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PMII Basi di Robust Design

LA QUALIT DEL PRODOTTO : Robustezza


La qualit ideale di un prodotto pu essere definita come la capacit che il
prodotto svolga la sua missione per tutta la sua vita senza che vi siano
effetti collaterali negativi.
Il livello di qualit si determina in base alle variazioni (perdita) delle prestazioni
rispetto alle condizioni ottimali o agli effetti collaterali negativi connessi allutilizzo
del prodotto.
Si introducono delle Funzioni perdita di qualit totale che quantificano le
perdite in termini economici e non, che sono causate dal fatto che il prodotto non
svolge pi la sua funzione in maniera ottimale.
Lapproccio tradizionale quello di considerare di qualit ottima tutti quei
prodotti che rientrano nei limiti delle specifiche.
La qualit del prodotto viene dedotta dalla % degli scarti, ossia i prodotti che non
soddisfano le specifiche.
Questo tipo di approccio diretto ma il cliente non conosce i limiti di specifica e
quindi non ha informazioni sul criterio di qualit adottato dallazienda che non
necessariamente coincide con il suo.

La definizione di perdita di qualit deve quindi tenere conto dello scostamento


dai valori ottimali.
La funzione perdita di qualit viene tipicamente definita nel seguente modo:

L( y)

k (y

m) 2

dove:
y individua una determinata caratteristica di qualit;
m il valore ottimale della data caratteristica di qualit;
k una costante detta coefficiente di perdita di qualit.
Se la perdita di qualit fosse definita in
maniera tradizionale (la perdita di qualit
sempre la stessa nel momento in cui le
specifiche non vengono pi soddisfatte) si
avrebbe che:

0 se | y
L( y)

Lo se | y

m|
m|

m-

m+

Le funzioni perdita di qualit utilizzate dipendono dal tipo di caratteristica che si


sta analizzando.
L(y)

L(y)

m-

m+

Nominale meglio
La perdita di qualit si verifica perch il
valore di una data caratteristica si discosta
dal valore di progetto (p.e. tensione in
uscita).

L( y)

k (y

m) 2

m+

Piccolo meglio
La perdita di qualit si verifica perch il
valore di una data caratteristica diviene
superiore ad un certo valore (p.e.
radiazione allesterno di un forno, gas
inquinanti emessi).

L( y)

k y2

L(y)

L(y)

m-

1/y

Grande meglio
La perdita di qualit si verifica
perch il valore di una data
caratteristica diviene inferiore ad
un certo valore (p.e. rigidezza di
una molla, efficienza di una colla).

L( y)

k (1 / y) 2

m+

Funzione di perdita asimmetrica


Il tipo di perdita varia con il modo in cui il valore di una
data caratteristica si discosta dalle specifiche.
Esempio: lapertura di una valvola di sicurezza. Leffetto
sul sistema cambier a seconda che la valvola si apri ad
una pressione inferiore (perdita per trafilazione) o
superiore a quella di progetto (pericolo di esplosione).
La differente perdita sar espressa per mezzo di due
coefficienti di perdita k1 e k2 diversi.

k1 ( y

m) 2 y

k2 (y

m) 2 y

L( y)

La qualit di un prodotto pu anche variare a causa del fatto che il prodotto viene
utilizzato in condizioni diverse. Il cliente percepisce una sensazione di qualit che
cambia con le diverse condizioni di impiego del prodotto.
Si introducono quindi dei fattori di rumore, che tengono conto delle diverse
condizioni di utilizzo di un determinato prodotto.
I fattori di rumore possono essere di due tipi:
esterni, ossia non dipendenti dal prodotto (p.e. ambiente, temperatura, grado di
polverosit);
interni, ossia dipendenti dal prodotto. Tali fattori possono essere dovuti alle
differenze di fabbricazione da pezzo a pezzo; oppure al diverso invecchiamento
a causa di usura, corrosione, etc.
Ad esempio la temperatura di un frigorifero dipender da fattori esterni come il
numero di aperture e chiusure della porta ed il contenuto e la temperatura degli
alimenti; dipender anche da fattori interni come lefficienza del compressore, la
tenuta delle guarnizioni, lisolamento; infine linvecchiamento causer perdita di
liquido refrigerante, usura del compressore, ecc.

