Vous êtes sur la page 1sur 146

Roberta Bellinzaghi Roberta Mascheroni

Testi: Roberta Bellinzaghi, tranne la sezione ABC delle buone maniere che di Roberta Mascheroni. Progetto grafico e impaginazione: Layout Studio Redazione: Lalla Riccardi Per informazioni e segnalazioni: info.devecchi@giunti.it www.giunti.it 2011 Giunti Editore S.p.A. Via Bolognese, 165 - 50139 Firenze Via Dante, 4 - 20121 Milano ISBN: 9788873075721 Edizione digitale realizzata da Simplicissimus Book Farm srl Prima edizione digitale 2011

SOMMARIO
Introduzione Parliamo della tavola Luomo a tavola Il tavolo da pranzo Una tavola perfetta A tavola tutti i giorni La prima colazione Il pranzo di mezzogiorno Un intermezzo pomeridiano La cena I bambini e la tavola Gli animali e la tavola Una tavola speciale Suddividere il lavoro Le bevande Come apparecchiare Assegnare i posti Servire in tavola Tante occasioni tante tavole Vacanze, relax, libert... ma proprio da tutto? Larte di saper mangiare Cibi e posate Come comportarsi Invitare ed essere invitati Come invitare Ricevere gli ospiti Essere invitati LABC delle buone maniere Dallaccoglienza allo zucchero nel caff Diario della tavola Referenze iconografiche

INTRODUZIONE

a tavola, intesa come condivisione di colazione, pranzo o cena, sempre stata occasione di incontro, confronto e scambio. Luogo fisico e al tempo stesso virtuale, memoria di tradizioni passate e momento di sollecitazione sensoriale, ha ancora nella societ un ruolo centrale. Non ne modifica limportanza il fatto che il tempo dedicato alla tavola sia sempre pi breve e frammentario. Mangiare fuori casa almeno una volta al giorno unabitudine e una necessit per una buona met della popolazione. Ci si sposta di pi in auto, con treni e aerei, adeguandosi necessariamente agli orari e alla compagnia che i viaggi impongono. I bar, i self service, le trattorie o i ristoranti diventano crocevia di una moltitudine quanto mai variegata di tipi umani, ciascuno con i propri gusti e le proprie abitudini. Colazioni al bar o allautogrill, pasti di lavoro o occasioni di pura socializzazione, spuntini consumati in solitaria compagnia di perfetti sconosciuti, cene in famiglia, con vecchi amici o ospiti occasionali e a volte stranieri, aperitivi glamour e snack saccheggiati dai distributori automatici scandiscono le nostre settimane. E di tanto in tanto si verificano anche le occasioni speciali, i momenti formali o affettuosamente celebrativi che richiedono unattenzione e una cura particolare. Il tutto si traduce in un bisogno da parte delle odierne famiglie (tradizionali, monoindividuali, plurinucleari, allargate, su pi fronti, case o citt) di una nuova bussola con la quale orientarsi e trovare la giusta misura a fronte delle tante questioni che la globalizzazione, con il conseguente cambiamento delleconomia, la facilit di spostamento, la virtualit dei rapporti, hanno portato nella quotidianit di ognuno. Sentirsi e far sentire gli altri a proprio agio, vivere gli aspetti della cucina e della tavola con naturalezza, porsi in equilibrio con le pi diverse situazioni sono un impegno non semplice, che speriamo questo manuale possa almeno in parte alleviare. Con indicazioni da non considerare come rigide imposizioni, ma semplici consigli o promemoria su convenzioni che ci insegnano ad accogliere nel migliore dei modi gli amici, a preparare per loro una tavola piacevole, a offrire e condividere qualcosa di buono e di bello. Consigli e suggerimenti preziosi che non conferiscono rigidit alla vostra ospitalit, ma la rendono simpatica, garbata e raffinata seguendo lantico detto per cui la miglior eleganza quella che non si fa notare.

LUOMO A TAVOLA

angiare per luomo significa partecipare al grande ciclo della vita, quindi si pu dire che il cibo il filone lungo il quale si svolta tutta la storia dellumanit. Una volta gli uomini si sedevano attorno a un fuoco e condividevano il cibo, oggi si siedono attorno a una tavola e condividono il cibo. Tutto sembra cos diverso, eppure il gesto sempre quello. La tavola legata al cibo, il cibo alla vita, la vita alle relazioni, le relazioni alle buone maniere o, se volete, al galateo. Tutti a tavola! Quante volte questo invito rimbalzato da un angolo allaltro del pianeta, pronunciato in tutte le lingue e sotto ogni cielo. Quante volte nel vostro immaginario la tavola ha assunto valenze diverse, a seconda delle circostanze pi o meno liete rivisitate dalla vostra memoria. La tavola, al di l delloggetto che la concretizza, soprattutto uno spazio attorno al quale luomo celebra la relazionalit con laltro da s. Naturalmente, come qualsiasi gesto che accomuna gli esseri umani, anche quello del nutrirsi ha nel tempo, anche se in modi diversi, acquisito un suo rituale specifico, stato cio in qualche modo codificato affinch ognuno potesse condividerne un linguaggio comune. Non si tratta di imparare alcune regole, o di educare altri, quanto di abituare voi stessi, magari proprio attraverso qualche norma che faccia da filo conduttore, a interagire nel migliore dei modi con lambiente che vi circonda. Questo libro parla di voi, delle vostre tavole e, soprattutto, del vostro riunirvi attorno a esse nelle pi disparate situazioni e con una gran variet di vostri simili: dai familiari agli amici, dai colleghi di lavoro ai conoscenti occasionali, dal simpatico e, perch no, allantipatico che proprio durante un pasto pu rivelarsi molto pi piacevole di quanto avreste immaginato. Eccovi dunque al cuore della questione e al perch pur sempre necessario conoscere alcune norme di comportamento che vi facilitino il compito di sapervi adeguatamente comportare a tavola in occasioni molto diverse fra di loro e, soprattutto, con un cos eterogeneo numero di persone. Anche a tavola il galateo non pone limiti astrusi ma, al di l della forma esteriore, fa porre lattenzione su gesti che alla fine risultano i pi adeguati alla situazione specifica. Per esempio, se il vostro vicino di tavola per prendere il sale vi passa direttamente sotto il naso, non solo un maleducato ma quel gesto si trasforma in qualcosa di fastidioso per voi, e viceversa, naturalmente. pur vero che intorno a una tavola ci si dovrebbe sempre e comunque rilassare, godendo di un momento di semplice autenticit insieme con gli altri. Daltra parte, volendo invitare un personaggio per una cena importante, dovrete pur sapere come presentare una tavola allaltezza della situazione. Non certo piacevole dover rinunciare, per esempio, a un piatto di ostriche perch non si sa come mangiarle oppure a una succosa arancia che non vuol proprio saperne di farsi sbucciare da voi. Allora, cercate di imparare questo codice condiviso, cos da destreggiarvi con naturalezza fra piatti, bicchieri e posate, cibi e bevande, accoglienza e conversazione. Una tavola non deve essere necessariamente perfetta, ma importante che sia armonica nel complesso dei suoi componenti, voi compresi. questa lessenza del galateo: unarmonia di insieme che non presenta note sgraziate o fastidiose dissonanze. In ogni caso, niente paura, oggi tutto scorre velocemente e anche il rapporto con la tavola ha acquistato una leggerezza pi consona ai nuovi ritmi della vita, sappiate quindi adattarvi alle varie circostanze, senza dimenticare che cortesia e buon gusto sono i primi ingredienti per una buona riuscita in qualsiasi situazione. Basta solo risalire a pochi decenni fa, per trovare un atteggiamento ben diverso da quello di oggi nei confronti di un corretto approccio con il cibo e la tavola. Pensate solo alla cadenza dei pasti,

che una volta era regolata da precisi orari ai quali difficilmente vi potevate sottrarre. La famiglia stessa ha subito una radicale trasformazione andando a interagire con tutto un complesso di nuove opportunit e proposte. Per non parlare della dirompente avanzata della tecnologia, entrata di prepotenza anche in cucina e sulla tavola. I canonici tre pasti quotidiani non sono pi una regola inderogabile, ma spesso, nellarco della giornata, sono sostituiti da una serie di occasioni nelle quali vi ritrovate per mangiare, sbocconcellare o gustare il cibo, a volte senza nemmeno la necessit di una tavola intorno alla quale sedersi. Questo per non significa anarchia, perch la societ ha saputo aggiornare alcune norme di comportamento che, a partire da quanto gi consolidato, aiutano a gestire con eleganza e disinvoltura nuove situazioni. Quindi, s alle regole del galateo a tavola, per altro sempre valide, ma vissute con la consapevolezza che si pu anche trasgredire, purch entro i limiti dettati dal rispetto verso gli altri e, soprattutto, senza cadute di stile. Per esempio, se il galateo non prevede di portare alla bocca il cibo con le mani, in occasione di un rinfresco nel quale sia previsto il finger food , o di un incontro informale a base di pane e salame, un conto sar servirsene con eleganza e con due dita e un altro impiastricciarsi fino ai gomiti. Naturalmente, pu capitare di non essere sempre allaltezza della situazione, e non sar certo una posata usata in maniera sbagliata a far di voi dei cattivi commensali, quanto un comportamento scorretto nei confronti di chi vi circonda. Potreste, infatti, essere campioni di etichetta ed essere considerati comunque pessimi compagni di tavola. A tavola i vostri sensi sono tutti presenti e allerta, cos accontentate il gusto e lodorato con buoni cibi, la vista e il tatto con una gradevole presentazione e ludito con una simpatica conversazione. Ma, soprattutto, ricordate che presentarsi a tavola con un atteggiamento cordiale, stemperando con garbo qualche contrattempo e tenendo ben presente che ognuno porta con s il suo piccolo limite, sul quale sempre possibile sorridere, il miglior condimento per ogni cibo. Vedrete che ottenere ottimi risultati non poi cos difficile! Sar un cocktail di vari ingredienti a fare di voi qualcuno che si invita volentieri, o dal quale si desidera essere invitati. Fra questi c certamente la buona educazione, mangiare con chi trangugia il cibo e tracanna le bevande non gran cosa. Questo per non basta, dovrete imparare a miscelare in giusta misura garbo e gentilezza, capacit di comunicare ma anche di ascoltare e, in pi, non guaster un pizzico di saggia accettazione spolverata da un velo di umorismo. La vicenda del cibo semplice, cos come il piacere di condividerlo, ma molte volte luomo ama complicare la propria vita creandosi uninfinit di problemi e incertezze, spesso assolutamente ingiustificati.

IL TAVOLO DA PRANZO

ucina, soggiorno e sala da pranzo, questi sono i locali dove sistemare il tavolo attorno al quale consumare i pasti. Se lappartamento lo permette, il tavolo della cucina viene usato come piano di lavoro, quello del soggiorno per i pasti di tutti i giorni e quello della sala per quando arrivano ospiti di un certo riguardo. Naturalmente, sia il ritmo della vita sia la struttura degli appartamenti moderni difficilmente permettono questa distribuzione che, a parte ogni altra considerazione, rappresenta anche un onere economico. La sala da pranzo dei nostri nonni era un luogo affascinante, dove troneggiava un tavolo massiccio intorno al quale ci si riuniva nelle occasioni speciali. Solitamente al tavolo si riservava una particolare attenzione in quanto doveva colpire sia per la sua imponenza sia per la ricchezza con la quale veniva allestito nei giorni di festa. Anche se il tavolo da pranzo rappresenta sempre il luogo dellincontro, intorno al quale ci si racconta e si ascoltano gli altri, per molti motivi oggi le sue misure sono state ridimensionate, fino a farlo diventare, in casi estremi, un simpatico e funzionale tavolo pieghevole. Perch, in linea di massima, il tavolo moderno deve necessariamente fare i conti con spazi pi ristretti e funzionalit. Proprio per questi motivi, sempre pi spesso si opta per tavoli allungabili o trasformabili che, pur mantenendo una piacevole estetica, permettono di usufruire di maggior spazio nella quotidianit, senza per questo dover rinunciare, quando capita, alla compagnia di qualche amico in pi. Insomma, il tavolo si adattato ai tempi rispondendo egregiamente alle esigenze delluomo moderno.

Forma e spazio disponibile


La forma del tavolo riveste una grande importanza, sia rispetto allo spazio disponibile, sia per quanto concerne laccoglienza della casa. I tavoli rotondi o quadrati risultano pi congeniali alle conversazioni, perch consentono di mettere tutti i commensali nella medesima posizione e alla medesima distanza, e inoltre danno alla stanza un maggior senso di intimit. Con tavoli rettangolari o ovali, invece, si porr il problema di chi far sedere a capotavola e chi al centro. Vedremo che, in ogni caso, alcune regole possono aiutare la padrona di casa meno esperta. In ogni caso bisogna tener conto di alcune semplici regole pratiche: tra il tavolo e il muro deve esserci uno spazio almeno di ottanta centimetri, mentre il passaggio per servire in tavola, calcolando anche lingombro di una persona seduta, sar di circa centodieci centimetri. Ciascun commensale deve avere a disposizione uno spazio di circa sessanta centimetri, la larghezza del piano del tavolo deve essere di almeno ottanta centimetri, mentre la sua altezza non dovrebbe superare i settantacinque centimetri, per permettere ai commensali una corretta posizione della schiena. Inoltre, bisogna fare attenzione allingombro delle sedie: nulla pi spiacevole del doversi ogni giorno incastrare tra tavolo e sedia per potersi sedere a tavola. La scelta tra tavolo rotondo e tavolo quadrato di solito dettata dallo stile dellarredo della stanza, ma bene tener presente che la forma rotonda consente di stringersi un po e ricavare facilmente un posto in pi. In caso di spazi ridotti, anche un tavolo rettangolare pu rivelarsi una buona soluzione: se accostato a una parete, lingombro per le sedute si limita di molto, lasciando una buona superficie

dappoggio. Logicamente il tavolo dovr essere in armonia con la casa e gli altri componenti dellarredamento.

Tavolini e carrelli

Fratello minore del tavolo, il tavolino prezioso in tantissime circostanze. In un salotto,

sistemato su un bel tappeto fra il divano e le poltrone il piano dappoggio ideale per gustare il t di met pomeriggio o il caff del dopo cena. Per appoggiare la tazzina, il bicchierino di liquore o il piattino con il dolce, questo simpatico complemento del vostro arredamento pu dimostrarsi un vero amico servizievole. Non semplicemente un elemento di arredo, ma quel tocco in pi che parla della vostra personalit, perch riflette il piacere di condividere momenti di relax con gli amici. particolarmente comodo il set di tre tavolini a incastro, che occupa pochissimo posto e alloccorrenza fornisce tre piani di appoggio indipendenti. Molto utile anche il carrello portavivande, una sorta di tavolino con le ruote che offre una serie di vantaggi. Sistemato a portata di braccio, consente di appoggiare e prelevare tutto quello che non trova spazio in tavola; evita interminabili andirivieni tra tavola e cucina; consente di trasportare comodamente piatti e vivande. Inoltre, sistemato in sala, sar un ottimo piano su cui appoggiare bottiglie e bicchieri per un simpatico dopo cena. In una casa arredata in stile country, con tendine colorate, sar indicato un bel tavolo rustico piuttosto che un pretenzioso tavolo ovale in legno lucido o con piano in vetro, viceversa, se la casa improntata al moderno, con acciaio, vetro e pelle, non sar molto intonato un fratino in legno massiccio. La disarmonia pu facilmente creare un sottile disagio. Anche la posizione terr conto dello spazio disponibile. Un tavolo in posizione centrale, se la stanza lo consente, diventa un importante punto di riferimento. Ma se lo spazio limitato, meglio addossare il tavolo alla parete, perdendo alcuni posti a sedere, ma guadagnando molto in termini di agibilit del locale. In ambienti piccoli si pu sistemare un tavolo estensibile, da aprire quando si ha qualche commensale in pi: anche se in qualche particolare circostanza ci ruber un po di spazio vivibile, risolver egregiamente il problema dei posti a sedere. Naturalmente problemi di questo genere non si pongono in case molto grandi o con struttura open space che danno la possibilit di sfoggiare tavoli di maggiori dimensioni, potendo cos contare su un buon numero di posti a sedere. Un discorso a parte merita il tavolo della cucina: data la sua importante funzione deve essere soprattutto pratico e soddisfare al tempo stesso una piacevole vivibilit, particolarmente quando la cucina non un locale a s, e langolo di cottura fa parte dellopen space in cui si ricevono anche gli amici a pranzo e cena.

UNA TAVOLA PERFETTA

a preparazione di una tavola perfetta richiede occhio, buon gusto, classe e un tocco di originalit. Gli accessori della tavola non sono pochi e dovranno sempre essere abbinati fra di loro, oppure in contrasto, ma, in questo caso, bisogna davvero fare molta attenzione a non cadere nel kitsch. Naturalmente, tutto sar proporzionato alle vostre abitudini e alla frequenza con cui ricevete ospiti a casa. Non tutti offrono cene e pranzi di un certo tenore, nel qual caso la tavola sar adeguata sia nella preparazione estetica sia nelle portate; pi o meno a tutti, per, capita di avere ospiti, che siano familiari, amici o semplici conoscenti. Quindi bene conoscere tutto quanto pu essere necessario per fare sempre bella figura, anche solo con gli amici. Tutto cambia e oggi la maggior parte di voi costretta a precise priorit che portano a privilegiare funzionalit e risparmio di tempo. Naturalmente la tavola, con tutte le sue implicazioni, non pu che adeguarsi alle vostre esigenze, tuttavia non si pu negare che sedersi a una tavola ben apparecchiata predisponga positivamente verso se stessi e verso gli altri. Dato che le circostanze in cui si apparecchia una tavola sono tante e varie, anche quanto serve a questo scopo cambia secondo le situazioni. Potrete dover usare la preziosa tovaglia di fiandra cos come lallegra tovaglietta di cotone a quadrettini, dipende, quello che importa saper valutare il momento giusto per luna e per laltra e lo stesso si pu dire per piatti, bicchieri e ogni altro accessorio. Ci possono essere tavole sfarzose o semplici, questo dipender dalle circostanze, limportante comunque che la tavola sia sempre accogliente e rispecchi la vostra disponibilit ad accettare con simpatia chi la condivider con voi.

Tovaglie e tovaglioli
Il tovagliato delle nostre nonne rappresentava un vero tesoro. Ben ordinata nellarmadio, ogni tovaglia era riposta con la massima cura dopo essere stata lavata e stirata perfettamente, cos come il set di tovaglioli corrispondenti. Daltra parte tovaglia e tovaglioli rappresentano un elemento essenziale della tavola, tutti i giorni e in ogni occasione. Ricordate che la biancheria per la tavola non deve mai essere n inamidata n profumata, per questo durante il lavaggio non utilizzate saponi o detersivi dallodore forte, poich potrebbero lasciare una traccia sgradevole durante il pasto. La tovaglia pu avere dimensioni e forme variabili, cos come diversi saranno tessuti e colori. Dovendosi adattare alla tavola sulla quale verr posta e alloccasione per la quale si apparecchia, la tovaglia lelemento base su cui poi costruire la vostra tavola. Uno dei requisiti fondamentali la dimensione che dovr risultare di circa trenta centimetri pi abbondante per lato del piano di appoggio, solo per eventi importanti la tovaglia potr scendere fino a circa venticinque centimetri dal pavimento. La tovaglia con caduta a terra riservata ai buffet, anche perch, non essendoci sedie intorno al tavolo, risalteranno meglio eventuali ricami, pizzi o altre decorazioni. In questi casi, se la tovaglia non a filo del pavimento, meglio lasciarla cadere abbondantemente e ripiegarla sotto il tavolo cos da evitare che gli ospiti la calpestino o ci inciampino. Gli scopi della tovaglia sono fondamentalmente tre: decorativo, per abbellire e rallegrare la tavola e lambiente, protettivo, per evitare graffi, macchie o danni al tavolo (a questo proposito si suggerisce

di utilizzare il mollettone posto sotto la tovaglia) e, infine, igienico. La tradizione vuole che la tovaglia sia prodotta in tessuti di lino o cotone, particolarmente assorbenti e leggeri, bisogna per anche considerare che questo capo deve essere lavato e stirato frequentemente, quindi bisogna considerarne una certa robustezza e, soprattutto oggi, la praticit. Attualmente, i nuovi materiali prodotti allinsegna della comodit, rappresentano una sempre pi agguerrita alternativa alla tradizione, proponendo le tecnofibre che, unite alle fibre naturali, danno vita a una tovaglia che non si stropiccia e non deve essere stirata. Oppure si trovano praticissime soluzioni in carta, con modelli usa e getta, o ancora in materie plastiche, che rendono il tessuto impermeabile e dunque pulibile di volta in volta con spugnetta e detersivo. Va da s che userete la tovaglia anche a seconda delloccasione, per il compleanno del bambino non tirerete fuori dallarmadio la tovaglia di fiandra della nonna, ma comprerete una bella tovaglia a fiori, in cotone o di carta oppure plastificata. Per quanto concerne i tovaglioli il discorso molto simile. Pi la tovaglia sar importante pi dovremo abbinarle i suoi tovaglioli, che potranno essere per sei, dodici, o ventiquattro persone, a seconda della grandezza della tovaglia. Per pasti pi informali si potranno usare sia tovaglioli abbinati, sia altri spaiati che diano magari un tocco originale, sempre per con i giusti accostamenti fra disegni, colori e tessuti. Nulla vieta luso dei tovaglioli di carta, oltre tutto se ne trovano di veramente belli, ma sempre nellambito delloccasione adatta, che pu essere una cena improvvisata fra amici, una merenda, un t, e solo se allinsegna dellinformalit.

Il colore e la fantasia
Nel momento dellacquisto di una tovaglia dovrete fare attenzione alla scelta del colore e della fantasia, che non potranno prescindere dal servizio di piatti e quindi dai colori predominanti sulla tavola. Se il servizio decorato da una fantasia, la tovaglia dovr essere a tinta unita con delicati colori pastello che richiamano il decoro dei piatti. Se invece i piatti sono bianchi o monocolore potete scegliere una tovaglia colorata, ricamata o disegnata, ma che comunque ben si abbini alla foggia e alla tinta base del piatto. Nelle occasioni importanti la tovaglia da preferire sempre quella bianca, oppure crema o champagne, ricamata o con pizzi, che oltre a far risaltare largenteria non presenta problemi di abbinamento, inoltre pi facile da lavare e smacchiare rispetto a quelle colorate. Se non avete tovaglie adeguate alloccasione, potete impreziosire una tovaglia semplice sovrapponendone una importante in pizzo, magari troppo corta o piccola per essere usata da sola. Si pu anche giocare sullaccostamento di due colori diversi, purch armonizzino fra loro e con il resto delle stoviglie. La tovaglia bianca non invece indicata per colazioni allaperto, che si svolgano a mezzogiorno e alla luce del sole, infatti in questo caso il bianco pu risultare fastidioso per gli occhi.

La tovaglia di fiandra

Come non parlare della tovaglia di fiandra, regina indiscussa della tavola. La produzione ebbe

inizio in Belgio a partire dal XVI secolo e conobbe la massima fioritura tra il milleseicento e la fine del millesettecento. Costosissimi e preziosi, questi tovagliati furono per lungo tempo gli esclusivi arredi delle tavole aristocratiche. La Rivoluzione Francese, tra tutti gli altri, spazz anche tale privilegio e la tovaglia di fiandra dovette adeguarsi alle esigenze e ai gusti della nuova classe dominante, la borghesia. Tuttavia, questo genere di tovaglie seguit a scrivere e descrivere la storia del buon gusto e della raffinatezza a tavola fino ad arrivare ai nostri giorni. La tipica tovaglia di fiandra di puro lino con disegni bianchi in lino opaco, tessuti su un fondo altrettanto candido ma lucido. Questo contrasto crea un effetto ottico di grande luminosit, mettendo ben in evidenza le diverse sovrapposizioni della trama e dellordito e definendo le immagini senza lintervento del colore. Proprio lalternanza di lucido e opaco e la variet delle decorazioni sono le caratteristiche principali di questi tessuti che, tuttavia, sono prodotti, oltre che nellintramontabile bianco, anche in una ampia scala di cromie: tinte varie, tenui come i pastelli oppure ricche e pastose come i rossi carichi, gli azzurri intensi e i verdi terrosi, con decorazioni prevalentemente floreali e

vegetali. Non mancano comunque esempi eccellenti di linea classica, rigorosamente bianca e misurata nelle decorazioni, veri pezzi preziosi da tavola, eleganti e raffinati.

La table habille
Una formula ora di moda la table habille, in cui la tavola letteralmente vestita con due tovaglie di diversa lunghezza, poste una sullaltra in modo che quella soprastante lasci intravedere il tessuto sottostante in un piacevole gioco di sovrapposizioni. Leffetto molto elegante, ma si addice pi a un tavolo rotondo che a uno quadrato e, soprattutto, solo per particolari circostanze come lallestimento di tavoli da buffet. Se vogliamo realizzarla dovremo sistemare sopra il tavolo lhabille, che arrivi fino a terra. Quindi stenderci sopra una tovaglia quadrata con una caduta di quarantacinque-cinquanta centimetri (misurati rispetto allangolo del quadrato) o una rotonda, che abbia una caduta di almeno trentacinque centimetri.

Le tovagliette allamericana e i runner


sempre pi difficile apparecchiare la tavola secondo le regole standard, in parte perch le sontuose cene formali di una volta lasciano spazio a meno impegnativi buffet, in parte perch sembra che addirittura anche le tovaglie siano passate di moda. Sempre pi spesso si vedono sulle tavole servizi allamericana, simpatiche tovagliette che vengono sistemate al posto di ogni commensale, oppure i cosiddetti runner, lunghe strisce che ricoprono la parte del tavolo occupata da piatti, bicchieri e posate. Fino a poco tempo fa questa soluzione veniva adottata solo per prime colazioni o merende, mentre oggi il galateo le prende in considerazione anche in occasioni pi formali. Se optate per questa simpatica alternativa dovete per tenere presente che parte del tavolo rimane scoperta e quindi facile preda di macchie e di tutto quanto si pu rovesciare, perci almeno piatto, bicchiere, posate e tovagliolo di ogni commensale devono poter essere comodamente accolti dalla tovaglietta. Le misure ottimali dovrebbero essere quarantacinque centimetri in lunghezza e trentacinque in larghezza. Stanno molto bene su piani di marmo, di plastica, di legno, oppure possono far risaltare un tavolo con un piano particolarmente bello, che sarebbe un peccato nascondere sotto una tovaglia. Al contrario, per ragioni estetiche non andrebbero mai usate su tavoli con piano in vetro. Non bello vedere che cosa combinano i piedi dei vicini! Unidea originale quella di utilizzare la tovaglietta o il runner come sottopiatto poggiato sulla tovaglia, dando cos un tono pi informale a unapparecchiatura classica. Questo aiuta anche a delimitare lo spazio a disposizione del commensale, che non confonde cos le proprie posate con quelle del vicino. Anche se ne esistono di molto eleganti, preferibile utilizzare le tovagliette allamericana e i runner per occasioni informali, in famiglia o tra amici e, soprattutto, solo per la prima colazione o il pranzo di mezzogiorno.

I piatti
Anche il piatto non sfugge alla logica della necessit e della contingenza. Di solito si hanno in casa due servizi di piatti, quello da usare nelle occasioni speciali e quello per tutti i giorni, ma il numero degli elementi pu variare a seconda dellambito sociale e della personalit di ognuno di voi che porta a dedicare pi attenzione a determinate cose piuttosto che ad altre. In ogni caso il classico servizio di piatti segue regole ben precise adatte per servire qualsiasi tipo di pranzo a dieci o dodici persone, senza creare problemi di cambi.

La forma, i materiali e le situazioni

Per i piatti si pu scegliere tra svariate forme dal design piacevole e originale.

Piatto rotondo: classico e ottimo in ogni occasione. Piatto quadrato: indicato per presentare cibi in forma rotonda, quadrata o a rombo.

Lingrediente principale va posto al centro per maggior risalto, mentre i quattro angoli possono essere utilizzati per disporre condimenti di vario genere (per esempio timballo di riso accompagnato da). Al contrario, si mette il condimento al centro quando questo particolarmente importante, disponendo ai lati quattro versioni diverse dellingrediente principale. Piatto rettangolare: pi adatto a chef e ristoratori, ottimo per presentare i tris o per ricette che consigliano la degustazione di alimenti in un preciso ordine. Anche nella scelta del materiale del vostro servizio semplicit e sobriet sono sinonimo di eleganza e permettono di esaltare le forme e le caratteristiche cromatiche dei cibi. In situazioni formali: preferite porcellana bianca con eventuali decori minimali come una riga dorata o argentata che corre intorno al bordo del piatto. In situazione informale e spiritosa: servizio in ceramica, maiolica o vetro, anche colorato per esaltare il cibo con effetto cromatico di contrasto. Per un menu rustico: servizio in terracotta o anche legno.

Gli indispensabili
12 piatti piani; 12 piatti fondi o fondine; 12 piatti da frutta o dolce; Inoltre si possono prevedere: altri 12 piatti piani; altri 12 piatti da frutta o dolce; 12 tazze da brodo con relativi sottopiatti; 12 piattini per il pane da mettere in alto a sinistra rispetto al commensale; 12 mezzelune per insalata da mettere a sinistra del piatto; 12 sottopiatti da mettere sotto il piatto piano e da lasciare sempre in tavola.

I pi usati
raviera per antipasti; vassoio per i primi, rotondo oppure ovale; pirofila da forno; portapirofila; zuppiera; ciotola media e grande da insalata; salsiera; coppe per gelato e dolci al cucchiaio.

Per un servizio impeccabile


piattino da burro con rispettivo coltello; piatto per asparagi con griglia e sottopiatto; piatto per ostriche; piatto da portata per pesce (a forma di sogliola); piatto per fonduta e bourguignonne; piatto individuale per lumache (circolare e generalmente in acciaio, dotato di sei o pi fossette in cui mettere i molluschi cucinati) con relativi piattini; scifetta in legno per polenta con relativo coltello di legno; ciotolina per pinzimonio (una per ogni commensale). Trovare in commercio un servizio completo di tutti questi componenti piuttosto difficile o comunque costoso. In ogni caso possibile completare il vostro servizio di piatti con accessori in vetro, cristallo o ceramica, limportante che siano di linea semplice cos da adattarsi a qualsiasi tipo di servizio.

I bicchieri
Lammiccante lucentezza dei bicchieri sar la prima a colpire il vostro sguardo di fronte a una tavola apparecchiata, a cui conferisce tono ed eleganza. La loro trasparenza crea giochi di luce e di riflessi. Oggi il bon ton non pi tanto rigido in materia, per cui la vostra creativit pu esprimersi liberamente nel proporre anche vetri colorati, sebbene per il vino gli intenditori richiedono assolutamente una trasparenza neutra.

Occhio al bollino

Chi vuole acquistare un bicchiere di cristallo deve fare molta attenzione: a occhio nudo infatti

molto difficile, quasi impossibile, riconoscere il cristallo dal vetro. La legge impone che sui prodotti in cristallo ci sia un bollino rotondo color oro che reca la scritta: cristallo con ventiquattro per cento di piombo. Purtroppo in voga luso di bollini con scritto cristalleria o cristallino, spesso applicati su prodotti di vetro sonoro realizzato con meno del ventiquattro per cento di piombo. Per essere sicuri di ci che si acquista si pu richiedere il certificato di garanzia, che le ditte serie accludono al prodotto. Un altro elemento da tener presente in caso di dubbio lincisione. Solo il cristallo, pi duttile ed elastico, sopporta lincisione profonda, mentre il vetro al massimo pu essere graffiato in superficie. Naturalmente, anche per i bicchieri vale la regola che pi la tavola importante pi il bicchiere sar allaltezza. Quindi, anche in questo caso tutto legato alle diverse circostanze e occasioni.

Come per i piatti anche per i bicchieri non c che limbarazzo della scelta, spetta a voi innamorarvi di quello che pi vi piace e decidere che dovr essere presente sulla vostra tavola. Anche in un pasto informale i bicchieri sulla tavola devono essere almeno due: uno pi capiente per lacqua e un altro, leggermente pi piccolo, per il vino, al limite si pu aggiungerne uno ancora pi piccolo nel quale servire un altro vino (se previsto). Un bel servizio di porcellana non pu non essere accompagnato da un altrettanto valido corredo di bicchieri, il cui valore formato da un insieme di elementi: il tipo di materiale, la lavorazione, la lucentezza, la forma piacevole e bene assortita con lo stile della tavola. La scelta molto vasta: si va dal pi semplice pezzo in vetro per la tavola di tutti i giorni al pi raffinato cristallo di Boemia lavorato a mano. Tra questi due estremi esiste una grande produzione intermedia a diversi livelli, spesso tutti molto apprezzabili e adatti a ogni occasione. La lavorazione dei bicchieri pi preziosi in cristallo interamente artigianale: dalla soffiatura, alla realizzazione dello stelo e del piede, operazioni che aumentano lucentezza e preziosit. Ma anche il vetro pu diventare, e a ragione, il vanto di una bella tavola. Naturalmente, come quello

in cristallo, il bicchiere di vetro pu essere interamente lavorato a mano, cos come pu essere il risultato di una produzione in serie. Sarebbe ingiusto dimenticare i bicchieri da bibita, sempre pi belli e colorati, spesso realizzati in materiali innovativi che rallegrano tavoli e tavolini, soprattutto in estate.

IDEE E CONSIGLI
I bicchieri, una volta lavati e asciugati, vanno mantenuti in posizione verticale al riparo da polvere e aromi intensi, perch essenziale che il bicchiere, al momento del suo uso, non abbia odori estranei e sia pulito senza macchie, pelucchi o polvere. I bicchieri possono essere lavati in lavastoviglie, a patto che non si usino detergenti e saponi dagli odori molto forti e che siano ben risciacquati, in modo da eliminare qualsiasi piccolo residuo di sapone che comprometterebbe la valutazione visiva e olfattiva del vino. Particolare attenzione va inoltre posta quando si lavano bicchieri di cristallo in lavastoviglie: in questo caso meglio assicurarsi che siano ben distanti uno dallaltro in modo da evitare qualsiasi contatto che possa romperli. Il modo migliore di lavare i bicchieri rimane comunque il lavaggio a mano, con acqua calda e sapone neutro, aiutandosi con una spugnetta non abrasiva. Il risciacquo deve avvenire con acqua corrente alla stessa temperatura di quella del lavaggio: gli sbalzi termici, infatti, potrebbero incrinarli. Dopo averli sciacquati, si pongono capovolti sopra un panno morbido. Si asciugheranno con un canovaccio pulitissimo che non lasci i pelucchi. A tale proposito sar opportuno ripassarli con un panno da cucina prima di disporli sul tavolo.

Champagne, vino e bicchieri

Lo champagne viene servito secondo la moda del momento o il gusto personale: a volte nella

classica coppa, altre nella suggestiva flte. Il calice ideale resta la flte, perch la forma della coppa in realt poco adatta a valorizzare il perlage. Per il vino, invece, gli intenditori hanno idee pi precise, anche se a volte contrastanti tra loro. La maggioranza afferma che per poter dare una rapida valutazione qualitativa al vino occorre servirlo nel cristallo, che permetterebbe una perfetta analisi visiva data lassenza di impurit e lalta trasparenza. Per questo usano bicchieri senza alcuna sfaccettatura o decorazione, n sfumature di colore. Importante anche lo spessore, che non deve essere eccessivo. La principale funzione del bicchiere quella di riequilibrare le sensazioni, sia olfattive sia gustative. Per un uso corretto il calice va afferrato a pinza sulla base, oppure direttamente sul gambo. La coppa non va tenuta con la mano per non scaldare il liquido e alterarne lesame olfattivo. Ogni bevanda ha comunque il suo bicchiere: Tumbler per acqua;

Tumbler per vino rosso; Tumbler per vino bianco; Calice per vino rosso; Calice per vino bianco; Coppe per champagne; Flte per champagne; Ballon da cognac; Tumbler o high ball per cocktail; Tumbler grande e medio per aperitivo; Bicchieri per bibite analcoliche;

Bicchieri per liquore; Bicchieri per vodka; Boccali per birra; Tumbler per whisky. Le posate
Una tavola formale che prevede luso di diverse posate pu, a volte, creare un certo imbarazzo. Quante? Quali? Come usarle? Per prima cosa, le posate possono essere di diverso materiale e forma, andando dalle quelle semplici in acciaio per tutti i giorni allargenteria per le grandi occasioni. In ogni caso, le posate vanno scelte in primo luogo per la loro funzionalit, poi per lestetica. Il coltello deve avere la lama pi lunga del manico e, possibilmente, in acciaio inossidabile per mantenere a lungo laffilatura. Tenete conto anche delle dimensioni dei rebbi della forchetta che devono essere abbastanza lunghi da permettere di infilzare facilmente i vari cibi. Il cucchiaio tradizionale, con la parte concava allungata, anche il pi pratico in quanto vi si pu agevolmente raccogliere un giusto quantitativo di liquido. Se comprate un servizio completo di posate per la vostra nuova casa, e per il momento avete solo quello, orientatevi verso un servizio sobrio, classico, in acciaio inossidabile di buona marca. In questo caso evitate i servizi con manici colorati che, per quanto belli, si adattano poco a una tavola elegante e limitano nella scelta di tovaglia e piatti perch sar necessario giostrarsi tra pi colori. Questo tipo di posata imita le ottocentesche posate inglesi con il manico in avorio, molto raffinate quanto delicate. Le posate pi eleganti sono senzaltro quelle dargento, che in occasioni di pranzi o cene raffinate non dovrebbero mai mancare. Se invece volete fare un acquisto meno costoso e pi pratico potete scegliere posate in lega dargento: sono comunque belle, si ossidano meno e possono essere lavate anche in lavastoviglie. Per la tavola di tutti i giorni lacciaio inossidabile va comunque benissimo, anzi oggi molti designer hanno prodotto eleganti posate in acciaio a volte pi belle di quelle dargento della tradizione.

IDEE E CONSIGLI
Per togliere le macchie dalle posate, sfregatele con bicarbonato asciutto o con succo di limone. Se avete vecchie posate che presentano macchie di ruggine, ungetele con olio, lasciatelo agire un paio di giorni poi asciugatele e sfregatele con bicarbonato o paglietta fine di ferro, oppure lasciatele a bagno per una notte nel latte acido, infine sciacquatele. Le posate con i manici incollati non vanno lasciate a bagno. I manici di osso o di corno non devono mai essere bagnati, fate quindi attenzione a immergere nellacqua solo la parte metallica delle posate. Se non le utilizzate spesso, ungete i manici con un velo di olio e conservate le posate avvolte in carta oleata.

Servizio base per dodici persone


12 coltelli grandi; 24 forchette grandi; 12 cucchiai grandi; 12 cucchiai medi; 12 forchette da frutta; 12 coltelli da frutta. Non sono indispensabili ma completano il servizio:

12 forchette per il pesce; 12 coltelli per il pesce; 12 palette da gelato; 12 forchette da torta. I cucchiaini da t (12) e da caff (12) possono eventualmente essere diversi, purch uguali fra di loro e intonati al servizio. Oltre alle posate sono utili: 1 mestolo da tavola; 2 coppie di posate di servizio (cucchiaione e forchettone); 1 cucchiaione da risotto; 2 mestoli da salsa; 1 coltello per il formaggio; 1 paletta da torta; 1 coltello da torta; 1 paletta da gelato; 2 coppie di posate di sevizio per pesce. Inoltre, possiamo completare il servizio con altri pezzi da utilizzare in situazioni molto formali: pinza e forchetta per lumache (per ogni commensale); forchetta per aragoste (per ogni commensale); pinza per asparagi (per ogni commensale); coltello e cucchiaino da pompelmo (per ogni commensale); cucchiaio lungo da bibita (per ogni commensale); pinza per zollette di zucchero; forchettina per la fetta di limone; schiaccianoci.

Come pulire largenteria da tavola

Per pulire a fondo occorre lavare largenteria in acqua calda, non bollente, e sapone neutro.

Sciacquare molto bene con acqua, meglio se demineralizzata, e asciugare completamente con uno strofinaccio da cucina pulito, quindi lucidare con un panno morbido, di cotone o di lino. importante asciugare accuratamente gli oggetti, per evitare il ristagno di umidit. Questo metodo di pulitura non danneggia la superficie dellargento, che generalmente lavorata a sbalzo o cesello, poich il sapone neutro non aggressivo chimicamente e, soprattutto, non ha azione abrasiva. Per rimuovere lossidazione bene intervenire appena compare (di solito le posate presentano una tinta giallastra) ricorrendo solo a detergenti specifici e scegliendo tra quelli meno abrasivi. In commercio esistono speciali panni per argenteria oppure creme o schiume delicate. Non usate polveri abrasive o pagliette, perch, anche se danno unimmediata lucentezza,

producono piccoli graffi e microabrasioni che deturpano le superfici e spesso cancellano le decorazioni. Potrete togliere le eventuali macchie o incrostazioni sfregandole con sale fino o bicarbonato appena inumiditi. Non usate mai le posate dargento per piatti a base di uova: si annerirebbero quasi irrimediabilmente. Se gi si sono annerite, provate a strofinarle con mezzo limone o con un poco di sale fino umido, poi lavatele. Se ci sono macchie di ruggine sulle lame dei coltelli dargento, lasciateli immersi nellolio per una notte, il giorno successivo strofinate le macchie con aceto di vino caldo e sciacquate accuratamente. Non mettete le posate dargento in lavastoviglie. A questo proposito, ecco che cosa consigliava suoi committenti, solitamente di alto rango e lignaggio, Paul de Lamerie, il famoso argentiere londinese (1713-1751): Pulisci la tua argenteria, da subito e in seguito, solo con acqua calda e sapone, utilizzando una spugna; poi risciacqua con acqua pulita e asciuga molto accuratamente con uno straccio di lino morbido. Riponila in un luogo asciutto perch lumidit la danneggia.

Non solo posate


Anche se non mettete in tavola posate dargento, usare qualche accessorio in questo metallo dar comunque un tocco di eleganza. Non dimenticate, per, che i cibi non dovrebbero venire a contatto con il metallo. Faranno bella mostra sulla tavola: i piattini per il pane, uno per ogni invitato, a patto che siano coperti con un centrino; i piatti per le coppe da macedonia, sempre con un centrino; piccole saliere, da disporre ogni due commensali; i vassoi, che vanno sempre usati con centrini di stoffa ricamati o con inserti in pizzo; le legumiere, a patto che abbiano linterno in vetro o in porcellana; i piatti di portata per torte salate, dolci e pasticcini, con lapposito centrino di carta; i sottopiatti. Durante il pasto lasceremo sul carrello le bottiglie con gli appositi sottobottiglie dargento e nel dopocena, in salotto, useremo sottobicchieri dargento, che non devono comparire in tavola, ma che saranno molto utili per evitare che i bicchieri lascino aloni sui mobili. Dargento possono essere anche la teiera; la zuccheriera; la caffettiera; i candelabri.

Il centrotavola educato

Non troppo ingombrante, n troppo piccolo (meglio segnaposti individuali), nemmeno troppo
alto, per non togliere la visuale ai commensali. Segue la forma della tavola: tondo se tonda o quadrata, ovale se ovale o rettangolare. Quello floreale composto da fiori freschi, non troppo profumati, sempre in armonia con la tavola per colore e per importanza.

Il centrotavola
Perch solo nelle occasioni speciali? Un centrotavola pu e deve rallegrare e ornare la tavola di tutto lanno. Basta sceglierlo bene, magari in base alla stagione, ma sempre in armonia con il tipo di occasione e lo stile della tavola. Si pu rimanere fedeli alla tradizione o sconfinare nelle nuove proposte, anche azzardate, limportante scegliere con gusto e una certa misura. Quello che conta un colpo docchio armonico dellinsieme. Quindi largo alla creativit, ispiratevi alla stagione: fiori in primavera, frutta colorata destate, ricci e castagne dautunno, agrifoglio con nastri rossi e oro per linverno.

IDEE E CONSIGLI
Se scegliete fiori, ricordatevi di farvi indicare dal fiorista la loro resistenza, pur comprandoli in salute al mattino, potreste ritrovarli quasi defunti la sera. Per mantenerli al meglio, vaporizzateli con acqua fresca poco prima dellarrivo degli invitati. Non mettete mai in tavola fiori profumati per non coprire gli aromi del cibo. Per la stessa ragione, evitate le candele aromatiche. Ricordate che i punti luce sono, comunque, adatti solo per composizioni da esporre di sera. I candelabri vanno usati in occasioni formali e il colore delle candele va abbinato a quello della tovaglia. Come contenitori e supporti potete usare vasi, vecchie scatole di latta dipinte, cestini di vimini, ma potete osare di pi se avete fantasia e creativit. Per esempio, semplicemente appoggiando gli elementi decorativi e le candele su uno specchio. Riflessi e giochi di luce regaleranno alla vostra cena la giusta atmosfera. Potete anche usare ciotole di cristallo molato o di ceramica, solitamente utilizzate per salatini o cioccolatini: andranno benissimo per piccole composizione con fiori freschi di stagione, candele, fiori secchi, rami dabete. Per esempio, il centrotavola con le conchiglie sar adatto in una cena a base di pesce, mentre quello con pigne, bacche e rametti suggerir una cenetta al camino con un menu di selvaggina. Tra le varie combinazioni, non dimenticate che il centrotavola deve stare bene con i colori e lo stile della tovaglia, delle posate e dei bicchieri. Se la tavola importante, per cena potete disporvi anche i candelabri o i candelieri in argento o peltro: il candelabro ha due o pi bracci, uno per ogni candela, mentre il candeliere serve per una sola candela. In questo caso, per, fate attenzione a non cadere nellesibizionismo e che la fiamma della candela non sia proprio ad altezza occhi. Per Natale, andate sul sicuro giocando con i colori classici: il rosso, il verde, il bianco, loro e largento. Potete anche modernizzare il tutto scegliendo come colore predominante loro o largento, abbinati a tinte inusuali, come il rosa shocking o larancione. Fate attenzione che il centrotavola non impedisca ai commensali di guardarsi in volto, quindi meglio composizioni basse in un contenitore che possa mimetizzarsi, a meno che non sia lui stesso un elemento decorativo. Da tenere presente anche la forma e le dimensioni del tavolo: il centrotavola sar rotondo, ovale o quadrato in accordo con la sagoma del tavolo; per quanto riguarda le dimensioni, ricordate che deve rimanere ampio spazio a disposizione di ogni ospite. Non costringeteli a cercare bicchieri o bottiglie in una selva di foglie, fiori e magari pure candele.

Solo per il tavolo del buffet, di solito appoggiato a una parete, la composizione pu anche svilupparsi in altezza.

Il segnaposto
Una tavola ben apparecchiata, magari per unoccasione importante, un pranzo di famiglia o una cena con amici e conoscenti, acquista un valore particolare quando tutti gli elementi necessari sono predisposti con cura e sapienza. Uno di questi elementi, spesso sottovalutato, il segnaposto. La funzione di questo accessorio molteplice, cos come la sua forma che pu andare dallelegante, allo scherzoso, fino al bizzarro. Ricordatevi che il segnaposto un elemento decorativo e un modo per personalizzare la tavola, un segno di raffinata originalit, ma anche una maniera gentile e discreta per far sapere agli invitati dove sedersi. Funzionali alla buona organizzazione di una cena con molti ospiti, tolgono la padrona di casa dallimbarazzo dellassegnazione dei posti di volta in volta. Il loro uso consigliato quando i commensali sono almeno otto e nulla vieta di usarli anche fra amici magari indicando, invece del nome, il soprannome che spesso viene scherzosamente affibbiato quando si in confidenza. Nelle cene pi formali bene utilizzare un discreto cartoncino su cui scrivere a mano il nome di chi destinato a occupare il posto. In altre occasioni, per esempio, in serate a tema e feste di compleanno, potete sbizzarrirvi con accessori realizzati dalla vostra fantasia e in sintonia con loccasione: un semplice nastrino in raso, in rafia o un anello dargento nel quale inserire il tovagliolo, un cerchio rifinito con fiori finti o altro, forme di animali simpatici, candeline natalizie, forme di pasta di pane opportunamente completate e decorate, realizzazioni in plastica, carta o cartoncino. Se si tratta di un pranzo di nozze anche il segnaposto sar adeguato alla circostanza: una composizione monoconfetto con incise le iniziali degli sposi, una calamita con le iniziali degli sposi, un cartoncino colorato o una pergamena arrotolata contenete una poesia damore o una dedica particolare degli sposi o anche un fiore di stoffa in tema con il decoro floreale scelto per la sala del banchetto. Per realizzare il segnaposto non esistono regole specifiche, la cosa importante fare in modo che rimanga stabile sulla tavola, che non sia troppo ingombrante e che sia inodore. Si pu anche prevedere che rimanga come ricordo per gli ospiti. Ricordate che il segnaposto va sistemato davanti alle posate da dessert, verso il centro della tavola.

Tableau e segnatavolo
Quando siete alle prese con un consistente numero di invitati e quindi di tavoli, oltre a programmare lassegnazione dei posti a tavola dovrete anche fare in modo che, allarrivo dei commensali, non si scateni una caccia alla ricerca della propria collocazione. Ecco allora che tableau e segnatavolo diventano una simpatica soluzione, soprattutto quando, in occasione di una cerimonia, vengono allestiti pi tavoli. In pratica, il tableau un tabellone esposto allingresso della sala da pranzo sul quale sono segnati i nomi di tutti gli invitati e il relativo posto a tavola, mentre il segnatavolo serve per indicare, in caso ve ne sia pi di uno, il tavolo a cui lospite andr a sedersi. Naturalmente, a ogni nome segnato sul tableau corrisponder un segnaposto sul tavolo. La composizione del tableau si adatter alla ricorrenza e allo stile di tutta la cerimonia; sar quindi diversa nel caso di un matrimonio pi o meno formale, o di una particolare manifestazione con un tema specifico, o di una riunione di lavoro. Di solito si preferisce scrivere solo il nome, seguito casomai dalliniziale del cognome in caso di omonimia. necessario, invece, scrivere nome e cognome in occasioni pi formali (sempre prima il nome seguito poi dal cognome). Carina anche lidea di scrivere sul tableau, invece del nome, il nomignolo dato agli amici, oppure il grado di parentela, per esempio mamma, pap, zio e cos via. In questo caso per bisogna che

tutto linsieme sia abbastanza informale. Si pu anche preparare il tableau con nome e cognome, mentre al tavolo il segnaposto recher solo il nome. Anche il segnatavolo pu variare secondo il gusto e loriginalit di chi organizza levento. Per esempio a ogni tavolo, anzich usare i numeri, si pu abbinare il nome di un frutto o di un fiore, di un segno zodiacale o di tutto quanto la vostra fantasia o il tema del ricevimento suggerisce.

