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ESERCITAZIONE N 1 USO DELLOSCILLOSCOPIO ANALOGICO

1. Introduzione
La seguente esercitazione di laboratorio riguarda loscilloscopio analogico ed ha lo scopo di rendere familiare luso dei principali comandi dello strumento pi utilizzato in ogni laboratorio di misure.

2. Gli strumenti da utilizzare


Sul banco sono presenti i seguenti strumenti e cavi coassiali: Oscilloscopio analogico (vedi Fig. 1) Generatore di funzioni (vedi Fig. 2) Cavi coassiali (BNC-BNC) (vedi Fig. 3) Cavi coassiali (BNC-coccodrilli) (vedi Fig. 4) Alimentatore stabilizzato

Figura 1: Oscilloscopio analogico GoodWill GOS-622G 20 MHz

Figura 2: Generatore di funzioni GoodWill GFG 8216A

Figura 3: Cavo coassiale BNC-BNC

Figura 4: Cavo coassiale BNC-Coccodrilli

3. Accensione delloscilloscopio
SENZA COLLEGARE NULLA ALLOSCILLOSCOPIO, SI ACCENDA QUESTULTIMO PREMENDO IL TASTO POWER. Nei primi secondi

dallaccensione loscilloscopio esegue una serie di test di funzionamento. A seconda di come era configurato loscilloscopio nellultima sessione di misure, lo schermo pu presentare 1 o 2 tracce. Inoltre, per visualizzare almeno una traccia, occorre che il trigger delloscilloscopio sia in modalit AUTO. Se nella sessione precedente il trigger delloscilloscopio era in modalit NORM allaccensione non visibile alcuna traccia e dunque occorre premere il tasto AUTO. CONTROLLARE che le manopole che scalibrano gli assi orizzontali e verticali siano a fondo corsa a destra (posizione di riposo segnalata da uno scatto della manopola). Con riferimento alla base tempi anche presente un comando di blocco (SWP UNCAL) che non consente di scalibrare la scala. ATTENDERE LA STABILIZZAZIONE TERMICA.

In linea di massima loscilloscopio ha 3 sezioni legate, rispettivamente, al TRC, al canale verticale e al canale orizzontale. Sul pannello delloscilloscopio indicata la sua banda passante, che, per questo modello, risulta essere di 20 MHz.

3.1 Sezione intensit e fuoco


La prima sezione ha due manopole denominate INTEN e FOCUS. Con la prima possibile regolare lintensit luminosa della traccia presente sullo schermo del tubo a raggi catodici. Con la seconda possibile rendere la traccia pi o meno focalizzata sullo schermo. Luso contemporaneo dei due comandi permette di ottenere una traccia nitida, sottile e senza aloni (spessore di circa 0.5 mm).
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RUOTATE LE MANOPOLE PER VEDERE IL LORO EFFETTO. Si tenga presente che, per una maggiore longevit dei fosfori del tubo a raggi catodici, lintensit della traccia deve essere regolata al valore visibile pi basso possibile. Si osservi che, vicino alla manopola FOCUS, presente un foro attraverso il quale accessibile una vite (TRACE ROTATION) che permette di regolare lallineamento angolare fra la traccia prodotta dal tubo a raggi catodici e la griglia presente sullo schermo. Questultima divisa in 8 divisioni lungo lasse verticale (asse Y) e 10 divisioni lungo lasse orizzontale (asse X).

3.2 Sezione canale verticale


Loscilloscopio disponibile sul banco possiede due canali di ingresso (CH1 e CH2) collegabili, per mezzo di connettori di tipo BNC, al generatore di segnali. Ciascuno di essi presenta la possibilit di collegare il segnale di ingresso alloscilloscopio sia in modalit DC che in modalit AC premendo il tasto di selezione accanto al BNC di ingresso. Le due modalit permettono di scegliere se si vuole visualizzare o meno la componente continua presente sul segnale di ingresso. PER MEGLIO COMPRENDERE I COMANDI PRESENTI IN QUESTA E NELLA SUCCESSIVA SEZIONE SI COLLEGHI IL GENERATORE DI FUNZIONI ALLINGRESSO CH1, SI ACCENDA LA STRUMENTO E SI SELEZIONI UNA SINUSOIDE CON FREQUENZA DI 900 Hz ED AMPIEZZA ARBITRARIA. SI SELEZIONI LA MODALIT AUTO CON SENSIBILIT ORIZZONTALE DI 0.2 ms/div E UNA SENSIBILIT VERTICALE CHE CONSENTA DI FAR OCCUPARE AL SEGNALE IL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI DIVISIONI.
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possibile collegare lingresso dei canali delloscilloscopio al valore di massa (0 V) premendo il tasto GND presente sopra al BNC di ingresso di ciascun canale. In questo modo, dopo aver premuto il tasto GND, si posizioni la traccia sullo schermo in corrispondenza del centro utilizzando la manopola POSITION-VERTICAL, che permette di spostare verticalmente la traccia allinterno della griglia e definire la posizione del riferimento 0 V per effettuare le misurazioni assolute di tensione. Si posizioni correttamente la traccia orizzontale agendo anche sulla manopola POSITION-HORIZONTAL.

