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Dalmine resine

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UNI EN 12201 - 75x6,8 PN 12,5 SDR 11 PE 80 - UNI EN ISO 15494 - POLIETILENE 100% VERGINE

Dalmine resine

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UNI EN 12201 - 90x8,2 PN 12,5 SDR 11 PE 80 - UNI EN ISO 15494 - POLIETILENE 100% VERGINE

Tubi di polietilene per fluidi in pressione

Manuale tecnico Gennaio 2010

Dalmine resine

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UNI EN 12201 - 160x14,6 PN 16 SDR 11 PE 100 - UNI EN ISO 15494 - POLIETILENE 100% VERGINE

Dalmine resine TS

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UNI EN 12201 - PE 100 PN 16 SDR 11

Dalmine resine TS

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UNI EN 12201 - PE 100 PN 16 SDR 11

Indice
Il polietilene per tubi destinati alle applicazioni in pressione Classificazione e designazione di PE Evoluzione dei polimeri PE 100 Resistenza di tubi di PE agli effetti di intagli e di carichi concentrati Tubi di PE 100 per tecniche di posa trenchless Caratteristiche chimico - fisico - meccaniche generali di resine PE 80 e PE 100 Tubi di polietilene per fluidi in pressione Caratteristiche generali Caratteristiche sanitarie Marchi di qualit Gamma Tubi di PE 100 Dalmine resine TS blu per applicazioni speciali conformi alla norma UNI EN 12201 e idonei a pose senza scavo con tecnologie trenchless e/o in assenza di letto in sabbia Tubi di PE 100 sigma 80 conformi alle norme UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494 Tubi di PE 80 sigma 63 conformi alle norme UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494 Packaging tubi PE80 e PE 100 Calcolo e progettazione di condotte di PE in pressione Calcolo idraulico Coefficiente di correzione delle perdite di carico per diverse temperature Colpo dariete Dilatazioni termiche Dilatazioni da variazioni di pressione Variazioni delle pressioni nominali di esercizio in funzione della temperatura Variazione dellallungamento percentuale nel tempo a diversi carichi Variazione del modulo elastico E del PEAD in funzione di vari parametri Rigidit anulare Verifica e dimensionamento automatici di condotte di PE in pressione Progetto GDW Capitolato tecnico di acquisto di tubi di PE 100 TS (Trenchless System) BLU per applicazioni speciali nella adduzione di fluidi in pressione 4 4 5 5 7 7 8 8 8 8 10

10 11 12 12 13 13 18 18 21 21 22 22 22 24 25 25

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Capitolato tecnico di acquisto di tubi di PE 100 HP (High Performance) sigma 80 per adduzione di fluidi in pressione conformi a UNI EN12201 e UNI EN ISO 15494 Capitolato di acquisto di tubi di PE 80 sigma 63 per adduzione acqua in pressione secondo UNI EN12201 e UNI EN ISO 15494 Raccomandazioni per la movimentazione e lo stoccaggio nei magazzini Raccomandazioni per la movimentazione e lo stoccaggio in cantiere Scarico e movimentazione Accatastamento Raccomandazioni per la corretta posa in cantiere Prescrizioni per la posa Compattazione Classificazione dei terreni Collaudo idraulico di condotte posate Procedimento di prova Preparazione Prova Formule utili e terminologia Formule base di calcolo Terminologia Riferimenti normativi Comportamento delle tubazioni di PE agli agenti chimici Fluidi che possono essere trasportati a pressione atmosferica fino a 20 C a mezzo di tubi di PEAD non sottoposti a sollecitazioni esterne Fluidi che NON possono essere trasportati a mezzo di tubi di PEAD

27

28 29 29 29 29 30 30 31 32 33 33 33 33 34 34 34 35 36

41 42

Il polietilene per tubi destinati alle applicazioni in pressione


Il polietilene una resina termoplastica appartenente alla famiglia delle poliolefine, ed ottenuta dalla polimerizzazione delletilene. Il processo di polimerizzazione consiste nel legare assieme molecole di etilene in una lunga catena chiamata macromolecola o polimero. Con i diversi processi di sintesi si ottengono Polietileni con diversi gradi di cristallinit (i quali rappresentano il rapporto, nella massa plastica, tra zone amorfe e zone cristalline). Sul mercato esistono diversi polietileni differenziati dalle loro caratteristiche reologiche: polietileni ad Alta Densit (PE/A; HDPE nella notazione inglese) e a Media Densit (PE/B; MDPE nella notazione inglese) il cui impiego principale nella adduzione di fluidi in pressione e nella distribuzione di gas, e a Bassa Densit (PEb.d.; LDPE nella notazione inglese) il cui impiego oggi prevalentemente nelle installazioni agricole e irrigue. Classificazione e designazione di PE I processi di sintesi industriali sono brevettati e quelli impiegati oggi nella produzione di Polietilene PE/A e PE/B per tubi in pressione conferiscono ai materiali elevate propriet di: 1) resistenza allo scorrimento plastico; 2) resistenza alla fessurazione lenta; 3) resistenza alla fessurazione rapida. Allo scopo di garantire unadeguata qualit dei prodotti, i polietileni per tubi sono commercializzati sotto forma di granuli neri ottenuti per masterizzazione (aggiunta di additivi) del polietilene incolore in adeguati impianti petrolchimici. Nella applicazione per fluidi in pressione, primaria importanza attribuita alla resistenza allo scorrimento plastico (invecchiamento) del materiale (polietilene), essa viene determinata come valore di resistenza minima richiesta a 50 anni (Minimun Required Strength a 20 C) attraverso la costruzione delle curve di regressione secondo ISO/TR 9080 per i diversi tipi di polietilene alta e media densit. Per ciascun materiale operando su campioni di tubi sottoposti a diverse temperature (20 C, 40 C, 60 C, 80 C) fino a rottura,

20 15 10 8 Mpa 6 5 4 3

20C

PE100 PE80 PE100

10 MPa a 50 anni 8 MPa a 50 anni

80C PE80

PE 80
2

PE100

10

-1

10

10

10 Tempo

10

10

10 h 50 anni

Fig. 1 - Curve di regressione. Determinazione del valore di MRS di PE 100 e PE 80.


4

si determinano come detto, le curve di regressione e da quella a 20 C si desumono i parametri di progetto. Il valore del carico da assumere per il progetto (sigma di progetto per il calcolo dello spessore del tubo) pari allMRS di riferimento ridotto di un coefficiente di sicurezza di 1,25 (acqua) e 3,25 (gas). Nella tabella 1 sono elencati i tipi di polietilene alta e media densit oggi disponibili sul mercato specificatamente per la costruzione di condotte per fluidi in pressione e classificati secondo le rispettive curve di regressione (figura 1) ricavate in conformit alle ISO/TR 9080.

generazione di PE 100 le cui catene polimeriche sono progettate con qualit e caratteristiche studiate appositamente per governare e contenere gli effetti di graffi e intagli e di carichi concentrati. Questo rappresenta lultima evoluzione con caratteristiche speciali denominati polietileni PE 100 TS. Resistenza di tubi di PE agli effetti di intagli e di carichi concentrati Al fine di ottenere lelevata resistenza agli effetti di graffi e intagli sui tubi, sono decisivi nella valutazione del rischio di rotture, i valori caratteristici di resistenza allo SCG (slow crack growth = crescita lenta della frattura) del Polietilene misurabile con il Notch Pipe Test (tubi con spessori > 5 mm), con il Cone test (tubi con spessori < di 5 mm) e con il Full Notch Creep Test. Il PE 100 TS ha elevati valori di resistenza allo SCG, molto superiori al requisito di norma previsto (UNI EN 12201) e superiori al valore medio dei polietileni tradizionali. Come mostra la figura 2, il risultato del Notch Pipe Test del PE 100 TS superiore anche alla prestazione del PEX, polietilene reticolato, materiale noto per lottima resistenza agli effetti di intagli.

Designazione
PE 100 PE 80

MRS (MPa)
10,0 8,0

Sigma (kgf/cm2)
80 63

Tab. 1 - Classificazione di polietileni per condotte di fluidi in pressione.

Evoluzione dei polimeri PE 100 Tubi di polietilene PE 100 TS per pose senza scavo e in assenza di letto in sabbia (applicazioni speciali). Le caratteristiche di flessibilit, maneggevolezza, resistenza alle sollecitazioni, dei tubi di polietilene, hanno consentito nella posa di condotte, lo sviluppo di tecnologie di tipo trenchless system (TS), senza scavo per la realizzazione di nuove reti idriche o per il ripristino di quelle ammalorate. In questi tipi di utilizzi non si pu evitare durante la posa di danneggiare la superficie esterna dei tubi con graffi e intagli, e non si pu escludere che si verifichino situazioni di carichi concentrati sulla superficie dei tubi, determinate da cocci di tubazioni in gres, ghisa o in cemento preesistenti, rottami o pietre presenti nel terreno. Queste situazioni generano sollecitazioni aggiuntive che porterebbero tubi tradizionali a premature rotture, ma che sono efficacemente prevenute dalle elevate prestazioni di una nuova

Fig. 2 - Valori di resistenza allo SCG: risultati del Notch Pipe Test.
5

Le elevate prestazioni del PE 100 TS sono evidenziate anche dai risultati del test del cono, che misura la propagazione di un taglio prodotto su un campione di tubo posto in condizioni critiche. Come mostra la figura 3, il taglio sul campione di tubo di PE 100 TS non cresce, anche dopo lunghi periodi di prova, conferendo ai tubi propriet di resistenza straordinarie.