Il guestbook
Il guestbook un album sul quale verranno raccolte firme, o piccoli pensieri, lasciati dagli ospiti intervenuti alla festa, alla cena o alla serata. Si pu posare su un tavolino predisposto appositamente allingresso della sala nella quale si tiene il ricevimento oppure, se si tratta di un matrimonio, gli sposi possono passare di tavolo in tavolo e porgerlo a ogni ospite spronando cos i commensali stessi. C anche chi lo ha adottato per ricordare le occasioni pi disparate di invito a casa e lo conserva come una sorta di volume di storia di anni di frequentazione e amicizia. A seconda della propria inventiva ognuno potr scrivere una frase, una breve poesia o anche stralci di canzoni, trasformando cos il guestbook in un ricordo unico e duraturo nel tempo. Questo simpatico album dei ricordi, oltre che in occasioni come i matrimoni, adatto a ogni tipo di festa: compleanni, pensionamento, anniversari di nozze e cos via.

LA PRIMA COLAZIONE

ato per scontato che la situazione ideale sarebbe quella di potervi prendere ogni mattina tutto il tempo necessario per riconciliarvi con il mondo, palese che in pratica non sono molti quelli che possono permetterselo o, quanto meno, quelli che si impegnano per trovare il tempo. Si dice che il mattino abbia loro in bocca o che chi ben comincia invece, appena riaperti gli occhi, si presenta puntualmente lo scadenziario della giornata con limmancabile imperativo: sbrigati, sei in ritardo! Eppure oggi i nutrizionisti non fanno altro che ripetere quanto la colazione del mattino sia importante per rifornire lorganismo dellenergia di cui ha bisogno dopo il riposo notturno, nessuno esente: il bambino che deve andare a scuola, ladulto con tutti i suoi impegni e lanziano che generalmente la sera precedente ha consumato una cena leggera. Se la scusa per bere solo un caff al volo quella della mancanza di appetito, si potrebbe rimandare la prima colazione a dopo aver sbrigato le varie incombenze, probabilmente un po di moto e la consapevolezza di non avere ancora tutto da fare vi riconcilier con la tavola della prima colazione. Questa cattiva abitudine, come risaputo, appartiene pi ai Paesi mediterranei che non a quelli nordici: ogni Paese ha tradizioni e abitudini differenti. In ogni caso, sono diverse le situazioni nelle quali possibile consumare questo primo piccolo pasto.

In famiglia
Ogni mattina, con tutta la famiglia o anche da soli, si presenta la situazione ideale per coccolarvi un po, prima di essere risucchiati da tutti gli impegni della giornata. Vale quindi la pena rinunciare a qualche momento di sonno per godervi una prima colazione seduti a una tavola che sappia augurarvi un allegro buon giorno!

IDEE E CONSIGLI
Per avere pi tempo da dedicare alla prima colazione, necessario abituare anche i pi giovani a preparare alla sera tutto loccorrente per il giorno successivo: il vestiario, i libri, la merenda da porre in cartella, gli spiccioli per uneventuale bibita e quantaltro si preveda possa servire. Questo accorgimento, diventando unottima abitudine, eviter spiacevoli dimenticanze e crisi di ansia mattutina. Anche la tavola andrebbe apparecchiata la sera prima, almeno con tutto quello che non deve essere preparato allultimo momento o conservato in frigorifero. Carina lidea di riservare a ogni componente della famiglia la propria tazza o tazzina, un modo simpatico per invogliare alla collaborazione anche ai pi piccoli: dopo aver fatto colazione ognuno lava e ripone quanto ha adoperato. Una tovaglia colorata o un simpatico servizio allamericana daranno senza dubbio un bel tocco di vivacit, cosa che non guasta mai. Anche se, necessariamente, la tavola del mattino deve essere semplice ed essenziale, limportante mettere a disposizione quello che ognuno gradisce di pi. C chi preferisce il latte o lo yogurt, il caff piuttosto che il t e, i pi golosi, cacao o altre polveri solubili al gusto di malto o cioccolata. La classica fetta di pane, burro e marmellata oggi spesso sostituita da merendine preconfezionate o da croissant, che si possono riscaldare in forno o al

microonde. Mentre in estate verr privilegiata la frutta con succhi e spremute. Ottimo sarebbe se ogni tanto si riuscisse a trovare il tempo per preparare in casa una torta anche semplicissima, magari tutti insieme intorno al tavolo della cucina, e servirla poi con la colazione del mattino. I menu mattutini possono essere tanti e variati e la tavola si adeguer di conseguenza, ma sempre allinsegna della voglia di ricominciare una nuova giornata con ottimismo ed energia. Anche se completerete la toilette pi tardi, non presentatevi alla tavola della prima colazione senza prima aver almeno sciacquato il viso ed esservi pettinati. Sciatteria e disordine non sono mai ospiti graditi a tavola.

Ospiti a colazione
Che cosa fare se avete un ospite per la prima colazione? La cosa migliore premurarsi di conoscere i suoi gusti e disporre in tavola quello che predilige o che abituato a consumare. Scegliete una tovaglia semplice ma allegra, per esempio a quadretti se il tono informale o in tinta unita se volete dare un tocco pi elegante, i tovaglioli possono essere anche di carta purch in tinta. Potete anche optare per un servizio allamericana, arricchito da tutto quanto necessario per gustare al meglio quello che verr consumato. In tavola disponete la tazzina per il caff e una tazza da caffelatte con i piattini abbinati, un bicchiere di vetro per lacqua e il succo darancia, un piatto piccolo, un cucchiaino e un coltello da frutta. Preparate i vasetti mignon di marmellata di vari gusti, miele e il rispettivo cucchiaino, il contenitore del burro e il cestino per il pane, meglio ancora se tostato, croissant o biscotti. Non dimenticate le posate necessarie sia per tagliate il pane sia per spalmare burro o marmellata. Non deve mai mancare la caffettiera con caff fumante o la teiera, se il vostro ospite preferisce questa bevanda, il bricco del latte e la zuccheriera. Oltre al comune zucchero semolato si pu mettere in tavola anche lo zucchero integrale di canna o del fruttosio. Si pu acquistare un bel servizio da prima colazione in ceramica senza spendere una cifra, ma andr benissimo anche laccostamento di pezzi diversi, purch si faccia attenzione allarmonia dellinsieme. Lultimo tocco, non indispensabile ma molto simpatico, un mazzetto di fiori dentro una caraffa posta a centro tavola.

In albergo
Se avete dormito in albergo, potete godervi una prima colazione senza la preoccupazione di dover preparare nulla, il che sar davvero piacevole. Spesso, infatti, anche chi a casa salta la prima colazione, in albergo mostra invece di apprezzare questo rituale. A questo proposito, al momento della prenotazione bisogner informarsi se la prima colazione compresa nel prezzo, in quanto non tutti gli alberghi la prevedono. Se appartenete alla categoria di chi ama crogiolarsi e ciondolare prima di affrontare il mondo esterno, potrete ordinare il servizio al piano, in questo caso vi verr servito direttamente in camera quanto ordinato e a quel punto non vi rimane che far felice il cameriere con una mancia, e voi stessi godendovi in santa pace la colazione. Anche in questo caso, per, ricordate di rendervi presentabili prima dellarrivo del cameriere! Se invece scegliete di far colazione nel locale predisposto dallalbergo, dovrete scendere gi perfettamente in ordine. Generalmente, lorario delle colazioni compreso fra le sette e le dieci e, anche se vi state godendo una vacanza, regola di buona educazione attenersi agli orari previsti, anche perch in caso contrario si rischia di rimanere a bocca asciutta. Come in qualsiasi altra occasione in cui vi trovate a condividere spazi comuni, anche in questo caso valgono le semplici regole di un comportamento rispettoso degli altri, per cui dovrete essere ordinati e puliti, non discutere a voce alta faccende che non riguardano gli astanti, non contrattare con il personale di servizio eventuali manchevolezze, cosa che potrete fare in un secondo tempo e in altra sede. La mattina forse il momento pi delicato della giornata e non tutti hanno gli stessi tempi di recupero per cui, se siete creature particolarmente comunicative, evitate in ogni caso di

coinvolgere in interminabili discussioni sul tempo chi non ne ha assolutamente voglia. Se poi il vicino di tavolo si dimostra ben disposto nessuno vieta di intavolare una piacevole conversazione. Un saluto, arrivando e lasciando il tavolo comunque pi che sufficiente. Anche chi solito alzarsi con un diavolo per capello dovrebbe, non essendo in casa propria, presentarsi agli altri con un cenno di saluto cortese e possibilmente cordiale. Gli alberghi presentano una gamma di menu piuttosto varia che tiene conto sia del luogo in cui sono ubicati sia della pluralit dei clienti. In linea generale vengono offerti tre menu: uno continentale, uno allinglese o allamericana e uno a buffet. Il primo prevede vari tipi di caff e t, cioccolata, cappuccino, latte, pane e cornetti, fette biscottate, burro, marmellata e miele o anche altre portate che solitamente vengono conteggiate a parte come succhi di frutta, uova, formaggi e affettati misti, che saranno serviti in sala dal cameriere. Il secondo parte come base dal primo ma prevede in pi alimenti tipici della colazione inglese e americana. La prima colazione a buffet non si discosta molto dalle precedenti, con la differenza che le portate vengono esclusivamente disposte su un tavolo al quale si recano i clienti per servirsi di quanto desiderano. Il buffet dovrebbe essere predisposto in modo tale da permettere un avvicendarsi ordinato, ma spetta a voi usare il buon senso ed evitare di sgomitare davanti ai salumi quando, aspettando pochi minuti, potrete servirvi con tranquillit. A proposito di salumi, non il caso di servirsene in superabbondanza, per poi confezionare panini da portar via per lo spuntino di mezza mattina, non solo il galateo lo vieta ma anche un minimo di correttezza. A seconda delle abitudini dellalbergo, caff, t, spremute o succhi di frutta possono essere sia serviti al tavolo dal cameriere, sia essere messi a disposizione del cliente su un tavolo di servizio. Se vi recate al tavolo di servizio per prendere le bevande ricordate che tazzine e bicchieri non devono essere riempiti fino allorlo, per evitare inopportuni versamenti e risultare ingordi, al limite vi sobbarcherete un secondo viaggio per servirvi di un supplemento. A fine pasto date unocchiata al vostro tavolo controllando che non assomigli a un campo di battaglia. Cercate di non macchiare di caff o altro la tovaglia, facendo soprattutto attenzione quando spalmate marmellata o miele sul pane, infatti hanno entrambi la pessima abitudine di gocciolare a destra o a sinistra. Confezioni vuote di porzioni monodose di burro, marmellata o miele vanno lasciate sul piattino o nellapposito contenitore. Brioche, cornetti o pane vanno sempre spezzati con le mani, mai morsicati direttamente. Servendovi dello zucchero usate esclusivamente lapposito cucchiaino, o le pinze nel caso di zollette. Quando uscite dalla sala, ricordate di salutare con un cenno del capo o un sorriso sia il personale di servizio sia gli altri commensali.

Al bar
Non tutti e non sempre hanno la possibilit di godersi una prima colazione casalinga, quindi questo rito mattutino viene spesso sostituito con la sosta al bar per un buon espresso o un cremoso cappuccino con annessa brioche. Questa alternativa non certamente disprezzabile, anche perch di solito si frequenta lo stesso locale e, con il passare dei giorni, si finisce per formare una piacevole compagnia con la quale scambiare quattro chiacchiere prima di recarsi al lavoro. Lorario classico pu andare dalle sette e trenta alle dieci del mattino, periodo nel quale il personale del bar costretto spesso a vere acrobazie per accontentare i clienti che, da parte loro, ci si augura non si mettano tutti insieme a urlare le loro ordinazioni o a sgomitare davanti alla cassa, come se la tazzina di caff fosse un ambito premio da conquistare. Il tavolino del bar dovr essere trattato come la tavola di casa vostra, quindi cercate di non lasciare miriadi di tovagliolini di carta appallottolati, pozzanghere formate da bibite varie o una spiaggia di briciole, di solito brioche e croissant sono serviti sul loro piattino che andr benissimo se volete spezzarli. Se poi vi fermate al bancone e consumate il vostro caff in piedi, fate sempre attenzione agli spazi

disponibili, con un po di pazienza tutti saranno accontentati senza necessariamente mandare in ufficio chi vi sta accanto con qualche macchia di caff sulla giacca. Altra cosa inopportuna quella di appoggiarvi al banco con i gomiti o servirsene come porta oggetti, per cui non sparpagliate pacchetti, borse, portafogli o quantaltro avete per le mani. Al bar, intingere il cornetto nel cappuccino oltre a essere un comportamento da maleducati anche scomodo, estremamente pericoloso e a rischio di imbarazzanti sbrodolate, evitatelo! Se proprio non farlo vi rovinerebbe la giornata si pu, con molta discrezione, spezzarne un pezzetto, immergerlo nella tazza e portarlo alla bocca con due dita. Il tutto tenendo a portata di mano il tovagliolino. In ogni caso sarebbe meglio astenersi da inzuppature di qualsiasi genere. Solitamente, sui tavolini dei bar si trovano anche alcuni quotidiani a disposizione dei clienti, questo non significa che potete monopolizzarli, ma solo dare una rapida occhiata alle notizie pi importanti e lasciarlo poi agli altri.

Qualche regoletta per zucchero e tazzina


Lo zucchero si mescola girando il cucchiaino, senza toccare il fondo della tazza. Assolutamente vietati i rimescolamenti. Non si lascia il cucchiaino inoperoso nella tazzina. Non si porta mai il cucchiaino alla bocca. La bustina va aperta lungo un angolo senza eccessivi sventagliamenti al fine di concentrarne il contenuto sul fondo. Si consuma quanto necessario per zuccherare il proprio caff e non si fa incetta di bustine da portarsi a casa. Lo zucchero va fatto cadere da pochi centimetri di altezza. Prima si macchia il caff con il latte, poi si mette lo zucchero. La tazzina va impugnata fra pollice e indice, senza esibizioni di mignoli, va poi avvicinata alla bocca tenendo una posizione eretta, la tazza a doversi avvicinare alle labbra e non viceversa. Assolutamente vietate smorfie o risucchi. Vietato bere a tutta velocit tanto da riempirsi la bocca per poi ingurgitare il tutto in una sola volta. Non si raccoglie mai con il cucchiaino la schiuma sul fondo della tazza, anche se, fatto con nonchalance pu passare inosservato.

La pausa caff
La pausa caff un sacro rituale del lavoratore che, a met mattina, si concede dieci minuti di relax gustandosi un veloce caff, un succo di frutta o altro, cos da spezzare lorario che va dallinizio del lavoro alla pausa pranzo. Oggi molti luoghi di lavoro dispongono di salette, o di piccoli spazi, per le macchine distributrici di caff, cappuccino, t o cioccolata, cos come distributori di bibite fresche e merendine. Se invece il luogo dove lavorate non dispone di questo servizio per i dipendenti, non vi rimane che scendere al bar o portarvi qualcosa da casa. A ogni modo per pausa caff non si intende unora di relax, bens un veloce intervallo fra una pratica e laltra. Se vi fermate in sede, e se il tipo di lavoro lo permette, probabilmente condividerete questa pausa con qualche collega, per cui buona educazione vuole che ognuno rispetti la precedenza di chi arrivato prima, quindi si serva velocemente e lasci il posto ad altri. Al limite, vi pu venire in aiuto un nuovo ritrovato della tecnologia che consiste in un piccolo scaldavivande con attacco usb da collegare al computer dellufficio, sul quale potete anche mantenere caldo il vostro caff. Non approfittate della pausa caff per rinfocolare diverbi o divergenze di opinione, non fatene una succursale dello stadio e, soprattutto, non lasciatevi andare a critiche su superiori o colleghi, non certo quello il luogo pi adatto. Langolo caff di tutti, quindi ognuno tenuto a tenerlo pulito e in ordine, bustine o confezioni vuote, lattine, bicchierini e cucchiaini di carta devono rigorosamente essere gettati nellapposito contenitore. Se avete portato da casa termos e merenda, e non volete muovervi dal vostro posto di lavoro, ricordate che sempre in agguato il pericolo di macchie sulla scrivania, con conseguenti danni a

quanto vi avete appena appoggiato, quindi non dimenticate di portare anche una tovaglietta e qualche foglio di carta da cucina. Se, invece, potete recarvi al bar, andate e tornate in ufficio il pi velocemente possibile. Se invitate un collega spetta a voi offrire, se un collega vi invita non insistete per pagare, ma ringraziate con un simpatico: Alla prossima. Non c comunque niente di male a mangiare insieme e poi a dividere il conto. Se entra un vostro conoscente evitate manate sulle spalle, magari proprio mentre sta bevendo il suo caff, inoltre non salutatelo tipo megafono sottoponendolo a un fuoco di fila di domande sullo stato di tutta la famiglia. Ci si pu interessare a una persona con gentilezza e discrezione, perch potrebbe darsi che linterpellato non gradisca affatto la vostra esuberanza.

IL PRANZO DI MEZZOGIORNO

na volta il pranzo di mezzogiorno segnava una consistente pausa a met giornata, oggi sempre pi si tende a spostare questo genere di pasto alla sera, quando ci si pu rilassare senza doversi alzare di corsa per tornare al lavoro. Naturalmente, questa non una regola, in quanto ancora molti hanno la possibilit di godersi la tavola del mezzogiorno: pensionati, studenti che tornano da scuola, liberi professionisti, insomma tutti coloro che non sono vincolati dallorario o godono di una certa flessibilit. Il pranzo di mezzogiorno in linea di massima dovrebbe essere pi sostanzioso di quello serale, dato che avrete tutto il pomeriggio per smaltirlo, anche se rimettersi al lavoro dopo un pasto abbondante non certo producente n consigliabile. Detto questo, va da s che non ci sono regole che non siano dettate dalla propria comodit e dal tempo che ciascuno ha a disposizione. C chi ama cucinare piatti sfiziosi anche solo per se stesso e chi invece preferisce aprire una scatoletta o comprare cibi direttamente in rosticceria. Tutti per potranno convenire sul fatto che una tavola colorata e ben apparecchiata mette allegria e, perch no, appetito!

A casa
Se lo spazio lo permette a mezzogiorno si pu mangiare in cucina, oltre tutto oggi ci sono cucine che fanno invidia a una sala da pranzo: moderne o rustiche, oltre a offrire ogni comodit, sono ineccepibili anche dal punto di vista estetico. La tavola di tutti i giorni Usate una tovaglia pratica, facile da lavare e stirare, soprattutto se ci sono bambini. Oppure utilizzate le tovagliette allamericana. Lapparecchiatura di base prevede un piatto fondo, se si serve un primo in brodo, e un piatto piano per ogni commensale. Tenete a portata di mano anche i piattini per il formaggio o per la frutta e, nel caso, le coppette per un eventuale gelato o dessert al cucchiaio. A destra del piatto si metter il coltello, sempre con la lama rivolta verso linterno e il cucchiaio se serve. A sinistra si pone la forchetta con il tovagliolo piegato. Le posate per la frutta si metteranno orizzontalmente sopra il piatto, il coltello con il manico a destra e la forchetta con il manico a sinistra. Se si serve un dessert al cucchiaio, questo andr posto sopra le posate da frutta con il manico rivolto a destra.

I bicchieri, uno per lacqua e uno per il vino, si metteranno in alto a destra, quello del vino sar il pi esterno. Per i bambini si pu mettere in tavola un bel bicchiere variopinto, anche di plastica.

Anche il pasto di mezzogiorno a casa pu essere visto sotto tante e diverse angolature, a seconda di orari e situazioni. Oggi non sempre tutta la famiglia pu trovarsi in casa alla stessa ora, anzi sempre pi spesso si arriva a orari differenti. Oppure, non sempre la donna pu rientrare dal lavoro, cucinare, apparecchiare e magari sedersi a tavola sorridente e rilassata. chiaro quindi che qualche trasgressione giustificata dalla necessit. Questa per non deve trasformarsi in trascuratezza e disordine. Sedere a una tavola non perfettamente apparecchiata non significa sedere a una tavola sporca, o ingurgitare cibo e bevande senza un minimo di attenzione a ci che si fa. Qui non si tratta tanto di galateo, quanto di una forma di rispetto verso voi stessi e verso il cibo che avete la fortuna di mettere nel vostro piatto.

Lo spuntino al bar
Per chi si deve accontentare di uno spuntino oggi non c che limbarazzo della scelta. Ormai dappertutto abbondano snack bar, fast food, paninoteche, spaghetterie, bar con piatti pronti, anche vegetariani. Anche se un nutrizionista vi direbbe di tenervi alla larga dalla tentazione di piadine o maxi panini con prosciutto e salsine varie, considerando il poco tempo a disposizione questa a volte la scelta pi comoda. Per ragioni di praticit si possono considerare anche locali che offrono piatti di pasta o risotti, frittate o roast beef e, soprattutto, insalatone di ogni tipo servite in capienti marmitte da condire al tavolo. Se vi trovate in una zona di uffici sar difficile trovare un locale tranquillo e vi toccher combattere una vera battaglia per trovare un posto a sedere allora di pranzo. Prima virt, quindi, deve essere quella della pazienza, alla quale daltronde oggi dovreste essere abituati. Non cercate di guadagnare posti in graduatoria facendo di tutto per scavalcare chi arrivato prima di voi, tutti stanno aspettando e un vecchio proverbio dice: Chi prima arriva, inoltre potreste trovare la persona accomodante che vi guarder con compatimento, cos come potreste trovare il tipo che ingagger una vera battaglia, dandovi ad alta voce di fronte a tutti del maleducato. Un altro momento critico sar quello delle ordinazioni, cercate di arrivare al dunque con idee abbastanza chiare, di modo che il cameriere possa servirvi velocemente e non si produca un brusio di mugugni da parte di chi a sua volta sta aspettando. Trovandoci in un orario di punta facile che nel locale regni un gran vociare, non quindi il caso di alzare ulteriormente la voce per farsi sentire e, soprattutto, attenzione al telefonino che pu diventare veramente insopportabile. Si pu spegnerlo per una ventina di minuti e riaccenderlo una volta usciti. In questo genere di locali, solitamente il piatto accompagnato da un coperto composto da busta delle posate, bicchiere per la bibita e tovagliolo di carta. Alloccorrenza avrete anche il necessario per i condimenti. I tavolini, si sa, offrono uno spazio limitato per cui muovetevi con un po di accortezza, evitando di rovesciare il bicchierone della Coca-Cola o di schizzare condimenti da tutte le parti. Se addentate un panino o tagliate la piadina ricordate che tutto quanto vi contenuto tende malignamente a scappare, con conseguenti antipatici risultati che vi metteranno in imbarazzo, ma con un po di attenzione potrete evitarlo. Cercate di non ingurgitare in un sol colpo la vostra bibita, che va bevuta a piccoli sorsi, ricordandovi di pulire le labbra prima e dopo aver bevuto. Le regole del galateo valgono anche in un bar affollato. Chi porta il rossetto non deve assolutamente lasciare sbavature! Se vedete entrare un collega o un amico, evitate di sbracciarvi chiamandolo a voce alta per nome o alzandovi di scatto per raggiungerlo, cos da scompigliare chiunque vi sta intorno. Il vostro posto va lasciato il pi possibile pulito, quindi raccogliete tutto nel piatto e appoggiate in un angolo del coperto gli eventuali tovagliolini appallottolati. Se dovete riporre il vassoio, cos come si fa in molti self service, tutto va collocato con un certo ordine. segno di buona educazione e gentilezza tener presente anche il lavoro del personale di

servizio. Se siete in pausa pranzo logico pensare che anche gli altri lo siano, quindi se avete finito e vi accorgete che altri stanno aspettando, lasciate libero il vostro posto. Sedendovi e alzandovi non dimenticate di ringraziare cortesemente nel caso qualcuno dovesse spostarsi per lasciarvi passare. Viceversa, non guardate in cagnesco chi vi chiede un po di spazio. Nonostante siate fra perfetti sconosciuti, anche uscendo cortese fare un cenno di saluto a chi siede al tavolino accanto al vostro.

In ufficio
Molti preferiscono consumare uno spuntino direttamente in ufficio, sia per ragioni economiche sia per questioni di dieta. Per questo diventato di moda il lunch box, cio un contenitore con il cibo portato da casa. Questo sistema pi sano e sicuramente meno costoso, il pasto si pu gustare insieme ai colleghi nelle sale riunioni (se permesso), negli open space o seduti al tavolino accanto alla macchinetta del caff. Ci si arma allora di termos, sacchetti e contenitori con qualche manicaretto preparato a casa per ovviare al problema del caro vita. Per chi ha a disposizione un microonde in ufficio, possibile scaldare paste, carni e verdure con una vasta gamma di abbinamenti. Cercate tuttavia di evitare la pratica purtroppo diffusa del deskeating, cio mangiare alla propria scrivania. Telefono e mail non dovrebbero interrompere la pausa pranzo. Spostarsi anche solo di un locale serve per staccare un attimo la spina. Senza contare che lo spazio ristretto della scrivania vi obbliga ad ammassare pile di pratiche, agende, fogli e foglietti vari con tutte le conseguenze del caso. Naturalmente, come per tutte le occasioni nelle quali condividete spazi comuni, le regole della buona educazione si riassumono in un unico basilare precetto: discrezione, gentilezza e buon senso. Anche con un contenitore sulle ginocchia si pu mangiare con stile. Non insistete per assaggiare pietanze portate da altri, se non linteressato stesso a offrirvelo. Nel caso, fatelo con discrezione mettendo un po di cibo nel vostro piatto, usando posate pulite. Anche se di carta, i bicchieri sono personali, non lasciateli in giro e non usate quello di altri. Non portate cibi eccessivamente unti o troppo conditi, scomodi in situazioni di questo tipo. Se avete un dessert, fate attenzione a quelli friabili o ricchi di crema, nel caso premunitevi di posate per tagliarli e di un piatto sul quale far cadere le briciole. Tenete sempre a portata di mano tovaglioli o un rotolo di carta da cucina, mai necessari come in questi casi.

La bento mania

Viene dal Giappone, dove una vera e propria regola sociale. La tradizione del bento, che

letteralmente significa pranzo fuori casa, risale a tempi molto antichi e risponde allesigenza tipica dei giapponesi di pranzare velocemente e in modo pratico per poi tornare a lavorare. Sono stati proprio loro a inventare pratici contenitori per vivande e, attenti come sono allestetica, fanno in modo di ricordare ogni volta che prima si mangia con gli occhi e poi con la bocca. Donne fantasiose e pazienti realizzano ogni mattina pranzi in scatola buoni, ma soprattutto esteticamente ineccepibili. Triste il lavoratore che apre il contenitore e scopre che il suo pasto non ha alcuna decorazione! Il tutto deve essere bello e significativo, per sollecitare un sorriso in chi apre la bento box (il cestino) e per reggere il confronto con quello che hanno preparato le mamme/mogli rivali. In un Paese come il Giappone, la competitivit comincia proprio dalla bento box, fin dai tempi dellasilo. Se non esce spontanea lesclamazione di stupore dalle bocche dei compagni di classe, evidentemente il pasto preparato dalla mamma, anche se buono, non certo bello. Naturalmente, il riso non manca mai, anche perch, oltre a essere lingrediente tipico della dieta orientale, un ottimo elemento base per tutte le composizioni. Infatti, perfetto per creare palline, cilindri, piramidi e non solo. Nella cucina giapponese pinzette, tagliapasta, coltellini affilati, coloranti alimentari e ingredienti vari servono per creare orsetti, fiori, visi sorridenti, decorazioni e tutto quello che la fantasia e le ricorrenze da festeggiare suggeriscono. A questo punto c da chiedersi se, aprendo il vostro contenitore, avreste ancora il coraggio di

affondare la forchetta in questi piccoli capolavori di pazienza e fantasia. dato per scontato che, prima di riprendere il lavoro, ogni spazio occupato per pranzare dovr essere perfettamente pulito e in ordine. Ognuno dovr collaborare e munirsi di tutto il necessario, compresi due o tre contenitori dove raccogliere, a seconda del materiale, eventuali piatti e posate usa e getta, meglio se di materiale biodegradabile, lattine, bottiglie, tovaglioli. Mai fare della pausa pranzo unappendice nella quale protrarre i problemi di lavoro o tutti i possibili mugugni su quanto avvenuto in mattinata, rovinereste inutilmente la digestione a voi e agli altri. Approfittatene invece per conoscere meglio i vostri colleghi, senza assolutamente farne unoccasione di pettegolezzi n unopportunit per rinfocolare eventuali diverbi. Anche se non siete intorno a una tavola apparecchiata lo spirito sempre quello: un momento di convivialit da passare il pi serenamente possibile. Scambiatevi ricette, magari assaggiate, ridete e chiacchierate del pi e del meno. Lavorare in un gruppo nel quale regna una buona sintonia senzaltro meno stressante, e questo dipende anche da voi!

La pausa attiva
Quante volte vi sar capitato di approfittare della pausa di mezzogiorno per inserirvi lappuntamento dal parrucchiere, un salto al supermercato o altre piccole cose che possono evitare un ulteriore impegno serale. Oppure, e perch no, in una bella giornata di sole potreste decidere di fare due passi nel parco pi vicino gustandovi un semplice panino e un po di sano movimento. Non sempre il cibo inevitabilmente legato alla tavola, spesso la scarsit di tempo porta a trasformare persino la panchina dei giardinetti in uno spazio nel quale consumare un frugalissimo pasto e bere una bibita. Unoccasione del genere pu anche trasformarsi in un piacevole diversivo, ma in ogni caso non avrete la licenza di comportarvi come vi pare o di lasciare in ogni dove tovaglioli di carta e lattine vuote. Per prima cosa sempre una buona abitudine tenere con voi una confezione di fazzoletti detergenti, utili in ogni occasione in cui pu essere necessario rinfrescarsi le mani e pulirsi la bocca. Dovendo decidere cosa mangiare, se cibo dolce o salato, optate comunque per qualcosa che non contenga n creme n salse, ambedue veramente inopportune in un caso del genere. Meglio evitare anche dolci friabili, che difficilmente riuscirete a mangiare senza riempirvi di briciole. Anche la frutta deve essere scelta fra quella facilmente consumabile, non deve quindi essere sugosa o difficile da sbucciare. Raccoglierete poi le bucce in un sacchetto che getterete nel cestino dei rifiuti. Sia che abbiate portato con voi il cibo, sia che lo compriate al momento, mettetelo in un sacchetto di carta assieme al tovagliolo. Finito di mangiare vi raccoglierete quello che avanza, compreso il contenitore delleventuale bibita. Alla prima occasione vi sar cos pi comodo gettare il tutto in un cestino dei rifiuti. Scegliete cibi piuttosto morbidi, che non vi costringano a un faticoso tira e molla prima di riuscire a staccare il boccone. In un luogo pubblico, fate bocconi piccoli, che vi permettono di masticare con discrezione senza trasformarvi in ruminanti. Se volete bere senza fermarvi in un bar, fatelo quando avrete finito di mangiare, cos da non essere costretti a pericolosi giochi di equilibrio per reggere contemporaneamente il panino e la bibita. Non scolatevi lattine, succhi di frutta o bottigliette direttamente dalla confezione, ma servitevi di bicchieri di carta o di comode cannucce. Anche in questo caso la parola dordine : discrezione. La buona educazione non impone grandi divieti, ma semplicemente la giusta attenzione verso lambiente che vi circonda. A volte basta ribaltare la situazione e immaginare di osservare voi stessi dallesterno. Se non avete critiche da fare forse gi questo un buon metro di misura su come vi state comportando, altrimenti aggiustate il tiro.

UN INTERMEZZO POMERIDIANO

nche se, ovviamente, non tutti possono permettersi unulteriore pausa prima di sera, come non apprezzare un buon caff o un rilassante t con le amiche? S, perch solitamente sono le donne a disporre pi facilmente del loro pomeriggio. Oppure necessario organizzare lincontro il sabato o la domenica, quando si liberi da impegni di lavoro. Pur trattandosi di una tavola meno ricca di vivande, non di meno caff e t prevedono un loro rituale, che potete di volta in volta arricchire o semplificare a seconda della circostanza. Non disprezzate trine e merletti, vanto delle nostre nonne, ma non mettete neanche in imbarazzo chi viene a trovarvi esponendo il corredo di famiglia. Linvito per un caff o un t non deve necessariamente essere formale, potete invitare o essere invitati semplicemente con un colpo di telefono o anche in occasione di un incontro fortuito. Tuttavia, pu capitare di organizzare un pomeriggio pi importante, magari con i consuoceri, la moglie del capoufficio o conoscenti di un certo riguardo. Anche in questo caso niente panico, il miglior ingrediente sempre laccoglienza e una tavola ben apparecchiata.

Linvito per il t
Il classico orario per servire un t alle cinque del pomeriggio. A seconda dei casi e della stagione potete servire il t a tavola, su un tavolino in salotto oppure in terrazza o in giardino. Per un classico t allinglese apparecchierete la tavola con una bella tovaglia accompagnata dai suoi tovaglioli, leggermente pi piccoli di quelli che si usano normalmente. Se linvito importante il meglio sarebbe scegliere il classico lino. In ogni caso vi un vasto assortimento di tovaglie da t adatte a circostanze pi o meno formali. Per ogni invitato disponete un piattino da dessert e, alla sua destra, la forchetta da torta, mentre a sinistra va messo il tovagliolo piegato sia a triangolo sia a rettangolo, come preferite. Sopra la forchetta da torta, in altro a destra, mettete il piattino e la tazza da t, con il manico rivolto verso destra, appoggiate quindi anche il cucchiaino con limpugnatura sempre a destra. I cucchiaini possono essere in argento, in ceramica abbinata alle tazze oppure in acciaio, se avete un servizio moderno.

Questo per quanto riguarda lessenziale, appoggiate poi su un carrello tutto quanto vi sar necessario per il servizio. Prima di tutto la teiera, poi la lattiera, la zuccheriera con il suo cucchiaino, un piattino con le fettine

di limone e lapposita forchettina per servirsene. Per quanto concerne i dolci, se prevedete una torta dovrete preparare lapposita paletta, mentre per pasticcini o panini salati vi servirete delle pinze. Potete usare t sfuso o in bustine, nel primo caso applicherete alla teiera lapposito colino.

Un buon t

Il modo classico quello inglese: si scalda prima la teiera versandovi acqua bollente; poi si

svuota e si mette sul fondo un cucchiaino di foglie di t per persona, pi uno per la teiera; quindi si versano sul t due dita di acqua bollente e si copre la teiera, lasciando in infusione per cinque minuti. Infine, si finisce di riempire con altra acqua bollente e si lascia in infusione per altri due minuti. A questo punto il t pronto da servire, usando ovviamente un colino per trattenere le foglioline. C anche chi preferisce usare, al posto delle foglioline di t, le bustine filtro, sei o sette bustine ogni due litri dacqua. In tal caso loperazione pi rapida: basta riempire la teiera di acqua bollente, immergervi le bustine, coprire e servire con un bricco di acqua calda per schiarire un po il t se diventa troppo scuro. I tempi di infusione Un t lasciato in infusione per due o tre minuti ricco di teina, si ottiene cio una bevanda pi eccitante. Prolungando linfusione oltre i cinque minuti, o meglio ancora lasciando le foglie nella teiera, leffetto della teina nellorganismo sar minore e si apprezzeranno cos gli innumerevoli benefici di questa millenaria e profumata bevanda. Quanto appena detto non valido per il t nero, poich lunghi tempi di infusione rendono la bevanda astringente e amara: in questo caso si utilizzer un tempo di infusione fra tre e cinque minuti, quindi si provveder a eliminare le foglie dallinfuso. Solitamente la padrona di casa serve gli ospiti, chiedendo quali sono le preferenze di ognuno. Se sedete intorno a un tavolo tutto sar gi al suo posto, andr solo versato il liquido nella tazza, che lospite passa alla padrona di casa, e la quantit di zucchero desiderata. Sar sempre la padrona di casa a offrite il piattino con le fette di limone tagliate sottili oppure il contenitore con il latte. Lordine da seguire il solito: prima la persona di maggior riguardo, poi le signore, infine i signori, con il padrone di casa per ultimo. Se sono state messe a disposizione bustine con diverse qualit di t, ognuno sceglier quella di suo gradimento, la depositer nella tazza e vi verser sopra lacqua bollente contenuta nella teiera. Una volta raggiunta lintensit desiderata la bustina viene estratta dal liquido. Naturalmente, dovrete fare attenzione perch, a questo punto, la bustina sgoccioler abbondantemente, quindi, avvicinandola al bordo della tazzina la comprimerete leggermente con il cucchiaino prima di toglierla con delicatezza e appoggiarla sul piattino. Le fette di limone vanno lasciate nella tazza. Se invece siete in poltrona, la padrona di casa vi passer la tazza con il t gi pronto per essere bevuto, dopo avervi chiesto quanto zucchero, latte o limone desiderate. La tazza vi verr offerta sul suo piattino, al quale si appoggia il cucchiaio da t, il tutto sopra un piccolo tovagliolo che terrete sotto la tazza finch questa non verr riappoggiata sul tavolo. Dolci o pasticcini andranno consumati, a seconda dei casi, o direttamente a tavola oppure, dopo aver appoggiato la tazzina sul tavolo, verranno messi nel proprio piatto da dessert. Naturalmente, la scelta dei dolci sar consona a come viene offerto il t; paste di un certo volume o fette di torta sono pi adatte a una riunione intorno a un tavolo, in caso contrario preferibile pasticceria mignon.

Il dolce
Le torte, che per tradizione sono quelle di pasta frolla, si servono su piatti da portata sui quali si

dispone un centrino di carta lavorata a pizzo. Vanno tagliate in presenza degli ospiti e servite nei singoli piattini servendosi dellapposita paletta. Il dolce va mangiato con forchetta e coltellino oppure con la speciale forchettina munita di bordo tagliente. I pasticcini vanno disposti in ordine, non alla rinfusa ma divisi per qualit, cos che lospite sia facilitato nella scelta. Si prendono dal piatto di portata con le dita prendendo anche il pirottino (se c), si depongono nel proprio piatto e, dopo averli liberati dalla carta, si mangiano in un solo boccone, salvo che non siano di dimensioni troppo grandi. Se i dolci ripieni di frutta contengono nocciolini o semi, questi si raccolgono nella mano e si depositano nel piattino. Questa una regola sempre valida: ci che si porta alla bocca con le mani, lo si deposita nel piatto sempre con le mani. La pasticceria friabile va mangiata sopra il piatto da dessert per evitare di spargere briciole dappertutto.

IDEE E CONSIGLI
Dopo luso la teiera va lavata con acqua calda e messa a scolare capovolta, senza asciugarne linterno. Ricordatevi di non usare spugnette abrasive che potrebbero rovinare il materiale di cui fatta. Se dovesse accadere di dimenticare un po di t nel recipiente, si consiglia di lavarlo bene con acqua calda, poi introdurvi qualche rondella di limone e riempire con altra acqua calda, lasciando cos per almeno un giorno, in tal modo si toglier dalla teiera lodore sgradevole che vi si formato. Inoltre, dovendo lasciare la teiera inutilizzata per qualche tempo, bene non mettervi il coperchio e porre sul fondo una zolletta di zucchero, che assorbir lumidit e gli odori.

Lospite inatteso

E se sentite suonare il campanello e vi trovate in casa allimprovviso un ospite inatteso? Beh,

dipende dal grado di confidenza, in ogni caso non lasciate trapelare disappunto, al limite potete permettervi di manifestare una gradevole sorpresa. Chi viene a trovarvi lo fa per il piacere di passare con voi un po di tempo e forse ha bisogno di una parola amica in un momento difficile, sta a voi non farvi cogliere alla sprovvista. Se proprio non siete impresentabili, cosa che non dovrebbe mai accadere, basta scusarvi e assentarvi per cinque minuti, giusto il tempo per una rapida sistemata. Non ci vuole molto per un bel sorriso! Considerando che queste improvvisate possono capitare, tenete sempre a portata di mano le vostre tazzine da caff o da t, le tovagliette allamericana, la zuccheriera, che non deve necessariamente far parte di un servizio, un pacchetto di tovaglioli di carta, magari di un colore che richiama le tazzine, e i cucchiaini, tutti dello stesso tipo. Preparate anche un vassoio con i bicchieri, ai quali aggiungerete acqua e bibite: il vostro ospite potrebbe gradire anche solo un bicchiere dacqua rinfrescante. Preparato t o caff, mettete su un piattino qualche fetta di limone per il t, se richiesto, o portate in tavola un bricchetto per il latte che, anche se in semplice ceramica bianca, d sempre un tocco simpatico. In frigorifero tenete qualche confezione di panna liquida monodose, comodissima da aggiungere sia a un caff sia a un t. Per finire, non fatevi mancare la scorta di biscottini secchi che, in casi come questo, sono sempre graditi. Ed ecco, il gioco fatto, senza un grande impegno siete pronti per ricevere il vostro ospite inatteso. In questo caso, si presuppone che fra voi e il vostro ospite ci sia un certo grado di confidenza, altrimenti difficilmente qualcuno si presenta in casa daltri senza un minimo di preavviso. Sta a voi scegliere dove sedervi e questo dipender anche dalla disposizione della vostra casa e dallorario della visita. Comunque, non fatevi molti problemi a questo riguardo, linformalit della situazione vi permette

un comportamento altrettanto informale. necessariamente una forma inappuntabile.

Una

buona

accoglienza

non

presuppone

Un buon caff
Anche gustare un buon caff presuppone un piccolo impegno. Se invitate per un caff, servitelo in salotto avendo cura di preparare quanto necessita su un vassoio coperto da un centrino, ve ne sono di eleganti e raffinati, oppure di allegri e informali, dipende dal tono che volete dare alloccasione. Sul vassoio appoggiate le tazzine con i relativi piattini e cucchiaini, la zuccheriera, la lattiera e un piccolo bricco con panna liquida. In un contenitore adatto potete sistemare cioccolatini o piccola pasticceria, da offrire insieme al caff. Il caff deve essere servito appena fatto, alla presenza degli ospiti e direttamente dalla caffettiera. Quindi aggiungete zucchero, latte o panna secondo i desideri degli ospiti e porgete la tazzina, con piattino e cucchiaino. Lordine da seguire il solito: prima la persona di maggior riguardo, poi le signore, infine i signori, con il padrone di casa per ultimo. Lo stesso procedimento vale anche per il dopo cena o il dopo pranzo, quando ci si sposta dal tavolo al divano, ma anche se rimane al tavolo a chiacchierare con gli amici. Naturalmente, la base di partenza per ottenere un buon caff la miscela, quindi tenetene una di buona qualit, magari spendendo un po di pi. La userete per le occasioni speciali o per i momenti di relax, lasciando quella meno pregiata per il caffellatte della colazione o per altri usi in cui il caff non lassoluto protagonista. Servire un buon caff far di voi ospiti ideali, quindi cercate di curare ogni aspetto della preparazione.

LA CENA

rrivata sera potete pensare alla vostra cena con un po di tranquillit. Anche se probabilmente sarete stanchi della giornata e poco propensi a rimettervi in pista. Non scoraggiatevi, ci sono molte soluzioni, a seconda delle diverse situazioni in cui vi trovate. Se la famiglia numerosa, e la riunione serale attorno alla tavola fa parte delle abitudini, bisogner organizzarsi in anticipo e, possibilmente, preparare una scaletta settimanale dei menu, cos da provvedere per tempo alla spesa. Se invece avete un tipo di lavoro o impegni che vi obbligano a variare gli orari, dovrete prevedere un pasto che possa essere riscaldato o veloce da prepararsi. In ogni caso, anche se le circostanze possono essere tante e differenti fra di loro, il pasto della sera dovrebbe rappresentare un momento di quiete dopo lo stress della giornata. Tuttavia, il condizionale dobbligo, perch spesso proprio nelle ore serali che si accentrano tante piccole incombenze rimandate durante il giorno.

A casa, in famiglia
Chiudendo la porta della vostra casa dovreste lasciare fuori dalluscio problemi e preoccupazione, ma evidente che raramente si riesce a farlo, vuoi perch dovete controllare landamento scolastico dei figli, se ne avete, vuoi perch c sempre qualche questione in sospeso di cui parlare. Se il presupposto che la situazione ideale probabilmente non esiste, conviene forse valutare, caso per caso, quello che c e partire proprio da l. Per prima cosa cercate di suddividere i compiti con il resto della famiglia, facendo in modo di arrivare a tavola senza la preoccupazione di dovervi continuamente alzare. Oggi quasi in ogni casa c una lavastoviglie, per cui anche se finite di cenare un po pi tardi non sar un grosso problema riporre le stoviglie. Se avete bambini piccoli, meglio farli mangiare prima, cos potranno giocare mentre voi cenate e vi scambiate i commenti sulla giornata. Ricordate di non dare limpressione ai pi piccoli che la tavola sia unoccasione per discutere, piuttosto finite il pasto e mandateli a dormire, riservandovi di chiarire alcune situazioni pi tardi. Alla tavola serale potete contribuire tutti, anche i ragazzini che impareranno cos a collaborare. Gi lapparecchiare insieme pu essere una buona occasione per cominciare a scambiarsi idee e considerazioni, magari alleggerendo con un po di ironia quello che potrebbe diventare il nodo centrale della discussione a tavola: uninterrogazione andata male, una spesa imprevista, unincomprensione non risolta e cos via, non sono certo le opportunit di questo tipo a mancare! Anche se il pasto consumato in famiglia, la tavola dovr essere ordinata e accogliente, perch spesso quello che vi circonda fa da specchio al vostro stato danimo e viceversa. Sedersi a una tavola invitante predispone in modo molto differente che sedersi a una tavola sciatta e trascurata. Apparecchiate in modo semplice, senza per far mancare nulla di quanto potr servirvi durante il pasto. Mettete in tavola il piatto fondo, se prevedete un primo in brodo, i piatti piani e tenete a portata di mano i piattini per leventuale formaggio o frutta. Bicchieri e posate saranno adeguati a quello che verr messo in tavola. Se previsto un ritardo, potete posticipare lorario del pasto, se questo per non crea eccessivi disguidi, altrimenti lascerete a parte una porzione, che verr poi riscaldata, e un posto apparecchiato in attesa del ritardatario. Se la cosa fattibile, sarebbe educato fermarsi a tavola, anche se avete finito di mangiare, per far compagnia a chi dovr poi cenare da solo. Il pasto serale consumato in casa non deve rappresentare un problema o un sovraccarico di lavoro,

ma una piacevole consuetudine. A tavola non si tratta di imporre regole, il piatto qui e il bicchiere l, ma piuttosto di creare unarmonia piacevole alla vista quanto funzionale al vostro stile di vita.

Televisione
Come sfuggire al richiamo della televisione, soprattutto la sera, quando a qualsiasi ora ceniate un telegiornale sempre in agguato? E come rinunciare alle notizie della giornata, quando magari non avete avuto il tempo di leggere neanche un quotidiano? Allora, che fare? Guardare la televisione, naturalmente, zittendo coniuge, figli, amici e parenti vari? Per prima cosa bisognerebbe dire che il galateo non prevede pasti con sottofondo televisivo, anche se, a ben vedere, ai tempi di Monsignor della Casa la televisione era di l da venire. Va da s che seguire la televisione mentre si a tavola con amici o conoscenti un gesto di evidente maleducazione, a meno che non vi siate ritrovati proprio per guardare insieme questo o quellavvenimento. In questo caso, per, meglio non trattenersi a tavola ma organizzare piuttosto vassoi e tavolini davanti allo schermo. Tuttavia, la sera, in famiglia, difficilmente vi autoimponete loscuramento totale del teleschermo fino a fine pasto. Come per molte altre questioni, anche in questo caso le opinioni abbondano e finiscono per lasciarvi nella pi totale confusione. chiaro a tutti che guardare la televisione mentre si mangia rappresenta una distrazione sia da quanto avete nel piatto sia da chi vi circonda, e questo non certamente positivo n per lo stomaco, n per i rapporti. Potreste allora chiacchierare con i vostri cari durante la cena e riservare alla televisione la rimanente parte della serata. Pu per capitare che vogliate seguire e commentare insieme qualche fatto di particolare rilevanza, magari anche con i figli pi grandi, in questo caso non sar cos riprovevole mentre siete a tavola, tenendo il volume del televisore a basso livello, guardare tutti insieme quello che vi interessa, per poi farne argomento di discussione. La misura sempre un elemento importante, per cui in linea generale no alla televisione durante il pasto, ma con un minimo di elasticit siete a casa e non in caserma.

Amici a cena
Per ritrovarsi con gli amici niente di meglio di un invito a cena in casa. Avrete a disposizione abbastanza tempo per stupirli con qualche manicaretto, chiacchierare e godervi un dopocena tranquillamente seduti sulla vostra poltrona preferita. Se fate parte di un gruppo di amici affiatati, simpatico e divertente programmare un giorno della settimana, magari venerd o sabato sera, per ritrovarvi a turno in casa delluno o dellaltro e sfidarvi sulle rispettive abilit culinarie. In questi casi, se siete voi a ospitare gli amici, sarebbe meglio fare in modo di dovervi assentare dalla tavola il meno possibile, quindi prevedere un menu che non richieda la vostra costante presenza in cucina. Va da s che, avendo personale di servizio a disposizione, non si pone questo problema. Tuttavia, anche se in una coppia si pu contare sullaiuto reciproco, sempre preferibile la presenza di tutti i commensali a tavola. Molto comodi, in queste occasioni, locali che prevedono grandi spazi in cui cucina e soggiorno non sono separati. Latmosfera decisamente informale e simpatica, il meglio per un gruppo di amici. Sempre nellintento di non alzarvi troppo spesso da tavola, preparate in precedenza quanto pu servirvi, sistemando loccorrente su un piano dappoggio, che pu essere anche un carrello o un tavolino, limportante che sia a portata di mano. Preparate gi la tavola con quanto occorre in linea di massima, quindi tovaglia o tovagliette allamericana, tovaglioli, piatti, bicchieri, posate, sottobottiglie e, se necessario, un sottopentola grande per appoggiare eventuali portate calde. Se si tratta di una cena a tema, per esempio a base di pesce, cacciagione o paste, potete apparecchiare la tavola in sintonia con il piatto clou della serata. Naturalmente, non per questo dovete avere a disposizione un intero negozio di vasellame, sufficiente un tocco per rendere lidea di speciale, per esempio il disegno dei tovaglioli, il segnaposto, un centro tavola spiritoso o anche solo labbinamento dei colori. Basta poco per rendere una cena fra amici indimenticabile. Per la cena a tema, ricordate di avvertire i vostri ospiti, spiegando brevemente il menu, per evitare di scontentare qualcuno o di mettere in imbarazzo coloro che hanno particolari allergie.

