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Scridb, 2012, 21 November

Lorientamento astronomico di Torino Amelia Carolina Sparavigna,


Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino Corso Duca degli Abruzzi 24, Torino, Italy
Questarticolo propone la discussione dellorientamento astronomico di Torino, lantica Julia Augusta Taurinorum. Come molte delle citt fondate dai Romani, Torino ha il decumano orientato verso il sorger del sole. Se pensiamo quindi la citt fondata con lantico rituale che ne stabiliva lorientamento verso il punto ortivo, possiamo usare lampiezza ortiva del sole per determinare i due possibili giorni dellanno, allalba dei quali Torino sarebbe nata pi di duemila anni fa. Larticolo propone anche una possibile fondazione secondo un riferimento equatoriale. Torino stata fondata alla confluenza della Dora col Po. Si ritiene che gi nel terzo secolo avanti Cristo ci fosse un insediamento in quest'area, conosciuto col nome di Taurasia, insediamento della popolazione celtico - ligure dei Taurini. Secondo alcune fonti [1,2], Taurasia cerc di ostacolare la marcia di Annibale, che attaccava Roma scendendo dalle Alpi. Per tre giorni la citt resistette, ma alla fine cedette e fu distrutta da Annibale. L'origine della citt moderna si trova nel castrum costruito da Giulio Cesare durante le guerre galliche. Il suo nome antico era Julia Augusta Taurinorum. Il fatto che la citt fosse appellata Julia derivava dal nome di Giulio Cesare. Che fosse detta anche Augusta era per via di una sua seconda deduzione per opera di Augusto [2,3], nel 26 avanti Cristo. Il tipico impianto urbanistico del castrum romano chiaramente visibile nella citt moderna, specialmente in quella parte della citt nota come Quadrilatero Romano. Gli studiosi ci dicono che la citt romana era nata con una "centuriazione", cio una suddivisione del suolo come un rettangolo di 770 per 710 m, suddiviso in 72 insulae [2,4,5]. Possiamo vedere nella Figura 1, che questa struttura stata perfettamente mantenuta nella citt moderna. Lombelico, ossia il centro della citt, era all'incrocio del Decumano col Cardo Massimo, le due strade principali. Via Garibaldi ripercorre lesatto percorso del Decumano, dalla Porta Pretoria, ora incorporata nel Palazzo Madama, fino alla Porta Decumana. Le Porte Palatine, sul lato nord della citt sono ancora molto ben conservate ed erano l'origine del Cardo Massimo. Come si pu vedere da una mappa del 1572, disegnata da Giovanni Caracha [6], la struttura della citt romana ha attraversato i secoli arrivando fino a noi inalterata [7]. La mappa di Caracha mostra la citt cinta dalle alte mura costruite da Augusto. Lunica cosa nuova in questa mappa la Cittadella a Nord-Ovest. Secondo un articolo di Giulio Magli [8], la fondazione di una citt romana seguiva un certo rituale, descritto da alcuni scrittori latini, che i Romani avevano ereditato dagli Etruschi. Il rituale comprendeva l'osservazione del volo degli uccelli e il tracciare il perimetro della citt arando un

solco, come aveva fatto Romolo per Roma. Magli ci dice che la parte principale di tutti i rituali dei sacerdoti, che praticavano anche la divinazione, era lindividuazione dell auguraculum, un posto, templum, da cui si traevano gli auspici, e dove si costruiva unimmagine terrestre del cielo (mundus) in cui gli dei erano "ordinati" e "orientati" a partire dal Nord. L'individuazione di questo punto dorigine della citt era quindi fatta con un orientamento astronomico secondo i punti cardinali. Anche Wikipedia [5], parlando della centuriazione, ci dice che chi operava una centuriazione, per prima cosa identificava un punto centrale, lumbilicus agri o umbilicus soli. Poi, presa posizione in quel punto, guardando probabilmente verso Sud, definiva il luogo con i seguenti nomi: ultra, la terra davanti a lui, citra, la terra dietro di lui, dextera e sinistra, la terra alla sua destra e alla sua sinistra. Da questa suddivisione si sviluppava il piano urbanistico della citt, orientato secondo lasse principale del Decumano. Facciamo per attenzione al fatto seguente: se chi fondava la citt aveva come riferimento il punto dellorizzonte da cui sorgeva il sole, questo non comportava che la direzione del Decumano fosse la direzione cardinale Est-Ovest. Secondo il giorno della fondazione, e quindi della declinazione solare, il Decumano formava un certo angolo, pi o meno grande, con l'asse cardinale. Misurando questangolo si pu quindi dire quale pu essere stato il giorno della fondazione. Larticolo al Riferimento 8 analizza l'orientamento delle citt romane in Italia dimostrandone una certa coerenza con i dati astronomici. Larticolo conclude che l'orientamento delle citt non casuale. Ci sono due gruppi: uno con le citt orientate verso SE, in un settore di dieci gradi dampiezza, l'altro con orientazione verso lalba del solstizio d'inverno. E anche probabile unorientazione di alcune citt col sorgere del sole alla data delle festivit pi importanti del calendario romano, come per esempio i Terminalia. L'esistenza di queste orientazioni astronomiche conferma quanto detto degli scrittori romani, e solleva il problema del significato simbolico della planimetria del castrum [8]. Nellarticolo di Magli, Torino non discussa. Solo in una tabella dellarticolo, riportato per la citt un angolo di 30 (34) gradi. Ma questo non l'angolo di Torino che possiamo ben misurare con le mappe satellitari (vedi Fig.2). L'angolo del decumano con la direzione cardinale Est-Ovest 25,8 gradi. Anche considerando che il sole ha una dimensione apparente di 1/2 grado, l'angolo dato nel Riferimento 8 non corretto. Torniamo al decumano di Torino, Via Garibaldi. E' cos dritto, che possiamo vedere al tramonto dei giorni a cavallo del solstizio d'estate, il sole che si riflette sulla facciata di Palazzo Madama, facendone risplendere i vetri come se ci fosse un incendio. In quei giorni, a Torino, si ha la grande festa di San Giovanni Battista (24 giugno), che Santo Patrono e protettore. Questo ci mostra come Torino abbia un evidente orientamento solare. Se cerchiamo qualche testo sullorientamento di Torino, troviamo solo un libro a carattere esoterico [9] che dice che il decumano segue la linea ascendente del sole. Lautrice ne parla con un approccio astrologico. Possiamo, invece di usare termini astrologici, usar i termini astronomici che vengono dai sistemi di coordinate equatoriale e orizzontale. Si pu anche consultare un testo sul wayfaring, che insegna lorientamento seguendo la posizione di Sole, Luna e stelle [10]. Ci sono due grandezze del wayfaring rilevanti per il nostro studio e che sono funzioni della declinazione solare. Queste grandezze sono langolo orario, che appartiene al sistema di coordinate equatoriale, e lampiezza ortiva, che appartiene al sistema di coordinate orizzontale.

