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Anno accademico 2005-06. La sillogistica.

(Presentazione generale: breve excursus di Storia della Logica)

Logica: in senso stretto, teoria dellinferenza valida ossia delle condizioni alle quali un ragionamento risulta corretto, qualunque sia luniverso di discorso cui esso appartiene [Enciclopedia Garzanti di Filosofia]

La logica pu essere definita come lo studio degli insiemi consistenti di credenze [] Alcuni preferiscono definire la logica come lo studio delle argomentazioni valide. Come vedremo [], tra loro e noi non c un reale disaccordo. [Wilfrid Hodges, Logica, Garzanti, 1977, p. 15]

Un insieme di credenze consistente se esse sono reciprocamente compatibili. [] Un insieme di credenze si dice consistente se tali credenze potrebbero essere tutte simultaneamente vere in qualche situazione possibile [Ibidem]

Se [] cos fosse, potrebbe essere; e se cos non fosse, non sarebbe; ma dato che non , non si d. Questa la logica. [Lewis Carroll, Alice attraverso lo specchio, trad. it. Milano, Longanesi, p. 230]

Aristotele (384 322 a. C.) Categorie Topici De interpretatione Analitici primi Analitici secondi Confutazioni sofistiche.

Organon

Categorie
Elencazione e presentazione dei 10 principali concetti che usiamo per classificare le cose che sono nel mondo. Alternativamente: Elencazione e presentazione dei 10 generi sommi secondo i quali sono distribuite le cose che sono nel mondo.

Elenco delle categorie aristoteliche:


Sostanza, qualit, quantit, relazione, luogo, tempo, posizione, status [condizione], azione, passione.

Topici.
Sono una specie di prontuario per la gestione delle dispute. Supponiamo che A e B siano due individui impegnati in una discussione: affinch questa si svolga correttamente necessario individuare lambito del discorso intorno a cui verte (il topos o luogo) e tener conto delle regole logiche che ad esso sono collegate.

Esempio:
Supponiamo che la discussione sia riconducibile a una disputa in cui sono in gioco opposti contraddittori (topos: opposti); in tal caso varr la regola: Se incluso in , allora non- sar incluso in non-.

Arist. Topica, IV, 4, 124b 7-12


[] per esempio, se ci che piacevole ci che buono, ci che non buono non piacevole, poich altrimenti qualcosa di non buono sarebbe piacevole. E infatti impossibile che, se buono il genere di piacevole, qualcosa di non buono sia piacevole []

non-buono buono
piacevole

De interpretatione:
Contiene considerazioni relative alla semantica, vale a dire concernenti il significato, di termini logici fondamentali (nome, verbo, negazione, ecc.). Sviluppa il cosiddetto quadrato logico delle opposizioni. Capitolo IX (sui futuri contingenti).

Analitici primi
Contengono la teoria del sillogismo sia nella forma categorica sia in quella modale. Il sillogismo modale implica un riferimento al modo dellenunciato: se necessariamente vero, oppure se contingentemente vero oppure se possibilmente vero (modalit aletiche).

Analitici secondi:
Contengono riflessioni relative alla conoscenza in generale e a quella che oggi chiameremmo filosofia della logica. (Filosofia della scienza).

Elenchi sofistici:
Il titolo deriva dal greco (elenchos) = confutazione dunque, propriamente significa: Confutazioni sofistiche. E una raccolta sistematica di argomenti fallaci, di paradossi e sofismi, dei quali Aristotele propone la soluzione.

Fallacie:
Esempio: Se , allora , vero vero

Altro esempio di fallacia:


Tutti gli uomini credono nellesistenza di un Dio; Dunque: esiste un Dio alla cui esistenza tutti gli uomini credono. Tutti i marinai amano una donna; Dunque: esiste una donna amata da tutti i marinai.

Paradosso:
Dal greco: contrario allopinione, a ci che comunemente appare o si crede. Ha almeno 2 significati: A) designa ci che semplicemente contrario alle apparenze, per esempio, che il Sole non gira intorno alla Terra; B) indica una vera e propria contraddizione.

