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SCUOLA CITTÀ PESTALOZZI

Scuola sperimentale statale - Centro Risorse per la formazione docenti


Via delle Casine, n.1 50122 FIRENZE tel. 055-2340825 fax 055-2261070
e-mail: pestal@tin.it URL: http://www.bdp.it/pestalozzi

1. TITOLO ESPERIENZA La foto e la mosca

2. ENTE PROMOTORE I.C. Scuola-Città Pestalozzi

3. AMBITI DISCIPLINARI Matematica

4. PROGETTO Progetto Mat@abel

5. REFERENTE DELL'ESPERIENZA
Franco Spinelli
CONDUTTORI DELL'ESPERIENZA
Franco Spinelli e il tirocinante Guzman Tierno

6. DATE

INIZIO ESPERIENZA: 2007 ANNO 19 aprile MESE

FINE ESPERIENZA: 2007 ANNO 14 maggio MESE

7. ETA' ALUNNI DESTINATARI DELL’ESPERIENZA

II classe Secondaria di I grado

8. IDEA E TEMA CENTRALE

Problem solving in ambito geometrico, in particolare in situazioni di riduzione in scala.

9. I TRE ASPETTI PIÙ INTERESSANTI DELL'ESPERIENZA

Problem solving in situazione geometrica


Problem solving in cooperazione
Rapporto tra realtà e rappresentazione

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10. PRESENTAZIONE E DIFFUSIONE
Il lavoro è stato presentato durante un incontro con gli insegnanti partecipanti al progetto
Mat@abel

11. DESCRITTORI

matematica, geometria, problem solving, modello, similitudine.

12. CONDIZIONI DI TRASFERIBILITÀ


Nessun problema di trasferibilità

13. OBIETTIVI

COMPETENZE SPECIFICHE
Misurare lunghezze e farne approssimazioni significative
Esprimere ed interpretare i risultati di tali misure
Effettuare stime delle misure
Scegliere cosa misurare e quale riferimento utilizzare
Riconoscere la proporzionalità tra misure
Determinare il rapporto fra lunghezze
Misurare lunghezze a distanze diverse (prospettiva)

COMPETENZE TRASVERSALI

Cooperare con gli altri e assumere un ruolo positivo all’interno del gruppo.
Collocare un'esperienza nel percorso di apprendimento valorizzando i possibili collegamenti e dando
una valutazione personale alle attività svolte.
Comunicare con proprietà di linguaggio in modo logico e coerente e con riflessioni personali
un'esperienza fatta
Usare strumenti e materiali in situazioni e contesti diversi finalizzandoli al raggiungimento di uno
scopo.
Porsi, formulare problemi e risolverli ricorrendo ad approcci e procedure standard o anche a processi
originali e con una riflessione sulle strategie e sulle soluzioni.

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14. DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ A FASI

PRIMA FASE
La foto

19 aprile ’07 ( durata 2 ore circa)


La classe è stata divisa in gruppi (2 o 3 per gruppo) ed è stata data questa consegna:

Hai queste due foto nelle quali c'è un bambino del quale vogliamo trovare l'altezza.

Scrivete come potreste fare a trovarla. Pensate più metodi e scriveteli.


(Esempio: Avrei bisogno di sapere……….., così farei……………..)
Sono stati invitati a pensare più metodi e a scrivere le varie ipotesi.
I gruppi hanno discusso, misurato sulla foto.
Al termine si sono lette le ipotesi. Ogni gruppo inizialmente ha scelto una ipotesi e l' ha letta. Finito il
primo giro si è ricominciato fino a terminare l'illustrazione di tutte le ipotesi.

