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CRISTIANO DE MAJO

el suo ultimo libro, How Literature Saved My Life, non ancora uscito in Italia, David Shields sintetizza in una frase una grande verit della scrittura: difficile scrivere un libro, molto difficile scrivere un buon libro, ed impossibile scrivere un buon libro se ti preoccupi di come le persone a te vicine lo giudicheranno. Sul New York Times, la scrittrice e giornalista Susan Shapiro che nella sua biografia si definisce autrice di tre memoir che la sua famiglia odia dice di dare agli studenti dei suoi corsi di scrittura questo semplice quanto diabolico consiglio: Avrete trovato la vostra voce quando scriverete un pezzo che la vostra famiglia odier. Se volete avere successo con genitori e fratelli, provate con i libri di ricette. Sareste teoricamente disponibili ad accettare una buona recensione su un quotidiano a grande tiratura in cambio di una burrascosa interruzione dei rapporti con vostra madre? Se la risposta s, siete sulla strada giusta, la letteratura, fiction o non fiction che sia, per i rapporti familiari un campo minato in cui ogni scrittore che si rispetti non solo conosce la posizione delle mine, ma trova inevitabile farle esplodere. La delicata questione pu essere considerata da due punti di vista: 1) per lo scrittore la propria famiglia , in quanto a profili psicologici e dinamiche umane, il materiale pi ricco e meglio conosciuto che ha disposizione, ma 2) non bisogna Ne sa qualcosa anche Lucie sottovalutare il potenziale vendicativo del testo letterario; scri- Ceccaldi, madre dello scrittore vere pu anche significare, e lo pi famoso della Francia condimostrano alcuni capolavori, temporanea, a cui spesso si agregolare i conti con il proprio giungono gli aggettivi: contropassato. verso, cinico, rancoroso, sesLa Lettera al padre di Franz sualmente morboso, che non Kafka , in questo senso, una equivalgono a buone notizie per lampante dimostrazione di co- chi stato, o avrebbe dovuto esme unintera poetica si possa ar- sere, responsabile della sua coticolare intorno a un tentativo di struzione emotiva. Nelle Partivendetta. A trentasei anni il grande scrittore praghese compone un drammatico ritratto del geni- Per David Shields tore e dei suoi abusi psicologici non ci si pu stilando una lista di lontani aneddoti a cui si tentati di ri- preoccupare condurre tutta la sua produzione di come i parenti letteraria, e arrivando infine a in- giudichino un libro dividuare lorigine della sua vocazione proprio in quel rapporto per lui cos doloroso: Scrivevo di celle elementari, Michel Houelte, scrivendo lamentavo quello lebecq, la prende di peso con il che non potevo lamentare sul suo vero nome, Ceccaldi, e le fa tuo petto. Era un addio da te, in- interpretare il ruolo della matenzionalmente tirato per le lun- dre hippie che abbandona il proghe, soltanto che, per quanto im- prio figlio ai nonni, ubriaca di ilposto da te, andava nella direzio- lusioni libertarie, affamata di sesso. La terribile coincidenza ne da me determinata.

Dalla lettera di Kafka ai terribili Mann la letteratura piena di faide tra genitori e figli Lo racconta ora in un saggio un grande autore come Colm Tibn
che Houellebecq fu esattamente affidato ai nonni da piccolissimo e che i suoi genitori furono esattamente due giramondo imbevuti di edonismo sessantottino. Si scopre cos che tutta la critica asprissima alla generazione dei babyboomer, uno dei temi centrali dei primi libri dello scrittore francese, mascherata abilmente nello stile del personaggio, un nichilista prodigo di considerazioni storico-sociali, mette radici nel risentimento personale, in una tristissima sindrome da abbandono. Ma la storia non finisce qui. Nel 2008 Lucie Ceccaldi d alle stampe un memoir intitolato con eloquenza LInnocente con cui si propone di dire la sua verit e rilascia interviste in giro nelle quali dichiara di essere disposta a perdonare suo figlio solo nel caso in cui decidesse di presentarsi in una piazza brandendo Le particelle elementari e autoaccusandosi come bugiardo e impostore. La lite letteraria finisce per assu-

DISEGNO DI TULLIO PERICOLI

DELITTO DIFAMIGLIA
VOLETE ESSERE SCRITTORI? UCCIDETE PADRE E MADRE
I casi
KAFKA
La sua Lettera al padre (1919) lesempio di una poetica fondata sulla vendetta

mere connotati vertiginosi perch non solo curioso che lautore di un romanzo venga accusato di essere un mentitore, ma anche perch se suo figlio non fosse diventato Houellebecq, Lucie Ceccaldi non avrebbe mai pubblicato un libro. Daltra parte, per quanto strano possa sembrare, il suo non lunico caso di genitore darte. Henry James e William Yeats, erano figli di due padri parecchio simili: artisti falliti e borghesi inconcludenti. Come John Butler Yeats che, dopo il successo letterario del figlio, arriv addirittura a implorarlo di raccomandare i suoi testi teatrali. Le due vicende sono raccontate nel bellissimo libro di Colm Tibn New Ways to Kill Your Mother: Writers and Their Families (Penguin), uno spaccato ricchissimo di fatti e documentazioni sulle famiglie di alcuni importanti scrittori dellOtto-Novecento, che scoperchia un covo di dolori, frustrazioni, condizionamenti.

MANN
Thomas ebbe rapporti difficili in particolare con il figlio Klaus, autore di Mephisto

HOUELLEBECQ
Ritrae la madre negativamente nelle Particelle elementari. Lei gli ha risposto con un memoir

Il limite estremo della morbosit familiare si tocca nel capitolo dedicato alla famiglia Mann, condensato di distorsioni sessuali, mancanza di amore, ambiguit storiche. Klaus, secondogenito di Thomas, la figura tragica, quasi pi letteraria che reale, che ne incarna le storture. Ragazzo prodigio e di ambizioni smisurate al punto che il padre gli autograf con ironia sprezzante una copia della Montagna incantata, scrivendo Al mio rispettato collega, il suo promettente padre sessualmente incerto, ma legato pi che fraternamente a sua sorella Erika, tossicodipendente e antinazista pi vibrante del suo prudente e celebre congiunto, visse fino al suicidio una vita alla continua ricerca dellapprovazione paterna, anche attraverso una frustrante competizione letteraria. Nel 1936 pubblic Mephisto, in cui la figura di un personaggio che decide di non esporsi politicamente per non rovinare il suo succes-

so artistico , secondo Tibn, ispirata precisamente da suo padre. Che, daltra parte sembra rispondergli in Carlotta a Weimar, descrivendo cos il personaggio di August, figlio di Goethe: Essere figli di un granduomo una grossa fortuna, un considerevole vantaggio. Ma, daltra parte, anche un fardello opprimente, una umiliazione permanente del proprio ego. Si d il caso poi, ed un caso non meno doloroso per una famiglia, di una vita segreta rivelata post mortem da un lascito letterario. Sempre nel libro di Tibn si pu leggere della vicenda legata ai Diari di John Cheever, recentemente pubblicati da Feltrinelli, che svelarono unomosessualit tenuta a lungo nascosta tra le mura di casa. Mary Cheever, la moglie dello scrittore della suburbia americana, decise di non leggerli, giustificando cos la sua scelta: Non posso leggerli, non la mia vita. Si tratta di lui. tutto dentro di lui. Ed proprio la consapevolezza di questo scarto tra realt esterna e vita interiore, identificato con disperata lucidit dalla moglie di Cheever, che potrebbe alleviare i dolori delle vittime del fuoco amico, o parentale, della letteratura.
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