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UNIVERSIT POLITECNICA DELLE MARCHE

FACOLT DI INGEGNERIA
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRONICA

TESINA DEL CORSO DI MICRO E NANO ELETTRONICA

PROGETTO DI UN FILTRO PASSA BASSO, IMPLEMENTATO MEDIANTE SWITCHED CAPACITOR CASCADE DESIGN,CON TECNOLOGIA UMC 90nm

Michele Paoletti

matricola:1052264

Anno accademico 2012-2013

INDICE

1.Introduzione ai filtri analogici.................. 2.PROGETTO DEL FILTRO................

1-INTRODUZIONE AI FILTRI ANALOGICI

I ltri ideali sono caratterizzati da funzioni di trasferimento a modulo costante in banda passante, nullo in banda proibita e fase lineare. Poich tali ltri non sono causali, essi possono essere soltanto approssimati da ltri sicamente realizzabili. Il problema della realizzazione di ltri per una data applicazione non quindi banale, e richiede almeno tre passi per la sua soluzione: 1. lindividuazione delle speciche del ltro data la particolare applicazione; 2. la determinazione della funzione di trasferimento di un ltro soddisfacente le speciche individuate; 3. la realizzazione sica di un sistema la cui funzione di trasferimento coincide con quella determinata; La determinazione di speciche sufcientemente precise il primo passo per ottenere un ltro da adottare per una data applicazione. Al ne di descrivere le speciche del ltro che si intende realizzare, necessaria la conoscenza dei parametri che permettano di valutare la qualit dellapprossimazione rispetto a un ltro ideale, quali la frequenza di taglio a 3 dB, la frequenza di stop, lampiezza della banda di transizione, lattenuazione, la linearit della fase. Lindividuazione del ltro viene poi ottenuta selezionando la funzione di trasferimento di un ltro causale che soddisfa le speciche assegnate. Lultima fase consiste nella realizzazione sica del sistema di cui nota la funzione di trasferimento. Le realizzazioni siche possono essere classicate sulla base delle componenti costituenti il sistema: ltri a elementi RLC passivi ltri a elementi RC attivi ltri a microonde ltri a cristallo ltri elettromeccanici.

1.1-FAMIGLIE DI FILTRI CAUSALI

Abbiamo visto che un ltro ideale non causale e quindi pu essere soltanto approssimato con ltri realizzabili sicamente. A questo riguardo abbiamo introdotto parametri che denotano la bont nellapprossimarne il guadagno (dimensione della banda di transizione,attenuazione, oscillazioni) o la fase (linearit). La progettazione di un ltro fortemente dipendente dallapplicazione; in certi casi (per esempio nei sistemi audio) richiesta unottima risposta in fase. In altre applicazioni la linearit della fase di scarso rilievo, mentre critica laccuratezza nellapprossimare il guadagno, e cos via... In aiuto al progettista, sono state introdotte e analizzate varie classi di ltri usualmente disponibili in sistemi di calcolo automatico per la progettazione, limplementazione e la simulazione di ltri, quali ad esempio le primitive in ambiente MATLAB. Le principali famiglie sono quella dei ltri di: Butterworth Chebyschev Cauer (o ellittici) Bessel

La nostra scelta in questo progetto ricade proprio sui filtri di Bessel.

1.2-FILTRI DI BESSEL

I ltri di Bessel sono ltri a soli poli caratterizzati da avere fase massimamente lineare. Piu precisamente,il ltro prototipo di Bessel di ordine N denito come il ltro che ha ritardo di gruppo unitario nellorigine (0) = 1 e ritardo di gruppo massimimamente piatto nellorigine nel senso che ha il maggior numero di derivate / che si annullano nellorigine. Si osservi che poiche la fase una fuzione dispari di , il ritardo di gruppo una funzione pari e quindi le derivate di ordine dispari del ritardo di gruppo si annullano automaticamente. Dobbiamo quindi imporre

= 0 solo per n pari.

Si supponga di voler calcolare il filtro di Bessel di ordine n con ritardo unitario in = 0 (ossia,g (0) = 1). A tal fine si scriva la generica funzione di trasferimento di un filtro di ordine N a soli poli:

() =

0 0 = + 1 1 + . . +1 + 0 ()

Questo viene utilizzato in quelle applicazioni dove la minimizzazione della distorsione di fase di primaria importanza. Bessel e Butterworth sono caratterizzati appunto dallavere la funzione di trasferimento a soli poli e quindi questo significa che non si ha un ripple nella stop band.

