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Utente:Ssspera/Signoraggio

Utente:Ssspera/Signoraggio
La parola signoraggio indica l'insieme delle entrate derivante dal battere moneta. Quindi si pu anche definire come la differenza tra il valore nominale e il valore intrinseco. Il termine deriva dal francese "seigneur", che in italiano significa "signore". Nel Medio Evo infatti erano i signori feudali i titolari del diritto di battere moneta e quindi i beneficiari del guadagno che ne derivava. Per Solidus, moneta Romana dell'eta imperiale signoraggio, nell'ambito delle moderne scienze economiche, oggi si intendono i redditi che una banca centrale o uno stato ottiene grazie alla possibilit ricreare base monetaria in condizioni di monopolio.

Storia del signoraggio


Nell'antichit, quando la base monetaria consisteva di monete in metallo prezioso, chiunque disponesse di metallo prezioso poteva portarlo presso la zecca di stato, dove veniva trasformato in monete con l'effigie del sovrano. I diritti spettanti alla zecca e al sovrano erano esatti trattenendo una parte del metallo prezioso. Il signoraggio in tale contesto dunque l'imposta sulla coniazione, noto anche come diritto di zecca. Il valore nominale della moneta e il valore intrinseco delle monete non coincidevano, a causa del signoraggio e dei costi di produzione delle monete. L'imposta sulla coniazione poi serviva a finanziare la spesa pubblica. Nel caso in cui lo stato possedesse miniere di metallo prezioso, il signoraggio coincideva con la differenza tra il valore nominale delle monete coniate e i costi per estrarre il metallo prezioso e coniare le monete. Gi con i romani, da Settimio Severo si pu parlare di signoraggio: questo imperatore dimezz la quantit di metallo prezioso contenuto nelle monete, mentre lasci invariato il valore nominale. Con la rivoluzione industriale si assiste al graduale abbandono dei sistemi monetari fondati sui metalli preziosi e sulla convertibilit delle monete in metalli preziosi. La crescita degli scambi economici provocata dalla rivoluzione industriale rese necessario l'uso di monete la cui offerta potesse essere regolata a piacimento dalle banche centrali e non fosse vincolata dalla limitata disponibilit di metalli preziosi. Inoltre l'affermarsi di talune monete, sempre pi diffuse e accettate negli scambi internazionali, rese obsoleto il ricorso ai metalli preziosi per regolare tali scambi. Infine l'affermazione del biglietto di banca e di altre forme di pagamento svincolate dall'uso di metalli preziosi si spiega con la praticit dei sistemi di pagamento che non obbligano a trasferire ingenti quantit di pesante metallo prezioso. Durante il fascismo lo stato italiano emetteva la banconote da 500 lire, infatti sopra non c'era la scritta Banca d'Italia, ma Biglietto di Stato a corso legale. Anche la Repubblica Italiana non fascista emetteva "Biglietti di Stato a Corso Legale da 500 lire, http:/ / docappunti. bloog. it/ gallery/ 9070/ 500lire. jpg che nei primi anni '80
Dollaro USA

Utente:Ssspera/Signoraggio vennero sostituite da moneta metallica http:/ / www. simonerossi. it/ vecchie_lire/ 500_lire_moneta. jpg si nota che il biglietto di stato e la moneta metallica e' emessa dallo Stato e non ha nessuna correlazione ai Titoli di Debito Pubblico. Anche John Fitzgerald Kennedy, nel 1963 aveva emesso una banconota da 2 dollari che era garantita con argento e recava la scritta United State Note invece che Federal Reserve Note. Tuttavia JFK fu ucciso a Dallas 5 mesi pi tardi e l'ordine esecutivo che aveva firmato non venne mai cancellato da nessun presidente quindi ancora valido anche se non viene utilizzato.

Il signoraggio oggi
Nel caso dei paesi appartenenti all'area dell'euro, il diritto al signoraggio viene per la maggior parte detenuto e gestito dalla banca BCE che emette ogni singola banconota in euro. La BCE formata dalle banche centrali di 12 stati europei, che a loro volta - come in Italia - sono formate da banche private che ne acquisiscono quindi i benefici. Infatti, secondo l'articolo 105 A del Trattato di Maastricht "La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunit. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunit." Lo Stato Italiano mantiene tuttavia i diritti per le monete, i cui proventi sono per molto inferiori rispetto alle banconote.