Sul carrello mettete le posate da portata ed eventuali piatti di ricambio, mentre quelli gi usati verranno mano a mano riposti sul piano inferiore, naturalmente senza creare pile pencolanti e instabili. In questo caso vi alzerete e riporrete le stoviglie usate su un piano di appoggio vicino al lavello o alla lavastoviglie. Preparate gi i piattini da frutta ed eventualmente le coppette se previsto un dessert cremoso o un gelato. Inoltre, cestino del pane, salino, pepino e, visto che siete a tavola con amici e quindi si presume conosciate i loro gusti, carino prevedere quali piccoli extra potranno gradire, disponendoli gi a portata di mano. Una tavola apparecchiata per gli amici pu anche non prevedere sottopiatto e i bicchieri saranno al massimo tre, uno per lacqua, uno per il rosso e uno, pi piccolo, per il bianco, se previsto. Probabilmente il tipo di vino sar concordato fra tutti in base al menu e ai gusti. A parte bene prevedere bicchieri per il vino da dessert. Tenete a disposizione acqua minerale sia gassata sia liscia, per chi la preferisce. La disposizione dei piatti segue la regola generale, valida come base per ogni occasione, quindi: piatto piano ed eventuale piatto fondo, alla destra dei quali si mette il coltello con la lama rivolta verso linterno; il cucchiaio va posto accanto al coltello, se previsto un primo in brodo; la forchetta a sinistra del piatto con i rebbi verso lalto; se previsto un primo asciutto, la forchetta per questo va posta a destra del piatto, al posto del cucchiaio; davanti al piatto le posate da frutta, il coltello con il manico verso destra e sopra la forchetta con i rebbi a destra; il tovagliolo va posto a sinistra, dopo la forchetta. Sul carrello potete gi preparare anche il piatto dei formaggi, con lapposito coltello; la frutta e un recipiente con lacqua, se servite uva, ciliegie o altra frutta che sar preferibile lavare al momento del consumo. Fra amici non necessario rispettare letichetta delle precedenze, cio chi serve chi, perch sicuramente ognuno vorr dare una mano e sar proprio questa prerogativa a dare limpronta alla serata. Finita la cena spetta ai padroni di casa sparecchiare, servendosi per quanto possibile del carrello, dopodich preparerete il caff, che potete bere a tavola, ma anche, se lo preferite, in salotto. Fra amici questo non costituisce un problema. Per il dopocena offrite cioccolatini o qualche dolcetto, che metterete in ciotole di vetro o di ceramica da lasciare a disposizione di chi desidera servirsene. Per finire, non lasciate a bocca asciutta gli amici amanti del bicchierino, non necessario avere in casa lassortimento di un bar, basta un buon whisky tradizionale e uno al malto, un tipo di cognac e uno di grappa. Nel caso dei liquori, visto che non si tracannano, o almeno augurabile, bene non badare al risparmio ma scegliere buone marche, anche se un po pi care.

Cena take away


Mondiali di calcio, partite della nazionale, finali di tennis, olimpiadi, qualche bel film da vedere tutti insieme alla televisione o anche un progetto comune da discutere, vi sar certamente capitato di organizzare un pasto veloce con gli amici allinsegna dellinformalit. In queste occasioni sarebbe fuori luogo farvi prendere da dubbi e incertezze sulla vostra conoscenza del galateo, se avete scelto linformalit che informalit sia, ma con stile! In questo caso la vostra priorit sar quella di mettere tutti a proprio agio, quindi creare unatmosfera sciolta e senza problemi, ma per fare questo dovrete fare attenzione alle cose minime che potrebbero mettere in imbarazzo i vostri ospiti. Naturalmente, il menu sar semplice e non richieder la vostra presenza in cucina, se non per quanto concerne il minimo indispensabile. Potete optare, per esempio, per le classiche patatine con hamburger, oppure pizza e birra o anche cibo etnico, da ordinare al take away

A questo punto dovrete solo preoccuparvi che ai vostri ospiti non manchi nulla, anche se mangerete in poltrona davanti alla televisione, con il vassoio sulle ginocchia o comunque vogliate sistemarvi. Prima di tutto, quindi, piatti ampi che possano contenere comodamente il cibo, senza rischiare imbarazzanti fuoriuscite, posate in abbondanza, nel caso qualcuna dovesse cadere e poi bicchieri adatti per il tipo di bevande che metterete a disposizione. Abbondanti dovranno essere anche i tovaglioli, eventualmente di carta, cos da evitare che i vostri ospiti si facciano riguardo a usarne pi di uno. Se userete tovaglioli di carta, procuratevi quelli ampi e abbastanza resistenti. Le bevande saranno in sintonia con il menu e cos eventuali condimenti, per esempio salse tipo ketchup o senape se consumate hamburger, tamari e salsa di soia per il cinese. Preparate tutto in vista nel locale dove vi sistemerete e, nellambito del possibile, lasciate che ognuno si serva liberamente di quanto gli necessita. A fine serata preparerete un caff, se gradito, oppure offrirete un liquore, questo dipende dalle abitudini vostre e dei vostri amici. Potete anche programmare un dessert, non ci sono problemi in questo senso purch sia qualcosa di semplice da consumare, quindi preferibilmente evitate le creme, che tendono a colare da tutte le parti o paste friabili che si sbriciolano facilmente. Insomma, visto che la parte centrale della riunione non riguarder il cibo, la vostra preoccupazione sar essenzialmente quella di non creare imbarazzi a questo riguardo. Una serata di questo tipo deve trascorrere allinsegna di semplicit e disinvoltura. Va da s che questo non significa sciatteria, per cui ritirate in fretta gli avanzi e quanto a fine pasto crea disordine, provvederete poi a risistemare il locale e a lavare le stoviglie. Il galateo pu prevedere anche linformalit, creando unevidente rottura con ci che consolidato, purch, nellapparente leggerezza che mette in atto, ricrei una diversa armonia di gesti e comportamenti.

Una raffinatezza alla fine del take away: la bacinella lavadita

Vi capiter di cenare con gli amici, o anche in famiglia, ordinando, magari allultimo momento

nel pi vicino take away, pizza e fritti vari, come suppl, olive ascolane e cos via, per poi mangiare tutti insieme a casa. Sia i fritti sia moltissimi antipasti spesso oggi si mangiano con le mani, rimanendo a fine pasto con le dita unte, anche se si cercato di mangiare attentamente. Quindi, anche se il menu non prevede astice, aragoste o crostacei in generale, predisporre la bacinella lavadita sar unaccortezza gradita da tutti. Si tratta di riempire un piccolo contenitore di acqua tiepida, dentro il quale metterete una fettina di limone. Questo simpatico accessorio va portato in tavola, uno per ogni commensale, appoggiato su un sottopiatto e accompagnato da una salviettina per asciugarsi poi le mani che, naturalmente, non vanno immerse nella bacinella: sar sufficiente bagnare solamente le dita quel tanto che basta per togliere i residui di unto, senza asciugarsi le dita con il tovagliolo e adoperando, invece, lapposita salviettina. In alternativa alle fettine di limone potete mettere a galleggiare un piccolo fiore, oppure qualche petalo di rosa, o qualche fogliolina di menta. Solitamente, la bacinella lavadita viene utilizzata in occasione di pranzi o cene estremamente formali, soprattutto quando vengono serviti pesce o crostacei, tuttavia riservare questa piccola attenzione per i vostri ospiti, anche dopo una cena in compagnia a base di cibo take away, dar quel tocco particolare che far di voi dei perfetti padroni di casa.

Al ristorante
Niente di meglio per rilassarsi che, come si usa dire, mettere le gambe sotto il tavolo e quindi pranzare o cenare al ristorante senza preoccupazioni di tavole da apparecchiare e, soprattutto, menu da preparare. Anche in questo caso occasioni e situazioni sono innumerevoli e quindi, per non trasformare un piacevole convivio in motivo di imbarazzo, meglio conoscere che cosa dice il galateo e, partendo da qui, adattare alle circostanze le sue regole fondamentali. Il galateo propone alcune norme condivise, che per non sono precetti imprescindibili, sta al buon

senso destreggiarsi nella maniera pi elegante che, alla fine, risulta essere anche la pi semplice.

Piccole regole
Se la porta del ristorante chiusa, la persona che invita precede gli ospiti, fermandosi sulla soglia. Se, invece, lingresso aperto e c personale di servizio sulla soglia, la persona che invita cede il passo agli invitati. Anche se, secondo il galateo, chi invita un gruppo di amici al ristorante dovrebbe trovarsi gi sul posto per riceverli come fosse a casa propria. sempre la persona che invita, uomo o donna che sia, a rivolgersi al matre per segnalare la richiesta o la prenotazione del tavolo. Anche durante il pasto di mezzogiorno con colleghi o amici. Il cameriere precede alla tavola la signora, o le signore. Gli uomini seguono aspettando in piedi fino a quando tutte le signore non si sono accomodate. Nel caso in cui il cameriere non accompagni al tavolo, sar luomo a precedere la signora. La donna siede nel posto migliore, generalmente quello che le permette di vedere la sala; il cameriere, o luomo che laccompagna, devono spostare la sedia per farla accomodare. In ogni caso, a tavola il comportamento da tenere lo stesso di un pranzo in casa. Se siete in compagnia, e riconoscete a un altro tavolo qualche conoscente, passando salutate solo con un cenno. Non sbracciatevi, non alzate la voce e non chiamate chicchessia da un tavolo allaltro. Se sostate, gli uomini di quella tavola si alzano mentre le signore rimangono sedute. Non salutate con la stretta di mano. Sedendovi a tavola appoggiate il tovagliolo aperto sulle gambe. Appena seduti non date lassalto al cestino del pane, n aprite tutte le confezioni di grissini come reduci da un lungo digiuno. Se gli invitati sono pochi, sar la persona che ha invitato a precisare al cameriere le varie scelte, dopo aver chiesto prima alle signore; se invece gli invitati sono molti, il cameriere raccogliere direttamente le richieste dai commensali. In questo caso non educato prendersi mezza serata per scegliere che cosa mangerete. Non ingaggiate conversazioni con il cameriere e non richiamate la sua attenzione schioccando le dita o battendo con una posata sul bicchiere, basta fare un gesto con la mano quando incrociate il suo sguardo. Trattare il cameriere con confidenza o dargli del tu non segno di democrazia, anzi potrebbe metterlo in imbarazzo. Il personale va trattato con rispetto e cortesia. Se non siete soddisfatti del servizio rivolgetevi al responsabile del locale al momento di pagare il conto. Naturalmente, vietato leggere il giornale se si in compagnia, se soli potete permettervelo solo mentre aspettate di essere serviti, mai mentre mangiate. I telefonini sono permessi solo in caso di assoluta necessit, altrimenti meglio spegnerli senza sensi di colpa o con la paura che quando li riaccendete il mondo non sar pi lo stesso. In ogni caso non appoggiatelo sul tavolo accanto al piatto. Lassaggio del vino compete alla persona che ha invitato o a una persona da lui delegata in quanto di maggiore competenza, solitamente un uomo. Dopo aver assaggiato una piccola quantit di liquido e averne confermata la qualit, il vino va versato prima alle signore. Nelleventualit di un cattivo servizio, di cibo o vino difettosi, sar chi ha invitato a evidenziarlo con discrezione al cameriere o al matre. Una portata su un piatto comune a tutti i commensali viene offerta dalluomo che ha invitato prima alle signore, poi alla propria moglie, quindi agli uomini. Attendete che tutti siano stati serviti prima di iniziare a mangiare, anche se il galateo dice che questa regola vale solo fino a sette commensali. Al ristorante, dove le portate arrivano man mano che sono pronte e non tutte contemporaneamente, si pu anche derogare a una regola che va a scapito del piatto. Non mai ammesso usare stuzzicadenti per rimuovere i pezzetti di cibo che si sono fermati fra i denti. Se il fastidio insopportabile si chiede scusa e si va in bagno. Se vi capita di trovare un capello o qualcosa di sporco nel piatto, toglietelo il pi discretamente possibile, in modo che gli altri commensali non notino lo spiacevole incidente. Potete poi

chiedere al cameriere di portare un nuovo piatto. Gli altri convitati faranno finta di nulla e non faranno domande sullaccaduto. Non guardate con insistenza i tavoli dei vicini e non fate in alcun modo commenti che li riguardino. Se spetta a voi, saldate il conto in separata sede, assentandovi dal tavolo. Se pagate al tavolo, con carta di credito o in contanti, evitate di controllare meticolosamente il conteggio o il resto. Se qualcosa non quadra, controllate con discrezione, senza fare commenti ad alta voce, e valutare se il caso di recarvi alla cassa. Al termine del pranzo sar la signora ad alzarsi avviandosi alluscita. La persona che ha invitato sempre lultima a uscire dal locale, eventualmente fermandosi sulla soglia per salutare gli altri commensali.

Il cellulare a tavola
ormai evidente che il telefonino si trasformato in unappendice irrinunciabile, in qualunque luogo ci si trovi si viene in continuazione disturbati da squilli e strane suonerie, dallultima hit del momento, versione integrale, al chiassoso canto di un gallo mattiniero. Comunque, la buona educazione dice che, almeno a tavola, il cellulare andrebbe spento o come minimo tenuto silenzioso. Se per aspettate una telefonata urgente, o dovete essere reperibili per motivi di lavoro: tenetelo acceso in modalit silenziosa o vibrazione, avvisando i propri commensali; non mettetelo di fianco al piatto o in generale sulla tavola, come spesso si usa fare; non rispondete mentre state mangiando, rendendo partecipi tutti delle vostre conversazioni, ma scusatevi e allontanatevi discretamente; cercate di accorciare la telefonata il pi possibile, se non urgente potete sempre richiamare a fine pasto; anche in modalit silenziosa non controllatelo ripetutamente, come se aspettaste la telefonata che cambier le sorti del mondo, oltretutto segno di poco interesse verso chi siede a tavola con voi.

Ma chi paga?
Il momento del conto sempre delicato, soprattutto se non si stati chiari in precedenza. Al momento del chi paga? cercate di non mettere in scena una pantomima nella quale i protagonisti si contendono il conto a suon di imperiosi: Ho detto che pago io!. Oppure coinvolgono il povero cameriere, strattonato da uno o dallaltro con ammiccamenti vari. Se qualcuno vi invita espressamente al ristorante, vuol dire che pagher anche il conto. In questo caso, al momento del pagamento, comportatevi con discrezione e lasciate che chi vi ha invitato paghi tranquillamente, senza cercare di sbirciare la cifra. Pi tardi ringrazierete e, al momento opportuno, se il caso ricambierete. Naturalmente, un pranzo pu assumere un tono pi informale, specialmente se organizzato fra amici, colleghi o compagni di studi. Oppure linvito pu essere fatto in tono generico, per esempio: Ceniamo insieme sabato? Dove andiamo?. In questo caso ci si pu aspettare di fare alla romana, cio dividere in parti uguali la spesa. Finito il pasto non discutete mai sulle quote, non contestate la qualit e la quantit del cibo, sottolineando magari di aver mangiato meno di altri. In ogni modo non attirate lattenzione impegnandovi in poco eleganti discussioni su cifre e modalit di pagamento. Lideale sarebbe che uno pagasse per tutti, regolando in un secondo tempo i rimborsi.

A tavola con persone anziane

Anche se godono di una buona forma fisica, per ovvii motivi le persone anziane necessitano di

alcune particolari attenzioni. Non si tratta di regole, galateo o buone maniere, tutto deve essere modulato caso per caso, con pazienza e buon senso. A tavola bene adottare un comportamento che rispetti sia le esigenze dellanziano sia quelle

dei componenti pi giovani della famiglia. Per questo motivo fate sedere comodamente chi un po in l con gli anni e distribuite gli altri commensali in modo che anche una persona anziana possa facilmente inserirsi nella conversazione. Se necessario, tenete il tono di voce un po pi alto del solito, in maniera che anche chi non possiede pi un udito finissimo possa sentire senza fatica. Unaltra delicatezza consiste nel predisporre un menu adeguato. Se non possibile chiedere prima direttamente allinteressato, evitate pietanze dal gusto particolarmente forte, difficoltose da tagliare o dure da masticare. Ricordate anche che facilmente la persona anziana radicata nelle sue abitudini, quindi non proponetegli cibi sofisticati o ricette esotiche, che il vostro ospite potrebbe mangiare solo per compiacervi.

Mancia
Il termine mancia deriva dal francese manche, ovvero manica. Era appunto la manica che la dama donava al cavaliere in occasione di tornei o cerimonie cavalleresche. In alcuni Paesi la mancia una consuetudine, una sorta di sovrattassa di servizio, praticamente obbligatoria, nella misura del dieci per cento. questo il caso, per esempio, della Francia e della Svizzera. A ogni modo la mancia ben accetta ovunque e serve a significare, nel modo pi immediato, che si apprezzato il buon servizio. Nel caso in cui si paghi con carta di credito, la mancia va data a parte, in contanti e al momento della riconsegna della tessera magnetica. Dare la mancia con disinvoltura e signorilit un gesto che distingue la persona di classe. Se lasciate questo segno di apprezzamento fatelo senza esibire la vostra generosit ma con discrezione e un ringraziamento.

Ristorante etnico
Sempre pi si sente parlare di globalizzazione e di multicultura, cos come sempre pi spesso vi confrontate con persone di ogni razza e colore, tanto che rientra nella normalit quotidiana salire su un mezzo pubblico della vostra citt con asiatici, sudamericani, africani e cittadini dellEst europeo. Oltre a prendere atto che questa realt pu pi o meno piacervi, dovrete in ogni caso porvi qualche domanda supplementare su chi sono gli altri e quali regole sociali hanno coloro ai quali comunemente si d il nome di stranieri. Una societ aperta come quella attuale richiede un sempre maggior impegno nellaffrontare lannosa questione dellaccoglienza e della comprensione per linguaggi e culture apparentemente cos estranee e allora perch non cominciare proprio da quel gesto cos comune a ogni essere umano? Cibarsi. In effetti, in ogni citt si vanno moltiplicando ristoranti etnici che sembrano anche riscuotere una favorevole approvazione, tanto che spesso sono i pi frequentati per una serata con gli amici. Se si opta per questa scelta, bisogner anche tener conto che il cibo porta con s tutta una cultura sua propria e quindi a questa che dovrete adattarvi. sempre consigliabile informarsi prima sul tipo di menu che andate ad assaggiare e sui piatti tipici di quella cucina. Si pu chiedere ad amici che gi la conoscono e possono dare ottimi consigli. Altrimenti Internet pu illuminare sulle ricette di ogni parte del mondo. Se non conoscete la composizione di un piatto chiedete pure al cameriere, senza fare per commenti o smorfie di disgusto mentre vi elenca gli ingredienti. Baster ringraziare e ordinare altro. Evitate commenti sulla nazione di cui state degustando le specialit, di cattivo gusto, e sicuramente chi vi serve capisce la vostra lingua. Per esempio, al ristorante cinese, evitate di parlare del Tibet o di come i cinesi si siano trasferiti in massa e altre amenit del genere. Se non sapete usare le bacchette potete chiedere al cameriere che ve lo mostri, ma evitate di disseminare il cibo per tutta la tavola se non siete capaci. Meglio ripiegare sulle pi nostrane forchette. A tavola le regole possono essere diverse da quelle a cui siamo abituati: in un ristorante cinese, per esempio, bisognerebbe lasciare sempre qualcosa nel piatto come segno che avete gradito.

Se finite tutto vi saranno offerti di nuovo cibo e bevande. Se siete in uno di quei ristoranti dove si mangia con le mani (per esempio nei locali marocchini), fatelo sempre con due dita e con discrezione ed eleganza, evitando di sporcarvi fino ai gomiti ridendone ad alta voce. Anche se le usanze cambiano, il buon senso sempre lo stesso. Non paragonate ad alta voce la cucina che state provando alla vostra: nessuno vi ha costretti, e c sempre una pizzeria dietro langolo.

I BAMBINI E LA TAVOLA

l rapporto dei bambini con la tavola merita un discorso a parte. Inserendosi nel vasto argomento delleducazione dei pi giovani, ognuno adotta un suo sistema che dipende da tanti fattori, primo fra tutti lidea che ogni genitore ha sul metodo da usare con i propri figli. piuttosto evidente che, con il passare del tempo, le regole si sono fatte meno rigide. Quello che permesso a un bambino oggi sarebbe stato impensabile fino a poco tempo fa. In ogni caso, senza andare da un estremo allaltro, esiste una via di mezzo dettata soprattutto dal buon senso e dalla capacit di interagire con questi giovani esseri che mal sopportano limiti imposti alla loro voglia di sperimentare in proprio. Il cammino del bambino verso la scoperta dei rapporti con quanto lo circonda ha bisogno di tappe, di verifiche e di accettazione, in altre parole di molta pazienza da parte di chi ha lonere di seguirli in questo percorso. Ricordiamoci che il bambino un grande imitatore, quindi i primi a sapersi comportare in modo corretto devono essere proprio i genitori: inutile dire a un bambino che non si deve bere direttamente dalla bottiglia se voi per primi lo fate. Cos come non dovete dimenticare di pronunciare un per favore e un grazie ogni volta che vi rivolgete a lui per farvi passare qualche cosa a tavola. Senza bisogno di imporglielo diventer unabitudine e, con il tempo, sar il bambino stesso a distinguere fra una richiesta garbata e una scortese. chiaro che se ladulto si serve dal piatto da portata usando la sua forchetta, il bambino penser che giusto farlo, spetta quindi a voi portare in tavola le posate necessarie a questo scopo e spiegarne anche il motivo. Potete vivere veri momenti di panico quando vi capita di portare il vostro piccolo tesoro al ristorante o in casa di amici. Spesso mangia a bocca aperta, tenta di sdraiarsi sul tavolo, fa cadere bicchieri o posate e, per finire, cerca di prendere il cibo con le mani. Lo osservate sconsolati: dove avete sbagliato? E, soprattutto, come rimediare? Inutile arrabbiarsi una volta ogni tanto, anche a tavola le regole devono essere impartite con costanza e pazienza, senza tuttavia trasformare lora del pasto in una lezione di disciplina. Una tavola apparecchiata con cura dar al bambino lidea che ci si stia preparando per un momento speciale al quale anche lui parteciper. Anzi, potete chiedergli di collaborare facendovi aiutare nelle piccole incombenze, come per esempio sistemare il tovagliolo accanto al posto di ognuno o portare il cestino del pane. In questo modo la sua riflessivit verr stimolata proprio dal valore che noi diamo alla preparazione di questo rito giornaliero. Per il momento la legher alla presenza della sua famiglia ma poi, con il tempo, questa si allargher anche agli altri, mantenendo inalterato il significato di partecipazione. A tavola anche la manualit ha la sua importanza e il bambino dovr imparare a rendersi autonomo destreggiandosi con bicchieri e posate. Detta cos sembra una cosa da nulla, ma richieder tempo ed esercizio, quindi non stancatevi di mostrargli come fare e, soprattutto, fatelo senza perdere la pazienza. Per un bambino imparare a portare alla bocca il bicchiere o il cucchiaio, senza rovesciarne il contenuto, pu trasformarsi in una vera e propria sfida con le forze della natura. Oltre a insegnare le regole del comportamento a tavola, sarebbe bene darne anche la motivazione, per non imporre al bambino qualcosa che non comprende. Per esempio, non portare il coltello alla bocca pu evitare spiacevoli tagli, mangiare con la bocca chiusa risparmia a chi sta di fronte la vista del boccone biascicato, oppure, pulirsi le labbra prima di bere evita di impiastricciare il bordo del bicchiere e cos via. Spiegare a un bambino il perch di alcune regole non certo cosa facile, al limite si pu sempre ricorrere al sistema del contrario, cio fargli vedere cosa succederebbe se vi comportaste in modo

differente. Se esagerate un po, per esempio masticando davanti a lui a bocca aperta, al momento si metter a ridere, ma poi si render conto da solo che quello che gli insegnate non poi cos senza senso. Insegnate ai bambini che le buone maniere sono anche forma ma, prima di tutto, sostanza.

Piccoli commensali
Spesso si tende a giustificare certi comportamenti dei bambini affermando che a loro tutto si pu perdonare, per quando a tavola, soprattutto in presenza di estranei, non sono composti e non ne vogliono sapere di comportarsi bene, i primi a sentirsi imbarazzati sono i genitori. Forse perch leducazione a tavola una cosa che si impara in famiglia e quindi, in occasioni del genere, tutti guardano mamma e pap. In ogni caso a tavola non si tratta di impartire una disciplina, quanto di facilitare alcune piccole pratiche che con il tempo diventeranno gesti abituali, accettati e compiuti senza alcuno sforzo. Il modo in cui ci si comporta a tavola spesso indicativo delleducazione di una persona, quindi siate attenti durante i pasti con i vostri figli, senza essere esageratamente rigidi, non dovete impartire loro tutte le regole del galateo. Abituateli a rispettare gli orari. Ci si siede a tavola tutti insieme: i giochi, le telefonate, i programmi televisivi non devono interferire con il normale svolgimento dei pasti in famiglia. Non abituateli a sedersi e alzarsi da tavola quando vogliono, al limite sarete voi a permetterglielo. Insegnate loro che con il cibo non si deve giocare. Se non hanno appetito e non hanno voglia di finire quello che c nel piatto, non forzateli, ma questa non deve essere una scusa per cincischiare con ci che avanzato n per lasciare nel piatto gli avanzi solo per capriccio. Educateli a utilizzare sempre le posate e non le mani, salvo le situazioni che lo richiedano espressamente, e a pulirsi bocca e dita nei tovaglioli, e non nei vestiti o nella tovaglia. Insegnate loro a pulire la bocca prima e dopo aver bevuto, cos come a non parlare prima di aver deglutito il boccone. Non si getta il cibo nei bicchieri e tanto meno, nei piatti altrui. Qualsiasi insubordinazione del genere deve essere corretta fin dallinizio. Il rispetto per il cibo in s, e per il lavoro fatto per prepararlo, non deve mai venire meno. Se devono prendere del cibo da un vassoio comune, che utilizzino le posate messe l apposta, non le mani o le loro posate personali. O, in alternativa, anche in base allet, che chiedano a voi di avere unaltra porzione. Abituateli a sedere composti sulla propria sedia, magari con laiuto di uno o pi cuscini se sono troppo piccoli. Vietate posizioni storte o acrobatiche, che oltretutto potrebbero causare piccoli incidenti domestici. Fate loro capire che i capricci a tavola, non sono bene accetti. Se i bambini sono troppo lamentosi, vuol dire che non hanno fame. Piuttosto, lasciate che si alzino da tavola. Non siate comunque troppo permissivi con i fuori pasto. Non lasciate che saltino la cena perch non hanno fame e che vengano a richiedere patatine o brioche mezzora dopo. Infine, se avete a che fare con bambini particolarmente molesti, fateli mangiare prima e non con gli adulti.

Una serata con gli amici e i bambini


Pur sapendo che con i bambini piccoli la vita sociale subisce un drastico cambiamento non detto che dobbiate rinunciare a una piacevole cenetta in compagnia, basta organizzarsi e armarsi di un po di pazienza. Non necessariamente la serata deve essere guastata dalla vivacit o dai capricci dei piccoli ospiti oppure costringervi a tarda ora a sistemare tutto quello che sono riusciti a disseminare per casa. Per prima cosa concordate con i vostri amici un menu che incontri lapprovazione di tutti. Se si tratta di qualcosa di particolare dovrete pensare a un menu pi semplice per i piccoli: per esempio una pizza o le cotolette oppure un piatto di hamburger e patatine, che solitamente riscuotono successo fra i giovanissimi. Preparate una bella tavola per i vostri ospiti avendo cura di mettere, accanto al tavolo, un tavolino

pi piccolo per i bambini apparecchiato con tovagliette allamericana e allegre stoviglie colorate di plastica o usa e getta. Abbondate con i tovaglioli di carta! Preparate in un angolo del soggiorno, o nella stanza dei giochi, quello che i bambini potranno utilizzare per trascorrere la serata divertendosi. Ricordate di sistemare tutto alla loro portata, cos non vi chiameranno ogni minuto, mentre ci che non dovranno toccare sar messo al sicuro in un altro locale o su qualche scaffale in alto. Se anche voi avete figli piccoli, la casa sar gi organizzata in tal senso. Per intrattenere i piccoli ospiti niente di meglio che un angolo per guardare i cartoni animati, fogli con pastelli e pennarelli, giochi di societ adatti alla loro et. Per esempio, potete preparare anche qualche pezzo di stoffa, cartoncini colorati e forbici con le punte arrotondate per creare qualche pupazzo. Iniziate la serata facendo mangiare i bambini, in modo che quando toccher a voi loro si staranno gi dedicando ai giochi. Non dimenticate i dolci, per una volta si pu anche fare uno strappo alla regola ed esagerare un po! Vanno benissimo caramelle alla frutta, pop corn, ma anche un budino, fragole o macedonia con gelato e panna montata da presentare in allegre coppette colorate. Naturalmente, neanche la miglior organizzazione vi salver da qualche piccolo disastro e i bambini non potranno essere lasciati senza controllo, vuoi perch immancabilmente una bibita finir dove non dovrebbe, vuoi perch verr ingaggiata qualche disputa su incerte appartenenze di questo o quel cibo. Proprio loccasione di una serata insieme diventer allora unopportunit, per insegnare anche ai pi piccoli, le regole fondamentali di una convivenza che pu diventare piacevole per tutti. Armatevi quindi di pazienza e date unocchiata alla tavola dei vostri piccoli vicini, intervenendo ogniqualvolta lo riterrete opportuno. Il miglior insegnamento quello che si d sul campo. Fate per attenzione a non essere troppo severi con i figli degli altri!

Il bambino al ristorante
Come regolarsi sulle uscite in base allet dei bambini? Se i vostri figli sono molto piccoli, di et inferiore ai dodici mesi, sar sufficiente organizzarsi prima di uscire di casa, fissando lappuntamento al ristorante in un orario che permetta di dare loro la pappa o di allattarli a casa. Arrivati al ristorante, eviterete cos stress di ogni tipo legati a pianti per fame o per mancanza di pappe. Sar facile anzi vederli appisolati nella carrozzina o sul passeggino, beati e soddisfatti, e voi avrete il tempo di pranzare con tranquillit. Quando sono un po pi grandi, dai dodici ai ventiquattro mesi, il problema da gestire sar la loro difficolt, pi che lecita, a sopportare i ritmi lenti delle diverse portate abbinati alla loro poca voglia di stare fermi a tavola. In questo periodo potrete portare con voi qualche gioco e armarvi di molta pazienza, oppure diradare le visite al ristorante. Con bambini di quellet non si pu pretendere pi di tanto. Dai tre anni in su, un po pi semplice gestire luscita al ristorante, il bambino ha gi acquisito una certa autonomia, in parte perch inserito in una struttura scolastica come lasilo e in parte perch la famiglia avr impartito le prime regole, comprese quelle dello stare a tavola, del non alzarsi, di usare le forchette e il cucchiaio, di pulirsi da soli la bocca e le manine. In ogni caso, se vi possibile, cercate locali spaziosi e, nella bella stagione, con un giardino in cui i bambini possano uscire. Ve ne sono molti con un piccolo parco giochi allesterno. Se let lo permette, rendete interessante il pasto fuori casa, commentando con lui lambiente, larredamento e spiegate il menu. Fategli sentire che si trova in un posto speciale per una serata speciale e che non pu comportarsi come a casa. Quindi, niente corse fra i tavoli o strilli fastidiosi. Incuriositelo, indicandogli i vostri piatti preferiti e fateglieli assaggiare. Anche se non un gastronomo si abituer allidea che esistono tante ricette e in futuro sapr apprezzare anche i sapori diversi. Nessun bambino ama stare fermo a tavola, per cui portate qualcosa con cui possa passare il tempo: libretti, fogli per disegnare con matite colorate. Oppure, se siete un genitore paziente, giocate un po con lui: fategli

indovinare, per esempio, chi sar il prossimo cliente a entrare. Indosser un cappello? Sar un uomo? Una coppia? E cos via. In et scolare la maggior parte dei problemi sar superata e il vostro bambino dovrebbe gi essere in grado di mangiare al ristorante senza particolari problemi, sempre che voi siate stati attenti alla sua educazione.

Il ristorante giusto
bello ogni tanto concedervi una cena o un pranzo domenicale al ristorante, magari durante lanno o quando siete in vacanza. Ma spesso questa scelta pu diventare fonte di ansia, nervosismo e disagio, se vi trovate allinterno di un locale non attrezzato per i bambini, con un menu ricco di portate, ma nessuna adatta ai vostri figli, o con un servizio particolarmente lento che poco si sposa con limpazienza dei bambini a tavola. A questo punto una piacevole uscita familiare rischia di trasformarsi in una pessima decisione. In effetti, i bambini urlano, disturbano, spesso sono un impiccio e per un ristorante tradizionale rappresentano una categoria di clientela non particolarmente gradita, quindi prima di decidere dove andare prendete qualche cautela. Per prima cosa informatevi sul ristorante in cui volete recarvi con vostro figlio, infatti non tutti i locali sono adatti. Per esempio, sapere che un ristorante frequentato da tante famiglie, significa che il locale attrezzato per venire incontro alle esigenze dei genitori. Non in tutti i locali troverete latmosfera giusta per accogliere un bambino che, si sa, per quanto educato, presenta sempre problemi di gestione, soprattutto se obbligato a stare fermo e composto per un tempo prolungato. Valutate quindi anche la disponibilit e la gentilezza del personale prima di tornare una seconda volta. Se prenotate, avvertite che uno dei commensali un bambino, cos prepareranno un tavolo adeguato in una posizione dangolo e, se necessario, anche il seggiolone. Ricordate che oggi, nelle grandi citt, alcuni ristoranti mettono a disposizione appositi spazi per i pi piccoli, con giochi e animazioni. Sarebbe opportuno informarsi su questi locali e su qual la loro ubicazione.

GLI ANIMALI E LA TAVOLA

e avete animali domestici sapete per esperienza quanto, con il tempo, questi divengano parte della vostra realt quotidiana. Se vivete in appartamento dovrete ovviamente creare regole di convivenza diverse rispetto a chi pu usufruire di un giardino. Pesci, uccellini, tartarughe dacqua, criceti, cos come gli animali che stanno in uno spazio ristretto e circoscritto, non presentano grandi problemi, in quanto potete sistemarli in un locale dove non interferiscono pi di tanto con le vostre abitudini. Inoltre, i loro pasti non comportano particolari impegni da parte vostra, basta comprare il mangime adatto e mantenere puliti acquari e gabbie. Considerazioni diverse, invece, vanno fatte se in casa ci sono cani o gatti. Se avete ospiti, provvedete ai vostri animali prima che questi arrivino, sinceratevi quindi che non necessitino di nulla e metteteli in uno spazio dove non arrechino disturbo. Anche se i vostri amici vi assicurano di non essere disturbati dagli animali, se sapete di non averli abituati bene, non fateli partecipare ai pasti. Essendo vostri ospiti, amici e conoscenti potrebbero sentirsi in obbligo di sopportare da parte degli animali di casa insistenti richieste di bocconcini o carezze mentre stanno mangiando. cortesia da parte vostra evitare una situazione del genere. Niente animali intorno al tavolo da pranzo durante il convivio. Se vi recate a casa di amici sarebbe sempre preferibile lasciare a casa il cane. A meno che non sappiate che dispongono di un giardino o di una terrazza dove potete sistemarlo. Molti ristoranti oggi accettano anche i cani, anzi alcuni sono attrezzati con ciotole nelle quali versare cibo o acqua, non approfittatene se non siete sicuri di saper controllare il vostro animale in qualsiasi situazione. La situazione pu essere accettata, invece, se avete un cane ben educato, che magari ha anche seguito un corso di addestramento. Anche in questo caso, per, prima di sedervi a tavola con altre persone, informatevi bene sulla loro effettiva disponibilit verso questi animali: c chi ha paura o allergico. Il gatto crea meno difficolt, tuttavia sarebbe sempre consigliabile non farlo partecipare ai vostri pasti, soprattutto per questioni di igiene. O almeno, anche se meno incline allubbidienza del cane, abituatelo fin da piccolo a non saltarvi sulle ginocchia mentre mangiate.

SUDDIVIDERE IL LAVORO

rganizzare pasti e apparecchiare tavola tutti i giorni ben presto diventa unabitudine che, a lungo andare, non creer troppi problemi: si tratta di sedersi a una tavola accogliente e programmarsi in base al proprio ritmo e stile di vita. Ma non tutti i giorni sono uguali e pu capitare di doversi occupare dellorganizzazione di una tavola importante per ospiti e situazioni inusuali. Per esempio, una cena con i dirigenti della vostra azienda e rispettive consorti, oppure in occasione di un anniversario importante, di un matrimonio e cos via. In un primo momento sarete sicuramente presi dal panico, immaginandovi gi preda di imperdonabili dimenticanze ma, se considerate la cosa con un po di calma e ottimismo, scoprirete che il primo ingrediente per una buona riuscita rimane sempre laccoglienza che riuscirete a offrire. Allestire una tavola impeccabile non vuol dire arrivare stremati davanti ai vostri ospiti con la sola speranza che se ne vadano presto. Se la cena sar improntata a cordialit e buon umore le eventuali pecche passeranno in secondo piano e verranno perdonate volentieri. Per prima cosa sedetevi a tavolino e considerate il numero dei commensali, la vostra disponibilit riguardo al servizio da mettere in tavola, leventuale opportunit di un aiuto e i possibili menu da vagliare in base agli ospiti e alla circostanza. Lideale sarebbe tenere unagenda sulla quale annotare ogni volta gli ospiti che intervengono alla cena, il menu, i vini serviti e, soprattutto, le vostre osservazioni personali su eventuali mancanze o disguidi, cos da evitarli alla successiva occasione. Risolto il problema di piatti e portate si pu decidere come decorare la tavola, la disposizione dei posti e la preparazione dei relativi segnaposto.

I preparativi veri e propri


I giorni critici saranno proprio gli ultimi quando, completato il lavoro a tavolino, dovrete concretamente sincerarvi di non aver dimenticato proprio nulla. Innanzitutto dovete controllare se tovagliato e stoviglie sono in ordine. Scegliete con un po di anticipo tovaglia e tovaglioli, prendendovi il tempo necessario nel caso avessero bisogno di una rinfrescata. Stesso discorso per piatti e bicchieri che devono essere controllati uno per uno in quanto, malgrado siano stati ben riposti, possono essere impolverati o presentare macchie dovute alla precedente asciugatura non perfetta. Anche se si pu evitare di lavarli, andranno in ogni caso passati con un panno pulito, intervenendo al limite su qualche macchia sfuggita in precedenza. Importante anche il controllo delle posate in acciaio, per eventuali macchie, e dellargenteria, che probabilmente dovr essere lucidata perch si ossida piuttosto velocemente e che, al momento di arrivare in tavola, deve essere chiara e brillante. Inoltre, una regola di buona educazione richiede di avvisare preventivamente i vicini di casa, scusandosi eventualmente nel caso in cui la vostra serata arrecasse loro qualche disturbo. Baster farlo a voce e, se c una buona confidenza, eventualmente invitando per un caff nei giorni successivi. Lultimo giorno sar certamente il pi impegnativo. Oltre alla spesa, si dovr apparecchiare la tavola, preparare a portata di mano tutto quanto potr occorrere come stoviglie e posate in pi,

pensare ai posti da assegnare, predisporre la casa con le eventuali decorazioni e, infine, la cottura dei cibi. Sia che dobbiate occuparvi di tutto contando solo sulle vostre forze, sia che possiate avvalervi dellaiuto di personale domestico, buona parte del risultato dipender dalla vostra capacit organizzativa. molto importante avere le idee chiare e pianificare il tutto giorno per giorno, meglio se aiutandovi con alcuni promemoria e delle liste che mano a mano spunterete.

Come organizzare la spesa


Con un certo anticipo bisogna preparare la lista della spesa che, soprattutto se si ha poco tempo, va suddivisa in tre parti. La prima parte comprender le bibite, lacqua minerale, i liquori, i vini e tutti i generi alimentari non deperibili, come per esempio riso o pasta. Inoltre, fate un rapido inventario delle scorte: olio, sale, pepe, spezie e cos via. La seconda parte comprende i cibi deperibili o quelli necessari alleventuale cottura anticipata di alcuni piatti che possono essere conservati o, in alcuni casi, preparati in anticipo per essere poi passati al forno o al microonde. La terza parte comprende tutto quello che deve assolutamente essere fresco come, per esempio, il pane. Se si prevedono decorazioni floreali anche queste andrebbero predisposte allultimo momento, sempre che non arrivino in dono da qualche ospite.

Il menu
Predisporre un buon menu forse pi difficile che preparare un buon piatto, poich richiede la conoscenza dei ritmi stagionali e delle relative materie prime, esperienza nellaccostamento di sapori e colori, gusto e tecnica nellabbinamento di cibi e vini, nonch intuito e fantasia nel seguire o contravvenire alle regole. Oggi, per fortuna, esistono buone pubblicazioni che possono essere di aiuto. Se volete proporre un nuovo menu, sar sempre meglio collaudare le ricette in prima persona, cos da verificare quantit degli ingredienti e tempi di cottura. Da non sottovalutare anche un controllo alle vostre attrezzature, per esempio la resa e la capacit del forno, cos come la disponibilit di piccoli elettrodomestici come friggitrice, mixer, frullatore, forno a microonde, robot multiuso, tenendo sempre presente anche il potenziale elettrico di cui si dispone per evitare di rimanere senza luce a met cena. In linea di massima meglio un piatto semplice e gustoso che uno complicato e mal preparato. Quando non conoscete i gusti delle persone invitate, e non avete avuto il tempo per chiedere ad amici e conoscenti, il buon senso suggerisce di optare per cibi facili, accettati un po da tutti. Quindi, meglio evitare piatti dai sapori forti, molto piccanti o speziati. Cos come ricette a base di cacciagione, carne cruda o interiora, lumache o rane, che non tutti gradiscono. Questi cibi possono essere inseriti nei vostri menu solo se siete certi che siano graditi da tutti i commensali e avvisando prima gli ospiti. Anche per la verdura dovrete fare attenzione a quella dai sapori ben marcati come spinaci o melanzane, in questo caso prevedete anche un altro contorno cos da offrire la possibilit della scelta.

I prodotti giusti
Oggi possibile reperire qualunque alimento in ogni periodo dellanno: si trovano fragole a Natale e cavoli in estate, tuttavia ognuno di voi ha sperimentato che il gusto degli ingredienti fuori stagione non ripaga del loro costo maggiorato, anzi spesso si tratta di alimenti forzati in serra, dallaspetto lussureggiante e dal sapore inconsistente. Inoltre, recenti tendenze mirano a rivalutare i prodotti di stagione, meno costosi e pi gustosi, con i quali anche pi facile costruire menu saporiti ed equilibrati. Lo stesso principio pu essere seguito anche per quanto riguarda il territorio. Bench sia possibile reperire nei negozi specializzati anche i cibi pi esotici, questi non sono quasi mai

paragonabili per freschezza ai prodotti locali, che non subiscono lunghi viaggi e processi di conservazione non sempre affidabili; inoltre, ingredienti nostrani vi consentiranno di valorizzare la cucina tradizionale del vostro territorio. Anche la freschezza delle materie prime segue una sua logica, invece di affannarvi alla ricerca di ingredienti introvabili, cercate di decidere il vostro menu dopo aver verificato che cosa offre il mercato al momento.

Sapori e condimenti
Il palato si adatta progressivamente alle sensazioni e se viene subito aggredito da sapori intensi o piccanti e da condimenti eccessivamente unti tende a non apprezzare in seguito sapori pi delicati. Seguite pertanto una progressione che parta da antipasti o primi pi leggeri e aromatici per arrivare poi ai sapori pi forti e ai condimenti pi impegnativi.

Abbinamento delle portate


Alternare cibi vari per colore e sapore costituisce sempre una buona regola. Presentare in tavola un cibo esteticamente ben curato non solo appaga locchio ma, soprattutto, stuzzica lappetito. Oltre a questo, lalternarsi di sapori diversi nella loro variet accontenter un po tutti.

Carne o pesce?
Come norma preferibile evitare labbinamento di carne e pesce nello stesso menu. Molto meglio seguire uno schema che esalti uno o laltro ingrediente. Per un menu di carne si pu iniziare con un antipasto di salumi e verdure in pinzimonio, a cui seguir un primo asciutto o in brodo e infine il secondo, piatto forte di carne con i suoi contorni. In questo caso la progressione dei sapori pu continuare con formaggi impegnativi come il parmigiano o il gorgonzola, debitamente abbinati a vini adeguati. Un pranzo di pesce inizier con antipasti a base di crostacei e/o verdure, per poi proseguire con un primo di pasta o riso con condimento sempre a base di pesce e culminare con il secondo. Il pesce di mare, pi saporito, va servito dopo quello di acqua dolce per non annullare il sapore di questultimo. preferibile non far seguire al pesce, dal sapore leggero e delicato, il formaggio. Meglio passare subito al dessert. Considerando che ci possono essere ospiti che non tollerano il pesce o che seguono regimi vegetariani, sar opportuno che alcune portate non prevedano n carne n pesce. Cos nessuno si sentir respinto dallinsieme delle vivande.

I vegetariani
Anche chi sceglie una dieta vegetariana ha tutto il diritto di godere di una buona tavola. Il menu dedicato a loro segue gli stessi principi di quello a base di carne o pesce, cio prodotti di stagione, progressione e abbinamento dei sapori. Un menu vegetariano ben preparato non ha nulla da invidiare a quello tradizionale. Per quanto riguarda gli inviti, bene che la persona vegetariana informi coloro che lo ospiteranno di questa sua scelta, cos come padroni di casa vegetariani informeranno i loro ospiti se intendono proporre un menu di questo tipo.

Contorni
Fate attenzione che i contorni non sovrastino i piatti principali o che non contrastino eccessivamente. Per esempio, non servite patate arrosto o peperoni arrostiti con il pesce bollito.

A proposito di crostacei

Laragosta un crostaceo medio grande, la sua lunghezza varia dai dieci ai quaranta centimetri

Laragosta un crostaceo medio grande, la sua lunghezza varia dai dieci ai quaranta centimetri

e pu arrivare a pesare anche otto chili. Non possiede le chele ma due antenne di forma cilindrica che escono dal corpo e si ripiegano allindietro. Lastice invece il crostaceo pi grosso dei nostri mari, la sua caratteristica sono le sue due chele, di differente grandezza. Se laragosta viene servita intera non deve mancare in tavola la vaschetta lavadita e anche una salviettina in cui asciugarsi. Se invece, come accade nella maggioranza dei casi, viene servita rotta e poi ricomposta con tutta la corazza, va bene usare forchetta e coltello da pesce. Lastice va servito con il rompi chele, che pu anche essere sostituito con un comune schiaccianoci. A detta di molti, infatti, la parte pi gustosa di questo crostaceo si trova proprio dentro le chele. La polpa delle chele si estrae con lapposita forchettina a due punte, mentre il resto della polpa, quella del corpo, si mangia usando forchetta e coltello da pesce. Allo stesso modo non prevedete contorni troppo deboli con secondi saporiti e impegnativi. Una buona insalata si accompagna quasi con ogni piatto, meglio ancora se servita tra il secondo e il dessert: la verdura cruda infatti, se condita a dovere, aiuta a rinfrescare il palato dopo un piatto impegnativo.

Formaggi
I formaggi non vanno mai serviti freddi di frigorifero ma a temperatura ambiente: toglieteli dal frigorifero almeno mezzora prima di portarli a tavola.

IDEE E CONSIGLI

Cercate di non offrire pi portate preparate con gli stessi ingredienti oppure due portate

consecutive troppo sostanziose. importante variare: prima e dopo un piatto ricco ed elaborato servite qualcosa di leggero e digeribile. A un pranzo o a una cena importante non proponete ricette da voi mai sperimentate in precedenza. Se vi possibile, informatevi con discrezione su eventuali allergie o incompatibilit alimentari dei vostri ospiti, oggi molto pi frequenti di un tempo. Nel caso, potete cambiare il menu o studiare unalternativa. In inverno evitate cibi freddi o, viceversa, cibi bollenti in estate. I vostri ospiti gradiranno un dolce a base di gelato o di frutta in estate, apprezzeranno di meno creme o panna montata pi difficili da digerire. In estate non avrete difficolt a preparare in anticipo delle ottime insalate di pasta o di riso, pomodori o peperoni ripieni, insalate alla nizzarda e abbondanti insalate verdi arricchite con vari ingredienti come olive o uova sode. In inverno una tazza di brodo sar sempre gradita, specialmente se ottenuta da un buon lesso che vi servir come secondo piatto. Vi sono inoltre diverse ricette che potete realizzare prima dellarrivo degli ospiti, ripassando poi il piatto in forno allultimo momento. Se non abitate in una casa particolarmente grande, evitate cibi fritti che lasciano nellaria un odore sgradevole. Gli antipasti a base di affettati con verdure sottaceto o sottolio si servono solo a mezzogiorno, mentre caviale, ostriche, salmone, cocktail di scampi sono adatti anche per la sera. Le minestre asciutte, come pasta, cannelloni e timballi, si servono di preferenza a mezzogiorno. Alla sera, specialmente per un pranzo particolarmente importante, meglio un consomm o un risotto o un souffl. Il pesce non ha regole particolari riguardo al pasto in cui servirlo. Deve seguire la minestra e

precedere sempre la carne: i sapori delicati devono precedere quelli forti. La carne il piatto forte. In un pranzo formale si servono solo ricette a base di carne calda. La carne fredda prevista in estate per il pasto di mezzogiorno o un pranzo in piedi. Linsalata di regola accompagna la carne, ma pu essere sostituita con verdure cotte.

I formaggi si servono solo a mezzogiorno. Il dolce viene sempre prima della frutta. La frutta non dobbligo nei pranzi eleganti.
Se la servite, offritela gi preparata a mo di macedonia, e preoccupatevi, finito il dolce, di sparecchiare il relativo piatto e le posate che sostituirete con quelle per la frutta.

Dessert
Anche il dessert segue criteri di abbinamento e di progressione. Pietanze importanti richiedono dolci a base di pasta lievitata, eventualmente guarnita con frutta, mentre dolci al cucchiaio come creme o budini, oppure a base di frutta e gelato si servono generalmente alla sera. La frutta dovrebbe sempre essere servita per ultima per rinfrescare il palato e la bocca. I nutrizionisti, per, non sono daccordo e, tuttavia, in cene o pranzi meno formali, fra parenti o conoscenti, la consuetudine vuole che il dessert sia lultima portata servita a chiusura del pasto.

LE BEVANDE

cqua e vino sono labbinata che non mancher mai su una tavola. Naturalmente, per unoccasione che prevede una tavola importante escluderete le bibite tradizionali, come aranciate, Coca-Cola o gazzose, riservate esclusivamente a momenti senzaltro meno impegnativi, a merende o alla presenza di bambini. Al limite, se qualcuno gradir in tarda serata una bevanda dissetante, tenete a disposizione succhi di frutta, aranciata amara, acqua tonica o altro, naturalmente freschi. Tutti conoscete limportanza dellacqua e le sue virt terapeutiche, cos come non si pu disconoscere il valore di un buon bicchiere di vino. Ci nonostante, durante un pranzo o una cena non fatevi sorprendere a mischiare acqua e vino, cosa che far inorridire gli intenditori, intenti a godersi una buona bottiglia dannata. Fin qui si parlato della coppia vincente, ma non si pu dimenticare unaltra bevanda che sta velocemente conquistando le tavole italiane: la bionda birra. uno dei piaceri pi antichi della vita. Per gustarla appieno non serve molto. Solo tre semplici strumenti: la vista, lolfatto e il palato.

