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Oggi PROTAGONISTI

Racconta Ferrero,
tuttoLIBRI legge Ferrari,
ricorda Accornero
iPad Edition Con le recensioni e le
classifiche dei bestseller

tuttoLIBRI
NUMERO
ANNO XXXV
1764
SABATO 7 MAGGIO 2011

All’interno
IL MIO LIBRO
PER I GIOVANI
Le scelte di Maraini,
De Luca, Comencini, Mari,
Buttafuoco, Dandini,
Armeni, Cardini,
Cantarella, Pincio

LEGGERE PER
MISURARE IL MONDO
Andrea Bajani

LA RETE NON
UCCIDERÀ L’ EDITORE
Robert Darnton
ALLE PAGINE II-III

A PAGINA IV

A PAGINA VI
al
SDal 12
al 16
maggio
si rinnova
alone
di Torino
LA RUSSIA DOPO L’URSS
Nadia Caprioglio
ALLE PAGINE XI XII
I Paesi ospiti
LA PALESTINA
Elena Loewenthal
A PAGINA XIV

LA MEMORIA
DEI CLASSICI
Silvia Ronchey
l’incontro
IL FUTURO
A PAGINA VIII

di editori,
DELLE SCIENZE
Piero Bianucci
A PAGINA IX
scrittori
ITALIA 150
GLI STORICI
DEL RISORGIMENTO
e lettori,
Giorgio Boatti
ALLE PAGINE XVI-XVII
cercando
GARIBALDI
ROVESCIATO
Massimo Raffaeli
A PAGINA XVIII
memorie
IL VENTO DI SALGARI
Lorenzo Mondo
di ieri
A PAGINA XVIII

I LIBRI CHE HAN e obiettivi


FATTO I RAGAZZI
Antonio Faeti
ALLE PAGINE XX-XXI di domani
LA CLASSIFICA Questo speciale per
DEI PIU’ VENDUTI il Salone del libro, che
A PAGINA XXII vedrà la Russia Paese
ospite, è illustrato con
DIARIO DI LETTURA immagini di artisti
sovietici Anni 20.
Giuliano Vigini
In alto illustrazione
tra Agostino e l’eBook di Rodcenko per una
di MIRELLA APPIOTTI
A PAGINA XXIII pubblicità libraria, 1919;
qui a destra copertina per
una rivista del 1928
TUTTOLIBRI di autore ignoto

A cura di:
LUCIANO GENTA
con BRUNO QUARANTA

il futuro
tuttolibri@lastampa.it
www.lastampa.it/tuttolibri/

LA STAMPA
DirettoreResponsabile
MarioCalabresi
EditriceLaStampaSpA
viaMarenco 32,Torino

è qui
Presidente
JohnElkann
Stabilimentidistampa
LaStampa,v.G.Bruno84,Torino
LitosudRomaSrl,v.CarloPesenti130,Roma
E.TI.S.2000, ZonaIndustrialePalastrada,Catania
L’UnioneEditorialespa,viaOmodeo,Elmas(CA)

Supplementochiusointipografiail 6-5-2011
II Speciale Salone 2011

L’idealismo di Pinocchio
DACIA MARAINI
Memoria. Il seme del futuro
Quel Geppetto E’ il tema conduttore
è anche madre di questa 24ª edizione:
abbiamo domandato
P
inocchio: un libro che mi ha insegnato molto e reso
felice. Per il suo italiano candido, aereo, sofisticato e a 10 fra gli ospiti del Lingotto
semplice allo stesso tempo. L'italiano che ha
accompagnato uno dei momenti più generosi della nostra qual è la lettura che consigliano oggi
storia. Collodi era mazziniano e la vicenda che racconta
rivela quell' idealismo gioioso e tenace che ha contribuito a a chi si appresta a costrure il futuro,
fare il nostro Paese.
Pinocchio, come tutti i grandi libri, può essere letto in scelta tra i classici, antichi o moderni,
mille modi diversi. La mia interpretazione: si tratta di un
bellissimo e tenerissimo romanzo sulla voglia di paternità. e gli autori prediletti.
Questa è una delle ragioni che me lo hanno reso caro: le
donne non ci sono nel romanzo - la sola presente è morta - Ecco le loro risposte, raccolte
ma un Geppetto che si propone come padre e madre e
rincorre per tutto il libro la sua creatura di legno, esprime per noi da Mirella Serri
la parte più misteriosa e splendida dell'animo maschile.
Per questo penso sia un libro proiettato verso il futuro e
per i giovani di oggi.
DACIA MARAINI PROTAGONISTA DI INCONTRO CON L’AUTORE
COME CANDIDATA AL BOOKER PRIZE PER LA CARRIERA 15 MAGGIO,
H. 12.30. SALA GIALLA. CON LORENZO PAVOLINI

«Grandi speranze»
ALESSANDRO MARI
Il mio
Dickens, sporcarsi
con i sentimenti libro
C’
è stato un tempo in cui «patetico» non aveva nulla di
offensivo. La Patetica di Beethoven.La Patetica di Cajkovskij.
Il patetico come emozione.E anche come commozione.La mia
scelta viene da quel tempo. E si chiama Grandi speranze. Per il titolo -
magnifico! - che evoca il tormento, il sogno e l'attesa della speranza;
perché l'autore è Charles Dickens, qui alle sue vette; per la memorabile
di ieri
per i giovani
vicenda dell'orfanoPip e del suo legame con Magwitch,maramaldo
oscuro eppuregeneroso; per Estella, fatale creatura allevataper
vendicareun'offesa subita; perché questo romanzo uscì a puntate tra il
1860 e il 1861, mentre qui l'Italia si faceva nazione. Per tutto questo. Ma
soprattutto perché, in Grandi speranze, c'è per l'appunto il coraggio del
patetico, ossia l'ardire di un artigiano che non teme di sporcarsile mani
coi sentimenti per scatenare nel pubblico un'intensa partecipazione

di domani
affettivaed estetica, così come del resto, nei teatri d'Europa, accadeva
con la musica, attraverso il melodramma italiano - ma non solo italiano.
Di quella speranza (a cui sono palesementedebitore) e di quella nozione
di patetico mi piace fare bandiera. Contro l'eserciziorelativistico
dell'ironia, controgli eccessi del mentalismo,contro la deriva
ombelicale della narrativa. Dickens è vivo. Più rivoluzionarioche mai,
anzituttoper chi reclama un futuro, ossia le nuove generazioni.
ALESSANDRO MARI,AUTORE DI TROPPO UMANA SPERANZA
(FELTRINELLI), CON DE CATALDO E FASANELLA ,CONDUCE LUCA
SOFRI. IL 14 MAGGIO, H. 12.30, SALA OVAL

Madame Flaubert Questo speciale


Il Salone del libro di Torino compie 24 anni e li vivrà con spirito
SERENA DANDINI
garibaldino, guidato da Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero, dal 12
al 16 maggio al Lingotto (programma, orari, costo dei biglietti nel sito

Con Bovary dire www.salonelibro.it). Fin dalle origini, tuttoLibri lo accompagna con
un «speciale» in cui, oltre ad annunciare i principali appuntamenti, si

addio alla noia dipana il tema conduttore: per questa edizione, nella ricorrenza dei
150 anni dell’Unità d’Italia, «Memoria. Il seme del futuro». Così
abbiamo suddiviso le nostre pagine tra riflessioni e prospettive sul
domani dell’editoria, della cultura umanistica, delle scienze, e analisi,

T
utti sanno che Flaubert affermò orgogliosamente:
«Madame Bovary c'est moi». E con quel piccolo gesto sempre attraverso i libri, della nostra storia patria e dei suoi
rivoluzionario ci ha concesso di esclamare in coro: «aussi protagonisti. Essendo la Russia (con la Palestina) l’ospite d’onore, lo
moi ...». La storia è nota e credo che come me generazioni di lettori
abbiano condiviso il triste destino di Madame fino all'ultimo speciale è illustrato con le immagini (scelte da Santo Alligo) di artisti
respiro. Una volta la trasgressione dalle salde regole borghesi era che hanno segnato una rivoluzione della grafica, non solo per il loro
punita con la morte, se non ti succedeva un guaio te lo dovevi Paese. L’impaginazione è stata curata da Marina Carpini.
procurare da sola e così la morale era salva nonostante la vita
peccaminosa. Ma più che alla tragica morte mi sono sempre
appassionata alla vita esuberante di questa eroina letteraria che
non solo si è ribellata alle regole sociali ma soprattutto alla noia Illustrazione di Mikhail Larionov dal volume
quotidiana del suo matrimonio sbagliato. Il libro va consegnato ai «Art Decoratif Théâtral Moderne», 1919; in alto
posteri per tramandare questi preziosi germogli di emancipazione, a destra tre illustrazioni di Kruchenykh per
non si sa mai, potrebbero sempre tornare utili anche alle giovani «Universal War» - 1916
donne del futuro, (a cui auguriamo comunque una sorte più rosea di
quella della Bovary). La signora non è stata molto fortunata,
specialmente con le conoscenze, la colpa non è sua ma del romanzo
e della penna del suo geniale ma sadico autore. Credo che se avesse
potuto esprimersi di testa sua, alla fine della vicenda avrebbe
esclamato convinta: «No, Flaubert n’est-ce-pas moi!».
SERENA DANDINI PRESENTA IL SUO LIBRO DAI DIAMANTI NON
NASCE NIENTE (RIZZOLI), 14 MAGGIO, H. 19,30. SALA ROSSA.
INTERVIENE NERI MARCORE’
Tuttolibri
Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA III

Orwell, il perenne «1984» La Morante pro e contro


.
TOMMASO PINCIO FRANCESCA COMENCINI

Il Grande Fratello L’arte disintegra


non finisce mai la bomba atomica
C P
'è forse romanzo più profetico di 1984 di George ro o contro la bomba atomica» è un saggio di Elsa Morante
Orwell? Quel totalitario mondo oppresso dallo del 1965. La Morante vi definisce la bomba atomica come
sguardo spione del Grande Fratello e da una «l'espressione naturale della nostra società
sistematica e distorsione della verità è così somigliante al contemporanea…. che prova la occulta tentazione di
nostro tempo che ci sembra naturale leggerlo come una disintegrarsi…» L'arte, sempre secondo la Morante, «è il
finestra aperta sul futuro. Preferisco tuttavia pensarlo contrario della disintegrazione e la sua vera funzione è proprio
come la storia di un uomo, Winston Smith, che grazie quella di restituire l'integrità del reale, o, in una parola, la
all'amore trova il coraggio di ribellarsi a un sistema realtà. Dove per realtà s'intende…il valore intatto, luminoso e
ingiusto. L'anelito dura poco, però, perché Smith finirà per religioso della vita». Realtà è la parte non riducibile a merce
ripudiare sé stesso e l'amore. della nostra vita, che il poeta non deve cessare di agitare
Smith giunge a tanto perché sottoposto a tortura, è vero. davanti ai nostri occhi. «La realtà è perennemente viva,
Tuttavia il suo fallimento, la sua incapacità di diventare eroe, accesa, attuale. Non si può avariare, né distruggere, non
ci mortifica nel profondo, ed è una mortificazione che ha il decade…nel suo movimento multiforme e cangiante,
suono di monito rivolto ai giovani di ogni futuro, prossimo o inesauribile - non si potrà mai finire di esplorarla».
lontano: guardatevi dalla possibilità, sempre dietro dietro L'infinitezza di questa esplorazione mi pare il più bel viatico
l'angolo, di diventare complici, di somigliare al male. possibile per il futuro dei più giovani.

TOMMASO PINCIO INTERVIENE SU ROMANZI ALLA FINE DEL INCONTRO CON FRANCESCA COMENCINI
MONDO CON ALESSANDRO BERTANTE E ANTONIO SCURATI AUTRICE DI FAMIGLIE (FANDANGO) 14 MAGGIO, H. 19
15 MAGGIO, H. 15.30 SALA AZZURRA SPAZIO AUTORI A, CON MARIA LATELLA

«Salario, prezzo e profitto» Il cavaliere di Cervantes


RITANNA ARMENI ERRI DE LUCA

Un Marx 1865 E’ Chisciotte


per i precari il buon anticorpo
T
u sei il cavaliere invincibile degli assetati»: questo verso

N
on avendo il coraggio di affrontare i tre volumi del
Capitale, a poco più di vent'anni ho aggirato appartiene a una poesia di Nazim Hikmet dedicata a
l'ostacolo leggendo un agile saggio di Marx, Salario Chisciotte ( senza «don», titolo che non gli ha risparmiato
prezzo e profitto, pubblicato dagli Editori Riuniti. nessuna batosta). Invincibile lui che ha perso tutte le sue battaglie:
Ho trovato lì, in quella relazione che Marx fece in una possibile? Sicuro: invincibili non sono quelli che detengono
riunione della Prima Internazionale, la spiegazione primati e supremazie, perchè da quei gradi e gradini presto o tardi
scientifica dello «sfruttamento», il concetto di «forza rotolano giù. E si sgretolano come le meringhe, i pretesi vincenti.
lavoro», la scoperta del «valore del lavoro». Invincibili sono al contrario quelli come Chisciotte, vinti
Concetti troppo antichi per essere riproposti a un innumerevoli volte che si rialzano e si battono di nuovo. Invincibili
giovane di oggi? Tesi superate in un mondo del lavoro sono quelli che non si danno per vinti. Chisciotte è il generoso che
dominato dalla globalizzazione e dalla precarietà? vuole raddrizzare i torti, ha un programma inflessibile ma non è
Non credo. Quel testo del 1865, rimane un politico, non vuole essere seguito. Gli offrono un'isola da
straordinariamente attuale, perché attuale è lo governare e lui la cede al suo scudiero Sancho: non è un politico.
sfruttamento. Ne ho capito i fondamenti leggendo quel E' uno che non teme di battersi in inferiorità numerica e con
libretto negli anni '70, ho trovato e continuo a trovare molte forze insufficienti, senza fare calcoli circa il rapporto
conferme di quelle tesi nella tanto osannata modernità. costi/benefici. Ecco una lettura inattuale, perciò efficace alla
Per questo invito i giovani a leggerlo. Anche se non sono formazione di anticorpi di chi è giovane adesso e si trova preso in
gli operai sfiancati da 12 ore di lavoro nelle fabbriche di giro da un sistema che non sa che farsene del suo valore, del suo
Manchester, ma precari in un qualunque call center. studio, delle sue energie. Chisciotte sa che fare di sè in un mondo
storto. Leggerlo fa venire voglia di rimboccarsi le maniche.
RITANNA ARMENI PRESENTA PAROLA DI DONNA, LE VOCI DI 100 SULLA TRACCIA DI UN ALFABETO ANTICO INCONTRO CON ERRI DE
PROTAGONISTE D’ECCEZIONE, CHE HA CURATO PER LUCA AUTORE DI E DISSE (FELTRINELLI) E LE SANTE DELLO
PONTE ALLE GRAZIE. 13 MAGGIO, H. 18, SALA AZZURRA SCANDALO (GIUNTINA). 13 MAGGIO, H. 15.30. SALA OVAL

Il vecchio di Hemingway In viaggio con Odisseo La vita di Muhammad


FRANCO CARDINI EVA CANTARELLA PIETRANGELO BUTTAFUOCO

Santiago, il duello I greci insegnano L’olivo del profeta


della maturità cos’è democrazia dona la Luce
H N C
o un dubbio. Non ricordo se ho letto Il vecchio e il on ho dubbi, è l'Odissea, un libro che ho imparato a on questi opachi chiari di luna sul mondo, stravolto
mare dopo aver visto il film splendidamente conoscere prima ancora di saper leggere. Mio padre dal video-game più in uso, ovvero il war-game, i
interpretato da Spencer Tracy oppure viceversa. infatti, che era un grecista, la sera mi raccontava le giovani che sapranno sfuggire alle botole dei luoghi
Comunque è inessenziale. Per la mia generazione - sono avventure di Ulisse: il Ciclope, le Sirene, il cavallo di comuni potranno prendersi un libro tra quelli che i
nato nel 1940 - cinema e musica americana sono state una Troia…E' un libro che ho continuato e continuo a rileggere, vecchiacci hanno rifiutato. E’ quello di Martin Lings:
cosa sola e la celluloide è stata pane (quasi) quotidiano restandone sempre più affascinata. Muhammad. His Life Based on the Earliest Sources,
quanto la carta stampata. Questo romanzo ambientato a Le ragioni per cui un giovane dovrebbe leggerlo, oggi? pubblicato in Italia nel 2004 dalle edizioni Il Leone Verde di
Cuba è uno splendido esercizio di stile: asciutto, obiettivo Perché è un grandissimo libro di avventure, che, al di là degli Torino, nella traduzione di Sergio Volpe ( Il Profeta
e suggestivo. L'anziano Santiago, segnato dagli anni e aspetti favolistici, descrivendo la cultura dei nostri più Muhammad. La sua vita secondo le fonti più antiche).
dalla malattia, riesce a pescare una grossa preda. lontani antenati, consente di cogliere al tempo stesso la L’autore, inglese – formatosi a Oxford, al Cairo e a Londra,
Mettendo a rischio la sua vita e combattendo anche con gli radicale diversità di questa dalla nostra e i fili di continuità curatore del British Museum – ha scritto con rigore la vita
squali, la trascina in porto. Arriverà con una carcassa al che ciononostante la legano a noi. Ai giovani, che quando la del Profeta per farne un romanzo.
seguito. Ma non importa. Ha vinto un duello quasi conoscono la amano moltissimo, va consigliata per diverse Con Lings si scioglie, finalmente, l’equivoco su ciò che
mortale, dimostrando il suo valore. ragioni: perchè la constatazione della diversità dei greci per le masse di alfabetizzati è l’origine del Male e si rischia
Oggi percepisco che le ultime generazioni sono trova riscontro nell'esperienza, sempre più frequente nel di amare ciò che, invece, è Luce in una nicchia in cui c’è una
(giustamente) demotivate dall'assenza di un futuro. Ma lo loro futuro, della convivenza con i «diversi» di oggi. lampada da un cristallo simile ad un astro, alimentata da
sono soprattutto perché si vedono private di guadagni e E perché, grazie a questo capolavoro delle letteratura un olivo che non è né occidentale né orientale, Luce da
visibilità. Ad un giovane, il vecchio di Hemingway può mondiale, imparano a conoscere il mondo nel quale in Luce, su cui Dio guida chi Egli vuole.
insegnare, invece, che si può lottare per una realizzazione Occidente sono nati concetti base della nostra civiltà come
interiore. E poi anche il resto arriverà. cittadinanza, libertà di parola, uguaglianza e democrazia.
LECTIO MAGISTRALIS DI FRANCO CARDINI SU EVA CANTARELLA INTERVERRÀ AL DIBATTITO SU PIETRANGELO BUTTAFUOCO A COLLOQUIO CON
UNITÀ E DISUNITÀ D’ITALIA, 13 MAGGIO, H. 16.30 IL FUTURO HA UN CUORE ANTICO? ,CON LUCIANO CANFORA ROBERTO ALAJMO SU LE MOLTE ITALIE. LA SICILIA,
INTRODUCE ROBERTO RIGHETTO, SALA REGIONI E SILVIA RONCHEY, 15 MAGGIO, H. 18, SALA ROSSA PER GLI INCONTRI DI LINGUA MADRE, 15 MAGGIO, H. 12
.

Speciale Salone 2011 Tuttolibri


IV Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA

INCONTRI AL VILLAGE UN NOBEL ALL’OVAL


Tra legalità e libertà Fo racconta Boccaccio
= Ecco alcuni degli incontri proposti all’Oval = Dario Fo racconta Boccaccio, il
dalle case editrici. L’ex magistrato Gherardo Decamerone, il 14 maggio, nella sala Oval, h.
Colombo, presidente della Garzanti, e Anna 17. Introduce la lezione Bruno Gambarotta. Il
Sarfatti, autori di Educare alla legalità. premio Nobel, che ha compiuto 85 anni in
Suggerimenti pratici e non per genitori e marzo, sta per riproporre con Guanda il suo
insegnanti (Salani), il 13 maggio, h. 16.30, Boccaccio riveduto e scorretto, corredato di
spazio Book. Amnesty International festeggia i 170 illustrazioni. Sempre all’Oval, il 15 arriverà
suoi primi cinquant’anni con il libro (Fandango Licia Troisi con i suoi bestseller fantasy. Altri
editore) Io manifesto per la libertà. Sarà ospiti, Franco Di Mare autore di Non chiedere
presentato il 14 maggio, h. 16.30, all’Arena perché (Rizzoli), Fabio Geda con padre Antonio
(con Pat Carra, Francesca Comencini, Mario Menegon, missionario ad Haiti, Giuseppe
Desiati, Tiziana Ferrario, Dacia Maraini, Culicchia e Darwin Pastorin che presenteranno
Valentina Maran, Igiaba Scego, Alexian, il libro d’esordio di Fabrizio Ghilardi Wembley
Santino Spinelli, Filippo Timi). Fra gli altri ospiti in una stanza (Minerva Edizioni): com’è
Luca Sofri, Mauro Corona e Marco Presta. cambiata l’Italia fra gli Anni 70 e 80.

pensato come un'unità di mi-


Letture, memoria, giovani Un racconto-testimonianza sura, ci sarebbe stato tre vol-
te, una di seguito all'altra,
dello scrittore che coordina gli incontri al Bookstock Village forse quattro. Se questo è un
uomo era il metro di quel ra-
gazzo per capire quanto era