1.3-APPROSSIMAZIONE DI TIPO BESSEL, o THOMPSON, (DELLA RISPOSTA IN FREQUENZA)

E' utilizzata, oltre che nel campo audio, nel settore delle telecomunicazioni, quando sono presenti molti filtri in cascata e i ritardi temporali introdotti sono notevoli. Il filtro di Bessel, avendo risposta in fase massimamente lineare, e quindi tempi di ritardo costanti,non accentua la diversit fra i tempi di ritardo delle diverse componenti di segnale. E' inoltre utilizzata nel filtraggio dei segnali ad onda quadra, in risposta ai quali non genera oscillazioni (la risposta al gradino, infatti, non presenta n sovraelongazione n oscillazioni). PREGI: Tempi di ritardo costanti grazie alla linearit della risposta in fase, linearit che la massima ottenibile. CARATTERISTICHE: Smorzamento = 0,866 (poli complessi coniugati con fase = 30) Nessun picco nel modulo della risposta in frequenza Assenza (come in Butterworth) di sovraelongazione e oscillazioni nella risposta al gradino INCONVENIENTI Discriminazione poco netta fra banda passante e banda oscura. Comparato rispetto ai Butterworh,Chebyshev e i filtri ellittici,i filtri di Bessel hanno un rolloff(vale a dire il modulo della f.d.t presenta una pendenza pi morbida e quindi occorre aumentare lordine del filtro per poter soddisfare le specifiche di attenuazione richieste,rispetto agli altri filtri).

Risposta al gradino del filtro di Bessel

La conservazione sostanziale della forma rettangolare nella risposta al gradino garantita dalla piattezza del modulo della risposta,che caratterizza(sia pure in una banda minore) anche il filtro di Bessel,oltre che quello di Butterworth. La forma donda rettangolare (caratterizzata da un contenuto armonico ricchissimo) conservata anche nel dettaglio,perch i ritardi temporali delle componenti armoniche a frequenza diversa sono tutti uguali,grazie alla linearit della fase della risposta in frequenza del filtro di Bessel.Gli effetti della distorsione di fase per,come gi accennato,molto meno rilevanti,in campo musicale,degli effetti della distorsione di ampiezza.

1.4-TIPOLOGIA DI FILTRI SCELTI


Nel nostro progetto trattandosi di micro e nano elettronica andremo ad utilizzare,tra le varie tipologie di filtri elencati in precedenza,la classe di Filtri RC attivi. Questi ltri non contengono induttanze, ma resistenze, condensatori e amplicatori operazionali. Si prestano bene alla miniaturizzazione, ma richiedono potenza aggiuntiva. Lavorano bene da 1 Hz no a 500 Hz.

1.5-APPROCCIO AL PROGETTO DI UN FILTRO ATTIVO DI ORDINE SUPERIORE AL SECONDO


Un filtro di ordine superiore al secondo pu essere realizzato come cascata di filtri del secondo ordine (includendo un filtro del primo ordine se N dispari). Possiamo scegliere, per i diversi stadi del secondo ordine, la stessa topologia (Sallen-key o VCVS, reazione negativa multipla, filtro universale a variabili di stato) e lo stesso tipo di forma della risposta in frequenza effettiva (Butterworth, Chebichev, Bessel). Se per, desiderando per il filtro complessivo una certa forma di risposta effettiva (per es:Butterworth), progettiamo i singoli stadi uguali tra loro, indipendentemente uno dall'altro, senza specifici accorgimenti, la forma risultante della risposta effettiva del filtro complessivo potrebbe non avere pi la forma prescelta (per es: Butterworth) e la frequenza di taglio potrebbe non essere pi quella del singolo stadio. Per il mantenimento della forma prescelta bisogna usare i valori di fattore di smorzamento e di fattore di conversione indicati nella specifica tabella riportata di seguito:

Nella tabella ogni riga relativa a un valore dell'ordine N del filtro e ci indica il numero identificativo del singolo stadio ossia nel caso di un filtro di ordine N=5(realizzabile con uno stadio di ordine 1 e due stadi di ordine 2) i numeri identificativi dei tre stadi sono: 1 2 3 , da cui discende il numero degli stadi necessari alla realizzazione; per ogni stadio vengono forniti il valore del fattore di conversione fc e del fattore di smorzamento (altrove chiamato ).