Proventi da signoraggio
La differenza tra i costi di produzione della carta moneta e il suo valore nominale. Gli stati dell'area euro utilizzano il signoraggio per finanziare la propria spesa pubblica (vedi lo schema qui sotto: lo stato italiano ha guadagnato circa 1 milardo di ). Anche microstati come la Repubblica di San Marino e la Citt del Vaticano sfruttano il signoraggio come fonte di entrate per il bilancio dello stato, emettendo monete che vengono poi assorbite dal mercato dei collezionisti Il diritto di emettere moneta: il guadagno da signoraggio della banche centrali nazionali private che compongono la BCE l'8% di tutte le banconote circolanti. Il restante 92% delle banconote viene scambiato con titoli di stato. Per questo, oltre all'8%, la BCE guadagna anche il possesso di molti titoli di stato e del relativo interesse Il guadagno ottenuto per il fatto che da un lato il denaro emesso dalla banca centrale viene conservato dai soggetti economici di un Paese (costituendo di fatto un titolo di debito a interesse negativo), dall'altro i titoli in valuta straniera detenuti come riserve dalla banca centrale fruttano interessi Un altro ricavo da signoraggio si ottiene tramite l'inflazione che si genera con l'aumento dell'offerta di moneta Il motivo pu essere spiegato mediante l'equazione quantitativa della moneta MV = PY, dove M la quantit di moneta, V la velocit di circolazione della moneta, P il deflatore del PIL e Y il prodotto interno lordo reale. Poich V sostanzialmente costante e Y dipende solo dai fattori di produzione (per il principio di neutralit della moneta le variabili nominali - come i prezzi - non influenzano le variabili reali come il PIL), un aumento della quantit di moneta non pu che causare un aumento del deflatore del PIL, ossia un fenomeno inflazionistico. Il fatto che tutti i fenomeni di iperinflazione (inflazione superiore al 50% mensile) si siano verificati in momenti di altissima emissione di moneta da parte dello Stato particolarmente indicativo: esempi molto noti ed efficaci sono l'iperinflazione causata dai governi degli Stati Uniti durante la guerra d'indipendenza e della Repubblica di Weimar negli anni '20. Alla fine degli anni '90 negli Stati Uniti venne emessa una nuova serie di monete da 25 centesimi (quarters). Qualche tempo dopo si scopr che le nuove monete incontravano il favore di molti collezionisti, che le toglievano dalla circolazione. Poich alla zecca statunitense ogni pezzo da 25 cent costava 5 cent, il Tesoro statunitense guadagnava ogni volta che una persona "comprava" una moneta e sceglieva di non spenderla. Il Dipartimento del Tesoro degli USA ha calcolato di aver guadagnato circa 5 miliardi di dollari in diritti di signoraggio (ad aprile

Utente:Ssspera/Signoraggio 2005). Signoraggio Statale Lo Stato Italiano emette monete metalliche in euro anche se questa emissione regolata direttamente dalle BCE, che decide, per ogni stato che ha l'euro, quante monete devono essere coniate. Secondo una ricerca [1] stampare la monetina da 1 centesimo costa 3 centesimi. I dati sul costo della produzione delle monete sono tuttavia riservati e quindi possibile solo fare delle stime su quanto effettivamente lo stato guadagni. La tabella seguente illustra, con approssimazione (viene considerando che stampare una moneta costa circa 0.20), quanto lo Stato italiano abbia guadagnato con la produzione delle monete in euro. Si deduce che lo stato abbia guadagnato circa 1000 milioni di , un miliardo di , contro i circa 40 mld della banca centrale europea. I dati con cui stata fatta la tabella sono disponibili qui [2]. Tabella presa da questo [3] sito.

Monete in euro prodotte al 31 dicembre 2001 (milioni di pezzi e milioni di euro)


tagli pezzi valore nominale valore intrinseco guadagno 0.01 1000 10 200 0.02 900 18 180 0.05 1380 69 276 0.10 900 90 180 0.20 0.50 1 2 TOT

1400 1100 950 310 7940 280 280 550 220 330 950 620 2587 190 62 1588

(-190) (-162) (-207) (-90) (0)

760 558 999

Gli Stati che utilizzano il signoraggio per finanziare la propria spesa pubblica (monetizzazione) impongono la cosiddetta tassa da inflazione: battendo nuova moneta con la quale coprire le loro esigenze fanno diminuire il valore della moneta posseduta dai cittadini, da ci il nome improprio di tassa al fenomeno in questione, similare ad una tassa sulla moneta detenuta in quanto la moneta posseduta, ad esempio dai cittadini, si svaluta perch lo stato emette nuova moneta per coprire il proprio fabbrisogno. In Europa, tuttavia, la quantit di moneta che gli stati possono emettere sono molto piccole se confrontate con la quantit di moneta che le banche private possono emettere e quindi l'eventuale "tassa di inflazione" dipende in minima parte dallo stato. Passivo nel bilancio BCE Le banche, quando emettono monteta, lo fanno in cambio di titoli: segnano, nell'esempio sopracitato un passivo 100 (moneta emessa) e un attivo di 103 (contropartita costituita da titoli di debito). Lo scarto (3) viene distribuito fra la banca e lo stato. Alcuni professori come Maurice Allais, Giacinto Auriti e alcuni siti web ritengono che il sistema attuale in vigore da 311 anni [4] sia una truffa che verrebbe operata sistematicamente dalla banche centrali. Ritengono infatti che la banca faccia un falso in bilancio a segnare 100 al passivo: quando un'azienza spende 100 euro comprando un macchinario, segna cento euro al passivo perch a quell'azienda quell'acquisto le costato cento. Ma a una banca centrale, dare 100 le costato 0.30, ovvero solo il costo di emissione. Per questo motivo lo stato si ritroverebbe privo di una importantissima fonte di reddito, e ci sarebbe motivo di privatizzazioni o cartolarizzazioni, recessione, inflazione etc. Anche per questo lo stato, per contenere l'inarrestabile aumento del debito pubblico (per il patto di stabilit il debito deve essere al massimo il 103% del PIL) sia costretto ad aumentare le tasse, Ritengono che le BC si spartirebbero enormi proventi monetari attraverso le OMO, operazioni a mercato aperto, con le quali, sempre con lo stesso meccanismo, finanzierebbero aziende a capo di "loro conoscenti", che si troverebbero cos piene di liquidit (moneta), di cui potrebbero poi impossessarsi pi facilmente, falsificando i bilanci o superfatturando.

