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Anno accademico 2010-11

Laboratorio di

Tecnica delle Costruzioni


per Allievi Ingegneri Civili

Dimensionamento e verifica dello schema strutturale di un capannone industriale

Allievo: Rocco Musci (matr.728287) ________________________

Indice :

Introduzione Cenni su metodo di verifica e dimensionamento agli stati limite ultimi Diagrammi inviluppo di azione assiale N, taglio V e momento flettente M

pag.3 pag.5 pag.6

Confronto con schema parziale a trave continua

pag.10

Dimensionamento e verifica delle armature longitudinali e trasversali della trave pag.12

Dimensionamento e verifica delle armature longitudinali dei pilastri

pag.21

Dimensionamento e verifica dei plinti di fondazione

pag.24

Conclusioni

pag.28

Pagina | 2

INTRODUZIONE
Tema di questo laboratorio progettale il dimensionamento e la verifica dello schema strutturale di un capannone industriale, costituito da telai affiancati realizzati in calcestruzzo armato. Nelle figure sottostanti vengono presentati un prospetto del telaio e le sezioni della trave e dei pilastri( le dimensioni sono in centimetri).

400

640

640

400

500

55
15 60

25 25

Tutti gli elementi sono realizzati in calcestruzzo con resistenza caratteristica cubica R ck pari a 30 MPa, lacciaio darmatura invece di tipo FeB44k. Il dimensionamento e la verifica fanno riferimento alla normativa il Testo Unico delle costruzioni( D.M. 14/01/2008). Si pu nuotare che gli angoli lungo lintradosso della trave del telaio sono smussati, questo per evitare la formazione di fessure nella struttura, dato che in questi punti ci sono alte concentrazioni di sforzo. Nonostante tutto per il calcolo non si terr conto di questi particolari costruttivi e gli spigoli vivi verranno considerati come tali e quindi ad angolo retto.

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Qui di seguito vengono riportati i dati geometrici, le costanti e i valori di riferimento necessari per la verifica e il dimensionamento delle componenti strutturali del telaio.

Dati s h B b L1 L2 H a densit c staffe


Es fyk

s
fyd cc

c
Rck fck fcd cu su yd ' ' c' Nq N Nc

Valore 150,00 600,00 550,00 250,00 4,00 6,40 5,00 8,14 25,00 30,00 10,00 210.000,00 430,00 1,15 373,91 0,85 1,50 30,00 24,90 14,11 3,50 10,00 2,00 19,00 34,00 0,00 29,44 41,06 42,16

u.m. mm mm mm mm m m m m KN/m mm mm N/mm2 N/mm2 N/mm2

N/mm2 N/mm2 N/mm2


KN/m3

N/mm2

I dati relativi ai coefficienti che caratterizzano i differenti tipi di carico sono presentati nelle relative sezioni per evitare confusioni. E doveroso precisare che il calcolo verr effettuato agli stati limite ultimi.

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STATI LIMITE ULTIMI


In questa parte ci si limita a descrivere alcune caratteristiche del metodo agli stati limite ultimi e soprattutto ci si sofferma sulle maggiori motivazioni che hanno portato ad andare oltre le tensioni ammissibili. Innanzitutto lecito definire il concetto di sicurezza tramite una semplice equazione:

Dove con S si intende la sollecitazione o meglio la domanda di prestazione e con R, invece, la resistenza della struttura. Pertanto nelle tensioni ammissibili veniva verificato che gli sforzi massimi fossero non maggiori della tensione di snervamento, ridotta opportunamente con un coefficiente di sicurezza pari a 1.5. Le ragioni che hanno portato alla necessit di superare questo metodo sono le seguenti: Un unico coefficiente non in grado di tenere conto di tutte le incertezze che si potrebbero presentare, come la posa in opera o problematiche con la vibrazione, e soprattutto queste varie fasi della costruzione sono effettuate da enti diversi a cui dovrebbero essere previsti opportuni e relativi coefficienti di limitazione, oltretutto le incertezze potrebbero riguardare anche aspetti caratteristici del cls come il ritiro; Lutilizzo delle tensioni ammissibili delle volte potrebbe rivelarsi troppo restrittivo,significativo il caso di una struttura iperstatica in cui gli sforzi massimi non sono garantiti solo puntualmente; Motivazioni storiche: in quanto vi qualche perplessit sulle origini dei limiti di normativa, i quali non sono bene precisati, si pensi a c0 e c1. Infine lultimo elemento, ma non meno importante, che lapproccio delle tensioni ammissibili di tipo deterministico e pertanto non tiene conto dellimprevedibilit di alcuni valori, soprattutto nei carichi e nelle sollecitazioni( nella S della precedente equazioni).

