Vous êtes sur la page 1sur 13

l fl tr

quello pcr un figlio o per ttn fratclltl. Ctlnte dice Rirmakrishna,il ncollilto che vicrte irila luce si ntettc a piangerc invocandol() stilto di yogl in cui si tr()vava nella tnatrice milterna. dtlve viveva "p r ( ) s t r at oli piec li c li lot o c lel Sign o r c " . N t a . c l r rq u e l n l o m c n t o . di divi:ioni, Ilte. in un tlrottclo dovri dcstrcggiarsi.r'olcntc () 11()le di t c ns ioni, di t les ider i. di piac er i t e n t p o r i t r t e ic d i d c l u s i o n i . E star il s ( ) lolt lui c llt ilc la s it uaz ionc 'i nc u i s i t r o v a . l a t l t e t a c h ! 'l o aspcttit e i ntczzi idtrnei per raggiungerla. Peltluta l'innr-rccnza o riginar ia. c hc ent una c ondiz iot r cd i u n i t l n c . d t l v r i ) c c r c a r e d i t'ttit non rinunciando a recuperarla con l'itusiliodclla nrcelitaziottc' resttt impossibilcfinchi si rcsti stt questl Telrit) cle-l vivcrc (ct.rsa e supcrantltll'intcl a cspcrictlzadcl scnsihile. bcnsi attnrvcrsi.tn(l() irrdir lra divistl il ctllso dcll'csistctlzaill quattrt) iasi La sugsezzit ch c pc nnc t t ( ) no c li es : r t t r ir ct ut t e l e l l o s s i l l i l i t i rt l c l l l t c o n d i z i o t t e u nr . ur ir : la pr ir r t a ( hr ulut t t t t dr it t ) i 'q u c l l a d c l {i o v l t t e c l l c f a i quclla dcll'acspcricnzir c si cclttca: lit sccottdlt (grhtr.sthvul procreaziotle : la Ictza dclla il tlovere sposl c cotttpic si dulto chc (r' r it t ult r us t h. t t L) c l t e i t t c o t t l i n c i a : tr l t c t l i t l t r ee e quc lla dc ll' anz ilr r t o d a stlccarsi clagli interessi tcrrctti: c ltr tlttarta (srrlrrr.trT.rirt) tlistltccatit tltlit silggcT-zil quclla dc'l vccchittchc raggirrngc Pcllsllllck r all' alt lilit .

ll

La meditazione secondo Aurobindoe Mdre

Aurobindo Aurobindo non fu nc< uno di quegli ascetiche popolant-r da sernpre lrr scena clell'lndia, n ! un grrrrr cli star'po tr.dizi.n.le. nd un likrsof, di tipo occidentalL.. nra fu un'originlle sintesicli questetre fiturc. N.t. nel lt't72a c.lcutt.. venne inviat. rial rradrein Gran l J r c t a s n i rd . r 'c s t u d i . n c l l c p i i r i n r p .r ta n ti 'cr th . p r e n ti e n r l . f r . l ', l t r . i l t i 'a n c e s c , i l te d e sctlc l 'i ta l'n i ain o .si Fi n o 'p a ve n t'a n n i l i c e v c t t e d u r r q u c I 'e d u c u z i tr n e cl i u n q i o va n ei n {l csc, se n zasa p e r e q u a s i r r u l l . d c l l a s u a p a r r i a .T.r r r .to 'e l l N 9 2 i 'l r d i a . si i n r p e g n d p o l i t i c l n r e n t e n c l l a l i b c r i r z i o n ccl cl su o l ) a e sed l l l l ckr n r i n i zi o n e inulcsee si sp.st). Ncll. stess, tcrnpa anclu', sc.prcncltlla cultura intlirt.a. fcgue rrd.rrc i tcsti f.ntlurrrentali:lc Ll1turrisud.l.,r Bhagu_ yud-,qiti, il Rind.t,utruc le operc clello yoga. del tantrisnro e d c l b u d d h i s n r o .A c a u s . d cl l a su ..tti 'i tr i p o l i ti ca . fu a r r e sta toe inc.rcerirt. 1'rer clue anni. Nel l9l0 usci tri priuione e. se_tuenclo Lrn'isPirazione intCri0re . si trusfcri a Pondiche(rv. allora c0l.,nia lrurrccsc.d.r'e fortdir la rir istlr "Arvrr" c ()pcPulrtllicirnurncr()se r c . N c l l 9 l ( l s i u n i . l u i l . p a r i u i r r . r Vr i r r :r Al fa ssu , ch i :r 'r u t'i n seguittl Mere, la qulle rirl'rprescntt) da qucl nronrento il suo illtcr-cgo,trirrtarrdolo n c l l a co n d u zj o n ed cl l 'a j r r l r r ch e cg l i a ve va l i r n d a t t l . N c l 1 9 2 6 A u r o b i rr cl osi r i ti r t) cl u o sn i a tti vi tl p o l i ti ca . l.scir\ l'a.s'r'u,r nelle nrani cli Ntirc e si dc,tlicir itrltant,,.ll. nretlitaz i . r r e . N c - ll 9 - 1 7 ee l l 'l n cl i a .N e l 1 9 ,i 0 ti l x r t i ' l s s i s t er ca l l a l i b e r r r zi r r r r nttlri. La ricerca spiritulle cli Aurobinrlt) llon seguc rrcssrrrra vitr tr s c u o l a r r a r l i z i t l n : r l e .f i r n t l c r r tl o cu l ti r r l r tr cci d .l r r ta l e e ' sa p i e n za rrrientale. Nclla risc.1'rcr'ra dc'lle riti espressc d:rl e dalla 'e 'ednntl (iilrl. e{li vcrlc ogni fcnonrcnoc()nlc ultir lnurrifcstazirlne clel ctivintr. rlcl ltrulttrttut.il quirle lturl esscr.e (lirrttanlente speritllentato n e l l 'i n t e r i o r i l a u n r a r r ad e l l 'r i r ,,r r r r r . si sto n o q r a n cl ip o tcr i l a te n ti If r r e l l 'i n t l i 'i d u oc h e t l c v o n o vcn i r c p o r ta ti u l l a l u ce c u ti l i zza tia ttr a t99

QuestaE appuntola via del suoyoga,che versola meditazione. che avverrA un'evoluzione e anticipare realtd vuol accelerare munque sulla Terra. La "grande madre", la iakti,I'energia versouna reln ci porta inevitabihnente smicacreatrice. processo comporta ma il divino, stato originale il nostro con sforzi lunghi. Alcuni uomini sonoperd in grado,attraverso gid ora la liberazione. nali, di conseguire Nel nostro corpo, la natura ha realizzatouna mirabile si fra materia ed energiaspirituale,e percid uno yoga che esserecompleto,"integrale", dovrd per prima cosa riconosce la spiritualit} del corpo. La materiad comunqueun'espressic del divino, uno degli strumenti della iaftti: gli altri sono e la supermente, mentevitale e nervosa,la menteintellettuale (esistenza sat-cit'dnanda E essenza la cui divina mente uni "Lo Spirito d la volta dell'esistenza scienza-beatitudine). sale: la Materia la sua base;la Mente il legameche li unisce. Scopo dello yoga 0 dunque quello di riunificare cid che dialetticadella creazioneha separato;ma le vie possonoesse utilizza il corpo e diverse. La prima. quella dell'hathayoga, attraverso le dsana di realizzazionea mezzi vitali come funzioni cerca di stimolare e dirigere il pra4a' il prdryayama, talvolta dal se della .fcftti, sintboleggiata I'energia stessa Ma le tecni del corpo. base alla kundalini attorcigliato sono difficili, comportanomolto tempo e ric dell'hathayoga via, quella dono un distaccodalla vita normale. La seconda della coscier (la sostanza citta su agire mira ad rijayoga, psico-sensoriale; un controllo dell'interocomplesso cercando la realizzazionee la persistenzadello stato di samadhi mal dinamica.Lalerza di un'esistenza concilianocon le esigenze della natura, di prakT quella tantrica, impiega le forze stesse soltanto- come fanno gli altri due yoga considerarle anzich ! delle illusioni mentali e degli ostacolisulla stradadella libe ne. Purtroppo questeforze, per la loro intrinsecanatura, a una perdita dell' soggettea deviazionie degenerazioni, originaria. zionaliti Dopo questacritica agli yogatradizionali.Aurobindo il suo progetto di una ricercaspiritualeche non si basi solt vi umano(sensoriale, su queitu o quellafunzionedell'essere