Paradossi apparenti (curabili):


Lewis Carroll (lettera alla sorella): Bambina: Come sono contenta che gli asparagi non mi piacciano. Amico: Perch carina? Bambina: Perch se mi piacessero, dovrei mangiarli e invece non li sopporto![1] [1] Lewis Carroll, Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trov (trad. it a cura di Masolino dAmico, Milano, Longanesi, 1971, p. 182).

Paradossi con contraddizione: il mentitore.

La proposizione scritta in questo riquadro falsa.

Cicerone, Academica priora, II, 30, 95-96.


Se dici che stai mentendo e dici che vero quel che dici, menti o dici il vero?

Aristotele, Elenchi sofistici, 180a 35


Simile largomento che riguarda colui che, al tempo stesso, dice il vero e il falso. Dato per che non facile vedere se il discorso in questione debba venir stabilito come vero in senso assoluto o come falso in senso assoluto, la risoluzione risulta ardua.

Paradosso del sorite (mucchio) post-aristotelico.


A. Un chicco di grano un mucchio? B. No. A. E se un chicco di grano non un mucchio, due chicchi di grano sono un mucchio? B. No. A. E se due chicchi di grano non sono un mucchio, tre chicchi di grano sono un mucchio? B. NO. [] A. E se 999 miliardi di chicchi di grano non sono un mucchio, allora anche mille miliardi di chicchi di grano non sono un mucchio.

Sofismi (argomenti che sembrano buoni e invece contengono un trucco)

Letiope ha i denti bianchi; Dunque: letiope bianco. [Aristotele, El. Soph.]

Sofisma del velato.


A. Conosci tuo fratello? B. Certamente. A. Conosci quelluomo l coperto da un velo? B. No. A. Ma quelluomo tuo fratello. Dunque tu non conosci tuo fratello. [Tu conosci e non conosci tuo fratello]

Sofisma del cornuto:


A. Tu possiedi ci che non hai ancora perduto. B. Certamente. A. Hai forse perduto le corna? B. No. A. Dunque tu possiedi le corna.

Altri testi rilevanti per la logica aristotelica:


Libro della Metafisica Retorica

Validit
Validit [di argomenti] Verit [di enunciati; di proposizioni] Gli argomenti si compongono di enunciati (proposizioni).

Enunciato-proposizione
Supponiamo che Dino e Pino siano due amici. Dino afferma: Ho mal di testa. Pino afferma: Dino ha mal di testa. Dino e Pino hanno proferito 2 enunciati diversi, hanno asserito tuttavia la medesima proposizione.

Nella tradizione scolastica (a partire allincirca dal XII secolo d. C.) il termine propositio significa sia enunciato sia proposizione, con unampia prevalenza del primo significato. Solitamente il contesto a consentire di discriminare. Quando non specificato diversamente, anche qui user lo stesso atteggiamento. Enunciato significher invece sempre proferimento dotato di senso in una qualche lingua.

Un argomento un insieme di proposizioni, alcune delle quali sono dette premesse e una conclusione 1.n = premesse = conclusione

Argomento valido:
Validit e verit appaiono tra loro connesse nella definizione di argomento valido. Un argomento valido se non si d mai il caso che, se le premesse sono vere, la conclusione sia falsa.

Detto altrimenti:

Un argomento valido se non si d mai il caso che alimentato con proposizioni vere produca una conclusione falsa.

vero vero vero vero vero falso

La validit non la sola propriet degli argomenti, ma la sola indagata dai logici. Altre propriet possono essere: lutilit oppure il fatto di essere persuasivo: 2+2 = 4 Dunque: 2 + 2 = 4.

Altri esempi di argomenti inutili, poco persuasivi o comunque notevoli:

Se , allora .

& non-

Altra propriet degli argomenti: chiarezza.


Il nientificare dispiega la sua essenza nellessere stesso e non nellesserci delluomo pensato come soggettivit dellego cogito. Lesserci non nientifica affatto in quanto luomo, inteso come soggetto, attua la nientificazione nel senso del rifiuto, ma lesser-ci nientifica in quanto, come essenza in cui luomo e-siste, appartiene esso stesso allessenza dellessere. Lessere nientifica in quanto essere. [M. Heidegger, Lettera sullumanesimo, in Segnavia, Milano, Adelphi, 1987, p. 311]

ARGOMENTI

Deduttivi Induttivi

Esempio di argomento deduttivo


1) Se Napoleone era francese, allora Napoleone era europeo; 2) Napoleone era francese; Napoleone era europeo.

