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Il sistema DVB-H: interfaccia radio e architettura

GIORGIO BRUNO UGO CORASANITI LUCA DANTONIO

Il DVB-H (Digital Video Broadcasting - transmission system for Handheld terminals) un nuovo standard sviluppato dal DVB Project e approvato dallETSI [2] che consente la trasmissione in modalit broadcast di datagrammi IP a terminali mobili, come telefoni cellulari, PDA e pocket PC. Basato sul DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial) , la caratteristica principale del DVB-H quella di fornire in modalit broadcast un canale, a larga banda e ad alta capacit, che sar utilizzato per la mobile TV o altri servizi dati o multimediali, come ad esempio il file downloading o lo streaming di contenuti audio o video. Larticolo descrive linterfaccia radio e larchitettura di riferimento del DVB-H evidenziando le novit introdotte rispetto al DVB-T.

1. Introduzione
Lo standard DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial) ha aperto una nuova fase della storia della televisione. Da una parte ha aumentato il servizio in termini di quantit (sulla stessa frequenza utilizzata per trasmettere un programma in tecnica analogica possibile trasmettere, in tecnica digitale, un numero di programmi da quattro a sei) e qualit (migliore definizione audio-video; maggiore immunit alle riflessioni e ai cammini multipli); dallaltra ha permesso di usufruire di applicazioni e servizi interattivi sia a livello locale, grazie ad una elevata capacit di elaborazione degli STB (Set Top Box), che attraverso un canale di comunicazione di ritor no (modem V90, ADSL, ISDN, GPRS). Il DVB-T non per adatto per la ricezione di programmi televisivi e servizi multimediali su termi-

nali mobili per diverse ragioni, fra le quali: eccessivo consumo delle batterie del terminale; sensibilit al rumore impulsivo; non consente velocit elevate del ricevitore (effetto doppler) nella modalit 8K, attualmente pianificata in Europa per il servizio commerciale; gestione non efficiente degli handover. Il DVB-H (Digital Video Broadcasting - Handheld) nasce per risolvere i problemi di ricezione mobile del DVB-T. In particolare, esso consente la trasmissione in modalit broadcast di datagrammi IP a terminali mobili, come telefoni cellulari, PDA (Personal Digital Assistant) e pocket PC, caratterizzati quindi da piccole dimensioni, leggero peso e alimentazione con batteria di potenza limitata. Lobiettivo del DVB-H quello di consentire la fruizione in modalit braodcast di un canale a larga banda e ad alta capacit da utilizzare non solo per migliorare lofferta della mobile TV in termini di qualit e quan-

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tit, ma anche per fornire servizi dati e multimediali, come ad esempio il file downloading o lo streaming di contenuti audio o video.

IP MPE-FEC

Network Layer

2. Il sistema DVB-H
Basato sullo standard DVB-T, il DVB-H introduce importanti novit a livello fisico e data link del DVB-T (figura 1): Time slicing (per la riduzione del consumo energetico sui ricevitori); M PE - FE C ( Mu l ti Pro to co l E n cap su l ati o n Forward Error Correction), aggiunta di FEC a livello di incapsulamento IP; Modalit 4K OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplex), modulazione pi robusta rispetto alleffetto Doppler; Banda occupata opzionale di 5 MHz, oltre 6, 7, 8 MHz come il DVB-T; TPS (Transmission Parameter Signalling) per la segnalazione flusso DVB-H.

MPE TIME SLICING

SI/PSI SI/PSI for DVB-H Data Link Layer

MPEG-2 Transport Stream

DVB-T 4K New to DVB-H DVB-H DVB-T MPE MPE-FEC PSI SI = = = = = = Digital Video Broadcasting - Handheld Digital Video Broadcasting - Terrestrial MultiProtocol Encapsulation MPE - Forward Error Correction Program Specific Information Service Information

Physical Layer

FIGURA 1 Stack protocolli (OSI 1-3) DVB-H.

2.1 Lo strato fisico


ciamento esterno (outer interleaver) basato sul processo di interlacciamento convoluzionale di Forney (profondit 12). I blocchi in giallo presentano invece alcune novit funzionali rispetto al DVB-T. La modulazione OFDM utilizzata prevede tre modalit di trasmissione: 2K (1705 portanti), 4K (3.408 portanti) MUX e 8K (6.817 portanti). Le porOuter Outer Inner adaptation MPEG-TS HP tanti che trasportano linforCoder Interleaver Coder Energy From Dispersal mazione utile, a loro volta DVB-H Inner sono modulate QPSK, 16 Transport Interleaver Multiplexer MUX QAM o 64 QAM1 a seconda adaptation Outer Outer Inner MPEG-TS LP del bit rate desiderato. Energy Coder Interleaver Coder To Dispersal Lo standard lascia libera Aerial la scelta dei parametri del segnale (tipo di modulazione Guard Frame Front Interval delle portanti OFDM, uso Mapper OFDM D/A Adaptation End Insertion della modulazione gerarchica, protezione, intervallo di guardia, ...) ed offre un Pilots & TPS signals insieme di possibilit a secondo delle prestazioni che si vogliono ottenere. D/A = Digital / Analogic converter OFDM = Orthogonal Frequency Division Multiplex Infatti, in dipendenza del tipo DVB-H = Digital Video Broadcasting - Handheld TPS = Transmission Parameter Signalling MUX = MUltipleXer di modulazione delle portanti OFDM utilizzata (QPSK, 16 QAM o 64 QAM), la capacit totale utile di un canale RF di FIGURA 2 Diagramma a blocchi del sistema DVB-H [1]. 8 MHz varia da un minimo di quasi 5Mbit/s ad un massimo di circa 20 Mbit/s. In pratica, Broadcasting-Satellite): la dispersione dellenergia del per, la garanzia di una adeguata protezione e l'opsegnale per uniformare la distribuzione spettrale allinportunit di sfruttare il canale in modo efficiente terno del canale a radiofrequenza, la tecnica di protefanno restringere il range di variabilit della capacit zione dagli errori tramite concatenazione di un codice all'intervallo 513 Mbit/s (QPSK o 16 QAM). esterno Reed Solomon accorciato (204,188) - con (1) un codice interno (convoluzionale punturato) a tasso La modulazione 64 QAM non raccomandata [3] sebbene sia di codifica variabile (1/2, 2/3, 3/4, 5/6 o 7/8) mediante prevista dalla [1]. processo dinterlacciamento. In particolare, linterlacIn figura 2 riportato il diagramma a blocchi del sistema di trasmissione DVB-H. I blocchi iniziali sono comuni al DVB-T e al DVB-S (Digital Video

