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EMPIRISMO LOGICO

o neopositivismo o positivismo logico Lempirismo logico la corrente filosofica contemporanea a Wittgenstein e precedente a Popper; E la corrente filosofica che nasce nella prima met del 900 per opera del CIRCOLO DI VIENNA e del GRUPPO DI BERLINO. Il Circolo di Vienna si forma intorno a figure come Schlick , Carnap e Neurath. Lempirismo logico anche chiamato neopositivismo perch presenta delle affinit con il Positivismo dell800, infatti anche lempirismo logico concepisce la filosofia esclusivamente come metodologia della scienza, cio come riflessione sul metodo della scienza. Tuttavia si differenzia dal Positivismo perch concentra lattenzione soprattutto sullaspetto logico e linguistico della scienza; inoltre per lempirismo logico la scienza non pi un insieme di verit assolute, universalmente e indiscutibilmente valide, come pensavano i positivisti. Questa filosofia collegato alla teoria Einsteiniana della relativit e alla meccanica quantistica, che hanno fatto t ramontare lidea che le leggi scientifiche godano di una validit definitiva. I filosofi del tempo erano intenzionati a capire il funzionamento del sapere scientifico ( che fornisce sempre maggiore conoscenza), e a capire cosa distingue un sapere scientifico da uno non scientifico( problema della demarcazione) Il criterio che i neopositivisti formulano per distinguere un sapere scientifico il PRINCIPIO DI VERIFICABILITA: Questo principio viene ricavato da una particolare interpretazione di ci che aveva detto Wittgenstein nel Tractatus logico philosoficus; esso inteso come un criterio di sensatezza, perch consente di distinguere le proposizioni sensate da quelle insensate. Il principio di verificabilit stabilisce che sono da ritenersi sensate solo le proposizioni che possono essere verificabili empiricamente. Le proposizioni scientifiche sono dotate di senso; ma sono scientifiche, e quindi dotate di senso, anche quelle proposizioni che sono ipotesi verificabili, ovvero quelle proposizioni che affermano cose sul mondo che in quel momento non possono essere verificabili perch non si dispone degli strumenti adatti, ma che in un futuro attraverso metodi e strumenti adatti, posso essere verificabili. Quindi anche se nel momento dellaffermazione, la proposizione ancora non pu essere provata, non si esclude che essa sia confermata in futuro. Ad esempio la proposizione << esistono montagne sulla faccia nascosta della luna>> era di fatto non verificabile allepoca del Neopositivismo, ma aveva comunque senso come affermazione, perch era possibile ipotizzare un metodo concreto di verifica. A differenza di Wittgenstein, gli empiristi logici ritengono che sono dotate di senso anche le tautologie della matematica e della logica, e esse sono assimilabili ai giudizi analitici di Kant; infatti questo tipo di proposizioni sono chiamate, dagli empiristi logici, analitiche. Invece le proposizioni fattuali, empiricamente verificabili, sono dette sintetiche. Per gli empiristi logici sono quindi scientifiche, e quindi dotate di senso, le proposizioni verificabili e le tautologie. Il principio di verificabilit ci permette di definire ci che sapere scientifico e ci che non lo : METAFISICA La metafisica tutto ci che non pu essere verificato, perch si riferisce a una presunta realt che al di l dellesperienza, costituita da proposizioni che non si riferiscono ai dati dei sensi e proprio per questo risulta del tutto insensata. Non ha alcun valore, solo espressione della soggettivit e come tale va cancellata dal sapere umano. Malgrado le critiche alla metafisica, gli empiristi logici non vogliono eliminare del tutto la filosofia; secondo loro la filosofia deve ridursi allanalisi del linguaggio scientifico, lunico dotato di senso. Il lavoro del filosofo deve essere di analisi dei contenuti sintattici e semantici del linguaggio scientifico. Gli empiristi logici definiscono quindi il ruolo della filosofia come ANCILLA DELLA SCIENZA.