Esempi di argomenti induttivi


Lauto di Mario in garage; Dunque, Mario a casa. Finora non ho mai pagato le tasse e la Finanza non mi ha mai scoperto Dunque, posso continuare a evadere le tasse senza timore di essere scoperto.

Gli argomenti deduttivi validi sono monotni sono cio stabili nei confronti dellacquisizione di nuova informazione. Gli argomenti induttivi non sono montoni: sono soggetti a variare con lacquisizione di nuova informazione.

[Nel caso di argomenti induttivi, di solito, si parla di forza invece che di validit: un argomento induttivo ha maggior forza quanto pi stabile]

Rapporto tra argomenti validi ed enunciati validi.


1) Se Napoleone era francese, allora Napoleone era europeo; 2) Napoleone era francese; 3)Napoleone era europeo. Se ((se Napoleone era francese, allora Napoleone era europeo) e Napoleone era francese), allora Napoleone era europeo.

Se e , allora Se ((se p, allora q) e p), allora q.

Principio enunciato da stoici e scolastici: Un argomento valido se e solo se il condizionale che ha per antecedente la congiunzione delle premesse e per conseguente la conclusione dellargomento stesso risulta sempre vero.

Sesto Empirico(180-220 d. C.) Adv. Math. VIII, 417b:


Largomento concludente dunque valido quando, dopo che si siano congiunte le premesse e formata una proposizione condizionale che ha come antecedente la congiunzione delle premesse e come conseguente la conclusione, proprio questa proposizione viene trovata vera

1n = Valido Se 1 e e n, allora = sempre vera.

Argomenti validi falsi e argomenti validi veri.


In un argomento valido una o pi proposizioni che lo formano possono essere false, senza pregiudizio per la validit. Un argomento valido che abbia anche tutte le proposizioni di cui formato vere si chiama corretto.

Esempio canonico di sillogismo:


Tutti gli uomini sono mortali; Tutti i Greci sono uomini; Dunque: Tutti i Greci sono mortali. Tutti gli U sono M Tutti i G sono U Dunque: Tutti i G sono M

Tutti gli U sono M Tutti i G sono U Dunque: Tutti i G sono M Tutti () sono () = a
1) UaM 2) GaU 3) GaM

3 termini; 3 proposizioni; 2 premesse 1 conclusione. Uno dei tre termini compare in ciascuna premessa; scompare nella conclusione.

S = soggetto P = predicato M = medio

1) 2) 3)

(I) MP SM SP

(II) PM SM SP

(III) MP MS SP

(IV) PM MS SP

S M P SP

Grafici per sillogismi di epoca medievale (sec. XIV circa)

Grafici presenti in John Venn, Symbolic Logic, seconda ed., 1894

Diagrammi presenti in Lewis Carroll, Symbolic Logic, 1896.

A: Tutti gli S sono P I: Qualche S P

P S S P

E: Nessun S P O: Qualche S non P

43 x 4 (figure) = 256 sillogismi


A E I O A E I O A E I O

Prima premessa

Seconda premessa

Conclusione

19 sillogismi validi. Esempio di sillogismo non valido:


Qualche C A Qualche B C

? A C A C B B

Sillogismo di prima figura:


MaP SaM SaP

P M

Esempio di sillogismo valido falso.


1) Tutti gli italiani sono cinesi 2) Tutti i cinesi sono asiatici 3) Tutti gli italiani sono asiatici.

Scuola megarico-stoica
Euclide di Megara (sec. IV a. C) Eubulide (met sec. IV a. C.) Diodoro Crono (sec. IV a. C.) Zenone di Cizio (333 263 a. C.) Crisippo di Soli (281/277 208/204 a. C.)

Studio delle propriet (del comportamento) delle espressioni del linguaggio che connettono tra loro enunciati o che agiscono su di essi: e, o, se, allora---, non.