Le ragioni appena esposte hanno indotto alla necessit di adottare un differente tipo di approccio, un approccio probabilistico che fosse in grado di apprezzare laleatoriet delle variabili caratteristiche. Nei successivi paragrafi verranno meglio specificati i vari coefficienti di amplificazione dei carichi, derivanti dalle incertezze precedentemente riportate. E necessario rilevare che le ipotesi alla base del metodo agli stati limite ultimi sono quattro, tre sono identiche a quelle che sottendono anche lapproccio alle tensioni ammissibili e sono: Ipotesi Bernoulli-Navier( le sezioni ruotando restano piane) Perfetta aderenza(s=c) Calcestruzzo teso non reagente

Mentre lultima la seguente: Diagrammi - non lineari

Infatti si tenga a mente che il calcolo viene effettuato nel III stadio. Fatte queste premesse si pu procedere con il dimensionamento e la verifica.
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DIAGRAMMI INVILUPPO
Il telaio in esame composto da 5 pilastri e 4 campate di trave, ovviamente si nota che lo schema simmetrico perci sarebbe lecito analizzarne solamente una parte, ma poich il fine quello di ottenere i diagrammi inviluppo preferibile tenere conto dellintera struttura, cos da valutare differenti combinazioni di carico che massimizzino il momento in alcune sezioni caratteristiche. Qui di seguito sono presentati i vari tipi di carico che agiscono sulla costruzione, in pi per ognuno di essi vengono indicati i relativi coefficienti di amplificazione. Tipologie di carico G1 (Peso Proprio) G2 (carichi permanenti) Qi (carichi variabili) Valore (kN/m) 4.9 28.5 12.2 (favorevole) 1.3 1.5 1.5 (sfavorevole) 1.0 0.0 0.0

Vi una quarta tipologia di carico, il carico sismico( indicato con E), il quale calcolato come il 5% della somma dei carichi variabili e permanenti. Il sisma viene trattato come un carico distribuito orizzontalmente sulla trave. E (sisma) 1.7 1.0 0.0

Definiti i vari coefficienti e parametri essenziali per lanalisi strutturale, si passa alla determinazione delle combinazioni di carico che massimizzano i momenti in 5 sezioni caratteristiche della trave.

Sez.1

Campata 1 400

Campata 2 640

Campata 3 640

Campata 4 400

Sez.2
500

Sez.3

Sez.4

Sez.5

Nella figura sono meglio precisate le sezioni in cui si intende massimizzare.

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Pertanto le combinazioni a rigor di logica dovrebbero essere 5, in realt le combinazioni sono 4 dato che i momenti nella sezione 1 e 2 sono massimizzati dalla stessa combinazione di carico. Qui di seguito ognuna di esse passata in rassegna. 1. Per la sezione 1 e 2, come gi preannunciato, il momento viene massimizzato dalla medesima combinazione, nello specifico viene associata ad ogni tipologia di carico il relativo coefficiente di amplificazione favorevole nelle campate 1 e 3 e sfavorevole nelle 2 e 4. Questa scelta derivata sia da considerazioni relative alla deformata di un telaio di questo genere soggetto a questo tipo di combinazione e in pi riconfermato degli esiti dellanalisi strutturale. Il disegno in basso chiarisce meglio la combinazione adottata.

2. Affinch il momento nella sezione 3 sia il massimo ottenibile, si deve prevedere una combinazione fatta in questo modo.

Pertanto nelle campate 1,2 e 4 i carichi sono moltiplicati per i corrispettivi coefficienti favorevoli mentre per la campata 3 per quelli sfavorevoli. 3. La terza combinazione fa in modo che i momenti siano i pi alti nella sezione 4, nella mezzeria della seconda campata. Si nota che si pu adottare uno schema del tutto simile a quello usato per massimizzare M nella sezione 2.

Questa volta per, come si nota dal disegno, i coefficienti favorevoli sono annessi ai carichi nella seconda e quarta campata, invece nella prima e nella terza quelli sfavorevoli.
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4. Lultima combinazione di carico quella che rende massimo il momento nella sezione 5, perci in questo caso verranno amplificati i carichi solamente nella campata 2 e 3 secondo lo schema in basso.

Prima di passare alla redazione del diagramma inviluppo necessario valutare altre tre tipologie di combinazioni, le prime due tengono conto dei sismi( una col sisma che impegna la trave da destra verso sinistra e laltra che la impegna nel verso opposto) e la terza equivalente a quella che massimizza i carichi nella sezione 3, ma ribaltata, in sostanza uno schema che amplifichi i carichi nella prima nella terza e nella quarta campata, cos da ottenere un diagramma inviluppo simmetrico,. Il passo successivo quello di procedere con lanalisi strutturale. E possibile studiare il telaio tramite il metodo degli spostamenti o delle forze, ma data la mole di calcoli che si dovrebbe implementare stato preferibile sfruttare un codice di calcolo, in questo caso Midas Gen. I diagrammi inviluppo dellazione assiale N, del taglio V e del momento N sono presentati di seguito: Azione Assiale (N)

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Taglio (V)

Momento Flettente (M)

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SCHEMA PARZIALE A TRAVE


Utilizzando il codice di calcolo menzionato in precedenza, si analizza uno schema simile al telaio in esame ma con opportune differenze e soggetto alle medesime combinazioni di carico. Si studiata la struttura considerando i pilastri come semplici appoggi, ovviamente indispensabile che uno dei pilastri laterali sia convertito in una cerniera poich se cos non fosse la struttura sarebbe labile. I diagrammi inviluppo sono i seguenti: Azione assiale (N)