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IPOTESI EMERSE:
Se sapessi la misura della testa del bambino la moltiplicherei per 8 per sapere la sua altezza. (con
l'insegnante di educazione artistica avevano studiato le proporzioni nel corpo)
Se sapessi la misura della transenna accanto al ragazzo farei i 2/3 + 10 cm (da dove vengono i 10 cm
non l'hanno spiegato)
Se sapessi in che scala è la foto farei tornare a grandezza reale la foto e così misureremmo il
ragazzo.
Se si sapesse la misura delle scarpe si potrebbe trovare l'altezza.
Se sapessi l'altezza dell'orso potrei trovare la differenza tra il bambino e l'orso e sottrarla dall'altezza
dell'orso. (non spiega come trova la differenza)
Se sapessi la misura del muro la dividerei per la misura della foto e moltiplicherei il numero trovato
per la misura del bambino nella foto
Se sapessi quale è la scala della foto potrei misurare il bambino nella foto e moltiplicare per la scala
Se sapessi l'altezza dell'orso dividerei per 3 e moltiplicherei per 2
Se sapessi la misura della transenna misurerei la transenna nella foto troverei quanto vale nella realtà
1 cm della foto misuro il bambino nella foto e moltiplico per quanto vale 1 cm trovato prima.
Se sapessi la misura dell'orso divido per la misura della foto e la moltiplico per la misura del
bambino nella foto.
Se sapessi la misura dell'altezza di una delle persone più lontane se le portassi accanto al bambino si
ingrandirebbero e potrei seguire il procedimento detto prima. (qui è iniziata una discussione molto
interessante sulla prospettiva che avevano fatto da poco con l'insegnante di ed. artistica. Hanno
cercato il punto di fuga e poi hanno ragionato su come fare a portare vicino al bambino la persona
adulta. Sono venute fuori idee molto interessanti).

Proprio alla fine un alunno ha suggerito che forse si poteva risolvere il problema impostando una
proporzione con le misure della foto e quelle reali. (abbiamo trattato da poco le proporzioni)

Misura reale orso: misura foto orso = misura reale bambino (x) : misura foto bambino

Alcuni alunni hanno capito che il muro rappresentato dalla foto era quello di Berlino (sul muro c'era
una scritta in tedesco e la data 1989)
Ci siamo lasciati con il compito di cercare le informazioni necessarie. Un alunno si è offerto di
cercare l'altezza del muro di Berlino, un altro l'altezza della transenna (si è fatta l'ipotesi che le
altezze delle transenne per i lavori abbiano misura standard e accanto alla scuola ci sono dei lavori e
transenne che li delimitano). Per le altre misure ci avrei pensato io.

23 aprile (2 ore circa)


Sono stati forniti i dati richiesti: altezza del muro di Berlino (trovata su un libro, circa 3,5 metri)
altezza dell'orso (l'ho fornita io ricavandola dalla foto sapendo l'altezza della donna circa 2 metri),
altezza della transenna l'ha trovata un alunno circa 2 metri, altezza della donna nella foto in
prospettiva l'ho fornita io circa 1,60 cm.

Ai soliti gruppi è stata data la consegna:


utilizza 2 dei metodi illustrati e trova l'altezza del bambino scrivendo il procedimento utilizzato.

Al termine hanno letto e spiegato il procedimento seguito e la misura ottenuta.

E' emerso che la proporzione, che è apparsa solamente alla fine della discussione, nel momento
dell'applicazione è stata usata quasi da tutti i gruppi
1 gruppo

4
proporzione con l'altezza dell'orso =143 cm
(altezza transenna): (altezza foto) * (altezza bambino foto) = 144 cm
2 gruppo
proporzione con l'altezza dell' orso
(difficoltà a misurare l'altezza del bambino da dove? Dalla punta del piede o dal tallone?
Allora hanno fatto due misure dalla punta e dal tallone e poi hanno fatto la media delle due misure)
134-146cm e hanno fatto la media 140 cm
3 gruppo
proporzione con l'altezza dell' orso
e 3/4 dell'altezza dell' orso
4 gruppo
3/4 dell' orso
transenna :3 *2 + 10 cm = 150 cm
5 gruppo
proporzione con l'altezza dell' orso
proporzione con l'altezza della transenna
proporzione con l'altezza del muro
sono venute tre misure 144cm 147cm 146cm
con il metodo della prospettiva 147 cm
(Hanno notato che cambiando di 2 mm le misure della foto l'altezza del bambino cambiava di 10
cm)
6 gruppo
proporzione con l'altezza del muro 146 cm
prospettiva 144 cm
7 gruppo
proporzione con l'altezza dell' orso e
misura transenna reale : misura transenna foto * altezza bambino

Alla fine è stata data la misura dell'altezza del bambino 140 cm. (e chi era il bambino)

SECONDA FASE
La mosca
9 maggio (2 ore)

I ragazzi vengono divisi in gruppi come per la precedente attività.

Consegna:
Dove si posa la mosca?

Il rettangolo di destra è la fotografia del grande rettangolo di sinistra.