Aristotele: logica dei termini (delle classi) Megarico-stoici: logica degli enunciati

Sesto Empirico,
Filone diceva che la connessione [il condizionale] vera quando non accade che cominci col vero e finisca col falso. Secondo lui ci sono perci tre modi per ottenere una connessione vera e uno solo per ottenerne una falsa. E' vera infatti se comincia col vero e finisce col vero, come per esempio: se giorno, c' luce; se comincia col falso e finisce col falso, come, per esempio: se la terra vola, la terra ha le ali; analogamente per quella che comincia col falso e finisce col vero, come, per esempio, se la terra vola, la terra esiste. E' falsa soltanto quando, cominciando col vero, finisce col falso, come ad esempio: se giorno, allora notte.

Il condizionale se., allora ------ falso quando lantecedente vero e il conseguente falso; vero in tutti altri casi.

Se p allora q: p
p 1 1 0 0 q 1 0 1 0 p 1 0 1 1 q

Funzione di verit.
Se p, allora q funzione f

0,1

Se giorno, allora c luce; E giorno; C luce.

Se il primo, allora il secondo; Il primo; Il secondo.

Se p, allora q; p; q.

Aristotele: ragionamento ex hypothesi.


Supponiamo che q non sia dimostrabile mediante sillogismo; e che: a) p sia dimostrabile mediante sillogismo b) sia noto che vale se p, allora q. In tal caso corretto inferire q da Se p, allora qe da p.

Tra gli argomenti validi, gli stoici ne isolano 5 considerati validi di per s
I. Se il primo, allora il secondo; il primo; Dunque: il secondo. II. Se il primo, allora il secondo; non il secondo; Dunque: non il primo

III. Non: il primo e il secondo; il primo; Dunque: non il secondo. IV. O il primo o il secondo; il primo; Dunque: non il secondo.

V. O il primo o il secondo; non il primo; Dunque: il secondo.

Gli enunciati atomici per Aristotele sono i quattro classici enunciati A, E, I, O vale a dire enunciati quantificati (Tutti, Qualche, Nessun, ecc.); Gli enunciati atomici per gli stoici sono enunciati del tipo: giorno, c luce.

Teofrasto (370 287). Tensione tra le due scuole logiche: peripatetica e stoica, nel periodo postaristotelico. Progressivo imporsi della prospettiva aristotelica, su base eclettica. Progressiva perdita delle opere logiche degli stoici.

Claudio Galeno (129-200) Apuleio di Madaura (125-170 a. C.) Severino Boezio (480-526) Traduzione dellOrganon. Commento al De int. e alle Categ. De syllogismis hypotheticis. De syllogismis categoricis

Logici del periodo scolastico (secc. XII-XIV)

Pietro Abelardo (1079-1142). Pietro Ispano (1220-1277) Walter Burleigh (1275-1345) Wilhelm of Ockham (1280-1349) Giovanni Buridano (1290-1358) Paolo Veneto (1368-1429).

Caratteristiche rilevanti della logica scolastica.


Teoria del significato dei termini. Significatio Suppositio Ampliatio, ecc. Teoria delle consequentiae Ars obligatoria Trattati sui sincategoremi. Sophismata e Insolubilia.

Sviluppo della tradizione aristotelica: Commenti (alle Categorie, al De int.) Teoria del sillogismo Commento agli Analitici secondi

Prende vita la tradizione del trattato a s stante e del vero e proprio manuale.

Ockham: Summa logicae: Logica dei termini; Logica delle proposizioni; Logica degli argomenti. [notevole sviluppo della logica modale]

Problema dei rapporti reciproci, dal punto di vista fondazionale, tra consequentiae e sillogismo. Il sillogismo rimane largomentazione base della scienza, il fulcro della dimostrazione.

Paolo Veneto: Logica parva Logica magna (ed. 1499).

Ockham, Summa, II, 32: Copulativa quella proposizione che si compone di pi categoriche unite dalla congiunzione e o da una qualche particella equivalente a siffatta congiunzione.

[ibidem] Alla verit della copulativa si richiede che entrambe le parti siano vere, e dunque se una delle due parti falsa, la copulativa falsa.