Utente:Ssspera/Signoraggio Signoraggio delle banche La Banca d'Italia definisce cos il reddito da signoraggio:

il reddito connesso alla funzione di emissione della moneta ed definito, nell'ambito del SEBC, come reddito originato
dagli attivi detenuti in contropartita della circolazione in euro. Il reddito da signoraggio della BCE rappresentato dalla remunerazione dei crediti nei confronti delle BCN dell'Eurosistema, corrispondenti alla quota di banconote in euro convenzionalmente assegnata alla BCE (pari all'8 per cento della circolazione complessiva dell'Eurosistema). Tale reddito viene distribuito alle BCN in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione al capitale della BCE.

Questo significa che il guadagno da signoraggio delle banche centrali nazionali private che compongono la BCE l'8% di tutte le banconote circolanti. Il restante 92% viene scambiato con titoli si stato per cui i loro guadagni sono anche l'interesse che esse guadagnano prestando questa moneta a stati, cittadini e aziende (interesse deciso dalla stessa BCE) e il possesso di ingenti quantit titoli di stato, per un valore che aumenta progressivamente. Questi guadagni vengono proporzionalmente divisi fra i membri della BCE come illustra il seguente schema.
Banca Centrale Nazionale Banque Nationale de Belgique Deutsche Bundesbank Banca di Grecia Banco de Espaa Banque de France Central Bank of Ireland Banca d'Italia Banque centrale du Luxembourg De Nederlandsche Bank Oesterreichische Nationalbank Banco de Portugal Suomen Pankki - Finlands Bank NON AREA EURO Danmarks Nationalbank Sveriges Riksbank Bank of England esk nrodn banka Eesti Pank Central Bank of Cyprus Latvijas Banka Lietuvos bankas Magyar Nemzeti Bank Bank entrali ta' Malta / Central Bank of Malta Narodowy Bank Polski Banka Slovenije Nrodn banka Slovenska Totale % Capitale sottoscritto 2.55 21.14 1.90 7.77 14.87 0.92 13.05 0.16 4.00 2.08 1.77 1.29 1,5663 2,4133 14,3822 1,4584 0,1784 0,1300 0,2978 0,4425 1,3884 0,0647 5,1380 0,3345 0,7147 ~100% Capitale versato () ,14 ,76 ,30 ,32 ,09 ,79 ,47 ,38 ,77 ,34 ,22 ,59 ,01 ,41 ,23 ,54 694.915,90 506.384,90 ,95 ,30 ,75 252.023,87 ,41 ,30 ,38 ,17 (71,4908% delle banche dell'area euro) ,95 (28,5092% delle banche dell'area NON euro)

Utente:Ssspera/Signoraggio NOTA BCE: Le BCN dei tredici paesi non aderenti all'area dell'euro sono tenute a versare una percentuale minima delle quote di capitale rispettivamente sottoscritte, a titolo di contributo ai costi operativi della BCE connessi alla partecipazione al Sistema europeo di banche centrali (SEBC). Dal 1 maggio 2004 tale contributo pari al 7% delle quote di capitale sottoscritte, per un importo complessivo di ,95 euro, ripartito nel seguente modo. Il valore delle banconote circolanti alla fine del 2004 era di circa 501 miliardi di Euro per cui il profitto da emissione di banconote nel 2004 stato di circa 40 miliardi di Euro contro i circa 999 milioni di dello stato italiano. Comunque la BCE specifica che L'ammontare del reddito da signoraggio della BCE pu essere ridotto, con decisione del Consiglio direttivo della BCE, in relazione ai costi sostenuti dalla stessa per l'emissione e la gestione operativa delle banconote in euro. Inoltre il Consiglio direttivo pu decidere di non dar luogo, in tutto o in parte, alla distribuzione del reddito da signoraggio al fine di assicurare che la ripartizione annuale complessiva degli utili non ecceda il profitto netto della BCE per l'esercizio.' BCE e titoli di stato Attualmente la banca centrale l'unico ente, oltre alle banche che la compongono, sempre private, che pu emettere moneta (ad eccezione delle monetine metalliche, di emissione statale) con la quale acquista i titoli di stato che coprono i deficit statali. Tale pratica, diffusa fino ai primi anni ottanta del XX secolo, vale a dire fino a quando le banche centrali dei principali paesi occidentali sono dipese dai rispettivi governi, ha come controindicazione la creazione di inflazione. Oggi i redditi della banca centrale derivano prevalentemente dalle operazioni di compravendita di titoli pubblici attraverso i quali la banca centrale regola l'offerta di moneta nell'economia. La banca centrale pu, in qualit di creditore di ultima istanza, emettere base monetaria a fronte dei titoli acquistati. Attraverso la cessione di titoli la banca centrale al contrario riduce la base monetaria. Inoltre la banca centrale concede prestiti alle banche commerciali, attraverso il meccanismo dello sconto. Tali operazioni, destinate a realizzare il compito primario della banca centrale di regolare la quantit di moneta in circolazione nell'economia e l'ammontare del credito concesso dalle banche ai loro clienti, generano reddito per la banca centrale. Ad esse si aggiungono voci marginali, come i ricavi che derivano dall'emissione di moneta destinata a sostituire monete sottratte alla circolazione dai collezionisti o distrutte o dimenticate. Il reddito netto da signoraggio viene direttamente o indirettamente versato nelle case statali attraverso le imposte, la distribuzione degli utili, la concessione di tassi agevolati. Il reddito netto da signoraggio non viene tassato in quanto per consuetudine millenaria dalle prime banche di fine '400, viene iscrito in passivo (questo perch un tempo vi era una contropartita equivalente in attivo, rappresentata da oro. oggi che l'oro non c' pi per, il privilegio di un reddito illimitato esentasse rimasto). Per aumentare la quantit di moneta in circolazione nell'economia la BCE, come ogni banca centrale sottoscrive titoli di stato come BOT, CCT, BTP. I buoni del tesoro sono titoli di debito per questo questo sistema rende gli stati aderenti all'euro indebitati verso la banca centrale, che privata. I buoni, per, non sono un guadagno da signoraggio, perch ogni volta che scadono lo stato li riemette e la banca centrale li riacquista (prevalentemente sono la BCE e le BCN ad acquistare titoli di stato, anche perch fisicamente esistono in banconote in per l'equivalente di circa 1/3 del debito pubblico -al 31/12/2001- , ovvero anche se un cittadino avesse tutte le bancote d'europa non potrebbe "comprare" neanche il debito pubblico italiano). Tuttavia questo sistema genera un aumento quasi costante del debito pubblico, per via degli interessi che lo stato da su ogni titolo, che deve essere bilanciato da una crescita del PIL parallela. Se ci non accadesse il rapporto deficit/PIL sforerebbe il 3%, che il tetto massimo di deficit che uno stato pu avere, secondo il Trattato di Maastricht.