POPPER
Tutta questa teoria viene ripresa in considerazione da Popper che scrive intorno al 1930, Logica della scoperta scientifica e muove una forte contestazione al principio di verificabilit; secondo Popper questo principio va incontro a due problematiche fondamentali: - un principio metafisico, essendo una pure teoria, esso stesso non verificabile. Popper sostiene che in ogni tipo di discorso ci sono dei presupposti che non sono mai verificati, ma che sono tuttavia necessari per il sapere scientifico, per cui la metafisica necessaria alla scienza. -Popper osserva che i casi a cui si riferiscono le leggi scientifiche sono infiniti, quindi per verificare una legge scientifica bisognerebbe osservare tutti i casi a cui tale legge si riferisce, ma dato che questi casi sono infiniti, la legge per definizione inverificabile e quindi insensata. I fatti che verificano la teoria scientifica non potranno mai dare il carattere di universalit perch non potranno mai essere analizzati tutti, quindi Popper ritiene che lo scienziato faccia un salto scorretto e la sua stessa teoria scientifica insensata. Popper propone, allora, di sostituire al principio di verificabilit il PRINCIPIO DI FALSIFICABILITA. Tale principio, a differenza del principio di verificabilit, non un criterio in base al quale si giudica la sensatezza o meno di un certo linguaggio, ma invece un criterio di demarcazione che consente di distinguere tra ci che scienza e ci che non lo . Secondo il principio di falsificabilit di Popper, una teoria scientifica solo se FALSIFICABILE in linea di principio, cio se i fatti possono smentirla. Il lavoro degli scienziati cercare esperienze e fatti che falsifichino le loro teorie. E sufficiente un solo fatto che falsifichi la teoria e quella teoria si ritiene di conseguenza non valida, si procede a scartarla e ad andare avanti con altre ricerche. La teoria scientifica (cio falsificabile) sar accettata provvisoriamente come vera se, nonostante i tentativi di farla cadere, essa non verr smentita. La validit delle teorie sempre provvisoria, non permanente; ogni teoria in qualsiasi momento potrebbe essere falsificata. Popper ritiene che la conoscenza sia un sapere costruito su palafitte, un sapere abbastanza solido ma le cui teorie non vanno mai considerate come definitive, cosa che invece era pretesa del principio di verificabilit. Non c un sapere definitivo. Per esempio laffermazione <<domani piover>> empirica perch pu essere falsificata dallesperienza; mentre laffermazione <<Dio esiste>> non scientifica perch non o modo di poterla falsificare. Una teoria viene considerata scienza quando supera tutti i tentativi di falsificazione, ma comunque non si esclude che in futuro possa essere falsificata. La teoria non si sottrae mai a uneventuale falsificazione. Per cui, secondo il principio di falsificabilit, sono scientifiche le teorie che sono soggetto di falsificazione e non sono scientifiche quelle che non possono essere mai soggetta a falsificazione. Secondo Popper lo scienziato opera seguendo i seguenti stadi: - elabora la teoria; solo a livello di congettura, quindi il suo lavoro inizialmente solo congetturale. - Procede nella confutazione( contestazione) : se si trovano confutazioni ( di falsificazione), la congettura viene abbandonata, se le confutazione non vengono trovate, la teoria risulta corroborata, cio confermata. La teoria per non mai confermata definitivamente.
** La scienza non ha carattere universale, i casi particolari non possono mai diventare universali.

Gli empiristi logici escludevano dalla conoscenza le proposizioni non dotate di senso e le classificavano nella sfera che chiamavano metafisica; mentre gli empiristi escludevano la metafisica dal lavoro scientifico, la rivoluzione di Popper consiste nel considerare la metafisica come fondamentale per il lavoro scientifico: Popper ritiene che lintuizione dello scienziato sia unistanza filosofico -metafisica, che poi diventa scienza nel momento in cui si sottopone al confronto con i fatti, al principio di falsificabilit e viene confutata. Nella concezione di Popper la metafisica il punto di partenza di una teoria scientifica. Nel procedimento che segue lo scienziato, si devono distinguere il CONTESTO DELLA SCOPERTA dal CONTESTO DELLA
GIUSTIFICAZIONE :

La scoperta quando lo scienziato elabora , attraverso i propri mezzi, una congettura che deve essere poi confutata. La confutazione quello che Popper chiama contesto della giustificazione, momento in cui la teoria deve essere accertata per diventare poi scienza. I due contesti seguono procedimenti completamente diversi: il contesto di scoperta regolato da leggi metafisiche, mentre quello di giustificazione regolato dal principio di falsificabilit.