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Una breve introduzione

2009 www.sintropia.it 1

Indice
Introduzione 3 1. La duplice soluzione dellequazione donda relativizzata 4 2. La legge della Sintropia 8 3. Sintropia e vita 10 4. Supercausalit, scelta e attrattori 11 5. Verifiche empiriche 14 6. Il ruolo delle emozioni nei processi decisionali 16 7. Il sentimento di vita 18 8. La lotta contro lentropia ed il modello dei iso!ni vitali 19 9. La crisi dellindividuo 22 10. La crisi della societ 27 11. Proposta 29 12. "ollasso della #unzione donda$ 36 1%. &l potere curativo dellamore

38 14. Conclusioni 38 15. Bibliografia 39 2

Introduzione
'Nei giorni antecedenti il Natale 1941, in seguito ad alcune discussioni con due colleghi, uno biologo e uno fisico, mi si svel improvvisamente davanti agli occhi un nuovo immenso panorama, che cambiava radicalmente la visione scientifica dellUniverso, avuta in retaggio dai miei Maestri, e che avevo sempre ritenuto il terreno solido e definitivo, su cui ancorare le ulteriori ricerche, nel mio lavoro di uomo di scienza. Tutto a un tratto vidi infatti la possibilit di interpretare opportunamente una immensa categoria di soluzioni (i cosiddetti potenziali anticipati) delle equazioni (ondulatorie), che rappresentano le leggi fondamentali dellUniverso Tali soluzioni, che erano state sempre rigettate come impossibili dagli scienziati precedenti, mi apparvero invece come possibili immagini di fenomeni, che ho poi chiamato sintropici, del tutto diversi da !uelli fino allora considerati, o entropici, e cio" dai fenomeni puramente meccanici, fisici o chimici, che obbediscono, come " noto, al principio di causalit #meccanica) e al principio del livellamento o dellentropia $ fenomeni sintropici, invece, rappresentati da !uelle strane soluzioni dei potenziali anticipati, avrebbero dovuto obbedire ai due principi opposti della finalit #mossi da un fine futuro, e non da una causa passata) e della differenziazione, oltre che della non riproducibilit in laboratorio %e !uesta ultima caratteristica spiegava il fatto che non erano mai stati prodotti in laboratorio altro che fenomeni dellaltro tipo #entropici), la loro struttura finalistica spiegava invece benissimo il loro rigetto a priori da parte di tanti scienziati, i quali accettavano senzaltro, a occhi chiusi, il principio, o meglio il pregiudizio, che il finalismo sia un principio metafisico, estraneo alla %cienza e alla &atura stessa 'on ci essi venivano a priori a sbarrarsi la strada di unindagine serena sulla effettiva possibilit di esistenza in natura di tali fenomeni, indagine che io mi sentii invece spinto a compiere da una attrazione irresistibile verso la (erit, anche se mi sentivo precipitare verso conclusioni cos) sconvolgenti, da farmi !uasi paura; mi sembrava quasi, come avrebbero detto i Greci antichi, che lo stesso firmamento crollasse, o, per lo meno, il firmamento delle opinioni correnti della Scienza tradizionale. Mi risultava infatti evidente che !uesti fenomeni sintropici, e cio" finalistici, di differenziazione, non riproducibili, esistevano effettivamente, riconoscendo fra essi, tipici, i fatti della vita, anche della nostra stessa vita psichica, e della vita sociale, con conseguenze tremende. ( Lui!i )antappi* Roma, 9 novembre 1955 3 1. La duplice soluzione dellequazione donda relativizzata La formula 2 E = mc , da sempre associata all+imma!ine e al lavoro di ,l ert -instein, #u in realt pu licata per la prima volta da .liver /eaviside nel 1890 e successivamente per#ezionata da /enri 0oincar1 219003 e da .linto 4e 0retto 2190%3, divenendo poi #amosa con la relativit ristretta di -instein 219053, il quale la inte!r6 con il momento nell+equazione energia/momento/massa: 2 2 2 24

E=cp+mc In questa equazione, l'energia totale ( E3, in qualsiasi #orma essa si mani#esti, * il risultato della somma del momento 2 p) e della massa ( m3, moltiplicate per la velocit della luce 2 c). 0oic71 lequazione * di secondo ordine 2cio* * elevata al quadrato3, per ricavare la quantit di ener!ia totale presente nello!!etto misurato, ossia il valore di E, * necessario calcolare la radice quadrata c7e, come * noto, produce sempre due soluzioni, una positiva ed una negativa. Il quadrato di un numero pu6 essere in#atti prodotto sia da un numero positivo c7e da un numero ne!ativo 2ad esempio, 4 pu6 essere espresso come 822 e come 9223. :e conse!ue c7e le soluzioni dellequazione ener!ia;momento;massa sono sempre due< una positiva 2 +E) e una negativa ( -E). - importante notare c7e< - la soluzione positiva ( +E3 descrive ener!ia c7e si propa!a nel verso a noi #amiliare, cio* dal passato verso il #uturo= - la soluzione negativa ( -E) descrive energia che si propaga a ritroso nel tempo, dal futuro verso il passato. .vviamente, la soluzione ne!ativa dellener!ia #u considerata impossi ile, un assurdo della matematica, in quanto se #osse stata reale avre e implicato lesistenza di cause collocate nel #uturo c7e retroa!iscono sul nostro presente. >uesta assurdit si risolveva da sola nei sistemi inerziali in cui il momento 2 p3 * pari a zero, cio* in quei sistemi in cui losservatore e lo!!etto osservato condividono le stesse #orze. &n questi casi, in#atti, si to!lie dallequazione energia/momento/massa la componente del momento in quanto 2 2 c p = 0 e lequazione si sempli#ica nella #amosa 2 E = mc . 4

