzone acceso me lo voleva
infilare negli occhi; un altro voleva acciuffarmi per i capelli e scaraventarmi
nellinferno; ma io duro!
(Ildefonso Nieri)
E
ECCEDERE
Non eccedere mai il colmo degli eccessi. (?)
ECCETTO
Me ne cante e me ne ride / Mi, sent su ste fighe; / Le penitente de don Fedrighe
/ Tute gravie, seto mia mare / Che x gravia de mio pare.
(Anonimo)
ECOLOGIA
Profanate / fur le sponde del rio lucido e bello / da un cavalier, ch'avendo ivi
nudate / due tenere pulzelle, empio e rubello / colse, istigato da lascivo amore, /
di loro verginitade il puro fiore.
(Bartolomeo Corsini)
EQUILIBRIO
Quando si soffre si diventa pi lucidi, ma una lucidit che rompe l'equilibrio
della mente siccome toglie, dall'altra parte della bilancia, il peso dell'allegria.
(Vasco Pratolini)
EROS
Scuote l'anima mia, Eros, / come vento sul monte / che irrompe entro le querce;
/ e scioglie le membra e le agita, / dolce amaro indomabile serpente.
(Salvatore Quasimodo)
EROTISMO
Il est l'approbation de la vie jusque dans la mort.
(Georges Bataille)
ERRORI
Praeterita reprehendi possunt, corrigi non possunt. (Tito Livio). Le cose del
passato si possono rabberciare, non correggere.
ESPRESSIONE
Prima di dipingere non ricordo di avere avuto il bisogno di esprimermi se non
quello di dire merda e di pisciare in aria come tutti i ragazzi.
(Gaston Chaissac)
F
FACCIA DI BRONZO
Allora alzai gli occhi sull'ignuda donna di bronzo... Il volto sorrideva per
sessuale malizia, per tutto il miele in lei, per il suo stare ignuda l in mezzo, due
volte pi grande del necessario, in bronzo.
(Elio Vittorini)
FARE ALL'AMORE
Per dire fare all'amore, i greci dicevano essere giovani insieme.
(Camillo Sbarbaro)
FARFALL 'E CALABRONI
Noi angeletti de' liberi amori, / noi liriche farfalle / create a svolazzar su'
cavolfiori / e lambirne le palle, / oggi al secol del ferro e del carbone / mutati in
calabroni / con l'assenzio facciam la reazione / e sputiamo i polmoni.
(Giosu Carducci)
FASTIDIO
Se io fussi un diligentissimo anatomista, con fastidio sentirei di esser incolpato
di poca accuratezza [...] da un beccaio.
(Galileo Galilei)
FERRER
Non hai conosciuto Ferrer? Ti accoglieva, orcaccio cucinario, nell'antro di
Spotorno, pei cibi e i vini migliori di Liguria. T'accoglieva solo se gli eri a
genio.
Una sera a due sbarra la strada. Non gli vanno. Nu gh p ninte, non c pi
niente. Ma come, rispondono allibiti, e quella torta pasqualina e quella
capponata, e i pesci che cuociono sulla griglia?. Tutu fintu tutto finto,
chiude netto l'orcaccio in malavoglia.
FILOSOFIA
Venne il momento in cui mi apparisti quel che sei: cabala affannosa di segni
attorno al nulla; ordine vano e cangevole sulla diversit irruente e traboccante;
corsa ironica verso la distribuzione di te stessa.
(Giovanni Papini)
FINZIONE
Chi suol da scherzo mordere, / alfin morde da vero. / La finzione del vizio / a
vizio ver declina: / a can che lecca cenere, / non gli fidar farina.
(Luigi Fiacchi)
FOLLE
Qui a froid aux pieds, la roupie au nez et le cas mol, / s'il demande le faire est
un fol.
(Broalde de Verville)
FONETICA
Napoleone mand a Roma, tutt'insieme, tre generali: Cacault, Saint Malo e
Maury. Di botto la malizia fonetica cre il nuovo calembour, il giuoco di parole,
la freddura: da quel momento cac, s'ammal e mor si disse per ogni fatto
spiacevole, avvenuto per caso, controvoglia.
FORA
Vivo lo stato d'animo di chi, attirato da grandiose promesse erotiche, scopre che
all'inferno le donne non habent forum (anzi, fora).
(Gianni Brera)
FUOCO
Quel tale che avendo fatto gran fuoco e bruciandosi, chiam i muratori perch
gli arretrassero il camino.
G
GAY
Chi dormir con mascolo in coito femineo, tutti due hanno fatto grande peccato,
e ambedue muoiano.
(Bibbia volgarizzata)
GENIO
Giovambattista Lulli, alias J ean-Baptiste Lully - un giorno, a pranzo, da un gran
signore - disse tante-troppe stravaganze. L'anfitrione avvert gl'invitati: Ne
l'coutez pas, cet homme n'a pas le sens commun, il est tout gnie.
GIARDINI
Sulla squallida tavola dei rinfreschi i fiori non sono finti, e allora fa tanta
malinconia pensare ai giardini da cui sono stati tolti questa mattina sotto una
pioggerella chiara che spruzzolava lieve pungente.
(Luigi Pirandello)
GIOVINETTA
Donna, se sei leggiadra e giovinetta / non creder che la tua chioma non
s'imbianca.
(Serafino de' Ciminelli)
GODERE
J uissance: mot obscne.
(Gustave Flaubert)
GRAZIA
Quid vis? Che vi? - Non me sdelacciate le calze, di grazia, c'ho cacato nella
camisa.
(Francesco Belo)
GRAZIE
On lui crache an visage, on le lui essuye avec les pieds et il remercie.
(Charles Douclos)
GUSTO
Il cattivo gusto il peccato degli innocenti, il buon gusto l'innocenza dei
peccatori. (Mino Maccari)
J e confesse que Catherine / Est scavante et n'ignore rien, / Mais un got fait
comme le mien / Aime mieux beaut que doctrine.
(J ules Haynard)
H
HANDICAP
Il manifesto di Roland Topor, maestro dell'umorismo nero: povero,
l'handicappato tende, steso per terra, una mano; il buon samaritano gliela
prend'e cerca di sollevarlo; ma con i piedi gli sta piantato sullo stomaco.
I
IDEA
Aristotile disse essere idea la 'ntesa similitudine di tutte le cose tra s differenti.
(Francesco di Bartolo da Buti)
IDROTERAPIA
Don Miguel uno degli uomini pi freddolosi del Vecchio Continente. Nessuno
pu vantarsi di averlo visto in strada, salvo il mese di luglio, senza marsina,
pastrano, mantello, sciarpa e calosce. Tuttavia l'estate prende i suoi bagni di
bastone, che consistono nel farsi preparare un catino di acqua tiepida, mettersi
in maniche di camicia e infilare nel liquido refrigerante il terzo inferiore del suo
bastone abituale. La impressione di frescura, assorbida dal bastone, dice che gli
basta per rabbrividire un attimo. Poi si copre convenientemente ed esce dalla
stanza con le pi grandi precauzioni. Il che egli chiamava 'idroterapia'.
