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I

A U GU S T O D E L NOCE

I CA R AT T E R I CE I\E R A L I
DEL PE I \ S I E R O P OL IT IC O
C O I \ T EM P OR A I\E O
I
LEZIONI

MILANO.

DOTT.

SUL MARXISMO

A. GIUFFR

EDITORE

.I972

Parte I

L'idea d riuoluzone

e iI marxismo

1.

Sui ra-p'port! d.l fllosof4 9 cii politica'

Il_ corso d.i quest'anno ciestinato allo studio d.el-le


premessefi.losoflco-politiche che permettono di intendere
il_ nostro tenpo. Non ho certo bisogno d.i sottolineare
quella che, con parole logore, suol venire d'etta I'attuaI i t. ,Jel1'arsomento. Davanti a voi - sarebbe pi esatto
d.ire d.avanti a ognunc d-i noi' ma penso particolarmente
a chi comevoi sta per cominciare la sua vita - si presentano delle scefte morali obbligate, ne1 senso che non
potete evitarle ; ora la filosofla noll varrebbe d-avvero
un'ora di pena se non servisse a guid-are in questa scefta'
Ho pronunciatoo in queste prime parole, pi volte il
termine fllosofla. Questo mi porta a un primo chiarimento
che servir' pure a
sui rapporti tra fllosofla e politica,
che pu avere oggi un insegnamento
T1 termine d.i
storico-politico.
filosoflco in un istituto
termine ge infatti
storia delle d.ottrine politiche
con sinonimi quali
nerico che pu essere sostituito
d.eflnire i1 signiflcato

<<storia d-ella fi]osofla


d'el pensiero polit j co >>
'
politica>>, <<storia de1la fllosofia, consid-erata daf punto
(d-el1a fond-azione e d-ef1'ord-ine
di vista d-e1la politica
<<storia

>>,<<storia del1e concezioni d-e1


mond.osu cui si fond.ano le varie forme di comunit politica>. Nel d.oppio sig:rificato, delfa storia dell-o sforzo
d-ell-apof is, d.e1la citt)

umanoper realizzare
d.o11ariflessione
sto scopo.

1'archetipo

sull'attivitr.

della

citt

id.ea1e, e

che dispiegata

a que-

-4O ra , q u a l

la

d o ma n d a prel i mi nare

all- a c o n s i d e ra z i o n e
P en s o p o s s a

della

venir

d e fl n i ta

al- l-e d .u e p ro p o s i z i o n i
d. el -l a fi .l o s o fl a e g g i
te
mnor
r nes
! v e,. :
vuru
lv ra.q!
de gn a

di

.2.) lq
!*

ques t o

stori a

del pensi ero

oggetti vamente

s e guenti :

la

1)

i1

comprensi one

nnr d z nr a

porta

che vi

in

nom e l_' int e n d i m e n t o

pol i ti co?
rapporro

probl ema

del fa

stori a

rF una politica
_ _
r,,.

oggi

pri mo
con_

veramente

d.el fondamento

fllo-

sof.co d.i questa storia.


fl- senso pieno di queste proposizioni

che ho enunciato
non pu diventare chiaro c he in seguito. E tuttavia gi da
questo nizio si pu cominciare il l_avoro di approssimazione al- loro signiflcato.
apparire singolare.

soprattutto

1a prima che pu

Pure essa meno strana di quel che

pos sa apparire se softanto ci si ricorda della tesi sostenuta in un passo notissimo di Hegel: <<la fllosofia - scrive
Hegel - de1 tutto identica al- suo tempo. Essa non oltre
i1 suo tempo, anzi essa il

sapere d.i ci che sostan-

zial e a1 suo tempo. Aftrettanto

un individuo.

flg1io d-el- suo tempo, non pu andare oltre


sua sostanzia)-it,, che la sua propria
infatti

manifestare

sol_o nella

in realt,, and-ar oltre

if

in quanto

d.i esso; la

essenza, la pu

sua forma; nessuno pu,

suo tempo, comenon pu uscire

dall-a sua pe1le. Ma tuttavia,

la f.1osofi.a,d'altro

cio secondo l-a sua forma, supera il


essa, come conoscenza razionale

1ato,

suo tempo, in quanto

di ci che 1o spirito

sostanziafe d.e1la sua epoca, 1o fa oggetto di se stessa.


In quanto essa poi dello spirito

della

sua epoca, ci

forma i1 suo determinato contenuto mond.ano;ma conternpo_


raneamente essa, in quanto sapereo 1o supera e se l_o contrappone dinanzi >.

r-_

:'i.l

iI

- D-

I
I

Prescindiamo dal signiflcato preciso


qrrq

q a 1 e n q l

r^

^ +'-i:

uuuIUf

ua

i t

^ -:

Consid.erata per neLfa

f"losofi.a hegeliana.

assumenella

r:

qffonm qq.i

^- nr f,

ua

or o

nlr a

di'
ne. ns ior r e.
rlrlerloaufle

u6rf

che questa tesi

nr r

r r on

an c h e

rnz- 'o p r - L a

d.a cof oro

fqttq

che

d.a

Vista in questa generalit

Hege1 sono i pi lontani.

i1

suo senso i1 seguente: fi.losofi.a superamento d-i una


che viene imposta a1 soggetto dalla

crisi

rica e che l-o costringe a risal-ire

ri 'rl

n o-rDre
n q r n rn v
!u

rlo' l
uur

nnnnni
_vr v} /t

r vn

tom
vur rnn
r lu

sto-

sino ai prirni prncpi

Presa per s, la frase

dell'essere.

realt

che l-a fi.losofi.a


i 1 r r nopq66q
Ir
!r v - * .- - - -

nnn
^^1+r -u@
+^ r r uu
- f vf r v v

d i nucl l r. f nrmn.rl neins ern ehc suol venir d.etta storicismo e opposta in quanto tale alla
uIv
- I f ,h9 r r ^
n orq i

d
qI r

o rn

tonic o.

UII

mo tq fr qi

nn

di

aooall

i n fa tti

ar qq

ni

o-

pri ma

la

c h e s i a a p p a rs a nel l a

oc c iden ta l e ,

o ggi,

Wa i 9

nan

Cons i d e ri a m o

fi f os of la polit i c a ,
s ier o

nhA

^ ,cn n itn r tn

I , r r +r V @ u V

metafi.sica; suscet-

-. .)
r .tO A_ u.nn'l
i earS iu r
yr - v r
VUV

e c h e , a n c h e o ggi ,

un' a ttu a l i t

arr ehe

nonc

n- q-

onn

grande

opera

stori a

del

anzi

d.i

pen-

soprattutto

La R e' pubbl i ca

s c o n c e rta n te,

a1

di

Plat one.
La s ua occ a s i o n e
cr is i

s to ri c a

d, el- f a tra d .i z i o n e

il

s uperamento

c h e e ra s ta ta

st ic a

e dal-l ' a v v e n to

v er s o,

ques t o s u p e ra m e n to i n s i e me

della

aperta

d e m o c tazi a

que1l a

di
dal l a
per

i l a,

defl ni zi one

sofl aLtro

del 1a po-

l i t ic a
v er a, e d e s c ri z i o n e
d e l -1 ' a s cesa de11' ani rna verso
I t int e' llie" ih le N n ' r s i n rr n n .r' l a re del l n
nol i tr' ca
di
uf

P lat one

c om e d i

y Bv

u n c a p i to l o

y v r+

vr

sua fl l osofl a.

della

la

sua

fr l os nf r a.e I a. su n . n o l i ti n a . s o r!' n )n a . rrn tcmnn rrel ' l e. ri cerca


v v r bv r r v

del sunerrmonto di una crisi

v v rrrf v

u r!

storica

d.ecisiva.

Notiamo come questo disvelamento d,ei princpi


f'essere

occasionato d-a una crisi

storica

de1-

sia al- tempo

stesso disvel -amento d-el significato delle opere d.ei grand.i

- b-

maestri de1 pensiero.

opere di que-

Ci c he caratterizza

sti maestri e ne forma la classicit. 1a l-oro inesauribi1it,

onde I'infi.nita

sta suscettibilita
,s'r i fieh j

di sempre nuove interpretazioni

ehe I a. n; O Va

d" ent i ;

d" el1e o p e re
in

as p e tti

in

cui

v e ra me n te
n u o v -i ,

i l o ro

d- i par te n z a

tro vano

N o n c i s o n o , p er

Tebe dalle

i n q u e sto

d- i un a c ri s i

p o rte .

c e n to

pur e a l tre tta n to

il

si tuazi on

a que1lo

stori che

con questo che i 1 punto


ri ntracci ato

nel --

dei punti

fl l osofare,

di

senso l -a fl 1osofi .a davvero


questo,

Ma, rj -conosci uto

v e ro c h e l o i

che ci

mani festarsi

i mpegnati .

n o n s i v u o l di re

o b b l i g a ti :

r is alire

questo

d i o g n i fl l -o s o fi a debba veni r

la po l i ti c a .

la

ma caratteri sti co

contoo

a s e c o n da del l e
si

si-

r pv Ir v A rI l r e c e -

contr:d-l

debba

c l a s si che.

fe tto ri

Na tu ra l me n te ,

par t en z a

let t Ur a

d e v e re n d -e rn e

anzi

Non che que-

reinterpretabilitr..

oggi ci trovi amo

al l -' i nterno

per usci rne,

c o s tri n g e ,
c h e G o ethe

a cercar

i1

chi amava

di

regno

del l -e

ci

del

m ao. r t-.
Ne 1 ri g u a rd o

della

t ut t o

e v i d e n te .

diat a

o s s e rv a z i o n e

una

c ri s i

'l t'.-'--1^

C h e c o s a ci

q q @ rs , ra
-^i ' r

inizi o

C he ci

tra d i z i o n e .

o fl ti s e c o l i
"
d -e l c ri s ti a n e s i m o ;
-.^

s is t en d -o a u n tra m o n to

tf * " rto

jl
rr

co'l o- r c s l

anni

guer r a

nr naocen
} r r vlvDou

elr n c i
vr

s enn r n n n
e l rv

c o n o s c i u to .

Ma d' al tra

era

vi sta

sti amo
i deal i ,

ascos

C i questa di s-

?11+;r ^
uIU l tl l u

dalla
\

m o n d " i a l e o d i u n a a c c el erazi one

av ev a ma i

di nanzi

. e' l -rcrrrra.trn.d i zi one

N el ri guardo
rr'l
f,ul'l f

i mme-

separano d.al -

g1i

di tutti

ctql:nur
DUov
v v y ef

si

sembra che noi

n n m o r,ol i tei

a v e v a c o n s a c ra to .

S
n l rrzj
nno
e vru
zrvrr
g

ruai

che ci

9r !'v v r l r v !v fr v r v J 'v l l v

d- i m ifl -e n n i

1a pi

trovi amo

oual e

rq l i c al e

r el ie i o s i e o * c m n re .l i

fatto

di
i nfatti

di ce

e m p i ri c a ?

d e L l -a

c o n s t atazi one

ur
^'-uaa
- - +^ uu

flne del-la

i
uI

d^
Dv-

second.a

qual e i 1 mondo non


parte

contorni

di

/l\

(-

di quel Dio che s ar, che d"ovrebbesoagli idoli d.el passato, hanno progressivamente
stituirsi
perduto d.i d.eterminatezza; sembranosfumare in quelf indetermina zione che, af limite, si id.entiflca al- nul1a. I1
quell'uomo futuro,

progresso verso Ia pienezza o verso il nihilismo? E se


verso il nihilismo (Nietzsche' Heidegger) non sembra
che d.i tramonto si debba parlare d-i eclissi
rio d.i <<oblio defl'essere >>?Non sembra che la civilt
schi di d.issolversi senza un certo recupero d.egli ideali
trad-izionali? E questo recupero come intend'erlo?
che piuttosto

La situazione

etico-politica

d-i oggi porta a una d'o-

che non riguard.a pi soltanto i1 settore politico'


mand-a
come settore ,d.istinto da a1tro, ma }s real-lg nel1a sga
total it.
Ancora: questo tramonto d.eg1i id"eal-i trad-izionaf i non
sembra avvenire in relazione a un'espressa critica flloper un
sofica, ma per una necessit de]la storia stessa'
<<senso della storia >>.
pu operare un sirnile cangiamento di valori in qualunque mod-ol-o si intend-a? Si tratta
di un tramonto d.i quegli id-eali che a torto la trad"izione
tramonto che prelude a una
considerava come assofuti,
Ma come questa storia

nuova aurora? O d-i un t_ramolj-g, per d-ir cos, d"eflnitivo'


che buio nel- futuro
senza che si possa ved-ere altro
(estremamente importanti, per questo punto d"i vista' gli
ad esempio, d-i uno Horkheimer)? 0, invece' d'i
a cui pu succed-ere
un'ecf issi d-ei vaf ori trad-izionali,
que1a riscoperta d.i un foro significato piu profondo? In
la
ste tre prospettive si muovono cos il pensiero come
vita contemporanei, in tutte 1e sue manifestazionio rescritti,

ligioseo fl1osofi.che,politiche,

letterarle,

artistiche;

(L\

s .,

-B f lno a g l i

p i e l e m entari

a s p e tti

s e c o n s i d e ri a m o

i n fa tti

anc h e s u i

rn i n o ri

fa tti

gia mo c o n e s tre ma

o gni val utazi one


della

ai

I' e p o c a d e fl a

c e s u ra

f ond a

ri v o l u z i o ne.

ra d i c a l e

n eppure

f or m a c h e l a c o n s u e tu d i n e
che ir

e de l f' a n a l -i s i
t er a

d e ffa

pr ese n ta rs i
c on q u a l e
t at a

oggi
te rm i n e

s u i v a fo ri

t ot a l e

si

se non in

m ol-to p e r

c o n s ta ta re

int e n d -e re

l -a n o s tra

t er mi n e
plic e

e che quindi
s c r itto re

u n a c a te g o ri a

te rmi n e

ri v o l -u z i o n e

c he s o l -ta n to

ai

r agg i u n to

s u o a c me .

P o s s i a mo

g i o rn i

i n fa tti

i n_

Ora,

domanda por_
trasmutazone
E non ci

l _a parol a

vuol

chi ave

per

che i 1

unr< <epoca> > e non un sem_

di ceva,

< <acci dente

fi l osofl ca,

G i useppe

c he v a d a l l a

i1

pri mo.

questa

ri vol uzi one?

d e s i gna

o , c o me e g l i

q u e s to

oggi f

e p o c a (i 1 pri mo avverti mento

re a z o n a ri o ,

s iam o u s a re

di

tra_

come dunque i l

di una l oro

c h e questa

ri v o l u z i o n e

e v e n to ,

i nvol ge

fl l osofl co

s u o l desi gnare

quello

i n una

contemporanea debba

probl ema

p e r 1 a p ro posta

pro_

contemporanea

e rel i gi osa;

d er-fa stori a

come il

cos

d-ei val ori

stori a

presente,

fl l o s o fl c a

pre_

ri trovamento,

derra

s o c i e t

pr ob l e ma d e l s i g n i fl c a to

if

sul l a

cesura

ha obnubi l ato,

p ro b l e ma

p ro b l -e m a ti c a

consi derazi one

passato,

col

d a n o n e s c l u d e re

diz i o n a l i ?

ci accor_

model _1i che si sono detti .

C h e c o s a c o n s e g u e a q uesta
s en te

che espri mi amo,

possano ri condurre

come si

tre

del costume.

quoti di ana,

vi ta

fa c i l i t ,

nel -l a i -o ro to ta l i t

e i mmedi ati

ri sal _e forse

D e Mai stre).

per l ri ntero
francese

n o stri

d i s ti n guere

stori co

peri odo

a oggi ,

I' i dea

in

di

>>,

a uno

S e pos_
stori co

anche vero
ri vor-uzi one

questo

peri od.o

ha

tre

I
I

I
it

-9momenti. 11 primo, che va circa sino al- 1870 e che trova


il suo eni'l ogo nefl-a Comuned.i Parigi, vede la lotta tra

1B?1-1914 (per la descrizione d-ei suoi

sid.detta fiberale,

che insieme l-a sua

e per la sua apologia

caratteri,

fondamentale che veramente degna

1'opera

epigrafe,

co-

Ne1 secondo, 1'et

l-iberal-e.

med.iatrice

sizione

e i1 sorgere della po-

e controrivoluzione,

rivofuzione

di essere l-etta per prima, La Storig

d-'Europa nel se-

colo d.ecimononod.i BeneCetto Croce, 1932), questa posi-

invece

Rit o rn a

p r im a

guer r a

allor a

la

c ont r o

f a r iv o fu z i o n e

l o tta

d. eff

idea

per

il

pri mo

I' o g g e tto

d.i ri v o l u z i o n e

da
vera

> >o < <mi -

> >o < <trad' i ta

a defl ni re

a rri v a ti

preval e

ri vol -uzi one

affa

d " i ri tto

di

con l a

che ha i ni zi o

c h e n ettamente

< <i n a d e g u a ta

Si a m o c o s

s t if lc at a> .

n e l - te rz o
quel

mondiale;

con ' i dea

s o sti tui ta

e a d . e s s e re

t r or iv of uz iona ri a ,

con-

c o me 1' opposi zi one

cos

vol- uz ione t e n d .e a s p a ri re ,

r if or nr a.

i n essa l -' i d-ea d-i ri -

s e m b ra tri o n fa re :

z ione m ediat ri c e

nel l ranal -i si
d-el l a

nostra

ri c er c a.

d .e l te rm i n e

S ignif lc ato

nno nho nr r eg l g

T,n .n ri lrrr. os s r r r z z i
ta

yt

LLLta

a] settore che 1r aggettivo

designa. Cos, per ricorrere


o rli
v

sr

o r ' l

qrrq

fr r ti- lit

lvr

I rrp n r . ne r nt nnn. l
r vbbv

< <r iv oluz ione


s em br a av er e ,

>> nella
q u e s ta

ha una mOl--

sempre accompagnato da un

Esso infatti

a.p"r"etti
vo - e sembra limitato
q
n n - n o n t q r av O r V
9UVr r Vv t

termine

che non sembrano, a prima vista,

tep-icitr. d.i signiflcati


unifi-cabili.

>>.

< <ri v o l u zi one

a un esempio che sembra


vut

eh - c he
rt

vrrv

aqrri
t.e.
vo }/r

senti r

I n . m 'n i r n o n n a

mo d ,a fe m m i ni l e;
< <ri v o fu z i o n e

ri

dresr r vt

segna

ma che

> > , con que1l a

una

rapporto
soci afe

r
-

-LU -

(anchc se a guardar

ed ec o n o m i c a ) a c o n q L u e l l a rel i gi osa
r ln

hono

pr i

nonnnnl- n

r ar nln
vrrv

lar e

d e l -l a re a l t

eSSte

m i nm O

fr a.fti C O -

o per essere pi

l tma n a c h e n on ri fl etta,

n o n < <s i m b o l e g g i

es at t i,

n..

vv!

'

> >u na concezi oTre general e

d.el _l a

v it a) ?
piu

Un a c o n s i e ra z i o n e
tra

i v a ri

a u n a d .e fi n i z i o n e

t ot ale> > ;

fa c o n s i C e ra z i o n e

c he al l -a d e fi .n i z i o n e
pr e s e n ta n o

del

di rezi oni

c o me a n ti te ti c h e

p e r

v is a

m ent e i

> >. C i

a n c h e d a m o l ti

te rm i n i

di

v edr p i o l tre
c ui

qu e s t' a b i tu d .i n e

s e n e s o s ti tu i s c e

un al tro

< <s v ilu p p o

> >d .e l - p re c e d e n te

( a1l a

s i us a v a c o n tra p p o rre
> > ). O ra .

s ens i

in

ac c ez i o n e

rottura

ta l e

generi ca-

da

dei si -

conti nui t:

di

che non sempl i ce


secof o scorso

< <ri vofuzi one

i mporta

il

> e di

rnomento di

p reced-ente e que1l o del -1a coTenendo conto di

e fa c i l me nte

te rmi n e

di

ro ttura

d e l l -' o rd i n e

i1

d.i

condi -

di pensi ero

fi ne d el

i c o n cetti

N o n a b b i a mo p e rci
cui

dis c or s o
A)

indica

d .e l n u o v o o rd i n e .

s ignif lc a ti .

e che

general e

del l -a mol tepl i ci ta

un or d i n e

m om en ti i n te n d i a mo

che

c o n d i zi onata.

Rivoluzione

s t r uz io n e

di pensi ero

> e 11 < <reazi one > > : si

gnif ic a ti .

dis s of v i me n to

an-

abi tudi ne,

s i a n o i presupposti

Do m a n d i a mo c i o ra l -a ra g i o n e

< ev olu z i o n e

porta

di opporre

< <ri v o l u z i one

quali

< <ri vol uzi one

al concetto

s tudi osi ,

che

si no

ri vol uzi one,

al fa

1 a general e

c o n tro

di

di questo processo

c om e s i v e d r . n o n s o n o s u s s u m i bi l i
< <r eaz i o n e

un ordi ne

concetto

quelle

di

per

mostra

s i p u stabi l i re

s i g n i fi c a ti

giunge re

si

a pprofondi ta

di

questi

possi amo ord" i nare

due
i

due

che da enumerare i vari

ri vol -uzi one

vi ene

usato

nel -

comune:
il

p ri m o
in cui

e il

piu

anti co.

q u .e s to te rmi ne

che anche l -' uni ca

stato

usato

si no

al l a

-11

flne del '?00, 1o collega soprattutto alf idea d.i dlsord.ine; perci rivoluzione equivarrebbe a sommovimentopopolare e acefalo, o ind.irizzato dafl'esterno d'a demagoghi e avventurieri

, settari

insomma.ci sono I'ingenuo,

e d-ottrinari : tra le guid'e'


i1 fanatico, il profi-ttatore'

e aflafine sempre quest'ultimo

ad-avere successo. sotto

questo riguardo ha un significato puramente politico o socia1e, comecangiamento d-i governo operato attraverso la
cos per un sollevamento popolare
come per un'usurpazione popolare' l,'accento perci
portato in questo caso soprattutto sulf'aspetto d'istrutforza e la violerrza'

tivo,

senza che sia stabilita

< rivol-ta >> e <<rivoluzione

francese. Permane per ane nei


l_inea conservatrice del positivismo,
d.el-la d-emocrazia. che traevano genecr itici

usato sino affa


che nella
sociologi

una netta distinzione tra


>>; i1 senso generalmente

rivofuzione

r almente ispirazione

dal1'opera

del Taine'

T'a rivolu-

aspetto della psicologia delle


zione d.iventa perci un <<
folle >>,secondo l-a frase che fu usata alla fine d'el secolo
scorso da un sociologo francese, autore di un'opera'di
G' Le
grand.e import'anza sulfa psicologi-a delle folle'
malattla de1 corpo sociale d'i cui si devono cerBon. una <<
pocare le cause >)ecc. L'antid.oto, in questo caso ' alla
viene normafn:entecercato in un
sizione rivoluzionaria
conservatorismo fiberaleo rivolto a ceYcaYe le indicaprogresso possa avvenire nelf'ordine'
plebea; esemseza crisi che portino a una dittatura
plare a questo proposito 1'opera di Gaetano Mosca' il
cui pensiero si collega direttamente a quello d'el-Taine'
zioni perch il

b) Un secondo senso quello giurid'ico, secondo il


quale si intend,e per rivoluzone qualsiasi mutamentod'eI-

1
I

-L2I'ordinamento politico
sono g1i Stati,
di diri-tto

di que11e societ politiche

attuato mediante viofazione

che

d.ei princpi

costituzionare

in cui si concreta 1'ordinamento stesso' ovvero senza rispettare i procedimenti che


disciplinano
i suoi legittimi
mutamenti parzati.
Que_
sto senso diverso da1 primo perch a1 prirno essen_
ziale Ia violenza, come v iolenza distruttrice,
ed al
secondo no. Per i1 primo la rivoluzione un fatto lrrazionare, per il secondo pu essere consentita o richiesta
da pr incpi giuridici
metapositivi.
c) Un terzo senso quello etico_politico
per cui
si intende il <<sorgimento >>d-i un ordine nuovo.
come
realt inscindibilmente
morale e politica,
non spie_
gabile con l-a semplice evoluzione d.el passato. per
que_
sto senso si suol- dire, ad esempio, che i1 Risorgimento
italiano stato un processo rivoruzionario
in quanto
stato un <<sorgimento >>: ed- da esso che procede
l_a sua
raffi,garazione comemodello d.i una rivoluzione <<liberale
>>
e non <<
giacobina >.
d) In un quarto senso rivoluzione una categoria
ideale a cui si giunge attraverso un processo filosoflco.
Signifi.ca l-a l-iberazione, per via politica,
d.el1'uomodal_
l'<< alienazione >>a cui si trova costretto dagli ordini
sociali sinora rearizzati e che ha la sua radice sor-tanto
nel"la struttura di tali ordini. rnporta perci ra sostituzione d-e]l-apolitica arfa rerigione nerla liberazione
del-1'uomo' 'dato che i1 male conseguenzaderfa societ,
d,iventata soggetto di mputabilit,
e non di un peccato
originale. Per varie che pos sano essere 1e forme rivofuzionarie,

intese in questo senso, i1 loro tratto comune


la correlazione tra I'elevazione defla politica a reli_

-l
-

-13gione e fa negazione del so"prannaturale. Questa categoria


o i rrri

r uur z r v

zi a

ro o q f,ir r n

ql
4t-4,v

vv

T) o

Mqietr
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'- 4 v v ! v r e

' 'l nri m n n. v edc r ni

n lrc frr

per la prima vofta

stata analizzata

o struttura

nnm o
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r r on. c n . r r n n e e i d c r n t o

vv

evv4sv!!

c h e e s s e rn e g u i d a ta,

d^++^
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uUUt

na

una

rr

che i mpi ega gl i

< <epoc a) > ; e c h e p a rl - d i u n a ri v o l u z ione


uom ini piut t osto

c r
D

in un

i n-

e d-ef carattere

di retta

c ons apev ole d e l -l -a s u a fi .n a f i t . c h e d-i strutti va;

dal 1e
i n d i pendentemente
to ta l e ,
c om r alla di s s o l u z i o n e
'i I I us i oi, ri nh e n o s s o n o e s s e rs i f o rmate col oro che l rhanno
nr enar
n. t n. o
e
e
e
" ;d a n o .
v [ uh e lf a

s _PQ r ow@
v
u v lo
v r l o ro v
u r *s r ]

_vr

P pr ri nrrs.l
i ir l rrw
\eC e 1a
rY
Y4 q r r

quel Riv of uz ione.


c o n fa m a i u s c o l -a e s enza pl ural e,
del partoo che
f f e- . r ent o unic o , d o l o ro s o c o me i tra vagl i
pas s a g g i o

m edia il

^+ + - ^.' ^ -^

-^- + ;
z ioni

re g n o

O VVLO VUI V

s a r . n i n u l l a

re s s i

q u e s ta

idea

defl a

in

stori a;
(1).

stori a

s e nso che davvero

i nte-

e che i 1 processo

1a f i. 1-o s o fl a q u e s t' u l ti mo ,
di

vecchi a

affa

d .e 1mi n i s t ero

c h e I' u n i c o

agg i u n g e re

i nc ubaz ione

al tri -

c h e geneY a urL avveni re

d i s i mi l e

c he in c i 1 a ri s o l u z i o n e
p inut ile

n pu, essere

.n a r!vr
one udel
lutn
sve
sa.zl
rir S ti tU rv
vr fv ' l e
llq n . D
u r 4m
v r f vn
v l i e e a f U e

e d- ef 1 e i d e e d e l p a s s a to ;

n r r " r on c i

a quel l o

d .e l -l a necessi t

q u e s to ,

ra frg u ra to

d - ell- a liber t ,
lllE llUr t

dal

s ta to

rel ati vamente

d-i

breve:

a Ma rx i n c u i abbi amo 1a formufa'


i
n
s trrro ra .h i I o d e l l t i dea di ri vol uzone
z , i ona nnm nl e tn . c
d a Rous s eau

sino

tot ale.

Cer t a m e n te

rez one

del p e n s i e ro

m ar x is t a.

s i p u p a rl a re
ri v o fu z i o n a ri o ,

c h e v a d a l l -' a te i s m o

che ha t r ov at o

e s p re s s i o n e

nella

di -

anche d.i un?al tra


i rri duci bi l e

al l a

d -i Sad.e af

surreal i smo,

m i scel a

marxfreud.i ana

(1) Si intende come chi riroluzionario in questo senso non possa mai
parlare di <<rivoluzioni >> a plurale; quella a cui egli partecipa ,o Ri
voluzione,

,t

-14nel

tentativo

ma

d.e1la contestazione;

rivoluzionario

un momentod-e1processo di ro-

essa pare a me piuttosto

vesciamento d-el-]arivoluzione in dissofuzione. Naturalmente si pu parlare d.i precorrimenti, e questi sono insi pu ved-ere nef marxismo' in una singolare coincid.entig op'oositorum, tutte le f orme del pensiero eterod.osso separate dagli aspetti per cui sono su-

f.nlti:

a rigore

di

scettibili

co1 pensiero

conciliarsi

e scientista

cosi il pensiero materialistico

larmente importante f incontro'


pensiero gnostico

comequello

quello eretico'

e, particolarmente,

utopistico

trascend.ente;
Partico-

nel marxismo, tra

pensie:ro rivoluzionario'

e il

i1

Questi

r.rroeorrimenti non sono per da intend-ersi nei senso di


vvvt

.|,!

'ultu
.-^

d" i- rrn n n .

vtrul}Jvr

^ o c o rre
vv\

invece

i nsi stere

su' fl a novi t

d-el

in cui aspetti d'e1pensiero pree portati a compimento' Ci


cedente vengono trasvalutati
vale anche per i rapporti fra Hegel e Marx'

pensiero rivoluzionario,

4.

Rivoluzione e Risorgimento.
ancova un aftro

Esiste
stinto

signiflcato'

rivolr:zione
da quel1o di <<

nettamente d'i-

totaf e >>; f idea di

una restaurazLone d.i un ordine ideafe eterno che saf id.ea perci di una rivoluzione
rebbe stato violato;
<<morafe>, perch richiesta dai princpi morali tradid.i promuovere un'azione che moral-nel senso che
mente necessaria e che rivoluzionaria
destinata a evertire un sistema globafe non pi riforzionali.

Si tratta

mabile perch qualsiasi

riforma

non riuscirebbe

che a

e a renderfo pi d-isumano' Si tratta quindi


d.i una rivoluzione che coinci de con una restaurazione di

peggiorarlo

- .LD

e con u-na puri fl cazi one

e c on L l n a p p ro fo n C i mc n to

v alor i

M
ezaz , i, t l londe
!!Q LLLT!
I v - r uU

d a M a rx )

c he 1o d i v i s e

l u t a,

re
d
s c rn
rrr 9r rnt
uv n
ur i neir
! r v lf ur v ! v ,

ri o n r a

qi

rr rav }r/ ynu!-vr r

q!

approfondi -

Gi n h c n ti . N n ' ,rn o s si amo ' oer l i mi tarci

-y vnr reu sr sa to r i

o al sofo Ottocento. A
l nel

r e ljg in sr '

senso

nr , r . n. r t i e. r e a oue s t a
v +v ]+v

vuvr r ,!

l-inea

ehe

af-

Un Augusto

d,i un Dio trascendente).

llnrn l,e. n d psc - nin.


