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Omaggio a Auguste Rodin

Ecco una serie di pi di cento disegni di Auguste Rodin presi da alcune cartelle o semplicemente raccolti dal suo tavolo di lavoro. Come si usa fare con i manoscritti di uno scrittore che non li destina affatto alla pubblicit, si scelgono dei pensieri, delle massime, delle sensazioni, delle confessioni per farci capire meglio la sua essenza intellettuale e la sua intimit morale. Questi disegni ci mancavano. Mancherebbero anche allopera scultorea del Maestro, di cui sono commento e magnifico completamento al di l di vane critiche. E come una sua confidenza, o meglio, come la confessione di un suo pensiero segreto: come una passeggiata attraverso i meravigliosi giardini della sua anima, dove ogni passo che facciamo, ci conduce davanti a fiori stupendi e che non conosciamo. Basterebbero questi disegni per la gloria di un artista, perch hanno tutto ci che costituisce la bellezza: linvenzione e la forma. Eppure, la maggior parte sono soltanto il germe dell opera futura e il sogno dellopera futura, che la mano riporta sulla carta, con la punta di una matita o di una penna, prima di fissarli nella materia dura dove sincarneranno, re ndendoli immortali. Ci mostrano i lavori, gli studi, i progetti, le ricerche appassionate, attraverso i quali, passarono alcune delle sue principali opere realizzate oggi in marmo, in bronzo o in pietra. Con questi disegni, assistiamo giorno dopo giorno e per cos dire, disegno dopo disegno, alla creazioni di questi innumerevoli poemi che compongono la Porta dellInferno. Qui, accompagnato da Dante, spirito fraterno, Io Scultore trova limperitura espressione di unarte la cui novit, la potenza, limportante grido di vita, ci stupiscono ancora malgrado la lunga abitudine e lentusi asmo che ci hanno reso familiari il suo genio. Il miracolo sta nel fatto che Rodin ci offre sempre nuove sorprese offrendoci sempre nuove bellezze. Si tratta di perfette riproduzioni che conservano la fermezza, il trono, la plasticit, il colore cos intenso dei disegni stessi. Non si poteva fare di meglio, non si poteva fare di pi. Dobbiamo tutto questo alliniziativa di delicati amici che hanno reso allopera di Auguste Rodin lo stesso omaggio che M. de Julienne rese, il secolo scorso, allopera di An toine unica, hanno concentrato tutte le loro attenzioni, il loro gusto cos ben documentato, il loro amore per il Bello, tutto ci disinteressatamente, con grande generosit ed per questo che ho il piacere di ringraziarli in nome di coloro per cui larte ancora il miglior rifugio della gioia, il pi prezioso ornamento della vita. Questalbum quindi unopera gloriosa e rara e nel contempo toccante. Oltre al suo valore estetico, non trattandosi di unimpresa commerciale o di una volgarizzazione popolare, la sua superiorit risiede nel fatto che rimane lespressione perfetta ed eterna di un adorazione che sa come amare e di unamicizia vigile che sa come ammirare. Ammirazione come virt poco comune visto che di fronte a un capolavoro dellarte riesce, d urante un minuto di emozione condivisa, a mettere in comunione chi ammira e chi crea. Lammirazione non assolutamente una servilit, come credono gli stolti boriosi, bens una fraternit spirituale. Sono due anime uguali che vibrano insieme nello stesso sogno e nello stesso amore. Ammirare? E capire ed amare, ovvero ci che c di meglio e di pi nobile nellanimo umano. Nessun artista merita un omaggio cos eccezionale se non Auguste Rodin. Tutto ci che uscito dalla sua mente e tutto ci che stato creato dalla sua mano, idee e materi, pensieri e forma, anche la sua pi umile ricerca della penna su un foglio qualsiasi, anche il pi rapido plasmare nellargilla, merita di essere premurosamente conservato. Eimportante che tutte le manifestazioni del suo pensiero, lineari o plastiche, siano raggruppate in quanto sono un