(Diccionario Enciclopedico Hispanoamericano)
IETTATURA
persi molto tempo tentando di scrivere una volta o l'altra il racconto
dell'uomo che guastava le macchine. In certo qual modo, questo non era che la
variazione sul tema che pi mi ha ossessionato in maniera ineludibile: la
iettatura. L'uomo era arrivato camminando ad un villaggio e aveva chiesto di
una persona ad uno che lavorara col trattore. Non ci fu verso: il trattore non
riprese pi a funzionare. La stessa cosa successe alla macchina da cucire della
sarta, alla quale rivolse la stessa domanda poco dopo, e a tutte le macchine di
vario uso con i cui proprietari ebbe a che fare.
(Gabriel Garcia Marquez)
ILLUMINISMO
Non saprei figurare pi grave ingiuria, n maggiore oppressione, di costringere
uno cittadino, coll'autorit sacra e veneranda della giustizia, a sposare una
stuprata, ch' quanto dire una libertina.
(Giuseppe Maria Galanti)
IMBECILLI
Preferisco i cattivi agli imbecilli; almeno i primi, ogni tanto, si riposano.
(Alexandre Dumas figlio)
IMMAGINI
Scende la sera: ancora ci lasciate, / o immagini care della terra, alberi, / animali,
povera gente chiusa / dentro i mantelli dei soldati, madri / dal ventre inaridito
dalle lacrime.
(Salvatore Quasimodo)
IMMUTABILE
Come i temperamenti erotici e passionali, a ogni loro nuovo innamoramento,
non punto ammaestrati dall'esperienza del passato, giurano con piena seriet che
il nuovo amore sar definitivo, costante, eterno; cos l'uomo nel creare le nuove
leggi si abbandona facilmente all'illusione, che quelle non muteranno come le
vecchie.
(Benedetto Croce)
INCINTA
quel fidanzato che, parlando della morosa, diceva in tono consolatorio:
incinta ma appena appena. (Enzo Biagi)
INCINTO
Tutti cosi ponno succediri, fora d'omini preni; eppuri cci fu lu prenu di Murriali.
(Anonimo)
INETTE
Statuto fondamentale antichissimo della monarchia francese: contiene settantun
articoli di leggi tutte abrogate dal tempo, tranne quella dell'articolo sesto, che
esclude le femmine dal trono come inette alla guerra.
(Ugo Foscolo)
INGRATO
Un giorno l'Innamorato dice a Pulcinella: d a colei ch'ella un'ingrata.
Pulcinella va alla donna e dice: cotello dice che te la gratti.
(Padre Adriani)
INNAMORATO
E fu un monaco che, come sentiva dire Maria, aveva grandissima dolcezza, in
tanto che una volta cadde di dolcezza in coro, sentendo cantare il suo nome. E
allora Maria venne e levollo su, perch era suo innamorato.
(Girolamo Savonarola)
INNOCENZA
In verit che cosa mai l'innocenza? L'inesperienza del male in s stessi e, di
conseguenza, negli altri; e poich il male in noi e negli altri, poich il male
nelle cose, l'innocenza non altro, in fondo, che ignoranza.
(Benedetto Croce)
Un veneziano arrivato in terra ferma con altri sette senza avere altra idea che di
barche, domand un cavallo per otto persone.
IN S
L'artista non deve dipingere solo ci che vede dentro di s. Se egli in s non
vede nulla, allora non dipinga neppure ci che vede all'esterno. Altrimenti i suoi
quadri somiglieranno a quei paraventi dietro cui ci si aspetta di vedere il malato
o il morto.
(Caspar David Friedrich)
INSISTENZA
La lepre apprende a suonare il tamburo se la picchi ogni giorno, con insistenza,
sulla testa.
(Anton Chechov)
IRA
Ecce acceso fuoco d'Ira, che a mal far la voglia tira: / vlsole d'entorno e gira,
mordenno co arrabbiata.
(lacopone da Todi)
L
L'ANEMA D' A PALLA
Al tempo in cui seimila russi, comandati dal generale Borosdine, si trovavano
nel regno di Napoli per preservarlo - si diceva - dall'invasione francese, un
colonello russo incaricato di organizzare la guardia napoletana, avendo un
giorno l'onore di pranzare con il re, si alz all'improvviso, mise mano
all'impugnatura della spada, la tir fuori per met e, facendo una specie di
brindisi, tuon, rivolgendosi al re: Sire, giuro di non riporla nel fodero, se non
quando li avremo sterminati tutti.
Alludeva ai francesi. Ceuza rispose il re da buon napoletano. Il re che dice
Ceuza (sotto il Vesuvio, ceuza il frutto del gelso, d'infima qualit)
Ferdinando I, l'ideatore del trittico per governare bene: festa, farina, forca.
Avrebbero anche potuto esclamare, espressione gemella: All'anema d' a palla.
(Michele Palmieri)
LANTERNA
Un giorno / il giro che governa / la nostra vita ci addurr il passato / lontano,
franto e vivido, stampato / sopra immobili tende / da un'ignota lanterna.
(Eugenio Montale)
LAPALISSE
E la donna rispose: - Segnor, ie vit una cornacchia in uno ceppo di salice. - Or
mi d donna: verso qual parte teneva volta sua coda? - E la donna rispose: -
Segnor, ella l'avea volta verso il cul.
(Il Novellino)
LASCIAR VIVERE
La massima / che pi ti piace / segui, ma lasciami / vivere in pace.
(Giuseppe Giusti)
LETTERE
Metter nero su carta fu inventato / per gabbare la gente senza sale / e insegnare
malizia ai maliziosi.
(Riccardo Bacchelli)
LIBERO GIOCO
Il sapere non farebbe che corrompere i nostri giovani. Sappiano solo ci che
potranno imparare nel libero gioco della curiosit e dell'emulazione.
(Adolf Hitler)
LIBERT
Non credo a niente. Non spero in niente. Sono un uomo libero.
(Sulla lapide dello scrittore cretese Nikos Katantzakis)
LOGGIONE
Petrolini, a un tizio che dal loggione lo molestava, disse: Non ce l'ho con te;
l'ho con quello che ti sta vicino, perch non ti butta gi.
M
MAESTRO
Tal persona presuntuosa molto fa del maestro; a ciascuno vuol dar regola di
quello abbia a fare; ogni cosa vuol che vada a suo modo. La frase di Antonio
Pierozzi, fiorentino del '400, autore d'opere per istruzione delli Sacerdoti circa
la cura delle anime, fatto poi santo col nome di Antonino.
Non chiamarmi maestro.
Maestro; persona destinata a insegnare ai fanciulli quelle cose colla pratica
delle quali essi si renderebbero ridicoli nell'et adulta.
(Giammaria Ortes)
MALGR LE DIABLE
Aux enfers un jour nous irons, / Et malgr le Diable et ses eornes / Aux enfers
un jour nous rirons. (?)
MALIZIA
Malizia una mala volont d'animo nascosa di fare altrui danno.
(Bono Giamboni)
MANI
Le mani e i loro segni sono superbi testimoni del passato, ma qualche
sporcaccione ci gioca sopra per il suo futuro.