*s

asso-

vrv

fermino I'esistenza
.

senso

radi cal i t,

e " c o n maggi or

a questi nomi, o all-a sola Italia,


rfv r wr

questo

in

S o n o ri v o l u z i o n a ri
?
^
--^
If U _ y - | , V l^Z M:f g . -i ^ -^
Ur
^ una

t r ad. iz io n e .

d ella

di

rivolu-

per l-ui di restau-

zione-restaurazione. perch si tratta

rsrp nrrc'l nnterc sniri trrnl e ehe nel Med.ioevo era stato
esercitato dalla Chiesa e che oggi pu esserlo softanto
dalla Scienza.
S; tra .tte..
v

ven

tnrno

a.i

E I lU

r ' r oV pgIc n V,
qA

l,

XTTT: e n . elri
re l

di

vt

ouelI a< < r en o r / a t i o >>

4+

>> d

n r i . , r e n i

rl a r ft

sn
uyr r r irto

n. r . onr e-

err

si ,

s r ' i s ni r nn' l VI ed nev o

isios ou v

ls
i
\u

r ' eor div l r

a.rnehe

n a .r l n.vn.-

rI u4@qw rnr rh
in .vevl v ! r r I - m
r r , sa , d
ri
-s
t

er:i

nnrl

Vu t

- L r cl

se

in

r.nehe
@r l vl v

un

LeOne

o r n . ri r s v e g l

c s e 'n n i o e*
- ad

nesimo) .
Nel-nostro secolo uno scrittore

c o m e <<r i -

o dell-o

'l f r a n e e s c a -

che molto insistette,

in pagine di affascinante bellezza su questa tematica, fu


Charles Pguy (caduto nel r14, nella prima guerra mond e 'l c - serrrr t o
J

ncsi
u uDf

ev4L

lrin
ord am
qr ouorvt
\

q ues M ar it ain
q uella
l i br i

i. n v nr

da. nt r e c c h i

nc r . d
u r wc r s c

_|/v!

c on c e tto

di

sc ono gener al m e n f,e


b v r f v f 'g l v }v r

te r m ine

ri v o l u z i o n e ,

n o ' rs c rv a re

d. i ri v o fu z i o n e .

nerr.
I* ? vyve
s

fra

l -e pi

d
*- i

Jac-

recenti

a c u i d o b b i amo uno dei mi gl i ori

P a. r i' rn i - C a .l m e n -T ,e v v - 1 9 6 9

l lt ion-

fran-

scrittori

c he s j e . n n .

e q u e 1 l a d i Si m o n e W e i l ;

di J acq u e s El l u l ,
s ul

s ens i

ner

A utopsye

de l a B C fg-

f fra-' ecsi

nreferi -

ci l resta. nos j z j one i 1

s p e c i fi c a n dofa

con vari

agget-

l
)

_16_
personalista > , <<
<<
morale >>
necessaria >>
, <<
, ecc.
E un uso che per si presta a equivoci e tal-vol-ta a comtivi :

con quel ben diverso concetto d-i rivol-uzione di

mistioni

cui si detto dianzi.


Noi in Italia

disponiamo invece d,i un termine che

perfettamente ad.eguatoa esprimerfa,

quando venga usato

per ind.icare non soltanto un evento storico,


e propria
f+r nhor ^t i

v r ,| 'Y4v fI

"' r r r r o

r J r s nr r n i r n p n t n .

nos s o ' r' o ri s o l I e v a rs i


lor o

tra d i z i o n e ,

di v i s ta

e c ri ti c a ndo

(i n te s o

1' ord-i ne

che l_e nazioni

futuro,

del l a

dal punto

stori co

S e pri nci pi o

i d eal e.

to ta L e > > i f

r is o rg i me n to

rndica

s o ' l ta.r.r
to ner annrnfordi me' rtn

d i u n o rd i n e

< <ri v o l u z i o n e

(come fo fu dal

fll-osof.co-politica

categoria

ma una vera

pri mo

pri nci pi o

del l -a

i d.eal e d.el

i n q uesto senso) 1' E terno.

Con quel

c h e s i n o ra si detto, abbi amo pure defl ni to


r an i d a me ' ,itc ' l e ri o s i z i On i
i deal _i a.,rti teti eho n ni rel f a di
l\4!4ggr r r v tr gYuv ]

rivoluzione.

A1 d.isordine o a1la dittatura

plebea o gia-

cobina, in cui si d.issolve una rivoluzione


corrispond-e per antitesi
mieliore

inadeguata,

il- conservatorismo nel suo senso

che orrello di <<conservazione d-el-l-alibert


v4 r v

>>

Yy

(sarebbe importante considerare a questo riguardo f incontro che a partire

da presupposti

ebbe in queste posizioni


to

Croce).

AlIa

n. "rc ehc

an c o ra

n o n h a a v u to

v ue

si

or

totafe,

quell'altra

nr e . r n . n i d n . m c . . r t e d e s e r
qyr

* e rrrv rr

si

ttn.v

wq

imt

e che

u n a sua d.efi .ni zi one sufi ci entemente

l ro .n h a F .T ,e o rAtr
. nvn.tn\l J v ]r

diversio

Gaetano Mosca e Benedet-

rivoluzione

no s t n. z i

r jg o ro s a

tra

ideali

rq v v )

si nntrohha

rl ro
*ff

vt

il

suo

Marx).
lrenunciazione

di questo punto d.i vista ha molta im-

portanza perch si distingue


che oggi abituale:

nettamente da un giudizio

quel1o per cui, almeno dopo la rivo-

i 1 p e n s i e ro

r us s a,

l u z ione

l -a f o rm a d i fa s c i s r no seguend.o una 1i -

tr.ehhe non nr en d e re
n e a di pr ogr es s i v a

trav er s o

d .e 1 p ro c e s s o

1o s t u d i o

Lg d' i stru-

d e l Lukcs'

s o s ta nza i 1 commento, at-

che nella

r ag i o n e ,

soste-

p u nto di vi sta

il

n u t o, per es em p i o , n e 1 n o to l i b ro
zi one delf a

f-no ad atti ngere

i T ra z i o n a l i z z a .z i o n e

m a l e ra d i c a l e .

n e l- naz is m o if

non p0-

c o n tro ri v o l uzi onari o

i ttazi onal i zzazi one

di

n e l- s ens o d. i co n ti n u .a d e c a d e n z a c h e si sarebbe avuto nel


nlrerrDrv
e ' ns er o
g i unger e
non ci

s ino a H i tl e r,

fa s c is m o

esso'

nazismo,

Q ua n to a l

ri vol uzi o-

in

fra s e

u na s ua c ef ebr e

senso contra-

d-i pol i ti ca,

in

non una

(< < u n a c o n tro ri vol uzi one

di una ri -

m a 1' opposto

s e n s o c o n tra ri o o

in

che una

d" i condanna che

giuCizio

il

a v e v a d ,a to d .i q u e s to ti po

g i De M ais t r e

d' el pensi ero

pi uttosto

< <u n a ri v o l u z i o n e

e s em br a c o n fe rma re

ri v oluz ione

d e l pensi ero

i d e a l i sti ca

c ri ti c a

della

fo r m a r eaz ionari a ,
ri o> > .

i1

i -n v e ra me n to c h e s i c o mpi rebbe attraY erso

1 'a c c et t az ione
mar x is t a.

a mi o gi udi zi o'

In re a l t ,

d i u n i n v e ra me n to

m ar x is t a,

n a rio

comu-

tra

d e f c o m u n i s m o , che ha a suo fonda-

un' e re s i a

me nt o la t es i

quel a

o l tr e

s c e fta

ra d i c a l e .

n i s m o e bar bar ie

d" i Leni n secondo cui

del giudizio

s ar ebbe o g g i a l tra

per

d a 1 s e cond.o S chel l i ng

a . n n rti re

t edes c o

vo lu, z ione > ) .

Cons er v az i o n e ,

5.

I m por t a
dei
l o ro

c onc et t i

per
di

d. is t inz io n e

re a z i o n e .

i n s i s te re

os s ia

de fl a

a n c o ra u n po'

chi ari mento


e sul l a

A 1 conservatori smo

i rri d u c i b i l e .
a ttra v e rs o

p o s s i b i l i t

sul

e d . i traC i zi one

c o n s e rv a z i o n e

p n r r ns nedot t r i' n a ,l m e n te
p i a,

tra d i z i o ne.

fa

c h e s ia

cri ti ca
raggi unta

si

d.efftU touna po-

-18sizione mond.anain cui tutte

siano ri-

1e contraddizioni

solte e si pervenga a una cond-izione in cui vi sia percos che la felicit


fetto accordo tra virt e felicit.,
senza sforzo e senza sacriflcio; al 1iuniversale f elicit
mite, possiamo dire che f idea d,e11'<<
f 'essenza d.el-I'utopia. Principio che al termond.ana>>
possa realizzarsi

mine porta a r,egare la stessa id-ea d-i virt intesa nel


senso trad.izlonale (al cui posto viene messa la felicit
provvisorio
senso d,i questo <<

>>ci sarebbe molto d'a dire)

ogni crud"elt e ogni violazione


condizione d.e11a futura
dell-'utopia

la critica

del1?ordine moraf e' 'come


universafe'

felicit

e delle sue consegvenzeprati-

in nome del1'esperienza.

che, viene fatta

(ma su1

provvisoriamente

o a giustiflcare

sensibile);

con

Si arriva

in

generale che la durata d-i istituzioni

ci al principio

un d.eterminato paese, 1a prova d-ella loro ragione di'


ssere: ehe si lotranno s operare mod-iflcazioni e mivvvvr v,

--

ma sempre nel loro otizzonte' Questa genesi


mostra come i1 conservatorismo sia generalmente legato a
un empirismo di tipo scettico; talvolta per anche a uno
glioramenti,

storicismo d"i tipo id-ealistico,

su1la base perci d'i una

identiflcazLone d_i Dio con la storia.

che

Identiflcazione

porta a repugnare alla negazione del passato che pron ri r @n. ru elel
r
- LJ r

m a ,tu ri t ,,
c o n tra to

nens ier o

rt i ! rvr nl nzl

Hegel

nello

della

I
I

c o s i n C ro c e (e non un caso che 1o H egel i nd .a C ro c e s i a

He g e l < <tra g i c o

p ropri o

questo,

s imi s mo re l i g i o s o ,
m o d e rn a

ta l vol ta

c h e o per

che 1o

pi uttosto

> >e a n c o ra pi eno d.i f ermenti

de 1 l a F e n o m e n o l -o g i a );

de ]l ' e t

n r , a r i * v o :t cvvo s i

-Perrotv!

ri vol uzi onari

muove a una forma di pesquel

e b b e di ffusi one

che ri guarda

secol i

soprattutto

nel

' 500

-19a cui
(Pasca1, Mafebranche: quel pessimismo religioso
si contrappose i1 progressismo il-luminista) '
pensiero reaCompletamentediversa la struttura d'e1
troviamo a dozionario: e, anche a questo proposito' ci
il- pensiero
ver combattere un'opinione d-iffusa, quella che
correnti Brogresd.iventi reazionario a manoa manoche le
arar,zarLoe rappresentano una misiste o rivoluzionarie
Al-l-ora, prima d"i
naccia reale di conquista d.el potere.
d'iventerebbe autoced.ere,i1 conservatore d'a tollerante
o af1'eserritario' per passare infine all'accettazione
e si avrebbe cos la reacizio di un regime d-i polizia;
superflciale' Nazionepropriamente detta' Questa tesi
e le ignoturafmente esistono nel mondofe anime nobili
(non
<<possied-e>>
bi1i, e tra i conservatori c' anche chi
qualcosa che gi si
si conserv atori se non si difend-e
oppure ef possied.e,sla esso da intend'ere in senso id-eale
reglme quello che
fettuale) e che identifi,ca col miglior
egoismi o magari
d.ifend.emeglio i suoi interessi e i suoi
j'car1o ' Ma id'entificaincarcerand-ochi si permette di crit
arbiconservatore >>con 1r <<egoista >> altrettanto
re i1 <<
>)con il <teptrario che id.entiflcare il < rivoluzionario
pu dire
pista >>.In una consid'erazione pessimistica si
possid"ente egoista >> <<conservatore >>e che
che ogni <<
teppista >> <<rivol-uzionario >; purch si aggiunga
ogni <<
nefl'altro'
che la reciproca non vera' n in un senso n
pensiero
Passiamo ora a consid-erare la struttura d-e1
con la
reazonatio. Mentre il conservatore riconciliato
ved'erci
realt presente, sia pure soltanto nel senso di
totalmente
la menopeggiore possibile , LL reazionario
rispetto a una
insod-d.isfatto e vi vede una decad'enza
tornare ind'ietro
realt, storica passata' Vuole perci

-20n el

t c m nn.

ltvfvvlrrv,q4LL

a. uy m om ent o

in

cr

i serni

n o n e s i s te vano,

e d i s s o l u z o n e

di

nrrcst.q. rj".e4enza"

o megl i o,

erano di ffi .ci l -

'
.t;'aa
t
urrru
- eA Z l onaf l -O appar
dun q u e i l - mo me n to d .e l -l a fo rma archeol ogi ca
del l ' utopi a,

mo n to

nar nattihi]
v!--

des ti n a ta

A- l

'

nanqi or n* --

< <s e mp re > >a c e d e re ri spetto

a una forrna utopi -

C o s nel marxi smo trovi amo

s t ic a

ri v o l -u z i o n a ri a .

t emi

del

def f a

p ri m a me t . d e l -l -' ' 8 00,

p e n s i e ro

re a z i o nari o

(2 ).

s ion e v e rs o f' a v v e n i re

ma trasval utati

da una ten-

d.eI pensi ero

Il - torto

d i c o n fo n d .e re It a lermazi one d.i pri ncpi

r ic i

c o n l -' i m m a g i n e

n
n
v r _v r

'l q

ocn'
lr r q
g
v l u *@

La

\anatr
\ l l v v l u @i

d .i una real -t

vono essere risolti


che siano stati
i princpi

r 'lg L r t
jnnnl
/f
vvl

intelazione

riconosciuti

menti si corre il
rici

oi
u
gl

rischio

stessi.

che per i1 pensiero

om

rea\i zzal a,

stori ca

n.
//t

reazi o-

soprasto-

a pensare che I' eterni t


i

e controri vofu,zi onari o

nar i o

c os d .a e s s e re i n d o tta

tutti

nnnJ
r -u]fQr from
i
f
yL v

a quei principi,

d" i pri nnll r uao


u

au s-

ma dopo

nef la l-oro <<


novitr.>>;altrimortafe di pensare come sto-

Per questa a.pp)alenzasi d,etto

rezionario

vale

il

<<sic vos non

vobis >>;che cio destinato ad essere un momentodi qualcio del passaggio da una fase deI pensiero

cos'a1tro,
progressista

all-a successiva.

cos curioso osservare come nel mornentoesatto in


cui i cattolici

d.imenticavano De Maistre,

che per non

<<sol-tanto >>reazionario nel- senso che s detto d.ianzi,


l'0mod,eo invece l-o rivend.icasse, in uno d ei suoi libri
migliori,

come momento d.i passaggio tra

l-'immediato e

(2) Per limitarci alla sola Gemrania troyiarno arralisi estremamente notevoii della situazione proletaria giusto negli scrittori pir reazionari come
Adamo tr{ller e n'ranz von Baader. Quest'ultimo, anzi, in un suo saggio del
1835, usa espressamente,sin rrel titolo, il termine < proietario >. Naturalmente,
in questi autori tale analisi si accompagna con I'idea della cecadenzache si
sarebbe avuta col passaggio dal }fedioevo all'Etr moderna.

-zrirriflcsso spirito

giacobino e fa maturit d-e1fiberalismo

0ttocentesco.
Un tema simile d.iventato d.el resto consueto e stucchevole nefla storiografia comunista. Ho fra mano un 1ibro d.i uno stud.ioso sovietico,

l.

M. Batkin, Dante e fa

3ari, De Donato,
d-el '300 (trad.. it.,
19?O). Chi, in a"pparenza,pi rivolto al- passato di Dante'

Societ, italiana

d.ifensore del-lridea imperiale e della monarchia universale af momento in cui stava spegnend-osi e si affacciavano 1e nazioni, nostalgico

dei tempi patriatcali

di Cac-

dei costumi- def suo tempo? Ma in


realt., secondo questo studioso, Dante, nel suo avere in
od.io <<i1 crud,ele e meschino spirito mercantile d-el-naciaguid.a, fustigatore

scente capitalismo >>sarebbe stato i1 portavoce dei sentimenti d.elle grand.i masse popolari e in questo <<d'ei comuni che erano 1'elemento pir) sano e progressista defla
societ, italiana >>.Non solo; ma se apparentemente c' un
abisso tra Dante e Marsilio

d.aPad-ova,in realt,

questo studioso, erano spiriti


recente rivalut'azione sovietica

fraterni.

second,o

Suppongoche la

d-i Dostoevskij sia con-

d.otta sulfo stesso modufo.


che i1 pensiero <<puramente>) reasi passa
zionario dev e ced.ereal pensiero rivofuzionario
all'acquis izione abusiva al progressismo d-ei grandi criCio, d,al-la verit

o germinalmente tafe'
d,el pensiero rivofuzionario
puramente >>reazionario non esiMain realt. il pensiero <<
ste. Esso una commistione tra f interpretazione sopratici

storica d.ell a permanenzad.ei princpi e i1 pensiero utopistico spostato aI passato; sembra ced-ere a1 pensiero
rivoluzionari o soltanto se Lo si c onsid-era sotto questo
secondoaspetto in cui i1 primo viene arbitrariamente

de1

_22_
tutto

inglobato.

aspetti

Se teniamo conto invece di entrambi g1i

e ved.iamo nel- secondo un fimite

accorgiamo come rappresenti


zione cos tra i1 principio
tn
oJLLi r V u U t qi
vtQ

nr a

n^ma
Uv.rrut

nr

_LrUr

de1 primo,

ci

invece uno stato di transidi conservazione e que11o di

q- l

@ I U Mtr
t n
uof

r i s r r qr d

U tn

rfr
1 4q

'l

f,g o

rY@r
r qni
rg

foc i
I@ t

d.e1pens i ero progre s s ivo .


Passiamo ora al concetto d.i trad-izione. Per s il- termine pu sembrare abbastanza ambiguo. Secondo I'etimo,
trad,izione infatti,

che cosa signiflca? Ci che si tra-

smette, ci che si consegna. T,'ambiguit per, pi apnn .rent e

y g r v l l . ! v u l q f v 'l ! I l9 vvl '

ehe

r en. l e.

nh s. r o .

nfr.tt

ehc

nnn

nnssiamo

far d.ipendere il- <<valore >>dalf a trad,izione; chiaro che


non <<havalore >>soltanto

ci che trasmesso, perch si

trasmettono e si insegnano ancher per esempio, 1e pratiche defle messe nere. o fe arti

pi infami.

E d,unqued.i

valore >>a fond.are la tradizione


tutta evid.enzache i1 <<
non f inverso.
d.izionali>
luti

I1 signiflcato

perci

e soprastorici

def l-'end-iade <<


valori

tra-

questo: esistono d,ei valori assoperci )>possono e ,devonovenir


che <<

<<consegyrati >; esiste un <<ord.ine >>che immutabile, anche per Dio stesso. la sua <<autorit>) non affatto imposizione <<repressiva >>perch si tratta
creato, oggetto d.i intuizione
sta

accezione il

termine

di un ord,ine in-

non sensibile;
< autorit

solo in que-

> ritrova

i]

suo

signifi.cato etimologico (da ?.Fgere, accrescere) e si pu


parlare di autorit liberatrice.
Se intendiamo i1

concetto

d.i trad.izione

in

questo

senso ci accorgiamo che i termini ul-timi in cui si configura ai giorni nostri il contrasto tra posizioni politiche opposte non sono que1li di <<
progresso >>e di <<reazione )r l& piuttosto

quel1i d.i <<rivoluzione>

e d.i < tra-

.;
I

-23assumeil suo sid-izione >. Sul piano teorico il marxismo


fa
insieme e inscindibil-mente'
gniflcato dall'essere,
e d'i quel
negazione pi radicale d'el peccato originale
d'e1 priprincipio d.i non-contraCd'izione, affermazione
d'el-]a
mato d,e]l'essere suf divenire, che i1 fond'amento
Tutte 1e
metafisica cfassica e d-el-f id"ea di trad'izione'
dipennegazioni tivoTuzionarie dei valori tradizionali
Nessuno' forse' ha
dono da questa negazione iniziale'
questo punto meglio del Marcuse' nella miil lustrato
d'el 1941
gliore delle sue opere, Beg:ene e Rivoluzone'
Mulino' a
(cfr. p. 159 ss. della trad' it' ' Bof ognao Ilsconfltta teocui rinvio). Da ci d-eriva che 1'eventuale
per un verso all-a
rica e pratica def marxismo ci riporta
problematica del peccato originale e afla sensibiliti
per quei tenri che gli

tuine pelagiana aveva fatto


1ibid.o, che ora sono ritrovati
una prospettiva

e che una lunga consuedimenticare: i temi del"la

sono legati

dalla scienza' ma visti in


che l-i d-eforma' E' inrazionali'stica

quel
comprensione e all'approfond'imento d'i
per San Tommaso
principio di non-contradd-izione' s u cui
non pu essi fonda l-'intero sistema della verit e che
sere provato che negativamente, 1ler autoconfutazione
sieme, alla

comepr:oprio oggi avviene ' Inflne a1l' ln'


e di fede
telligenza cli quell'unit di pensiero classco
i1 principio
religiosa cattolica nella cui negazione sta
modernismo
da cui derivano tutte le manifestazioni del
Insomma' questo punto fond'amenr eligioso-politico.
delf intale. Lo stato eventuale d.el marxismo 1o stato
dell'avversar io

tero ciclo

d.e1 pensiero politico

che prend'e inizio

con

dei problemi
Marsilio daPad.ova; e ci porta alla soluzi-one

-24l u c e d e i p ri n c p i

a l fa

nuov i

R i n re s a

6.

R n r n r 6gl l u]al l l u in m a

n r n .-

nel

f - nir la

la

c h e i n te rn a

r lc ' i l: .

not eri
ffn

f--rVt

in D i o .

^r^

c h c i

tro v i a m o

p ri ma

n rc
es nr ' r n e r c n r r,rc
v vrl
r s
y!

I ' idea

Cosi

e s s e n z i a l -i .
d e l fa

eo.

noi

d " i M a rx , q u e l l a
r

abbi amo do-

quando cerchi amo


temi

tesi

di

ri vol uzi odel -

una trasposi zi one

d-i un' autofi berazi one


o megl i o

stori a,

che prend.e i ni zi o

v v ur y er

'ssenza d.i uomo.'l'umanitr, piuttosto

di una 1i seconda fase

nerch nel l a

s r r t r' e rre rh .q .e h .s e mr.r.rc I n . stessa, nozi one


v qv r r

nel l a
j ettaf]_i

N on a caso, !er-

n rrnl s.' a.si dei

la

a ttra v e rs o

-ner nrn

teol ogi co.

tro vi amo

di

d-i quei

recupero

dal

stnri

T " ' r a z n n p n rre ra ts d a l l n . s to rn.d. e1 p e n s i e ro

deve pra-

si

ci

defl ni zi one,

R e d e n z i o n e n e f fa

def l- ' u m a n i t

pri mato

i nstaurazi one

del f

a farl o,

c o s tre tti

v u- ! / r

nar i

razi o-

del l a

a veva d.ovuto al i enarsi ,

def linguaggio

v ut o s e rv i rc i

del 1a ri cerca

a cui

c o n quel 1a

.,la .l 1 1 r o eess

q u e s ta

Gi. in

C
!
OI1S i -

con conseguente

real e,

c a ra tte ri zzata

T A..o .n .- sn

l4 \a-

ha trovato,

c o me comprensi one

I' u m a n i t .

d .i c u i

qual e

c o me sosti tuzi one

al

c o n fo rm a re )

una me ta -u ma n i t ,

j sa.zo'n j
v rL 4 t
-

massi ma. P ossi amo de-

e n rrte n " n l a z ,i o n e d i u n ordi ne

t ic ame n te

fqqa

nrne

s u a e s p re ssi one

(i n te s a

d- ef f a me ta fi .s i c a

J @O U

o pe ste
Yqv u v v

c o mp l e s s i v a m e n te

nalit

totale.

d -i ri vol uzi one,

idea

delf

m a rx i s mo ,

dnnn
uv _y v

v r at

c r 'n l o d e

Y4vr

sino a Dante.

i d e a d i ri vol uzi one

d e ff

fIILJ I

d. er a z i o n e

uw

c h e v a d -a P l atone

p o l i ti c o

pens i e ro

dn. nrrel

el aborati

tesi

dal l e

Oi natura

e d.i

che red.imersi'

rdenta d.al1a storiao serLzache perci si possa parlare d-i


fal,e . 1 is m o

f da. t o elr c I e
\qs v v

I e, c n s d e 'l l a

c om e u n a p o te n z a c h e g ra v i
nini

d .a l 1 ' e s te rn o

i L l o ro

sugl i

i nJi vi d.ui

desti no).

sono

storianon

intese

umani e deter-

A ncora,

ri feri amoci

-25versione p d"ura
alf idea della Grazia, vista nefla sua
peccato' diventata
(laprotestante); 1'umanit, dopo i1
Seconda
dannata>>; la grazia d.i Dio opera una
una <<massa
Orbene' nel pensiero
creazior'e, scegliend-o gli eletti'
torna questa id-ea d'i una seconda crearivoluzionario
operata per
zionee d.i una trasflgura zione d-el1'umanit,
< Da1la storia e non
anch'essa dalla storia e non da Dio '
futuro >>si sostituisce all'<< al d'i
da Dio >; perci il- <<
>> che intrinseco
di 1r2. Quel <<rovesciamento total-e
si opera anzitutto nel riguard'o
idea d.i rivoluzione,
sostituzione-oppodella teologia. In relazione a questa
ritornano nel peni concetti teologici
sizione tutti
Inma completamente trasvalutati'
siero rivoluzionario,
totale comporta una
somma,i1 pensiero rivoluzionario
vera e propria $14gA Athe.q-logica'
proposito del Ben[utti voi avete sentito parlare' a
marxiano, d-i una serie d"i temi essiero rivoluzionario
cos
fa riferimento
senziali, a cui continuamente si
come d'ei suoi
dei suoi assertori'
nella pubblicistica
d-i materialismo
avversari: di alienazione e d-i ateismo;
prassi e di primato d'ele di d.ialettica, d-i fl1osofla della
d"i strutture e so].'azione; di primato d'ell'economia e
e
di soppressione d'ei problerni metaflsici
vrastrutture;
senza stato e
di affermazLonedell-a scenza; d.i societ'
ne1la posenzaclassi; d.i risoluzione totale dell'etica
nella prae di primato d"ell-apolitica che conduce
litica,
che insieme
d,i sostituzione,
tica a1 totalitarismo;
del <<totarisoluzione, d-ella rivofuzione alfa fllosofla;
Ora
rivoluzionario'
fismo> proprio all'atteggiamento
il con*
quel che conta per un'inter:pretazione rigorosa'
per s' ma nel loro orsid.erare queste tesi, non ognuna

alf

-26Facciamo un paragone: come non si pu

dine sistematico.

nessuna tesi

intendere con vero rigore

fi.losofi.cacarte-

sianaal di fuori d.i quella che Cartesio chiama <<la catena


avviene per Marx. Dobbiamo

del-le ragioni >>,altrettanto

dire che quest'ord.ine sistematico che pure immanentealne .ns er o

m n. r x ja. no-

r r r 1 s t n . t n

'n a . d a . l r r

esr,ressamente

f ormul-ato. Cosi. se guardiamo al-1e opere giovanili,


hrR. nr ev a. 1 er e

dell_ t a l i e n a

I a t es i

quella del-la lotta

z.i nre:

cend.oleva sull'uno

o sul1'altro

temi, mol-ti

d-i cotesti

q r v l lrul r+ r r tn
tr o rvr| }vngyo4LLv a.',gv l guv

's

dnrrtri 4

di tutti

I'ha d.etto, e che nu1la ci


>, che non

aut,orizza a una lettura <<second"o1o spirito


ri snetti ri gorosamente la l-ettera.

a cui ha dato luogo

Comeesempio d-ei fraintend.imenti

nr r oeii
\alugD

uJ

tam
uE11]!

d.egli interpreti

C he

i temi rnarxiani; bisogna pensare

che quel che Marx vofeva dire,

le. nriori t, aonferita

i t

hi snsrn renri er eo' rto. t _neLl


-a
_

es s e rc s e s u ' i to s tn ri n rrc rte :

l-oro lettera,

n.l I a 'na.ss ona,l

N on ,= Luestoi 1 metod.o che d.eve

anima i 1 ri v o l u z i o n a ri o .

i
q
!

qualcuno

cancellato

parlando Ji <<esagerazioni d-i linguaggio > o

degli altri,

lv'n
I nv

eStO

er

Si spiega cosl-, come fa-

commentatori abbiano praticamente

< fr a .s

se n.l IIerif
vv

di cl-asse: se al- Ca"oitale f interpre-

tazione economica del-la storia.

j'i

sem-

arbitrariamente

nnr
iqm
V V r r Aqidor
f
U vr n

r s4 v

il

afl'uno

o alfral--

r tr nr f,e: u v

nr
r ol l o
Ya vr l v

che hanno portato 1a foro attenzione sul-

termine d.i <<aLienazione>>. Rend.iamoci anzitutto

conto

del come e d.el perch ci sia avvenuto. Nel 1952 furono


pubblicate postume 1e opere giovanil-i di Marx, e tra esse
i Manoscritti economico-fi.loso8ci del 1844, in cu,i questo
tema assumeun rilievo

particolare.

casione d.i motivazioni

politiche

risvegli

in

Dopo i1 1945 per ocche tutti

conoscono si

Occid.ente e particolarmente

nel1'Europa

-2?

continentafe f interesse per i1 pensiero di Marx che era


and.atovia va afievof endosi dai primi anni del '900 in
la filosofia che
Doi. 0ra, al momentodi questo risveglio'
per cui era problema

prevaleva era I'esistenzialismo,


centrafe

1'esistenza

umana, nei

d.rammatici. Di pi, una se-

e nei suoi caratteri

duali,

e sociafi

r ip d ra..cnioretinn-nnlr'tiehe

! s 6r v r r r

ur

a simpatizzare per il

vani di allor a

care i mod.i d-ella sua possibile

marxismo, e a cer-

integrazione

a ci d-el concetto d-i afienazione?


era 1'esistenza

concetto marxiano trattava

con l-e f oro

tema del-1a fll-osofla


e questo

individuale,

d.ell-a cond-izione infeLice

separato dalla soci et.

def I'ind.ividuo

y) r opnr
Ft r n n. d i
T)rrrn nrre
vbf
r
,uuYuu

portavano i gio-

Che cosa meglio poteva servire

preced.enti convinzioni.

d.ell-'esistenza

r i ne' ns a. m en t o

-vr

di

tutto

daf concetto d,i afienazione.

smo, a partire

if

cond'otti

da questo assunto.

so nrivilegjamo
vv

marxi-

Ved-iamoora

la serie di equivoci a cui si inevitabilmente


a partire

indivi-

suoi aspetti

yL

infatti

i1 concetto d,i alienazione'

isolandoLo da1 contesto marxiano, o considerand-o second.ari rispetto a esso g1i altri temi d.e11ostesso contesto
ci troviamo cond-otti a pensare quanto segue: c? un ord-ine sociale in cui le persone sono rid-otte a cose, a strumenti' a merce. Notiamo,
(neg1i stessi

Manoscritti:

7'alienazione colpisce i
non alcune persone, ma tutte:
ricchi non meno d.ei poveri (3) anche se sofo da questi
ultimi

sentita

con lamiseria.

come sofferenza., in quanto si trova unita


quando l-'uomo
Si ha alienazione, infatti,

(3) Qu estot em apar t ic olar m eut es v olt oinu u 'a l t r a o p e r a g i o v a n i l e t l i


lIanx, tro soore. fd,nligl,ia,

-28ma in unZtgng deesiste soltanto non gi per 91i altri,


si fa
gli altri
intesi come fasci d-i bisogni sensibili:
strad.a in quanto sa ind.ivid.uare e soddisfare
sensibili

in quanto li

di altri;

i bisogni

consid"era comestrurnenti

per i1 suo personale successo in

quella

data societ'

successo che non pu conseguire se non in quanto parallelamente rid.uce se stesso a strumento d-el1a loro sod"disfazione.
Diventa allora

facile

moraf ista >>e


pensare a un Marx <<

personalista >>che abbia individ.uato un processo d-i <<de<<


personalizzazione>

(di reifi-cazione, di <<cosalizzazio-

ne ), ecc. ) che gggJgag-fale alfa societ capitalistica;


che perci d-evenon gi essere riformat'a, ma <<rovesciata>.