I Citazioni tratte da Aurobindo, La sintesidello yoga, Ubaldini' 1967(3 voll.). 2N

mentaleo volitiva), ma che utilizzi I'individuonella sua integralitil. Lo yoga non deve linritarsia far evolverequestoo quell'aspettodellacreazione: li deverealizzare tutti contemporaneamente. Per arrivareall'illuminazione. non ci dobbiamodissociare: dobbiamogiungercisenzarinunciarea niente, portandocidietro tutto cid che siamo- corpo, mentee spirito. Ad Aurobindo non piacefa tradizionale distinzione (bhakti\, fra via della devozione (jnanu)e delle opere(karma), e fa giustamendella conoscenza te notareche d inutile scegliere fra I'una e I'altra, perchdsi tratta di una divisionepericolosa, di un impoverimento dell'essere umano. il qualedeveinvece cercare una stradacheIe concilitutt'e tre. Da una parte deve cercaredi stimolareI'amoreper il divino e la beatitudine della devozione. ma dall'altra devecercaredi realizzareil Sd con il metododel giustodiscernimento (viveka)e della riflessione intellettuale (vicdra), diventando contemporanearnenteil "canale di un'azionedivina" che possaoperare liberanrentenel mondo. Questo"yoga integrale"Qturna-yoga) non pud averen ! maestri n ! testi sacri, in quanto l'unico suo metodo si basa sulla conoscenza di sestessi. Pur partendoda una sintesi delleesperienze e degli insegnamenti del passato, vuole riorganizzarli secondo termini nuovi, secondo formulazionipii originalie pit complete. Cid checi vienedal passato, pur avendodel buono,ha dimostrato da tempo la sua insufficienza, soprattuttonellasuaestraneazione dalla vita quotidiana.Gli yoga tradizionalihanno fatto leva su qualchefunzione inferiore per tarci innalzaread una coscienza superiore, seguendo in questoil modellodella natura("la vita stessa d uno yoga della natura"). Ma, proprio come d accaduto nell'evoluzione terrestre,i risultatisonostatidiscontinui, parziali, frammentari:ora d avanzato questoaspetto,ora i avanzato quest'altro. Cosi d facile che la realizzazione risulti squilibrata e talvolta degeneri.E dunque necessario scoprireun nuovo linguaggioe una nuovavia, qualcosa di integrale,di completo,che non lasci indietro niente, che permetta I'avanzamento di tutto l'essere umano. "La liberti d la leggefinale e I'ultimo adempimento." Il punto di partenzadella sadhandpropostada Aurobindo d un'intensa aspirazione versoil trascendente. La qualitd dei risultati dipendeinfatti dal desiderio, dall'ardoree dall'energia iniziali, che rappresentano aspettiimportantidella Forzache operaper la perfezione. Ma finchdnon si sardottenutoun contattoduraturo con il divino, lo "sforzopersonale prevalere"; dovrh normalmente 201

v
.on qu.tn potri fondersi dell'individuo la volontir soloin seguito f d e l l ' A s s o l u to . t non devonofarci illuderedi averottenuto F Le prinreconquiste datc l essere nttnclevotlo le forzede'll'ego unasolidarealizzazione: itllcnanlcnto I Occtlrreun lungt'r prirnatlcl tentpo per spacciate. dei desideric ' delle enrozioni. dclle sensaziclni. dell'intelletto. in '{ al superi<lre l'inferiorc ttere per poter sottome dcl corpo anche modo stirbile.Lungo tutta la via. ci farir da istruttorela ttttstra t di quelladivirla.Dohhiamo I "guida intericlre". chc d un rit'lesso dclloyogit"che I il "nlaestro identificare, riconttscere, innanzitutto dcll'egoe I dagli interessi risiedein noi e che di solittld tlscurato urrasensibi' f Dobbiamosviluppare stilrztlpersonale. dallo stesso in tutte le I la prcsu'nza scoprenclonc guidasegrcta. ligr per questa nclla quicte e nell'attiviti. nell'unitae nella , esperi(rnze: n()stre nel piacerce ncl dolore. E a tale stadio che in C separazione. del I estc-rno di un sinrholo il bisogno gli genere uomini sentono *Mirestro-. Cristo, t un sallt(). a un Srlrll,un sacerdtlte. rivolqcndosi cli Dio. Sonorari gli individuiche 'l o qualcheinrntagincIludclha dello Ma il sr?r/lrc,ta intcrnrcdiari' di questi nteno p()ssono fare it forma o . di una particolarc non put)ilccontentarsi yogaintcgrale di piu: cercadi f del clivino;egli cercaqualcosa miinit'estazione lu trascendenza. ponte s ! e fra gcttareun 1l aspirazione di cluesta a un risveglio Le vie che posson() Portare I IntL'rve'1l nlira un ccrtopuntodevectltnunque sonole piir svariate. una consltcra'{ della mentee dellavttltlntit... nire "una decisi<lne una I zione vera e inregraledi se stessi".Non basta insonlrna un poten' invcce occorrc intellcttualc: tl riccrca curitlsitit senrplice volonti\, corpoe pensieri. ntinrcnti, re (se di tutto I'csse te inrpulso fino in i per proseguire darcila forzanecessaria spirito).che possa mo. Lo : che ittc<lntrere ostacoli gli innumerevoli fonclo e superare un ; e di creare del passato le abitudini di eliminare yogasi propone la r radicale: dev'esscre ll mutamenttl nui,uo..nit,, di esperienze. piit deve da una nuovaluce:la vita ncln invcstita mentetlev'essere calma, ma diventare e frenetica. agitata,inconsapevole essere da quello il corpodevetrasfornrarsi e attiva,e anche consapevole in una dina' che d attualnlentc pcsante e ingornbrante strunlento dello sPirito. mica espressione dellaconcentrazione delltl yogasi servollo Le vie tradizionali ridottoa tutto cid chenclnput)essere per eliminare cometecnica spirito. per sfrondaregli elenrcntiinferiori del nostro essere. una sirnilescorcia' non pur)esistcre Invccenelltl yoga inte'grale questa o quellafunzio' rtonci si linritaa far avanzare toia. perchd 2tD rrc,ma I'essere nellasuatotalitit.Non r! unaricerca, unarealizzazionedellospiritopuro, nradell'uomo nellasuainterezza: la vita tlcveessere per <.;uelltl accettata ched. Il cantnrino risulterir dunt;ue nrolto piir conrplesso di quello di uno vosa conrune. Per esenrpio, ll bhuktachc si linritaa sesuire le vie del cuore, delle forzeenrotive e dclla fede. allontana da se ogni pensiero, ogni conoscerrza estranea. cercandodi far tilcerele esigen2e del corpo (cfr. R;inrakrishna). Egli cercala solitudineper evitare rlgni attrito con il mclndo e ogni sentinrento sviante. e per non farsi distogliere dalla sua cencentrazione sul divino. Ivla per lo yogi integralc questotipr-l di isolarnento non pur) essere che un nromento del canrrnino spirituale: egli non cercadi cscludere la complessiti del rnondo. nra di reintegrarla dentrodi sd. essendo solidale con tuttele forzedcllavita. Ogni manifestazione dell'esistenza, anche la pi! ingombrante e nrateriale. dev'essere considerata come uno strunrcnto della realizzazione. La concentrazione. riconosce Aurtlbindo. d la based'ogni ntetododi meditazione yogica e quirrdi anche di quellointerrale. Ma, nrcntrcnei nrctoditradiziclnali ci si concerrtra su un unicoaspetto del divino utilizzando un gruplrcomogeneo di facolti:r. in quello integrale ci si concentra sullaglobalitidel divino."sull'Unoched il tutto''. irnpiegando ognifacolti. (Questo tipo di concentrazione "senzascelte"di Krishnon discrinrinante ricordala meditazione namurti.v.) Ma comeincominciare questo lavoro'? Comeconcentrarsisu cio chenon conosciarno'J Fondamento dellameditazione "un appello dev'essere dell'aninra". ossia un'aspirazione versoIa trascendenza checonrporti una "consacrazione di sd". Il divinosi "nel cuoredi chi lo cercae ne riconosce dunqueprimariamente accetta il sacrificio". E necessalioche esso non rilnanga un sempliceconcctto della mente, ma che divenga un'esperienza integrale, una gnosi.personificata nellevariefornred'esistenza e non-personificata nel sat-cit-dnundu. Indubbiamente taleaspirazione d unaformadi desiderio, rna,a difl'erenza dei cornunidesideri,non nriraad un vantaggio egoistipersonale."Anche il desiderioe la passione co, a un interesse hannole loro forme divine",anchela volonti pud e deveessere indirizzata versouna soddisftuione superiore, diventandtr un perfetto strumento dcll'opera divina.All'inizio,quindi. Io yogasari sorrettoda uno sforzo,da un desiderio di "concentrazione totale" e di consacrazione al Supremo,da un impulsoche coordini pensiero,amoree intenzionalitir. il periodo Questod il prinropasso, di transizione in cui prevale pcrsonale. I'azione Quandopoi si sarir 203

