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PPUG 1 0pattinabili users group

duemila

w w w . p a t t i n i n e w s . i t
Pattinare non è un crimine! Pattinare è.....
(...vi raccontiamo il Calendario 2010)
Con il calendario 2010 festeggiamo il quinto compleanno del PPUG: auguri a questo Movimento che vuole diventare grande!
Abbiamo deciso di regalargli un taglio spiritoso, che - partendo da uno dei lati bui del pattinaggio in Italia, pur sempre presentato con ironia - mettes-
se in luce gli aspetti più dirompenti e divertenti del pattinaggio di strada. La foto di copertina simboleggia le costrizioni a cui è soggetto il PPUG e in
generale i pattinatori in Italia: è vietato pattinare ovunque, tranne che nei luoghi destinati a questo sport o nelle manifestazioni autorizzate. Per questo
motivo alcuni pattinatori hanno scelto di indossare nei raduni la maglietta in cui proclamano a gran voce: Pattinare non è un crimine! Pattinare allora
cos’è? E’ un’occasione, una fiaba, un sogno, un esercizio, uno spasso, un delirio, un impegno, adrenalina, ingegnosità, prontezza, evoluzione, salute,
fatica, equilibrio, comunicazione, entusiasmo, instabilità, novità...ognuno di voi potrebbe raccontare cos’è, il suo pattinare.
Noi abbiamo cercato di coglierne alcuni aspetti essenziali con l’ausilio di foto che ci sono sembrate particolarmente divertenti, immaginando che possa-
no attirare l’attenzione anche di potenziali pattinatori: se pattinare è così divertente...perchè non provarci? La parte “seria” e consapevole è quella affi-
data alle parole e attinge al piccolo patrimonio costruito finora.
A gennaio la foto di una partita di hockey in line più che amatoriale, con un minimo di attrezzatura e il massimo di voglia di stare insieme. Pattinare è
una botta di vita! e abbiamo cercato di spiegare che cosa ci fa stare così bene. (foto scattata al RollerDay di Legnaro 2009). A febbraio l’attimo fug-
gente di un pattino in panne e dello sguardo serafico di un anziano ciclista. Pattinare è pazienza, di cui armarsi per affrontare piccoli imprevisti e per
prepararsi coscienziosamente alle uscite; sono dati brevi spunti per la manutenzione dei pattini. (foto scattata alla San Candido Lienz del 28 giugno
2009). A marzo l’esuberanza di un campione e l’allegria delle sue lezioni di aerobica; come divertirsi anche in uno spazio circoscritto. Il protagonista
della foto racconta anche come tenersi in forma durante l’inverno. (foto scattata il 13 aprile 2008 a Padova in occasione dell’”abbraccio del Prato della
Valle”). Ad aprile due pattinatori milanesi rincarano la dose dello stancil che contrassegna la pista pattinabile. La questione della segnaletica è meno
banale di quello che sembra e gli amici ciclisti l’hanno capito da un bel pezzo! (foto scattata lungo La Martesana in aprile 2009). A maggio l’impegno
dello staff PPUG...in un momento di relax! I pattinatori che scortano una passeggiata autorizzata, in un tratto sicuro, esprimono la felicità di una gior-
nata serena e ricca. Ma non ci si deve fare trarre in inganno: l’impegno degli organizzatori degli eventi è sempre altissimo! (foto scattata al RollerDay
di Legnaro 2009). A giugno siamo quasi in vacanza: alcuni pattinatori di Bassano interpretano così la classica gita al mare, portando una folata di sim-
patia e accompagnando il prezioso suggerimento di percorrere la Voie Verte da Givry a Cluny (foto scattata al raduno delle Valli di Rosolina a Ferragosto
2009). A luglio un altro aspetto dell’impegno nel PPUG: la documentazione. E’ importante tenere traccia dei percorsi fatti e di come si sono svolti i radu-
ni...almeno per i nostri nipoti! (foto scattata alle Valli del Brenta in luglio 2009). Ad agosto l’imprevisto che fa l’avventura! Un ruscello montano inter-
rompe la ciclabile, ma niente paura: basta togliere i pattini o ... fare cavalluccio su spalle grosse! Il racconto, scanzonato e leggero come spesso sono i
ritrovi del PPUG, ci riporta nello stesso contesto (foto scattata all’Alpe Adria Roller nel 2009). A settembre un’immagine a cui è difficile dare un titolo,
perchè ne avrebbe troppi! Un giovanotto che si diverte, si mette alla prova, un po’ incosciente, un po’ impegnato, e che non si fermerebbe mai. Lo spun-
to per raccontare, con semplicità, qual è la chiave del successo per il PPUG (foto scattata alla Roller Fest di Udine in luglio 2009). A ottobre un’ardua
salita, una delle tante “prove” a cui possono essere sottoposti i pattinatori. Ebbene sì, a volte bisogna proprio impegnarsi, come dimostra il racconto di
una delle partecipanti alla 24 ore di Le Mans nel 2006 (foto scattata in Val Brembana a luglio 2009). A novembre, in un crescendo di passione, arri-
viamo alla rivoluzione! E cosa c’è di meglio, per rappresentarla, di una bimba molto piccola con sogni ancora grandi, seguita fiduciosamente da una folla
così cospicua che si intravvede appena? La rivoluzione è quella che i pattinatori vorrebbero portare a termine per avere davvero un mondo più pulito e
più sano (foto scattata al RollerDay di Legnaro 2009). A dicembre infine l’esplosione, che immaginiamo come un fuoco d’artificio o lo zampillare poten-
te di un vulcano: il PPUG non sa fermare la propria passione, le proprie azioni, le proprie riflessioni: guardare per credere! Ecco qual è il suo auspicio
per il prosieguo delle sue attività (foto scattata da Brescello a Colorno a Pasquetta 2009).
BUONA LETTURA E BUON ANNO!

