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Martin snc

Da: <Luca.Allievi@ubs.com>
A: <sevesoviva@gmail.com>
Data invio: lunedì 3 marzo 2008 17.15
Oggetto: Incontro di ieri sera

Caro Daniele,

In merito a quanto emerso durante l'incontro di ieri sera, e dopo un breve consulto con i membri del mio direttivo di sezione,
sono a comunicarti che non riteniamo fattibile intavolare una collaborazione politica con voi in vista delle prossime elezioni
amministrative.
Le motivazioni risiedono principalmente nel fatto che abbiamo progressivamente constatato un diverso approccio metodologico
alla risoluzione dei problemi: voi avete sviluppato un ottimo approccio tecnico ad ogni tema che avete affrontato (in particolare
l'interramento), ma mancate completamente di una visione "politica" dei temi che spesso trattate e, soprattutto, della visione
politica generale in cui sono incastrati i temi di cui parlate.
Questa diversa "visione" delle cose e dei temi ha già portato in passato, se ben ricordi, a scontrarci anche in maniera
abbastanza dura su come dovessero essere gestite determinate tematiche (soprattutto in termini di veicolazione e
comunicazione).
Lo abbiamo sempre detto: oltre all'aspetto tecnico, serve altro per affrontare i problemi della collettività e, soprattutto, per
amministrare un comune, perchè non tutte le decisioni che dovrà prendere una giunta o una amministrazione saranno di
carattere tecnico. La stragrande maggioranza dei provvedimenti da adottare sono sempre di indirizzo strategico, e per questi c'è
bisogno di competenze per saperli gestire. Intendiamoci: nessuno nasce con la scienza infusa nel cervello, perchè altrimenti
determinate cariche politiche/amministrative sarebbero da destinare per legge a determinate persone con competenze ben
codificate.
Però, in mancanza di un'esperienza amministrativa/politica specifica, serve un approccio analitico e tattico che sappia
controbilanciare questa mancanza.
E per quanto riguarda questo approccio analitico/tattico, bisogna riconoscere che siamo completamente agli antipodi. Su questo
dobbiamo essere onesti con noi stessi.
Pensare di andare in una giunta e dover spendere 4 ore per ogni punto all'ordine del giorno (senza poi arrivare ad una
soluzione soddisfacente per ambo le parti) come fatto ieri sera, francamente mi (e ci) fa stare già in apprensione.

In subordine a questo, mi sembra che ieri sera sia affiorata una nuova e, per certi versi, pressante richiesta da parte vostra:
quella di diventare un interlocutore politico a tutto tondo per la cittadinanza, tramite l'ottenimento di una rappresentanza politica
in consiglio comunale (e poi, in caso di esito positivo, in giunta). Non ho capito se sia un'esigenza condivisa da tutta la militanza
di Sevesoviva, ma tale richiesta mi sembrava che addirittura fosse più importante del raggiungimento del vostro obiettivo
statutario (l'interramento).
Chiariamoci subito: è un'aspirazione assolutamente legittima, però cambia radicalmente le cose. Infatti a seconda di quello che
è l'obiettivo principale, si decide che tipo di soluzione di tecnica politica (presentare una lista vostra, fare loobying
esterna, mettere vostri rappresentanti nella nostra lista, utilizzare la nomina di vostri assessori esterni ecc) bisogna adottare per
raggiungerla.

Non è un problema per noi sederci attorno ad un tavolo per, come da voi richiesto, decidere assieme come ripartire gli incarichi
di una futura amministrazione comunale: tuttavia fino a ieri mi sembrava che, per l'obiettivo statutario che vi caratterizza, questo
non fosse necessario, dato che si era già parlato di un nostro impegno forte nel comunicare che il sindaco Lega eletto avrebbe
conferito importanti deleghe a uno o più membri di Sevesoviva per il raggiungimento del vostro obiettivo statutario. Se l'obiettivo
è l'interramento, la questione delle cariche passa in secondo piano.
Mi è sembrato che, francamente, più ci si avvicina alla scadenza della presentazione delle liste e più vi stiate concentrando su
nomi di candidati, deleghe assessorili, composizioni delle liste, veti incrociati sulla nostra lista ecc. Queste di solito sono
richieste di partiti politici che devono far quadrare un determinato "tavolo" delle trattative sia a livello regionale che locale. Non
sono di certo pretese che può avanzare una lista civica (soprattutto per quanto riguarda i veti sui nostri candidati).

Per tutte queste motivazioni, se riterrete opportuno presentare una vostra lista alle prossime elezioni amministrative, non posso
che farvi i miei più sinceri auguri di benvenuto nell'arena politica.

Un saluto

Luca

05/09/2008