ll
i

millenninecessari venirci incontro' all'evoluzione, chevoglionoarrivareal traguarcreata tale base, il potere della 'fakri potrb pit impulso do un subito. darle e azione nostra r"ii.gg"i.i, unirsi aia Il superuomo di Aurobindo e caratterizzato Aurobindo (e non solo secondo dal continuorapioit.lirorutivo. Infatti. seconclo porto con if divino e da una particolarearmonizzazione il risultatodi uno sforzoe non d unicarnente fra vita lui), ia realizzazione interiore e vita esteriore,che lo deve guidarenel compimento nra dipendein ultirnaanalisidall'inter' O-un po,.r. personali. delfo yoga delle opere (kurma-yoga). La realizzazione consiste della divinitl. vento -iiptlto nella consiste appunto nel riuscire a far scendere via dello yogainte-grale durevolmentela volonth e stadiodi questa I'energia trascendenti, in modo da utilizzarleper costruireun nel divino Oggettodella ricer' di tutto I'essere "con'centrazione nuovomondo.Non si dimentichi dunquechequestosuperuomo si c a .e n e l | a ..s o tto n ri s s i o n e a s s o l uta' ' del | ' i ndi vi duoa| trascenden. passiviti "una crescente differenziada quello di Nietzsche.segnatoda una volonti di itrvece produrr?r stadio ,".onOo tt i". autoaffermazione di energiaproveniente e di potenzaindividuale, proprio nella suasotourificatae vigilante"e quindi un aft'lusso sforzo fra tomissione transizione al di divino e nella periodo rinuncia ai frutti del egoisticidelle sue ciod ii ,?o,,u ili;il azioni. Il terzo stadioE contraddi'' e interventotrascendente' personale Non bisogna e dalla sua sostituzione viverend troppo interiormente n !troppo esteriorltinto dalla fine dello sforzo personate chc detto E Non mente, bisogna divino' dal trovare quel giustoequilibrioche ci consenta direttamente di con un'azinnecondotta non isolarcinel nostromondosoggettivo regolarmenteI'una all'altra; puo e di utilizzareI'esperienoueste tre fasi si succedano ma' za interiore per farci guidarein un'azionecostruttiva.Naturalti arrivi fin dai primi tentativi all'ultimo stadio' l"tti sarl non mentenon d un equilibriofacileda raggiungere "ft" realizzazione la stabilizzato' e si corresempre sard si il nn"tte qu.tto non rischioo di ripiegarsi troppo su sestessio di farsi completamente pericolodi una regressione' il permarrir e --irpitunOoti assorbiredalle attiviti esteriori. E per evitare questi rischi che "otpf"t" al messaggio della- Bhagavad'gita' Aurobindo isolamento a un Aurobindo proponeil suo yoga integrale,ossialo sviluppoconportare deve non che ta meditazione sosti'ene un samidhi a temporaneo societh' e armonicodi tutte Ie facolti umane.Si tratta di una dalla distacco a un umano, dal contesto garanziaper lo sviluppodi quet sensod'equanimitache la Gifi di agirein manieradivina ma ci devepermettere iin" u ,. stesso, un'azioneillumi' considera essenziale per evitare azioni egoistiche. sviluppare Solo la calma netla vita di tutti i giorni, facendoci interiore, I'equilibrio e questo atteggiamento di distaccodagli n a ta e i | l u m i n a n te n e l m o n d o .Q uestavi aE comunquel oscopo sullaTerra' la interessipersonalici possonocondurrea giudizi obiettivi sugli J"ii.rlrr"n- umana.il fine della nostrapresenza materia della avvenimenti creazione La e a interpretazioni giustedellavolont) divina. ..Dobnatura' della rn"i" Ji ogni evoluzione emozio' percezione' biamo di agire in Dio e non nell'ego. la coordinazione Scegliere I'azione, non in fisico' orianismo ;;i della coscienza rapporto "" ai sviluppo bisogni principi e lo e ai personali, desiderio, e ma in obbedienza volont) ai p"ntiJto, n"-, a un disegno comandamenti della pii alta veriti viventeal di sopradi noi." verso stadi sempre piir evoluti, corrispondono e falli' In che modo eviteremoarbitrii e ci accorgeremo se stiamo divino che, nonostanteriflussi, deviazioni' involuzioni procede-in natura sbagliando? perdla Semplicemente osservando Mentre se desideriamo per fini per realizzarsi' n"iia rn"n,i, lo yoga personali(di piacere, di vanitd,di orgoglio,di potere,di prestigio modo confusoe tortuoso.con grandi sprechidi energia, sociale,ecc.) i frutti delle nostre opere. Senzadubbio,aranno dell'umanitirper arrivaro t"ppt"t""," un metodo a disposizione tempo il lento o poco necessari in una grandesinceriti e un grandesensodi autocritica. per iompiere meta, alla iupiout"nt" La riprova sari data dalla mancanza per arrivare al fine cosmico' di reazionied emozionidi cammino dell'evoluzione, ;r,i"" espan' fronte ai risultatidelle "nostre" azioni,siain casodi successo che Questo fine porterl I'intera umanitdad in casod'insuccesso, "orci"nt"t.nte. sia in casodi critica che in casodi elogi. E fino a creareun vero e proprio salto C"i" f" propria coscienza uma' specie insomma I'insegnamento dato da Krs4a nella Gttd (v.): dobdal bozzolodellavecchia q""ii*i'"" nell'evoluzione: "di conse' e biamo trasfornrarci in strumentidet divino e compierete azioni supercosciente specie na si svilupperi una nuova yoga d a disposizie non per raggiungere qualchemeta personale ma per attuareuna nu"ntu rup"rurnunu"' Ma' nel frattempo,lo i secolio I volonti superiore. che non nogiionoaspettare ;; dt il;ii;';;ntuutai. 204 205

Il sacrificiodi s6, il dono di sd, assumeil significatodi una in favoredi dell'opera, al risultato egoistica, rinunciaall'azione di al divino.Non si trattadunque di un'unione unasottomissione, viva spirituale unatormula.ma "un'esperienza unaveritit. cercare dalla quandoil piccoloio' costruito il che avviene e rivelatrice": cheappare io trascendente' con il grande a fondersi mente.riesce sotto forma di ora sotto un aspettoe ora sotto un altro. e spesso Purusa' Anima-Natura, inconciliabili: opposti apparentemente Iiv'uru-Sukti,Brahntan-Maya, ecc, Prakrti, Sanudra-Nirvana, I dello yoga integrale.questegrandi dualiti' Per il ricercittore risoltein una visione i essere dovranntt queste forzecttntrastanti. e devozione di conoscenza. che pttrti it una sintesi superntentale anloree potere.Potri cosiinstallarsi ovverodi slggezza. aziorte. che riusciri\a farci evaderedal mondo del quella superctlscienza "alle tbrzeantagoniste della e contraddittorie e rivelerir dualisrno ad nostranatura interiorela loro veritir spirituale"'riuscendo le divergenze. arnronizzarne regtlledi comportafissare Aurobindo.non d possibile Secondo poichi il dinareli-eiosi. rnento.principintoralio comandamenti espresso rnisnrodella .rirklr.del potere creatore,non pud essere alla continuamente adattarsi Bisogna senrplicistiche. forrnule da nelleabitudinon cadere ad ognimonlento. rinnovarsi situazione. "Una perfetta supermen- I azione delleconvenzioni. ni. non fidarsi . a nessuna principio esclusivo. ad alcun cttntbrnteri'i tale nclnsi pochi individuipos' d che soltanto regolalinritata."Il problenta nel a e che I'unranitir questostadiod'evoluzione sonoraggiungcre t' poter prirna realizzare di ancora. attendere dovrir suo conrplesso - in cui la superdelleScritture quell'Etir dell'Oro- il Satra-hrga di il nretodo in tutti. Nel frattempo, si sarirstabilizzata coscienza proposto da Aurobindod quello indicatoda Krsna rneclitazione ad Arjuna: "Abbandonatutti i dhunna.tutti i principi,tutte le { e prendirifugioin me". Una di condotta. leg-ei e tutte le re-uole l ci si trovaallatbnte 't supermentale, nellacoscienza voltairrsediatisi che i una guidasuperiore e si ha finalnrente stessa d'trqniprincipio su comeagire.al { suegerimento di volta irr volta il giusto fornisce personale o d'ogniastrattoprincipiomorale. di lir d'ogni desiderio rinunci a quelleopereche che il sudhuka E durrquenecessario di dellasensazione e si liberipersino soggettiva hannouna finalitir il prodotto i essendo in quanto la suapersonalith' un io che agisca. e non d in grado di della natura. d fortementecondizionata , deve render' Lo yogi che vogliarealizzarsi liberanrente. decirJere I "automatidi da una sorta si conto che d guidatottormalmente

