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Solennit di San Francesco 2012

Dalla lettera enciclica di frate Elia a tutte le province dell'Ordine, sulla morte di san Francesco Prima di incominciare a parlare, io sospiro, e ben a ragione. Il mio ruggito come acque dilaganti, perch ci che temevo avvenuto a me, avvenuto a voi; e quello che mi spaventava accaduto a me ed accaduto a voi: il nostro consolatore si allontanato da noi, colui che ci portava sulle sue braccia come agnelli, se n' andato via in una regione lontana. Amato da Dio e dagli uomini, stato introdotto nelle dimore della luce: Lui, che ha insegnato la legge della vita e dell'obbedienza a Giacobbe, e ha trasmesso a Israele un testamento di pace. Dobbiamo dunque rallegrarci grandemente per lui, ma dolerci per noi, perch dal momento della sua assenza, ci avvolgono le tenebre e ci copre l'ombra della morte. Siamo rimasti orfani, senza padre, privati della luce dei nostri occhi. Veramente la presenza del fratello e padre nostro Francesco era vera luce, non solo per noi che gli stavamo vicini, ma anche per quelli che erano lontani da noi per professione di vita. Era infatti una luce mandata dalla vera luce, che illuminava quanti erano nelle tenebre e sedevano nell'ombra della morte, per dirigere i loro passi sulla via della pace. Questo egli ha fatto, come vera luce meridiana: Colui che sorge dall'alto illuminava il suo cuore e accendeva la volont di lui con il fuoco del suo amore: ed egli predicava il regno di Dio e convertiva il cuore dei padri verso i figli e gli stolti alla prudenza dei giusti e in tutto il mondo ha preparato un popolo nuovo per il Signore. Il suo nome fu divulgato fino alle isole lontane, e tutta la terra ha guardato con stupore le sue mirabili imprese. Perci, figli e fratelli miei, non vogliate abbandonarvi a una tristezza eccessiva, perch Dio, padre degli orfani, ci conforter con la sua santa consolazione. E se piangete, fratelli, piangete su voi stessi e non su di lui. Noi, infatti, nel bel mezzo della vita siamo nella morte, lui invece e passato dalla morte alla vita.

Celebrazione del transito Incontro con sorella morte

Crocifisso di San Francesco di Arezzo (part.)

Alto e glorioso Dio Alto e glorioso Dio illumina il cuore mio, dammi fede retta, speranza certa, carit perfetta. Dammi umilt profonda, dammi senno e cognoscimento, che io possa sempre servire con gioia i tuoi comandamenti. Rapisca ti prego Signore, lardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose, perch io muoia per amor tuo, come tu moristi per amor dellamor mio. Alto e glorioso Dio

C. Preghiamo Dio onnipotente, eterno, giusto e misericordioso, concedi a noi miseri di fare, a causa di te stesso, ci che sappiamo che tu vuoi, e di voler sempre ci che a te piace, affinch, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Ges Cristo, e, per tua sola grazia, giungere a te, o Altissimo, che nella Trinit perfetta e nell'Unit semplice vivi e regni e sei glorificato, Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli. T. Amen. Dalla Vita Prima di Tommaso da Celano Dimorava allora il beato Francesco nel palazzo del vescovo di Assisi, e preg i frati di trasportarlo in fretta alla Porziuncola, poich voleva rendere l'anima a Dio l dove per la prima volta conobbe la via della verit. Erano ormai trascorsi vent'anni dalla sua conversione e, come gli era stato comunicato per divina volont, la sua ultima ora stava per scadere. Era avvenuto cos. Mentre il beato Francesco e frate Elia si trovavano un giorno a Foligno, una notte apparve durante il sonno a frate Elia un sacerdote biancovestito, di et molto avanzata e di venerando aspetto, che gli disse: Va', fratello, e avverti Francesco che, essendosi compiuti diciott'anni da quando rinunci al mondo per seguire Cristo, gli rimangono solo due anni in questa vita e poi il Signore lo chiamer a s nel mondo dei pi. Cos dunque stava per compiersi esattamente quanto la parola di Dio aveva annunciato due anni prima. Da pochi giorni riposava in quel luogo tanto bramato, e sentendo che l'ora della morte era ormai imminente, chiam a s due suoi frati e figli prediletti, e ordin loro che, a piena voce, cantassero le lodi al Signore con animo gioioso per l'approssimarsi della morte, anzi della vita cos vicina. Egli poi, come pot inton il salmo di Davide: Con la mia voce grido al Signore.