Nel momento in cui la fotografia è stata scattata, una mosca si è posata sul rettangolo grande.
Il fotografo però quando ha stampato la fotografia l'ha cancellata.
Rimettete la mosca al posto giusto sulla foto. Spiegate come avete proceduto.

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*

E' stato dato un foglio a testa e gli alunni sono stati divisi in gruppi di due-tre, con il compito di
discutere e successivamente di scrivere le ipotesi fatte. L'indicazione era di trovare almeno due modi
diversi per risolvere il problema.
(sono stati fatti vedere anche dei possibili strumenti che potevano usare: goniometri, righelli,
squadre, compassi, …)

Ad un certo punto si è posto anche il problema se era possibile risolvere il problema anche senza
l'uso di misure, dato che nella classe si era sparsa la voce che un gruppo c'era riuscito.
Abbiamo dedicato due ore al lavoro di gruppo dato che non ci sono stati momenti di "stanchezza" e
visto che il lavoro si svolgeva bene. Abbiamo pensato di non interromperlo, ma di riprenderlo la
volta successiva con la discussione collettiva.

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14 maggio (2 ore)
La volta successiva ogni gruppo ha illustrato agli altri una soluzione trovata.

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A.M.F.
Proporzioni

M.A.G.
Misura angoli con goniometro

E.C.F.
Disegno di rette parallele con l'uso delle squadre

G.L.
Rapporto misure
Misura BH riportato B'H'
Misurato FH riportato F'H'

F.
Diviso in 2 il rettangolo così nell'altro.

N.J.
Uso del compasso per trovare il punto di incontro

D.K.L.
Rapporto lati
Distanza lati per rapporto
Misura angoli misura lati triangolo, si chiede anche l'angolo va diviso?

A.
Distanza dai due lati:
2,8/10 * 4,7
1,5/10*3,8

A. Cerca il segmento tagliato a metà dalla mosca, misura dove incontra i due lati, li riporta dall'altra
parte traccia il segmento e il punto di mezzo è dove si trova la mosca.

15. DOCUMENTI

• MATERIALI REALIZZATI
Disegni e spiegazioni di procedimenti di risoluzione

• MATERIALI USATI E PRODOTTI DALL’INSEGNANTE


Due Fotocopie: una con una foto e l'altra con due disegni di due rettangoli simili

16. MODALITÀ DI LAVORO

• METODOLOGIA DIDATTICA
Lavoro a gruppi di 2-3.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Discussione a gruppi di 2-3 dei procedimenti di risoluzione


e successiva rielaborazione scritta. Esposizione alla classe dei procedimenti di risoluzione
prodotti. Discussione collettiva

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17. MODALITÀ E STRUMENTI DI VERIFICA

18. MODALITÀ E STRUMENTI DI AUTOVALUTAZIONE DELL’ALUNNO/GRUPPO


CLASSE
Questionari di autovalutazione. Discussione in classe

Attività la foto

Richiesta scritta (questa volta individuale):


A cosa ti è servita questa attività?
(Ciascuno ha letto le proprie osservazioni alla classe)

A capire meglio le proporzioni


A ragionare per trovare cose che non conosco (altezze in particolare)
Fare matematica senza numeri facendo ragionamenti.
Capire che bisogna essere molto precisi, basta poco per cambiare le misure
Ad osservare i particolari. Non credevo che da una foto si potessero ricavare tante informazioni
Capire come trovare l'altezza
Mi sembrava di fare l'agente speciale. Mi sembrava di fare il detective di NCSI
Conoscere i monumenti di Berlino, allenarmi la mente e come una minima differenza possa far
sballare tutti i risultati
Capire le proporzioni, ragionare su foto e trovare dati sconosciuti
Capire meglio i punti di fuga. So trovare meglio altezze da foto
Capire la prospettiva e imparare a ragionare su problemi senza dati precisi e come arrivare alla
soluzione
E' stata una attività originale, non avevamo dati.
A capire come disegnare in prospettiva (punto di fuga)

Attività la mosca
Richiesta scritta (questa volta individuale):
L’attività della mosca ti ha facilitato la comprensione della similitudine?
Se si come, se no perché.
Quale significato ha secondo te un' attività di questo tipo?

Risposte:
J. A me non mi ha aiutato perché il mio gruppo ha seguito dei metodi molto diversi da quelli
utilizzati nel libro.
Una attività di quel tipo ha il significato di far avvicinare l’alunno alle materie, in questo caso alla
similitudine.
Quando l’abbiamo fatta non conoscevo la similitudine e dopo non avevo ricollegato questa attività
alla similitudine.