Se il libro è un metro
Allo scrittore Andrea
Bajani («Ogni promessa» grande quel posto. Stava lì in-
è il suo ultimo romanzo, da chinato, quel ragazzo, e Se
Einaudi), regista al Salone questo è un uomo gli poteva es-
del Bookstock Village, sere utile per capire quante
abbiamo domandato come volte ci stava quel libro in tut-

per misurare il mondo


ha immaginato di to quel niente che gli si sten-
coinvolgere i giovani, deva davanti fino alle betulle
«cosa ci fa un ragazzo con che stavano in fondo. Tre vol-
un libro, a cosa gli serve?» te o quattro volte solo il cami-
no, chissà quante a passarlo
dall’inizio alla fine, seguirne i
ANDREA apriva e poi alzava di nuovo la bro. Ci guardava dentro. Io gli cia una corrispondenza oltre sempre a provare a ricordare confini, chissà quante fino a
BAJANI
testa verso quella distesa di vedevo solo il fiato bianco la pagina, come se la fine del i ricordi degli altri. Cracovia, figurarsi la strada
Il 27 gennaio del terra, con in fondo le betulle uscirgli di bocca in mezzo al foglio fosse un confine geogra- C'è stato un momento, poi, per tornare fino in Italia, a
2009, Giornata della memo- in fila una via l'altra. fiato degli altri. Guardava den- fico, e insieme storico, guarda- in cui ho visto il ragazzo inchi- casa, alla vita che poi ripren-
ria, sono entrato nel campo Avrà avuto sedici anni, o tro le pagine come se potesse re lì, dalla dogana, settant’an- narsi per legarsi una scarpa. deva alla fine del viaggio.
di sterminio di Auschwitz forse anche di meno. Leggeva trovarci tutto quello che non ni dopo la Storia. Quel ragaz- C'era un pezzo di pietra, i resti Quando eravamo sul pull-
con seicento ragazzi italia- Se questo è un uomo perché glie- c'era in quel niente polacco cir- zo prendeva le parole che di un camino in mezzo alla ne- man, verso l'albergo, mi sono
ni. Avevamo quasi tutti in l’aveva detto l'insegnante. Ma condato dal filo spinato. Cerca- c'erano nel libro e poi le dispo- ve, e il ragazzo ci ha appoggia- seduto vicino a lui, e gli ho
testa cappelli di lana, qual- lo leggeva come forse va alzando la fac- neva sul prato, e le parole di- to sopra il libro di Levi. Io ho chiesto di mostrarmi il libro.
cuno anche i doposcì ai pie- non ho mai visto leg- ventavano uomini e donne, e il guardato il libro lì sopra, in un L'ha tirato fuori dallo zaino
di, e sulle spalle uno zaino. gere un li- dolore, la storia di un altro, angolo, lungo più o meno un come un geometra tira fuori
Ci avevano divisi per grup- e quella fatica che si fa terzo della superficie. L'ho il suo metro. Era sporco, in
pi, ci avevano dato una gui- copertina c'era una macchia
da che ci precedesse nel di fango. Prima di rimetterlo
campo, ci mostrasse, pro- in borsa l'ha pulito con la ma-
vasse a spiegarci. L'avvici-
namento era stato un gior-
Dai 14 ai 18 anni nica della maglia, e poi l'ha
fatto sparire. Ecco, da allora
no di viaggio in treno: la QUINDICI PAROLE CHIAVE io non sono mai riuscito a to-
musica, gli scoppi im- Quinta edizione del Bookstock Village, per i giovani gliermi dalla testa quel libro
provvisi di risa, e uno lettori, dalla prima infanzia all’università. Andrea appoggiato su una pietra nel
che girava per il tre- Bajani ha ideato il programma per la fascia 14-18 campo di sterminio di Birke-
no con un lenzuo- anni. Artisti, giornalisti, filosofi, scrittori, registi, nau, quella pietra misurata
lo, diceva di esse- sociologi, magistrati, religiosi, si misureranno su appoggiandoci sopra un ro-
quindi parole del futuro, individuate da bajani con
re un fantasma un gruppo di studenti dele scuole superiori
manzo. L'ha fatto come fosse
scappato di torinesi: futuro, impedimento, fiducia, un istinto che gli arrivava da
casa. E poi ci si pantano, me , poverini, svolta, rivoluzione, lontano, quello di usare un li-
faceva pensosi divertimento, resistenza, relativo, denaro, bro per dare delle misure al
man mano che la inquietudine, femminile, bellezza. mondo in cui camminava.
Polonia arrivava. TRA GLI OSPITI Avrebbe potuto misurarci la
Quindi un albergo a Alessandro Bergonzoni, Daria Bignardi, Franco
Cracovia, e poi l'avvi- Loi, Patrizia Valduga, Maurizio Maggiani,
Guardava nelle pagine
cinamento in pullman, Stefano Benni, Antonio Moresco, Sebastiano
e le voci sempre più ra- Nata, ilsacerdote antimafia don Giacomo Panizza, come se potesse trovarci
Mario Martone, Luciano Gallino.
de. Come se avvicinan-
DOVE tutto quello che
doci ai campi perdessi-
mo per strada tutte le pa- Per la prima volta la rassegna avrà come sede l’Oval. non c’era in quel niente
Tre i luoghi. L’Arena, lo Spazio Book per gli incontri e
role, fino ad arrivare all' gli spazi-laboratorio, in numero di sei. Come sfondo, circondato dal filo spinato
entrata e restarne tre immagini create ad hoc dall’artista albanese
senza, e fare silenzio. Valerio Berruti, trentaquattrenne (ha già esposto alla propria stanza, la strada che
Quando siamo en- Biennale di Venezia e ha lavorato con Paolo Conte e faceva per andare a scuola, o
trati nel campo di Bi- Ryuichiu Sakamoto). lo spazio che lo divideva dal
rkenau, i ragazzi si so- compagno di banco, quello
no fermati stupiti, come che lo separava dalla madre,
se fossero entrati i ladri in o da un amico a cui non aveva
casa, come se avessero por- chiesto mai scusa aspettan-
tato via tutto quello che do che fosse l'altro a farlo
per primo.
Una scolaresca Era un romanzo, il suo
metro, e quel ragazzo lo usa-
ad Auschwitz, va per vedere quanto era
un ragazzo che grande la domanda che si
stava facendo, quanto c'era
cammina con in mano da fare prima di sperare di
«Se questo è un uomo» raggiungere una risposta.
Non era né un libro per ra-
c'era prima. Si gazzi né un libro per grandi,
guardavano in- perché non ci sono libri per
torno, qualcuno grandi e libri per ragazzi. Ci
ha guardato me, e sono i libri, e Se questo è un
poi stavano davan- uomo era quello che gli servi-
ti a tutta questa co-
sa che avevano di
ROMANZI va allora, in quel 27 gennaio
del 2009. Poi forse non
fronte, che era solo pra- IN EDIZIONE l'avrebbe letto mai più, ma-
to e filo spinato. C'era uno
Illustrazione
ORIGINALE gari l'avrebbe anche dimenti-
smarrimento tutto gelato, cato sul treno. Però in quel
nel perimetrare questa su- di Mikhail momento della sua vita, nei
perficie di fango, neve e Larionov dal suoi sedici anni, gli tornava
qualche pezzo di verde. Tra volume «Art comodo per misurarci un
quei ragazzi ce n'era uno Decoratif pezzo di pietra. Gli tornava
che in mezzo a quel niente Théâtral in edicola utile in quel luogo, in mezzo
camminava con in mano Se Moderne», a 12,90 alla neve di Birkenau, Au-
questo è un uomo, di Primo 1919 euro in più schwitz, in Polonia, e avreb-
Levi. Ci teneva un dito in be potuto farci un sentiero, e
mezzo, con dei guanti rossi, camminarci sopra, e magari
e ogni tanto si fermava, lo i piedi bagnarsi un po' meno.
SABATO 7 MAGGIO 2011 LA STAMPA 5
VI Speciale Salone 2011
RICOLFI E MASTROCOLA GIAN LUIGI BECCARIA MARIO CALABRESI
Cambiare la scuola La lingua italiana Le stelle accese
= «La scuola, 150 anni di riforme», il 13 = Gian Luigi Beccaria, autore per Einaudi di = Dopo i successi di Spingendo la notte
maggio, h. 12, sala Rossa: Andrea Ichino e Mia lingua italiana (sulla letteratura che ha più in là e La fortuna non esiste, il direttore
Luca Ricolfi a confronto. Introducono: prefigurato il desiderio e il progetto di una de La Stampa è suo terzo libro per i tipi di
Francesco De Sanctis e Carmela Palumbo, nazione) a colloquio con Ernesto Franco su «La Mondadori: Cosa tiene le stelle accese (pp.
coordina Ugo Cardinale. Il 14, h. 15, sala lingua italiana è casa nostra». Il 13 maggio, h. 216, € 17): una galleria di scienziati, artisti,
gialla, Paola Mastrocola in dialogo con Piero 11.30, sala Azzurra. Su «Viva l’italiano», il 13, imprenditori, giornalisti, gente comune che
Dorfles su «Scuola e cultura. Togliamo il h. 12, sala Oval, lezione - spettacolo di Valeria ha inseguito e infine realizzato i propri sogni.
disturbo». L’incontro ruota intorno al saggio Della Valle e Giuseppe Patota, autori di Viva la Lo presenta il 15 maggio, h. 17, sala Gialla.
della stessa Mastrocola uscito da Guanda. grammatica (Sperling & Kupfer). Interviene Massimo Gramellini.

ROBERT
DARNTON Il futuro Una «spudorata difesa» della parola
Il mondo, lo avvertia-
mo tutti con un certo turba- a stampa: la rivoluzione digitale non potrà
mento, è inesorabilmente avvia-
to verso una nuova èra, che sa- mai fare a meno dei «professionisti del libro»
rà configurata dalle innovazio-
ni tecnologiche. Vediamo ris-
pecchiata questa trasformazio-
ne nei modelli di comportamen-
to delle persone. Siamo di fron-
te a una nuova generazione «na-
ta digitale», che è sempre «con-
nessa», intenta a conversare
La Rete e Google
dappertutto con il cellulare, a
inviare con un clic messaggi
istantanei, a interagire in realtà
più o meno virtuali. I giovanissi-
mi che incrociamo per strada o
non uccideranno
il lavoro editoriale
che ci siedono accanto sull’auto-
bus sono contemporaneamen-
te presenti e assenti. Muovono
il corpo sulle note di una musi-
ca udibile solo da loro, chiusi
dentro il guscio dei loro sistemi
digitali. Sembrano costituzio-
nalmente diversi rispetto a noi, A quanto pare, i dispositivi di
che traiamo il nostro atteggia- lettura si sono conquistati un po-
mento nei confronti delle mac- sto nel panorama dell’informazio-
chine da un’altra area dell’in- ne. Ma il dispositivo più antico di
conscio. La nostra generazione tutti, la forma «codice», continua
ha imparato a sintonizzare la a essere quello dominante. Anzi,
radio o a regolare l’ora girando la sua fetta di mercato è in cresci-
una manopola; le giovani gene- ta. Secondo il Bowker’s Global
razioni attivano e disattivano si- Books in Print, nel 1998 in tutto il
stemi schiacciando un tasto. mondo furono pubblicati 700 mi-
la nuovi titoli; nel 2003 i nuovi ti-
Per lo storico Darnton toli erano 859.000 e 976 mila nel
2007. Nonostante la crisi econo-
i libri costituiscono mica in corso, il numero di libri
il corpo del sapere pubblicati arriverà presto a un
milione l’anno. La resistenza del-
e la loro autorevolezza l’antiquata forma «codice» illu-
trascende la tecnologia stra un principio generale della
storia della comunicazione: un tipo di scrittura di recente giuntoci
La differenza tra i due gesti medium non ne scalza un altro, dalla Germania. Vedevo infatti che
può sembrare insignificante,
eppure deriva da riflessi situati
almeno nel breve termine. La
pubblicazione tramite manoscrit-
Anteprima un uomo solo poteva stampare in
un mese ciò che parecchi amanuen-
Il brano di Robert Darnton che
nel profondo della memoria ci- ti continuò a fiorire per molto qui anticipiamo è tratto dalla
si a stento avrebbero potuto porta-
netica. Gli esseri umani si orien- tempo dopo l’invenzione di Gu- nuova prefazione a Il futuro re a termine in un anno... Questo mi
tano nel mondo mediante una tenberg; i giornali non spazzaro- del libro, in uscita da Adelphi induceva a sperare che entro breve
disposizione sensoriale che i te- no via il libro a stampa; la radio (trad. di Adriana Bottini, pp. tempo avremmo avuto una tale
deschi chiamano Fingerspitzen- non rimpiazzò i giornali; la televi- 280, € 24). Lo storico quantità di libri che non sarebbe ri-
gefühl, radicata nei movimenti sione non estromise la radio; e In- americano, studioso di masta una sola opera che non ci si
fini delle dita. Proviamo, noi ternet non ha allontanato gli spet- illuminismo e cultura francese, potesse procurare per scarsità o
che abbiamo imparato a guida- tatori dalla televisione. vi ha raccolto i suoi saggi su mancanza di mezzi... Ora tuttavia
re la penna con il dito indice, a Ne dobbiamo concludere che passato, presente e futuro del - o fallacia dei pensieri umani! - ve-
libro e dell’editoria, delle
osservare come i giovani usano l’innovazione tecnologica offre biblioteche e della lettura, dai
do che le cose sono andate ben di-
i pollici sulla tastiera del cellula- un rassicurante messaggio di papiri a Gutenberg a Google e versamente da come speravo. Infat-
re, e capiremo come la tecnolo- continuità, a dispetto del prolife- te difficoltà a assimilarla di quan- nerio nel 1471, meno di vent’anni all’eBook: una riflessione, mai ti, adesso che chiunque è libero di
gia penetri le nuove generazio- rare delle invenzioni? La risposta te ne ebbero i lettori nel Quattro- dopo l’invenzione di Gutenberg: apocalittica né integrata, per stampare ciò che gli aggrada, so-
ni, anima e corpo. Questa modi- è: no. L’esplosione delle modalità cento, quando si trovarono di «Negli ultimi tempi, mio caro esprimere una «spudorata vente gli uomini trascurano l’eccel-
ficazione del Fingerspitzenge- di comunicazione elettroniche è fronte ai testi a stampa. Ecco, Francesco, mi sono spesso congra- difesa della parola a stampa». lenza, per scrivere, a puro fine di di-
fühl significa forse che presto i altrettanto rivoluzionaria dell’in- per esempio, che cosa scriveva tulato con l’età nostra, quasi avessi- Un viatico essenziale per il vertimento, ciò che meglio sarebbe
lettori smetteranno di sfogliare venzione della stampa a caratte- Niccolò Perotti, un erudito uma- mo ottenuto proprio ora un dono Salone del libro. dimenticare, anzi cancellare da tut-
e maneggiare i libri? ri mobili, e noi abbiamo altrettan- nista italiano, a Francesco Guar- grande, invero divino, con il nuovo ti i libri. E anche quando scrivono
Tuttolibri
Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA VII

SEPULVEDA, CERCAS, PADURA FUENTES REDFIELD, CRUZ SMITH, XIALONG


Qui si parla spagnolo Illuminazioni e gialli
= Incontro con il cileno Luis Sepúlveda il 14 = Il «profeta» della new age James Redfield,
maggio, h. 13.30, sala Gialla (a colloquio con autore di La profezia di Celestino, presenta
Pietro Cheli). Il 15, h. 12,30, sala Azzurra, Javier L’undicesima illuminazione (Corbaccio), il 14 , h.
Cercas (di cui esce per Guanda Il nuovo 14, sala Oval. Sempre il 14, h. 15,30, sala Azzurra,
. inquilino) discuterà sul rapporto tra realtà e Martin Cruz Smith, presenta il suo thriller di
romanzo con Arpaia, Belpoliti, Helena Janacek. ambiente russo Le tre stazioni (Mondadori), con
Il 15, h. 15,30, in sala Blu Padura Fuentes, Andrea Purgatori. E, in sala Blu, h. 19, Qiu Xialong
autore di Passato remoto (Tropea), parlerà su (Di seta e e di sangue, l’ ultimo giallo edito da
«Il romanzo di Cuba», con Mario Baudino. Marsilio) parlerà sulla sua «Cina dei misteri».

GLAUCO
FELICI La memoria Editori di ieri, giganti
«Spesso telefona a ca-
Da sinistra sa il mattino, più o meno tutti i come Barral, che lanciò Vargas Llosa
verso l’alto: giorni, prestissimo per me che
illustrazioni di rado mi alzo prima delle nove
di Lisitskij
(copertina
Broon 1922);
di Semyonov
(manifesto film
o delle dieci. Gli rispondo come
posso, e ogni volta che chiama
sono così a disagio che stringo
la cornetta tra le dita con tutte
le mie forze, a volte al punto che
Cercavano
Terksib 1929);
e ancora di
Lisitskij
(copertina per
oggetto 1922)
temo di spaccarla. Ma in gene-
rale, ancora una volta, è lui che
parla e io ascolto». È un ricordo
di Jean Echenoz, nel libriccino
Il mio editore (Adelphi); all’altro
il genio, prima
capo del filo, Jérôme Lindon, il
patron delle Éditions de Minuit.
Certo, oggi editori così premu-
rosi/possessivi non ne esistono
più (o magari il «possesso» si
del succeso
esprime in altre forme): ma rima- Breve», che fece conoscere
ne nell’aria la convinzione che pri- scrittori alle prime armi, come
ma gli editori fossero personaggi
mitici, ardimentosi e prepotenti,
Gli scritti Julio Cortázar, Guillermo Ca-
brera Infante e Mario Vargas
Si intitola Il volo oscuro del
fantasiosi e ribelli, pronti a brucia- tempo. Memorie di un
Llosa; poi, tra 1960 e 1967, in col-
re patrimoni pur di tenere in vita editore-poeta 1936-1987 laborazione con il gotha dell’edi-
le proprie creature, le case editri- il libro di Carlos Barral in toria mondiale, creò il «Prix In-
ci; adesso, invece, il lavoro edito- uscita per il Saggiatore (pp. ternational de Littérature» e an-
riale è un'attività industriale, i bi- 336, € 29), a cura di Roberto cora il «Prix Formentor».
lanci devono quadrare o addirit- Baravalle, Paolo Collo e Nel 1969 diede vita alla sua
cose degne, le stravolgono e corrom- E la biblioteca? Sembrerebbe è materialmente fatto da profes- tura dare utili. Glauco Felici: raccolta nuova casa editrice, Barral Edito-
pono al punto che sarebbe di gran l’istituzione più arcaica di tutte. sionisti specializzati, e questi ulti- Letteratura e libri contabili, antologica che compone il res, e al premio omonimo. Alla fi-
lunga preferibile fare a meno di tali E tuttavia il suo passato fa ben mi esercitano funzioni che vanno un matrimonio a dir poco diffici- ritratto di uno tra i maggiori ne della vita, fu senatore e poi par-
esponenti dell’editoria
libri, anziché spedirli in migliaia di sperare per il suo futuro, perché ben oltre la manifattura e la diffu- le, in effetti. E gli editori come europea nel ’900 attraverso
lamentare europeo, e morì nel
copie in tutte le provincie del mon- le biblioteche non sono mai state sione di un prodotto. amministratori delegati, altro le pagine di tre scritti 1989 lasciando libri di ricordi, riu-
do, col rischio, ahimè, di diffondere magazzini di libri. Sono sempre Gli editori sono come dei bell’ossimoro. Uno dei protagoni- autobiografici - Anni di niti sotto il titolo Memorias, e
un così gran numero di menzogne». state e sempre saranno centri di guardaportone, che controlla- sti della stagione in cui gli editori penitenza, Gli anni senza un’intensa produzione poetica.
Sembra di leggere i commen- studi e di cultura. La loro posizio- no il flusso della conoscenza. erano eroi è stato Carlos Barral. scusa, Quando le ore veloci - Lasciando, soprattutto, l’immagi-
ti di quanti, me compreso, critica- ne centrale nel mondo del sapere Tra l’illimitata varietà di mate- «Era un personaggio singolare, preceduti dai ricordi di Mario ne di un personaggio scanzonato
no Google Book Search, ramma- le rende idealmente adatte a me- riale suscettibile di essere reso che emergeva per la sua fisicità, Vargas Llosa, Octavio Paz, e triste, che riuscì nella titanica
ricandosi per le imperfezioni te- diare tra le due modalità di comu- pubblico, essi, sulla base della per la sua gestualità e per il mo- Alberto Oliart. impresa di svecchiare il mondo in-
stuali e le inesattezze bibliografi- nicazione, a stampa e digitale. loro competenza professionale do di camminare e di parlare. Me tellettuale spagnolo - non soltan-
che del «nuovo tipo di scrittura» e delle loro personali convinzio- ne accorsi subito quando mi si av- to - e di mettere in comunicazione
che ci giunge su Internet. Ma il fu- Gli editori sono come ni, selezionano ciò che a loro av- vicinò, una mattina del mese di Alberto Oliart, suo amico. idee e lettori di tutto il mondo,
turo sarà comunque digitale. viso si venderà o merita di esse- ottobre del 1945, nel cortile della Era nato nel 1928 a Barcello- sempre alla ricerca del genio, e
Quello attuale è un periodo di dei guardaportone re venduto. I giudizi degli edito- facoltà di Legge della vecchia na, da una famiglia benestante, mai del successo commerciale.
transizione, nel quale la modalità che controllano ri, informati a una lunga espe- Università di Barcellona, per pre- già attiva nel campo dell’edito- Certo, non fu solo: bastereb-
a stampa e quella digitale coesi- rienza nel mercato delle idee, sentarsi e attaccare discorso, ria scolastica. Dopo gli studi si be ricordare il fortissimo legame
stono e le nuove tecnologie di- e selezionano il flusso condizionano ciò che raggiun- chissà, forse per il fatto che io in- dedicò a creare con Joan Petit e che lo unì ai colleghi italiani, Al-
ventano presto obsolete. Stiamo della conoscenza gerà i lettori, e i lettori, in que- dossavo quel giorno una giacca Víctor Seix, una vera casa editri- berto Mondadori, Giangiacomo
già assistendo alla scomparsa di st’epoca di sovraccarico di in- di velluto nero a coste, sorta di ce, la Seix Barral: per tutti gli Feltrinelli, Giulio Einaudi eccete-
molti oggetti familiari: la mac- Anche i libri possono acco- formazioni, hanno più che mai «divisa» dell’intellettuale. Alto di Anni Cinquanta e Sessanta, fu ra. «Milano era allora, se non
china per scrivere, ormai relega- glierle entrambe. Siano stampati bisogno di affidarsi a essi. Sele- statura - per quegli anni -, il por- una punta di diamante nella dif- proprio la capitale letteraria
ta nei negozi di antiquariato; la su carta o immagazzinati su un zionando i testi, revisionandoli, tamento rigido, le spalle ampie e fusione degli scrittori «moder- d’Europa, per lo meno quella del-
cartolina postale, una curiosità; server, i libri costituiscono il cor- impaginandoli in modo che sia- robuste, i lineamenti squadrati, ni» di tutto il mondo in un’atmo- l’ingegno e dell’inventiva edito-
la lettera scritta a mano, un po del sapere e la loro autorevo- no leggibili e portandoli all’at- la bocca ben disegnata, gli occhi sfera come quella spagnola sof- riale. Un’autentica corte al-
compito superiore alle capacità lezza deriva da elementi che tra- tenzione dei lettori, i professio- grandi, a mandorla, di colore mu- focata dal franchismo. Ma gran- l’esterno del palazzo reale, che si
della maggior parte dei ragazzi, scendono la tecnologia usata per nisti del libro forniscono servizi tevole, con bagliori dorati nelle dissima attenzione Barral dedi- trovava a Torino, dove regnava
che non sanno più scrivere in produrli. Essa è dovuta in parte che sopravviveranno a ogni pupille, i capelli quasi biondi, con cò anche agli autori spagnoli e ai Einaudi, circondato dai suoi pre-
corsivo; il giornale quotidiano, agli autori, benché i libri fossero cambiamento tecnologico. un ciuffo ribelle che gli ricadeva latinoamericani, questi ultimi in toriani. Roma era semplicemen-
estinto in molte città; la piccola oggetto di reverenza ben prima © 2009 Robert Darnton sulla fronte piuttosto sfuggen- particolare all’epoca abbastan- te una succursale e Parigi la resi-
libreria, sostituita dalle grandi che nel Settecento prendesse for- © 2011 Adelphi Edizioni s.p.a. te... e quelle mani grandi, con l’in- za ignorati e poi travolti dal co- denza preferita dalle Lettere. Il
catene di distribuzione, a loro ma il culto dell’autore. Come sot- Published by Arrangement dice, il medio e il palmo della de- siddetto «boom», di cui Barral resto, compresa Londra, era pro-
volta minacciate dai distributori tolineano gli storici del libro, gli with Roberto Santachiara stra prematuramente ingialliti fu promotore e dominus. vincia», scriverà. Prima gli edito-
online, come Amazon. autori scrivono il testo, ma il libro Agenzia Letteraria dalla nicotina». Così lo ricorda Creò il premio «Biblioteca ri erano giganti.
VIII Speciale Salone 2011
GLI INCONTRI CON LE FIRME DE «LA STAMPA» CON LA FONDAZIONE «CORRIERE DELLA SERA»
Mondo arabo, Cina, Giappone Il cuore antico del futuro
= Tre tavole rotonde organizzate dal nostro giornale per = Cinque incontri su «Il futuro ha un cuore antico?», a cura
un confronto sugli scenari internazionali: Le rivolte del della Fondazione Corriere della Sera, tutti nella Sala Rossa. La
mondo arabo, il 12 , h. 18, sala Rossa, con Lucia Annunziata, conservazione della memoria nell’era digitale, il 12 , h. 19 (M.
Domenico Quirico, Francesca Paci, coordina Cesare Ferraris, A. Grasso, L. Scala). Vivere nel futuro, il 13, h. 16 (S.
Martinetti. «La Cina nell’economia globale», il 13, h. 18,30, Boeri, V. Gregotti, G. Martinotti). Il futuro dei giovani: il furto
sala Rossa con Mario Deaglio, John Elkann, Bill Emmott, del futuro, il 14 , h. 18,30 ( V. Andreoli, S. Avallone, M.
coordina il direttore Mario Calabresi. Il Giappone dopo lo Ferrera). Il futuro degli Antichi, il 15, h. 18 (L. Canfora, E.
tsunami, il15, h. 18,30, sala Azzurra, con Piero Bianucci, Cantarella, S. Ronchey); Il futuro della scienza, la scienza del
Marta Dassù, Bill Emmott, coordina Mario Calabresi. futuro, il 16, h.17 (E. Boncinelli, G.Giorello, G. O. Longo).

