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MATERIALI ISOLANTI

Ing. Domenico Bufalino


TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE G.GALILEI

Materiali isolanti
Lisolamento delle parti funzionanti a tensioni diverse assume unimportanza primaria nelle costruzioni elettriche ed elettroniche e ne condiziona le prestazioni. In questa unit: esamineremo le propriet degli isolanti presenteremo i principali materiali isolanti ne descriveremo gli impieghi principali Le principali propriet degli isolanti riguardano il loro comportamento quando sono sottoposti a sollecitazioni di tipo elettrico, come lapplicazione di elevati valori di tensione. Lapplicazione di queste tensioni detto pi propriamente sollecitazione dielettrica e le propriet degli isolanti sono dette a loro volta propriet dielettriche. Spesso il termine dielettrico utilizzato come sinonimo di isolante.

Sollecitazioni nei materiali isolanti


Sollecitazioni dielettriche con gradienti di tensione relativamente elevati Sollecitazioni termiche Sollecitazioni meccaniche cicliche dovute a: dilatazione del rame e del ferro vibrazioni dovute alla corrente alternata o al moto delle parti in movimento sforzi elettrodinamici di breve durata, ma molto intensi, dovuti alle sovracorrenti Deterioramento chimico reso attivo dai valori relativamente elevati della temperatura

Corrente di dispersione
Poich il compito principale di un isolante quello di impedire il passaggio di corrente tra due parti a diversa tensione, esso dovrebbe avere conduttivit elettrica nulla e resistivit infinita. In realt, dato che non possibile ottenere lisolamento perfetto, si considerano isolanti i materiali aventi resistivit superiore a 1010 mm2/m. Ci significa che tra due punti a diverso potenziale di un circuito elettrico, separati da uno strato di isolante, fluir comunque una corrente di dispersione, seppure di intensit molto ridotta. A seconda del percorso della corrente, occorrer distinguere tra la conduzione allinterno della massa isolante e la conduzione superficiale lungo la superficie esterna dellisolante. Nel primo caso si parla di resistivit di volume, nel secondo di resistivit superficiale.

Resistivit di volume
Indicando con Id lintensit della corrente di dispersione che interessa un certo volume di isolante sottoposto alla d.d.p. V, il rapporto RV = V/Id la resistenza di isolamento di tutta la massa di isolante, mentre la resistivit di volume (o resistenza specifica) sar data da: Normalmente di considera la lunghezza di 1 cm e la sezione di 1 cm2, per cui si assume come resistivit di volume il valore della resistenza elettrica di un cubo di materiale isolante di lato 1 cm, misurata in cm. Trattandosi di valori molto elevati anche diffuso luso di multipli, per esempio il M cm = 106 cm Un buon isolante deve avere una elevata resistivit di volume: nelle applicazioni elettriche con tensioni di alimentazione di 230-400 V, le correnti di dispersione sono dellordine dei A o meno corrispondenti a resistenze di isolamento di centinaia di M.

Fattori che influiscono sulla resistivit di volume


Valore della tensione applicata, allaumentare della quale la resistivit generalmente diminuisce. Temperatura dellisolante che, contrariamente ai conduttori, fa diminuire la resistivit di volume in quanto il calore tende a sciogliere i legami chimici mettendo in circolazione particelle in grado di condurre corrente. Stato interno del materiale: la presenza di impurit, di porosit e di difetti strutturali interni della massa isolante influisce negativamente sul valore della resistivit di volume. Per esempio se lisolante poroso, tende ad assorbire umidit e la sua resistivit diminuisce; per ovviare a questo inconveniente si adotta limpregnazione con vernici isolanti, che occludono gli spazi vuoto e rendono la massa isolante poco permeabile allumidit e allaccumulo di sostanze conduttrici.

Resistivit superficiale
La resistivit superficiale un parametro che indica il valore della resistenza presentata da un materiale alla circolazione di corrente sulla sua superficie. Per la sua valutazione si applica una forte d.d.p fra due puntali posti a contatto della superficie del provino. La presenza di correnti di dispersione superficiali riduce il valore della resistivit. Tali correnti risentono della rifinitura superficiale del materiale e, soprattutto, degli eventuali depositi presenti su di esso: polvere, smog, acqua piovana, umidit assorbita, depositi salini fattori che fanno tutti diminuire la resistivit superficiale. In questo modo un buon isolante pu peggiorare le proprie caratteristiche di resistivit superficiale a causa della sporcizia dovuta allusura: una corrente di dispersione quindi potr propagarsi lungo la superficie del materiale, senza interessare le sue parti interne.