Taglio (V)

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Momento Flettente (M)

Si nota, confrontando questi diagrammi con quelli precedenti, che solamente in termini di azione assiale vi una differenza marcata, causata sostanzialmente dal sisma che nel primo caso incideva anche sui pilastri, mentre in questo no. Per il momento flettente e lazione tagliante, invece, non si constatano grandi difformit. Si evince solamente che, nella circostanza appena analizzata, M e V presentano negli appoggi dei valori poco pi elevati rispetto al telaio completo, e che nei vincoli estremi il momento risulta necessariamente nullo (anche se nella struttura originale in questi punti comunque M assume valori molto bassi). Si pu concludere che si potrebbe,con opportune accortezze, assimilare un telaio, come quello oggetto di studio, ad uno schema a trave appoggiata.

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ARMATURA LONGITUDINALE E TRASVERSALE(trave)


Come stato gi ampiamente detto il dimensionamento e la verifica saranno effettuati avvalendosi del metodo agli stati limite ultimi. In un paragrafo precedente si specificato che questo approccio di tipo probabilistico, infatti per valutare le tensioni limite(fcd e fyd) si fatto uso di determinate funzioni di probabilit. Tuttavia in questa sede non si entrer nello specifico di questi temi, ma ci si limiter a presentare i diagrammi - dellacciaio e del cls (utilizzati dalla normativa Testo Unico delle Costruzioni D.M.2008) e da questi derivare i valori di fcd e fyd.

Calcestruzzo

Il diagramma - del cls, utilizzato dalla normativa, il cosiddetto diagramma parabola rettangolo o di Madrid.

Nel grafico sopra riportato, si nota come fino ad una determinata deformazione c1 landamento simile a quello di una parabola, dopo questo valore lo sforzo costante ed pari ad f cd. necessario precisare che questo diagramma non rappresenta il comportamento di un provino, ma ha solo la funzione di identificare il valore del carico ad incipiente collasso. fcd viene valutato dalla formula :

fcd = (0.83Rck)0.85/c
Rck la resistenza cubica caratteristica frattile 5%, viene moltiplicata per 0.83 perch si tiene conto che il cubo tozzo e resiste maggiormente a causa dellattrito con le piastre. Il parametro 0.85 deriva da considerazioni riguardo i carichi, in quanto poich il cls soggetto a carichi permanenti fcd si riduce del 15%, infine c un coefficiente di sicurezza.

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Acciaio

Per quanto riguarda lacciaio, la normativa considera un comportamento sotto carico, inizialmente, di tipo elastico lineare e poi, superato il limite di snervamento, di tipo deformazione a sforzo costante. Assumendo un legame elastico-perfettamente plastico (senza incrudimento) s fatto, non sar necessario successivamente effettuare verifiche sulle deformazioni. La fyd pari a:

fyd = fyk/s
Dove con fyk si intende la tensione di snervamento caratteristica frattile 5% e con s un opportuno coefficiente di sicurezza. Il diagramma - utilizzato dalla normativa riportato in basso.

Armatura Longitudinale

In Primis lattenzione si focalizzer sul dimensionamento dellarmatura longitudinale. doveroso ricordare che la trave presenta una sezione a T con le seguenti dimensioni caratteristiche(in cm).

55
15 60

25

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Per il calcolo si procede per step successivi. Come primo passo viene valutata larmatura necessaria in alcune sezioni caratteristiche( le sezioni in cui si massimizzato il momento). Operando in tal modo, in un secondo tempo, sar possibile stimare larmatura in ogni punto della trave, utilizzando il metodo della copertura del diagramma inviluppo dei momenti tramite uno schema a gradini. Per la prima sezione viene descritta tutta la procedura per dimensionare larmatura, mentre per le altre vengono presentati solo elementi caratteristici(numero di barre, armatura snervata e posizione asse neutro).

Sezione 1

Per la sezione in esame, come anche per le altre, si sono previsti 4 strati di armatura, 2 strati nella soletta e altri due nellanima.

55
As1 As2 As3 As4

60

15

0,8x

25
Nella soletta devono esserci almeno 4 barre per strato, necessarie per reggere le staffe, e per la stessa ragione almeno due barre per ogni strato inferiore, altra precisione importante da fare che il terzo strato di armatura posto solo per criteri costruttivi, perci non sar soggetto a modifiche. Si tenga a mente che nellapproccio agli stati limite ultimi si valuta prima la capacit portante e poi la si rapporta alla situazione reale, pertanto il calcolo prevede un processo iterativo che modifichi opportunamente il momento resistente(MRd) fino ad assumere un valore maggiore della sollecitazione(MSd). Per computare lMRd necessario valutare le trazioni(dellacciaio) e le compressioni(sia dellacciaio che del cls). Per il calcestruzzo si approssimato landamento degli sforzi parabola-rettangolo con uno semplicemente rettangolare( stress block) che non agisce su tutta la zona compressa, definita dallasse neutro (x), ma su una porzione di essa ridotta del 20%. Per lacciaio, invece, si sfruttata la semplice linearit del diagramma a farfalla per determinare le deformazioni dei singoli strati darmatura. Una volta ottenute le trazioni e le compressioni possibile calcolare il momento resistente rispetto al punto di applicazione della compressione(C) del cls( il baricentro dello stress block); doveroso fare attenzione alla posizione dellasse neutro, in quanto potrebbe trovarsi oltre la soletta e quindi comportare una rivalutazione degli sforzi di compressione nel calcestruzzo( nelle formule questa situazione non viene proposta dato che non si presenta in nessuna occasione).
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Quanto spiegato prima si traduce in queste formule(si considerato negative le compressioni):