CON ACCOPPIAMENTO IN MODALIT DC SI OSSERVI COSA ACCADE SE SI IMPOSTA UN OFFSET AL SEGNALE SINUSOIDALE GENERATO DALLOSCILLATORE. SI FACCIA LA STESSA PROVA CON

ACCOPPIAMENTO IN MODALIT AC.

Infine si osservi che a fianco di ciascun connettore BNC dei due canali di ingresso sono indicati i parametri resistivi e capacitivi dei canali di ingresso. Il primo , per convenzione, pari ad 1 M mentre il valore della capacit pu variare a seconda del modello di oscilloscopio. Per quello utilizzato in queste esercitazioni pari a 25 pF. Inoltre, sempre accanto al BNC, indicata uninformazione molto importante relativa alla massima tensione di ingresso misurabile senza rovinare lo strumento: 400 Vp. Il valore di 400 Vp indica che i valori di tensione che non inducono guasti allo strumento sono allinterno della fascia compresa fra -400 V e +400 V.

3.3 Sezione canale orizzontale


Le misure che seguono devono essere effettuate con la base tempi in modalit AUTO. Poich la scansione dello schermo da parte del fascetto luminoso deve avvenire in modo sincrono con il segnale da visualizzare (ci permette di avere unimmagine stabile sullo schermo), occorre determinare univocamente listante di partenza del segnale a rampa che determina la posizione del fascetto luminoso lungo lasse X, correlandolo temporalmente al segnale di ingresso. Per effettuare la sincronizzazione necessario individuare univocamente un istante, denominato istante di trigger. Questultimo determinato dallattraversamento da parte del segnale di ingresso del livello di trigger che viene regolato per mezzo della manopola LEVEL. Si osservi che, in un periodo T, il segnale sinusoidale da visualizzare assume il valore di tensione pari al trigger level, impostato con la manopola LEVEL, in 2 differenti istanti: in uno la pendenza del segnale positiva, nellaltro negativa. Le due pendenze sono selezionabili con il tasto SLOPE.

IN MODALIT AUTO SI OSSERVI COSA ACCADE SE IL LIVELLO DEL TRIGGER SUPERA IL VALORE MASSIMO DEL SEGNALE DI INGRESSO: LIMMAGINE NON PI STABILE SULLO SCHERMO. INFATTI IN MODALIT AUTO, QUANDO IL LIVELLO DI TRIGGER INCOMPATIBILE COL SEGNALE, FA COMUNQUE PARTIRE IL FASCETTO LUMINOSO IN MODO ASINCRONO COL SEGNALE DI INGRESSO. DI CONSEGUENZA IL SEGNALE SCORRE SULLO SCHERMO. SI PASSI DALLA MODALIT DELLA BASE TEMPI AUTO A NORM. SI OSSERVI COSA ACCADE QUANDO IL LIVELLO DEL TRIGGER INCOMPATIBILE COL SEGNALE: LIMMAGINE, CHE PRECEDENTEMENTE SCORREVA SULLO SCHERMO, ORA SCOMPARSA. SI VARI IL LEVEL FINO A TORNARE A VEDERE UNIMMAGINE BEN STABILE SULLO SCHERMO.
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4. Misura di valore di picco e frequenza