Resistivit superficiale
La resistivit superficiale come grandezza interessa in particolare gli isolamenti esposti alle intemperie atmosferiche, come gli isolatori delle linee aeree, e quelli soggetti ad atmosfere nocive, che devono essere opportunamente protetti. Visto che la resistivit superficiale cresce al crescere del cammino che deve compiere la corrente di dispersione sulla superficie del materiale, per ridurre questo inconveniente basta creare ad arte cammini lunghi e ci baster ad annullare o quasi le correnti superficiali. Per questo motivo, ad esempio, gli isolatori utilizzati nelle linee in alta e media tensione hanno la caratteristica forma a tazza rovesciata.

Rigidit dielettrica
La grandezza di tipo elettrico che sollecita un materiale isolante, definita come sollecitazione dielettrica, non tanto la tensione ma lintensit del campo elettrico E [V/m]. Quando la sollecitazione dielettrica troppo elevata provoca un danneggiamento temporaneo o permanente (dipende dal tipo di materiale) dellisolante che compromette la funzionalit della macchina di cui lisolante stesso inserito. Si definisce come rigidit dielettrica Ke [V/m] di un materiale il massimo valore della sollecitazione dielettrica che pu essere applicata senza danneggiamenti.

Rigidit dielettrica
E un parametro importante perch dal suo valore possibile stabilire quale deve essere lo spessore minimo che deve avere lisolante per poter reggere senza rotture una determinata differenza di potenziale (tensione di isolamento). d Per misurarla si sottopone un provino di materiale di spessore d ad una d.d.p. V crescente in modo lineare (qualche centinaio di volt al secondo). Il campo elettrico nel provino sar dato da E = V / d. Ad un certo punto la ddp applicata (VM) sar sufficiente a generare una scarica allinterno dellisolante, detta scarica disruptiva, che danneggia il provino perforandolo.

Il corrispondente campo elettrico Ke = EM = VM / d si definisce rigidit dielettrica. VM detta tensione di perforazione.

Rigidit dielettrica
Lunit di misura della rigidit dielettrica, essendo un valore di campo elettrico, il volt su metro [V/m], ma vengono pi frequentemente utilizzati il kilovolt su millimetro [kV/mm] e il kilovolt su centimetro [kV/cm], per evitare luso di numeri troppo elevati. Per come stata definita la rigidit dielettrica rappresenta la tensione massima applicabile ad uno spessore unitario di isolante, anche se nella pratica i valori effettivi del gradiente di potenziale vengono limitati alla quarta sesta parte di quelli desunti dalle prove di rigidit. Nel caso di prodotti finiti, in cui lisolamento ha un ben determinato spessore, viene considerato il valore della tensione di perforazione.

Spiegazione del fenomeno


Si chiama polarizzazione la costituzione e l'orientamento dei dipoli elettrici (coppia di cariche puntiformi di segno opposto ed eguale valore fra loro vincolate in modo da mantenere costante la distanza che le separa) nei mezzi dielettrici a causa della presenza di un campo elettrico non nullo. I meccanismi della polarizzazione sono molteplici, in generale si pu dire che alla base vi sono le forze elettriche, il pi semplice da comprendere riassunto nella figura. Quando il campo elettrico tale da determinare la rottura dei dipoli elettrici si verifica la scarica disruptiva.

Effetto corona
Un fenomeno direttamente legato alla rigidit dielettrica dell'aria (3 kV/mm per l'aria secca e pura) l'effetto corona che si manifesta nelle linee aeree messe in tensione. Accade infatti, in presenza di forte umidit, che la rigidit dielettrica dell'aria possa scendere al di sotto del valore di campo elettrico nell'intorno della superficie del conduttore cos che si verificano scariche distruttive avvertibili sotto forma di sfrigolio e luminescenza.

Isolamento stratificato
La tensione di perforazione in teoria dovrebbe aumentare linearmente con lo spessore, se la rigidit dielettrica fosse costante, essendo VM = Ked. In realt questo non avviene, in quanto la rigidit dielettrica non costante al variare dello spessore, ma diminuisce, Ad esempio si pu avere:
VM = 25 kV per uno spessore di 1 mm VM = 55 kV per uno spessore di 3 mm

di conseguenza si ottengono nei due casi valori di rigidit dielettrica diversi: Ke1 = 25/1 = 25 kV/mm e Ke2 = 55/3 = 18,33 kV/mm. Questa particolarit dipende dalla disomogeneit interna e dalla presenza di punti deboli nella massa isolante, in misura tanto maggiore quanto pi aumenta lo spessore dellisolamento. Per questa ragione quando si devono ottenere spessori rilevanti, si ricorre allisolamento stratificato, realizzato con strati sovrapposti di piccolo spessore.