Ma come avviene allora

Marx non abbia mai parlato,


chiami alla

morale e si

che d,i questo suo morafismo


e si sia fatto

beffe dei ri-

sia d.ichiarato materialista

ateo?
che i1 suo interesse

Gli , d-icono questi interpreti,

non era rigorosamente fifosofico, ma invece etico-polinon


tico. Aveva compreso che la societ capitalistica
suscettibile
ligiosi.

d.i riforme attraverso

A:nzich riformarla

bisogna everterfa.

sto compito morale e religione


contrario

i sermoni moral-i e reE a que-

non servono; bisogna al

connbatterl-enella misura in cui sono utilizzate

come maschere che coprono la reaft


essere materialisti

effettuale.

nel- senso d-i rinunziare

Bisogna

a ogni reto-

per guard.are l-e cose da1 basso (1a


ha la funzione d-i bfoccare quespiritualistica

rica spiritualistica
retorica

ste ved.ute e con ci la consid,erazione ntegrale


realt);
politico

d-e1l-a

bisogna essere machiavefl-iani, ne1 senso che i1


sa che gli

uomini non sono nella

maggioranza

-29buoni, e che per agire eff.cacementeoccorre fare un calcolo di f orze (ond.e f idea che il marxismo d.ebbaessere
considerato soprattutto nell'angolo d'elfa <<scienza po> ) . E ci in misura tanto maggiore in quanto \t azione politica che si deve intraprendere non pu essere che
litica

Occorre perci

rivoluzionaria.
quel1a parte,
lralienazione

pensare a otganizzare

che poi I'estrema maggioranza, pet cai


si accompagnainscindibilmente con 1a sof-

ferenza flsica e la miseria.


La saldatura tra i1 progetto rivoluzionario

e i1 pen-

e i1 pensiero ateo non avrebbe a]tro


siero materialistico
signiflcato. Oggi per la situazione mutata' lo svide1 capitalismo, in forma d-i neocapitaluppo ulteriore
l-ismo e di societ opulenta, tende a sopprin:ere la miseria pur portando al fimite estremo l-talienazione (questa
permanenzae questo aumento d-el-l'alienazi'one i1 tema
d.ominanted-ella l-etteratura neoreal-istica d.el secondo
,lnnnorrorrq.: il marxismo d-eveabband-onareperci
uw! / v 64v t t ql

L'

i1 suo

che si
o antireligiosa
antimoralista
aspetto d-i fi.]_osof.a
sono cangiati in ostacoli per 1a sua opera rivoluzionaria. Questo i] d-iscorso che venne cond-otto, sia, per un
e moralismo'di tipo ateo
verso, da un esistenzialismo
t-o
r
\!vr

o
qo mn n
v el! _v f v t

Sar
t rvor v r
u@f

et r t nr e

i' r

eui

il- marxismo

viene

in-

per neutralizzare ogni svi'


sia, per 1'altro ma
luppo di questo in senso religioso),
dal
non opposto, e in reciproca cortesia di rapporti'
cristianesimo progressista; al cui riguardo d'a ossertegrato all'esj-stenziafismo

vare che i1 grad.omassimo di confusione, nel riguardo del


del giud-izi o sul marxismo, fu raggiunto da un itafiano'
il saf esiano don Girardi. Per al-tra via, con questa linea. ]]er ci che ri.conduceva di fatto

if

marxismo vero

-5 0 e proprio a scianza politica,


dei nuovi sociologi,
di sinistra,
lisi

e gli

concord anche la pi parte


psicanalisti

delltindirizzo

tend-enti a vedere nel marxismo una psicana-

ante litteram

dei rapporti

Questa interpretazione,

interpersonali.

che fu prevalente sino a po_

chi anni fa, ebbe non buone conseguenze in ogni campoon


poteva non averle, come ogni posizione che incrina la
coeyenza intellettuale

e morale. Nel campo religioso

d.ied,eluogo a que11a confusa commistione di el_ementiteologici e d.i elementi rivolazionari


che i1 presente neomodernismo; ne1 campo morale, attenuando la coscienza
della

responsabilit

personale con I'attribuire

la ra-

gione di ogni male alla

societ <<
al-ienante >>;e co1 flnire
conseguentemente col giustiflcare. Ci fatto, ogni deroga

ai princpi

morali.

Quel che per ora ci interessa i1 punto di vista interpretativo.


da osservare a questo riguard.o, come il
guaio d.i questo discorso d.i non a-r'erenul-la d_i comune
non soltanto

con I'autentico

suo sviluppo pratico


sta;

nel_la forma dell_a politica

e di non intendere

marxismo teorico,
un discorso,

pensiero di Marx, ma con iL

aatto per consegu,enzan il

n i1 comunisrnocome realt politica.

quind.i, che non pu che confond.ere com-

pletamente una ved.uta obiettiva


rqn

Lenini_

della

realt

contem"oo-

aq

La prova migliore

di quanto ho detto sta nef fatto


che, d,opoi1 periodo giovanile Marx non usa piu il ter_
mine alienazione n nel Manifesto, n nel Capitale. Non
si pu certo dire che ne abbia rinnegato f idea. Ma nelle
[esi

su Feuerbach, come vedremo, ha criticato


la tesi
classica di una <<
natura >>o <<essenza> immutabile, pre_

t
t
I

-3 rd'ellruosente in ogni ind"ividuo, e che forma 1'umanit


d'ei suoi rapmo; ha risolto f ind-ividuo nell-' insieme
cof porti sociali, passando cosi allridea dell-'umanitr'
si pu
lettiva. Certo' anche per 1'umanit collettiva
si aliena d"ei suoi
parlare di alienazione; essa infatti
fa ogpoteri, proiettand-oli in una realt esterna' che

Dio e
getto d,i ad-orazione e rispetto a cui d'ipende:
'
'
d-i
termine
ilMa
Capitale'
i1
nella societ borghese,
pensare a urra natura o a
alienazione fa invincibilmente
rispetto'
libert,> de11'uomo individuo' degna d'i
una <<
soe la cui d.ignit si trova violata in una determinata
<<
moFa pensare, insomma, a una consi'd'erazione
1 ciet.
\raleu.
che Marx vuofe assolutamente eliminare'
successi-vo su questo termine' si spiega
d-i queld-unque,a mi o mod-odi ved-ere' con fa critica
ot:-"-1'a umana'
I'utimo el-emento platonico' "f idea- dtche anco:ra rimasto in Feuerbach'
11 silenzio

,1

Criter!

c or r ent e
fer m

alla

fl n e d e l

secolo

t er ialis t ic a

della

di < < s oc iaf ismo

Marx'

d ' i En g e l s '

z ione d. i M arx e q u e l l a
r az ione d. i E n g e l s

d i s t i nguer

non si

s c i e n ti fl c o > .

c ez ione pr esc i n d -e s s e

tra

l a posi -

con l a

col l abo-

c h e p rend' eva anche i l


si

p e nsava che questa

da qualsiasi

d- ov es s e es s e re g i u d i c a ta

' 45 i n poi '

ma-

a rTna < <concezi one

a v e v a d a to v i ta
s to ri a > > ,

del

ri svegl i o

n e g l - i anni dal

m ar x is r no in E u ro p a o c c i d e n ta l e
per la ' or i ma l -e ttu ra

al

era

che si af-

da quel l a

s c o rs o

e c h e p o rt

s uc c ess i v a m e n te ,

che

l -ettura

la

d i s ti n g u e re

Dobbiam o a n z i tu tto

d'i $arx'

e f interpretazione

Per la lettura

i n ra p p o rt o

contenuto
al -f

nome
con-

moral e;

i nterprel azi o-

-32ne g e n e ra l e

d .e 1 l a s to ri a

f on d a m e n ti
c r o fl o

economici,

fa ta l e
di

o meno d" ei suoi


al fa

capi tal i sti co.

p u ramente

e s s e re

quelli

di

esattezza

e i n parti col are

d e l s i s te ma

pr e te n d e v a
pr iva

e al l ,

c h e a l l o ra

teori a

del

C ome teori a

sci enti fi .ca

erano d" etti

che

era

affatto

< < E i udi zi

di va-

l- ore > > .


M a c h e c o s a s i v o l e rra intendere
c on te n u to
c r iti c o

m o ra e ?
di

al- l o ra

B e n e d . etto

q u e s ta

v e rs i o n e

s c ri tti

r ac c o l -ti

nel

p u b b l i c a ti
volume

(1 9 0 0 ),

UC I j S i f-S A

i n o p p o rtu n o

m ora l i

che fu

p e n s a va
p o rta re

s u q u e s to

r ic o n o s c e re

nar i a m e n te
a o g g e tti

t or e v o l i

ed economi a

affatto
sul l e

che essi

per

opi ni oni

non erano dei

mai vertere

propri o

i nuti l e

la

questo

l oro
si

at-

doveva

del l a

moral -e, qual i

In s o m m a, non l i

erano ordi -

avevano affatto

posti

d .i p ro b l e m a .
p u n to

capi

egli

si

p ri m a

d e l -fa

nel 1 9 1 8 , a v e n d .o i l
ri v o l u z i o n e

C arl o

non

s o ci al i sta,
s to ri che,

c o n tro

col

parere

teori co

K ausky,
pol erni ca

fu ri bonda

K a u s k y gi udi cato

condizioni
m a rx i s ta

accordava
I1 grande

s o c i a l -i s ti .

G e rma n i a e ra a l -l o ra

da L e n i n

t odo s s i a

fatto

1899 e poi

i dee non erano i n contradd.i zi one

g e n e ra l i

i n te s i .

Su q u e s to

obie tti v e

che fosse

pensando
versi one)

1895 e i l
stori co

dato

maggi ore

questa

I' attenzi one

p u n to ;

c h e l -e l o ro

c on i p ri n c p i

il

Ma teri al i smo

e non avevano

t en z i o n e

smo in

tra

in

il

(pure

del - marxi smo

d i M a rx e d i E n g e ls,

m or a l i s ti

una

C roce

c h e i 1 m a rx i s mo c onsi stesse

in v a ri

anz i

con questa assenza di

mol to

sti mato

che l i

di vi se

come di fensore

russa
d.el l _e

d.el l ' or-

revi si oni ste.

anc h e i 1 K a u s k y p e n s a v a

che i l - marxi smo teori co

m it a s s e

del l a

a l -l a tra tta z i o n e

causal _i t

au-

del marxi -

l a ri vol -uzi one


per f t assenza

1e tendenze

di

stori ca"

Ora,
si

li-

di mo-

-35strand.o attraverso

fa consid-erazione d-i questa causa-

1it 1r inevitabile

instaurazione

poi voleva offrire

al

'azione, ricorreva

del social-ismo' Quand"o

partito

socialista

a un'etica

d-i tipo

una d'ottrina
evofuzionista'

A]trianco:f:a.edebbeinqueglianniunnotevolesuccesso
il
il libro def kantiano Vorlaend-er - pensavano che
marxismopresupponesse unt etica, ma che questa altro non
fosse che I'etica kantiana, vista soprattutto neffa seprescrivente
conda formula delf imperativo categorico
flne
d,i consid.erare <<in te e negli al-tri f 'umanit come
sotto quee mai soltanto conoemezzo>>oe interpretabile
sto riguardo come 1a pi radicale condanna d'ella schiavit. If marxismo, insomma, rappresenterebbe 1'estensione sociale della morale kantiana' Comesi vede' anche i1 Vorlaender, seguito in varie forme d'amolti altri'
parte
cond.ivid-e1'opinione di croce sull-'accet't'azione d.a
Croce
di Marx dei principi generali de1l'etica, ma mentre
pensa che Marx ed.Engels se ne fossero nel1e loro riceregl-i invece ne parla come d'i preche d.isinteressati,
ma cond-izionanti'
supposti sempre latenti,
oggi;
Qualcosa d.i questa interpretazione rimane anche
per esempio, ne1 giudizio che talvol-ta affi'ora ne1la pubdef comunismorusso come trasflgurazione def marxismo per opera dellrescatologismo sfavo'
geResta comunque che if modo di consid'erazione
era
neralmente mutato. Mentre per que1lo di alfora Marx
s1 vede
essenzialmente uno <<scienziato sociale >, 9g_gi
fa cui opera un siin luio prirna d.i tutto, U4 il--q-q-A.fq:
sia pure d.i una religione
.t"ru a suo mod,oreligioso,'

blicistica

sorrente,

secolariz zatra, che comporta una critica


in d'ipendenza di un'antrodelfa morale trad.izionale,
pologia fllosofica d-el tutto d'iversa o anzi opposta' Abinteramente

-34bi a mo p a rl a to
og g i mo l to

d i < re l i g i o n e

di

< <te o l o g i a

. qu e s ta te o l o g i a
i1

ri s u l -ta to

. . t e mi
i1

di

di

lig i o n e

de l -l a

< <m o rte

s c ri tti

v e d u ta

1 8 4 5 -1 8 4 6 ,

s m o . M a a q u e s to
s e mb ra c h e v i

n i z i o

cos

s ern e

col

gen e re

tra

nel l -a

fo rma

di

del l e

pri mo

luzi o n e

cos

s e mp l i c e .

a n z i tu tto ,

pri ma

la

un Marx.

commenta_

Marx di sti nguono


> > e un marxi smo
vi ene

di .contrapposi zi one

per pi

ra.gi oni ,

in
< < po_

espressa
tra

Marx

deprezzamento def secondo.

c o n te n ta rs i ,

del _

seconda sembra es-

> > . Questa di sti nzi one

u n a s o rta

gravi :

e mani festa
la

marxi _

e quel l _a che

< <depersonal i zzata> > .


sul

il

di fferenti

comuni sti .

d i s o ggetti vi t.

pubbl i _

di ffi col t

al quanto

dei

sugl i

S i avrebbe

di tutto

gi ovani l i .

s cri tti

c o rL u n to ta l e

fa c i l e

r ere

n. t9S Z.

u n ma rx i s m o < <autenti co

p e r

tra

al _l ' Ideol ogi a

i ntegral _mente

sol tanto

sorgono

appoggiano

> >e < <v o l g a re

I)

si no

Marx,

e s i s te n z i al i sta.

pol a re

eC En g e l s ,

:re_

che parecchi

di

M a n i festo

c o l o ra ta

si

nuova

naturafmente

i n terpretazi one

degli

d i re ,

che

al l a

una ri _

appoggi a

d u e versi oni

u n a tra d u z i o n e

t or i

in

arerta.mc" nte not t.a tesi

che furono

p u n to

siano

quella

f orte me n te
per

si

giovanili

in e s s i l a c h i a v e p e r f

pr e n d e

e di

cri sti ani zzare

fatto.

casual e

c o ncl udano

c o m e s i g i a d e tto ,

m a rx i s mo ,

di

cri sti anesi mo

e n o n certo

fl l o s o fi c i

t ed ,e s c a d e l

di

cri sti ani

che

d .i D i o > > .

Qu e s ta n u o v a

c a ti ,

i ntenzi one

a d _ e g u a me n to d e l

te o ri z z a to ri

temi

di

ora,

pri ma,

sua raJi ce

c o n c l -u d e p i uttosto,

ma rx i s ta ;

suo i

n e lf

si d.i scorre

secol _ari zzazi one> > ;

n on . nel l a

s o rta

ma rx i s m o ,

del l a

u n a c o m mi sti one

m a rx i s ti .

cevca

a ftro

secofari zzata> .

N on

d,i una so_

Enu.meri amol e:

q u e s to non corri spond.e

c o s d i Ma rx c o m e d i u ngel s.

affatto

vero che neE l i

a1 pa_
scri tti

-u-

e del l e
M anoscri tt!
d .e lla m at ur it . n o n h a n n o p a ' r1 a to d e i
con l a fi l osofl a
b e n s d e i ra p p o rti
a l tre oper e giov a n i l i ,
d -e 1 ra p p orto def marxi smo
d i H ege1. M a s e h a n n o p a rl a to
ammesso
h a n n o i m p l i ci tamente
d e fl nit iv o c on f r h e g e l i s m o ,
ch e i1 pr oc es s o d -e l p e n s i e ro

d' i

uni tari o

h a u n c a rattere

compi ri guard' o,
d .i st ac c c c he i n s i e m e , s o tto u n c e rto
'rn e n t o
a conportati
della f i. los o fl a c l i H e g e 1 . s i a mo d a ci
dal i l p a re re c h e fu pronunzi ato
d i vi d. er e per f et t a me n te
del l e sue
p i i mportante
Ma rc us e in quell a c h e re s ta 1 a
< I primi scritti
opere, Bggl-qne g Rryqluzi-9n-q, d-el l-941:
1 e tappe prel i mi nari
d i M ar x s ono, s o tto o g n i ri g u a rd o ,
c he s a r

d i quella

ta ppe int er es s an ti ,

la

s u a o p e ra g i u n ta

ma c h e n o n b i s o g n a

maturi t' '

al l a

sopravvafutare

>>
'

2\ Las v alut a z i o n e d .i En g e l s h a ,a b e n g u ardare'


q u alc os a d- i par a d " o s s a l e .
ch e , 1' A nt iDuer in g

l e s u e p ri n c i pal i

opere fi f osofl -

d el l -a N atura'

e l a D i a l e tti g a

furono

C o m e avvenne che l e ap-

re dat t e m ent r e Ma rx e ra i n v i ta '


p rov inc ond. iz i o n a ta m e n te ?
5 ) La

< <d -e p e rs o n a T i z z a z i o n e

> > che

costi tui rebbe

stesso
> > d ' e l ma rx i s m o s i trova nel l o
g a p i tg l e
ni zi a l a l i nea
Ca p it ale. Dir em o d u n q u e c h e c o l i n E np o i si espl i cher
d .i quel < < m ar x i s mo v o l g a re > >c h e
concessi onel ) uno
g e ls , anc he s e p e rma n g a (b e n e v o l a

1 r< inv olgar im en to

d ' af ma' rxi smo pri mi > > c h e 9 1 i p ro v i e n e


d' i chi arazi oni
s i p o s s o n o tro vare
ti vo? Dif f . c ilme n te
P u re q u e sto sembra essere i l
di t a l e p o rta ta '
e sp lic it e
al
che si i spi rano
p e ns ier o lat , en te d -e i c o mme n ta to ri
<<sl anc io

v it ale

p ri m o M ar x .
4) La poli ti c a
co n lenin,
i n noiils i

ri v o l u z i o n a ri a

qu a n d -o g l i

s c ri tti

c on o s c e v a n o fe T e s i

prese forma

marxi sta
g i o v a ni l i

erano

s u F e uerbach'

ancora

pubbl i cate

-36in appendice alfo scritto d-i Engels su Ludovico leU-qrtedesca'


bach e i1 puntq C'arrivo 4g11a -l-osoflag-lg-A-fga
Certamente, Lenin approfond il pensiero di Hegel e i
con quello di Marx, ma sulla t'taccia delle veDagli
d.ute d.i Engels. Ne venne i1 partito rivoluzionario'

rapporti
scrittori

che hanno portato

:-'attenzione

suf primo Marxo

preeche cosa venuto, se non el-eganti d.issertazioni,


voli le prime sotto i1 riguardo storico' ma che cominciano a d.iventare oggi sterilmente accad'emiche?
siamo cosi ricond-otti a1 punto d.i vista proposto da
Engels nello

scritto

ricordato:

il

vero marxismo co-

mincia con 1e Tesi su FeUgrlggh, sottolineando per che


quei1 pensiero d.e1Marx maturo incomprensibile senza
che sint'etzza in und"ici brevi tesi'
sto breve scritto,
della sua esperienza fifosof'ca' singolare
notare che Engels si oppose esplicitamente alla pubblipropocazi one degli ined-iti giovanili che gli era stata
sta nel 1895 dal russo Alexis Voden' I1 Vod'en riferisce
il

risultato

che Engels gli

avrebbe risposto

quel le

storie

vecchie

occorre

che <<per comprend-ere


conoscere Hegel'

cono-

cos a Kautsky comea Bernscoza che oggi mancaa tutti,


d'e1l-'ala revisionistica
stein > (teorico, quest'ultimo'
e mod-eratadel-1a sociald-emacrazia ted.esca). cosa che era
parzialmente vera per queglj- anni della fine Ottocento'
in cui effettivamente il- pensiero di Hegel era pressoch
c1ui,
d_el tutto dimenticato, ma non pi vera oggi. Di
certo, 1a grande utilit
mitassimo 1'attenzione

degli scritti

giovanili'

Se 1i-

af solo Capitale la sua genesi


ci r esterebbe incomprensibile, e quel che pi essenzial e del marxismo, il suo aspetto etico-religioso-fl1osoflco, fonCamento d,i quello

politico,

ci

sfuggirebbe

-3 7

ri od. i,

fa l s i s s i m a

alla

sa r em m o indot t i

d' i fi ne Ottocento '


di d' ue pep ro s petti va

c o n i m e n ta to ri

suoi

ai

co me s f uggiv a

i1 f l1os o f' c o < <p re ma rx i s ta

> >, 1 ' economi co-pol i ti co

r. c ui s i m anif e s ta i 1 l l l a rx a u te n ti c o
Rias s um end-o o ra u n d i s c o rs o

',

re n d -e n e c e s s a ri a mente

trov iam o c os t r e tti

a cui

c h e l -a brevi t

compl esso'

ci
os-

ser v iam o :

sa t or i

quel l a d' ei pen1) la doma n d -ap ri ma d ' i Ma rx , c o m rl ne a


1a ri vol uzl one
h e g e l i a n a : << -C ome
d" ef la s i n i s tra
>>.

pos s ibile?

p re s ent e
d er e per

si g n i fi c a to

il

ra1e, non r elig i o s o


zi a lis t a,

di q u e s to

5) P er c h
ri v olu, z ionar o
g or ia

di"<<alienazione

in un o s ta to

d. elf

trovi

s u p p o n e c h e f ' .uomo si

2) La r iv o l u ' z i o n e

nel

i nten-

> ' S i sogna

s p e c i frc a m e n t e marxi ano'


s e n s o tra d ' i z ) ' anal eo

al

non mo-

non esi sten-

te rm i n e '
a c c l u i si sca

f' a l i e n a z i o n e
o c c o rre

in te ri o ri t .

la

c ri ti c a
V i s ta

un

r adi cal e

e n tro

questa

carar' Tere

del l -a

cate-

categori ao

s e n s o (p ri ma rel i gi oso-trascend' el d -e f d ' ramma i nteri ore


d e nt e, P oi es i s te n z i a l i s ta )
A ssume Ln senso
P ri n c i p i o'
1 'uom o s epar a to d a l p ro p ri o
di
s e d ' i s s o l -vi amo i l - concetto
s o l ta n to
ri v oluz ionar io
t nsi eme d' ei
l tu o l :oo nel f
< n at ur a um an a > >' s e ri s o l v i a mo
sociali.
su oi r aP P or t i
^
T-esi ' cono p e ra ta nel l e
4) Q ues ta d i s s o l u z i o n e ,
p e r mette di trasferi re
cf us ione de1 p e ri o d -o fl l o s o fl c o ,
d a l d o mi n i o personal e al domi ni o
f idea d. i- al- i e n a z i o n e
cosi
> > si sosti tui sce
i n te ri o re
af < <c o n fl i tto
soc ia e:
,prad. i c fa s s e > > , e l a fl l o s o fl a si fa reafmente
fa < lot t a
ma due tappe d" i
tic a. Non c i s o n o d -u n q u e C u e m a rx i smi '
a cui segue 1' Id-eqununic o pr oc e s s o , me c l i a to d a l f e ' Ie s i'
l ,alienaz ione

assume il

r
-3 8 logi a teciesca, comecritica

d e i pensatori d.elIa s inistra

hegeliana.

B.

fllosoflche fondamen-

Ql{i4g sistematico d.ell-e tesi


tali del marxismo.
p ensi ero

A b b i a m o d -e tto c o m e i f
fa

s enti

pi

fo rm u l a z i o n e

l- ' id -e a d e l l a

ri v o fu z i o n e

v olu z i o n a ri o

non si

p re c e d .e n ti

r iv ol u z i o n i

r4 e e m p ru l e ,

t otal -e

pi u

dela
vs

..

ri v o l -u z i o n e

> > ; i 1 pensi ero

lo

scacco d.el gi a-

di cui si d.evonointend.ere ]e ra-

b) la chiave della storia

contemporanea' 1e dotne1la loro

tr' np nnl tnhe nrese.,rti esse'nd.osicostituite


forma presente,

sur rlr ^v r

rt ifn r m i

i-.n qnnn' l nn

unit
Lra

1a

di flfosofle po-

anche nel caso si tratti

sorte preced.entemente (1iberalismo,

litiche

sr "^
purvr

o lg

n a - ci

!vr!u

fq so

vA

aD i .+O]i C O,

r iv O f Uz iO ne

d.i sviluppo,
rsuv

cn in r r a r i'

brv

eC C . ),

ruSSa;

C)

radicalipef

abbia

e come sia da intend.ere il


o a n r r o'l l o

biano un ord.ine sistematico


telligibil-i

le

si muove nel _l a -' rospetti va


f rancese, come < <ri vol uzi one

cobinismo, come fatto


gioni);

ri -

ri t;l uzi oni ;

< fal l -i te

' i, ne .n n n i i rtn > > - e h n . s e n n n re sott' occhi o


r ar vvlr yr

di vi sta

e appr.,ssi mazi oni ,

s o no abhozzi
e perci

del --

e i nsuperabi l e

(d.a1 puntc
di

rappre-

a)

d e l l _ ' 0 tto c e nto

r iv ofu z i o n a ri o
gene ra l e

compl eta

p u p arl are

r iv ol u z i o n i

marxi sta:

matU fa;

d)

]e

i1

Una

C On-

SUa

rapporto

S U e tesi

ab-

e non siano veramente in-

nel- f oro senso preciso

al di fuori

d.i que-

sto ord.ine. Siamo ora in grad-o d.i darne una d.efi.nizione


sintetica.
'

A1 primo posto

dobbiamo mettere

un rovescamento

nelfa nozione stessa di fll osofla. In certo senso possiamo


d.ir e che in Marx i1 rovesciamonto politico e sociafe non

-59 possibile senza rovesciamento flLosoflco' Esso consiste


'nel passaggio dalla fil-osoflas'oecufativa alla flf osofla d'ella prassi.
sino a Hegel incfusoo la fi'losofla aveva rnantenuto la persuasione del carattere soNatural-mente si
pratem'oorafe e immutabile della verit!'
Cerchiamo di

chiarire:

d.isputava poi se questa verit prima fosse attingibile


questo
d.allruomop er..notala distinzione che Xant fa a

Questa
riguard.o tra,flsosofl d-ommatici e fllosofl scettici'
id.ea presu$;bird'1 'esistenza d'i un Logos' d-i una ragione

superiore'arioui Iruomo partecipa, e che resta irnmutabile


poattraverso la. sboria, id-entica .ne1la d'iversit d-ei
Possiamo chiamare questa popoli e dei grppi sociali'
i
'sizione d.i peiuiero <<
platonismo >>, dal- nome d-el fi-losof o
chefuilprimoad.eflnirneil-ineamentiessenziali:ricomod-o
noscendo natural-mente insieme che per riguard-o af
i n cui veniva intesa la partecipazione

a questa ragione

universalesicostitu]-ad'iversitd.elfescuo]efllosoflimche. Curiosamente, questa tesi delf 'eternit' e delf


materiamutabil-it d.e]]a verit. fu condivisa anche dal
lismo ordinario,

che pur negava il

fond-amento metafi'-

era
sico primo che fa fond-ava; questa con-tradd'izione
d'el materiafismo
scontata col rovesciamento inevitabile
naturalistico

in

scetticismo.

proprio

in Hegel che

del
consid-erava se stesso come il grand'e sistematore
inpensiero occidentale che questa classica idea viene
Per un verso la manteneva' ma aI tempo
introduceva La storia nel-1e cond'izioni necessa-

vece in crisi.
stesso

rie alLa conoscenza della veritr.; cosi che la verit


diventava conoscibile che alla fine d"ella storia'

non

I
I

r
-40Forse Hegel pens per un momentodi trovarsi in questa
pienezza d.ei tempi; e intorno a lui si form una scuola
che era un nuovo clero,

di fll-oso-

i1 clero dei professori

fi-a, sacerd.oti della verit, flfosoflca. Ma come parlare di


una verit che si sarebbe flnalmente rivefata conclud.end"o
storia,

cos i1 processo deffa

quand-oinvece i1 corso

ci metteva d.avantr a una realt


che rapid.amente mutava? Hegel aveva scrL*o che la fl1odi Minerva':he*'si leva nel
sofia era simil-e all'uccello
crepuscolo. Ma sj- trattava d-el crepuscolo'dB 19 storia'

de11e cose nel-l'Ottocento

period-o? Seubrava d'unque

o invece di un suo particofare

avesse concluso la flf osofla d"i {tn4[!v:!]-t e che


dovesse sudge&erYteunr al.tta
al tramonto d.i una civilt
separata dal_l_aprima attraverso una frttura rad.icale.
che egli

n.ltre rrrsevano: sembrava che Hegel non avesse potuto d.are a]la sua fll0sofla la forma di sistema se non
v

l ^ 'v

d.isincarnand-o, per cos dire, i1 soggetto umano. e soal concreto' la ristituend-o, in ta1 modo, 1'astratto
vend.icazione d_ella concret ezza era successivamente stato
1'assunto di Feuerbach, che pu essere cond-ensatonella
frase seguente: <<PerHegel 1'uomo era un accid-ente del-f id-ea; per meo invece, 1r id-ea un accid-ente de]l'uomo >>'
0ssia: in conseguenza d,e1suo platonismo (il

reale ra-

zional-e, cio la manifestazione necessaria d-i una ragione universale),

Hegel aveva trattato

r:ce d.i una teofania.