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rando e velocizzando il processo di service discovery. 4K mode expected mobile perormances in TU6 channel profile La segnalazione TPS quella GI=1/4 2K 4K 8K gi utilizzata nel DVB-T ed Al C/N min+3dB Al C/N min+3dB Al C/N min+3dB caratterizzata da notevole Code Bitrate C/N C/N min Fd Fd Fd robustezza (bassi C/N) e rate Rayleigh max Fd 500 MHz C/N min max Fd 500 MHz C/N min max Fd 500 MHz QPSK 1/2 4,98 Mbps 5,4 dB 13,0 dB 201 Hz 169 Hz 365 km/h 13,0 dB 133 Hz 112 Hz 242 km/h 13,0 dB 65 Hz 55 Hz 119 km/h velocit di demodulazione QPSK 2/3 6,64 Mbps 8,4 dB 16,0 dB 167 Hz 135 Hz 291 km/h 16,0 dB 111 Hz 90 Hz 194 km/h 16,0 dB 55 Hz 45 Hz 97 km/h delle informazioni traspor16-QAM 1/2 9,96 Mbps 11,2 dB 18,5 dB 142 Hz 114 Hz 246 km/h 18,5 dB 96 Hz 77 Hz 166 km/h 18,5 dB 50 Hz 40 Hz 86 km/h tate. Tale modalit di 16-QAM 2/3 13,27 Mbps 14,2 dB 21,5 dB 113 Hz 96 Hz 207 km/h 21,5 dB 74 Hz 63 Hz 136 km/h 21,5 dB 35 Hz 30 Hz 65 km/h accesso alle informazioni di 64-QAM 1/2 14,93 Mbps 16,0 dB 23,5 dB 90 Hz 75 Hz 162 km/h 23,5 dB 60 Hz 60 Hz 108 km/h 23,5 dB 30 Hz 25 Hz 54 km/h segnalazione inoltre pi 64-QAM 2/3 19,91 Mbps 19,3 dB 27,0 dB 52 Hz 39 Hz 84 km/h 27,0 dB 36 Hz 27 Hz 58 km/h 27,0 dB 20 Hz 15 Hz 32 km/h efficiente rispetto alla demodulazione ed alla decodifica QAM = Quadrature Amplitude Modulation QPSK = Quadrature Phase Shift Keying della porzione di Ser vice Information (SI) o dell'intestazione della sezione MPE. Nel TABELLA 1 C/N (dB) per PER=10-4 in Typical Urban Channel senza MPE-FEC [3]. contesto DVB-H sono per necessarie delle estensioni per indicare al ricevitore se La modalit di trasmissione 4K (tabella 1) mira a siano usati il Time Slicing e lMPE-FEC, a tale scopo migliorare la flessibilit, le prestazioni e la pianificasi utilizzano due particolari bit (finora inutilizzati) delle zione di rete per la ricezione in mobilit. Inoltre un miglioramento relativamente semplice del metodo di interlacciamento interno2 (in-depth interleaving) perChannel mette di aumentare la flessibilit e le performance in Capacity Service 1 particolare nel caso di interferenza ad impulsi. La nuova modalit di trasmissione incrementa infatti la Service 2 flessibilit dell'algoritmo di interlacciamento disaccoppiando la scelta dell'interlacciatore dalla modalit Service 3 di trasmissione utilizzato. Tale flessibilit permette, Service 4 per esempio, di utilizzare la memoria interleaver per 8K per un segnale 2K o 4K migliorando la ricezione Time su canali attenuati e fornendo un livello di protezione aggiuntivo contro i disturbi generati da dispositivi elettrici domestici. FIGURA 3 Uso della capacit canale per servizi DVB-T. La modalit di trasmissione 2K offre una buona performance in ambito mobile ma ha lo svantaggio di avere bassi valori dellintervallo di guardia che ne TPS. Linformazione dellutilizzo del 4k mode e del impediscono l'uso in reti SFN (Single Frequency tipo di interleaver avviene invece tramite i bits gi Network) con dimensioni di cella elevati. La modalit predisposti allo scopo. Infine luso del Cell-Id diventa 8K, invece, utilizzando valori dellintervallo di guardia obbligatorio, poich consente una pi rapida scanpi elevati, consente quindi di aumentare la distanza sione del segnale e leventuale handover della fretra i trasmettitori riducendo il costo di implementaquenza. zione di ampie reti SFN ma le prestazioni su terminali 2.3 Time Slicing mobili con un'unica antenna sono mediocri, soprattutto, nella banda V UHF3. La nuova modalit 4K Nelle normali trasmissioni DVB-T, i pacchetti a un buon compromesso tra i due modelli esistenti ed livello TS sono multiplexati ad alto bit rate e traoffre un accettabile trade-off tra la dimensione delle smessi a burst. necessario un periodo di sincronizcella della rete SFN e la qualit di ricezione del zazione da parte del ricevitore per filtrare il servizio segnale in mobilit. desiderato e utilizzarlo in maniera corretta. In 2.2 Segnalazione TPS sostanza, i servizi vengono trasmessi in parallelo (figura 3) e quindi il ricevitore comunque costretto a Lo scopo delle portanti TPS, sia nel DVB-T che rimanere attivo in ricezione per tutto il periodo di sinnel DVB-H, fornire ai ricevitori un accesso semplice cronizzazione scegliendo poi il servizio desiderato ed affidabile alle informazioni di segnalazione, migliosolo dopo opportuno filtraggio su tutti gli altri. Ricevere lintero streaming per visualizzare un solo (2) servizio rappresenta uno spreco di energia.
Il metodo di interlacciamento interno native interleaving gi in uso per l8K nel DVB-T - consiste nella concatenazione di un interlacciatore di bit, per separare i bit mappati sui punti della costellazione relavita alla modulazione utilizzata, e di un interlacciatore di simbolo, per disperdere le portanti che trasportano i dati utili.
(3)