Fattori che influiscono sulla rigidit dielettrica


Spessore (si gi detto nella slide precedente). Temperatura dellisolante: determina un peggioramento di tutte le qualit isolanti del materiale, per cui la rigidit dielettrica diminuisce al suo aumentare. Forma donda della tensione applicata: la rigidit dielettrica minore per tensione alternata e diminuisce allaumentare della frequenza. Presenza di umidit allinterno della massa isolante, che fa diminuire la rigidit dielettrica nel caso di materiali non impregnati con vernici o resine isolanti. Forma degli elettrodi, dato che la presenza di punte, spigoli e parti sagomate con piccoli angoli di raccordo sulle parti conduttrici a contatto con lisolante fa aumentare lintensit del campo elettrico in corrispondenza di tali irregolarit, determinando una diminuzione della tensione di perforazione dello strato isolante.

Rigidit dielettrica superficiale


Quando la scarica elettrica interessa non il volume interno dellisolamento ma la sua superficie, si parla di rigidit dielettrica superficiale. La rigidit dielettrica superficiale pari al rapporto tra la tensione che ha determinato la scarica e la distanza tra gli elettrodi utilizzati per applicare la tensione, posti sulla superficie dellisolamento. Sul valore della rigidit dielettrica superficiale ha notevole influenza lo stato superficiale dellisolatore e la presenza di sostanze conduttrici, come umidit, smog e depositi salini.

Caratteristiche elettriche di alcuni materiali isolanti (valori indicativi)


Materiali Aria secca Carta secca Olio minerale Mica Micalex Porcellana Vetro Pyrex Polivinilcloruro (PVC) Polietilene (PE) Resine fenoliche Resine melamminiche Resine epossidiche Resine siliconiche Elastomeri poliuretanici Resistivit di volume [M cm] 200 2 107 3 107 2 1011 2 1011 3 108 106 1010 1010 104 107 / 108 1010 / 105 Rigidit dielettrica [kV/mm] 2,4 10 16 10 16 50 150 20 15 20 15 50 15 40 18 40 5 40 5 30 15 30 5 20 25 35 Costante dielettrica relativa 1 1,6 5 2 2,5 57 7 4,5 6 5 3,2 2,3 4 10 6 10 46 4 6 7,5

Dimensionamento elettrico
Il dimensionamento dielettrico di un materiale isolante consiste nel determinarne la geometria in modo che la sollecitazione dielettrica non provochi danneggiamenti; questo significa che le dimensioni e la forma del materiale debbono essere tali per cui la sollecitazione dielettrica sia inferiore alla rigidit dielettrica: E < Er . Poich la sollecitazione dielettrica E dipende dalla tensione applicata V, ovvio che il dimensionamento deve essere fatto in relazione ad un ben determinato valore della tensione applicata. Si definisce livello disolamento il valore della tensione applicata che determina il dimensionamento dielettrico di un materiale isolante. Pi precisamente con questo termine sintendono i valori delle tensioni di prova che le macchine ed apparecchiature elettriche debbono reggere senza danneggiamenti durante le prove di collaudo che si svolgono in laboratorio.

Livello di isolamento
Il livello disolamento di solito superiore (spesso molto superiore) al valore della tensione nominale, e questo perch:
il dimensionamento dellisolante deve tener conto delle sovratensioni, di lunga durata o transitorie, che possono sollecitare la macchina in particolari condizioni desercizio o per effetto di anomalie. in relazione con laffidabilit che si intende dare allapparecchiatura: maggiore sicurezza livello disolamento pi alto

Il corretto dimensionamento di un isolamento viene verificato con prove di collaudo in laboratorio applicando allisolamento in prova le tensioni previste dal livello disolamento; per questo il livello disolamento indica di solito le tensioni di prova che la macchina o lapparecchiatura deve reggere senza danneggiamenti.

Costante dielettrica assoluta


E noto dalla Fisica che un condensatore con armature piane e parallele di area A, separate da un dielettrico di spessore d (condensatore piano), ha una capacit elettrica (rapporto Q/V tra la carica accumulata e la tensione applicata) data da C=A/d dove un parametro che dipende dal tipo di dielettrico interposto ed detto costante dielettrica assoluta o permettivit dellisolante. Dalla relazione precedente si ricava la formula inversa: =Cd/A Considerando area e distanze unitarie si pu affermare che la costante dielettrica di un materiale isolante rappresenta numericamente il valore della capacit di un condensatore piano di superficie e distanza unitarie, avente come dielettrico il materiale in questione. Lunit di misura della permettivit il farad su metro [F/m]