Ma aveva potuto

d-ella reaft' cofat

questo solo

rid.ucendo 1'uomo a momentone1 processo deff


ducend.olo dunque a oggetto.

id-ea; ri-

Curiosamente quind-i la ri-

vendicazione d.ella soggettivit

e dell-'umanismo si con-

nettova per Feuerbach con que11a def materialismo'

-41

(ci rilasciando ora da parte questo clima generale


torneremo nel commentodelfe Tesi), passiamo ora a cerflfosofla
care ,di d.efi.nire con rigore 1'opposizione tra
che
s'peculat11q e fllosofla d-el-l-aprassi' tenendo conto
per Marx 1a prima aveva trovato la sua logica conclusione, che era insieme 1a sua flne, nel sistema di Hegel'
La flf osofla speculativa caratteri zzata d.al-la tesi dell-a
e quind.i d-eLl-asopraunadef 1'eternit,
m etastoricit,
nit

della verit;

primatg .dg]-19cograzionale; e }*a regola della

a ci consegue il

ternplazione di quest'ordine
condotta vieng_stabi*l ita nel d-overe del-la conformazione
comune
Sueq-lj 9rd"i,ne. Ma, a giud-izio di {t911'
d.el- resto a que1lo d-ei pensatori d'ella sinistra hegeconto
liana, accad,e che questa fllosofla Ouandg*-v-9,o-1---1.en{91

pratic?*a

e per:ci anche d-ella storia'


d.iventa giustiflca zone dell-'ord-ine esistente; d-e1pre>>
sente per cosi dire consacrato e opposto aflr<< avvenire

della

totaliti

del reale,

e a1 <<nuovo>>.E non si tratta softanto d-i questa <<consi potrebbe anche accettarla
cfusione > d-ell-a storia;
se essa reaf.izzasse davvero 1'optimum; se i1 mal-e fosse
d.avvero superato. Ma 1'osservazione dei fatti

ci mostra

unareaftd-eltuttodiversa;unarea].tprofond'amente
dilacerata in cui l-'umanit si trova alienata' Alienaminoranza dei possid.enti non vihe seni'i ts. iir ra,sione d-el- sonno d.e1 benessere; ma che viene
grand-e
invece sofferta nel pi crudele d.ei mod.i d.all-a pi
La compiutezza delf idea, nraggioranza, i7 proletariato.
Lismo porta d-unquead uno iato rad"icale tra pensiero e
zione che dalIa

.realt,tra<<verit>>evita.lacompiutezzad.e].].af.losofla id.ealistica coincid,e perc! con fa compiutezza-.d-eJla


.
< mistiflca zlorre >>

r
- 42Po s to
z ion e .

q u e s to ,

t ic a ta

necessi t

y ta rzi al i ;

ri fo rm e

non pu essere mi gl i odeve i nvece

n tre s ta . e ri l , n n . r,rr cssere


il

at t r a v e rs o

4v s v

b4v

del

a l ' i d e al e

s ion e > >d e l

i n n o m e del -l -a ri vofuzi one.

r iv o fu z i o n e

bel- l -i o n e c h e n o n g u i d a ta
una re a l t

del l a

e il

sol tanto
come

ne-s' ero di

B eni nteso

> > , i ntesa

da < <ri vol -ta

s i d i s ti n g u e

i deafe.

fi .fosofi .a (< <compren-

M arx e u n a c ri ti c a
re a l e )

cri -

V ed-i amo qui ndi

gi ov:.' ,ri l c

e h e ' l n e ri n do

essere

veri fi cato

prati co.

ro v e s c i a m e n to

n o s s a , d i re

d-el l -a ri vol u-

n e l s uo stesso pri nci pi o

te o ri c a me n te

v n. l n re d i

si

la

i n te n d e

Pe rc h 1 a s o c i e t , esi stente

me d i a n te

r at a

si

da un chi aro

come ri -

pensi ero

contro

La ri vol uzi one


i n to l l-erabi fe.
comI
nor ta . n v e n e rr.n a c. ri ti c a
d el -l - i dea tradi zi onaf
e d-e11a fi d .i v e n ta ta

f os o fl a e u n n u o v o

o ri e n ta m e nto

l -' a v v e n i re

re n d e p ure

v er s o

de1 pensi ero;


possi bj l e

e f' apertura

un mi gl i ore

i n-

t c r r d i rrn ntn d o 1 n 3 g g a ,f,g.


Si d e tto
naf e

d e l L o g o s e si

e ra l -' i d e a

nis m o .

p ri n ci pi o

che il

P o s s i a mo o ra a g g i u ngere

di M a rx c ri ti c a
s uc p ri m e

ra d .i c a fe

e d e s s e n z i a fe

s m o . C e rc h i a m o

o ra

C h e c o s a d i v e nta

r ior e

ra g i o n e

idea

i deal e

ra d .i cal mente

u n i v e rs a ]e ?

da

f' uomo

il

fi .l osofi .co

D i venta

pl atoni -

d.ovr prend.ere
ogni

tracci a

quando si a

parteci pazi one

della

del pl ato-

i dea del Logos e che i 1

d .i v e d-ere che forma

plato n i s mo .

trad.i zi o-

che i 1 pensi ero

a vversari o

l i b e ra ta

fl l osofl a

pure parl ato

del f

una fl l o s o fl a

c om p l e ta rn e n te

del l a

d-i

negata

a una supe" prati co-sen-

atti vi t

s i bi l e ; so g g e ttod .i b i r o!"i ."""tottl;;ffiil;;;. r"


,. Jun u'u.to'u . medi ant e
*lT1;;i;r;
"'Jr-t " "
i1 l-avoro. Dicamo d-unqueche l-'uomo a,ttivit
-'_'"\*-__,-,-.

rn.tr- ic
c v*t:: del
'

'j:Y

r r nr dn
_i:"_-:

"

s c ns r ' h Ie
-.
:. "_:::_1.:

Ia concezione tradizionale,

- -

che.

il-

l-avoro.

1'uomo ritrova

trasfor-

Second"o

veramente se

-43in" -i1-]1"i1-9'
trova abteso comemodiflcazione d-el-dato sensibile' si
per la
bassato a r]f!afunzione subordinata' strumentale,
secondo
necessit d.e1la sussistenza fr'sica: 1'uomo' cio'
si trova costretto al lavoro in conla sentenza biblica,
1'anseguenzadel- peccato. T,atesi marxiana rappresenta
fi'ti tesi completa di questa ved-uta, e ci troviamo ora
stesso soltanto

ne1fa. vita

interiore'

senso
nafmente in grado di dare una risposta adeguat'a aI
1'uomo
che Marx annette al termine di afienazione; se
con
lavoro, la rid.uzione d-el lavoro a strumento coincide
il- suo estraniamento da s.
a un punto d'i importanza est'tema: veSiamo arrivati
prassi'
d.iamocomenef marxismo coincidano fll-osofla della
nul1a esiste al d-i 1' d"el senmaterial-ismo integrale ( <<
del
principio
sibile>) e ateismo rad-icafe' Abolito i1
leqq, Dio d.iventa pura poienza d-ispotica e arbitraria;
neli1 modell-o d,e1 d-ispotismo terreno' leggiamo infatti
Un essere si consid-era ind'ipend'ente sof o
Manoscritto: <<
quando padrone di se stesso; ed-padrone d'i s soltanto
uomo
quando d.eve la sua esistegza solo a se stesso' Un
un essere
che vive per merito di un altro si consid'era
per rnerito d'i un
dipend-ente. Ma io vivo completamente
della mia
altro se gli devo non sofo la conlinuazione
fa fonte d"ell-a ,
vita ma anche fa sua creazione; se egli
tale causa se :
mia vita: e la mia vita ha necessariamente
che questa t
essa non creazione sua' propria>>' Notiamo
un sentimento
asserzione non la semplice espressione di
f
prometeico d.i od-io per g1i d-ei (il mito di Prometeo
suo assunto '
espressamente richiamato come simbolo d'eL
fi'l-osoflcod'i Marx' la sua
1 d-i pensiero nel primo scritto
tra la fllosofla
d.issertazione di laurea sulle d'ifferenze

r
i

-44della natura di Democrito e quella di Epicuro, redatta


nel 1840-1841) ma invec e connessa necessariamente con
1e precedenti.
Si ved.e quindi quanto errata sia l_a tesi, diffusa oggi
in molti ambienti cattolici,
secondo cui f'ateismo sarebbe in Marx un presupposto che non avrebbe per a che
fare con la sostanza yeale d.el_suo pensiero; in mod.oche
uno sviluppo urteriore di questo porterebbe alla sua eliminazione (almeno nel- senso che il marxismo sarebbe religiosamente neutrale) . Tn realt I'ateismo un presup_
posto condizionante, Lr,nacondizione trascendentale della
idea di rivoluzione totale. comeperfettamente ha scritto
uno d"ei maggiori filosofl politici

d.el nostro tempo, Eric


Voegelin ( 11 mito del mondonuorro, trad. it. , p. 99 ss.
),
in Marx mancapersino un ahhozzo di ricerca d.i prova della
non-esistenza

di Dio.

c',

fare domand-e
>>a1 riguardo,

piuttosto,

ur ((clivieto

perch artrimenti

zione total-e sarebbe impossibile.

di

]a rivoru-

Abbiamo qui un punto

di estrema import,anzaz questo < divieto di fare doman_


d'e> rispetto alla massima questione deJ-pensiero serve
a spiegare perch 1e rivoluzioni
tuate nelfa

marxiste si siano at_

forma di < totalitarismo

>>; e altres

serve

a spiegare la novit e fa differenza dei regimi totalitari


da qualsiasi altra forma d.i governo autoritario.
limi_
tiamoci qui a questo cenno su un problema di capiial_e im_
portanza che contiamo d.i affrontare negli anni venturi.
11 voegelin ha pure perfettamente osservato come sia
gi presente in Marx quel mito del superuomola cui prima
affernazione invece consuetamente attribuita
sche: (Per Marx) <<Dio come nella psicologia
ligione

di Feuerbach, la proiezione

a Nietzd.e11are_

in un mondo sopran_

-4 5 -

la

n e 1 1 ' u o mo - qui Marx va oftre

e ss o dev e es s ere ri p o rta to

L th o m o n o Yu s m a r xi ano

co m e un' ilf us ione .

l a cri ' Q u a n d o ' attraverso


D i o i n se stesso
1 ' u o m o h a ri p o rta to
a f p i e n o p o s s e s so del l e sue f orze'

e s s e re "

Di o nel- s uo pr o p ri o
r elig i o n e

e q uind. i per v e n u to

del1a

c ri ti c a

la

co m inc ia

non un uomo

ma u n u o m o che ha ri portato

re l i g i o s e ,

se nz a illus ioni

ti ca della

c h e d enunci a 1a rel i gi one

d .e l l a p ro i e z i o n e

1 a ps ic ologia

real e:

nel l ' uomo

d i me g l i o

Q u a n to v i

u n a illus ione.

si a anch' esso

d -e fl -a p ro i e z i one

c he i1 c o n te n u to

si g nif lc a

non

ci

i fl usori a'

sia

n e l - s o v ra n n a tu ra l e

pr oiez ione

Ma' bench

n e ll ' uomo'

d -i m e g l i o

n a tur af e c li qu a n to v i

' > (op'

p o l i ti c a "

ci t'

'

p'

156 s. ).

sti ana

( per c i
n a t u, r a

c o mp l e ta m e n te

c he Ma rx i n s i s te

inm ut ab i l e

g -9 g g z l e 3 !

ce f a c he at t r av e rs o
d e lla

d- i' pend-e n z a : s a r

tra s fi ' g urata


n e Ll a

ta n to

d .e l l ' u o m o ).

cio

total e'

s a l -to qual i tati vo

il

ra p p re s e n ta

La r iv oluz ion e
u na c ond. i z ion e

d ' e ]]a ri vol uzi one

e l a re a l t

ide a

mar x is m o f

nel

che condi zi ona

p ri ma

7 ' o p e ra z i o n e

quind i

cri -

rel i gi one

te m a d .el l a

d -i o g n i

11 r ov es c iame n to

verso

d' el -1' umani t

negazi one

rl i una

l \o n pOssi amo rafrgurarc h e s o no sempre negazi oni


1' eri ti s

re a l i z zai o

si cut

senza cl assi '


Di c oll, s e g u e n z a , s o c i -e t -s e n z a $ tp-to e
n e p p ure oon f i mnoagi naMa r ius c iam o n o i a ra ff-g u ra rc i ,
vi
s e rL z a Sta to o ta l e che i confl i tti
zi one, una s o c i e t
i mmaC i c e rt amente faci l e
si ano int er am e n te b a n d i ti ?
s i ano econoni i camente
i n c u i tu tti
g i n ar e una so c i e t
D i !.

u guali,

nef

s e n s o c h e ri c e v a n o

se i1 r agionam e n to
n e c es s it , ,
tu t iv i

pi

u n te gu' al e

e l e me n ta re

c i porta

pe rc h d -a v v e ro s i fa v o ri o

d- i alt r a n a tu ra

c h e p re mi n o

mercede;

anche

a pensare al l a

di compensi sosti -

i pi meri tevol i ;

ma'

-46_
se T lr c s

f lit t i

nr r ' .f.nuu
- pur l

n o n c e s s e re b b e ro

m er c e d i .
ci

ir r I

scaar
Deuvrrr.ln
qv

In re a l t ,

i mp o n e d i

a n d -a re o l tre

tutto

u n ' u ma n i ta

del

1e coscienze
p e n s a re .

c he n e l l a

logica

d e 1 p e nsi ero

in

c he c o m p o rta .

n a tu ra l e

re l -a z i o n e

non possiamo

s c i o ta

da ogni

tt'.t::l, r'. .t{.

*'
l!:'"le
^,

-l

"'r

"

di c u i

si dianzi

A n z i tu tto
COndanna

.;!r

tj

re n d e rc i

: h"

si

tem-

i ndi zi

l o l a-

a ri conoscere
che non

i l _ ri sul tato

del l a

qual i tati va

c he, d.ata l a nostra

cond.i zi one

posti vamente

un' uma-

d i p e n d-enza.
fl l o del f' anti pl atoni smo

ra g i o n e

di

quegl i

aspetti

di venter
def marxi smo

a c c e n n a t o.

dello

fa d .iCa fo

al

i n cui sarebbero

mutazi one

ra ffi . gurarvi

S e m p re s e g u e n d o i l
f ac il-e

i spi rati

ri vol uzi onari o

al -l a

d-ef1e

Qual e? S i tratte-

C erti

d i rettamente

C O n_

ri vol uzi onari o

C o mu nque, l i mi ti amoci

r iv ol u z i o n e ,

nit

nuova.

i n d .i vi dual i ?

p o s s a ra ffi g u ra re

.
l-

ri vol uzi onari a

d i p e rs o na col l etti va

s c er e b b e ro

si

nnm r r no

ragi onamenti

pr ere b b e

at t ua fe

r\t

l a l otta

ci

qar e^

dol
L__

per Ia pari fi .cazi one

a ff atto

s enso c o mu n e ; a ttra v e rs o

as s o rb i te

.'.i
v r Ua+o
ua

1 a fo rma de1 pensi ero

r ebb e d .i u n a s o rta

w'"' (

d
ur

s te s s o programma comuni sta.


4 p lIq

n r nnni ot

(
chiarazione dei diritti

l qfch,ta*

D arohA

nni voto?

]a

di -

del-fa rivol-uzione francese viene

consid.erata, nel1a Questione ebraiga. d.ichiayazione dei


diritti

riell-'uomo bcrghese? Perch non si pu pensare a

una l-imitazione delfa propriet


impossibile
n
f f Gaf r. n t e
vc

str
4

pr iet ?

r e ie r .qu Lf L L L 1
q - ,z.z.ana
Jv
E)urrur

i 1 p re d o m i n i o

d .e l l -a p i e n a

l- av o ro ,
c iet

a chiunque esercitare

a
u Ii
@ I.ll,r

d o v re b b e

d e i gruppi

o c c u p a z i o ne
a l l o ra

i rrrnaa

'l q

tutte

monopol i sti ci ,

condizioooal c

_ ,_ - J

i ndi fferente

pf

O-

Ie garanzi e
e a fa-

e del _l a umani zzazi one

d . i ventare

s e a c c a n to a 1 l e i n d u s tri e

per cui diventi

un potere

Qu a n d o 1 o Sta to a b b i a stabi l i to

c ont r o
v or e

privata

del -

al _l a so-

pubbl i .che ve ne si ano al _-

_47_

e su i

l- e m isu re

d i tut t e

si

so m m ad. i liber t .

p ri a

ol tre

liber t

q u e s to

p e r pr inc ipio.
sfe r a

delf

u n c e rto

i 1 c om pit o d. ei p a rti ti
cu rez z a def lav o ro ,

s o c i a l i s ti

i paesi

s c a n d -i n a v i ).

Be rn s t ein

c om p e n d .i i 1

d i re,

dal bi sogno

in

sono ora

Ond-e l -a frase

s u o p ro g ra m m a :

il- c om un i s mo fl n a fe u n s e m p l i c e

mi raggi o'

zi a l m ent e

illus o ri o ,

d "i m ent ic ar e nel l -' a z i o n e

e d -i c u i
p o l i ti c a

e dal l a
una

testa,
in

cui

< < 1o scopo fi ' nafe


tutto> '

nulla,

e di

fi .ni attraverso

i 1 m o v i m e n to

d -e f s oc ialis m o

l a si -

d-i educazi one

d .i q u e s ti

possibile;

i n ques t a v ia,

129 s' ) ' C i o,

d i d.are a tutti

n r'n nr t r r na. I egjs l a z i o n e


v!yvf

stessa

(p'

1 l e r tu tti ,

( e i1 su g g e ri m e n to

mi ser ia

al l a

e'

i l i beral i '

e 1 a p o s s i b i l i t

1a lib e ra z i o n e ,

svi l u ppo;

l a pro-

d a tutti

s c h i a v i t >

in d e fl n i ti v a

d i a lienar s i

a p p a rti ene

a p p ro v a ta

int erd .i z i o n e ,

d" i

ore a1 gi orno,

n u me ro d i

d .i v i e to

in

una l egge

d-i fatto'

u n d i v i e to d-i vendere

d i u n m inim o d.i l i b e rt ,,

l -a

La gi ornata

c h e p re nde.

d .i q u e l l a

che

e c h e dar pi l i bert

1 e g a 1 e , a C e s e mp i o ,

ma s s im o v af or e

vedr

che aumenter

c o e rc i z i o n e

s o c i e t ,

n e l fa

pi la rg a

u n a s f er a

1o scopo

p e rs o nal i t

Ap p ro fo n d -e nd-ol -e si

una

s em p re d i

tr at t a

<<Lo svi-

l'altro:

tra

deg

a n c h e d-i que11e che sem-

s o c i a l i s te ,

co e rc i ti v e .

b ra no m is ur e

d-i e A ufgabe4

und

Vcra uqge' [ gg4gen d .e s So z i a f i s mu s


Eqzjgl-deqg-q-fglf-9) in cui scrive
d ' e l l .a fi b e ra
l u p p o e 1a gar an z i a

(!i e

s o c i al democtazi a

della

c o mp i ti

sui

n e l 1902 un l i bro

pubblic

te d .es c a E doar d, o B e rn s te i n
p re suppos t i

d e fl -a soci al democrazi a

te o ri c o

i1

un es e mp i o ,

p e r f ar e

cosi ,

d.i Marx.

s o c i a l d .e mo c ra ti ci

a n ch e nei c om me n ta to ri

ma

del soci al i smo,

a v v e rs a ri

negli

co n t inuo non s ol ta n to

di

s o n o d o m a n d-eche ri corrono

d a p ri v a ti ?

tre es er c it at e

i n o g n i caso ci
c o n creta;

V al -e a
sostan-

si pu ben

quel che d' eve

I'
t
i

-48importare ai partiti

socialisti

il

promuovere il

mo-

vimento di ascesa della classe proletaria'


posMarx, per, pensa altrimenti e 1e sue tesi non si
di linguaggio'
sono spiegare med.iante semplici illusioni
per intendere fa sua critica della propriet privata dobespressamente al-1a sua fllosofia'
biamo per riferirci
soPer lui, il- regime de-l-ls plgJri-e! la conseguenzA
priorit
conferita a1ciale d,el-la d"istinzione e d-ella
rispetto AI lavoro. Quind.i se marxisticaf interlorit,
la
mente l'uomo lavoro' e se al lavoro intrinseca
propriet prisp-cialit., si intende comeil regime del-l-a
vata debba essere consid'erato regime di asservimento '
come lavoro
Questo rappor,to f,ra \a concezi-onedell'uomo
partie la critica de1la propriet privata del resto
colarmente visibile
scritti

nel

second-oe ne1 tetzo

dei Mano-

del 1844.

O, altrimenti

d-etto: 1a critica

d'el-l-apropriet

pri-

dalla
vata e i1 conseguente comunismo dipende in Marx
della categoria del privato (delf interiorit)
critica
innanzi- tutto nel suo senso metafi'sico' la d'istin(si pensi' ad"
zi-onetra uomo interiore e uomo esteriore
<<noli foesempio, Per questo tema a S' Agostino e al suo
>>) semras te irs: in interiore homine habitzr't veritas
intesa
I

-t'

forme
pre conseguente alla fllosofla del Logos' nelle varie
essa' la
che essa assume, anche le pi dissimulate' Per
persona (e 1'uomo fatto persona dalla sua partecipazione al divino, in qualunque mod'o1o si voglia intend-ere'
sociale'
trascendente o immanente) preesiste a1 rapporto
al d-i fuori d-el quale 91i individui sono astrazioni'
d'i
Dopo quanto si detto facile rend-ere ragione
quegli aspetti

d-el-marxismo a cui si d-ianzi accennato'

-4 9 d .e i p ro b l e m i

d. el r i fl u to

An z it ut t o

Se c ond. o f a

Q ua n to a l

della

l i bert

gi

d-etto

di Dio,

p ri m o

si

s i d e v e p a rl a re

s oc iali ,

pro-

i mpongono al l a
i m-

e del f

abbastanza'
nei

d .e l s e c o n d .o , s e l -' u o m o ri sol -to

N e i r iguar d. i
ra p por t i

si

c h e n e c e s s a ri a me n te

me nt e um ana, s o n o q u e Il i

trad.i zi onal i .

d" a K ant,

c o m :u .n e , a v a l l a ta

s en te n z a

b l e m i m et af ls ic i,

mo r t alit .

fl l o sofl ci

d -i un' uni ca

suoi
che

real t

d -a l e ggi che l e sono i nc e rta m e n te re tta


l -a s t or ia.
,
m a c h e n o n l e s o n o i mp o s t e da un essere che
i ri ns ec he,
d u n q u e n e c e s s i t

1 e tr as c enda:
R i spet t o

non gi. nell'<< al

ri vo f uz ionar io
Al nc nqic r o

d -i 1 > > , ma nel

>>.Dunque

o . o( ) r r e ner

s ta re

co far e pr ec is ion e

'

pen-

posi ti vi smo

p a rre b b e,

C o me mostrato

a tte n t-i .

cl al

futuro'
i1

m e ta fi -s i c o d e v e d u n q u e s osti tui rsi

< <s c ient if i .c o

non

garanti ta

d -i f e l -i ci ta

> >i m a u n ta l -e ti p o

mi n ac c iat a

d-a cui prend-e ori -

d ' i una < <fel i ci t

1'esigenza

g rn e 1r s uo pr o o l e m a

si e r o

1 a s p e ra n z a

all' im m o rta l i t ,,

si i denl i fi ca4s'

e l i b e r tg

n e l - g i s p e s s o ri c o rd ato

' Qui
parti
con

l -i bro

del Mar-

c ' u n abi sso che separa i 1


cu s e, E gglglt g e rj v o l -u z i o n e '
i ntri nsecaI1 p o s i ti v i smo
ma r x is m o dal p o s i ti v i s rn o .
p e rc h

me nt e ant ir iv olu z i o n a ri o
si er o

negat iv o

E s t r em am ent e

I' i dea

d' el pen-

l',' .:,

e d -i a l e tti c o .
fa c i l e

poi

tra f a r id_uz ion e d e l l ru o m o


-:-::*

e s c fude

- .::.- - i;:*

i n te n d ere

a c a tti v i t

l a--co11eql -1o1"

pqati co-sensi bi l e

e if materialismo storico. Importa per osservare che,


d;a1;nott ci ii rend-aconto del-la dipendenza d-efl-a ridu,ron" che si detta, l-a d,ottrina d"e1materialismo storico
affatto insostenibile.
croce dhe a:nalizz i1
nnTtico
rvrJ

vrvv

con perfetta
pensiero

coerenza perci il

storico

ma.rxista senza ricondurlo

ai

ed" economicosuoi fond'amenti

fllosoflci, pot rid-urre i1 materialismo storico a un sem-

;:. r'./"a

) /4:j

-50 n'l i e e

Di piuo

c'

dire

m inata

d.i rel ati vi t

t end. e re

i 1 pri nci pi o

s c ons a c ra re

1 ' o rd i n e

I1
s t or ia ,
( i1

s to ri c o

a rri .v a n d o

a n e g a re

gnanz a ,

ri c a m b i a ta

d e l - re s to

M az z i n i

p ro v

il

M ar x ) ;

rl
ur

et ic o).

p e n s i e ro

vero

nnmo

in

d
u-

I l - m a tc ri a f

i s tn o s to ri c o

l a s to ri a,

c he 1 ' u n i c a

re a l t

s er e i n te s a

c o m e s to ri a

s i di s ti n g u a n o

v a ri

s er d a ta l a p ri o ri t ,

porta

soci af i smo

e di

d-e11' eti ca.

pU,

S,

mn rx j A .r,^-

np

c on l -' eti ca

opposi zione

r a d -i c a l e

d-i

del l ral i enazi one;


Si

r tn ? e t. ca . T)ol i t.i

fi gura

d.el 1]eti ca

cri ti ca

cri ti ca

stessa

general i

.eoqti.
r a. di' "*- ot
* oqi. o ' o -*]-]i
."",:*".".._

rvr oU *rd r p m
v r rn
,v

la

cl te

che i 1 marxi smo abbi a

i pri ncpi

g u i d -a to n e l la

VV- r r U

e per

sci nti -co

s o c i a l i s mo

o r r e s ' i a . s ta to
inv eCe

ri pu-

co1 compl eto di sprezzo,

a c c o fto

ha

d.i i deal i

l -' estrema

a spi egare

im plic i ta me n te

li

real -t, nel -l a

trascend.enza

ogni

N o n d u n q u e a ffa tto

v- * - v

ogni

u n a v e ra e propri a

c o s ti tu i s c e

/\ v [nnr
n c i z .n ro
J ] J W r r r v l l E

ri sol ve

L ra 1 ' a l -tro ,

per

s ta b i l i to.

m a te ri a l i s m o

c h e s e rv e ,

che

1e maschere > >, ci o

a < <l acerare

c o rre n te .

ri vofuzi onari o,

secondo una frase

s e rve,

s to ri c o

d 'uso

oggi

P i uttosto

e al f ' uni versal i t?

c he a fo n d .a re p o s i ti v a m e n te
i1 m a te ri a l i s m o

non possono pre-

e che perci

a l l ' a s s o l te z z a

i dee

nho
si
u r . tf
OvanO i n una detervr fv

s to ri c a

stoi -o

afferma, se non che fe

C h e c o s a i n fa tti

s i tu a z i o n e

econo-

ri vol uzi ont" i u.

s u n a d - ottri na

j d s s d i rrn mi n
sDvo.
f r u no s
ue
^ ^ -m
l / n re

racco-

materi al i smo

t e. nt n r,o e o - a ,r,z i - d a s u o n a re come d.ottri na


univ er s a fe .

una

conto d-ei fatti

che i l

d a o s s e rv a re

non e di per

r ic o

vF.l e a

d ,i tener

s to ri c i

m anda z i o n e a g l i
m ic i.

j vn .

r ' ' r t pr nr et , q. t

?. An ne

!rfvv

parlare,
fn" eS S a

trad.i zi onal e.

dunque al l -' afferm3' zi one

e che fa stori a

debba es-

e c o nomi ca, non gi nel senso che

fa tto ri

e che al l ' economi a

ma i n quel l o

debba es-

che l -' uomo ai ti vi t

-5 1

I
chi ari to

avanti

p rat ic o- s ens ibil e :

'

" " 1 - " " " :_ :* -:h 1


per s so1o,
s to ri c o ,
" o " " i a ei } ' o
a 1 p e n s i e ro e a fl a real tr. ri vol uzi ona-

Per i1 m at er i a l i s m o
n on por t a
ria.

af f a tto

pos s iam o d i re

che la

ne-

sua condi zi one

semplice

g at iv a.

p e ns at or e

pur

d " i u n ' a n a l o gi a

s e rv i rc i

S e lec it o

tra

d. iam o la s ua d i s ti n z i o n e

alf

i n te s a

z i o ne

i l l u s tra

d,el l ' eni gma

d -e v e e s s e re

c ons ider iam o

il

che l -runi ca reaft

1 a tesi

ri s o l ta

m a te ri a l i s m o
concezione

s er it o,

av r emo p i u tto s to

s t or ia

in un ma te ri a l i s mo

degl i

nel fa

vuol

g e n e ra l e

i n cui
f

che ]a

di re

Ora,

stori a.
per

s to ri co

1 ' o p p o s to ,

momento del l a

del

n e l - s e n s o ma rx l ano

s t es s a nat ur a

dent em ent e da l l a

ri cor-

c o m e d-emol i zi one

c o n s i d e ri a m o

m is . er ia. I nolt re ,
la s t or ia:

P ascal ,

d u e aspetti

s to ri c o '

m at eri a fi s mo
c or r is p o n d .e

i d. o1i,

con un

e l -a g ra n d ,e z z a . Orbene, possi amo d' i re

u m ano, f a m ise ri a
c he i1

il

d a Ma rx'

l o n ta n i s s i m o

stori ca

s,

se

i nd' i peni n-

si trova

i nvol uzi one

d-el -l a

n a tu ra l -i s ti co.

dia.
momento
r- q"l-*1*:T-:*3y3 *ili"":3t"
1":l
piecisione iI senso

lettico.

Certamente d.efi.niri con

.tsi.v.*+

estremamentediff"cile;

altres

blema non sia suscettibile

possibile

che il

pro-

d-i sofuzione, perch in que-

g +-1
sta uni one di t ermin i, m4!-9-Iteliq-po
31g!-T:a- j-i--?5
p *-?b-'-13:1t-1i so11! i r i ae*r
c
Tqa:ro t ut t e_t e $1S 9J_-i_?_
!_g
-n
"
- ,J

marxismo. limibiamoci

qui a rilevare:

1) soltanto

il-

che permette realmente d-i d.istinguere


con rigore i1 materiafismo marxiano dal materialismo
2) soltanto .i1 momg"1to*$ialettico, che
naturalistico;
permette realmente d_i fondare fa teoria d.efla rivofu-

,.*"6iiaf

ettico

zione, come rovesciamento totale della realt presente'


Material-ismo
perci esso rigorosamente ineliminabile.