Tavola di verit del connettivo e: &


p 1 0 1 0 q 1 1 0 0 p&q 1 0 0 0

Ockham, Summa, II, 33:


Disgiuntiva quella proposizione che si compone di pi categoriche mediante la congiunzione o [vel], oppure mediante unespressione equivalente. Alla verit di una disgiuntiva si richiede che una qualche sua parte sia vera

Tavola di verit del connettivo v [o non esclusivo]:


p 1 0 1 0 q 1 1 0 0 poq 1 1 1 0

Ockham, II, 32-33:


Bisogna sapere che lopposta secondo contraddizione della copulativa una disgiuntiva composta dalle contraddittorie delle parti della copulativa. Bisogna sapere che lopposta secondo contraddizione di una disgiuntiva una copulativa composta dalle contraddittorie delle parti della disgiuntiva.

Non (&) equivale a (non- o non-) Non ( o ) equivale a (non- & non-) Leggi di de Morgan [Augustus de Morgan: 1806-1871]

Walter Burleigh (1275-1345)


De puritate artis logicae, pp. 112-13: Bisogna sapere che, poich condizione necessaria e sufficiente per la verit della copulativa che entrambe le sue parti siano vere, perci i contraddittori delle parti della copulativa sono la causa della verit della contraddittoria della copulativa; e poich le cause della verit della proposizione disgiuntiva si convertono con tale proposizione, affermo perci che il contraddittorio della copulativa equivale logicamente a una disgiuntiva composta dai contraddittorii delle parti della copulativa.

W. Burleigh
Cio, il contraddittorio della copulativa: Socrate corre e Platone corre equivale alla disgiuntiva Socrate non corre o Platone non corre. Per cui, in breve, il contraddittorio di una copulativa una disgiuntiva composta dalle contraddittorie delle parti della copulativa.

p 1 0 1 0

q p&q 1 1 0 0 1 0 0 0

p 1 0 1 0

q 1 1 0 0

poq 1 1 1 0

A partire dal XV secolo: ricomincia un forte interesse per la cultura greca, per Euclide e gli Elementi. 1565: Alessandro Piccolomini, Commentarius de certitudine mathematicarum disciplinarum, Curzio, Venezia.

1566: Conrad Dasypodius & Christian Herlinus, Analyseis Geometricae sex librorum Euclidis. Carattere eclettico della base logica.

Problema dei rapporti tra logica e dimostrazione matematica (degli Elementi). Movimento della logica verso la matematica.

Thomas Hobbes (1588-1679)

Per ragionamento, poi, io intendo il calcolo [computatio]. Calcolare significa raccogliere la somma di pi cose aggiunte luna allaltra, oppure, se si detrae una cosa dallaltra, conoscere quel che rimane. Quindi ragionare il medesimo che addizionare e sottrarre, e se poi uno vi aggiungesse moltiplicare e dividere, non mi opporrei, dal momento che la moltiplicazione equivale alladdizione di termini uguali, e la divisione alla sottrazione di termini uguali tante volte quanto possibile. Ogni ragionamento quindi si riduce a due operazioni dellanimo, laddizione e la sottrazione [Computatio sive logica, p. 3]

Non si deve dunque pensare che il calcolare, cio il ragionare, abbia luogo soltanto con i numeri, come se luomo si distinguesse dal resto degli esseri animati per la sola facolt del numerare [] infatti si pu aggiungere o togliere grandezza a grandezza, corpo a corpo, moto a moto, tempo a tempo, gradi di qualit a gradi di qualit, azione ad azione, concetto a concetto, proporzione a proporzione, discorso a discorso, nome a nome (nelle quali attivit contenuto ogni genere di filosofia).

Quando applichiamo la somma o la sottrazione a una qualunque cosa, quando cio riduciamo a ragioni, diciamo di considerarla, in greco , con la stessa parola usata per indicare il calcolare ossia il ragionare: .

Franois Vite
Logistica Speciosa (1591-93): esempio di un uso delle lettere dellalfabeto (species), per designare enti matematici (grandezze geometriche e numeri).

John Wallis
Mathesis universalis (1657): Il segno + il segno affermativo o positivo e denota che la quantit alla quale prefisso viene affermata. Il segno - invece negativo o ablativo e denota che la quantit alla quale viene prefisso viene negata. Il + assimilato a unaffermazione, il - a una negazione.