I Raduni PPUG sono riportati in color arancione con il logo del gruppo promotore, al quale si farà riferimento per qualsiasi informazione sul percorso e
sull’organizzazione (si veda la terza di copertina). Nel limite del possibile, gli organizzatori individueranno possibilità di pernottamento, mettendo a dispo-
sizione informazioni su ricettività alberghiera. Eventuali pranzi organizzati, proposta di magliette evento, ingresso in luoghi privati, ecc. sono concorda-
ti con i gruppi partecipanti; l’adesione, assolutamente facoltativa, non condiziona la partecipazione. L’iscrizione è richiesta esclusivamente per il coor-
dinamento dei gruppi.
Oltre alle iniziative proprie, il PPUG ricorda anche (e li riporta in color grigio) eventi a livello nazionale e internazionale, tentando una sorta di “combi-
nazione”, i n m o d o c h e i p a t t i n a t o r i p o s s a n o scegliere in un panorama molto ricco. Marce agonistiche e amatoriali, contest di freestyle, manife-
stazioni miste, sono segnalate all’insegna della pluralità delle proposte e con l’obiettivo di sfruttare al massimo tutte le opportunità. Si consiglia di veri-
ficare eventuali spostamenti di date nei relativi siti di riferimento.
Nell’ultima di copertina sono riportate indicazioni sulle “pattinate cittadine” per i gruppi che hanno confermato la richiesta della loro promozione attra-
verso il calendario.
Ullteriori informazioni, immagini, collegamenti utili sono segnalati da www.pattininews.it.

Progettazione grafica e impaginazione: Redazione di PattiniNews


Testi: Marisa Bellamoli, Carlo Disarò, Mattia Luconi, Silvia Rocchini, Paolo Rosati
Foto: Giorgio Cauzzi (aprile), Dario Destro (febbraio), Carlo Disarò (giugno, dicembre), Valerio Pellegrini (maggio, agosto), Silvia Rocchini (luglio, set-
tembre, ottobre), Gianni Venturini (gennaio, marzo e novembre),
Consulenza e ottimizzazione foto: Barbara Gioga, Mattia Luconi
Disegni: icone fasi lunari di Sabrina Galiazzo; logo PPUG di Jacopo “Yapo” Pasqualotto (PattiniNews)

CONSIGLI PER LA STAMPA: il calendario è stato impaginato per una stampa in formato A3 verticale, fronte/retro.
Il calendario è stato chiuso in data 8 dicembre 2009. La Redazione non si ritiene responsabile di eventuali modifiche di date di manifestazioni diverse dalle proprie, stabilite
successivamente.
Il calendario può essere scaricato dalla sezione downloads del sito di PattiniNews e di altri gruppi aderenti e richiesto in copia cartacea scrivendo a redazione@pattininews.it

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1 ven Pattinare è ... una botta di vita!


2 sab Pattinando qualche volta si cade...è vero, come è vero che cadendo si impa-
ra. Ci sono quelli che non cadono proprio mai: movimenti giusti, distribuzione
3 dom del peso perfetta, velocità di tutto rispetto, eleganza.
E’ questo il PPUG: un insieme di persone diverse, con i pattini ai piedi, da
corsa, da fitness, da hockey o i vecchi quad; chi pattina da una vita e chi
4 lun muove i primi passi, giovanissimi o uomini e donne già “saggi”; chi aspira a
diventare campione o lo è già; chi si accontenta di una passeggiata tranquil-
5 mar la. Persone che desiderano apprendere il pattinaggio per poter trascorrere una
giornata insieme alla famiglia, di cui magari solo qualcuno è pattinatore, oppu-
re incontrare nuovi amici.
6 mer Ritrovarsi tra persone di capacità diverse è, in un contesto amatoriale e non
agonistico, molto stimolante: osservare e cercare di emulare chi si muove con
7 gio maggior disinvoltura aiuta a migliorare la propria tecnica. La partecipazione ai
raduni è cosa molto diversa da un tradizionale allenamento: l’aspetto ludico,
il piacere di guardarsi intorno e chiacchierare con altre persone fa dimentica-
8 ven re la fatica; la padronanza del proprio mezzo e la sicurezza crescono sponta-
neamente, come l’entusiasmo per i progressi ottenuti che si misura nei chilo-
9 sab mettri percorsi.
Comune è la voglia di muoversi all’aria aperta, lungo le piste ciclabili che vor-
rebbero finalmente riconosciute come “pattinabili” anche dal Codice della
10 dom Strada. Comune il desiderio di divertirsi, liberarsi dalle preoccupazio-
ni di una settimana lavorativa e dalla stanchezza delle cose quoti-
diane. Perchè pattinare dà la carica!
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Calendario realizzato da Pattiniews e destinato alla diffusione del pattinaggio. Imposta di pubblicità a cura di chi lo espone in pubblico

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1 lun Pattinare è ... pazienza


