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BIBLIOTECA

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S.A.R.

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VOCABOLARIO

univERSALE ITALIANO
VI.

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VOCABOLARIO
UNIVERSALE ITALIAN (O)
COMPILATO

A CURA

DELLA soCIET TIPoGRAFICA


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(9

VOL. VI.

Il N N A P () Il
DAI TORCHIl DEL TRAMATER

r858.

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docti Leicis non velut magistris, sed tamquam

ministris in memoriae subsidium utuntur.


G. SCIOppio.

VOCABOLARIO

UNIVERSALE ITALIANO
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S.

tSf) Lettera tconsonante lin


, che si pronunzia Esse, E la SAAnMUDA. * (Geog) Sa-ar-mn-da. Citt degli Stati Prussiani nel
Brandeburghese. (G)
decimasettima dell'alfabeto italiano, ultima delle semivocali. Nel
l' articolarla si appressa la punta della lingua ai denti inferiori, e SAA, Sabba. N. pr. m. Lat. Saba, Sabas. (Dall'ebr. saba neb
briarsi
,
onde
sobe
ebbro
,
e
sabaim
briachi
,
beoni.
Altri
da
sab,
tra questi e i denti superiori che tengonsi vicinissimi gli uni agli al
longevo : ed altri da sciuba conversione.)-Nipote di Enoc.(B)(Mit)
tri , si fa uscire la voce a maniera di fischio o di sibilo ; perci
detta anche Fischiante o Sibilante. Essa] ha due varii suoni: il pri

2-

N. prf Corrottamente Regina Saba chiamasi quella regina

mo pi gagliardo , e a noi pi familiare, come Casa , Asse , Spi


di Saba che and a visitar Salomone in Gerusalemme. (Mit)
rito; l' altro pi sottile o rimesso , usato pi di rado , come Sposa, 3 - (Geog) Ant, cit. e regno di Etiopia sul Mar rosso, ora Arab
in
Abissinia. - Isola dell'Arcipelago delle Piccole Antille. Citt
Rosa, Accusa, Sdentato , Svenato. In questo secondo suono non si
raddoppia giammai, n anche si pone in principio della parola, se
d'Asia nell'Arabia Felice , ant. cap. de' Sabei. (G)
o quando immediatamente ne segue una consonante, come Smc
SABAco, S-ba-co , Sabacone. N. pr.. m. (In gr. sabacos val perti
raldo, Sdentato. Posta in composizione co' suoi primitivi, ha forza
nente a Bacco.) - Conquistatore etiopico che si rese padrone dell'E
molte volte di privativo, come Calzare, Scalzare ; Montare, Smonta
gitto nel secolo r11r. prima dell' Era cristiana. (Mit)
re. Alle volte d'accrescitivo, come Porco, Sporco; Munto, Smunto. SABADATo. * (Chin.) Sa-ba-d-to. Sm. Sale formato dalla combinazione
dell'acido sabatico colle basi salificabili. Lat. cevadas. (A. O.)
Alle volte di frequentativo, come Battere , Sbattere. Alle volte non
opera nulla, valendo lo stesso Campare e Scampare, Bandito e Sban SABADiBe. * (Geog.) Sa-ba-di-be. Lat. Sabadibae. Nome che d Tolomeo
a tre isolette dell'India. (Mit)
dito , Beffare e Sbeffare. Consente dopo di s nel principio della
parola tutte le consonanti, salvo la Z. Nel mezzo della parola , e SABADico. (Chim.) Sa-b-di-co. Add. m. Nome d'un nuovo acido che
in diversa sillaba , [ quando peraltro questa fu composizione colla
Pelletier e Cavendon hanno scoverto nella Sabadiglia. Lat. ceva
dicus. (A. C.)
rimanente parola, riceve dopo di s le medesime consonanti, ma
pi malagevolmente, e per lo pi in composizione, colla preposizio SABADioA. (Bot) Sa-ba-di-glia. Sf Pianta che ha il racemo o spiga
ne Dis o Mis, come Disdetta, Misleale; ma col C, P, T s'accop
semplice si fiori di sei petali ovali, tutti voltati per una parte,
ambettati, quasi pendenti. E' indigena della China, del Messico
pia frequentemente senza difficult, come Tasca, Cespuglio , Pre
sto. Quando posta avanti al C , F, P , T, si dee pronungiare
e delle Antille. Lat. veratrum sabatilla. Sotto questo nome vengono
pure in commercio i semi di detta pianta, che sono acri, scottan
nel primo modo, cio col suono pi gagliardo, come Scala, Sforzo,
Vespa, Studio , Cesto; ma avanti al B , D, G , L, MI , N, R , V
ti , e promuovono forti e reiterati starnuti. Adopravansi come ecci
si pronunzia col suono pi sottile o rimesso , come Sbarrare , Sde
tanti il vomito e come vermifughi ; e principalmente per ammazzare
gno , Sguardo , Slegare , Smania, Snello, Sradicare , Sventura. A
gl' insetti che s'annidano ne' capegli, ma furono abbandonati perch
vanti di s ammette la L, N , R in mezzo della dizione e in diversa
producevano del bruciore alla cute. - , Sabatiglia, sin. ( Detta da
sillaba , come Falso , Mensa, Orso. Raddoppiasi nel mezzo della pit
gli Spagnuoli che recaronla di America cebadilla, che si pronunzia
rola , come l'altre consonanti, dove lo ricerca il bisogno. Bisc.
cevadiglia : la qual voce sembra un diminutivo di cebadi orzo, e
Essendo chc l'S presso i Toscani faccia lo stesso che l'A presso i
credesi adottata per relazione a semi di questa pianta. Propriamente
Greci , cio posta avanti ad una voce , rivolge in contrario il suo
cebadilla in isp. val polvere di elleboro : ed voce ch il Bullet
sentimento, di cui avvene qualche esempio ne' Latini, come amens (A)
registra col senso medesimo fra le antiche bascuensi nel suo dizio
nario celtico pubblicato nel 1759. In ebr. sabab tritume , sabar tri
Salvin. Disc. 3. 99. La S una lettera di suono cos vivace e snello,
tare. In celt. gall. sabladh unguento, da sabhail preservare. In illir.
che s'accompagna in principio delle parole con tutte le lettere del
l'alfabeto fuori che con se medesima ec. Ora perch la consonante
sabjuditelj conservatore.) (A) (N)
colla quale la s si accompagna viene a tirarsi dietro la medesima s, Saeanino, * Sa-ba-di-no. N. pr. m. Lo stesso che Sabbazio, V. (V.
Sabato.) (B)
nelle stroncature che si fanno nella fine de'versi, quando la riga
e che la parola non vi entra tutta, non si separa n si divide 2 (Mit) Uno degli Dei de'Traci, che credesi sia lo stesso che
s dalla consonante che segue, ma va con lei attaccata. (N)
Sabasio. (V. Sabasio. In illir. sabljudenje conservazione, sabesje
2 - * S' coll'apostrof sta invece di Se e di Si, V. (A)
djenje colloquio.) (Mit)
SAAGAa.
* (Geog.) Sa-ba-gr. Gruppo d'isolette nel Golfo Arabico (G)
SA. * (Mit. Asiat.) Idoletto di metallo che i Calmucchi ed i Mongolli
SABAmA.
* (Mit. Afr.) Sa-b-ha. Nome o titolo del capo della religione
vanno a provveder al Tibet e portano appeso al collo come un
nell' isola di Madagascar. (Mit)
amuleto. (O)
SAeAisMo. (Filol.) Sa-ba--smo. Sm. V. e di''Sabeismo. (A)
Sa ABI. * (Mit. Maom.) Sa--bi. Compagni di Maometto. (Mit)
Citt dell'Arabia. (G)
SAeAA. (Filol.) Sa-b-ja. Sf. Bevanda cavata dal frumento ; specie
sSAADE. * (Geog) Sa--de.
Saa-di--si. Trib araba della Turchia asiatica nella
di birra, di cui facevasi grandissimo uso nell'Illiria. Lat. sabaia.
( Dall' ebr. o fenicio soba vino. ln ar. saebuh vinum , quod mane
bibitur ; sebiet vinum. In pers. scebjare mosto, scebine bevanda ri
SAAF. AV. pr.. m. Lat. Saaph. (In ebr. sceghuath da sciaghuar pen
masta da banchetto notturno.) (%
sare: Pensante.) (B)
SAALA. (Geog.) Sa--la. Fiume della Germania. (G)
SAAAnno. * (Arche.) Sa-ba-j-ri-. Titolo dato per derisione all'im
peratore Valente. V.Sabaja. Lat. Sabajarius. ( Sabajarius, secondo
SAALnunco. * (Geog) Sa-al-br-go. Citt della Germania , cap. del
il Littleton, bevitore di birra leggiera , o quegli che cuoce la bir
principato di Gera. (G
ra. In ebr. sobe briaco , sabaim beoni. V. Sabaja.) (Mit)
SAALE. * (Geog) Sa--l. Fiume della Germania. (G)
(Geog) Sa-al-fl-da. Citt del Ducato di Sassonia Mei SAAR. * (Geog) Sa-ba-k. Citt del Giappone. (G
ge.
SABALAG. * (Geog) Sa-ba-lg. Citt della Persia. (G)
s
(Gcog) Sa--na. Fiume della Francia. della Svizzera. (G) SAALETA. *(Geog.) Sa-ba-l-ta. Citt della Columbia. (G)
SAAa.Sagar.Npr.m. Lat.Sahar. (Dall'ebr. tzahhar limpido, candido.)(B) SABALeto. * (Geog) Sa-ba-l-to. Fiume dell'Abissinia. (G)
2 - * (Geog.) Citt della Moravia. (G)
SanaLiscini. * (Geog) Sa-ba-lin-ghi. Antichi popoli del Chersoneso Cim

so

SAAaAimo, * Sa-a-ra-i-mo. N. pr.. m. Lat.Saharaim. ( In ebr. sciaghua brico. (G)


...
"
raim da sciaghuarporta, onde sceghuarim porte.-Altri da sciaghuar SARAniA , Sa-ba-n-a. N. pr. m. Lat. Sabania. (Dall'ebr. sciub ritor
nare e jah signore : Chi ritorna al signore.) (B)
in senso di stimare, pensare , congetturare.) (B)
-

Vocab. VI.

SA IB 3i AlRE
2
SAIBANO
SanAno. * (Arche.) S-ba-no. Sm. V. L. Specie di pannolino finissi 6 - * (Eccl.) Nella Sacra Scrittura inclica anche altre cose: il ri

mo, nel quale avvolgevansi gl' infermi che non potevano sopportare

poso eterno o la felicit del cielo ; ogni specie di festa; la setti

mana ec. (V. Sabato.) (Ber)


SAraor. (Filol.) S-ba-ot. V. Ebr. che si usa unicamente parlando di SABAUDIA.* (Gcog) Sa-bu-di-a. Lat. Sabaudia. Sf Antico nome della
Dio.) , Sabaoth, sin. Lat. sabaoth. Gr. ca 829. (In cbr. tzebaoth
Savoja. (G)
cserciti, onde Iehova tzebaoth Dio degli eserciti : e per eserciti alcuni SABAzA. (Bot.) Sa-b-zi-a. Lat. Sabaudia. Sf. Genere di piante della
singenesia poligamia superflua, famiglia delle sinanteree, stabilito da
interpetri intendono le gerarchic degli angeli, altri le stelle che talvolta
nella bibbia son designate con questo nome, ed altri le milizie ebree.)
Cassini con questo nome mitologico, dedicandolo a Bacco Sabazio.(O)
Varch. Ercol. 62. Alleluja, che significa : lodato Dio; Osanna, SAAzie.*(Arche.) Sa-ba-zi e. Add. e sfpl. Lo stesso che Sabasie, V.(O)
che vuol dire: salva, ti priego; c Sabaot, cio, esercito; tutte e tre SABA.* N. pr. m. Lo stesso che Saba. Lut. Sabas. (V. Saba. In gr
usate da Dante, ArSat. 6. Pochi sono grammatici e umanisti Senza
sebas cosa sacra ; sebo io venero , adoro.) (B),
il vizio, per cui Dio sabaot Fcce Gomorra c i suoi vicini tristi.
2 N. prf (V. Saba) Indovina posta nel numero delle Sibille ,
e credesi quella di Cuna. (Mit)
SAAota. (Filol.) Sa-ba-oih. V. Ebr. Lo stesso che Sabaot, V. Dant.
Par.7. i. Osanna, sanctus Deus sabaoth. But. ivi: Sabaoth s'interpe SABBATAI , * Sab-ba-t-i. N. pr.. m. Lat. Sabbathai. ( Dall'cbr. sabath
quiete, ed i mio : Sabbato mi.) (B)
tra: delle virt , ovvero degli eserciti. G. V. 1.76.4. Lo onnipotente
Iddio sabaoth d vinto e perduto a cui gli piace , secondo i mcriti SAarico. * (Geog) Sab-b-tico. Antico fiume della Palestina. (G)
e i peccati. M. V. 1. 3. Le quali sono nelle mani del signore Dio SABEATino, * Sab-ba-ti-no. Add. m. V. e ali' Sabatino. Cas. lett. Gualt.
(Opere , 5. 22g.) I corrieri cominciano oggi a cssere sabbatini , ed
sabaoth , che interpetrato Dio degli eserciti.
anderanno con questo stile per lo innanzi sempre. (Qui nel senso di
S RARA. * (Geog) S-ba-ra. Citt e comarca del Brasile. (G)
Chi fa o simile alcuna cosa ne' sabati.) (N)
SABAaAco. * (Gcog.) Sa-b-ra-co. Lat. Sabaracus. Antico fiume dell'In
dia al di l del Gange , e che pur dava il suo nome al Golfo nel SaeeArismo. * (Filol.) Sab-ba-ti-smo. Sm. Titolo d' un'opera latina di
Erast intorno agli studi convenienti ai giorni festivi. (O)
quale metteva. (Mit)
SAARI. * (Geog) S-ba-ri. Antichi popoli che abitavano di qua del SaeeArizzAne , * Sab-ba-tiz-z-re. N. ass. Festeggiare il giorno del Sab
Gange. (Mit)
bato , giusta il rito ebraico. Lat. sabbatizare. Muss. Berg. (O) (N)
SAARIA. * (Geog) Sa-b-ri-a. Citt e colonia romana nell'alta Pan SAneAto, Sab-ba-to. [Sm. V. A. V. e di'] Sabato.
monia. (G)
o * (Filol.) Congresso notturno di streghe; altrimenti Tregenda ,
SABAsie.*
Sa-b-si-e , Sabazie. Add. e sf pl. Feste notturne che
V. (Forse cos detto dall'esser il giorno di Sabato quello destinato
altre vesti. Lat. sabanum. (O) (N)

si celebravano in Criente, in Grecia ed in Roma in onore di Bacco


Sabasio. Lat. Sabazia. (Mit)

a celebrare s fatte adunanze.) (O)

Sabeato.(Geog)Fiume del Regno di Napoli nel PrincipatoUlteriore.(G)

SAeAsio.* (Mit) Sa-b-si-o , Sabazio. (V. Sabaja.) Epiteto di Bacco, Sabazio , * Sab-b-zi-o , Sabbatino, Sabadino. IN. pr. m. Lat. Sabbatius.
come particolarmente onorato da' Sabi, popolo della Tracia.-So (V. Sabato) (B)
Sannellianismo. (St. Eccl.) Sab-bel-li-a-ni-smo. Sm. Setta ed Eresia dei
prannome di Mitra. - di Giove. (Mit)
Sabbelliani. Magal. Lett. (A)
SaAT. * (Geog) Citt della Tartaria indipendente. (G)
SAATA ,* S-ba-ta.N. pr. m. Lat. Sabatha. (Dali' ebr. sabib circuito.) (B) SaeeeLLlano. (St. Eccl.) Sab-bel-li--no. Add. e sm. V. e di' Sabelliano.
Magal. Lett.(A)
SasATAcA , * Sa-ba-t-ca. N. pr. m. Lat. Sabatacha. ( Dall' ebr. sibba
causa, e thachan ordinare : Causa ordinatrice.) (B)
Sannelli to, Sab-bel-li-o. N. pr. m. Lo stesso che Sabellio, V. ( In celt.
SABATARii. * (Mit. Rab.) Sa-ba-t-i-i. Setta di Ebrei, che convertiti al gall. sabha l salvare, proteggere ; in ebr. scel il via.) (Ber)
Cristianesimo nel suo cominciamento , facevano professione di os SArena, Sab-bi-a. [Sf. Sotto questo nome intendono propriamente i mi
servare il Sabato ; altrimenti Masbotei. Setta di eretici del rv. se
neralogisti quell' aggregato di sostanze minerali granelliformi o pol
verose che trovansi alla superficie della terra , talvoita in istrui di
colo ostinatamente tenact di celebrare la Pasqua co' Giudei, e che
retendevano non volersi servire della loro mano destra; perci detti diversa profondit, talvolta sotterrate nel suolo, o costituenti il letto
atnche Sinistri o Mancini. - Ramo di Anabattisti, che osservano il
delle acque defiumi e del mare , che le trasportano continuamente
sabato come i Giudei , e pretendono che non sia stato abolito con
e le depongono sulle rive ; altrimenti ] Sabbione. Lat. sabulum , sa
alcuna legga nel Nuovo Testamento. Lat. Sabbatari. (Ber)
bulo. Gr. Nux9os. ( Sahulum dall' cbr. tsiburim ammassamenti ,
SArAresimo. (Filol.) Sa-ba-t-si-mo. Sm. Il rito e la religione del sa adunamenti, aggregati. Nella stessa lingua sciabab frammento, sciabar
bato presso gli Ebrei. Onde Fare il sabatesimo= Festeggiare il gior frangere.) Ar. Fur. 7. 29. Save fior , qual non produce seme Indo
no del sabato, Sabbatizzare. -, Sabatismo , sin. Lat. sabbatismus.

o Sabeo nell'odorata sabbia. Alam. Gir. 9.4o. Qull'altro in atto se

S. Ag. C. D. l. 2. c. 7. Fare il sabatesino ec. (O) (N)


gli raccomanda, E si fa 'n volto di color di sabbia.
SABATico , Sa-b-ti-co. Addm. Aggiunto dato dagli Ebrei ad uno de pi a * Diconsi Sabbie cristalline quelle che sembrano risultare da una
nobili periodi annuali, ed era quello che constava di sette anni. (A) cristallizzazione confusa, e sono abbondantemente sparse ne'deserti,
SA Ariccia. (Bot) Sa-ba-ti-glia. Sf. Lo stesso che Sabadiglia, V. (A) nelle steppe , nelle lande , nel letto dell'Oceano ec. : secondo che
SA Arina, Sa-ba-ti-na. Sf. Dicesi Far la sabatina e vale aspettar a ce sono pure od impure, servono a differenti usi nelle arti. Dicesi Sub
nuare subito dopo la mezza notte del sabato, per poter mangiar car bia aurifera, ferrifera , platinifera, stagnifera, titanifera, la Sabbia
ne, o simile. Fag. Rim. (A)
in cui si trovano sparse particelle di oro, ferro, rame,platino, sta
SAArno , Sa-ba-ti-no. Add. m. Di sabato; e anche Nato in giorno di gno, titano: queste sabbie sono roccie quarzose, stritolate o granitiche,
mucacee, metalli he , prodotte dall'azione delle acque precipitantesi
sabato; o Ch' uso di far qualche cosa nel sabato. , Sabbatino,
sin. Salvin. Tanc. Buon. C) Sabatino , o Mone ; nomi propri di
in torrenti, o dall'urto de'fammenti di roccia tra loro. (D. T.)
e fissa nell'incerta
contadini. Sabatino , nato in giorno di sabato; come Pasquino , la 3 Poeticam. per Lido. Ar. Fur. &. 39. s
sabbia , Coi capelli disciolti e rabbuffati ec. l languidi occhi al ciel
Pasqna. (A (B)

Saarino, Saba-ti-no. Npr m. (V. Sabato e V. Sabatino add.) (o) tenea levati. (Br)
2 (Geog.) Lat. Sabate. Ant. cit. e lago d'Etruria, oggi Lago di 4 Prov. Seminare in sabbia =Operar senza frutto, Perdere il tempo
e la fatica. Lat. oleum et operam perdere. Ar. Fur. 25. 66.Tanto
Bracciano. (G)
Saarismo. (Filol.) Sa-ba-ti-smo. Sm. Lo stesso che Sabatesimo, V.S.
gli preme L'aver gran tempo seminato 'n sabbia.
5 * (Ar. Mcs.) Subbia oraria. Orologio fatto con due ampolle, nel
Ag. C. D. l. 22. cap. ult. Muss. Berg. (O)
Sanaro , S-ba-to. [Sm. V. Ebr] Nome del settimo d della settimana, l'una delle quali passa la salbia contenuta nell'altra in un dato spa
[celebrato dagli Ebrei in memoria del settimo d della creazione , zio di tempo, e per detto anche Ampolletta, V. (A)
Sabbia diff. da Sabbione, Arena, Rena , Polverino , Renella,
e che fa loro imposto da Dio di osservare sotto pena di morte ; i
'ristian i gli han sostituito la Domenica; gli Etnici lo appellavano Renischio, Renaccio. La Sabbia pu essere Arena pi grossa. L'A
-

Giorno di Saturno.] -, Sabbato , sin. Lat. sabbatum, dies Saturni,

rena propriamente del mare e dei fiumi; la Sabbia in terra. Sab

Gr. craggarov.(Dall'ebr. sabbath cessazione, quiete.) Cavalc. Frutt.ling.


Onde in figura di ci dice san Gregorio, che Iddio diede al popolo suo

bione 'Sabbia pi grossa ancora. La Sabbia inoltre Arena umi


da : poich chi dice assolutamente Arena, dice cosa aridissima. Sab
bia chiamasi quella che si sparge sullo scritto ancor fresco, perch
voltando faccia o piegando il foglio, non si facciano scorbi ; cd an
che Polverino : ma Polverino pi fine. Polverino anco il vaso
dove si tiene la detta polvere; ed da ultimo la polvere pi minuta
e non granulata, che serve ad uso di caccia o pe' fuochi d'artificio.
Arena del mare, diciamo pi comunemente che Sabbia. Nel plurale
usiamo Arene piuttosto che Sabbie. Seminar nell'Arena pi cont
ne che nella Sabbia ; e significa fatica gettata. E perch negli anti
chi spettacoli il circo era coperto d'arena , per chiamavasi Arena
l' anfiteatro; ed ancora cos diciamo gli anfiteatri moderni ; onde per
traslato Discendere nell' Arena, vale Esporsi a un cimento di certa

a guardare e festeggiare il giorno del sabato, che viene a dir requie.


Bocc. g. 7.f. 8. Ed il simigliante facemmo del sabato susseguente.
Dicesi Sabato santo , e secondo i Greci, Sabato grande, Sabato
de' lumi, per eccellenza a quello avanti la Domenica di Resurre
zione. Dial. S. Greg. n. 1o. Lo sabato santo in sul vespro pass di
questa vita. Maestruzz. . 47. La Chiesa ha due tempi ordinati se
condo l'antica usanza , cio il sabato santo , e lo sabato della Pen

tecoste. Franc. Sacch. nov. 16o. Il quale uno d di sabato santo ,


quando la beccheria era pi fornita di carne ec. , si mosse a volo.
- Prov. Non aver pan pe'sabati: si dice quando vogliamo descri
vere uno che abbia da vivere scarsamente : I Tolto dal costume di

pagare le mercedi agli operai il sabato, fine dell' opere della setti

me qualunque sia. I Toscani dicono Rena per Arena ; e quella che

mana.] Lat.trium dierum comneatum haberc.

serv di cemento con la calce meglio chiamerebbesi Rena. Rene , in

- Domeneddio o Cristo non paga il sabato: dettato esprimente, che


Il gastgo pu differirsi, ma non si toglie. [ V. Pagare, S. 23. ]
Varch. Stor. 6. 639. I quali vivono ancora, forse perch Dmcned
dio (come si dice per proverbio) non paga il sabato. Lib. Son. 7o. Chi
vien di colass, giugne ben presto, Perch' e' non paghi il sabato ap
puntino.

plurale, nessuno direbbe mai, e per non le confondere con le reni


dell'uomo , che i Toscani chiamano anche rene ; e perch la Rena
essendo pi comunemente quella da murare , non abbisogna punto
del numero del pi. Renella rena minuta di mare. Renischio, re
na fine di fiume Renella poi la materia simile a rena che vien dalle
reni e cagiona il male detto anch'esso Renella. Renaccio luogo

molto arenoso ; e cos chiamansi alcuni poderi in Toscana.


venire , o in favellare o in operare, mai alla fine. Lut. orbita tar SABBIA. * (Geog.) Isola dell'Atlantico-fiume del Basso Canad
della Nuova Scozia. degli Stati Uniti. (G)
dior. Pataff 6. Pi che 'l sabato santo tu se'maggio. Salv. Granch.
s. 2. Tu se pi lunga che 'l sabato santo : Assomma , se tu vuoi. Samane, Sab-bi-re. Att. Coprire o Riturare con sabbia. Red. Lett.

Esser pi lungo o maggiore del Sabato santo : si dice del Non

- sACCA

SABBl()NCELLO

Si serra l'orinale col suo cappello cieco , e si sabbia bene le con SAninas.* (Gcog) Sa-binas. Fiu e del Messico. (G)
giunture , ch non possa svaporare niente. (A)
SABmwe. (Gcog) Sa-bi-ne. Fiume dell'America settentrionale. (G)
SABioncello, Sab-bion-cl-lo. [Sm.] dim. di Sabbione. Tratt..segrcos. Sanni. (Geog.) Sa-bi-ni. Lat. Sabini. Antichi popoli d' Italia abitanti
donn. Nasce quest'erba su' magri sabbioncelli , e molto renosi.
nel paese posto tra l' Umbria, il Piceno, il Lazio e l' Etruria ;
SAeBione, Sab-bi-ne. [Sm.] Terra arenosa , [che dicesi anche Sabbia.
Rieti n'era la capitale. (G)
(V.Sabbia.) Lat. sabulum, sabulo. Gr. Nuuos. Sen. Pist. Quando l

SAini. (Mit. Maom) Nome che si d in Turchia a certi astrologie

mare lungamente in pace , e' torna in polvere o in sabbione. G. V.


.29.3. Non sofferse il Re che fossono soppelliti in luogo sacro, ma
in sul sabbione del mercato, perch erano scomunicati. Dant. Inf. 3.

naturalisti che credono alla divinit del sole e della luna, e quindi

19. Mentre Che tu verrai nell'orribil sabbione. E' 17.24. Cos la fiera
pessima si stava Sull' orlo che di pietra il sabbion serra. But. Sab

ai loro influssi. Essi fanno inoltre professione di apatia ec. (Dal


l'ar. sabhat stelle, pianeti.) (Mit)

SABA. (Filol.) Sa-bi-ni--ni. Nome che presero i discepoli e segua

ci del Giureconsulto Masurio Sabino. (Mit)


lbione rena grassa , e piena di pietrelle piccoline. Cr. 2. 26. . Chc SAINIANo, Sa-bi-ni--no. N. pr. m. Lat. Sabinianus. (Appartenente
non sia magro sabbione sanza mischiamento di terreno. Red. Ins. 5.
a Sabino.) Cenerale romano che si ribell contro Gordiano e fia
Fu dottrina d'Archelao , scolare d'Anassagora , che non ogni ter
sconfittoPapa che successe a S. Gregorio , nel principio del se
renello magro ed arenoso , non ogni morto sabbione fosse il caso.
colo VII. (B) (O)
2 * Dicesi Sabbione maschio Una qualit di terra che pende in SABINo, Sa bi-no. N.pr.m. Lat. Sabinus. (V.Sabina.)- Aulo. Poeta ed
rosso. Baldin. Voc. Dis. (A)
orato e sotto il regno d'Augusto, amico di Ovidio.Celio. Giureconsul
3 - * Pi particolarmente cos chiamano alcuni quegli strati di sab
to romano al tempo depruni Cesari.-Masurio. Giureconsulto romano,
bia quarzosa finissima che trovansi in alcune roccie di gres friabi
discepolo e successore di Capitone, il primo ch'ebbe facolt di da
lissime, e si adopera per la sua estrema finezza a pulire i vasi di
re consulti in iscritto.Giulio. Principe Gallo, marito di Eponi
metallo e di marmo. (D. T.)
na , il quale disput l'impero a Vespasiano, e ne fu vinto e morto.
Tizio.
Senatore romano accusato e condannato da Sejano.(B) (Mit)
SarpionETTA. * (Geog) Sab-bio-nt-ta. Citt del Regno Lombardo Ve
2 (Geog) Lago del regno Lombardo Veneto. (G)
neto, nella prov. di Mantova. (G)
Saeemonoso , Sab-bio-n-so. Add. n. Di qualit di sabbione, o Pieno SAino.* Add. pr.. m. Della Sabina; altrimenti Savinese e Savino. (B)
di sabbione, altrimenti Sablioso. 1 Lai. sabulosus. Gr. Nauz9ns. SAnioncELuo.* (Gcog) Sa-bion-cl-lo. Penisola della Dalmazia, che for
ma l'estremit settentrionale del circolo di Ragusi. (G)
G. V. 7. 37. 6. La detta contrada molto sabbionosa, e quando
)
secco , fa molta polvere. Cr. 2. 13. 24Ne' luoghi sabbionosi si sparga SABLAT.* (Geog.) Citt della Boemia.
la creta e l'argilla. E cap. 6. 3. Diventa allora il campo polve SAL. (Geog.) Citt di Francia, nel dip. della Sarta. (G)
SAtlestan.* (Gcog) Sa-blc-stn. Sm. Paese dell'Afganistan. (G)
roso , e sabbionoso e salso e pessimo.
SABeioso, Sab-bi-so. Add. [m. Di qualit o Pieno di sabbia; altri SApo. V. pr.. m. Antico re d'Italia, messo nel numero degli Dei e
menti Arenoso,] Sabbionoso. Lat. sabulosus. Gr. aux9ms. Pallad.
creduto il primo legislatore de' Sabini. ( Dal celt. gall. sab forte ,
abile.) (Mit
Febbr. 33. Amano i luoghi caldi , sabbiosi , e spesse volte la ma
S-bo-c. Citt dell' isola di Gilolo, nelle Molucche. (G)
remma. Alam. Colt. 5. 1. Brama il seggio trovar profondo e grasso, SABoe.
Schiva il sabbioso.
SAeoA. (Geog.) Sa-b-ja. Isola d
della Sonda. (G)
SAreonA. * (Geog.) Sa-be-di-na. Due isolette dell'Oceano Indiano.(G) SAnoLo,* S-bo-lo. Sm. V. L. Rena, Sabbia, Sabbione., Sabiulo, sin. Lat.
sabulo, sabulum. Baruff Diz. Rim. sdrucc. col seguente es. : Per
SaneoA. (Marin.) Sa-b-ga. Sf Strumento composto di molti rampiconi
civall. Orsil. att. 3. sc. 6. Che non ha il mar cotanti gran di sabolo.(N)
di ferro , col quale si trascorre il fondo del mare per rintracciarvi
de' pezzi che vi fosser caduti. ( Dall'ebr. scibghua molti, ed hhahh un Saronoo. (Marin.) Sabr-do. Sm. Foro o cannoniera nella bordatura
d' un vascello, per cui passa un cannone. (Da ex e da bordo.) (O)
cino Nclla stessa lingua sobech opera intrecciata.) (S)
SABE1. * (Geog) Sa-b-i. Autichi abitanti di Saba, citt dell'Arabia.(G) Sapone.* (G og.) Sa-b-re. Fume del Portogallo. (G
Saeeismo. (Filol.) Sa-be-i-smo. Sm. Culto de' Corpi celesti, idolatria Sarnacin.(Geog) Antichi popoli dell'India, vinti da Alessandro.(Mit)
ch' ebbe principio in Egitto e si sparse poi per tutto il mondo. , Sarao (Gcog) Sa-b-o. Una delle isole della Sonda. (G)
SABRINA. (Gcog.) Sa-bri-na. Una delle isole Azore. (G)
Sabaismo, sin. (V. Sabini.) (A) (O)
Seele, Sa-b-le , Sobcle. N. pr.. m. Lat. Sabel. (V. Sabbellio.) (B) SARura. (Geog.) Sa-b-ba. Isola del grande Oceano equinoziale, presso
la Nuova Guinea. (G)
SABEo , Sa-b-o. Add. pr. m. Di Saba o l)i Sabi, Dio de Sabei. (B)
2 - E detto di cosa. Lat. sabaeus. Ar. Fur.7. 29. Suave fior, qual Saulistan.* (Geog.) Sa-bu-li-stn. Sm. Paese dell'Afganistan. (G)
SAulo , * Sbn-lo. Sm. V. L. Lo stesso che Sabolo , V. Bargff. Dz.
non produce seme Indo o sabeo nell'odorata sabbia. (N)
Rtun. sdruc. (N)
SanLLI. (Geog) Sa-bl-li. Lat. Sabelli. Antichi popoli d'Italia che
SArunano, * Sa-bu-r-no. N. pr.. m. (Dal pers. sipehbere capo , tri
facevan parte de'Sanniti. (Mit)
buno della coorte , principe, tesoriere)Prefetto delle guardie pre
SanELLA no. * (St. Eccl.) Sa-bel-li--no. Add. e sm. Eretico seguace
di Sabellio. I Sabelliani furono eretici del 111. secolo. La loro cre toiane di Trajano. (Mit)
sia nacque nella Cirenaica, donde si sparse nell'Asia e nell'Italia. SarunnA. (Med.) Sa-br-ra. Sf. V. L. Materie crude, residui di so
stanze alimentari che si formano all'azione digestiva del ventricolo,
Nel nr. secolo fu rinnovata da Fotino, ed anche al presente la
umori alterati, in una parola, materie morbose, che si supponevano
dottrina de' Sociniani. Credevano essi che il Padre, il Figliuolo e
raccolte nel ventricolo o negl'intestini ed a cui attribuivasi una mol
lo Spirito Santo non sono che attributi , emanazioni ovvero opera
-

zioni di Dio, nel quale non riconoscevano che una sola persona.

titudine di malattie. Detta anche Savorra , Zavorra. Lat. sabur

ra. (Saburra in lat. la sabbia grossa che si mette in fondo del na


viglio, perch non barcolli. Indi i medici han detto saburra nel
bellio.) Eretico del 11. secolo, nato nella Cirenaica e capo della senso di questo articolo. V. Savorra.) (A. O.)
Sabunnale. (Med.) Sa-bur-r-le. Add.com. Che indica l'esistenza delle
setta cui diede il nome. (Ber)
Che prodotto o formato da esse. Onde Lingua saburrale,
SaeeLLo , Sa-bl-lo. N. pr. m. Lat. Sabellus. (V. Sabbellio) Poeta saburre,
Lingua coperta di crosta bianca o gialliccia. Lat. saburralis. (A.O)
latino che vivea sotto i regni di Domiziano di Nerva. (Mit)
Saeus. * N. pr. m. (In celt. gall. sab forte, abile.)Figlio di Saba
Snea. N. pr... m. Lat. Saber. ( Dall'ebr. sibber Sperare.) (B)
zio, primo re degli Aborigeni. (Mit)
Saren morti. * (Geog) Sa-ber-m-ti. Fiume aell
(G)
SAusna. (Geog) Sa-bu-si-ra , Malaba. Citt della Senegambia. (G)
SA. (Geog) Citt della Guinea superiore. (G)
SAI. (Filol.) Add. e sm. pl. V. G. Nomede Sacerdoti che cele SAca. * (Mit. Asiat.) Divinit babilonese. (O)
bavano le feste sabasie. Lat. sabi. Gr. capo. Salvin. Cas. 27. Sabi SacApA, Sa-ca-da. N. pr. m. Lat. Sacadas. (Dal gr. sacos scudo. In
tuttavia si dicono i Prospoli, ovvero Ministri di Dionisio o Bacco. ebr. sicuth peso volontario. ) Poeta e musico di Argo, tre volte
Plutarco : Sabi ancora adesso molti chiamano i Bacchi. (N)
vincitore ne' giuochi pitii. (B) (Mit)
s CO,
S-bi-a. Fiume d'America nel Capitanato di Mozam SAcALA. (Geog) S-ca-ia. Sm. Distretto dell'Abissinia. (G)
SAcanoacA.* (Gcog) Sa-can-d-ga. Fiume degli Stati Uniti. (G)
Srziski. (Geog.) Sa-bie-zi-ski. Citt della Polonia. (G)
Sacan. * N. pr. m. Lat. Sachar. (Dali' ebr. sahhar che altri pronun
zia sacar merce.) (B)
Sim. (Mit- Ar) Dio degli Arabi, secondo Plinio. (Mit)
, Sabbelliano, sin. (Bcr)
SarEllio, Sabel-li-o, S. bbellio. N.pr. m. Lat. Sabellius. (V. Sab

Saia (Bot) Sa-bina. Sf Specie di Ginepro, che ha il fusto di SAcana. * (Mit. Afr) Sa-ca-ra. Angeli del sesto ordine presso i Ma
itto , molto ramoso, che si eleva tre e anche sei braccia; le foglie

degassi ; spiriti malefici che tormentano i mortali. (Mit)

picciolissime ovate , appuntate , opposte, scorrenti, congiunte, em SAcAmaul. (Geog) Sa-ca-r u-li. Antichi popoli sciiti. (Mit)
bricate a guisa di quelle del cipresso, di un odore penetrante, a Sacatepec. (Gcogj Sa-ca-ta-pc. Fiume, Distretto e dip. dello Stato di
maro ; le

cche di un turchino alquanto nero. E indigena dell'I

Guatimala. (G)

talia, ed sempre verde. Ha una variet detta Tamaricia : se ne SAcaro. * (Bot) S-ca-to. Sm. V. G. Specie di rosmarino infruttuoso,
trae una resina ed un olio volatile abbondante. E' irritante, emme
mentovato da Apuleo. Lat. sacatos. (O) (N)
.
nagoga , cateretica ec. Dicesi anche volg. Pianta dannata, Cipresso Sacauauci. (Geog) Sa-cu-ri-ci. Antichi popoli sciiti. (Mit) .
de maghi. 1 -, Savina, sin. Lat. sabina, [ juniperus sabina Lin. ] Sacca. Sfl Soria di sacco, e propriamente quella Bisaccia a due
(Sabina , dal celt. gall. saibhin o samhan che vale il medesimo. V.
tasche che portano sulle spalle i frati mendicanti, quando vanvio ac
l'Anstrong alla v. ingl. savin. Altri forse dall' chr. sciabar consu
cattando. 1 Lat. pera. Gr ripa. (V. Sacco.) Fr. Juc. T. 2 f. 5.
-

nare , logorare, essendo che le foglie di questa pianta si adoperano


Povert batte alla porta, E ncn ha sacca, n borsa. Savin. Disc.
Da sacco si fece il plurale le sacca ec. e dalle sacca la sacca; onde
Per consumare la carne morbosa.) Lib. cur. malatt. La sabina giova
alla ritenzione de' mestrui, e giova alla sterilizza.
bisaccie quasi due sacche. (A)
2 - (Milit.) Specie di giavelletto usato dagl'Illirici. Lat.sabina.(O)(N) 2 E per similit. Curvatura. Gal. Dial. mot57o. Da questi due chiodi
Sassa. AV- pr. f. Lat. Sabina. (Dal celt gall. sab forte, abile. In penda una catenella sottile, e tanto lunga, che la sua sacca si stenda
-

Pers. salan retro manentes et superstites.)Imperatrice romana, ni


pote di Trajano e moglie di Adriano. (P) (Mit)

2 - (Geog)SfLat.Sabina. Antica provincia degli Stati della Chiesa,


nel paese occupato dagli antichi Sabini, e che orafa parte delle
Delegazioni di Spoleto e di Rieti e della Comarca di Roma. (G)

quanta la lunghezza del prisma.

---

parte delle reti tese, dove s' inviluppano gli uccelli, re


standovi pendenti. Onde dicesi, quando s' iesa la ragna, che si

3 -*

debbono far le sacche; altrimenti, stando la ragna distesa e tirata,


ancorch gli uccelli vi percotessero, non vi s'intrigherebbero. (A)

--- --- ---------- ---

4 T.
parete.

--- ---

SACCHIEGGIARE
sACCACCIo
ferriere. La parte di dentro della fornaee, opposta alla saccenno. (Bot.) Sac-cl-li-o. Sm. V. L. Lat. saccellium. Genere di
piante, della famiglia delle borragginee, il quale comprende la sola

specie detta saccellium lanceolatum, albero con fiore provveduto d'un


Sacca diff. da Sacco, Saccaia , Sacchetta, Sacchetto. La Sacca
calice persistente, membranoso, rigonfio, sacchiforme e quasi chiu
men grande del Sacco; quella che si porta per viaggio, con entro
so da cinque denti. (Aq)
le robe pi necessarie al viaggiatore, Sacca, non Sacco ; quella
dove i questuanti ripongono le cosg accattate Sacca anch' essa. Sacce.Lo. (Bot.) Sac-cl-l. Sm. Con questo nome viene indicato da
Sacco quel de'facchini. Si carica
roba a Sacca ; e qui Sacca Mirbel il frutto coperto d'un pericarpio membranoso, fatto a modo
di piccol sacco. Lat. saccellus. (Aq)
plurale di Sacco. Da Sacca si fa Sacchetta, che non per sem
pre pi piccola del Sacchetto. Un Sacchetto di quattrini non tanto SAccente, Sac-cn-te.[Add. e sost.com.] Che sa; altrimenti Sapiente.-,
Sacciente, sin. Lat. peritus, sciens, gnarus. Gr. sinuv (V. Sa
grande quanto una Sacchetta da viaggio. La Sacchetta serve d'or
dinario per riporvi robe da uso ; il Sacchetto come il Sacco o per piente) Val. Mass. P. S. Acciocch non mancasse sacerdotessa sac
portar roba o per tenerla raccolta. Sacco si toglie talvolta in senso cente degli antichi costumi a quella Dca. Fav.Esop. Per questo esem
di saccheggio. Dicesi Far sacco una ferita, una piaga, quando si ri plo dobbiamo intendere, che gli uomini che non sono saccenti, chc
sarcisce di fuori , ma dentro non guarisce e fa marcia. Questo si dice fanno dimostrazion di fare ec. Tesorett. Br. 4. Ma io non sono sac
altres Far saccaia; n Saccaja comunem. adoperata in tutti gli cente Se non di quel che vuole Mostrarmi. Franc. Barb. 67. 6.
altri sensi di Sacco.
Ogni cosa , cosa gente Far , non talor ben gente ; Ci chi sa ,
ben saccente. (Cos la Cr. alla v. Gente; i Veronesi leggon sac
SAccAccio, Sac-cc-cio. [Sm.] pegg. di Sacco. Vit. Benv. Cell.469. Sono
ritratti da un saccaccio pieno di poponi. Buon.Fier.3. 9. [Ci fu data ciente. ) Cron. Vell. 7. Fu anche un poco gcciolone, c oggi
molto savio, intendente e saccente. (N)

una stanza assai lorda , ] Il cui letto era , involta in un saccaccio ,

Certa che fu gi paglia, or fatta lisca, [Nidio ed alloggiamento ec.] 2 Astuto, Sagace, Accorto, Prosuntuoso. Lat. sagax, astutus ,
vafer. Gr. roAumris. Bocc. nov. 88. 5. Con un saccente barattiere
SAccAA , Sac-c-ja. Sf] Sorta di sacco [o di bisaccia..] (V. Sacca.)
Lat. pera. Gr ripa. Salv. Granch.2.5. Ho pi saccaje, e pi bos si convenne del prezzo. E nov. 92. 4. Un de'suoi, il pi saccente,
soletti , E pi alberelli, che non cbbe mai Cantambanco.
bene accompagnato mand all' Abbate. Mirac. Mad. MQuesti era si
saccente e procacciante, ec. Fr. Giord. Pred. S. Diventano le genti
2 - Far saccaja [ , sacco o borsa ) , si dice delle ferite infistolite,

argute e saccenti, e schernitori. Lor. Med. Com. 3. Fuggendo un

quando saldate e non guarite rifanno marcia, che non si vede. Lat.

certo vizio comune a donne , alle quali parendo d'intendere assai ,

in imo sinu subsidere , cxitum non haberc.

divengono insopportabili , volendo giudicare ogni cosa , che volgar

3 E' per metaf Far saccaja dicesi anche dell'Accumular nell'in


terno ira sopra ira, o sdegno sopra sdegno. Lat. iram irae addere.
SAccaLattaro.* (Chim.) Sacca-lat--to. Sm. V. e di' Mucato. (A.O.

- mente le chiamiamo saccenti. Bern. Orl. n. 18. 5o. Tu se' troppo per
me saccente e saggio. E rim. ... Un prete della villa, un ser sac
cente. Viv. Prop. 12. Da qualche bello spirito degli antichi, o, co
me sogliamo dire , da qualche saccente.

SAccALATTuco. (Chim.) Sac-ca-lat-ti-co. Add.e sm. Ve

SAccana. (Geog)Sac-c-ni-a.Sf Nome dell'antica Laconia, ne'tempi


moderni. (Mit)

3 Chi presume di sapere, Chi affetta di sapere ; ed in questo si


gnif: oggi pi in uso; altrimenti Sacciuto, Sciolo. Cr alla v.

SaccaaDELLo, Sac-car-dl-lo. Add. e sm.) dim. di Saccardo; e si pren

Sacciuto. (A)
de comunemente per Uomo vile. Lat. nihili homo, vilis, abjectus,
o Gr. 3Aa3. Bellinc. son. 33o. Per non mi trattar da sc 4 - onde Fare il saccente o del saccente= Mostrar prosunzione ,
CalClellO,

Affittar di sapere. (A) Bracc.Schern.3. a. Ogni goffo, ogni bue fa

Saccanpo. (Milit) [Add. e sm. Quegli che conduceva dietro agli eser

del saccente. (N)

citi le vettovaglie ; detto anche Bagaglione [ e Saccomanno : voci che SAccenremente , Sac-cen-te-mn-te. Avv. Con saviezza 3 ma in questo

presero origine dall'uso de'tempi feudali di condurre in guerra un


certo numero di gentaglia a piede, tanto per le fatiche del campo,

signif: V. A. Lat. sapienter. Gr. rois. Albertcap 47. La terza


si usare temperatamente e saccentemente di quello che noi abbia

alle quali i cavalieri non erano assuefatti, quanto per portare le vet
mo e guadagniamo.
tovaglie ne'sacchi..] Lat. calo, lixa. Gr. cxsvopos. (Il Tassoni vuole
-- Prosuntuosamente , Arrogantemente, Astutamente. Latvafe, cal
che saccardo abbia il senso di saccheggiatore) M. V. 9. 4. Molti
lide, petulanter. Gr. ravopyws. Dep. Decam. 93. Doverr pur sem
uomini d'arme , ma pi de'saccardi , per lo brusco tempo, e per lo
predilettare pi a lettori di spirito d'ingegno aver quello appun
disagio e mala vita , ma i pi de' saccardi non proveduti, grande
to che il Boccaccio ci lasci scritto cos semplice e puro , che ci
parte de' lo o cavalli si guastarono per difetto di strame, e per lo
che qualche animoso cmendatore avesse saccentemente mutato, ancor
mangiar del grano, ch'altra biada non avieno, che dare loro. cap.
ch in meglio. (V)
57. Cominci a fare brigata di saccardi, e assai lnghilesi che si
Saccenrenia, Sac-cen tc-ri-a. [Sfast.di Saccente nel signif del 5.3] Sa
lettavano di nal fare , c che attendicno a vivere di rapine. Franc.
pere qffettato e senza fondamento , [ Presunzione di sapere, e pi
Sacch. Op.div. 36. Si contraffcce con veste di manipolari, li quali estesamente Arroganza, Presuntuosit, [ Presunzione, Sfacciatez
oggi chiamiamo saccardi, o saccomanni.
ca.-, Sacciutezza, sin..] Lat. petulantia. Gr. (vapia. Capr. Bott.7.
- [ Persona vile e povera..] (Vuolsi cos detto per similitudine. Per
39. lo eleggerei piuttosto di morire, che vivere con coteste saccen
terie. Tac. Dav.
4. 343. Parendo ec. che Demetrio, che facca
altro hassi in ar. sak t ignobilior, sakytaet ignobiliores: cd in lat.
sequior nello stesso senso. ) Franc. Sacch. nov. 135. Voglio dimo

professione di filosofo cinico, avesse difeso con pi saccenteria, che

strare, cone un buono uomo , servendo un vile saccardo con uno


dono d'una piccola cosa, fu meritato da lui dell'avcre e della persona.
SAccAaello,Sac-ca-rl-lo [Sm.) dim di Sacco. Lat.sacculus.Gr.uaprirnov.

onest, un tristo manifesto. (Il testo lat. ha: ambitiosius, quam ho


nestius) Borgh.Col. Milit.438Volere in questo caso
pi del

principale, mi pare ec. una troppa sottigliezza , o, a dirla pi pro


priamente , saccenteria.
SAccAnui.* (Arche.) Sc-c-ri-i. Corpo di facchini privilegiati, istituito Saccerino, Sac-cen-ti-no. [Add. e sm.] dim. di Saccente; altrimenti
in Roma sotto gli ultimi Cesari, e se vivano al trasporto delle merci
Presuntuosello, Arrogantuccio., Sacccntuzzo, sun. Latardclio, scio
lus. Gr. cmcirocos. Bellinc.son. 16. In ogni luogo pubblico si canta
arrivate in porto. Lat. saccari. ( Da saccus sacco.) (Mit)
Sacca risire.* (Chim. e Bot.) Sac-ca-ri-ni-te. Sf. V. G. Lat. sacharinites.
De'modi tuoi, dicendo: al saccentino Esser gli pare un Tullio. Gell.
Error... Io ho quella diavola di mogliama , e quel saccentino del
(la Sacchar zucchero) Nome dato da Desvaux ad un genere di prin
cipii immediati de' vegetabili, che comprende la mannite, e le varie
mio figliuolo, che io ti so dir ch'e' mi pongon ben mente alle mani (B)
specie di zugcaro. (Aq)
Saccenrone, Sac-cen-t-ne. Add. e sm. accr. di Saccente ; e si pren
de per lo pi in mala parte, cio per Chi presume sapere assai Lat.
SaccAnno , Sacca-ri-no. Adl. m. Che tiene della natura dello zuc
caro. Lat. saccharinus. (A) (O)
magnus ardelio. Alleg. 25. Mi fanno pur smascellar delle risa ec.
certi saccentoni a credenza, i quali ec.
2 - (Farm) Aggiunto dato a sorta di cerotto. Vallisn. (A)
Ir. Jac. T'. . 2. 3. Venni rinchiuso in un saccarello.

3-* (Chin.) Ag. dell'acido cavato dallo zucchero. (O)

SAccesruzzo,Sac-cen-tz-zo. [[ Add. e sm1 dim. di Saccente. Lo stesso


che Saccentino, V. Varch. Ercol. 75. Onde certi saccentuzzi, che
SAccaro (Bot) Sac-ca-ro. Sm. V. G. Lat. saccharum. Gr. crxapes.
( In pers. cd in ted. sceker o scekker, in ar. sukker, sacar in lin
vogliono riprendere ognuno, si chiamano ser Appuntini.

gua malaya , sacara in kauarino ec.) Genere di piante

Saccccciauero, Saccheggiamnto. Sm. L'azione del saccheggiare;

originarie

dell'Indie orientali, della triandria diginia, famiglia delle grami

Il mettere, mandare a sacco una citt, un campo, un villaggio, una

mee, ad un solo cotiledone , che ha per tipo l'arundo saccharifera


da cui si estrie lo zucchero, ed caratterizzato dal calice bale

provincia ec.; altrimenti Saccheggio, Saccomanno,l Sacco Lat. direptio,


depopulatio. Gr. aprari, rip9mc. Lio. M.Dopo tale saccheggia
mento imbarcandosi, ec. Serd. Stor. 6.62 . Gli travagliasse cogl in
cendii, colle occisioni e saccheggiamenti. Diod.Is.94. Ogni saccheg
giamento di saccheggiatore sia con istrepito. (N),

involto in densa peluria , e la corolla di una o due valve con re


sta o senza. (Aq) (N)

2 -*(Ar.Mcs) Lozucchero stesso. Lat. saccharum. Baruff: Diz. rim.


sduc. (N)

SAccanoio. (Min.) Sacca-r-i-de. Sf V. G. Lat. saccharoides. ( Da

E per metaf: Segner. Pred63. Con negarvi l'acqua a suo tem


i
al saccheggiamento dei vostri campi o mi
nute gragnuole, or leggiere nebbie , ora piccioli animaluzzi (Br)

po, ovvero con

sacchar zucchero, e idos forma.) Agg del marmo bianco di Carrara

perch simile allo zucchero purificato e cristallizzato minutament(A) Saccucciare, Sac-cheg-gin-te.(Part.di Saccheggiare.

Che saccheggta.
Lat. depopulator, depopulans. Gr. iro9 rep. Tac. Dav.Ann. 4.
97. I n mici, veduta lor tracutaggine, fanno due schiere , per as

SAccAnorTE."(Chim. e Bot.) Sac-ca-ro-i-tc. Sm. Nome imposto da Deleus

ad alcuni principi organizzati che partecipano alquanto del sapore


dello zucchero, e costituiscono i principii dolci degli olii; il pro

salire una i saccheggianti e l'altra il campo romano


mele , il zucchero di laute, la mannite, la olivila, la glicirrizzina SAcceccane, Sac-cheg-gi-re. (Att. Rubare e mandar a male tutte le

(O)
dd
AccAro.
(Med.) Sac-c-to.
Add. m. Che fa sacco ; Aggiun
pi d'idropisia.
Cocch. Bagn.
unto per lo

robe d'una citt, d'un luogo, che dicesi anche ] Dare il sacco ,
porre o Mettere a sacco, Fare il sacco, Far preda, Mettere a bot

SaccetLiroane. * (Bot) Sac-cel-li-fr-ne. Add. com.VL. Lat. saccel


liformis. (Da saccellus usato da l'etronio in luogo di sacculus sacchetto

tino, Depredare, Manomettere ec- Saccomannare , sin..] Lat.prac


dari, depopulari. Gr. drocviv. (In franc. saccager, da sac sacco,
saccheggio ; in isp. saquear; un ingl. to sack; in ungh. zsakmanrolmi.

S e la

con cui firbel indica il


involge
l' embrione
delle piante
nellaicella
formached'un
piccolo
sacco.(Aq)
P
, la quale presentasi

vSo5
c. T3.4.5. Quello che lo 'ngannatore Navca tolto
e saccheggiato Questo giovine, ch' nato L'ha ritolto intieramente.
Boe, parch, , 3. Ondc cssi si danno tutti a saccheggiarc bagaglie

SACCIIEGGIATO

inatili. Ar. Fur. 972. E tuttavia saccheggia ville e case,Se biso

SACCO

94. 3. Contr'alla fredda reuma si metta in sacchetti sopra il capo


caldaRicett
fattagl'altri
erba (pastinaca)
della predetta
polvere
della
composti . . ben
. sono le infusio
medicamenti
Tutti
For.o2.

gno di cibo aver si sente.


metaf Car. Am. Past. lib. 2. Donde questa tua sicurt
di cos saccheggiare i giardini altrui ? Segner. Pred. o. 2. Vedrete
ni . . . le pelli odorate, i sacchetti , i bagnuoli ec. (Pr)
com' ivi vengono a generarsi da principi tutti diversi ec. e le nevi, Saccaertone, Sac-chet-t6ne. SmaccrdiSacchetto. Sacchetto grande
le quali imbiancano i gioghi , e le grandini, le quali saccheggiano i
Lasc. Spir. 5. 5. Hagli quel fattore, che tu vedi , in quel duoi sac
chettoni.
seminati. E Pred. 29. 6. La pazienza di Giobbe , pur ora detto ,
non vacill, quando il maligno (il demonio) per s medesimo o gli SaccRIEL. (Bot) Sac-chi-l. Sm. Nome oggi ignoto d'una sorta d'er
spiantava i poderi , o gli saccheggiava gli armenti ec. (Br)
ba. Forse l'iberis Lin (Trovo nel dizionario tedescofrancese stam
Saccucciato, Sac-cheg-gi-to. [Add.m.da Saccheggiare.] Lat.direptus,
pato in Strasburgo nel 1582 un'erba sickel, che i Tedeschi dicono
a - E per

dpopulatus. Gr. dvdicraros. Bern. Orl. . 4. 66. Onde veder si po


tea chiaramente La terra saccheggiata, e quella gente.

tradotta in franc. per talapsis. Vorr dire


sickel kraut, e che,vedo
secondo il Richelet, produce un fiore a forma

Saccnecciaroae, Sac-cheg-gia-t-re. [Verb. m. di Saccheggiare.1 Che sac

talaspis, erba che


Questo nido
di ombrella o bianco, o gridellino.) Tes. Br. 5.
murano, e fasciano d'una erba che ha nome sacchiel.

cheggia. Lat. epopulator, praedator, depraedator. GrxropSirap.


Fr. Giord. Pred. R.Ma i saccheggiatori fecero la penitenza del loro Sacchuene. (Marin.) Sac-chi-re. Addesm. Cos chiamasi in certi porti
peccato. Buon. Fier. . 4. 8. Assaltan le botteghe, maugian, bcono di mare colui al quale,per essere destinato a caricare o scaricare
Saccheggiatori , e ci che c' starnazzano.
il sale ed i grani'ne' sacchi, si dato tal nome. Dicesi anche Sac
Saccinecciatace, * Sac-cheg-gia-tri-ce. Verb. f. di Saccheggiare. V. di
reg. (O)

chiero e meglio Insaccatore. (A) (O)

Saccente, * Sac-cin-te. Ald. e sost.com. V. A. V. e di' Saccante


, Sac-chg-gio. Sm. Depredazione intiera di una citt, d'una
Fr. Barb. 58.. Amlizion di mente Umana, pi quant'ella pi

terra, fitta per lo pi da gente armata. Meglio Saccheggiamento ,

sacciente. E 79.23. E non faria contenti Gli altri cos, come buo

Sacco. (V. Sacco) Nalvin. Pros. Fior.(A) Accad. Cr. Conq. Mess.
ni e saccienti. (V)
SaccullAnui. * (Fill.) Sac-cil-l-ri-i. Add. e sm. pl. V.L. cos chiama
I soldati sbandatisi nel saccheggio, tornarono ai loro posti. (Gr
ronsi certi giuntatori, che facean vista di servirsi di magia e di ma
accuerra , Sac-cht-ta. [Sf1 dim. di Sacca. Lat.sacculus.Gr.uaprrov.
-

Tes. Pov. P. S. cap. 8. Anco le rose messe in una sacchctta, bol

lefizi per appropriarsi il danaro altrui. Lat. saccillari. (Da

saccel

lite, e poste in sull' occhio, tolgono la doglia e l'enfiazione. E cap. lus borsa) (Mit)
6. A' dolori e storsioni di ventre che hanno gli dissenterici , togli SAcciPerio. * (Filol.) Sac-ci-p-ri-o. Sm. V. G. Lat. sacciperium. ( Da
la crusca, e metti nella sacchctta, e fa bollire nel vino, e poni so
saccos sacco, e pera sacchetto) Sacco o borsa grande che ne con
pra la doglia, e incontinente guarisce. Vit. Plut. Quando andavano SaccucTELLo,
tiene un'altra minore. (O
Sac-ciu-tel-lo. Add. e sm] dim. di Sacciuto- Lo stesso
correndo per le contrade di Pompeo , ponevano questo pane nella
sacchetta. Salvin. Disc. 3. 74. Siccome sacco e sacca, cos si tro che Sacccntuzzo, V. Lat.sciolus.Gr. uux9s. Alleg.237. Ogni sac
ciutello, dov'e' trova il terren tenero, vuol fare del letteratone al bujo.
vano i diminutivi sacchetto e sacchetta. (N)
SacchettAne, Sac-chet-t-re.[Att.] Percuotere alcuno con sacchetti pieni SAccurezza, Sac-ciu-tz-za. Sf. Lo stesso che Saccenteria , V. Lat.
di rena. Lat. sacculis arena plenis contundere.
petulantia. Gr. Avapix. Tac. Dav. Ann 5. o8. Forsc per sacciu
Saccnettaro, Sac-chet-t-to. Ald. m. da Sacchettare. Fag. Com. Uhl tezza temendo il male futuro, e non il presente. (Il testo latino ha:
prava solertia.)
che possi essere sacchettato. (A)
saccmetri. (St. Eccl.) Saccht-ti. Fratelli sacchetti o del sacco, detti Saccoro, * Sacci-to. Add. adoperato in forza di sm. parlando di
Agostiniani,
religiosi
persona, e vale propriamente Saputo, Letterato; ma in questo sen
anche Fratelli della penitenza. Congregazione di
-

nevano dalla carne e dal vino, vestivano abito assai grossolano ed a

so fuor d' uso Red. Leu. E che ella possa una volta comparire
in petto ed in persona nel numero degli speziali pi letterati e pi

figgia di sacco, donde trassero il nome. Vi furono parimente al

sacciuti. (A)

cominciata in Ispagna nel secolo xrr1. Erano assai rigidi , si aste

cune religiose Sacchette che imitavano la vita de' Fratelli della pc 2 Che affetta di sapere, Saccente, Saputo , ma non preso in buo
nitenza, ed ebbero una casa in Parigi, nella strada cui lasciarono na parte ; ed in questo senso alquanto pi in uso, sebbene i pi
preferiscano, parlando di persona, Saccentel Lat. ardelio, sciolus.
il proprio nome. (Br)
eloq.42. Procmi lunghi, narrazioni
Tac. Dav.
Saccnerrina, Sac-chet-ti-na. Sf dim. di Sacchetta. Lasc. Cen. 2. nov.8. Gr. olimricrocos.
Tutti gli usci e tutte le casse e i cassoni gli apersero, e tra l'altre da lontano, mille sacciute divisioni e argomenti cc., parcano il seccn
lat. ha: multarum divisionum ostentatio) E Scism. 7.
cose pi care in una cassettina trovarono una sacchettina, dove erano to. (Il testo
Facean correre cortigiani , mercatanti, c femmine sacciute Varch.
dugento fiorini d'oro. (B)
Saccierrino, Sacchet-ti-no. [Sm.) dim. di Sacchetto. Lat. sacculus Gr.
Ercot. 96. Questi tali foramelli e tignosuzzi, che vogliono coutrap
apriror. Franc. Sacch. nov. 63. In uno sacchettino di cuojo da porsi a ognuno, si chiamano scr saccenti, scr sacciuti, ec
tenere spezie se l'appicc allato. Borgh. Rip. 2 7. Come son secchi, sco. Smpi. Sacchi m. e sacca f: 1 Strumento per lo pi fatto di

si mettano in sacchettino di cuojo di camoscio.


Saccrerro, Sac-cht-to. [Sm.] dim. di Sacco ; (altrimenti Saccuccio..]

Lat. sacculus. Gr. axprrov. Bocc. nov. 4f. 6. Quivi parendogli


esser sicuro, ringraziando Iddio , che condotto ve l'aveva , sciolse
il suo sacchetto. G. V. 8. 39. 2. Que'dell'una parte e dell'altra,
ch'eran degni d'essere priori, mettere in sacchetti a sesto a sesto, e
trarli di due mesi in due mesi. Dant. Inf7.65. E un, che d'una scrofa
azzurra e grossa Segnato avea lo suo sacchetto bianco, Mi disse: ec.
2 (Milit.) Tasca di forma cilindrica, di tela o di lana, nella quale
si racchiude ta polvere per la carica d'un pezzo d'artiglieria ; esso
adoperasi o solo o congiunto col tubo della metraglia, o colle palle che
legate ad un tacco gli si soprappongono. Tensin. Ei si vieter, che
gli
non facciano danno, caricando i pezzi con sacchetti di
tela. D'Antonj. Que' pezzi , che bersagliano d'infilata il ciglio dello
spalto, e la strada coperta, si provvedono di parecchie cariche po

Ado
da trasportarsi
una delle teste.
insieme dentro
lati eda
da'due cose
di tela cuciti
due pezzi
da luo
comunemente
per mettervi
prasi
o a luogo. Lat. saccus. Gr. caxxos. (In cbr. saq , in etiopico saka,
in giorgiano saluli, in cgizio sok, in lingua tagala sako, in nada
gascara sobok, in celt. gall., in basco , in irland., cd in sass *
in brett. sac'h, in altri dialetti celtici sach e zah , in gotico, in

ted. in isved. ed in belgico sack, in ar. sciakerart, in dan see in


ischiavone shakel, in ungher. zsak, in ingl. sick, in frac e
in isp. saco ec. In basco sag sacco da donna: in prs scekis sacco
di giunchi : in copto pisok paniere.) Bocc. no. 4. 5. Disse alla
buona femmina, che pi di cassa non aveva bisogno, ma che , se
le piacesse, un sacco gli donassc, ed avessesi quella. E nov. 6o. 17.
Portavano il pan nelle mazze, e 'l vin nelle sacca Salvin. Annot.
e latino
sacco sinetrova
cbraico,
. . La eparola
4. lingue;
lrar
cavare
ciogreco
sacar,
fece in
lo spagnuolo
e inn.altre

site in sacchetti di lana per poter fare un fuoco celere, e di altret

fuori. (N)

tanti cartocci di metraglia. (Gr)

, Ed in senso metaf] Dant. Par. 2.78. Le cocolle Sacca son


ria. rozzo e grossolano, del quale pi comunemente
di farina
piene
di panno
specie

, -* Involto o recip ente di tela adoperato anticamente per rac


chiudervi te palle della metraglia, le scaglie e la gragnuola, e che 2
su soprapponeva alla carica della polvere nel servizio de'petrieri e de'
piccoli pezzi da campagna. Indi i modi Caricare a sacchetti, Tirare
a sacchetti. In questo signif la V. e andata in disuso , e nella mi
lizia moderna la carica intera a metraglia, cio il sacchetto colla

si fanno i sacchi. Vit. SS. Pad . 9. Scrisse quasi un testamento,


libro devangeli,
e unasi
ricchezze
cio loSacco
lasciandogli
le sue
tutte ec.
una parola che
Isc., 3.73.
Salvin.
tonica di sacco,
ritrova in cbraico in greco, e in latino , e significa sempre tela o

polvere e col tubo nel quale sono ordinate le palline, ha preso il no


grossn. (A) (N
annaccio
si pongono le polizze coi nomi de' citta
I Per similui
me generico di Cartoccio, lasciato alla sola tasca della polvere il suo 3
trarne
i magistrati. Franc Sacchi. nov. 64 Va, va che
per
dini
particolare di Sacchetto. Cinuzz. Dirizzer tutti i pezzi che potr a
tal parte, caricandogli con sacchetti di palle piccole, o con catene ora sarai tu messo nel sacco de' priori.
e simili materie. Montecucc. I pctricri caricansi di gragnuola, sac 4 I Ed anche sacco dello stomaco o Sacco assolutam fu detto per
chetti, tonelletti pieni di scaglia. Morett. I sacchetti si fanno di ca lo Stomaco, il 1 Ventre.Dant. Inf28.26. La corata pareva, i tristo
n vaccio, e si riempiono di palle di piombo: quelli dell'artiglieria sacco, Che merda fa di quel che si trangugia. Red.Anne Ditir7
minuta pesano una volta e mezza pi della sua palla di ferro, e quei Lo stomaco per similitudine fu detto sacco. E Esp.nat. 3. Prima d'in
dello stomaco
sconciamente colmare il sacco
dei cannoni quanto la loro palla : sono le palle disposte in ordini , ghiottirli,
quantita di
di
pastumi conditi con grandissima
maccheronisogliono
e di altri
cd i sacchetti di fuori legati con buono spago, ch passa fra tutte
bocca Per

le commessure delle palle incrociandosi. (Gr)

3 (Farm.) Pezzi di pannolino in cui si rinchiude, mediante un


filo allacciato, qualche sostanza dalla quale vuoli estrarre il prin
5
cpio medicamentoso, con la infusione o la decozione, senza
si possa stemprare nel liquido. Talvolta l'unico scopo di tale di
sposizione consiste nel permettere di ritirare facilmenite il corpo dopo
che il fluido solvente esaur la propria azione sovra di esso (O)
- Talora pongonsi le medicine in Sacchetti che si

sulle parti inferme; e prendesi pure il contenente pel contenuto. In

sensoVl.medico si adopera pure Sacchetta e Saccuccio. Cr. o.


questoVol.

burro. Morg. 9. 39. Poi si cacciava qualche penna in

vomitar, quand'egli ha pieno il sacco. E' st. 4. Margutte , ch'avea


ancor ben pieno il sacco.
colo. Andare. Andarne con le trombe nel sacco=Andarsene senza
che l' impresa sia riuscita , [Partirsi senza conclusione. . Andare
colle trombe nel sacco. Ambr. Bern. 4- 6. Se ne andr in dileguo
Colle trombe nel sacco.

-- colo.Avere Aver nel sacco ; Non riaverle corde del sacco. VS 5.

- col

Colmar

colmare il sacco, Aver colmo il sacco, fig=Fa

re in chcchessia tutto il possibile con S


2

soprabbondanza, Esse

SACCO

SACCO

re arrivato al sommo ec. V. Colmare $. 31 Petr.son. o6. L'avara

gi trabocca il sacco, Scro mi tenne in la vita serena. parch. Ercol


59. Traboccare il sacco quando non ve ne cape pi , cio non si

Babilonia ha colmo il sacco D'ira di Dio, e di vizi cmpi e rei.


puo
piu
Tac. Dav. Ann. 5. n 98. Ma ciascun di noi ha colmo il sacco , tu
di dare quanto pu principe a un amico, io di ricevere quanto pu 22 - Col v. Trovare : Trovarsi in un sacco, fig.=Essere, ino;
in maniera da non potersi
4. 5. 22.
amico da principc. ( Il testo lat. ha mensuram implevimus)
Col v. Comprare: Comprar gatta in sacco=Comperar checch adesso, Ch' io mi trovo in un sacco, se coloro Me ne son pr cavar.(N)
S. 5.
sia senza vederl: ed anche per metaf dicesi di persona a cui 23 Col v. Vedere : Non vedere del sacco le corde.
24 Col v. Vendere Venderc gatta in sacco, ,fg= Dare o dire al.
detta una cosa per un'altra. V. Comperare , S. 1 . (N)
trui una cosa per un'altra , senza che ei possa prima chiarirsi di
9 Col v. Dare : Dare in un sacco rotto. V. S. 29.
quel che sia.) V. Gatta , S. 1.
Dare ad alcuno col sacco= Far di molto male a uno, e mo
strar di fargliene poco. [Modo nato, secondo l'Ottonelli, dal perch 25 - Col v. Venire: Venirne con le trombe nel sacco e lo stesso che
una volta un marito, messo un vomero in un sacco, cominci a dare Tornare cc., V. S. zo. Morg. 245. E con le trombe nel sacco ne Venne,
alla moglie, la quale non sapendo del vomero, credeva da prima 26 * Col v. Vestire: Vestire il sacco= Indossare abito di penitente.(O)
-

che ci dovesse essere uno scherzo, ma poscia sentendo i colpi del 27 Col v. Votare : Votare il sacco. V. S. 6.
vomero, troppo si trov ingannata.]
28 - Prov. Tanto ne va a chi ruba , che a chi tiene il sacco, Lat.
io Col v. Essere: Essere al fondo del sacco, Ifig= Essere in fine.] agentes et consenticntes pari pocna puniuntur., Bisc. Annot Maln.
Tanto ne va a chi ruba, che a chi tiene il sacco : proverbio che
Varch. Ercol. 59. Essere al fondo del sacco (vale) essere al fine.
viene da qne' ladri che s'accordano a rubare le biade quando sono
2 Esser due volpi in un sacco, si dice del Bisuicciarsi due osti
natamente di continuo.
sull'aja; poich per far presto , uno di loro tiene il sacco, e l'altro
-

i 1 Col v. Fare: Fare sacco = Empiere il sacco , e figuratamente ve le pone dentro. (A)
Accunulare. Lat. corradere opes, corradere pecuniam. Gr. ovvdiv 29 - Egli come dare in un sacco rotto = Affaticarsi senza pro; edl
lo stesso che Durar fatica per impoverire. Lat. frustra laborare
raraxdor. Com. If 7. Rubano, predano, tolgono, e ogni mal
fanno, per far sacco di moneta.
oleum ct operam perdere. Gr. rps pvxow yvazgera.
a - Far sacco o saccaja, si dice anche delle ferite , quando sal 3o - Non dir quattro, se tu non l'hai nel sacco = L'uomo non da
fre assegnamento di alcuna cosa, infinch e' non l ha in sua balia.
date e non guarite, rifanno occultamente marcia.
Lat. multa cadunt inter calicem, supremaque labra; tuum ne dixe
3 - Efg. si dice dell'Accumular nell'interno ira o sdegno so
pra sdegno. Lat. iram irae addere.
ris, quod manibus non tenes. Lasc. Sbull. 4. 4. Non bisogna dir
quattro
, s' altri non l'ha nel sacco ; non sapete voi il proverbio?
4 - Far sacco o il sacco = Fare qualche notabile errore, o In
cappore in qualche aguato; presa la metafora dall'uccello, che dando
Fir. Tin. . 2. Padrone, non dite quattro, se voi non l'avete nel SdCCO,

nella ragna, rimane come in un sacco. Tac. Dav.Ann. 4. no. N 31 - (Ar. Mcs) Specie di veste da uomo o da donna, altre volte
Sejano ajutava s Druso, ch'ei non tendesse rete anco lui , atto a usata. Band. ant. Sacco da uomo .. . Sacco da donna... Sacco o
farvi maggior sacco, come bestiale. (Il testo lat. ha: insidis magis barletto largo . . . Sacco a barletti o giornea chiusa da donna. (A)
opportunmm.) E Stor. 2. 279. Vedendo ec. il nemico armeggiare,
2 - Dicesi Sacco della ragna, Quella parte del panno, dove
saldi e attenti lo lasciavan ec. far sacco nella stoltizia. (Il testo lat.
mane preso l'uccello.
ha : alienam stultitiam oppericbantur) E 4.
E poich conobbe
* - Onde Fare sacco o il sacco, nel signi del S. , 4 (N)
che egli aveva voluto farli fare sacco per ucciderlo, fece uccider lui. 32 - (Arche.) Veste particolare degt imperatori d' irente , e de'
patriarchi greci, talora di color nero, stretta al corpo e senza ma
(Il testo lat.ha: postquam quaesitum sibi crimcn cacdemque comperit.)
5 Fare sacco del corpo= Mangiare soverchiamente. V. Fare
niche, simile appunto ad un sacco.(Aq)
33 -'' (Eccl) Abito semplice e grosso, ed anche Cilicio di che usa
sacco, S. 5. (N)
vano i penitenti, cos presso gli Ebrei, come presso i Cristiani. Lo
6 Fare un sacco di gatte o di gatti, fig=Stare in continue
-

discordie, Anda ne alla rinfusa. V. Fare sacco, S. 4. e Gatta, S. 5.

prendevano quelli in tempo di corruccio, di afflizione, di pubblica

In questo senso dicesi anche assolutamente Com un sacco di gatti


senza il verbo Fare, o con altro verbo. V. Gatto , $. 1 , 2. (N)
7 - Far sacco, parlando di Tempo, lo stesso che Far culaja,

della cenere o della polvere sul capo. Ora si usa dalle

calamit, di penitenza ; e talora vi aggiungevano lo spargimento


Congrega
zioni. (Ber) Min. Annot. alm Chiamiamo Battuti coloro delle con

cio Minacciar acqua. (Ne)


12 - Col v. Mangiare: Mangiar col capo nel sacco, si dice di chi ha

fraternite sccolari, qiando processionalmente vanno con vesti line


indosso, le quali chiamiamo sacchi (quasi figurino vesti di peniten

tutto ci che gli bisogna, senza darsi verun pensiero o briga. [V.
Capo , $. 37.1

za), cappe o vesti da Battuto. (A)


* - Onde prendesi talvolta per Contrassegno di penitenza e do

13 - Col v. Mettere: Mettere in sacco, fig.1=Strignere o Convincere

lore. Vit. S. Aless.

2. Onde la madre sua dal giorno della

par

altrui con gli argomenti in forma, che non abbia o non sappia che

tita del figliuolo stese il sacco sopra il pavimento della camera sua;
rispondere. Modo basso. UV. Mettere in sacco.) Salvin. Disc. 2.26.
nel qual loco , piangendo , ec. (Cos spesso nella S. Scrittura.) (V)
de sacchi: Dicesi d'una corsa, la quale consiste
Nel dialogo, a passo a passo procedendo, e punto per punto ec., si 34 (Filol.)
veniva a far dire all'avversario ci che non avrebbe voluto, e cos
nel mettere un uomo in un sacco, del quale riman fuori con un solo
Ircso e inviluppato, a metterlo in sacco, come volgarmente si dice
braccio e le spalle, e cos saltellando corre tutto lo spazio destinato,

Annot. F. B. 4. 5. 22. Esser messo in sacco per altro si dice di


chi negli atti di filosofiche conclusioni stretto legato in maniera
dall'avversario colla forza delle ragioni che non sa liberarsene. (N)
14 - Col v. Pigliare: Pigliare o Prendere il sacco pe' pellicini, [o pel
pellicino. V. S. 6. e Pellicino, S. 2. Fir. Luc. 4. 5. Pensati chivo
pigliare il sacco pel pellicino. Salv. Granch. 3. 8. Fa conto che io
abbia sciolta La bocca al sacco, e presolo, e scossolo Pel pellicino.
15 Col v. Riavere: Non riavcre, Non vedere o simili del sacco le

bene spesso cadendo e andando a tomboloni. (A)


35

Dicesi Sacco o Sacco di terra, Una tasca di tela di me

diocre capacit, che si empie di terra o di sabbia, e serve ad in.


malcare un parapetto tumultuario od a racconciare alla meglio una
rottura fatta dal cannone nemico. Chiamasi poi Sacco di lana una

Grossa balla di lana, la quale serve a riparo ed a fortificazione


d'un luogo. Davil. Intanto i difensori con fascine e con sacchi in

breve spazio ripararono l'intervallo della ruina. Bentiv. Provveduti

corde = Non avere della cosa, che gli s'aspetta, il suo dovere a

i soldati di artiglierie e di sacchi di lana per fortificarsi.Montecucc.


un gran pezzo. Cron. Morell. 2t 8. E se tu muori, non riavranno
Sacchi di terra, palizzate , scale d'assalto. (Gr)
36
(Marin.) sl delle cubie: Sono sacchi o figotti di stoppaper
tuo'figliuoli del sacco le cordicelle. Franc. Sacch.nov. 34. Cosi
acconcer io, se non mi paghi; non ci ho ancor del sacco le cordclle. turare le ubie. (S)
- Sacchi di metraglia: Sono sacchi della misura che conviene
16 - Col .Sciogliere: Sciogliere, oSciorre, Votare o Scuotere il sacco,
Scior la bocca al sacco, Pigliare, Prendere o Scuotere il sacco pe' pelli per caricare a metragiia i pezzi di grossa artiglieria. (S
cini : maniere figurate, che vagliono Dire ad altrui senza rispetto o 37 -* (Chir.) Sacco erniario: Invituppo immediato che nella maggior
egno quel che l'uom sa; e talora Dire tutto quel male che si pu dire.

parte delle ernie vien fatto negli organi smossi dalla membrana sie.

f, Pellicino, S. 2.1 Morg. 8.42. E di' che il sacco non hai tutto
sciolto. Varch. Ercol. 59. Perci si dice non solo votare e scuotere il

rosa della cavit da cui escono e che spinsero innanzi a se. Ogni
Sacco erniario ha un orificio che lo fi comunicare colla granca
vit della detta membrana; un fondo opposto al suo orificio ; un

sacco, ma ancora i pellicini del sacco Cas. rim. burl. 1. 3. E perch'io


voglio scior la bocca al sacco, Voi, che a questi signor rodcte il basto,
Venitem'a ajutar, quand'io mi stracco.
7 - C'ol v. Scuotere : Scuotere il sacco. V S. 6.

colpo, che cilindroide , sferoide , piriforme , bilobato, unito, o


moltilobulare ; finalmente tra questo corpo e l'rificio v ha una
parte pi o meno allungata, qualche volta ristretta in molti punti
del''a sua lunghezza, che chiamasi il Collo, e che la sede assai

18 - * Col v. Servire : Servir uno col capo nel sacco = Fornirgli


ogni sua comodit. Cecch. Dissim. 2. 4.Ti so dir,che tu m'hai scr
vito col capo nel sacco. (Qui ironicamente.) (V)

comune degli strozzamenti, od incarceramenti. (A) (O)

via d un che le teneva il sacco, Mentr' ei dormiva gli tagli i

ria ne' diversi Stati, anzi nelle diverse citt d'Italia.]

Far sacco o saccaja. V. S. 1, 2,


19 - Col v. Tenere: Tener il sacco, (fig.]=Aiutare ad alcuno a ru 38 - (Anat.) Sacco lacrimale. . Lagrimale , S. , no. (N)
are, o a fare qualunque altra rea opera che altrimenti si dice Tener 39 - * (Zool.) Genere di molluschi, proposto da Klein per alcune
di mano o Tener mano. Lat. tradere operas mutuas. Com. Inf 26.
specie de' generi turbo e paludina; desumendone il nome dalla loro
Diomedes per lo pi tenne il sacco, e colui fure. Gell.Sport.2, 1. Io fruna afggia di sacco. (Aq)
dubito che costui non sia anche egli un tristo, e tengagli il sacco. o (Bot.) Sacco montagnolo. V. Borsapastore. (O)
arch. Stor. E tenevano il sacco a chi rubava. Malm85o. E per 1 - (Mctrol.) Misura che vale tre staja [in Toscana, ma che va
capelli.

Sacco. (Milit.)Sm. Depredazione intera d'una citt, d'una terra ec.


a - Onde il prov. del $. 28. V.
fatta per lo pi da gente armata; altrimenti Saccheggio, 1 Saccheg
2o - Col v. Tornare : Tornare con le trombe nel sacco = Tornare
giamento. Lat. depopulatio, dirept o. Gr. xrza. ( Dal franc. sac
da alcuna impresa senza profitto, Lat. infecta re redire, lupus hiat.
Gr. 2xos xavv.

ai - Col v. Traboccare: Traboccare il sacco, fig=Soprabbondare,


Ao capirne pi, e dicesi cos delle passioni come delle virt. Dant.

che vale il medesimo: e sac voce antica de' Celti. Poich in gall.
trovasi sac in senso di saccheggiare , e cos pure in irlandese ed in
alcuni altri dialetti celtici. In pers. scikar preda , bottino: in ungli.
zsdkmdini preda : in brett. sa ha tirare a se : in ebr. sciachal con

fo. Ed egli a me: la tua citt, ch' piena D'invidia si, che

sumare, dissipare, e tsughuau avelli, dissipari: iu ar. sciaqa rend

SACCOMI

SACCO
vero, e saqata removit , abstraxit, sustulit. Il Ballet ha pure il
sacqua per saccheggiare: ma nol trovo in altri dizionari. )
Capr. Bott. 2.33. Potrebbono certamente dire come quella donna da
bene, che, essendo presa nel sacco di Genova , disse : ringraziato
sia Dio, che io mi caver un tratto le mie voglie senza rimorso al

cuno di coscienzia. Guicc. Stor. N erano in questo

orchidee, cos denominate dal loro labbro afggia di sacco. Al


tri lo chiamano Saccolabio. (Aq)

Saccorona (zool) Sac-c-fo-ra. SfV. G. (Da saccos sacco, e phero


io porto.) Nome d'una classe di molluschi, che corrisponde ai tu
niceri di Lamarck ed agli acefali nudi di Cuvier; e cos detti per

minori

ch provveduti d'una specie di sacco. (Aq) (N)

le ruine nel paese del Friuli, perch assaltato ora dai Veneziani, Saccoroni. * (St. Eccl.) Sac-c-fo-ri. Eretici della setta di Taziano,

i quali, ostentando d'aver rinunziato ai piaceri mondani, andavano

ora dai Tedeschi, ora difeso, ora predato dai gentiluomini del pae

se, e facendosi ora innanzi questi, ora ritirandosi quegli, secondo la


vestiti di sacco. Molti altri eretici furono portatori di sacchi, e
occasione, non si sentiva per tutto altro che morti, sacchi e in
per anche appellati Saccofori, come gli Apostolici, gli Encratiti,
cendi. (Gr)
i Manichei ec. (Aq) (Br)
a - Colv. Andare : Andare a sacco = Essere saccheggiato. tV An Saccorono, * (Bot) Sacc-fo-ro. Sm. V G. Lat. saccophorus (v.
Saccofora)
Genere di piante crittogame, della famiglia de'muschi,
dare a sacco.1 arch. Stor. 2.443. Per tema che Firenze, partito
-

stabilito da Palissot De Beauvois, e cos denominate dal sacchetto

lui, restando disarmata, non andasse a sacco.


Dicesi anche Andare a sacco e a fuoco, Andare a ruba e

a sacco.

Andare a sacco e V. Andare a ruba. (Gr)

contenente la polvere seminale, scoperto nell'urna d'una delle sue


specie. (A

(Chim.) Sac-co-gom-mi-te. Sf. P. G. Lat. saccogom


mite. (Da saccar zucchero, e commi gomma.) Principio zucche
populari, diripere.Gr. rarva. Buon. Fier. 44.8. Alla mia rino della liquirizia; altrimenti detto Glicirrina. (Aq)
casa il saccorMal si pu dar, ch' poco menchevota.
Saccoia. (Bot) sacco-la. Sf: Quella pianta che comunemente dicesi

- Colv, Dare: Dare il sacco ,Darsacco = Saccheggiare; I e

dicesi non men di citt che di casa o simili, 1 Lat.predari , de


- Dicesi anche Dare a sacco, Dare a sacco ea ruba, e valgono

Cardamomo.

Concedere che si dia il sacco ; ed all'accus. di cosa aggiugnesi Saccoiarraro.

sac-colat-tto. Sm,

G. L. Dal gr. sac

char zucchero e dal lat. lac latte.) Combinazione dell'acido sac


a ordinario il dat..di persona, cio, a chi si concede il sacco.
colattico colle diverse basi salificabili. - , Saccalattato, sin. (Aq)
Bemb. StorVcdendo M. Antonio, che la bisogna andava non bene,
diede la citt a sacco e a ruba alle sue genti. (Gr) Domenich. Ist. Sacco arrico. - (Chim) sac-co-lattico. Add. e sm. , G. Lat. ac
Giov. lib.2. Il marchese di Pescara diede a sacco quella citt co

colacticum. (v. Saccolautato) Acido scoperto da Scheele nel 78f,

piosa di molte ricchezze. (P) (N)

mediante la reazione dell'acido nitrico sopra lo zucchero di latte;

- Dare in sacco vale il medesimo. Bentiv. Dubitarono gli ere

altrimenti detto Acido mucico. - , Saccalattico, sin

Saccova. (Marin.) Sac-co-l-va. Sf e la stessa specie di vela cui


tici che la citt non fosse data in sacco all'esercito. (Gr)
si d il nome di tarchia. V. Tarchia. (S)
4 - Col v. Essere: Essere alla peggio o alle peggiori del sacco =
Essere nel colmo del contendere, to Venire al maggior segno di di Saccomuna. - (zool.) Sacco-li-na, Sf. G. Lat. sacculina (Dimin.
di sacco.) Genere di polipi che si presentano sotto forma d'un sac
scordia e di rottura; detto cos perch nelle guerre il peggior grado
chetto. Dicesi anche Tibiana. (Aq)
che sia e quando la citt o le armate son messe a sacco. V. Essere Saccolo,
Sac-co-lo. Sm.1 dim. di Sacco,
L. Lo stesso che Sac
alla peggio del sacco.
chetto,
pat.
saccuius.
Gr.
apriro.
Buon.
Ier. 5. 2. 1. Onde
5- Col. Fare : Fare il sacco = Saccheggiare.M.V. 18. 82. Dove
il saccolo empienne la man pia Dell' Indo mercatante.
speravano fare il sacco.
6 - Col v. Mandare : Mandar a sacco= Saccheggiare. Lasc.Nan.. Saccoto. - N. r. m din di Sacco, accorc. d'Isacco, P. (B)
Saccolona. * (Bot.) Sac-c-lo-ma. Sf . G Lat. saccoloma (Da sac
-. Presero il cielo e lo mandaro a sacco. (Br)
cos sacco, e loma frangia.) Genere di piante crittogame della funi
- Col v. Mettere : Mettere a sacco= Saccheggiare. tV. Mettere
glia
delle felci, cos denominato a cagione della loro fruttificazione
a sacco. Ar Fur. 11.55. L'aver fu messo a sacco, e messo fuoco
involta in una specie di cappuccio a sacco coll'orlo fungiato. Ha
Fu nelle case.
per
tipo
la saccoloma elegans, indigena del Brasile. (Aq)
8 -Col v. Porre : Porre a sacco=Far preda, Saccheggiare. V. Por
re a sacco Bentiv. Perciocch temendo di non poter sostenerlo Saccotassane sac-co-man-n-re. Au. e n. ass. Mettere a saccoman
no.V.A. V. e di Saccheggiare.-, Assaccomannare, un (In ungher.
(l'assedio), e d'andarne poi tutti a filo di spada, e che fosse po
zsakmanyolni.V. Saccomanno.) Stor. Semif 4 E quello,se da alcuni
sta la terra a sacco, si resero a buoni patti. (Gr)
Dicesi anche Porre a sacco l a ruba, e vale il medesimo,
buoni clerici non era guarentito, in piazza per gli balconi gettavano;
ma bene detto palagio saccomannarono E 49. Gi si era per alcuni
BembStor. Acciocch asacco ed aruba, non sien posti, si rendano.(Gr)
soldati fiorentini cominciato a uccidere e saccomannare E' appresso:
- Col v. Venire : Venire alle peggiori del sacco = Venire in di
Ma veduto la fortuna prospera, aveva lo animo voltato, che, per as
scordia. IV 3.41 Lat. in discordiam adripi.Gr. trppaxxdros sr.
Malm. a 1.6. Mentre la fa venir Marte vigliacco Col suo Baldone alle
salto
vincendo, ogni e qualunque cosa distruggere , saccomannare,
uccidere, ec. E'89. D'indi passe a Pisa, ardendo e saccomannando
peggior del sacco.
ovunque
passava. (V)
no- Dicesi Sacco sacco, ed Grido de sollati quando inferociti
, so
l da Saccomannare. VA.
domandano di saccheggiare una terra. Varch. Stor 2. 44. I Cor s
e di reg. V. e di Saccheggiato. (Gr
si ec. s'ammotinarono, e corsi a furore sulla piazza di S. Croce, gri
-

saccouo. (Milit) sacco-man-notdd. e sm. Nome che davasinel


l'antica mizia al servitore del cavaliere poi ad ogni soldato che
Sacco. - N. pr. m. accorc. di Isacco, V. (B)
rubava
il nemico.
Saccomanni
infine si dissero
Saccoccia, Sac-cc-cia. Sf Tusca (del vestito. Lat. mantica.(Dimin.
doni chee dispogliava
erano mandati
a foraggiare
sul territorio
nemicoque'pe
i altri
darono sacco sacco. (Gr) (N)

di sacco. In franc.sacoche bisaccia che si appende all'arcion della sella.


in lingua spagn. furbesca sacocha saccoccia.) Buon. Fer. 4. 2. . Ma
queste nostre scatole e vasetti, Di che piene ci avete le saccocce, eco
E Salvin. Annot. ivi: Le saccoccie, lat. sacculi, tasche. E Annot.

B.3.4. a. Questi delicati e leziosi. . . vogliono che si dica . . . il li


briccino della Madonna, ufiziolo; e la tasca, saccoccia, cosi inforestie

randosi. Gozz.Srm..Etragge Dalla saccoccia un lucido specchietto.(N)

menti Foraggiere o Saccardo, Lat. calo , lixa. Gr.


***
primo senso vien dal ted. sackmann uomo del sacco. Negli t
V. la voce in
seguente.)
V. Ajolf
6.56. Gran
cavainer
esensi
di saccomanni
ronzini.M.
Stor.
Dom quantita
Ajolfo ldiarme
e l
cavallo a saccomanni della stalla. Franc. Sacch. Op. div, 36. Co
dro si contraffece in veste di manipolari , li quali oggi chiamano
saccardi, o saccomanni. Salvin Annot F. B. 3, 3. 9. Saccomanno,
servo degli eserciti, uomo di bagaglio. Lat. lixa, calo; ma si piglia

Saccoccia diff. da Tasca, Sacchetta, Bisaccia, Scarsella, Borsa,


Carniere, Paligia, Bolgia , Ferriera. Saccoccia un diminutivo
di Sacca , che si distingue dagli altri diminutivi congeneri di Sac
anche per preda, per sacco (N)
chetta, Saccolo, Saccarello, Sacchetto, Sacchettino, perch que Saccomanno. Sm.

pi comunemente detto1 Sacco,


Saccheggiamento. Lat. direp io, depopulatio. Gr. dpnas. (Dal
sti si considerano isolati e trasferibili da luogo a luogo; laddove Sac
l'
zsakmamyr che
il medesimo) M.735. si
coccia si concepisce attaccata agli abiti delle persone, che vi ripon
rono tremila cinquecento cavalieri bene armati e bene a cavallo,
gono i minuti oggetti di essi inservienti. Tusca non sempre si prende
sanza l' altra cavalleria da saccomanno
per ripostiglio attaccato agli abiti, ma sovente si prende anzi come 2
Onde Fare saccomanno, Andare, Mettere Porre a
recipiente trasportabile, contenente oggetti di personale servigio.Sac
no = Saccheggiare. M. V. 4. 4. Non riguardando per le
chetta piccolo recipiente isolato, che comprende cose da custodirsi
de'campi peloro cavagli, n dell'altre cose, che potono gugnere
ociada trasportarsi,
ma non d'immediato servigio alle persone. Bisac
sanza fare gualdane o saccomanno. Pataff E vanno a sncConanno
sacca ; e cos diconsi due tasche collegate insieme con
pedovando.Ar. Fur. 3o. 9. Che, oltre ch'e' ponesse
due cinghie che si mettono all'arcion dietro alla sella per portar robe
l popol si che ne rest disfatto, ec. Buoner 3. 5 o mct
in viaggio; non che quelle due sacchette insieme congiunte e pen
ter or celato, ora palese Tutti i mercanti e fiere a saccoma
denti dalle spalle , che i frati mendicanti usano nell'andare alla cerca. Saccovazzone,
Sac-comazz-ne. Sm Sora di
Scarsella differisce da tasca per la forma, essendo cucita ad una im
pi da' contadini, che si
tra due , che
occhi bendati, e
boccatura di ferro, o d'altro metallo. Borsa nome generico d'ogni
tenendosi
vicini,
cercano
di
percuotersi
e
sacchetto, la cui bocca si possa aprire o chiudere a piacere, mediante
nodato, per dare allegrezza, alla big
nalli Dec. s h
qualche artificio. Carniere, secondo la Crusca, una foggia di tasca, Sacconesso, Sac-comsso. Addm da Saccomettere. V e du Saccheg
de' cacciatori per riporvi la preda. Ma nell'uso comune suolsi
giato. Battagl. Ann.6o6. 24. Berg. (Min)
M
applicare a qualunque sacchetto di tela, che serve a contener farina,
Sacco-mt-te-re.Att. anom, e n comp.
riso, sale, ed altri oggetti di cucina. Valigia spezie di tasca, per Sacconterrene,
co. P. e di Saccheggiare. Boter. Rag. Stat. 5 Archimede, mentre
lo pi rotonda e di
per uso di trasportar robe in viaggio. Bol
siracusa era sacconessa da Romani, stava immerso nelle sue specu
gia parola latina che vale un sacco di cuoio o d'altra materia che
-

- -

--

principalmente si teneva sospeso al braccio nelle peregrinazioni. Fer


riera dicesi ancora ci che nel dialetto lombardo si chiama Bolgia;

cio a dire, una tasca di pelle o d'altra simil materia, in cui gli
artefici soglion tenere strumenti di ferro, chiodi e simili.
Saccocano. (Bot) Sac-c-chi-lo. Sm. P. G. Lat. saccochilus. ( Da

accos sacco, e chitos labbro.) Genere di piante, della famiglia delle

lazioni. (Berg.) (Gr


Saccoui.

Sm. V. G. Lat.

sacco, e mrs topo) Genere di mammiferi, del oraune ae

io dice con un animaletto dell'America, della


d' un tobo e provveduto di sacchi alle mascelle. Sa chiam questo
genere scudostoma. A)

SA CONITE

SACCONACCIO

Sacconaccio, Sac-co-nc-cio. [Sm.l pegg-

di Saccone.

nern. Orh . 3.

gne de' maestrati che amministrato

aveano, e

L.
avuti, sedcano.Com.
collidispuose
sacerdotatichi
If 9. Il detto
no. C'on. 1,
sacerdotatico
delavevano
Jansoneche
Rc

5. venga a sua posta, ch'io lo stimo meno , Ch''un sacconaccio

di letane pieno.
Sacer-d-te. [Add. e sun. Quegli ch' dedicato a Dio per
Saccoscenio, Sac-con-cel-lo. [Sm. dim. di Saccone; [ altrimenti Sac Sacennore,
amministrare le cose sacre. , Sacerdoto sin. Lat. sacerdos. Gr
accon
vile
un
Non
R.
avea
altro
che
Pred.
Giord.
Fr.
concino.
cello di paglia. Fr.Jac. T'. 3. 7. 8. N lana o sacconcello Non ci ipsis. (Sacerdos da sacer sacro, ovvero da sacrum tempio. In celt
gall. dicesi sacair ovvero sagart.) Esp. Vang. Sacerdote, tanto a dire
avca il dolce fiore.
quanto insegnatore e donatore di cose santc. Bocc. vi Dant. 245. E
a Guancialetto. Lat. pulvillus. Vit. Crist. D. Gioseppe fece lo simi
-

gliante, e tolse la sella dell'asino , e trasscne un cotale sacconcello


di lana, ovvero di borra, e quella si puose a sedere in su quel sac

similmente avvisarono diversi ministri cc., per maturit, per ct e


2 -" Quegli che, sccondo la legge chrca, esercitava il

conccllo.

Succh. op. div. 34. Dormia solamente su uno sacconcino di palma,


Saccone. (Ar. Mes)Sac-c-ne. [Sm.1 Specie di sacco grande, cucito
per ogni parte, e pieno di paglia, in forma di materassa, e tiensi
in sui letto, sotto le materasse; altrimenti Pagliericcio 1 (V. Pagliajo)

- [Quegli che cra od destinato al culto de' falsi Dei. ] G. V.

253 Concepcite occultamente a un portato due figliuoli cc. del sa

sacerdozio. V.

Sacerdozio, S. 2. C. V. Ges Cristo nella Scrittura chiamato sa


cerdote sccondo l'ordine di Melchisedech. (A)

Sacconcino, Sac-con-ci-no. Sm. dim. di Saccone, Sacconcello. Franc.


o d'altra foglia.

pe

abito pi che gli altri uomini reverendi, li quali appellarono sacerdoti.

cerdote di Marti Salvin. Disc. . aio. I sacerdoti,


zii, che altro erano che filosofi morali ? (N)

presso gli Egi

Lat. c ulcitra , tramentitia. Bocc.nov.5o. 12. E gittovvi suso un pan 4 -* Secondo la nuova legge , Qugli che ha ricevuto l'ordine ed il

carattere del sacerdozio, in virt del quale pu cclebrare la messa


ed amministrare i sagramenti, ecc. tto la Cresima e l'Ordine; altri

naccio di saccone, che fatto aveva il di votare. Franc. Sacch. nov.


2S. Lasciata la paglia , ch' c'port in seno , nel saccone di ser Ti

menti con gr. v. Prete, V. Tass. Ger. 1 n. 14. Poscia in cima del colle
ornan l'altare, Che di gran cena al sacerdote mensa. (N)
rodea la paglia del saccone.
Sommo Sacerdote: cos presso gli Ebrei, i Romani ec. e
a . - E' semplicem.accr. di Sacco. Diod. Gen.42.27.E l'uno d'essi, 5 aperto il suo sacco per dar della pastura al suo asino nell'albergo, pelluto il Pontefice massimo. Segr.Fior. Disc. lib. . cap. 25. Crea
rono un capo di detto sacrificio , il quale essi chianorono re sacri
vide i suoi danari d erano alla bocca del suo saccone. E 28. I miei
ficolo, e lo sottomcssono al Sommo Sacerdote. (N)
danari mi sono stati restituiti , ed anche eccogli nel mio saccone.(N)
Saccoreance. * (Zool.) Sac-co-t-ri-ge.Sm. V.G. Lat. Saccopteryx. (Da 6 -* Per Sacerdotessa. Lod. Dolc. Achill. Berg. (o)
N. pr. m. Lat. Sacerdos. (B)
saccos sacco, e pteryx penna, ala.) Gencre di pipistrelli cos de SAcradore.
nominati dalle loro membrane a guisa di sacco , le quali costitui SAceanoressA , Sa-cer-do-ts-sa. [Add. e sf Donna consacrata al mini

maccio. Burh. 2.28. Un topo, ch'io avca sotto l'orecchio, Forte


-

stero delle cose sagre presso i Pagani, gl laolauri, ec.; altrimentisa

scono le loro ale.(Aq)


Saccuccia , Saccc-cia. Sf Lo stesso che Saccoccia, V. Salvin. Disc.
3. 74. Dice poi sacchetta, che corrisponde in certo modo a saccoc
cia, cio saccuccia. E appresso: Io mi penso che a principio dices
sero saccuccia, e,parendo il suono un poco smilzo, venissero a dire
-

cerdote, Pretessa, V.) Lat. sacerdotissa, Allg. Gr. ipsz. Filoc. . 8.


in un santo
un giorno, non so come, la fortuna mi

Av venne che

tempio dal Principe de'celestiali uccelli nominato, nel quale sacerdo

tsse di Diana ec. coltivavano tiepidi fuochi, e divotamente laudavano


il sommo Giove. Val. Mass. P. S. Acciocch non mancasse sacer
saccoccia, e dessero in un altro, grosso e poco leggiadro (A) (B)
dotessa saccente degli antichi costumi a quella Dca. Veu. Colt.8. Quella
Saccuccio, Sac-cc-cio. [Sm.] dim. di Sacco. Lo stesso che Sacchet
saccrdotessa non approv n l'una n l'altra di queste materie.
to , V. Lib. Masc. Infondi orzo , e cuocilo nell'acqua calda, e nct SAceaboto,
Sa-cer-d-to. [Add. e sm. V. A. V. e di sacerdote. Mae
tilo in un saccuccio.
1. 32. Ma oggi tutte le penitenze sono poste nell'albitrio del
Saccomanni. (Filol.)Sac-cu-l-ri-i. Add. e sm. pl. V. L. Ciarlatani struzz.
sacerdoto. . Fr. Giord. 34. Sacerdote non altro che uomo di
he guadagnavansi il vitto colle loro gherminelle, ed erano pure
mezzo, cio tramezzatore e riconciliatore tra Dio e l'uomo. (V
(Mit)
Lat.
sacculari.
borsajuoli.
SAcapozio, Sa-cer-dzi-o. (Sm. Uno degli ordini sagni presso i 2
-

SAccuL, Sc-cu-lo. Sm. dim. di Sacco. V. L. Lo stesso che Saccolo,


sacchetto, V. Sannaz.Pros. 8. Davano il petto negli tesi inganni,
cd in quelli inviluppati , quasi in pi sacculi, diversamente pende
vano. (Purla degli uccelli.) Berg. (Min) (N)
Saccur. * (Gcog.) Saccomo. Fiume della Guinea superiore. (G)

sacee. * (Mit. Babil.) S-ce-e. Add. e f. pl. Antiche feste de Babilo

stiani, in virt del quale chi u' rivestito pu celebrar la messa ed


amministrare tutt'i saramenti, toltone quello dell Orline e della Cre
sima; altrimenti Presbiterato..] Lat.sacerdotium.Gr. ipocvvm. Pass.3o5.

lnpcrocch tu non hai voluto avere scienzia, io ti caccer via; che


non abbi l'officio del mio saccrdozio , il cui uficio di reggere e

d'anunuaestrare altrui : che non si puote ben fare sanza scienza.


esi , istituite in memoria di una importante vittoria riportata dal
monarca de' Persiani sopra i Saci, le cui incursioni avevano sovente 2 - Uficio e Dignit del Sacerdote, (cos presso i Cristiani, come presso
gli Ebrei, i l'aguti ec. Gli Ebrei avevano quattro specie di Sa
devastata la Persia. Duravano cinque giorni, ed erano , come le
, de' primogeniti e
cerdozio : quello de'Re , de' Capi delle
Saturnali a Roma, un tripudio per gli schiavi.
del patriarchi, a quali spettava il diritto di offrire i sacrifizi a Dio.
Sacellario. * (Arch.) Sa-cel-l-ri-o. Add. e sm. Cos chiamavasi nel
Quello di Melchisedech elbo la prerogativa di rappresentare il sa
greco impero quell'Uffiziale della Corte imperiale ch'era preposto
cerdozio di Ges Cristo. Quello di Aronne e della sua famiglia, che
alla borsa dell'imperatore , e pagava gli stipendii agl' impiegati di
corte , ai soldati ed uffiziali l guardie , ed agli operai, non che dur per tutto il tempo della religione giudaica. Finalmente il sa
l' elemosina ai poveri. Anche i papi, fino ad Adriano I., ebbero il cerdozio di Ges Cristo e della nuova legge, la cui eternit fon
duta sul giuramento inviolabile della sua verit.) Lab. 64. Il qual
Sacellario. Lat. sacellarius. ( Dal lat. saccellus in luogo di sacculus
costume l'autichit ottimamente ancor scrva al mondo presente ne
(Mit)
borsa.)
saceto (Filol) Sa-cl-lo. Sm. V. L. Piccola cappella circondata da Papati ec., e generalmente in tutti i magistrati e sacerdozi, e nel
muraglie , ma ordinariamente senza tetto. Di questi Sacelli fabbri l'altre maggioranze divine.Daunt, Par. 1 . 5. Chi dietro a iura e chi
ad aforismi Sen giva, e chi seguendo sacerdozio. Dav. Scism. 43.
carono molti i Romani ed i Greci; ma questi ultimi ne avevano al
cuni eretti entro i templi medesiani, ove portavano le loro offerte, (Comin. 754) Mori ne'medesimi giorni Guglielmo Uvarano, arci
vescovo di Cauturbia, gran favoritore della Reina. Il Re pens si
e ne facevan pure d'oro e d'argento, che appesi alle muraglie de'
gran sacerdozio dare a chi ajutasse la sua libidine. (Qui detuo di
loro templi, ne formavano uno de' pi ricchi e pi belli ornamenti.
Preluto, per estensione.) (A) (B)
Presso i moderni vale in generale Cappelletta, Oratorio. (Sacel
lum dimin. di sacrum tempio, luogo consacrato agl'Idli. In gr. se Sacernozio. Add. m. Di sacerdote, De'saoerdoti; altrimenti e meglio
Sacerdotale, Ecclesiastico. Lat. sacerdotalis, ecclesiasticus. Pros.Fior,
cos tempio: in cbr. sucha tabernacolo, casa, tugurio.) Teseid. lib.
-3- 5.54 Le quali (orazioni) avendo saputo lodare la giustizia,
2. Argom. Con onore. La fa sposare (Emilia) al Tebano amadore,
la religione sacerdozia e la militare , mostrano di poter comparir
Chiamando prima Imene nel sacello. (A) (B) (O)
tra cotante si degne lodi. (N.S)
Sacasa. * (Arche.) Sa-c-na. Sf. V. L. Bpenne o scure pe'sacrifizi,
cos chiamata in linguaggio sacerdotale. (Sacena dal celt.gall. scian Saca. (Mit. Ind) Sposa d'India, il Giove degli Indiani. (Mit)
Sac.(Geog) Antichi popoli Sciti, che abitavano fra il Tigri e rEu
coltello. In ar. sikkin o sekinet val pure coltello.) (Mit)
SacenDoTALe , Sa-cer-do-t-le. Add. com. Di sacerdote, [Appartenente fate o nel paese lunghesso questi due fiumi. (Mit)
al sacerdozio.] Lat. sacerdotalis. Gr. iepxrixds. (V. sacerdote.) An SAciDr. (Arche.) S-ci-de. Add. e sf V. L. Donne guerriere che
credesi essere state le mogli de'Saci, Lat. Sacidae, (Mit
not. Vang. Usasse l' uficio del sacerdote dinanzi da Dio , secondo
l'uficio sacerdotale. Coll. SS. Pad. Per affetto di fraternit, e per SAciolo. (Bot.) Sa-ci-di-o. Sm. V. G. Lat. sacidium. ( Dim. di sac
co sacco.). Genere di piante crittogane, della famiglia de' fun
dignit sacerdotale, Maestruzz. . 15. Dicono quasi tutti i dottori, che
hi, e della sezione delle licoperdiacee, caratuerizzate da tuberco
in niuno modo puote essere vescovo, se non prete, impcrocch l'or
tti bisacciformi, neri, emisferici, che sotto un'epidermide ripie
dine sacerdotale quasi fondamento sustanziale dell' ordine vescovale.
Tass. Ger. n. 15. E in fronte alzando ai popoli guerrieri La man gata contengono degli sporidi numerosi. (Aq) Veneto, nella prova.
Sacil. * (Geog)Sa-ci-le. Citt del regno Lombardo
sacerdotal, li benedisse. (N)
di Udine. (
2 * Onde Abiti, Ornamenti sacerdotali diconsi Quelli di cui
-

si riveste il Sacerdate per celebrare la messa , ec. (A)

SAciso.(Geog)Sa-ci-so. Lat.Sacisus.Antica citt forte della Tracia.(Mit)

2 (Leg) Benefici sacerdotali diconsi da'Canonisti que'benefizi che SAco. (Gcog.) Fiume e citt degli Stati Uniti. (G)
non possono essere legalmente posseduti se non da chi negli or SAcoDio. (Min.) Sa-c-di-o. Sm. V. G. Lat. sacodius. (Questa V. cre
desi derivata da sacon, voce indiana che significa colore del giacin
dini sacri. (A)
to. In ebr. sohhoreth che molti pronunzian socereuh giacinto pic
3 - * (Arche.) Giuochi sacerdotali : Giuochi che i sacerdoti romani
tra , e tahhasc o tacasc giacinto fiorc.) Specie d' amatista, di colar
davano al popolo nelle provincie. (Mit)
SAceanoTALmente , Sa-cer-do-tal-mn-t. Avv. Da sacerdote. Lat. more
violetto tendente al giallo. (A) (Aq)
vel ritu sacerdotum. Gr. ipzrxis. Fr. Giord. Pred. R. Ma eglivolle SAcom A. (Archi.) S-co-ma. Sf. V. e di Sagoma, Algar. (A)
Saconoro. * (Zool.) Sa cn-dro Sn. V. G. Lat. sachondrus. (Da sac
operare sacerdotalmente , come dovea.
cos sacco , c chondros cartilagine.) Genere di aculefi liberi, i quali
2 -- Vestito sacerdotalmente vale Vestito degli abiti sacerdotali. Fr.
Giord. Pred. R. Comparve sacerdotalmente vestito.
presentano una specie di sacco cartila- inoso. (Aq)
Saceroratico , Sa-cerdot-tico. [ ..] V. A. V. e di Saccrdozio. Saconite. (Miu) Sa-co-ui-te. Sf V. G. Lat., saconttes. (Da saccos

SACOPODIO
sacco) Genere di animali fossili, proposto da Rafineschi, che egli
crede prossimi ai Molluschi Ascidiani, ma che sembrano essere niente
altro che l' asse d'un polipo , e cos denominati dalla loro forma a
foggia di sacco. (Aq)

SacopoDio. * (Bot.) Sa-co-p-di-o. Sm. V. G. Lat. sacopodium. (Da


succos sacco, e da pus, podos piede) Nome della pianta detta anche
Sagapeno, desunto dal sacco che forma la base lelle sue figlie, ed
il quale involge il gambo della pianta che produce la gommo-resina
di questo nome. V. Sagapeno. (Aq)
Sacna. [Sf. Lo stesso che Sagra, V.
2 - La festa della consecrazione delle chiese. Bocc. nov. 2o. 6. Anzi

SACRATO

- Per eccellenza1 L'Eucaristia. Lat. sacrum mysterium , encha


ristia. Gr. ipv uvrripio, sixzpurria. Vit. SS. Pad. . 57. Span
dendo e conculcando le sacramenta di Cristo. (V) Pass. 34. Per
reverenza del sacramento del corpo di Cristo. (N)
4 - ll luogo dove si conserva l'Eucaristia. Borgh. Rip. 86. La prin
cipale quella che vien sopra la tribuna del sacramento. 5 - Cosa secreta mostrata da Dio, Miracolo o altro Sacro segno. Vit.
SS. Pad. 4. 224. E poi si ritemeva di manifestare s alto sacra
mento, che Dio in lui avea dimostrato. (Parla delle Stimmate rice
vute.) Fior. S. Franc. 19. Frate Francesco, sappi , che non per
te solo , ma eziandio per gli altri , Iddio s ti mostra alcuna volta

mi paravate un banditor di sacre e di feste, si ben lo sapevate. Dial.