Costante dielettrica relativa


Introducendo la costante dielettrica del vuoto 0 = 8,859 10-12 F/m, il rapporto r = / 0 la costante dielettrica relativa, espressa da un numero adimensionato. Il numero, se maggiore di uno, esprime quante volte la permettivit di un materiale maggiore di quella del vuoto. Il valore della costante dielettrica legato alla struttura chimica del materiale e dipende dal suo comportamento in presenza di un campo elettrico. In sintesi si pu dire che la costante dielettrica maggiore per le sostanze costituite da molecole polari, unite da legami ionici. Un elevato valore della costante dielettrica importante per i materiali usati come dielettrici nei condensatori. Infatti a parit di geometria la capacit direttamente proporzionale al valore della costante dielettrica.

Anisotropia dielettrica
Alcune sostanze dielettriche (generalmente cristalli) presentano il fenomeno della anisotropia dielettrica. In questo caso il valore della costante dielettrica dipende dalla direzione nella quale applicato il campo elettrico esterno. Lanisotropia dielettrica, dovuta alla polarizzazione di atomi e molecole spazialmente ordinati, anche alla base del fenomeno dellanisotropia ottica (la luce una forma di radiazione elettromagnetica). Un analogo fenomeno riguarda anche la rigidit dielettrica: in un isolamento stratificato la rigidit dielettrica maggiore nella direzione perpendicolare agli strati.

Ferroelettricit
Propriet di alcuni materiali dielettrici, con costante dielettrica relativa molto elevata, naturali o artificiali, detti materiali ferroelettrici, le cui caratteristiche permettono di riscontrare profonde analogie con i materiali ferromagnetici. Questi materiali, per i quali la relazione tra induzione elettrica (D) e intensit del campo elettrico (E) inducente (e quindi della tensione V applicata) non lineare, presentano in modo marcato il fenomeno dell'isteresi dielettrica, sostanzialmente un ritardo nella polarizzazione dielettrica rispetto al campo elettrico applicato. Di conseguenza, essi presentano una polarizzazione dielettrica residua, quando il campo elettrico si annullato, ossia diventano analoghi elettrici dei magneti permanenti.

Struttura del BaTiO3; lo spostamento dell'atomo centrale responsabile dell'effetto ferroelettrico

dielettrico normale

isteresi dielettrica

Ferroelettricit
Per annullare tale polarizzazione necessario applicare un campo elettrico, il cui valore detto campo coercitivo. L'analogia va pi avanti giungendo a toccare la natura stessa del fenomeno: detti materiali sono naturalmente suddivisi in domini di Weiss, in ciascuno dei quali si hanno dipoli elettrici elementari paralleli e concordi (polarizzazione spontanea). Con il crescere della temperatura il fenomeno permane fino a che essa raggiunge un valore chiamato, per analogia con il corrispondente fenomeno che si ha nel ferromagnetismo, punto di Curie; al di l di questo valore il materiale perde gradualmente le propriet ferroelettriche. I materiali ferroelettrici, fra i quali vi il sale di Rochelle (naturale), il titanato di bario e le miscele costituenti gli elettreti (artificiali), sono anche piezoelettrici. Vengono usati come dielettrici nei condensatori e, quelli con ciclo di isteresi rettangolare, in memorie di elaboratori elettronici; hanno trovato, inoltre, applicazione in particolari tipi di microfoni.

Qualit richieste ai materiali isolanti


ottime qualit dielettriche elevata rigidit basse perdite dielettriche buone qualit termiche buona conducibilit termica buona resistenza al calore buone qualit meccaniche resistenza agli sforzi sufficiente elasticit resistenza allabrasione adesione al rame buone qualit chimiche elevata stabilit chimica inattaccabilit dai prodotti della ionizzazione tempo di vita elevato fabbricabilit i materiali impiegati debbono permettere la realizzazione dellisolamento senza eccessive difficolt o tempi di lavorazione debbono consentire la realizzazione dellisolamento senza vuoti interni ed aderente al rame anche nelle parti curve costo accettabile scarsa igroscopicit buon comportamento in caso di incendio

Sollecitazione termica
In un materiale isolante solido ogni danneggiamento, anche minimo, dovuto a qualsiasi causa, un danneggiamento permanente; gli isolanti solidi subiscono dunque un progressivo deterioramento dovuto sia alla loro vita operativa ma anche alle condizioni della loro preparazione o conservazione in magazzino. Il deterioramento che si verifica durante la vita operativa dovuto alle varie sollecitazione cui lisolante sottoposto: meccaniche (vibrazione, sforzi), elettriche, chimiche, ambientali, radiazioni, polveri, termiche, ecc Fa tutte queste sollecitazioni, quella che viene ritenuta la pi importante quella termica (temperatura di funzionamento), anche perch unelevata temperatura accelera il processo di degrado (invecchiamento termico) dovuto alle varie sollecitazioni. quindi molto importante stabilire la massima temperatura cui un isolante pu essere sottoposto, e questo significa che il dimensionamento di un isolamento solido in realt un problema di dimensionamento termico.