2 mar Eh sì, perchè non sempre va tutto liscio...Quando si indossano i pattini per
affrontare 30, 40, 60 km, non si sa davvero cosa può succedere. Può arrivare
3 mer un temporale improvviso o capita di perdere qualche pezzo per strada; in ogni
caso è bene essere pronti ad affrontare queste evenienze con un’attrezzatura
buona e con qualche pezzo di ricambio. Un buon pattinatore poi si occupa dei
4 gio propri mezzi anche preventivamente: andare in pattini è un po’ come usare
l’auto, meglio avere un minimo di cognizione.
5 ven Indispensabile controllare le ruote: quando cominciano a essere consumate in
modo asimmetrico (succede soprattutto se si frena da una parte sola), prima
di cambiarle, è bene girarle. Senza addentrarsi in dettagli molto tecnici che
6 sab riguardano soprattutto il freestyle, per chi ha le ruote tutte uguali, la regola
generale è quella che dice di invertire le ruote che sono state tolte dai pattini
7 dom e disposte in una pila, ovvero le ruote del pattino destro vanno montate sul
sinistro e viceversa. E’ necessario ricordare inoltre che la parte più consuma-
ta deve essere messa verso l’esterno.
8 lun Anche i cuscinetti richiedono un po’ di lifting, soprattutto dopo avere pattinato
con la pioggia o su superfici sporche di terra o sabbia. Una volta smontati con
l’estrattore, la prima operazione da fare è quella di pulirli all’esterno. Alcuni
9 mar cuscinetti sono apribili: una volta tolto il coperchietto esterno sono visibili le
sfere, la cui gabbia non deve essere rimossa. Devono essere risciacquati prima
10 mer con un solvente (acquaragia o benzina) e poi con alcool, scuotendoli
dentro un barattolo. Infine, una volta asciugati all’aria, i cuscinet-
ti devono essere lubrificati con siliconi o CRC o altri oli o grasso.
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Weissensee
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13 sab Weissensee

14 dom Weissensee

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21 dom Verona Marathon
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28 dom Verdi Marathon

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1 lun Pattinare è ... un allenamento


2 mar In alternativa alla pattinata c’è una serie di attività che, quando non possiamo
pattinare, ci daranno una ottima condizione fisica.
3 mer 1 Spinning o andare in bicicletta: ormai è una regola assodata,il gesto della peda-
lata è ottimo per chi pratica pattinaggio. Non ci sono impatti con il terreno, si deve
tenere una posizione inclinata con la schiena,il ciclo della contrazione muscolare
4 gio è lungo, come nel pattinaggio. Vanno benissimo i corsi di spinning in palestra due-
tre volte alla settimana, uscite in mountain bike o bici da corsa di almeno 90
minuti.
5 ven 2 Correre a piedi: questa attività ha caratteristiche biomeccaniche e di tipologia
di contrazione muscolare molto diverse dal pattinaggio, ma la corsa a piedi vi fa
6 sab venire un grandissimo fiato e resistenza, è ottima per il controllo del peso perché
si bruciano tantissime calorie, non necessita di attrezzature particolari, bastano 50
minuti di corsa 3-4 volte alla settimana per mantenersi in un’ottima forma.
7 dom 3 Nuotare: non ha una grande affinità con il pattinaggio, ma si mettono in azione
i muscoli del tronco e delle braccia. Privilegiate lo stile rana per l’azione di abdu-
zione che compie la gamba durante la fase di spinta.
8 lun 4 Corsi di presciistica: sono molto attinenti al pattinaggio. Si fanno molti esercizi
di potenziamento dei quadricipiti, miglioramento della resistenza e esercizi di
9 mar coordinazione e di rapidità con le gambe.
5 Palestra: da preferire le attività cosiddette cardio-fitness:tapis roulant,
step,ellittica, cyclette, per assicurare fiato, resistenza e tonicità agli arti inferiori.
10 mer Se la vostra palestra ha la macchina “Wave” della Technogym siete a
cavallo. Non esiste al mondo una macchina “statica” migliore di quel-
la per noi pattinatori. Simula molto bene il gesto della pattinata.
11 gio (Mattia Luconi - Parma Skating, da www.pattininews.it)

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27 sab Freestyle a Bologna

28 dom Dintorni di Bologna

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1 gio Pattinare è ... il segnale giusto


