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Il Romanticismo, inteso come categoria storica, condizionò radicalmente la civiltà a cavallo tra ͚700 e ͚ 800:
cambiamento ed evoluzione della società. Tanto importante da condizionarne a a  a a  
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. Non è possibile darne una definizione sintetica, tant͛è che esso, in realtà, non esiste.
Esso è il risultato astratto delle caratteristiche comuni di ciò che produssero gli scrittori, i pensatori e gli artisti di quel
periodo. Ciò che salta subito all͛occhio osservando la produzione romantica è la predominanza delle tematiche negative
(angoscia, paura, infelicità, delusione ecc). Tale aspetto negativo è il risultato dei grandi conflitti storici, delle grandi
trasformazioni della società e della vita materiale e spirituale degli uomini.


è d   
: Il cui epicentro fu in Francia.
D  ca monarchia assoluta di diritto fu abbattuta dalla nuova idea di sovranità popolare.
r  ce idee di autorità e gerarchia furono contrapposte da quelle di libertà e eguaglianza.
‰  Il potere passò dal re ad alcuni rappresentanti eletti dal popolo.
è d    
 : Il cui epicentro fu in Inghilterra.
D  Trasformazioni sociali e culturali:
D: Essa determinò un dinamismo prorompente nella società sconvolgendo stratificazioni sociali tradizionali.
Venne a crearsi, appunto, una forza antagonista incontrollabile: il !  che, venendo
disprezzato e maltrattato, si contrappose al sistema sociale (con rivolte, scioperi ecc), migliorando le proprie
condizioni sociali.
D: Con l͛avvento della borghesia quindi vi è il !! (patriarcali e aristocratici) in
favore di quelli " (utile e profitto).
D: ! !!"!.
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r  Trasformazioni economiche:
r: c͛uso delle macchine produsse una quantità di merci impensabile prima. Sebbene da un lato diminuirono i
disoccupati e quindi le persone escluse dai consumi, dall͛altro, tuttavia, le merci divennero talmente tante
che il mercato non riusciva più a smaltirle. Questo creò, oltre che danni economici e sociali, un͛insicurezza
nell͛uomo del tempo. Perché? Perché egli non riusciva a fermare questa decadenza, i prezzi dei prodotti
salivano e scendevano senza che egli riuscisse a controllarli: !!"!!#". Tutto ciò, con la
mente ignorante del tempo, sembrava essere opera di un essere maligno.
r: Il lavoro, inoltre, diventa prevalentemente , privo di ogni personalità individuale, e ciò costituì
un duro colpo per i lavoratori artigiani.
r: Un duro colpo lo subisce anche la natura, spazzata via per far spazio alle crescenti industrie ed inquinata
dai fumi, dalle scorie e dai veleni di queste. Il !  !!!$!!"
(insieme a quello di aver abbattuto gli istituti politici e sociali) distrugge l͛uomo.
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In tempi passati l͛intellettuale, facente parte dei ceti egemoni (nobiltà e clero), aveva il compito di elaborare l͛ideologia
dei gruppi dominanti e di mediare il consenso verso il potere. Con l͛avvento della borghesia perse ogni sua posizione
privilegiata, anzi per vivere era costretto a trovarsi un͛occupazione, che comunque gli lasciasse quell͛otium per dedicarsi
allo spirito. c͛intellettuale divenne un declassato, ritenuto improduttivo, e ciò lo portò ad avere un punto di vista più
oggettivo e critico nei confronti della società. Frustrato e ribelle nei confronti della società (essendo respinto proprio dai
borghesi, in seno ai quali nacque) fu spinto ad atteggiamenti di rivolta, di anticonformismo esasperato, di rifiuto dei
valori correnti. Ma questo conflitto con la classe cui appartiene accresce in lui il sens o di colpa dell͛essere ͞diverso͟ e, in
una sorta di circolo perverso, accentua i suoi atteggiamenti di rivolta.