Si misuri il valore picco-picco Vpp del segnale allineando opportunamente il valore minimo del segnale al reticolo presente sullo schermo e contando il numero di divisioni (Es. nv = 3.2). Il valore Vpp dato da: Vpp = KV ndiv dove KV il valore della sensibilit verticale impostata per il canale 1. Si determini il valore di picco Vp dividendo per k = 2, costante che lega il Vpp al Vp (Vpp = 2Vp). Il valore efficace Vrms di un segnale sinusoidale calcolabile dalla misura di Vp per mezzo della costante K = 1/ 2 (Vrms = K Vp). Si determini il valore efficace della sinusoide visualizzata partendo dalla misura del Vpp. CON LE REGOLE DI PROPAGAZIONE DELLE INCERTEZZE SI DETERMINI LINCERTEZZA ASSOLUTA E RELATIVA DI VPP UTILIZZANDO IL DATA SHEET ALLEGATO.
Nota: Con loscilloscopio, la misura dellampiezza Vpp di un segnale pu essere fatta contando il numero di divisioni ndiv occupate dal segnale lungo lasse verticale. Lampiezza quindi: Vpp = KV ndiv dove KV la sensibilit del canale verticale (KV = 1 V/div, ad esempio). Lincertezza di KV legata alle caratteristiche del tubo a raggi catodici, dellamplificatore verticale e dellattenuatore dingresso; tipicamente KV/KV dellordine di qualche percento. Dallequazione lincertezza di misura di Vpp :

Vpp Vpp

K v ndiv + Kv ndiv

Lincertezza di lettura ndiv dovuta principalmente allincapacit di valutare lintersezione tra la traccia del segnale sullo schermo e la griglia di riferimento presente sullo schermo. Anche lo spessore della traccia, da regolarsi per mezzo delle manopole di focalizzazione ed intensit, ha unimportanza non trascurabile. Tipicamente ndiv 0.1 div. Si noti che lincertezza relativa di lettura diminuisce allaumentare del numero di divisioni lette. Da ci deriva la necessit di espandere al massimo il segnale, in modo da occupare la maggior parte dello schermo, e lutilit di misurare lampiezza picco-picco rispetto a quella di picco.

A questo punto si misuri il periodo T del segnale e se ne calcoli la frequenza f = 1/T. Si ricorda che, in questo caso, il periodo del segnale dato da:

T = KO ndiv dove KO il valore della sensibilit impostato manualmente tramite la manopola TIME/DIV. Inoltre ndiv il numero di divisioni che individuano il periodo del segnale sinusoidale. Per ridurre lincertezza di misura potrebbe essere preferibile visualizzare sullo schermo un certo numero np di periodi del segnale (p. es. np = 7 8) che occupano ndiv divisioni e valutare il periodo come: T = KO ndiv / np CON LE REGOLE DI PROPAGAZIONE DELLE INCERTEZZE SI DETERMINI LINCERTEZZA ASSOLUTA E RELATIVA SULLA MISURA DEL PERIODO T UTILIZZANDO IL DATA SHEET ALLEGATO.

5. Doppia traccia
INSERIRE IL FILTRO RC CON FREQUENZA DI TAGLIO A 1 kHz TRA LOSCILLATORE E LOSCILLOSCOPIO (vedi Fig. 5)

SORGENTE T BNC BNC CH1 BNC CH2 BNC

OSCILLOSCOPIO

V_PROBE ID=VP1

RES ID=R1 R=1.5 kOhm

V_PROBE ID=VP3

COCCODRILLO
V_PROBE ID=VP2 CAP V_PROBE ID=C1 ID=VP4 C=0.1 uF

COCCODRILLO

Figura 5: Connessione generatore filtro RC oscilloscopio

Il generatore di segnali va collegato al canale 1 e allingresso del filtro mentre luscita del filtro va inviata al canale 2. Si disponga il commutatore (MODE) in posizione DUAL: appare una seconda traccia. Dopo aver premuto il tasto GROUND del canale 1 e 2, allineare le tracce fisse dei canali 1 e 2 in corrispondenza del centro dello schermo. Si passi allaccoppiamento in DC. Modificate la sorgente di sincronismo tramite il selettore SOURCE. Il livello di trigger confrontato con il segnale 1 o 2. Si ripeta la misura di frequenza e di Vpp per il secondo segnale. Il fatto che i due segnali siano sincroni sullo schermo dovrebbe farvi pensare che sono alla
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stessa frequenza, misurata gi in precedenza. Valutare lattenuazione introdotta dal filtro.