Uno dei metodi per valutare la resistenza dei tubi agli effetti di carichi concentrati (come i carichi generati in esercizio, da pietre o cocci presenti nel terreno di ricoprimento, quando non utilizzata la sabbia), quello di misurare in laboratorio il tempo necessario allinsorgere di rotture in un campione di tubo sottoposto a pressione idrostatica, sulla superficie esterna del quale applicato, a mezzo di un puntale, un carico costante elevato che agisce perpendicolarmente allasse del tubo stesso. Il test dimostra che in queste condizioni la rottura si innesca sempre a partire dalla superficie interna del tubo (figura 7), dove, per la deformazione indotta, le sollecitazioni a trazione sul materiale sono maggiori. Questo spiega perch la protezione della sola superficie esterna (come nel caso di guaine, o strati esterni) da questi fenomeni, non sia sufficiente a preservare lintegrit della tubazione per lintera vita utile. I tubi di PE 100 TS, come mostra la figura 5, offrono una resistenza >8760 ore (1 anno) di gran lunga superiore alla prestazione media dei PE 100 tradizionali.

PE 80 Fig. 3 - Test del cono.

PE100

PE100 TS

Nellesecuzione del Full Notch Creep Test, un campione di prova, parallelepipedo ricavato da tubo, intagliato sulla circonferenza (vedi figura 4) ed posto in trazione con carico costante di 4 N/mm in una soluzione acquosa a 80 C al 2% di Arkopal N-100 (tensioattivo) fino a rottura. Il valore richiesto di resistenza senza che insorgano rotture, correlato scientificamente agli altri alti valori di resistenza al fenomeno del SCG superiore uguale a 3300 ore. Le prove eseguite su PE 100 Dalmine resine TS blu confermano ampiamente le elevate prestazioni richieste per questa categoria di tubi, infatti il FNCT ha superato 3670 ore senza evidenziare rotture.

Fig. 4 - Campione di prova per il FNCT sottoposto a trazione.


6

Fig. 5 - Durata di tubi di diversi materiali sottoposti al test di resistenza al carico concentrato.

Posizione del carico concentrato Rottura

Fig. 6 - Test di resistenza ai carichi concentrati: superficie esterna.

Fig. 7 - Test di resistenza ai carichi concentrati: superficie interna.

Fig. 8 - Intervento di risanamento con tubi PE 100 blu.

Tubi di PE 100 TS per tecniche di posa trenchless Di recente in Germania stato elaborato dalla DIN, listituto di normazione tedesco, un documento tecnico che regola caratteristiche e requisiti di materiali e tubi (PE) idonei ad essere impiegati con tecniche trenchless. Il documento la PAS (Publicly Available Specification) 1075 Tubi di Polietilene per tecniche di installazione alternative. Il documento introduce per i materiali la designazione PE 100 RC (resistenti al creep) per i quali viene fissato un livello di resistenza al Full Notch Creep Test di 8760 ore, e per i tubi, ai fini del controllo qualit, una prova di creep accelerato ACT che deve superare 160 ore, questo valore correlato scientificamente al valore di resistenza previsto sui tubi misurato con FNCT superiore a 3300 ore. I tubi PE 100 Dalmine resine blu testati con la procedura ACT secondo PAS 1075, superano 750 ore che si correlano ad un tempo di resistenza al thermal ageing di oltre 8760 h (1 anno), confermando cos l'eccellente prestazione e la idoneit ad essere impiegati anche con tecniche di posa alternative.

Caratteristiche chimico - fisico - meccaniche generali di resine PE 80 e PE 100


Descrizione Caratteristiche fisiche
Densit (massa volumica) Indice di fluidit 190 C - 5 kg g/cm3 g/10 min 0,9500,957 0,350,6 0,9550,961 0,20,5 ISO 1183 ISO 1133

Unit di misura

PE 80

PE 100

Metodi

Caratteristiche meccaniche
Modulo elastico Carico a snervamento Allungamento a rottura Durezza Shore D a 20 C Resilienza IZOD S.I. 23 C N/mm2 N/mm2 % J/m2 900 22 600 57 > 600 1200 24 600 59 > 600 ISO 6259 ISO 6259 ISO 6259 ISO 868 ASTM D 256

Caratteristiche termiche
Conducibilit termica a 23 C Coefficiente dilatazione termica lineare Temperatura di fragilit W/m k mm/m C C 0,38 0,13 < -70 0,38 0,13 < -70 DIN 52612 ISO 11359 ASTM D 746

Altre propriet
Contenuto nero fumo Indice di dispersione Stabilit termica a 200 C (OIT)
Tab. 2
7

% min

2,02,5 3 > 20

2,02,5 3 > 20

ISO 6964 ISO 18553 UNI EN 728

Tubi di polietilene per fluidi in pressione


Caratteristiche generali Leggerezza Buona resilienza Ottima lavorabilit Impermeabilit Facilit nella posa Atossicit Ottima resistenza agli effetti di graffi e intagli (NPT) e ai carichi concentrati (PE TS ad elevate prestazioni) I tubi Dalmine resine sono ottenuti per estrusione di materia prima (Polietilene) proveniente dalle pi qualificate e certificate industrie europee e sono conformi e certificati alle norme di riferimento. Notevole resistenza agli agenti atmosferici ed alle alterazioni provocate dalle radiazioni ultraviolette Elevata resistenza agli agenti chimici e batteriologici Resistenza alle basse temperature possibile limpiego di tubazioni in PE fino a temperaturte molto al di sotto dello 0 C. Il range di utilizzo va infatti da 40 C a +40 C. La normativa di riferimento per i requisiti dei tubi per acqua potabile la UNI EN 12201e per i tubi per applicazioni industriali (fluidi generici) la UNI EN ISO 15494.
Valore PE HP elevate prestazioni Valore PE 100 TS applicazioni speciali

Descrizione caratteristica Unit di misura


Resistenza alla pressione interna (condizioni di prova secondo UNI EN 12201) 165 ore 80 C 1000 ore 80 C Resistenza alla propagazione lenta della frattura (SCG) con Notch Pipe Test Test accelerato per la resistenza al creep

Valore tipico normale

Metodi

ore

> 165 > 1000 > 165

> 500 > 1000 > 500

> 500 > 1000 > 5000

UNI EN ISO 1167

ore

ISO 13479

ore

> 160

PAS 1025

Tab. 3 - Principali caratteristiche meccaniche correlabili alla durabilit e alle prestazioni in opera.

Caratteristiche sanitarie I tubi di polietilene alta densit per condotte di fluidi in pressione destinati al consumo umano sono conformi alla norma UNI EN 12201 e alle prescrizioni igienico-sanitarie del Decreto n 174 del 6.4.04 del Ministero della Sanit (Acqua potabile) e al decreto del Ministero della Sanit 21.3.73 (Liquidi alimentari).

Marchi di qualit La conformit dei tubi alle normative certificata da IIP Istituto Italiano dei Plastici con marchio n 103.

Istituto Italiano dei Plastici

Dalmin

e e resin

TS

103

R 11 16 SD 00 PN 1 E P 11220 UNI EN

Le caratteristiche organolettiche delle nostre tubazioni sono verificate secondo UNI EN 1622 nel rispetto dei parametri imposti dalla Unione Europea, quindi ottenute con sole Materie Prime vergini prive di materiali rigenerati o riciclati, di conseguenza la verifica secondo UNI EN 1622 unulteriore garanzia di qualit, resistenza meccanica e lunga durata nel tempo.

almine

TS resine

103

UNI EN

1 SDR 1 PN 16 PE 100 1 0 122

100 11 PE 16 SDR N P ,6 x14

103

12201 UNI EN

0% ENE 10 POLIETIL

VERGIN

0 11 PE 8 2,5 SDR ,2 PN 1

103

100% ETILENE 1 - POLI 0 2 2 1 UNI EN

IIP ha certificato che i nostri tubi di PE 80 e PE 100 non alterano le propriet organolettiche dellacqua potabile trasportata (stabilite dal DPR n 31 del 2.2.01), verificate secondo la norma UNI EN 1622.