I
I

smo plastico,cosciente o subcosciente, talvolta sopracosciente" ched in realtdI'espressione dellasuanaturatisica, vitale,mentale e spirituale. E lo stesso automatismo di cui parlaanche Gurdjieff (v.). Perliberarsene, bisogna cheeglipervensa ad unaimmobilitir interiore, ad unaseparazione dal proprioio condizionato, e chesi osservi comeun Testimone distaccato. Testimone Questo d ..1'anirxa stessa individuale che osserva le opere della natura". d il puruto che segue di solito le attivitAdell'egosenza intervenire. Ma, praticando la rneditazione. pud darsicheesso emerga chiaranrentee finisca per "rendere effettivi il suo consenso o il suo rifiuto", assuntendo il ruolo di guida.Questod un processo che pud richiedere'nrolto tempo.con flussie ritlussi continui.ma C ancheuna tecnicacon cui il sadhukaimpara a esercitare un controllospiritualesu se stesso. cessando finalmente di agire comeun automaincosciente. Il puru.sa non 0 che un frammento di quel pii grancle Essere che animail m<lndo; e attraverso la rneditazione, si ritrovano la parentela, i legami e I'identificazione con esso. Per raggiungere tale scopo.bisogna tnr tacere l'io inferiore, con la sua costante operadi mascheratura e di disturbo; bisoena zittirlocomesi ta con un individuo inopportuno. rumoroso. tastidioso. La percezione di questograndePoterechesi muovedentro e al di sopradi noi non d frutto d'imrnaginazione: t qualcosa di molto realeche accrescer:i i nostripoteridi conoscenza e di decisione. Ma arrivarea una sintileesperienza e possedere pii una visione ampia di cluelladegli alrri uomini. non significa ancoraessere realizzati. ll nostroessere d costituito conreda sfoglie o da strati sovrapposti che dobbiamopenctrareacluno actuno. E piir facile chealcune dellenostre partivitalisi risveglino. mentre la sostanza spirituale rimanga addclrmentata. A volteci si pud soloilludere di essere de.gli strumenti nellemanidi Dio. mentre in noicontinuano ad agirernotivazioni del tutto personali. Il poterevelante e rnistificatorio dell'ego d enorme: perfinoil desiderio di salvezza individuale d un suo prodcltto. "Lo yoga d un'evclluzione cosciente, concentrata e rapida dell'essere. evoluzione che. lasciata ai soli mezzidella natura, occuperebbe secoli. millennie parecchie centinaia di vite." La via propostada Aurclbindorifiuta ogni tecnicao ausiliopratico per dedicarsi esclusivamente allo smascheramento delle falsitl dei sensi(adorazione di irnmagini. dualismo delle sensazioni. ecc.), (passioni. dellefalsiti del cuclre deside ri. amtrivalenze dei sentimcnti,ecc,)e dellc falsiti del pensiercl (concentrazioni su aspetti 207

206

o negazioniperentorie,ideolo' parziali del divino, affermazioni lavoro deve sgombrareil Tale ecc'). dogmi, gie, pregiudizi, e concettuale psico-sensoriale iurnpo di ogni condizionamento che viene cofiruDe' per realizzarequello stato di pura coscienza realiz' mentechiamatodtmano 56. Ma, a questopunto, si potr?r zare un Sd statico che non d ancoraI'obiettivo proposto da Auro' bindo, perchd esso non d in grado di guidarci nell'azione:lo ma non lo siamoancoradivenuti,non siamo' abbiamoconosciuto, del e supermentale soprasensoriale pervenutialla "realizzazionc in cui dobbia' Si tratta di unafasedi preparazione Trascendente". Per il' gli strumentiidonei alla vera realizzazione. mo predisporre duali' sensazioni momentovi sonoancorainfiltrazionidi desideri, una Perfortunaesiste discriminante. e conoscenza stiche,passioni verso guidarci grado di d in che nostraiacoltirintuitiva, labuddhi, ad awertir' lungamente allenarsi ma !necessario il supermentale; mentali e a a far taceretutte le interferenze la, i riconoscerla, ottenere quella "passivitirintellettuale" che corrispondea uno viene di di pensiero.Tale esercizio stato di siienzio,di assenza la ossiaattraverso la concentrazione, solito effettuatoattraverso per problema' il Ma oggetto. unico su un concentrata meditazione intellettua' Aurobindo, d quello di non limitarcia una conoscenza "sul' le e psicologi.i dell'oggetto;dobbiamofissareI'attenzione cosa della I'essenza dell'idea in modo da raggiungere I'essenza samddU quel realizzare quindi da in modo I'idea", dietro situata "con seme" di cui parla Patalijali (v.). I-o scopo dello yoga integrale, perd, non d solo quello di farci arrivarea un samadhiche, una volta tornati alla nostracoscienza utile, ma di ottenereuno stato di normale,non potri piir esserci che continuia guidarcinella vita di tutti i giorni. supercoscienza "ionor."ntu significaunione", dungue"solo quellache unisceI la vera conoscenza".Invece la nostra mente ordinaria, per cono' scere, deve separare,isolare, dividere, analizzare.In una primr fase possiamoservirci di questotipico procedimentomentale pct' ezza cheil nostro vero S!non s'identificl svilupparela consapevol ne cbn il corpo, che d pur semprequalcosadi esterioree di che si accavalb e sensazioni, n !con i vari sentimenti separabile, n6 con la menteintellet' e si contrappongono, no incessantemente prodotte dalh tuale, che d un insiemedi categorieconoscitive personalit! particolare nostra con la ciod prakrti, ne con I'ego, alla culttr dovuteall'educazione, tne e it risultatodi stratificazioni all'ereditl genetica,all'ambientefamiliare, d ra, alla societ?r, di questc con nessuna karma,ecc.Noi non dobbiamoidentificarci 208

funzioni per il semplicefatto che esisteun io, un centro di coscienza e di conoscenza, un Testimone,che 0 sempre in grado di osservarla con distaccoe dire: ,,Quellanon sono io". Questo io, che d semprea-priori rispettoad ogni conoscenza mentale,E il purwa, I'itman, il 56, ossiail riflessodello Spirito universale, del Poterecosmicocreatore.E la sua conoscenza ed identificazione d lo scopoiniziale dello yoga. Il primo contatto con questo Sd provoca un'improwisa sensazione di ..coscienza ..come cosmica",di visionee di unione supermentale. un balzo nell'universale" - un universale in cui non esiste pii n !un ego nd uno spazion !un tempo, ma soltantoessere, coscienza e beatitu; dine (sat-cit-dnanda). Tale approcciopreliminarenon d mai durevole, in quanto riprendono subito forza Ie vecchieabitudini mentali e il sensodell'ego.E dunquenecessario approfondirela sddhand.Per realizzareun'autenticaunione con il S !. dobbiamo abbandonare lo strumentomentale,che ci ha sorrettofin qui con il suo potereseparatore, e saltare nellasupermente con il suo potere unificatore. ll salto avvieneall'improwiso, ma pud essere preceduto da un lungo allenamento della mentea sentire,intuire, ..vedere" questa supremaEsistenza. All'inizio pud sembrare un'ideaastratta,ma, attraversoIa concentrazione, si pud arrivarea percepirlasempre pir)chiaramente, fino a identificarsi conessa. La mentepud lavorare a lungo per cercaredi "comprendere"cid che d I'Essere,per studiarlonellesue"manifestazioni". per analizzarlo nei suoi ..movimenti", ma si tratta pur sempredi una conoscenza intellettuale. perch !,in ultima analisi,la ragionenon pud comprenderlo, essendo da essocompresa. AI di le d'ogni nostraattivitafisica,vitale o mentale,si trovaquestoEssere chene d il Testimone consapevole; essopud essere intuito da una particolare facoltddella mente,la buddhi, ma non pud essere veramente capito. Da ultimo occorre .raltare in esso, abbandonando I'interocomplesso mentale.Salendo attraverso stadidi coscienza sempre pit elevati,arriviamoallafine a vivere in Quello, ad essereQuello. ij la realizzazione del sat-cit-dnanda, la vera esistenza, la vera coscienza, la vera gioia. "Entrare con la coscienza nel Divino vivendolo in noi, d lo scopo di quel centro individualeche chiamiamonoi stessi." C'd un abisso fra la nostraconoscenza ordinariae questasupercoscienza, c'd un saltoda compiere;si tratta di un altro ordine di per entrarenel quale dobbiamofar taceree abbandocoscienza, nare la mente. Questa d la tradizionale tecnica del samddhi, che si realizzaattraversouna concentrazione mirata e prolungata.
2@

Una seconda via d quella di attrarre a sd il trascendente, "trasformando la nrente stessaa immagine del divino, divinizzandolae Iiberatada ogni contenuto estraspiritualizzandola";la coscienza, necl, put) diverrtare come uno specchio dell'Essere.Tuttavia lo yoga integrale vu<lle artdare oltre; non si limita a svuotare e inrmobilizzarelarntente. tna vuole che essasia investitadal flusso, dal poterc della supercoscienza.Per far cid bisogna attivare delle che normaltnentenon vengono utilizzate. regioni della cclscienza L'incontro con il divino non deve annientare la tnente, altrimenti essa non potr) essere impiegata per trast'erire la supercoscienza neI ntondo. Secondol'antica concezionevedrintica,lo yogi pud alltlntanare l'aspetto dinanrico dclla cocla s !. nrediante la cclncentritzione. scienza.pervencndtl al riconoscintcntoe all'identificazionedi un rirrrcrr intmobile. inattivo, e quindi realizzando un distacco clal completa, una passivitit mondo, una pace superioree indift'erente, un'assenzadi enlozioni samsiriche. Purtropptl, appena egli ritornerir nel vecchio mondtl ntateriale e mentale. la sua azione finirir per ripcrcorrere i binari ahituali, e si deterrninerl un amaro contrasto fra stuto 'Ji sunudlti e stato di ctlscicnza nttrmale contrastochc lo yoga di Aurobindo cerca di eliminare' Non basta lir percezione tlell'utnran'brulnrun'. occorre realizzarltl conre ln parole poverc, lo Spirito non "energia dell'esserect.rsciente". soltanttl l'inrmottile Testitntlne della natura, ma deve clev'essere anche tliventarne l'anintatore, la guida. Man ntano che lo yogi recuperail Si spirituale, estcndeanche il proprio dtlminio ai moti L'anima deve innanzitutto della natura. agli eventi dell'esistenza. nei ctlnfrtlnti dell'azionee o dissenstl esprimcrc il proprio assenso pieno controllo. il deve assumernc Jxri La differc'nza fra gli yoga tradizionali e il sistema di Aurobindo si concretizzaanchc in una diversitir di sensazioninel corso del sunuitlhi. Mentre infatti, negli altri mettldi, I'assorbimentornedi' di afflusso.di ascesa'di da una sensazione tativo e acc()ntpagnato energia lnandica dal basso, dal centrtl sessuale,verso l'alto, lungo lir sustuttttd e i c'ukru, nelltl yoga integrale si rice're la di un pcrcorso invcrso. dall'alto, dal capo, dalla tluca, sensazi<lne verso il basso,alrrtenclnella scconda fase della realizzazionc spirituale, a testimonianza della discesa del potere supcrnrentale nell'essereinferiore. La natura possiedeuna propria energia e propri centri di coscienza,attravers()i quali domina abitualmenteil nostro comportamento. Lo yoga integrale intencle ripristinare il dominio del 2t0

