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Citazioni di scienziati credenti, cristiani e cattolici | UCCR

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Citazioni di scienziati credenti, cristiani e cattolici


La concezione epistemologica dominante in alcuni ambienti, vale a dire la convinzione intorno allinfallibilit della conoscenza scientifica e la diffidenza verso altre forme di sapere o di credenza, a cominciare da quella filosofica e religiosa, ha permesso che un abusato luogo comune possa resistere ancora oggi: quello secondo cui lo scienziato non pu che essere lontano dalla fede oppure, se credente, non pu che vivere in un perenne stato di dissociazione interiore. Questidea, per chi conosce veramente il metodo scientifico e il contesto in cui viene utilizzato, oltre a essere metodologicamente scorretta, anche smentita dai fatti, come ha spiegato Giandomenico Boffi, ordinario di Algebra al lUniversit di Chieti-Pescara Con questo elenco (in continuo aggiornamento) di citazioni dei cosiddetti dissociati, cio importanti uomini di scienza (attuali e non) credenti, dimostriamo linfondatezza della propaganda scientista/odifreddiana. La pagina fa riferimento allelenco di famosi scienziati credenti.

| Et contemporanea| | Et moderna| | Et medievale| | Et antica|

- ETA CONTEMPORANEA

Laurent Lafforgue, 1966, matematico, cattolico Professore allInstitut des hautes tudes scientifiques, membro dellAcadmie des sciences, vincitore della massima onorificenza nel campo matematico, la Medaglia Fields (2002). Ha contributo in modo determinante nel campo della teoria dei numeri e della geometria algebrica, dimostrando parte delle cosiddette congetture di Langlands. Perch la scienza si espandesse nel mondo moderno bisognava considerare importante la materia. E ci sembra profondamente legato al cristianesimo. Questa mia unipotesi; ma penso che il disprezzo della materia non sia cristiano. Una cosa che noto con i miei colleghi matematici e fisici che io sono pi materialista di loro. C una doppia tentazione: da una parte rifiutare la materia, cio la tentazione idealista; allopposto, c la tentazione di buttare la scienza moderna fondata sullinterpretazione matematica delluniverso. Da un certo punto di vista sarebbe tutto pi semplice se il mondo fosse solo una struttura matematica, o se la matematica non avesse nulla a che vedere con il mondo fisico. La realt che la materia sottomessa a leggi matematiche ma non si riduce a queste leggi. E questo un mistero. In s la relazione della matematica col mondo fisico resta un mistero. La matematica una tradizione, come la Chiesa; implica una trasmissione vivente e quindi si pratica in seno a una comunit (L. Lafforgue, Lafforgue: io, toccato da quel mistero che unisce idee e realt, Ilsussidiario.net, 28/10/09)

Per la sua oscurit e la sua profondit misteriose, a causa della sua mistura di saperi che riguardano i fatti e di tensione verso la bellezza dellintelligibile, la conoscenza ha essa stessa qualche cosa che

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evoca la profondit insondabile di Dio. Grazie alla sua sottomissione ai fatti, la verit conoscibile possiede un legame con Colui che discende nelle profondit dellEssere terrestre, con il Verbo fatto carne. Grazie alla sua sottomissione ai saperi specifici, la conoscenza possiede un legame con il Verbo incarnato (citato in F. Agnoli, Un grande matematico parla della Verit, Il Foglio, 29/08/12)

Martin A. Nowak, 1965, biologo e matematico, cattolico E professore di biologia, matematica e Direttore del Programma per la dinamica evolutiva presso lUniversit di Harvard. Ha allattivo pi di 300 pubblicazioni scientifiche, di cui 40 si trovano su Nature e 15 su Science. Vincitore del Weldon Memorial Prize e del Association of American Publishers RR Hawkins Award. A mio parere, uninterpretazione puramente scientifica dellevoluzione non genera un argomento a favore dellateismo. La scienza non smentisce Dio, n sostituisce la religione. Levoluzione non un argomento contro Dio, non pi della gravit. Levoluzione spiega lo svolgersi della vita sul pianeta. Il Dio del Cristianesimo che Colui che senza il quale non ci sarebbe n evoluzione n tutto il resto [...]. Vedo gli insegnamenti delle religioni come la promozione verso un comportamento altruistico, di amore e perdono. Quando si guarda ai modelli matematici dellevoluzione della cooperazione, troviamo che le strategie vincenti devono essere generosit, speranza e perdono. Ora, per la prima volta, possiamo vedere queste idee in termini matematici. Chi avrebbe mai pensato che si potesse dimostrare matematicamente che, in un mondo dove tutti pensano a s stessi, la strategia vincente quella di essere clementi e che chi non riesce a perdonare non potr mai vincere? (M.A. Nowak, intervista su New Scientist , The mathematics of being nice, 21/03/11)

Marco Bersanelli, 1960, astrofisico, cattolico Docente di Astrofisica allUniversit degli Studi di Milano e collaboratore presso lIstituto di Fisica Cosmica del CNR e con lAgenzia Spaziale Europea. La ricerca scientifica mette in luce la natura della realt come mistero: essa esiste, vi si stabilisce un rapporto, ma ultimamente sfugge alla comprensione completa della ragione. Come se ogni nostra conoscenza o conquista rimandasse inesorabilmente a un oggetto ultimo e nascosto. La conoscenza scientifica una manifestazione di quella inguaribile tendenza delluomo a domandarsi il perch delle cose, mai sazio di risposte parziali. La ricerca scientifica ha il suo seme e le sue radici profonde nel senso religioso e nellesigenza umana di soddisfazione e di senso (M. Bersanelli e M. Gargantini, Solo lo stupore conosce, Bur 2003, pag. XII e 7)

Noi possiamo parlare di origine a diversi livelli, e bisogna stare bene attenti a non confondere loggetto delle nostre domande e quindi il metodo coi cui tentare delle risposte. Questo ancora pi importante quando si tratta dellessere umano. Se uno mi chiede qual la tua origine?, posso rispondere che sono nato a Milano da mio padre e mia madre; posso rispondere che la mia struttura fisica proviene da una lunga e straordinaria storia evolutiva e, prima ancora, cosmica; posso rispondere che ultimamente il mio io ha origine in un infinito, in Dio, e che nessun antecedente fisico o biologico pu definire completamente il mio io. La verit della terza risposta non impedisce che possano essere vere anche le prime due. Viceversa, le prime due non negano la terza, anzi la arricchiscono. (M. Bersanelli, Il Monte Bianco in una moneta e la tensione allinfinito, IlSussidiario.net, 17/08/12)

Stephen M. Barr, 1953, fisico, cattolico Docente presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dellUniversity of Delaware, membro del Bartol Research Institute, Fellow della American Physical Society, noto per la sua attivit di ricerca nella fisica delle particelle e nella cosmologia teorica. Sono cattolico da tutta la vita [...], ma non considero le idee del movimento Intelligent Design come ipotesi nella scienza naturale [...]. Molti atei credono che ogni religione sia in fondo sia un tentativo

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pre-scientifico di comprendere i fenomeni naturali attraverso il mito o un tentativo di ottenere benefici mondani attraverso la magia. E dal momento che la scienza lantitesi del mito e della magia non possono fare a meno di vedere tutte le religione come antiscientifiche. Naturalmente, queste persone non hanno idea di cosa sia la vera religione [...]. Abbiamo bisogno di recuperare lidea di Dio come Logos, cio Dio come la ragione stessa. Faccio notare che Papa Benedetto XVI ha sottolineato questo nel suo discorso di Regensburg. Si tratta di unidea di Dio che le persone che dedicano la loro vita alla ricerca razionale sono in grado di apprezzare. (S.M. Barr, intervista per www.ignatiusinsight.com, The Mythological Conflict Between Christianity and Science, 25/09/06)

John David Barrow, 1952, cosmologo e matematico, cristiano Prestigioso cosmologo e fisico teorico, docente di Scienze Matematiche presso luniversit di Cambridge. Vincitore nel 2008 del Premio Faraday assegnato dalla Royal Society. In effetti, se lintero universo materiale pu essere descritto dalla matematica, deve esistere una logica immateriale pi vasta delluniverso materiale [ ]. Convinzioni di questo tipo sembrano implicare che Dio sia un matematico. (J.D. Barrow, Perch il mondo matematico?, Laterza 1992, pag. 69)

Lucio Rossi, 1952, fisico, cattolico Responsabile del Magnets, Cryostats and Superconductors Group al CERN di Ginevra, ricercatore dellInfn (Istituto nazionale di fisica nucleare) e docente del Dipartimento di Fisica delluniversit di Milano. La scienza nasce dallaccorgersi che il mondo razionale, che le leggi che governano il mondo e la mia ragione sono affini [...]. La scoperta del bosone di Higgs apre tantissime domande ma chiaro che la simmetria razionale c. Ci vuole fegato per dire che luniverso fatto a caso . Parlando con un famoso fisico teorico, siamo arrivati a dire che questa simmetria, se autofondata, pu essere il concetto di Dio. Io gli facevo notare per che posso conoscerla, vuol dire che mi ha voluto. Riconoscere linfinito un atto di libert, ed giusto che sia cos. Se i miei studi mi costringessero a riconoscerne lesistenza, sarei avvantaggiato rispetto a mia madre, sarebbe ingiusto. C abbastanza luce per credere e abbastanza per non credere. E io e mia madre abbiamo le stesse chance di credere. Questa libert per mi fa pensare che dietro c una Persona e non una macchina autoalimentata. (L. Rossi, Il bosone sfida chi dice che tutto nasce dal caso, Meeting Rimini 2012)

Simon Conway Morris, 1951, paleontologo, cattolico Conosciuto a livello internazionale per il suo studio dettagliato ai fossili Burgess Shale, Fellow della Royal Society, vincitore della Walcott Medal of the National Academy of Sciences e della Lyell Medal della Geological Society of London, insegna presso lUniversit di Cambridge dove studia lesplosione del Cambriano. Anche noi siamo uno dei suoi prodotti dellevoluzione. Questo non vuol dire che levoluzione non abbia implicazioni metafisiche, resto convinto che invece le abbia [...]. Nonostante gli entusiasmi quasireligiosi degli ultra-darwinisti, la loro comprensione della teologia una combinazione di ignoranza e di derisione, filosoficamente zoppicante, si avvalgono di luoghi comuni e sono felicemente alimentati dalle idiozie dei creazionisti cosiddetti scientifici (S.C. Morris, Lifes Solution: Inevitable humans in a Lonely Universe, Cambridge University Press 2003, p. 314-316)

Mettere in discussione lIntelligent Design potrebbe generare unonda di applausi da ogni neodarwiniani presente, fino a quando non si ricorda che la teologia non una moda, un passatempo per eccentrici, ma in realt centrale per la nostra impresa. E ora voglio convincervi che solo un tale approccio pu essere coerente con levoluzione, ma pu anche entrare in risonanza con la teologia cristiana ortodossa: la Caduta, lIncarnazione e la Fine dei Tempi [...]. Se si ignora la dimensione

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teologica allora andiamo verso guai. Fino a quando vediamo il mondo come un casualit accidentale, di essere trattato come un oggetto utilitaristico, non solo perdere di vista della creazione, ma anche noi stessi e il nostro posto in esso. (S.C. Morris, Darwins Compass: How Evolution Discovers the Song of Creation, The Boyle lecture 2005)

Creazione, per quanto ne sappiamo, infinita nella sua ricchezza e promessa, e mentre ci sono molte strade per scoprire questa verit, non vi ragione di pensare che la scienza non sia una di loro e in certe situazioni in realt lunica. Infatti la scienza ci ricorda che la Creazione molto pi meravigliosa, molto pi straordinaria, molto pi diversificata, molto pi ricca di quanto avremmo potuto mai prevedere. (S.C. Morris, Darwins Compass: How Evolution Discovers the Song of Creation, The Boyle lecture 2005)

E la conoscenza e lesperienza dellIncarnazione, la saggezza e le avvertenze date da Ges nei Vangeli, e non da ultimo la sua Risurrezione, che, in ultima analisi, sono tutto ci che ha importanza [...]. Questa immagine del mondo potrebbe anche dimostrare che, lungi dallessere una serie di incidenti senza cervello, la storia ha una direzione e un percepito punto finale. I relativi meriti morali di ognuno di noi sono in ultima analisi rilevanti solo per esponenti del quadro del mondo teistica, a coloro che hanno uninclinazione scientista potrebbe essere socialmente utile, ma nellordine generale delle cose non possono avere alcun significato in un mondo senzanima. (S.C. Morris, Darwins Compass: How Evolution Discovers the Song of Creation, The Boyle lecture 2005)

Francis Collins, 1950, genetista, cristiano Genetista di fama internazionale, ha guidato il team di ricercatori che ha decifrato il genoma umano. E a capo del National Institutes of Health ed considerato tra i pi influenti scienziati viventi. Raccontando la sua conversione dallateismo al cristianesimo grazie alla ricerca scientifica, ha detto: Ero sbalordito dalleleganza del codice genetico umano. Mi resi conto di aver optato per una cecit volontaria e di essere caduto vittima di arroganza, avendo evitato di prendere seriamente in considerazione che Dio potesse rappresentare una possibilit reale (F. Collins, Il linguaggio di Dio, Sperling & Kupfer 2007, pag. 20-22)

Non riesco a capire come la natura avrebbe potuto crearsi da s. Nessuno scienziato serio oserebbe affermare di avere a portata di mano una spiegazione naturalistica dellorigine della vita. Solo una forza al di fuori del tempo e dello spazio avrebbe potuto fare una cosa simile. Il Big Bang domanda a gran voce una spiegazione divina, e infatti si accorda perfettamente con lidea di un Dio Creatore trascendente (F. Collins, Il linguaggio di Dio, Sperling & Kupfer 2007, pag. 63).

Ritiene levoluzione umana lelegante piano di Dio per la creazione del genere umano, rifiutando il creazionismo e lIntelligent Design, ha avvallato il concetto di evoluzione teista (un approfondimento su Wikipedia e su Disf.org): Il Dio della Bibbia anche il Dio del genoma. Egli pu essere adorato in una cattedrale o in un laboratorio. La sua creazione maestosa, impressionante, intricata e bella [...] Come scienziato e credente ho la possibilit di scoprire e studiare lincredibile complessit della creazione di Dio. Ho guardato per la prima volta nella storia umana le lettere del DNA umano che io ritengo siano il linguaggio di Dio e ho avuto solo un assaggio minuscolo della straordinaria potenza creativa della Sua mente, cos lo ogni scoperta che compie la scienza. [...] La scienza non mi dir perch siamo tutti qui, qual lo scopo nella vita o che cosa succede dopo la morte. Per questo, ho bisogno della fede. Sono grato di poter attingere a pi modi di conoscenza al fine di avere un pieno apprezzamento del dono meraviglioso della vita che ci stata data. A volte qualche scienziato conclude che la fede qualcosa che arriva per puro sentimento. E perch non percepisce la nozione che la fede pu essere una scelta del tutto razionale, come lo stato per me. [...] Abbiamo bisogno di tutti i tipi di modalit per conoscere la realt e la verit. La scienza un modo. La fede un altro. Sono entrambi modi diversi di rispondere ai quesiti pi importanti (in God Is Not Threatened by Our Scientific Adventures, intervista di Laura Sheahen, Beliefnet).

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Per me lesperienza di sequenziamento del genoma umano, e la scoperta del pi imponente di tutti i testi, stato un sorprendente risultato scientifico e unoccasione di preghiera. Molti saranno sconcertati da questi sentimenti, partendo dal presupposto che un rigoroso scienziato non debba anche essere un serio credente in un Dio trascendente. Questo libro ["Il linguaggio di Dio", nda] si propone di sfatare tale concetto, sostenendo che la fede in Dio pu essere una scelta del tutto razionale, e che i principi della fede sono, infatti, complementare ai principi della scienza (F. Collins, The Language of God: A Scientist Presents Evidence for Belief , Introduction, New York, Free Press, 2006)

Il dominio della scienza lesplorazione della natura. Il dominio di Dio il mondo spirituale, un regno che non possibile da indagare con gli strumenti e il linguaggio scientifico. Devessere dunque esaminato tramite il cuore, la mente e lanima, e la mente deve trovare la strada per abbracciare entrambi questi regni (F. Collins, The Language of God: A Scientist Presents Evidence for Belief , Introduction, New York, Free Press, 2006)

Non ho alcun motivo per vedere una discordanza tra quel che io conosco come scienziato che trascorre tutto il giorno a studiare il genoma umano e quello che io credo come qualcuno che presta molta attenzione a quello che la Bibbia ha insegnato su Dio e su Ges Scritto. Questi sono punti di vista compatibili. La scienza il modo -una potente strada, oltretutto- per studiare il mondo naturale. La scienza non particolarmente efficace -anzi, piuttosto inefficace- a fare commenti sul mondo soprannaturale. Entrambi i mondi, per me, sono molto reali e molto importanti. Essi sono studiati in modi differenti, essi coesistono, si illuminano a vicenda (F. Collins, interviewed by Bob Abernethy of PBS Religion & Ethics Newsweekly a production of Thirteen/WNET New York. Transcript prepared by Burrelles Information Services, Livingston, NJ. Copyright (c) 2000 Educational Broadcasting Corporation)

Alla domanda: Tu sei principalmente protestante? Un evangelico protestante?, il Dr. Collins ha risposto: Io credo di essere un Cristiano serio, qualcuno che crede nella realt della morte e resurrezione di Cristo e che cerca di integrare questo nella vita quotidiano a non relegarlo ad un qualcosa di cui parlare la domenica mattina (F. Collins, interviewed by Bob Abernethy of PBS Religion & Ethics Newsweekly a production of Thirteen/WNET New York. Transcript prepared by Burrelles Information Services, Livingston, NJ. Copyright (c) 2000 Educational Broadcasting Corporation)

La scienza lunico modo per capire il mondo naturale, e i suoi strumenti quando sono utilizzati correttamente posso generare profonde intuizione allesistenza materiale. Ma la scienza non ha potere per rispondere a domande come Perch lUniverso nato?, Che cosa significa lesistenza umana?, Cosa accade dopo la nostra morte?. Una delle pi forti motivazioni del genere umano scoprire le risposte alle questioni profonde, e noi abbiamo bisogno di portare tutto il potere di entrambe i punti di vista, scientifico e spirituale, per comprendere il visibile e linvisibile (F. Collins, The Language of God: A Scientist Presents Evidence for Belief , Introduction, New York, Free Press, 2006)

John Lennox, 1949, matematico, cristiano Docente di matematica presso lUniversit di Oxford e Fellow in Matematica, Filosofia della Scienza presso il Green Templeton College of Oxford University. Dawkins combatte contro un mulino a vento, respingendo un concetto di Dio in cui comunque non crede nessun pensatore serio. Una tale attivit non necessariamente da considerare un segno di sofisticazione intellettuale (J. Lennox, Fede e scienza, Armenia 2009)

Kenneth R. Miller, 1948, biologo, cattolico

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Docente di biologia presso la Brown University, premiato dalla American Society for Cell Biology e dalla American Association for the Advancement of Science (AAAS) per il suo importante contributo pubblico allinsegnamento dellevoluzione negli Stati Uniti. La scienza non in contraddizione con lipotesi di Dio. Piuttosto, ci offre una finestra su un universo dinamico e creativo che espande il nostro apprezzamento per lopera divina che non avrebbe potuto essere cos immaginata nei secoli passati. In qualit di difensore schietto dellevoluzione, sono spesso sfidato da coloro che ritengono che se la scienza pu dimostrare lorigine naturale della nostra specie, e sicuramente lo fa, allora Dio dovrebbe essere abbandonato. Ma la Divinit che essi rifiutano cos facilmente, non quella che conosco. Per essere minacciato dalla scienza, Dio dovrebbe essere niente pi che un segnaposto per lignoranza umana. Questo il Dio dei creazionisti, del disegno intelligente, di coloro che cercano il loro Dio nelle tenebre. Quello che non si capisce diventa la loro migliore anzi lunica prova per la fede. Come cristiano, trovo il flusso di questa logica particolarmente deprimente. Non solo ci insegna a temere lacquisizione di conoscenze (che potrebbero in qualsiasi momento smentire questo credo), ma suggerisce anche che Dio abiti solo nelle ombre della nostra comprensione. Suggerisco che se Dio reale, dovremmo essere in grado di trovarlo da qualche altra parte, alla luce brillante della conoscenza umana, spirituale e scientifica. E che luce che ! [...] Lerrore categorico dellateo di assumere che Dio naturale, e dunque allinterno del regno della scienza, da indagare e da provare. Facendo Dio una parte normale del mondo naturale, e non riuscendo a trovarlo l, essi concludono che Egli non esiste. Ma Dio non e non pu essere parte della natura. Dio la ragione della natura, la spiegazione del perch delle cose. Egli la risposta alla esistenza, non parte della stessa esistenza [...]. La curiosit del teista che abbraccia la scienza pi grande, non minore, perch egli cerca una spiegazione che pi profonda di quanto la scienza pu offrire, una spiegazione che comprende la scienza, ma cerca la ragione ultima per cui la logica della scienza dovrebbe funzionare cos bene. Lipotesi di Dio non viene da un rifiuto della scienza, ma da una curiosit penetrante che si chiede perch la scienza sia ancora possibile, e perch le leggi della natura esistono per noi da scoprire [...]. La scienza, tutta la scienza, necessariamente incompleta, questa , in effetti, la ragione per cui tanti di noi trovano la scienza tonificante e appagante. Perch, allora, dovremmo essere sorpresi che anche la religione incompleta e contraddittoria? Oggi, la scienza va avanti e il mistero rimane. C un posto per la fede autentica nel mondo della scienza? In effetti c. Lungi dallessere in contrasto con essa, lipotesi di Dio convalida, non solo la nostra fede nella scienza, ma il nostro vero piacere, soprattutto per i doni di conoscenza, amore e vita (K.R. Miller, Does science make belief in God obsolete?, dal sito web della Templeton Foundation)

Che cosa la vita buona? Qual la natura del bene e del male? Qual lo scopo di esistenza? Queste sono le domande pi importante di tutti. Quello che posso dirvi che il mondo che vedo, tra il mondo che conosco, incluso quel che copro grazie alla scienza, ha pi senso per me alla luce di una comprensione spirituale dellesistenza e dellipotesi di Dio. In particolare, vedo una polarit morale, il buono e il cattivo sono qualit reali, non costruzioni sociali, e che la scelta di una vita bella la questione centrale dellesistenza. Considero che lipotesi di Dio, conforme a quello che so sul mondo materiale dalla scienza, d al mondo una profondit di significato che avrei trovato impossibile senza di essa. Ora, io di certo non so che lo spirito reale, nel senso che tu ed io siamo daccordo sul fatto che il DNA la base chimica di informazioni genetiche. Vi , tuttavia, una credenza religiosa motivata che si chiama fede e non certezza. Ma una fede che si adatta, una fede che congruente con la scienza, e fornisce anche un motivo del perch la scienza funziona e ha valore, perch la scienza esplora anche la razionalit di esistenza, una razionalit che deriva dalla stessa fonte di quella esistenza. In ogni caso, sono lieto di confessare che sono un credente, e che per me, la fede cristiana quella che risuona. Anche se la mia fede religiosa non in grado di soddisfare una prova scientifica. (K.R. Miller, Im a believer, NewStatesman, 20/4/11)

Penso che la fede e la ragione sono entrambi doni di Dio. E se Dio reale, allora fede e ragione devono completarsi a vicenda piuttosto che essere in conflitto. La scienza figlia della ragione. La ragione ci ha dato la capacit di stabilire il metodo scientifico per studiare il mondo che ci circonda, e per dimostrare che il mondo e luniverso in cui viviamo sono di gran lunga pi vasti e molto pi complessi, e penso che questo molto pi meraviglioso, di quanto chiunque potesse avere immaginato 1.000 o 2.000 anni fa. Questo significa che la ragione scientifica ha tolto la fede? Non lo penso. Penso che ha rivelato un mondo che infinitamente pi complesso e infinitamente pi vario e creativo di quanto avessimo mai creduto prima, in un certo senso approfondisce la nostra fede e il nostro apprezzamento per lAutore di tale opera, lautore di questo universo fisico. E per le persone di fede, lautore Dio. Ora, io sono uno scienziato e ho fede in Dio. Fede e ragione sono entrambe necessarie

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per la persona religiosa per una corretta comprensione del mondo in cui viviamo, e non vi alcuna contraddizione in ultima analisi, necessaria tra ragione e fede (K.R. Miller, In Defense of Evolution, da www.pbs.org/)

William D. Phillips, 1948, fisico e Premio Nobel, cristiano. Nobel per la fisica nel 1997 per lo sviluppo di metodi di raffreddamento degli atomi tramite laser. Molte persone sono convinte che scienza e religione siano inconciliabili. Io sono un fisico, faccio ricerca tradizionale, pubblico nelle riviste peer-reviewed, formo gli studenti e i ricercatori, cerco di imparare dalla natura come essa lavora. In altre parole, sono uno scienziato. Sono anche una persona di fede religiosa. Io frequento la Chiesa, canto nel coro gospel, alla domenica vado al catechismo e prego regolarmente, cerco di essere giusto, misericordioso e camminare umilmente con Dio. In altre parole, sono una comune persona di fede. Uno scienziato serio che seriamente crede in Dio [...] Come faccio a credere in Dio? Questa non una questione scientifica. Una dichiarazioni scientifica deve essere falsificabile [...], mentre i contenuti a carattere religioso non lo sono necessariamente. Non c bisogno che ogni dichiarazione sia scientifica e queste non sono inutili o irrazionali semplicemente perch non sono scientifiche: lei canta splendidamente, lui un uomo buono, io ti amo queste sono tutte dichiarazioni non scientifiche ma di grande valore. La scienza non lunico modo utile per guardare la vita. Perch credo in Dio? Come fisico, guardo la natura da una particolare prospettiva: vedo un universo bello e ordinato, in cui quasi tutti i fenomeni fisici possono essere compresi con poche equazioni matematiche. Vedo un universo che se fosse stato costruito in modo leggermente diverso, non avrebbe mai dato vita a stelle e pianeti, batteri e persone. E non vi una buona ragione scientifica che spieghi perch luniverso non avrebbe dovuto essere differente. Molti grandi scienziati hanno concluso da queste osservazione che un Dio intelligente deve aver scelto di creare luniverso con queste belle e semplici propriet adatte alla vita. Altri buoni scienziati hanno deciso tuttavia di rimanere atei. Entrambe sono posizioni di fede. Recentemente, il filosofo e per lungo tempo ateo, Anthony Flew ha cambiato idea e ha deciso che, sulla base di precisi elementi di prova, si deve credere in Dio. Ho trovato questi elementi suggestivi e sostenitori della fede, ma non conclusivi. Io credo in Dio innanzitutto perch posso sentire la Sua presenza nella mia vita, perch vedo levidenza di Dio nella mia vita. Credo, pi a causa della scienza che nonostante essa, ma ultimamente esclusivamente una questione di fede (Does science make belief in God obsolete?, da www.templeton.org).