Parliamo di acqua
Lacqua non deve mai mancare in tavola, in caraffa o in bottiglia, gassata o liscia, questo prezioso liquido la regina delle bevande. lelisir della vita per eccellenza e contribuisce, se assunta in quantit sufficiente, in maniera determinante al vostro benessere, ricordate che il vostro corpo composto al settanta per cento di acqua. Non sviluppa calorie, pu quindi essere bevuta anche in notevole quantit, tenendo presente che uneccessiva diluizione dei succhi gastrici non facilita la digestione. A differenza dellacqua minerale liscia, quella gassata risulta pi dissetante, ma pu non essere tollerata da chi ha alcuni problemi di salute, in compenso laggiunta di anidride carbonica permette di mantenere pi a lungo le caratteristiche organolettiche.

La carta dellacqua

Quella dellacqua minerale sta diventando una vera scienza, tanto vero che i gourmet
cominciano a tenerne conto proponendo, come per i vini, gli abbinamenti giusti con i cibi. Molti ristoratori oggi scelgono con cura lacqua minerale da proporre ai propri clienti, anche in base allofferta del proprio menu. Se fino a qualche anno fa la scelta era tra acqua liscia o gassata, oggi vengono proposte molte alternative attingendo soprattutto da etichette di nicchia, qualitativamente diverse da regione a regione. Il nostro Paese da questo punto di vista molto agevolato grazie sia allelevato numero sia alla variet delle sorgenti. Non ultimo anche il prezzo: relativamente basso, almeno rispetto alla concorrenza degli altri Paesi. La differenza tra le diverse tipologie di acqua consiste principalmente nel tipo di mineralizzazione, ossia nella diversa tipologia dei minerali presenti, nonch della loro quantit. Anche la presenza o meno di anidride carbonica, responsabile delleffervescenza, influisce sulle diversit. Lacqua gassata pu essere utilizzata come il vino bianco secco e lo spumante ed essere servita con piatti di pesce o uova, oltre che come aperitivo accompagnata da una fettina di limone. Lacqua con livello medio di gas si pu paragonare ai vini rosati e va bene per tutto il pasto. Lacqua liscia considerata a livello del vino rosso, adatta quindi ai piatti di carne. Se il suo

sapore acidulo risulter adatta per carni saporite come quelle di maiale, le salsicce, i salumi e gli arrosti. In unoccasione importante lacqua andrebbe servita in una caraffa, magari di cristallo, fresca di frigorifero ma mai gelata e senza ghiaccio, soprattutto se si tratta di acqua gassata. Lacqua va servita come prima bibita. Sulla tavola il bicchiere per lacqua il primo da sinistra e generalmente ha una dimensione maggiore di quella degli altri bicchieri. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, un bel bicchiere di acqua ghiacciata non solo meno salutare ed possibile causa di congestioni, ma risulta anche meno dissetante e rinfrescante di un bicchiere di acqua servita semplicemente fresca. Lacqua minerale non gassata viene definita liscia, perci non chiamiamola naturale.

Parliamo di vino
Il vino un argomento da trattare con cura e rispetto, la sua storia un po la storia stessa dellumanit quindi difficile tracciarne con precisione il corso: ogni civilt, ogni impero, ogni vicenda politica e di potere ha avuto un proprio rapporto con questa bevanda. una storia che muove i primi passi in Oriente, nella culla stessa della civilt. La Bibbia, nella Genesi, ci riferisce di No che appena uscito dallarca piant una vigna e ne ottenne vino, fornendoci testimonianza del fatto che le tecniche enologiche erano ben conosciute gi in epoca prediluviana. Da allora il vino stato fonte di amore e odio, di passioni, di teneri incontri, di forti legami. In ogni caso non si pu negare al vino un potere seduttivo. Il nettare degli dei amato o odiato, cercato con bramosia o rifiutato con disgusto. Rosso come il sangue, il vino ricco di significati simbolici che lo legano alla natura pi profonda delluomo. Ges sceglie questa bevanda per compiere a Cana il suo primo miracolo, ci raccontano i Vangeli , e nellultima cena ne fa addirittura il simbolo del suo sangue. Quale convivio si potrebbe immaginare senza una coppa di vino? In presenza di questo nobile liquido non si possono quindi ignorare alcune norme fondamentali per saperlo trattare con tutto il riguardo che gli spetta. Gli esperti di viticci e di annate assumono, agli occhi del profano, unaura di sapienza misteriosa mentre degustano un sorso di vino elencandone pregi e difetti. La cultura del vino richiede passione ed esperienza, con lamore per il vino si nasce. Inutile atteggiarsi a perfetto enologo, se non siete intenditori attenetevi alla prassi ormai consolidata per scegliere quali vini servire, come e quando. Oggi leditoria offre una vasta scelta di testi di piacevole lettura, senza contare il numero sempre crescente di programmi televisivi che trattano questo argomento in modo dettagliato. Scoprirete rapidamente cosa vuol dire scaraffare un vino e come riconoscere e citare adeguatamente le sue qualit specifiche come fruttato e corposo, tannico, abboccato e millesimato. Comunque, anche usando il semplice buon senso, in linea di massima si pu afferrare la connessione tra vino e cibo. Gli accostamenti, per esempio, spesso sono geografici: la fonduta alla piemontese si sposer in modo eccellente con un Nebbiolo dAlba, labbacchio con il Frascati, la lepre in salm con il Barolo, lo zampone con il Lambrusco, i cantucci con il Vin Santo e cos via. In ogni caso, se il dubbio vi assale al ristorante potete risolvere il problema chiedendo consiglio al matre o, meglio ancora, al sommelier. A casa, se non vi reputate intenditori, probabilmente troverete nella cerchia dei vostri amici qualcuno in grado di consigliarvi, altrimenti informatevi prima, consultando il venditore o una rivista specializzata.

Bicchieri adatti
Se alla vostra tavola siede un intenditore, non fatevi cogliere in fallo ma servite ogni tipo di vino nel bicchiere che gli compete.

Vino bianco frizzante: calice a tulipano o calice svasato. Vino bianco fermo: calice a tulipano slanciato. Vino rosato: calice a tulipano o calice svasato. Vino rosso giovane: calice a tulipano ingrossato. Vino rosso: calice a tulipano ingrossato. Vino rosso invecchiato: grande calice panciuto. Vino spumante secco: flte. Vino spumante dolce: coppa. Vino da dessert: calice piccolo o calice mignon.

Per semplificare, si possono servire i bianchi e i rosati in un calice a tulipano medio, mentre per i rossi pu andare bene un balloon.

Che tipo di vino servire


Ma quali e quanti vini servire? Dipende dalla situazione. Per una cena in famiglia, o fra amici, sufficiente anche un solo vino; per un pranzo medio, che prevede un menu pi vario sono consigliabili almeno un bianco e un rosso. Per un pranzo di una certa importanza, il menu sar pi ricco e di conseguenza i vini pi numerosi. molto importante coordinare la scelta dei vini alla composizione del menu. La successione deve

essere armoniosa e la posizione in lista di ogni portata, e quindi del relativo vino, va valutata attentamente in funzione di ci che segue e di ci che precede. Si pu anche decidere di servire spumante per tutto il pasto e in tal caso occorre prevedere due vini: uno spumante secco (o brut) dallantipasto alla carne e uno spumante dolce con il dessert. Predisponendo un menu, importante ragionare anche sugli abbinamenti dei vini, perch vi sono alcune regole da osservare. In assoluto si procede da sapori delicati a sapori pi decisi. Perci nella successione dei vini in tavola si deve aprire con vini giovani, passando gradatamente a quelli pi invecchiati. I vini bianchi aprono il pranzo, seguiti eventualmente dai rosati, o dai vini rossi. I vini invecchiati vanno sempre serviti prima dei vini amabili o dolci. Se si decide un menu che prevede soltanto vini bianchi, si deve iniziare con vini pi leggeri, freschi e vivaci, cui far seguire, con i primi piatti, un bianco ricco di corpo. Poi sar la volta di un grande vino bianco robusto e pieno, per il secondo piatto. Un vino bianco dolce, spumante o liquoroso chiuder il pranzo accompagnando il dessert. In linea di massima ricordate che i vini bianchi e i rosati si servono a una temperatura di circa 4 C, dovete quindi mettete le bottiglie in frigorifero con un buon anticipo. Questi vini comunque, soprattutto se frizzanti, si stappano allultimo momento. A chi non amasse berlo troppo gasato potete dare le apposite fruste o frullini che, fatti girare nel bicchiere, disperdono velocemente le bollicine. I vini rossi si servono invece a temperatura ambiente. Quando sono di pregio particolare e invecchiati per molti anni, gli intenditori non tolgono neppure la polvere dalle bottiglie per non correre il rischio di scuoterle troppo. A ogni modo tutte le bottiglie di rosso vanno maneggiate con cura in quanto tendono a depositare un fondo che non deve mischiarsi al liquido.

Abbinamenti da evitare

Non sempre il vino un buon compagno del cibo, anzi, in alcuni casi meglio evitarlo!
insalate ricche di aceto o limone; tonno sottolio e pesci in scatola, come sardine o sgombri; frutta molto acida come pompelmo, ananas, arancia; cioccolata in tutte le sue forme (anche se alcuni consigliano

Il vino non si abbina con: preparazioni gastronomiche come carpioni e similari, condite e aromatizzate con aceto;

labbinamento con vini rossi

chinati); dolci a base di agrumi tipo budini, mousse e bavaresi aromatizzate allarancia o al limone. Il vino rosso acquista profumo e sapore se viene ossigenato stappando la bottiglia una o due ore prima del consumo. Pu capitare che, stappando una bottiglia, il contenuto sappia di tappo o perch questultimo era difettoso o anche per una scorretta posizione della bottiglia durante la conservazione. In questo caso la bottiglia va sostituita o, al limite, lasciata ossigenare fino a ottenere un buon aceto. Antipasti di carni e legumi Antipasti di mare Arrosti di carni bianche Arrosti di carni rosse Cacciagione Cocktail di gamberi o scampi Abbinamento ai cibi Rosati secchi o abboccati (Chiaretto del Garda, Rosato del Salento) Bianchi leggeri e secchi (Verdicchio, Tocai, Soave, Vermentino) Rossi di medio corpo (Valpolicella, Merlot, Nebbiolo) Rossi austeri e di buon corpo (Chianti, Barolo, Cabernet, Brunello) Rossi profumati, di pieno corpo (Brunello, Gattinara) Bianco aromatico

Creme Crostate di frutta Dolce Frutta fresca Frutta secca Gelato e agrumi Lesso e umido Maiale, cotechino, zampone Minestra Minestre in brodo Ostriche e frutti di mare Panettone Pastasciutta con il pomodoro Paste asciutte e risotti a base di cacciagione Paste asciutte e risotti a base di carne Paste asciutte e risotti a base di pesce Pesce Pesce arrosto o alla griglia, fritture Pesce lessato o bollito Pollame Risotto con i funghi Risotto con salsiccia o milanese Selvaggina Stracotto di carne rossa Stuzzichini Tortellini e lasagne Uova Uova fritte, frittate, omelette Verdure ripiene o fritte Zuppa di pesce

Bianco o liquoroso Spumante, vini dolci e aromatici Vini bianchi freschi, dolci e abboccati (Moscato spumante, Cartizze spumante) Bianco aromatico fruttato Passito, liquoroso, rosso aromatico abboccato Nessun vino Rossi generosi e giovani (Barbera, Sangiovese) Rosso secco di medio corpo o frizzante (Lambrusco) Bianco secco o rosato leggero (Tocai, Prosecco, Chiaretto) Bianchi asciutti o abboccati (Tocai, Verduzzo) Bianchi molto secchi (Vermentino, Cortese di Gavi) Spumante, vino bianco aromatico Bianco secco fresco Rossi robusti (Teroldego, Cabernet) Rossi secchi e leggeri (Bardolino, Valpolicella, Lambrusco) Bianchi secchi (Lugana, Pinot Grigio) Bianchi secchi di medio corpo (Verdicchio, Vernaccia, Tocai) Bianco secco di maggior corpo (Corvo, San Severo) o rosato Bianco secco leggero (Soave, Vermentino, Verdicchio, Pinot) Rossi leggeri, profumati e asciutti (Bardolino). Rosso leggero e brioso Rosso di medio corpo o pi robusti (Barbera, Chianti) Rossi di gran corpo, di forte gusto e profumo (Recioto, Amarone) Rosso invecchiato Spumante secco Rosato o rosso giovane e vivace (Lambrusco) Bianchi asciutti (Bianco secco dellOltrep) Rosati o bianchi corposi Rosati o rossi leggeri Bianco abboccato corposo (Trebbiano, Est Est Est) o rosato

Attenzione a questi abbinamenti Per verdure come asparagi, spinaci, finocchi, se cucinati come piatti di accompagnamento, labbinamento giusto quello con la pietanza a cui fanno da contorno. I carciofi, invece, contengono una sostanza dal gusto amaro che snatura il vino. Ma, se cucinati ripieni, utilizzando olio extra vergine di oliva ed erbe aromatiche, si adattano bene a vini bianchi giovani, morbidi e freschi.

Per i formaggi ci sono alcuni suggerimenti degli esperti che, naturalmente, non sono una regola fissa. Formaggio Caciotta Fontina Formaggi a pasta dura Formaggi a pasta fresca Formaggi piccanti Gorgonzola Pecorino romano Provola e scamorza Provolone Ricotta Robiola e taleggio Stracchino e crescenza Vino Chianti Barolo Rosso corposo e invecchiato Bianco in genere, ma anche rosso Rosso corposo o vino liquoroso Barbera Frascati Cir Gragnano Pinot Barbaresco, Nebbiolo Soave

A ogni vino la sua temperatura

Per godere al massimo la bont di un vino, fate attenzione alla temperatura di servizio:
8 C per lo spumante; 10 C per i vini bianchi giovani; 12 C per i bianchi dolci; 14 C per i bianchi da barrique; 11 C per i rosati; 16 C per i rossi giovani; 18 C per i rossi robusti e di corpo; 20 C per i rossi invecchiati. Come si serve il vino
Il vino non solo va conservato e preparato con la massima cura, anche offrirlo e servirlo agli altri richiede alcuni accorgimenti che ben conoscono i discepoli di Bacco. Fortunatamente, anche se non fate parte di questa schiera, nel qual caso ve la caverete egregiamente, potete avvalervi di una consolidata tradizione. La bottiglia va stappata dal padrone di casa, a meno che non sia il personale di servizio a farlo, e messa in tavola senza tappo. Quando versate il vino nel bicchiere del vostro ospite fate attenzione a non riempirlo oltre i tre quarti e sempre servendo da destra. Nel corso del pasto spetta di solito al padrone di casa controllare che nessun commensale resti senza vino, e versarlo nuovamente chiesto allospite. Questo compito spetta, solitamente, al padrone di casa.

Per evitare che qualche goccia cada sulla tovaglia, non ruotate la bottiglia come fa il cameriere al ristorante ma utilizzate gli appositi dispositivi antigoccia. Mentre si versa il vino, la bottiglia non deve essere appoggiata al bicchiere, n va presa per il collo, ma va impugnata circa a met, allaltezza delletichetta. Agli uomini spetta lonere di servire le signore al loro fianco, finendo con la propria compagna. Al padrone di casa far molto piacere un apprezzamento sulla sua scelta dei vini, ovvio pertanto che la bottiglia, eventualmente portata da voi, non va aperta in quelloccasione. Anche se cambiate tipo di vino, lasciate le bottiglie sulla tavola fino alla fine del pasto.

Parliamo di birra
Vino e birra, due contendenti con storie e tradizioni molto diverse. Se chiedete un parere al cultore del vino risponder scandalizzato che la birra non pu essere ammessa alla tavola dellintenditore. Eppure, oggi sempre pi persone pasteggiano con la birra, scegliendo con cura un tipo piuttosto che un altro a seconda del cibo che deve accompagnare. Anche la birra vanta origini molto antiche: infatti, alcune tavolette trovate in Mesopotamia testimoniano che una bevanda simile sia esistita gi nel 7000 a.C., quindi ancora prima della nascita del pane. Come non legare le calde giornate estive con limmagine di una fresca birra spumeggiante? Ma non solo, oggi si trova la birra sulle tavole delle pizzerie, dei ristoranti e nelle case con sempre maggior frequenza. Suddividere il mondo della birra in categorie non semplice. La molteplicit degli ingredienti ha dato vita a un numero elevato di quelli che vengono chiamati stili. Comunque, un primo orientamento si pu riconoscere nel tipo di fermentazione. La fermentazione alta utilizza lieviti che lavorano meglio a temperature elevate, come le ale britanniche, le stout e buona parte delle belghe, del tipo abbazia. Quella bassa si sviluppata grazie alla tecnologia e al maggior controllo delle temperature, che hanno permesso di impiegare lieviti diversi per dare vita alle lager e alle pils.

Quale birra scegliere


Una birra come si beve? Innanzitutto, deve avere una schiuma alta due dita e ben compatta, essere presentata a temperatura di frigorifero e nel bicchiere giusto; in alternativa va bene anche il classico calice da degustazione. La schiuma esalta sapori e aromi, ma nello stesso tempo protegge dallossidazione, rendendo la birra pi buona e digeribile In Italia gli otto stili di birra pi diffusi sono: abbazia, ale, blanche, analcolica, bock, lager, pils e weizen. La birra si accompagna ai cibi e a ognuna corrisponde un consumo particolare. Con stuzzichini e tartine si accompagna bene la tedesca Klsch, che una ale dorata, delicata e secca, leggermente fruttata, da servire a una temperatura di 8-9C. Il gusto di pomodoro della pizza viene esaltato dal malto di una Vienna ambrata. A pranzo poi, con un piatto di pasta, vale la pena di provare una Munich, mentre la leggerezza di un bicchiere di lager si accompagna a un piatto come la pasta al pesto.

Per il risotto la scelta una pilsener Urquell. Il minestrone esige una lager aromatica. Per il pesce vanno bene lager e pilsener. Se in tavola ci sono triglie fritte potete ordinare una birra sarda come lIchnusa. Se invece mangiate cibi affumicati il momento delle bock, mentre toccher alla francese Adelscott accompagnare un bel piatto di salmone.

IDEE E CONSIGLI
Se durante il pasto scegliete di consumare birra, meglio evitare di bagnare le carni in cottura con il vino, preferendogli il brodo o, perch no, proprio la birra. Per esempio, il mondo delle birre dabbazia, per tradizione molto vicino ai cibi di terra. Oltre agli stracotti e ai pasticci di carne, queste birre sono ottime per aromatizzare in cottura qualsiasi tipo di carne, a cui andranno poi abbinate anche in tavola. Le carni rosse reclamano birre corpose, le carni bianche prodotti pi leggeri come lager e pilsener, mentre le weizen sono lideale per le carni di maiale. Il carciofo, terrore di tutti i vini, pu essere addomesticato da una lager. Un piatto di polenta con porcini pu essere abbinato a una corposa birra dabbazia. Per il formaggio, potete orientarvi su una Forst Sixtus o su una Doppelbock tedesca. Quanto ai dessert, quando il caso di ricorrere a birre dallelevato tenore zuccherino, la scelta giusta non pu che essere la Lambic framboise.

Come bere la birra


Per assaporare pienamente le infinite sfumature che una birra pu rivelare necessario conoscere e seguire una serie di regole e prestare attenzione a dettagli solo apparentemente insignificanti. Per ottenere il massimo da una birra bisogna essere attenti a: la scelta del bicchiere pi appropriato; il modo in cui la si versa; la temperatura alla quale si beve.

Quale bicchiere?

Il bicchiere ha il compito di dare piena evidenza alla schiuma che protegge la birra dal contatto
con laria. La scelta dipende dal tipo di birra. Altglass. Bicchiere cilindrico e sottile, per offrire il giusto spazio alla schiuma della birra e dare al consumatore unimmediata sensazione di freschezza al tatto. Ballon. Adatto per birre corpose, da meditazione, con la sua forma a chiudere che favorisce in superficie lo scambio termico con lesterno. Boccale. Bicchiere dal vetro molto spesso per conservare la temperatura di servizio. consigliato con le ale. Boccale tedesco (Masskrug). Tipico della Germania meridionale, pu essere di vetro, ceramica o terracotta, adatto per le mrzen e le export. Calice a tulipano. Bicchiere dalla bocca svasata per favorire la percezione del profumo della birra. Ideale per le birre aromatiche. Colonna biconica. Bicchiere dalla forma allargata e dalla bocca chiusa, adatto per pils belghe. Colonna conica. Al contrario della colonna biconica ha un imboccatura larga, consigliato per le birre danesi. Flte. Bicchiere adatto alle birre che producono una schiuma importante, si addice alle pils. Pinta. Bicchiere a forma di cono rovesciato molto usato nei pub, valorizza le stout. Stivale. Bicchiere dalla forma bizzarra, usato prevalentemente in Germania e adatto a qualunque tipo di birra . Weizenbecker. Svasato alla sommit per contenere la schiuma delle weissbier e delle weizen. Dopo legno, terracotta, stagno, oro e argento, il vetro si qualificato come il materiale pi adatto a

servire la birra. Esaltandone il colore, lascia intatte fragranza e sapore. Le birre a bassa fermentazione prediligono bicchieri stretti e slanciati, cos da ridurre al minimo il contatto con laria e la dispersione del loro aroma delicato. Le birre ad alta fermentazione richiedono invece bicchieri dai bordi leggermente svasati per esaltare lintensit del loro aroma. I bicchieri muniti di gambo o di manico hanno lo scopo di evitare che la birra si riscaldi troppo al contatto con la mano. Il bicchiere, lavato e ben sciacquato, va bagnato con acqua fredda prima di versare la birra per abbassarne la temperatura avvicinandola a quella della birra e facilitare una corretta formazione della schiuma. Per percepire appieno il gusto della birra dal primo fino allultimo sorso, occorre dapprima versare con lentezza, tenendo leggermente inclinato il bicchiere fino a riempirlo per tre quarti. Raddrizzato il bicchiere, si versa la birra pi velocemente, per far sviluppare la giusta quantit di schiuma. Inoltre, per evitare la dispersione dellaroma e dellanidride carbonica, la bottiglia o la lattina vanno stappate al momento del consumo. Non sempre la birra va servita ghiacciata. La temperatura ideale tanto pi alta quanto pi la birra corposa e alcolica. Si parte dai 4-8 C per le birre chiare e delicatamente aromatiche per salire agli 11-12 C per le ambrate e aromatiche, fino ad arrivare ai 15-16 C delle birre pi alcoliche, scure e corpose.

Il brindisi
Anche se spesso capita di brindare non appena viene riempito il bicchiere, come augurio di buon appetito, secondo il galateo il vero brindisi quello di fine pasto, al momento del dessert e prima di alzarsi da tavola. Dovrebbe essere il momento clou, nel quale si concretizza il motivo della riunione: solitamente una ricorrenza particolare come un matrimonio, una promozione, linizio o la fine di un evento importante. Come dimenticare il particolarissimo brindisi di Capodanno, foriero di auguri e speranze che si rinnovano a ogni fine anno? A questo punto il vino da pasto viene sostituito da champagne o spumante e le bollicine diventano piccoli fuochi dartificio in ogni bicchiere. Ma anche in un momento di euforia come quello del brindisi si intrufola qualche regoletta che aiuta a mantenere lentusiasmo nei giusti limiti dellallegria, senza finire in una chiassosa confusione. Innanzitutto, se si dovr stappare una bottiglia, andr fatto con il minimo rumore possibile: il botto tollerato solo a Capodanno. Ovviamente il galateo anche buon senso, quindi quando si parla di regole ci si riferisce a situazioni un po formali o a luoghi pubblici: lobiettivo semplicemente quello di non disturbare gli altri. Va da s che in casa propria ognuno fa quello che vuole, sempre per tenendo conto anche degli altri. A casa il botto si fa spesso e volentieri, da sempre e in ogni occasione. Di sicuro mette allegria e molti scrivono sul tappo la data per conservarlo come un caro ricordo. Insomma, lo stappare con il botto fa parte delle abitudini casalinghe e forse anche chi al ristorante ne sdegnato, tra le mura domestiche se lo permette. Stappando con il botto, comunque necessario fare attenzione agli occhiali e alle finestre! In quanto gesto simbolico, gli astemi si lasciano riempire il bicchiere e possono limitarsi a sfiorarlo con le labbra. Al momento del brindisi non ammessa nessuna defezione. I bicchieri non devono assolutamente toccarsi, basta alzarli mentre tutti i commensali si guardano. Se si tratta di un brindisi in onore di una specifica persona ci si rivolger verso di lei. Si deve escludere anche la frase cin-cin, di cattivo gusto, meglio non dire nulla o formulare un generico augurio accompagnato da un evviva. Nei pranzi ufficiali ci si deve alzare in piedi, mentre in quelli informali si pu rimanere seduti. In generale per gli ospiti si adegueranno al comportamento che terr chi propone il brindisi. Per un brindisi si beve un sorso solo e poi ci si siede. Non si tracanna il liquido in un solo sorso n si sbatte il calice sul tavolo. Ma a chi spetta lonore-onere di stappare champagne o spumanti? Se si tratta di una festa privata, sempre al padrone di casa. Se gli invitati sono cos numerosi da richiedere pi bottiglie, le

stappano, preferibilmente in contemporanea, gli uomini meno giovani. Non le donne, perch devono sempre essere servite dalluomo e non versano mai da bere n a se stesse n agli altri, a meno che non ci sia una grande appassionata, e quindi anche esperta, di vini.

Prosit, il brindisi della birra

Ancora oggi la parola prosit il termine in assoluto pi usato per i brindisi dei bevitori di birra,

la quale vanta unorigine forse pi antica del vino. Anche nel bere birra stato ritualizzato il brindisi: il prosit va sempre fatto alzando il boccale e battendo la base dei bicchieri, non lorlo, con tutti, guardando ognuno negli occhi. AllOktoberfest la frase di rito completa Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein...Zwei...Trei Gsuffer!, il cui significato pi o meno questo: Alla salute, alla salute, viva lallegria, alla salute, alla salute, viva lallegria, uno... due... tre.. tutti ubriachi, cantata in coro, in tono solenne, alzandosi in piedi. Lorigine risale ai festeggiamenti durati cinque giorni consecutivi in onore delle nozze del principe ereditario Ludwig di Baviera, che si svolsero il 12 ottobre 1810. Spesso al brindisi, soprattutto in occasione di matrimoni, associato un piccolo discorso da parte di uno o pi commensali che commentano loccasione per la quale si festeggia. Se questo onere spetta a voi, fate un obiettivo esame di coscienza e, se non siete grandi oratori, limitatevi a poche parole che sappiano per descrivere la vostra partecipazione allevento. Se invece volete invitare qualcuno a parlare sarebbe meglio avvisarlo prima e, nel caso non se la sentisse, non insistete per non metterlo in imbarazzo. Non tutti amano esprimersi di fronte a pi persone, anche se si tratta di amici.

Un bicchiere di troppo
Ecco il problema di chi beve, pensai versandomene un altro: se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; se non succede niente si beve per far succedere qualcosa. (C. Bukowski) Pu capitare, soprattutto durante le feste, di brindare a questa o a quella ricorrenza e, anche chi non abituato a bere vino, in queste occasioni sovente si concede almeno un bicchiere. Inutile dire che ubriacarsi durante una cena, peggio ancora se in casa daltri, non significa tanto trasgredire le regole del galateo quanto quelle del saper stare insieme agli altri. Forse qualche volta vi sar capitato di assistere a scene davvero indecorose, soprattutto perch lo stato di ebbrezza spesso sfocia in comportamenti fastidiosi e imbarazzanti per tutti i presenti. Ognuno dovrebbe conoscere i propri limiti, ma pu succedere, ovviamente, di fare errori di valutazione. Se vi accorgete che un vostro invitato ha esagerato con gli alcolici, preoccupatevi innanzitutto della sua salute, mettetegli a disposizione il bagno, se ne avesse bisogno, e magari anche una camera dove potersi riposare. Inoltre, siate categorici sul suo rientro a casa e, se dovesse essere necessario, meglio accompagnarlo personalmente che lasciargli guidare lautomobile. Se ci sono altri invitati non coinvolgeteli pi del necessario, mettendo in evidenza e commentando lo stato in cui si trova il vostro ospite, se possibile, meglio minimizzare la cosa, cercando di risolverla con qualche accorgimento. Per esempio, preparando un buon caff forte. Prima di consegnarvi nelle mani di Bacco ricordate qualche piccola regola: mai bere a stomaco vuoto; mai mischiare, si comincia con un vino e si finisce con lo stesso; mai oltrepassare la fase testa che gira; mai fare a gara con qualcuno che si vanta di reggere lalcol meglio di chiunque altro; un bicchiere di vino e un bicchiere dacqua sempre...

Una piccola curiosit

Si dice che un tempo le signore bevessero un tuorlo di uovo prima di recarsi a un cocktail per
limitare i danni dellassunzione di alcol. Naturalmente, spetter al peccatore scusarsi sia con i padroni di casa sia con chi ha dovuto subire le sue intemperanze. In ogni caso, non assumete latteggiamento di chi si sente in diritto di giudicare, se si tratta di una bravata sporadica inutile ingigantirla, va da s che limportante che non diventi unabitudine. Se un bicchiere vi mette allegria, ben venga, ma sappiate, anche in questo caso, conoscere voi stessi. Ognuno sente il proprio campanello dallarme quando il momento giusto per fare un passo indietro prima che sia troppo tardi per frenare.

COME APPARECCHIARE

er prima cosa pensate alla tovaglia, sotto la quale dovrete mettere, a protezione del tavolo, un mollettone. Solitamente un telo di panno felpato delle stesse dimensioni del piano di appoggio, sono molto comodi quelli con elastici ai bordi che forniscono unottima aderenza. Al momento di stendere la tovaglia sulla tavola sar meglio passarla con il ferro da stiro cos da togliere le pieghe che inevitabilmente si saranno formate al momento di riporla nellarmadio. Non bisognerebbe mai sovraccaricare la tavola, quindi, se possibile, fate in modo di riservare a ogni commensale uno spazio di circa settanta centimetri, misurati tra il centro di un piatto e laltro. Su una tavola importante non deve mancare il piattino del pane, in altri casi questo accessorio facoltativo. Se il pane deve essere solo spezzato, il piattino potr essere in argento e coperto da un centrino. Mentre se a parte previsto il burro da spalmarvi sopra, il piattino sar in porcellana, con il relativo coltellino spalmaburro, che si mette di traverso direttamente sul piattino. Il posto del piattino del pane in alto a sinistra, sopra la forchetta. Naturalmente, il pane in tavola pu essere previsto in tutte e due le forme. Se prevedete di servire oltre al vino rosso anche quello bianco, aggiungerete un terzo bicchiere pi piccolo, che metterete a destra di quello destinato al vino rosso. Per cui in successione apparecchierete il bicchiere pi capiente per lacqua, poi quello per il vino rosso e infine quello per il vino bianco. Il quarto bicchiere, se previsto, per il vino da dessert e va messo in posizione leggermente arretrata rispetto agli altri tre. Pu essere la classica coppa da champagne o la flte, oppure un bicchiere da vino dolce. Ricordatevi che i bicchieri che non servono vanno tolti prima del dessert. Le bottiglie di acqua e vino non vanno concentrate in un solo punto, ma posizionate in maniera uniforme sulla tavola, in modo da essere accessibili a tutti. Se il pranzo molto formale le bottiglie non si lasciano in tavola ma vengono sistemate sul carrello.

Che cosa non mettere assolutamente in tavola

Su una tavola elegante non vanno mai messi:

tovaglioli piegati in fogge strane o che spuntano dai bicchieri; appoggiaposate; centrotavola troppo alti; tovaglioli di carta; portacenere; bottiglie di plastica; bottiglie di vino e acqua gi iniziate.
Di recente acquisizione in Italia, il sottopiatto impreziosisce la tavola. Pu essere rotondo o avere altre forme geometriche, in argento, vetro o altri materiali, purch in tono con il resto della tavola,

sia per stile sia per colore. Si pone per primo, sotto gli altri piatti. Oltre che ornamentale, la sua funzione quella di non lasciare mai lospite con la sola tovaglia davanti, tra un cambio di piatto e laltro. Sopra il sottopiatto, che non viene pi tolto fino alla fine del pasto, mettete il piatto piano utile per lantipasto, i primi piatti asciutti e i secondi. Sopra il piatto piano poserete quello fondo, solo se sono previste portate in brodo, oppure il piatto piccolo per antipasti veloci. Il tovagliolo va sistemato ben piegato alla sinistra del piatto. La posizione delle posate fissa e lordine in cui vengono disposte dipende dalle portate: alla sinistra del piatto le forchette, con i rebbi verso lalto, nellordine quella normale e quella da pesce, se previsto, oppure una seconda forchetta se viene servito un primo piatto asciutto. Alla destra i coltelli, normale e da pesce, se previsto, con la lama rivolta verso il piatto. Di fianco il cucchiaio da minestra, con la parte curva verso il basso e solo se serviremo minestre nei piatti fondi. Se si prevede una vellutina o un brodo da servire in tazza, si user il cucchiaio da brodo pi piccolo, che verr portato in tavola appoggiato sul piattino insieme alla relativa tazza. Le posate da dessert si dispongono orizzontalmente davanti al piatto, la forchetta con il manico rivolto verso sinistra e il cucchiaio verso destra, praticamente dal lato della mano che le impugner. Verso il piatto pu essere inserito anche il coltello da frutta nello stesso senso del cucchiaio, se prevista la portata. I cucchiai da gelato a forma di paletta sono indispensabili per gelati, sorbetti e semifreddi, in questo caso li metterete sopra il piatto al posto delle posate da frutta, con il manico verso destra. Oppure arriveranno in tavola con il piattino sottocoppa.

bene che la disposizione dei piatti e posate sia funzionale al loro utilizzo: in questo caso il piattino per il pane a destra, anzich a sinistra come di solito, perch presente il coltellino per il burro, alluso nordico. Il piattino a mezzaluna per il contorno va collocato in tavola dopo la prima pietanza.

In linea di massima eventuali posate per cibi particolari si apparecchiano dalla mano che utilizzerete e la posizione segue lordine delle portate: alla destra del piatto, per esempio, si pone la forchetta per le lumache oppure la forchetta per aragoste. Linsalata va portata in tavola nella relativa insalatiera e servita (anche in pranzi informali tra amici) nelle vaschette individuali a mezza luna poste alla sinistra del piatto. In mancanza delle vaschette si pu benissimo usare un piatto piccolo. Il piattino degli scarti utile quando, per esempio, si mangiano molluschi o altri cibi che prevedono resti ingombranti sul piatto. Va posto sopra le posate da dessert. Le coppette lavadita vanno portate in tavola solo se necessario. Sale e pepe vanno in tavola dallinizio, mentre olio e aceto solo quando e se servono, lo stesso per la formaggiera. E vanno tolti quando non servono pi. I vini si portano a tavola sempre nella loro bottiglia originale, ben spolverata; leventuale travaso in caraffa si fa solo per vini molto invecchiati. In questo caso la bottiglia vuota si lascia in vista. Non mettete in tavola il sottobicchiere con lapparecchiatura che prevede la tovaglia, mentre il sottobottiglia pu essere utile. Il segnaposto va messo sopra il piatto e davanti alle posate da dessert.

ASSEGNARE I POSTI

er la buona riuscita della vostra cena non dovete sottovalutare questo insidioso problema. Potreste salvarvi trincerandovi dietro le norme del galateo, ma come comportarvi quando queste prevedono difficili accostamenti? Qui spetta a voi far sfoggio di diplomazia e savoir faire . Presupponendo almeno una discreta conoscenza dei commensali, potreste accorgervi che letichetta prevede la vicinanza fra due persone che non condividono alcun interesse oppure che risaputamene non nutrono gran simpatia luna per laltra. Se, per esempio, avete saputo in via confidenziale, quella stessa sera, che una vostra ospite ha avuto una rovinosa esperienza con uno dei commensali, sistemarli una accanto allaltro vorrebbe davvero dire esporvi a spiacevoli imprevisti. In questo caso, cercate invece di frapporre magari qualcuno di cui conoscete le doti di equilibrio e simpatia, sempre utili in situazioni di possibile tensione. Ex fidanzati, ex coniugi, amici che non si sopportano pi, amiche che hanno litigato: ci sono due scuole di pensiero. O li si invita in occasioni separate, oppure insieme dicendo per a entrambi che stato invitato anche laltro/a e lasciandoli liberi di decidere. Senza mettervi a tavolino e trasformarvi in campioni di strategia, di volta in volta troverete una soluzione, giustificando eventuali posti fuori norma con qualche simpatica scusa. In via di principio il buon senso suggerisce di affiancare persone che, in linea generale, abbiano argomenti di conversazione condivisibili. Inoltre, per non creare imbarazzi, evitate laccostamento fra persone che abitualmente hanno frequentazioni molto differenti. A parte il fatto che a volte proprio dal contrasto nascono gli scambi di idee pi stimolanti, sempre che gli interessati sappiano mantenersi nellambito della buona educazione. Se vi sono stranieri che non conoscono bene la lingua comune agli altri invitati, assicuratevi che chi siede al loro fianco possa agevolmente fare da interprete. Nel caso di persone anziane sistematele di fianco a qualcuno che ascolta volentieri e sa sostenere una conversazione pacata. Insomma, in questo caso, oltre a seguire il buon andamento della tavola, dovrete far ricorso a tutta la vostra sensibilit. Fortunatamente, vi sono alcune norme codificate previste dal galateo a cui potete fare riferimento.

Come disporre gli ospiti


I padroni di casa siedono a capotavola uno di fronte allaltro. Alla loro destra si mette lospite pi importante e di maggior riguardo, non dimenticando lalternanza uomo-donna tra tutti i commensali, anche se non indispensabile e, logicamente, dipende dal numero di persone invitate. Il padrone di casa avr alla sua destra la signora pi importante e alla sinistra unaltra signora. La padrona di casa, a sua volta, avr alla sua destra luomo pi importante e alla sinistra un altro ospite. Le persone di famiglia occupano i posti pi lontani dai padroni di casa. Nei pranzi di famiglia, presenti i quattro suoceri, il padrone di casa ha alla destra la suocera e alla sinistra la madre, mentre la padrona di casa ha il suocero alla destra e il padre alla sinistra. Se una coppia invita unaltra coppia, le due signore siedono una di fronte allaltra. La padrona di casa ha alla sua destra linvitato e alla sinistra il marito. Se la tavola rettangolare, la padrona di casa e linvitato siedono dallo stesso lato (lui alla destra di

lei), il padrone e linvitata sullaltro lato (lei alla destra di lui).

Se una coppia invita una persona sola, questa siede alla destra del padrone di casa se donna, oppure alla destra della padrona se uomo, e il coniuge di fronte, per non lasciare lospite che guarda il vuoto. Le coppie sposate a tavola vanno divise, altrettanto i grandi amici e i colleghi di lavoro, in caso contrario tenderebbero a conversare esclusivamente fra di loro. Se chi invita celibe dar il posto della padrona di casa, cio di fronte a lui, alla signora alla quale intende dare maggior importanza. Questultima avr ai suoi lati i due invitati maschi pi importanti. Se una signora sola invita una coppia, avr alla destra luomo e di fronte la donna. Tra invitati di uguale importanza e circa della stessa et, si d la precedenza a chi meno intimo della casa. Un forestiero, che si presume debba essere messo a suo agio, ha sempre la precedenza sugli altri commensali. A qualsiasi tavola si cercher di far sedere le persone mancine allestremit sinistra del tavolo per evitare loro, anche se educatissime, imbarazzanti scontri con il gomito del vicino. Nelle lunghe tavolate, tipiche delle cerimonie, i posti donore sono i due centrali e quelli posti di fronte. I posti diventano meno importanti a mano a mano che ci si allontana dal centro del tavolo.

La tavola di Natale
Natale la festa per eccellenza, quindi curerete la vostra tavola in modo particolare, non tanto per quanto riguarda la preparazione base, simile per ogni tavola di un giorno di festa, quanto negli addobbi e in qualche tocco speciale. Preparate quanto vi occorre con qualche giorno di anticipo cos, senza necessariamente spendere una cifra, potrete adattare quello che gi avete allo spirito della giornata. Natale una giornata che, fuori da ogni retorica, rappresenta unisola di serenit e tregua dagli assilli quotidiani, cercate quindi di viverla al meglio. La tavola natalizia deve essere allegra, i suoi colori ricorderanno la luce e il sole. Rosso e oro sono i colori di prammatica, ma nulla vi vieta di sbizzarrirvi in qualche audace combinazione, purch il

tutto risulti gradevole. Ricordatevi che intorno alla tavola di Natale probabilmente vi riunirete con una famiglia allargata, quindi vi parteciperanno genitori, nonni, zii, cognati, nipoti e, perch no, suoceri. Se avete la fortuna di essere circondati da un ambiente familiare ben amalgamato, non avrete di che preoccuparvi, al contrario spetter a voi evitare attriti e il ripresentarsi di vecchi dissapori. Ricordatevi che spesso la vostra predisposizione danimo pu influenzare lambiente pi di quanto immaginiate, quindi non partite gi prevenuti sul buon esito della giornata. Mettete alla prova la vostra creativit, quindi sfogliate qualche rivista, per rendervi conto delle nuove idee in circolazione, ma soprattutto cercate di inventare unatmosfera natalizia tutta vostra. La cura principale andr comunque alla tavola, protagonista di questa giornata. Il men dovr, di preferenza, rispecchiare le vostre tradizioni, perch questa, fra tutte le feste, quella che vanta radici pi profonde. Non comunque il caso di creare problemi fra i vari membri della famiglia: se il piatto tradizionale non gradito a qualcuno, meglio optare per qualcosaltro e gustare il pasto in armonia, innaffiando il tutto con qualche vino speciale che avrete messo da parte per loccasione.

Qualche consiglio per apparecchiare


Con un po di fantasia e qualche tocco di colore possibile creare ogni volta una tavola diversa. I sottopiatti dargento faranno un ottimo contrasto con piatti in porcellana bianca, il tutto apparecchiato su una bella tovaglia rossa. Per la tavola di Natale scegliete accessori sui toni del verde, simbolo della natura e delloro, colore adatto per antonomasia a questa festa. Se ci sono i sottopiatti dargento meglio non utilizzare i segnaposto, cos da non caricare troppo la tavola. Un accessorio su cui giocare di fantasia il centrotavola creato nei toni del rosso: potete farlo fare dal vostro fioraio di fiducia oppure realizzarlo voi stessi con fiori finti, pietre colorate e una bella candela. I fiori devono essere montati in cerchio, attorno vengono sparse pietre colorate, mentre al centro sistemata la candela color oro, in questo modo si creer un bellissimo contrasto di colori in stile natalizio. Se preferite potete giocare su unaltra gamma di colori: usate sottopiatti rossi sui quali appoggerete piatti bianchi di porcellana, le posate in acciaio e bicchieri di cristallo. Come portatovaglioli usate dei semplici nastri rossi e aggiungete al centro del fiocco alcune decorazioni dorate.

A tavola con i bambini

Se avete bambini e nipotini a casa, e volete che il pranzo natalizio oltre a essere delizioso sia

anche divertente, mischiate i piatti. Utilizzate quelli pi colorati, magari di due o tre servizi diversi, usate anche i bicchieri colorati e con forme diverse, la stessa cosa per i tovaglioli di carta, prendetene tre o quattro pacchi diversi e fate scegliere un colore a ogni bambino, infine, se proprio volete festeggiare allinsegna della trasgressione, distribuite anche le cannucce colorate. I bambini saranno felici e voi vi divertirete allinsegna della diversit. Se volete arricchire ulteriormente la tavola potete posizionare, in alto a sinistra rispetto al piatto, un semplice bigliettino da visita bianco con scritto il nome del commensale. Sopra il bigliettino appoggerete un paio di piccole pigne dorate, legate da un nastrino rosso di raso. Il gioco fatto! La tavola apparecchiata in poco tempo e la casa ricever un tocco di calore grazie al rosso che avrete usato come colore di contrasto. Molto semplice, ma di grande effetto, la tavola apparecchiata sopra una bella tovaglia bianca, con piatti di porcellana bianca, bicchieri di cristallo e posate in acciaio. I sottopiatti saranno di cartone dorato e potranno essere riutilizzati anche in altre occasioni al di fuori del Natale. Per creare un effetto particolare e raffinato, metterete sopra i tovaglioli delle rose di seta bianche incollate a un fiocco di colore verde: un contrasto veramente gradevole. Tali rose possono diventare anche un bel segnaposto inserendovi un bigliettino con il nome dellospite. Appoggerete poi le posate, legate da un nastro verde e oro, eccezionalmente sopra il piatto. Come centro tavola va benissimo una composizione con rose bianche e nastri verdi e dorati che fanno da contorno a una bella candela color oro.

La tavola di Capodanno
La festa di Capodanno per tradizione non legata alla famiglia, quindi dovrete preoccuparvi solo di scegliere dove e con chi trascorrerla. Naturalmente, ognuno si regoler in base al proprio carattere e alla propria situazione di vita. Se decidete di festeggiare la mezzanotte a casa, potete chiedere la collaborazione dei partecipanti e il tutto sar subordinato sia allo spazio a vostra disposizione sia alla cifra che potete permettervi. Inoltre, ricordate che la festa di Capodanno legata alle ore piccole, quindi sinceratevi, prima di fare questa scelta, di non essere circondati da vicini particolarmente insofferenti ai rumori. Chiss magari potrete invitare anche loro. Se alla fine decidete per il classico cenone seduti a tavola e vi rendete conto di non avere molto spazio, non demoralizzatevi, potete sempre appoggiare un tavolo o due lungo una parete, sistemarvi i piatti di portata, bicchieri, posate e piatti singoli, poi ognuno si servir da s. In un caso come questo, che presuppone una festa fra amici e una certa collaborazione, potrete usare un bel tovagliato di carta con colori e disegni adatti alloccasione, anche se sempre preferibile la tovaglia tradizionale, in cotone colorato, sulla quale risaltino le stoviglie. Per esempio, potete decorare usando come colore base il rosso e loro, abbinandovi una tovaglia di lino di un intenso color cacao, ne risulter un effetto etno-chic che non mancher di conquistare gli invitati. Un aiuto importante costituito dal carrello, che verr utilizzato per fare la spola tra la cucina e la sala. Il menu pu essere tradizionale, ma si pu anche optare per la cucina etnica, cos di moda oggi. Unattenzione particolare deve per essere riservata ai vini. Tenete quindi a disposizione bianchi e rossi, pi o meno corposi a seconda del menu scelto. Per il brindisi di mezzanotte mettete in ghiaccio lo spumante, oggi le marche di spumante italiano offrono prodotti eccellenti che hanno poco da invidiare al pi pretenzioso champagne. Il dolce sar a vostra scelta, pandoro o panettone, pasticceria varia o anche torte preparate da voi o da qualche vostra amica volenterosa che parteciper alla serata. Non dimenticate il melograno portafortuna come buon augurio per lanno nuovo! Se invece siete invitati in casa di amici, cercate di rendervi utili, informandovi per tempo su come eventualmente potete collaborare. Organizzare in casa un veglione di Capodanno, anche se informale, pur sempre un bellimpegno, quindi ci sar senzaltro qualcosa che potrete fare per contribuire alla buona riuscita della serata. In base alla confidenza che avete con chi organizza la serata, potete chiedere se collaborare portando qualcosa oppure contribuire con una cifra alla spesa. Se invece partecipate a una festa invitati da qualcuno che a sua volta amico di chi organizza, portate un presente per i padroni di casa. Potrebbe essere una bottiglia di buon vino, di spumante o una confezione di cioccolatini. Nelleventualit vi trovaste in vacanza o aveste prenotato nel vostro ristorante preferito, nessun problema divertitevi e basta! Naturalmente, labbigliamento sar adeguato alla serata e allambiente. Ricordate che il Capodanno invita allallegria e anche alla trasgressione, tuttavia ce un limite oltre il quale si pu facilmente scivolare nella maleducazione e nella mancanza di buon gusto. Il divertirsi non implica mai lo strafare, o comportamenti smodati ed eccessivi, che alla fine lasciano a disagio voi e chi vi sta intorno. Caricare una serata di troppe aspettative, come se fosse la panacea per tutti i problemi, porta inesorabilmente con s la delusione, e questo non il galateo a dirvelo ma il buon senso. Il giusto atteggiamento quello di godervi semplicemente una serata spensierata con i vostri amici, intorno a una tavola appetitosa, in attesa di brindare al nuovo anno. Pi vi aspettate qualcosa di speciale, o immaginate come dovrebbe essere la serata perfetta, pi rischiate di rimanere delusi perch troverete sempre quella piccola cosa che non sar come voi avreste voluto.

Pasqua e primavera in tavola


Per Pasqua si respira unaria speciale, quella della tanto attesa primavera e quindi anche la vostra

tavola si vestir di colori e accessori intonati al risveglio della natura. Per la tovaglia il bianco perfetto, meglio se in tessuto operato che d movimento allinsieme anche senza la presenza di colori. Se invece preferite apparecchiare su una tovaglia colorata ricordate che tonalit e fantasia devono accordarsi con quelle dei piatti e degli addobbi, usando gli abbinamenti tipici di questa ricorrenza: giallo, albicocca, rosa tenue e un bel verde primaverile.

Come preparare le uova da decorare

Le uova da colorare possono essere sode oppure vuote. Nel primo caso, ponete le uova in un
pentolino e copritele di acqua. Mettete il tutto sul fuoco e portate lacqua a ebollizione, quindi coprite e lasciate in infusione per circa venti minuti. A questo punto eliminate lacqua calda e fate raffreddare le uova sotto lacqua corrente. Se preferite usare uova vuote, fate un piccolo foro nel guscio a ognuna delle due estremit e soffiate con forza in uno dei due buchi, facendo uscire il contenuto delluovo dallaltro. Poi date libero sfogo alla vostra fantasia e decoratele come pi vi piace.