Gamma
Tubi di PE 100 Dalmine resine TS blu per applicazioni speciali conformi alla norma UNI EN 12201 e idonei a pose senza scavo con tecnologie trenchless e/o in assenza di letto in sabbia

Tubi PE100 Dalmine resine TS


Materiale: PE 100 TS per applicazioni speciali Colore: Blu (RAL 5005) Marcatura: rossa

Resistenza della crescita lenta della frattura (SCG) ISO 13479: > 5.000 ore
SDR 26 PN 6 e mm Barre Rotoli e mm SDR 17 PN 10 Barre Rotoli e mm 2,3 3,0 3,7 3,0 3,8 4,5 5,4 6,6 7,4 8,3 6,2 6,9 7,7 8,6 9,6 10,7 12,1 13,6 15,3 17,2 19,1 SDR 11 PN 16 Barre Rotoli

Dimensioni in mm
SDR 7,4 PN 25 e mm 3,0 3,5 4,4 5,5 6,9 8,6 10,3 12,3 15,1 17,1 19,2 21,9 24,6 27,4 30,8 34,2 38,3 43,1 48,5 54,7 61,5 Barre Rotoli

Diametro esterno nominale - De mm 20 25 32 40 50 63 75 90 110 125 140 160 180 200 225 250 280 315 355 400 450 500

9,5 10,7 11,9 13,4 14,8 16,6 18,7 21,1 23,7 26,7 29,7

4,6 5,8 6,8 8,2 10,0 11,4 12,7 14,6 16,4 18,2 20,5 22,7 25,4 28,6 32,2 36,3 40,9 45,4

Tab. 4 - Dimensioni e confezionamento.

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Tubi di PE 100 sigma 80 conformi alle norme UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494

Tubi di PE 100
Materiale: PE 100 Sigma 80 Colore: nero Coestrusione: banda blu Marcatura: rossa

Dimensioni in mm
SDR 26 PN 6 e mm Barre Rotoli e mm SDR 17 PN 10 Barre Rotoli e mm SDR 13,6 PN 12,5 Barre Rotoli e mm 2,0 2,3 3,0 3,7 3,0 3,8 4,5 5,4 6,6 7,4 8,3 6,2 6,9 7,7 8,6 9,6 10,7 12,1 13,6 15,3 17,2 19,1 21,4 24,1 27,2 30,6 34,4 38,2 SDR 11 PN 16 Barre Rotoli e mm 3,0 3,5 4,4 5,5 6,9 8,6 10,3 12,3 15,1 17,1 19,2 21,9 24,6 27,4 30,8 34,2 38,3 43,1 48,5 54,7 61,5 SDR 7,4 PN 25 Barre Rotoli

Diametro esterno De mm 20 25 32 40 50 63 75 90 110 125 140 160 180 200 225 250 280 315 355 400 450 500 560 630 710 800 900 1.000

9,5 10,7 11,9 13,4 14,8 16,6 18,7 21,1 23,7 26,7 29,7 33,2 37,4 42,1 47,4 53,3 59,3

3,7 4,7 5,6 6,7 8,1

4,6 5,8 6,8 8,2 10,0 11,4 12,7 14,6 16,4 18,2 20,5 22,7 25,4 28,6 32,2 36,3 40,9 45,4 50,8 57,2

Tab. 5 - Dimensioni e confezionamento.

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Tubi di PE 80 sigma 63 conformi alle norme UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494

Tubi di PE 80
Materiale: PE 80 Sigma 63 Colore: nero Coestrusione: banda blu Marcatura: blu

Dimensioni in mm
SDR 11 PN 12,5 e mm 6,2 3,0 3,7 4,6 5,8 6,8 8,2 10,0 Barre Rotoli e mm SDR 17 PN 8 Barre Rotoli

Diametro esterno De mm 25 32 40 50 63 75 90 110 Tab. 7 - Dimensioni.


Diametro esterno De mm 20 25 75 90 110 > 110

3,0 3,8 4,5 5,4 6,6


Lunghezze dei tubi in metri Rotoli 100 200 100 50 -

Lunghezze Per le lunghezze dei tubi ed il loro confezionamento vedere la tabella 8.

Tab. 8 - Lunghezze e confezionamento.

Packaging tubi PE 80 e PE 100


Dalmine resine, per le confezioni dei tubi PE 80 e PE 100 e PE 100 TS in barre, adotta il nuovo packaging con geometria ad esagono che offre agli utilizzatori i seguenti pratici vantaggi: Struttura pi compatta; Facilit nello stoccaggio (base piana); Barre sempre diritte in tutte le fasi di movimentazione e stoccaggio; Eliminazione dei materiali di imballaggio (legname, chiodi e reggette metalliche) e quindi dei relativi costi di smaltimento; Riciclabilit di tutti i prodotti impiegati per le confezioni.

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Calcolo e progettazione di condotte di PE in pressione


Calcolo idraulico I tubi in PE/A presentano lo stesso comportamento idraulico delle tubazioni in PVC, cio quello di un tubo estremamente liscio, anche dopo molti anni di esercizio. Nel contempo, presentano maggiori vantaggi, rispetto a materiali tradizionali, quali, un modulo di elasticit E ~ _1000 MPa, pi basso che limita le sovrappressioni per Colpo dAriete e una minor frequenza delle giunzioni (ogni 50 metri ed oltre per i tubi in rotoli e ogni 12 metri per i tubi in barre). In pi, la natura stessa delle giunzioni (saldatura di testa o con manicotto) riduce drasticamente i fenomeni di perdite di carico concentrate, poich non aumenta significativamente la superficie di contatto con il fluido. Per il calcolo della sovrapressione causata dal Colpo di Ariete, si rimanda alla formula di pagina 18. Il calcolo idraulico delle tubazioni in PE pu essere effettuato utilizzando lespressione, correntemente impiegata, di Darcy-Weisbach: L h = __ Di dove: h L Di V g

Nelle figure 1013 sono riportati gli abachi delle perdite di carico, calcolati con derivata dalla formula di Colebrook-White: dove: Kb = scabrezza superficiale del tubo in mm. Per il PE si pu assumere 0,007; Re = numero di Reynolds. 1 2,51 Kb ___ = -2log _____ + ______ Re 3,71di

V2 ___ 2g

= perdita di carico totale m/km; = lunghezza condotta; = diametro interno condotta; = velocit dellacqua nella condotta; = accelerazione di gravit; = coefficiente di attrito.

Nella figura 9 riportato labaco delle perdite di carico per acqua a 10 C calcolate con derivata dalla relazione di Blasius.

Fig. 9 - Abaco delle perdite di carico nei tubi di polietilene ricavato dalla formula di Blasius.

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Tubazioni in polietilene SDR 26 UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494 Abaco delle perdite di carico per acqua a 12 C

it loc Ve
Dia m o etr est e i rno nm

in m/ s

Portata in m3/h

Perdita di carico in m/km

Fig. 10

De SDR = sp

14

P
Tubazioni in polietilene SDR 17 UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494 Abaco delle perdite di carico per acqua a 12 C
10000
it loc Ve
1,7

5000

2000
0,5 0

1000

500

Portata in m3/h

200

100

00 10 00 9 0 80 0 70 0 mm 63 in 0 o 6 5 ern 0 est 50 o r 0 et 45 iam D 0 40 5 35 5 31 0 28 0 25 5 22 0 20 0 18 0 16 0 14 5 12 0 11 90

0 3,0 5 2,7 0 2,5 5 2,2 00 2,

1,5

in
1,2

m/ s
0,7 5

1,0 0

50

75

63

20 10

50

1 0,1 0,2 0,5 1 2 5 10 20 50 100 200 500 1000

Perdita di carico in m/km

Fig. 11

De SDR = sp

15

Tubazioni in polietilene SDR 11 UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494 Abaco delle perdite di carico per acqua a 12 C
10000 5000
tr me oe ste i rno nm m

it loc Ve in m/ s

0 3,0 5 2,7 0 2,5 5 2,2 0 2,0 5 1,7

Dia

2000
0 1,0 5 0,7

1000
0 0,5

500

Portata in m3/h

200

100

0 56 0 50 0 45 0 40 5 35 5 31 0 28 0 25 5 22 0 20 0 18 0 16 0 14 5 12 0 11

0 1,5

5 1,2

90

50

75 63

20 10

50

1 0,1 0,2 0,5 1 2 5 10 20 50 100 200 500 1000

Perdita di carico in m/km

Fig. 12

De SDR = sp

16

Tubazioni in polietilene SDR 7,4 UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494 Abaco delle perdite di carico per acqua a 12 C

it loc Ve
Dia tr me oe ste i rno nm

in m/ s

Portata in m3/h

Perdita di carico in m/km

Fig. 13

De SDR = sp

17

Coefficiente di correzione delle perdite di carico per diverse temperature Se la temperatura del fluido notevolmente diversa dalla temperatura di riferimento (12 C), il risultato indicato dai precedenti abachi va moltiplicato per un coefficiente correttivo il cui valore pu essere ricavato dal diagramma di figura 14. Va comunque tenuto presente che il limite di temperature del fluido trasportato nelle condotte di PE, in pressione fissato nelle norme, 40 C.