principio spirituale (il purusa) su prakTti. L'illuminazione non deve esseresoltantoun'esperienza mistica,una semplicegnosi, rnail punto di partenza per cambiare I'uomoe il mondo. Allargata la coscienza, occorreespandere anchegli altri piani dell'essere, permearlidello stesso potere e trasformarli.La meta finale d il caurbiamento della naturae delle sue leggi.Il supermentale d essenzialmente il potere di creare un uomo diverso. non piD dipendentedalle attuali necessita e limitazioni. In realtir,comeesiste una scaladi trascendenza, cosiesiste una scaladi "discendenza": ci sonopiani che potrebberoessere enormemente sviluppati. Oltre ai livelli fisicoe vitale.con i quali in genereci identifichiamo, esisteuna dimensione mentaleche d molto piD vasta di quel che si pud credere(cosi come diceva Patanjali. v.). Se riuscissimo a impadronirci veramente di questo piano, raggiungeremmo uno stato "senridivino", anchese esisterebbe scmpre un divario rispetto al livello dell'utntun.ll fattod che la mente.pur sesviluppata (e attualmente al massimo lo d al minimo). restaun mezzodi divisionee quindi non potrir nraiessere un perfettostrumento dello Spirito.il qualeprocede per una sortadi visione-fusiclne ("insieme 0, vedee conosce"). ln osni caso,prima di stabilirsi a questomassimo livello, d quasi sempre necessario prima- siaall'andata stabilirsi che al ritornoui piani superioridella mente, Seccndola qualitirdella nostraricercae le caratteristiche della possiamorealizzare,come dice Aurobindo. nostra personalit?r, due tipi di purusa.Se risvegliamo il prinro.nel loto del cuore, saremoinvestitidall'dttunda divina e I'interanostrapersonalite sarirpresadall'adorazione del trascendente: se risvegliamo il secondo.nel loto dai nrillepetali.anchei nostripensieri e la nostra volclntdentreranno in comunicazione con l'EssereSupremoe saranno investitidal suo potere.In entrambi i casi,I'esperienza potr:iessere dapprima intermittente. e, solocon uno sforzo continuo e con il desiderio di non venirericacciati indietro,potremo renderla permanente; la veraliberazione si avri quandoil Potere divinosarirpenetrato stabilmente nel nostrocorpoe nellanostra nrente. senza allontanarsi allorch6 saremo di nuovoinrpeunati in attivitirterrene.Anzi, a questopunto, essodovrir dirigcrle. In conclusiclne, lo yogaintegrale di Aurobindcl si fclndasulla concezione che, avendoI'uomo varie dimensioni. la pienezza della realizzazione si ottieneseguendo contemporaneamente la via delladevozione, dellaconoscenza e delleopere.Seci limiterenlo a estinguere il nostro s !inferiore, otterremo un risvegliodi 2tL

tipo passivo,che non ci conferird nessunpotere reale di re la vita e il mondo. L'immobilitd, la quiete, il distacco e concentrazionevanno bene per accederealle regioni del dhi, fuon perd dal mondo. Si tratta di una conquista di preliminare che non d sufficiente per una liberazione defini La critica rivolta da Aurobindo agli yoga tradizionali d in quella rivolta dall'Occidente all'Oriente. Di qui della sua opera, che rappresentauna sintesi delle due cul L'uomo deve risvegliare la propria natura supermentalepef e potere. Passare eliminare ogni distinzionefra conoscenza significa potenziaresensi, coscienzaalla supercoscienza ni, sentimenti,ragionee volonti. La gnosisupermentale volontd e potere. ElatealizzazioJ in una fusione fra conoscenza, ne finale si ha quando questo potere occupa I'intero umano. anche ai livelli vitale e materiale. Il cono dell'evoluzioneporter) in ogni casoI'umaniti a sviluppo. Ma fin d'ora E possibile accelerarei processi natura e pervenire a una trasformazionedella coscienza. do Aurobindo, non tutto dipende dagli sforzi dell'uomo, quanto la fase finale dello yoga, ciod I'acquisizionedel C condizionatada una sorta di grazia che trascendente, dall'alto. [,a Terra d comunqueun campo sperimentaledell' luzione. Partendo dalla materia piir semplice,la vita si d organizzandoin forme di coscienzasempre pit evolute. Ancho tempo I'uomo attualee soltantouno stadiodi transizione; che il Potere creeri un nuovo esseresupermentale,un mo. Ma intanto lo yogi pud realizzare il 56, compiendo importante passo avanti.

Mlre
Nata nel 1878 a Parigi, da madre egiziana e da padre tu Mirra Alfassa puO esseredefinita una straordinaria ricercat yoga, degna collaboratrice dal 1920di Aurobindo. Si sposd volte ed ebbe anche un figlio, ma fu una di quelle persone non si accontentano di una vita "normale" e che vogli scoprire che cosa ci sia al di li della superficie della creazione, oltre il mistero che ci awolge. Avrebbe potuto essereun'arl una maga...fu inveceun un'esploratrice, una scienziata, ca yogini, il che risulta tanto pii eccezionalequanto pii consideriche era una donna nata nell'Ottocentoe che 212

avuto una formazioneculturale occidentale. Nella sua sete di ricerca,nella sua aspirazione a "diventaredavverocid che si 8". esaminddapprimacid che poteva offrire il mondo occidentale e quindi tentd le vie dell'occultismo, spintavianchedallaconoscenza di Max Th6on e di sua moglie, una coppia di straordinari sensitivi. Dotata evidentemente di capacitiextrasensoriali, Mirra si diede ad esplorare i livelli nascosti della coscienza, ottenendo esperienze che oggi definiremmoparanormali e che si andavano ad aggiungere a quelleche avevafatto fin da bambina.Ma tutto questonon dovevasoddisfarla o, perlomeno, dovevasoloservirle da approccioa una conoscenza pii approfondita, che si presentd con fa lettura delle operedi Vivekananda e della Bhagavad-gita. La siopertadella spiritualitdorientalela condusse per la piima volta da Aurobindo, a Pondich !ry,nel 1914.Seguironopoi un soggiorno di quattro anni in Giapponee la separazione dal secondo marito, il filosofo Paul Richard. Nel 1920tornd in India e si stabili definitivamente nell'airam di Aurobindb. che diresse dal 1926fno alla morte, avvenuta net 1973. Fu soprannominata Mdre probabilmenteper quello stessomotivo per cui Ramakrishna (v.) chiamava"madre divina" la takti. I'energia creatricedel mondo, e consigliava ai suoi discepolidi considerare le donne come espressioni terrene di questo potere. Come ogni vero yogi, Mdre tentd di sperimentare nel proprio corpo, nelle proprie cellule, le possibititidi trasformazione e di realizzazione spiritualeche sono insite nell'uomo e che a tungo andare.secondola concezione di Aurobindo. I'evoluzione renderh accessibili a tutti. Essafu dunqueuna sperimentatrice. una cavia,un laboratorioviventedelle enormi potenzialitit della specie umana. Indubbiamente la sua ricercaebbe una dimensione religiosa, ma qualedifferenza rispettoa quelladei comuniuomini di chiesa chesi accontentano di adorareuna divinitd. ..Valemolto di pitr diventareche adorare!"' La maggiclranza degli uomini, perd. si appagadelle mezzeveritir o delle completeconvenzioni che la culturaoffre loro. senza avereil coraggio di sperimentare in prima personala realti che vi sta dietro: vi si oppongonola strutturaormai stabilizzatasi della mente. il grande accumulo delle conoscenze, le convenienze socialie la paura dell'ignotoe del cambianrento. Ancheper Mdre.dunque, I'ostacolo principale d Ia mente, non t Citazioni tratteda Sarprem, Mdre,lJbaldini, (3 voll.). Roma1978 2r3