La memoria dei classici Di secolo in secolo hanno sconfitto la tentazione


della facilità, la banalità, la dittatura delle mode, la transitorietà di ogni cosa

Omero, solo tu ci salverai


SILVIA
RONCHEY

Alla fine di aprile del


1944, quando Patrick Leigh
Fermor si svegliò fra le roc-
ce di Creta, mentre il sole
spuntava dietro la cresta del-
l’Ida, insieme al generale na- Giono da studente era pove- a cura di Ivano Dionigi, Bur, pp. zione della facilità, la competizio-
zista che aveva rapito, ac- ro, non poteva permettersi i libri 299, € 8), non è cronologica ma ne della banalità, la dittatura del-
cadde qualcosa di strano. alla moda, dalla copertina sfavil- topologica: i classici «non sono le mode, la transitorietà di ogni
Dopo aver fumato in silen- lante. Però, racconta, poteva per- epoche ma luoghi del pensiero». cosa umana. Perché sono rimedi
zio, il generale, gli occhi az- mettersi Omero, perché Omero Un classico non serve il presen- sperimentati, ricostituenti con-
zurri fissi sulla vetta ancora era economico, perché Omero te, ma crea un ponte tra passato centrati e universali, preghiere
innevata, cominciò a recita- aveva un'alta densità. In seguito e futuro. Classico, ha scritto Cac- laiche e interconfessionali. E
re: «Vides ut alta stet nive avrebbe scritto non un’epitome perché sono l'unica dipendenza
candidum / Soracte…». E ma un magnifico, ironico pamph- non nociva fra tutte quelle esco-
Fermor proseguì: «… nec let (Nascita dell’Odissea, Guanda, gitate nei millenni per alle-
iam sustineat onus / silvae pp. 156, € 7,50), in cui mostra di viare i nostri dolori.
laborantes, geluque / flumi- sapere bene che il classico, inos- ciari, non è qualco-
na constiterint acuto». sidabile e inscalfibile, non riduci- sa che rimanda al passato,
E così continuarono, per bile, irriducibile, sconfigge quel- è qualcosa che resiste al presen-
tutte le cinque strofe alcaiche le che Braudel ha chiamato le te. I veri classici non fuggono, sfi-
che mancavano alla fine, rac- «increspature di superficie» del- dano e sono sempre pericolosi.
conta Fermor nel suo secondo la storia, le sue dispute ideologi- Un classico è sempre eversivo,
libro di memorie (Tempo di re- che e le sue mode demagogiche. sempre trasgressivo, sempre an-
gali, Adelphi, pp. 356, € 18): «La Sbaraglia il presente più contin- ticonformista. Leggere i classici,
guerra, per un attimo, era sem- gente, regalandoci l’eternità di come diceva Leopardi, è un mo-
brata lontanissima. Molto tem- do di «gettare i morti in faccia ai
po prima, avevamo bevuto alla Scavalcare il presente, vivi». Ma è anche «contraddire
stessa sorgente». la tirannia del momento».
L’antico sospende il tempo, con le sue ideologie Non ha quindi senso chieder-
l’eterno sconfigge la storia. e i suoi effimeri dibattiti, ci se i classici antichi abbiano un
Prendiamo l'Iliade, l'abbiamo futuro. Per definizione, ci aiuta-
letta tutti, l'hanno letta tutti. per gettare un ponte no a scavalcare il presente, le sue
Alessandro - il Conquistatore, tra il passato e il futuro effimere ideologie, i suoi dibatti-
ma anche l'allievo di Aristotele ti, gli schemi stessi del nostro
- durante le sue spedizioni mili- un presente assoluto, depurato pensare. E in questo senso ci av-
tari teneva l'Iliade sotto il cusci- da ogni transitorietà. vicinano, più ancora che al passa- A sinistra illustrazione
no della tenda in cui dormiva. Come scriveva Marguerite to - a noi in effetti sempre incono- di Lisitskij «Nuovo»;
Mehmet II, il giovane sultano Yourcenar, «amiamo il passato scibile -, al futuro. nella pagina a destra
che conquistò Costantinopoli, perché è il presente sopravvissu- Un classico, per usare illustrazione
durante l'assedio si faceva leg- to nella memoria dell’umanità». un’espressione di Truman Capo- di Evreinov
gere brani dell'Iliade. Napoleo- Come scriveva Walter Benja- te, è una preghiera esaudita. Ed «Theatre for oneself»
ne leggeva l'Iliade ad alta voce, min, gli antichi non erano antichi è perciò che questi e gli altri anti- 1911-16
«fermandosi spesso», diceva, quando scrivevano, poiché usa- chi libri che chiamiamo classici
«per ammirare con comodo». vano la lingua del presente. Un hanno resistito nei secoli, sono
Oggi, nonostante la molto classico è tale e resiste lungo i se- stati trasmessi di generazio-
pubblicizzata presenza dell’epi- coli perché il suo linguaggio - for- ne in generazione, hanno
tome di Alessandro Baricco male, ma anche concettuale - ri- sconfitto le imitazioni,
(Feltrinelli, pp. 163, € 5,60), an-
che gli studenti più pigri prefe-
mane sempre lingua del presen-
te. Perché un miracolo ha fatto sì
le riduzioni, la tenta- Promuovere la lettura
riscono leggere l’Iliade com’è, che il suo autore superasse i vez- RIVISTE: ALFALIBRI E GRANTA UNA LEGGE POPOLARE
senza sconti né attualizzazioni, zi e i limiti della sua epoca, la con- Alfalibri è il nuovo supplemento di 16 pagine Elaborare una legge di iniziativa
allegato ad Alfabeta2, che dedica il suo dossier popolare che promuova la lettura e il libro,
nelle filologiche traduzioni di tingenza e storicità del logos - del
di maggio al tema «Consumo ergo sum». come strumento di crescita culturale, sociale ed
Giovanni Cerri (Bur, pp. 586, discorso, ma anche del pensiero I curatori, Andrea Cortellessa e Maria Teresa economica. E’ la proposta che sarà presentata il
€ 13) o di Guido Paduano (Ei- - rendendolo universale e tale da Carbone, lo presentano al Salone il 13 , h. 16. 13, h. 15, sala blu, dall’Associazione forum del
naudi, pp. 1570, € 48). Costa di eludere il tempo. Intervengono Umberto Eco e Maurizio Ferraris. libro, presieduta da Melina Decaro, coordinata da
più ma conviene. Perché un L’essenza dei classici anti- Il 14, dalle h. 20, a Eataly, via Nizza, 230, Rizzoli Giovanni Solimine . Si invitano insegnanti,
classico antico, come ha spiega- chi, secondo una definizio- festeggia il primo numero dell’edizione italiana bibliotecari, editori, librai. Interverranno M. Polillo
to Jean Giono, è «un libro ad al- ne di Massimo Cacciari della rivista americana Granta. (AIE), P. Pisanti (ALI), S. Parise ((AIB).
ta densità di lettura». (in Di fronte ai classici,

Margherita Hack & Viviano Domenici, Antonio Caprarica, Gigliola Braga, Anne Plichota & Cendrine Wolf, Valerio Varesi,
Giovanni Fasanella, Valeria Della Valle & Giuseppe Patota, Pietro Grasso, Giuseppe Cruciani, Danila Satragno, Nicoletta Sipos
www.sperling.it - www.facebook.com/sperling.kupfer

ti aspettano al Salone del libro di Torino 2011


PADIGLIONE 2
STAND K117
Tuttolibri
Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA IX

«LA REPUBBLICA», CON MAURO E ZAGREBELSKY CON IL TEOLOGO KUNG E IL FILOSOFO ZIZEK LE RIVISTE FESTEGGIANO I LORO ANNIVERSARI
La felicità della democrazia Sul futuro del capitalismo Il Mulino fa 60, MicroMega 25
= Gustavo Zagrebelsky e Ezio Mauro, direttore di la = Il teologo Hans Küng, con Vito Mancuso, il 12, h. 17, sala = Nasceva 60 anni fa a Bologna la rivista di cultura e
Repubblica in dialogo su La felicità della democrazia, il libro Azzurra, discuterà del suo libro Onestà. Perché il capitalismo politica Il Mulino, primo numero il 25 aprile 1951. Il suo ruolo
che hanno scritto a quattro mani per Laterza, il 15 , h. 17, ha bisogno di un’anima (Rizzoli). E’ convinto invece che il nella cultura nazionale sarà discusso il 13, h. 17,30, sala Blu,
Sala Oval, conduce Marco Revelli. Sulla Attualità della capitalismo volge alla fine il filosofo e piscoanalista Slavoj da Massimo Cacciari, Carlo Galli, Piero Ignazi (attuale
Costituzione, il 14 , h. 16,30, Sala Rossa, si confronteranno Zizek. Quattro «segni» lo annunciano: la crisi ecologica direttore), Valerio Onida, con Marino Sinibaldi.
Carlo Galli e Benedetta Tobagi, conduce Antonio Gnoli. globale; i gravi squilibri del sistema economico-finanziario; la Festeggia i suoi primi 25 anni MicroMega con un dibattito su
In cosa crediamo, il 15 , h. 16, Sala Rossa, è tema del rivoluzione biogenetica; le esplosive fratture sociali. Lo spiega «La scrittura e l’impegno», il 14, h. 10,30, sala Gialla. Con il
dibattito tra Vito Mancuso e Piergiorgio Odifreddi, nel suo saggio Vivere alla fine dei tempi (Ponte alle Grazie) che direttore Paolo Flores d'Arcais, Gian Carlo Caselli, Margherita
coordinato da Antonio Gnoli, sul rapporto tra scienza e fede. presenterà con Antonio Gnoli, il 15, h. 14, sala Azzurra. Hack, Pierfranco Pellizzetti, Marco Travaglio.

Lectiones magistrales
UMBERTO ECO
PIERO Il semiologo narratore (ultimo suo libro Il cimitero di Praga,
BIANUCCI Bompiani) parlerà su «Fare romanzi: libertà e costrizione
dello scrittore».
Memoria e futuro. Il
13 maggio,h. 17, sala Oval.
Salone del Libro ruoterà intor- FRANCO CARDINI
no a due parole che delineano
Lo storico medievista (ora in libreria con Cristiani perseguitati
la traiettoria della scienza: che e persecutori», Salerno) affronterà il tema «Unità e disunità
è memoria, in quanto accumu- d’Italia». Introduce Roberto Righetto.
la conoscenze; ed è futuro, per- 13 maggio, h. 16.30, sala Regioni.
ché su basi secolari edifica nuo- FRANCO CORDERO
vo sapere. Ma si può prevedere Il giurista Franco Cordero, autore di Il brodo delle undici.
scientificamente il futuro? L’Italia nel nodo scorsoio ( Bollati Boringhieri) approfondirà
Non parliamo di un’eclissi o alcuni «Scorci del vizio italiano».
di una reazione chimica. Trop- 14 maggio, h. 16,30, sala Gialla.
po facile. Pensiamo a fenomeni VITTORIO SGARBI
sociali, mode, svolte politiche. «Viaggio sentimentale in Italia» è il titolo della lectio del
La corsa all’iPad, il successo di critico d’arte Vittorio Sgarbi, sulla scia del suo libro Bompiani.
14 maggio, h. 21, sala Oval .
Lady Gaga, la caduta di Muba-
GIOVANNI DE LUNA
rak. C’era modo di prevedere
Lo storico, in libreria con La Repubblica del dolore (Feltrinelli),
queste cose? Fino a ieri no. Do-
risponderà alla domanda «A cosa serve essere italiani».
mani forse sì. Lo sostiene un 15 maggio, h. 10.30, sala Azzurra.
esperto di reti, Albert-Laszlo OL’GA SEDAKOVA
Barabàsi, direttore del Center «Ricorda che in te abita qualcosa di buono. La persona, la
for Network Science alla Nor- cultura, il futuro» è il tema svolto dalla poetessa russa
theastern University. 15 maggio, h. 15, sala Russia.
Milioni di persone in ogni
istante telefonano, inviano
mail, usano motori di ricerca e
carte di credito. Ogni gesto la-
scia una traccia. Per la privacy dimensioni che si misurano in noi comuni mortali svuotando
è un problema, per gli scienzia- Il futuro della scienza Tre direzioni di ricerca: miliardesimi di miliardesimi di una valigia. Anche se nella no-
millimetro, cioè in zeptometri. stra valigia riuscissimo a creare
Un giorno con i dati l’universo, la materia, la complessità del vivente Odissea nello zeptospazio (Sprin- il vuoto perfetto, avremmo pur
ger, pp. 328, € 29) è il viatico con sempre un «vuoto quantistico»,
«catturati» dalla Rete cui Gian Francesco Giudice, fisi- nel quale pullulano particelle e
si potranno prevedere
anche fenomeni sociali,
mode, svolte politiche
Sarà un’odissea co teorico al Cern dal 1993, ac-
compagna i lettori alla frontiera
del microcosmo. Se poi lì si in-
contri la particella di Dio o addi-
rittura la particella Dio, si vedrà.
antiparticelle virtuali. Talvolta
per il principio di indetermina-
zione una particella si materializ-
za. Così, infiniti universi possono
nascere da fluttuazioni quantisti-
ti un’opportunità. Mai era suc-
cesso che i comportamenti col-
lettivi diventassero materia di
sperimentazione in tempo rea-
le. Per la prima volta fenomeni
tra il macro e il micro Stephen Hawking, genio leg-
gendario da trent’anni inchioda-
to su una carrozzina, per Il Gran-
de Disegno (Mondadori, pp. 180, €
che. E’ il tema che trattano
Frank Close della Oxford Univer-
sity in Nulla (Codice, pp. 128,
€ 19) e Màrio Novello, cosmologo
del Centro brasiliano di ricerca
irriproducibili in laboratorio di fare previsioni: le azioni uma- ti descritta da Barabàsi. quella che secondo la teoria più Tra le teorie del Nulla, fisica a Rio de Janeiro, in Qualco-
possono essere studiati. Le ne procedono non con graduali- L’universo e le particelle su- accettata avrebbe conferito la sa anziché il nulla (Einaudi, pp.
chiamate da cellulari fotografa- tà ma con accelerazioni e frenate batomiche pongono domande massa a tutte le altre. Come il che non è il nostro vuoto, 175, € 20). «La fisica moderna -
no il risveglio delle metropoli, il improvvise. Sono come lampi, e che sembrano divergere ma in campo magnetico di una calami- e il Grande Disegno, spiega Close - suggerisce che for-
traffico urbano, l’andamento Lampi (Einaudi, pp. 326, € 28) si realtà la risposta è una sola per- ta orienta la limatura di ferro, co- se l’universo emerse dal vuoto.
dell’economia. Le interrogazio- intitola il libro che Barabàsi ha ché oggi il macrocosmo si esplo- sì il campo di Higgs darebbe una cercando Dio, o almeno Detto in parole povere, l’univer-
ni ai motori di ricerca svelano scritto con l’inconsapevole colla- ra nel microcosmo e viceversa. esistenza «materiale» alle parti- la «particella di Dio» so potrebbe essere il pasto gratis
gusti, consumi, interessi cultu- borazione di tutti noi utenti di In- Al Cern di Ginevra, il più im- celle che formano tutto ciò che supremo, una gigantesca fluttua-
rali. I social network sono son- ternet e cellulari. portante laboratorio di fisica del esiste, dalle galassie ai pianeti, 20) ha scelto come sottotitolo zione quantistica». Novello è an-
de per indagare stili di vita e va- Quanto al futuro della mondo, qualche giorno fa il Lar- dall’ameba all’Homo sapiens. «Perché non serve Dio per spie- cora più radicale: «Partendo dal-
lori. Barabàsi ci racconta come scienza, punta in tre direzioni. ge Hadron Collider, un anello di Léon Lederman, premio Nobel gare l’universo». Dio non servi- la constatazione dell’instabilità
fisici, matematici, psicologi ed L’estremamente grande, cioè magneti lungo 27 chilometri, ha per la fisica, l’ha ribattezzata rebbe perché non uno ma infiniti del vuoto e dal decadimento e
economisti, esplorando le no- l’universo nel suo insieme. stabilito un nuovo primato: mai «particella di Dio», ma se si dimo- universi possono germogliare dalla trasformazione di questo
stre tracce, abbiano scoperto L’estremamente piccolo, cioè finora tanti protoni si erano scon- strasse che davvero rende «rea- spontaneamente dal nulla. Per i vuoto, il cosmologo può afferma-
un ordine nella casualità appa- la struttura ultima della mate- trati con una energia così alta. le» tutto ciò che osserviamo for- fisici il nulla non è ciò che rimane re che non sembra possibile che
rente dei comportamenti col- ria. Il mondo di mezzo, cioè la Tra i loro rottami i fisici sperano se sarebbe più giusto chiamarla quando da uno spazio predefini- niente esista: l’universo era con-
lettivi. Un ordine che permette complessità degli esseri viven- di scovare la particella di Higgs, «particella Dio». Ci muoviamo in to si è tolto tutto, come pensiamo dannato a esistere».

a cura di
EVA FEDER KITTAY CHIARA GIACCARDI MICHEL DE CERTEAU BRUNO MAGGIONI MARCEL GAUCHET
La cura dell’amore Abitanti della rete Lo straniero Dio nessuno Il figlio
Donne, uguaglianza, Giovani, relazioni o l’unione l’ha mai visto del desiderio
dipendenza e affetti nell’epoca digitale nella differenza Carità e rivelazione Una rivoluzione antropologica
pp. 404 - € 19,80 pp. 212 - € 19,00 nel vangelo di Giovanni
Prefazione di PierAngelo Sequeri Prefazione di Lucetta Scaraffia
pp. 132 - € 18,00
pp. 240 - € 18,00 pp. 104 - € 12,00

VITA E PENSIERO Pubblicazioni dell’Università Cattolica ☎ 02.7234.2335 www.vitaepensiero.it


SABATO 7 MAGGIO 2011 LA STAMPA 10
.