Antoine Arnauld & Pierre Nicole (1662)

Concetti come insiemi di note concettuali, oppure come insiemi di individui. Influenza di Descartes. Sviluppo del sillogismo tradizionale.

Jacob Bernoulli (1685)

Quando vengono composte pi idee, indipendentemente dallaffermazione o dalla negazione, ci avviene mediante la particella e, come quando diciamo virt ed erudizione; quando invece vengono composte insieme le idee di pi quanti, ci si verifica mediante il segno +, come in a+b [Parallelismus, p. 214]

Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716)

De arte combinatoria (1666):


Quel profondissimo scrutatore dei principi in tutte le cose che fu Thomas Hobbes, sostenne giustamente che ogni operazione della nostra mente un calcolo e che da essa si ottiene o la somma addizionando o la differenza, sottraendo [] Come sono dunque due i segni primari degli algebristi e degli analisti, il + e il -, cos due sono le copule, e non-: nel primo caso la mente compone, nel secondo divide.

Nuovi saggi (1702-04)


La maniera comune di enunciare le proposizioni concerne piuttosto gli individui, mentre quella di Aristotele ha maggior riguardo per le idee o universali. Dicendo infatti ogni uomo animale voglio dire che tutti gli uomini sono compresi in tutti gli animali, ma intendo dire nello stesso tempo che lidea dellanimale compresa nellidea delluomo. Lanimale comprendo pi individui delluomo, ma luomo comprende pi idee o pi formalit; luno ha pi esempi, laltro pi gradi di realt; luno ha maggiore estensione, laltro maggiore intensione. (trad. it. UTET, Scritti filosofici, II, p. 478).

Estensione
cane uomo animale bipede

fumatore

Estensione
Animale

uomo

Intensione
Uomo
bipede

razionale
animale

Analogia tra operazioni logiche e operazioni aritmetiche (algebriche).


Prodotto Sottrazione Disgiunzione congiunzione negazione ?

Leibniz (Ricerche generali: 1686)


Tutti gli uomini sono animali U = uomo A = animale X = una specie indeterminata di A U = AX

Trasformazione di ogni enunciato in equazione di tipo algebrico. Sviluppo di un calcolo di tipo matematico. Problema delle operazioni inverse.

Leibniz: da un saggio di calcolo (1690 circa):


Dal momento che la speciosa generale non altro che una rappresentazione e trattazione delle combinazioni mediante segni (notae), e poich sono varie le leggi di combinazione che si possono trovare, ne segue che sorgano vari modi di calcolo. In questo calcolo non si tiene in alcun conto la variazione che consiste nel solo mutamento di posizione, per cui per noi AB il medesimo che BA. Inoltre, qui non si tiene in alcun conto la ripetizione, ossia AA per noi lo stesso di A. Perci, in tutte le circostanze in cui sono rispettate queste leggi, si pu applicare il presente calcolo.

Struttura fondamentale del calcolo:


Lettere dellalfabeto (le prime indicano concetti determinati, le ultime concetti incogniti): A, B, CX, Y, Z. Operazioni. Est: inest (estens.- intens.) Prodotto logico (giustapposizione di lettere) Negazione (non).

Propriet notevoli del sistema di calcolo elaborato da Leibniz:


AAA = A AB = BA A est B se e solo se AB = B Non non A = A A est B se e solo se non B est non A.

Joseph Maria Bochenski, La logica formale. Dai presocratici a Leibniz, Torino, Einaudi, 1972, vol. I, pp. 31; 28. La logica classica non deve [...] in alcun modo essere equiparata al complesso della logica pi antica; essa piuttosto una forma decadente della nostra scienza, un periodo morto nella sua evoluzione. Il contenuto di questa logica [...] cos povero , il numero dei gravi equivoci che la appesantiscono cos grande e la sua capacit creativa cos debole che non ci si pu assolutamente arrischiare a chiamare qualcosa di tanto decadente una forma distinta di logica [...]