Fig. 14 - Coefficiente di correzione alle perdite di carico in funzione della temperatura.

Colpo dariete Variazioni di portata dovute per esempio allapertura/chiusura di una saracinesca o allaccensione/spegnimento di una pompa, generano sovrapressioni (o depressioni) che possono raggiungere valori critici per la condotta. Se queste variazioni sono repentine il fenomeno che si determina detto colpo dariete. La sovrapressione creata dal Colpo dAriete dipende dal tempo di manovra della saracinesca, dalla velocit e dalle caratteristiche del liquido trasportato ed infine dalla deformabilit elastica del tubo. Per il calcolo della sovrapressione o depressione (h) espressa in metri di colonna dacqua si fa uso della formula di Allievi: c h = __ V0 g C c = ____________ 1+ __ __ D E s

dove: c = velocit di propagazione della perturbazione in m/s; g = accelerazione di gravit 9,81 m/s2; Vo = velocit dellacqua prima della chiusura in m/s; C = velocit del suono nellacqua a 15 C (1420 m/s circa); = modulo di elasticit dellacqua (2108 kgf/m2); E = modulo di elasticit del materiale costituente il tubo in kgf/m2; D = diametro del tubo in m; s = spessore del tubo in m. I valori del modulo di elasticit E e del rapporto /E sono rispettivamente: E PE 80 - PE 100 acciaio amianto cemento ghisa 0,9 10 kgf/m 210 108 kgf/m2 20 108 kgf/m2 105 108 kgf/m2
8 2

/E 2,2 0,01 0,1 0,02

18

La sovrapressione massima si genera quando il tempo di chiusura (Tm) inferiore o uguale alla durata della fase, ossia al tempo critico, Tcr, di propagazione della perturbazione dalla saracinesca al serbatoio di carico e ritorno. In questo caso la manovra considerata brusca e la sovrapressione che si genera data dal grafico di figura 15 in funzione di De SDR =
sp

Il D.M. 12/12/1985 fissa dei limiti alla massima sovrapressione di colpo dariete ammissibile in funzione della pressione idrostatica che si ha nella condotta indicati in tabella 9. Quando dai calcoli si ricavano sovrapressioni maggiori necessario prevedere linstallazione di dispositivi di attenuazione (casse daria, volani, ecc.).
Pressione idrostatica (bar) Sovrapressione di colpo dariete (bar) 6 3 610 34 1020 45 2030 56

Nel caso in cui la durata della manovra superiore alla durata critica Tcr (manovra non brusca) la sovrapressione che si genera inferiore e pu essere interpolata sul grafico di figura 8. 2L Tcr = ___ c dove: Tcr = durata critica in secondi; L = lunghezza della condotta per il tratto considerato in mm.

Tab. 9 - Sovrapressioni di colpo dariete ammissibili. 1 bar = 0,1 MPa = 10,19 m. c.a.

Fig. 15 - Grafico della sovrapressione causata da variazioni brusche di flusso per Tm Tcr.

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Fig. 16 - Grafico della sovrapressione relativa in funzione della durata della manovra per Tm > Tcr.

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Dilatazioni termiche Il valore del coefficiente di dilatazione del PE, (vedasi figura 17), rende necessari particolari accorgimenti per lassorbimento delle dilatazioni. Le variazioni di lunghezza causate da sbalzi di temperatura, in particolare per installazioni fuori terra, vengono assorbite da opportuni giunti di dilatazione e/o punti fissi e direzionali. Le dilatazioni termiche sono calcolate ed espresse in mm con la formula seguente: Lt = t Lo dove: = coefficiente di dilatazione termica lineare per PE 0,2 mm/m C; t = scarto termico in C; Lo = lunghezza del tratto di condotta considerato in mm. Per un calcolo rapido delle dilatazioni si interpolino i valori come indicato nel diagramma di figura 18. Dilatazioni da variazioni di pressione Attenzione deve essere posta anche alla dilatazioni causate da variazioni di pressione: Queste dilatazioni Lp, espresse in mm, si calcolano con la formula seguente: 0,1 p ( 1 - 2 ) Lp = _________________ Lo 2 de ____ E -1 di2
Fig. 18 - Diagramma per il calcolo rapido delle dilatazioni termiche relativo alle tubazioni PEAD. Fig. 17 - Coefficiente di dilatazione/contrazione (a) di diversi materiali.

Esempio di lettura: per un tubo lungo 10 m soggetto ad una variazione di temperatura T = 35 C la variazione Dl = 70 mm.

dove: p = pressione in esercizio (bar); = modulo di Poisson per PE pari a 0,4; Lo = lunghezza del tratto di condotta a riposo (mm); E = modulo elastico del PE (kgf/cm2); de = diametro esterno della condotta (mm); di = diametro interno della condotta (mm).

Dove le dilatazioni da pressione sono rilevanti, devono essere adottati opportuni accorgimenti per la compensazione e/o lassorbimento delle variazioni, quali bracci elastici, giunti di dilatazione (a soffietto) e ancoraggi. Questi sistemi assumono particolare importanza nella installazione fuori terra.

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Variazioni delle pressioni nominali di esercizio in funzione della temperatura Per effetto del fenomeno di scorrimento suddetto la norma ISO/DIS4427 prevede per polietileni alta e media densit di tipo A, la regressione delle pressioni massime di esercizio ammissibili a diverse temperature del fluido trasportato (previste fino a 40 C). Dal grafico di figura 19 possono essere interpolati i valori di pressione di esercizio ammissibile con fluido a 20 C < T 40 C. Ad esempio con fluido a 40 C la pressione massima di esercizio ammissibile Pmax, 40 C = 7,4 bar.
Fig. 19 - Variazione della pressione di esercizio ammissibile in funzione della temperatura del fluido.

Variazione dellallungamento percentuale nel tempo a diversi carichi La figura 20 mostra gli allungamenti percentuali del PEAD sottoposto a diversi carichi, in funzione del tempo, ad una temperatura media costante di 20 C.

Variazioni del modulo elastico E del PEAD in funzione di vari parametri Allo scopo di completare una corretta conoscenza del comportamento del PE, forniamo di seguito gli abachi (figure 21, 22 e 23) delle variazioni del modulo di scorrimento a flessione.

Fig. 21 - Modulo di scorrimento a flessione del PEAD f (T:) per t = 20 C.

Fig. 20 - Allungamento % del PEAD f (t:) per T = 20 C.

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Fig. 22 - Modulo elastico a flessione del PE f (t : T) per = costante.

Fig. 23 - Modulo elastico a flessione del PE f ( : t) per T = 20 C.

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Rigidit anulare Il calcolo della rigidit R espressa in KN/m2 pu essere fatto secondo la formula: I R = E ____ de3 dove: s3 I = ___ = momento dinerzia della parete del 12 tubo [m3]; E = modulo di elasticit del PE in N/m2 per un dato tempo (si utilizza a breve termine il valore E 800 106 N/m2 (PEAD e PE 80) e E 1000 106 N/m2 (PE 100) e a lungo termine si assume convenzionalmente che dimezzi); de = diametro medio della tubazione [m]; s = spessore della tubazione [m].
Tubo PE 80 PE 100 HP e TS SDR 26 4,3 5,3 17 16,3 20,3 11 66,7 83,3 7,4 254 318
2

Tab. 10 - Rigidit di tubi di PE a breve termine (R in kN/m ) in funzione delle caratteristiche dimensionali (SDR = De/s).

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Verifica e dimensionamento automatici di condotte di PE in pressione


Progetto GDW Progetto GDW un software studiato e realizzato per agevolare il lavoro di chi progetta condotte in pressione sia per il trasporto di acqua potabile e gas sia per usi industriali e condotte di scarico fognarie. Progetto GDW pu essere facilmente scaricato sul proprio PC dal sito www.gdw.it ed essere utilizzato agevolmente dal proprio terminale. Progetto GDW facile ed intuitivo, ed esegue in modo rapido ed efficace: - calcoli idraulici; - calcoli statici; - dimensionamenti; - verifiche: - dilatazioni termiche; - sovrapressioni (colpo dariete); consentendo inoltre di scaricare i risultati ottenuti in file Excel alloccorrenza stampabili. Sono scaricabili inoltre come allegati ai calcoli, i file delle rispettive relazioni tecniche. Progetto GDW anche una banca dati, infatti appartengono agli allegati tecnici, alloccorrenza stampabili, i file relativi alle compatibilit chimiche dei materiali (PE o PVC) ad oltre 360 fluidi in diverse concentrazioni e temperature.

Esempio di verifica statica.

Esempio di calcolo idraulico.

Stampa del calcolo idraulico.


