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COMUNE DI SEVESO

P. N. 1 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 DICEMBRE


2008

RISPOSTA AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

PRESIDENTE

Iniziamo. Prego signor Segretario.

SEGRETARIO

Procede all’appello nominale.

PRESIDENTE

Volevo comunicare che il Consigliere Mastrandrea mi ha


pregato di giustificarlo in quanto è assente per motivi di salute.
Iniziamo con interrogazioni ed interpellanze.
La prima è del Consigliere Tagliabue ed è relativa ai problemi
viabilistici in relazione a decisioni del Comune di Meda.
Consigliere può illustrarla, poi risponderà l’Assessore Galli.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Grazie Presidente. Prego se può mettermi l’immagine che


almeno ci aiuta a capire di cosa parliamo.
Da molteplici fonti giornalistiche si apprende che l’Assessore
Santambrogio di Meda intende risolvere i problemi derivanti dalla
presenza di consistenti flussi viabilistici provenienti dal
sottopasso di via Maroncelli, prolungando via Forlì fino a via
Meredo e scaricando in questo modo su Seveso, in via Vignazzola,
il traffico di tutta la zona industriale di Meda e Cabiate che oggi
attraversa via Tre Venezie in Meda per raggiungere superstrada;
traffico che aumenterà con le ipotesi di Pedemontana promosse da
entrambi le Amministrazioni attuali di Seveso e Meda.
Come indicato nel progetto di B2 veloce, a suo tempo protocollato
dalla nostra lista a entrambe i Comuni, la variante autostradale
ivi contenuta garantirebbe invece con lo svincolo di Meda est un
collegamento che scaricherebbe direttamente da via Maroncelli in
Meda all’autostrada tutta la viabilità superficiale, soprattutto
scaricherebbe dai mezzi pesanti.

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Poiché l’irragionevole concessine a Meda di un senso unico
sull’apice ovest di via Vignazzola è già stata, e continua ad
essere, la causa di un persistente e grave problema viabilistico in
tutta l’area di San Pietro, si chiede all’Amministrazione:
1) se intende proseguire nella dissennata opera di messa a
disposizione del territorio del Comune di Seveso per
risolvere i problemi di viabilità dei Comuni vicini.
2) Se intende promuovere un’opera di convincimento
dell’Amministrazione di Meda, in particolare
dell’Assessore Santambrogio, facendo capire che l’unica
possibilità di soluzione dei problemi viabilistici di Meda
non sta nello scaricare su Seveso i suoi flussi viabilistici,
ma nel chiedere la realizzazione del progetto di B2 veloce.
Aggiungo una piccola lettura di uno degli articoli comparsi sui
giornali, un virgolettato in modo che si capisca ulteriormente che
questa intenzione è reale; dice l’Assessore Santamb rogio in questo
articolo: “Pedemontana è la risposta ai problemi del quartiere
Polo, un collegamento chiave per unire il rondò di via Ravenna
con via Vignazzola. Il percorso praticamente è già fatto, basta
sfruttare un’area a verde ossia un piccolo bosco a ridosso del
Meredo di Seveso e quindi uscire in via Vignazzola”.
Sulla mappa che ho chiesto e gentilmente mi viene proiettata, si
vede chiaramente che l’intenzione dell’Assessorato medese è
quella di evitare passaggi su via Tre Venezie in direzione
Pedemontana, o superstrada attuale, prolungare dal rondò di via
Ravenna verso sud creando una nuova strada, qui la vediamo
ingrandita, la strada non esiste ancora, quello in azzurro è il
confine di Seveso, sopra è territorio di Meda, sotto è territorio di
Seveso, il tratteggiato giallo indica la possibile strada, almeno
l‘unica possibilità che sembra essere nell’intenzione
dell’Assessore Santambrogio, per raggiungere via Vignazzola.
Grazie.

ASSESSORE GALLI

La prima domanda in realtà non l’ho compresa perch é dice


“se intende proseguire la dissennata opera di messa a
disposizione del territorio del Comune di Seveso per risolvere i
problemi di viabilità dei Comuni vicini”.
Non mi sembra che sia avvenuto questo, o se può citare
gentilmente un esempio.

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CONSIGLIERE TAGLIABUE

L’esempio l’ho citato prima, l’apice ovest di via


Vignazzola….

ASSESSORE GALLI

Non mi risulta che questa Amministrazione abbia compiuto


quell’atto.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Infatti ho detto proseguire rispetto all’operato della


precedente Amministrazione.

ASSESSORE GALLI

Non è esplicitato. Comunque questo è evidente che non


avviene, anzi si tenta di risolvere gli errori del passato.
Per quanto riguarda il secondo punto, non è compito di questa
Amministrazione convincere o meno l’Assessore Santambrogio di
Meda rispetto a quelle che sono le sue opinioni sul suo territorio;
è evidente che l’Assessore Santambrogio è una persona che si è
presentata alle elezioni, è stata eletta ed esprime sul suo territorio
quelle che secondo lui sono le migliori soluzioni per il suo
territorio.
E ne apre una discussione pubblica.
Detto questo, cosa avviene? L’Amministrazione Comunale di
Meda sta rivedendo il suo Piano Urbano del Traffico, noi stiamo
creando il nostro perché dire che è una rivisitazione di quello del
96 è troppo forte, dopodiché ci siederemo al tavolo per
confrontarlo con i tecnici.
Però noi non possiamo entrare in merito oggi a priori solo perché
abbiamo visto delle interviste sui giornali sui pensieri
dell’Amministrazione Comunale di Meda: quello è un loro diritto
pensare per il loro territorio, ci mancherebbe altro.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Quello che dico è che loro hanno esposto ai loro cittadini


una soluzione che implica una strada sul nostro territorio.

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ASSESSORE GALLI

Loro stanno discutendo al loro interno, non hanno


formalizzato alcuna richiesta al Comune di Seveso: fin quando
non viene formalizzata una richiesta è una discussione come tante
altre che avvengono all’interno di una comunità.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Quindi può esprimere esattamente qual è la posizione


dell’Amministrazione sull’eventuale richiesta di un’apertura di
strada in quella posizione?

ASSESSORE GALLI

No, perché non c’è una richiesta da parte del Comune di


Meda. Quando si amministra non è che si butta il messaggio e poi
si fa intendere chissà cosa c’è sotto; il Comune di Meda, come il
Comune di Seveso, come tutti i Comuni della nostra zona ha dei
grossissimi problemi di viabilità.
Si aprono discussioni sul territorio, sul proprio territorio si
possono tentare soluzioni, evidentemente quando si va oltre il
proprio territorio bisogna trovare delle soluzioni condivise con le
Amministrazioni vicine.
Per fare questo si aprono dei tavoli tecnici dove si presentano
delle persone che hanno studiato queste materie; ovviamente
ognuno in quota a parte ha dei suoi tecnici perché ognuno tenderà
ad avere un’interpretazione relativa al proprio territorio, per poi
trovare un quadro complessivo.
Ad oggi questo non è avvenuto con Meda. Ma come non è
avvenuto con gli altri Comuni della zona. È evidente che questo
aspetto avverrà quando verrà definito il progetto di Pedemontana
perché fin quando non sarà chiaro quale sarà il progetto finale di
Pedemontana è impossibile vedere tutte quelle che sono le
ramificazioni.
Comunque ad oggi non c’è nessun atto, quindi ad oggi non c’è
nessuna risposta da dare.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Io ho visto sul Piano Regolatore nostro che c’è disegnata


una strada lì: volevo capire se questa prospettiva esiste, essendo
già disegnata sul Piano Regolatore nostro, a meno che sia errata la
mia interpretazione, è una prospettiva che verrà portata avanti da

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questa Amministrazione. Se vuole possiamo vedere anche il Piano
Regolatore.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tagliabue.


Passiamo alla prossima interpellanza del Consigliere Butti relativa
a……silenzio per cortesia, c’è stata una risposta, c’è stata la
replica del Consigliere. mi sembra che sia assolutamente coerente
con il nostro Regolamento.

ASSESSORE GALLI

Scusi Presidente, è doveroso intervenire. È stata fatta una


domanda che dice esiste la possibilità di mettere lì una strada se
oggi c’è un campo di patate e quel campo può avere in sé una
strada? Certo che è possibile mettere una strada. E’ chiaro.
Verrà fatto? No, oggi assolutamente no. Non può essere preso
come pretesto l’intervista su un giornale, perché poi se
prendiamo le interviste sui giornali possiamo parlare di qualsiasi
altra cosa.
Poi chi vuole capire capisce, chi non vuole capire continuerà a
non capire e buonanotte.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Se vediamo il Piano Regolatore un attimo c’è indicata


proprio una strada in quel punto: volevo capire, a questo punto
non è un’indicazione giornalistica, è un’indicazione di Piano
Regolatore. Volevo capire quanto quella indicazione fosse reale o
no.

PRESIDENTE

Consigliere Tagliabue, cosa faccio?

CONSIGLIERE TAGLIABUE

L’indicazione che sta mostrando la signora fa capi re che


quella strada è già disegnata sul Piano Regolatore. Volevo capire
che valenza ha quella strada su quel………

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ASSESSORE GALLI

Scusi, le do l’esempio che è uscito l’altra sera: sul Piano


Regolatore di Cesano Maderno è previsto che passi un’autostrada
che da est ad ovest…..scusate, la piantate di far rumore per
favore?

PRESIDENTE

Scusate, l’Assessore ha ragione, per favore o stiamo in


silenzio o chi disturba esce. Prego Assessore.

ASSESSORE GALLI

I Piani Regolatori sono stati fatti circa quarant’anni fa e


sono stati variati più volte nel tempo, tant’è che non è uno
scherzo sul fatto che nel Comune di Cesano Maderno è prevista
un’autostrada che va fino a Biella. È stata realizz ata
quell’autostrada? No. Su Seveso sono state previste tantissime
strade poi mai realizzate.
La realizzazione delle strade oggi avviene sia per il Piano
Regolatore vigente, sia per quello che sarà il PGT futuro, sia con
le norme che verranno sviluppate dal Piano Urbano del Traffico.
È ovvio che possono esserci anche dei casi, guardate i Comuni
vicini dove esistono delle strade, già esistenti da anni, che sono
state chiuse: guardate l’esempio di Barlassina. Barlassina ha delle
strade storiche che vengono chiude oggi per necessità locali di
fluidità del traffico.
Quindi non è che il disegno su un Piano Regolatore di un’asta
identifica una strada che ci sarà o meno, identifica un’ipotesi
fatta x anni fa, naturalmente fatta in un contesto probabilmente di
una zona abitata da poche migliaia di persone, che non è più
quella attuale; ed è per quello che gli strumenti vengono adeguati
a quella che è la realtà attuale.

PRESIDENTE

Adesso credo che il ping-pong delle risposte possa


considerarsi chiuso.
Seconda interpellanza del Consigliere Paolo Butti, relativa
all’intervento edilizio di via Nazario Sauro. Risponde l’Assessore
Alari. Prego Consigliere.

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CONSIGLIERE BUTTI

Ne do una lettura. Buonasera a tutti.


“Essendo venuti a conoscenza del fatto che un gruppo di cittadini
abbia inoltrato un atto di diffida nei confronti
dell’Amministrazione Comunale riguardante la concessione dei
permessi a costruire presso un intervento edilizio da realizzarsi in
via Nazario Sauro.
Essendo altresì venuti a conoscenza del fatto ce non sia stata data
risposta all’atto di diffida entro i tempi previsti e che sia stato
coinvolto, da parte dei cittadini, sia il Difensore Civico che il
Tribunale Amministrativo, si chiede:
quale sia la posizione dell’Amministrazione Comunale rispetto
all’intervento edilizio in oggetto nel merito delle anomalie
denunciate dai cittadini nell’atto di diffida presentato;
per quale motivo la stessa Amministrazione non abbia risposto
all’atto stesso di diffida;
se sussistono reali possibilità che l’Amministrazione subisca un
danno dalla procedura di ricorso al TAR effettuata dai cittadini e
dalla mancata risposta all’atto di diffida sopra menzionato.

ASSESSORE ALARI

Buonasera. In merito alle sue domande, la posizione


dell’Amministrazione è quella ovvia che condivide quello che è
stato rilasciato dagli uffici, nel senso che noi come ufficio
abbiamo applicato le norme delle NTA, quelle che sono
attualmente vigenti, quindi per noi il rilascio a costruire è a tutti
gli effetti effettivo.
Per quale motivo non abbia risposto all’atto di diffida, perché
nell’atto di diffida ci si chiedeva di sospendere l a DIA e quindi
ritenendola illegittima con il silenzio assenso, abbiamo ritenuto di
non procedere alla sospensione della DIA.
Per quanto riguarda invece se l’Amministrazione subisca un danno
nella procedura di ricorso al TAR, come lei sa c’è questo ricorso
al TAR dove il TAR si pronuncerà in merito al nostro operato e
alle osservazioni avanzate dai ricorrenti; noi aspetteremo questa
decisione del TAR e ci adegueremo a quello che ci dirà.
Se il TAR ci dirà che le norme del nostro NTA non sono corrette,
dovremo andarle a modificare le norme del nostro Regolamento
Edilizio.
In merito al discorso relativo ad eventuali danni, qua di fianco a
me c’è l’avvocato Masci che è il nostro legale per quanto riguarda
gli aspetti giuridici sotto questo profilo, quindi lascio a lui la
parola per spiegare questo discorso relativo ad eventuali danni.

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PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, silenzio! Il pubblico non può


intervenire, non è un Consiglio Comunale aperto, silenzio, il
pubblico non può intervenire. Silenzio, se vuole la faccio
accompagnare fuori. Prego avvocato.

AVVOCATO MASCI

Buonasera a tutti.
Sui danni, molto velocemente. È chiaro che le ipotesi sono due: il
TAR accoglie, il TAR non accoglie.
Nell’eventualità in cui il TAR dovesse accogliere la domanda
presentata dai ricorrenti il loro interesse, la loro tutela si risolve
nell’eventuale annullamento, comunque sospensione degli atti
impugnati, quindi con quella che era la loro richiesta, inibire la
prosecuzione dell’intervento: in quel caso richieste risarcitorie di
solito non ne vengono avanzate.
Nel caso in cui invece il TAR dovesse respingere la loro domanda
è evidente che nessun danno per l’Amministrazione perché in quel
caso la DIA si è validamente perfezionata, per cui va da sé che
non si creano problemi di sorta.

PRESIDENTE

Grazie avvocato. Prego Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Anch’io ringrazio l’avvocato per il suo intervento. Volevo


anche un chiarimento rispetto a quello che si riferisce all’utilizzo
delle volumetrie, in quanto una delle questioni poste dai cittadini
che hanno presentato l’atto di diffida, è relativo all’utilizzo di
una volumetria che, a detta loro, sembrerebbe già stata utilizzata
in un intervento precedente.
Volevo capire se questo corrisponde, anche perché, anche sotto
questo aspetto, io ho capito che l’Amministrazione non
rispondendo ha dato una risposta, nel senso che ha ritenuto che la
procedura adottata dai funzionari fosse corretta e quindi non ha
ritenuto di rispondere.
Però appunto perché venivano segnalate diverse criticità, diverse
anomalie rispetto all’intervento, ritengo che poteva essere il caso
di specificare perché non erano fondate le richieste, le
segnalazioni da parte dei cittadini: una di quella riguardava

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appunto l’utilizzo delle volumetrie perché lì si è trattato di due
lotti le due volumetrie sono state concentrate su un lotto solo e da
parte dei cittadini veniva segnalato il fatto che le volumetrie di un
lotto fossero già state utilizzate precedentemente.
Su questo volevo la posizione dell’Amministrazione.