Invecchiamento
Linvecchiamento degli isolanti consiste nella progressiva perdita delle caratteristiche meccaniche di flessibilit (lisolante diventa rigido e fragile) e di compattezza (si screpola dando luogo a porosit e fessure), con conseguente perdita delle caratteristiche dielettriche. La causa risiede nel complesso di reazioni chimiche (ossidazione, idrolisi, rottura delle catene di polimerizzazione) che avvenfono allinterno degli isolanti (particolarmente quelli organici). Nel grafico rappresentata la curva della durata di vita convenzionale in un Viene utilizzato il modello detto di Arrhenius, isolante (allaumentare della secondo il quale la durata D e la temperatura sono legate dalla formula temperatura diminuisce la durata). log D = A + B/T La curva determinata con A e B costanti che dipendono dallisolante sperimentalmente con prove di vita e T (= + 273) la temperatura assoluta, accelerate espressa in kelvin.

Classe termica
Quando la massima temperatura di funzionamento (o di esercizio) non sia determinata sulla base di una curva di vita termica ricavata con prove dinvecchiamento accelerato, si fa riferimento alla classe termica (detta a volte classe disolamento) del materiale isolante stabilita dalle Norme IEC;
Temperatura massima ammissibile in regime permanente Tm Classe IEC Y A E B F H 200 220 250

Tm (C)

90

105

120

130

155

180

200

220

250

Pubblicazione IEC 58, 1984

La vecchia classe C usata in passato per tutte le temperature superiori a 180 C ora sostituita dalle classi 200, 220 e 250. I valori di temperatura indicati sono desunti dallesperienza dei progettisti, in base alla quale si pu ottenere una durata di vita operativa soddisfacente quando lisolante sia sollecitato da una temperatura T Tm .

Classe termica
La classe disolamento rappresenta in genere un dato di targa dellapparecchiatura, non del singolo isolante e per determinarla si tiene conto anche della presenta e del tipo di impregnazione. Nella tabella sono indicati i principali materiali e alcune impregnazioni possibili.

Classificazione degli isolanti


Nel corso degli anni sono stati prodotti e applicati numerosissimi tipi di materiali isolanti, denominati commercialmente in svariati modi; alcuni sono caduti in disuso perch sostituiti da materiali pi economici o con migliori prestazioni. Data la grande variet di materiali esistenti, opportuno, pi che esaminarli in dettaglio, introdurre una classificazione che tenga conto delle diverse caratteristiche e che raggruppi i materiali con propriet similari. La prima e principale suddivisione dei materiali pu essere fatta in base al loro stato di aggregazione, suddividendoli in isolanti solidi (carta, cartoni, gomme, ecc), liquidi (oli, vernici, smalti) e gassosi (aria, esafluoruro di zolfo, ecc) Tale classificazione non in alcuni casi molto significativa: per esempio tra gli isolanti solidi vi sono materiali molto diversi fra loro ed esistono materiali come le resine sintetiche, che possono essere applicati sia allo stato solido che liquido.

Materiali isolanti inorganici


Con questo termine vengono indicati tutti i materiali, generalmente di origine minerale, che non contengono composti del carbonio, per distinguerli da quelli organici, a base di carbonio e idrogeno. Appartengono a questa categoria la mica e i suoi derivati (micaniti e micalex), e i materiali ceramici (porcellane, steatite, vetro e fibra di vetro). Tutti i materiali inorganici presentano buone caratteristiche dielettriche ed elevata resistenza allarco elettrico e alle sollecitazioni termiche, per cui vengono usati per isolamenti destinati a funzionare a temperature elevate o soggetti a frequenti scariche elettriche, come le candele di accensione e i supporti per contatti elettrici; si usano anche per lisolamento di cavi elettrici molto resistenti al calore (cavi minerali isolati con ossido di magnesio).