,v&',T fdlrllt7
/r,/l ii /-/-7Lp

r
}
I

I
-5 2e ma te ri a l :i s mo

s t or i c o

i1 ma rx i s m o s tre tta m e n te
c as io n e d i n o ta re ,
di u n ' u m a n ta
im po rta
sta viene

-rqs-l1vo\t

nhn' l

d i ri vol uzi one,


nuova.

ra d i cal e

c o mp i u ta

a ttra v e rso

dl

s ta ta

m ent e a s s e ri v a

c h e j . v a l o ri

d u ra n te I' i n te ro
j
r r er e s o .,rn ,l -o s ri . d i
(i n

c ri s i ).

esso in
d i frc o l t

s c u o fa

i n te rn e

h a n n o fa tto
s m i n u i rn e

d e l tu tto .

t r ibu i ta

M ar x i n u n a s o rta

s c r itto

i n rp o rtanza

a addi ri ttui .a

lis m o

s to ri c o .

per far

P e rc i

anche

se

nateri a-

abbi ano
di

pen-

congc-

questo l a sol -i ta,

al ,-

i 1 pensi ero

d-i

cosmol ogi co;

e, di fatto,

i1

> >fu usato l a pri ma


U na r.D n qi nro .l .i l U el l O

di al etti co

1859 in

ca de11' economi a' oof i ti ca che

ri g o rosa
gli

che

cangi ato

c h e a v rebbe

1'esposizione

stori ca

di al etti ca

d i M a rx , Pc r 1 a c ri ti

c ont i e n e

di

i nterpreti

v o' l ta . d a . E rn rn esl n e l

perma-

i dea di famj gl i a;

c h e tal -uni

d " i < <rn a te ri a l i s m o

da tra-

di val ori

senso corrente,

i dea

d i s i s te m a

i1

trasmess i d t rre,n" ' re.z,ione i n

nel

alf

La linea

anche

annul l ato

esso (traC i zi one

si

a En g l e l s .

t er r n i n e

vi ene

c i i 1 fo n C amento del f

oggi

dar la

cri ti ca

l ' esi stenza

e s s e re

di

di

mo-

l ton erano raggi un-

c o rs o C el l -' evofuzi one

e an c h e q u e l l o

s at o

rel i gi oso.

antecedente;

assol uti

p erch

nenti

lis t a

stori co,

non }a negava, ma sempl i ce-

i mp o rta

c o n s e g n a re )

le

e o-ue-

materi al i smo

(metafi .si co,

ra d i c a l e

d i tra C i z i o n e ,

gene ra z i o n e

i1

C o n q u e s ta

dal1'uomo.

der e .

tradi zi one

d a l pensi ero

c o m p i u ta
pi

c onc e tto

come creazi one

fr o'

1o sc e tti c i s m o

gibili

avuto oc-

o di una supcrumani t..

l efl a

valore

ogni

per

a v esse presentato
come assol uto.
--* * i z i o n e
c o l e q u e s ta cri ti ca
dei val ori
assol _uti

da n o ta re
non e ra

ti d -e a

c ri ti c a

c om e c ri ti c a

C ome gi . si

l egati .

i n te ra n re n te

una

sono poi de1 resto

d i a l etti co

del l a

i nterpreti

tesi

del materi a-

che abbi amo gi ri -

si tiv is t i

c er c a ro n o

personal i sti '

mo ra l i s ti '

co rd. at o, es is t e n z i a fi s ti -,

1;o-

c o m e fa di al etti ca

d ' i m o s tra re

in

Ma rx f os s eunn, ] e ro i n v o l u c ro e u n a re m i n i s c e n zad' ei suoi


s t uC i

g i o v anili

hegeliani'

ch iar ez z a nei

delf

affermata

c o m e c o n d-i zi one

Ma n o s c ri tti ,

l u p po ult er ior e

gi

tro v a

si

Ciale tti c o

p ri n c ipio

i " n -g i ,t-. eni bi f e' La tesi

a s s o fu ta m-? :.l "

M a la t es i

i n te ro

con pi ena
per

marxi ano:

p e n s i e ro

del

1o svi < < L' i m-

F e n o me n o l o g i a d ' i H e g e l e nel - suo ri sul ta' to


sQrnq pr'lncipio
dell-a 4gggQyf-!
( flna1e - la dialeltica
n e l - fatto che H egel con1 ro to" " e gqner a to re - s ta d u n q u e
t aut og e n e ra z i o n e d e l l tu o m o come un processo'
* 1a.
ce p is c e l
al
i
ecome
c o me u n a c o n tra p p o s i zi one'
o g get t iv az ione
d ' i q u e s ta a l i enazi one > > ( trad-'
n a z ione e s op p re s s i o n e
p o rt ant e

i t.,

nella

p'

Ei n a u d i '

T or ino,

L 7 2 )'

La

frase

che ho

sot-

1er.9ri1- I1
|1 tolineato mostra comeM3r-11-"*1;1l-9,?-L313:tt-?
3o- !
i l . i pi o dia le ttico -1.?!*es!*,rie1]3"q e -? t i1 it , , , -9 o me
il
- - " --r e- i'
t
E
s
i
a'
r4olu.4'
nar
o
i
\1, i_t:"pgl-lp*t,egry-a-9'!gr .1- e-?l9i I 3
mamenteimportante poi una frase contenuta in una
l e t t er a

a llnge l s

teol ogi ci )

d .o no ( a ec c ezi o n e d .e i re a z i o n a ri
l e t t lc a

di

i n Germani a cre-

d .e 1 1 B6 B : < <Qu e i s i g n ori

H-C g g f s i a

u n c a n e . m o rto '

che l a l -a-

A questo

ri guard-o

c o s c i enza > ' Qui Marx ford-el suo penp e r f i n te rp re t' a zi one
n i s c e un c r it e ri o
gl i si fa q-epprg.pi
si er o: I , im por ta n z a
_ d .e tl a d fg l _ g -!_ !i c a
giuca. Icugglach,
chiay:a, a mano a mano che si distacca
Feuer bac h ha mo l te

d i c at o

da lui,

z onar io.
d e lf

colpe sulla

come si

De1 re s to ,
del

im pot t an z a

z ione a quella

v e d r ' '

u n p e nsatore

s i p u tro v a re

d .i T , uk c s , S t q ri a

una pi ena defl ni zi one

rn o me n to c l i a l e tti co

c h e p e n s o e s s e re l a
e coscignza

non ri vol u-

pi u

d ' i c fasge

nel f

i ntrodu-

i rnportante

opera

d' el 1923'

che ha

-5 4 npr s nttn tto l o

introduzione

sta

come i1

Lukcs spiega

In que-

marxi sta.

S tu d ,i s u l -fa d i al etti ca

uv

yv!

tema che d-

rrnit.,c.i sa.rnF
ehe aveva raccolto in questo volume, sia fa
e:

v-.

v eb+

in Marx, contro coloro

riaffermazione della

d-ialettica

cLte, tta gli

stud.iosi marxisti,

stessi

avevano creduto

d-i potersene sbaraz zave.


Engels vede

Nel saggio su Feuerbach. e anche aftrove,

nefl-' espressione precisa del-

l-' essenza delfa dialettica

mortal-it d-el flnito >>, intesa nel senso


d.el-la <<

la tesi
n
!ru

e.m nio-r

nr r in. ' 1 i

i' r e. lr r . lor t p w v
!frv!4uuar

o[ r _v r v

eivil-tr,,

Yqr

s ugger i s c e

u n a p ro p o s ta

i n te rpretati va:

f or m az i o n e

d e l p e n s i e ro

m a rx i ano

ad . a v e r p o rta to

t ic o

s ec ondo c u i

l a te o ri a

'teriormente

a quella

os t r pm r m ont e

comune

1' opi ni one

del materialismo
ie a t i v o
s jgnif
!.u
rblr

v v

d,i al -et-

si sarebbe aggi unta

d i a l e tti c a

d-i

def materi al i smo

non danno mol-te i ndieazioni

che i testi
q
re r ^a
rr.e
@ ma
_P@ f

i 1 pri nci pi o

C i contro

e n o n v i c e v e rs a .

s t or ic o.

Ci

nel processo

fo r mul azi one

a l fa

eCC.

valO1.i,

iI

storico.

ul -

vero

al proposito,
na.sso

ma

ehe ho ri-

cord-ato dei Manoscritti.


l\
,l'
. . iA L'

^, '. f t t
A'

,L / 1..-,
o, - I
''

'ift l t J l
'':

t\
v

, ,','!
/

l{'"-- -;',i5
.u

t*

{ r g Lt-r<

itt"-

Sono poste ormai tutte

fe condizioni

per intend-ere Ia

L'utopista
marxiana del social-ismo'\-utopistico.
-\
a cui conferisce un vamuove d-aff id.ea d-i Giustizia.
critica

lore assoluto; ma questa idea che un prodotto storico


'\ non pu servire reafmente a cangiare la storia. La vera
non pu venir operata che
trasformazione rivoluzionaria
dafle forze storiche stesse. A proposito della critica
a 'l

I trr tnni
vvf4w q

per ut o p i a
nelf a
nrrrtn

nor

^oo^yr a

portare

-''

nl
uvr

sui

gi
toJ IT
U t:
C ILU I.

< (soci et

e a l -l o ra

^-aior^
1lvrfrsrv

f'attenzione

nella

1 a s p e ra n z a

fl n e d e i c o n fl i tti :
4tqrnj176

stsp6:

Q,
I

r 'r
l :/U U

irrr+^'i r^-us
^ re
r uur

ugual i

degl i

i 1 marxi smo si schi era

rr*nrciinn
uuvlrDUruv.

Si
ur

mezzi attraverso

nrl
yuvl

cui

>>e
aI

lfIVeCel

si

pu

-55-

>>.

e 1' < <ut opis t ic o

a f fer m a nef la te s i
rec ent i

as s er to ri .

la

d. elf a

t es i

g iov i

I1 m a rx i s mo p o rta

i nvece

al -1' estremo

tra

C on c i appar e a n c h e l a d .i ffe re n z a q u al i tati va

con-

i n c u i n o n ci si a pi i ngi usti zi a,

(u n a re a l t

tr add. iz ioni

guarda

dafl e

l i berata

p re s e n te

a u n a re a l t

com e a ideale ,

i 1 pen-

1' utopi sta

e i l - ri v o :u z i o n a ri o ;

s ier o ut opis t i c o

esso

ri vol uzi one'

> >che l a

n e c e s s a ri o

suoi

mezzo, purch

d .i q u a l s i a s i

a qu, e1 1 ' < <u n i c o

e nei

n o n -vi ol e' (\za,

d -e 1 1 ' a s s o l u ta

l i c e i t

si

q u e sta i nsci ndi bi l i t

a l - l -i mi te ,

f i. ne e i m e z z i ;

i nsci nd-i bi l i t

sul f

c o n s u e to h a i n s i s ti to

I ' ut opis m o
tr a il

>>

< <sci enti fi ' co

s o c i al i smo

i1

tra

ra d i c a l -e

tr appos iz ione

senso si ha l a con-

e i n q u e s to

g iunger e all' u g u a g l i a n z a

e c c . ), e' coerentemente'
s o p ra ffa z i o n e ,
separata d' a1
s p e s s o I t i m m a g i n e i n u nt i sol a,

d . is uguagl r an z a ,
n e r af r gur a

d alle

p re s e n ti

c ont r ad d -i z o n i

nella

e s tre mo .

s ino a l l i mi te

tens ione

n o n p o tr

n u o v a re a l t

v ec e c he la

a m or alis m i
I' uom o,

pil

e i1

c om e s i pot r
r is pet t at i?

c ome d -i re tta

s uf t at o,

dev e p e rc i

per ior e

d -i i n te re

d .e l -l a s to ri a

i c u i tra ttj -,
i n d i c a ti

tr im ent i

es s e re

g at iv it r ,

dei c a ra tte ri

con-

'

Se

con-

pol i ti ca,

e mi surata

d" al ri I

i 1 sacri -

generazi oni ?

p er generare

s i vi sto'

re a l t

d-egl i

> d.egni di essere

c h e i n te rmi ni
della

l oro

superata'

C he i mporta

e s s e re to l to .

d j - r' i te ,

travagli
r ealt 0

a fl ' e ffi -c i e n z a

i nche

i permoral i smi

a l -I' azi one

m o ra l e

O g n i l .i mi te

sider at a

nec es s ar i

e dal l a

d e i s u o i < d i ritti

p a rl a re

fi" c io d. i m ilio n i

stori a,

c h e d-eve essere

u n a re a l -t

inf atti ,

generata

i 1 pi radi cal e

d ' e g" li

ra d i c a 1 e

essere

D a ci l a si ngol are
tra

c or dar Lz a da c u i c a ra tte ri z z a to

pensa

marxi sta

mo n d o . 1 1 ri v o l u z i o n a ri o

del

res t o

S ono i

que11a su-

non possono a1d.i assol uta

presente.

ne-

La ri vo]u-

- DO-

lvaczione d.iventao proprio per 1a negazione de1l'ultima


valore;
cia d-el-]ad,ottrina d.el d.iritto naturale, 1'unico
con Bere f'unico criterio d-i giud-izio, i1 suo successo;
fetta coerer:za, dato che la storia vista come 1'uni-co
giud.ice. Mao d.'altra parte,
defl-'uomo presente

questo stesso abbassamento

(che signiflcato

dal materialismo

storico ) crea, nel militante fervido, una disposizione di


sacriflcio e d-i d.isinteresse che l-'esatta trascrizione
Iaica del-l-a mistica del <<puroamore>>che flor nel '600'
puro strumento di Dio senza
e afcuna garanzia d'i ricompensa' Si pu
alcun diritto
ritrovare un esempio d-i ci nei primi grandi processi stal-inj-ani, in cui 91 i imputati accettavano le accuse anche
11 mil itante

deve sentirsi

pi palesemente infond,ate' perch persuasi che la ded-izione affa causa 1o esigesse. Ora, questi aspetti in apparenza sconcertanti

d-iventano chiari

quand-osi rifletta

a quel che prima si_ d"etto, che I'ateismo rivoluzionari0


non d.eve affatto essere pensato come riformazione dell-a
storia

in riferimento

invece collegato

alf

idea d.i giustizia,

ma si trova

al-l-'id-ea del passaggio. attraverso

un

8. uno stad-io di superumanit'


troviamo una perfetta espressione d'i questa

salto qualitati-{o'
In Italia
unit

d-i realismo

politico

portato

a1le

conseguenze

estreme e d,i rnoral-ismoassoluto in una perfetta e illuminante frase d-i Gramsci, tale da non ammettere afcuna atcomunista
tenuazione che non sia ipocrita su1 partito
moderno Principe >>che <<sviluppandosi sconvolge
comeil- <<
e morali in
tutto il- sistema d-i rapporti intellettuali
quanto i1 suo svilupparsi significa appunto che ogni atto
viene concepito come utile o dannoso, come virtuoso o
scefl-erato, solo in quanto ha, comepunto d"i riferimento

,]

-57i1 mod.ernoPrincipe stesso e serve a incrementare il- suo


nn tprp

!vu Ef s v ouv r a

1e c os c ien z e , d .e l l -a d i v i n i t
c o, div ent a

n r c 'r d e

Tl Pr inc nc

n r. en flt r n. s t n. r ln-

e d .e l -f i mperati vo

d i tu tta

l a v i ta

categori -

e di tutti

i rapporti

Tori noo E i naud-i , L9+ 9,

d. i c os t um e > ( N o te s u l Ma c h i a v e l l i ,
n

nel-

m od-erno o di una com-

la b a s e d .i u n fa i c i s m o

p let a T aic iz z a z i o n e

i 'l n n s t n -

una frase ill-uminante sotto parecchi riguardi.


zitutto

comunista in quella

perch d.efi.nendoi1 partito

che la sua essenza, d.al_laf ond.az ioneleninista


ne stabilisce

insieme f impossibilit

sarebbero effettive

metamorfosi,

An-

nel

in poi,

d-i evofuzioni

che

senso d,i prod-igi

natural i .
Si sente oggi parlare molto spesso dell'auspicabilit
d.i un comunismo<<da1vofto umano>>,che abbandonerebbe i
suoi aspetti

< d"url >>e totaf itari

sorta d-i partito

riformista

>>. per diventare una


d.eLla democra-

af1rinterno

per

zia. Confesso di non intend"ere affatto queste frasi:


mesuona invito a diventare u,npa.rtito trasformista

e cor-

pr f 'abband.onod.i quel carattere d.i <<religione


secolarizzata>> che fo deflnisce. Non certo che pensi che

rotto,

sia contrad-d-istinto dal cufto d.el-1aviofenza. Penso per


violenza
che sia assurd-o chiedergli una condanna della <<
rivoluzionaria>>o quand-ofa veda necessaria;
qo
mhrq4
Dgl, iur

i m n n q s hr

I r l' l/ v Du

w!!e

I o it t I n n .sssr "r n o

a. che

esso

ehi ama

-roDDs66

< societ borghese >>alla


una violeza

d a . nrrcl 'l

di pi, mi

comunistica setza i1 momentod-i

ri.voJ.vzior'aria che pu esser tale

anche

senza essere necessarianente cruenta ( si pensi a]le varie


forme d-i coazione attraverso cui fa f ibertr. d,i espressione pu esser ridotta

a limiti

Gramsciparlava di Machiavelli.

minimi).
per da avvertire

che

-5 8-

M ac hi a v e l l -i

ma in Hegel,

a1la m o ra l e

k a n ti a n a .

e pri vate,

p e r sonal i

s fu g g o n o a q u este regol e.

lem ic a

l a l i ta n i a

c o n tro

d un

mostrando

a una real e

del- f ' u ma n i t ,

mosse

d" i K ant,

a di fferenza

Hegel'

c h e h a n n o c o n tri bui to

c he 1e a z i o n i

che questi

cri ti ca

e n e fl a

v i rt

pos t o mo d e s to a ffe

non sono i n

rn arxi ana del l reti ca

d e l -l a c ri ti c a

le or ig i n i

evol uzi one

D i qui l a sua popersonal i ,

i n onore d.el l e vi rtu

r n eo mn .ara .b i I i a l I c g ra .n d i a.z ot i che hanno determi nato


r r vr !

bt

d e I m o n d o . C o s H e gel scri ve

la s t o ri a
nnnr ln

rv

ef

vvr rr y q

^ p 1 1 T
v v v y e

n l r s ' ra d o b e n l i i r

ha un c a ra tte re

pi

p re c i s a

1 o s c o p ri to re

t ic a,

d e tta

l- ' at t iv i t .
t r at t a

p ro p ri a me n te

d i u n a v e rs i o n e

di

quel 1a

dam en ti fi f o s o fl c i d .e l l ' o p e ra

d.e11e due moral -i '

s os t e n u ta

s u fl a

p o l i ti c a )

d a 1 l ' a ri s to te l .i s m o

M a c h i a v e l -l i ,

non

i fon-

(non tanto nel qnanto i n quel 1o

a parti re

con que1l a

dal l a

sua

d-el fe Que veri t'

eterodosso.
da quel l o

i n u n mo C o che non d.i ssi mi l e

d. i P o m p o n a z z i n e i ri g u a rd i
f a c o n tra d d i z i o n e

i ndagati

d.i Machi avel l i

d. i un a fi -l o s o fl a c h e a v re b b e i ncontrato

si

che verrebbero

seri amente

s ens o d -i u n a fl l o s o fi .a d a c u i si a parti to,

r if les s i o n e

secondo.

propri amente

tesi

fa

i nfl uenze

di

m es s e i n l u c e q u a n C o v e n i s s e ro

dal

di sti nta

a d -dol -ci ta;

e fo rs e

pra-

o mora,l e. A mi o parere

e ti c a

p i u tto s to

analogie,

sarebbe

grad-o del f' atti vi t

p ri mo

del

e c o n o m i c a o p o l i ti ca

m ac hi a v e l -l i a n a
pr iv a

che ebbe l a sua defl ni zi one

d e f C roce, Machi avel l i

n e l p e n s i e ro

s t at o

S econdo l a

i n 1 d,i Machi avef 1i .

p i c o rre n te o

int er p re ta z i o n e

e di -

carnmi no > > .

s t r r r p" p n e re m o l te re a l -t n e l - l oro
S ia mo a n d .a ti b e n p i

che

csseri

l -oro passaggi o

i fi .ori nel

d.el

morafe

deIl a

el evato

> > . c che permesso agl i

p e rs o n a l e

< <c a l p e s ta re

ec c ezi o n a l i

che < <l a stori a

del l e

a s u o g i u di zi o

< <due veri t

> > , constata

non el -i mi nabi l e

tra

due

--

II
II

-5 9 -

I
I
t,

>>: que1la

d. i < vi rt

t ipi

quello

s iv o c he 1o a tte s ta

c he r ed. e n ta mo ra l m e n te

' pat r ia.


t es i,

posta

af

possa dare

si

servi zi o

c h e n o n p u e s s e re

d e l - p e n s i e ro

s ier o t r agica ):

una

(possi amo di re

d ,i a l e i ti c o

i n te rn o

siamo alf

l uce

al l -' i nterno

ri softa

si no al -che, !er

e non sol ubi l e

nr ies t s . eon tra .d d i z o n e n o n ri s o l ta o


M ac hiav elli,

sua

e n on pu. esserl o

d -i p e n s i e ro ,

def s uo or iz z o n te

de1l a

in

mette

c h e Ma c h i a vel l i

fa tto

il

c ont r add. iz i o n e

I ' av v ent o

q u a n d .o vi ene

v a l -u ta z i o n e

Qualunque
r es t a

del - mal e , accet' tazi -one

c h e p e r s p e r p uramente mondano, d-el l a

ideale ,

delf

po-

La vi rt

d -i Savonarol a.

I i t ee c om n o rta . f t a c c e tta z i o n e

eti co-

e 1' esempi o deci -

a rmo n i z z a rl e,

impossibile

r eligios a.

e quel l a

e ti c o -p o l i ti ca

d-i una struttura

fl n o a q u a n d .o , c i o ,

il

mal e resta

con

'

d-i penI' qp!g-

af bene. In questo

s t o d- et ben e , e n o n i f

c a mmi n o c h e porta

u. " " r r no s i ri s c h i a ra

a n c h e i l - s e n so del pensi ero

d-i al -et-

t ic o m ar x ia n o : i 1 m a s s i mo d .e l ma l - e (1e contrad-d-i z i oni


m ondo bor gh e s e )
per c h

r ic o

t er m ini

si

s to ri c i

una s os t it uzi o n e

p o s s a g i u n g e re

per

questa

d -e l -1 a< <fi .l o s o fl a d-efl -a stori a


d e 1 re s to ,

m ent o def f a

F i fo s o fl a

della

cAToffrr*tn

!r!

in

tr
v r vn va .

n
rri
vur

si
D!

propri o

e sr .o sta

In

ved-uta,

di

> a1f ' < <eti d-a1 ri pensa-

d-i H egel nel 1a

E to ria

sto-

del - bene.

a l l ' avvento

p u p a rl a re .

si

c a > > . S t or i c a me n te ,

ullauv uuuv

d-ef processo

i l - mo me n to n e c e ssari o

d-el

forma

FenOmenOl Ogi a,

nel l a

c he m uov e M a rx .
T or nand -o o ra a l - p a s s o d " i Gra msci vi trovi amo
r is s im a
x is t a

es p l i c a z i o n e d .e l s i g n i fi .c ato

del- 1 ' e ti c a

n e f l -a p o l i ti c a .

m ent e il- mo d o a ffa tto


s net t n. r s
c r it ic a

s i n g o l a re

rn e l ma rx -l e n i n i s m o ,
d .e l l a

c a te g o ri a

una chi a-

i ncl usi one

del f

mar-

E sso espri me perf ettae nuovo i n cui


sempre i n

fo n d .a m ental e

d-eve pro-

rel azi one

al -l a

d.el pl atoni srno

-60del cristianesimo,

f idea di partecipazione,

di etica e di politica.

i1 ra-oporto

Ncl pensiero platonico-cristiano

l-'uomo in rapporto neccssario con Dio. contingcnte con


l-a societ ( il rapporto necessario con Dio che fonda
la sua trascendenza aIIa societ,
rapporto

la contir,gonza del suo

con essa). Per I'ateisrno marxista il

rapporto

con l a societ d,iventa necessario e costitutivo.


al-la subordinazone cristiana
sostituirsi
politica:
.rn .tttra.

ma si tratta
s noein. ' lo

una m o ra f i z z a z i o n e

alla

p o l i ti ca

della

p o l i ti ca

c he c o n d i z i o n e p c rc h

Do m a n d i a mo c i
pos s a p a rl a re

ttirn.

ideale

nhe

d"i cui

di l- imi ta re
f ihar t I

'l rrn n n
f u l r]Ju

real i sti co.

che senso nel - marxi smo

razronafi sti che

n e fl e

del ln
r

tradazi oni

< <R a.cnnre> > o cl el l a

e n ' n n scim e ' r to

i o e 1 ? a l tro

a q u e l Ia

i .nqn.rrrr'l pl

a L r o vr r r l L .o ,

si amo membri ,
p er far parte

1 a mi a l i b e rt
T n n rra ff6

n o l i ten
de1la

l i b e rt r)

s v -l rrn n n d i e .q .s n rr' . n.en* rdi zi one


rv,

di - L truutr
r tf uLi >
Lr
'r\) .

tr l r onnr r r o

v v rrq r

na-

d-overe

l -i bert

del del l e

I' affernazi OnC


evi d.ente come

del l -' i dea


l i berta

en'nU
ni t
vvr r

coesi stenza

neC C S S i ta per

del l a

Is

onde i l

(p e r l a m ia 1:i bgrazi one:

di

def 1' < <i m-

< <corune

w vr r s

al l a

del l a

l a s o s ti tuzi one

si

non gi come ri co-

(o ,

i1 m a rx i s m o i m p l i c h i

I ihc r o

conse-

persona

m i a l i b e rt

r az ion e

si no al l a

e v i d enternente

s v !!q

senso tradi -

i tiwar
r,rc-ll n. -nnl
r va r
t,vr r

p re s e n z a n el l ' al trui

l e l a . fn rrn rl e

I ' a. lt r n

delf a

Dio>

ttm n r e . > > l

in

d i e ti c a :

della

i ntesanel _

q u e sta svi l uppi

i n fa tti

fi-

e neanche al l ' opposto

del l reti ea.

guenz a e s tre ma i 1 s u o c a ra tte re

r n. t r r r n .l i s ti

d.eve

nrl\ i C e
s s n r n i f i c n . ru rl r a. r r . e
D ue
r L r-- yr

lnn

z : o- , a .1e : rra . d i rrn ri n c l u s i o n e

m agin e d i

a etica

di un assorbimento che ha una sua

ner c vh
le

d e fl ' e ti c a

nos c im e n to

Quindi

nel marxismo 1'assorbimento d.elf ' etica nella

-Yv:

duz ion e

d,i politica

di l .i be-

d-i tutti

(i 1

def < < fi bero svi -

r qtr .-,J
- -I'atm
l
en
- ^- +^ ue,

n'.o.f.
ques

uo

c om -

r
:

-OI-

p i to

ma corne un Mi i ggen' D i

come un Sollen'

m i s i pr es e n ta

il-

s t r a v o l g e n te

d i rit t ur a

si onis t i

hann o ta n to

kant iana

Q pr o p ri o

q u a l -e s i

a ffa

o p pos iz ione

d e l l ' e ti c g

trad,tzi onal e

in

i .l mar4i qmq'

Si

Q c o s ti tu i t o

del l s

Fi l osofl a

defl a

c o m e L g c ri ti c a

per c i

co ns ider i

f' eti ca

L a ddove l nvece

i n s i s ti to .
l -a fo rma

i revi -

su cui

k a nti ana

U l a rx e 1 ' e ti c a

tra

q uel r appor t o

si a

d-e1 marxi smo,

s i g :ri fi c a to

ma ad-

arbi trari o,

q ui s i pu v ed.e re q u a n to n o n s o l ta n to

Stat od. iHegelno n ra p p re s e n ti s o s ta n z i a l m e n techefa

(v.

s u a e s tre m a

alf a

c one q u e s ta

ser v ar e

te s i

alf a

ci et .

d- elf a
si

d e ll' uom o

d' e1 machi a-

n o n possa avere

d e l l -a p re s e n z a
della

su a l i b e rt r;

a fla

s oc iet .

u o m o es s enz ial e

if

Ma nella

si gni al -

o n d -e i 1

pl atoni co-cri uomo d.el f

i n ogni

c angi amento

del

i d.ea
sto-

s u a tra scen.enza al l a

( d- e l l -a s u a c o n v e rs i o n e ,

id, ea d. i D i o ) ;

il

os-

d-e1l a persuasi one

d' el -l a so-

d.el cangi amento

c o me c o n s e g u e nza

pr os p e tte r .

d e lf

S i d' eve perci

T ,a c a te g o ri a

d i Dio c om e f o n d a m e n to
ri - a,

i 1 passaggi o

a fl ' a n tro p o l o g i a

l e g a ta

str et t am ent e

come si

d e l m e to d .o d.e11a persuasi one

met od. o d- el1a v i o l e n z a .

ma | ' a formul a,

c o e re n z a .

inclusione

fl cat o d, ell- a so s ti tu z i o n e

stiana;

d -i re ,

ed equivoca,

im pr e c i s a

ve llis m o

vuol

si

sm o - o, s e c o s

i m-

a l - massi mo suo reafi -

d e J -1 a p o l i ti c a

a nc he i1 pas s a g g i o

vi st o,

nella

d e l -l ? e ti c a

inc lus ione

conseguente

e al l a

queS 155) ' propri o


p o l i ti ca
a' permettere

d -e ] d :-{ .ttg .,

F il o s o fl a

al l a

ri guardo

m o ra l e di ogni contenuto

d .i m i s ti fi c a z i o n e

p o s s ibilit

che

cri ti ca

del l a

k a n t i ana,

d e ]1 ' u n i v e rs a l i z z a z i o n e

a r bit r ar iet

mor ale

H e g el

di

c ri ti c a

av ev a m o s s o a l l a

q ues t i

sta

posizione

al l a

e s t ens ione

ri svegl i o

in

l ui

m o v i m e n to

d -eve and-are d" al 1' uomo

posizione

marxi sta

p ri m a d e fl ' u o m o

e s i stente;

non esi ste


dunque i l

un
can-

a-

- Oa-

giam e n to d .e ]1 ' u o mo s a r c o n segl l enza d" e\ cangi amento del --

ma 1' uomo futuro'

di Dio > >i n q u a n to p e r e s s e nza tal -e;


u m a n a n o n un eterno

I ' univ e rs a l i t .

< <f ar

le f orme c h e p u a v e re a s s u nto
t r r r ale :
pr io

n e 1 l a mi s u ra
e che la

lis t ic a
dalla

i n c u i v i va

gi usnatura-

Ia ttadi zi one
ha potuto

s u a ri v o l uzi one

P o s s i a rn o c o s i n te n d -e re i l - senso profondo
d a l ,e n i n n e l

per

& p ri m a

pronunzi ato

p ro p a g a n d -i s ti c o

uno s l o g a n

neat o , i n to rn o

al 1960, inuno

A . Sh i s h k i n ,

d .e s ti n a to

u ffi .c i a l _ e n e i

l_eni n i s mo v e d e n e l l a

scri tto

del -l o studi oso

per

< <Il

i 1 comuni smo i 1

russo
sovi e-

1a posi zi one
moral -e:

poco

ri affer-

1o trovi amo

del l a

l o tta

i n un mo-

che noi

a i l l -ustrare

ri g u a rd i

troppo

Ma tanto

prol etati a> > .

s uc c e s s o d -e l l a ri v o l u z i o n e

e che

< <Moral e ci che serve al -

te n s i o n e:

m ent o d i p a rti c o l a re

t ic a

un' affermazi one

u n o s l o g a n p ro p a g a n d i sti co

punt a .

d.i una frase

ri vol uzi one,

c orso del l a

s e mb rava

v i s ta

comi nci are

di questa trai zi one'

i vi
R u s s i a p e r 1 a ma :n c a YLza

pr onu n z i a ta

pro-

suo mi stero

al

ostacol o

c h e e s s o i n c o n tra

na-

del d.i ri tto

l a teori a

si

contro

marxi smo

massi ma del

c h e f' o p p o s i z i o n e

det t o

a cui bi sog:ra

> > . Ond-emof to gi ustamente

p re s e n te

il

s e rv i re

debba com-

si

a cui

ri spetto

u n futuro

i 1 p re s e n te ;

m is ura re

1' uomo < fi gl i o

d -i a mo re non sar pi

Og g e tto

1a s o c i e t .

marxi smocri teri o

s upr e m o d e 1 l a m o ra l e c o mu ni sta > > .