 
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Poiché la realtà moderna che si delinea attraverso le grandi trasformazioni tra Sette e Ottocento, è caratterizzata dalla
razionalità organizzatrice e produttiva, il rifiuto romantico si indirizza in primo luogo contro la ragione. E͛ scorretto
limitare l͛opposizione del Romanticismo all͛Illuminismo : va ampliata alla ragione stessa. Esso esplora l͛irrazionale, quella
zona in ombra (e non più i ͞lumi͟, la luce, dell͛illuminismo) della realtà. Concretamente si esplorano i sentimenti, le
passioni, per le cose astratte (sogno, follia ecc). Questi ultimi, particolarmente, s ono i principali temi romantici, in cui l͛io
entra in una zona ignota, misteriosa, in cui la ragione non ha la minima influenza. Nasce un soggettivismo esasperato, e
si tende ad analizzare gli abissi della propria interiorità, ritenuta l͛unica realtà esist ente: il mondo esterno è solo una
creazione dell͛io. Da qui nasce l͛ironia romantica, che consiste nel guardare il mondo con distacco, dato che è pura
invenzione dell͛io. Tutto ciò porta ad una naturale tensione verso l͛infinito, provocando un͛insofferenza per ogni limite o
costrizione. Si ritorna alla religiosità, e anche alla credenza di un essere maligno, Satana, su cui nascono sfrenate
fantasie di crudeltà, morte, lussuria ecc. Per alcuni, questo male dominato da mostri è tornato in auge in seguito alla
disconoscenza della ragione.

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Generalmente il misticismo romantico non trova meta, generando un senso di perpetua inquietudine e di desiderio di
qualcosa non ben definito. E͛ lo stato d͛animo del ͞desiderio del desiderio͟. Ciò porta ad andare oltre il tempo e lo
spazio e quindi ad una fuga in essi ( temporale e spaziale).
- I luoghi in qui si ͞fuggiva͟ erano l͛oriente raffinato, lussurioso e crudele, o il nuovo mondo ecc.
- I tempi erano il Medio Evo e l͛Ellade.
Ciò che valorizza questa fuga, non è la meta, ma il movimento compiuto. Alla base dell͛esotismo vi è sempre il rifiuto
della realtà presente, grigia, piatta, inquietante. c͛ ͞altrove͟ vagheggiato non è reale, ma immaginario, ed è
contrapposto al presente con le caratteristiche di ricchezza, divertimento e tranquillità.

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Un altro dei miti del romanticismo è l͛infanzia, sia dell͛uomo singolo che collettivo. Nel secondo caso sfocia in quello
dell͛età primitiva, del ritorno alle origini, vagheggiato come un ritorno alla spontaneità ed autenticità perdute nella
civiltà moderna. Ma per ritornare all͛essere primitivo, era necessario tornare in un ambiente consono ad esso, e qui ci si
ricollega l͛esotismo spaziale e temporale. Similmente è visto il ͞popolo͟ fanciullesco, dotato di spontaneità e fantasia:
da qui il ripresentarsi di tradizioni, leggende, fiabe, canti popolari ecc.

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Alle tematiche negative del Romanticismo, si affiancano quelle positive, tese ai grandi ideali, all͛impegno civile e
patriottico. Ad esempio è sentito nel profondo il concetto di nazione in senso geografico, politico, spirituale e culturale.
Ogni nazione è come un grande individuo, con un͛unica anima che contraddistingue la sua peculiare identità, lo ͞spirito
del popolo͟. Il ͞popolare͟, nella concezione romantica, viene a identificarsi con il ͞nazionale͟. Quest͛anima è il risultato
delle vicende storiche vissute da un certo popolo. Per questo il passato storico va conosciuto e fatto proprio, perché una
nazione abbia piena e forte coscienza della propria identità. Al contrario dell͛Illuminismo che svaluta il passato come
cumulo di aberrazioni, il Romanticismo ne fa un palo portante. Ma anche questo aspetto ͞positivo͟ è
fondamentalmente legato al rifiuto, negativo quindi, della società moderna. Rinasce la volontà di recuperare le
tradizioni nazionali e popolari, che, appunto, sono le radici dello spirito della nazione e si contrappongono alla società
moderna.

! !
è d  
     : Riprendeva il modello politico del   feudale e imperiale e le sue forme
sociali rigidamente  
 .
è d  
       : Favorevoli alla rivoluzione, all͛abbattimento del dispotismo politico e religioso, alla
a, all͛eguaglianza, al progresso, al riscatto delle nazioni oppresse.