I primi terminali per il DVB-H utilizzano i canali da 21 a 49 UHF ( in corso estensione a 55 UHF), dal momento che i canali superiori nella banda V possono presentare allo stato attuale problemi di interoperabilit con il GSM 900 lato ricevitore [3].

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La modulazione OFDM per il DVB-H

La caratteristica base della modulazione OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplex) consiste nel suddividere il flusso dei dati da trasmettere in un numero elevato di portanti a banda stretta e quindi a bassa velo-

di trasmissione che pu essere realizzato con grande efficienza ricorrendo a tecniche di elaborazione numerica (la trasformata inversa di Fourier veloce IFFT), che consentono notevoli riduzioni di complessit. Il segnale digitale trasmesso organizzato in trame, ciascuna delle quali contiene 68 simboli OFDM; 4 trame contengono una supertrama, composta da un numero interi di pacchetti RS (204,188), dipendenti dal formato di modulazione e dal code rate (tabella B).

portanti TPS (Transmission Parameter Signalling) in posizione fissa nello spettro OFDM, modulate DBPSK, su cui vengono trasportate le informazioni di segnalazione (ad esempio, tipo di modulazione, gerarchia, durata dellintervallo di guardia, tasso di codifica interno, modalit di trasmissione, numero di trama nella supertrama). Il bit rate utile del Transport Stream di entrata al modulatore dipende dalle impostazioni di larghezza di banda (5,

Frequency Domain Parameter Number of carriers K Duartion Tu Carrier Spacing 1/Tu Bandwidth Time Domain Parameter Useful symbol Part Tu Guard Interval Part Tg/Tu Guard Interval Duration Tg Total Symbol Duration Ts=Tg+Tu

2K 1705 224 s 4464 Hz 7,61 MHz 2K 224 s 1/8 1/16 1/32 1/4 28 s 14 s 7 s 112 s 252 s 238 s 231 s 560 s

4K 3409 448 s 2232 Hz 7,61 MHz

8K 6817 896 s 1116 Hz 7,61 MHz

1/4 56 s 280 s

4K 8K 448 s 896 s 1/8 1/16 1/32 1/4 1/8 1/16 1/32 56 s 28 s 14 s 224 s 112 s 56 s 28 s 504 s 476 s 462 s 1120 s 1008 s 952 s 924 s

TABELLA A Parametri caratteristici simbolo OFDM.

cit di trasmissione equispaziate in frequenza, allinterno della banda di canale disponibile (canalizzazione 8 MHz, bande IV e V UHF). La mutua ortogonalit garantita se la spaziatura tra le portanti coincide con la velocit di simbolo 1/Tu (tabella A). Il sistema DVB-H consente di utilizzare modulazione OFDM con tre modalit operative: 2K, 4K, 8K. A ciascuna delle portanti applicata poi la modulazione QPSK,16 QAM o 64QAM. Nella tabella A sono riportati i parametri caratteristici del simbolo OFDM utilizzato. Un aspetto essenziale che rende spesso vantaggioso questo tipo

Il numero di portanti che trasportano informazioni utili costante in ogni trama: 1512, 3024, 6048 rispettivamente nelle modalit 2K, 4K e 8K. Le altre portanti della trama sono di due tipi: portanti pilota, trasmesse ad un livello di potenza superiore (+2,5 dB), inserite nello spettro con una densit 1/12 nel dominio della frequenza e 1/4 nel dominio del tempo, o continue occupanti la stessa posizione in ogni simbolo OFDM utilizzate per migliorare la sincronizzazione e la demodulazione lato ricevitore;

6, 7 o 8 MHz), dallo schema di modulazione (QPSK, 16 o 64 QAM), dal codice di correzione degli errori impostato (Code Rate - da1/2 a 7/8) e dallintervallo di guardia (da 1/4 a 1/32). Nella tabella C sono rappresentati i possibili valori del bit rate utile per la banda 8 MHz e modulazione non gerarchica (*).
(*) Nel caso di utilizzo della modulazione gerarchica 16-QAM e 64-QAM, il bit rate utile per il Transport Stream LP coincide con quello del QPSK mentre i Transport Stream HP sono uguali rispettivamente a quelli QPSK (16-QAM) e 16-QAM (64-QAM).