. no. Fu invitata colla sua predetta suocera alla festa della
S

i suoi sacramenti. E' 2o. Contuttoch egli studiasse di celare e na

scondere il sacramento delle sacre sante Istimate ec. (V)

sacra di santo Sebastiano martire , e la notte dinanzi al d della sa 6 - Giuramento ; (ed in questo senso gli antichi dissero anche Sa

cra quella giovane, vinta dalla volont della carne, non si pot a

ramcnto. Lat. jusjurandum , sacramentum. Gr. 3pxos. M. V. . 75.


Ricevette il sacramento e l'omaggio di tutti i baroni. Ar. Fur. 23
78. Ho sacramento di non cinger spada, Finch'io non tolgo Durin
dana al Conte. Franc. Sacc. nov. 4o. Deasi lo sacramento a isso,
se disse ec. e datoli il giuramento, Ribbi alzando la mano dice: ec.
Hemb. Stor. 6. 85. Ed acciocch questa cosa non si risapesse, a tutti
i senatori fu dato sacramento di silenzio, e fu da lor giurato. (V)

stenere dal marito.

- * Nel n. del pi Sacre per Le cose sacre, Tutto ci che ap


partiene al culto divino. Lat. sacra. S. Ag. C. D. 2. 4. Degna cosa
era, che come costoro aveano cura delle sacre loro (degli Dii), cosi
gli Di curassero de' fatti di costoro. (V)
- E per Feste religiose. S. Ag.C. D. 2.7. Ciascuna altra cosa ov
vero crudele, ovvero brutta ec. si suole celebrare nelle sacre di quelli
cotali Iddi. (V) E 6. g. Cos le sacre baccanali, cio di Bacco, sono
celebrate con somma pazzia , e secondo che confessa esso Varrone ,
tali sacre non si possono fare dalle baccanti, se non con la mente

a -. * Onde Fare sacramento= Giurare. V. Fare sacramento.(N)


Velazione o Velamento delle Monache in occasione della loro pro

fessione nella religione.

(Gcog) Colonia del Sacramento. Citt della Repubblica di Mon

cbriaca. (N)
tevideo. (G)
SacaAmenTALE ,Sa-cra-men-t-le. Add. com. Di sacramento, Attenente SacRamono, Sa-cra-m-ro.Npr.m.(Dal lat.sacer amor sacro amore...)(O)

a sacramento.-, Sagramentale, sin. Lat. sacramentalis. Gr.avorrxds. S Acranin. * (Geog) Sa-cr-ni-i. ntichi popoli del Lazio. (G)
Pass. 9. Gli valevole questa confessione, avvegnach non si possa SArnAPATA. (Geog .) Sa-cra-pa-tm. Citt dell' Indostan. (G)
dire propriamente sacramentale , perocch ci manca il proprio mi SacRAne, Sa-cr-re. [I Att. ]
L. Propriamente Dedicare a deit ,
Far sacro ; e dicesi di luogo , di persona , ec. altrimenti] Consa
nistro di tale sacramento. Maestruzz. . 4. Quello che significano
queste cose sacramentali , che si fanno innanzi al battesimo nel ca
crare., Sagrare, sin. Lat. sacrare. Gr. ipov. Petr. canz. 49.ao
Vergine, i' sacro e purgo Al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile.
t.ccismo , si dir di sotto nel battesimo.
Misterioso. Esp. Salm. Queste sono sctte antifone sacramentali ,
Borgh. Vesc. For. 358. Quantunque in alcun Santo s'intitolasse una
che gridano l'avvenimento di Cristo.
chiesa, tuttavia ci si aggiugneva innanzi sacrandola : Ad onore di
3 - Agg. di Grazia , V. Grazia , . 37, 2.
Dio e del nostro Salvatore Ges Cristo. (V)
SacaAmentalmente, Sa-cra-men-tal-mn-te. Avv. A forma o Per mezzo
Consacrare il corpo e il sangue di Ges Cristo. Pass. 34. Per
di sacramento. -, Sagramentalmente, sin. Lat. sacramentaliter.Gr.
reverenza del sacramento del Corpo di Cristo, il quale egli hae a
varxis. Maestruzz. . 6. E da sapere che due sono i modi di ma
sacrare. (La ediz. del Vangelisti alle citate pag. legge : Per rive
nicare il Corpo di Cristo , ec. : l'uno modo sacramentalmente ec.,

rcnzia del sacramcnto del Corpo di Cristo, il quale egli ha a con

l'altro modo spiritualmente. S. Ag. C. D. Non solamente mangia


rono il Corpo di Cristo sacramentalmente , ma virtualmente.Franc.
Sacch. Op. div. 4o. Andiamo a vedere il Corpo di Cristo sacra
nmentalmente, perocch sacramentalmente il Corpo suo umanato con

sagrare.) (V)
3

Riconoscere e Venerare per santo, Canonizzare.Petr Uom. il 24


Pictro fu crucifisso in Vaticano ec, A Paulo fu tagliata la testa cc
e a questo modo furono martiri e sacrati. (V) . .
Dicesi Sacrarla e vale Dire sconce parole per istizza, Bestemmiare
-

tutte le membra nell'ostia. Pallav. Ist. Conc. n. 265. Esibirsi Cri

sto nell'Eucaristia; ma solo a mangiarsi spiritualmente per la fede,


non sacramentalmente. (Pe)
acRAMETARE , Sa-cra-men-t-re. Att.1 Amministrare i sacramenti.-,

Sagramentare , sin. Lat. sacramenta impertiri, ministrare; sacramento


munirc ; sacra mysteria tradere. Gr. ip uvorrpa 8va.
- N.pass.Ricevere i sacramenti e particolarmente l'Eucaristia. Bald.
Dec. Non lasci mai di sacramentarsi ogni giorno di Domenica. (B)

Ner.Sam. . 3o. Pi di tutti il Palandri la sacrava, Diccndo qucsta

un' osteria da pecore. (V)

Consacrarsi . Dedicarsi. Chiabr. Rim vol. 3 pag. 32.


N. pass.
,73o.) Codro, Dandosi in dono alla dilctta Atene,Sacrossi

(Geremia

a morte. (A) (B)

- Dare sacerdozio o "i vescovado. Petr. Uom. ill. 45. Nessuno


vescovo potessi essere consecrato da meno di tre Vescovi cc E quando

rArcivescovo si sacra, che tutti i Vescovi della provincia vi deb


SacaamesTAaio. (Eccl.) Sa-cra-men-t-ri-o. Sm. Antico rituale, con sacaaano, s-ca-ri-o. Sm. V. L. Luogo sacro in generale. Presso
N, ass. Far giuramento, Giurare. t V. Sagramentare. Lat. ju
rare. Gr. duvvvau.

bino essere. (V)

tenente le orazioni e i riti appartenenti alla celebrazione ed ammini

gli antichi romani aveva per altro questa voce tre particolari signi
particolare divi
ficati : Cappella di famiglia consacrata a qualche
nit; luogo'ne' templi in cui venivano deposti e custoditi i sacri ar

strazione de'sagramenti. Lat. Sacramentarium. (A)

a - (St. Eccl.) Sacramentari oggid diconsi da' Teologi gli Eretici


che hanno pubblicato e sostenuto dottrine erronee circa l'Eucaristia.
Tali sono i Calvinisti e i Luterani. Pallav. Conc. Trid. (A)
- * Sacramentari chiamano i Luteruni i settarii di Carlosta

dio, Zuinglio e Calvino, i quali rigettano la presenza reale, e so


stengono che l'Eucaristia solo figura, segno,simbolo del corpo e
del sangue di G. C. (Bcr)
GacaAmentato , Sa-cra-men-t-to. Add. m. da Sacramentare. (Che ha

ricevuto i sacramenti, e particolarmente l'eucaristia.]


a - [Parlandosi di Ges Cristo, vale 1 Che nell'ostia consacrata.
instr.
3. 4. a. Tutta la gloria
Segn. da
Crist.
8
8
possibile a Dio se gli
rende
Ges
Cristo

Bacaamento, Sa-cra-mn-to. Sm. Pl. Sacramenti m. e Sacramenta f In


generale denota Segno d'una cosa santa o sacra; ed anche l'A
zione

cui una cosa resa sacra. Il Sacramento necessario, sa

redi; luogo segreto ed oscuro de'templi nel quale non potevano


trare che i sacerdoti, e donde rendevano talora gli oracoli (Mit)
t Presso i moderni, e specialmente presso i Cristiani, prendes
per Luogo annesso alle chiese, dove si ripongono i sacri arredi ed
anche talora le carte riguardanti quel tale luogo ; altrimenti Chiu
Sagrestia. Lat. sacrarium.Gripopvo.
Segr. Fior. Stor. 8. 2o. Lorenzo dall'altra parte ec nel sacrario dcl
tempio si rinchiuse. E appresso Trovatolo nel sacrario rifuggito ,
non potete farlo. Borgh'Orig. Fir. 263. Resendo gi tante e tante
centinaia d'anni avanti, spenti i libri pubblici del Archivio o Ta
bulario, o, come io lo veggo da alcuni chiamato, Sacrario Romano,
di queste
ove erano minutissimamente notate le condizioni e ragioni
Ro
nel Sacrario

sino, e pi comunemente

Colonie E64 i libri, dov'elle erano registrate,


mano si conservavano. (V)

lutevole , santo, divino , ammirabile, incomprensibile ec. - , Sa 3 - tPi particolarmente cos i Cattolici chiamano il Luogo dove si
gramento, sin, ] Lat. sacramentum. Gr. uvarpov. (Dal lat. sacer buttano versano le lavature de' vasi, paumi o simili, che servono
immediatamente al sacrifizio. Lat. sacrarium- ... ,
sagro.) Maestruzz... 8acramento, secondo il Maestro delle sentenze e
diversi Dottori, di cosa sacra segno. Ovvero: Sacramento visibile S acarra, sacra-ti-na Add. f Detto per antifai per Grande,
yolenne, Eccessivo; ed per lo pi plebeiamo usato P** aggiunto
forma di invisibile grazia. Ovvero: Sacramento quello nel quale ;
sotto il compimento delle cose visibili, la divina virt segretamente Sacaarissimo
(A) ml superl. di Sacrato. - Sa
Sagratina, sin. Add.
di Fame. -,
, Sa-cra-tis-si-mo.
sottoposto

salute. Ovvero: Sacramento materiale elemento


agli occhi di fuori, il quale per l'ordinamento segna, e per la simi
litudine rappresenta, e per la sua santificazione d invisibile grazia.
Cattolica Romana un Segno sensibile della gra
- Nella

zia santificante, instituito da Ges Cristo. In questo senso i Sacramenti

diconsi Santi Sacramenti,Sacramenti della Chiesa, e sono sette, cio,


Battesimo, Confermazione , Eucaristia, Penitenza, Estrema unzione ,
Ordine e Matrimonio.) Bocc. nov. . 7. A Chiesa non usava giam
mai , e i sacramenti di quella tutti , come vil cosa, con abomine
voli parole scherniva. E num. a. Egli non si vorr confessare, n

prendere alcuno sacramento della Chiesa. Tesorett. Br. 27. Altri per
simonia Si getta in mala via , E Dio e' Santi offende , E vende le

prebende E' santisacramenti, E metton fra le genti Esemplo di malfa


re. (B) Benv. Cell. Vit. Io ti giuro pel sacramento ch' io ho addosso,
che son fatto vescovo da due du iu qua. (Qui intende il Sacramento
dcll' Ordine.) (A)

gratissimo, sin. Lat. sacratissimus. Gr. iraros. Amet 55 Nelle


acratissime rocche di Palatino, sopra l' onde del piacevole ITevero,
fermammo il lungo errare. E oa. E per, liberamente l' esamina
ione e la corrcione d'essa commetto nella madre di tutti e mae
tra acratisima chiesa di Roma. Stor. Eur. ... ... Carlo Magno in
Roma emme coron e benedisse il predetto Re in Principe acra
tissimo de' Cristiani
sacro, sa-crto. Sm. Luogo sacro, Luogo che per ragione sacra
gode immunit e serve d'asilo. Onde Ritirarsi,Stare ec in sacrato,
in sul sacrato Stare in franchigia. V. Sagrato. -, Sagrato
Magal. Leu. Per discreditarvi il sacrato di certi asili, dove quando
voi altri vi siete gettati, vi par di essere in una piazza inespugna
bile. (A) cavale. Fruau. ling. 36a. La sotterrarono un un luogo vile,
(V
fuori di sacrato.. (V)
-1-

Sanato. Add. m. da Sacrare. Fatto sacro, Cocri

, Dedicato.

SACRILEGIO
pre pi o meno a colui che lo fa; dove l'azione dell'innoltre, pu

SACRATORE
, Sagrato, sin Lat. sacratus. Gr. ipo9. Petr. canz.4o. 5. Santi
pensieri, atti pietosi e casti Al vero Dio sacrato e vivo tempio Fc

1O

non costare che alla vittima. Altro Sacrificare un interesse al bene


altrui, altro immolare un uomo all'ambizione d'un altro. Chi
crfica soffre: chi immola ne gode o crede almen di godere.
Sacro semplicemente. Lat. sacer. Gr. pds. Dant. Pug-9. 13o. SacnticAro
, Sa-cri-fi-c-to. Add. m. da Sacrificare; talurimenti in.
Poi pinse l'uscio alla porta sacrata. Bocc. Vit. Dant. 2 f5. Vollono
molato. -, Sagrificato, sin. Lat. immolatus. Gr. rurzysis. Amet.
che dilungi ad ogni plebeo e pubblico stile di parlare Sl trovassero
Enea ec. , sacrificata la bianca troja alla crucciata' Giunone.
re dinanzi alla Divinit, nelle quali le si por 7parole degne d
Pass. 34o. Certe figure, che appariscono nelle spalle d'alcuno ani
essero sacrate lusinghe
ge Agg. di Ostia : ta sacrata si dice l'Ostia dopo le parole della male sacrificato agl' idoli.
consecrazione, per essersi la sostanza del pane convertita in quella SAcnurcATone, Sa-cri-fi-ca-t-re. tVerbail. m. di Sacrificare.1 Che sa

cero in tua virginit feconda.

crifica. Lat. sacrificus. Gr. porods. G. V. . 23. 4f. Perocch vi


furo i primi sacrificatori agl'Iddi con fummo d'incenso detto tuscio.

del sacratissimo Corpo di Cristo. Maestruzz. . 6. In niuno caso si


dee dare l'ostia non sacrata per la sacrata, acciocch nol facesse i
dolatra , adorando quello che non .
4 - Agg. di Sacerdote. Pass. 39. Essendo gi prete sacrato , usc

Petr. Uom. ill. Dava speranza , quasi a modo di suo avolo, di Re

sacrificatore, e non combattitore.

dell' ordine.(La ediz. del Vangelisti alle citate pag. legge sagrato)(V) SAcaricArnice, Sa-cri-fi-ca-tri-ce. Verb. f di Sacrificare.V. di reg.
sin. (O)
[Agg. di Monaca: Monaca sacrata, vale Che ha fatto professione.1 - , Sagrificatrice,
G. V. 5. 16.3. Non sanza cagione e giudicio di Dio dovea riuscire Sacairicazione, Sa-cri-fi-ca-zi--ne. Sf Il sacrificare, L'atto di sa
crificare; altrimenti) Sacrificio. , Sacrificamento, Sagrificamento,

si fatta ereda, essendo nato di monaca sacrata. E 6. . 4. Furono


operatori, ch'egli nascesse della monaca sacrata Gostanza. Pass.
39. Questa fanciulla ec. crebbe ; e fatta donna , monaca sacrata si

sin. Lat. sacrificatio , sacrificium. Gr. piov. Stor. Tob. c. [pag.


43- Livorno 1799. Le nazioni verranno a te di lunghi paesi con
grandissimi doni; le quali adoreranno il Signore in te, e la terra

confess ec. (V

tua averanno in sacrificazione. Com. Inf2o. Li demoni hanno a tanto


condotto li uomini, che s'hanno fatt adorare e sacrificare, siccome

6 Per estens. Grande, Solenne , Immenso. Onde Ancora sacra,


Morbo sacro ec. (A)

si conviene a solo Iddio creatore. Per la quale sacrificazione i detti


2 * E' per Fame di quella sacrata, vale Grande, Smisurata,
demoni non solo hanno fatto peccare , ma ec.
Eccessiva. V. Sagratina e Sacro $. 4. Salvin. Annot. F. B. (A)
Sacri-fici-o. Sm. Auto solenne di religione, con cui si
SAcnuricio,
7 * Canonizzato. V. Sacrare S. 3. (N)
-

manifesta l'adorazione propriamente detta, e che consiste in qual

SAcnArona, * Sa-cra-t6-re. N. pr. m. Lat. Sacrator. - Guerriero se


uace di Turno. (Mit

che offerta fatta a Dio per onorarlo, lodarlo, ringraziarlo o

pla

carlo; altrimenti Sacrificamento , Sacrificazion, Oblazione , Pro


piziazione, Immolazione , Libazione, Olocausto, Ostia ec. Il Sacri

Lo stesso che Sagrestia, V.G. V. 9. 2.

2. Lasciollo in Lucca nella sacrestia di saluto Friano.

ficio divoto , pio , religioso, santo, sagrosanto, immacolato, grande,


solenne, tremendo, almo, degno , puro, grato , accettevole, euca
ristico, pacifico, espiatorio, propiziatorio, protestatorio, cruento

SAcnero, * Sa-crto. Sm. V. A. V. e di Segreto. Vit. S. Franc. 2o6.


Iddio la consolava spesso con segni di fuori, e anche in sacreto ma
nifestandoli grandi cose. (V)
-

incruento ecl -, Sacrifizio, Sagrificio , Sagrifizio, sin. Lat. sacri

SacaiFicamenro, Sa-cri-fi-ca-mn-to. Sm. Lo stesso che Sacrificazione,


V. Uden. Nis. 3. 49. Potca nondimeno sortire la sua perfezione il
formale atto tragico, qual il sacrificamento di Oreste, senza il pro
gresso della lettera. (A) (B)

ficium. Gr. pier. Bocc. nov. . 27. Niuna cosa si convien tener
netta come il santo tempio, nel quale si rende sacrificio a Dio Danr.
Par. 8. 5. Perch non pure a lei faceano onore Di sacrifici e di
votivo grido Le genti antiche.
- [La vittima stessa del sacrificio, 1 Le vittime di animali, o n.

SacaiFicANTE, Sa-crificn-te. t Part. di Sacrificare. 1 Che sacrifica,


Sacrificatore. , Sagrificante, sin. Lat. sacrificans.Gr. pev 9vv.

tre cose, che si offrivano da Gentili, o che dagli stregoni si off


riscono a'demonii. I V. Sacrifizio, $. 2.] Diod. Lev. 7. 2. Scan
nisi il sacrificio per la colpa. (N)
cerdoti il fe' cadere.
Daunt. Pur. 5. 44. Duo eose si convegnono
SAcnuricARE , Sa-crifi-c-re. Au.1 Offerire in sacrificio, I Fare olo 3 - Per similit, (
Amet. 86. N in alcuna parte i termini dati dalli primi sacrificanti,
n 'l luogo pass. Bemb. Isol. . 54. Nel mezzo de' sacrificanti sa
-

---

---

all'assenza Di questo sacrificio.

causto; altrimenti Immolare. , Sagrificare, sin. l Lat. sacrificare,

immolare. Gr. ipsisv. ( Dal lat. sacrum facere render sacro.) Liv. 4 - I Dicesi Sacrificio mentale, Quello che si fa interiormente colla
M. Quelli che portano le insegne de' Consoli, e hanno la sella dora soli volont.1 Cavale. Irutt. ling. L'orazione sacrificio mentale
il quale a Dio l'anima offerisce delle sue viscere.
ta, sono destinati a morte, siccome la bestia che l'uomo vuole sa
5 -" Dicesi Sacrificio dell'altare, La santa messa. V. Sagrificio e pr.
crificare, la quale l'uomo adorna di bianche liste.
Sacrificare, S. 8, 2. (A) (N)

2 - Dedicare , Consacrare: t ma in questo senso antiquato. l Lat.


sacrare. Gr. ipov. Pal. Mass. Negava, una cella potere cssere sa
crificata a due Di.

- E nell'antica legge, Sacrificio di propiziazione. V. Propizia


zione, S. 3, 2. (N)

--- ---

3 - Per metaf: Togliere, Rimuovere, Reprimere e simili Mor. S.

4 Fu detto ant. Sacrificare alcun Dio col quarto caso invece del
terzo. G. V. n. 9. Dovessero andare con loro sagrificii a sacrificare
il loro iddio alto Marti. (Pr)
5 Dicesi Sacrificare alcuna cosa a qualcheduno, e vale Rinun
ziarvi , Privarsene. (A)
6 Dicesi Sacrificare il suo tempo, la sua vita ec. V. Tempo e

3- Talora in senso di punizione. Domenich. Ist. Giov. lib4


Se i santi avvocati di Roma ec. non avessero fatto sacrificio di quel
traditore e crudelissimo assassino, nell' entrar proprio della citt

Vita. (A)

- Dicesi Fare sacrificio e vale Sacrificare. V.Fare sacrificio e p,

Sacrifizio. (A) Filoc. . 3. Colui che per deificarsi sostenne che fusse
fatto sacrificio di lui sopra la grata. (N)
-* Per similt. Fare un sacrificio d' alcuna cosa= Rinunziarci,
Cedere alcuna cosa che ti sia cara per amore altrui. V.Sagrifizio (A)

Greg. Ci a dire, che fosse sacrificato e morto da noi ogni ap


pctito della carne nostra.

resa. (P

Sa-cri-fi-co. Add. m. V. L. Autenente a sacrificio. Lat.

N. ass. Far sacrificio. Lat. sacrificarc. Gr. ispsivstv. Com. In f 2o.

sacrificus. Anguill. Metam. 3. 24fo. Offerser su l'altar le lor per

Li demoni hanno a tanto condotto li uomini, che s' hanno fatto a


dorare e sacrificare, siccome si conviene a solo lddio creatore. Val.

SAcaricoLo. (Arche) Sa-cri-fi-co-lo. Add. e sm. V. L. Re de sacrifi

sone Per ostia alle sacrifiche facelle. (M)

cii presso gli antichi Romani. V. Re, S. 6., Sacrificulo, sin. La.
sacrificulus. Segr. Fior. Disc. lib. 1. cap. 25. Crearono un capo di
2 -* E col 2. caso di cosa, o il 3. di persona, ma antiquato.
detto sacrificio, il quale essi chiamarono re sacrificolo, e lo sotto
Mor. S. Greg. 7. 22. Sacrificando il re Geroboam d'incenso sopra
messono al sommo Sacerdote. (A) (N)
l'altare. Stor. Barl74. Vatti a profferire e a offerire a' nostri Iddei,
e sacrificali (un altro testo ha sacrificiali), e trovera'li poi perdo SAcaiFiculo. (Arche.) Sa-cri-fi-cu-lo. Add. e sm. V. L. Lo stesso che
Sacrificolo, V. Salvin.Cas.35. Un Satiro , e un garzone Orgiasta , o
natori de' tuoi peccati. (V) (N)
Mass. Non era usanza di sacrificarc insicme a due Di.

8 - * Celebrare, Dir la messa. Pallav. Ist. Conc. 2.238. Sacrific dun

Sacrificulo di Bacco, i quali da destra sollevano il peso alSileno.(A)(N)

apprcsso Fra Baldassarrc Ercdia arcivescovo di Caglia SAcRirizio, Sa-cri-fi-zi-o. [Sm. Lo stesso che] Sacrificio , V.
2 - Le vittime (ec., come in Sacrificio , S. 2.] Maestruzz. 2. 4. An
ri, (IC
(re In questo senso ancora fu detto Sacrificare il sacrifizio del cora sarcbbe pi grave, se si facesse sacrifizio e riverenzia al chia
mato demonio.
l'altare. Ricord. Malesp. cap. 18. Uno prete della chiesa di santo
Ambruogio di Firenze, che avca nomc prete Uguccione, avendo sa SacaiLEGAMENTE, Sa-cri-le-ga-mn-te. Avv. Con sacrilegio. Lat. sacri
lege. Gr. Saocvs. Fir. As. 6. Allora la gentil moglie, tutta dive
crificato il sacrificio dell'altare , ec. (V)
nuta altiera, sacrilegamente e con efficaci parole rispondendo alle
Sacrificare diff. da Immolare. Sacrificare, letteralmente, fur sa
del marito, diceva che egli si partiva dalla verit. Pallav.
cro, privarsi d'una cosa per consacrarla alla divinit, offerirla in accuse
Ist. Conc. n. 49. Si formerebbe con verit quella Babilonia che sa
modo che sia o perduta per noi od almeno convertita ad altr'uso. Im
crilegamente finge in Roma Lutero. (Pe)
molare , letteralmente , sparger mola, il ferro sacro in capo alla vit
tima , che si faceva innanzi scannarla. Nell'uso significa offerire un Sacalcio, Sa-cri-l-gi-o. [Sm. Violazione od Usurpazione di ci ch'
Delitto che si commette circa le persone , i luoghi e le cose
sacro,
sacrifizio di sangue, privar di vita l'animale sacrificato. Si sacrifica
sacre; altrimenti Profanazione, Empict ec. Il Sacrilegio orribile,
ogni cosa : non s'immolano altro che vittime, enti animati. La cosa
detestabile, impurissimo, ec.-, Sagrilegio, sin1 Lat. sacrilegium.
sacrificata offerta alla divinit ; l' animale immolato distrutto o
Gr. isporuXix. ( Da sacra cose sacre, e legere che fra gli altri sensi
quasi distrutto in onore di quclta : si sacrifica per onorare l'ente di
ha quello di rapire, spogliare. Altri malamente trae questa voce da
vino ; s'immolava d' ordinario per placarlo. Prese le due voci nel

que

senso traslato e profano, conservano le accennate differenze. Si sa

crifica cosa di cui l'uomo si priva di buona volont e talor anche


forzato, e vi rinunzia o per proprio utile o altrui.-L'uomo s' im
mola alla patria, a un principio , ad un affetto ; immola gli altri al
proprio furore , all'orgoglio. In questo senso , Sacrificare pi gc
nerale, Immolare pi forte. Aristide si sacrifica per la patria, e la
serve ingrata. Codro va ad immolarsi per lei. Il sacrifizi costa sen

sacrum cosa sacra e da laedo io offendo.) Maestruzz. 2. 3o. 2. Sa

crilegio una violazione della cosa sagrata, ovvero usurpazione, ed


detta quasi sacri laedium , cio che offende la cosa sacra, ovvero
furante la cosa sacra. Tes. Br. 8. 6. Sacrilegio si furar le cose sa

grate di luogo sagrato. Tratt. pecc. mort. E sacrilegio, quando per


aver roba la persona ruba le cose sacre; ma nota, che sacrilegio si
commette in tre maniere, cio circa le persone sacre, circa i luoghi

SACRILEGO

SACIRC)3)INAILE

saeri , e circa le cose sacre. But. Inf. co. . Ed sacrilegio, fira.


mento del culto che si dce dare a Dio, a darlo ad noni e agl'idoli.

E altrove: Sacrilegio di persone consccrate, o pur che l'una sia


consecrata. Com. Par. 22. La cosa de' poveri non darla a' poveri
peccato di sacrilegio. G. V. 2. 1 1 . 4. Il quale ha fatto, come tu,
con frode c sacrilegio sposata quella rca femmina , cc.

1 1

tAeg. di Vergine : per antonomasia e poeticamente, La san


tssima Vergine Maria..] Petr. can. 49. 7. Vergine sacra cd alma,

Non tardar , ch' i' son forse all' ultim'anno.

6 * Dicesi Sacra Maest , ed aggiunto di titolo che si d all'im


peratore ed al re , come persone che hanno ricevuto, o che si pre
sume abbiano ricevuto la sacra unzione. (A)

-* (Icon.) Uomo, furioso coi capelli irti, che calpesta l' incensiere 1 7 Dicesi Sacro santo , ed lo stesso che Sacrosanto, V. Fior.
e i sacri vasi, rovescia gli altari, atterra le statue , emblemi delle

S. Franc. 12o. Contuttoch egli studiasse di celare e nascondere il

divinit o delle virt. Vicino ad esso havvi un porco che preme delle

sacramento delle sacre sante istimate. (N)


8 - (Anat.) Osso sacro: Quell'osso che sta nella parte inferiore
della spina e le serve quasi da base. [Detto anche assolutamente Sa
cro..] Lat. os sacrum. Gr. ip drrobv. Red. lett. . 44. Si potr
parimente ugncre tutta quanta la regione dell'osso sacro.
*E dicesi di ogni cosa che appartiene o relativa al Sacro.

rose. (Mit)

SacniLEco , Sa-cri-le-go. Add. [ usato anche in forza di sm. parlando


di persona. Che commette sacrilegio, Chi profana le cose sacre.
Lat. sacrilegus. Gr. 9 sorvxis. But. Sacrilego qualunque toglie le
cose date a l)io. Filoc.5.5. [Che ho verso gli Iddi commesso, che
i mici sacrifici, puramente fatti, non sieno accettati ? Io non sacri

lego, io non invidioso dei loro onori ec., [ ma fedelissimo e divoto


servidore di tutti , ec.]

- fEmpio ; e dicesi delle cose..] Pass.383. E simigliantemcnte gra


vissimo pcccato e sacrilega idolatria proccurare d'avere sogni, e loro
significazioni del Diavolo.

3 -* E col secondo caso. Caran. Amor. Ismen. o6. Ma ecco ch'io

Onde Arterie sacrc, in numero di tre, l' anteriore o media, nata da

l'aorta avanti alla quarta vertebra de'lombi, e le due laterali, che sono
rami dell'ipogastrica, dell'ileo-lombare o della gluzia ; Canale sacro,
cavit triangolare che traversa il sacro e termina il canale vertebrale;
Incavature sacre , escavazioni in numero di due, scolpite alla faccia
del sacro, e che sono continue alle incavature vertebrali;
ervi sacri, in numero di sei, nati dalla coda della midolla spinale;
-

ho pur giunto ladrone, assassino, scellerato , sacrilego d'ogni


nnio bene. (PV)

--

Scuma. (Arche) S-crima.SfVL.Oblazione che facevasi a Bacco


di grappoli d'uva e di mosto. Lat.sacrima. (Cosi' detto da' Latini,
quia sacrum.) (Mit)

SacrisTIA, Sa-cristi-a. Sf1 V. A. V. e di Sagrestia. Maestruzz. a.


4. Debbono riponere la pecunia in alcuna sacristia.
Sano. S m. Rito, Cerimonia e tuttoci che spetta alla religione. An
guill. Metam. 1 . 18. Avendo offesi i sacri di Lico. (MI)
2 -* Tener tra 'l sacro e'l sasso: motto preso da' Latini, inter sacrum
ct saxum , e vale Tener in gran pericolo. Serd. Prov. (A)

5 * (Milit) Lo stesso che Sagro, V. Benv. cell. Vit. to5. Il


qual pezzo (il gelifalco ) si maggiore e pi lungo di un sacro,
quasi come una mezza colubrina. Triss. Ital... lib. 9. La qual divisa

Plesso sacro, posto avanti al muscolo piramidale e formato (Il "l


anteriori de' quattro primi nervi sacri, non che da un grosso cor
done che discende dal plesso lombare ; Fori sacri, in numero di
quattro, che traversano da parte a parte il sacro, dando il passo ai
rumi anteriori e posteriori de' nervi sacri, e per chiamansi anch'essi
anteriori e posteriori. (A. O.)
19 (Med.) Morbo sacro, l'epilessia. V. Morbo sacro , e V. -Mor
bo, S. , 2. (A)
2o * (Veter.) Fuoco sacro. V. Fuoco , S. 4g. (N)
2 1 - (Arche.) Via sacra : Una delle strade di Roma, cos chiamata,
perch in essa erasi giurata l'alleanza fra Romolo e Tazio. (Mit)
2 * Anno sacro : Cos le citt d'Oriente chiamavano l'anno del.

l'impero di ciascun Imperatore, a cagione della solennit de' sacrifici


e de' giuochi onde celebravano il loro avvenimento al trono, e quindi
ogni anniversario di quel giorno. (Mit)
in colubrine e sacri E cannoni e schiopetti e archibusi.
- (Anat.) Nome di un osso impari, che tien dietro alla colonna S acrococcucEo. * (Anat.) Sacro-coc-ci-g-o. Add. m. comp. V. G. L.
vertebrale, e chiude posteriormente il bacino. Dicesi anche Osso sa
Lat. sacrococcygeus. Che relativo al sacro ed al coccige, e di
cesi di muscoli, vene , ligamenti ec. che appartengono ad entrambi
cro. V. Sacro, add. S. 18. Lat. sacrum. (A. O.)
SAcno. Add. m. Dedicata a deit, [Appartenente alla divinit, Ded questi ossi. (A. O.)
cato al culto divino, Contenente cose di religione, Consacrato dalla 2 Articolazione sacrococcigea chiamasi quella che risulta dall'unio
religione ec. ; opposto a Profano., Sagro, sin. Lat. sacer. Gr. pds. ne dell'osso sacro col coccige. (AO)
( Sacer dal gr. secos tempio. Secondo alcuni, vicn dal gr. saos sa- SAcRocossALcia. (Med.) Sa-cro-cos-sal-g-a. Sf VG. L. (Da sacrum
no , intero, illibato, e cercuore. In ebr. sugar luogo chiuso, suchahh sacro, coxa coscia, e dal gr. algos dolore.) Cossalgia con dolori
acuti nell'osso sacro. (Aq)
casetta , tabernacolo, spclonca. Presso gli Arabi saechret nomc d'I
dolo : saechret da sacchr val pietra: e saechretullah nome di una SacnorevonALE.* (Anat.) Sacro-fe-mo-r lc. Add. e sm. comp. Nome
dato
da Chausser al muscolo gluteo maggiore che si estende dal
pietra nel tempio di Salomone. In pers. scegerfbuono, venerabile,
gregio. In celt- gall. sicir prud nt, fermo, sagacc; sncaire sagari stcro al femore. Lat. sacrofemoralis. (A. O)
-

sacerdote. In ar. sagid pronus adorans.) Daint. Par 3. 4. E cos SAcrolliaco. (Anat.) Sa-cro-i-li-a-co. Add. m. comp.Che relativo al
e fu tolta. Di capo l'ombra delle sacre bende. Tratt.pecc. mor. sacro ed alle ossa iliache ; ma dicesi in particolare dell' Articola
sacrilegio quando per aver roba la persona ruba le cose sacre; zione o sinfisi che unisce insieme gli ossi sacro e cossale, e del Le
ma nota che sacrilegio si commette in tre manicre, cio circa le gamento interposto tra detti ossi. (AO) .
-

persone sacre, circa i luoghi sacri, e circa le cose sacre. Maestruzz. SacroiiornocanteniAno. * (Anat.) Sa-cro-i-li-o-tro-can-tc-ri--no. Add.
2. 3o. 2. Sacrilegio... quasi sacri laedium, cio che offende la cosa e st, cO . Nome dato da Dumas al muscolo piramidale della co
-

scia, da
teri
rianus.. ((A. C). )

sacra, ovvero furante la cosa sacra. (N)

--- -

chiamato Sacrotrocantcriano. Lat. sacroilitrochan

-schi--ti-co. Add. m. comp. Aggiunto


- Augusto, Venerabile. Petr. son. 2o5. O sacro, avventuroso e
Purg. 9. 34. Gli spigoli di quella regge sacra. Scroscini ATico. (Anat.) Sa-cro-i
di
due
legamenti
menbraniformi
che raffermano l' articolazione sa
Liv. M. Faccia i principi della citt pi sacri e'venerabili. (Il te
croiliaca, e che si distinguono in due : Maggiore o Posteriore, che
sto lat. ha : augustiora faciat.)
- Grande,Solenne, Immenso. V. (. 4. Salvin.Opp. Pesc. 3. 53o. si estende dall'estremit posteriore della cresta iliaca, dalle coste ,
dolce loco. Dant.

E dintorno a Marsiglia, citt sacra. (A) E Annot. vi: Sacra, cio

ed un po' dalla parte posteriore del sacro, e del coccige, alla tube

grande : morbus sacer, il mal caduco, non perch offenda la testa ,


parte sacra del corpo, ma perch morhus major, malattia gran

rosit dell'ischio; Minore od Anteriore, che si porta dai lembi del


sacro e del coccige alla spina ischiatica. Lat. sacroischiaticus. (A.O.)
AcRoLoMARe.
* (Anat.) Sa-cro-lom-b-rc. Add. e sm. comp. Muscolo
S

de . . . anchora sacra, ancora grande. (N)

Esecrabile,
maniera
de'Latini.1
Lat. reggi
sacer,tu,
execrandus.
Gr.
ros detto
Dant. alla
Pug.
22. 4o.
Perch non
o sacra
fame Dell'oro, l'appetito de' mortali ? Chiabr. Gerr. Got. Quivi
gli pien dell'infernal furore. Trae l'iniquo i sacri arnesi fiore
E forma in terra empie figure e segni. (A) Salvin. Annot. F. B. 3.

4,1 - Dicono che quel sacra detto per antifrasi.... ma io credo


pi verisimile, che quel sacra voglia dire grande e solennne, come
tutte le cose sacre sono. Cos morbo sacro, anchora sacra , bastonar

uno d'una santa ragione, cio, di gran maniera.

5 - Agg. di Ballo. V. Ballo, S.

(N)

, 3. (N)

6 - * Agg. di Collegio: il collegio del cardinali (A)


7 - *Agg. di Fibra :Sacre fibre per Sacre vittime.. Fibra, S. 1, 4(N)
5 - Asg di Fonte o di Lavacro: Quello ove si prende il sacramento
del battesimo. V. Fonte, S. 3 e Lavacro, S. 4.] Bocc.nov. 2. 3.
Giannotto il lev dal sacr fonte, e nominollo Giovanni.

pari ed allungato, che dalla superficie posteriore del sacro, e


dalla parte corrispondente della cresta iliaca, portasi al vertice delle
apofisi trasverse delle vertebre lombari, all'angolo dell'undici ul
time coste, alla tuberosit della prima , ed al tubrcolo posteriore
delle apofisi trasverse delle cinque vertebre cervicali inferiori. Lat.
sacrolombus, sacrolombalis (A.O)
SA coLUMBIo. (Anat) Sa-cro-lm-bi-o. Add. e sm. comp. Lo stesso che
Sacrolombare, pr Baldin. Voc. Dis. (A) (A. O)

Sacnosauro, Sacro-snto. Add. m. comp. Sacro e santo. -, Sagro


santo , sin. Lat. sacrosanctus. Gr.
Par 6. 32.
Perch tu veggi con quanta ragione Si 9tario.
muove contraDant.
l sacrosanto sc

gno. But. io Sacrosanto si dice, che composto da sacro e sau


io, cc. sacro quello che s'apparticne a Dio 3 santo quello che
fermato
e statutocospetto
ad alcuno
fine,fruire
ec. FirAs.
9
innie
vece
del tuo
negato
sacrosanto
lasciami
la vista
si rocclie.

9 - Agg. di Libro ec.: Libri sacri , Lettere sacre, Sacre carte, d. 2 (Archc) t 1 IRomani davano questo pitonto alle persone
cd io dichiarate sacre ed inviolabili, che incorreva ta pena
cesi per eccellenza la sacra scrittura. (A)
di morte chi le vilipendesse o profanasse Tali erano i triluni del
io -Agg. di Luogo: Luogo consacrato, nella legge civile denota
opolo, i suoi edili, i suoi decreti ecl Liv. M. La dignit de ti
Principalmente quello in cui una persona morta stata sotterrata.(A)
1 - -Agg. di Ordine: Ordini sacri diconsi il Sacerdozio , il Diaco
sacrosanta, e questo non altro che baratteria e treccheria.
(Amal.) Sacro-sciti-co. Add. m. comp. Aggiunto
ATico.
nato, il Suddiaconato, a differenza degli Ordini minori. Dant. Inf. SAcrosci
dato
a due legamenti. Chiamasi l'uno Posteriore o Gran legamento
27. 9. N sommo uficio, n ordini sacri Guard in s. (B)
sacrosciatico,
ed situato nella parte inferiore e posteriore del ba
12 -Agg. di Poema: Poema sacro, chiam Dante la sua Divina Com
ino ; l' altro dicesi Anteriore o Piccolo legamento, ed situato a
media , e potrebbe dirsi di Ogni altro poema contenente cose sacre.
al precedente , ma pi piccolo, largo nell'interno e confuso
Dant Par 25. 1. Se mai continga che "il poema sacro cc. Vinca la vanti
in parte 'con esso. Questi lgamenti servono a compiere il bacino nel
crudelt che fuor mi serra Del bello ovile
davanti, ove esso manca di pareti ossee. (O)
13 -* Agg. di Quaternario. V, Quaternario, $. 2.(N)
14 - * Agg. di Speco : Sacro spcco poeticamente per l'Antro delle SacnospisALE. (Anat.) sacro-spi-nle. Add. e sm. comp. Muscola,
Muse. Air. I'ur.46.4. Veggo Ippolita Sforza e la notrita Damigella il quale riempie quasi affatto il solco incavato fra le apofisi spinose
delle vertebre e le apofisi spinose e le coste forma un fascicolo car
Trivulzia al sacro speco. (Pe)

SAETTAMENTO
SaeeA.
*
(Geog)
Sa-e-bi-a.
Citt della Danimarca. (G)
noso
molto
grosso,
ristretto
a basso,
pi largo
in alto,
che
occupaalquanto
lo spazioappianato,
compreso fra
la parte
superiore
del SAPPoLA. (Bot) Sa-p-po-la. f Nome volgare dell' Erigecon cma
l'osso sacro e le duodecima costa, alla cui altezza si divide in due dense ; pianta annua alta circa un braccio con foglie strette e pe
ventri, dei quali si composero due muscoli distinti coi nomi di Lungo lose e molti fioretti bianchi; nativa dell'America e fitta comune in
Europa. (N)
del collo e
(A. O.)
2 - * Nome dato da Chaussier ai muscoli sacrolombare, lungo-dor SAEPPoLARE. (Agr.) Sa-ep-po-l-re. [Att. e n.] Tagliare alle viti, per
ringiovanirle , il pedale sopra il saeppolo. - , Saettolare, sin.
sale, trasversale spinoso , ed intertrasversari riuniti. Lat. sacrospi
lad. Febbr. 2. Ivi il tondi per cagione di riparar poi la vite, e que
nalis. (A. C.)
SACROSPINOSO

il 2

Sacnosrmoso. * (Anat.) Sa-cro-spi-n-so. Add. m. comp. Aggiunto dato

S sto si

saeppolare.

testo

Vadi reg.-,
reg.
Saettolato , (Agr)
( (O)Sa-ep-po- -to. Add.m. da Saeppolare.
pp
a due legamenti, detti l'uno Superiore, l'altro Inferiore. Il primo AEPPoLATo.*
un
broso che si estende dalla spina posterio
re e superiore dell'osso ileo alle parti laterali della superficie poste SAEPPolo. (Agr) Sa-p-po-lo. Sm.) Tralcio nato sul pedale della vita,
riore del sacro all' altezza del terzo foro sacro. Il secondo un fa lasciatovi dagli agricoltori a fine di rinvigorirla, segando il peda

scetto di fibre ehe si attacca da una parte alla spina posteriore ed


inferiore delle ossa iliache, e dall'altra alla parte posteriore del

le sopra detto tralcio. , Saettolo , sin. ( Da sinc. del lat. supra


pullulans che pullula sopra. Altri da saettolo, quasi che il germo

glio sia vibrato dal tronco.)


sacro. Lat. sacrospinosus. (A. O.)
SacnotnocAnteanaso.* (Anat.) Sa-cro-tro-can-te-ri--no. Add. e sm. comp. 2 - (Milit.) Arco [ da saettare; ma fu preso anticamente per Aroo
Lo stesso che Sacroiliotrocanteriano , V. Lat. sacrotrochanteria da pallottole per saettare gli uccelli. Lat. arcus. Gr. rgo. ( Saep
polo dal celt. brett. saez saetta , e pella allontanare, mandar lungi.
nus. (A. O.)
Sacnovenrente. * (Amat) Sacro-ver-te-br-le. Add. com. comp. Che Altri da saettolo , e questo da saetta) Com. Purg. 23. Con loro ar
co, o saeppolo, vanno perdendo tempo a diletto dietro agli uccelli
appartiene al sacro ed alle vertebre. Onde dicesi Articolazione sacro
vertebrale , quella che congiunge l'osso sacro all'ultima vertebra ni. Cr. no. 28. 3. Colui che vuol saettare con sae polo , o arco da
pallottole
, dee aver le pallottole d'ugual peso, e ben ritonde. Fa.
lombare; Angolo o Promontorio sacrovertebrale, quello che il sacro
Esop. t pag. 44. Nap. 1829. 1 Ora ecco che gi si sveglie il lino,
frma anteriormente con l'ultima vertebra lombare ; Legamento sa
e fannosi le reti, e le corde a' saeppoli, e
l'uomo gli uccelli.
crovertebrale , quello il quale dalla base del sacro si porta alla parte
Morg. 9. 77. Non domandare com'io mi colleppolo, Di farlo venir
anteriore di ciascuna delle apofisi spinose dell'ultima vertebra lom
gi sanza saeppolo.
bare. Lat. sacrovertebralis. (A. O.)
2 -* Efig. AmbrBern.5. 9. Starem a veder l'esito. I non vo'
Sachovnro, * Sa-cro-vi-ro. N. pr. m. Iat. Sacrovirus. (Dal lat. sacer
vir uomo sacro.) - Giulio. Giovane Eduo che sollev le Gallie sotto dir
nulla, che 'l saeppolo Mio non ci aggiugne. (Cio, la mia
intelligenza non v'
(N)
Tiberio e che sconfitto da Cajo Silio si uccise. (Mit)
SAcuvueA. * (Gcog.) Sa-cm-ba. Sost. com. Paese della Caferia. (G SAeTER.* (Geog.) Sa-e-tr. Citt della Svezia. (G)
Sacuri. (Mit. Giap.) Sa-cti. Dignit cui si attribuisce il potere di SAETTA, Sa-t-ta. [SfArme da ferir da lontano, che si tira coll'aroo,
futta d'una bacchetta sottile di legno leggiero, lunga un braccio,
guarire le malauie. E l'Esculapio de' Giapponesi. (Mit)
detta Cana, guarnita in cina d'un Ferro acuto e amato, con una
Sapa.(Geog.) Sost. com. Distretto del Giappone nell'is. di Nfon.(G)
cocca pennata in fondo, colla quale s' adatta sulla corda dell'arco.
Sananap. (Gcog.) Sa-da-bd. Citt della Persia nel Kurdistan. (G)
Quest'arme comunissima nella milizia antica, non pi in uso nella
SAn alTE , Sa-da-l-te. N. pr. m. (In illir. saditelj piantatore, sado
moderna. Altrimenti Dardo, Strale, ] Freccia. Lat. sagitta. Gr. BAos.
leui vincere, signoreggiare.) Nome di due Re de'Traci Odrisi
nell'ultimo secolo della repubblica romana. (Mit)
(Sagitta dal celt. gall. ed irland. saighead dardo, da saigh tutto ci che
ha punta acuta. In altri dialetti celtici dicesi saez,
seth. In pers.
Sanami. (Gcog) Sa-d-mi. Popolo di Barbaria nel regno di Tripoli.(G)
SADAo. * (Geog.) Sa-d-o ,
Fiume del Portogallo. (G)
scaeghta faretra.) Dant. Inf 8. 3. Corda non pinse mai da s saetta,
SADARUBAI. (Mlit. Ind.) Sa-la-ru-b-i. La prima donna creata da Bra
Che si corresse via per l'aer snella. Dant. Pair.59 . E siccome sac
ma per propagare il genere umano. (Mit)
ta, che nel segno Percuote pria che sia la corda queta,Cos correm
SAn asina. * (Mlit. Ind.) Sa-da-si-da. Il vento, una delle cinque potenze
mo nel secondo regno. E 17.27. Che saetta previsa vien pi lenta. E
primitive generate dal Creatore. (Mit)
29. 24. Forma e materia congiunte e purette Usciro ad atto che non
Sao Ava. * (Geog) Sa-d va. 4'itt della Gallicia.(G)
avea fallo, Come d'arco tricorde tre saette. Petr. canz. 49. 7. I di
Sanoen. (Mit. Orint.) Sm. Uno de'libri che contengono la religione
miei, pi correnti che saetta , Tra miserie e peccati Sonsene andati.
de' Guel ri. (Mit)
Bocc. nov.42. 5. La sottil corda ricever ottimamente la saetta che
Saonlr. * (Gcog.) Isole del Mur della China. (G)
avr larga cocca. Tes. Br. 3.9. E fornisconsi di pietre e di mangani e
Sanpcce. (Filol.) Sad-du-c-i. Lo stesso che Saducei, V. Salvin. (A)
di saette, e d'ogni fornimento che a guerra appartiene. Tuss. Ger.
SAnatre, Sa-di t-te. N. pr. m. I at. Sadiactes. (In illir. sadje pian
. 4. E quante in gi se ne volar saette, Tante s'insanguinaro il
te , onde saditi piantare.) Re di Lidia, avolo di Creso. (Mit)
ferro e l'ale. (N)
SAoELE. * (Mit. Maom.) Sa-di--le. Angelo che governa il terzo cielo 2 - [Per simil.] Folgore , [Fulmine , ant. detto anche Saetta folgore
e che tien ferma la terra , la quale sarebbe in un continuo movi
o di folgore o di fuoco.] Lat. fulmen. Gr. xspavvds. G. V. 4. &..
mento, s'egli non vi tenesse sopra il suo piede. (Dall'ar. sedd sta
Venne con un gran tuono una sactta nella detta chiesa. E' r . .2.
bilire, rassodare, fermare ; ovvero sedl cosa che impedisce il pas
Colla detta pioggia continuando gli spessi e grandi e spaventevoli tuoni
saggio , che serve di ostacolo , e da ill Iddio. In ebr. cl vale anche
con baleni, caggendo saette folgori assai. Pass. 36. Sogna di veder
Iddio, podest , fortezza : in turco el podest.) (Mit)
fuoco, o d'ardere, o d'essere percossa da saetta folgore. Petruom.
ill. n 3. Da tre saette di fuoco, dall'Angelo visibilmente mandate ,
SapnalAnna. (Ar. Mcs) Sa-dir-ln-da. Sf comp. V. A. Saja d'Ir.
landa. Franc. Sacch. nov. 34. Fra gli altri si bagn Ferrantino ec.
arse. Ricc. Malesp. c. o. Il quale, (Remo) per l'alta impiezza , di
perch li suoi panni parcano di Sadirlanda: tanto erano rasi. (V)
saetta di folgore si disfece ec. (V)
SapisFARE , Sa-dis-fa-re. Att. e n. V. e di Satisfare, Soddisfare. Ca 3 Per metaf Saetta Ipe''Raggi pi caldi del Sole.1 Lat. lucida tela
valc. med. cuor. 87. L'uomo sostencndo pazientemcnte e con amore
diei, Lucr. Dant. Purg. 2. 56. Da tutte parti sacttava il giorno Lo
l'ingiurie e le tribolazioni o dagli uomini, o da Dio, pi ne sa
Sol , ch'avea colle saette conte Di mezzo 'l ciel cacciato 'l Capricorno.
dist ogni suo debito di peccato, che quasi di null'altra cosa. Borgh. 4 - Poetic. dicesi La saetta d'Amore, L'amorose sactte e simili; per
Fir. Disf 256. Sono poco rimasi sadisfatti i Bolognesi. E 92. Io
ch i poeti ed i pittori sogliono rappresentar l'Amore armato d'arco

desiden o di sadisfare a tutti.(V)Fr. Giord. Gen. 232 Cristo, il quale

e di saette. Bocc. nov. g.4. n. 1. A Cimone nel cuore . entrata la sactta

sostenne pena e sadisf ce per tutti i peccati che furono o che saran

d'amore per la bellezza d' Efigenia. Fiamm. Amorose saette ec(A)(N)


5 -* Nell'uso dicesi per Una specie d'imprecazione. (A)
6 (Geom.) Quella linea che
punto di mezzo della corda si par
te, lasciandosi dalle bande angoli uguali, e va fino all'arco. (A)
7 (Ar.Mes.) Lancetta da trar sangue. Lib. Masc. Abbia la saetta bene
affilata, e guardi che non tagli l'arteria. E appresso: Quando vuogli
trar sangue da' membri dentro , d della saetta nelle mezze vene.
2 Indice, ovvero quella freccia dell'oriuolo, che mostra le ore.
Segn. Conf instr. cap. i 1. Come fa l'oriuolo, a cui poco vale quel
che ha meditato di dentro colle sue ruote, se non lo dimostra rego

mo. (Pe)

SAousFanno , Sa-dis-ft-to. Add. m. da Sadisfare, V. V. e di Satisfatto,


Soddisfatto. Fr. Giord. Gen. 232. Non avrebbe mai sadisfatto pure
ad uno venialc (Peccato.) (Pe)

SapisFazone, Sa-dis-fa-zi--ne. Sf. V. e di' Satisfazione , Soddisfa


zione. Borgh. Orig. Fir. 24 . Alcuni indizii , li quali al contenta
mento , e piena sadisfazione de' lettori un po' curiosi, doveranno es
sere , se non come necessari richiesti, almeno come amorevol giunta,
non punto spiacevoli. Borgh. Arm. I am. 72. Per sadisfazione di chi
la credesse mutazione. (V)
Sapo. (Gcog.) Isola del Giappone. (G)
SApoc. N. pr. m. (Dall' chr. tsaddiq giusto.) - Fondatore della setua
de'S adducei. (O)

Sapnas. (Geog) Citt dell' Indostan inglese. (G)


8Annana. * (Geog) Sa-drza. Citt dell' Indostan inglese. (G)
Sanro. * (Mit. Maom.) Atbero che cresce nel Paradiso terrestre, sul

quale erano scritte le tavole della legge di Mos , secondo la tra


tuzione de' Maomettani. (Mi)
SarucEi. (St. Ebr) Sa-du-ci. Discepoli di Sadc, che formavano
una delle principali sette tra gli Ebrei. Essi negavano l'immorta
lit dell' anima, le pene e le ricompense dell'altra vita, l'esistenza

deeli Angeli e la risurrezione de'corpi. Erano inesorabili quanto alle

punizioni
da infl essersi ai colpevoli, e facevano osservare le leggi
colta massima severit. Stavano al puro testo della legge , e soste
nevano non doversi osservare che

quello che vi scritto. - , Saddu

ci , si. (Mit)

Sapunha. (Gcog) Sa-dm-ra. Citt dell'Arabia. (G)

larmente ancora di fuori o con la sactta, o col suono. (V)

3 Cos chiamano i Legnajuoli un Ferro col quale fanno il mi


nor membro alle cornici.

4 -* Chiamasi Saetta, o Saettuzza da trapano , l'Utensile d'ac


ciajo che serve per frare i muri o fare nel legno altri fori alquanto
maggiori di quelli che possan fare i succhielli comuni. (D.T.)
8 (Eccl.) Quel candelliere, dove si pongono le quindici candele nel
tempo degli Uffici della settimana santa ; [altrimenti Saettile.
9None d'una costellazione dell'emisfero boreale. (A)
io (Bot) Pianta che ha le foglie radicali, saettiformi, acute, luci
de, con lunghi pezioli; i fiori bianchi, a verticilli. Fiorisce nel Giu
gno, ed comune nei fossi, nei padati, ec. Chiamasi con altro nome
Barba silvana. Lat. sagittaria sagittifolia Lin. (A) (Gall)
SaEtrAME, Sa-et-t-me.tSm] Quantit di saette, [Armi da saettare.-,
Saettume, sin.1 Lat. sagittarum vis, missilia tela, missilia. Gr.r 8Am.

Lib. Moti. Il loro saettame pareva, ed era tanto, che farebbe un nu


volo. Stor. Aiolf. E qui rispondieno loro col saettane e coi sassi.
SAzrtamento, Sa-ct-ta-mn-to. Sm. L' atto del saettare, Scagliamento

SAETTANTE
SAIPICO
13
di saette, StorSemif38. Ma venutone lo lume, per lo saettamento merabili quelli che il Signor guadagna con questa sorta di caocia sae
che facca lo Capo del Bagnuolo furono forzati gli Fiorentini ritrarsi
tatrice. (V)
con non poco loro dannaggio. (V)
Saerrevoli, Sa-et-t-vo-le.Add.com. Di saetta, Appartenente a saetta.
2 - Quantit di saette; altrimenti Saettame. Lat. missilia, sagittarum
Lat. sagittarius, missilis.

vis. Gr.r gm. Bocc. nov. 4a. 13. Ove si trovasse modo, ch'agli 2 t Onde Arte saettevole, Arte da gettar saette.1 Ovid. Pist.
arcieri del vostro avversario mancasse il saettamento ec., io avviso

Gi

non potessi tu lui ammaestrare della saettevole arte,

che la vostra battaglia si vincerebbe. E num. 4. E appresso far fare Saerra. (Marin.) Sa-et-ti-a.Sf Spezie di navilio velocissimo al cor
saettamento, le cocche del quale non sieno buone se non a queste
so, come saeuta , dal che irasse il nome.1 Lat. celox , navis cita
corde sottili. G. V. 7. 5. 2. In San Germano mise ec. tutti i Saracini
cursoria navis. Gr. 2ns. Bocc. nov. 6. 4o. E, oltra ci , man
di Nocera con arcora e balestra, e con molto saettamento. E n 2.
dava per loro una saettia con alquanti gentiluomini. G. 7. 29
6.5. Ov' ebbe molti morti ec. per lo molto saettamento e pietre che
Fecero armare una saettia per passare in Cicilia. Tass. Ger. 68.
venivan del palago. Stor. Aiolf A gran fatica fu levato il ponte per
Sovra una lieve saettia tragitto Vo' che tu faccia nella greca terra.
lo danno che faceamo i saettamenti. Liv. Dec. 3. Niuna lancia, o altro Sarreae, Saet-ti-re. Add. e sm. Abile tirator d'arco ; altrimenti l
saettamento. M. V2. 4. Mandarono armadure, saettamento e balestra.
Saettatore. Lat. jaculator, sagitarius. Gr. rodrms.
Sarramre, Sa-et-tn-te. Part. di Saettare. Che saetta, Salvin. Iliad. 2 E fig. Salvin. Disc. .332. Occhi ridenti, saettier d'amori Colle
lil..v.zo,Venuto era (Crise) alle ratte Navi de'Greci a riscattar la

grazie pi liete.

figlia, Portando seco doni senza fine, Per liberarla, e nella man te Saerrirorme. (Bot) Sa-et-ti-fr-me. Add. com.comp. Lo stesso che Sa
mendo La ghirlanda d'Apollo il saettante, Con aureo scettro ec.(A)(B)
gittato, V. (B)
Sarnate, Sa-et-t-re. Att. Ferir con saetta o freccia ; altrimenti Saetrile. (Eccl.) Sa-et-ti-le. Sm Quel candelliere che sostiene quindici
Frecciare, Dardeggiare, ec.] Lat. sagittare, Giust.Gr.rozevsv, Bocc.
candele accese ne'mattutini della settimana santa; altrimenti Sact
-

nov. 4. 7. Del 1gnetto niuna persona, se saettato, esser non voleva,

ta. (O) (A)

poteva discendere. Cronchett. d'Amar. 98. Quando Lepido vide Otta 2 (Ar.Mes.) Trave che corre da un capo all'altro d'un tetto, e
viano, ordin colla sua gente ch'egli l'uccidessono, e fecelo saettare.
a Gettare , Scagliare e Tiare saette. Lat. emittere, jaculari. Bocc.

su cui poggiano
le cime superiori
(D.T)
Sartolane.
(Agr.) tutte
Sa-et-to-la-re.
Aut.1 Lode'cavalletti.
stesso che Saeppolare,
p.
Soder.
Colt.
4.
Ecci
chi
usa,
per
tenerla
a
dietro,
di saetolarla i
nov. 42. 4. Poich gli arcieri del vostro nimico avranno il suo saet
il che a certe viti trasandate fa molto bene e a certe no.

aumento saettato , ec.

3 - Per simil. Scagliar checchessia con forza ; e si pu adoperare Sarroaro. (Agr) sa-et-to-la-to. Ada. m. da Saettolare. V di reg
con bella propriet nelle cose militari moderne.] G.V. 2. 65. 5. Con
Lo stesso che Sacppolato , V. (O
bombarde che saettavano pallottole di ferro.
Sertolo.
(Agr.) sato-lo. Sm. Lo stesso che 1 Saeppolo, V.Pallad
Febbr. 2. Riserba tutte l'unghie secche delle guardie, cio i saet
4 Battere co' tiri, Dominare un luogo. Davil.E dalla quarta parte
toli secchi dell'altro anno. Daw. Colt. 57. Per tenere addietro una
solamente resta piana (la citt di Pottieri) e tanto alta che non ha
sito di fuori che la domini e la saetti. (Gr)
vite, meglio non ci ha che lasciarle i saeitoli. E appresso : Non per
5 - Per metaf Ferire acutamente , detto di fuoco, di raggio solare
tanto da lodar sono qne che dicono, i saettoli esser buoni per appic
e simili; ed anche dell'azione fatta sull' animo da cocente passione.]
carvi il fiaschetto, perch l'utile di gran lunga del danno maggiore
Danu. Inf 16. 6. E se non fosse il fuoco, che saetta La natura del Sa errone. (Zool) Sa-et-t6-ne. Sm. Lo stesso che Aconzia, V1 Malm.
5. 6. Vedrai che il Duca torna allotta all'otta Correndo a casa come
legno, i' dicerei, Che meglio stesse a te, che a lor la fretta. E 29.
43.Lamenti saettaron me diversi, Che di piet ferrati avean gli strali.
un saettone, Con quanta ciurma ch' egli ha qua condotta, Per voler
E Purg. 2. 55. Da tutte parti saettava il giorno Lo Sol. E Par. 7.
ammazzar bestie e persone. E Bisc. Annot. ivi. Saettone, serpente
57. E questo quello strale Che l' arco dell'esilio pria saetta. Amm.
il quale fa nelle campagne di Roma. (A)
ant. 6.3, 2. Alquanti , quando vengono a dare i doni, prima saet Saerruue , Sa-et-t-me. Sm. Lo stesso che 1 Saettame, V. Lat. mis
le ingiuriose parole. Dav. Acc. fo. Non correrete voi a ferirlo, silia tela , Tacit. Gr. r gam. Liv. M1. Con ogni sorta di saettu
a saettarlo subito di sentenza ? Menz. rim. . 2 18. Buon poeta, or ci
me e di sassi ancora. Tac. Dav. Stor. 3. 323. Con tegoli e sassi
saetta D' una dolce canzonetta. Chiabr. Guer. Got. Dall'altra parte ne cacciano i Vitelliani, che altro non aveano che spade, n tempo
miserabilmente L' interna fiamma il cavalier saetta. (A) Gozz. Rim.

a mandar per mangani o saettune. Segr. l'ior. Art. guerr. 5- 2 -

(Bibl. Enc. It. 7. g) Dalle sue belle e scintillanti facce (la gem

Tanto che tutto l'esercito veniva ad essere come sotto un tetto, e di


feso dal saettume nimico Salvin.Odiss. lib.2 . v. 125. Ma sedendo

ma) Variato chiaro satta intorno. (N)


6 Dicesi Saettar la Luna e vale Darsi ad opera sciocca e frustra
nea. . Luna , . . . (N)

- - Nass, nel . signif Tass. Ger.

mangiate quetamente, O fuor piangete , uscendo, qui lassando il


saettume, a'Proci forte giuoco. (B)

. 46. Tal saetta costei. Sarrozza. (Milit.) Sa-et-tz-za. Sf dim. di Saetta. Piccola saettal

Salvin. Odiss. 44, Che s'io lo tendo ( l' arco ) e passo saettando
Lat. parva sagitta.
2 (Ar.Mes.) Per simili. Lancetta o simile stromanto I; gallicamente
il ferro. E appresso : Trarre il nervo e saettar pel ferro. (N)
Foreto. Franc. Sacch. nov. 26. Bartolino , come vide la vescica :
8 - - Folgorare. Bern. Orl. Inn. 23. 3. Ma quando piove, tempesta e
ora vi converrebbe avere la saettuzza , e darvi entro.

saetta , Allor sta lieto ec. (N)

- E n. pass. nel . signif] G. V8.14. 2. Cominciaro tra loro bat

taglia cittadina ec., saettandosi e combattendosi di di e di notte.


no - E nel sign. del 5.2.1 Dant. Pug-3. 63. Ma dinanzi dagli oc
chi depennuti Rete si spiega indarno, o si saetta.
serrara, Sa-t--ta. Sf1 Colpo di saetta. Lat. sagittae ictus.

a Saettuzze si dicono anche le punte del trapani, co' quali si

fra o pietra, o metallo, o legno de lavori gentili. Sa'a, 57,41


Benv. Cell. Oref 43. Avendo messo le saettuzze nella sua ingor
biatura,
fatta apposta per tale effetto Baldin. Poc. Dis. Castelletto
si dice anche a strumento di ferro con una ruota d'acciajo, che ser

2 Lunghezza della via che fa la saetta, o ch'ella pu fare, quando

ve per lo pi per bucar pietre, coll'ajuto d'altri strumenti , come

ell' tirata. Lat. sagittae jactus. Gr. 3cvs Boh. . V. 3. 5o. Ve


nuto a pi del campanile di quella chiesa per ispazio d'una saettata
di balestro. But. Purg. 32. . Forsi la saetta sfrenata va tanto in tre
saettate, quanto eramo rimossi ec.
serraro, Sa-et-t-to. Add. m. da Saettare. Colpito o Ferito con saetta.
La sagitta ictus, sagittis confossus. Gr. rov9 l. Borgh. Rip. 34o.
Dipinse in san Petronio ec. una tavola a tempera , entrovi un san
Bastiano saettato. Car, lett. 2. 237. Esso con Diana saettino poi verso
la parte destra, e i saettati da loro siano Oto e Efialte.
Scagliato , Gettato , Tirato. Lat. emissus. Bocc. nov. 42. 5. Gli
avversari non potranno il saettamento saettato da' vostri adoperare.

cannelle, saettizze e simili. (B)

Sar , Saai. N. pr. m. Lau. Saph. (Dall'ebr. saf vase, calice, li


mitare, ovvero da safa labbro, lingua, idioma.) (B)

Sara. (Mit. Maom) Diconsi Safa e Merv, Due piccoli greppi alla
distanza di trecento passi l'uno dall' altro, in vicinanza della Mec
ca,
intorno ai quali i pellegrini fanno sette giri d'un passo ineguale
e come se cercassero qualche cosa, in memoria dell' andare e venire
di Agar quando cercava l'acqua per Ismaele. (Mit)
Sarai, Sa-fa-i. N. pr. m. Lo stesso che Saf, V. Lat. Saphai. (B)
Sara.* (Geog) Isola della Senegambia. (G)

Saram. * N. pr. m. Lat. Sapham. (Dall'ebr. sfum barba.) (B)


Saran. N. prm. Lat. Saphan.(Dall'ebr. sciafun riccio o coniglio)(B)
r. m. Lat. Saphat. (Dall'ebr. sciafat giudicare, onde
ier. 2. 4. 2; Saettate parole, alati detti Fian de' nostri desir, di SAFAT. *
nostre brame Interpreti nascosi. E 3, 4. 2. E palpitar di cuori Da sciofet giudice, giudicante.) (B)
scambievoli sguardi saettato l'alluvIst. conc. 2. 7. 5o. Ma il Cardinal Sarara , Sa-fa-ti-a. N.pr. m. Lat. Saphatia. (Dall'ebr.scifit giu
dicare, e jah signore , iddio: Giudizio del signore) (B)
di Mantova , uomo di cui il minor pregio era il sangue, ne fu saet
tato si fieramente che ec. (Pe)
Saresa. (Ant.) Sa-f-na. Add. e sf. V. G. Nome dato a due vene
delle membra inferiori, distinte in grande , od interna, che passa
4 E detto delle Parole.
Parola, 3. 27. (N)

3 - Per meta'

detto de' Raggi solari, degli Sguardi e simili] Buon.

Sarrarone, Sa-et-ta-to-re. Per b. m. di Saettare. Che saetta, Pe


rito di saettare ; altrimenti Saettiere, Arciere, Frecciatore, Sagit
tario, Lau. sagittarius, jaculator. Gr rodrns. o allust.Jug. R. Elli
con valenti e spedite compagnie, e con roumbolatori e saettatori eletti
era intra li primi. Mlor. S. Greg. Riceve le percosse di chi lo saetta,
come il segno, che posto incontro a saettatori. Borghlip. 349. Vi

avanti al malleolo interno, percorre la parte interna della coscia,


e termina nella vena crurale; ed in piccola, od esterna, che trovasi

un saettaire, che appoggiatasi la balestra al petto si china a terra


caricarla, o Salvin. Iliad. 296. Saettator forfante, ne' cornetti

sciatiche, e altre duo vene dal lato di dentro, che la fisica appella
safene. Vog.Ras. La flebotomia si dee fare dalla safena , cio dalla

eggiadro, di fanciulle alto campione. (N)


Sarrrarnice , Sa-et-ta-tice. Verb. f di Saettare. Donna che saetta,

vena del tallone dentro del piede. (Il Vocab. legge Flobotonia
sotto questa voce) ( )

dietro il malleolo esterno, e va a terminare nella poplitea. Diconsi


anche Crurali. Lat. saphaena. ( Da sapere manifsto; perch si
rende visibile sul malleolo interno.) M. Aldobr. P.IN. 3o. Ne' piedi
sono due vene sotto a talloni dal lato di fuori, che la fisica appella

o che perita di saettare. Lat. jaculatrix. Gr. n dovrauca. Ovid sareno. (Anat.) Saf-no. Add. m. VG. (V. Safena) Nome di due
nervi delle gambe, che diconsi anche Poplitei. (O)
Pist. Tutte queste cose mi comande a me , ch'io ti dovessi scri
vere , la saettatrice Dea. Bemb. As. 2. g. Chi non sa fare inconta Sarri. (Geog) Azaffi. Citt dell'impero di Marocco (G)
mente quella, che egli ama, saettatrice, fingendo che gli occhi suoi Sarruco (Filoi) Saffi-co. Add. pr.m. Di saffo, ed per lo pi ag
i ricano di pungentissime saette? Tass. Ger. 7.49. Ch non de giunto di sorta di verso o metro o poesia, di cui essa fu inventrice
usato poi da poeti greci, latini, italiani, tedeschi, francesi eelSain.
gno un cor villano, o bella Saettatrice, che tuo colpo il tocchi.
a -. E come add. di cosa. Segner. Mann. Magg. 18. 1. Sono innu
Pocut,

I.

Pros, Tosc, n. 547. Ora pu affigurare

falucio , ed era il saffico

14

SAGE

SAFFIRA

in certo modo far risonare. E 2. 5. Pervedere d'introdurre un conosceva che impossibile era sua difesa contro la forza di messe
artificioso e maestrevole verso, che non il nostro endecasilla
Bernab, non avendo altro ajuto, e per sagacissimamente si sostenea.
o, corrispondente al faleucio ed al saffico. E 86. Il gravissimo, e SAcAcissimo , Sa-ga-cis-si-mo. [Add. m.1 sup di Sagace. Lat. sagacis
simus , callidissimus. Gr. rocrzrcs. Bocc. Vit"Dant. 3. al
limatissimo poeta franzese Malerba nella sua canzone ec., fatta gra
tempo di costui la fiorentina cittadinanza in due parti perversissima
mente divisa, e coll'operazioni di sagacissimi
avveduti Principi
di quelle era assai ciascuna possente. Fiamm.4. &o. Io in quegli
sagacissima
addietro, con occhio perplesso ogni cosa mirava. A1.
V.la8.viato3.
quale, tuttoch fosse sagacissimo e astuto signore cc
fe'
perIlFirenze.

ziosamente alla maniera de' versi saffici , dice ec.

SAFFIRA , * Saff-ra. N. pr. f. Lat. Saphira. ( Dall'ebr. safar narra


re, numerare: Narrante o numerante.) (B)

SAFFiao. (Min.) Saf-f-ro. Sm. V. e di' Zaffiro. ( In ebr. sappir, in


gr. sapphiros, in celt. gall. sapair ovvero saifeur, in pers. sefir,

in lat. saphirus, in islavo zafin, in ted. saphir cc.) Stor. Tob. pag.
44.(Livorno 1799) Le porte di Jerusalem saranno edificate di saffiri SAGAciT, Sa-ga-ci-t. Sf ast. di Sagace. Abito o Disposizione vir
tuosa, colla quale si sa discernere il vero dal fulso, e giudicar bene
di smeraldi, e tutte le mura sue di pietre preziose. (A) (B)
e con prudenza delle umane operazioni, e operare ali
[Finezza
Sarro , * Safo. N. pr. f Lat. Sappho. ( In gr. saphes chiaro, ma
nifesto, in ebr. safa labbro , discorso , idioma; in ar. sffon se di conoscimento; altrimenti Acatezza, Avvedimento, Accorgimento
La Sagacit naturale , acuta , ingegnosa ec. , Sagacitade sa
rie , ordine, safi chiaro , puro, eletto.) Poetessa greca di Mi
gacitate, Sagacia, Sagacezza, sin. (V. Pers icacia.) Lat. sagacita
astutia, callilitas. Gr. arxi2iz. Bocc. nov. b8. 23. Colla a gaci
fuggi il pericolo soprastante. E' g. 8. f . Commendato il consiglio
di Pietro Cangiano ec., e la sagacit di Salabaetto, che non fu mi

tilene in Lesbo, che fiori circa seicento anni prima di G.C., amica
di Alceo e di Anacreonte. Nome di una cortigiana di Efeso,
spesso confusa coll'altra , ma che pi probabilmente era la tribada
e l' amante di Faone. (B) (Mit)
SArrneoAm. (Gcog) Saffre-gm.Sm. Distretto dell'isola di Ceilan.(G)
SAFFRon. (Geog.) Citt d'Inghilterra. (G)
-

nore a mandarlo ad esccuzione. G. V. 8. 6. . Avendo

per suo senno

e sagacit adoperato che papa Celestino avca rifiutato il Papato.


Dittam. 3. 8. La sua sagacit, lo 'ngegno e l'arte.

Sari. (Mit Maom.) Soprannome od epiteto che i Musulmani danno


ad Aiaamo, e dal quale derivato il nome di Mustaf. Cos chia
mansi ancora alcuni pezzi di carta su quali sono scritti dei versetti

* Perspicacia
di vista. eguer. Paneg. S. Gio. Bat. 5
n parelio , per dir cos, di due soli apparso
- --

del Corano e che i Mori vendono ai Negri come talismani. ( Saf


- *

in ar. val puro, chiaro , eletto ; mustefa val pure eletto.) (Mit)
SAFo. * N. pr. f. Lo stesso che Saffo , V. (B)

- dare gig
Fare. V. Fare

(N)

Aoazzi. (Geog) Sa-ga-izzi. Popoli nomadi della Russia Turtara,

SAFone, Sa-f-ne. N. pr. m. (In ehr. o fenicio sifun copertura, da SAAAsso. * (Geog) Sa-ga-ls-so. Lat, Sagalassus. Antica
safan coprire; sefina inave. V. Saffo.) Generale cartaginese, figlio l'Asia minore. (Mit
SaoAn.
) Citt della Prussia nella Slesia , e cap.
di Asdrubale. (Mit)
SAFRA. * (Geog.) Citt dell'Arabia. (G)

)
del Prin

cipato del suo nome. (G)

s cha. In celt. gall. satgean


N. pr.
Lat. Sagana. (Saga anus
di corta statura.) - Mag

SAFRani. * (Geog.)Sa-fr-ni. Nome di due isolotti dell'Arcipelago.(G)


SAGA.* (Mit. Celt.) La seconda delle dee, la divinit della storia. (In
tedesco sagen , in sass. segan, in ingl. to sar, in oland. seggen
dire. In celt. gallese seanachas istoria , saigheas antichit.) (Mit)

Canidia.

maga vec

)- Muga compagna di

Sacasar. * (Geog) Sa-ga-nk. Citt della Tartaria indipendente.

(G)

2 (Filol.) Add. e sf V. L. Strega, Incantatrice, Maliarda. Lat. Sacano. (St. Ebr) Sa-ga-no. Nome che davano gli Ebrei ai vicari
Saga. ( Questa voce suol trarsi dal verbo lat. sagire , sentire acuta

o luogotenente del sommo sacerdote, che suppliva al suo ufficio e

mente. Ma in ebr. trovo hisghiahh nel preciso senso di presagire ,

ne faceva le funzioni quand'era assente o quando per qualsiasi ac


cidente od altro motivo non poteva egli farle un persona. ( Sagan
e voce passata da' Caldei agli Ebrei in senso di principi, magati

prevedere, e sciaghuar in quello di congetturare.) Ar. Fur. 31. 5.

Questa la cruda avvelenata piaga, A cui non val liquor, non vale
cc. Presso i Rabbini sagan il vicario del sommo sacerdote.)(Mit)
impiastro , N murmure n immagine di saga. (M)
SAGAce , Sa-g-ce. Add. com. V. L. Che sente acutamente ; e di SAcAniaA. (Geog) Sa-ga-ni-ra. Citt dell' Indostan. (G)
cesi propriamente degli animali che hanno acuto l'odorato o l'u SaoAPeno. (Bot. e Farm.) Sa-ga-p-no. Sm. Gommn medicinale ross
dito , come le oche sono ed i cani, massime venatori. (Cicerone ,

gna , che stilla da una specie di Feula, che alligna nella Media

De Divin. L. 1. : Sagire , acute sentire est; cx quo . . . sagaces


dicti sunt canes. In celt. gall. saigh punta, estremit aguzza. Nella
stessa lingua tughseach val sagax. In ebr. sciaghua riguardare, at
tendere , cd hisghuahh, riguardare, considerare , ponderare , preve
dere , presagire. I Turchi chiamano zaghar il bracco.) Ott. Com.
Purg. i5. Il cane animale pi sagace degli altri , e ha pi senso

provincia dell' Asia ; la quale gomma trae il suo nome dal som

grani bianchi e semi trasparenti; altrimenti 1 Serapino. La saga

che gli altri animali. Poliz. St. 1. 3. L'astuto lupo vie pi si rin

penum. Gr. czarro. (Seapenon e sagapenum dal pers. sikbine,

gliarsi il suo odore a quello del Pino. Il sapore di questa gommo


resina acre ed amaro , l'odore sente d'aglio, si ammollice fra
le dita, e si fonde al calorico. Essa ci viene da Alessandria in pic
coli pezzi agglutinati di un giallo bianchiccio, misti con piccoli

selva : E rinselvato le sagaci nare Del picciol bracco pur teme il o sikbine o sekbine che vagliono il medesino. Altri da sagire act
meschino. Ar.Fur.7.32. Or con sagaci cani i fagian folli Con stre sentire, e da pinu, come se questa sostanza facesse sentire un forte
pito uscir fan di stoppie e vepri. Sann.Arc. pros. 8. La sagace oca, odor di pino.) Lib. cur. malatt. Rammorbida il sagapeno, e stendilo
sollicita palesatrice delle notturne frode. Valv. Cacc. 2.33. Ancor ti in un cencio, e fanne un cerottino. Pasta Diz. Sagapeno; Sera
resta A procacciarti un bracco che cammine Con sagace odorar die pino : egli incisivo, aperitivo e corroborante. (N)
tro la pesta Che fan le fere erranti e pellegrine. E 5. r. Il can 2 - [Nome ance della Ferula che d tale gomma. Lat. ferula persica
sagace che distingue l'orme. Firenz. As. 22o. Sciolsero i bracchi : i Roemer..] Ricett. Fior. 65. Il serapino chiamato da' Greci sagapeno
quali ricordevoli della loro sagace disciplina, posciach' egli ebbero un liquore di una ferula cos ditta.
con grandissimo silenzio cercato una buona parte del paese , avuto SAGAR. * N. pr. m. Lo stesso che Saar, V. (B)
il segno ec. (M) (Br)

SacARAvTA. * (Gcog) Sa-ga-ra-vi-ta. Citt dell'isola di Giava. (G

2 [Per simil. Acuito d'ingegno, Che ha sagacit,] Astuto, Considerato, SaoAnci. * (Geog) Sa-ga-re-i. Lat.Sagarei Antichi popoli dell'Asia Mity
Avveduto; [e dicesi anche non di persona.) (V. Astuto.) Lat. sagax,
(St. Eccl.) Sa-ga-rel-li--ni. Lo stesso che Segareliani
-, [ 5
astutus. Gr.roxturis. Bocc. nov 7 n. 9. E cosi il sagace amante smza co
sto god della sua avara donna. E nov.73.2.Uomini sollazzevoli molto, SACARI , * S-ga-ri. N. pr. m. ( Dall'ebr. saghuar esser procelloso ,
ma per altro avveduti e sagaci. Coll.SS.Pad.Tutti i pensieri, che ven agire in modo turbolerto. In gr. sagaris scure delle amazzoni. )

gono nel cuore, con sagace discernimento disaminare. Dittam. 1.2o. A


Uno de'capitani d'Enea, ucciso da Turno. (Mit)
forza, e con sagaci tradimenti, Sesto il figliuolo giacque con Lucrezia. 2 * (Geog.) Zagari. Antico fiume della Bitinia. (Mit)
3 * Sagacemente premuroso. Ott. Com. Inf. 9. 156. La cui testa

SAGAnio. (Filol.) Sag-ri-o. Add. e sm. V. L. Nome generico di

tolta (di Medusa) cio il cui regno ritenne la natura sagace di con

venditore di vesti, e specialmente di vesti usate. Lat. Sagarius. (U

servare le terrene ricchezze. (N)

Sagace diff. da Perspicace. Sagace l'uomo saggio ed avveduto,


che sente, distingue , congettura , prevede con agilit, con finezza.

piano adopera sagaria per lo mestiere di vender sajoni, e sagarius


per attinente a sajoni. Queste voci comunemente si traggono dal lat.
sagum sajo , sajone , veste militare de' Romani : sagumi credesi poi

Perspicace chi, per forza di visione intellettuale , acuta,

pene

derivato dal gr. sagos che vale il medesimo, e che vien da saghe

trante , scopre il senso delle parole , e la natura intima delle cose.


Il Sagace scerne il confuso, l'oscuro ; il Perspicace dichiara, di

integumento, copertura : e questo potrebbe trarsi dall'ebr. sachach


coprire , onde schech copertura. Ma vedi Sajo.) (Aq)
SAGARTE, * Sa-ga-ri-te, Zagarite. N. pr..f - Ninfa del fiume Sa

nostra.

gari, mentovata da Ovidio. (Mit)


stute. Gr. svarx&vos , roAvrpdros. G. V. 1 n. 32. 1. Il Mastino non SAcAsi.* (Filol.) S-ga-si. Sf. V.G. Sorta di spada o pugnale usitato ina
dormia, ma sagacemente prese suo tempo. Mor. S. Greg. Quando Persia. Detto anche Sagaside. (Trovo in greco sagaris nel senso di

SacAcemente , Sa-ga-ce-mn-te. Avv. Con sagacit. Lat. sagaciter, a


attendendo sagacemente a' mali della presente vita , dolendosi, con
sidera come . Franc. Sacch. nov. 79. L'uno verso l'altra comin

ci , e come l'altra sagacemente rispose.


SAGAcezzA , Sa-ga-cz-za. (Sf) V. A. V. e di' Sagacit. Fr. Giord.
Pred. R. Uomo era pieno d'avveduta sagacezza.
SacAcA , Sa-g-ci-a. Sf. Lo stesso che Sagacit, V. Cocch. La dieta
lattea s' introdusse per tutta l' Europa per la sagacia ed esperienza
d' un medico gottoso di Parigi. (A) Vinc. Martell. rim. 2. 6. E so
vra ogni sagacia approvo e lodo , Se bisogna, il giurar,perch'altri
'l creda; E questo quel martel che ferma il chiodo. (B)
SAGAcissiMAMENre, Sa-ga-cis-si-ma-mn-te. [Avv.] sup. di Sagacemente.
Lat. sagacissime , callidissime. Gr. crocrxrx. Bocc. nov. 34. 5.

De''quali sagacissimamente il fece. Mor. S. Greg. Sagacissimamente


guarda di non passare i termini della giustizia. M. V. 9. 65. Bene

scure delle amazzoni: in celt. sgian-achlais pugnale. V. Scure. I pers. di


cono sagh ogni cosa lunga e non larga, e sciughar il corno del bue.)(O)
SAoAsti. * (Geog) Sa-g-sti-i. Lat. Sagasti. Antichi popoli dell'Asia
nella Media.(Mit)

SAcArnacavaseno.*(Mit.Ind.) Sa-ga-tra-ga-va-s-no. Dio nato dal sangue


che still da una testa recisa da Brama. Esso ha 5oo teste e ooo
braccia. (Mit)

Sacazione. (Filol.) Sa-ga-zi--ne. Sf. V. L. Trabalzamento , cos detto


erch mettevansi sopra un mantello quelli che si volevano trabalza
re. ( Il lat. sagatio da sagum sajo, specie di mantcllo militare.) (Mit)

Sacpa. * (Min.) Sf: Gemma del color del porro, menzionata da Pli
nio. (O)
SAGE.

N. pr. m. Lat. Sage. ( Dall'ebr. sciagagk agire ignorante

mcnte; ignorante) (8)

SAGEDIA

Saoema. (Bot) Sa-g-di-a. Sf VG. Lat. Sagedia. (Da saghe into


gumento, e idos specie, forma.) Genere di piante crittogame, stabi
lito da Acharius nella famiglia dei licheni, che si presentano souo

SAGGIO
15
Di fatti in franc. dicesi bld de Turquie, biada di Turchia. Il Ta
mara vuole che sia cos detta da saginare ingrassare : poich le sue
fronde ingrassan le bestie.) M. Aldobr. Saggina si una maniera di

forma di nocciuoli lenticolari, il cui tallo forma una specie d'inte


gumento o di crosta aderente. (Aq)

biada che cresce in Toscana ed in Proenza a maniera di canna.Cr. 3.

SaceA. (Ar.Mes) Sa-g-na.Sf V. G.Sorta di rete grande da caccia e

sa, ed una bianca. G. V8.82. 6. Tennonsi infino a tanto che vi rimase

da pesca rasente il lido. Lat. sagena. Gr. rayvm.Salvin.Opp.Cacc.


. 5. E di canape fune , e ben attorta Pastoja , e nodi , e pali ,
ampia sagena. E Annot. ivi : Sagena , voce li e greca : sorta

a mangiare , avendo mangiati i cavalli, e pane di saggina e di se


mola, nero come mora. M. V. 3. 56. La saggina (valeva) soldi trenta
in trentacinque. Alam. Colt. n. 7. La vermiglia saggina , il bianco
miglio. Burch. n. 7. E se non fosse il gruogo e 'l zafferano, Non si
troverria mai saggina in piazza. Bemb.pros. n. 46. Il pane del grano
non si fa miglior pane per mescolarvi la saggina.
Sa coinAle. (Bot.) Saggi-n-le. Sm.] Gambo o Fusto della saggina.
Lat. milicae culnus , vel calamus. Cr.3. 17. 4. Tagliasi rasente terra,
e poi appresso alle pannocchie, se i sagginali vorrai avere. Bocc.

di rete grande da pescare. E Pesc. 3. 296. Parte s'addimandan giac


chi , E parte grifi, e gangame, ed ipoche Fonde , e sagene. E An
not. ivi : Sagene , voce greca passata ai Latini : rete grande che pi
glia molto paese. Berg. (N)
a - * (Metrol.) Misura lineare russa, equivalente a metri , 3.
Cinquecento Sagene fanno una Versta ; e la Sagena dividesi in tre
Arscine, l'Arscina in 6 Versciok. (O)
SAGEnAniA. * (St. Nat) Sa-ge-n-ri-a. Sf. V. G. Lat. sagenaria. (Da

7. r. La saggina conosciutissima, ed nne di due fatte: nne una ros

nov. 79. 2o. Per certo con voi perderieno le cetere de'sagginali, si
artagoticamente stracantate. Franc. Sacch. nov. 2 io.Quivi furono re
cati sagginali , dicendo : noi ardiamo poche altre legne.

sagene retc.) Nome con cui Brogniart indica i fusti fossili appar
famiglia delle felci, desunto dalla loro forma retico 2 - (Zool.) Uccello del genere de' Beccaccini ; e son di due specie,
are. (Mit)
maggiore e minore. (A)
Sacete , Sa-g-te. N.pr. m. (Dal celt. saigheadair arciere.)- Uno SAcoinARE, * Sag-gi-n-re. Att. V. L. V. e di'Saginare. V. Saggina
de' capitani di Turno. (Mit)
to , (. . (A
o ed in sign. n. ass. dicesi anche degli uomini.
Sacevena. (Geog) Sa-ge-vi-na. Isola del Grande Oceano Equino 2 -------- S Per
ziale presso la costa della Nuova Guinea. (G)
Magal. Lett. Buonarotti nella sua villa di Settignano ec. si stava de
Saooetto, Sag-gt-to. Sm. dim. di Saggio ; altrimenti Saggiuolo. Car.
liziando, anzi ingrassando , sagginando , dilatando, come un agnel
Lett. t. 3. l. 72. E perch n'abbino piacere ancor gli altri, e mas
lotto di Basan , con un amico suo. (A)
simamente i signori camerieri che n' hanno conoscenza per fama; e Saccinaro, Saggi-nto. Add. I m. da Sagginare. V. e di Saginato.1
per
che dette in corte alli mesi passati della sua vir
Lat. saginatus. Gr. crric9 ss. Pallad. Marz. 23. Imperocch (i buoi)

t cc.

non sono ancora sagginati (forse qui vale ben pasciuti di saggina),

Sag-gz-za. (Sf) ast. di Saggio. Lo stesso che Saviezza, V.


n ingrassati per arte. Bocc. Com. Inf. Fece il pietoso padre uc
Alam. Gir. 2. 37. Anco esser pu , che gli amorosi tarli Rodin' il
cidere il vitello sagginato, fece parare il convito. (A)
cor a chi di lor si ride , E a chi no 'l vorria consiglio darli, Opra 2 Agg. di Pelam di bestie, e vale Di color simile alla sagguna.
che da saggezza si divide.
Lat. badius. Burch. . 66. Mule sbiadate, e asin sagginati. Bern.
SacGiAmerre, Sag-gia-mn-te. Avv. Lo stesso che Saviamente, V. Red.
Orl. 8. . Il suo cavallo era il pi smisurato Che giammai pro
Ins. 4. Teofrasto ec. saggiamente ticn per fermo, che tal maligna in
ducesse la natura; Era tutto rossigno e sagginato , Con gambe, te
sta e coda nera e scura.
vidia non si trovi mai negli animali. Allam. rim. . 385. Quello og
gi spende saggiamente gli anni , Che col suo travagliar travaglia il Saccinaro. Add. m. da Saggina. [Agg. di Grano , vale] Mescolato
mondo, Cercando l'util suo negli altrui danni.
con saggina. Lib. cur. malatt. Come sarebbe il pane fatto di grano
SacaiAnre, * Sag-gin-te. Part. di Saggiare. Che saggia. V. di reg.(O)
sagginato, o vecciato.
SAGGIARE , Sag-gi-re. [Att.] Fare il saggio, la pruova; e si dice pro SaccineLLA. (Bot) Sag-gi-nl-la. [Sf) Specie di saggina serotina o
tardiva o seminata pi tardi..] Lat. milium Indicum serotinum. Dav.
riamente dell'oro e d'altri metalli. ( V. Assaggiare. ) Lat. pericu
f facere , ad examen revocare, ad trutinam exigere. Gr. r rdv Colt. 99. Di Giugno ec. semina panico,miglio, sagginella e cardoni.
craSud dyayev. (Secondo il Muratori, vien dal lat. exigere che fra Sacco.Sm. Uso che si fa di una cosa per giudicare se sia o no di
gli altri sensi ha quello di esaminare, pesare, misurare. In celt. brett.
buona qualit; e propriamente cos dicesi la riunione di tutte le o
esaa ovvero esaat, in isp. ensayar, in franc. essayer, in ingl. to essay
perazioni che si praticano per determinare il titolo reale delle ma
vagliono anche saggiare. Gli Ebrei dicono hisghiahh per riguardare,
terie d'oro e d'argento. Indi le voci Saggiare'e Saggiatore in questo
considerare , sciaghua per riguardare, attendere , sciaghuar per isti
proprio significato , Assaggiamento , sin. (V. Saggiare ln franc.
dicesi essay, in isp. ensaye, in ingl. essay, in prov. assai) (D.T.) (N)
mare , congetturare. In got. saiar vale esplorar le merci. In ar., in
pers. ed in turco giasus esploratore.) Dav. Mon. 2. Portarlo con 2 L'atto del saggiare , Il saggiare , Prova , Cimento, e propria
mente dicesi della bont e finezza de'metalli, sebbene per trasluto
viene alla zecca pubblica, ed ella il prende e pesa e saggia.
dicasi anche di altre cose. ] (V. Esperienza.) Lat. experimentum ,
Assaggiare , [Cominciare a gustar checchessia; ma in questo si
examen, exagium. Gr. ozzaiz, rspa. Coll.SS.Pad.Quelle, il
gnificato improprio..] Lat. praegustare. Sen. Pist. 5o. L'uomo il
de isforzare, che cominci, perocch , poi ch'egli avr saggiata la
cui peso e prezzo, rodendo la ruggine della vanitale, non lasciano
medicina, ella non gli parr amara , anzi gli diletter ; sentendosi
ragguagliare al saggio de' Padri, scusiamo come monete leggieri e
dannose. (Il testo lat. ha exagium.) Gal Sag.277. Sia il primo sag
migliorare. Amm. Ant. G. o4. Non saggiare lo misagio in vita sanza
gio intorn ad alcune parole del proemio. E appresso : Seguita apprcs
dottrina. Bocc. g. 6. n. 2. Non aspettaste voi da saggiarne gocciola.
(Cos ha il T. del Mannelli.)(V) Galil. Mem. e Leu. t. 2. p. 339.
so (e sia il secondo saggio) cc Dep.Decam. proem. . Sar buon
saggio, e quasi principal contrassegno da testi novelli agli antichi,
Si dice assaggiare il vino e non saggiare. (Pe)
Misurare o simile. Dant. Conv. 56. Sicch il numero e la quan
e da puri e sinceri, a contaminati e guasti. (V) liuoner: 44
Le
'ncerte e sospettose (mercanzie) Si cimentin col saggio. E Salvin.
tit e 'l peso del bene gli pare pi che se con giusta misura fosse
saggiato, e quello del male men. (
Annot.
Saggio ,o lat.
, framz. essaMorg.
pruova(N) Peroc
3 E perivi.simili
per specimen
metaf: Esperienza.
3. 43
-

SAGciAto, * Sag-gi-to. Add... m. da Saggiare. Provato, Sperimentato,

ch il tuo valor non mi segreto, Ch' io n' ho veduto a questa volta


ed impropriamente Assaggiato. V. Saggiare, S. 2. (O)
Sacciatore, Sag-gia-t-re. [Verb. m. di Saggiare; ma comunemente di
il saggio. E 4. 6. Questo esser debbe ad ogni savio un saggio Di
sua potenza. Pass. 4. Rispose ec. , ch'egli gliene mostrerrebbe al
cesi in forza di sm. per] Colui che saggia l' oro, o altri metalli.
Lat. ponderator, examinator. Gr. orz9 mrs. Gal. Sagg. 275. Io
cuno saggio. E 43. Temendo di non andare a quelle orribili pene ,
ho voluto scrvirmi d'una bilancia da saggiatori, che sono cosi esatte,
delle quali aveva il saggio.
che tirano a meno d'un sessantesimo di grano Segn. Rett. pag. 5o. 4 Piccola parte che si leva dallo intero, per farne pruova omo
stra. Lat. spccinen. Gr. ya. Dant. Purg. 16. 33. Ma qual Ghe
(Vinegia 55.) Il giudice simile al saggiator dell'oro; ch e'debbe
rardo quel che tu per saggio Di'ch rimaso della gente spenta ?
considerare il falso e il vero, ec. Galil. Mem. e Lett. t. 2. p.339.
But. ivi ' Cio per esempl. Lo saggio quello che dimostra qual
Se voi aveste cognizione della lingua toscana, avreste, senza pi ol
dee essere la cosa. Maln. no. 22. A'vermini a tua posta manda il
tre leggere ncl mio libro , inteso , come il nome Saggiatore, senza
saggio. Red. lett. a.76. La memoria ec. mi rendono ardito per sup
traslazione, significa l'istesso che Collibista, e non quello di prae
-

gustator vini, il quale noi chiameremmo Assaggiatore, perch si


dice assaggiare il vino e non saggiare. (Pe)

Per similit. [[Saggiator d' uomini , Chi fa saggio o sperimento


degli uomini.) Cant. Carn. Ott. 88. Ma ora andiam facendo sperimen
to Degli uomin , come d'uomin saggiatori.
- Le bilance stesse colle quali si saggia. Lat. aurificis statera. Gr.
-

plicarla a farmi l'onore di non isdegnare alcuni odori e quintessenze


che in una cassetta le invio , come per un saggio di quello che po
trei mandarle.

5 - Una certa quantit determinata. Mil. M. Pol. Vagliono le ottanta


porcellane un saggio d'argento , che sono due grossi viniziani, e gli

otto saggi d'ariento fine vagliono un saggio d'oro fine. Riceu. Fior.
Lo scropolo pesa grani 24, e comunemente venti del saggio mercan
tile. (A) (Sembra qui piuttosto Specie di moneta) (N)
il saggiatore due verghette di acciajo di peso uguali, una infuocata
e una fredda, par che questa rimanga pi grave dell'altra. Salvin. 6 * operazione del tintore con cui esamina se il colore da lui ap
plicato ad un tessuto o non e solido. (D. T.). . . .
Annot. F. B. 1. 4. 4. Saggiatore, sorta di bilancina, mome dato a un
7 Quel picciol fiaschetto , nel quale si porta altrui il vino , per
suo dialogo dal nostro famoso Galileo. (N)
che ne faccia il saggio; che anche si dice
Saccisa. (Bot.) Sag-gi-ma. [ wf Pianta che ha i culmi alti quattro o
cinque braccia , midollosi , grossi e articolati; le foglie sono gran 8 - Le bilancette, con cui si pesano le monete.Borgh. Mon. 228. Il
tenere i pesi delle monete, e quel ch' e'dicevano saggio e sagguolo,
di, simili a quelle del Formentone ; ha i fiori a pannocchia termi
nante, diritta , ovoide , ramosa , a verticillo; le glume pelose, bar
fu gi
proprio e solo del pubblico. (V)
-. Col v. Dare : Dare il saggio, Dar per saggio. P.Dare saggio,
bute ; i semi rotondi, un poco appuntati. Fiorisce nel Luglio ;
originaria dell'Indie orientali, ed e annua. Corrisponde al Sorghum
$3.Min. Annot. Maln. Dare o mandare il saggio vale Dare o man
dare una piccola quantit di quella mercanzia che si vuol vendere ,
vulgare Persoon. Volgarmente detta Mclica in pi luoghi d'Italia,
acciocch
il compratore
ne possa
la qualit.
(A) a di
ed enne di due sorte : una che fa la spazzola, l'altra la pannoc
- - Dare
saggio o un
saggioriconoscere
= Dimostrare
o cominciare
chia. Lat. milium arundinaceum , milica , milium Indicum , Plin.
mostrare. V, Dare saggio, 5. . (A)
tholcus sorgh an Liu,l (Secondo alcuni , vien dal lat, seges biada,
xoAxwgior cv (vds. Sagg. nat. esp. 256. Poste in sulle bilance dette

SAGO
Add. com. V. L. Che rassomiglia a
Sa-gitt-le.
(Anat.)
*
SActTALr.
V. Dare ec.
saggiare.
a saggio=
Dare
l'arsi conoscere
di sea=
saggio Dar
Dar buon
** Dare
4
saetta. Lat. sagittalis. Onde Fossa sagittale dicesi quell' incara
poco profonda che scavata alla stperficie interna del cranio, in
saggio . . 4. (A
sul coronale, i parietali, e l'occipitale, e che si estende dalla cre
Far saggio = Assaggiare, Far la credenza.V.
O sg
sta coronale alla protuberanza occipitale interna. (A.O.)
Fare saggio , S. 1.] 'ranc. Sacch. nov. 92. In quell'ora i saggi erano
2 - Sutura sagittale Sutura del cranio, per cui si connettono fra
fatti, ed egli poteva molto bene soprassalare.
= Saggiare ; e dicesi de'metalli e se le due ossa del sincipite. Baldin. Voc. Disc. (A)
(Far saggio , Far
SAcranio. (Milit) Sa-git-a-ri-o. [Add. usato in forza di sm. e semi
delle gemme.] V. Fare saggio , S. 2.
senso dicesi
metaf: V. Fare saggio, $. 31 Gnl. Sagg. 276. Non pre parlando di persona. Armato di saetta. In questo Gr.
3 E
rogrms.
tralasciando proposizione alcuna prodotta da quello , far di tutti meglio Saettiere, Saettatore, ] Arciere. Lat. sagittarius.
SAGGIO

16

;)

cervelli.(N)

Cud. G. Lo detto re Epistropio mene scco un sagittario. E luro

11 Col v. Levare : Levare il saggio , i saggi, fig.= Avere espe


rienza.1 Dant. Purg. 27. 67. E di pochi scaglion levammo i saggi.
But. ivi : Levammo i saggi ; cio di pochi scaglioni avemmo espe

ve: Adunque convenne per viva forza che Diomedes s'affrontasse col
sagittario. Petr. son. 66. Si tosto come avvien che l' arco scocchi
lBuon sagittario di lontan discerne Qual colpo da sprezzare, cc.
Tass. Ger: 1. 44. Sono gl' Inglesi sagittari, ed hanno Gente con

lor saggi. Buoni. Fier.4. . . Che fa 'l saggio dell'oro de

rienzia, cio pochi ne montammo, perch ne venne la nottc. M en.


Pist. 97. Levare il saggio d'un libro cc. (V)
1a Col v. Mandare : Mandare il saggio. V. S. 9. (A)
Gr. ro.
V. Lat.
che Savio,
m. Lo stesso
saccio.
dal
comunemente
si traesapiens.
voce che
sapio,
da Napolitani
( DettoAdd.
lat. sapiens sapiente, o direttamente da sapio io so. In celt gall.
seaghi ingegnoso, seangal saggio) M. V. . . 65. Molti antichi e

lor ch' pi vicina al polo. E . 3. Tanti I sagittari sono e i


frombatori. . . . . Che scemano fra'nerli i difensori. (N)
-' Fu detto Sagittario a cavallo nell' antica milzia greca un
soldato leggero uso a combattere da cavallo colle suette dffriva
dall'Arciere a cavallo in questo, che il Sagittario traeva il suume
con mano, poi si scaliava contro il nemico ; mentre l'Arciere a

cari cittadini , saggi e intendenti, erano schiusi dagli uficii. Dant.


Purg. 4. 39. Finch n'appaja alcuna scorta saggia. Petr. son. 2o. Due

cavallo usava l'arco, e conbatteva sempre con esso da lontano.Ca

fresche, e colte in Paradiso ec., Bel dono, e d' un amante an


rose
tiquo e saggio. E canz. 49. a. Vergine saggia, e del bel numero una

militare, saranno, cio gli Armati , i Peltati , i Veliti,gli Uomini


d'arme, i Cavalieri dalle lance, gli Arcicri a cavallo, i Sagittari a
cavallo, le Carrette armate e gli Elefanti. (Gr)
3 - Ed usato nel fem. Sagittaria per Arciera.Tass. Ger. lib. 2.
3. D'alto rinchiusa oprai l'armi lontane , Sagittaria, nol nego , as
sai felice. (P)
4 -"E in forza di add. Chiabr. Poem. In braccio a'fiori stava

ran. trad. El. Nove adnque, ch tante sono le differenze dell'ordine

vergini
Delle
sm. parlando di persona , Uom saggiol Dant.
di prudenti.
in forza
Edbcate
2
Inf . 89. Ajutami da lei, famoso saggio, Ch'ella mi fa tremar le
vne e i polsi. E Purg. 27. 69. Che 'l Sol corcar per l' ombra, che
si spense, Sentimmo dietro ed io e gli miei saggi. E Par: 4- 99 corcato il sagittario infante, Dolce soggiogator dell'universo. (A)
Biancheggia tra i poli del mondo Galassia si che fa dubbiar ben saggi
(Astr.) Uno de'dodici segni del Zodiaco; t costellazione che co
3 Dics Far saggio alcuno , Far saggi alcuni di qualche cosa e 2
stituisce il nono di tai segni. Rappresentasi con un centauro che tiene
-

vale Renderneli1 consapevoli. V. Fare saggio, S. 4.


Far saggio vale anche Fare altrui divenir saggio. V. Fare
saggio, S. 5. (A)
3 * Farsi saggio = Imparare. E dicesi anche Farsi saggio all'al
trui spese. V. Farsi saggio. (A) .
-

Saccicoio, Sag-gin-lo. Sm. dim. di Saggio. Piccolo saggio, Sag


getto. Chiude Finir una cosa in saggiuoli = Finirla a poco per volta,
senza ricavarne utile alcuno. Fag. Rim. La nostra provision ec. sar

un arco teso e in atto di scoccarlo; per diruotare la violenza del fred

do e la rapidit de venti che regnano nel mese di novembre. Cre

desi da' poeti esser Croto, che soggiornava sul Parmaso facendo suo
diletto ed occupazione della caccia, per cui dopo morto fa cangiato
in astro ad intercession delle Muse. 1 Lat. sagittarius, arcitencns.Gr.
1 1 2. 5. La pianeta di Mars alla venuta del diluvio
regrns.

si trov nel segno del sagittario.

(Bot.) Sa-git-t to. Add. m. Aggiunto delle foglie a forma


il cacio di Nencio, Che senza vender, lo fin in saggiuoli. (A)(N) SAcirTATo.
di saetta, cio triangolari, e scavate alla base. (A)
a (Ar. Mcs) Picciol fiaschetto, nel quale si porta il vino per farne SAorrea.
Sagit-ti-re. Add. e sm. . e di Sacicrc. Band. Annot.
il saggio ; (altrimenti Saggio. V. Saggio sm. S. 7.1
Calim. Sotto la tutela e protezione (di Apollo) sono i periti delle
Quelle bilancette con cui si pesano le monete ; tdette anche
mcdesime arti, i sagittieri , i musici, cantori e suonatori , i vati,
Saggio Saggiatore. 1 Lat. aurificis statera. Gr. xofaroburd.
gli auguri. (A)
Franc, Sacch.. nov. 44. I Genovesi dall'altra parte col saggiuolo SActiFeno
, Sa-git-ti-fero. Add. m. Corredato di saette. Liburn. Sel
e col grancllo del panico stesono una mantellina,per ricogliere que
-

in seno

veu. 2. Berg. (Mim)

sta piccola cosa. Dav. Mon. 122. I quali per arnesi portano
, Sa-glin-te. [Part. di Saglicre e Saglire. Che saglie. Lo
lor cesoje e saggiuolo, e non hanno a combattere che con la lega. SAGLIENTE
che Saleute, V.] Lat. ascendens, conscendens. Gr. dagzivr.
Borgh. Mon. 28. Il tenere i pesi delle monete, e quel ch' e' dice stesso
no- 45. 2. La quale d' et di due anni , o in quel torno ,
van saggio e saggiuolo, fu gi ofizio proprio e solo del pubblico Bocc.
lui sagliente su per le scale chiam padre.
Sachala. (Geog) Sa-gha-l.Sm. Sangiaccato della Turchia -Asiatica, 2 (Milit.) Nella Fortificazione s' indica con questo aggiunto l'An
nell'Anatolia. (G)
golo d'ogni opera, che abbia il suo vertice riotto verso la campa
(G)
indipendente.
Tartaria
della
Fiume
(Geog)
Sacniz.
SacinA, Sa-gi-na. Sf. V. A. Possesso. Lat. possessio, detentio. Gr. gna. Altrimenti Angolo vivo. (A)
pras. (V. Sagire.) G. V. o. 7. 3. Poi a sua volont lo met 3 - (Arald.) Dicesi di una capra o d'un capro che sia ritto su due
-

piedi. (A)
terebbe in signoria e sagina di Jerusalemme sanza colpo di spada.
Saginare, * Sa-gi-n-re. Att. V. L. Ingrassare ben bene , e pro SaoLiene," S-glie-re. Att. e m. V. A. V. e di Salire. Cavalc. Frut.

priamente dicesi delle bestie, come buoi, vitelli e simili.

Parlando

Lig. 9o. Per quai gradi all'altezza della vita contemplativa sa

del pollame si dice Stiare. Lat. saginare. (Saginare dall' ebr. saga ac gliere si debba. (V)
crescere , amplificare, ingrandire. In ar. zaechaem crasso, corpulen SAGLIMENTo , Sa-gli-mn-to. [Sm.] V. A. V. e di Salimento. Lib.ctar.

malatt. Nello saglimento delle scale e delli luoghi erti ingrossa il fiato.

to.) V. Sagginato , S. i. (A)

a * Fig. Darsi bel tempo viziosamente oziando. V. Sagginato, S. 2. (A) FirAsp. 13. (ediz. 598) Io ti prego per li descendimenti delle
buie nozze di Proserpina, per li saglimenti de'luminosi ritrovamenti
Sacinato, Sa-gi-n-to. Add. m. da Saginare. V. L. Ingrassato.-, Sag
ginato, sun. Lat. saginatus. Car. En. lib. 8. v. 276. Co' suoi Teucri della tua figliuola ec (Pe)
tutti Enea fu delle viscere pasciuto Del saginato a Dio devoto bue. SAcLion, Sa-gli-ne. Sm. accr. di Sajo. V. e di Sajone. Castigl.
E . , 74. Nelle sacre Foreste dall'aruspice intonato, Che la vit Lett. fam. 13. Io vorrei aver da circa trenta ducati d'oro per pagar
tima grassa : it ne tutti Seco a goder del saginato bue A piena diece brazza di velluto negro, il quale mi and nel saglione'ch'io mi
di questo ne son debitore a M. Cesare. (P. V.
pancia. (B) Volg. Vang. p. 59. Pigliate il vitello saginato, ch' pi feci, e Sa-gli-re.
Att. e n.1 V.A.V. e di Salire. Fr. Giord. Pred.
p. 6o. Hai per lui ucciso il vitello grasso e SAcLar,
grasso, e uccidetelo.
su per la scala sagliva. Guutt. Lett. Se voi a tanta al
Mentrech
R.
saginato. (N)
altura.
2 E fg. Immerso ne'piaceri. Segner. Pred. 2 .7. Essi, vestiti di tezza saglirete. E' rim. art. F. R. Ma dispero saglire a tanta finestra
Bocc. nov. 46. 7. Ed in quello trovata una antennetta, alla
cilizio, sparsi di cenere, ricoperti di lividure , temevano d' ogni dalla
insegnatagli l'appoggi, e per quella assai leggiermente
principio di colpe , come d' un principio di dannazione ; e non ne
i merete voi, che pure vivete ammantati di bisso, aspersi di odori, se ne sagti.
2 - E per metaf Varch. Lez. 34o. L'intelletto nostro, non poten
e saginati nel lusso ? (P)
bisogno delle bellezze terrene,
Sacinica. (Geog.) Sa-gi-ni-ga. Lago dell'America settentrionale. (G) do intendere nulla senza il senso, hasaglia
alle celesti.
Saciste.* (Chim.) Sa-gi-ni-te. Sf. V.G. Lat. saginites. ( Da sagine rete.) mediante le quali desto ed incitato ,
-

Nome dato alla variet del titanico ossidato, rosso , reticolare. (Aq)

3 - Saltare, Balzare. Bemb. Asol. 1.3. Alam. Colt. 2.25(O) Bemb.As.

