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La turbina eolica

L’energia eolica riconosce in Europa una costante crescita, sempre maggiori sono i soggetti
interessati in investimenti rivolti verso l’energia rinnovabile fornita dal vento. L’energia eolica è
previsto possa rappresentare in futuro un’importante componente della totale generazione di
potenza, con il vantaggio di essere una sorgente di energia pulita. Gli impianti eolici sono composti
principalmente da sistemi detti autonomi e da sistemi collegati alla rete elettrica. I primi forniscono
direttamente l’energia elettrica ai clienti e sono ideali in zone dove è difficile accedere alla linea di
distribuzione, presentano il difetto di dover essere abbinati ad altre fonti d’energia in quanto non
garantirebbero una fornitura continua di potenza, proprio per la caratteristica del vento di non essere
una sorgente costante di energia. I sistemi allacciati alla rete sono sicuramente più affidabili sotto
questo punto di vista, il soddisfacimento continuo della richiesta di energia è assicurato dalla rete
elettrica nei momenti in cui la fornitura proveniente dall’eolico presenta discontinuità.

Un impianto eolico è costituito da una (raramente) o più turbine eoliche, la turbina eolica è lo
strumento in grado di “catturare” l’energia proveniente dal vento e di convertirla in energia
elettrica.
Nel seguito verrà descritta la struttura generale e maggiormente diffusa delle moderne turbine
eoliche.
In base alla disposizione dell’asse del rotore rispetto alla
direzione del vento, le turbine eoliche possono essere
divise in due macro categorie:

• Ad asse orizzontale;
• Ad asse verticale.

Il progresso tecnologico del settore si é sviluppato


principalmente sulla prima categoria di turbine, le quali
presentano un minor onere di costruzione e di
progettazione.
Di conseguenza l’interesse economico e la diffusione
commerciale si sono orientate entrambe in questo senso.
I modelli più diffusi ad asse orizzontale presentano 3 pale
calettate sull’albero tramite un mozzo che può essere
rigido o mobile (meno diffuso).
Esistono anche modelli a 2 pale meno costosi e più
leggeri, i quali richiedono però a parità di potenza una
velocità di rotazione maggiore con conseguenze negative
sull’impatto ambientale.
fig.1 – impianto eolico off-shore

Le pale, come accennato, sono fissate sul mozzo, questi due elementi rappresentano il rotore della
turbina eolica. Segue l’albero, che nella maggior parte delle realizzazioni (es. DFIG) è suddiviso in
due elementi; uno che si affaccia al rotore e ruota alla sua stessa velocità (albero lento o “main
shaft”) e uno predisposto per ruotare alla velocità del generatore (albero veloce o “drive shaft”),
affacciato a quest’ultimo. Tra i due elementi é interposto un meccanismo di moltiplicazione di giri
(gear box).
La velocità angolare dell’albero veloce ωm ( ≅ 1000 ÷ 1600 rpm) é data dal prodotto della velocità
dell’albero lento ωr ( ≅ 20 ÷ 30 rpm) per il rapporto di moltiplicazione “i”del gear box.
fig.2 – struttura dell’albero di un DFIG

Quindi se per esempio la velocità ωm del generatore vale 1500 giri/min al sincronismo, con “i” pari
a 62,5 corrisponde una velocità ωr dell’albero lento lato turbina pari a 24 giri/min.
A monte dell’albero si incontra il generatore elettrico, responsabile della conversione di potenza
meccanica in elettrica, che verrà descritto approfonditamente nel seguito.
Gli elementi descritti fin ora sono ubicati in un apposito alloggio detto navicella, a sua volta
posizionata su un cuscinetto (yaw ring) al quale fa capo lo yaw system; composto da un motore e il
rispettivo azionamento, la cui funzione é quella di
orientare il rotore in base alla direzione del vento.
La struttura della turbina eolica é sostenuta dal
supporto detto torre, che può essere a traliccio o
tubolare.

Un elemento fondamentale che rientra nel progetto


di una turbina eolica è la tipologia di connessione
del generatore alla linea; questo richiede un
particolare interesse nei casi in cui l’impianto
utilizza un DFIG; la logica secondo la quale
avviene lo scambio di potenza con la rete elettrica è
infatti la caratteristica peculiare di questa macchina
elettrica.

A tali componenti va aggiunto il sistema di


controllo automatico; costituito da una serie di
sensori, di azionamenti e attuatori in grado di agire
su alcuni parametri meccanici della turbina (ad es.
il passo delle pale) in relazione alla condizione del
vento e in funzione del grado di efficienza

fig.3 – elementi che costituiscono una turbina eolica

richiesto. La strategia di controllo con la quale si esercisce l’impianto dipende fortemente dalla
scelta del regime di funzionamento della turbina; questa può infatti essere ideata per lavorare a
velocità fissa o variabile. I dettagli del controllo verranno esposti nei capitoli che seguono.