del nuovo, solo perch ! d una forza chesi opponealle esplorazioni ma ancheperchd non offre un linguaggioadatto a descriverle. Come dicevaRimakrishna e con lui tanti altri mistici, le parole esprimerecid che lo condiziona. del condizionatonon possono in urtaverae propriaavventura L'impresad dunquedifficilissima, e tempo,in unadintensione un mondoal di fuori del nostrospazio a coMa poich !questaterra sconosciuta quasi inimmaginabile. munque la meta della specieumana.eccoche qualchepersona, pud andareavanti ad esplorare.a dotata di qualitir eccezionali, sperimentare e a tentaredi riferire. Solo qualchesanto.qualche qualcheyogi, d riuscito a trovare il mistico. qualchesciamano. passaggio verso le altre dimensionidel cosmo. ma quasi tutti che il resto dell'umaniti non erano convinti di vivere esperienze 116 Il grandenrericomprendere. avrebbemai potuto n !compiere to di Aurobindo e stato quello di aver capito e rivelato che pianoche, porterAlintera umanithsu quel misterioso f'evoluzione sperinrentare. per il momento.solo pochi pionieri possono da tale futuro d l'attiviti instancabile La barriera che ci separa della realtit. la nostrainrmagine della menteche forma e defornrtr riconodi tutti gli yoga.Dobbianro i il puntodi partenza Questo di scereche non siamoin gradodi controllarela nostracoscicnza. immobile e trasparente. in modo a volonti, di renderla arrestarla che non ci nascondapit. come ha fatto finora, le dinrensioni evoil cervellodellascirnrnia occultedel mondo. Indubbiamente. luta ha compiuto molti e lunghisforzi(milionidi anni d'evoluziodi s !e del una discretacoscienza ne) per arrivare a possedere si d lormatoda solo.in quanto mondo,ma l'intero meccanismo prodottodelleforzenaturali. mentreoggil'uonrodeveriuscire a passo questod il prossirno Per padroneggiarlo: dell'evoluzione. mentale prima cosadobbiamo la macchina riuscire ad esaurinare rnezzo d'indagine.rnettendone conrese non fosseil nostrostesso Se non lo in evidenza le strutturee le legoledi funzionamento. le ad agireautonomamente,.secondo faremo,la mentecontinuerd proprie norme costitutive.e condizionerii ogni nostraricerca.Se arrivare ad arrestaarrivare a pensare e stataunaEranconc;uista. ntitugiore. sari una conquista re il pensiero a fernrare il pensiero si limita in genere Chi tentadi nreditare. con la mente. con un enorme sforzo. per pochi istanti e con perchdquesto dall'ego stesso, tentativoproviene risultatiscarsi, La chiavedel intenzione di farsi elintinare. che non ha nessuna successo non pur) dunquetrovarsi nel mentale.rna in ciir che lo precedeo lo trascende: in quel bisognoche proviamclin certi 2t4

rnomentidi far silenzionella nostramente,di farla tacere.E un'aspirazione cheavvertiamo all'interno dell'essere. un'esisenza tlel tutto naturale;ed d su di essache dobbiamofar lev-a oer sospendere il pensiero. Mirra scopriquestobisogno dell'anima - che d poi bisogno di cssere se stessi in rnodointegrale. di essere liberidal condizionaInento - gii nei prinriannidi vita. durante il periodoparigino: Lo rrvvertiva comeun senso di pressione. comequalcosa che dovesse scoppiare. comeun dolorefisicoche la accompagnava dappertutto. E poi. all'improvviso. senzaun'apparente ragione,eccoche "la cosa"si aprivae lei si trctvava investita da una conoscenza. cla runa gioiaistantanea, dallasensazione di un ..rovesciamento completo"clell'esistenza. di essere diventata pcrsona. un'altra di vive_ rc.finalnrente quell'esperienza per cui era statacreata:non un'esperienza eccezionale. ma I'esistenza comedovrebbe essere, con il suo senso di armonia cosmica e di tleatitudine. Non piir separazione.tna unitir:non piil coscienza lirnitata. nta corrsapevolezza del grandecorpo terrestre. Questeprirneesperienze cli estasi, tuttavia.non la illusero di essere arrivata a qualche conclusione. Infatti la beatitudine non canrbia nullanel mondo:e invece d'es..ll nostro sereun puntod'arrivo,clev'essere un puntodi partenza. yoga" dir?rAurobindo "cominciadove finiscono gli altri." Nel corsodella sua lungaevoluzione. l'umanitir deveavergiir sperilltentato vari statidi passaggio. variefasidi transizione da un corpo all'altro.da una coscienza all'altra.La scienza ci parladi primeformeelementari di vita. costituite clarroche molecole. che poi si sonoclifferenziate e hannose,uuittr percorsi diversi. euesto significa che tutti gli esseri viventisonoriconducibili a un.unica origine e che la coscienza dell'uomod passata attraverso vari stadi:da quellodel rnicrorsanismo a quellodi un organisrno piit organizzato. forse acquaticoi da quello dell'essere acquatico a quelloclell'essere terrestrc; da quellodell'essere terrestre a quello di una scinrmia: da quello della scimrnia a quello di un preominide; da quello del pre-onrinide a quello cli un uomo pii cvoluto.e cosivia. un passo dictro l'altro. In questoprocesso ci devono essere stativari mtlmenti criticilperesempio. non tuttele scirnmie hannoavutol"'idea"di trasforrnarsi in <lualcosa di diverso. in un essere che neppure potevano immaginare. Solo poche hannoprovatoquestoimpulsoe lo hannoseguito: le altre sono rimaste scimnrie. e le vedianto illlc()ra oggi.percid,qualie quanti s:rlti clicoscienza sonostatinecessari'l Norrc'i statosoloil cantbiarrrcntodi un organismo fisictt. nra ancheil cambiarnento tlei 215

cui sono seguitialtri bisogni, bisognie della consapevolezza, materiali.Questad la e altre trasformazioni consapevolezze stra storia. non s'dcertofermata:un certonumerodi E oggi?L'evoluzione Nessuno e nuoveconsapevolezze. sa uomini awerte nuovi bisogni con precisionedi che cosa si tratti, cosi come la scimmianon statoun uomo. Alcuni individui che cosasarebbe sapeva al supera spinta,questoimpulsoal cambiamento, no questa capacidi compiereil : dello stadioattuale.Forsenon tutti saranno i passo, prossimo cosicomenon tutte le scimmiene furono capaci. Eppure. un bel giorno, qualcosacambierir,in modo naturale.' Prima la pupa escedal bozzolo,poi dalla pupa escela farfalla;e,t O, meglio, d la ad ogni nuovo stadio, una nuova coscienza. coscienza che a ogni nuovo stadio si crea un nuovo involucro:t del.,r questatrasformazioneawiene a ogni livello d'organizzazione al pii sottile. "L'universo d unal la materia, dal piir grossolano per cosidire infinita.di mondie di statidi coscienza." gradazione, Non si pud compiere,perd, il passopit lungo della gamba: ognunodivienecid che d gih in parte e cid che si sforzad'essere.l Questo,secondoMdre, d un punto importante.La dimensione e ancheI'aldilt' versola qualesiamoprotesi,il piano di coscienza che ci aspettadopo la morte, sono giir presentie preparati in questadimensione, in questavita. E come se noi, con le nostre azioni, i nostri pensieri,le nostreemozioni.la nostraimmagina-' creassinro da qualche zione, i nostri ideali, le nostre speranze. parte un corpo d'esperienze. Quindi la morte potrir essereun pii luminosa. versouna condizione oppure.se non avre-r trapasso mo costruitonulla o solo cosenegative,se ci saremolirnitati a nel crogiologeneritorneremo banalmente I'esistenza, consumare forma d'esisten-' mai, in qualche rale. nel nulla indistintoo. chissir za ancorapiir oscura.Il destinod proprio nelle nostremani; la' pud spalancarci porte dorate.Del resto.chesenso ha, meditazione assolve? la vita, qualefunzione Ognunodi noi d "uno strumentol il' per controllare un certoinsieme di vibrazionicherappresentano E in tale lavoro,il corpo,questo" suocampodi lavoroparticolare". Io 0' alla coscienza; in realtAindispensabile corpo. non sarebbe d infatti in' soltanto nella presentefase evolutiva. La coscienza grado di entrarein contattodiretto con il mondo, indipendente' fisicod dunquesoltanto unol mentedai sensi. Il nostroorganismo di cambio"come lo definiva, strumentotransitorio.una "stazione Aurobindo. prima confusa e poi sistematiMirra si diedea un'esplorazione. 216