MAPPA
Gli sovvenne che uno dei due grandi erotologi, ma non realizzava quale, un bel
giorno, s'era tramutato in geodeta, e aveva considerato l'opportunit di redigere
una mappa delle isoipse maschili, estendendola a tutta la superficie della terra.
(Carlo Emilio Gadda)
Una gran signora, cui mostrarono la mappa dell'Australia, disse: Che forma
strana. Aggiunse poi, con aria di comprensione: E che si tratta di un paese
molto giovane.
(Borges)
L' autore dell'Hiliade, Christopher Smart (1722-1771), disegn sulle pareti della
cella del manicomio in cui fu rinchiuso per due anni (perch colto da crisi
religiose: costringeva i passanti a inginocchiarsi per strada e pregare con lui)
una singolare mappa del mondo cristiano. Con un cucchiaio, lo stesso con cui,
su un 'altra parete, scrisse il magnifico Canto a David, Smart incise una lunga
serie di quadrati identici, ognuno dei quali rappresentava una parte precisa del
mondo. A chi gli faceva notare che era impossibile distinguere un quadrato
dall'altro, Smart rispondeva che la complessit del mondo non permette di
distinguerne una parte all'altra, e che pertanto non valeva la pena di entrare in
particolari.
(Louis Untermeyer)
Non il terreno geografico ci che importa, ma il modo in cui lo si concepisce,
lo si pensa, lo si ricorda e lo si immagina.
Ognuno di noi forma mappe mentali in cui situa le citt non tanto secondo la
geografia quanto secondo la sua soggettivit.
Come quella cameriera dei dintorni di Londra, che rifiut un'offerta di lavoro a
Manchester per l'eccellente ragione che non avrebbe mai lasciato l'inghilterra
(recensione del libro Mental Maps di Peter Gould e Rodney White, Times
Literary Supplement, 14 giugno 1974)
Che cosa utile una mappa tascabile, dissi. Ecco un'altra cosa che abbiamo
imparato dal suo paese, disse Mein Herr, fare mappe. Ma siamo andati molto
pi avanti di voi. Quale pensa lei sia la mappa pi grande realmente utile?.
Con una scala di sei centimetri al chilometro. Solo sei centimetri! Ma noi
gi all'inizio eravamo a sei metri al chilometro. Poi siamo passati a cento metri
al chilometro. E alla fine abbiamo avuto l'idea geniale. Abbiamo fatto una
mappa del paese in scala un chilometro a un chilometro E stata usata molto?
chiesi. Non siamo ancora riusciti a spiegarla, disse Mein Herr. I contadini
hanno protestato: dicevano che avrebbe coperto tutto il paese e impedito ai raggi
del sole di toccare i campi. Per cui ora usiamo il paese stesso come mappa; e le
assicuro che serve perfettamente.
(Lewis Carrol)
MARE
Troppo mare. Ne abbiamo veduto abbastanza di mare. / Alla sera, che l'acqua si
stende slavata / e sfumata nel nulla, l'amico la fissa / e io fisso l'amico e non
parla nessuno.
(Cesare Pavese)
Una carezza disfiora / la linea del mare e la scompiglia.
(Eugenio Montale)
MATTO
Andando lo mato per la via, crede che tuti gli altri siano mati, perch'ello mato.
(Fiore di Virt)
MEDICJ NA
Che cosa significa complicit?. Niente!... Alludo a un quadro che ho visto
quand'ero bambino. Rappresentava 'La Medicina'. In un letto giacevano due
persone, o, per meglio dire, un uomo e la sua malattia. Il medico entrava nella
stanza, con gli occhi bendati e armato di un randello, e, una volta vicino al letto,
cominciava a dar bastonate alla cieca sul malato e sulla malattia... Non ricordo
chi cadde per primo vittima dei colpi... Mi pare che fosse il malato.
(Pedro Antonio de Alarcon y Ariza)
MENZOGNA
Tu menti, Samuele, perch mi dici vai a Samarcanda affinch io pensi tu vada a
Tiblis, e invece tu vai a Samarcanda. Perci tu menti, Samuele.
(Apoftegma di Borges o Lacan)
MEZZ'ALLEGRO
La novelletta ottocentesca dell'anonimo boscaiolo: caduto, a faccia in gi, su
uno stecco, e cavatosi un occhio, si rialz mezz'allegro: piangeva
(dall'altr'occhio) e gridava: Fortuna che non era forcelluto.
MILITARE
Una montura addosso, una sciabola nuda in mano, il farsi far largo in mezzo al
popolo e sfoderare una voce imperante: Marche! Presentate l'arma! sono tutte
cose che empiono un cervello vuoto.
(Vocabolario filosofico democratico)
MISSIONE
I macellai sono i soli che si possono paragonare agli spiriti liberi; gli uni e gli
altri con la missione di sgozzare le bestie.
(Friedrich Nietzsche)
MITOLOGIZZABILE
Per me pare che non esista altro modo di uscire dalla solitudine che attaccare'
una ragazza. Possibile che non m'interessi d'altro? o perch il rapporto erotico
riesce pi facilmente mitologizzabile senza particolareggiare?
(Cesare Pavese)
MOI
La chmeau voyage sans boir / Et moi je bois sans voyager.
(Guillaume Apollinaire)
MONDO
Il mondo come una meretrice, la quale colla sua bellezza trae a concupiscenzia
coloro che la veggiano; e chi in parte costretto per amore l'abbraccer non potr
scampare dalle sue mani.
(Abate Isaac volgarizzato)
MORTE
Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: c' una vita nell'al di l? E
se c, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
(Woody Allen)
Morire non niente, finire di nascere.
(Cirano de Bergerac)
Il cozzo di tutto il sistema solare e di tutti i sistemi solari ti potrebbe uccidere
soltanto una volta.
(Thomas Carlyle)
E l'alma che conosce '1 tristo tempo / clama la Morte che finisca il corpo, / si
ch'ella abenti dissolta dal corpo.
(Niccol del Rosso)
La morte / si sconta / vivendo.
(Giuseppe Ungaretti)
MOSCONI
Deh, parlim de' mosconi, / quanta grazia abbia il ciel donato loro, / che,
trassinando merda, si fan d'oro.
(Domenico Burchiello)
N
NAPOLI
Napoli millenaria e saggia. Il nobile decaduto ha smesso l'aria di funerale,
tutt'allegro; la spiegazione in una sola battuta: Me s accunciato: io e z u
Barone siamo passati a miglior vita.