Sacne, Sagi-re. Aut.1 V. A. Dare il possesso, Mettere in possesso, lib. 3. La verit, quand'ella tocca, saglie quasi favilla fuori delle
Occupare. Lat. possessionem tradere , sacire.1 Ved. il Du-Fresne. bugie, subitamente manifestandosi a chi vi mira. Atam. Colt.. 725.
Gr. rropx roi. ( Dal lat. barb. sacire prendere, che lo Spelman Che pi risembra Alla nuova castagna allor che saglie Dall'albergo
trae da sacire in senso di unire una cosa alla propria, e cotesto spinoso. (M)
sacire dal lat. sociare accompagnare, congiungere. Altri dal gr. sakos SAco. Add... m. V. L. V. e di' Sagace. Bemb. Asol. l. a. (Canz.
scudo, perch i Feudatari appendavan lo scudo con le loro armi Si rubella d'amor) O fortunato il velo, in cui s'avvolse L'anima
scolpite o dipinte a contrassegno de' lor feudi. A me sembra che dal saga, e lei , ch'ogni altra vesta Men le si convenia. Berg. (N)
celt. gall. sas aggrappare, prendere sia derivato il lat. barb. sacire 2 - Onde Donna saga e Saga assolutamente. V. Saga. Varch. Rim.
254. Fedele Elpisto mio, senza che mande A' Massili o per er
per sasire, il franc. saisir, e lo spagn. asir. ) G. V. 5. 18. 1. E
e o donna saga , ec. (V)
quando egli fu al tutto sagito del reame, si segu l' orme del padre,
d essere ingrato a santa Chiesa. E' 12. 1 12. 2. Per sagire i li SAco. (Farm.) Sm. Fecola che si rinviene nel fusto di molte palme.
Raccogliesi nelle Indie e giunge a noi in piccoli grani rotondi e
e paese di Puglia a sua signoria.
SacrTA. (Astr.) Sa-git-ta. Sf. V. L. Costellazione che rappresenta irregolari che s'imbianchiscono col tempo; mancano di odore, sono
ta saetta con cui Ercole uccise l'aquila di Prometeo ; o, secondo insipidi , durissimi e quasi cornei, specialmente nel centro, ma im

aluri, quella con cui Apollo uccise i Ciclopi. (Mit)

mersi nell' acqua si gonfiano e si rammolliscono. Il liquido che se

SAGOCLAMID E

SAGRESTIA

ne stempra acquista consistenza di gelatina, e certo colore oscuro


Ivette Molucche intere popolazioni vivono di questa fecola in Europa

17

Macone , Che ne farebbe Angelica pentire Dav.Scism, pag. 82.


(Comin. 754) Il barone Poggetto c. sagrament che Bucro, s

serve a molti usi di cucina alla guisa delle patate. Le sue propriet

Presente, e interprete appresso Dudleo ec., domandato se cc. , ri


analettiche lo fanno spesso prescriver da' medici in tutti casi e quali
spose : ec. (A) (B)
conviene un cibo molto ristoratore e di fucile digestione. Le specie di Sanveraro ,Sagra-men-t-to. Add m. da Sagramentare. V. di reg.
palma dalle quali se ne trae maggiore copia sono il Cycas revoluta,
Lo stesso che Sacramentato , V. (O)
il Cycas cireinalis, ed il Sagus farinifera.-. Sag, Cicade, sin.(O) (N) Sanarino, Sa-gra-mn-ti-no.Sm.dimdi Sagramento, nel significato
scocane. (Arche) Sago-cl-mi-de. Sf. G. Lat. sagochlamys.
di Giuramento. Aret. Rag. La castit della quale corruppi con una
Da sagos sajo, e chlamyrs.) Sorta di veste militare romana, della bestemmiuzza ed un sagramentino. (B)
della
tunica,
del sajo , aperta, affibiantesi, pelosa, pi lunga
Sanaamro, Sa-gra-mn-to. Sm. Pl. Sagramenti m. e Sagramenta fSe
fua di grossa lana, e che portavasi su tutte le altra vestimenta; gno di cosa sagra. Lo stesso che Sacramento , V. it, SS. Pad.
diversa
greca.(Aq)
gran fatto dalla clamide
cos detta perch non era
3o. Lo quale aveva questa grazia , che conosceva le colpe e i me
-

scorso. (zool.) Sa-go- no. Sm. Specie di scimia, detta anche Scimia
leone.

riti di quelli che ricevevano le sagramenta. Esp.

. Scimia. (A)

saco. (Marin) s-go-la, sif

ang. Ogni mi

sterio sagramentale, come il battesimo e gli altri sagramenti. (N)


- Eucaristia. Lat. eucharistia. Gr. exaperta.it.SS.Pad. . 227.
Perdonagli secondo il comandamento di Cristo, e poi vieni, e degna
mente ricevi lo santissimo Sagramento. E 268. Preg Iddio, che quel
E
fanciullo dovesse ritornare nella spezie di primasuadel Sagramento.
o Trov lo corpo di Cristo pure nella spezie del Sagra

Funicella incatramata, in capo alla

quale attaccato un peso per iscandagliare il fondo dell'acqua ; e


icesi per lo pi Sagola da scandaglio. (Dal celt gall. suag corda,
fune. Gli Spagnuoli hanno soga, e gli Abruzzesi zoga per fune) (A)
- Dicesi Sagola da lacciare, ad una fune annodata a maglie, che
serve ad allacciare i coltellacci. (A)

cInO,

3 - Dicesi Sagola della banchetta, ad una piccola corda misurata e 3


segnata con modi esprimenti le diverse distanze, attaccata alla bar
chetta per misurare il camino della nave. (A)
uomini
4 - In generale per Sartiame. Volg. Ovid. Metam. Certo
suonano colle grida, le sagole collo stridore. (Corrispon al verso
495 del lib. .) (P)
sata. (Ar. Mes) S-go-ma. Sf Il contrappeso della stadera, che 4

- Giuramento. Lat. sacramentum, jusjurandum. Gr. 3pxos. Bocc.


il. Dant. a 46. Cominciarono ad aumentare le religioni, e colla fede
di qnelle ad impaurire i suggetti, e astrignere con sagramento alla
loro obidienzia quelli li quali non vi si sarebbono potuti con forza
costriguere. Segr. Fior.Art. guerr.. 4. N alcuno d'infima fortuna
pens di violare il sagramento.

- Cosa sagra de' Gentili. Ovid. Pist. Eolo gliele fece torre, e l'in
scorre di qua e di l dalla misura, e percui si ragguagliano i pesi, finte sagramenta rivele. (Il testo lat. ha: mentitaque sacra revelat.)
quando sta fermo. (Il gr. sagma vien da satto io impongo un peso, Sacnane, Sagrre. tAut. Dedicare al culto di Dio. Lo stesso che l
i carico ; ma pi propriamente indica il carico imposto a giumen sacrare
Fior. Ital. Sagravano a lui tutte le porte delle case e
ti ed in questo senso irovasi pure il lat. sagma presso Vegezio. Indi de'templi. Dittam.3, . Perocch qual s'intende in Simon mago Per
sama per contrappeso. I Brettoni hanno samm nel preciso senso del sagrare
il suo libro lass monta.
gr. sagna: gli Ebrei samach per imporre) (A)
2 - Consegrare il sangue, il corpo di G. C. Sig. Viag.Mont. Sin.
Archi) ii vivo profilo d'ogni membro o modanatura d'architettura.
p. 95. Costoro non sagrano il corpo di Cristo al nostro modo, anzi
alcuni lo prendono ancora per la medesima modanatura, altrimenti fanno
il Sagramento col pane cotto. (N)
Modano. (In isp. sagma dicesi la misura presa su di un modano, 3
Sposare in Chiesa. Cecch. Incant. a. 5. Or oltre, io son ri
in cui sono segnati molti membri di architettura , per esempio tutti

soluto, i' l'ar e la sagrer a suo dispetto. (N)

quelli di una cornice. In pers. saman mensura, quantitas, quae in 4 N. pass. nel . signifi Maestruz. . 36. Quando si sagra la
opere adhibetur : amussis architectorum. In celt gall. soiomaigh buo chiesa, non si pu dare pi che uno anno di perdoho.
na, adattata, comoda imagine, da so che in comp.val bene , adat 5
del S. 2. Dav.Scism.83. (Conmin. 754) Il quarto
E nel
tamente, e da iomaigh imagine, modello, figura. Nel dialetto vene

articolo fu, che nella comunione si sagrasse ancora il vino di ne

ziano sagoma modello, forma.) (A)

ccssit. (V)
(Milit.) Regolo di metallo, sul quale vengono con linee e cifre
rappresentati e determinati i diametri esatti d'ogni proietto sferico Saonarina, Sa-gra-ti-na. Add. usato in forza di sf Plebeismo usato
o cilindrico, per servire di misura invariabile nell'esame dei diversi parlando di fame e vale per antifrasi Grande, Solenne, Eccessiva.

loro calibri. Venne anticamente chiamata Marco, e confusa col Pas

sapalle, e con tutti gli altri strumenti misuratori

de'calibri, come

pure colla Squadra e' minatori, col Modello del fonditori, e col Quar
tobuono del muratori. (V. l'etim. preced.) D'Antoni. Sotto nome
di Sagoma s'intendono da cannonieri diverse linee, lungo le quali

sono segnati i diametri delle palle di ferro, colle quali si caricano i


cannoni, relativamente al loro peso da libbre i sino a libbre 64 , e
quelli delle palle di piombo, con cui si caricano gli schioppi, le pi

-, Sacratina, sin. Salvin. Annot. F. B. 3. 4. . Fame di quella sa


crata; e la plebe dice: di quella sagratina (e i plebeismi non son
da disprezzare del tutto in materia di lingua, perch danno delumi
anche al parlar nobile.) (A) (N)
SagaArissimo , Sa-gra-tis-si-mo. Add. m.1 sup. di Sagrato. Lo stesso
che Sacratissimo, V. Lat. sacratissimus. Gr. prros. Floc.5.269.
Non dubit di contaminar le sagratissime leggi tra lui e Progne, di

Filomena sorella, matrimonialmente contratte. Cron. Morell. 34o


santissimo e sagratissimo Padre, Figliuolo e Spirito Santo ec., con

ole, spingarde, ec., di un globo , o sia di una sfera supposta piena

cedi al tuo piccolo servo ec.


di polvere da guerra, e di un cilindro parimente supposto contenere Sacraro,
Sa-gr-to. Add. m. da Sagrare. Lo stesso che Sacrato, P.
una, due o pi libbre della detta
- Sagoma de'minatori.

. Squadra. (G)

saca. (Geog) Isola e Citt dell'Indostan inglese (G)


sacra. (Eccl) Sf Dedicazione o Consegrazione di Chiese, Campa
ne, Statue e simili cose attenenti al culto; altrimenti Sagrazione. 1
sacra, sin. Lat. dedicatio , consecratio. Gr. xaspors. Annot.

vang. che venissero e fossero alla dedicazione e sagra della statua.


- Festa della consacrazione delle Chiese ; [I ed in questo senso
oggi pi in usol Lat encaenia. Gr. xxivux. ''ranc. Sacch. Op.

d.

7. Sono molti che corrono alle sagre e alle perdonanze, per

iscemarsi le pene del Purgatorio.

Lat. sacratus, sacer. Gr. ps. Maestruzz.2.3o. 2. Il sacrilegio si com


mette togliendo la cosa sagrata del luogo sagrato, ovvero la cosa non
sagrata del luogo sagrato, ovvero cosa sagrata del luogo non sagrato.
Tes. Br. . 49. Elli (Geremia) fu profeta in Giudea, e fu sagrato.
Ovid. Pist. Poni gi gl'Iddii e le sagrate cose, le quali tu toccando
disagri. E altrove. E che tu facesti arare li sagrati buoi di Marte
- Sagro semplicemente. Dant.Par.23. 62. E cos, figurando il Pa
radiso, Convien saltar lo sagrato poema.

Consagrato, Dedicato. Alam. Gir. 6. 7g. E tanto pi , che il


vero ho proprio detto, Come in luogo sagrato mai si soglia. Borgh

Vesc. Fior. 384. Ma non per tanto, ancorch non sagrate, erano
pur come chiese tenute , chiamate ed adoperate. (V)
di sm.Luogo d'immunit per ragione sagra, Asilo. Franc.
Suoc. a.. Intorno all'uscio mio era si grande la serra, che pareva 4 Sacch. nov, 44. Io l'ho mandato a sotterrare in sagrato. Lase.Si
che alla mia casa fusse la sagra. Ambr. Furt. 3.5. La casa di nozze
bill. 5. . Se io non ne facessi patir loro la penitenza, io non mi
par sempre una sagra, tante persone entrano ed escono sempre.
Dicesi anche per Consecrazione d'un re, d'un impera sotterrerei in sagrato. (In questi es. vale quel Luogo di sepoltura
4

- Onde Parere che in alcun luogo sia la sagra, Aver la sagra


o simili, si dicono per dinotare numeroso concorso di gente. Varch.

tore. (A)

nelle nostre chiese che dicesi la terra santa.) (N)

spezie d'arme da fuoco; t altrimenti Sagro1 Ar. Fur. . 5 - Onde Ritirarsi, Stare ec. in sagrato o in sul sagrato=Ritirarsi,
o sagrato, o
25. Qual sagra, qual falcon, qual colubrinaSento nomar, com''al suo Stare, o simili, in chiesa, cimiterio, luogo sacro,
immune. Alleg.rim. 87, Incontro a birri stare in sul sagrato.
autor pi aggrada.
Sagra. Antico fiume della Magna Grecia nella Lo Saonarosa, Sagra-t-na. Add. usato in forza di f nello stesso modo
3 - (Gcog)
e senso di Sagratina. AMagal. Lett. Bisogna veramente dire che sia
cride, detto da alcuni Sagriano o Sucaranto; oggi Alaro. (G)
sagratona, quella de ec. in materia di sentirlodi de'bus
Sacna. (Gcog) Lo stesso che Agram, P (G)
- --

sacnerale, Sa-ga-men-t-le. Add.com. Lo stesso che Sacramentale,

cheri. (

Esp. angOperazion di vita attiva e cristiana s ogni misterio Sacrazione, Sa-grazi-6-ne.tsf. Il sagrare; altrimenti Sagra, Lat.
sagramentale, come il battesimo e gli altri sagramenti. Pass. g. A consecratio, dedicato. Gra3ps. Borgh. Rip. 3oo. Nella facciata
lui solo, come a ministro della Chiesa, si dee fare la sagramentale di sant'Egidio cc. dipinse la istoria della sagrazione di detta chiesa.
Sacesrara sagrest-na. Add esf Colei che in un monastero di
confessione.
Sacateralmente, Sa-gra-men-tal-mn-te. Avv. Lo stesso che Sacra
mentalmente, .Med.Arb.Cr. Quando si dice che Cristo nell'al

donne ha cura della sagrestia. Pass. 4g. Avresti tu conosciuta una

monaca gi sagrestana di questo monistero?

sagre-sta-no. Add e sm. Ch' preposto alla cura della


tare sagramentalmente, a dicere ch'egli ivi veracemente. Pass. Sacreraro,
della Sagrestia.l
o5. Per la quale confessione, segretamente e sagramentalmente fatta, sagrestia, Colui al quale affidata la custodia
Lit. edituus, acditimis, hierophylax. Gr. poca voxpo. Bocc.
il prete come giudice cognosce e discerne tutti i peccati.
sagrestano nella chiesa entr con un lumo in mano

Samueran, Sagra-men-tre. Au. Amministrare i sagramenti. Lo


stesso che il Sacramentare, P.

nov. gg. 4o. Il

Lib. Son. 23. Paggetto sono ancor del sagrestano.

Nassi Far sagramento, Giurare, Lat. jurare. Gr. due. Tac. Sacarsria, Sagre-statSf1 Luogo tannesso immediatamente alle Chie
e guardano le cose sagre e gli arredi
1 nel quale si ripongono
Da. Ann. 4 go. Sagramentava Cornuto essere innocente. ( Il testo se
si parano i sacerdti.-, Sacrestia, Sacri
della Chiesa, e
lat, ha adseverabat) Bern. Orlao. 5g. Sagramentando di nuovo
stia , str... Lat.adytuna, sacrarium. Gr zorv, potvov. Dant,

SAITHCO
Inf: 4. 38. In gi son messo tanto , perch''fui Ladro alla sa SAono. (Zool) [Sm. Spezie di falcone t, ottimo per la caccia, ma
grestia de' belli arredi. Maestruzz. . 2. Desi riporre colle reliquie che a gran pena si agevola. E' questo il hierax de' Latini e de' Gro
ci , cos detto dal gr. hieros sacro , e val dunque falcone sacro;
in sagrestia in luogo sicuro e reverente. Pass. 149. Le chiavi della

SAGRETAMENTE

sagrestia tu ritroverai in sull'altare. Din. Comp. a. 54 Ruppono la


sagrestia, e la tesoreria del Papa, e tolsongli molto tesoro.
2 - E parlando di tempio de' Gentili. Fir.As. 3. E per le altre
cose, le quali la sagrestia dell'Attica Eleusi con sagrato silenzio ne
tiene ascose. (N)

3 Per simili. Sagrestia della Trinit fu detta da' teologi la Men


te umana. Teol. Mist. Ha in odio questa cosa cos abbominevole,
cio che la mente, ch' sagrestia di tutta la Trinit, riceva i libi
dinosi parlari.
-

nome che gli antichi Egiziani davano a'grossi uccelli di preda.Cu


vier ne haformato il genere hierofalco.
falconi sono per le
Penne
ed inclinazioni simili agli altri uccelli nobili,ma il loro becoo
non ha che un festone come quello degl'ignobili, coda lunga molto
pi delle ali che sono lunghissime, tarsi corti e reticolati, guarniti
di piume al terzo superiore. 1 (In ar. sakron sparviere.) Tes. Br.
6.
Lo sesto lignaggio lo sagro, e quelli sono molto grandi, e
somiglianti all'aquila, ma degli occhi e del becco e dell'ale e del
l'orgoglio sono simiglianti al girfalco.

4 - Fig. Cose sagre,Santit.Menz. sat. . Rompevan giovanacci alla


osteria cc. i deschi e i piatti, Quei ch'oggi spiran tutti sagrestia(V)

.
Ed i forza di add. Mil. M. Pol. Porta bene cinquecento
girfalchi, e falconi pellegrini, e falconi sagri, in grande abbondanza.

5 - In modo basso Entrare in sagrestia = Ragionare di cose sagre 2 - (Milit) Sorta di pezzo d'artiglieria, il pi grosso fia quelli da
capo ,ne secoli xrr. e xrrr. ; portava da 8 fino a 2 libbre di
in mezzo a discorsi profani. IV. Entrare in sagrestia..] Lat. miscere
palla di ferro come l'-Aspido, ma era pi lungo di canna. Nel
sacra profanis. Gr. rm y ro opxvv draurviva.
SAcnetAuerre, Sa-gre-ta-mn-te. Avv. V. A. V. e di'Segretamente.
Vit. S. Franc. 2o6. Quando egli tornava dall'orazione, spezialmente
privata, cio che solo avea orato sagretamente, ec. (V

SAcnero, Sa-gr-to. Sm. V. e di Segreto. Cronichett. d'Amar. 73.


rese sospetto, e non gli dicea i suoi sagreti. Buon. Tanc. 3.
1. N
doveva saper questo sagreto. Salvin. Annot. ivi : Questo
segreto. Nell' cdizione del Landini si legge sagreto , come Sanese ,
Sanatore, e simili, ed pi da contadini. (B)

SAcnero. Add. [m. V.A. V. e di Segreto. G. V. 6. 4f. 2. Concor


dandosi col suo sagreto ciamberlano. (In alcuni testi a penna sileg
ge segreto.)

secolo scorso si chiamavano ancora Sagri''tutti i pezzi da campo da


& libbre di palla ingiu. Cos dtto, per somiglianza, da un ani
male di rapina e di gran volo cos denominato. Altrimenti Sagra.
arch. Stor. 2.44 Ne men seco assaissimi muli carichi di di
verse robe, molte some di vettovaglia, cinque carrate di munizione,
due sagri e sei mezzi cannoni. Gucc. Stor. E gi cominciatosi a

conoscere per le palle che tiravano i due sagri piantati quella notte,
che non vi era artiglieria da battere la muraglia ec. Biring. Il sagro
tira libbre 12 di palla, e da molti chiamato quarto cannone. Din
to: Cannoni da libbre 8 e 4, dagli artiglieri comunemente detti
sagri. (Gr)

2 - Remoto, Appartato. Vit. SS. Pad. . 7. Partissi dal primo a


bitacolo, e and non pcr molto dilunge dalla villa , dove stava in
prima al luogo pi sagreto in uno diserto. (V)

Sacni. (Ar. Mes.) Sm. Pelle di pesce che conciata e raffinata serve
per formar buste, coperte di libri e simili. (Dal turco sorghri cuojo
tolto dal dorso di un giumento. In franc. dicesi chagrin.) Fag. rim.
l".
9. (Lucca 1733) Ogni folle ambizion da te se n' esca...
'aver le carte intonacate d'oro, Coperte di sommacco o di sagri.(A)(B)

SAGRIFicaMento, Sa-gri-fi-ca-mnto. Sm. Lo stesso che Sacrificio, V.


Salvin. Senof lib.5. pag.92. (Londra 1757) Celebravasi una certa ma
gnifica solennit pubblica, che facevano i Rodiani al Sole, e processio
ne , e sagrificamento , e moltitudine di cittadini festeggianti.(A) (N)

SacRmFicanire, * Sa-gri-fi-cn-te. Part. di Sagrificare. V. di reg. L


stesso che Sacrificante, V. (O)

*-

Mezzo sagro: Cos fu detto ne' passati tempi il Falcone (Gr

Sacao. Add. m. Lo stesso che Sacro,

18. Mirate

Per dio, l'aspetto sagro, [E il fronte, dove il nostro Sol s'oscura.j


alvin. Annot. ivi. L'aspetto sagro, cio che non concilia vene
azione, rispetto , reverenza , come le cose realmente sacre. E una

casta bellezza ha questa virt, ec. (B)

- Consacrato , Sagrato. Pass. n 8. Conviene che sia parte sagro


e ordinato, secondo il modo e 'l rito della santa Chiesa. (L'ediz.del
Vangelisti alle citate pag. legge sagrato.) (V)
Scosaro,
p
Cr, allaSagro-sn-to.
v. Sacrosanto.Add m. comp. Lo stesso che Sacrosanto,
Saou. * (Farm.) Sm. Lo stesso che Sago, V. (O)
Sacustino, Sa-gun-ti-no.Add. pr. m. Di Sagunto. Lat. Saguntinus.(B)

Scro. (Geog) Sa gn-to. Lat. Saguntum. Ant. cit. della Spagna

Tarragonese, oggi Morviedro. (G)


Sacriricane, Sa-gri-fic-re. [Aut. e n. Qfferire in sagrfizio, Immolare.
Lo stesso che Sacrificare, V.Vit. SS Pad.2.295. Maravigliossene mol Sanac. * N. pr.. m. (Dall' ebr. saghuah suscitare.) (B)
to, e dissegli che sagrificassc ; al qnale rispuose Eustagio, e disse ardi SAHAa. * (Geog) Citt dell'Arabia. (G)
tamente: io adoro Cristo, c a lui solo sagrifico. Cronichett. d'Amar.

SAnana. * (Geog) Sa-ha-r. Sm. Vasta contrada dell' Africa setten

trionale , che forma il massimo deserto del globo, e detta anche per
18. Volle che tutti i cavalicri sagrificassono agli Dei. Car. En. o.
ci Gran deserto. (G)
d33. E, per onore all' ombra Dell'amico, e per vittima al grand'Orco
Molti giovani avea gi destinato Vivi sagrificar sopra il suo rogo. (B) SAI. * (Geog) Citt della Nigrizia. (G)
SAonuFicaro, Sa-gri-fi-c-to. Add. m. da Sagrificare [Lo stesso che Sa SAICA. (Marin.) Sa-i-ca. Sf Lo stesso che Saicca, V. Bellin. Bucch. 8a.
E 'l pensieri gliel trasmise la Jamaica Invenzion d'un piloto d'una
crificato , Vlb Salvin. Pros. Tosc. 14o. Altri tutto serio e severo,
saica. (A) (Qui Sica sdrucciolo per la rima.) (N)
come di Scnocrate fu detto, non avr mai sagrificato alle Grazie. (N) SA1cc
A.* (Marin.) Sa-ic-ca. Sf Sorta di bastimento greco o turco, ill
SAoRmFicaTore, Sa-gri-fi-ca-tre. Verb. m. di Sagrificare. V. di reg
cui corpo molto carico di legname , e porta a un dipresso l'al
Lo stesso che Sacrificatore, V. (O
beratura e l'attrazzatura di una checchia, cio un bompresso, una
SAGRiFicArnice, * Sa-gri-fi-ca-tri-ce. Verb. f di Sagrificare. Lo stesso
che Sacrificatrice, V. (O) Giamb. Gell. (Bibl. Enc. It. . . 54) piccola mezzana, e un albero di maestra molto elevato con gabbia.
Questa spezie di piccola galera che si regge a vela ed a remo, ed
Espongono questa voce Toscana, non per sagrificatrice, come vor
armata da 2 sino a 2 pezzi di cannone era molto adoperata sul
rebbe quel verbo greco, ma ec. (N)
Danubio,
sulla Sava e sulla Theiss contro i Turchi.-, Saica, sin
SA criFicio, Sa-gri-fi-ci-o. [Sm. Lo stesso che] Sacrifizio , V. Croni
chett. d'Amar. 2. Moltipric i preti e i sagrifici. Segn. Pred. 7.
turco sciojka spezie di barca) Montecucc. Abbiasi un ponte
i barche , altre barchette sulle carra, ponti di giunco da gettarsi,
3o3. Viet gi Dio nella legge vecchia agli Ebrei , che non gli of
barconi o pontoni piani ne' fiumi reali, galee o saicche per lo Da
ferissero pesci ne'sagrifici.
nubio. (Gr)
Onde Fare sagrificio = Sagrificare Vit. SS. Pad. a. 9.
Una volta and dopo 'I padre occultamente, quando andava a fare SAicchisti. * (Milit.) Sa-icchi-sti. Add. e sm. pl. Uomini che gover
sagrificio all'idolo. E 2g4. And lo 'nperadore al tempio a fare sa nano la saicca. L'Austria se ne serviva raccolti in un'armatetta sotto
grificio agl'idoli, ec. ; e vedendo che Eustagio ec. non faceva sagri gli ordini di un capo, a difesa della sua frontiera verso la Turchia.
, ficio, maravigliossene.
Essi seguivano talvolta gli eserciti austriaci come poutonieri. (Gr)
2 - Dicesi Sagrificio dell'Altare per la Santa Messa. Vit. SS.Pad. SAmbA. * (Geog.) Sa-i-da. Citt della Sassonia. (G)
2. 23g. Dobbiamo tenere e credere che l'anime dei defunti ricevano SAIDAAp. * (Geog) Sa-i-da-bd. Citt della Persia. (G)
SAine. * (Geog.) Sa-i-de. Citt della Siria, ch'era l'antica Sidone. -grande requia per lo sagrificio dell'altare.
SacaiFizio , Sa-gri-fi-zi-o. I Sm. Lo stesso che Sacrifizio , V. 1 Stor.
Cap. del Basso Egitto; altrimenti Saite , Seite , Sais. (G)
Eur. 6. 42. Offerendoli sopra lo altare scannati ed arsi in guisa di SAIGonA. * (Geog.) Sa-i-g-na. Citt della Cochinchina. (G)
SAMA.
* (Geog.) Sa-i-ma. Lago della Russia nella Finlandia. (G)
pecore due figliuoli suoi, che aveva, con orrore e spavento grande di
-

chiunque senti contare un sagrifizio si miserabile. Lasc. rim. pag.

SAIMe , Sa--me. (Sm.] V. A. Lardo, Grasso strutto.Lat. sumen. Gr.

6. (Livorno 799) Almo, destro , divino occhio del cielo (parta a

9 pov. (Sumen dall'ebr. scemen pinguedine. In ar. samin pingue, e


simen esser pingue. In turco semiz grasso, e semizlrk il grasso. In
ted. seum liquido glutinoso. In celt. gall. saim ricco. V. il Bullet al
la V. Saim.) Tratt. Intend. Come lo saime e la grascia, che inforza
e nodrisce il fuoco, e accende. Pallad. cap. 7. Se l'omore crepasse
per li sassi , togli pece e saime, ovvero sevo. Esp. P. N. 8o. Co
me lo saime e la grascia che inforza ed accende il fuoco. (Il Rigoli
vorrebbe leggere scame spiegandolo stoppia dal fr. chaume. In ispagn.

Febo), Dcl nascere e nudrire alta cagione, Pei sagrifizi umil, Che

'n Deli e 'n Delo T'offerson gi divote le persone, Ti prego ec.(B)


2 [Onde Fare sagrifizio = Sacrificare. V.] Fare sacrifizio (N)
2 - Per similit. Cessione gratuita, o quasi gratuita di checchessia.i

Lasc. Pinz. 5. 2. Dall'una ho avuto sei lire, e dall'altra questo a


nello , che proprio stato come aver fatto un sagrifizio.
Sacrilegio , Sa-gri-l-gi-o. Sm. V. e di' Sacrilegio. Segn. Pred. 3. 4.
Come dunque volete voi sospettare che Dio non prendasi a cuore
l' offese vostre , mentre voll''egli fare tanto pi caso del primo fallo
operato a' danni del prossimo , che non del primo sagrilegio com
messo ad onta dell' istessa Divinit ? (V)
Saganato. * (Bot.) Sa-gri-n-to. Add. m. Cos chiamasi qualunque
parte di una pianta , e precisamente
, i fusti ed i frutti
allora quando siano guerniti di punte tubolate allargate alla base e
non pungenti n piccanti, ma soltanto rendenti la parte su cui sono

sayn il grasso che si cava dalle sarde, del quale la gente pove
ra si serve pei lumi.) (N)
SANrez.* (Geog) Sente. Lat. Mediolanum Sanctomum. Citt della Fran
cia nel dip. del Sciaranta inferiore. (G)

SAnpc n. * (Geog) Sa-i-pr. Citt dell' Indostan inglese. (G)


SAin. * (Mit. Maom.) Quarta bolgia dell'Inferno, nella quale sono

confinati coloro che hanno professato il Sabeismo.

SanRAA. * (Geog) Sa-i-r-ma. Citt del Turchestan Chinese. (G)


rozza ed aspra al tatto. (Dal celt.gall. saigh punta. In ar. saqara Sais. * (Geog) Antica citt dell'Egitto, detta anche Saide e Saite.(G)
SArrAA * (Geog) Sa-i-t-ma. Sm. Distretto del Giappone nell'isola
rupit saxa malleo acuminato) Bertoloni. (O)
SAGRisTA. (Eccl.) Sa-gr-sta. Add. e sm. Quel Prelato che sostiene le di Nifon. (G)
SAITIco, * Sa-i-ti-co. Add. pr. m. Di Sais. Onde Nilo Saitico o Braccio
veci di Sagrestano nel Palazzo pontificio, Pallav. ec. (A)
-

-------

I9

SA LA CIA

SAJA
Saifico del Nilo, Quel ramo di esso fiume che passava per Sas, e
che oggi dicesi Ramo, Tronco o Braccio di Rosetta. Lat. Saiticum

ri.* (Mit.Ind.) Dea Indiana che l'emblema della natura, e come

Flumen. (G)

cogli attributi della fecondit e qualche volta

con una testa di vacca. (Mit) ._.

---

a -- Carta saitica : Carta d'infima qualit, che facevasi in Sai, SAkunTALA* (Filol.) Sa-kn-ta-la. Titolo d'un dramma Indiano in san
delle pi grossolane parti e della corteccia del papiro. (O)
scrito; meglio Sacuntala, Sacontala. (O)
Saa. (Ar.Mes) Sf1 Specie dipannolano sottile e leggieri.(Dal franc. Sar (Geog) SmDistr. del Giappone nell'isola di Nison. (G)
celtica,
origine
di
reputa
Bullet
il
che
e
saie che vale il medesimo,
Sarri. (Mit. Giap) Sa-kti. Divinit cui si attribuisce il potere di
al pari che saie in senso di veste. V. Sajo. Altri crede che saja ab guarire le malattie; l'Esculapio de Giapponesi (Mit) .
--- -

bia preso direttamente nome da sajo veste, cui serve di materia. In SAL.* V. corrottamente sincopata

, e dicesi Sal mi sia , per

re Salvo mi sia. V. Salmisia.


illir saja equivale al nostro saja) Quad. Cont. A messer Tomma
so dei Mozzi e a' compagni port Lapo per una pezza di saja d'Ir s * N. pr. m. Lat.Saal. (Dall'ebr. sciaal chiedere: Postulante.) (B)
landa, per vestir della moglie d' Andrea. E appresso : Per braccia 2 (Geog) Fiume del Per. - della Russia Europea. (G)
nove e mezzo di saja di Como, presa per una gonnella della moglie SALA.(Archi.) Sf Stanza principale, la maggiore della casa e la pi

d'Andrea. Dittam. 4.26. Similemente passammo in Irlanda, La qual


fra noi degna di fama Per le nobili saje che ci manda. Nov. aut.
5. 3. Appresso gli calz brune calze di saja (Nell'es. del Dittam.
Venezia 18zo legge: La qual fra no degna di gran fa

comune, dove per lo pi s'apparecchiano le mense. [La Sala rea


le, ampia, spaziosa , nobile , nuagnifica ; vagamente, sontuosamente
addobbata ec.] Lat. aula, caenaculum. Gr. xvAh , urripov. (Dal

celt. brett. sal sala. In ted. saal, in oland. zaal, in franc. salle,
in isp. sala: e dello stesso sal sembrano modificazioni il gr. avle
ed il lat. aula. In turco selambrk sala di udienza.) Bocc. Introd.
52. E ci che al servigio della sala appartiene. E 54. Entrati iu

ma.) (

2 - Dicesi Saja rovescia Quella specie di pannina detta anche asso


lutam. Rovescio, V. Min. Malm. Panno col pelo annodato, com'

una sala terrena, quivi le tavole messe videro. E nov. 45. 8. Tro

la saia rovescia, o il rovescio. (A) Red. lett. op. 5. 24) Oggi si


costuma dire . . . . mi son messo la rascia, la saja' rovescia , il per

vata la giovane nella sala, la presono. Franc.Sacch.nov.52.Tolse gli


Pignano. e simili, intendendosi del vestito fatto del suddetti panni asini e misegli nella stalla, e quelle coverte mise in una sala.
Baldin.
Voc. Dis. Sala, la pi spaziosa stanza del palazzo o casa : chia
o drappi. (N)
mata sala, secondo alcuni, dal saltar che si fa in quella nella oc
3 - * Dicesi Saja arcimperiale, Un' altra sorta di saja. V. Arcim
periale, $. 2. (A)
casione di celebrare l'allegrezza delle nozze e conviti. (N)
SAA. (Geog) Fiume di Spagna. (G)
2 (Milit.) Sala d'arme o dell'armi, detta anche pi particolarmen
Saccio, Sajc-cio. Sm. pegg. di Saj6. Contil. Lett. Berg. (Min)
te Armeria. Edifizio nel quale si serbano riposte le armi portatili
Sai eTTA , Sa-jt-ta. Sf dim. di Saja. Sorta di leggiera suja che anche e da tiro d'ogni maniera. Bartol. E la catena pur tuttavia si serba,
da alcuni dicesi Scotto. (In franc. saiette) Garz. Piazz.75Berg. (Min) e si mostra nella sala dell'armi dell'Eccelso consiglio de' Dieci. D'An
SAETTA. * Sf V. A. V. e di Saetta. ( aietta voce del dialetto toj. L'armeria, o sala d'arme... dividesi in varie camere , o gal
napolit.) Guitt. lett. a. 8. Come l'arcieri , ch'una sajetta tragge. E lerie, nelle quale vi si hanno diverse rastrelliere colle convenienti
e 422 Guitt.
cortine di tela, per disporvi con buon ordine le arme di piccol ca
sajette vane, e dispennate. (Vedi le note
tl.
(Gr) .
polveruzza.
dalla
ruggine e de'
dallaimportante
ripararle
libro,
a. Sm.1 clim. di Gajo. Lat. sagulum.Gr. ordyuov. Vit. 3
SAeTro (
carrozze e simili, sulla
carri,
t. Parte
(Ar.eMes)
Benv. Cell... a 4. Una bella vestetta di ermisio'
il carico, e le cui estremit servono di asse alle
poggia tutto
ann
sajetto del simile.

Ct
di legno, di ferro ed anche talvolta d'acciajo.
Componesi di due pezziconicu---mit. su quali girano le
ai
ruote, e del Corpo di sala, di forma retta angolare,

8ao. (Milit) (Sm. Veste militare di molti antichi popoli, e partico

larmente del Romani; pi lunga della tonaca, aperta sul davanti


ove si congiungeva talvolta con una fibbia, di panno grosso , che no le stanghe. Le cime della sala sono attraversate da cavicchie di
i soprapponeva alle armi e ad ogni altra veste. Si usava non so ferro che diconsi Chiavi o Acciarini, o pure sono guernite di dadi,
lamente dalla plebe in tempo di tumulto civile e dai soldati in tempo invitati l'uno a destra, l'altro a sinistra, per impedire che i mozzi
di 8uerra, ma dai capitani supremi altres, dai tribuni e dai cen escano dal pernio. Lat. axis. Gr. dgar. Cr. 6. . L'olmo arbore
turioni. Il Sajo era ai tempi di Roma antica indizio e segno di noto ec. Del suo legno si fanno le travi ec. ; anche se ne fa sale
di carri, e fusoli di mulini. ( Cos legge il Vocabol. del Manni ,
suera, come la toga di pace. Questa voce viene anche adoperata quarta
impressione, alla voce Fusolo i ma l'ediz. citata di Cosimo
da alcuni scrittori ad esprimere genericamente ogni Soprabito mili
(B)
tare moderno per similitudine dell'uso antico.1-, Sajone, Sajorna, Giunti 6o5 e quella di Bologna 784 leggono scale)
a Sale diconsi da' Banderai le cinque traverse disposte in figura
in. Lat. sagum. Gr. odios. (In celt. brett. sa veste. In pers. saji
de veste logora, e savis veste di bambagia. In ar. sag copertura di di una scala nella parte di mezzo della Tonacella, due davanti e
color verde o nero che va dal capo alle spalle. In prov. sajo man tre di dietro. (A)
(Bot.) Soria d'erba, della quale, secca che sia, s'intessono le
tello da pastore. V. Sagario.) Bern. Orl. . 4. 63. Chi getta l'arme 4 seggiole, e si fanno le veste a' aschi. Lo stesso che Buda , V. Lat.
e chi si spoglia i sai. Car. Eneid. Aveano i sai Di lucidrostro di
visati a liste. (Parla de' Galli che salivano sulla rocca Tarpea.)(Gr) cyperoides latifolium, typha latifolia Lin (Da mutilazione del celt.
irl siolastar, in gall. seiiisdeir che vale il medesimo) Buon. Fier.
a - (Ar, Mes) Vestimento del busto co' quarti lunghi, ma ser a
uom solamente; altrimenti Sajone. Bern.rim..6g. Ch'io credo che 4. . . Dalle cui teste assisi eran duo fiaschi Vestiti di tabacco,
manchi Poca cosa d' un braccio a fargli un sajo. Galat. 6. Quando e non di sala, S eran neri, e tutti sdruci e toppe.
5 - (Filol.) Credesi da' pi cos detto corrottamente, in vece della
alcuno gentiluomo Viniziano andava per la loro citt in sajo.
voce turca Allah che significa Iddio. (Giova per sapere che selum
8aio. (Geog) Fiume dell'Ungheria. (G)
Saonaccio, Sa-jo-nc-cio. Smj pegg. di Sajone. Segn. Stor. g. 233. in ar. val misericordia, e si nomina in ottantasettesimo luogo fra
gli attributi di Dio nella corona di preci che i Maomettani chia
Correva tutto il popolo per la via Larga alle case de' Medici ave
di saluto sacro.) Ricord. Malesp.
dere, un miserando spettacolo, che era nel rimirar Baccio in sur un mano tesbyh. In somma
cavalluccio, con un sajonaccio sudicio in dosso ec.
Gerusalem, salvo che i tem
cheto
a
rend
gli
Soldano
Il
6.
cap.
or. (Milit. e Ar. Mes) Sa j6-ne. Sm. accr. di Sajo; ma prendesi pio di Dio, che volle che rimanesse a guardia de'Saracini acciocch
anche per Sajo semplicem.1-, Saglione, sin. Lat.sagum G. ordiyos. vi si gridasse la sala, e chiamasse Maumetto.
Cant. Carn. 426. In camicia la state si giuoca , e verno in col SALA. (Geog) Citt del Regno di Napoli nel Principato Citeriore
letto o in giubbone, Bench certe brigate Trovinsi amcor, che lo detta anche Sala la terra o La Sala. - Fiume ed antica citt della
- _

---

della Svezia. (G)


fanno in sajone. Buon. Tanc. 4. . Creder posso Col sajon di dom Mauritania Tingitana. della Frigia. - Citt (Dal
ted. seel spi
masco (chi lo sa?) Di venir anch'i' a Fiesol Potest. , E Salin. SALABenoa, Sa-labr-ga. N. prf. Lat. Salaberga.
montagna) (B)
motivi: Sajone, derivato dal lat. sagum, abito succinto mili rito, e berg, montagna: Spirito dellapoco
dissimile dall'aringa, che
SALAccA. (Zool.) Sa-lcca. Sf. Pesce
tare; da questo la voce sajo e saja. (N)
-

Saona. (Milit. e Ar. Mes) Sa-jrna. 5: Veste militare antica ed ci viene insalato dall'Olanda o dalla Svezia. Costituisce un genere
anche Spezie di veste lunga. [V. e di''Sajo.1 Buon.Fier.4. 2. 7. E nell'ordine degli acantopterigi stabilito da Cuvier; prossimo alle
de''giovani Domestiche spogliazze, e sfornimenti Di sajorne, giornee, acciughe, ma ne differisce pel ventre dentellato, e pel gran prolun
uarnacche e robe. Tac.Dav.Germ.377. Vanno tutti in sajorne con gamento de' loro mascellari. (Prende nome dal sale.V.Sale.)(Ne)(N)
bbie, o, mancandone,appuntano con spine. (Il testo lat. ha sagum.) 2 -* Nome che i Pescatori danno ad un pesce di mare simule al ra
torSemif 4o. Discese con tale compagni la scala, addobbato gno, ma pi compresso nella schiena. Lat. thrissa, Aldrov. (A) (N)
della sajorna, ec.( L'editore spiega questa voce per vestimcnto del SALAce, Sa-l-ce.Add.com. VL. Che eccita libidine; altrimenti Lussu
salax. (In celt. gall. soghaul equivale al lat.
rioso, Venereo.valLat.
busto, d'antica e non troppo nota foggia.) (V)
turpe, immondo, violato. In gr salago Io stu
salax e salach
Saori.* (Geog) Sa-j-ti. Popolazione dei impero Chinese. (G)
Saiotro, Sa-jt-to. Sm. dim. di Sajo, ma prendesi anche per Sajone, pro, agito. V. pure il Littleton alla voce salax.) Alam. Colt.
nel signif di Vestimento cittadinesco. Lat. sagum. Gr. royos. Lasc. Or la salace eruca, e l'umil bieta , E la morbida malva, ec. Cocch.
Pur. 4 6 Apri la camera terrena, e fa torrea Spinello il mantel Vit. Piu. pag. 5. ( Venezia 744) Restino escluse assolutamente
tutte le materie vegetabili pi sode, e pi salaci e pungenti, e di mag
lo, e quel mio sajotto da cavalcare
Sa- (Geog) Lago salso della Russia, nella Crimea. (G)

Sai (Geog) Saki. Citt e distretto del Giappone

(G)

Saan (Mit. Ebr) Genio infernale che, secondo il Talu, s'impa


dron del trono di Salomone. (In ebr. soiachab giacere, incubare ,
star sopra.) (Mit)

Sa (Geog) Sakri-a, Sangario. Lat. Sangarius. Fiume della Tur.


chia Asiatica nell'Anatolia.
Saari.* (Mit.Ar.) Divinit degli Aditi, antica trib Araba, invoca

ta per ottenere la pioggia. (Dall'ar. scaqyqaet pioggia) (Mit)


SARAT. (Mit, Maom.) Pietra che i Moonini pretendono sia posta

nel centro della terra ed abbia maravigliose virt. (Mi)

rimento. (A) (B

Sn. V.

scherz.

per dinotare la

Insalata. Carl. Svin. o. Che appena, per quant'io posso compren


dere, Mangiato avete il salaceterboleo. (N)

Satacia (zool) Sal-cia. SfVG. Latsalacia. (Da salos mare) Ge


nere di polipi, dell'ordine delle sertularie, e della divisione defles
sibili, i quali amano i lidi del mare. (Aq)
2 (Bot.5 Genere di piante della ginandria triandria, famiglia delle
ippocrateacee stabilito con un arboscello detto salaci chinensis da
-

----

Lirneo, e cos denominate perch crescono sulle coste ma uuime


della China. (Aq)

SALAPINO

SAILACIA

,,caa (Mit) secondo


alcuni,
un soprannome
di Anfitrite
; sa SAAm. (Gcog) Sa-la-m. Isoleua del Golfo Persico. (G)
S condo
moglie stessa
di era
Nettuno
o una Nereide.
V'ha pure
SALAMELeccie , Sa-la-me-lc-che. Lo stesso che Salamalecche ,
ci crede salacia essere il riflusso del mare personificato

V. ( Se

Venilia

condo questa otografia ch' la pi in uso, leggonsi in alcune edi


era il flusso. (In gr. salos mare, alto mare dal celt. gall. sal che zioni gli esempi stesi del Salvini qui sopra riportati) (A) (N)
SaAube. Sa-l-mi-de. Npr. f. Lat. Salamis. ( Dal gr. slo, in
vale il medesimo) (Mit) .
celt. gall. sal mare)Figlia d'Asopo re di Beozia, amata da Net
saacia. (Geog) Antica citt del I usitania. (G)
-

---

tuno, e che diede il nome di Salamina all'isola ove divenne madre

Saapma. (Milit) Sa-la-di-na. SfNe tempi di mezzo davasi da Fran

di Cicreo. (B) (Mit)


cesi
questo
nome
maglia che
i guerrieri
mie dall'
o leItaliani
armature,
il cui
usoalla
fu adottato
da Cristiani
in pone
Pale 2 - (Geog) Antica citt dell'isola di Cipro. (G)
stina, pigliandolo da' Turchi, de quali essendo allora capo Sala SALAMELE, Sa-lami--le. N. pr. m. Lat. Saianie. (Dall'ebr. scialom
pace , ed el Iddio: Pace di Dio.) (B)
dino, fu perci dato ad essa malia tal nome. (O)
-

SALAonm, Sa-la-di-mo. N. pr. - Lat. Saladinus. ( Detto in ar. sala


heddin ed in questa lingua salharmato, hedd potenza, fortezza.

SALAMINA.*

(Gog) Sa-la-mi-na. Lat. Salamina, Salamis, Salamin. Iso

letta deleolfo Saronico nell'Attica; deua anche anticamente sciia,

Sultano d' Egiuo e di Siria fumoso Cicria, Ptinssa ed oggi Coluri. Antica citt dell'isola di Cipro
per le sue guerre contro i cristiani nel secolo x11- Pronipote del detta anche Salamide (G)
precedente, sultano di Aleppo, vinto da Tartari ed ultimo della di SalAminio , Sa-la-mi-ni-o. Add. pr. m. Di Salamina. Lat. Salaminius,
nastia degli Ajubidi di Siria. (B) (Mit)
Salaminus. Onde Salaminio fu soprannomato Giove pel culto parti
Sanapo.(Geog) Sal-do. Fiume della Rep. di Buenos-Ayres di Spa colare che se gli rendeva in Salanina; e Salaminia fu deua li nave
che traport Teseo a Creta, perch Nausiteo di Salamina ne fu il
gna. dell' Alto Per. (G),
N
Salaphitanum oppidum. -Ant. S piloto. o
SALAFITAno.*
In ebr. scialit dominatore.

ALAMino,
* Sa-la-mi-no.
pr, m.
m. (V.
(V. Salamide.)
de.) -- Uno de' cinque
.
fratelli Dautili.
(Mit) N. pr.
citt. nell'interno dell'Africa. (Mli
SALAGA.* (Geog.)
Sallga.'Citt della Guinea Superiore (G)
Salacione (Ar.Mes.) Sala-gio-ne. f: Operazione che ha per fine di SALAMIstaA, Sa-la-mi-stra. tAdd. e sf] Donna saccente, (Che fa la sa
-

Puta, la dottoressa; e per derisione Madonna salamistra. Lat. prave


solers
, ostentatrix. (Dal lat. sola magistra, sola maestra; che pre
tende di poter sola far da maestra.)Gell.Sport.3. 5. E chi fia stato?

diverse sostanze alimeniuri, specialmente i Pesci e le car*

ni degli animali, per mezzo del sole (DT), .


SALaca.
Fiume e cittconchiglia
dell' Indostan.
(G)
saacnaas (Geog)
(Mit. Sa-la-grm.
Ind.) Sa-la-gra-mann
impietrita

che

salamistra di mona Ginevra , che non mi volle mai bene?


426. Impara , qualunque se', moglie strebbiatrice,

g' Indiani pretendono rappresenta e Visn, perch ne hanno sco


perte di nove gradazioni di colore: il cie essi riferiscono alle nove
incarnazioni del Dio. (Mit
SALA1, * Sa-la-i. N. pr.

Salai. ( Dall' ebr. scialah mandare, in

ac. Dav. Post.

borbottona , salamistra e gelosa; questa postilla tocca a te.


SALAMisTRAaE , Sa-la-mi-str-re. [N.ass.) Fare il saccente. Lat. scitum
se ostendere, ostentare. Gr. rms sv: tzs ard3sizo romaa. Buon.Fer.

1.2.2. Oh quanti uomini ho io veduti, Or maestri, or censori, or

viare : Inviato.) (B

sa-la-j6lo.Add. e sm. Canovajo del sale (DT) consiglieri,Salamistrar negli esercizi altrui ! E 45. 16.Questa donna
mi pare una di quelle Donne saccenti, che noi troviam spesso Per
zo, e formata dall'Arabo, salam leke, che vale Pax tibi, [ se non queste e quelle case Far delle medicesse F delle faccendiere , Sala
direttamente dal turco sclamlamaq salutare SanDi
325. [Sa
mistrando, e che s'odon dir cose Da far muover a riso i pi del letto.
lamalecha presso i Turchi lo stesso che dire Pax tibi :1 dondo a oata israenia, Sa-la-mi-stre-i-a. Sf. V. comicamente formata da Sa
,
i monuoso saluto, e rive lamistra, e vale Presunzione di sapere; pi comunemente ] Saccen
biam
4 Le guarda dietro Calagrillo, e grida: teria. Buon. Fier. Itr 23. Dormiam , dorniam pur noi: tutte son
Mi avessi detto almcn salamaicche! Buon. Fier. 25. 5. In aringo sa baje Le salamistrerie Di quelle pestapepe.
lito si vide il baccalare imbasciadore, Che gi per far le sue sala Saasrno, Sa-la-mi-stro. Addesm.bmo saccente, Presuntuosello.
Salvin... Annot. F. B. . 2.2. Salamistrare, fare il saccente, il sa
malecche cc. Componeva i sembianti, cc
SALAMasca. (Geog) Sa-la-man-ca. Lat. Salamantica. Citt e prov. di puto; da Salamistro, saccente. (A)
Spagna. Citt del Messico.- Isola della Columbia. (G)
Salamoia. (Ar.Mes) Sala-m-ja.Sfj Acqua insalata, per uso di con
savona. (Zool.) Sa-la-mn-dra. Sfl Spie di lucertola I simile servirvi entro pesci, funghi, ulive, e simili. Lat. muria. GrAum.
al ramarro, tuta pezzata di nero e di giallo, alla quale gli antichi (In isp. salmuera, in franc. saumure, dal celt. gall. sal acqua sal
au, ibuirono la propriet di vivere in mezzo alle fiamme, Cltl 6SS(l
sa, e muir mare.) Cr. 9. 86. 1 . Le quali (uova) ottimamente ser
anzi, secondo alcuni , estingueva coll' eccessiva sua frigidezza , e
barnella
si possono
se si terranno
tre acque
ore nel
saleoli,
trito,
salamojalungo
, ec-tempo
Buon., Fier.
. 2. 3. In
, in
in
per ne fecero l'emblema del fuoco, e gli Egizi il geroglifico di
un uomo consumato dal freddo. L'esperienza ha fatto conoscere che acidi liquori. In salamoje, in ranni ec. Posson far travisare ogni
tali propriet son favolose.) Lat- salamandra. Gr. vaAaacpa. (Sa
materia. E Salvin. Annot. ivi: Salamoja, acqua artifiziosamente
mondra dal pers. samender, semender, semendel o sumender che va
salata, dal lat. muria. Moim in ebraico acque; onde alcuni dedu
gliono il medesimo.) Petr. canz. 35. 4. Di mia morte mi pasco e cono le moje di Volterra, ove si fa il sale. Red. Etim. Salamoja
ivo in fiamme, stranio cibo e mirabil salamandra Rin. ant. Not. che un composto d'acqua di sale, pu derivare dal lat. muria o

SALAIuolo.
SALAMALecche ,

Sa-la-ne-lc-che. Voce bassa, usata per lo piu un ischer

- -

o. La salamandra audivi , Che dentro il fuoco vive , stando

da salamuria de' bassi secoli. Salvini. Annot. F. B. Marinare dal

sana. Benb. Asol. n. 26. Quale vive nel fuoco come salamandra,
quale, ogni caldo vital perdutone, si raffredda come ghiaccio Mat
spegne; ma gittata nel corpo del fuoco ove sia gran vigore di fiam

lat. muria, onde abbiam fatto noi salamoja. (A) (N


2 - Efg. Pataff . E' ne fa gran burbanza e salamoja.Malm.
8. 326.
Porgli fra sale e inchiostro in salamoja.
- E anche fig. Senza salamoja , detto di persona per Senza

as'abbrucia. Vallisn. La salamandra gittata nel fuoco schizza per

sale , cio senza giudizio. Fortig. Ricc. 5. o5. Era buon uom, ma

ac.

tol. La salamandra di natura tanto frigida che toccando il fuoco lo

dolore da pori della sua pelle un bianco fetido liquore, con cui i senza salamoja. N
carboni accesi, se pochi sono, annuorza. (A)
2 - (Bot.) Salamoja , Erba salamoja : nomi volgari dell'Acetosel
a Presso i moderni zoologi la Salamandra un genere di rettili

la , V. (N)

batraciani, famiglia delle urodole, i quali presentano le forme della SALAMonA , Sa-la-m-na. Add. e sf Dicesi di donna ; altrimenti Sa
lucertola. Gli serve di tipo la Lucerta salamandra, sorta di rettile
lamistra , Dottoressa. (Salamona, cio quasi un Salamone , facendo
che ha la coda rotonda e corta , le dita senza unghie, il corpo
femminile il nome di quel Re che fu il pi sapiente degli uomini)
Salvin. Annot. F. B. 4. 5. 16. Salamistrando, facendo
saccenti ,
nudo e poroso. Pu sostenere la fame per pi mesi.Tramanda tanta.
umidit dalla bocca e dai pori, ch' capace di estinguere un piccol le salamone, le salamistre. Questi verbi, formati di nuovo da moni

fuoco. Vive nell'Europa temperata. Lat lucerta salamandra Lin. (B) noti , son bizzarri e comici. (A) (N)
3 Dicesi Salamandra acquatica Un'altra specie di rettile che ha la SALAoscsa, Sa-la-mon-ci-na. addesf dim. di Salamona. Salvin.
coda piatta , compressa ; una cresta membranosa lungo il dorso, la
Annot. F. B. introd. 2. 3. Salamistrerie , voce comicamente formata
quale nel muschio dentelata; il corpo, bruno , varietto di nero e da Salamistra , che vale Donna saputa, quasi Salamoncina. (A)
SALAMoNE
, Sa-la-n-ne. N. pr. m. V. e di' Salomone. Lat. Salamon (B)
eruleo; il ventre gillo , o rossiccio. E' comune nei luoghi palu
dosi. Lat. luccrta palustris Lin. (B) Red. Ossrv. anim. (Op. 2. 4)

SALAMonr. * (Ar. Mes.) S m. accr. di Salame. Grosso salame. (A)

Nelle salamandre acquatiche, negli stellioni c. ed in altri serpenti 2 - (Zool.) [Sorta di pesce, pi comunemente detto Salumone.] Sermone,
V.(In lat. salmo, in ted. salun, in franc. saumon, in ingl. od in isp
quadrupedi e c. (N)

saawasnaaro, S la-man dr-to. Add. m. Di o Da Salamandra. Fr.


rac. T. 3 6. 33. O cuor salamandrato , Di viver si infocato.

Stauampa. * (Filol) Sa-la-mn-dri. Una delle quattro nazioni ele


mentari alle quali i Cabalisti assegnano per soggiorno l'elemento del

salmon, in illir. som ovvero salamun. Secondo Plinio, salino vien

dal lat. salio io salto : poich questo pesce nel saltare agile. Altri
dal sale.) Morg. 4. 66. Raggiata e rombo , occhiata e pescecane ,

La triglia, il ragno , e 'l corval salamone. (Il Vocabol. alla voce


Ragno , S. II. legge salomone.) (B)
sao. (Mit) salam-bo. Dinit adorata da' Babilonesi, e che i SALANDRA. * (Geog.) Sa-ln-dra. Lo stesso che Acalandra , V. (N)
MIlitologi pretendono altro non essere che un soprannome dato a Ve SALANpneLLA. (Geog) Sa-lan-drel-la. Fiume del Regno di Napoli nella
nere perch riempie l'anima di tumulti e d'inquetudine. ( Dal gr.
Basilicata. (G)
sulos commozione, agitazione) (Mit)
SLANGA. * (Geog) Sa-ln-ga. Isola del Grande Oceano equinoziale.(G)
fuoco. (Mit)

SAassaia. * (Geog) Sa-lm-bri-a. Lo stesso che Salembria, V. (G) SALAncoR. * (Geog) Sa-lan-gr. Sm. Stato e Citt della penisola di
SAlave. (Ar. Mcs.) Sa-l-me. [Sm. Nome generico di carne salata;

Malacca. (G)

per lo pi di porco, sotto qualunque figura e con qualunque pre SALAPARuta. * (Geog) Sa-la-par-ta. Picc. cit, di Sicilia nella prov.
parazione , acci si conservi lungo tempo, come Presciutto , Sal
di Trapani. (G)
icciotto , Mortadella, e simili; I altrimenti Salato, Carnesecca. Lat. Salapa. * (Geog) Sa-l-pi-a. Lat. Salapia. Ant. cit. d'Italia nell'A
salsamentum. Cr. rexos. Buon. Fier. 3. . . . Tu porgi a me quel
pulia Daunia. (G)
resto del salame. E Salvin. Annot. ivi. ll salame , facendo come

Saipso, Sa-la-pi-no. Add. pr. m... Di Salapia. Lat. Salapinus. Onde

toli tagli nella lingua , l'unizioni del vino gli riserra e sana; e quel

Palude Salapina fu detta una Palude vicina a quella citt, e della


quale si form un porto, (G)

frizzamento del sale condiziona il gusto al diletto del bere. (N)

-------------

SALAPEZIO

SAarzo. * (Filol.) Sa-la-p-zi-o. Sm. V. L. Buffoneria; cos detta


da Salapitta guanciata, perch i buffoni se ne facevui dare sulle
guancie
divertire secondo
il popolo.
La salapitium,
putium, enfiandole,
salapictium. per
(Salapicta,
alcuni,
vien dal lat. salaalapae ictus colpo di schiaffo. In celt. gall. sgealp schiaffo, colpo con
la palma della mano pluic guancia, e put spingere. Altri vuole che
salapictu sia V. corrotta

li gr. rhapisma schiaffo.) (Mit)

SALAR , Sa-l-re. Att. e n.1 Asperger checchessia di sale per dargli


sapore, o per conservarlo; altrimenti Insalare.1 Lat. salire,sale con

SALCIGNO
2 l
SALAT. * () Fiume di Francia , che sbocca nella Garonna. (G)
SALATA , Sa-l-ta. Sf. V. Lombarda. V. e di Insalata. Triss. It. lib.
. 2. Berg. (Min)
SAATAuente
, Sa-la-ta-mn-te. Avv. Con sale, In modo salato. Doni
la Zucc. , Boccalin. Rag. Parn. 43. Berg (Min)
SA.Ar, Sa-la-ti. N. pr. n. Lat. Salathi. (Dall'ebr.tsel ombra. Nella
. stessa lingua soleth farina sottilmente macinata.) (B)
SALAro, Sal-to. Sm. Salane , Carnesecca. Lat. salsamentum. Gr.
ripxos. Agn. Pand. 56. Se tu manometti il vino forte, o l salato
guasto, o qualunque altra cosa non buona a pascerne la famiglia ,

dire. Gr. &xigetv. Bocc. nov. 76. 2. Tra l' altre cose , che su vi ri
coglieva, n'avea ogni anno un porco, ed era sua usanza sempre col
niuno sa farne riserbo, gettasi, versasi, niuno se ne cura, ciascuno
di Dicembre d'andarsene la moglie cd egli in villa , ed ucciderlo, e
sc ne duole.
quivi farlo salare. Pallad. Magg. 9. E quando rassodato in quelle 2 - " Salso. Red. nel Diz. di A. Pasta. Sente in bocca una piccola
strettoje , con sale trito si sali non troppo. ( Il testo lat. ha asper
flussione che inclinerebbe al salato. (N)
gere.) Franc. Sacch. nov. 92. Avendo per cosi fatta forma salata Saaro. Add. m. da Salare. [Asperso di sale, Condito con sale ; al
trimenti Insalato. l Lat. salitus. Gr. Aa3si. Bocc. nov. 4o. 7. O
la pentola, che quasi mangiare non si potesse. E appresso. Se la se
conda volta avea molto pi salato, che la prima, la terza sal ben
per cibo salato che mangiato avesse. E nov. 5o. o. Datale un pezzo
tre cotanti. Gr. S. Gir. 6 . Se 'l sale della terra fallisse , di che
di carne salata la mand con Dio. Red.nel Diz. di A. Pasta. Sieno
sarebbe salato lo mondo? (V) (Nell' es. del Pallad. l'ediz. di Ve
cristieri puri, semplici e . . . fatti di puro brodo di carne, grasso,
rona 18ro legge s'insali.) (B)
salato secondo il solito cc. E lett. . 4. Quest' un' acqua gen
tilmente salata. (N)
SALARIA. * (Geog) Sa-l-ri-a. Lat. Salaria. Ant. citt della Spagna
- Solso, (Salino, Salmastro, Salsugginoso. Lat. salsus. Gr. Aupds.
Tarragonese. (G)
SALARA. * (Arch.) Add. f. V. L. Aggiunto d'un'antica strada ro Tes. Br. 2. 39. In un luogo ella dolce , cd in un altro amara,
mana che cominciava alla Porta Collina, chiamata perci anch'essa
o salata. Alam. Colt. 2. 55. Quando montando il sol si lascia in
Porta salaria, oggi Salara, e conducea verso il Mare Adriatico. Per dietro Il cornuto animal, ch'addusse Europa Dentro all' onde sala
essa passavano i Sabini, che recavano il sale a Rouna, donde le te. Ied. lett. 2. o9. I carnumi erano vivi, e uno di essi mi ha avuto
venne il nome. Lat. via salaria. (Mit)
a cavare un occhio , perch schizzano cert'acqua salata che cuoce.
SALARmAne, Sa-la-ri--re. [Att.] Daur salario, [ Stabilire uno stipendio
E nel Diz. di A. Pasta. Fluidi pregni e carichi di particelle sa
periodico a chi presta servigio; o Prendere alcuno al servizio con late sulfuree e focosc. (N)
salario; altrimenti Stipendiare, Provvisionare.] Lat. salarium dare. 3 Costar salato, si dice di Cosa cha si compri a prezzo carissimo.
-

Gr. uo9v dvx. Bocc. nov. 95. 5. Il


, dove ben salariato
fosse , per arte nigromantica proffereva di farlo. Franc. Sacch. nov.

Lat. plurimi sibi emere. Gr. arAsirrov drici ri. Maln.7. 69. Non
dubitar, ti coster salato.

2o2. Mi mossi, come disperato, a salariar quelle chiese che hanno so 4 - (Geog) Mar salato fu detto il Mare morto o Lago Asfaltide.
Diod. Num. 33. 3. L'estremit del Mar salato sia il vostro confine
mato per l'anima della ragione che morta. Bern. Rim. 25. Ma
'l Sollion s'ha messo la giornca , E par che gli osti l'abbian sala dal mezzodi. (N)
riato A sciugar bocche , perch il vin si bea.(Qui in ischerzo.) (N) SALAvAT. (Mit. Maom.) Sala-vt. Sm. Questa parola iudica la con
2 - Fig. [Ricompensare comunque sia..] Lab. 3io. Forse speravi, po fessione di fede prescritta dal Corano. (Mit)
tendole nelle braccia venire cc. , cos essere salariato , come fu gi SALAvo , Sa-l-vo, Ald. m. V. A. Sudici , Bianco macchiato e su
dicio; contrario del Bianco candido. , Salavoso , sin. Lut. sor
il cavaliere , di cui di sopra parlai. Diod. Prov. 26. no. I grandi
didus. Gr. vraps. ( Dal celt. gall. sal sporco ed au che il Bullet
tormentano ognuno e prezzolano stolti e salariano passanti. (N)
SALARIATo , Sa-la-ri--to. Add. (m. da Salariare. Che ha salario o prov
dicc , essere stato impiegato da' Celti in luogo di af che in fine delle
visione. Lat. stipendio vel mercede conductus. Gr. uuc ors. Cron. parole indica il superlativo. Da sal vien pure il fr. sale che anche
Vell. 85. Perocch in quel tempo e poi assai non avea il Comune significa sporco. ) Guitt. leu. 25. Come non pare in salavo drappo,
savii salariati. S. Agost. C. D. All'opere distribuite e partite tra loro, ma in candido pare, e dispare forte, e grande, c pi laido(Leggi:
come conduttori salariati a vettura. Bocc. g. . n. 1. De' quali (stru e pi 'l laido. V. Not. 533. Guitt. Lett.) (V)
menti falsi)tanti avrebbe fatti, di quanti fosse stato richiesto, e quelli SALAvoso, Sa-la-v-so. [Add. m..] V. A. Sporco, Sudicio. [Lo stesso
che Salavo, V.l Fr. Jac. T. 2. 2. 35. Che siasi quando vuol l'uom
pi volentieri in dono , che alcun altro grandemente salariato. (N)
SALAnto , Sa-l-ri-o. [I Sm. ] Mercede pattuita che si d a chi serve ; salavoso , Candido pi che neve il fa parere.
altrimenti Paga, Stipendio. , Salaro, sin. (V. Onorario.) Lat. sa SALce. (Bot.) Sm. sinc. di Salice, V. 1 Tes. Br. 3. 7. Secondo che
larium. Gr. uic9ds. (Salarium non da sale , siccome i pi credono, dimostra il giunco , o salce salvatico, e tutti arbori che di umidore
ma dal pers. salijan stipendio annuo; e salijan da sal anno. Il Bul nascono. Tass. An. 1. . L'orno per l'orno, e per la salce il salce ,

let ha il brett. saler per salario : la qual voce non trovo in altri

E l'un per l'altro faggio arde e sospira. (Qui anche in gen.feun.,

dizionarii.) Bocc. introd. 16. Li quali, da grossi salari e sconve

considerato come maschio e femmina) (B)

nevoli tratti, servieno. E nov. 84. 4. Voleva essere e fante e famiglio SAceto. (Agr.)Sal-c-to. (Snu. Luogo pieno di salci, [Luogo pian
ed ogni cosa, e senza alcun salario sopra le spese. E Test. pag. n. tato a salci; altrimenti Salicale. 1 Lat. salictum. Gr. irav. C'r. 2.
26. 7. Il terzo quel , dove sicno salceti ; il quarto , ove sia uli
Ancora voglio che essa di quello, che avere dovesse il suo salario
di resto da me , sia interamente pagata. Franc. Barb. 298. 14. E veto. E 7. 5. 2. Se l luogo sar umido e basso e soluto, ricever
pi convenevolmente il salceto, l'albereto, l'ontano cl pioppo. Tratt.
non guardar se grande Salario in lei si spande. Cavalc. Frutt. ling.
Pigliano uficio e salario di pregare Iddio per altrui,
gov.fum. Non per le vie maestre, ma pcr li spineti , pe'salceti e
a - Mercede in generale. Vit. SS. Pad. 2. 339. Diclle in mano al pe' giuncheti vogliono camminare.
2 Per metaf intigo, Viluppo, Gineprajo. Varch. Ercol. 8. I
quanta pecunia, quasi per salario del peccato. (V)
si credcano
voi cc.
foste o presuntuosamente
entratour
in que
3 - Stare a salario = Operare con mercede pattuita d'un tanto a quali
sto salceto
, o nonche
scnza
temerit.
, Matt. Franz. Rim.
Ma
mese. V. Stare a salario. (A)
SALAno, Sa-l-ro. [Sm. V. A. V. e di1 Salario. Stor. Pist. 4. Elli l' umor che s'incapa ne poeti, Non vi par delle grazie olim date ,
liber il Comune di Pistoja dal salaro che dovea per l'officio della Se non s' entrasse in mille bci salceti ? (Br)
-

capitaneria.

Saassane. (Chir.) Sa-lass-re. Att. e n. Fare l'operazione del salas

so, Cavar sangue, Toccar la vena,Aprir la vena. Lat. sanguinem


mittere. (Dall'ar. scelscelusseif' sangue. Nella stessa lingua salla c
duxit, extraxit rem, onde sulalet quod educitur, extrahitur. In cbr.
salaf estrarre. In ted. ader lassen salassarc.) Cavalc. Specch. Cr.

SALcIA A. (ldraul.) Sal-ci-ja. Sf Siepe assai bassa , formata


pi di piccoli salci intrecciati per riparo degli argini o delle rpe
del fiume, e per farvi deporre le torbide. (A). . .
SalcicciA. (Ar. Mcs.) Sa-ic-cia. Sf. V. e di Salsiccia. ( Detta in lat.
barb. salsicium, dal celt. brett. silzik che vale il medesimo In fr.
saucisse, in isp. sulehicha.) Tasson.Secch. Rip. 3. 2. Cun
l' armi a danno ed a ruina Della citt della salciccia fina. Beg (N)

72. Cominci a farsi salassare, e fecesi circoncidere, e sparse il 2 (Milit.) Fastellone di rami, o simili, che serve alle
Sassi. (Geog) Sa-ls-si. Lat. Salassi. Antichi popoli della Gallia ni militari. (In pers. sciaelek ramicello da scaek ramo. In cbr soci
Traspadana. (G)
ramo , siepe) Davil. Guer. Civ. 5. Berg.esm.
(Miu)V. e di' Salsicciajo.
SALAssIDE. (Bot.) Sals-si-de. Sf. V. G. Lat. salaxis. ( Da salao io SALciccAio. (Ar. Mes.) Sal-cic-ci-jo.
Girald. Disc. pag.
2 9.salciccio-ne.
Berg. (Min Sm. V. corrotta. V e d' Sal
muovo, io empio largamente , o da salos mare.) Genere di piante SALCiccioNE.*
Mes)
dell'ottandria monoginia, famiglia delle ericinee, caratterizzato dal
' indol
l
calice irregolare di quattro fogliuzze, la corolla monopetala quadri siccione. (A)
Salci-gno.
Add.
m.
di Salcio.
Ci che nell'indole
fida, gli stami inseriti sul ricettacolo con le antere bifide ed una SALcucso,
qualit

simile
al
salcio.
1
Malm.
7. 23. E vede all ombra u sa
capsola quadriloculare; forse cos denominate dal loro lussureggian
frasche Fra le pi brave musiche acquajole cc Minucc. An
te aspetto, o dall'agitarsi ed ondeggiare al soffiar de'venti come fa cigne
not. ivi : Salcigne, Frondi di salcio, albero moto, che inasce e V1en
il mare. (Aq) (N)
SALAsso. (Chir) Sa-ls-so. (Sm. Evacuazione artificiale d'una certa pi vigoroso in luoghi paludosi. (B)
serl
quantit di sangue. Se fatta per le arterie , prende il nome di Ar 2 Aggiunto di Legname di mala qualit e non facile a esser la
sangue suo per noi. (V)

c ..: --

teriotomia ; se pe' vasi capillari, chiamasi Salasso locale o capillare ;


se per le vene , dicesi pi propriamente Salasso e grecamente Fle
botomia. Altrimenti Missione o Emissione o Cavata di sangue. Lat.
sanguinis missio. Gr. Agorouia.Cr. 2. 4. 8. Perch son forate presso
alla radice, imperocch quindi esce l'umido superfluo, siccome u
scisse per salasso.
2 - (Veter.) Salasso oggid anche termine de' Maniscalchi, ed
-

nome dello strumento con lancetta da cavar sangue ai cavalli, ed


altre bestie. (In ar. salil spada sguainata) (A)
AVocab, VI,

vorato, e a pigliar pulimento. Baldin. Voc. Dis. (alla v. Salcigno.


Una qualit di alcuni legnami, come gattice o gattero, che non fa
cilmente si pulisce, perch il suo filo non cammina sempre. Per lo
verso diritto, che per intoppa il ferro in vari riscontri, e invece
di levarne pulita la superficie, alza in esso alcune fila, che
zano e dividono dal piano a foggia del salcio. Questa parola saici
gno presa da alcuni per lo stesso che riscontroso, da' quegli
toppi di riscontri, che trova il ferro per tutti i versi un s** e
(B) (N)
(N
gno.. (B)
4

22
SALCIO
Sacio. (Bot) Sl-cio. Sm. t Genere di piante della dioecia diandria,
famiglia delle amentacee, che ha per caratteri: gattini cilindrici, com
Poi di squame, ognuna delle quali copre due stami ed una glan

dula nettufera, negl' individui maschi : un germe a stilo bifido ,


migl'individui femminili, che diventa una capsula uniloculare, bi
ledalpolisperma.
, Salice,Salce,
sin. Lai.
salix. Gr. ira.(Sa
celt. gall. sailleac,
seileac, soilleag
o semplicemente
sail che
vogliono il medesimo. Saileag nella stessa lingua val giovine salcio.
In brett. halek salix. I pi da salio salto , atteso il suo rapido in

lix

cremento.)

* - Dicesi pi comunemente Salcio o Salce quella specie di detto


siere che il salix amygdalina di Linneo: Pianta che ha gli steli
diritti, di mediocre altezza ; i rami alterni, molto flessibili, con
la scorza liscia , alquanto nera o porporina, o di un verde chiaro;

le foglie alterne, picciolate, approssimate, simili a quelle del Man

dorlo, le stipule sessili, amplessicauli, piccole, trapezformi, den


ale. E indigena ne' boschi umidi dell' uropa. Ve n'ha di molte
nov. 77. 3o. Col suo fante tra salci ed altri alberi

specie. ] Bocc.

presso della torricella nascoso era. Alam. Colt. n. 12. Dal robusto ca

agno, e salcio acquoso, Dalla nodosa quercia e d'altri molti Pren


da
i rami da poi, che sian sostegno Alle sue membra. E' 4. Vedi
il popolo altero, il lento salcio.
Dicesi Salcio bianco, Salcio da pertiche o Salicone, Una specie

di Salcio comune nelle praterie ove produce

un effetto pittoresco.

Coltivati ne' piani bassi per sostegno delle viti, e perricavarne per
tiche, legname, catini, scodelle taglieri, arnie, ec. Possiede in
e le sue parti una certa amarezza mista ad alcun che di aroma
, che s'avvicina per le sue propriet

ico, massime nella corteccia

SALDATURA
questa voce dal lat. solidare che vale il mcdesimo. In lat. hassi anche
solidari per saldarsi, riunirsi, parlando delle piaghe. In franc. dicesi
souder, in provenz. saoudar, in isp. soldar, in illir. sastaviti. Il
Bullet ha il brett. souda nel senso medesimo: in vano ho cercata
questa voce in altri dizionari. In ar. saeld duro ; ysal conjunctum
esse alicui. In illir. zdraw vigoroso, fermo, saldo. V. Saldo.) Crt.9..Se
si mener (l'acqua) per condotto murato, s si dce saldare il canale,
acciocch l'acqua non possa scorrer per le fessure.E num.3.Innauzich
vi si volga il corso dell'acqua, vi si dee metter favilla mista, che
con alcun liquor vi discorra , acciocch saldi e incolli i doccioni,
se avessero alcun vizio. E' 5. 2o. 2. Avicenna dice che le pere sal
vatiche secche hanno propriet di saldar le ferite. Petr. canz. 36.4.
Prima che medicine antiche o nove Saldin le piaghe ch'i' presi in
quel bosco. Sen. Ben. Varch. 6. 27. Noi ci allegriamo bene che ella
sia saldata (la ferita); ma vorremmo nondimeno non averla avuta.
Baldin. Voc. Dis. Saldare , altrimenti Rammarginare; unire aper
ture, o schianti de' lavori di getto, cesello e altri ; e auche appic
care pezzo con pezzo di metallo, che si fa con saldatura di terzo,
o altra pi tenera , secondo la qualit e sottigliezza de' lavori. (N)
- Dicesi Saldare a calore, ed il primo modo di saldare metalli.
V. Calore, S. 3. (V)
3 - Fig. Detto anche di cose morali.] Pass. 85. Quanto il cuore
i rotto e trito da questo dolore, tanto Iddio pi l'accetta e pi
il salda, a mettervi il tesoro e il dono della grazia. Petr. canz. .
3. Per te spera saldare ogni suo vizio.
4 - Ultimare , Terminare. Lat.rem conficere, perficere.Gr.diroraAav.
Malm. 8. 5o. Cos non la sald gi Martinazza.
5 - Dicesi Saldare ragioni o conti e vale Vedere il debito e credito

quella della china, ed perci adoperata da medici siccome uo

e pareggiarlo. Lat. subducere, exaequare rationes, putare rationes,

co o in polvere o in decotto o in estratto o in infusione vinosa.

paria facere , transigere. Gr. Aoyi(3xu. (Trovasi presso Ascanio


solidare rationes per saldar le partite.)
- E per similit. Petr. soni. 262. E per saldar le ragion nostre
antiche Meco e col fiume ragionando andavi. D. Giov. Cell. lett. 6.
Io il priego gli piaccia che al saldare de' vostri conti vi troviate a

at salix alba Lin. Soder. Colt. 35. Non buon (a far pali)
n l'alloro, n 'l fico, n 'l salcio.
4 - Dicesi Salcio da legare o Salcio bianco, Una specie di salcio che
Panta lungo le fosse vicino all'acqua, e si coltiva a capitozza,
tagliando i virgulti che produce, i quali si fendono, e servono per
legar le viti, i cerchi delle bouti ed altro, e per farne ceste, gra
ticci, ec. Lat. salix vitellina. (A

5 Dicesi Salcio davidico, Salcio di Babilonia, e volgarmente Salcio


che piove, o piangente, Una specie di salcio che prestissimo cresce,
cui lunghi e sottili rami sono pendenti e fragilissimi. Lat. sali
babilonica. (A)

6 - Dicesi Far mazzo de' suoi salci e fig. vale Andar pe' fatui suoi,

vanzato. Boez. Varch. 2. 3. Vuoi tu dunque venire a' conti colla

fortuna, e saldar seco la tua ragione? Gal. Sist. 22 . Mi quietereb

be, quando mi fosse saldata quella partita del muoversi il mobile


per doppio spazio del passato, ec. Tac. Dav. Vit. Agr. 398. Sal
date il conto delle imprese, suggellate con questo giorno il cinquan
tesimo anno.
testo lat. ha: transigite cum expcditionibus.)
- Dar la salda; ma in questo senso dicesi meglio Insaldare. V
Saldato, S. a. (A)
-

Badare a se , o simili. Lat. rem suamagere , sibi attendere. Gr. 7 - N. ass. Deito de' metalli e delle ferite. Vit. S. Gio. Batt. 27.
rooxu. (E il motto latino colligere sarcina o sarcinula di

Il ferro quando pi si batte , meglio salda ed pi foi te. (V) Red.

Giuvenale) Morg. 3. 54. Io feci presto mazzo de' mici salci, Ch

nel Diz. di A. Pasta. Le ulcere non saldarono mai. E' appresso: Le

lo star quivi mi parve disagio.


grandi ferite non ho mai trovato , che saldino in ventiquattr'ore, e
Saciolo. (Agr) Sal-ci-lo. Sm. Vermena di salcio o simile, con eui che perfettamente rammarginino.(N) .
si legano le viti, le annestature, od altro. (A)
8 -* E nel signif: del $. 5. Car. Lett. ined. 2. 245. Vi prego a far
-

SacaAur. * (Ar. Mes) Sal-crut. Sm. comp. indecl. V.ted.Maniera


di cavolo cappuccio confettato con aceto. , Sarcraut, Saulcraut,

gliene intendere, perch possa saldare con l'amico qui, per mezzo

del quale gli ho fatti rimettere. (Parla di alcuni danari.) (N)

in. ( Dal ted. sauer kraut che vale alla lettera acida erba.) Malm, SALDATo , Sai-d-to. Add. m. da Saldare. (Ricongiunto, Riunito.] Lat.
Le piante e le stelle
-.53 Qua birre, qna salcraut, qua cervoge. E Min. Annot. ii. ferruminatus. Gr. ovvmauvos. Zibald. Andr.
Salcraut o Saulcraut, cavolo salato: voce e vivanda tedesca.(O)(N)
sono dello fermamento, e lo fermamento di loro, e tutti insieme

(Ar. Mes.) fSfl -Acqua in cui sia stata disfatta gomma, o al


tre materie viscose e tenaci, con che si bagnan i drappi e simili

SALDA.

perfugli stare incartati e distesi. Lat. ferrumen. Gr. vva. (V.


Saldare.)

- Acqua in cui sia stato disfatto amido, e serve per tenerdi


stesi e incartati i panni lini fini, le trine, e simili. Onde Dar la

sono legati e saldati. (Cio, uniti) But. If 28. . Colla spada, che
tiene in mano, a ciascuno rifende la sua piaga saldata. Lib. Astrol.
Guarda che non s'accostino molto al fuoco li luoghi saldati, che, se
tu non le guardassi, guasterebbonsi le parti che sono appresso delli
luoghi della saldatura. Sagg. nat. esp. 98. Dopo averlo inserito nel
l'anello ec., saldato a un ferruzzo. . .

salda alla biancheria = Inamidarla, Darle l' amido.


2 Pareggiato, detto di conti e ragioni. Sen. Ben. Varch.64. Onde
* - E per metaf Lor. Med. canz. 68. 17. ben buona a dar tu , che eri come creditore venuto ( saldato il conto), te ne parti
debitore.
la salda Qualche p'di gelosia.
2 - (Agr) Campo lasciato a erba nell' inverno, in cui s'introduce 3 - insaldato, Che ha avuto la salda. Malm. 6. 45. Fiorita la tova
a pascere il bestiame. (A)
glia, e le salviette ec.Saldate colla pece, e in piega strette Infra le
-

Saba- (Geog) Lat. Saldae. Antica citt della Mauritania Cesa


riense. (G)

Sabar, Sal-da-mu-te. Avv. Fermamente, Stabilmente. Lat.firme,


firmiter. Gr. xaprps. Salvin. Disc. 3.58. Ma impressa tienla nel

l'animo saldamente. Maur. rim. . 27. Nuovo vi parr certo il mio


suggetto ; Ma non, se mirerete saldamente Quel che scrivendo altri

chiappe state de'demoni.

SALDaroo. (Ar. Mes.) Sal-da-t-jo. Sm. Strumento per saldare. Ferro


da saldar; Strumento composto di una bacchetta di ferro, fissata
da un capo in un manico di legno e che ha dall'altro un pezzo di

metallo assouigliato alla cima, che serve propriamente a saldare.


s
, Sal-da-t-ra. Sf] Il saldare, el Luogo saldato; te dicesi
propriamente del riunire due pezzi separati di metallo. Lat. ferru
minatio, compages. Gr. ovvz. Lib. Astr. Quella saldatura sia con
istagno, e ben fatta. E appresso: Guarda che non s'accostino molto
al fuoco li luoghi saldati ; ch, se tu non le guardassiguasterebbonsi
le parti che sono appresso delli luoghi della saldatura .
(A) (D. T.)

poeti han detto. (B) Salvin. Opp. Pesc. n. 74. La belva e l'uomo
Sovra terra combatton saldamente. (N)
SADAMENTo , Sal-da-mn-to. Sm.) Il saldare, t L' operazione e l'ef
fetto del saldare; altrimenti Saldatura. Lat. consolidatio,ferruni
natio. Gr. vrai. Cr. &.. 6. 2. Con cera e con loto si turi il per
tugio, acciocch'l sole, o 'l vento, o la piova non impedisca il suo
saldamento. E 9. 5. . Si tagli colla rosetta tanto dell'unghia in 2 "La materia con che si salda; altrimenti Lega, pi fusibile de'due
torno alla ferita, che l'unghia non calchi la carne viva, n ancora pezzi che con essa si uniscono. 1 Lat. ferrumen- Graph. Sagg
la tocchi; imperocch, se la toccasse, sarebbe impedito in tutto il nat. esp. 4. Lo squarcio principiato nell'argento della saldatura
suo saldamento.
tir innanzi per l'oro ancora. Baldin. Voc. Dis. Saldatura, dagli
2 - Pareggiamento di conti; altrimenti, Saldo. Lat. exaequatio. Gr. artefici detta 'lega.Un composto di sei carati d'oro fine, e un carato
gri: D. Gio. Cell. lett. 6. Credo che per sua cortesia csso ha e mezzo di rame e argento. Serve per risaldar figure , lavori di ce
voluto indugiare il saldamento di vostre ragioni. Cron.strin. 8. sello , e altro.(B)
Allora rimase a dare Cambino ad Alfieri fiorini d'oro so, o poco 3 - Dicesi Saldatura di terzo, Un composto di due once d'argento e
piu o l'
meno; credo che fosse questo saldamento nel 1297, od una di rame ; serve per saldare, sopra piastre d'argetuto , ogni sorta
in quel tempo; e ciascuno di loro ha la sua scritta per memoria.(v) di lavoro di filo, e per rammarginare. Benv. Cell. Oefa7. E ne
Savana, (Geog) Sald-nha. Baja dell'Atlantico nella costa oc
cessario ancora di provvedere saldatura di terzo, che cosi vien detta,
cidentale del Capo di Buona Speranza. (G)
perciocch si piglia due once d'argento e una di rame. (V)(B)
SALDARE, Sal-d-re. [Att.) Riunire, Riappiccare e Ricongiugnere le 4 - Dicesi Saldatura di ottavo, Un composto d'un'oncia d'argento
aperture e fessure; e si dice pi propriamente, che d'altro di cose coll'ottava parte di un'oncia di rame, con cui si suldano i pezzi
di metallo, di ferite e di piaghe; e talora vale semplicemente U delle figure e vasi di argento, fatti di cesello. Baldin (B) ,
nire e dppiccare le cose che erano per lo innanzi disgiunte. Al 5 Dicesi saldatura di rame arso, Una saldatura per figure di me
trimenti Riunire , Riappiccare , Ricongiugnere , Rammarginare, ec.1 talli, per debole assai e di poco durata. E adoperata a saldare in
Lat. ferrutninare , solidare. Gr. ovrrri. ( Comunemente si trae argento; guasta il lavoro, perche vi lascia una certa qualit di non

23

SALE

SALIDENSI

ammettere, in quel luogo dove stato il rume aro, saldatura di al 4 - Fermo, Costante, Stabile. Lat. stabilis, constans , firmus. ( In
ebr. silled confortari , roborari , confirmari.) Gr. orra9eps. Dant.

tra sorte. Baldin. (B)

6 - Dicesi Saldatura a stagno, Quella che componesi di due terzi di


piombo uniti a un terzo di stagno. Se la proporzione dello stagno
alquanto maggiore, si dice che la saldatura grassa, e in tal caso

Par. 4 87. Ma cos salda voglia troppo rada. E aa. 5o. Qui son
li frati miei, che dentro a'chiostri Fermr li piedi, e tennero 'l cuor
saldo. Petr..son. 232. Non seguir pi pensier vago fallace, Ma saldo

pi fusibile e di miglior uso; se all'opposto si aumentata la pro


porzione del piombo, si dice che la saldatura magra: allora pi

e certo , ch' a buon fin ne guide.


5

- Sano. Lat. sanus. Gr. ys. Pecor. g. 25. nov. 2. 225. Per al

tarda a fondersi, ma resiste meglio agli acidi ed in generale ai di


versi effetti di contrazioni, dilatazioni, ec. (D.T.)

cuni si disse che egli giacque con una donna, non essendo salda;

zione dello zinco. (D.T.)

respublica haberet.)

appresso ne mor a'd 9 di Novembre negli anni di Cristo 1285.


7 -* Dicesi Saldatura forte, Una lega di rame, zinco e stagno, in 6 - Ardito, Senza paura. Bocc. Nov. 57. 4. Domand con fermo viso e
con salda voce quello che egli a lei domandasse.
varie proporzioni, pi o meno fiusibile per saldare gli oggetti di rame
di ferro ed ottone. La saldatura forte pi comune onde si servono 7 - Saldato, Pareggiato. Tac. Dav. Ann. 3. 66. Vero , che egli
gli operai,
di 6 parti d'otione ed una di zinco. E diffi aveva pattuito, che senza rivedere i conti suoi pubblici, s'inten
cilissima a fondersi la si rende pi fusibile, crescendo la propor dessero saldi e pari. (Qui il testo latino ha: paresque rationes cum

8 - Detto delle Ferite. Lat. cicatrix. Mor. S. Greg. g. 39. Le mar 8 - Dicesi Star saldo e vale Star fermo. Lat. quiescere. (V. Sal
gini non sono altro , se non le saldature delle ferite.

dare. In ebr. scialah quiescere. In celt. gall. sioladh tranquillare ,

s; (Geog) Sal-dn-si. Lat. Saldensi. Antichi popoli della Da


C.

SALDzzzA, Sal-dz-za. [Sf1 ast. di Saldo.Stabilit di cosa materiale,


per cui difficilmente pu essere abbattuta, rotta o schiacciata; altri
menti Sodezza , Fortezza , Durezza , Solidit,1 Fermezza. Lat. sta

bilitas, soliditas, firmitas. Gr. oraSpdrns. Pallad. cap. 6. Per con

stabilire , fermare, comporsi. ) Gell. Sport. 4, 3. Ma sta salda,


non serrar l'uscio, ch'i veggo venir di qua Ghirigoro, che torna
a casa. Circ. Gell. 2. 39. Ma sta saldo, parlerai un poco con quella
serpe che viene attraversando la strada inverso noi.m Vit.SS. Padr.

2. 9. Tre cose sono le quali fanno stare saldo la mente vagabonda.


(Qui Star saldo per Stare in raccoglimento.) (V)

servare la saldezza e magrezza della vite. Lor. Med. irim. 88. I Non
colonne marmoree in altezza Reggon le picciolette e basse mura Dello
edificio;] Non gli d bellezza Pietra di gran saldezzza, chiara e dura.
2 - Per metaf [Costanza.] Lat. firmitas, constantia. Gr. sorr9sua.

- In questo signif si usa anche assolutamente Saldo [o Saldi)


col verbo sottinteso; ed voce di comando o d'avvertimento per far
animo a star forte. Bern. Orl. 3.547. E con parlar discretamente
altiero Grid saldi, signori, io son Ruggiero. Aret. Com. Saldi alla

MorS. Greg. Rimuove dall'atto virtuoso ogni saldezza di temperan

corte o a fermate. (A)

za. Cavalc.Med.cuor. ll terzo effetto della tribulazione si , che d

Saldo diff. da Solido, Sodo, Fermo, Stabile,Immobile, Immoto,


Costante , Inflessibile. Saldo attributo che si d alle cose ferme,

fortezza e saldezza, come il fuoco materiale indura la terra e cuoce.


3 - Seriet. Vit.S.Eufrag. 63. Quantunque ella dicesse per giuoco,
questa rispondeva pure in veritade e in

(V)

e non facili a smoversi , e perci nel proprio significato molto af

fine agli aggiunti Fermo, Stabile, Sodo. Siccome le cose che sono

4 - Nel linguaggio delle arti cos dicesi Un gran pezzo di marmo


non ancor lavorato, ovvero

sode , compatte e consistenti, non molto facilmente si smuovono ,


cos, per similitudine, fu Saldo sostituito a Sodo, Palpabile; on

massa d'un pezzo di pietra o simile.

Vasar. (A), Benv. Cell. Oref 4o. Ma siccome di quelle (pietre) si

de disse Dante : Trattando l'ombra come cosa salda. Cos pari

trovano saldezze grandi, di questa il medesimo non interviene, per


ciocch piccoli sono i pezzi che si ritrovano di essa. (V)

mente la sanit d'un animale presentando uno stato di consistenza,

di fermezza ec., fu sostituito , per figura, Saldo a Sano. Solido,


come contrario di liquido, si riferisce principalmente alla qualit della

SALDI. V. avverb. che insinua ad altrui e fa animo di Star forte. V.

Saldo add. 5, 8, a. Magal. Lett. fam. . 3. Berg. (Min)

materia, o della massa, di cui sono composti i corpi ;. e ci porge


perci una nozione differente da quella di Saldo, in cui si concepi
ci ch'

SanDissmauerre, Sal-dis-si-ma-mn-te. [Avv.] sup. di Saldamente. Lat.


firmissime , constantissime. Gr. orsps rara. Boez. Varch. 5. 6. Io
ti confesser una cosa, la
bene saldissimamente vera.

sce l'esistenza ferma e stabile d'un essere; ma sicccome

Sabissimo, Sal-dis-si-mo. Add. m..] sup. di Saldo. Lat. firmissimus,

sovente impiegato Solido per Saldo. Sodo si oppone a cedevole, ar

solidissimus, Gr. orrepararos.


a - Stabilissimo, Fortissimo. Sagg.nat.esp. 84. Sul quale, oltre alla
legatura saldissima, si possa intorno intorno stuccar sul braccio l'orlo

consistenza. Fermo tutto ci ch' privo di moto o che non si muove.

Solido pi atto ad una ferma stabilit, cos, per similitudine, fu


rendevole, laddove Solido si oppone a liquido e Sodo si riferisce
principalmente al tatto, laddove Saldo si riferisce ad uno stato di

della vescica.

Siccome i corpi duri, consistenti e sodi, non molto agevolmente si


smuovono, cos fu Fermo sostituito a Sodo. Immobile ci che di sua
natura non
si pu dimuovere.
ciessendo
che, essendo
capace
di
moto,
trovasene
presenteImmoto
privo. Ma
queste due
parole

3 - Sanissimo, Savissimo. Borgh. Fir. disf 256. Non fece gi cos


il Sigonio, uomo di saldissimo giudicio.
4 -* Fermissimo. Segner. Mann. Gen. 27. 5. Vedi per la risolu
zione saldissima c'hai da fare. (V)

molto affini, spesso si usa Immobile per Immoto. Stabile ha in s le


due significazioni d' Immoto e d'Immobile. Inflessibile ci che non
si pu piegare. Nel senso metaforico, tutte queste voci si sogliono
adoperare I'una per l'altra. L'uomo Costante si dice ancora Saldo e
Sodo. Gli attributi Costante,Fermo, Stabile, Inflessibile, applicati
al morale, indicano in generale la qualitd'un'anima che non cambia
di proposito. I tre ultimi vocaboli aggiungono al primo una nozione

5 - Ed in forza d'avv. Profondissimamente. Bocc. nov. 68. 4. Con


ciofossecosach ella si fosse molte volte accorta che Arriguccio assai
ad addormentare si penasse, ma poi dormiva saldissimo, avvis ec.
SALbo. Sm. Il saldare delle ragioni e de'conti ; altrimenti Pareg
gio, Saldamento..] Lat. transactio. (V. Saldare.) Malm. 3. 6. Col
fine e saldo d'un Buon pro vi faccia , Ha dato un frego a tutti i
debitori.

di coraggio con alcune differenti gradazioni : cio, Fermo indica un

2 - Onde Far saldo=Saldare e Pareggiare i conti. Lat.consoli


coraggio che non resta abbattuto, Stabile un coraggio che resiste agli
dare rationes, putare rationes, exaequare, transigere.Gr.Aoylv9a.
ostacoli, Inflessibile un coraggio che non s'indebolisce. Un uomo
dabbene ostante nell'amicizia, Fermo nelle disgrazie, ed allor:
Buon. Fier. 4. 5. 22. Mio tutto quanto (il danno), dico, mio, che
ch si tratta di giustizia, Stabile od irremovibile alle minacce, ed
feci Il saldo mio col peggiorar la lira.
2 - Anche in signif di Fermezza, Costanza. Pass. 249. Ogni uomo,
Inflessibile alle preghiere Con saldezza. Lat. firmiter, stabiliter. Gr.
che vive in questo mondo, tutta vanit; ch non ci ha neente dci SALbo. Avv. Saldamente ,
Petr. son, 83. Che
saldo
far
p
va.'nEnulla
cap. parte
i. Chesimai
pis'intaglia,
saldo in Per
marmo
saldo , o di stabilit. (L'ediz. del Vangelisti alle citate pag.legge. orreoss.
non ci ha niente di saldo, o di stabilit)
di marmo una persona vi
non si scrisse.
3 - * Seriet, Gravit. Car. Rett.Arist. l. 3. c. 8. Bisognando,...
quando egli (l' avversario) beffeggia, col saldo e col vero fermarlo.(N) Satousa. (Geog) Sal-d-ba. Lat. Salduba. Ant. cit. di Spagna nella
4 -- Sul saldo, In sul saldo, posti avverbialm. per Da senno. Sal.
Betica. (G)
I Sm. Nome che la chimica d a certi corpi , naturali o ar
Avvert. . . 5. Come fu mai, che par detto da beffe ec., da fra Sale.
tificiali,
formati da un acido combinato con un alcali o con una
Giordano fu pure usato in sul saldo. (V)
un metallo. Sono incombustibili, e per lo pi solu
5 - E Stare in sul saldo= Fondarsi in buone ragioni. Dep. Decam.
biti e sapidi. Lat. sal. Gr. ds. (In cclt. gall. sail,saileas e salann.
53.Chi ci volesse sopra sottilizzare ec. , gli verrebbe per avventura
in brett sai salato, dizalla dissalzare. In altri dialetti celt. halen,
fatto d'immaginare qualche senso che in apparenza sarebbe ombra
halon e holan sale in illir. so ovvero soll, in tutsalta ,inted
di verisimile, a stare pure in sul saldo , ben considerato ec. (V
salz,
in ingl. salt , in
in
isp. sal.) Com.
6 Recarsi sul saldo = Recarsi ossia Porsi sul grave, sul serio,
-

Inf

sia nel parlare, sia nell'operare. Car. Rett. Arist. lib.3. c. 8. Bi


sognando, come dice Gorgia, quando l'avversario si reca in sul saldo,
smaccarlo col farsene beffe ; e quando egli beffeggia, col saldo e coi
vero fermarlo. (M)
* Porre in saldo = Assodare, Consolidare. V. Porre in saldo. (N)

so

, Senza rottura. Lat.solidus, integer. Gr.Adxmpo.


Dant. Inf 4. 33. Vide sovra lo suo stuolo Fiamme cadere infino

a terra salde. Bocc. nov. 6o. 19. Cos intero e saldo, come fu mai.

E nov. 62. n . Il doglio mi par ben saldo. Petr. son. 31 t. Morte


ha spento quel Sol ch'abbagliar suolmi, E'n tenebre son gli occhi
57. Truove i saldi, odorati e freschi
vasi, Ch' esser ricetto denno al suo liquore.

4. Cosi de'sali, cos degli allumi e CC


I
diconsi Acidi,
o soprassali, quando contengono un

Ai

eccesso di acido; Sottosali, se la base salificabile vista in


Neutri, se la base e l'acido si neutralizzano
Diconsi Sali semplici gli alcali e gli acidi; Sali
qeu
sultanti da un acido combinato con
* base salificabile; Sali medi
quelli che hanno per base una terra

Diconsi anche Sali

base al

calina, terrea, metallica, secondo che hanno per base un alcali,


terra un ossido metallico. Inoltre essenziale dicevasi ogni sale che
si rinviene formato nelle materie vegetabili ed animali; naturale

quello che si cava dalla terra o si trova generato dall'acque del


mare, de'laghi salsi ec. ; fattizio quello che si ottiene merce qual
i. ch
a - Palpabile, Sodo. Lat. compactus, solidus.Gr.ord. Dant.Purg. che operazione chimica. (O) (G. P) (N)
a. 36. Trattando l'ombre come cosa salda. But. ivi: Come cosa 3
sale, sali si dicono anche quelle Particelle saporite e
si cavano in varie guise da tutti i corpi
Sali
salda , cio come cosa solida e palpabile, come lo corpo.
ceneri de' vegetabili, il Sale d'assenzio da moderni ci
etto
3 - Massiccio , [ Immobile, Inconcusso, Fermo ec.] Lat. solidus. Gr.
di potassa , ec. ec. Oltre quelli
am.
crripids. Morg. 4. 9. Vogliam per sempiterna tua memoria Un si Sottocarbonato
dicati ne' due SS. seguentil Lat. saldiAs, Sagg. nat. e P. aa
mulacro farti d'oro saldo
interi e saldi. Allam. Colt.

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SALE

SALE

i desali attraggono, come da alcuni stato scritto Red.


C'os. Sali chimici aperienti, come quello d'assenzio cc. C'occh.Ilagn.

Vcncre, il Deutoacetato di rame, verde eterno off. ; di vetriolo, il


Tritosolfato di ferro ; di vetriolo di Cipro , il Solfato di rame, di

Sali che chiamansi fissi. Del Pap. Cons. Dci predetti malori non

vipera , il Sotto carbonato di ammoniaca oleoso; d' oppio, la Nar

sono
artefici i per
sali cosi
comuni,
lissivialie cc.
ma sali
silve
stri, cgi
forastieri,
dive, semplici,
la cui acutezza,
attivit
supera
di

cotina ; essenziale d'acetosella , il Soprassalato di potassa ; cssen


ziale di cedro, nome dato in Inghilterra al Soprassalato di potas
sa ; cssenziale di china, il Chinuto di calce ; essenzialc di latie, lo
Zucchero di latte ; cssenzialc di limone, il Soprassalato di potassa

gran lunga la forza del sale conunc. E appresso : Il mio debole pa


rere si che la parte salina, cio a dire i sali silvestri, e specialmen
te acetosi , non dissimili ai sali di tartaro abbiano quivi superato e
vinti tutti gli altri generi di materic. (A) Red. Esp. sal. fatt. (Op.