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Capitolato tecnico di acquisto di tubi di PE 100 TS (Trenchless System) BLU per applicazioni speciali nella adduzione di fluidi in pressione
Oggetto della fornitura Fornitura di tubi in polietilene alta densit PE 100 sigma 80 blu di tipo Trenchless System, cio con prestazioni tali da poter essere impiegati con tecniche senza scavo o con scavo ma senza necessit del letto in sabbia. I tubi devono essere conformi di base alla norma UNI EN 12201e realizzati a tutta parete (unico strato) con polietilene ad elevate prestazioni a garantirne a specifica idoneit alle pose trenchless; i tubi devono inoltre essere atossici e idonei alladduzione di acqua potabile o da potabilizzare, rispondenti quindi al DM 06/04/2004 n.ro 174, al DM 21/03/73 per i liquidi alimentari, e aventi caratteristiche organolettiche conformi al DLgs 02/02/2001 n.ro 31, verificate secondo UNI EN 1622, prodotti con materia prima al 100% vergine e conforme ai requisiti della norma UNI EN 2201. Requisiti della materia prima La conformit ai requisiti UNI EN 12201 parte 1 della materia prima impiegata deve essere documentata con relativa certificazione specifica: 1. MRS 10 MPa 2. OIT (Oxidation Induction Time 200 C) 50 min 3. RCP (Rapid Crack Propagation): arresto, SDR11/0/10,0 bar (Diam 250), 24,0 bar (Diam 500) La specifica resistenza alla progettazione lenta della fessura SCG (Slow Crack Growth) e ai carichi concentrati correlata alla idoneit alluso dei tubi con pose senza letto in sabbia, deve essere documentata con gli specifici report di prova del produttore della materia prima: 1. NPT (Notch Pipe Test) > 5000 h/80 C/9,2 bar, SDR11, Diam 110 o 125 (Notch Test secondo EN ISO 13479) 2. FNC Test (Full Notch Creep Test) > 3300 h/tensioattivo 2%/80 C/4 N/mm2 3. Resistenza specifica alla pressione interna > 8760 h, = 4 MPa, 80 C, in bagno di soluzione di tensioattivo (Arkopal) al 2% in presenza di carico concentrato sul tubo.
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Requisiti dei tubi I tubi devono essere conformi di base ai requisiti di UNI EN 12201 parte 2. Le estremit devono essere lisce, i tubi forniti in barre o rotoli in rapporto al diametro. Il produttore di tubi deve documentare con gli specifici report di prova di laboratori accreditati EN ISO/IEC 17025, la resistenza su propri campioni di tubi alla propagazione lenta della fessura correlata alla idoneit alluso dei tubi con pose senza letto in sabbia: NPT (Notch Pipe Test per la resistenza al fenomeno di Slow Crack Growth) > 5000 h/80 C/9,2 bar, SDR11 Diam 110 o 125 (Notch Test secondo EN ISO 13479) FNTC (Full Notch Creep Test) > 3300 h/tensioattivo 2%/80 C/4 N/mm2 (EN 12814-3) ACT (Accelerated Creep Test) > 750 h (valore atteso PAS1075 > 160 ore) corrispondente ad un tempo di thermal ageing > 8760 ore = 1 anno. Il colore dei tubi deve essere blu. Le superfici interna ed esterna dei tubi dovranno essere liscie ed esenti da imperfezioni e difettosit. La marcatura minima sui tubi deve essere conforme alla norma UNI EN 12201-2 e riportare quindi indelebilmente almeno: nome del fabbricante e numero della norma UNI EN 1220 TS (Trenchless System) Diam. X sp, SDR e PN identificazione materiale data in produzione n.ro trafila n.ro lotto marchi di qualit

Capitolato tecnico di acquisto di tubi di PE 100 HP (High Performance) sigma 80 per adduzione di fluidi in pressione conformi a UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494
Oggetto della fornitura Tubi HP High Performance, in polietilene alta densit PE 100 sigma 80, conformi alla norma UNI EN 12201, rispondenti al DM 06/04/2004 n.ro 174 (idoneit per trasporto di acqua potabile o da potabilizzare) e al DM 21/03/73 (idoneit per trasporto di liquidi alimentari) e conformi alla norma UNI EN ISO 15494 per le applicazioni industriali. I tubi hanno caratteristiche organolettiche rispondenti al DLgs 02/02/2001 n.ro 31, 100% vergine e conforme ai requisiti base di UNI EN 12201 parte 1. I tubi sono di colore nero con bande coestruse di colore blu, con estremit lisce, e forniti in barre o rotoli in rapporto al diametro. Requisiti della materia prima La materia prima impiegata deve rispondere ai requisiti minimi della norma di riferimento ed avere caratteristiche superiori ai minimi previsti in particolare, devono essere documentati: 1. MRS 10 MPa (curva di regressione) 2. OIT (Oxidation Induction Time) 50 min/200 3. RCP (Rapid Crack Propagation): arresto, SDR11/0/10,0 bar (Diam 250), 24,0 bar (Diam 500) 4. SCG (Slow Crack Growth) > 500 h/80 C/9,2 bar, SDR11 (Diam 110 o 125) Requisiti dei tubi I tubi devono essere di base conformi alla norma di riferimento ed avere caratteristiche superiori documentate da specifici report di laboratorio, in particolare: SCG (Slow Crack Growth) > 500 h/80 C/ = 4,6 MPa (Diam 250 mm) SCG (metodo del cono ISO 13480) velocit di crescita < 10 mm/giorno (sp. 5 mm) OIT (Oxidation Induction Time) 50 min/200 Allungamento a rottura (ISO 6259) > 500% MFR (indice di fluidit) variazione dopo la estrusione < 10% Le superfici interna ed esterna dei tubi devono essere liscie ed esenti da imperfezioni e/o difettosit di sorta. La marcatura minima sui tubi deve essere conforme alla norma UNI EN 12201-2 e riportare quindi indelebilmente almeno: numero della norma di riferimento UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494 norme del fabbricante Diam. X sp. SDR e PN cod. identificazione materiale data di produzione n.ro trafile n.ro lotto marchi di qualit

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Capitolato di acquisto di tubi di PE 80 sigma 63 per adduzione acqua in pressione secondo UNI EN 12201 e UNI EN ISO 15494
Oggetto della fornitura Fornitura di tubazioni in polietilene alta densit PE/A denominato PE80 sigma 63, atossiche e idonee alladduzione di acqua potabile o da potabilizzare conformi alla norma UNI EN 12201, rispondenti al DM 6.4.04 n 174, al DM 21.3.73 per i liquidi alimentari, e aventi caratteristiche organolettiche rispondenti al DLgs 2.2.01 n 31, verificate secondo UNI EN 1622; realizzate per estrusione con materia prima al 100% vergine e conforme ai requisiti di UNI EN 12201 parte 1. Le tubazioni sono inoltre, per le applicazioni industriali, rispondenti a UNI EN ISO 15494. Il produttore di tubi deve dimostrare di essere iscritto e di aver versato il contributo al consorzio obbligatorio POLIECO (legge Ronchi DLgs 22/97 art. 48) per lanno in corso. Requisiti della materia prima La conformit ai requisiti UNI EN 12201 parte 1 della materia prima impiegata nella estrusione dei tubi forniti, deve essere documentata dai produttori di materia prima e copie dei relativi report, quando richiesto, devono essere forniti. In particolare la documentazione deve riportare i valori: MRS 8 Mpa, OIT (Oxidation Induction Time) 20 min; RCP (Rapid Crack Propagation): arresto, SDR11 / 0 / 8,0 bar ( 250), 20,0 bar ( 500); SCG (Slow Crack Growth) > 165h / 80 / 8,0 bar, SDR11 ( 110 o 125). Requisiti dei tubi I tubi devono essere conformi a UNI EN 12201-2 e idonei al convogliamento di fluidi in pressione, acquedotti, impianti dirrigazione e trasporto di fluidi alimentari. I tubi sono con estremit lisce, forniti in barre o rotoli in rapporto al diametro. Il colore deve essere nero con bande di colore blu coestruse. Le superfici interne ed esterne dei tubi dovranno essere lisce ed esenti da imperfezioni e/o difettosit di sorta. La marcatura minima sui tubi deve essere conforme alla norma UNI EN 12201 e riportare quindi indelebilmente almeno: numero della norma UNI EN 12201; nome del fabbricante; diametro e spessore; SDR e PN; identificazione materiale; data di produzione; numero trafila; numero lotto; marchi di qualit.

Voci di capitolato Le voci di capitolato complete in formato Word possono essere scaricate dal sito www.gdw.it o, a richiesta, personalizzate, contattandoci a: info@dalmineresine.it

Word un software di propriet Microsoft.

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Raccomandazioni per la movimentazione e lo stoccaggio nei magazzini


I tubi di PE possono essere spediti e consegnati in bancali di legno e/o fasci, per le barre, o in rotoli per diametri inferiori ai 110 mm.
Nastro non metallico a banda larga Max 2 m

Le singole dimensioni e tipologie degli imballi possono essere richieste ai nostri uffici spedizione.