NASCITA DEL CONTADINO
Matazone da Caligano, giullare lombardo (pavese) del Duecento, racconta che
un giorno l'Uomo (quello con la u maiuscola) va dal Padre Eterno (anche lui
con le maiuscole) a lamentarsi per la troppa fatica che gli costa il lavoro nei
campi, e chiede che il Signore crei, per lui, un uomo-di-fatica. Il Signore
acconsente e va da Adamo per togliergli un'altra costola e ripetere l'operazione
donna, ma Adamo fugge disperato. Il padreterno non sa quali pesci pigliare, si
gratta perplesso il triangolo che ha in testa e zac: gli viene un idea, che quel
par l'idee a l' un vulcan!. Vede passare un asino, fa un segno verso la pancia
dell'animale, e quello si gonfia, si gonfia... resta incinto. Poi, dopo nove mesi
... la panza de l'asino se sgiunfia, se sgiunfia e co na tremenda loffa dal buss
del so culo sbroffa fora el vilano spusento e immerdao!. (Dario Fo)
NASO
Ferdinando I - avendo naso, incredibile nel senso di enorme, era
soprannominato Nasone - emise un bando a interdir'appunto l'uso della parola
naso. I napoletani, maccarrunari, risposero con questa specie di pasquinata:
Mm s' cacciato lu banno / Ca nun se p d nasillo de mamma / Ma nun
'mporta ca vaco 'mprigione / Voglio allucc: viva Nasone.
NATURA
Temendo la natura che la negligenzia o la fatica che in nutrire e allevare e'
fighuoli non impedisse tale generazione, pose la volutt del coito.
(Cristoro Landino)
Ora essendo ella d'una natura molto calda, dissonle gli medici che, se ella non si
rimaritasse, per lo troppo caldo metterebbe la barba come uomo.
(Domenico Cavalca)
NEUTER
Nemo et Nullus erant in templo. Nemo exiit, Nullus abit, quis mansit in templo?
NIENTE
La dernire forme de la foi consiste croire que l'on ne croit rien.
(Anatole France)
NO
Perch disse pi de dodici volte: no, no, no, non, non, none, none, none, nani,
nani, none: cazzo!, dissi intra di me costei ne vuole.
(Giordano Bruno)
NOIA
Cando t'avr nuda in braccia / tutta andr via la tua noia.
(Anonimo)
NOSFERATU
Chi scrive lo ha veduto egli stesso beversi il sangue suo dopo essersi salassato, e
cercar con avidit quello degli altri salassati che erano con lui.
(Vincenzo Cuoco)
O
O
Duno supinamente ignorante suol dirsi, con poca decenza per altro, non
sarebbe buono a fare un O col culo.
(Pietro Fanfani)
OCCHIO
I granchi di terra, nell'isola di Trinidad Sud, sono un incubo. Vi spiano da ogni
angolo e da ogni pietra. Coi loro occhi morti e sfacciati seguono i vostri passi,
come dicendo "Se almeno cadessi, noi faremmo il resto". Sdraiarsi a dormire in
qualunque parte dellisola equivarrebbe al suicidio. Se rimanete fermi, in piedi,
cercano di mordervi gli stivali, guardandovi fisso tutto il tempo. Una
caratteristica di questi animali, capaci di far impazzire un solitario, che, poco o
tanto, tutti vi guardano... Sono gialli e rossi e, dopo i ragni, sembrano le creature
pi abominevoli in questa terra di Dio.
Mi sent'osservato e memoro lo scritto di Apsley Cherry Garrand, The Worst
J ourney in the World. Vaddass: calzo stivali di cuoio e mi tengo ben ritto.
ODORI
Ci assicura Padre Segneri (Panegirico di San Filippo Neri) esser giunto il Santo
a conoscere al puzzo color che, infetti di sozze carnalit, gli comparivano
innanzi, o a trattar negozi o a chiedere assoluzione.
Nella Praga barocca, ci conferma Alain Corbin (Storia Sociale degli Odori) un
religioso boemo percepiva l'odore delle donne adultere.
OFFIZIALI
Da anni provoco gli offiziali e quelli o non rispondono o rispondono con
pudibondi rinvii e saltafossi. Fanno come la fanciullina di Liguria: e quando in
scio banzigo / ghe diggo ch'a se mette, / a vegne rossa e a dixe / ch'a s' scord e
braghette (e quando sull'altalena le dico che si metta, diventa rossa e dice che
s' dimenticata le braghette).
ONESTAMENTE
Poulot ricanant / Lui pince le derrire; / Elle, honntement, / Bonne fille, et pas
fire, / Lui dit: - Merci!
(Anonimo)
ONORE NOSTRO
Quando celebrano un grand'uomo di chiesa, o un soldato famoso, o un lume
della scienza, non c' scaccino, caporal furiere, cavadenti che non si faccia bello
pensando: se la gloria sua, l'onore nostro.
(Lorenzo Montano)
OPINIONE
Anzi si pu dire che tutta la poesia, la filosofia e la filologia erotica greca
versasse principalmente sulla pederastia, essendo presso i greci troppo volgare e
creduto troppo sensuale, basso, triviale, indegno della poesia ecc. l'amor delle
donne, appunto perch naturale.
(Giacomo Leopardi)
OSTRICA
Proprio a un tonno della sua sorte ha un povero granchio da insegnare, a rischio
di portar vasi a Samo e nottole ad Atene, come e qualmente ostrica sia un
viscere morbido e lasciviente, buono per tutti, adattabile a tutte le maniere
d'amore e di vizio?
(Riccardo Bacchelli)
P
PADRE S
Padre... ho fatto... - D pur: con giovinetto? / - Padre s. Al buio? - Padre s - In
pi? / Padre si - E nuda? - Padre s.
(Gian Battista Casti)
PARACQUA
Gli uomini pubblici sanno il genovese. Gioane, ciue. O sci; ciue ma ciue
cian cianin. Giovanni, piove. Oss, per piovere piove, ma piove piano
piano.
I paracqua son l, ben chiusi, nei portaombrelli dei vari parlamenti.
PARADISO
Al visconte de Beaucaire minacciante l'inferno a suo figlio Aucassino ove non
abbandonasse Nicoletta sua amanza, il damigello risponde, poco calergli del
paradiso troppo zeppo com' di poltroni monaci mezzinudi e di vecchi romiti
cenciosi.
(Giosu Carducci)
PARTAGGIO
Potrei anco rispondere colla storia, colla filosofia e con tutti i diavoli della
mano, essersi fatto il partaggio tra l'uomo e la donna per modo, che la forza al
primo e la grazia s'appartenesse alla seconda; senzach alcuno dei due restasse
escluso dal poter tentare le stesse cose con mezzi diversi.
(Ippolito Nievo)
PENSIERI
Cosa fa tuo padre?, domandarono a J essica, figlia di lord Redensdale.
Pattina, rispose la ragazza. E durante l'estate?. Si prende il mento tra le
mani e pens'al pattinaggio.
PESCE TONDO
Fiorin di mondo! / In mezzo dello mar c' un pesce tondo. / Quando vede le
belle a galla ascende, / Quando vede le brutte torn'a fondo.
PIACERE
S'immaginava d'avere il vino o il cognacche nelle vene invece del sangue. E gli
piaceva la sensazione della sua carne imbevuta dal liquore.
(Federico Tozzi)
PILLOLE
Ricordo all'amante - mi rimprovera gli eccessi, non solo di vino - lo strano
venditore di pillole (una alla settimana, ti toglie la sete) di Antoine de Saint
Exupry - Il piccolo principe, capitolo XXIII. Perch le vendi?, domanda il
piccolo principe. Per economia di tempo. Non bevi e risparmi 53 minuti la
settimana. E cosa ne fai poi di questi 53 minuti?, insiste il principe. Quel
che si vuole; risponde il commerciante. Io, commenta un po' malizioso il
piccolo principe avessi 53 minuti mi avvierei piacevolmente verso una
fontana....