AVVOCATO MASCI

Mi permetto di rispondere io perché la questione è un po’


tecnica, la posizione dell’Amministrazione è una questione un po’
giuridica, nel senso che è stato colto il significato della mancata
risposta, non rispondendo l’Amministrazione ha effettivamente
risposto che secondo l’ufficio tecnico c’erano i presupposti perché
quell’intervento venisse realizzato.
Dal punto di vista del merito, siamo sub judice quindi dovremmo
fare qui il processo, non mi sembra il caso, per sintetizzate il
concetto è che in base all’applicazione letterale delle disposizioni
tecniche, delle norme tecniche di attuazione del PRG era
consentito autorizzare l’edificazione di quei volumi.
Questo in base all’applicazione di una norma che è sottoposta
tuttora al vaglio del TAR, per cui gli uffici tecnici non potevano
comportarsi diversamente, anche a rischio, soprattutto a rischio di
creare situazioni contraddittorie con dei precedenti che avrebbero
determinato l’insorgere di ulteriore contenzioso da parte di altri
soggetti, si chiama disparità di trattamento.
Dimentico qualcosa?

CONSIGLIERE BUTTI

No, è sempre una risposta molto tecnica, si potrebbe dire


anche in parole più semplici, nel senso, al di là del fatto che io
ritengo che l’Amministrazione debba rispondere nel modo più
chiaro ed esaustivo possibile nei confronti dei cittadini, la
risposta del non rispondere, già questo…io mi rivolgo
all’Assessore e all’Amministrazione, non a lei, rit engo sia un
limite che è stato dato alla risposta nei confronti di una richiesta
dei cittadini, tant’è che i cittadini sono dovuti ricorrere anche al
Difensore Civico.

AVVOCATO MASCI

Mi permetta, non è di sua competenza del Difensore Civico,


i cittadini hanno trovato la tutela che gli spetta davanti al TAR, il
Difensore Civico vi assicuro non rileva in queste fattispecie.

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I cittadini avrebbero avuto gli stessi rimedi giurisdizionali se il c
avesse risposto, se avesse formalizzato…..(segue intervento fuori
microfono)…..è molto importante perché è una scelta….

CONSIGLIERE BUTTI

Io ho capito la sua esposizione tecnica ma io pref erirei avere


una risposta dall’Assessore perché questa è una risposta più
politica nel senso che……

AVVOCATO MASCI

Tenga conto che nella risposta che le darà l’Assessore c’è


esatta equipollenza tra il formalizzare le motivazioni per cui l’a,
l’ufficio ritiene legittima quella DIA, e non farlo e costringere,
ma non la parola più esatta, perché è una tutela equivalente, cioè
io posso impugnare o il provvedimento nell’ipotesi in cui l’ufficio
avesse risposto, i cittadini avrebbero dovuto impugnare il
provvedimento; in questo caso hanno impugnato il silenzio con il
quale l’Amministrazione ha detto è tutto a posto.

PRESIDENTE

Silenzio, non può intervenire, silenzio.

ASSESSORE ALARI

In merito a quello che lei mi chiedeva leggo la no ta del


Difensore Civico che ha risposto ai cittadini: “ si dà atto tuttavia
del mancato riscontro da parte degli uffici interessati all’atto di
diffida e messa in mora notificato in data 15…...2008, ma si
conferma il riscontro da parte del settore Edilizia Privata la
successiva nota via fax del 29.9.2008 inoltrata all’avvocato
Vimercati a cui viene indicato che il Comune non ha adottato
provvedimenti in merito alla richiesta di sospensione dei lavori
iniziati nel comparto edificatorio oggetto dell’odierna vertenza”.
Noi non abbiamo risposto quindi legittimamente sostenevamo la
legittimità della DIA, ma ulteriormente dopo abbiam o anche
inoltrato una nota dove ci si chiedeva se avevamo adottato
provvedimenti: abbiamo risposto che non abbiamo adottato
provvedimenti di sospensione di nessun tipo.
Quindi sostanzialmente noi abbiamo risposto.

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CONSIGLIERE BUTTI

Siccome io una specie di risposta l’ho avuta ed era che la


volumetria in realtà è stata utilizzata, solo che è cambiato il Piano
Regolatore e quell’area è tornata edificabile, quindi la volumetria
è ritornata a disposizione.
Questo è già un chiarimento, io l’ho detto con parole mie ma può
essere anche espresso in modo più chiaro, che dà un’immagine
della situazione, che è paradossale secondo me, perché sullo
stesso lotto non si può utilizzare una volumetria e poi riottenere
volumetria attraverso un nuovo Piano Regolatore.
Come voi dite, essendoci situazioni simili probabilmente in altri
lotti, è chiaro che non si può creare un precedente, non è
nemmeno nelle possibilità dell’Amministrazione a meno che non
intervenga un nuovo Piano Regolatore.
Questo mi sembra già un modo più comprensibile per dire le cose.

ASSESSORE ALARI

Infatti così è stato spiegato negli incontri che sono avvenuti


per verificare precedentemente a tutto il percorso del ricorso e
quant’altro; è stato specificato che le nome tecniche prevedono
questo e quindi il fatto delle volumetrie era congruo a quello che
prevedevano le norme tecniche, ma è stato spiegato così. Molto
probabilmente ognuno la vede a proprio modo e fa gli atti che
ritiene più opportuni.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti.


La terza interrogazione è dei Consiglieri Garofalo e Formenti ed è
relativa alla sicurezza di via Della Roggia. Risponderà
l’Assessore Galli. Interviene il Consigliere Garofa lo.

CONSIGLIERE GAROFALO

Intervengo io come lei ha detto, è firmata anche dal


Consigliere Formenti.
Leggo il testo.
“Premesso che nel novembre del 2007 presso il Comune di Seveso
è stata protocollata una segnalazione da parte di alcuni cittadini
residenti in via Della Roggia, nella segnalazione allegata di un
consistente numero di firme venivano evidenziate diverse

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problematiche legate alla sicurezza di pedoni e ciclisti e venivano
formulate delle richieste, considerato che
alla comunicazione suddetta non è seguita alcuna ri sposta né tanto
meno un intervento per la messa in sicurezza della strada, si
chiede
quali interventi prevede l’Amministrazione Comunale in merito
alla situazione di via Della Roggia.
La strada in questione infatti è sprovvista di marciapiede e le
vetture tendono a percorrere la via ad alta velocità”.
Grazie.

ASSESSORE GALLI

Rispondo all’interrogazione del Consigliere Garofalo che


con quella fotocopia di interrogazioni precedenti doveva
identificare vie diverse, quindi inevitabilmente non possiamo che
dare lo stesso tipo di risposta.
La via in questione, come tante altre, necessita di una serie di
interventi, questo è palese ad occhio nudo.
Come stabilire questo? Non tanto con le segnalazioni dei residenti
perché in ogni via di Seveso vengono segnalati interventi richiesti
specialmente da chi risiede nella zona: a titolo esemplificativo, in
questi giorni ho ricevuto un sollecito di una lettera mandata nel
96, che dopo dodici anni si riferisce a via Solferino e non ha
avuto risposta, quindi c’è un ulteriore sollecito.
Questo per inquadrare un po’ la situazione. Come ho detto nella
precedente interrogazione abbiamo un aspetto gestionale che è
quello che vede la Polizia Locale impegnata in loco, ovviamente
negli orari di presenza degli agenti, con i mezzi standard che
vanno dalla presenza fisica all’utilizzo di strumenti tipo
l’autovelox.
Naturalmente questa zona necessita di altro tipo di intervento per
definire le priorità, anche lei come Consigliere potrà dare il
contributo in due modi: uno, nei primi mesi dell’anno quando
aveva presentato questo Consiglio il primo risultato sul Piano
Urbano del Traffico, contribuire a definire i tipi di interventi che
devono essere fatti nelle varie vie e naturalmente definire le
priorità dell’intervento.
E questo lei lo potrà fare contribuendo ad una definizione del
Piano triennale delle opere che sarà allegato al Bilancio di
previsione che ragionevolmente entrerà in quest’aula nel mese di
gennaio, dato che il Parlamento sta definendo in via definitiva la
legge finanziaria.
Quindi all’interno del Bilancio di previsione del C omune di
Seveso troverà il Piano triennale delle opere, il Piano delle opere

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dell’anno in corso e il relativo Bilancio di previsione che andrà ad
identificare le risorse da destinare a questo tipo di interventi.
Questa sarà una scelta del Consiglio Comunale definire priorità e
tipologie d’interventi da effettuare l’anno prossimo e negli anni
successivi.

CONSIGLIERE GAROFALO

Lei dice che ci sono comunque tante segnalazioni d a parte


dei cittadini perché, vivendo magari in strade particolari, cercano
di porre l’attenzione dell’Amministrazione su alcune
problematiche; quindi questa segnalazione non ha avuto risposta
da parte dell’Amministrazione o sbaglio?

ASSESSORE GALLI

Questa segnalazione che lei mi cita è del 2007, quindi io non


l’ho vista.

CONSIGLIERE GAROFALO

È del 2007 comunque la colpa, se si può dire così, la spartite


in due perché sei mesi sono della passata Maggioranza e sei mesi
di questa.

ASSESSORE GALLI

2007, siamo nel 2008.

CONSIGLIERE GAROFALO

È passato un anno dalla segnalazione, sei mesi la scorsa


Amministrazione, sei mesi questa. Non penso sia questo il motivo
della……

ASSESSORE GALLI

Mi scusi, visto che anche come Consigliere c’è parecchio


interesse nel guardare il registro di protocollo e so che lo
verificate tutti i giorni, se voi verificate il registro di protocollo
credo che ogni giorno a Seveso pervengano dalle dieci alle
quindici segnalazioni relative alla viabilità.
Ognuno di noi che baita in Seveso vede quali sono i problemi
della propria zona e segnala problemi e molte volte segnala anche
proposte.

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C’è una richiesta esponenziale di interventi per posizionamento di
dossi, dissuasori di sosta e qualsiasi altro tipo di intervento che
possa rallentare la velocità: basta guardarsi qua fuori stasera
prima di entrare, abbiamo visto passare auto ad alta velocità.
Ma la segnalazione di per sé non è che scatena un intervento.

CONSIGLIERE GAROFALO

Infatti, io volevo dire siccome lei ha detto della passata


Amministrazione, io le dico nei sei mesi uscenti. Quindi non può
essere questo il motivo; semmai il motivo è che le segnalazioni di
solito non hanno risposta.
Questa può essere anche una decisione dell’Amministrazione di
non rispondere alle segnalazioni.

SINDACO

Volevo segnalare che adesso come URP abbiamo proprio


stabilito un criterio per cui tutte le segnalazioni che arrivano
vengono giustamente inserite in un foglio Excel, dopodiché l’iter
per la risposta viene seguito e si cerca di dare una comunicazione,
positiva, negativa o interlocutoria a tutti i cittadini, proprio per
evitare che ci sia questo vuoto che può dare fastidio.

CONSIGLIERE GAROFALO

Perfetto. Penso che questo sia un modo per lo meno per


provare a dare una risposta.
Io ho fatto diverse segnalazioni più o meno identiche perché
comunque la situazione è questa, non solo a Baruccana, basta
passare un po’ in tutte le vie di Seveso e si vede che non sono
particolarmente curate, ma non tanto esteticamente: l’idea che
viene fuori da questa città è che non sia a misura d’uomo,
figuriamoci a misura di bambino, vedi le strade vicino a oratori
ecc.
Quindi porterò il mio contributo, come lei dice. Io spero che lo
portino tutti perché io ho un’idea diversa di città, città vivibile:
le strade non hanno nessuna funzione Seveso e poi s ervono solo
per le macchine. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Garofalo.

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L’ultima interrogazione è del Consigliere Tagliabue relativa alla
progettazione in corso nell’area Schwarzenbach. Risponderà
l’Assessore Alari. Prego Consigliere.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Grazie Presidente. È un po’ una prosecuzione


dell’interrogazione fatta lo scorso Consiglio Comunale; d’intesa
con l’Assessore abbiamo deciso di integrare la risposta precedente
e quindi anche la domanda.
“In data 27.11 l’Assessore Alari rispondendo ad una nostra
interrogazione sulla progettazione in corso nell’area
Schwarzenbach che chiedeva di informare i Consiglieri sull’esatta
perimetrazione dell’area, pur affermando che avrebbe consegnato
un foglio A3 con tale perimetrazione, non l’ha materialmente
consegnato ai Consiglieri.
Nella stessa risposta ha inoltre affermato che esiste il
coinvolgimento preventivo dei proprietari degli immobili,
l’identità dei quali era quindi già conosciuta mentre non era stato
accertato l’eventuale conflitto d’interessi con membri del
Consiglio o dell’Amministrazione Comunale.
Con la presente interrogazione si chiede di informare il Consiglio:
1) Consegnando materialmente la perimetrazione già richiesta
di cui si è dichiarata l’esistenza ma di cui non è stata
fornita copia ai Consiglieri.
2) Specificando su tale documentazione i nomi dei proprietari
degli immobili interni alla perimetrazione e, qualora si tratti
di imprese, indicando la loro attività prevalente.
3) Comunicando se esiste una manifestazione di interesse alla
progettazione o alla realizzazione dell’opera da parte dei
proprietari degli immobili, specificando chi e in che forma
scritta o verbale, ha manifestato l’interesse.
4) Specificando su tale documentazione se esiste un conflitto
d’interesse fra proprietario o soci di società proprietari
controllanti e membri del Consiglio o dell’Amministrazione
Comunale.
5) Descrivendo quali sono le prescrizioni dell’Amministrazione
Comunale al progettista per la redazione del progetto.
Si prega l’Amministrazione di fornire informazioni scritte alla
presente interrogazione consegnandole materialmente in occasione
della risposta che si chiede sia data in Consiglio Comunale al fine
di soddisfare esigenze di trasparenza amministrativa e di chiarire
definitivamente perché il costo di progettazione di immobile a
destinazione residenziale e commerciale terziaria debba essere
sopportato dai cittadini. Grazie.

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ASSESSORE ALARI

In merito ai quesiti che lei mi ha posto ho prepar ato il foglio


A3 che le dicevo con un elenco di tutti i proprietari oggetto
dell’intervento.
Quindi se vuole dopo gliela consegno così incominci amo a dare
una risposta.
Però volevo fare una premessa che forse rende ben la situazione, a
che punto siamo.
È stata presentata una idea, una proposta, uno studio di fattibilità
dall’architetto Marinoni che attualmente è al vaglio
dell’Amministrazione Comunale, quindi non esiste un’esatta
perimetrazione, c’è uno studio di fattibilità che individua un
ambito e sul quale è stata fatta questa proposta.
Quindi oggi la perimetrazione che le do può essere oggetto di
modifiche perché attualmente non è ancora un documento ufficiale
in quanto non è stato ancora approvato dall’Amministrazione.
Nell’elenco dove ci sono tutti in proprietari dell’area oggetto
dell’intervento su cui l’Amministrazione sta ragionando, siamo
risaliti con i documenti che abbiamo in possesso al Comune a
quasi tutti i proprietari; non so se ce ne sono altri ma lo
verificheremo magari successivamente facendo delle indagini più
approfondite.
Non ho specificato la tipologia di attività che lor o svolgono
perché la ritengo un po’….la conosco io a memoria, se vuole
gliela illustro uno, per uno di quelli che conosco, ma non gliel’ho
elencata.
Dovrei fare una ricerca con la Camera di Commercio, tutte queste
cose, ma penso che non sia un aspetto che riguardi il Comune.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Ci sono società immobiliari?

