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La teca e il labirinto A qualcuno i labirinti non piacciono.

Sapersi perdere nella citt una pratica che non tutti desiderano imparare. Sulla metropoli moderna ciclicamente interviene la mano di una strategia urbanistica convinta di poter disciplinare i corpi mappandone i percorsi con rigorose geometrie e prospettive lineari. Ecco allora che baroni, sindaci, prefetti e duci con severa austerit imbracciano il piccone-scalpello e si proclamano, con Haussmann, artiste dmolisseur. Il disordine circense della spina fa posto alla prospettica serenit della Conciliazione romana, l'ignobile bazar dei passages parigini cede all'imperiale rigore dei boulevard. Tra i pi recenti (e pittoreschi) fautori della purificazione urbanistica, lattuale sindaco di San Paolo, Gilberto Kassab. Nel tentativo di armonizzarne la polifonia, ha ordinato la rimozione delle circa 15.000 insegne che delittuosamente ornavano gli edifici, spesso grattacieli, della megalopoli brasiliana. Dove abbiano messo questo spettacolare giacimento di neon e led, non ci dato saperlo. Peccato, ci sarebbe materiale per l'allestimento di un mostra meravigliosa. Il sospetto intanto che nella citt NOLOGO che nulla ha imparato da Las Vegas siano in tanti ad aspettare le prossime elezioni comunali. A qualcuno non piacciono nemmeno i diversi futuri. Una violenza analoga alle precedente, seppur apparentemente di natura ad essa opposta modernizzatrice (nelle parole) la prima, conservativa (nei fatti) questa si abbatte su quelle architetture colpevoli di rappresentare unanomalia che turba la linearit perfetta di un tempo biblico. Che aprono unoscena frattura sulla perfetta consequenzialit tra il passato, il presente e il futuro della citt. Che pregiudicano la presunta omogeneit di un paesaggio urbano cresciuto in perfetta e naturale armonia. Su tutte le babeli che luomo-architetto si ostina ad innalzare immancabile si abbatte la condanna di un giudizio pi o meno divino. Per fortuna non sempre seguito dallauspicata demolizione. A Roma, l'ultimo mostro a finire sotto accusa il nuovo Museo dell'Ara Pacis progettato da Richard Meier, primo bersaglio della politica di struttura del nostro nuovo sindaco. Colpa dell'architetto newyorchese, che gi ha segnato lo skyline (?) romano con le tre vele della Chiesa del Dio Padre Misericordioso a Tor Tre Teste, quella di aver perturbato con un segno troppo invadente l'armonico equlibrio che si era instaurato tra la stessa Ara Pacis, le chiesette di San Gerolamo e San Rocco, e il mausoleo di Augusto. Prima della riprogettazione, forse uno dei pochi scorci del centro storico a passare inosservato agli occhi continuamente spalancati del pubblico romano. Perch allora non rimuovere questo insolente granello si sabbia del Novecento (Dal Co) che insudicia la momumentalit romana? A che scopo accogliere nella Citt Eterna la spaesante percezione di una diversit che si impone inaspettata (Gargano) all'errare quotidiano di chi passeggia per le vie del centro storico di Roma? E poi alla gente non piace. Facciamo un referendum, lasciamo che decidano i romani. Disse il democratico sindaco. Peccato che il popolo non capisce un cazzo. Lo ha detto Morgan, durante una puntata del reality "X Factor", mentre discuteva con Simona Ventura di successo e qualit, di musica e di auditel, di forme estetiche e societ di massa. Una delle pi

lucide analisi - non la frase in s, ma i duetti in toto tra i due giurati - sui risultati dell'ultime elezioni politiche. SENTIERI CHE SI BIFORCANO: Walter Benjamin, 1982, Das Passagen-Werk; trad. it. 2000, I passages di Parigi, Torino, Einaudi Louis Aragon, 1926, Le Paysan de Paris; trad. it. 1996, Il paesano di Parigi, Milano, Il Saggiatore Massimo Canevacci, 1997, La citt polifonica. Saggio sull'antropologia della comunicazione urbana, Milano, Seam Robert Venturi, Learning from Las Vegas, Cambridge (Mass.) 1972; trad. it. 1985, Imparando da Las Vegas, Venezia, Ed. Cluva Antonino Terranova, 2001, Mostri metropolitani, Roma, Meltemi Francesco Dal Co, 2007, Gli strati della citt, in Richard Meier. Il museo dell'Ara Pacis, Milano, Electa Maurizio Gargano, 2007, Un nuovo museo per l'Ara Pacis Augustae: esperienza quotidiana e forme di una citt, in Richard Meier. Il museo dell'Ara Pacis, Milano, Electa