Speciale Salone 2011 Tuttolibri


Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA XI

RUSSIA
paese ospite
Qui sotto «Guerra alla fame» 1919,
illustrazione di autore ignoto

NADIA
CAPRIOGLIO

C'è un personaggio
delle Anime morte di Gogol’, il
servo Petruška, che legge di
tutto, sillabari, manuali, bre-
viari, senza preoccuparsi del
contenuto, perché ama il pro-
cesso in sé della lettura. In
Unione Sovietica, leggere ciò
che capitava, che veniva distri-
buito in enormi tirature, era di-
ventata consuetudine comu-
ne, tipica, che aveva contribui-
to all'affermarsi del mito del
popolo sovietico come popolo
più «lettore» al mondo. La
Russia di oggi è diventata un
Paese di contrasti sociali, pola-
rizzato e stratificato, che sem-
bra aver smarrito la memoria
storica. Giovani putiniani con
le bandiere nazionali; mana-
ger trentenni energici e dina-
mici; modaioli amanti del lus-
so kitsch; ricchi, per i quali
conta più spendere che posse-
dere; pensionati, isolati nel lo-
ro appartamentino ex sovieti-
co a guardare la televisione be-
vendo il tè: che spazio troverà
la letteratura? me in ogni epoca di frattura, si
Alla fine del secolo scorso Dopo la caduta dell’Urss Avanzano i «giovani debuttanti», privi sia affermata l'attenzione per la
anche in Russia si è deplorata memoria, l'autobiografia e so-
o celebrata la fine dell'opera di ogni rimpianto, si affermano l’autobiografia e l’autofinzione prattutto l'autofinzione, nella
letteraria e del libro e, mentre quale l'autore gioca sul proprio

Generazione Debjut
vari post- si succedevano l’uno alter ego e sulla finzione di avve-
all'altro come effimeri «post- nimenti e di fatti reali. Un desi-
it» tra le pagine di un libro, derio di ricostruzione cui si af-
molti miti pre-moderni sono fianca lo smascheramento, la
andati impossessandosi del decostruzione di miti e simboli
territorio intellettuale e spiri- del passato realizzata sull'imma-
tuale in una riflessione «off- ginario di massa per svelare il

dai samizdat ai blog


moderna» che, come suggeri- vuoto che nascondevano.
va Viktor Šklovskij , ispirando- Intorno a questo vuoto, in un
sistema in cui le incertezze han-
La letteratura come no bruscamente sostituito la «fi-
ducia nel domani» dell'uomo so-
resistenza contro vietico, prende forma la nuova
la cultura di massa letteratura russa, in particolare
quella legata alla generazione di
e la «dittatura scrittori che non ha mai vissuto
impalpabile» in ascesa La prolusione di Ljudmila Ulitskaja in Unione Sovietica, un po' spae-
sata, ma libera dalla nostalgia e
si alla mossa del Cavallo negli PER LA SERATA ALLE OGR MOSCA VISTA DALL’ITALIA dalla tentazione di trasformare
scacchi, non si limita a guarda- Sarà la scrittrice Ljudmila Ulitskaja a tenere la Nel programma degli incontri, in Sala Russia, ci sarà il passato del proprio Paese in
re alla modernizzazione così prolusione per la serata inaugurale (a inviti) del Salone, anche la «visione russa» di critici e saggisti italiani. una sorta di «vintage chic».
mercoledì 11 maggio, h. 21 alle OGR (Officine Grandi Su Dostoevskij oggi, il 14 , h. 15 interverrano
come si presenta, ma anche al- In Russia è conosciuta come
Riparazioni). Il suo ultimo romanzo è Di recente è stata Giovanni Reale, Andrey Shishkin, Glauco Tiengo,
le sue potenzialità laterali. per il romanzo Daniel Stein, traduttore ( Bompiani), Armando Torno, Igor Volgin.Ugo Pagliai leggerà
«generazione Debjut», dal no-
Oggi la letteratura in Rus- premiato in Francia con il «Simone De Beauvoir». Con pagine da Il Grande Inquisitore.
sia non è più specchio di un lei, a rappresentare la letteratura russa, ci saranno tra Serena Vitale, fra le nostre maggiori slaviste, Ljudmila Ulitskaja, Si moltiplicano in Rete
mondo reale o costruito, ma gli altri Sasha Sokolov, Viktor Erofeev, Elena Chizova, presenta, il 15 , h. 16 il suo libro A Mosca, a Mosca! la scrittrice che aprirà la
un mondo alternativo in cui ri- Aleksandr Sokurov. Tra i loro colleghi più giovani, (Mondadori), interviene Giorgio Ficara. serata inaugurale l’11 maggio i siti letterari, resistono
fugiarsi per sottrarsi alla bana- Mariam Petrosyan, Marina Palej, Pavel Sanaev, Valerij Vittorio Strada, Marcello Flores e Francesca Gori
intervengono su Raccontare il Gulag: da
le riviste come Novyj Mir,
lità della cultura di massa e al- Panjuskhin, Zakhar Prilepin.
la nuova omologazione della MADRINA, LA SIGNORA DELLA VOLAND Solzenicyn a Salamov, il 15, h. 10,30. Elisabetta ma lontano da Mosca
Rasy racconta Osip Mandel’stam, il 13, h. 12,30.
«dittatura impalpabile» che si In sintonia con il Paese ospite è la madrina del
Salone, Daniela Di Sora, allieva di Angelo Maria Alessandro Barbero e Margherita Crepax difficile trovare un libro
sta imponendo da alcuni anni. ripercorrono Il Maestro e Margherita di Bulgakov, il
Ripellino, fondatrice, nel 1994, di Voland, la casa
Una forma di resistenza, co- 12, h. 19,30. Paolo Nori mette in scena, il 15, h. 20, me del premio letterario riser-
editrice che guarda in particolare alle culture dell’Est
me suggerisce l'interessante - una nuova collana riproporrà i grandi classici russi -, sala Blu, un maestro del surrealismo, Daniil Charms, vato ai giovani che debuttano
saggio di Mario Caramitti Let- ancorché l’autrice di punta sia Amélie Nothomb. di cui ha tradotto per marcos y marcos i Disastri . nella letteratura e che non vi-
teratura russa contemporanea. vrebbero mai seguendo un «pia-
La scrittura come resistenza no quinquennale», né vorrebbe-
(Laterza, 2010), che ha le sue ro conoscere il proprio futuro in
radici nel samizdat, la lettera- opere ai numerosi siti letterari Russia: più ci si allontana da Mo- unirsi per poter vendere i loro li- Daniela Di Sora, fondatrice anticipo: proprio perché non ci
tura non ufficiale della secon- della rete, il primo dei quali, Ba- sca e Pietroburgo, più difficile bri direttamente e ridurre i co- nel 1994 della Voland, sono garanzie, tutto diventa pos-
da metà del Novecento contro bylon, fu creato quindici anni fa diventa trovare un buon libro. sti. Non ci sono più le tirature madrina del Salone sibile. Oggi lo scrittore russo, li-
l'indirizzo socio-culturale do- come antologia di scritti con- Fortunatamente esistono an- colossali dell'epoca sovietica: di bero ma marginalizzato dai rap-
minante, e muove dai dissiden- temporanei dal poeta Dmitrij cora riviste letterarie come No- solito si comincia con mille-due- porti socio-economici, spesso vi-
ti «storici» come Saša Soko- Kuz’min. Recentemente il vyj Mir, Oktjabr' o Znamja, ba- mila copie, per poi procedere a ve all’estero come Mikhail
lov, capaci di sacrificare tutto «bukrider», come viene chiama- stioni della cultura in epoca so- eventuali ristampe successive. Shishkin, Marina Palej e molti
all'imperativo della propria co- ta la tavoletta elettronica in Rus- vietica che, nonostante le diffi- Esempio sorprendente è il re- altri, o si guadagna da vivere in
scienza. Con il crollo dell'Unio- sia, si è molto diffuso e fra i pas- coltà finanziarie, continuano a cente caso di Traduzione lettera- ambiti di creatività delegata
ne Sovietica, all'improvviso, seggeri della metropolitana di pubblicare prosa, poesia, saggi- le, le memorie di Liliana Lungi- (giornalismo, editoria, pubblici-
due letterature e due epoche Mosca ha ampiamente sostitui- stica. Ancora oggi, molti roman- na, nota traduttrice nell’epoca tà), esplorando nuovi generi
«entrano in un unico istante», to libri e giornali. Questo per- zi prima di uscire in edizione sin- sovietica, amica di molti scritto- quali il saggio finzionale, il mi-
scrisse Viktor Krivulin, il visio- mette anche di sopperire ai pro- gola passano dalle pagine delle ri vittime delle repressioni stali- croracconto, la «proesia», ibri-
nario poeta che aveva organiz- blemi di distribuzione; infatti, cosiddette «riviste spesse». niane, che dalle iniziali quattro- do di prosa e poesia.
zato intorno a sé tutta la cultu- venuto meno il vecchio sistema Il mercato editoriale tradi- mila copie a forza di ristampe Marina Palej, autrice di Insomma, al fatidico «che fa-
ra underground leningradese. capillare sovietico, il nuovo, zionale, invece, è diviso fra i gi- sono arrivate a centomila nel «Cabiria di Pietroburgo», re?» di Lenin i giovani digitaliz-
Gli outsider oggi non sono esclusivamente commerciale di- ganti Eksmo e Ast, mentre alcu- corso di un anno. sarà al Salone il 15 h. 19,30 zati di Sergej Bolmat risponde-
più i letterati clandestini, ma mostra che l'economia di merca- ni editori più piccoli come Ad Non è un caso che dopo la ca- rebbero un irriverente «fate un
gli scrittori che affidano le loro to non ama i vasti spazi della Marginem e Tekst cercano di duta dell'Unione Sovietica, co- po’ quel che vi pare».
XII Speciale Salone 2011
Eccola, la «nuova let-
teratura russa»: ric-
ca, audace, inventiva,
si destreggia nel caos di un
mondo che offre pochi punti
di riferimento. A rappresen- Viktor Olga Sedakova, Sasha Sokolov,
tarla al Salone del libro di To- Erofeev, autrice di autore di «La
rino sarà una quindicina di autore di «Il «Elogio della scuola degli
scrittori, fra i quali Ljudmila buon Stalin» poesia» sciocchi»»
Petruševskaja, Viktor Ero- (Einaudi) (Aracne), (Salani), sarà
feev, Saša Sokolov, ormai sarà in Sala sarà in Sala in Sala Russia il
considerati dei «classici» con- Russia il 15, Russia il 15, 14, h. 15,30. Con
temporanei. h. 12,30 h. 15 Serena Vitale
Molto popolare in patria è
Dmitrij Bykov, non solo scrit-
tore, ma anche critico, com-
Da Mosca, celebrità e scoperte Oltre a Erofeev, Petruševskaja
Importante anche e Sokolov, nuove voci come il regista Sanaev e la giornalista Latynina
il ruolo della poesia:
Olga Sedakova
canta «l’eterna
libertà delle cose»
mentatore radiofonico e televi-
C’è un po’ di nostalgia
sivo, autore di importanti bio-
grafie di poeti come Boris Pa-
sternak (che nel 2006 è stata
un caso letterario), e Bulat
Okudzava, due icone della cul-
ma s’impone il realismo
tura del periodo sovietico. For- me i sentimenti di molti suoi co- de ritorno al realismo, la voglia per la sua incolumità personale contrandosi solo in occasioni
se i suoi scritti possono sem- etanei, i trentenni che erano di parlare con energia della Rus- ricorre alla finzione letteraria. formali, prive di significato.
brare troppo retrospettivi, bambini nell’ultimo decennio sia di oggi tanto affascinante Collega di Yulia Latynina, La poesia in Russia conti-
ma si rivolgono a quel lettore dell’Urss; anche Pavel Sanaev, quanto inquietante. Yulia Laty- Zachar Prilepin, nella pro- nua ad avere un ruolo impor-
colto che la società contempo- cineasta di successo e figlio d’ar- nina è giornalista politica e in- pria vita ha avuto diverse espe- tante: fra i suoi esponenti pre-
ranea apprezza sempre meno te, circondato da una certa aura vestigativa di Novaja Gazeta, il rienze che si ritrovano nei suoi senti a Torino figura di grande
e lo consolano col ricordo del- di celebrità, ha avuto successo settimanale più liberale che si romanzi: soldato in Cecenia, rilievo è Olga Sedakova, raffi-
le cose passate. con un romanzo sugli anni della pubblichi oggi in Russia, oltre ha partecipato alle azioni dei nata poetessa moscovita che
La nostalgia non è solo una propria infanzia. che conduttrice del program- corpi speciali antiterrorismo; ci invita a diffidare di «chi vor-
condizione della generazione Per i molti scrittori che stan- ma «Codice d’accesso» della lamenta il fatto che l’esistenza rebbe un’organizzazione per-
più vecchia: Michail Elizarov no tentando, invece, di voltare stazione radiofonica «Echo Mo- dello scrittore oggi in Russia fetta e sicura di tutto quanto è
nel romanzo Il bibliotecario - pagina nella letteratura nazio- skvy», la più amata dall’intelli- sia «fin troppo tranquilla»: non sulla terra», preferendo
ora tradotto da Atmosphere li- nale, anche se non amerebbero gencija. Esperta di Caucaso, c’è più la paura della repressio- «l’eterna libertà delle cose».
bri e presentato al Salone da essere incanalati in una «cor- quando i suoi argomenti diven- ne, ma potere e intellettuali vi- Testo e schede a cura di
Stas Gawronski (ndr) - espri- rente», si va affermando il gran- tano troppo pericolosi anche vono in due mondi paralleli, in- Nadia Caprioglio

Il ponte di pietra Seppellitemi dietro il battiscopa Patologie


di ALEKSANDR TERECHOV di PAVEL SANAEV di ZACHAR PRILEPIN

I lupacchiotti Un a tragedia Groznyj, la morte


figli di Stalin dell’infanzia corre sui tetti
I
n che millennio siamo?» si chiedeva il poeta Boris Pasternak in Mia

I S
l Ponte di pietra è il grande ponte sulla Moscova che collega il Cremlino aša Savel'ev è un ragazzino di sette anni convinto di essere
e la famosa Casa sul lungofiume, il tetro complesso residenziale un malato che vive con i nonni e non va ancora a scuola per evitare sorella, la vita. «Che giorno sarà domani?», domanda Egor in
tempo riservato agli alti funzionari sovietici. Su questo ponte il 3 giugno pericolosi contagi. «La mamma mi ha scambiato con un nano Patologie. Siamo nella Russia dei giorni nostri, la Russia che ha
del 1943 Volodja Šachurin, figlio quindicenne del ministro dell'Aviazionedi succhiasangue, appendendo al collo della nonna una croce di quelle belle combattuto una guerra crudele contro la Cecenia. Egor, l'alter ego di
Stalin, uccide la coetanea Nina Umanskaja, figlia di un diplomatico grosse», dice di sé Saša. Si capisce subito che la sua infanzia è segnata Zachar Prilepin, che è stato membro delle squadre speciali
sovieticoappena nominatoambasciatorein Messico, quindi si spara. dal senso di colpa e dall'assurdità del mondo degli adulti. La nonna è antiterrorismo inviate a Groznyj, guarda alle vie della città, simili a
Subito si pensò a una storia di amore e gelosia, ma la vicenda prese un ossessionata dalle repressioni di Stalin e sviluppa per il bambino un vecchie scenografie sfondate, come alle «rovine di una terza Guerra
risvolto politico quando emerse che Šachurin e alcuni suoi amici, tra cui il amore iper-protettivo con l'intenzione di difenderlo dal mondo esterno. Mondiale» in corso, e si butta nella mischia, per sfidare la vita. Vedrà
figlio di Mikojan, compagno d'armi di Stalin e membro del Consiglio La madre, che Saša vede raramente, gli appare come un miraggio in faccia la morte, conoscerà i tetti di Groznyj sui quali fa paura salire
militare alla difesa, avevano creato una società segreta di ispirazione bellissimo, ma fragile, da cui sogna di essere liberato. Pavel Sanaev, per montare la guardia. «Dove finisce l'indifferenza incomincia la
nazista con l'intenzione di togliere il potere ai padri al termine della guerra. regista e sceneggiatore rinomato della nuova generazione di cineasti patologia», gli aveva detto Daša, la sua ragazza: alla patologia della
Il «caso dei lupacchiotti»- come allora fu definito - nella ricostruzione di russi, tratteggia la storia di «ordinaria follia» quotidiana di una guerra si unisce quella della gelosia. Trovarsi solo in una città
AleksandrTerechov diventa un'allegoriache collega tre epoche: il periodo di famiglia sullo sfondo degli ultimi anni dell'Unione Sovietica filtrandola straniera, come sul fondo dell'oceano, e pensare al diario di lei, a tutte le
Stalin, gli Anni Settanta e i giorni nostri. La vicenda si dipana in un attraverso la spontaneità e l'immediatezza della percezione infantile. sue avventure amorose. Sono lontani i giorni in cui sedevano insieme
intreccio di testimonianzee materiali d'archivio raccolti dal narratore che, Parafrasando Josif Brodskij, si potrebbe dire che lo spazio della sull'erba del parco a guardare le loro foto, sorprendendosi della
in un interminabile flusso di coscienza, si interroga sul significato della marginalità, della «periferia», non tanto urbana, quanto umana, della propria gioventù. L'ossessione diventa sempre più assillante, sensuale,
storia e sulla possibilità di stabilire la «verità». La fine del romanzo lo ritrae figura del bambino, permette più facilmente che gli spazi del centro man mano che crescono la paura e il cameratismo con gli altri «giovani
sulle rive del fiume del tempo, inevitabilmentediretto verso lo Stige. l'esplorazione del mondo esterno e della condizione interiore dell'uomo. folli». Non basteranno i ricordi dell'infanzia ad arginare le due derive.
ALEKSANDR TERECHOV IL PONTE DI PIETRA PAVEL SANAEV SEPPELLITEMI DIETRO IL BATTISCOPA ZACHAR PRILEPIN PATOLOGIE
trad. di Claudia Zonghetti, Edizioni E/O, pp. 480, € 22 Trad. di Valentina Parisi, Nottetempo, pp.279, € 17 Trad. di Enzo Striano, Voland, pp.326, € 14
Incontro con l’autore, Sala Russia il 13, h. 15,30. Con Alessandro Barbero Incontro con l’autore,Sala Russia, il 15 , h. 18.30. Con Nadia Caprioglio Incontro con l’autore, Sala Russia, il 15 , h.14. Con Nadia Caprioglio

Giovedì 12 Ore 20.30, Caffè Letterario *Ore 13.30, Laboratorio Autori - dai 9 anni
inContri Con Gli Autori *Ore 10.30, Laboratorio Nati per Leggere uGo bArbàrA Pizza Tandoori
presenta Le mani sugli occhi AnnAlisA strAdA presenta la sua nuova
per adulti e bambini dai 5 anni
Alla scoperta del mondo con Gianni Barbacetto e Bruno Gambarotta serie che parla di famiglie multietniche
con Tino il Cioccolatino!
Ore 14.00, Caffè Letterario
Incontro con AurorA MArsotto venerdì 13 ChiArA PAlAzzolo
e ChiArA PAtArino Ore 10.30, Sala Comics Centre
presenta Nel bosco di Aus
Il cacciatore di aquiloni: graphic novel per
*Ore 11.30, Laboratorio Scienza - dai 10 anni iPad e iPhone con Loredana Lipperini
Valentina & Co. Interviene Tommaso Valsecchi Ore 14.30, Sala Comics Centre
AnGelo Petrosino ci racconta come è
Fumetti coi baffi!
cresciuta la sua Valentina tanto amata *Ore 10.30, Laboratorio IllustrAutori
Disegniamo GeroniMo stilton
dai giovani lettori dai 9 anni
con Ennio Bufi e Flavio Ferron
Il futuro che… c’era una volta
*Ore 13.30, Laboratorio Autori - dagli 8 anni Maydala Express
Ore 18.00, Arena Piemonte
Flambus Green - Un folletto in città PierdoMeniCo bACCAlArio e dAvide hAnAn Al-shAykh
roberto PAvAnello presenta la sua Morosinotto parlano di questo nuovo presenta Mio signore, mio carnefice
simpatica serie dedicata all’ecologia romanzo d’avventura con Simonetta Agnello Hornby
e Maria Antonietta Saracino
Tuttolibri
Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA XIII

SANTO celebre manifesto: Libri su tutti i


ALLIGO Le immagini di questo Speciale rami del sapere, con l'intervento
Opere create quasi cen- fotografico della donna che gri-
to anni fa in Unione Sovietica a da; non meno straordinaria, sia

.
ridosso della rivoluzione d'otto-
bre, tra il 1917 e il 1925 circa, so-
no, ancor oggi, modello e fonte di
ispirazione per artisti e grafici di
tutto il mondo: ecco perché ab-
Gli artisti che dal punto di vista iconografico
che da quello verbale, la locandi-
na pubblicitaria delle tettarelle
Rezinotrest con il bambino stiliz-
zatissimo in rosso e azzurro:
biamo scelto le loro immagini
per il illustrare questo speciale
dedicato al Salone di Torino, in
cui la Russia è il paese «ospite
d’onore».
cambiarono «Non ci sono mai state tettarelle
migliori. Sono pronto a succhiar-
le finché sarò vecchio».
Un artista invece del tutto
sconosciuto da noi è Aleksei Kru-
Lo sconvolgimento storico
portato dalla rivoluzione, che
culmina nell'assassinio dello
zar Nicola II, fucilato con la fa-
miglia nella cantina di casa Ipa-
l’illustrazione chenykh: e pensare che pubblica-
va, già nel 1916, i suoi libri «illeggi-
bili» astratti, realizzati a collage
in soli cento esemplari.
Uno delle opere più belle dell'
tiev a Ekaterinburg nel luglio per citare alcuni, realizzarono li- 1922 pubblicò a Berlino Per la vo- avanguardia russa, L'Art décora-
del 1918, cambiò del tutto anche bri, che, come dicevamo, non ce con poesie di Vladimir Majako- tif théatral moderne, fu pubblica-
il modo di fare libri e, conse- hanno ancora consumato la loro vskij, uno dei libri cardine della ta nel 1919 a Parigi da Valentin
guentemente, anche di illustrar- potenzialità innovativa. Lisickij nuova concezione figurativa dei Parnach, in 515 esemplari, per le
li. Fino allora, Ivan Bilibin, Alek- (pittore, architetto, tipografo e giovani rivoluzionari. Suo anche edizioni La Cible. Le 14 tavole
sandr Benois, Georgij Narbut, fotografo), una delle più forti per- il famosissimo manifesto del 1919 che la compongono, 6 colorate a
Boris Zvorykin ed altri ancora, sonalità dell'epoca, sfruttando Colpisci i bianchi con un cuneo ros- mano au pochoir, 8 stampate lito-
erano stati i corifei di quello che soprattutto il materiale della cas- so, che molto deve alle opere «su- graficamente, sono della Gonca-
resta il periodo aureo (coinci- sa dei caratteri, e strutturandolo prematiste» di Kazimir Malevic rova e del marito Larionov, che
dente con l'Art Nouveau) dell'il- come una rubrica per facilitare (dipinse il Quadrato nero intorno nel 1914 si erano trasferiti nella
lustrazione russa del libro per al lettore la ricerca dei titoli, nel al 1914). Rodcenko firma un altro capitale francese al seguito del
fanciulli; ma con la rivoluzione famoso impresario teatrale Ser-
nacquero altre stelle di prima gei Diaghilev. Eterogenea è la ci-
grandezza, come Vladimir Lebe- Qui a sinistra fra stilistica delle diverse tavole,
dev «il re del libro per bambini» illustrazione pensate proprio per i «Balletti
(E. D. Kuznecov), come Misti- di Cehonin Russi»: raggista, cubista, futuri-
slav Dubuzinskij, come Vera Er- «10 anni»; sta e neo-primitivista. Fra tutte
molaeva e Jurij Vasnecov. al centro non può non colpire la coloratis-
Ma dove il cambiamento eb- illustrazione sima immagine - del tutto inven-
be effetti ancor più dirompenti di Rodcenko tata - del Pavone, creata per Sto-
fu nella grafica e nell'illustrazio- per un cartello rie Naturali di Jules Renard.
ne del libro d'arte per adulti, il pubblicitario, Alla Russia di oggi non possia-
cui compito era anche quello di 1923 mo rivolgere altro augurio che
trasmettere al lettore un messag- quello di produrre ancora opere
gio politico. Aleksandr Ro- che tra 100 anni, al pari di que-
dcenko, El Lisickij, Natalija Gon- ste, conservino intatta la loro at-
carova, Michail Larionov, solo tualità.