Si definisce quindi una perdita media di qualit, ossia la perdita di qualit la


media dei valori della funzione perdita di qualit riscontrati in base alle
osservazioni di ogni singolo cliente.
La perdita media di qualit Q su un campione di N clienti sar data dalla
seguente espressione:
Q

1
L( y1 )
N

L( y 2 ) ... L( y N )

ove gli yi sono i valori riscontrati da ogni singolo cliente.


Supponendo di adottare una funzione perdita di qualit del tipo nominale
meglio si scrive che:
Q

k
( y1
N

m) 2

( y2

m) 2 ... ( y N

Questa relazione pu essere riscritta nel seguente modo:


Q

m) 2

1
n

m) 2

Le grandezze

1
N

yi

Media dei valori di qualit percepita dai singoli clienti

(yi

)2

i 1

nellultima espressione sono definite come segue:

i 1

Varianza dei valori della grandezza y

Se N tende ad
il rapporto N/(N-1) tende ad 1 e la perdita media di qualit pu
essere espressa come:
Q

k (

m) 2

ove il termine ( -m)2 dipende dalla variazione del valore medio della grandezza y
rispetto al valore desiderato m.
Per minimizzare la funzione Q bisogna fare in modo che sia prossimo ad m e
che i valori di y siano il meno dispersi possibile per ridurre la varianza .
Questultimo obiettivo per pi difficile da realizzare.

Nella progettazione tradizionale si riduce la varianza di y rendendo pi severi i


limiti di tolleranza e scartando quindi un numero maggiore di pezzi.
Nella Progettazione Robusta (Robust Design) si scelgono i valori dei parametri
in modo che la caratteristica di qualit sia il meno sensibile possibile ai fattori di
rumore.
Il prodotto ed il processo sono visti come un sistema chiuso (black box) la cui
risposta regolata da una serie di fattori:
Fattori di segnale
Sono selezionati dallutente e sono variati per individuare la caratteristica di
qualit che interessa (p.e. la velocit del fan di un ventilatore).
Fattori di controllo
Sono definiti dal progettista con valori a diversi livelli e la loro combinazione
influenza la qualit. Tali fattori possono influenzare o meno il costo di produzione.
Fattori di rumore
Sono parametri i cui livelli e valori sono difficili, costosi o addirittura impossibili da
controllare da parte del progettista. In generale non si conoscono i valori esatti di
questi fattori ma soltanto la loro eventuale distribuzione statistica.

Lobiettivo della Progettazione Robusta (Robust Design) quello di minimizzare


la varianza 2 ricercando la combinazione ideale dei fattori di controllo.
Idealmente 2 dovrebbe dipendere dai fattori di controllo in modo non lineare. Risulta
evidente dai diagrammi presentati che se la caratteristica di qualit y dipende linearmente
da un certo fattore di controllo p, ad identiche distribuzioni gaussiane di p corrisponderanno
identiche distribuzioni gaussiane di y. Le distribuzioni di y diventano tra loro differenti solo
se la relazione tra y e p non lineare.
y

Si sceglieranno i parametri linearmente dipendenti da y, per ottenere il desiderato valore


medio della caratteristica di qualit y. Invece, si sceglieranno i parametri con variazione non
lineare rispetto ad y per minimizzare la varianza della caratteristica di qualit y.

Come si fa ad ottenere un progetto robusto?