Lampiezza ortiva larco di orizzonte compreso tra lEst e il punto in cui sorge il sole. In [10], lampiezza ortiva data in funzione della declinazione solare e della latitudine (vedi la Figura 3, per le funzioni relative). La Figura 4 mostra i due angoli, ortivo ed orario in funzione di n, numero di giorni dopo lequinozio di primavera, per la latitudine dellumbilicus di Torino, 45.07 gradi. Dal grafico della figura si vede che alla latitudine di Torino, linclinazione del decumano (26 negativi) corrisponde alla direzione ortiva del sole nei giorni prossimi al 10 Novembre o al 30 Gennaio. Se immaginiamo allora che Torino sia stata fondata col rito romano / etrusco, una di queste due date il giorno di fondazione. Possiamo cercare tra le varie festivit Romane [11], se vi una corrispondenza almeno approssimativa. Iniziamo dal 10 Novembre. L8 di Novembre era uno dei giorni dedicati al mundus Cereris, di probabile matrice etrusca. Il mundus Cereris era una fossa posta nel santuario di Cerere e consacrata ai Mani, le anime dei defunti. La forma della fossa era circolare a ricordare la volta celeste e luniverso, che sappiamo per i Romani avesse forma sferica [12]. Tale pozzo era scavato al centro della citt al congiungimento del decumano e del cardo. La fossa rimaneva chiusa per tutto l'anno ad eccezione di tre giorni. Il rito prevedeva che il 24 agosto, il 5 ottobre e l'8 novembre il mundus fosse aperto [13,14]. Quei giorni erano segnati nel calendario con la dicitura mundus patet, il mundus aperto. Lapertura del mundus metteva in comunicazione il mondo dei vivi e quello dei morti ed era proibita ogni attivit ufficiale. Siccome il rito aveva un carattere purificatorio, era propedeutico rispetto a eventi sacri che il calendario romano prevedeva nei giorni e nel mese successivo, quali i Saturnali e il Natale del Sol Invictus. Nei giorni successivi l8 Novembre si sarebbe quindi potuta fondare la citt di Torino dopo i riti di purificazione del sito. Come detto in [13], mundus significa anche "mondato", "purificato". Consideriamo ora laltra data che risulta dalla Figura 4. Vi indicato il 30 Gennaio, ma evidentemente avrebbe potuto essere anche il primo di Febbraio. Alle Calende di Febbraio, nel mondo romano si festeggiava la Dea Februa, madre di Marte [15]. Per le Calende di Febbraio, i Romani illuminavano le citt di fiaccole e candele, portate in lunghe processioni. Da qui deriverebbe la Candelora cristiana (festum candelorum) del 2 febbraio, dedicata alla purificazione della Madonna. Le due date che abbiamo discusso vengono dallutilizzo del riferimento orizzontale, seguendo lantico rituale che arrivava a Romani dagli Etruschi. Ci sono altre possibilit? La Figura 4 propone unaltra curva, quella dellangolo orario in funzione del giorno dellanno. Langolo orario dato nel sistema equatoriale, che i Romani ben conoscevano, utilizzando essi le sfere armillari per osservare la posizione delle stelle. E quindi possibile che lorientazione del decumano sia avvenuta per rispecchiare unorientazione celeste, utilizzando appunto un riferimento equatoriale. La direzione del decumano sarebbe cos corrispondente al valore dellangolo orario il giorno di fondazione. Questangolo di 26 gradi negativi al solstizio dinverno, in perfetto accordo con langolo del decumano misurato sulla mappa satellitare. In questo caso, il giorno di fondazione sarebbe stato un solstizio dinverno. Il nome della citt romana, Julia Taurinorum, era in onor di Giulio Cesare, ma lorientazione in onore del Sole.

