Vous êtes sur la page 1sur 4

38

39

Per parecchi anni ho avuto quest’idea in testa, un sogno che continuava ad assillarmi: vedere Tuamotu dall’alto! Questi atolli erano stati scoperti e esplorati solo in parte ed è stata la mia curiosità che li ha fatti diventare la mia ossessione, spinto dalla mia irrefrenabile voglia di scoprire posti nuovi! Avendo conseguito il brevetto per il volo col parapendio a motore da un paio d’anni, quando mi sono trasferito qui nella Polinesia francese, non ci è voluto poi molto tempo prima di poter trasformare questa mia necessità in una realtà, sorvolando finalmente la laguna cristallina di Tuamotu. Assieme a Manu Bouvet, Carine Camboulives e la loro figlia Lou, siamo partiti in missione per realizzare questo nostro sogno, da una prospettiva completamente nuova e mozzafiato, con foto mai viste prima. Una volta caricato tutto il nostro materiale a bordo della “SAUVAGE”, il nostro appartamento galleggiante, ci siamo allontanati il più possibile verso nuovi orizzonti per poi tornare finalmente con una serie di scatti presi direttamente dal cielo sopra agli spot! 40

Il problema principale, una volta a Tuamotu, era trovare un’adeguata zona di decollo e atterraggio! C’era solo reef a perdita d’occhio e poi ancora reef, reef, reef e occasionalmente una piccola lingua di sabbia. Per poter decollare col mio parapendio a motore, idealmente, avrei bisogno di una zona di almeno 50 metri di lunghezza senza alberi ed orientata controvento! La laguna punteggiata da questi atolli non offre molti spazi aperti fuori dall’acqua... Dopo aver guardato un po’ più da vicino, però, abbiamo scovato una piccola isola sabbiosa proprio nel mezzo di una piccola laguna cristallina, che sarà stata sui 20 metri di lunghezza. Sono andato a piedi a controllare e anche l’orientamento rispetto al vento era perfetto, solo che era veramente troppo corta. Avevo bisogno di almeno 50 metri per essere sicuro e ne avevo a disposizione 20 a malapena! Era già mezzogiorno e la temperatura era troppo alta per alzarmi in volo, quindi abbiamo deciso di aspettare ancora un po’, mentre la marea stava calando, in modo da avere anche maggiore rincorsa a disposizione... Dopo circa 2 ore, verso le 2 del pomeriggio, sono tornato su questa piccola isola e, con piacere, ho notato che l’acqua, arretrando, aveva fatto emergere almeno altri 15 metri di pista per me. A questo punto non era

ancora la pista di 50 metri ma erano 35, e dovevo necessariamente farmeli bastare. Ancora prima di partire in volo, quindi, avrei già dovuto fare dei numeri... altrimenti sarei finito in acqua con tutto il mio materiale. Appena tutte le condizioni si sono allineate, ho deciso di provare a decollare. Ho preparato il mio motore, installando l’elica, spiegando il mio parapendio e preparando le mie 2 macchine con 2 lenti. Era ora di provarci! La tensione stava cominciando a farsi sentire. Il motore era piuttosto pesante, sui 25+kg, e con anche tutto il materiale fotografico addosso facevo piuttosto fatica a prendere velocità. Ho fatto gonfiare il parapendio nel vento, ho avviato il motore e mi sono messo a correre il più velocemente possibile, dando poi massimo gas alla manetta appena prima che i piedi toccassero l’acqua ed ecco che yeeewwwwh... sono decollato! Ero in aria, che stavo prendendo velocità e quota, col vento in faccia. Una sensazione eccezionale! Mentre continuo a salire, vedo che il paesaggio marino comincia a cambiare, e sott’acqua la sabbia e il corallo creano dei disegni e dei contrasti di colore assolutamente mozzafiato. Perlustro un po’ la zona dall’alto, cercando di capire dove fotografare di preciso e poi scorgo una piccola imbarcazione ancorata proprio nel bel 41

mezzo di una laguna di un colore azzurro intenso assolutamente pazzesco, con un’acqua così cristallina che lascia trasparire perfettamente i testoni di corallo e la secca di sabbia bianca. Manu e Carine cominciano a remare e a esplorare un po’ la zona a bordo dei loro SUP, godendosi al

massimo la bellezza mozzafiato dell’area. Io devo concentrarmi sul guidare il mio parapendio a motore ma non posso fare a meno d’immortalare quel paesaggio eccezionale! Quando sono lassù mi devo ricordare i 3 comandi principali per pilotare correttamente il mio