2 ven “E' difficile trovare piste pattinabili sulle quali passeggiare con i propri pattini?
Per forza! Nessuno ha ancora preparato la segnaletica! Pensate alla vostra
3 sab classica ciclabile che fate per allenarvi o per prendere una boccata d'aria. E
adesso pensate a degli adesivi da applicare sui pali con i cartelli stradali. Fatto?
Bene. Disegnate questi adesivi e postateli qui. Chi vorrà potrà usarli per segna-
4 dom lare i percorsi dei suoi dintorni o quelli che scova.” Così, nel lontano 2004, è
nata l’idea di contrassegnare degli spazi in cui pattinare. Da quel concorso uscì
5 lun Pasquetta sul Po vincitore il logo che caratterizza ancora oggi il PPUG ed è usato per creare ade-
sivi grandi e piccoli, segnali stradali, stancil per contrassegnare (in modo tem-
poraneo) i percorsi dei raduni. L’impronta dei pattinatori. Ne è passata di acqua
6 mar sotto i ponti e purtroppo la legge ancora non aiuta i pattinatori, ma resta anco-
ra valido l’appello che chiudeva quel vecchio articolo: “Scrivete al sindaco della
7 mer vostra città o paese e chiedete la sistemazione di una pista ciclabile, l'allesti-
mento di uno spazio "pattinabile" per imparare, la limitazione del traffico in
centro una sera alla settimana per pattini, biciclette, passeggini”. E una picco-
8 gio la risposta: che sia frutto della perseveranza del PPUG o dell’illuminismo di
alcuni amministratori locali, alcune piste ciclabili sono state ufficialmente aper-
9 ven te alle otto ruote: E’ il caso delle piste ciclabili del Comune di Jesolo (VE), di
Livigno (SO) e di numerose piste ciclabili in Trentino come quella che va da
Borgo Valsugana a Tezze o quella della Val di Fiemme. Altro brillante esempio
10 sab è il Prato della Valle di Padova. Ricordiamo che la segnaletica è uno
dei requisiti studiati da lungo tempo e con attenzione dalle associa-
11 dom La Pattinata Esagerata zioni di cicloturisti per definire con precisione le ciclovie.

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18 dom La Martesana
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25 dom Lago Velden (A)

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1 sab RollerPo a Sermide


Pattinare è ... impegno
2 dom RollerPo a Revere
Ogni raduno PPUG è progettato e gestito secondo alcune “linee guida” con-
cordate nel Meeting PPUG 2007. Gli organizzatori si impegnano in questo
3 lun modo a garantire alcuni requisiti per la massima apertura e accoglienza pos-
sibili a pattinatori di diverse età e capacità e per la partecipazione in sicurez-
za. Tra i loro compiti ricordiamo: raccolta delle adesioni; sensibilizzazione
4 mar sulle principali norme di comportamento per ciascun pattinatore; segnalazio-
ne, nel limite del possibile, su possibilità di vitto e/o alloggio;segnalazione
5 mer preventiva del percorso e delle modalità di svolgimento del raduno in tutte le
forme possibili (mailing lists, sito ufficiale, ecc), almeno ai referenti dei diver-
si gruppi locali; segnalazione sull'opportunità dell'uso di precauzioni e/o pro-
6 gio tezioni con particolare attenzione ai partecipanti meno esperti e ai bambini;
organizzazione uno staff di supporto soprattutto in avanguardia e retroguar-
7 ven dia; segnalazione, nel limite del possibile, della manifestazione attraverso i
media.
Gli organizzatori dei raduni e spontaneamente tutti i partecipanti più abitua-
8 sab ti, fanno in modo che il gruppo resti compatto e che ognuno possa portare a
termine "l'impresa" secondo la propria interpretazione e capacità: uno degli
9 dom Alto Oglio obiettivi che si è dato il PPUG è quello di favorire la partecipazione di più per-
sone possibile ai raduni, sostenendo e aspettando i meno esperti. Incroci e
punti particolarmente critici (attraversamenti, strettoie, discese, tratti scon-
10 lun nessi, curve con ridotta visibilità, ecc) sono sempre presidiati da
pattinatori esperti, generalmente dotati di giubbini di riconosci-
11 mar mento, bandierine segnaletiche e ... sense of humour... :)

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15 sab Torino

16 dom Torino

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30 dom Dintorni di Modena

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1 mar Pattinare è ... una vacanza!


2 mer Graticolato Romano La pista ciclabile-pattinabile più conosciuta di Francia, la "Voie Verte", si snoda
per circa 70 km al centro della Borgogna. La pista ciclabile, di un asfalto perfet-
to, corre al posto del vecchio tracciato di una ferrovia chiusa nel 1993. Inaugurata
3 gio nel 1997 nel tratto di 42 km che da Givry va fino a Cluny, è stata allungata sia a
nord che a sud. Lungo il percorso, attraversando diversi villaggi, i campeggi pos-
4 ven sibili sono diversi (uno carinoè quello che si trova sotto un castello a 9 km a nord
di Cluny). E' un paradiso per i pattinatori. Il paesaggio è bellissimo, indicazioni di
località e chilometraggi sono impeccabili, le aree di sosta perfette, un paio di
5 sab skate park, aree gioco per i bambini, stazioncine restaurate e riadattate - una
come ufficio di informazioni turistiche, un'altra come area per noleggio di biciclet-
6 dom Roller Fest Udine te o di pattini, un'altra come abitazione privata, altre come semplice "rievocazio-
ne" di quello che fu un luogo di transito di tante persone. Il paesaggio poi meri-
ta una particolare sottolineatura. Ci si muove tra boschi, vigneti, coltivazioni,
7 lun pascoli di mucche che ruminano all’ombra; e poi castelli, piccoli villaggi, ruscelli,
laghetti. E ancora, c'è il piacere di pattinare sentendosi delle piccole locomotive:
8 mar ogni volta che si "entra" in stazione ci si sente come bambini fortunati a cui è
stato regalato un plastico per trenini a grandezza naturale. Dei francesi si posso-
no dire tantissime cose, ma sicuramente il loro modo di preservare e valorizzare
9 mer il proprio patrimonio ambientale e culturale è notevole. In Italia avremmo tutto
da imparare. Una curiosità: lungo il prolungamento della ciclabile, 6 km a sud di
Cluny, c'è una galleria di 1,6 km, rifugio di numerose specie di pipistrelli.
10 gio D'inverno la galleria viene chiusa proprio per non disturbare il letargo
degli animali. La galleria è poco praticabile per i pattini essendo
11 ven bagnata e in molti tratti infangata.
Paolo Rosati su www.pattininews.it
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13 dom RollerDay Legnaro