George Boole (1815-1864)

The Mathematical Analysis of Logic (1847) The Laws of Thought (1854)

Duncan Farquharson Gregory (1813-1844), Examples of the Process of the Differential and Integral Calculus, Cambridge, W. Walton, 1846, p. 237:
Nellalgebra ordinaria c un numero di teoremi i quali, bench apparentemente provati come veri soltanto per simboli rappresentanti numeri, ammettono unapplicazione molto pi estesa. Questi teoremi dipendono soltanto dalle leggi di combinazione alle quali sono sottoposti i simboli, e sono perci veri per tutti i simboli che sono soggetti alle medesime leggi di combinazione, quale che possa essere la loro natura. Le leggi con le quali si ha a che fare in questo caso sono poche di numero, e possono essere enunciate nella maniera seguente. Poniamo che a, b rappresentino due operazioni, e u, v due soggetti sui quali esse operano; allora le leggi sono: 1) ab(u) = ba(u) 2) a(u + v) = a(u) + a(v) 3) amanu = am+nu.

G. Boole, Lanalisi matematica della logica, trad. it., Torino, Bollati-Boringhieri, 1993, p. 21:
Le leggi che abbiamo enunciato in forma simbolica: 1) x(u + v) = xu + xv; 2) xy = yx; 3) xn = x, sono sufficienti per le basi del calcolo. Dalla prima di esse risulta che i simboli elettivi sono distributivi, dalla seconda che sono commutativi; propriet queste che posseggono in comune con i simboli di quantit e in virt delle quali tutti i processi dellalgebra ordinaria sono applicabili al presente sistema. Il solo e sufficiente assioma implicito in questa applicazione il seguente: operazioni equivalenti compiute su soggetti equivalenti producono risultati equivalenti.

Tutti gli x sono y x = vy Alcuni x sono y vx = vy;

Augustus De Morgan (1806-1871): On the Syllogism IV and on the Logic of Relations, 1860, p. 241: La relazione conversa di L, L-1, definita come duso: se X..LY, Y..L-1X: se X uno degli L di Y, Y uno degli L-1 di X. [] La conversione di una relazione composta converte entrambi i componenti [della relazione] e inverte il loro ordine. Se X un L di un M di Y, allora un M di Y un L-1 di X, e Y un M-1 di un L-1 di X. Cio: (LM)-1 M-1L-1. [] nellalgebra che emerge lidea generale di relazione e, per la prima volta nella storia della conoscenza, le nozioni di relazione e di relazione di relazione sono simbolizzate.

Charles Sanders Peirce (1839-1914)

Charles Sanders Peirce, Description of a Notation for the Logic of Relatives, resulting from an Amplification of the Conceptions of Booles Calculus of Logic (1870), in Writings: 1867-1871, vol. 2, p. 359.

Ogni: Qualche: l = amante b = benefattore, i e j variabili su individui nellambito degli esseri umani: lij = i un amante di j bij = i un benefattore di j

ogni i un amante e un benefattore di qualche j: 1) i j lij bij. 2) i j lij bji (2) = per ogni i c un j tale che i ama j e j un benefattore di i, ovvero ogni i un amante di un benefattore di se stesso.

Charles Sanders Peirce, Collected Papers, a cura di C. Hartstone e P. Weiss, 1931-35 (voll. I-VI), Cambridge, Mass., Harvard University Press, vol. 5, 5. 469:

[...] le mie indagini sulla logica dei relativi hanno mostrato, al di l di ogni sensato dubbio, che sotto un determinato riguardo le combinazioni di concetti esibiscono una notevole analogia con le combinazioni chimiche, in quanto ogni concetto ha una valenza esatta. [...] Cos, il predicato blu monovalente, il predicato uccide bivalente (poich gli oggetti diretti e indiretti sono, grammatica a parte, altrettanto soggetti quanto lo il soggetto in nominativo); il predicato d trivalente, poich A d B a C, ecc.