Molti scienziati sono anche persone con una fede religiosa piuttosto convenzionale. Io, un fisico, sono un esempio. Io credo in Dio sia come creatore e amico. Cio, io credo che Dio sia personale e interagisca con noi. (W.D. Phillips, pubblica lettura Ordinary Faith, Ordinary Science durante la conferenza Science and the Spiritual Quest II, 20/04/2002, UNESCO, Parigi)

Credo in Dio. In effetti, credo in un Dio personale che agisce e interagisce con la creazione. Credo che le osservazioni circa la regolarit delluniverso fisico, e lapparentemente eccezionale messa a punto delle condizioni delluniverso per lo sviluppo della vita suggeriscano che un Creatore intelligente sia responsabile. Io credo in Dio a motivo di una fede personale, una fede che coerente con quello che so sulla scienza. (W.D. Phillips, lettera a T. Dimitrov, 19/05/2002)

Tutte le meravigliose cose di cui il professor Hawking ha parlato possono effettivamente essere descritte in un numero molto piccolo di equazioni relativamente semplici. Perch luniverso cos semplice? Perch segue leggi matematiche? Beh, si speculato molto su questo, e una possibile risposta che se luniverso fosse stato diverso da quello che , noi non saremmo qui. Cio, se le leggi delluniverso non fossero state quello che sono o se non cerano leggi, sarebbe stato impossibile per la vita evolversi. Sarebbe stato impossibile per noi evolverci al punto di formulare questa domanda. Daltra parte, c unaltra risposta, che non in realt cos lontano dalla prima, e se siete una persona con fede religiosa, come lo sono io, si potrebbe rispondere che il motivo per cui abbiamo un universo che segue delle leggi perch Dio ha deciso di rendere luniverso in questo modo, perch Dio voleva che noi ci evolvessimo nel modo in cui abbiamo fatto. Questa , naturalmente, una risposta filosofica e teologica e ha pi a che fare con la propria fede oltre alle proprie conclusioni scientifiche, ma una

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risposta che mi piace molto e che non trovo molto diversa dalla prima. (W.D. Phillips, pubblico incontro al Millennium Lecture Series, Casa Bianca, Washington (USA), 6/03/98, presente anche Stephen Hawking)

Essere uno scienziato ordinario e un normale cristiano mi sembra perfettamente naturale per me. E anche perfettamente naturale per i molti scienziati che conosco, che sono anche persone di profonda fede religiosa. (citato in J. Christie, Religion and Science: Converging Quests, The United Church Observer 2002, Toronto, Canada)

Ci sono probabilmente pi premi Nobel che sono persone di fede di quanto generalmente si creda. La maggior parte delle persone, impegnate nella loro professione, non hanno un motivo speciale per rendere note le loro opinioni religiose, poich questi sono argomenti molto personali (W.D. Phillips, lettera a T. Dimitrov, 19/05/2002)

Aaron Ciechanover, 1947, biologo e premio Nobel, ebreo Nobel per la chimica nel 2004 per la scoperta della degradazione delle proteine ubiquitina-dipendente. Durante unintervista nel suo laboratorio, sul cui muro spicca una fotografia sua con Papa Benedetto XVI, ha spiegato: Questa la mia libreria professionale, i libri che io uso quotidianamente. La scienza, la medicina e ovviamente la Bibbia di Gerusalemme, che porto con me ovunque e ne ho una copia in ogni mia biblioteca. Io la adoro perch letteralmente scritta in un modo che trasmette lo spirito della Bibbia e la centralit di Gerusalemme nella vita ebraica (da Rambam Healt Care Campus).

Non vedo le ragioni di pregare ogni giorno ma di avere rispetto per la complessit della nostra vita, che non pu essere suddivisa in blocchi. Vedo la religione come lumilt e la modestia della complessit della natura e della creazione. Penso che la complessit della natura sia al di l di ci che possiamo apprendere (da Encuentro Cientifico International).

Parlando della possibilit della scienza di spiegare Dio: Dio sar sempre al di sopra di noi, qualunque cosa Dio sia. [...] Cos penso che in questo senso Dio di qualsiasi Dio si tratti dovr pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte (da Lo scienziato che guard da unaltra parte, LOsservatore Romano, 3/7/10).

Joan Roughgarden, 1946, biologo evoluzionista, cattolico Docente presso la Stanford University, dove ha fondato e diretto lEarth Systems Program at Stanford, dal 2011 insegna presso lHawai Institute of Marine Biology. Lungi dallessere una minaccia per la fede in Dio, la biologia evolutiva in realt promuove una visione cristiana della natura e del posto delluomo in essa (J. Roughgarden, Evolution and Christian Faith: Reflections of an Evolutionary Biologist, Island Press 2006)

Sono un biologo evolutivo e un cristiano. Semplicemente non avrei partecipato alla biologia evolutiva se avessi pensato che in qualche modo avesse inferito nella mia fede cristiana o in qualche modo fosse immorale o distruttiva per la nostra umanit condivisa [...]. Penso che la Bibbia perfettamente coerente con i due fatti principali dellevoluzione: Che tutta la vita appartiene a un albero genealogico comune e il cambiamento di specie nel corso delle generazioni (J. Roughgarden, Evolution and Christian Faith: Reflections of an Evolutionary Biologist, Island Press 2006, pp. 3-34)

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Paul Davies, 1946, fisico e divulgatore scientifico, deista Tra i pi importanti fisici viventi, particolarmente famoso per i suoi studi di cosmologia e di esobiologia. titolare della cattedra di Natural Philosophy presso lAustralian Centre for Astrobiology della Macquarie University a Sydney. Ogni cosa e ogni evento delluniverso fisico richiedono, per giustificare la propria esistenza, il ricorso a qualcosa daltro, al di fuori di essi. Bisogna quindi ricorrere a qualcosa di non-fisico e di sovrannaturale: Dio (P. Davies, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 1984, pag. 72-73)

La teoria del Big Bang descrive come luniverso si originato dal nulla -proprio dal nulla, nemmeno lo spazio e tempo- in pieno accordo con le leggi della fisica. SantAgostino avrebbe capito perfettamente (Citato in Bersanelli e Gargantini, Solo lo stupore conosce, Rizzoli 2003)

Come si trasformarono spontaneamente le stesse sostanze chimiche, prive di vita, nel primo essere vivente? Nessuno lo sa. Si tratta di un autentico mistero. Tradizionalmente gli scienziati materialisti supponevano che lorigine della vita fosse stato un colpo di fortuna chimico di stupefacente improbabilit. Se cos fosse saremmo soli in un universo altrimenti sterile e lesistenza della vita sulla Terra, in tutta la sua esuberante gloria, sarebbe soltanto un caso, senza significato. Secondo la mia opinione e quella di un crescente numero di scienziati, la scoperta che la vita e lintelletto siano emersi come parte dellesecuzione naturale delle leggi delluniverso sar una forte prova della presenza di uno scopo pi profondo nellesistenza fisica. Invocare un miracolo per spiegare la vita esattamente quello di cui non c bisogno per avere la prova di uno scopo divino nelluniverso (Davies, Conferenza pronunciata a Filadelfia su invito della John Templeton Foundation e diffusa da Meta List on Science and Religion)

Pu sembrare bizzarro, ma a mio parere la scienza offre un percorso pi sicuro a Dio che la religione la scienza avanzata al punto tale che pu seriamente affrontare questioni che originariamente erano religiose. (P. Davies, God and the New Physics, Penguin 1983, pag. XI)

George Fitzgerald Smoot III, 1945, astrofisico, cosmologo e premio Nobel, cristiano. professore di fisica presso lUniversity of California, Berkeley, ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 2006 per la scoperta delle anisotropie del corpo nero presenti nella radiazione cosmica di fondo. Dopo che scienziati americani hanno annunciato la scoperta di diagrammi di radiazione nello spazio che potrebbero segnare linizio del tempo stesso, Smoot ha dichiarato: se sei religioso, come guardare Dio. Lordine cos bello e la simmetria cos bella, che pensi che ci sia un disegno dietro. Dio potrebbe essere il progettista. (G. Smoot, Show Me God Day Star Pub 1997).

Henry Fritz Schaefer III ,1944, chimico teorico e computazionale, cristiano. E autore di un gran numero di pubblicazioni scientifiche ed stato il sesto chimico pi citato tra il 1981 e 1997. E docente e direttore del Centro per la Chimica Computazionale presso la University of Georgia. Membro dellInternational Academy of Quantum Molecular Science, della American Academy of Arts and Sciences e per lungo tempo stato il presidente della WATOC (World Association of Theoretical and Computational Chemists). Un Creatore deve esistere. Le increspature del Big Bang e le successive scoperte scientifiche stanno chiaramente indicando una creazione ex nihilo coerente con i primi versetti del libro della Genesi

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(citato in P. Copan, S.B. Luley & S.W. Wallace, Philosophy: Christian Perspectives for the New Millennium, CLM & RZIM 2003)

Il significato e la gioia nella mia scienza in quei momenti occasionali nel scoprire qualcosa di nuovo e dire a me stesso: Ecco, questo come Dio lo ha fatto. Il mio obiettivo quello di comprendere un piccolo angolo del disegno di Dio (Citato in JL Sheler e JM Schrof, The Creation, U.S. News & World Report 23/13/1991, p.56-64)

Christopher Isham, 1944, fisico teorico, cristiano Docente presso lImperial College di Londra, si interessa di gravit quantistica ed stato linventore di un approccio alla logica temporale quantistica chiamato formalismo HPO. Il fisico Paul Davies lo ha definito il pi grande esperto di gravit quantistica della Gran Bretagna. Forse il miglior argomento a favore della tesi che il Big Bang sostiene il teismo levidente disagio con cui questa teoria viene salutata da alcuni fisici atei. A volte questo ha portato a sostenere certe idee scientifiche, con una tenacia tale che supera il loro valore intrinseco, tanto che si pu solo sospettare che vi sia una forza psicologica che vada ben pi in profondit del solito desiderio accademico di un teorico di sostenere la sua teoria. (C.J. Isham, Creation of the Universe as a Quantum Process, University of Notre Dame 1997, p. 375408)

Antonio Ambrosetti, 1944, matematico, cattolico Docente di Analisi matematica presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, ha insegnato alla Normale di Pisa, alla Universit di Bologna, alla Rutgers University e al Politecnico Federale di Zurigo ETH. E socio dell Accademia Nazionale dei Lincei e ha vinto il Premio Caccioppoli per la Matematica. Nel 2009 ha scritto il libro: La Matematica e lesistenza di Dio (Lindau 2009) con lintenzione di dimostrare che possano convivere il rigore del pensiero matematico e la profonda fede in Dio. Scienza e religione coesistono in tanti scienziati e le due cose non sono solo conciliabili, ma addirittura feconde [...] Vorrei anche far capire come, lungi dallesserci incompatibilit tra scienza e fede, la prima (e, in particolare, la matematica) possa fornire delle suggestioni, delle intuizioni che aiutano il credente a rinsaldare la propria fede [...] Vivo in concreto la mia fede assieme al mio ruolo di matematico, favorito in questo dalla presenza di Dio, che sento viva in me e che non mi ha mai abbandonato (A. Ambrosetti, La matematica e lesistenza di Dio, Lindau 2009, pag. 10-12, 77).

La matematica mi fa intuire la presenza di Dio. Parliamo dellinfinito, largomento risale a Pascal. In matematica, ogni numero reale superato da infinito. In questo io scorgo Dio, che sempre al di sopra di noi. Dio che conosce tutti i teoremi ma non ce li svela, aspettando che noi lentamente progrediamo nella ricerca. Dio non vuole dei robot, ma degli uomini che con umilt, coscienti dei propri limiti, vanno avanti e Lo cercano sapendo che non potranno mai capirne completamente il mistero. Alla fine, solo la nostra coscienza pu dire s a Dio, con scelte fatte liberamente con la mente e soprattutto con il cuore. Diceva Ennio De Giorgi: Allinizio e alla fine, abbiamo il mistero. La matematica ci avvicina al mistero, ma nel mistero non riesce a penetrare (da Perch alla matematica sfugge il divino, Avvenire 11/12/08).

Richard Errett Smalley, 1943, chimico e premio Nobel, cristiano Professore di chimica allUniversit Rice, stato premiato con il Premio Nobel per la chimica nel 1996 per la scoperta del fullerene. Scettico verso la religione per la maggior parte della sua vita, diventato cristiano poco prima della sua morte. Recentemente sono tornato in chiesa regolarmente con una nuova attenzione per capire meglio ci

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che rende il cristianesimo cos vitale e potente nella vita di miliardi di persone, anche se quasi 2000 anni sono passati dalla morte e risurrezione di Cristo. Anche se ho il sospetto di non poterlo mai comprendere appieno, ora so che la risposta molto semplice: vero. Dio ha creato luniverso circa 13,7 miliardi di anni fa, e necessariamente si coinvolto con la sua creazione da allora. Lo scopo di questo universo qualcosa che solo Dio sa per certo, ma sempre pi chiaro alla scienza moderna che luniverso fosse squisitamente messo a punto per consentire la vita umana. (R.E. Smalley, Lettera al Hope College 2005 Alumni Banquet, maggio 2005)

Eric R. Priest, 1943, matematico, cristiano Titolare della cattedra di Matematica presso la St. Andrews University unautorit riconosciuta nella magnetoidrodinamica solare, ha vinto il Hale Prize della American Astronomical Society (2002) ed stato eletto Fellow della Royal Society nello stesso anno. Stephen Hawking ha affermato che non necessario invocare Dio come creatore delluniverso sostenendo che la fisica ha fatto tutto da sola. Questo pu essere corretto, ma escludere un ruolo importante di Dio , a mio avviso, unaffermazione ingiustificata. E certamente possibile che Dio crea e mantiene o alla base delle leggi della fisica e permette loro di lavorare, cos spiegare il Big bang in termini di fisica non in contraddizione con lazione di Dio. Il cosiddetto Dio tappabuchi non fa parte della moderna fede religiosa. (E. Priest, Stephen Hawking cant use physics to answer why were here, The Guardian 3/09/10)

John Suppe, 1942, geologo, cattolico Docente di geologia presso la National Taiwan University e la Princeton University, noto in particolare per il suo vasto lavoro sulla formazione di catene montuose, vincitore del Best Publication Award in Structural Geology and Tectonics e del Career Contribution Award da parte della Geological Society of America. Ritengo che vi siano alcune analogie significative tra cristianesimo e scienza, sapendo che entrambi si trovano al centro stesso dellepistemologia contingente. In particolare, losservazione e linterazione sono fondamentali per la conoscenza sia cristiana e scientifica. La ragione per il fallimento della teologia naturale , naturalmente, che osservare il mondo naturale non una fonte molto diretta e specifica di informazioni su Dio. Per ottenere una conoscenza molto specifica di Dio, dobbiamo interagire con Dio nel modo pi diretto possibile. (J. Suppe, Thoughts on the Epistemology of Christianity in Light of Science, Affilation of Christian Geologist)

Gerald Schroeder, 1941, fisico, cristiano Docente universitario, ha lavorato al dipartimento di fisica nucleare del Massachusetts Institute of Technology, al Weizmann Institute of Science e al Volcani Research Institute. E stato membro dellUnited States Atomic Energy Commission. Da scienziato educato presso il Massachusetts Institute of Technology ero convinto di avere tutte le informazioni per escludere Dio dal grande schema della vita. Ma ad ogni passo in avanti nel dispiegarsi misterioso del cosmo nacque un sottile e pervasivo pensiero che ci dovesse necessariamente essere una coerente unit dietro agli aspetti contingenti dellesistenza (G. Schroeder, The Science of God, Broadway Books 1998, pag. 25)

Colin John Humphreys, 1941, fisico, cristiano Direttore di Ricerca presso la Cambridge University, docente di Experimental Physics presso la Royal Institution a Londra e Fellow del Selwyn College di Cambridge. E stato presidente dellInstitute of

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Materials, Minerals and Mining nel 2002 e 2003 ed membro della John Templeton Foundation. Lungi dallessere incompatibili, come molti studiosi vogliono far credere, la scienza e la Bibbia, compresi tutti e quattro i Vangeli, sono in notevole accordo circa gli ultimi giorni di Ges (C.J. Humphreys, intervistato da The Huffington Post, The Mysteries of the Last Supper and Jesus Final Days, 20/11/04) Credo che la visione scientifica del mondo possa spiegare quasi tutto, ma credo anche che ci sia unaltra visione del mondo. Un sacco di persone saranno sorprese. Penso che le persone siano cresciute credendo che la scienza e il cristianesimo siano ai ferri corti, questo ci che luomo medio della strada crede. Penso che si possa spiegare luniverso senza invocare Dio e si possono spiegare gli esseri umani senza invocare Dio. Ma dico anche che Dio il Dio del caso e aveva il suo piano e il suo scopo, che sta lavorando in modo molto sottile ma attraverso questi eventi casuali [...]. La mia impressione -ed solo unimpressione- che ci siano molti pi credenti nel personale accademico scientifico che in quello artistico ((C.J. Humphreys, intervistato da The Guardian, Science cannot provide all the answers, 4/09/03)

Frank Tipler, 1947, fisico, cristiano Docente di fisica matematica alla Tulane University di New Orleans, noto e discusso divulgatore scientifico. Io credo che si debbano accettare le implicazioni della legge fisica, quali che esse siano. Se comportano lesistenza di Dio, allora Dio esiste [...] Dal punto di vista della fisica teorica pi recente, il cristianesimo non soltanto una religione, ma una scienza sperimentalmente verificabile (F.J. Tipler, La fisica del cristianesimo, Mondadori 2008, pagg. 4 e 6)

Quando ho iniziato la mia carriera di cosmologo, una ventina di anni fa, ero un ateo convinto. Nemmeno nei miei sogni pi selvaggi avrei mai immaginato che un giorno avrei scritto un libro che pretende di dimostrare che le affermazioni centrali della teologia giudaico-cristiana sono di fatto vere, che queste affermazioni sono semplici deduzioni delle leggi della fisica, come noi ora le capiamo. Sono stato costretto a queste conclusioni dalla logica inesorabile della fisica. (F.J. Tipler, The Physics of Immortality, Anchor Books 1994, pag. IX)

Joseph Hooton Taylor Jr., 1941, fisico e premio Nobel, cristiano Gi direttore della Five College Radio Astronomical Observatory (FCRAO), scopr la pulsar binaria PSR 1913+16 per la quale vinse il Nobel per la fisica nel 1993. Dal 1980 fu docente di fisica presso luniversit di Princeton. Una scoperta scientifica anche una scoperta religiosa. Non c conflitto tra scienza e religione. La nostra conoscenza di Dio un fatto pi grande rispetto ad ogni scoperta che facciamo del mondo (citato in J. Brown, Nobel Laureates in Science: JoeTaylors Searching, ottobre 1993)

Io e mia moglie trascorriamo il tempo con il nostro gruppo cristiano, un modo per noi di approfondire le nostre opinioni filosofiche sulla vita, sul perch siamo sulla Terra, e cosa possiamo fare per gli altri. I Quaccheri sono un gruppo di cristiani che credono che non ci possa essere comunicazione diretta tra un individuo e lo Spirito, che possiamo chiamare Dio. Noi crediamo che ci sia qualcosa di Dio in ogni persona e quindi la vita umana sacrosanta. (citato in I. Hargittai, Candid Science IV: Conversations with Famous Physicists, Imperial College Press 2004, pag. 665-666)

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George Francis Rayner Ellis, 1939, cosmologo, matematico e filosofo, cristiano Docente di Sistemi Complessi presso lUniversity of Cape Town in Sudafrica, considerato uno dei principali teorici del mondo in cosmologia. Membro della Royal Society britannica e collaboratore di Stephen Hawking. Esiste uno stereotipo dello scienziato non credente. Esiste un gruppo molto chiassoso di scienziati antireligiosi. Ma sono una minoranza relativa. Onestamente, un gran numero di scienziati semplicemente non sono interessati [...] C la cosmologia con la c minuscola, che la cosmologia fisica -come la formazione delle galassie, lespansione delluniverso ecc-. E poi c la Cosmologia con la grande C, che affronta le implicazioni per lumanit. Questi colleghi sono semplicemente molto pi interessati alla prima cosmologia piuttosto che alla seconda. Parlando di etica e della situazione politica in Sud Africa, ha risposto: Occorre essere disposti a sacrificarsi, a non rispondere alle provocazioni. Ci richiede coraggio incredibile, devozione e dedizione. La vita di Cristo, sicuramente, ultimamente il modello di esempio. Affronta poi la tematica dei limiti scientifici, delletica nella scienza e della pace, in cui lui molto impegnato: Io amo la scienza. Amo il modo in cui funziona, ma essa ha dei limiti. Penso sia veramente importante da capire che la scienza non dice nulla circa letica, lestetica, il significato o la metafisica. Alcuni penseranno subito che io stia parlando del dio delle lacune, ma non il dio delle lacune, il Dio dei confini. E la scienza non potr mai entrare in queste aree. Da dove viene letica? Lasciatemi dire che non vi alcuna prova scientifica per la risposta che dar, come ogni altra cosa che ha a che fare con la religione, una dichiarazione di fede. Non posso provarvi che giusta, ma posso darvi argomenti che sono giusti. A un certo livello, la risposta viene dalla natura di Dio. Questo evidente in tutte le maggiori tradizioni religiose, quello che Sir John Templeton chiamava agape, amore incondizionato. Questa la natura di Dio, questo modo di essere [...] E cominciando a comprendere questo e guardando alla vita di Cristo, che si capisce che il mondo pu cambiare. Non vi nessuna prova. E qualcosa che si riconosce o non si riconosce [..] Il paradosso cristiano che la vera natura del potere nella debolezza e nella sofferenza. Concludendo lintervista afferma: I miei colleghi stanno producendo teorie su ci che chiamano la creazione delluniverso dal nulla. Ma quando si approfondisce si scopre che assumono un enorme ingranaggio formato dalla teoria quantistica dei campi, particelle e interazioni e non il nulla. Queste dovranno pur venire da qualche parte. E alla fine, ci imbattiamo in un vuoto metafisico e sia che tu lo persegua scientificamente o religiosamente, bisogna semplicemente arrestarsi e dire: io non conosco la risposta, ed proprio meraviglioso il modo in cui le cose sono fatte (da www.beingpubblicradio.org)

Peter Andreas Grnberg, 1939, fisico e premio Nobel, cattolico Nobel per la Fisica 2007 per la scoperta della magnetoresistenza gigante. Ha anche vinto il Premio Wolf, il Premio del Giappone 2007 e nel 2006 stato nominato Inventore europeo dellanno. Sono cresciuto come cattolico conservatore. Io ora vedo le religioni pi o meno nello spirito del drammaturgo tedesco Lessing. Le religioni gli appaiono equivalenti, quello che conta come le religioni sono praticate, per esempio, con tolleranza. Conclude poi: Io credo anche che esista pi di quanto noi possiamo vedere, sentire ecc.. o rilevare con gli strumenti. Ma questa una sensazione corroborata da molti dettagli della mia esperienza personale e quindi impossibile da condividere e comunicare (da NobelPrize/Autobiography).