Mica isolante

Ceramica isolante

Isolamenti in porcellana

Apparecchiature con isolamento esterno porcellana (TA, TV, passanti, interruttori) Porcellane per lisolamento esterno di apparecchiature in alta tensione

in

Isolatori in vetro temprato

Isolatore di sospensione tipo cappa e perno

Isolatore portante

Materiali isolanti cellulosici


Sono i materiali a base di cellulosa, come la carta, i cartoni e le fibre tessili. Hanno accettabili caratteristiche dielettriche, ma sono igroscopici e resistono poco alle sollecitazioni termiche; impregnati con vernici e olii isolanti vengono usati per costruzioni in classe A. La carta impregnata viene anche usata per lisolamento di cavi in alta e media tensione.

Avvolgimenti isolati in poliammidi - PA

film di carta poliammidica

Isolanti plastici sintetici


Sono dette materie plastiche quei materiali artificiali con struttura macromolecolare che in determinate condizioni di temperatura e pressione subiscono variazioni permanenti di forma. Si dividono in:
termoplastici termoindurenti elastomeri

Le gomme, pur avendo chimicamente e tecnologicamente molti aspetti in comune con le materie plastiche, non sono normalmente considerate tali.

Isolanti plastici sintetici


Termoplastiche: sono dette termoplastiche quelle materie plastiche che acquistano malleabilit, cio rammolliscono, sotto l'azione del calore. Termoindurenti: sono un gruppo di materie plastiche che, dopo una fase iniziale di rammollimento dovute al riscaldamento, induriscono per effetto di reticolazione tridimensionale. Se questi materiali vengono riscaldati dopo l'indurimento non ritornano pi a rammollire, ma si decompongono carbonizzandosi. Elastomeri: la loro caratteristica principale una grande deformabilit ed elasticit; possono essere sia termoplastici che termoindurenti.

Resine termoplastiche
Caratteristiche generali delle resine termoplastiche:
scarsa resistenza al calore, con temperatura ammissibile intorno a 100 110 C costante dielettrica relativa da 2 a 10 rigidit dielettrica di medio valore, generalmente da 10 a 40 kV/mm basso valore del coefficiente di conducibilit termica resistenza alla corrosione mancanza di igroscopicit basso valore del peso volumico (10 20 N/dm3)

Resine termoplastiche di impiego pi comune:


polivinilcloruro (PVC) e polietilene (PE), usati come isolanti e guaine di cavi; polistirolo (PS) per lisolamento di apparati elettronici a radiofrequenza (presentando basse perdite dielettriche anche ad alta freq.); politetrafluoroetilene (PTFE) o teflon, per apparecchi in alta frequenza (stesso motivo); polipropilene e poliestere usati come dielettrici nei condensatori (il poliestere liquido anche come sostanza impregnante).

Cavi isolati in polietilene


conduttore in alluminio conduttore in alluminio XLPE PE

Cavo sottomarino per 400 kV isolato in XLPE

Cavo isolato in PE per 245 kV

Polietilene reticolato
Il trattamento di reticolazione consente di creare vincoli trasversali alle catene del polietilene in modo tale da renderlo assimilabile adunica grande molecola. Si ottiene il polietilene reticolato (XLPE) che perde, rispetto al polietilene, le propriet termoplastiche e pu essere adoperato a temperature di servizio di circa 90 C (rispetto ai circa 70 C del polietilene). Attualmente il materiale isolante pi utilizzato per le reti di Media e Alta Tensione. Tuttavia, esso molto sensibile allinquinamento, in particolare quello dovuto allumidit, alla formazione di arborescenze (water trees e electrical trees), e allinvecchiamento a scariche parziali. Per questo motivo la tecnica si sta spingendo verso la realizzazione di XLPE con livelli di purezza sempre pi elevati per far fronte la pericolo insito nella presenza di umidit.

Politetrafluoroetilene - PTFE
F F C

PTFE

Supporti per circuiti stampati

PTFE

Isolatore portante per esterno con alette in PTFE (utilizzati ad es. nelle FS)

PTFE

Connettori BNC

Resine termoindurenti
Sono maggiormente resistenti al calore e agli archi elettrici rispetto alle termoplastiche, dure, poco flessibili, con minore rigidit dielettrica, pi pesanti, ma con maggiore resistenza meccanica. Tra quelle usate nelle applicazioni elettriche:
resine fenoliche (o fenoplasti PF) come la bakelite, uate per piastre isolanti o sciolte in alcol per impregnare carte e cartoni resine melamminiche (o amminoplasti), usate per parti isolanti in genere o allo stato liquido come impregnanti resine epossidiche (EP), usate in genere come vernici di impregnazione conferendo allisolamento rigidezza meccanica e resistenza a trazione e calore; resine siliconiche (SI) assolutamente non idroscopiche (idrorepellenti) e caratterizzate da elevata stabilit termica che le rende adatte al funzionamento sia a bassa che ad alta temperatura; quando vengono utilizzate come prodotto du umpregnazione trasferiscono queste loro qualit al materiale impregnato.