ASSESSORE ALARI

No, società immobiliari, dalla ricerca che ho fatto al catasto


non ce ne sono. Oggetto dell’intervento il Comune di Seveso, S3,
questi fanno i falegnami, autofficina Sartoro, Acunzio Giovanni
penso che abbia della telefonia, Figini è un mobiliere, Ciliendo
non so esattamente che cosa faccia, però è propriet ario, Galli
Livio è un mobiliere, Boseggio è un lucidatore, Cantù Stefano è
quel pezzettino che è bruciato un po’ di tempo fa, la BM di
Ballabio è un ferramenta, Zanuto Vittorio è proprietario ma non

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svolge attività, lo affitta, Freguglia Ermenegildo è un proprietario
ma non svolge attività, Gammacolor fanno pigmenti, e la Copim
faceva polistirolo, oggi però l’attività è spostata al…………….
Poi ci sono i soggetti proprietari degli appartamenti nella zona di
via…………..che sono appartamenti. Bene o male perché li
conosco, non abbiamo fatto una ricerca della loro attività.
Mi chiedeva se c’era un conflitto d’interesse: a me non risulta che
ci sia un conflitto d’interesse sotto questo profilo da parte del
Consiglio Comunale.
Poi penso che se dovesse anche esistere un eventuale conflitto
d’interesse, se qualcuno fosse chiamato a dover votare questo
argomento, basta che non lo vota, il conflitto d’interesse decade.
Penso che di problemi non ce ne siano sotto questo aspetto.
Le prescrizioni date dall’Amministrazione Comunale al progettista
erano quelle che avevamo visto l’altra volta, cioè le necessità di
riqualificare questa zona cambiando la sua destinazione, cioè da
industriale portarla a residenziale, commerciale e terziario.
Quindi si è lasciato un po’ mano libera anche al professionista
dando delle indicazioni di volontà di riqualificazione, quella di
riqualificare quella zona.
La proposta oggi l’Amministrazione la sta discutend o, che è la
proposta fatta dal professionista.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Al punto 3 ho chiesto se esiste una manifestazione


d’interesse alla progettazione o alla realizzazione dell’opera da
parte dei proprietari degli immobili e se esiste se è stata espressa
in forma scritta o verbale.

ASSESSORE ALARI

Oggi no, non essendo ancora un documento approvato


dall’Amministrazione non si è ancora andati a contattare i
proprietari per vedere se da parte loro c’è un interesse o no,
quindi non abbiamo ancora definito quali saranno le procedure o
le modalità di coinvolgimento dei privati e in che termini.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Quindi viene fatta “motu proprio” dall’Amministrazione


questa progettazione. Giusto?

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ASSESSORE ALARI

No. Oggi l’Amministrazione ha dato l’incarico per uno


studio di fattibilità all’architetto Marinoni. Oggi stiamo
discutendo. A cosa arriveremo nella definizione di questa
discussione è ancora da decidere, quindi decideremo se sarà una
progettazione che faremo interna, se daremo fuori, se saranno
coinvolti altri.….

CONSIGLIERE TAGLIABUE

È un’iniziativa presa dall’Amministrazione di realizzare


questo studio di fattibilità indipendentemente da richieste di
proprietari dell’area. Mi sembra di capire.
Il mio commento è questo, che non si trovano soldi per rendere
più graduali le difficoltà delle famiglie sulle mense, non si
trovano soldi per progetti che hanno una valenza pubblica molto
rilevante per il Comune di Seveso, si trovano soldi per progettare
del residenziale o fare uno studio di fattibilità su del
residenziale/commerciale o terziario. Questo mi sembra un po’
strano. È un’iniziativa che non condivido, mi sembra che il
Comune di Seveso abbia esigenze di progettazione ben più
importanti e urgenti che non questa. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Ci sono delle interrogazioni, delle


interpellanze? Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO

Volevo presentare un’interrogazione sull’associazione onlus


Agenzia Nova 21 che recentemente con atto di Giunta è stato
deciso di non rinnovare il contratto di comodato.
“Premesso che i Consiglieri della Maggioranza approvando al
Consiglio Comunale del 29 settembre 2008 le linee
programmatiche dell’azione di governo, hanno fatto sì che
l’Amministrazione Comunale ponesse come uno degli aspetti
fondamentali del programma la realizzazione e lo sviluppo della
sede della fondazione Lombardia per l’Ambiente
premesso altresì che

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nel recente numero di dicembre del periodico comunale viene
ribadito con un articolo firmato dal Sindaco della città di Seveso
l’importanza di ospitare la sede della fondazione
considerato che
l’Amministrazione Comunale con atto di Giunta datato 5 novembre
2008 ha deciso di non rinnovare il contatto di comodato
all’associazione senza scopo di lucro Agenzia Nova 21 per lo
sviluppo sostenibile, di chiede
come devono essere considerate queste due opposte tendenze che
danno vita ad una palese contraddizione.
Agenzia Nova 21 infatti è inserita nell’ambito del processo
Agenda 21 intercomunale che vanta la collaborazione della già
citata fondazione Lombardia per l’Ambiente la quale ribadisce,
attraverso il proprio sito internet ufficiale, cito testualmente, che
tra le attività della fondazione connessa al territorio di Seveso
uno dei fiori all’occhiello è stata l’attivazione del processo di
Agenda 21 intercomunale dei Comune di Seveso, Desio, Meda e
Cesano Maderno che poi ha dato vita ad una iniziativa unica,
Agenzia Nova 21 per lo sviluppo sostenibile onlus.
Il Nova 21 è quindi ora costretta a traslocare da S eveso, stessa
città che si fregia di ospitare la nuova sede della fondazione
Lombardia per l’Ambiente.”
Per questa interrogazione chiedo che venga ammessa al prossimo
Consiglio e anche risposta scritta. Grazie.

PRESIDENTE

Altre interpellanze? Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Buonasera. Prima di tutto ringrazio il Presidente del


Consiglio per il dono natalizio della cartelletta, apprezzato anche
il fatto che è stato messo il nome all’interno perché così si può
usare anche per altre cose, altrimenti fuori era un po’ troppo
appariscente, e anche per il libro.
Approfitto, volevo chiedere se possibile, avere anche i riferimenti
per l’e-mail in modo che si possa aprire con la desinenza
comunale, mi sembra che avevamo deciso quella cosa, però….
Grazie.
L’interrogazione è questa:
“ a seguito della realizzazione del nuovo oratorio di Baruccana
molte persone frequentano il quartiere, soprattutto lungo via
Prealpi, hanno aumentato la frequentazione, creando una
situazione spesso poco sicura per i pedoni.

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Chiedo all’Amministrazione di provvedere nel prossimo Bilancio
la realizzazione dei marciapiedi lungo via Prealpi e di intervenire
con urgenza soprattutto nel tratto compreso tra via Colleoni e via
S. Antonio. In questo tratto di strada infatti l’ar ea destinata a
marciapiede del lato confinante l’oratorio è occupato sovente
come parcheggio auto, costringendo i pedoni a rimanere sulla
carreggiata stradale.
In questo tratto di via Prealpi è necessario per motivi di sicurezza
intervenire urgentemente anche inizialmente con la sola
limitazione del traffico utile ai pedoni. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Altre interpellanze? Nessuna.

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P. N. 2 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 DICEMBRE
2008

MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO LEGA NORD PER


L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA RELATIVA AD UN
PIANO DI STUDI PER OPERE INFRASTRUTTURALI DA
REALIZZARE A BARUCCANA

PRESIDENTE

Passiamo al secondo punto all’Ordine del Giorno: mozione


presentata dal gruppo Lega Nord per l’Indipendenza della Padania
relativa ad un Piano di studi per opere infrastrutturali da
realizzare a Baruccana….(fine cassetta)……illustra il Consigliere
Benetti.

CONSIGLIERE BENETTI

Buonasera. Leggo il testo della mozione.


“A Baruccana attualmente abitano circa 7.400 persone risultando
così la località che vanta il maggior numero di abitanti
nell’ambito del Comune di Seveso.
L’incremento demografico, specie negli ultimi anni, ha subito una
notevole accelerazione in sintonia con l’incremento edilizio. Nel
contempo le opere di urbanizzazione hanno subito una drastica
riduzione, causando malcontento nella popolazione che si è sentita
abbandonata dal Comune di Seveso.
Paradossalmente Baruccana ha prodotto i maggiori introiti
derivanti da oneri edilizi ma si è vista privata delle relative opere
di urbanizzazione in quanto il Comune ha probabilmente destinato
tali risorse per soddisfare i bisogni delle altre località quali
Seveso San Pietro e l’Altopiano.
È facilmente verificabile, ad esempio, che tutte le strade di
Seveso e San Pietro sono dotate di marciapiedi, così come pure
gran parte delle strade dell’Altopiano.
Viceversa a Baruccana negli ultimi cinquant’anni non sono stati
realizzati marciapiedi se non in alcuni casi sporadici.
L’edificazione tipica di Baruccana consiste nell’edificio, la
relativa recinzione e due fasce longitudinali ai lati della
carreggiata stradale che è terra di nessuno, dove spuntano erbacce
e quando piove diventa area fangosa e acquitrinosa.

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Per questi motivi è necessario assegnare al territorio di Baruccana
assoluta priorità per la realizzazione di tutte quelle opere di
urbanizzazione che consentono di recuperare il tempo perduto al
fine di ridurre il divario sfavorevole che Baruccana ha accumulato
col tempo nei confronti delle altre località di Seveso.
A ciò si aggiunga che è cambiata anche la geografia di Baruccana,
in quanto il centro abitativo che gravitava attorno alla chiesa di
via Trento Trieste si è spostato verso nord dove sono sorti nuovi
insediamenti residenziali, la scuola elementare, la scuola media, il
campo sportivo, il palazzetto dello sport ed ultimamente il nuovo
centro parrocchiale.
In attuazione alle linee programmatiche della legis latura
2008/2013 di questa Amministrazione, che nel capitolo relativo
alla pianificazione urbanistica e viabilità prevede, leggo il testo
“si proporne pertanto i elaborare, soprattutto di attuare tutti gli
strumenti di governo del territorio, nonché di amministrare la
distribuzione delle risorse disponibili in funzione dei seguenti
criteri ed obiettivi comuni ed integrati: salvaguardia e
valorizzazione dei centri storici e potenziamento, specie
nell’offerta di servizi, dei nuclei delle frazioni di Meredo e
Baruccana”.
Nel capitolo relativo ai lavori pubblici e manutenz ione è previsto
che al fine di ridurre il divario che negli anni si è accumulato a
sfavore delle periferie dove la realizzazione delle opere
infrastrutturali non è stata proporzionale all’incremento edilizio,
verranno attuate tutte le opere di messa in sicurezza stradale, di
realizzazione dei marciapiedi delle strade principali di maggior
traffico e di quelle adiacenti agli edifici di utilizzo pubblico.
Nel capitolo relativo al commercio e attività produttive è prevista
la promozione del commercio ambulante mediante l’approntamento
di nuove aree attrezzate all’Altopiano e a Baruccana Meredo; si
propone di attivare un Piano di studio per interventi
infrastrutturali per Baruccana che potranno essere realizzati sul
territorio, anche in tempi diversi ma coordinati fra loro e frutto di
un disegno iniziale complessivo ed omogeneo, anziché interventi a
macchia di leopardo privi di alcuna relazione fra di loro dettati
semplicemente da improvvisazione e necessità del momento.
Nuova sede mercato di Baruccana Meredo e parcheggio scuole.
Nel vigente PRG è indicata un’area a standard situata fra via
Prealpi e via Cavalla, a sud della scuola media: tale area è
indicata in colore verde negli allegati 2 e 3 ed è situata in una
zona strategica in quanto è centrale rispetto alla nuova geografia
di Baruccana, è adiacente alla scuola media di via Cavalla,
colorata in azzurro, caso mai faremo poi una spiegazione, adesso
leggo il testo poi la illustro un attimino.

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È vicino alla scuola dell’infanzia paritaria di via Pio XI; risulta
altresì accessibile da due strade importanti come la via Prealpi e
la via Cavalla, che sono interamente edificate, così come le vie
adiacenti che in esse confluiscono.
L’acquisizione di tale area consentirebbe di assolv ere più funzioni
ponendo termine ad alcune carenze di servizi della zona e
migliorare nel contempo situazioni che non sono ritenute
soddisfacenti dai cittadini.
L’intervento sull’area consentirebbe di perseguire i seguenti
obiettivi:
a) realizzazione della nuova sede del mercato settimanale di
Baruccana Meredo
b) realizzazione parcheggio a servizio della scuola
dell’infanzia paritaria di via Pio XI
c) realizzazione parcheggio integrativo a servizio della scuola
media di via Cavalla
Per quanto riguarda la realizzazione della nuova sede del mercato
rionale di Baruccana e Meredo, nella sede attuale di via Salvo
D’Acquisto il mercato comporta difficoltà alla viabilità di via
della Roggia. Nei giorni di mercato i veicoli ingombranti, non
potendo proseguire verso via Salvo D’Acquisto manovrano con
molta difficoltà verso via Della Pace per poi raggiungere lo
svincolo della superstrada Milano-Meda.
L’area indicata si presta ottimamente per la nuova sede del
mercato di Baruccana Meredo, sia per la posizione che per la
conformazione rettangolare che bene si presta per l ’allestimento
di un mercato.
Le bancarelle in linea possono esser disposte su du e corsie in
modo da percorrere una corsia all’andata e l’altra al ritorno
ritornando così al punto di partenza.
L’accessibilità, sia da via Cavalla che da via Prealpi,
permetterebbe di soddisfare facilmente un enorme bacino di
utenza sia di Baruccana che di Meredo senza l’uso dell’auto.
Per le persone che necessitano di utilizzare l’auto si potrebbe
utilizzare il parcheggio di fronte al palazzetto dello sport in via
Gramsci che è situato a soli 200 metri, evitando così di creare
disagi e malcontento a chi abita in prossimità del mercato.
Il punto b riguarda la realizzazione parcheggio a s ervizio della
scuola dell’infanzia paritaria in via Pio XI.
Da oltre novant’anni esiste a Barruccana la scuola dell’infanzia
paritaria parrocchiale che nel tempo si è ampliata in funzione
dell’incremento demografico, specie in questi ultimi anni.
Attualmente è frequentata da 190 alunni ed è la più grossa realtà
scolastica di Seveso nel proprio grado di istruzione.

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Purtroppo l’ampliamento dell’edificio scolastico non è stato
accompagnato dalle necessarie opere pubbliche infrastrutturali,
quali marciapiedi e parcheggi.
Le persone che accompagnano i bambini alla scuola devono
obbligatoriamente camminare sulla carreggiata di via Pio XI in
concomitanza con le auto che vi transitano per l’assenza totale di
marciapiedi.
Nei giorni di pioggia i pedoni sono obbligati a percorsi tortuosi
per evitare le pozzanghere e gli spruzzi dei veicoli che vi
transitano in quanto la sede stradale, proprio in corrispondenza
dell’ingresso alla scuola, risulta dissestata.
Le persone che accompagnano i bambini in auto parch eggiano nei
pochi posti disponibili o tra gli alberi di via Pio XI con grandi
difficoltà per attuare il trasbordo dei bambini che necessita invece
di spazio e tranquillità.
La realizzazione del parcheggio consentirebbe di dotare la scuola
di un sufficiente e comodo parcheggio a soli 140 metri
dall’ingresso della scuola; il tutto ovviamente abbinato alla
realizzazione dei marciapiedi lungo via Prealpi e lungo la stessa
via Pio XI, in modo da consentire ai bambini di camminare in
sicurezza sui marciapiedi.
La presente proposta riveste grande importanza anch e per il
carattere educativo nei confronti dei bambini che imparerebbero
così, fin da piccoli, a distinguere i luoghi ove è consentito
camminare e dove invece è pericoloso.
Il punto c riguarda la realizzazione parcheggio int egrativo a
servizio della scuola media di Baruccana.
La stessa area, ma con accesso da via Cavalla, riveste utilità quale
parcheggio della scuola media ad integrazione di quello esistente
ma non sufficiente, in quanto la situazione viabilistica durante
orario di entrata ed uscita degli alunni risulta abbastanza caotica,
specie nei giorni di pioggia essendo quasi impossibile transitare a
causa delle auto parcheggiate sulla carreggiata.
La seconda proposta riguarda la nuova strada a Baru ccana, che è il
collegamento di via Pio XI con via Della Roggia.
Nel programma di fabbricazione adottato con deliberazione n.64
del 10 maggio del 1962 era previsto un sistema viabilistico
dell’intero territorio comunale che purtroppo è stato ignorato e
non attuato.
I successivi Piani Regolatori hanno riproposto in parte le stesse
soluzioni viabilistiche, ma l’inerzia degli amministratori comunali
ed il lento e costante incremento edilizio, hanno nel tempo
compromesso la realizzazione di quel programma viario che, se
realizzato, avrebbe consentito di dotare Seveso di un valido
sistema viabilistico.