se

, altrimenti

Per rendere pi agevole il dimensionamento, stato preferibile fare uso di un foglio di calcolo excel, in quanto lidentificazione dellasse neutro stata effettuata tramite la funzione ricerca obiettivo ponendo uguale a zero la sommatoria di tutte le forze di trazione e di compressione che agiscono sulla sezione( equilibrio alla traslazione). Il numero di barre, il loro diametro e le altre caratteristiche sono risultate le seguenti:
strato 1 2 3 4 X(cm) N MRd(kNm) nbarre s Fi(kN) M(kNm) C(kN) (mm) As(mm2) d(cm) 12,00 452,39 4,6 -0,29 -60,21 -27,239 -0,707077 -311,069 12,00 452,39 10,4 3,76 373,91 169,154 14,201881 12,00 226,19 32,9 19,48 373,91 84,577 26,130796 12,00 226,19 55,4 35,20 373,91 84,577 45,160652

4 4 2 2 5,010 0,00 84,786 MSd(kNm)

15,000

Si pu notare come con unarmatura minima il momento resistente ben oltre quello sollecitante, inoltre ben 3 strati di armatura raggiungono la tensione di snervamento. Riprendendo in rassegna il diagramma inviluppo dei momenti si evince che questa sezione soggetta anche a momento negativo, pertanto per valutare lMRd che tenga conto di sollecitazioni di questo segno il metodo di calcolo adeguatamente modificato, pi semplificato rispetto al precedente poich non necessario porre riguardo alla posizione dellasse neutro, dato che la soletta in questo caso la zona soggetta a sforzi di trazione. Nello specifico il diagramma a farfalla delle deformazioni si ribalta, perci il lembo inferiore si manifesta compresso e quello superiore teso. Dai calcoli si ottengono questi valori:
strato 1 2 3 4 X(cm) N MRd(kNm) nbarre s(MPa) Fi(kN) M(kNm) C(kN) (mm) As(mm2) d(cm) 12 452,39 4,6 12,67 373,91 169,154 -85,600 -338,308 12 452,39 10,4 10,98 373,91 169,154 -75,789 12 226,19 32,9 4,41 373,91 84,577 -18,864 12 226,19 55,4 -2,16 -373,91 -84,577 -0,165

4 4 2 2 11,988 0,00 -180,42 MSd(kNm)

-19,00

Anche in questo caso il momento resistente dato dallarmatura minima riesce a coprire il momento sollecitante. In questo frangente lasse neutro definito prendendo come asse di riferimento il lembo inferiore, mentre in precedenza si assumeva come riferimento quello superiore.
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Sezione 2

La sezione in esame quella di mezzeria della seconda campata ed soggetta sia a momento positivo che negativo. Poich quello negativo pari a -66,7 kNm ed evidentemente minore del momento resistente(in termini assoluti) dato dallarmatura minima( calcolato in precedenza) non stato ritenuto necessario effettuare il calcolo. Mentre, per quanto riguarda il momento sollecitante positivo si previsto un aumento di barre di armatura al lembo inferiore( lultimo strato). Dai calcoli si ottenuto il seguente dimensionamento:
strato 1 2 3 4 X(cm) N MRd(kNm) nbarre As(mm2) d(cm) (mm) 12,00 452,39 12,00 452,39 12,00 226,19 12,00 452,39 4,6 10,4 32,9 55,4 -0,70 2,84 16,55 30,25 s(MPa) -146,43 373,91 373,91 373,91

4 4 2 4 5,744 0,00 127,887 MSd(kNm)

116,080

Sezione 3
Questa sezione soggetta a sole sollecitazioni negative, molto ingenti tra laltro, ma dato che la soletta ad essere tesa, stato previsto un aumento non elevato del numero di barre per riuscire a generare un momento resistente opportuno. I calcoli sono i seguenti:
strato 1 2 3 4 X(cm) N MRd(kNm) nbarre (mm) As(mm2) d(cm) 12 565,49 12 565,49 12 226,19 12 226,19 4,6 10,4 32,9 55,4 9,44 8,08 2,83 -2,43 s(MPa) 373,91 373,91 373,91 -373,91

5 5 2 2 15,00 0,00 -215,696 MSd(kNm)

-207,230

Si tenga a mente che per le sezioni soggette a momento negativo lasse neutro definito prendendo come riferimento il lembo inferiore, il contrario in caso di momento positivo.