Ge n e ra l m e n te

invece

gios o

e s s e re

pi uttosto

s o tto l i n ea

a ff.ermazi oni .

d _ i s i mi l i

am or a l i s ti c o
v r ebb e

si

ri v o fta

af

l oro

i1

carattere
do-

L' attenzi one


carattere

< <rel i -

z a l o > > . C o m e i 1 cred-ente i n una rel i gi one


sua vi ta al l - ' < <uni co nefi .n a l i z z a !' i n t era

s e c o l a ri z

t r as c e n d .e n te
c es s a ri o
r ic ev a n o

> a1l_a salvezzao


v a l o re

dal

in mod-oche tutte

ra p p o rto

con questo

l e sue azi oni


fl ne,

cosi ,

in

-6 3 i1

t r as pos ti ,

te r m ini

pi gr an p a rte

n a r io,

ne1 ri vol uzi o-

d u n q u e I' e ti ca,

d .e 11' or d. ine de l -l -' e s s e re ,

s u c c e d e l a p o l i ti ca'

1 'a l di 1, , all' e ti c a

c h e c i fe rm i a mo u n momento sul
Mi p e rm e tto

del ma rx i s m o .

religios o

non p u fa rs i

c h e i n quanto ri goroso

re l i g i o n e

s o tto

e s p re s s a

forma d-i < <rappresen-

al l a

c o n fl g u ra n d o s i ,

re bbe quindi

a fl a

quindi

pu re d .i s ta c c o

fl a s ignif lc a

n n r t e. una. c on tra d .d .i z i o n e
vvr

we

ur r s

a ris t oc r at ic a
ta alla
quindi

alla

velf ic a

nel

d ,e l fl fo s o fo
v i s s u ta ,

ri g u a rd o ,

della

1a posi zi one

costretto,

1o por-

con 1e masse,
machi a-

di sposi zi one

q u i n d " i a 1l a

re-

masse; e ci

dafl e

perch

dal -

nel -l a fi .l oso-

rel i gi one

della

d e l _ l a c o mu n i c azi one

g i u s ti fi .c a z i o n e
lo ro

fl l osofl a al l a

dalla

a c u i i 1 fi " l o s o fo s i tro v a

im poss i b i l i t

refi -

d.el l a

a f mo v i mento di pensi ero

fl 1 o s o fl a , a n z i c h

M a la c o n s e rv a z i o n e

l i g ione.

si arri ve-

ra p p re s e ntazone.

d -i n u o v o a fl ' o l tre p a s s a m ento

g i one nelf a f llo s o fl a ,


l a r eligione

d e fl a

mani era hege-

i l - corri spondente

f i ana, c om e qu e 1 1 o d .i c h i d -e v e c c rc a re
di p e n s i e ro

fi l osofl a,

nel l a

c o n s e rvata

taz ione > > , es sa d o v re b b e v e n i r

una

avesse i nfatti

tra s c e n d e n te

a teis m o. s e la re l i g i o n e

i n t er m ini

i n cui

i n quanto puramente

si o ne: < < P er 1l - m a rx i s mo fa fl l o s o fl a ,

i l c om pit o d. el fl l o s o fo

qui

tra' scri vere

di

s u q u e s to p u n to l a massi ma preci -

cred- odi av er ra g g i u n to

sua per enne v e ri t o

carattere

I1 p fp b -l g rn A del l -' atei smo,

u na pagina d. el m i o l i b ro

ra z iot ale,

al -

def futuro

in c ons e g e n z a d e l -l -a s o s ti tu z i o ne

Ci im por t a

(al meno

i 1 ri spetto

fo rme re l i g i ose)

d e l fe

d' i fferenza

D i o i mporta

re l i g i o s o ' d i

ch e m ent r e i1 s e rv i z i o
n ella

C on fa

ri v o l u z i o n a ri o .

negazi ote

d.el ]a

d-el -fa rel i gi one,

l o r o um anit , ; c i o d e l l ' a s p e tto

v i ta l e

l _' af f er m az ione d _ e 1 l -' u n i v e rs a l -i t

u m a na. si vede da ci che

relieione

e a te i s mo

sono nef

rn a rx ismo cos

l egati

che

- 64-

i n q u a n to v i t a,

c ome ra d " i c a l e

a te i s mo .

si

c o n tro

Si v e d .e a n c h e q u i

c oin c i d -e n z a d i e fe m e n ti
x is m o .

Il _ m e s s i a n i s mo

pot re b b e

c he p o rta ro n o
i1

I' a tt

ri v o l u z i o n a ri g
a l p u nto

agevole,

e ' pensi ero


cui

in

si

aspetti
con

a coi nci d.ere


i l l umi ni sti ca

ri formi gta'

radi cal e

e l a ri f ormi sti ca:


d-i di rezi one

l a p ol i ti ca

i n-

si amo arri vati '

d-el l a d-i sti nzi one

j -tu d .i n e ri v o l u z i o n ari a

per q u e l c h e ri g u a rd a
tra

vi ene

(forse

gl i

da tutti

ri abi l i tazi one

t en d .e re i l - f o n d ,a m e n to u f ti mo
tra

ebrai co

e d , e scatol ogi smo

umana.

Pe n s i e g o
D i v e n ta

> >'

che confl ui scono nel - mar-

opposti

d .e l l a

come 1' aspetto

e pur coerente,

si ngol ari ssi ma'

c ri s ti a n e si mo)

u l ti m o

te rm i n e

d"ella natura

9.

al

d-el pen-

a f orma d-i teodi cea

i 1 g i u d -a i s mo separato

d .i re :

marxi sta

come forma' d-i pen-

i mpl i ci tamente
ri dotta

la

stori a

l a forma gi usti fl cati va

v i s to

re l i g i o n e

della

del fa

i n q u a n to si presenta

hegeliano,

ult im o

sol tanto

assume 1' aspetto

rel i gi one'

l a fl fosofl a

l -i b e ra tri c e ;

a g o n i s ti c o

s ier o

ermarsi

ri a

A ffe rrnazi one che, posta l ri potesi ,

c o l d -i v e n ta re

fa re l i g i o n e

s iero

potr

innegabile.

a s s o l u ta m e n te
L a fl fo s o fl a ,

d,i

d' e] soprannatural e'

i ni zi al -e

Ia n e g a z i o n e

1a re l i g i o n e ,

di v e ri t ,

non poten-

d -i re c h e c ' n el marxi smo questo aspetto

p o s ta

v er it :

del

m a rx i s mo di < <moral e autonoma > > ' P er-

per if

d. os i p a rl a re

con quel l a

e q u i n d -i d-el momento eti co'

m ome n to re l i g i o s o

ei b i s o g n a

coi nci de

d e l mo me n to ateo

1' at t e n u a z i o n e

vul g-q

marxi sta'

c o m u n i s m o e s o c i a l d -e mocrazi ' a'


So n o n o ti ,

t er mi n i

p o l i ti c i .

a q u e s to ri guard" o,
I c o muni sti

i gi udi zi

formul ati

in

accusano i soci al d.emocra-

-65di essere non gi l-'ala destra. per cosi dire,

tici

movimento rivoluzionario
vol-ersi disti nguere

nor t n. t a.

vv

portare a po-

politici,

ma non ne-

a. f a. r 1 o;

lvr

( o d i fi n ta

sinis t r a

s i n i s tra )

la ri v o l u z i o n e .

e c he f u

es pr e s s a m e n te

e nnant enut a
(1936 .
t)vvl-v

si dent i

sino

se ns o let t er ale
I

Si a rri v a

d i Leni n

fo rmu l a ta

d er ebber o
g res s iv a

ri s p o n d o n o

P opol are
di s-

comuni sti

i termi ni

d.i < so-

> >sarebbero

equi va-

i nteso

nef

che i

puri

Qu e l c h e i ri v o fu z i o nari

suo

v a fe

a d i re

inscindibile

n o n pu c he e v e rte re

roman-

non i nten-

non si di sti ngue

q uando venga accertato

s i a n o mature per i 1 suo pro-

o g g e tti v e
allt

non

p u essere veramente pro-

s ol-o q u a n d o i 1 mo me n to p ra t i co

d " ur s i. A lt r im e n ti ,

comuni sti

d i Ma rx a l l ' anarchi smo

c h e u n a ri v o l -u z i o n e

che f e c ondiz i o n i

successi vi

d.el Fronte

m o v i menti

K autsky,

e fo rte .

d al m om ent o c ri ti c o ,

l - ' at t iv is m o

anni

< <tra d .i m e n to > >v enendo

s oc iald. e mo c ra ti c i

di B ak un i n .

contro

n egl i

fo rma z i o n e

h a . . nir oveom
r r e s l a c ri ti c a
v ur y r
ti c o

fa
vuofe el i mi narne
?peensF
el l
_ nhe e Omi n-

> >e < <s o c i a l tra d i to ri

t erm i n e

par-

> >che, ri mandando al -

el prrtrn n n rl s m e .,rtq r' - n e r cui

il-

tendente

i n re a l t

e ehe n rn rn rre ffi n re .. rc i

ci ald. em oc r at ici
l ent i,

a ffa

lral-a

ri forme

a ttraverso

n e l -fa p o l e m i c a

ci a a del- inea rs i

essere
v p p v rv

d e l l -a borghesi a,

e s i s te n te

n os s ' h l r t . . A l l i m i te .

di
qr

vvvvt

u n < <g ra d u a l i s mo

e at t r av e rs o

l - ' inf init o

i- r ve c e .

r ff

a r af f . or z ar e I' o rd i n e
ziali

> - che pu talvolta

d.eviazioniste e a errori

ncssnrja .-c.rtp

quella che, per

- vale a dire

d"all-'anarchia d ifftda d,el1' estremi-

momentoinfantile
smo <<
sizioni

del

azione

s o c i afi sta

si sosti tui sce


e fa vi ol enza

d .a l -l a v i o l enza.

l a e mo c ra z i a .

U na ri vol azi one

m at ur a non pu c h e d a r l u o g o

a u n regi me

sens o l- et t er al e

p e r c u i l a vi ta

d .e l te rmi n e ,

di spoti co,

prenel -

del - si ngol o

-6 6a cui l a vi ol enza

e i 1 di spoti smo

non g a ra n ti ta

d ,a l e g g i ;

r iv olu z i o n a ri a

d . l u o g o i 1 total i tari smo.

per

lis m o

e nella

d e n o c ra z ia

(4 ).

r ad. ic a fi

r , 11 ri z r-.
n ro g re s s i

p
rrr.i
rA r h
lrue
v wL
vlvvq

onauoI re@ Lz i Lr@

qgr r r v

(s u l l a

i n fl u e n z a

c'

I n re a l t .

m unis mo q u e l l o
t er e

soci al d' emocrazi a

te m a c h e d-i vi de
della

e n tro

1 ' o rd i n e

biam o p o rta r
quell o

della

il

nrofondo

su due concetti

1 ' a tte n z i o n e

e que11o di

. a. l n e r s i e ro ri v o l u z i o n a ri o
re a f t

pcr

> > , che

< <to ta l me n te

total e,

C ol pri mo
essenzi al e

che deve portare

> > , a quel fa

al tra

dob-

fondamental i ,

tecni ca.

autenti -co,

1a

i ntendere

e a questo proposi to

int en d -i a m o ri f e :ri rc i - a f ro vesci aroento

a qu e l 1 a

(o'

d e m ocrati co).

s u o ri g ore;

to i g l :-! ,

si l -enzi osa

d i <<ri vol uzi one

R i s n p ' n a .a .rd a re n c r n i n el

d. if f e re n z a i n tu tto

pref erenza

al -l a ri vol uzi one

ri spetto

D L o w6tls

rtl

la

e cocarat-

v i o J enza ri vol uzi onari a;

a fl ' e v o l u z i o n e

in og n i c a s o , e s s a p a rl a
s i attu a

non

d e l - marxi smo).

e s s e n z i a ]_ e d .e l -l a s o c i al democrazi a

ac c ord .a ta

a model l o
i ngl ese

d" el l aburi srno

fo rma z i o ne

d .tre tta
il

j .1 suo ri -

s e m r,rc nti r attenuato

e s e mp re pi si accostata

c hiam o a l ma rx i s m o ,
laburi s ta

l a soci af -

i n poi ,

ri vol uzi one

va dalla

dai

i n una se-

d a questa asserzi one,

A p a rti re

daf -

gi aff ermati

parti cofartnente

e di fesi

fra n c e s e

ri v o l u z i o n e

1i er democra-

> > , i ntendendo

p i a m p i a dei pr:-ncpi

z ia I' e s te n s i o n e
la

0, i nsomma' < (soci a-

s o ci al i sta.

r a1ism o - tra s fo rm a z i o n e

def l i be-

democrati ca

- e s te nsi one

f i b e ra l i s n l o

i1

per i soci afdemocrati ci

m ini fo s c h e m a d .e l p ro g re s s o
s egue n te :

ter-

In al tri

sorta

d-i

il rrrticirlisno storico per la tlifesa intransi(4) Si put) ctrratterizzrle


gcnte, contro I'eaziotrari e rnotlcrati dtli princpi rlellrr lir.oluzione francese; il
tem essetrziirle' tlel ratlic:rlismo l'itea tli < llrogresso >). e il suo tnaestro icleale
i l C o r r r lo lce l. I a a 1 "c,{ o d n
\1 .- l

t*,,a *

- hw .

nr

ltt:
ti

iltl

ti

-67prefesuperumanit d-i cui si d-etto (anche se i marxisti


riscono non usare questo termine, Per fe sue assonanze
quello
nietzschiane). Ma if concetto d'i totalit cancefla
sempre sol-

d.i tecnica, perch ogni tecnica si esercita


tanto su una Parte del reale.

Ora, quel che caratterizza !'a socialdemocrazia' soprattutto nei suoi sviluppi pi recenti, 1a fld'ucia nel1e
tecniche e' conseguentemente, la rnentalit sociologica'
tecniche psicosociologiche permettono
Certe particolari
d.i abolire

altre

1'aggressivit,;

ancora, di natura so-

ciale e pedagogica, di abolire la miseri, f ignoranza'


i mal i che affi-iggonof 'umanit" Da
in breve, tutti
1:"ecc.,
I ci f intensit d-e1la partecipazione sociafdemocratica
r ^^-:
f ^
d^^
etqimn^^
sansimo^,.:
sono
-^-.i-:-i
origini
le cui
societ iecnologica,
alla
{
\ ,riane piuttosto che marxi ste.
Da ci l-a connessione stretta tta i1 pensiero socialdemocratico e if p-ositivi st-9,,appunto perch f interpre-

,\

Q\----'s

tazione positivis-t-la--i-grx abolisce, di fatto, i1 moI A-tg-"tg!] "


ment o d.e11a d i al et t i ct . E-I' 3 qc,%!LqAi-oiq-e--I9.I
ha f a tto

t ec nic a

s oc iaf d. em oc ra z i a

il

del l a

postbel l i co

s v i l u p po

s che nel1o

si a

m o m e n to p o s i ti vi sti co

preval so

f l a"tt", it'JF'ui
e pre s s o cne arment-iZato-d-ai teori c i so c ialdemo crat i c i
recenti.
-I1

1--

ooo

ir r t t i
w4vwt

vr .

Non pot r ebbe


par t it o

i n a rti ti
r

i /eJ

d e rn o c ra ti c i

d .u n q u e e s s e re

s oci a l d -e mo c ra ti c o

d_em oc r az ia. v e n i r

c he pu a v e re n e l l e

si

ra g i o n evol e

i n equi voco.

d' i cono ri formi sti


la

n o n d -o vrebbe,

c o n s i d e ra to ,

pendent em en te d .a i c a ra tte ri
t iv e

p u p e r i ndurre

d i ri fo rm i s m o

t er m ine

'

domanda se i l
i n una mod-erna

i n f i nea d.i d.i ri tto,

i ndi -

o d -a l l e d-ebofezze organi zzacome i l parti to


v a ri e n a zi ' oni ,

-68fond.amentale? Del resto,

bisogna d.istinguere i partiti

la funzione sociald'emocraesertica pu venire, in talune circostanze storiche'


ho detto
citata da un partito di d-iverso nome' Quello che
diverse'
un d-iscorso che ho spesso sentito fare in forme
e 1e funzioni

che esercitano'

in sostanza'
Per es empio, mi capitato di sentir d'ire che '
ilpartitodemocristianoej-lsocia]democraticod-ifferi_
primo si riscono fondamentalmente solo nel fatto che i1
e il second'oa un el-etvolge a un elettorato cattolico
torato, in Prevalenza, laico'
star atRagionando qui in finea d-i principio bisogna
riforme varia
tenti a evitare confusioni: lridea d"elle
ne4 in ragione
a seconda d-e11ed-iverse filosofle politiche'
morale' e
d.ell-a loro ampiezza' ma d'el- loro signiflcato
vita morale '
d"ella loro incid errza) per consegv'enza'nel-f a
che
Bisogrr-atornare, a1 riguard-o, sulf id'ea di utopia'
d'otrappresent'a !a' vera f inea d-ivisoria tra l-e d'iverse

Defi-nirneora i caratteri in rnodoesatto'


del corso presente; mi l-imito ad"
esorbita da limiti
che stiarno
alcune osservazioni in refazione ai problemi
d'al
trattand-o. Occorre anzitutto d-istinguere 1'utopia
non apparmod-elfo id.eafe. Cosi fa Repubblica d"i Platone
l-ettiene affatto, checch sia stato detto o si d'ica' alfa

trine politiche.

teratura

utopistica;

essa rappresenta il

modelfo che il-

deve
come i1 correttore d"i unmondo imperfetto'
si pu penavere in mente, e d-evecercare di incarnare;
simulacro'
sare in qualche momentodi averne incarnato il
l-a
o d-i essersene approssimati, ma si d-eveaver sempre
ricoscienza che quest'opera sempre rninacciata dalla
Fed'ro
volta d.e1la materia umana. 11 cavallo nero d'el
i1 pensatore
sem-oreminaccioso. Nulfa pi certo, Per

politico,

-69platonico,

dell-'immutabilit,

vincibilit
lau
rno
rulra

n i V
yL

d"el ma1e, della

umana, del-1a sua possibilit.


rrq
rio r s
v@L

co

nir \
f,

mnvo- r o^ihi' l

- *r l

a e.
ffnpm
OI'm

sua in-

d,i risorgere
f!A m
aggJ
- om
m i ..Of

fa-

gione, questo vale per f id.ea del_la Citt. di Dio; certamentela societ giusta simboleggia sul_la terra

la Citt

di Dio, ma essa non potr mai essere realizzata


nella storia mond_ana,e la lotta
la prospettiva defl'utopia

appieno

sar perpetua.

esattamente opposta; al-

I'idea della perpetuit. de1la lotta,

que1la

sostituisce

della sua flne. Conseguentemente,all-' ideale della virt,


che ne1la real-t uaana importa sempre sacriflcio,
trr sae

nu e'l I n
yv:r e

r of
qv f

benes s er e

sod.disfazione d.ei bisogni

I zza.l,o.

univ er s n . l
ufr a

v!

oaLLLLevV,

sosti-

- ln . r l i e n a .
L@

} , l v _ re

add.ormenter o a1la flne di-

strugger la <<
natura f erina >>del1 'uomo; quando 1 'utopia
sar realizzata,
scomparir, anche l-a moral-e, perch
I'uomo non avr, n in s, n fuori

di s, avversari

combattere; e, ovviamente. anche la religione,


quale senso potra ancora mantenere il

d.a

perch

mito de1 peccato

originale?
Da questa bisogna passare a un'altra

distinzione:

1'utopia come costyuzione

immaginaria e l-'utopia

j b i 'l
.nOsS
1,vu u r

Anl'
OeI- L

i t .

r vsr
cn-d.
l

canni
.r :$em plO n

quella di TommasoMoro; martire

t' .tnn i
U- - !_*

o'l
*v!

nnm n
fr - '- v

tra
come

f '
" fpo

de1la fed.e cattolica

santifi.cato dal-la Chiesa, sapeva benissimo che fa sua costruzione non aveva, 1lr l_e tracce del peccato, possibilit di yealizzazione pratica. Comedunque spiegare questo suo libro? Sembrad.i scorgere in fond.o al_ suo animo un
pessimismoprof ondor un sentimento d.i rivol-ta im'potente
rispetto al1a realt sociale del-l'Inghilterra
d.i alLora.
11 suo l-ibro rnira a stabil-ire un confronto tra la realt
quale dovrebbe essere e quella che d_ifatto si presentava

-70di questa realt

ai suoi occhi. l-'immagine rovesciata

sotto questo riguardo un documentod-i estrema


import,anzaper conoscere l-'effettiva situazione d-el tem-

d"i fatto;

po. Credo che qualcosa d,i simll-e si d.ebbad-ire anche nei


di Campanelfa.

riguard,i dell-'utopia

ha invece la Nova Atlantis-

carattere

Tutt'altro

def secondo

Francesco Bacone, primo esempio d-ell'utopia

ir

cu,rioso osservare come l_e 9_9s-!"9r1_o1r=ut9lytt"


\

tipo.

q a ^^ mnqonr n

ln

uvvv.r r leo- r

rl

swil;nnn
v IIU !!V

del l a.

l .r \dc '1

Sni pr z a
p v -: t > -L ' 2 s

q w rr: ,

't12-

COn

fa

I
t

":tTl?t

iva ia,e_9.jr_
srog1991o. Si tratta

dell-' i dea def l-a I

dal male per mezzo d.ella scienza e della tec-

llberazione

come 1'et.moderna sia la vera et'

nica. Si spiegaperci

e come i1 massimo d.ispiegamento de1lo spisi sia avuto proprio in questo second-o
utopistico

d,ef1e utopie;
rito

d-i

d.opoguerra. Cos la societ, tecno-ogica riprend'e e vuol


r.on l i 27. . r I ' ut oni
u

!a@LLAL@L

ul, nn n . rj i tr' o rrri e r.

t c c "r o 'l n , s i e a .

ma

v v v l r v +v b4v er

tutte

D e l re sto,

al-la

richiama

si

pol i -

1e di rezi oni

-t-ic
. .he
-.

c h e h a n n o a v u to i n i z i o ne11' et. moderna si sono acad esempi o


i 1 l i beral i qmo,
eom n a .g n a te c o n l tu to p i a ;
'
moderni (nel
nnir I rrrtn n n I i h e ri s ta .
I pensatori pol i ti ci
.s ens o c h e s i s o n o mo s s i a l f i nterno del pensi ero mod" erno,
e no n n e l l a

wer s j

a .' lI ' u to -n i s mo

sono

nr r n tn c o n tro v l*sra p e rm a n e n z a d-efl o sp:ri to

gi

n o n fo n d a ta ,

per la

p e rch

s me n ti s ce

ma per

non si

tn-l \
ai f f
ll
I!

i]

defl ni sce

fattq

l e premesse. D a ci f

ducibif e pluralitr, delle utopie,

ad

e r" eal i srno; ma 1' oppo-

1' utopi a

egg irrealizzabilil'a,.-

s ua re a l -i z z a z i o n e

utopi sti co'

d . a l i beri smo

S i o p p o n e n o rma 1 me n te u topi smo


s iz io n e

che tent

C roce'

vqrrvv

l i b e ra l i s m o

cos,

conservatori ;

stati

es em p i o o G a e ta n o Mo s c a e B enedetto

dis so c i a re

av-

l -i n e a m e ta fl s i c o -rel i gi oso-trascend-ente)

che la
i rre-

e i1 fatto del1e contro-

-7 r-

c he ma g g i o re

cu i abbiam o gi

va ti

de1la

t r at t i

co nnes s i c on qu e l f
cu i s i v is t o
Ci s i

ideale

del benessere

d e l 1 a s o c i et

quando si

occi dental e'

i rre l i g i one

in

utopi sti co'

1 o s b o c c o d e l 1 o s p i ri to

s pieg a ,

spesso osser-

gi

s o n o s ta ti

p re s e n te

di

d' i < <rel i gi one

i 1 c a ra tt ere

re s to '

lel

se c olar z z at a> > .

che ha

ri vol uzi onari o'

d e fl ' a te i s m o

s o tto l i n e a to

di

a un gra' do d' i i rre-

p o rti

s uo f ond- am e n to n e fl ' u to p i a

l i g ione

1' opera

a d - esempi o'

c o rn e i 1 ri formi smo

d " a o s s e rv a re

Al d ous Hux ley ) .


il

(c fr'

ti p o

a l tro

di

a u n ' ut opia

passaggi o

m o l nenti di

c he s ono p e r g e n e ra l me n te

u to p ie

< < bi sogno

come i l

consideri

i n quanto asserd i inf i. nit o > >, c h e d -e fi ' n i s c e 1 a re l i g i o n e


'
d' i un bene fi zi one c he 1' uom o n o n s a p r ' ma i s o d d i s farsi
n i to,
i n v ec e

c ons er v a to
in

n e l p e n s i e ro

E sso si

c 1u e 1 1 o u to p i s ti c o -ri fo rm i s ta '

p e r a ques t o p u n to

d a v a n ti

e negato

ri v o fuzi onari o'

a u n a e strema

trova
1a

di ffi col t:

a
c h e d o vrebbe consegui re
scom par s a del1 ' a g g re s s i v i t
trova un
p s i c o -s o c i o -p e Cagogi che
tecniche
p ar t ic olar i
> >del desi n e l l ' < < i n s a zi abi l i tr'
o s t ac olo ins or m o n ta b i l e
che di sti nd er io um ano; c h e p ro p ri o u n o d e i c a ratteri
g uono 1' uom o d a l 1 ' a n i ma l e '
la una par te ,

dunque'

Dio > >ac c om una s o tto

fo rm e o p p o s te

religios o- t r as c e n d -e n te
D a l' af t r a
so lv e

la

c'
l- ine a

1 a te n s i o n e

l -a p o l i ti c a
ri fo rm i s ti c a

i1

verso

i 1 pensi ero

p e n s i e ro

cl i

< C i tt'
pol i ti co

ri vol uzi onari o'

d e l b e n essere'
del

la

pensi ero

in

cui

si

ri -

utopi sti co'

c i e l fa soci et tecnol oe c he s i es pr im e o g g i n e l 1 a fo rn a
prati che
C o n u n e rro re d i ccnseg er\ze
g i c a e opulen ta .
col pensi ero
e nor t r ii, la pr i m a f i n e a v i e n e i c l ' e n ti fl cata
che
(n mancano autori
d ,i re tto o ro v e s c i a to
teoc r at ic o,
m e d i oevafe i 1 mod-e11o d" e1
i d e a fe te o c ra ti c o
ved- ononelf

-7 2 -

e la

t ic o.

v e d i a m o o g g i u n parti to

lic i
te

t ic o

e ti c a

dell'

inc l u s i o n e

i nvece

consegue

me d i o e v a l e ;

con l -' i deal e

teocra-

d-i rettamente

a quel -

di cui si detto.

n e l-]a pol i ti ca

regol ati vo

q u a n d -o v e n g a a rnarrcare I' i deal e

I n re a l t .,

da par-

d.i D i o > > . Quanto al -

n o n h a n u l l -a da fare

t ot ali ta ri s m o .

d-ei catto-

pol i ti co

< ci tt

d e fl a

re g o l a ti v a

I'idea

democra-

tend-e a metter

d e m o c rati co,

d .i rs i

c h e , ! r

dell- a < C i tt

d -i D i o > > , q u a ndo l a norma del -l -' atti vi t

lit en .v e n .c a .

ri n o s ta n e l l a

d-ef benessere'

ri cerca.

nnlr ' ti n n .
vr

( 1' altra

Ma p ri ma a b b i a m o parl ato
n o n g i ,

z ione c o me c o l l e g a ta

O r a, p ro p ri o

l_a m e ta s to ri c i t

e metastori co.

assol uto

in

ri formi smo

c h e f ' e s p e ri e n za

nuovi

d -e i v a f o r i

c o n s i d .e ra ti

s it ua z i o n e

s to ri c a .

N o n ci

resta

che ri nvi aTe

d .e tto n e l

ri g u a rd -o

del l a

d-i sti nzi one

d_i tra d ,i z i o n e

d .a l p e n s i e ro

non pos-

al -cuna d-etermi nata

s ono v e n i r

gi

pro-

perch propri o

i val -ori

in d -i p e n d e n z a d .a q u e s ta m e tastori ci t,

si

ai

a' \tanzai propri o

che 1o esi ge,

in

che esi ge una

rel azLone

stori ca

e s auri ti

con

ma con l raffermazi one

a questo ord-i ne,

l -a fe d e l -t

d i e o n ti n u o

at t it u d i n e

al meno i n pri mo l uogo'

e d i vafori

di un o rd _ i n e d i v e ri t

pu

i d.ea d-i tradi -

del f

d e 1 passato,

1a d.i fe s a d e l l ' e re d -i t

d' ue forme

i n cui questo pensi ero

l a ri v o l u z i o n a ri a )

es pr i m e rs i .

blem i

come una defl e

u to p i s ti c o '

subordi -

del ri formi smo,

Si d etto

rfo rmi s ta .

d.i

sul l ri dea

ul teri ore

o ra a u n c h i a ri mento

a l - p e n s i e ro

nat o

de-

c h e o g n u n o ha sott' occhi o'

del- f a s i tu a z i o n e

yvr f

la

dato che si tratta

Non c ' d a d i re mo l to a q u e s to ri guardo,

pa s s i a m o

po-

egoi smi '

degl i

di anarchi a

m oc ra z i a d -e g e n e ra i n u n a s o rta

mon-

versi one

pol i ti co

s e c o n d a c on 1' ord-i ne

d. aniz z a ta ),
C o s ,

la

c h e ne sarebbe

to ta l i ta ri s mo ,

r ec en te

conservatore

a quanto
d.el f

i d.ea

e aL reazi ona-

-73'
che si ispirano a
Le rif orme promesse d-ai politici
si collegano
questo tipo d- i pensiero, e d'a quel1i che

rio.

possono praticamente
invece a1la mentalit' utopistica'
coi ncid,er ei ma.1o spirito d'iverso '
d ' e l 1 a s o c i a fd ' e m o c razLa'

A bbiam o par la to

e ss enz e id- eali

c o n s i d-erazi one

c h e fa n o s tra

p e rf luo av v er t ir e

e s i s te n ti

e n o n p a rti ti

pu anche divergere

me nt e" dal t er mi n e

che 1i designa'

to .

s t r et t am enN s

postivistica

d' i fatto'

e m o c ta z i a sol tanto

d 6 ttri n a fe ,

ri guard' a
il

cui

o almeno parzialQuel che abbi amo detto

programma ''aziorte

ri g u ar d. a d- unqu e l a s o c i a l d

P enso si a su-

s e c o n d o cui

nel l ' aspet fa versi one

d-el marxismo'

della
di rovescianoento rad'icale proprio
que1l'attiturivoluzione facile ved-ere come consegua
che Lukacs chiama giustamente
dine delf intelfettuale
classe) 1 !q(nella gi, ricordata Storia e coscienza d-i
questi giudica e
talismo d.el rivolu zionatio; vale a d'ire '
come pratico d'al
vive ogni atteggiamento eosi cufturale
punto d-i vista d-el-flne rivoluzionario ) senza d'istingu'ere'
A1 carattere

borghese' ivi compreso i1 soa] mod.od.el-1rintellettuale


pura > e pratica politica'
ciald.emocratico , tra cuf tura <<

10.

e mito '
RivoluJr isn-e.-gq9--L
Abbiamoparlato

d-ef carattere

religioso

del pensiero

d-i pensiero religioso


pensiero relisi vuol parlare? 0ssia, d'i quale tipo d'i
marxista rappresenta i1
gioso il pensiero rivoluzionario

rivoluzionario.

Ma d-i quale tipo

terrnine conclus ivo?