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19 sab Alpe Adria Roller

20 dom Alpe Adria Roller

21 lun
22 mar
23 mer
24 gio
25 ven
26 sab 24H Le Mans

27 dom Dove pattinano le aquile

28 lun
29 mar
30 mer

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L U G L I O 10
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1 gio Pattinare è ... curiosità


2 ven Girovagare con i pattini significa esplorare posti nuovi, assaporare gusti incon-
sueti, annusare cieli diversi...perchè il pattinatore è un animale curioso per
3 sab natura. Certo, andare all’avventura può essere molto intrigante, ma con i rol-
ler è necessario avere un minimo di prudenza e di organizzazione in più che
con altri mezzi, soprattutto quando si ha l’ambizione di muovere qualche cen-
4 dom Abbiategrasso-Turbigo
tinaio di persone. Per questo i raduni del PPUG sono anticipati da un’esplora-
zione del percorso in tempi utili per l’inserimento nel calendario delle attività.
5 lun E’ necessario essere sicuri di trovarsi in un percorso di lunghezza adatta, prov-
visto di un sufficiente numero di punti di ristoro o di fontanelle, dal fondo asfal-
tato almeno discretamente, non troppo assolato, ma nemmeno del tutto
6 mar coperto dalle chiome degli alberi, da cui si possa facilmente raggiungere luo-
ghi abitati almeno ogni tanto per ogni necessità, ma sufficientemente immer-
7 mer si nella natura. ll PPUG si è dato come obiettivo quello di esplorare e condivi-
dere più itinerari possibile, da un capo all’altro della Penisola, nella consape-
volezza che talvolta ci sono “perle” sconosciute o - viceversa - percorsi ampia-
8 gio mente promossi e resi visibili, ma assolutamente inadeguati anche a un ciclo-
turista medio. Quasi sempre i percorsi sono preventivamente mappati con
strumenti satellitari, indicando incroci, pendenze, lunghezza; ricostruiti poi con
9 ven foto per poter indicare particolari sulla larghezza della pista, sulla presenza di
eventuali punti di interesse, sulla presenza di punti di ristoro, ecc. Nel limite
10 sab Disco Roller 80 del possibile, sono date indicazioni su vitto e alloggio. Per evitare sor-
prese dell’ultimo momento, la ricognizione è generalmente ripetuta
in tempi molto vicini a quelli del raduno.
11 dom
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16 ven
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Lonato Beach
18 dom
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19 lun
20 mar
21 mer
22 gio
23 ven
24 sab
25 dom Occhiobello Stienta

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28 mer
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A G O S T O 10
d u e m i l a

1 dom Pattinare è ... un’avventura


2 lun Partiamo dalla stazione di Tarvisio Boscoverde, legni e cristalli in mezzo al verde,
e appena imboccata la ciclabile, all'inizio in leggera salita, comincia l'avventura:
3 mar in men che non si dica ci ritroviamo alla vecchia stazione di Tarvisio. Superato
Camporosso, comincia una serie di pezzi ciclabili, brevi tratti stradali, visioni di
prati e di piloni sotto le autostrade che affascinano i tecnici presenti, boschi,
4 mer lumaconi giganti... mi sembra di essere Alice nel Paese delle Meraviglie...ma
fosse tutto qui....come hanno fatto a realizzare un vero guado del torrente tutto
5 gio per noi? Tutti si sono gelati i piedi ridendo di gusto e tirando su i pantaloni più
possibile, mentre i GRUini tendevano una corda che dava un tocco di corso di
sopravvivenza, con due eccezioni: Titti degli InBoSkate, sparito all'orizzonte per
6 ven cercare un passaggio asciutto a monte (vuoi mettere quanto più comodi sono i
pattini!?) e la sottoscritta, che in quanto istituzione del PPUG, in considerazione
dell'età e del peso relativo, è stata portata in braccio da un principe. E poi dal
7 sab nulla ti sbuca un tunnel nerissimo, wow! il tunnel al buio! Io non avevo la luce
(altrimenti che gusto c'è??), sensazioni di tutti i tipi, fino al sollievo di uscire e
8 dom rivedere le stelle...si fa per dire, perchè il sole ci ha subito abbacinati. E poi disce-
se sassose-con curva-a-90°, ogni tanto il parapetto di un ponte-con-rischio-
scheggia...Oh ragazzi, lo so che esagero, ma altrimenti come faccio a tornare a
9 lun casa e dire che ho superato un'impresa pazzesca? Cosa potrei raccontare da vec-
chia ai nipotini che saltano sulle ginocchia? Vabbè, riprendiamo, con calma. Sì,
c'è Alessia che mi dice serafica: "Ecco, comincia il tratto bello, quello che tutti alla
10 mar fine si ricordano anche se gli hai fatto fare cose incredibili". Stanchi, ma
felici, arriviamo a Pontebba dove ci aspetta il treno per il rientro...
11 mer (colibrì dall’Alpe Adria Roller 2009)

12 gio
13 ven
14 sab
15 dom
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17 mar
18 mer
Calendario realizzato da Pattiniews e destinato alla diffusione del pattinaggio. Imposta di pubblicità a cura di chi lo espone in pubblico

19 gio
20 ven
21 sab
22 dom Normandia (fino al 29)

23 lun
24 mar
25 mer
26 gio
27 ven
28 sab
29 dom
30 lun
31 mar
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S E T T E M B R E 10 d u e m i l a

1 mer Pattinare è ... uno spasso!