La tavola andr apparecchiata in modo semplice e leggero con due bicchieri, uno per lacqua e uno per il vino, un calice basso e liscio dal gambo corto e colorato. Per gli accessori potete usare il vetro, che con la sua trasparenza rende luminosa la tavola: cos ecco loliera, la formaggiera, la caraffa per lacqua e il decanter per il vino. Limportante che linsieme risulti ben armonizzato nei colori e nel tono che deve essere chiaro e delicato. Non dimenticate di abbellire anche il locale nel quale pranzerete con fiori freschi, evitando quelli finti o di stoffa, per la vostra Pasqua largo spazio a primule, azalee, ranuncoli e viole. Chi ama i colori e i profumi delicati della primavera per gli addobbi pu usare i fiori di pesco, le margheritine di prato o anche le coloratissime primule, raccolte in piccoli vasi da distribuire qua e l. Un centro tavola pasquale molto semplice, ma deffetto, pu essere realizzato con una semplice treccia di pane a forma di ciambella intorno alla quale avvolgerete un nastro di raso chiuso con un bel fiocco da cui lasciar infine scivolare le cocche lungo la tovaglia. Tipico decoro della tavola pasquale sono le uova, che si prestano a diverse e fantasiose combinazioni. Possono essere decorate sia sode sia vuote, in ogni caso il loro guscio si prester alle pi svariate soluzioni proposte dalla vostra fantasia. Se invece volete rendere pi personale la decorazione, usate lo stesso tipo di piante aromatiche che adoperate nelle pietanze del vostro menu, come per esempio il rosmarino. Andranno bene dei piccoli rami raccolti in mazzetti e legati con nastrini colorati sparsi sulla tavola. Oltre al gradevole profumo questa pianta, il cui nome dal latino significa rugiada di mare, in questo periodo coperta di piccoli fiorellini a corolla, azzurri e lilla, che contrastano con il verde intenso delle sue foglie, rendendo tutto linsieme veramente piacevole. Per il centro tavola potete usare un cestino in vimini riempito con piccole uova di cioccolato coperte di zucchero di vari colori, che a fine pranzo offrirete ai bambini o agli altri commensali. Con un giusto abbinamento di colori la primavera sar davvero vostra ospite a tavola! Se siete invitati per il pranzo di Pasqua il regalo tradizionale rimane la colomba rivestita di zucchero e limmancabile uovo di cioccolato con sorpresa se in famiglia vi sono bambini.

La tavola autunnale
Poich la tavola unimprescindibile compagna di vita, rendetela partecipe dei ritmi della natura, se non tutti i giorni, almeno quando gli impegni vi lasciano del tempo libero. Perci, negli ancora tiepidi fine settimana autunnali, non rinunciate ad apparecchiare una simpatica tavola per amici o parenti. Saranno proprio forme e colori della natura che muta tonalit a diventare elemento decorativo per il vostro pasto. Quindi tessuti e piatti avranno i toni di arancio, ruggine e ocra e si abbineranno a decorazioni fatte con foglie, funghi, castagne e limmancabile zucca. Colori caldi e atmosfera semplice e intima per la tavola dautunno, che ha proprio nella zucca un motivo ricorrente. Questo simpatico vegetale pu essere sia elemento decorativo sia ottimo ingrediente per molte delizie gastronomiche. Risulta quindi del tutto appropriato usarla per creare

unatmosfera a tema, con piatti che la vedono protagonista nella preparazione di tortelli e gustosi risotti che potranno essere serviti in zuppierine con il coperchio ricavato da una vera zucca svuotata ed essiccata. Senza contare le spiritose zucche vuote di Halloween, che tanto divertono i bambini e possono dare un tocco di magia anche alla vostra tavola. Per quanto riguarda centro tavola e segnaposti non c che limbarazzo della scelta, lautunno una stagione ricca di spunti per la vostra fantasia. Rami, foglie dai dolci colori che sfumano fra il rosso e il giallo, castagne, bacche e funghi si presteranno in mille modi per ogni tipo di decorazione.

La tavola estiva
Con larrivo della bella stagione aumenta la voglia di divertirsi e di stare con gli amici. Cresce anche il desiderio di uscire dalle mura domestiche e trascorrere i momenti di convivialit allaperto, sul terrazzo di casa, in giardino o in campagna. Per condividere momenti di allegria e spensieratezza niente di meglio di un pranzo o una cena intorno alla tavola imbandita. Sar una tavola vivace, pratica e informale con piatti e bicchieri colorati, oppure molto raffinata con il lino che evoca freschezza rallegrato da stoviglie con una serie di cromie che vanno dallarancione brillante al turchese passando per il color ciliegia e il verde scuro. Sulla tavola e in cucina lestate porta il trionfo del gusto e del colore: grigliate di carne o di pesce arricchite da gustose verdure di stagione, insalate coloratissime, piatti freddi da preparare in anticipo, fresche macedonie servite in piccoli meloni svuotati dalla loro polpa, gelati arricchiti con pezzetti di frutta e foglioline di menta. Come decorazioni mazzetti di spighe di grano con uno stelo di lavanda o di maggiorana per la tavola in campagna, conchiglie e sassi levigati per evocare il mare, vecchi pezzi di legno restituiti dalla risacca per appoggiarci lumini e piccole lanterne, illuminazione perfetta per le notti destate, e ancora lunghi vassoi di vetro su cui appoggiare albicocche, pesche, prugne, nespole che hanno il colore del sole.

La tavola degli sposi


Un tempo si usava festeggiare in casa della famiglia della sposa, ma le abitazioni moderne difficilmente si adattano a questo tipo di scelta, a meno che non abbiate a disposizione una villa in campagna e lintera famiglia disposta a sgobbare, e non poco. Come in altre circostanze vi possono essere daiuto le riviste specializzate, il passa parola di amici che si sono sposati prima di voi o Internet, il tuttologo ormai a disposizione di chiunque. Baster cliccare ricevimento di nozze e davanti ai vostri occhi si aprir luniverso della ristorazione con tutte le varianti possibili.

Dove festeggiare
Ma dove organizzare la classica tavolata degli sposi? Anche qui tutto dipende da diverse valutazioni. Intanto dovrete calcolare il numero degli invitati al pranzo, poi di che tipo di persone si tratta e in che contesto secondo voi si sentirebbero pi a loro agio, infine, ma non per importanza, quanto potete spendere. Oltre al classico ristorante con grande sala attrezzata per questo tipo di evento, vi si prospettano diverse alternative, fra le quali scegliere quella che pi vi sembra congeniale a quanto avete immaginato per questa giornata. Scegliere la sala in un castello sar molto suggestivo. Il men potr essere a tema, le tavole imbandite con stoviglie e tessuti preziosi. Il tutto in unatmosfera daltri tempi. La villa depoca la soluzione ideale per un matrimonio formale e romantico celebrato nella bella stagione, quando sono maggiormente sfruttabili gli spazi esterni dove sistemare la zona per gli aperitivi. Il casale la soluzione migliore per chi ama la natura e desidera un ricevimento libero da troppe formalit. La tavola sar apparecchiata in stile country e anche la musica ricorder le grandi tavolate contadine. Il ristorante sempre la scelta pi classica per chi vuole un festeggiamento non troppo formale.

Molti hanno sale apposite, oppure verande adatte a ricevimenti e possono anche trovarsi in luoghi carichi di atmosfera, come per esempio in riva a un lago, al mare o sul dolce declivio di una collina. In generale la sposa pu concordare con il maitre il succedersi delle portate, chiedendo che tra una portata e laltra non vi siano attese interminabili. Il servizio stesso pu prestarsi a diverse soluzioni: gli ospiti si siedono allinizio del pranzo e aspettano che i camerieri portino tutte le portate al tavolo; i primi piatti vengono serviti al tavolo e per gli altri piatti viene allestito un buffet dove gli invitati possono servirsi liberamente; tutte le portate sono messe a disposizione su uno o pi tavoli da buffet, gli invitati si possono cos servire e tornare al loro posto. Ricordate che se fra gli ospiti vi sono bambini bisogner predisporre per loro un menu particolare, tenendo anche conto di non obbligarli a lunghe attese, cosa che li renderebbe insofferenti. La soluzione migliore, potendolo fare, sarebbe quella di riservare uno spazio per loro.

La cena danzante
Una recente ulteriore formula la cena danzante. Questa segue di norma un matrimonio celebrato nel tardo pomeriggio, in quanto necessaria una certa continuit tra cerimonia e ricevimento. Il menu di una cena danzante non si discosta molto da quello di una cena di nozze tradizionale: antipasti, due primi, due secondi con contorno e, infine, limmancabile torta nuziale con la distribuzione dei confetti. La torta deve essere tagliata dagli sposi alla fine della cena e prima delle danze. Si pu anche decidere di tagliarla verso mezzanotte, interrompendo la musica per qualche minuto, giusto il tempo del taglio, da eseguire secondo le regole tradizionali, e del brindisi, ma si corre il rischio che qualche invitato, soprattutto se anziano, sia stanco e desideri tornare a casa.

Vademecum del perfetto commensale


Prima di sedersi occorre lavarsi le mani. Quando si ospiti in casa di qualcuno si arriva con le mani pulite, ma in occasioni particolari si pu chiedere il permesso di andare a lavarsele. Non sedetevi mai prima della padrona di casa. Sedendovi, non trascinate la sedia, ma sollevatela posteriormente senza fare eccessivo rumore. Una volta seduti non saltellate sulla sedia per avvicinarla al tavolo. Appena ci si siede si spiega il tovagliolo sulle ginocchia. da maleducati legarlo intorno al collo o infilarlo nel colletto della camicia. Alla fine del pasto non si ripiega, ma lo si riappoggia alla sinistra del piatto prima di alzarsi. In famiglia, invece, lo si piega per riporlo nel portatovagliolo. Non si utilizza il tovagliolo per pulire posate e bicchieri, n si esaminano in controluce. Non tenete una posizione curva e troppo vicina al piatto, ma rimanete diritti, non rigidi, e portate il cibo alla bocca in piccoli bocconi, chinando il capo sul piatto il minimo indispensabile e alzando il braccio: devono essere le posate a raggiungere la bocca e non viceversa. Prima di iniziare a mangiare si aspetta che tutti i commensali siano serviti e che la padrona (o il padrone) di casa prenda il primo boccone. Solo se i commensali sono numerosi si inizia a mangiare appena viene servito il cibo caldo, senza dover attendere che venga distribuito a tutti. Nel caso invece di cibi freddi o a buffet, occorre attendere linizio dato dalla padrona di casa. Ci si serve dal piatto di portata esclusivamente con le apposite posate, non si pu adoperare la propria forchetta per servirsi una seconda volta. Non si deve toccare il cibo con le mani, tranne il pane e alcuni frutti. Il pane non si taglia ma si spezza. Lo stesso vale per i grissini che non vanno mai morsicati. Non appoggiate i gomiti sul tavolo mentre mangiate: sulla tavola si tengono solo le mani fino ai

polsi. Evitate di fare rumori con la bocca, masticate sempre a bocca chiusa e non parlate a bocca piena. Il cibo che si trova nel piatto non va tagliato in tanti pezzetti, ma un boccone per volta, mano a mano che lo si mangia. Dopo aver messo un pezzetto sulla posata, si deve subito introdurlo in bocca. Il cibo deve rimanere nel centro del piatto: non va schiacciato o spinto verso il bordo. Se una vivanda o una bibita sono troppo calde meglio aspettare che si raffreddi, per evitare di fare boccacce dopo essersi scottati. In ogni caso maleducazione soffiare sul cucchiaio o sul piatto per raffreddare il cibo. Prima di mangiare un boccone bisogna fare attenzione che non contenga qualche parte di scarto, per non essere poi costretti a sputarla. Quando sospendete di mangiare o bere per scambiare qualche parola con il vostro vicino, lasciate la forchetta, punte allingi, e il coltello sul piatto, con i manici divaricati e le punte che si toccano, non appoggiatele alla tovaglia e neanche sul bordo del piatto. Se invece avete concluso di mangiare le posate saranno collocate unite sul piatto con i manici verso destra. Non bisogna mai, in nessun caso, portare alla bocca il coltello. Qualunque cosa debba tornare dalla bocca al piatto vi verr riportato con lo stesso mezzo con cui stato introdotto in bocca: per esempio un nocciolo di oliva o i semi dellarancia che sono stati mangiati con le mani verranno raccolti nel pugno semichiuso e adagiati sul piatto; un osso di pollo o qualsiasi altro elemento estraneo verr riportato invece con la forchetta. buona regola non mostrare eccessivo imbarazzo quando si costretti a togliere qualcosa dalla bocca per riportarlo sul piatto; il gesto fatto con disinvoltura e rapidit pu passare anche inosservato. Le posate si usano facendo il meno rumore possibile. Il cucchiaio non deve essere riempito troppo, perch portandolo alla bocca una parte del contenuto potrebbe ricadere nel piatto. Per raccogliere le ultime cucchiaiate di minestra il piatto fondo pu essere inclinato verso il centro della tavola, mai verso di s. Finito di mangiare, il cucchiaio rimane nella fondina perpendicolare alla persona. Se si bevuto il brodo in tazza, invece, il cucchiaio andr posato sul piatto sottotazza. Il consomm in una tazza con i manici e qualsiasi bevanda servita in tazza vanno bevuti direttamente da essa. Il cucchiaio, che non deve mancare, serve solo per mescolare. Non rifiutate mai i cibi che vengono offerti: conviene piuttosto prenderne una porzione microscopica, per non offendere la padrona di casa, la quale potrebbe sospettare che il cibo non sia di vostro gradimento. Se siete vegetariani, avvertite in precedenza la padrona di casa che pu, in questo modo, prevedere un menu adatto. Ricordatevi che a tavola gli stuzzicadenti non esistono, quindi comportatevi di conseguenza. Quando bevete, tenete i gomiti accostati al corpo. Prima di bere pulitevi la bocca con il tovagliolo e ripetete questoperazione anche dopo aver posato il bicchiere. Non vuotate il bicchiere con un solo sorso e, bevendo, non gettate indietro la testa. Anche se siete astemi, non potete astenervi dal brindare in onore di qualcuno: potete per limitarvi a sfiorare il bicchiere con le labbra. Non si alza mai il bicchiere verso chi ci sta versando da bere, n lo si copre con la mano per

rifiutare, baster un lieve cenno del capo. Non si beve con il cibo in bocca. Per raggiungere la bottiglia non ci si catapulta sulla tavola, semplicemente la si chiede a chi pu raggiungerla facilmente. Non si porge qualcosa a un commensale passando sotto il naso del vicino. Il cucchiaino con cui si gi mescolato il t o il caff non pu essere utilizzato per prendere altro zucchero dalla zuccheriera. Non fumate a tavola: la concessione pu venire solo dalla padrona di casa, al termine del pasto e dopo aver chiesto anche agli altri commensali. A tavola non ci si trucca, anche per un semplice ritocco. Se dovete prendere medicine, fatelo con discrezione, senza allineare sul tavolo pillole o flaconi. Durante un pasto in compagnia sempre bene tener presente che monopolizzare la conversazione pu diventare veramente fastidioso per chi, non potendo andarsene, costretto ad ascoltarvi. Se siete persone facili allesuberanza verbale cercate di non lanciarvi, alla prima occasione, in uninterminabile carrellata di aneddoti e fatti della vostra vita.

SERVIRE IN TAVOLA

ianificare un pranzo o una cena, con tutto quanto ne consegue, dipende da diverse considerazioni di base. Innanzitutto dal tenore dellinvito e dal tipo di ospiti, quindi dal luogo in cui organizzerete levento e, infine, dallaiuto di cui potete disporre. Salvo particolari circostanze, in linea di massima riunirsi intorno alla tavola dovrebbe rappresentare un momento piacevole e non trasformarsi in una fatica improba. Se disponete di personale potrete prendere in considerazione un maggior numero di invitati, in caso contrario, e potendolo fare, meglio considerare due inviti separati con meno persone.

Se disponete di personale
Nellattesa che tutti gli ospiti arrivino si offre un aperitivo accompagnato dai classici stuzzichini. Su un carrello o nellapposito angolo bar saranno gi stati preparati i vassoi con snack di vario tipo e i bicchieri. il padrone di casa che versa laperitivo alcolico o analcolico a seconda delle richieste. Non cimentatevi come barman se non conoscete in che dosi miscelare i vari ingredienti, piuttosto che offrire beveroni improvvisati meglio un buon calice di vino bianco o di prosecco. Lingresso alla zona pranzo avviene a partire dalle invitate, mentre gli uomini si fanno discretamente da parte. Lultima la padrona di casa, alla quale segue il gruppo degli uomini, chiuso dal padrone di casa. Per prime verranno servite le signore di maggior riguardo o pi anziane, per ultima la padrona di casa, sempre comunque prima degli uomini. In mancanza di una donna di maggior riguardo, sarebbe meglio, per non urtare la suscettibilit di alcuna, alternare lordine con cui si serviranno le varie portate alle signore. Gli uomini verranno serviti seguendo lo stesso criterio usato prima, lasciando per ultimo il padrone di casa. Il vino dovr essere servito, in quantit ridotta, per primo al padrone di casa, che lo assagger e, se lo giudicher di suo gradimento, dar il consenso per servirlo anche agli ospiti o potr servirlo egli stesso seguendo il solito criterio di priorit. Il bicchiere del padrone di casa verr poi colmato per ultimo. I piatti si sostituiscono a ogni cambio di portata, ma solo quando tutti i commensali avranno terminato. Ne consegue che i chiacchieroni non devono costringere gli altri commensali a lunghe attese. Il piatto da sostituire, e leventuale piatto piano su cui questo appoggia, va tolto da destra, lasciando sulla tovaglia il solo sottopiatto. La regola vuole che chi serve tolga un piatto alla volta, lo appoggi, per poi passare e togliere anche tutti gli altri allo stesso modo. Il nuovo piatto, tiepido se la pietanza che segue calda, si mette sul sottopiatto da sinistra, oppure da destra se lazione non contemporanea a levare il piatto da sostituire.

Si servono una sola volta: il brodo in tazza, la minestra, il primo asciutto, linsalata, il contorno, il formaggio, la frutta. I piatti di portata si porgono da sinistra, cominciando dalla persona di maggior riguardo. Ossia la signora seduta alla destra del padrone di casa. Si continua servendo tutte le signore fino alla padrona di casa, che si trova al lato opposto del marito. Quindi, nellordine: luomo alla destra della padrona di casa, tutti gli uomini, il padrone di casa. La pietanza, cio il piatto principale, il cosiddetto secondo va servita due volte: al primo giro i commensali si servono in modo contenuto, proprio per poter accettare il secondo passaggio, evitando in tal modo di lasciare che a tavola ci sia una sola persona a farlo. Se questo dovesse accadere i padroni di casa terranno compagnia al solitario, servendosi a loro volta. Sar il personale di servizio a servire una seconda volta. Il pane sistemato nellapposito piattino, in alto, a sinistra, viene rimpiazzato prontamente, ma prima del dessert il piattino del pane va tolto dalla tavola, spazzolando le eventuali briciole. Il vino si serve dopo il primo giro di antipasti, riempiendo non oltre la met del bicchiere, questo dipende anche dal tipo di vino e dalla linea del bicchiere. Il personale di servizio si preoccupa di aggiungerne di tanto in tanto, mantenendo nel bicchiere la giusta quantit. meglio, comunque, versarne solo quando il bicchiere quasi finito per non rovinare il vino. Con il cambio del tipo di vino anche il bicchiere va sostituito. Prima di servire il dessert opportuno togliere i bicchieri superflui. Caff, liquori, bibite e dolcetti si servono in salotto. Il caff va portato in salotto dal personale di servizio. Impegno della padrona di casa quello di versarlo nelle tazzine, chiedendo a ogni ospite quanto lo desideri zuccherato. Il padrone di casa si occupa dellofferta dei liquori o delle bibite, mentre la padrona di casa serve i cioccolatini o i dolcetti.

Se non avete aiuto


Se invece dovrete fare da soli e la cena non cos formale, ricordate che la cosa pi fastidiosa, anche quando si organizza una cena tra amici, veder sparire la padrona di casa in cucina o vederla affannarsi in continuazione senza poter partecipare alla conversazione. Bisogna, quindi, studiare un menu che permetta alla padrona di casa di stare con gli ospiti. In questo caso organizzatevi con un aperitivo in piedi, che avrete gi predisposto e che vi esonera dallantipasto. Proseguite poi con un primo caldo che potete preparare, senza dare troppo nellocchio, mentre gli ospiti gustano gli stuzzichini.

Affettare in tavola

Se non avete personale di servizio, ma volete servire ai vostri ospiti un secondo caldo, potete
preparare un arrosto da affettare in tavola, evitando cos di scomparire in cucina e continuando a far conversazione anche se impegnati nel taglio. Venti minuti: il lasso di tempo canonico che deve intercorrere tra la fine della cottura dellarrosto e il suo taglio a fette. Per compiere al meglio questa operazione, portate in tavola larrosto dopo aver tolto lo spago e averlo sistemato su un tagliere con la scanalatura per raccogliere il sugo. Impugnate nella sinistra un forchettone e appoggiatelo sulla carne, tenendola ferma senza bucarla. Con la mano destra usate un coltello a lama lunga, sottile e molto affilata, eseguendo il taglio sempre in senso perpendicolare alle fibre della carne. Tagliate larrosto in fette di medio spessore, troppo sottili corrono il rischio di sbriciolarsi.

Questa operazione pu risultare molto facilitata dalluso dellapposita pinza scanalata che, oltre a tenere fermo perfettamente larrosto, consente anche di ricavare fette tutte uguali. Potrete far seguire un secondo freddo preparato in anticipo oppure un bel piatto unico molto ricco di ingredienti: una paella oppure carne o pesce serviti con contorno di riso e salse. Naturalmente il dessert deve essere gi pronto. La tavola sar apparecchiata in modo furbo e intelligente: ogni ospite deve trovare al suo posto tutte le posate e i bicchieri che occorrono, oltre ad acqua, vino e pane. Per il servizio non collocate il piatto di portata al centro della tavola in modo da evitare che gli invitati si debbano servire avvicinando il loro piatto. Una volta a tavola porgete il piatto da portata alla signora pi anziana o di maggior riguardo dopodich il piatto verr fatto passare fra tutti i commensali che si serviranno da soli. Se siete una coppia, il padrone di casa, che intanto avr versato acqua e vino, si servir per ultimo. A cambiare i piatti sar ancora la padrona di casa, porgendo a ogni commensale il piatto pulito e ricevendone quello usato. Prima del dolce mettete salsiere, oliera, pepe, sale e pane sul carrello ed eliminate le briciole con lapposita spazzolina. Sempre presente, di fianco alla padrona di casa, il carrello su cui predisporre, nel limite del possibile, tutto quanto pu servire senza doversi alzare da tavola. Per esempio le portate successive con le posate per servirle e gli eventuali piatti puliti. Unica eccezione allevitare di alzarsi e allontanarsi dalla tavola lesigenza di conservare il dessert al fresco ed eventualmente preparare il caff. Dopo la frutta ritirerete anche le ultime cose, i piatti e le posate da dessert, portando via il carrello e arrivando con il vassoio del caff, che verr servito su una tavola ormai sgombra, oppure in salotto.

Il catering e il personal chef


Pranzi, cene, inviti, ricorrenze, ma quanti problemi! Dove finito il tempo per occuparvi di tutto quanto serve? Vi lamentate perch la vita oggi costringe a ritmi troppo stressanti? Allora cercate anche di sfruttare quanto questo genere di vita offre come alternativa. Uno di queste il catering o, come viene chiamato a volte, il personal chef . Voi dovete solo cercare il numero di telefono di una delle innumerevoli ditte che offrono questo servizio e accordarvi su dove, come, quando e, naturalmente quanto vi coster. Poi penseranno a tutto gli altri, compreso il servizio in tavola. Per questo tipo di servizio non esiste un prezzo fisso, dopo aver scelto il menu, il prezzo varier in base al numero degli ospiti e delle portate, alleventuale noleggio del tovagliato, dei piatti, dei bicchieri e delle posate. Quindi, se siete veramente nel panico di fronte allimpegno richiesto dallorganizzazione di un qualsiasi evento, forse potrete prendere in considerazione questo prezioso aiuto. Non dovrete neppure preoccuparvi delle materie prime, perch verranno portate a casa vostra freschissime dai cuochi stessi, cos come eventuali attrezzature specifiche o particolari. Da un brunch dinamico e informale al prestigio di una cena di gala, lobiettivo di queste aziende quello di suggerire il menu pi adeguato e di realizzarlo al meglio per trasformare un pasto in unesperienza decisamente piacevole e, dunque, degna di essere ricordata. Non avendo la preoccupazione dei preparativi e dellesecuzione di tutto quanto inerente allavvenimento, avrete modo di chiacchierare con i vostri ospiti, sfoggiando il meglio di voi come intrattenitori. Naturalmente, non potrete esimervi dal sovrintendere che ogni cosa si svolga secondo gli accordi presi con la ditta, perch, anche servendosi del catering, sempre la padrona di casa che d limpronta a tutto.

I servizi offerti da una ditta di catering sono innumerevoli: matrimoni, rinfreschi in piedi, menu da asporto, aperitivi, cocktail, brunch, pranzi a buffet, inaugurazioni, colazioni di lavoro, cene di gala, insomma tutto quanto pu richiedere lorganizzazione di un avvenimento che riunisca un certo numero di persone e che richieda lelaborazione di qualsiasi tipo di cibo e bevanda.

Il personale volante
Il discorso del personale volante si avvicina a quello del catering, con la differenza che dovrete prestare pi attenzione ai dettagli del servizio. Solitamente questo tipo di aiuto viene messo a disposizione da agenzie, ristoranti o alberghi. Si possono anche chiedere informazioni nel giro delle conoscenze se qualcuno si gi avvalso di questo genere di collaborazione. Prima di formulare un accordo sempre meglio conoscere personalmente chi verr in casa vostra. Inoltre, tenete presente che, in linea di massima, a una tavola importante un domestico bravo e veloce riesce a servire sei persone. In cucina sar aiutato da un cuoco/a o una domestica che prepara i piatti a mano a mano che vengono approntati per essere portati in tavola. Quando il numero degli ospiti superiore e si desidera un servizio eccellente, si dovr assumere pi personale. Per esempio, in un pranzo veramente formale di dieci persone in teoria dovrete mettere a disposizione, oltre al personale in cucina, tre camerieri dei quali due si occuperanno dei cibi e uno delle bevande. La casa deve essere adeguata alla circostanza. Disponendo di uno spazio limitato, un dispiegamento di personale di servizio pu, alla fin fine, risultare pi dintralcio che di utilit. Quindi s alla cena importante, s al galateo, ma sempre con locchio puntato alla giusta misura. Detto questo, ecco che cosa prevedono le regole in questa specifica occasione. I camerieri volanti iniziano il servizio circa tre ore prima dellarrivo degli ospiti, in questo lasso di tempo apparecchiano, preparano i vini rossi, tagliano il pane e organizzano il servizio vero e proprio accordandosi con i padroni di casa che, allarrivo degli ospiti, potranno dedicarsi completamente agli onori di casa. A fine pasto spetta ai camerieri asciugare piatti, posate e bicchieri e quindi riporli o, quanto meno, disporli in modo ordinato pronti per essere risistemati nei loro armadi. Essendo personale provvisorio sarebbe opportuno preparare una lista di tutto quanto stato messo a disposizione per la serata. Se vi siete avvalsi dellaiuto di un cuoco o una cuoca esterni, dovrete incontrarli qualche giorno prima della data prevista per linvito, cos da poter concordare il menu nei minimi dettagli, controllare le attrezzature di cucina e decidere come organizzarsi per la spesa. Sar loro compito anche lasciare la cucina in ordine prima di andarsene. Ricordate di accordarvi preventivamente su quanto previsto nel prezzo che vi viene richiesto e, nel caso, concordate subito eventuali aggiustamenti.

TANTE OCCASIONI TANTE TAVOLE

e occasioni per ritrovarsi e consumare un pasto, pi o meno formale, sono veramente tante e vi accompagnano da mattina a sera, lungo tutto il corso dellanno. Oggi tutto scorre velocemente, cos nuove necessit e nuove proposte hanno ben presto sostituito quelle che erano vissute come rigide regole di comportamento, suggerendo sempre nuovi punti di vista e aggiornamenti. In fondo, il galateo altro non se non un atteggiamento condiviso per vivere bene con se stessi e con gli altri, in altre parole relazionarsi nel miglior modo possibile. Va da s che gli ingredienti fondamentali rimangono cortesia e accoglienza: un invito fatto e accettato con grazia gi di per s garanzia per la buona riuscita di un incontro. Partendo da unorganizzazione equilibrata, da un adeguato numero dinvitati, da unappropriata selezione di vivande, passando per una tavola elegantemente vestita si potrebbe concludere che, per creare una cena ben riuscita, indispensabile realizzare una giusta atmosfera.

Lavorare... a tavola
C un affare importante da concludere? Perch non farlo a tavola! Uno dei modi per creare un legame solido e proficuo con clienti e partner invitarli a pranzo. Anche in questo caso la convivialit pu dimostrarsi la carta vincente, se si conoscono le regole e purch non trascuriate limportanza del rapporto umano, che fa sempre da substrato a qualsiasi tipo di relazione. Un incontro organizzato fuori dallufficio, in territorio neutrale, in cui si possa condividere qualcosa di personale con il cliente o con il partner commerciale, assume una grande importanza e deve essere organizzato tenendo conto di determinati comportamenti e precisi dettagli. A questo scopo sempre pi spesso vengono organizzati veri e propri corsi di business etiquette tenuti da esperti. Il pranzo di lavoro comunque legato alle comuni regole dello stare a tavola, con laggiunta di qualche piccolo accorgimento legato alle diverse strategie commerciali. Innanzitutto abbiate cura di presentarvi sempre in perfetto orario o in anticipo rispetto al vostro commensale. In un pranzo di lavoro, come in ogni incontro daffari, molto importante la prima impressione, per cui mostratevi sempre puliti e ordinati, con barba e capelli curati. Le donne non devono mai esagerare con il trucco o con un abbigliamento eccessivamente stravagante, a meno che il settore lavorativo non lo esiga, come nel mondo della creativit, per esempio nel campo della moda o dello spettacolo. Se arrivate in anticipo, attendete laltra persona fuori del ristorante, soprattutto se non conosce il locale. In alternativa potete attenderlo al bar, sorseggiando un drink in sua attesa. Un aspetto fondamentale riguarda le presentazioni: usate un tono di voce chiaro che comunichi sicurezza e disinvoltura, la mano va posta verticalmente e non obliquamente e, soprattutto, guardate negli occhi la persona che avete di fronte, rassicurandola con un sorriso. Al momento della stretta di mano chi la porge deve essere sempre la persona pi importante o la donna, mai luomo. Evitate frasi del tipo piacere, lietissimo, onoratissimo, meglio tendere la mano dicendo semplicemente il proprio nome e cognome, stando bene attenti al nome di chi si presenta. Non farete certamente bella figura se non vi ricorderete il nome della persona con cui dovete trattare. Non sedetevi al tavolo finch il vostro commensale non vi abbia raggiunto e, soprattutto, non

Non sedetevi al tavolo finch il vostro commensale non vi abbia raggiunto e, soprattutto, non ordinate se non in sua presenza. Durante una colazione di lavoro bisogna saper ascoltare, creando una situazione di empatia e familiarit, senza scivolare per in un tono eccessivamente confidenziale, che porta ad abbandonare luso del lei per quello di un amichevole tu. Si tratta comunque di un incontro formale. Nel caso, chi decide se darsi del tu o del lei, tra due persone? Partendo dal presupposto che non ci si d del tu automaticamente, di norma dovrebbe essere la persona pi importante, o pi anziana, a proporlo. Quando ordinate, evitate i cibi con i quali potreste avere qualche problema, meglio scegliere pietanze facili da mangiare, cos da tenersi lontano da macchie imbarazzanti o dalla classica foglia di insalata che rimane fra i denti. Allarrivo delle portate non augurate buon appetito, ma cominciate a mangiare quando tutti gli ospiti sono serviti o quando chi ha organizzato lincontro fa il primo passo. Sono regole di bon ton che peraltro dovrebbero valere per tutti e in ogni occasione. Gli argomenti di conversazione non saranno mai troppo personali e tali da sviare il discorso su tematiche che possano creare divergenze di opinioni, come per esempio politica o religione. Lattenzione del vostro commensale deve essere principalmente rivolta allambito lavorativo e non alle vostre opinioni personali. Naturalmente, niente telefonini sul tavolo, meglio spegnerlo e, se proprio aspettate una telefonata urgente, abbiate cura di usare il modo silenzioso. Generalmente il pranzo offerto da chi ha fatto linvito o, comunque, dalla parte interessata allincontro e che lo ha organizzato. Una volta acquisita una buona familiarit con la tavola e le sue regole non avrete pi problemi, in nessuna situazione. Per quanto concerne un pranzo o una cena di lavoro, cercate piuttosto di coltivare la vostra capacit di relazionarvi con gli altri, soprattutto se si tratta di controparti straniere. Anche in occasione di un pranzo o cena di lavoro non sedetevi a tavola rigidi come stoccafissi, con la paura di fare una mossa sbagliata che potrebbe compromettere tutto il vostro futuro. Parlate, chiedete e, soprattutto, gustate quanto viene portato in tavola. Naturalezza e simpatia sono contagiose se supportate dalla consapevolezza che, chiunque sia il vostro commensale, molto probabilmente non esente dai vostri stessi dubbi e insicurezze.

Il brunch
Il brunch unabitudine importata dagli Stati Uniti e il suo nome sta a indicare una via di mezzo fra i l breakfast (prima colazione) e il lunch (colazione di mezzogiorno). Nato per ritrovarsi a tavola senza troppe formalit, generalmente viene organizzato la domenica fra le undici e le quindici. La sua funzione quella di evitare alla padrona di casa, almeno nel giorno di festa, di trascorrere in cucina met della mattinata. Svegliarsi tardi, apparecchiare la tavola, ritrovarsi con la propria famiglia o chiamare qualche amico per mangiare insieme senza troppi problemi, questa la bellezza del brunch. Per apparecchiare va benissimo una bella tovaglia o tovagliette allamericana, magari a quadretti o fiorellini, stoviglie di legno e ceramica, cestini in vimini da riempire di pane croccante e simpatiche tazze mug, larghe e colorate, perfette per t e caff lungo. Per ciascun commensale si mette un piatto con coltello a destra e forchetta a sinistra, con tovagliolo e un piattino con il coltellino per il burro. La tazza per il t, caff o caffelatte alla destra del piatto, con accanto sulla sinistra un bicchiere per i succhi. Come bevande prevedete t aromatizzati serviti in bustine poste in un cestino con bollitore a portata di mano, spremute fresche in una caraffa, latte, caff, cappuccino e cioccolata, se inverno, acqua e succhi.

Il suo menu informale e semplice cos da non creare particolari problemi di preparazione. Si pu prevedere un mix di cibi dolci e salati da accompagnare con diversi tipi di pane: al latte, ai cereali, cracker, grissini e croissant. Ognuno potr mettere in tavola quello che preferisce, per esempio: affettati, formaggi, pizzette, toast con salmone, insalata mista, frittate, dolci tipo strudel, miele, diversi tipi di marmellate e gelatine di frutta. Il brunch unottima soluzione per godersi almeno la domenica in tutta tranquillit e uscire dalla routine dei pasti settimanali. Naturalmente, se invitate qualcuno per questa simpatica occasione, lo sceglierete tra gli amici con i quali vi sentite pi a vostro agio.

Il pranzo a buffet
In primavera, in autunno, in estate, ma anche in inverno, apparecchiare la casa per un buffet pu essere unottima soluzione, specialmente quando il numero degli invitati tale da creare problemi per una cena in cui tutti gli ospiti siano seduti. Si possono cos festeggiare laurea, compleanno, battesimo, cresime, comunioni, anniversari di nozze, con tante persone da invitare. Il buffet presenta numerosi lati positivi, primo tra tutti una piacevole informalit: non si schiavi di una rigida etichetta come quando si deve stare seduti a tavola osservati da tutti. Si sta un po in piedi, un po seduti, chiacchierando con il piatto sulle ginocchia. Inoltre, i buffet organizzati nei villaggi turistici, negli alberghi o nel corso delle crociere offrono lopportunit di poter assaggiare un po di tutto e, tra un piatto e laltro, fare nuove conoscenze.

Organizzare un pranzo a buffet in casa


Una piacevole occasione per trascorrere una serata in casa con tanti amici quella di organizzare una cena in piedi. I vantaggi: potrete servire un menu pi ricco e vario, ma soprattutto non dovrete preoccuparvi del numero degli invitati. Anche non avendo disposizione molto spazio, infatti, potrete crearlo spostando tavoli e divani. La prima regola da rispettare quando si organizza una cena in piedi quella di far stare comodi gli ospiti. Per questo, a seconda dello spazio a disposizione, potrete allestire tre tipi di tavoli da buffet: a parete, il tavolo si accosta a una parete e se ne utilizzano solo tre lati; centrale, con uno spazio attorno abbastanza ampio, che consente agli invitati di accostarsi ai quattro i lati; doppio, cio con due tavoli ai lati opposti della stanza. In questo caso, il consiglio quello di disporre piatti, bicchieri e tovaglioli insieme al cibo su entrambi i tavoli. In tal modo, le persone non si ammasseranno in una sola zona della stanza e tutti potranno servirsi pi agevolmente. Per apparecchiare un buffet con classe assicuratevi che la tovaglia copra interamente il tavolo dove servirete i vostri piatti e concedetevi un tocco personale, magari una tovaglia un po pi piccola, in un colore che contrasta, posta diagonalmente rispetto alla prima. Anche se la cena va consumata in piedi, bene non far mai mancare alcune sedie e tavolini per chi preferisce mangiare seduto. Per guadagnare spazio, spostate i mobili ai lati della stanza: i divani alle pareti, i tavoli delle pietanze e delle bevande separati, in modo che gli ospiti li possano raggiungere facilmente. Potrebbe essere simpatico usare due tavoli di forme e dimensioni diverse:

rettangolare e pi grande per le pietanze, pi piccolo e rotondo per le bevande. In una cena in piedi forchette, cucchiai, tovaglioli e coltelli devono essere sempre in numero superiore a quello degli invitati. A proposito dei coltelli: sarebbe meglio non doverli usare in una cena in piedi, perch con il piatto in mano tagliare diventa difficile. Pensate quindi a cibi che non li richiedano. Disponete piatti e bicchieri in gruppo ai margini della tavola, suddivisi per grandezza. Per rendere tutto un po pi elegante potete scegliere di legare le posate a coppie con un nastrino dorato o nel colore a contrasto che avrete scelto per apparecchiare il buffet. Piegate i tovaglioli in modo elegante, disponeteli a raggiera su di un vassoio o in un cestino di paglia, in modo che siano sempre a portata di mano. preferibile utilizzare quelli di carta, di uno o pi colori per contribuire con un tocco di vivacit a rendere la vostra cena allegra e gradevole, non soltanto al palato ma anche allocchio. Anche se il buffet classico presuppone che tutte le portate, tranne i dolci, siano gi preparate sui tavoli, se optate per servire anche piatti caldi, seguite lordine consueto, facendoli seguire agli antipasti. importante che tra una portata e laltra il tavolo sia libero dai piatti utilizzati in precedenza. Gli ospiti devono avere limpressione che nella stanza regnino sempre ordine e pulizia. I vassoi di portata non devono mai essere stracolmi: meglio rifornire la tavola via via con cibo appena uscito dalla cucina, soprattutto se il menu prevede ricette da servire calde. I cibi devono essere preparati gi in piccoli pezzi, in ogni caso non dovranno mai essere difficili da tagliare. Adottate grosso modo la stessa sequenza dei pranzi tradizionali: prima antipasti a base di torte salate, tartine piccole e affettati avvolti su grissini o cracker. Poi sar la volta dei primi piatti, evitando i condimenti con pericolose salse troppo liquide e infine carni, pesci o roll tagliati in piccoli pezzi. Tutte le portate salate possono essere messe sul tavolo del buffet contemporaneamente, quando il menu composto da piatti freddi (questa soluzione adatta soprattutto ai ricevimenti estivi, in questo caso potete predisporre un solo giro di piatti e di posate). Se i cibi previsti vanno invece serviti caldi, le varie portate sono messe a disposizione in successione: prima i primi e poi i secondi. A meno che non si doti il buffet di uno o pi scaldavivande. Se volete servire la frutta preparatela sotto forma di macedonia. Come dolce potrete offrire coppette con mousse, gelato o semifreddi facili da consumare. Potete scegliere un menu pi informale, con una serie di stuzzichini caldi e freddi e un unico piatto forte principale. Disponete gli stuzzichini su vassoi, in modo che siano a disposizione degli ospiti fin dallinizio della serata e servite il piatto principale in un secondo momento; potrete poi terminare la cena con frutta e piccola pasticceria accompagnate da vini da dessert. Ricordate che fra i vostri ospiti ci possono essere degli sbadati che appoggiano piatti e posate in ogni dove dimenticandosi poi di recuperarli, prevedetene dunque in abbondanza. Un ultimo accorgimento: se usate piatti di carta, non dimenticate di sistemare in vari punti della stanza alcuni cestini, il pi possibile eleganti. Per una cena in piedi, i punti dappoggio sono importanti: vanno bene i carrelli, ma ancor meglio dei piccoli tavoli intorno ai quali gli ospiti, volendo, potranno anche sedersi. Un buffet loccasione migliore per fare due chiacchiere con molte persone, magari perse di vista o che non si incontrano tutti i giorni, ciononostante ricordate che il precario equilibrio di piatti e bicchieri richiede unattenzione particolare. Prima di lanciarvi su uno o sullaltro dei vostri conoscenti sinceratevi che, proprio in quel momento, non abbiamo messo in bocca un delizioso tramezzino che impedir di rispondervi adeguatamente, pena uninopportuna crisi respiratoria. Quindi, durante un buffet in piedi, indispensabile valutare il momento giusto per avviare una conversazione senza mettere in difficolt linterlocutore.

Il buffet della sposa


Tipico pranzo a buffet quello nuziale, una simpatica soluzione per ricevere amici e parenti dopo la cerimonia.

Il buffet non significa necessariamente assenza di posti a sedere, anzi, generalmente vengono messi a disposizione tavoli e sedie per tutti gli invitati, soprattutto se vi sono ospiti anziani. Inoltre sono da prevedere tavolini di servizio per appoggiare piatti e bicchieri una volta utilizzati. I posti a sedere per tutti non sono per obbligati, per cui questa soluzione pu adattarsi benissimo nel caso si voglia rispettare lusanza del ricevimento in casa della sposa, senza incappare nella complessa organizzazione di un pranzo seduti. Se il ricevimento si svolge allaperto meglio organizzare preventivamente un riparo in caso di maltempo o sole eccessivo. I camerieri saranno comunque necessari, anche se in numero minore rispetto a un pranzo tradizionale. Dovranno servire alcune portate al buffet, offrire le bevande e recuperare piatti e bicchieri. Una soluzione interessante quella delle food station o show cooking , ovvero tavoli pi piccoli di un buffet tradizionale su ciascuno dei quali viene proposto un diverso tipo di portata, spesso con un cuoco che a vista prepara i piatti da servire. Questa una formula molto simpatica, perch accorcia i momenti dattesa e favorisce la conversazione fra gli ospiti. Anche i tavoli da buffet saranno decorati con ciotole di fiori e coperti da tovaglie, lunghe fino a terra, adatte alloccasione. La musica, magari dal vivo, far parte della scenografia, purch eseguita a un volume tale da non disturbare la conversazione. Per quanto concerne la torta si segue la tradizione, quindi agli sposi spetta lonore del taglio, possono per evitare la classica distribuzione dei confetti, che verranno sistemati in vassoi direttamente sui tavoli.

Il cocktail
La parola cocktail, di origine inglese, significa letteralmente coda di gallo, probabilmente perch i diversi colori degli ingredienti di un cocktail ricordano proprio il variopinto piumaggio di un gallo. Le occasioni per organizzare un cocktail possono essere diverse: festeggiare una ricorrenza, stringere rapporti daffari, ricambiare inviti analoghi, un vernissage (in questo caso solitamente ci si rivolge a ditte specializzate) o semplicemente ritrovarsi con amici senza dover organizzare un pranzo impegnativo. Tenete presente che lorario solitamente va dalle diciotto alle venti e trenta. Linvito a un cocktail viene fatto con una settimana o dieci giorni di anticipo. Per telefono, se gli invitati non sono pi di una quarantina, inviando un biglietto da visita se superano questa cifra. In questo caso si aggiunger a mano la parola cocktail con la data e lindirizzo, senza la sigla S.P.R. (Si Prega di Rispondere). Se invece si tratta di un ricevimento in grande, per esempio un vernissage, verr spedito un cartoncino stampato. A un cocktail si pu andare, non andare o anche trattenersi solo per pochi minuti. Tuttavia, chi non pu intervenire si giustificher con chi ha fatto linvito, soprattutto se si tratta di un cocktail riservato a un numero limitato di invitati. Ai cocktail non ci si siede, si passa di gruppo in gruppo, sempre in piedi. Se previsto personale di servizio, un cameriere circoler fra gli invitati con un vassoio carico di bicchieri: ogni ospite ha la scelta fra due bevande alcoliche (champagne e Martini per esempio) e una analcolica (grape fruit o succo di pomodoro). Un altro cameriere offrir pizzette calde e piccoli vol-au-vent, tolti dal forno al momento di servirli. Se invece volete offrire un cocktail party in casa calcolate un numero di invitati proporzionato allo spazio di cui disponete, i vostri ospiti dovranno muoversi agevolmente senza rischiare di sgomitarsi a ogni passo. I cocktail saranno le uniche bevande che servirete in questa occasione. Quindi, preparate i drink, il ghiaccio e via con lo shaker. Solitamente, i cocktail sono apprezzati e graditi dalla maggior parte delle persone, anche come aperitivo. Sono le bevande pi richieste nei locali e, oggi, una vera e propria moda: Mohito, Gin fizz, Daiquiri, Caipirinha, Cuba libre, ne esistono diverse centinaia e non sempre sono facili da preparare In ogni caso, non dimenticatevi, presi dallentusiasmo dei preparativi, anche di coloro che non bevono alcolici, o perch non li gradiscono o anche perch devono guidare lautomobile al rientro. Offrite sempre unalternativa di bevande analcoliche e, considerando che dopotutto si tratta pur sempre di un cocktail party, deliziosi drink a base di frutta. In ogni caso importante che decidiate

in anticipo quali e quanti cocktail offrire al vostro party. Per quanto riguarda gli alcolici offrite, secondo la stagione, un buon vino bianco, whisky e drink tipo Negroni, Martini o Gin tonic. La preferenza nei vini spazia dallo champagne, agli ottimi spumanti italiani, ai bianchi frizzanti veneti. In pi, se volete cimentarvi con la preparazione di un cocktail fatto da voi troverete modalit e ingredienti sui libri specializzati, per non parlare di Internet con i suoi numerosi siti dedicati proprio a questo argomento. Se siete principianti, consigliabile fare comunque alcune prove prima della sera dellinvito, in modo da evitare spiacevoli sorprese. Ricordate di non far mancare una buona scorta di ghiaccio. Durante un cocktail party non necessario servire una grande variet di cibi, ma alcune tartine e semplici salatini saranno sicuramente graditi, aiuteranno a sopportare meglio lalcol e a evitare che gli ospiti bevano troppo. Non scegliete niente di troppo elaborato e, se avete poco tempo a disposizione, disponete qua e l qualche ciotola di olive, noccioline salate, pistacchi e le classiche patatine. Unaltra buona soluzione, che per richiede pi tempo per la preparazione, sono creme spalmate su cracker salati, tartine, pizzette, piccoli panini imbottiti e stuzzichini di ogni genere. Lunica caratteristica che limita le scelte per il menu di un cocktail che i cibi devono poter essere consumati senza posate, per questo non dimenticate di mettere a disposizione unadeguata quantit di tovagliolini di carta e di simpatiche e colorate forchettine di plastica. Si possono prevedere anche dei dolci, purch sempre in formato mignon, scegliendo fra pastine alla crema e alla frutta. Per un cocktail classico, si calcolano per persona dai quattro ai sei bocconi salati e due dolci circa. Dato per che si tratta di un invito informale, il galateo concede allinvitato di portare con s un ospite senza preavvisare, quindi sempre meglio abbondare per quanto riguarda la quantit. Piatti, vassoi e altri contenitori possono essere disposti su diversi tavolini o su un unico tavolo tipo buffet. Naturalmente, non dimenticate tovaglia e tovagliette per i piani di appoggio. Il cocktail party unoccasione piacevole per intrattenersi con amici e conoscenti senza grandi formalit, anzi, dovendo spostarsi da un gruppo a un altro la miglior occasione per conversare con pi persone e dei pi disparati argomenti. Se siete invitati a un vernissage o a una prima teatrale, cercate di arrivare aggiornati sul tema della serata, cos da non trovarvi spiazzati nel bel mezzo di uno scambio di opinioni. Se siete in casa di amici, ripassate gli avvenimenti che hanno monopolizzato i media negli ultimi giorni, probabilmente la conversazione cadr proprio su uno di questi argomenti. Inoltre, preparatevi a commentare lultimo libro letto o lultimo film visto, avrete cos subito a portata di mano un aggancio in caso la conversazione dovesse languire. Se siete i padroni di casa, sappiate che dovrete essere pressoch onnipresenti e intervenire nel caso sorgesse qualche scambio di opinioni pi animato del previsto o, al contrario, se vi accorgete che qualcuno si sta annoiando o in un angolo da solo. Attenzione agli argomenti come politica e religione, che rischiano di trasformarsi, se non conoscete bene chi vi sta di fronte, in terreni minati.

Il barbecue
Soprattutto in estate, invitare gli amici o i parenti a un barbecue senzaltro divertente e il giardino o la terrazza rappresentano i luoghi migliori per questo simpatico momento. Tuttavia, se dinverno non si vuole rinunciare al piacere di mangiare carne o pesce alla brace basta avere un camino, il vantaggio che questa soluzione non vi obbliga a improvvisarvi esperti nelle previsioni del tempo, ma presenta linconveniente di mantenere in casa lodore della carne arrostita. Il termine barbecue, diventato ormai di uso comune, proviene dal Texas e si riferisce a una griglia su fuoco di legna o di carbone, in pratica si tratta dellequivalente della nostrana grigliata. Pur svolgendosi allinsegna dellinformalit, bisogner in ogni caso comportarsi in modo adeguato. Labbigliamento sar comodo e sportivo, si cercher di collaborare, anche portando qualche vivanda, e non si girer in tondo, con laria di un lupo affamato, intorno a chi sta preparando il cibo. Il piatto forte del barbecue senzaltro la carne, oppure il pesce cotto sulla griglia; via libera quindi a braciole, salsicce, pollame, spiedini di carne o di pesce, ottimi da accompagnare con pomodori, zucchine, melanzane e peperoni gratinati, mentre le patate avvolte nella carta stagnola si possono

mettere a cuocere nella brace. I piatti alla griglia saranno preceduti a piacere da insalate miste e antipasti vari, quali affettati o torte salate, e seguiti da dolci, meglio se casalinghi, e frutta di stagione di vario genere. Il pasto andr innaffiato con del buon vino, rosso o bianco, birra, acqua e bibite per i pi piccoli. Solitamente alla cura del fuoco e alla cottura delle vivande sulla griglia addetto il padrone di casa, se poi qualche amico si offrir volontario per dare una mano sar simpatico munirlo di un grembiulone che a fine pasto gli verr regalato. Strumenti indispensabili per una grigliata sono forchettoni e pinze, lunghi spiedini, un pennello per ungere i cibi, nonch i guantoni per non scottarsi. Si prepara la tavola con tovaglia e piatti rustici e colorati. permesso, ma molto scomodo, usare piatti, bicchieri di carta e sarebbe meglio evitare in ogni caso le posate di plastica, perch si piegano e si spezzano facilmente. Vanno bene, invece, i tovaglioli di carta e, se il barbecue in giardino, indispensabile sistemare in luoghi strategici diversi cestini per la spazzatura per evitare di dover raccogliere residui e rifiuti sparsi.