La tesi d-ell-e sue origine

gnostiche stata affermata

da un fllosofo d.el-l-aPolitica

che ho avuto gi occasione

-7 4 '

geniale,

z ar e pie n a m e n te i l p e n s i e ro

r ia

i s u o i s i mb o l i

e tro v a

s t ic o

s pes s o c o n fl n a c o n l a

q u e s to

oggi

s t ic a) ;

e l e me n to

o i n te n z i o n a l me n te

r agiona re

i n te rm i n i

afmeno teo-

soppresso'

e si

ogni in te rv e n to

s o p ra n n a tu ra l e ,

pensa

che vi ene

chiamat e 1_"_]_"_gg-t_:rr e s i s t ib_i I i d-e] la


s ul termi ne sci enza'
B is ogna p e r q u i i n te n d e rs i

ns net t o
v

uvyv

s a .l v i fe o e s tra n e o

c or r elati v o

p ra ti c o

11 pens i e ro

ri v o l u z i o n a y i .o

gnos t ic a
v er o

me ta fi s i c a

p i u tto s to

d nens e ro re s ti
ur

yvl^v

i c i e n ti ,c a .

c ' un e o n e p re s e n te ,
s t iz ia,

s o s titui sce

N o n m e ra v i gl i

gnif i, c a to g n o s ti c o .

d e l -l -a v e ri t ,

c lel m a l e ,

d .e l f

s i pas se r a u n a l tro

concezi one

1a stessa;
la

sci enza,

perci

nef

si -

gnosti co

d' el bene, el l a

gi u-

dal l -e f orze opposte

e del 1' errore.

a ttra v e rso

come si -

che l a struttura

S econdo i 1 l ensi .ero

s o n o s opratfatte

bensi

i n senso pos ti vi -

con l a mai uscol a'

i n c u i le forze

i n g i u s ti z i a

la

i nvece

r i trova

l a Sc i e n z a

P er gl i

e tecni co.

strumental e

c a ra ttere

ma q u e s ta s c i e n z a n o n i ntesa

v is t o,

s t o r i a'

sci enza mod-erna' i l - cui

al l a

i n s e n s o gnosti co

e i n te n d e

che alla

s t ic o.

il

che

che < <sal va > > . Questo

c i .i u n a s c i enza

tra tta

si

band.i to

da quel l e

sosti tui to

v engono

gnos t ic i

di

i nsomma' una se-

S i ha,

ne1 fatto

c h e c o n s i s te

gno-

ori gi ne

chi ara

fantasti co

c l i s c i e n za.

c olay z za z i o n e

pensi ero

di

trad-i zi oni

le

sono di

r ic am en te

che

(d-i un soprannatural e

ma g i a ;

e o c c u l ti s ti c h e

es ot er ich e

i n forme cheo i n senso fato,

s o p ra n n a tu ra l i

pos s ono d -i rs i

fanta-

di carattere

c o n ra p p re s e n tazi oni

i n te g ra

si

questa teo-

gnosti co

C e rta m e n te n e l p e nsi ero

d. eg1i- e o n i .

gnosti ca

1a teori a

mi ti co,

sen-

total e

d . ef l a ri vol -uzi one

a 1 s u o a rc h e ti p o

z ar f er i rs i

non si pu real i z-

Effe tti v amente,

Eri c Vo e g e l i n .

con-

mi parti cofarmente

c u i p e n s i e ro

e il

d. i nom i n a re

l a questo eone

una terri bi l e

catastrofe

-7 5 co s m ic a,

e i c a ra tte ri

co nplet am ent e
a v r . al pos t o
d elle

gent i

d i v e rs i

della

v i ta

da que11i

d .e i p a rti c o l a ri s mi

d el nuovo eone saranno


c L el l -a vi ta

presente;

e d egl i egoi smi

si

1' uni t

e 1 a p i e n e z z a d e i te m p i '

g n o s ti c o v i u n cammi no necessari o'


te o n e fi ' n a fe; vi gi r' l ti rnmacom e av anz am e n t' o v e rs o f
e f i d' ea d' efl -a catac o m e p ro g re s s o
g i ne d. e11a s t o ri a
c'
c i o d el 1a ri vol .uzi one;
m e d -i a tri c e ,
s t or ic a
st r of e
tra quel 1a che si pu
f idea della d ' i ffe re n z a q u a l i ta ti v a
i l - n u o v o e o n e e fa stori a presente'
cl r e la m et asto ri a ,
d' e1n o n l a forma stori ca
Q uel c he i n d " i s c u s s i o n e
que][utto
d. i u n g g 4 e , m a 1 ' g e n e . i n se stesso'
l ,int er no
e
e o n e d eve essere di ssol to
al vecchio
che appar t iene
d-el - passaggi o al
1 a c o n d i z i o ne
ques t a d. is s o l u z i o n e
soci et futura non si
nuov o eone. D e l fu n z i o n a m e n to d ' e l l -a
come nel - suo
c o s i n e l p e n s i e ro ri v o l u zi onari o
pu par lar e,
di negazi one (e anc h e i n te rm i n i
a nt ec edent e g n o s ti c o ,
e f ' utopi a'
l a ri vol uzi one
c he qui c ' u n a d .i ffe re n z a tra
conC ' otta si no
fu turo
i n c ui la d- e s c ri z i o n e d e l m o n d o
pensi ero
p i r) mi n u ti ) ; e c o s i cl uando i 1
a i par t ic olar i
cand -i c e c h e n e l l a n u o v a soci et saranno
r iv oluz ionar io
e 9 1 i a n ta g o ni smi che fl nora hanno
c ellat i- 1e o p p o s i z i o n i
t erra; - che questa sol ac er at o la v i ta d ' e l l ' u o m o s u 1 l a
f i ndi acqui stare
a l i e n a to
c iet per m ette r . a l l ' u o mo
nel l a
c h e e g l i aveva al i enato
t , er ez z a d. ei s u o i p o te ri ,
tra
1' opposi zi one
c r eaz ione d .i D i o ; - c h e d " i s s o l v e r
pi
eno
del
a ttu a n d o p e rc i 1' uni one
1 ' uom o e la n a tu ra ,
1' anti c o l p i e n o u m a n e s i m o ; - che superer
nat ur alis m o
tta l a 1i l ' z L o r' e e l a s o ggetti vi t
'
n om ia t r a 1' o g g e tti v
e fa speci e; - che
tra I' i n d .i v i d uo
ber t e la n e c e s s i t ,
segui r' un' umad e l p re sente
d'issoluzione
t ot ale
alla
G i nel- pen s i e ro

-76n i. n
rr n vn
lluvYgt

s c ont r o

re rs i n o

nl nons a rn

sr

n e ffa

v::r

l vr

C o me n on pensare

q u a n d -o n e i

m ig: - ian z e

gnosti ci

te s ti

d, ue m o n d -i , o g u n o d -e i q u a l i

d" el t ut to

che i l

vero D i o

negl i

gno-

i n cui f' uomo vi ve

a l mo n d o p resente,

c o n tra ri o

>>; per

c om e u n o < <s tra n i e ro

i 1 < <futuro

cui

> > d-ei ri vofu-

< < vero > >D i o degl i

del

tra u z i o n e

s e mb ra Ia

z ionar i

d-i

< < n u o v o> > ), di un mondo d.i 1 da veni re,

d e l te rm i n e

s t ic i

so-

l ri dea

trovi amo

Di o d e l mo n d o < < n u o v o , (c' un' ossessi one

il

ri -

al l e

i nfatti

suo D i o;

ha il

ha

chc appartenevano

tesi

l e ttc ra ,

o n o s ti c o .

l/v!!ur v

I a.na.1 ng i n, ehe
en.1 rrn
u rr
e rl e + v b

rr fl v n o te r c

se
uv r r l vm
la h r q

ffr v@

gno-

s t ic i- .
S o m h n q\ -

s ier o

n
r r n d
y *+- r *4

d
*-

r r n tp r

I-

ri v o fu z i o n a ri o

n n r l cre,

I *-

--'

---

d " i u n a gnosi

a d- ir e d -i u n a g n o s i ri n n o v a ta
t

. nn. de' l ' l a tra s e e n d e n z a

t
I

vur aau!

r fe

r-rei
l f EI

eoq* nl
vv

v '}v

natura'

opniea a una

* v 4

d^r
U EI

-^.^
i '9 1 1 -

> > val -e


'
cri sti ae passata

antropologica.

la connessione tra

rrc'ns'
cro rnnostico rivoluzionario
v

dopo 1' affermazi one

Se, sotto un certo rapporto,


lvlJurv-

ri rrtra.rdi
r 6 u @r

< <postcri sti ana

d .e l l - tu omo al l a

sv+ 4

o un fl i f la una v e, lr r t n

b l fvv

il

sembra incontroverti-

bi1e, non penso per a uno sviluppo d.el pensiero gnostico


d-opoi1 cristianesimo, d-i cui i1 pensiero rivol-uzionario
anefl-o; piuttosto

rappresenterebbe lrultimo
Luar nu

dn n n
qv _ v v

Ha
r r e )cn
vl o l

l,r
v L qn .

n e n sje r o

ri w nl rrzi ni nari o

a un incone D gnS i efo

-vuraorvf

gnosti co. Ma su questo argomento' assai arduo e complesso, non possiamo ora intrattenerci.
I'analogia col- pensiero gnostico acquista una particolare importanza se la colleghiamo con quel che I'autore
sul pensiero marxiano, Roberto
di uno d.ei migliori libri
Tucker (Philosophy andMy-!h in Xgr! Marx, Cambrid'geUniversity Press, l-961) ha nteso d.imostrare. Per un verso
nr n enr. nocre z.a f,ra. il nrimo e i1 secondo Marx; il suo
v

_/ r v r r q

_"'"

processo d,i pensiero deve portarlo

a quella veduta per

EE

dedella Lotta d-iventano due entit


cui protagonisti
Ma per coerente
personaliz zate, il capitafe e i1 lavoro'
i1 camminoper cui d"al
che siao quest,o processo rovescia
pensiero di Marx succed"e
mito si va alfa fll-osofia' Nel
fiIosofla alla coscienzami1'opposto, i1 processo d-alfa
ne1 mondoesterno
tica, ne1 senso che si ha trasferinrento
proprio in questa obd.i un drammad.eI mondo interiore'
di momenti defla vita
biettivazione in princpi cosmici
mitico d-el pensiero gnointeriore che sta il carattere
che fu opposta dai Pad'ri
stico. Questa gi' la critica
alla critica d'el mad.ella Chiesa; si pensi, ad esempio'
nicheismo in S. Agostino'
Voegelin e il Tucker'
Trattare per d-i queste vie che i}
percorrerle tutarLcora,ci hanno indicato ser'za
e altri
a una serie d'i questioni
tavia sino in fond-oci porterebbe
possamo qui adeguataestremamentecomplesse, che non
speciflco d'i
mente tral,are e che esulano d"allrargomento
non potrebbe
questo corso. Un pieno loro svolgimento
d-e]
che seguire a un compreto approfond.iurento
infatti
a cui ha d-ato luogo' del1e
m arxismo, del1a realt storica
d'e11aforo inadeguatezza'
opposizioni che ha' suscitato'
proced'ere per gradi'
ecc.; e in questo compito d'obbiamo

11.

Carattere fi.fo soflco

storia

contemporanea'

risulta' per gi una


Da quel che flnora abbiamo d'etto
rtanza' 11 marxismo non
conseguenza di capitale impo
sue origini darlo stud-io
affatto un sistema che Lragga f e
produzione e d'i distribusperimentale dei metodi di
Tutti i concetti
zione economica nella societ moderna'
vale anche per quel1i
che 1o reggono sono fllosofici, e ci

-7 8 -

a c as o h a n n o s c o n c e rta to

t al- e.

pr es o i n c o n s i d e ra z i o n e a l m otri ento del l a


get t o,
il

pr end e

si

s p o s s e s s a to

viene

v iv ent e

d ,i u n a s i tu a z i o n e

t r at t a

f unz io n e

d .i c re a to re

int end .e re

accresce'

che si

de1 l avoro
creatore

if

mentre

mi seri a'

Si

a b norme a cui potr

metter

fl ne

del l a

sua

mol to

per

preso

cosci enza

N on occorre

d -e i v a l ori '

che non

d -a v a n ti a un ragi onamento

ec ono m i c o i n s e n s o s tre tto ,

' C os

e cond' annato al l a

quando avr

i1 pr o l e ta ri a to ,

vend.i ta del l ' oi -

prod' uzi one

nel l a

i n e rte ,

p ro s p e ra ,

v i ta ,

vi ene

carattere

d e l p agamento del favoratore

m a n o n d -i q u e l l o

c a p i ta l e -c L e n a ro ,

attraverso

e i n questa nuova

Tal e

d e l f' o g g e tto'

v a fo re

il

una

di

del -l ' ad' d' i zi one

operai ;

s i c re a u n a re a l -t nuova,

ques t o l a v o ro
r ealt

d' egl i

d e l fl l o e d -e 1 l a v oro

de- pre z z o

pi

I1 merl etto

d -i me rl e tti .

de1 cag!-

centro

che Marx ha usato'

1 ' e s e mp i o '

Pre n d i a m o

f abbr ic a

che i f

d e l p l u s v a l o re

r iv ol- u z i o n a ri o

suo corol l ari o

col

d e l - val ore,

q u e 1 1 a te o ri a

es em p i o ,

P rend-i amo' ad'

economi sti .

91i

e che non

come economi ci

s i p re s e n ta no

C a p i ta l e

c he ne f

ma fi .1osofl co. N on ct una parte

e c o n o mi ca del marxi smo ' ma I' i ntera


che essere un' opera
oper a d i M a rx fl l o s o fl c a . Pi uttosto
i l C api del termi ne
d- i ec o n o mi a , n e l s e n s o o rd .i nari o
'
che
d-e1f' economi a pol i ti ca'
t ale u n ' o p e ra d i c ri ti c g

f i. - oso fl c a e u n a p a rte

agli

non a l tro ,

occhi

d i Marx,

d. ef d .e n a ro , i l D i o d -i q u a g g i '
d. i qu e 1 l a
luppo

c ri ti c a

organtzzato

che i l - cul to

l a conti nuazi one

d -e l -l a re li gi oneo

i n Ge rma n i a , a 1 te rn po del l a

e 1' esi to

che aveva avuto


di ssofuzi one

svi -

del l ' he-

gel i s mo.
R i c o rd -i a mo
m ar x i s ta

s ta

ner c u i te s i

che

1 ' o ri g i n al i t

n e 1 l ' e s s e re

pri ma

una < <fl l osofl a

fo n d .a m e n ta l e l -' i dea

d-el
def l a

del f ' uni t

pensi ero
>>
'
teo-

prassi
del l a

-7 9 ri a

sua real i zza-

d. el m ar x is m o i n .i p e n d -e n te me n te dal fa

ta re

una real t

gi '

per cos d" i re,

ante

di

(a u to c o s c e n z a )

co me c ons apev o l e z z a
re a liz z at a, . "

factgm'

n o n g i u n a f i -l osofi a' post

d .i M ar x s t a ne l l ' e s s e re

u n a fl l o s o fl a ,

ma invece,

sto-

fl l -osofl a

de]l a

1 a s i n g o l a ri t

d e tto ,

0, af t r im e n ti

ri ca.

suo

il

sua veri fl ca

che nella

a l tro v e

d. i ve ri t

cri t er io

e s s o non pu porre

p e rc h

p ro p ri o

zi one s t or ic a,

trat-

c h e i mpossi bi l e

c i s i g n i fl c a

pr a ti c a .

e della

d i u n a to tal i t'
l g - q- Ug c om e r e a l i z z a z l o n e
se non l a stori a
M a qual qu e s to e s p e ri m e n to s to ri co'

c i

che t ut t o

ca m po c ult ur ale

c o tn e i n q u e l l o

appieno c h e c o me s u o c o n tra c c o l po,

re t t o?

S e ques to v e ro ,

che il

c ar at t ere

e s s er e

< <s t or ia

l i ti c a

e s t or ia

c onc re t,e z z a .

pu

ti co

e s s er e

r eal m e n te

c he una v i a

fa t t i

d i non s ubir la

p a s s i v a me n te ,

q u es t o s ec olo,

ri a

G i o rg i o

Falco,

da1 c o s mo p o l i ti s mo

del M edio e v o

c o n te m poranea'
d a l la

e d q u el l a

N on c'

s a re b b e d a i n te n C e re

nel

i n-

senso

di comprenderl a'
abbi a

o p p o n end-osi aff

s e tte c e n te scoo

non

attraverso

stori a,

c h e I' Ita l i a

s to ri c i

pra-

l i bero'

sol o

d a l l ' e s te rn o ,

s to ri a

i 1 pensi ero

atteggi amento

e farsi

d -i s c i p l i n a rs i

p e r l i b e ra rs i -

Uno d, ei m a g g i o ri

ri v at a

P e rc h . i 1 v o s tro

della

come non

oggi una parti col a-

a c q u i s ta

ins om m a g u i d a to

I'i nt end. im ent o

parte,

D ' a l tra

innanzi.

de11a po-

fl l osofl a

s o n o oggi uni te

c o n te m p o ra n e a

fl l -os of lc o s t or i c o -p o l i ti c o
ri s s im a

contemporanea di

d .e l ]a s to ri a

fl l o s o fi c a > > . F i l o s o fl a ,

o i ndi -

d' i retto

s i p u s e rrT' aparad' osso affermare

p ro p ri o

m ai p e r

cos nel

non pu veni re

re l -i g i oso,

i n tes o

1 o f ur ono

mondo, cosi

costumi ,

c o me i n q u e l 1 o d ei

c am po polit i c o

nel

nef

a v v e nuto

c h e d a a l l o ra

a oggi ? l ato

d -i ottobre

ri v o l u z i o n e

co nt em por ay r ea , d a l l a

avuto
i dea'

in
de-

per cui fa stocome stori a

del 1e

-80del Mediterterre e dei popoli che gravitano nel bacino


la sua opera sullo spirito meraneo, vol1e intitolare
nel senso che il
d.ioevale la Santel RomanaRepubblica:
a d-issofversi
concetto storico di Med'ioevo destinato
momento religioso
se non se ne ved-a la sostanza nel suo
Il- mio concetto delfa
come cosci enza cristiana e romana'
fllosoflca pensato in
storia contemporanea come storia
a mio giud izio '
stretta analogia a1 suo: nufla si intend'e,
se ne cerca il- fond'anelfa storia contemporanea' se non
della flmento nefla tesi marxiana d'e]f a' realizzaz'ione
atche nei ter1osofla. l'analogia pu essere signiflcata
espressione masmini seguenti: come il cristianesimo,
ha d'ato luogo a un period'o
sima del pensiero religioso'
pi
momento religioso
storico in cui i1 primato del
massima del
cos i1 marxisrno' espressione
esplicito,
soprannaturale' ha d'ato
razionalismo comenegazione d'e1
il- momento filosoflco
luogo a un'epoca storica in cui
primario.

marxiano stoNatural-mente 1a storia d-e1pensiero


dei vari paesi' del
ria del suo penetrare nella cultura
e d-el1e opposizioni
suo rad.icarsi o meno' d-eLl-ecritiche
o meno' d'el-le forme
che suscita, d-e11aloro superabilit'
Ota' tta i
d.i pensiero che sono capaci d'i resistergli'
ebbe prima del-le
paesi occid-entali, quello fa cui cultura
fu senza dubbio lrltaaltre afare i Conti col marxismo'
stata 1'unica flfo1ia. Tnfatti, f idealismo italiano
affermata avend'o come
sofla in tutto i1 mond'oche si sia
la diga che
primo ed essenziafe avversario il- marxismo'
(anzt' si pu dire
essa ha rappresentato stata erosa
di quel fenoche essa stata coinvofta neffa catastrofe
parte, Pu essere
meno che fu if fascismo, che, d.'altra

-81

solo in rapporto a que11a cu1-

veramente caratterizzato

tura) non serrzaper che nelf 'opera cos di Croce che d"i

r;

^, . - - -^

qI

6WVL L4A

nn'1 iti

vr va

vvrf

ma in che senso?); ea in conse-

(prolungabili.

validi

s f i
^ ; ^L
Vrrs ^

s ni epna.
nom
eo
u
v r r l u e t- nel l _ a
yf

Ur V

dnnn, c nr r er r a. - ' i I

n n. i ta.l i a. ne del
qv r

v v y v b4v r

in

d el t ipo del r in n o v a to

hegelismo

ma g g i o ri

ra p pr es ent ant i

ma.rxiano

og:ri

aftro

che l a

cul -tura

vi sto

nei suoi

i ta l -i ano,

e nei

ero

che i n

g e n e ra l e

linea

p a e s e. P os s iam o d i re

e nella

CUltUra

nersi

st

m a g g i o re

un a d i ffu s i o n e

a b b ia av ut o

ancora

degli elementi di critica

Gentile non si trovino

pu,r

conti nuatori ,

suoi

a c u i i f marxi smo d.i ffi .ci l mente


di na.ssare a
n u r ' i s no' nder e - m i s rrr:. n e r I ri mn o s e ;h Ii t.
e ont enend. odell -e c ri ti c h e

_Puw

r Dyvr r

v!/

s4

fevv

- l v r

d e l marxi smo,

v era me n te c o s tru tti v a

u na c r it ic a
a l l' int er no

I1 p e n s i e ro

ti c a hegeliana.
d .el nos t r o

s ec o l o ,

ri forma

del1a

d.e fl ' o ri z z o n te

i tal i ano

fi l o s o fi c o -pol i ti co

per

o ffre i l - c a s o p ri v i l egi ato

fo r m a, c io,
p l at onic a

h a fa

il - p e n s i e ro

che si

chiuso

U , on or ient alis mo
d ent alis m o,

O ri e n te
in

al l a

e O c c i d ente
s e s te sso

i n qual e
trad.i zi one

del l -' E uropa.,


e ri fl u,to

cos

come d.eff' occi -

po s s a o g g i ri a ffe rma rs i .

S iam o r ic ond .o tti

cosi

a q u e l l ' a n al i si

zi ane t r a 1e id e e d .i ri -v o l u z i o n e
q u es t ' ult im a

ispira

i nten-

d.i strutto

s o p ravvi vere:

t' ra d i zi one

\a

c he s e n z ' a l -tro

n unl e m edia. z i o .n e tra

di

c a p a c i t

di al et-

del fa

d c r e or r el elr e i I m a rx i s mo h a d e f.n i ti v a mente


q uel c he f or s e

restando

in

s e n s o m e ta fl s i c o ,

e di
di

del l ' opposi -

tradi zi one,
cui

i ntesa

sopra.

la connessione d.i fll-osofla e d.i storia politica di cui


forse ancora un po' pervi ho parlato, pu lasciarvi
plessi; giover toglierle
ogni apparenza di paradosso.

_82_
indisc ussa,

E ormai verit
aspetto in molti

illustrata

che 1e grandi

lavori.

in

ogni suo

interpretazion

e 91i scherni generali def suo perioizzamentn - d Hep"el- .l tVfarx-d Co"rtc - si sono formati af
dcl la

storia

r ipe n s a me n to

r !'s +

francese,

ri v o l u zi one

de1la

ev e n to d .e c i s i v o

c h e s e g n e rebbe i 1 passaggi o

nns tn ri s ti n ' .n .-

T l rn n r,n rtn

pe rc i

p ri ma ri o
nel

idea l e

mo me n to e s s e n z i -a le
p o l i ti c h e

1e fo rz e

s of i .a d e l l a

tu tto ra
i 1 l o ro

s to ri a

del

dcfi ni zj one
nel -l a l oro
agenti

r' ol i ti ca

a questa rvol u-

successi va

z ion e ,

come

a u.na ci vi l t

trn. f I osnfi n e stnrr:.

n e l f' e l ,o c a

senso chc la

vi sta

suo si gni fl cato

costruzi one

e che

i n questa fi .1o-

trovano

nel ri pensamento

fondamento.

che al mi to d.e1 < <buon sel vag-

fra n c e s e
del- 1 a ri v o l -u z i o n e
. -,^ ^ +Ur.i +UU,-i to o u e l l o
2/ ^
- : ^ ..
r : g VJ

del l ' uomo

< <noderno > >o < <adul -_

to >>I a. nehc s e es s n f r r f or s c

yr

nrenn.rato

da alcune

6!V

vv

es s e n z i a l i

e laiche

gr an d i

i n te rp re ta z i o n i

pes s i mi s ti c h e .

m od .e rn o > >o c o m p i to

Di piu:

tolico,

d efl a

u n p ro c e s s o
reu !lr 6i!cv pn
v insn
r

< <i l

che si

veri t

ti po

de11' uomo
al l a

sosti tui va

assol uta.

si svol geva

a n a l ogo

qucste

1e eccezi oni

sal vo

stori a,

s to ri c i s ti co,
d e 1 la

in

sono i scri tte

s c o p o di defi ni re

ri c e rc a

t r ad .i z i o n a l e

si

s u c c e s s i ve

allo

d.irezioni

e 1e fi .l osofLe razi onal i -

d e l l ri l l u mi n i s m o ) ;

s t ic h e

nen
s r' e rov
- / v r r s r u t

vls|

e -nt , sn. .rt i eo' l n.r* c' rtc


u

dcl
* vr

nel

campo del

ne' rqero\
yvl r u r va

cat-

tra 1a posizione di cri-

ove abbiamo l-'antitesi

tica d,el1a xivol-uzione, che attraverso

un processo com-

plesso porta alla riaffernazione del tomismonel1a restaurazone promossa da Leone XIIT. e quella modernista.
t pr ""s . vn,
der
vf
' di s enr q uri
E ) 6c
r nr r i q

riscontri

storici

cattolica.
questa crisi

j ,r

possibili,

Orbene: quali

nnrrtrrti

ln. eri si - senza,

che ha investito

la Chiesa

sono 1e due posizioni

che in

si fronteggiano? Quefla che diremo ora ap-

ri
-83prossimativamentetrad.izionalistacheinsistesull'in_
profondo dell-e forme d-i
con 1o spirito
compatibilit
che
>>, incompatibilit
mod-erne
pensiero che si d-icono <<
e quella che
sarebbe provata d-ai loro sviluppi ultimi'
invece ved.e nel, mondo mod-ernoe nef suo ultimo evento'
larivoluzione,unprocessoirreversibile'unsensod'e1la
ne11'ascolto
storia, a cui la Chiesa deve aprirsi,

d"el

teoloMond.o.Vedete d.unqueecome i1 ripensamento della


d"elf idea
come problema primo alf'analisi
gi a, riporti
d.i rivolu zione .
La domand"a,anzit'rltto strettamente fllosofica' che Marx
possisi propose comeprima, fu <<come 1a Rivoluzione
fllosoflca
bi le>. quind-i naturale che, nel1a riflessione
di risu questa idea, incontriamo oggi, dopo che f id-ea
i problemi, cos teovoluzione si fatta storia, tutti
come"orati-ci , che 1' esperienza ci impone'

rici

p ri m o c o n tro

idea l e

ve r s ar io

cat o la t es i

s , int es i

af

oppos i z i o n e

m ar x iano

v inc olo

abbi amo i ndi -

fl l o s o fl a d " e l l a prassi )

si a i 1 pl a-

c o me fi fo s o fl a d e l V e r o i n s e d-e1 B ene i n
a c u i 1 ' u omo subord" i nato: fa
c o me a s s o l u ti

a l plat onis m o,

l u ppi

cui

int es o

tonis m o

stes s a

p ri m a n e ffa

marxi -

c u i muove 1a cri ti ca

fi -l o s o fi c a (di

st a e 1a s ua ri v o fu z i o n e

come 1' av-

ri sul tato

v i s to ,

c h e fi n o ra s i

Da quel

consegue a quel l a

c ri s ti a n e s i m o

e s s e n d -o s o s ta n z i a fmente

( c ome p o i

or t od- o s s i o

per

N i e tz s c h e )

p l a to n i s m o

ins c i n d -i b i 1 e .

vi sto

nei

e c ri s tianesi mo

Si p u d i re

ne1 m ar x is m o c o n fl u i s c a n o

per

tu tte

i1

pensi ero
suoi

uni ti

correl ati vamente

1 e precedenti

svi da un
che

posi zi onL

-8 4dol
lPeU ln
s i e ro - v t
u9I
rDrvf
s epar a te

a .' n c h l e n i r o nnoste tra


lrvl:v

d .a o g n i a s p e tto

c he l e

Nel- l-a fi .l o s o fl a d .e 1 l a p ra s s i
m ent e

f llos o fl a s p e c u l a ti v a

col l eghi

d" ei re s i d u i
Cos i,
lis m o

p l a to n i c i ,

u to p i s m o

(c o m e p e n s i e ro

d- el ma rx i s ta
in ita fi a n o .
ILLV

d-ei foro

ecl etti ca

l oro

conseguenze
materi al i smo
atei smo

pi i nteressanti

tra

I' a l tro o

1' opera

A tei smo

i m re rm oral i smo

'

ecc.

ca-

l a ri mozi one

attraverso

d -i a l e tti co),

i l a v o ri

che nel l a

estreme'
e i dea-

e rel i gi one
sono quel l i

te d .e s c o E. B l-och, d.i cui . stata

a .m n ra -lr's m o c
@ Ll r w LaLLeuLe

alle

paradossal -

pensi ero

di

e ma c h i a v e ll i smo,

( a qu e s to p ro p o s i to

m n

p o r tate,

m a p e r l re Ss e re

a1 pl atoni srno'

opposte e i nconci l i abi l i ,

a p p a ri v ano

e c i n o n g i , p e r u n ' a tte n u a zi one


r at t er i ,

quando si ano

perci

trovano

1 e p o si zi oni

concillazione

1oro,

trad' otta

e cri sti anesi V eri fl cheremo

nella parte seguente questo punto, considerand'o quel che


abbi amo visto essere il- tes to fllosoflco decisivo, anche se
estremamente conciso, d.i Marx, 1e Tesi su egerbach'

Parte II

La flosofia d lltarx
Commento delle tesi su Feuerbach

T-

PRIMA TESI

< I1 difetto
t/n
n mn n a q nv ev
\ v v , r ap!

+.
j= _: - : g

capital-e d'ogt!

n rral' n

ur

j1: : j_ 'y

I o canci'].i

- i

t ^

gqlg4elimo

tr
nr
r 'u
u urranhnnh\
vovra./

ve r g o T r o

aL
^
vrrs
o

f.no A pget

1t^o^tt^
!
u 9

co 1 r e Diti

S O]O

u vs-

l^

feal -

lg

S Otto

1a

fOrma

d, eff ?" obiet t o " o d e l l t i n tu i z i o i re ;


ma non come atti vi t
ur nana s ens ibi l e ,
p ra s s i :
n o n s o g g etti vamente.
D i consegv enz a. i1 la tq a tti v o
fu s v i l u p p a t o
astrattamente.
in
m
a
te
ri
a
l
i
s
m
o
a
]
1
t
i
deal
i smo - che natu_ o" ppos iz ione
o def
ral- m ent e non c o n o s c e fa re a l e ,
s ensi bi l e
in
atti vi t
quant o t al- e -. F e u e rb a c h v u o l e o g g etti
sensi bi l i ,
reel :
d a g l i q g g g J t! d .e l pensi ero:
ma B g]_1 4sl
Bgn! _e dis t int i
n ^n- r i ena ' l ro + + i y l t
U ma n a Ste S Sa C Omeatti vi ta
OE eet_
*

:::i=- v- vvv

f .: r r q
-.' 9.

lrol

* :- i _

ra r .n -

n e ll

- h- ::- - !

r tr lsscn 7

e}

C fi S ti aneS i mo.

C On-

s ider a v er am e n te u ma n o s o fta n ts
f' attcgE j amento
teoretco,
prqnlre. lA gtCS._L _qg"cgpilq
e fi.ssata solo nel
s uo m od- o d a p p a ri re
gi udai co.
s o rd i d a me n te
E gl i non
nnmnrar.la

no n n i.

l uz ionar i

Tra

il

ss' ,fica .tn

fo rm e

quella

d. i M a rx e d i s ti n te

q uelle

del

1' ant ic a

ma te ri a l i s mo

c on c e z i o n e

dal1' es c lus ione

di

l i s m o r net or io -lo s e o +v v ,

rncrAn

qa r,^ q c ihi

lg

di

m a te ri al i smo

da essa,

anteced.enti

l e pi

ri l evanti

m e ta fi .s i c o che si

a to m i s ti c a
o g r.i fi n a l i t .

ri col l ega

sono
al -

e che caz.atteri zzato


e quel l a

del

n rJ e s e " rn i n H n h hcs. 1,orrl ri


ws

,,1.i V O-

tatti V i t

" >>.