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Preme ricordare che appena lo scorso anno un edificio fatiscente,
è situato prima dell’ingresso in Piazza Italia; si trattava di un
edificio fatiscente che ostacola lo sbocco di via Cavalla verso
Piazza Italia, pur essendo in vendita non è stato a cquistato
dall’Amministrazione Comunale.
Ciò ha vanificato l’intervento delle precedenti Amministrazioni
che in passato avevano acquisito e quindi demolito gli altri edifici
adiacenti necessario per l’allargamento della strada.
Questo immobile era l’ultimo baluardo che ostacolava il
collegamento di via Cavalla con Piazza Italia e quindi con via
Trento Trieste.
Purtroppo il fabbricato è stato ristrutturato dal nuovo proprietario
precludendo per sempre tale possibilità.
Dal 1962 ad oggi è stata costantemente riproposta, nei vari
strumenti urbanistici che si sono succeduti, una strada che è
costituita dal prolungamento di via Pio XI fino alla confluenza in
via Della Roggia.
Si propone di non sprecare anche quest’ultima occasione, di
acquisire l’area necessaria per la realizzazione di questa strada
che permetterebbe una migliore viabilità a favore della zona in
direzione nord-sud.
Attualmente il traffico proveniente da via Prealpi confluisce su
via Pio XI dove si diparte in due direzioni obbligate: verso est
passando davanti alla scuola dell’infanzia, quindi via don
Gaviraghi, oppure verso ovest fino a via Cavalla dove, attraverso
un percorso tortuoso che obbliga ad invertire più volte il senso di
marcia, consente di raggiungere via Trento Trieste e di dirigersi
verso altre direzioni.
Questo nuovo tratto stradale permetterebbe di migliorare la
viabilità tra la zona sud del vecchio nucleo abitat ivo di Baruccana
e la zona nord dove si è verificata l’espansione edilizia, sia
residenziale che a livello di servizi sociali.
Attualmente il collegamento fra le due zone è difficoltoso in
quanto è consentito da via san Clemente, senso unico verso nord,
e da via don Gaviraghi, senso unico verso sud: entrambe strade di
antica formazione che oggi sono assolutamente inadeguate a tale
uso.
Il tracciato della nuova strada che coincide con la linea di
demarcazione fra la zona vecchia e la zona nuova di Baruccana,
consentirebbe di veicolare il traffico su via Della Roggia e quindi
verso altre direzioni in modo più naturale e scorrevole.
Inoltre tale realizzazione consentirebbe di miglior are l’utilizzo, ai
fini edificatori, della maggiore area d’intervento che, non si vede
molto ma è un’area abbastanza grande che è interessata da quella
strada, in quanto il parcheggio previsto dal vigente PRG a

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margine nord della nuova strada, potrebbe essere spostato a sud
della stessa in un’appendice di terreno con accesso da via Grandi,
che comunque non sarebbe edificabile per la limitata larghezza e
la presenza di edifici a confine su entrambi i lati. Poi magari ve lo
illustro meglio.
Analogamente, anche l’area adiacente con accesso da via Cavalla,
attualmente quasi interamente adibita a parcheggio, potrebbe
ricavare dei benefici.
In tal modo l’intero comparto verrebbe avvantaggiato da una
migliore possibilità edificatoria, per contro il Comune si
troverebbe nella possibilità di migliorare la viabi lità della zona,
ridurre il traffico in prossimità della scuola dell’infanzia e creare
un nuovo parcheggio, il tutto senza danneggiare la proprietà
privata, anzi consentendo proprio al privato un migliore utilizzo
dell’area di proprietà ai fini edificatori.
Analogamente anche l’atra adiacente con accesso da via Cavalla,
attualmente quasi interamente adibita a parcheggio, potrebbe
ricavare dei benefici.
Conclusioni e PGT.
Si ritiene che il principio della perequazione introdotto dalla
legge regionale 11 marzo 2005 n.12 per il governo del territorio,
successivamente modificata ed integrata con la legge sempre
regionale del 14 marzo 2008 n.4, costituisca una grande
opportunità per intervenire con il nuovo PGT in modo diverso dal
passato e poter acquisire facilmente tutte quelle aree che si
ritengono di pubblica utilità per la creazione di servizi a favore
della cittadinanza, colmando le lacune che si sono accumulate
negli anni senza discriminare o danneggiare i proprietari delle
arre adibite a standard urbanistici in quanto a tali aree è attribuito
un indice di edificabilità la cui volumetria può essere anche
ceduta e trasferita.
Pertanto, in attuazione alle linee programmatiche, legislatura
2009/2013 il gruppo consiliare Lega Nord chiede alla Giunta di
fare proprie tutte queste proposte al fine di elaborare e mettere a
punto un piano coordinato di intervento relativo alle opere
infrastrutturali da realizzare a Baruccana”.
Ci terrei eventualmente ad integrare un attimino questa mozione,
però dovrei venire lì per indicare
Questa che sto indicando è l’area che potrebbe essere adibita a
mercato, a parcheggio della scuola media che è ques ta, qui
abbiamo la via Cavalla e qui abbiamo la via Prealpi.
L’asilo è questo, per cui mettendo in sicurezza la via Prealpi si
creerà un passaggio pedonale, rialzato, può essere realizzato qui o
più a sud, mettendo in sicurezza con i marciapiedi anche la via
Pio XI si arriva esattamente davanti all’ingresso dell’asilo.

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Per quanto riguarda il parcheggio eventuale che ho citato del
mercato, questo parcheggio che è di fronte al…….dista non più di
200 metri, per cui potrebbe essere utilizzato da quei cittadini che
non riescono ad arrivare al mercato a piedi.
Quindi utilizzando l’auto la possono parcheggiare qui, senza
andare ad intasare tutte le vie come avviene oggi. È un sintomo di
civiltà dare la possibilità ai cittadini di parcheggiare.
Per quanto riguarda il prolungamento di via Pio XI che sbocca su
via Della Roggia, sarebbe esattamente questo; qui è stato indicato
un perimetro, questa è un’unica proprietà, l’ho cit ata per esempio,
perché questa parte che voi vedete, è una parte molto stretta di
terreno, tra l’altro con degli edifici a confine e quindi pur essendo
un’area edificabile, di fatto non è edificabile.
Per contro questa zona qui scura che voi vedete era invece il
parcheggio; quindi spostando questo parcheggio a sud in
quest’area che in ogni caso non sarebbe edificabile, si ottiene il
risultato di avere ugualmente il parcheggio, ma si libera questa
zona.
Quindi è una scelta migliorativa.
Questo edificio, che indico adesso, è quello che vi dicevo prima
che non è stato acquistato dalla precedente Amministrazione e
avrebbe consentito uno sbocco di via Cavalla.
Il percorso che si fa oggi invece, arrivando da via Prealpi, o si
passa davanti all’asilo e si prende la via don Gaviraghi, che però
chiamarla via è un po’ pretestuoso, oppure si arriva fino qui e
automaticamente dobbiamo tornare indietro; proviamo a tornare
indietro risalire alla via Cavalla, percorrere questa via, sbucare in
via Della Roggia per poi proseguire.
Quindi un percorso tortuoso, questo sbocco invece rappresenta una
cosa migliorativa.
Poi ovviamente la posizione di questa area ai fini dell’utilizzo del
mercato, è una posizione…..l’area mercato sarebbe questa, quindi
possiamo vedere che è in una posizione equidistante rispetto alla
zona nuova di Baruccana, che è questa, e la zona vecchia di
Baruccana, la zona storica che è questa; siamo esattamente in una
posizione intermedia. Quindi si arriverebbe facilmente a piedi.

PRESIDENTE

Chiedo scusa, vorrei affrettare i tempi perché…..spiace, ma


è una delle furbate rispetto al Regolamento, poi facendo queste
cose lo dico alla Maggioranza, non solo all’Opposizione.
Facendo così il Presidente diventa cattivo, capisco che
interrompere l’illustrazione di un documento lunghissimo può
sembrare una cattiveria, però andiamo un po’ troppo fuori di

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quanto prevede il Regolamento. Vediamo se è possibile di
stringere.

CONSIGLIERE BENETTI

Vorrei chiudere dicendo questo, che qui più che un discorso


politico, siamo di fronte ad una scelta viabilistica, per esempio
vorrei riprendere il discorso che faceva prima il Consigliere
Garofalo del PD: questa mozione va nella stessa direzione.
Per cui penso che tutto sommato ci sia una visione che va nella
stessa direzione.
Volevo solo mostrare un paio di foto. Questa è la situazione
attuale dei bambini che escono da scuola.
Ogni commento mi sembra che sia superfluo. Sono esattamente
alla stessa altezza dei tubi di scarico delle auto. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Ci sono interventi? Consigliere


Pontiggia.

CONSIGLIERE PONTIGGIA

Buonasera a tutti quanti. Io volevo ringraziare il


Consigliere per aver contribuito a pensare una nuova sistemazione
delle aree di Baruccana, anche se su alcuni punti non mi trova
molto d’accordo, per esempio sullo spostamento del mercato
perché il Sindaco ha deciso di dare la delega al Consigliere
Tallarita per avere rapporti con le varie istituzioni, l’associazione
commercianti e gli ambulanti, per decidere insieme quale sarà il
futuro della nuova area.
Credo che sullo spostamento del marcato tutti quanti siamo
d’accordo perché è una posizione abbastanza infelice; dire che si
fa in quell’area potrebbe essere una buona soluzione, ma il
Consigliere Tallarita sta portando avanti un ottimo discorso con le
varie istituzioni, come abbiamo potuto vedere le varie
manifestazioni che vengono realizzate nella piazza.
Quindi il PDL voterà a favore perché vede questa mozione come
uno stimolo ai vari Assessori e ai vari Consiglieri per portare
avanti delle iniziative che interessano Baruccana. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Pontiggia. Altri interventi? Consigliere


Garofalo.

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CONSIGLIERE GAROFALO

Grazie. È bene evidenziato dalle premesse, tra l’altro è una


cosa che viene sottolineata continuamente tra interrogazioni che
abbiamo fatto noi e comunque anche dalle premesse che leggeva
prima il Consigliere Benetti, Baruccana e Meredo sono state
interessate da un forte sviluppo demografico senza che questo
processo fosse sufficientemente accompagnato da interventi che
migliorassero i servizi e introducessero nuove opere.
Quindi in questo penso che siamo tutti d’accordo.
Possiamo essere d’accordo anche sul fatto che adesso ci sono
degli interventi urgenti che non possono essere rinviati.
Ma proprio a ragione del fatto che la geografia di Baruccana,
come lei diceva, si è spostata e ora abbiamo il centro dove c’è la
nuova chiesa, il nuovo oratorio, la scuola elementare, il palazzetto
dello sport, credo che nella prospettiva di riqualificare l’intera
località sia arrivato il momento di coinvolgere anche Meredo.
Quello che voglio dire è che in questa mozione non vedo un
progetto ampio, non vedo la volontà di ripensare ad una concreta e
complessiva rivalutazione delle due località; c’è l’intenzione di
intervenire su una piccola zona di Baruccana senza considerare
come questi interventi si collocheranno nel puzzle complessivo
che è il territorio comunale.
Tra l’altro questa è una premessa che voi fate, ma di fatto viene
disattesa dalle vostre stesse parole.
Per esempio, viene proposta una nuova strada che colleghi via Pio
XI e via Della Roggia; questo intervento farebbe confluire il
traffico proveniente da via Prealpi in via Della Roggia passando
da via Pio XI.
Potrebbe essere una buona soluzione, ma che dire dell’impatto che
avrà in via Della Roggia per esempio? Che già avreb be bisogno di
una riqualificazione?
Una domanda che mi sorge spontanea, noi abbiamo già un esempio
in via Gioberti, lo stop che sfocia in via Della Roggia non va
bene, si creerebbe una sorta di……c’è qualche problema.
È per questi motivi che bisognerebbe agire in modo molto più
complessivo, ragionato, tenendo in considerazione l’intero
territorio, perché l’obiettivo finale è quello di dare a Seveso un
valido sistema viabilistico, questo è ancora possibile benché come
lei dice è già stato compromesso abbastanza, evitando interventi a
macchia di leopardo, come voi dite nelle premesse ma di fatto
questo è un altro intervento che va in quella direz ione.

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Poi c’è un altro aspetto: viene individuata una zona per lo
spostamento del mercato di Baruccana Meredo, come diceva il
Consigliere Pontiggia.
Poco tempo fa il Consigliere incaricato Tallarita individuava
un’area diversa per lo spostamento del mercato; si vorrebbe capire
qual è il pensiero, la posizione dell’Amministrazione in merito
perché non si capisce se c’è una sola Maggioranza o ce n’è più di
una a questo punto.
Credo in definitiva che interventi di questo genere debbano avere
un progetto più ampio, di più ampio respiro e debbano essere
inseriti in contesti di lavoro più ampi.
In tutte le interpellanze che ho fatto il vostro vi ce Sindaco mi ha
ribadito in tutti i modi che bisogna aspettare il PGT, Piano
Urbano del Traffico: perché non farlo anche per questo studio?
Non capisco perché per questa cosa non c’è bisogno di aspettare il
PGT.
Se c’è un problema in via Prealpi, ed è evidente, si può agire con
urgenza in un altro modo, non facendo un Piano di questo genere.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. altri interventi? Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Ringrazio il Consigliere Benetti per la sua lunga esposizione


che è segno anche di un’indagine territoriale che il Consigliere
credo ha in quel luogo lì.
Credo che anche sotto certi aspetti, lo vedo più difficile a Seveso,
però in altre situazioni dove ho rapporti con la Lega, noto che c’è
un’attenzione verso il territorio e la conservazione d’identità nel
territorio che porta avanti la Lega, che in alcuni ambiti della
Brianza apprezzo.
Quello che vedo in questa mozione vorrei distinguerlo in due
pezzi, uno che riguarda il metodo e uno il merito.
Il metodo mi sembra inopportuno, nel senso che non capisco le
ragioni di una mozione di questo tipo: vorrei ricordare alla Lega
che governa questa città in una Maggioranza, nel senso che c’è un
Piano di Governo del Territorio protocollato, lì fermo, si può
rifare, si può ridefinire, è vostro potere poterlo ridefinire, e c’è
anche un Bilancio che dovremo approvare entro marzo dell’anno
prossimo sul quale si danno possibilità concrete a realizzare degli
interventi.