Linvitato speciale
Sempre pi spesso pu capitare che alla vostra tavola siano presenti ospiti di cultura e religione diverse dalla vostra. In questo caso, prima di tutto necessario essere ben informati rispetto alle loro consuetudini in generale e, secondariamente, chiedere per tempo se essi stessi seguono particolari restrizioni alimentari, cos da essere sicuri per quanto riguarda mettere o mettere in tavola determinate preparazioni. Il cibo ricopre un ruolo fondamentale per la buona riuscita di un incontro, indipendentemente dalla cura che riserverete alla preparazione della casa e della tavola. In ogni caso, provare una nuova cucina unesperienza sicuramente appagante e ricca di sorprese. Per esempio, in linea di massima non presentate carne di maiale se i vostri ospiti professano la religione musulmana (non berranno nemmeno gli alcolici) o ebraica. Inoltre, per le persone di religione ebraica non preparate molluschi e crostacei, granchi, anguille e neppure coniglio, struzzo o lumache. Mangeranno invece pesci con le squame e le pinne e gli animali quadrupedi con zoccolo spaccato. Mai per la carne e il latte o i latticini nello stesso menu. Per gli induisti di stretta osservanza non cucinate piatti a base di manzo. Se invece avete amici brasiliani non includete il coniglio nel menu. Con amici cinesi o giapponesi, asiatici in genere, non preparate piatti al formaggio: gli orientali, ma naturalmente non una regola, non amano i latticini e non amano il sapore forte e deciso dellolio extra vergine di oliva. Se avete solo ospiti vegetariani, per quelloccasione potrete cimentarvi con gustose ricette che possano incontrare i loro gusti, quindi soprattutto tanta verdura, cereali, legumi, frutta, latticini e uova. Se i vegetariani non fossero la totalit dei vostri invitati potrete sbizzarrirvi in un menu misto, fornendo per loro la possibilit di avere almeno un secondo completamente vegetariano. Un altro gesto molto cortese adeguarvi, anche se non rientra nelle vostre abitudini, agli amici che prediligono consumare cibi biologici. Saranno veramente colpiti nel trovare in tavola piatti ricavati da questo tipo di coltivazione. Tenete conto, inoltre, che saranno ospiti particolarmente attenti anche per quello che riguarda le bevande. Naturalmente, trattare delle diverse culture e del loro rapporto con il cibo e la sua preparazione, per non parlare delle varie mode di cui ogni giorno si sente parlare, un argomento vastissimo, con il quale sempre pi vi troverete in contatto. In questi frangenti la cosa pi saggia da fare informarvi prima di sedervi a tavola con persone di cui non conoscete gusti e tendenze. Ci non toglie che il galateo, inteso come rapporto fra gli individui, non subir grandi contraccolpi, in tutti questi casi si tratta di variazioni di forma che non alterano la sostanza dellincontro. Accoglienza, garbo e stile non variano a seconda del cibo che portate in tavola.

VACANZE, RELAX, LIBERT... MA PROPRIO DA TUTTO?

ifficile non provare disagio stretti dagli impegni quotidiani, ben venga quindi la vacanza, breve o lunga che sia e in qualsiasi luogo sar possibile trascorrerla, soprattutto, per quanto possibile, allinsegna della mancanza di problemi. Le scelte su come e dove trascorrere le vacanze oggi certamente non mancano, cos come altrettante sono le situazioni e le possibilit di ognuno. In ogni caso, ovunque andiate dovrete sempre prevedere che il vostro stomaco vi seguir e, a intervalli regolari, vi chieder di provvedere alle sue esigenze.

Sotto lombrellone
Se come meta avete scelto il mare, farete di tutto per godervelo appieno, dalla mattina alla sera, con tanto di pasto direttamente sulla spiaggia. Anche se allinsegna della libert e proprio perch anche gli altri godono di questa stessa opportunit, dovrete adeguarvi a qualche limitazione dettata da buon senso ed educazione. Allora di pranzo sia che torniate a casa o in albergo, che andiate al bar, al ristorante o vi fermiate in spiaggia, prima di tutto non trascurate il vostro abbigliamento, aspetto che di solito al mare si tende a dimenticare, come se anche il buon gusto fosse andato in ferie. A prescindere da qualsiasi altro ragionamento, il momento del pasto un momento di aggregazione durante il quale non si deve prescindere dal rispetto verso quanti vi partecipano insieme con voi. Sarebbe quindi opportuno indossare un copricostume al momento di mangiare: almeno una maglietta per gli uomini e un pareo per le donne. Brezza marina, aria salmastra e un bel pasto di mezzogiorno senza lasciare la spiaggia. Potete godervelo in tutta libert purch rispettiate la regola base che vi invita alla discrezione. Meglio evitare tutto ci che vistoso e ingombrante, quindi cercate di non allestire tende o tendoni tipo beduini nel deserto. Evitate anche fornelli da campo, tinozze per mettere a bagno languria o altre amenit del genere, si tratta di un pasto semplice e veloce, non di un ricevimento. Un minimo di compostezza non guasta, neanche in una situazione cos informale, quindi non mangiate semi-sdraiati, puntellandovi sui gomiti, cosa che per altro non giova neppure alla digestione. I cibi da consumare in spiaggia devono rispondere a un criterio ben preciso: essere possibilmente monodose o comunque facilmente divisibili in porzioni. Meglio scegliere quelli che non richiedono laggiunta di salse o condimenti, quelli che non gocciolano e non rischiano di cadere dal piatto a ogni movimento. Per esempio, se volete gustare anguria o melone potete prepararli gi tagliati a pezzetti, che metterete in un contenitore termico per poi servirli al momento opportuno su piattini o in coppette. I menu sono tanti, a seconda dei gusti. Potete per esempio usare i pomodorini, cos piccoli da essere serviti come finger food , oppure tutti i tipi di insalate e, se non fa troppo caldo, anche sformatini di verdura preparati in piccoli stampi monodose. La scelta varia, sta alla vostra fantasia trovare soluzioni gustose e semplici da consumare. E, proprio perch siete in vacanza, optate per posate, piatti e bicchieri usa e getta, possibilmente in materiale biodegradabile, che pu essere facilmente smaltito. Lasciate borse frigo, bottiglie e contenitori vari in cabina, o in macchina, fino al momento in cui

dovrete usarli, cos da non trasformare fin dal mattino lo spazio fra sdraio e lettini in un accampamento. Ricordate anche di non lesinare tovagliette e tovaglioli che, in casi come questi, sono davvero indispensabili, cos come i contenitori nei quali riporre tutto quanto avanza o va gettato. Al momento di gustare le vostre prelibatezze, fatelo con discrezione, senza dimenticarvi di chi vi sta intorno. cortese offrire un assaggio ai vostri vicini di ombrellone, senza per mai insistere nel caso di un rifiuto. Va da s che, finito di mangiare, lo spazio da voi occupato dovr restare sgombro e pulito, pronto per potersi sdraiare a leggere un bel libro senza dover schivare lattine o piatti sporchi.

Crociera
Se sognate una romantica crociera allinsegna del divertimento e del relax sul mare non avete che limbarazzo della scelta. Destinazioni, proposte, offerte non vi rimane che recarvi presso unagenzia di viaggi e realizzare i vostri desideri. Lambiente su una nave da crociera pu ricordare un po quello di un grande albergo, in pi ogni compagnia di navigazione far di tutto per organizzare vari tipi di divertimento e tutto quanto possa farvi ricordare la vacanza trascorsa sulla loro nave come unesperienza speciale. Anche in questa occasione non dovrete strafare, non vi infatti richiesto nulla di particolare, comportatevi semplicemente con gentilezza ed educazione, sia con il personale di bordo sia con i compagni di viaggio. Solitamente, allinizio di una crociera viene assegnato ai passeggeri, oltre alla cabina, un tavolo nella sala ristorante che sar mantenuto per tutto il viaggio. Le mance ai camerieri saranno date solo dopo lultimo pasto consumato a bordo, mentre per hostess e steward non saranno necessarie. In ogni caso, eventuali mance al personale dovrebbero essere pi alte rispetto a quelle che si sarebbero elargite in una vacanza a terra. Durante il giorno utilizzate un abbigliamento sportivo, mentre la sera potete sfoggiare qualcosa di pi elegante, senza per questo cadere nelleccentrico a tutti i costi. Ricordate di distinguere la zona albergo dalla zona piscina. In costume e ciabatte si circola solo nei dintorni del solarium e della vasca. Altro rito della crociera la cena al tavolo del comandante: linvito va accettato almeno una volta nel corso della navigazione, in seguito potrete declinare. Al comandante ci si rivolge chiamandolo, appunto, comandante e dandogli del lei. Pacche sulle spalle e commenti amichevoli sono fuori luogo. Se durante il giorno jeans e maglietta andranno benissimo, la sera meglio cambiare abito. Dalle sei in poi labbigliamento si fa pi formale, mentre per la serata di gala dovrete rispettare la consuetudine dellabito lungo, o comunque elegante, per le donne e della giacca scura per gli uomini. Solo lultimo giorno, a cena, giustificato un look pi informale, quando gli abiti pi impegnativi sono gi stati riposti in valigia. La tavola su una nave da crociera solitamente abbondante e ogni compagnia organizza un suo proprio scadenziario giornaliero che, salvo snack extra, rispecchia labituale ritmo a cui siete abituati: colazione, pranzo di mezzogiorno e cena. In alcuni casi previsto anche un buffet di mezzanotte, dipende dalla nave su cui vi trovate. La colazione mattutina viene generalmente servita fino alle dieci e, nella maggior parte dei casi, a buffet, per cui potrete servirvi a vostra discrezione. Se amate godervi il riposo mattutino almeno in vacanza, avrete comunque la scelta, come in albergo, di consumare la prima colazione in cabina. Anche per il pranzo le opzioni sono due: potete consumarlo nella sala dove allestito il buffet oppure recarvi al vostro tavolo nella sala ristorante. I pasti sono solitamente abbondanti e le proposte, trattandosi di cucina internazionale, molto varie. Non perch siete su una nave il galateo verr stravolto, quindi un commensale educato rimarr tale

qui come sulla terra ferma. Anche se il buffet invitante meglio fare un tragitto in pi che arrancare con piatti stracolmi, anche perch potrete servirvi quante volte vorrete. Certo, di fronte a un buffet super rifornito difficile trattenersi, ma cercate di non ingurgitare di tutto facendo la figura di chi ha paura di perdere loccasione della sua vita. La cena serale il pasto pi formale e deve essere consumato al tavolo che vi stato assegnato a inizio crociera. Generalmente i tavoli sono da sei o da otto, quindi, se non li conoscete, ricordate di presentarvi subito ai vostri compagni di viaggio in modo cordiale e quanto pi possibile aperto. A tavola non avrete problemi, in quanto il comportamento non differisce da quello a cui siete abituati quando andate a un normale ristorante della vostra citt. Se siete facili alle critiche cercate di astenervene, gli occasionali compagni di viaggio non vi sono imposti per la vita e molte volte, superati i primi momenti di impasse, si finisce per scoprire che si tratta di persone piacevolissime, anche se magari con opinioni diverse dalle vostre. Daltra parte il bello della vita proprio quello di essere imprevedibile e incredibilmente varia, sta a voi guardare con gli occhiali giusti. Il menu della serata dovrebbe essere esposto fuori dal ristorante e sui vari tavoli: di solito si tratta di piatti a tema, naturalmente con alcune varianti per chi non gradisse questo o quel tipo di cibo. In ogni caso, il cameriere sar a vostra disposizione per qualsiasi richiesta, ma non per questo dovrete abusare della sua pazienza pi dello stretto necessario. Non sempre il vino compreso nel prezzo, in questo caso avrete a disposizione una carta con le qualit disponibili e relativi costi. Se siete a una tavola ben affiatata, potete scegliere e offrire a turno bottiglie diverse, che berrete poi tutti insieme. Infine, una crociera prevede almeno una cena di gala che varier a seconda della compagnia con la quale vi siete imbarcati. Questa serata speciale potrebbe richiamare, sotto certi aspetti, una festa di Capodanno, per cui abbigliamento elegante, divertimenti e allegria. Niente che possa crearvi particolari problemi. Quando il galateo, da semplice enumerazione di norme di comportamento, si trasforma in stile di vita, qualsiasi situazione vi troviate di fronte sar vissuta con la grazia naturale di chi si muove in mezzo agli altri senza la paura di essere giudicato. Durante le vacanze, vuoi perch ci si ritrova pi facilmente in spazi condivisi, vuoi perch ci si uniforma a una certa cadenza di orari, soprattutto per quanto riguarda i pasti, facile creare con alcune persone una certa quotidianit che, anche se provvisoria, induce ad approfondire la conoscenza reciproca. Questo non pu che essere positivo, a patto che non vi trasformiate in esseri indiscreti e insistenti o, peggio ancora, onnipresenti. Ognuno ha un suo modo di gestire le relazioni con gli altri, quindi sappiate valutare il miglior comportamento da adottare a seconda del vostro interlocutore. Va da s che avrete modo di comunicare pi facilmente con una persona estroversa piuttosto che con una chiusa o timida, in ogni caso meglio non forzare mai una conversazione o una richiesta di opinione se non fluisce spontaneamente nel corso del rapporto.

Campeggio
Chi ama la natura e la semplicit trascorrer volentieri le vacanze in campeggio. Come comportarsi in campeggio? Semplicemente come vi comportereste in qualsiasi altro luogo, perch anche se le circostanze cambiano voi siete gli stessi e, in questo caso, dovrete solo adeguarvi a qualche piccolo aggiustamento pratico. Daltro canto, vivere in mezzo agli altri richiede sempre e ovunque rispetto, cordialit e buon senso. Le aree attrezzate per tende, camper e roulotte sono sempre pi fornite di tutti i servizi necessari: acqua, energia elettrica, servizi igienici, bar, ristoranti e spacci alimentari. Per il resto siete liberi di programmarvi la giornata nel modo che pi vi piace e allinsegna della massima informalit. Naturalmente, anche i pasti saranno nel segno della praticit e della semplicit, quindi niente accessori superflui o cibi elaborati. Se pernottate in tenda dovrete equipaggiarvi di fornello da campo, possibilmente dotato di un piccolo paravento intorno alla fiamma, per evitare che il minimo alito di vento metta a repentaglio la cena.

Ricordate di portare il minimo indispensabile: una pentola per la pasta, una per sughi e verdure, un pentolino per il latte, oltre, naturalmente, alla caffettiera, allo scolapasta e a un coltellino multiuso per aprire scatolette e bottiglie. Inoltre, non dimenticate i contenitori a chiusura ermetica, che potranno servire per diversi usi. Per quanto concerne le stoviglie, non detto che allora dei pasti dobbiate abbandonare le buone e sane abitudini di tutto lanno, quindi portate piatti piani e fondi, posate, bicchieri e tanti tovaglioli o rotoli di carta da cucina. Inoltre, qualche tazza far comodo per la prima colazione, se volete consumarla appena alzati. Tenendo conto del tipo di vita spartano che caratterizza questo genere di vacanza, certamente non porterete con voi ceramiche e cristalli, ma pratiche stoviglie in materiale biodegradabile, oggi se ne trovano di belle e robuste. Tavolini, sedie pieghevoli e altro abbondano in ogni negozio o sito internet che tratti articoli da campeggio, quindi non avrete difficolt a reperire quello che fa al caso vostro per allestire una comoda tavola per tutta la famiglia. In campeggio, come in ogni situazione che non rientra nel tradizionale canone di un pasto consumato a tavola, bisogna adattare le norme della buona educazione alle diverse circostanze, quindi s allinformalit ma entro i limiti: non richiesta leleganza, ma sempre ordine e pulizia. Se vi senzaltro permessa qualche trasgressione, questa non deve mai scivolare nella sciatteria e nella grossolanit. Anche se vi trovate a un tavolino da campeggio, lavatevi le mani prima di mangiare, pulitevi la bocca prima e dopo aver bevuto, arrotolate gli spaghetti sulla forchetta senza risucchiarli come un aspiratore. Daltra parte, essendo in vacanza, vi orienterete su cibi veloci da preparare, magari al rientro da una passeggiata. Ci sono moltissime pietanze semplici e gustose e, anche se oggi i campeggi sono attrezzati di qualsiasi comfort e mettano a disposizione barbecue ed elettricit per collegare vari elettrodomestici, non sempre avrete voglia di cimentarvi in cucina. Se siete al mare, invece della classica grigliata di carne potete organizzarne una di pesce appena pescato, magari invitando anche i vostri vicini di tenda o di roulotte. In ogni caso, non dimenticate che lospitalit ha le sue regole da rispettare sia che vi troviate al banchetto di un principe sia che vi troviate intorno a un semplice tavolo pieghevole. Anche in campeggio larea da voi occupata deve sempre essere ordinata e pulita, quindi niente avanzi di cibo, n stoviglie sporche lasciate qua o l, dopo ogni pasto tutto deve essere lavato, riposto o gettato negli appositi contenitori. Lambiente che vi circonda appartiene a ognuno di voi e sar confortevole se ognuno se ne prender cura.

In viaggio
In viaggio, solitamente, non si mangia nel senso convenzionale del termine, ma si fa almeno uno spuntino. Chi si appresta a percorrere monotoni chilometri di autostrada, per esempio, si fermer volentieri in un autogrill per sgranchire le gambe e mettere sotto i denti un tramezzino. Chi invece preferisce spostarsi in treno si sar portato qualcosa da casa o lo avr comprato in stazione, oppure si servir del servizio ristorazione. In aereo, sui lunghi percorsi vi verr servito il pasto su un vassoio che funge da mini tavola, quindi avrete a disposizione piatti, posate e bicchieri. chiaro che il menu potr essere pi o meno di vostro gusto, daltra parte siete su un aereo e non nel vostro ristorante preferito. Mangiare mentre vi spostate da un luogo allaltro richiede spirito di adattamento e una certa attenzione per destreggiarsi con il cibo senza le comodit abituali. Se viaggiate in treno o in macchina la scelta cadr inevitabilmente su panini, tramezzini, toast o piadine, in questo caso meglio scegliere il classico formaggio e prosciutto, evitando salse che facilmente tendono a scivolare sul vostro vestito o per terra. Poich oggi si viaggia certamente pi di un tempo, anche il galateo si adeguato alla necessit di mangiare mentre ci si sposta con comportamenti adatti al dinamismo delluomo moderno.

Aereo
Fermo restando che ogni compagnia si serve di differenti societ di catering per la preparazione

dei pasti, in merito alla loro qualit le opinioni sono molto contrastanti e variano da caso a caso. Il punto fondamentale di non esagerare con il cibo e scegliere alimenti leggeri, freschi, poco calorici e poco grassi. Preferite la frutta che, oltre a essere sana, anche fresca e ricca di acqua, caratteristica che permette di mantenere alta lidratazione, spesso compromessa dalle particolari condizioni in cui vi trovate nelle cabine pressurizzate degli aerei. Quindi bevete tanta acqua e anche succhi di frutta. Meglio evitare gli alcolici perch, oltre a non dissetare, durante un volo aereo possono avere effetti indesiderati, anche se consumati in piccole quantit. Se il viaggio in aereo dura poche ore non dovreste avere particolari problemi, unico accorgimento non abbuffarvi prima della partenza, cos da evitare pesantezza di stomaco in caso di turbolenze atmosferiche o di mal daria. Diverso il discorso se dovete affrontare un volo intercontinentale. Tutto dipende da come reagisce il vostro organismo al cambiamento di fuso orario e alla direzione in cui viaggiate. Volare verso Est, per esempio, equivale a correre indietro nel tempo e questo pu rappresentare un problema per il vostro corpo, costretto a ripercorrere a ritroso i ritmi del suo metabolismo, che sono s elastici, ma fino a un certo punto. Una volta in volo potete attenervi a quanto offerto dalla compagnia aerea, pensato in genere proprio per agevolare ladattamento dellorganismo al fuso di destinazione. Tuttavia, se il cibo non di vostro gusto, non fate questioni con il personale di bordo, potete semplicemente lasciare quanto vi viene proposto o chiedere se c la possibilit di una variante. Inoltre, sar anche possibile acquistare cibi e bevande, grazie al servizio bar offerto in volo: le hostess passeranno lungo il corridoio con un carrellino per prendere le ordinazioni dei passeggeri. In tale situazione siate rapidi e decisi nella scelta, per non fare aspettare troppo gli altri e, se vi possibile, pagate con denaro di piccolo taglio per non creare problemi al personale con la restituzione del resto. A hostess e steward, che andranno ringraziati, non vanno date mance. La strategia migliore comunque quella di non pasticciare mentre siete in aereo, quindi evitate barrette di cioccolato e altre ghiottonerie simili, oltre a salse e salsine, cibi grassi o troppo conditi. Insomma, in aereo dovete prendervi cura del vostro stomaco, in fondo si tratta di un sacrificio di poche ore. A maggior ragione, se soffrite di disturbi particolari come diabete, intolleranze alimentari, celiachia o altre patologie, ricordatevi di avvertire il personale di bordo non appena salite in aereo. Infine, chi ha bimbi piccoli, in alternativa al cosiddetto baby meal, pu portare nel bagaglio a mano quanto pu servire durante il viaggio, a patto di non superare un litro di liquidi, in base alle nuove regole anti terrorismo. Via libera, quindi, a confezioni piccole di latte in polvere, omogeneizzati e succhi, sempre che rispettino le nuove norme.

Autogrill e soste sulla strada


Durante un viaggio in macchina avrete la possibilit di fermarvi in unarea di servizio, gustarvi il panino preparato a casa prima della partenza e recarvi poi allautogrill per bere una bibita fresca o un buon caff espresso. Come ogni luogo affollato, anche lautogrill richiede un minimo di pazienza, sia alla cassa sia al banco prima di poter avere quanto desiderate. Per non creare spiacevoli battibecchi, lasciate perdere se qualcuno vi scavalca nella fila, non saranno quei due minuti persi a rovinarvi la giornata. Cosa che uninutile discussione potrebbe invece fare. Una volta conquistato il vostro turno, siate comunque veloci, occupate solo lo spazio a voi necessario e, se siete in compagnia, non formate un gruppetto compatto e ciarliero che preclude laccesso al banco ad altre persone. Se volete acquistare tramezzini o panini, date prima uno sguardo alla scelta proposta in vetrina, cos da non far perdere tempo al personale mentre voi esaminate con calma i pro e i contro di ogni possibile ingrediente. Se avete fatto acquisti allo spaccio dellautogrill, la scelta migliore sarebbe riporli in macchina prima di eventuali consumazioni, sempre che non ci sia un percorso obbligato. Eviterete cos di trascinarvi appresso pacchetti che non sapreste dove appoggiare, se non nel luogo pi inappropriato di tutto il locale. Gli autogrill abbondano di cestini per i rifiuti, quindi non aspettate quando siete tornati in auto per appallottolare il tovagliolino o finire la lattina della bibita per poi, in mancanza di meglio, gettarli fuori dal finestrino.

Treno
Viaggiare in treno presenta pro e contro: si ha libert di movimento, ci si pu alzare dal proprio posto, cosa che non possibile fare in macchina, ma al contempo si in contatto con diversi tipi di persone per tempi anche lunghi. Ricordate che salutare i vicini di posto sia quando si sale sia quando si scende segno di cortesia. Quando prendete posto non invadete lintero scompartimento con i bagagli e sistematevi il pi velocemente possibile per non infastidire gli altri, anche se spesso un nuovo arrivato crea necessariamente un po di trambusto. In questo caso scusatevi e ringraziate con un sorriso chi magari vi d una mano. Se il viaggio sar lungo avete diverse opzioni per non rimanere a stomaco vuoto: portare uno spuntino da casa, fermarvi in stazione e comprare quanto vi necessita oppure decidere per il servizio ristorazione, sempre presente nei treni a lunga percorrenza. Portare uno spuntino da casa la soluzione pi economica e sana, potete infatti scegliere alimenti freschi, comprati nel vostro negozio di fiducia ed eventualmente cucinati con condimenti ai quali siete abituati. Per ovvie ragioni di maneggevolezza meglio orientarsi su panini imbottiti con prosciutto, formaggio, frittate. Tutti cibi che non presentano lo svantaggio di gocciolare o ungere pi di tanto. Ogni panino dovr essere accompagnato da un tovagliolo di carta e riposto in un sacchetto adatto per contenere cibi. Portate bibite di piccolo formato da bersi in bicchieri di carta o con la cannuccia. Se volete portare frutta fate in modo che sia facile da sbucciare e non troppo succosa, niente di peggio che cercare di sbucciare o, peggio ancora, addentare una pesca in treno. Poi potete abbondare con biscotti e dolcetti vari, sempre che non si tratti di una torta con tre strati di crema, ma questo dipende dal vostro buon senso. A questo proposito, ricordate una comoda confezione di tovaglioli lava mani imbevuti di sostanze detergenti, prima che vi venga la terribile tentazione di leccarvi le dita! Se portate uno spuntino non offritene ai compagni di viaggio, con leccezione di caramelle, cioccolatini e biscotti, che non devono essere spezzati con le mani. Non siate comunque mai insistenti, offrire un gesto garbato quanto insistere fastidioso. Va da s che non il caso di imbandire tavola in treno, disturbando chi ha tutto il diritto di starsene in pace e non affatto tenuto a condividere con voi i fasti di un pranzo in piena regola. Come sempre nessuno vi vieta niente, purch non dimentichiate la discrezione, requisito indispensabile per rimanere entro i limiti dei propri diritti. Chi parte allimprovviso, o non ama mangiare durante il viaggio, pu comunque fare uno spuntino in stazione, dove ogni bar offre panini imbottiti, piadine ripiene o semplici toast. Senza contare lesistenza di moderne macchinette distributrici di tramezzini e spuntini da acquistare al volo. Altra opportunit di scelta, se siete su un treno a lunga percorrenza, il servizio con carrello, che percorre il treno a brevi intervalli distribuendo panini, merendine, bibite calde e fredde. Oppure il vagone ristorante, dove potrete sedervi comodamente e ordinare quanto prevede il menu, controllando prima che sia di vostro gusto cos da evitare inutili lamentele con il personale. Se volete lasciare una mancia al cameriere, regolatevi come in un normale ristorante.

Cibi e posate

on basta sapere quali posate mettere in tavola e dove collocarle, la parte pi complicata spetta al come usarle. Ci sarebbe una semplice regoletta per togliervi dallimbarazzo e cio: sedervi a tavola e guardare come si comportano gli altri, o meglio ancora guardare la padrona di casa. E se anche gli altri facessero come voi? Beh, a questo punto forse meglio avere almeno unidea di come accingervi a mangiare quello che vi trovate nel piatto. In ogni caso, mai farsi prendere dal panico, ma ricordarsi della regola generale: le posate vengono poste sul tavolo, dalla pi esterna alla pi interna, nellordine in cui verranno usate.

Le posate
Nei pranzi formali, il numero delle posate deve corrispondere al numero delle portate, fino a un massimo di tre forchette e tre coltelli. Se fosse necessaria una quarta posata, portatela o fatela portare al momento. Quando apparecchiate ricordate che in tavola non vi devono essere pi di tre coltelli. Mettete in tavola il cucchiaio grande solo se servirete minestre nei piatti fondi. Le posate si utilizzano partendo dallesterno verso linterno, quindi anche quando le disponete sulla tavola, ricordatevi di porle in questa sequenza. Usate sempre le apposite posate per servirsi dai piatti di portata, in quanto non si devono mai utilizzare le posate personali. Nel caso in cui si debba lasciare temporaneamente forchetta e coltello, per esempio quando si deve bere, questi andranno disposti nel piatto (e non appoggiati al bordo in quanto possono cadere sulla tovaglia macchiandola) lateralmente (uno a destra e uno a sinistra) con la punta convergente verso il centro del piatto (come lancette che sullorologio segnano le 8,20). In nessun caso i manici delle posate devono essere appoggiati sulla tovaglia ma sul bordo del piatto. Terminato di mangiare, le posate si lasciano appaiate sul piatto, con i rebbi della forchetta rivolti verso lalto (lancette sulle 4,20 o al massimo 5,25).

Coltello
Il coltello va collocato a destra del piatto, con la lama rivolta verso linterno, e serve a tagliare tutti i cibi che non possono essere tagliati con la sola forchetta. Ricordate che in nessun caso il coltello va portato alla bocca. Evitate di agitare il coltello, gesticolando durante una conversazione. Appoggiatelo sul bordo superiore destro del piatto proseguendo con la sola forchetta quando non siete impegnati a tagliare. Per tagliare impugnate il coltello facendo pressione con lindice posato sul dorso del manico, ma senza toccare la lama. Se intendete servire due tipi di secondo di rigore il cambio del coltello. Il coltello piccolo, da dessert, serve per sbucciare la frutta ed, eventualmente, per i formaggi. Quando si mangia pesce indispensabile lapposito coltello, tuttavia, se non fosse presente in tavola, siete autorizzati a usare la forchetta aiutandovi con un pezzetto di pane. Ricordate che, secondo il galateo, non si preparano in precedenza i bocconi ma ognuno va tagliato e infilato sulla forchetta, portandolo poi direttamente alla bocca.

Cucchiaio
Il cucchiaio deve essere posto alla destra del piatto, allesterno del coltello, con la parte concava appoggiata alla tovaglia. Il cucchiaio va messo in tavola solo se saranno servite minestre in brodo. assolutamente vietato mangiare gli spaghetti aiutandosi con il cucchiaio (che non dovrebbe neanche essere in tavola). Il cucchiaio di media misura serve per il brodo, le vellutate, i dessert cremosi. Non va lasciato nella tazza, ma posato sul piattino. Il cucchiaino serve per mescolare lo zucchero nelle tazze da t o da caff, mentre il cucchiaio a paletta viene usato per gelati e sorbetti. Secondo il galateo, il cucchiaio per la minestra va riempito a met con un movimento che parte dal centro del piatto verso il bordo pi lontano dal commensale. Lo si porta alla bocca di lato, se contiene solo brodo, oppure di punta, se una minestra cremosa o con verdura a pezzi, senza aspirare rumorosamente e senza sorseggiare pi di una volta dalla medesima cucchiaiata. Al termine del suo utilizzo va lasciato nel piatto con il quale poi verr ritirato.

Forchetta
La forchetta per la pietanza deve essere posta alla sinistra del piatto, con la parte concava appoggiata al tavolo. A destra, invece, si pone la forchetta per la minestra asciutta. Si tiene fra il pollice e lindice con le punte verso lalto. La forchetta va tenuta nella mano destra, se lunica posata che si utilizza, e nella mano sinistra se nella destra si ha il coltello, in tal caso con le punte in basso. Nelle pause posatela sul piatto, parallelamente alla tavola. La forchetta piccola si usa per la frutta e per i dessert solidi. La forchetta non si usa per schiacciare il cibo n per infilare pi di un boccone alla volta. La forchetta a due rebbi si pone alla destra del piatto e serve per togliere le lumache dal guscio. Alla destra del piatto, accanto al cucchiaio, si pongono anche la forchetta per le ostriche e la forchetta per le aragoste.

Posate da dessert e da frutta


Le posate da dessert vanno poste poco sopra il piatto, con il seguente ordine: il cucchiaio con il manico verso destra, la forchetta con il manico verso sinistra, il coltello con il manico verso destra. Il cucchiaio si utilizza per creme e gelati, per i dolci, anche per quelli cremosi, si utilizza la forchetta. Se il dolce viene servito in una coppetta, una volta consumato dovrete lasciare il cucchiaio sul piattino.

Posate per il pesce


Le posate da pesce devono sempre essere di metallo inossidabile (o argento): coltello da pesce, forchetta da pesce, forchettina da molluschi, posata per crostacei, pinza per crostacei.

COME COMPORTARSI

tavola, come in ogni altro luogo, dovete essere semplicemente voi stessi, ricordando per che la societ in cui vivete ha elaborato qualche regola alla luce della quale ognuno, inevitabilmente, misura se stesso e gli altri. Non si tratta certamente di mostrare quello che non si , quanto di condividere un comportamento che si riflette poi in una sensazione di ordine e appartenenza al gruppo nel quale siete inseriti. Non per niente le regole di comportamento vengono chiamate in modo generalizzato etichetta e sar proprio unetichetta che vi caratterizzer a seconda di come vi muovete in mezzo agli altri. In ogni caso, non mettetevi a tavola come se foste sotto esame, qualsiasi eventuale piccola gaffe pu essere perdonata se la superate con disinvoltura e un bel sorriso.

Ogni preparazione nel modo giusto


Antipasti
Gli affettati serviti come antipasto si mangiano nei piatti piani con le posate da tavola. Allo stesso modo si gusta il salmone affumicato gi tagliato in fette, utilizzando per le posate da pesce e accompagnandolo con i crostini. Si usa, invece, il coltello per spalmare sui crostini il pat o le mousse di formaggio e di prosciutto, portando poi alla bocca il crostino con le mani. Anche le tartine, dopo averle prese dal vassoio e averle depositate sul proprio piatto, si portano alla bocca con le mani. Ci si serve del cucchiaino per mangiare il caviale che viene portato in tavola nelle apposite doppie coppe, oppure lo si spalma su tartine imburrate.

Primi piatti
Brodi, consomm e passati di verdura vanno serviti in una tazza, con manici, che si porter alla bocca, servendosi del solo manico destro. Se con il brodo vengono serviti i crostini, allora la tazza con i due manici verr accompagnata dal cucchiaio. Non si soffia sul brodo per raffreddarlo, ma si attende un po perch si raffreddi naturalmente. La minestra si mangia cos come viene servita: non si aggiungono bocconcini di pane o acqua se troppo calda o salata. Nel caso si voglia aggiungere sale, va preso dalla saliera con lapposito cucchiaino e non con la punta del coltello n, tanto meno, con le dita. Minestre e minestroni vengono serviti nelle fondine, senza oltrepassare il bordo interno del piatto. Si mangiano con il cucchiaio che si pu portare alla bocca di punta o di lato. Gli spaghetti e le tagliatelle non si tagliano con il coltello, ma si arrotolano sulla forchetta, che si porter alla bocca senza usare il cucchiaio. Arrotolando la pasta sulla forchetta si dovr fare attenzione a non schizzare il sugo. Inoltre, la pastasciutta non deve pendere dalla forchetta mentre la si porta alla bocca costringendovi a risucchiare i pezzi pendenti con le labbra o tagliarli con i denti lasciandoli ricadere nel piatto. Tutto sta nel fare forchettate piccole, arrotolando pochi spaghetti o tagliatelle alla volta. La pasta corta si mangia con la sola forchetta facendo bocconi non troppo grossi. I ravioli, i tortelli e le altre paste ripiene vanno mangiati con la forchetta. Se il tortello molto largo, occorrer tagliarlo con il bordo della forchetta e mai con il coltello. Anche per i cannelloni non si usa il coltello, si spezzano e si portano alla bocca con la sola forchetta, senza soffermarsi a

il coltello, si spezzano e si portano alla bocca con la sola forchetta, senza soffermarsi a ispezionarne il ripieno. Il risotto si mangia con la forchetta e non con il cucchiaio. Se scotta, non si sparge a corona sullorlo del piatto e neppure si continua a rimescolarlo, ma si appiana un poco muovendolo discretamente con la forchetta e si aspetta che si raffreddi.

Piatti principali
Per il pesce si utilizzano, logicamente, le apposite posate da pesce. Viene pulito con laiuto della forchetta e del coltello: va tolta la testa e la coda, quindi si taglia a met per il lungo, rovesciando i due filetti superiori, e si elimina la lisca centrale, sollevandola delicatamente con il coltello. Anche laragosta, quando viene servita a medaglioni, si taglia con le posate da pesce. Quando, invece, viene presentata intera e divisa in due per la lunghezza, occorre tagliare la porzione, per poi staccarla con le posate del piatto da portata. Si utilizza lapposita forchettina, a due o tre punte, per estrarre la parte carnosa dei granchi e quella dei gamberi, e per staccare il mollusco dal guscio delle ostriche. Per mangiare la carne si usano sempre coltello e forchetta. Con la forchetta a sinistra si tiene fermo il pezzo di carne e con il coltello a destra si tagliano i bocconi che si portano alla bocca, a mano a mano che si mangia. Eventuali ossicini, pelle e grasso vanno tolti prima che il boccone venga portato alla bocca. Anche per pollo e cacciagione si usa forchetta e coltello, cercando di spolpare il pi possibile le ossa. Polpette e sformati di carne, invece, vanno tagliati con la sola forchetta, aiutandosi, se necessario, con un pezzetto di pane tenuto con la sinistra. Si mangia con la forchetta il formaggio a pasta morbida (ricotta, crescenza, mascarpone), mentre con il coltello si tagliano i formaggi a pasta dura, avendo cura di utilizzare coltelli diversi per tipo di formaggio, soprattutto per gli erborinati (con striature scure di muffa allinterno, tipo gorgonzola o roquefort). Le frittate vanno preparate in cucina, tagliate a fette e servite sul piatto del commensale con la paletta di servizio. Non si tagliano con il coltello: ogni boccone va tagliato e portato alla bocca con la forchetta. Le frittate singole ripiene vanno prese dal piatto di portata con le apposite posate di servizio e trasferite nel proprio piatto, quindi ogni boccone deve essere tagliato e portato alla bocca con la forchetta.

Contorni
La verdura di contorno viene generalmente mangiata con la forchetta, senza fare uso del coltello per tagliarla. Anche la foglia di insalata, se eccessivamente larga, va spezzata con la forchetta. Si usa la sola forchetta anche per eliminare la parte bianca del gambo degli asparagi. Le patate non vanno tagliate con il coltello. Si mangiano con la forchetta sia sotto forma di pur sia di crocchette o di patate lesse oppure fritte. Unica eccezione per i bambini, ai quali concesso usare le mani per le patatine fritte. Le verdure crude da mangiarsi in pinzimonio richiedono luso delle dita. La parte interna del carciofo viene presentata intera e se ne stacca una foglia alla volta per immergerla nel condimento. I rapanelli si presentano con la foglia verde, che serve per prenderli, intingerli e portarli alla bocca, e che poi si depone nel piatto. I cardi e i sedani si presentano tagliati in coste lunghe e regolari di cui si immerge la parte inferiore nel pinzimonio: nel proprio piatto, mai nella salsiera comune. I piselli si presentano in tavola in piatti fondi, per evitare che rotolino via quando i commensali li prendono con il cucchiaio da portata. Si raccolgono con la forchetta aiutandosi con un pezzetto di pane o un grissino. Non si schiacciano nel piatto.

Dessert
I dolci al cucchiaio vengono generalmente serviti in coppette individuali. Si lascia la coppa sul piatto tenendola con la mano sinistra, mentre con la destra si tiene il cucchiaino, che non si lascia

mai nella coppa, ma si appoggia sempre sul piattino sottostante. Se con il dolce sono serviti biscotti, questi non vanno mai inzuppati, ma mangiati a parte, con le mani. Le altre torte, invece, si tagliano a fette sul piatto comune. Ciascun commensale prender la sua porzione, lappogger sul piatto singolo e la manger con la forchettina. Se accanto al piatto si trova anche il cucchiaino, si pu usare anche questo specialmente se la torta accompagnata da una crema. I pasticcini si prendono dal piatto di portata con il loro pirottino (se c). Non si portano direttamente dal vassoio alla bocca, ma si depositano prima nel piattino personale. Si mangiano con le mani se sono piccoli o con la forchettina se sono medi o grandi. I gelati si mangiano con il cucchiaino, o lapposita paletta. Si portano sempre alla bocca piccolissime porzioni alla volta. Non si consuma quanto si prende con il cucchiaio a pi riprese, ma in una sola volta.

COME INVITARE

e occasioni di invito sono molteplici, un t pomeridiano, un caff per fare due chiacchiere, una cenetta serale in tutto relax, un pranzo formale per celebrare unoccasione importante. Insomma, condividere il cibo come nucleo rappresentativo dei vari aspetti che caratterizzano lo svolgersi della vita in una societ. Visto che le occasioni sono molteplici, anche le formalit dellinvito seguiranno una loro logica consolidata da abitudini acquisite nel tempo. Non inviteremo il manager di quella ditta, con la quale da tempo speriamo di entrare in contatto, telefonandogli semplicemente la sera prima; cos come non manderemo un mese prima un biglietto dinvito ai nostri amici pi intimi. Una volta si affidava un messaggio al piccione viaggiatore, sperando che arrivasse a destinazione, oggi si telefona, si chatta, si invia una mail, un sms, o si ricorre al pi formale biglietto da visita. Invitare qualcuno alla vostra tavola ha pi significati: pu voler dire a una persona che vi fa piacere passare qualche ora in sua compagnia, oppure che siete consapevoli di un piacere che vi ha fatto e quindi volete ricambiare o anche che, nel farvela amica, deriver un vantaggio per voi. Allo stesso modo si pu rispondere a un invito accettandolo perch anche a voi fa piacere stare con quella persona, o perch semplicemente non volete inimicarvela oppure perch considerate che da quellincontro pu nascere qualcosa di buono per voi. Nel caso non accettiate le alternative sono due: o avete un impedimento oggettivo oppure non vi interessa intrattenere relazioni strette con chi vi ha invitato, e anche in questo caso, i motivi possono essere diversi. Dietro a tutto questo vi sono le relazioni, questa vasta rete che connette gli uni con gli altri e senza la quale la vita sociale non avrebbe senso. Invitare qualcuno alla vostra tavola vuol dire offrire qualcosa di significativo: il cibo. Vuol dire prendersi lonere di preparare un ambiente accogliente, vuol dire cucinare qualcosa che sar gradito allaltro, vuol dire condividere molto pi di qualche ora passata insieme.

Invito telefonico
Linvito pi informale quello fatto a voce, nel caso di un incontro fortuito, magari tra amici che non si vedono da un po di tempo. In una circostanza come questa comunque meglio far seguire una telefonata di conferma sul giorno, lora e il luogo. Oppure utilizzare la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione inviando una mail o un sms per ribadire il vostro piacere per lincontro e confermare linvito. Un invito a cena per pochi amici, come detto, pu essere fatto anche per telefono, due o tre giorni prima cos da permettere a chi invitato di organizzarsi. Se si tratta di coppie, solitamente gli accordi vengono presi dalle mogli. Se la serata pi formale meglio anticipare linvito a una settimana prima. Anche se linvito fatto per telefono bisogna fornire tutti i dettagli: giorno, orario, eventuale presenza di altri ospiti e, nel caso, motivo della riunione in modo che gli ospiti sappiano di che cosa si tratta. Nel caso di un compleanno, sarebbe imbarazzante per chi arriva essere a mani vuote, soprattutto se qualcun altro si premurato di portare un presente.

corretto invitare per telefono anche in occasione di un rinfresco per pochi intimi, per esempio in occasione di seconde nozze o di qualsiasi altro evento al quale non si vuole dare particolare risonanza. Quando invece si invita a un ricevimento organizzato per molte persone, meglio telefonare con almeno un mese di anticipo. Alla telefonata far poi seguito linvio di un biglietto da visita di conferma con data, ora e luogo dellinvito, aggiungendo la sigla p.m., o, meglio ancora, con la scritta per esteso: pro memoria. Si tratta di un retaggio storico, un po desueto, ma ancora molto gradito.

Invito scritto
Quando invitate parecchie persone, e volete evitare un interminabile giro di telefonate, la soluzione pi pratica il biglietto da visita, inviato per posta tradizionale oppure via mail, sul quale scriverete qualche parola dinvito oltre alla data, allora e al luogo del ricevimento, a mano se cartaceo. Le parole degli inviti ufficiali RSVP Rpondez Sil Vous Plat SPR Si Prega Rispondere PCR Per Cortesia Rispondere Abito scuro Abito grigio per gli uomini, abito elegante per le signore Cravatta nera o black tie o cravate noire Smoking per gli uomini (tuxedo, pinguino, il nome in americano), abito da sera per le signore (un tempo obbligatori i guanti) Cravatta bianca Frac per gli uomini, o white tie o cravate blanche o habit abito da sera lungo per le signore Granduniforme obbligatoria luniforme solo per gli ufficiali Decorazioni ammesse le decorazioni riconosciute dallo Stato italiano Ballo in maschera generalmente viene indicato anche il tema o lo stile della serata Il biglietto da visita classico, grande 10 x 15 cm circa, stampato in corsivo inglese o in stampatello su carta bianca, beige o grigio pallido. Se si tratta di una coppia sposata al centro del biglietto indicato il nome di lui, seguito dal nome di lei e dal cognome di lui. Se il pranzo o la cena si svolgono fuori citt, in un luogo difficile da trovare, aggiungete, sul dorso del biglietto dinvito, una cartina stradale chiara che aiuti i vostri ospiti a raggiungerlo.

Per chi ama ricevere sono previsti biglietti parzialmente prestampati, con il nome dei padroni di casa, il numero di telefono e lindirizzo, ai quali, di volta in volta, andranno aggiunti a mano i dati variabili: nome dellinvitato, occasione, giorno e ora del ricevimento. Quando necessario nellangolo di destra verr messa la sigla RSVP (rpondez sil vous plat , rispondete per cortesia). Per un cocktail, secondo antiche regole, non prevista risposta positiva. Per esempio, in occasione di un vernissage, di una prima teatrale o di un altro tipo di inaugurazione, si risponde solo se non si pu intervenire. Quando richiesto un abbigliamento particolarmente formale, in fondo al biglietto, a destra, deve essere presente la dicitura: cravatta nera o abito scuro. I signori allora capiranno di doversi

presentare in smoking e le signore in abito lungo.

Invito per un pranzo di nozze


Linvito, accluso alla partecipazione, viene inviato a coloro che si desidera siano presenti anche al ricevimento di nozze. Viene stampato nella stessa carta e negli stessi caratteri della partecipazione ma leggermente pi piccolo; se il matrimonio viene annunciato dai genitori sono loro che formulano linvito. Se inviate la partecipazione comprensiva di invito alla Gentilissima Famiglia Rossi, tutta la famiglia legittimata a sentirsi invitata, quindi sappiatevi regolare. Se invece volete invitare soltanto alcuni membri della famiglia, ma volete annunciare le nozze anche agli altri, dovrete spedire due partecipazioni differenti, una con invito e una senza. Un esempio di biglietto dinvito da accludere alle partecipazioni : Cinzia e Luigi dopo la cerimonia saranno lieti di salutare parenti e amici al ristorante Le Tre Fontane di Borgospesso (RSVP). Pu per bastare anche: Cinzia e Luigi dopo la cerimonia a Le Tre Fontane di Borgospesso (RSVP). chiaro che per gli amici intimi e i parenti pi stretti riserverete qualcosa di pi personale, anche considerando che avrete frequenti contatti e diverse occasioni per manifestare il vostro desiderio di averli con voi anche a quella tavola speciale.

Invito a una festa di bambini


A una festa di bambini linvito naturalmente aperto ai genitori, soprattutto se i bambini sono piccoli. Se invitate per scritto usate un cartoncino, oppure un biglietto da visita sul quale avrete aggiunto a mano poche parole di invito alla merenda, alla festa in giardino o altro. Potete dare gli inviti fuori dalla scuola, quando vi ritrovate con gli altri genitori, oppure ai bambini stessi che li consegneranno in classe ai loro amichetti da portare a casa. Oltre alla data e allora di inizio molto importante indicare anche lora della fine della festicciola, cos i genitori sapranno esattamente quando venire a recuperare la prole. In commercio troverete simpatici bigliettini dinvito, stampati con i personaggi pi amati dai bambini, che vanno compilati indicando solo il nome del piccolo invitato, data, ora e luogo della festa. Unaltra idea quella di preparare voi stessi dei simpatici inviti. Potete realizzarli a mano, oppure crearli al computer e stamparli, anche con laiuto del festeggiato.

RICEVERE GLI OSPITI

accoglienza una dote in parte naturale, cos come la propensione allottimismo e al sorriso. In ogni caso, se invitate qualcuno va da s che non dovrebbe essere il galateo a imporvi un certo tipo di comportamento. Linvito presuppone dedicare parte del vostro tempo agli altri e, soprattutto oggigiorno, non cosa da poco, quindi fate buon uso di questi momenti. Chi entra in casa vostra ha il diritto di essere ben accolto e, dal momento che lo avete invitato voi, sar proprio quello che si aspetta. In ogni caso, non strafate, quello che offrite non deve essere frutto di uno sforzo eccessivo da parte vostra, meglio una piccola pecca che ritrovarvi allarrivo dei vostri ospiti in preda a una crisi dansia che, oltretutto, metterebbe a disagio proprio chi volete accogliere nel migliore dei modi. Anzi, alcuni eventi vengono ricordati con simpatia proprio perch non tutto era perfetto!

Due chiacchiere con laperitivo


Sia per un invito formale, sia che aspettiate degli amici, al momento dellarrivo degli ospiti si presuppone che non vi catapultiate a tavola ma che scambiate prima due chiacchiere, magari sorseggiando un aperitivo. Laperitivo serve proprio a scaldare lambiente e a intrattenere i primi ospiti in attesa che arrivino tutti. Il galateo prevede alcune regole anche in questo caso, naturalmente sta a voi adeguarle al tipo di circostanza e di ospiti. Se siete fra amici di vecchia data il comportamento sar meno formale che fra conoscenti o persone di un certo riguardo, magari incontrate per la prima volta. Sorseggiando laperitivo, in piedi o seduti, gli ospiti fanno conoscenza. Per servirlo non necessario attendere che tutti gli invitati siano arrivati. Se chi invita una coppia, lonere di servire laperitivo spetta a lui, mentre lei d gli ultimi tocchi in cucina. In questo caso il padrone di casa porger direttamente il bicchiere agli invitati, partendo dal pi importante presente in quel momento. In alternativa gli ospiti possono anche servirsi da soli, soprattutto se si tratta di amici. In questo caso gli uomini saranno cos gentili da servire le loro compagne. Ovviamente, a un ricevimento importante con personale di servizio sar il cameriere, o la cameriera, a offrire gli aperitivi servendosi di un vassoio. Se vi possibile servite laperitivo in un luogo differente da quello in cui avr luogo la cena vera e propria, o almeno, se la sala la stessa, in una zona diversa da quella dove mangerete. Il momento dellaperitivo ha una sua importanza, in quanto scioglie latmosfera e permette agli invitati di conoscersi e amalgamarsi, insomma scalda lambiente. Nel caso di un incontro formale, in cui probabile che non tutti gli ospiti si conoscano, spetta ai padroni di casa fare le presentazioni.