2 gio Una manifestazione ha bisogno di due ingredienti fondamentali: uno è dato dalla pre-
senza di infrastrutture, servizi e mezzi che siano funzionali al corretto funzionamen-
3 ven to delle manifestazioni (servizi igienici, strade chiuse, programma chiaro e preciso,
cronometraggio, ristoro, ecc) e la chiamo “parte inanimata”, costituita da cose mate-
riali. Il secondo ingrediente, molto più importante del primo, sono la passione, il calo-
4 sab re, la vicinanza e le attenzioni che senti attorno a te da chi organizza l’evento. A fron-
te di un dispiegamento di forze che prevede conferenze stampa, presentazioni mul-
timediali e multilingue, pass di riconoscimento, cartoline, articoli su riviste specializ-
5 dom Pordenone Pedala zate e quotidiani locali, riprese con numerose telecamere, regia mobile, ponte radio
con elicottero, centinaia di euro in montepremi, il gradimento dei partecipanti non
agonisti è bassissimo. Nel PPUG succede un fenomeno opposto: basso valore econo-
6 lun mico della parte inanimata, anche quando gli sforzi sono notevoli e l’organizzazione
buona, e altissima importanza della componente umana che porta ad avere un alto
indice di gradimento. Altro elemento che il PPUG fa proprio in modo spontaneo e
7 mar immediato è la risposta perfetta e sincera alle aspettative dei partecipanti. Ovvero:
percorsi adatti ai pattinatori, assenza di agonismo esasperato, clima molto amiche-
vole e di reciproco aiuto, basso impegno economico a partecipare alle uscite, visita
8 mer a luoghi tipici o naturalisticamente interessanti, pranzi con prodotti tipici locali. Il
PPUG non è solo l’annuncio per invitare al raduno nella tal pista ciclabile, indicazioni
9 gio sul percorso, pranzo. Il PPUG sa compilare, impaginare un pregevole calendario,
creare magliette originali, informare settimanalmente 2000 persone delle iniziative,
mettere a disposizione grafici, fotografi, operatori video, deejay, baby sitters, fare gli
10 ven auguri via mail e altre moltissime cose con remunerazione da dilettanti,
ma impegno da professionisti. Il PPUG ha imparato a fidelizzare i propri aderenti.

11 sab (Mattia Luconi dagli Atti del Meeting PPUG 2009)

12 dom Caorle e Duna Verde

13 lun
14 mar
15 mer
16 gio
17 ven
Calendario realizzato da Pattiniews e destinato alla diffusione del pattinaggio. Imposta di pubblicità a cura di chi lo espone in pubblico

18 sab Pattinare è FrICO!

19 dom Pattinare è FrICO!

20 lun
21 mar
22 mer
23 gio
24 ven
25 sab Balloon&Pattini

26 dom Dintorni di Ferrara

27 lun
28 mar
29 mer
30 gio

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O T T O B R E 10
d u e m i l a

1 ven Pattinare è ... una sfacchinata


2 sab E alle ore 16 del 1 luglio comincia la nostra avventura pattinifera. Ci rendiamo subi-
to conto che siamo circondati da gente molto ambiziosa, allenata per vincere:
agguerriti, tirati, certamente molto più organizzati di noi “piccoli” che per doparci al
3 dom Rotelle e Tigelle massimo beviamo taurina! Purtroppo sgomitano esageratamente per sorpassarti
nella traiettoria più favorevole e qualcuno di noi viene letteralmente “investito” da
4 lun tanta ambizione! In uno stato di grazia, pattiniamo quando ci tocca, mangiamo
quando abbiamo fame, proviamo a dormire se ne abbiamo il tempo, di giorno sotto
un sole cocente, nella notte tiepida illuminata dai fari e da insoliti spettacoli pirotec-
5 mar nici, all’alba di un rosa pastello, e di nuovo di giorno sotto un sole cocente. Entrati a
pieni voti nei ritmi doverosi dell’evento, nessuno si è mai lamentato di essere stan-
co, sudato, affamato, pentito… anzi qualcuno ti sorrideva sempre quando tornavi al
6 mer box dopo la tua prestazione, ti offriva un biscotto, il caffè, un posto sul materassino.
Nel nostro piccolo universo, 10 piccoli pianeti facevano la loro traiettoria senza scon-
7 gio trarsi mai con gli altri: chi faceva il circuito in 9 minuti, chi lo faceva in 15, chi face-
va 1 giro, chi ne faceva 4, chi arrivava all’ultimo minuto, chi aspettava con pazienza
il suo turno perché era arrivato con troppo anticipo …. e a ogni giro quei 600 metri
8 ven di salita al 3,5% che ti stroncavano le gambe appena partito. E finalmente, giro dopo
giro, una banana dopo lo speck, una fetta biscottata dopo la pesca, la pasta pepe-
roncino dopo la marmellata, togli i roller e metti le ciabatte, togli le ciabatte e rimet-
9 sab ti i roller, leva le protezioni e rimetti le protezioni, le 24 ore ormai sono quasi tra-
scorse: alle ore 16 e 2 minuti del 2 Luglio finisce la nostra avventura pattinifera.
10 dom Rosolina Maranello Carpi Grande trionfo, grande soddisfazione, grande stanchezza… ma che GRANDE SQUA-
DRA!! Per noi, partiti dal paesello, con il fagottino sulle spalle, ricchi del
nostro entusiasmo e della nostra umiltà… E’ STATO UN SUCCESSO!
11 lun
(Marisa Bellamoli di VeronaInLine dalla 24H di Le Mans - 2006)
12 mar
13 mer
14 gio
15 ven
16 sab Val di Scalve