Credo in Dio? Si, naturalmente. Sono cresciuto come cattolico conservatore e credo di aver ricevuto molto da questo. Ciascuna delle tre principali religioni del mondo pu essere giusta o sbagliata. E una ricerca senza fine. Alla domanda se crede nellimmortalit, ha risposto: S. Un cielo e una vita dopo la morte per non riesco ad immaginarle. Il Paradiso e lInferno sono per me, anche se io sono un cattolico, aspettative un p ingenue. Limmagine dellaldil non disponibile (da Cicero 2007)

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Robert B. Griffiths, 1938, fisico, cristiano Docente presso la Carnegie Mellon University, creatore di un particolare approccio alla meccanica quantistica. Membro della American Physical Society e della American Scientific Affiliation, ha vinto numerosi premi come il A. Cressy Morrison Award della New York Academy of Sciences e il Dannie Heineman Prize for Mathematical Physics. Se abbiamo bisogno di un ateo per un dibattito andiamo al dipartimento di filosofia. Nel Dipartimento di Fisica non molto utile (R.B. Griffiths, intervistato in Christianity Today, 3/04/1987, Cease-fire in the laboratory, Christianity Today, p. 18)

Nathan Aviezer, 1938, fisico, ebreo Ricercatore della Royal Society ed ex presidente del Dipartimento di Fisica della Universit Bar-Ilan. Membro donore della American Physical Society. Le prove scientifiche scoperte negli ultimi anni forniscono una spiegazione del testo biblico che del tutto coerente con le attuali conoscenze scientifiche. E ancora: Nelle parole di alcuni delle pi importanti cosmologi, la creazione delluniverso avvenuta al di fuori del campo di applicazione delle leggi note attualmente dalla fisica e rimane inspiegabile. Il Libro della Genesi d una spiegazione: In principio Dio cre [...]. La cosmologia ha stabilito che limprovvisa e inspiegabile apparizione della palla di fuoco primordiale la creazione delluniverso. Il passo biblico Sia la luce pu quindi essere inteso nel senso della creazione della palla di fuoco primordiale il big bang che segnala la creazione delluniverso [...]. La teoria del big bang spiega che luniverso originariamente era costituito da una miscela di plasma. Appariva scuro a causa del plasma. Ma limprovvisa trasformazione del plasma in atomi, poco dopo la creazione, ha causato la radiazione elettromagnetica (luce) della palla di fuoco primordiale. Questa separazione chiamata disaccoppiamento nella terminologia scientifica. Il passo biblico E Dio separ la luce dalle tenebre pu essere riferito alla dissociazione della luce [...]. Il ruolo del caos nello sviluppo del primo universo diventato un argomento importante in cosmologia. Questo rilevante per la nostra discussione: il libro della Genesi afferma che luniverso cominciato in uno stato di caos [...]. Centinaia di anni di intenso sforzo scientifico da parte di alcune delle migliori menti che siano mai vissute ha finalmente prodotto un quadro delle origini delluniverso che concorda con le semplici parole che compaiono nellapertura del Libro della Genesi (da WordGems).

Ghillean Tolmie Prance, 1937, botanico, cristiano Ha fondato il New York Botanical Gardens Institute for Economic Botany ed stato direttore del Royal Botanic Gardens. Sono diventato cristiano nel primo anno di Universit a Oxford. E stato mio padre ad incoraggiarmi nello sviluppare il dono che Dio mi ha dato per la botanica. La sfida interessante stato conciliare la fede con la scienza, e questo divenne pi facile quando la mia carriera si sviluppata. Lavorando nel campo della biologia evoluzionistica ho capito che non c alcun conflitto reale qui, i miei studi scientifici hanno confermato la complessit e la perfezione della creazione divina [...]. La mia fede mi ha aiutato in diversi modi. La mia vita in generale e la mia scienza sono state aiutate molto. Inoltre mentre la mia carriera in campo biologico progrediva, mi sono molto preoccupato per le questioni ambientali. E una preoccupazione professionale ma anche molto vicina alla mia fede: curare la creazione di Dio molto importante (da www.cis.org)

Da molti anni credo che Dio sia il grande architetto alla base dellintera natura. Tutti i miei studi scientifici da allora hanno consolidato la mia fede. Io considero la Bibbia la mia fonte pi autorevole (citato in J. Ratzinger, Fede e scienza, Lindau 2010)

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Gerhard Ertl, 1936, fisico e premio Nobel, cristiano Nobel per la chimica 2007 e Docente al Department of Physical Chemistry di Berlino, ex direttore del Fritz Haber Institute dellIstituto Max Planck e membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. Alla domanda se crede in Dio, ha risposto: Si, di sicuro! Ad ogni passo della mia ricerca sono stato sempre pi sorpreso: una minima probabilit ha portato alla creazione della vita. E forse la pi grande coincidenza concepibile il fatto che tutti i componenti abbiano collaborato assieme in modo che il nostro cosmo abbia potuto presentarsi come lo conosciamo. La probabilit che Dio non esiste, non minore della probabilit che il cosmo intero sia stato creato dalle nostre spiegazioni scientifiche. La vita un miracolo enorme, ci avviciniamo alle spiegazioni scientifiche, ma una questione rimane comunque sempre: perch tutto questo? Ecco io credo in Dio! [...] La storia della creazione molto importante per me, ma chiaramente da intendersi come una parabola! Mi capita spesso di leggere la Bibbia e vedere che la parabola sempre mi rimette in strada. Non riesco ancora a capirlo. Alla domanda su che cosa porterebbe in un isola deserta, il Nobel risponde: Sullisola vorrei portare in ogni caso, la Bibbia. Qui trovo tutto: le parabole la creazione, ledificazione, e non ultimo, la tensione [...]. Io sono cristiano e voglio tentare di vivere come un cristiano. Non solo frequentando diligentemente la chiesa, ma anche nella vita quotidiana. Tiene comunque a precisare che Le idee creazioniste, naturalmente, sono pura follia per me(da Cicero 2007)

Nicola Cabibbo, 1935, fisico, cattolico Noto per lintroduzione nella fisica delle particelle dellangolo di Cabibbo, gi presidente dellINFN e dellENEA, stato presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, socio nazionale dellAccademia Nazionale dei Lincei e uno dei soli 4 scienziati italiani recenti ad essere membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti dAmerica. Oggi tra gli scienziati cattolici chiarissimo che si pu benissimo credere nellevoluzionismo e nella Creazione (non nel creazionismo). Dire il contrario come sostenere che la Terra piatta o il Sole si muove perch cos diceva la Bibbia (da Darwin, bersaglio della Destra, Il Messaggero 18/1/03)

La teoria dellevoluzione pu essere fastidiosa per i cristiani perch sembra entrare in conflitto con lidea della creazione divina. Questa paura , tuttavia, infondata. Ci che entra in contrasto con la creazione divina la possibile estensione della teoria dellevoluzione in una direzione materialistica, il cosiddetto evoluzionismo. Ci che levoluzionismo sembra dire, e sto pensando ad autori come Dawkins, che non c necessit di Dio. Ma questa estensione della teoria di Darwin non parte di ci che stato scoperto dalla scienza (da NCA.com 21/7/05)

Francisco J. Ayala, 1934, biologo e filosofo, cattolico Evoluzionista e darwinista, insegna allUniversity of California, gi presidente del Board of the American Association for the Advancement of Science, vincitore della National Medal of Science, membro delle principali associazioni scientifiche. Per certi aspetti biologici siamo molto simili alle scimmie, per altri aspettibiologici siamo molto diversi, e in queste differenze sta la base valida per uno sguardo religioso sulluomo come creatura speciale di Dio, e per una coscienza di che cosa ci renda squisitamente umani. (F. Ayala, Levoluzione, Jaca Book 2009, pag. 123)

La conoscenza biologica non elimina considerazioni filosoiche o credenze religiose. Anzi, la conoscenza scientifica pu fornire ottime basi per ulteriori affondi sia filosofici sia religiosi. (F. Ayala, Levoluzione, Jaca Book 2009, pag. 127)

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Studiosi e teologi sono stati messi in difficolt dallimperfezione, dalla disfunzione e dalla crudelt del mondo dei viventi, cose difficili da spiegare se prodotti della mente di Dio. [ ]. Levoluzione venne in soccorso: dapprima sembrava aver rimosso il bisogno di Dio nel mondo, in realt ha rimosso in modo convincente la necessit di spiegare le imperfezioni della natura come fallimenti del disegno divino. (F. Ayala, Levoluzione, Jaca Book 2009, pag. 191)

Carlo Rubbia, 1934, fisico e premio Nobel, deista/cattolico Premio Nobel per la fisica nel 1984, ha modificato lacceleratore SPS del CERN di Ginevra in un collisionatore protone-antiprotone e ha scoperto i bosoni vettoriali. Dirige il CERN dal 1989 al 1993 e dal 1999 Presidente dellENEA.

Se contiamo le galassie del mondo o dimostriamo lesistenza delle particelle elementari, in modo analogo probabilmente non possiamo avere prove di Dio. Ma, come ricercatore, sono profondamente colpito dallordine e dalla bellezza che trovo nel cosmo, cos come allinterno delle cose materiali. E come un osservatore della natura, non posso fare a meno di pensare che esiste un ordine superiore. Lidea che tutto questo il risultato del caso o della pura diversit statistica, per me completamente inaccettabile. C unIntelligenza ad un livello superiore, oltre allesistenza delluniverso stesso (C. Rubbia, Neue Zrcher Zeitung, mrz 1993)

Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e, guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo preciso che non pu essere il risultato di un caso, di scontri tra forze come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia pi evidente in noi che in altri lesistenza di un ordine prestabilito nelle cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dellirrazionale (citato in C. Fiore, Scienza e fede, Elle di ci, Torino 1986, p. 23)

La pi grande forma di libert quella di potersi domandare da dove veniamo e dove andiamo. La libert ti permette di porgere a te stesso la domanda in modo onesto e chiaro, ma calmo e sereno, in quanto non si tratta di una domanda di emergenza. Non ha niente a che fare con quelle procedure durgenza che devi sbrigare in caso di. troppo bella e profonda, per essere turbata da interessi immediati. Il problema iscritto nel nostro bagaglio intellettuale, che lo vogliamo o no. Non esiste forma di vita umana che non si sia posta questa domanda. E non c forma di societ umana che non abbia cercato in qualche modo di darvi risposta. Il mancare a questo appuntamento una perdita, una disumanizzazione, un meccanismo interno di autopunizione. Quello che impressiona di pi, della domanda, la sua universalit. comune a tutti. [ ] Credo che tutto ci faccia parte di un nostro bagaglio etico, e penso che quello che conta sia il rispetto del nostro umanesimo, del nostro essere uomini. E poich tutti noi pensiamo che il nostro essere uomini sia qualcosa che ci mette al di sopra di tutti gli altri esseri viventi sulla terra, per forza dobbiamo anche pensare che siamo stati fatti ad immagine di qualcosa ancora pi importante di noi. difficile non crederci, quasi impossibile. addirittura inevitabile. Talmente inevitabile che penso sia scritto dentro di noi. [ ]La natura costruita in maniera tale che non c dubbio che sia costruita cos per un caso. Pi uno studia i fenomeni della natura, pi si convince profondamente di ci. Esistono delle leggi naturali di una profondit e di una bellezza incredibili. Non si pu pensare che tutto ci si riduca ad un accumulo di molecole. Lo scienziato in particolare, riconosce fondamentalmente lesistenza di una legge che trascende, qualcosa che al di fuori e che immanente al meccanismo naturale. Riconosce che questo qualcosa ne la causa, che tira le fila del sistema. un qualcosa che ci sfugge. Pi ci guardi dentro, pi capisci che non ha a che fare col caso. [ ] Il sentimento che prova un profano assistendo a un fenomeno naturale grandioso come un cielo pieno di stelle, un tramonto, limmensit del mare, per uno scienziato ancora pi grande, in quanto respira qualcosa di veramente perfetto nella sua struttura. Questa perfezione esiste, nella profondit delle cose. Non unombra, non unapparenza (citato in E. Ferri, La tentazione di credere, Rizzoli, Milano, 1987, pag. 205)

Luomo di scienza non pu non sentirsi umile, commosso ed affascinato di fronte a questo immenso

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atto creativo, cos perfetto e cos immenso e generato nella sua integralit a tempi cos brevi dallinizio dello spazio e del tempo. Vanno ricordate le fasi successive di questa immensa trasformazione a partire dalla creazione fino al giorno doggi. Luniverso si evoluto in maniera unitaria e coerente, come se fosse un unico tutto. Ricordiamo a questo proposito le parole della Genesi, dove si dice: Dio pose le costellazioni nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona [...]. Oggi sappiamo che luomo rappresenta uno degli ultimi anelli della vita. Ciononostante la struttura dettagliata del DNA umano solo leggermente diversa da quella degli altri esseri viventi. questa una differenza morfologicamente piccola in s, ma enormemente diversa per quanto riguarda le sue conseguenze. Luomo quindi strutturalmente fondamentalmente diverso dalle altre specie animali conosciute. Ha caratteristiche che lo contraddistinguono profondamente e in maniera unica [...]. Ma la scoperta di una eventuale vita extra-terrestre, con tutte le somiglianze e diversit rispetto alla nostra arricchiranno ancora di pi lunicit delluomo in tutti i suoi aspetti e ci aiuteranno a meglio percepire e apprezzare gli immensi patrimoni di umanit e di saggezza che abbiamo ricevuto e di cui dobbiamo fare il pi prezioso utilizzo, cos ben ricordato in quella meravigliosa immagine delluomo con il dito puntato verso il Creatore nel fantastico affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina. (C. Rubbia, relazione presso la Pontificia Accademia delle Scienze, 2011)

John B. Gurdon, 1933, biologo e e premio Nobel, cristiano Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 2012 insieme al collega giapponese Shinya Yamanaka per i loro lavori sulle cellule staminali pluripotenti indotte. Nel 2004 il Wellcome Trust / Cancer Research UK Institute for Cell Biology and Cancer stato rinominato il Gurdon Institute in suo onore. Personalmente, io sono quello che chiamereste un liberal. Non sono cattolico, sono un cristiano della Chiesa Anglicana. Non condivido alcuni degli insegnamenti della Chiesa Cattolica. Proprio per questo, tuttavia, di grande interesse per me, incontrare persone che mi dicano perch osservano determinati principi. Inoltre non ero mai stato in Vaticano prima dora, una nuova esperienza e sono grato per questo (J.B. Gurdon, intervistato da Zenit.it, La ricerca sulle staminali deve essere resa nota al grande pubblico, 13/04/13)

Arno Allan Penzias, 1933, fisico e premio Nobel, ebreo Nel 1978 ha vinto il Premio Nobel per la Fisica grazie alla scoperta della radiazione cosmica di fondo. Fellow della American Academy of Arts and Sciences e medaglia Henry Draper della National Academy of Sciences. Vi invito ad esaminare listantanea fornita da un valore di mezzo secolo di dati astrofisici e vedere come i pezzi delluniverso appaiono in realt. Al fine di garantire una coerenza con le nostre osservazioni dobbiamo assumere non solo la creazione di materia ed energia dal nulla, ma pure la creazione dello spazio e del tempo. I migliori dati che abbiamo sono esattamente quello che avrei potuto prevedere se avessi avuto davanti i cinque libri di Mos, i Salmi e la Bibbia nel suo complesso (A.A. Penzias, intervistato dal New York Times, 12/03/1978)

Se ci sono un sacco di alberi da frutto, si pu dire che chi ha creato questi alberi da frutto voleva delle mele. In altre parole, guardando lordine nel mondo, possiamo dedurre lo scopo e dal fine cominciamo ad avere una certa conoscenza del Creatore, il pianificatore di tutto questo. Guardo Dio attraverso le opere delle mani di Dio e da quelle opere deduco le sue intenzioni. Da queste intenzioni, ho ricevuto unimpressione dellOnnipotente (citato in J.O. Haberman, The God I Believe in, The Free Press 1994, pag. 184)

Lastronomia ci porta ad un evento unico, un universo che stato creato dal nulla, con un delicato equilibrio necessario per fornire esattamente le condizioni necessarie per consentire la vita. In assenza di un incidente assurdamente improbabile, le osservazioni della scienza moderna sembrano suggerire un sottostante, si potrebbe dire, piano soprannaturale (citato in H. Margenau, R. Varghese, Cosmos, Bios, e Theos, La Salle 1992, pag. 83)

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Forse Dio rivela sempre se stesso? Anche in questo caso credo al Salmo 19, i cieli proclamano la gloria di Dio, cio Dio si rivela in tutto quello che c. Tutta la realt, in misura maggiore o minore, rivela lo scopo di Dio. C un qualche collegamento con la finalit e lordine del mondo in tutti gli aspetti dellesperienza umana [...]. Per me la parola di Mos la parola di Dio per mezzo di Mos [...], il Sinai era importante per lebraismo e per il futuro del mondo, era un luogo dove Dio ha scelto gli ebrei, ma anche gli ebrei hanno scelto Dio. E stato un momento storico in cui stata effettuata una connessione spirituale [...]. S. Credo che il mondo abbia uno scopo, si spera un buon fine. Quindi penso che un Messia sia necessario per contribuire il mondo a raggiungerlo intenzionalmente. (citato in J.O. Haberman, The God I Believe in, Maxwell Macmillan International 1994, pag. 188-190)

La Bibbia parla della creazione intenzionale. Quello che abbiamo, tuttavia, una quantit impressionante di ordine, e quando vediamo lordine nella nostra esperienza si riflette normalmente uno scopo [...]. Se leggiamo la Bibbia nel suo insieme, ci aspetteremmo lordine nel mondo. Lo scopo implicherebbe lordine, e ci che effettivamente troviamo lordine [...]. Questo mondo pi coerente con la creazione intenzionale. (citato in D. Brian, The Voice of Genius: Conversations with Nobel Scientists and Other Luminaries, Perseus Publishing 1995, pag. 163-165)

Se Dio ha creato luniverso, lo ha fatto con eleganza. Lassenza di qualsiasi impronta di intervento al momento della creazione ci che ci si aspetterebbe da un Creatore davvero onnipotente. Non ha bisogno di fregare nessuno, come fosse il mago di Oz, per mantenere luniverso in corso. Invece, quello che abbiamo mezza pagina di matematica che descrive tutto. In un certo senso, il potere della creazione risiede nella la sua semplicit di fondo. (citato in G. Slack, When Science and Religion Collide or Why Einstein Wasnt an Atheist: Scientists Talk about Why They Believe in God, in Mother Jones magazine, november/december 1997)

John Houghton, 1931, climatologo, cristiano Tra i massimi esperti mondiali del cambiamento climatico, stato professore di fisica dellatmosfera presso lUniversit di Oxford, amministratore delegato presso il Met Office e fondatore del Hadley Center. E lattuale presidente del Victoria Institute. La nostra scienza la scienza di Dio. Sua la responsabilit dellintera narrazione scientifica. Lo straordinario ordine, la coerenza, laffidabilit e laffascinante complessit che si riscontrano nella descrizione scientifica delluniverso sono riflessi dellordine, della coerenza, dellaffidabilit e della complessit dellopera di Dio (citato in J. Ratzinger, Fede e scienza, Lindau 2010, pag. pag. 21)

Allan Sandage, 1926-2010, astronomo e astrofisico, cristiano Considerato uno dei pi importanti astronomi del 20 secolo, astrofisico emerito del centro Carnegie Observatories di Pasadena. Ha scoperto il primo quasar e ha effettuato studi pionieristici sugli ammassi globulari, sullevoluzione stellare, ed ha per primo osservato la fenomenologia dei jets nella galassia M82. Trovo davvero improbabile che tutto questo provenga dal caos. C stata una qualche principio organizzativo. Dio per me un mistero ma la spiegazione del miracolo dellesistenza, motivo per cui c qualcosa invece che niente (citato in JN. Willford, Sizing up the Cosmos: An Astronomers Quest, New York Times 12/3/91)

La Bibbia non certo un libro di scienza: una non la studia per trovarci le intensit e le lunghezze donda delle linee di Balmer per lidrogeno, n la scienza ha a che fare con le propriet ultime spirituali del mondo, che sono anchesse reali [...]. Ma la scienza pu rispondere solo a un tipo fissato di domande che concernono il cosa, il dove e il come. Con il suo metodo, potente quanto esso sia, non risponde (e in verit non pu) al perch. Perch c qualcosa invece che niente? Perch gli

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elettroni hanno tutti la stessa carica e massa? Perch il disegno che noi vediamo dappertutto cos veramente miracoloso? Perch cos tanti processi sono cos profondamente connessi? Ma dobbiamo ammettere che quegli scienziati che vogliono vedervi un disegno, ci vedranno un disegno, mentre quelli che sono contenti in ogni parte del loro essere di vivere come riduzionisti materialisti [...] non ammetteranno mai un istero nelle cose che vedono, sempre rinviando di volta in volta, aspettando una spiegazione riduzionista per ci che ancora ignoto. Ma portare questo credo riduzionista al livello pi profondo e a un tempo indefinito nel futuro (e indefinito sempre rimarr), quando la scienza conoscer ogni cosa, esso stesso un atto di fede, che nega che ci possa essere qualcosa di sconosciuto alla scienza, almeno per principio. [...] Non c bisogno di conflitto fra scienza e religione se ciascuno apprezza i propri confini e se ciascuna prende seriamente in considerazione le domande dellaltra [...]. Se Dio non esistesse, la scienza dovrebbe (in realt deve) inventare il concetto che spieghi ci che sta scoprendo al suo nocciolo [...]. Se non c Dio, niente ha senso. Il caso degli atei basato su un inganno, che segue gi dalle loro premesse iniziali, che essi vogliono fare su se stessi. E se c un Dio, deve essere vero sia per la scienza che per la religione. Se cos non appare allora lermeneutica (di un pastore o di uno scienziato) deve essere sbagliata [...]. Per questo, appaiono profondi i versetti Rm 1,19-21, e pi ogni scienziato spinge nel profondo il suo lavoro, pi esso diventa ancora pi profondo. (citato in M. Bersanelli e M. Gargantini, Solo lo stupore conosce, Bur 2003, pag. 336-338)

La scoperta dellespansione dellUniverso con le sue conseguenze riguardanti la possibilit che astronomi abbiano identificato levento della creazione, mette veramente la cosmologia astronomica vicino al tipo di teologia naturale medievale che ha cercato di trovare Dio identificando la causa prima. Gli astronomi possono aver trovato il primo effetto, ma non quindi, necessariamente, la causa prima cercata da Anselmo e Tommaso. Nessuna scoperta astronomica ci dice perch levento successo. E veramente soprannaturale (cio fuori dalla comprensione del naturale ordine delle cose) e, da questa definizione un miracolo. Ma la natura di Dio non deve essere trovata dentro ciascuna parte di queste scoperte della scienza. Per questo si deve tornare alle Scritture, se davvero una risposta deve essere colta dal nostro limitato intelletto umano (citato in M. Bersanelli e M. Gargantini, Solo lo stupore conosce, Bur 2003, pag. 338)

Il mondo troppo complesso in tutte le sue parti e interconnessioni per essere dovuto solamente al caso. Sono personalmente convinto che lesistenza della vita con tutto il suo ordine in ognuno dei suoi organismi semplicemente messa insieme troppo bene. Ogni parte di un corpo vivente dipende da tutte le altre parti (del corpo) per poter funzionare. Come fa ogni parte a saperlo? Come ogni parte si differenzia al concepimento? Pi si studia la biochimica, pi diventa incredibile senza che ci sia una qualche sorta di principio organizzatore -un architetto per chi crede. Il caso della complicatezza e dellordine che permette il funzionamento di un organismo, dove il totale pi grande della somma delle parti (cio di un ordine superiore), diventa pi stupefacente ogni anno, via via che i risultati scientifici divengono pi dettagliati. A causa di ci, molti scienziati ora sono portati alla fede dal loro lavoro. In ultima analisi, una fede fatta pi salda attraverso largomento del disegno. (citato in M. Bersanelli e M. Gargantini, Solo lo stupore conosce, Bur 2003, pag. 338-339)

John Polkinghorne, 1930, fisico delle particelle e teologo, cristiano Ha svolto un ruolo significativo nella scoperta del quark lavorando con Gell-Mann alle prime identificazioni, stato insignito del premio Templeton nel 2002. Ha scritto molto su questioni riguardanti la scienza e la fede, credente e pastore anglicano. Vi una popolare caricatura che vede lo scienziato come sempre aperto alla possibilit di correggere la nuova scoperta e, di conseguenza, ottenere il premio della vera conoscenza, mentre il credente si condanna ad una pena detentiva intellettuale nei limiti di un parere a priori. Luno luomo di ragione, laltro bloccato nellindagine onesta da una barriera denominata rivelazione incontestabile. Se fosse veramente cos, quelli di noi che sono entrambi scienziati e credenti religiosi dovrebbero vivere schizofrenicamente, credere limpossibile la domenica e aprire le nostre menti soltanto dal luned mattina. (J.C. Polkinghorne, Reason and Reality: The Relationship Between Science and Theology, Philadelphia: Trinity Press International, 1991, p. 49. 2 E)

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Scienza e fede sono amiche, entrambi sono alla ricerca della verit. La scienza chiede come le cose si verificano, ma non fa domande sul significato o lo scopo di esse. Coloro che pensano che essa dica tutto hanno unarida visione della vita. Esistono fondamentalisti religiosi che sostengono che la Bibbia dia risposte a tutte le domande, anche quelle scientifiche. Ma gli scienziati come Richard Dawkins sono altrettanto fondamentalisti. La scienza non potr mai rendere Dio superfluo. Su molte cose la scienza ha corretto la visione religiosa, e questo stato vantaggioso per entrambe le parti per aiutare a vedere pi chiaramente. Chi ha fede dovrebbe accogliere la verit da qualunque fonte essa proviene. Non tutta la verit viene dalla scienza, ma molto si. Mi dispiace quando vedo cristiani che voltando le spalle alla scienza. Invece alcuni scienziati ritengono che la fede sia una questione di chiudere gli occhi e stringere i denti, credere a cose impossibili presentate da qualche autorit indiscutibile, un libro infallibile o una chiesa infallibili. Non nulla di tutto questo. Se si lavora in fisica fondamentale si colpiti dallordine meraviglioso del mondo. Si colpiti da un profondo senso di fondo e di meraviglia e questo porta le persone che lavorano nel campo della fisica fondamentale a chiedersi se ci sia una sorta di mente dietro a questo. I fisici utilizzano un linguaggio che comprende la mente di Dio quando scrivono per il grande pubblico. Vi anche lintuizione che il mondo meravigliosamente ordinato in un modo che non sembra proprio essere una felice coincidenza. I fisici credono nella realt invisibile, senza nemmeno pensarci. Credo che lesperienza personale suggerisce lesistenza di Dio, una volont e uno scopo e una mente dietro a tutto. (J.C. Polkinghorne, North Country Times 2010)