Catasta con un massimo di sette strati o max 1,5 m

Resistenti supporti in legno

Max 3 m

m Max 1,5

Nastri posizionati allesterno delle assi in legno

Assi di supporto addizionali

Robuste travi portanti

Fig. 24 - Movimentazione e stoccaggio.

Fig. 25 - Accatastamento in magazzino.

Raccomandazioni per la movimentazione e lo stoccaggio in cantiere


Scarico e movimentazione Per lo scarico dei mezzi di trasporto, i tubi devono essere sollevati nella zona centrale con un bilancino di ampiezza adeguata. Se queste operazioni vengono effettuate manualmente, necessario evitare di far strisciare i tubi sulle sponde del mezzo di trasporto o comunque su mezzi duri e aguzzi. Si raccomanda di non trascinare i tubi sul terreno. La movimentazione di tubi di PE per condotte in pressione deve avvenire avendo cura di non rimuovere i tappi di protezione delle testate. Accatastamento Il piano di appoggio dovr essere livellato ed esente da asperit e sopratutto da pietre appuntite. L'altezza di accatastamento per i tubi in barre non deve essere superiore a 1,5 metri qualunque sia il diametro e lo spessore. I tubi in rotoli vanno appoggiati orizzontalmente e laltezza di accatastamento non deve superare 2 metri. Nel caso i tubi di grossi diametri (oltre 500 mm) si consiglia di armare internamente le estremit dei tubi onde evitare eccessive ovalizzazioni.

NO

SI

Fig. 26 - Trasporto e scarico.

Fig. 27 - Accatastamento dei tubi in cantiere.


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Max 1,5 m

Raccomandazioni per la corretta posa in cantiere


Una posa corretta e luso di prodotti idonei e di accertata qualit garantiscono sicurezza e durata nel tempo dellopera. Le normative di riferimento oggi disponibili offrono ampie guide allinstallazione di condotte in resina: UNI 11149 Posa in opera e collaudo di sistemi di tubazioni di polietilene per il trasporto di liquidi in pressione; ENV 1046 Condotte in resina Sistemi per il convogliamento di acqua o per lo scarico allesterno dei fabbricati. Pratiche per linstallazione interrata o aerea.

Fig. 28 - Strato di riempimento ben compattatto a mano.

Fig. 29 - Strato di riempimento con materiale uguale o leggermente pi costipabile

Prescrizioni per la posa a) Rinfianco effettuato manualmente fino a met del diametro del tubo e compattato camminando con i piedi (fig. 28); b) riempimento fino alla generatrice superiore del tubo, effettuato manualmente e di nuovo compattato con i piedi (fig. 29); c) pu essere aggiunto uno strato di 150 mm compattato a macchina, purch non direttamente sulla generatrice superiore del tubo (fig. 30); d) il rinfianco ed il reinterro fino a 150 mm sopra la generatrice superiore del tubo, possono essere effettuati in ununica soluzione quando viene usato materiale come sabbia o terra sciolta e vagliata (fig. 31); e) il materiale di risulta per il restante reinterro pu essere utilizzato compattato in strati di spessore non maggiore di 250 mm, purch non compattati direttamente sopra il tubo fino al raggiungimento di 300 mm di altezza dalla generatrice superiore del tubo (fig. 32); f) il rimanente reinterro pu essere completato e compattato in strati a seconda dei requisiti di finitura della superficie (fig. 33).

150 mm

Fig. 30 - Riempimento a minima altezza necessaria per la costipazione meccanica

Fig. 31 - In presenza di reinterri granulari fini possibile riempire immediatamente la zona fino a 200 mm oltre lestradosso del tubo.

300 mm

300 mm

Fig. 32 - Riempimento con materiale in strati di 200 mm.

Fig. 33 - Riempimento totale con materiale di risulta (nativo) in strati di 200 mm.

30

Compattazione La compattazione viene eseguita generalmente con mezzi meccanici azionati a mano. Il grado di compattazione dipende dallenergia meccanica applicata, dal grado di umidit del materiale da compattare, dalla sua natura (vedi tabella 11 - Classificazione dei terreni). La misura del grado di compattazione viene fatta convenzionalmente come percentuale del grado di compattazione ottenuto in laboratorio sullo stesso materiale con una assegnata energia meccanica. Questo grado chiamato grado Proctor, dal nome della prova, e viene determinato secondo la DIN 18127. Nella figura 34 vengono riportati, in via approssimativa, i gradi di compattazione in relazione ai cicli di lavorazione e alla natura geologica del materiale. da sottolineare come alcuni materiali come il ghiaietto di frantoio con pezzatura assortita (0,51,5 cm) raggiunga naturalmente senza nessun intervento valori di compattazione leggera (85%90% di Proctor).

cicli di compattazione

50 compattazione pesante

40

30

compattazione leggera 20

10 nessuna compattazione 0 70 75 80 85 90 95 100

grado di compattazione

Allo scopo di facilitare linterpretazione delle varie descrizioni utilizzate per i gradi di compattazione, forniamo di seguito una sintesi della terminologia utilizzata nelle compattazioni del terreno. Descrizione
Proctor standard Conto dei colpi Valore atteso del grado di consolidamento raggiunto dalla classe di compattazione Terreno granulare Terreno coesivo e organico
1) 1)

Fig. 34 - Cicli di compattazione/Grado di compattazione (Proctor). Diagramma riferito a materiale arido non plastico a spigoli vivi e granulometricamente assortito.

Grado di consolidamento/compattazione
80 da 0 a 10 da 81 a 90 da 11 a 30 NO (N) MODERATO (M) BUONO (W) sciolto morbido mediamente denso fermo denso rigido molo denso duro da 91 a 94 da 31 a 50 da 95 a 100 > 50

Determinato secondo la DIN 18127.

Tab. 11 - Terminologia delle classi di consolidamento/compattazione


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Classificazione dei terreni Con riferimento alla norma ENV 1046, riportiamo la classificazione in gruppi per tre tipi di terreno cio granulare, coesivo, e organico. Ciascun gruppo si divide in sottogruppi basati sulla dimensione delle particelle e della
Tipo di terreno

granulometria per i terreni granulari e sul livello di plasticit per il materiale coesivo. La tabella 12 mostra il criterio di valutazione dellidoneit alluso come materiale di rinterro.

Gruppo di terreno # Nome tipico


Ghiaia a singola pezzatura 1 Ghiaia ben vagliata, mescola di ghiaia e sabbia Mescola di ghiaia e sabbia poco vagliata Sabbia mono dispersa 2 Ghiaia ben vagliata, mescola di ghiaia e sabbia Mescola di ghiaia e sabbia poco vagliata Ghiaia con limo, miscela poco vagliata di limo, ghiaia e sabbia Ghiaia con argilla, miscela poco vagliata di ghiaia, limo e sabbia 3 Sabbia con limo, miscele poco vagliate di sabbia e limo Sabbia con argilla, miscele poco vagliate di sabbia e limo Limo inorganico, sabbia molto fine, farina di roccia, sabbia fine con limo o argilla

Simbolo
(GE) [GU] [GW] (GI) [GP] (SE) [SU] [SW] [SI] (SP) [GM] (GU) [GC] (GT) [SM] (SU) [SC] (ST) [ML] (UL) [CL] (TA) (TL) (TM) [OK] [OL] (OU) [OH] (OT) [Pt] (HN) (HZ) [F]

Tratti caratteristici
Linea di granulazione stretta, predominanza di una zona a singola pezzatura Linea di granulazione continua, pezzatura a pi zone Linea di granulazione a scalini, una o pi zone di pezzatura assenti Linea di granulazione stretta, predominanza di una zona a singola pezzatura Linea di granulazione continua, pezzatura a pi zone Linea di granulazione a scalini, una o pi zone di pezzatura assenti

Esempi

Da usarsi come terreno da rinterro

Roccia frantumata, ghiaia di fiume o di costa, ghiaia morenica, ceneri vulcaniche

SI

Sabbia da dune e depositi alluvionali, sabbia di vallata, sabbia di bacino SI Sabbia morenica, sabbia da terrapieni, sabbia da spiaggia

Granulare

Linea di granulazione larga/intermittente Ghiaia degradata, con limo finemente granulato detriti da riporto, Linea di granulazione larga/intermittente ghiaia con argilla con argilla finemente granulata Linea di granulazione larga/intermittente Sabbia liquida, terriccio, con argilla finemente granulata sabbia di loess Sabbia con terriccio, Linea di granulazione larga/intermittente argilla alluvionale, con argilla finemente granulata marna alluvionale Poca stabilit, reazione rapida, da poco Loess, terriccio a niente plasticit Da media a molto alta stabilit, da bassa a nulla reazione, da bassa a media pla- Marna alluvionale, argilla sticit Mescolanza di vegetali e non vegetali, odore di putrefatto, basso peso, molta porosit Strato superficiale, sabbia calcarea, sabbia da tufo NO SI SI

Coesivo

4 Argilla inorganica, argilla particolarmente platica Terreno granulato misto con mistura di humus e calcare 5 Limo organico e limo organico argilloso Argilla organica, argilla con mescolanze organiche Torba, altri terreni altamente organici 6 Fanghi

Stabilit media, reazione da lenta a Calcare marino, terreno molto veloce, plasticit da bassa a media superficiale Alta stabilit, senza reazione, plasticit da media ad alta Torba decomposta, fibre, colore da marrone a nero Fango, terriccio

Organico

Torba NO

Fanghiglie depositate sotto acqua spesso con dispersione Fanghi di sabbia/argilla/calcare, molto leggere

Tab. 12 - Classificazione dei terreni. - I simboli usati provengono da due fonti. Quelli tra parentesi quadre [...] dalla norma inglese BS 5930. Quelli tra parentesi tonde (...) dalla norma tedesca DIN 18196.