Code rate 1/2 2/3 3/4 5/6 7/8

2K mode 252 336 378 420 441

QPSK 4K mode 504 672 756 840 882

8K mode 1008 1344 1512 1680 1764

2K mode 504 672 756 840 882

16-QAM 4K mode 1008 1344 1512 1680 1764

8K mode 2016 2688 3024 3360 3528

2K mode 756 1008 1134 1260 1323

64-QAM 4K mode 1512 2016 2268 2520 2646

8K mode 3024 4032 4536 5040 5292

QAM = Quadrature Amplitude Modulation QPSK = Quadrature Phase Shift Keying

TABELLA B Numero di pacchetti RS per supertrama OFDM.

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Modulation

Code rate 1/4 1/2 2/3 4,98 6,64 7,46 8,29 8,71 9,95 13,27 14,93 16,59 17,42 14,93 19,91 22,39 24,88 26,13 1/8 5,53 7,37 8,29 9,22 9,68 11,06 14,75 16,59 18,43 19,35 16,59 22,12 24,88 27,65 29,03

Guard interval 1/16 5,85 7,81 8,78 9,76 10,25 11,71 15,61 17,56 19,52 20,49 17,56 23,42 26,35 29,27 30,74 1/32 6,03 8,04 9,05 10,05 10,56 12,06 16,09 18,10 20,11 21,11 18,10 24,13 27,14 30,16 31,67

QPSK

3/4 5/6 7/8 1/2 2/3

16-QAM

3/4 5/6 7/8 1/2 2/3

64-QAM

3/4 5/6 7/8

QAM = Quadrature Amplitude Modulation QPSK = Quadrature Phase Shift Keying

TABELLA C Bt rate utile del sistema DVB-H con modulazione non gerarchica con banda 8 MHz.

Il DVB-H progettato come sistema per la trasmissione di datagrammi IP. Invece che una trasmissione continua come nel DVB-T, il DVB-H implementa un meccanismo di multiplazione a divisione di tempo, tramite il quale "burst" di dati (pacchetti di datagrammi IP) sono ricevuti in specifici momenti temporali (time slice) (figura 4). In tal modo il ricevitore resta acceso soltanto nel momento in cui i data burst di un certo servizio sono trasmessi. Durante questo periodo di tempo unelevata quantit di dati viene ricevuta e pu essere registrata in un buffer, che viene utilizzato per memorizzare le applicazioni ricevute e riprodurre i "live stream".

di segnalazione, il ricevitore pu essere spento o, come si dice comunemente, rimane in fase "dormiente. Il trasmettitore invece rimane sempre acceso nel time slice in cui viene trasmesso il servizio IP che si vuole seguire. Il risultato una riduzione dei consumi che pu raggiungere anche il 90%. Dal momento che sia i servizi DVB-H che quelli DVB-T sono trasportati tramite TS MPEG-2, comunque possibile assegnare solo una parte della capacit di trasporto a servizi time slicing effettuando uno sharing di servizi DVB-H e DVB-T a livello multiplex (figura 5). Il periodo di non attivit del ricevitore pu essere eventualmente sfruttato per effettuare lhandover. Nel DVB-T tale meccanismo richiede due

4s capacity

200 ms

Channel Capacity IP - Service 1 DVB-H Service DVB-T

IP - Service 1 Other IP - Service 1 Time DVB-H = Digital Video Broadcasting - Handheld DVB-T = Digital Video Broadcasting - Terrestrial

FIGURA 4 Uso della capacit canale per servizi time slicing (DVB-H).

FIGURA 5 Uso della capacit canale per servizi DVB-T e DVB-H.

In tal modo il ricevitore inattivo per la maggior parte del tempo e tramite unopportuna informazione

front end: uno per ricevere e laltro per monitorare le celle accanto a quella in uso. Con il time slicing

