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Il testo autografo delle 120 giornate di Sodoma che lo stesso Divin Marchese credette perduto conteso da decenni tra

a Francia, Italia e Svizzera. Una lotta tra eredi e mercanti vicina alla soluzione

DISEGNO DI TULLIO PERICOLI

ANAIS GINORI PARIGI on una calligrafia minuscola e densa, chiuso al sesto piano della prigione della Bastiglia, Donatien Alphonse Franois de Sade aveva materializzato i suoi demoni in centinaia di piccoli fogli, fabbricando un rotolo di carta lungo oltre dodici metri. Il manoscritto de Le 120 giornate di Sodoma, per contenuto e destino, non assomiglia a nessun altro. Unopera maledetta commenta oggi Hugues de Sade con un sorriso velato di nervosismo. In una stradina del faubourg Saint-Denis, lex quartiere dei postriboli parigini niente accade per caso questo dirigente farmaceutico in pensione smercia varie amenit con il marchio del suo antenato. Champagne, vino ros della Provenza, la regione del Divin Marquis, qualche candela profumata e persino un teschio di bronzo fabbricato sul calco originale, almeno cos vuole una delle numerose leggende che girano intorno al filosofo libertino. Hugues de Sade uno dei tanti, troppi uomini interessati al prezioso manoscritto, oggi conservato in una teca presso la fondazione svizzera Bodmer. Lui, puntualizza, non ha i soldi per comprarselo il valore stimato tra 4 e 5 milioni di euro ma chiede, a nome della famiglia, che lopera torni in patria, negli archivi della Bibliothque Nationale de France. La nostra speranza poter celebrare cos il bicentenario della morte di Sade, lanno prossimo. Dietro le quinte, il regista delloperazione il presidente della Bnf, Bruno Racine, che tenta anche

ILTESTAMENTO MALEDETTO
UN INTRIGO INTERNAZIONALE PER IL MANOSCRITTO DI DE SADE
stesura. Il Marquis, che lo aveva nascosto negli interstizi dei muri della Bastiglia nel 1785, lo credeva distrutto nellassalto al carcere reale il 14 luglio 1789 e, fino alla morte, ha versato lacrime di sangue per quella perdita. Recuperato in modo misterioso, il manoscritto viene invece venduto alla famiglia Villeneuve-Trans che lo conserva per tre generazioni. Allinizio del Novecento passa a Iwan Bloch, psichiatra tedesco inventore della sessuologia, che cura la prima edizione de Le 120 giornate di Sodoma, firmata con lo pseudonino a Le 120 giornate di Sodoma, dopo quelle sulloscenit del libro e gli adattamenti che ha ispirato tra cui, alla lontana, il film di Pier Paolo Pasolini. Sembra un romanzo il viaggio di questo rotolo di carta che alcuni avrebbero voluto bruciare anche Simone de Beauvoir in un saggio su Sade si chiedeva se fosse necessario farlo e che invece ha superato rivoluzioni e censura, percorrendo lEuropa, tra mercanti senza scrupoli e raffinati cultori del genere, trafugato e poi riscoperto, pubblicato infine, un secolo e mezzo secolo dopo la sua prima mo di Eugen Dhren. A questo punto compare una coppia di mecenati illuminati, Charles e Marie-Laure de Noailles che non solo acquistano il rotolo ma lo affidano alleditore e scrittore Maurice Heine. lui che ritrascrive e pubblica, tra il 1931 e il 1935, una nuova versione dellopera, considerata ancora oggi come il testo di riferimento. Allepoca, per sfuggire alla censura, ledizione viene diffusa solo ad alcuni, selezionati lettori. MarieLaure de Noailles imparentata alla famiglia Sade e non teme gli scandali, anzi. Con il marito ha prodotto il contro-

Premi

ECCO LA CINQUINA DEL CAMPIELLO


PADOVA - stata selezionata a Padova la cinquina finalista della 51ma edizione del Premio Campiello. La giuria dei letterati, presieduta quest'anno da Paolo Crepet ha assegnato 8 voti a Fabio Stassi con L'ultimo ballo di Charlot (Sellerio); 7 voti a Giovanni Cocco con La caduta (Nutrimenti); 7 voti a Valerio Magrelli con Geologia di un padre (Einaudi); 7 voti a Beatrice Masini con Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani); 7 voti a Ugo Riccarelli con L'amore graffia il mondo (Mondadori). La cerimonia di premiazione, in programma il 7 settembre, trasmessa come sempre dalla Fenice di Venezia, questanno potr contare anche su una diretta televisiva. Non sar per condotta da Bruno Vespa, ma da Neri Marcor e Geppi Cucciari.

verso Lge dOr di Luis Buel, al quale ha collaborato anche Salvador Dal. Il manoscritto continua per a passare di mano in mano, con nuovi colpi di scena. La figlia di Marie-Laure, Natalie de Noailles, lo presta nel 1982 allamico editore Jean Grouet che ha chiesto di studiarlo. Non lo riavr mai pi indietro. Grouet vende, allinsaputa della proprietaria, il rotolo a Grard Nordmann, che lo acquista per 300mila franchi dellepoca. Nordmann un collezionista di rappresentazioni e opere erotiche, tra i pi importanti sul mercato. Quando lho contattato la prima volta mi ha risposto che non aveva alcuna intenzione di restituircelo racconta Carlo Perrone, figlio di Natalie de Noailles. Leditore del Secolo XIX avvia le procedure legali e ottiene soddisfazione dalla Corte di Cassazione francese che, nel giugno 1990, decide che lopera stata trafugata e deve essere restituita ai legittimi proprietari. Ma otto anni dopo un tribunale federale svizzero d ragione a Nordmann. Unaltra impasse che sembra insormontabile. Tutto cambia, ancora una volta, qualche mese fa. Gli eredi di Nordmann decidono di disfarsi dellopera contesa. Gli acquirenti non mancano. Si fanno avanti Grard Lhritier, fondatore del museo delle lettere e dei manoscritti di Parigi, e poi la Bibliothque Nationale de France. Lasta fa salire il prezzo. Interviene allora Perrone: nuovo stallo. Chiariamo subito: noi siamo favorevoli a riportare in Francia il manoscritto spiega leditore italiano. La famiglia de Noailles ha, per esempio, consegnato alla Bnf il mano-

La calligrafia fitta e minuta ha riempito centinaia di foglietti che formano un rotolo lungo dodici metri
di scindere loggetto dal suo contenuto letterario: sevizie, torture, pedofilia, incesto, necrofilia e ogni altro tipo di umana bestialit. senzaltro un testo atroce e radicale ma bisogna riconoscerne il valore storico e culturale ammette Racine che ha proposto di dichiarare il manoscritto patrimonio nazionale. Neanche questo per basta a risolvere un intrigo legale che coinvolge Francia, Italia e Svizzera. Denunce in tribunale, accuse reciproche, e soldi. Molti soldi. Forse non sarebbe dispiaciuta al suo autore questennesima polemica intor-

Una complicata storia di ritrovamenti, edizioni critiche, trafugamenti, collezionisti maniacali, sentenze di tribunale
scritto de Le Nozze di Stravinsky. Ma con Sade niente cos facile, lineare. Occorre trovare un accordo che tenga conto anche dei nostri diritti sullopera ripete Perrone convinto che, alla fine, una soluzione si trover. Nel suo ufficio di faubourg Saint-Denis, Hugues de Sade, accarezza il presunto cranio di Sade. Che peccato essere finiti in questo guaio. Tra Svizzera, Italia e Francia, lo strano rotolo forse un giorno terminer il suo viaggio, insieme ai dmoni del Divin Marquis.
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