32

Collaudo idraulico di condotte posate


Procedimento di prova Il procedimento di seguito proposto di basa su quello standardizzato della norma UNI 11149 Posa in opera e collaudo di sistemi di tabulazioni di polietilene per il trasporto di liquidi e pressione e viene eseguito su tratti di condotta non pi lunghi di 800 m, con ricoprimento parziale che lasci scoperti solo i giunti per la prevista ispezione visiva durante il collaudo. Preparazione Si effettua un lento riempimento con acqua a velocit inferiore a 1 m/s evitando di generare colpi dariete. A riempimento avvenuto si effettua lo sfiato e si lascia stabilizzare la condotta in queste condizioni per non meno di 3 ore. Prova Si incrementa la pressione nella codotta fino a raggiungere la pressione di collaudo SPT. Raggiunta la pressione di prova la si mantiene per 30 minuti a mezzo di rabbocchi dacqua necessari per compensare laumento di volume dovuto alla deformazione della condotta sotto sforzo. In questa fase devono essere ispezionati i giunti per individuare eventuali perdite. La pressione va ora decrementata rapidamente fino a 300 kPa (3 bar) spillando acqua velocemente. Al raggiungimento di 300 kPa il sistema viene chiuso e si da inizio alla registrazione dei dati. Si rilevano e registrano i valori di pressioni nei 90 minuti seguenti con la cadenza: Tra 0 e 10 minuti: una lettura ogni 2 minuti (5 letture) Tra 10 e 30 minuti: una lettura ogni 5 minuti (4 letture) Tra 30 e 90 minuti: una lettura ogni 10 minuti (6 letture) I valori riportati su un diagramma P/t dovranno indicare nellultimo tratto (vedi figura 35) un andamento crescente che dipende dalla contrazione indotta sulla tubazione dal veloce scarico dacqua. In questo caso lesito del collaudo considerato positivo. Un andamento decrescente indica la presenza di perdite nel sistema. In questo caso lesito del collaudo considerato negativo e si procede al controllo dei giunti meccanici e di quelli saldati per individuare le perdite, eliminate le quali il collaudo deve essere ripetuto.

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4 3 2

Richiedi o scarica dal sito www.gdw.it il VADEMECUM DEL COLLAUDO IDRAULICO per controllare e verificare velocemente, in cantiere, i parametri del tuo collaudo idraulico.

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60

70

80

90

Tempo (min)

Fig. 35 - Diagramma P/t del collaudo idraulico di condotte posate.


-

33

Formule utili e terminologia


Formule base di calcolo Determinazione della serie S S = de - e 2e Determinazione dello spessore e e = PN de 20 + PN Determinazione dello Standard Dimension Ratio SDR SDR = de = 2S + 1 e Determinazione della pressione nominale PN PN = 20 e = 10 de - e S Determinazione della pressione critica di deformazione Pk Pk = 10E ( e )3 4 (1 - 2) rm Terminologia e spessore PN de S SDR L Lm Pk E rm k di SN I L T P pressione nominale diametro esterno sforzo circonferenziale serie Standard Dimension Ratio lunghezza barra lunghezza tratto condotta modulo di elasticit modulo di Poisson raggio medio sigma critico diametro interno rigidit anulare momento dinerzia variazione termica variazione di pressione mm m N/mm2 0,4 mm N/mm2 mm KN/m2 mm3 C o K bar mm bar mm N/mm2

pressione critica di deform. bar

variazione termica lineare mm

Determinazione del sigma critico k k = Pk rm e Determinazione del momento dinerzia I


3 I= e 12

Determinazione della rigidit anulare SN SN = EI (2 rm)3 1000

Determinazione della variazione termica lineare L L = coeff

TC

34

Riferimenti normativi
UNI EN 12201 Sistemi di tubazioni di materia plastica per la distribuzione dacqua - Polietilene (PE). UNI EN ISO 15494 Sistemi di tubazioni in plastica per applicazioni industriali - Polietilene (PB), Polietilene (PE) e Polipropilene (PP). Specifiche i componenti e il sistema. Serie metriche. UNI 11149 Posa in opera e collaudo di sistemi di tubazioni di polietilene per il trasporto di liquidi in pressione. UNI EN 1555 Sistemi di tubazioni di PE per gas. UNI EN 12666 Sistemi di tubazioni di materia plastica per fognatura e scarichi interrati non in pressione - polietilene (PE). UNI EN 805 Approvigionamento di acqua. Requisiti per sistemi e componenti allesterno degli edifici. UNI EN 1610 Costruzione e collaudo di connessioni di scarico e collettori di fognatura. ENV 1046 Sistemi di tubazione di materia plastica. Sistemi di adduzione dacqua e scarichi fognari allesterno dei fabbricati. Raccomandazioni per linstallazione interrata e fuori terra. UNI EN ISO 9969 Determinazione della rigidit anulare nei tubi di materiale termoplastico. UNI EN ISO 9967 Tubi di materiale termoplastico. Determinazione del rapporto di scorrimento plastico (creep). UNI EN 1446 Sistemi di tubazioni e condotte di materie plastiche. Tubi di materiali termoplastici. Determinazione della flessibilit anulare. DIN 18127 Terreni, indagini e prove - Test di Proctor. UNI EN 1622 Analisi dellacqua. Determinazione della soglia di odore (TON) e della soglia di sapore (TFN).

35

Comportamento delle tubazioni di PE agli agenti chimici


Di seguito si riporta una tabella concernente la resistenza chimica del Polietilene, basata su esperienze pratiche e conforme a quanto riportato sul documento ISO/TC138/WG3 114 E e 113 E. I simboli e le abbreviazioni adottate sono le seguenti: R = resistenza sufficiente; RL = resistenza limitata; N = resistenza non sufficiente.

Reattivi

Concentrazione 20 C PEBD

Temperature 60 C PEAD R R R R R RL R R R R R R R R R R R R R R R R R R R N R R R R R R R R R R PEBD N R RL N N R N R N R R R R R R RL R R R R R RL N N N R N R R R R R R R R R N R R R R R R R R R RL PEAD RL R RL RL R RL R R R R R R R R R R R R R R R RL RL RL R

Acetaldeide Acetico acido Acetico acido Acetico acido Acetica anidride Aceto Acetone Adipico acido Allil alcool Alluminio cloruro Alluminio fluoruro Alluminio idrossido Alluminio solfato Amido Ammoniaca anidra gas Ammoniaca liquida Ammoniaca Ammonio cloruro Ammonio fluoruro Ammonio nitrato Ammonio solfato Ammonio solfuro Amil alcool Amil acetato Amil cloruro Anilina Antimonio cloruro (tri) Acqua regia Argento acetato Argento cianuro Argento nitrato Arsenico acido Bario carbonato Bario cloruro Bario idrossido Bario solfato Bario solfuro Benzaldeide

100% 10% 60% glaciale 100% 100% sol-sat 100% (96%) sol-sat sol-sat sol sol 100% 100% sol-sat sol-sat (sol) sol sol-sat sol-sat sol (sol-sat) 100% 100% 100% 100% sol-sat (90%) sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat (sol) 100%

RL R R RL RL R RL R RL R R R R R R RL R R R R R R RL N N N R R R R R R R R R R RL

HCI/HNO3 =3:1N N

36

Reattivi

Concentrazione 20 C PEBD

Temperature 60 C PEAD RL R R R R R N N R R R R R R R R R R RL R RL R RL R R R RL RL R N RL RL R R R R R R R RL R R N N N PEBD N N R R R R N N RL RL R R R R R R R R R N R N R R N N N N N R R N PEAD RL RL R R R R N N R R R R R R R R R R RL R N R N R R R N N R N RL RL R R RL RL R RL