POESIA
O turba errante, io ti dico e ridico che la poesia un ghiribizzo de la natura ne le
sue allegrezze, il qual si sta nel furor proprio, e mancandone il cantar poetico
diventa un cimbalo senza sonagli e un campanil senza campane.
(Pietro Aretino)
POLITICA
Hassi a paragonar ad una vacca lasciviosa, che per la libidine del comando
s'accoppia con i tori pi nerboruti.
(Francesco Fulvio Frugoni)
POLITICI
O pazzariello che vidi molti anni fa a una festa di Piedigrotta stava in piedi su
un basamento, contro il quale si accalcava la folla, ormai giunta al colmo del
parossismo, per le urla, i fischi, gli scoppi, le luci, le spinte, i toccamenti, i
colori. Seduti vicino a lui, tre scugnizzi, con una trombetta, un putip e un
triccobballacche, facevano uno strepito infernale. 'O pazzariello, vestito con una
specie di livrea arlecchinesca, segnava il tempo, quasi dirigesse l'orchestra
davanti a un corpo di ballo. Ogni tanto interrompeva la musica e, facendo riparo
con le mani alla bocca per ampliare la voce, con quanto fiato aveva in gola,
berciava: 'J amme jamme, guaglione, cca' vulimme pazzi!'
I politici hanno una straordinaria somiglianza col pazzariello descritto da
Ernesto Rossi: sul podio, fanno cenno s di andare pi adagio e di abbassare il
tono, pronti subito, al primo cenno di 'stanca', a far megafono con le mani e
incitare: Ciat' 'a tromba! Sotto c'o putip! Forza c'o triccabballacche! cca'
vulimmo pazzi.
POLVERE
Che la polvere si sovrapponesse alla polvere non in quanto polvere, ma come
segno che tutte le ore andavano per il loro verso era il suo ideale e, a un tempo,
la sua idea fissa.
(Tommaso Landolfi)
PORTA
Sentirsi soli in parecchie stanze, con una porta esterna che ti divide dagli altri, fa
pensare alla donna in modo maniaco.
(Vitaliano Brancati)
POSSESSO
Per uno modo penso ch'i' poria / aver madona, chi mi para belo: / ch'i'
deventasse greco o muscatelo, / vino de Creta o di Malvasia: / foseli mandato
per chi che sia, / ben oturato ent 'un botaselo / che tanto gli arde lo so canuncelo
/ che tuto di botto mi beveria.
(Niccol del Rosso)
POTERE
fuori discussione: gli imperi son governati da fior di bricconi.
Mettere a tutta questa gente una palla in testa sarebbe pura giustizia; ma a che
pro? Quelli venuti dopo sarebbero peggiori.
(Arthur de Gobineau)
Tempo, cul e signori / fan quel che li vol lori.
(Anonimo)
Lo rey castelas tanh qu'an manje par dos, quas dos regimens ten, e per l'n non
es pros. (Sordello). Il re di Castiglia che ne mangia per due, poich tiene due
regni, e non buono per uno.
POUAH!
Lussuria all'aria aperta. Delirium tremens. Mani e piedi d'alcolizzati. Mimica
del coito per cinematografo. Valzer masturbato. Pouah! Abbasso le diplomazie
della pelle.
(Manifesto del Futurismo)
PRIMA FASE
Prov un tuffo al cuore come se avesse incontrato un fantasma di famiglia,
quando in fondo a certo sedile di porcellana rilesse la marca di fabbrica The
Preferable, Sanitary Close, la prima frase inglese di cui avesse memoria.
(Eugenio Montale)
PROVOCAZIONE
La Maddalena bella bench penitente, bella s che, mentre espia il peccato, con
le forme voluttuose ispira il peccato.
(Francesco De Sanctis)
PRUDENZA
Chi moglie et beve non dicha beco e briaco al suo vicino. Ammonitione, nel
'500, di un Morosini al Podest di Capodistria.
PUBBLICIT
Ha l'amaro questo, ha l'amaro quello; ha l'industria il marchio, ha l'industria il
vanto; have Napoli la testa de Santo Iennaro, che fo arcepiscopo de Napole; e
have una carrafella de lo sango suo; ma io me ne frego.
PU ACCADERE
Pu accadere ogni cosa nella bruna osteria, / pu accadere che fuori sia un cielo
di stelle, / al di l della nebbia autunnale e del mosto. / Pu accadere che cantino
dalla collina / le arrocchite canzoni sulle aie deserte / e che torni improvvisa
sotto il cielo d'allora / la donnetta seduta in attesa del giorno.
(Cesare Pavese)
PURTUALLE
Un bastimento scarica arance, purtualle in dialetto, nel porto di Napoli; alcune
cadono in quel mare cos abbondante di residui fecali di forma oblunga (massi:
gli strunzi); subito uno di questi, inorgoglito, leva il capo ed esclama:
Guagli, simmo tutte purtualle, ragazzi, siamo tutti purtualle.
PUTTANA
Qual' quella gatta che dinanzi ti lecca e di dietro ti graffia? - La puttana.
(Giulio Cesare Croce)
Q
QUANDO MAI
Ogni persona maritata, quando si voglia legittimamente, dopo le pratiche
notturne, matrimoniali, non mancher mai la mattina di entrare in bagno o
almeno di lavarsi ben bene, massimamente le parti pi occulte, facendo subito
in questo modo la sua purificazione.
(Pietro Della Valle)
QUI
Qui, se non stai attento alle vacche, ti fregano il latte.
R
RAGGUAGLIO
Che ragione rendi tu di questo domanda messer Bernab, nella novella del
Sacchetti, al mugnaio finto abate che lo ragguaglia delle pene dell'inferno e
della quantit delle acque del mare; e il mugnaio: Se voi non lo credete,
mandatelo a vedere.
RAI TTIVVU
Prima della legge Merlin nei postriboli, dai pi modici ai pi lussuosi, ogni
poco e sempre col medesimo tono di voce, la matresse ripeteva, frase di
prammatica: Andmm, giovanoti, lass gi no la pusse brava. Dove la
pusse brava era la signorina rimasta ancora in sala, disponibile.
Debbo molto ai responsabili (si fa per dire) Raittiv da che mi tornano alla
mente gli incipriati e rosa ricordi diciottenni.
Le pusse brave se le sono tirate, sul carrozzone, tutte e per qualcuna
debbono sacramentare (fa parte, vaddass, del mestiere).
RE UMBERTO
Un giorno, il re Umberto, se reveillante, se regarda la cauda, como aveva la
costume de far tutti lei matini. Suddente, il remarca, con terrore, che aveva un
punto nero alla estremita della.