17 dom Val di Scalve

18 lun
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19 mar
20 mer
21 gio
22 ven
23 sab
24 dom Venice Marathon (podistica)

25 lun
26 mar
27 mer
28 gio
29 ven
30 sab
31 dom RollerHalloween

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N O V E M B R E 10 d u e m i l a

1 lun Pattinare è ... una rivoluzione!


2 mar Quante volte ci capita di dire che vorremmo un mondo migliore...con relazio-
ni giuste e sane, più buono da respirare...
3 mer Noi pattinatori ce la mettiamo tutta per rispettare il nostro ambiente e per
divertirci senza sporcarlo, utilizzando quando possiamo i pattini come un
mezzo di trasporto ecologico. La nostra vita non è facile, perchè - a differenza
4 gio di quanto avviene in altri Paesi europei, dove pattinare è consentito almeno
lungo le ciclabili, se non sui marciapiedi come avviene in Francia - non possia-
5 ven mo indossare i pattini per raggiungere la scuola e l’ufficio, per fare qualche pic-
cola commissione in centro o portare a spasso i piccoli in passeggino. Il PPUG
ha cominciato la sua piccola rivoluzione dalle piste ciclabili (ingiustamente pre-
6 sab PPUG Meeting cluse dalla legge ai roller quasi ovunque) per cominciare a sensibilizzare l’opi-
nione pubblica e per favorire il divertimento respirando aria pulita.
7 dom PPUG Meeting Analogamente a quanto propongono le associazioni di cicloamatori, senz’altro
più fortunati dopo anni di battaglie civili, il PPUG promuove passeggiate con i
pattini o vere e proprie escursioni o vacanze dove possibile, nella consapevo-
8 lun lezza che è possibile visitare ambienti naturali sconosciuti senza inquinarli, e
raggiungere località con caratteristiche diverse da quella in cui si è abituati a
vivere. Promuovere una cultura di rispetto per l'ambiente e favorire la cono-
9 mar scenza di ambienti diversi sono obiettivi accomunati da una logica ecosistemi-
ca che il PPUG sottoscrive con le sue azioni concrete e le sue riflessioni.
10 mer Si tratta di obiettivi ambiziosi e ancora abbastanza lontani dall’essere
raggiunti, ma la speranza è che almeno i giovani possano contribui-
re davvero al ritorno di un mondo più naturale e vivibile per tutti.
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D I C E M B R E 10 d u e m i l a

1 mer Pattinare è ... una bomba!


2 gio “Dopo moltissimi anni è stata finalmente rispolverata la vecchia proposta di
Sabatino Aracu, presidente della FIHP e della FIRS, nonché parlamentare del
3 ven PdL e presidente dei Giochi del Mediterraneo 2009 di modificare il codice della
strada per permettere anche ai pattinatori di poter frequentare le piste cicla-
bili. Ammetto che per me questa notizia è una notizia bomba...” Così scriveva,
4 sab il 23 marzo 2009, un redattore di PattiniNews.
La vera bomba però, ancora inesplosa, ma con la miccia sempre più consuma-
5 dom ta dalle fiamme, è il PPUG con il suo fervore verso azioni sempre più concrete
per la conquista di spazi per i pattinatori. Consapevoli delle discriminazioni
subite dai pattinatori italiani rispetto ai “colleghi” di altri paesi d’Europa, gli
6 lun aderenti al PPUG discutono sempre più spesso delle possibilità per giungere a
una modifica del Codice della Strada, almeno per quanto riguarda la possibili-
7 mar tà di utilizzare le piste ciclabili. Se da un lato si agisce con l’obiettivo di man-
tenere alti il livello e la frequenza dei raduni in pattini, puntare sugli stessi più
riflettori possibili e relazionarsi con le reti locali, dall’altro si cercano tutte le
8 mer occasioni possibili, anche senza pattini ai piedi, per rapportarsi con contesti
istituzionali. E’ per questo motivo che il PPUG ha deciso di procedere a una rac-
colta di firme per sostenere la proposta di Aracu, che si spera possa contribui-
9 gio re al cambiamento delle norme vigenti. Il 2010 potrebbe essere l’anno buono
per definire ulteriormente il PPUG e farlo diventare un interlocutore importan-
10 ven te per chi gestisce la cosa pubblica.
La raccolta di firme prosegue e si auspica possa essere portata per-
sonalmente all’attenzione di chi ha il potere di cambiare.
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TSG Torino (Torino)
www.tsg-skater.org Pattinate cittadine
valentinoma@inwind.it - 349 3267171
Piemonte Urbanroller (Torino) lun Mirano, Udine
www.urbanroller.it
info@urbanroller.it mar Torino, Verona, Lecce
(GPM) Gruppo Pattinatori Milano
www.gpmilano.com
info@gpmilano.com - 335 6924876
mer Parma, Modena, Roma, Genova, Milano, Catania