Scienza e fede amo dire che sono due occhi: posso vedere con locchio della scienza e posso vedere con locchio della religione. E guardando con due occhi insieme posso vedere pi lontano e pi in profondit di quanto possa fare luno o laltro di essi da solo. [...]. Caso una parola molto difficile: bisogna fare in modo di essere sicuri di capire cosa si intende con essa. Il caso deve essere accuratamente distinto dalla contingenza, cio dal perch questa particolare cosa accade. E non necessariamente privo di un significato. Per esempio, accade una particolare mutazione e la natura prende una particolare direzione. Se si fosse verificata una mutazione leggermente differente la vita sarebbe stata deviata, avrebbe preso una direzione leggermente differente. Ma non c nessuna favola senza senso raccontata da un idiota. La Creazione divina non una sorta di propriet divina in cui Dio abbia posto ogni cosa, in cui faccia accadere tutto. Il dono di Dio il dono dellamore, e il dono dellamore anche il dono di qualche dovuta forma di indipendenza alle creature che sono amate. Poco dopo che Charles Darwin aveva pubblicato Lorigine delle specie, il sacerdote inglese Charles Kingsley (1819-1875) disse che Darwin aveva mostrato che Dio ha creato il mondo non gi belle pronto, con tutto gi fissato, ma ha fatto una cosa incredibile: Dio ha creato il mondo dotandolo di un futuro, perch alle creature sia permesso di essere se stesse e di fare se stesse. Questa la maniera teologica di pensare al mondo che si evolve. (J.C. Polkinghorne, La fecondit del mondo, al margine del caos, Ilsussidiario.net, 23/08/11)

Owen Gingerich, 1930, astronomo, cristiano Docente di Astronomia e Storia della Scienza presso lUniversit di Harvard e astronomo emerito presso lo Smithsonian Astrophysical Observatory. Oltre alla ricerca e allinsegnamento, ha scritto molti libri sulla storia dellastronomia . Gingerich anche membro della American Academy of Arts and Sciences, della American Philosophical Society, e della International Academy of the History of Science. Come astronomo, sono sempre stato incuriosito da alcuni dettagli sorprendenti del mondo fisico, per non parlare della complessit del dominio biologico. Per me, guardando luniverso attraverso gli occhi della fede, questi dati hanno sempre testimoniato unimpressionanti evidenza di progettazione e uno scopo [...]. Luniverso pi facile da comprendere se si supporre che ha uno scopo e una progettazione [...]. Per me, logico supporre che la superintelligenza, si sia rivelata attraverso i profeti di tutte le et, e supremamente nella vita di Ges Cristo [...]. Cos come credo che il Libro della Scrittura illumina il cammino verso Dio, credo che il Libro della Natura, con i suoi sorprendenti dettagli, suggerisca uno scopo divino e un design. E penso che la mia fede non mi faccia essere uno scienziato minore (O. Gingerich, Is There a Role for Natural Theology Today?) Gli evoluzionisti che rifiutano qualsiasi teleologia e che, nel dichiarare il loro credo in una sorta di roulette cosmica, parlano di un Universo assolutamente privo di scopo, non stanno presentando un fatto scientificamente dimostrato; essi piuttosto stanno difendendo le loro personali prese di posizione in ambito metafisico. Ed mia opinione che a un simile atteggiamento sia necessario e legittimo

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opporre resistenza (O. Gingerich, Cercando Dio nellUniverso, Lindau 2007, pag. 79)

Neil Armstrong, 1930, astronauta e aviatore, cristiano E stato il primo uomo a posare piede sulla Luna nel 1969. Per me, aver camminato su queste scale [a Gerusalemme, nda], ha un significato maggiore dellaver camminato sulla Luna (citato in Neil Armstrong valoraba ms haber pisado donde pis Cristo que aquella huella sobre la Luna, Religionenlibertad, 26/08/12)

Abdus Salam, 1926, fisico e premio Nobel, musulmano. Premio Nobel per la Fisica nel 1979, professore di fisica teorica allImperial College of Science and Technology di Londra, fond a Trieste lInternational Centre for Theoretical Physics (ICTP). Ogni essere umano ha bisogno della religione, come Jung ha cos fermamente sostenuto, questo profondo sentimento religioso uno dei principali bisogni del genere umano. (A. Salam, in unintervista a R. Walgate per New Scientist, 26/08/1976)

Einstein nato in una fede abramitica, dal suo punto di vista era profondamente religioso. Ora, questo senso di meraviglia conduce molti scienziati allEssere superiore -der Alte (il Vecchio), come Einstein affettuosamente chiamava la Divinit unintelligenza superiore, il Signore di tutta la creazione e della legge naturale. (citato in C.H. Lai & A. Kidwai, Ideals and Realities: Selected Essays of Abdus Salam, World Scientific Publishing Co. Ltd. 1989, pag. 285)

Il Sacro Corano ci impone di riflettere sulle verit delle leggi create da Allah nella natura, tuttavia, la nostra generazione ha avuto il privilegio di intravedere una parte del suo disegno, una grazia per la quale io rendo grazie con cuore umile. (da Nobelprize.org)

Giovanni Prodi, 1925-2010, matematico, cattolico Tra i pi grandi matematici italiani del Novecento noto anche per le sue molteplici attivit riguardanti linsegnamento della matematica. Grande testimone della compatibilit tra scienza e fede. Non posso pensare che la scienza crei il minimo disturbo alla fede, e nemmeno che la scienza faccia da propagandista per la fede. Il mio punto di vista un altro: ammettiamo che ci sia gi la fede, o almeno quello stato di ricerca della fede che forse pi diffuso di quanto possa apparire. Allora, se vero, come dice il salmo 18 che i cieli narrano la gloria di Dio, anche vero che la scienza di oggi apre altri cieli alla nostra meditazione. forse venuto il momento in cui il credente possa trovare nella meditazione sapienziale sulla scienza un modo di lodare Dio e di aumentare il desiderio di possederlo (G. Prodi, Intervento su Scienza e Fede, 1981)

Robert Jastrow 1925, astronomo, fisico e cosmologo, agnostico/deista. E stato il primo presidente del NASAs Lunar Exploration Committee, che ha stabilito gli obiettivi scientifici per lesplorazione della Luna durante latterraggio di Apollo. Fondatore e direttore del NASAs Goddard Institute for Space Studies e docente di Geofisica alla Columbia University. In questo momento sembra che la scienza non sar mai in grado di alzare il sipario sul mistero della creazione. Per lo scienziato che ha vissuto la sua fede nel potere della ragione, la storia finisce come

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un brutto sogno. Ha scalato le montagne dellignoranza, sta per conquistare la vetta pi alta e viene accolto da un gruppo di teologi che sono stati seduti l per secoli. (R. Jastrow, God and the Astronomers, Readers Library 2000, pag. 107)

Gli astronomi hanno dimostrato, con i loro metodi, che il mondo ha cominciato bruscamente con un atto di creazione in cui possibile rintracciare i semi di ogni stella, di ogni pianeta, di ogni essere vivente in questo cosmo e sulla terra. E hanno scoperto che tutto questo accaduto come un prodotto di forze che non si pu sperare di scoprire. Che ci siano quelle che io, o chiunque altro, chiamerei le forze soprannaturali al lavoro, ora, credo, un fatto scientificamente provato. (R. Jastrow, God and the Astronomers, 1982, pag. 18)

Qual lultima soluzione per lorigine dellUniverso? Le risposte fornite dagli astronomi sono sconcertanti e sorprendenti. La pi notevole di tutte il fatto che nella scienza, come nella Bibbia, il mondo inizia con un atto di creazione. (R. Jastrow, Until the Sun Dies, Readers Library 1977)

Antony Hewish , 1924, astronomo e premio Nobel, cristiano Vincitore del Premio Nobel nel 1974 per il suo contributo allo sviluppo della radioastronomia e per il suo ruolo nella scoperta delle pulsar. La presenza spettrale di particelle virtuali sfida il razionale e non intuitivo buon senso per chi non conosce la fisica. La fede religiosa in Dio, e la fede cristiana che Dio si fatto uomo circa due mila anni fa, pu sembrare strano verso il pensare comune. Ma quando le cose fisiche pi elementari si comportano in questo modo, dobbiamo essere preparati ad accettare che gli aspetti pi profondi della nostra esistenza vadano oltre le nostre intuizioni del senso comune. (citato in J. Polkinghorne & N. Beale, Questions of Truth: Fifty-one Responses to Questions about God, Science, and Belief, Westminster John Knox 2009)

Io credo in Dio. Non ha senso per me pensare che luniverso e la nostra esistenza sia solo un incidente cosmico, che la vita sia emersa a causa di processi fisici casuali in un ambiente che semplicemente capitato di avere le caratteristiche giuste. Come cristiano comincio a comprendere cos la vita attraverso la fede in un Creatore, la cui natura stata rivelata da un uomo nato circa 2000 anni fa [...]. Credo che sia la scienza che la religione siano necessarie per comprendere il nostro rapporto con lUniverso. In linea di principio, la scienza ci dice come tutto funziona, anche se ci sono molti problemi irrisolti e credo che ci saranno sempre. Ma la scienza solleva questioni che non mai in grado di rispondere. Perch il Big bang ha condotto a esseri coscienti che mettono in discussione lo scopo della vita e lesistenza dellUniverso? Questo lambito in cui la religione necessaria. (A. Hewish, lettera a T. Dimitrov, 27/05/2002)

Dio sembra certamente essere un Creatore razionale. Che lintero mondo terrestre sia costituito da elettroni, protoni e neutroni e che un vuoto viene riempito da particelle virtuali, richiede una razionalit incredibile [...]. La religione ha un ruolo importante nel sottolineare che vi di pi nella vita del materialismo egoista. (A. Hewish, lettera a T. Dimitrov, 14/06/2002)

Dio un concetto a cui ho bisogno di aderire con la mia totale esperienza. Il cristianesimo si avvicina allespressione formale di questo per me. C qualcosa di diverso dalle sole leggi scientifiche, la scienza non ha intenzione di rispondere a tutte le domande che ci poniamo (citato in I. Hargittai, Candid Science IV: Conversations with Famous Physicists, Imperial College Press 2004, pag. 637)

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Freeman John Dyson, 1923, fisico e matematico, cristiano Universalmente noto per i suoi studi sulla teoria quantistica dei campi e lingegneria astronomica e nucleare, docente di fisica presso lInstitute for Advanced Study, a Princeton. Membro della Royal Society ha vinto numerosissimi premi scientifici. Io stesso sono un cristiano, un membro di una comunit che conserva un patrimonio antico di grande letteratura e grande musica, fornisce aiuto e consiglio a giovani e meno giovani, quando sono in difficolt, educa i bambini a responsabilit morale, e adora Dio a modo su [...]. Io sono un cristiano praticante, ma non un cristiano credente. Per me, per adorare Dio significa riconoscere che la mente e lintelligenza si intrecciano nel tessuto del nostro universo in un modo che supera la nostra comprensione del tutto (F.J. Dyson, Science & Religion: No Ends in Sight, The New York Review of Books. 28/03/02) Sono contento di essere uno della moltitudine di cristiani che non si curano molto della dottrina della Trinit o la verit storica dei Vangeli. Sia come scienziato che come una persona religiosa, mi sono abituato a convivere con lincertezza. La scienza eccitante, perch piena di misteri irrisolti, e la religione emozionante per la stessa ragione. I pi grandi misteri irrisolti sono i misteri della nostra esistenza in quanto esseri coscienti in un piccolo angolo di un vasto universo. Perch siamo qui? Luniverso ha uno scopo? Da dove viene la nostra conoscenza del bene e del male? Questi misteri, e un centinaio di altri simili, sono al di l della portata della scienza. Si trovano al di l del confine, sotto la giurisdizione della religione [...]. Scienza e religione sono due finestre in cui la gente guarda attraverso, cercando di capire il grande universo esterno, cercando di capire perch siamo qui. Le due finestre danno diversi punti di vista, entrambe le viste sono unilaterali, nessuna completa. Entrambe lasciano fuori le caratteristiche essenziali del mondo reale. Ed entrambi sono degni di rispetto [...]. A Princeton sono presbiteriano, ma in Inghilterra sono cattolico perch vado a messa con mia sorella (F.J. Dyson, Progress in religion, Templeton Prize 22/03/2000)

Arthur Schawlow, 1921, fisico e premio Nobel, cristiano Nobel per la fisica nel 1981 per il contributo allo sviluppo della spettroscopia laser, anche promotore del metodo della comunicazione facilitata con i pazienti di autismo. Mi sembra che di fronte alle meraviglie della vita e delluniverso, ci si debba chiedere perch e non solo come. Le uniche risposte possibili sono religiose [...]. Per me questo significa che il cristianesimo protestante, alla quale sono stato introdotto da bambino, ha resistito alle prove di una vita. (citato in H. Margenau & R. Varghese, Cosmos, Bios, Theos: Scientists Reflect on Science, God, and the Origins of the Universe, Life, and Homo sapiens, Open Court Publishing Company 1992)

Sento un bisogno di Dio nelluniverso e nella mia vita. Siamo fortunati ad avere la Bibbia, e specialmente il Nuovo Testamento, che ci racconta di Dio in termini umani ampiamente accessibili. (citato in H. Margenau & R. Varghese, Cosmos, Bios, Theos: Scientists Reflect on Science, God, and the Origins of the Universe, Life, and Homo sapiens, Open Court Publishing Company 1992, p. 107)

Il contesto della religione uno sfondo ideale per fare scienza. Nelle parole del Salmo 19, I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento proclama la sua opera, in questo modo la ricerca scientifica un atto di adorazione, in quanto rivela pi meraviglie della creazione di Dio (citato in H. Margenau & R. Varghese, Cosmos, Bios, Theos: Scientists Reflect on Science, God, and the Origins of the Universe, Life, and Homo sapiens, Open Court Publishing Company 1992, p. 105-106)

Ci sono culti e sette religiose enormemente diversi e penso che non sia irragionevole, perch penso che Dio se Egli meraviglioso come noi crediamo anche molto complesso, e che diverse persone lo vedano in modo diverso. Non puoi aspettarti che un contadino e un filosofo abbiano la stessa immagine di Dio. Penso che Dio grande abbastanza per coprire tutti, anche gli scrittori di scienza. Anchessi possono avere la loro immagine di Dio (A.L. Schawlow, Optics and Laser Spectroscopy, Bell Telephone Laboratories 1951-1961, Chapter I, Part 5, Stanford University Since 1998)

Limitazione di Ges la strada per salvare la tua vita. Oltre a questo non so

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(citato in D. Brian, The Voice of Genius: Conversations with Nobel Scientists and Other Luminaries, Perseus Publishing 1995, pag. 242)

Margherita Hack, 1922, astrofisica, atea Ha diretto lOsservatorio Astronomico di Trieste portandolo a rinomanza internazionale ed membra delle pi prestigiose societ fisiche e astronomiche. La scienza non riesce a dare una risposta totale. Quindi il mistero c certamente. Se quando morir dovessi scoprire che c la vita eterna, direi a Dio che ho sbagliato. E forse tutto sommato, sarebbe bello essersi sbagliati [...]. Ges stato certamente la maggior personalit della storia. Il suo insegnamento, se resistito per 2000 anni, significa che aveva davvero qualcosa di eccezionale: ha trasmesso valori che sono essenziali anche per un non credente. (M. Hack, Dove nascono le stelle, Sperling & Kupfer 2004, pag. 198)

Carlos Chagas Filho, 1910-2000, neuroscienziato e biologi, cattolico Conosciuto a livello internazionale per le sue ricerche sui meccanismi neurali alla base del fenomeno della elettrogenesi, ha fondato lIstituto di Biofisica dellUniversit Federale di Rio de Janeiro ed stato presidente della Accademia Brasiliana di Scienze (1965-1967) e della Pontificia Accademia delle Scienze dello Stato del Vaticano. La mia conversione? Non ho mai avuto un problema religioso, ma a poco a poco mi sono avvicinato alla religione. Ci che veramente mi ha spinto in questo senso forse stata una figura che ha avuto una grande influenza scientifica su di me, Jose da Costa Cruz, che era un agnostico militante. Ho avuto lunghe discussioni con lui e mi sono avvicinato, sono diventato curioso e ho cominciato a leggere certi libri, non esattamente religiosi, ma libri spirituali, sullo spirito della materia. Ho iniziato ad interessarmi, ho poi avuto una fidanzata la cui famiglia era del tutto agnostica. Infine ho cominciato a sentire che mancava qualcosa, ho approcciato la religione in modo indiretto. Poi, improvvisamente, ero gi praticante. [...] Io credo fermamente che ci sia qualcosa sopra di noi e di questa cosa ha una conformazione ben precisa. Ma questo non significa che io non sia un grande peccatore. (C.C. Filho, intervista su www.scielo.br . A cincia como profisso)

Penso che la scienza comincia ad inciampare quando si tratta di ci che noi chiamiamo la prima causa. Lo scienziato che sincero e che vuole andare fino in fondo alla sua razionalit, sa che c un momento in cui non pu andare oltre. Questo il momento di intreccio tra scienza, filosofia e quindi teologia. (C.C. Filho, intervista su www.scielo.br . A cincia como profisso)

La Bibbia non vuole insegnare come il cielo stato fatto, ma vuole insegnare come si fa ad andare in cielo. Si tratta di un precetto teologico molto importante circa la questione della grazia: la persona crede o no. Ora, come io rispetto le persone che non credono, voglio anche che venga rispettata la sincerit della mia fede (citato da Arcauniversal, Cincia na Bblia Gnios com f 2012/11/28)

Joseph E. Murray, 1919, chirurgo e premio Nobel per la Medicina, cattolico Vincitore del premio Nobel per la medicina nel 1990, per le scoperte riguardanti i trapianti di cellule e organi nel trattamento delle patologie umane. stato il primo a eseguire con successo un trapianto di reni tra due gemelli identici. La Chiesa nemica della scienza? Sono cresciuto come cattolico e come scienziato e non ho visto questo. Una una verit rivelata, laltra verit scientifica. Se davvero credi che la creazione

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buona, non ci pu essere nulla di male nello studio della scienza. Pi impariamo circa la creazione il modo in cui emersa pi questo accresce la gloria di Dio. Personalmente, non ho mai visto un conflitto. Lavoriamo con gli strumenti che Dio ci ha dato. Non c motivo che la scienza e la religione operino in un rapporto conflittuale. Entrambe provengono dalla stessa fonte, lunica fonte di verit: il Creatore. (citato in G. Meyer, Pontifical Science Academy Banks on Stellar Cast, National Catholic Register 1-7/12/96)

Il lavoro una preghiera e io comincio ogni mattina offrendola al Creatore. Ogni giorno una preghiera, io sento questo, io sento questo molto profondamente. (citato in J. Lenger, Murray: Surgeon with soul: Nobelists memoir mixes science and humanity, Harvard University Gazette, 4/10/01, Cambridge, MA)

Edward Robert Harrison, 1919, astronomo e cosmologo, cristiano Ha trascorso gran parte della sua carriera presso la University of Massachusetts Amherst e la University of Arizona. E noto per il suo lavoro sullaumento delle fluttuazioni nelluniverso in espansione e per la sua spiegazione del paradosso di Olber. Ecco la prova cosmologica dellesistenza di Dio largomento del disegno di Paley aggiornato e rinnovato. Il Fine Tuning delluniverso fornisce elementi di prova del design deista. Prendete la vostra scelta: il cieco caso che richiede una moltitudine di universi o la progettazione che ne richiede una sola. Molti scienziati, quando ammettono le loro opinioni, sono inclinati verso largomento teleologico. (E.R. Harrison, Masks of the Universe, Cambridge University Press 1985, pag. 252, 263)

Derek H. R. Barton, 1918, chimico e premio Nobel, cristiano Chimico britannico, vinse nel 1969 il premio Nobel per la chimica per i suoi contributi allo sviluppo del concetto di conformazione e le sue applicazioni in chimica, vincitore della medaglia Davy, della medaglia Copley e della medaglia Priestley. Il suo nome legato anche a una serie di reazioni chimiche come la reazione di Barton e la deossigenazione Barton-McCombie. Dio Verit. Non vi alcuna incompatibilit tra scienza e religione. Entrambi stanno cercando la stessa verit. Le osservazioni e gli esperimenti della scienza sono cos meravigliose che la verit che esse stabiliscono pu sicuramente essere accettata come unaltra manifestazione di Dio. Dio si mostra, consentendo alluomo di stabilire la verit (citato in H. Margenau & R. A. Varghese, Cosmos, Bios, Theos: Scientists Reflect on Science, God, and the Origins of the Universe, Life, and Homo sapiens, 4th ed. Chicago and La Salle, Illinois: Open Court Publishing Company, 1997, pag. 144).

Ernst Boris Chain, 1906-1979, biochimico e premio Nobel, ebreo Assieme allanatomopatologo australiano Howard Walter Florey isol e purific la penicillina, vincendo cos il Premio Nobel per la medicina. Ho detto per anni che le speculazioni circa lorigine della vita non portano ad alcuna utilit, in quanto anche il sistema vivente pi semplice troppo complesso per essere compreso dagli scienziati attraverso i metodi della chimica estremamente primitivi utilizzati nei loro tentativi di spiegare linspiegabile che accaduto miliardi di anni fa. Dio non pu essere spiegato da tali pensieri nave (come citato in R.W. Clark, The Life of Ernst Chain: Penicillin and Beyond, Weidenfeld & Nicolson, London, 1985, pp. 147-148) Per quanto riguarda le mie azioni, sto cercando di essere guidato dalle leggi, daletica e dalle tradizioni del giudaismo come formulate nel Vecchio Testamento, che sono, ovviamente, anche la base del cristianesimo. Sono convinto, e lo sono da molti anni, che impossibile costruire una sorta di codice assoluto e di applicazione generale di comportamento etico sulla base delle sole conoscenze

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scientifiche, se non altro per la ragione che la nostra conoscenza circa i problemi fondamentali della vita troppo frammentario e limitato, e rimarr sempre cos (E.B. Chain, Social Responsibility and the Scientist in Modern Western Society, Perspectives in Biology and Medicine, Spring 1971, Vol. 14 No. 3, pagg. 366)

James Prescott Joule, 1818-1889, fisico, cristiano Si interess del calore e delle sue connessioni con lelettricit e la meccanica, indagando sugli effetti termici dimostr il cosiddetto effetto Joule. E evidente conoscere le leggi naturali non significa altro che conoscere la mente di Dio, in esse espressa (citato in JG Crowther, British Scientists of the Nineteenth Century, Routledge & Kegan Paul, London, 1962, p.139)

E manifestamente assurdo supporre che i poteri di cui Dio ha dotato la materia possano essere distrutto pi di quanto possono essere creati dallazione delluomo (citato in O. Reynolds, Memoir of James Prescott Joule, Manchester Literary and Philosophical Society, 1892, p. 27)

I fenomeni della natura, sia meccanica, chimica, o vitale, consistono quasi interamente in una continua conversione, una nellaltra. Cos che lordine viene mantenuto nelluniverso non squilibrato, nulla mai perso, ma lintera macchina, complicata com, funziona bene ed in armonia. Il tutto governato dalla volont sovrana di Dio (J.P. Joule, Memoirs and Proceedings of the Manchester Literary and Philosophical Society, vol. LXXV (1930-1931), n. 8, p. 110., gennaio 1863).