Si parte dalla progettazione concettuale, definendo un progetto di massima e
delle tecnologie possibili e scegliendo la migliore soluzione.
Si introduce il concetto di robustezza, scegliendo, e in seguito definendone i
livelli, dei parametri di controllo che minimizzano la sensibilit ai fattori di rumore.
Questa fase molto delicata perch i parametri di controllo devono essere scelti
in maniera da non aumentare i costi.
Se il controllo sulla robustezza non ha sortito gli effetti desiderati e la sensibilit
al rumore ancora elevata, si cerca di restringere il campo di tolleranza.
La progettazione robusta in sostanza un processo di ottimizzazione.
Si possono utilizzare procedure analitiche quando il sistema si pu
schematizzare con un modello teorico accurato ed in tal caso si parla di
ottimizzazione analitica.
Nella maggior parte dei casi, i sistemi sono talmente complessi da rendere
necessaria la sperimentazione. Si progetta una serie di esperimenti che possano
fornire le informazioni necessarie per ottenere un progetto robusto. Questo
approccio viene chiamato Design of Experiments (DOE).

Il Design of Experiments (DOE) si basa sui seguenti passi:


1. Si individuano i fattori significativi che devono essere fatti variare;
2. Si pianificano gli esperimenti che servono ad ottenere la risposta del sistema;
3. Si analizzano i dati sperimentali ottenuti per costruire un modello empirico del
sistema
4. Si utilizza il modello costruito per individuare la soluzione ottima che potrebbe
anche non essere contenuta nella serie di esperimenti fatti.
I dati raccolti con i vari esperimenti vengono organizzati in un piano fattoriale
(sperimentale).
Un esempio di piano sperimentale viene adesso presentato.
La caratteristica di qualit y dipende dai quattro parametri A,B,C, D. Ognuno di questi
parametri caratterizzato dallavere pi livelli, ossia una serie di valori che sono ritenuti
significativi, come mostrato nella tabella seguente.
A
Liv.1
Liv.2
B
Liv.1
Liv.2
Liv.3
Liv.4
C
Liv.1
Liv.2
Liv.3
D
Liv.1
Liv.2
Liv.3
Liv.4
Si considerano poi dei fattori di disturbo E,F,G a cui vengono assegnati dei valori che si
ritiene possano essere vicini a quello che accade nella realt.

Ogni esperimento viene definito assegnando i valori di A,B,C,D e viene ripetuto


pi volte per tener conto delleffetto dei fattori di disturbo E,F,G sul valore della
caratteristica di qualit y corrispondente alla combinazione dei parametri A,B,C,D
che stata scelta. Ad esempio, il valore della caratteristica di qualit y1k
corrisponder alla ksima replica del primo esperimento.
I risultati ottenuti vengono poi organizzati in una tabella.

Prova

n 1
n 2

REGOLAZIONE LIVELLI
Fattori di controllo
Fattori di disturbo
Replica 1 Replica 2 Replica 3
A
B
C
D
E=1
E=1
E=2
F=1
F=2
F=1
G=1
G=2
G=2
1
1
1
1
y11
y12
y13
1
1
2
2
y21
-------------

Replica 4
E=2
F=2
G=1
y14
-------

Analizzando i risultati della tabella, si determina la combinazione ideale dei


parametri A,B,C,D e dei fattori di disturbo E,F,G.

I piani fattoriali possono essere di due tipi: completi o frazionari.


Un piano fattoriale completo considera tutte le possibili combinazioni dei livelli dei fattori di
controllo. Il numero totale di prove n necessarie a stimare leffetto di m fattori di controllo,
ciascuno dei quali ha ni livelli, si definisce come:

n r ( n1 n2 ... n m )

ove r il numero di repliche per ciascun esperimento.


Un piano fattoriale completo risulta in genere molto dispendioso e per questo motivo si
ricorre ai piani fattoriali frazionari.
Un piano fattoriale frazionario considera solo una serie di combinazioni dei fattori di
controllo. Le combinazioni sono scelte in base ad ipotesi sugli effetti che parametri di
controllo hanno sulla qualit.

In conclusione, il piano sperimentale deve servire a:


1. Valutare leffetto dei singoli fattori su media e varianza della caratteristica di
qualit
2. Valutare ladeguatezza del metodo ipotizzato e stimare lerrore che si commette
applicando il modello.
3. Utilizzare il modello per scegliere la combinazione ottimale dei fattori di controllo.