Ogni singolo stadio del secondo ordine, a meno che, nella riga, manchi l'indicazione del valore del fattore di smorzamento nel qual caso lo stadio del primo ordine (per i filtri del primo ordine, infatti, fc definito, ma non definito ) Osserviamo esplicitamente che: un filtro di ordine superiore con ordine N=PARI sar formato solo da stadi del secondo ordine; (per esempio un filtro del sesto ordine viene realizzato con tre filtri del secondo ordine: 6 (ordine totale) = 2 (ordine 1 stadio) + 2 (ordine 2 stadio) +2 (ordine 3 stadio) un filtro di ordine superiore con ordine N=DISPARI sar formato da UNO stadio del PRIMO ORDINE e da un certo numero di stadi del secondo ordine; (per esempio un filtro del 5 ordine viene realizzato con un filtro del primo ordine e due filtri del secondo ordine: 5 (ordine totale) = 1 (ordine 1 stadio) + 2 (ordine 2 stadio) +2 (ordine 3 stadio)

1.6-PROGETTO DEL FILTRO DI ORDINE SUPERIORE AL SECONDO


In base all'ordine N e alla forma della risposta effettiva che ci vengono richiesti (o che riteniamo opportuni), individuiamo: la riga della tabella PER FILTRI DI ORDINE SUPERIORE AL SECONDO che ci fornisce i valori del fattore di conversione e del fattore di smorzamento la colonna che fa riferimento alla forma della risposta effettiva (Butterworth,Chebichev, Bessel). L'intersezione fra la riga e la colonna selezionate ci fornisce, per ciascuno stadio del filtro, i valori del fattore di conversione fc e del coefficiente di smorzamento (altrove chiamato ). Riguardo alla progettazione dei singoli stadi della cascata costituente il filtro complessivo (della topologia richiesta o desiderata), essi vengono progettati in base alle procedure di progetto descritte nellapproccio alla progettazione dei filtri del secondo ordine.

2-DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTO


In questa relazione vengono definiti tutti i passaggi necessari per la progettazione di un filtro a capacit commutate con delle specifiche ben definite.Il filtro in considerazione,che si deve realizzare, un filtro di tipo Bessel del quinto ordine con un Passband Ripple(PB) pari a 3db in banda passante,con unattenuazione nella banda oscurata(Stop Band Attenuation) pari a 60dB,con una frequenza di stop band pari a 50Khz,con una frequenza di taglio pari ad 10 Khz utilizzando un clock con frequenza di 1Mhz.

3-PROGETTO DEL FILTRO


Il primo step nella fase di progettazione stato quello di ricavare la f.d.t(funzione di trasferimento) nel dominio discreto Z,che soddisfi le specifiche assegnate,che sono le seguenti: Filtro di Bessel del quinto ordine; Ripple in banda passante=3dB,ossia ripple massimo=6dB Stop Band Attenuation=60dB; Stop Band Frequency =50Khz da cui = 314 103 rad/s; Frequenza di taglio =10khz da cui = 62,8 103 rad/s; Frequenza di campionamento 1Mhz; Tecnologia UMC 90nm; Tensione di alimentazione 1,8V DC; Banda passante [010Khz] Banda di transizione [10Khz50Khz] Guadagno in DC in banda passante 0dB Ricordiamo che la frequenza di cut-off o detta frequenza di taglio del filtro indicata con fc rappresenta la frequenza in cui lampiezza del modulo della funzione di trasferimento si riduce di 3dB dal suo valore in banda passante.Q rappresenta il fattore di qualit(o fattore di merito) del filtro e ne indica appunto la bont

nelleseguire il filtraggio. Si dice che un filtro ha un Q alto, se seleziona o inibisce un intervallo di frequenze stretto, relativamente alla sua frequenza centrale. Molte volte si definisce: =
1