Christian Boehmer Anfinsen, 1916, biochimico e premio Nobel, ebreo Vincitore del Nobel per la chimica nel 1972 per il suo lavoro sulla ribonucleasi. Lavor al National Institutes of Health e insegn biologia alla Universit Johns Hopkins. Penso che solo un idiota possa essere ateo. Dobbiamo ammettere che esiste un potere incomprensibile o una forza illimitata con lungimiranza e conoscenza, la quale ha dato vita allintero universo in un primo luogo (citato in H. Margenau & R. Varghese, in Cosmos, Bios, Theos Open Court Publishing Company 1997, pag. 139)

Charles Hard Townes, 1915, fisico e premio Nobel, cattolico Svilupp gli apparati radar e ricevette il Nobel per la fisica per il lavoro fondamentale nel campo dellelettronica quantistica. Credo fermamente nellesistenza di Dio, basandomi sullintuizione, sulle osservazioni, sulla logica, e anche sulla conoscenza scientifica. (C.H. Townes, A letter to the compiler T. Dimitrov, 24/05/2002)

La scienza, con i suoi esperimenti e la logica, cerca di capire lordine o la struttura delluniverso. La religione, con la sua ispirazione e riflessione teologica, cerca di capire lo scopo o significato delluniverso. Queste due strade sono correlate. Io sono un fisico. Anchio mi considero un cristiano. Mentre cerco di capire la natura del nostro universo in questi due modi di pensare, vedo molti elementi comuni tra scienza e religione. Sembra logico che a lungo i due potranno anche convergere (C.H. Townes, Logic and Uncertainties in Science and Religion, in Proceedings of the Preparatory Session 12-14 November 1999 and the Jubilee Plenary Session 10-13 November 2000)

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Ci si potrebbe chiedere: dove Dio? Per me quasi una domanda inutile. Se credi in Dio, non vi alcun particolare dove, Lui sempre l, ovunque, Egli in tutte queste cose. Per me, Dio personale ma onnipresente. Una grande fonte di forza, Egli ha fatto una differenza enorme per me. (C.H. Townes, Making Waves, American Institute of Physics Press, 1995)

C una tremenda esperienza emotiva nella scoperta scientifica che penso sia simile a quello che alcune persone descrivono normalmente come esperienza religiosa, una rivelazione. In realt, a me sembra, una rivelazione pu essere vista come una scoperta improvvisa di comprensione delluomo e della relazione delluomo con il suo universo, con Dio, e con il suo rapporto con gli altri uomini (citato in Current Biography, vol. 24, No. 1. H. W. Wilson Company, pag. 37)

Penso che tutta la scienza, in un certo senso, provenga dalla fede nellordine nelluniverso. Questa parte della fede scientifica, che ci sia ordine e dunque affidabilit, e cos via, e questo fa parte della concezione tradizionale giudaico-cristiana che vi un solo Dio (citato in N.W. Palmer, Should I Baptize My Robot? What Interviews with Some Prominent Scientists Reveal about the Spiritual Quest, in The Center for Theology and the Natural Sciences Bulletin 1997, Vol. 17, No. 4. University of California at Berkeley, pag.17)

Come una persona religiosa, sento fortemente la presenza e le azioni di una Essere ben al di l di me stesso, eppure sempre personale e vicino. (citato in S. Begley, Science found God, Newsweek Vol. CXXXII, No. 4, 27/7/1998, pag. 44-49)

La religione, con la sua riflessione teologica, si basa sulla fede. Ma anche la scienza si basa sulla fede. Come? Per il successo scientifico dobbiamo avere fede che luniverso sia governato da leggi affidabili e, inoltre, che queste leggi possano essere scoperte dellindagine umana. La logica della ricerca umana affidabile solo se la natura di per s logica. La scienza funziona attraverso la fede nella logica umana, che pu nel lungo periodo comprendere le leggi della natura. Questa la fede della ragione [...]. Noi scienziati lavoriamo sulla base di un assunto fondamentale per quanto riguarda la ragione nella natura e la ragione nella mente umana, un presupposto che si svolge come un principio cardine della fede. Tuttavia, questa fede cos automatica e generalmente accettata che difficilmente la riconosciamo come una base essenziale per la scienza (C.H. Townes, Logic and Uncertainties in Science and Religion, in Proceedings of the Preparatory Session 12-14 November 1999 and the Jubilee Plenary Session 10-13 November 2000)

Fred Hoyle, 1915-2001, astronomo, deista I suoi numerosi contributi scientifici vanno dalla spiegazione della genesi degli elementi pesanti a quella della frammentazione del gas in stelle, ma egli noto soprattutto come sostenitore della teoria cosmologica dello stato stazionario e dellipotesi della Panspermia. Uninterpretazione al senso comune dei fatti suggerisce che un superintelletto ha spadroneggiato con la fisica, cos come con la chimica e la biologia, e che non ci sono forze cieche, a ben vedere, nella natura. I numeri calcolati derivanti dai fatti mi sembrano cos travolgenti da mettere questa conclusione quasi fuori discussione (F. Hoyle, The Universe: Past and Present Reflections, Annual Review of Astronomy and Astrophysics 1982, 20:16).

La scoperta di ogni nuova particella sia essa la doppia Vu o la zeta zero, mostra insospettate architetture, armonie matematiche di grande bellezza: le leggi della fisica rispecchiano un ordine e una coerenza tali che quasi impossibile non pensare ad un progetto (citato in G. M. Pace, Cercando Dio nei buchi neri, quotidiano La Repubblica, 11/01/90.

Wernher von Braun, 1912, ingegnere aerospaziale, cristiano

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Fu il primo direttore della Nasa e una delle figure principali nello sviluppo della missilistica. E ritenuto il capostipite del programma spaziale americano. Non si pu essere esposti alla legge e lordine delluniverso senza giungere alla conclusione che ci deve essere una progettazione e uno scopo dietro a tutto. Pi si comprende la complessit delluniverso e pi dobbiamo ammirare il progetto inerente su cui si basa [...]. Il metodo scientifico non ci consente di escludere i dati che hanno portato alla conclusione che luniverso, la vita e luomo siano basati su un progetto. Essere costretti a credere ad una sola conclusione che tutto nelluniverso accaduto per caso sarebbe in contrasto con loggettivit della scienza stessa. Certo, ci sono quelli che sostengono che luniverso si evoluto da un processo casuale, ma quale processo casuale potrebbe produrre il cervello di un uomo o il sistema dellocchio umano? [...]. Lelettrone materialmente impensabile, eppure perfettamente conosciuto grazie ai suoi effetti, come lilluminazione delle nostre citt. Quale strana logica rende accettabile da alcuni fisici linconcepibile realt dellelettrone, mentre li fa rifiutare laccettazione di un Progettista solo per il fatto che non possono concepirLo? Temo che, anche se in realt non capiscono cosa sia lelettrone, sono pronti ad accettarlo perch sono riusciti a riprodurre un modello piuttosto maldestro, ma non saprebbero da dove cominciare per costruire un modello di Dio [...]. La resistenza primaria a riconoscere la causa della progettazione, come una valida alternativa alla corrente scientifica della casualit si trova nel inconcepibilit, agli occhi di alcuni scienziati, di un progettista. Ma linconcepibilit di alcuni non dovrebbe consentire di escludere qualsiasi teoria che spiega linterrelazione dei dati osservati [...]. Noi, alla NASA abbiamo avuto successo perch abbiamo cercato di non trascurare nulla. E in questo stesso senso di onest scientifica che mi associo alla presentazione di teorie alternative per lorigine delluniverso, la vita e luomo dal punto di vista scientifico. Sarebbe un errore trascurare la possibilit che luniverso sia stato pianificato piuttosto che sia avvenuto per caso (W. Von Braun, Lettera a Mr. Grose, del 14/9/1972)

Le due forze pi potenti che modellano la nostra civilt oggi sono la scienza e la religione. Attraverso la scienza luomo si sforza di imparare i misteri della creazione. Attraverso la religione egli cerca di conoscere il Creatore. E cos difficile per me comprendere che uno scienziato non riconosca la presenza di una superiore razionalit dietro lesistenza delluniverso, cos come comprendere un teologo che vorrebbe negare i progressi della scienza. Lungi dallessere forze indipendenti od opposto, scienza e religione sono sorelle. Entrambe cercano un mondo migliore: mentre la scienza cerca di controllare le forze della natura intorno ad essa, la religione controlla le forze della natura dentro di noi (W. von Braun, My Faith: A Space-Age Scientist Tells Why He Must Believe in God in The American Weekly, February 10, 1963; p. 2. New York: The Hearst Corporation)

Per me lidea di una creazione inconcepibile senza Dio. Non si pu essere esposti alla legge e allordine delluniverso senza concludere che ci deve essere un intento divino allorigine di tutto. Alcuni evoluzionisti credon che la creazione sia il risultato di una disposizione casuale di atomi e molecole in seguito a miliardi di anni. Ma quando loro considerano lo sviluppo del cervello umano come un processo casuale in un arco di tempo inferiore al milione di anni, si deve ammettere che questo arco di tempo non sufficiente. Prendiamo levoluzione degli occhi del mondo animale: quale processo casuale potrebbe descrivere la simultanea evoluzione dei sistemi ottici, la conduzione dei segnali ottici dagli occhi al cervello e i nervi ottici nel cervello stesso dove gli impulsi di luce vengono convertiti in immagine perch la mente cosciente possa comprenderli? (citato in H. Hill, From Goo to You by Way of the Zoo, Plainfield, New Jersey: Logos International 1976, xi)

Non dobbiamo essere indignati per la relativa insignificanza del nostro pianeta nel vasto universo come la scienza moderna ci indica. Infatti Dio stesso ha deliberatamente ridotto se stesso alla statura dellumanit con lo scopo di visitare la terra in persona, a causa delleffetto cumulato di centinaia di milioni di individui che sceglievano di compiacere se stessi, piuttosto che Dio, avevano contagiato il mondo. Qundo Dio diventato uomo, lesperienza si rivelata unagonia, a dir poco. Ne tempo umano dellonore alla moda, stato scaricato su di Lui tutto larsenale di armi: calunnia, falso, laccusa di tradimento. La scena era pronta per una situazione senza precedenti nella storia del mondo. Dio ha voluto visitare le sue creature e loro lo hanno inchiodato alla croce! (citato in H. Hill, From Goo to You by Way of the Zoo, Plainfield, New Jersey: Logos International 1976, xi)

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Melvin Calvin, 1911, biochimico e premio Nobel, ebreo Nobel per la chimica grazie ai suoi studi sulla fotosintesi e per la scoperta del ciclo di Calvin. Nel cercare di discernere le origini della convinzione sullordine delluniverso, mi pare di trovarle in un concetto fondamentale scoperto duemila o tremila anni fa, ed enunciato per la prima volta nel mondo occidentale dagli antichi ebrei: ossia che luniverso governato da un unico Dio e non il prodotto dei capricci di molti di, ciascuno intento a governare il proprio settore in base alle proprie leggi. Questa visione monoteistica sembra essere il fondamento storico della scienza moderna (M. Calvin, Chemical Evolution, Oxford 1969, pag. 258)

Lucien Morren, 1906, ingegnere ed elettrotecnico, cattolico Stimato docente di elettrotecnica presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit Cattolica di Louvain La Neuve e fondatore e presidente del SIQS (Segretariato Internazionale per le Questioni Scientifiche). Scrisse pi volte sulla responsabilit degli scienziati cattolici nel mondo. Luomo aperto allorizzonte illimitato dellessere, chiamato ad operare nello spartiacque tra il divenire e il nulla, tra il senso e il non-senso (L. Morren, Temps et Deveir, 1984)

Nevill Mott, 1905, fisico e premio Nobel, cristiano Vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1977, per le indagini teoriche sulla struttura elettronica dei sistemi magnetici e disordinati, presidente della Physical Society. Io credo in Dio, in Colui che in grado di rispondere alle preghiere, in Colui a cui si pu dare fiducia e senza il quale la vita su questa terra sarebbe senza significato (una favola raccontata da un idiota). Io credo che Dio ha rivelato Se stesso a noi in molti modi e attraverso molti uomini e donne, e che per noi, qui in Occidente, la pi chiara rivelazione avvenuta per mezzo di Ges e attraverso quelli che lo hanno seguito (citato in E.A. Davis, Nevill Mott: Reminiscences and Appreciations, Taylor & Francis Ltd, 1998, pag. 329)

I miracoli della storia umana sono quelli in cui Dio ha parlato agli uomini. Qualcosa successo a quei pochi uomini che conoscevano Ges, che hanno creduto che Ges fosse ancora in vita con tanta intensit e convinzione che questa fede rimane la base della Chiesa cristiana duemila anni dopo. (citato in H. Margenau & R.A. Varghese, Cosmos, Bios, Theos: Scientists Reflect on Science, God, and the Origins of the Universe, Life, and Homo sapiens, 4th ed. Open Court Publishing Company 1997, pag. 68)

La scienza pu avere un effetto purificante sulla religione, liberandola da credenze di unet prescientifica e aiutandoci ad avere una concezione pi vera di Dio. Allo stesso tempo, sono ben lungi dal credere che la scienza ci possa sempre dare le risposte a tutte le nostre domande [...]. La mia comprensione di Dio inizia con alcune convinzioni. La prima che le leggi della natura non sono violate: Dio opera, io credo, nel rispetto delle leggi naturali e, secondo le leggi naturali. (citato in H. Margenau & R.A. Varghese, Cosmos, Bios, Theos: Scientists Reflect on Science, God, and the Origins of the Universe, Life, and Homo sapiens, 4th ed. Open Court Publishing Company 1997, pag. 65)

Credo che n la scienza, n la psicologia fisica possano mai spiegare la coscienza umana. Per me, quindi, la coscienza umana al di fuori della scienza, ed qui che cerco il rapporto tra Dio e luomo. (N. Mott, Can Scientists Believe?, James & James Science Publishers Ltd, 1991, pag. 8)

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John Carew Eccles, 1903, neurofisiologo e premio Nobel, cattolico Premio Nobel per la medicina nel 1963, fu autore di scoperte fondamentali sulla fisiologia di neuronied in particolare sul meccanismo biochimico dellimpulso nervoso. Respinse apertamente limpostazione atea e neoempiristica che afferma lo scientismo e la casualit del mondo. Io accetto tutte le scoperte e tutte le ipotesi ben corroborate della scienza, per esiste un importante residuo non spiegato da essa, anzi al di l di ogni futura spiegazione scientifica. Ci conduce al tema della teologia naturale, con lidea di un soprannaturale che si trova oltre il potere esplicativo della scienza (J.C. Eccles, Il mistero uomo, Il Saggiatore 1990, pag.18)

Lemergere della vita non avrebbe potuto essere predetto neppure partendo da una completa conoscenza di tutti gli eventi di un mondo prebiotico; e neppure si sarebbe potuto predire lemergere dellautocoscienza. Contro la teoria materialistica monistica io esporr la mia convinzione che nella nostra esistenza e nelle nostre esperienze di vita c un grande mistero, non spiegabile in termini materialistici. Il nostro sentimento di libert non unillusione e il cosmo non qualcosa che gira perennemente senza senso. Le nostre conoscenze non possono andare al di l del fatto che siamo tutti parte di un qualche grande disegno (J.C. Eccles, Lorigine della vita, Garzanti 1983, pag. 18,19)

Scienza e religione sono molto simili. Entrambi sono aspetti immaginativi e creativi della mente umana. Laspetto di un conflitto il risultato di ignoranza. Arriviamo a esistere attraverso un atto divino. Questa guida divina il tema di tutta la nostra vita. Ognuno di noi un unico, essere cosciente, una creazione divina. La visione religiosa lunica visione coerente con tutte le prove (J.C. Eccles, Modern Biology and the Turn to Belief in God, in The Intellectuals Speak Out about God: A Handbook for the Christian Student in a Secular Society, Regnery Gateway 1984, pag. 50)

C un mistero fondamentale nella mia esistenza personale, che trascende il profilo biologica dello sviluppo del mio corpo e del mio cervello. Questa convinzione, naturalmente, in linea con la concezione religiosa dellanima e con la sua creazione da parte Dio (D. Brian, The Voice of Genius: Conversations with Nobel Scientists and Other Luminaries, Perseus Publishing 1995, pag. 371)

Sono costretto ad attribuire lunicit del S o dellAnima spirituale alla creazione soprannaturale. Per dare la spiegazione in termini teologici: ogni anima una nuova creazione divina, che impiantata nel feto in crescita ad un certo tempo tra il concepimento e la nascita (J.C. Eccles, Evolution of the Brain: Creation of the Self, Routledge 1991, pag. 237)

Io sostengo che il mistero umano incredibilmente svilito dal riduzionismo scientifico, con la sua pretesa di materialismo, riducendo tutto il mondo spirituale in termini di modelli di attivit neuronale. Questa convinzione deve essere classificato come una superstizione. Dobbiamo riconoscere che siamo esseri spirituali con le anime esistenti in un mondo spirituale, cos come esseri materiali con enti e cervelli esistenti in un mondo materiale. (J.C. Eccles, Evolution of the Brain: Creation of the Self, Routledge 1991, pag. 241)

Come dualista credo nella realt del mondo della mente o spirito, cos come nella realt del mondo materiale. Inoltre io sono un finalista, nel senso di credere che ci sia qualche disegno nei processi di evoluzione biologica, che ha portato a noi esseri autocoscienti con la nostra esclusiva individualit, tanto da essere in grado di contemplare e tentare di comprendere la grandezza e la meraviglia della natura. (J.C. Eccles, The Human Mystery, Springer International 1979, pag. 9)

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Konrad Z. Lorenz, 1903, zoologo, etologo e premio Nobel, cristiano. E riconosciuto essere uno dei padri fondatori della moderna etologia. Quel quid che determina lo sviluppo superiore, e che a base del creativo, noi non lo conosciamo. [...] Che improvvisamente un mammifero ridiventi un acquatico, un cetaceo o un delfino, che dunque il corso dellevoluzione venga cambiato ad angolo acuto, non si pu n predire n prevedere. Ma in questo nascosta la libert [...] Che significa improvvisare? E Dio un attore che recita quel che Friedrich Schiller gli detta, o egli stesso il poeta che mette in gioco la sua fantasia?. (K.R. Popper / K. Lorenz, Il futuro aperto, Rusconi 1989, pp. 31-33)

Paul Dirac, 1902, fisico, matematico e premio Nobel, deista. Viene annoverato tra i fondatori della fisica quantistica, predisse lesistenza del positrone. Nel 1933 ricevette il premio Nobel per la scoperta di nuove forme della teoria atomica. Vi chiederete: perch la natura costruita in questo senso? Si pu solo rispondere che le nostre conoscenze attuali sembrano dimostrare che la natura cos costruito. Dobbiamo semplicemente accettarlo. Si potrebbe forse descrivere la situazione dicendo che Dio un matematico di un ordine molto elevato, e ha usato la matematica molto avanzate nella costruzione delluniverso. (P. Dirac, The Evolution of the Physicists Picture of Nature, Scientific American 1963)

Dio ha usato una bellissima matematica nella creazione del mondo. (citato in H.R. Pagels, The Cosmic Code: Quantum Physics As The Language Of Nature, 1982, pag. 295 e in B.N. Kursunoglu & E.P. Wigner, Paul Adrien Maurice Dirac: Reminiscences about a Great Physicist, 1990, pag. XV)

Werner Karl Heisenberg, 1901, fisico e premio Nobel, cristiano Premio Nobel per la fisica nel 1932 considerato uno dei fondatori della meccanica quantistica. Le scienze naturali sono in un certo senso il modo con cui andiamo incontro al lato oggettivo della realt. La fede religiosa, viceversa, lespressione di una decisione soggettiva, con la quale stabiliamo quali debbano essere i nostri valori di riferimento nella vita. Devo ammettere che non mi trovo a mio agio con questa separazione, dubito che alla lunga delle comunit umane possano convivere con questa netta scissione tra sapere e credere (K.H. Heisenberg, Fisica e oltre. Incontri con i protagonisti 1920-1965, Boringhieri 1984, pp. 92-103)

Il primo sorso dalla coppa delle scienze naturali ti render ateo; ma al fondo del bicchiere ti attende Dio. (citato in G. Rasche & B.L. van der Waerden, Werner Heisenberg und die moderne Physik, pp. VIIXXXIII)

Nella storia della scienza, dal famoso processo a Galileo, stato ripetutamente affermato che la verit scientifica non pu essere conciliata con linterpretazione religiosa del mondo. Anche se sono ormai convinto che la verit scientifica inattaccabile nel proprio settore, non ho mai trovato la possibilit di respingere il contenuto di pensiero religioso semplicemente come parte di una fase superata nella coscienza del genere umano, una parte a cui dovremmo rinunciare. Cos, nel corso della mia vita sono pi volte stato costretto a riflettere sul rapporto di queste due regioni del pensiero, perch non ho mai potuto dubitare della realt a cui puntano (W. Heisenberg, Scientific and Religious Truth, 1973, pag. 213)

In mancanza di ideali di guida ad indicare la strada, la scala dei valori scompare e con esso il significato delle nostre azioni e le sofferenze, e alla fine pu rimanere solo negazione e disperazione. La religione quindi il fondamento delletica, letica il presupposto della vita. (W. Heisenberg, Scientific and Religious Truth, 1973, pag. 219)

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Ci si pu consolare con il fatto che il buon Signore Dio conosce la posizione delle particelle, e quindi pu lasciare che il principio di causalit continui ad avere validit (lettera ad A. Einstein, citata in G. Holton & Y. Elkana Y, Albert Einstein: Historical and Cultural Perspectives, Princeton University Press)

Henry Eyring, 19011981, chimico e premio Wolf, cristiano Ha dato il suo maggiore contributo allo studio delle velocit delle reazioni chimiche e degli intermedi di reazione. Vincitore del premio Wolf per la chimica e della National Medal of Science, presidente dellAmerican Chemical Society e della American Association for the Advancement of Science. C qualche conflitto tra scienza e religione? Non c nessun conflitto nella mente di Dio, ma spesso c un conflitto nella mente degli uomini. (citato in H. Romney, Eyring, Henry (1983). Reflections of a scientist, Deseret Book Co. 1967, p. 2)

Il metodo scientifico che servito cos brillantemente a svelare i misteri di questo mondo deve essere completato da qualcosa daltro, se vogliamo godere al meglio delle benedizioni che sono venute dalle conoscenze acquisite. E la grande missione e la possibilit della religione, che insegna agli uomini la via, la verit e la vita, che dovrebbe utilizzare le scoperte del laboratorio per la loro benedizione e non la loro distruzione (H. Eyring, The Faith of a Scientist, Salt Lake City: Bookcraft, 1967, p. 57)

Theodosius Dobzhansky, , 1900, genetista e biologo cristiano Coautore della sintesi moderna, ovvero la revisione moderna del darwinismo e ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della comprensione dei meccanismi di evoluzione. Nel 1964 ha ricevuto la National Medal of Science e nel 1973 la Franklin Medal. Cristiano e fiero avversario del riduzionismo scientifico. La diversit degli organismi diviene, comunque, ragionevole e comprensibile se il Creatore ha creato il mondo vivente non per capriccio, ma attraverso levoluzione spinta dalla selezione naturale. E sbagliato ritenere creazione ed evoluzione come alternative che si escludono a vicenda. Io sono un creazionista e un evoluzionista. Evoluzione il modo con cui Dio o la Natura creano (T. Dobzhansky, Nothing in Biology Makes Sense except in the Light of Evolutione, The American Biology Teacher, 35 (3), 1973, pp. 125-129)

La Creazione non un evento che accaduto nel 4004 avanti Cristo; un processo che cominici dieci miliardi di anni fa ed ancora in corso [...]. Teilhard de Chardin fu un creazionista, ma un creazionista che cap che la Creazione si realizzata in questo mondo per mezzo dellevoluzione. (T. Dobzhansky, Nothing in Biology Makes Sense except in the Light of Evolutione, The American Biology Teacher, 35 (3), 1973, pp. 127, 129)

Io sono un cristiano e quindi sto con il mio amico Birch e lei [J.C. Greene, N.d.A] e Teilhard e certamente non con Huxley, anche se la sua senzaltro una opinione di maggioranza almeno tra i naturalisti [...]. Lei e io concordiamo che il mondo non una vaudeville del diavolo (per usare le parole di Dostoevskij) ma piena di significato. Levoluzione (cosmica + biologica + umana) va verso qualcosa, noi speriamo verso qualche citt di Dio. Questo credo non deriva dalle nostre scoperte scientifiche, ma se lo vogliamo (ma non se non lo vogliamo) possiamo vedere nella natura la manifestazione dellOmega, o di ci che chiamate il terreno creativo o semplicemente di DIo. (J.C. Green, M. Ruse, On the Nature of the Evolutionary Process: The Correspondence between Theodius Dobzhansky and John C. Green, Biology and Philosophy, 11 (4), 1996, pp 462-463)

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ETA MODERNA

Isidor Isaac Rabi, 1898, fisico e premio Nobel, ebreo. Ricevette la medaglia della Legion donore nel 1948 e incarichi organizzativi per il Comitato per il controllo e la non proliferazione delle armi nucleari, lAgenzia statunitense per il disarmo e lUNESCO. Misur il numero quantico dello spin del nucleo e vinse il Premio Nobel nel 1944. La fisica mi riempiva di stupore, mi mise in contatto con un senso di una causa originale. La fisica mi ha portato pi vicino a Dio. Quella sensazione rimasta in me durante i miei anni nella scienza. Ogni volta che uno dei miei studenti veniva da me con un progetto scientifico, ponevo solo una domanda: in grado di portarti pi vicino a Dio?. (citato in Physics Today, American Institute of Physics, 09/99, e anche in K.J. Touryan, From Objective-Realism to Subjective-Relativism: Can We Find a Golden Mean?, in Perspectives on Science and Christian Faith, 53 (September 2001): 188-195. The Journal of the American Scientific Affiliation)

I primi versetti della Genesi sono stati molto commoventi per me da un bambino. Lintera idea della creazione il mistero e la filosofia di essa, affond in me ed qualcosa che sento ancora. Non c alcun dubbio che, in fondo, io sono un Ebreo ortodosso. La mia prima educazione, cos colpito da Dio, il Creatore del mondo, cos rimasta. (citato in J.S. Rigden, Rabi: Scientist and Citizen, Harvard University Press 2000, pag. 21)

Edward Arthur Milne 1896, astronomo e matematico, cristiano Svilupp una toria della relativit alternativa a quella di Einstein, vinse la Medaglia doro della Royal Astronomical Society. Un cratere lunare porta il suo nome. Non siamo in grado di fare alcuna proposizione circa lo stato iniziale delle cose, il Divino atto della creazione di Dio inosservato e senza testimoni (citato in Message from Professor Robert Jastrow)

Per quanto riguarda la causa delluniverso, in un contesto di espansione, la nostra immagine rimane incompleta senza di Lui [Dio] (citato in F. Heeren, Show Me God, Searchlight Publications 1995, p. 166-167)

Arthur Holly Compton, 1892, fisico e premio Nobel, cristiano Premio nobel per la fisica nel 1917. Il grande compito che ci riservato niente meno che sviluppare una civilt in cui gli uomini crescano in vera libert, per essere degni della loro grande eredit di figli di Dio (da Zeitschrift fr Wissenschaft, Kunst und Literatur, Stoccarda 1957, 6, p. 613)

Per quanto mi riguarda, la fede inizia con una consapevolezza che una intelligenza suprema ha portato luniverso in essere e ha creato luomo. Non difficile per me avere questa fede, perch incontrovertibile che dove c un piano c lintelligenza. Lordine di svolgimento delluniverso testimonia la verit dellaffermazione pi maestosa mai pronunciata: In principio era Dio (A. Compton, intervista al Chicago Daily News, Magazine Section, 12/4/1936)

Dalla pi tenera infanzia ho imparato a vedere in Ges come lesempio supremo di colui che ama i suoi vicini e che esprime lamore nelle azioni che contano, che sa che le persone possono trovare la loro anima per perdere se stessi in qualcosa di grande valore, che morir piuttosto di negare la verit. Quello spirito di Ges vive cos vitale negli uomini di oggi che mi fa sperare che seguendo le sue orme nel mio piccolo, anchio possa vivere per sempre.