La casa del tempo sospeso Il richiamo dell’onore Il tempo delle donne


di MARIAM PETROSJAN di YULIA LATYNINA di ELENA CHIZHOVA

Quando i disabili Un Robin Hood Tre vecchiette


fanno miracoli nel Caucaso tra purghe e fame
M I U
ariam Petrosjan ha scritto La casa del tempo sospeso per l richiamo dell'onore si apre con una reminiscenza tolstojana, no dei tanti appartamenti in coabitazione nella
più di dieci anni. Non è scrittrice di professione, ma tipica della letteratura russa: il «prigioniero del Caucaso». Un Leningrado degli Anni Sessanta in cui vivono tre vecchiette
disegnatrice di cartoni animati: forse è per questo che il russo viene preso in ostaggio dai ceceni; di solito il russo si salva scorbutiche dai nomi pre-rivoluzionari: Ariadna, Glikerija,
romanzo è così vivace e colorato. L'autrice vive in Armenia e ha fuggendo, oppure fa amicizia con qualcuno del posto. Nel romanzo Evdokija. Sono passate attraverso tutta la storia sovietica, hanno
cominciato a dedicarsi alla scrittura quando il suo Paese attraversava di Yulia Latynina la storia si sviluppa diversamente: il russo si conosciuto la rivoluzione, l'assedio, hanno perso i loro cari.
una profonda crisi economica: forniture di gas interrotte, mesi senza ritrova libero per caso, in seguito a una lite fra clan rivali, nessuno L'arrivo di Antonina con una figlia senza padre, l'imperativo
elettricità, senz'acqua. Ognuno cercava un modo di sopravvivere: vede in lui un essere umano, è solo un oggetto di scambio. Ma come morale di prendersi cura di una creatura fragile e sensibile, di
Mariam l'ha trovato fuggendo dalla squallida «Esteriorità» nella nella migliore letteratura russa, il Caucaso è anche fonte di preservarla dal mondo esterno che alle «nonne» appare
Casa, un luogo completamente avulso da qualunque realtà obiettiva, ispirazione romantica, sfondo di una violenta storia di amore, di incomprensibile, fa affiorare nella quotidianità della loro vita
anche se sorge nella più comune periferia urbana. morte, di onore e di tradimento nella quale si riflettono i rapporti ordinaria ricordi di amori interrotti, di purghe e di fame.
Nella Casa vivono dei ragazzi disabili, o meglio «dotati di particolari della Russia contemporanea con le repubbliche caucasiche e la sua Il tempo delle donne di Elena Chizhova è il XX secolo: l'epoca
possibilità»: chi vede i sogni altrui, chi compie miracoli, chi è capace di antica dicotomia fra Oriente e Occidente. della collettivizzazione e della guerra si intreccia con gli anni del
entrare in un mondo parallelo … La Casa stessa è una creatura viva, il Vladislav Pankov e Nijazbek, il russo e il ceceno, l'alto funzionario ristagno sovietico in una risposta amara al mitico film sovietico
«rovescio» di molti mondi, dall'Isola-che-non-c'è di Peter Pan al campo educato ad Harvard e il capopopolo dalla morale alla Robin Hood, si del 1979 Mosca non crede alle lacrime. Nella Russia che sembra
dei Pionieri di memoria sovietica. Nella Casa sono passate generazioni. fronteggiano in un'intricata storia di geopolitica, nera come il aver perduto la memoria storica, le donne ne diventano
Nessuno sa dove finisca chi lascia le sue mura: di loro si parla come se petrolio, in cui la corrotta autorità di stato, debole e venale, soccombe depositarie e la trasmettono di madre in figlia. La storia che unisce
fossero morti e neppure gli educatori, forse, appartengono ai vivi, poiché di fronte a una cultura millenaria di reciproca assistenza, basata sui tutti i personaggi del romanzo è la storia della memoria, la
si dice che la Casa sia un ponte fra due mondi. legami di sangue e sul culto dell'onore individuale. memoria personale che diventa memoria di un popolo.
MARIAM PETROSJAN LA CASA DEL TEMPO SOSPESO YULIA LATYNINA IL RICHIAMO DELL'ONORE ELENA CHIZHOVA IL TEMPO DELLE DONNE
Trad. di Emanuela Guercetti, Salani, pp. 879, € 20 Trad. di Mario Alessandro Curletto, Tropea, pp.318, € 17 Trad. di Denise Silvestri, Mondadori, pp.225, € 19,50
Incontro con l’autrice, Sala Russia, il 13, h. 19,30. Con Margherita Crepax Incontro con l’autrice, Sala Russia, il 14, h.20. Con Giorgio Pressburger Incontro con l’autrice, Sala Russia, il 13, h.13,30. Con Serena Vitale

Ore 19.30, Sala Blu Ore 17.30, Sala Book Ore 18.00, Sala Gialla lunedì 16
PAtriCk FoGli e FerruCCio Pinotti CArlottA MisMetti CAPuA eve ensler *Ore 12.30, Arena Bookstock - 9-13 anni
presentano Non voglio il silenzio presenta Come due stelle nel mare presenta Io sono emozione Da Sandokan a Garibaldi: quando l’avven-
con Peter Gomez e Antonio Ingroia con Fabio Geda La vita segreta delle ragazze tura diventa storia
con Lella Costa e Lunetta Savino Incontro con liA levi e Mino MilAni, auto-
sAbAto 14 Ore 20.30, Caffè Letterario Modera Monica Capuani ri di La scala dorata e Sognando Garibaldi
Ore 13.30, Sala Rossa AlessAndro Perissinotto
presenta Semina il vento Ore 18.30, Sala Oval
bruno bAllArdini * su prenotazione
con Fabio Geda lorenzo del boCA
presenta Gesù e i saldi di fine stagione prenotazioni al numero 011-5184268 int. 954
presenta Polentoni
con Massimo Franco e Ferruccio Pinotti per le scuole materne ed elementari, int. 965
Come e perché il Nord è stato tradito
Conduce Riccardo Chiaberge doMeniCA 15 con Roberto Cota e Paolo Girola
per le scuole medie inferiori
Ore 16.30, Spazio Book
Ore 14.30, Arena Bookstock Un’illusione, una magia, un libro:
I Preistotopi L’illusionista www.edizpiemme.it Pad. 2 - stand k71
Incontro con GeroniMo stilton Antonio CAsAnovA, il popolare inviato
magico di Striscia la notizia, presenta
il suo Nasha Blaze e il Venditore di Lunari
.

Speciale Salone 2011 Tuttolibri


XIV Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA

INCROCI DI LINGUE E CULTURE PREMI INTERNAZIONALI ANNIVERSARI


Gli scrittori di Terra Madre Cercas Djebar Desai Matvejevic Céline e Max Frisch
= Lingua Madre, nata dalla collaborazione tra Salone e = Lo spagnolo Javier Cercas (ora in libreria con Il nuovo = Mezzo secolo fa moriva Céline. Cent’anni fa
Regione Piemonte, vedrà tra i suoi ospiti l’iraniano Kader inquilino, Guanda), l’algerina Assia Djebar e l’indiana nasceva lo scrittore svizzero Max Frisch. Due iniziative li
Abdolah, il siriano Khale Khalifa, la libanese Hanan Al Shayk, Anita Desai sono i finalisti del Premio Salone ricorderanno. Giuseppe Battiston leggerà le più belle
l’iraniana Marina Nemat, la cino-americana Leslie Chang, Internazionale del Libro, giunto alla seconda edizione. A pagine di Viaggio al termine della notte il 15 maggio, h.
dal Brasile Luiz Ruffato e Tatiana Salem Levy, dal Bangladesh stabilire il vincitore saranno i visitatori e gli editori votando 19, Sala Rossa. Ricorderanno Max Frisch, gli editori
Tahmina Anam. Ci saranno poi il ciclo «Uno scrittore raccolta in apposite postazioni elettroniche. Il 14 maggio ( h. 14, Libero Casagrande e Inge Feltrinelli, il critico Luigi Forte
la sua regione» e incontri con l’italo-americano Salvatore Sala Blu), incontro con Predrag Matvejevic, vincitore del e Enrico Lombardi (il 12 maggio, h. 18,30, Sala Blu) in
Scibona (La fine, edito da 66TH A2ND) e Ben Pastor (Il Premio Alassio Internazionale 2011. Lo scrittore terrà una occasione della pubblicazione di La vita in prosa, il suo
signore delle cento ossa, Sellerio). conversazione sul suo libro Pane nostro (Garzanti) diario postumo, (Edizioni Casagrande).

PALESTINA
paeseospite
Illustrazione di Natalia Goncharova dal volume
«Art Decoratif Théâtral Moderne», 1919

ELENA
LOEWENTHAL In cerca di identità Una letteratura
Al di là della militanza
politica ma soprattutto di quel in arabo, inglese ed anche in ebraico,
suo amaro disincanto che ap-
plicava a tutta realtà e che un insieme di voci vario e dissonante
spesso era interpretato come,
seppur affascinante, snobi-
smo intellettuale, Edward
Said è stato un grande lettore
del presente. E del passato.
Aveva uno straordinario spiri-
to d’osservazione, sul mondo e
Tre alfabeti
per nominare
la parola. Della letteratura pa-
lestinese si lamentava «che
mancasse di opere letterarie»,
scrive Susan Abulhawa nella
sua nota finale a Ogni mattina
a Jenin, appena ripubblicato in

il marchio
italiano da Feltrinelli (era già
uscito qualche anno fa per
Sperling & Kupfer, con il titolo
Nel segno di David).
Questa amara considera-
zione, che l’autrice ha colto co-

dell’esilio
me un invito per il suo fluviale
romanzo, chiama in fondo un

Da Susan Abulhawa
e Suad Amiry
a Kashua che ritiene
Pennsylvania da molti anni, si è mico»: l’ebraico come strumen- vita di israeliani e palestinesi. teressante. Come se ci invitasse Suad Amiry. Ma anche nel sof-
inevitabile l’osmosi laureata in scienze biomediche, to di espressione, protesta, no- Ma ci sono anche - non ancora a una sorta di vigilanza, in atte- ferto mémoir di Murid Al-Bar-
con i nemici israeliani è molto attiva nell’assistenza so- stalgia, rivendicazione di cittadi- tradotti in italiano - Oudeh sa di vedere che cosa succede- ghuti, Ho visto Ramallah (tradot-
ciale ai bambini dei Territori Oc- nanza. A incominciare da An- Basharat, con il suo romanzo Le rà: non solo in politica, anche to in italiano dalla casa editrice
interrogativo primario della cupati. Suad Amiry - autrice di ton Shammas, scrittore ormai strade di Zatunia, la storia di una sulla pagina. Le prove principali Ilisso) - che è soprattutto un poe-
parola. E cioè se scrivere sia il Sharon e mia suocera, Niente ses- quasi fantasma dopo Arabeschi cittadina arabo israeliana, e Al- si situano infatti su due estremi ta e vive fra questa città palesti-
dato dell’assenza, della man- so in città, Murad Murad (Feltri- uscito molti anni fa (Mondadori, mog Behar, che scrive in arabo, apparentemente inconciliabili. nese e il Cairo. All’estremo op-
canza. O, al contrario, se solo nelli) - riporta invece sulla pagi- fuori catalogo), l’unico suo ro- è israeliano e si situa a mezza Da una parte vi è una strenua posto c’è invece il romanzo cora-
chi si è pacificato con il mondo na l’arabo immediato, quasi col- manzo. Passando per Sayed strada fra l’identità ebraica e propensione per l’autobiografi- le, l’epopea storica di lungo re-
e con se stesso sia in grado di loquiale - anche quando è media- Kashua che, da Arabi Danzanti quella araba. smo, spesso sotto le «mentite spiro, come è ad esempio il ro-
rendere fertile la pagina. to dall’inglese. E poi c’è una cor- (tradotto da Guanda) in poi, Anche nei suoi contenuti, la spoglie» dell’invenzione narrati- manzo di Abulhawa - che ha per
I popoli in bilico sull’esi- rente letteraria palestinese che guarda con acuta spietatezza al- scrittura palestinese rimane dif- va. Questa dimensione la ritro- archetipo, in fondo, la narrazio-
stenza producono più arte di ha «adottato» la lingua del «ne- l’inevitabile osmosi che segna la ficile da cogliere, e per questo in- viamo con costanza nei libri di ne di Shammas e si riconduce a
coloro che sono padroni della una lunga tradizione di narrati-
propria storia? La domanda, va araba in cui le storie si intrec-
ovviamente, non ha una rispo- ciano nell’avvicendarsi di voci e
sta. E’ una di quelle questioni generazioni.
aperte che proprio in quanto
tali servono da chiave di lettu-
Scrittori Saggisti Tanto una forma quanto l’al-
tra di scrittura - che sia di ampio
ra: se per assurdo un critico la Sette gli scrittori palestinesi Sul futuro della Palestina si respiro o segnata dall’urgenza
ospiti del Lingotto. Ecco i confronteranno il 14 maggio,
risolvesse definitivamente, dell’io narrante - portano in sé il
loro incontri, tutti in Sala Blu: h. 12, Sala Blu, Sari Nusseibeh,
questa domanda perderebbe MOHAMMAD ALI TAHA discendente di una delle più
la sua ragione d’essere. 12 maggio, h. 17,30, colte e illustri famiglie Due versanti: da un lato
E così, la letteratura pale- interviene Elisabetta Bartuli. palestinesi, il sociologo Jamil
stinese diventa interessante SALMAN NATOUR Hilal, lo storico Ilan Pappe, la propensione
proprio per quello che non è. 13 maggio, h. 14, autore di La storia della all’autobiografismo,
O non è ancora. Non è una let- interviene Paola Caridi. palestina moderna (Einaudi
teratura nazionale, bensì un SUAD AMIRY 2005), La pulizia etnica della dall’altro l’epopea
14 maggio, h. 17, con Maria Palestina (Fazi 2008) e ora in
insieme vario e dissonante di
Nadotti. libreria con Israele/Palestina.
storica di lungo respiro
voci che in questa difformità La retorica della coesistenza,
MOURID BARGHOUTI
trova corpo, e stimolo per il 14 maggio, h. 15, edito da Nottetempo (a cura di marchio dell’esilio, di quella pre-
suo lettore. E’ inafferrabile, intervengono Khaled Fouad Nicola Perugini, pp. 36, € 3). carietà esistenziale che quando
impossibile da codificare. A Allam e Isabella Camera Conduce Paola Caridi. non tarpa la voce diventa biso-
incominciare dai suoi molte- d’Afflitto. Di Sari Nusseibeh il Saggiatore gno di scrivere. E così, per Su-
plici registri linguistici, primo ALI AL KHALILI ha edito nel 2009 san Abulhawa ma anche per
frutto delle vicissitudini stori- 15 maggio, h. 20, interviene l’autobiografia, C’era una tanti altri, narrare diventa una
che che la segnano. Se infatti Isabella Camera d’Afflitto. volta un paese (trad. di B. M. sorta di viaggio verso quel terri-
l’arabo è indiscutibilmente la SAMIH AL KASIM Piccoli, pp. 422, € 19): è la torio reale e sentimentale che è
15 maggio, h. 16, interviene storia di un uomo che non ha
lingua della poesia - un gene- mai smesso di difendere le
la propria dolorosa identità.
Isabella Camera d’Afflitto.
re letterario del resto partico- SUSAN ABULHAWA ragioni della pace, della Per tutti questi scrittori,
larmente consono alle sue fi- 15 maggio, h. 14, con Paola democrazia e della tolleranza, l’opera letteraria è un’espe-
nezze e complessità lessicali Caridi presenta il suo per una soluzione non violenta rienza in senso lato, non sol-
-, sul piano della prosa il di- romanzo Ogni mattina a del conflitto tra israeliani e tanto artistica ma prima anco-
scorso è diverso. Jenin, fresco di stampa per palestinese: un moderno don ra «umana» - che sia in prosa o
Susan Abulhawa, ad esem- Feltrinelli. Chisciotte. in poesia, in arabo, inglese,
pio, scrive in inglese: vive in ebraico o in altre lingue.
SABATO 7 MAGGIO 2011 LA STAMPA 15
XVI Speciale Salone 2011
CON GRAMELLINI E CAZZULLO
Bene o male, viva la nostra patria
= «La Patria, malgrado tutto» è il filo conduttore dell’incontro
con Massimo Gramellini, autore con Carlo Fruttero di La Patria,
bene o male. Almanacco essenziale dell’Italia unita (in 150 date,
edito da Mondadori), il 15, h. 12, sala Oval. Interviene il direttore
de La Stampa Mario Calabresi. Il 14, h. 15.30, sempre all’Oval,
«Viva l’Italia», uno spettacolo di e con Aldo Cazzullo, autore di
Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere
orgogliosi della nostra storia (Mondadori).

GIORGIO
BOATTI

Quando finisce il Ri-


sorgimento? La domanda è tut-
t’altro che stravagante e, tra il
finire dell’Ottocento e i primi
anni del secolo successivo, vie-
ne posta con frequenza. Se non
altro perché, di quei tempi, so-
no tanti ad essere convinti che
l’unificazione nazionale non ab-
bia affatto raggiunto il suo tra-
guardo con la proclamazione
del Regno d’Italia (1861). E nep-
pure con l’acquisizione del Ve-
neto (1866) o con Roma capitale
Croce Salvemini Gramsci
(1870). I moderati sperano nelle Muove dal 1871, a unificazione Gaetano Salvemini è autore di vari Antonio Gramsci: nei «Quaderni
vie diplomatiche per completa- in gran parte compiuta, la «Storia saggi sulla storia ottocentesca, del carcere» ampie sono le note del
re l’opera con l’allargamento d’Italia dal 1871 al 1915» da « Mazzini» a «La Triplice pensatore sardo sul Risorgimento,
del Regno sino all’Alto Adige e pubblicata da Benedetto Croce Alleanza», a «L'Italia politica del come segno distintivo il fallito
alla Venezia Giulia. Irredentisti nel 1928 per Laterza XIX secolo» riscatto delle masse popolari
e nazionalisti andrebbero più
per le spicce: un’ultima spallata
verso Trento e Trieste - acca-
drà con la «Grande Guerra» - e
il Risorgimento potrà raggiun-
gere il suo happy end. ITALIA 150 Un susseguirsi di interpretazioni
Nel frattempo i libri per le
scuole, sottoposte all’imprima- «in progress», una questione aperta e vitale
tur del ministero dell’Istruzio-
ne, glissano sul tema: prudente-
mente fanno finire il Risorgi-
mento con la terza guerra d’In-
dipendenza. Intrisi di una reto-
rica patriottarda che nulla scal-
fisce i sussidiari scolastici rie-
scono a stare sul vago circa la
Tutti gli storici
sconfitta di Custoza (1866), tac-
ciono sulla repressione del bri-
gantaggio in meridione e mini-
mizzano sul ruolo avuto dall’al- che hanno fatto
il Risorgimento
Le «anticipazioni»
di Cattaneo
e De Sanctis, la Storia
di Croce, i fronti opposti
di Salvemini e Volpe In compenso si ridicolizza il peso alla ben più visibile monu- sorgimento. A Roma, nel 1905, di saggi che, dopo il Mazzini
Borbone e il suo esercito travolto mentalizzazione degli altri due viene conferito il primo incari- (1905) e La Triplice Alleanza
leato francese nell’unificazione dai Mille e si continua a tenere «padri della patria»: lungo la pe- co. Subito emerge un interroga- (1916-17), culminerà nel 1925 con
della penisola. basso il profilo del «repubblica- nisola si contano 86 monumenti tivo: storici risorgimentalisti si L'Italia politica del XIX secolo. La
Col nuovo secolo, nei manua- no» Mazzini. Tuttavia nel marzo eretti a Garibaldi, mentre sono nasce o si diventa? Ovviamente, stessa acribia con cui ha lavora-
li di storia per i licei, il traguar- del 1904 un regio decreto pro- 60 le statue, spesso equestri, de- con un Risorgimento non del to sulle fonti medievali la riversa
do finale del Risorgimento muove la pubblicazione dell’ope- dicate a re Vittorio Emanuele. Al tutto concluso, si diventa. su vicende assai più vicine e che
avanza di qualche passo: si con- ra omnia mazziniana: ne uscirà quale comunque viene intitolato Emblematico il caso di Gaeta- coinvolgono il suo impegno poli-
clude con la morte di re Vittorio un monumento cartaceo di 106 a Roma, nel cinquantenario del- no Salvemini che, prima di occu- tico, senza tuttavia derogare
Emanuele II (1878). Questo con- volumi e quarantamila pagine l’Unità, il grandioso Vittoriano. parsi da par suo delle vicende del- mai da un rigore storiografico
sente di incensare al di là di portato a definitivo compimento In attesa di definire la que- l’unificazione italiana, si è impo- ammirevole. «L’imparzialità -
ogni accettabile sobrietà, una in oltre quarant’anni di lavoro. stione su dove fissare il confine sto come capofila del rinnova- ammonisce - è un sogno. La
monarchia - quella rappresen- Del resto, sempre quarant’anni, finale del Risorgimento, nelle mento della storiografia medieva- probità un dovere».
tata dopo l’assassinio di Umber- dal 1932 al 1973, richiederà la pub- università anche i risorgimenta- le italiana. In quel 1899 in cui esce Pur collocandosi su po-
to I dal giovane Vittorio Ema- blicazione dei quindici volumi dei listi aspettano accademico rico- il suo capolavoro Magnati e popo- sizioni ideologicamente op-
nuele III - delineata come fervi- discorsi parlamentari del conte noscimento. Non mancano pre- lani a Firenze dal 1280 al 1285 Sal- poste a quelle di Salvemini
damente democratica e forte- di Cavour. Queste «montagne di se di posizione dei Consigli di fa- vemini fa uscire anche I partiti po- anche Gioachino Volpe che
mente impegnata nel riscatto carta» dedicate a Mazzini e a Ca- coltà per introdurre incarichi, litici italiani nel secolo XIX. E’ il negli Anni Venti pubblicherà am-
delle masse popolari. vour sono una specie di contrap- se non cattedre, di Storia del Ri- primo lavoro di una serrata serie pie sintesi sul farsi dell’Italia uni-

Giovedì 12 ore 12.00 • Sala Azzurra Sabato 14 ore 13.30 • Spazio Autori A Domenica 15 ore 19.00 • Spazio Autori B

Alfabeto Italiano La Turchia La grande sete


Fatti e persone bussa alla porta L’era della scommessa
di una storia al presente Viaggio nel paese sull’acqua
con sospeso tra Europa e Asia con
Giuliano Amato con Francesco Bertolini
Enrico Cisnetto Alessandro Barberis Andrea Di Stefano
Paolo Peluffo Luigi Bonanate Roberto Farina
Antonio Saitta Piero Fassino Charles Fishman
letture di Alberto Negri
Luca Ward Carlo Marsili
Giovanni Roggero Fossati