Questo comunemente conosciuto come rapporto di smorzamento,e Indica il valore: =2 dove prende il nome di coefficiente di smorzamento.Se Q > 0.707 ci saranno dei picchi nella risposta del filtro.Se Q <0.707,sar maggiore il rolloff alla frequenza di taglio. Queste specifiche di progetto riguardano lampiezza,ossia il modulo della funzione di trasferimento,e non essendoci specifiche riguardanti la fase possiamo concludere che questo filtro non pu essere utilizzato per esempio per segnali video. Ricavare la f.d.t manualmente sarebbe troppo oneroso per questo motivo stato utilizzato uno specifico tool di Matlab,denominato fdatool,che in pochi passi permette di ottenere la funzione di trasferimento che deve avere il nostro filtro affinch soddisfi i parametri di progetto.Per essere pi sicuri che le specifiche vengano soddisfatte a pieno possiamo , sovradimensionarle ,in modo da ottenere il risultato desiderato anche in presenza delle varie approssimazioni,dei vari componenti parassiti introdotti nella costruzione del layout e delle molte altre variabili che entrano in gioco e che possono alterare il funzionamento. Quindi nella scaletta di progetto i passi che dovrebbero essere rispettati sono i seguenti: Realizzazione dello schema circuitale a livello ideale; Vedere se lo schema circuitale ideale soddisfa le specifiche ; Realizzazione dello schema circuitale a livello reale ; Dimensionamento dei componenti dello schema circuitale reale; Verifica del soddisfacimento delle specifiche attraverso le simulazioni; Disegno del layout corrispondente allo schema circuitale reale; Il cad di progettazione(cadence spectre ),effettua il matching tra lo schema circuitale ed il layout determinando un nuovo schema circuitale che presenta elementi aggiuntivi,ossia gli elementi parassiti relativi a come stato costruito il layout ; Si ricontrolla se le specifiche rimangono soddisfatte ;

Se la le specifiche sono soddisfatte abbiamo concluso altrimenti si deve andare ad indagare per quale motivo non vengono soddisfatte e in relazione a ci si prendono dei provvedimenti che nel peggiore dei casi possono comportare lintera riprogettazione del layout; Quindi una volta effettuati tutti questi passaggi non detto che il risultato sia positivo,nonostante le specifiche siano state sovradimensionate,proprio perch il tutto dipende soprattutto dalla bont con cui stato realizzato il layout. Infatti proprio questultimo a determinare laggiunta di componenti parassiti,che se non sono ridotti il pi possibile con una costruzione ottimale del layout,possono assumere un entit tale da poter alterare in modo significativo il funzionamento del filtro e quindi compromettere lintera fase di progettazione.

4-DETERMINAZIONE DELLA FUNZIONE DI TRASFERIMENTO


Per ricavare la funzione di trasferimento utilizzando matlab posso procedere in due modi,utilizzando i comandi da terminale o tramite linterfaccia grafica. Nel primo caso,per poter progettare un filtro di Bessel analogico,posso utilizzare i seguenti comandi : >>[bra]=Bessel(n,Wn,type); >>[z,p,k]=Bessel(n,Wn,type); >>[A,B,C,D]=Bessel(n,Wn,type); E nello specifico i comandi sono: >>[bra]=Bessel(5,10000,low); >>[z,p,k]=Bessel(5,10000,low); >>[A,B,C,D]=Bessel(5,10000,low); Dove: n lordine del filtro; Wn la frequenza di taglio del filtro;

b e a sono dei vettori di lunghezza n+1; Con il parametro type possiamo scegliere il tipo di filtro,cio se passabasso(low),che lopzione di default,passa-alto(high) oppure arrestabanda(stop); La seconda funzione ritorna il vettore degli zeri(z),dei poli(p) e il guadagno del filtro(k); Infine la terza funzione ritorna le matrici A,B,C,D della rappresentazione in spazio di stato:

x = Ax + Bu y = Cx + Du dove u ` e lingresso, x il vettore di stato e y luscita del filtro. E possibile visualizzare la risposta in ampiezza e fase di un filtro analogico, conoscendo i vettori del numeratore (b) e del denominatore (a). Si utilizza la funzione: >> freqs(b,a); Inoltre, la funzione freqs(b,a), pu` o essere utilizzata come >> h = freqs(bra); >> h = freqs(b,a,w); >> [h,w] = freqs(a,b); >> [h,w] = freqs(a,b,n); resistuisce la risposta complessa nel vettore h utilizzando n punti (di default, se non specificato, ` e n = 200). w ` e il vettore delle pulsazioni su cui ` e valutata la risposta. E lanalogo della funzione freqz(), utilizzata per il dominio tempo-discreto. Per implementare un filtro di Bessel analogico,cio: >> [z,p,k]=besselap(n); restituisce il vettore p dei poli ed il guadagno K di un filtro di Bessel analogico di tipo passa-basso e di orndine n.Il vettore z degli zeri sempre vuoto,perch

questo tipo di filtri non ha zeri: () = ( 1 )(( 2 ) ( )

Nel secondo caso: andiamo su start/toolboxes/signal processing/Filter design & analisys tool(fdatool) ,si aprir una finestra dove andremo ad impostare le specifiche del filtro. FDATool ` e uninterfaccia grafica che consente allutente di determinare i coefficienti dei filtri digitali, sia FIR che IIR, importando o esportando i risultati. Inoltre linterfaccia consente di selezionare tutti i parametri necessari, nonch` consente liserimento o leliminazione a mano (disegnando) di poli e/o zeri nella funzione di trasferimento. In aggiunta ` e possibile graficare la mascherea del filtro, la risposta in ampienza e in fase, il ritardo di gruppo, la risposta impulsiva e la risposta al gradino. Linterfaccia ` e richiamata da linea di comando, eseguendo >> fdatool Si aprir la seguente GUI:

I possibili passi da eseguire con FDATool sono i seguenti: scelta del tipo di filtro; scelta del metodo di progetto del filtro; scelta delle specifiche del filtro; analisi del filtro; conversione della struttura del filtro; importazione ed esportazione dei coefficienti del filtro; salvataggio del filtro.

Andiamo allora ad impostare i vari parametri ed otteniamo:

[z,p,k] = besself(5,10000); num=poly(z)*k den=poly(p) sys=tf(num,den) bode(sys),grid

La cui funzione di trasferimento risulta essere: Transfer function: 1e020 ------------------------------------------------------------------------s^5 + 3.811e004 s^4 + 6.777e008 s^3 + 6.886e012 s^2 + 3.936e016 s + 1e020 Ora definisco la variabile z: z=tf('z'); Posso andare ad effettuare il campionamento in modo da ottenere la G(z) a partire dalla G(s): Gz=c2d(sys,10^-6,'tustin'); dove 10^-6 rappresenta il tempo di campionamento pari allinverso della frequenza di clock definita dalle specifiche: = 1 =1/10^-6=1us

Otteniamo: Transfer function: 3.066e-012 z^5 + 1.533e-011 z^4 + 3.066e-011 z^3 + 3.066e-011 z^2 + 1.533e-011 z + 3.066e-012 --------------------------------------------------------------------------------------------z^5 - 4.962 z^4 + 9.848 z^3 - 9.774 z^2 + 4.85 z - 0.9626

Come gi accennato in precedenza la funzione di trasferimento del filtro di Bessel pu essere fattorizzata nel prodotto di funzioni di trasferimento di sistemi del primo e del secondo ordine,ossia il filtro di Bessel pu essere espresso come una cascata di sistemi del primo e del secondo ordine.Ricordando che un tipico sistema del secondo ordine presenta una funzione di trasferimento del tipo:

Il denominatore D(s) spesso scritto nella forma :

dove Q il fattore di qualit Q = 1/(2). I poli hanno la forma:

Vediamo qual il problema nellavere una risposta massimamente piatta.Consideriamo la forma generale di una fdt H(s):

Possiamo scrivere la f.d.t nella forma:

dove 1 () il polinomio delle potenze pari del numeratore e 1 () rappresenta il il polinomio delle potenze dispari sempre del numeratore. Lo stesso vale per il denominatore dove, dove 2 () il polinomio delle potenze pari del denominatore e 2 () rappresenta il il polinomio delle potenze dispari sempre del denominatore.