Immediatamente, fa venire lo primo medico della corona, et lui montra la sua
bitta, dicente: Dottore, medico, che cosa e questo punto nero all'estremita della
mia bitta?. Il primo medico della corona prene la bitta en la mano, la rigarda
con attenzione e dice Sire, e la castapiana. Il re Umberto le fouti alla porta
con suo piede nel culo. Poi fa venire le secundo medico della corona, li presenta
parimanto le Reale membro, et dice: Dottore medico, qu'es aco?. Il secondo
medico della corona prenda la sua loupa, e riguarda con la massima attenzione
le punto nero, poi dice: Sire, probabile que e la verola.
Il Re Umberto le fouti alla porta con suo piede nel culo, como le primo medico.
Poi fa venire le tritto medico della corona, se deculotta ancora e monstra le
punto nero della sua Reale Bitta che tante le tormento. Il tritto medico della
corona esamina l'augusto membro della Su Majesta, le prene en la mano, le
palpa con rispetto, le rigarda alla loupa, et poi dice: Sire, certamente e un
chancre indurato. Il Re Umberto le fouti alla porta con su piede nel culo,
commo lei due precedenti medici della corona.
In desespoire di cosa, fa venire le cuciniere della corona, et lui monstra
l'estraordinaire punto nero all'estremita della sua bitta, dicente: Signor
cuciniere, che pensastu de questo punto nero all'estremita della mia cauda?. Il
cuciniere della corona prende le membro en la mano, le palpa, le senti, passa la
langua sull'estremita e dice, molto tranquillamente: Sire, e solamente un poco
di merda. Il re Umberto rifletti un momento, poi risponde: Possibile.
REVERENDI
Una volta che il De Martino, illustre clinico napoletano, medico della regina
Margherita, tornava a casa a notte tarda, per vicoli deserti di Napoli, fu
affrontato da due, travestiti da prete, i quali lo costrinsero a consegnare
portafoglio, orologio e quant'altro vollero prendergli, e poi, fattasi indicare la
sua abitazione, perch egli non gridasse e non desse l'allarme, lo
accompagnarono fin l, si pu immaginare con quanto suo rodimento interiore.
Giunti all'uscio di casa, il De Martino, che era rimasto, lungo il percorso,
taciturno, si rivolse ai suoi accompagnatori e disse loro: Reverendi, mi
raccomando alle vostre orazioni.
(Benedetto Croce)
RICERCHE
Vedi questo fiore / che ormai ha perduto il suo profumo / forse ci che resta /
di meravigliose cose sepolte.
(Filippo De Pisis)
RICORDO
M'ha inquietato (inquietato?) una frase di Nice - massi: Friedrich Wilhelm
Nietzsche dai Frammenti postumi 1881/82: Coloro che la maturit rende
sempre pi spiritosi e dolci - uomini come Goethe ed Epicuro - ritornano anche
col pensiero alle loro esperienze erotiche. Una giovane di compulsiva bellezza
- il cui sposo era in guerra - m ha insegnato a far l'amore, ancora bambino, in
modo tanto delicato ed esaustivo da rendermi, per tutto il resto della vita,
gioioso e disposto. Non l'ho pi ritrovata, n vorrei, e il suo ricordo si precisa
solo, ancora compulsivo, nelle modelle puberi.
RIMA
Col capo sul mio cuore, a i teli ombranti, / stanca chiudesti gli occhi piano
piano: / io guardando le membra palpitanti / pensavo a unodalisca e ad un
sultano.
(Gabriele DAnnunzio)
RIMEDIO
Il latte di donna sutto dalle poppe giova ai rodimenti dello stomaco.
(da un Ricettario del 700 della Farmacia dellOspedale Maggiore)
RIPOSO
1942, corso distruzione militare per universitari. Ci comandava un colonnello
che esord: Sono quarantanni che sto sullattenti, e dalle file si alz una voce
timida ma logica: Riposo.
(Enzo Biagi)
RIPOSO DI DIRE
O sia che ne venga la creazione determinatamente della volont di un Dio, o ne
venga la produzione accidentalmente dal concorso degli atomi, basta
allintelletto di aver quel riposo di dire: il mondo ci , perch stato fatto.
(Lorenzo Magalotti)
RISO
Il riso pu essere espresso da una infinit di ah ah ah ah, ossia riso aperto,
smodato; una infinit di eh eh eh eh, ossia riso di intelligenza, di accordo; da
una infinit di ih ih ih ih, ossia, riso forzato di ironia, di diffidenza, e quasi di
compiacenza; da una infinit di oh oh oh oh, ossia, riso di sorpresa e di
difesa; o da un'infinit di uh uh uh uh, ossia di meraviglia, di stupore...
(Luigi Rasi)
In Napoli, d'un procidano si riferisce che, bagnatoglisi per la forte pioggia un
agnellino, lo mise ad asciugare in un forno scottante. Il poverino strepitava a
digrignava i denti e l'infornatore sdama: Cumme ride lu beccu fijuto; n'ce trova
refrigerio!. E l'agnellino mor ridendo.
(Anonimo)
ROMA
Un messo part a spron battuto alla volta di Ravenna, per annunciare a Onorio
che Roma era stata messa a sacco. Onorio non aveva cura se non di un pollaio
moderno, e alle galline che vi allevava dava nomi di citt. La favorita si
chiamava Roma. Come distrutta, balbett l'imperatore, il quale oltre a tutto
era bleso, balbuziente, tartaglione e abburattone, come distrutta Roma se poco
fa le ho dato da mangiare con le mie stesse mani?. Gli spiegarono che non si
trattava della gallina, ma dell'Urbe. Me lo potevate dire prima! esclam
Onorio, sormontando di sollievo i suoi difetti di pronuncia.
(Alberto Savinio)
S
SACERDOTI
Maestri nel rendere difficile ci ch' semplice.
(Voltaire)
SAN PIETRO DA VERONA
Fu nella sua cella visitato dalle gloriose e sante vergini Agnese, Cecilia e
Catharina, le quali discesero dal cielo per lui spirituale diporto, cos incitate
dalla molta affezione e devozione che verso quelle aveva racconta l'agiografo
Pietro Ballerini. Per sfortuna (ehm ehm) le sante si divertono e sguaiolano forte.
Passa un monaco. Udendo le voci di donna dall'uscio un poco aperto pens che
quelle erano donne da partito e che, per la loro poca reverenza della clausura, gli
fossero entrate in cella. Denuncia pubblica nel Capitolo, vane devote
spiegazioni, trasferimento immediato in un convento punitorio. Nella nuova
cella appare a Pietro, fuor di dubbio migliore compagnia, il Crocefisso. Subito,
discolpato e reintegrato.
SAPERE
Quando voi volete sapere qual donna pi lussuriosa, mirate a li membri e sua
lineamenti, imperoch la magra e nervosa, a rispetto della corpulenta e grassa,
molto pi lusuriosa.
(Michelangiolo Biondo)
SATANA
Per esili madonne in lunghi salienti / nudissime agli azzurri gelidi
accoppiamenti / noi tinvochiamo, o Satana!