36.) Tutti quanti i sali cavati dalle ceneri de'vegetabili pigliati per
bocca hanno possanza solutiva di muovere il corpo. I appresso Que

sta facolt solutiva d' uguale ngmalissima enegia in tutti i sali; di


manierach il sale di summacco, di scorze di melagratic, di coccole
di mortella, di lentisco, purga per appunto quanto si purghi il sale
di rabarbero, di sena, di turbitti, di meccioacan e di tutte le altre si
mili droghe purgative. La dose da usarsi la stessa in tutti i sali ,

ottenuto dall'acetosella, unito allo zucchero ed alla buccia del limo

ne , essenziale di oppio di Beaum, la Narcotina; essenziale di tar


taro , il Sopratartrato di potassa ; csscnziale di vino, l'Acetato di
potassa; febbrifugo di Lemery, il Soprasolfato di potassa; febbrifu
go di Silvio , l' Idroclorato di potassa ; fisso , il Sottocarbonato ali

potassa o di soda, ottenuto dal ranuno fatto colle ceneri di vegeta


bili; fisso di corallo , l' Idroclorato di soda; fisso di tartrato, il

Sottocarbonato di potassa; fisso di vetriuolo, il Tritosolfato di fr


ro ; fosforico mercuriale , il Fosfato di mercurio; fossile, il Cloru

cio dalle due dramme e mezza fino alla mezz'oncia, dissoluti in sci

ro di sotto nativo; fusibile dell'aria , antico nome del Fosfato di

once d'acqua comune, o di brodo. E appresso : Nel purgare non lo


trovato differenza vcruna tra quei sali , che hanno le figure acute,
e quegli che le hanno ottuse, smussate e cube. Ne ho fatta la prova
moltissime volte in diverse persone, e facendo scegliere a uno a uno

sola e d' ammoniaca; indiano, lo Zucchero ; infernale , il Nitrato


di potassa ; liquido, l'Acetato d'ammoniaca ; liquido di Martc ,
l' Idroclorato di ferro ; nmagnesiaco, l'Acetato di magnesia; marino
argilloso , l' Idroclorato di allunina; marino barotico, il Cloruro

lapilli cubi del sale di cocomero, del sale di zenzero , del sale di

di lario; marino calcare , il Cloruro di calcio ; marino pesante, il

cavolo , e dcl sale di liquirizia, hanno operato con la stessa cncrgia


de lapilli esagoni acutissimi del sale del pepe , delle rose incarnato,
del meccioacan, de' sedani. E' Cons. ( Op. t. 7, p. 22.) E perch
talvolta accade , che nel sangue s'introduca qualche discrasia sovcr

Cloruro di bario; marino rigenerato, l' Idroclorato di potassa; mar


ziale, l'Acetato di ferro ; marziale acido , il Soprasolfato di po

chiamente acetosa e coagulativa... . io lodcrei , che S. E. pigliasse


che si cavano
ceneri di qualsisia vegetabile , come sarebbe a
dire,
di Ho
assenzio,
capclvenere,
di cetracca,
cicoria,
ca , ec.
detto didi qualsisia
vegetabile
, perch di
i sali
di tuttidi izuc
ve
qualche modesta quantit di quei sali cristallini , e ben purificati ,

tassa e di ferro; mercuriale di Keyscr, l'Acetato di mercurio; mer

curiale ferruginoso liquido , il Miscuglio di deutocloruro di mercu


rio e d' acetato di ferro ; microcosmico, il Fosfato di soda e dam
moniaca ; minerale , l'Acetato di protossido di sodio ; narcotico o
Inarcotico di vetriuolo , l'Acido borico; nativo dell'orina, il Fosfato

di soda o d'ammoniaca ; nativo di Pensilvania o d'Ungheria, il


Cloruro
di sodio nativo ; nitroso, il Nitrato d'ammoniaca;pcrlato,
il Soprasolfato di soda ; policresto, il Solfato di potassa; policre

gctabili hanno tutti egualmente la stessa virt senza differenza vern


ma tra di loro. E t. 7. p. 27. Del sale d' assenzio, e di altri simili
sali non consiglierei mai mai l' E. S. a servirsene ; e la ragione si

sto di Saignette, il Tartatro di deutossido di potassio e di sodio;


regolino d' oro , l' Idrocloroto d' oro ; regolino di stagno, l' Idro

, perch io tengo, che i fluidi che vanno per li canali del suo
corpo . . . sieno pieni d' infinite menomissime particelle non sola

clorato di stagno ; secco di Glaubero, il Solfato d'ammoniaca; sc


creto , il Fosfato d'ammoniaca; sedativo, il Sottocarbonato di an

mente salsuginose , ma acide ancora, acri , e pungenti, le quali co

mormitca, e l'acido borico; scdativo mercuriale , il Sottocarbonato

l'uso di que' sali fattizj si verranno a moltiplicare, e moltiplican

di mercurio ; sedativo sublimato , l' Acido borico sublimato ; solfo

do, maggiormente imperverseranno. (N)


4 Dicesi Sale acetoso ammoniacale, l'Acetato d'ammoniaca; alem
broth, l'Idroclorato di deutossido di mercurio e d'ammoniaca ; alo

roso di Stabl, il Solfato di potassa ; solubile , il Turtrato di po

trico di Scopoli , il Miscuglio di solfato di magnesia e d'ossido di


ferro, che si trova in natura; amaro, l'Idroclorato di magnesia;
ammirabile, o ammirabilmente

, il solfato di soda; ammo

niacale aperitivo di Federico, il solfato di soda; ammoniacale cre


toso, il Sottocarbonato d'ammoniaca : anglico, il Solfato di mu
gnesia; antiepilettico di Weismann , il Solfato di rame ; arsenicale
di Macquer, il Soprarseniato di potassa; calcare, l'Acetato di cal
ce ; calibeato, il Protosolfato di terra; catartico amraro , il Sofiuto
di magnesin; catartico di Glaubero, il Solfato di magnesia; cau
stico, il Cloruro di calce calcinato ; concreto, il Carbonato an

tassa e di soda; spatico , il Fluato di ammoniaca, ed il Fluato di

calce; tartaroso , il Tartrato d'ammoniaca ; vegetale , il Tartrato


di potassa ; vegetale fisso , il Sottocarbonato di potassa; vetriolico,
il Solfato di ammoniaca; vetriolico marziale, il Solfato di ferro;
volatile , il Sottocarbonato d'ammoniaca impuro, che proviene dalla
distillazione delle piante crucifere , ed il Carbonato d'ammoniaca g
volatile animale , il Sottocarbonato d'ammoniaca; volatile aroma
tico , il Carbonato d'ammoniaca aromatico; volatile concreto , il

Sottocarbonato d'ammoniaca; volatile di corno di cervo , il Sotto


carbonato d'ammoniaca oleoso ; volatile di cranio umano , il Sot
tocarbonato d'ammoniuco ; volatile d'Inghilterra, il Sottocarbonato

d' ammoniaca ; volatile di succino , l' Acido succino volatilizzato i

moniacale; cretoso, il Sottocarbonato d'ammoniaca; cupreo, il Sol

volatile oleoso ed aromatico di Silvio , il Sottocaurbonato d'ammo

fito di potassa cristallizzato ed irrorato d'aceto radicale; d'ace

niaca, pregno d'olio volatile, ec. ec. (A. O.) (O)


5 Dicesi Sale ammoniaco, Sale alcali, Sal gemma , Sal prunella,
Sal nitro, ec. V. Armoniaco, S. 2. , Alcali, Sdgemma, Salpru
nella, Salnitro. (A) (N)
6 Fu detuo Fiore del sale il Carbonato di soda. V. Fiore, S. 3, 8.(N)

tosella , il Sopraossalato di potassa; d'ambra , l' Acido succinico 3

d'argilla , l'Acetato d'allumina; d' artemisia , il Sottocarbonato di

potassa ottenuto dalle ceneri dell'artemisia; d'Egra, il Solfato di


magnesia; della Roccella , il T'artrato di potassa e di soda; d'Epsom,
il Solfato di magnesia; depurativo di Dufour, il Solfato di potassa; 7 Sali si dissero anche da'Medici certe affezioni morbose che perlo
di bclzuino o di benzoino, l'Acido benzoico; di borace, l'Acido bo
pi vengono alla cute, delle quali opinavasi essere cagione una sostanza
salina prevalente , sparsa nel sangue e mescolata cogli umori anima
racico ; di canale , il Solfato di magnesia; di cardo benedetto, il
li. (B) Nel senso medico i Sali sono silvestri, forestieri, sediziosi, pic
Sottocanbonato di potassa, ottenuto coll' incenerazione del cordo be
canti, acuti, pungenti, pugnerecci, acri, mordaci, roditori, corrosivi,
nedetto; di centaurea, il Sottocarbonato di potassa avuto dall'abbru

ciare la centaurea; di Cheltenham, il Miscuglio di solfato di soda,

crosivi, stimolanti , irritanti, sulfurci, biliosi, rannosi, lissiviali, ec.

e di cloruro di sodio; di china , l'Estratto secco di china ; di cico

Dicesi Investire le punte di sali forestieri , Rintuzzare l'acrimonia


de' sali lissiviali ed erosivi , Addolcire ed inacquare i sali soverchi
del sangue e della linfa , Temperare e raddolcire i sali del sangue,
c degli altri fluidi. Red. nel Diz. di A. Pasta. Dolori cagionati dal
ribollimento e dalle punture di que' sali cc. E' appresso : In tutti i
moti di corpo violenti si svapora molto umido fuor della corporatura,

ria, il Sottocarbonato di potassa ottenuto dalle ceneri della cicoria ;


di colcotar, il Tritosolfato di ferro ; di contea, l' Idroclorato di
soda; di corallo, l'Acetato di calce ; di cranio umano fisso, il Sot

tofosfato di calce; di cucina, l'Idroclorato di soda; di Descroizilles,


Quel rimedio secreto che si crede composto di solfato di potassa ,
cloruro di ferro, idroclorato di magnesia e tripoli ; di Dubois, il
Solfato di potassa; di duobus, il Solfato di potassa; digestivo, l'Idro
clorato di potassa; digestivo di Silvio , l'Acetato di potassa; di gi
nepro, il Sottocarbonato di potassa ottenuto dalle ceneri del ginepro;
di ginestra, il Sale che si ricava dalle ceneri delle ginestre ; di Gio
ve, t Idroclorato od Acetato di stagno; di Guajaco, il Sottocarbo

e per conseguenza i fluidi niostri rimangono pi ricchi di sale, onde


susseguenza anche l'urina viene a farsi pi salata. E appresso:
La massa del sangue, rimanendo priva di quell'umidit dolce, che

inacquava e temperava il sale ed il zolfo del medesimo sangue, ri


marr pi pregna e pi carica di sale, e per susseguenza il sangue

sempre pi imperverser , e sempre pi si metter in impeto di tur


genza, e di corrosione. (N)
Miscuglio di solfato di soda, nitrato di potassa e tartrato antimo 8 Pigna di sale. T. de'Mojatori. Mozzo di sale rappreso, e for
niato di potassa; di Homberg, l'Acido borico e boracico ; di Kali,
mato dalle sgocciolature de' Gabbei, condensato o dal freddo, o
il Sottocarbonato di soda ; d'Inghilterra o inglese, il Solfato di ma
da nuovo calor di fuoco. Se ne formano vasi, statue e mattonelle.(A)
[ Pi comunemente dicesi Sale assolutamente o Sal comune , Sal
gnesia ; di Lamery, il Solfato di magnesia; di Lorena, il Solfato
marino, Sal di cucina , Quello che i chimici chiamano Cloruro di
di soda estratto dalle acque madri del sale di cucina ; di latte, lo
Zucchero di latte; di Marte, il Protosolfato di ferro; di Modena, il
sodio o Muriato di soda, che si cava l in particolare dall' acqua
marina, per condimento de'cibi, e per preservar le cose dalla pu
Solfato di potassa; di Normandia, l'Idroclorato di soda; di Pearson,
trefazione. M. V.8. 83. Sale che trovarono alle saline di Cervia in
il Fosfato di soda che Pearson somministrava nel brodo in vece di mu
saccato ec. , sanza alcuno contasto levarono. Cr. 4. 4. o. Prendi
riato di soda ; di perla, l'Acetato di calce; di potassa, l'Arseniato di
una piena mano di sale bianco, e tre uova fresche. Vit.SS. Padr.
potassa; di rocca, il Cloruro di calcio; di sabbia o di rena, il Sot
tocarbonato di potassa ; di sapienza , l' Idroclorato di deutossido di
. 6. Li primi tre anni non mangi altro se non una certa misura
mercurio e d'ammoniaca; di Saturno, l'Acetato di piombo ; di Sedlitz,
di lenticchie ec, , e gli altri tre anni pane arido , con acqua e sale.
Sagg, nat.esp. 74. Anche il zucchero fa qualche Cosa, ma non molto
il Solfato di magnesia; di Seidschutz, il Solfato di magnesia; di Sei
in comparazion del sal comune, del salnitro e del sale armoniaco.
gnette, il Tartrato di potassa e di soda ; di Sennert, l'Acetato di po
tassa ; di soda, il Sottocarbonato di soda ; di solfo, il Soprasolfato 1o - t Par traslato dicesi]Sale , e si prende talora per lo Maure,
dall'esser salso, siccome anche i Greci ei Latini ; onde Virgilio
di potassa ; di succino, l'Acido succinico; di tartaro, il Sottocarbo
nato di potassa e l'Acido tartarico; di tartaro di Mynsicht, il Tar
disse: spumassalis.Dunt. Par 2.3. Metter potete ben per l'alto
sale Vostro navigio. liut. ivi : Per l'alto salc, cio per lo profondo
tatro di potassa e d'antimonio ; diuretico, l'Acetato di potassa ; di
mato di potassa , ottenuto dalle ceneri del guajaco ; di Guludre, il

SALE

25

SALIARE

mare della mia poesia. Bocc. Filostr. Provtda luce, il raggio della SALeccAro, Sa-leg-gi-to. Add. m. da Sadeggiare. Andr. Navager Lett.
quale Infino a questo luogo mi ha guidato, Come io volea, per l'a- al Ramus. Berg. (Mlin)
moroso sale , Or convien cc. (Qui fig.) (A) Salvin. Odiss. 4. Ei SAzcool.A. * (Bot) Sa-lg-gio-la. Sf Cos chiamano in Toscana di
pieg ambe. Le ginocchia, e le braccia valorose ; Che dal sale era
verse specie di Acetosell del genere Romice, V. (N)
domo il caro cuore. (N
SLeM. * (Geog.) Citt del Granducato di Baden. degli Stati uniti.

a * Onde Porre in sale vale Annegare in mare. V. Porre in

Antica citt di Palestina. Citt dell'Indostan inglese. (G)


SALEMAH. * (Mit. Maom.) Sa-le-mh. Idolo che gli Aditi, trib araba,

sale. (N)

i 1 Fig. dal sapor salso del Sale,1 Arguzia, Detto grazioso e leg-

imploravano per ricovrare la salute. (In ar. selamet, ovvero selm sa

giadro, [Motto spiritoso..] Lat. sales. Gr. &rricuds. Albert. cap. 2.


lute: salama salutem dixit , impertivit.) (Mit)
Li tuoi sali , ovvero riprensioni, sieno senza denti. Malm. . 26. SALERIA. * (Geog) Sa-lm-bri-a, Salambria. Fiume di Grecia, l'an
Perch ognuno distinto in un sonetto, Che 'l poeta ha ripien tutto
tico Peneo. (G)

di sali. Salvin. Annot. F. B. 4. 2. . Su questi tuoi sali mescola SALEME. * (Geog) Sa-l-me. Lo stesso che Alicia, V. (G)
un altro poco di mordacit. . .. Plutarco nella comparazione d'Aristofane e di Menandro , chiama i sali di questo candidi, di quello
neri, perch satirici. (N)
2 Senno , Saviczza; ed detto per lo pi in ischerzo : cos si

SALEMA. * (Geog) Sa-l-mi-a. Citt dell'Arabia. (G


SALEMor. * N. pr. m. Lat. Salemot. (Dall'ebr. selamoth vesti.) (B)
SALErchie. * (Geog) Sa-len-che, Sallanches. Citt degli Stati Sardi (G)
SALEne. * (Geog) Sa-l-ne. Ant. citt dell'isola d'Albione. (G)

trova presso i Latini sal in signif di Sapienza; onde Marziale SALrni.* (Geog) Sa-l-ni. Antichi popoli della Spagna, ne' dintorni del
disse : Nulla in tam magno corpore mica salis.

fiume Salia. (G)

3 [Onde Aver sale, Aver sale in zucca, Aver sale in dogana mo- SALEnTe, Sa-ln-te. Part. di Salire. Che sale. Lo stesso che Sagliente,

di proverb. che esprimono Aver senno, Sapere, Valere ec.; e cos

V. Lat. ascendens. Gr. divagzivov. Cr. 4 48. 4.Il fummo (del vino)

i loro contrari. V. Avcre sale in dogana e V. Zucca.]Bocc. nov. 32.


9. Siccome colci che poco salc aveva in zucca. Salvin. Annot.

salente dallo stomaco nuoce al celabro, e la mente percuote. Fr. Jac


T. 7. 3. Contemplo in la mia mente, Di sopra al ciel salente.

F. B. 5. introd. 3. S'io frizzo, cio s'io vaglio, s'io ho punto di 2 fAnt. nel num. del pi Salenti perAscendenti. Maestruzz. n. 75.
. . . .

sale. (N)

4zio..]
Bellinc.
E Cercar
sale167.
in Son
zuccatutte
= Impacciarsi
persone
di giudison.
oppinioni I con
be' capei;
cercate
sale

Come si conta il grado della consanguinitade? nella linea de' salenti


ciascheduna
persona aggiunta fa grado, onde il padre e 'l figliuolo
sono nel primo grado.

in zucca, Perch''Assalon mori per la pcrrucca. ( ll Redi nelle sue Salestri. * (Gcog) Sa-len-ti-ni. Lat. Salentini. Ant. popoli dr Italia
Lettere legge in questo esempio parrucca.) (B)

nella parte pi orientale della Japigia. (G)

15 Dolce di sale vale Sciooco, Scimunito. Lat. insulsus.Gr. dirci- SALenro. * (Geog) Sa-len-ti-no. Aggiunto del promontorio che ter.
czros. Bocc. nov. 3a. . Donna zucca al vento, la quale cra , minava la Japigia, oggi Capo di Leuca. Lat. Salentinum promon
anzi che no, un poco dolce di sale, godeva tutta , udendo que-

torium. (G)

ste parole. Galat. 5o. Non sono dunque da seguitare i volgari modi Saler. * (arm.) Sm. Specie di fecola che si raccoglie dalle radici
e plebei di Dionco cc., n fingersi matto, n dolce di sale, ma di diverse specie di piante orchidie molto mutritiva e medicinale,
suo tcmpo dire alcuna cosa bella e nuova. Malm.2.76. Ma non fu, di etni fumo
e uso i Turchi, che la chiamano anche Salab,
quanto lui, dolce di sale.

Srlab , Salop. ( Dall'ar. sehleb orchide.) (O)

6dichecchessia.
Dicesi Pigliare il sale, e fig. vale Acquistar sapienza o perizia Salzana.
* (Geog) Sa-lr-ne. Citt di Francia nel dip. del Varo.(Gy
SALEano. * (Geog.) Sa-lr-no. Lat. Salernum. Ant. citt cap. de' Pi
7 * Dicesi Acconciarla senza sale e vale Dir maldicenze senza

fondamento. Poliz.Rim.canz.5. Ch ci son certe cicale Che l'acconcian senza sale. (N)

cemini, ora Citt del Regno di Napoli, cap. del Principato eite.

riore , e posta in fondo del golfo al quale d il nome. (G)


SaLEantrano, * Sa-ler-ni-t-no,

8 Dicesi Apporre al sale , e vale Biasimare qualunque cosa, per

. pr m, Di Salerno. Lat. Saler

mritanus. (B)

ottima cke ella sia ; che anche si dice Apporre al sole, o alle pan- Salers. * (Geog.) Citt di Francia nel dip. del Cantal. (G)
dette. Salvin. Pros. Tosc. . 49. Se su questi piccoli fuochi di gio- SALes. (Geog) Antico Castello del cantone di Ginevra, rinomato per
vani ingegni cc. vi soffia il vento, per cos dire, d'invidia, o spi- esser patria di S. Francesco Vescovo di Ginevra nel secolo xrr.(G
rito non so quale d'apporre, come si dice, al sale, cui Platone chia- SAtesiaro, * Sa-lc-si--no. Add. pr. m. Di Sales, Dello istituto di S.

m corpo a Dio caro, quelle faville marcisconon (Il modo parche

Francesco di Sales ; ma non si adopera in questo secondo senso che

son regga, perch fondato su quest'unico esempio, ove dee, per men-

in fem., parlando di Monache. (B)

da tipografica, essere scorso sale per sole. Platone non poteva chia SAerTa, Sa-lt-ta. Sf] dim. di Sala. Bocc. nov. 49. . Il quale nella
mare il sale corpo a Dio caro. Souo la v. Apporre si registra la sua saletta vide sopra la stanga.
frase Apporre al sole, ma non Apporre al salc.) (N)

. 2 - Sorta di sale inferiore o di cattiva qualit. Stor. Pist. 173. Facea

g Dicesi Manicarsi l'un l'altro col sale , e vale Volersi mal di

vendere la saletta per sale.

morte, Odiarsi scambievolmente. Tac. Dav. Ann. 4. 83. E sa- SALFAD. * N. pr. m. Lat. Salphaad. ( Dall'ebr. salaf'estrarre, ed ad

rebbonsi egli e Agrippina manicati col sale. (Qui il testo latino ha


mutuis odis Agrippinae invisus.)

vapore.) (B)
SALroaoA. * (Geog) Sal-fr-di-a. Citt d' Inghilterra. (G)

zo Dicesi Prcstarsi il sale l'un l'altro, e vale Ajutarsi l'un l'al- SALGAoo. * (Geog) Sal-g-do. Fiume del Brasile. (G)
tro, Fare a giova giova. V. Prestare, S. 23. (V)

SALGAMAaio. * (Arche.) Sal-ga-m-ri-o. Add. e sm. V. L. Colui che

Dicesi Saper di sale e vale Saper d'amaro; e si usa anche figuratam. per Dispiacere. Dant. Par. 7. 58. Tu proverai s come

condiva e preparava le conserve di frutti dette salgama; Confettiere,


Confturiere. E anche titolo di un'opera di Cajo Marzio, in cui

sa di sale Lo pane altrui. Cirff. Calv. n. 28. E tristo a quel che trattasi del modo di fare tali conserve. Lat. salgamarius. (O)
sna vivanda assaggia, Che la bocca quel giorno cuocerassi, E sapr SALGAui. (Arche) Sl-ga-mi. Add. e sm.pl. V. L. Cgni sorta di frutti,
dir come ella sa
sale.
noci, fichi, pere, pomi ec. che i Romani conservavano in vasi ci

aa * Metter impedimento tra l'uovo e il sale: dicesi del Turbar la

lindrici a larga bocca, e confettavano nel loro succo. Lat. salgama.

cosa sul pi bello del conchiudersi. (A)


23 Non bisognar ad una cosa n sal n clio = Non mancarvi pi
nulla , Non bisognarvi altri addobbi n altri condimenti. ] Buon
Tanc. 4. 4. Non ci bisogna su n sal n olio.

(Sembra che questa sia stata in su le prime una preparazione di ra


pe , e che abbia dato quindi il nome ad altre preparazioni di cose
commestibili , e spezialmente alle conserve di frutta. Poich in pers.
scialghaem val rapa , e scialghaemva cibo, polta, vivanda di rape ,

n4 Non mettervi su n sal n aceto = Non importare, Non fur- da scialgham, e da va cibo, polta, vivanda. Anchc in ar. selgem
ne conto. Menz. Sat.7. O Muse , o sommo Apollo, questo il sc- rapa. Altri da sale, o dal gr. almeos salso.) (O)
gno Di nobilt? Or fa per me un decreto, Ch privo io sia di cos SALdAneo. * (Mit) Sal-g-ne-o. Soprannome di Apollo, perch ado
illustre pegno: E non ci metto su n sal n aceto. (V)
rato in Salgano. (Mit)
25 Senza mettervi su n sal n olio, o simili; modi bassi, che va- SALGANo. * (Geog) Sl-ga-no. Lat.Salganum.Amt. cit. della Beozia.(Mit)
-

gliono. Presto, Subito, Senza replica, o difficult. Lat. nulla in- SALGAR. * N. pr.. m. (Dal pers. salar ghaeran principe fiero. Nella
terposita mora. I V. Olio , $ 1, 6.]
stessa lingua selachor domator di cavalli.) Fondatore della dina
26 - In
paese ci farebbe il sale: si dice per esprimere lafertilit. _ stia de' Salgaridi, che dominarono nel Farsistan. (O)
27 * Dicesi N anche sale per N meno un apice , un iota , la SALoeMMA. (Chim.) Sal-gm-ma. (Sm. comp. Cos chiamasi il Salma
-

pi picciola particella. ( il manco sale de' Napolit.) Buon. Fier. 3.


q. 9. Nulla , niente , n anche sale, fiato. (N)

SALE. * N. pr. m. Lat.Sale. (Dall'ebr. salla propizio, che perdona)(B)


2 - (Geog) Una delle isole del Capo Verde. (G)
SAL. * (Geog) Citt di Barberia nell' Imp. di Marocco. (G)
SALEnro. * (Geog.) Sa-l-bro. Ant. luogo Italia nell' Etruria. (G)

SALEo. * N. pr. m. Lat. Saled. (Dall'ebr. silled esser confortato, corroborato.) (B)

Saler. * N. pr.. m. Lat. Saleph. (Dall'ebr. sellef perversit , ovvero


da sciglaf sguainare , estrarre.) (B)

rino nello stato fossile. Questo sale minerale, lucido e trasparente, si


trova in diversi paesi europei ed asiatici , e serve agli stessi usi del

sale di cucina, p chimici chiamano idroclorato o cloruro di so


dio nativo.,Sal gemma, Salgemmo, sin. Lat. sal fossile, sal gem
meum. Gr. das cpv.rds. M. Aldobr. B. V.Si conviene che le loro
baliestropiccian la lor bocca disalgemma e di mele.M.AldobrP.N89.
Prendete un'oncia di corno di cerbio cc., salgemma la quarta parte
di un'oncia. Red. Oss. an. 6. Il pi possente il salgemma, ed
ugualissimo al sal comune; dopo del salgemma il vitriuolo. Sagg.
nat. esp. 266. Tali sono il zucchero candito , il zucchero in pani ,

SalecciA. * (Bot.) Sa-lg-gia. Sf. In alcuni luoghi della Toscana cos ed il salgemma lapillato.
chidmasi l Valeriana olitoria Lin., specie di erba annuale che man- Salcemmo. (Chim.) Salgm-mo. Sm. comp. V.A. V. e d'1 Salgem
-

giasi in insalata. (N)


SALEGGIARE, Sa-leg-gi-re. [Att.] Asperger di sale, altrimenti Insalare.
-

ma. Cr.g. 26. 2. Si prenda osso di seppia , tartaro e salgemmo con


ugual mistura.
-

, Insaleggiare, sin. Lat. leviter sale aspergere, salire. Gr. rvr SALemir. * (Geog) Fiume della Russia nella Crimea. (G)
&xikiv. Stor. Tob. Arrosti l'altro rimanente del pesce, e saleggia- SALI. (Geog) Antichi popoli della Sarmazia europea. (G) . .
romlo, perch bastasse (L'ediz. di Livorno 79. a pag. 2. le8- SALA. (Gcog) S-li-a. Antico fiume di Spagna nella Cantabria(G)
ge: . ., e saleggiarolo, s che bastasse loro tanto che giugnesscro in SALANA. (Geog) Sa-li--na. Citt dell' Indostan. (G) , . .
Rages, cc) (5)
SALARu, (Filol.) Sa-li-re. Add. com. De' Salif, sacerdoti di Marvtc;

ed
oO

SALINA

SALIAZIONE

26

giunto di Convito o Pranzo, vale Ad imitazione de' Salii, Se


o il costume de' Salii, che solevano banchettar lautamente, a

e produrre cosl que' composti chimici che si chiamano Sali. Onde


Basi salificabili diconsi gli ossidi metallici, ogni alcali organico e

che
saltavano,
danzavano
ec. affatto,
Lat. saliaris.
Car.
p. le...o0. l'ammoniaca. (O)
Perch
il pranzo
fosse Saliare
avemmo
poiLett.
davanti al Duca SALiricanre, * Sa-li-fi-cn-te. Part. di Salificare. Che salifica. V. di
reg. (A)
moresche, forze d'Ercole gagliarde ec. (A) (B) (N) .
, Sa-li-fi-c-re. Att. Ridurre in sale. (A)
so
(Filol)
Sf. Specie di
ne che fa s
SALiricaro, * Sa-li-fi-c-to. Add. m. da Sal ficare. V. di reg. (O)

cevasi nel medio evo da'Salisatori, V. (Mit)

Salisano. * (Geog) Sa-libbo. Gruppo d'isole del Grande Oceano E SALioAstro. (Bot.) Sa-li-g-stro. f Sn. " o stesso che Salicastro, V1
quinoziale, tra le Filippine e le olucche. (G)
Lat. salix. Gr. irz. Cr. . 8. 4 Il saligastro. il pioppo, la canna,
l' ellera, e molte altre cose , che di molto acquoso umore si gene
Samuts,
Sa-li-bi-le.
Add.
com.
Che
si
pu
salire,
ascendere.
Sal
vin. Odiss. lib. . v. 4fo6. Ed Ossa sopra Olimp
Sovr'Ossa
rano. Bocc. nov. 67. 6. Nel giardino andatosene con un pezzo di
Pelio scotitor di frondi Tentaro, acciocch 'l Ciel salibil fusse, ec.(A)(B) saligastro in mano, ec.
Salica. (St. Mod.) S-li-ca. Add. f Aggiunto di antica legge che di SaLicenA. * (Mit) Sa-l-gena. Soprannome di Venere, perch gene
cesi sanzionata nell'anno terzo del regno di Faramondo per li suoi rata dalla spuma del mare. (Dal gr. salos mare , e sia da gennao
sudditi, i quali venuti di Germania e passato il Reno, conquistaron le
io gencro - sia da genos generazione.) (Mit)

di sale , Che tiene parti


Gallie, e furon prima deui Sicambri, e poscia Salici o Sali dal Saliono , Sa-l-gno. Add. m. Che ha g
fiume Sala. Un paragrafo di questa legge portava, che le donne celle saline ,Di sapor di sale ec. Vasar. Vit. Giott. Daniello Georg.
non succederebbero alla cos

terra salica, la quale verrebbe

ereditata da' maschi. Quindi ora Legge salica dicesiquella che esclude
le donne dal regnare. Che cosa fosse questa Terra salica contrav
vertito fra' doui Vannozz. Avvert. Pol. so48., Davil. Guerr. Civ.
2. Berg.(Agr.)
(Min)Sa-li-c-le.
(N)
SALicala.
[Sm.) Luogo pieno di salici.f Lo stesso che
-

- -

Salceto, V.1 Lor. Med. Nenc. 3o. Nenciozza mia, vuo'tu un poco
fare Mcco alla neve per quel salicale ?

Salicana. * (Bot.) Sa-li-c-ri-a. Sf Genere di piante della dodecandria


monoginia, famiglia delle litree, che ha per caratteri : calice ci
lindrico, strisciaio, munito nell'orlo di a denti, de'quali 6 alter
mi pi corti, e talvolta mancanti, 6 petali inseriti sul calice, in
sieme con li stami che vi stanno disposti in due file ec. La Sali
caria comune altrimenti Riparello , Salcarclla , Verga incarnata, Li

simachia specie comunissima di detto genere, la quale fa neluo


ghi umidi e sul margine de'rivi. Le sue foglie hanno sapore erba
Ceo ,

uanto mucilaginoso, e leggermente astringente ; sono

ado

Amati. (B) Vasar. Vit. Giott. ( Bibl. Enc. It. s. 79.) Consider
che i marmi da quella parte della fabbrica dove aveva a lavorare era
no volti verso la marina , e che tutti essendo saligni per gli sciloc
chi, sempre sono umidi e gettano una certa salsedine, siccome i mat

toni di Pisa fanno per lo pi ec. (N)


- (Min.) Specie di marmo. (Cos detto , secondo il Vasari, per
esservi que' lustri che appariscono nel sale, e traspajono alquanto.)
Baldin. Voc. Dis. Saligno. Una qualit di marmo che si cava nelle

montagne di Carrara, che tiene alquanto di congelazione di pietra ,


e ha in se quei lustri che si veggon nel sale. E alquanto trasparente;
e perch ne' tempi umidi continuamente suda , con gran fatica s'in
taglia in figure. (A) (N)
Salii. * (Geog.) S-li-i. Antichi popoli Liguri, secondo Strabone. Antico popolo Germanico, della lega de' Franchi, nel territorio
Liegese, forse lo stesso che i Marvingi. (G) (Mit)
N
2 - * (Arche.) Salii. V. Salio. (N)

SaLunacca. (Filol.) Sa-lim-bc-ca. Sf] Sorta di vaso,forse simile al

erate da' medici contro la diarrea e la dissenteria. (Cos dctta dal


perch nasce sovente ne' salceti, o sia fra i salici.) (O)
SALicastino.(Bot.) Sa-li-c-stro. [Sm..] Salice salvatico. [- , Saligastro,
sin. Lat. salicastrum. Liv. Dec.3. Il fiume pi corrente con traverso
corso cacci i dogli alle ripe tra i salicastri.
Salicchuo.* (Bot) Sa-lic-chio. Sm. Nome volgare d'una specie di
che nasce ne' luoghi paludosi, vicino al mare. ( Da salos mare che

lat. bacar (Dall'ar. selam salute e da bukal anfora: Anfora della


salute , vase con cui si augura la salute , con cui si fanno de'brin
disi. L' ebr. scialom baqbuq ha il medesimo senso. Altri forse dal
l'ar. al bukal il boccale.) V. il D-Fresne. Burch. . 8. Egli un
gran filosofo in Baldracca, Che insegna molto ben beccare a' polli ,
E d lor ber con una salimbacca. Morg. 24. o3. E non parve ri
stucco Di portar l'acqua colle salimbacche. Ciriff Calv. n. 25. Anzi
vicm dal celt. gall. sal di simil senso.) (A)
d' Ormignacca il mosto Bevuto are' con una salimbacca.
SALicz.
) S-li-ce. (Sm. Lo stesso che Salcio, V. Lat. salix.Gr. 2 piuttosto
- (Com.) Piccolo legnetto ritondo e incavato, dove si mette cera,
e con esso si suggella il sacco del sale, e altre mercanzie. (In celt.
sria. Tes. Pov. P. S. cap. 26. Item la cocitura di salice sana la
doglia cc. e la durezza (della milza.) Red. Ditir. 43. N m'importa
all. salann sale, e pac pacchetto. Anche in ted. saltz pack pacchetto
se un tal calicc Sia d'avorio , o sia di salice.
sale.) Burch. . 85. Rame di trombe, e carne di salsiccia, E le
SALicna. * (Chim) Sa-li-ci-na. Sf Alcaloide trovato nella corteccia
gname gentil da salimbacche.
del salice bianco, e ch' il principio attivo di quel rimedio. (O)
3 - (Ar Mes) Quell'arnese ritondo a guisa di scatoletta, fatto di
SALicone. (Bot.) Sa-li-c-ne. Sm.] Spezie di salcio, [e propriamente
diverse materie, che si pone pendente da una cordicella a' privilegii
quello detto Salcio bianco o da pertiche.] Lat. salix perticalis, Isa
e alle patenti, per conservarvi il suggello scolpito in cera di chi le
lix alba Lin.) Lor. Med. Nenc. ag. Vientene su per questi saliconi.
concede. ( In celt. gall. seal suggello, e pac pacchetto. In ingl. seal
Dav. Colt. 189. Delli alberi, ontani , saliconi e simili, puoi fare
pack, in ted. siegel pacaglion pure pacchetto del suggello)
il medesimo. E' appresso : E pi il salicone , che l'albero detto al Salimbecco , * Sa-lim-bc-co. Sm. V. di perduto signif ( Per coopera
trimenti oppio. Baldin. Voc. Dis. Salicone, sorta d'albero di le re al trovamento di questo significato perduto, dir che in celt. gall.
gname dolce, che vale ad alcun servigio degli edifici. (N)
sail val salamoja e buaig specie di vase. V. pure l'etim. di Salim
2 - (Lett.) Titolo di un poema burlesco del Marchitelli. (N)
bacca.) Buon. Fier. 4. 2. 1. Un altro po'di sale mamma nostra Su
SalicoanA. * (Bot.) Sa-li-cr-ni-a. Sf. V. G. Lat. salicornia. (Da sa questo salimbecco, Ch'aguzzatoci il becco , Siam pronte alla 'mpec
los mare , e coreo io ormo , io satollo. Il Lcmery da sale, poich
cata Ricevere oggi ''ntera. E Salvin. Annot. ivi: Salimbecco pare
una voce fatta da Sale in becco ; ma non so che cosa precisamente
molto sale fisso esiste in questa pianta; ed in copia s grande se ne
raccoglie dalle sue ceneri , che se ne forma pietra per li cauteri. voglia dire; confesso la mia ignoranza ingenuamente. (A) (N)
Altri forse dal gr. hals, halos sale, e da coreo io satollo.) Genere SAlimento, Sa-li-mn-to. [Sm.] Il salire ; altrimenti Salita , Ascendi
mento. Lat. ascensio , ascensus. Gr. dvd.acs. Com. Inf o. Lo
di piante della monandria monoginia, famiglia delle chenopodee;
caratterizzato dal calice panciuto membranaceo intero, nessuna co quinto articolo del salimento di Cristo in cielo. Cr. 4. 3. 3. E
-

rolla ed una semenza cinta dal calice ; cos denominate dall'ornare

poi conseguentemente per li rami in quello medesimo modo della vite

i littorali marittimi del loro verde. Le specie dette herbacea e fruti

si proccuri il salimento , sempre un ramo alla vetta dell'arbore di

cosa danno, abbruciandole , una soda naturale di ottima qualit.


si confetta in aceto prende il nome di Bacicci.
(O)

rizzando.

go

2 - E per metaf Mor. S. Greg. . g. Si dee ec. mondare i piedi

occh. Disc. Quella specie d'alsine che chiamano spergula marina, del cuore da ogni salimento di superbia.
il Kali geniculato detto salicornia. (N)
3 - Assalimento, Affronto. Lat. aggressio , insultus. Gr. sdpumos.

SALE. * (Arche.) S-li-e. Add. e sfpl. Vergini donzelle romane che

Maestruzz. 2. 9. 4.Siccome la contenzione importa alcuna contradi


zione nelle parole, cos la rissa dice alcuno salimento nei fatti.
Salii, e portavano al pari di essi l'apice e il paludamento di por SALinA,Sa-li-na. Sf1 Luogo dove si cava e raffina il sale ; I detta

si pagavano, perch servissero il pontefice all'altare unitamente a'

pora. Lat. Saliae. (Mit)


SALIERA, Sa-li-ra. (Sf) Vasetto nel quale si mette il sale, che si pone
in tavola. Lat. salinum. Gr. dxio8oxsov. Burch. . 7. Allora ebbon
doglia le saliere. Bellinc. son. 6o. Per te son vote in questo
e saliere. Fir. As.247. Io misi sottosopra ci che cra su per le ta
vole e su per la credenza, lbicchieri , guastade, salicre, coltelli, cc.
Lib. Son.78. Piglia un lupino ignudo a pinco ritto, Che abbia sver
ginato una saliera.
2

a * Servir di saliera, Parere una salicra : modi fiorentini che


valgono Esser gobbo. (A)
- ILuogo dove si fanno evaporare le acque salse per estrarne il sale;

altrimenti Moja e Salina. Lat. salina. Gr. xoryo. Mil. M. Pol.


Egli hanno molte saliere, ove si cava e fa molto sale. Franc. Sacch.

nov. 9a. E' par che qui sieno le saliere di Volterra, che io non ho
potuto
due mattine assaggiar del cotto ch'ell'abbia fatto, tanto sale
va messo dentro.Ricett. Fior.58. Quello che propriamente si chiama
fiore di sale si ritrova nelle miniere del sale, e ancora nelle saliere,

anche Moia e ant. Saliera. Lat. salina. Gr. rc

Aorhyux. (V. Area,

$. 4) G. V. n. 49. . Avea gran quistione e sdegno preso col Masti


no da Verona per le saline da Chioggia a Padova. M. V. 8. 83.Sale
che trovarono alle saline di Cervia insaccato cc., sanza alcuno con

tasto levarono. Stor. Pist. 42. Li Fiorentini feciono lega col Comu

ne di Vinegia, al quale messer Mastino avea gi cominciato a far


guerra, cd avca gi tolte loro le saline.
2 - Sale assolutamente. Lat. sal. Gr. dA. M. Aldobr. P. N. 186.

L'altro quello che si fae de'pozzi e grandi stagni, lo quale si fae


bollendo in caldaje di stagno e di metallo, e cotal sale lo appellano

i Franceschi sal dolce, e noi l'appelliamo salina. M.Aldobr. B. V.


Loro usanza si di mangiarle (le quaglie) arrosto con salina. Tes.
Pov. P. S. cap. 5o. Togli olio laurino cc., sugna di porco ben fritta
dramme cinque, salina dramme otto. Franc. Sacch. nov. 5a. Fa

tagliare subito una gonnella a te, e una per uno a quelli altri che
vanno con li muli e con gli asini portando le mie saline. Giamb.
Gell. (Bibl. Enc. It. . . 52.) A Volterra si chiamano le moje que'

come farina che circonda il sale grosso,

pozzi delle acque salse donde si fa la salina. (N)


SALies. * (Gcog) Sali-es. Nome di due citt di Francia, una nel dip. 3 - - Luogo sterile. Dod. Jos. 9. 2. Un luogo abbandonato alle lap
dell'Alta Garonna , e l' altra in quello de' Bassi Pirenei (G)
SALiricAele. * (Chim.) Sa-li-fi--bi-le. Add com. Epiteto dato ad ogni

sostanza che ha la proprieta di ombinarsi cogli acidi, di saturati,

pole ed una salina. (N)

- -

sisa (Geog) sa-li-na. Lat. Salinae. Ant., citt della Gallia Nar
bonese, Lati. Didyna, Una delle isole Lipari. (G) (Mit)

27

SALIN ACIDO

SALISCENDI
sarai strascinato, e gittato nello 'inferno.(V) Cresc.5. . La piccola
pianta . . .. arditamente, e sicuramente in alto sarr(salir).'Dant.
Pug. 7. 5. Chi volesse salir di notte fora egli impedito di altrui
o non sarria che non potesse (saliria.) Omel. S. Greg. n. 7o. Salse

SALInAcibo, Sa-li-n-ci-do. Add. m. comp. Saluno che ha dell'acido.


Celotti. Berg. (O)
SALINARoLo. (Ar. Mes.) Sa-li-na-r-lo. Add. e sm. Colui che attende
alla fabbricazione del sale nelle saline, come diconsi Mojatori gli
operai delle moje.-, Salinaruolo, sin. Lat. salinator. Biring. Pirot.
(sal) Simone Pietro tir la rete in terra. E a.33 Saliendo (sa
Quando li maestri salinaroli la veggano , ec. (A)
lendo) in cielo nuovo uomo ec. (Pr)
SALna nuolo. (Ar. Mes.) Sa-li-na-ru-lo. Add. e sm. Lo stesso che Sa a - [ Detto anche, non di persone o d'altro che vada su, ma di cosa
linarolo , V. (A)

che tiene da basso in sul Tac. Dav. Ann. 2. 34 Dietro sale una

SALNas. * (Geog) Sa-li-nas. Golfo del Grande Oceano sulla costa del
Guatemala. (G)
Salinarone. * (Arche) Sa-li-na-t-re. Soprannome della famiglia Li
via. (Mit)

SaLincesio, Salin-cr-bi-o. tSm1 Giuoco d'esercizio, usato da' fan

selva con alte ramora, e suolo netto. (Il testo lat, ha insurgebat.)
Bocc. g. 7. n. 8. A

a poco lev quella scala, che saliva in

sul battuto, dove la donna era ec. ( Cos direbbesi il monte sale
ec. ) (V) Bern. Orl. 33. 15. Ben mille braccia verso il ciel saliva
(il muro) Bentiv. Teb. l.7. Perocch il monte dolcemente sale E si

ciulli. -, Salincervio , sin. Bellinc. son. 267. Non c' maggior di


letto , Come'n un testo di sul letto i'truovo , Che fare a salincerbio,

gnoreggia il piano. (Br)

o a metti l'uovo.

per lo figliuolo tutti coloro che salgono e iscendono per retta linea.
Dant. Inf 26 6. E tu in grande onranza non ne sali. Dav.Scism.
8. Giovanni Dudleo, conte di Varvico ec., ne salio in burbanza. ,
Passav.248. Quanto l'uomo hae pi bont, e pi senno, tanto spesse

Salncervio, Sa-lin-cr-vi-o. Sm. Lo stesso che] Salincerbio, V. Pa


taff 4. E con rimbrotti a salincervio alzommi.

Salina. * (Bot.) Salin-di-a. Sf Nome volgare di un alberetto ovvio


ne' boschi, e che si coltiva per ornamento de'giardini; ha foglie ovali

- E per metaf Maestruzz. 2. 28. Deesi intendere per lo padre e

volte pi ne sale in superbia. (V) Fr. Barb. 72. 7. A poco a poco

lucidi e fiori bianchi odorosi. Detto pi comunem. Fior angelo, Gel


salisca al suo grado, (N)
somino della Madonna. -, Salinga, sin. Lat. phyladelphus coro 4 -'Ascendere a qualche somma, Fare la somma, Sommare.Col.Rienz.
narins Lin. (Dal gr. alsos bosco ed endyo io vesto; Che veste i
lib. a. A tre mila fiorini salio la massa che fecesi promettere. (B)
boschi.) (N)
5 - Offerire maggior somma. Franc. Sacch. nov.189. And Lorenzo
Salse. * (Geog) Sa-li-ne. Nome di molti fiumi, e di una Contea
a quello
da Ricasoli a provare, con quante ragioni potesse, di farlo
1l
degli Stati Uniti. (G)
SaLinELLo. * (Geog.) Sa-li-nl-lo. Fiume del Regno di Napoli nel . 6 - Venire in istato, in grandezza. Dav. Tac. Ann. lib. . Guada
Abruzzo ulteriore. (G)
gnatosi co' donativi i soldati, col pane il popolo, e ognun col dolce
SALnoA. * (Bot.) Sa-lin-ga. Sf Lo stesso che Salindia , V. (N)
riposo, incominci pian piano a salire e
far del senato ,
SanGuenna, *Sa-lin-gur-ra. N. pr. m. - Capitano italiano nel secolo
de' magistrati e delle leggi. (Il lat. ha insurgere.) (Br)
xrrr. (O
a - Ed in questo senso dicesi anche Salire in altezza o simili.
SALino
Add. m. Di sale, Appartenente al sale, Che ha del
Din.Comp. Ist. lib. . Veggendo i Cerchi salire in altezza, avendo
sale, Ch' della natura de' sali. Lat. salinarius. Vallisn. Sagg. Ist.
murato e cresciuto il palagio, e tenendo gran vita, cominciarono avere
Nat. Berg. (Min) Red. nel Diz. di A. Pasta. Le particelle saline,
i Donati grande odio contra loro. (Br)
scemato il fluido, si rendono pi acute , pi salmastre e pi lissi 7 - [Saltare, Balzare.] (Dal lat. salio, is che vale il medesimo.) Ar.
viali. (Cio, salse, salsugginose, salate ec) Bartol.Ghiacc. a5. Spi Fur. 8. 6. Del palafreno il cacciator gi sale. E 8.84. Della don
zclla per modo l calse . . .. Che fulminando fuor del letto salse. Car.
riti salini e nitrosi. (N)
Ss LinoonApo.*(Ar. Mes.) Sa-li-n-gra-do. Sm. Istromento inventato da
Long. Sof rag. 3. pag. 62. (Fir. 8 ) Incontamente salse in piedi,
Hassenfratz sul fine dello scorso secolo, col cui ajuto si pu rico e presa la sua mazza, le tenne dietro. E rag. 4. pag. 92. Quando
noscere per mezzo del peso specifico la proporzione in cui un dato
Dafni, salito subitamente in piedi , disse: ec. E' pag. gg. E Dioni
sale trovasi sciolto in un liquido. (O)
sofane la mattina di buon'ora sals fuor Del
5 pag. oo. Dio
SALsosulruaro, * Sa-li-no-sul-f-re-o. Add. m. comp. Salino che ha
nisofane, alzato un grido maggior che Megacle, salse in piedi. (M)
del sulfureo. Vallisn. Berg. (O)
8 - Uscire. (Salir in ispagnuolo vale appunto Uscire.) Ar Fur.g.
SAtinoTEnResrne , * Sa-li-no-ter-r-stre. Add. com. comp. Salino che
56. Lo stare in dubbio era con gran periglio, Che non salisser genti
ha del terrestre. Vallisn. Berg. (O)
della terra. Diod. Gen. 4. 2. Ed ecco dal fiume salivano sette vac
SaLinovoLATILE, * Sa-li-no-vo-l-ti-le. Add. com. comp. Salino che ha che di bella apparenza e grasse e carnose, e pasturavano nella giun
del volatile. Vallisn. Berg. (O)
caja. E 4. 5. Ed ecco sette spighe prospere e belle salivano da un
SALns. * (Geog) Citt di Francia nel Dip. del Giura. (G)
gambo. Gozz. Osserv. 5. 35. (Nap. 83.) Lo fece per modo sbi
Salio. (Arche.) S-li-o. Add. e sm. Il Romani, secondo l'opinione co gottire con le sue voci, che salendo quatto quatto di l ( cio di un
mune, chiamarono Sali i sacerdoti di Marte, dal lat. salio io sal fosso ov' erasi calato), si nascose in un campo folto di biade. (N)
to , perch saltavano e danzavano nelle lor cerimonie. Furono istituiti 9 - Fu detto ant. Salire in greco per Salire in orgoglio , Inorgo
da
, per custodire l'ancile , al numero di dodici, e scelti tra glire. Tesor. 2 n. 44. O se t'insuperbisti , O in greco salisti. (N)
patrizii. Anche altre divinit ebbero i loro Salii. (Checch altri ne 1o - Dicesi Salire il moscherino i e fig. vale Subitamente adirarsi..]
creda, stimo che i Sali furon cos detti dal celt.gall. sail guardia,
V. Moscherino, S. 3.
custodia : perch aveano in custodia l'ancile. In ar. salrh armato) i 1 -*Dicesi Salire in cuore e vale Venire in mente, Pensare. Diod.
Tac. Dav. Ann. 2.55. Fosse il nome suo da' Salii salmeggiato, ec.(A)(B)
Ezech. 38. no. Molte cose ti saliranno in cuore, e penserai un mal
SALio.* N.pr. m.(V. Salire e Salio mit. In ebr. sella elevazione , sa vagio pensiero. ()
-

lahh perdonare.) Arcade condotto da Enea in Italia, e che dicesi


aver insegnato agli abitanti del Lazio l'arte della danza. Capita
no peligno che segnalossi nell'esercito romano che combatteva con
tro de' Macedoni. (Mit)

12 -* Dicesi Salire in ira e vale Adirarsi. Chiabr. rim. Forse Ho

sembianza di can, che tu ne vieni Col tuo vincastro ? indi salito in

ira, Gridando ei minacci. (Br)


13 - * Dicesi poetic. Salire da carne a spirito e vale Passar da stato

Saline, Sa-li-re. Att. anom. usato anche nel signif n. I col 3. caso o
ad immortale. Dant.Purg.3o. 27Quando di carne a spirto era
colle prep. in, sopra e simili, e nel n. pass. Andare ad alto ; altri salita , E bellezza e virt cresciuta m'era, Fu' io a lui men cara e
menti Montare, i Ascendere, Poggiare. ] -, Saglire, Sagliere, Sallire, men gradita. (N)
sin. (V. Ascendere.) Lat. ascendere, scandere, inscendere. Gr. diva fai 14 - * E per Assalire, ma non da imitarsi. M. T. Cic. p. 6,
vu. ( Dall'ebr. salal estollere, onde sullam scala. Nella stessa lingua Quinto Massimo le battaglie guidava come giovane, essendo vera
selah o sela elevazione.) Bocc. nov.43. 6. Subitamente prese le cose
mente vecchio , e colla sua sofferenza umiliava Annibale lo qual
sue, e sal sopra il suo ronzino. E' nov.65. 7. Faccendo sembiante giovanamente saliva. (N)
di venire altronde, se ne sali in casa sua, e desin. E nov.69.25. Se 15-* E per Accingersi; anche modo antico e da schivare. Passav.
Dio mi salvi , se io fossi sana, come io fu' gi, che io vi sarrei su
3o5. I dottori, maestri, rettori, e predicatori debbono sapere ec
per vedere che maraviglie sien queste. Dunt. Inf7.79. Trovai lo Duca cellentemente ia Scrittura, la quale egli hanno a'nsegnare altrui: e
mio , ch'era salito Gi sulla groppa del fiero animale. E' Par. .
per si debbono ingegnare di studiare, e d'imprenderla , innanzich
137. Non di pi ammirar, se bene stimo, Lo tuo salir. E 2o. 26. vengano allo stato ed all'atto della dottrina ( d'insegnarla) altri
Quel mormorar dell'aquila salissi Su per lo collo. Petr..son. 23. Se - menti male a loro uopo ci salgono. (V)
per salire all'eterno soggiorno Uscita pur del bell'albergo fuora. 16 - Att. nel 1. signif] Dant. Inf . 77. Ma tu perch ritorni a
E son. 266. E dissi: a cader va chi troppo sale. E canz.4o. 6. Non tanta noja? Perch non sali il dilettoso monte? E Par. 22. 73. Ma
di lei, ch' salita A tanta pacc. Fr.Jac. T. 5. 28. 4. A te, sposo di per salirla mo nessun diparte Da terra i piedi. Morg. 3o. Orlan
-

letto, Salisca

E 6. 44. 7. Allor mi sovviene Com'alto

do, poi che salito ebbe il monte , Si dirizz ec.

--

(N)

salisco. Fir.As. 7o. Affrettando i passi per cotal cagione, se ne salse SALine Sm. Salita. Lat. ascensus. Gr. dvd8zrs. Dant. Purg- 9- 78
sull' estremit del mostrato monte.

a * Uscite antiche. Vit. SS. Pad. . 26. Volendoci impedire


che non salghiamo (sagliamo) alle sedie ec. E 36. A farsi bene ve
dere passando il giudice per la terra, salette (sal) in alto. E 88.

Comand al dragone, che vi salisse suso; al quale ubbidiente il dra


gone, costretto per divina virt, salettevi (vi sal) E 25. Per ru
bare, o per altro mal fare, salitte (sali ) con certi ingegni in sul

Drizzate noi verso gli alti


(G)
SaLis. * (Geog) Fiume della Russia.

sali-sa-to-ri. Add e sm. pl. Indovini del medio


evo,
che
traevano
le
lorocorpo,
predizioni
dal primo
di un
mem
bro qualunque del loro
desumendo
da movimento
questo buoni
o cattivi
auguri. Il loro nome viene dal lat. salio, io salto. La loro arte era

detta Saliazione. (Mit)


Salis-br-go, Salzburgo. Citt e Circolo dell'Ar
tetto della casa. Cavalc. Espos. Simb. G. 1. 38. Io saglio (salisco) SALisburgo. *
al Padre mio, e al Padre vostro, al Dio mio, e al Dio vostro. E ciducato d'Austria. (G)
36. Salitte (sal) in su una nave, e fuggiva in altre parti. E'45. Saussumi. (Geog) Sa-li-sbu-ri. Citt d'Inghilterra. (G)
Non vivendo secondo la ragione, per la quale saglierebbe (salirebbe) Satiscenoi.(Ar. Mes.) Sa-li-scn-di. [Sm. comp. indecl. Lo stesso che
-- _

ad essere come Di, diventano come bestie. Segner. Mann. Magg.


5. 3. Quanto pi salghi , (salisci ) tanto pi sempre ti rester da
salire. Passav. 233. Sarr ( salir ) in cielo la superbia, e 'l capo
suo toccher i nuvoli. E 238. lo sarr (sair) in ciclo, ma tu

saliscendo V. Efaldin. Voc. Dis. Saliscendi, Regolo di ferro di


pi grandezze per uso di tener chiuse l'imposte di porta e finestra
con Fajuto d'un ferro triangolare , che si chiama monaco, sopra
il quale cade ncl serrare, si alza nell'aprire (N)

28

SALMASTRO

SALISCENDO

Samscapo. (Ar. Mcs) Sa-li-scn-do. [Sm. comp.] Una delle serratuna 3 -- Tumori salivari : Tumori che si formano sulla gota in conso
dell'uscio, che una lama di ferro grossetta, che impernata da un
guenza o de' detti calcoli o de' corpi estranei penetrati dalla bocca
capo nella 'mposta, e inforcando i monachetti dall'altro, serra uscio
nel canale parotidico, o de' tumori atti a comprimere questo cana'e

o finestra; detto cos dal salire e scendere ch'e fa nel serrare e nel dall'esterno all' interno. (O)
aprire. IlSaliscendo a doccia, a manubrio, a mazzacavallo ec)-, 4 -- Fistole salivari : Quelle che ammorbano il condotto escretore
Saliscendi, sin. Franc. Sacch.nov. 2o7. Mettendo la chiave nel ser ' ' delle glandule parotidi. (O)
rame, e volgendola per aprirlo, il frate,sentendo il saliscendo, su Salvaronuo. (Terap.) Sa-li-va-t-ri-o. Add. e sm. Ci che serve a pro
bito si leva. Salv. Spin. 5. 9. Alzando madonna Fulvia il saliscen
la separazione della saliva; altrimenti Scialagogo,

do cos un poco per trarla dentro , fu da gente di fuori sbattuta e


SALivAzione.

spalancata questa porta con una spinta, ed entrato in casa.


sottoposta a

mutazioni. Bellinc.son.53. Cos

saranno pi tuoi. se tu gli

livatio. Magal. Leu. Quella radice che, tenuta in bocca , operava

il proverbio dice, Non

Perch fortuna fa de' saliscendi.

. quella strana salivazione.(A) Cocch.Disc.9.168. Oltre a che dell'istes


sa cura, che ci propone di questa sua tisichezza contagiosa per mezzo
dell'unzione mercuriale, e della salivazione, certo che non si pu

SaLisTio. * (Bot) Sa-li-sti-o. Sm. Nome volgare di diverse specie di


carici, piante palustri ciperoidi, a larghe foglie, che si adoperano
per impagliare seggiole efiaschi. Lat. carax maxima; carax agata
cbys; carax

pendia Lin. (N)

isiol. e Med.) Sa-li-va-zi--ne.SfL'azione del salivaro;

ed anche Flusso abbondante di saliva ; altrimenti Ptialismo. Lat. sa

--Per metaf e proverb.dicesi. La fortuna fa desaliscendi e vale Ch'ella

trovare argomento di pratica inveterata nell' arte. Red. nel Diz. di


A. Pasta. Avendo io considerato quanto meglio ho potuto il caso della

dama. cio una frequente, facile e molesta salivazione senza indi

SALsussulo. * (Mit) Sa-li-sb-su-lo. Soprannome di Marte presso i


Romani, datogli a cagione delle danze de' suoi sacerdoti o per al
lusione all'incostanza e
con cui volgevasi ora all'uno ora

zio di altra lesione ec. mi ardisco avvertire che la soppressione di


tale evacuazione, quando si potesse ottenere a nostro arbitrio, ande
all'altro partito. (Il lat. salisubsulus viene da salio et subsilio io salto
rebbe moderata con gran cautela.
e saltello, se non pure da salio io salto, e subdolus furbo) (Mit) SALLA. (Geog) Sotla. Fiume dell'Impero d'Austria. (G)
SALTA, Sa-li-ta. Sfi Il salire, e 'l Luogo perlo qual si sale; (altri SALLAcA. * (Geog.) Sal-l-ga. Citt della Guinea superiore. (G)
menti Ascendimento, Ascensione, Ascenso, Ascesa, Salire. Lat. SALLemo , Sal-l-mo. N. r. m. Lat. Sallem. (B)
ascensus,

clivus. Gr.

ysXocv.

banP

.o8. Prendete il monte

Sallinaoo, * Sal-li-maco. N. pr. m. Lat. Sallimacus. (B)

a pi lieve salita. E 6. 68. Che ne mostrasse la miglior salita. But. SALLusria, * Sal-l-sti-a. N. pr. f. Lat. Sallustia. - Barbia Urbiana.

Purg. 6.2. Quell'anima gentile ec. fu cos presta ec. di fare al citta Imperatrice romana, che credesi moglie di Alessandro Severo.(Mit)
din suo ec.quivi, cio nella salita al Purgatorio, festa. G. V. 6. 49. SALLtsriAmo, * Sal-lu-sti--no. Add. pr.. m. Di Sallustio. Lat. Sallu
2. Non lasciando per ncvi, n per salita del poggio.
stianus. (N)
- Onde Far salita = Salire, Ascendere.
Fave salita) Malm, Satusruo, Sal-l-sti-o, Salustio. N. pr. m. Lat. Sallustius. (Dal celt
5. 4. 39. Perch'io l' ho corsa a far questa salita.
gall. saileas mare, e tus origine: Che ha origine dal mare.)-Cajo
Crispo. Storico latino di Amiterno, nel secolo di Augusto.- Secou
Ed Aver men salita = Essere pi bassa, Dant.Par. 4.3g. Qui si

mostraron , non perch sortita Sia questa spera lor ; ma per far se

do Promozio.Prefetto delle Gallie efilosofo del 1r. secolo.- Filosofo

gno Della cclestial c'ha men salita. (N)

cinico del vr. secolo. (B) (Mit)

4 - * Per metaf Fr. Giord. Pred. R. Passano gradualmente per la SAuro, * Sal-l-to. Add. m. da Sallire. V. A. e detta per la rima.
5
ecclesiastiche. (N)
V. e di Salito. Fr.Barbo9. 8. E colui, ch' salluto, Pu cader,
no 'l caduto. (V)
Dicesi Dolce la Salita, quando poeo ripida.V. Dolce, S. 8(N
Sato, Sa-li-to.Add. m. da Salire.
Salluto,
Sattuvii. (Geog) Sal-l-vi-i. Antichi popoli della Gallia Narbonese(G)
Lat. supergressus. Gr. dvafis. M. V3.4f. Certi villani del paese,po Sala. (Geog) Principato della Germania, diviso in molti rami della
chi e male armati ec. , saliti in alcuna parte sopra Malacoda , gri famiglia dello stesso nome. (G)
davano contr'a' masnadieri. Franc. Sacch. Op. div. 6o. Per le di SALMA. Sf. Carico,] Soma, Peso. (VPeso.) Lat. sarcina, onus, sagma.
scordie de' mortali saliti a cavallo, e fatti gente armigera e barbara.
Grrrayua. (Dal gr. sagma che vale il medesimo, e che secondo i
2 - Innalzato. Cas. Uf. com.93. Coloro alle dignit e ricchezze saliti Grecisti, vien da sauto io carico. In ebr. samach imporre. In colt.
-

riveriscono e onorano.

SALtoio,Sa-li-to-jo. Sm. Qualsiasi cosa acconcia al salire. 1 Lat.

brett. samm soma , dizamma toglier la soma. In ar... hymal


)
Petr. canz. 39. 4. Con faticosa e dilettevol salma. Fr. Sacch. nov

salitojo pi non v'era,

Che perch non abbia coda, e' porter bene la salma. Varch.
ez. 5o2. ''Ogni altra salma, ogni altra soma , verbo provenzale

SALITone , Sa-li-t-re. [Verb. m. di Salire.] Che sale. Lat. inscensor,

o di Siviglia Salma talor mi viene a gran derrata , cc. Buon.Fier

ascensor. Dan. Pug. 259. Che per artezza i salitor dispaja. Bocc.
nov. 23. 24. E divenuto andator di notte, apritor di giardini, e sa
litor di alberi. Buon. Fer. 3. 4. 2. Spezzatori Di porte, salitori Di

da r4ygua , carico , soma. Ar. Fur. c. o. 25. Non ha il tuo legno

machina. Gr. rifd9 px. Frano.


acch. nov.
che 'l ponte
'
convenne
che 16 1. V cggendo
ad altro.
P
ee 'l

- -

Buon. Fier. 4. intr. E se pur

mura , e di pollai votatori.

Levante, O d'Olanda, o del Cairo,

3.3. 5. Tu la salma , io son la nave. E Salvin. Annot. ivi. Salma ,


la debita
salma.
(N)mortale , ] Spoglia. Petr. cap. 5.

t Poetic.
Corpo

Mille e mille

SALTnIce, Sa-li-tri-ce. Verb.f di Salire. V. di reg. (O)


famose e care salme Torre gli vidi. Dant. Par. 32. 14. Quando 'l
SALUNcA. (Bot) Sa-li-n-ca. Sf Sorta d'erbaperenne di spesse radici, Figliuol di Dio Carcar si volse della nostra salma.
determinata , [ o piuttosto di capa
che ha un soavissimo odore e viene su i pi alti monti. Lat.valeriana 3 (Metrol.) Misura di
saliunca Lin. (A) (N)
cit usata in Sicilia pel frumento, pei vini e per le terre. La sal
tomoli, e la salma grossa di ventil (Mlin)
Saliva. (Fisiol) Sa-li-va. [Sf. Umore senza odore, senza sapore, tra ma composta di
sparente e viscoso, che vien separato dalle glandole della bocca e SALMA. * (Geog) Antica citt dell'Arabia. (G)
delle fauci, specialmente durante la masticazione, e serve a bagnare SALMAce, Sl-ma-ce. N. pr. f Lat. Salmacis (Dal celt. gall. saim
il cibo , a farne la prima digestione e a tener sempre umida la lin heac lussurioso.) Ninfa amante di Ermafrodito, cangiata, secon
sua e le fauci ] - , Scialiva, Sciliva, sin. Lat. saliva. Gr. ciaxov,
do i Mitologi, nella fontana del suo nome.(Mit) .
cios. (ialoni gr. dal cclt. gall. seile o sil che vagliono il medesimo) SAwacupe.(Zool.) Sal-m-ci de.Sf. Con questo nome mitologico Bory
de Saint-Vincent
stabil
un genere
di dei
zoofiti,
che nell'ordine
colloc nella
-Amet. 53. Quasi come se d'alcuna sentisse i dolci baci, cotale gu classe
de psicodiari,
e nella
famiglia
coniugati
del
sta la saporita saliva. Red. Vip. n. 78. Avendo letto nella storia
degli animali di Aristotile, che alle pi delle bestie velenifere no le ururodi. i suoi caratteri consistono in filamenti semplici, cilu
cevole la saliva umana, cc. Valvas. Cacc. 2. 67. E sano il fa la drici, spirali, leggermente mucosi: al momento in cui ha luogo l'ac
sua propria saliva. (Min)
coppiamento de'duefilamenti, le due spirali eleganti che presenta
SALivAco. * (Gcog) Sa-li-v-co. Lat. Salivacum. Ciu dell'Indostan vio si obliterano, passando le articolazioni d'unfilamento in quelle
dell'altro,per formare una sola propaggine ed essere vivente ; come
inglese. (G)
SALivALE. (Anat.) Sa-li-v-le. Add. [com. Lo stesso che Salivarc, V.) avvenne d'Ermafrodito e della ninfa Salmace. (Aq) .
2 (Geog) Ldt. Salmacis. Autica citt dell'Asia minore, nella
Lat. salivarius. Gr. caxs. Red. Vip. n. 44. Qucl liquore giallo
-

(DI

per altra via mette capo nelle soprannominate guaine de'denti , che

Caria. (G)

per quei condotti salivali nuovamente ritrovati. E 2. 38. Il liquor SALMAN, Salmon. N. pr. m. Lat. Salman. (Dall'ebr. scialom pacifico.
giallo sgorgasse in esse guaine, dopo aver corso per i condotti salivali. Nella stessa lingua scialmonim retributiones.) (B)
SalvANTE, Sa-li-vnte. Part. di Salivare. Che saliva , o Che pro SALANA, Sl-ma-na. N. pr. m. Lat. Salmana. ( Dall'ebr. tselem
duce la salivazione; in questo secondo signif dicesi meglio Sciala satassann,
imagine, figura.)s-ma-nassr-re,
(B)
Salmanassar. N. pm Lat. Sal
gogo , Salivatorio. (A. O.) (O)
manasar.
(
Dall'
ebr.
scialom
pace,
ed d'Assiria
asur legare, che
Stringere pace,
SALivARE , Sali-v-re. N. ass. Render saliva, Scaricarsi della saliva
o Perfezione legata o stretta. )- Re
distrusse il
V. Salivazione. (A)

SAlvane.* (Anat.) Add. com. Che ha relazione colla saliva.., Sali

regno d'Israele.
(B)Sal-mn-ti-ca.
(Mit) .
Saianrica
(Geog)
Antico nome di Salamanca, V.(G)
3
2 - Onde Glandule salivari diconsi Quelle che son destinate a Salsasrnane. (Marin.) Sal-ma-str-re. -Att. Dicesi Salmastrare la go
separar la saliva ; e sono le Parotidi, le Sottomascellari e le Sublin mona e vale Legar la gomona con le salmastre al viradore, o ca
guali. (A.O.)
vo piano. (S)
3 * Condotto salivare : il condotto escretore delle glandule pa Samsrug. (larin) Sal-m-stre. Sfpl. Chiamani cosi alcune trecce
rotidi. (O)
fatte di filo di vecchie corde, che servono a diversi usi, e tra i
altri a stringere e legare le vele ai pennoni. Altrimenti Paterne. ( Lal
- * c) Calcoli salivari: Concrezioni formate di fosforo, calca
ted. seil fune, e meister maestro) (A) (S)
reo che si rinvengono talvolta nel canale dello Stenone, nelle sue Salmasrao
, Salm-stro. Ald. m. Che tiene del salso. Lat. salsus, sal
radicette , nella stessa grossezza della parotide, nei condi della
glandula sui linguale, ma pi spesso nei condotti dalla glandula una - macidus. Gr. xampds. (Dal lat. sale mixtus mescolato col sale.) Cr,
scellare. Sono per l'ordinario grossi quanto o meno che un grano 6. 37. 1. Contr'alla stanguria ec. si prenda della detta erba ( cre
-

vale, sin. Lat. salivaris. (A.O.)

di miglio, ma talvolta pc vennero al volume di un nocciolo di liva


di un uovo di piccione. (O)

tano) cc., si bolla in acqua salmastra, e in vino e olio. E 6. 75. 3.


Contr'al vomito che venga Ier debilit di virt conte.tva , o per

SALMEGGIAMENTO

SALOMIl

cagion fredda, si cuoca la menta in acqua salmastra e in aceto. Red.


Oss. an. 1 go. La cavit , nella quale stanno racchiusi lo stomaco

e gl'intestini, l'ho trovata tutta piena d'acqua salmastra. Salvin.


Odiss. lib. 2. v. 34. Ma quando ringhiottiva la salmastra Acqua
di mar, tutta sembrava dentro Rimescolarsi, ec. (B) Red. Cons. r.
78. L' acque salmastre , quanto pi a forza di fuoco o di sole sva
porano , tanto maggiormente diventano salmastre. (N)
2 -* In forza di sm. allo stesso modo che Salso. Segner. Mann. Sett.
27. 5. Stettero come pesci tra l'acque salse , senza punto attrar di
salmastro. (V) Salvin. Pros. T'osc. p. 366. Osservate, che le pietre
e la terra , e tutto questo nostro luogo, e ogni cosa tarlata , e gua
sta, e mangiata come i luoghi intorno al mare , che dal salmastro di
quello son rosi. (N)

SAmecciamento,Sal-meg-giamnto.[Sm..] Il salmeggiare. Lat. psalmo


dia. Gr. NzAua. Segner Pred. 1.4. Non sono le discipline, non so

voce di messa. Vi sono pure i Salmi per i defunti, i Graduali, i


Doppi, i Solenni , i Solenni doppii, i Salmi di terza ec. (L)
3 * Salmi penitenziali. V. Penitenziale, S. 3. (N)
4 Libro de' Salmi : Uno dei libri dell'antico Testamento che
comprende i Cencinquanta salmi attribuiti a Davide. (Ben)
5 - Prov. Ogni salmo torna in gloria : si dice quando alcuno
spesso ripiglia il ragionamento di quelle cose che gli premono ;
[ giacch alla fine di ogni salmo i Cattolici aggiungono il Gloria
Patri ] In questo senso diciamo anche: La lingua
dove il dente
duole. I V. Gloria, S. 12.]
6 * L' antifona pi lunga del salmo. V'. Antifona , S. 4. (A)
- (Mus) In riguardo alla composizione musicale diconsi : Salmi
a cappella, cio a sole voci cantanti, accompagnati talora dall'or
gano e dal contrabasso; Salmi concertati, vale a dire con istru
menti , e questi Ripieni o Divisi in versetti. Alcuni ve ne sono di
obbligati , per qualche voce determinata o con accompagnamento di
qualche strumento ; alcuni altri vengono composti sul canto fermo

no i silenzi, non sono i salmeggiamenti, non sono i letti assai duri ec.
SaLmeccante , Sal-meggin-te. Part. di Salmeggiare. Che salmeggia.
ecclesiastico, monastico. )
Baldin. Dec. Distinti in quattro ordini i canonici salmeggianti. (A)
SALMEcolane, Sal-meg-gi-re. (N. ass. Leggere o Cantar salmi. Lat. SALModa, Sal-mo-di-a. [SfV.G.] Canto di salmi, [La maniera, l'ordine
di cantarli., Psalmodia, sin..] Lat. psalmodia. Gr. zux. ( Dal
psallere. Gr. N Xev. Esp.Salm. Nel salterio di dieci corde salmeg
% salmo ed ode canto, secondo alcuni. Ma secondo altri,
ger a te. D. Gio.Cell. lett. 2 . E ultimamente cheggendo l'olio san
tissimo, salmeggiando sempre co' frati che gli erano appresso, pazien psalmodia non che un'inflessione di psalmos; e par vero.) Dant.
Purg. 33. 2. Dolce salmodia Le donne incominciaro lagrimando. But.
temente rend l'anima a Dio.S. Bern. Lett. Io salmegger collo spirito
ivi: Salmodia, cio canto di salmo. Cavalc. Pungil. E cos in coro per
e colla mente. Cavalc. Espos. Simb. . 2o9. Giubbilate a Dio ogni
terra , salmeggiate al nome di quello. (N)
far dormire, e interrompere i salmi, cio la salmodia. E Medcuor.
2 - Per similit. [ ed att. Celebrare , Cantar le lodi di alcuno.1 Tac.
Che 'l diavol fugga, e sgomenti per la salmodia e letizia spirituale,
fu figurato in ci , che David , sonando la citara, cacciava il dia
Dav. Ann. 2.55. Fosse il nome suo da Sali salmeggiato. ( Il testo
volo da Saule. E Frutt. ling. Cassiano dice : La dolcezza della sal
lat. ha: Saliari carmine caneretur.) Diod. Salm. 6. 9. Salmeg
ger il tuo nome in perpetuo. (N)
modia consola e conforta i cuori tristi e negligenti, e le fastidiose
SALMEcoIATo , Sal-meg-gi-to. Add. m. da Salmeggiare, V. (A)
menti eccita e diletta, e li peccatori crudi induce a compunzione.
SALMecoiaToae , Sal-meg-gia-t-re. [I Verbal. m. di Salmeggiare. 1 Che
Ancora dice : La salmodia consolazion de' tristi , cura de'dolenti,
sanit degl' infermi e rimedio dell' anima e suffragio d'ogni miseria.
salmeggia. Lat. psaltes. Gr. Narns. Omel.S. Gio. Gris. Parevano
pi tosto cori di salmeggiatori , che eserciti di battaglia.
SALMooo , * Sal-m-do. Add. e sm. comp. V. G. Cantore di salmi ;
pi comunem. Salmista.
q)
SALuEGGIATRice, Sal-meg-gia-tri-ce. Verbal. f I di Salmeggiare. ] Che
salmeggia. Fr. Giord. Pred. R. Dispiace la raucedine alle femmine SALMoonAro , * Sal-m-gra-fo. Add. e sm. V. G. Lat. psalmographus.
religiose e salmeggiatrici.
( Da psalmos salmo , e grapho io scrivo.) Aggiunto degli scrittori
di
f , e,per antonomasia, di Davide, pi comunem. detto il
SALMeaA , Sal-me-ri-a. [Sf. Quantit di bestie da soma cariche di ba
gaglie,] Moltitudine di some ; altrimenti Carriaggio. (V. Peso.) Lat.
Salmista , V. (Aq)
impedimenta, sarcinae.Gr. arocrasv. Bocc.
p. . Con una gran Salston. - N. pr.. m. Lo stesso che Salman , V. Lat. Salmon. (B)
saimeria n'and nella valle delle donne. Sallust.Jug.R.Prima che l'oste
si potesse ordinare, o le salmerie raccorre. G. V. 7. 3o. 5. E dietro

2 * (Geog) Fiume dell'America settentrionale nel Canad.- degli


Stati Uniti. (G)

tutta la salmeria raunata per ritenere la schiera grossa. Tass. Ger. SAmose. - (Zool) Salmne. Sm. Sorta di pesce, detto anche Ser
mone e Salamone, V. Ar. Fur. 6. 36. Muli , salpe, salmoni e co
18. 46. Queste gran salmerie d'orni e di pini Vedean dal bosco esser
condotte all'oste. Ciriff Calv. 2. 63. Or ritorniamo alla gran salme
racini Nuotano a schiere in pi fretta che ponno. Gozz. Rim. (Bibl.

Enc.It. 7. 246) Chi non salmone o tinca, Lasci l'acqua che ha


sognata.
Giamp. Maff: Vit. S. Malac. cap. 25. Allora Malachia:
fa pur tu nel nome di Dio gettare le reti ; il che si esegui. Ed al
compagnie di bestie da salma, cio da soma. (N)
prima
tratta
ne vennero dodici salmoni, alla seconda altrettanti.(N)
Salvia, Sal-mi-a. N. pr. m. Lau. Salmias. (Dall'ebr. scialom pace
e jah signore : Pace del signore.) (B)
SAmoreo, Sal-m-ne-o, Salmone. N.pr. m. Lat. Salmoneus. (Dal
ria, Ch' era tre miglia gi presso alle mura. Buon. Fier. 4. 4. n .
Poste, muli, convoi, salmerie , ec. E' Salvin. Annot. iri . Salmerie ,

SAlmico. (Geog) Sal-mi-co. Fiume della Russia Europea. (G)


Salmioesso.* (Geog) Sal-mi-des-so. Lat. Salmydessus. Antica citt della
Tracia. (Mit)
SAL mi siA. Posto avverbialmente,

l' cbr. salah sprczzare, e minhha sacrificio: Che sprezza i sacrifici,

che sdegna di sacrificare a Dio)- Figlio di Eolo, fratello di Si

sifo, conquistatore dell'Elide, che voledi passare per un dio.(B)(Mit)


quasi Salvo

mi sia. Parole di buono

augurio, che si dicono nel ragionare di qualche mala avventura.


Alleg. io. Come sono , sal mi sia , i poeti , i quali per loro boria
ne portano il cordone alla berretta dal di delle feste. Buon. Tanc.
1. 1. Basta che , se di questa tu hai fame , Tu ti morrai digiuno ,
sal mi sia. E Salvin. Annot. ivi. Sal mi sia , quasi salvo mi sia;
lat. absit invidia verbo , o cosa simile. (N)

Satosi. (Marin.) Sal-m6-ni. Sm. pl. Mlasse di ferro o di piombo che


servono a fare la zavorra. (In franc. saumon.) (S)

SAutosne, Sal-m-ni-de. Addpr.com. DiSalmoneo. Lat. Salmonis (Mit)


SALmunsren. - (Geog) Sal-mn-ster. Citt dell'Assia elettorale. (G)
Satusri.(Geo) salmnti. Ant. cit. dell'Asia nella Caramania (Mit)
Sanrraro (Chim) Sal-ni-tr-to. Add. m. Di Salnitro, Che ha del
salnitro. (A)

Salista , Sal-mi-sta. [Add. e sm.) Componitor di salmi; I altrimenti Satsrrno. (him. e Min.) Sal-ni-tro. Sm. comp. Sal neutro composto
da
un aido
particolare,anche
che si da'
chiama
acidoNitrato
nitroso,
Salmografo e Salterista.1 Lat. psalmista. Gr.txrms, xAuoyppos.
un alcali
fisso.Chiamasi
Chimici
di combinato
potassa. conil
Dhod. Prol.Salm. I salmisti parlano o fanno parlare la chiesa di Dio.(N)
primo e principale ingrediente nella fabbrica della polvere da guerra.
E per eccellenza il Salmista s'intende del profeta David.
V'ha poi il Salnitro naturale, il quale si trova nelle cantine, nelle
Pass. 35. E l Salmista dice : ec. Dant. Purg. o. 65. L precedeva
al benedetto vaso, Trescando alzato , l'umile Salmista. Com.Par. n.
Il Salmista : Beati coloro che abitano nella casa tua, Signore.

stalle, su' letamai, ne' carnai ec. e v'ha l'artificiale , il quale si


produce con artifizii che accelerano la putrfione e la decompo

* Recitator di salmi, e propriamente Ecclesiastico tenuto a recitar

sizione intera delle materie animali e vegetabili, dalla quale si forma


il salnitro. V ha il Salnitro che chiamasi greggio o brutto , ed

l'ufizio con altri. Fortig. Rim. Sar figliuolo di qualche villano , O

quello che trovasi unito alle materie putrefatte o decomposte nelle


di qualche ricchissimo salmista. (A)
l'os dicesi anche il Volume de' salmi , pi comunem. Saltero. quali si formato, ed il Salnitro purificato o raffinato, ed quello
che separato dalle parti che gli sono eterogene Dicesi anche ] Ni
Lat. psalterium , volumen psalmorum. Gr. a.Arpiov.
tro. Lat. nitrun.Gr. vrpov , ivrpov. M. Aldobr. PN28. Quelle che
- Saccente , e , come oggi pi comunem. si dice, parlando di don
sono dolci , sono di molte maniere , siccome sono acque che hanno
na , 1 Salamistra, [ di cui sembra accorc.] Lab. 175. Quando folle
natura
digalla
solfo muschiata
cc., e altre
hanno, natura
mente il collo sotto lo 'ncomportabile giogo di colei sottomettesti ,
Prendete
ec.che
, allume
salnitrodi,salnitro.
e scorzaEdialtrove:
mele
alla quale una gran salmista pare essere. Dittam.2.25. E fu nel cer
chio della Luna vista La pianeta di Venus tanto chiara, Ch'io ma granate. Bern. Orl. 2. 17. 5. Chi creder che ognun le sue miniere
Abbia
dell'oroileghiaccio
degli altri
metallicol
Fino
salnitro? Sagg.nat.esp.
vidi segnare il pi salmista.
73. Asperso
dell'uno
salealarmoniaco,
e l'altro ccn
Saluo. (Eccl.) (Sm. V. G.] Canzone sacra, di origine ebraica, che
ugual quantit di salnitro.
accompagnavasi con uno strumento di corda; pare che il re Davide satirza
(Geog) Sal-nit-za. Fiume della Russia europea, (G)
abbia introdotto il primo nel sacro culto della sua nazione il canto
r. m. Lat. Salo. (Dall' ebr. sela esaltazione) (B)
de' salmi ; ed aturibuito a S. Ignazio martire, che visse sotto Tra SAto, * Salu.
jano, il modo tenuto poi da' Cristiani di cantarli alternativamente.] a * (Geog) Xaion. Lat. Salo. Antico fiume della Spagna Tarra
gonese. Distretto della Russia europea nella Finlandia. (Mit)
Lat. psalmus. Gr. aAuds. (Il gr. psalmos vien da psallo io canto :
e forse psallo dall' ebr. pe modo, misura , e tsahal alzar la voce : s. - (Geog) citt del Regno Lombardo-Veneto. (G)
quindi psallo dir io alzo la voce con misura, o sia con metro. Nella Sauovaa. (Marin.) Sa-lo-m-re. N. ass.V.9pagn. Dare la voce. (Salo
-

stessa lingua zemir, in gall. salm salmo) Dant. Purg. 2. 48. Con

mar presso gli Spagnuoli cantare, come fanno

i marinai, nell'atto

della manovra. In ebr. tsahal alzar la voce , mandar fuori la voce


lieta , e jam mare) (S)
profeti
e
per
salmi.
Pass.
23.
Onde
santo
Agostino,
spoguendo
il
sal
mo, dice : ec. Vit. SS. Pad. 1. 1o. Con molte lagrime cante sal SALomno. (Geog) Sa-ln-bo, Solombo. Gruppo d'isole nel mar della

quanto di quel salmo poi scritto. E Par.24. 36. Per Mois, per
mi e fece orazione , secondo l'uso della cristiana religione. E 66.

Sonda. (G)

Salome, Sal-me. N. pr. f. Lat. Salome. (Dall' ebr. scialon pace ,


Orava spesso , e cantava salmi per confortarsi.
perfezione, ovvero pacifico : Pacifica o perfetta.) - Principessa della
2 Diconsi Salmi vespertini, Quelli che si cantano nel vespro ;

e questi diconsi Dominicali se si cantano ne vesperi della Domeni stirpe di Erode, moglie del re Aristobulo (B) (O)
ca; Festivi, se per le feste de'santi; Feriali , che si cantano con SALomi,Sa-l-ni, stNpr, Salomi, Saloumth.(V.Salome)(B)
Vocab, VI.

3o

SALSAMIENTO
salomone, * Sa-lo-m-ne,Salamone. AV- Pr . Lat. Salomon. (Dal SALPINATi. * (Geog) Sal-pi-n-ti. Ant. popoli d'Italia. (Mit)
l'ebr. scialom pacifico. Nella stessa lingua scialmonim retributiones) SALPincei. * (Zool.) Sal-pin-c-i. Sm. V. G. Lat. salpincea. (V. Salpa.)
- figlio di David e di Bersabea, terzo re de' Giudei, detto per Famiglia di molluschi eterobranchi, proposta dai Blainville, i cui
eccellenza
il sapiente,
e riguardato
Orientali
il pi d'Un.
gran tipo e il genere Salpa. (Aq)
de e magnifico
e glorioso
di tutti i dagli
monarchi
della come
terra-Re
SALenoa. * (Bot) Salpin-ga. Sf V. G. Lat. salpinx. (Da salpina
SALOMONE

salpingos tromba.) Genere di piante della famiglia delle melastome

gheria nel secolo xi. - Nonne di tre Duchi o Re della Bretagna


ica. (B) (O

le quali si distinguono pel loro calice formato a guisa di tromba.(Aq)

---

o di persona, Salomone dicesi per Sapientissi


mo, e per ischerzo , Satccentone. Bemb. Lett. (A)

AI

arre o?

,l

SALPinGE.* (Mit) Sal-pin-ge. Soprannome sotto il quale Minerva ava i

Argo un tempio rizzatole da Egelao, inventore della tromba. ( Dal

- -

a -- (dcog) Isole di Salomone, dette anche Isole degli Arsacidi o gr. salpinx tromba.) (Mit)
della Nuova Georgia. Arcipelago del Grande Oceumoequinoziale SaLPinoenFRAssi.* (Med.) Sal-pin-gen-frs-si. Sf V. G. Lat.

salpingem

phraxis. (Da salpinx tromba, ed in anat. tromba eustachiana, e phru


Fiume di Salomone. Fiume degli Stati Uniti. (G)
stesso che Salpingostenia, V. (Aq)
Saona. * (Geog) Salna. Lat. Salona. Amt, ci della Dalmazia.(G) so io chiudo.)
2
-*
(Mus.) Antica tromba greca, detta anche Tromba argiva, che
SaLospi. (Geog) Sa-ln-di. Fiume dell' Indostan inglese. (G)
stose, salone Sm.1 accr. di Sala. Sala grande; t e pil partico avea la firma d'un tubo conico , lungo circa due piedi, con un
larmente quella che occupa due piani nella sua altezza.Malm.678, padiglione che tramanda il suono. (L)
SALPinGoFAainGeo. * (Anat.) Sal-pin-go-fa-rin-g-o. Add. e sm. comp.
Il Re, fatta
con Lat.
lei laSalo,
dipartenza,
salon delCitt
consiglio
se ne torna
SALone.
(Gcog)
Salona,AlSalonum
di Francia,
nel
V. G. Lat. salpingopharingeus. ( Da salpinx, salpingos tromba , e
dp. delle Bocche del Rodano. - Fiume di Francia. Citt della pharinx faringe.) Nome dato da qualche anatomico ad una parte
-

del muscolo costrittore superiore della faringe; cos detta per h


situata alla estremit della parte ossea della tromba di Eustachio.

d il nome ad un golfo

Grecia nella Livadia , ant.

o baia formata dal golfo di Lpunto. (

Antica citt della Bitinia. (Mit)


Saloniccnes, Salo-nic-chse. Add. pr. com. Di Salonicco. (B)
Saloniccnl. '(Ar. Mcs) Sa-lo-nicchi. Sm. Specie di veste cos detta
perch veniva da Salonicco. Salvin Annot F. B. 4. introd.
gnano, della citt di Navarra.Cos Salonicchi, veste di Tessalonica.( )
Salonicco (Geog)Sa-lc-nicco, Salonichi, Salonicchc-Citt e Sangiaca
to della Turchia europea nella Romelia; ant-Terma e Tessalonica.(G)
Salonna, Sa-lo-ni-na. N. pr.f. Lat.Salonina. - Publia Licinia Giu
lia Cornelia Imperatrice romana, prima moglie di Gallieno. (Mit)
storino, - Saloni-no. N. pr. m. Lat. Saloninus. (Pertinente a Sa
lonio) Nome di due figliuoli di Gallieno e Salonina. (Mit)
Saiono, Sal-ni-o. N. pr.. m. Lat. Salonius. (In celt sailean brac
cio di mare, salann sale. In ebr. sallon spina) - Amico di Catone
il censore, che in vecchezza spos la figlia di Censorio. (Mit)
SaLop. * (Gcog) Contea d'Inghilterra. (G)
Satopicio - (Zool.) Sa-lo-pi-go. Sm. V. G. Lat., salopygium (Da
salao io scuoto, e pygenatica.) Uccello che ha l'abitudine di scuo

(A. O.) (O)

SALPinoom AnTeLLAno. * (Anat.) Sal-pin-go-mar-tel-li--no. Adat. e sm.


comp. Nome dato da qualche anatomico al muscolo interno del mar
tello. Lat. salpingomalleus. (Dal gr. salpinx, salpingos canna, e
dall' it. martello.) (Aq)

SALricosTarilino. (Anat.) Salpin-go-sta-fi-li-no. Add. e sm. comp. p.


G. Lat. salpingostaphylinus. (Da salpinar, salpingos canna, e' sta
ugola.) Muscolo dell'ugola, che serve ad alzarla ed a ritirar
. (Aq)

dato da alcuni al muscolo peristafilino. (A. O


SALPncosTenia. * (Med.) Sal-pin-go-ste-ni-a. Sf comp. V. G. Lat. sal
pingostenia. (Da salpinx tuba , e stemia angustia.) Stringimento od
Ostruzione della tuba eustachiana. , Salpingenfrassi, sin. (Aq)
SALPRUNELLA. (Chim.) Sal-pri-nl-la. (Sf comp.i che scrivesi anche Sal
prunella. Sorta di sale artificiato; [altrimenti detto Cristallo minerale,
e da' moderni chimici Nitrato di potassa fuso , e pi modernamente
Deutonitrato di potassio. Red.lett. .445. Sena di Levante dramme ij.,
tere continuamente la parte posteriore del suo corpo, e far tremo salprunella dramme j., noce moscada polverizzata ec. E Cons. 2. 6.
lare la coda. Pi italianamente Coditremola , Cutretta, Cutrettola,
Scina di Levante dr. iij. e mez. , sal prnnella dr. j. e mez., cc.
SALPuca. (Zool.) Sal-p-ga. Sf. V. L. Sorte di formica velenosa,
Codizinzola, V. (O) (N)
menzionata da Lucrezio. Lat. salpuga. (Detta anche solipuga dal lat.
SAL n. - (Geog) Solor. Fume di Spagna. (G).
2 -*

Salonruno, salottino. Sm. dim. di Salotto. Piccolo salotto. Lasc.

sol, solis sole, e pupugi io punsi ; poich , quando il sole pi

ardente, pi acremente punge. ) (O)


Cen. 3. nov. no. Poi dal frate furono menati per la sua camera in
una anticameretta, e d'indi d'uno scrittojo in un salottino, dove Salsa. [Sf] Condimento di pi maniere, che si fa alle vivande per
aggiugner loro sapore. [ ''ha ta Salsa bianca, la verde , la rcale,
il guardiano ec. (B)

SaLoro, Sa-lt-to. Sm.1 Piccola sala , o Antisalal Lasc. Pinz. .


6. Taccomoder alla parte di l, che v' un salotto onorevole con
tutte l'appartenenze. Vit. Benv. Cell. 56. Mi passeggiavo per un
-

salotto. Mialm. . n 1. Poi dal salotto in camera trapassa.

2 . Detuo anche di Ogni altra stanza dove si mangi o si stia a far

la dolce , l' acetosa, l'agrodolce ec; altrimenti Savore. Lat. oxypo


rum. Gr. dropor. ( In celt. irland. sabhsa, in gall. sabhas, in isp.
salsa , in franc. ed in ingl. sauce. Il Bullet ha nello stesso senso il
basco salsa che potrebbe esser venuto dallo spagnuolo , ed il brett.
sausa ed il gall. saw che non ho potuto rinvenire in altri dizionarii.
Ei sembra che il celt. sabhsa, mintato il b in v od in l, abbia for

checchessia, fuori che a dormire. Bisc. Malm. (A)

SapA. - (Zooi.5 Sf: V. G. Lat. salpa. (Da salpinx tromba) Genere


di molluschi stabilito da Blainville, che comprende esseri col corpo

oblungo, cilindrico, tronco alle due estremit, una delle quali

nito il lat. barb. sausa, lo spagn. salsa, il franc. sauce, l'ital. salsa,
ed il napol. sauza. In illir. oslacsica mostarda. In pers.cd in ar. efar
condimento di cibi. Altri da sale.) Bocc. nov. 2. 2o. Di cui, tutto

1. rmiata da un labbro mobile e l'altra pi o meno tubiforme.

pr mendovi, non si farebbe uno scodellin di salsa. E nov. 72. 3. De

Hanno questi esseri la propriet di assorbire la luce e di emetterla


nell'oscurit, cosicch producono nel mare come zone o nastri di
fuoco. La salpa maxima la pi notevole, ed abita il Mediter
raneo e l'Atlantico. (Aq)
2 Pesce ignobile di mare , di colore tendente al pavonazzo , con
alcune righette gialle pi vivaci di quelle dell'Orata, a cui nel re 2

sinava la mattina con lui Binguccio dal Poggio e Nuto Buglietti, sic
ch egli voleva far della salsa. E num. 5. Voi non pesterete mai pi
salsa in suo mortajo. Alleg. rim. 28. Un altro accoccolato in stilla
panca Sofiliarsi il naso un tratto nelle mani , Mentrech fa la salsa
o verde o bianca.

suo e molto inferiore. Costituisce oggi un genere nell'ordine degli

Pena o Tormento. Lat. cruciatus. Gr. cxym 8v. (In ar. zelazil
adversa, gravia mala; scesars adversitates. In pers. suz perturbatus

acantopterigi Lat. sparus , salpa Lin. -Ar. l'ur. 6. 36. Muli, salpe,

animo. Iu celt. gall. sas turbamento, calamit, estremit, difficnlt.

salmoni e coracini Nuotano a schiere ec. Salvin. Opp. Pesc. 3.32o.


Si noti che in ungher. szalassag vale altezza, eminenza.) Damt. 1f
8.5. Ma chi ( qui va letto che) ti mena a si pungenti salse ? But.
Dilettansi le salpe sommamente D'alghe bagnate , e con quell' esca
ivi : A s pungenti salse , cio per qual colpa se' condannato a si
prendonsi. (A) (N)
fatta pena? (Salsa non metafora, come opinarono gli Accade
SAPA. * (Gcg) citt dell'Indostan. (G)
mici. Salse chiamavasi una via fuori della citt di Bologna , nella
Salpane. (Marin.) Sal-p-re. [N. ass.) Levar l'ancora dal mare e ti
rarla nella nave per mettersi alla vela. ] - , Sai pare, sun. Lat. tol
quale si cacciavano i cadaveri de' suicidi e di altri malfattori. Vedi
Benvenuto da Imola.) (M)
lere anchoram, solvere anchoram, solvere. Gr. dvpav apsuv. ( Dal
- * Prov.
non vuol salsa=Quando la volont brama una
3
l' ar. saleb ad se pertralhere. In ingl. to sail far vela , ed up talvolta
indica il compimento dell'azione, e talvolta interjez. con cui si
cosa , non vi bisogna stimolo che l'infiammi. Serd. Prov. (A)
d coraggio. Sail up fa vela , su. Altri forse da salos alto mare, e 4 * Essere pi la salsa che la lampreda = Essere pi l'accessorio
da parotho io caccio : Caccio in alto mare. In franc. serper, in isp.
che il principale. V. Lampreda, $. 2 (A)
zarpar vaglion anche salpare.) Serd. Stor. Ind. 7. 273. Mentrech 5 (Farm.) Salsapariglia. Del Pap. Cons. Si tenga in infusione una
essi salpavano, e si discostavano dal lito. E 14.58o. Con gran con
mezza oncia di salsa ottima, ridotta in piccoli pezzi e acciaccata.(A)
Red. nel Diz. di A. Pasta. La bevanda del desinare , e della cena
fusione salpavano, e si discostavano da terra.
2 - * Att. g
l'ancora, vale lo stesso. V. Salpato. (N
sia una gentil bollitura di salsapariglia, non gi di quella , che ha
SALPATo , Sal-p-to. Add. m. da Salpare. Serd. Stor. Ind. 9.338. Riso
servito per far la bollitura dei siroppi , ma sia salsa nuova e non
luto d' andare a assalire i nimici in quelle strette, salpate le ancore,
mai adoperata.(N)
SALsA. (Geog.) Fume del Brasile. (G)
s' invi a quella volta.
* (Mit. Maom.) Sal-sa-bil. Fume del Paradiso de' Musulma
SAlpi. (Geog) Lago del Regno di Napoli nella Capitanata, presso s
-

le ruine d'un' antica citt del suo nome. (G)

ni. (Mit)

SALPianto. * (Bot) Salpi-an-to. Sm. V. G. Lat. salpiantus. ( Da sal SALsAIL.(Mlit.Maom.)Sal-sa-il. L'Angelo che governa ilquarto cielo.(Mit)
pinz canna, e anthos fiore. ) Genere di piante della triandria mo SALsAMEnrAnio , * Sal-sa-men-t ri-o. Add. m. V. L. e dell'uso. Chi
moginia , famiglia delle nittaginee ; cos denominate dall' inviluppo
vende salame, cacio e simili; pi comunem. Pizzicagnolo. Lat. sal
esterno del loro fiore , o calice , fatto a foggia di canna, ossia tu
samentarius. (A) (O)
buloso, che involge il frutto dopo la maturazione. Questo genere cor SALsAMENTo , Sal-sa-mn-to. Sm.] V. A. Spezie di salsa. Cr. 6. 3.3.
risponde al Boldoa di Cavanilles e Lagasca. (Aq)
Ad aprire le vie del fegato e dell'orinare gli andamenti , facciasi
SALpicLossi DE.* (Bot.) Sal-pi-glssi-de. Sf. V. G. Lat. salpiglossis. (Da
salsamento con vino e con sugo d' erbe diuretiche, e diasi al pa
sapia canna , e glossa lingua.) Genere di piante del Per, della
ziente. (Cos ne' testi a penna.) Bocc. Com. Dant. Inf. 5. E cosi
duduu mia angiospernia , famiglia delle bignoniacee , distante da
com' essi non furono contenti solamente alle delicate vivande, n a sa
un fiore il cui stilo ha la forma d'una linguetta tubolata. (Aq)
vorosi viui, ie czaudio a' salsanuelati spesso eccitanti il pigro e ad

SALSAPAR IGLIA
odoriferi , vuole la divina giustizia ch'essi siano dal corrotto e fetido

31
la, tomacina. Gr. Axs. (V. Salciccia.) Bocc. concl. 4. Dir tutto di
foro e caviglia e mortajo e pestello e salsiccia. Pataff& Salse di quin

distinto da salsa , valga in generale Salsume o Salume.) (P) Cr.

di il sorcio alla salsiccia. Franc. Sacch. nov. 258. Delle busecchie

dormentato appetito, ma gli vollono dalle indiane spezie e dalle salse


puzzo della terra offesi.( Qui pare che salsamento, essendo messo

SALSO LA

g. 99.7. Tutte queste cose faccia il guardiano ec. da odore fiatoso

avea fatte salsiccie d'asino. Lib. son. 72. Salsiccia poi, che parea

e da tutti salsamenti rimosso. (N)

di verzino, Sottil, ben trita , netta e cotta a punto.

2 Fig.) Far salsiccia di checchessia, si dice del Ridurlo in mi


SalsaPanicLIA.* (Bot.) Sal-sa-pa-ri-glia. Sf comp. Specie di pianta della
dioecia esandria e del genere Smilax, il quale ha per caratteri: sessi nutissimi pezzi. Lat. mimutim concidere. Gr. vorraev. Bern. Or.
1. 3. 28. Ne voglion far salsiccia e notomia. Buon. Tanc. 5. 5. N'are'
separati sopra due individui differenti; i fiori maschi muniti di un
calice a campana, colorato, diviso assai profondamente in 6 segmenti voluto al certo far salsiccia. E Salvin. Annot. ivi: Salsiccia, dal lat.
e contenente 6 stami, privi di corolla; fiori femminei dotati salsa isicia. Far salsiccia, Tagliare a pezzi. (N)
di calice con simile caduco , che circonda un germe ovale, a cui
3 - Legarsi le vigne colle salsicce in alcun luogo, si dice del
Vivervisi con gran dovizia, e in ampia fortuna. Bocc. nov.73. 4. In
sovrastano tre piccoli stili, con li stimmi bislunghi e ripiegati; bacca
una contrada, che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vi
rotonda disperma. Le sue radici sono molto adoperate in medie
gne colle salsicce. Cecch. Corr. . 2. Andate l, le vigne ci si legano
na, come rimedi sudoriferi ed antivenerei.- , Sarsaparilla , Zar
Colle salsicce. Varch. Suoc. 4. 5. Questa sarebbe troppo gran ventura,
saparilla, sin. (Sarza e parilla son due voci indiane che significano
e in questi paesi non si truvano le vigne legate colle salsicce.
rovo e piccola vite ; poich la salsapariglia ha somiglianza con que
ste due piante. Lemery.) Salvin. Annot. F. B. . 2. 2. Legno pe' mal 2 (Milit.) Tasca tunga e stretta di tela o di cuoio, la quale si
piena di polvere ne' luoghi che si vogliono abbruciare. Davil.
franciosati, per la sua virt chiamato santo, a cui nel principio d'un
ece avanzare tacitamente due capitani con alcuni fanti, e scendere
libro della sifilide fa una apostrofe degnissima il Fracastoro, il quale
nascosamente nella fossa, nella quale gettate molte salsiccie nelle can
poi non dice nulla della sara parilla , come la chiamano li Spa
, e ne' luoghi concavi delle casematte , vi diedero il fuoco
gnuoli, virtuosissimo, e specifico medicamento, cio vimine ingrati noniere
Ed altrove : Sono le salsiccie sacchetti lunghi di cuojo, i quali ri
colato; non essendo allora per anco trovato; che se fosse stato cono
empiti di polvere, ed accesi a tempo determinato, fanno somigliante
sciuto da lui , ne avrebbe fatte le lodi maravigliose. (O) (N)
effetto, bench molto pi debole , del petardo e della mina.(A)(Gr)
- La Salsapariglia comune o delle officine , una variet della det
Chiamansi pure militarmente con questo nome di Slsicce
ta specie: pianta che ha le radici lunghe, striate, farinose, alquanto
rosse; gli steli angolati , pungiglionati; le foglie cuoriformi alla le Fascine che s' adoperano per le fortificazioni. Bentiv. Con nome
di vil somiglianza le fascine venivano chiamate salsiccie. (Gr)
base, ovate, ottuse, muer nate, molto grandi, a tre nervi; i fiori
3 Dicesi Salsiccia della Mina. V. Mina, S. 5, 6. (Gr)
piccoli, a grappoli ascellari. Fiorisce dal Luglio all'Agosto; in
digena nella Virginia, ed sempre verde. Lat. smilax salsaparilla Salsicciaio.(Ar.Mes)Sal-sic-ci-jo. Add.e sm.Qurgli che fa le salsicce
aj, sin. Firenz. Rin. burl.3.3o6. assi buona salsiccia d'ogni
Lin. Ricett. Fior. 6o. La salsapariglia una radice di una pianta SalcicciDicon
l'istorie, che d'un bel torello Dedalo salsicciajo gi fece
due o tre braccia incirca, u carne:
portata dall'Indie occidentali, l
farla E a monna Pasife di a mangiarne. (Qui detto per similit.(A)(B)
come la gramigna , o la smilace aspra. Red. lett. 2.
guale e
to in conside Salsiccione. (Ar. Mes.) Sal-sic-ci-ne. Sm. accr. di Salsiccia. Salsic
o2. Lodo l'uso della salsapariglia. E' appresso :
razione, se in quella pollastra , con la quale si dee far bollire la cia grossa; ed anche particolare 1 Spezie di salsiccia, o di Sala
me in quest'ultimo signif dicesi pi comunemente Salsicciotto -,
salsapariglia, fosse bene il mettervi nel suo ventre o dell'orzo cotto
Salciccione, sin. Franc. Sacch. nov. 1 2. Avendo il detto compc
o del riso cotto. Alleg. rim. 8. Salsapariglia e cina, Olegno santo

poco Giova a chi non si sta 'n camera al fuoco. (B)


3 - * Dicesi Salsapariglia di Portogallo , Una delle variet di Sal
sapariglia che si conoscono in commercio: la pi cara e pregiata
e ci viene dagli stabilimenti Portoghesi di Sara e di Murunhan i
piccolifustelli formati di radici intrecciate, grosse quanto la penna
da scrivere, pieghevoli, scanalate nella loro lunghezza , di sottile

rato una filza di salsiccioni per metterne su ogni tagliere uno lesso.

Bern. rim. . . . E fansi le salsicce, Cervellate, ventresche e sal

siccioni. E . 7. Quando io ti veggio in sen que'due fiasconi, Oh mi


viene una sete tanto grande, Che par ch'abbia mangiato salsiccioni.
Buon. Fer. 3. . . . Rinfrescati, o polmone, e succia questo, A cui
strada il sentiero il salsiccione. E Salvin. Annot. ivi: Il salsiccione,

cio il salsicciotto, che d buon bere, cui viam fucit isicium. (N)
rossastra e di color bruno nerastro all'esterno, e sembra bianca e fa 2 (Milit) Fastellone di rami verdi , diritti e di varia lunghezza,
rinosa nell'interno quando la si taglia longitudinalmente ; manca di che si usa per rivestire opere di fortificazione. (In isp. hacecito fa
scetto, haz fascio.) Tensin. Si servir di salsiccioni, che sono una
odore , ma il suo sapore alquanto amaro. (O)

corteccia, e spoglie per solito di pedale e di radichette capellute;

4 La Salsapariglia di Honduras, la Rossa, la Grigia o Falsa, la

quantit di fascine in pi parti benissimo legate. Benti. Per formar

quantit di quelle
Germanica officinale , sono attre variet di salsapariglia o altre spe questo dicco mettevasi in opera una
con vocabolo ancora
cie di Smilax, o di piante affini e con essa confuse, usate in medi salsiccie, che fatte maggiori assai delle
pi vile si chiamavano salsiccioni. (A) (Gr)
cina, e pi o meno pregiate. (O) (N)
Salsapanucina. * (Chim.) Sal-sa-pa-ri-gli-na. Sf. Lo stesso che Parigli SAtsicciotto. (Ar. Mes.) Sal-sic-cit-to. [Sm] Spezie di salame [ pi
grosso della salsiccia; altrimenti Salsiccione. Lasc. Sibill. 2.5. Fa
na , V. (O) (N) .
lesse le starne o i capponi con un pezzo di carnesecca di coscia,
sasanto, * Sals-ri-o. Add. e sm. V. L. Operjo delle saline; ovve erem
un salsicciotto fresco. Buon. Fier. 4 5. 3. Capito al pizzicagnol,
ro Mercante di carni salate. Lat. salsarius. (Mit)

salse. (St. Nat) Sf pl. Specie di piccoli vulcani, i quali non vomi
tano e non fango o fanghiglia e gas idrogeno. (Dall'ar. saelsal fango

semplice o mescolato ad arena)(Boss)


SALsepine, Sal-s-di-ne. [Sf ast. di Salso.] Salsezza. (V. Salsezza.)
Lat. salsedo. Gr. Auvpls. Lib. cur. malatt. Per temperare la salse
dine del sangue. Volg. Mes. Il siero lava e mondifica per la sua ni
trosit e salsedine. Gal. Sist. 415. Acqua della medesima sorte, che

si era la prima , della medesima salsedine, della medesima densit.

chieggo un pezzo Di salsicciotto, ed ei me 'l taglia a sghembo


Mes.) Sal-sic-ciu-lo. Sn.) Pezzo di salsiccia, che
si dice anche Rocchio. Lat. botulus, botellus. Gr. xvrpov. Franc.

SALsicciUoLo.

Sacch. nov.

2. Signori, io mi viscuso, che v'aveva a dar salsic

ciuoli , che erano su una finestra a frcdiare ; non ve gli ho trovati.

Burch. . 87. Di l dal confitemini, Dove il Danese finse d'esser


sordo, Duo salsicciuoli accompagnano un tordo. Bern. Or. 2o E con una vitalba cinta stretta Arrandellarsi, come un salsicciuolo

2 -* Acqua salsa. Salvin. Inn. Om. 6o9. E co' flutti Purpurci sbattuto Satsunaccise, Sal-si-lg-gi-ne.Sf. Lo stesso che Salsuggine, V.
Ist. Plin. lib. 8. Berg. (Min)
si commosse Il mare , e la salsedine repente Fermossi. (Pe) E Opp.

Landin.

Pesc. 3. 92. Finch della salsedin madre in braccio Girandosi si Satsuporere. (Mit) Sal-si-po ten-te. Soprannome di Nettuno, perch
sbattono. (N)

potente sul mare. Lat. salsipotens. (Mit)

(Bibl. Enc. It. 2. 79) I marmi . . . essendo saligni . . . sempre sono

E se a questo congiunto lo ambiguo, il motto diventa

3 E detto di quella de'marmi, muri e simili. Vasar. Vit. Giott. sasssivo, sal-sis-si-mo. Add m. sup. di Salso. Castigl. Cortigo9
salsissimo.

(Qui figuratam) (V)


umidi e gettano una certa salsedine, siccome i mattoni di Pisa fanno
so Sm. salez
, Salsedine. Lat. salsilago, salsugo. Red. nel Diz.
per lo pi. (N)
di A. Pasta. Con questo medicamento si dolcificano i salsi soverchi
Stserre.' (Geog) Sal-st-te. Prov. dell'Indostan Portoghese.-Isola
del mar di Oman. (G)

del corpo, ed il sangue torna al suo stato. (N. S) (N)

Sansetro , Sal-st-to. Add m.dim. di Salso. Alquanto salso. Vallisn.(A) a -. Per metaf: Concetto arguto , Facezia.Pros. Fior. P . vol.3. Or.
5. pag. 63. Le sue improvvise risposte, come se venissero dal mar
Sa sezza , Sal-sz-za. Sf] ast. di Salso. Qualit di ci ch' salso; al
delia sapienza, porgevano il salso altrui, senza punto amareggiare
trimenti Salsedine, Salsuggine.1 Lat. salsitudo, salsedo. Gr. Auvps.
il gusto o l'udito. (N. S.)
Zibald. Andr. 13. l sentimenti dell'assaggiamento della lingua son que

SALso. Add. m. Di qualit e sapor di sale Lat. salsus. Gr. uvpd.


Bocc. nov. 4. . Una povera femminetta per ventura suo stovigli
colla rena e coll'acqua salsa lavava e facca belli Com. Purg. 2.
ove Tevero entra in mare, e fassi salso. Pallad. Anche dee guar
darsi da ogni acqua salsa, o in che regna alcuna ventosita Petr, son.
53. Dirol come persona a cui ne calse, E che 'l notai l sopra l'acque
salse.
de si dir propriamente, parlando dell'acqua marina, del sudore ec. 2 - [Per similit. Acqua salsa dicesi Il mare. Franc. Sacch. rim. 4.
Il tuo poder, che fu gi in acqua salsa , Perdesti per voler signo
Salsezza; pariando del sangue, del siero ec. Salsedine. Saluggine

sti in otto spezie, cio dolcezza, amaritudine, salsezza , ec. Pallad.

Ottobr. 4. Infra quello tempo dicono che perdono la sua salsezza.


Salsezza diff. da Salsedine e Salsuggine. Quantunque ambedue le
prime voci sien derivate da Salso, pure non pajono avere lo stesso
valore. Salsezza non esprime, in via nominale, che la semplice qua
lit del sapor salso inerente a qualche soggetto. Salsedine poi si ri
ferisce alla materia, per indicare ch' intrisa di elementi salini. On

e Essere al soprastante.
poi vale qasi lo stesso che Salsedine, ma si prende per lo pi sotto 3 reggiant
per metaf: Arguto, Frizzante, 1 Mordace. Buon. Fiera. 5.4
nozione peggiorativa, e non potrebbe mai sostituirsi a Salsezza. Sal

suggine i' astratto di Salsugginoso, Salsezza di Salso; ond' che Contro a quel che fu dianzi Con lingua troppo salsa proferito
4 (Med.) Agg. ad ogni cosa che nel corpo umano abbia sali. Volg.
pure vale per gli addiettivi la differenza notata pe' sostantivi.
Mes. La confezione d'amec vale ad ogni passione, fatta da collera
salsiccia. (Ar. Mes) Sal-sic-cia. Sfl Carne minutissimamente battuta,
e da flemma salsa, come si lo fuoco salvatico. (N)
e messa con sale e altri ingredienti nelle budella del porco,[I e divisa

i rocchi; in alcuni luoghi d'Italia detta alla lat. Lucanica.-Sal


ciccia, sin..] Lat. lucanica, isicium, insicium, suill'um farcimen, tomacu

Salso. * (Geog) Fiume di Sicilia, antic. Imcra. - Noe di due fumi

di Persia. -- di uno Stretto delle Piccole Antille. (G)


SalsoLA. (Bot.) Sl-so-la. Sf Genere di piante della pentandia di

SALTARE

32

SALSUGGINE
inia, famiglia delle chenopodee che rinchiude quantit di specie,

salsola. (Ao)
Sasvcar, Sal-sg-gine. Sf ast. di Salso Salezza., Salsugine,
Salsilaggine ,sin. (V. Salszza.) Lat. salsugo, salslago. Gr. Apis.
Cr. . . 3. Ma se pur di necessit che s'usi la rena del mare,
sar di grande utilit che prima si tuffi in acqua dolce, acciocchi si
purghi, lasciando la sua salsuggine. E 2. 7.2. Ci che in tal terra
si pu mettere, si converte in arsura, ed in salsuggine, e secchezza.
estre

- Per simil. Digressione . . Il lasciar di mezzo. Lat. digressms, inte


missus. Salv. Inf. sec. 35. Eccovi che proprie sono dell'eroico, e ce.

del commercio. Lat.

lebrate da Aristotile , quelle tante e fila e tele e favole e

varianze

e saltamenti, di che ed egli si vanta e compiacesi, e da voi si


sima l'Ariosto. E quanto ai saltamenti appartiene ec. (N. s.)
SALTAMinoosso. (Ar. Mes.) Sal-ta-min-dsso [Sm.comp.] Voce fatta in

ischerzo, per significare un Vestimento misero e scarso

per ogni

Volg. Mes. Il brodo di gallo vecchio, per la nitrosit e salsuggine

verso, che quasi sparisca di dosso alla persona per non potersi fa
cilmente accomodare ] Franc. Sacch. nov. 92. La cappa da baroni

sma , si caldo molto.

si converti in un mantellino, che parea un saltamindosso.

SALsuconoso, Sal-sug-gi-n-so. Add. m. Che ha salsuggine: altrimenti SALranszcci A. (Zool.) Sal-tan sc-cia. S f] Uccelletto di quelli che vi
Salino , Salmastro, ) Salso. , Salsuginoso, sin Lat salsilagineus.Gr.
vono di baccherozzoli ; appresso l'Aldrovando detto Stoparola dalle
davpds. Volg. Mes. Il brodo di gallo vecchio salsugginoso, come
stoppie , come da noi Saltanseccia dalle secce. Buon. ier. 4. 2. n. E
abbiamo detto. Red. nel Diz. di A. Pasta. Io le crcderei
cingallegre e saltansecce c frasche.

portune (le acque non minerali) per.... modificare ed addolcire le


particelle sulsugginose alcaline acide de fluidi. Diod. Job. 39.
o. llo ordinato per abitazioni i luoghi salsugginosi. Cocch. Disc.
8.43. Essendo quel suolo naturalmente arido e salsugginoso, i dolci
e teneri e baggi han quivi bisogno di molte inaffiature con arte e con
spesa. (N)

Sasuon , Sal-s-gine. Sf V. e di Salsuggine. Pasta Diz. alla v.


Salsedine. (N)
SALsuonnoso , * Sal-su-gi-n-so. Addm. V. e di' Salugginoso. Red.Cons.
. a. Per non rendere il sangue e gli altri fluidi pi acri, pi mor
daci, e salsuginosi.E n. 77. I presuppongo per cosa verissima, che
la serosit del sangue del nobilissimo N. N sia una serosit salsu
ginosa , ec. (V)

SALsume. (Ar.Mes.) Sal-s-me. Sm.1 Tutui i camangiari che si conser


cano col sale , che pi comunemene diciamo Salunne. Lat. salsamen

tum. Gr ripxos. M. Aldobr. Primieramente sien guardati da tutti


i salsumi e agrumi, e principalmente dall'usar della femmina,
2 - Sapore salso, Salsedine, Salsezza. Lat.salsedo. Gr. xavp. Cr.

- Per metaf Persona volubile o leggieri ; te dicesi cosi nei gen.


m. come nel f1 Lat. levis, inconstans.Gr. 3gato, arras. Pataff:
7. Un saltanseccia se', donna bugiana. Lor. Med. canz. 65. . Una

certa saltanscccia , Fatta come la castagna. Buon. Fer. 3. . 5


Che boccuzza ha quell'altra saltanseccia !

SALrante, Sal-tn-te. Part. di Saltare. Che salta. Salvin. Annot. F.


B.349. Cavriole, dalle capre saltanti; donde un polso caprizzante,
ai3ov, fu detto da Galeno . . . quasi andante a salti. E Senot P.
185. (Fr. 1792.) Allora apparvemi uno saltante fuori della sepoltura,
e si provava di tenermi. Fir. Dial belt. donn. 4fa . Dove le fresche
e saltanti mammelle ec. s'alzino con una acerbezza cc. (A) (N)
- (Fisiol.) Punto saltante. Piccola macchia rossa in cima all'uovo.