Utente:Ssspera/Signoraggio Controversie

Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perch se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione
(Henry Ford, imprenditore)

Dire che uno Stato non pu perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro come dire che un ingegnere non pu costruire strade per mancanza di chilometri
(Ezra Pound, economista)

Non faremo opere pubbliche se non ci sono i soldi


(19 maggio 2006, Romano Prodi, politico)

Io credo che le istituzioni bancarie siano pi pericolose per le nostre libert di quanto non lo siano gli eserciti permanenti...
Se il popolo americano permetter mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno... [alle banche] ...priveranno il popolo dei suoi beni finch i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America)

La banca centrale, solitamente privata, ha il potere esclusivo di emettere moneta. Questa moneta (che a loro costa il valore intrinseco, ~0,05 per banconota) viene scambiata con titoli di stato, su cui lo stato deve pagare degli interessi. Esempio: lo stato ha bisogno di 100 e per finanziarli emette un BOT con interesse al 3%. Ecco che lo stato si indebitato di 103 verso il privato che ha emesso quella moneta, che costata pochi centesimi. Poich i titoli emessi dallo stato, alla scadenza vanno rimborsati, lo stato emette nuovi titoli con un importo ancora maggiore. Nel nostro caso emetterebbe un nuovo titolo da 103 con un altro interesse al 3%. Da notare che un debito con interesse al 2,5% raddoppia in 29 anni. Nell'esempio, dopo 29 anni lo stato si ritroverebbe indebitato di 228,79. Per questo interesse viene distribuito fra lo Stato e la banca, regolamentato [5] in italia cos:

ART. 54 Ogni anno devono essere fatti il bilancio e linventario dellattivo e del passivo dellIstituto. Deve essere pure fatto il conto dimostrativo dei profitti, delle spese e delle perdite dellesercizio annuale. I profitti sono quelli conseguiti durante lanno tanto dalle operazioni ordinarie quanto da quelle straordinarie e dai ricuperi sulle sofferenze ammortizzate. Le spese comprendono quelle di ordinaria amministrazione, quelle per rifornimento della riserva metallica, quelle per lemissione dei biglietti al portatore e simili, le tasse e gli altri oneri prescritti dalle leggi, e le somme eventualmente erogate a scopo di beneficenza o per contributi a opere di interesse pubblico nei limiti annualmente fissati dal Consiglio superiore. Alle dette spese devono aggiungersi, per accertare lammontare degli utili netti disponibili, anche le sofferenze dellesercizio, gli occorrenti ammortamenti ed oneri consimili nonch le rate di ammortizzazione delle spese che il Consiglio superiore giudicasse ripartibili in pi esercizi. Gli utili netti, conseguiti secondo il bilancio approvato, dopo di avere da essi prelevata la somma che il Consiglio superiore creder di stabilire per la graduale costituzione di un fondo di riserva ordinaria fino a concorrenza del 20% degli utili netti, sono assegnati ai partecipanti, per la distribuzione di un dividendo fino ad una somma pari al 6% del capitale. Col residuo, sempre su proposta del Consiglio superiore, possono essere costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi e pu essere distribuito ai partecipanti, ad integrazione del dividendo, un ulteriore importo non eccedente il 4% del capitale. La restante somma devoluta allo Stato, in applicazione dellart. 3 del Decreto ministeriale 31 dicembre 1936 emanato in esecuzione del R. decreto-legge 5 settembre 1935, n. 1647. La riserva ordinaria, se diminuita per ammortizzazione di perdite o per qualsiasi altra ragione, deve, salvo il disposto del successivo art. 56, essere al pi presto interamente reintegrata. (Statuto della Banca D'Italia)