(Francesco Scaglione)
SCAMBIO
Quando il vescovo Aldobrandino vivea al vescovado suo dOrbivieto (Orvieto),
e stando un giorno al vescovado a tavola, overano frati minori a mangiare, ed
eravene uno che mangiava una cipolla molto savorosamente e con fine appetito;
il vescovo, guardandolo disse a uno donzello: - Vammi a quello frate, e dilli
volentieri li acambierei a stomaco. - Lo donzello and e disseglile. E lo frate
rispose: - Va d a messere che ben credo che volentieri macambierebbe a
stomaco, ma non a vescovado.
(Il Novellino)
SCIENZA
La sai la storia dello scienziato che deve analizzare il comportamento della
pulce ammaestrata? Le strappa una zampa, le ordina di saltare e annota sul
quaderno: Obbedisce anche con tre zampe. Ne strappa un altra, impartisce
l'ordine e scrive: Salta anche con due. Terza mutilazione, stesso ordine di
saltare e annotazione: Obbedisce e salta con una zampa sola. Strappa l'ultima
zampa, ordina il salto e conclude: Non salta pi, diventata sorda.
Io non so che cosa la scienza, perch la vacca quando ero un ragazzo mi ha
mangiato l'abecedario.
(Emilio De Marchi)
SCOPO
Ha trovato uno scopo nei suoi figli. Perch trovino anch'essi uno scopo nei loro
figli? Ma a chi serve questa fottitura generale?
(Cesare Pavese)
SEGNO
Diana Mastrogiudice di pel rosso spos Filippo Arcella vecchio di et e si lasci
godere da un suo servo di nome Giovanni [...]. Don Filippo Arcella, il d 29
giugno del 1636, scopr la moglie et il servo che sul letto maritale ballavano una
danza trivigiana e che al vederlo gli buttarono vernacchi, dalli quali sdegnato
don Filippo Arcella con la spada li fin; poi vest l'abito del francescano.
(Manoscritto del '600, Biblioteca Nazionale di Napoli)
SDRUSCIOLAMENTO
Lussuria non solamente l'atto carnale, ma il superchio del dilicato vivere.
Luxuria dicitur a luxu, quasi uno sdrusciolamento: avendo l'ozio a essare
curiosa, subito si sdruciola alla lussuria.
(San Bernardino da Siena)
SECONDA MANO
In questi tempi di dominio dell'erotismo, anche il nostro erotismo di seconda
mano, nel paese di Aretino.
(Corrado Alvaro)
SEGNO
Lei (da te per niente incoraggiata), con gli sguardi, parlando - dando la mano, o
tanto pi ballando insieme, ti fa capire che aspetta nient'altro che un tuo segno
per piantare il suo, e lo considera come una vera merda.
(Alberto Arbasino)
SEMPLICE
L'amante semplice altra cosa non crede che sia da dimandare nell'amante se non
forma bella e adorna con adornamento di corpo.
(Capellano volgarizzato)
Semplice fornicazione un carnale uso fatto contro ragione, cio con vedove, o
coll'amica, o colla putta.
(Bono Giamboni)
SENTENZA
Ors, finiam la lite, / udite la sentenza, amanti, udite. / Si dichiara che quelli /
incauti troppo e mal accorti augelli, / che nel vischio d'amor veggian ridotti, /
tutti si possan dir storni e merlotti.
(Francesco de Lemene)
SERVILE
Non siamo come le bestie ch'hanno il coito servile solamente per l'atto della
generazione - per hanno determinata legge del tempo e loco.
(Giordano Bruno)
SETE
Un bicchiere d'acqua quando il corpo ha sete come un bicchiere di vino
quando ha sete l'anima. Ecco perch un pasto senza vino mi fa pensare a un
bambino incapace di ridere.
(Mario Soldati)
SICURO
Chiave 'n cinto e Mmartino dinto, dicono a Napoli (da tempo immemorabile:
si trova gi nel Cunto de li cunti di Giovambattista Basile, 1575-1632). Chiave
in cintura e corna in natura, traduce Benedetto Croce: Martino, il becco:
mentre si crede di essere sicuro con la chiave in tasca, la moglie trova il modo
di accogliere l'amante.
SILENZIO
... conviene a noi altri fare come le oche, le quali passano pel monte Tauro, che
per non avere occasione di gracchiare in quel luogo dove stanziano le aquile, si
pongono al becco un sassolino.
(Girolamo Gigli)
SINCERA
Il Lazzo dell'orina fresca, che Pulcinella dice tutte l'orme esser calde, la
servetta dice che fresca s'intende quando fatta allora, cio di fresco; e lo
sincera.
(Padre Adriani)
SIRENE
Secondo un'antichissima leggenda il canto delle sirene cominciava con un urlo
orrendo, che aumentava d'intensit, diventava sempre pi acuto e, giunto
all'apice dell'orrore, si tramutava in un canto d'ineffabile dolcezza.
(Giorgio de Chirico)
SOGNO
Il sogno dei sogni: guidare il proprio sogno, cos da sognarlo ad ogni
addormentarsi.
SOLO
Lquipe del dottor Louis Reality dell'Universit di Irroy, Michigan,
arrivat'alla prova certa: un uomo pu generare o solo maschi o solo femmine.
SOPRASTANTE
In Equitania era una femmina misera, la quale era miseramente angosciata da un
demonio lussurioso e soprastante, che sei anne la usoe in tal modo et
angosciolla dincredibile lussuria.
(Fioretti di Vite)
SORTE
Sorridere vivere come unonda o una foglia, accettando la sorte. morire a
una forma o rinascere a unaltra.
(Cesare Pavese)
SOTTOMANO
Le regole dellarte, proponendo un ideale definito da raggiungere, dando
allartista uno scopo che impedisce il lavorio e il vuoto dellingegno. Bisogna
per aggiungere che mai il lavoro delle opere sta per noi nelle regole osservate,
ma vista leterogeneit dei fini in strutture cresciute sottomano allartista
durante la sua ricerca di ci che la regola il gusto richiede.
(Cesare Pavese)
SPASIMO
La petite mort, la piccola morte. Qual la differenza tra la provocazione
dannunziana (?) ed il deso di Dante? Spesse fiate pensando alla morte, /
veneme un desio tanto soave, / che mi tramuta lo color del viso.
SPECCHIO
Il cielo azzurro come il primo cielo / che Dio inarcava sulla terra nuova / e il
mare, appena benedetto, un liscio / specchio nell'azzurro di tutto quel cielo.
(Umberto Saba)
STATURA
Detesto gli uomini piccoli perch hanno il cuore vicino alla merda.
(Paul Marie Verlaine)
STORIA
La vita locale sacra quanto la vita nazionale; con la prima soltanto pu
educarsi il cittadino alla seconda.
(Giuseppe Mazzini)
T
TANTO POCO
Mi meraviglio de i logici, i quali avendo trattato con tanta diligenza de i principi
della scienza, abbiano cos poco insegnato de i principi della probabilit.
(Francesco Maria Zanotti)
TECNICA
Quando la tecnica di vinificazione eccessiva, hai l'impressione, bevendo, di
baciare una donna troppo truccata; sempre una donna , ma forse andrebbe
meglio al naturale. Comunque, non esageriamo: una Venere priva di tecnica e di
pulizia pu disgustarti, cos come ti pu attirare una racchietta che sia brava e
pulita.