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Quindi non riesco a capire se con questo c’è una fo rma di
pressione che viene adottata, verso non so chi o verso la stessa
Maggioranza, oppure è una riflessione teorica; siccome non credo
che il Consigliere Benetti faccia una riflessione t eorica, vorrei
capire che tipo di ruolo, che tipo di metodo è stato utilizzato.
Qua ci sono degli elementi che riguardano la pianificazione
territoriale che sono degli ambiti precisi, va coinvolta la
Commissione Urbanistica, va iniziato un iter, ci sono delle
imprecisioni in questa mozione rispetto alle volumetrie previste
dagli standard, queste cose che andrebbero riviste, ci sono vincoli
che sono decaduti, quindi vanno reiterati e quindi lo strumento di
pianificazione è indispensabile.
Tra l’altro, già lo sottolineava il Consigliere Garofalo, avete
sempre sostenuto, io sono d’accordo in questa fase, che gli
interventi che riguardano viabilità, assesto sul territorio, e il
mercato è uno di questi elementi, molto importante lo spostamento
di un’area commerciale così, da prevedere che uno s tudio di
viabilità sia indispensabile e necessario: lo avete commissionato
con una cifra di circa 20.000 euro.
Si dica che si vuole andare in quella direzione, mercato, ma se si
va a precisare già dove le aree, addirittura con delle idee di
esproprio, di andare a modificare urbanisticamente dei territori, ci
sono strumenti diversi che non sono questi di una mozione; più
che una mozione di indirizzo mi sembra una mozione che se così
fa, alla fine dà mandato alla Giunta di realizzare, c’è un impegno
preciso che non si capisce perché deve essere contenuto in un
altro Piano.
All’introduzione dice questa mozione di attivare un piano di
studio: io direi di non fare nessun piano di studio , ci sono già i
Piani, c’è il Piano di Governo del Territorio, c’è il Piano del
Traffico, ci sono i Bilanci. Se ci sono le risorse si fanno i Piani,
se non ci sono le risorse è inutile pensare ad una città ideale
perché poi questa non si realizza priva di risorse economiche.
Quindi diciamo che questo sforzo metodologicamente non si
colloca in una possibilità dell’Amministrazione concreta di
potergli dare corpo, perché deve essere correlato per coerenza alle
risorse economiche e successivamente al Governo del Territorio.
Spostare il mercato è una cosa necessaria? Penso di sì. Dove, lì?
Non lo so. Vorrei vedere che oltre a questa valutazione tecnica del
Consigliere, ci sia anche una valutazione ponderata più tecnica,
viabilistica dell’area; non mi conforta solamente la buona fede o
le capacità che può avere il Consigliere nell’individuare questo,
oppure deve essere uno sforzo di tutta la Maggioranza all’interno
di un Piano che si va ad approvare.
Metodologicamente non lo vedo coerente.

31
Nelle premesse non condivido questa idea delle città, della
periferia, io non ho mai visto Seveso in questa logica, non ritengo
che Baruccana sia una periferia, ritengo che debba essere
incentivato, questo sia un intervento di carattere urbano di qualità
in quella parte della città, ma non ritengo che debba essere data
una visione contraddittoria, come se ci fossero quattro città nella
città che competono per fare bella la città.
Ci sono quattro quartieri, quattro realtà, anzi ce ne sono anche
cinque, che devono viaggiare con lo stesso motore di sviluppo
urbano.
È ovvio che ci sono state delle disparità negli anni che vanno
contenute, però negli anni sono stati fatti anche d egli interventi;
parte della Maggioranza che oggi è lì seduta nei tavoli dell’attuale
Maggioranza ha realizzato interventi di qualità al Meredo, di
riqualificazione che da anni attendevano, fogne e strade in via
Colombo, parchi.
L’intervento è stato realizzato, mettere in questo ambito
competitivo non credo che aiuterà a un’individuazione di un piano
organico per lo sviluppo della città.
Questo per quanto riguarda il metodo.
Per quanto riguarda il merito io torno sul fatto che il primo
aspetto del mercato è essenziale; abbiamo visto la delicatezza
dell’altro. Anche nell’altro ci furono delle forzature di carattere
decisionista sullo spostamento, facciamo una delibera di Giunta
che dice si sposta.
Però va negoziata con i commercianti questa cosa, è una realtà
complicata quella del mercato, l’abbiamo vissuta an che nell’atro
spostamento; addirittura alcuni programmi elettorali, nelle ultime
elezioni recenti comunali, volevano rispostarlo nel centro della
città.
Vorrei evitare che scelte di questo tipo non fossero ponderate, c’è
una delega specifica al Commercio, bisogna lasciare a questa
delega anche uno spazio per operare nella concertazione con chi
ha attività commerciali, se no lo spostamento sbagl iato o non
opportuno o non condiviso, può essere indice di perdita di
ingresso economico, di dissenso dei commercianti che credo non
dobbiamo creare.
Quindi sì, lo spostamento, la verifica, le condizioni di criticità
sottolineate dal Consigliere ci stanno tutte, però verifichiamo in
maniera che non sia una mozione che arriva già a de finire l’area,
se questa è l’area migliore per metterla.
Dissento anche sull’aspetto che si possano utilizzare parcheggi in
questa maniera in un’area vasta: chi va al mercato deve avere il
parcheggio, se non a un metro dalla bancarella, praticamente nelle
proprie vicinanze. È sempre così.

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Si rischierà di avere un parcheggio a 300 metri vuoto e tutte le
macchine parcheggiate lungo la via con le borse, perché la gente
porta le borse.
Quindi anche questo aspetto dell’area parcheggio è un
po’ideologico, pensare che chi va a portare i bambini, a un uso
opportunistico del parcheggio, rapido, veloce alla scuola materna
parcheggi la macchina a 300-400 metri, che per fare le vacanze ad
una distanza lecita, per portare il bambino al mattino……

CONSIGLIERE BENETTI

Ho parlato di 140 metri. Sia corretto. Grazie, senza


problemi.

CONSIGLIERE MARZORATI

Rettifico, 140 è lo stesso, nel senso che 140 metri per chi
porta il bambino al mattino non li fa, mettendo la macchina,
scendendo e portando il bambino, non li fa; anche perché mi
risulta che….dopo interviene lei Consigliere, il tempo di
percorrenza del 70% di questa zona sia di cinque chilometri,
massimo; mi risulta che in quell’area vanno a portare i bambini
persone che abitano a 300 metri dalla scuola, perché poi vanno da
un’altra parte, perché poi usano la macchina per un altro scopo.
Quindi è evidente che questo discorso della aree a parcheggio
deve creare degli impedimenti se vogliamo che utilizzino degli
spazi non prossimi.
Quindi anche in questo caso lo studio dei parcheggi è legato a un
aspetto viabilistico di mobilità, avete dato lo studio, aspettiamo
cosa esce, cosa emerge da questo studio; date queste criticità allo
studio, date questi elementi allo studio e vediamo da lì che cosa
deriva.
Sull’aspetto delle nuove strade, io sono anche lì un po’
problematico perché aprire un nuovo incrocio su una nuova strada
ecc. ecc. non so se può creare un vantaggio per la mobilità locale.
Pretenderei che fosse sostenuto da un approfondimento maggiore.
Alla fine io dico che trovo uno sforzo di vissuto sulla città che è
apprezzabile, nel senso che ci si vive, si citano situazioni che si
conoscono, dall’altro canto però dovete sapere che avete degli
strumenti per poter rendere operativi questi intendimenti
collegiali nell’Amministrazione e chi governa deve seguire quelli,
altrimenti la prossima volta si possono portare altre mozioni su un
altro pezzo del territorio e non si può disegnare la città a pezzi e
a bocconi perché uno vive lì o perché è sensibile a quella realtà.

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Questo è apprezzabile ma non sufficiente per governare un
territorio complesso.
Quindi io credo che è difficile prendere una posizione contraria a
questa mozione, è difficile prendere una posizione favorevole a
questa mozione. Io non mi astengo quasi mai a quest e cose, non
saprei cosa fare, astenersi non è una pratica che condivido molto,
però è veramente ideologica questa mozione, è priva di un
fondamento di continuità che permette all’Amministrazione, e alla
Giunta quando la prende, di renderla operativa.
Se non che nel suo obiettivo di Piano che viene annunciato
all’inizio, su questo sono contrario; pensare che queste cose
devono essere in un Piano ancora a parte dagli strumenti che già
si hanno, credo che sia una spesa inutile e uno sforzo inutile.
Fate sì che questi tipi di orientamenti, lo spostamento del
mercato, la viabilità, i parcheggi, stiamo negli strumenti che in
parte avete adottato e che potete adottare come Maggioranza, che
il Consiglio può discutere e in quel contesto vediamo quali sono
finanziabili; altrimenti anche qua uno che mi dice apro una strada,
oppure mi dice faccio un parcheggio, io mi chiedo perché, se è in
Maggioranza, non mette le risorse nel prossimo Bilancio per
realizzarla.
Condividerla così vorrebbe dire magari non far un’altra opera
perché la coperta del Bilancio è corta, quindi bisognerà sapere la
Maggioranza quali opere ritiene prioritarie nel complesso della
città e nelle priorità della città. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Ha chiesto la parola il


Consigliere Ragazzo.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Effettivamente esiste un problema parcheggio, un problema


mercato, un problema di aria a Baruccana.
Quello che mi balza subito di primo acchito, dando un’occhiata
alla planimetria con evidenziate tutte le aree che il Consigliere
Benetti ha ben marcato, è questo, a me sembra quasi che sia
strumentale, io sono di Baruccana, porto il bambino in via Pio XI
da don Carlo, effettivamente, lo ripeto, c’è il problema, però mi
domando: c’è una copertura finanziaria per l’acquisizione
dell’area individuata per fare il mercato?
Una volta che individuo l’area, la acquisisco, non è che ho risolto
il problema; io ci devo portare le persone, quindi prima di

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acquisire l’area devo fare i marciapiedi su via Pio XI, i
marciapiedi su via Prealpi, i marciapiedi su via Cavalla.
Il budget economico, lo diceva prima il collega Mar zorati, è
abbastanza oneroso, non sono bravo a dare i numeri, però è un
intervento abbastanza corposo, importante, un milione, un milione
e mezzo di euro, se non di più. Quello che va a pesare sul
Bilancio non sono tanto i marciapiedi, lì dipendono le imprese, se
lavorano bene magari si riescono a fare degli interventi oculati; il
discorso che va a pesare è l’acquisizione delle aree.
Considerando il fatto che, cito il Consigliere Pontiggia che diceva
che c’è in essere uno studio, noi abbiamo già un’area che è quel
parcheggio di fronte……sulle scuole materne, è già nostra quella:
ci sarebbe da rifare la pavimentazione, ci sono di quei buchi,
aspettiamo che uno cada e che ci faccia causa. Scusate la
parentesi.
Lì abbiamo un’area che potrebbe essere un’altra alt ernativa senza
un esborso abbastanza oneroso per l’Amministrazione, in tempi di
vacche magre, magrissime.
Quindi vorrei chiedere all’amico Benetti, proponendo questa
bellissima idea, perché in effetti ci sono questi problemi, ha
tenuto conto di questi pesi, di queste misure?
È importante saperlo perché alla fine uno dice è sempre la solita
idea che rimane lì sul tavolo, alle idee bisogna dargli le gambe, se
no di tante idee non ce ne facciamo niente. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Altri interventi? Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Grazie. Sarò breve e un po’ diretto. Quando ho visto questo


documento mi è venuto in mente l’approccio di Galbiati quando
aveva promosso il sottopasso di via Montello; il concetto era
quello di ridisegnare San Pietro per riuscire a ricucire il danno
che veniva fatto con il sottopasso di via Montello.
Questo documento mi sembra abbia un po’ lo stesso approccio, in
qualche modo creare un’iniziativa per il territorio per far digerire
meglio un danno che viene fatto con Pedemontana.
Se l’Amministrazione ha intenzione di fare delle opere per
Baruccana mi sembra che possa farle senza arrivare a proporre un
piano di studio come sta facendo per l’area Schwarzenbach, motu
proprio ha preso 20.000 euro e sta studiando un progetto.
Io non condivido questo modo di fare però se c’è un a decisione
dell’Amministrazione di porre mano al territorio nell’ambito degli

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strumenti urbanistici vigenti, lo può fare; qui invece mi sembra ci
sia semplicemente un tentativo un po’ strumentale, pubblicitario,
proprio in occasione della presentazione o del dover far digerire
opere malfatte e molto impattanti come quella di Pedemontana.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Altri interventi? Consigliere Tavecchio.

CONSIGLIERE TAVECCHIO

Grazie Presidente. Anch’io volevo intervenire rispetto a


questa mozione perché mi risulta che non abbia poi poca valenza
politica questa mozione, già una mozione di per sé ha un’enorme
valenza politica.
Si va a dare una valenza amministrativa da una mozione che
invece è altamente politica, è piena di politica.
La Maggioranza, anzi metà Maggioranza perché la Lega forse era
all’Opposizione, vuol dire che ha dormito negli anni passati,
perché gli interventi che sono stati fatti nella zona di Baruccana,
che è citata nella mozione, sono stati fatti sotto la Maggioranza e
PDL era nella Maggioranza della passata Amministraz ione.
Quindi veramente mi trovo abbastanza d’accordo con il
Consigliere Tagliabue nel vedere in questo documento politico,
una “captatio benevolentiae”…..(fine cassetta)…..la città in
quattro, cinque, mentre la città è una sola.
Io vedo anche che alcuni quartieri come Baruccana si dividono in
più parti, quelli che abitano vicino a corso Isonzo, con la
Pedemontana, e quelli che abitano nella zona, io sono nuovo di
Baruccana, nella zona vecchia di Baruccana se si può dire così,
poi mi correggerà il Consigliere Benetti.
Credo che ci sono, come ha già sottolineato il Consigliere
Marzorati, gli strumenti adeguati, che non sono sicuramente
strumenti, li chiamo ad alta densità politica come le mozioni, ma
soprattutto amministrativa, che sono il PGT, il Bilancio, mentre la
mozione lascia il tempo che trova, è uno slogan.
Magari le osservazioni che sono contenute nella mozione,
Consigliere Benetti, alcune sono condivisibili, magari altre meno,
ma queste fanno parte della visione tecnica della città, quello che
si può fare, quello che non si può fare, se si può fare un
marciapiede piuttosto che no, non voglio entrare nelle cose
tecniche perché non mi compete, non sono un tecnico.
Penso che una cosa positiva ce l’abbia questa mozione, aver
sollevato il problema di viabilità e di sicurezza che, anche altri

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Consiglieri nelle varie interrogazioni che ci sono state nei
Consigli Comunali precedenti, avevano già sollevato.
Io credo che anche l’Opposizione possa benissimo lavorare
insieme alla Maggioranza, se avremo gli spazi, per dare il nostro
contributo ma sicuramente in una visione più complessiva della
città; non mi sento di dover dire togliamo un pezzo all’Altopiano
piuttosto che a San Pietro, lo diamo a Baruccana perché è rimasta
indietro.
Noi dobbiamo guardare il complesso della città: poi giustamente
le responsabilità politiche di chi ha governato fino adesso
verranno fuori.
Il Consigliere Pontiggia ha detto che voterà a favore, poi non è
d’accordo su alcune cose, tecniche forse, il mercato da una parte o
dall’altra; io dico comunque non la Lega ma la PDL ha delle
responsabilità politiche enormi perché prosegue il suo stare nella
Maggioranza in un’Amministrazione. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tavecchio. Prego Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Io volevo fare una domanda e la rivolgo al signor Sindaco e


all’Assessore competente: voi che cosa ne pensate come Giunta,
come amministratori, della mozione che questa sera siamo
chiamati a votare? Abbiamo sentito la posizione del gruppo della
Lega, la posizione della PDL, l’Opposizione sta fac endo la sua
parte, cosa ne pensa l’Amministrazione?