?uttavia, nel 1924 @ol#!an! 0auli 2premio :o el 1945 per la #isica3, studiando lemissione spettrale dei metalli alcalini, scoprA lo spin associato alla rotazione de!li elettroni su se stessi. Lo spin de!li elettroni corrisponde ad un momento 2 p) c7e non pu6 essere azzerato, in quanto parte costitutiva della materia stessa< in#atti, anc7e un o!!etto per#ettamente immo ile 7a in s1 il momento c7e deriva dallo spin de!li elettroni di cui * composto. , questo punto, lequazione energia/momento/massa torna necessariamente ad essere espressa, nel mondo subatomico, al quadrato, producendo cosA la scomoda soluzione ad ener!ia ne!ativa. :el 192B Clein e Dordon inserirono lequazione ener!ia;momento;massa allinterno della #unzione donda di Sc7rEdin!er 2 *3 allo scopo di renderla relativistica, ottenendo lequazione< Clein e Dordon si trovarono cosA di #ronte al #atto c7e la #unzione donda relativizzata di Sc7rEdin!er presentava due soluzioni< onde c7e si propa!ano dal passato verso il futuro ( +E*) e onde che si propagano a ritroso dal futuro verso il passato ( -E*). :el 1928 il #isico 0aul 4irac cerc6 di risolvere lassurdo dellener!ia ne!ativa e delle onde c7e si propa!ano a ritroso nel tempo applicando lequazione ener!ia;momento;massa allo studio dellelettrone, rendendolo in questo modo relativistico. "on sua !rande sorpresa e delusione, tuttavia, la FscomodaF doppia soluzione si present6 nuovamente, nella #orma dellelettrone 2e93 e dell+antielettrone 2e83. L+antiparticella dellelettrone, inizialmente c7iamata ne!9elettrone da 4irac, #u poi sperimentalmente osservata nel 19%2 da Carl Anderson negli sciami di raggi cosmici e da allora indicata con il nome di positrone . E' importante sottolineare

che Anderson fu in questo modo il primo a dimostrare l'effettiva esistenza della soluzione negativa dell'energia e delle onde che si propagano a ritroso nel tempo: non solo una "stranezza" matematica, dunque, ma anche e soprattutto una realt empirica. 4alla #amosa equazione dellelettrone #ormulata da 4irac discende un universo #atto di materia e di onde che si muovono dal passato verso il futuro, e di antimateria e di onde che si muovono in senso inverso, dal futuro verso il passato. ,l #ine di escludere lim arazzante soluzione ne!ativa, nel 19%1 4irac propose unipotesi c7e il 5 matematico Go!er 0enrose, nel suo el li ro 'La Strada c7e 0orta alla Gealt( 20enrose, 20053, de#inisce semplicemente 'pazzesca(. 0artendo dal principio di esclusione di 0auli, secondo il quale due elettroni non possono occupare uno stesso stato, 4irac avanz6 lipotesi c7e tutti !li stati di ener!ia ne!ativa #ossero !i occupati. >uesto oceano di stati di ener!ia ne!ativa occupati viene ora c7iamato 'mare di 4irac(. Secondo 4irac, !li stati di ener!ia ne!ativa sono pieni, impedendo cosA, per il principio di 0auli, c7e un elettrone entri in contatto con un ne!9elettrone. Go!er 0enrose sottolinea c7e in !enere latte!!iamento dei #isici * quello di escludere come 'non #isic7e( tutte quelle soluzioni c7e violano la causalit classica, cio* tutte quelle soluzioni in cui diventa possi ile c7e un se!nale sia inviato da qualche evento nel passato di quel medesimo evento. Penrose, pur operando egli stesso questa scelta, sottolinea che si tratta di una scelta soggettiva rispetto alla quale alcuni fisici hanno un atteggiamento diverso. Penrose dedica quasi 200 pagine del suo libro al paradosso della soluzione ne!ativa. Secondo lui * importante c7e il valore E dellener!ia sia sempre un numero positivo. &n#atti, la soluzione ne!ativa conduce, nella #isica delle particelle, a 'catastro#ic7e( insta ilit. 'Sfortunatamente, nelle particelle relativistiche ciascuna delle due soluzioni della radice !uadrata deve essere ritenuta una possibilit, cos) che persino una non fisica energia negativa deve essere valutata come una possibilit fisica 'i non accade per nel caso di particelle non relativistiche. In !uestultimo caso, la !uantit " definita sempre positiva e non si ha perci limbarazzante radice !uadrata ( 0enrose a!!iun!e c7e lespressione relativistica dellequazione di Sc7rEdin!er non o##re una procedura c7iara per escludere la soluzione negativa delle radici quadrate. Nel caso di una singola particella libera (o di un sistema di tali particelle non intera!enti3, questo non porta e##ettivamente ad una seria di##icolt, perc71 possiamo limitare lattenzione a sovrapposizioni di soluzioni di onde piane di ener!ia positiva dellequazione li era di Sc7rEdin!er. ?uttavia, questo non * piH il caso quando siano presenti interazioni= persino per una sin!ola particella relativistica carica in un dato campo elettroma!netico la #unzione donda non pu6, in !enerale, mantenere la condizione di #requenza positiva. "i6 crea un con#litto tra i principi della meccanica quantistica e quelli della relativit ristretta. :onostante la #isica classica a ia ri#iutato di prendere in considerazione il concetto di retrocausalit, un numero di #isici autorevoli 7a lavorato e lavora tuttora su questo concetto attualmente o!!etto di valutazione da parte della comunit scientifica. 6