Che cosa offrire


Ricordate che laperitivo un breve momento di introduzione a un pranzo o a una cena, in ogni caso cercate di offrire agli ospiti qualche alternativa, per esempio: aperitivi classici italiani, come un Martini o un Campari; sherry secco;

Gli aperitivi famosi

Bellini
Uno dei cocktail pi richiesto durante gli aperitivi, viene servito nella flte (bicchieri da spumante). Ingredienti: 1/4 di bicchiere di pesca frullata, spumante prosecco, ghiaccio (da non servire nel bicchiere). Americano Un altro cocktail molto richiesto durante gli aperitivi, e non solo, viene servito in bicchieri chiamati old fashion (bicchieri bassi e molto larghi). Ingredienti: 1/3 di bitter Campari, 1/3 di vermouth rosso, 1/3 di selz. Bloody Mary Famosissimo e particolare cocktail, che ha avuto una certa notoriet negli anni Ottanta, viene servito in un bicchiere non molto largo ma molto alto (tumbler) ed un ottimo aperitivo. Ingredienti: 3 cl di vodka ghiacciata, 6 cl di succo di pomodoro,1 cl di succo di limone, salsa Worcester e Tabasco. Bronx Non famosissimo ma ottimo cocktail da aperitivo dal gusto deciso, viene servito nelle classiche coppette da cocktail. Ingredienti: 4/10 di gin, 2/10 di vermouth rosso, 2/10 di vermouth dry, 2/10 di succo darancia. Garibaldi Un semplice e delicato cocktail, che deve il suo successo al piacevole sapore, viene servito in un bicchiere molto alto (tumbler). Ingredienti: 3/10 di bitter Campari, 7/10 di succo darancia. Gin Fizz Famosissimo cocktail da aperitivo, ma viene spesso richiesto anche in altri momenti della giornata. Il suo sapore particolare lo rende estremamente piacevole al palato, viene servito in bicchieri molto larghi e abbastanza lunghi detti high ball. Ingredienti: 3/10 di gin, 2/10 di succo di limone, 1/10 di sciroppo di zucchero, 4/10 di soda. Manhattan Celebre cocktail molto gustoso, viene servito nelle coppette da cocktail. Ingredienti: 7/10 di rye whiskey, 3/10 di vermouth rosso, una goccia di angostura. Negroni un cocktail nato come aperitivo ma, essendo molto forte, ottimo anche da bere dopo cena come digestivo. Si serve in un bicchiere basso detto, appunto, tumbler basso. Ingredienti: 1/3 di bitter Campari, 1/3 di gin, 1/3 di Martini rosso, ghiaccio. vino bianco secco frizzante; un cocktail champagne, leggero e dissetante ideale nei periodi estivi; almeno un aperitivo analcolico, per gli astemi; acqua minerale, sia liscia sia frizzante, affiancata da un cestello con fette di limone, precedentemente tagliate, da prendersi con lapposita pinza. Se servite un cocktail per aperitivo, questo deve essere preparato prima dellarrivo degli ospiti, se c il personale di servizio, altrimenti sar il padrone di casa a shakerarlo al momento. Gli champagne cocktail saranno pronti in una brocca, cos come i cocktail analcolici, entrambi serviti nei bicchieri o flte al momento in cui lospite ne chiede uno. Prevedete dosi che consentano a ogni invitato di potersi servire di ciascun cocktail almeno due volte. Per accompagnare le bevande, preparate anche alcuni stuzzichini non troppo complessi nel sapore e nella forma. Offriteli su un vassoio, fornendo a ciascun invitato un tovagliolo per aiutarsi. Se differenziate molto i tipi di stuzzichini, poneteli su diversi piatti, collocati in un punto comodo del

salotto, con posate e piattini in vista, in modo che gli ospiti possano comodamente servirsi da soli. Bisogna convenire che la delizia dellaperitivo sono proprio i vari stuzzichini, per cui potete predisporre alcune ciotole con mandorle, nocciole, scaglie di formaggio grana, arachidi, olive, salatini e piccole tartine che potete preparare con fettine di pancarr su cui viene steso un velo di mousse di salmone, prosciutto o fois gras. Per i piccoli stuzzichini, come per esempio le olive o i cubetti di formaggio grana, predisponete stuzzicadenti o forchettine a due rebbi in modo che i vostri ospiti non debbano utilizzare le dita. Tra il momento in cui inizia laperitivo e quello in cui prenderete posto a tavola, tenete conto che non dovrebbe passare pi di una trentina di minuti.

Presentazioni
Tendenzialmente oggi ci si orienta verso una certa informalit anche per quanto riguarda le presentazioni, tuttavia qualche accortezza non guasta per fare bella figura in qualsiasi circostanza. La regola base rimane sempre quella che la persona di minor riguardo viene presentata a quella che gode di una importanza maggiore. Quindi: luomo alla donna; la persona con la quale si ha maggior familiarit a quella che si conosce meno; la persona di minor prestigio a quella di grado superiore; la giovane alla signora; il giovane alla giovane; la persona single alla coppia. Se siete invitati, dopo aver salutato la padrona di casa, attendete che sia lei a presentarvi a coloro che non conoscete. Quando vi presentano a qualcuno evitate di rispondere con formule del tipo: onoratissimo oppure fortunato, sono antiquate e vuote. Rispondete con un sorriso e, nel caso, una stretta di mano. Invece dellabusata formula piacere, che poi tutta ipotetica, meglio un semplice buonasera accompagnato da un sorriso. Presentando il vostro coniuge, fatelo nel modo pi semplice: mia moglie o mio marito. Evitate frasi del tipo: la mia signora, il dottor Rossi, mio marito o peggio ancora la mia met. Il termine signorina si utilizza solo in caso ci si rivolga a ragazze molto giovani, altrimenti a ogni donna oltre i trenta bisogna rivolgersi con il signora. La persona presentata non porge la mano per prima ma attende laccettazione da parte dellaltra. Luomo, se seduto, allatto della presentazione si alza. Non cos per la donna, a meno che non le sia presentata una persona anziana. A un ricevimento in piedi, durante il quale facilmente si hanno le mani occupate da bicchieri e tartine, per ovvi motivi la stretta di mano non indispensabile, basta un cenno con il capo. Lamnesia nel ricordare il vostro nome da parte di chi vi sta presentando non deve essere fonte di imbarazzo. Premuratevi di intervenire con una frase scherzosa e presentatevi direttamente. La stretta di mano, come qualsiasi contatto fisico, comunica la disponibilit e lentusiasmo che lincontro con laltra persona vi suscita. Se una stretta di mano energica e calorosa trasmette una sensazione di contentezza, porgere la mano lasciandola afflosciare in quella dellinterlocutore dar, al contrario, una sensazione di indifferenza. Cos come il porgere, e per di pi in maniera sfuggente, sola la punta delle dita susciter unistintiva diffidenza. Meglio tralasciare i titoli accademici, onorifici e nobiliari visto che, se meritati, traspariranno dalla prima conversazione. Se vi presentate non assegnatevi da soli titoli accademici: Sono il dottor Tale o larchitetto Talaltro. Sarebbe davvero poco carino. Fate attenzione che una donna con una sua attivit spesso conosciuta con il suo cognome anzich con quello del marito. Se sapete che due dei vostri ospiti hanno un interesse in comune, pu essere utile farne cenno allatto della presentazione, cos da facilitare la conversazione nel corso della serata.

Se un ospite si presenta con un pacchetto non si pu far finta di niente e metterlo da parte pensando di scartarlo a festa finita, oppure abbandonare un mazzo di fiori freschi su un tavolo. Sarebbe veramente poco cortese nei confronti di chi ve ne ha fatto omaggio. Quindi, ogni pacchetto va scartato e i fiori messi in un vaso con lacqua. Sta alla vostra discrezione non aprire il pacchetto in modo plateale, rischiando di mettere in imbarazzo chi non ha portato niente o aprire una competizione su chi ha portato il regalo pi bello. Ricordate in ogni caso che oggi si tende a improntare i rapporti alla semplicit, preferendo una simpatica spontaneit a una rigida regola formale. Nessuna presentazione pu avere migliore premessa di quella accompagnata da un sorriso cordiale.

Lospite ritardatario
Se un ospite avverte di non poter essere puntuale e il suo ritardo supera la mezzora, concessa dal galateo e occupata dallaperitivo, fate accomodare a tavola gli altri amici, preoccupandovi di tenere in caldo la cena del ritardatario. Nellepoca dei telefonini, potete telefonare al ritardatario per avere informazioni, ma solo nel caso in cui il ritardo dellospite si renda sostanziale e crei un momento di attesa per tutti gli altri. Non abbiate un tono aspro durante la conversazione telefonica, potreste mettere a disagio lospite al suo arrivo. Cercate di telefonare da una stanza che non sia quella in cui si trovano gli altri invitati, per evitare spiacevoli imbarazzi. Oppure, ancora meglio, il galateo, rivisitato alla luce delle nuove tecnologie, suggerisce di contattare un ospite ritardatario con un sms. pi discreto e meno impegnativo di una telefonata. Nel caso in cui il ritardo si protragga, e non riguardi lospite donore, iniziate a servire le portate. Bisogna infatti evitare che unattesa eccessiva appaia ai commensali gi arrivati uno sgarbo nei loro confronti e uneccessiva attenzione verso chi non ancora presente. Il ritardatario, al suo arrivo, si unir agli altri ospiti cominciando a mangiare dalla portata servita in tavola in quel momento. Per evitare tali disguidi bene che la padrona di casa dia per linvito un orario chiaro e preciso. Vi aspetto alle 8.00 oppure alle 8.30, ma non alle 8.00/8.30 perch, altrimenti, non si sapr pi quando uno davvero in ritardo.

Conversazione
Per la buona riuscita di una serata in compagnia, sia che invitiate, sia che siate invitati, dovete tener viva la conversazione e questo riuscir tanto meglio quanto pi vi sentirete parte di una comunit, di un gruppo, anche se provvisorio. Come spesso viene ripetuto, la conversazione unarte, ciononostante non tutti sono artisti. Conversare e, soprattutto, conversare piacevolmente presuppone un vostro piacere a interloquire con gli altri, a scambiare idee e opinioni. Mentre alcuni sono conversatori nati e sanno suscitare, senza nessuna apparente fatica, la simpatia e linteresse di chi li ascolta, altri sembrano conservare i loro pensieri in un luogo recondito, dal quale le parole fanno fatica a fuggire. Il pi delle volte i primi diffidano dei secondi, giudicandoli supponenti o scostanti, e questi, a loro volta, giudicano gli altri troppo ciarlieri. Una buona conversazione necessita di creativit ed equilibrio, di una buona dose di autoironia e di spirito di osservazione, ma non basta, il tutto deve essere condito da buon senso, rispetto per gli altri, tolleranza e capacit di ascolto. Vi sembra troppo? Eppure, se prendete questi ingredienti uno per uno vedrete che non poi cos difficile. Per prima cosa non assumete latteggiamento mentale di chi si sente sempre sotto esame, ogni opinione lecita se presentata con garbo e buon senso. Se pensate di poter dire la vostra ditela tranquillamente, se al contrario non siete ferrati su un argomento tacete e mostrate attenzione nellascoltare gli altri. Una semplice regola di buona educazione quella di non interrompere gli altri mentre stanno parlando, vi sarete accorti che non piacevole, fa perdere il filo del discorso e rischia di sovrapporre pi opinioni, creando alla fine una gran confusione.

Anche se in quel momento non partecipate, seguite con attenzione il filo del discorso, per non rischiare di cadere dalle nuvole se venite invitati a dare un parere. In qualsiasi caso evitate i pettegolezzi, pu diventare difficile gestire una parola di troppo. Ricordate che facilmente questo genere di commento vi si pu ritorcere contro in futuro. Se vero che si parla volentieri dei fatti degli altri, con la scusa di fare solo una battuta benevola, pur vero che alcune chiacchiere possono arrecare grossi danni. Anche il linguaggio ha una sua importanza, quindi evitate di mostrarvi a tutti i costi disinibiti, usando battute volgari e di poco buon gusto. Se partecipate a una serata fra amici o conoscenti, non precipitatevi a raccontare il finale di una barzelletta gi sentita in un incontro precedente. Se volete esibirvi con la sai lultima, sinceratevi prima di non urtare la suscettibilit di qualcuno, per esempio raccontando una barzelletta sui carabinieri di fronte a un rappresentante dellarma. Attenzione ad argomenti infidi come denaro, politica o calcio. Il primo pu portare a far sfoggio di superiorit o ad atteggiamenti vittimistici, il secondo e il terzo scivolano facilmente nella faziosit. Se ne volete parlare sappiate farlo nei limiti di un pacato scambio di opinioni. Evitate di monopolizzare la conversazione. Non c nulla di pi sgradevole che trovarsi in compagnia di chi vuole imporre e pretendere lattenzione. Ancora peggio, se fra gli ospiti ci sono alcuni professionisti, chi infastidisce con domande che si rivelano delle vere e proprie consultazioni professionali gratuite. Un altro errore in cui non incorrere usare un proverbio per ogni argomento o situazione. La saggezza popolare, di per s molto valida, diventa insopportabile quando si sciorinano tutta una serie di a caval donato, rosso di sera, meglio un uovo oggi. Passi per uno, ma non fatene un ritornello che dura tutta la serata. Se non vi trovate a una colazione di lavoro, per cui tutti i commensali condividono un linguaggio specifico, evitate di lanciarvi in discorsi troppo tecnici o professionali. Non tutti sono tenuti a sapere tutto. Oltre che di comunicazione verbale, ricordate che la conversazione fatta anche di un insieme di gesti, quindi evitate continui colpi sul braccio del vostro interlocutore o ammiccamenti dintesa e pacche sulle spalle. Tenete sempre un tono di voce gradevole. Non urlate per sovrastare la voce degli altri e non sussurrate come se vi steste confessando. A un pranzo o a una cena non parlate dei vostri eventuali malanni, n di malattie in generale, se non per un normale scambio di opinioni e se vi viene richiesto. bene, inoltre, variare argomento. Una cena o una serata, dove si parla sempre e soltanto di politica, di cinema o di finanza, non da considerarsi sicuramente ben riuscita. Una buona padrona di casa deve saper pilotare la conversazione da un argomento allaltro, facendo in modo di non annoiare coloro che non vibrano di particolare interesse per determinati temi.

Gaffe
Una gaffe pu essere divertente quanto micidiale. Oltretutto ha la sgradevole caratteristica di circondarsi di un impenetrabile silenzio non appena viene pronunciata. Per evitare di commettere gaffe, meglio non parlare a raffica e valutare i vostri interlocutori prima di esprimere giudizi temerari o lanciarvi in barzellette e luoghi comuni scontati. Chi sono, che cosa fanno, che situazione familiare hanno. Dopodich non parlate di corda in casa dellimpiccato. In ogni caso, una gaffe ci pu sempre scappare, a questo punto meglio sorvolare piuttosto che arrancare per trovare una patetica giustificazione. Se involontariamente avete offeso la sensibilit di qualcuno, vi scuserete in un secondo tempo con lui, oppure, se non siete abbastanza in confidenza, chiederete a un amico comune di mediare e spiegare sia la vostra buona fede sia il vostro rammarico. Se invece siete voi a rimanere vittima di una scorrettezza verbale, cercate per quanto possibile di

sorvolare sullaccaduto, cos da non causare un imbarazzo generale veramente poco gradevole. Anche se pu ferire profondamente, per definizione la gaffe involontaria, quindi non frutto di una cattiveria intenzionale nei confronti di qualcuno. Trattatela con la leggerezza che le compete.

Aggiungi un posto a tavola


Uno dei vostri ospiti si presenta con una persona non prevista? Niente panico, quando organizzate una cena dovete sempre mettere in conto anche questa eventualit e sicuramente non vi sar impossibile aggiungere un posto a tavola. Sempre che non siate in dodici, quindi tredici con lospite in pi! In tal caso bisogner far sedere una quattordicesima persona per evitare di contrariare chi pensa che possa portare sfortuna. In ogni caso, cercate di non mostrare disappunto, ma accogliete il nuovo arrivato con la cordialit con cui avete accolto tutti i vostri ospiti. Quindi, presentatelo agli altri e fate con disinvoltura mente locale su quale sia il posto pi conveniente dove collocarlo. Naturalmente, se si trattasse di una cena in piedi o di un buffet, non creer un grosso problema logistico. Da parte vostra dovrete mantenere labituale scioltezza e buon umore, senza che nessuno debba sentirsi in imbarazzo. Se serve, il giorno dopo vi chiarirete con il responsabile dellimprovvisata, che alla fine potrebbe anche rivelarsi una piacevole sorpresa.

ESSERE INVITATI

icevere un invito dovrebbe essere un piacere, perch la manifestazione dellapprezzamento di qualcuno nei vostri confronti. Cos come aprire la propria casa un gesto di accoglienza, altrettanto lo mostrare di gradirlo, sono le due facce di una stessa medaglia. Se siete invitati, non sovraccaricate quello che pu essere una piacevole opportunit con inutili preoccupazioni, quindi mettete a tacere dubbi, perplessit e timori. Perch spesso, di fronte a un invito, luomo si pone una quantit di domande davvero superflue, soprattutto se proviene da qualcuno da cui non se lo aspetta: Che motivo c dietro questo invito? Chi ci sar oltre me? Sar allaltezza delloccasione? Che cosa mi metto? Che cosa porto?. E via di questo passo. Un invito un invito, quindi presupponete sempre che dallaltra parte ci sia una buona disposizione nei vostri confronti, tutto il resto un inutile gioco mentale. Il pi delle volte, voler valutare le intenzioni degli altri porta lontano dalla semplice evidenza di un gesto. A parte queste considerazioni, ricordate che il bon ton vi viene in soccorso con una traccia che vi aiuter a dribblare alcuni problemi pratici.

Come rispondere
Sia che si tratti di un invito per telefono (se non siete in grado di dare risposta la momento della chiamata) sia che si tratti di un invito scritto, per permettere ai padroni di casa di organizzarsi al meglio, rispondete con prontezza, non aspettando pi di tre giorni e telefonando sia per confermare la vostra presenza alla loro tavola sia per declinare linvito. Cercate di non chiamare tenendo in sospeso la vostra decisione con frasi del tipo: Credo di poter venire, ma non sono sicuro, suonerebbe come una scusa per rimandare qualcosa a cui non tenete poi cos tanto. In ogni caso, che linvito sia giunto per iscritto o a voce, per prima cosa ricordatevi di ringraziare chi vi invita. Una volta decisa la vostra partecipazione, niente ripensamenti dellultimo minuto, a meno che non subentri un imprevisto veramente grave.

Chi ci sar?
Prima di tutto, se non siete abbastanza in confidenza con chi vi invita, meglio evitare di chiedere apertamente chi sono gli altri ospiti. Non educato e sicuramente poco discreto. Inoltre, potreste dare lidea di non fidarvi della capacit di giudizio di chi vi invita e, peggio ancora, che la vostra risposta dipenda dalla presenza o dallassenza di qualcuno. Basta essere un po positivi: ci sar senzaltro gente simpatica e, se cos non fosse, una serata passa in fretta. Limprevisto di trovarvi di fronte persone inaspettate pu rappresentare una piacevole componente della serata, se non vi appesantite con inutili paure. Siate spontanei e aperti, sicuramente questo atteggiamento vi far apprezzare. Senta contare che chi vi ospita senzaltro unottima padrona di casa e avr formulato linvito in modo da fornire indicazioni sul tipo di serata e sugli ospiti presenti.

Invito personale

Se ricevete un invito indirizzato a voi personalmente, presentatevi da soli senza estendere di vostra iniziativa la richiesta ad altri, neppure se si tratta del partner. In questo caso si presume che linvito sia formale e non provenga da persone con le quali siete in confidenza, quindi, giudicate voi se il caso di chiedere con discrezione ai padroni di casa il permesso di farvi accompagnare, specificando chi porterete con voi, anche se, di norma, se si sposati, sottinteso che linvito esteso anche al coniuge e se chi invita non lo dice espressamente, forse meglio chiarire. Fate per attenzione a non mettere in imbarazzo chi vi ha invitato.

Puntualit
La puntualit segno di buona educazione e di rispetto verso i padroni di casa. I ritardi oltre il quarto dora rispetto allorario dellinvito devono essere segnalati tempestivamente con una telefonata, con la quale vi scuserete comunicando lora precisa del vostro arrivo, senza motivare la causa del ritardo, nel caso lo farete al vostro arrivo. In caso di anticipo, per non mettere in difficolt i padroni di casa che probabilmente si stanno occupando degli ultimi dettagli, trovate il modo di perdere tempo, magari facendo il giro dellisolato.

Che cosa portare


La prima volta che siete invitati a casa di qualcuno potete inviare in anticipo un mazzo di fiori alla padrona di casa, sul biglietto scrivete qualcosa di semplice, per esempio: Grazie per linvito. Se chi invita un uomo, questo tipo di omaggio non obbligatorio; se proprio volete farlo non inviate per fiori recisi, ma una bella pianta non fiorita. Tra amici pi intimi, invece, si pu portare direttamente un mazzo di fiori, purch piccolo e facile da sistemare, cos da evitare laffannosa ricerca di un vaso contemporaneamente allarrivo di altri ospiti. A questo riguardo, per evitare che la padrona di casa venga sommersa dai fiori nel ricevere gli invitati, potete farli recapitare durante il giorno accompagnati da un biglietto. Agli amici che ci invitano a Natale un regalo va portato. Non per il caso di arrivare con un dono molto importante, per non mettere a disagio altri ospiti eventualmente giunti a mani vuote, o che si sono limitati a un semplice pensierino. Se conoscete gli altri invitati, pu essere ottima lidea di mettersi daccordo per un dono collettivo. Libri, dischi e CD sono sempre graditi, ma presuppongono un minimo di conoscenza dei gusti di chi vi ha invitato: pur vero che se non piacciono, o li possiede gi, si possono sempre cambiare, ma andare a riportarli al negozio costituisce in ogni caso un piccolo fastidio, che dovrete cercare di evitare con una scelta mirata. Meglio evitare piccoli oggetti per la casa, o personali, che richiedono un certo grado di confidenza e, se sono di valore, risultano spropositati come semplice ringraziamento per un invito a cena. Con una scatola di cioccolatini o altri dolci, presentati in una bella confezione, si va sempre sul sicuro, eventualmente i padroni di casa li apriranno dopo il caff per accompagnare piacevolmente un digestivo. I regali costosi sono giustificati solo in occasioni particolari, come un compleanno, un battesimo, una cresima, le nozze dargento di amici o parenti. Insomma unoccasione particolare e a seconda della familiarit o degli obblighi che si hanno verso la persona alla quale destinato il regalo. Come sempre, anche in questo caso importante valutare con buon senso e comportarsi di conseguenza, ricordando che un regalo impegna chi lo riceve e lo obbliga a contraccambiare alla prima occasione analoga. Non conoscendo il menu meglio non portare vino e neppure torte o dessert, se non richiesto. preferibile una bottiglia di un liquore di marca o un vino da dessert, oppure uno spumante o champagne brut, che al limite andranno ad arricchire la cantina del padrone di casa. Anemone Azalea Biancospino Leggere tra i petali... Perseveranza Gioia dellamore Speranza

Camelia Campanula Ciclamino Edera Fiordaliso Gardenia Garofano Gelsomino Geranio Gerbera Giglio Iris Margherita Mimosa Mughetto Myosotide Narciso Orchidea Peonia Pervinca Primula Rosa bianca Rosa gialla Rosa rosa Rosa rossa Tulipano Viola del Pensiero Zinnia

Fierezza Costanza Bellezza e gelosia Fedelt Delicatezza e fedelt Simpatia Amore in pericolo Amore inebriante Amore e fedelt Eleganza Purezza Tenerezza Fedelt, fiducia e stima Sicurezza Felicit Non dimenticarmi Desiderio Fervore Confusione Primo amore Giovinezza Purezza Amore ardente, gelosia Gentilezza Amore passionale Amore sincero Penso solo a te Stare in guardia

Declinare un invito
Declinare un invito sempre unincombenza sgradevole, anche qui per va detto che i motivi possono essere molto diversi, quindi dovrete usare formule adeguate alla circostanza. In ogni caso, come regola base ricordate che, qualunque sia la vostra giustificazione, dovr essere il pi possibile formulata con tatto per non offendere chi vi ha invitato. Anche declinare un invito va fatto nel pi breve tempo possibile, il meglio sarebbe gi il giorno stesso. Se siete in confidenza non avrete grossi problemi a spiegare il motivo del rifiuto ed eventualmente fissare unaltra data. Se invece si tratta di un rapporto formale, limitatevi a una giustificazione chiara e semplice, senza addentrarvi in un meandro di spiegazioni che darebbero solo lidea di una ricerca di scuse. Non accampate mai giustificazioni che riguardano la vostra salute o quella dei vostri familiari, a meno che non rispondano a verit. Pu bastare la scusa generica di aver gi preso un impegno per quella data. Nel caso in cui non possiate accettare un invito di particolare riguardo, un ulteriore gesto di cortesia sarebbe far recapitare un mazzo di fiori e un bigliettino di scuse nel giorno e nel luogo dellinvito. Un biglietto di scuse per declinare un invito potrebbe, per esempio, avere questo tono: Vi ringraziamo immensamente per linvito. Siamo spiacenti di non poter partecipare: un impegno improrogabile ci impedisce di essere presenti. Ci auguriamo di cuore che possa esserci una prossima occasione. Con affetto... oppureCordialmente

Ringraziamenti

Si pu ringraziare in diversi modi, con una semplice telefonata, con una mail personale se si tratta di un amico, con linvio di fiori accompagnati da un biglietto o anche cogliendo loccasione per contraccambiare linvito Niente fa pi piacere, a chi si dato da fare per accoglievi nel migliore dei modi, che avere un riscontro sul buon esito dellincontro. Se siete in amicizia telefonate il giorno dopo e fate sapere quanto vi siete divertiti e quanto tutto sia stato perfetto. Il vostro tono di voce e il vostro entusiasmo saranno i migliori ringraziamenti. Anche una mail indirizzata a chi ha organizzato lincontro pu andare benissimo, purch inviata al suo indirizzo di posta elettronica personale.

IDEE E CONSIGLI PER REGALI DI RINGRAZIAMENTO


Ai religiosi Ai professionisti Agli insegnanti Alle neo mamme Agli sposi Ai neo laureati Ai pensionati Ai collezionisti Ai bambini Agli ammalati stampe o libri piante, stampe, libri regali collettivi a fine anno scolastico: fiori, piante o libri fiori bianchi e poco profumati oppure un regalo per il neonato fiori per la sposa, oggetti per la casa, consultando la lista nozze penne, libri, stampe, oggetti da scrivania abbonamenti a riviste, libri, oggetti per un hobby regali a portata di tasca abbigliamento, libri, giocattoli, giochi di societ, animali solo con il consenso dei genitori libri o fiori poco profumati

Se linvito ha avuto un tono pi formale, sempre il giorno dopo potete inviare una pianta o un mazzo di fiori, se non lo avete gi fatto in precedenza, con un biglietto da visita sul quale scriverete qualche parola per complimentarvi della riuscita della serata. Sia in un caso sia nellaltro potete approfittare dei ringraziamenti per invitare a vostra volta. chiaro che il tono dellinvito non deve far pensare che vi sentite in dovere di contraccambiare, ma piuttosto che la compagnia stata cos gradita da meritare una seconda occasione di incontro.

Qualche parola di ringraziamento

La vostra ospitalit impeccabile, non dimenticheremo la bella serata trascorsa insieme

La vostra attenzione nei nostri riguardi ci lusinga. Un grazie sentito Ringraziando sinceramente per la permanenza nella vostra accogliente casa, accettate questo modesto omaggio Abbiamo gradito molto la cordiale accoglienza, ringraziando vi salutiamo Dopo la serata trascorsa insieme desideriamo ringraziarvi Grazie per la generosa ospitalit Riconoscenti per laccoglienza, vi ringraziamo cordialmente Grazie per linvito a cena. stata unesperienza davvero deliziosa Ottimo cibo, conversazione piacevole, amici grandiosi... stata una serata indimenticabile La serata tra amici stata bellissima! Grazie per linvito stato un piacere trascorrere la serata con voi. Un grazie di cuore per averci invitato

A
Accoglienza
Saper ricevere significa accogliere nella propria casa nel migliore dei modi e, con naturalezza e senza preoccupazioni, rendere felici i propri invitati, dal primo allultimo, per tutto il tempo in cui saranno ospiti, come sosteneva Donna Letizia in un fortunato manuale di saper vivere pubblicato negli anni Sessanta. Non c da stupirsi se, settecento anni prima, il concetto era gi stato evidenziato da Bonvesin da la Riva, che suggeriva di ricevere lamico con i dovuti modi e fargli buona accoglienza, offrirgli cibo e bevande in abbondanza e rallegrarlo con buon umore.

Aperitivo
Laperitivo prima di un pranzo o di una cena serve per aspettare larrivo di tutti gli invitati. Contrariamente a quanto molti pensano, va offerto a cominciare dal primo ospite, senza aspettare che siano presenti tutti prima di servirlo. il padrone di casa che si occupa dellaperitivo. Si ricordi il detto la donna in cucina, luomo in cantina. Se c, il cameriere che apre le bottiglie, ma sempre il padrone di casa che versa nei bicchieri e distribuisce agli ospiti, seguendo lordine di precedenza (dai meno giovani ai pi giovani, prima le donne e poi gli uomini). In mancanza di un uomo di casa, la padrona di casa chieder allamico pi in confidenza di aiutarla. Si tratter di un po di vino o champagne, un succo analcolico e qualche stuzzichino, in misura da poter prendere con le mani e mangiare in un solo boccone. Non serviranno i piattini ma solo i tovagliolini (la grandezza ideale cm 18x18), meglio se di stoffa. Da non dimenticare i piattini per i noccioli delle olive e per i pirottini.

Apparecchiare la tavola
Non solo le ricette, ma anche la loro presentazione in tavola determina il successo di una serata. Esistono tanti piccoli indispensabili accorgimenti per fare sempre bella figura. In casa ordine e pulizia, in tavola piatti, posate, brocche e bicchieri splendenti. Pentole e attrezzature allineate in cucina. Tende, tovaglie, tovaglioli e centrini freschi di bucato. Per quanto riguarda la tavola, larmonia la prima regola suggerita dal galateo, tra piatti, bicchieri e posate, tovaglia, tovaglioli e tutti gli altri elementi del rito (centrotavola, segnaposti, oliera, formaggiera, cestino del pane ecc.). Oltre a sintonia tra menu, ospiti, occasione e ambiente. Per ciascun commensale si lascia una quarantina di centimetri di spazio (60-70 cm tra un piatto e laltro). Ogni posto si apparecchia con sottopiatto, piatto piano, eventuale piatto fondo, se prevista una minestra, o piatto piccolo per lantipasto. Le posate si dispongono nellordine duso, dallesterno verso linterno: forchette con i rebbi verso lalto e mai pi di tre, dalla parte dalla quale si impugnano e cio a sinistra quelle per le pietanze, a destra quella per la minestra asciutta. I coltelli alla destra del piatto, mai pi di tre, con la lama rivolta verso il piatto. Il cucchiaio, se serve, a destra allesterno dopo i coltelli. Il tovagliolo alla sinistra del piatto. Le posate da frutta e da dessert in alto rispetto al piatto, nellordine dal pi vicino al piatto: coltello con la lama verso il piatto e impugnatura a destra, forchetta subito dopo con i rebbi verso lalto e limpugnatura a sinistra, pi esterno il cucchiaio con limpugnatura a destra. Le eventuali posate per cibi particolari dalla parte dalla quale si impugnano e nella posizione che segue lordine delle portate. I bicchieri non sono mai pi di quattro, in alto alla destra del piatto, mentre alla sinistra del piatto in alto il piattino per il pane. Dalla stessa parte viene portato in tavola con il secondo giro della pietanza il piatto per linsalata. La tazza per il brodo con sottotazza alla destra del piatto se il brodo accompagna una pietanza, sopra al piatto se fa portata. importante ricordare di apparecchiare solo gli elementi da utilizzare in base alle portate del menu, che verr quindi scelto dalla padrona di casa anche in base al tipo servizio a disposizione.

Inoltre sulla tavola si prevedono: brocche per acqua e vino, sale e pepe (anche in contenitori individuali) e formaggiera se serve. Il pane per antica regola andrebbe portato in tavola non prima della pietanza, loliera con linsalata. Infine un bel centrotavola proporzionato alla tavola, non troppo alto n voluminoso.

Armonia
la parola chiave che ispira le regole del ricevere: armonia tra gli elementi della tavola, tra lapparecchiatura della tavola e le decorazioni della casa, tra il menu e la stagione, tra la scelta degli ospiti e loccasione dellinvito. In linea con tutto ci anche labbigliamento. I padroni di casa, sempre appropriati alla serata, saranno per sotto le righe per non mettere nessuno a disagio.

Autoinvito
Autoinvitarsi pu essere simpatico tra amici, ma molto maleducato in casa di conoscenti o in caso di una cena organizzata: c anche il rischio di portare il numero degli ospiti a tredici e di mettere i padroni di casa in grande difficolt. La superstizione dei tredici a tavola sembra sia nata a causa dei servizi da tavola, sempre impostati sui dodici posti.

B
BAGNO
Tra i luoghi dei preparativi per un invito a cena, c anche il bagno di casa: oltre agli asciugamani per gli ospiti, si devono prevedere saponette nuove, un pettine pulito e il borotalco. Quando si invitati in casa daltri, il bagno va occupato il meno possibile e lasciato sempre in ordine.

Bambini a tavola
Un tempo, di regola, i bambini non partecipavano al desco degli adulti, se non in occasione di colazioni o pranzi di famiglia (a Natale, per esempio). Per ci il galateo non suggerisce regole particolari, se non quella che imparino a comportarsi, a poco a poco, imitando il corretto comportamento dai genitori, che quotidianamente e con pazienza correggeranno tutti gli errori.

Barecue
Capita a tutti di volersi esibire in un barbecue. Con la parola texana che si riferisce alla griglia per arrostire su un fuoco di legna e carbone, si intende loccasione informale organizzata, preferibilmente durante la bella stagione, in un angolo del giardino o sul terrazzo di citt. Basta un invito telefonico per riunire amici e conoscenti intorno alla tavola, apparecchiata in maniera rustica, senza necessariamente arrivare ai piatti di carta, molto scomodi tra laltro con questo tipo di menu. Saranno invece graditi coltelli taglienti. Il padrone di casa, aiutato dai pi volenterosi, quello che si occupa della cottura di carni, polli, salsicce, pesci e verdure. Si tratta di un piatto unico che si completa con frutta fresca, macedonia o un dolce leggero. Si chiuder un occhio sulluso delle dita e su quello del coltello per le verdure. In ogni caso banditi gi stuzzicadenti!

Barca
Si pu essere invitati anche su una imbarcazione: valgono le regole di casa, con particolare rispetto di un mezzo a volte sconosciuto. Sar sufficiente adeguarsi alle direttive del proprietario, che a sua volta cercher di accontentare lospite e di farlo sentire a proprio agio. Soprattutto se limbarcazione piccola, lospite esegue gli ordini del capitano alla lettera, non intralcia le manovre e non d suggerimenti, sale e scende dalla barca come indicato, non si presenta con valigie rigide e ingombranti, non si spalma con creme troppo unte, non si siede con il costume bagnato sui cuscini di bordo, non getta niente in acqua. Quando ora di fare uno spuntino o mangiare, si

adegua al menu e osserva le regole di bordo.

Bicchieri
I bicchieri si apparecchiano sulla tavola, alla destra del piatto, in alto. Di regola, solo quelli che servono e mai pi di quattro: il pi grande per lacqua a sinistra, quindi quello per il vino rosso, a destra quello per il vino bianco e oltre il bicchiere per il vino da dessert. A questa tradizionale impostazione oggi si pu derogare. In caso infatti sia previsto un vino pregiato, si consigliano i bicchieri a calice, per esaltare la tinta, le tonalit e i riflessi del vino. In tal caso, per lacqua un bicchiere basso senza stelo (tumbler) pu andare bene, apparecchiato alla destra in modo da seguire la regola della scaletta delle altezze. Tendenzialmente i bicchieri si prendono con la mano destra. Dalla parte del calice e non dello stelo. Non si solleva il bicchiere verso la bottiglia per accettare da bere. Per rifiutare, non si copre il bicchiere con la mano; sufficiente un no, grazie!; comunque non si deve insistere per versare da bere a chi lo rifiuta. Non si prende mai in mano il bicchiere della persona a cui si versa da bere. Infine, non si inzuppano dolci o pane nel vino, ad eccezione dei cantucci nel vinsanto. I bicchieri indispensabili per la zona bar, utili per aperitivo e dopocena, sono quelli alti da long drinks, le due misure da whisky (con e senza ghiaccio) e quelli panciuti da cognac. Inoltre utili anche i bicchierini da grappa e quelli a stelo da sherry o porto. Per gli appassionati di cocktail si aggiungano quelli da Martini.

Bottiglie o caraffe?
Anche nellapparecchiatura di una cena informale, si suggerisce di utilizzare alcune caraffe per lacqua gasata e naturale, soprattutto oggi che le bottiglie sono in materiale plastico e non pi in vetro. Questione di estetica, naturalmente. Per il vino, invece, la scelta tra caraffa o bottiglia si basa su ragioni tecniche: i vini frizzanti come tutti i tipi di bollicine si lasciano nella bottiglia per evitare di alterarne la struttura. Vanno aperti allultimo momento, davanti agli ospiti. I vini dannata, come suggeriscono gli esperti, si aprono con unora circa di anticipo sullinizio del convivio e si lasciano ossigenare in un contenitore detto decanter. In alternativa, si usi una caraffa trasparente. La bottiglia vuota resta comunque in vista sul carrello, per permettere agli ospiti di visionare letichetta. I vini con pochi anni di vita non hanno invece bisogno di ossigenazione e possono quindi essere lasciati nelle loro bottiglie, aperte dal padrone di casa davanti agli ospiti. comunque regola generale che le bottiglie di qualsiasi bevanda, messe in tavola, anche al ristorante, in trattoria o al bar, una volta aperte, debbano essere lasciate senza tappo.

Bourguignonne
Un invito a cena meno formale ma non per questo poco conviviale quello organizzato per assaporare la fondue bourguignonne. Come per lanaloga fondue chinoise, la tavola viene cos apparecchiata: per ogni commensale un piatto piano, coltello a destra e forchetta a sinistra, posate per il dolce e la frutta, bicchieri e tovagliolo. Alla destra del coltello ci sar per ciascuno una forchetta a due punte con un manico pi lungo e limpugnatura isolante. Occorre infine posizionare in centro alla tavola sullo speciale fornello a spirito, dopo averla scaldata sul gas in cucina, una casseruola per lolio. Al suo interno, una mezza patata eviter fumo e conterr il bollore. I commensali si servono dai piatti di portata: carne cruda, gi tagliata a bocconi, e salse. Ciascuno infilza con la apposita forchetta un pezzetto di carne e lo immerge nellolio bollente; una volta cotto appoggia il boccone nel piatto e ripete loperazione con un altro pezzetto di carne. La carne cos cucinata, unita alle salse nel proprio piatto, si mangia con le posate normali. Con la bourguignonne si servono verdure sottolio, in pinzimonio e insalate. Di solito segue un dolce leggero e la frutta.

Briciole
Dalla tavola le briciole le tolgono solo i camerieri, prima del dessert, con un tovagliolo piegato. Se sono stati apparecchiati i piattini per il pane alla sinistra di ciascun commensale e gli ospiti si sono attenuti alle regole, non ci saranno molte briciole sul tavolo. Anche se la tentazione grande, la padrona di casa deve astenersi da questo gesto, poco elegante per un pranzo formale.

Brunch
Il brunch nasce in America come rito domenicale e prende il nome dalla contrazione di breakfast (colazione del mattino) e lunch (colazione del mezzogiorno). In genere ha luogo tra le 12.00 e le 14.30 e il tono varia a seconda del luogo dove viene organizzato (campagna o citt). La tavola pu essere apparecchiata con le tovagliette allamericana (anzi, meglio, si resta in tema). Per ciascuno un piatto con coltello a destra e forchetta a sinistra, la tazza per il t, caff o caffelatte alla destra del piatto, a sinistra un bicchiere per i succhi. Alla sinistra del piatto un piattino con coltellino per il burro e il tovagliolo. Sulla tavola un cestino con vari tipi di pane e croissant, una zuccheriera, marmellate e miele, meglio in ciotole che nel barattolo, con il cucchiaio per servirsi, un piatto con il burro, sale e pepe. Allarrivo degli ospiti si porteranno in tavola teiera, caffettiera, le lattiere con latte caldo e freddo e le brocche con succhi e spremute. Inoltre il menu prevede le uova cucinate in tutti i modi, toast caldi, torte salate a base di verdura, torte dolci, biscotti, budini, yogurt e frutta.

Buon appetito
Anche se di uso comune, il galateo tradizionale vieta di augurare Buon appetito allinizio di un pasto, cos come sono vietati argomenti e parole che facciano riferimento al corpo e le sue vicende. Comunque, si risponde semplicemente Grazie.

Buone maniere
Alla base di tutte le regole chiamate di buone maniere c sempre logica e buon senso. In particolare nelle occasioni legate al ricevere, dove avere il cosiddetto bon ton pu fare la differenza. Torna utile recuperare lantica arte del savoir fair , gi rispolverata negli anni Sessanta dalle raccomandazioni di Donna Letizia, che consiste essenzialmente nellaccogliere gli ospiti in casa propria nel migliore dei modi.

Burro
Per tradizione, si serve solo a pranzo, con un piattino e un coltellino da burro, posti alla sinistra del piatto. Si appoggia un po di burro su un pezzetto di pane, senza spalmare una vera e propria tartina, e si porta alla bocca. Pu accompagnare il salmone, il caviale e i frutti di mare; non il pat, n il fois gras.

C
Caff
Il caff si beve dalla tazzina, non a cucchiaiate. Il cucchiaino, che serve per mescolare lo zucchero, va appoggiato sul piattino sottostante, mai nella tazza vuota. Il caff si beve sempre pi spesso a tavola, non pi in salotto. Deve comunque essere servito davanti agli ospiti. Il cameriere, se c, arriva con le tazze vuote, la zuccheriera e la lattiera su un vassoio. Quindi porta la caffettiera del servizio alla padrona di casa che serve personalmente il caff. Il cameriere porge agli ospiti tazza e piattino appoggiati su un piatto pi grande.

Campanello
Una volta, se cerano ospiti a tavola, il personale di casa veniva chiamato alloccorrenza con un campanello che la padrona di casa teneva nascosto sotto il tavolo o sotto il tappeto in prossimit del suo piede. Oggi, non ci si possono pi permettere certi lussi. Pranzo o cena, senza personale che aiuta in cucina o che serve a tavola, possono riuscire ugualmente bene se ci si organizza. Ecco alcuni trucchi e accorgimenti. Con un buon margine di tempo, anche la sera prima, necessario occuparsi della preparazione degli attrezzi in cucina, del riordino della casa e dellallestimento della tavola, compresa la scelta dei posti a tavola. Si

preparino anche i piatti da portata e tutti gli altri accessori necessari alla serata, dallaperitivo al caff. Sul carrello le posate per servire e i piatti di ricambio, lolio, laceto e il sale. In salotto, un vassoio con i bicchieri per laperitivo e i tovagliolini e uno con le tazze per il caff, la zuccheriera e la lattiera. Il mobile bar avr bicchieri e bicchierini gi pronti per i liquori. Sempre in anticipo di una o mezza giornata si possono preparare alcune portate del menu scelto. Attenzione: che non manchino ingredienti per eventuali preparazioni espresse! Lantipasto potr essere gi pronto; il primo piatto cucinato al momento, mentre la pietanza solo da riscaldare; il dolce a scelta gi preparato o solo da completare. Nessun esperimento dellultimo minuto. Solo piatti sicuri. Prima dellarrivo degli ospiti, in tavola mancher solo da portare il pane, lacqua nella caraffa e il vino. Gli aperitivi freschi in salotto. E il successo della serata assicurato.

Candele
Per decorare il centrotavola, si possono utilizzare candele non profumate: creano una atmosfera molto suggestiva, ma vanno riservate alle tavole della sera, con laccorgimento che la fiamma non si trovi allaltezza degli occhi dei commensali. Le candele devono essere gi accese allarrivo degli ospiti.

Cani e gatti
Cani, gatti e altri animali domestici andrebbero tenuti lontano dalla tavola, soprattutto se ci sono ospiti, per evidenti ragioni di igiene e comunque per rispettare eventuali idiosincrasie o allergie. Invitati in casa daltri, non ci si presenta con gli amici a quattro zampe se non espressamente richiesto. Nei luoghi pubblici si rispettano regole e divieti.

Cappotti e soprabiti
Anche in presenza di camerieri, allarrivo degli ospiti, in casa come al ristorante, il padrone di casa o lorganizzatore della serata che accoglie gli ospiti e li aiuta con i cappotti e i soprabiti. Il cameriere si limita ad aprire la porta per farli entrare.

Caviale
Non capita spesso in un menu, ma bene sapere che il caviale si mangia con il cucchiaino (meglio se di corno o di legno), oppure lo si spalma con una apposita palettina sulle tartine imburrate.

Cena
Con il termine cena il galateo indica in genere la cena di gala, ossia il pranzo serale di particolare importanza, che ha inizio dopo le nove. Il termine per in uso comune con il significato generico di pasto serale.

Centrotavola
vedi Decorazione

Champagne
Coppa o flte? Per lo champagne, cos come per tutte le bollicine, alla coppa di cristallo, memoria storica degli indimenticabili brindisi alla Grande Gatsby , oggi si preferisce il bicchiere detto flte, un calice alto allungato che preserva il perlage. Non c comunque una regola. Ognuno proponga il bicchiere che preferisce o che pi in stile con loccasione e il decoro della tavola.

Cioccolata calda
Al bar come a casa c chi ha difficolt davanti a una tazza di cioccolata calda, a volte troppo densa, spesso con una temperatura eccessivamente elevata. Verr servita secondo il rito del t, anche se le regole per degustarla sono da ricercare nellambito dei dolci a cucchiaio. Infatti, nonostante sia contenuta in una tazza, certamente meno impegnativo e forse pi elegante gustarla con il cucchiaino. Si evitano cos ustioni e baffi alla Dal.

Cocktail

Il nome cocktail indica una bibita composta da pi ingredienti shakerati, ma anche unoccasione di invito, in piedi con buffet, alle 11.30 prima di colazione o alle 19.30 prima di pranzo. Si tratta della versione ufficiale del pi semplice aperitivo, con un menu pi corposo. Gli ospiti di un cocktail non sono obbligati a intrattenersi a lungo. Possono passare per un saluto, anche solo per pochi minuti. Non tutti sanno, inoltre, che si risponde allinvito a un cocktail solo se non si pu partecipare. Se si intende accettare linvito, eccezione alla regola, non obbligatoria, anche se certamente gradita, una risposta.

Colazione
Da non confondere con quella del mattino, chiamata prima colazione, la colazione indica il pasto di met giornata. Pu costituire unoccasione di invito, alle 12.30/13.00, con ospiti in piedi o seduti, in casa o in un locale pubblico.

Coltello da tavola
Il coltello, che si trova apparecchiato alla destra del piatto, si tiene impugnando il manico con la mano destra, con lindice proteso verso la lama ma senza toccarla. Non va mai impugnato come una penna o come un archetto di violino. Non deve essere mai portato alla bocca. Non pu essere usato per tagliare uova, verdura o pesce. Per il pesce stato ideato un coltello, se cos si pu chiamare, apposito. La lama in ferro dei vecchi coltelli da tavola conferiva cattivo sapore al pesce e ne tratteneva il gusto a svantaggio degli utilizzi successivi. Si usa tuttora, nonostante le lame siano ormai in acciaio inossidabile, la posata da pesce, pi simile a una paletta, utile anche per pulirlo da lische e gusci.

Comportamento a tavola
Seduti a tavola, a una cena di gala, ma anche al bar, davanti a un panino durante la pausa pranzo, dovrebbe essere ancora buona norma tenere il busto eretto e non appoggiarsi con i gomiti. Una raccomandazione che ha antiche radici: un monito del 1200 recita chi si appoggia alla tavola, () non cortese, quando vi appoggia i gomiti o vi tiene le braccia distese. Si cerca di occupare il centro della sedia, non troppo accostati al tavolo, senza toccare lo schienale. I gomiti stanno lungo il corpo, sulla tavola solo le mani e non le braccia. Cos allinizio del pranzo e in attesa delle portate. Nelle pause non si giocherella con posate, pane o grissini. Nei Paesi di cultura anglosassone sulla tavola si tengono solo le mani per mangiare o bere. La mano destra con la prima portata. Entrambe per i piatti che si consumano con coltello e forchetta. Altrimenti le mani restano in grembo, sotto il tavolo; lo stesso tra una portata e laltra. Attenzione alle gambe: non si tengono distese, non si accavallano con bruschi movimenti, per evitare colpi al tavolo o al dirimpettaio. Non ci si dondola sulla sedia. Non da tutti rispettare con spontaneit il rigido copione delle buone maniere. Questione di abitudine, indispensabile per evitare di compromettere la conversazione a causa della sproporzionata concentrazione sulle posate da utilizzare. Nelle situazioni difficili sar il buon senso a fornire tutto laiuto necessario. Il convivio altro non che un piacevole incontro dove tutti trovano opportunit di discorso, dove il menu, studiato con intelligenza, non vuole sorprendere ma proporre gustose ricette collaudate, dove il servizio ben organizzato e senza intoppi. Ecco, allora, come ci si comporta per sentirsi a proprio agio: la prima regola quella di non cedere a nessuna forma di affettazione (no a mignoli sollevati, no a boccucce innaturali usando il tovagliolo). Non appena a tavola, si prende con una mano il tovagliolo, lo si dispiega senza sventolarlo e lo si appoggia in grembo. Secondo la tradizione, i convitati iniziano a mangiare dopo la padrona di casa. Una curiosa eccezione: con otto o pi commensali si comincia mano a mano che si viene serviti, per evitare che lattesa guasti la portata. Si porta il cibo alla bocca e non viceversa. Si mastica a bocca chiusa, senza rumori o versi di soddisfazione. In alcuni Paesi, invece, pi educato digerire apertamente per dimostrare gradimento alla padrona di casa. Se una pietanza non gradita, non la si lascia nel piatto, n si fanno smorfie. A bocca piena non si parla, non si solleva il bicchiere per bere, non si prepara un altro boccone sulla forchetta, non ci si serve dal piatto di portata n si condisce linsalata. Si mastica e basta.

Solo quando la bocca libera dal cibo si pu intraprendere un discorso o inserirsi nella conversazione. Non si passa a un nuovo boccone prima di aver inghiottito il precedente. Mentre si parla, non si gesticola con le posate in pugno, come per dirigere unorchestra. Quando, tra un boccone e laltro si interrompe di mangiare, anche per bere o spezzare un grissino, le posate restano allinterno del piatto e non sulla tovaglia. Il coltello con il filo della lama verso linterno e la forchetta, rebbi in gi, assumono la posizione delle lancette che sullorologio segnano le otto e venti. Il solo cucchiaio o la sola forchetta, rebbi in su, quella delle quattro e venti. Quando invece si terminato di mangiare, la forchetta con i rebbi in su e il coltello alla sua sinistra, sempre con il filo della lama verso linterno, si mettono unite tra loro in una posizione che allincirca indichi le quattro e venti o le cinque e venticinque. sempre stato importante lasciare le posate a fine pasto nella giusta posizione: si tratta di un segnale per i camerieri che, se istruiti correttamente, non porteranno via il piatto allospite fino a quel momento. A tavola non ci si toccano capelli, orecchie o naso, non ci si allenta la cintura dei pantaloni, non si ritocca il trucco, n ci si guarda allo specchio. Neanche a fine pasto. Se cade una posata, viene sostituita. Se cade il tovagliolo, in casa viene raccolto e restituito, al ristorante sostituito. Il pane resta alla sinistra del piatto, insieme ai grissini, sulla tovaglia o nel piattino apposito. Le briciole degli uni e degli altri dovrebbero rimanere circoscritti in quella zona. Infine, a tavola non si fuma pi, se non ampiamente invitati dalla padrona di casa, anche se a volte, in casa di fumatori accaniti, ci sono ancora, come usava ai tempi di Donna Letizia, posacenere, sigarette e accendini su un tavolino in fianco alla tavola.