Roller Pòter (Bergamo)


matteo@rollerpoter.it gio Udine, Lecce, Bologna
www.rollerpoter.it
Lombardia ASD Polisportiva Lecco05 (Lecco) ven Milano, Torino
http://web.tiscali.it/lecco05
lecco05@tiscali.it - 339 1407573
dom Genova, Lecce, Verona, Milano
Sporting Club Non solo sci
http://nonsolosci.altervista.org
nonsolosci@alice.it

Gruppo Sportivo Skating Genova Molti dei gruppi aderenti al PPUG e altri
Liguria aboccini@libero.it - 347 1410115 presenti in Italia, organizzano le cosidet-
PattiniNews (Padova) te “pattinate cittadine”. Trattandosi anco-
www.pattininews.it ra di un movimento, per quanto ormai
redazione@pattininews.it - 339 2656566
solido e riconoscibile, una definizione di
VeronaInLine (Verona)
www.veronainline.it “pattinata cittadina” - per quanto risulta -
info@veronainline - 335 8355991 non esiste. Potremmo descriverla come
In Line Mirano (Mirano - VE)
www.inlinemirano.com una passeggiata in pattini in un contesto
info@inlinemirano.com - 346 0821294 urbano, molto diverso quindi da quello
Top In Line Skating (Bassano del Grappa - VI) delle piste ciclabili su cui sono organizzati
www.topinline.com
mauro@topinline.com - 349 1594407
i raduni PPUG. Se la motivazione che spin-
Skate Team Bassano ge i pattinatori a incontrarsi sono pratica-
www.skateteambassano.it mente identiche (il desiderio di muoversi
info@skateteambassano.it
all’aperto, di socializzare, di mettersi alla
Rollermania 2005
Veneto www.rollermania2005.it prova e migliorare le proprie capacità, la
daniela@rollermania2005.it curiosità per i luoghi, il rifiuto - ogni tanto
Pattinatori Vr (Verona)
www.pattinatorivr.it
- per i mezzi motorizzati), diverse sono le
nelly@pattinatorivr.it modalità di realizzazione.
MBE (Peschiera del Garda - VR) In città le variabili che condizionano le
www.rollershow.it
pattinate sono molto più numerose:
Pattinosauri Verona
innanzitutto la presenza del traffico veico-
lare, che costringe a una maggiore atten-
zione; poi la varietà di fondo stradale e di
Roll Runners (Vicenza)
ostacoli, dal pavè all’asfalto, dal gradino
RollerVi (Vicenza) del marciapiede alla piazza lastricata.
www.rollervi.it Aggiungiamo il buio, dato che solitamente
info@rollervi.it
i pattinatori si ritrovano in orario serale,
GRU - Gruppo Roller Udine
www.grupporollerudine.org
un po’ per evitare il traffico più intenso e
gru.udine@hotmail.it un po’ perchè naturalmente più liberi da
Friuli V.G. Skating Club Comina (Pordenone) impegni domestici e lavorativi.
www.skatingclubcomina.it Anche se molti pattinatori amano pratica-
info@skatingclubcomina.it
re il loro sport sia lungo le ciclabili che in
In-Bo-Skate (Bologna)
http://inboskate.altervista.org
città, queste variabili probabilmente
inboskate@fastwebnet.it - 348 8207729 “selezionano” le persone in base alle
RollerMo (Modena) capacità: è infatti probabilmente più faci-
www.rollermo.it le (se escludiamo percorsi particolarmen-
Paolo-RollerMo@email.it - 340-4112466
te lunghi o con grossi dislivelli) accompa-
Parma Skating (Parma) gnare un pattinatore inesperto su una
www.parmaskating.it ciclabile sgombera da auto e che si pre-
madda86@hotmail.com - 348 7743795
Emilia senta grossomodo sempre uguale, piutto-
sto che su continui piccoli ostacoli.
Romagna RollerVerucchio (Villa Verucchio - RN)
www.rollerverucchio.com Il PPUG incoraggia la pratica del pattinag-
rollerverucchio@libero.it
gio in tutte le sue modalità, purchè rispet-
Amatori Pattinaggio Ferrara tose degli altri fruitori degli spazi pubblici
www.apfskating.it (automobilisti, ciclisti, pedoni...) e racco-
ab-61@libero.it
glie quindi regolarmente informazioni
Polivalente Futura Finale Emilia anche sulle pattinate cittadine. Ambizioso
www.polfutura.it
andreabreveglieri@tiscali.it - 347 8370108 obiettivo è quello di arrivare ad esperien-
ze come quelle di diverse città europee,
Rollerata Running Wheels (Macerata)
www.rollerata.it
dove pattinare per strada è permesso,
f_iraci@yahoo.it - 340 5505813 anzi, in molti casi, tutelato dalle forze del-
Marche Roller Club Metauro
l’ordine.
http://metauroller.devil.it
Dall’ultimo “censimento” svolto, necessa-
motodrago@alice.it - 335 295144 - 0721 829458 riamente limitato dal fatto di muoversi
ancora nell’informalità, sono state raccol-
Lecce in pattini (Lecce)
http://lecceinpattini.splinder.com/ te informazioni sulle città indicate in
Puglia ci.siamo@hotmail.it tabella.

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w w w . p a t t i n i n e w s . i t