F. Secondo me non c'entrava molto con la similitudine, ma mi è servita molto a ragionare.

M. questa attività mi ha aiutato a capire la similitudine perché anche se non sapevo che si chiamasse
così il rapporto di similitudine e altre cose le ho trovate e capite.

E. questa attività non mi ha aiutato molto , un po’ si… ma non così tanto! Secondo me perché era un

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po’ diversa dall’attività sulle similitudini che abbiamo fatto dopo. In senso che dopo quando mi
ritrovavo a fare gli esercizi non ho trovato niente che mi ha fatto ricordare quella attività.
Il significato potrebbe avere questa attività potrebbe consistere nell’iniziare un nuovo percorso in
maniera divertente e che comunque aiuti a “entrare” nel nuovo argomento. Ma nel mio caso questa
cosa non è successa. Mi ha aiutato a riflettere ed a ragionare con i miei compagni, ma non a capire la
similitudine.

C. Secondo me è un modo interessante per cominciare un nuovo argomento. Se lo avessimo fatto


dopo avrei capito meglio, però sarebbe stato meno divertente perché era più semplice risolverli e non
sarebbero venute fuori le stesse soluzioni.

N. Più che per comprendere la similitudine questa attività ci è servita da introduzione all’argomento
anche se noi l’abbiamo capito solo in seguito. Questa attività metteva soprattutto in risalto la
proporzionalità fra i lati e dei punti all’interno della figura. Un’attività del genere serve a farci
ragionare ed a confrontare le varie soluzioni trovate. (alla fine ne sono venute alcune molto strane)

F. Non avrei mai pensato ad entrambe le attività legate fra loro. L’attività della mosca mi è servita a
capire meglio le proporzioni e a lavorare e ragionare su due figure diverse.

H. Io conoscevo già la similitudine e questa attività mi ha rinfrescato la memoria. Mi ha aiutato a


capire dove e come applicare la similitudine.

G. L’attività della mosca è stata come una introduzione alla similitudine anche se solo dopo aver
capito il principio della similitudine mi è stato veramente chiaro il riferimento con l’attività della
mosca. Alcune regole fondamentali però le ho capite grazie a questa attività, tipo che il rapporto dei
lati corrispondenti tra due figure è uguale per tutti i lati. Questa attività, più che servirmi per la
similitudine, mi è servita per ragionare.

K. Questa attività ti insegna a ragionare e a trovare soluzioni anche al di fuori dei numeri.

Direi che le risposte sono molto illuminanti:


è sicuramente e soprattutto una attività di problem solving
può essere un modo per introdurre un nuovo argomento, ma il collegamento con esso è molto
difficile, anche ripensandoci dopo. (anche se intuiscono che un collegamento forse c'è)

19. PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA DELL’ESPERIENZA


Come risulta dai loro commenti molti sono gli aspetti positivi

Per gli alunni:


essersi trovati in situazione di incertezza e aver dovuto escogitare soluzioni originali.
aver usato proporzioni in situazioni reali ed averne quindi capito l'importanza.
Aver affinato le capacità di osservazione, di elaborazione e di comunicazione.

Per me:
avere una situazione ricca di spunti sulla quale poter fare riferimento anche in altre occasioni quando
si presenteranno problematiche simili (tipo approssimazioni di misure, figure simili, uso di
proporzioni in situazioni reali, prospettiva, …)
Molto interessante è risultato il fatto che la proporzione "apparsa" quasi alla fine della prima
discussione nel secondo momento della scelta del metodo per trovare l'altezza è stata quella più

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utilizzata e meglio compresa.
Interessante è stata anche l'influenza esercitata dalle attività di ed. artistica in questa attività (l'uso
della proporzione data dai greci della misura della testa rispetto al corpo (1 a 8) e l'uso della
prospettiva e punto di fuga).
Spesso i metodi che loro indicavano per trovare l'altezza erano "approssimativi" nel senso che non
spiegavano chiaramente come fare ( a loro sembravano chiari, ma quando chiedevo come avrebbero
calcolato l'altezza non riuscivano a dirlo)
Ho chiesto di scrivere a parole il procedimento che avrebbero utilizzato. Ciò li ha costretti ad una
maggiore precisione e consapevolezza del metodo.

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