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Maximilien Robespierre, Domandate a questi mercanti di carne umana che cos la propriet (Demandez ces marchands de chair humaine ce que c

~ gabriella giudici
Avertissement aux lycens: une cole o la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie

Maximilien Robespierre, Domandate a questi mercanti di carne umana che cos la propriet (Demandez ces marchands de chair humaine ce que cest que la proprit)
Pubblicato: 23 giugno 2012 | Autore: Gabriella Giudici | Archiviato in: Filosofia | Tags:

i 5 Votes propriet, Robespierre | 3 Commenti La propriet il diritto di ogni cittadino di godere e disporre della parte di beni che gli garantita dalla legge. Il diritto di propriet limitato, come tutti gli altri, dallobbligo di rispettare i diritti altrui. Non pu pregiudicare n la sicurezza, n la libert, n lesistenza, n la propriet dei nostri simili. Ogni possesso, ogni commercio che viola questo principio illecito e immorale. Maximilien Robespierre, Discorso alla Convenzione, 24 aprile 1793

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Maximilien Robespierre, Domandate a questi mercanti di carne umana che cos la propriet (Demandez ces marchands de chair humaine ce que c

I rportage dalla Grecia ci parlano di un paese in cui i farmaci salvavita sono ormai non mutuabili e inaccessibili a migliaia di anziani, di incurabili, di pensionati. Sono questi i sacrifici che leurozona sta chiedendo ai greci perch continuino a rimborsare gli interessi sul debito. Da Robespierre gli strumenti per pensare tutto questo.
Demandez, dit-il, ce marchand de chair humaine, ce que cest que la proprit ; il vous dira, en vous montrant cette longue bire quon appelle un navire, o il a encaiss et serre des hommes qui paraissent vivants : Voil mes proprits, je les ai achetes tant par tte . Interrogez ce gentilhomme qui a des terres et des vassaux, ou qui croit lunivers boulevers depuis quil nen a plus : il vous donnera de la proprit des ides peu prs semblables. Interrogez les augustes membres de la dynastie captienne : ils vous diront que la plus sacre de toutes les proprits est, sans contredit, le droit hrditaire, dont ils ont joui de toute antiquit, dopprimer, davilir et de sassurer lgalement et monarchiquement les 25 millions dhommes qui habitaient le territoire de la France sous leur bon plaisir. Aux yeux de tous ces gens-l, la proprit ne porte sur aucun principe de morale. Pourquoi notre dclaration des droits semblerait-elle prsenter la mme erreur en dfinissant la libert le premier des biens de lhomme, le plus sacr des droits quil tient de la nature ? Nous avons dit avec raison quelle avait pour bornes les droits dautrui ; pourquoi navez-vous pas appliqu ce principe la proprit, qui est une institution sociale, comme si les lois ternelles de la nature taient moins inviolables que les conventions des hommes ? Vous avez multipli les articles pour assurer la plus grande libert lexercice de la proprit, et vous navez pas dit un seul mot pour en dterminer la nature et la lgitimit, de manire que votre dclaration parat faite non pour les hommes, mais pour les riches, pour les accapareurs, pour les agioteurs et pour les tyrans.Vous avez multipli les articles pour assurer la plus grande libert lexercice de la proprit, et vous navez pas dit un seul mot pour en dterminer la nature et la lgitimit, de manire que votre dclaration parat faite non pour les hommes, mais pour les riches, pour les accapareurs, pour les agioteurs et pour les tyrans. Je vous propose de rformer ces vices en consacrant les vrits suivantes : I. La proprit est le droit qua chaque citoyen de jouir et de disposer de la portion de biens qui lui est garantie par la loi. II. Le droit de proprit est born, comme tous les autres, par lobligation de respecter les droits dautrui. III. Il ne peut prjudicier ni la sret, ni la libert, ni a lexistence, ni la proprit de nos semblables. IV. Toute possession, tout trafic qui voile ce principe est illicite et immoral .
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: Voil mes proprits, je les ai achetes tant par tte . Interrogez ce gentilhomme qui a des terres et des vassaux, ou qui croit lunivers boulevers depuis quil nen a plus : il vous donnera de la proprit des ides peu prs semblables. La traduzione italiana: Domandate a questi mercanti di carne umana che cos la propriet, vi dir, mostrandovi quella lunga bara che chiamiamo nave dove ha incassato e pigiato degli uomini che sembrano vivi: ecco le mie propriet, le ho acquistate un tanto a testa. Interrogate quel gentiluomo che ha terre e vassalli, o che ritiene luniverso capovolto da quando non le ha pi: vi dar della propriet unidea simile. Interrogate gli augusti membri della dinastia capetingia: vi diranno che il pi sacro di tutte le propriet , senza tema di smentita, il diritto ereditario, di cui hanno goduto da che tempo tempo, di opprimere, davvilire e dassoggettare legalmente e monarchicamente a loro piacimento i 25 milioni di uomini che abitano la Francia. Agli occhi di tutta questa gente, la propriet non si fonda su alcun principio morale. Perch la nostra Dichiarazione dei diritti sembrerebbe presentare lo stesso errore definendo la libert il primo dei beni delluomo e il pi sacro dei diritti naturali? Noi abbiamo sostenuto con ragione che essa aveva per limite i diritti altrui; perch non avete applicato questo principio alla propriet, che unistituzione sociale, come se le leggi eterne della natura fossero meno inviolabili delle convenzioni degli uomini? Avete moltiplicato gli articoli per assicurare la pi grande libert allesercizio della propriet e non avete detto una parola per determinarne la natura e la legittimit, cos che la vostra dichiarazione sembra fatta non per gli uomini, ma per i ricchi, gli accaparratori e i tiranni. Io vi propongo di riformare questi vizi consacrando le verit seguenti: I. La propriet il diritto di ogni cittadino di godere e disporre della parte di beni che gli garantita dalla legge. II. Il diritto di propriet limitato, come tutti gli altri, dallobbligo di rispettare i diritti altrui. III. Non pu pregiudicare n la sicurezza, n la libert, n lesistenza, n la propriet dei nostri simili. IV: Ogni possesso, ogni commercio che viola questo principio illecito e immorale.

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3 commenti on Maximilien Robespierre, Domandate a questi mercanti di carne umana che cos la propriet (Demandez ces marchands de chair humaine ce que cest que la proprit)
1. icittadiniprimaditutto scrive: 26 giugno 2012 alle 20:05 0 0 i Rate This Reblogged this on i cittadini prima di tutto. Risposta 2. Pietro scrive: 25 giugno 2012 alle 10:08 0 0 i Rate This politica e Poesia http://www.leparoleelecose.it/?p=5735
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Risposta Gabriella Giudici scrive: 25 giugno 2012 alle 12:41 0 0 i Rate This Ci vedo anchio della poesia. Una raccolta di suoi discorsi mi capit in mano a quindici anni ed stato un incontro fatale.. Risposta

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