(Gianni Brera)
TEMPO
Non mi toccare la frittola / mentre la mamma ci vede. / Ti far segno col piede /
quando la devi toccar.
Una sorte di Spirito del Tempo impartisce, a chi lo sa ascoltare, direttive
settimanali molto precise, indicando in maniera inequivocabile di che cosa si
debba parlare.
(Giovanni Mariotti)
TIRARE LE CALZE
Sei anco tu come Ceccantino, che diceva sempre: Mi par mill'anni di morire
per veder chi mi porta via! ma non s'ammazz mai, e quando tir le calze da
vero, che aveva su da ottant'anni, il prete ci sud una camicia per farcelo
accomodare.
(Idelfonso Nieri)
TOCCARSI
Una dama all'apparire di un iettatore nel salotto, disse al vicino: Toccatevi, e
fatemi toccare.
(Alfredo Panzini)
TRAVE
Tengono i ranocchi paludosi pi volentieri per lor rege un trave, su cui saltino e
commettano i lor fornicari congressi, che una cicogna li divori e spaventi col
sbatter le penne.
(Francesco Fulvio Frugoni)
TREMORE
Turbandosi la calma dell'Oceano Indiano per un maremoto improvviso, il
morente impose coraggio alla ciurma allibita, gridando con -voce ferma: - Non
temete! E il mare che trema dinnanzi a noi!
(Guido Gozzano)
TUTTI
Pute ne tient cont / Qui sur son cul mont, / toz l sont igual.
(Anonimo)
U
UNGHIE
Un leone e un asino viaggiavano insieme. Arrivano ai piedi di un'erta
ripidissima. Il leone, che era un po' vecchiotto, dice all'asino: E inutile che ci
affatichiamo insieme per questa salita. Faremo cos: per la prima met dell'erta
tu porti me in collo; nella secondo io porto te. L'asino, un po' perch era
paziente, un po' perch il leone aveva fatto la proposta in tono autoritario,
acconsent. Tirandosi in collo il grave pondo, il ciuco cominci la salita, che era
ripida e piena di sassi. Tanto che il leone, sentendosi traballare e in pericolo di
ruzzolare, si teneva stretto al collo dell'asino, non senza adoperare le unghie.
Ma tu mi fai male!, gemette l'asino. Abbi pazienza, compare!, fece il leone
Ognuno si aiuta cu l'ogna soia, con le unghie che ha!. Come Dio volle
arrivarono a met della salita. Le parti si invertirono. L'asino mont in groppa al
leone. Anche questa seconda met era molto ripida e pericolosa e l'asino si
destreggiava per non ruzzolare. D'un tratto, il leone sent qualcosa d duro e di
nerboruto che gli penetrava nell'ano: Oh compare, proruppe sdegnato, ma
che stai facendo?. Abbi pazienza, rispose l'asino ragliando, ognuno si aiuta
con le unghie che ha!.
(Alberto Consiglio)
UN'ORA
Un'ora vicino a voi un attimo, un'ora lontano da voi un secolo.
(Alfredo Panzini)
UOMO
Or l'om si est antre l'angel e la bestia, zo est antre la via e la mort.
(Sermone gallo-italico)
V
VASO
Li omini de Egitto, vedendo le effigie de Esopo, parsele de vedere uno mostro e
una cosa grossera, e cuss lo estimaro e essere uno ridicolo e uno iocolaro, non
pensando che dentro delli vasi brutti sta el balsamo.
(Francesco Del Truppo)
VENERE DI PRASSITELE
Gli omini, in sacrilega concupiscenza di quella exarsi, il simulacro masturbando
struparono.
(Francesco Colonna)
VENT'ANNI
Per sia licito ancor a noi seguitar la consuetudine de' nostri tempi senza esser
calunniati da questi vecchi, i quali spesso, volendosi laudare, dicono: - Io aveva
vent'anni, che ancor dormiva con mia madre e mie sorelle, n seppi ivi a gran
tempo che cosa fossero donne.
(Baldassarre Castiglione)
VERO?
Coteste belle, anzi bellissime descrizioni, narrazioni, osservazioni, cavate fuori
dal trattato, dalla storia, dal poema di cui fanno parte, perdono ogni lume di
collocazione, perdono anzi l'opportunit, l'intelligenza.
(Giosu Carducci)
VIE NUOVE
Des Esseintes, eroe di rebours, romanzo deliquescente, 1884, di J oris-Karl
Huysmans, disgustato dalla volgare realt, cerca le vie nuove delle sensazioni
rare. Aprs les fleurs factices, singeant les vritables fleurs, il voulait des fleurs
naturelles imitant des fleurs fausses. Dopo i fiori artificiali, che scimmieggiano
i fiori veri, voleva fiori naturali che imitassero i fiori finti.
VINO
come un bellissimo fiore che non si sa quando cogliere.
(Anonimo)
VIOLENZA
Uno dei racconti mai scritti di Gabriel Garcia Marquez quello della ragazza
che per molti anni cerc lo sconosciuto che l'aveva violentata in un parco,
finch essa stessa non scopr che voleva trovarlo soltanto perch non poteva
vivere senza di lui.
VITA
Mangia, bev e caga / e lassa che la vaga, / dis el fatr de Caviaga.
(Anonimo)
Non c' schiavo, che siffatamente abbia abdicato alla sua libera soggettivit, da
non trovare un briciolo di gusto in quella vita ch'egli s ridotto a vivere.
(Giovanni Gentile)
VITA
O vita mia emmaledetta mundana, lussuriosa, / vita de scrofa fetente, sogliata en
merda lutosa, / sprezzanno la vita celeste de l'odorifera rosa!
(J acopone da Todi)
Il popolo ha chiamato poesia tutto quello che di idealmente aggiunto alla vita
(come amore, affetto, gentilezza, ecc.) nascondeva loro la merda di miserabile
lavoro ch'era ogni giorno la vita.
(Elio Vittorini)
VIVER CON LE SIMULAZIONI
Quei che credono cosa sicura il viver con le simulazioni, somigliano quegli
sciocchi che si credono di poter abbarare i zingari, e che sperano di vendere le
false ballotte ai cerretani.
(Traiano Boccalini)
VUOTO
Vo da un professor di filosofia a ber due bottiglie di vino che fa in quel di
Perugia [] Il maestro argomenter in forma ed io prover che il vuoto esiste e
pu esister molte volte di seguito dentro il bicchiere.
(Giosu Carducci)
Z
ZUCCHERO
In Ciociaria hai donne belle, pi belle e ho scoperto il perch: al battesimo il
sacerdote d il sale; le madri le inzuccherano tra le gambe.
Me l'ha raccontato l'ostessa del paesino, orgogliosa da che, tanti anni prima,
l'avevano inzuccherata proprio come Martina, quindicenne che ascoltava,
occhiridenti e vestita di poco. Lascia che strilli; saggia e dolciata, arriver sino
a sposa. Cos sposano prima. Alle ragazze, cui i giovani corrono dietro, le
madri, intimorite e soddisfatte, ammoniscono: Ciai er zucchero eh, er zucchero
ti ci ho messo!.