SINDACO

Abbiamo colto proprio la funzione di stimolo perché il


Consigliere Benetti ci ha parlato di questa sua intenzione di
presentare questa mozione.
Ed è uno stimolo molto interessante per il lavoro su Baruccana,
per cui noi l’abbiamo colto per quello che è, uno stimolo; la
diversità fra una mozione e una delibera, questo per il Consigliere
Ragazzo, è che la mozione è così, è un incitamento, è un
presentare le proprie idee in maniera forte, precisa come questo
lavoro molto accurato che ha fatto Benetti, ma non deve avere
delle previsioni di spesa, le previsioni di spesa sono all’interno di
una delibera.
Probabilmente adesso Benetti ha un po’ ecceduto nello zelo, nel
senso che ha presentato dei particolari che non fanno parte di una

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mozione, sono più pertinenti forse a una delibera, però tolto
questo io sono molto contento, sono convinto che gli argomenti
sollevati sono molto importanti che fanno parte del nostro
programma.

CONSIGLIERE FORMENTI

Signor Sindaco scusi, per capire meglio le sue parole, noi


questa sera votiamo la mozione e poi? Come prosegue l’iter della
mozione? Cioè vi impegnate?…(segue intervento fuori
microfono)…

PRESIDENTE

Altri interventi? Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO

Sempre nell’ambito di questa discussione, la mozione è un


indirizzo, un’idea. Però se anche nelle idee non si è d’accordo, un
esempio, l’area mercato: mi sembra fondamentale questa mozione,
viene individuata una zona ben precisa.
Io rinnovo l’invito al Consigliere incaricato Talla rita che di
sicuro avrà incontrato i commercianti, avrà parlato per non so
quanto tempo, quindi ha un’idea più forte penso, an che se magari
è meno giusta di quella che ha individuato Benetti.
Io voglio capire il Consigliere incaricato cosa pen sa di questa
mozione e di questo punto in particolare che, a quanto pare, andrà
a votare.

CONSIGLIERE TALLARITA

Buonasera. C’è un gruppo di lavoro formato dagli ambulanti


di Baruccana che sta lavorando e sta valutando, oltre quello che
c’è già in progetto, abbiamo già un progetto presen tato dagli
ambulanti di fronte al Pala…..il parcheggio che ha citato il
Consigliere Benetti.
Quindi valuteremo diverse proposte, quello che si va ad approvare
questa sera…… non è detto che lo spostamento del mercato venga
realizzato dove propone questa sera il Consigliere Benetti.
Valuteremo, perché il lavoro dovrà essere fatto non in questa sala
ma con un gruppo di persone che sono gli ambulanti del mercato
di Baruccana.

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…………………….

Quindi possiamo anche non votarlo.

CONSIGLIERE TALLARITA

Noi la votiamo e valuteremo con i commercianti di


Baruccana, dopo vedremo con gli ambulanti, la valuteremo.

CONSIGLIERE……………

Io penso sia stato toccato un punto fondamentale perché qua


bisogna che questo aspetto sia negoziato con gli ambulanti, quindi
per semplificare le parole di Tallarita, questa è solo uno spunto
che poi verrà portato al tavolo degli ambulanti.

PRESIDENTE

Io volevo dare solo un piccolo contributo sotto qu esto


aspetto, la mozione, lo strumento mozione di per sé di solito viene
utilizzato per dare delle indicazioni d’indirizzo e non ha un valore
deliberativo vero e proprio, soprattutto poi se non c’è la solita
frase “impegna” che è quello che farebbe scattare un obbligo
conseguente, ma c’è una più generica richiesta che fa riferimento
ad un piano coordinato di intervento.
Questo mi sembra anche ragionevole vista la vastità degli
argomenti trattati. Per cui è un atto di indirizzo che ha un suo
valore ma che entra all’interno di un contesto di un lavoro più
ampio che l’Amministrazione sta facendo.

…………………..

Scusi Presidente, quindi concorda con me che ha più un


valore politico che amministrativo? Visto che non impegna?

PRESIDENTE

È un atto che manifesta un’attenzione politica su un


problema ampio e complesso.
Altri interventi? Consigliere Pontiggia.

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CONSIGLIERE PONTIGGIA

Solo delle risposte dovute. Sembra che a Benetti questa sera


gli avete fatto fare le norme del Piano Regolatore, gli avete fatto
impegnare i soldi, gli avete fatto fare il Bilancio, gli avete fatto
fare di tutto: va bene che l’Opposizione deve strumentalizzare
qualsiasi tipo di richiesta. Inoltre quando mi parla il Consigliere
Tavecchio che la mozione è uno slogan, noi ne facciamo uno ogni
tanto, voi di mozioni vivete, quindi siete dalla parte dello slogan
perenne….(segue intervento fuori microfono)…..no, scusi, invece
Benetti ha fatto una cosa bella perché giustamente avrà come ha
detto il Sindaco fatto di più di quello che avrebbe dovuto fare,
però è riuscito a portare in Consiglio Comunale finalmente una
parte del territorio di Baruccana che fino adesso non è stato visto
e preso in considerazione da nessuna Amministrazione perché è lì
com’è.
Mi dispiace dirvelo ma io purtroppo a Baruccana ci vivo….no, il
Sindaco Massimo Donati è qui da sei mesi, non è qui da
cinquant’anni, quindi calma, è qui da sei mesi e non da dieci anni.
Quello che tenevo a precisare è che non è una mozione, come
qualcuno la vuole far passare, politica, è una mozione d’indirizzo
dove la Maggioranza dovrà confrontarsi sui tavoli di lavoro per
fare un lavoro sicuramente più ampio, e su questo Tavecchio ti do
ragione, perché verrà visto un lavoro molto più ampio, però
partiremo anche da lì. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Io volevo presentare la nostra linea di voto. Pens o che a una


mozione del genere non si possa essere contrari, in questo senso:
apprezzo anch’io, come è stato già detto, il lavoro fatto dal
Consigliere, mi sembra proprio un lavoro da Consigliere, non da
Maggioranza. Noi abbiamo sottolineato più volte, attraverso
interpellanze, attraverso richieste d’intervento, attraverso un
nostro programma elettorale, attraverso il fatto che abbiamo
realizzato una lista ad hoc su Baruccana, l’importanza che
interventi di riqualificazione in quest’area che è cambiata negli
anni, siano di primaria importanza.

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Quindi siccome la mozione sollecita interventi e presenta delle
criticità che ci sono a Baruccana, non si può essere contrari a
questo aspetto; però io mi chiedo anche come la Maggioranza
possa votare una mozione che nel dettaglio diventa un impegno ed
indica già una soluzione precisa, per quello che noi abbiamo
evidenziato una certa contraddittorietà tra due posizioni che sono
state espresse da due parti della Maggioranza che su un intervento
non coincidono.
Andare a votare una mozione che entra nel dettaglio invece di
soluzioni tecniche, mi sembra che anche da parte della
Maggioranza non è una scelta che possa avere una coerenza se non
poi che venga spostata concretamente con degli impegni di spesa
per realizzare queste soluzioni.
Quindi io ritengo che noi potremmo anche votarla se però rimane
nel generico, stralciando tutta la parte tecnica, che è un lavoro,
una proposta, ma che non può essere messa al voto come mozione,
che come diceva il Presidente del Consiglio, deve essere di
carattere d’indirizzo e quindi di togliere tutte le parti tecniche di
soluzioni particolari, lasciando la prima parte, sostituendo a “si
propone”, la parola “si chiede” così dicendo, “di attivare un piano
di studio all’interno del nuovo PGT per interventi infrastrutturali
per Baruccana” e lasciando tutta la parte “che potranno essere
realizzate sul territorio anche in tempi diversi”.
Dare alla mozione un’impronta di indirizzo senza entrare nel
dettaglio perché mi sembra poco serio impegnarsi in proposte così
specifiche quando potrebbero essere proposte da discutere ma non
da votare all’interno di una mozione.
Questa è la proposta. Quello rimane un contributo al lavoro che
dovrà essere realizzato.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Io chiedo, di fronte a questa


proposta e quindi alla possibilità che un documento , come hanno
ripetuto in molti, copre tanti e svariati argomenti, ha comunque
una sua importanza di fondo, di fronte alla possibilità che con
queste modifiche ci possa essere un consenso più ampio rispetto ai
confini della sola Maggioranza, volete che sospendiamo qualche
minuto e vi incontrate, Butti? Pontiggia d’accordo? Voi
d’accordo? Consigliere Butti, stavo dicendo, dato che c’è questa
sua dichiarazione che lascia intendere una volontà, se accolte
queste richieste, di un consenso potenzialmente più ampio dei
confini della Maggioranza, ho chiesto se c’era la volontà di
sospendere qualche minuto per incontrarvi e concordare le
eventuali modifiche in comune.

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Direi cinque minuti di sospensione.
Se prendiamo posto riprendiamo i nostri lavori.
C’era un invito ad un emendamento, l’emendamento come sapete
sulle mozioni può essere soltanto recepito o meno dal proponente
quindi onori e oneri al Consigliere Benetti.

CONSIGLIERE BENETTI

Vorrei dire prima due cose brevi. Una al Consigliere


Tagliabue, questa mozione è stata presentata il 7 novembre, quindi
incontri, Consigli Comunali su Pedemontana erano ancora tutti da
venire, non c’è nessuna correlazione. Il protocollo è del 7
novembre.
Per quanto riguarda invece l’architetto Ragazzo vorrei
tranquillizzarlo, l’acquisizione delle aree non è più come una
volta che si andava all’esproprio perché con il PGT e con la legge
regionale è cambiata tutta la procedura, per cui chi va a
intervenire, cioè i proprietari di quelle aree, co struiscono e il
volume del sedime che viene lasciato viene sfruttato. Al Comune
non costa niente l’acquisizione di quell’area. Non ci sono costi
dell’acquisizione dell’area.

CONSIGLIERE RAGAZZO

Ho capito, c’è un costo ambientale, ci sono i marciapiedi,


quelli sono costi che a Bilancio devono essere messi.

CONSIGLIERE BENETTI

I marciapiedi mi sembra che proprio dal vostro gruppo ci sia


il sollecito alla realizzazione, quindi sono già costi che anche voi
siete d’accordo di fare.

PRESIDENTE

Comunque scusate, …….in un dettaglio tecnico che esula


dalla portata della mozione se no veramente diventa un Piano
Regolatore, una delibera di lavori pubblici e chi più ne ha più ne
metta.
Questi sono argomenti che eventualmente passano in una fase
successiva.
Prego.

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CONSIGLIERE BENETTI

Per quanto riguarda invece, come chiedeva il Consigliere


Butti di fermarci alle quattro parole successive a “si propone” in
questo caso cade un po’ tutta la mozione perché vuol dire che si
tengono buone le premesse, si tiene buona la copiatura del
programma delle linee programmatiche, dopodiché quattro righe,
una mozione per quattro righe mi sembra un pochettino limitata,
un po’ troppo direi.
Qui ci sono delle linee d’indirizzo, forti come giustamente ha
fatto notare il signor Sindaco; sono forti perché effettivamente è
sotto gli occhi di tutti che Baruccana ha bisogno di questi forti
scossoni altrimenti rimane lì per non so quanti anni ancora così.
D’altra parte qui non si chiedono cose particolari, si chiede, alla
fine, alla Giunta di fare proprie tutte queste proposte al fine di
elaborare e mettere a punto un piano coordinato d’intervento
relativo alle opere infrastrutturali da realizzare a Baruccana.
È l’invito all’Amministrazione a dire Baruccana ha bisogno di
queste cose, quindi mettete in cantiere uno studio che veda di
risolvere questi problemi. È un invito in questo senso.
Si indicano già delle soluzioni che sono delle possibili soluzioni,
non è che per forza devono essere…..ci sono già, c’è una serie di
possibilità che si possono attuare.
Per cui vi chiediamo, anche perché vedo che c’è un’identità di
vedute, poi se non volete votarla, però forse non m i sembra il caso
da parte vostra. Totale libertà.

PRESIDENTE

Ringrazio il Consigliere Benetti perché mi sembra che


queste due frasi che ha pronunciato definiscono meglio l’ambito
della portata della mozione.

CONSIGLIERE GAROFALO

Sono dispiaciuto di questa non disponibilità del nostro


contributo, anche perché in realtà la vostra mozione è stata
demolita dalle parole dei Consiglieri della PDL per ché quando
dicono che sono dei piccoli spunti che forse terranno presenti,
forse no, praticamente non avete fatto niente e andate a votare una
cosa che non serve a nulla facendo così.

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CONSIGLIERE BENETTI

Allora come dobbiamo considerare i suoi inviti a fare i


marciapiedi in via Prealpi, a farli in via Cavalla, a sistemare la
via Della Roggia, non lo so, come dobbiamo interpretarli?

CONSIGLIERE GAROFALO

L’ho già detto nel mio intervento precedente, quindi


nell’ambito complessivo non mi ripeto anche perché è tardi.

PRESIDENTE

Ci sono altri interventi, se no mettiamo ai voti. Consigliere


Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Gli scossoni si danno facendo le opere. Secondo, il 7


novembre è stata presentata la mozione, l’incontro che ha
scatenato un po’ tutta la conoscenza di Pedemontana in superficie
è stato fatto all’Excelsior il 30 ottobre, quindi si capisce
esattamente la strumentalità della cosa.
Io mi asterrò.

CONSIGLIERE BENETTI

Quindi vuol dire che io in quei giorni ho elaborato tutta


questa cosa in quei sette giorni lì. È un bel complimento che mi
fa, vuol dire che lavoro molto, ho lavorato anche di notte
probabilmente.

PRESIDENTE

Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

In base anche al dibattito che c’è stato dico che se fosse


stata una delibera di incitamento agli interventi, quindi una
mozione che indicasse l’orientamento anche partendo da una base
di studio sulle criticità che lei Consigliere ha fatto, sarebbe stato
possibile trovare per me un voto favorevole, nel senso che
l’intervento su Baruccana, il discorso della viabilità, il problema

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del mercato sono argomenti che credo l’Amministrazione dovrà
affrontare, se l’Amministrazione deciderà di affrontarlo con la
partecipazione del Consiglio intero, credo che sia buona cosa.
Ribadisco le cose che ho già detto nel mio intervento però, che
questa mozione individua aree, dà indicazioni precise che credo
non siano coerenti, non fanno parte di un incitamento queste cose,
sono precise, ci sono dei proprietari precisi di queste aree, ci sono
delle situazioni specifiche che reputo non debbano essere messe in
una mozione.
Quindi è impossibile credo votarla in questo contesto, soprattutto
se poi non ha una ricaduta specifica anche in termini di
disponibilità delle risorse.
Quindi io spero di ritrovare la Maggioranza e il Consigliere
Benetti nel prossimo Bilancio a inserire elementi s ignificativi di
questi interventi e a lasciare i Consiglieri o gli Assessori che
hanno deleghe specifiche in ambito a commercio, viabilità e
urbanistica di individuare in modo pianificato gli interventi in
maniera coerente.
Io prendo spunto favorevole, in buona fede dell’int ervento del
Consigliere e della sua proposta reputo che sia inopportuna da
votare, quindi per me è impossibile dare un voto e mi asterrò per
questa mozione. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Altri interventi? Consigliere


Tallarita.

CONSIGLIERE TALLARITA

Volevo precisare, ma visto che faccio parte del gruppo di


lavoro e avendo anche l’incarico, sto portando avan ti il progetto
personalmente con il gruppo per gli ambulanti di Baruccana del
mercato, abbandono l’aula. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tallarita. Altri interventi? no.


