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QUADRO NORMATIVO GENERALE

Catania Giugno Luglio 2013 Ing. Sebastiano Spampinato

COMUNITA EUROPEA
Data di nascita Stati membri 1957 Trattato di Roma 27 Nazioni al 1gennaio 2007

Principali Istituzioni Parlamento Europeo Consiglio dellUnione Europea Consiglio Europeo Commissione Europea Corte di Giustizia delle Comunit Europee Corte dei Conti Europea Banca Centrale Europea Banca Europea degli investimenti Organi Consultivi

ATTI DELLA COMUNITA EUROPEA


Organi emananti Parlamento Europeo Consiglio dei Ministri Regolamenti Direttive Decisioni Raccomandazioni o pareri Risoluzioni

Forma

CARATTERISTICHE DELLA NORMATIVA EUROPEA


Miglioramento continuo Autovalutazione delle imprese Partecipazione dei lavoratori Formazione e informazione Responsabilit diffusa Comunicazione

Salute, sicurezza e tutela dellAmbiente, viste in ottica di sistema

EVOLUZIONE DELLA PREVENZIONE


da
PREVENZIONE OGGETTIVA
STANDARD RIGIDI PREFISSATI DISCREZIONALITA MINIMA APPORTO LIMITATO DEGLI ADDETTI

a
PREVENZIONE SOGGETTIVA

INFORMAZIONE, FORMAZIONE, CONCERTAZIONE, PARTECIPAZIONE RICERCA DEL MIGLIORAMENTO CRITERI LIMITI MOBILI

AUTOVALUTAZIONE cos
Modalit di adempimento di un obbligo basata sullapprezzamento del destinatario La legge detta le finalit ed i criteri direttivi Il destinatario dellobbligo, entro questi limiti, agisce con margine di discrezionalit, mette in moto la propria struttura organizzativa al fine di pervenire alla conoscenza del proprio livello

Normative approccio precedente


Caratteristiche del sistema tradizionale
Precetti contenenti prescrizioni legali e/o tecniche, vincolanti il destinatario; Sistema rigido di controlli amministrativi; Intervento dellorgano di controllo; Controlli che comportano un approccio repressivo e sanzionatorio.

Normative nuovo approccio


Caratteristiche
Precetti contenenti prescrizioni pi elastiche e/o evolutive; Sistema di controllo amministrativo a posteriori su AUTOVALUTAZIONE e su STATO DI FATTO AZIENDALE; Evoluzione funzionale dellorgano di controllo; Maggiore partecipazione del destinatario degli obblighi (ruolo attivo nella determinazione del sistema di sicurezza); Obbligo aziendale di rispettare regole e standard contenuti nellautovalutazione.

AUTOVALUTAZIONE
Atti normativi interni che riprendono il concetto di AUTOVALUTAZIONE

D.P.R. 175/88 Rischi di incidente rilevante connessi con determinate attivit industriali D.Lgs. 277/91 Rischi da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici
D.Lgs. 626/94- 81/08
Misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori

D.Lgs. 493/96 Segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro D.Lgs. 494/96 Cantieri temporanei e mobili D.Lgs. 532/99 Disposizioni in materia di lavoro notturno D.Lgs. 151/01 Tutela e sostegno della maternit e della paternit D.Lgs. 233/03 Rischio di Atmosfere Esplosive D.Lgs. 187/05 Rischi derivanti da vibrazioni meccaniche D.Lgs. 195/06 Rischi derivanti da agenti fisici (rumore)

ATTI LEGISLATIVI ED AMMINISTRATIVI


COSTITUZIONE LEGGI STATALI DECRETI LEGISLATIVI DECRETI AMMINISTRATIVI LEGGI REGIONALI LEGGI PROVINCIALI REGOLAMENTI PRESCRIZIONI, DISPOSIZIONI, CIRCOLARI, ORDINANZE

FORMA DELLE NORME DI LEGGE


LEGGI

PARLAMENTO

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (DPR, )

DELEGA

MINISTERO (DM, )

GOVERNO (DPCM, D.Lgs., )

SONO FONTI DI DIRITTO ATTI PRIVATI, QUALI:

CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI ACCORDI AZIENDALI REGOLAMENTI AZIENDALI PRASSI E CONSUETUDINI

RESPONSABILITA PENALE
E una responsabilit personale. Identifica responsabilit per comportamenti propriamente attribuibili e quindi non trasferibili. E caratterizzata dal reato e dalla conseguente pena.