C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen C. Il Signore sia con voi. T. E con il tuo spirito. C. Benediciamo il Signore Dio vivo e vero, e rendiamo a Lui la lode, la gloria, l'onore e ogni bene per sempre. T. Amen.

Salmo 141

Con la mia voce grido al Signore, con la mia voce supplico il Signore; davanti a lui sfogo il mio lamento, davanti a lui espongo la mia angoscia, mentre il mio spirito viene meno. Tu conosci la mia via: nel sentiero dove cammino mi hanno teso un laccio. Guarda a destra e vedi: nessuno mi riconosce. Non c' per me via di scampo, nessuno ha cura della mia vita. Io grido a te, Signore! Dico: "Sei tu il mio rifugio, sei tu la mia eredit nella terra dei viventi". Ascolta la mia supplica perch sono cos misero! Liberami dai miei persecutori perch sono pi forti di me. Fa' uscire dal carcere la mia vita, perch io renda grazie al tuo nome; i giusti mi faranno corona quando tu mi avrai colmato di beni.

Poi si fece portare il libro dei Vangeli, pregando che gli fosse letto il brano del Vangelo secondo Giovanni, che inizia con le parole: Prima della festa di Pasqua... Alleluja Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv. 13, 1-17) Prima della festa di Pasqua Ges, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am fino alla fine. Durante la cena, Ges sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano, se lo cinse attorno alla vita. Poi vers dell'acqua nel catino e cominci a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore e dite bene, perch lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch anche voi facciate come io ho fatto a voi. Parola del Signore T. Lode a Te, o Cristo. Omelia

Dalla Vita Seconda di Tommaso da Celano Aspettava intrepido il trionfo e con le mani unite stringeva la corona di giustizia. Posto cos in terra, e spogliato della veste di sacco, alz come sempre il volto al cielo e, tutto fisso con lo sguardo a quella gloria, copr con la mano sinistra la ferita del lato destro, perch non si vedesse. Poi disse ai frati: Io ho fatto il mio dovere; quanto spetta a voi, ve lo insegni Cristo! . A tale vista, i figli proruppero in pianto dirotto e, traendo dal cuore profondi sospiri, quasi vennero meno sopraffatti dalla commozione. Poi il Santo alz le mani al cielo, glorificando il suo Cristo, perch poteva andare libero a lui senza impaccio di sorta. Ma per dimostrare che in tutto era perfetto imitatore di Cristo suo Dio, am sino alla fine i suoi frati e figli, che aveva amato fin da principio. Fece chiamare tutti i frati presenti nella casa, e cercando di lenire il dolore che dimostravano per la sua morte, li esort con affetto paterno all'amore di Dio. Lodi all'Altissimo Tu sei Santo Signore Dio, Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei lAltissimo lOnnipotente, Tu Padre Santo, Re del cielo. Tu sei trino, uno Signore, Tu sei il bene, tutto il bene, Tu sei lAmore, Tu sei il vero, Tu sei umilt, Tu sei sapienza. Tu sei bellezza, Tu sei la pace, la sicurezza il gaudio la letizia, Tu sei speranza, Tu sei giustizia, Tu temperanza e ogni ricchezza. Tu sei il Custode, Tu sei mitezza, Tu sei rifugio, Tu sei fortezza, Tu carit, fede e speranza, Tu sei tutta la nostra dolcezza. Tu sei la Vita eterno gaudio Signore grande Dio ammirabile, Onnipotente o Creatore o Salvatore di misericordia. Si intrattenne a lungo sulla virt della pazienza e sull'obbligo di osservare la povert, raccomandando pi di ogni altra norma il santo Vangelo. Poi, mentre tutti i frati gli erano attorno, stese la sua destra su di essi e la pose sul capo di ciascuno cominciando dal suo vicario: Addio disse voi tutti figli miei, vivete nel timore del Signore e conservatevi in esso sempre! E poich si avvicina l'ora della prova e della tribolazione, beati quelli che persevereranno in ci che hanno intrapreso! Io infatti mi affretto verso Dio e vi affido tutti alla sua grazia. E benedisse nei presenti anche tutti i frati, ovunque si trovassero nel mondo, e quanti sarebbero venuti dopo di loro sino alla fine dei secoli. Si rivolse poi al medico: Coraggio, fratello medico, dimmi pure che la morte imminente: per me sar la porta della vita! E ai frati: Quando mi vedrete ridotto all'estremo, deponetemi nudo sulla terra come mi avete visto ieri l'altro, e dopo che sar morto, lasciatemi giacere cos per il tempo necessario a percorrere comodamente un miglio. Giunse infine la sua ora, ed essendosi compiuti in lui tutti i misteri di Cristo, se ne vol felicemente a Dio.