ca, dei vari livelli di coscienza, convintacheil nostroawenire non si trovi in qualche aldili, ma chesiagih potenzialmente contenuto nella nostra coscienza; e lo yogi d gid in grado di conoscerlo e forse di attuarlo, perch6, come diceva Aurobindo, lo yoga d un'evoluzione concentrata. Perd evolversinon significasoltanto avere delle visioni o vivere in uno stato di beatitudine:tutto questonon cambierebbe nulla nel mondo; la sempliceevoluzione spiritualenon d sufficiente. La trasformazione deve coinvolgerela materia,il corpo,le cellule- ched'altrondenon sonoaltro che materializzazioni dellacoscienza universale, la Sakti."Il vero mutamentodi coscienza d quelloche muterhle condizionifisiche del mondo e ne fari una creazioneinteramente nuova." Fra il pianoin cui vive la nostracoscienza e il pianodel divino si estende un gran numero di quelli che Aurobindo definiva "i grandi e luminosi reami dello Spirito", i livelli di sviluppo della Sakti, ovvero i gradi dell'emanazione divina, le sefiroth della Cabala ebraica(v.). Il bisognodi essere, di essere ancoradi pii, di realizzarsi il pii possibile, d la molladell'evoluzione. II malee soltanto una mancanza,un'insufficienza di essere; anchele cristallizzazioni. le false identificazioni dell'ego. si riducono in ultimaanalisi a unadiminuzione della capaciti d'essere. Questa idea d gid presentenella filosofiaoccidentale, per esernpio in Plotino e in sant'Agostino. Ma la via d'uscita,il futuro passaggio evolutivo,non consiste com'd invecenei mistici piir tradizionali- in una maggiorespiritualizzazione. in un maggiordistacco dallacarne;al corttrario,per Mdre si trova proprio in quellamateria,in quel corpo e in quella mente cellularein cui I'intelligenza non d qualcosadi astratto, un'ideao un pensiero,ma si trasformaimmediatamente in qualcosadi concreto;in cui la comprensione ! contemporaneamente la realizzazione. Siamo agli antipodi dello spiritualismo,come anche del nraterialismoi siamo in uno stato intermedio in cui spirito e materiasi fondonoinsieme,in cui lo spirito perdele sue caratteristiche d'impotenza e la materiadiventaancorapiD densa, piir reale di quanto sia adesso. Nel corsodell'evoluzione, la materiasi d apertaalla coscienza, e ora la coscienza deverientrare nellamateria:soloa quel punto il ciclosi sardconcluso. Il cambiamento yogico della coscienza va dunque inteso,secondoMire, nella sua possibiliti di riplasmarela materia,I'origine di tutto. sovramentale, Questad la trasformazione larealizzazione divina. Tutto il contrariodi una separazione ancoramaggiore dellamente dal corpo. E proprio il corpo il ponte di passaggio versoun'altra 217

dra evolutiva:il maggiorostacolod anchel'unico strumento. di yoga avevanrai osatotanto: la Nessuno degli altri sistemi veniva concepita comeun fattospirituasoprilttutto realizzuzione del 56, cheavrebbe condotto la ricerca e il ritrovarnento le. corne karnrica. In fondo, clellanrateria alla liberazione dulleschiavitir di quellioccidengranpartedei nristici orientali(per non parlare il nrondo.la materiae l'incarnazione l'esistenza. tali) considera d'ogni condizionamento e conre l'origined'ogni asservimento, quindi def male; nella nrigliclre delle ipotesi. essisopportanola I'incornodrt presente in attesa di togliersi e di vtllare condizione. - via. finalnrente dallecatene karnriche. cioddallelimitazioliberati versoun nirvina definitivanrente spirituale. La ni dellanrateria. stessaconcezionevedilnticadi un purusa che s'incarna nclla Ma eccoclre la copprakrti rispondeall'ideadi un'involuzione. pia Aurobindo-Mdreci parla di una realizzazione che deve avveche non basta che lo yogi nire nellu materia. Essi sostengono la pacee la beatitudine, che si svincolidal mondo e raggiunga che egli, salganelle alte sferedello spirito: non bastaneppure if voto del bodhisattva. si sacrifichie resti o tortri su seguendo agli altri uomini. questa Terra per indicare la via della salvezza di piir: deve riportare su questo L'illuminato deve fare qualcosa mondo, in questamateria,il potere divino di interventoe di si realizzaqui e con questocorpo. La salvezza trasformazione. di Aurclbindo di rimanere a in tal senso i tentativi S'inquadrano alilungo senzamangiare,di vedereciod se le cellule pcltevano con l'energiadella .fnkli: o esperimenti mentarsidirettamente all'eftettodelle analoghi di privazione del sonnoe di resistenza yoga nellatradizione esperimenti del restoche rientrano droghe: (cfr. per esempio Paramahanasa Yogananda o le skldhi di Patanjali). La novitAsta ora nel fatto che questitentativinon per dintostrare il poteredella mente vengono effettuatisolarneute o dello spirito sulla materia, ma per trasfornrarerealmentela o, per megliodire, per portare materia.per darle un altro assetto infatti,la Nel corso dei millenni. la suaevoluzione. a compimento e una mentecodeglistrumenti sensoriali nrateria si d costruita alla propria da veicoliestranei ma, dovendodipendere sciente. resa del tutto consapevole. natura, non si d ancora Quindi,seconlo statodi oscuramento che di Aurobindo-Mdre. do la concezione da una sovrapla condizione umananon d determinato definisce da un posizione della prakrti allo spirito. rna semplicernente incompleto sviluppo della prukrti stessa.Esiste dunque una nellecellule.negli atonri, involuta,nascosta specie di coscienza 218

neglielettronie in chissir quali altre particelle, che deveancora cvolversi piir consapevole. e diventare b l'interpretazione Questa rlata da Mire al sovramentale di Aurobindo. La coscienza non d ancora emersa dallamateriain tutta la sua pienezza, e, quandoquestt'r succederi, nclndvremouna lrente separata dal corpo e un corpo abbandonato cotneun involucro inutile.ma un corpototalmente realizzato. ll mentale. in-etfetti, cr.rsi conrevienedefinitoin tutto lo yoga.non d semplicemente una funzioneastratta. distintadalla nrateria. ma d uno stadio evolutivo dellamateria. comprendente anche le funzioniperccttive, emotivee karmiche: tant'e vero che la parolacifia.che noi traduciamo di solito come mente-coscienza. indica.oltre a tali funzioni. anche un concetto di sostanza. La ntente d insrxrnta uno stadioevoluto(ma non ancora del tutto) dellasostanza universule. A questo puntosi pud dareun'interpretazione diversa dell'arresto delle citta-vrtti;non si tratta ciod di far tacere I'attivitir nrentalesolo per far ernergere la sostanza spirituale,il purusu, ma per far enrergere Ia voce della materia.dell'Origine. della .rzftli.Quest'ultima. come sappianto, d I'energiacreatricedel rnondo; e la scienza nroderna af'ferma chemateria ed energia sono la stessa cosa. Noi giAconoscianro queste veriti (ed d per questo che le scopriamo), non perch6essesianoin qualchemodo note ad uno spiritosovrannaturale. ma perch6 sonogiirinscritte nellamateria di cui siano formatie chesi esprinre perora attraverso la mente. Il corpoconosce la veriti. non Io spirito(ched probabilmente solo unanostra ideaastratta). perchd d pclssibile neglielementi Questo ultimi (o primi?) della materia(le stesse particelle che i fisici ricercano) e "contenuta" la forza,I'energia. che d comune a ogni essere vivente, cheha datoformaall'universo e chevienedefinita come.rat-cil-r7 nandu (essere-coscienza-beatitudine). Tale materia non d naturahnente cid che possiamo pensare o imnraginare, non d I'idea che ce ne facciamo (d'altronde nemmenole particelle dellafisicapossono essere concretanlente imnraginate); essa non pud essere pensata,perch ! i cid che si trova a-priori rispettoal pensiero, d la fonte d'ognipensiero. pura dell'uniC la sostanza verso.La conoscenza normale, discorsiva, non pud dirci checosa essasiai eppureI'uomo in qualche modo la intuisce e ne viene attratto:la sua ricerca di un contattopiir direttoe pii profondo con le cose staproprioa indicare questa esigenza, ciodI'aspirazione della materiaa entrarein rapportocon se stessa, a essere se stessa, senza la nrediazione degliorganipercettivi. delleideee di
219