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Sezione 4

Rappresenta la sezione di mezzeria della seconda campata, soggetta a momento negativo pari a -53,2 kNm, anche questa volta minore dellMRd dato dallarmatura minima, e a momento postivo che richiede un aumento di armatura a lembo inferiore. La scelta delle barre la seguente:
strato 1 2 3 4 X(cm) N MRd(kNm) nbarre As(mm2) d(cm) (mm) 12 452,39 12 452,39 12 226,19 16 1.005,31 4,6 10,4 32,8 55,2 -1,34 1,38 11,88 22,38 s(MPa) -282,14 288,86 373,91 373,91

4 4 2 5 7,466 0,00 229,113 MSd(kNm)

192,600

In questa sezione si dovuto adottare necessariamente un diametro pi alto nellultimo strato darmatura, poich con un minore di quello scelto il numero di barre sarebbe dovuto essere molto pi elevato per generare un momento resistente sufficiente, ma cos facendo linterasse tra le barre stesse sarebbe risultato troppo esiguo e avrebbe potuto causare problematiche nellinterazione acciaio-cls, in quanto il diametro degli aggregati sarebbe stato troppo eccessivo.

Sezione 5

lultima sezione ad essere dimensionata puntualmente, e rappresenta la sezione in prossimit del pilastro centrale. In questa porzione della trave si nota dal diagramma inviluppo un picco del momento, che raggiunge il valore pi alto in tutta la trave, si tratta di un momento negativo, che, dagli esiti riportati di seguito, ha comportato un ingente quantitativo di armatura nella soletta.
strato 1 2 3 4 X(cm) N MRd(kNm) nbarre (mm) As(mm2) d(cm) 12 791,68 12 791,68 12 226,19 12 226,19 4,6 10,4 32,9 55,4 6,59 5,53 1,43 -2,66 s(MPa) 373,91 373,91 301,00 -373,91

7 7 2 2 20 0,00 -277,373 MSd(kNm)

-269,100

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stata completata la procedura di dimensionamento puntuale. La fase successiva per valutare larmatura in tutte le zone delle trave la cosiddetta copertura del diagramma inviluppo dei momenti, gi precedentemente menzionata. Si cercato di stimare, facendo uso soprattutto del dimensionamento puntuale effettuato, un tracciamento ottimale di barre di armatura, in modo tale che in ogni punto della trave lequazione MRd MSd fosse verificata.

Nella figura presentata sopra viene mostrata la copertura adottata con le relative lunghezze in cm. Si pu evincere facilmente che il numero di barre degli strati superiori stato sommato cos anche per quelle inferiori, questo per evitare di creare confusione. doveroso indicare che a quelle lunghezze riportate vanno sommate le relative lunghezze dancoraggio che nella pratica si calcolano tramite la formula:

La 40
Per cui per le barre 12 si ha una lunghezza dancoraggio pari a 48 cm circa, mentre per quelle 16 56 cm, ovviamente questo aumento di lunghezza deve essere apportato sia a destra che a sinistra della barra. Le barre commerciali hanno dimensioni longitudinali predefinite, nello specifico hanno lunghezze multiple di 3, perci per ottimizzare le fasi costruttive si cerca, dove possibile, di evitare di prevedere barre di lunghezze diverse, ove questo non possibile le barre vanno opportunamente tagliate. Nellallegato A3 sono presenti il numero di barre e altri particolari costruttivi necessari per una comprensione ottimale da parte di chi si occuper della costruzione.

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Armatura trasversale(staffe)
Per il calcolo dellarmatura trasversale necessario valutare la resistenza a taglio VRd e poi confrontarla con quella sollecitante VSd. Per stabilire la resistenza a taglio ci si deve avvalere di una opportuna schematizzazione a traliccio, costituita dai seguenti elementi ideali resistenti: Armature trasversali Armature longitudinali Corrente compresso di cls I puntoni danima inclinati

Linclinazione dei puntoni deve soddisfare la condizione: 1 cotg() 2,5 Definito ci si passa a calcolare le resistenze: Resistenze a taglio dellarmatura trasversale tramite lequazione:

Dove con d si intende la posizione dellarmatura longitudinale tesa(altezza utile), con As il quantitativo darmatura delle staffe, con s il passo e con linclinazione delle staffe. Resistenza a taglio del puntone danima:

Dove bw la larghezza dellanima della trave mentre c un parametro specificato nella normativa e infine fcd pari a 0,5fcd(resistenza a compressione ridotta). Ovviamente VRd sar il minimo tra questi due. A questo punto conviene precisare come verr effettuato il confronto. Ci sono due vie: o si compara la resistenza con la sollecitazione puntuale a taglio nella trave oppure si valuta il VRd dato dal passo minimo da normativa(30cm) e si effettua il calcolo considerando come taglio sollecitante la media tra questo valore e quello puntuale pi elevato. Per comprendere meglio quanto detto necessario introdurre uno schema rappresentativo.