Mettiamo ai voti.
Chi è favorevole? Tutta la Maggioranza. È assente Tallarita.
Chi è contrario? Nessuno.
Chi si astiene? Tutta l’Opposizione.

45
P. N. 3 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 22
DICEMBRE 2008

APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER


L’APERTURA E LA GESTIONE SALE GIOCHI

PRESIDENTE

Passiamo al terzo punto all’Ordine del Giorno: approvazione


Regolamento Comunale per l’apertura e la gestione di sale giochi.
La parola al Consigliere incaricato Tallarita.

CONSIGLIERE TALLARITA

Grazie. Approvazione Regolamento Comunale per l’apertura


e la gestione di sale giochi.
Il Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza re gola l’esercizio
dell’attività di sala giochi indicando la tipologia di giochi
installabili nei locali a ciò destinati.
Per questo motivo riguardante gli aspetti di Pubbli ca Sicurezza,
anche su indicazione della Polizia Locale che ha segnalato la
crescente richiesta d’informazione per il rilascio di licenze da
parte di persone di dubbio aspetto, sia italiane che straniere, è
stato predisposto un Regolamento che disciplina in via principale:
1) l’apertura di sale giochi
2) il trasferimento di sale giochi
3) la cessazione dell’attività di sala giochi
Oltre a ciò il Regolamento prevede la tutela della viabilità, della
quiete pubblica e della semplificazione amministrativa come
previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n.445 del
2000 sulla semplificazione amministrativa.
In particolare il Regolamento predispone che le sal e giochi non
possano aprire a meno di 600 metri da scuole, chiese, oratori, se
non abbiano una superficie del locale di almeno 150 mq, se non
abbiamo area per parcheggio di priorità privata pari al 100% della
superficie della sala giochi, se i locali non posseggono i requisiti
di sorvegliabilità.
Prima dell’apertura delle sale giochi il Regolamento prevede la
verifica dei requisiti di sorvegliabilità da parte della Polizia
Locale che rilascerà apposita attestazione
Se i locali non rispettano le norme in materia di urbanistica ed
edilizia e sulla destinazione d’uso.

46
Nella sostanza le disposizioni del Regolamento tendono a regolare
l’apertura di sale giochi che abbiano particolari requisiti tesi alla
tutela della città sotto ogni aspetto, scoraggiando quei soggetti no
professionali che vedono in tale settore il terreno fertile per
mascherare attività sommerse che nulla condividono con l’attività
di sala giochi.
In tal senso il Regolamento è frutto di un lavoro f atto con
l’Unione del Commercio e del Turismo di Seveso che ha dato
parere favorevole al Regolamento stesso, avendo condiviso e
fornito accordi per la sua stesura.
Per questo motivo invito il Consiglio Comunale alla discussione
ed approvazione del Regolamento per la disciplina e l’apertura di
Sale giochi. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tallarita. Ci sono interventi? Consigliere


Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Io, come già ho avuto modo di dire in Commissione,


avevamo già visto il testo, ringrazio il Consigliere delegato
Tallarita di questo, ringrazio l’Amministrazione perché questo
delle sale gioco è un problema molto sentito, bisogna tenere occhi
molto aperti, quindi sono favorevole che si applichi un
Regolamento che vada a normare e ad imporre delle regole certe,
soprattutto allontanamento a luoghi sensibili ecc.
Invito, come ho già fatto, nel corso della Commissione il
Consigliere e l’Amministrazione a impegnarsi anche in un’attività
di sensibilizzazione, qui magari non è possibile prevederla nel
Regolamento, un’attività soprattutto legata ai giovani per le
dipendenze dal gioco.
Questo credo che in parte sia un dovere: molte volte dallo Stato è
un po’ abbandonato perché ci sono dei grandi introiti che lo Stato
fa in prima persona e questo molte volte lo distanzia dal suo
impegno rispetto al sostegno alle persone che sono cadute nella
dipendenza da gioco, soprattutto quando il gioco, come in questo
caso, in molti casi riguarda le macchine, delle cose dove si spende
poco e dove però la continuità va ad erodere notevolmente il
patrimonio e l’affidabilità della famiglia.
Io sono favorevole e invito proprio a fare questa o perazione di
sensibilizzazione da parte dell’Amministrazione. Grazie.

47
PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Il gruppo del Partito Democratico è favorevole al testo in


votazione questa sera. Consideriamo importante e di riguardo il
Regolamento che ha preparato il Comandante della Polizia Locale
che ringraziamo; anzi meno male che è stata regolamentata
l’apertura di nuove sale giochi, visto che possono essere definite
la seconda causa di morte del centro cittadino dopo le agenzie
immobiliari e di questo Seveso non ne ha bisogno.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Altri interventi? Nessun intervento.


Chi è favorevole? Unanimità.
Votiamo per l’immediata esecutività.
Chi è favorevole? Tutta la Maggioranza, Tagliabue e Marzorati.
Chi è contrario?
Chi si astiene? Il gruppo del Partito Democratico.

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P. N. 4 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 22
DICEMBRE 2008

APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA


CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI CIVILI

PRESIDENTE

Passiamo al punto 4: approvazione del Regolamento


Comunale per la celebrazione dei matrimoni civili.
Lo illustra l’Assessore Galli.

ASSESSORE GALLI

Questo è un Regolamento che è stato definito all’interno


della Commissione competente. Lo diamo per letto? S e lo diamo
per letto, rispondo a eventuali domande.

PRESIDENTE

Interventi? Nessun intervento? Chiedo io una cosa


all’Assessore: ho notato poco fa che negli atti a disposizione dei
Consiglieri non c’era su questo punto l’immediata esecutività,
però dato che ormai è abbastanza prassi su queste cose, volete che
inseriamo adesso e la votiamo o lasciamo fuori l’immediata
esecutività e diventa esecutivo nei termini di legge?
Dato che ci sono anche aspetti di una certa delicatezza che
abbiamo visto in Commissione, forse varrebbe la pena votare
anche l’immediata esecutività, così entra immediatamente in
vigore.
Chi è favorevole?
Chiedo scusa, Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Volevo solo dire due cose. Anche qua ringrazio perché si è


arrivati a questo Regolamento quindi il mio voto è favorevole.
Ne avevamo parlato in Commissione, però ho ritenuto, rileggendo
il Regolamento, di non presentare modifiche che riguardassero
l’aspetto…..mi sono attenuto a quello che hanno fatto gli uffici,
che ringrazio.

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Volevo chiedere all’Assessore se in quella versione, in quella
discussione concorda nel prendere in considerazione l’idea di
un’informazione alle famiglie che si avvicinano al matrimonio
civile anche con una possibilità di approfondimento della
conoscenza civica del loro impegno.
Io so che molti Comuni hanno fatto attività di corsi di
preparazione, anche se sintetici e naturalmente liberi e in alcuni
casi hanno fornito una documentazione alle coppie, visto che il
numero di coppie che si sposano in Comune sta aumentando
notevolmente, io credo che ci sia anche una necessità; era stato
preso anche un impegno in una delibera qualche tempo fa in
Consiglio Comunale legata alla famiglia di trovare uno spazio
informativo, una possibilità anche per chi si avvicina al
matrimonio in maniera civile di fornire una serie d i indicazioni
utili a questa scelta importante della loro vita. Grazie.

ASSESSORE GALLI

Io rispetto a questo punto, che è stato dibattuto anche in


sede di Commissione, ho qualche perplessità perché compito
dell’Amministrazione Comunale è quella di informare i cittadini
rispetto ai diritti-doveri previsti dal Codice Civile
fondamentalmente….(fine nastro)…..difficile per
l’Amministrazione Comunale andare oltre questo tipo di aiuto
verso le coppie che vanno a sposarsi con il rito civile, questo
perché si entra in un insieme di valori, di credo personale che va
anche oltre l’aspetto religioso che diventa veramente difficile da
interpretare.
Quindi il mio pensiero personale è che il Comune si debba
limitare ad informare, magari con pubblicazioni più precise su
quelli che sono i diritti-doveri previsti dalla normativa italiana.
Detto questo lascerei l’ambito di altro tipo di aiuto a chi lo fa o
per lavoro o per dedizione religiosa.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Per quanto riguarda il gruppo del Partito Democratico non


avevamo nulla da eccepire al momento della Commissione, tanto
meno l’abbiamo questa sera.
Ci preme ringraziare la dottoressa Dusi per il testo che ha
preparato, è una persona davvero molto in gamba, come in gamba

50
sono i collaboratori che ha all’interno del servizio demografico,
che per me non è un servizio ma è un settore quasi, per il numero
di attività che svolge all’interno dei servizi demografici.
Li ringraziamo e il nostro voto non può che essere a favore.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Formenti. Non ci sono altri int erventi.


Passiamo alla votazione.
Chi è favorevole? Unanimità.
Come abbiamo detto prima votiamo anche l’immediata esecutività.
Chi è favorevole? Unanime anche questa.

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P. N. 5 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 22
DICEMBRE 2008

APPROVAZIONE MODIFICA ART.46 E 47 DEL


REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

PRESIDENTE

Passiamo al punto 5: approvazione modifica art.46 e 47 del


Regolamento del Consiglio Comunale.
Li illustra in questo caso il Direttore Generale, giusto?

DOTTORESSA MARIANI

Si tratta di due articoli il 46 e il 47 del Regolamento del


Consiglio Comunale che riguardano, il 46 diritto di informazione
e di accesso agli atti amministrativi e il 47 diritto al rilascio di
copie di atti e documenti sempre con particolare ri guardo alla
figura del Consigliere Comunale.
Anche questi due articoli sono passati al vaglio della
Commissione Regolamenti; li diamo per letti, se siete d’accordo.
La novità rispetto alla versione precedente consist e nel fatto che
si estende il diritto dei Consiglieri Comunali ad ottenere dagli
uffici, dal Comune e dalle aziende ed Enti dipendenti tutte le
informazioni utili e tutte le notizie utili per l’espletamento del
mandato elettivo, mentre nella versione precedente si faceva un
espresso riferimento solo ad alcuni atti amministrativi come le
delibere, le determine, le ordinanze, le petizioni, si limitava ad
alcuni atti.
È stato integrato questo articolo con la normativa che riguarda la
protezione dei dati personali, in particolare con una decisione del
garante e anche con il decreto legislativo 196/2003 che tutela il
diritto della privacy.
Inoltre è prevista anche la facoltà per i Consiglie ri Comunali di
consultare il registro del protocollo informatico, che è una novità
degli ultimi mesi, per poter visionare tutti gli atti protocollati
negli elementi quali previsti dal registro del protocollo
informatico, ossia oggetto, mittente, destinatario, numero di
protocollo, data e annotazioni circa la classificazione del
documento.
È possibile quindi visionare questi documenti, previa apposita
richiesta, ad esclusione naturalmente di quelli sottratti per legge

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al diritto d’accesso: in questo caso è il funzionario responsabile
del procedimento che va a valutare la possibilità di accedere alla
visione del documento oppure no.
Altra questione è legata ad una questione organizzativa: l‘ufficio
o servizio del Consiglio Comunale, quindi nel nostro caso la
Segreteria Generale, garantisce nei giorni stabiliti, in questo caso
si è voluto mantenere una dizione molto generica, presso l’ufficio
Segreteria o altro spazio appositamente messo a dis posizione dei
Consiglieri, l’accesso al registro del protocollo i nformatico per la
consultazione.
Attualmente lo spazio a disposizione dei Consiglieri è una
postazione presso la Sala Giunta; in Commissione sono venute
fuori diverse richieste da parte dei Consiglieri Comunali, il
Consigliere Formenti mi ricordo che aveva segnalato l’esigenza di
avere un apposito spazio a disposizione e anche da parte del
Consigliere Marzorati.
Viene anche disciplinato il rilascio delle copie che attualmente
avviene presso l’ufficio Segreteria, mentre per una questione
organizzativa interna con questo Regolamento viene disciplinato
che avviene presso l’URP entro cinque giorni non festivi
successivi a quello della richiesta; per gli atti particolarmente
complessi viene precisato il maggior termine dagli uffici per il
rilascio.
Queste le modifiche più importanti rispetto alla versione
precedente.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Innanzitutto sembra quasi diventata un’abitudine,


ringraziamo anche la dottoressa Mariani per il testo, non c’è
Mastrandrea lo faccio io stavolta quello che ringrazia tutti.
Ringrazio la dottoressa Mariani per il testo che questa sera
andiamo a votare.
Come diceva lei, all’interno della Commissione erano sorte delle
necessità quali ad esempio la possibilità da casa di poter accedere
agli atti dell’Amministrazione; allora era sorta la necessità del
registro di protocollo e successivamente potrebbe essere quello
degli atti di Consiglio Comunale.
Sempre all’interno di quella seduta si era discusso in merito al
comma 6, punto 1 dove si dice “l’ufficio servizio del Consigliere

53
Comunale garantisce nei giorni stabiliti” ed era sorta una
discussione in merito a questo punto.
Proprio per questo noi la settimana scorsa abbiamo presentato
degli emendamenti che abbiamo fatto girare in modo informale ai
Consiglieri Comunali, sia di Opposizione che di Maggioranza, ai
capigruppo, per andare a modificare un paio di punti del
Regolamento in questione.
Andiamo a chiedere che cosa? L’inserimento al comma 5 del
presente terzo punto: “attraverso l’accesso al sito internet ad
un’area riservata tramite username e password limitatamente alla
consultazione del registro di protocollo e degli atti del Consiglio
Comunale, fatto salvo l’impossibilità tecnica di caricare on–line
gli atti di Consiglio troppo complessi come tavole ecc.”
Questo emendamento nasce dalla necessità che possono avere
alcuni Consiglieri Comunali di poter consultare da casa gli atti di
Consiglio e il registro di protocollo. Molte volte risulta
impossibile fisicamente presentarsi in Amministrazione: il poterlo
fare da casa è sicuramente qualcosa di davvero comodo.
Questa esigenza è sorta anche parlando con qualche Consigliere
della Maggioranza stessa.
Il secondo emendamento che vorremmo presentare è so ppressivo al
comma 6, punto 1 rimuovendo le parole “nei giorni stabiliti” e
l’inserimento, sempre in tale comma, dopo le parole
“appositamente messa a disposizione dei Consiglieri” delle
seguenti “ anche il sabato o nei giorni in cui l’attività del Comune
è interrotta, da disciplinare con apposito Regolamento”.
Anche questa esigenza era sorta all’interno della Commissione. Il
signor Sindaco aveva dichiarato pubblicamente che il problema
dell’aula consiliare poteva essere risolto entro la primavera
dell’anno prossimo, anche se è giugno va bene lo stesso.
Quindi mi sembra inutile dover inserire “nei giorni stabiliti”
quando a breve può essere evitato il dover dire al Consigliere
guardi non c’è spazio per poterle fare consultare gli atti o doverlo
spostare da un ufficio all’altro.
Queste sono le proposte, le abbiamo fatte pervenire ai capigruppo
e ai Consiglieri Comunali che avevano autorizzato l’inoltro delle
e-mail; speriamo che ci possa essere una convergenza della
Maggioranza perché è qualcosa che va anche a loro favore.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Tagliabue.

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CONSIGLIERE TAGLIABUE

Una proposta di emendamento, essendo risultato poi


possibile avere copia degli atti con la dicitura “copia per il
Consigliere Comunale in formato digitale”, quindi come richiesta
quella di integrare l’art.47, comma 3, aggiungendo la seguente
frase “qualora sia specificato nella richiesta e salvo impossibilità
tecnica, le copie verranno inviate come allegato e-mail
all’indirizzo indicato nella richiesta”.
In pratica aggiungendo la possibilità di chiedere e di ottenere il
documento, con la scritta solita diagonale, però anche per mail in
modo tale che si stampa e si ha un servizio più rapido e comodo.