Il modulo della f.d.t quadro pu essere scritto come:

Con n=m+1.Sviluppando in serie di Mclauren e con alcuni passaggi si ottiene che affinch lo spettro sia massimamente piatto,si deve avere:

Il ritardo di gruppo dato dalla seguente funzione:

Filtri a capacit` a commutate (Switched capacitor filters)


Lo studio e la realizzazione dei filtri a capacit` a commutate ha iniziato ad avere un

grande interesse a partire dagli anni 70 in cui vi fu una crescente domanda di filtri attivi monolitici a MOSFET nellambito delle telecomunicazioni e della strumentazione. I vantaggi associati a questa tipologia di filtri sono diversi e sono innanzitutto da trovarsi nel fatto che i componenti reattivi possono realizzarsi tutti in forma integrata senza il bisogno di ricorrere allutilizzo di elementi reattivi esterni come induttori e condensatori discreti.In secondo luogo questi circuiti, realizzabili completamente con tecnologia integrata,permettono la realizzazione di sistemi integrati per unelaborazione del segnale analogica e non soltanto numerica. La frequenza di risonanza di questi circuiti dipende dalla frequenza di clock e, variando questultima, possibile realizzare traslazioni in frequenza della risposta del filtro. In ultimo leliminazione dei resistori permette di ridurre in parte la potenza dissipata,ma non solo;la realizzazione di resistori in forma integrata infatti,determinerebbe un elevato ingrombo in termini di spazio con conseguente aumento delle dimensioni finali che ricadrebbero negativamente nella compattezza del circuito. In questa parte verr fatta una panoramica dei circuiti di base dei filtri a capacit` a commutate partendo dallanalisi di quello che ` e lelemento alla base,ossia: la capacit` a commutata.La capacit commutata rappresenta lelemento circuitale equivalente al resistore;ma che cos un resistore??Un resistore un elemento circuitale che trasferisce la carica da un nodo allaltro,in quanto fluisce una corrente ossia una variazione di carica nel tempo.Questo trasferimento di carica si pu emulare ossia equivalente ad un elemento costituito da un condensatore ed un interruttore.Se lin terruttore viene fatto commutare da un nodo allaltro con una certa frequenza,ottengo ugualmente un trasferimento di carica da un nodo allaltro .

La capacit` a commutata
Lelemento base dei circuiti a capacit` a commutate ,lo dice la parola stessa, la capacit` a commutata,che indicheremo brevemente anche con lacronimo SC(dallinglese switched capacitor). Consideriamo il circuito mostrato nella Figura 1.1(a) costituito dalla capacit` a C ,da due generatori di tensione V1 e V2 e uno switch SW1 . La capacit` a C viene connessa alternativamente dallo switch SW1 ai generatori di tensione V1 e V2 . Ad ogni commutazione si ha un trasferimento di carica pari a: Q = C V = C (V1 V2 ) (1.1)

in cui il verso di trasferimento dipende dalla differenza delle tensioni V1 , V2 . Se V1 >V2 allora si trasferisce carica da V1 V2 , viceversa se V1 <V2 si trasferisce carica nella direzione V1 V2 . Quando linterruttore collegato col generatore di sinistra il condensatore si caricher con una carica pari ad 1 = 1 mentre quando collegato col generatore di destra,il condensatore si caricher con una carica pari ad 2 = 2 . Supponiamo che linterruttore SW1 venga commutato periodicamente con una frequenza fclk , in tal caso la carica trasferita nellunit` a di tempo dipende dalla frequenza con cui lo switch viene commutato, ed ` e data da fclk Q = fclk C (V1 V2 ). (1.2)

Tale carica corrisponde ad una corrente media Iavg pari a: Iavg = C fclk (V1 V2 ) (1.3)

anche se c` e da tener presente che il trasferimento di carica avviene a tutti gli effetti in maniera quantizzata.Se supponiamo per` o che i generatori V1 e V2 siano due generatori sinusoidali con le rispettive frequenze pari a fV1 e fV2 , il trasferimento di carica pu` o essere considerato continuo se vale la condizione: fclk >> fV1 , fV2 . (1.4)

Sotto questa ipotesi la capacit` a C pu` o essere considerata come un resistore la cui resistenza equivalente Req , pu` o essere espressa dalla seguente formula: = 1 2 1 = (1.5)