Tale realtdnon potrl esserci qualunque altro strumentomentale. data dai mezziche la menteha costruito:computer,radio. televiecc.; i loro dati sarannodue volte falsati, sione, radiotelescopi, prima dal mezzofisico e poi da quello fisiologico.Non saranno (nemmenoquellaspeciale che d la macchina percid le macchine mente) a darci la veritir del mondo. Per ogni nuovo obiettivo o ai nostri strumenti,si circuito elettronicoche si aggiungeranno aggiungeri ancheun nuovo diaframmafra noi e la realtit. se stesso,I'uomo ha imboccatola strada piir Per conoscere ignorandoil potere che ha dentro di s6, lunga e paradossale, cellulasae pud molte piir cosedel ignorando che ogni suapiccola Non d una piccola,trascurabipii complicato ordignoelettronico. le cellulachepud farci vivereo morire?Lh dentrodunquesi trova anchelo zen, ritorCome sostiene la vita, la forza dell'universo. scoprireil proprio volto originario, nare all'Origine, realizzarsi, non significapotenziarei propri strumenticonoscitivi(interni o e quellaradiced fino alla radicedi sestessi; esterni),ma penetrare non devepercid piantatanel mezzo della materia.La meditazione essere una mentalizzazione,una spiritualizzazionedelle nostre dal basso,dal ma un lasciareaffluire le esperienze esperienze, di profondo, un lasciarparlarela nostravera natura, la sostanza cui siamocompostie che si trova, secondoMdre, al di sotto del d e dell'inconscio: del vitale, del fisico,del subconscio cosciente, proprio laggit, dove la materia si fa pit densae il tempo si Bisognainsomma arresta,che si trova il divino, il sovramentale. si facciacircolaree ritrovi nel punto pi[ che la nostraesperienza E il serpente che si morde il punto piir alto dell'evoluzione. basso la coda. Mentre nel punto pii alto ci troviamo in un nulla, in un troviamouna nuovamateria' nel punto pit basso vuoto assoluto, che per ora non possiamoimmaginare.Laggiil entreremo finalsostanza e non piit con mente in contattocon la nostraautentica attraverso quellasostanza intermediache d la materiaconosciuta la mente. Laggii la natura potrir finalmente far sentire la propria ed esprimereun'altra consapevolezza. vocee il corpo potri essere Aurobindo ammettevache I'arrivo di Mdre avevaconferito alla sua realizzazioneuna forma piit pratica. In effetti, mentre egli aveva da tempo realizzato il sovramentale"superiore" e aveva nella materia, in modo da teorizzatola necessitidi farlo scendere trasformare il sistema nervoso e il corpo stesso, solo con il contributo di Mdre questisuoi tentativi preserouna piegaconcreta e incominciarono ad avere i primi successi.I due lavoravano o due pionieri, gli stessi comedue scienziati insieme,e facevano, esperimenti.Si trattava, in un primo momento, di liberare la

coscienzadal suo condizionamento mentale e, in un secondo momento,di dirigerlasul fisico, sulle celluledel corpo, in modo da sottoporlea un'evoluzione concentrata. Questoera il compito pii difficile e pericoloso:infatti il passato evolutivo si d ormai talmente radicatoe stratificatonel fisico. nell'inconscio e nelle abitudini che opponea ogni tentativo di trasformarlouna resistenza fortissimae violenta. Cosi, ogni volta che Aurobindo tentavadi far discendere il sovramentale,otteneva il sollevamento della "melma subconscia". Ma egli sapevache cid d inevitabile,d la parte negativadell'operazione, perchdper costruirequalcosa di nuovo i necessario buttare all'aria il vecchio.perchdper toccareil fondo della materia d necessariorimuovere tutto cid che si d depositato sopra. Per far discenderela sovracoscienza nella materia, nel fisico, possono esseremolto utili gli esercizi dell'hathayoga,che permettono di controbattere quella meccanicitit dei movimenti e delle posizioni cui siamo abituati da millenni. In fondo uno degli scopi di tale yogai di introdurre la consapevolezzain tutte quelle funzioni vitali (respirazione, circolazione,scambienergetici,rilassamento, ecc.)chesonodiventate autonome. Si tratta insornma di conquistarealla coscienza nuove funzioni dell'organismopsicofisico, di acquisireun pii ampio potere sulla materia. Nell'interpretazione data da Mire, questo lavoro sul corpo non si traduce in una spiritualiT2etisllsdella materia, ma al contrario in una materializzazione della coscienza. In altre parole, la coscienza che penetra nella materia si fonde con questa, dando vita a una coscienza-materia ancora pitr densa, piir compatta di quella che conosciamo.Dovrebbe esserequesta la prossimameta evolutiva che Mire e Aurobindo hanno anticipato. Caratteristicadell'esperienza di MCre C I'aver trovato il sovramentale, il "potere capacedi tutto", nel fondo dell'inconscioe di aver capito che esso e s!parato da noi solo dalle radici della mente. I nostri contenuti e le nostre strutture conoscitive, il patrimonio culturale di cui andiamo tanto orgogliosi,costituiscono in realti una barriera fra il livello pit profondo dell'inconscio, che contiene tutti i poteri dellaSakti, e quel po'di consapevolezza che siamo riusciti a conquistare.Anzi, nel corso dell'evoluzione, sono stete proprio la nascitae la strutturazionedella mente a creare una spaccaturanell'uniti originaria della materia, una divisione fra cid che era diventato coscientee cid che non lo sarebbe pi! stato. All'origine, I'inconscio *aveva una plasticiti senza forma", ed C stata la mente. con la sua necessiti di 221

2m

e stabilite, che vi ha prodotto irrigidi' delimitazioni.sicurezza menti e separazioni.Ecco. dunque, come la coscienzasi d il proprio campo d'azionee creando autolimitata.restringendo a mentaleche oggi si opponea ogni cambiamento' un inconscio Comprendeoriginario. I'Inconscio piit con diretto contatto ogni re di pii. diventare pit consapevoli,significa aprirsi a quel potere da cui ci siamo volontariamente allontanati e che costituisceda sempre la nostra stessasostanza. La lotta dell'evoluzione,secondoMdre, si svolgeoggi attorno che cercadi a questabarriera:da una parte la coscienza-materia mentale, struttura la potere dall'altra e proprio espandereil dato che che vi si oppone.In un certo senso, e inconscia, conscia E la Materiache si opponea anchela mented materiacosciente, se stessa,con le sue diversegradazionie realizzazioni;i la lotta contro I'altro' d il gioco (/tla) di un livello di coscienza-materia fra mille va avantilo stesso, del divino. Ma la via dell'evoluzione ostacoti. rallentamenti, deviazioni, sprechi e passi indietro, mentale, diretta verso una gradualeconquistadell'incoscienza venio un allarga' della materia cosciente, v !nio un'espansione mento del potere creativo dell'uomo. Questo d il messaggio di Mdre e Aurobindo' Il risvegliodella coscienza incoraggiante dev'esiire il risveglio d'ogni minima particella fisica, d'ogni sia illuminata, cellula del corpo. Non basta che la coscienza diventerl lo sari, quando E esserlo' deve anche il corpo qualcosa di diverso e potri utilizzare i grandi poteri di cui C originalmente fornito. ln conclusione,poich6 le radici della mente si trovano in' dubbiamentenella materiae non in un astrattoe asetticoiperura' nio, se vogliamo trovare un varco per sfuggiredalla prigione delle limitazioni e dei condizionamentidi origine mentale, dobbiamo materiale. Il ritrovare il contatto con la nostra pit pura essenza ritrova la propria origine, la materia cerchiosi chiude: la coscienza ritrova se stessae I'evoluzionecdmpie un altro importantissimo passo. Sia Mdre che Aurobindo avevano la consapevoleua di dei pionieri, di star lavorandonon solo per la propria salvez' essere za individuale, ma ancheper la Terra intera, perchdil passaggio che loro avevano aperto sarebbe poi stato disponibile per ogni da sola, essere umano. Morto Aurobindo nel 1950,Mdre sostenne supermentale, per altri ventitrC anni, il pesodella trasformazione ia battagliacontro le abitudini millenariedella specie,contro quel' errorecheC ched la mente,controquell'antico menzogna I'atavica I'ego, contro quel "vizio assurdo"che 0 la morte.

l2 La meditazione secondo Gurdjieff

La condizione fondamentale dell'uomoC il sonno;I'uomo d addormentato,la sua coscienza d ipnotizzata, confusa;egli non sa chi d, non sa perch ! agisce, d una specie di macchina, un automa, cui tutto "succede"; non ha il minimo controllosui propri pensieri, sulle proprie emozioni, sulla propria immaginazione, sulla propria attenzione;crede di amare,di desiderare, di odiare, di, volere,ma non conosce mai le vere motivazionidi guestiimpulsi che compaionoe scompaiono comemeteore;dice ..io sono.',..io faccio", "io voglio", "io desidero",credendo di averedawero un ego unitario. mentred frammentatoin una moltitudinedi centri che di volta in volta lo dominano;si illude di aver coscienza di s6, ma non pud svegliarsi da s6, pud soltantosognaredi svegliarsi; pensadi poter governareIa propria vita, ma e una marionetta direttada forzeche ignora;trascorre I'interaesistenza nel sonnoe muore nel sonno;passa tutto il tempoin un mondosoggettivo cui non pud sfuggire; non d in gradodi distinguere il realedall'immaginario; spreca le proprie energie a inseguire cose superflue; e solo qualche volta si rendecontochenon d soddisfatto, chela vita gli sfugge,che sta sciupandoI'occasione che gli d stata offerta. Questo d I'uomo per Gurdjieff. Quando I'individuo incominciaa diventarecosciente di non essere padrone di se stesso, di vivere come uno zozbi con il cervello annebbiato, ecco che si mette a considerare le varie strade che pud percorrere per tentare di svegliarsi.Tali vie sono tradizionalmentetre: la via del fachiro, ossia la via dell'ascesie dellalotta controil corpofisicoe i suoidesideri; la via del monaco, ossiala via della fede in Dio, del sentimento, del sacrificiodella propria volonti; e la via dello yogi, basatasullo sviluppodella c9!9T !nza e percid dell'intelletto. Questestrade sono lunghe, difficili e incerte,perch ! "lavorano" soltantosu uno dei tre piani 223