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Istituto comprensivo

SCUOLA- CITTÀ PESTALOZZI


Scuola sperimentale statale
D.M. 10.03.06 - ex art. 11 D.P.R. n. 275/1999
Scuola Laboratorio - Centro Risorse per la formazione docenti

LE MATEFIABE
DESCRIZIONE SINTETICA DELL’ESPERIENZA1

Quadro di riferimento e motivazioni


Questa esperienza si è svolta nell'anno scolastico 2008/09 in una classe quinta primaria della
Scuola-Città Pestalozzi di Firenze.2 La classe era caratterizzata da grandi differenze di livello tra i
bambini sul piano delle capacità e su quello della maturazione individuale.
L'idea era quella di non lasciare indietro nessuno, di permettere a tutti di inserirsi in una attività di
matematica interessante e formativa, trovando ciascuno all'interno di quello che veniva proposto gli
stimoli e le conoscenze necessari per crescere ed aumentare le proprie competenze.
L'occasione è stata offerta da una attività di "lettura espressiva" che viene fatta tradizionalmente
nella nostra scuola in quinta in collaborazione con l'insegnante di teatro e che di solito ha come
oggetto la lettura di fiabe: perché no, allora, fiabe e matematica?
Le fiabe e le favole, concepite come strutture narrative che danno forma, senso e significato a una
'realtà' condivisa, sono state pensate da noi come ambienti di apprendimento. Attraverso il
racconto, abbiamo ipotizzato, la matematica si sarebbe riempita di espressioni, di emozioni e, grazie
alla comprensione del contesto narrativo, i bambini sarebbero riusciti a porre e risolvere
correttamente situazioni-problema compatibili con il proprio livello di sviluppo e particolarmente
stimolanti dal punto di vista cognitivo.3

Finalità e obiettivi specifici


Lo scopo generale del lavoro è stato perciò quello di favorire la creazione di percorsi personali di
apprendimento di ‘contenuti’ del curricolo di matematica all'interno di un contesto collettivo
motivante.
Gli obiettivi specifici di matematica perseguiti attraverso le matefiabe sono quelli indicati nel
curricolo disciplinare del III biennio della nostra scuola (5° primaria e 1° secondaria di primo
grado)4, e riguardano competenze relative a tutti gli ambiti in cui esso è articolato, vale a dire:
• problem solving;
• numeri;
• spazio e figure;
• relazioni, misure, dati e previsioni.

1
L’esperienza è presentata nel dettaglio nel seguente sito: http://matematicaefiabe.jimdo.com/
2
La proposta è stata ripresa nell’anno scolastico successivo (2009/2010) con le classi terza e quarta della
scuola primaria.
3
Diverse sono le esperienze didattiche che, nell’ambito della scuola primaria e da punti di vista ddifferenti,
hanno sperimentato l’uso delle fiabe con finalità di apprendimento nell’area matematica. Vedi, ad esempio,
Laura Prosdocimi, Conti e racconti. I numeri incontrano le fiabe, Roma, Carocci Faber, 2006.
4
Vedi http://documents.scribd.com/docs/7vcu8dq7f7cszrom4hq.pdf Curricolo di Matematica del III
biennio della scuola Città Pestalozzi
1
Il percorso

La scelta delle fiabe/favole è stata svolta dall'insegnante di matematica. Ne sono state identificate
tre, a nostro parere degne di nota sia come oggetti da leggere sia come contenuti matematici:
• La principessa sul pisello
• Marietta (chiamata anche Le ricottine)
• Hansel e Gretel
L'esperienza si è sviluppata in tre tappe successive, ciascuna dedicata ad una storia, in un arco di
tempo che è andato da settembre a febbraio e si è concluso con una serata “matefiabica” con i
genitori.
In ogni tappa la procedura è stata più o meno la stessa:
• lettura della fiaba e comprensione del testo,
• brainstorming individuale scritto in cui i bambini cercavano dentro la fiaba contenuti
matematici (non semplicemente numerici, ma geometrici, logici, economici...),
• discussione collettiva dei contenuti e scelta dei più interessanti per la classe,
• trasformazione dei contenuti in situazioni problema,
• ricerca dei dati necessari per risolvere le situazioni problema,
• formalizzazione dei contenuti problema attraverso testi scritti, immagini, costruzione o
progettazione di oggetti,
• “riflessione su” o studio dei contenuti relativi allo specifico disciplinare trovati nel corso del
lavoro,
• preparazione di un'attività legata alla matefiaba da presentare ai genitori nel corso della
serata / realizzazione di un’attività di verifica finalizzata alla valutazione autentica
Nel lavoro con la classe si è puntato molto sulla collaborazione tra pari alternata a momenti di
lavoro individuale e a discussioni collettive. Durante ogni discussione c'era un bambino segretario
che prendeva appunti sulle decisioni o conclusioni che si prendevano.
La maestra poi si preoccupava di trasformare gli appunti in un testo chiaro, diversificato nella
forma secondo i bambini che lo dovevano leggere (vedi i diversi livelli di abilità presenti nella
classe), da mettere nel quaderno creando così la storia del lavoro.
Le attività relative a ciascuna tappa (fiaba/favola) sono presentate in modo approfondito nelle
seguenti pagine del sito Le Matefiabe:
• La principessa sul pisello: http://matematicaefiabe.jimdo.com/1-la-principessa-sul-pisello/
• Marietta: http://matematicaefiabe.jimdo.com/2-marietta/
• Hansel e Gretel: http://matematicaefiabe.jimdo.com/3-hansel-e-gretel/

Sinteticamente, i principali contenuti matematici affrontati nell’ambito di ogni storia sono


rappresentati in questa mappa costruita, alla fine del percorso, insieme con i bambini.