Riferimenti 1. Luigi Cibrario, Storia di Torino, 1846, Torino, Alessandro Fontana Editore. Cibrario scrive: Turrita e murata anche prima de' Romani esser dovea la citt capitale de' popoli Taurini, poich viet il passo ad Annibale lanno 221 avanti lera volgare. Divenuta sotto Cesare colonia Romana, s'adorn di tutti que' monumenti, di cui si vestivano, ad imitazione di Roma, i municipii e le colonie. Templi, teatri, anfiteatri, circhi, bagni pubblici, trofei, archi trionfali dovettero nobilitarla. 2. Carlo Promis, Storia dell'antica Torino, Julia Augusta Taurinorum: scritta sulla fede de' vetusti autori e delle sue iscrizioni e mura, 1869, Torino, stamperia Reale, 1969, Edilibri, Andrea Viglongo & C Editori, Torino. 3. A.C. Sparavigna, Carlo Promis e lantica Torino, ArcheoCommons, ISSN 2039-6619, 2012. 4. Augusto Cavallari Murat, VI Congresso Nazionale di Urbanistica, 1956, Torino, ristampato in: Marziano Bernardi, Torino Storia ed Arte, Edizioni d'Arte Fratelli Pozzo, Torino, 1975. 5. http://en.wikipedia.org/wiki/Centuriation. 6. http://www.architetturamilitarepiemonte.it/html/libroantpingone.html 7. La Porta Pretoria di un castrum era la porta rivolta verso il nemico e la Porta Decumana verso gli amici. A Torino, la Porta Pretoria si affaccia sulla via per Roma, mentre la Porta Decumana, o Segusina, cio verso Susa, si affacciava sulla via verso le Gallie. Chi era il nemico di Cesare? 8. G. Magli, On the orientation of Roman towns in Italy, arXiv, 2007, al sito http://arxiv.org/abs/physics/0703213 9. G. Dembech, Torino citt magica, 1995, Ariete Multimedia. 10. Joachim Herrmann, Atlante di Astronomia, Mondadori, 1973: P. Salimbeni, Il manualetto del wayfaring, Scuola di Speleologia di Cagliari, CNSS, SSI, 2010. 11. Wikipedia, Festivit Romane, e link collegati 12. A.C. Sparavigna, From Rome to the Antipodes, arXiv, 2012, http://arxiv.org/abs/1211.3004 13. http://it.wikipedia.org/wiki/Mundus_Cereris 14. H.S. Versnel, Inconsistencies in Greek and Roman Religion: Transition and Reversal in Myth and Ritual, Volume 2, BRILL, 1990, p.175. 15. Nelida Caffarello, Dizionario archeologico di antichit classiche, Olschki, 1971

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Figura 1: Perimetro della Torino romana segnato su una mappa di Acme Mapper. La posizione delle quattro porte segnata dai marker (due delle porte esistono ancora). Il Decumano Massimo inclinato rispetto la direzione cardinale Est-Ovest e coincide con Via Garibaldi. Notate gli isolati coincidenti con le insulae romane. Lombelico della citt allincrocio tra decumano e cardo massimo. Il perimetro della citt romana va dalle Porte Palatine a Via della Consolata. Piega a Sud su Via della Consolata e Corso Siccardi. Su questo lato si apriva la Porta Decumana, di cui non rimane nulla. Allangolo di Via Cernaia, il perimetro gira verso la Porta Marmorea, anchessa smantellata. Su questo lato ci sono Via Cernaia, Santa Teresa e Via Maria Vittoria, Piazza San Carlo. Allangolo dellAccademia delle Scienze, dove c il Museo Egizio, le mura correvano verso Nord, attraversando Piazza Castello, dove c la Porta Pretoria, poi larea del Palazzo reale, ritornando alle Porte Palatine.

Figura 2: Il decumano lipotenusa del triangolo. Misurando i lati a e b, troviamo langolo. Dalla figura si ha che esso di 25.8 gradi.

Figura 3: Formule della declinazione, dellangolo orario e dellampiezza ortiva. Gli angoli sono in gradi.

Fig.4 Andamento dellangolo orario e dellampiezza ortiva in funzione del numero di gironi dopo lequinozio di primavera. Seguendo il riferimento orizzontale, ci sono due possibili date per la fondazione: un giorno prossimo al 10 Novembre e uno prossimo al 30 gennaio. Se si usasse un riferimento equatoriale, la fondazione sarebbe avvenuta il solstizio dinverno.

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