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(citato in M. Johnston, The Cosmos of Arthur Holly Compton, Alfred A. Knopf 1967, pag. 372)

Per valutare se la religione sia accettabile per la scienza importante esaminare lipotesi di una Intelligenza al lavoro nella natura. La discussione delle prove per un Dio intelligente antica quanto la filosofia stessa. Largomento basato sul design, anche se banale, non mai stato confutata in modo adeguato. Al contrario, da quanto sappiamo sempre pi sul nostro mondo, la probabilit che tutto sia dato da processi casuali diventa sempre pi remota, in modo che pochi, infatti, sono gli uomini di scienza di oggi che difendono un atteggiamento ateo (A.H. Compton, The Freedom of Man, Yale University Press 1935, pag. 73)

Per me Dio appare in tre aspetti, che sono tutti strettamente correlati. Il primo aspetto di Dio universalmente riconosciuto ed attraverso lamore dei propri simili, in particolare quelli per i quali si ha una responsabilit particolare. Il secondo aspetto di Dio che io riconosco la base dellesistenza e della vita e della motivazione, che credo essere come un potere cosciente. Questo potere mi appare come un particolare interesse per le sue creature coscienti che condividono la responsabilit di plasmare la loro parte del mondo. Pi in particolare, seguo linsegnamento di Ges nel guardare a questo Potere come un padre saggio e amorevole. Questo riconoscimento di una sorta di parentela con il Creatore per me una questione di vitale importanza. Come figli di Dio, tutti gli uomini sono dotati dal loro Creatore di certi diritti inalienabili e questa base cristiana per la dignit delluomo condivisa da tutti coloro che riconoscono la paternit di Dio, anche se non vengono chiamati con il nome di cristiani. Il terzo aspetto di Dio che riconosco quello che si manifesta nella vita dei grandi uomini, il cui loro esempio Ges. Il suo insegnamento e lesempio della sua vita costituiscono la guida pi affidabile che ho trovato per modellare le mie azioni. E perch io accetto la sua leadership che mi definisco un cristiano (A.H. Compton, Atomic Quest: A Personal Narrative, Oxford University Press 1956, pag. 344-347)

La scienza ha creato un mondo in cui il cristianesimo una necessit (citato in H.E. Fosdick, Dear Mr. Brown: Letters to a Person Perplexed about Religion, Harper and Brothers Publishers 1961, pag. 16)

Credo che nella sua insistenza sul valore intrinseco dei singoli uomini e donne il cristianesimo sia la chiave per la sopravvivenza e una buona vita nel mondo moderno. (A.H. Compton, Atomic Quest: A Personal Narrative, Oxford University Press 1956, pag. 344)

Erwin Schrdinger, 1887, fisico, matematico e premio Nobel famoso per il suo fondamentale contributo alla meccanica quantistica, in particolar modo per lequazione di Schrdinger, per la quale vinse il Premio Nobel nel 1933. Sono molto stupito che limmagine scientifica del mondo reale intorno a me sia molto carente. Si danno un sacco di informazioni concrete, si mette tutta la nostra esperienza in un ordine magnificamente coerente, ma orribile il silenzio su tutto quanto davvero vicino al nostro cuore, su ci che conta davvero per noi. Ci pu dire una parola sul rosso e sul blu, sullamaro e il dolce, sul dolore e il piacere fisico, ma la scienza non sa niente del bello e del brutto, del buono o del cattivo, di Dio e delleternit. La scienza a volte finge di rispondere alle domande in questi ambiti, ma le risposte sono molto spesso cos stupide che non siamo inclini a prenderle sul serio. (E. Schrdinger, Nature and the Greeks, Cambridge University Press 1954, pag. 93)

Il grave errore nelle direttive tecnologiche della regia culturale il loro obiettivo nella possibilit di modificare la Natura. Sperano di porsi al posto di Dio, in modo che possano costringere la volont divina ad alcune convenzioni meschine proprie delle loro menti nate dalla polvere (citato in W.J. Moore, Schrdinger: Life and Thought, Cambridge University Press 1990, pag.349)

Nella presentazione di un problema scientifico, laltro giocatore il buon Dio. Egli non solo ha posto il problema, ma ha anche messo a punto le regole del gioco -anche se non sono completamente note,

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met delle quali sono lasciati per voi da scoprire o dedurre [...]. Lincertezza come Dio stesso abbia ordinato i numeri in modo permanente e come abbia causato la vostra inerzia mentale, mentre la soluzione generale diventa possibile solo nella libert da queste limitazioni. Questa forse la cosa pi eccitante del gioco (citato in W.J. Moore, Schrdinger: Life and Thought, Cambridge University Press 1990, pag.348)

Da dove sono venuto, dove andr? La scienza non pu dirci una parola sul perch la musica ci delizia, sul perch e come una vecchia canzone pu spingerci alle lacrime [...]. La scienza reticente anche quando si tratta di una questione di grande unit -lUno di Parmenide- di cui tutti noi in qualche modo facciamo parte, a cui apparteniamo. Il nome pi popolare per questo nel nostro tempo Dio -con la D maiuscola [...]. Da dove vengo e dove andr? Questa la grande questione insondabile, la stessa per ognuno di noi. La scienza non ha una risposta. (E. Schroedinger, Nature and the Greeks, Cambridge University Press 1954, pag. 95-96)

Noi esseri viventi apparteniamo tutti gli uni agli altri, in realt siamo tutti membri o aspetti di un singolo essere, che possiamo chiamare Dio, mentre nelle Upanishad viene chiamato Brahman (citato in W.J. Moore, Schrdinger: Life and Thought, Cambridge University Press 1990, pag. 477)

Arthur Stanley Eddington, 1882, astrofisico, cristiano Fu uno dei pi importanti astrofisici dellinizio del XX secolo, scopr il limite che porta il suo nome. Sappiamo tutti che ci sono regioni dello spirito umano celati al mondo della fisica. Nel senso mistico della creazione intorno a noi, nellespressione dellarte, in un anelito verso Dio, lanima cresce verso lalto, e trova compimento in qualcosa impiantato nella sua natura (A. Eddington, The Nature of the Physical World, Cambridge University Press 1929, pp. 327-28)

Lidea di una Mente universale o Logos, sarebbe, credo, una deduzione abbastanza plausibile dallo stato attuale della teoria fisica. La mente, tuttavia, percepisce due regni, quello fisico e quello spirituale (A. Eddington, Swarthmore Lecture at the Friends Yearly Meeting, London 1929)

Max Born, 1882, fisico, matematico e premio Nobel, cristiano/deista. Risolse lEquazione di Schrdinger della meccanica quantistica, per la quale si aggiudic il Premio Nobel per la fisica. Insegn presso lUniversit di Cambridge e di Edimburgo. Coloro che dicono che lo studio della scienza rende luomo ateo, devono essere piuttosto sciocchi (citato in F.E. Trinklein, The God of Science, Exposition Press 1983, pag. 64)

Albert Einstein, 1879, fisico e premio Nobel, deista Contribu in modo determinante alla fisica teorica e specialmente noto per la sua scoperta della legge delleffetto fotoelettrico. Rifiutava lidea di un Dio trascendente come quello cristiano, pi volte tuttavia riconobbe la necessit di postulare un Creatore immanente come spiegazione ultima della realt. Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilit del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Ci si potrebbe attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile allordine alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo dordine che, per esempio, stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dalluomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado dordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. qui che compare il

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sentimento del miracoloso, che cresce sempre pi con lo sviluppo della nostra conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo, che dobbiamo accontentarci di riconoscere il miracolo, senza poter individuare una via legittima per andar oltre. Capisco che devo ben esplicitare questultima considerazione in modo che non ti venga in mente che, indebolito dallet, io sia divenuto vittima dei preti. (A. Einstein, Lettera a Maurice Solovine, GauthierVillars, Parigi 1956 p.102)

La scienza contrariamente ad unopinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguitare finalit teologiche, poich deve proporsi non solo di sapere com la natura, ma anche di sapere perch la natura cos e non in unaltra maniera, con lintento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a s altre scelte quando cre il mondo (citato in Holdon, The Advancemente of Science and Its Burdens, Cambridge University Press, New York 1986, pag. 91)

Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che nel loro rancore contro le religioni tradizionali come oppio delle masse non posso sentire la musica delle sfere. (citato in Isaacson, Einstein: His Life and Universe, Simon e Schuster 2008)

Nelle leggi della natura si rivela una ragione cos superiore che tutta la razionalit del pensiero e degli ordinamenti umani al confronto un riflesso assolutamente insignificante. Qual il senso della nostra esistenza, qual il significato dellesistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato non soltanto infelice, ma appena capace di vivere (A. Einstein, Religione e scienza, 1930)

Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta per che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dellessere umano, anche il pi intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nellincomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio (citato in Isaacson, Einstein: His Life and Universe, Simon e Schuster, pag. 27)

Quello che vedo nella natura una struttura stupenda che possiamo capire solo in maniera molto imperfetta e davanti alla quale la persona riflessiva deve sentirsi pervasa da un profondo senso di umilt. un sentimento sinceramente religioso che non ha nulla a che vedere con il misticismo. La mia religiosit consiste in unumile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realt. Voglio sapere come Dio cre questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli (A. Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori 1997)

Ci che veramente mi interessa se Dio avesse potuto fare il mondo in una maniera differente, cio se la necessit di semplicit logica lasci qualche libert (citato in S. W. Hawking e W. Israel, Einstein. A Centenary Volume, Cambridge University Press 1987)

Ogni scienziato naturale deve avere ogni minuto una sorta di sentimento religioso, lopinione corrente che io sono ateo basato su un grande equivoco. Chi giudica questo deducendolo dalle mie teorie scientifiche, le ha scarsamente comprese, sbaglia a capirmi e mi offre uno scadente servizio (citato in H. Muschalek, Gottbekenntnisse moderner Naturforscher, 4 ed., Morus, Berlim, 1964)

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Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano lesistenza di uno Spirito immensamente superiore a quello delluomo, e di fronte al quale noi, con le nostre modeste facolt, dobbiamo essere umili (citato in H. Dukas e B. Hoffmann Albert Einstein: the Humane side, Princeton 1989, p. 32)

La mia religiosit consiste nellumile ammirazione dello spirito infinitamente superiore che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo in grado di comprendere con la nostra fragile e debole intelligenza [...]. Io non sono positivista. Il positivismo stabilisce che quanto non pu essere osservato non esiste. Questa concezione scientificamente insostenibile, perch impossibile fare affermazioni valide su ci che uno pu o non pu osservare. Uno dovrebbe dire: Solo ci che noi osserviamo esiste. Il che ovviamente falso (citato in D. Brian, Einstein a life, Wiley 1996)

Il grande matematico cattolico Francesco Severi, amico di Einstein, nel suo libro Dalla scienza alla fede racconta che poco prima che Einstein morisse, mentre affrontavano il tema religioso, egli disse: Chi non ammette linsondabile mistero non pu essere neanche uno scienziato (citato in F. Saveri, Dalla scienza alla fede, Edizioni Pro Civitate Christiana 1959, pag. 103)

In unintervista, alla domanda: Fino a che punto influenzato dalla cristianit?, egli rispose: Da bambino ho ricevuto unistruzione sia sul Talmud che sulla Bibbia. Sono un ebreo, ma sono affascinato dalla figura luminosa del Nazareno. Lintervistatore chiede: Ha mai letto il libro di Emil Ludwig su Ges?. Risposta: Il libro di Ludwig superficiale. Ges una figura troppo imponente per la penna di un fraseggiatore, per quanto capace. Nessun uomo pu disporre della cristianit con un bon mot. Ancora una domanda del giornalista: Accetta il Ges storico?. Risposta: Senza dubbio! Nessuno pu leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Ges. La sua personalit pulsa ad ogni parola. Nessun mito pu mai essere riempito di una tale vita (A.Einstein, Intervista sul The Saturday Evening Post, 26/10/1929)

Dio non gioca a dadi (citato in Einstein e Bohr, Scienza e vita, lettere 16-55, Einaudi 1997, pag. 176)

Guglielmo Marconi, 1874, fisico e premio Nobel, cattolico Nobel per la fisica nel 1909, svilupp la telegrafia senza fili. Ad ogni passo che la scienza fa, ci porta sempre nuove sorprese e risultati. Eppure la scienza come una luce fioca di una lanterna tremolante in una foresta profonda, attraverso la quale lumanit si sforza di trovare la sua strada verso Dio. E solo la fede che pu portare alla luce e servire come un ponte tra luomo e lAssoluto [...]. Sono orgoglioso di essere cristiano. Credo non solo come cristiano, ma anche come scienziato. Come un dispositivo senza fili, nella preghiera lo spirito umano in grado di inviare onde invisibili per leternit, onde che raggiungono il loro obiettivo di fronte a Dio. (G. Marconi, Discorso al I congresso della Radio Industria italiana, Bologna 5/5/1934, e citato in S. Popov, Why I Believe in God, Bulgarian Ministry of Education, Science, and Culture, letter No. 92-00910/ 12 December 1992)

Pi lavoro con i poteri della Natura, pi sento la benevolenza di Dio per luomo, la grande verit che tutto dipende dal Creatore e Sostenitore Eterno. La cosiddetta scienza, di cui mi occupo, non altro che lespressione della Volont Suprema, che mira ad avvicinare le persone tra loro al fine di aiutarli a capire meglio e a migliorare se stessi. (citato in M.C. Marconi, Mio Marito Guglielmo, Rizzoli 1995, pag. 244)

So quanto ti amo e amo la bellezza della natura lespressione della Volont di Dio dove si possono trovare i valori ideali eterni: la verit, il bello e il buono. Lunit armoniosa delle cause e delle leggi rappresenta la Verit, lunit armoniosa delle linee, colori, suoni e idee costituisce la Bellezza, mentre

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larmonia delle emozioni e la volont costituisce il Bene, che essendo la massima espressione dellEterno e Supremo Creatore porta luomo a compimento e ci spinge a cercare la perfezione assoluta. (G. Marconi, lettera a sua moglie Maria Cristina, 17/03/1927, citato in M.C. Marconi, Mio Marito Guglielmo, Rizzoli 1995, pag. 260)

Non credere che io sia ingrato a Dio per la sua bont e la benevolenza, alla quale devo tanto, tutto. Ma Dio mi ha dato questo amore eterno e onnipotente, e sento che Egli lo ha fatto per il mio bene e, oso credere, anche per il tuo. (G. Marconi, lettera a sua moglie Maria Cristina, 01/04/1927, citato in M.C. Marconi, Mio Marito Guglielmo, Rizzoli 1995, pag. 248)

Credo che sarebbe una grande tragedia se gli uomini perdessero la loro fede nella preghiera. Senza laiuto della preghiera forse avrebbero fallito, dove sono invece riusciti. Questo mi ha permesso di raggiungere quello che ho fatto, Dio ha fatto di me un semplice strumento della Sua volont, per la rivelazione del suo potere divino. (citato in Another Thousand Radio Replies, Volume 3, 1942, pag. 20-21)

La scienza da sola non in grado di spiegare molte cose, e soprattutto, il pi grande dei misteri: il mistero della nostra esistenza. Lo credo non solo come un cattolico, ma anche come uno scienziato. (citato in L.L. Morrow, Some Catholic Scientists, in My Catholic Faith: A Manual of Religion, My Mission House 1949)

Alexis Carrel, 1873, medico e premio Nobel, cattolico Nobel per la medicina nel 1912 per i suoi contribuiti fondamentali ai progressi nelle tecniche di sutura dei vasi sanguigni ed alle ricerche sui trapianti. Carrel, agnostico e scettico, sostitu un suo collega in un viaggio con dei malati a Lourdes. In quelloccasione fu testimone oculare di un miracolo accaduto a una giovane donna, Marie Bailly, che lui stesso aveva pi volte visitato constatandone lestrema e disperata gravit. Sotto la grotta di Lourdes la donna guar improvvisamente sotto i suoi occhi e allevento segu la conversione cattolica di Carrel. La descrizione dei fatti vennero scritti dal Premio Nobel in un libro intitolato: Viaggio a Lourdes (1949)

Nel 1910 si rec nuovamente a Lourdes e anche allora assistette a una miracolosa guarigione, quella di un bambino di sei mesi cieco dalla nascita. (da Wikipedia)

Siamo amati da un Essere immateriale e onnipotente. Questo Essere accessibile alle nostre preghiere. Dobbiamo amarlo sopra tutte le creature. E noi stessi amarsi gli uni gli altri. Una nuova era era iniziata. Il cemento era abbastanza per legare insieme tutti gli uomini, tuttavia, lumanit ha scelto di ignorare limportanza di questo nuovo principio. Non affatto capito che solo lamore reciproco avrebbe potuto salvarla dalla divisione, dalla rovina e dal caos. N si resa conto che nessuna scoperta scientifica stata cos carica di significato come la rivelazione della legge dellamore di Ges Crocifisso. Per questa legge, infatti, c la sopravvivenza della societ umana [...] La nostra civilt in verit si dimenticare che nata dal sangue di Cristo, e ha anche dimenticato Dio. Ma si capisce ancora la bellezza dei racconti evangelici e del Discorso della Montagna. Essa ancora mossa da quelle parole di piet e di amore che portano la pace, e talvolta anche la gioia agli afflitti, ai malati e ai moribondi (A. Carrel, Reflections on Life, Hamish Hamilton 1952, Chap. 3, Part 6)

Le parole di Ges penetrano profondamente nella realt della vita. Esse ignorano la filosofia, ma rompono tutte le convenzioni, sono cos sorprendenti che, ancora oggi le troviamo difficile da capire. A colui che obbedisce alla legge della giungla, il comando di amare il prossimo come se stesso sembra

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assurdo [...]. La morale cristiana incomparabilmente pi potente della morale laica. Cos luomo non potr mai con entusiasmo obbedire alle leggi del comportamento razionale, a meno che non consideri le leggi della vita come i comandi di un Dio personale. Purtroppo, gli uomini pi moderni non sono in grado di agire per amore dei loro vicini, del loro paese o di Dio, perch lunica cosa che amano loro stessi (A. Carrel, Reflections on Life, Hamish Hamilton 1952, Chap. 6, Part 7 The Need of God)

Ges conosce il nostro mondo. Lui non ci disdegna, come il Dio di Aristotele. Si pu parlare a Lui ed Egli ci risponde. Anche se una persona come noi, Egli Dio e trascende tutte le cose [...]. Il cristianesimo offre agli uomini la vetta pi alta della moralit [...]. Si presenta per loro un Dio che pu essere adorato perch Egli alla nostra portata, e che dobbiamo amare [...]. Perch siamo qui? Da dove veniamo? Che cosa siamo? E assurdo credere nella sopravvivenza dellanima? Solo la religione propone una soluzione completa al problema umano. Il cristianesimo, soprattutto, ha dato una chiara risposta alle esigenze dellanimo umano [...]. Il bisogno di Dio si esprime nella preghiera. La preghiera un grido di angoscia, una domanda di aiuto, un inno damore. La preghiera ci d la forza di sopportare preoccupazioni e ansie, di sperare quando non c nessun motivo logico di speranza, a rimanere fermi in mezzo a catastrofi. (A. Carrel, Reflections on Life, Hamish Hamilton 1952)

Robert Millikan, 1868, fisico e premio Nobel, cristiano Vinse il premio Nobel per la fisica nel 1923 per i suoi lavori sulla determinazione della carica elettrica dellelettrone e sulleffetto fotoelettrico. Il benessere umano e tutto il progresso umano, in fondo, si basano su due pilastri, il crollo di uno dei due porter verso il basso lintera struttura. Questi due pilastri sono la coltivazione e la diffusione in tutta lumanit dello 1) spirito della religione, e 2) dello spirito della scienza (o conoscenza) [...]. Gli uomini saggi fin da quando hanno guardato con stupore lordine meraviglioso della natura e poi riconosciuto la proprio ignoranza e finitezza si sono accontentati di stare in silenzio e in segno di riverenza di fronte allessere che immanente nella natura, hanno ripetuto con il salmista, Lo stolto ha detto nel suo cuore, Dio non c. (R. Millikan, Autobiography, 1950, pag. 279, capitolo 21)

La religione e la scienza nella mia analisi sono le due grandi forze sorelle che hanno tirato, e stanno ancora tirando, lumanit verso lalto (R. Millikan, Autobiography, 1950, pag. 286)

La predicazione pratica della scienza moderna ed il predicatore pi insistente ed efficace del mondo di oggi straordinariamente simile alla predicazione di Ges. Il suo keynote il servizio, la subordinazione dellindividuo al bene del tutto. Ges predicava come un dovere -per il bene e la salvezza di tutto il mondo. La scienza si predica come un dovere -per il bene del progresso-. Anche Ges ha predicato la gioia e la soddisfazione di questo servizio. Chi avr trovato la sua vita la perder, e chi avr perduto la sua vita per causa mia, la trover (citato in R.H. Kargon, The rise of Robert Millikan: Portrait of a life in American science, Cornell University Press 1982, pag. 147)

Non vi alcuna base scientifica per la negazione della religione, n vi a mio giudizio una scusa per un conflitto tra scienza e religione, perch i campi sono completamente differenti. Gli uomini che sanno molto poco di scienza e uomini che sanno molto poco della religione effettivamente arrivano a litigare, e gli astanti immaginano che ci sia un conflitto tra scienza e religione, considerando che il conflitto solo tra due diverse specie di ignoranza [...]. Lo scopo della scienza quello di sviluppare -senza pregiudizi o preconcetti di alcun genere una conoscenza dei fatti, le leggi e i processi della natura. Il compito ancora pi importante della religione, invece, di sviluppare la coscienza, gli ideali e le aspirazioni del genere umano. (R. Millikan, A Scientists God, Colliers 24/10/1925)

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Molti dei nostri grandi scienziati sono effettivamente stati uomini di profonde convinzioni religiose: Sir Isaac Newton, Michael Faraday, James Clerk Maxwell, Louis Pasteur. Tutti questi uomini non erano solo religiosi, ma erano anche membri fedeli della loro comunit. La pi importante cosa al mondo la credenza in valori morali e spirituali -la convinzione che c un significato e un senso allesistenza- una convinzione che stiamo andando da qualche parte! Questi uomini non avrebbero potuto essere cos grandi se fossero stati privi di questa convinzione (R. Millikan, A Scientists God, Colliers, The National Weekly, 24/10/1925, Colliers Publishing Company).

La scienza ha cominciato a mostrare noi un universo di ordine e di bellezza, un universo che non conosce capriccio, un universo che si comporta in modo conoscibile e prevedibile, un universo che pu essere compreso, in una parola, un Dio che opera attraverso le leggi (R. Millikan, Science and Religion, Yale University Press, 1930, pag. 79)

La scienza dominata dallo spirito della religione la chiave del progresso e la speranza del genere umano (citato in R.H. Kargon, The rise of Robert Millikan: Portrait of a life in American science, Cornell University Press 1982, pag. 147)

Mi addolora tanto quanto successo a Kelvin, conoscere pareri rozzamente atei espressi da uomini che non hanno mai conosciuto il lato pi profondo dellesistenza [...]. Permettetemi, quindi, dora in poi di usare la parola Dio per descrivere ci che dietro al mistero dellesistenza e ci che d senso ad essa. Penso che tu non mi fraintenda, poi, quando dico che non ho mai conosciuto un uomo ragionevole che non credeva in Dio (R. Millikan, A Scientists God, Colliers, The National Weekly, 24/10/1925, Colliers Publishing Company)

Per me impensabile che un vero ateo possa essere uno scienziato (citato in V.C. Grounds, The Reason for Our Hope, Chicago: Moody Press 1945, pag. 22)

William Henry Bragg, 1862, fisico, chimico e premio Nobel, anglo-cattolico. Assieme a suo figlio, William Lawrence Bragg, ha realizzato il primo spettroscopio ai raggi X dando il via ad una nuova scienza per lo studio della struttura cristallina. Per questi studi padre e figlio hanno ricevuto il Premio Nobel per la fisica nel 1915. La regola di Cristo e lesempio mostrato da Dio come nostro Padre, e noi come suoi figli, una societ in cui lamore governa su tutto. Se poi cerchiamo una regola di condotta, dovremmo pensare di essere come i bambini [...]. Noi confidiamo che questa vita un preparazione: non una prova finale (citato in G.M. Caroe, William Henry Bragg (1862 1942): Man and Scientist, Cambridge University Press 1979, pag. 164)

Quali dovrebbero essere i principi di una nazione? Cristo li ha dichiarati sotto forma di due comandamenti: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, e Amerai il prossimo tuo come te stesso (citato in G.M. Caroe, William Henry Bragg (1862 1942): Man and Scientist, Cambridge University Press 1979, pag. 111)

A volte le persone chiedono se la religione e la scienza non si oppongano luno allaltro. Si, lo fanno: allo stesso modo come il pollice e le dita della mia mano si oppongono luno alle altre. Si tratta di unopposizione per mezzo della quale tutto pu essere compreso (citato in G.M. Caroe, William Henry Bragg (1862 1942): Man and Scientist, Cambridge University Press 1979, pag. 161)

La scienza sperimentale, avanza step-by-step, apprendendo attraverso il successo e fallimento.