parapendio a motore: una leva a testa per andare a destra o a sinistra e poi la manetta del gas... è molto semplice ma occorre parecchia pratica e dimestichezza per restare in aria! Quindi controllo l’inquadratura che voglio fare, poi mi giro e mi avvicino. Mentre mi avvicino, devo

necessariamente lasciare andare i comandi per poter recuperare le mie macchine e iniziare a fotografare. Ci vuole però pochissimo tempo per perdere il controllo del parapendio. Non posso però fare altrimenti, in quanto le foto devo necessariamente farle con entrambe le mani. È

una sfida notevole e mi ci è voluto davvero parecchio per imparare a capire ed attuare come riuscire a fotografare mentre sono in volo. Ora dell’atterraggio, ho consumato tutta la benzina a disposizione, dopo circa un’ora e mezza di volo! Sono ritornato verso il piccolo motu per atterrare

su quella piccola isola da cui ero partito poco prima. È stata davvero un’esperienza eccezionale essere in cielo e poter fotografare gli atolli di Tuamotu dall’alto! Voglio assolutamente rifarlo! Si sta facendo buio e devo incominciare ad

42

43

impacchettare il mio materiale. Una volta ritornato sulla braca, tutti sono ansiosi di vedere il risultato del mio volo aberrante nel cielo quel giorno! Appena abbiamo visto gli scatti, siamo rimasti tutti a bocca aperta! Non vedo l’ora di riprovarci, e spero che anche la prossima volta il tempo sarà così favorevole, in modo da poter sorvolare nuovamente la zona! Improvvissamente scorgiamo il picco proprio davanti alla nostra barca formarsi perfettamente, con un intero set che si stava allineando per rompere sul reef. Il timing non poteva essere migliore e sicuramente non avrei mai perso un’occasione del genere! Ci siamo preparati tutti, ognuno col rispettivo

materiale, ed ecco che mi stavo preparando a sorvolare nuovamente quel paradiso! Ho sorvolato lo spot e il pass sul reef, e, devo ammettere, che le linee che arrivavano erano davvero perfette. Sembrano dipinte, mai visto nulla del genere prima! Manu si trova sullo spot tutto solo, senza nessuno intorno, a parte il paesaggio assolutamente evvezionale. Continua a prendere un’onda dopo l’altra, mentre io cerco di guidare il mio parapendio in modo da passare nelle sue vicinanze al momento perfetto. Il tutto è davvero complicato perchè devo quindi volare verso il mare aperto per vedere quando un set potrebbe arrivare, per poi andare ad inseguire nell’altro senso il rider aspettando e sperando che parta su una delle onde. E proprio mentre sta per partire, io prendo in mano le mie telecamere e comincio a scattare puntando sull’onda più grande del set. Manu, che è in acqua, mi vede e cerca di prendere l’onda che gli indico io, in modo da essere pronto

sotto il mio obbiettivo. Cosa?!? Ma c’è perfino uno squalo che passa sotto la tavola di Manu mentre surfa?!!? Questo è assolutamente incredibile! Non posso veramente capacitarmene, riguardo lo scatto mentre sono in volo e non ci credo... è pazzesco! C’è uno squalo nella foto proprio sotto alla tavola di Manu! Continuo a volare sullo spot e Manu continua a surfare onda dopo onda, senza aver la minima idea di cosa ci sia sotto! Dopo circa due ore e un sacco di scatti interessanti arriva il momento di atterrare, in quanto ho finito nuovamente la benzina e sta anche cominciando ad alzarsi il vento... Il tempo totale in volo è stato piuttosto breve ma siamo riusciti a scattare e ad ottenere ciò per cui eravamo venuti. Una volta a terra ho mostrato lo scatto con la squalo a Manu e anche lui è rimasto assolutamente esterrefatto! Era ormai da anni che sognavo di sorvolare gli atolli di Tuamotu e finalmente ce l’abbiamo fatta! Sono davvero contentissimo di aver ottenuto quello che volevo e spero che le foto piacciano a tutti i lettori di SupTime. È stata una vera sfida, e la difficoltà l’ha resa ancora più sofferta ma eccezionale. Spero davvero di poter scrivere così anche nel mio prossimo report, magari con altri scatti aerei! A presto... Ben Thouard 45

44

Centres d'intérêt liés