esempio di quello che pu sviluppare una mente come quella di Auguste Rodin, tutto ci che studio costante, osservazione, vita presa nel momento pi fugace o nei suoi ritmi pi abituali. Rodin non solamente la pi alta coscienza artistica e la gloria pi pura dei nostri tempi, ma il suo nome, ormai brilla come una data luminosa nella storia dellarte. E con lui che nasce uno stile, che comincia unera. E` la sorgente dove, da vent anni, i pellegrini si recano per impregnarsi della sua ispirazione. Restando comunque fedele alla Bellezza Immutabile, stato il grande riformatore della statuaria che gli deve un certo modellato, un movimento, una passione e cio una comunione pi intima dellarte con la natura o, se preferiamo, lamore umano che possiede la natura in modo pi completo, pi virile. E forse lunico, tra gli scultori di tutti i tempi, a realizzare unopera che riveli una comprensione universale della vita. E sempre vicino alla vita, sempre nella vita, nel brivido della vita, anche quando sembra elevarsi, al di sopra di essa, nel sogno! Le nostre inquietudini, i nostri scoraggiamenti, il nostro entusiasmo, i nostri slanci eroici,le nostre passioni, la nostra sensualit: Rodin ha tradotto tutto, ha espresso tutto, meglio di un poeta, meglio che con le parole, con le forme: di volta in volta, il supplizio e lesaltazione della Volutt, il dolore della vita, il terrore della Morte ne LInferno: la voce della storia con i Borghesi di Calais; il fracasso dellElemento con Victor Hugo: lumanit nelle sue differenze con Balzac. Con queste opere, Rodin ha sempre rappresentato la Bellezza. Spirito tumultuoso come un vulcano, immaginazione tempestosa, mente sempre infuocata e arsa dalle fiamme come una fucina che mai si spegne. Rodin ci si presenta sempre saggio e prudente. Mai gli accadde di cercare unespressione di vita al di fuori delle legg i primordiali ed eterne della Bellezza. Sa che tutto ci che si allontana dalla vita fallace e vano e che niente di quello che richiede luce alle tenebre, movimento al nulla, misterioso. Il suo simbolo chiaro perch presente in natura, come la forma immortale e unica che si ripete

dalle nubi del cielo alla montagna, dalla montagna al corpo delluomo, dal corpo delluomo alla pianta, dalla pianta al sasso. E per aver capito questo principio unico del disegno, per averlo sempre rispettato nella sua opera, che essa ci commuove, ci prende e ci affascina pi di tutte le altre. Terribile e formidabile , lacera la carne convulsa sotto i colpi della frusta della lussuria e i morsi della tentazione, anche tenero ed casto, e nientaltro avrebbe fatto risplendere dal corpo di una donna tanta grazia, tanta giovinezza, tanta dolcezza! Oh, questa pelle bianca delle statue dove il marmo trasfigurato si anima, palpita, freme e si eleva in movimenti di armoniosa respirazione, dove la pelle, languida ed elastica, tesa ed estasiata che la luce accarezza, che le ombre satinano, sembra modellata dal tocco divino del creatore!... Larte di Rodin stata ancora pi alta, ci ha regalato pi sogni in quanto il suo mestiere era spinto sempre verso la perfezione! Per giudicare le opere dellarte contemporanea e per penetrare in ci che devono contenere di eterno per essere durature al di l delle mode e delle frenesie passeggere, possiedo un criterio infallibile: il paragone di queste opere con quelle del passato. E una prova pericolosa alla quale ben pochi artisti, tra i pi gloriosi e pi apprezzati, resistono. Uscendo dal Louvre o dalla National Gallery, dal museo di Bruxelles o dallospedale di Saint-Jean, da Saint-Bavon o da Firenze, da Arezzo o da Madrid, quali sorprese, delusioni, e quale disincanto ritrovarmi poi con gli occhi e lo spirito ricchi di queste splendide visioni, dinnanzi a queste cose piatte e di poco valore, ignoranti e ghiacciate, disordinante e pretenziose come sono la maggior parte delle opere attuali! Rimprovero me stesso per averle amate come se si trattasse di amiche infedeli che hanno tradito il sogno dove avrei voluto trasfigurare la loro anima. Tutto il mio entusiasmo e la mia emozione rimangono intatti e vibranti in Auguste Rodin. Nel confronto tra gli artisti viventi, ricordo soltanto il suo nome. Lanima che dallantico Egitto e dalla

Grecia, pass attraverso i secoli per fecondarli, la ritrovo in lui, in tutta la giovinezza della su eternit. Ecco per che mi viene un pensiero malinconico. In un momento di depressione politica e di livellamento sociale come quello che stiamo vivendo, dove larte, scesa dalle sue fiere solitudini, a sua volta diventa folla, una forte individualit e una potenza creatrice come quelle di Auguste Rodin, non emergono senza proteste e clamori. Questo, perch il genio che i borghesi della grande Rivoluzione credevano di aver decapitato, per farlo a immagine della loro anima, diventa oggi un anacronismo e una mostruosit quando appare, malgrado i loro attacchi, inviolato, intatto e vivente! Non manca nulla al genio di Rodin, neanche il doloroso e a volte anche tonificante onore di essere contestato dalla mediocrit e perseguitato dallodio degli stolti. Dopo una lunga serie di opere sempre pi belle, dinnanzi a realizzazioni uniche, risultato di quarantacinque anni di duro lavoro, di sforzi silenziosi, di lotte di tutti i tipi e di conquiste ammirevoli, n la mediocrit n lodio si arrendono. Notiamo questo en passant e andiamo avanti!

Octave Mirbeau

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