" . " -o ra ti c o -c ri ti c a

1e v a ri e

d.el f

l_a CO nO SCenz a d e 1 l a

yvr

vu

realt

materj arr' ni gE Lg9COrporea

perch conoscere conoscere la genesi. e ccnoscere l-a


genesi conoscere i1 rr:ovimento.0ra essendo i1 movimento

-BBassociato al corpo la fllosofia si d.istingue in due parti:


rrnicn oggetto di conoscenza sempre il corpo' ma posv

v v

portato

ltinteresse,

Di qui si spiega

che fa societ.

un e.oro artiflciale

cio 1a natura,

siamo d-istinguere un corpo naturale,

base di

da Hobbes, sulla

societ e

della

materiafismo metodologico, a1la teoria

questo

d-istinguere altre forme


dell-o Stato. Possiamo, aftres,
di materialismo: una if materialismo che possiamo d-ire
pratico, per cui, anche second-oi1 senso comune, si parJ-a
,.l onnnha rne.tcriafiste,
vlv

d.i societ

v r .v

d-i ceti

gruppi materialisti,

d"i

materialiste,

Che cosa si

materialisti.

vuofe intend-ere con questa espressione? Ceti che sono


d.ominati unicamente dalfa t'enenzaaf benessere, per cui
L'unico interesse i1 benessere o al l-imite i1 piacere.

rirgt. na. nhe

r one

ul u

EtLav!va

_v v fr v

'l
rf

r . i r nor c

v v 4r v

A q u e s to p ro p o s i to

nis m o .

e d e d o n i s mo

m at e ri a l i s mo
del

s t or i a
per

p e n s i e ro ,

e s e m p i o D e mo c ri to

- . i, - + + ^ d + ^
-pruuvuuu

ur

^i

enme flnalit

delle

azi-Ont

- ,r ev v f

lr m r e - n n mc p " ui d a d .e l -l -e a z i oni
t

d-ottrina

che associand-osi alfa

Quindi un materialismo

umane, coi nci de

con l t edo-

bi sognerebbe

per

sono spesso

congi unti ,

n o n detto

che l -o si ano
ma l a

materi al i sta

to
.rd e n z n . rrvrruvs
ri s ori
ustrqsrLz@

sta.

d-i re che se

Di

fattO,

neffa
sempre;

sua moral e
per,

ne 1

r7OO, materialismo ed.edonismo tend.onoa collegarsi; pi


precisamente il materiafismo flfosoflco tende a ricolLegarsi

con quella

reazione contro la morafe ascetica

che

d.el '?OO. Nef secolo XVIII la teazione contro l-a


moral-e ascetica e la morafe religiosa, prend'e un aspetto
ed.onistico d.i esaLtazione d.el- piacere, d,i esaltazione
tipica

(al1ora si diceva, con termne che del resto si ricollega


Uno d-ei teorici
a Lucrezo, voluptas) d.eIla volutt.
principali

de1 matorialismo

settecentosco il

la Met-

-89!:b9g49 machine,
ne1 1751'
l-'uomo macchina. I1 la Mettrie pure autore'
nel
volutt;
di un'opera sull-'arte d'el godere o defla
De
opera celebre di Helvetius'
1?58 appare un'altra
trie

autore

di

un'opera

intitolata

incond-izionata esaltazione d-el


piacere. Tesi simili poi troviamo nelle opere def barone
1'a1a
d.i Hol-bache in gran parte in Did'erot, cio in tutta
dei cosid,d-etti rrhilosophes o che poi sono 91 i avversari
1'esBrit,

che la pi

eco
contro cui muove Rousseau e che hanno avuto una larga
i
anche l-etteraria. Ricord-iamo fe Liaigons d-angereuses'
tutta
Legami dannosi del lacfos, La religiosa d'i Did'erot e
d-ef tardo '700,
cosidd-etta libertina,
fa fetteratura
a questa corrente materialistica'
posizione, che nerita maggiore considera-

legata senzraltro
Un'aftra

zionedatochequellaacuiilmarxismoimmediatamente
Matesi oppone, quella del materialismo psicofisico'
noi chiariafismo psicofisico vuol d-ire, che quel1i' che
non sono altro che i riflessi
miamo processi spirituali,
de1 sistema nervoso oppure
d-e1l'organismo biologico,
ha
def cervelo. Questo tipo d-i materialismo psicofi'sico '
per cui '
le sue prime origini ne1 pensero delfo Spinoza'
tra
come noto, l-'unica sostanzao ha infiniti attributi
dall-ruomo' i1 pensiero e fa
cui due sono conoscibifi
1a psiestensione. Quind.i il pensiero e I'estensione,
facce d"ella
che e lorganismo si presentano come due
abbiamo due
stessa realt. Vero che in Spinoza noi
e
aspetti: un aspetto mistico, di origine neoplatonica'
ne1 '?00 abbiamo 1a prevaun aspetto naturafistico;
cancelnaturafistica'
Ienza d.i questa interpretazione
che saglj- aspetti neoplatonici e mistici
lati tutti
l-'arranno ripresi poi d'ai romantici ted'eschi' Espunto

-90e s p u n to

gom e n to o n to l o g i c o ,

piega re

q u e s ta

nat ura l i s ti c a ,

per

in

q u a n to

t er eb b e ,

d. ell a n e c e s s i t
d .e l l a

nat ura fe ,

p ro d o tto

, Ia facci a

passi va

d-el 1a real t

re a l t

corporea.

Questo

materi al i smo

c e rte

sue l ontane
nel

s i espl i ca

viene

a n c h e se i n al Lra

ri p re s a ,

da1 Cabanis,

il

e Ita n i ma ,

m et r,d e 1 l '

Vi ene

d .a m e d i c i ,

in

c e rto

verso

materi al -i smo

affa

stori a

senso'

sui rapporti

dj - stud' i portata
i1

s ic o n o rma l m e n te l e g a to
ri s u l ta ti ,

defl a

Fra i rappresentanti

psi cofl -

d_i questo materialismo

e i

i n al cuni

sono presenti

la

avanti

medi ci na,

n. s r,e tt d e l l a fl 1 o s o fl a d i F e uerbach non conti nuati


eu!v

Tal e

j -o ' 800,

ancova ri presao

1 l er cui

1a

pi r" i metodo-

forma,

d-i un' opera

a utore

' B O O, d -a u n a d .i r ezi one

s opr a ttu tto

c ui

come per

fl ne ' 7OO pri nci p

f ra ncesi

d ,a g l i i d e o l o g i

c o rp o

l i bera

e ra no macchi .ne 91 i ani mal i .

c a rte s i a n a

s opr a ttu tto


fra

uni versal e

d e l f ' u o m o . L ' u o mo una macchi na,

t r ad. i z i o n e

logic a ,

' 700 con fa teori a

d.i i ni zi ati va

per c u i n o n c ' p i n e s s u n pri nci pi o

t es i

nel l ' ari -

ori gi ni

con un determi ni smo

cio

d. el-l ' u o mo -ma c c h i n a

d. a p a rte

natural e,

d-e1 determi ni smo

n a tu ra l e

d i s i n i s tra ,

s t ot e l i s m o

di ven-

i n qual che modo, 1' ani ma

cui,

a p a rte

ps ic o fl s i c o ,

i n general e

a una concezl ane

concezione

facl -l -e

abbastanza

natura,

s e mp l i c e

a1la

m ane ri d ,o tto

i 1 d-eus S l ve n-4-!ung, che ri -

d-aMarx'

psicoflsico

abbiamo i1 fi,l-osofo olandese Jacopo Moleschott, che nel


1B5Oscrisse un'opera, improntata a queste tesi material-istiche, di cui i1 Feuerbach stese \a prefazione' Lo
stesso Moleschott, successivamente, scrisse un'operao
'che a quell'epoca ebbe un grand-issimo successo, sulla
cireolazone della vita. Per questo materialismo naturalistico

cio
f immagine d-eLLacircolarit,
in qualche modo si ripete, una posi*

psicoflsico,

f id.ea che tutto

-9 1
zi or , e, anc he d a l

p u n to

o p p os t a a quell a

m a rx i s ta .

s te s s i

degl i

ci rcolar e

p ro c e s s i

ri peti zLone

la

S i ca-

s e mpre i d' enti ci '

che ebbe grande ci r-

p i sc e c os c ome q u e s to ma te ri a l i s mo ,

' B OO spesso si uni


'
con una cond e l l a vi ta,

s e c o n d .a m e t d e l l '

nel-l a

co laz ione

nuovo men-

total mente

f' e s s e n z i a l e

p e n s a to ri

ques t i

per

estremamente

marxi smo f' essenzi al e

Pe r i f

u n c o m i n c i a me n to

l a r iv oluz ione ,
tre

p o l i t i co,

d -i v i s ta

co n una c onc ez i o n e

p e s s i mi s ti c a

ce z one c he no n p e rme tte a l c u n a s p e ranza, n i n un futuro


C he non permette
te m nnr a. l e n in 1 1 1frri .rrn n mo tn tc m r6 ra l e,
vg .I.I/Vt

AIv

ur v

afcuna speranza in una citt

vvlry

cefeste n in una citta

Molta parte della letteratura

rena futura.
della

ve

- !v

seconCa met dell-' 'BOO ispirata

ter-

pessimistica
a questo mate-

In Padri e flgfi dello scrittore russo Turghen i orr I ryntncnnnista un sostenitore di queste tesi. mad"i
Gran parte del verismo, soprattutto
terialistiche.
rialismo.

' sv^' -

i
I

improntato o risente

que1lo a tend.enza pessimistica,


I r jn firre.n zn* . 6*-

o;
^- + ^
a-.UVU

^hc . ar n
-!'VIrIsf,v'

nO S
v\

in

Italia,

il

Verga

stesso, ad- esempio, certa'mente d-ominato da questa viche, del resto per
sione naturafistica-pessirnistica,
d'i eco in
aveva larga possibilit
fu professore
I1 Mofeschotto venuto in Italia,
Sicilia.
di f.siologia a Torino, chiamatovi d.a Francesco De Sanccircostanze

tis,

storiche,

influenza sul-la cul-tura italiana'


che ha if suo rappresentante
italiano,

ed- ebbe larga

positivismo

I1
in

Rnhortn Arde"- InrpnamenteinflugnzaLo d-a questo materialismo ted.esco tard.o-feuerbachiano. Non bisogna, poi,
IL V

Vs r

vV

4r

r bv

+e r

d.imenticare che questo materialismo psicoflsico, d'i origine fuerbachiana, ha avuto , senza d'ubbio, larga inche non a caso nasce aJltunifluenza sulJa psicanalisio
versit d.i vienna, dove a1la flne d-e1l"800 era forte la

-92inluenza deJ-pensi_ero feuerbachiano. Molto spesso questa


d.irezione, soprattutto nei medici e negli psicologi, &ssumeuna forma tale per cui la coscienza 1'epifenomeno
rloi
uv r

n
r nc egs
! r vv v D u r

6i g' pn n' I enif en o m e n o ,

una d,eterminata realt.


materialistica,

manifestazione

come 1'ombra che accompagna

succesiva, accessoria),

Pure una d-irezione in largo senso

sebbene non d-ichiarat'a, come tale


troviamo neflo storico

influenza spinoziana,

forte

cio

vfbuArvr

e con
della

rivoluzione

francese il

Taineo che grande inflUenza ha

avuto sulla

sociologia

d.i ind'irizzo

nens
vvr r ur

.to"i"

conservatore.

Si

sd csemnio a Gaetano Mosca, primo professore

di

v uv .l !a

ew

d-efle dottrine

politiche

a Roma, anche se, so-

per i1 Mosca, il pensiero tainiano non ha avuto


quanto per le
lanta inflaenza per 1'aspetto naturalistico
critiche mosse d.al Mosca al d"emocratismogiacobino e a

prattutto

Per esempio,
tempi cein altri

Vilfred.o Pareto. I1 Taine ebbe a scrivere,


rrolln. nre?zziorte ad una sua opera'
feberrima e oggi dimenticata
titolata

(anche un po' a torto)

storia della letteratura

l-a storia

deffo spirito

w4r qt

ste'sso mod-od.ef vetriolo

ingl-ese e che in realt

inglese attraverso

trrrn,- nhe I a.v rt e il vizio

in-

sono prodotti

fa lettera-

naturali

al-1o

e d-ello zrrcche:ro; come esiste

un processo d.i necessit naturafe che prod-uceil vetriolo


e Io zucchero, cos esiste un processo d-i necessit nae uomini viziosi ' Iltr:ra.l e eho senera uomini virtuosi
[aine non vofeva d.ire, con tale affermazione, che i1 vizio
fosse uguale alla virt, n che 1o zu,cclteto e i] vetriolo
foss ero uguali. Vofeva d.ire, semplicemente' che quelle
che n^oi chiamiamo qualit rnorali comequel1i che noi chiasono espressioni d.elLa stessa nemiamo fatti naturali
cessit.

-9 3 la br ev e ra s s e g n a
ri alis m o

c o mp i u ta d e l fe

s er v e p e r d i s ti n g u e re

d a l M ar x .

p ri m a

la

su ona c os :

fra s e

d i fe tto

di

vari e

d a e sse quel l a
q u e s te

p ri n c i p a l e

s o n o s u s s e g u i ti

Fe uer bac h,

c h e c i c h e c i s i p re s e n ta ,

v iene c o n c e p i to

d -' int uiz ione.

f1 m a te ri a l i s m o ,

com e nat ur alis m o ,


l a r ec et t iv it

sc enz a t r as f o rma z i o n e

della

materi al i -

]' areal t,

di

l a sensi _

forma di oggetto

fl n o a oggi ,

c o l _ s e n s i s mo,

tra s fo rm a ta ,

tesi

compreso quel l o

si presentato
passi vi t,

u m a n a . Il - m a te ri a l i s m o ,

s ens az io n e

qraho

s o t to

undi ci

tutti

c i o c o me fi l -o s o fi a del l a

a c c om pagna no rm a l me n te
d elf a

fi .n o ra , i vi

s o l ta n to

professata

ceLebri

di

sm i c he s i

b i lit ,

forme di mate-

nel l a
ci o

del -_

stori a,

si

co1 si stema

p e r c ui ogni forma d_i conos e n s a zi one.

N ormal -mente (e

'

-i ,a conoscenza sensibile viene vista sotto


1a specie del la recettivit,
per cui 1o spirito umano
ro r'F q -t\

passivo. Mentre 1a spontaneit e l_'attivit


alf

intefletto,

tivit

alla

sensibilit

appartengono

appartengono la recet-

e lapassivit.

la scelta iniziale

Del resto, quel passo di Fichte sul-_


che si presenta al_fllosofo fra dogmati_

smoo naturalismo e criticismo

o ideal-ismo, sta a signifi_

care comeper lui il dogmatismoo i1 natural-ismo siano connessi con una concezione passivistica mentre f idealismo
una fllosofia del-l ?azone umana. QueI che sconcertante
in Marx che questo punto di vista cfassico (per cui material-ismo unito a passivismo mentre idealismo unito a
d-ottrina de11'azione, idealismo da ideale come sinonimo
di opposto al reale) viene completamente rovesciato.
Marx bisogna intendere
passivistica
prassii

1a sensibilit

ma come attivit

cio intenderla

non sotto

per

forma

sensibil_,e umana, come

soggettivamente.

I
-94I1 d i fe tto
smo if

p ri n c i p a l e

l o ro

per M a rx ,
c he s i a

d i p ro p u g n a re

bisogna

v e d ,e re l a

d, a u n p u n to d i v i s ta
c he p o n e 9 1 i

qu i
v or o

lav o ro

Po s s i a m o d i re

es iste

tra

p e rci

la f i .l o s o fi a d e l -l a p ra s s i ,

n e g a to

s ens i b i l c
v iene

che il

del

l a-

del

suo

capi tal e

e d.i

d.e1 ca-

che per Marx 1' opposi zi one


(e

nel l -' ori zzonLe

eramente

vol ta

ti po

del f' azi one.

a conofi l osofl a,

di

del l a

Il _ materi al i smo

c he vuol e ri sol vere

1l er Marx,

re a l c

esi stente

c o n o s c i ti vo

p e r c o s d i r.e ,
d a f p e rrs i e ro

c o m u n e m e tte d e tto

u ma n a c o m e a tti v i t

pone g l i

di

e un al tro

p ri ma to

i n s 1e esi -

o g g e tti ,

grancLe meri to

il
si a

i ndeduci bi l i ta

r: anl ogi smo

per arrere ri del l a

cri ti cato

oggetti va,

real t

quel fo

hegel i ano)

di non aver concepi to

c o m e a tti vi t

c1i

un sempti ce mo-

del l ri dea,

(per avere

anc h e , p e r i 1 g ra n d e to rto
v it

l _avoro.

f o ndata non pi r- sul pri mato

h a a v u to ,

m en to d e l p ro c e s s o
v end -i c a to .

con i 1

d e l l _ ' i d e a l i smo.

S e F e u e rb a c h
av er

coi n-

fondamental e

s pecul ati va

di M a rx u n m a te ri a l i s m o
genz e p o s i ti v c

sensi bi l e

ci o

ma

sensi bi l e

pol i ti co-economi ca

idealismo)

c ono s c e n z a m a s u l

d-egl i oggetti ,

1 ' opposi zi cne

u n a fl fo s o fl a

cose,

da un punto

come atti vi t

q u .e s ta fi ,fo s o fa s p e c r-i l ati va


le

sensi -

da Marx 1a cai egori a

s tru ttu ra

pit a l e .

s c er e

non gi

sensi bi l e,

o n d .e p ro p ri o
la

che atti vi t

ri fl esso

p o i u n a categori a

e tu tta

i nvece,

e,materi afi smo.

Ma questa atti vi t

i n tro d o tta

c h e d i v e n ta

pen s i e ro ,

di

c o me i l

a tti v i sti co

o g g e tti .

che viene

al tro

sensi bi l i t

c o n l -a p ro d u z i o n e

c ide

cl eLl ' azi one

n i ente

gnoseologico,

S i tratta,

u na nuova forma d.i materi al i smo

a d - u n te mp o fl l o s o fl a

d. i v i s ta

l -e forme di materi al i _

l e g a me c o l p assi vi smo.

Non e s s e n d o 1 ' a tti v i t


bi1e ,

di tutte

ha avuto
1' atti -

come atti vi t

che trasforma

che

che

i 1 real e.

-9 5 Feuer bac h so p ra ttu tto


pr oiez io n e ,

d ella
to r e

per cui lio

pro i e z i o n e

ideale

b i s ogni

ins od i s fa tti .

1 o s te s s o

rc ligione

at t ra v e rs o
t eor ia

Ques t a

libr o.

p er s onaggi

di

si pr es ent a

p ro i e z i o n e

D o s to e v s k i j .

I'id. ea

Dio .

di

Ma r x ,

piu

c o me i l

c on le

maggior par t e

degli

o del l ,al enazi one

l u p pat a

in

Sta ti

f on n a

d i v e rs a

P e r M a rx ,

stianes im o

> >c o n s i d e ra

dir e z i o n e

d el- 1' at t iv it

in

russo
teori a

del l a

Freud,

in

nel l a

psi canatendenze
dopo l -a

anche se vi ene
che poteva

n e 1 1t< < E ssenza del

a d i re ,

svi -

avere

in

cri -

umano sol o i l -

Feuerbach ancora
che non ti ene

u ma n a , c i o ancora nel l a

che vuole

d.el -

ri trovi amo

i nvase.

s c h i e ttamente

m a te ri a l i s ti c a

sensibile

zone di una f i l o s o fi a

da quella

vale

al cuni

e , d .opo l -a second.a guerra

F e u e rb a c h ,

com por t am ent o te o re ti c o ;


quelI a

la

te o r i a

d ' Ame ri c a ,

quindi

i 1 gi ri -

scri ttore

a l meno degl i

1 ' A u s tri a

ha

psi col ogi ca

c h e v e d remo,

Q u e s ta

U n i ti

Feuer bac h.

in

a n c h e se fo

fe u e rb a c h i a na

pos i ti v i s m o .

gli

01tre

c o me fi .l o s o fi , nel -fe vari e

p r im a guer r a m o n d i a l e ,
mo ndiale,

'800.

te n g ano presenti

p s i c a n a l i s ti ,

c he s i p re s e n ta n o

d el- nuov o

si

del l a

sul -l a psi che umana.

e del_1a spiegazione

modicazioni

i suoi d.esi -

una spi egazi one

d .e c i s o a v v ersari o

L a te s i

una si tua-

c i o u na spi egazi one

T u rg h e n i e v

pr oiez io n e

d e lla

listi

di

s d.i una
dei propri

in

o q uesta,

a vut o un enor me s u c c e s s o g i i re l 1 '


co r dat o

di

proetta

u n a ri fl e s s i o n c

della

real -e

d o v e ci sar l _' accordo fra

l a s ua e, s is t en z a e l a fe l i c i t .
d .e l l -a re l i g i o n e ,

crea-

del

Feuerbach,

d ' i n s i c u re z z a ,

d e r i in una r e a l t . tra s c e n d .e n te

p s ic ologic a

fu,ori

L ? u o m o tro v a ndosi

zion" e d. ' inf elic i t ,

come i l

espl i cati vo

che l_'uomo fa

o , c o me d i c e

che vi ene detta

n o n p i vi sto

o c om un q u e c o rn e i 1 p ri n c i p i o

ma c om e la
vit a

n o to p e r l a teori a

s p i e g are

conto
posi -

i 1 nondo anzi ch

-96a
Secondo Marx, tr'euerbachsi limiterebbe
quanto d-escriuna consid. erazione puramenre teoretica in
comenon moverebbe la cond-izione dell'uomo pensandola
un essere che
dificabile, cio descriverebbe l-'uomo come
un rnondod'i 1 e'
aliena la sua essenza proiettandola in
puramente teorequindi, si porrebbe da un punto di vista
senza'pensare che
tico, ossia esplicativo defla reaft'
11 passo
questa stessa realt potrebbe venire mod-iflcata'
Per Marx' in
successivo precisa meglio quanto detto'
fra teoria e pratitr'euerbachnoi avremmouna separazione
non mod'iflcabicaz aa teoria mostrerebbe una natura umana
sord'id'amente
1e; la prassi sarebbe abband'onataa1f a f orma
giugiud.aica. Che cosa vorr di re questo <<sordidamente
del giud'izio d'i
d.aica >? E i1 caso di affrontare i1 problema
da famiglia
Marx sugli ebrei. Come noto, Marx veniva
soltanto
ebrea, convertitao intorno al 1815' Per ragioni
hanno
pratiche non per ragioni religiose' Molti stud'iosi
trasformarlo.

la presenza d-i archetipi


anche giustamente rivelato
il messianismo
id-eali ebraici nel pensiero rnarxista come
oggi
italiano'
e i1 profetismo. Diceva uno scrittore
filosoflca'
molto dimenticato ma non privo di profondit
Adriano Tilgher,
lrul-timo

profeta

nel Ig42,
ebraico,

che in Marx bisogna vedere


l-'erede sia pure \aicizzato

onde quel tono diremmo relipensiero '


gioso, pure nel-l'ateismo rad'icale d'ef suo
del penstato osservato che i mod'uli perflno stilistici
tradizione
siero di Marx sono nettamente derivati d-al1a
prequesta
Come possibile spiegare
profetico-ebraica.
le condizioni
senza d.i antichi mod-uli, in un'et in cui
I
sono sod.i prod-uzione daf f epoca d'ei prof eti ebraici '
'
vorrebbe spiestanzialmente mutate? Per un verso, Marx
del profetismo

ebraico,

-97gare l,intera

storia

con la storia

dei processi produt_


verso i1 suo pensiero si imparenta a mo_
dul-i che riflettono una situazione der-ra produzione,
una
tivi,

per altro

si tuazione

del1'economia completamente diversa. 0biezone non banare che in fondo ci riporta ar- fatto
sostanziale che Marx vorrebbe, come fllosofo e come sociologo,
comeeconomist'ae come storico spiegare I r intera
storia a
partire dai processi produttivi
e a partire darra situazione del-1'economia. per, per una strana
contrad.d.i_
zone, la sua fi"losofia proprio quella che non
si pu spie_
gare a partire dai processi del-l'economia
e che egJ_ias_
solutamente neppure tenta di spiegare a partire
dai pro_
cessi economici. In altri
termini, Marx ragionerebbe
come se i1 periodo

della fil_osofla classica ted-esca da


(Hegel r.appresentante, per cos d.ire,
del
vecchio Testarnento e Marx der Nuovo Testamento)
fosse
immuneda quel peccato originale che il condizionamentro

Hegel a lui

storico.

lrebr eo Marx riproporrebbe,

cos, in forma mo_


d.erna e diversa un Vecchio e Nuovo Testamentoo d.ove
il
vecchio Testamento 1'hegerismo e i1 Nuovo T'estamento
il- marxisrno, la rivofuzione e la li berazione. Comeper
il- Nuovo Testamento si parlava di rivelazione divina
cos
per J-a fllosofla crassica ted.esca si parlerebbe
di fatto
se
1o
si
negherebbe
{anche
di diritto)
di una specie di ri_
voluzione f.l-osoflca immuneda quel peccato che i1
con_
dizionamento storico. Que,stoper quanto riguarda 1a pre_
set'za di motivi ebraici ner pensiero di Marx. per i1
suo
giudizio sugli ebrei, curiosamente, niente affatto
favorevole, contenuto ne .!g questione ebraica, pubblicata
nel 1843. fn questo scritto abbiamo un giudizio sugli
ebrei: i1 fondamento morare de1 giudaismo ir- bisoEno

-98mond'anodelf'ebreo i1
'd'enaro' Ebbene' 1'emancitraffico; i1 suo dio mondano il
e quindi da1 giud'aismo
pa,ziowe dal trafflco e d-al denaro'
del nostro
pratico e reale sarebbe 1'autgemancipazione
potrebbe essere pi duro'
tempo. 11 giud-izio d'i Marx non
r'a qq9$i!49 ebraica compare
importante notare come ne
i' per 1a prima volta'
d.efi-nitonelf e sue linee essenziaf
giud'aismo' lrehraismo' rPi1 concetto d-i borghesia' I1
spirito borghese'
present'erebbe 1a punta estrema d-ello
rlare a questi passi una
Tuttavia, bisogna guardarsi dal
perch secondo la teoria d-eile
interpret azaorretazzist'a'
da questa sua
fiberarsi
razz e 1'ebreo non potrebbe mai
natura che trova la sua
originari a' natruta, originari4
nell'epoca borghese; per
espressione maggiore proprio
invece per
1'ebreo irredimibile'
iI razzismo infatti
I'ebreo d'aff e forrne giud'aiMarx 1'autoemancipazione d'e1l
umana
che possibile. Marx parla de1l'autoemancipazione
possono partecipare anche
e a questa autoemancipazione
come non
scrive che l-'ebreo conosce
gli ebrei. Difatti,
pratica e lavora per la sua e1ivalid"a questa sua e'ssenza
d'a1 suo sviluppo passato verminazione, egli si svincofa
volge contro 1a pi alta
so 1' emancipazione umana e si
umana'
dell'autoestraniazione
espressione pratica
possa parlare di un antisemichiaro, quind-i' comenon si
connesso getismo d.i Marx, perch 1'antisemitismo
con un giud-izio sufla Tazza
nerafmente con iI tazzismo'
d'i un antisionismo d"i
ebraica, mentre si pu parlare
alla pretesa d-egli ebrei
Marx, cio d-i una sua avversione
eletta' Una posizione che
di rappresentare una nazione
pu servire a spiegare anche
seppure espressa nel tB45
1'avversione sia def conna situa zLorle contemporanea:

pratico,

1'egoismo;

il

culto

TI
_99_
munis m o r us s o
I s r aele,

c h e d .e l _ c o m u n i s m o ci nese

trova

v iene v is t o

c o me l _ ' e s p re s s i o n e

c os iddet t a

o g g i o te c n o l o g i c a

es pr es s ione

un v er s o

1' as p e tto

v er s o

lr as petto

rnolt i

ebr ei

v ec c hia
g uar da

e b re i

ai

d i d e ri v a z i o n e
a n ti s i o n i s ta

n e 1 p a rti to

soci et,
sarebbe l -a

s p i e ghi no

c h e d a u n a p a rte
degli

i mo v i me n ti

zione d" ef l- ' he g e l i s m o .


am ic o e poi

n e r-fo

a v v e rs i

ideali

s o rg e ,

la

(fl n e ' B O O, pri mo

si

c he i1 s ionis m o

e per

s o c i a rd e mocrati co

i n te rn i

ri c a v a

due aspetti ,

ebrai ca

c o n fl i tti

e dall' a ri ra

c om e t ut t i

a1l o

d e l ra

f' al -tro

presenza

di

e poi

nerfa

' 9OO).

S e si

svi l uppo
ci

per

del l ' uni one

sono sempre gl i
spi ri to

ebrai co.

presente,

stori a

an-

i n q u e s to p e ri od.o,

dal l a

T ra i s u o i teori ci

ci fu un grande

a v v e rs a ri o

di ssol u_

d i M a rx , M o s H ess. N el l e

u,l ti me

di ques ta p ri ma g l o s s a o

com pr ende

i1

s i g n i fl c a to

p r at ic o- c r it ic a,

p e rc h

tra una f l] os of.a te o re ti c a


Ci a c ui

m i ra

e d. i pr as s i.

Ma rx

s e c o n do Marx Feuerbach non


.ri v o fu z i o n ari o
del -l ' atti vi t

ri m a n e

invece

al

t ipo

c las s ic o:

l ,u n f ,.cazi one

d i fl l o s o f l a

per 1u i , n e l p e n s i e ro

so s t it uz ione

fe r mo a v' a

di

fl l -osofi a

e di prassi

si rea_

ri v o l u z i onari o.

i m p o rta n z a

Questi

p e rc h fanno vedere

c h e c ' n e l ma rx i s m o d el ti po
d e l fi l o s o fo .

di sti nzi one

c h e s p i e g a e una real t. prati ca.

I' u n i fi c a z i o n e

h anno una es tre ma

ti p o

del l a

c h e a sua vol ta

e c o m e q uesti

s oc ia l d e m o c ra z i a

Sov iet ic a
e br ei

m a ggi ore

m a s s i ma d e l l a

hanno av ut o p e r g 1 i

n ar io

di

s o c i e t borghese. S i spi ega,


qu, e] 1a p o s l -z .o n e d i d i ffi .d e nz a cb.e i comuni sti russi

c os ,

Ii z z a.

1o S tato

u n a m o ti v a z i o n e ,

t)ra pri ma radi ce pro_


in ques to p a s s o d i Ma rx , i n q u a nto fo S tato di Israel e

pr io

ri ghe

per

Tipo

del

testi
quesl ,a

d.el ri vofuzi o-

fl l osofo

ancora

il

s i p e n s i a l < <c o n o s c ! te stesso > >di S ocrate

o pB ur e af v er s o v i rg i l i a n o

< <fe l i x

q u i ptui t

rerl rm cog4q_

-100scere causas>. 11 tipo invece di Marx la sostituzione


al fll osofo, non nel senso che, per
del rivofuzionario
cos d.ir"e. si butti
rivoluzionario.

via il

fifosofo e si faccia posto al

bens ne1 senso che fa critica

porta alLa soStituzione,

fi-losoflca

il- tipo del rivoluzionario

cludendo in s e oltrepassando il

tipo

in-

del" fllosofo.