INTERCESSIONI C. Fratelli e sorelle, in ogni tempo Dio nostro Padre con la potenza dello Spirito suscita i suoi profeti e i suoi santi. Pieni di riconoscenza per averci dato in San Francesco un singolare imitatore di Cristo nella letizia e nella povert evangelica, preghiamo insieme:

Padre nostro BENEDIZIONE C. Preghiamo Dio onnipotente, tu hai chiamato Francesco nella vita povera e umile a rassomiglianza di Ges crocifisso: concedi a noi di seguire il suo esempio, nella libert dei figli di Dio, nella gioia dei cuori semplici, nello stupore per le tue creature. Per Cristo nostro Signore. T. Amen. C. Il Signore vi benedica e vi custodisca. T. Amen. C. Mostri a voi il suo volto e abbia misericordia di voi. T. Amen. C. Rivolga su di voi il suo sguardo e vi dia pace. T. Amen. C. E su vuoi tutti che avete partecipato alla celebrazione del transito del Padre san Francesco scenda la benedizione di Dio onnipotente Padre e Figlio e Spirito Santo. T. Amen.

Ascoltaci, Signore dei poveri. Hai ispirato a Francesco una forma di vita conforme alle esigenze radicali del tuo vangelo: concedici di vivere in obbedienza, in castit e senza nulla di proprio. Hai concesso al povero di Assisi la capacit di lodarti per ogni creatura: donaci la sapienza dei piccoli e vedremo la tua bellezza. Hai accordato a Francesco la perfetta letizia nella povert e nelle tribolazioni quotidiane: concedici la sottomissione a ogni creatura e ci rallegreremo in te. Hai impresso nel corpo del somigliantissimo a te i segni della tua passione e morte: rendici simili a te e conosceremo la gloria della resurrezione. Alla fine della sua vita radiosa, il tuo servo ti lod per nostra sorella morte corporale: donaci una morte santa e ti loderemo in eterno. C. Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, ogni bene, sommo bene, tutto il bene, che solo sei buono, a Te rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazie, ogni amore, ogni benedizione e ogni bene.

T. Amen

Cantico delle creature Laudato sii mi Signore per frate sole, sora Luna, frate Vento, il Cielo, le Stelle per sora Acqua, frate Focu. Rit. Laudato sii Signore per la terra e le tue creature (2x)

Laudato sii mi Signore quello che porta la tua pace e sapr perdonare per il tuo amore sapr amare. Rit. Laudato sii mi Signore per sora Morte corporale dalla quale homo vivente non potr mai, mai scampare. Rit. Laudate e benedite ringraziate e servite il Signore con umilt ringraziate e servite. Rit.