Consomm
Il consomm una minestra per inviti eleganti che viene servito nellapposita tazza a due manici. La tazza brodo, o da consomm, con piatto sottotazza viene apparecchiata alla destra del piatto se si tratta di accompagnamento, davanti al commensale se invece il consomm fa portata. In entrambi i casi, il cucchiaio da brodo apparecchiato sulla tovaglia, non sul piatto sottotazza. Va sorseggiato dalla tazza. Il cucchiaio si usa solo per mescolare, poi si appoggia nel piattino sottostante. Al momento di togliere la tazza, la si toglie con sottotazza ed eventualmente il piatto. Potage e zuppe sono le versioni meno eleganti del consomm e si servono nel piatto fondo.

Conversazione a tavola
La tavola il regno della conversazione: si dice che la tavola sia il banco di prova delle buone maniere proprio perch bisogna conoscere tutte le regole, avendole assimilate alla perfezione, per poter essere disinvolti e senza esitazioni in un luogo dove la conversazione la cosa pi importante. Sarebbe un peccato perdere una battuta, o loccasione per farla, solo per essersi distratti nello scegliere la posata da utilizzare! La conversazione a tavola deve ruotare intorno ad argomenti diversi, sempre di interesse generale, in tono moderato, per volume e contenuto. la padrona di casa a fare da regista, con il compito di controllare la sostanza del discorso, evitando che si esageri con le critiche o i pettegolezzi, che ci si dilunghi su argomenti di interesse di alcuni soltanto, che si parli di persone che non tutti conoscono. Le regole di quello che si pu dire o non dire a tavola sono severe. Non si tratta di suggerimenti per fare bella figura o intraprendere relazioni di amicizia o lavoro, ma veri e propri obblighi per non essere considerati maleducati. In pratica, per essere invitati nuovamente. Si evitino quindi argomenti con descrizioni fastidiose o addirittura ripugnanti. Alla larga da temi legati a malattie, operazioni chirurgiche, incidenti o lutti. Anche parlare di soldi un tab a tavola. Come lo sono quelle questioni dattualit, terreno fertile per facili discussioni: la politica in primis, data lintolleranza dei pi verso le opinioni contrarie. Se gli ospiti si dimostrano incapaci di uno scambio pacifico di idee, largomento va evitato. La padrona di casa, che conosce i suoi ospiti, sapr quando ora di dirottare la conversazione su altro. Si evitino parole incomprensibili o termini stranieri, se non di uso comune. Non si fanno allusioni che solo alcuni possono capire e si parla sempre a voce alta, mai allorecchio del vicino. Mentre si parla non si mangia, non si gesticola con le posate in mano, ma si rimane composti a tavola, guardando in faccia le altre persone.

Coppetta lavadita
La coppetta lavadita viene usata ormai soltanto nelle grandi occasioni e arriva in tavola con la frutta

con quattro dita dacqua tiepida e due petali di rosa. Appoggiata sul piattino della frutta, sopra a un centrino, servita da destra. Serve per inumidirsi appena le dita, mai per lavare la frutta o per smacchiarsi la cravatta! Fatto il gesto, si raccolgono insieme centrino e coppetta e si depongono alla sinistra del piatto, fino a quel momento occupato dal piattino del pane. Anche se le coppette lavadita stanno scomparendo nella loro originaria funzione, possono servire per quelle pietanze per le quali permesso usare le mani (frutti di mare o verdure in pinzimonio, per esempio). In tal caso, si mettono alla sinistra del piatto sempre su un piattino subito dopo la pietanza, con acqua tiepida e una fettina di limone oppure, destate in particolare, con acqua fresca e una fogliolina di menta.

Cucchiaio da tavola
Il cucchiaio della minestra, che si trova apparecchiato alla destra del piatto, si tiene in mano tra il pollice e lindice, con le altre dita ripiegate verso il palmo della mano. Si usa per raccogliere il contenuto del piatto, con un movimento che parte dal centro del piatto per finire allorlo del piatto pi lontano dal corpo. Solo in situazioni familiari e informali possibile, per gli ultimi bocconi, inclinare il piatto verso il centro tavola. Il cucchiaio, mai colmo, si introduce in bocca di tre quarti dalla parte della punta. Gli inglesi invece preferiscono avvicinarlo alle labbra dal lato, ma la forma dei loro cucchiai rotonda: molto pi comoda ed evita fastidiosi risucchi. Il cucchiaio del brodo, pi piccolo di quello da minestra, portato in tavola con il consomm in tazza, si usa solo per mescolare e per il primo assaggio. Non si soffia sul cucchiaio per raffreddarne il contenuto e non si succhia. Non si usa il cucchiaio per i risotti, n per gli gnocchi, n tanto meno per la pasta asciutta.

Cucina creativa
Le nuove mode in cucina portano sempre pi spesso in tavola piatti difficili da interpretare dal punto di vista dei contenuti e quindi della posata da utilizzare. Per non parlare delle decorazioni, non sempre puramente estetiche, perch spesso commestibili. Per salse e preparazioni particolari della Nouvelle Cuisine era stata ideata una posata apposita, il salsacoltello. Oggi alcuni chef si ingegnano per inventare lo strumento pi adatto alle proprie invenzioni culinarie. Un esempio? Lo chef Davide Oldani, ha disegnato, oltre al piatto con il fondo inclinato per raccogliere le ultime cucchiaiate di potage, una sorta di cucchiaio-forchetta, concavo con tre punte, detto passepartout proprio perch aiuta a degustare la sua cucina creativa dallantipasto al dolce. Nel caso, invece, si trovino a tavola le classiche posate tradizionali, baster seguire il buon senso e utilizzare le pi esterne per prime.

D
Decorazioni
Sulla tavola imbandita un abbellimento sempre molto apprezzato quello floreale. Come centrotavola o in segnaposti individuali, le composizioni di fiori di stagione, dai colori intonati allambiente circostante, devono essere proporzionate, discrete e non troppo profumate. Da ricordare: il centrotavola non mai il protagonista della serata. Cos in tutta la casa, per adornare lingresso, la sala dellaperitivo o il salotto del dopocena. Un piccolo bouquet anche nel bagno degli ospiti. Poche ma utili regole per un centrotavola educato: non troppo ingombrante, ma neanche troppo piccolo (meglio allora i segnaposti individuali); non troppo alto per non togliere la visuale; quello di fiori solo con fiori freschi ma non deve contenere fiori troppo profumati ed meglio non utilizzare

quelli che sporcano la tovaglia; deve seguire la forma della tavola: tondo se tonda o quadrata, ovale se ovale o rettangolare, ed essere in armonia con la tavola per colore e per importanza.

Degustazioni di vino
Durante la degustazione di un vino gli esperti consigliano di prendere il bicchiere con tre dita dallo stelo. Questa posizione, un po innaturale, giustificata dal preservare il contenuto del calice dalla temperatura della mano che pu alterarne la qualit. A casa, alla tavola di amici come a una cena ufficiale, anche se esperti in materia, si eviti questa abitudine poco elegante. Sar sufficiente tenere il bicchiere solo per tempo di bere, come del resto anche le regole di galateo impongono. A un cocktail o pranzo in piedi non sar certo limpercettibile cambio di temperatura a rovinare la serata. Ai pi sensibili si suggerisce di cambiare spesso il bicchiere.

Dessert
Come DAnnunzio esaltava: Il vero lusso di una mensa sta nel dessert. Dopo i formaggi, prima della frutta, viene servito il dessert. In tavola sar stata apparecchiata una forchetta se solido o un cucchiaio se la consistenza pi morbida, per i dolci al cucchiaio, appunto.

Dieta
Qualunque dieta alimentare deve essere fatta in sordina. Oltre a non essere un argomento di conversazione interessante, a tavola in particolar modo, invitati a casa daltri non una buona giustificazione per non accettare nessuna portata. Si mette in grave imbarazzo la padrona di casa che dovr improvvisare piatti alternativi. Meglio rinunciare allinvito o raggiungere gli amici dopo pranzo, piuttosto che partecipare al desco senza poter mangiare niente.

Dopocena
Cos viene comunemente chiamato linvito successivo al pasto serale, che letichetta chiamerebbe dopopranzo. Si tratta di un incontro estremamente informale con lo scopo di fare un po di conversazione. Linvito generalmente tra le 21.00 e le 21.30 e tutto avviene come quando dopo cena ci si siede in salotto. Si offrono bibite e liquori assortiti con dolciumi (cioccolatini, marrons glacs, gelatine) e snack da sgranocchiare. Se si desidera si pu preparare qualcosa di pi: una torta, un gelato o un dolce di stagione. Il dopocena pu essere loccasione per un gioco a carte: si preparano allora i tavolini da gioco e si invitano soltanto le persone che giocano. Oppure per guardare le diapositive delle vacanze: sedie e divani saranno disposti in modo che tutti possano avere una buona visione e saranno invitati soltanto i partecipanti alla vacanza! Anche per seguire insieme agli amici un programma di attualit alla televisione che sia di interesse comune, per un film o per la classica partita di calcio.

Dopocinema o dopoteatro
Un modo brillante per concludere una serata con gli amici quello di invitarli a cena, chiamata cos, in tal caso, non per leleganza ma per lora tarda. Si presuppone che vi sia stato un accordo precedente. Anche se labbigliamento da sera, si tratta di una occasione informale. La tavola, che verr preparata prima di uscire, potr essere pi semplice, anche se sempre curata. Si potr fare a meno dei piattini del pane e dei quattro bicchieri. Il menu: leggero e veloce da preparare. Lideale un piatto unico, una specialit o una spaghettata. Si conclude con un dolce.

Drink
Meno formale dellaperitivo, linvito a un drink loccasione per un ritrovo tra amici prima di una serata a cena o a teatro.

Fiori
Oltre ad essere la decorazione ideale di casa e tavola, i fiori sono anche il dono perfetto per ringraziare di un invito. Salvo una particolare confidenza, i fiori si fanno recapitare dal fiorista. Riceverli direttamente pu mettere in imbarazzo la padrona di casa pi organizzata. Questione di vaso. Quando si ricevono dei fiori, infatti, la cosa pi sgarbata che si possa fare quella di affidarli a qualcun altro per scartarli e disporli.

Fois gras
Vedi Pat

Forchetta
La forchetta si impugna tra il pollice e lindice e si porta alla bocca con i rebbi in su, quando si usa con la mano destra. La forchetta per i primi asciutti ha quattro rebbi e si apparecchia alla destra del piatto, dalla parte dalla quale si impugna. Quando invece si usa insieme al coltello, si trova apparecchiata alla sinistra del piatto e si impugna il manico con la mano sinistra, tranne pochissime eccezioni. I rebbi, in tal caso tre, si tengono allingi. In genere, sulla tavola, le forchette sono apparecchiate con i rebbi rivolti verso lalto. In Francia, per, e in alcune regioni italiane che ne hanno subito linfluenza, le forchette sono apparecchiate sulla tavola con i rebbi in basso. Cos il cucchiaio. Sembra, per far ammirare lo stemma sul manico. Oppure lo stemma che ha trovato posto da quella parte del manico per la posizione di partenza delle posate in tavola?

Formaggio
Si mangia con la forchetta solo quello a pasta morbida (ricotta o mascarpone), altrimenti con il solo coltello se ne taglia un pezzetto per volta, lo si appoggia su un boccone di pane, senza cedere alla tentazione di spalmarlo a tartina se molle, che si porta alla bocca con due dita. Per tradizione, non va mai servito la sera. Non si serve due volte, come per minestra, insalata e frutta. Il formaggio grana o parmigiano, servito come aperitivo, si mangia con le mani dopo aver scheggiato la forma con lapposito coltellino. Il formaggio grattugiato, presentato nella formaggiera, si sparge sul piatto con lapposito cucchiaino. La formaggiera si toglie da tavola dopo i primi piatti, come tutto ci che in tavola e non serve. Cos pane, sale e pepe prima della frutta o del dolce.

Frutta
Nel rituale del galateo della tavola, la frutta sempre lultima portata, dopo il dessert. Il caff per tradizione si beve infatti in salotto. tra le portate che non si offrono mai due volte. Una leggenda dice anche che il cesto della frutta a fine pasto dovrebbe contenere almeno sette tipi di frutta diversi. Spesso i dubbi circa le posate da utilizzare inibiscono gli ospiti nella scelta. Osservare come si comporta la padrona di casa pu non essere sufficiente. Ecco alcune regole dettate dalla tradizione. Con le mani si mangiano solo le ciliegie, le amarene, le albicocche, luva e i mandarini cinesi; clementine, mandarini, mandaranci e la frutta secca solo se di piccole dimensioni (noci, nocciole, mandorle). Ciliegie e amarene si portano alla bocca una per volta. I noccioli vanno appoggiati con le labbra sulla mano chiusa e quindi posati nel piatto. Mentre fragole, lamponi, mirtilli e ribes si portano in tavola in coppe da portata e quindi ciascun commensale si serve in una coppetta per consumarli poi con il cucchiaio da frutta. Alla fine il cucchiaio viene posato sul piatto che di regola accompagna la coppetta. E non nella coppetta vuota. Le albicocche non si sbucciano: si usano le mani per dividerle a met e portarle alla bocca, dopo aver lasciato il nocciolo sul piatto. Luva si porta in tavola lavata e gi divisa in piccoli grappoli, se non si dispone della forbice

apposita da utilizzare in tavola. Una volta serviti, si porta alla bocca acino per acino con le mani. Meglio evitare di sputare i fiocini, cio le bucce, sul piatto: non un bello spettacolo. Mele e pere, servite in tavola come il resto della frutta gi lavate, si tagliano in quarti nel piatto tenendole con la forchetta; ogni quarto infilato sulla forchetta viene privato di torsolo e buccia e riposto nel piatto dove, tagliato ulteriormente in bocconi, viene portato alla bocca con la forchetta. Lo stesso procedimento si usa per le pesche: eliminato il nocciolo, possono per essere mangiate anche con la buccia. Per larancia, come per mandarini e mandaranci di grosse dimensioni, il metodo suggerito il seguente: con il coltello si tagliano le due calotte, poi si incide la buccia in senso longitudinale in sei/otto parti e si sbuccia, sempre con il coltello. Gli spicchi, se facili da staccare, si portano alla bocca con le mani. Con coltello e forchetta se il frutto molto sugoso. Il pompelmo invece prevede una diversa procedura: quale antipasto o dolce che sia, viene servito gi tagliato a met, in una coppetta rotonda. Si mangia con un cucchiaino, dopo averlo condito con un po di zucchero. Prima di portare in tavola le coppette, la padrona di casa dovr tagliare con uno speciale coltellino arrotondato la polpa dei mezzi pompelmi, per staccarla dalla buccia e per dividere gli spicchi. Anche kiwi, mango e papaia si possono consumare, tagliati a met, con un cucchiaino, se si tratta di unoccasione informale; altrimenti, meglio usare coltello e forchetta, per sbucciarli e poi tagliarli a fette. I cachi si mangiano con il cucchiaio da frutta, dopo averli divisi con il coltello. La padrona di casa che vuole evitare ai suoi ospiti difficili operazioni, li servir in coppette individuali, gi sbucciati e ridotti in crema. In un pranzo formale meglio non cadere in tentazione di scegliere la banana e di sbucciarla con le mani come permesso fare ai bambini. La banana va appoggiata sul piatto e sbucciata con coltello e forchetta. Si mangia con la forchetta, a mano a mano che si taglia a rondelle. Con coltello e forchetta si usa mangiare anche lananas, servito generalmente gi affettato, languria e il melone, salvo in un pic nic sulla spiaggia, prugne e susine, e il fico. Questultimo, tenuto con la forchetta va tagliato in quattro spicchi, senza separarli completamente luno dallaltro; si usa il coltello anche per staccare la polpa, che si porta alla bocca con la forchetta. Meglio comunque servirli gi sbucciati. Pi simile a un dessert, la frutta cotta si mangia con il cucchiaio da frutta: per portare il frutto alla bocca, ma anche per posare eventuali noccioli sul piattino sottocoppa, anche se questa operazione pu risultare poco elegante. Anche la macedonia di frutta va considerata alla stregua di un dessert e mangiata con il cucchiaio da frutta.

G
Gaffe
Evitare le gaffe per alcuni non facile. Qualche consiglio pu per essere utile: massima prudenza nelle dichiarazioni e nelle critiche e tatto nel parlare di argomenti delicati. Le gaffe sono infatti in agguato quando non si rimane sul generico di fronte a conoscenti ed estranei. Una volta che la gaffe fatta, non c niente che possa rimediarla. Di solito peggio il tentativo di coprirla con scuse e giustificazioni, che la figuraccia ormai fatta con la gaffe stessa. Meglio far finta di niente.

Galanteria a tavola
Ancora oggi, un pizzico di galanteria non lascia indifferente una ragazza. Intorno alla tavola ci sono tanti piccoli gesti che permettono di riconoscere il gentiluomo: entrare per primi in un locale pubblico, che sia un ristorante o il bar della pausa pranzo, far scegliere il tavolo e il posto alle signore, non sedersi prima che si siano accomodate, aspettare che siano servite tutte le signore prima di iniziare a mangiare, versare da bere alle signore vicine e preoccuparsi di invitare a farlo gli altri uomini alla tavola, aprire le bottiglie di acqua e di vino o semplicemente la bibita al bar se

non lha fatto il cameriere, preoccuparsi delle ordinazioni in un locale, rivolgendosi al cameriere al posto delle signore e ogni tanto offrire almeno un caff

Galateo
Forse non tutti sanno che fu lo scritto del XVI secolo di monsignor Giovanni della Casa a dare il nome allinsieme di regole e modi da tenere in societ in esso contenuti. Il testo era dedicato a Galeazzo Florimonte, di cui Galatheo non che il nome latinizzato. Sembra addirittura che il manoscritto fosse sine titulo (senza titolo) e che la dedica sia stata aggiunta dalleditore. Lautore, ignaro, ha dato dunque origine al cosiddetto Galateo, nome proprio di persona allora, nome comune oggi che indica una raccolta di consigli sul saper vivere. Dopo cinquecento anni, alcuni suggerimenti non sono stati abbandonati: non sbadigliare di fronte a chi sta parlando, non avvicinarsi fino ad alitare sul viso della persona con cui si parla, non annoiare gli altri con la descrizione dei propri sogni notturni, non tossire o starnutire rumorosamente, e soprattutto non aprire il fazzoletto, dopo essersi soffiato il naso, per guardarci dentro come se perle o rubini fossero discesi dal cervello.

Gelato
Il gelato servito a tavola come dessert, cio dopo i formaggi e prima della frutta. Pu essere offerto sia nel pasto del mezzogiorno sia in quello serale, senza limiti stagionali. Si serve in piatto o coppa di portata e si mangia nella coppetta con il cucchiaino a paletta (in alternativa con un cucchiaio da frutta), che pu essere portato in tavola insieme alle coppette.

Gomiti a tavola
I gomiti sul tavolo non si appoggiano mai. Si tengono stretti lungo il corpo per non disturbare i vicini.

H
High tea allinglese
Il cosiddetto high tea si serve tradizionalmente in sala da pranzo, seduti a tavola, apparecchiata con tovaglia e tovagliolini (quelli che misurano 18x18 cm), tendenzialmente nel tardo pomeriggio, intorno alle 16.30/17.30. Non si protrae oltre le 19. A ciascun commensale un piattino con le posate da dessert e alla destra la tazza, il piattino e il cucchiaio da t. In tavola torte, biscotti e pasticcini oppure tartine salate proprio alla maniera inglese, oltre a teiera, lattiera, zuccheriera e un piattino con le fette di limone. In Italia la merenda sinoira di tradizione piemontese che pi assomiglia al rito del t inglese domenicale, quando dopo la caccia nella casa di campagna oltre a t e pasticcini si pu arrivare a offrire agli ospiti anche piatti salati e un bicchierino di Sherry.

I
Insalata
Servita come contorno, dopo aver passato il piatto della portata principale, si mangia nellapposita mezzaluna che si pone alla sinistra del piatto. In alternativa, pu essere usato anche un piattino da dessert o un piattino a coppa. Si porta in tavola gi condita. La scelta tra aceto, limone o altro dipende solo dalla ricetta della cuoca. In tavola si porta comunque anche il menage per chi

volesse aggiustare il sapore. Come tutte le verdure, si mangia con la sola forchetta, perci buona regola ridurre le foglie a misura di boccone. Non si serve due volte, come per minestra, formaggio e frutta.

L
Luogo pubblico
sempre luomo che entra per primo in un luogo pubblico. Non cede il passo alla signora come potrebbe sembrare pi educato fare. invece lunico caso in cui entrare per primo la giusta cavalleria. Un tempo il cavaliere verificava cos che lambiente fosse adeguato alla sua dama: ci si doveva fermare a volte lungo la strada, in locande non conosciute e spesso malfamate.

M
Marmellata e miele
Anche in un pic nic o al brunch in campagna non ci si serve direttamente dal barattolo di marmellata o di miele con la propria posata. Ci sar un cucchiaio comune per servirsi. Quindi, si potr assaggiare o spalmare su una fetta di pane, con le proprie posate.

Menu
Nella composizione di un menu, le norme tradizionali suggeriscono di seguire una scala di sapori e di non inserire uno stesso ingrediente in una sequenza di piatti, n uno stesso tipo di cottura, in modo da non costringere lospite, se educato, a mangiare pi di una pietanza non gradita. La fantasia e lesperienza della padrona di casa o del patron del ristorante faranno il resto. La scelta del menu, davvero delicata soprattutto se gli ospiti non sono amici abituali, va fatta prima della apparecchiatura della tavola. Anche in base alla attrezzatura a disposizione. Meglio infatti non servire due portate a base di pesce se non si possono apparecchiare doppie posate da pesce. Lantipasto servito nel piatto piccolo potrebbe esaurire i piattini utili per linsalata, il dolce, la frutta. Attenzione a fare bene e in anticipo i conti: non sarebbe elegante lavare i piatti o le posate tra una portata e laltra. Di regola il menu dovrebbe comprendere almeno tre portate e non pi di cinque. Solo con gli amici che si invitano spesso si possono sperimentare nuove ricette, altrimenti meglio optare per un piatto di sicuro successo. Linvito a mezzogiorno avr un menu pi sostanzioso di quello della sera, dove non sarebbe corretto per esempio offrire salumi o formaggi. I sapori delle portate dovranno andare crescendo dallantipasto al dolce, cos come i vini dal pi leggero al pi corposo.

Merenda sinoira
Vedi High tea

Mezzi di trasporto
In aereo, in treno o in pullman, come in qualunque altro mezzo di trasporto comune, ci si comporta con discrezione cercando di arrecare meno fastidio possibile ai compagni di viaggio. Si salutano i vicini di posto, salendo e scendendo dal mezzo. In caso di lunghi percorsi senza soste, mangiare risulta complicato, in particolare in aereo, dato lo spazio limitato e a volte angusto.

comunque buona norma non farlo rumorosamente, rispettando gli orari prestabiliti per tutti.

Minestra
Come per insalata, formaggio e frutta la minestra in brodo non va mai servita due volte. Solo di sera e in un piatto fondo (non deve oltrepassare il bordo interno del piatto), la minestra va mangiata con il cucchiaio senza fare rumori e senza soffiare per raffreddarla. Il cucchiaio si introduce in bocca di punta, alla francese, mentre se si tratta di minestra molto liquida si pu tentare di appoggiare alla bocca lateralmente come fanno gli inglesi, che per dispongono di cucchiai con forme idonee a evitare fastidiosi risucchi. Alla fine il piatto va inclinato leggermente verso il centro del tavolo, usando il cucchiaio per raccogliere lultima parte. In occasioni formali sarebbe per meglio non vuotarlo completamente.

Mollettone
Non c niente di peggio che una bella tavola, perfettamente apparecchiata, dove non sia stato previsto il mollettone, quel telo di panno che si stende sul tavolo prima della tovaglia per impedire il rumore di piatti, bicchieri e posate durante il convivio e rendere ovattato lintero rito del pasto. Sotto la tovaglia, infatti, si usa il mollettone non tanto per evitare di rovinare il tavolo, in caso venga versato del vino fuori dal bicchiere o appoggiata una legumiera bollente senza protezione, quanto per attutire i rumori e favorire larmonia della tavola. Naturalmente non serve con il servizio allamericana che presuppone per un invito pi informale.

O
Olive
A parte quelle contenute nelle ricette, rigorosamente senza nocciolo, le olive presentate durante laperitivo, generalmente sono intere: si mangiano con due dita e i noccioli si appoggiano con le labbra sul pugno chiuso della mano, per poi riporli in un piattino apposito. La padrona di casa si ricorder di posizionarne uno sul vassoio degli aperitivi.

Ospiti stranieri
Prima di ricevere a casa ospiti stranieri, sar gentile informarsi su usi e abitudini del Paese di provenienza. Soprattutto per quanto riguarda la cucina e la tavola. Se alcuni non parlano bene la lingua, compito della padrona di casa invitare chi, conoscendo entrambi gli idiomi, possa aiutare nella conversazione.

P
Pane
A tavola, la porzione individuale di pane si spezza con le mani in un boccone per volta, alla sinistra del proprio piatto, anche in assenza del piattino del pane; non si morde, n si taglia con il coltello. E non si lascia la mollica o la crosta in un angolo del piatto.

Pasticcino
I pasticcini offerti alla fine di un pranzo, alla tavola da t o a una merenda in giardino si prendono

dal vassoio con due dita, tenendoli per il pirottino, linvolucro di carta pieghettata che normalmente li avvolge. Questultimo va lasciato nel proprio piatto o in un piattino apposito, mai lasciato o rimesso sul vassoio.

Pat e fois gras


Come per le mousse di formaggio e prosciutto, severamente vietato luso della forchetta con il pat. Si spalma con il coltello su un pezzetto di pane o su un crostino da portare alla bocca con le mani. Cos il pat di fois gras, mentre il fois gras non si spalma, ma si mangia con la forchetta, a piccoli bocconi.

Pesce
Lo sanno tutti, ma obbediscono in pochi: il pesce non si tocca mai con il coltello a lama. Chi non possiede le posate apposite, lo serva in filetti, che si mangiano con la sola forchetta. Eccezionalmente con laiuto di un pezzetto di pane. Anche per aragosta, cozze, crostacei, gamberi e frutti di mare si usano le posate da pesce. Chi molto disinvolto, tra amici, pu usare le mani. Il guscio dei molluschi si tiene con due dita della mano sinistra, mentre la destra, munita dellapposita forchettina, piatta e a tre denti, li estrae e li porta alla bocca. Chi invita preveda un piatto per gli scarti. Con tale menu verrebbe infine in aiuto lapposita coppetta lavadita, con acqua e limone. Per asciugarsi: un piccolo asciugamano, mai il tovagliolo!

Piatti
I piatti del posto tavola indispensabili in ogni servizio sono: piatto piano, piatto fondo e piatto da frutta. Spesso piatti piani e fondi non vengono utilizzati correttamente. Nei piatti fondi si servono soltanto minestre brodose; in quelli piani, oltre alle pietanze e allantipasto se importante, tutti primi piatti asciutti: spaghetti e pasta corta, ma anche risotti, cannelloni e pasta ripiena. Il piatto da frutta oggi pu servire anche per linsalata se manca il piatto a mezzaluna, per alcuni dolci, per i formaggi e per i piccoli antipasti.

Pic nic
Anche un pic nic in campagna pu essere loccasione per un invito. Esistono cestini e valigette complete di ogni attrezzatura: piatti, posate e bicchieri, tovaglie e tovaglioli, anche di carta. Non si dimentichi cavatappi, apribottiglie, apriscatole. Una borsa frigo servir a mantenere fresche acqua e frutta per tutta la giornata. Un bel plaid per accomodarsi sullerba e, se possibile, alcuni cuscinetti gonfiabili per rendere pi comodo il pranzo. Inoltre, alcune salviettine detergenti potrebbero essere utili nel caso la zona non sia rifornita di acqua. Infine, non si dimentichi il sacchetto per la pattumiera, che non deve essere abbandonato sul posto o nei dintorni.

Pirottini
Vedi Pasticcino

Pizza
Si pu mangiare con le mani la fetta di pizza, tagliata con coltello e forchetta e piegata su se stessa per il lungo. Alla maniera napoletana. Non una portata da pranzo formale!

Pollo e coniglio
Il pollo, come il coniglio, si presenta in tavola gi tagliato. Ci si serve senza indugiare troppo sul pezzo migliore o preferito e non si creda alla filastrocca secondo cui la regina Margherita mangiava il pollo con le dita. A tavola non si usano le mani, mai. Fanno infatti eccezione solo pochissimi casi: il pane, le verdure in pinzimonio, i frutti di mare se il contesto familiare e le patatine fritte per far felici i bambini.

Posate
Non mangiare con le mani!. Quante volte le mamme di oggi lo ripetono, memori degli

insegnamenti del tempo passato. Ma non sempre stato cos. Fino a trecento anni fa, infatti, luso comune era quello di portare il cibo alla bocca con le mani. E in molti Paesi dellAfrica ancora cos. Per i liquidi si sempre usato il cucchiaio, fin dallepoca dei Romani. E lorigine del coltello si perde nella notte dei tempi. Anche se non proprio nato come arnese domestico! La prima forchetta, invece, stata avvistata nella storia nel lontano XI secolo, quando la principessa bizantina Maria and in sposa al doge Orseolo II, importandola dal suo Paese e creando non poco scandalo per la spinta raffinatezza di questo nuovo oggetto: una sorta di forchetta a due denti (fascinali aurei atque bidentes) usata per portare i cibi alla bocca.

Posti a tavola
compito della padrona di casa fare accomodare gli ospiti a tavola, dopo aver offerto laperitivo in salotto. Esistono regole ben precise e lassegnazione, obbligatoria nei pranzi particolarmente formali, pu essere indicata da appositi segnaposti, un pratico aiuto per evitare disordine quando gli ospiti sono numerosi. Si evita cos alla padrona di casa di far aspettare in piedi gli invitati in attesa che cerchi di ricordare come li ha distribuiti. In mancanza di segnaposti, sono i padroni di casa a indicare agli ospiti i loro posti. E se nella confusione qualcuno siede al posto sbagliato meglio soprassedere piuttosto che farlo cambiare. Daltro canto lassegnazione dei posti a tavola frutto di una attenta preparazione: per questo in nessun caso possibile per chi invitato chiedere un cambiamento. Chi ospita avr valutato molteplici circostanze, oltre alle regole piuttosto complesse dettate dal galateo tradizionale. La disposizione dei posti a tavola si basa ancora sul principio della precedenza: la persona di maggior riguardo, che pu essere un festeggiato, una personalit, o pi semplicemente la persona pi anziana; tra coetanei la persona pi estranea ai padroni di casa, come chi stato invitato per la prima volta. Il posto donore di regola quello alla destra del padrone di casa per una signora e alla destra della padrona di casa per un uomo. Alla sinistra di ciascuno i due ospiti di importanza subito inferiore. I padroni di casa stanno a capotavola uno di fronte allaltro. In assenza di un padrone di casa, la sua funzione pu essere sostituita da un amico habitu. comunque possibile, in alternativa, considerare il posto di fronte alla padrona di casa quale posto donore. Le regole delle precedenze si possono, anzi si devono, derogare, senza per fare evidenti gaffe, nel caso sia pi utile alla conversazione una diversa disposizione. Una particolarit: marito e moglie, sposati da pi di un anno, si dice, non siedono vicini salvo che nei pranzi di lavoro; i fidanzati e gli sposini s.

Pranzo
Per pranzo la tradizione intende il pasto serale tra le venti e le ventuno, che generalmente viene oggi chiamato cena.

Prosciutto
Il prosciutto cotto e quello crudo a tavola si mangiano con coltello e forchetta. In un pranzo a buffet con altri salumi al taglio, permesso luso delle mani.

Puntualit e orari
Osservare lorario stabilito per un invito, se non al minuto, almeno entro i pochi minuti di ritardo consentiti a tutti, vittime di traffico o difficolt di parcheggio, evita situazioni di disagio. Non si deve neanche arrivare troppo puntuali: pochi minuti di anticipo a un invito a pranzo possono mettere in difficolt la padrona di casa che spesso conta proprio sugli ultimi momenti per completare segrete operazioni ai fornelli Se non la padrona di casa a indicare lora dellinvito o altre informazioni utili, un indizio pu arrivare dal genere di invito. Esiste infatti un codice. Gli appuntamenti classici hanno modalit, orari e abbigliamenti prestabiliti. Alla prima colazione, tra le 7.00 e le 10.00 del mattino, si invita con una telefonata e gli ospiti si presenteranno in abito da giorno. Sempre al telefono linvito informale al brunch che pu avere inizio tra le 12 e le 14 e pu protrarsi fino alle 17. un rito riservato alle domeniche o ai giorni di vacanza. Labito quello casual da giorno. Per un invito a colazione preferibile un biglietto, ma se si tratta di unoccasione informale basta una telefonata. Lorario tradizionale tra le 12.30 e le 13.00. Per le occasioni ufficiali e pu essere

richiesto lAbito scuro. Stessi gli orari per laperitivo e il cocktail, ovvero prima dei pasti, alle 11.30-12.30 o alle 18.3020.00. Il primo invito si pu fare al telefono o con un biglietto, a seconda dellimportanza, e labbigliamento dipende dalla occasione che segue. Il secondo, che comporta una organizzazione maggiore, si fa sempre con un biglietto e labito elegante da cocktail. Linvito a un drink invece prima di una serata informale, tra le 19.00 e le 20.30, in abito casual. Meglio il biglietto scritto, secondo la tradizione, per linvito a un buffet o colazione/pranzo in piedi (ore 12.30-13.00 o 20.00-20.30). Il t si offre alle 16.30-17.30, labito quello da pomeriggio e linvito pu essere fatto con telefonata o biglietto. Per il pranzo formale delle 20.00-20.30 richiesto un biglietto dinvito. Labito elegante, anche Abito scuro. Sempre con biglietto scritto linvito per la cena ( il pranzo di gala dopo le 21.00). In alcune occasioni pu esser richiesta Cravatta nera o Cravatta bianca. Basta invece una telefonata per il dopocena (ore 21.00-22.00, abito moderatamente elegante) o il dopoteatro (ore 23.00-1.00, abito elegante, Abito scuro o Cravatta nera a seconda della serata che precede).

Q
Quanti a tavola?
Il numero degli invitati? Da un proverbio cinese: due per lamore, sei per lamicizia, dieci per la conversazione, diciotto per il lavoro.

R
Ricette
Non tutti sanno che a tavola non si chiedono le ricette preparate dalla padrona di casa, n comunque si danno se richieste, cos come non si paragonano i piatti con altri mangiati altrove. Per dimostrare di aver gradito il pranzo, si pu esprimere un commento complessivo a fine pasto o semplicemente apprezzare il cibo accettando un bis. I complimenti sperticati alla padrona di casa per quanto ha cucinato sono unarma a doppio taglio: fanno apparire gli ospiti sorpresi per la bont del piatto e quindi per la bravura della cuoca.

Ringraziare
Il galateo parla chiaro: un preciso dovere ringraziare chi ha fatto un regalo, scritto un biglietto di auguri, inviato un telegramma o dei fiori. La tradizione impone un ringraziamento scritto, eventualmente anticipato da una telefonata. Lo stesso vale per un invito a colazione, pranzo o cena, che sia stato gradito o meno... La forma dipender dal tipo di invito: un telefonata, una mail o un sms per ringraziare dopo un incontro tra amici abituali, un biglietto per tutte le occasioni pi formali o di lavoro. Eventualmente con un mazzo di fiori per la padrona di casa.

Riso e risotto
Si serve in tavola in un piatto di portata, con il cucchiaio grande, non con il mestolo, salvo che si tratti di riso in brodo. Quale posata per mangiarlo? Per il riso in brodo il cucchiaio. Per riso e risotto

invece la forchetta, che serve per portare il boccone alla bocca e non per schiacciare il riso bollente tutto intorno, nel piatto.

RSVP
La formula francese RSVP, che sta per Rpondez Sil Vous Plat , come lanaloga SPR, Si Prega di Rispondere, pu essere inserita in un biglietto di invito a una cena o in una email per linaugurazione di un negozio. Resta comunque sottinteso che, a qualsiasi invito, si risponde sempre e con prontezza.

S
Sale
Quando i commensali sono numerosi, si suggerisce di apparecchiare sulla tavola piccoli recipienti per il sale, posizionati ogni due ospiti, in modo che gli invitati non debbano chiederlo ad alta voce, urtando la sensibilit della padrona di casa che ha cucinato. A volte, c chi ha un diverso senso del sapido (i fumatori, per esempio).

Salsacoltello
Vedi Salse e sughi

Salse e sughi
Salse e sughi si prendono dalla salsiera con il cucchiaio di servizio. Se liquide, vanno versate sul cibo; se solide, come per esempio la maionese, sul bordo del piatto. Per quanto succulenti, solo in ambiente familiare e informale consentito raccogliere salse e sughi con un pezzetto di pane. Nel caso in cui lecito fare la cosiddetta scarpetta, gi permessa eccezionalmente allepoca di monsignor della Casa, il pane non va assolutamente infilzato con la forchetta, ma tenuto con due dita e molta disinvoltura! Per raccogliere la salsa dal piatto stata recentemente ideata una nuova posata: il salsacoltello, un cucchiaio la cui curvatura della coppa appena accennata e che diventa completamente piatta sul lato sinistro. adatto a tagliare il pesce, a sgusciare i crostacei e a gustare fino in fondo molti dolci e i petit ragout della Nouvelle Cuisine.

Scarpetta
Vedi Salse e sughi

Segnaposti
I segnaposti, utili quando i commensali sono pi di sei, consistono in un cartoncino scritto in bella grafia a mano, sostenuto da un oggetto in argento o porcellana e posizionato in tavola di fronte a ciascun piatto, per indicare il posto assegnato dalla padrona di casa. Nelle riunioni fra amici sufficiente il nome e in caso di omonimia liniziale del cognome. Nei pranzi formali nome e cognome. Tutto ci per disporre gli ospiti in modo da ottenere una brillante conversazione e quindi il successo della serata.

Selvaggina
Tutta la selvaggina, sia di pelo che di piuma, va affrontata con forchetta e coltello. Con due dita si appoggia in un angolo del proprio piatto leventuale pallino di piombo capitato sotto i denti

Servizio in tavola
Se loccasione importante e formale, indispensabile avere il servizio in tavola. Anche

avvalendosi di professionisti, la padrona di casa che deve istruire il personale e avere chiare alcune regole fondamentali. Quando la portata viene servita per la prima volta lordine di precedenza dei commensali il seguente. Priorit alle donne, dalla pi importante alla meno importante, quindi gli uomini con lo stesso criterio. Infine i bambini. Per il bis, invece, si servono i commensali che man mano hanno finito e richiedono unaltra porzione. Non si ripete linvito a servirsi di nuovo. Quando gli ospiti sono seduti, il cameriere serve vino e acqua, da destra. Quindi inizia con il primo piatto previsto dal menu. In casa, il pi adatto il servizio detto allinglese: si porge alla sinistra del commensale il piatto di portata, senza appoggiarlo sulla tavola. lospite stesso che si serve, scegliendo cos la quantit desiderata. Una variante piuttosto scomoda prevede che sia il cameriere a servire con la mano destra lospite, mentre tiene il pesante piatto di portata con la sinistra. In mancanza di cameriere, a porgere il piatto di portata saranno i commensali alla sinistra di chi deve servirsi. Nel servizio detto allamericana o allitaliana ciascun piatto viene porzionato in cucina e servito da destra al commensale. Questo il servizio pi utilizzato al ristorante, ma pu essere adottato anche a casa solo per antipasto e dolce, quando necessario decorare ciascun piatto lontano da occhi indiscreti. Sempre alla destra del commensale verr servito il piatto nel servizio alla russa dove il cameriere compone i piatti davanti agli ospiti, attingendo dal piatto di portata posizionato sul guridon (le pietanze sono gi state tagliate in cucina). Questo modo di servire di grande effetto e pu essere facilmente utilizzato in casa anche senza cameriere, magari solo per la portata principale. In pratica la versione semplificata del pi pomposo servizio alla francese o al guridon, nel quale i piatti di portata provenienti dalla cucina vengono presentati agli ospiti da una coppia di camerieri, che tagliano e preparano le porzioni davanti a tutti. Quando tutti i commensali hanno finito di mangiare, il cameriere toglie i piatti seguendo lo stesso ordine di precedenza. Dato che lospite non dovrebbe mai avere davanti la sola tovaglia, se non c sottopiatto il cameriere da destra preleva il piatto sporco e rimette quello pulito da sinistra con un solo gesto (un minuetto che non sempre viene apprezzato). Se c il sottopiatto, invece, il cambio dei piatti avviene in due tempi. Prima toglie da destra tutti i piatti sporchi e li appoggia su un carrello, poi mette, prendendoli uno per volta, i piatti puliti. I piatti sporchi non si sovrappongono mai davanti agli invitati, ma si tolgono uno per volta anche quando, in mancanza di personale, la padrona di casa o la figlia maggiore a sbrigare il servizio. Si servono una sola volta: consomm, minestra, insalata, formaggi, frutta e caff. Si passano sempre due volte: le pietanze e gli antipasti; qualche volta anche le paste al forno, le crpe e i timballi.

Sigarette
A tavola, una saggia rinuncia al fumo va a vantaggio delle prelibatezze dei piatti. Per non parlare degli aromi dei vini. Sempre pi spesso risulta incompetente, oltre che insensibile, colui che accende una sigaretta prima che tutti gli altri commensali abbiano finito di mangiare. Meglio ancora se, invitato in casa daltri, si aspetta anche il consenso dei padroni di casa. In ogni caso, pipe e sigari a tavola mai, al ristorante come in casa, se non nellapposita stanza detta fumoir Al tavolo di un ristorante o in trattoria, anche se in sala fumatori, si deve chiedere il permesso, prima di accendere una sigaretta, pure ai vicini di tavolo se le distanze sono ravvicinate. I sigari e la pipa mai. Ugualmente dannosa, e spesso maleducata, lintransigenza di chi non fuma.

Sottopiatto
La funzione principale del sottopiatto quella di non lasciare mai lospite con la sola tovaglia davanti, tra una portata e laltra. Non viene quindi mai tolto dalla tavola. Non obbligatorio, ma se manca il personale di servizio molto utile. Oggi, oltre alla sua funzione originale, ha per lo pi quella di motivo ornamentale.

Spaghetti
Spaghetti e linguine, come tutta la pasta corta asciutta, si mangiano nel piatto piano, con la sola forchetta a quattro punte. Laiuto del cucchiaio consentito soltanto agli ospiti stranieri, anche se

ormai tutti dovrebbero saper mangiare gli spaghetti nel modo corretto: si utilizzano persino le bacchette allorientale!

Starnuto
Nel caso in cui a un commensale scappi uno starnuto a tavola (pu succedere), si deve far finta di niente. Non si deve attirare lattenzione sullimbarazzo dellinteressato augurandogli salute, interrompendo persino la conversazione.

Stretta di mano
la forma di saluti pi diffusa. Viene utilizzata durante le presentazioni ma anche per salutare un amico. Attenzione: non si usa per salutare qualcuno incontrato in un ristorante o al bar quando questi a tavola e sta gi mangiando.

Stuzzicadenti
Sono attrezzi da dimenticare! Non vanno messi in tavola. Neanche in bagno. Inoltre, sono orribili, oltre che vietati, i risucchi di lingua e labbra per asportare le particelle di cibo rimasto tra i denti. Chi ha i denti guasti, e non vuole andare dal dentista, si abitui a portare con s dentifricio e spazzolino pieghevole. Dopo i pasti, si assenter per pochi minuti, per ricomparire con il sorriso smagliante.

T
Taxi
Un taxi altro non che una automobile altrui. Ci si comporta quindi come in casa daltri. Si saluta salendo e scendendo, ci si siede nel posto indicato, non si fuma e non si telefona senza permesso, non si parla a voce troppo alta, non si danno indicazioni sulla strada, non si mangia e non si butta la carta per terra.

Telefono cellulare
Sempre pi spesso il telefono cellulare motivo di gaffe e scorrettezze: a tavola, soltanto un caso di emergenza pu giustificarne lutilizzo. La brutta figura di averlo dimenticato acceso pu essere mitigata dal gesto di spegnerlo o silenziarne la suoneria. Chi chiama in orari di colazione, pranzo o cena capir. Un tempo le regole impedivano di alzarsi da tavola per rispondere al telefono. Quello fisso. Non sembra dunque ammissibile che lo si possa fare solo perch il telefono arrivato fin sulla tavola In ogni caso, non si appoggiano mai sul tavolo oggetti estranei al rito della tavola: telefoni (neppure se spenti), chiavi, occhiali e portafogli. Neppure se si tratta del tavolino del bar. Cos non si allineano davanti al proprio piatto pillole, flaconi o altri medicinali, anche se sono state prescritte durante i pasti.

Televisione
Televisione e tavola? Mai. Pu capitare per che venga organizzata la serata proprio in occasione di un importante evento sportivo, uno spettacolo o un grande avvenimento. In tal caso, si ammette che TV e tavola convivano, naturalmente avendolo preannunciato con linvito, in modo che chi non fosse interessato abbia la possibilit di declinare. Sarebbe comunque meglio non cenare contemporaneamente allo spettacolo. Nel caso, si suggerisce di organizzare dei vassoi e tavolini davanti allo schermo, piuttosto che

mettere il televisore a tavola. Si apparecchia il minimo indispensabile e si servono stuzzichini e piatti facili da mangiare.

Torte dolci e salate


Tutte le torte si portano in tavola intere, si tagliano con il coltello a mano a mano che si servono agli ospiti, con laiuto di una paletta. Si mangiano con la sola forchetta quelle salate, di verdure e le frittate. Quelle dolci con cucchiaio oppure con forchetta a seconda della consistenza.

Tovaglia e tovaglioli
La tovaglia, stesa sul tavolo sopra al mollettone, non deve presentare nessun tipo di piega. Deve quindi essere stirata perfettamente poco prima di essere posata sulla tavola. I tovaglioli si piegano in forma di rettangolo e si apparecchiano alla sinistra del posto tavola. Solo nella cultura orientale una cortesia verso lospite si esprime nel dedicare del tempo a dare una forma al tovagliolo per esporlo sul piatto. Non appena seduti a tavola, si prende con la sola mano destra il tovagliolo, lo si dispiega, senza aprirlo completamente e lo si appoggia sulle ginocchia. Non si infila nel colletto o fra i bottoni della camicia, n lo si lega intorno al collo. Neanche lo si tiene con la mano sul petto per non sporcarsi. A pranzo terminato, prima di rimettere il tovagliolo sul tavolo si attende che lo faccia la padrona di casa, al ristorante la persona pi importante. Non c bisogno di ripiegarlo, neppure di appallottolarlo. Il tovagliolo si usa per pulire la bocca, premendolo sulle labbra, prima di bere e dopo aver bevuto. Si sempre fatto cos. Lo conferma un antico scritto: Quando hai sete, prima inghiotti il cibo, pulisci la bocca, e bevi. Neanche se si tratta della bettola pi infima, si autorizzati a usare il tovagliolo per pulire piatti, posate e bicchieri Se sporchi si chiede gentilmente al personale di sostituirli.

U
Uova
In qualunque modo siano cucinate, le uova si toccano per tagliarle o per mangiarle sempre e solo con la forchetta. Si pu usare il coltello per tagliare il prosciutto, la pancetta o le salsicce che le accompagnano. Luovo alla coque si serve nel portauovo, si apre e si mangia con laiuto di un cucchiaino. I gusci si depositano sul piattino. Luovo sodo generalmente arriva in tavola gi sgusciato e affettato, per lo pi nellinsalata. Se serve, si usa comunque la sola forchetta.

V
Vaso da fiori
Quando si riceve un omaggio floreale non ci si deve far prendere dalla fretta e si deve scegliere il vaso pi adatto per forma e colore, soprattutto se la persona che li offre ha poi occasione di vedere la loro collocazione. Per ci, non il caso di portare dei fiori la sera stessa per ringraziare di un invito a cena: la padrona di casa, concentrata su mille altri fronti, potrebbe non essere preparata. Per evitare comunque di offendere chi non conosce questa regola o chi, pur conoscendola, non ha resistito al fascino di un bel mazzo di rose colorate, la padrona di casa previdente terr a portata di mano, e non riposti nellarmadio pi alto, due o tre vasi da fiori, diversi per forme e colori.

Vegano e vegetariano
Chi lo non lo imponga, chi lo invita non lo indisponga!

Verdura
La verdura non si taglia mai con il coltello e si mangia con la sola forchetta: anche linsalata che sar preparata a misura di boccone; gli asparagi cucinati a regola darte saranno cos morbidi da poterli tagliare con la forchetta; le patate sia in forma di purea, che di patata lessa, crocchette o patate fritte. Eccezionalmente si pu permettere ai bambini di mangiare quelle fritte con le mani. Per i legumi, in particolare i piselli, ammesso aiutarsi con un pezzetto di pane. Due dita invece sono ammesse con le verdure in pinzimonio: finocchi, ravanelli, cardi, carote e carciofi crudi. Lo stesso vale per il sedano, in pinzimonio oppure offerto per aperitivo.

Z
Zucchero
Lo zucchero per il t e il caff lo serve la padrona di casa, dopo aver versato nella tazza luna o laltra bevanda calda e aver chiesto la quantit allinvitato. Lospite poi lo mescola con il cucchiaino, che ripone sul piattino sottostante. Dopo aver bevuto, non si utilizza il cucchiaino per raccogliere lo zucchero rimasto sul fondo della tazza. Neanche al bar. Anche se un peccato e a volte sembra proprio uno spreco!

Referenze iconografiche

DISEGNI Archivio Giunti / Michela Ameli pp. 9, 17, 35, 148, 149, 156, 178; Roberto Magrini pp. 71, 83, 173, 217. Fotolia / Mannaggia p. 42. FOTOGRAFIE Archivio Giunti: Roberto Magrini pp. 45, 54-55, 266-267. Fotolia: Vladimir Melnik pp. 128-129. Tips: Glow Cuisine pp. 252-253; Leo Torri pp. 352-353. Veer: Brebca pp. 10-11.

Leditore si dichiara disponibile a regolare eventuali spettanze per quelle immagini di cui non sia stato possibile reperire la fonte.