Il punto della generazione del pulcino, che i Lombardi dicono i


gallamento. Lat. punctum saliens. Salvin. Opp. Pesc. 5. 4foo. in nota:
Il cuore principal parte dell'uomo, e da quel sanguiguo punto che si

vede nel torlo dell'uomo, chiamato punto satante, e originato il noto


lo spirito e la vita dell'animale. Magal. Leu. Quanti sieno (i gior
ni) che indugia a vedersi (nell'uovo) il punto saltante. (A) (N)

a... Gli si dia lardo, o carne di porco salata a sua volont, Saane, Saltare. Att. e n. ass. Levarsi con tutta la vita a terra,
lardo manger volentieri.
ricadendo

la quale per la fame e per lo salsume

Sar. (Geog) Fiume degli Stati Uniti d'America, (G)


Sara (Gcog) Citt della Repubblica di Buenos Ayrs. (G)
Sara. (St. Mod.) Add. e sm. Famiglio delt ufficio dell'onest , ohe

renze era il magistrato al quale erano sottoposte le meretrici.


(Dall'arsulaet dominio, potest, potenza. In ebr. scialat presede
re, scialli, chi ha potest , chi presiede.) Malm. . 4. Affetta un
salta e un birro col compagno, E struppia un tal che fa le grucce
a'boti. Bisc. Annot. ivi. Si chiamavano alti quei famigli e donzelli
dell'ufficio dell'onest , i quali fanno ogni sorta di esecuzione tanto
civile quanto criminale contro le meretici. (N)
Sarasecca. (Zool.) Sal-ta-bcca. Sf Specie di cavalletta, detta dal
volgo Cervo volante, o Mangiapere, e da' Fiorentini Bucapero. Da
saltabecca si e fatta la voce Saltabeccare. ( Da saltare e beccare.)

eln. Bucc. 4o. E in qua e in l sempre saltellano cc. Come grilli


o saltabecche, Che Dio ci guardi dalle
cilecche. (A)
STABEccare, Saltabecc-re N. ass.] Fare spessi salti e non molto

nel luogo stesso, o gettandosi di netto da una parte al


l'altra senza toccare lo spazio di mezzo. Lat. exsilire, saltare, tran

silire. Gr. dAr9z. (V. Balzare ) (Saltare da saltum part. di salio


io salto e salio dal celt. brett. snia saltare. In vannee salour sal
tatore. In ar. saet saltus equi.) Bocc. nov. 73. 3 Calandrino, an
dava, siccome pi volenteroso, avanti, e prestamente , or qua or l

saltando, dovunque alcuna pietra nera vedeva, si gittava.


- [ Balzare, Lanciarsi d'alto in basso..] Tes. Br. 45. Adivenne che

qusto garzone a preghiera d'uno signore si lo fece uscire fuori, e


saltare nella piazza, e quelli lo uccisero. Petr. cap. 5. E quella Greca
che salt nel mare, Per morir netta e fuggir dura sorte. Tass. Ger.
13. 35. E in questo dire, Dentro saltovvi. Oh memorando ardire (N)

- Trapassare da un [I luogo o 1 lato a un altro con gran prestezza;


il che si dice anche degli animali.1 Lat. transilire.Dan. par. 6.
62. Quel che fe' poi ch'egli usci di Ravenna, E salt 'l Rubicon , fu

di tal volo, Che nol seguiteria lingua n penna. Guid. G. Le vele

della quale ( nave), ripiene di


o veito , tantosto abbando
srandi; altrimenti Saltabellare. V. e di Salerellare, (Da saltabec
mano li conoscenti luoghi di Tessaglia, e a' luoghi non conosciuti
ca.) Buonar. Fier. 2. 4. . E quelle snelle Saltabeccar, guardargli
tostano corso saltano. Bocc. nov. 47. 19. Tanta fu la sua leti
di sottecco Benv. Cell. Vit. ,co, Questo Luigi (Pulci) andava con
zia , che d' Inferno gli parve saltare in Paradiso.Tes. Br. 4. 5. Dal
ogni giorno a saltabeccare con questo cavallo intorno a questa mere
fino un grande pesce, e molto leggiere, che salta di sopra dell' a
trice Pantasilea. (N)
" Salta-bc-chio. Sm. V. e di' Salterello. Rim. burl. 4 cIua, e gi sono stati di quelli che son saltati di sopra delle navi.
- Efig. Trapassare, Vagare. Bocc. nov. 77. 53. E' d'un pensiero
erg.
in altro saltando ec. s' addorment.
SATABELLARe , Sal-ta-bell-re. N. ass. V. e di Salterellare. Bocc.
o 799. Come egli si fu accorto che messer lo maestro vera 5 - Rappresentare co' gesti, secondo l'originario signif della pr..L.
Saltare. But. Par. 8. 35. La figliuola di Erode avendo saltato ncl
cosi cominci a saltabellare., Bart. Giapp. lib. . . Schiamazzan
convito del suo natale e ballato, dimand co. (N)
do e saltabellandogli intorno. (N)
SALTacchione . Saltacchine. Usato avverbialmente A saltacchione 6 - Ballare. Lat. saltare, tripudiare, pedibus choreas plaudere. Gr.
fxXAi(euv. Franc. Sacch. nov. 8a. Poi fa loro ripigliare il ballo : il
cio saltarellando. V. A saltacchione. (A)
Genovcse salta , che parea un beccarello.
Saron. (Ar.Mes) salta-leonessa di filo sottilissimo d'ot
- [Ed in forza di sm. Il saltare per il ballo.) Mor. S. Greg.
tone, che serve a diversi usi, ed anche per corde di mandorlino, Fua messo
in carcere dagl'iniqui, e per lo saltare d'una fanciulla gli
chitarra, cc. (A)
fu tagliata la testa.
SaAmantino.(Mli.)
Sal-ta-mar-ti-no.Sm.
Nome
particolare d'un pezzo
d' artiglieria minuta, da una libbra di palla sino a quattro. Era in 7 - Venire, Sorgere d'improvviso. Salvin. Pros. Tosc. . per a.
versene cacciate in corpo due staja , gli salt addosso un febbrone.
uso ne'secoli xr 1 e xrir, e posto nella classe de' Falconi. Sagg.
-Ar. Fur. 3. 5. Salta un Maestro ch'a traverso mcna , E cresca
P. 9o. Accomodato sopra una carretta a sei cavalli un sala
martino da una libbra di palla di ferro, ec. Buon. Fier. 2. 4. 5. ad ora ad ora , e soprabbonda. (Br)
Argani, verricelli e taglie e conii , Saltamartini assai, Infiniti picco 8 - Riflettersi, detto di Raggio) Dant. Purg. 5. 7. Come quando
ni. Monett. Saltamartino un pezzetto usato dai medesimi signori dall'acqua o dallo specchio Salta lo raggio all' opposita parte.
Meneziani, lungo bocche 15; porta libbre 4 di palla di ferro, come 9 - Lasciar di mezzo, (Omettere alcuna cosa leggendo, scrivendo cc
Lat. intermittere, praeterire. Gr. zArs. Dant. Par. 23. 6a. E
il falconetto. chiamato saltamartino dal girarsi ad ogni intorno,
Per esser caricato da chi sta alla coda del letto , senza ritirare il
cosi , figurando il Paradiso, Convien saltar lo sagrato poema. Varch.

pezzo, (Gr)

* - E' fig. (Persona sventata. Buon, Fier.437. E'l torre a prestar fede

Per nostra sicurt, per nostra guardia, A

simil sorta di saltamartini.


3 Uomo piccolo con abiti corti. V. lomb. Tasson. Secch. rap.

*: Del resto, in giubberel colle gambiere, Parea un saltamartin


proprio a vedere. (N

***co (Ar.Mes) Sal-tam-br-co. Sm. Vestimento rustico da


uomo, forse simile al lat.bardocucullus- , Saltimbarca, Santambar
*n: ( Dallo spagn. saluambarca che vale il medesimo, e che de

va dal celt.gall.sail custodia e balach o bodc rustico, come chi


dicesse tica custodia del corpo, o cosa che custodisce il corpo de'

Stor: 2. 448. Usavano fare che messer Donato, diciferata e letta


ch' ei l'aveva , interlineasse alcuni versi , secondoch giudicavano a

proposito, a fine che cotali versi cos interlineati si dovessono sal


tare dal cancelliere, sanza leggerli altramenti in pubblico.
1o - Dicesi Saltare a cavallo o sul cavallo o destriere vale lo stesso
che Montare in sella , Salire a cavallo. Lat. equum ascendere. Gr.
rrov ir3zivu. Ar. Fur. 36. 17. Salta a cavallo, e vien spronando

in fretta, Ove nel campo la figlia d'Amone Con palpitante cuor Rug
giero aspetta. Morg. 5. 9. Come fu armato, salt in sul destrieri.
2 - E Saltare a cavallo, si dice anche del Fursatti sopra certo

legno figurante un cavallo; il quale esercizio da Vegezio detto


in Lat. equorum salitio. Gr. irrov rigzas. Disc. Calc. 6. Questa
vostra citt cc. non ha mancato giammai ec. d'occupar la giovent
in esercizi nobilissimi ec. , la primavera nella palla e nel pome CC

rustici.) l'irrim.burl. 6. Fa capperucci di cento ragioni A questi sal


tambarchi da villani. Matu. Frunz. rim, buli osti , ch'al
mai non son parchi, Volean ch'io scavalcassi asi mai tempo,
m'offerivan fuoco e saltammbarchi. Menz.sat. n. E perch a me non
e 'l verno nel saltare a cavallo , ec.
domandar piuttosto 1 S'i' ho converso la toga in saltambarco ?
11 Dicesi Saltare in collera e vale Entrare in collera, -Adirarsi, Lat,
StavrNro , Sal-ta-men-to, Sm. Il saltare; altrimenti Salto. Lat. sal
ira corripi. Gr. dpylosa. Fir. Disc. an. 3. Egli ec. salta in col
lora, quando un gli vuol favellarc.
tus, (N. S)

2 Dicesi Sltare il grillo, Saltar la mosca, Saltare il moscherino,

33

SALTERIO

SALTARELLO

modi bassi, che parimente vagliono Entrare in collera, Stizzirsi. Sarnare, Saltel-lnte. Part. di Saltellare. Che taltella. Salvin.
Lat. indignari, commoveri, cxcandescere. Gr. 29vusi. V, Mosca,
Pros. Tosc. . 76. Formano il suono
saltellante e sconcer
S. 3.1 Bern Or. E a. 143o. Visto costui lo strazio che faceva il cru
del Saracin della sua gente, Gli salta il grillo, e di schiera si leva,

tato (Qui per similit)

E vagli addosso furiosamente,

lib. . cap. 9. Si vedr quanto spesso l'autore con narrazione saltel

3 - Dicesi Saltare di palo in frasca o d' Arno in Bacchillone, vale

Diod Nahum, 3. a. Suon di sferza, e fra

casso di ruote, e cavalli scalpitanti e carri saltellanti. BentivMen.

lante (per chiamarla cos) vada... accumulando notizie a notizie.(N)


I al
trimenti Salteggiare. , Salticchiare, sin.) Lat subsilire. Gr. bda
coa. Filoc 6. 248. Come i furiosi tori, ricevuto il colpo del pe
sante maglio, qua e l senza ordine saltellano. Dant.Inf. 24 Che
gir non sa, ma qua e l saltella. Burch.1.4. E vedrai saltellar mille
ranocchi. Morg. 2. 5. 34. Ma egli in qua e 'n l tanto saltella, Che
giunse dove stava la donzella. Salo. Avvert... 8. Quasi a guisa
di nobili cavalli in su la schiena saltellando fuor pesta. (V)
Sarentino, Sal-tellino. Sm.1 dim. di Salto o piuttosto di Saltello;
altrimenti Salterello, V1 Lat. saltatiuncula. Morg. 25. 245. Ma que
sto all'uno ed all'altro cavallo. Credo che fosse un saltellin da ballo.

Passar d'una cosa in un' altra. Lat, de calcaria in carbonariam , SareLlane , Sal-tel-l-re. Saltare spessamente e a piccioli salti

practer institutum sermonem vagari. P. Palo, S. , 4. e Frasca, S.


3l Borgh. Vesc. Fior. 586. Donde anche pensano sia uscito il tri
tissimo proverbio, che vive ancora, ma messo oggi in uso capo picdi,
saltar di Bacchillone in Arno , di chi esce ne' suoi ragionamenti del
primo e principal proposito.
4 - Dicesi Saltar la granata , e vale in modo basso , Uscir di sotto
la custodia del pedante. I V. Granata, S. , 2.1
5 - Dicesi Saltar in aria, di tutte quelle cose che per forza di pol
vere accesa si smagliano, si sfracellano, e si disperdono in molte
parti. Algar. Facevano saltar in aria con esse i merloni dei muri ,
e gittavano a terra le istesse torri. (Gr)
Sanaaeto, Sal-ta-rl-lo. Sm. dim, di Salto. Piccolo salto ; meglio
Salterello , V. Lall.Eneid. Trav, 9, 28. Ed esse fatte ninfe in un

Saureto, - Sal-tllo. Sm. dim. di Salto. Com. Dant. Inf. 32. 55.
Questi saltelli fanno un suono detto cricchi, perocch tratto dal fat

t, cio, di questo saltello. (Br)


Satettosa, Saltel-l-ne. Avv. A salti, 4 salti a salti , Persalti.
Saranuzzo, (Veter) Sal-ta-riz-zo. Add. m. Aggiunto di cavallo ad , saltelloni, sin. Lat. saltatim. Gr rmnrxs. Bern. Orl. . 3.
destrato a saltare. Fortig. Ricc. 22. 9. Egli al cavallo, ch'era sal
63. Ha gi la fiera in man preso il bastone, E va intorno a Rinaldo
momento, Fecero per lo mare i saltarelli. Berg (N)

tarizzo, Feo far tal salto, che usci fuor del cerchio. (A) (B)

saltellone. Fir.s.37. Costui avendo un pomo d'oro nella man de

Saras. * (Geog) Citt d'Inghilterra nella contea di Cornovaglia.(G)


stra, il dicde, corendo cos un poco saltellone, a quel pastore.
Sanarivo Sal-ta-ti-vo. Add... m. Atto al salto , Disposto a saltare , sarentori , sai-tell6-ni. Avv. Lo stesso che Saltellone,
- per similit. Detto anche di Suono frequentemente interrotto. 1
Attinente a salto, e per estens a ballo, a pantomima.Picco. Poet.
Buon. Fer. 4. 5. 23. Che
quella , che si saltelloni Suona
Arist. pag. 6. Berg (Min, Salvin. Cas. io. Era tutta quella poesia
satirica e saltativa anzi che no. (N)

come campana che rintocchi

SALrEnseir.
5 Sal-ten-slf. Fune della Norvegia. (G)
8araro, Sal-t-to. Add m. da Saltare. Tapassato. (A) (O)
a -1g. Lasciato indietro, Omcsso. Salvin. Annot. Opp. Cacc. 4. sareaeccio, Sal-te-rc-cio. Add. n. 9pettante a salto. But. Inf Tresca
4. Vi trovai un gentilissimo verso di pi ( nella sopraddetta edi
si chiama un ballo saltereccio, dove sia grande e veloce movimento;
zione saltato, come ancora saltato in un altro MS. pi recente del
e a denotare lo veloce movimento delle mani di quelle misere anime
l'istessa libreria ec) , il quale aggiusta tutto. (A)
a scuotersi l'arsura , lo chiama tresca (B)
Sattaroa (Ar. Mes.) Sal-ta-to-ja, Sf Rete che si stende sopra l'acqua SArenettante, Sal-te-rel-ln-te. Part. di Salterellare. Che salterea,
dietro
un'altra, dentro cui saltando restano inviluppati i mug
Mart. Trag. (A)
ini.(
s
san N. ass.1frequent. di Saltellare; altri.
s
, * Sal-ta-t-ra, Verbal. f di Saltare. V. e di''Saltatrice.
menti Saltabellare, Ballonzarel- .
Pag. Rim. Erato ec. Che rende vago il sacro aonio coro; Ell' pur satreneto, salterel-lo. Sml dim. di Salto.tPiccolo salto; altrimenti
ballerina e saltatora , La badessa de balli e la priora. (A)
saltello, saltetto, saltellino. -, Saltarello, sin. Lat. saltatiuncula.
Satratore, Sal-ta-t-re. Verbal. m. di Saltare. Che salta. Lat. sal a Sorta di ballo. Red. Quartine (Lo star di mezzo inverno intorno
tator. Gr dxris. Cron. Vell. 49. Fu forte, ardito, e atante molto,
al fuoco ec.) Dir, che quando ci suona la ribeca, In s dolce vi
leggieri e grande saltatore,
spicca alta eccellenza. Il salterello e l'aria di Fiorenza, ec.Amati.(B)
- Giocolatore, Quello che fa salti e simili destrezze ginnastiche. 3
per simili. Pezzo di carta avvolta, e legata strettissima, den
Dicer div. Avvegnach da lui ti fossi partito, e da lui fuggito, come
tro la quale sia rinchiusa polvere d'archibuso i detto cosi, perch
da saltatore, non come da uomo. Buon. 1''ier. 4. 2. 7. Ai saltatori
fuoco, e scoppiando, saltella I Salterelli ordinari si fanno
attesi e a' cavadenti.
con polverino, carbone e salnitro avvolti un carta e posti sopra un
fondello di legno senz'asta i negli altri s'innasta la cartuccia ad
- Onde Saltatori mortali, diconsi da'giocolatori Quelli che
un'asticciuola di ferro.1 Alleg. 226. Il suo favor, siccome i salte
fanno il salto mortale. Salvin. Odiss. E due tra essi saltator mor
tali, Principiando il canto, si giravano Nel mezzo. (A)
relli, se ne va in fumo, romore e baleno Cecch. Donz.47. Ho vi
3 - Epresso i Romani Saltatori dicevansi quelli che saltavano
sto tante maschere, appiccato Pi di cinquanta salterelli.
correndo da un cavallo all'altro e che menando quattro e sei cavalli 4 Salterelli diconsi anche quellegnetti che negli strumenti di tasto
di fonte, sbalzavano dal primo sul quarto e sul sesto. Altrimenti fanno sonare le corde Bisc.Annot.Malm. Molti strumenti di tasto,
Desultori. Lat. desultores. (Mit)
come cimbali e simili, hanno ancora essi diversi registri: e questi si
- Ballerino. Lat. saltator. Gr. dpxmorris, Borgh. Orig. Fir.74. Come
mutano col muovere le serie dei salterelli, e cos fare , ch'essi sal
ben sa chi ha punto veduto gli scrittori latini, che fra l' altre cose
terelli battano, o non battano nelle corde.- (A), Magal. Lett.scient.
chiamavan saltatore quello che noi diremmo peravventura ballerino.
Trattandosi una mattina allo strumento - - - riscaldandoglisi la fantasia,
-

E detto de cavalli, Buon. Fier, 5, 4. 6. Le stalle rifornir

giunse a far parlare i salterelli e le corde in una forma, che populus

altre prebende, Perch i corsieri e perch i saltatori Possan poi


riuscir pi prodi all'opre. E Salvin. Annot. ivi: Saltatore, cavallo

idebat voce Bart. Suon.44. Fattosi a cercarle (le corde del cem
balo) ad una ad una, trov mancare al salterello dell'ultima quel
pocolin di panno, che , ricadendo gi il salterello, tocca la corda e

che fa giuochi e salti. (N)


4

---

Soprannome od epiteto dato ad Apollo, e che prova

ne ammorza il suono (Br)

quando la danza fosse in onore presso i Greci. (Mit)


5 - A salterelli, posio avverb. vale Saltellando. Bart. Uom. leu.
5 - (Ar. Mes) Il saltatore: cos chiamasi Quel meccanismo che si
pag. 4. Uno stile che canti in vece di tonare, che in vece di ful
usa, massime negli oriuoli, quando si vuole che una ruota dentata
minare baleni ; buttando a salterelli , come schizzi di una fonte, i
sia a vicenda inistato di quiete e di moto, in guisa che ciascun
periodi che dovrebbero correre come un torrente (N)
dente passi alla sua volta con un salto rapido dopo intervalli regolari
salterelli diconsi alcune specie di piante erbacee annuali
stabilito. Cos p. e l'indice dei giorni un oriuolo rimane immobile 6 che (Bot)
crescono su i mari somigliano alla ruchetta, ed hanno le sili
per 24 ore, e fa un passo ogni volta che giunge la mezzanotte.(D.T.)
ue le cui valve giunte a maturit scattano con elasticit lanciando
Sararonio, Sal-ta-t-ri-o. Add. m. V. L. Da saltare. Onde Arte sal
i semi nell'aria. Lat. Sisymbrium murale Lin., Brassica muralis W.,
tatoria la Danza. Segn. Poet. 278. Queste medesime differenze an
Cardamina hirsuta Lin. (N) .
cora si possono scorgere nell'arte saltatoria, ed in quella de'suoni.(V) Sanrearro , sal-te-retto. Sm. dim. di Saltero. Piccolo Salterio, Libro
Sararnuce, Sal-ta-tri-ce, Verb.fidi Saltare. Che salta. -, Salta
desalini.fr.Giord. 84. I'hoe veduto cogli occhi la Reina di Fran
tora, sin.
cia, e le figliuole del Re, e i figliuoli, . . . tutti coi belli libretti
a - Ballerina. Lat. saltatrix.Gr. daxharpa. Filoc. 7.485. Che fu,
in mano, e leggeano ec. Ciascuno avea il suo libretto . . . , e sono
per servare il giuramento d'Erode, merito della saltatrice giovane.
in santo (chiesa) coi belli salteretti, ch una devozione.(V)
Cavalc. Discipl. spir. Questo vizio, che similmente assimigliato alla Sarenuo, Sal-triotSm. propriamente. Il Polume e l'Opera de'salmi
-

saltatrice, la quale fece dicollare S. Giovanni Batista.Omel. S. Gris.

di David; ant. Saltero.--, Psalterio, sin. Lat. psalterium.Gr.

Il capo di tanto profeta , il quale dato alla saltatrice in mercede di

ripor.G. V. 7.5o. 2. Con mal animo dicendo il verso del salterio.

libidine e di piacimento.

onde ibire il salterio=Recitare i salmi contenuti nel salterio

Sarazione, Sal-ta-zio-ne. Sf1 Il saltare; e propriamente Quel sal

davidico. Maestruzz..8. Se due giurano che anderanno oltr'a mare

tar regolato che noi diciamo Danza, Ballo, e che i Romani esten

per Dio, ovvero che entreranno nella religione, ovvero che diranno

devano ancora alla Pantomima; altrimenti Saltamento.1 Lat., salta

due o tre salteri l'uno per l'altro E 2- 22. Aggiugne Innocenzio,


tio, saltatus.Gr. rinas, rimaz. But Puig. 9. Venus pia che se si bota (il religioso) di dire uno salterio, ovvero alcuna ora
neto freddo ed umido ec. , e significa larghezza ec. ; saltazioni, uso
zione, dove nullo pregiudizio puote intervenire, dee osservare il boto.
di canto con canne e con leuto , ec. Red.Annot. Ditir. 97. Dove a - Piccolo libretto su cui i fanciulli imparavano a leggere; cos detto
racconta le varie spezie di saltazioni, co''nomi loro. Salvin, Pros
perch conteneva alcuni salmi. V. Saltero 5. 2.1
Tosc .337. La saltazione si pu dire che della musica partecipi e 3
- L'intero rosario; cos detto altre volte, perch contiene 5o
Avemmarie e 5 Paternostri, ad imitazione de'5o salmi di che si com
della ginnastica. E Aunot. FB. 4. 5. 5. Polluce, ... ove tratta
degeneri dell'esaltazioni. 9
pone il salterio. Borgh.L'intero Rosajo ci che dicevasi salterio, e
Saresciane, Sal-teg-gi-re-N ass. Saltare con regolata misura nel
cos chiamato perch fatto ad imitazione dei 5o salmi di Davide. (A)
danzare. L.Adim. Sat.5. Per giugner lieve, e salteggiar leggiadra, 4 - (Mus) Soria di antico strumento musicale di dieci corde, per
(l'ediz. di Londra 788. legge : Per giugner lieve, e saltellar leg
ci detto anche Decacordo. Il Salterio d'oggidi e uno strumento pia
no in forma d'un triangolo troncato in cima cd ha trenta corale do
giadra,) La donna aver vorriane'passi il volo. (A) (B)
-

34

SAILTERISTA
tone, ordinane all'unisono, o ottava. Si suona colle due mani, ar
mate
di di
anelli
alle puntedidelle
dita,
da'quali esce
un vuteruolo
a guisa
un piani
forte camtuolo
penna
appuntata.
Vi hanno
pure di
simili salterii armati di corde di budello ed in forma di arpa distesa

Lat. psalterium. Gr. a.Arpa. Esp.Salm. Ed ancora detto questo


salterio decacordo , cio di dieci corde.

- Dicesi salterio persiano, Quell'istrumento a corda, informa


d'arpa
che tedesco,
si usa inQuell'
Persia.
(L)
3 - triangolare,
Dicesi Saiterio
istrumento
da percossa, che
in vari paesi e particolarmente nell'Ungheria, usasi nelle danze del
basso popolo. Ha la firma d'una cornice non del tutto quadrata ,

con un fondo e coperchio; in quest'ultimo trovansi le

corde metal

SALUDA

der quel di , e gli undici del rimanente.Sagg.nat.esp. 53. Salto del


l immersione quel primo balzo che si vede fare all' acqua in quel
che la palla tocca il ghiaccio. E' appresso : Abbassamento denota il
grado , al quale dopo il suldetto salto dell' immersione si riduce l'a
cqua nel cominciare a pigliare il freddo. E 154 Salto dell'agghiaccia
mento disegna il grado, al quale viene scagliata l'acqua con massima
velocit nel punto dell'agghiacciarsi.

- Ballo. Lat. saltatio. Gr. xopiz. Dant. Par8. 35. I'ho fermo il
desiro Si a colui, che volle viver solo , E che per salti fu tratto a
martiro. But. ivi : Per salti fu tratto al martiro, imperocch la fi
gliuola d' Erode, avendo saltato nel convito del suo natale e ballato, di
mand pcr conforto della madre ec., lo capo di san Giovanni Batista.

liche, poste per lo pi in gruppi di tre , che riposano sopra pon 6 - Per metaf Velocit. Petr. son.

6. Onde convien ch'armato

viva La vita , che trapassa a s gran salti.

ticelli, e si sonano con due battitoi di legno. (L)

(Anat.) Cos per analogia dicesi il Terzo stomaco degli ani 7 - [Dicesi Il primo salto per Le prime mosse.1 Petr..son.3. E gran

mali ruminanti (centipellis), ed anche la parte inferiore del Fornix

tempo che io presi il primier salto.

8 - Dicesi Salto della granata. V. Granata, $. , . (N)


6 (Arche) Cos fu detto anche un libello famoso di Paolo Giu 9 - * Cascata o Scogliera da cui cade l'acqua per salto : francesismo
inusitato. Lam. Lez. ant. Era dunque quest' ostacolo un salto, come
reconsulto. (Aq)
sanreasra. (Eccl.) Salte-ri-sta. Add. e sm. Compositore di salmi, lo chiamano i Francesi , a guisa di quelli che si trovano nel Roda
cerebri. (Aq)

sendo che Salterio la collezione de' salmi; altrimenti Salnista.(Aq)

SALtero, Sal-t-ro. (Sm. V. A. V. e di Salterio nel 1. signif] G.


p. 6. 3. . Ed era di volume come uno saltero. Tes. Br. .

. Il

(A)
"no. e3.nel(N)Danubio.
avverb. A salti , Per salto, Saltando. V'. A salti e

V.

profeta David nel cominciamento del saltero nomina tre maniere di i -- *


Di salto , e vale Di lancio. V. Di salto. (A
. Di salto
peccato. Cronich. d'Amar. 2. Fece il saltero, e rec l'arca di Dio. 12 Dicesi Di salto in salto, e vale Con continui
2 E nel signif di Salterio, 3.2.1 Cron. Morell.334. In sei (anni) in salto. (A)
seppe il Saltero, in otto il Donadello. Maln.857. Fu Paride per 13 - (Eccl.) Ordinarsi per salto, dicono i Canonisti del Venir pro
3

sona letterata, Ch gi studiato avca pi d'un saltero.

mosso all' ordine superiore , avanti di essere ammesso all'ordine in

E nel signif del S. 3) Franc. Sacch.Op. div. 8. Nota che il


saltero, il quale si canta nella chiesa , e tutti gli ufici che vi si

feriore. Lat. per saltus promoveri. Maestruzz. 1. 15. Che sar di co


loro che si ordinano per salto? Se alcuno promosso per salto, cio
che lasciando uno
l si salga a quello ch' pi su ; costui riceve

cantano, anticamente si cantavano con cembali, con trombe , con


il carattere , ma per rigore dee essere disposto.
cetere e con salteri ; e da questo saltero, che stromento di dicci
14 (Mus) Il passaggio da un tuono ad un altro mer gradi disgiunti;
corde affigurate a' dieci comandamenti di Dio , cbbe nome.
Velo o Acconciatura di veli che portano in

le monache.

onde vi sono Salti di terza , di quarta ec. (B) (L)

Dall'ingl. shelter copertura. In ted. schlerer velo delle monache.) 15 * (Med.) Salto di S. Vito. Nome volgare della Corea, V. (N)
occ. nov. 82. tit. Essendo lei con un prete , credendosi il saltero 16 - * (Veter.) L' istante in cui lo stallone copre la cavalla. (AO.)
2 * Dicesi Salto di montone, quando il cavallo s' alza davanti,
6. Credendosi torre certi veli piegati , li quali in capo portano , e
e quindi subito anche di dietro piegando i reni. (AO)
chiamangli il saltero , le venner tolte le brache del prete ; e tanta 17 Bosco. Lat. saltus.Gr. ro. (In ebr, sceluhhoth rami.) Dant.
Par. n. 26. Essere non puote, Che per diversi salti non si spanda.
fu la fretta, che, senza avvedersene, in luogo del saltero le si gitt
Morg. 28. 85. Poich i salti rivide Pirenei. E' Ar. Fur. n. 62. Non
in capo , cd usci fuori
, - * Onde Viso a saltero, cio grinzoso , a similitudine delle
si vanno i leoni o i tori in salto A dar di petto, ad accozzar s cru
di
, Come li duo guerrieri, al fiero assalto. (P)
crespe del saltero o velo delle monache. V. Viso. (A)
Saurerro, Sal-t-to. [Sm.] dim. di Salto ; altrumenti Salterello, Vl SALTo. * N. pr. m. Lat. Saltus. ( Dal lat. saltus bosco ; uomo nato
nel bosco.) (B)
anc. Sacch. rim. 3o. L' una alla terra va co' piedi stretti ; Dan
nando l'altra fa vaghi saltetti. Castigl. Cortig. n. 35. Qual di voi Salruania mentre , * Sal-tua-ria-mn-te. Avv. Di tempo in tempo , In
terrottamente, Interpolatamente. (A) o)
che non rida , quando il nostro M. Pierpaulo danza alla foggia sua,
Sanru Anuo.* (Arche.) Sal-tu--ri-o. Adl. e sm. V. L. Presso i Romani
con que' saltetti , e gambe stirate in punta di piede , cc. (V)
era lo schiavo che avea cura d'u a casa di campagna, l'una terra,
SArnotA.* (Geog.) Sal-thl-ma. Isola della Danimarca nel Sund.(G)
che ne custodiva i termini, che vegliava alla conservazione delle
SanmccuARE, Sal-tic-chi-re. N.ass. frequent. di Saltare. Lo stesso che

de veli aver posto in capo, le brache del prete vi si pose. E num.

Saltellare, V. Aret. Rag. E non si udiva altro tutta la notte, che

serenate e se non salticchiare cavalli tutto 'l giorno. Lall. Eneid.


Intanto ll cuor comincia a salticchiarle in seno. (A) Rim. Burl.3.6.

frutta ec. Presso i Longobardi d' Italia , era il comandante delle


frontiere. ( Il lat. saltuarius, era propriamente il custode de'boschi,

secondo i pi accreditati lessicografi : ed avea nome da saltus bosco.


Nel senso de' Longobardi bassi in celt. gall. sail guardia , custodia ,
tair signore , tir regione, contrada, spiaggia , costa ; di tal che sal
Santillo.* (Gcog.) Sal-til-lo. Citt del Messico. (G)
SaltimoAsca , Sal-tim-bn-ca. Add. e sf. Lo stesso che Cantambanca,
tuario pu significare signore preposto alla custodia o custodie della
terra, della spiaggia. In ted. halter tenitore , custode. In ebr. scia
V. Carff Quar. Pred. 4. Berg. (Min)
Sa LrinnAnco, Sal-tim-bn-co. Add. e sm. Lo stesso che Cantambanco,
lat presedere, sciallit chi presiede , scilton autorit. In ar. sultan
principe , sulutet dominazione) (Mit)
V. Caraff. Quar. Pred. f. Berg. (Min)
SALrusaaca, Sal-tim-br-ca. (Sm. Lo stesso che Saltambarco, V. Al Satuzzo, Sal-tz-zo. Sm.dim. di Salto. Piccolo salto ; altrimenti Sal
leg. uo. Come di duo lenzuo' far un sacchetto ,] Come d'un lucco terello, V. Liburn. Selvett. 7. Berg. (Min)
far un saltinbarca , [Ch' quasi far ec.]
s )
(Geog) Saltz-br-go, Salzburgo. Io stesso che Salisbur
Sauro. Sm. Il saltare ; altrimenti Lancio , Sbalzo. Il Salto leggie
Sa-lu-ber-ri-ma-mn-te.[Avv.] sup. di Salubremente.
ro, alto , presto , spiccato , grave, precipitoso , mortale ec. l Lat.
Ond'ella ( la gazzuola) e in gi e in s salticchia e vola. (N)

di corso mai, n fu di

Lat. saluberrime. Gr. armpurarx. Tratt. segr. cos. donn. Il riobar

salto, N fu mai tal velocit di penne ec. Fortig. Ricc. 22. 9. Egli

baro si loro medicina saluberrima, e di vero se ne vagliono salu

saltus. Gr. d'Apua. Tass. Ger. 6.4o. N

al cavallo . . . Feo far tal salto, ch'usci fuor del cerchio. Salvin.
Annot. F. B. 5. 4. 6. Cavallo che fa giuochi e salti. (N)

- (Onde Dare un salto, Prendere, Spiccare un salto=Saltare.


V. Prendere un salto, e V. 5. 7] D. Gio. Cell. lett.4. Ma pure ti
veggio dato avere un salto fuori del mare, come fanno certi pesci.
3 - [E' Fare salto o un salto vule lo stesso. V] Fare salto.

berrimamente.

Sauuurnauto , Sa-lu-br-ri-mo. [Adld. m.] sup- di Salubre. Lat. salu

berrimus. Gr. carmpraros. Tratt. segrcos. donn. ll riobarbaro si


loro medicina saluberrima, e di vero se ne vagliono saluberrima
mente. Lib. cur. malatt. Ne' malori dello stomaco freddo il vino
rimedio saluberrimo. Feo Belc. I servi adunque di Cristo al salubcr

4 * Fare un salto per l'allegrezza=Esultare. V. Fare salto ,


rimo consiglio degli spirituali amici tanto pi confidentemente si ac
3.
)
costarono.
* Dicesi Salto verticale, quando il corpo nel saltare si piega e Saturene , Sa-lbre. Add. com. Che ha, apporta o indica salubrit ;

si raddrizza quasi perpendicolarmente sopra se stesso ;Salto orizzon

e pi propriamente Che non contrario alla sanit o alta salute,

Che contribuisce a conservarla; altrimenti Salutare , Salutevole ,


tale, quando il corpo non solo e portato ad un tempo anteriormente,
per dietro o su i lati, ma il tronco s' inchina nel verso secondo il
Salutifero, Sano ec. V. Sano..] Lat. saluber. Gr. corpo s. Cr. 5.8.
8. Medicina salubre ( il seme del cederno), e dissolve le posteme.
quale vuolsi recarlo onde accrescere la impulsione per esso ricevuta,
Buon. Fier. . 2. 2. E rincalzate la malvagia veltra Con salubri argo
dal che viene che il corpo descrive una parabola nel suo totale mo
vimento ; Salto laterale , quando , oltre all'inchinarsi il tronco, gli
menti a tutta pruova. E n. 3. 3. Perch lo scemar cibo Con l' accre
scer
fatica sia salubre. Tass. Ger. 12. 88 Rifiuti dunque , ahi sco
arti pelvici operano inegualmente, e la loro azione trovasi combinata
noscente ! il dono Del ciel salubre , e 'ncontra a lui t' adiri ? (N)
per guisa che l'arto opposto al lato verso cui vuolsi saltare, agisce
pi dell'altro il quale pure si reca nell' abduzione, tanto per aum Salunnewentre, Sa-lu-bre-mn-te. Avv. Con salubrit. Lat. salubriter.
Gr. tyusivs. Lib. cur.malatt. Dimorauo salubremente in quella aria
pliare la base di sostentamento nel verso per cui s'inchina il corpo,
di collina tanto maschi che femmine.
come per rendere l'altro arto pi obbliquo relativamente al tronco
e pi atto a scuoterlo. (O)
SALunarr , Sa-lu-brit. (Sf ast. di Salubre. Qualit di ci che gio
3 - Dicesi Salto mortale al Saltare voltando la persona sottosopra ,
va a conservar la salute ;1 Temperamento buono, Buona disposizio
senza toccar terra colle mani, o con altro. Malm. 9. 25. Onde pi
ne., Salubritade , Salubritate , sin. Lat. salubritas. Gr. tysix. C'r.
. 2. . La salubrit dell'aria dichiarano i luoghi liberi dalle basse
d' uno in gi verso la strada Fa pur di nuovo un bel salto mortale.
(Qui per similit.).
vani , e liberi nelle notti dalle nebbie. Iir. Rag. 35. Ma vero che

4 - [Trapassamento o simile.1 V. Fare salto. Tes. Br. 2. 48. Quan

noi vi avanziamo nella salubrit dell'aria.

do sono finiti quegli undici del rimanente, e uno di , secondoch detto SalunA. (Geog.) Sa-l-da. Fiume degli Stati Uniti nella Carolina me
diuanzi , che sono appellati li salti della Luna, allora tu dei prem
ridionale. (G)

SALUMI

35

SALUTE

Sau.* (Geog) Regno della Senegambia. (G)

sto saluto pi umile di quello che si fa col cannone e dinota un

Saumano. * (Ar.Mes.) Sa-lu-m-jo, Add. e sm. Venditor di salumi,

rispetto d'inferiore al superiore, il quale non rende il saluto. (S)


5 - coA nanouzna. Consiste nell'ammainare la bandiera di

V. dell'uso. (O)
Saume , Sa-l-me. tSm. Tutt' i camangiari che si conservano col sale;
altrimenti Salsume. Lat. salsanaentum. Gr, ripxos. Cas. rim. lun.

n. 8. Massime col salume in compagnia. Buon. Fier, 3. 1. no. Che


veggh'io? Piatti di frastagliami, Frutte, pane, salumi, ove van
negino Red. nel Diz. di A. Pasta. Gli aromati, i salumi, tanto
carnovaleschi, quanto quadragesimali, sono pesti effettive per VS (N)

poppa. il saluto della pi grande unit , e

non si rende dal su

periore. Il saluto colla bandiera si fa in due guise: una di ser


Sli

non isventol; o pure di ammai

nault , e tenerla in modo che resti


aiuti
i saluti. (S)
nascosta. Questo
PALLA : (O)
* Sparare
bato ai ASovrani.
p

il cannone carico
cari

il maggiore

ser
di palle, onore rise

Salun. (Geog) Citt dell'Indostan. (G)

Saua.* (Geog.) Citt dell' Indostan inglese. (G)

sanusa,

Sal-sa. N. pr. m. Lat. Salusa. (Dall'ebr. scialos tribuno,

7 - con cannone: * Trare il numero di cannonate, 3, 5, 7, 9 ec.

a palla o senza palla secondo il grado del saluto che si vuol fare.

principe, duce.) (B)


ll naviglio ch' sotto vento di un altro dee salutare primo. ()
Satusrno, * Sa-l-sti-o. N. pr. m. V e di''Sallustio (B)
- con PADicLione. * Lo stesso che Salutare con la bandiera, V.
Sausriano, * Sa-lu-sti--no. N. pr. m. Lat. Salustianus (B)
saturanule, Sa-lu-t-bi-le. Add. com. Degno di saluto. Grill. Lettvol. Salutan. Sm. L'atto del salutare, Saluto. Lat. salutatio.Gr. rra
3. Berg. (Min)

Saranissimo, Sa-luta-bilis-si-mo. Add. m. sup. di Salutabile. Grill

- Dant. Purg. 8. 55. Nullo bel salutar tra noi si tacque. E Vit.
Nuov. g. Passando per alcuna parte , mi neg il suo dolcissimo sa
lutare , nel quale stava tutta la mia beatitudine. E appresso: Uscen

Lett., vol. 3, Berg, (Min)

Saturamenro, Sa-lu-ta-mnto. Sm. Lo stesso che Salutazione, P. Li

do alquanto del proposito presente, voglio dare ad intendere quello


burn, Selvett. n. Beng. (Min)
che ''il suo salutare in me virtuosamente operava.
saturarre, Sa-lu-tn-te. Part. di Salutare. Che saluta. Tac. Dav. 2 - Ant. per Salvatore. Cavalc. Specoh. Cr. 75. Visitaci nel tuo
Perd. eloq. 4og. Non mi rompa 'l sonno strepito di salutanti , n Salutare, cio mandaci il tuo Figliuolo nostro Salvatore. Mor. S.
messaggio ansante. Salvin. Annot. F. B. 3. a. 8. I Romani, a voler
Greg. 4 3g, Era venuta meno l'anima del Profeta, crescendo in
avere il codazzo, davano ai loro aderenti e salutanti la sportula - oggi
in luogo della sporta la succeduta la cioccolata. (A) (N)

amore del Salutare di Dio. E 8. 7. L'anima mia venne meno nel


tuo Salutare. (v
saunanza, Salutn-za. Sf Lo stesso che Salutazione , V Liburn. SaLutane. Add.com. Utile alla sanit, o alla salvezza dell'anima;
Occorr. 4 Berg. (Mlin)

strane , Sa-lu--re. Att. Pregar felicit e salute ad altrui, facen

altrimenti Salutifero, Salutevole. I, Sano. Lat. salutaris. Gr. ro


ripos Pass. 27. Possono la confessione udire, e prosciogliere, e

dogli motto. Modi di salutare sono Baciar la mano, Dire addio,


imporre penitenza salutare. ir. As. 5o. Adorata prima la sua sa
Accomandare a Dio, Dare il benvenuto, il ben trovato. Dicesi Salu
luire deit, senza sapere dove si gisse, seguit suo viaggio.
tare cortesemente, graziosamente, a nome , riverentemente, sostenu 2 -* (Mit) Dio salutare fu detto Plutone, quando restituiva qualche
tamente, cc. Lat. salutare, compellare.Graord3c9, rporare.
ombra alla vita, o le facea parte della livinit. E Dea salutare
(Salutare dal celt. gall. sail che vale il medesimo. In ebr. scialum, fu detta Iside, perch credevsi ch'essa indicasse in sogno ai ma
in turco selamlamaq, in ar. selm vagliono il medesimo. Il Bullet- ha il
lati i rimedi che loro pi convenivano. (Mit)
brett. saludi per
, e saluein per salutare; voci che indarno ho
cercate in altri dizionari. V.Salute) Bocc. nov. 49 9. Avendola gi

3 - (Arche.) Soprannome dato alla Palestina, alla Siria, alla


Frigia, alla Galazia e alla Macedonia, a cagione delle acque mi

Federigo reverentemente salutata, disse: ec. E nov 77.26. Verran nerali che in quelle provincie rendevano la sanit a malati. (Mit)
no a voi due damigelle ec. , e s vi saluteranno. Petr. son- 46. Ma Sauerane. N. pr. m. Lat. Salutaris. (B)
ben ti prego che 'n la terza spera Guitton saluti e messer Cino e Satuato, Sa-lut-to. Add. m. da Salutare. Lat. salutatus.Gr. irra
Dante.
t. SS. Pad. 2. 76. Poich gli ebbe salutati, di po'al
ros. Amet. 6g. In terra ferma posarono i passi loro, e salutati i
uanto gli benedisse. Cas. lett. 58. Io saluto il P. Borghino, e gli vicini monti, cc. Franc. Sacch.
div. 9. Priego la bcatissima
altri amici di V. S. e miei.

a - Dar salute, Salvare ; oggid inusitato. Vit. SS. Pad a 394


si lo salut, e dissegli : Signor mio, lddio ti saluti. (Cio, ti salvi,
ti dia salute.) (V)

Vergine Maria, salutata dall'Angelo piena d'ogni grazia, cc. Buon.

Fier. 4 2. 7. Miran s'altri li ammira, e salutati Piegan la testa per


virt di lieve. (N)
SALurarone , Sa-lu-ta-t-re. tVerbal. m. di Salutare. Che soluta. Lat.

salutator. Gr. rporayopvrs. Agn. Pand. 67. Salutatori, lodatori ,


assentatori, profferitori si trovano assai, amici niuno. Varch.Ercol.
acclamarlo per Re o simile. Lat. consalutare. Gr. ordioz. 33. Io ho in casa di cotali salutatori pure assai. Segr. Fior. Stor
Petr Uom. iil. La pi parte de' sacerdoti e del clero ec. si volsono 7. 173. Quelli che solevano vedere le case loro piene di salutatori e
a questo Conon, e salutaronlo Pontefice.Fi. Disc. an58 Consigliava di presenti, vote di sostanze e d'uomini le vedevano.
per bene e utile loro, e per esaltazione del regno, che lo dovessono 2 -* (Filol) Salutatori o Salutanti dicevano i Romani coloro che
salutare per Re (L'esempio qui riportato cone del Petr, tratto
andavano a corteggiare qualche alto personaggio, presso cui
dalle Vite degl'Imperadori e Pontefici romani, e riscontrasi nel primi
recavansi di buon mattino. (Mit)
redia. del 65 a pag. 58) (B) Benb. Stor. . 56. (ediz. 79o) SalutAronno. * (Archi.) Sa-lu-ta-t-ri-o. Sm. Specie di sala cos detta
Alfonso dal figliuol minore Federigo e da tutti gli altri napolitani negli antichi palagi italiani, la quale trovavasi dopo il Proaudio o
signori fu are salutato. (Pe) Petr Uom. ill. a. Si gratamente e be
Anticamera, ed era la camera ove i forestieri si accoglievano e trat
nignamente col popolo si port , che Padre della patria il popolo tenevano prima di passare al Triclinio. Risponde a quella che ora
insieme col senato lo salut. SegnStor. (Bibl. Enc.It. 36. 5) Non
direbbesi Sala di ricevimento. (Salutatorio, perch in esso luogo sa
potendo appena andar per la strada che da ciascuno era incontrato lutavansi gli amici ed ospiti ricevuti a desinare od altro) (Mi)
e salutato per liberatore della patria. (N)
Saturarnuce, * Salu-ta-tri-ce. verbal.f di Salutare... di reg. (O)
5 - N. pass. nel 1. signif Franc. Sacch nov. 75. Qualunque Salutazione, Sa-lu-ta-z-6-ne. Sf1 Il salutare; altrimenti Saluto-, Sa
trovava suo domestico, salutandosi con lui, diceva, Ben t'ho (V)
lutanza, Salutamento, sin. La salutatio.Gr. arrard.G. V. 6. 20.
e -di eonore,
onore
a persona
in 2. La quale (lettera) comincia, detta la salutazione, ec. Annotang
gran(Milit.)
dignit,Dar
sia segno
con tiri
salve Rendere
di armi da
fuoco,
sia conposta
l'incli
Come Elisabetta udi la salutazion di Maria, il fanciullo , che avea
ur verso terra le bandiere, sia coll' abbassare la punta d'ogni arne
nel suo ventre, si rallegr. Vit. Plut. P. S. 9. Alessandro, quando
egli scriveva sue lettere, giammai non iscriveva salutazione a niunio.
in asta, e quella delle spade, sciable ec. Bartol. Nel metter piede
in terra, il porto e la citt con tutta l'artiglieria li salutarono.Melz.
Franc. Sacch. nov. 8. La risposta ch'io vho falta, stata se
condo la vostra salutazione.
il capitano con la celata in testa ha da pigliar in mano la lancia ,
pistola e archibugio, come s' detto del soldati, e passando i pre 2 * (Eccl.) Salutazione angelica: l'Avemmaria cos detta dalle
detti generalissimo o generale, deve salutar con la sua compagnia,
prime parole con che Angelo Gabriele salut Maria in annun

3 - Per similit.Petr. son. 83. Cos mi sveglio a salutar l'aurora.


- Dicesi Salutare alcuno in Re, a Re, per Re, Relo simile, e vale

abbassandosi lo stendardo e l'armi. (Gr)

ziarle il mistero della incarnazione. (A) (Ber)

- Per figura d'ironia viene altres adoperato in signif mili Sature, Sa-l-te. Sf1 Assicuramento o Liberazione da ogni danno e
tare di Fare i primi colpi contro il nemico nell'appressarsi di que pericolo; altrimenti Salvezza. (P Sanit ) Lat salus, incolumitas.
sto o nel comparirgli dinanzi. (Gr)Car. En. 1 n. 97. E con le lance
Gr. cornpia. (V. Salutare. In ebr. scialom, in ar..selano ea
met, in ingl. health, in sass. hael, in tedheil ec) Bocc. nov. 47.
in resta, Con saette e con dardi incominciaro Primamente da lunge
a salutarsi. (MI)
Onore che si rende alla bandiera d'una nazione, inal
-

- (Marin)

berata e spiegata sopra le sue navi e nelle sue fortezze, con un certo
numero di cannonate ad intervalli di tempo eguali (S)
- colla toscaerrenia. E quando si fanno tre salve di moschet
teria, che precedono il saluto col cannone; e questo si pratica al
occasione di qualche festivit. (S)
- con la voce. Consiste in un certo numero (per caffo ) di

9. Con grandissimo pianto un d il manifest alla madre, lei per la


sua salute pregando. Petr.canz.39. 3. Dur molti anni in aspettano
un giorno, Che per nostra salute unqua non viene

Dant. Inf .

o6. Di quell'umile Italia fia salute, Per cui morio la vergine Cam
milla. EPurg. 7, o6. Mai non pu della salute Annor del suo sug

tuo volger viso. E par. 8.oo. non pur le nature provvedute

nella mente, che da s perfetta, Maesse insieme colla lor salu


te Bocc. g. 6. n.4. it. Chichibio cuoco di Currado Gianfigliazzi con
una
presta
parola a sua salute, l'ira di Currado volge in riso. (V)
gradi, adottato da ciascuna nazione, come d'uno , tre, cinque. Si
fa da una quantit di uomini dell'equipaggio , che ascendono sulle 2 E detto di quella dell'Anima, cio Il salvarsi, Il meritare il
Paradiso. Com Purg. 9. Seneca dice : principio della salute co
sartie a questo oggetto, i quali ad ogni grido che fanno insieme,
gnoscimento del peccato. Cavalc. Fruttling. Speranza di salute
secondo ordine che loro vien dato col fischietto, agitano per l'a
i loro cappelli e le loro berrette , in contrassegno di gioja (S)
quando dopo il peccato seguita la vergogna, Cas. lett. 15. Pregando
con i vete. Il saluto con le vele consiste nell'ammainare i
nostro Signore Dio per la salute sua.
pappfichi o le
, se quelli non vi sono, o non sono spiegati,
* Onde Essere a salute fu detto per Procacciar la salvezza.
Fr Giord. Pred., 3o. La prima si
la tua intenzione sia di
la varea dell'albero, per alquanti minuti. Se la nave che si
ritta, che non addimandi cose, le quali non ti sieno a salute, ed a
a e all'ancora , o incrocia la strada del vascello che saluta ,
si tengono le vele ammainate sinche quella abbia oltrepassato. Que

vita eterna. (Pe)

SALVADANAJO
3 -* Dicesi L' eterna salute e vale La gloria de'Beati, il Paradiso. 3 -*(Mit) Soprannome di Esculapio, come apportator di salute.(Mit)
SALUTioeni.* (Mit) Sa-lu-ti-ge-ri. Dei salutigeri
Dei salutiferi:
Dant. Pan. 4. (O
4 [Dicesi
i?
salute e vale Iddio Dant, Par. 33.
Tanto
Dei
subalterni,
che
servono
di
messaggeri
ed
interpetri
Dei
ch''possa cogli occhi levarsi Pi alto verso l'ultima salute. utl. ll. superiori; e cos detti perch rassomigliati agli schiavi, a agli
cui com
Verso l'ultima salute, cio cc. inverso Dio, che l'ultima nostra messo era di andare a recar i saluti de' loro padroni. (Dal lat. sa

36

sALUTEVILE
-

lutem gero, io porto salute.) (Mit)


Anno della salute per indicare l'Era cristiana, quella

SAuriceau. (Filol.) Salu-ti-g-ru-li. Add. e sm. pl. V. L. schiavi


che mantenevano i ricchi Romani, per mandarli a portar. saluti ai

comincia dalla nascita del Salvatore. Borgh. Ori- Fir


scrisse in versi latini assai vaghi, secondo il secolo,
nel
E

prodigioso numero de' loro aderenti e conoscenti. Lat.salutigeruli.(Mit)


anno SALUTo , Sa-l-to. [Sm.] Il salutare; altrimenti Salutazione, Saluta
mento, Salute. Dicesi anche Riverenza, Inchino, Ossequio , Bacia
dodicesimo
di Lioprando
Re de'Longobardi,
che venne
ad essere
torno al pccxxii
della Salute.
E Fast. 473. I nostri
Cristiani ec. vol
mano ec. Il saluto gentile , dolce, cortese, piacevole , riveren
te ec. Lat. salutatio. Gr. dcracuds. (Salutatio dal lat. salus , sa
lero annoverare gli anni dal principio della comune Salute
lhi
6 * Bene , Buono stato. Dant. Par. 4. Quindi ripreser gr occnl lutis. In ar. selam saluto e salute. v. Salutare.) Tav. Rit. Lo Re
disse : io ricevo lo saluto sopra di me. Petr. son. 87. Come col ba
miei virtute A rilevarsi; e vidimi translato Sol con mia donna a pi

e egu

visse, che fu intorno al cccc della Salute nostra

lenar tuona in un punto, Cos fu''io da' begli occhi lucenti E d'un
dolce saluto insieme aggiunto. Bocc. nov. Senza altro essere stato

alta salute. (N

7 * Ajuto

(?

, Conforto. Dant. Par. 3o. Sempre

da noi tal vostra benivolenza meritata che d'un sol saluto.(A) Tass.

queta questo celo, Accoglie in se con s fatta salute, Per far di


sposto a sua fiamma il candelo. (N)

Ger 3 4o. Ei dal campo giojoso alto saluto Ha con sonoro re

l f

plicar di gridi. (N)

8buono.
Dant.Par.
28. Maggior
bont vuol
saluteEffetto
; Maggior
salute
maggior corpo
cape, S'egli
ha lefar maggior
ugual

- Dicesi Dar saluto e vale Salutare ; Render il saluto, Rispondere


al saluto, e valgono Salutare chi ci ha salutato Tes. frc Egli

mente compiute. ( Parla degl'influssi salutari degli astri) (N). .


9 -(Med) Sanit.'Bocc. nov. 2733. Voi udirete novelle che vi pia
ceranno, s veramente se io l' ho buone cc. della sua salute. E

avvenne nello antico tempo, che quando alcuno uomo salutava l'An
gelo , egli non gli rendea il suo saluto, anzi il dispregiava.

Ant. Salute nel pl. per Saluti. Dant. Vit. no. 9. Sicch
3. n. a. Vi priego che voi guardiate alla vostra salute. Cresc. 9. 3. 3 pare manifestamente che nelle sue salute abitava la mia i5

a. Ma se potesse star senza la madre (il puledro ) nelle pasture, e


senza altre cavalle, infino a tre anni, molto gioverebbe alla salute 4 - (Eccl) Benedizione data al popolo col SS. Sacramento in oc
casione di qualche particolare divozione ; la si fa per ordinario la
delle sue gambe , e di tutta la
V. lib.
sera dopo Compieta. (Ber)
suo corpo. (V)
di A. Pasta. Stare molto 5 - Dicesi Saluto a secc, cio Semplice e nudo. Car. Leu..8a.
Troppo larga usura m'avete pagata d'un saluto a secco, come quello
e molto meglio di salute. E appresso : Egli cosa necessaria, ne
ajuto di grandi e subiti argomenti (pelato de' suoi peli) ric

cessarissima, che la Signora ajuti i medici con una totale obbedienza, che vi port da mia parte il nostro M. Gioseppo ec. (N)
6 - In T di scherma. Quell'auto che gli schermitori fanno col.
la quale
obbedienza
non otterr
mainon
la imitarsi
salute. (N)
1osenza
(Bot.)
Sanit
delle piante;
metaf da
Cresc.5. 1. 6.
l' armi prima d' incominciare l'assalto. (M)
La cui putrefazione ingenera vermini, i quali malvagiamente perse 7 - (Milit.) La salva o altra militare dimostrazione che si fa in
guitano la salute dell'arbore. (V)
egno d'onore o di gioja. L'atto del salutare nel signif del 5. 6.
Bartol. E quivi ebbero dalla citt il primo saluto di cento tratte
1 -*
) I Romani ne fecero una divinit, la quale avea in Roma d'artiglieria
; poi pi vicino, di tutta soldatesca in ordinanza a pa
molti templi, ed un collegio particolure di sacerdoti. (Mi)
12 (Icon.) Giovinetta seduta su d'un trono, coronata d'erbe me rapetti della muraglia. Ed in altro luogo : Fatte quivi le prime ac
-

---

seguirono i saluti di quelle tre fortezze accolte in un ca


dicinali, tenente nella destra una patera, e un serpente nella sini
stello, cinquecento gran tiri. (Gr)
stra. Vicino ad essa era un'ara , intorno alla quale un serpente
descriveva un circolo , di modo che la sua testa rialzavasi al di so. 8 - (Marin.) Saluto di mare : Quello che si fa dalle navi col can
ra dell'ara stessa. (Mit
nome a cagione d'onore incontrandone altre, o passando innanzi ad
-

salute. Isole dell'oceano Atlantico, sulla una fortezza ad un porto, ad un santuario. V. Salutare, S. 7. (O)
SALoro. * Add. m. V. A. V. e di Salito. Brun. Favol. 2. aaiii disse,
costa della Guyana francese, tra Sunamari e Cojenna, (G)
e ho 'I creduto , Che se'n cima saluto. (Qui per la rima.) (N)
14potei
Saluto.
Lat.
salutatio.Gr.
ras.
Ptr.
cap.
2.
Ch'a
pena
gli
render salute. G. V. 7. 66. 2. A' perfidi e crudeli dell'isola di SAuzzo. * (Geog) Sa-lz-zo. Citt e prov. degli Stati sar (G)
Sava.
(Milit.) [Sm1 Lo scaricare di molte armi da fuoco nello stesso
Cicilia, Martino papa quarto , quelle salute, delle quali degni sete.
tempo o continuatamente , che si fa a vto , a dimostrazione di o
Filoc. 3. 196. Per qusta, quella salute, che per me disidero, ti
ore , o per segno di gioja e di festa. Viene dal saluto latino sal
mando. Fr. Giord. 3f. Questa salute (cio Pax vobis)dicde Cri
sto ai discepoli suoi molte volte. (V) Tass. Ger. 18. 5. Al Siguor vel Davil. Essendo poc innanzi stato ucciso il Duca di Longavilla
d'una
archibugiata fortuitamente ricevuta in una salva , che per o
di Giudea, dicea lo scritto, Invia salute il capitan d'Egitto. (N)
SALU EvnLE , * Sa-lu-t-vi-le. Add.com. V. A. V. e di Salutevole. Guiu.
norarlo gli fecero i suoi soldati. Bentiv. Ed affinch pi splendida
* (Geog) Isole

mente comparisse l'entrata , l' accompagnarono le continue e strepi

lett. 2 n. 59. Sia maggiormente lui (a lui) glorioso , e salutevile voi

tose salve d'arch bugi e d'artiglieria.(G) Salvin. Annot.FB.3. 53,

(a voi) in tutte cose. (V)


SALUTEvoLE , Sa-lu-t-vo-le. Add. [com. Che

apporta salute, Che con


Salutevile
sin, Lat. saluber, salutaris, salutifer. Gr. carptos. G. V. . 3. 8.
N dalla penitenza, n da adorare non sieno di lungi le limosine,
loro salutevoli compagne. Filoc. . 1 9. Incominciamo la salutevole
fuga. Coll.SS.Pad. Si ne gastiga colla salutevol compunzioneSalvin.
Disc. 2. 4o. Da sette giranti stelle gl' influvii salutevoli o mali ,
ferisce alla sanit; altrimenti Salubre, Salutifero.

Gazzarra , salva di montaletti. (N)

* - Si adopera altres per ogni scarica che si faccia in guerra


di ogni spezie d'armi da fuoco sparate ad un tempo e contro lo stesso
obbietto1 Red. Esp. nau. 5. Si gloriava d'essere indurito e ghiac
ciato, e che senza timore si sarebbe posto per bersaglio a qualsisia
pi brava e pi orribil salva di moschettate Montecucc. Ma datasi

-,

lett. p. 4o. Virt di salutevole alimento. E q4. Portan scco il pi

nell'ordinanza l'unione suddetta egli evidente, che nessuna parte


Pu essere investita, a meno che non abbia l'assalitore a beersi pri
ma le salve dell'artiglierie , poi quelle della moschetteria , quindi

bel fiore delle loro salutevoli qualit. (N)

delle pistole. Algar. La maggior parte de' tiri dell'arme da fuoco Se

se si ha da credere a' genetliaci , a noi ne scendono.

Bart.

Uom.

ne va a voto, e restano appena morti tre o quattro uomini da un'in


tera salva di moschettate. (Gr)

2 - Di saluto. Dant. Inf: 4 g8. Volsersi a me con salutevol cenno.


But. ivi : A me con salutevol cenno ec- cio Virgilio, che quelli
poeti m'ebbono salutato.
SaLUTEvoLissiMo, Sa-lu-te-vo-lis-si-mo. [I Add. m. ] sup. di Salutevole.
Lat. saluberrimus. Gr. corpuraros. Petr. Uom. ill. La repubblica
difesa per lo lodatissimo e salutevolissimo ajutorio del consiglio di
-

3 - Dicesi Salva generale Quella salva o scarica che si fa ad


un tempo di tutte le armi e bocche di fuoco di un campo, di una
fortezza, o di tutta la fonte di un esercito. Montecucc. Trovandosi
( il Turco) in un assedio o in campo , suole ogni sera nel fare le

sue pubbliche orazioni gridare ad alta voce, Dio ! Dio! (Allah !

Nasica. S. Agost. C. D. Li suo pcccati son cassi con tanta piet, per
la salutevolissima umilt della penitenza.
SALUTEvoLMENTE , Sa-lu-te-vol mn-te. Avv. Con salute. Lat. salubri

fuoco si trovano nelle trincec , negli approcci o in altra parte del

ter. Gr. carpis. G. V. 1 1. 3. 6. Ancora queste afflizioni alcuna volta


salutevolmente ne sono mandate. E' 12. o&. 2. Conme allo stato de' suoi

lah !) e dopo il grido fare una salva generale di quante bocche di


campo. (Gr)
2

Credenza , nel signif del S. 9. Lat. praegustatio. Gr. rpdysvors.


Red. Vip. 2. 28. Diede a mangiare alla giovane Regina quella parte
-

divoti si possa salutevolmente provvedere. Cr. 9. 55. 2. Se 'l tiello

sar infino al fondo dannificato , salutevolmente si cura col disola


di esso uccello che era stata toccata dalla banda del coltello avvele
mento dell'unghia. (Cos ne' buoni testi a penna.)
nao, e coll'altra parte il buon uomo ne fece la salva.
SALUTIFERAMENTE, Sa-lu-ti-fe-ra mn-te. Avv. Con apportamento di sa SAtv acrTT, * Sal-va-cit-t. Add. com. comp. indecl. Che salva le citt,
Propugnatore della citt. , Salvaville , sin. Salvin. Inn.On.Marte
lute. Lat. salubriter. Gr. carpis. Omel. S. Greg. Il veleno del
peccato salutiferamente s' apre , il quale mortiferamente s occultava
sovrapossente, aggravacocchi, Elmodoro, magnanimo, scudiero , Sal
-

nella mente. S.Agost. C. D. Ove comanda salutiferamente, dicendo:ec.


SALUTireRo , Sa-lu-ti-fe-ro. Add. m. Che apporta salute. Lat. salutifer,
salutaris Gr. cros. Bocc. Vit. Dant. 224. Nacque questo singu
lare splendore italico cc. negli anni della salutifera incarnazione del
Re dell'universo 1265. E nov. 4. 5. Seco molte cose rivolse , cer

va citt. (A

* (Marin.) Sal-va-co-mn-di. Sm. pl. Anelli di cogla


pongono vicino a ciascuna punta delle tillerie o
maestra, per impedire che i comandi non sieno tagliati dalle scotte
che si

di gabbia. (O)

cando se a lui alcuna salutifera trovar ne potesse. Cron. Morell 25. Savananao, Sal-vada-n-jo. (Sm. comp..] Vasetto di terra coua, mez
Sarai franco e saputo a' rimedi salutiferi e buoni. Criff Calv, 36.
quale i fanciulli mettono per un picciol pertugio, ch' egli ha, i loro
danari, per salvargli, ol le gli potendo poi cavare, se non rompen
Il mio venir quanto fia salutifro. Sen. Ben. Varch. 4. 5. Donde tanti
albuscelli , che producono dive si frutti ? tante erbe salutifere ?
dolo. Tratt. gov.fam. 77. Non patire abbiano salvadanajo o casset
2 Ed in forza di sm. Cosa salutifera, Salvezza. Com. Dant. 7. 9.
tina , n mai dicano : questo mio , infinch tu vivi. Gell. Spore.
5. 1. Nascosigli nella cappella de' Serragli, parendomegli aver messi
Oh a quanti fu utile e sal tifero la povert, il non essere conosciuto,
c l'essere privato e senza dignitade ! (N)
nel salvadanajo. Buon l'ier. 3, n. 1 1. Avrete eura alle credenze, e

SALVADORE
aletti, E al salvadanai. E 4 Intr. Egli stan pur benin con quelle
borse. Di raso al collo, e quel salvadanai Dorati in mano. E Salvin.
nnot, ivi Salvadanai,xpnzrovia, vasi di terra globosi, con

un fesso, pel quale si manda gi il danajo e salvasi. (N)


Savanone, Salva-d-re,

Perbaln. di Salvare. Lo stesso che Sal

SALVARE
37
fatte a lor mariti, Dant, Par 5.78. Questo vi basti a vostro sal
vamento. Cr. . 6. no. Fuor di ragione impaccerebboni la corte, la
quale per salvamento degli abitanti richiede sano aere per la bont
del sole e de'venti,

salvamento, posto avverb. vale Senza danno, sano e salvo tesi


vatoreo Segn. Mann. Disc. 9. 2. E altro ci, che non essere sal a - Acomunem
usa
ente coverbi di moto, come Andare, Arrivare, Ridursi,
vadore quali fu un Ottoniello , o un Giusu, o un Gedeone, o altri
tali ec. Questo un esser salvador similissimo a Ges Cristo ec. Gli
altri Salvadori stettero, per cos dire, alle falde del monte Sion. (V)

a -- Per antonomasia, Salvadore s'intende propriamente Ges Cri


sto Borgh. Rip, g3. Avanti sono quattro Apostoli, che con divo
zione riguardano in alto il Salvadore risuscitato. E g4. San Dome
mico, inspirato dalla pietosa Madre del Salvador nostro ec., ritrov
un modo di mandar preghiere a Dio,
Sananone
Npr, m. Lo stesso che Salvatore, V. (B)

2 - (Geog) S. Salvadore, Citt del Brasile, detta anche Bahia-,


Citt e Stato del Guatimala, altrimenti Cuscatlan.- Citt della Gui
nea inferiore, detta anche Banza-Congo o Panza-Congo.-Is, dell'Ar
cipelago delle Lucaje-Citt del Brasile. (G)
Salvaenscini.(Ar. Mes) Salva-fi-schi. Sm. comp, indecl. Custodia

e simili. p. A salvamento e V. Andare a salvamento1Lat.incolu

mis. Gr pros, ys, Vinc. Mart. lett. 3g.Io intendo per quella
(lettera) l'arrivo del signor Marchese vostro padre a salvamento. E
rim.56. Lasciate spesso una callaja aperta. Da potervi ritrarre a sal
vamento, Se la ragia d'alcun viene scoperta. Bern. Or.35
La donna pur passando con buon vento, A Reggio si ridusse a sal
vamento. Red, lett. a, 83. La cassetta consegnata per mandare a Ge
novaec arrivata a salvamento.

a -* A man salva, che dicesi anche A salvamano.

A salva

mento, 5.3. (A)

- Ed Andare a salvamento, detto dell'anima vale Salvarsi,


Andare in luogo di eterna salute.l Pass. 113. L'anima and a sal
vamento,

(Comm.) Fare il salvamento = Adoperarsi a ricoverare le mer


defiaschi; e forse propriamente quell'Armatura di vimini o d'al 3 canzie perdute in un naufragio o gettate in mare. (O)
tro, legno, che si fa intorno a fiaschi, bocce e simili vasi di vetro,

- spese del salvamento: il pagamento che si d a coloro che


da conservar liquori, per loro difesa. Mat. Franz. Rim. burl. E sol
salvano alcuna cosa, o la parte ch'eglino hanno in quello che sal
si servon devasi c'ho detto (de'rinfrescatoi) Per salvafiaschi e per
vano. (O)
un bel parere. (A) (Br)
Savacca, Sal-vaggi-na-Sfl Carne d' animale salvatico , buona a 4 - (Mus) Salvamento della dissonanza: risulta dalla risoluzione che
consona
-

mangiare e si dice anche degli animali stessi.-, Salvaticina, Sal

vaggiume, Selvaggina , sin.


- Uccellame. Lat.ferina. Gr Spiov.
Bocc. nov, 57. Il luogo l, dove era , dovere esser tale, che copiosa
mente di diverse salvaggine avervi dovesse. Dittan.412-Assai v' ha

pesce, salvaggine e belve. Cron,Morell.zzo. Per essi boschi usa gran


quantit di salvaggina, come porci salvatichi, cavrioli, orsi ed altre
tiere

Savaccio, (Marin.) Sal-vggio. Sm. Mancia dovuta a chi ricupera n


core, lancie, o altre cose perdute da una nave in tempo cattivo, o
in altre occasion

(A)

si fa della medesima in una

nza dell'accordo seguente, ma

tuito questo per effettuato nel tempo debole, ed in quello precisa


mente che segue al dato tempo forte, che include la dissonanza
Giannelli. (B)
salvare, salvante. Part. di Salvare. Che salva. Salvin. Inn. Orf
Ed i tuoi supplici salvante. (A)- Dav, Tac. Ann...o. Erano an
cora per azzuffarsi la legione ottava, chiedente Sirpico centurione
per ammazzarlo, e la quindicesima, lui salvante, se la nona non vi
si frammetteva co' preghi.(N.S.)
Savanza, Salvnza.tf. A. V. edi' Salvezza. Frac26

i.
4o. 27. Io sono il prezzo di vostra salvanza; Sulla croce per voi
Savacco. Add. m. V. e di Selvaggio, Lib.cur malatt. Nasce in paesi
fui chiavellato.
salvaggi ed inospiti. GV 855. 7. Questa salvaggia e grossaar
Savane
, salvare. Att. e n.1 Conservare, Difendere, tGuardare. Lat.
madura chiamano godendac
servari, tueri, salvare. Gr. 3. PAffrancare (In celt gall.ed
2 - Per metaf Lontano, Diverso G. Vlib.. cap. 2a. I quali per

paura di loro, s come gente straniera e da loro costumi salvaggia,


per nimici li trattavano. (Il Muratori legge selvaggia. Simile a quel
di Dant. Purg. Selvaggia del luogo, cio non pratica) (V)
Savacciue, Sal-vag-gi-me. Sm1Tutte le spezie d'animali che si
pigliano in caccia, buone a mangiare. V.Uccellame. Lat. ferae,
ferina Gr 9mpio. M. V7. 48. Il tiranno, perch avea comandato
che il salvaggiume non si pigliasse con alcuno ingegno ec., incrudeli
contro al semplice. Cron. Morell.aaz. Appresso esce del Mugello
gran quantit di formaggio ec , e simile salvaggiume in grande ab
iondanza. Tac. Dav.Ann. 2.45. Trovamvisi sparsi i salvaggiumi

per terra. E 5 a 4 Eranvi uccellami e salvaggiumi di vari capi


del mondo,

Salvacuore, Salva-gi-netSfW e di Salvazione. Gal cap. tog, 3.


33. Onde color che si pigliano impaccio. Della mia salvagione e del
mio bene, Bravamo, e dicon ch'io non ne fo straccio,

Savacuaania, Sal-va-gur-di-a. Sfcomp. Guardia che haper uffizio


proprio di proteggere e difendere i cittadini disarmati, o i lavora
tori e i foraggieri del campo dagl'insulti del nemico, Montecucc.
Fu di botto l'esercito in battaglia per raccogliere i foraggieri, le sal
vaguardie, le truppe rotte. (Gr)

irland, sabhai, in brett. salvi e savetei, in illir. sacsuvati, in franc


sauver, in ingl, to save , in isp. salvar. V. Salvo. In arsele ri
medio di tristezza o di amore, tranquillit, prosperit, sollazzo soelevet
implorarmisericordia da Dio.)Dant.f53 sicch dal fuoco salva
racqua e gli argini. Petr canz. 47. 6. Salvando insieme tua salute e
mia vit.ss, Pad. 4aog. Il fieno ... fue salvato e riposto (V)
tcustodire Bocc. Test paga. Ed essi, operai gli debbano guar
a
dare e salvare, mentre durano a servigi della detta chiesa. Ben
celiaccostatomi a Messer Giovanni, gli detti tutte le dette
3 gioie, che me le salvasse. (A)
- Trar di pericolo ,Dar salute, Liberare ; ed ordinario dicesi
delle anime nel signif del 31 Lat. servare, saluten afferre. Petr.

canz, 4g. 3. Per te il tuo Figlio, e quel del sommo Padre ec.Vcn
ne a salvarne in su gli estremi giorni. Bocc. nov. 5o6. Se Dio mi
salvi, di cosi fatte femmine non si vorrebbe aver

misericordia.Dant.

If 4. 63. E vo che sappi, che dinanzi ad essi, Spiriti umani non


eran salvati, serm S.Agost. 8o. Acciocch voi siate salvati e non
iudicati, non giudicate alcuno. Segn. Mann Lugl... Subito varc

Giudea per cooperare al suo benedetto Figliuolo


- N. pa scampare Red. Ditir38. Ma se la terra comincia
traball

e montagne

il salvar delle anime. (V)

2 - Onde cos chiamasi la Protezione e la sicurt che il Principe od tremare, E


ando minaccia disastri, Lascio la terra, mi salvo
il Generale delle sue armi concede ad un popolo nemico, ai prigioni
nel
ai messaggieri, ec. Accad CrConq. Mesi. Non indugiarono molto 5 - Emare,usa comunemente anche per scampare dalle pene infernali,
a gridare di lontano, che venivano a rendersi, domandando col fosso
Andarne l'anime in luogo di eterna salute. Serm. S.Agost. 86. Sa
davanti salvaguardia e sicurezza. (A)
accompagnati dai Patriarchi e dai Profeti e dagli Apostoli,
generalmente Custodia, Sicuranza. Lat. custodia, secu remo
3- E
e da Martori e Confessori e Vergini, i quali tutti si salvano Scal
ritas Gr diaSegner Crist.instr... 274. Questo fa che il Si

, o anima mia, che ti salvi, e guardimonda e pura


salvaguardia a tutti i beni posseduti da noi 6 S. Ag. Priegoti
nel gf del 5. a, detto di danaio o altro. Salinno
F. 4, intr. Vasi di terra globosi con un fesso, pel quale si manda
4 - Difesa,
Schermo, Riparo Magal. Lett. Chiamandola un'astu gi
il danajo e salvasi. (N)
issima salvaguardia delle riconvenzioni di qualunque ec. si trovasse
Dice Far a salvare in T. del giuoco, te vale Pattuire con un al
deluso. (A) biode 8.3. Ed io neuer una salvaguardia tra 'l
tro del giuoco di non esigere scambievolmente il danaro della vin
mio popolo e il tuo popolo. E Not.salm.25. Siemi la mia innocenza
cita, il che dicesi anche i Fare a salvo,
Puoi
Bern... rin
e sincerit un riparo e salvaguardia contr'a tutte le insidie. (N)
un compagno anche a salvare, se tu avessi paura del resto,
5- (Marin.) Corda amarrata nella parte inferiore del bompresso E acon
fuggire
tua
posta
e cacciare,
e che ascendendo alla gabbia di mezzana ne cala per amarrarsi alle
Dio ti salvi, Dio vi salvi o simili modo di salutare al
stelle della gabbia di bompresso. Serve ai marinari che fanno certe 8 trui,Dicesi
spezie
di
saluto.
Lat. salve, vale, salvee valete. FirDisc,
manovre della civada e del tormentino, per camminare con sicurezza
an, 34 Dioti salvi, santoromito.
sull'albero del buompresso. (O)
biceialcun
feld desidero
A salvare
dice talcosa
fig. asechi
che par
a - Salvaguardia del timone: Capo di corda che attraversa la o ti desideri
gli dica
male,,quasi
il contraccam
miccia del timone, e ch' fermate nella poppa del vascello. (o)
bioBuon.Tancgg. Muoia la Tancia pure G. Berna, a salvare..
Due corde dall'estremit dello sperone fino
- io non voli di esto, ch'io mal volessi a nessun di voi dui.A)(N)
alle sottobarbe della grue, le quali servono ad impedire che i marinari no-Di
cesi salvare la pelle e vale campare,alvare, Libera
noantisi nello sperone, in corso di tempesta, piombino in mare.(o) re, Liberare
da pericolo di morte
Pelle, 5. a.
usato avverb. A salvamano.
Saaao, Sal-va-mno,
A5
dice salvar la pancia ai fichi efgvale Campar la morte.
svarne, sal-va-men-te Avv. Con salvezza, Senza dano a
V. Fico, 5,9 (N)
tuto Grams. Bocc nov. 77. 66. Salvamente infinfuor della
Dic'salvarla capra ei cavoli ed prov, che a Far bene
orre la condusse G
no a 5. Si ricolsero salvamente, e par
ea nocumento dell'altro, Lat. alteri prodesse, alteri non
a
tiromsi di Roma, con danno e disonore. Pass, 5.Sel confessoro
obesse e talora si dice dell'Acconciare alcun suo fatto, schivando
ne fosse esaminato ec, non le dee manifestare, e puote salvamente pi
pericoli.
Capra, 56
giurare cc che egli non ne sa ncente.
esi salva salva, ed grido di popolo o di soldati , quando
savaro Sal-va-mn-to Smill salvarsi, Salvezza. Lat.salus.Gr. 3-Dic
alcunsu
timore
per
bito
nella figa salvezza (Gr) (N)
Bocc. g. 6.f3. Voglio che domane si dica cc, delle beffe, 14-Dicesi Salvando lacercano
vostra pace o imili per Con vostra pace
Tua
p
o per salvamento di loro, le donne hanno gi
dottor
vostre
arm
gore ponga come una

affinch ognuno gli rispetti,

iliato, salvando,t

miei, le

pa

38

SALVATORE

SALVARPA

ci, rhodct ad Aristotile in segreto, Come al Petrarca, tu solo


mi piaci.

Salvapa. (ldral) Sal-va-ri-pa.

. usato avverb. A salvaripa. Dicesi

Lavoro a salvaripa quello che si fa ne fiuni con gabbioni, sussisciolti,


o a fondo perduto, palizzate, materiali in calcinaec, , a seconda
precisamente della ripa corrosa. (A)

Sayanoa, Sal-va-r-ba. Sfcomp. Lo stesso che Guardaroba, V.Cas.

Lett. ineda6. Quando MTiziano avr fatto il ritratto, allora vS.


Rev. aver quello che in salvaroba. (B)
Salvastneria, (Bot.) Sal-va-strel-la. Sf: lo stesso che Pimpinella, V.
-,Selvastrella, Selbastrella, sin, Lat. poterium sanguisorba Lin.1
Lib. cur.malatt. Lo'mpiastro della salvastrella giova al mal del di
lombato. NerSam.745.E mescolata con la salvastrella La borrana,
la menta e la ruchetta, Una odorosa insalatina e bella. Si faccia.(B)
2 * Dicesi Salvastrella maggiore, Un'altra pianta erbacea che na
sce nelle praterie degli alti monti settentrionali e differisce di genere
dalla precedente, cui somigliasi nel resto, salvo nelle dimensioni.
Lat. sanguisorba officinalis Lin. (N)
SavATE
(Anat.) Sal-va-tlla. Sf Nome dato ad un ramo della
vena cubitale, collocato fra il dito medio e l'auricolare, sul dorso
della nano; cos detta perch si credeva essere il salasso, praticato
su di essi, valevole a guarire dalla malinconia. Lat.salvatella.Tes.
Pov. P. S. cap. 26. Tolgasi sangue della vena salvatella del braccio

dole alquanto da mangiare radici di erbe, e pomi salvatichi e datteri,


e bere acqua, le disse :ec. it. S. Gio. Bit 2or, Alcuna volta tro
vava cotali frutti salvatichi che sono per li boschi, e parevangli belli,
e coglievane, e assaggiavagli, e parevangli buoni. Vit. Ss.Pada.
Vivette d'erbe salvatiche, e di certe radici crude. o Onel. S.

reg. n.288. Sveglieva sicomori , cio fichi salvatici. (Pr)


2 Aggiunto di Luogo, Viao simile, vale Aspro, Non frequentato,
Disabitato, Solitario, Romito, Bocc. nov.43. g. Per lo salvatico luogo
s'and avvolgendo. E nov. 3. . Non per quella via , donde tu qui
venisti,ma per quella che tu vedi a sinistra ec. n'andrai, perciocch,
ancorach un poco pi salvatica sia, clla pi vicina a casa tua. E
nov.g8.43. Senza sapere dove s'andasse, pi che d'altro, di morir
disideroso, s'avvenne in un luogo molto salvatico della citt, dove ec.
3 - Aggiunto a Uomo, vale Scortese,1 Rozzo, Zotico; contrario di
Affabile, Gentile ec. Lat. durus, asper, ruticus. Gr, zygo.Boce.
nor. 48. 2. Tanto cruda e dura e salvatica gli si mostrava la giova
netta amata. Dant. Purg, 26. 69. Non altrimenti stupido si turba Lo
montanaro , e rimirando ammuta, Quando rozzo e salvatico s'inurba.

Petr. cap. 4. Io, ch'era pi salvatico che'cervi, Ratto domesticato


fui con tutti. Pass. 167.Ma e'sono molti e molte che vanno cer
cando cotali confessori salvatichi , mentecatti e rozzi, G, V. 8.37.2.
Uomini erano morbidi e innocenti, salvatichi e ingrati. Buon,Tanc.
2.3. Tancia tu se salvatica e malea. E' Salvin. Annot.ivi: Salva

manco. E altrove: La flobotomia della vena salvatella della mano

tica , cio fiera, feroce , selvaggia, forte ed aspra. (N)

manca, fatta lo di, quando la Luna parimente veduta(Il Vocabol.


alla voce Flobotomia ha questo esempio colla citaz. Tes. Pov. P.S.

niero, disaffezionato. Stor, Barl. 21. Beneveggo e conosco che tu

62, e legge primamente invece di parimente.)

se'salvatica al mondo, e alle cose che ci sono, e seti dato a Ges

- Ed Esser salvatico ad alcuna cosa = Esserne alieno, stra

SAvAterna. * (Geog) Sal-va-tr-ra. Citt del Messico. (G)


Cristo. (V)
SAvArcaccio, Sal-va-ti-cccio. Add. m. pegg. di Salvatico. Voc. Cr. 4 Aggiunto a Costume, Maniera, Affetto ec. vale1 Scortese, Roz
Pif del 16g2. (A)
zo, Inumano. G. V. 8.38. 2. L'una si mosse per invidia, e l'altra
SAvaticamente, Sal-va-ti-ca-mn-te. Avv. Alla salvatica, Con modo
per salvatica ingratitudine.
5
e costume salvatico, Zoticamente. Lat.rustice, inhumane. Grypoixos.
Aggiunto a Fiera, Bestia o simili vale Che vive in selva, o alla
Boec. nov. 2o. 2. E tu non pare che mi riconoschi, s salvatica festa. Lat. ferus, Gr. dypnos, Amm. Ant.3o. 1. 2. Schiumasi la
mente motto mi fai.
bocca a porci salvatichi, e aguzzarsi i denti. Bocc. nov. 77. 4. La
SAATicAR, Salva-ti-c-re.N, ass. Usarmodi salvatici, duri, aspri. fine della penitenzia nelle salvatiche fiere, come tu se' ec., vuol esser
Macch. Legaz terz. Cort. Franc. Sanno meglio ogni cosa che altri
la morte. Vit. SS. Pad. 2. n . Una fiera salvatica per certi segni
in Italia, di modo che tale salvaticare non viene da altro, che da
l'insegn un'erba, della quale egli mangiando, fu guarito subito.
non avere purgato lo stomaco verso di lui. (N)
S. Gio. Bat. ao2. Queste sono delle cose che hafatte Domened
dio, che diceva messere e madonna ch'erano fiere salvatiche. Eao3.
Salvatricasio (Zool) Sal-va-ti-c-si-no. Sm, comp, Asino salvatico,
Ora
se''tui
colle bestie salvatiche ?Eselle tifaranno male, come
grecaun. Onagro, Segn. Muzz. (O)
Savaricneto, Sal-va-ti-chl-lo. Add. m, dim. di Salvatico. Lo stesso
viver io ? E 2o8. Cosi s'abbracciava colioni e colle bestie grandi sa
che Salvatichetto, P. (O) Benv. Cell. Vit. 2.216. Per essere salvati
vatiche, che trovava per lo diserto, come facesse colla famiglia di casa.
chella, di pochissime parole ec., queste tali cose causarono ch'io le 6 (Bot) Aggiunto ad Albero, Piantaec, vale Spontaneo, Non
posi nome Scozzona, (X)
innestato. Onde Lattuga salvatica, Ciriegie salvatiche, Ulivo salva
SalvaticaEtto, Sal-va-ti chtto. Add. mi dim. di Salvatico. -, Sal
tico ec. (A) Salvin. Annot. T. B. 2.3. Le piante salvatiche son da
vatichello, Salvatichino,Salvaticuccio, Salvaticuzzo, sin. Lat.rusti
i Latini chiamate frae srlvestres, contrarie alle domestiche, in lat.
culus, snbrusticus. Gr. rigczcs. Bocc. nov.46.7. La giovane, pa sativagae. (N)
-

rendole il suo onore avere omai perduto, per la guardia del quale

Nardo salvatico. V. Asaro. (A)

ella gli era alquanto nel passato stato salvatichetta cc., seco aveva
preso di piacerli in ogni suo desiderio. E nov.72. 5. Ed ella cotal
selvatichetta, facendo vista di non avvedersene, andava pure oltre
in contegno. Guitt. lett. 1o. Con persona degna sia sempre salvati
hetto e vergognoso (Come nota il Bottari, qui alla noia 28. sal
vatichetto avverbio, non potendosi accordare colle Religiose, alle
quali scrive.) (V)
SaiyarucnezzA, Sal-va-ti-chz-za, Sfast. di Salvatico. La qualit di
ci ch' salvatico, incolto.-, Selvatichezza, Salvaticume, sin. Lat.
asperitas. Gr.cypcziz. Lab. 67. Assai bene ora conosco ec. che vo
glia dir la salvatichezza del luogo, e gli altri nomi da te mostratimi
della valle. Cr.2. 3. g. Niuna altra cosa la salvatichezza della
pianta, se non negligente coltivamento di quella,
- Per metaf Rozzezza, Zotichezza. Lat. rusticitas. Gr. poziz.
GV 8383. Per la conversazione della loro invidia colla bizzarra
salvatichezza nacque il superbo sdegno tra loro.Amet.59. Egli m'in

2 * Guado bastardo o salvatico.. Guado, $ 12,3. (N)


(Med.) Fuoco salvatico : Spezia di malattia infiammatoria, .
Fuoco, $. 48. (A)
Salvatico diff da Fiero. Salvatico da selva , luogo senza molta
coltura. Pianta salvatica, luogo salvatico. Fiero, in senso affine,
non dicesi che d'animale. Pu la bestia salvatica non esser fiera.
La fiera, anco un po' addomesticata, conserva della fierezza natia.
Salvatico esprime difetto di coltura ;iero, vizio di natura
SALva riconAccio, Salva-ti-co-nccio. Addm. sup. di Salvaticone. Voc.
Cr. Pref del 6g2. (A)
Savaricone, Sal-vati-c6-ne. Add. m. accr. di Salvatico. Voc, CrPref.
del 1692. (A)
Sava ricorro, Salva-ti-ct-to. Add, m. dim. di Salvatico, Voc. Cr.
Pref del 6g2. (A)
Salvaricuccio, Sal-vati-cc-cio. Add. m, dim. di Salvatico. Lo stesso
che Salvatichetto, V. Voc. Cr. Pref del 692. (A)
cominci a piacere, e gi m'erano cari i passi suoi, seguenti lemie Salvarcuse, Sal-va-ti-c-me, Sm. Lo stesso che Salvatichezza, V.
Landin.It.Plin. lib. 7. cap.o. Berg.(Mlin)
pedate, e l'usata salvatichezza abbandon il petto e gli occhi miei,
disposti ad amare pi che ad altro. Vit. SS. Padr. . 7. Quegli, Salvarcuzzo, Salva-ti-cz-zo. Add. m, dim. di Salvatico. Lo stesso
che Salvatichetto, V. (A)
il quale con tanto istudio hai cercato di trovare ec., pite di vec
chizza e di salvatichezza. Bern.Orl. 1. 24.9. Parve che fusse gran SAlvaro, Sal-v-to. Add. m. daSalvare. Lat, servatus. Gr, cosi. Serm.
-

salvatichezza. A quella donna, ch'era mal avvezza.

3 Malanimo, Ruggine. Cron. Vellut. 8. Richiesti da lui a fare la

pace, non erano compariti: e in tanta salvatichezza stettono, che ec.

y. Ag. 3. Colla tua anima salvata la nostra anima. Alam. Gir.

6.5. Salvata dal passaggio ogni ragione. Buon. Fier. 544 Che
combattuta la salvata nave, Fursovressa veduti aerei mostri

Eg. Da poi in qua siamo stati fratelli senza niuna salvatichezza.(V) a Ed in forza di sm. parlando di persona, opposto a Dannato
Francsach. op. div, io3.Fassi quistione se la faccia di Dio si
4 Nota uso, nel signif del S.2.1 Bocc. g.3. n. 6. Catella lasci

una salvatichezza che con lui avea

dell'amor che portar le solea.1

(Cio, quella rozzezza con cui mostravagli il suo poco gradinnento.) (N)
SvaTicinissimo, Sal-va-ti-chis-si-mo. Add... m. sup. di Salvatico. Vit.
Cell. 247. Giugnemmo a quel salvatichissimo alloggiamento,

muter al die judicio, conciossiacosach, secondo l'Evangelio, pari a


lieta a salvati e crucciosa a dannati. But. Purga. Non pu
comprendere della dottrina di Virgilio, se non la punizione dei dan
nati, e la purgazione dei salvati E Parzo. E perch l'autore parla

qui de'salvati, per dice predestinazione, e


(B)
Salvationna, Sal-va-ti-ci-na. Sf V e di Salvaggina. Aten. 2,3. E SavaroA, Salva-6ra. Verbalf di Salvare. Vedi Salvatrice.
Salvin. Inn. Of Vieni dea salvatora. (Qui detto di Diana) (A)
insieme dolgomi Che mai per alcun tempo non si vendono Salvaticine
qui, come si vendono. In tutte altre cittadi. Carlett.2.8. Per va Salvarona, Dora, Dorina. N. pr.f(B)
nagloria di quella sua gran caccia2 delle salvaticinestaria bene; ma Savarote, Salva-tre. Verbal, m. di Salvare, 1 Che salva taluri
quei capponi impastati che hanno a fare coi cacciatori?
menti Liberatore -, Salvadore, sin Lat... salvator,servator,li
iberator. Gra.pi. Put. biceno che non voleano che il lor
SAvarico, Sal-v-ti-co. Sm. Luogo pieno d'alberi da far ombra; top
posto a Domestico.-Selvatico, sin.

Lat. nemus. Gr.Aros. Cron.

salvatore andasse alli traditori infedeli.

Morell azo. Di pi fra poggi vedi il salvatico di gran boschi, e selve a --Posto assolutamente il Salvatore, s'intende propriamente Ges
Cristo. Boc. nov. . 7. La quale il mio Salvatore ricomper col suo
di molti castagni, ec.Vet.Col.2. Io gli risposi, che egli era
pur costume antico di fare nel giardini del salvatici, Baldini. Dec.
Cipressi ec. ed allori, i quali oggi fanno il salvatico che acconcia
mente col domestico e delizioso concertando forma un tutto cc. (A)

prezioso sangue. Collab. Isaac, cap.7. E per il Salvatore coman

Salvarico. Add.Im. Pl. Salvatici e Salvatichi. Di selva, Mondonne

gono, e apro Poi dice il Salvatore: godete e rallegratevi, ch

be al suo

guitatore, ch'egli si spogliasse, e uscisse del mondo.

Serm. S. Ag.g2 Diceva il nostro Salvatore: beati coloro che pan

i vostra intercede molto grande in cielo


stico; altrimenti Silvestre, Selvereccio, Selvaggio ec.-, Selvatico,
sin, Lat. sylvester, ylvaticus, Gr. apo. Bocc. nov. 3o 4, Daa 3 - - (Arche) Titolo od epiteto di vari dei, e pi proprian. di

-----

SALVATORE
Giovena per adula one fu dato anche ad Imperatori, alle ec.
vaventi (Mit)

3o

SALVO

salus per le sue virt salutevoli. Altri fose dal gr.saos salvo e

liosvita) (O)
4-(S Eccl) Congregazione del Salvatore nostro Istituto di Ca 2 - Dicesi Salvia officinale ed anche Salvia assolutamente, la specie
nomici regolari di S.Agostino, riformati dal B.Pietro Fourier
pi comune di detto genere un piccolo artusto indigeno del mez
Lorenese nel secolo xr e che hanno in mira d'istruire la gio
zogiorno dell'Europa, che ha gli steli legnosi, con molti rami, quasi
abitanti della

campagna.(Ber)
vent e gli
- Congregazione del Santo Salvatore Congregazione di Ca
nomici regolari instituti nel 4o dal B. Stefano religioso dell'or
line al S.Agostino. Il loro primo stabilimento si fece nella Chiesa

di S. Salvatore presso Siena, dal che trassero il nome. Chiamansi


anche scopetini, dalla Chiesa di S. Donato di Scopeta che otten
(Ber)
nero in Firenze sotto il pontificato di Martino.
- Ordine di Santo Salvatore Ordine di religiosi e religiose

fondato da S. Brigida nel

secolo e per le religiose di que

su ordine chiamansi anche Brigittine. (Ber)

pa
5 - (St. Mod) Salvatori d'Italia Ciarlatani che si vantavano
renti di S. Paolo, portavano impressa sulla carne una figura di
pretendeano
es
poter
non
di
serpente che dicevano esser naturale, e

quadrangolari, pelosi, alquanto bianchi le foglie opposte, lanceolate,

ovate, grinzose, un poco intaccate nel contorno, pubescenti, lunghe

quasi come i perioli, specialmente a uso della pianta; i fiori er


ticillati, a spiga, con lree ovali, suonate ore nell'estate
Groce,
e nell'autunno. Lat.salvia officials Lin
no377 Pasquino al gran cesto della salvia rivolto di quella colse
una foglia, C66 Lasalvia si piantacolle piante e corami
giovani del mese d'Ottobre e di Novembre, e meglio del mese di Marzo.
La salvia calda nel primo grado

e secca nel secondo, ed salvia

dimestica e salvatica Bern. Orla. 7.36 Messevi salvia, cicuta e


finocchio. Buon. Tanc,3.no, Conai una ciocca di salvia fiorita.

E Salvin. Annotivi. Il nome della salvia, pare che inchiuda in se

virt di buono augurio di salute e l'esser fiorita simboleggia il ri


dallo svenimento, e 'l crescere vigoroso in sanit nel mede
vivere
DorelN
Lat.Salvator.
prm.
(B)
savarone, Salvadore,
simo modo, che il fiore si dirizza in suo nativo stelo: il qual fiore
fuggendo
dove
Luogo
alcuni,
Salvatrio.
SmSacrario,
savaronno,
per appunto chiamato da Grecidia, da disi, dal correr suso,
la corte per tema di esser presi, si ritiravano e istavano quasi
al sole dispiegarsi (N)
e
avven
per
fusse
se
so
non
rranchigia BorghesclFior. 442.Io
3- Si conoscono alcune variet di questa specie, fra le quali prin
sere avvelenati da' serpenti ec.(Mit)

tra questa parte quella che ben Gregorio Turonense chiama nella sua

cipalmente la Salvia di

Spagna, salvia minor angustifolia ;

la Salvia

storia Salvatorio CV)

crespa, salvia serata cripa la Salvia della China salvia te


sauvarnuce, Sal-va-trice. Verbf di SalvarelChe salva, - , Sal
nuior, la quale ha le foglie pi piccole della variet. (B)
FrancSoavissi
Grcrazio
ma
S.
Lat.servatrix
vatora, sin
Saviano, Sal-vi--no.N.pr. nn. Lat. Salvianus,-Prete francese, ora
Senftib.
Salvin,
Vergine benedetta e salvatrice dell'anima mia.
tore e scrittore ecclesiastico del r. secolo, (B) (O)
... pg 9, (Londra 757) E presso all'onde Del fiume Nilo a Isi Savaruco, Sal-vi--ti-co. Add. m. VA. V. e di Salviato, Cr 4 2.
reverenda, Salvatrice, in futuro ricchi doni. Presenteranno, (B)
5, Sel' uve nere a bollir si pongano nel fondo del tino, il vino sar
a -- (Mit) Soprannome di Proserpina (Mi)
pi rosso, ec.; e se mele, pi dolce e se salvia, salviatico
sanvavnne, Salva-vil-le. Add. com, indecl. Lo stesso che Salvacitt, Saviaro,Salvi
--to. Add... m. Fatto con salvia, Che ha odore o sa
salvi, inn Om, 6og, Palla, Minervaec. Vergin modesta esal
di salvia.-, Salviatico, sin. Lat.salvia conditusM. Aldobr.
vaville, prode, Da Triton nata. (A) (Pe)
a noi vi diremmo ancora del vino salviato e rosato,
sanvavoce, Salva-voce. Sm. Lo stesso chel Echeo, PLat. echea. 2 -* Dicesi anche Color salviato, Il color verde sbiancato. (A)
Gr. ixia, Salvin, Pros Tosc..zo. Insomma, un echeo, un Savoiano, Sal-vi-di--no, N.pr.m, Lat. Salvidianus. (Da Sali
salvavoce, un serbatoio, una dispensa, una conserva del canto.
dius che viene da salvo io salvo e DeusIddio. ) - Luogotenente
salvazione, Salva-zio-ne. SfIl salare e per lo pi si dice della
d'Augusto, messo a morte per ordine di Antonio. -Autore latino
alte eterna dell'anima, altrimenti Salvezza, i Salute-, Salvagio
che vivea sotto il regno dell'imperatorProbo. (Mit)
ne, Salvamento, sin. Lat. salus, incolumitas, sospitas. Gr. corpi, Savuerra.
(Ar.Mes) Sal-vit-ta. Sf. Frl Tovagliolino, che a
tan Dant lifa, 3o Ch' principio alla via di salvazione,
mensa si tiene dinanzi per nettarsi le mani e la boccal Lutmap
Dimostra non essere salvazione e salute. Med. Arb. Cr.
Ep. salm.
non danno impedimento alla loro salvazione

Avessimo salute e salvazione, e sempiternale giustizia, Passo. Se

a - Andare in salvazione, Venire a salvazione = Salvarsi.1Coll.SS.


Paa. Vengono a salvazione per tostana medicina.it.S.Margh.56.
Dio a lui dia tal dono, Che vegnano tutti a salvazione. Com.If

4. E dice che prima che Cristo scendesse allo 'nferno, l'anime non
andavano in salvazione. (N)

oce pretta latina, usata nel numero del meno per lo pi poe
Save
ticamente, per lo stesso che Dio ti salvi, Tasii il benvenuto,
anni con Dio, Ben possa stare o Bene stia il tale, Buond, Buon
giorno , Buona sera, Ti saluto, Addio. (V. Salvare e Salvo) Sal
in Inn, Om (O Vesta, che ec.)Salve, figliuola Di Saturno, e con
teco ec. E(Muse, dite, acci canti, ec.)Salve, reina, dea di bianche

braccia, Divina Luna, benigna, crinita (A) (B)


Salve dif. da Vale, Aweave propriamente era tra Latini saluto di

pula.(In ted, dicesi salvete, in franc. serviette, in oland ed in isved.


servet, in isp.servilleta: delle quali voci la prima radice per av
ventura il verbo servire. V. qui sotto l'ultimo esempio. In molti
luoghi d'Italia dicesi servizio di tavola tutto ci che serve ad im
bandirla, e servito per muta di vivande. Il Bullet ha il brett salvre

den che invano ho cercato in altri dizionari) Red.Cons. 191 Si

cuopre col suo coperchio, ed il vaso s'involta in una salvietta bianca.


Pros. Fior, 6.89'Non sarebbe bastato in quel cambio un lenzuolo,
non che una salvietta. Malm,6.5, Fiorita la tovaglia, e le salviette
Di verdi pugnitopi e di stoppioni, Saldate con la pece e in piega
strette, ecSalvinDisc.3.76.salvietta detta dal franzese serviette,
quasi sarvieua, e pi leccatamente salvietta, e romanescamente sul
eua, cio servetta dal servire nelle occorrenze della tavola (A) (8)
Savricare, sal-vi-fi-cnte.Part. di Salvificare che salvifica, Che
fa salvo, Bocc.com. If Qui la grazia salvificante, o vogliam dire

beatificante, se alla salute del pregante si dispone(A),


Saviricane,-sal-vi-fi-c-re. Aui comp. Far salvo.direg (O)
talvolta promiscuamente adoperansi, Ave inoltre era il saluto della mat Savona, Sal-vi-gia,
SfAsilo, Rifugio Franchigia Borghese,
tina, Sale della sera. Nell'italiano il ale e il Salve sonmodi poe
Qual'solevano gi i servi, da' padroni stranie fantastichi

chi veniva, Valle di chi se n'andava; Salve promiscuo.Anche gli altri

Fior,5o7.
maltrattati in salvigia atempi e sotto le statue de'Principi rifuggire
Salvigia dif. da franchigia. Queste due vocis'adoperano nel si
gnificato d'Asilo e di Rifgio, perch chi in asilo ed in rifugio
esente ed immune dagli ordinamenti della legge Fanchigia, oltre
questo significato, ha quello di libert, e quello di esenzione edim

tici, e il primo corrisponde all'addio. Nel traslato l'ultimo tale l'addio

della morte. Il Sale saluto di chi viene Ave rimane vivo nell'A

vennmaria, e neversi di Dante e dell'Ariosto; Salve nella Salveregina


LlOrazione che
Savena (Eccl.) Sal-ve-regi-na. Sfcomp,
si recita alla nostra Donna, cos detta % parole con cui comin

cia. Dant. Purg. 7. 2. Salveregina in sul verde e'insu' fiori. Quindi


munit da pesi, da gabelle e da tasse
seder cantando anime vidi. Butivi: Salveregina, questa orazione
Savino, salvi-no. Npr. m. dim. di Salvo o Salvio V (B)
canta la santa Chiesa la sera a compieta.
salvo, salvo salvino.N.pr. m. Lat. Salvius (Dasalus
a -- (Mus) Lo stesso nome porta anche la Composizione musicale Savio,
Sonatore di flauto, che a' tempi di Mtriofasridato Re
salvo)
infine
cattolica
Chiesa
nella
di quel antifona o inno che si canta
sicilia
dagli schia ribellati e poi vinto da Romnuni (B)
di
Pentecoste
(L)
sino
all'Avvento.
dopo
Sabato
dal
del Vespro
Convenzionetcon vari patti e riserve, o piuttosto sere
saver, Sal-v-te. Lo stesso che Salve, ma nel numero del pi.Salvin, Salvo. Sm.
annesse a patti(V. il Sseg) Latpactum conventum Gr. avv.
Inn. Om, (De' Dioscuri dite ec) Tintaridi, salvete, montatori Di
.
G.V.2.22.5. I patti e salvi furon questi
veloci destrieri, ch'io di voi ec. (A)
salvezza, Sal-vz-za. SfAssicuramento o Liberazione da ogni danno 2 -*E per Eccezione o simile, M.Pa. 259 Nondimeno quando
gli
vennero al saramento per fermezza delle cose che si tra
o pericolo altrimenti Salvamento,lSalvazione, Salute, Scampo ec.
ambasciadori al tutto voleano il salvo manifesto e palese fermato col
Salvezza pubblica, eterna intera, bramata, implorata, de
volerlo fare ma volea
detto saramento; l'imperadore si ferm a non desindachi
siderabile ec. Lat. salus, incolumitas Gr-corn piz, arsa. Bocc.
non fosse
e che nei saramento
la sommissione ira
4. In questa guisapuoi e la mia pace e la tua salvezza
mo, 4
-

acquistare. E nov 6a.


al

marito facesse

eccezione, po... Per condizione volevantire la signor

E dunque mia intenzione di dirvi ci che

una giovane ec. quasi in un momento di tempo per salvezza di s


-

savia. (Bot) Sl-via. Sf Genere di piante della diandria monoginia,

ria libera al duca, e sanza termine e niuno sa


3

(Pr)

- Luogo di sicurezza OndelMettere o Porre un salvo = Mettere


cdaxx9
o Porneinsicuro, Lat, in tutum redigere- Gr
l'arnese messo in salvo,
nov.ga. 5. I cavalliete
rrara, Bocc.cosa
toccarne. E nov.go 49Fao ler icche gole porre
senza alcuna
in salvo, ci che avvenuto gli fosse ec raccont all'Abate

famiglia delle labiate, co' seguenti caratteri calice


strisciato a due labbri, il superiore tridentato, l'inferiore bifido, la
corolla a tubo largo presso l'entrata, coll'orlo bilabiato, col labbro
altro del giuoco di
a salvare= Pattuire
periore rivolto esimarginato, il labbro inferiore diviso in tre loli, 4- Fare a salvoto
non esigere scambievolmente il danaro della vincita.1rare a salvo
dei quali il medio grande e rotondo filamenti degli stamipedicel savolda,
mFuor di pericolo , Sicuro, lo La salvusin
aui articolati per traverso, versatili, recanti da un lato un'antera
columis.Grato. In celt, gall. sabhaile salvato ePresso Celti
fertile, e d'altra un'antera abortita, Molte specie indigene di
i facilmente mutasi invinbrett.salvet salvato e sale salva
questo genere vengono adoperate quali eccitanti. Lat.salvia (in ba
in
In gr-soos,
antiche.
alvare)
dore le quali vociLeGonidec non reputa
salvo,V,
P
illir slavlja, in tedsaller, in ungh.

cosalbia , in turco selje, in


alya, in oland.salie, in isp salvia, infrancsauge, in ingl.
sg, in celt, gall, saisde. Secondo il lemery,salvia vien dal lat,

turco saghining.safe, infranc safin


Bocc. nov.6.oo per me non mi terrn salva n sicura, se
noinomala

acantiamo

4o

SAMARCANDA

SALVO
Aggiunto dl Luogo, vale Ben custodito, Ben riparato, Sicuro
Aldobr. Per meglio guardarlo, si lo mise natura nel pi salvo

2 -

terrore, dal quale erano menati tutti gli altri, senza contrasto s'arren
derono. Lav. Accettarono senza contraddizione il salvocondotto, e si

ritirarono senza essere molestati a' confini del Duca di Savoja. (Gr)
uogo

3 -

Dicesi Sano e salvo e vale Libero o esente da ogni danno o

pericolo. Sano, 5. g.

4 - Per salvo modo, quasi a vece davverbio, vale Con sicurezza,


Sicuramente. Lat.tute. Car. lett. n. 78. Mandovi con questa certe
scritture, che mi lasci in Romagna M. Luca Martini; vi prego che

gliene inviate per salvo modo, ed a me diciate una parola di ri

- *La stessa Facolt conceduta ad un reo o ad un accusato

contumace per ridursi, salva la persona, a far le sue difese. Cinuz.


Delle sentenze date dagli Auditori sopra qualsivoglia delitto, tocca
solo a far grazia . . . o dar salvocondotto, al capitan generale.(Gr)
3 - (Leg) Promessa futa dai creditori di un negoziante fallito di
non molestarlo ne' suoi affari, e di lasciarlo liberamente agire senza

farlo arrestare, pendente un certo tempo, che sogliono accordargli,


per ordinare i di lui interessi, e porsi in grado di soddisfarli, op

cevuto. (P)

5 -* A capo salvo, detto del contratto di soccio, V. A capo salvo. (N)


6 z
Salva tua grazia e vale Con tua pace... Grazia, 5.34,

Salvo Avv. che talora si adopera in forza di Prep. e vale Eccet


tuato, Fuorch, Se non. Lat. praeter, praeterquam. Grrx.Bocc.
nov.74 8. E perci esser non vi si potrebbe, salvo chi non volesse
starvi a modo di mutolo. G... 3o. 4. Feciono lega con tutti
i conti Guidi, salvo col conte Simone e il nipote. G. p. 8. 35.

pure per trattare con esso loro l'amichevole accordo. (Az)


Savon.(Geog) Sal-v6-re. Promontorio d'Illiria. (G)
Sativu
e rac. * Modo latino usato dalla plebe nella frase Fare a
salvum me fac,
(A)
Sanza. * (Geog) Fiume della Germania che sbocca nell'Inn (G)
Satzunoo (Geog) Salzbr-go,
e di Salisburgo. (G)
Saizorre. *(Geog) Salz-k-ten. Lat. Staloposis. Citt degli Stati
Prussiani nella Vestfalia. (G)

Salvo, volea esser libera di potere adorare ec. E g46Salvo da quella


Sanzuruen. (Geog) Salz-flen. Citt della Germania.(G)
parte ec. (N)
a - Eseguito dal segno del caso. Petr. son.ao. Che 'l mio d'o sanzonca, * (Geog) Sal-zn-ca. Citt della Sassonia. (G)
gni licor sostene inopia, Salvo di quel che lagrimando stillo Cron. sanzvorn. (Geog) Salz-v del Citt degli Stati Prussiani nella Sa
a. (G
el. p. 37, Vide la morte di tutti i suo figliuoli e figliuole, salvo s
m. Lat. Sama. (Dall'ebr. sciamagh esaudire..) (B)
d'una. (Cin)

(Geog) Isola del mare Ionio, che ant pare sia stata sotto
con nomi d'ogni genere e d'ogni numero. G. V. 3. 5. . Ren a
il domicilio di Cefalonia. - Fiume della Senegumbia. (G)
salvo la Marca Trivigiana. E 9.37.
4Fecero ordine e dicreto, che ciascuno potesse uscire di bando, sa, sanaa. v.pr. m. Lat. Samaa. (Dall'ebr sciamagh obbe
salvo quelli delle case eccettate per GhibelliniM. p., 56. Aveva s re: Obbediente.)
oS-ma-a. (B m. Lat. Samaa. (Dall'ebr, cem nome: No
il Cardinale Legato del Papa racquistato a Santa Chiesa tutte le ter
reec., salvo quelle che tenea il signor di Forli, (Cin) Vit.Job, c.
n. pr.. m. Lat. Samaam, (Dall'ebr.scem nome
3 (Liorno 7gg) Cerca di uno fedele compagno il quale vengateco s?
ed em madre:
della madre) (B)
(salvo a lui sempre la mercede sua) (V)
saneo.
Ind.) Sa-ma-bed
(Mit. Nome
de quattro volumi che
4 - fariasi per generi e numeri in signif del lat. salvus, incolu
ani riguardano come sacri
mis 5 ed allora prende forma di addl Bocc. g. a.f5. Sopra che s
sam-chi. Lo stesso che Chamakia,
(N)
ciascun pensi di dire alcuna cosa ec., salvo sempre il privilegio di
Dioneo. G. V. g. 89 . Renduta lacitt del Poggio colla rocca a sacma, Sa-ma-chia.N prm. La Samachias. (Dall'ebrsamach
congiungere, e jahiddio Congiunto Aderente al signore) (B)
Patti, se ne uscirono salve le persone. (Cos nel testo Dav.)
* (Geog) Sa-ma-chi--li.it della Guinea superiore(G)
- Riceve dopo di se le prep.Dove, Mentre, Quando e si fatte. sana.
saan. * Npr. m Lat. Samad,
ebr. hismid dissipare, disper
G. 647. 3.L'arme che egli prese e port, fu quella dello 'm
inare Sterminatore..)(
rio, salvo dove lo mperador suo padre port il campo ad oro e s
samadan-gadiu dell' Isola di Giava. (G)
agglia nera, egli port il campo d'argento e l'aguglia nera.
(Mit. Rab.) Sa-ma--le. Principe del demoni, che, secondo
Dicesi Salvo che, Salvo se, e valgono il medesimo che salvo. sate.
abbini sedusse Eva. Essi danno anche questo nome all'Angelo
Bocc. no... noo. 5. Non la lasciar per modo, che le bestie e gli uc
eua morte, all'Angelo distruttore che rappresentano ora con una
celli la divorino, salvo se egli noli comandasse. E Let. Pinross. spada, ora con
arco e frecce (Dall'ebrsciamam desolare , ed el
a79, Niuno vecchio (salvo se Quinto Metello non eccettuassi), il
quale per varie avversit non abbia pianto molte volte, molte dolu
Iddio)(Mit)
amaa.nv. pr.. m. Lat. Samaia Samaias (Dall ebr. sca
-

dgli la signoria di

--------

tosi, molte la morte desiderata. G... 57. a. Salvo che un solo


ponte avea
l'Arno. M. P. 4 ag. Ancora consider, che,

stando egli a Mantova, niuno signore o comune d' Italia

, salvo

che i collegati, era venuto o avea mandato a lui.