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RS Codewords

2.4 MPE-FEC

Le specifiche DVB-H offrono unulteriore correzione dellerrore, detta M PE - FE C ( Mu l ti p ro to co l Encapsulation-Forward Error Correction) che serve a migliorare Multi Protocol Encapsulation IP sections FEC sections le prestazioni (in termini di C/N ed effetto Doppler) sul mobile e la tolFEC = Forward Error Correction leranza al rumore impulsivo. Il IP = Internet Protocol RS = Reed-Solomon sistema DVB-H pianificato per la ricezione mobile con antenna a livello strada e pu operare anche in condizioni estremamente difficili, FIGURA 6 Tabelle MPE-FEC [7]. quali ad esempio un treno in movimento a 300-400 km orari o al piano terra di un edificio. La presenza di questo prima dellincapsulamento MPE. Dal punto di vista ambiente ostile alla ricezione del segnale rende della catena di trasmissione DVB-H, il time slicing, necessario un addizionale schema di correzione lMPE-FEC e lMPE sono svolti dallelemento di dellerrore a livello di multiplexer per garantire rete noto come IP Encapsulator (IPE). maggiore robustezza. Questo schema di correzione Lutilizzo dellMPE-FEC, riducendo il C/N richiesi basa su una codifica addizionale di tipo RS sto (tabella 2), consente di migliorare le prestazioni (Reed Solomon) per i datagrammi IP che viaggia soprattutto in condizioni di fruizione del servizio in insieme agli altri dati in apposite sezioni FEC. Lo mobilit o indoor. schema funziona in modo tale che i ricevitori non compatibili possono comunque ricevere e decodificare i serTypical Reference Speed at Speed at 3k Speed at 4k 8k Receiver Fd3dB Fd3dB Fd3dB vizi semplicemente ignoGuard interval = 1/4 [km/h] [km/h] [km/h] rando le sezioni riguardanti il Modulation Code Bit rate C/Nmin Fd3dB 474 698 C/Nmin Fd3dB 474 698 C/Nmin Fd3dB 474 698 FEC. rate [Mbit/s] [dB] [Hz] MHz MHz [dB] [Hz] MHz MHz [dB] [Hz] MHz MHz I datagrammi IP vengono QPSK 1/2 4,98 9,5 380 866 588 9,5 190 433 294 9,5 95 216 147 re gi stra ti su un a tab el l a QPSK 2/3 6,64 12,5 360 820 557 12,5 180 410 279 12,5 90 205 139 (Application Data Table) composta da 191 colonne 16-QAM 1/2 9,95 15,5 340 775 526 15,5 170 387 263 15,5 85 194 132 per byte e al massimo da 16-QAM 2/3 13,27 18,5 320 729 495 18,5 160 365 248 18,5 80 182 124 1024 righe 4 per byte. Un QAM = Quadrature Amplitude Modulation codificatore Reed Solomon QPSK = Quadrature Phase Shift Keying (255,191) processa ciascuna riga della tabella Application Data Table e genera una TABELLA 2 C/N (dB) per PER = 10-4 in Typical Urban [9] con MPE-FEC 3/4 [3]. seconda parola di codice FEC di 64 colonne per byte, popolando una seconda 3. Modello architetturale tabella denominata RS data table o FEC table . I datagrammi IP dellApplication Data Table vengono Il DVB-H nasce come sistema per fare IP dataletti e trasmessi in sezioni IP, incapsulati in accordo casting di servizi e contenuti digitali verso terminali allMPE. A seguire, sono trasmessi i dati della relamobili contraddistinti da limitate risorse hardware e tiva RS data table, letti colonna per colonna, in capacit delle batterie. specifiche sezioni FEC (figura 6). Larchittetura comprende due canali fisici di Lo schema MPE-FEC una funzionalit di comunicazione: livello data link e viene applicato ai datagrammi IP un canale di broadcast unidirezionale in tecno(4) logia radio DVB-H; Il numero esatto delle righe dellApplication Data Table dipende un canale interattivo, costituito da un tradiziodalla lunghezza dei datagrammi IP. nale bearer radiomobile (GPRS, EDGE, UMTS).

. . .

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possi bi l e u t il i zzare u n a so l a antenna, in quanto il monitoraggio del segnale da celle adiacenti viene effettuato nei periodi di inattivit tra due time slice delle stesso servizio, attraverso le informazioni di segnalazione e le PSI/SI [9].

RS (255,191) Code

Application Data Table IP Data 191 columns

RS Data Table Parity Bytes 64 columns

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La Modulazione Gerarchica
Lutilizzo delle modulazioni gerarchiche consente di diffondere contemporaneamente, con lo stesso trasmettitore e sullo stesso canale, due Transport Stream con programmi differenti: il primo, detto HP ( High Priorit, alta priorit), normalmente con bit rate basso sar pi facilmente ricevibile (cio anche in condizioni di segnale con livello di potenza basso e/o disturbato, ad esempio nella ricezione mobile o ai margini della zona di servizio), il secondo, detto LP ( Low Priorit, bassa priorit), normalmente con bit rate pi alto, sar ricevibile solo in buone condizioni (ad esempio, con antenna fissa rooftop di ricezione). Con le modulazioni gerarchiche (che possono essere solamente la 16QAM o la 64QAM) il Transport Stream HP definisce solamente il quadrante del simbolo della modulazione (come se si trattasse di una QPSK), mentre il Transport Stream LP definisce, allinterno del quadrante scelto dal primario, la esatta posizione di fase e di ampiezza che il simbolo assume (tabella A). In questo modo, nonostante si utilizzi una modulazione 16QAM o 64QAM, il Transport Stream HP avr una robustezza di modulazione analoga a quella di una QPSK; sar inoltre possibile scegliere codici di correzione degli errori (code rate) differenti per ciascun Transport Stream , al fine di trovare il giusto compromesso tra bit rate disponibile e robustezza (cio immunit al rumore, ai disturbi, ...). Nelle modulazioni gerarchiche inoltre possibile definire il grado di uniformit della costellazione di modulazione (detto grado si chiama e pu assumere i valori di 1, 2 e 4). Si pu, in pratica, decidere di distanziare opportunamente i simboli dagli assi della costellazione stessa, di modo da facilitare ulteriormente, nella ricezione, la decodifica del Transport Stream HP (figura B).