Utente:Ssspera/Signoraggio Passivo nel bilancio BCE Le banche, quando emettono monteta, lo fanno in cambio di titoli: segnano, nell'esempio sopracitato un passivo 100 (moneta emessa) e un attivo di 103 (contropartita costituita da titoli di debito). Lo scarto (3) viene distribuito fra la banca e lo stato. Alcuni professori come Maurice Allais, Giacinto Auriti e alcuni siti web ritengono che il sistema attuale in vigore da 311 anni [4] sia una truffa che verrebbe operata sistematicamente dalla banche centrali. Ritengono infatti che la banca faccia un falso in bilancio a segnare 100 al passivo: quando un'azienza spende 100 euro comprando un macchinario, segna cento euro al passivo perch a quell'azienda quell'acquisto le costato cento. Ma a una banca centrale, dare 100 le costato 0.30, ovvero solo il costo di emissione. Per questo motivo lo stato si ritroverebbe privo di una importantissima fonte di reddito, e ci sarebbe motivo di privatizzazioni o cartolarizzazioni, recessione, inflazione etc. Anche per questo lo stato, per contenere l'inarrestabile aumento del debito pubblico (per il patto di stabilit il debito deve essere al massimo il 103% del PIL) sia costretto ad aumentare le tasse, Ritengono che le BC si spartirebbero enormi proventi monetari attraverso le OMO, operazioni a mercato aperto, con le quali, sempre con lo stesso meccanismo, finanzierebbero aziende a capo di "loro conoscenti", che si troverebbero cos piene di liquidit (moneta), di cui potrebbero poi impossessarsi pi facilmente, falsificando i bilanci o superfatturando.

Il mito della ricchezza da signoraggio


La tesi secondo cui le banche centrali creerebbero un enorme ricchezza da signoraggio pu essere facilmente smentita osservando che essa priva di fondamento micro e macroeconomico. Da un punto di vista microeconomico: 1. Se l'emissione di moneta da parte delle banche centrali generasse una grande ricchezza, nella contabilit delle banche centrali l'emissione di moneta dovrebbe risultare come un ricavo. Sottratti i costi irrisori l'utile sarebbe enorme. Tuttavia i principi contabili universalmente accettati non prevedono che l'emissione di moneta sia considerata un ricavo e nei bilanci delle banche centrali non si trova traccia di ricavi generati direttamente dall'emisione di moneta. 2. Se tali principi contabili fossero errati, e sbagliati i bilanci delle banche centrali, e quindi se davvero l'emissione di moneta generasse ricavi, nell'attivo dello stato patrimoniale dei bilanci delle banche centrali non dovrebbe comparire l'importo dei titoli acquistati a fronte dell'emissione di moneta. Si dovrebbe invece trovare un grande liquidit. Nella realt le banche acquistano titoli a fronte dell'emissione di moneta, che, in base ai principi contabili, viene registrata nel passivo dello stato patrimoniale e non nel conto economico. L'emissione di moneta non genera quindi ricavi. 3. Sempre nell'ipotesi che l'emissione di moneta sia da considerare un ricavo, con conseguente distribuzione di utili, si pu osservare che una volta distribuiti gli utili, la banca centrale non disporrebbe pi di risorse con cui comperare i titoli che invece sono presenti nel suo bilancio. L'ipotesi che l'emissione di moneta comporti dei ricavi quindi incompatibile con la presenza nel bilancio di elevati importi di titoli. 4. Ancora, formulando l'ipotesi che l'emissione di moneta sia da considerare un ricavo, ci dovremmo aspettare bilanci delle banche centrali con utili elevati, a fronte di ricavi giganteschi e di costi esigui. Di tali ipotetici utili tuttavia non vi traccia nei bilanci di tutte le banche centrali nel mondo e non risulta che tali bilanci siano falsi. 5. Se poi ipotizziamo che essi possano essere occultati, c' da chiedersi come mai tali utili non lascino tracce nel sistema bancario, tracce tali da indicarne l'esistenza, dal momento che non si tratta di pochi biglietti di banca ma di somme molto grandi, impossibili da trasferire senza ricorrere al sistema bancario. Ancora una volta nella realt non c' alcuna traccia dell'esistenza di tali utili, ulteriore dato che ne smentisce l'esistenza. Sul piano macroeconomico, si pu osservare che: 6. Se esistessero grandi utili distribuiti, magari in modo occulto, si dovrebbero registrare forti effetti sull'inflazione. Ma i numerosissimi studi sull'inflazione non segnalano alcun dato che lasci pensare alla presenza di un'inflazione pi

Utente:Ssspera/Signoraggio alta, causata dagli utili da signoraggio. 7. Il denaro creato dal nulla dovrebbe poi rientrare nel sistema bancario. Dopo essere stato incassato dai beneficiari dell'utile da signoraggio, sarebbe speso e chiunque lo riceve in pagamento finirebbe prima o poi per versarlo in banca. L'enorme quantit di denaro che affluirebbe nelle casse delle banche verrebbe da queste offerto alla clientela a prezzi decrescenti. Il credito abbondante e a buon mercato segnalerebbe la presenza di tale enorme massa di denaro generata dal signoraggio. Nella realt ancora una volta di tutto questo non vi traccia n prova. Infine utile segnalare che i fautori della tesi dell'esistenza della truffa del signoraggio mettono in evidenza che la massa monetaria creata dalla banca sarebbe un debito della banca centrale. Tale affermazione serve per indurre il lettore a credere che la collettivit, grazie all'emissione di moneta, finisca per indebitarsi due volte. La prima volta con spese superiori alle entrate statali, con l'effetto di rendere necessaria l'emissione di titoli di stato. La seconda volta con l'emissione di moneta. Tale tesi contraddittoria. Come segnalato al punto 3, se la banca emette moneta che d luogo, secondo i sostenitori delle tesi sul signoraggio, a un ricavo e di conseguenza a utili elevati, e se gli utili vengono distribuiti, la banca centrale non ha le risorse per acquistare titoli. Se tali titoli venissero emessi, come qualcuno sostiene, solo per consentire alla banca centrale di emettere moneta, l'assenza di denaro con cui pagarli renderebbe impossibile l'indebitamento stesso. Ma le contraddizioni non si fermano qui. Infatti se fosse vero che il debito viene creato solo per consentire alla banca di emettere moneta, si finirebbe col negare l'esistenza stessa del signoraggio. L'ipotesi su cui si fonda che l'emissione di moneta costituisca un ricavo, a fronte del quale non ha senso che vengano acquistati titoli. L'enorme ricavo da signoraggio verrebbe infatti distribuito agli azionisti della banca centrale. In attesa che i sostenitori delle tesi sul signoraggio chiariscano se l'emissione di moneta da considerarsi o no un ricavo, non resta che avvertire che la preoccupazione per un doppio indebitamento serve a convincere che il sistema di emissione di titoli e di moneta sarebbe disastroso e che si potrebbe risolvere tale problema attraverso miracolosi sistemi monetari alternativi. Inoltre gli autori di queste tesi non sanno dire verso chi sarebbe l'indebitamento generato dall'emissione di moneta e non sanno indicare un bilancio di una banca centrale nella quale si specifichi che si tratta di un debito verso qualcuno in particolare.