Egea al Salone del Libro • 12-16 maggio 2011 • PAD 3 • stand T09 • Lingotto Fiere • Torino www.egeaonline.it
Tuttolibri
Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA XVII

CON MARAINI E CHIAPPORI CON DE MAURO E AMATO


L’Unità, tra donne e fumetti Identità e Alfabeto d’Italia
= «L’altra metà del Risorgimento: le donne che hanno fatto = «Solo 150 anni. Alle origini dell’identità italiana». Ne
l’Italia», raccontate in Donne del Risorgimento (il Mulino). Ne discutono, il14 , h. 10.30, sala Azzurra, Alessandro Barbero,
parlano il 14, h. 15, sala Rossa, Marina Cepeda Fuentes, Claudia Luciano Canfora, Tullio De Mauro, Massimo Montanari. Introduce
Galimberti, Dacia Maraini, Mirella Serri, coordina Eva Cantarella . Giuseppe Laterza. Coordina Luigi La Spina. Giuliano Amato e Paolo
. Alfredo Chiappori, il13, h. 17, sala Azzurra. discuterà le sue Peluffo, autori di Alfabeto italiano (Egea - Università Bocconi), fatti
Storie d’Italia 1848 - 1896, riedite da Black Velvet, mezzo secolo e persone di una storia al presente, da Abba a zuavi, passando per
disegnato a fumetti, con Antonio Caprarica, autore di C’era una Borboni, Cavour, Costituzione, Dante, Federalismo, Scuola, ecc: ne
volta in Italia (Sperling &Kupfer). Conduce Giorgio Boatti. discutono il 12 , h. 12, sala Azzurra, con Antonio Saitta.

sai critico sia verso l’impostazio-


ne gramsciana di molti storici vi-
cini al Pci sia nei confronti delle
levigate ricostruzioni risorgimen-
tali, assai apprezzate dal largo
pubblico, dello storico inglese De-
nis Mack Smith.
A fissare le coordinate fonda-
mentali dello stato della storio-
Illustrazione di Lebedev grafia risorgimentale provvede
dal volume «Il manifesto Interpretazioni del Risorgimento
russo», 1922 (1962), opera che raccoglie le le-
zioni tenute presso le università
di Torino e di Roma dell’assai au-
Chabod Romeo Mack Smith torevole studioso Walter Matu-
ri, allora appena scomparso. E’
Federico Chabod nella Rosario Romeo, allievo Denis Mack Smith , autore un periodo in cui il cantiere sto-
«Storia della politica estera di Gioacchino Volpe e di Nino di ricostruzioni risorgimentali riografico è più che mai all’opera
italiana dal 1870 al 1896» Valeri, artefice della monumentale (da «Garibaldi» a «Mazzini», e si avvale delle ricerche di stu-
contrasta l’interpretazione ed esaustiva biografia a «I Savoia re d’Italia») diosi, allora assai giovani ma as-
gramsciana del Risorgimento «Cavour e il suo tempo» assai apprezzate dal pubblico sai agguerriti, tra i quali vi sono
Giampiero Carocci, Alberto Ca-
racciolo, Giorgio Candeloro,
Franco Molfese, Franco della Pe-
ruta, Alfonso Scirocco, Renato
il passaggio dalla memorialistica e del tutto indifferente alle poten- note sul Risorgimento che ver- Zangheri. E’ una stagione di la-
agiografica, dalle cronache obbli- ziali biforcazioni insite nel proces- ranno pubblicate nei suoi Quader- voro che allarga il ventaglio del-
gatoriamente patriottiche e dai so risorgimentale (poiché «solo ni dal carcere, dopo la Liberazio- le tematiche investigate - dalla
resoconti politici finalizzati alla ciò che è stato, doveva essere») - ne. Quella di Gramsci è un’eredi- formazione delle classi dirigenti
lotta in corso tra gli schieramen- inizia la Storia d’Italia dal 1871 al tà che condiziona - assieme alle al brigantaggio, dalla struttura
ti, a un’interpretazione storica 1915 pubblicata da Benedetto Cro- saettanti analisi di Piero Gobetti, economica e finanziaria del capi-
più meditata e distaccata del Ri- ce nel 1928. Un’opera dove viene (L’eredità del Risorgimento, Risor- talismo alla realtà agraria meri-
sorgimento. Dunque come pro- mandata avanti un’Italia in cui, gimento senza eroi) - buona parte
cesso complesso, animato da fat- terminato il periodo «eroico», «la del dibattito storiografico che nel Le lezioni di Chabod
tori interni e internazionali e nel poesia cede il passo alla prosa». secondo dopoguerra investe con
quale confluisce ogni aspetto del- Condivide l’impostazione cro- vigore la questione del farsi del- e Maturi, il duello
la vita nazionale, da quello cultu- ciana Adolfo Omodeo, provenien- l’Italia, questione che, ripresa an- a distanza tra Romeo
rale a quello economico e sociale. te dalla storia del Cristianesimo e che nei dibattiti alla Costituente e
In realtà ben prima di Salve- autore della prima memorabile nel confronto politico del tempo, e Mack Smith,
mini e Volpe, se si vuole intrave- biografia cavouriana L’opera poli- investe il rapporto tutt’altro che le «revisioni» di Banti
dere riflessione storica di lungo tica del conte di Cavour (1942). In- risolto tra Nord e Sud e il modello
respiro sul formarsi unitario del- vece alle speranze poi deluse, alle accentratore impostosi con la co- dionale, dal ruolo del movimento
l’Italia e sulle dinamiche più dura- struzione dello Stato unitario. operaio all’articolata presenza
ture della nostra vicenda naziona- Il fallito riscatto La tesi di Gramsci sull’assen- sociale del mondo cattolico.
le, bisogna fare riferimento alla za delle masse lavoratrici dal pro- Questo impegno procede an-
Storia delle Rivoluzioni d’Italia delle masse popolari cesso unitario perché prive di che attraverso le successive e at-
(1870-72) di Giuseppe Ferrari, nell’analisi di Gramsci una guida politica che le rappre- tuali generazioni di studiosi. Tra
che fa del contrasto guelfi-ghibel- senti, e la sua visione di un Risor- di essi non mancano voci impe-
lini la chiave interpretativa fonda- che ritorna in Gobetti gimento come rivoluzione italia- gnate in una revisione - a volte ac-
mentale degli eventi. Mentre il e nel dibattito post ’45 na mancata poiché subordinata cesamente polemica, come nei
suo amico Carlo Cattaneo, ne La al patto stretto tra la borghesia saggi di Alberto Maria Banti - di
città come principio ideale delle utopie democratiche risorgimen- industriale del Nord e i latifondi- precedenti e consolidate ricostru-
istorie d’Italia (1858), ha intravi- tali, si rivolgono le ricerche di un sti del Sud, è al centro del serrato zioni del Risorgimento. Si aprono
sto nella rete delle «cento città», allievo di Salvemini, Nello Rossel- confronto interno alla storiogra- così nuovi capitoli - spesso più di
nella civiltà comunale che avvol- li, poi assassinato assieme al fra- fia italiana dalla Liberazione alla confronto ideologico che di effet-
ge buona parte della penisola, tello Carlo da killer fascisti, auto- celebrazione del primo centena- tiva ricerca - sulla repressione al
ta in opere quali Fra storia e politi- l’architettura indistruttibile dello re di Carlo Pisacane nel Risorgi- rio dell’unificazione. A contrasta- Sud, sulla distruzione da parte
ca (1924) e Italia in cammino stare insieme della nazione italia- mento italiano (1932) e di studi sui re l’impostazione gramsciana vi dello Stato centralizzato delle au-
(1927) offre piste ben più solide na. Storia complessiva d’Italia da contrasti tra Mazzini e Bakunin: sono, tra gli altri, il carismatico tonomie locali, sulla durezza del
delle ricostruzioni in chiave na- fuoriclasse, sia pure colta nei nes- al centro sono i nodi cruciali del Federico Chabod, autore della contrasto tra la leadership unita-
zionalista degli orizzonti italia- si fra letteratura e società, è fuor mancato incontro nell’unificazio- Storia della politica estera italiana ria e le articolazioni locali della
ni intravisti, a cavallo del cam- di dubbio anche la Storia della let- ne tra indipendenza nazionale e dal 1870 al 1896 (1951) e il più gio- Chiesa. Tutti temi in cui i nodi del
bio secolo, da un Alfredo Oria- teratura italiana (1871) di France- democrazia e del conseguente fal- vane Rosario Romeo, poi artefice passato si intrecciano alle que-
ni assai apprezzato, post mor- sco De Sanctis, fortemente con- lito riscatto delle masse popolari. della monumentale ed esaustiva stioni ancora aperte di un’unifica-
tem, dal suo conterraneo Mussoli- notata in senso risorgimentale. E’ questo il tema fondamenta- biografia cavouriana Cavour e il zione italiana sempre in progress.
ni. Salvemini e Volpe segnano, Proprio dal 1871 - ovvero a uni- le che viene sviluppato in carcere suo tempo, (1969-1984) e, in occa- E, dunque, solidamente vitale.
nei primi due decenni del secolo, ficazione in gran parte compiuta da Antonio Gramsci nelle ampie sione del centenario unitario, as- gboatti@venus.it

GIOVEDÌ 12 ORE 18.30 VENERDÌ 13 ORE 17.00 VENERDÌ 13 ORE 19.30 SABATO 14 ORE 10.30 DOMENICA 15 ORE 17.00 LUNEDÌ 16 ORE 17.00
Sala Gialla Sala Gialla Sala Azzurra Sala Azzurra Sala Oval Sala Blu
A cura di Editori Laterza A cura di Editori Laterza A cura di Editori Laterza A cura di Miur, Fondazione A cura di Editori Laterza A cura di Miur, Comitato
e Salone del Libro Cavour, La Stampa, Nazionale per il Centenario
Clandestinità Sempre più blu. Editori Laterza La felicità della nascita di Norberto
(e altri errori di destra Operai nell’Italia Enrico Franceschini della democrazia. Bobbio, Associazione
e di sinistra) della grande crisi autore di Solo 150 anni. Un dialogo Italia-Spagna, Editori Laterza
di Paolo Borgna di Antonio Sciotto
Londra Babilonia Alle origini di Ezio Mauro
dialoga con dell’identità italiana Il futuro
Federico Rampini e Gustavo Zagrebelsky di Norberto Bobbio
Ne discutono con l’autore Ne discutono con l’autore Partecipano
Michele Coppola, Giuseppe Berta, autore di a cura di
San Francisco-Milano. Alessandro Barbero, Marco Revelli Michelangelo Bovero
Piero Fassino Susanna Camusso, Luciano Canfora, ne discute con gli autori
Luciano Gallino Un italiano nell’altra Tullio De Mauro,
Coordina Introduce Partecipano
America Massimo Montanari Luigi Bonanate,
Ettore Boffano Introduce e coordina Giuseppe Laterza
Coordina Michelangelo Bovero,
Federico Rampini Giuseppe Laterza Saluto iniziale di
Francesco de Sanctis Luciano Canfora,
e Carmela Palumbo Marco Revelli
Introduce
Coordina
Giuseppe Laterza Nerio Nesi
Coordina
Luigi La Spina
Stand M52-N51 • Padiglione 2 • Via Nizza, 280
L AT E R Z A A L S A L O N E www.laterza.it
TORINO 12/16 MAGGIO
chiedi a un libraio
XVIII Speciale Salone 2011

Pro e contro Confronto aperto al Salone sui «padri della patria»


per andare oltre il «pensiero unico» che a lungo li ha imbalsamati 5 incontri
I due volti del Risorgimento

Garibaldi, la Rivoluzione
«Processo al Risorgimento»:
due voci a confronto, pro e
contro i suoi protagonisti.
Esercizi di «memoria rivisitata»
in un ciclo di 5 incontri
coordinato da Lorenzo Del

che non c’è mai stata


Boca:
Vittorio Emanuele II (con
Roberto Balzan e Del Boca,
introduce Nerio Nesi, sala Oval,
giovedì 12 maggio, h. 18,).
Cavour (Del Boca e Giorgio
MASSIMO ra spettrale che incombe sulla l’ultima testimonianza esami- l’epopea è definitivamente in- Dell’Arti, conduce Paolo Mieli,
RAFFAELI Sala Gialla, venerdì 13,
narrativa meridionalistica (da nata sia il pannello gigantesco franta». Ciò vuol dire più sem-
Scrisse uno storico I Viceré di De Roberto e I vec- di Renato Guttuso, La batta- plicemente che la mitologia di h. 18,30).
Mazzini (Romano Bracalini e
troppo presto mancato, Nico- chi e i giovani di Pirandello a Il glia al ponte dell’Ammiraglio, Giuseppe Garibaldi ha oramai Enrico Verdecchia, conduce
la Gallerano, che l’uso pubbli- Gattopardo di Tomasi di Lam- del ‘52, una sinfonia in rosso invertito il decorso: tra guerra Del Boca, Sala Oval, sabato 14,
co della storia ha una sua ne- pedusa), dall’altro è il compa- che sembra anticipare, coi vol- civile e guerra fredda, il suo h. 18.30).
cessità come luogo di con- gno d’armi, pallido e segnato, ti di Giancarlo Pajetta e Luigi nome illustra le Brigate dei Pio IX (Claudio Fracassi e Alberto
fronto e conflitto, di crescita si direbbe il più solo fra tutti Longo al posto di Nino Bixio e partigiani comunisti, il suo vol- Torresani, conduce Del Boca,
o regresso, in ogni caso di tra- quanti i Mille, che continua a Benedetto Cairoli, l’epopea to è simbolo del Fronte Popola- Sala Oval, domenica15, h. 16).
sformazione della coscienza guardarci dalle tele di Silve- della Resistenza per una scel- re alle elezioni del 18 aprile ‘48 Garibaldi (Luciano Garibaldi e
collettiva. In Italia l’uso (e re- stro Lega, di Gerolamo Indu- ta di deliberato anacronismo. e tornerà indirettamente (no- Roberto Martucci, conduce
lativo abuso) della figura di no (splendido il suo Garibaldi Scrive Onofri: «L’effetto è for- ve anni dopo il quadro di Gut- Del Boca, Sala Oval, lunedì 16,
Giuseppe Garibaldi - che sarà al Vascello) di Giovanni Fatto- se il contrario di quello voluto: tuso) con una delle più celebra- h. 16).
Del Boca, autore di Polentoni,
uno dei 5 protagonisti (o anta- ri, di Plinio Nomellini, o che si non la solida restituzione ai te icone secolari, Ernesto Che come e perché il Nord è stato
gonisti) del Risorgimento su lascia appena intravedere da contemporanei di un mito an- Guevara nella foto di Korda. tradito (Piemme, pp. 192,
cui al Salone si confronteran- lontano, come un nume popo- cora vivo, ma la sua vaporizza- Guerrigliero romantico anche € 16,50), presenterà il suo libro
no storici e giornalisti nel ci- lare sul cavallo bianco, nel film zione nelle urgenze del presen- lui, protagonista e vittima di il 15 maggio, Sala Oval,
clo di incontri «Pro e contro» che in epoca fascista annuncia te. […]Quando Guttuso, ultimo una rivoluzione tradita, un al- h. 18.30, con il presidente
(n.d.r.) - non ha effettivamen- il neorealismo, 1860 di Ales- grande figlio del garibaldini- tro eroe che l’uso pubblico ha della Regione Piemonte Roberto
te avuto eguali, nei termini di sandro Blasetti. smo, dipinge l’eroe dei due fatalmente trasformato nel po- Cota.
una mitologia, anzi di una di- Nemmeno è un caso che mondi, il mito non c’è più e ster di tutti e di nessuno.
luviante mitografia, che ha
scandito la storia del Paese
ad ogni passaggio di fase co-
me si trattasse di un test ob-
bligatorio. Per ricostruire e
ripercorrere l’immagine iti-
nerante dell’Eroe dei Due
Mondi torna utile L’epopea in-
franta. Retorica e antiretorica
per Garibaldi (Medusa, pp.
128, € 15,50), uno studio di ta-
glio comparatistico, agile e
penetrante, del critico Massi-
mo Onofri, che prende in esa-
me tanto la letteratura quan-
to la pittura e il cinema.
Luogo ideale d’avvio è il
centro storico delle città ita-
liane dove il senso comune lo
colloca tra i Padri della Pa-
tria associandolo d’acchito,
in un vero e proprio Canone
Quadrumvirale, alle icone di
Mazzini, Cavour e Vittorio
LORENZO
Il generale come eroe MONDO
sconfitto dalla politica I ragazzi, credo, non
e dalla diplomazia: leggono più Emilio Salgari o
Sàlgari come amavano pronun-
la lettura antiretorica ciare un tempo il suo nome
di Massimo Onofri (l’errore era quasi il contrasse-
gno di una gelosa affiliazione a
Emanuele II di Savoia: né in- una setta). In compenso, sot-
nocua né innocente, una simi- tratto al compito di «istruire di-
le collocazione corrisponde lettando», è diventato uno scrit-
non solo alla lettura regia, di- tore per adulti sul quale si sono
nastica e nazionalistica, del esercitati fior di critici e di con-
Risorgimento ma anche, e so- frères: sedotti dalla «matta»
prattutto, alla tesi del filosofo esuberanza di una scrittura
fascista Giovanni Gentile che che travolge il puntiglioso con-
in un saggio del 1932 vide in trollo esercitato preliminar-
lui il battistrada di Benito mente sui dati della realtà.
Mussolini così come nella Sulla sua opera e sulla sua
spedizione dei Mille la radio- vita esiste ormai una imponen-
sa profezia della Marcia su te bibliografia ed occorrevano
Roma. A parte la camicia ne- la lunga consuetudine e la ma-
ra che dovrebbe rimanere
rossa, in un simile abuso è già L’ultimo viaggio
iscritto il Garibaldi di tutti e
di nessuno la cui mitologia si del Capitano,
presta, volta a volta, alle dina- fra il 1909 e il 1911,
miche del trasformismo qua-
le tratto di lungo periodo fino alla scelta
(Giulio Bollati disse il più rile- di spezzare la penna
vante e persistente) della co-
siddetta identità italiana. no provetta del narratore per-
Onofri parla non a caso di ché Ernesto Ferrero fornisse
«pensiero unico» e oppone un originale contributo su quel-
perciò al Garibaldi astuta- lo che fu autorevolmente defini-
mente imbalsamato dall’op- to «il padre degli eroi», il signo-
portunismo italico (quello di re dell’avventura. Disegnare il
D’Annunzio o, per altra via, vento (Einaudi, pp. 187, € 19,50)
di Curzio Malaparte) un Ga- come suggerisce il sottotitolo,
ribaldi anticanonico, rimos- L’ultimo viaggio del capitan Sal-
so, volentieri diffamato e co- gari, racconta gli anni compre-
stretto in perpetuo all’esilio. si tra la primavera del 1909 e
Vale a dire un eroe sconfitto, quella del 1911 quando lo scritto-
un guerrigliero giocato dalla re pone termine in modo orren-
diplomazia e dalla politica, do alla sua esistenza. Distrutto
un uomo irretito nelle sue da un lavoro inumano, dalla fol-
contraddizioni di democrati- lia della moglie, dall’ossessione
co tuttavia incapace di dare di essere sfruttato da editori
uno sbocco rivoluzionario al- esosi. E’ lo sfondo che consente
l’Impresa: è da un lato la figu- a Ferrero di tracciare un veridi-
Tuttolibri
SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA XIX Terza edizione
Alberto Arbasino
America amore
«È possibile che si abbia voglia di tornare a casa per il solo piacere di
leggere un libro?». (Giuseppe Montesano, «l’Unità»)
ADULTI E RAGAZZI
Czeslaw Milosz
Sulle rotte del Capitano

\
\
Abbecedario
= Una biografia accuratissima del Capitano «Milosz raccoglie pensieri, intuizioni, profili, illuminazioni,

\
fantastico per eccellenza. Claudio Gallo e Giuseppe aforismi, apologhi, brevi racconti, citazioni, ricordi,
Bonomi raccontano Emilio Salgari. La macchina dei con una sapienza senza eguali». (Pietro Citati, «la Repubblica»)
. sogni (Bur, pp. 488, € 12). Un eroe della penna di
intatta attualità: «Perché Salgari - come osserva nella Seconda edizione
prefazione Mino Milani - è l’avventura, e l’avventura Georges Simenon
non ha età. E’ oggi che Sandokan e Yanez si La fuga del signor Monde
preparano alla battaglia; che i tughs tentano di «Monde non è altri che Simenon. Stretto fra l’evasione
strangolarti in onore di Kalì...». dalla vita e la prigione della vita». (Stenio Solinas, «il Giornale»)

Adelphi
Una biografia che viene riproposta è quella di Silvino
Gonzato, veronese come il padre degli eroi: La Seconda edizione
tempestosa vita di capitan Salgari (Neri Pozza, pp.
Irène Némirovsky
253, € 16, con una bibliografia del romanziere a cura
di Vittorio Sarti e un corredo di illustrazioni). Il vino della solitudine
Il più autobiografico e personale dei grandi romanzi
Serena Piazza e l’illustratore Paolo D’Altan
della Némirovsky.
raccontano ai bambini Emilio Salgari navigatore di
sogni (Rizzoli, € 15). «Un tempo a Torino incontravi le
tigri in pieno centro. Palme tropicali facevano ombra
Giorgio Manganelli
alle signore accaldate dall’afa. Il Po sfociava nel mar Ti ucciderò, mia capitale
dei Caraibi...». Per le edizioni Orecchio Acerbo, un «Un libro in cui il più libero divertimento si sposa
racconto di Salgari, L’isola di Fuoco, ridotto e all’inquietudine più fonda». (Lorenzo Mondo, «Tuttolibri»)
adattato, con le illustrazioni di Luca Caimmi. Nella
postfazione Paola Pallottino ripercorre in breve Gabriel Chevallier
l’esistenza dello scrittore che Citati non ha esitato a La paura
innalzare: «Quando prendevano in mano i suoi libri, Un romanzo che ci mostra la guerra come se la vedessimo
gli ammiratori di Salgari non sapevano di sfogliare in per la prima volta. La riscoperta di un classico moderno.
una volta sola i romanzi neri e i poemi di Byron, i
romanzi marini di Victor Hugo, Il conte di Vasilij Grossman
Montecristo, Conrad e perfino Gabriele D’Annunzio».
Il bene sia con voi!
Il testamento letterario e spirituale dell’autore di Vita e destino.
L’UNITÀ IN CUCINA
Seconda edizione
Con Pellegrino Artusi Joseph Roth
= Un secolo fa moriva a Firenze Pellegrino Secondo amore
Artusi, il signore del gusto che fece in cucina «Così sono i suoi racconti: un mazzo di fiori colti nel campo
del mondo mentre si è inseguiti dalla morte».
l’Unità d’Italia. L’anniversario sarà ricordato il 15
(Valeria Parrella, «Grazia»)
maggio, h. 10,30, nella Sala Oval. Intervengono
Marco Malvaldi, autore di Odore di chiuso
(Sellerio, Artusi è tra i personaggi), Massimo .
Muhammad Dāra¯ Šikoh
¯
Montanari, Clara e Gigi Padovani (autori di Italia La congiunzione dei due oceani
Buon Paese, Instar Libri). Diverse sono le edizioni La testimonianza del breve, prodigioso momento
in cui si azzardò a far confluire induismo
dell’opera principale di Artusi La scienza in cucina
e islamismo in una stessa sapienza.
e l’arte di mangiar bene. In anastatica da A.
Vallardi (€ 12,50), con l’introduzione di Piero
Camporesi da Einaudi (€ 18,50).
Jamaica Kincaid
In fondo al fiume
«Un viaggio nella memoria lungo dieci racconti, sospesi tra sogno
e cordoglio, luce e tenebra».
(Tiziano Gianotti, «D la Repubblica delle Donne»)