Avvolgimenti di trasformatori isolati in resina epossidica - EP

resina epossidica (EP)

film in poliammide (PA)

alluminio

Materiali elastomerici
Vi rientrano sia gli elastomeri sintetici, sia isolanti a base di gamma naturale (sempre meno utilizzati). Tra le gomme sintetiche usate per lisolamento di cavi elettrici per bassa e media tensione, vanno menzionate:
la gomma butilica, poco elastica ma molto resistente allinvecchiamento, agli agenti atmosferici e allozono, usata per cavi con temperatura di servizio 85 C; la gomma etilenpropilenica (EPR) adatta allisolamento di cavi con temperatura di servizio 90 C; la gomma siliconica, avente eccellente resistenza alle alte e alle basse temperature e buone caratteristiche isolanti; viene usata per lisolamento di apparati elettronici e di cavi di qualit superiore.

Rullo in gomma butilica

Cavo in EPR

Confronto tra gomma EPR e polietilene reticolato (XLPE)

Isolanti liquidi
Gli isolanti liquidi utilizzati nelle macchine ed apparecchiature elettriche sono essenzialmente degli oli, di diversa origine e composizione: Oli minerali, derivati del petrolio Idrocarburi di sintesi Oli siliconici Esteri organici

Lolio isolante, in unione con la carta (cellulosa pura), costituisce il sistema isolante (carta-olio) principale per apparecchiature di grande potenza ed in alta tensione, quali trasformatori, isolatori passanti, cavi, condensatori.

Oli per trasformatori


Nei trasformatori di media e grande potenza dotati di cassone esterno, le parti attive (nucleo magnetico e avvolgimenti elettrici) sono immerse nellolio contenuto nel cassone, olio avente sia la funzione di isolante sia quella di mezzo refrigerante, dato che deve trasmettere al cassone il calore prodotto durante il funzionamento della macchina a causa delle perdite di potenza. Lolio pi usato quello minerale, ottenuto dalla distillazione del petrolio e successiva raffinazione. Dovendo, al tempo stesso, fungere da isolante e da refrigerante, deve avere diverse caratteristiche, tra cui elevata fluidit per poter circolare facilmente, buona conducibilit termica, buona rigidit dielettrica (dellordine di 10 kV/mm), elevata purezza e assenza di umidit, essendo la rigidit dielettrica molto influenzata da questi fattori.

Lolio isolante comunque un materiale ad alto rischio dincendio, per cui e necessario adottare opportune precauzioni, soprattutto quando in elevata quantit, come ad es. nei grossi trasformatori

vasca di contenimento dellolio

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Isolanti gassosi
Lisolante gassoso pi noto e facilmente osservabile nelle sue applicazioni laria, usata ogni volta che lisolamento tra due parti a diversa tensione viene affidato al solo allontanamento delle parti, come nel caso dei conduttori nudi delle linee aeree. Viene utilizzata anche come isolante e mezzo spegni arco negli interruttori ad aria compressa per impianti di alta tensione. In generale gli isolanti gassosi hanno le seguenti caratteristiche generali:
costante dielettrica relativa pari circa ad 1; perdite dielettriche praticamente nulle; rigidit dielettrica che aumenta con la pressione.

Alla pressione atmosferica laria ha una rigidit dielettrica di 21 kV/cm, lazoto di 50 kV/cm, lesafluoruro di zolfo di circa 70 kV/cm.

Larco elettrico
L'arco elettrico o arco voltaico un fenomeno elettrico in cui la tensione presente tra due elettrodi supera il limite di rigidit dielettrica di un gas e innesca una scarica, con conduzione di corrente elettrica. Larco elettrico ha la caratteristica di persistere indefinitamente nel tempo fintanto che viene mantenuto il flusso di corrente. Il plasma cos generato raggiunge una temperatura molto elevata, fino a diverse migliaia di kelvin, ed perci in grado di provocare l'evaporazione di qualunque materiale.

Isolamenti autoripristinanti
In teoria gli isolamenti gassosi sono autoripristinanti, nel senso che riacquistano le loro propriet dielettriche dopo che si sia verificata una scarica elettrica. Questa loro propriet deriva dal fatto che le molecole deteriorate dal processo di scarica (particelle ionizzate, alterate chimicamente, ecc.) vengono, per effetto dei moti interni del gas, rapidamente sostituite dalle molecole circostanti non alterate. Questo processo di ripristino viene ostacolato quando il gas, in quantit limitata, contenuto in un ambiente chiuso (cassoni di rivestimento di macchine elettriche, interruttori, blindosbarre, ecc.). Quindi lunico isolante gassoso realmente autoripristinante laria, che costituisce lisolamento verso terra e fra le fasi, sia di bassa che di altissima tensione, delle linee aeree e delle sbarre di centrali e sottostazioni elettriche, e di alcune parti delle macchine ed apparecchiature elettriche.

