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Analisi Ultima Cena Leonardo da Vinci

L'Ultima Cena un dipinto parietale ad olio su intonaco (460x880 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1494-1498 e conservato nel refettorio dell'ex-convento di Santa Maria delle Grazie a Milano. Si tratta della pi famosa rappresentazione dell'Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale. Il dipinto si basa sul Vangelo di Giovanni 13:21, nel quale Ges annuncia che verr tradito da uno dei suoi discepoli. Composizione e linee di forza La composizione dell'ambiente costruita con grande rigore prospettico. Attraverso le tre aperture sullo sfondo si scorgono un paesaggio verde e il cielo. Al centro della composizione la figura del Cristo, che forma un triangolo, figura geometrica che rimanda simbolicamente alla Trinit. Egli ha il capo reclinato, gli occhi socchiusi e la bocca appena discostata, come se avesse appena finito di pronunciare la fatidica frase. Cristo costituisce l'asse centrale della scena compositiva, non solo delle linee dell'architettura, ma anche dei gesti e delle linee di forza degli apostoli. Altre geometrie e ritmi di linee diagonali concorrono alla composizione dell'intera opera, conferendo un senso di dinamicit nelle figure e contribuendo a dare quel senso di dramma, stupore e contrapposizione di umani sentimenti ai gruppi degli Apostoli. La postura fortemente inclinata di Giovanni, che posto a fianco del Cristo, determinata dalla forzatura compiuta per seguire la diagonale della composizione geometrica, che parte al termine di uno degli angoli del triangolo nel quale inscritta la figura del Cristo. Attorno a Cristo gli apostoli sono disposti in quattro gruppi di tre, diversi, ma equilibrati simmetricamente. Tutti sono in movimento e fanno gesti con le mani; solo Ges e Giuda sono fermi. Luce Lilluminazione dei commensali orientata normalmente da sinistra, dal fondo proviene una controluce, che contribuisce alla morbidezza della testa di Ges e, come sostituendo lantica aureola, rende certi della sua divinit. Colore La veste di Cristo rossa, secondo la tradizione pittorica, e il suo manto celeste. Questi due colori hanno un significato: il rosso l'amore, l'azzurro la contemplazione celeste.