Charles Sanders Peirce, Collected Papers, 3. 470, p. 296


Un atomo chimico del tutto simile a un relativo, in quanto ha un numero definito di valenze libere o di legami insaturi, corrispondenti ai posti vuoti [blanks] del relativo [...] Se si considerano i nomi propri e altri indici, dopo che un stato attaccato loro, come monadi, essi, insieme ad altre monadi, corrispondono alle due serie di elementi chimici: H, Li, Na, K, Rb, Cs, ecc. e Fl, Cl, Br, I. I relativi diadici corrispondono alle due serie: Mg, Ca, Sr, Ba, ecc. e O, S, Se, Te, ecc. I relativi triadici corrispondono alle due serie: B, Al, Zn, In, Tl, ecc e N, P, As, Sb, Bi, ecc. [...] La proposizione John d John a John corrisponde esattamente, nella sua costituzione, come mostrano le figure 1 e 2, allammoniaca:

John

John

d a

John

H N H

Ernst Schroeder (1841-1902)

Caratteristiche della prospettiva algebrica:


Centralit del concetto di classe. Aspetto puramente combinatorio (manipolazione di simboli). Procedura di calcolo in senso proprio.

Gottlob Frege (1848-1925)

Analisi tradizionale della proposizione


Soggetto + copula + predicato (SCP) (1) Socrate saggio S C P

Generalizzazione del modello SCP a tutti gli enunciati elementari.


(1) Socrate corre (2) Socrate corrente (3) Piove (5) La pioggia cadente

(6) Tutti gli A sono B (7) A B (8) Qualche A B (9) Nessun A B

A) Tutti gli S sono P: (I) Qualche S P: (E) Nessun S P: (O) Qualche S non P:

SaP SiP SeP SoP

(S)

Pietro calvo

Tutti i Pietri sono calvi Qualche Pietro calvo (S) assunto a paradigma per lanalisi della proposizione; al tempo stesso (S) ricondotto alle forme fondamentali categoriche.

Problema degli enunciati in cui entrano relazioni.


David padre di Salomone David [S] [C] padre di Salomone [P] SOSTANZA (Soggetto) + PROPRIETA (Predicato)

2 ordini di problemi: a) logici b) ontologico-metafisici.

Ontologia: concetto di sopravvenienza. Se Fa, GaQa e Fb, PbSb, allora R(a, b). Socrate simile a Platone Se Socrate P e Platone P, allora S(Socrate, Platone)


propriet

Relazione
propriet

soggetto1

soggetto1

Ockham (Summa logicae, p. 281)


[...] quando in una proposizione viene posto un qualche relativo, si richiede che siano vere pi proposizioni. Cos alla verit di questa: Socrate simile a Platone si richiede che Socrate abbia qualche qualit e che qualche qualit della medesima specie labbia Platone. Per cui, per il fatto stesso che Socrate bianco e Platone bianco, Socrate simile a Platone, e viceversa.

David padre di Salomone Se David F e Salomone G, allora P(David, Salomone)

Aristotele: Topici.
Se David padre di Salomone, Salomone figlio di David Inversione di relazione.

Prospettiva fregeana:
Soggetto + copula + predicato.

Funzione + argomento

G. Frege, Begriffsschrift, Hildesheim-New York, G. Olms, 1977, p. VII (XIII):

[] la logica finora ha continuato a essere troppo legata al linguaggio e alla grammatica. In particolare io penso che a lungo andare la sostituzione dei concetti soggetto e predicato con quelli di argomento e funzione finir per imporsi.

f() Biondo() Filosofo() Uomo()

0,1

Biondo (Socrate) Filosofo (Socrate)

0 1

Come si arriva alla generalit nella prospettiva di Frege:


1) Socrate un filosofo 2) filosofo(Socrate) 3) filosofo(s) 4) filosofo(x) 5) F(x) 6) Per ogni x(Fx) 7) Esiste un x tale che(Fx) 6) x(Px) 7) x(Px)

Rovesciamento della prospettiva classica rispetto agli enunciati singolari. Controllo della quantificazione: Tutti gli uomini credono in un Dio: U = uomo; Cxy = x crede in y; d = Dio xy[(Ux Cxy) & y=d]

C un Dio a cui credono tutti gli uomini: yx [(Ux Cxy) & y=d]. In questa nuova scrittura, la copula scompare, assorbita dal simbolo di propriet. E come se ogni predicato, associato alla copula, diventasse un verbo.

In certo senso, le propriet monadiche (a un posto), come buono, saggio, filosofo, ecc. diventano casi particolari di relazioni (relazioni monadiche, appunto). La differenza tra buono e padre sta solo nel numero degli argomenti ai quali si applicano: Buono(), ()padre(): B(x), P(x,y).