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Nel grafico riportato il diagramma inviluppo del taglio di met trave( ovviamente simmetrica). Sono state evidenziate le zone in cui sia sufficiente solamente larmatura minima e le zone in cui invece stato effettuato il calcolo valutando il valore medio( nella zona 2 stata indicata con la linea in rosso lapprossimazione effettuata considerando mediamente lazione tagliante). Qui di seguito sono introdotti i calcoli dellarmatura trasversale nelle 4 zone evidenziate nel precedente grafico. Si rende noto che stato utilizzato un diametro di staffa pari a 10 mm e che langolo palesemente uguale a 90, mentre per linclinazione del puntone si assunto un valore pari a 45.

Zona 1
VSd(kN) (gradi) 45 112,953 VRCd(kN) VRd(kN) D(cm) (mm) As(mm2) (gradi) s(cm) VRSd(kN) c 55,4 10 157,07 90 25 117,139 1,00471 441,772 117,139

Zona 2
VSd(kN) (gradi) 45 140,908 VRCd(kN) VRd(kN) D(cm) (mm) As(mm2) (gradi) s(cm) VRSd(kN) c 55,4 10 157,07 90 20 146,424 1,00529 442,026 146,424

Zona 3
VSd(kN) (gradi) 45 187,498 VRCd(kN) VRd(kN) D(cm) (mm) As(mm2) (gradi) s(cm) VRSd(kN) c 55,4 10 157,07 90 15 195,232 1,00529 442,026 195,232

Zona 4
VSd(kN) (gradi) 45 167,368 VRCd(kN) VRd(kN) D(cm) (mm) As(mm2) (gradi) s(cm) VRSd(kN) c 55,4 10 157,07 90 15 195,232 1,00293 440,990 195,232

Un dimensionamento puntuale avrebbe comportato un calcolo troppo oneroso, anche a se a rigore sarebbe stato il metodo ottimale. La disposizione delle staffe, il passo e le dimensioni sono schematizzate nellallegato.

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ARMATURA LONGITUDINALE NEI PILASTRI


In questa fase della progettazione, linteresse si concentrer sul dimensionamento dellarmatura longitudinale nei pilastri. Il calcolo sar effettuato tramite la costruzione di un opportuno dominio di interazione, unico per ognuno dei pilastri del telaio in esame. Questa curva identifica una condizione limite della sezione, in quanto formata da coppie N,M che comportano il collasso o del cls, o dellacciaio o di entrambi, pertanto quello che si far verificare che ogni coppia di azione assiale e momento flettente che agisce sui pilastri stia allinterno di questo spazio. Per determinare il dominio di interazione si deciso di procedere riflettendo sul diagramma delle deformazioni, in altre parole al lembo superiore si imposta la deformazione limite del cls cu pari a 3,5 per mille e si fatto variare lasse neutro per lintera lunghezza della sezione. Cos facendo stato possibile individuare delle coppie N,M che sicuramente definiscono una curva limite, in quanto almeno il cls raggiunge il collasso. A queste coppie di valori ottenute indispensabile aggiungerne altre due che individuano le situazioni di sezione totalmente compressa(sia cls che acciaio raggiungono la tensione limite) e totalmente tesa, solo acciaio reagente(raggiunge lo snervamento), in altre parole definiscono le intersezione con lasse delle ascisse(M=0). opportuno chiarire le dimensioni del pilastro e larmatura scelta tramite un disegno:

Il dominio ottenuto il seguente:


45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 -400 -200 0 200 400 600 800 1000 N(kN) 1200 M(kNm)

Dominio d'interazione

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A questo punto si deve valutare per ogni combinazione di carico la coppia N,M sollecitante, necessario puntualizzare che in questo circostanza non ci si pu affidare al diagramma inviluppo, in quanto non ha alcun senso valutare coppie di azione assiale e momento flettente che derivano da combinazioni di carico differenti. Il telaio simmetrico perci il pilastro 1 e 5 sono soggetti alle medesime sollecitazioni cos anche il 2 e il 4, inoltre anche la sezione e larmatura sono simmetriche pertanto il dominio dinterazione anchesso simmetrico rispetto allasse N, per cui i momenti verranno considerati in valore assoluto per la verifica.

Campata 1 400

Campata 2 640

Campata 3 640

Campata 4 400

500

Pilastro 1

Pilastro 2

Pilastro 3

Pilastro 4

Pilastro 5

Le coppie per ogni combinazione di carico e per ogni pilastro sono riportate nella tabella in basso.
Pilastro_1_5 C.1_3 C.1_2_4 C.1_3_4 C.2_3 C.2_4 N(kN) M(kNm) 128,29 5,66 85,47 3,83 127,93 5,93 -21,70 1,33 -29,08 1,30 Pilastro_2_4 C.1_3 C.1_2_4 C.1_3_4 C.2_3 C.2_4 N(kN) M(kNm) 140,69 5,97 411,60 5,90 142,60 5,54 235,66 7,68 268,09 10,13 Pilastro_3 C.1_3 C.1_2_4 C.1_3_4 C.2_3 C.2_4 N(kN) M(kNm) 244,14 10,14 234,62 9,82 234,62 9,82 474,24 0,00 244,14 10,14

Con C.i_j sono indicate le varie combinazioni di carico valutate precedentemente. Il dominio verr riportato nella pagina seguente, con evidenziate le coppie di sollecitazione.