Im {z} Convey y1,qy3,qy5,q 100000 100010 101010 101000 7 001000 001010 000010 000000

100001

100011

101011 101001

5 001001

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101111 101101

3 001101

001111

000111 000101

100100 -7 110100

100110 -5 110110

101110 101100 -3 -1

1 001100 1 -1 011100 -3 011101 -5 011001 -7 011000

001110 3 011110

000110 5

00010 7 Re {z} Convey y0,qy2,qy4,q

111110 111100

010110 010100

110101

110111

111111 111101

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010111 010101

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011011

010011 010001

110000

110010

111010 111000

011010

010010 010000

64-QAM Bit ordering: QAM = Quadrature Amplitude Modulation y0,qy1,q y2,qy3,qy4,qy5,q HP LP

FIGURA A Costellazione e mapping 64 QAM modulazione gerarchica con = 1.

Im {z} Convey y1,qy3,qy5,q


10 100000 100010 101010 101000 001000 001010 000010 000000

8 100001 100011 101011 101001 6 100101 100111 101111 101101 4 100100 100110 101110 101100 001100 001110 000110 000100 001101 001111 000111 000101 001001 001011 000011 000001

Re {z} Convey y0,qy2,qy4,q


-4 110100 110110 111110 111100 011100 011110 010110 010100

-6 110101 110111 111111 111101 -8 110001 110011 111011 111001 -10 110000 110010 111010 111000 011000 011010 010010 010000 011001 011011 010011 010001 011101 011111 010111 010101

Non-uniform 64-QAM Bit ordering: QAM = Quadrature Amplitude Modulation y0,qy1,q y2,qy3,qy4,qy5,q HP LP

FIGURA B Costellazione e mapping 64 QAM modulazione gerarchica con = 4.

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BRUNO CORASANITI DANTONIO Il sistema DVB-H: interfaccia radio e architettura

Grazie alla sua architettura mista la rete DVB-H permette la convergenza di servizi del mondo broadcast e del mondo mobile: lintegrazione delle due reti, necessaria a fornire un unico servizio integrato, viene fatta a livello di head-end (vedere in seguito), ed a livello di terminale. Nella figura 7 riportata la reference architecture del sistema DVB-H cos come stata definita dal DVB Project. Diamo qui di seguito una descrizione di ogni entit presente nel modello, mantenendo la nomenclatura definita dal DVB Project. Content Creation lentit che si occupa di creare i contenuti che verranno mandati ai terminali, si a n o e ssi str eaming audio/video, oppure file.

Carriage of A/V streams, files CBMS-2

ESG metadata and ptm delivery

DVB-H PSI/SI

CBMS-3 Content Creation x-1

Broadcast Network

CBMS-1

Service application CBMS-7

Service Management

Air Interface

CBMS-6 x-3 Interactive Network

Terminal

CBMS-5

CBMS-4

x-2

Point-to-point transport services: -SMS/MMS -IP connectivity

Access control to service applications ESG metadata and ptp delivery

CBMS DVB-H ESG PSI SI

= = = = =

Convergence of Broadcast and Mobile Services Digital Video Broadcasting - Handheld Electronic Service Guide Program Specific Information Service Information

Not in scope of DVB-CBMS Fully specified by DVB-CBMS Specified up to TCP/IP by DVB-CBMS Considered to be valuable ref. points In direct scope of DVB-CBMS

FIGURA 7 Modello architetturale del sistema DVB-H definito dal DVB Project [11].

Service Application lentit che si occupa di: - aggregare i contenuti ed i relativi metadati provenienti da sorgenti multiple secondo la logica di servizio e applicativa; - eseguire lencoding dei contenuti con formati supportati dal terminale: i flussi audio/video vengono codificati con algoritmi standard e trasmessi via RTP, mentre i file vengono consegnati mediante meccanismi di carousel tramite protocollo FLUTE; - generare i metadati di descrizione dei servizi che vengono successivamente inseriti nella Electronic Service Guide (ESG). Funge inoltre da punto di interazione con i terminali, attraverso la Interactive Network. Service Management Consiste a sua volta nelle seguenti sottoentit, che possono essere istanziate separatamente. - Service configuration & resource allocation: - registra i servizi che condividono la banda totale del canale fisico DVB-H; - assegna ad ogni servizio la location , la banda concessa ed esegue la pianificazione temporale. - Ser vice Guide Provisioning application: aggrega i metadati di tutti i servizi provenienti dal Service Application in ununica ESG, che viene formattata e trasmessa al terminale secondo formati e protocolli standard. - Security/service protection provision: gestisce i diritti di accesso degli utenti ai servizi. - Location services: fornisce informazioni di localizzazione.