RESPONSABILITA CIVILE
Responsabilit per comportamenti che producono un danno che pu essere risarcito. Pu essere anche accollata ad altri soggetti (es. assicurazioni).

ILLECITO AMMINISTRATIVO
Azione od omissione vietata dalla norma giuridica che prevede nella parte riguardante le sanzioni il pagamento di una sanzione pecuniaria, prevedendo per la stessa un minimo ed un massimo edittale

ACCERTAMENTO DELLILLECITO AMMINISTRATIVO


Stesura verbale di seguenti indicazioni: ispezione contenente le

- generalit complete del contravventore - violazione accertata (descrizione del fatto) - indicazione esatta del luogo ove avvenuta la violazione - verbale di prelievo campioni (se necessario) - certificato di analisi (se necessario) - norma violata - norma sanzionatoria Stesura verbale di accertamento di illecito amministrativo con lindicazione della somma della sanzione da pagare in misura ridotta entro 60 giorni dalla notifica del verbale

Notifica del verbale


Dopo i 60 giorni dalla notifica

Avvenuto pagamento

Mancato pagamento

Archiviazione amministrativa

Obbligo del rapporto ai sensi dellart. 17 della legge 689/81 allautorit competente

RESPONSABILITA PENALE
E caratterizzata dal compimento di un

REATO
- Azione criminosa - Omissione
Tanto da meritare una

PENA

RESPONSABILITA PENALE
COMPORTAMENTO

UNA CONTRAVVENZIONE
(se si sanziona una situazione di pericolo)

UN DELITTO
(si sanziona un danno prodotto)

PENA
Arresto e/o sanzione pecuniaria Reclusione e/o sanzione pecuniaria

ILLECITO PENALE REATO


Azione od omissione vietata dal codice penale e dalle leggi speciali che prevedono nella parte riguardante le sanzioni la pena dellergastolo, della reclusione e/o della multa, dellarresto e/o dellammenda.

PROCEDURA ILLECITI PENALI


Accertamento dell'illecito penale Comunicazione notizia di reato (si trasmette senza ritardo) allegati alla c.n.r.:
-verbale di ispezione -rilievi fotografici (se necessari) -verbale di prelievo campioni (se necessario) -certificato di analisi (se necessario) -visura camerale -verbale di identificazione, elezione di domicilio, nomina difensore

Procura della Repubblica (competente per territorio)

Pubblico Ministero

CODICE PENALE 1930


E il testo fondamentale della materia penale approvato con R.D. 19 Ottobre 1934, n. 1398 ed entrato in vigore l1 Luglio 1931, e denominato anche codice Rocco. E composto da 734 articoli ed diviso in tre libri: Dei Reati in generale Dei Delitti in particolare Delle Contravvenzioni in particolare Ogni libro diviso in titoli.

I REATI
I REATI SI DISTINGUONO IN DELITTI E CONTRAVVENZIONI DELITTI (sono delitti quei reati per i quali prevista la pena dellergastolo, della reclusione e/o della multa) CONTRAVVENZIONI (sono contravvenzioni quei reati per i quali prevista la pena dellarresto e/o dellammenda)

I DELITTI
I DELITTI SI DISTINGUONO IN: DOLOSI, COLPOSI E PRETERINTENZIONALI DOLOSI (quando la persona indagata che ha commesso il reato ha voluto levento dannoso) COLPOSI (quando la persona indagata ha commesso il reato per imprudenza, negligenza, imperizia ed inosservanza di regolamenti) PRETERINTENZIONALI (per tale specie previsto solo lomicidio preterintenzionale)

I DELITTI DOLOSI
CONSUMATI (quando levento dannoso si verificato) TENTATI (quando levento dannoso non si verificato ma lindagato ha posto in essere comportamenti tali da ritenere che il reato poteva essere consumato senza lintervento degli operanti)

ARRESTO
E LA PENA DETENTIVA PREVISTA DAGLI ARTT. 17 E 25 PER LE CONTRAVVENZIONI. IN SOSTANZA NON SI DIFFERENZIA DALLA PENA DELLA RECLUSIONE PREVISTA PER I DELITTI; LA DISCRIMINANTE E COSTITUITA DAL FATTO CHE DETTA PENA DEVE ESSERE SCONTATA IU UN ISTITUTO PENITENZIARIO A CIO DESTINATO OD IN SEZIONI SPECIALI.

