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THE DOCTRINE OF CONTEMPT (Copyleft)

I'm black, yellow, brown, halfbreed, albino white.


I'm old, I'm a Jew, I'm ill, only a child.
I'm an Arab, born in the South, of another religion,
of no religion.

I'm blind, homosexual, and I love nature.


I don't know my father, my mother perhaps a whore.
I'm a woman, I'm poor, I'm a pariah and handicapped,
my wheelchair is this society.

I'm an indian, I'm less than you and I'm strange, different.
My soccerclub is not yours, sorry.
My haircut is out of fashion and my clothes are patched.
I'm an animal, a plant and I respect nature.
I'm all this, I'm the majority.
And then... I'm a racist, but only with racists.

Peter Boom

(Italian)
LA DOTTRINA DEL DISPREZZO (Copyleft)

Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.


Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.
Sono arabo, sono nato nel Sud, di un'altra religione,
di nessuna religione.
Sono omosessuale, cieco e amo la natura.
Non so chi è mio padre, mia madre forse puttana.
Sono donna, sono povero, sono paria e andicappato.
La mia sedia a rotelle è questa società.

Sono un indiano, e sono meno di te e son strano, diverso.


La mia squadra di calcio non è la tua. Peccato.
Porto i capelli fuori moda e vestiti rattoppati.
Sono un animale, una pianta e rispetto la natura.
Sono tutto questo, sono la maggioranza!
E poi sono razzista, ma solo con i razzisti!

Peter Boom
LA TEORIA DELLA PANSESSUALITA'
di Peter Boom

L'essere umano è un "pansessuale" (da pan (greco) = tutto), un essere sessuale completo. Tutti possediamo
varie possibilità sessuali, dalla sessuologia troppo strettamente classificate come etero-, omo-, bi-sessualità,
autoerotismo, feticismo, sado-masochismo, e molte altre forme d'uso sessuale. Forme che possono
esplodere da un momento all'altro in ogni essere umano. Il bambino nasce polimorfo-perverso, cioè gioca
con la madre, tocca se stesso e tutto quello che gli capita, si masturba, poi diventa feticista godendo delle
proprie feci, più avanti giocherà a medico e infermiera per fare curiose esplorazioni, tutte manifestazioni
perfettamente naturali.
Nel periodo della pubertà (crescita sessuale) si manifesta un'ambiguità accentuata, anch'essa
assolutamente naturale ed innegabile. Più tardi ancora la sessualità diventa di solito più definita, ma la
gammadi tutte queste opzioni rimane. Queste opzioni, a secondo del tipo di società o tribù nel quale si vive,
vengono parzialmente represse o tabuizzate.
Nel Borneo vive una tribù nella quale le donne con i bambini vivono insieme in un grosso caseggiato e dove
gli uomini dimorano in un altro edificio.
In Kenya vive tuttora una tribù nomade di gente orgogliosa e molto longeva nella quale vige l'usanza
dell'accoppiamento con giuramento di sangue, tra maschi dodicenni. Le coppie vagheranno per tutta la vita
fedelmente insieme per questo vasto paese, tornando due o tre volte all'anno in seno alla loro tribù sugli
altipiani, per intrattenersi con le donne ed assicurare così la procreazione.
Gli esempi sono tantissimi, ma questo è materia degli antropologhi.
Importante è non reprimere niente della nostra pansessualità e viverla bene e con buon senso. La
repressione o rimozione dà luogo a frustrazioni che possono a loro volta creare comportamenti asociali e
violenti. Il buon senso sta nel saggio detto: Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te stesso.

Definizione della PANSESSUALITA':


Per PANSESSUALITA' si devono intendere tutte le sessualità della persona (gay, lesbica, bisessuale,
transessuale, transgender, eterosessuale), siano esse tutte in egual misura esistenti o alcune di esse
permanentemente od occasionalmente prevalenti nella persona.

La “Teoria della Pansessualità” è stata approvata dalla Commissione Scientifica della Federazione Europea
di Sessuologia ed è stata pubblicata in occasione del 6° Congresso della European Federation of Sexology
a Limassol, Cipro (giugno 2002).
Molti gay dicono: "bisogna rispettare la chiesa anche se è intrinsecamente cattiva e condanna
continuamente noi omosessuali". Ecco perché ho scritto questa mezza paginetta sul rispetto.

IL RISPETTO

Lui è una persona molto rispettabile e gli è dovuto ogni riguardo; è una persona perbene, merita rispetto; è
una persona che ha diritto all'onore e non dev'essere mai leso nel proprio decoro.
Rispettare (dal latino respectare - guardare dentro) vuol dire manifestare nelle parole e negli atti il proprio
sentimento di rispetto verso qualcuno, cioè il riconoscimento devoto e spesso affettuoso della sua superiorità
intellettuale e morale o sociale" (dal vocabolario della lingua italiana Treccani).
Una persona che si rispetti è degna o meritevole di rispetto, è all'altezza del suo compito.
Si può rispettare l'autorità di uno Stato o di una chiesa, che non dev' essere mai offesa.
Infatti, il rispetto viene chiesto o talora imposto per l'autorità dello Stato, di una religione, per cose sacre, per
le Forze Armate e anche per la bandiera.
Si dice: "chi non rispetta non è rispettato", "come si può rispettare se non si è rispettati?", o anche: "ci vuole il
rispetto umano" e questa è una frase che può ledere o pregiudicare la libertà, la sincerità di parola e di
comportamento, soprattutto se viene pronunciata da persone che hanno troppo riguardo e una
considerazione eccessiva delle altrui opinioni, specie se queste sono morali.Fanatici religiosi spesso
pronunciano le loro condanne morali senza alcun rispetto per i diritti civili e umani.
Le condanne morali delle religioni causano una feroce emarginazione dalle conseguenze nefaste: omicidi,
suicidi ed enormi disagi sociali. Quando queste condanne, cosiddette morali, arrivano a tradursi in questi
gravissimi fenomeni, allora chi pronuncia una condanna del genere, può essere paragonato ad un mandante
di omicidio, ad un istigatore al suicidio e ad un promotore di disagio sociale.
Peter Boom

http://digilander.iol.it/pansexuality