Broadcast network lentit che si occupa di: - incapsulare e multiplexare i flussi IP dei vari servizi in un unico transport stream, aggiungendo la segnalazione necessaria al terminale per poter eseguire il demultiplexing e la deincapsulazione; questa operazione viene effettuata da un elemento che prende il nome di IPE (IP Encapsulator); - trasmettere sul canale fisico DVB il transport stream che contiene i servizi. Interactive Network la tradizionale rete mobile GPRS / EDGE / UMTS, che viene utilizzata quando sia necessario un canale di ritorno oppure un canale punto-punto tra terminale e Ser vice Application / Ser vice Management. Terminale il dispositivo che permette la fruizione completa dei servizi DVB-H. Esso in grado di: - ricevere e demodulare il segnale DVB; - ricavare dal transport stream la tipologia di tutti i servizi disponibili; - estrarre dal transport stream il servizio selezionato dallutente attraverso operazioni di demultiplexing e decapsulamento; - se richiesto dal tipo di servizio, accedere contemporaneamente alla Interactive Network. Il modello architetturale del DVB-H Project spesso viene ulteriormente riassunto in un modello semplificato, costituito da soli tre blocchi: head-end: la parte architetturale demandata alla creazione dei servizi, a partire dai contenuti fino alla creazione del transport stream completo;

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include Content Creation, Service Application, Service Management e la parte di IP encapsulation della Broadcast Network; rete trasmissiva: la parte architetturale che si occupa della trasmissione del segnale DVB-H in aria; include la parte di trasmissione fisica della Broadcast Network; terminali. La complessit architetturale del sistema DVBH, se da un lato pone una grande sfida per lintegrazione di tanti elementi di rete cos diversi per tipologia e caratteristiche, dallaltro abilita alla creazione di nuovi servizi in cui il bilanciamento tra componenti broadcast, punto-punto, interattive ed off-line potenzialmente limitato solo dalla fantasia.

4. Standardizzazione del DVB-H


Il sistema di trasmissione DVB-H definito da una serie di norme ETSI: la descrizione generale del sistema contenuta nella norma EN302304, che costituisce il principale documento di riferimento; le specifiche dello strato fisico sono state incorporate nello standard DVB-T, che pertanto stato nuovamente aggiornato [1]; MPE-FEC e time slicing sono descritti in nuova sezione delle DVB Data broadcast specification [6] dove anche presente la descrizione dellMPE; la nuova segnalazione contenuta nel DVB Service Information (SI) specification e nel documento [5] in corso di approvazione; alcune integrazioni per la sincronizzazione di rete SFN sono state inserite nella DVB SFN Megaframe specification [16]. La [2] specifica che il time slicing mandatario mentre il 4K e lMPE-FEC sono opzionali. Sono inoltre disponibili il rapporto tecnico con le linee guida per limplementazione [3] e i risultati dellattivit della task force per la validazione dello standard [4]. Sono infine in corso di approvazione da parte dellETSI una serie di norme, predisposte dal DVB Project, che riguardano lIP datacast su DVB-H (servizi [10], architettura [11], ESG[12], SPP[13], CDP[14]), la codifica audio e video su protocollo IP [15] e il set di specifiche da seguire per limplementazione del servizio nella fase di avvio [9].

Molti punti restano comunque ancora aperti, e da essi dipender il successo del servizio, quali: la necessit di adattare i contenuti televisivi al formato ridotto dello schermo; la creazione di contenuti ad hoc per la fruizione in mobilit; la necessit di garantire sin dalle prime fasi del servizio una qualit e un livello di copertura il pi possibile vicino a quello offerto dalla rete radiomobile, per non penalizzare la percezione dutente e per massimizzare le occasioni duso; un efficace sistema di protezione dei diritti digitali, che permetta tuttavia allutente la portabilit dei contenuti tra differenti piattaforme. Il Gruppo Telecom Italia gi impegnato da tempo nellanalisi strategica e tecnica del DVB-H, e nei primi mesi del 2006 stata attivata una sperimentazione in campo, i cui risultati forniranno utili spunti per la realizzazione del sistema e che saranno illustrati nei prossimi numeri del Notiziario Tecnico. Il DVB-H offre quindi una serie di sfide eccitanti, che si vanno ad aggiungere ai numerosi temi aperti nel Gruppo Telecom Italia nel vasto campo dellinnovazione.

[1]

BIBLIOGRAFIA

[2] [3] [4] [5] [6] [7]

[8] [9] [10] [11] [12] [13] [14]

4. Conclusioni
Nello scenario attuale dove la convergenza tra servizi di comunicazione personale, sistemi informativi ed entertainment un passaggio obbligato per lo sviluppo del business, il DVB-H rappresenta un ponte per la convergenza con il mondo della televisione. Dal punto di vista tecnologico questo sistema mette a disposizione un canale diffusivo di elevata capacit, con la possibilit di offrire servizi interattivi, quali ad esempio il mobile commerce o le-government, grazie al canale di ritorno realizzato su rete radiomobile.

ETSI EN 300 744: Digital Video Broadcasting (DVB); Framing structure, channel coding and modulation for digital terrestrial television. (DVB-T). ETSI EN 302 304: Digital Video Broadcasting (DVB); Transmission System for Handheld Terminals (DVB-H). ETSI TR 102 377: Digital Video Broadcasting (DVB); DVB-H Implementation guidelines. ETSI TR 102 401: DVB-H Validation Task Force Report. ETSI EN 300 468: Digital Video Broadcasting (DVB); Specification for Service Information (SI) in DVB systems. ETSI EN 301 192: Digital Video Broadcasting (DVB); DVB specification for data broadcasting. M.Kornfeld and U.Reimers: DVB-H the emerging standard for mobile data communication, EBU Technical Review January 2005. DVB Document A079 - IP Datacast over DVB-H: PSI/SI DVB Document A096 - IP Datacast over DVB-H: Set of Specifications for Phase 1 DVB Document A097 - IP Datacast over DVB-H: Use Cases and Services DVB Document A098 - IP Datacast over DVB-H: Architecture DVB Document A099 - IP Datacast over DVB-H: Electronic Service Guide (ESG) DVB Document A100 - IP Datacast over DVB-H: Service Purchase and Protection (SPP) DVB Document A101- IP Datacast over DVB-H: Content Delivery Protocols (CDP)