Dov' l'errore
L'errore fondamentale delle tesi sul signoraggio di ignorare che la moneta semplicemente uno strumento che migliora l'efficienza del sistema economico. Ad esso si aggiunge una conoscenza modesta dell'economia e delle condizioni e delle conseguenze che dovrebbero verificarsi se certe tesi fossero corrette. Non basta infatti affermare che esiste il signoraggio e sostenere tesi complottistiche, naturalmente senza fornire alcuna prova, perch creare dal nulla e intascare una gigantesca massa di denaro (in questo consiste la truffa del signoraggio) non un operazione "neutra" ma produce effetti che, se accertarti, confermerebbero l'esistenza del denaro. Si pu poi considerare che se esistesse un debito nulla impedirebbe al creditore di chiederne la restituzione, e quindi il ritiro della moneta in circolazione. Se ci accadesse non si comprende come potrebbe funzionare senza moneta un'economia complessa. Gli effetti economici negativi sarebbero talmente pesanti da rendere di fatto assai preferibile che quel debito, se fosse un debito, non venisse mai rimborsato, mettendo in secondo piano la preoccupazione per l'esistenza di un presunto debito da emissione di moneta. Un'ulteriore contraddizione delle tesi sulla truffa da signoraggio di considerare il signoraggio appannaggio dei privati (a tal proposito i sostenitori della tesi della truffa pongono in evidenza il carattere privato delle banche centrali, cercando quasi ossessivamente i nomi dei soci e le percentuali da essi detenute) mentre il debito che la banca centrale (privata) creerebbe attraverso l'emissione di moneta viene considerato non un debito della banca

Utente:Ssspera/Signoraggio (privata) ma un debito della collettivit. In conclusione quindi si pu dire che le tesi sul signoraggio sono prima di tutto fantasiose, poi prive di qualsiasi fondamento micro e macroeconomico e infine prive di ogni utilit. Perch abbandonare il sistema monetario esistente, per quanto possa essere imperfetto, non sarebbe possibile in quanto chi lo governa non condivide tali tesi prive di ogni fondamento, e perch sarebbe impossibile rinunciare a usare una moneta senza produrre effetti drammatici sull'economia reale. Tutto ci non significa che una forma di signoraggio non esista. Il signoraggio un reddito generato prevalentemente dai titoli che la banca centrale compera quando emette moneta.

Una definizione di signoraggio


Quanto segue tratto da Bagliano e Marotta, Economia Monetaria, Il Mulino. Bagliano e Marotta sono due docenti di economia monetaria in universit italiane. A pag. 18 del loro testo si parla di signoraggio. In linea di principio, la creazione di base monetaria in condizioni di monopolio d la possibilit alla banca centrale di ottenere redditi (il cosiddetto signoraggio) pari alla differenza tra i ricavi ottenibili dall'investimenti in attivit finanziarie e reali e i (trascurabili) costi di produzione. Poich questi redditi derivano dalla condizione di privilegio concessa dallo Stato, i profitti sono in genere incamerati in misura prevalente da quest'ultimo, sotto forma di imposte. Un limite alla produzione, potenzialmente illimitata di base monetaria posto dall'obiettivo del mantenimento di un livello dei prezzi relativamente stabile, data la relazione diretta che storicamente si osservata tra inflazione e offerta di moneta Come si pu leggere il signoraggio ha a che fare con i ricavi ottenibili dall'investimento di attivit finanziarie e reali. Non dipende dalla differenza di valore tra moneta creata e il costo per stamparla....Se i ricavi ottenibili dalle attivit finanziarie significa VENDERE TITOLI e incassare il ricavato (ricordiamo che i titoli vengono comprati in precedenza dalle Bacnhe centrali a costo zero), ecco che si realizza effetivamente la seguente formula: SIGNORAGGIO = Valore Nominale-Valore Intrinseco

Testi di economisti autorevoli utili a comprendere i punti precedenti


Carlo M. Cipolla, Storia economica dell'europa pre-industriale, Il Mulino Paul Samuelson, Economia, Zanichelli Bagliano e Marotta, Economia Monetaria, Il Mulino Eichengreen,La globalizzazione del capitale, Baldini&Castoldi Garzantina Economia Pierce e Shaw, Economia monetaria, Il Mulino Bianchi, Dizionario di economia politica, voce Moneta, Boringhieri Savona, Alla ricerca della sovranit monetaria, Libri Scheiwiller Dornbusch e Fischer, Macroeconomia, Il Mulino Onado, Banca come impresa, Il Mulino http://www.dse.unibo.it/rovelli/EIE/EIE-3-Sig.pdf (Testi di riferimento proposti)