IL TERMINE ARRESTO INDICA ALTRESI LO STATO DI PERSONA, COLTA IN FLAGRANZA DI REATO, TEMPORANEAMENTE PRIVATA DELLA LIBERTA PER ATTO DI P.G. SU DISPOSIZIONE DELLA.G. O DI PROPRIA INIZIATIVA.

FERMO
E IL TERMINE CHE INDICA IL PROVVEDIMENTO DELLAUTORITA CON IL QUALE UNA PERSONA , INDIZIATA DI REATO, E SE VI E PERICOLO DI FUGA, VIENE PRIVATA DELLA LIBERTA PERSONALE PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO

RECLUSIONE
E LA PENA DETENTIVA PREVISTA DAGLI ARTT. 17 E 23 DEL COD. PEN. PER I DELITTI. ESSA VARIA DA 15 GIORNI A 24 ANNI. DETTA PENA DEVE ESSERE SCONTATA IN UNO DEGLI STABILIMENTI A CIO DESTINATI, CON LOBBLIGO DEL LAVORO E DELLISOLAMENTO NOTTURNO.

ERGASTOLO
E UNA DELLE PENE PRINCIPALI PREVISTE DEL COD. PEN. (ARTT. 17 E 22) IN RELAZIONE AI DELITTI. ESSA E PERPETUA E DEVE ESSERE SCONTATA IN UNO DEGLI STABILIMENTI A CIO DESTINATI, CON LOBBLIGO DEL LAVORO E DELLISOLAMENTO NOTTURNO.

AMMENDA
E LA PENA PREVISTA DAGLI ARTT. 17 E 26 DEL COD. PEN. PER LE CONTRAVVENZIONI. CONSISTE NEL PAGAMENTO ALLO STATO DI UNA SOMMA DI DENARO NON INFERIORE AD EURO 2,65 E NON SUPERIORE AD EURO 1.032,00

MULTA
E LA PENA PREVISTA DAGLI ARTT. 17 E 24 DEL COD. PEN. PER I DELITTI. CONSISTE NEL PAGAMENTO ALLO STATO DI UNA SOMMA DI DENARO NON INFERIORE AD EURO 5,16 E NON SUPERIORE AD EURO 5.164,56

CODICE PENALE 1930


ART. 437

Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena della reclusione da tre a dieci anni.

CODICE PENALE 1930


ART. 451

Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro. Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili, apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da L. 40.000 a 200.000 (Cod. Nav. 1112)

CODICE PENALE 1930


ART. 589

Omicidio colposo Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Sono previste pene maggiori se il fatto commesso con la violazione delle norme sulla circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

CODICE PENALE 1930


ART. 590

Lesioni personali colpose Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale punito con la reclusione fino a tre mesi o con una multa fino a L. 600.000

CODICE PENALE 1930


ART. 674

Getto pericoloso di cose Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma comune o di altrui uso, cose atte ad offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, punito con larresto fino a un mese o con unammenda fino a L. 400.000

CODICE CIVILE 1942


ART. 2050

Responsabilit per lesercizio di attivit pericolose Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attivit pericolosa, per sua natura, o per natura dei mezzi adoperati, e tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.

CODICE CIVILE 1942


ART. 2087

Tutela delle condizioni di lavoro Limprenditore tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che, secondo la particolarit del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrit fisica e la personalit morale dei prestatori di lavoro (Cost. 37).

PREVENZIONE INFORTUNI DPR 547/55 (12 titoli e 406 articoli)


Locali di lavoro e loro caratteristiche; Illuminazione dei locali di lavoro; La sicurezza elettrica; La prevenzione antincendio; Misure di sicurezza per materie e prodotti a particolare rischio; La sicurezza della saldatura; La sicurezza delle macchine e degli impianti;

PREVENZIONE INFORTUNI DPR 547/55 (12 titoli e 406 articoli)


La sicurezza di alcuni particolari tipi di impianti ed apparecchi; I mezzi di trasporto e di sollevamento; Gli utensili elettrici portatili e mobili; Gli utensili pneumatici; Le scale portatili; La segnaletica di sicurezza; I mezzi di protezione personale;

IGIENE DEL LAVORO DPR 303/56 (4 titoli e 70 articoli)


Locali di lavoro e loro caratteristiche; La difesa contro il rumore e le vibrazioni; La protezione contro le radiazioni nocive; La protezione contro gli inquinanti aerei; I mezzi di protezione personale; I servizi igienico - assistenziali; Presidi sanitari; Linformazione; Visite mediche;