Esempi di isolamenti in aria

isolamento fre le fasi

isolamento verso terra

Esafluoruro di zolfo SF6


F

F F S F

La molecola dello SF6 fortemente elettronegativa: cattura gli elettroni liberi, rallentando la formazione delle valanghe elettroniche che sono il primo stadio del processo di scarica.

Ha eccellenti propriet dielettriche; la sua rigidit, in condizioni comparabili 2,5 3 volte quella dellaria. Ad esempio con campo uniforme alla distanza d = 10 mm ed alla pressione di 1 bar si ha: aria Er = 3 kV/mm ; SF6 Er = 9 kV/mm E un ottimo agente di estinzione dellarco elettrico, e la sua efficacia pu essere valutata in 10 volte quella dellaria

Caratteristiche dellesafluoruro di zolfo e campi dimpiego


caratteristiche
ha una buona conducibilit termica ed una eccellente stabilit termica inodore, incolore e non tossico e non provoca effetti fisiologici specifici (in ambienti saturi di SF6 pu verificarsi una carenza di ossigeno) i sottoprodotti della sua decomposizione (in particolare lacido fluoridrico) possono essere dannosi per le apparecchiature, per cui necessita di opportune precauzioni poich utilizzato in contenitori chiusi, la scarica elettrica porta ad un deterioramento delle sue qualit dielettriche che pu essere limitato con opportuni trattamenti

applicazioni
interruttori isolatori passanti blindosbarre TV capacitivi apparecchiature elettroniche

Apparecchiatura in SF6

Interruttore trifase per alta tensione

TV capacitivo per alta tensione

blindosbarre

Stazione blindata a 145 kV con isolamento in SF6

Questionario
Che cos la resistivit di volume di un materiale isolante?
a) il rapporto tra la tensione applicata e lintensit della corrente interna; b) la resistenza elettrica presentata in superficie dallisolante; c) la resistenza elettrica presentata da un cubo di isolante; la resistenza elettrica presentata da un cubo di isolante di lato unitario.

Che cos la densit di carica?


a) il rapporto tra la carica elettrica e la tensione; b) il rapporto tra la carica elettrica e la capacit; c) il rapporto tra la carica elettrica e la superficie; d) la carica elettrica per unit di superficie

Come varia la rigidit dielettrica allaumentare dello spessore di isolamento?


a) aumenta; b) diminuisce; c) rimane costante.

Che cos la costante dielettrica relativa di un isolante?


a) il rapporto tra la costante dielettrica del materiale e quella del vuoto; b) il rapporto tra la costante dielettrica del vuoto e quella del materiale; c) il prodotto tra la costante dielettrica del materiale e quella del vuoto; d) il rapporto tra la carica elettrica e la tensione.

Quali, tra i materiali indicati, sono adatti per lisolamento di cavi elettrici?
a) la porcellana e il vetro; b) le resine termoindurenti; c) la gomma etilenpropilenica e il polivinilcloruro; d) lesafluoruro di zolfo.

Quanto vale, indicativamente, la rigidit dielettrica dellesafluoruro di zolfo alla pressione atmosferica?
a) 10 kV/cm; b) 40 kV/cm; c) 70 kV/cm; d) 70 kV/mm.

Questionario
Spiegare la differenza tra resistivit di volume e quella superficiale e indicare da quali fattori dipendono. Che cos la rigidit dielettrica di un materiale isolante e da quali fattori dipende? Per quali applicazioni importante avere un elevato valore della costante dielettrica? Quali materiali presentano il fenomeno della polarizzazione residua e dellisteresi dielettrica? Spiegare quali sono i principali requisiti che deve possedere un buon isolante. Che cos linvecchiamento di un isolante e che relazione ha con le classi di isolamento? Che cosa sono i materiali isolanti inorganici e quali caratteristiche generali hanno? Spiegare quali sono le caratteristiche delle resine termoplastiche e quali sono i principali tipi ed utilizzi. Spiegare quali sono le caratteristiche delle resine termoindurenti e quali sono i principali tipi ed utilizzi. Per quale regione un olio per trasformatori deve avere una buona fluidit? Perch le distanze di isolamento tra parti in tensione isolate con esafluoruro di zolfo possono essere minori di quelle in aria?