Escrivesi anche salvoch.1 cronichett. d'Amar.

34. Erano

e jah signore:

ch

ode o che obbedisce il

Sa-ma-il. Angelo che governa il sesto cielo. (In ebr.


seimin, in ar, sema cielo in eb el, in ar, allah Iddio) (Mit)
sov (Geog) Sa-ma-kv. Cita della Turchia europea nella Ro

tutti a legge pagana, salvoch Gerusalem, la quale tenea la legge


di Mois.

melia.

8 - Dicesi Salvo che e vale anche talvolta lo stesso che Purch.La.

eog) Sa-mak.

o sa-ma-la. Fiume del Guatimala- (


dummodo. M.Aldobr. P. N. gg. Le cose dolci, che sono pi ama
sama-ln-ga, Citt dell'isola di
(G)
bili e meglio gli fanno, salvo che il fegato non sia troppo ripieno sa (Geog) Sa-mna. Isola, baja e ciu della repubblica di
g

di caldezza. EM.. Aldoir. B. V. Le carni del porco di pi tempo va


gliono assai meglio, salvo che siano castrati
Dicesi Salvo che, e sta ancora perSe non che, Se non sei Dant.
f3. no5. Ed legato, e fatto come questo, salvo che pi fe

Ind.) Sa-ma-ni. Filosofi Indiani, che abbracciarono


ali

atta. (Mit

------------

rume dell'isola di Giava, detto anche

roce par nel volto. Mil. M. Pol. E tutti vanno ignudi, salvo che
portano un panno dinanzi al membro genitale. (N)

cadia Pria o

o-Dicesi Salvo che non per Se gi non. Lat. nisi forte. S.Ag.

Principi discendenti da Samano,


a dir un secolo intero nella Persia, e protesse le
il quale non si fusse loro rinvertito in bene, salvo che l'uomo non
scienze, le lettere, le arti e l commercio.(Mit) ll
intelletto, ragione
Pensi , che sia vana quella sentenzia dell'apostolo , ove dice Noi gosamno.N. pr. m. (Dal persa
alli amatori di Dio ogni cosa s'adopera e ritorna in buona indole, fortezza ec)nel secolor-efon
Pano. Attenti se intervenuto alcun male alli fedeli e devoti,

--

inastia de' Samanidi


pr. m.

- Picesi Salvo il vero, nel raccontar checchessia, quando si pu


dubitare che il fatto possa star altramente, e vale il vero stia em

(Dall' ebrscimamot

ammoth
desolazioni
Ibabago,
Isola

del s
delle
pre in piede, o abbia sempre il suo luogo. Lat, sit veritati locus, s
isi fallor. Franc. Sacch. nov. 5. Avendo una sua sirocchia da ma sa. -(Bot) S-ma-raf Nome dato aque
rit che, salvo il vero, ebbe nome madonna Alda, ec. CronMo carpio o casella di uno o due logge, coriaceome

rela77 Abbi a mente questi versi, insegnati da nostri autori per

--------

compre

quale non si apre che con difficolt e ai lati o

guarita

ammaestramento di noi, come troverete nello studio, credo, nota


bili

di un'ala membranosa Dicesi anche Scrotula. Col nome


Linneo tutt'i semi o per carPiproe

generico di Samara chioma

dEsopo, salvo il vero,


12 -*Fu detto anche Salvando in cambio di Salvo. VSalvare,
4(Cin)
Savo. * N. prm. Lo stesso che salvio, p. Lat.salvus. (B)
Savocomporio
Sm. comp.i Sicurt che danno i

duti di ali. (Dall' ehr. sciamar conservare) (O)


ttorniate al
le
sammare
si
dicono
monoptere
quando
vengono
a
una sola ala o membrana; tripteree da tre ; tetraptere se la qua

Principi, le Repubbliche ec. perch altri mieloro Stati non sia mo

estato o nella persona o nella roba. La fides publica.Greta.


G. P. no..a 3.. Il re Giovanni venne di Francia ec. per farsi fare

so

salvo condotto. E

n. 3o. e. Per sicurt di suo salvo condotto il Co

rume e Citt della Russia europea.-Citt della

hia asiatica. (G

Citt dell'isola

di

---------

mune di Pisa gli mandaro una lor galea armata passeggiera. Franc.
smarat,
SamirdaNpr
( sette prin
acchnov. o7. E se ma tu mangerai pi meco, io vorr il sal sar,
scemuroth vigilie,
custodie,
sci
custo
(
vocondotto per gli occhi.Bern. Orl.
7. 45. Cos and per quel sanar. - (Mit. Ind.) Sa-ma-ra-ti- La seconda delle qua di arti
salvocondotto, mai non ebbe la miglior novella. cas. lett. 8 Se cipali de Bramani, la quale composta d'ogni sorta a
non che V. E. ha fatto un salvocondottone beni e nella persona.
desoldati, seriani ed ei di modo che
- Facolt data daun capitano supremo d'un esercito adun capo del la pichenumerosa.
Essi credonoe che l'universo sia stato
esercito nemico o ad un corpo di soldati di andare, di ritirarsi o di una prima causa che
conserva il
o conto in
stare per un tempo determinato nei luoghi occupati dall' esercito al
quale comanda, con sicurt della persona. Altrimenti Salvaguardia.
Guicc.Perch essi parte confidandosi nel salvocondotto, il quale avevano

arrio dai suoi essere stato goceduto dal Re, parte metilaedesimo

"

sa

a limiti. (Mit

aartaria indipendente (G)

Lat. Samarcanda

Cia
---

della

Saaae

SAMAREI
(Geog) Samari. Ant.popoli che abitavano nella Terra

Promessa prima degl'Israeliti. (G)

Sa-ma-r-o.IN. pr.. m. Lat. Samaraeus. (Dall'ebr, semar


ana) (

41

SAMOSATA

midolla, siccome il sambuco, l' cbbio e simiglianti. E5.53. I1


sambuco albero noto, il qual nasce nelle siepi , e agevolmente
sappiglia piantato co' rami fitti nella terra. Alam.Colt.5, og. In
essa spanda Ora i suoi rozzi fior lebbio e 'l sambucoBuon. Tanc.

Saaana, Sa-ma-ri-a. N.pr. m. Lat. Samaria, Samarias, (Dall'ebr.


3. a. Coglian due foglia di sambuco. E Salvin. Annot, ivi. Sam
sciamar custodire, e jah signore Custodito dal Signore) (B)
buco, questo un di quei Santi, che non entrano in cielo, dice la
2 - (Geog) Lat. Samaria. Ant. citt e regno della Palestina. (G)
ente buffona ... Le foglie del sambuco son foglie spaziose, e i fiori
Samurana, Sa-ma-ri-t-na.N. prf Lat. Samaritana. (Dall'ebr. scia
ianchi e vistosi, raccolti come in palloni. (N)
mar custodire, ovvero da semadar diamante.) (B)
Sambuco ebulo, o anche Ebulo, Ebbio, Sambuchello e
Saaarrant. (Geog) Sa-ma-ri-t-ni. Abitanti di Samaria e della sua 3-Dicesi
Sambuco semplicemente,Un'altra specie di sambuco, che ha ifiu
provo regno. Erano ribelli alla legge giudaica e per nemici ac
e pieni di midollo, che periscono ogni
caniti degli altri Ebrei rimasi fedeli al figlio di Salomone ed alla sti scanalati, angolosi, nodosimargine
delle vie e lungo le fosse. Esala
anno. Cresce in Europa sul
vecchia legge. Lat. Samararites (A) (O)
da ogni sua parte un odore fetido ributtante, e specialmente dalle
a --(Lett.Eccl.) Caratteri Samaritani: Caratteri ebraici, coquali foglie
, che hanno sapore amaro e sono assai mucillaginose; la ra
erano scritti i libri del Pentateuco e di cui i Samaritani, che sono
dice quasi priva di odore, ha pure sapore amaro e dispiacevole,
settarii giudei, si servono anche al presente. (Mit)
al pari che la corteccia interna de fusti. Se ne adoperano in medi
Saanoeniva. * (Geog) Sa-maro-bri-va. Lat. Samarobriva, Samarobri
cina la radice, le corteccie della radice e defusti, le foglie, i fiori, le
ga. Antica citt della Gallia nella Belgica. (G)
bacche ed i semi (O)
Sara, S-ma-ta, Psamata. N. prf Lat. Psamate. (Dal gr.psam Sameula.
*(Geog.) Sm-bu-la. Citt della Senegambia. (G)
motos arenoso, che vien da psammos arena.) (B)
SAmen. * (Geog) Provincia dell'Abissinia, (G)
Sarano. -(Geog)Sa-na-t-no. Citt di Francia nel dip. del Gers.(G) Saverico,*
Sam-ti-co, Psanetico, N. pr. m. Lat. Psameticus. (Ingr.
Sava (Geog)Sa-m-va. Citt della Turchia asiatica (G)
psammos arena , psammotos arcnoso.) (B)
Saaveoa. (Mit. Ind.) Sa-ma-ve-dm. Sm. Uno de'quattro libri sa Samoa.
* (Geog) Citt dell'Indostani inglese. (G)
cri dagl'Indiani chiamati Vedam; ed quello che insegna la scienza
Samoan. N. prm. Lat. Samgar. (Dall'cbr. scem fama, e ger o gher
degli auguri e delle divinazioni. (Mit)
ospite, forestiero : Forestiero famoso.) (B)
Sau. - (Geog) Isoletta degli Stati Uniti, nel Golfo del Messico.(G) Sami
(Geog) Citt della Nigrizia. (G)
Sanas (Geog) Fume, citt e Stato nell'isola di Borneo. (G)
S-mi-a. N. prf. La Samia. (Dall'ebr. samahh rallegrarsi,
Sanarmia. (Geog) Sam-ba-ti-ki-la, Citt della Senegambia.(G) Sani,
eiah Signore, Iddio : Che si rallegra in Dio. ) - iglia del fiume
Secco. (Marin.) Sam-bc-co. Sm. Lo stesso che Stambecco, V. (S)
Meandro, moglie di Anceo, madre di Perica, Aliterse, Enudo,
Saren. * (Geog) Citt dell'Indostan. (G)
Samo e Partenope. (Mit)
Saeera. (Mit) Sam-b-ta. Nome che i Pagani hanno dato alla pi Samuco.(Mit)
Sa-mi-co. La Samicum. Antica citt della Trifilia. (Mit)
antica delle Sibille. (Dal gr. sama per sema tempio, e boethos soc Saucurra. * (Geog)
Sa-mi-c-ta. Citt della Senegambia. (G).
corritore. Soccorritrice del tempio.) (Mit)
(Bot) Sami-de. S: v. G.Latsamyda. (Da sampda samida
Santarponco. (Nit. Afr.) Sam-bian-pn-go. Nome sotto il quale gli Saano.
di piante esotiche a fiori incompleti, della decan
abitanti del regno di Longo riconoscono un Ente supremo, al quale o betulla) Generefamiglia
delle samidi cos dette perch nelle loro
dria monoginia,
per non rendono alcun culto. (Mit)
foglie hanno qualche somiglianza con la betulla. (Aq)
Sannico, Sm-bli-co. N.pr. m. (Dal celt.gall. sam piacere, e Suozr. * (Bot) Sa-mi-d-eAida e sfpl. Lat. samydeae. Famiglia di
blachd parola. Di piacevoli parole) - Ladro antico, fatto arrestare
stabilita da
il cui tipo il genere Samide (Aq)
-

---

---

---

Ventenat,
piante
per aver rubato nel tempio di Diana in Elide e che messo alla tor Samo,
S-mi-o. Add. pr. m. Di Samo. Lat.Samius. Onde Samiofa
tura per un anno intero neg di esser colpevole di tal delitto ; onde
etto Pitagora perch nato in Samo; Samio Nettuno, Samia Giu
venne il prov. Sopportare pi di Samblico. (Mit)
none, perch erano in somma venerazione in Samo. (9) (B) (Mi)
sanoanca - (Geog) Sam-bo-n-ca. Citt dell'isola Mindanao. (G)
2 - *(Min. e Terap) Terra samia.Terra che viene dall'isola di Sa
Saeon. -(Geog.) Citt e Circolo della Galli iu. (G)
mo, Sono di due specie, ed entrambe adoperate come astringenti nelle
saos. - (Geog) Nome che si d in America, e specialmente nel frite.
Avi pure una Pietrasamia che cavasi dalle miniere di detta
Messico e nel Guatimala, alla parte della popolazione che proviene

isola; bianca, s'attacca alla lingua, astringente e rinfrescante,


dal miscuglio del sangui negro ed indiano. (G)
e gli orefici se ne servono per brunirl oro e renderlo pi lucente
sana, ts1 V.A. Lo stesso che Zambra. V. e di Camera. (Dal
Lat.terrasamia; lapis samius. (O)
franc. chambre che si pronunzia sciambr, camera) Guit.lett. 4 Do Samuoio.
(Filol) saniolo.sm Erba che gli antichi Galli crede
veano dimorare in nelle sale e in le sambre vostre tra i dimestichi loro.
vano ch'avesse grandi virt contro le malattie delle bestie e special
Sanna. (Geog) Lat. Sabis. Fiume di Francia. (G)
mente de'buoi demajali. Gli speziali la chiamano pulsatilla. (In
sa nuca. (Mus) Sam-b-ca. Sf. PG1 Strumento musicale da corda franc.
dal celtgall.sain'salutifero, e mul moltitudine : Sa
degli antichi Greci, che molti credono essere lo stesso Barbiton1 lutiferosamole,
Altri forse da sain e da muc porco. Nella stessa
molti.
a
samh
(Sambyrce
dal
piacere,
celt, gall.
Lt. sambuca. Gr.oraam
sedare, emulad dolore.) (Mit)
saimh
lingua
calmare,
voce
una
lingue
e baich toccare Che tocca piacevolmente. In molte
che Samarat, V Lat. Samir (B)
stesso
Lo
pr.
m.
N.
*
SAmir.
d'istrumento
da fiato.V. Sampogna)
assai simile a sambuca nome
* (Geog)Sm. Antico paese della Prussia, ora eompreso
Car. Mauson. 2. O naccheri o sambuche Sparate, e tu, che l'hai Sautano.
Prussia
provincia
della
Orientale. (G)
nella
-

di piume brollo, Va', gli apri il capo, e cavane il midollo. Ar. Samma. * N. pr.. m. Lat. Samma. (Dall' cbr sciamagh obbedire Ob
Eur,7. 47. Ode la sera il suon della sambuca.
bediente) (B)
-- (Miilit) Scala che si ammanniva sulle naviper iscalare le mura Samma,
Lat.Sammai. (Dall'ebr. scemnome, ed i mio,
delle citt marittime. Chiamavasi con questo nome, perch la scala ovveroSn-ma-iN.pr.m.
Iddio Nome di Dio, ovvero Nome mio.)(B)
jah
nome
scena
e
da
musicale
strumento
rappresentava
la figura dello
alzata colle funi
Sai. * (Geog) Citt della reggenza di Tripoli (G)....
dello stesso nome. Lat. sambuca. (Gr)
sannusarese ,-samminiam. Di San Miniato o Sam
- Macchina colla quale dalle torri si abbassava il ponte sulle miniato, terra in Toscana.t-ada.pr.co
(B)
sam
66.
pag.
La
85)
(Fir.
citt
Pegez.
della
mura
combattuta.
Samica, * Sam-mu-a, Samua.IV. prm, Lat. Sammua. (Dall'ebr. scia
-

buca detta a similitudine della cetera, perch, secondoch nella cetera magh obbedire : Obbediente.) (B)
sono corde, cosi nelle travi che per lo lungo allato alla torre si pon Santo*N. prm. (Dal celt. gali.saim ricco, ovvero da saimho samh
gono, sono funi che il ponte ... fanno chinare, acciocch ec. (Gr) (B) piacere, diletto, o da semh modesto, gentile)- Figlio di Anceo
sucro, Sam-bu-c-to. Add. m. Aggiunto di Cosa dove sieno me e di Samia, nipote di Nettuno. (Mit)
scolati fiori di sambuco.Lab.gr. Le frittellette sambucate, i mi a -* (Geog) Lt. samos. Isola del Mediterraneo sulla costa dell'A
gliacci bianchi, i bramangieri, ec.
sia minore, pi anticam. detta Partenia, Driusa, Antemusa, Cipa

suceto, (Bot) Sam-bu-ch-lo. Sf Lo stesso che Sambuco eb


bio,

Sambuco, S. 3. (N)

Saucino, Sam-bu-chi-no. Add.m. Di sambuco, -, Sambucino, sin.

Lat.sambuceus. Gr. draos. Cr5.48. 2. A questo medesimo modo


si fa il violato (olio), il sambuchino, il mirtino.

rissia, Partenoarusa, Stefania. (G)

---

Polonia,
Samocizia. (Geog) Samog-zi-asf: Antica provincia dellagoverno
sul Baltico, annessa alla Lituania, ed ora parte del
Vilna. Lat. Samogitia. (G)

Samoa

(Geog)Sa-moidi, Semodi. popolo della

di

Russia, parte

Sucuno, - Sam-bn-ci-no. Add. m. Lo stesso che Sambuchino, V(A) in Europa e parte in Asia, spesso confui colppm (G)
saeuco. - (Bot) Sam-b-co. Sm. Genere di piante della pentandria Santocorra (Gcog) Samolc-ta. Lat. Samulcotta ciu dell'Indo
riginia, famiglia delle caprifgliacee. Hanno calice a cinque divi stan inglese, (G)
sioni, corolla a ruota ed a cinque lobi, tre stimmi sessili, bacca Savona, S-mo-na. N.pr. m. Lat. Samona (pal gr. semion, in
risperma, infiorazione cimosa ec. Lat. sambucus. (Dal gr. sambrce ebr, sman segno, o piuttosto dal celt. gall.sannainpiacere sod
sambuca, strumento musicale, che sul principio si fece con tale pianta
disfazione. inilir smonaueen chi impara da se) (B).
Altri da Samb nome dell'inventore di questo istrumento)
sa-m6ne. Npr, m, (v. Samona)- Re degli Schiavoni
suose,
a-tDicesi Sambuco comune od anche semplicemente Sambuco, Una nel secolo rrr. (O)
pecie di detto genere, comunissima nenostri climi e conosciuti Sanonico, Samnico. M. pr.m Lnt. Samonicus. (Dal clt. gall.

sima. Questa pianta ha la radice legnosa, alquanto bianca il tronco samhachan persona delicata tranquilla v. samona-Nome d
Romani celebri verso il principio del mir, secolo, uno dequati
gia; le figlie opposte, pennate-dispari, senza stipule , con 5 o 7 due
autore di un poema sulla medicina (Mit)
foglioline ovato lanceolate, appuntate, seghettate sessili; fiori sono
(gog) sam-pilo. Piccola isola dell'Arcipelago, presso
bianchi, in cime; le bacche alquanto rosse, quindi nere Fiorisce
di Samo (G)
nel Maggio, ed comune nei luoghi paludosi e ombrosi, Notissime sa quella
oao.
san-roSm. Nave molto lunga e patta che porta
sono in medicinale virt delle sue figlie, della scorza delle lac un solo(Marin)
albero, e d'ordinario serve al trasporto de legnami sulRe
che, e specialmente defiori che si usano come diaforetici, amollienti no, e nelle acque interiori d'Olanda (Dal ted. sauner vetturale) (8)
anodini.Latsambucus nigra LiniGr, riCr 2.45. Sono an:
arboreo, pieghevole, e midolloso nella giovent, con la scorza gri

ed
samoara (Gog) samosata. La Samosata, Antica eitt di
cora alcune piante, le quali hanno quasi tutta la sustanzia piena di nella Conagena, ora scempsat, G)

42

SAMOSATENI

SANATRICE

SamosAreni.* (St. Eccl.) Sa-mo-sa-t-ni Discepoli e pari igiani di Paolo


di Samosata vescovo di intiochia nel rrr. secolo, che sparse alcuni

Sar, Add. m. accogc. di sano,

Onde il mndo Sanchi l'ode

per Sano ec. Varch. Ercol. n. 84. A uno, che racconti alcuna

cosa, e colui a chi egli la racconta , vuol mostrare in un bel mo


do di non la credere, suol dire san chi l'ode; alle quali parole del
bono seguitare queste, pazzo chi'l crede. (N)

errori intorno al mistero della Trinit, e negava la divinit di G.

C. furono ancora appellati Paoliniani, Paolinianisti, Paolinianisa


rii. (Ber

, *Sa-mo-sa-tn-sc. Add.pr. com. Di Samosata. (B)


San. *(Geog) Antica citt del Basso Egitto, l'ant. Tanis , ora detta
anche Samnah. Fiume della Polonia-della 4tiria. (G)
SAmor." NV. pr.. m. Lat. Samoth. (Dall'ebr. scenoth nomi, che vien
da scem nomc, fama.) (B)
SAmoTetz.* (Mit. Celt.)Sa-mo-tte, Fondatore della nazione de'Celti,

Sana. * (Geog) Citt dell'Arabia. - del Per.- Una delle isole E


bridi. (G)

qugli ch conduss nella gran Bretagna le prime colonie che la Sasar, Sanabllat AV prm Lat. Sanaballat, (In ebr.sena
rovo, e balal confondere, intrecciare: Rovo intrecciato, intralciato.
popolarono, e che la fece chiamare Samotea. (Dal celtgall. seamh
Altri da semerovo, bein, e lut nascondere: Nascosto nel rovo.) (B)
modesto, gentile, pacifico , e tath signore. Nella stessa lingua saimh
SanAnile, Sa-n-bi-le. Add. com. Atto a sanarsi. Lat. sanabilis.d.
ricco, samh piacere, riposo, e titterra) (Mit)
SAmorRAciA. * (Geog) Sa-mo-tr-ci-a. Sf Lat. Samothracia. Isola del iro. Albert. cap.a. E sia la tua caduta non sanabile dalla morte.
But. Inf. 3. 1. Se un'altra volta si mettea nella ferita, la facea
mare Egeo, vicino alle coste della Tracia, e prima chiamata Dar
sanabile.

dania.- Isola dell'Arcipelago, oggi Semendrec. (G)


SAMozeno.* (Geog) Sa-mo-z-ro. Lago della Russia europea.(G)

Saramenre, Sa-na-mn-te.Avv. Con sanit. Lat., salubriter. Gry.


2 Bene, Perfettamente e senza passione. Lat. recte.Gryus. Bocc.
SamPATE.(Geog)Sam-p-te. Fiume dell'isola di Borneo. (G)
SAapino. (Agr) Sam-piro. Add. e sm.comp. Sorta di fico e di su nov. 5o. 23. lntendi sanamente, Pietro, che io son femmina come
sino; e si dice tanto dell'albero, quanto delfrutto, Burch. .49E on
l'altre, e ho voglia di quel che l'altre. E nov. 62.8 Intendi sana
ti buchi di fichi sampieri. Morg. 8. 37. Mi sdrucciolan gipropio mente, marito mio, che se io volessi far male, io troverrei ben con cu.
Saggiamente, Con giudizio. Lat. sapienter. G. acp. Circ.Gel.
per la bocca, Come i fichi sampier, quei ben maturi, Bellinc. son.
a58. Che non si mangi pi fichi sampieri. Dav. Colt. 85. L'altratur 5. 4. Io dubito che tu non abbirenduto il poter discorreresa
ba de' (susini) perniconi c, catelani,amoscini,sampieri ec. non se ne namente, come tu hai fatto il favellare,a coloro con chi i ho par
cura.(In vece di amoscini leggesi amorosi nell'edizioni Fiorenti lato, come tu promettesti Fatt. En., 17. Pensando pi sananmen
te ec. (N)
nedel 6oo
e 638,Cantone
e anchedella
nel Vocabolario
SAmFieno.
*(Geog)
Corsica. (G)nella v. Catelano)(B) SAnara
Sannte, Part. diSanare. Che sana
di reg(0)
SAmro. (Geog) Sam-p-e. Isoletta dell'Arcipelago della Sonda.(G) SAnane, Sa-n-re. [Att. Far sano, Render sanit a chi era malato;
SampooNA(Mus)Sam-p-gna. [Sfl Strumento rusticano difiato; ed altrimenti Risanare. Lat. sanare, sanitati restituere. Gr. iaroa, G.
propriamente Quella specie di pifferi, che i contadini soglion for V. 7. 54. . Sanando infermi, e rizzando attratti, e sgombrando
mare la primavera di scorze di pioppi o di castagni. Ma talora im imperversati. Serm. S. Agost5o. Tufacesti infermare colui ch'
propriamente si
anche con
Fistula e colla Cornamusa-,
natore di tutti i mali, acciocch e'sanasse le nostre infermitadi. Dant.
Igf 1. g. O Sol , che sani ogni vista turbata, Tu mi contenti
Zampogna, sin-1 Lat. fistula. Gr. riprg. (Dall'ungh.sipoknak dat.
Nota costiutuo. Guitt. Lett. 2.55. Rappresentando ai sot
plur: di sip sampogna. Altri forse dai pers, sciahen sampogna , e
-

sa

tili occhi turbati di vostra mente alcuno prezioso unguento, sanando

sia da peng cinque, sia da penge danza : Sampogna a cinque canne,


o che accompagna le danze boscherecce. In gall. saim binn ricco di
melodia ; seamli punnangentil fiato, sion binn fiato armonioso. In

e mitigando le piaghe vostre, del quale sovente avete e voi e altri


sanato. (V)

isp sacabuche, infranc suquebut, in ingl. sackbut, in gall. sacbut


sono pur nomi diun istrumento da fiato che credesi il serpentone o
il tombone. Il Menagio propone sambucina diminut. di sambuca,
la quale per istrumento da corda, non gi da fiato) Dant. Par.
o: 24. Siccome al pertugio Della sampognavento che penetra. Sen.
Pist. Cantando a suon di sampogna, goduti, goduti siamo oggi. Ar

Ecol nome della malattia in 4 caso. Tes. Pov. PS. 8. La

scabbiosa gargarizzata , bevuta ed impiastrata, sana la squinanzia


disperata. E cap.26. La cocitura di salice sana la dogliaec. e la
durezza (della milza) (N)
4 - t Ecoll'accus. sottinteso. 1 Petr. son. 126. Non sa come
Amor sana e come ancide-

righ. 73. Colla sampogna dolcemente canta l'uccellatore Tass Atm. 2 per similit.Rimettere in regola ci ch' fatto contro di quella. .
Prol. E questa pure Suprema gloria e gran miracol mio, Render Fag. com. Io circondo il processo, e quando ci non vi basti, sa
ner tutto con una assolutoria plenaria. (A)
simili alle pi dotte cetre Le rustiche sampgne.
-

Sampocsane , Sam-po-gn-re. N.

ass. Sonar la sam ogna.-, Zampo- 3

mare sim. (In ungh. sipolini suonare il flauto. V. Sampogna.) Sen.

ist vi con sommo studio si giudica chi buono violatore, e chi


ben sa sampognare, e chi ha buona boce. (v)
SAmrocera, Sam-po-gnt-ta. Sfdim. di Sampogna,Com. Dant.Par.
14 Marsia tolse una sampognetta e fece dilicatissimo suono con
quelle note che per umana scienza si possono produrre in atto. (N)
Sampseani. * (St Eccl.) Sampse--ni. Settari orientati , i cui dogmi

erano un miscuglio di quelli dei Giudei, de' Pagani e de Cristia


mi letti anche Scamseani.(Dall'ebr. schemeschi in ar scems sole,
perch pretendesi che abbiano adorato quest'astro) (Ber)
SAusicamo, Sam-psi-ce-r-mo. Npr.
Ent. Sampsiceramus.(Dal

scenici spada, eran destro, astuto Astuto nella spada)


one di due principi arabi che regnarono in Emessa , il primo a

E detto di terreno, Sanareun terreno= Prosciugarlo dalle a


cque stagnanti. V. Terreno. (A)
4 Castrire, ma v. del dialetto fiorentino. Lat. castrare, evirare,
execare. Gr. sicuxisv, Cant. Carn. 57. Non gli fate per nulla
mai sanare, Perch mogi diventano, N gli potete a nulla adope
rare, Fir.Aseno. Noi potremmo col sanarlo trargli il ruzzo del capo
N. ass. Risanare,'Guarire, Ricuperare la sanitl Lat conva
5
lescere, consanescere. Gr.rd rs areizsz
Pet son. 69
Piaga per allentar d'arco non sana.Fr. Gord. 3. Entrato in un
bagno d'olio lavorato, il quale i medici l'aveano fatto acciocche sa
nasse, uscendone fu bene dieci cotanti peggio poscia che prima (V)
6 * Ed in forza di sm. MoralS. Greg a
La virt della pro
fezia, il sanare delle infermit ec. sono que' doni , i quali ci sono
dati piuttosto per correzione ovvero per ammaestramento, o per in
-

tempo di Pompeo, il secondo sotto Claudio, (Mit)

ducimento di virtudi altrui che per necessit di nostra salute. (V)

Sni: 'N pm. Lat. Samri. (Dall'ebr. sciamar custodire: che cu


stodisce.) (B)
Ssa (MiSam) Sams-i. Divinit siamese. (Mi)
SAMscarro (Filol.) Sam-scrito. 5
stesso chaSanscrito,V.
(o)
SAMsia.
(Mus) Sam-s-a. Sf Specie Lo
di chitarra
tre corde, usata
nel Giappone, e che viene abitualmente sana
quella specie di
donne pubbliche le quali si fan venir nelle case da t per divertir
gli astanti colla musica e colla danza.
SAusor. (Geog) Sam-s-e. Isola della Danimarca (G)

Sarascicorra, (Geog) Sa-na-scigt-ta.Citt dell'idosta inglese(G)


sarri (Geo) s--ti. Antico popolo dell'Italia nelle vicinanze
di Roma. (Mit)
Add. m. Che ha virt di sanare. Lat. sanan
Sanarivo, Sa-na-ti-vo.
di vim habens, Gr. 9parurd.Cr. 5.2.4. La corteccia e le fo
glie (del mandorlo ) son mondificative, e sottigliative , e sanative.
3. Per la ven
Sa rosanato. Sm . A. V. e di Senato. Dittain
detail
sanatoCromichett.
disciolse. Sen.
Pist.g7.
I giudici di
ec.Roma
richiesero
il Sa
nato
d'aiuto.
d'Amar
69-Losaiato
non volea.

Samsun.*(Geog) Citt e golfo che rispondono all'antica citt e golf, Sanaro.Addm. da Sanare. Lat. sanatis.Griz9. Mor.S. Greg.5, n.
S
didniso (G)
I quali ben furono significati nell'Evang lid
sanati a casa.
Sarn
nati. E' 6.28. Ma la som ma verit ci rimanda
1. V. ecos
di'Senatore.
GV
Santi. (Geog)
(Geog) Citt
Fumedegli Stati Prussiani
(G)nella regge
rss nza diti Posen.(G) Sanarone,
Sama-t-re. [Add.esn. p.
. 26. 3. Chiam cento migliori uomini della citt, e pi antichi,
Stre, "Samu--le, Samuello. N. prm. Lat. sannel. (Dall'ebr,
per suoi consiglieri, i quali fece chiamare Padri coscritti e Sanatori,
*
Iddio : Chi stabilito da Dio)
- ritiltCe e
lea
vide.
(B) (0) l'oeta
le , che consacr re
sue e poi Da per
Ecupg,
si resse e govern la Repubblica di Roma45o anni
domsofi e sanatori. Dittam - 9. E che i numer dei Sanatori

Samu

(Geog) Fiume della Russia. (g)

accrebbe cronicheu. d'Amar. 69. I Consoli colli sanatori non se

ne sapeano diliberare se fosse il me lio, o no.


StPrp separativa, tronco, siccome alcuni credono , da Sanza;
e nato, secondo altri, dal franc, sans l modo antico. Lat. sine, Sanarone. tVerbal. m. da Samare. Che sana. Lat. curator. Grizrpds
Gr. - (Il franc.sans davanti le consonanti si pronunzia san.) Serm. 54g 5o. Tu facesti infermare colui ch' sanatore di tutti
esoret. Br. 8. Che l'uom, (l'ediz, Fir. 824, cap. 7. legge i mali acciech e sanasse le nostre infermitadi Dui. Pug. 25
l'uom) sDiomipaia
vaglia,
creatoChe
fu san
faglia, La faglia.
pi nobile
sa. E2. Non
travaglia,
tu vedraisan
Tutteco
le 2 3o. Ed io lui chiamo, e prego. Che sia or sanator delle tue piage
-

- E per metaf: Ts.Br.6.36 Lo sanatore, lo quale sanali nodi


gran sentenze-Rim, ant. FR.Ga

prosa

dimorare

eto
P vivaredi SioMadonna
potessi campare San travagli da
motto vertiero. E' A

Vorrei pur provare. Si


Inolesa

delli fatti che sono intra gli uomini, si colui che fece la legge.
a sanazione ,Rime
SAntonio, Sa-na-t-ri-o, Addn
diativo e vale anche bilitativo, Dispensativo. De Lae Dott. volg.

g. (Mi
Add. e smaccorc, di Santo, quando indica alcun reato e dallas,
4. p. e di Senatorio. S. Ag.C, Dr.3.
Chiesa
ecanonizzato per tale, e ponsi innanzi ai nomi Per le sue parole commossa la providenza sanatoria, viet da quella
scolini che ociano per consonante scempia. Da t., pag.5
sero le sedie.
(V)
in poi che non
f di Sauiare.
Che sana. Tesaur
Ditemi, dell'ovil di san Giovanni. Pet cauz, aaa. I dicia na Sanrance, Sa-ma-tri-ce.
-

SAN.

dia a san Pietro, or non pi, no

---

Mor, lib,a, Berg (Mi)

- SANATROCETE
Sa-na-troc-te. Apr. m. (In islavo cam dignith tre
chocsin del terzo ordine.) - Nonne comune a parecchi le Parti ed
Armeni, della razza degli Asacidi (Mit)
-----Savvari (Arcle) Sa-na-vi-v-ri-a. Addesf. L. Quella porta
dell'anfiteatro in Roma, per la quale uscivano i gladiatori rimasti
vincitori, diversa della Libitinense, clera quella per cui traspor
tasi i cadaveri de' vinti (Dal latsanussano, e vius vivo. )Ares.
Impr. Big. (Min)

sanuose, Sanazi-netSfi Guarigione, Guarimento, Sanit. Lat.


curatio.Gr. iacs, Sparla,Lib, cur. malatt.

SANDOMIITRO

Sarnocrre,

questa maniera

la samazione. Tratt. segr.cos. donn.


Ma vanamento e senza profitto cercano la sanazione desiderata.Fr.
GiordPred. Chiaro per la sanazione di tanti malori, e per la li
berazione di tanti energumenio Red. nel Diz. di A.Pasta. La sua
sanazione ha da nascere e dal tempo e dalla quiete dell'animo, e
da una regolata maniera di vivere corrispondente al suo bisogno(N)
Sannenro. * (St. Mod) San-bc-ni-to. Sm.comp.. spagn. Nome che
alavasi alla veste che si faceva indossare agl'infelici condannati nelle
solenni processioni degli Auto-da-f. Era essa una specie di sacco
ditela gialla, che veniva benedetto prima di vestire la vittima;
erafuto in forma di scapolare, composto di un largo pezzo di tela
che pendea sul davanti ed un altro che cadeva dietro le spalle a
guisa di pianeta su cadauno dei due pezzi era figurata una croce
Andrea e vi erano poi rappresentate figure di demoni e
di
amme, colla differenza che queste erano volte all'ins per quelli
c'esser doveano abbruciati, ed all'ingi pe' meno rei cherano dan
nati a pi miti pene. Alcuni pensano che il Sanbenito fosse un'imi
tuzione di quella specie di sacco onde coprivansi i penitenti nei pri
mordi del cristianesimo, (San-benito cio sacobenito ,voci spa
di vivere truovano

2 - (Ar.Mcs) sorta di calzare, o pianella moto rica, fatta di


e di tsuti
d'oro
o d'altreinstoffe
usopisteriore
presso i donne
Grche
Romane
consisteva
suola la incui
una preziose,
estre
e

mit era incanta per ricevere il tallone, rimanendo scoperta la parte

superiore del piede. Ora usato da Vescovi e altri relati, quan


dopontano gli abiti pontificali. Lat. sandalium. tor rzuovi (5an
dation e sandalium dal pers. sendel, vulgo sandal calccamenti ge
nus : dicesi anche sendelek)
- specie di calzare consistente in uro suolo di cuojo allac
ciato al piede con una striscia di pelle, usato per lo pi daFrati
mendicanti. (A)

Nome dato alle conchiglie del genere crepidula, amo

tivo della forma delle loro vale. (O)


4 - (Marin.) Specie di barca che serve a trasporti d'uominio di
robe pesa poco, ond' usata ne bassifondi. (Dal turco sandal

spezie di barca: e questo dal pers. sendel navigiimminus, quod


maioribus navibus alligatum, praesto cst.) Diuam. 4. Ii Atri
ca ancora Entre con navi, con galee e sandali.

- Specie di bastimento del Levante che serve di alleggerito


re de'navigli grossi. Sav (o)
5-(Geog)Isola del Sandalo. Isola del Grande oceano Equinoziale.(G)
-

Sanao, San-da-lo. N. pr.m, Lat. Sandalus. (Inlat. santalumle


gno odorifero. ln pers. sendel stolido) (B)

Sos (Geog) Sm. Paese della China bagnato dall'Amur. (G)

Soanesi. * (Geog) San-da-nsi. Abitanti del Sandan.(o)


Sanno. * (Geog) Sandano. La Sandanus. Fiume della Tracia.(Mit)
Sannama. (Arche.) San-d-pi-la. Sf. L. Specie di catateuoco
cui da quattro uomini eran portati alla sepoltura i cadaveri deplebei.
Lat. sandapila. Munn. Tern. Sandapile, o Cataletti. (Sandapita dal
gnuole che vagliono Sacco benedetto.) (O)
tavola e prelo bara: Bara di tavole.V. altre etim. presso
sacenne. (Geog.) San-cr-re. Citt di lancia nel dip. del Cher(G) ilrsuni
Littleton.) (A)
-

---

Saco, San-ci-o, Sanzio, Npr. m. Lat. Sancius. (Dal lat.smciode Snemanna. (Arche) San-da-pil-ri
fp. LEpiteto di
termino, ordino) - Nome di alcuni Re di Navarra, di Castiglia quelle porte deeirchi degli antichi, pera.leAdd.
quali estraevansi i cadaveri
e di Leone. (B) (O)
di coloro ch'eranviperiti. AltrimentiLibitiniense.Int. andapilariato)
scine, sancire. Att, V.L, Statuire, Determinare , Decretare. SanaPunA. (Geog) Sanda-p-ra. Citt dell'Impero
di Annam, ()
(ln pers. san prescrizione, legge: enk autorit. In celt, gall. son Sanaaaca. (Bot. e Ar. Mes) San-d-ra-ca5/Resina che
fluisce dalla
raici determinare, decretare) Parch. Son. past. Berg. (A)
thuya articulata, sulle coste settentrionali dell'Afica. Trovasi in
Sacro, San-ci-to. Addm. da Sancire. V di reg. (O)
lagrime rotonde od allungate, biancastre, diun giallo citrino palli
sasco. -(Mit) Dio de Sabini, adottato da Romani sotto il nome di do, lucenti e trasparenti,
che frangono sotto il dente, ardono
Dius fidis, detto anche Sangoo Santo, (In pers. sankin buona ed com/fiamma chiara, esalando unsiodore balsamico
ed aggradevole.
Una vola i medici l'adoperavano quale stimolante e diuretico; oggi
alta disposizione, consuetudine, costume, freno ;senk autorit , di
gita) (it)
le arti se ne valgono per molte belle vernici-Sandracca, sin.La.
sacoo.(Agr.) San-co-lom-b-na. Add. e sforta d'ua. Soder.
sandaracha. Grazpx, (Sandaracha de' Greci dal pers. sender
Col. 7. Ne fanno poco (del vino), ma in effetto quello ch'elle
che vale il medesimo, e daek che in quella lingua distingue il di
fanno buonissimo, sebbene sieno in
e luoghi cattivi : cos ho
minutivo. In celt. gall. dicesi sanare.)
sperimentato io, e massimamente dell'uvesancolombane, le quali
- (Resina del ginepro, chiamata anche dagli Arabi Sandarach
anno un vino simigliantissimo , ec. E 9. La sancolombana tiene
o Sandarax, e da loro interpetri Sandaraca degli Arabi, per disti
-

il primo grado, la quale, ammestata in sulla vite moscadella, diventa

all'odore pi preziosa e delicata.E 25.Conviene eleggere vitigni


che facciano riveda durare, come pergolese, sancolombana,treb
biano, paradisa, ec.
Scoono. (Agr) San-co-lom-b-no, Addesm. Vitigno che pro

guerla da quella de' Greci, Ricetu. Fior,5g. da avvertire che que

sto nome di sandaraca appresso agli Arabi significa la vernice da seri


vere, la quale gomma di ginepro, e non la detta pietra.
3 - Sostanza che tiene il mezzo tra il miele e la cera, e che
trasi sovente nelle cave vuote delle arnie ; il nutrimento delle
del madello
Pisa. (O)
api allorch lavorano, (O)
Sa Corconono. (Geog)Luogo presso Pisa.
2 - (Min.) Composizione minerale, detta anche Risagallo to Rubino
Sarconarone,
pr. m. Lat. Sanchoniaton. Dal minerale; e da' mineralogisti moderni, Solfuro rosso d'arsenico Lat.
l'ebr.sciana anno, e cheneset assemblea:Nato nel tempo delle an sandaracha. Gr.rzapax. Ricett. Fior:59. La sandaraca un mi
nue assemblee.)--Antichissimo storico fenicio. (Mit)
nerale che nasce nelle miniere de metalli, il pi delle volte insieme
sacro
(Mii. Ind) San-crto. Sm. Primo grado della gerarchia collorpimento, di color rosso come cinabro.
monastica nel regno di Siam. (Mit)
Sampanesco. * (Min.) San-da-rsco. Sm. Specie di gemma dell'India e
8cm Sacronu.- (Eccl.) Sm, L.Quella parte del Tabernacolo pres dell'Arabia meridionale, di color di fuoco, con piccole gocce d'oro ,
o gli Ebrei, nella quale, secondo la legge antica, non entrava al Smdareso, sin-Lat. sandaresus.(O)
rihe il sommo sacerdote, e solo una volta l'anno., Santo Santo Samoaneso, (Min.) San-da-r-so. Sm. Lo stesso che Sandaresco, po)
rum, Santasantorum, Santassanctorum ,sin. Muss.Berg.(O)
Sasoani. (Geog) San-dr-li. Citt della Turchia asiatica. (G)
n --Per simili. Il luogo pi santo della Chiesa, presso i cristiani. Saoasei. * (Min.) San-d sel. Sost.com. Nome arabo di una gemma
M.o. 6g.E tutte le cappelle con quella di Sancta sanctorum indiana. Lat. sandasel. (O)
arse. E appresso. Le reliquie di Sancta sanctorum, (V)
Samoauce, San-d-uce.N. pr..f Lat. Sandauce. (Dal gr. sao io sal
scricern , - San-cti-fi-c-tur. Sm, indecl.'.L.e scherz. Simu vo, e davcos audace: Che salva con l'audacia.) (B)
atore di divozione, pocrita. Caporal. Berg (O)
Samoava. (Geog)Sand-vi-a, Citt della Boemia (G)
Sacro, Sn-cti-o oce composta per ischerzo, per contraffare un Sane Sanpac.(Geog) Citt dell'Inghilterra. (G)
se occ.nov. 63. Quanto besciosanctio di questo, tutto svenne. Sanpe*Npr, m. Lat. Sandes. (luar. sindev agile, animoso, synddl
So. (Geog) sana. Una delle isole Ebridi.(G)
mansueto, liberale. In pers..sundard forma elegante, send spario.)(B)
Srna.-(Geog) sanda-a.iume d'Islanda. (G)
Saroec. * (Geog) Citt e Circolo della Galizia. (G)
uartiere-estra
li
Saranno (Filol) San-da-la-ri-o. Sm.
L.
S. (Mit.Afr) specie di confraternita in uso presso i Negri
dell'antica citt di Roma, cos detta perche vi moravano mani della costa di Malaguetta , composta per lo pi di donne.(Mit)
fattori di sandali. Lat. sandaliarim. (Mit)
Sannice. (Filol) Sn-di-ce. Sost.com. Sostanza che presso gli antichi
Santozic. - (Arche.) San-da-li-g-ru-li. Add.esn.plSchiavi che indicava, secondo alcuni, un color rosso fiammeggiante di cui facevasi
portavano e custodivano i sandali de loro padroni. Lat. sandalige uso nella pittura; secondo altri, un color verde tendente all'azzur
rulae. (Dal lat. sandaliasandali, e gero io porto)(Mit)
rognolo. Si crede che corrisponda allo zarnich degli Arabi, che Avi
San.-(Chim)-San-da-li-na. Sf Materia colorante del sandalo cenna dice essere o giallo o rosso o verde. Taluno lo credette una
sostanza
rosso,
quasi insolubile nell'acqua, ma solubilissima nel
specie di cerussa del colore della Sandrucca; efvvi anche chilo
l'alcool, nell'etere, nell'aceto e negli alcali, (AO)
suppose un frutice od un erba il cui fiore era simile al cocco. Lat.
Soro (Bot) Sn-da-lo. m.Nome dato dfarmacisti a tre specie
andyx. Greg (in molti lessici greci trovosandrxtradotto
digno che ne provengono dalle Indie e distinguonsi dal colore in
perusta cerussa. Il Meninski traduce sand in ar.. sereng, in ital.
rosso, bianco e citrino. Questi tre legni si riputavano preziosi alles
ininio. In isp. sandia il popone, il quale rosso.) (Mi)
fannnchi e cordiali: i due ultimi sono alquanto tonici; il primo Sorvan. - (Mit. Ind) Sandiva-n smi. Cerimonia che i soli Bra
e inoltre astringente. Hanno un odore simile a quel della rosa, il mininno tutti giorni per gli Dei in generale, ed il mattino per
sapore aromatico ed amarognolo. Lat. santalum (Inar.saendel e
brana in particolare; una specie di purificazione. (Mit)
celt. gall.sainsano e dochianni
elib.in turco, sandal)M.Aldobr.B. Sia affumicata di can Sanpoco sand-co.in.pr. m.
fora e di sandali, e'ntorniata di drappi candidilini.
calamit:
AldobrP.
Sano nelle calamit) Astinoo, marito di ar
nace e padre di Ciniro. (Mit)
54. Sia affummata la magione di canfora e di sandalo e invi

li

(Geog)Sand-e. Nome di alcune isole della Norvegia(G)


rona di drappi di lino molli zibaldAndr: 44. Alle volte ti farai Saspo
sincanti al celabro di cose
cio al tempo di caldo Sasoo. -(Geog) San-d-le. Citt dellIndostan inglese.(G)
M.Aldobr.Gal
ali,ec.
anga
cose
frigide, cio di rose, san
di
Saponao. (Geog)Sau-do-miro, Sandomirza. Citt e aiwodia della
zafferano,audali bianchi e rossi ec.(N)

Polonia. (G)

SANGUE

SANDONEN

s tnia. (
SANDoviA.

(Geog) San-dnen. Isola della Russia nel golfo di Bo 2 - * E per la Provincia stessa da lui governata, pi comunem.
Sahgiaccato. Segr. Fior. Princ. cap. 4. Tutta la monarchia del Turco
governata da un signore: gli altri sono suoi servi, e distinguendo

). (Geog.) San-d-vi-a. Citt della Prussia nella Sassonia. (G)

il suo Regno in sangiacchi , vi manda diversi amministratori. (N)

SANDRA. * N. pr.f accorc. di Alessandra , V. (R)

SAnonAccA. (Bot. Ar. Mes) San-drc-ca. [Sf accorc. di Sandaraca, SAncimignano. (Agr.) San-gi-ni-gn-no. [Add. e sm.] Sorta di vino di

Toscana, cos detto dal luogo dove nascon le viti che lo produco
V. Oggi pi in uso ) Sandracca. Borgh. Rip. 22. Prendasi per
no.1 Matt. Franz. rim. burl. 2. 176. Greci, sangimignani e mosca
lo primo un'oncia di sandracca in polvere. E' appresso: Chi volesse
la vernice di pi lustro , vi metta pi sandracca.
delli , Chiappetto a te , con lor sopportazione, Pajon tutti ranuate
SANDnocoTTo , * San-dro-ct-to. N. pr. m. - Indiano oscuro, prigio
e acquerelli. (Altri dicono e leggono Sangiminiano.) (N)
niero di Alessandro, che alla morte di lui s'impadron d'una parte SanGiochero. (Agr) Sangio-gh-to. [Add. e sm.) Sorta d'uva, ed an
de' dominii toccati a Seleuco. (Mit)
che il vitigno che la produce.- , Sangioveto, sin. Soder. Colt. 8.
SanDauna, San-dri-na. N. pr. f dm. di Sandra , accorc. di Ales
Il trebbiano d' ogni sorte , il raffone, il morgiano, la barbarossa ec.,
sandra , V. (B)

aspro a mangiare , ma sugoso e pienissimo di vino.

il

SANonno, San-di i-no. N. pr. m. dim. di Sandro, accore.vdi Ales

E 2o. L'orzese e 'l sangiogheto son vitigni lodati per far del vi
no assai.

sandro , V. (B)

SA noiovani. * (Agr.) San-gio-vn-ni. Add. e sm. Nome volgare d'una


SANDao. * N. pr.. m. Lo stesso che Alessandro, V. (B)
specie di Ciregia e di lico primaticcio. (A)
SaNosciu'. * (Geog.) Citt del Turchestan chinese. (G)
SANbuscv.* (Geog) Sandu-scky. Fiume, citt e contea degli Stati SANciovAnnita. (St.Mod.) Sam-gio-van-ui-ta. [Add. e sm.] Della setta e
Uniti. (G
dell' ordine equestre di S. Giovanni, altrimenti Ospitalario. ] Lai.
s
) (Gcog) Sand-vc-ce. Citt d'Inghilterra.dell'Alto Ca hospitalarius S. Joannis. Lib. Viagg. V' il grande spedale dell' or
nad. Uno degli Arcipelaghi dell' Oceanica, nel Grande Oceano
dine di S. Giovanni, donde li Sangiovanniti hanno il lor principio
e cominciamento.

Equinoziale, che forma una catena d' isole lunga oo leghc.Isola


del Grande Oceano Equinoziale nel gruppo delle Nuove Ebridi.(G)
SA nov. * (Geog.) Isola del mar delle Antille. - Una delle Ebridi.
liume e Lago degli Stati Uniti. Citt dell'Indostan. (G)

sg) San-gio-v-to. [-Add. e sm. Lo stesso che] Sangio


heto

(Ger) Fiume della didagascar (c)

Sanea , Sa-n-a. Sf1 V. A. Pare che significhi Costa, o Spiaggia. Sancooe. * (Geog) San-g-de. Citt dell' Indostan. (G)
(Ncl qual senso non gi voce erroncamente scritta , ma esatta e SANoom. * (Gcog.) Citt dell' Indostan. (G)
vegnente dall'ar. seman ractus, plaga. Pi altre voci analoghe sono SAncona. * (Geog) San-g-ra. Citt della Penisola di Malacca. (G)
nella stessa lingua , e nella gallese.) G. V. o. of. n. E poi sopra Sasoni. * (Geog) Citt del Tibet. (G)
Gaeta, seguendo la sana della marina , faccendo danno. (Nel testo SancriA. * (Chir.) San-gri-a. Sf. V. Spagn. Cavata o emissione di
sangue. V. e di' Salasso.
spagn. sangria da sangre sangue)
Davanz. ed in alcuno altro si legge stinca.) (Probabilmente l'Au
tore scrisse stiena , e che dicesse la stiena della marina per la costa
Magal. Lett. Facendogli da ultimo cavar sangue contra ogni ragio
del mare, non difficile a credersi, perche neppure al Bembo parve
ne , come fu dimostrato dall'effetto, essendo costui morto una mez
z'ora dopo la sangria. E appresso: Divertire con una sangria di cin
strano il dire negli Asolani a. 127. La consenziente schiena de'ma
-

ue libbre a un tratto una flussione d' occhi. E altrove : Ristecchito

rini liti.) (P)

sudori, dissanguato dalle sangrie, divampato dalla febbre ec.(A)(N)


SANeD RIM. (St. Ebr.) Sa-ne-drim. Sm. Nome che davano gli antichi
Giudei a' loro tribunali di prima classe. V. e di''Sincdri. (Dal gr. SANono. * (Geog) Lat. Sangrus. Fiume del Regno di Napoli negli A
buzzi. (G)
synedrion consesso, che vien da syn con , e hedra
Si,
SAnouaccio, San-guc-cio. Sm. pegg. di Sangue. Sangue di pessima
SAnEo.
Sa-n-o, Saneto. Nome di Ercole presso i Sabini. (In celt.
qualit. Salvin. Opp. Pesc. 2. co. Come allor che ingegnoso medi
cante ... Negre di palude serpi (cio mignatte ) Sopra la cute tra
gall. sonn eroe , campione in pers. san onore , celebrit : in ar.
vagliata affigge, ec.: E traggono il sanguaccio, n mai lassano, Fim
sanyk fermo, valido , sennan valoroso.) (Mit)
ch di sangue cariche, ec. Lasc. rim. burl. 3. 32. Mettonvi dentro
SAnese , * Sa-n-se. Add. pr. com, Di Siena. , Senese, sin. (B)
SAnssismo. * (Filol.) Sa-ne-s-smo. Sm. Maniera saunese, e propriam. La (nella salsiccia) ogni gagliofferia, Peverada, uova, sanguaccio e cer
vella, E cotta e cruda ec. (A) Salvin. Cas. 89. Faceano busecchie
pulitissima e graziosa maniera del parlar sanese. Gigl. Berg. (O)
SanoA. * (Gcog)Fiume dell' Indostan inglese.Citt del Giappone (G) e salciccie e ripieni delle carni e del sanguaccio delle vittime per man
SANoA. * (Mit. Giap.) Sf. Pellegrinaggio che i Giapponesi della setta
giarseli. (N)
-

- _____

de' Sintos fanno una volta l'anno all'isola d'Isia, che riguardano SacuaanA. * (Geog) San-gur-ra. Citt dell'Indostan. (G)
Sangue. Sm. e antic. usato nel pl. anche come sf V. S. e i 2. Liquido
come il soggiorno del loro primo padre. (Mit)
contenuto nelle arterie e nelle vene; vermiglio nelle prime, rosso carico
dal
S. Gallo donde prima ci venuta. Bellin. Bucch.Tela nelle seconde, prodotto dall'elaborazione del chilo, e che penetrando
sangalla. (A)
nella sua circolazione per tutti gli organi, distribuisce gli elementi

SanoALLA. (Ar. Mes.) San-glla. Add. e sf Specie di tela, cos detta

SANca LLANo. * (Geog) San-gal-l-no. Isola del grande Oceano equi

e la vita a tutti i tessuti organici, conduce il calore animale ed la

noziale, sulla costa del Per. (G)


s "O, (Geog) San-g-ma , Sengama. Fiume della Guinea supe
s* (Geog) San-g-mi. Prov. del Giappone.
SanGAMone.(Geog)San-ga-m-ne. Fiume e Contea degli Stati Uniti.(G)
SAncAnuro. * (Geog.) San-ga-ni-ro. Citt dell'Indostan. (G)
SANoAo. * (Geog.) San-g-o. Stato nell' isola di Borneo. (G)
SAncAPATAM. (Geog) San-ga-pa-tm. Citt dell'Iudostan inglese.(G)
SanoAR. * (Geog.) Stretto del Giappone. (G)
SancARA. * (Geog) Sn-ga-ra. Paese della Senegambia. (G)
SAmoAai. * (Geog) San-ga-ri. Citt dell' Abissinia. (G)
SanoAnne, San-g-ri-de. Npr.f. Lat. Sangaris. (V. Sangario geogr)
- Ninfa amata da Atide , ovvero madre di Atide.
SAmoAnio. * (Mit.) San-gri-o. Soprannome di Ganimede, dall'esser
nativo di Frigia ove scorre il fiume Sangaro. (Mit)

principal sorgente delle escrezioni. Esso bianco ne' molluschi, e ne

SAmoAnuo. * (Geog) Lat. Sangarius. Fiume dell'Asia minore.(Mit)


SaroARo. (Geog.) San-g-ro. Ant. fiume della Frigia. (Mit)
SantozaAusen. (Gcog) San-ge-r-u-sen , Sangerausa. Citt degli Stati
Prussiani nella Sassonia. (G

gli animali degli ordini inferiori; rosso negli altri, cio ne'mammi
feri, negli uccelli, ne' pesci, ne' rettili ec. -, Sanguine, sin1 Lat.
sanguis, cruor. Gr. zuz. (Sanguis dal pers. sciaghae , sanguis con
cretus. Altri dall' ebr. sciani purpureo.) Quist. Filos. C'S. Sangue un
umorc che ha qualit e convenienza coll'aere , che elemento ; colla
rimavera, che tempo ; e coll' infanzia, ch' etade. Tes. Br. 2.3z.
sangue caldo e umido, cd ha 'l suo sedio nel fegato, c cresce nella
primavera. Dant. Par 9.56.
sarebbe larga la bigoncia Che
ricevesse il sangue ferrarese. Bocc. Vit. Dant. 24f. Comech Ravenna

gi quasi tutta del prezioso sangue di molti martiri si bagnasse, ec.


it.SS, Pad. 1. 15. Acciocch si vergognasse vedendosi vincere da
un giovanetto ec., c fosse vinto in sua vergogna dall'uomo , che
have carne e sangue. Ar. Fur. 43. 22, E che d' ambcdue i sangui
(del marito e della moglie) il ferro tinto, Levasse lci di biasmo e s
di doglie. (V)
a -- Dicesi Sangue venoso o nero, Quello che scorre per le
vene e si trova nel lato destro del cuore e nell'arteria polmonare 3
arterioso, Quello che
ri le arterie , il lato sinistro del cuore
monari. (O)
Sangue

SancenFELDA. * (Geog) San-ger-fel-da. Citt degli Stati Uniti, nella


Nuova Fork. (G)

e le vene

SanGni. * (Geog) Paese della Nigrizia. (G)

so, vermiglio, vivace, brillante , acceso, infiammato , abbruciato,


colorito, adusto , riarso, carico, nero , stiumoso, cotennoso, forte,

3 - *

bello , buono , naturale , florido, ros

SAnceamArA. * (Agr.) San-ger-m-na. Add. e sf Nome volgare d'una


specie di pera assai dilicata. (A)
SanoAccaro. * (St. Cttom.) Sangiacc-to. Sm. Ufficio, podest e giu
risdizione del Sangiacco. (O)
SAnoiacco. (St. Ottom.) San-gic-co. Add. e sm. Titolo di una delle

roso, tenue, sottile, debole , acquoso , discolorito, sciolto, slegato,


sfibrato, sottigliato, rarefatto, stemperato, aggrumato , rappreso,

primarie dignit dell' impero ottomano, del quale erano investiti i


governatori supremi delle principali provincie, ma che in processo

lioso lissivioso, pituitoso , melancolico , scorbutico , atrabilare,

di tempo divenne inferiore a quello di Bass ed altri istituti dap


poi, ed ora dignit che tanto nelle province quanto negli eserciti
non viene altrimenti distinta che da uno stendardo, di cui possono
faruso coloro che ne vanno insigniti, per differenziargli dalle Code
di cavallo, insegna principale de'Bass e de' Visiri. La voce tur
chesca, e vale nel suo primitivo significato Stendardo. (Questa vo
ce venuta a' Turchi dal pers, sengiaeq vessillo.) Tolon. Lett. Sta
col Sangiacco del Belgrado, il quale insieme col Sangiacco. di Vi
din cc.; e questi due Sangiacchi vanno innanzi con circa mille ca
valli per acconciar li passi. Segn. Stor. 7. 73. Sopraggiunto dagl'i

nimici, si fortific il meglio che potette in si stretto tempo


n soccorso dal re Giovanni, e da'Sangiacchi di Belgrado.(A)(B)( r)

robusto, fibroso , denso , viscoso , tenace, appiccaticcio, noccioso,

impuro, feccioso, escrementoso, viscoso, spesso, fitto, stivato, sie


rappigliato, condensato , congelato , stravenato, acre, mordace, bi
corrosivo, pungente, salso, salmastro, mordente, irritante, bol
lente,
rigonfiante, acre, denso, serrato ec. Dicesi Sangue ricco di
parti erosive; agro e di natura erodente; ripieno di sieri sommamen
te mordaci; abbondante di particelle escrementose, di particelle visci
de ed acri ; dovizioso di sieri ; brillante , e tutto
di particelle
salsuginose c sulfuree; imbrattato di parti saline, di particelle escre
mentose ; imbrattatissimo di sieri analogi all' acqua forte ; ritardato
nel suo circolar movimento ; arrestato nell' estremit de' canali ; rat
tenuto e ringorgato, ringorgante e rigonfiante ne' vasi di questa o di
quella parte ; sconcertato, messo in impcto di mozione, di efferve
scenza, di bollore, di rigonfia mento, di turgenza; pronto a mettersi

in impeto di turgenza ed a procacciarsi l'uscita dalle vene ec.; tutto

--------

SANGUE

SANGUE

pieno di minime particelle salate, sulfurce e focose ec. Red. nel Diz.

E45

valli, e tanto succia, Che delle sangui a suo piacergli ha tratte.(B)

di A. Pasta. (N)

Segner. Pred. 3. 6. Per lasciar ricca dote , non dubitasti di suc


4 - * Dicesi Purificare il sangue imbrattato di soverchie parti
chiare il sangue de' poveri e di schernire i sudori de' giornalieri. (N)
celle acri e salsuginose ; temperare e raddolcire i sali del sangue;
a - Onde il Prov. del S. 34, V.
rintuzzare le punte delle parti erosive del sangue, introdurre a poco 13 - Col . Agghiacciare : Agghiacciare il sangue nelle vene = Arre
a poco le particelle dolci e balsamiche del latte asinino nella mas starlo , Fermarlo, Raffreddarlo. Lat. sanguinem hebere, Virgil. Petr.
sa del sangue ; retundere e collegare le particelle sulfuree , salma
canz. 18. 3. Dunque ch'i' non mi sfaccia ec. Non proprio valor
stre e mobilissime del sangue, e

e temperarle ; ridurre

che me ne scampi, Ma la paura un poco, Che 'l sangue vago per

il sangue al suo tuono naturale , ed al naturale ordine de' suoi mini


le vene agghiaccia.
mi componenti; ridurre il sangue alla sua prima dolcezza; temperar
2 - Agghiacciarsi il sangue nelle vene = Restare esangue.
gentilmente il soverchio calor del sangue ; tener in freno il sangue, 14 * Col v. Andare: Andare a sangue alcun luogo si dice dell'Esservi
acciocch non si metta giornalmente in impeto di soverchia mobilit, fatta grande uccisione. V. Andare a sangue, $. 2. (A)
- [Andare o] Andarne il sangue a catinelle[= Scorrere il san
di bollore e di turgenza; temperare le particelle sulfuree , focose,
salmastre , mobilissime e facilissime a mettersi in impeto di turgen gue in grande abbondanza; e fig. Essere in grado disperato, Aver
za; proccurare che le particelle sierose, salsuginose e sulfuree del
bisogno di prontissimo soccorso ec. V. Catinella, S. 2.j e V. Anda
sangue stieno con esso sangue meglio unite, e col dovuto e naturale
re il sangue a catinelle.
ordine collegate ; raddolcire il sangue, ed attutire modestamente la
3 - Andare a sangue = Piacere, Sentirsi l'uomo inclinato a porre
soverchia mobilit delle sue particelle ignee ; addolcire il sangue, e
amore a quello di che si tratta. [V. Andare all'animo. 1 Lat. pla
attutir in lui le particelle l
e sulfuree , acciocch non ro
cere, arridere , congruere , pergratum esse. Gr. dprev.
dano i vasi sanguigni ; proccurare, che si generi un sangue pi dol 15 - * Col v. Avere : Avere pi di sangue, parlandosi di battaglia=
ce, e che tale si conservi, e che pi dolci ancora sieno gli altri flui
Esser pi sanguinosa. V. Avere pi di sangue. (N)
Avere a sangue = Avere a cuore o in considerazione, Gra
di, che uniti col sangue corrono e ricorrono per li canali del cor
dire. Lat. cordi esse , curae esse. Gr. uasv. Car. lett. n. 62. Gri
po; rinfrancare il sangue , cio ravvivare il di lui tuono, energia ,
momento e simili ; mantenere il sangue nel suo tuono, nella sua sin
dano d'essere abbandonati, e che Monsignore non gli ha a sangue
metria ed ordine di parti ; radificare, o rarefare , e rarificare il
3 - * Avere il sangue guasto con alcuno = Odiaro , Essergli
sangue , s' egli troppo stretto e serrato; introdurre maggior sfre
nemico. V. Guasto, S. . (N)
gamento nelle particelle del sangue , maggior rotamento , maggiore 16 [Col v. Bollire :) Bollire il sangue to i sangui1: locuzione colla
quale dinotiamo Avere l'istinto del concupiscibile o dell' irascibile
scioglimento; evitare quelle cose che riscaldano e riseccano il san
appetito. Lat. effervescere. Gr. dro3iv r aux. Cron. Morell. 254.
gue, che introducono nel sangue particelle soprabbondanti di fuoco. e
di sale ; sfuggir que cibi e que' medicamenti che fondono il sangue, Pognamo che li sangui ti bollano, e che tu disideri essere isciolto,
e l' obbligano a disciorsi da' propri sieri, ec. ec. Red. nel Diz. di A.
e darti vita e buon tempo; nondimeno ec.
Pasta. (N)
n7 [ Col v. Bruttare: Bruttarsi le mani del sangue di alcuno= Uc
2 L'emissione o Cavata del sangue. Lat. sanguinis missio, phlebo
ciderlo. 1 Bocc. nov. 6. 9, A bruttarsi le mani del sangue d'una
suo fante.
tomia. Gr. Agorouix. Red. lett. 2. 9o. Stimo necessario il continuare
18 [C'ol v. Cavare: Cavar sangue= Bucar la vena per trarne il san
dopo il sangue i solutivi.
3 Dicesi Pisciamento di sangue e vale Evacuazione sanguinolenta
gue. V. Cavare, S. 63. E cos Cavarsi sangue, Scemarsi sangue, Tor
sangue ec. Ducesi anche Ricavar sangue. Red. Cons. .225. N si tema
per via dell'orina. (A)
del sangue , perch questo si rigenerer prestamente, e si rigenerer
4 Dicesi Uomo di sangue e vale Sanguinolento. Dant. If 24. E
dimanda qual colpa quaggi 'l pinse; Ch'io 'l vidi uom gi di san
pi dolce e men viscoso ; oltrech l' essere spesso sua signoria illu
strissima soggetto a patire infiammazione alle fauci, motivo sufficiente,
gue e di corrucci. (V)
a - E per estens. Dedito a guerra, o piuttosto Implicato in guer
senza gli altri , a cavare una buona quantit di sangue. E nel Diz.
re. Ricord. Malesp. cap. 63. E tuttoch fosse uomo di sangue , fece
di A. Pasta. Fece una purga di benigni lenitivi nella quale reitera
buono fine con la santa contrizione. (Parla di Gregorio sesto.)(V)(P)
tamente si cav sangue. E appresso : Quanto al sangue, per or non
5 * Dicesi Sangue grosso, e vale propriamente Tenace ; ma fu detto
ne caverei in niuna maniera. E appresso : Mi son riso, ma riso di
anche per Abbondevole , Copioso. V. Grosso add. S. 2 e 22. (N)
cuore, di quel cavare il sangue a' tempi di luna. (N)
6 * Dicesi poetic. Sangue riarso di alcuna passione, adattando ad
a Cavare sangue o Voler cavar sangue dalla rapa. V.S. 36.
esso quell'affetto dell'animo. Dant. Purg. 4f. Fu 'l sangue mio d'in 19 Col v. Correre : Dicesi Correr di sangue, Correr sangue una
-

vidia si riarso , Che se veduto avessi uom farsi lieto, Visto m'avre

via , un fiume, quando per grande uccisione fiuvvi versuto molto

sti di livore sparso. (N)


PerFerite. Dant. Inf. 28. 7. Se s'adunasse ancor tutta la gente, Che
gi in sulla fortunata terra Di Puglia fu del suo sangue dolente. (Min)

sangue. V. Correre , SS. 4, 42 e 83. (N)


E nello stesso senso, ma pi nobilmente. Tass. Ger.955.
Cos si combatteva , e il sangue in rivi Corrca egualmente in questo

- Per simulit. Sangue dell' uve, Sangue della vite dicesi il 1 Vino.
lato e in quello. (P)
Red. Ditir. 2. Se dell'uve il
amabile Non rinfranca ognor le 2o Col v. Essere: Essere latte e sangue : dicesi fumiliarmente di

vene, Qucsta vita troppo labile , Troppo breve e sempre in pe


persona di bel colore. V. Latte, $. 3. (A) Fir. As. 39. Que'begli
Amorini non erano se non latte e sangue. (N)
ne ; Si bel sangue un raggio acceso Di quel Sol che in ciel vedete.
2 Essere senza sangue : dicesi nello stesso senso che Restare
, Gozz. Rim. (Bibl. Enc. It. 7. 246.) Arricchite Del gran sangue
della vite Qtesti nappi un'altra volta. (N)
o Rimanere senza sangue. Vit. S. Aless. 203. Di molto spavento con
9 Fig. La vivezza olorita della eloquenza o del dire. Dav. Perd.
turbato e sbigottito , fue sanza sangue, e qual morto, e di forze ri
soluto, cadde morto in terra. (V)
eloq. cap. 26. Negare non saprei che Cassio Severo non sia vero ora
tore ; bench la maggior parte dell'opere sue abbia pi sforzo che san 21 [Col v. Fare:] Far sangue=Gettar sangue. [Onde Far sangue per

gue. (Se gi non valesse vigor naturale. Il lat. hd : sanguinis.) (V)


io Per metaf Stirpe , Prog nie. Lat. sanguis , soboles. Gr. zua,
vs. Bocc. nov. 3. 22. Quantunque forse la nobilt del suo sangue
non sia cos chiara, come la reale. E nov. 4g. 2. Per costumi e

le narici, per di sotto o simili, si dice dell'uscire ilfundere,


sangue san
per

quelle parti. V. Fare sangue , S. 2.] Lat. sanguinem

guinem emittere. Gr. aiuoco

Cr. 9. 1. 2. Ma se dopo la taglia

per virt molto pi che per nobilt di sangue, chiarissimo. Petrson.

tura , ovvero scarnamento, alcuna vena faccia sangue , si dee co


strignere in questo modo. E cap. 5. 2. Se per lo svellimento, ov

26. Gentilezza di sangue , e l'altre care Cose tra noi, perle e ru

vero scarnamento suo, s'apra vena alcuna e faccia sangue, allora

bini cd oro , Quasi vil soma, egualmente dispregi. Borgh. Arm. Fam.
83. Ancorch ne possan qualche volta avere alcune pi proprie ca
gioni, ed esservi anche diversit di sangue. Vit. S. Domitil. 27o.
In questa schiatta di nobilissimo sangue , e bellissimi secondo i cor

incontamente si prenda, e stretta con le mani, con filo di seta stret


tamente si leghi Red. Vip. (Op. 3. 53) Se la ferita . . . gran
de, non pu far di meno che non faccia sanguc. (N)
a - Far sangue vale anche Uccidere. V. Fare sangue. .

pi. (V) Buon. Fier.3. 2. 9. Governato mal s, ch' sangue suo. E

3 * E Far sangue per Aver giurisdizione di punire i rei di

pena capitale. (A)


Salvin. Annot. ivi : Dicono, che un severo Re di Spagna a un suo
figliuolo condannato per via di giustizia alla morte, raccomandandosi 22 * Col v. Filare : Filar sangue:= Non a gocciole, ma distesa
mente e sottilmente versare il sangue. V. Filare , S. 3- (N)
egli al padre, con dire, se essere suo sangue; lo zelo superando l'af
fetto, rispondesse : Quando io ho il sangue cattivo, me lo cavo. (N) 23 Col v. Lavare : Lavarsi nel sangue, detto per espressione del
l'ultima ferocia nelle uccisioni. Domenich. Ist. Giov. lib. 25. Aveva
, - * Onde Picciol sangue fu detto per Vile stirpe. V. Picciolo
detto il Carducci pubblicamente ne' cerchi degli uomini, a guisa di
add. S. 3, 2. (N)
rabbioso pazzo ,
egli non era mai per vedere la riputazione d'una
3 -- * E Signorie di
che voglia significare Signorie
assolute o di Stirpe Reale. G.
7. 145. Per lo Re di Gerusalem, e
stabil repubblica, s'egli non si lavava le mani e piedi nel molto san
degli amici della casa de' Medici. (N)
per quello di Cipri, 'l prence d'Antioccia, e quello di Suri, e di 24gue
Col v. Morire : Morire in sangue = Essere ammazzato. G. p
Tripoli, e la magione del tempio , e dello spedale , ed altre ma

gioni e' legati del Papa , e quegli ch'erano oltremare per lo Re di

lib. 4. cap. . Salvo un picciolo fanciullo, che ebbe nome Guido,

soprannomato Sangue per li suoi, che furonotutti in sangue morti (V)


Francia, e per quello d'Inghilterra, tutti faccano capo in Acri e aveavi
a5 --Col v. Perdere : Perdere il sangue , Rcstar senza sangue o simili
diciassette signorie di sangue. (Pr).
= Rimanere esangue; e figuratam. Perdere i sentimenti , Abbat
1 - Tempera, Indole; trattando di simpatia o antipatia. Fir. Bell.
tersi, Accorarsi. Lat. exsanguem fieri, exanimari. Gr. auovivoSai
don. Sono forse i sangui che si affanno ? (V)
12 - Lo avere. G. V. n. 2 . . Si parti di Firenze ec. ricco delle
Din. Comp. 3. 63. I Cavalcanti perderono quel di il cuore e il san
gue, vedendo ardere le loro case e palagi e botteghe, le 3
per le
sangui de' Fiorentini. ( Nei testi Riccardi si legge dello sangue.) M.
gran pigioni, per lo stretto luogo, gli teneano ricchi. Ovid. Pist.
V. 6. 47. Erano per le spese premuti dal Comune fino alle sangui.
Allora si part la luce dagli occhi miei , e rimasi sanza sangue,
(C'os ne' mss. Ricci e Covoni,
lo stampato abbia al san
gue.) Sen. Ben. Varch. 7. no. Ma cotesti libri grandi che sono? ec. 26 * Col v. Ricavare : Ricavar sangue = Salassar di nuovo. V. Ri
cavare , S. 4. (N)
ch cotesto tempo che voi vendete , e dodici per cento che , quasi
bcvendovi l'altrui sangue, riscuotete ? Pucc. Centiloq. C. 3o. st. 9. 27 - (Col v. Rimanere : Rimanere,l Restar sanza sangue. V.S. ao, a
V. Rimanere , S. 46.
p. 2o. S'alcuno ha sete, e al bere non s'abbatte, Ferisce un de ca
-

vcab.

I.

46

SANGUINARIO

SANGUEL
- Non rimaner

addosso si dice Di chi ha grandissima

in polvere, di arrestare il sangue. Altrimenti Ematite, e nelle arti


Pietra da brunire o Rubrica. (A) (D. T.)
-,
ue aru

paura. Lat. exsanguem fieri. Malm. . 2. E per paura a chi non


* Si d pure questo nome al Diaspro elitropio. (D. T.) fu percosso Non rimase in quel punto sangue addosso- .
al sangue, Che
28 Col v. Spargere: Sparger satgue , Sparger torrente di sangue = SAnoutcno, San-gui-gno. Add. m. Di sangue, (Rel
contiene sangue. Onde Vaso, Sistema sanguigno; Malattia, Emissione,
Fare uccisione. Din. Comp, 2, Fino a quel di non era sparto sangue.
Emanazione sanguigna, cc (V. Sanguineo.) Lat. sanguineus Gr.
Ger.
o. 5o. Io, che sparsi di sangue ampio torrente. (P)
29Tass.
Col
v. Scemare
: Scemar sangue = Cavar sangue. Vit.S S. Pad.
zuzrns. Red. Cons. . 53. L'universale fermentazione mestruale
della massa sanguigna non ha ogni mese per diverse cagioni il medc
4. 244. ll sangue gli usciva s forte per gli occhi, che pare a una

vena aperta che gittasse , come si scema sangue di braccio (V)


3o Col v. Stagnare: Stagnare il sangue = frenarne l'uscita- V.
Stagnare. (N)

simo ed uguale momento d'impeto e d'agitazione. E 54. Fa di tie


stiere procurare cc. di tor via le ostruzioni di quei vasi sanguigni che
netton capo nell'utero. E a. 33. Onde gli aliti e gli effluvi della

31 Col v. Togliere: Tor sangue = Cavar sangue. G. V. lib. 2. E l


32 Col v.Versare : Versar sangue= Getuar sangue o vero Ucci

massa sanguigna possano facilmente volar via insieme con le sulfuree


fuliggini in forma di vapori.
- Che abbonda di sangue. Onde Complessione sanguigna, Tempc

dere, Tass. Ger. 4. 8. Pur militando converr che molto Sangue e

ramento sanguigno, Abito di corpo sanguigno, ec.j Bi. pur.

morio, avendosi tolto sangue di suo braccio. (V)

Quindi si dice complessione sanguigna , collerica , flemmatica , 'C.


Tratt. Equit. Assale pi tosto e pi sovente d'ira e di discordia
3. 2. e 3i Salvin. Pros. Tosc. . 67. ben vero che non si pu lo collerico, lo sanguigno di giulivit e di lussuria. ( Qui in forza
condurre poi a sangue freddo a limare o ritoccare alcuna cosa.
di sm.) (N)
34 Prov. I danari sono il secondo sangue: si dice per mostrare che 3 - Asperso di sangue, Sanguinoso. Lat.cruentus. Gr. xuarmpds. Petr.
Il danaro necessarissimo per li comodi della vita. Lat. vita et san
canz. 9. 4. Cesare taccio, che per ogni piaggia Fcce l' erbe san
guis hominibus est pecunia.
guigne. Tass. Ger. 9. a7. Ma lasciato di forze ha quasi voto La
sudor laggi tu versi avanti. (P)

33 A sangue caldo, A sangue freddo posti avverbial. V. A sangue,

35 - Buon vino fa buon sangue = Il buon vino apporta anzi giova


sanguigna vittoria il vincitore.
mento, che nocumento. Red. Annotaz. Ditir. 5. In Toscana sogliauno 4
- Cupido di sangue, Sanguinolente. Lat. sanguinarius.Grazzaro.
dire per proverbio: il buon vino fa buon sangue.
Tac. Dav. Stor. 3. 324. In quest'ultino il tenne chi dappoco, chi

36 -Tarie o Cavare della rapa sangue, Tirar sangue da un sasso

moderato, e non sanguigno.(Il testo lat. ha: civiun sanguinis parcum.)

o simili : Si dice quando si vuol da uno quel ch' e' non ha, o ch ei
faccia quel ch'e' non pu. V. Cavare, 5. b4, Rapa, 5. 6. e V-Ti

- Di color del sangue. G.Vo. 166.3. L'altro (palio) fu di panno


sanguigno, che lo corsono i fanti a pi. Com.If 5. Questo sangui
. gno diuomina il sangue, cio il colore cardinalesco, che noi chia

rare. l Lat. aquan e pumice postulare. Gr. drov rxas gri,

37 -(Fisiol.) Sangui per Mestrui. Lat. menstrua.Gr. xaraina. Tratt.

miamo sanguigno. Petr. canz. 6. .Verdi panni, sanguigni, oscuri e

segr. cos. donn. In alcune femmine sgorgano questi sangui anticipa

persi Non vesti donna unquanco. Arrigh. 65. Intra l' aspre spine sta
nascosa la bella rosa , tinta di rossezza sanguigna. Poliz. st. a. 34.

tissimi. E altrove : Ma le femmine d'ogni piccola anticipazioncella


de' sangui si conturbano. E altrove : Acciocch i sangui vengano loro
agguagliatamente l'un mese con l'altro. Red. nel Diz. di A. Pa
sta. Se dall'utero di questa signora sgorgassero ogni mese quei san
gui che dovrebbono scaturire, ella sarebbe sana. (N)
38 - (Eccl.) Nella Scrittura santa, Sangue spesso significa l'omicidio;
-

Parea sanguigna in ciel farsi la Luna. Red Annot. Ditir.28. Questo


forse quel colore di vino, che Plinio, lib. 14. cap. 9., chiama
sanguigno.

- -

Lavare il proprio piede, le mani o gli abiti nel sangue Fare una
fiera strage de suoi nemici; Uomo
sangue Un uomo sanguina
rio; Sposo di sangue Uno sposo crudele; Portare sopra qualcuno
il sangue di un altro egli
renderlo debitore di un omi
cidio. Il sangue sar sopra di essi significa Che nessuno risponder
della loro morte. Sangue prendesi ancora per parentela o alleanza.

Poetic. Canto sanguigno per Canto che parla di fatti sangui


nosi. Chiabr. (Bibl. Enc. It. 37. 4) La lingua di macigno Chiede

- Tingere di sanguigno il mondo o simile, dicesi poetic. di Chi

il canto sanguigno Dell'iraconda insuperabil destra. (N)


muor di ferita,perche sparge il suo sangue. Dant. Inf5go.Che vi

sitando vai per l'aer perso Noi che tignemmo il mondo di sanguigno.
8 -) Diaspro sanguigno: cos dicesi il Diaspro verde, mucchia
to di gocce rosse sanguigne; chiamato altrimenti Elitropia.(Boss)
La carne e il sangue significano le inclinazioni naturali e le passio
ui della umanit. Fabbricare una citt nel sangue vale Fabbricarla Sanouis. * (Geog) Citt della Guinea superiore. (G)
opprimendo gl'unfelici. Liberare dal sangue, cio dalle pene meritate SAnouinaccio. (Ar.Mes.) San-gui-nc-cio. [Sm.) Vivanda fatta di san
gue di animale; e pi comunemente di majale] Lat. sanguiculus.
pel sangue sparso, ec. (Ber)
Gr. aiuaria. Tasson. Secch.3. 56. Di Verga e Bison l'insegna
39 - (Arche) Sangue o Giorno di sangue: cos chiamavansi certe
al vento, Ch' era in campo azzurrino un sanguinaccio, Spiega Pan
feste di Cibele e di Bellona, nelle quali i loro sacerdoti furiosi co
cin Grassetti. (N)
privunsi di sangue, facendosi delle incisioni su tutto il corpo. (Mit)
4o - (Bot. e Farm.) Sangue di drago, Sangue di dragone : [nome col Saouinare , San-gui-nn-te. Part di1 Sanguinare. Che sanguina. Sal
vin. Pros. Tosc. . 135. Abbandono il tutto alla vostra considera
lettivo di tutte le resine di color rosso , qualunque sia il vegeta
bile che lo somministri. Trovansi in forma o di piccioli pani schiac
zione, quanto s'incrudisse allora la piaga ancor fresca e sanguinante.
E' Odiss. 453. E carni si mangiavan sanguinanti. (P)
ciati e friabili, o in masse pesanti fino a3o libbre le quali si rom
San-gui-n-re. Att.1 Imbrattar di sangue, Insanguinare.
Pono in pezzi pi o meno grandi, in pezzi rotondi, grossi circa SAnouinaae,
Lat. cruentare. Gr. zuzrovv. Urb. Il suo fresco e candido viso, gi
una noce, ravvolti in foglie di canna annodate sopra di essi, e
pallido divenuto, colle proprie unghie sanguinando rigava. Cavale.
questa specie la pi stimaua. Pi comunemente si ottiene dal dra
caena draco, e dal pterocarpus draco, piante indiane, chiamate ancor
Specch. Cr. cap. 37. Di tutto il corpo volle essere sanguinato,per
-

ese Sangue di drago..] Lat' sanguis dragonis. M. Aldobr. P. N. 49.


Ove sar cotto gomma arabica e gomma dragante, sommacco, bolar
meuichi, sangue di dragone. Tes. Pov. P. S. Antimonio e sangue

di dragone, dato in qualunque modo, guarisce. Ricett. For 6. Con


cordano
quelli c'hanno vist e scritto le cose naturali appartenenti
all'uso
medicina ec., che il sangue di drago sia gomma di un al

bero che nasce nell' isole Canarie. Uisi quello che di color rosso

guarire noi e tutto il corpo della Chiesa. Dant. Purg. 5.99. Fug
gendo a piede e sanguinando il piano. (MI)
- [N. ass. Versare il sangue, [Far sangue, Gettar sangue.1 Lat.
sanguinem emittere, sanguinare. Gr. aiacov. Red. Oss. an. 5.
La ferita cominci fortemente a sanguinare. Morg. 9.33. Col braccio
destro strascinava un orso E sanguinava pe' graffi e per morso. (N)
S ancunnaaa. (Bot) San-gui-n-ri-a. Sf Specie di pianta erbacea del

acceso, trasparente e frangibile, chiamato sangue di drago in lagrime,

genere geranio, che ha gli steli numerosi, pelosi, alquanto rossi;

lasciando quello che in pani, o fattizio. Ben Cell.Oref6. Al quale

le foglie opposte, circolari,


, a 5 o 7 lobi trifidi, con lun
ghi pezioli ; i fiori grandi, di uu rosso violetto, ascellari, solitari,
sopra lunghi peduncoli. Fiorisce nell'estate , ed comune nei bo

da uno di questi falsificatori era stato tinto il fondo con un poco di

angue di drago, il quale uno stucco fatto digomme che si lique


fanno al fuoco. ( L' es. del Ricetu. Fior. daia Cr. stessa ripor
tato con miglior lezione sotto le V. Frangibile e Pane.) (N)

schi nontuosi fra gli scopeti. Ha una variet con gli steli distesi.

-' Sangue di Ercole: cos alcuni chiamano il zafferano.(A.O.)


. angue freddo diff. da Tanquillit. Il Sangue fddo un pre
gio, laddove il sangue caldo, la furia nocerebbe: ma il sangue fred

le loro spighe introdotte nelle narici promuovono r emorragia. Lat.

Comunemente confusa colla Sanguinella; entrambe cos dette perch


geranium sanguineum Lin. Gr. roAroror. Cr. 6. 9. 3. Contra i
flusso del sangue del naso vale quel medesimo impiastro ec., essendo
fatto della sua polvere (del psillo), o del sugo della sanguinaria. Tes.
Pov. P. S. cap. 6. Item ti guarda che la cintola, o altra cosa, non
ti stringa il corpo, e tieni la mano picna di sanguinaria.
- * Altra specie di pianta erbacea del genere poligono, che ha

o fuor di luogo ristucca; la Tranquillit suol essere pi opportuna.


molto proprio ov si tratti di cosa che metta a pe
ricolo di troppo riscaldarsi e di perdere la necessaria potenza di mente.
8acue. (Geog) Fiume della Repubblica di Buenos Ayres. (G)

Sascesa. (Geog) Sangusa, sussa. La suesca Citt di Spagna


nella Navarra. (G)
scuno, san-guifero. Add. m. Aggiunto dato a que' vasi, per cui

fusti distesi, piccole figlie e fiori bianchi ascellari ed comunissima


per le strade di campagna. Lat. polygonum aviculare. (N)
3

-* C'on lo stesso nome chianuasi una specie di panico , che ha col

mi pelosi di color rosso-violetto, e fiori in ispighe digitate, e nasce


corre e propagasi il sangue.Pi comunemente si dice Sanguigno.(V. ne' campi sterili. Lat. panicum sanguinale Lin. (N)
SAnoumaane. * (Geog) San-guin-ri-c. Gruppo d'isolette del Mediter
Sanguineo) (A) Vallisn Berg. (o)
Saouiricanr, San-gui-fi-cnte. Pri di Sanguificare, Che sangufi raneo presso la Corsica. (G)
ca, Che forma il sangue. Baldin. Voc. Dis. nella v. Vena. (A)
Sanounaato , San-gui-n-ri-o. Add. m. [Dedito ai delitti atroci, Cue
Sacuiricae, San-gui-fic-retNassi generar sangue. Cocch. Bagn. pido di sangue; altrimenti Micidiale, Sanguinolente, [Sanguinente,
Digeriva e sanguificava molto a ragione. (A
Sanguineo, ec..] Lat. sanguinarius. Gr. odios. Segner. Crist. iustr..
Bacunicazione sanguificazione si convertirsi che fa il chilo 22. 9. Sono ordinariamente persone di mala vita, o supebiosi, o
sangue, l Il sanguificare. Red.Osson. 39. Tutti gli canali e tutti sanguinari, o sensuali E Conf instr. cap. . Io non ragiono qui
gli strumenti appartenenti alla nutrizione alla sanguificazione e alla di certi uomini sanguinari, che meditano ad ogni ora ammazzamenti,
generazione appariscono ec. figurati nello stesso modello.
Sanouona.
San-gui-gna. SfNonne dato in comunercio ad una

assassinamenti, rovine. (V)

Ed in forza di sm. Petr Uomill.224 Per la qual cosa, non Papa,


aret di ferro ossidato rosso, a cagione del suo colore rosso ca
ma sanguinario, cio che si dilettava di sangue, era chiamato. (V)
eo uscinus liante il sangue, o pure per la propriet che ha, ridotta 3 - *(St. Eccl.) Sanguiuarii. Eretici che formavano una setta di Atina

47

SANCATO

sANGUnaTo

battiti, e cos denominati perch non cercavano che spargere il san Sanounoterreenre, Sam-gui-no-len-le-mn-te, Avv. Con ispargimen
to di sangue. Lat. cruente. Graas,
gue di coloro i quali erano contrari alle credenze di essi. (Ber)
Sanounaro , San-gui-n-to.Addm. da Sanguinare... A.. e di Sanguinolenrissimo, San-gui-no-lentissimo. Add. m. superl. di San
Insanguinato. Dial. S. Gre. 3. 47. Risguardando la spada sangui
guinolente e Sanguinolento, Bargagl. Impr. pag. 68. Bere. (Min)
nata in mano (L'ediz. di Roma 76, a pag. 223 legge Risguar Saconnolenro, San-gui-no-lnto. Add. m. Lo stesso che Sanguino
dando la spada sguainata in mano a colui che doveva decapitare.)
lente, V. (Sanguineo.) Com.Infa. E sanguinolento, acciocch
veruno presumisca contro a lui Segner Pred. 3. 6. Si dir ec. che
Cavalc. Specch. Cr: 5. Cristo chbe i pi forati e sanguinaii.(Co
si legge una variante; il testo ha : ed insanguinati.)(v)
fuste egualmente un uomo rabbioso, bestiale, sanguinolento. (V)
Sncue, Sngui-ne. Sm.
A. , e di Saugue.it. S. Gir.3. 2 - Efig. detto di Usura. Salin. Pros. Tosc..zo3. Non potevi,
Ricomperata per lo santissimo sanguine del suo benedetto Figlinolov) o immaturo, scampare la fiera accusa, che, rispiarmata al Sostenuto,
Samsune (Bot) Sm. Arboscello che prende il suo nome dal color rosso
avrei con sanguinolenta usura contro di te scagliata. E Annot. .
B. a. 5. 5. E l'usura gli Ebrei chiamano morso, cio mangeria,
che acquistano i rami dalla parte che battuta dal sole. Il legno
che succia il secondo sangue; onde da Sant'Ambrogio le usure ille
e duro e buono pel tornio; le sue vermene si adoperano per gab
tie , vergelli e canestri. Le bacche tingono di color porporino -,
cite e strabocchevoli sono appellate sanguinolenti. (N)
Sanguinello, Risanguine, sin. Lat.virga sanguinea, cornus sanguinea 3 - *Imbrattato di sangue. C'occh. Disc.4o. Quindi sono gli esem
In. Cr.5.55. . ll sanguine simigliantemente arbore piccolo, il qual
pli . . . non solo dell'esposizione, ma dell'uccisione ancora della
nasce molto nelle siepi, e quelle fa spesse e folte molto, ma non ha
prole tenera e sanguinolenta permessa ai padri. (N) .
spine, e produce bellissime e sode verghe, delle quali si fanno ver 4 - * (Fisiol. e Med.) Misto a qualche piccola quantit di sangue, Che
si rassomiglia al sangue pel
o che ne contiene. Onde Sputo,
gelli, cc. Dav. Colt. 96. In que' mezzi per tutto(poni) sanguine,
Pus sanguinolento; Sie osit, Marcia , Oina sanguinolenta. (AO)
principal fondamento e ripieno della macchia.
scura. (Bot) San-gui-nel-la fPianta che ha gli steli diritti, Sanounoz, Sangui-no-ln-za. fast. di Sauguinolente. Brama di
ramoi, pelosi, un poco grinzosi; i fiori alquanto rossi, venati,
spargere l'altrui sangue. Merul. Sel. lib. a. cap.o. Berg. (Mim)
copeduncoli lunghi, pmln Fiorisce nell'estate, ed indigena Sancolinosanevre, Sangui-no-sa-mnte. Avv. Con ispargimento di san
ne luoghi umidi de paesi settentrionali. Comunemente confusa colla
gue; e dicesi cos nel proprio come nel fig; altrimenti Sangino
lentemente. Lat. cruente. Grazass. Sen. Ben, Varch. 5. 5. Gli
Sanguinaria, V.-, Risanguine,sin, Lat. geranium palustre Lin.
ed Op. tosc. I contadini cosi la chiamano, la sanguinella, perch
altri adoperarono l'armi pi sanguinosamente; ma , saziati, nondi
credono che se annasata o mangiata sia dalle pecore, faccia loro
meno qualche volta le geitarono via.
uscire il sangue dal naso. (A) Pasta Dz. Sanginella, Sanguinaria, Saoisosrssmo, Sanguino-sis-si-mo. Add m.1 sup. di Sanguinoso
specie d'erba ristrignitiva e vulneraria. (N)
Guice, Suor . a. I Visconti, gentiluomini di Milano, nelle parzialit
Seuneo (Bot) Sangui-nllo. so. Lo stesso che sanguine, (N)
sanguinosissime che ebbe ltalia de' Ghibellini ec., diventarono ec..
Sasserre, San-gui-un-te. Add.com. P.A.Imbrattato di sangue,San Sanounoso , Sau-gni-nso. Add. m. Imbrattato di sangue. (.. Sangui
neo.) Lat.cruentus. Gr.aiazrmpds. Bocc. nov. 7. 3. Colle mani
guinoso. La sanguinolentus, cruentus. Gr. zaarmpds. Duu.inf. 3.
3a. E menommi al cespuglio che piangea, Perl rotture sangui
ancor sanguinose allato le si coric. Dant, Inf 27.44. E di Fran
nenti, in vano.Ovid. Pist. Innanzi imi fosse levato il capo colla san
ceschi sanguinoso mucchio, E 34.54. E per tre menti Gocciava 1
guinente spada.oo Teseid.7. 34. E cogli aguti ferri i Tradimenti Vide
pianto e sanguinosa bava.
ec. Li Discordia sedeva, e sanguinenti Ferri avie in mano, cc.(Min) 2 tAgg. Battaglia, vittoria o simili, dinota che vi si sparso,
2 - Micidiale. M. 8. o6. Con guerre sanguimenti e mortali.
Che ha costato molto sangue. Coll. SS. Pad. Vogliendo maggior
3- Cupido di sangue, Sanguinolente, Sanguinario. Legg. S. Umil.
mente per la indiscreta misericordia temperare la sanguinosa vittoria
Appressandosi l'ora della morte sua, fu presente il diavolo ec. ; la
con esso la piat, Domenich. Ist.Giov. lib. 25. A questo modo si fece
qiale, vedendolo istare dinanzi da s, cominciollo fortemente a ri
la giornata navale a Capo d'Orso nella Costa d'Amalfi, la quale fu la
prendere e contastare, dicendo che ci fai tu qui, crudele bestia e
pi sanguinosa che mai si facesse all'et nostra. A. Fur. 5. Gli
malvagio mimico che ci aspetti tu, bestia sanguinente?
ver che la vittoria sanguinosa Spesso far sole il capitan men degno(P)
-

---

4E per metf1 F. Giord. o. Pred. 1, 1 peccati sanguinenti sa 2 - Sanguinario. Dav. Scism. 77. (Comin. 754). Avanti al repudio
ranuo sbiancati.
non fu sanguinoso : pochi plebei due soli nobili fece morire (V)
Giamp. Miff it. 3. Mart. cap. 6. Che fai ta qui, disse, bestia
Saouiseo, Sangui-ne-o. Add. m. PL. Di sangue; pi comunem.1
Sanguigno. Lat. sanguineus. Graa arms. Lab.26a.lomi tacer
sanguinosa (Parla al demonio.) (P.V)
3 Per simi vermiglio, Del colore simile al sangue. Chiabr, rim.
defiumi sanguinei e crocei, che di quella a vicenda discendono.
2 sanguinoso. Rucell.Ap.225. Ma poi che tu dalla sanguinea pugna E di foglia sanguinosa Germogli la prima rosa-(Br)
Rivocato averai gli ardenti regi, Farai morir quel che ti par peggiore.(M) Sancvin. - (Geog) Isola del Grande Oceano Equinoziale (G)
- Cpido di sangue, Sanguinolente.
Sascunsonna (Bt)san-guisr-ba. Sf. Nome botanico della Pimpinella
comune. V.
Pimpinella.
Lat. sanguisorba
officinalis
in perch
(A) (A.O.)
Detto di Temperamento, Complessione e simili. Tes. Br.2.32.
Sascostca.
(zool.)
San-gui-s-ga.
Sferme
cosidetto
ado
L'una natura di complessione sanguinea, l'altra malinconica, o flem
perato a suggere il sangue. Dicesi inche Mignatta, V.-, Sansuga,
matica, o collerica, secondoch gli umori soperchiano piCom.lf

sin. Lat. sanguisuga, hirudo, Gr. paa.M. Aldobr.

2o. Puossi predire, secondo la natura degli uomini, la loro comples


sione per costellazione, o sanguinea, o collerica,ec.
a -- Ed in forza dism.pl. Sanguinei per Coloro che sono di
temperamento sanguigno. Capr.Bott. 6. Per la quale (comples
sione) il suo calore pi temperato, e l'umido manico atto adi
seccarsi ea corrompersi, come conviene ai sanguinei, che hanno

Prima

stieno un d in acqua
chiara per purgarsi. E in. Aldobr. P. N. 37. Voi dovete sapere che
una maniera di sanguisughe sono, le quali tengono veleno siccome
dicono i filosafi. Rea. Oss. an. 88. Quel che dico delle sanguisughe
d'acqua dolce, lo dico altres delle sanguisughe di mare
2 - d in forza di add. f Pallad. cap. 37. Con foglie d'ellera pe
l'umido loro manco acqueo e pi aereo.
5 - Consanguineo. Lat. consanguineus, affinis. Grazia, ruyyws.
ste, e mischiate con olio, e colle nignatte sanguisughe.
Maestruzz... 841 consanguinei miei sono affini della donna mia in Sascunvono, sangui-vo-ro. Add. m. Che divora i sase allisn..
conviene che le sanguisughe, poich

quello medesimo grado nel quale e sono miei sanguinei. E appresso:


3. Berg.(Min)
Non sono impediti i consanguinei dell'uomo di torre costei per moglie, sar. - (Mitind) Nome che gl' Indiani danno a Saturno, conside
----

nei sanguinei della donna di torre quello uomo.

Sanguineo diffida anguinoso, anguinolento, Sanguigno, San


euifero, Insanguinato. Sanguineo ci ch' composto di sangue;
Sanguinoso, ci ch' pieno di sangue; Sanguinolente, ci ch' gron
lante di sangue. anguinario s'applica per lo pi agli enti animati
che sono d'indole micidiale e cupidi di sangue. Sanguigno dovreb
e dirsi quel soggetto la cui indole e qualita propendono al sangue.
Nella scienza abbiamo la voce Sanguifero, che vale ci che condu
ceo porta sangue. Insanguinato molto affine a Sanguinoso ed a
Sanguinolente, e significa ci ch' bruttato di sangue.
scontro. (Bot) Sangui-n-to. Sm. Lo stesso che Ligustro, (N)
Sconrr, San-gui-ni-t. Sfl Parentela, Consanguineit.1-, San
guimitade, Sanguinitate, sin. Lat. consanguinitas, cognatio, affinitas.
r
introd. 45. La quale ad alcuno di loro per san
guinit era congiunta. E Vit. Dant. 26. Di lei non si cur, percioc

randolo come il pi malefico di tutti i pianeti. (Mi)


sassi. - (Mit. rid) sa-i-ssi. Religiosi indiani che sono oggetto
d'una gran venerazione. Fanno voto di castit, povere sobriet(Mit)
Sacamenro, Sa-ni-camn-to. Sm. VA. Il sunicare. Lat. sanatio. G.
iare.Cap.Impr.prol. Perciocch ammirazione genera nelle menti defe
deli vedere i singulari miracoli, e sanicamenti, e fuggimenti di de
moni,laec.E
cmp. ed
7. ilE potere
cos si della
perseveri
infino eal sanicamento,
se
condo
comodit
compagnia
li ciascuno.
Sancaae, Sa-ui-c-re. Att. Render la sanita Ridurre a sanit, Ri
sanare. La sauitatem restituer, sanare. Gr. iya, Cavalc. el.
cuor. A significare, che a tenere la mente a Cristo in sullo palo del
la croce

Rinsanicare. "D, Colt, 79. Poni il fico interreneo

che di sanguinita la sapeva ad alcuno de principi della parte avversa


congiunta. (La moderna edizione ha consanguinit.) Dant.it.Nuov,
6. La quale era meco di propinquissima sanguinit congiunta.
2 E collettivamente, Tutti i parenti. Stor.AjolfSe tu non rendi
il nipote al Re, egli te e tutta tua sanguinit metter a morte.

lo quale parca peccatore, e non era, c sanca da ogni

morsura di pena e di tentazione.


2
Deuo di Campo, Terreno, o simile, Migliorarlo agevolando lo
solo dell' acqua, Renderlo salubre il che liesi meglio Sanificare,

sasso,

i gran formia, o fossa non fatta per sanicare il campo, che presto
guaster con le barbe la fogna

Ermet

cronel.oo. Proponendo, che intendeano sani

car Firenze, e trarla di fedelt e tirannia

v. a. iicuperarla sanit; ma in questo


e
a. Lat.
convalescere. Gr. guaira.
doriprea 3. si proccura di tor da te ogni medicina e ogni Gab. i. (A)
gomento, accioch ti non sanichi.
e n. pass.
Fiors. Franc, 46. Dove santo Francesco toccava colle
scuotere, San-gi-no-ln-te. Add. com. Vago di far sangue; taluri 5 sue sante
mani, si partia la lebbra . . . e coes incominci la

3 - Sangue o Complessione. Cron.Morell.25. Non fu di forte na

tura, di piccolo pasto, e di gentile sanguinit.


Scuo. (Zool) San-gui-noSn. Specie di topo silvestre di America,

sanitatem recuperare, sanescere,

menti Sanguinario,i Crudele.-, Sanguinolento, sin. Lat.sanguinolentus.

Grzaros. Taugov.fam. David ebbe ec. sanguinolenti figliuoli.


a - Imbrattato o Grondante di sangue; altrimenti Sanguinoso.ir.
As. 33. Allora la perfida donna, avendo gran materia da fabbri
care grau male, in grande opera mise le sue sanguinolenti nuaui.

cane a sanicare, cos s' incominci a

onde vg

gendosi il lebbroso cominciare a guarire, e

sanaro, sanicato

da.. m. da sanicare. ... hero dal male, Che

ha ricoverata la sanit. Lat. sanatus Gr

48

SANO

SANICULA

2 E per metaf Franc. Sacch... nov. 4a. Lasci s sanicata e si gue 8 - (Icon.) Giovane robusto, pieno di vita e di bellezza , ma di
mostrantesi nato ed educato alla coltura del campi, e per s'appog
rita la nostra citt, che si ripos molto bene per assai tempo.
Sasucula. (Bol.) Sa-ni-cu-la. Sf Lo stesso che Sannicula , V. (A)(O) gia a rurale strumento. Ha il capo coperto del berretto di Gam
allac
delinquente
un
di
sasine. (St.Gr.) S-ni-de. Sf Esposizione
de. Sulle spalle reca un corvo domestico, e gli sta presso un cervo
che bee al prossimo rivo, ambi animali longevi. (Mit)
(Mi)
tavola)
sanidos
sanis,
gr.
(Dal
ad un palo.
cato (Med.)
esala
che
natura,
cattiva
di
Pus
L.
V.
Sf1
S-ni-e.
Sanne.