René Guénon
I princìpi del calcolo infinitesimale
I quesiti metafisici che si celano in un procedimento del calcolo
su cui è basata la scienza moderna.
Illustrazione di Lebedev
«Il circo» 1925 Alberto Savinio
Tutta la vita
I racconti più visionari di Savinio.
quell’ometto dal volto tormenta-
Cent’anni dopo Protagonista al Lingotto to su Sandokan e sul Corsaro Ne- Roberto Bolaño
ro, sul mestiere di scrittore al Il Terzo Reich
e nel romanzo-documento di Ernesto Ferrero quale si sente chiamata. Dà pro- «I prodromi di ciò che ha reso Bolaño un autore di culto».
va delle sue attitudini, racco- (Tommaso Pincio, «il manifesto»)
gliendo dialoghi e impressioni in

Nelle vele di Salgari un diario, che diventa nel libro la


più effusa e importante testimo-
nianza sul tracollo di Salgari.
Dirò di più. Ferrero, senza
prevaricare su Angiolina che
Christopher Isherwood
La violetta del Prater
«Lieve quanto vero». (Irene Bignardi, «la Repubblica»)

Salvatore Niffoi

soffia il vento d’altronde è sua creatura, le pre-


sta la propria voce. E’ lei che sve-
la a chiare lettere l’intreccio do-
cumentale e romanzesco del li-
bro: «(Salgari) si sta tramutando
Il lago dei sogni
«Un senso del magico e del sovrannaturale profondamente
impiantato nella concretezza della vita».
(Leonetta Bentivoglio, «la Repubblica»)

dell’avventura in un personaggio mio, al tempo


stesso vero e inventato, al punto
che nemmeno io saprei dire dove
comincia l’uno e finisce l’altro»: a
chi appartengano in realtà le ri-
Aldous Huxley
Punto contro punto
«Punto contro punto è divertentissimo,
con sprazzi di farsa sopraffina». («The Observer»)

co bilancio, ma di comporre an- guendo il mito di un progresso flessioni sentenziose attribuite a Guido Ceronetti
che un avvincente romanzo, (l’automobile, l’aereo, il cinema) Salgari. Penso all’espressione
In dvd quello che Salgari non ha mai
scritto e che si legge solo in fili-
che Salgari avversa, presagendo-
ne funeste conseguenze. E sem-
«disegnare il vento», che esalta
per via metaforica la libertà e la
In un amore felice
Il primo romanzo di Guido Ceronetti.
IL SANDOKAN TV grana nelle migliaia di pagine da bra frutto di una accorta messin- forza vitale, la tensione verso l’in-
Con Kabir Bedi nelle vesti di lui vergate con frenesia. scena che i suoi funerali vengano visibile e l’inesprimibile.
Goffredo Parise
Sandokan, Tigre della Malesia,
Intendiamoci, Ferrero mette oscurati dai festeggiamenti per Altrove viene detto che si Il padrone
Salgari risorse in tv nel 1976. Una feroce e divertentissima satira dell’editoria.
Uno sceneggiato in 6 puntate -
a profitto una rigorosa documen- l’apertura dell’Esposizione Uni- scrive per vivere molte vite, per-
nel cast Philippe Leroy/ l’amico tazione sulle tappe salienti della versale al Valentino. ché insoddisfatti di quella avuta
sua vita che si svolge tra Verona, Tra le invenzioni di Ferrero in sorte. Assolvendo le mistifica- Alain Finkielkraut
- fratello Yanez, Adolfo Celi
/perfido sir Brooke e Carol Venezia, Genova e si conclude a zioni del viaggiatore sedentario, Un cuore intelligente
Torino, nella casa modesta di si tesse l’elogio della fantasia che «Nove appelli alla nostra capacità d’ascolto».
André/Marianna, perla di
Labuan - per la regia di Sergio corso Casale popolata di bambi-
Nella Torino sa essere più vera della realtà. (Mario Bernardi Guardi, «Il Tempo»)
Sollima ora in dvd, con libro ni e bizzarri animali, sulla ver- dell’auto e del cinema, Anche se in un momento di scon-
(Sandokan, Rizzoli Bur, deggiante collina, meta di scam- di De Amicis forto Salgari, quasi rinnegando Robert Darnton
€ 24,90).
pagnate e alla fine teatro del sui- se stesso, esorta Angiolina ad an- Il futuro del libro
cidio. Scandaglia le sue letture, e Lombroso, avversò dare per il mondo a vedere co- Un atto d’amore per il libro quale che sia la forma in cui appare.
UNA VITA IMMAGINARIA
Il regista Marco Serrecchia
che non si riducono ai giornali di il mito del progresso m’è fatto davvero. Nella storia di
ripercorre la vita di Sagari, cui viaggio e ai resoconti di esplora- un romanziere divorato dai suoi Sergio Solmi
presta la sua voce Gino Paoli, tori, ma anche a scrittori di ran- spicca la figura di Angiolina che, sogni affiorano gli eterni proble- Scritti sull’arte
in un film documentario, go, come l’imprevedibile Poe. In- felice insinuazione quando si mi sul complesso rapporto tra vi- «Una formidabile galleria di profili senza tempo».
edito da minimum fax: dugia tuttavia a ricreare il mon- pensi alle debolezze di Salgari, è ta e scrittura, sulla letteratura (Piero Melati, «il venerdì»)
Capitan Salgari, in viaggio do popolare che si addensa nella figlia di un produttore di vermou- come «menzogna». Senza pedan-
con l’immaginazione (€ 22, borgatella Madonna del Pilone e th e di sciroppi. La ragazza incon- teria, in presa diretta, tenendo
il dvd e il libro Una tigre in ad offrire, più in generale, il colo- tra il dubbio capitano, promosso fermo lo sguardo sulla figura
redazione, antologia del
re di una Torino a cavallo del se- cavaliere dalla regina Margheri- straordinaria di chi aveva sapu-
Salgari giornalista, a cura
colo, segnata dalla presenza di ta, passeggiando sull’argine del to realizzare viaggi portentosi
diSilvino Gonzato.
De Amicis e Lombroso, avviata Po. Lungi dal secondare la sua sulle carte geografiche, autour ADELPHI
alla rivoluzione industriale, inse- propensione all’alcol, interroga de sa chambre.
XX Speciale Salone 2011
GLI INCONTRI COORDINATI DA EROS MIARI TORNA «A-ULÌ-ULÈ» DI NICO ORENGO
Riservato agli under 14 Tempo di filastrocche
= Nell’ambito del Bookstock Village, una sezione dedicata = A due anni dalla scomparsa, un’occasione per ricordare
ai ragazzi fino ai 14 anni, curata da Eros Miari. Tra gli ospiti Nico Orengo (il 15, h. 18.30, Bookstock Village , con
Silvana Gandolfi ( Io dentro gli spari,Salani, un bambino in Roberto Denti e Bruno Quaranta). E’ la riproposta da Salani
fuga dalla mafia); Lia Levi (La scala dorata, Piemme, due fratelli di A-ulì-ulè (pp. 156, € 12), filastrocche, conte, ninnenanne,
nella Parigi del 1858); Mino Milani (Sognando Garibaldi, con i disegni di Bruno Munari, scritte per il figlio Simone nel
Piemme);Pierdomenico Baccalario, autore con Davide 1972 e diventate un piccolo classico: «intrattenere, recitare,
Morisotto di Maydala Express (Piemme),Luigi Garlando, giocare e improvvisare - diceva Orengo - ... recuperare le
Giovanni Del Ponte, Guido Sgardoli, Fabiano Negrin. possibilità della fantasia e dell’avventura».

I libri che han fatto i ragazzi Oltre i celebri, da Collodi


a Rodari, da Tex a Stilton, gli autori e titoli «dimenticati»
ANTONIO

Noi, che abbiamo


FAETI

Guardo il volume,
edito a Bologna a cura di
Hamelin, I libri per ragazzi
che hanno fatto l’Italia(www.

sognato con Tonino,


hamelin.net, pp. 246), e, pa-
gina dopo pagina, ci trovo
proprio tutto, e infatti c’è
Quadratino e c’è la Pitzor-
no, c’è Tex e c’è Mussino,
c’è Salgari e c’è Geronimo

Sciuscià e Marchino
Stilton, c’è Rodari e c’è
Yambo, in una gremita pas-
serella, utile per una visio-
ne d’insieme e per mille par-
ticolari su cui ci si può e ci si
deve soffermare.

La generazione di chi sala, ad ascoltare, attonito e Si, avevo molto usato il Li- gno, uno spazio ove confron-
commosso, un ottimo attore bro di Tonino, ricavando dalle tarsi e discutere, perché que- ché è accortamente costruito
è diventato «italiano» che leggeva, con sapienza e sue pagine quel senso mirabile sta mia affermazione non su- Non c’è più, non lo rileggere- con l’ambizione di chi vuole al-
con gli avventurosi partecipazione, varie pagine della natura che incanta sem- scita certezze, provoca sola- mo pubblicamente insieme, ma lontanare dall’immaginario dei
dal Libro di Tonino di Fabio pre i bambini, quell’intuito eco- mente altre domande. uno dei miei professori, noto mi- Balilla proprio il Cuore, proprio
personaggi di Tombari, Tombari. Quando vado a Fano, logista (nel 1955...) in cui il sa- Un amico partigiano, re- litante socialista, diceva di es- Pinocchio, proprio Salgari.
Anguissola e Cattani un Fabio Tombari di bronzo, in piente e allusivo «ghiozzo bi- sponsabile dell’Anpi in quelle sersi formato sulle pagine de Il Un’altra sorpresa mi venne,
piazza, sembra sorridermi, da gio» parla con la trota marzoli- zone, mi regalò una volta una balilla Vittorio, di Roberto For- quaranta anni fa, dalla mia ami-
Da oltre mezzo secolo, da collega a collega: è un monu- na, mentre le italiche sere di copia di Quartiere Corridoni, li- ges Davanzati. Commissionato ca Natalia Ginzburg, che, in un
quel primo ottobre del 1959 mento degno di lui, semplice e «prima della televisione» si bro di Stato fascista scritto in- direttamente dall’ex maestro di ampio articolo scritto per il Cor-
in cui, con le leggi d’allora di intrigante. Ma eleganti e allusi- riempiono di voci sapienti, di teramente da Pina Ballario nel scuola Benito Mussolini al gior- riere della Sera, e dopo in un col-
fatto «minorenne», entrai nei vi erano invece i distinti signo- riflessioni e aneddoti, di storia 1941, dicendomi di riflettere nalista che maggiormente sti- loquio pubblico in una bibliote-
ruoli della scuola elementare, ri e le eleganti signore che mi e di scienza. Per una ventina sull’esemplare efficacia di quel mava, uscito nel 1931, obbligato- ca bolognese, sostenne che il li-
la domanda «può un libro per hanno attorniato al termine d’anni, il libro di Tombari, diffi- libro, sul quale avrebbe voluto rio in quinta elementare, è for- bro che maggiormente aveva
ragazzi fare l’Italia?» mi tor- della lettura. E: «sono quelle cile da catalogare con il suo una giornata di studio perché se il libro che ha davvero «fat- fatto gli italiani era Marchino.
na in mente nelle più diverse pagine, sa, professore, che ci stesso autore, di italiane e di doveva aver fatto parecchi ita- to» una generazione di italiani, Avventure d’un Asino, una nar-
occasioni. Ero a Pesaro, hanno fatto essere ciò che sia- italiani deve averne fatti un liani della generazione che, per quella a cui apparteneva mio razione in dodici volumetti del
l’estate scorsa, un sabato po- mo, la vedevamo commosso, è bel po’, ma mentre così rifletto età, veniva dopo quella a cui ap- fratello Benny. Il libro richiede «formato Salani», pubblicata in
meriggio, una bella e fresca certo d’accordo anche lei...». sento che servirebbe un conve- parteneva lui. molta perizia ermeneutica, per- età giolittiana dal padre scolo-
Tuttolibri
Torino 12-16 maggio SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA XXI

VINCITORI GEK TESSARO E JULES FEIFFER LO SCRITTORE CHE HA VINTO L’«ANDERSEN 2010»
I premi di «Nati per leggere» Sull’albero di Almond
= Anche quest’anno al Salone «Nati per leggere» premia chi = Fra i numerosi scrittori per ragazzi, al Salone verrà
promuove la lettura per i bambini da zero a 6 anni. Sono stati anche David Almond, vincitore del premio Andersen
scelti l’ artista e illustratore Gek Tessaro (Il fatto è, Lapis) e lo Award 2010, per presentare il suo ultimo libro La storia di
scrittore americano, vignettista e Premio Pulitzer Jules Feiffer Mina (Salani) il 13, h. 11,30, Bookstock Village. Mina la
. (Abbaia, George!, Salani). Premiati anche per la loro attività, la stramba, Mina indisciplinata, Mina la pazza... Dall’alto di
Biblioteca civica di Cuneo e la pediatra Elena Cappellani. un albero il suo sguardo ci accompagna a riflettere sul
La giuria era presieduta da Rita Valentino Merletti. mondo e su noi stessi.Un personaggio, Mina, che ritorna:
Premiazione il 16 maggio, h. 16, Arena del Bookstock Village. già era comparsa in un precedente libro di Almond, Skellig.

penisola nei seicento giorni del-


la guerra civile, dal Sud al
Nord proprio come avviene in
La mostra 1861-2011
Paisà di Rossellini. Ma il fasci- L’ITALIA DEI LIBRI
no che esercitava su di me era Centocinquant’anni di capolavori
dovuto alla sua sconcertante L’autobiografia dell’Italia attraverso i libri. All’Oval la mostra
zia, pensavo che Catani fosse capacità di spiegare, di dare un «1861-2011. L’Italia dei libri», curata da Gian Arturo Ferrari, presidente
un imitatore della Contessa de senso, di mettere in ordine, di del Centro per il Libro e la Lettura. Cinque le sezioni: i 150 grandi libri, i
Ségur e del suo Memorie di un fornire ragioni. Perché, orfano 15 superlibri, i 15 personaggi, gli editori, i fenomeni editoriali.
asino, ma i dodici volumetti di madre, sfollato in un paese I 15 SUPER LIBRI
Illustrazioni di Mikhail Larionov erano così originali, così diver- che fu l’ultimo baluardo, nel no-
«Art Decoratif Théâtral si e così nostri da richiedere stro Appennino, della Linea Go- Da Nievo a Saviano
Moderne», 1919 una lettera interpretativa del tica, avevo visto assassinare I «super» prescelti sono «Le confessioni di un ottuagenario» (Ippolito
Nievo), «Le avventure di Pinocchio» (Carlo Collodi), «Cuore» (De
tutto nostra, solo attenta alle persone, bombardare case, cor- Amicis), «Myricae» (Pascoli), «Allegria di naufragi» (Ungaretti), «La
minuziose partizioni della no- rere il sangue, avvilire l’uma- coscienza di Zeno» (Svevo), «Ossi di seppia» (Montale), «Gli
stra vicenda politica e civile. no. Ma non avevo mai capito indifferenti» (Moravia), «Se questo è un uomo» (Primo Levi), «Don
Possiedo anche io un libro Camillo» (Guareschi), «Il barone rampante» (Calvino), «Quer
da cui mi ritengo «fatto», op- pasticciaccio brutto de via Merulana» (Gadda), «Il Gattopardo»
pure «formato», o l’altro anco-
Opere di formazione (Tomasi di Lampedusa), «Il nome della rosa» (Umberto Eco),
ra. È un povero volume in «minori» eppure decisive «Gomorra» (Roberto Saviano).

brossura, sotto tono, sempre come tante letture I 15 PERSONAGGI


sconsigliatissimo nelle liste di Da De Sanctis alla Fallaci
proscrizione esibite un tempo scolastiche, comprese Quindici figure, che hanno fatto l’Italia, rappresentative dei suoi
Balducci e di Natalia, ma, leg- nelle parrocchie. Aveva anche quelle dei piccoli balilla caratteri. Sono stati prescelti Francesco De Sanctis, primo ministro
gendo le strabilianti avventu- da esibire un clamoroso, sfac- della Pubblica Istruzione nell’Italia unita, Giosuè Carducci, Gabriele
pio fiorentino Tommaso Cata- re di questo sconcertante asi- ciato, sciaguratissimo peccato nulla, nessuno chiariva, nessu- D’Annunzio, Emilio Salgari, Benedetto Croce, Luigi Pirandello, Filippo
ni. E fu proprio un altro ammi- nello, si notano ampie conso- originale: era nato infatti da no spiegava: in molti film sulla Tommaso Marinetti, Giovanni Gentile, Antonio Gramsci, Leo
Longanesi, Cesare Pavese, Indro Montanelli, Leonardo Sciascia, Pier
ratore di Catani, il suo confra- nanze generazionali, di quelle un fumetto, Sciuscià, con testi Guerra Civile americana ritro- Paolo Pasolini, Oriana Fallaci.
tello padre Ernesto Balducci, a tanto care a Ortega y Gasset. di Giana Anguissola e disegni vai, perfettamente riprodot-
regalarmi l’opera completa. Fra l’altro, poiché cominciavo di Franco Paludetti. to, lo stesso clima balordo e GLI EDITORI
Difficile incontrare due per- proprio allora a studiare la sto- A fumetti, Sciuscià e la sua sanguinoso. Ma Giana Anguis- Da Utet a Sellerio
sonaggi più distanti tra loro di ria della letteratura per l’infan- amica Fiammetta risalivano la sola, che più tardi creò con li- Le Case che hanno fatto in centocinquant’anni l’Italia attraverso i libri,
bri memorabili, la più bella scoprendo autori, inventando generi e collane, mode e fenomeni di
galleria di bambine italiane, costume:Utet, Ricordi, Treves-Garzanti, Zanichelli, Hoepli, Sonzogno,
sapeva e voleva spiegare, par- Bemporad-Barbera-Giunti, Laterza, Mondadori, Vallecchi, Rizzoli,
lava davvero a quelli come Bompiani, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi, Sellerio.
me, gli orfani sotto le bombe. I FENOMENI EDITORIALI
Così Tombari, Catani, For- Dalle biblioteche ai tascabili
ges Davanzati, l’Anguissola e la La cultura italiana attraverso i «fenomeni editoriali»: le biblioteche, il
Ballario ripropongono il tema giornalismo, i libri di scuola e per ragazzi, l’editoria tecnica e
fondamentale della letteratura scientifica, enciclopedie e dizionari, le librerie, i premi letterari, i gialli,
per l’infanzia: sempre «sogno le collane tascabili, l’editoria religiosa, l’editoria d’arte.
guidato», come diceva Borges.