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Non forse questa anche la via della religione, e in particolare della religione cristiana? Gli scritti di coloro che predicano la religione hanno insistito fin dallinizio sul fatto che devesserci una confermato dai fatti. Se un uomo attratto verso lonore, il coraggio, la resistenza, la giustizia, la misericordia e la carit, deve seguire la via di Cristo e verificare da s. Non ci sono risultati nel campo della scienza che lo ostacolano (citato in D.C. Lindberg & R.L. Numbers, God and Nature: Historical Essays on the Encounter between Christianity and Science, University of California Press 1986, pag. 437)

La convinzione della verit di qualsiasi fede, per quanto un uomo sia in grado di misurare la verit, deve essere acquisita con la pratica, ed qui che lo scienziato trova un aiuto dal proprio lavoro. Ogni uomo, nel cerchio in cui si trova -pu essere un piccolo cerchio, i suoi mezzi possono essere anche piccoli-, pu provare la via cristiana, e scoprire per s, acquisire le proprie convinzioni. Mette alla prova la sua fede. Per quanto riguarda la modalit reale dellesperimento, non dir nulla. Noi tutti lo sappiamo bene: stato sancito in mille testimonianze, ed tutta compresa nelle parole belle di San Paolo: La pi grande di esse la carit. (citato in G.M. Caroe, William Henry Bragg (1862 1942): Man and Scientist, Cambridge University Press 1979, pag. 170)

Ci sono due tristi errori nel dibattio scienza-religione. Luno quello di supporre che la scienza, vale a dire lo studio della Natura, porti al materialismo. Laltro che il culto di Dio pu essere esercitato senza lattrezzatura che la scienza fornisce (citato in D.C. Lindberg & R.L. Numbers, God and Nature: Historical Essays on the Encounter between Christianity and Science, University of California Press 1986, pag. 436)

Dalla religione viene scopo di un uomo, dalla scienza, il suo potere per realizzarlo A volte le persone chiedono se la religione e la scienza non si oppongono luna allaltra sono:.. Nel senso che il pollice e le dita delle mie mani sono opposti luno allaltro . Si tratta di unopposizione per mezzo del quale tutto pu essere realizzata (da Science And Religion Quotes: What Worlds Greatest Scientists Say About God, The Huffington Post 11/02/12)

Roberto Landell de Moura, 18611928, fisico e religioso, pioniere della radio, cattolico Sacerdote brasiliano, padre della radio in Brasile e il primo a trasmettere pubblicamente la voce umana in una trasmissione radiofonica, il 3 giugno 1900. Ho sempre visto le mie scoperte come un dono del cielo. E, come del resto, ho sempre lavorato per il bene dellumanit, cercando di dimostrare, al tempo stesso, che la religione non incompatibile con la scienza. Sono lieto di vedere realizzato in pratica oggi quello che stato il mio sogno per molti giorni, mesi e molti, molti anni (R. Landell de Moura, intervista per il quotidiano ltima Hora, Porto Alegre, novembre 1924)

Max Plank, 1858, fisico e premio Nobel, cristiano/deista Pilastro della fisica contemporanea e premio Nobel per la fisica del 1918. Ha spesso criticato i positivisti e latteggiamento antireligioso e antimetfisico, in particolare durante una conferenza nel maggio 1937 in Spagna dal titolo: Religione e Scienza. In qualunque direzione e per quanto lontano noi possiamo vedere, non troviamo da nessuna parte una contraddizione tra religione e scienza, ma piuttosto un pieno accordo proprio nei punti pi decisivi [...]. Niente ci impedisce, anzi la nostra natura intellettuale tendente ad una concezione unitaria del mondo lo esige, di identificare tra loro i due poteri operanti su tutto, eppure pieni di mistero, lordinamento del mondo della scienza e il Dio delle religioni [...]. un dato indubitabile della ricerca fisica che le pietre elementari delledificio del mondo non giacciono luna accanto allaltra in gruppi isolati senza coesione, ma sono connesse tutte insieme secondo un piano unico, o, in altre parole, che in tutti gli eventi della natura domina una legalit universale, da noi, almeno fino ad un certo punto, conoscibile

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(M. Plank, Scienza, filosofia e religione Fratelli Fabbri Editori 1973, con introduzione di A. Einstein)

Non ci pu mai essere una vera opposizione tra religione e scienza, perch luna il complemento dellaltra. Ogni seria persona riflessiva si rende conto, credo, che lelemento religioso nella sua natura deve essere riconosciuto e coltivato perch tutte le potenze dellanima umana possano agire insieme in perfetto equilibrio e armonia. E infatti, non un caso che i pi grandi pensatori di tutte le et erano profondamente delle anime religiose (M. Plank, La conoscenza del mondo fisico, Boringhieri 1993, pag. 64-65)

Tutta la materia ha origine ed esiste solo in virt della propria forza, la quale fa vibrare le particelle atomiche e che le tiene insieme come un minuscolo sistema solare dellatomo. Cos dietro questa forza dobbiamo supporre uno Spirito intelligente e consapevole. Questo Spirito il fondamento di tutta la materia (M. Planck, Conferenza tenuta a Firenze nel 1944)

Sia la religione che la scienza hanno bisogno per le loro attivit della fede in Dio, e inoltre Dio sta allinizio, durante e alla fine dellinterno pensiero . Dio rappresenta la base e il coronamento di ogni ragionamento relativo alla visione del mondo (M. Planck, Religion und Naturwissenschaft, Leipzig: Johann Ambrosius Barth Verlag, 1958, pag. 27)

E la costante, continua lotta contro lo scetticismo e il dogmatismo, contro lo scetticismo e la superstizione, che religione e la scienza lavorano insieme (M. Planck, Religion und Naturwissenschaft, Leipzig: Johann Ambrosius Barth Verlag. XIV, 1958)

In queste condizioni non c da meravigliarsi se il movimento degli atei, -che definisce la religione una deliberata illusione inventata da sacerdoti in cerca di potere-, che ha una pia credenza in un nulla di potenza superiore ma che con entusiaste parole di scherno fa uso di progressive conoscenze scientifiche in una presunta unit con esse, espande ad un ritmo sempre pi veloce la sua azione disgregante in tutte le nazioni della terra ed a tutti i livelli sociali. Non ho bisogno di spiegare in dettaglio che, dopo la sua vittoria, non solo tutti i tesori pi preziosi della nostra cultura svanirebbero, ma che ancora peggio anche le prospettive in un futuro migliore (M. Planck, Religion und Naturwissenschaft, Leipzig: Johann Ambrosius Barth Verlag, 1958, pag. 7)

Durante la seconda guerra mondiale, nel febbraio del 1945, il figlio di Planck, Erwin, stato giustiziato dai nazisti per la partecipazione ad un tentativo fallito di assassinare Adolf Hitler. Planck scrisse in una lettera: Se c una consolazione nellEterno, e la considero una grazia del Cielo che la fede nellEterno stata profondamente radicata in me fin dallinfanzia. Dio ti protegga e ti rafforzi per tutto quello che ancora pu avvenire da questa follia a cui siamo costretti a vivere prima di raggiungere la fine (M. Plank, lettera allamico Anton Kippenberg, 14/03/1945)

Che Dio esisteva prima che ci fossero gli esseri umani sulla Terra, che sostiene tutto il mondo, credenti e non credenti, nella sua mano onnipotente per leternit, e che Egli rimarr sul suo trono ad un livello inaccessibile alla comprensione umana per molto tempo dopo la Terra; coloro che professano questa fede e che, ispirati da essa vivono in fiducia e venerazione completa, si sentono al sicuro dai pericoli della vita sotto la protezione dellOnnipotente. Solo questi possono essere annoverati tra i veramente religiosi (citato in G. Staguhn, Gods Laughter, Kodansha International 1992, pag. 152)

Come fisico, cio come uomo che ha dedicato tutta la sua vita a una scienza del tutto prosaica, lesplorazione della materia, nessuno avrebbe sicuramente sospettato di me che io sia un visionario. E cos, dopo aver studiato latomo, vi dico che non c nessuna materia come tale! Tutta la materia nasce e persiste solo a causa di una forza che fa s che le particelle atomiche vibrino, che le tiene insieme nel pi piccolo dei sistemi solari, latomo. Eppure, in tutto luniverso non c nessuna forza che intelligente o eterna, e dobbiamo quindi supporre che dietro a questa forza ci sia una coscienziosa

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Mente o Spirito intelligente. Questa lorigine stessa di tutta la materia (M. Planck, Christlicher Glaube in moderner Gessellschaft, B. 2. Im Bann der Natur. S. 137)

Ronald Ross, 1857, medico e premio Nobel per la medicina, cristiano Medico britannico, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1902 per la sua scoperta del parassita della malaria nella zanzara Anopheles, che ha gettato le basi per la lotta contro questa malattia. Il 20 agosto 1897, quando fece la sua scoperta, egli scrisse questa poesia: Questo giorno il buon Dio ha messo dentro la mia mano una cosa meravigliosa, Dio sia lodato. Al suo comando cerco le sue opere segrete con le lacrime e il respiro affannato, trovo i tuoi semi astuti o milioni di morti. So che questa piccola cosa salver una miriade di uomini. O morte, dov il tuo pungiglione? La tua vittoria o la morte? (R. Ross, Memoirs, London, John Murray, 1923, 226)

Prima dei tuoi piedi io cado, Signore, che hai fatto alto il mio destino; per lenormemente piccolo tu mostrasti lenormemente grande. Dora in poi risuoner la lode per Te, tu eri battuto e legato, tu mi hai dato la vittoria (citato in Dictionary of Scientific Biography, 1975, vol. XI, p. 557, NY: Charles Scribners Sons)

James Clerk Maxwell, 1831, matematico e fisico cristiano, La sua opera definita la seconda grande unificazione della fisica, dopo quella di Newton. Il suo lavoro sullelettromagnetismo considerato uno dei pi grandi risultati della fisica del XIX secolo. Dio Onnipotente, che hai creato luomo a tua immagine propria, e lo hai reso un essere vivente che ha Ti cerca e domina le Tue creature, insegnaci a studiare le opere delle Tue mani cos da poter dominare la terra a nostro uso, e a rafforzare la nostra ragione per essere al tuo servizio, cos per ricevere la Tua Parola benedetta, che possiamo credere in colui che tu hai mandato a darci la conoscenza della salvezza e la remissione dei nostri peccati. Te lo chiediamo nel nome di Ges Cristo stesso, nostro Signore (citato in M. Bowden, True Science Agrees with the Bible, Sovereign Publications 1998, p. 288 e in E.L. Williams & G. Mulfinger, Physical Science for Christian Schools, Bob Jones University Press 1974, p. 487)

Penso che pi entriamo nellopera di Cristo e pi Egli avr spazio per far lavorare la Sua opera in noi. Il nostro culto pubblico, e Cristo sar dove due o tre sono riuniti nel suo nome. (citato in L. Campbell & W. Garnett, The Life of James Clerk Maxwell, Macmillan and Co. 1982, p. 312).

Penso che gli uomini di scienza, cos come tutti gli altri uomini, abbiano bisogno di imparare da Cristo, e credo che i cristiani, le cui menti sono scientifiche, siano tenuti a studiare la scienza, cos che la loro visione della gloria di Dio diventi ancora pi vasta (citato in L. Campbell & W. Garnett, The Life of James Clerk Maxwell, Macmillan and Co. 1982, pp. 404405).

Io sono sempre con te in spirito, ma c Uno che pi vicino a te di me, possiamo essere vicini gli uni agli altri se c Lui in mezzo, in Lui che possiamo davvero conoscerci lun laltro. Cerchiamo di realizzare il grande mistero di Efesini V., e poi saremo nella giusta posizione rispetto al mondo esterno (Lettera a sua moglie del dicembre 1873, citato in L. Campbell & W. Garnett, The Life of James Clerk Maxwell, Macmillan and Co. 1982, p. 307).

Joseph Lister, 1827, medico e padre dellantisepsi, cristiano Rivoluzion lapproccio dei chirurghi alla pratica operatoria e divenne il pi importante scienziato britannico. Presidente della Royal College of Surgeons, gli venne dedicato il nome di un germe: la listeria.

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Io sono un credente nelle dottrine fondamentali del cristianesimo (citato in H.M. Morris, Men of Science, Men of God, Master Books 1982, p. 67 e Answersingenesis.org)

La World Book Encyclopedia ha scritto: tutta la vita, rimasto timido, umile e sicuro nei suoi propositi, perch egli umilmente credeva di essere guidato da Dio (da World Book Encyclopedia, 15th edition, 1985, Vol. 7, p. 395 e Answersingenesis.org)

William Thomson Kelvin, 1824, fisico e fondatore termodinamica, cristiano Conosciuto anche per aver sviluppato la scala Kelvin, che misura la temperatura assoluta e per i suoi studi nellanalisi matematica dellelettricit e della termodinamica che contribuirono ampiamente alla nascita della fisica moderna. Invent il telegrafo elettrico. Credo che pi a fondo si studi la scienza, tanto pi ci si allontani da qualcosa di paragonabile allateismo (S.P.Thompson, The Life of William Thomson, Baron Kelvin of Largs, Cambridge University Press 2011)

Prove prepotentemente forti di un progetto intelligente e benevolo si trovano intorno a noi, e se mai alcune perplessit, sia metafisiche o scientifiche, ci allontanano da questo per un certo tempo, tornano a noi con forza irresistibile, mostrandoci attraverso la Natura linfluenza di una volont libera, e insegnandoci che tutti gli esseri viventi dipendono da un Creatore onnipotente e sovrano. (W.T. Kelvin, Discorso presidenziale alla British Association for the Advancement of Science, in Report of the Forty-First Meeting of the British Association for the Advancement of Science, Edimburgo agosto 1871, pages lxxxiv-cv)

Riteniamo che il potere di indagare le leggi stabilite dal Creatore per il mantenimento dellarmonia e la permanenza delle sue opere il pi nobile privilegio che Egli ha concesso al nostro stato intellettuale. Come la profondit della nostra comprensione delle opere meravigliose di Dio cresce, pi forti sono i nostri sentimenti di timore e venerazione nella contemplazione di esse, e pi cerchiamo di avvicinarsi al loro Autore. (W.T. Kelvin, Prima lettura allIntroductory Course of Natural Philosophy, citato in R. Seeger, Kelvin, Humble Christian in The Journal of the American Scientific Affiliation, 37, giugno 1985, pp. 99-101)

Non abbiate paura di essere liberi pensatori. Se non pensate abbastanza, comunque, sarete costretti dalla scienza alla fede in Dio, che il fondamento di ogni religione. Troverete la scienza non antagonista, ma utile alla religione (citato in H. Yahya, The Quran Leads the Way to Science, Nickleodeon Books 2002, anche qui)

Ho sempre pensato che ci sia una impressione generale nel settore non-scientifico del mondo, che il mondo scientifico ritenga che la scienza ha scoperto il modo di spiegare tutti i fatti della natura, senza ladozione di qualsiasi fede definita in un Creatore. Non ho mai dubitato che questa impressione sia del tutto priva di fondamento (W.T. Kelvin, Address of Sir William Thomson (May 23, 1889) at the annual meeting of the Christian Evidence Society, London 1889, citato in J. Munro, Heroes of the Telegraph, Religious Tract Society, 1891).

Louis Pasteur, 1822, chimico, biologo e padre della microbiologia, cattolico E universalmente considerato il fondatore della moderna microbiologia, ha inoltre operato nel campo della chimica, e di lui si ricordano la teoria sullenantiomeria dei cristalli e innumerevoli altre scoperte. La scienza fa gli uomini pi vicini a Dio (citato in Michael Patrick Leahy, Letter to an Atheist, pag, 61, 2007)

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In futuro si rider sulla stupidit dei moderni filosofi materialisti. Quanto pi io studio la natura, pi io rimango stupito dellopera del Creatore. Di solito io prego mentre sono impegnato nel mio lavoro in laboratorio (da The Literary Digest, 18 ottobre 1902)

Che vi al di l? Lo spirito umano, spinto da una forza invincibile, non cesser mai di domandarselo. Colui che proclama lesistenza dellinfinito e nessuno pu evitarla accumula in tale affermazione pi di soprannaturale che possa esistere sui miracoli di tutte le religioni, perch la nozione dellinfinito ha il doppio carattere dimporsi e di essere incomprensibile e quando questo concetto coglie la nostra comprensione non possiamo che inginocchiarci. Io vedo ovunque nel mondo lespressione inevitabile dellInfinito, attraverso di essa il soprannaturale arriva in fondo ad ogni cuore. Lidea di Dio una forma del concetto di infinito (citato in Camille Flammarion, Per la scienza dellanima, Societ Editrice Partenopea 1923 e in William Osler, The Life of Pasteur, 1907)

Benedetto colui che porta dentro di s Dio e un ideale, e che gli obbedisce. Un ideale di arte, di scienza, o di virt evangeliche. Tutti questi riflettono la luce dellInfinito (citato in Connie Robertson, The Wordsworth Dictionary of Quotations, p. 320, 1998)

I greci ci hanno dato una delle parole pi belle della nostra lingua, la parola entusiasmo (un Dio dentro). La grandezza degli atti degli uomini sono misurati con lispirazione da cui derivano. Felice colui che porta allinterno Dio (citato in Frederic & Mary Ann Brussat, Spiritual Literacy: Reading the Sacred in Everyday Life, 1998)

Maria Mitchell, 1818, astronoma, cristiana Fu la prima donna americana a lavorare come astronomo professionista e scopr una cometa. Questi immensi spazi della creazione non possono essere misurati dalla nostra limitata potenza, eppure piccola come la nostra realt rispetto alla infinit della creazione, breve come la nostra vita in paragone ai cicli del tempo, noi siamo cos intrecciati con il tutto, che la vibrazione delle parole che noi gridiamo, riempie tutto lo spazio e il suo tremore attraversa tutto il tempo (citato in M. Bersanelli, O protagonisti o nessuno, Meeting CL, Rimini 27/8/08)

James Young Simpson, 1811, medico e padre dellanestesia, cristiano Scopr le propriet anestetiche del cloroformio ed considerato come uno dei padri dellanestesia. Alla domanda di un giornalista su cosa fosse la sua pi grande scoperta, egli rispose: Quando ho saputo Ges Cristo era morto per i miei peccati (citato in jcsm.org)

Charles Darwin, 1809, biologo, geologo, zoologo e botanico, agnostico/teista Padre della teoria darwinista che ha permesso un enorme salto in avanti per capire i processi dellevoluzione umana. Di religione anglicana, si allontan dalla fede praticata dopo la morte della figlia nel 1851. Il mio giudizio spesso fluttuante, e persino nelle mie fluttuazioni pi estreme non sono mai stato ateo nel senso di negare Dio. Credo che in generale, ma non sempre, la mia posizione possa essere

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descritta pi appropriatamente con il termine agnostico (C. Darwin, Autobiografia, 1879)

Unaltra fonte di convinzione dellesistenza di Dio, connessa con la ragione e non con i sentimenti, mi colpisce per avere molto pi peso. Questa segue lestrema difficolt o piuttosto limpossibilit di concepire questo immenso e magnifico universo, includendo luomo con la sua capacit di guardare al passato e lontano nellavvenire, come il risultato del cieco caso o della necessit. Quando rifletto su questo, mi sento in dovere di guardare ad una Prima Causa avente una mente intelligente in qualche misura analoga a quella delluomo; e merito perci di essere chiamato un Teista (citato in Quoted in The Life of Charles Darwin, [1st Edition - 1902], Francis Darwin author. London: Senate, 1995, reprint, p. 60).

quasi impossibile esimersi dal paragonare locchio al telescopio. Noi sappiamo che questo strumento venne perfezionato per gli sforzi incessanti degli intelletti pi distinti; quindi naturalmente inferiamo che anche locchio sia stato formato per mezzo di qualche processo analogo. Ma questa induzione sarebbe forse presuntuosa? Abbiamo noi qualche diritto di applicare alle opere del Creatore delle facolt intellettuali analoghe a quelle delluomo? [ ]come non potremo ritenere che un apparato ottico vivente sia stato cos formato, tanto superiore a quello di cristallo, quanto le opere del Creatore lo sono a quelle delluomo? [...] Alcuni autori fra i pi eminenti sembrano pienamente soddisfatti dellopinione che ogni specie sia stata creata indipendentemente. Nel mio concetto, si accorda meglio con ci che noi sappiamo, intorno alle leggi impresse dal Creatore alla materia, lidea, che la produzione e lestinzione degli abitanti passati e presenti del mondo siano dovute a cagioni secondarie, simili a quelle che determinano la nascita e la morte degli individui [...] Vi ha certamente del grandioso in queste considerazioni sulla vita e sulle varie facolt di essa, che furono in origine impresse dal Creatore in poche forme od anche in una sola; e nel pensare che, mentre il nostro pianeta si aggir nella sua orbita, obbedendo alla legge immutabile della gravit, si svilupparono da un principio tanto semplice, e si sviluppano ancora infinite forme, vieppi belle e meravigliose (C. Darwin, Lorigine della specie, pag. 99, 249, 277, 278)

Il fulmine uccide luomo, buono o cattivo, per la straordinaria complessit dellazione delle leggi naturali. Un bambino (che pu rivelarsi un idiota) nasce per lazione di leggi ancor pi complesse e non vedo perch [...] queste leggi non possono essere state espressamente disegnate da un Creatore onnisciente, che preveda ogni evento e conseguenza futura. [...]. Non posso per niente accontentarmi di vedere questo meraviglioso Universo e sopratutto la natura delluomo e di dedurne che tutto il risultato di una forza cieca. Sono incline a vedere in ogni cosa il risultato di leggi specificamente progettate, mentre i dettagli, buoni o cattivi che siano, sono lasciati allazione di ci che si pu chiamare caso. Non che questa opinione mi soddisfaccia del tutto. Percepisco nel mio intimo che lintera questione troppo profonda per lintelligenza umana. E come se un cane tentasse di speculare sulla mente di Newton. Ognuno speri e creda come pu (C. Darwin, The Correspondance of Ch. Darwin, Cambridge UP, Cambridge 1985-1995, pag. 224)

Limpossibilit di concepire che questo enorme e meraviglioso universo, con il nostro essere coscienti, sia sorto per caso, mi sembra il principale argomento per lesistenza di Dio (citato in M. Bowden, True Science Agrees with the Bible, Bromley, Kent, England: Sovereign Publications, 1998, p. 273)

Karl Ernst von Baer, 1792-1876, geografo, biologo, padre dellembriologia, cristiano Co-fondatore della Russian Geographical Society e primo presidente della Russian Entomological Society, ha studiato lo sviluppo embrionale degli animali, scoprendo la blastula e la notocorda, mettendo le basi per lembriologia comparata. Il buon Creatore ha posto quattro desideri negli uomini, e possiamo dire che questi sono a immagine di Dio, la fede, la consapevolezza, il desiderio di apprendere e il senso per lestetica (citato in J. Gutzwiller, Das Herz zu etwas wagen, Friedrich Verlag Bahn: Neukirchen-Vluyn, 2000. ISBN 3761593031)

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Michael Faraday, 1791, chimico e fisico cristiano Ha contribuito ai campi dellelettromagnetismo e dellelettrochimica, famose le leggi di Faraday dellelettrochimica e leffetto Faraday. A lui sono anche dedicati la misura della capacit, il farad, e un cratere sulla Luna.

E dunque, fratelli, dobbiamo valorizzare il privilegio di conoscere la verit di Dio ben oltre tutto ci che possiamo avere in questo mondo. Vediamo inoltre la perfezione della legge di Dio compiutasi in Cristo, tanto pi dunque dobbiamo ringraziare Dio per il suo dono ineffabile (citato in P. Eichman, The Christian Character of Michael Faraday as Revealed in His Personal Life and Recorded Sermons, in Perspectives on Science and Christian Faith, 06/1993, 93,94, The Journal of the American Scientific Affiliation).

Pensate per un momento, fratelli, alla Chiesa di Cristo, che cosa significa e che cosa dovrebbe essere. Dove la Parola di Dio ha suonato, il suo popolo si radunato assieme in piccole comunit (e potremmo prendere in considerazione che ci sono molti sparsi nel mondo di cui non sappiamo nulla), si sono riuniti per obbedire a tutto quel che Cristo ha comandato (citato in P. Eichman, The Christian Character of Michael Faraday as Revealed in His Personal Life and Recorded Sermons, in Perspectives on Science and Christian Faith, 06/1993, 94,95, The Journal of the American Scientific Affiliation).