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[15] DVB Document A084 - Specification for the use of Video and Audio Coding in DVB services delivered directly over IP Protocols [16] TS 101191 Digital Video Broadcasting (DVB); DVB mega-frame for Single Frequency Network (SFN) synchronization

Giorgio Bruno si laurea in Fisica, con indirizzo cibernetico-informatico, presso l'universit di Torino. Inizia la sua attivit lavorativa presso una consociata del Gruppo Finsiel dove si occupa di sistemi di posta elettronica crittografata e di sistemi esperti di supporto al CRM. Nel 2000 si trasferisce in CSELT, dove si occupa inizialmente delle problematiche software e protocollari dei primi modem ADSL forniti all'utenza residenziale da Telecom Italia. Al nascere della tecnologia GPRS, si dedica allo studio teorico e pratico dell'efficienza dei protocolli applicativi sulle reti radiomobili a pacchetto, attivit che verr successivamente estesa alle reti EDGE ed UMTS. Contestualmente deposita alcuni brevetti e tiene lezioni specialistiche alla SSGRR (ora TILS) dell'Aquila nell'ambito di corsi su reti IP. Partecipa alla definizione ed esecuzione dei test prestazionali sulle prime implementazioni di DTM. Attualmente si occupa di DVB-H, con particolare focus sulle tematiche di IP encapsulation e di encoding.

ABBREVIAZIONI

BER C/N CDP DTT DVB DVB-H DVB-S DVB-T EPG ESG HP IFFT IPE MFN MIP MPE MPE-FEC MPEG MUX OFDM OSI LP PER PID PR PSI QAM QPSK RS SFN SI SPP TDM TPS TS UHF VHF

Bit Error Ratio Carrier to Noise ratio Content Delivery Protocols Digital Terrestrial Television Digital Video Broadcasting DVB - Handheld DVB - Satellite DVB - Terrestrial Electronic Program Guide Electronic Service Guide High Priority stream Inverse Fast Fourier Transform IP Encapsulation Multi-Frequency Network Mega-frame Initialization Packet MultiProtocol Encapsulation MultiProtocol Encapsulation-Forward Error Correction Moving Picture Experts Group Multiplexer Orthogonal Frequency Division Multiplex Open System Interconnection Low Priority stream Packet Error Rate Packet IDentifier Protection Ratios Program Specific Information Quadrature Amplitude Modulation Quadrature Phase Shift Keying Reed-Solomon Single Frequency Network Service Information Service Purchase and Protection Time Division Multiplex Transmission Parameter Signalling Transport Stream Ultra High Frequency (300 MHz to 3 000 MHz) Very High Frequency (30 MHz to 300 MHz)

U g o C o r a s a n i t i si laureato in Ingegneria Elettronica, indirizzo telecomunicazioni allUniversit degli Studi di Roma La Sapienza. Dal 1996 al 2000 ha collaborato con la RAI S.p.A. dove si occupato di informazione tecnologica, applicazioni multimediali e sistemi digitali di radiodiffusione. Successivamente ha partecipato a numerosi progetti di ricerca e innovazione tecnologica per lISIMM, dove si occupato del dimensionamento e delle misure radio di WLL a 40 GHz in tecnologia Siemens, della misura e dellelaborazione di sistemi di indicatori per il monitoraggio tecnico-economico del settore ICT e dello sviluppo tecnologico della televisione digitale terrestre (Cernobbio, Conferenza dei ministri europei delle comunicazioni). Dal 2004 opera in TIM - ora TIM Italia - alla Direzione Rete, nella linea riguardante lo sviluppo delle Tecnologie e Industrializzazione dellaccesso radio, dove si occupa di dimensionamento e sviluppo dellarchitettura UTRAN in tecnologia Nokia, della sperimentazione degli apparati di rete DVB-H e del supporto tecnico per i processi di regolamentazione. In ambito dei gruppi di standardizzazione internazionale, ha partecipato al TM-H e al TM-CBMS del DVB Project, dove attualmente delegato TIM Italia.

Luca DAntonio si laureato nel 1995 in Ingegneria Elettronica presso lUniversit degli Studi di Roma Tor Vergata. Dal gennaio 1996 lavora in TIM, nel settore Tecnologie e Industrializzazione della linea Sviluppo Sistemi Radio. Nella sua attivit si occupa di analisi dei prodotti BSS GSM e UMTS, della loro evoluzione e dello scouting di nuove tecnologie. Ha partecipato come delegato TIM al comitato tecnico RAN (Radio Access Network) del consorzio 3GPP, per lo sviluppo delle specifiche radio dellUMTS, ed stato il coordinatore delle sperimentazioni UMTS di TIM. Attualmente partecipa al Gruppo di lavoro 3GPP sulla Long Term Evolution dellUMTS e coordina le attivit di sperimentazione della Rete sulle tecnologie High Speed Downlink Packet Access (HSDPA) e DVB-H. il responsabile del progetto di ricerca TIM TI Lab su Aspetti radio 2G e 3G.

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