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Dominio d'interazione
45 40 35 30 25 20 15 10 5 0 -400 -200 0 200 400 600 800 1000 1200 N(kN) M(kNm)

Dominio d'interazione

facile notare che le coppie sono ben allinterno del dominio dinterazione, per cui una sezione cos fatta, con lato di lunghezza 25 cm e 4 barre darmatura 12 per ognuno dei pilastri, in grado di resistere efficacemente alla presso-flessione a cui soggetta. Per larmatura trasversale si considerato quanto la normativa dice a riguardo, pertanto si optato per delle staffe con diametro 10 (maggiore di 6mm e di 1/4 delle barre longitudinali) e con un passo di 12,5cm(minore di 12 volte il diametro minimo delle barre longitudinali). Le staffe sono necessarie per ragioni costruttive e poich diminuiscono la lunghezza di libera inflessione delle barre longitudinali. Nellallegato A3 vi il prospetto e la sezione dei pilastri.

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PLINTI DI FONDAZIONE
In questa ultima fase della progettazione, si dimensioneranno i plinti di fondazione che rappresentano la base del telaio. Innanzitutto verr verificata la portanza del terreno, per far questo sar scelta opportunamente la base del plinto in modo tale da ripartire gli sforzi efficacemente al suolo. Successivamente verr valutata larmatura attraverso una adeguata schematizzazione.

Verifica della lim

Anche in questa occasione il plinto 1 e 5 e il plinto 2 e 4 sono simmetrici e quindi soggetti alla stessa sollecitazione. La sollecitazione limite sopportata dal terreno stimata tramite la seguente formula dovuta a Terzaghi:

Nella formula sono presenti termini che tengono conto delle caratteristiche del terreno ( e c e i coefficienti N, Nc e Nq) e della forma del plinto(s, sc e sq). Nel caso in esame il plinto non interratto quindi il primo termine del trinomio di Terzaghi pari a 0, in pi anche il secondo termine nullo poich il terreno su cui poggia la struttura di natura sabbiosa( coesione nulla). Dalle verifiche si optato per un plinto quadrato di lato pari a 150cm e spessore 50cm. Nella tabella in basso vengono presentati i calcoli per il plinto 1_5.
Plinto di fondazione 1_5 Nmax(kN) 128,3 Vmax(kN) S(cm) a(cm) 50 lim(MPa) 150 (MPa)

7,500

M(kNm)

-0,47 0,003333

0,351095 lim(MPa) 0,029034 0,07036 (MPa)

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La lim viene rapportata con la di esercizio derivante dallazione assiale, dal peso del plinto e anche dalla componente del momento, infatti considerando una distribuzione alla base del plinto cos fatta:

La di esercizio la massima tra queste due:

A rigore si dovrebbe valutare anche il peso del pilastro, ma poich si tratta di valori esigui si ritenuto lecito trascurarlo. Oltre alla verifica allo sprofondamento stata esaminata anche quella allo scorrimento, calcolando la lim dipendente dallangolo dattrito del terreno, dal peso del plinto W e dallazione assiale N, e confrontandola con lazione tagliante alla base del pilastro. Di seguito sono presentate le stesse analisi sugli altri plinti( con s si indicato lo spessore e con a la lunghezza del lato).
Plinto di fondazione 2_4 Nmax(kN) 411,6 Vmax(kN) S (cm) a(cm) 50 lim(MPa) 150 (MPa)

7,600 M(kNm) 0,1969 (MPa)

-0,83 0,003378

0,351095 lim(MPa) 0,081618

Plinto di fondazione 3 Nmax(kN) 474,4 Vmax(kN) S (cm) a(cm) 50 lim(MPa) 150 (MPa)

7,0 M(kNm) 0,223344 (MPa)

0,00 0,003111

0,351095 lim(MPa) 0,093274

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Dimensionamento Armatura

Per quanto concerne il dimensionamento dellarmatura nel plinto si possono seguire due differenti criteri: Punzonamento Ripartizione uniforme del carico alla base

Per i plinti in esame si deciso di optare per la seconda strada, ovvero affinch il carico si distribuisca uniformemente allinterfaccia con il terreno, gli sforzi devono necessariamente deviare nel plinto, pertanto possibile creare un modello in grado di schematizzare il comportamento, leccentricit dovuta al momento in questo frangente stata trascurata.

Dal disegno si nota come il modello prevede un tirante inferiore, un puntone inclinato di e un corrente compresso al lembo superiore. Di conseguenza nella zona tesa si deve prevedere dellarmatura mentre nella sezione di verifica h deve essere garantita la tensione limite del calcestruzzo f cd opportunamente ridotta con un coefficiente pari a 0,5. Ovviamente la tensione nel tirante e nella sezione di verifica dipender dallazione assiale N che trasmette il pilastro e dallinclinazione dellangolo , una propriet geometrica legata allo spessore e alla larghezza del plinto. Effettuando i calcoli si ottengono questi quantitativi darmatura:
Plinto di fondazione 1_5 Nmax(kN) DATI s(cm) a(cm) h'(cm) 150 T(kN)

128,3 2,854675 f'cd(MPa) 80,187 7,05 n*barre (mm) As(mm2) 2 12 226,1947

50 c(MPa)