Sanrranuo, " Sani-t-ri-o. Add.m. Di sanit,

alla sanit, Lat.

o (A.O)
cdorfetido, e che pi o meno alterato a cagione della sua me
scolza col sangue; altrimenti l Marcia. Lat. sanies. Gr pros Sammanco (Geog.) San-mr-co. Lo stesso che S. Marco Marco...3.
(vanies dall'illir. sagnijenje infracidamento, corruzione Nella stessa SannaSf VL.) Dente grande; e pi propriamente quel
una parte del quale esce fuori delle labbra d'alcuni animali, come
marci
sagnetti haurire
corrotto,
putrido, aqua
sagnjen etfoetens
sagnjioar.ovvero
ingua
; esen foetorem
asin corrupta
re eCCC.
porco, dell'elefante, e simuli-, Zanna, sin. Lat. sanna, dens exsertus.
et noxam pati. ) Esp. Vang. Lazzero sozzo per

la

fetente

SI-

Car. Eneid. lib. 3. Sempre intriso E di sanie e di sangue. (Br)


Salin.Opp. Pesc. 3.29. E lungo i lidi ancor le rosse ripe Rosseg
gian dalla sanie de' tumulti Tifonici. E 5.4oo. O della sanie usciti
siam divina De'Titani. (N)
sannicane, Sa-ni-fi-ca-re.Att.comp.1V.A.Rendersano,lSanicare Lat.
-

sanitati restituere. Gr. yugar F. Giord. Pred. S. 67. Per ti dissi


che sar sanificata, che sar purgata da ogne corruzione

Grxen, dos (Sanna e zanna vengono non dal lat. sanna che non
ho mai rinvenuto in senso di dente, come suppone la Crusca, ma
come ben dice il Muratori, dal ted. zahn dete Ag iungi che in
t. Ino. 3.
ar. sinn, in ebr. scen vagliono pur dente.V. Scann.)
aperse, e mostrocci le saune. (Parla di
Le
per simil detto de'Mostri, Diavoli, o anche di uomini
Saunuto, 531 Dant.luf22. 56. E Ciriatto, cui di bocca uscia Do
gni Parte una sanna, come a porco, Gli f sentir come l'una sdru
cia. Franc. Sacch. nov. 2ao. Nella fine tirandolo per lo mantello,
e' si volse, che pareva un diavolo, con gli occhi rossi e con le
-

Render salubre un paese, purgandolo da tutto ci che ne fa l'a


ria malsana ; nel qual senso per lo pi l'usarono gli antichi; al
sanne grandissime.
trimenti Sanicare, Rinsanicare. Segr. Fior. Suor 2. 34f. I paesi mal
di piante della pentan
sani diventano sani per una moltitudine di uomini che ad un tratto Sanicola. (Bot) San-ni-co-la. Sf Genereche
ha per caratteri: om
dria diginia, famiglia delle ombrellifere,
gli occupi, i quali con la cultura sanificano la terra, Zibald.Andr
brellette raccolte a capolino; fiori quasi sessili; quelli del centro
44. Il fiume s'allarg ec., e sanific tutta la provincia , che di
mascolini, il calice quasi intiero ; 5 petali intieri, a sei o
venne fertile e fruttifera.
acuti acuminati, arricciati e riuniti, Sanicula, sin. (sanicula
sasnricaro, Sa-ni-fi-c-to. Add. m. da Sanificare, V. (O)
stoor (Fisiol.) Sani-6-de. Add. com. V. G. Lat. saniodes. (Da sa secondo il Lemery, a sanando, attese le virt medicinal di queste
o

nis tavola, e ilos forma.) Detto di persona il cui petto e angusto


come una tavola. (Aq)
Sanuoso, Sa-ni-6-so. Add. m IV.A.1 V. L, Pieno di sanie; altrimenti
Marcioso, Marcio , Guasto, Purulento, Corrotto ec] Lat. saniosus.
Gr. rrr. Bemb. Stor. 3.38. Quel crudel morbo, che mal francese
si chiama , aveva nella citt fatto principio, il quale primieramente

piante.) (O)

2 - "Dicesi Sannicola di Europa, volgarm. Erba fragolina, una

le parti genitali il pi delle volte viziava cc. , di poi bolle ec, en

specie di detto genere, comunissima ne'boschi, la quale ha sapore

amaro, austero, misto ad alquanta acredine che si fa

specialmente

sentire nelle fuci. Una volta era riputata come una panacea, e
specialmente usata come vulneraria, ora firma uno di principi
ingredienti del vulnerario svizzero. Lat. sanicola europaea Lin(O)(N)

fiature, e come fignoli, prima un poco duri, e poscia eziandio sa 5 - Altra specie di esso genere la Sannicola detta a inne, a
fraga coyledon. Questa pianta ha le foglie radicali, distese in giro
nosi lascino.
sul terreno, carnose, linguiformi, contornate da denti cartilaginosi;
Sanissimo, Sa-nis-si-mo, Add. mi superl. di Sano. Bocc. introd. 27.
Li quali, non che altri, ma Galieno, Ippocrate o Esculapio, aT lo stelo diritto, alto circa due palmi; i fiori bianchi , disposti
in casa mia vivo e sa
no giudicati sanissimi. Ambr. Cof. 3
gran numero a pannocchia nella sommit dello stelo i peli glan
dulosi nel calice. Fiorisce dal Maggio al Luglio, ed indigena
nissimo. Red. Leu. 2. 96. I frutti mangiati con mano amorevole e
dei monti. (Gall) (N)
discreta sono sanissimi, tanto crudi, quanto cotti.
Sanrra', Sa-ni-t. Sf. Stato in cui tutte le funzioni necessarie alla vita Sanno. (Geog) Sn-ni-o. Sm. Lat, Samnium. Antica contrada di.
talia quasi interamente occupata dall'Appennino, tra la cam ania,
s'eseguono regolarmente; ovvero Perfezione delle funzioni, da cui ri
Re
la Lucania, l'Apulia, i Peligni, i Marsi ec.; ora prov.
sulta la vita. Stato opposto a Malattia. Altrimenti Valetudine, Salute.
gno di Napoli detta di Molise e parte dell'Abruzzo citeriore, (G)
La Sanit buona, desiderabile, intera, lieta, perfetta, perduta, robusta,
rovinata ec. Dicesi Ritrovarsi in assai buono stato di sanit, Ritornaro

Sassio, San-ni--ne- N. pr.. m. Lat. Samnion. (Dal gr. semnno i

adorno, coonesto, innalzo)


nel pristino stato di ottima sanit, Ricuperare la sanit, Tornare nel
primiero grado di sanita ec.) , Sanitade, Sanitate, sin. Lat. sanitas, Sassinuose, San-ni-ri--ne. N.pr. m. Lat. Sammyrion. (Dal gr. se
Gr.iyia. Bocc. nov. 8. 23. La sanit del vostro figliuolo non
mnos onesto, erro conservo : Chi si conserva onesto) (B)
nell'ajuto de' medici. E nov. 94. 13. Con gran sollecitudine e con Sante," San-ni-te. Add. pr. com. Del Sannio. (B)
d'Italia, di
ispesa il torna nella prima sanit. Amet. 24Le nostre in fonti chiare, SAuri." (Geog) San-ni-ti. Lat. Samnites. Antichi
scendenti da''Sabini ed abitanti nel Sannio. Si dividevano in Pentri
dirivate Di viva pietra, bevon con sapore , Talch le serva in lieta
Caudini, Irpini , Caraceni e Frentani. (Mit)
sanitate. C'r. 6. 36. 1. Alcuna volta si d (la scatapuzza) a' sani, a
conservazion della sanitade: alcuna volta agl'infermi, a rimuoverla'n 2 -* (Arche) Sanniti chiamavansi certi Gladiatori vestiti alla foggia
di que popoli, e che non servivansi d' armi micidiali, ma divert
fermitade. Vit.SS.Pad. 7o. Conoscendo la loro sanit da'meriti e dall'o
razione d'Ilarione.Cas.lett. 6o. Il che sia perci con comodo della tua
vano ne' launchetti i convitati colla destrezza ed agilit con cui rap
sanit Fr.Jac. T. . 4. 9. D'operar segni son si disiosi, Far miracoli, e presentavano simulati combattimenti (Mit)
render sanitati, Di ratti e profezie sono golosi. (Cosi legge il Vocab. in Sauro, San-nto. Add. m. Che ha sanne.- , Zannuto, sin. Lat.
Ratto sust. S. 3.) (B) Red. nel Diz. di A. Pasta. In questa maniera ap dentatus. Gr. darn. Fr. Jac. T . 3. 6. Come i porci sannuti,
Ha gli suoi denti acuti.
poco appoco io mi ridussi in intiera e perfetta sanit, anzi migliore di
quella che prima io mi godeva. E appresso : E che io non istia bene 2 - E per simil. dicesi di Chi ha grossi denti. Cron. Vell. 22. Ebbe
anco il detto Matteo uno figliuolo maschio bastardo, il quale aveva
di sanit, ne pigli per riprova pi che certissima l'aver io ec. E ap
nome Giovanni, che fu grande della persona, e ardito e gagliardo
presso : Egli si trova in buona sanit di que' travagli che talvolta
sogliono perturbarlo. E appresso : Mi rendo certo, che a poco a po e sannuto. E 57. Luigi fu sannuto e di grossa forma e pasta
co il sig. N. N. sar restituito alla sanit. E appresso. La regola di 3 - Fatto a guisa di sanne. Cirff. Calv, n. 3, Che avea, come il
vita necessaria necessarissima, e senza di questa gl'infermi rade volte cinghial , sannuti denti.
SAno. Addm. Che ha sanit, Senza malattia. Latisanus.Gryusd.
ricuperano la sanit. (N)
(Sanus dal celt, gall. siano sain che vagliono il medesimo. Nella
2 - * Assistere alla sanit di alcuno detto del medico che ha cura
stessa lingua saine sanitas. In turco esen samus. ) Bocc. nov. 63. 5.
della salute de' suoi clienti. Red. in Lett.ined. d'alcun.Accad. ec.76.
Credonsi che ec. il viver sobriamente faccia gli uomini magri e sot
Tutte le cose che metteranno in opera quei prudentissimi medici che
tili, ed il pi sani. E num. 2. Innanzi che io mi parta di qui, voi
assistono alla sua sanit, debbono essere indirizzate a due soli e prin
vedrete il fanciul sano, come voi vedeste mai. Dant. Par. 448. E
cipali scopi. (Pe)
l'altro, che Tobbia rifece sano. Red. lett. a. 95. A questa buona
3 - * Dare in cattiva o in mala sanit = Cominciare a non godere
buona sanit. V. Dare in mala sanit. (A)

regola del vivere si attenga V.S. Illustriss., se vuol vivere vita lunga

- * Essere consumato o caduto di sanit=Essere infermo. Segner.


Mann. Apr. 8. 2. Dicono, che quegli morto, perch era consu
mato di sanit. (V) Pallav. Ist. Conc. 3. 77. Cresceva loro la fretta,

e vita sana.

a-tEd in forza di sm, detto di persona1 Gell. Lett... lez, 4.

E fra i medici in proverbio, che a sani tutte le cose son sanc.,

Cr6.36. Alcuna volta si d a'sani ec. alcuna volta agl'infermi.(N)


2 - Sanato. Cavale. Med. cuor. 35. Dio dagli sani dalla tribolaio
ne amato. (V)
5 - Dicesi Sanit dell'aria, dell'acqua cc. e vale Salubrit. Cresc.
dell'aere dichiarano i luoghi che sono liberi da profonde 3- Salutifero, Che conferisce alla sanit. Lat. salutifer, saluber.Gr.
La
vero, che questi fisici dicono, che
rorpios. Lab, 23g. Se
valli, ec (A)
quello membro, il quale l'animal bruto e l'uccello e il pesce pi
- Dicesi In sanit e vale Nel tempo della sanit. Vit. SS. Pad2.
esercita, sia pi piacevole al gusto , e pi sano allo stomaco.
t6. Non voleva che poi gli fosse rimproverato da'compagni suoi, di
cendo che per paura di morte avesse fatto quello che non aveva vo 4 [I E detto di Aere, di Luogo ec. l Tes. Br. 3. 5. Noi dovemo
guardare l'aere , che sia sano e netto e dolce ec. Il sano e netto
luto fare in sanitade. (V)
aere dee essere conosciuto in questa maniera Segr. Fior, 2.3. I
a -* E Bere in sanit di alcuno per Fargli brindisi. Red.Ditir.
paesi malsani diventano sani per una moltitudine di uomini che ad
no,Io bevo in sanit, Toscano rc , di te.
un tratto gli occupi. (N)
(Leg) Magistrato di sanit. Magistrato stabilito ne porti di
alcuni stati d'Europa per provvedere al mantenimento della pubbli 5 - Per metaf Iutero, Senza magagna, Senza difetto, Senza rottura
o apertura. Lat. integer. Gr. oris. Dant. Inf2. 9. Bolle l'ia
ca salute, ed a schivare i contagi, massimamente la peste, facendo
verno la tenace pcce A rimpalmarli legni lori non sani. EPur.
eseguire le consuetudini generalmente ricevute e le pratiche solite ad
3,39Al divino dall'umano, All'eterno dal tempo era venuto,
osservarsi intorno a tali materie, (Az)
intendendo essi che Ferdinando era molto caduto di sanit e sosteneva

frequenti assalti di febbricelle. (Pe)

SANOFIENO
SANTAGATA
di Fiorenza in popol giusto e sano. Ep.Vang. Io non addimando Sansanounca
9
in(Geoe.
Sansandin-ga. Citt della Nigrizia. -- della
pane sano, n peizo di pane, ma le brice del pane ecSoder.Colt. S Senegambia.
7. L'importanza non ispiccare dalle viti i magliuoli ec., osser
che celebrano
on- (Mit. Ind.) San-sa-po-rn. Sm. Festa annua passa
vando ec, che sicn sani di tronco. Pit. S. Franc. 257. Una fem
sul cor

gli abitanti del regno di Astracan. Il carro dell'idolo


che si lasciano schiacciar dalle ruote e dilaniare date
Pode'divoti
di presente divent sano. (V)
attaccate espressamente ad esso carro (Mit)
ferro
punte
di
contrario
a Rotto] Sasanu, * Sn-sa-ri.
- E detto di Numero, in luogo di Intero;
N. pr.. m. Lat. samsari. (Dall' ire nonne e
-. Numero,., 5.
Nome cantato, celebrato da poeti.) (B)
poesia
canto,
e
gl'intelletti
sani,
ch'avete
Giusto
voi,
O
6.
Infg.
Dant.
Retto,
6
buia (G)
Distretto
Mirate la dottrina cc. E Par, 33. 35. Conservi sani, Dopo tanto Sasana. * (Geog) San-s-ri-a. Sf: Lingua del denrammen
ta
sacra
Sascarro" (Filol) San-scri-to. Sm.
veder, gli affetti suoi.
quale sono composti i libri della religione e delle leggi degl' indi
- Giovevole, Utile. Lat. conveniens, utilis. Graxds. Pass. 4. Tra 'l
ni e le principali opere della loro letteratura lingua che ha 5o
mina, che spezz un suo catino, raccomandandosene a S. Francesco,

dubbio e' possibile da seguire il sano consiglio di sant'Agostino,

7 declinazioni, una prosodia ottima


che nel
mente contrassegnata ec. Non stata nota agli
india
(Sanr

caratteri nel suo

- E col sust. sottinteso. Guid. G. Veggendo che non era sano

di abbandonarsi all'onde e al profondo del mare, innauzi eleggevano


di spigner le lorvite in terra, che attuffarsi ne' marosi con cieca
profonditade. (Cio, sano consiglio)
8

Dicesi Sano di mente, to della mente

e vale Savio, Saggio,

Giudizioso. Stor. Eur. . . Trovandosi mal disposto della persona,


della mente non molto sano.

secolo
S na che

ru. - , Sanscrito, Anscrito, sin.

significa

v.

perfetto) (O)

Sans-go. lsoletta dell'Adriatico, dipendente dal

Sa (Ar Mes) Sans-na. Sfi V.A. Lo stesso che sansa , V.

e
Lib, cur. malatt. Sidee tenere per otto giorni nella sansena dell'o
o Dicesi sano e salvo e vale Libero o Esente da ogni danno o pe live, quando ha pigliato il caldo,
5. Di cos
ricolo. Lat. incolumis, salvus. Gr. ros. Bocc. nov.
(Bot) San-severi-na. Sf Genere di piante dell'esandria
gran pericolo usciti, sani e salvi se ne tornarono a casa loro. E nov. Sansevena
monoginia, famiglia delle asfodelee, caratterizzato dalla corolla nuda
bo. . Io ti porr a casa tua sano e salvo. Ovid Pist. Sb. Troja
tululosa col lembo tagliato in 6 lacinie rivolte in fuori, i filamenti
tornata in cenere, e 'l mio marito sano e salvo.
filiformi inseriti sulla gola della corolla, una bacca rioca con
o - - Col v. Andare, Tormare ec. Andare, Tornare e simili sano
e cellette monosperme, fu fondato dal professore di botanicana
e salvo=Andare ,Tornare ec. con intera salute e libero, o esente da
politano Vincenzo Petagna, ed intitolato alla chiarissima spede
ogni danno o pericolo. . 3. 9. (A)
st
anseverineschi Principi di Bisignano, zelanti promotori
Andar sano, pg=Procedere cautelatamente. Andare sano.(A) dio
di detta scienza. La Sanseverina. (N)
va sano talora modo di licenziare altrui. P. Andare sa
a
Sassvento."(Geog) San-severi-no, stato di sanseverino cosi chia
no, 5 a. (A)
di Napoli una riunione di 43 casali posti in Prov. di
si tel
- Dicesi Pian piano si va sano, ovvero Chi va piano va sa

di un castello in Basilicata che cre


,
no. Lo stesso che A passo a passo si va a Roma. (A)
e' dato il suo nome
si
delle pi illustri famiglie di esso
Regno e d'Italia. (O) (N)
- col v. Essere : Esser pi sano che pesce, sano come una lasca, o
52.
Lasca
VPesce,
3.e
S.,
simili, si dicono di Chi gode sanit perfetta.
Sansevano. (Geog) San-se-v-ro. Citt del Regno di Napoli e cap. di
a -- si sano dicesi pure desiderativamente per congedare altrui.(A)
un distretto nella Capitanata. (O) (N)
- Col v, Fare : Far sano=Rimettere in sanit o Mantener sano.
a
pr- m. Lat. Sampsiceramus. (Dal
San-si-ce-r-mo,
Sasscenano,
Fare sano. (A)
scimitarra, spada, e ram destro, astuto: Destro nella
- - - Far sano e Farsi sano=Divenir sano. Fare sano, Sa.(A)
3 - Col. Mandare : Mandar sano altrui = Licenziarlo, Abbando Sasso, Sans-ne N. pr.. m. Lat. Samson. (Dall'ebr. scemesc sole
narlo, Non istimarlo, Mandarlo con Dio. Mandarlo a spasso. Lat.
ehhen favore: Favore del sole.) Giudice e liberatore d'Israele
. Tac. Dav. Perd eloq4o4.
vale dicere, vale iubere. Gr.xxip
dotato di forza straordinaria. (Mit
Mi comander che, mandate sane legrette Muse litigatrici, ove io Sansoosa.
(Geog) San-s-gna. Sf V A. V. e di Sassonia. (B)
ho sndato davanzo, mi consagri a questa pi santa ed eroica elo Sassucuso. "(Farm)
San-su-ci-no. Add. m. Di sansuco, Tratto dal san
mandato
sano.
fu
ne
altro
ogni
Onde
quenza. Malm. a. 44.
suco- Lat sampsuchinus. Ricett. Fior. Olio sansucino. (A)
salutare
modi
li
altrui,
sano
di
state
sta
sano,
stare
colo,
4
Sm. Lo stesso che Persa, Maiorana, o Ana
cenziandosi, to licenziandolo; il che dicesi anche Va sano, Si Sassuco.(Bot.) San-sco.
raco, Lat. sampsuchum, amaracus.Gr. iuxo. (Semseq, simsyq
ro. Tolon. Lett. State sano, e sa
sano.Lnt.vale, valete. Gr.
e sumsuch nomi arabi della majorana) M. Aldobr. Recipe fior di
State sano; e se vi vien mai
lutate il nostro Ml. Ercole. E
camanilla , aneto, mentastro, foglie d'alloro, salvia, ramerino e
comodo, raccomandatemi cc. a quel vostro e mio signore. E altrove:
sansuco , di catena due manipoli.
state sano, e amatemi. Cas. Leit. 73. Sta sano, e scrivimi spesso.
(Zool.)San-sga. Sf accorc, di Sanguisuga, P. Guarin.Past.
E 76. Sta sano, e, se tu mi ami, studia. E 79. Raccomandami a Samsuoa.
4. . Berg. (Min)
tuo padre, e sta sano.
N. prf Lat. Sancta (B)
sano diff. da Salubre, Salutare , Salutifero.Sano, applicato agli Santa, Santina.
2 -* (Geog) Lago del Brasile. - Fiume e citt del Per (G)
animali od ai vegetali, l' opposto di ammalato; e cos si dice pianta Sanr.
e di Sanit. -, Santade,
Sf accorc. di Sanit.1 P. A
Sana, animalano quando non sono affetti da alcuna infermit od
-

indisposizione. Allorch s'applica alle cose di materia informe o

--------

Santate, sin. Lat. sanitas, bona valetudo,valetudo. Gr. tvina. Franc.

d'al

era indole, Sano in luogo di Salubre , cio vale fornito di qua


nita contribuente od utile alla salute come l'aere Sano, la medici

aa Salubre. Salutevole sembra pi proprio di Salubre quando in


senso figurato, e per meglio dire i Salutevoli che i Salubri con
sigli. Siccome ci ch' salubre fa del bene, cos ci ch' Salutare
saliva da qualche pericolo, da qualche male, da qualche danno,Sa
ufero ci ch' Salubre e Salutare nello stesso tempo, tanto nel
senso fisico che nel morale ; ma forse pende pi al Salubre che al
alutare,

sanoreno(Agr) Sa-no-fino. Sm. comp. Lo stesso che Lupinella, V.


Da sano in luogo di salubre, e da fieno. In franc. saifin vale il
medesimo, ed ha simile origine ) (A)

so. - (Geog) Citt e circolo della Gallicia. (G)


son. (Geog) Sa-n-ki Provincia del Giappone. (G)
so. - (Geog) nume di Francia. (G)

soen. (Zool.) San-qu-li-de. Sf V L., Nome di una specie di

Barb, . g. Se con medici sarai ,Tratta con lor del conservar san
tade. Bocc. nov. 98. 5. Lascia il pensiero, caccia la malinconia,

richiama la perduia sant S. Bern. Lett. Infino al termine della per


fetta sant usa il rimedio della medicinale obbedienzia. Cr. 2.72.
Nelle calde provincie si dee pi tosto desiderare quella parte del Set
, e al di
tentrione, la quale risponda con mgual bontade all'
letto, e alla sanit. G.. o. 36. 3. Se Dio gli rendesse santade, sem

pre sarebbe ubbidiente a santa Chiesa. Sen. Pist. Perchente maniera


tu puoi la tua buona santade guardare e migliorare. Vit. S.Gio.Bat.
La Donna nostra il rende alla madre sua, e prende commiato e sanit.
Pallad. cap.3. La sant dell'aria si dimostra, se i luoghi sono li
beri delle profondissime valli. Vit. Crist. Potrai considerare e vedere
che dalla pianta del piede infino al capo non santade in lui. Mae
struzz. 2.2. 3. Nondimeno per cagione di sant e di ricreazione
sarebbe licita (a' cherici la caccia), se non fosse troppo ispesseggia
ta, E2. 2. 4. La temperanza procura la sant e l'allegrezza (Nelle
leggesi l'esempio della
Vite de' SS. Pad. Verona 7gg, vol. 3 p.

uila ossifraga, menzionata da Plinio. E una specie di falcone


it.S.Giov.Batt. cosi: La nostra Donna lo rende alla madre sna, e
ne primi anni ha il becco nero, la coda nericcia con mac
commiato ; e madonna santa Lisabetta dice: Va in pace, ec.)V)
ee bianchiccie col crescere degli anni si fa di color grigio, uni a prende
- Dicesi A sant e vale In o Con sanit, Quando altri sano.
forme, la coda tutta bianca, e becco giallo; onde distinto con
V. Asant. (A
nomi di Falco ossifragus, F. albicilla, F. albicandus. Si trova 3 - Fare
dice dei bambini, quando per far motto, toccano
nel nord si ciba di pesci. Lat. sanqualis. (Dal celt.brett. saka
per
simili. dicesi anche di piccoli cagnolini e
altrui
e
mano
la
picchiare, forare, onde sanker chi picchia. Altri crede che questo
a
dr altri animali domestici. V. Fare santa,
uccello abbia avuto nome dal dio Sanco, cui era dedicato) (O) (N)
- --- Avvenirsi come al bue a far santa; Insegnare al bue a far
ssa. (Ar.Mes) Sf1 Ulive infrante, trattone l'olio.-,Sansenna, sin
Fare sant, 3 e 4 (A)
sant.
Lat.sansa, sampsa, fraces. (Sampsa dallo slavo sam solo, e picsicca
Dicesi Farneticare a sant e vale Fareo Dire pazzie, senza
dimin. di picca nocciolo Solo nocciolo o sia nocciolo disgiunto 4 Farneticare
avere
so il cervello. t. A sant e
dall' olio) Cr. 5. 9. 3. Pullula (l'ulivo) e nasce dal nocciolo della saranaana.
Camera o ricetto
Sf
comp.
santa-br-ba-ra
(Marin.)
.
amur
suae
nucleo
ex
sansa , uscita del suo olio ( Il testo lat, ha
destinata
cannonieri, che le
ai
posteriore
della
nave,
parte
nella
cae.) Riceu.lior. 79. Suppliscesi ancora col sotterarle (le medici
diedero antic
te questo nome per devozione alla loro Santa pro
al letame, o nella vinaccia, o nella sansa d'ulive riscaldata,

deposito della polvere degli utensili del capo can

e
tettrice. Serve al
cosi chiamansi anche da' castagnai i frantumi delle scorze del
noniero dicesi pur Guardia. - Scrivesi anche Santa Barbara e San
le castagne ripulite. (A)
ta Barbera. (A) (S)
sa-san-si-i. M. prm, Lat. Samsai. (Dall'ebr, scemesc sole , Sara F. * (eog) Citt di Spagna nella Prov. di Granata. (G)
e jah signore: Signor del sole) (B)
savo.(Geog) Sam-sal-vo. Lo stesso che S. Salvo VSalvo, n.pra,(N)
sassam,

(Gog) Citt del

giu. (G)

S. Agata o s. Agata deti


San-t-ga-ta. 5
una citt di Terra di Lavoro e S. Agata di Reggio, una citt della

Sanaoara.

Calabria ulteriore, (N)

5o

SANTIPPO

SANTAGIO

Saracio, Sant-giotAdd. com p. bassa, che si dice a persona SAnnurcaro, San-tificamnto. Sf Lo stesso che Sontificazione,
giata e tarda nell'operare (Dasanto, e da agio.) Maln. no.2. uman
Vi Anuot. Vang. Secondo lo spirito del santificamento della resur
il nimico, chi vi sta a disagio A tal
ad alta vo
ression de' morti. Vit. Barl. 17. La pacienza d fede a santificamento
d'anima e di corpo.
ce: Vieni, asinaccia ; moviti, santagio.o (Paula ad una donua.) (N)
sa (chim) San-ta-lina. Lo stesso che Sandalina, V.(O)(N) Sanrmricanr, San-ti-fi-cn-te.Part. di Santificare. Che santifica.
2 - (Teol.) Aggiunto della Grazia Divina. Segner. Crist. instr. 3.
Sanramanna. (Bot) San-ta-ma-ra Ald. e sf) Sorta d'erba
22. 3. In tutti i sagramenti , oltre la grazia abituale santificante che
e e' una specie di Menta; detta con altri nomi Balsa
annara ,
costa o costima, Menta greca del Mat
noi riceviamo in essi, riceviamo ancora l' attuale, ovvero l'aiutante
la
quale cc. E Parr. instr. 7. Se voi direte al popolo che la gra
tiolo. Lat. tanacetum balsamita Lim. Cr 6. 76. . Enne un altra
(menta), la quale ha pi lunghe e pi late e pi acute le foglie,
zia santificante una qualit divina, la quale abbellisce l'anima a
questa
lasantamaria,
menta romana,
ovvero
saracinesca
e volgarmente
sap maraviglia, gli direte il vero ; ma egli poco ancora ne intender. E
ella erba
e questa
pi
diuretica che
l'altra.
Mann.Sett.42. Dio abita in essi mediante la suagrazia santificante.(V)

(zool) Uccello santamaria: cos chiamasiolgarmente un uccel


tett di penne verdi, che sta per lo pi nell' acque Morg. 4. 56.
Lagallinella con variate piume, L'uccel santamaria,v'era il piombino.

Santnricane, San-ti-fi-c-re, Aut. Far santo o cosa santa; (Mondar

che Sallam

l'anima dalle colpe, dalle macchie del peccato; il che dicesi anche
Giustificare.] Lat. sanctificare. Gr. &yuzu. ( Sanctificare da san
ctum facere far santo.) Pass. 184. Esser mondato e santificato in

barco, p. Buon. Fier, 4. 5. 3.Viene, e si mi tira Pl santambarco,

nanzi che nato. E appresso : Sia data maggiore grazia e maggiore

e dice : Che fa' tu quelli spagheri? E Tanc. 2. 8. E ti far, fur

gloria, che a quelli che fossero o che furono conceputi e nati col

Sanraeanco. (Ar. Mes) San-tambr-co. Sul Lo stesso

fante, il pi scontento Ch porti santambarco. Malm. . 59- ilan certi peccato originale, e poi per battesimo santificati e mondati.it. S.
Gio. Bat.263. Di quale altro si legge che fosse, come Giovanni, nel
santambarchi
fino a piedi,Avv.
Che Con
chiamano
il -A
zimbel
da' monti.
Sanraente, San-ta-mn-te.
santit,
guisadidilsanto.
Lat.
ventre della sua madre santificato, e dello Spirito Santo ripieno
sancta,s. G. p. 1 n. 47. 2. Fu determinata, e data fine e 2 - (A scriver nel numero de'Santi; altrimenti Canonizzare. Lat.in
silenzio santamente alla detta quistione. Maestruzz. 4 Imperoc Sanctornm numerum adscribere. Gr. dro9sov. G. V. n. 62. n. Esi
ch de jure naturali che l' uomo santamente tratti le cose sante. mile santificarono con lui santo Eugenio.
Sarasnea. * (Geog) San-tnder. S. Andero, S. Andrea. La Portus 3 Parlando di Feste di precetto, secondo la Chiesa, Santificare
la festa lo stesso che Guardarla, Osservarla, (Ber)
Blendium. Citt e prov. di Spagna.- Citta del Messico. (G)
Saranceto. * (Geog) San-tn-ge-lo. . Angelo S. de' Lombardi. (N) 4 - N. ass. nel . signifl Lasc. Sibill. n. 3. Non sapete voi ch'egli
santanna. * Geog) San-ta-mil-la. Isola del mar delle Antille (G) meglio ubbidire che santificare ?
Sanranello, Santa-rl-lo. Add. e sm. dim. di Santo, in signif di 5 - N. ass. e pass..] Divenir santo. Vend. Crist. Op. div. Andr, 83.
Persona pia, molto religiosa e devota.1 - , Santerello , sin. Lat. Molti si convertirono alla fede di Cristo, e ricevettero il battesimo,
sanctulus, Erasm. Segr. Fior. Cliz. 2. 3. E'non si pu ire a altri
che a fra Timoto, chi nostro confessore di casa,ed un santarello.
2 E cos detto netf: Santarella..] Varch. Suoc. 2. . Bench non
pensi a mal nessuno n di lui n di lei, che come una santarella.

e poi santificarono. Tes. Br. 3.25. E per santificaro molti apposto


lici dinanzi a lui , perch sofferirono martiri e tormenti per man
tenere la diritta fede. Dittam. 6. 3. Allora mi piacque Trovarmi dove
giace , e si santifica.

Saranen. - (Geog) San-t-rem. Citt del Portogallo-del Brasile(G) Sanrirucativo, San-ti-fi-ca-ti-vo. Add. m. Atto a santificare. Bellat.
Pros. sacr. Berg. (Mim)
Santasannoaci. (Eccl.) San-ta-sant-rum. Sm. comp. V. L. che scri
vesi anche Santa santorum. Lo stesso che SanctaSanctorum, P. Car. SanTirrcato , San-ti-fi-c-to. Add. m. da Santificare. Fatto santo. Pass.
Lett. t. 3. l. 3. Dagli secretari del santa santorum non si pu mai 3o. Santo Jeremia profeta , santificato nel ventre della madre sua,
aver fiato ; e se si busca qualche cosa di fuora se ne ridono; e mi dicea in persona di Dio cc.
pare che gli abbino il Fascone per una Cronicaccia scorretta;sicch 2 - Ed in forza di sm. parlando di persona. Coll. Ab, Isaac.5.
Per lo peccato irrazionabile, che fue nelli suoi speziali sacerdoti,
se mi viene scritta qualche fanfaluca , mi protesto che non voglio
e giudici , e principi, e santificati suoi.
esser tenuto a farla buona. (N)
--------

Sanrasevenna. * (Geog) San-ta-se-ve-ri-na. Citt della Calabria ulte

SANTincarone, San-ti-fi-ca-t-re. [Verbal. m.' di Santificare. Che san

tifica. Lat. sanctificator. Gr. raris. G. V.7. 37. 5.Si, Signore


riore. (G)
Sanrassacronum. (Eccl.) San-tas-san-ct-rum. Sm. comp. Lo stesso che Iddio, del popolo tuo santificatore e guardiano.
Sanrricatace , San-ti-fi-ca-tri-ce. Verbal.f di Santificare. Che santi
Sancta Sanctorum , P. (A)
fica. Oliv. Pal. Ap. Pred. 15, Tesaus. Cann. no, Berg,(Min)
Sanre. N. pr. m. Lo stesso che Santo, V. (B)
Santuricazione, San-ti-fi-ca-zi--ne.fl Il santificare. , Santifica
2 (Geog) Gruppo d' Isole dell'Arcipelago delle Antille. (G)
mento, sin. Lat. sanctificatio. Gr.
zauds, annot. Vang, Date le
Sanre Deus. Esclamazione storpiata dal lat.Sancte Deus. Varch. Suoc.
membra vostre alla giustizia, e in santificazione. Cavalc.liscipl.spir.
4. 5. Egli vero che io sono povero ; ma, sante Deus ! per questo non
Avrete in questa vita frutto in santificazione, cio in purit.
ho io a gettarla via (la figliuola) e darla ad uno che non conosco.(V)
Sanrrico, San-ti-fi-co. Add. e sml V.A. Uomo di santa vita. G. P.
Sant'Elena. * (Geog.) V. Elena , S. 2. (N)
12.35. 5. Il detto anno, add 12 Marzo, pass di questa vita il san
SantelenA. (St. Mod) San-t-le-na. Sf. Specie di moneta in uso ai
tifico, uno Jacopo Fiorentino, ec.
tempi di Dante, e da lui menzionata. Conv. tratt. 4 cap. 1 , Do
ve il pi vile villano di tutta la contrada , zappando, pi d'uno Sannicana.* (Geog) San-ti-glina,Santillana. Citt di Spagna.(B)(N)
stajo l santelene d' argento finissimo vi trov, che forse pi di mille Santiolianese , * San-ti-glia-n-sc. Add. m. Di Santigliana (B)
anni l'avevano aspettato.(V. le note del Biscioni a questo luogo.)(N) Sanrtona, San-ti-m-ni-a. Sf V. L.1 Santit. Lat. sanctitas, san
Sanremo. (Marin.)San tl-mo. V. comp. che scrivesi anche Sant'Elmo. ctimonia. Gr. yudrns. Morg. 26. 8. Ch' ci sapeva anche simulare
P. Elmo, S. 6. e V. Fuoco, 5. 53, 4. (A)(S) Red. Annot. Ditir. e fingere Castit , santimonia e divozione. Bellinc. sou. 2o. Chesol
(Op. 4 gg.) Questo splendore chiamato da essi marinari la luce per santimonia vive d'erba.
Santina, San-ti-na. Add. e sf dim. di Santa. Fag. Com. E quasi e'mi
di Santermo ovvero di Santelmo. (N)
Sanreaello,San-te-rl-lo. Add. e sm. dim. di Santo. Lo stesso che] San stima una santina per questo mio zelo , ec. (A)
tarello, P. Fir. nov. 7. 26. Era tenuto per un cotal santerello. Santina. * N. prf dimi di Santa , . (B)
SAmrenmo.(Marin.) San-tr-mo. V.comp. che scrivesi anche Sant'Ermo, Santinrizza, Santin-fiz-za. Add. e sost. com. comp. indecl. V. ple
bea e poco usata. Graffiasanti, pocrito, Bacchettone, Picchia
ed lo stesso che Sant'Elmo. V. rmo, $. 2. (In epir. eiarm fuo
co. In ebr, urim plur. di ur fuoco: orim pl. di or luce, fiamma, petto, ec.1 Lat. pietatis simulator. Gr. irorpris. (Da sanctus santo, e
splendore.) (A) Red.Ditir. (Op. 4. 24) Sull'antenna da prua muo da fctio finzione.) Malm. 7. 68. O lecca peverada, Carne stantia,
barba piattolosa, Ribaldo, santinfizza, gabbaddei, Che a quel d'altri
versi in giro L'oricrinite stelle di Santermo. (N)
Santerno. * (Geog) San-trno. Fiume d'Italia che si getta nel Po di pou'cinque e levi sei. E' Minucc. ivi: Per santifizza si intendono
certi torcicolli, che stanno tutto il giorno davanti a una immagine
Pimano. (G)
Santese, San-t-sc, [Add. e sm.1 V. A. Che ha cura del santo, cio
d'un Santo, perch si creda che essi facciano orazione. (B)
Santino,
San-tino, Sm. Immaginetta di Santo stampata in legno, i
della chiesa. Lat. acdituus, mansionarius. Gr. vendpos. Sen. Pist.
rame
ec. e per lo pi miniata. Forig. Ricciard.3. 23. Io questo ben
Non ti bisogna levar le mani a cielo, e pregare il santese della chiesa,
che ti lasci passare. Fr. Giord. Pred S Avea nome Gostanzo, cd era sapea ch'era tantino, E 'l numero dicea delle peccata, Onde il mae
mansionario, cio santese nella detta chiesa. (Il Vocabolario alla stro davami il santino. Magal. Lett. Non mi dimentico del santini
che vi ho promessi ; ma giacch i miei pittori ec. non ci hanno un
voce Mansionario porta questo esempio come tratto dai Dial.S. Greg.
M. , 5. , e legge Costantino. L'edizione di Roma ha Costanzio.)(B) cor messo mano, ec. (A) (B)
2 -*E per estensione, Chi frequenta le chicse, Chi vi passa la villa, 2 Santini diconsi anche quelle figure che rappresentano i fatti della
Bibbia. Fag. Rim. Presi a caso la Bibbia e del santini, Comuinciai a
ma dicesi in mala parte. Bocc. g. 3. n. 6. Dir come una di queste
cercar cc., Come ho veduto fare ai miei bambini. (A)
santesi che cos d'amore schife si mostrano.(Altri legge santesse.)(N)
Sanressa, San-ts-sa. Add. e sf: Donna ipocrita , Falsa devota al Sanruno. * N. pr... m. dim. di Santo, p. (B)
trimenti Spigolistra ,1 Graffiasanti. Varch. Suoc. 2.. Queste spigo Sannio.(Bot.) San-ti-o.Sn. P.G. Lat. xanthium. (Da xanthos giallo)
listre, queste santesse, queste picchiapetti, cc. Bocc. g. 3. n. 6. Genere di piante della famiglia delle sinanteree, della trib della
Perci a Napoli trapassando , dir come una di queste santesse, che
ambrosiee, e della monoecia pentundra di Linneo, cos denominate
dal giallo colore dominante ne' loro fiori. (Aq)
cosi d'amore schifesi mostrano, cc ( Cos legge la ventisetuana;
2 - (Min.) Minerale indicato da Teofrasto, di color giallo, che
quetla dei Deputati ha santesi.) (B)
Sarteurenia. * (Gcog) San-teu-f-mia, Sant'Eufemia, Santa Femia.
sembra essere una miniera di ferro caibonato, capace di prendere
un rosso d'ematita colla caleinazione. Lat. xanthion, (Aq)
Paesetto in Calabria ulteriore che d nome al golfo. (N)
-

SantAco.(Geog) San-ti-go. San Giacomo, Compostell, San Giaco SArtepA,* San-tip-pa. Santippe.N. prf Lat. Xantippa,Xantippes.
mo di Compostella. Lat. Campustellae. Citt di Spagna, cap, della (V. Santippo.) Moglie di Socrate. (B) (Mit)
Galizia e della prov. del suo nome. (G)
Santippe, Santip-pe. N. prf. Lo stesso che Santippa, P. (B)
2 -* Citt cap. del Chili. del Paraguai. Citt del Messico. -- Santippo , San-tip-po. N. pr.. m. Lat. Xantippus (bal gr. anthos
della Columbia. - dell'Alto Peru.- dell' isola di Cuba. - aer biondo, e hyppevs cavaliere: Cavaliere biondo)Generale Attaniese,
sola Haiti.-della Rep. di Buenos-Ayres.-Piume della Columbia.(G) padre di Pericle. (B) (Mi)

SANTIPUR

Sanrrun

Samrissimamente , San-tissi-ma-mn-te. Avv. smp. di Santamente. Lat.

santissime Grrrzra. Bocc. Lett. Pr. v. Ap. 94, ottimamente


di', anzi santissimamente ed amichevolmente,

51

SANTO

(Geog) San-ti-pr. Citt dell'Idostan inglese. (G)


arch.Ercol.ag7.

L'altro solo quelle dell'animo santissimamente disideri.

abbiano avuto se non dopo l'introduzione della fede cristiana, Ali


da sancitus decretato, stabilito, Vi4) Pass. 3. Come dice il Mi
stro delle sentenzie di santo Agostino, e santo Isidoro, e santo Gre
gorio, e alcuni altrio Albert. Tratt. cap.2. Onde disse santo Jacopo.

Cavalc. Med. cuor. E santo Jacopo interciso disse. (P)

sanrissimo Santissimo. Add. m. sup. di Santo. Lat. sanctissimus. 2 - I Detto triplicatamente , dassi tale epiteto anche a Dio stesso,
Grrraros. Bocc. nov. . ao. Ad ogni uomo addiviene, quantun
Dant. Para6. 69. Dicea cogli altri: Santo, santo, santo. que santissimo sia , il parergli, dopo lungo digiuno, buono il ma 3 - Detto di quelle cose che riguardano Dio,o che da lui derivano,
nicare. E num. 3o. Diedegli la sua benedizione, avendolo per santis tant. Santuario Pit S.Pad. ... Come scrive messere san Grego
simo uomo. Petr canz, 46. Cosa nuova a vederla, Gi santissima
rio, nobile dottore di santa Chiesa, alquanti si muovono pi a ben
e dolce, ancor acerba ; Parea chiusa in orfin candida perla. Dant.
fare per assempri che per parole.it. S.Gir. 9. Quest'uomo cc. ora
Purg. 33. 4.Io ritornai dalla santissim'onda Rifatto s, come piante
priega per la Chiesa santa, per la quale tanto s'affatic. Reale,
2. 92. Il buono Dio le assister con la sua santa grazia in questa
novelle Vit S. Gio. Bat. 68. Zaccheria, uomo fedelissimo e santo,
e che conoscea la donna sua santissima, cc. Vt. SS. Pad. 4.63. virtuosa e caritativa fatica. E ao7. Non lascio mai passar congiuntura
Perciocch questi grande santissimo uomo e maraviglioso. (V)
alcuna di dir qualche parola in servizio di quel buon amico venuto
o - in forza di sm. Uomo di gran santit. it. SS. Pad. 1,138. Ed alla santa Fede.
era questo santissimo di tanta virt, ec. (V)
4 - Detto di Chi in questo mondo vive santamente, o mena una vi
3 - Ed assolutamente nell'uso, Il Santissimo per La santissima Eu ta molto esemplare Bocc. nov. 43.6. Per ventura vera una a
caristia (O)

donna, la

buonissima e santa donna era. Petr. son. aog.san

- Dicesi Santissimo Padre ed anche assolutamente il Santissimo, ta, saggia, leggiadra, onesta e bella.
ed titolo che si d al Sommo Pontefice. Lat. sanctissimus. But. 5 - Detto di Membra, Luogo e simili cose, che attengono a santo,
Pug2. Volea dire forse Santissimo Padre, cc., che cos s'usa
Dant. If 2. 23. Fur stabiliti per lo loco santo, Usiede il succo
dire al Papa.
sor del maggior Piero. E Par. 3, 24. Che sorridendo ardea negli
Sarrr, San-ti-t. Sf1 ast. di Santo.tQualit di ci ch' santo, In occhi santi. Amet.3g. Le sante voci, udite da me con animo att
era mondezza da peccato; altrimenti Santitudine, Santinonia., to , mi fecero pietoso.
Santitade, Santitate, sin. Lau.sanctitas. Gr.
drms. Bocc.nov. 6o.7.
- Detto di Anima ch' in luogo di salvazione. Dant. Pag.35.
Avrebbe forza di guastare ogni lor virt, ogni lor senno, ogni lor Al parto, in che mia madre, ch' or santa, S'allevi di me on
d'era
grave.
santit. Nov. ant. oo. 6. La terza addiviene o per santitade, o per
eccato.it. S. Gio. Bat. Tornando a casa dicevano s grandi no 7 - Dicesi Santo Padre, ed maniera con cui comunemente s'appella
velle della sua santit che non si potrebbe dire.it. S. Pad.. il Papa. Bocc. nov. 3. . Andiam noi con esso lui a Roma al
4. Avvegnach tutti quasi avanzasse in fama e in verit di santit,
impetrare dal Santo Padre, che cc.
a tutti non per di meno era caro e grazioso.E 69 Udendo la fama 8 - Pio, Religioso. Lat. pius, sanctus.Vit. SS. Pad.. 4. Tutte
della sua santitade una donna ec..E 7o.Stette con Ilarione aggiurato, le virtudi ec. si riducea a memoria, e quasi per santa considerazio
anzi sforzato da lui per la sua santitade. Bern. Orl. 1.ao.4. La santit
ne masticandole. E appresso: Infiammato di mirabile fervore e da
santa superbia, studiava che nullo s'avanzasse n eccedesse. E ap
comincia dalle mani. Non dalla bocca o dal viso o da' panni. Petr.
presso : Brigava molto, tentandolo, di ritrarnelo da quel santo pro
uom. ill222. Pe' quali Iddio molti e vari miracoli fece, le loro san
tit rappresentanti.(V)
ponimento. E'35. Tutti con santo studio e con mirabile fervore i.
- Titolo che si d al Sommo Pontefice. Lat. beatitudo, sanctitas.
zavansi d'avanzare l'uno l'altro in carit. Segn. Pred. 8. . Credo
Bocc. nov. 3. 2 , Acciocch la Vostra Santit mimaritasse. E num.
per, che quel che tanto pot nella Cananea, fosse, a dir vero, una
-.
az. Per visitare gli santi luoghi e reverendi, de'quali questa citt sfacciataggine santa, cagionata in lei dalla fede.
piena, e la Vostra Santit.
-*Grande, Copioso, Solenne , Compiuto, Intero, Pieno , ec. Cosl
- Virt in concreto, Buona qualit , Eccellenza d'animo. Vit.SS.

detto perch le cose sante sono grandi e solenni.(A) Bocc. g.5.,.

Pad. 4. 274. Ogni santit, quando si perde per alcuno peccato, si

Quanto sien sante, quanto sien poderose e di quanto ben pienc lc for
ze d'amore. (V)
- Onde Di santa ragione, D' una santa ragione, posti avverbialna.
vagliono Grandemente, Copiosamente, In abbondanza. P. Dira

pu ritornare allo stato di prima per la penitenza : ma sola la vir


ginit al suo stato ritornare non si pu. (V)

4 - (Icon.) Bella donna, vestita di stoffa paonazza con manto di


tela argentea s'inalza su piedi, protende le braccia e guarda come
in estasi il cielo. (Mit)

Sanrrunne, San-ti-t-di-ne. Sf. V. L. P. e di'Santit. Lat. sancti


tudo. Lilurn. Occorr. 7, Berg. (Min)

Santo. Sm.Chiesa. Lat. aedes sacra,templum.Gr. ripd. Borgh. Vesc.


Fior4a7. ll qual nome di santo cc. si diede allora per suo proprio

gione, S. 4. e Ragione , 5 6 , 51 Lat. acriter, vehementer, ma


gnopere. Gr. cpdpa.

3 Ed Avere una santa pazienza=Acquietarsi, Soffrir con pa


zienza grande, esemplare..] Red. lett. 278. Se poi non ho tanto fiato

da poterlo servire, bisogner che ancor esso abbia una santa pazienza.

4 -*Ed aggiunto a Capestro in signif di Gagliardo , Tenace,


alle chiese, che lungamente dur.
Forte, Robusto, Ciriff. Calv. 5o. (edi. Audin.) Il manigoldo lo le
gava presto, Ed attaccollo ad un santo capresto. (Pe)
- Onde Andare a santo, Tornare al santo=Andare, Tornare
in chiesa ed Uscir di santo, Tornar dal santo = Uscire, Tornar 1o - Perfetto, o simile. Malm. 2. 52. E gli pass , fuggendo, allor
davanti Per traviarlo, solo con speranza D'avere a far di lui pi boc
di chiesa. Bocc. nov. 72. g. Che vedete che non ci posso andare a
con santi. Minucc. ivi: Pi boccon santi. Pi buon bocconi. La voce
santo , n in niun buon luogo. E num. 12. Poscia partitosi in gon
santi in casi simili significa perfezione in generale. Amati(B)
nella (che pareva che venisse da servire a nozze ), se ne torn al
si usa anche
di smoor.S.Eug.
santo.it. S. Pad. Quando uscivano di santo, addimandava loro 11 Nel signi del
392. Cristo m'ha messo de' suoi Santi, e il padre mio nel numero
erdono. Lor.Med.Nenc. 42. Io ti veddi tornar, Nencia, dal santo :
ri si bella, che tu m'abbagliasti.
de patriarchi. (v)
- Onde i seguenti modi proverbiali: Aver qualche Santo o buon
- Andare ,Entrare o Rientrare in santo, Menare in santo
Santo
in Paradiso = Aver buoni aiuti, o gagliardi protettori, per
si dice dell'Andare o Esser condotte le partorienti la prima volta
dopo il parto in chiesa per la benedizione del sacerdote. V. Entare conseguir checchessia. Lat.validis inniti praesidiis. Gr. vvros

in santo, oo Buon. Tunc, 5. , Domin s'e' than portato ancora al


santo. E Salvin, Annot. ivi. Alla chiesa, al luogo santo. Le donne

vanno alla chiesa dopo il parto a purificarsi, si dicono an


are in santo, (N)

4 - Ed accennando a somigliante funzione, ma per altro moti


o Segr. For.Mandr. 5. 5. Egli bene ch'io vada innanzi a mar.
lare al frate, e dirgli che ti si faccia incontro in sull'uscio
chiesa per menarti in santo, perch egli proprio stamane come se
tu rinascessi. Esc. ult. Tu , Lucrezia, quanti grossoni hai a dare
al frate per entrare in santo ?
5 - Mettete in santo dicesi l'Atto che fa il sacerdote di benedi

re le partorienti la prima volta che rientrano in chiesa ; ed in que


sta fase, come nelle precedenti del S. , 3., si usa tuttora la v. Santo
per Chiesa. I
Mettere in santo.
a - Pittura o Stampa in cui sia effigiato alcun santo o altro. Lat.ima
gines sacrae.Cr.idves lov.Borgh. Org. Fir, 2o3. Come ancor
oggi i fanciulli soglion chiamarsanti tutte le pitture.

3 - (Zool) Genere di anelidi dell'ordine degli abranchi, che ha


per tpo la nais digitata di Muller, e cos denominato dai loro co

xv avvayavirris

3 Qualche Santo ci ajuter o simili: Dicesi a chi vuol pensare


in negozio da farsi a troppe sottigliezze ; ed lo stesso che dire: Il
tempo ci dar consiglio, o Cosa fatta capo ha. Lat. Deus provide
bit. Gell. Sport.4. . Poi qualche Santo ci ajuterebbe. Ambr. art.
. 3. Facendogliene una , gliene potrei far ben anco dua: qualche
Santo in questo mezzo ci ajuter. (V)
4 Scherza coi fanti e lascia stare i Santi = Non porre in deri
sione le cose sacre.

V. Scherzare.

5 Rivolere i santi suoi quando guastata la festa: si dice del


Rivolere alcuna cosa donata, Fir. Luc. 4. 3. Per dirne il vero ,

ell'ha mille ragioni; ch questo rivolere i suoi santi come si guasta


la festa cosa da fanciulli.
Enel
del S. 2. Il Santo talora s'intende Iddio stesso
o la santissima Eucaristia. Cavalc. Pungil. 3. Non date il Santo ,
cio il corpo mio a' cani. (V) Diod, Salm.223 E pur tu sei il

12-

Santo, il

le

, le lodi d'Isracl. (N)

E nel signif del 5.3. Onde dicesi il tale un santo, per

dire Egli un uomo che mena una vita santa. (A)

14 Sancito, Ratificato, Confermato, Approvato, statuito. But.


lor giallo. Lat. xantho. (Dal gr. chantos giallo.) (Aq) (N)
Par. 6. Sacro quello che sappartiene a Dio; santo quello che
- Genere di crostacei dell'ordine de'decapodi brachiur, stabilito
fermato e statuto ad alcuno fine. (Lat.sancitum) (V) BembStor.
da Leach con tal nome, desunto dal loro
giallo. (Aq)
Saro. Addm. Quegli il quale eletto da Dio nel numero de'Beati,
e dalla Chiesa tenuto e canonizzato per tale. In questo senso licesi

lib. 3. Questa lega in ogni modo volle il Papa pe' suoi brievi scritti
al senato, che rata e santa fosse. (Br)
------------

anche in modo accorc. San innanzi a voce che da consonante comin

15-(Filoi) Giuocare a santi e cappelletto = Giuocare a quel giuoco


che rester
fa gettando
in alto una moneta, ed apporsi a dire da quat
ci sebbene gli antichi cos adoperassero talora anche innanzi ad S parte
voltata: il che dicesi anche in Toscana Palle e santi.
impura ed a vocale. . San , add. e sm.- , Isanto, sin. Lat. san
ctus. Gr, dos. (Sanctus dal celt. gall. san ovvero sanctcheva
. Palla, S. 5. (A)
gliono il medesimo ed il medesimo val pure il pers. sen. Anche i 16 (Eccl5 Lettere sante: cos dicesi per eccellenza la Sacra Scrit
tura.
Lettcra , 52, 5. (A)
bruttoni hanno sunt per santo ma dice l Armstrong, che non lo
-

sANro

52
a ---

SANTUARIA

ma santa: Ouell'ac ua che si tiene nelle pile delle chio

se. P.

Red.

Berg. (Min) Giamp. Maff Vit. S. Andr. Cors. cap. 2. Ma

se per

avventurati allettano certi gusti che questi santoni e bizzoconi dico

iz. Ar. (A) Tass.Secch, rap. 1, 62.

Con l'asperges in man dell'acqua santa. (N)

no trovarsi nella vita solitaria e stravagante, fa pur conto che dopo

Pila dell'Acqua santa, Quel vaso che si pone nelle chiese un poco di mele ne verr molto assenzio. (PV) Nell.Sat. Un san
3 --ton del tempo nuovo Che diceva ogni giorno il Verbum caro. (Br)
nostre coll'acqua santa. V. Pila - 2 , 2. (N)
4 - * Corpo santo. Il corpo di un santo V. Corpo, S. 23. (N) 2-" (St.Mod.) Santoni diconsi volgarm. i Dervis, p. Red. Espua
- olio santo. E' l'olio consacrato dal vescovo per ammini
t. 2, p. 3. Baratteria di questa non men ribalda quella che usano
strare agl'infermi l'Estrema unzione.

i santoni o dei vigi de' Turchi allora quando ec. (N)

(N),

Olio, 3.
17 (Ar.Mes) Dicesi Pane santo, pi V.
comunen. Pansanto,
unto o dorato con uova. V. Pane, S. 221

il Pane

SAsromoa" (Geog) San-tn-gia. Sf. FrSantonge. nt. prov. orientale

della Francia, che ora fa parte del dip. della Sciaranta inferiore. (G)
Sanroma. * (Bot.) San-t-ni-a Sf Nome che in alcuni luoghi di o
scana dassi all'Agrimonia Eupatoria. P. Agrimonia, Sa. (N)
gno, S. 3, 3o. (A)
SAmronico. (Bot) San-t-ni-co. Sm. Pianta che ha gli steli legnosi,
19 (Marin.) Santa Barbara. V. Santabarbara. (A)
Ssro, Sante, Zante, Santi, Santino. Npr. m. Lat. Sanctis (B
per met distesi; i rami lunghi, raddrizzati; le figlie molto fesse,
Sanrocchieria, San-toc-chie-ri-a. Sf Simulata peta, Ipocrisia. Serd.
con le divisioni sottili e lineari; i fiori piccoli, in grappoli filiformi
-

18 * (Bot.) Giallo santo, Legno santo. V. Giallosanto e

V. Le

----

stor. 48. Ingannano le credule menti degli uomini con gran bugie, e
con varie santocchierie.

--

Sanrocchio, San-tc-chio. Add. e sm. Dedito alla santocchieria For

tig. Cap. 8. La corte un ampio mare, ove si nuota Da tutti

nol,

e affoganvi parecchi; E non val di molt'anni esser pilota, Ch affon


danvi i santocchi asciutti e secchi. (B)

sanroccio, sambc-cio. Add. usato in forza di sm. pegg. di Santo in


signif: di simulacro, statua, FiguraSegnParroc instr... a Chi
che possa portare tutto di la maschera in viso, come fa un santos

Fiorisce dall'Agosto al Novembre, ed originaria della Persia.


trimenti Erba giulia, Agerato, Assenzio, V. Lat.artemisia santo
nica Lin. 1 (In pers. sen santo, tuchm ovvero tuchun seme : Seme

santo, a motivo delle sue virt. ) Cr. no. 6. 4. Dgli sopra il pasto
sugo di foglie di pesco, ovvero polvere di santonico, e sar liberato.
Ricett. Fior. 38. Quel (eupatorio) di Mesue quell'erba amara, chia
mata da alcuni canforata, e da altri erba giulia, detta volgarmente
santonico, che si tiene che ella sia l'agerato di Dioscoride
- * (Farm.) Nome che si d nelle spezierie ai semi minuti ed alle

% del calice dell'artemisia judaica, dell'artemisia contra, e


ell'artemisia santonica; altrimenti Semesanto. (V. Seme,) Hanno
plex. Gr. 49. (Da santoccio in senso di statua suol chiamarsi cosi sapore amaro, nauseante, ed odore balsamico sono alquanto depri
un uomo che ha poca destrezza, poco movimento) Bocc.no63. a. menti. Si usano contro i vermi, principalmente lombricali, ed'an
il santoccio credendo queste cose, tanto l'affezion del figliuol lo strin che nelle fbbri intermittenti. (O)
se, che egli non pose l'animo all'inganno fattogli dalla moglie.
SAntoneccia. (Bot.) San-to-rg-gia. [Sf Genere di piante della didina
sanrocerato (Bot) san to-c fa-lo. Sm. V. G. Lut. xanthocephalum. mia ginonospermia, famiglia delle labiate, distinto dal calice cinque
(Dal gr. acanthosgiallo, e cephale capo) Genere di piante della f fido, la corolla con cinque lobi quasi eguali e gli stami rimoti. Se
miglia delle sinanteree e della singenesia poligamia fustranea di ne conoscono e se ne coltivano molte specie, delle quali la pi co

di paglia?'(L'ediz. di Fir. 6g a pag. 84


fantoccio.) (V)(N)
2 - "E' detto di Uomo sciocco, scimunito. Lat. bardus, fatuus sim

Linneo, stabilito da Wildenovv, e distinto per la disposizione in


capolino dei loro fiori di color giallo. ()

Sanrocinio. * (Bot) San-t-chi-mo. Sm. P. G. Lat. xanthochymus


(Dal gr. xanihos giallo, e chrmos sugo) Genere di piante poco no
to, della poliadelfia monoginia di Linneo, stabilito da Roxbug con
un albero tintorio detto xanthochymus tinctorius, ridondante di sugo
giallo. (Aq)

srocom. * (Bot) San-t co-ma. Sf. V. G. Lat. xanthocoma. (Dal


gr. aranthos giallo, e come chioma) Genere di piante della singe
nesia poligamia, famiglia delle sinanteree, stabilito da unth, e che
trasse'tal nome dalla specie di chioma gialla, sotto la quale pre
sentansi i loro fiori. (Aq

sanrocomo.* (Mit) San-t-co-mo. Soprannome od epiteto di Apollo e


di Bacco, dalla bionda chioma. (V. Santocoma.) (Mit)
Santorio. * (Bot.) San-to fillo.Sm. V. G. Lat. xanthophyllum. (Dal
gr. xauuhos giallo, e plrllon foglia) Genere di piante

mune la Santoreggia ortense, pianta annuale che ha lo stelo ranoso,


alto appena un palmo ; le foglie lanceolate, piccole; i fiori piccoli,
alquanto rossi o bianchi, ascellari, due insieme sullo stesso pedun
colo. Fiorisce per tutta l'estate, ed indigena in molti luoghi del
l'Italia, nella Germania, ec. Quest'erba odorifera ed appetitosa,
agevola la digestione ed perci molto usata nell'intingoli. Volgarm.
Cunella., Satureja, sin. Lat. satureja hortensis Lin.Gr. 3iupa. (Da
saturare, dice il Lemery, viene il lat. satureja, onde l'ital. santo
reggia : poich di questa pianta si fa uso negli alimenti. In franc.
sarrieute, in ingl. savour, in ted. saturer cc.) Pallad. cap. 38.
Il primo grado de' buoni fiori si il timo cc. , il terzo rammerino,
c santoreggia. Cr. 6. 2 . . La santoreggia calda e secca in secon

do grado e seminasi del mese di Dicembre ec. mescolatamente con


l' altre erbe. Dav. Colt. 98. Di Febbrajo semina cavoli ec. santo
reggia, invidia, spinaci.

dell'ottandria SAnronno. *

Lat. Thera, Caliste. Isola dell'Ar

delle capparidee, stabilito da Rudge, e che de cipelago, una delle Cicladi. (G)
sunse tal nome dal color giallo che domina nel loro figliame. (Aq) sAnronio,
* San-t-ri o. N. pr.. m. (o)
Sanrorrro.* (Bot) San-t-fi-to. Sm. V. G. Lat.
tum. (Dal Sasroaso. - (Zool.) San-tr-no. Sm. . G. Lat. xanthornus. (Dal gr.
gr. acanthos giallo, e phyton pianta.) Genere di piante della pentun
ranthos giallo, e ornis uccello) Nome dato da Brisson ad un ge
monoginia,

dria monoginia, famiglia delle rubiacee, stabilito da Blume con un nere di uccelli dell'ordine de' passeri che venne riunito al genere
arbusto detto xanthophytum fruticosum, in cui domina il color giallo,
icterus, desunto dal color giallo che in essi domina. prossimo
specialmente nell'epidermide del fusto. (Aq)
all'icturus da cui differisce pel becco tutto diritto. (Aq)
sarooenio.(Chim) San-to-g-nio. Lat.xanthogenium. (Dal gr. xanthos saronnea. (Bot.) San-tor-r-a. Sf
G. Lat. xanthorroca. ( Dal

giallo, e genos generazione.) Con questo nome il professore Zeise

di Copenhaghen indica un miscuglio di potassa, di carbonio e di


zolfo il quale unito all'idrogeno d l'
santogenico, cos detto

r. acanthos giallo, e rheo scorro). Genere di piante esotiche del


esandria monoginia, famiglia delle asfodelee, stabilito da Smith,
e cos denominato a cagione della resina gialla che cola dal loro

pel color giallo, che produce nelle sue varie combinazioni. (Aq)
tronco. (Aq)
sanrocsa.(Geog)San-tgna. Cit. di Spagna nella prov.di Santander (G) Saronni.Geo
g) San-tr-ri. Citt della Turchia asiatica nella Siria.(G)
sartolina. (Bot.) San-to-li-na. Sf. P. G. Lat. xantholina. (Dal gr. sasroanza - (bot.) San-tor-ri-za. Sf. G. Lat. xanthorrhiza. (bai
xanthos giallo, e holos tutto.) Genere di piante della singenesia po
gr. xanthos giallo, e rhiza radice) Genere di piante della penitan
ligamia, famiglia delle corimbifere, che ha per caratteri : calice
dria poligamia, finiglia delle ranuncolacee stabilito da Heritier; il
sferico, imbricato, fatto di squame bislunghe, dentato, ineguale
cui igno, e specialmente quello della radice, di color giallo. Com
ricetuacolo fornito di pagliette, carico di flosculi, tutti uniformi
prende una sola specie, ch' la xanthorhiza apiifolia. (Aq)
ed
-

---

---

--------

el

ermafroditi; seminudi. - , Santolma , sin. (A

- Specie di detto genere, detta anche Citronella o Abrotano fem


mina : pianta che ha lo stelo molto ramoso ; le fglie lineari , pic
cole, dentate per i 4 lati; i fiori gialli, solitari, peduncolati, ter
minanti. Fiorisce nell'estate, ed comune nei monti de' paesi me
ridionali. Il suo sapore amarissimo, ed il suo forte odore annunzia
no in essa varie propriet toniche energiche; ma sebbene gli antichi
molto la usassero, poco ricercata presentemente., Santolma, sin.
Lat. santolina chamae-cyparissus Lin. (Gall)
Sanrolino. * (Zool.) San-to-li-no. Sm. V. G.
. xantholinus. (Dal
gr. xanthos giallo, e holos tutto.) Genere d'insetti dell'ordine dei
coleotteri, che comprende alcuna specie del genere staphylinus, os
servabili pel color giallo in essi dominante. f
Sanrolinombe. * (Bot) San-to-li-n-i-de. Sf . G. Lat. xantholinoides.
(Dal gr. xanthos giallo, e idos somiglianza.) Genere di piante della
singenesia poligamia superflua, famiglia delle sinanteree, stabilito
da Vaillant, perch presentano qualche somiglianza con quelle del
genere santolina. Questo genere corrisponde all'Anacyclus (Aq)
Saronna. (Bot) Santl-ma. Sf Lo stesso che Santolina, V. (A)
Sastolo, San-to-lo. Add.esn. V. venez. Con tal nome chiamasi dal

figlioccio colui che l'ha levato al sacro fonte, o presentato alla cre
Santula, V. ( Da santo. In ingl. dicesi god
sima. E cos

father che vale alla lettera padre in Dio.) Pecor. g. 4. n. 1. Voglio ,

Santos. * (Geog) Citt del Brasile. della Columbia. (G)

sastrosacn, San-to-s-cro. Add... m.comp.


A. V. e di''Sacro
santo. volg. Vang. p. . Secondo l'usanza della santasacra Chiesa
omana. (N
s
(Eccl) Sm. V. L. futto in questo modo italiano.
Lo stesso che Sancta Sanctorum, V. G. V. 6. 8. Il quale ( Papa
Gregorio), accorgendosi di ci, trasse di santo santorum di Laterano
le teste de Beati Apostoli Pietro e Paolo. (Il Codice Recanati legge
santa santorum.) (V) .
-

sastrosi. (lcd.) Sn-to-si. Sf V. G. Lat. xanthosis. (Dal gr. acan


thos giallo) Lo stesso che Itterizia, P. (Aq
Sanrosa. * (Bot.) San-t-si-a- Sf. V. G. Lat. xanthosia. (Dal gr.xan
thos giallo) Genere di piante della pentandria diginia, stabilito da
Rude in cui compresa una sola specie, cio la xanthosia pilosa,
distinta da fiori gialli.(Aq)
Sanrossimo. * (Bot) San-ts-si-lo. Sm, P. G. Lut. xanthoxylum. (Dal
gr. xanthos giallo , e ayron legno.) Genere di piante esotiche della
dioecia pentandria, famiglia delle terebintacee, col calice diviso
cinque

in
parti, tre a cinque stami ed altrettanti pistilli e capsole
monosperme. Sono distinte dal
dlel loro legname e dalla
loro scorza, particolarmente d'un elle sue specie chiamata bois

pineux jaune, la quale viene a S.Domingo adoperata per tingere


giallo
reputa anche
eccellente

i
si
un
felbrifugo. (A) (N)
com'io son morto, che ne vada a vinegia a un tuo santolo , che ha Santosterano.
(Geog) Santo-st-fa-no. Isoletta nel Mediterraneo
nome messere Ansaldo, ec. (A) (B)
presso quella di Ventotene. (N)
Sanrone , Santo-ne. Add. e sm. accr. di santo, ma si usa per lo pi Santart, Santu--ri-a.
(f. V. A
e d1 Santuario. G. V. 6. 85,
ne' componimenti piacevoli o per ironia, Casin, Prea, 3 , ag.".
a. La sua mantcilina foderata di vaio cc, mostravasi in san Friamo
-

---

SANTUARIAMENTE

SAPERE

53

di Lucea, come una santuaria. E no. gg. 2, Spogli san Fortunato Saota. * (Mit.) Sa-d-ta. Soprannome od epiteto dato da' Tespiesi a
di tutti i giojelli e santuarie, infino alle lampane
Giove che li avea liberati da un terribile dragone. (Dal gr. suo io
Sartanianenre , San-tua-ria-mn-te. Avv.

. e di Santamente,

salvo , onde saoter conservatore.) (Mit)

Capr. lmpr. prol. La detta ecclesia ne sare santuariamente coltivata Saorre. * (Arche.) Sa-o-t-te. Cos chiamavati un simulacro di Bacco
e esaltata.
ch'era presso Lerna. (V. Saota.) (Mit)
Saranno , Santu--ri-o. Sm.1 Reliquia di santi o Arnese sacro; ma Sara. (Ar.Mes) Sf1 Mosto cotto, e alquanto condensato nel bollire,
in questi signif fuor d'uso)-, Santuaria, sin. Lib. Viagg. E
che serve per condimento. Lat. sapa. Gr. opznov. (In teut. saff, in
in quello teneano i Giudei i loro santuari, ovvero reliquie.
sass. sape, in ingl. cd in oland. sap, in turco su, in gr. opossucco
2 - Il Tabernacolo dove gli Ebrei tenevano l'Arca; ed anche quel In ar. saebib indica pure il succo di varie piante: e saf il vino che
luogo del Tempio di Salomone in cui il solo sommo sacerdote po
si ricava dalle uve contuse e fermentate. V. Sabaja) Pallad. Genua.
tea entrare. (A) Diod. Es. 25. 8. E faccianmi essi un santuario, ed
5. Le sorbe si possono lungo tempo serbare nella sapa. Cr. 49.3.
io abiter nel mezzo di loro. E Dan. 9. 26. Distrugger la citt e 'I
Cato dice, l'uve nelle pentole comodissimamente riporsi, e in sapa
santuario (N)

e in mosto bene. Buon. Fier.4 4 1o. Quanta han venduta rigoverna

3 La Chiesa o il Luogo dove si conservano le reliquie o simili. Lat.


tura, Quanta sapa per mele gli speziali. Cr. 4. 26.3. La sapa, quan
sanctuarium.Gr.
arripuo.Segn. Pred. 23.4. Rispetteranno Dio su i
do (bollendo ) tornata la terza parte, la quale migliore fanno le
circoli delle strade quei che l'onorano cosi poco nel cuore de'santuari?
mele ec. (V)
4 - Per simili. Sen. Pist. 95. Come que, che sono sacrati, solamente 2 Dicesi Dare la sapa e vale Dare l'unguento. V. Dare la sa
sanno i secreti de' sacrifici ; cosi in filosofia son mostrati a coloro
a. (N)
che son ricevuti a' suoi santuari.
s
* (Geog) Sa-pa-dil-las. Due isolette del mar delle Antille.(G)
Saruanno. Add. m. P. A. V. e di Santo , t nel signif del S. 3 e Saranua. * (Geog.) Sa-pa-r-a. Una delle isole Molucche. (G)
seg. l Cap. impr. prol. La qual compagnia fu creata per la detta Sapata. * (Geog) Sa-pa-ta. Isola sulla costa occidentale di Borneo.(G)
chiesareparare e conservare, e molte santuarie osservanzie in onore SApeca. * (Metrol.) Sa-p-ca. Sf Moneta chinese del valore di circa
due franchi. Altri scrivono Sapequa. (O)
di Dio e della sua beata Madre. E' appresso : Le singolari grazie che

Iddio ha fatte sotto la mezzanit delle santuarie dipinte e non dipinte Sapeae, (Zool.) Sa-pr-de.Sm. sorta di pesce fluviale. Lat. saperda.Gr.
immagini
rzrpm. (I Greci, secondo il Vossio, presero questo nome dal
Saruna, Sn-tu-la. Add.e sf di Santolo1 Maurina, Comare. Lat.
Ponto Eussino) Savin. (A)Salvin. Disc. dicc. 3. 95. Messogli in
commater-Gr. i azxon (V. Santolo. ) But. Purg. a. a. La
mano un pesce detto saperde, se lo conduceva dietro. E appresso:
Diogene. . . incontratolo, ridendo gli disse, la tua e mia amicizia
santula, o vero matrina, che lo present al battesimo. E appresso:
un
saperde ha disciolta. (Pe)
La santula , o vero matrina, che lo tenne al battesimo, sogn ec.
Sarrua. (Mus) Strumento di corde turco che somiglia al salterio.(L) Sarea, Sa-p-re. Aut anom. n. ass. e pass. che in diversi suoi modi
Saruaa, San-t-ra. Sf V. A. Lo stesso che Santuria, V. sitor. fu usato con varie terminazioni. Aver certa cognizione d'alcuna
cosa per via di ragione, o di esperienza, o d'altrui relazione; al
semif 3o. Avevavi un Monasterio di caste pulzelle, ed avevavi pi
trimenti Conoscere, intendere , Comprendere , Capire ec. Dicesi
santuire e reliquie, e della santa croce del Salvatore. E 48. Comparso
ivi lo Signore con gli duo consoli e clerici con croci e santure in
Sapere assai, di certo, per esperienza, a dentro, molto a dentro,
profondamente, distintamente, indubitatamente, a fondo, non molto
mano, gittansi ec. (V)
Saronna, San-t-ri-a. Sf1 V.A.Cosa santa tosacra; altrimenti Santu
a fondo cio superficialmente, per alfabeto cio per l'appunto ec.
-, Savere, Assapere, sin. Lat. scire, sapere. Gr. siva. (Sapere,
rael Santuaria. Lat.res sancta , sacra. Gr.ydr. RicordMalesp.
2. Mostravasi in santo Fridiano, come una santuria, (La stampa secondo molti eruditi, dal lat. ant. sapus vegnente dal gr. sophos
saggio,
sophoo nome
io rendo
saggio. Anche
sofie val
de Giunti ha [.. in santo Friano, com' una 1 santura)
religiosoonde
: e prende
da soflana
; poichin diar.lana
non saggio,
di seta
-

Sanrruao. - (Zool.) San-t-ro. Sm. V. G. Lat.

gr.

canthos giallo, e ura coda-) Nome specifico d'un pesce del genere
leiostomus, desunto dal color giallo della sua coda. (Aq)
Sanrrusse , San-ts-se. Sm. V, scherz. ed ant. , usata nella fase Pa

vestono i Sofi tra gli Arabi. V. altre etim. presso il Littleton.) Sen

Pist. 33. Perocch'altra cosa ricordare, altra sapere. E ricordare


si quando la cosa data a guardare alla memoria; sapere si di

rere o simile il santusse; e si dice di Chi mostra di fuori gran pie


t. Cecch. Assiuol. 1. 2. E madonna Verdiana, che pare il santusse,
parvegli per che la faccia bene a tener mano cc. (V)
Sanza. Prep... e di Senza. Amet. 5. Ecco ch'io voglio poco, e molto

re e fare del suo proprio, sanza sottomettersi all'altrui maestria e


agli esempli, e non dir sempre secondo ch' detto di sopra questo

meno Sanza dire ispero di valere. E 55. Gli amorosi dardi da me

ha incominciato ad intendere quello che egli non sa. Dant Par 2.


26. Sicch poi sappi sol tener lo guado. E 3. o8. Dio lo si sa quali

allora non conosciuti sentendo nel battente petto, sanza pro lodava
le mie bellezze. Cas. lett. 67. Non volere stare in montagna in tanta
solitudine sanza frutto, e sanza profitto alcuno.
2 - E' detto per la rima..] Ar. l'ur. 32. g9. Alla donna d'Islanda,

che non sanza Molta suspizion stava di questo , Il signor disse, che
serviam l'usanza Non v' ha, donna, a parer se non onesto.

disse costini, e questo disse quell'altro; ma sia alcuna differenza in


tra te e l'altro. Coll. Ab, Isaac. Non di lungi dal sapere quegli che
oi mia vita fusi. Petr. canz. 38. 5. E gli aspidi incantar sanno in

or note. Salin. Avvert. . 2. 2. Il volgarizzatore delle parole di


quella lingua si guardato assai meglio che molti altri non seppon
fare.
Boh.
Orig.
Fir. Fam.
2o8. Non
sapendo
cosdistinguere
ben discernere
che
vie fusser
queste.
E Arm,
6. Non
sapendo
ne' tem

3-Talora vale Oltre. G. V. 6.5o. 2. Legati ne vennono in Firenze

pi il prima e'l poi. (V)

pi di tremila, sanza quelli che messono i Lucchesi.


4 - Dicesi Sanza pi posto avverb e vale Solamente , Senz' altra
compagnia , Senz'altro. Bocc. Lett. Pin..Ross. 275. Se la guerra
delapiti non fosse suta a Peritoo , sempre averebbe estimato d'avere
molti amici, dove in quella solo Tesco si trov sanza pi,
5 Talora in un medesimo costrutto e periodo si unisce prima in un
modo e poi nell'altro. Fior. S. Franc.64. Corre alla porta, e sanza
altro addimandare o che mai eglino s'avessimo veduti cc., s'abbrac

a -- Uscite antiche o fuor d'uso. Sacci per Sappi Franc Barb


g63. E sacci, che maggiore Vilt, se no l'onore. Tesorett. Br
Far
detto piano, che pure un solo grano Non fia che tu non

ciarono insieme, (V)

Saza. (Geog) Fiume dell' interno dell'Africa. (G)


Sarzane, San-ai--re. N. ass. P. A. V. e d'Statuire. (V. Sancire.)
Com. Dant.Inf 19.355. Sanzi (Costantino) che la Chiesa di Roma
fosse madre di tutte le chiese del mondo. (N)
Sanzio, - Sn-zio. M. pr. m. Lo stesso che Sancio, V. (B)
Sanzione (Leg) San-zi-6-ne. Sf Ratificazione, Confermazione, For
ma autorevole, per cui un atto diventa legale ed autentico. Il legisti
cos chiamano quella parte della legge, che contiene la minaccia
della pena ai trasgressori, o la promessa di ricompensa agli osser
vatori di essa legge, ovvero il bene o il male che conseguono per
effetto di essa legge dalla osservanza o trasgressione della medesima.
(V. Sancire) Magal.part. 2. lett. 7. Circa il venire o il non ve

nire la legge mosaica da Dio ec. , o ella si consideri nella sua ori
gine , o si consideri nelle sue sanzioni, tutte conformi ai dettami
della ragione cc., veniva a essere cc. Algar. Ebbe il commercio del

sacci (N)
3

Sacciate per Sappiate, Rim. ant. Dant. Mian. 83. Ogne

plager,sacciate, Avanza sofferenza. E84. N cosa altragradita. Alla


vostra beltate Manca, donna, sacciate, Che piet.

4 I Saccio per So. ( v. del dialetto napol) Bocc. nov97 Temo morire, e gi non saccio l'ora. Guiti. lett. 9. Non saccio
vero consiglio alcuno che il vostro. Pist. S. Gir. 4o6- Saccio che
la superbia, per la quale lo Diavolo cadde , appote non ha luogo.

(v) Salvin. Pros. Tosc. o4. Ed io c'ho da far la cica-lata, non


ne saccio cica. (N)

s sano per sanno. cavale. Stoluiz. 275. E che ben sia virt
punto non sano. (Qui in grazia della rima.) (V)
6 Sapavate per Sapevate.1 Bocc. no. 79. 47. Voi tremavate
come verga, e non sapavate dove voi vi foste
7 Sape
Sa, usato poeticamente, Dant. Par. 23.45. Fatta

pi grande, di se stessa uscio; E che si fesse rimembrar non sape


s - Sapemo per Sappiamo. Amm. ant. P. N. Scritto, sara'
no gl'uomini amanti di se medesimo, e sapeno che amore privato
ismisuratamente chiuder occhio del cuore. Salv. Avert
Di vero nol sapemo. (V)

3o

9 Saperrebbe per Saprebbe. Gr. S. Gir. 7

Egli non ti sa

lisciplina ecclesiastica gallicana, secondo i canoni del Concilio di

perrebbe grado delli tuoi doni.


ret
o -* Saperrete per Saprete, vit, S. Eufros. 4fo6. Saperrete no
velle della vostra figliuola. (V)
a
- sappie per Sappi.it. S. Margar 48. E s mi
pnce tua
bellezza, Che'sappie brie ch'io m'ho gramezza
scias.

Basilea. . Prammatica, S. 4. (A) (Ne)


Sao. - A. prf ( In teut. see , in sass. sae , in oland. zee, in ingl.
ea mare. In turco su acqua) - Una delle Nereidi. (Mit)
2 -* (Gcog) Distretto della China. (G)
Saos. (Geog) Sa-6-na. Sf Lat. Sauconna. Fr. Saone. Fiume di Fran
cia che si getta nel Rodano, anticam. detto Asar , e che d nome

sappiend
per sapendo
nov. 4a
9 stessa.
nonPrese
saper
ella stessa
che cagione
a ci la siBocc.
movesse,
in se
buono
augurio d'aver questo nome udito, e cominci a sperare sensa
per che.., cavalc. Au. Apost. 39. Lo Trebuno lo mand in Cesa
ria, sappiendo ch'egli era voluto torre da Giudei, lav. Esop. 9.
Il sole pattovi moglie, e sappiendolo la terra consider provvedu

Caspio la sanzione del Parlamento. (A) (B)


2 - Prammatica sanzione : cos i Pubblicisti chiamano un Regola
mento in materia ecclesiastica, ad esempio della legge di Carlo vir.
re di Francia, che porta tal titolo, e per la quale fu regolata la

ai dip. dell'Alta Saona e di Suona e Loira.-Isoletta del mar delle


Antille. (G)

Saos , S-6-ne. N. pr.. m. (Dal gr. saoma io salvo) - Il primo che


scopri torcolo di Trofonio, (Mi)
Vocab, VI,

tamente dicendo cc Franc. Sacchi, nov. 221. Mand il cavaliero all'al


bergo della corona, sappiendo se era suo famiglio (V),
ad
3 - Sappo per Soi Guiu. lett. 34 Questo mio giuoco, e ad
altro giuocare non sappo, E appresso lo pi
sappo, che tu oggi

54

SAPERE
SAIPEIRE
nol
Stor. Brl. 9. Da questa ferita lo sappo troppo bene 2i - Dncesi Ei sa molto , Io so molto, Che so io? Che sai tu? e sono
maniere particolari del popolo fiorentino e romano, che vagliono :
Euarire.
14 - (V
per Se lo sa ; Sassi per Si sa, e sono composizioni di
Io non so, Ei non sa. Lat. bene novit, sat scio, qui sciam ? nescio.
[V. Molto avv. S. 2.] Bocc. nov. 1o. 9. Che so io, madonna, se nello
voci tuttora permesse. Dant. Purg. 5. 35. Salsi colui che innanel
eleggere degli amanti voi vi faceste il simigliante ? Fir. Luc. 5.3. Ei
lata pria , 1)sposando , m'avca colla sua gemma. E 3 . go. Salsi
colci che la cagion mi porse. E 31.39. Non fora men nota La colpa sa molto dove s' colui Borgh. Firlib. 336. Cavillar ch'ei fusse su
tua , da tal giudice sassi.
breptizio, e finalmente (che so io?) negar che l'avesse mai fatto.(V)
2 Conoscere, Aver cognizione. Onde i modi de' 5.31 e 32. Cecch. 22 Dicesi Non so, Non so che, Non so a chi, Non so cui, Non so
-

Dissim. . . Io non so grandezza, colla quale facessi baratto. Vit.SS.


Pad. 2.3. E domandogli, se sapevano questo diserto, dove questi servi

di Dio abitavano : al quale tutti rispusono, che di ci nulla non sa


pevano. E 2.292. Dimandarono se in quella villa fosse nullo forestiero
cc. con due suoi figliuoli c. e rispondendo egli, che non gli vi sapeva ec.
(non sapea che vi fossero.) Tac. Dav. Ann. 15. 19o. Sapendo la volu

come , Non so donde, Non so quando , Non so dove, Non so se, ec.

V. Non so. (A)


23 [ Dieesi

di nome , Un non so che, Un non sapea che

per Un certo che, Alcuna cosa d'indistinto ec. V. Non so, S. 51


Dant. Purg. 2. 23. Poi d' ogni parte ad csso m'appario Un non sa
pea che bianco.

bil gente che clla a' pericoli tarda, vedendo il bello, traditora. (V) 24 - Dicesi Se tu sai, soggiunto a modo di confernazione all'ante
3 - * Conoscere per esperienza, detto di cosa inanimata. Dant Pur.

3o. Quando 'l settentrion del primo ciclo , Che n occaso mai seppe
n orto , N d'altra nebbia che di

cola

velo ec. ( Non sa che sia

occaso, non soggetto ad occaso.) (V)

cedente detto ; v. g. Fa, se tu sai; Fate pur, se sapetc ec.; vale lo


stesso che Quanto tu puoi, Per quant'e dalta vostra parte, dal canto
vostro. Lat. quantum vis. Bocc. nov. 79. 2 . Se pur infermo, se tu
sai, che mai di mio mestiere io non ti torr un denajo.

4 Provarsi, Trovar via, Tentare, Proccurare , Vcder modo cc. 25 Dicesi Sapere a mente e vale Avere impressa alcuna cosa nella
memoria in maniera che si possa ridire. Lit. memoria tenere. Gr.
Stor. Barl. 73. Arachino disse , che amabilmente e con dolci parole
sapesse sc egli lo potesse convertire. Vit. S. M. Madd. 94. Raccor
rapzzzrxev ri uva. t V. Mente, $ 32.1 Bocc. nov. 7o. o. Si fu
dossi ch'ella s'aveva messo allato un bossoletto di prezioso unguento uno , il qual pareva che tutti i miei peccati sapesse a mente. Cas.
lett.5. Mander i sonetti con le prime , che il libro a Murano,
la scra , quando andarono a sapere se lo potessono adoperare in lui.
e io non gli so bene a mente.
E appresso : Vnite, Angeli santi , e sappiate se potete riconoscere
la faccia del nostro Re (Cristo crocifisso.) Bocc. g. 3. nov. 1. Sappi
2 - * Usato anche fuor di materia discorsiva, vale Aver la cosa

se egli sa lavorare (fa di sapere ), ed ingegnati di ritenercelo. E


8- 7. n. 6. Io ti porr a casa tua sano e salvo ; e tu poi sappi far cer
care quello che con lui hai a fare. (proccura, vedi
Vit. SS.

come presente. Domenich. Ist. Giov. lib. 25. Essendo egli pratico de
boschi e de'tragetti, sapeva a mente le strade e'sentieri, i quali
sono per Terra di Lavoro. (N)

Pad. 2. 25. Andate a lui, e sappiate come sta ( informatevi) Franc. 26 - APPEA DIn pAPPA * o simile =Cominciar appena a parlare. V.
acch.. nov. - 1. Vattene al Vescovo, e di' cc., e sappi quello che ti Pappa, S. 2. (N)
vuol dire ( odi, senti.) (V)
27 - ne = Esser gradito. I E cos Saper meglio, Saper migliore
5 - Dicesi Sai, ed modo ironico di rimproverare altrui o tardanza per Esser pi grato.] Lat. placere. Gr, aprx. Car. lett. . oo.
Al ritorno ci sapranno meglio le nostre camere e i nostri lettini.
o sciocchezza o altro. Lasc. Gelos. 6. 3. Quante volte gli dissi che
egli stesse alla posta e in orecchi! E sai che io non gli ho dato l'agio 28 - Buono , [ Di buono 1 = Aver buon odore ; e fig. Parer buono.
(cio, eppure gli ho ben dato tutto il tempo e l'agio.) (V)
[V. Buono sm. $. 13. E cos il suo contrario. V$51 Lat. placere,
6 - I Dicesi Sai che , Sai com', e sono forme di stil familiare, perplacere Gr. cpioxsuv. Fr.Gord. Pred.S. Nondimeno sono dell'ani
usate coll' interrogativo e quasi per riempimento o conchiusione di ma, che gli ama e vuole , e sannole buoni. Cant. Carn. 27. Il
discorso..] Bocc. nov. 77. io. Ma sai che ? portatelo in pace, ch dolce nostro suono. Vi sapr tanto buono , Che non ci parr invano
quello che stanotte non potuto essere, sar un'altra volta. Pecor. esser venuti. Guitt. lett. n. 4. Ma se tutto il ben lor non sa lor
4. 4. n. 1. Dissc M. Ansaldo , quando ebbe inteso tintto: Sai com',
quasi buono, sa loro lo mal s grave, che catuna cosa di noja par
l'uccida , unde ben senton poc, e male assai ; ch a picciuletto
Giannetto? Non ti dare punto di maninconia; poich' io t'ho riavuto,
io son contento. (V)
uomo bene picciul sa grande , e male grande quasi niente. (V)
2 - E vale anche Aver buon sapore. Fior. S. Franc. 55. La vera
7 Dicesi Sai quel che fai ? cio che dei fare? E dicesi quando si
astinenzia temperarsi da quelle cose che sanno buone alla bocca.(V)
vuol fare avvertito uno della cosa che gli si vuol comandare. Lasc.
Gels. 4. 4. Ma sai quel che tu fai ?
29 - ce N n1 UNA cosA'=Saperne quel che se ne pu sapere. (A)
- Dicesi Sappi, e posto cos assolutamente senza altro caso, signi 3o - che si pine, che Dnsi, che si rac=Aver presa la sua riso
fca Veramente , Al certo, Per mia fede. Bocc. nov. 8. 3. Sappi, chi
luzione , Essere diliberato. E cos il suo contrario. V. S. 53.Salv.
sarebbe stato s stolto che avesse crcdnto che in Mugnone si dovesse
-dvert. 1.2. 12. Onde ben seppe che dirsi Dante, quando nel canto
decimo dell'Inferno indusse Farinata a dirgli quelle parole. (V)
trovare una cos virtuosa pietra altri che noi ? (A) (N)
9 Dicesi Sapere alcuna cosa di buon luogo e vale Averne certa e 3 - Di coraia, di caAmatica e simili=Esser dotto in quelle scien

chiara notizia.Fir. Trin. prol.Questa sera si fa la scritta, cd io lo

ze, o facolt.

so di buon luogo.

- 2 - E cos dicesi Saper delle cose del mondo o Saper del mondo,
Saper d'arme ec. Bocc. g. 7. n. 2. Tu, che se'uomo, e vai attorno,
e dovresti sapere delle cose del mondo, hai venduto un doglio cinq
, il quale io femminella ec. l'ho venduto sette. (V) Ar.

Io Dicesi Saper chiedere o simile alcuna cosa e vale Volerla ra

gionevolmente. Pecor. Nov. Che qualunque maestro volesse torre a


conciare il detto campanile, venisse a lui, e ch'egli avrebbe que'da
nari ch'egli sapesse chiedere e domandare. (A)

35- 36. Possa io trovare un ch'a colui resista, E sappia tanto d'ar

poca e vale Saper poche cose del proprio me


me e di battaglia . Che 'l fiume e 'l ponte al Pagan poco vaglia. (Pe)
stiere , Von saper mezze le messe. Salvin. Disc. Acc.
2o6. Ve
Dant.Pug. 2. Del mondo seppi, quel valore amai Al quale ha
or ciascun disteso l'arco. (Br)
dendo un giuocatore di braccia , o lottatore, che ne sapeva poca ,
fare il medico, Perch questo ? disse ; forse il fai per battere a terra 32 DI LETTERA, LETTERA = Essere addottrinato, Sapere scrivere,
o anche Sapcr di latino ec. V. Lettera , S. 4, 5 e 6. Buon. Tanc.
coloro che una volta ti vinsero. (Pe)
. . Be si tu sa' di lettera. E Salvin. Antot. ivi. Be s, cio Ben
12 - Dicesi Sapernc un punto pi d'un altro e vale Essere pi a
si. Tu sa' di lettera, cio di latino, di grammatica, di letteratura. (N)
stuto di quello. V. Punto, S.31 (N)
13 - Dicesi Saperscla o simile e viale Saper il fatto suo, Esser ac 3 - Di LirRo = Esser dotto assolutamente. Modo basso.
corto. Ambr. Cof 4. 2. Egli ha cera d'uom pratico e d'un che se 34 - Di nucoo : * Detto della carne , quando vicina a putrefarsi
la sappia bne. (V) Varch. Ercol. . 42. Quando alcuno, per esser acquista cattivo odore. V. Mucido , $. 3. (N)
pratico del mondo, non uomo da essere aggirato n fatto fare, si 35 Di MurFA* = MIgffre , e fig. Parer molesto, Tornar dispiace
dice : egli se le sa , ec. (N)
vole. Pitlc. Cirf Calv. 4fo. (ediz. dell' Audin.) Chi gli d certi
14 Dicesi Dare a sapere = Far conoscere, Manifestare. V. Dare sorgozzoni strani , Chi per la gola talvolta lo ciuffa : Tanto che 'l
a sapere. (N)
cacio li sapr di muffa. (Gli parr molto molesto.) (Pe)
15 Dicesi Dovete sapere , Dobbiamo sapere,e sono frasi dello stil 6 DIRE. Dicesi Ti so dire, Vi so dire, e sono modi di asseve
familiare , con cui s'introduce qualche parte del discorso, e per lo rare. Dicesi anche Non saper che si dire o simili. V. $. 53 e V. Di
re $. 33. (N)
pi una narrazione o dichiarazione. Cavalc.6pecch. Cr. 4. Veggiano
adunque come questo modo fu pi convenevole e pi efficace, che 37 - D'uno o uno * = Sapere che sia di lui. V. Uno. (A)
niuno altro modo. Dobbiamo sapere , come dice santo Anselmo, che 38 - FARE , si dice dell'Usar modi industriosi per arrivare a'suoi fini.
[E cos il suo contrario. V. S. 53 Lat. calliditate uti, callidum
Iddio fece l'uomo per dargli beatitudine perfetta. (P)
1 I - * IDicesi

16 Dicesi Far sapere per Riferire,Annunziare , Informare. Dant.

esse, astu contendere. Gr. rxvovpysir. Sen. Ben. Varch. 2. 28. Colui

Inf no. E s'io fui dianzi alla risposta muto , Fate saper che il fei non pari a me n di virt, n di mcriti, ma ha saputo fare.
perch pensava ec. (P)
39 - FARE IL suo conto , fig. =Operare con ogni avvedutezza.(A)
17 - (Dicesi Esser saputo, d'una novella o simile, quando sparsa 4o - onAno o cmeccnessIA =Avere obbligazione. E cos il suo con
in modo che tutti la conoscano. Lat. rescire. Gr. uav9 ciev. Bocc.
trario. V. S. 66 e V. Grado, S. 8. Lat. habere gratiam. Gr. siza
nov. 39. 11. La mattina seguente fu saputo per tutta la contrada come xdiv. Sen. Ben. Varch. 2. 5. Cosi ci sa migliore il dono , e ne
questa cosa era stata.

sapremo maggior grado, quanto meno ne saremo stati in pendent.

18 Dicesi Esser saputo , in signific. pass. e vale Esser nominato,

alcuna cosa e vale Venire in dimenti

a E' Saper grado a'birri = Andar delitore a gente vile, o di


mala natura. Car. Lett. ined. 1. 19. Se non basta quello che s' fatto
per lui fino a ora, ricorrete da mia parte al favore di Mosignore,
ch'io non ne voglio saper grado a' birri. (N)
41 -L'NTninseco"=Sapere che cosa voglia farsi. V.Intrinseco, $3(N)
42 - MALE , reo e simili e Saperne male ec. = Parere strano, D
spiacere. [V. Reo add. S. o.j Lat. displicerc. Gr. zrzpev For
tig. Ricc. . 48. La dolce madre mia . . . . Per l'acerbo dolor di

canza. borgh. Vesc. Fior.go2. Le cose intanto si mutano, o mancano, e


cosi vengono p difetto di scrittori a non si sapere. (V)

t. 2. p. 2o3. A noi ha saputo grandemente male c' parso che que

lodato o riputato savio.Pass.33. Sono alcuni altri,che voglion sapere


per esscr saputi, cio per esser cognosciuti e tenuti savi. Cavalc. Frutt.

ling.Sono alcuni che studiano per sapere, e questo studio curiosit;


alcuni per esser saputi, cio nominati e laudati, e questa vanit.
19 - Dicesi Mettersi a sapere e vale Mettersi a cercare, Spiare ,
Rintracciare, V. Mettersi a sapere. (N)
2o Dicesi Venire a non si

venne tale, Che a tutta Spagna ne sapeva

male.(B) Benv.

Cell. Vut.

SAPERE

-----

SAPERE

sto vostro italiano molto temerariamente si sia portato inverso di voi


egor Disc. l. c. 39. Perch male gli sapeva non potere di

55

acquistato il senno a una certa et, impossibile acquistarlo in


venire. Dep. Decam. g. Onde il proverbio chi di venti non sa,

di trenta non ha.


fendere i suoi sudditi. (N)
43-tune - Saper dare apparenza di verit alla menzogna. 7o - E'sa meglio il pazzo i fatti suoiche il savio quelli degli altri.
Mentire, S. 4. (N)
Pazzo, S. 25. (V)
Pea conro = Conoscere minutamente. Per conto, $ 2. (N) 71 - Tanto sa altri quanto altri Detto che accenna che Talora ri
5 - Pea io sono a niente caeccessa -Averne intera scienza, mi
mane ingannato chi vuole ingannare altrui. Fane. Saccl. nov 92.
nutissima notizia. Lat. exploratum, perspectumque habere; probe E cos avviene spesse volte , che tanto se altri quant'altri. Bocc.
callere. Gr. pgs yura, urpos xv. arch. Stor. 24g.
g- - no. E cos rimasasi col danno e con le beffe , trov che
In Firenze vivono ancora, se non pi, diecimila persone, le quali
tanto seppe altri quanto altri (V)
le sanno ec. per lo senno a mente. EErcol. g7.
s tristo ar 72 - Saper levar le pecore dal sale = Esser saputo, Lasc. Comm,

tigiano dentro a quelle mura che voi vedete c., il quale non sap

Guarda un poco se io ho saputo levar le pecore dal sale. (N)

pia di questi motti e riboboli per lo senno a mente le centinaia. Gil. 73- Saper alcuna cosa insino i pesciolini = Esser notissima. P.
Pesciolino, S. 2, (N)
Sist. 27 Ci son molti che sanno per lo senno a mente tutta la poe
tica, e son poi infelici nel comporre quattro versi.
7 - * Saperne pi che 'l notaio del vicario : dicesi in modo conta
dinesco per dinotare Grande scienza, grande dottrina. Buon. Tunc.
46 - Pescar: Sapere in qual'acqua pescare, Sapere in quali acqua
si peschi, Sapere in quant'acqua uno si peschi = Saper cosa deb
. Tu ne sa' pi che 'l notaio del vicario. ( Cio del cancelliere,
baifre, come regolarsi. V.
58, e Pescare, SS. 3 e 4.
com' oggi lo chiamano: vicario, come spiega il Salvini, un ma
E cos il suo contrario. P. S. 6. (
gistrato secolare in alcuni luoghi di Toscana, il quale tiene giu
- neo. Lo stesso che Saper male.
S. 42.
stizia). Notajo, 9- 4. (N)
8- raro rane lure in maniera, Adoprarsi o Ingegnarsi in guisa. 75 - Saper di barca menare : dicesi in modo basso, e vale Avere astu
Modo basso. Lat. efficere, perficere. Gr. irri, arpirre. Bocc. zie per arrivare a' suoi fini. I Menare , S. 9o..] Salvin. Opp.
pg. 2o 2 in nota. Noi dichiamo d'uomo accorto e destro nel con
nov.7743. lo seppi tanto fare, che io costass ti feci salire; sappi
tu ora tanto fare, che tu ne scenda.
durre i negoii sa di barcamenare ,sa navigare secondo i venti,
49 - vivere = Aver prudenza.
tratta la similitudine dalla nautica. (N)
5o -Dicesi Non sapere accozzare in un anno o simili tre mani di 76 - Sapere a quanti di San Biagio = Esser accorto e pratico di
nocciuoli.
Nocciolo , S. , 7. (N)
checchessia. E cos il suo contrario.
arch. Ercol. 57. Quando al
5 - Non sapere accozzare tre pallottole in un bacino o simil-Non
cuno fa o dice alcuna cosa sciocca o biasimevole, e da non dovergli
saper fare anche le cose facilissime. V. Pallottola , S. 6. (N)
per dappocaggine, o tardit, o pi tosto tardezza sua, riuscire ec.,
5a - Non saper bene l'abaco = Non essere bene informato d'una
se gli dice ec, tu perdi il tempo, tu non sai a quanti di san Bia
cosa, Essere in errore; e cos il suo contrario. Fr. Giord. 2. 23.

gio, tu farai la met di nonnulla, tu non sai mezze le messe , ec.


E se tu di : io avr maggiore merito; ancora qui ti rispondo che
Segr. or. Cliz. 2. 3. Ognuno di noi sa a quanti di san Biagio
Ambr. Fur4. 3. Eh, Guicciardo, non accade far tante maraviglie;
molto se errato, perocch pi vale e ha maggiore merito uno adirare
d'uno Religioso, che una vostra pazienza e un'altra vostra opera, noi sappiamo anche noi quanti d san Biagio. (V)
77 Saper dove il diavolo tien la coda = Avere esperienza e notizia
troppo ne siete ingannati di ci, non sapete bene l'abaco. (Pe)
-

53 - Non saper che si fare , Non saper che si dire = Essere irriso
luto Lat incertum animi esse, rei exitum non invenire , quidquis

agatnescire. Gr.ropei. Bocc. nov. 34. 9. Sappiendo che il re

anche delle cose meno note, e non avvertite comunemente; Conoscere

inganni ; Essere astuto, sagace. I Diavolo, 5.5l Lat. cal


idum , veteratoremesse. Gr. rzvoupri. P. Flos 25. Bocc nov.

Guillielmo suo avolo data avea la sicurt al Re di Tunisi, non sa

77.7o. La maggior parte (degli scolari) sanno dove il diavoltien la

peva che farsi. Petr..son, 2 6. N so che me ne pensi, o che mi

coda. Salv. Granch 3. 9. So dove il diavol tien la coda, Quand'io

non sapess'altro. Ciriff Catv. a. 27. Perocch'egli malvagio e pien


dicaCavale. Medcuore 8. Ecco che indusse la creatura a giudicare
di froda, E sa ben dove il diavol tien la coda.
della intenzione del Creatore : pur come se egli potesse errare, e
non sapesse che si fare. it. S. Girol. 88. Stupefatti tutti, e sbigottiti 78 Sapere di mille odori: si dice di Checchessia che spiri gran
fragranza. Lat. totam spirare Arabiam. Gr. ro in pzizarro
non sapeano che si fare, n che si dire. (V)
resi. Ved. Flos 294.
54- Non saper di buono = Aver cattivo odore ; e figuratam. Dure
indizio di malvagit. Lat. pravitatem redolere. Gr. ox9mpiz gur. 79 - Sapavamcelo, disson quei da Capraja : Si dice quando alcuno ci
55 - Non saper fare altro o Non sapere altro che gridare o simili = narra cosa nota. Salv. Granch. . . Sapavamcelo, Disson quei da
Capraja.
Non far mai altro che gridare, o simili. Lat. nihil aliud velle,
aut posse. Gr ci do goaeroz,
acoca. Petr, son. 2o8. N 8o - Altri modi proverb. fondati sul v. Sapere colla negativa. Non
Va' SS. 5o a 65. (N) l'orecchie, che ulire altro non sanno, Senza l'oneste sue dolci parole.
56 - Non sapere l' abbicci =Mancare dell'intelligenza de'principii. 8 Aver sapore. La sapere. Grxvu. (Pensan molti che sapere
in questo senso venga dall'ebr. safa labbro, lingua
la bocca
. Abbicci, S. 3. (N)
l'organo con cui si assapora.) Dnnt Par 7-5. Tu proverai
57 - Non saper la storia intera. Varch.Ercol. . 4. D'uno che
s come sa di sale. Lo pane altrui. But ivi : Siccome sa di sale, cio
favella favella, e favellando con lunghi circuiti di parole aggira se e
come
amaro. Mor.S.Greg. n. 14. Sapere aver sapore delle cose
altrui, senza venire a capo di conclusione nessuna, si dice: e'mena
Ora
molti hanno sapore delle cose eterne , e nientedimeno non le in
il can per l'aja ; e talvolta, e' dondola la mattea; e non sa tutta la
tendono. Guitt. Lu. 4. 4. Allo sano (palato) sa meglio buccella
storia intera, perch non gli fu insegnata la fine. (N)
secca in pace, ch' ogni condito in guerra (V),
58 - Non saper mezze le messe = Esser poco informato di alcuna
cosa.
Messa, sf 3.2.1 Lat. multa ignorare. Gr. ro
yvosi. 82 - Avere odore; onde Saper di muschio, Saper di rose e simili. Lat.
redolere, olere. Gr. 3, Morg. 9. 3. E sapeva di vin come un
ir. Luc. 46. Voi non sapete mezze le messe; egli innamorato
arlotto, Lor. Med. canz, 7. 3. Ella sa proprio di cuoio, Quand' in
fradicio di questa cantoniera, che sta qui vicina. Bern. rim... 43.
concia, e di can morto
...
E se fosse qualcunche gli cocesse, Evolesse mangiarli in vari modi,
a -* Onde Saper di mucido , Saper di muffa , Non sapcr di
Ditegli che non sa mezze le messe. (Parla de'
buono, saper di miite odori. . 533, 35, 4 e 7(N)
- Non saper n che , n perch, n come = Essere affatto al
3 E per simili. Lib. Son. 7. Si ch'io so, Poggio mio, troppo
l'oscuro del motivo di qualche occorso accidente. Varch. Suoc, ,
di povero. Buon. Fier. 4. 3, 3. Tu se'punto ben bene, sai
Baldo. Dr. (A)
d'innamorato
che tu ammobi. E Salvin. Ainno. ivi. Sai, cio odori,
6o - Non saper quante dita si ha nelle mani =Non saper quello che
puzzi ; che tu ammorbi, cio che tu appesti. (N)
dovrebbe saper ognuno.
Dito , . 4.
4 E per metaftParcre o Far certa vista, Avere un certo che di
61 - Non sapere quanti piedi s'entrino in uno stivale, proverb. dicesi
checchessia. Lat.sapere, olere, redlere. Gr ror, Teocr. But.
per significare un'ignoranza massiccia.1 , Stivale.
Purg. 6. 2. E in loro alcuna cosa di virt, perch sanno ancora
62 - Non saper quel ch'uom si peschi o quel che si voglia, cio Quel
dell'antico. Salv. Spin. 2. 2. Tant' , non mi dite
, che a ogni
chei si faccia. Pescare, S . SegnStor. (Bibl.Enel.3o.5)
N essi stessi sapevano quel chesivolevano, n che si fosse il bene(N) modo ella non sappia un poco di non so comio debba chiamarmela.
a - E Non sapere in quant'acqua uno si peschi = Non saper SApene. Sm, Certa cognizione; Sapienza , Dottrina , Seno, Como
scimento, Notizia, Scienza. , Savere, sin. La cognitosi
in che termini un si ritrovi
. Pescare, 5.3, (N)
tia. Gr
e, ine. Coll. Ab, Isaac. Non di lungi dal sapere
G-Non
pi l = Saper poche cose, Appagarsi della prima
quegli che ha incominciato ad intendere quello che egli non
urne.
apparenza. Circ. Gell 8. g. La eloquenza tua tale, ed ha tanta
Sacch.
nov.
222.
Un
bello
inganno,
o
pi
sapere
voglio
raccon
forza, che chi fusse stato a udirti, e non sapesse pi l, crederebbe
tare nella
novella.de'Varch,
diversit deg
che tutto quello che hai detto fusse il vero.
dizi
nascepresente
dalla diversit
saperiErcola
.Giord. 235, Se Iddio fa
6 Non sapere se's carne o pesce, o simili = Non saper quel
cesse un altro mondo. . . con altre
, si avrebbono nuovi
chun si sia
Pesce, S., 3 (N)
-

- -

--

---

65 Non sapere sei s' in poggio o sei si in piano = Non sa


pere quel che un si faccia, ovvero Essere uno stolido. V. Piano
sm,

i , nuove gentilezze, nuovi saperi ec)

mo

--

detto cos sostantivamente per


Nescienza, ignoranza. Amm ant 3.37, Se gli uomini
eleggere da molti gli loro migliori costu ee alquanto pi legger
Non

ne saper grado, Non ne saper n grado n grazia= Von mente uscirebbono del loro non sapere )
si riconoscere obbligato, Non averne gratitudine.
Grazia, S. 231
Fare sapere. (N)
.O
Lat. gratiam non habere. Gr. 2xzprri. Liv M. Non ne seppono n 3 - Far sapere = Operarsaviamente
Passari sapere=avanzare, Superare nel saper
Passare
grado ngrazia allo 'mperadore. Fir. Luc.5, 3. Io ho fatto bene, alla
- pro...
vale piche
un'oncia
di fortuna
di
f ella non me ne sa grado n grazia.
alicesi
per denotare
la fortuna
talora che
giovaunapilibbra
che il senno. 6 Non ne saper parola=gnorare ogni notizia. Parola, 583(N) Oncia , , , 6. (A
68
Non
voler Pred.
saper3.niente
dei fatti
di alcuno
= Ripudiarlo,
A
din
Scienza, Cognizione sa
orrirlo.
Segner,
no. Non
vogliam
pi saper
niente defatti
ipigasi come nome , altro per s non signia che
suoi, non lo vogliam vedere. (V)
pua astra
gg - Prov, chi di venti non sa, di trenta non ha = Quando non si qualche cosa. La semplice Cognizione un re
(-

55.

SAPEVOLE

SAPONARIA

epin vga di quella del Sapere, Esprimendo Notizia ma specie di

- * Nella Scritnrra santa questa voce indica e le opere divine


del Creatore, l'abilit in una qualche arte, la prudenza nella con
dotta della vita; la sperienza negli affari il complesso di tutte le
virt; la prudenza presuntuosa degli uomini del mondo, sopratutto
de'filosofi ec. (Ber)
7 - (Fisiol.) Dente della sapienza: l'ultimo de molari; cos chiamato
perch per lo pi nasce da'25 a'3o anni, cio quando l'ingegno

ragguaglio di fatto o di avvenimenti non prima noti, affine a Co


gnizione ed a Sapere, Scienza notizia certa ed evidente di chec
chessia, dependente da vera Cognizione dei suoi principi. E per
e molto pi di Notizia e di Cognizione, e poco pi di Sapere.
Eapevole, Sa-p-vo-le. Add. com. Che sa; pi comunemente Consa
R
Lat. sciens , conscius, gnarus. Grrrrao. Fiamm4.85.
maturo. Voc. Dis. (A)
e' vani affanni d'ornar la mia giovanezza, pi che il debito ornata
dalla natura, te non sapevole offendendo, ec. Virg. Eneid. M. E tu, 8 - * (Icon.) D' ordinario era rappresentata sotto la figura di Mi
o santissima indovina, sapevole di quello che ha a venire. E ap nerva con un ramo d'olivo in mano e colla civetta. Secondo i mo
presso : Dido non sapevole quanto Amore a lei misera soprastea. sal derni, Donna leggermente vestita, che ha un sole in petto e riceve
lust. Catell. Essendo l'uno all'altro costanti, e sapevoli di tanto male. un raggio dal cielo, verso il quale elle tende le braccia; non tocca
-

- -

--------

2 - " Esser sapevole a s medesimo di alcun che = Avere l'intimo

la terra, ed ha scettri e corone sotto i piedi. (Mit)

senso d'aver fatta o ottenuta alcuna cosa. Salvin. Disc. Accad. 3. g - (Geog) Isola di Grecia, appartenente alla Morea: una delle
73. Ma contrappongli, quanto migliore l'esser sapevole a se me isole Oenusae degli antichi. (G)
desimo d'aver vinto una tale vittoria (Pe)
Sarnezia, Sa-pi-n-zi-a. Sf
A. V e di Sapienza. Dant. Par.
, 38. L'altro per sapienzia in terra fue Di cherubica luce uno
8evonte, Sa-pe-vol-mn-te. Avv. con sapienza, Sapientemente.
'aust. Or. Cic. 3. 52. Berg. (Min)
splendore. Guitt. Lett. - 5. Nostro Signore in cui vera sapien
zia di cose conoscere. (V)
Sapna, * Sa-pia, Savia, Pia.v. prf Lat. Sapia. (B)
Sanzza. (Fis) Sa-pi-dz-za. Sf. Propriet che hanno certi corpt a - Efg. Iddio, I o piuttosto il Verbo, la Seconda Persona del
di far nascere la sensazione di qualche sapore, quando sien posti a
la SS. Trinit. 1 Dant. If 3. 6. Fecenni la divina Potestade, La
somma Sapienzia e 'l primo Amore.
contatto con l'organo del gusto. (O)
Sapino, Sa-pido. ida. m. io stesso che Saporito, V. Lat. sapidus. Sapienza, * Sapien-zi--le. Add. com. Di sapienza. Berg. (O)
Pallad Gen. 4. Ancora la lattuca sapida, e condita di sapori di 2 - Pi comunemente aggiunto di que' Libri della Scrittura santa
che sono specialmente destinati a dare agli uomini delle lezioni di
molti semi, ec. (V)
Saper,Sapi-ne. Add. tcom. usato in forza di sm. parlando di morale e di sapienza, e con ci si distinguono da Libri storici e
Che ha
Che sa ; altrimenti Addottrinato, Dotto,
da' profetici. I Libri sapienziali sono i Proverbi, l'Ecclesiaste, il
rudito , Perito, Maestro, Saputo, Savio, Saccente , ec.] Lat. sa Cantico de'Cantici, il Libro della Sapienza e, l'Ecclesiastico. Al
-

piens. Cr cod. Fr. Iac. T . 3. 4. Quello che sapiente, cuni vt aggiungono i Salmi e il Libro di Giobbe. Mga. Lett.
Con ragion si difende. Fir, A. 3. Quel vecchione, di tanta pruden part . lett. g. Se voi altri, scartabellando i salni, o i libri sa
che paja adat
zia dotato, che l'oracolo delfico il gindic sapiente sopra tutti gli pienziali, o quello di Giobec., trovate qualche
altri mortali? E Rag. 55. Cos da credere adunque che abbia tarsi a vostri concetti filosofici, per poco non fate ec. (A) (B) (Ber)
fatto quel grande artefice e sapiente,
Sarnoo.- (Bo) Sa-pin-do. Sm. Genere di piante della ottandria irigi
a - (Chim.) Acqua de' sapienti o de filosofi il Mercurio ermetico, nia che d il nome alla famiglia delle sapindee, ed caratterizzato
dal calice di quattro figliuzze colorate, la corolla di quattro a
o/filosfale, che anche chiamato con altri nomi. (A)
3 - Saido. Car. olg. Long. Ann. 4. Fece con le labira e col na cinque petali ipogini barbati o glandolosi, ed una capsola tricocca.
so un certo ninfolino, come mostrando d'aver a schivo quel lezzo
caprino, e quel fortore cos sapiente debecchi. (Min)

4 - Ed a modo di avv. Guitt. Lett. 9. 26. Non coltanla retta n


sapiente. (V)
Serrunte, Sa-piente-mn-te, Avv. Con sapienza. Lat. sapienter.
Crocs Esp. Salm. Benignamente crea, e per benignit''sapien
temente crea.

2 - Con saggezzal, Saviamente. Albert. cap, 44 Procura d'avere a

d'usare l'utilitade loro, e di reggerla sapientemente.


Sapientissimamenre, Sa-pien-tis-si-ma-mn-te, A. super. di Sapiente

mente. Lat. sapientissime. Gr. carara. Fr. Giora, prea R. f gran


de Dio, che sapientissimamente governa l'universo. Traut. segr. cos.
donn. Se danno in fisico che sapientissimamente le governi alla ve
nuta di quel malore tanto accidentoso,

Samerissimo, Sapien-tis-si-no. Adam.seper di sa


Savissimo, Lat sapientissimus. Gr. oraras, G.