6. Misura di differenza di fase fra due segnali


Si misuri il ritardo fra i due segnali (distanza tra gli attraversamenti dello zero) e si ricavi lo sfasamento secondo la proporzione: : 360 = : T

dove T il periodo del segnale misurato in precedenza. La misura dello sfasamento pu risultare pi agevole se si scalibra la base tempi in modo da far occupare allintero periodo del segnale esattamente le 10 divisioni orizzontali dello schermo. In questo modo si perde la calibrazione della base tempi ma si ottiene che ogni divisione rappresenta il valore di 36 cio 1/10 di rotazione completa della fase. Per individuare meglio i passaggi per lo zero dei segnali visualizzati, pu essere pi agevole sovraccaricare entrambi i canali dingresso delloscilloscopio impostando valori del coefficiente di deflessione verticale ad alcune decine di mV/div (se risultasse difficoltosa la sua individuazione, si aumenti

momentaneamente lintensit luminosa del fascio).

7. Rappresentazione in modalit XY
Nel funzionamento in modalit XY il segnale x(t), collegato al canale 1, responsabile della deflessione orizzontale del fascetto luminoso. In questo modo il segnale y(t), collegato al canale 2, rappresentato al variare dellampiezza del segnale x(t). Per predisporre loscilloscopio in XY occorre premere il tasto X-Y.
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Sullo schermo si osserva unellisse la cui equazione, in forma parametrica, pu essere scritta come: y(t) = Vyp sin(t + )

x(t) = Vxp sin(t)

in cui Vxp e Vyp sono i valori di picco dei segnali. Per centrare lellisse rispetto al sistema di assi cartesiani tracciati sullo schermo delloscilloscopio, sufficiente premere il tasto GND dei canali CH1 e CH2, dopodich, con le manopole POSITION-VERTICAL e POSITIONHORIZONTAL, si porti il punto luminoso a coincidere con il centro degli assi.

A questo punto se si misura la distanza tra le due intersezioni sullasse verticale (A) e la distanza tra il massimo e il minimo sempre sullasse verticale (B) si ottiene:

= arcsen (A/B)

8. Duty cycle
SEMPRE CON IL CIRCUITO RC INSERITO, COMMUTARE LA SORGENTE IN MODALITA ONDA QUADRA (f = 100 Hz) E FISSARE UN CERTO DUTY CICLE.

Misurare il duty cycle del segnale sul canale 1. Questultimo definito nella seguente maniera:

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D = 100 TH / T

dove TH lintervallo di tempo in cui il segnale assume un valore alto e T il periodo del segnale. Il valore espresso in %. Poich si deve misurare un rapporto di tempi e non un tempo singolo, pu essere conveniente scalibrare nuovamente la base dei tempi in modo che il segnale occupi lintera estensione orizzontale dello schermo. In questa condizione valutare lincertezza da associare a D.

9. Tempo di salita
Passare sul canale 2, impostare un duty cycle del 50% sulloscillatore, e valutare il tempo di salita ts dellonda quadra, definito come lintervallo di tempo che il segnale impiega per passare dal 10% al 90% del suo valore finale (vedi Fig. 6).

Figura 6: Definizione di tempo di salita


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Misurare il tempo di salita del segnale. Il valore misurato , in realt, influenzato dalla banda passante finita delloscilloscopio, secondo lequazione:

2 2 2 t sm t s + t s0

dove tsm il tempo di salita misurato e ts0 il tempo di salita delloscilloscopio, legato alla banda B da: B ts0 0.35

In realt la relazione tra tempo di salita ts0 e larghezza di banda B dipende dalla funzione di trasferimento del canale verticale. Nel caso di un sistema ad un solo polo o, pi in generale, di un sistema con un polo dominante, tale legame dato da 0.35. Calcolare lerrore percentuale associato alla misura del tempo di salita del segnale.

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11. Misura su circuito RLC


INSERIRE IL FILTRO RLC SOVRASMORZATO CON FREQUENZA DI RISONANZA A 100 kHz TRA LOSCILLATORE E LOSCILLOSCOPIO (vedi Fig. 7). IMPOSTARE LOSCILLATORE IN MODALIT ONDA QUADRA CON UN DUTY CYCLE DEL 50% E FREQUENZA PARI A 10 kHz.