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Nota della Banca d'Italia sul signoraggio


La sentenza di un giudice di pace il cui consulente tecnico ha dichiarato l'esistenza del signoraggio viene cos commentato da un comunicato ufficiale della Banca d'Italia: In relazione alle numerose richieste di pagamento, formulate rivendicando la propriet collettiva della moneta unica europea e il relativo reddito da signoraggio, pervenute alla Banca dItalia a seguito della diffusione data dai mezzi di informazione alla sentenza del Giudice di pace di Lecce n. 2978/05, lIstituto informa che la sentenza, avente effetto solo tra le parti delloriginario giudizio, costituisce una pronuncia del tutto isolata, gi disattesa dal Giudice di pace di Pizzo Calabro il quale, con sentenza depositata l8 aprile c.a. e con altre 17 decisioni di analogo tenore, ha ritenuto i singoli componenti delle collettivit nazionali privi del potere di agire in giudizio per contestare le pubbliche potest di emissione della moneta e di gestione del valore monetario. La sentenza del Giudice di pace di Lecce stata impugnata dalla Banca dItalia presso la Suprema Corte di Cassazione, cui rimessa la decisione definitiva della controversia, che sar discussa prima dellestate. Si informa, infine, che, gi prima delladozione della moneta unica, la magistratura aveva ripetutamente respinto simili azioni di rivendica della propriet collettiva della massa monetaria, coltivate nei confronti della Banca dItalia, quale Istituto di emissione della lira talvolta condannando gli attori al risarcimento del danno per lite temeraria. In considerazione di quanto sopra, la Banca dItalia continuer a respingere le richieste di pagamento del reddito da signoraggio.

CONFUTAZIONI SUL PRECEDENTE


1)FALSO; in quanto la ricchezza prodotta viene iscritta al passivo, in quando di per s la banconota un debito nei confronti del versante oro, solo che l'oro in contropartita non c' piu da quando nel 1866 hanno immesso il corso forzoso. TANT'E', Verificare per credere, le banche centrali cominciando dalla BCE, risultano quasi sempre in passivo 2)FALSO, in quanto genera comunque liquidit anche se iscritta sotto un'altra voce, ma pi ancora influiscono gli interessi prodotti e iscritti senza difficolt ogni anno, in bilancio 3)FALSO, in quanto il Credito nei confronti delle banche nazionali, proprio rappresentato da Titoli 4)FALSO, in quanto i bilanci sono veri (quindi non "falsati") ma con iscrizioni non aggiornate al corso forzoso e quindi alla non piu corrispondenza fra ATTIVO: oro grammi 5 e PASSIVO: banconote per 5 grammi d'oro. Gli utili vengono ugualmente distribuiti, anche se i bilanci appaiono negativi, come accadeva nella Banca Romana fino all'apertura del suo scandalo nel 1893 5)FALSO, in quanto per esempio l'aumento del PIL comunque una cifra relativamente limitata, (equivalente perci alle banconote appena emesse) e gli interessi prodotti ogni anno (SETTANTA MILIARDI DI EURO ANNUI) vengono suddivisi fra tutte le banche, riducendosi a cifre "solo grandi", regolarmente poi tassate come utili nelle singole banche 6)FALSO!: In quanto l'inflazione fa riferimento al denaro EMESSO, NON al denaro trasferito dalle tasche dei cittadini a quelle dello stato, indi a quelle dei banchieri. Un trasferimento, seppur enome, non lascia tracce inflattive 7)FALSO!: NON C'E alcuna ENORME quantit, ma una quantit puntualmente emessa ogni anno, in proporzione all'aumento del pil. ESEMPIO: PIL= 1'200 Miliardi di euro. aumento del pil 1%, Vanno emessi 12 Miliardi di Euro. Al contrario, se non venisse emessa creerebbe deflazione, in quanto il denaro si ridurrebbe nei confronti dei beni e servizi nazionali 8)Al contrario un CREDITO, e quindi un debito per lo Stato 9)FALSO: la banca centrale non ha diritto di distribuire immediatamente gli utili del signoraggio: pu solo emettere denaro, comprarci titoli di stato, e distribuire indi gli interessi annui dei suddetti titoli, o in alternativa vendere i titoli sul mercato e rientrare in possesso del denaro, distribuendolo quindi ai soci

Utente:Ssspera/Signoraggio 10) SCORRETTO: Il signoraggio non un ricavo bens un GUADAGNO: infatti la differenza fra il costo di battitura (a spese della Banca centrale, per 100 euro di 3 centesimi) e il valore di facciata (in questo caso, 100 euro, prezzo a cui il denaro viene venduto allo Stato), configurando cos un SIGNORAGGIO DI 99 euro e 97 centesimi.

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Signoraggio e falsari
Nel caso dei falsari si pu parlare di vero e proprio guadagno da signoraggio perch, una volta create le banconote o monete che siano, le utilizzano per scopi personali, ad esempio per acquistare beni di consumo. In questo caso si pu dire che essi guadagnino tutta la differenza fra valore nominale e intrinseco, ovvero se per "produrre" una banconota da cento spendono 1, guadagnano 99.