Il circuito di Figura 1.1(a) pu` o essere considerato come il suo equivalente di Figura 1.1(b). In questo modo ` e possibile realizzare dei circuiti in cui i resistori posso essere sostituiti da capacit` a commutate.Naturalmente la frequenza a cui dovr` a essere commutata la capacit` a dipende dalla frequenza dei segnali che devono attraversarla,in accordo alla condizione (1.4). Unimplementazione reale del circuito ` e mostrata nella Figura 1.2(a), dove allo switch SW1 sono stati sostituiti due switch realizzati con due mos a canale N. In tal caso i due mos sono comandati con i segnali di clock e mostrati in Figura 1.2(b) che non devono essere sovrapposti. I circuiti realizzabili in forma integrata con le capacit` a commutate sono diversi. Nelle Figure 1.3, 1.4 sono mostrate alcune applicazioni della capacit` a commutata. Nella Figura 1.3 ` e mostrato un integratore a capacit` a commutata,nella Figura 1.4 un integratore-sommatore a capacit` a commutate.Lanalisi di questi circuiti va oltre lo scopo della presente trattazione.

Abbiamo 2 transistor dello stesso tipo,ossia di tipo N,pilotati da 2 clock a fasi non sovrapposte(senza overlap).Durante una fase il condensatore si carica alle tensione 1 e durante laltra alla tensione 2 .

1.2

Filtri a capacit commutate

In letteratura esistono numerose topologie circuitali per la realizzazione di filtri a capacit` a commutate. Sostanzialmente queste possono essere classificate in tre grandi famiglie: La prima categoria ` e costituita dai filtri a capacit` a commutate che emulano i filtri a tempo continuo. In tal caso si sostituiscono i resistori dei filtri attivi RC con delle capacit` a commutate. Esempi di queste topologie sono i filtri di Tow-Thomas o il KHN biquad. Il maggior svantaggio associato a queste topologie si trova nel limitato numero di filtri disponibili e nellimpossibilit` a di realizzare fattori Q elevati. La seconda famiglia costituita dai filtri a capacit` a commutate di tipo ladder. Lidea ` e di usare circuiti a capacit` a commutate per simulare la risposta ad alto Q di una rete passiva a due porte di tipo reattivo. In pratica si utilizza una rete RLC di tipo ladder per realizzare funzioni di trasferimento con poli ad elevato Q. Per realizzare filtri di questo tipo esistono due approcci. Uno consiste nel sostituire i componenti R,L,C della rete tempo continuo con capacit` a commutate. Questo approccio ha il vantaggio di mantenere la bassa sensibilit` a alla variazione dei componenti delle rete originale. Laltro approccio consiste nel realizzare una trasformazione dal dominio s al dominio z della funzione di

trasferimento del filtro originale. Una volta trasformata la funzione di trasferimento del filtro nel dominio della trasformata Z questultima viene realizzata mappandola discreto. nei componenti tipici dei circuiti a tempo

La terza e ultima famiglia di filtri a capacit` a commutate ` e quella delle realizzazioni in cascata a partire da funzioni di trasferimento nel dominio della trasformata Z.Questo famiglia prende il nome di cascade design.In tal caso,data una funzione di trasferimento generica nel dominio z , questa viene fattorizzata in prodotti di funzioni del primo e del secondo ordine. Ognuna di queste funzioni viene mappata in un circuito del primo o del secondo ordine(biquad) e queste sezioni cos` ottenute vengono messe in cascata per realizzare il filtro complessivo di ordine pi elevato.Questa configurazione permette di realizzare filtri di ordine n medio-alto(3n12)con valori di Q compresi tra 1 e 30. In questa sezione verranno prese in considerazione e analizzate due topologie di base che permettono la realizzazione di filtri a capacit` a commutata del primo e del secondo o r d i n e. Questi costituiscono i blocchetti funzionali dellultima famiglia di filtri presentata e che sar` a poi la topologia utilizzata piu ` avanti nel progetto.