SORGENTE T BNC BNC CH1 BNC CH2 BNC

OSCILLOSCOPIO

V_PROBE ID=VP1

RES ID=R1 R=1 kOhm

IND ID=L1 L=470 uH

V_PROBE ID=VP3

COCCODRILLO
V_PROBE ID=VP2 CAP V_PROBE ID=C1 ID=VP4 C=4700 pF

COCCODRILLO

Figura 7: Connessione generatore filtro RLC oscilloscopio

Passare sul canale 2 e valutare il tempo di salita ts dellonda quadra. Sostituire il circuito RLC sovrasmorzato con quello sottosmorzato e valutare la sovraelongazione e la frequenza delle oscillazioni naturali del sistema.

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11. DATA SHEET OSCILLOSCOPIO ANALOGICO

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Circuiti per la prima esercitazione I terminali contrassegnati dai V_PROBE devono essere connessi ai coccodrilli delle sonde delloscilloscopio. 1) Circuito R serie C parallelo Passa basso con frequenza di taglio a circa 1 kHz
V_PROBE ID=VP1 V_PROBE ID=VP2

RES ID=R1 R=1.5 kOhm

CAP ID=C1 C=0.1 uF

V_PROBE ID=VP3

2) Circuito R serie C parallelo Passa basso con frequenza di taglio a circa 10 Hz

V_PROBE ID=VP1

RES ID=R1 R=150 kOhm

V_PROBE ID=VP2

CAP ID=C1 C=0.1 uF

V_PROBE ID=VP3

3) Circuito RL serie C parallelo sovrasmorzato Frequenza di risonanza a circa 100 kHz


V_PROBE ID=VP1 V_PROBE ID=VP2

RES ID=R1 R=1 kOhm

IND ID=L1 L=470 uH

CAP ID=C1 C=4.7 nF

V_PROBE ID=VP3

4) Circuito RL serie C parallelo sottomorzato Frequenza di risonanza a circa 100 kHz


V_PROBE ID=VP1 V_PROBE ID=VP2

RES ID=R1 R=100 Ohm

IND ID=L1 L=470 uH

CAP ID=C1 C=4.7 nF

V_PROBE ID=VP3

ESERCITAZIONE N 1 USO DELLOSCILLOSCOPIO ANALOGICO


NOME e COGNOME:_____________________________________________________________ NOME e COGNOME:_____________________________________________________________ NOME e COGNOME:_____________________________________________________________ NOME e COGNOME:_____________________________________________________________

4. Misura di valore di picco e frequenza:


VALORE PICCO PICCO e INCERTEZZA: ___________________________________________ VALORE DI PICCO e INCERTEZZA: _______________________________________________ VALORE EFFICACE e INCERTEZZA: ______________________________________________ PERIODO e INCERTEZZA:________________________________________________________ FREQUENZA e INCERTEZZA: ____________________________________________________

5. Doppia traccia:
VALORE PICCO PICCO CH2 e INCERTEZZA: _______________________________________ PERIODO CH2 e INCERTEZZA: ___________________________________________________ FREQUENZA CH2 e INCERTEZZA: ________________________________________________ ATTENUAZIONE FILTRO e INCERTEZZA: _________________________________________

6. Misura di differenza di fase in modalit dual:


SFASAMENTO e INCERTEZZA con asse calibrato in tempi: _____________________________ SFASAMENTO e INCERTEZZA con asse calibrato in angoli:_____________________________

7. Misura di differenza di fase in modalit XY:


SFASAMENTO e INCERTEZZA1: __________________________________________________

8. Misura di duty cycle:


DUTY CYCLE e INCERTEZZA con asse calibrato in tempi: ______________________________ DUTY CYCLE e INCERTEZZA con asse calibrato in periodo: ____________________________

9. Misura tempo di salita:


TEMPO DI SALITA DELLOSCILLOSCOPIO:________________________________________ TEMPO DI SALITA e INCERTEZZA: _______________________________________________

11. Misure su circuiti RLC:


TEMPO DI SALITA e INCERTEZZA (sovrasmorzato): __________________________________ SOVRAELONGAZIONE MASSIMA e INCERTEZZA (sottosmorzato): ____________________ FREQUENZA DI OSCILLAZIONE e INCERTEZZA (sottosmorzato): ______________________

Si ricorda che

d 1 arcsen( x ) = dx 1 x2