Signoraggio e dollarizzazione
Quando un paese adotta una moneta straniera come valuta con corso legale, rinuncia pertanto al diritto di signoraggio. La dollarizzazione, ovvero la sostituzione della moneta locale con il dollaro statunitense, comporta due tipi di perdite relative al signoraggio: da un lato a mano a mano che si ritira dalla circolazione la moneta nazionale cambiandola con la divisa straniera, le autorit monetarie devono ricomprare la massa di moneta di propriet del pubblico e delle banche, restituendo i diritti di signoraggio che si erano accumulati con il tempo. Inoltre le autorit monetarie perdono i guadagni relativi al signoraggio nel futuro. Nel contempo gli Stati Uniti aumentano le loro entrate relative al signoraggio ed sorto un dibattito in merito alla possibilit che gli USA cedano parte di questi guadagni alle economie dollarizzate. A questo riguardo esiste un precedente negli accordi sottoscritti dal Sudafrica e altri tre stati africani che utilizzano il rand come valuta avente corso legale (Lesotho, Namibia e Swaziland). Sebbene gli USA non abbiano sottoscritto fino ad oggi alcun accordo con Panama o con altri paesi in cui il dollaro ha corso legale, nel Senato degli Stati Uniti sono state presentate proposte legislative relative al rimborso dei diritti di signoraggio.

Voci correlate
Inflazione Moneta Banca centrale Federal Reserve BCE Banca d'Italia Titoli di stato (BOT, CTZ, CCT, BTP, BTPi) Riserva frazionaria, per le banche Riserva monetaria, riferita allo stato

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Collegamenti esterni
il costo per stampare una banconota [6] (dalla Banca Centrale Svizzera) Simec, sistema monetario alternativo sviluppato da Giacinto Auriti [7]

Controversie
Centro studi monetari [8] Vari articoli sul signoraggio e il rapporto che esso avrebbe con le privatizzazioni [9] signoraggio.info [10] e signoraggio.com [11], parlano del signoraggio, da molti vengono considerati non-NPOV Sovranit monetaria [12] Storia [13] Libri gratuiti sul web [14](archiviato dall'url originale) 1 sito-web sul signoraggio [15]

Bibliografia
Sul paragrafo controversie
Marco Della Luna e Antonio Miclavez, Euroschiavi - La Banca d'Italia, la grande frode del debito pubblico e i segreti del signoraggio. Chi si arricchisce davvero con le nostre tasse? (2005), Arianna Editrice [16] Marco Saba, Bankenstein, ed. Nexus, 2006 Nino Galloni, Misteri dell'Euro, Misfatti della Finanza, ed. Rubbettino, 2006 Ezra Pound, ABC dell'economia e altri scritti raccolta di scritti sull'economia(1994) ISBN: 8833908526 Gertrude Margaret Coogan, I creatori della moneta, 1998 (titolo originale Money Creators, 1935). Paolo Sella di Monteluce, Verit sulla finanza italiana (1956) Giacinto Auriti, L'ordinamento internazionale del sistema monetario (1993) Savino Frigiola. La fabbrica del debito, dell'usura e della disoccupazione (1997) Bruno Tarquini, La banca la moneta e l'usura. La costituzione tradita (2001). Giacinto Auriti, Il Paese dell'Utopia [17]. La risposta alle cinque domande di Ezra Pound (2002) : sulla teoria del "valore indotto" ISBN-8887220360. Maurizio Blondet, Schiavi delle banche ( 2004). Rothbard Murray N., Lo Stato Falsario - Ecco cosa i governi hanno fatto ai nostri soldi (1964) Fini Massimo, Il denaro, sterco del demonio. Storia di un'affascinante scommessa sul nulla ( 2003) ISBN Barnes Giacomo, Giustizia sociale - Attraverso la riforma monetaria ( 1944). Domenico De Simone, Un milione al mese a tutti: subito! (1999) edizione Malatempora. Domenico De Simone, Dove andr a finire l'economia dei ricchi (2001) Edizione Malatempora. Domenico De Simone, Per un'economia dal volto umano (2001) Edizione Malatempora. Domenico De Simone, Un'altra moneta (2003) Edizione Malatempora. Domenico De Simone, Parmacrack - Non piangete sul latte versato (2004) Edizione Malatempora. Domenico De Simone, Dove va l'Economia - Intervista a cura di Carlo Gambescia (2004) Edizione Settimo Sigillo. Jesus Huerta de Soto, Money, Bank Credit, and Economic Cycles - Auburn: Mises Institute, (2006)

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Note
[1] http:/ / www. disinformazione. it/ intervistasaba. htm [2] http:/ / www. ecb. int/ bc/ faqbc/ figures/ html/ index. it. html#production [3] http:/ / www. mclink. it/ personal/ MC0823/ signoraggio_centesimidicartastraccia. html [4] http:/ / www. disinformazione. it/ signoraggio4. htm [5] http:/ / www. bancaditalia. it/ la_banca/ statuto/ statuto. pdf [6] http:/ / www. snb. ch/ i/ welt/ questions/ 1. html#1 [7] http:/ / www. Simec. org [8] http:/ / studimonetari. org/ [9] http:/ / www. disinformazione. it/ paginasignoraggio. htm [10] http:/ / www. signoraggio. info [11] http:/ / www. mclink. it/ personal/ MC0823/ index. html [12] http:/ / www. sovranitamonetaria. org/ home/ [13] http:/ / www. disinformazione. it/ banche3. htm [14] http:/ / web. archive. org/ web/ 20080101000000/ http:/ / it. geocities. com/ domenicods/ [15] http:/ / www. signoraggio. net [16] http:/ / www. macrolibrarsi. it/ __euroschiavi. php [17] http:/ / www. mclink. it/ personal/ MC0823/ signoraggio_libro_ilpaesedellutopia. html

Fonti e autori delle voci

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