Sellerio
Novità
Simonetta Agnello Hornby Colin Dexter
Un filo d’olio Al momento della scomparsa la ragazza
Dalle pagine del ricettario di famiglia, limate indossava
dall’uso e dagli aneddoti, tutto un mondo per- Le inchieste dell’ispettore Morse (tredici
duto di personaggi, di atmosfere e sensazioni, i casi, scritti tra il 1975 e il 1999) rientrano
molti fantasmi benevoli che affollavano la nella migliore tradizione del crimine all’in-
grande casa di campagna di due bambine a glese: il delitto s’insinua nella sonnolenta
metà Novecento. provincia come se fosse di casa, adattando-
si nelle pieghe di vite comunissime e perciò
Esmahan Aykol misteriose.
Appartamento a Istanbul
Le Olimpiadi dell’italiano Un’altra impresa per Kati Hirschel, la tedesca
trapiantata a Istanbul che mentre scorrazza nel
Paolo Di Stefano
La catastròfa
Ci si lamenta spesso che i nostri giovani non sanno più Ancora prima dei concorrenti hanno dovuto affrontare
lato solare della metropoli orientale-occidentale, La strage nella miniera belga che cambiò il
l'italiano, ma nel 150˚ dell'Unità si è deciso di creare le prove non indifferenti gli stessi estensori dei quesiti: le
intanto indaga su delitti nati nel suo lato in modo di guardare al lavoro degli emigrati italia-
condizioni per stanare e premiare quelli che invece modalità di gara, infatti, hanno imposto l'adozione di
ombra. ni, in un reportage, cinquant’anni dopo, dalla
l'italiano lo sanno e ne conoscono la grammatica. quesiti a risposta chiusa. Questo significa che lo
voce di chi è rimasto. Fervido come un’inchie-
Partono a breve le prime Olimpiadi nazionali di studente deve «solo» riconoscere la risposta giusta,
Lawrence Block sta, tenero come un’antologia di spoon river.
lingua italiana: faranno gareggiare gli studenti del non deve parlare o essere «creativo». Sono Olimpiadi
secondo biennio delle scuole secondarie di secondo aperte ai timidi e anche a chi non sente o non parla. L’Ottavo Passo Carlo Flamigni
grado statali e paritarie. La competizione è sotto l'Alto Creare domande con risposte multiple in cui le tre
«Ho consigliato a Sellerio Matt Scudder, il
Patronato del Presidente della Repubblica ed è risposte sbagliate sembrino almeno un po' giuste
detective ex alcolista e senza licenza inventato Senso comune
promossa dal ministero dell'Istruzione in richiede metodica perfidia. Ci si augura che siano molti
dalla penna di Lawrence Block, perché è il vero Di nuovo Primo, alias «Terzo» Casadei e la sua
collaborazione con l'Accademia della Crusca, gli studenti in grado di rispondere a tutto, perciò,
erede della migliore tradizione hard-boiled famiglia di casuali investigatori del paese di
l'Università e il Comune di Firenze e, per gli studenti del proprio come nelle gare atletiche, è previsto un Romagna, nel caso della morte di un giornalista:
americana» (Gianrico Carofiglio).
secondo biennio dei licei italiani all'estero, in fotofinish: a parità di punteggio conterà l'aver caricato un divertente giallo per riflettere sugli usi socia-
collaborazione con il ministero degli Affari Esteri. nel sistema le risposte in minor tempo. li del corpo.
Quando le Olimpiadi verranno presentate al Salone del Un certo bagaglio di terminologia grammaticale è dato Andrea Camilleri
libro di Torino il 12 maggio (ore 15 sala Oval), le molte per presupposto, anche se si è cercato di mantenerlo il Gran Circo Taddei Ben Pastor
scuole partecipanti avranno già iscritto fino a 10 più vicino possibile alle grammatiche che circolano nel
studenti; il 27 maggio ci sarà la prima prova e verrà mondo della scuola. Un esempio: anche se chiamare
e altre storie di Vigàta Il Signore delle cento ossa
scelto il campione di ogni scuola, che poi gareggerà il «parte del discorso» termini come nome, verbo e «Sono cronache e quasi apologhi, non si sa fino a
che punto d’altri tempi. Sono racconti che non elu- Nella serie di Martin Bora, ufficiale della
30 settembre con gli altri campioni della sua regione. aggettivo li avrebbe avvicinati di più alle partes
dono il grande romanzo di Vigàta. Vi contribuisco- Wehrmacht, il giallo si mescola alla spy story e si
Alla gara nazionale accedono i primi tre classificati di orationis (e all'inglese parts of speech), le si chiama
no anzi, secondo una precisa progettazione» avvolge nel clima morale di un dilemma che fu
ogni singola Regione e i primi tre classificati tra tutti gli «categorie grammaticali». Così pure anche se molte realtà storica: la fedeltà al giuramento contro
studenti delle scuole italiane all'estero. grammatiche del biennio superiore ormai parlano di (Salvatore Silvano Nigro).
l’orrore per il nazismo.
Così come è avvenuto con le Olimpiadi di matematica, frasi segmentate, di pronomi co-referenti, le domande
l'intento dichiarato è suscitare, anzi risuscitare, che riguardano questi fenomeni evitano di usare tali Francesco M. Cataluccio
l'interesse per lo studio della lingua italiana come termini. I termini usati nei quesiti, e soprattutto gli Chernobyl Antonio Tabucchi
elemento portante della formazione culturale e come aspetti linguistici che tali termini descrivono, d'altra
Chernobyl è il disastro nucleare, ma anche Racconti con figure
strumento di conoscenza. Si prevedono «gare» che parte, ricevono indirettamente una patente di
una città leggendaria segnata da una secola- «L’anima immagina quel che non vede»
stimolano soprattutto la riflessione sulla lingua italiana importanza e si spera che gli insegnanti di italiano ne
re fioritura di cultura ebraica: questo libro (Giacomo Leopardi): così dalla suggestione di un
e la consapevolezza di ciò che si apprende leggendo. ricavino conferme per le loro lezioni.
scava nelle ceneri della catastrofe cercando quadro nascono questi racconti, le figure diven-
I quesiti, di ortografia, morfologia, lessico, sintassi e La gara finale e la premiazione dei campioni si svolgerà
il genio di quei luoghi, in uno scambio di tano immagini, le immagini diventano personag-
organizzazione del testo e retorica, sono interamente il 15 ottobre a Firenze nel Salone dei Cinquecento, a
simboli e di memorie. gi e interpretano le loro storie.
gestiti da un sistema automatico dalla distribuzione dei Palazzo Vecchio.
testi, alla raccolta dei risultati e alla loro correzione. Carla Marello
www.sellerio.it
.

Classifiche Tuttolibri
SABATO 7 MAGGIO 2011
XXII LA STAMPA

M
eglio litigare e recriminare in una cena al risto- Per ora (ma è uscito il 28 aprile e la nostra rilevazione si del Salone, le Cinque chiavi per il futuro di Gardner, dove
AI PUNTI rante, magari con un filo d’olio, piuttosto che con- ferma al 30) è partito come un diesel, con 37 punti, poco più si spiega come e perché abbiamo bisogno di un’intelligenza
LUCIANO GENTA tinuare ad indignarsi: così la Mazzantini torna di 2000 copie. Si presenta comunque confezionato per il che sia insieme disciplinare, sintetica, creativa, rispettosa
prima, Hessel scende al terzo posto e la Agnello Hornby sa- pubblico variegato dei lettori (non solo quelli «forti») che (delle differenze) e etica. Scriveva Sciascia in Nero su ne-
le al quarto. Purtroppo il valore in copie vendute dei 100 animerà il Salone di Torino, dove, secondo tradizione, si vi- ro: «Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine».
Non ci basta punti, la settimana scorsa sopra quota 10 mila, ritorna sot-
to le 6 mila. Un fuoco si accende e presto si spegne. Vedre-
vrà una fiera di paese (almeno sino a mezzo secolo fa), con
le giostre e il tiro a segno, lo zucchero filato, i pesciolini rossi
Per questo gli scrittori e critici TQ (30/40), che, han riferito
i cronisti, si sono riuniti per risanare «l’ecosistema cultura-
mo come andrà con L’atlante di smeraldo, unica novità e la donna cannone. Un pubblico da rispettare, leggendo le», dovrebbero farsi un giro al Salone, guardarsi la mostra
un atlante tra i primi 10: lanciato come megabestseller con profluvio
di marketing ed enfatici giudizi, un magico fantasy per
L’umiltà del male di Cassano (Laterza) o il saggio dello
psicologo Berthoz La semplessità (Codice), per non ridur-
per l’Italia 150 alle Ogr, Officine Grandi Riparazioni: ecco
una bella sigla programmatica anche per la cultura, volen-

di smeraldo ogni età, dovrebbe per l’editore ripetere il successo della


Bussola d’oro di Putnam o addirittura di Harry Potter.
re questioni complesse a banali semplificazioni; e recupe-
rando, nei tascabili Feltrinelli, in sintonia con il tema guida
do una alternativa «affidabile, credibile, praticabile». Co-
me si diceva a Pechino: lunga vita al compagno Presidente.

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 81 71 61 57
1 2 3 4 5
Nessuno Sanguisughe. Indignatevi! Un filo Il profumo
si salva Le pensioni d’olio delle foglie
da solo scandalo di limone
MAZZANTINI GIORDANO HESSEL AGNELLO HORNBY SÁNCHEZ
MONDADORI MONDADORI ADD EDITORE SELLERIO GARZANTI

54 51 37 37 36
6 7 8 9 10
Gesù Vieni via L’atlante Gran circo E disse
di Nazareth II con me di smeraldo Taddei e altre
BENEDETTO XVI
(JOSEPH RATZINGER)
storie di Vigàta
LIBRERIA SAVIANO STEPHENS CAMILLERI DE LUCA
EDITRICE VATICANA FELTRINELLI LONGANESI SELLERIO FELTRINELLI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Nessuno si salva da solo 100 1. Il profumo delle foglie di limone 57 1. Sanguisughe. Le pensioni scandalo 81 1. La sagra di Twilight 23 1. La versione di Barney 23 1. Diariodi una schiappa.Vita da cani 19
MAZZANTINI SÁNCHEZ GIORDANO MEYER RICHLER KINNEY
19,00 MONDADORI 18,60 GARZANTI 18,50 MONDADORI 16,50 FAZI 12,00 ADELPHI 12,00 IL CASTORO

2. Un filo d’olio 24 2. L’atlante di smeraldo 37 2. Indignatevi 71 2. Benvenuti nella mia cucina 22 2. Il piccolo principe 22 2. Cappuccetto Rosso sangue 16
AGNELLO HORNBY STEPHENS HESSEL, STÉPHANE PARODI SAINT-EXUPÉRY BLAKLEY-CARTWRIGHT
14,00 SELLERIO 18,60 LONGANESI 5,00 ADD EDITORE 14,90 VALLARDI 7,90 BOMPIANI 17,00 MONDADORI

3. Gran circo Taddei... 37 3. Libertà 36 3. Gesù di Nazareth II 54 3. Cotto e mangiato 21 3. Bianca come il latte 21 3. Mistero dietro le quinte 16
CAMILLERI FRANZEN BENEDETTO XVI PARODI D’AVENIA STILTON
14,00 SELLERIO 22,00 EINAUDI 20,00 LIBRERIA EDITRICE VATICANA 14,90 VALLARDI 13,00 MONDADORI 15,50 PIEMME

4. E disse 36 4. La legge del deserto 31 4. Vieni via con me 51 4. La dieta Dukan 21 4. La solitudine dei numeri primi 20 4. Le avventure di Re Artù 12
DE LUCA SMITH SAVIANO DUKAN GIORDANO STILTON
10,00 FELTRINELLI 19,60 LONGANESI 13,00 FELTRINELLI 16,00 SPERLING & KUPFER 13,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

5. La leggenda del morto contento 30 5. Tutto per amore 31 5. Il mio infinito. Dio, la vita e l’universo 36 5. Aldilà. La vita continua? 20 5. Le mie preghiere 16 5. Il giorno delle selezioni 12
VITALI DUNNE HACK GIACOBBO Giovanni Paolo II GARLANDO
18,60 GARZANTI 18,00 GUANDA 17,50 DALAI 17,50 MONDADORI 4,90 NEWTON COMPTON 11,00 PIEMME

6. Racconti con figure 22 6. Vacanze in villa 29 6. La guerra contro Gesù 28 6. La parigina. Guida allo chic 19 6. Il tempo che vorrei 16 6. Diario di una schiappa I 10
TABUCCHI WICKHAM SOCCI LA FRESSANGE & GACHET VOLO KINNEY
15,00 SELLERIO 19,00 MONDADORI 19,90 RIZZOLI 25,00 L’IPPOCAMPO 13,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

7. Io e te 21 7. Il centenario che saltò... 24 7. Odio gli indifferenti 26 7. Steve Jobs. L’uomo che... 15 7. Il simbolo perduto 15 7. Sesto viaggio nel regno... 8
AMMANITI JONASSON GRAMSCI ELLIOT; SIMON BROWN STILTON
10,00 EINAUDI 17,90 BOMPIANI 7,00 CHIARELETTERE 19,90 HOEPLI 14,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

8. Non chiedere perché 20 8. Vicino a te non ho paura 24 8. Beato Giovanni Paolo II 24 8. E’ facile smettere... 14 8. 1984 15 8. Al mare con i Barbapapà 8
DI MARE SPARKS - CARR ORWELL -
18,00 RIZZOLI 20,00 FRASSINELLI 1,50 SAN PAOLO EDIZIONI 10,00 EWI 9,50 MONDADORI 2,00 DOREMI JUNIOR

9. La briscola in cinque 19 9. Il vino della solitudine 24 9. Togliamo il disturbo 23 9. The secret 14 9. Acqua agli elefanti 15 9. Via le zampe dalla pietra... 8
MALVALDI NÉMIROVSKY MASTROCOLA BYRNE GRUEN STILTON
10,00 SELLERIO 18,00 ADELPHI 17,00 GUANDA 18,60 MACRO EDIZIONI 9,00 BEAT 8,50 PIEMME

10.Manna e miele 18 10.Private 22 10.Il grande disegno 22 10.Instant English 14 10.È una vita che ti aspetto 15 10.Spider-Man. Spider sense 8
TORREGROSSA PATTERSON HAWKING SLOAN VOLO -
19,00 MONDADORI 18,60 LONGANESI 20,00 MONDADORI 16,90 GRIBAUDO 12,00 MONDADORI 3,50 MARVEL

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 1100 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 24 AL 30 APRILE.

MAMMA CHIOCCIA O MAMMA TIGRE?


Questo libro è disponibile anche in versione ebook
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IL LIBRO CHE HA SPACCATO


IL MONDO IN DUE
In tutte le librerie
.

Diario di lettura Tuttolibri


SABATO 7 MAGGIO 2011
LA STAMPA XXIII

Giuliano Vigini

L’editore bibliografo
MIRELLA mio Benedetto XVI. E non c’è
APPIOTTI
dubbio che l’impronta agosti-
«Guru del libro, niana che attraversa tutto il
maître à compter, eminenza suo pensiero me lo renda anco-
grigia del settore, osservatore ra più vicino».
imparziale, l’imbattibile», le Una passione per la lettura,
definizioni abbondano. Quale dai classici antichi fino al na-
le appartiene di più? «Tutte turalismo francese e molto
esagerate. Le prendo come un oltre. La sua formazione? I li-
sincero apprezzamento del la- bri fondamentali?
voro fatto in lunghi anni». Schi- «Come per tutti, a partire da
vo quanto popolare anche in Cuore, Pinocchio, I ragazzi della
Europa, cultore dell’understa- via Pal. La vera passione credo
tement ma presente ovunque sia cominciata con le letture
si tratti, seriamente, di libri, che da ragazzo mi faceva mio
Giuliano Vigini è da tempo con- padre degli scrittori russi
siderato il massimo esperto di (amava modo particolare
editoria nel nostro Paese. Ha Gorkij, Dostoevskij, Turge-
fondato nel 1974 e diretto per nev). Sono stato poi un lettore
quasi 35 anni l’Editrice Biblio- onnivoro della letteratura in-
glese e americana, prima di
«Sarebbe stato passare ai francesi, uno dei
miei campi di studio, in specie
un errore escludere il secondo ’800 e il ’900. Diffici-
gli editori cattolici le scegliere. A costo di appari-
re banale, direi però che la Di-
dai 150 anni: il Salone vina commedia, I promessi sposi,
in parte ha rimediato»
grafica, prima sigla dedicata
«Dai classici antichi
alle «professioni del libro» e co- al naturalismo francese,
fondatrice negli Anni 90 del seguendo San Paolo
primo portale per l’acquisto
dei libri on line, particolarmen- “Vagliate ogni cosa
te interessato alla bookecono- e tenete ciò che è buono”»
mia, mai rassegnato allo «scan-
dalo» delle nostre biblioteche Le confessioni, I pensieri di Pa-
per le quali si impegna, in pri- scal, I miserabili di Hugo, le
ma linea, a tentare di capovol- Massime di La Rochefoucauld,
gere il dolente destino; ha col- le Memorie di Adriano della
laborato per lunghi anni con il La vita. Giuliano Vigini, nato a Milano nel 1946, ha fondato nel 1974 e diretto per 35 anni l’Editrice Bibliografica, Yourcenar sono stati per me
ministero per i Beni e le attivi- insegna sociologia dell'editoria alla Cattolica di Milano, è membro del comitato direttivo di Vita e pensiero dei libri rivelatori. Oltre al ric-
tà culturali, ora insegna socio- co filone degli scrittori cattoli-
logia dell’editoria contempora- Le opere. Oltre 200 pubblicazioni in volume. Appena usciti: «Benedetto XVI- Una guida alla lettura» (Libreria ci francesi, ce ne sono altri me-
nea all’Università Cattolica di Editrice Vaticana); il «Cantico dei cantici» (Paoline): il «Dizionario del Nuovo Testamento» (Paoline). Tra gli altri: no "ortodossi" che, soprattut-
Milano, fa parte del Consiglio il «Vocabolario del Nuovo Testamento greco-italiano» (Paoline); «Agostino d'Ippona -L'avventura della grazia e to per la scrittura, ho coltivato
direttivo del Master in profes- della carità» ( Edizioni S. Paolo). A settembre 2011, con Alberto Cadioli quarta ristampa aggiornata della «Storia in gioventù: penso, ad esem-
sione editoria e del Comitato dell'editoria italiana dall'Unità a oggi» ( Bibliografica) pio, a Maupassant, a Gide o
editoriale della casa editrice Anatole France. Fedele al prin-
Vita e Pensiero, è presidente cipio di san Paolo nella prima
del Premio «Alassio-Un edito- lettera ai Tessalonicesi: "Va-
re per l’Europa». L’altro suo gliate ogni cosa e tenete ciò
polo di eccellenza sono gli stu- che è buono"».
di sul cattolicesimo, come cre- I PREFERITI Una vita nell’editoria, con due poli: il mercato Docente universitario, quali
dente capace di posizioni libe-
re. Punti forti la Bibbia (nella librario, di cui è fra i maggiori esperti, e gli studi testi, oltre ai libri di studio

sola serie della «Bibbia Paoli-


ne» sono già usciti 24 volu-
f sul cattolicesimo, tra la Bibbia e le «Confessioni»
consiglia ad un giovane?
«Cominciare sempre dai clas-
sici, quelli che ci spalancano
mi), opera immane continua- di più il futuro. Anche del No-
mente «in progress» e San- vecento italiano, naturalmen-

«Sento Benedetto XVI


maestro e guida:
la sua impronta
agostiniana me lo rende
SANT'AGOSTINO
Le Confessioni
“Immortale te. Penso che Calvino, Buzza-
ti, la Morante, Primo Levi, il
Cristo di Carlo Levi facciano
parte del bagaglio, non solo
letterario, da portarsi sem-
pre dietro».

è Agostino
Le giornate di lavoro di Vigi-
Ed. San Paolo, pp. 544, € 35,12
ancora più vicino» ni, una leggenda. Ne raccon-
«La grande avventura ta una?
t’Agostino, una sorta di sua umana e religiosa «Quasi tutte identiche, sempre
personale «avventura della di un uomo che cerca Dio
grazia e della carità». per trovare se stesso» «Mi alzo alle 5, come
Al Lingotto, sabato 14, lei

non l’e-Book”
i monaci, a cui un po’
introdurrà il Convegno «La
lettura nomade. Mercato
del libro e pratiche del leg-
f assomiglio: sono
gere nella società "fluida"». le sinfonie di Beethoven
Zygmunt Bauman docet? a darmi la carica»
«Il Convegno vuol dibattere
un grande tema d’attualità: os- previsioni di mercato debbano tile dei gentili" hanno suscitato de che, per motivi diversi, si in mezzo ai libri scandite dai
sia quali potranno essere gli in- essere prudenti. Nel 2014, secon- vivo interesse. Un segnale che senta una particolare attrazio- tempi dei libri da leggere e di
flussi della rivoluzione digita- do le mie stime, l’incidenza del- l’editoria religiosa sta attraver- ne per un autore e non lo si ab- quelli da scrivere. Ho passato
le, dell’avvento degli e-book e BLAISE PASCAL l’ebook sul totale del fatturato sando una fase positiva lo si de- bandoni più. A me è capitato metà della mia vita con loro (e
dei loro dispositivi di lettura Pensieri dell’editoria italiana dovrebbe sume anche dal fatto che gli verso i diciotto anni con san- con le sinfonie di Beethoven
sul mercato. Ma, al tempo stes- essere intorno al 4,6%. Bisogna stessi editori laici (da Monda- t’Agostino: mi avevano colpito che mi danno la carica). Non
Einaudi, pp. LXXVIII-1093, € 80
so, quanto incideranno le mu- quindi aspettare prima che dori al Mulino, da Lindau a Ca- alcune pagine delle Confessioni so se le mie giornate siano di-
tazioni dei ritmi e della qualità «Bagliori di luce di una l’ebook diventi un vero e proprio rocci)si stanno molto impe- (la morte del carissimo amico, ventate una leggenda per il
della vita sull’ecosistema di cui riflessione in cui la scienza mercato parallelo a quello del li- gnando nella saggistica di ar- la figura della madre, le rifles- fatto che mi alzo normalmen-
la lettura ha bisogno per attec- incontra la fede e la fede bro di carta». gomento religioso, ottenendo sioni sulla memoria e il tem- te alle 5 (qualche volta invo-
chire e svilupparsi. In una pa- proietta nell'infinito» I lettori invece sempre più in- buoni risultati». po), ma soprattutto la vita tur- lontariamente anche prima, il
rola, una tecnologia invadente teressati al libro di argomen- Però l’editoria religiosa è ri- bolenta di questo giovane che che, come dice mia moglie,
e una società ogni giorno più alla fine trova la sua strada. Da medico, non va bene) e mi co-
fluida, nel senso di evanescen-
te, mobile, precaria, come tra-
f to religioso, al quale Vigini
stesso continua a dare pre-
ziosi contributi. Come è pos-
masta fuori dalle scelte del
Salone legate alla Mostra
del 150˚. Ne è nata una pole-
allora, ho cominciato a legger-
lo e a studiarlo con passione.
rico alle 20,30, addormentan-
domi però più tardi. Credo ci
sformeranno il nostro tempo e sibile questo successo in un mica, che ne pensa? Più tardi, ho cominciato anche siano molte persone che fan-
il nostro modo di leggere?». paese sempre più laico e, al- «Penso che dopo le polemiche si a scrivere su di lui e mi piace ri- no così (se non altro i monaci,
Intanto gli italiani sono l’apparenza, distratto? sia potuto rimediare, almeno cordare in modo speciale la pri- cui un po’assomiglio)».
ormai pazzi per l’ebook. «L’offerta religiosa si è molti- per cenni. Dimenticare editori ma biografia (1988), più volte Impegno, sacrificio ma con
O no? plicata e diversificata in questi che hanno contribuito a fare ristampata, con la prefazione esprit, non solo pascalia-
«Per il momento un’avidità anni, cercando di andare incon- l’editoria italiana, non solo reli- dell’allora card. Ratzinger». no. Lo si deduce, per esem-
contenuta. La “quarta rivolu- ALESSANDRO MANZONI tro a una domanda che è cre- giosa sarebbe stato un peccato». Un «incontro» che prosegue pio, dal volumetto di afori-
zione” è appena cominciata, I promessi sposi sciuta anche tra coloro che Sant’Agostino: saggi, tradu- anche con Benedetto XVI. E’ smi di qualche tempo fa, in-
qualcuno direbbe anche con non credono o sono critici nei zioni, antologie, soprattutto diventata un’amicizia? titolato «Stavo per chia-
Garzanti, pp. XXXI-540, € 9
troppa enfasi, ma si affermerà. confronti del cattolicesimo in i 5 volumi delle «Confessio- «Proprio no, non esageriamo. marti» con cui amabilmen-
Comunque, anche tenendo «Il romanzo della storia genere e della Chiesa in parti- ni». Quasi un innamoramen- Sono io che lo sento, da un pun- te mette al tappeto i nostri
conto della rapidissima evolu- e della vita, nuovo e grande colare. Le tematiche del dibat- to. Seguito e apprezzato an- to di vista intellettuale, spiri- luoghi comuni.
zione tecnologica (che genera nella rappresentazione tito storico, i problemi di ordi- che negli ambienti vaticani. tuale e umano, come maestro e «E’ stato un attimo di follia.
sempre curiosità, specie nei e nella verità» ne sociale ed etico, i nuovi oriz- «Mi pare che la parola "inna- guida: l’ha potuto notare chi in Spero di non averne più. Co-
«nativi digitali»)ritengo che le zonti di dialogo aperti dal "cor- moramento" sia giusta. Acca- queste settimane ha letto il munque mi sono divertito».
SABATO 7 MAGGIO 2011 LA STAMPA 24