2
Risorse, strumenti, materiali e possibilità di diffusione
Il percorso, per la parte matematica, è stato condotto dall'insegnante di area scientifica della classe,
Annalisa Sodi. La collega di teatro, Anna Lucheroni, ha collaborato per circa dieci ore, che sono
state dedicate alla lettura espressiva e all'organizzazione della serata con i genitori. Vi è stata inoltre
una collaborazione dell'insegnante di Educazione Artistica, Costanza Pandolfini ,della scuola
media (fatto consueto nella nostra scuola) per la realizzazione del lavoro sulla casetta nell’ambito
della fiaba ‘Hansel e Gretel’.
Per la realizzazione delle attività è stato utilizzato materiale di consumo di diverso tipo, cataloghi
di negozi di arredamento, annunci immobiliari dei giornali, Internet per la ricerca di informazioni,
la Casetta dei giochi dei bambini (nostro giardino), strumenti per misurare, ecc.: tutte risorse
disponibili a scuola o reperite senza costi aggiuntivi.

Verifiche e valutazioni
La presentazione della valutazione dell'esperienza delle 'matefiabe' richiede, come per tutti i
percorsi complessi, la distinzione dei diversi livelli su cui essa si è svolta.
Il primo livello è quello della valutazione degli apprendimenti disciplinari, cioè dei contenuti
matematici delle tre fiabe. Questo tipo di valutazione è stato realizzato attraverso le consuete prove
di verifica: questionari aperti e chiusi, esercitazioni, ma anche attraverso l'uso di prove autentiche

3
corredate da rubric di valutazione. Ne è un esempio il piano delle verifiche relativo a "La
Principessa sul pisello”5.
Il secondo livello è quello della valutazione delle competenze trasversali, competenze in questo
caso legate al problem posing ed al problem solving.
Questo livello si è elaborato in due momenti successivi: il primo si basava solo sulla richiesta
generale di rappresentare con uno o più problemi il lavoro svolto sulla fiaba; il secondo,
maggiormente articolato, si è sviluppato in un percorso che può essere generalizzato ed applicato a
fiabe diverse, e forse non solo a fiabe.
La prova è stata elaborata come una prova autentica che si focalizza sulle seguenti “dimensioni” da
articolare in rubric di valutazione:
1. Individuare elementi matematici presenti nella fiaba
2. Rappresentarli
3. Farsi domande relative agli elementi matematici
4. Identificare le domande a cui è possibile trovare una risposta
5. Indicare le informazioni necessarie per rispondere alle domande
6. Trovare come si possono reperire le informazioni necessarie
Un esempio di questo tipo di verifica è contenuto nel documento ‘Verifica generale delle Matefiabe
(a.s. 2009/10)’.6

Risultati e ricadute
Come previsto, nel corso dell’esperienza i bambini hanno potuto sperimentare, tramite le fiabe,
contesti abbastanza complessi da essere quasi reali e da permettere a ciascuno di muoversi al
proprio livello di competenza, ma abbastanza semplici da poter essere manipolati. Ambienti che si
collocano al confine tra realtà e fantasia, tra mondo dei grandi e mondo dei piccoli, in un luogo
che riflette il momento della loro crescita.
Tenuto conto della motivazione manifestata da tutti i bambini durante le attività, della loro
partecipazione attiva e dell’efficacia delle situazioni di apprendimento concretizzatesi a partire dalle
fiabe proposte, l'esperienza è stata ripresa nel presente anno scolastico (2009/10) nel secondo
biennio della scuola primaria (classi terza e quarta).
Seguendo la sequenza metodologica individuata7, è stata presa in considerazione la fiaba "Il
soldatino di piombo". Il lavoro ha in particolare consentito di continuare a verificare la validità
dell'ipotesi di utilizzo delle fiabe come ambienti di apprendimento 'inclusivi' anche per la
matematica, nonché di affinare gli strumenti di valutazione "autentica" da utilizzare.8

Giugno 2010

5
Vedi Piano delle verifiche:
http://matematicaefiabe.jimdo.com/app/download/4191298264/4c13b30c/acedd5d84e3b355dd4d4a0908a90
8f288007558b/Piano+per+la+verifica+attivita_Principessa.pdf
6
Vedi Documento Verifica generale delle Matefiabe:
http://matematicaefiabe.jimdo.com/app/download/4218392664/4c13b431/373438f6a589c967a8f9c492777ed
a98a0a563c1/Verifica+generale+delle+matefiabe.pdf
7
Vedi sopra al punto Percorso e lo Strumento Didattico allegato alla scheda GOLD
8
Idem Nota 6
4