PRESIDENTE

Se ci sono interventi, io su questo vi dico cosa ne penso


personalmente. È chiaro che il mio parere, soprattutto adesso che
sono Presidente, non impegna certo singoli gruppi o la
Maggioranza.
Salvo questa che ho ricevuto adesso e che mi riservo di leggere e
valutare seduta stante, sulle altre due io ho già avuto modo di
dirlo ad alcuni Consiglieri privatamente, a prescindere da quello
che decideranno gruppi, io esprimerò un voto contrario per questo
motivo: il diritto di accesso agli atti è un diritt o che la legge
consente esclusivamente ai Consiglieri Comunali, anche con una
serie di vincoli rispetto alla riservatezza sull’uso che viene fatto
di questi atti.
Non solo, ma tutto l’accesso ai locali comunali è controllato
attualmente, neanche un Assessore di fatto convoca un
Commissione, un incontro con i cittadini, se prima non avverte il
custode, si fa aprire, si fa chiudere quando è terminato l’incontro.
Questo anche per una questione di sicurezza nell’accesso alle
strutture comunali e tutto.
Aprire dei locali in orari di chiusura degli uffici comunali
comporterebbe il fatto di non avere un servizio di custodia in
quegli ambiti orari in cui i dipendenti comunali non sono in
ufficio.
Questo secondo me potrebbe creare dei problemi nella
regolamentazione dell’accesso a quelle strutture.
Io credo che non sia un modo di limitare il diritto di accesso agli
atti dei Consiglieri Comunali quello di individuare sì, come
avevamo detto più volte e lo dovremo fare entro la primavera, mi

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auguro veramente che venga fatta l’individuazione di locali e di
apposite strutture tecnologiche per poter accedere al protocollo
informatico ecc. ecc.
Ma questo, io l’ho detto anche in Commissione, all’interno di
fasce orarie in cui sia garantito il servizio di custodia. Il
problema, se vogliamo, è quello del sabato mattina, io in
Commissione avevo suggerito di vedere se si riesce ad individuare
qualche locale che possa essere garantito il servizio di custodia
tramite l’ufficio dell’Anagrafe che è l’unico aperto il sabato
mattina, questo si può valutare, ma sempre coperti da un servizio
di custodia.
Stesse motivazioni, al di là di una serie di considerazioni che mi
pare siano state fatte dai tecnici del Comune sulla possibilità di
accedere via……dall’esterno della rete comunale, ad aree riservate
del sito; ma anche qui, al di là di questi problemi eventualmente
tecnici, rimane il fatto che a quel punto si aprono aree riservate
con una semplice password che sicuramente la responsabilità è del
singolo Consigliere Comunale mantenere riservata e per uso
personale, però potenzialmente potrebbe anche essere diffusa e
aprire in questo modo un controllo indiscriminato a qualsiasi tipo
di cittadino che ne venga in possesso.
Per questo motivo il mio parere rigidamente personale, ripeto, è
quello di contrarietà sulle prime due proposte di emendamento.
Sulla terza, me la leggo seduta stante. Da come l’ho sentita mi
sembra che possa essere accolta; mi riservo di leggerla mentre voi
discutete.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Aggiungo una cosa se passasse l’idea della contrarietà


all’accesso da casa con l’uso di username e password: siccome
spesso quando c’è un Consiglio Comunale convocato c’è
l’esigenza di leggere le carte, chiedo eventualmente se è possibile
un ulteriore emendamento che reciterebbe così: “invia come
allegato e-mail ai Consiglieri Comunali entro il primo giorno nel
quale sono materialmente consultabili e salvo impossibilità
tecnica, copia degli atti in discussione al Consiglio Comunale
convocato”. In pratica se è possibile mandare una c opia degli atti
direttamente per mail senza recarsi materialmente in Segreteria.

PRESIDENTE

Anche su questo ci rifletto un attimo, fermo restando che


conto 1/21 del Consiglio; ci rifletto un attimo ma anche questo
così a caldo direi che potrebbe essere accolto.

56
Intanto se ci sono altri interventi. Lucchini.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Io volevo solo chiedere se per l’Amministrazione C omunale,


soprattutto il primo inserimento che chiedeva il Consigliere
Formenti, comporta dei costi per quello che riguarda l’accesso al
sito internet a un’altra area riservata. Volevo solo capire se il
funzionamento con il server, di queste cose me ne intendo poco
però penso che possa portare un costo all’Amministrazione un
servizio del genere ulteriore.
Mentre sono d’accordo sulla cosa che diceva il Consigliere
Tagliabue adesso, l’ultimo emendamento che diceva.

DOTTORESSA MARIANI

Io ho chiesto al nostro CED se c’erano dei problemi, mi ha


detto che avrebbe contattato la nostra software house che fornisce
assistenza sui software attualmente utilizzati in Comune.
Per dire la verità il tecnico del CED si è mostrato un po’
perplesso per quanto riguarda la sicurezza dei dati, siccome il
protocollo generale dell’Ente contiene tutta una serie di
documenti abbastanza sensibili e riservati, bisogna essere
tranquilli quando si butta sulla rete qualcosa, che vengano tutelati
questi atti, che chiunque non possa accedervi per utilizzarli
facendone uso distorto.
Per cui lui si è mostrato un po’ perplesso. Mi ha detto
semplicemente valutate bene costi e benefici perché poi se si
rischia potrebbe saltare il sistema di tutela dei dati e il Comune
potrebbe anche incorrere in eventuali ricorsi con privati che non
sono piacevoli da gestire quando il privato ha la necessità di far
valere la riservatezza dei propri dati.
Quindi su questo si è mostrato perplesso, peraltro però non ho
avuto un ritorno da parte del CED sulla questione tecnica, dopo
aver contattato la software house per sapere se tecnicamente è
fattibile.
Penso di sì, penso che sia fattibile, non so se costa qualcosa
mettere in piedi il sistema o meno, o valutiamo, se decidete di
farlo, lo valutiamo.

…………………….

Quindi cosa facciamo, aspetterei il responso del CED poi ne


riparliamo nella Commissione Regolamento?

57
…………………..

Scusi Presidente, su questa cosa mi sono informato anch’io


perché la pericolosità in effetti esiste un ambito di pericolosità,
non tanto per i Consiglieri che sono responsabili direttamente ma
per persone che possono entrare e anche fanno attività di carattere
commerciale.
Quindi su questa cosa io farei un approfondimento. Sono
d’accordo perché per me sarebbe un vantaggio, nel senso di
gestione del ruolo, però bisogna prestare molta attenzione perché
quando si esce allo scoperto non siamo più solo noi il problema.

…………………..

Quindi riportarlo in Commissione Regolamento?

…………………..

Io sì, farei un’ulteriore verifica, non sarei leggero su questa


cosa, personalmente.

…………………….

Dottoressa Mariani, però gli atti sensibili sono già di per sé


con oggetto riservato all’interno del protocollo.

DOTTORESSA MARIANI

Io ho tentato di dirvelo più di una volta: il nost ro protocollo


fino all’altro giorno era utilizzato soltanto dagli operatori di
settore, sostanzialmente il protocollo non è altro che una
classificazione dei documenti che pervengono al Comune, una
classificazione per cercare di ritrovarli in futuro con due semplici
chiavi, titolo e classe.
Per noi è molto importante nel senso che quando andiamo a
ricercare un protocollo dal titolo e dalla classe, riusciamo a
risalire, qualsiasi sia l’anno, qualunque sia l’oggetto, riusciamo a
risalire al documento perché poi il documento va a finire
nell’archivio e quindi si va a ricercare anche a distanza di molti
anni.
Il problema del nostro protocollo è che noi non abbiamo mai
utilizzato delle chiavi di riservatezza particolari perché nessuno
di noi, a parte l’amministratore del sistema, che gestisce il server
e la sottoscritta che ha la responsabilità sul protocollo, nessuno
degli altri operatori presenti in Comune ha la visione su tutto il

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protocollo; ogni ufficio vede solo i propri atti e può accedere solo
a quelli, quindi non può vedere gli atti di altri uffici.
Questo ci tranquillizza dal punto di vista della tutela della
r i s e r v a t e z z a d e i d a t i e d e l l a p r i v a c y; f a c c i o u n e s e m p i o , g l i a t t i
sensibili tipo quelli dei servizi sociali, li può v edere soltanto
l’ufficio servizi sociali.
Nel vostro caso, se voi vedete il registro di protocollo, anche
questi atti voi li vedete in chiaro come mittente, destinatario,
oggetto; alcune volte soltanto su atti particolari tipo il Tribunale
dei minori ecc. ci sono i nomi puntati e basta. Certe volte non ci
sono nemmeno ma perché per noi vanno solo i servizi sociali che
devono trattare la pratica.
Quindi non abbiamo particolari esigenze di riservatezza perché la
riservatezza è già a monte nel sistema.
Soltanto l’ufficio che tratterà quegli atti ha la visione completa di
quegli atti, gli altri uffici non li vedono.
Non c’era il problema per noi.

PRESIDENTE

Consigliere Formenti, come una volta ho già ricordato in


Commissione, quando abbiamo attivato il protocollo informatico a
me hanno dato per primo, per farmelo provare, la mia password:
sono andato, ho consultato e ho richiesto un atto a caso, il n.1, il
primo che ti viene in mente. Era una lettera di richiesta di una
famiglia di sevesini in cui, per questioni economiche, chiedevano
se era possibile un’agevolazione su una tariffa scolastica.
Nell’oggetto, e non era quello riservato, era quello normale, c’era
in chiaro cognome e nome; che poi magari chi l’aveva protocollato
potesse pensare che il documento era sensibile e quindi potesse
mettere iniziali, cose di questo genere ok, ma prima di rischiare
che per una svista operativa dati di questo genere possano
teoricamente venire resi pubblici, ci penserei un po’.

CONSIGLIERE FORMENTI

Questo lo farebbe poi in seconda fase il Direttore Generale


come mi è capitato, nel momento in cui io……

PRESIDENTE

Io sto parlando dell’oggetto sul protocollo inform atico, non


l’atto relativo a, proprio l’oggetto che usciva sul protocollo.

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CONSIGLIERE FORMENTI

Posso Presidente?

PRESIDENTE

Solo una cosa. sulle due richieste del Consigliere Tagliabue,


sempre per quanto conta il parere mio, 1/21, io sono favorevole a
entrambe. Sugli atti del Consiglio Comunale teniamo presente,
ormai tra di noi lo sappiamo, che ci sono a volte planimetrie, cose
di questo genere, diamo per inteso quello che tecnicamente si
riesce a dare.

CONSIGLIERE FORMENTI

Accolgo l’invito a ritirare il primo emendamento, quello che


riguarda l’accesso al registro di protocollo on-line tramite area
riservata e gli atti di Consiglio Comunale. il secondo
emendamento invece rimane in votazione.
Lo ritiriamo ovviamente in attesa del parere del tecnico o del
Comune di Seveso.

PRESIDENTE

Altri interventi? Non vedo richieste d’intervento. Direi


mettiamo in votazione l’emendamento che è rimasto presentato dal
Consigliere Formenti.
Prego ……

CONSIGLIERE……….

Per dichiarazione di voto. Il Popolo delle Libertà alla luce


di quanto espresso dal Presidente e anche nel rispetto del lavoro
svolto dai tecnici della Commissione, voterà favorevolmente il
testo principale, mentre in maniera contraria rispetto
all’emendamento del Consigliere Formenti e non ha nessuna
eccezione riguardo invece agli ultimi due emendamenti proposti
dal Consigliere Tagliabue, quindi in maniera favorevole.

PRESIDENTE

Grazie. Direi, anche per chiarezza di votazione, tanto sono


abbastanza limitati i testi, se vogliamo leggerli e poi li votiamo,
così rimane chiaro. Prego Consigliere Formenti.

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CONSIGLIERE FORMENTI

Emendamento soppressivo al comma 6, punto 1, rimuovendo


le parole “nei giorni stabiliti” e l’inserimento sempre in tale
comma dopo le parole “appositamente messo a disposizione dei
Consiglieri” delle seguenti “anche il sabato o nei giorni in cui
l’attività del Comune è interrotta, da disciplinare con apposito
Regolamento”.

PRESIDENTE

Grazie.
Chi è favorevole? Marzorati, Ragazzo, Tavecchio, Garofalo, Butti,
Formenti, Tagliabue.
Chi è contrario? Tutta la Maggioranza.
Quindi nessun astenuto.
Consigliere Tagliabue leggiamo il primo dei due emendamenti
suoi.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

All’art. 46, comma 6 si chiede di aggiungere il seguente


punto: “invia come allegato e-mail ai Consiglieri Comunali entro
il primo giorno nel quale sono materialmente consultabili e salvo
impossibilità tecnica, copia degli atti in discussione al Consiglio
Comunale convocato”. Quello di cui ci è già stata fatta
convocazione.

PRESIDENTE

Chi è favorevole? Unanimità.


Altro emendamento Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

All’art. 47, comma 3 si chiede di aggiungere la seguente


frase: “qualora sia specificato nella richiesta e salvo impossibilità
tecnica, le copie verranno inviate come allegato e-mail
all’indirizzo indicato nella richiesta”.

PRESIDENTE

Chi è favorevole? Anche in questo caso all’unanimità.


A questo punto votiamo la delibera nel suo complesso così
emendata.

61
CONSIGLIERE FORMENTI

Posso? Non voteremo ovviamente a favore delle modifiche di


Regolamento vero e proprio. Chiediamo però che venga messo a
verbale che il Partito Democratico non è d’accordo in merito a
dove si dice “l’ufficio a servizio del Consigliere Comunale
garantisce nei giorni stabiliti” in quanto non ci sembra giusto
dover limitare l’attività del Consigliere.

PRESIDENTE

Glielo formalizza benissimo.

CONSIGLIERE MARZORATI

Scusi Presidente, anch’io aderisco a questa cosa, mi associo


con la messa a verbale, voto favorevole al complesso del
Regolamento, della modifica.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Anch’io aderisco a questa richiesta del Consigliere


Formenti.

PRESIDENTE

Chi è favorevole? All’unanimità.


Votiamo anche l’immediata esecutività.
Chi è favorevole? Anche questa all’unanimità.

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P. N. 6 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 22
DICEMBRE 2008

PROGRAMMA INTEGRATO D’INTERVENTO IN VARIANTE


AL PRG VIGENTE RELATIVO AL COMPENDIO DI VIA
MONTECASSINO IN LOCALITA’ BARUCCANA.
CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI PERVENUTE E
APPROVAZIONE DEFINITIVA

PRESIDENTE

Passiamo al punto 6 all’Ordine del Giorno: programma


integrato d’intervento in variante al PRG vigente relativo al
compendio di via Montecassino in località Baruccana.
Controdeduzioni alle osservazioni pervenute e approvazione
definitiva.

CONSIGLIERE BUTTI

Presidente, sono le 12,15. Non riusciamo una volta a finire a


mezzanotte?
Io chiederei di spostare al prossimo Consiglio gli ultimi due
punti.

PRESIDENTE

Gli Assessori, la Maggioranza cosa mi dicono? Sì. Ok, allora


non stiamo neanche a votarlo. Auguri di buone feste a tutti.

…………………..

Volevo ringraziare la geometra Boffi che è rimasta qua fino


adesso ad aspettare.

PRESIDENTE

Auguri a tutti e come tradizione abbiamo preparato il solito


rinfresco nell’atrio.

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