La specie pi nota ed usitata il sapinds saponaria: Albero del


l'America australe, che ha il fusto diritto, senza spine, rumoso

nella sommit; le foglie dispari, pennate, colpeziolo alato e mem


branoso; le

Lat. sapinus. (A)

Sapio, Spi-o,
iente; altrimenti
2. no8, 5. Del

lanceolate appuntate nelle due estremit, i

tegerrime. Il fiore di questa pianta esotica composto di un calice, e


corolla di quattro pezzi uguali, con tre cassule carnose, delle quali
per lo pi una sola matura, e contiene un solo seme sferico, duro,
nero come l'elano, e adoperato per corone e rosarii. La corteccia, o
parte carnosa del frutto, serve come il sapone per pulire argenti e
biancherie. Dicesi anche Saponaria indiana. . Saponacee. Lat.
spindus saponaria Lin. (A) (N)
Sapo. (Min.) Sa-pi-no. Sm, Specie d'amatita di color di rosa chiaro.
dd. m, P. A. V e di' Savio. Franc. Sacch. nov. 27.

Escanne fuori li sapii. (V)

Saram, (Geog) Sapi-ri-i, Ant popoli dell'Asia nel Ponto.(Mit)

sapientissimo de' savii re Ruberto tno zio, ec. Com.In. 4. Tale, que Sapnsanoa. * (Geog)Sa-pi-sn-ga. Citt a regione del paese di Bau

sti fue al tempo di Josia re d'Isdrael; fue l'uno dei sette sapientis

nell'isola di Sumatra, (Mit)

simi, de quali detto di sopra. Fanc. acch. nov. a. O sapientis Sapouo. * (Geog) Sa-po-jk. Citt della Russia Europea. (G)
quanta

Sanoacra. * (Bt) Sapo-n-ce-e. Add. e sf pt. Famiglia naturale di

Sarro, Sapient-ne. Add. e sm. accr. di Sapiente, altrimenti

piante dicotiledonie polipetale, che sono tutte esotiche e di rado


erbacee; il fusto loro qualche volta rampicante o sarmentoso, or
dinariamente diritto, a cima ramosa o folta; portafoglie alterne ,

sino Re, benedetto sia il ventre che port tanta prudenza,


in te regna.

Saccentone De Luc. Dott. volg. 6. 15. 4, Recan, Pal. Ap, pag.


46. Berg. (Min)

una o due volte composte fiori generalmente piccoli e di colorito


poco vivace, nascenti o nelle ascelle delle foglie o alla sommit de
fusti o de' rami , ove stanno disposti in grappolo e qualche volta
altrimenti Senno, Sapere, 1 - , Sapienzia, sin, Lat. sapientia,
in corimbo o in pannocchia. Diconsi anche Sapindi o Sapotiglie.(O)
Cr colz. Albert. cap. 18. Negli antichi e la sapienza, e in lun Saponaceo, Sa-po-n-ce-o. Addm. Che partecipa della natura e pro
go tempo s'accatta senno. E cap. 5o. Ee la sapienza, scienza con priet del sapone. Cocch. it. Pitag, pag. 4.(Venezia 744) Sugo
dita di savore di virtude. E appresso. La sapienza perfetto ben acqueo oleoso e salino, che gli artisti chiamano saponacco, e del
della mente, ed savere delle umane e delle divine cos. E appres quale ec, E pag. 43. Queste materie sono oleose insieme e saline,

Sarunza, Sa-pi-en-za. Sf Scienza delle cagioni; Cognizione profon


da delle cose, spezialmente di quelle che attengonsi alla morale,

so: Possiedi la sapienza, perciocch ella meglio che loro. E a


presso L'animo senza sapienza detto inferno Teol. Mist. La s

di maravigliosa virt saponacea , attenuante e detersiva, massime in


mescolanza con altri cibi , ec.(A) (B)

pienza dignissima cognizion di Dio, la quale per ignoranza co Saonaia (Bot) Sa-pon-ja. Sf Lo stesso che Saponaria, nel signif
nosciuta, secondo l'unione sopra la mente, quando la niente da tutte

del - 2,

Volg. Diosc. La saponaja nota a tutti, e s'adopera da

l'altre cose spartendosi, poscia anche s medesima lasciando, una Saronno.


purgatori(Ar.
per Mes.)
purgarSa-po-n-jo.
le lane.
Ald. e sm. Lart. saponarius. Che
agli splenditi raggiuoli, illuminata nello investigabil profondo della
sapienza Mor. S. Greg. La sapienza si trae dalle parti occulte. or. fabbrica o vende sapone. Gr. zravoro. Buon. ier. 4. 4. .
Gir Sapienza fuggirlo male, e farlo bene. E che lo male:
Tintori, saponai, di macellari Scannatoi cdifizi da trar seta.
-

Tutto ci che Dio vieta. E che lo bene ? Tutto quello che Dio Savonana. * (Geog) Sa-po-n-ra. Citt del Regno di Napoli nella prov

comanda- Cavalc. Frutt. ling. Ogni sapienza da Dio. F. Giord.


di Principato citeriore, sulle ruine dell'ant. Grumento. (G) (N)
Sapienza una virt che dirizza tutte le cose.
Saronaua. * (Bot) Sa-po-n-ri-a. Sf. Genere di piante della decan
- E nel numero del pi. Cavalc. Irutt. ling. a3. Lassando lo dria diginia, famiglia delle cartofillee. I caratteri di questo ene

Vangelo, predicano le sapienze mondane, per esser tenuti grandi


3

re sono calice persistente tuboloso, nudo alla base, e tagliato in

cinque parti ad unghiette strette, della lunghezza del calice, ai laletterati. (V)
me larghe ed ottuse; capsula uniloculare a cinque cellette che si a
- g. La somma , L'infinita, L'increata, L'eterna sapienza, La
sapienza assolutamente, talora dinota laldio, essendo essa no deso
pre per la sommit, polisperma. (O)
primi attributi; e pi particolarmente il Verbo eterno.Sapienzia, 2 Dicesi Saponaria officinale, o saponaria assolutamente, Sapona
- al Dant. Par. 23.37. Qui la Sapienza e la Possanza, Ch'apri ja, Saponella o Condisi, la pi comune specie di questo genere
le strade tra 'l cielo e la terra.

4 - Logo dove pubblicamente si leggono le scienze.

pianta che ha la radice serpeggiante, nodosa, fibrosa; gli steli


erbacei, consistenti, lisci , articolati le foglie ovate, lanceolate,

arch. Ercol.
29. Messer Agostino da Sessa, essendo una mattina, quando leggeva
filosofia in Pisa, uscito della Sapienza , ec.
5 - "Pro. E' val pi o E meglio un'oncia di fortuna che una lib
bra di sapienza. P Oncia , S. , 6. (N)

ciocca. Fiorisce nel Luglio e nell'agosto ed comune lungo le


strade intorno ai fossi, a due ariet: una a fior doppio; e l'altra,

6 - (Eccl Libro della sapienza, o La sapienza assolutamente, par

di questa pianta hanno sapore dolcigno ed alquanto amaro ; facen

lundo della Sacra Scrittura, uno de' Libri canonici dell'Antico T


stamento, attribuito a Salomone, (A) (Ber)

dole bollire nell'acqua, le comunicano la propriet di spumeggiare,

sessili, opposte, congiunte s i fiori di un rosso pallido odorosi, a


che letta da Miller ibrida, ha le foglie concave. Tutte le parti

agitandola, quanto t'acqua di sapone, e di ripulire i panniluni che

SAPONATA

SAPORITO

57

on essa i lavano. Per tale propriet la saponara fin da gran tempo


usata in medicina e riposta fra i fondenti e gli apertivi la sua a

rea. Gr pop3z. S. Agost. C. D. Che non voglia dire del sa


porar le vivande, del diletto carnale, assai lo mostra dove dice: ec.
rione emolliente la rende utile nelle irritazioni del tubo alimentare. 2 - E n. ass. o anche in forza di nome. Declam. Quintil. C. L'o
Lat. saponaria officinalis Lin.1 Gr. orrpov9io. Red. Cons., 63. Sog dorare, il saporare, il toccare e l'udire.
, che era necessario ricorrer di nuovo ad un terzo decotto Saponaro, Sa-po-r-to. Add. m, da Saporare. Lat. gustatus , libatns.
Gr. rpoyev9s.
i legno santo, di salsapariglia, di china e di saponaria, ec. E ap
presso : Ottimo pensamento sarebbe stato il far cuocere ec una vi Sapone, Sa-p6-re. Sm. Sensazione particolare che certi corpi risve
peraiutera nel soprammentovato decotto di legno santo, di china,
gliano agendo sull'organo del gusto ; e comunemente Quella speciale
di salsapariglia e di saponaria.
propriet in virt della quale essi producono tale impressione. Sono
3 - Saponaria indiana. Lo stesso che Sapindo, V. (A)
infiniti di numero e variano secondo gl'individui. Il sapore buono,
Saponara, Sa-po-n-ta. Sf] Quella schiuma che fa l'acqua dove sia
grato, dolce, amaro, aspro, acuto, agro, potente, insulso, acerbo,
disfatto il sapone. Cant. Carn, 6o. Noi abbiamo un buon sapone,
austero, salso, acetoso , acre , scipito, orinoso, spiritoso, aro
Che fa saponata assai : Fruga un pezzo ove si pone ;Se pi meni,
matico , nauseoso, putrido, grasso, stitico, mucoso, acquoso, secco,
pi narai RedOsserv. an.38. In questi moti s'imbrodolano d'una piacevole, dispiacevole, ec. Lat. sapor. Gr.xouds. (V. Sapere, 58 )
spuma o bava simile ad una saponata bianchissima. (B)
Bocc.nov. o, 9. Non solamente non sono da cosa alcuna, ma sono di
a - E-per similit. Lor.Med. Beon. cap. 8. N pria le stiene alli no
malvagio sapore. Cr.443.3. Se troppo vi stesse, di mal sapore il guaste
stri occhi volse , Ch'e ci pareva al culo un cavriolo , Per la gran
rebbe. E 4.2. In questo modo si dice liberare il vaso e 'l vino;
saponata che vi accolse.
ma il vino ha mal sapore. Ricett. Fior. f. Eleggesi quella (gomma
3 - E per metaf Lode impropria o indebita o adulatoria. Bisc.(A)
elemi) che ragiosa ,leggiera, e di odore buono e di sapore potente
Saponaro. (Chim.) Sa-po-n-to. m. Combinazione degli olii volatili o
Dant.Purgao. 7. Ultimamente ci si grida: Crasso, Dicci, che "i
essenziali con differenti basi. (A)
sai, di che sapore l'oro? (Qui per ironia) (N)
Saeorpoan. * (Mit. Pers.) Sa-pon-do-md, Genio sotto la cui prote 2 Dicesi Di mezzo sapore e vale Che non n agro n dolce.
zione la terra. (Mit)
Cecch. Esalt. Cr. 5. n. Queste tante melarance Oh fusson ellen di
Savone. (Chim. e Ar, Mes.) Sa-p6-ne. Sm. Composto d'olio o di al mezzo sapore !
tre materie grasse, d'acqua e di alcali, usato nelle arti e nell'e 3 - * Dicesi Sapore ottuso e vale Smaccato. V. Ottuso, S. 5. (N)
conomia domestica a molti usi. adopera massimamente per lavare 4 - * Dicesi Sapore pieno e vale Migliore. V. Pieno add 3.27. (N)
e pugare i panni, e per bagnar la barba innanzi di raderla, e an 5
Dicesi Sapore potente e vale orte, Spiritoso. V. Potente,
cora a uso esterno e interno di medicina, adoperandosi per detergere
. 3. (N)
i canali e per dissipare i ristagni e le oppilazioni. Lat. sapo. Gr. 6 - Gusto. Lat. voluptas, gustus, jucunditas. Gr. or. Amet. 24
rua. (S abun in pers. , come in ar. cd in turco, vale precisa Le nostre in fonti chiare, dirivate Di viva pietra, bevon con sa
reTal, che le serva in lieta sanitate.
mente sapone e salum contrazione di aesabul Buni invenit Buni:
poich abdurrahmaenul-buni chiamavasi il suo inventore. In gall. 7 - Per metaf. Esperienza fatta di checchessia da cui si ritrae dan
siano siapunn, in brett soaven, in sass. sape, in ingl-soap ,
no o vantaggio.1 Dant. Purg. 6. ga. Di picciol bene in pria sente
sapore,
in ted. seif, in oland zeep, in isved. sapa, in franc. savon, in
8
Quel diletto che arrecano le cose vaghe e graziose.1 Dant. Conv.
isp.caboni, in basco sallona, in ungh. szappa ec. vaglion anche
sapone) Cr 9 25. 4. Sunga con sapone saracinesco, e quanto si 55. L' una ragione e l'altra dar sapore a coloro che a questa cena
sono convitati.
pu pi attentamente si metta leggieri nelle nari del cavallo. Bocc.
ov. 8o, no. Con sapone moscolcato e con garofanato maravigliosa

a E parlando di Pittura, Scultura o simile, Quella grazia,

mente e bene tutto lav Salabaetto. Buon. Fer. 4f. 5, 3. Vorr veder
quella vaghezza che si scorge nella maniera de'buoni artefici.Algar.
se sa vender per sapa Sapon da seta stemperato in ranno, Bern.Or.
Sagg. Nulla sapendo del contrasto de'lumi con le ombre , n del
sapor delle tinte cc. sentenzia , e non v' appello. (A)
e.. o, zo. Poi gli ha senza sapone il mento raso; La barba gi nel
petto gli trabocca. n Baldin. Voc. Dis. Il sapone serve a' pittori a 9 - Parole di buon sapore, fig. vagliono Parole di sustanzia e con
cludenti. Tes. Br. 8. ag. Sicch non paja cosa pensata maliziosamente,
varii usi, come di lavari pennelli e le tavolozze, dopo aver ser
vito al colorire a olio acciocch, seccandosi l'olio e 'l color di
e non di troppe parole di giuoco, n di vanit, anzi ferme c di
buon sapore.
che restan bagnati, non si guastino. Alcuni anche se ne servono a
lavare e pulire alcuna pittura a olio, che col tempo abbia contratto 1o - * Dicesi A sapor d'una cosa e vale Per ragion di quella tal cosa.
Benb. Asol. 2. 37. L'anima s'invaghisce dell'armonie terrene, a
macchia o sudiciume e in ci poco bene avveduti; perch questa ma
teria levandole per ordinario le mezze tinte e i ritocchi, che sono
sapor delle celesti dond'ella scesa. (V)
la miglior parte dell'opera, bene spesso le guasta. (N)
Sapone,
* S-po-re. N. pr.. m. Lat. Sapr. (In
pers. sciapur da sciah
re e pur figlio : Figlio di Re.) di tre re di Persia ne' se
e - i saponi si distinguono in alcalini e metallici. I saponi alcalini
coli irre nr. (B) (Mit)
sono solidi o molli. Fra i solidi si distingue il sapone medicinale ,
nel quale entrano la soda e l'olio di mandorle dolci, ed il sapone Saporerro, Sa-po-rt-to. Sm.] dim. di Sapore. Lat. scitus sapor.
del commercio o comune, che

si fa

con lo stesso alcali e l'olio di 2 - Salsa, Condimento gustoso.

Lat. condimentum. Gr. ufaux.

Bern. Orl. 1. 25. 4. E pare anche , che gusto e grazia accoglia. A


oliva, e non si adopera in medicina che all'esterno, come stimo
lante. Il molli non si possono ottenere che co' grassi, con gli olii vivande, che sian per altro buone, E le faccia pi care e pi gra
disseccativi e con quelli che si congelano a varie temperature. I dite U saporetto, con che sien condite.
saponi molli ammoniacali nomansi anche linimenti volatili. Il saponi Saponirico , Sa-po-ri-fi-co. Add. m. Che ha sapore , Che d sapore.
Cocch. it. Piut. pag. 63. (Venezia 1744) Corpuscoli saporifici,
terrosi non interessano che i chimici e finora poco se ne fa conto.

I saponi metallici chiamansi anche empiastri. (0)


3-

Dicesi Sapone acido, la combinazione d'un olio giallo con un

acido ; duro, il sapone a base di coda; di Starkey, composizione


di potassa e d'olio essenziale di terebentina; calcario, il linimento
per le scottature del vetrai, il perossido o manganese nativo; veneto,
il sapone medicinale composto di sottocarbonato di soda, calce re
cente ed acqua, adoperato per le ostruzioni del basso ventre,la ra
chitide ec. (AO) (O)
4 Dicesi fig.Pigliare il sapone o simili e vale Lasciarsi corrom
pere codonativi; lo stesso che Pigliare il boccone, V.Boccone, S.
5. e V. Pigliare il boccone. Malm. 6. 2o. Ed egli, che da essa ebbe
il sapone ec. , Mentr'ellasalt in barca chiuse l'occhio.
Saponeta (Bot) Sa-po-nl-la. Sf Lo stesso che Saponaria officinale. V.
Saponaria , 2. (N)

onde le carni e gli aromi e le materie dure ed oleose abbondano.


(A) (B)

Sapoarra mentre, Sa-po-ri-ta-mn-te. Avv. Con sapore. Lat. sapide. Gr.


repres.

2 - Gustosamente , Con gusto. Lat. quadam gustus jucunditate. Gr.


a 9'nons. Bocc. nov. 5. 6. Cominciava a ber si saporitamente que
sto suo vino, ch'egli n' arebbe fatto venir voglia a'morti. Red.Vip.

1. 17. Fu veduto saporitamente pi e pi volte lambirne. Galat.27.


Maestro, questi chi ? e per qual cagione si saporitamente l'acqua
guastadetta bevve egli tutta, la quale tutti gli altri aveano ri
utata?

Saponurno, Sa-po-ri-ti-no. Add. m.1 dim. di Saporito. Lat. scitulus.


2 - Fig. Graziosino, nel signif di Saporito, S. 4. Fir, As. 4. E
pi tosto stimola con ogni sollecitudine quella sua fanticella, percioc
Saponeria. (Ar. Mcs.) Sa-po-ne-ri-a. Sf. Luogo dove si fabbrica il ch'ella galantina , e tutta saporitina.
sanone. (A
Saponrissimamente, Sa-po-ri-tis-si-ma-mn-te. [Avv.1 superl. di Sapori
tamente,
Sml dim. di Sapone; e si prende comune
mente per Sapone pi gentile e odoroso. Buon. Fier. 2.2. 6, Pastic 2 Gustosissimamente. Benb. leu. 2. 7, Io ho riso saporitissima
mente , e pi di una volta sono tornato a leggerla istoria vostra.
chi, saponetti, delicate Conce di guanti, e di scarpini adorni.
Red. Ins. 39. Se gli trangugi saporitissimamente.
Bandell p..., nov. 35. E tutto con saponetto odorifero si fece ben

lavare. (B)

Saronrrissimo, Sa-po-ri-tissimo. Add. m.1 sup. di Saporito. Red-lett

2. 77. Grande sarebbe stata la mia gloria, se nello stesso tempo


Saponiricazione. * (Chim.) Sa-po-ni-fi-cazi-6-ne. SfFormazione di un
non fosse stata fatta un'altra saporitissima nuova scoperta nella re
sapone ; Conversione in sapone; Fabbricazione di sapone. (A. O.)
gione australe incognita de'daini. Soder. Colt. 5. Buona ed eligibile
Sporn. (Gcog) Sa-po-ni-i. Indiani degli Stati Uniti. (G)
positura per le vigne la qualit delle spiagge ec., dove si raccol
Saponina. (Chim.) Sa-po-ni-na. Sf Principio immediato vegetale,
gono saporitissimi (i vini) ed odorati, Eao, In monte fa oltra modo
scopertosi per la prima volta nella radice della saponaria officinale,
bene, e nell'asprezza d'esso saporitissima,
donde prese il nome. (Aq)
Sarooio. (Min.) Sa-po-no-li-to. Sm. G. Lat. saponolithes. (Da 2 - Gustosissimo. ooder, Codt, ai. Ond' , ch'e' vini che sono rac
colti alla vista del mare sono di pi forza, e di saporitissimo sapore.
supo, saponis sapone, e lithos pietra)Nome dato da ischer ad una
variet di talco o steatite, che si presenta al tatto come saponacea; 3 Facetissimo. De Luc.Berg. (O
detto anche Sapone di monte.(Aq)
4 - gg. di Bacio. Red. in Magal lett. a. 24 (Fir. 76g) Le
Saporco. (Chim.) Sa-p-nu-lo Sn. dim, di Sapone. Con questo nome do mille saporitissimi baci in quei bei gotoni giovialocci. (N)
s indicano le combinazioni saponacee, risultanti dall'unione degli Saponto, Sapo-ri-to. Add. m. Che ha sapore, Di buon sapore-, Sapido,
sin. Lat. sapidus, Gr.exuxos. Bocc. nov. 77.48. Di gran lunga e da
olii volatili, i quali presentano saponi imperfetti. (Aq)
Saronare, Sa-po--re. aut Sentire il sapore, altrimenti Assaggia
eleggere il poco e saporito, che il molto ed insipido GiordPred

rc -, Assaporare , Savorare, sin. Lat. gustare, degustare, liba

D. I pesci arrostiti sono migliori, e pi saporiti, dhelli che sono

SAR A BANDA
Sarnor. * (Med.) Sa-pr-te. Sf. V.G. Lat. saprote. (Da
n
lessi nell'acqua. Red. lett. 2. 176. Il cervello di daino una gentil
Cattivo odore che si tramanda col fiuo della
cosa , molto saporita e molto sana. .
OCCtl.
a Gustoso, Che d gusto, Che si fa con gusto. Lat. gustatu ju SAprAai.
o Spta-ri. Sm. Distretto dell'Indostan. (G)
cundus. Gr. reprvd. Bocc. nov. 52. 6. Al quale ec. il saporito bere,
SApurA, Sa-p-ta. Sf1 Il sapere, Notizia. , Saputo, sin. Lat.
che a Cisti vedeva fare , scte avca gencrata.
3 Fg. Che arreca diletto. Bern. Orl. . 25. 2. Le cose belle e pre scientia, consilium. Gr. yvirss. Bocc. nov. 36. 19. Perdono vi doman
do ec. d'avere senza vostra saputa chi pi mi piacque marito preso.
ziose e care, Saporite, soavi e dilicate, Scoperte in man non si deb
E nov. 73. 8. Diliber di non volerlo fare senza saputa di Bruno
bon portare , Perch da' porci non sieno imbrattate. . . .
4Uomo saporito di Persona graziosa e di spirito, e per e di Buffalmacco. Tes. Br.7.2o. L'uno , che noi imprendiamo lc
cose che noi non sapemo per diritta saputa.
ironia, di Persona maliziosa. Lat. callidus, emunctae naris.Gr. ro
xuris. Salvin. Pros. Tosc. 2. o9. Come si vede giudiciosamente 2 [Di saputa , In saputa , cio , Con saputa, Con notizia. V. Di
saputa..] G. V8. 8. . Il detto re Giacomo si scus della 'mpresa ec.,
fatto dal saporito Redi nel suo vago e famoso Ditirambo.
e come era suta di sua saputa. Sallust. Catel. Non senti che la tua
SAPoniro. Avv. Saporitamente , Dilettevolmente, Squisitamente. Lat.
sapide , delectabiliter, jucunde , exquisitim. Tac. Dav. Perd. Eloq congiurazione gi strettamente in saputa di tutti costoro?
4 i6. Onde nato quel travolto ma spesso dettato, che i nostri ora SAPUTAMENTE , Sa-pu-ta-mn-te. Avv. Con sapere, Scientemente. Lat.
scienter, consulto. Gr. grirss. Cavalc. Pungil. Perch quelli lo
tori parlano sciocc, e gl'istrioni ballano saporito. (N.S)
fecero ignorantemente , ma questi ci fanno saputamente. Sen. De
Saponosamente, Sa-po-ro-sa-mn-te. Avv. Con sapore, Saporitamente
clam. Convenirsi con una femmina , e saputamente obbedirla in si
Lat. sapide. Gr. rsprs.

58

SAPORITO

---

2 Gustosamente. Lat. jucunde. Gr. riparvs.


3 Per metaf. Med. Ari. Cr. Fu cotto saporosamente di merigge per

miglianti atti vani , come tu facesti, dichiarano la disonest d'entro.

Maestruzz. . 78. Il settimo colui che saputamente piglia per mo


glie una monaca. Tesorett. Br.7. E chi saputamente Un grave punto
sente In fatto e 'n ditto e 'n cenno , Quello chiamato senno.
4 Di cuore. Vit.
Bruto se ne rise saporosamente.
Saponosissimo, Sa-po-ro-sis-si-mo. Add. m.1 sup. di Saporoso. Segn. SAPUTELLo , Sa-pu-tl-lo. Add. e sm. S'accente, Sciolo. (V. Dottorello)
Pred. 6. 4. Poco rileverebbe dunque che Dio vi lasciasse ed i vo Segner. Paneg. SS. Nunz. S. 1. Quand'un cert'uomo, pi sapu
stri alberi carichi di saporosissime frutte ec. , se dall'altro canto vi tello degli altri, disse che Fidia avea molto errato nell'arte, per
lo caldo del sole spirituale.

il palato in modo che tali cibi pi vi fosser nojosi che di

ch ec. (A) (B)

Sapurissim, Sa-pu-tis-si-mo. Add. m. sup. di Saputo. Alleg. pag.228.

ettevoli.

Saponosrta' , Sa-poro-si-t. Sfl ast. di Saporoso. Qualit di ci ch'

(Amsterdamo 1754.) Io m'addormenter , con sopportazioni vostra,

saporoso ; altrimenti Sapidezza..], Saporositade, Saporositate, sin

nelle venerande braccia delle prelibate saputissime loro magnificag

Lat. sapor. Gr. xv. Cr. 3. 9. 2. La sua secchezza perde, e sa gini , bastandomi ec. (B
porosit e buon nutrimento acquista. E 5. 6. 9. La loro saporositade Sapeto, Sa-p-to. Sm. V. A. V. e di''Saputa. Salv. Avvert. 2. . 6.
Noni e avverbii, i quali hanno terminazione e genere di maschio e
di femmina, e tanto vagliono cc. saputa , saputo , ec. Liv. M. 2.
Elli vuole primamente passare a' nimici sanza saputo d'alcuno. (V)
Fiamm. 4. i tg. Le nuove erbette ec. gli ministrano saporosi cibi. SAPuto. Add. m. da Sapere. Lat. cognitus. Gr. yvpaos, vorrds. Dant.
Cr. 6.3j. La polvere del suo seme (del curiandolo) gittata sopra Purg. 2. 28. Allor fec'io come color che vanno Con cosa in capo
la carne, la fa saporosa. Red. lett. 2. 77. Il
daino non da lor saputa. Bocc. nov. 4f. 9. La giovane, saputo questo,
(delle castagne) e ponticitade dimostra la lor secchezza, ec.

Saponoso, Sapor-s. Add. m. Che ha sapore , Chi di buon sa


pore; altrimenti Gustoso, Sapido, Saporito. Lat.sapidus. Grixvos.

c viepi gentile, teneruccio e saporoso di quello di qualsivoglia al

prestamente vi fece fare un letto. Dep. Decam. 29. Ed detto cre

tra bestiaccia.

duto , come si dice saputo, e se ne dicon degli altri, se pcr avven


tura a qualcuno paresse nuovo in passiva significazione , come nel
Passavanti. (Il testo del Passavanti qui citato come segue : Ben si

---

2 Per metaf: Giocondo, Dilettevole. Lat. dulois, mellitus, jucun

dus. Gr. yxxis, uxx ds , reprds. Coll, Ab. Isaac, 27.Conciofos


sccosach egli fossino saporosi di sale divino. Bemb..Asol. 2. 82. Della
quale (sabinetua) la giovanetta et e la vaga bellezza facevano le pa
role pi saporose e pi care.
-

Sapote. * (Bot.) Sa-p6te. Add. e sf Famiglia di piante, dette ancho


llosperme , V. (O)

trovano di quegli , e sono molti . . . che studiano ed imprendono


la Scrittura con intenzione corrotta, la quale dirizzano a mal fine,

de'quali dice san Bernardo: Sono alqianti, che studiano ed appa


uadagnare poi della loro scienzia ; e questo curiosit.

rano,

Sono alcuni altri , che vogliono sapere per esser saputi, cio per es

SArorilie. * (Bot.) Sa-po-ti-glie. Add. e sf pl. Famiglia di piante ,

sere cognosciuti e tenuti savi ; e questo vanit. Cos leggesi nella

ediz. di Firenze 1725 alla pag. 235 e secondo i numeri narginali

dette anche Saponacee ,

SAPPA. (Farm.) f Vino cotto a uso di medicina.(V.Sapa)Fracast.(A)

322 e 327.) (V)

Sappiente, Sap-pin-te. I Part. di Sapere. Che sa. Lat. sciens. Gr. 2 Savio, Accorto. Lat. sapiens, cautus. Gr. cod. No. ant. 2.2.
Maestro, avvisa questo destriere, che mi fatto conto che tu se'molto
cinov. Cr. 4 8. 6. Avvegnach alcuni, cos maschi conne femmi
ne , nOn
la natura e generazioni delle gragnuole, impruden saputo. M. V. 1. 3o. Il capitan delle galee, saputo guerriere, fece
temente o fallaccmente affermino, alla gragnuola e alle folgori alcuna
a due galee levare alto gli alberi. Amm. Ant. 1 1. 1. 6. Lo parlare
ragionevole e adorno mostra disagguaglianza da' non saputi. Dant.
cosa far si possa.
SAPPENTE. Ald. com. Che ha troppo acuto sapore, e dicesi di Olio,
Purg. 6. 8. Onde la scorta mia saputa e fida Mi s'accost. Stor.
Pist. 82. Castruccio , come colui ch'era savio e saputo in guerra ,
di Cacio e simili. Lat. sapidus. Alleg. 82. Acciocch non dia cat
mosse con tutta la gente sua.
tivo bere affatto, aggiugnetevi cacio sappiente di forma.
3 * Avente intelligenza. Salvin. Odiss. 135. Argentei Erano cani,
SAppo. * (Geog.) Isola della Senegambia. (G)
che Vulcano fece Con viscere sapute, a custodire La magione d'Al
SAppo. * (Milit.) Soldato turco , o piuttosto Persiano, forse lo stesso
cinoo. (Pe)
che Asappo o Assappo o Asapo , V. (ln pers.sipah val soldati , e
spezialmente quelli a cavallo; sipali val militare.) Ciriff Calo. Pc 4 - * Dicesi Saputo in senno. Salvin. Odiss. 51o. Loro disse Mcdon
saputo in senno. (Pe)
rocch intorno a lui gran cerchio fassi Di Giannizzi e di Sappi o
5 Esser saputo = Esser nominato, lodato o riputato savio. E cos
suoi galuppi. (Gr)
il suo contrario Non esser saputo. V. S. . e V. Sapere , S. 8.(A)
SApnorAco, (Filol) Sa-pr-fago. Add. e sm. V. G. Lat. saprophagus.
(Da sapros putrido, e phago io mangio) Soprannome od epiteto di 6 * Dicesi Essere saputo di alcuna cosa e vale Esserne istruito,
chi mangia cibi guasti e malsani. (O)
ammaestrato. Sen. Pist. 45. Non alcun uomo , che tanto grossa
SapuoLeonia. (St.Nat.) Sa-pro le-gui-a. Sf. G. Lat. saprolegnia. (Dal
mente conosca la vert del b ne e la sua dignit, e tanto ne sia po
gr. sapnos putrido , e
frangia.) Genere di produzioni orga
co saputo, ch' egli l'abbassi infino alle cose minute. (Pr)
iche d' incerta sede, al presente posta fra le artrodiee, stabilito da 7 Dicesi Fare saputo e vale Avvisare , Rendere consapevole al
Nese e Vigmann, che sembra lo stesso che il genere tiresias di
cuno. Bemb. Stor. . 98. Fra queste cose Federico rc di Napoli
Bory de Saint-Vincent. Queste si presentano sotto forma di fila
per lo suo ambasciatore fece a' Padri saputo s volere 5oo cavalli
menti a piccoli tubi , i quali, mediante la putrefazione , si rom mandare ec. (Pe) But. Purg. 5. Fatene saggi, cio fateci saputi chi
pono in tante piccole divisioni di frangia , che poi riproducono la
voi sicte. (N)
specie. (Aq)
Sapurosa, S-pu-t6na. Add. e sf Detto di donna. Salamistra, Do
SApnoMA. *
S-pro-ma. Sf. V. G. Lat. saproma. (Dal gr. sapros
toressa , Arcinfanfana. Lall. En. Trav. n. 14 Berg. (Min)
putrido.) Genere di piante crittogame , della famiglia de' muschi, SAaa. * N. pr. f. Lat. Sara. (Dall'ebr. sar principe, patrizio. Una
stabilito da Mougeot e Nester, i cui semi escono mediante la di
volta sar era titolo, con cui venivano indicati i principi della Geor
sorganizzazione o putrefazione della loro casella.(Aq)
gia : e presso i Persiani particella che posposta a' nomi , dirota
SapnoumA. * (Zool.) Sapro-mi-i-a. Sf. V. G. Lat. sapromyia. (Dal gr.
grandezza e moltitudine. In ar. sari val nobile, grandc.) - Moglie
sapros putrido , e nny i nosca. ) Genere d' insetti della trib delle
di Abramo, madre d'Isacco. (B) (O)
muscidee nell'ordine de'ditteri, stabilito da Faller cola tephritis 2 -* (Geog) Citt e distretto del Giappone. - Fiume della Russia
lava di Latreille, desumendo tal nome dalla loro somiglianza colle
Europea. dell' Alto Per. (G)
-

mosche e dal vivere nella putredine. (Aq)

Sana. (Zool.) Sf. Specie di pesce di cui parla Brunetto Latini. Lat.

SApnosA. (Bot.) Sa-pr-sma. Sf. V. G. Lat. saprosma. (Dal gr. sa


serra piscis. (Dal lat. serra che nel suo senso primitivo val sega.
pros putrido, e osme odore.) Genere di piante della tetrandria mo
V. l' esempio) Tes. Br.4 . Sara uno pesce c'ha una cresta ch'
noginia, famiglia delle rubiacee, stabilito da Blunne, e cos denomi
alla maniera di serre , onde rompe le navi di sotto, e le sue ale sono
nato dall'odore putrido che emanano le due specie che lo compon
si grandi, che clli ne fa vela, e va bene otto leghe contro alle navi;
gono, cioe la saposuna arborea e la futicosa. (Aq)
ma alla fine, che egli non puote pi solierire, si ne va in profondo
di mare.
Savnopino. (Med.) Sa-pr-pi-ro. Add. m. V. G. Lat. sapropyrus. ( Da
sapros putrido , e pyr fuoco.) Fbbre sapropira dicesi la febbre pu SARAarri. (St. Eccl.) Sa-ra-ba-i-ti. Nome dato a certi monaci erranti
t, la ; che chiunuasi anche Settorre pira , Sttopira ed Atassica. (Aq)
e vagabondi che disgustati della vita cenobituca, non seguivano pit
saposrome. (Mcd.) Sapr-stono. ddd. e sm. . G. Lat. saprostomns.
alcuna regola e andavano di citt in citt vivendo a discrezione. (Dal gr. sps puzzolento , c stona occa.) Dicesi cos di persona
(Dall'ebr. sarab ribelle.) (Ber)
cui puzzi la bocca. (i)
SARABANDA. (Coregr.) Sa-ra-ban-da. Sf Danza grave e graziosa
-

59

SARAMENTARE

SARA BARA

anvenzione spagnuola, somigliante al minuette, e che altre volte 2 - Aggiunto di Toppal Toppa saracinesca vale lo stesso che si
si ballava colle castagnette o nacchere. Era forse il Fandango una
racinesca nel signif del 52.Lasc.Parent. 5, 7. Voisapevate pure della
cosa stessa od almeno una parte della Sarabanda, la quale una volta
toppa saracinesca , che non si pu aprire n di dentro, n di furi

fia proibita dall'Inquisizione. Con questa voce

indica pure la

senza la chiave. Ambr. Furt. 3.

. il quale (uscio) , avendo una

musica con cui si accompagna cotesta danza. (E lo spagnzara


buona toppa saracinesca, si viene a serrari di sorte che n di den
banda che potrebbe esser venuta dal basco zarabanda danza lasciva.
tro n di fuori si pu senza la chiave aprire.
In franc. sarabande.) (L)(O) Lor. Panc. Ciaccona e sarabanda sono 3 - E detto assolutam. in forza di sm. Saracinesco vale Lingua de'
sonate famose. Torracch. Ciaccone, sarabande e pavaniglie. Magal.
Surucimil G. 6 a 3. Seppe la lingua latina e la nostra volgare,
eu, n. Non vi stata sarabanda, n minuet, n bur, n tarantella
tedesco, francesco, greco, saracinesco. E 2. oa. . Tanto adre
che non si sia scntita e veduta. Ros. Sdt. 1. E gighe e sarabande

Mulin saracinesco, come Re in nostro latino.

alla distesaSalvin,Annot. ivi: Sarabanda. Questa voce non si trova Sanaco, Sara-ci-no. Add. e sm. detuo di persona. Secondo alcuni
eruditi, i Saracini sono gli stessi che gli antichi Cedareni, cio
sul vocabolario, ma significa suonata (N)

Sanaana. * (Filol.) Sa-ra-ba-ra. Sf. L., Lau.sarabara. Secondo i pi,


sorta di veste antica, specie di casacca, generalmente usata presso

Arabi, che si mutarono il nome preferendo di essere intitolati da


Sara moglie di Abramo, o secondo altri, da seraca gi capitale

tutti i popoli d'Oriente, compresi gli Sciti, che la comunicarono

di quella parte dell'Arabia dove abitavano. Altri crede non senza


fondamento che questa denominazione sia stata attaccata ad una

a armati, da quali poi fu probabilmente introdotta presso alcune


nozioni d'Europa. (Il Laurent dice che saraballum vesta Partho
rum fluxio; e che sarabara veste portata presso i Medi ed i Per
siani a viris illustribus, Vien da sare che propriamente una sorta
tri forse dal celt. gall sar uom degno, eccellente, e da ballan co

popolazione araba da altre vicine o straniere a modo di spregio.


Ma perch gli Arabi cos denominati, erano infedeli, da cattolici
in generale fu chiamato Saraceno o 1 Saracino qualunque seguace
di setta pagana e infedele.-, Saraino, sin. Lat, Saracenus ( In
pers. chiamasi scia il predatore. In ar. sary ladro, scirl infeel
t, paganesimo. In ebr. sar o sorer tristo, ribelle, surim apostati.

pertura. In arserabili indusium , tunica.) (O)


Sapar. - (Geog) Sa-ra-bt. Fiume della Turchia Asiatica nell'A

In celt. gall sarachair oppressore, conquistatore, riscuotitore di


pagamenti illegali. ) Bocc. nov. 42, no.
, io ti mener iii

di veste Indiana, ma che in pers. vale in genere velo, copertura, e

da balla eccelso, supremo

Copertura degli eccelsi personaggi. Al

tolia, (G)

casa d'una bonissima donna saracina. Dant. Infa7. 87. Avendo guerra

Sanaa, Sa-ra-bi-a, Sarebia.N. prf Lat. Sarabia. (Dall'ebr. scia


a calore, e jah signore: Calore, fervor del signore.) (B)
Serra (Geog) Sa-ra-bi-ta. Iiume della Columbia. (G)
Sanaccio. (Bot) Sa-rc-chio. Sm. Specie di pianta graminacea del

genere Arundo , che fa un denso cespuglio, con foglie lineari e

presso a Laterano, E non con Saracin, n con Giudei. E Purg. 23.

o3. Quai barbare fur mai, quai Saracine? Petr. cap. 9. Vidi verso
la fine il Saracino, Che fece a nostri assai vergogna e danno. Mue

struzz 2.2g.4 Eziandio che egli uccida uno Pagano, ovvero Sa


racino, E2. 3o. . E licito al Cristiano, che tenuto dal Saraci

no, d'involargli alcuna cosa ?


olmi alti sei piedi. Le figlie sono adoperate per intesserne stuore,
ed i fusti per farne cannucce di cui si servono le donne che ras
Detto di cosa, in luogo di Saracenico o Saracinesco.Ar.Fur.ag.22.
settano i pannilini per tenere tesi i cannuoli delle goliere. Cresce 2 E, riprendendo il rito saracino, Gran tazze e pieni fiaschi ne tracanna.
copiosamente presso Napoli al Monte Nuovo, ed in tutti i littora SAnacino. (Ar. Mes) Sm. Statua di legno a similitudine di uomo sa
li Lat.Arundo ampelodesmon Cyrilli. (N)
racino, nella quale i cavalieri correndo rompon la lancia. t Tale
Sancesco, Sara-c-ni-co. Add. pr. m. Di saraceno ; altrimenti Sa statua o fantoccio figura talora un cavaliere armato ; tal altra
racinesco, Saracino. Tratt. segr cos. donn. (A)
una mezza figura che nella sinistra tiene lo scudo, nella destra la
2 (Agr.) Aggiunto di fumetto minuto, triangolare e nero, che spada o bastone, la quale se non colpita nel petto, girando si
anche dicesi Formento nero, Fagopiro. (In franc. sarrasin. Son vo
rivolta e percuote colui che falli : in questo secondo caso la chia
ci derivate dal color nero de' Saracini, o come altri dice, dall'es
mano pi propriamente Buratto. Questa specie di giuoco, di origine
sere indigeno della lor terra,) Mattiol. (A)
moresea, come l'indica la voce Saracino, si appella Chintana.Lat.
Sacero. (s, Mod.) Sa-ra-cno. Lo stesso che Saracino, V. (A)
palus. Lab. 233. Questi cos fatti , se egli avessono gi il viso fatto
Sceno, N.pr. m. Lat. Saracenus. (B)
come il saracin della piazza, ama ella sopra ogni altra cosa. Franc.
Sancine, sara-ci-n-re. N. ass. Cominciare a nereggiare, e di
Sacch. nov. 59. E cosi si ferm l dove si pone il saracino.
esi dell'uva quando, maturando, comincia ad annerire i presa la
a - Onde Correre al saracino=Fare il giuoco della quintana.1
metafora dai tori, ovvero Saracini. Salvin. Annot. Op. Pesc. Lat. ad palum se exercere. Malm. 4. 57. E come cavalier , che al
saracino Corre per carnovale o altra festa. Buon. Fier. 2. 2. no.
3.34
mipazgov
dice
Omero
.
.
.
dell'uve,
le
quali
maturando
an
neriscono, e , come dicono i contadini, saracimano. E Odiss. Al Correr sopra un fuscel sottil sottile, Colmulinello in mano, al sa
racino. E' Salvin. Annot, ivi. Correre al saracino correre colla
tre ora ne vendemmiano, Altre pigian; col son esse agresto, But
tando il fiore; ed altre saracinano. E Annot. T B. 4. L'uva ,
lancia incontro a un saracino, o sia un uomo armato alla moresca,

quando di agresta si fa matura e nera, i contadini la dicono sara


inare, dai Saracini e Mori. (A) (N)

Sncresca. (Milit) sa-ra-ci-n&sca. Sf. Porta di tavoloni, o Cancello

di travi insieme congiunte, collocato sulle porte dellefortezze e sostenu

cui fan segno i giostrauti. (N)

3 - E per similit. detto di Persona leggiera e volubile.1 Buon. Fier.


42. Dirai che quella vana, Ch'ell' una quintana, Ch'um saracino ell'.
4 - * Essere il saracino di piazza, proverb. = Essere acconcio

to da corale o catene avvolte ad un subbio in modo che svolto il subbio

a sopportare ogni cosa. V. Essere il saracino (N)

o tagliate le corde, venga a cader con impeto abbasso e chiuda affatto

-(Agr) Saracini diciamo anche gli acini dell'uva, quando co

l'entrata della porta, scorrendo entro due incastri laterali incavati


nelle spallette essa porta. Alcuni ne riferiscono l'invenzione a' Sa

minciano a divenir vai. (Dal color nero de' Saracini. Onde il v. sa

racinare. In pers. trovasi scaechruz mora nera) Bellinc. son. 242.


Si fuggon nella vigna i saracini.
ticamente i Romani. Le Saracinesche tutte d'un pezzo sono ite in di Sanacnnuzzo, * Sa-ra-ci-nz-zo. Add. e sm. din e vezzeg. di Saracino.

raceni a cagione del nome, ma fuor di dubbio che l'adoperavano an


suso, ed in luogo di esse si adopera l'Organo.

Organo, 5.5. Altri

Aret. Tal. 2. 7. Che galante saracinuzzo! (N)

menti Caditoia, Caditora, Cateratta. -, Seracinesca, sin. 1 (Dal Sncoer. (St. Mod.) Sa-ra-co-lti. Sm. pl Mercanti che apparten
celt, gall. sarach che oppone, che mette ostacolo, impedimento. Al gono ad alcune trib vicine al Senegal, e che vennero a torto de
tri dal lat. sera, chiusura di stanga o di catena: questa radice, ch' signati come una nazione della Senegambia. (G)
pur quella di serrare e d'ogni serrame o serraglio, credesi confer Saracon. * (Arche) Sa-ra-c-ri. Popoli che facevano la guerra mon.
inata dall'uso promiscuo di queste voci generiche con quella di sara tati sopra asini. (Dal pers. ser comandante, e chuer asino : Coman
cinesca e seracinesca che s'incontra nelle antiche Cronache. V. il 3.2.) danti di asini) (Mit)
segr. Pior. Art.guerr. n. 5. Afortificansi ancora le porte con le sa Sanari. (Numism.) Sa-rffi. Sm.pl. Monete saracine di Alessandria.
racinesche, per potere mettere dentro i suoi uomini, quando sono Lo stesso che Seraffi, V. Amati. (B)
usciti finora a combattere, e occorrendo che i nemici li caccino, ov San Acana. * (Geog) Sa-ra-ga-na. SfProv. di Barberia, nell'imp. di
viare che alla mescolata non entrino dentro con loro.
per sono
Marocco. (Mit)
trovate queste le quali gli antichi chiamavano cateratte, le quali ca Saaaoo. (Zool.) S-ra-go. Sm. Pesce nel mare di Egitto, molto simile
landosi escludono i nemici, e salvano gli amici. E appresso : lo ho al Melanuro. Costituisce un genere nell'ordine degli acantopterigi.
vedute di queste saracinesche, che voi dite, fatte nella
di tra
-, Sargo, sin. Lat.sargus. Gr. ripos. (Sargos dal gr. sarchos car
vette, in forma d' una graticola di ferro , e queste nostre sono fatte ne ; poich, dice Littleton, questo pesce e carnoso. Il Vossio dall'ar.
di panconi, tutte massicce. Bentiv. Aveva la porta di S. Giacomo sirag sole, lume, lncerna ; poich questo pesce corre alla luce)A)
una saracinesca per chiuderne l' adito bisognando in un tratto . . . . Sanacozza*(Geog) Sa-ra-goz-za. Lat.Caesarea Augusta. Citt di Spa
Gli Anversani saliti al luogo, dove corrispondeva la saracinesca di so gna, cap. dell'Aragona e della provincia del suo nome. (G)
pra, la precipitaron gi subito e fermarono l'adito della porta. (Gr) Sana , Sa-ra-i. N. prf Lat. Sarai. (Dall' ebr. sar principe, ed i
2 (Ar.Mes) Sorta di toppa; altrimenti Toppa saracinesca, Ser
mio : Signora, o principessa mia.) (B)
rame. (V, il 1. In ungher. zaracska picciola toppa) Sal. Grunch Sarana, Sa-ra-ia,Sarea, Saria.N. pr.. m. Lat. Saraia, Saraias. (Dal
3.5. La Clarice s' chiusa con Fortunio Disavvdutamente nella ca l'ebr sur dominare, ejiah signore, Iddio Dominato da Dio.)(B)
nera Della saracinesca. Buon. Fier. n. 4.4. Chiavi di serratura Nuo Saruso, -sara-ino. la.. e sa... e di SaracinoSig.ag.
va , e fuor d'ogni usanza Strane saracinesche. Alleg.167. L'oro e
Monti sin38. Quando costui si vide franco, prese amist con molti
l'agento di questi se ne sta raccolto ne' casson di noce imbullettati Saraini. (N)
e gravi, serrato a centomila saracinesche
Sanavaca. (Geog) sara-mca , Seramica Fiume della Gujana. (G)
- Quella serratura di legname, o simile, che si fa calare da Sanaura. - Geog) Sa-rambira.iume della Columbia. (G)
alto a basso , per impedire il passaggio alle acque, agli animali, Sana erane sa-ra-men-t-re. Attl V A. Obbligare o Costrignere
con giuramento. Lo stesso che Sacramentare, Sagramentare nel signif
o simili. Lib. Son.46. Sicch, levata la saracinesca, Affog forse
del Sz.i Lat.
adigere, Gr.yarazuisizrvn
venti , e non migliaja,
roipos.Aubert. 2. 4.Conciossiacosach tu puoi aver pace con
Saaacsco, Sa-ra-ci-n-sco, Adal.pr. m. Di Saracino, Da Saracino.
saramento, e sarammentarli al tuo comandamento
La saracenicus. Bocc. nov 99.37. Comand che a messer Torello ec.
fosse messa in dosso una roba alla guisa saracinesca. Crg- 25, 3. 2 Nass. Giurare. Fir.As.2 3. ll poverello, gridando e raccomandan
doi, giurava e sarauuentava, che egli non avea veduto fanciullo alcano.
Sunga con sapone saracinesco.
--

sARAMENTo

6o

SanAmro, Sara-min-to, 3m.1 PA. Ie lo stesso che Sacramento e Sagramento nel signif del 5. 3. Meglio Giuramento. Lat.
jusjurandum, sacramentum, Gr, pos. Bocc. nov. n. 6. Dandosi a
que''tempi in Francia a' saramenti grandissima fede. E nov. 73. 3.
Con saramenti affermando che cos era. E nov.84.5. Con molti sara

SARCOCARPO
lite. Le fosse e le sementi ec. (B) Cecchi. Dot. 3, 3. Di modo che si

dice, se seminava prima, sarchiava, se non era la nebbia cc. Buon.


Tanic.5.7. E voivangatori, Voi che sarchiate,...laschiate l'opre. E
Salvin. Annot. ivi. Sarchiate, dal lat- sarulare da sarculum , sarri

re: e questo dall'infinito dell'aoristo greco apa , dal verbo cazipur.


Lat. verrere, spazzare, qui, cio spacciare dalle male erbe, e nettare i
grani e le biade. (N)

menti gliele afferm. G. . 7. 85. a. Si prese concordia sotto sara


mento, presente il detto Papa, di fare la detta battaglia. E i .54.
3. Diponendo il suo saramento e impromessa del santo passaggio d'ol Sancnuro. (Agr.) Sarchi-to. Add. m. da Sarchiare. Lat. sarculatus.
Gr. raxw9s.Cr. 3. 4. 3. I lupini da sarchiar non sono, e sar
tremare. Vit.SS.Pad. Pognamo che io in sogno abbia giurato, pur
mi pare d'essere obbligato a questo saramento, Stat. Mere. Siate
chiati si spengono.
nuto e debba per legame di saramento a lui dato, ogni negligenza Sancinituna. (Agr) Sarchia-t-ra. Sf Lo stesso che Sarchiamento,
lasciata, far fare cc. un bello e sofficiente armario.
Sarchiagione, 1 Lut.sarritura. Gr. rzivrs. PalludSett. 4. Al quale
2 - Onde Far saramento o il saramento=Giurare. V.Fare saramento
lievemente fatta intorno sarchiatura, fortifica la tenerezza della pianta.
Sanctie.
(Marin.) Sar-chi-e. Sfpl. V. e di''Sartie, Sarte. (G)
Re Rub. 48. Al saggio non convien far saramento, Ovid. Pist. Pi
non farai saramento ad altro amante.
Sancmella. (Ar.Mes) Sar-chil-la. Sf. Lo stesso che 1 Sarchiello, V.
SAAmone. (Geog) Sa-ra-m-ne. Cit. di Francia nel dip. del Gers.(G) Alam, Coli. 2. 36. E mentre egli opra tal, la sua famiglia Con sem
Saramac. * (Geog) Sa-ra-nc. Fiumi degli Stati Uniti. (G)
plici sarchielle attorno mande. E4 gg. Poi le zappe, i marron, le
vanghe, i coltri, Le sarchielle, i bidenti ec. Sian messe tutte insieme.
SanAncApu n. * (Geog) Sa-ran-ga-pr. Citt dell'Indostan. (G)
SancineLane. (Agr.) Sar-chiel-l-re-Att. Leggiermente sarchiare, cio
SAranci. (Geog) Sa-rn-gi. Antico popolo della Persia. (Mit)
Nettare dalle erbe l'aja che dee prepararsi per la trebbia che an
SanAncon. * (Geog) Sa-ran-gr. Citt dell' Indostan. (G)
che comunemente i contadini toscani dicono Radere o Chisciare. Lau.
SaaAnousti. (Marin.) Sa-rang-sti. Sm. Una specie di masticensato
sarculare. Gr. czzesv. Pallad. Giugn. Di questo mese s'apparec
nell'Indie per coprire i commenti delle navi, che si riguarda coma
-

migliore di tutti gli altri che sono noti. (S)

chi l'aja, e poi, avendola sarchiellata lievemente, s'acconci coi pula

e con morchia.
SAnaso. * (Mus) Sa-r-no. Sm. Specie di flauto antico, il cui nome,
secondo alcuni, viene del suo proprio suono simile a quello d'una se Sancamenno. (Ar.Mes.) Sarchiel-li-no. Sm. dim. di Sarchiello. Pal
lad. Marz.5. Vuolsi seminare spargendo e gittandolo, e ricoprire
ga, lat. serra, secondo altri dall'add. sarranus, ital. Tirio, (V. Si

col sarchiellino, o rastrellino.

rena.) (Mit)

Sancurello. (Ar, Mes) Sachil-lo. Sm1 dim. di Sarchio, -, Sa


SAaansano. * (Geog) Sa-ran-smg, Citt della Senegambia. (G)
chiella, Sarchietto, Sarchiolino , Sarchioncello, sin-Lat. sarculus.
SaaanskA. * (Geog) Sa-rn-ska. Citt della Russia Europea. (G)
Gr. rxaxis.Pallad. cap. 4. Sarchielli semplici, e sarchielli con due
Sanapana. * (Geog) Sa-ra-pna. Antica Citt della Colchide (Mit)
Sanapigui. * (Geog) Sa-ra-pi-qui. Fune del Guatimala(G)
corna, con manichi iv'entro. Cr. 3. 7. 6. Col sarchiello e colle
Sanapo. * (Fisiol.) Sra-po. Sm. G. P. Lat. sarapus. (Dal gr. sero io
mani da tutte le bastarde erbe si mondi. (N).
-

scopo, e pus, podos piede.) Piede piatto; difetto per cui si va quasi SAncmerro. (Ar Mes) Sar-chit-to. Sn. dim. di Sarchio. Lo stesso
scopando la terra o strisciando. (A

che Sarchiello, V. Cr. 6.a. 4.L'erbe nientedimeno col sarchietto

si ricidano.
Sanapulo. * (Gcog) Sa-r-pu-lo. Citt della Russia Europea, (G)
Sanan. * N. pr.. m. Lat. Sarar. (Dall' ebr. sciorer umbilico.) (B)
sancnto. (ArMes) Sr-chiotSm.1 Piccola marra di ferro, con lungo
SanAne." (Geog.) Sa-r-re. Fiume della Columbia. (G)
manico di legno, con cui i contadini mettano dalle erbe salvatiche
le sementi, e smuovono leggermente il terreno attorno alla pianta per
SanssuAno. (Mit. Ind.) Sa-ras-sur-di. Sposa di Brama, dea delle
agevolarne la radicazione, e l'assorbimento dell'umidit e delle
scienze e dell'armonia. (G)
SAaAsu. "(Geog) Sa-ra-s. Fiume della Tartaria indipendente. (G)
guazze. Lat. sarculum. Gr. czzis. (V. Sarchiare.) Cr. 6. 2.3.
Cosi col sarchio, come con mano, ottimamente si tolgono.
SAaAsca, Sa-ra-sr, N. pr. m. Lat. Sarasur. (Dall'cbr. sar princi
pe, prefetto ed otsar tesoro prefetto del tesoro.) (B)
SAncminotino. (Ar. Mes.) Sar-chio-li-no. Sml dim. di Sarchio. Lo
stesso che Sarchiello, V. Lib. cur. malatt. L'erbe con le radiche
SAaat. *(Geog) Fiume di Barberia nell'impero di Marocco. (G)
si cavano di sotterra con un sarchiolino.
Saaatcm. * (St. Ott) Sa-r-tchi. Sm. pl Nome dato ai primi seicento
SAacaioncello.
(Ar.Mes) Sar-chion-c-lo. Sm. dim. di Sarchio. Lo
soldati Turchi di cui il barone De Totu imprese l'istruzione nella
stesso che Sarchiello, P. Cr.6.o2. Appresso si roncano, quan
tattica europea fin dal 77o. (Dall'ar. serjagmen, ed iqtam prom
dunque rinascano l'erbe in essa, con le mani e col sarchioncello.
pto , magnoque animo efficere aliquid. Nella stessa lingua serjet coor
te di 4oo a 5oo uomini.) (O)
Sancinito. * (Anat.) Sar-ci-di-o. Sm. V. G. Lat.sarcidium. (Sarcidion
SAaarocA, * (Geog) Sa-ra-tga, Contea degli Stati Uniti. (G)
dim. del gr. sarx , sarcos carne) Caruncola lacrimale. (Aq)
Sanatov. (Geog) Sa-ra-tv. Cit. e gov. della Russia Europea. (G) Saucina, Sr-ci-na. Sf V, L. Carico , Peso, Soma. (Sarcina dal
Sanavan. * (Gcog) Sa-ra-vn. Citt e provincia del Belutchistan. (G)
gr. sagane sporta, preso il continente per lo contenuto. I Turchi
Sanremo ,* Sarbli-o. N. pr.. m. Lat. Sarbelius. (Dal celt. gall. sar
dicono saerghy la tela, che si avvolge a' fardelli) Muss. Pred. 3
campione, baile citt : Campione della citt.) (B)
629. Berg (Min)
Sanca. * (Geog) Fiume del Tirolo. (G)
sancona. (zool) Sar-ci-no-la. S. Genere di zoofiti, dell'ordine de
SancAnremo (Bot.) Sar-can-t-mo. Sm. V.G. Lat. sarcanthemum. (Dal
gli attiniformi soprabitanti. Polipajo pietroso, costituente un an
gr. sarx sarcos carne, e anthos fiore.) Genere di piante della sin
masso solido, formato da molti tabuti cilindrici paralelli verticali,
-

---

genesia poligamia superflua, famiglia delle sinanteree, stabilito da

con delle divisioni intermedie e trasversali, che li riuniscono a fascio,

e con lamelle dispostevi a stella entro a ciascun ubo. Renier.(Min)


Sancire. (Min.) Sar-ci-te. Sf V G. Lat. sarcites. (Da sarr, sarcos
carne) mma del colore della carne del bue, mentovata da Plinio, e
SaacAnro. * (Bot) Sarcn-to. Sm. VG. Lat. sarcanthus. (Dal gr. sare
sarcos carne , e anthos fiore.) Genere della ginandria monandria,
la quale altro non che una specie di corniola, od agata, cos deno
miata dal suo colore che varia dal rosso di ciriegia a quello di carne,
famiglia delle orchidee, stabilito da Lindley, il cui perianzio od
florale, consistente , pingue e carnoso. (Aq)
e sapprossima pi o meno alla tinta propria del Sardonico. Thomson
d qiuesto nome ad un analcimo rossastro. (Aq)
Sancasmo. (Rett.) Sar-c-smo. Sm. Specie di amara ironia , Derisione
"Med.) Voce che prendesi generalmente per Obesit, ma che tal
fatta motteggiando. (Dal gr. sarcazo io beffo , derido : e questo da
volta significa pure un'enfisema universale o anusanca, e tal altra
sarx, sarcos carne ; quasi voglia dirsi beffa, che punge la carne,
il vivo della persona.) (A)
un'idropeanasarca. (Aq)
SAncianAouone.
Sar-chia-gi6-ne. Sfl ll sarchiare , Sarchiamen sanne (Med.) sar-citi-de. Sf VG. Lat.sarcitis. (V.Sarcite)
infiammazione della carne muscolare o d'uno o pi muscoli; e tal
to, Sarchiatura, sin. Lat.sarritio, sarculatio, sarritura. Gr. rxixsvcris.
Cassini,

denominate dalla carnose coroll de' fiori del loro

raggio. (Aq

------

---

volta anche reumatismo acuto, artitride. (Aq)

Cr. 3. 8. 5, Della qual sarchiagione non si affligge (la fava), anzi

saacoast. * (Bot.) Sar-c-ba-si. Sf. G. Lat. sarcobasis

sarr ,

fa pro,

sarcos carne, e basis base.) Nome imposto da Dcandole al frutto


(Marin.) Sarchi-me.Sm, V. dell' uso. V. e di Sartiame.(A)
delle
piantecarpelle
ocnacee e sinaroulee, perch composto dell'aggregato
di
piccole
inserite sopra una specie di piatto o disco car
SancanAmento.(Agr.) Sar-chia-mn-to. Sm. Lo stesso che Sarchiagione,
V1 Cr. 6. 2.3. Fassi ancora sarchiamento, quando per lo peso
noso. (A
della terra ec. la terra sar troppo assodata.
(Bot) sar-co-c-pno. Sm. P. G. Lat. sarcocapnos.(Da
Sarciniane. (Agr) Sar-chi-rc.Ait. e n. pass. Nettar col sarchio le se
sarco carne, e capno fumo) Genere di piante della diadelfia
menti,1 Ripulire dall'erbe salvatiche,tagliandole col sarchio. t V. Fre
esandria, famiglia delle fumariacee, stabilito da Decandolle a scaputo
gare. Lat. sarrire, sarculare. Gr. ravv. (Sarculare credesi fre
delle fiumarie di Linneo, e specialmente di quelle provvedute di fo
quentativo di sarrire: e sarrire, secondo il Vossio, dal gr. saroo io
glie carnose, donde deriv il nome (Aq)
spazzo; poich sarchiare spazzar la terra, togliendone l'erbe inu Scocaap. (Bot.) Sar-co-crpi. Add. n.
VG. La sarcocarpi.
tili. In brett. skarza nettare, purgare, togliervia. In sass. scearan o
(Da sarx, sarcos carne, e carpos frutto) Aggiunto defunghi car
sciran, in ingl. to share, in gotskare, in ebr. sara tagliare. In
o che nel metodo di Persoon costituiscono il secondo ordine della
quest'ultima lingua sered pialla. In ar. scerch lamina della spada,
rima classe. (A
scer lavorare) Cr.3, 4. 3. I lupini da sarchiar non sono, e sar s
sar-co-cr-po. Sm. VG. Lat sarcocarpon. ( V.
chiati si spengono. E 6. 2. 2. Quelle che troppo spesse nate saran
Sarcocarpi.) Genere di
della monoecia poliandria (il quale
no, cos rade si pongano , che sarchiar si possano. E' num. 3. Sar
pei suoi rapporti naturali sembra costituire una famiglia intermedia
tra
quelle
delle
monospermie
e delle annonacee) stabilito da Blunne.
chiansi quante volte l'erbe nocive nascon tra loro. Lab. 293. Domine,
son, cosi denominate dal loro frutto, che firmato di varie ca pelle
dgli il malanno: torni a sarchiare le cipolle, e lasci stare le gentil
donne. Tratt. gov.fam. 2. Se il grano non cadesse in terra, non
bacciformi carnose, contenenti seni
d'allume parimente
morrebbe ; se non morisse, non nascerebbe ; se non nascesse, non
carnoso, comprende
la sola specie detta sarcocarpon scandens.
(Aq)
one che d Persoon ai funghi, costituendo
il secondo
sarebbe sarchiato; se non fosse sarchiato, non crescerebbe.
2 -* E n. ass. Bart. Ben rimpag. 8. (Livorno 17gg.) Non doman
a -- *
ordine
della prima classe nel suo metodo. Son tutti camosi e
dar com'io semini ed ari , E come io poto ben l'anno le viti: Nel
no cinque generi (A)
l'annestare al mondo non ho pari, E nel sarchiare e nel tener pu

SARCOCAULO
61
a -* (Anat) Cos chiama Richard la parte media del pericarpio,
formata del tessuto cellulare, e dei vasi che nei frutti carnosi pren SAncooRAFA. * (Bot) Sar-c-gra-fa. Sf: V. G. Lat. sarcographa. (Da
sar, sarcos carne, e graphe scrittura.) Genere di piante crittogame
de un grande sviluppo, e costituisce la carne del suo frutto. (Aq)
della famiglia de' licheni, trib delle grafidee, che presentano un
SancocAulo.* (Bot) Sar-co-c-u-lo. Sm. V. G. Lat. sarcocaulon. ( Da
tallo inserito in una base bianca e carnosa. Nascono sulle cortecce
sarx, sarcos carne, e cavlos gambo.) Sezione di piante del genere mon
delle altre piante colla forma di segni scritti. Fee che lo ha stabi
sonia , stabilita da Dcandolle, nella quale colloc le specie prov
io gli d due specie: la sarcographa cinchonarum, e la sarcogra
vedute
fusto carnoso: divisione da alcuni botanici eretta in ge

sARcostosi

pha cascarillae. (A

nere. (A

so
-le.
Sar-co-c
cancro del
Affezio
testicolo.

I Sm. V. G. Propriamente scirro o


ne cancerosa del testicolo, nella quale

lo scroto diviene internamente di color rosso carnicino. Qualunque

SAncombe. * (Bot) Sar-c-i-de. Sf. V. G. Lat. sarcoides. (Da sare,


sarcos carne, e idos somiglianza) Specie di piante criitogame del

genere Lichen, le quali, invece di essere coriacee e gelatinose, si

Presentano sotto forma consistente, e rassomigliano benissimo ad un


tumore sarcomatoso entro lo scroto, il testicolo, i vasi spermatici o
pezzo di carne. (Aq)
entro amendue insieme chiamasi con questo nome. ] Lat. sarcocele.
Grrapxoxham. (Da sarx, sarcos carne, e cele ernia.) Red.Cons. .278. Sancoionocele. (Chir) Sar-co-idroc-le. Sm. V. G. Lat. sarcobydro
cele. (Da sarx, sarcos carne, hordor acqua, e cele tumore.) Malat
Oltre lo scirro, vengono prodotte le scrofole ec., un tumore dello
tia, conseguenza sovente del sarcocele, e sempre effetto dell'ostacolo
scroto , chiamato ramice, ed un altro pur dello scroto, chiamato sar
che vien posto dal tumore alla circolazione della linf.
propria
cocele, cio a dire ernia carnosa.
mente un sarcocele accompagnato da idrocele. (A) (Aq)
Sancochuio.* (Bot.) Sar-c-chi-laSm.G. V. Lat.sarcochilus. (Da sarx, sar
(Bot.) Sar-co-lna Sf. V.G. Lat. sarclaena ( Da sarx,
cos carne, chilos labbro.) Genere di
della ginandria diandria, SAncoLEA
carne , e lena veste militare irsuta.) Genere di piante, i cui
famiglia delle orchidee, stabilito da Browne, e cos denominate dal strcos
fiori sono composti d'un involucro o veste carnosa e coperta di peli
intermedio tra il cymbi
lobo medio del labbro carnoso. E' un
lanosi, stabilito da Aubert Du Petit Thouars. (Aq)
dium ed il dendrobium. Comprende
sola specie detta sarcochilus
SAncoLiro. (Min.) Sar-co-li-to. Sm. V. G. Lat. sarcolithes. (Da sarx,
falcatus. (Aq)
sarcos carne, e lithos pietra.) Pietra di colore carneo, non confon
Sancococca.* (Bot.)Sar-co-cc-ca. SfV. G. Lat.sarcococca.(Da sarx, sar
dibile coll'Asbesto; l
anche Carne fossile. (Boss)
cos carne, coccos cocco.)Genere di piante della monoecia tetrandria, SAncoLo
bo. (Bot.) Sar-co-l-bo. Sm. V.G. Lat. sarcolobus. (Da sarx,
famiglia delle euforbiacee, stabilito da Lindler, il cui frutto una
sarcos carne, e lobos baccello.) Genere di piante della famiglia delle
drupa contenente un cocco o nocciuolo carnoso, con un seme pen
asclepiadee, stabilito da Browne, distinte dal loro frutto, ch' una
dente. Comprende la sola specie detta sarcococca pruniformis che
specie di baccello carnoso. (Aq)
la trincera nepalensis di VVallich. (Aq)
cIA. (Anat.) Sar-co-lo-gia. Sf. V. G. Lat. sarcologia. (Da sarx
sancocotta. * (ot) Sar-co-cl-la. Sf VG. Lat. sarcocolla. (Da sarx SAncoLo
carne, e logos discorso.) Quella parte dell'Anatomia che tratta delle
carne, e coll colla.) Specie di piante del genere penaea, originaria
carni o delle parti molli del corpo. (A) (Aq)
della Persia e dell'Arabia Felice, a fiori monopetali, e della tetran
dria monoginia. Da' rami della paenaea sarcocolla trasuda, durante SAncona. (Chir.) Sar-c-ma. Sm. V.G. Lat. sarcome. (Da sarx carne.)
Sorta di tumore composto dall'escrescenza delle parti molli, avente
il caldo, la gomma-resina dello stesso nome. (Aq) (N)
la consistenza carnosa, ed essendo senza dolore. E vocabolo inde
- tGomma resina che stilla da una pianta esotica di questo nome.
terminato, usato molto dagli antichi. (A) (O)
Si raccoglie in granelli simili alla rena, di color giallo, croceo, ov
toso. * (Chir.) Sar-co-ma-t-so. Add. m. E l'aggiunto delle
vero in pezzi solidi granulati nell'interno. Stimasi vulneraria e con SAncoma
escrescenze di carne, di adipe, di ossa ec. (Aq)
solidante, come accenna il suo nome. ] Lat. sarcocolla. Gr. orapxo
dxxz. M. Aldobr. P. N. 69. Porre di sopra polvere di sangue di

dragone, e sarcocolla. Ricett. Fior.6o. La sarcocolla una lagrima di


uno arbore di Persia, simile all'incenso minuto, di colore o gialliccio

SanconeLa. * (Bot) Sarcme-la. Add.f: V. G. Lat. sarcomela. (Da


sarx carne, e melas nero.) Epiteto d'una delle sette specie di pian
te tuberacee che compongono il genere ottaviania; cos nominate Pel

colore nereggiante de' suoi tubercoli carnosi. (O)


o rossigno.
SancocoLinA. * (Chim.) Sar-co-col-l-na. Sf V. G. Lat. sarcocollina. SAncoMeomorro* (Eccl.) Sar-co-me-o-mr-fo. Add. e sm. V. G. Lat.
sarcomeomorphos. (Da sarx carne, homios simile, e morphe forma)
( Da sarx, sarcos carne, e colla colla.) Sostanza da Thompson sco
Effigie che rappresenta qual verumenite apparve in carne mortale il Fi
perta nella sarcocolla. (Aq)
gliuolo
di Dio, Ges Cristo. (Aq)
SancooAttilioe. * (Bot.) Sar-co-dat-ti-li-de. Sf. V. G. Lat. sarcodactylis.
(Da sarx, sarcos carne, e dactylos dito.) Nome d'una specie di frutto Sanconemo. (Bot) Sar-c-ne-mo. Sm.V.G. Lat. sarconemus. (Dasarc
Genere
nema
carne, e
di funghi, stabilito da Rfineschi fa
filo)
d'ignota pianta descritta da Gaertner il figlio, ed una bacca car
i generi byssum ed erineum, i quali si presentano sotto forma di
nosa rossa sormontata da prolungamenti cilindrici simili alle dita
fili
(Aq)
carnosi.
d'una mano. (Aq)
Sancopenoao. * (Zool.) Sar-co-dn-dro. Sm. V. G. Lat. sarcodendros. SnconrAlo. (Chir) Sar-cn-fa-lo. Sm. V. G. Lat. sarcomphalus. (Da
sarx carne, e omphalos ombellico.) Cos dicesi l'escrescenza carnos
(Da snra, sarcos carne, e dendron albero.) Nome dal Donati im
dell'ombelico. (Aq)
posto ad un polipo del Mare Adriatico, che sembra essere un alcio
2 -* (Bot) Genere di piante della pentandria monoginia, famiglia
ne, e presentasi sotto forma d'un arboscello carnoso. (Aq)
dei ranni, stabilito da Browne col rhamnus sarcomphalus di Linneo
sAnconeaA. * (Bot.) Sar-co-dr-ma. Sf. V. G. Lat. sarcoderma. (Da
Sono cos denominate dalla specie d'ombellico carnoso di cui prov
Dicesi cos il primo inviluppo sotto
sarx, sarcos carne, e derma
veduto il loro futuo. (Aq)
l'epidermide de'semi, formato del parenchima sparso da' vasi. (Ag)
SAacoosanioe. * (Bot.) Sar-co-dr-mi-de. Sm. V. G. Lat. sarcodermis. SAncoPiomoe. * (Med.) Sar-co-pi--i-de. Add. com. V. G. Lat. sarco
(Da sarx carne, pyon pus, cd idos somiglianza.) -Aggiunto
(V. Sarcoderma.) Nome da qualche botanico dato al parenchima de'
egli sputi de' tisici che sembrano un misto di carne e di pus. (Aq)
frutti. (A.O.)
(Bot.) Sar-c-di-o. Sm. V. G. Lat. sarcodium, sarcodum. SAncoPIRAMIDE. * (Bot.) Sar-co-pi-r-mi-de. SfV. G. Lat. sarcopyramis
-

(Da sarx, sarcos carne, e idos forma) Genere di piante della dia
delfia decandria, famiglia delle leguminose, stabilito da Loureiro,

(Da sarx carne, e pyramis piramide.) Genere di piante dell'ottan

dria monoginia , famiglia l melastomee, stabilito da Wallich ,


ragguardevoli pel loro frutto piramidale e carnoso. (Aq)

il cui legume o baccello carnoso, cilindrico e polispermo.-, Sar SAacooDio. * (Bot.) Sarco-p-di-o. Sm. V.G. Lat. sarcopo
dium. (Da

codo , sin. (Aq)

sarx carne,e pus, podos piede.)Genere di piante crittogame della fami


dei funghi e della trib delle mucidinee, stabilit da Ehrenberg,
e quali si presentano sotto forma di fili o fibre lunghe cilindriche,
nascenti sopra una base comune carnosa che ne costituisce il piede (Aq)
re) Ernia completa, formata dalla caduta dell'epiploo nello scroto, SAncona
Amr. * (Zool.) Sar-cor-rn-fi. Add. e sm. pl. V. G. Lat.sar
ed accompagnata da escrescenza carnosa. (A) (Aq)
corrhamphi. ( Da sarx carne, e rhamphos becc.) Nome dato da
Sancoepiporto. (Chir.) Sar-co-e-pi-pln-fa-lo. Sm. V. G. Lat. sar
Dumri
l ad una divisione degli avoltoi, distinti dal becco provve
coepiplomphalus. ( Da sarx, sarcos carne, ed epiploon epiploo. )
duto d'una caruncola carnosa.(Aq)
Sancopo. * (Bot.5 Sar-c-do. Sm. Lo stesso che Sarcodio, V. (Aq)

SancoepipLocele. (Chir.) Sar-co-e-pi-plo-c-le. Sm. V. G. Lat. sarcoe


piplocele. ( Da sarx, sarcos carne, epiploon epiploo, e cele tumo

Ernia, formata dall'uscita dell'epiploo per l'ombellico con escre SAacosi* (Fisiol. e Chir.) Sr-co-s Sf: V. G. Lat. sarcosis (Da
i,
sarx,
.
scenza carnosa. (A) (Aq)
sarcos carne.) Genesi della carne, o degenerazione carnosa. (Aq)
Sancoraci. (Zool.) Sar-c-fa-gi. Add e sm pl.VG. Lat. sarcophagi. SAacospe
(Bot.)
Sar-co-s
nmin.
Add.
e
sm.pl.
sarco
V,
G.
Lat.
pr-mi.
(Da sare, sarcos carne, e phago mangio) Aggiunto degli animali
sperma. (Da sar carne, e sperma semc.) Funghi che portano futti
che si alimentano di carne altrimenti Carnivori. (Aq)
forman
un genere, secondo it metodo di Per
e
o
2 (Terap. Cos diconsi ancora rimedi acconci
-

i
a consumare la
)
carn soprabbondante , i quali diconsi ancora Cateretici (A. O) Saacosrea* (Bot) Sar-co-stm-ma.Sm. V. G. Lat. sarcostemma. (Da
Sancoraco. (Filol.) Sar-c-fa-go. Sm. P. G. Lat. sarcophagus. (V. Sar
sarx carne, e stemma corona.) Genere di piante della pentandria
cofagi) V. destinata in origine a significare una pietra dotata di diginia, famiglia delle
stabilito da Browne, la corolla
OOl-

virt corrosiva e diseccante, entro la quale riposti i cadaveri, ne

dei cui fiori e circondata alla base da una corona carnosa. (Aq)
penivano tosto distrutte le carni e rasciugato l'umore e 'l fradiciu
Sancosroma. * (Bot) Sar-c-sto-ma. Sf. V. G. Lat. sarcostoma. (Da

me. Venne poi adoperata ad indicare indistintamente qualunque se

polcro in cui gli antichi riponevano i cadaveri interi senza abbru


ciarli; ed era per lo pi cassa fittile o marmorea, d'ordinario ador
ma all'esterno di sculture. (P. Avello.) (A) (O)

sarx carne, e stoma bocca.) Genere di piante della ginandria mo

noginia, famiglia delle orchidee, stabilito da Blume, e cos deno


minate dalla carnosa bocca del loro ginostemo. (Aq)
Sancosr
(Zool.) Sar-c-s

G. Lat. sarco
to-mi. Add. e sm. pl.
Sancorillo. * (Bot.) Sar-co-fil-lo. Sm. V. G. Lat. sarcophyllum. (Da stomi.omi.*
Famiglia d'insetti ditteri, proposta da Du
(V. Sarcost
sarx, sarcos carne , e phrllon foglia). Genere di piante della fami mri, caratterizzatioma.)
dalla bocca formata a foggia di proboscide car
glia delle leguminose, a stami monadelfi , stabilito da Thunles, nosa e contrattile. Lo stesso autore di poi
la divise in due altre fa
le quali si distinguono per le loro foglie consistenti e carnose. (Aq)
miglie , sotto i nomi di aploceres e chetoloxes. (Aq)
Sancora. (Chir) Sar-c-fi-ma. Sm. V. G. Lat. sarcophyma. (Da SAncosrosi.
* (Chir) Sar-c-sto-si. SfV.G. Lat. sarcostosis. (Da sarx

sare, sarcos carne, e phrma tumore.) Tumore sviluppato nelle parti

noili, o Carne fingosa oh nasce sulle piaghe, (Aq)

carne , e osteon osso.) Ossificazione d'una parte molle, cio de'


muscoli. (Aq)

Vocab. /l.
9

C2
,
SARCOTICO
sanconico (Terap) Sar-cti-co. Add. e snGLat, sarcoticu. (pa
sarx carne) aggiunto di quei rimedi che si credono valevoli alla
riproduzione delle parti molli; altrimenti Incarnativo (A) (AO)

SARDONIASI
4 5. 4. Quelle Forme sardesche in mare Ebber

Maln. 1.62. Serransi in barca


gar
SAnnesco, Sar-dsco. Adl.pr. m. Di Sardegna , Sardo. Lat.sardous
Buon. Fier. 4 3. 4. E abbarbagliati, quelle Forme sardesche e
sano rasta. (Terap) Sar-co-l-si-a. Sf G.Lat. sarcothlasia (Pa di
cacio sardo) in mare Ebber gettate a ingrassarle sardelle.(A) (B)
sarx carne, da illeso fut. di ilao io sostengo. Altri da stare su
di Pisani, cariche di mercatini
cos carne, e da uhlusis frattura) Rimedio supposto idoneo a far r
rgento sardiesco. (r
. - 4. a. L'ari
venire la carne nelle ulceri e nelle piaghe: comunemente dicesi vul s
state. (N)
4 a. L'aria sardesca ei tempo
-

le sardell.

nerario, cicatrizzante, detersivo e corroborante. -, Sarcotlasma,


Anoi."(Geog) Sardia. Citt dell'Asia minore capi
sin. (Aq)
SancorasA. (Terap) Sar-co-tl-sma. Sm. VG. Lo stesso che Sar sanoiano , * Sar-di--no. Add. pr, m. Di Sardi
cotlasia, V. (Da sarx, sarcos carne, e da thlasma frattura) (Aq) Sanniasi. (Med.) Sar-diasi. f. P.G. Lat. sardiasis. (Da sardoa o
Sancorena. * (Zool) Sar-ct-te-ra.Sf. G. Lat. sarcoptera (Dasar sardonios sardonio, erba indigena della Sardegna, piacevole al pa
carne, e pteron afa.) Genere di molluschi proposto da Rafineschi, lato, ma che fa contrarre i nervi della bocca e riesc mortale.) Rio
che corrisponde al gesteroptera di Mechel, cos denominati a ca passaggero, mendace e sforzato; effetto non d'animo lieto ade
disprezzo e dell'ira, o lampo talvolta precursore di inattesa
ata
gione delle loro pinne carnose. (Aq)
E realmente uno spasimo de' muscoli della faccia e della bocca on
Sancorto. (Zool.)''Sar-ct-toSm.V.G. Lat. sarcoptes.(Da sarx carne,
si contorcono. Deuto pi comunemente Riso ri
e da ptoo inus. per pipto, sottentro.) Genere di aracnidee , stabilito deICOobbliquamente
O
sin (Aq) (N)
da Laureille a scapito del genere acarus, le quali sembrano la princi SAnbicA.
*
og)
Sr-di-ca.
Lat. Sardica, Antica
ciua della Bassa Me
S
sia,
detta
Ulpia
Sardica.(Mit)
C
palcagione delle malattie cutanee, per l'insinuarsi che fanno nella
carne e produrvi un importunissimo prurito. (Aq).
Lo stesso che Sardegna, V. Salvin.
-- --gn
2 (Filol.) Titolo del libro secondo di Apicio, in cui si tratta del AnnionA. * (Geog) Sar-di-gna.
modo di tagliar le carni, e di condirle tagliate. (Da sarx carne e
2 - (St.Mod.) Sf Scorticatojo o sia Luogo dove sono or
copto taglio.) (Aq)
; forse
Sanenaur. *(Ar.Ms) Sar-cr-ut. Sm. Lo stesso che Salcraut, V (N) ticare le bestie che muojono
Sancula. (Agr.) Sr-cu-la. Add. e sfSpecie d'uva del Bolognese. Cr. dalla cattiv'aria di alcuni luoghi dell'isola di Sardegna. (vba
chi
trae
sardigna
da
sordes
sozzura.
Altri potr sospettare, che sia
4. 4. 5. Ed un'altra maniera, che da alcuni Malixia, e da alcuni
voce araba composta di sirr sepolcro, e sia di dena fioren, sequio
altri Sarcula chiamata, la quale ha il granello bianco e ritondo e
remque
esse,
sia
di
danae
viliora,
atque
inutilia, quae lanio reji
torbido, con sottil corteccia, che in maraviglioso modo pesa, e in
cit, mactans camelum. Nella stessa lingua sardach locus acquatili
terra assai magra si difende. (V)
----

--

Sanpa. (Min.) 3f V. G. Nome che davasi ad una variet di calce


donia rossastra, diversa nel colore da quella che chiamavano Sar
donico; altrimenti Corniola. La Sarda e sanguigna, bionda, verni
glia ec. Lat. sarda, carneola. (Da sardios, nome greco di una citt
della Licia, in cui questa gemma fu scoperta.) Dittam. 48. La sarda

pietra quivi ancor si trova Baldin. Voc.Dis. Sarda o Corniola, gem


ma nobile e antica, cos detta, secondo Plinio, per essere stata prima

ritrovata in Sardo, provincia dell'Asia. Da questa voce detto il Sar


donico.Trovansene in Babilonia, nell'aprir che si fanno alcune cave di
sassi, tra le quali nascono csse gemme. Ne ha l'Epiro e l'India di co
lor rosso, di color di minio, e questa assai grossa, e altra ancora di

color rosso che par foderato d'argento. Altre se ne trovan in Arabia;


nell'Albania se ne vedono alcune che pajon foderate d'oro. Ancora
nella Persia, nell'Armenia, nell'Egitto, ed ancora in Germania
resso al Reno, ma tutte diversificano fra di loro alquanto di colore.
i distinguono in maschi e femmine; i maschi tengono maggiore splen
dore delle femmine. Questa gemma non s'imbratta per lo molto ma
neggiarla che faccian gli artefici. Il color suo naturalmente rosso
scuro nella superficie, ma la trasparenza e la sua luce lo dimostran
pi chiaro, massimamente se non molto grossa; sebbene ancora se
ne trovano delle gialle o pendenti in giallo, alcune bianche, ed an
cora delle mescolate di tutti questi colori. Oltre a vari servigi d'ab
bellimenti che da csse ricevono le nostre arti, si dice abbiano varie

Alleg. Ma vecchi diventando e malandati gli raccomandano in sardi


alla carne per la gatta.Fag.son. Esclamer in vedervi la sardigna :

ieni, mia dilettissima carogna. (A) Red.Or. Tosc.Menag. 45. sardi


gna dicesi altresi ad un altro luogo fuor della porta San Friano, do
ve son portati a scorticare tutti i cavalli, asini e muli che muoiono
dentro a Firenze: in questo secondo significato parl Lorenzo Lippi
nel primo Cantare del suo piacevolissimo Malmantili
(st. 24) Cal nel piano, e ad Arno se ne venne, ove Baldon fa
cea nella Sardigna Vele spiegare e inalberar autenne. E nel X can
tare descrivendo il cavallo di Martinazza: (st. 1) La marca ebbe
del regno, e i guidaleschi Gli hanno rifatta quella di Sardigna. Cre

do che tal nome sia stato dato loro per cagione dell'aria grossa e
puzzolente, alludendo all'Isola di Sardigna, famosa per la cattiva
aria Salvin. AnnotFB43. 4. La Sardigna in Firenze si dice un
luogo fuori della porta a S. Friano sulla riva d'Arno, ove si gettano
le carogne degli animali cos detto, credo, dalla cattivaria in cui
si credeva anticamente essere la Sardigna. (N)
- Luogo cos detto nell'ospedale di S.Maria Nuova di Firenze

e dove si tengono

infermi che sono oppressi da lunghe ed in


Or. Tosc. Menag.45. Sardigna. Cosi chiamasinei

curabili malattie ed i particolare da piaghe sordide e fetenti (v.


il 5-2) (A) Red.
rinomato ed antico spedale di Santa Maria nuova di Firenze un luo

go dagli altri distinto


infermi che sono

nel quale si mantengono e si curano

quegli

da lunghe cd incurabili malattie, ed in


virt, come di ristagnare il sangue del naso e vena del petto, e ral
legrare il cuore. Si chiamano anche tra' professori di gioje, Corniole;
particolare da piaghe fetenti e sordide. (N)
perch poco differiscono le Corniole dalle Sarde, anzi secondo buoni Sannina. (Zool.) Sar-di-na.If Lo stesso che Sardella, pr.Lat. sarda
minor, sardinia. Gr. zapia. RedOss.an. 75. Ho rinvenuto ce
autori sono una specie di quelle. (N)

2 (Zool.) Cos oggi dicesi comunemente da pescatori la Sardella o


Sardina. (A) Ongar. Alc. 2.3. E tessca di bei giunchi un laberinto
Per riporci le sarde e i latterini, Ch'esser preda dovean della sua
canna. (P.V.)

averla altres la murena ec., la sardina, l'ago primo del Rondelezio,


Salvin. Annot.
B. 4. 3. 4. Sardine e Sardelle credo che sieno
quasi la medesima. Lat. sarae minores, dal mar di Sardigna. (N)
SAnpio. (Min.) Sr-di-o.Sm.Nome che davano gli antichi alla dor

(Min.) Sar-d-ga-ta. Sf Nome dato dagli antichi ad un'


(o) pi probabilmente al Sardonico; altrimenti sarda o sar
Olle
agata mischiata di cornalina o piuttosto di sardonico era bianca
stra e sparsa di vene e di macchie gialle o rossigne. Altri scrivono SanDo. Add. pr.. m. Della Sardegna; altrimenti Sardesco. Buon.ier.
43. 4. Passando una gran barca Di cacio sardo i mercatanti ec. E
Sardacate. (A) (O) (Mit)
Sarnan. * (Geog) Fiume del Zanguelar. (G)
appresso: Mi si accostaro, e m'offerir partito, Del lor formaggio
Saananapanesco, Sar-da-na-pa-l-sco. Add. pr.. m. Di Sardanapalo.(A)
sardo Col mio zuccaro far voler baratto (A) (B)
2 - E per similit. Parasitico , Epulonesco, cos detto da Sardana 2 - (Geog) Stati Sardi: cos chiamasi il Regio di Sardegna, mo
palo recrapulone. Buon.Fier. 1... 2. Vostra la cura fid, ... Chel
narchia dell'Europa meridionale, composta dell'isola di Sardegna
mio danajo ... Non si scialacqui, per nutrir famiglia Indiscreta, o
e degli Stati di Terra ferma, che comprendono il Piemonte, la
briaca, o disleale , O sardanapalesca. Salvin. Annot. ivi : O sarda
Savoja, la Contea di Nizza e la gi Repubblica di Genova. (G)
napalesca, dal re Sardanapalo, gran crapulone, abbandonato ai pia
- *Sardi, in forza di sm. pl. chiamaronsi e chiamansi ancor
ceii e al lusso. Buon. Fer, g. 5. intr. sc. 3. E'l biscazzier, l'uom
gli abitanti della Sardegna. Lai. Sardi. (G)
della gola , E'l sardanapalesco , e quel ch'aspetta L'impubere alla Sanpo. * N. pr.. m. - Lat. Sardus. (In illir. sardirato, forte, sarda
svolta, ... Andarne a stine rotte. (A) (B)
abbondanza)- Figlio di Macerde e, secondo alcuni, di Ercole
Saananapao, * Sar-da-na-p-lo, N. prm. Lat. Sardanapalus. (In ehr.
che condusse una colonia di Libii nell'isola che da esso ricevette i
sanid superstite, e napkal morire:Sopravvivente)- Ultimo Re d'as
nome di Sardegna. (Mit)
siria e di Ninive, il cui nome dalla storia vituperato divenuto per
a -* M. prf Figlia di Steleno, fondatrice della citt di Sar.
antonomasia sinonimo di effeminatezza, dissolutezza e vilt.(B)(Mit)
di.(B) (Mit)
Sanecsa. (Geog) Sar-d-gna, Sardigna. Sf Lau. Sardinia. Isola del 2 -* (Geog) Citt d'Abissinia. (G)
Mediterraneo, che forma parte considerabile degli Stati a cui d Sannomo (Mit. Celt) Sar-d-mo. Nome celtico di Saturno. (In celt.
il nome, Da Greci fu detta Ichmusa. (B)(G)
sar incomparabile, e domhan mondo : Che non ha pari nel mondo,
Sanpea. (Zool.) Sardl-la. Sf Specie di pesce del genere clupca,
In ebr. sar principe, dam sangue: Di sangue regio) (Mit)
che ha la testa puntata, la fronte nericcia, gli opercoli delle bran Sannone. * (Mn) Sar-d-ne. Sn. Lo stesso che Sardio,
(o)
chie rigati e argentini, gli occhi grandi, la pupilla nera, e l'iride Sanboni.* (Geog) Sar-d-niAntichi popoli che abitavano nella parte
ulquanto gialla, mista di bianco. Abita nel mare del Nord, nel Bal
occidentale della Gallia Narbonese, cio nel Rossiglione. (G)
uco, ed anche nella pi parte de' porti del Mediterraneo. Forse cos Sannonna. * (Bot.) Sard-ni-a. Sf Sorta di pianta
ammazza gli
detta dall'Isola di Sardegna dove altre volte abbondava.-, Sardina,
uomini in modo che, convulsi nella bocca, sembra che ridano. Ap
sin. Lat., sardinia, Beroald., clupea sprattus Lin. (In turco serdel, partiene al genere Ranunculus, ed piccola erba annuale glabra e
in ted. sardelle, in illir. sarajella, in fran. sardine, in oland. sar lucida in tutte le sue parti con fgliereniformi picciuolate inta
% in isved.sardell, in ispagn, sardina. I Gallesi chiamano sair gliate in molti lobi, piccoli fiori gialli terminali, e minuti semi
eal una spezie di sardina.)Franc. Sacch.nov, 87. Levata questa
raccolti in capolino. (Cos detta dal perch questa pianta fu scoperta
vivanda , vennono sardelle in tocchetto. Bern. rim..g8. Ha presso in Sardegna)Lat. ranunculus sceleratus Lin. (O) (N)
un lago, che mena carpioni, E trote, e granchi, e sardelle, frit Sannonasi (Med.) Sardo-ni-asi. Sf. G. Lo stesso che Sardiasi,
tura, Burch. 1. g. Giurando alle guagnel delle sardelle. Buon, l'ier,
(Aq)
SAaroacata. *

sARDonico

SARMIENTO
63
G. Mome dato ad una spe
venivano in que'tempi in Firenze e nell'al
desiffat
ne
ti
E
gliante.
perch
acconci
incisa
essere
pietra
in
ad
a
cammei,
cie di
sarda,
tra Italia di Francia, e d'Irlanda, d'Inghilterra e d'altri paesi)(B)(N)
formata di due strati, l'uno rossastro e l'altro bianco. I primi sar
donici furono, come pretendesi, trovati vicino a Sardi, donde de Sanctao.(Ar.Mes) Sar-gi jo. Add. e sm.Nome che si dava a colui
che dipigneale suge da letto.BaldDee. (A)
rivarono il nome. Presentemente non chiamansi con questo nome che
league di colore leonino. Lat.sardonix.Gr.rap. (Dal gr. sar. Sancene Ar, Mes) Sargire. Adden. Colui che fabbrica o vende
surgie. Garz. Piazz.76Bere. (Min)
alio nome di citt, e da onyr unghia e ci a motivo della sua
Liv.
Lo stesso che Sargono,
figura, e del luogo, ove dicesi scoperta) Mor. S.Greg Ben sap Sarcisa. (Ar.Mes.) Sar-gina. Isf
Dec. 3 Queste cose li duchi disprezzevolmente riprendevano, ma
piamo noi che lo sardonico e lo zaffiro son pietre preziose ma con

sannonioo. (Min.) Sard-ni-cotSm.

ciossiach molte altre

sieno pi nobili di queste e di mag

n trapassare n disrompere la salmeria opposta, n a far far luogo

alle costipate barde e alle sargine sopra lo poste era leggiere.


gior prezzo, come che lo sardonico e lo zaffiro ha color d'acre,
crunc.Sacch. Op, div. 93. Sardonico bella gemma, e di rosso Sanco.(Zol.) Sm. Pesce del mare di Egitto, molto simile al Me

innur. E sinc. di Sarago, V. Salvin. Opp. Cacc. a.74 Accostansi


alla gregge Isarghi delle capre. E Pesc. 4.36. La progenie Desar
ghi, amica degli scogli. E'39. sargli impauriti in frotta in fondo

colore, e ha nome Sardonico, perch intra''Sardi fu trovata in prima.


Baldinoc. Dis, Sardonico, gioja che si trova in gran quantit
nell'Indie, e ancora nell'Arabia e in Armenia, portata da diversi

Delmare rannodandosi stan quati.(A) (N)


torrenti. Si dice Sardonico, nome composto dall'altra gemma detta a-Co
iance chiamasi un genere d'insetti, dell'ordine dedit
Sarda e dall'Onice; cos la descrive S. Isidoro, Giorgio Agricola
teri, famiglia de' notacanti, stabilito con questo nome preso da A
e Plinio la chiamano anche Cameo Cammillo Leonardo tiene che que
ristotele, forse pel suo colore lucente di rame, chi pur proprio
stagioja sia composta di tre pietre, cio della Sarda, dell'Onice e
delle squame del pescesargo. (A).
delalcedonio. Vedendosene di diversi colori, quelle dell'India son
sur mancare, e ganan pro
Npr.m.
simili alla Sarda, e d'un colore simile a quello dell'ugna posta so Sanco,
teggere : Che toglie la protezione
alla carne rossa dell'uomo. Quelle d'Arabia non tengono tal simi
sm
sterpo, di cui parla Plinio, alto due
--

itudine. Sonvene ancora di diversi altri colori, alcune con un cir

Bot)

braccia, grosso come il dito pollice, con foglie simili a quelle

colobianchissimo sopra nero colore, o un iride celeste. Sonvene an


cora delle mescolate con diversi colori, che guardandole in superficie
pajon nere, ma nella trasparenza dimostrani rosse; altre se ne son

io,

dlel

con radici si dar, che se ne facevano carboni per le

fucinefibbrili. (Mit)

sani.

vedute con radice nera, e pendenti in verde assai scuro, ed il bianco

(Geog) Citt

della Persia. (G)

a. P

Lat. Sarias.(B)
pendente in porporino; altre se ne vedono di giallo scuro, o con sanu, sara. N. pr.. m. Lo stesso che Saraia,
una certa giallezza fosca altre mischiate di nero e bianco, con un Sanarica. * (Mit. Ind.) Sa-ria-finga Diiniti malefica delle isola For
deforma
compiac
creati
uomini
re gli
perfetti(Mit)
e di
mosa, che si
cerchio bianco alcune di gialloscuro ed azzurro, il quale apparisce
tera (G)
nella superficie, e nella trasparenza il giallo. Fra queste, ve ne sono sanura. (Geog) Sarina. Fiume della
lruttezz
della
a nell'isola
(Mfit. ind.) Sa-ri-sn-go, Dio
delle pi lucide e meno, e pi e meno trasparenti. Gli antichi Ro Saasasco. forse
lo stesso che Sariafinga (Mit) (N)
ormosa;
mani fecero non ordinaria stima di questa pietra, che fu portata loro
Sa-rissa. Sf Specie d'asta antica, lunga quattordici
la prima volta da Scipione Africano il maggiore. Intagliasimirabil Sarissa. (Milit.)partico
larmente da Macedoni.Lasarsa Gr. riporra.
cubiti, usata
mente in piccole figure esigilli, avendo qualit particolare massi (In
turco dicesi saryq e srr...in illir. katariche. In ebrtor
mamente quelle dell'India, di non ritenere la cera, (N)
lon mostre
coltello aguzzo, sara'tagliare) Tass Pro ill.
Saroosico (Med.) Add m.1 agg. di Riso. Dicesi Riso sardonico, una
r le ricchissime spoglie e le prede le sarisse e faretre, ec (B)
Spezie di convulsione, che contrae dall'una e dall'altra parte i
Segr. Fior. Art. guerr. pag. 38 (55o). Le falangi di Macedonia,
muscoli delle labbra. Secondo gli antichi Patologi, questo accom
lunghe bene dieci
le quali portavano aste che chiamavano sas
pagnava l'infiammazione e le ferite del diaframma. Detto anche
radElia. La grandezza delle sari, cio delle
braccia.
Riso sardonio, e da'medici Sardiasi. Riso, 8. (V. Sardonia,)
picche, non passava la lunghezza di sedici gombiti. (Gr) (N)
2 - Per simillronico, Amaro, Fatto a malincuore. Magal. lett. sussr
oo Mility sa-riss-fo-ro. Ades Soldato d'infante
E dato un ghignetto sardonico, per molto ch'io l'interrogassi, non
macedo
Da sa
portava sartssa
-

la
sarissophorus.
ne che
ria,
io porto) Porcacch ad Q.Curz. Mand A
risa sarissa e

ci fu verso di cavarne altra parola. (N)

Sanoonio. (Med.) Sar-d-ni-odd. e sm. Lo stesso che Sardonico,


detto di Riso
Sardonico, add.Salvin.Odiss. 43. E nel cuorrise
))
un certo che sardonio. (Qui nel signif di Sardonico, 3-2)
Saa. (Cron.) Sost.com. Spazio di tempo nella Cronologia Caldea,

rete capitano dei soldati con le lance che chiamano sarissofori, con
tro gli sciiti. Aard, tradTLi. Il Re (Antioco). . trasse fuori le
genti, e mise una parte de'soldati della leggiere armadura nel primo
luogo davanti agli stecccati: dopo quelli tutto il nervo deMacedoni,

di 36oo anni. (Miit)

Lat. Sareas.(B)
Snea, Sara. Npr. m. Lo stesso che Saraia,
Sarea, Sa-re-bi-aM prm. Lo stesso che Sarabia, V.Lat. Sarebias(B)
Saneo. A prm. Lat. Sared. (Dall'ebr, sur mancare, e radah domi
nare : Toglimento di dominio) (B)
Sanr
(Geog) Sm. Regione settentrionale della Guinea superiore(G)
Sanromane. (Agr.) Sa-re-pol-la-re. Att. Lo stesso che Saettolare, Saep
Pallad. Febbr. 2. Sar ottima cosa se' potatore guar
polare,
ler sempre al tralce ch' alcuna volta bennato abbasso laggi
della vite ad una gemma o due ilvitondi, per cagione di ri
parar poi la vite e questo si chiama sarepollare.(Cos legge l'ediz.

i quali chiamavano sarissofori, come il fondamento del tutto, intorno


alle munizioni del camp
(c)
Ant.Geog.)

Saaar.

inne

ool

cit. di Francia nel dip. della

(G)

saMi.'Ind) sarmni. Sacerdo Filosofi Indiani, che


sembra siano gli stessi che i Saniassi (Mit)
sanata, sarmata. N. pr.m. Lat.Sarmata (vegnente dalla sar
nazia.'In ted, sehr molto, e mata debolen celt, gall. sar-mhaith
buonissimo.) (B
a -- *Add.

Della sarnazia.

sarmati. ()
Ant, popoli
Sanmar. - (Geog) Sar-ma-ti, Sauromati Lat sta
di eroina 8o) (V)
ti
stabiliti in origine tra l'Eurino ed il Caspio.( s
Sera--(Geog)Sa-r-pta, Lat.Sarepta, Antica citt di Fenicia, sco
la
(G) sarmatico. Fu detto oceano sarnato
Citt della Russia Europea. (G)
parte del Baltic che internavasi tra la sarnaza e la scandina
Saaan
(Geog) Sa-re-r.Fiume del Brasile. (G)

Sanes.A. pr..m, Lat.Sures. (Dall'ebr.scioresc radice.) (B)

saran (Mit Maom) Nome del vento freddo ed agghiacciato della


morte, (Mit)

a. (Mit

(Geog) sar-m-zia. Sf Lat-Santia Pasta contrada


divisa in Europa ed Asiatica la prima abbracciava la Moscovia di
qua del Don, la piccola Tartaria, la Polonia e la Lituania sino alla

Sanoa. (Ar Mcs) Sf Specie di pannolano annoverato fra'sottigliu


istola, ai Baltico ed alla Livonia; la seconda comprendeva la
mi, come la lentinella e la mezzalana; forse lo stesso che Sar
ia, la Moscovia di l del Don, pare del Regno di Astra
gia. (In basco sarga,in teut.serge, in tcd. sarsche, in isved, sars, circass
anchar pon
in oland.sargie, inisp. saga, in franc. ed in ingl.serge. L' illir. can, nulgaria o Kazan, di qua del Volga. Gli
nella Sarmazia i
o,
sargas vale listato, vergato, e dicesi de' panni: si sa che la sarga gono
-.
i pastarni, liuzigi, i Rossolani e 8
era di vari colori) (A)(N)
ada.f. L.. Ag. di Pietra, ed
filol)
sancano.(Ar.Mes) Sa-g-no. Sf1 Spezie di panno da coverte di s
cui gli antichi attribuivano la f
carri, nuli e simili-, Sargina, sin. (V.Saga) GP.a. 663. era una specie di pietrificazione lapisa
rne
(Mli) l
aborti. Lat.
Sotto i carri alla coverta di sargani e di drappi, che si guarentieno di colt di prevenire gliSar-men
-tcee Add. esf planiglia nata
Sanuemrace. * (Bot)
quadrelli, ec
calice
hanno
di
rale di piante dicotiledonie, che
soars. -(Geog.)Citt della Svizzera. (G)
su dalla
corto, quasi intero; corolla di quattro, petali
saacna. (Ar.Mes) Srgia. / Spezie di pannolino o lano di vari base,st
sopra un
quello
eguale
numero
in
depetali,
a
umi
colori, e comunalmente diputo, che era gi in uso per cortinaggi e disco ipogino
co' filamenti distinti, opposta ai peta
Italia dicono tuttavia Sargia ad un pan
simiti. In qualche luogo
a stime frutto con
no di grossa fattura, ma tutto di lana che se c'entralino o canapa, plice stilo unico o nudo, ed
uno
ma accacino) ad una o pisse
allora lo distinguono col nome di MezzalanaLau, lodix. Gr. arpaz.
semi ossei, i quali mancano di prisperma, ma hanno l'em
(V. Sarga) Bocc, nov448.Faccialevisi un letto tale, quale egli vi o pi
iniani e la radicui fiore piante
cape, e fallo fasciar d'attorno d'alcuna sargia. Eg.7p. 4. Essendo
famiglia hanno fusto legnoso, summenoo e nodoso, di
in pi linogli per la piccola valle fatti letti, e tutti dal discreto si dima questa
anoeo innalza spesso ad alte considerevolissima mediante
niscalco di sarge francesche e di capoletti intormiati e chiusi. Dittam.
e di cui vanno muniti i suoi rami le foglie escono da bottoni

46. Similemente passammo in Irlanda, La qual fra noi degna di

fama Per le nobili sarge che ci manda. Pecorg.2 nov.2. Il quale


era ec. fasciato dentro con un lenzuolo, e di fuori con una sargia

Nelles. del Dittam, l'ediz. di Venezia

o legge Saje, e gli

cademici portano questo stesso es. alla v. Saja. ll che conferma


la congettura lell Ottonelli il quale nelle sue annotazioni a questa
cecosl conchiude Sargia adunque io stimerei che fosse panno lano

le leggieri, quale quello a cui si dice Saja o altro simi

omicidio provvisti di scaglie alterne e su di stipule;ed


nori nascono sopra peduncoli rumosi oppo alle foglie (O)
Sanero. (Bot.) Sarmnto. Sm. Nome dato al legno che ogni anno
getta la vite dall'occhio o dagli occhi che ad essa vengono lasciati
dalla potatura. Cos chiamasi ancora il Ramo secco della vite,
anche il Tralcio semplicemente.1-, Sermete Sermento, sin.(lnar.
aernaet ramo, verga.lucelt galla eccellente, e naothun pollone innoltreseargecco, e meang

amica

uona salura ,

SARMIENTOSO
minutaglie. Altri cava samenti

da sarrire purgare

-SARTIAMIE
SARrepore,*
Sar-pe-dn-te.N.pr.
m. Lo stesso che Sarpedone, V.(Mit)
Sanaa
(Geog)
Antico
---------

seminare quasi sarrimentino e


n ranC
cesi sarment, in isp.sarmiento Il Bullet ha il brett seman
O Sannaceni.* (Geog) Sar-ra-c-ni, V. e di Saraceni. (Mity
no''ma noi trovo in altri diziona di quella
SAaaAco. * (Arche) Sarr-co. Sm. V. L. Carro
9,
der. Colt. 27. Il tempo vero dello spiccargli dalle viti e un
a portare gli equipaggi in guerra, ovvero materiali da costruzione
come
pietre,
legnami
ec.
Lat.
sarracum.
(Questa
spezie
di
carro era
minciano i armenti ad aver piagati un Po gli occhi E
anno
O

co

su per le pergole e per le viti degli arbori coi sarmenti

spesso impiegata a trasportarle supellettili degl'istrioni: e fu detto

delle viti

sarracum dal gr. soracos vase, in cui esse chiudevansi. Soracos


proprie. E 37. Acconciandogli, che

, mucchio.) (Mit)
avlte Cill
AaRALBA.
di Francia nel dipa
partimento della
Mosella. (Geog.)
(G) g) Sar-rl-ba. Citt
itt di
iutto, sicch crescendo
Quanto si pu si
con contrappesolapari
da affinch
o
vite,
non si marcisca, e si regga meglio Sanaastri. *(Geog)Sar-r-sti. Lat. Sarrastes,
antichi popoli della Cam
a' fusti rampicanti e deboli che si allungano pania sul Sarno. (Mit)
e s'aggrappano per tutt'i versi come quelli
(0)
he s
Lat. Saraus. Fiume di Francia che sbocca nella Mo
3 oneri
Nome
che i crittogamisti
dannoprodo
ad unadalla
specie
di coro
in alcune
felci, e che viene
radice
o dal e
SAaaetunco.
*(Geog)
n. - Citt
Citt agli
Stati Prussiani
nellaSar-re-br-go.
delCitt
Bassodi
- -

poi da

dice. E giacente,filiforme,

ricante sull'apice, e produttore di

piante. (O
s novelle
Add. m. Che ha del ro
pianta sarmentosa dicesi quella che ha ramoscelli tenere psav

chi ai sostegni che incontra- , Sermentoso **

Saanenrica. * (Geog) Sar-re-bri-ca. Citt degli Stati Prussiani nella


S

prov. del

Ci
sARaeouennA--(Gcog)Sar-re-gue-mi-na.
g)
gemina cu
di

Matt, Diosc,

Francia nel dip.

prov. del Basso


* (Geog.) Sar-re-lu-i-gi.
(G) -gi. Citt
Citt degli-.
stati Prussiani
.. nella
Berg. (Min)
.
lio a
di SAaneLunoi,
, . io.Estesamentoso
quello ch' serpeggiani,
spoglio
figlie, e che da ciascun modo manda radici. Bertoloni (9)
Aaaeusione.
*(Geog.)Sar-re-u-ni
Basso Reno.
g)
e-u-ni--ne. Citt di Francia nel dip. del
snia. (Geog) Sr-mi-a-Antico non dell' Isole Jerser )
Sanraccmio, Sar-nc-chio. Sml V. A. V. e di sornacchio. M. Al SAarians (Geog) Sr-rians. Citt di Francia nel dip. di Valchiusa.(G
o di abbonder sarnacchi, secondo il savor della maniera della Sannirone. (Mit) Sar-ri-t-re. Dio de'
2
flemma.
saasacciuoso, Sar-nac-chi-so. Addm: V. bassa e A. Che ha sar quando le biade avevano incominciato a germogliare, e presedeva
alla sarchiatura. Lat., sarritor. (Da sarrio io sarchio.) (5
nacchi, Che cagiona sarnacchi. Lat. pituitosus.Grezr.
(Ar. Mes) Sar-roc-chino.sm. Mantelletto di cuojo che si
* 7,3 6. La sarnacchiosa tossa ec. Con lo sputo fe Sannoccuno.
porta da pellegrini per coprirle spalle, buona parte delle braccia,
-

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Che conturba
la gente
satente, (geo)
sarnovia
Citt degli Stati Prussian
-

- --

nella prov. di

e del petto, cos detto, secondo alcuni, da S. Rocco, il quale porta

va forse talfoggia divestimentoquando and peregrinando pel mon


Posen. (G)

do..](ln realt questa voce deriva dal ted.schver pesante, e rock ve

Sanso. * (Geog) Lat.Sarnus Fiume e citt del Regno di Napoli nella


ste. In franc. dicesi sarratadal ted. sehr molto, e rauh ruvido)Malm.
ro. del Principato citeriore. (G)
..
2. Va col sarrocchino, E col bordone, e un bel barboni postic
so (Geog) Fiume del Regno di Napoli (N)
cio, Sembrando un venerabil pellegrino,
sano. (Geog) Sm. Distretto dell' indostan inglese. (G) .....
sano, sarne. Npr, m. Lat. Saron (in,
libidinoso. Sannornuo. (Zool.) Sar-r-tri-o. Sm, v. G. Lat. sarrothrium. (