Augustin-Louis Cauchy , 1789, matematico, padre dellanalisi matematica, cattolico Considerato tra i padri dellanalisi matematica per la formulazione e dimostrazione rigorosa dei teoremi dell analisi infinitesimale, della teoria delle funzioni di variabile complessa e della teoria delle equazioni differenziali. Io sono un cristiano, questo significa che credo nella divinit di Ges Cristo, insieme a Tycho Brahe, Copernico, Cartesio, Newton, Fermat, Leibniz, Pascal, Grimaldi, Eulero, Guldin, Boscowitsch, Gerdil, e tutti i grandi astronomi, tutti i principali ricercatori nel campo delle scienze naturali, tutti i grandi matematici dei secoli passati. Forse e se mi chiedete la ragione, sar felice di spiegarlo perch la mia convinzione il risultato di un attento studio e non di un pregiudizio (citato in J. Gutzwiller, Das Herz, etwas zu wagen, Friedrich Bahn Verlag: Neukirchen-Vluyn, 2000)

David Brewster, 1781, fisico, cristiano Scopr la legge della polarizzazione dei cristalli biassiali, delllottica dei minerali e della doppia rifrazione da compressione. Gli vennero conferiti i pi alti titoli e premi scientifici. La scienza sempre stata e sempre deve essere la salvaguardia della religione [...]. Verit fisiche hanno un origine divina come le verit religiose (citato in More Worlds Than One: The Creed of the Philosopher and the Hope of the Christian, 1856 e in Todayinsci.com)

Carl Friedrich Gauss, 17771855, matematico, astronomo e fisico, cristiano Definito il pi grande matematico della modernit e il principe della matematica, ricordato tra i pi importanti matematici della storia, avendo contribuito in modo decisivo allanalisi matematica, alla teoria dei numeri, al calcolo numerico, alla geometria differenziale, alla geodesia, al magnetismo e allottica.

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Ci sono domande la cui risposta ha un valore di gran lunga superiore alla matematica, per esempio, questioni di etica, del nostro rapporto con Dio, sul nostro destino e il nostro futuro (citato in J. Gutzwiller, Das Herz, etwas zu wagen, Friedrich Bahn Verlag: Neukirchen-Vluyn, 2000, ISBN 3761593031)

Alessandro Volta, 17451827, fisico e inventore, cattolico conosciuto soprattutto per linvenzione della pila elettrica e lunit di misura del potenziale elettrico venne chiamata volt in suo onore. Ho presentato le verit fondamentali della fede per uno studio dettagliato. Opere di apologeti e dei loro avversari, ha valutato le ragioni pro e contro ottenendo cos argomenti rilevanti che rendono la religione (biblica) come degno di fiducia ad uno spirito scientifico. Prego Dio che la mia professione, che mi stata chiesta e che fornisco con gioia, scritta di mio pugno e che ho firmato, pu essere presentata a tutti, perch io non mi vergogno del Vangelo (citato in J. Gutzwiller, Das Herz, etwas zu wagen, Friedrich Bahn Verlag: Neukirchen-Vluyn, 2000)/ul>

Eulero, 17071783, matematico e fisico, cristiano considerato il pi importante matematico dellIlluminismo. Ha fornito contributi storicamente cruciali in svariate aree: analisi infinitesimale, funzioni speciali, meccanica razionale, meccanica celeste, teoria dei numeri, teoria dei grafi. Eulero stato senzaltro il pi grande fornitore di denominazioni matematiche e di oggetti matematici. Diede importanti contributi anche alla fisica e in particolare alla meccanica classica e celeste. Inoltre determin le orbite di molte comete. Buona parte della simbologia matematica tuttora in uso venne introdotta da Eulero. Diffuse luso della lettera per indicare pi greco. La vera felicit si pu trovare solo in Dio, tutti gli altri piaceri non sono altro che una maschera vuota e sono in grado di produrre solo una soddisfazione momentanea (Eulero, Letters of Euler on Different Subjects in Natural Philosophy, W. & C.Tait, Edinburgh, 1823)

Gottfried Leibnitz, 1646, filosofo, matematico, fondatore del calcolo infinitesimale, cristiano A lui si deve il termine funzione, costru la prima calcolatrice meccanica in grado di moltiplicare e dividere, viene generalmente accreditato come uno dei maggiori contribuenti allo sviluppo del calcolo infinitesimale moderno, e integrale. Introdusse il sistema numerico binario la metafisica basato sulla Monadologia, che introduce le Monadi come forme sostanziali dellessere. In Dio c il Potere, che la fonte di tutto, anche della Conoscenza, il cui contenuto la variet di idee e volont finale, che comporta cambiamenti o innovazioni secondo il principio del meglio (G.W. Leibniz, The Monadology and Other Philosophical Writings, Oxford: Clarendon Press. 1898, No. 48).

Dio assolutamente perfetto, e la perfezione non nientaltro che quantit di realt positiva, priva di limitazioni. E dove non ci sono limiti, cio in Dio, la perfezione assolutamente infinita. Ne consegue anche che gli esseri creati derivano le loro perfezioni dallinfluenza di Dio, ma che le loro imperfezioni derivano dalla loro natura, che incaape di essere senza limiti. Perch in questo che essa si differenzia da Dio (G.W. Leibniz, The Monadology and Other Philosophical Writings, Oxford: Clarendon Press. 1898, No. 4142).

Dio la sola principale unit o la originale semplice sostanza, dalla quale tutte le Monadi create e derivate sono prodotte e hanno la loro nascita, per cos dire, attraverso una continua folgorazione della Divinit di momento in momento, limitate dalla ricettivit dellessere creato, la cui essenza lavere dei limiti (G.W. Leibniz, The Monadology and Other Philosophical Writings, Oxford: Clarendon Press. 1898, No. 47).

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Isaac Newton, 1643, matematico e fisico, cristiano Considerato una delle pi grandi menti di tutti i tempi, universalmente noto per la descrizione della legge di gravitazione universale, attraverso le sue leggi del moto, cre i fondamenti per la meccanica classica. Credeva in Dio, ritenendolo un orologiaio dellUniverso, essere impalpabile, trascendente, che lo aveva messo in moto. Vedeva come prova dellesistenza di questo Essere la complessit dei moti planetari. Non credo che lUniverso si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e allingegnosit di un Essere intelligente (I. Newton, Lettera a Richard Bentley, 10/12/1682)

Tutta quella diversit delle cose nella natura, che troviamo adatte a tempi e luoghi differenti non pu derivare da altro che dalle idee e dalla volont di un Essere che esiste necessariamente [...]. Io mi vedo come un fanciullo che gioca sulla riva del mare, e di tanto in tanto si diverte a scoprire un ciottolo pi levigato o una conchiglia pi bella del consueto, mentre davanti a me si stende inesplorato limmenso oceano della Verit. (I. Newton, Principi matematici della filosofia naturale, 1697)

Dio ha fatto e governa il mondo invisibile, e ci ha comandato di amare e di adorare lui, e nessun altro Dio; di onorare i nostri genitori e maestri, e amare il prossimo come noi stessi; essere temperati, giusti e pacifici, e essere misericordiosi anche con i cattivi. Per la potenza con la quale ha dato la vita in un primo momento a tutte le specie animali, in grado di far rivivere i morti e e ha fatto rivivere Ges Cristo, nostro Redentore, che andato in cielo a ricevere un regno e preparare un posto per noi, vicino a Dio in dignit, e pu essere adorato come lAgnello di Dio. Egli ha inviato lo Spirito Santo a confortarci in sua assenza, ritorner per regnare su noi (citato in D. Brewster, Memoirs of the Life, Writings, and Discoveries of Sir Isaac Newton, Thomas Constable and Co., 1855, Vol. II, p. 354).

Opposto alla devozione c lateismo e lidolatria. Lateismo cos insensato e odioso per lumanit, che non ha mai avuto molti professori. Pu essere un caso che tutti gli uccelli, le bestie e gli uomini hanno il loro lato destro e lato sinistro con la stessa forma, (fatta eccezione per le loro viscere), e solo due occhi, e non di pi, su entrambi i lati della faccia, e solo due orecchie ai lati della testa, e con un naso e due fori, e sia due zampe anteriori, o due ali, o due braccia sulle spalle, e due gambe sui fianchi, e non di pi? Da dove nasce questa uniformit in tutte le loro forme esteriori se non dal consiglio e artificio di un Autore? [...]. Queste e simili considerazioni, hanno sempre prevalso, e sempre prevarranno, nellumanit a credere che ci sia un Essere che ha fatto tutte le cose, e ha tutte le cose in suo potere, e che quindi da temere. Noi riconosciamo, quindi, un solo Dio, infinito, eterno, onnipresente, onnisciente, onnipotente, Creatore di tutte le cose, saggio, giusto, buono, santo. Noi dobbiamo amarlo, temerlo, onorarlo, avere fiducia in lui, pregarlo, rendergli grazie, lodarlo, santificare il suo nome, obbedire ai suoi comandamenti. (citato in D. Brewster, Memoirs of the Life, Writings, and Discoveries of Sir Isaac Newton, Thomas Constable and Co., 1855, Vol. II, p. 347-348)

John Ray, 1627, naturalista e religioso, padre della storia naturale inglese. Ha pubblicato importanti lavori di botanica, zoologia e teologia naturale. La sua classificazione delle piante nella sua Historia Plantarum, stato un importante passo verso la moderna tassonomia. Non c nessun pi grande, pi palpabile e convincente argomento sullEsistenza della Divinit, che lammirabile arte e sapienza che si scopre nella fattezza e nella costituzione, nellordine e nella

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disposizione, nelle estremit e in tutte le parti di questa maestosa tessitura di cielo e terra (J. Ray, The Wisdom of God Manifested in the Works of the Creation, 1717, London: Printed by R. Harbin, for William Innys, at the Princes Arms in St. Pauls Church Yard, Part I)

Non c per un uomo libero nessuna occupazione pi piacevole che contemplare la bellezza dellopera della natura e onorare linfinita sapienza e bont di Dio (citato in D. Graves, Scientists of Faith: Forty-Eight Biographies of Historic Scientists and Their Christian Faith, Grand Rapids, MI: Kregel Resources, 1996, p.66; e H. Yahya, The Quran Leads the Way to Science, Singapore: Nickleodeon Books 2002)

Robert Boyle, 1627, chimico e fisico, fondatore della chimica moderna, cristiano Boyle contribu in maniera decisiva allo sviluppo della scienza e scrisse il primo libro di chimica. rimasta famosa la sua legge sui gas, scopr i rapporti tra aria, combustione e respirazione e studi leffetto dellaria sulla propagazione del suono. Quando con i telescopi io esamino le vecchie stelle e i pianeti di recente scoperta, quando con microscopi eccellenti discerno la sottigliezza inimitabile di singolare fattura della natura, e quando, in una parola, con laiuto di coltelli anatomici e la luce di forni chimici, io studio il libro della natura, mi ritrovo spesso ad esclamare con il Salmista: Quanto son numerose le tue opere, o Signore! Tu le hai fatte tutte con sapienza (D.L. Woodall, The Relationship between Science and Scripture in the Thought of Robert Boyle in Perspectives on Science and Christian Faith, 49, marzo 1997: 32. The Journal of the American Scientific Affiliation, p.32).

La vastit, la bellezza, lordine dei corpi celeste, leccellente struttura di animali e piante, e gli altri fenomeni naturali inducono giustamente ad un intelligenza, losservatore senza pregiudizio conclude per un supremo, potente, giusto e buono Autore (R. Seeger, Boyle, Christian Gentleman, in The Journal of the American Scientific Affiliation, 37, (September 1985): pp. 183,184)

Se si mettono da parte tutte le opzioni irrazionali, che sono state irragionevolmente concepite sulla religione Cristiana, e tutti gli erronei concetti ripugnanti il Cristianesimo, che sono stati immotivamente concepiti sopra la Filosofia, le apparenti contraddizioni tra Divinit e la vera Filosofia, saranno poche, e nessuna vera. (D.L. Woodall, The Relationship between Science and Scripture in the Thought of Robert Boyle in Perspectives on Science and Christian Faith, 49, marzo 1997: 32. The Journal of the American Scientific Affiliation, p.32).

Blaise Pascal, 1623, matematico e teologo, fondatore dellidrostatica, dellidrodinamica e della Teoria delle probabilit, cattolico Uno dei pi importanti scienziati della storia, contribu in modo significativo alla costruzione di calcolatori meccanici e allo studio dei fluidi. Valutiamo questi due casi: se vincete, vincete tutto, se perdete non perdete nulla. Scommettete, dunque, che Dio esiste, senza esitare. (Blaise Pascal, Pensieri, pag. 233.)

Ges Cristo non ha fatto altro che ammaestrare gli uomini che amavano se stessi, dicendo loro che erano schiavi, ciechi, malati, infelici e peccatori; che doveva liberarli, illuminarli, beatificarli e guarirli, e che ci si sarebbe realizzato se avessero odiato se stessi, e lo avessero seguito nella miseria e nella morte sulla croce. (B. Pascal, Pensees (Thoughts), The Harvard Classics, Vol. 48., 1950, No. 545-546).

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Il cristianesimo strano. Ingiunge alluomo di riconoscere la propria vilt e il proprio abominio, ma gli ingiunge anche di voler essere simile a Dio. Senza un tale contrappeso, questa elevazione lo renderebbe orrendamente vano, mentre questo abbassamento lo renderebbe orrendamente abietto. (B. Pascal, Pensees (Thoughts), The Harvard Classics, Vol. 48., 1950, No. 537).

solo per mezzo di Ges Cristo che noi conosciamo Dio. Senza questo mediatore ogni comunicazione con Dio tolta. Per mezzo di Ges Cristo noi conosciamo Dio. Tutti coloro che hanno preteso di conoscere Dio e di provarlo senza Ges Cristo non avevano che prove impotenti. Ma per provare Ges Cristo noi abbiamo le profezie che sono prove solide e concrete. Poich queste profezie si sono realizzate e sono state confermate dagli avvenimenti, esse attestano la verit certa, la prova della divinit di Ges Cristo. In lui dunque e per mezzo suo noi conosciamo Dio. Al di l di questo e senza le Scritture, senza il peccato originale, senza il necessario mediatore, promesso e arrivato, non assolutamente possibile provare Dio e sinsegnano la morale e la dottrina. Dunque Ges Cristo il vero Dio degli uomini. Ma al tempo stesso noi veniamo a conoscenza della nostra miseria, perch quel Dio non altro che il riparatore della nostra miseria. Cos non ci possibile conoscere adeguatamente Dio se non conoscendo le nostre iniquit. Ecco perch quelli che hanno conosciuto Dio senza conoscere la propria miseria se ne sono gloriati, non lhanno glorificato (B. Pascal, Pensees (Thoughts), The Harvard Classics, Vol. 48., 1950, No. 547).

Ci sono due modi di persuadere circa le verit della nostra religione, una con la forza della ragione, laltra con lautorit di colui che parla. Non ci si serve dellultima ma della prima. Non si dice: Bisogna credere a ci perch la Scrittura che lo afferma divina, ma si dice che bisogna credervi per questa e quella ragione, che sono poi deboli argomenti, dal momento che la ragione si presta a tutto. (B. Pascal, Pensees (Thoughts), The Harvard Classics, Vol. 48., 1950, No. 561).

Ren Descartes (Cartesio), 1596, filosofo e matematico, padre della matematica moderna, cattolico Eritenuto fondatore della filosofia moderna e padre della matematica moderna e uno dei pi grandi e influenti pensatori nella storia dellumanit. Sono sempre stato del parere che le questioni, Dio e lanima, dovrebbero essere determinate con laiuto della Filosofia, piuttosto che con la Teologia, perch anche se a noi, i fedeli, sufficiente aderirvi come materia di fede, cio che lanima umana non muore con il corpo e che Dio esiste, sarebbe impossibile convincere gli infedeli della realt di ogni religione o di qualsiasi virt morale, a meno che, prima di tutto, questi due pensieri siano dimostrati attraverso la ragione naturale. (R. Descartes, The Philosophy of Descartes: Containing the Method, Meditations, and Other Works, traduzione by J. Veitch, Tudor Publishing Co. 1901)

E assolutamente vero che dobbiamo credere in Dio, perch anche insegnato dalle Sacre Scritture. Daltra parte, dobbiamo credere nelle Sacre Scritture, perch vengono da Dio (R. Descartes, Les Meditations in The Meditations and Selections from the Principles of Rene Descartes, Open Court Publishing Co. 1950).

Vedo chiaramente che la certezza e la verit di ogni scienza dipendono dalla sola conoscenza del vero Dio, tanto che, prima che io lo sapessi, non potevo avere una perfetta conoscenza di ogni altra cosa. E, ora che lo conosco, io possiedo i mezzi di acquisizione di una conoscenza perfetta rispetto a innumerevoli questioni, come pure rispetto a Dio stesso e gli altri argomenti intellettuali, come per la natura corporea (R. Descartes, The Philosophy of Descartes: Containing the Method, Meditations, and Other Works, traduzione by J. Veitch, Tudor Publishing Co. 1901, Meditazione V)

William Harvey, 1578, medico, fondatore medicina e fisiologia moderna, cristiano E stato il primo a descrivere completamente e nel dettaglio la circolazione sistemica e le propriet del

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Noi riconosciamo Dio, il Supremo e Onnipotente Creatore. Tutte le cose sono davvero programmate e ordinate attraverso una singolare provvidenza e sapienza divina, e una pi ammirevole ed incomprensibile abilit. (W. Harvey, Anatomical Exercises on the Generation of Animals, Great Books of the Western World, William Benton, Publisher, Vol. 28., p. 443)

Lesame dei corpi animali sempre stata la mia gioia, e ho pensato che noi potremmo non soltanto illuminare i misteri della natura, ma anche percepirvi un tipo di immagine o riflesso dello stesso onnipotente Creatore. (citato in G. Keynes, The Life of William Harvey, Oxford: Clarendon Press 1966, p. 330).

Giovanni Keplero, 1571, astronomo e matematico, cristiano Uno dei pi grandi astronomi di tutti i tempi, rivel le leggi che regolano il movimento dei pianeti e che sono chiamate, appunto, leggi di Keplero. Credeva di riconoscere unanalogia con la Trinit nellarmonia geometrica dellUniverso. Condivido lidea per cui la sapienza legislativa di Dio opera in modo libero sui movimenti celesti senza alcun macchinario, n alcun rotolamento di sfere (G. Keplero, Opera Omnia, Olms Hildesheim, 1971)

Mi sono proposto di dimostrare in questa operetta, o lettore, che Dio Ottimo Massimo, nella costruzione del mondo e nella disposizione dei cieli guard ai cinque corpi solidi regolari. [..]La mirabile armonia delle cose immobili (il Sole, le Stelle fisse e lo Spazio), che corrispondono alla Trinit di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, mi incoraggi nel tentativo (G. Keplero, Mysterium Cosmographicum, 1597)

lo scopo principale di ogni indagine sul mondo esterno dovrebbe essere quello di scoprire lordine razionale che vi stato imposto da Dio e che egli ci ha rivelato con il linguaggio della matematica (citato in M. Kline, Mathematics: the loss of certainty, Oxford University Press 1980, pag. 31).

Cos Dio in persona troppo buono per rimanere ozioso, cominci a giocare al gioco delle firme. Firmando la sua immagine nel mondo: quindi mi arrischio a pensare che tutta la natura e la bellezza dei cieli sono simboleggiati nellarte della geometria (G. Keplero, Tertius Interveniens, 1610)

Galileo Galilei, 1564, fisico, astronomo e matematico, cattolico Considerato il padre della scienza moderna, rivoluzion lastronomia perfezionando luso del telescopio e scoprendo la rotazione della Terra, le macchie solari, le montagne della Luna, dei satelliti di Giove, le fasi di Venere, le stelle che compongono la Via Lattea, e introdusse il metodo scientifico (detto spesso metodo galileiano). Pi volte ribad di essere stato aiutato dalla grazia divina nelle sue scoperte. Tutte queste cose sono state scoperte e osservate in questi ultimi giorni per mezzo del telescopio escogitato da me, in precedenza illuminato dalla grazia divina. (G. Galilei, Sidereus nuncius , MDCX, vol. 4)

Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso pi col concorso della divina grazia che con i telescopi. (citato in F.Flora, Galileo Galilei, Lettere, Einaudi 1978)

Ma se sopra una tal resoluzione [accettare o rifiutare il Copernicanesimo] sia bene

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attentissimamente considerare, ponderare, esaminare, ci che egli scrive [Copernico], io mi sono ingegnato di mostrarlo in una mia scrittura, per quanto da Dio benedetto mi stato conceduto, non avendo altra mira che alla dignit della Santa Chiesa e non indirizzando ad altro fine le mie deboli fatiche (G. Galilei, Lettera a Dini, 23/03/1615, Edizione nazionale delle Opere di Galileo, vol. V).

Ho due fonti di continua consolazione. La prima, che nei miei scritti non ci pu essere la pur minima ombra di irriverenza verso la Santa Chiesa; e secondo, la testimonianza della mia coscienza, che solo io e Iddio nei cieli conosciamo fino in fondo. Egli sa che, nella causa per cui soffro, sebbene molti abbiano potuto parlare pi dottamente, nessuno, neanche gli antichi padri, ha parlato con pi piet o con maggior zelo per la Chiesa di quanto non abbia avuto io. (G. Galilei, Lettera a Nicol Fabri di Peiresec, 21/02/1635, Edizione nazionale delle Opere di Galileo)

Procedendo di pari dal Verbo divino la Scrittura Sacra e la natura, quella come dettatura dello Spirito Santo, e questa come osservantissima esecutrice de gli ordini di Dio. (G. Galilei, Lettera a Padre Benedetto Castelli, 21/12/1613, Edizione nazionale delle Opere di Galileo, vol. V, 282-285)

Luniverso non potr essere letto finch non avremo imparato il linguaggio e avremo familiarizzato con i caratteri con cui scritto. E scritto in linguaggio matematico, e le lettere sono triangoli, cerchi e altre figure geometriche, senza le quali umanamente impossibile comprendere una singola parola (G. Galilei, Il saggiatore, 1623, pag. 171.)

Non poter mai la Sacra Scrittura mentire, tutta volta che sia penetrato il suo vero sentimento, il qual non credo che si possa negare essere molte volte recondito e molto diverso da quello che suona il puro significato delle parole (G. Galilei, Lettera alla Granduchessa Madre di Toscana, Edizione nazionale delle Opere di Galileo, Firenze 1968, vol. V, pag. 315)

La Sacra Scrittura non pu errare e i decreti in essa contenuti sono assolutamente veri e inviolabili. Ma i suoi esegeti e interpreti sono soggetti allerrore in molti modi (citato in H. Ross, The Fingerprint of God, 2nd edition, Promise Publishing Co, 1991, p. 20)

Ambroise Par, 1509, medico e fondatore della chirurgia, cattolico Padre della chirurgia moderna, va a lui il merito di aver introdotto la legatura dei vasi in seguito alle amputazioni. Sono cos determinato a non nascondere il talento che Dio stato contento di concedermi nella Chirurgia, che la mia vocazione in questa breve vita, che quanto pi i miei giorni passano, tanto pi duramente io mi sento guidato a lavorare mentre essi si consumano, per aiutare, se posso, quelli che avranno a che fare con me, finch Dio sar felice di lasciarmi su questa terra (A. Par, Preface of The Book of the Plague, 1568).

Io lho bendato e Dio lha guarito (frase che compare in molti suoi scritti, da Catholic Encyclopedia)

- ETA MEDIEVALE

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Nicol Copernico, 1473, astronomo e religioso, cattolico Propose un nuovo sistema cosmologico che segn lavvio della rivoluzione scientifica moderna. Quale ammirevole simmetria del mondo e che sicuro nesso armonico tra il movimento e la grandezza delle orbite. Tanto divina per certo questa fabbrica dellOttimo e Massimo Artefice!. (N. Copernico, De revolutionibus orbius caelestium libri sex, libro I, cap. X)

Conoscere le grandi opere di Dio, comprendere la sua sapienza, la sua maest e potenza, apprezzare la lavorazione meravigliosa delle sue leggi, sicuramente tutto questo deve essere un piacevole e accettabile modo di rendere lode allAltissimo, a cui lignoranza non pu essere pi gratificante della conoscenza (citato in M.L. Neff, The Glory of the Stars, Pacific Press Publishing Association, 1952, pag. 191-192; e in E. Hubbard, Copernicus, Vol. XVI, 1905, No. 1)

Leonardo Da Vinci, 1452, artista, scienziato e pittore, deista/cristiano Uno dei pi grandi geni dellumanit mai esistiti. Dipinse miriadi di immagini raffiguranti la Vergine e altri personaggi religiosi, ironizz pi volte sulla Chiesa. Si convert al cristianesimo negli ultimi anni di vita. Il Vasari, celebre studioso dellarte, rifer che la conversione port Leonardo ad un ripensamento critico della sua opera di artista, pentendosi di non aver dedicato pi tempo e creativit al tema del sacro. E riporta: Divenuto vecchio, Leonardo stette molti mesi ammalato; e vedendosi vicino alla morte, disputando de le cose cattoliche, ritornando nella via buona, si ridusse a la fede cristiana con molti pianti. Laonde confesso e contrito, se bene e non poteva reggersi in piedi, volse devotamente pigliare il Santissimo Sacramento fuor de l letto. (Vasari, Le vite de pi eccellenti pittori, scultori, e architettori, IV Parte, 1550)

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