58 Asmin(mm2) 214,4549 10,6

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Plinto di fondazione 2_4 Nmax(kN) DATI s(cm) a(cm) h'(cm) 150 T(kN)

411,6 9,1581 f'cd(MPa) 257,25


2

50 c(MPa)

7,05

n*barre (mm)
2

4 16

58* Asmin(mm ) 687,9942 10,6

As(mm ) 804,2477

Plinto di fondazione 3 Nmax(kN) DATI s(cm) a(cm) h'(cm) 150 T(kN)

474,4 50 c(MPa)
2

10,5554 f'cd(MPa) 296,5

7,05

n*barre (mm)
2

4 16

58 Asmin(mm ) 792,9651 10,6

As(mm ) 804,2477

Dalle tabelle si evince che nei plinti 2,3 e 4 non garantita la verifica del calcestruzzo, questo perch le dimensioni del pilastro che interagisce col plinto sono troppo esigue e questo potrebbe comportare dei fenomeni di punzonamento(fessure inclinate), di fatti aumentando almeno di 10 cm la larghezza del pilastro gli sforzi massimi nel cls sono garantiti, in aggiunta si ricordi che la verifica stata effettuata considerando un coefficiente riduttivo abbastanza elevato per cui ammettere il superamento del limite imposto, pur essendo una mancanza, non rappresenta una problematica molto gravosa. Larmatura calcolata va opportunamente posizionata al lembo inferiore del plinto con un copri ferro di 5 cm, maggiore rispetto a quello utilizzato in precedenza data la vicinanza con il terreno, e inoltre le barre vanno poste nelle fasce identificate dal lato del pilastro. Al lembo superiore, come anche nella restante parte del lembo inferiore va posta unarmatura minima(12)con le barre distanti luna dallaltra non pi di 20 cm. Per una migliore comprensione si rimanda allallegato A3.

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CONCLUSIONI
Il dimensionamento e la verifica dello schema strutturale di un capannone industriale sono stati portati a termine. Le varie tappe hanno riguardato in un primo momento lanalisi strutturale, ovvero lindividuazione delle combinazioni di carico che massimizzavano le sollecitazione in alcune sezioni caratteristiche della trave, stesura dei diagrammi inviluppo delle azioni interne e confronto con schema parziale a trave( effettuati con laiuto del codice di calcolo Midas Gen), successivamente si proceduto con il dimensionamento delle armature longitudinali e trasversali nella trave stessa, nei pilastri ,facendo uso dei domini dinterazione, e infine si conclusa la progettazione con la verifica e la scelta di plinti di fondazione con armatura e dimensioni opportune. doveroso precisare che il calcolo stato effettuato secondo lapproccio agli stati limite ultimi, per cui sarebbe interessante ridimensionare il telaio secondo il metodo alle tensioni ammissibili e confrontare i due risultati. Sicuramente si pu prevedere nel secondo caso un dimensionamento molto pi restrittivo in quanto nelle tensioni ammissibile non si tiene conto che la struttura dopo la fase elastica continui ad avere una capacit resistente. A rigore sarebbe stato corretto considerare la variazione di sezione della trave in prossimit dei pilastri( si ricordi gli angoli smussati nella strutturale reale) e anche in questo caso si potrebbe paragonare il risultato dellanalisi e evidenziare le opportune differenze. Senza alcun dubbio la soluzione reale pi efficace, in quanto nellintersezione tra pilastri e trave si potuto osservare dai diagrammi inviluppo che il momento e soprattutto il Taglio presentano dei picchi abbastanza marcati, per cui ragionevole la scelta di aumentare la sezione reagente, in pi, riprendendo quanto gi detto nellintroduzione, negli angoli la concentrazione degli sforzi molto elevata, per questo sempre meglio smussarli. anche vero, per, che, in termini di casseraggio, questo tipo di soluzione molto pi onerosa da ottenere, pertanto poich il fattore economico e costruttivo delle volte primeggia, lo schema ideale(senza angoli smussati) di solito quello preferito. Lo stesso discorso potrebbe essere riproposto per i plinti di fondazione, infatti nella schematizzazione utilizzata si assunto che gli sforzi devono necessariamente deviare nel plinto, perci sarebbe molto pi valida una struttura di questo tipo.

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Con questa architettura la deviazione degli sforzi molto pi efficiente, in aggiunta nel caso in esame in alcuni plinti la tensione limite nel cls non stata rispettata, con una soluzione del genere probabilmente si sarebbe potuto risolvere anche questo problema. Ma come gi detto per gli angoli smussati nelle travi, lonere costruttivo ed economico legato ad un plinto di fondazione di questo genere abbastanza elevato per cui non vengono pi adottate forme del genere. Infine occorre ribadire che il progetto si rifatto a quanto la normativa vigente esplica(Testo Unico delle Costruzioni D.M. 14/01/2008). Negli allegati sono presenti tutti i disegni esecutivi, con specificate le dimensioni delle staffe, degli angolari( parti terminali delle barre di estremit della trave) e in pi vi anche un particolare dellintersezione tra pilastri e trave.

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