Filtro SC del primo ordine

Una topologia di filtro SC del primo ordine, mostrata nella Figura 1.5. Tale topologia ` e del tutto generica ed ` e adatta a realizzare le tre tipologie principali di filtro: passa-basso(LPF=low pass filter),passa-alto(HPF=high pass filter) e passa-tutto(APF=all pass filter). Le etichette presenti sugli switch permettono di capire quando questi vengono attivati. Innanzitutto le etichette 1 , 2 indicano le fasi di attivazione degli presentati in Figura switch e corrispondono rispettivamente ai segnali e 1.2(b). Si indicano qui con le lettere 1 , 2 per uniformit` a di notazione con la maggior parte dei testi di riferimento in materia. Le etichette , , invece determinano se il corrispondente switch deve essere attivo per avere uno specifico comportamento del filtro. Letichetta indica che gli switch corrispondenti devono essere attivati per avere un comportamento passa-basso, per il comportamento passa-alto e per avere un comportamento passa-tutto. Lutilizzo di questa convenzione rende mutevole la topologia del circuito. Utilizzando la tecnica dellanalisi del grafo dei segnali a tempo discreto (SFG) si ottengono le funzioni di trasferimento per i tre casi. Nel caso passa-

basso la funzione di trasferimento del circuito diviene: () 1 /(0 + 4 ) () = = 0 () 0 + 4 Per il caso passa-tutto la funzione ` e pari a: 2 1 + 2 ( ) () 0 + 4 2 () = = () 0 /(0 + 4 )

(1.6)

(1.7)

e per il caso passa-alto:

3 ( 1) () 0 + 4 () = = () 0 /(0 + 4 )

(1.8)

C` e da notare che queste funzioni hanno tutte lo stesso denominatore e pertanto possono essere derivate a partire da un funzione di trasferimento generica del primo ordine come: () = 1 + 0 0

dalla quale eguagliando i coefficienti del numeratore e del denominatore si ottengono i valori delle diverse capacit per realizzare i diversi tipi di filtro.

1.2.2Filtro SC del secondo ordine

Per la realizzazione di filtri switched capacitor del secondo ordine la letteratura propone numerose soluzioni circuitali. Le funzioni di trasferimento del secondo ordine vengono spesso chiamate funzioni biquadratiche o brevemente biquad. Per questo motivo queste topologie molto spesso vengono indicate col nome di celle biquad. Fra le tante topologie esistenti in letteratura in questa sezione viene presentata quella di Fleischer e Laker. Lo schema elettrico di tale topologia ` e mostrato in Figura 1.6. La scelta di tale cella ` e stata motivata dal fatto che diverse topologie proposte vengono ottimizzate per particolari valori del Q. Infatti esistono

celle biquad ottimizzate per valori di Q maggiori di 1 e celle ottimizzate per valori di Q minori dellunit` a. La cella di Fleischer e Laker permette di realizzare qualsiasi funzione di trasferimento del secondo ordine senza porre nessun vincolo a priori sulla posizione degli zeri e dei poli. Si pu` o notare che nello schema circuitale le capacit` a K ed L sono mostrate in dei rami tratteggiati. Queste capacit` a vengono aggiunte per aumentare la flessibilit` a del circuito e raramente vengono utilizzate nelle soluzioni circuitali reali. La funzione di trasferimento complessiva del circuito mostrato in Figura 1.6 ` e la seguente:
2 ] 1 + ( [( + ) ) () =+ ) () ( + ) [2 ( + ) + ] 1 + ( ) 2 (1.10)

Dove si ha che:
= + = + = + = + (1.11)

, , , si Nel caso in cui le capacit K ed L non vengono utilizzate le capacit trasformano nelle corrispondenti G,H,I,J e i corrispondenti rami (quelli tratteggiati) vengono aperti. Le capacita A, B, C e D costituiscono il loop dell'integratore principale e definiscono la posizione dei poli. Del circuito di Fleischer-Laker spesso vengono utilizzate due particolari realizzazioni chiamate rispettivamente Tipo 1E" e Tipo 1F" a seconda che vengano messe a zero le capacit F oppure E. In ogni caso queste due topologie hanno le capacit K ed L poste a zero. Per la topologia 1E la funzione di trasferimento che si ottiene la seguente: () + ( ) + ( ) = () + ( + 2) + ( )
1 2 1

(1.12)

mentre per la topologia 1F la (1.10) diviene:

() ( + ) + ( + + ) 1 2 = ( + ) + (AC 2BD DF) 1 + 2 ()

(1.13)

PROGETTO DEL FILTRO

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