Benzene Benzina-petrolio Benzoico acido Borace Borico acido Bromidrico acido Bromo gas anidro Bromo liquido Butano Butanolo Butirrico acido Calcio carbonato Calcio clorato Calcio cloruro Calcio idrossido Calcio ipoclorito Calcio nitrato Calcio solfato Calcio solfuro Carbonio diossido umido Carbonio disolfuro Carbonio monossido Carbonio tetracloruro Cianidrico acido Cloridrico acido Cloridrico acido Cloridrico acido Cloro gas secco Cloro Cloracetico acido Clorabenzene Cloroformio Clorometano Cresilico acido Cromico acido Cromo acido Citrico acido Crotonaldeide Cicloesanolo Cicloesanone Decalina (decaidronaftalene) Destrina Dietiletere Dimetilamina Diottil ftalato

100% --sol-sat sol (sol-sat) sol-sat fino al 100% 100% 100% 100% 100% conc.(100%) sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol sol-sat sol-sat sol-sat 100% 100% 100% 100% 10% 10% cond. fino al 36% 100% sol-sat sol 100% 100% 100% 100% sol-sat (20%) - (50%) sol-sat sol-sat sol-sat (100%) 100% 1005 sol 100% 100% 100%

N RL R R R R N N R RL R R R R R R R R R N R N R R N N N N N RL R R RL RL N R N N RL

37

Reattivi

Concentrazione 20 C PEBD

Temperature 60 C PEAD R R R R R R R R R R R R R N R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R PEBD N N RL R RL RL N N R R R R R R RL N R R R R RL R R N R RL R R RL N R R R R R R R R R R R R R RL R R RL R RL RL R R R R R N R R R R R R R R R R R R R PEAD R N R RL N R R R R R R R RL N R R

Diossano Eptano Esadecanolo (alcool cetilico) Etandiolo Etanolo Etanolo Etilacetato Fenolo Ferro cloruro (ferrico) Ferro nitrato (ferrico) Ferro solfato (ferrico) Ferro cloruro (ferroso) Ferro solfato (ferroso) Fluoridrico acido Fluoridrico acido Fluoro Fluosilicico acido Formaldeide Formico acido Formico acido Fosforico (orto) acido Fosforico (orto) acido Fosforo pentossido Fosforo tricloruro Furfurolo Glicerina Glicolico acido Glucosio Idrogeno Idrogeno perossido Idrogeno perossido Idrogeno solforato Idrochinone Lattico acido Magnesio carbonato Magnesio cloruro Magnesio idrossido Magnesio nitrato Maleico acido Malto Mercurio cloruro Mercurio cianuro Mercurio (oso) nitrato Mercurio Metanolo

100% 100% 100% 100% 40% 96% 100% sol-sat sol-sat sol sol-sat sol-sat sol (sol-sat) 4% 60% 100% 40% 40% 98-100% 50% 95% sol 100% 100% 100% 30% (sol-sat) sol-sat 100% 30% 90% 100% sol-sat 100% sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol 100% 100%

RL N RL R R RL RL RL R R R R R R R RL R R R R R R RL R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R

fino al 100% (50%) R R

38

Reattivi

Concentrazione 20 C PEBD

Temperature 60 C PEAD R R R R R R R RL N N R R R R R R RL R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R PEBD R N R R R RL R N N N N RL N R N RL R R R R R R R R R R R R R RL R R R R R R R R R R PEAD R RL R R R R N N N RL RL R RL R RL N RL R R R R R R R R R R R R RL R R R R R R R R RL R R

Melassa Naftalina Nickel cloruro Nickel nitrato Nickel solfato Nicotinico acudo Nitrico acido Nitrico acido Nitrico acido Nitrico acido Olii e grassi Olii minerali Olii vegetali Oleico acido Ossalico acido Ossigeno Ozono Picrico acido Piridina Piombo acetato Potassio bromato Potassio bromuro Potassio carbonato Potassio clorato Potassio cloruro Potassio cromato Potassio cianuro Potassio bocromato Potassio ferricianuro Potassio fluoruro Potassio idrossido Potassio idrossido Potassio ipoclorito Potassio nitrato Potassio ortofosfato Potassio perclorato Potassio permanganato Potassio persolfato Potassio solfato Potassio solfito Potassio solfuro Propionico acido Propionico acido Rame cianuro Rame cloruro

--100% sol-sat sol-sat sol-sat sol 25% 50-75% (50%) 75% 100% 100% ----100% sol-sat 100% 100% sol-sat 100% sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol sol-sat sol-sat sol-sat 10% conc. sol sol-sat sol-sat sol-sat 20% sol (sol-sat) sol-sat sol sol-sat (sol) 50% 100% sol-sat sol-sat

R N R R R RL R RL N RL RL R RL R R N R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R

39

Reattivi

Concentrazione 20 C PEBD

Temperature 60 C PEAD R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R N R R R R RL RL R R R RL R R R R R R N PEBD R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R RL R N N R R R N N R R N R R R R R R N PEAD R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R N N R R R R N RL RL R R N R R R R R R N

Rame fluoruro Rame nitrato Rame solfato Salicilico acido Salicico acido Sodio acetato Sodio benzoato Sodio bromuro Sodio carbonato Sodio cianuro Sodio clorato Sodio cloruro Sodio fluoruro Sodio ferricianuro Sodio idrossido Sodio ipoclorito Sodio nitrato Sodio nitrito Sodio ortofosfato Sodio solfato Sodio solfito Sodio solfuro Stagno (ico) cloruro Stagno (oso) cloruro Stearico acido Solforico acido Solforico acido Solforico acido Solforoso acido Sviluppatori fotografici Tannico acido Tartarico acido Toluene Tricloroetilene Trietanolamina Urea Vino e spirito Xilene Zinco carbonato Zinco cloruro Zinco ossido Zinco solfato Zolfo colloidale Zolfo diossido anidro Zolfo triossido

sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat 40% 15% di Cl2 sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat sol sol-sat sol-sat 10-50% 98% fumante 30% sol sol 100% 100% 100% sol 100% sol-sat sol-sat sol-sat sol-sat 100% 100%

R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R R RL N R R R N N R R R N R R R R R R N

40

Fluidi che possono essere trasportati a pressione atmosferica fino a 20 C a mezzo di tubi di PEAD non sottoposti a sollecitazioni esterne
Fluidi classificati S a 20 C.

Fluidi Acetaldeide Acetico (acido) glaciale Acetica (anidride) Amile (acetato) Amile (alcool) Anilina Acqua ossigenata Benzaldeide Benzina (idrocarburi alifatici) Butirrico (acido) Cromico (acido) Cromico (acido) Cicloesanone Decaidronaftalene Diottilftalato Eptano Etanolo Etil acetato Furfurilico (alcool) Fluoridrico (acido) Fosforo (tricloruro) Nicotinico (acido) Oli e grassi Oleico (acido) Ortofosforico (acido) Ossigeno Picrico (acido) Piombo (acetato) Potassio (ipoclorito) Propionato (acido) Piridina Solforico (acido) Trietanolamina

Concentrazione 100% > 96% 100% 100% 100% 100% 90% 100% 100% 20% 50% 100% 100% 100% 100% 40% 100% 100% 60% 100% Sol. dil. 100% 95% 100% Sol.sat. Sol.sat. Sol. 100% 100% 98% Sol.

41

Fluidi che NON possono essere trasportati a mezzo di tubi di PEAD


Fluidi classificati NS a 20 C e a 60 C; Fluidi classificati L a 20 C e "NS" a 60 C.

Fluidi Acqua regia Bromo (gas) secco Bromo liquido Carbonio (bisolfuro) Carbonio (tetracloruro) Cloro (gas) secco Cloro (acqua di) Cloroformio Fluoro (gas) Nitrico (acido) Ozono Solforico (acido) Solforica (anidride) Tionile (cloruro) Toluene Tricloroetilene Xilene

Concentrazione HC1/HNO =3/1 100% 100% 100% 100% 100% Sol.sat. 100% 100% da 50% a 100% 100% Fumante 100% 100% 100% 100% 100%

42

LEVATE (BG)

SAVIGNANO s.P. (MO)

FRESAGRANDINARIA (CH)

4 unit produttive oltre 40 depositi

REGALBUTO (EN)

43

www.gdw.it

I tubi sono prodotti in stabilimenti che operano in regime di assicurazione qualit secondo la norma UNI-EN-ISO 9001:2008 e certificati da:

Info Tecnico Commerciali info@dalmineresine.it


UFFICIO VENDITA NORD E STABILIMENTO 24040 LEVATE (BG) TEL. 035 594848 FAX 035 594832 UFFICIO VENDITA SUD E STABILIMENTO 66050 FRESAGRANDINARIA (CH) TEL. 0873 321720 FAX 0873 321719

certificato n. 705

UFFICIO VENDITA CENTRO E STABILIMENTO 41056 SAVIGNANO s.P. (MO) TEL. 059 772573 FAX 059 763541

UFFICIO VENDITA SICILIA E STABILIMENTO 94017 REGALBUTO (EN) TEL. 0935 72770 FAX 0935 77677

UFFICIO LEGALE E AMMINISTRATIVO 41100 MODENA TEL. 059 826307 FAX 059 827090

Gennaio 2010