Lesempio classico sono i dia!rammi di )eInman sullannic7ilazione elettrone9positrone. Secondo questi dia!rammi, lelettrone non si annic7ila al contatto con un positrone, ma il rilascio di ener!ia * dovuto al #atto c7e lelettrone inverte il suo verso del tempo tras#ormandosi in un positrone e iniziando a muoversi a ritroso. Quando i diagrammi di Feynman vengono interpretati essi implicano necessariamente lesistenza della retrocausalit 2)eInman, 19493. & #isici Jo7n ,rc7i ald @7eeler e Gic7ard )eInman 7anno proposto di utilizzare la soluzione ne!ativa dellener!ia, cio* delle 'onde anticipate( c7e si muovono a ritroso nel tempo, per risolvere le equazioni di KaLMell. )eInman 7a anc7e utilizzato il concetto di retrocausalit al #ine di proporre un modello del positrone in ase al quale la proposta di 4irac viene reinterpretata. In questo modello, gli elettroni che si muovono indietro nel tempo acquisterebbero carica positiva (Wheeler, 1945). Yoichiro Nambu (Premio Nobel nel 2008 per la fisica) ha applicato la proposta di Feynman ai processi di annichilazione delle coppie particelle-antiparticelle, giungendo alla conclusione che non si tratta di un processo di annichilazione o di creazione di coppie particelle-antiparticelle, ma semplicemente del cambio di direzione della stessa particella, dal passato al futuro o dal futuro al passato (Nambu, 1950). &l #isico "osta de Neaure!ard 7a utilizzato il concetto di retrocausalit per spie!are il meccanismo dellentan!lement 2de Neaure!ard, 19OO3, e nel !iu!no 200B l,merican ,ssociation #or t7e ,dvancement o# Science 7a or!anizzato presso lPniversit di San 4ie!o in "ali#ornia un conve!no dedicato al tema della retrocausalit. "ome si vede, lidea c7e il tempo sia unitario e c7e la causalit possa muoversi in entram e le direzioni * di #atto molto recente. Fino al XIX secolo il tempo veniva considerato come irreversibile, una successione di attimi assoluti. Solo con lintroduzione della relativit ristretta inizia a #arsi strada il concetto di retrocausalit. :el 1954 il #iloso#o Kic7ael 4ummett inizi6 a sostenere c7e nei #atti non esisteva alcuna contraddizione, e c7e nessun elemento filosofico si opponeva al fatto che gli effetti potessero 7 precedere le cause 24ummett, 19543. 0iH recentemente, il #iloso#o della scienza Jan )aIe dellPniversit di "open7a!en 7a ar!omentato c7e anc7e se non sar possi ile realizzare via!!i nel tempo al livello macroscopico, ci6 non necessariamente ne!a la possi ilit della retrocausalit ad altri livelli 2)aIe, 19943 ed il #iloso#o Jeanne 0eiQnen ur! 7a iniziato ad utilizzare il concetto di retrocausalit per descrivere come questo possa ride#inire i processi percettivi (Peijnenburg, 1999). La descrizione di un universo simmetrico relativamente al verso del tempo (da una parte energia ed onde che si propa!ano dal passato verso il #uturo, dallaltra ener!ia ed onde c7e si propa!ano a ritroso dal #uturo verso il passato e che noi, che ci muoviamo dal passato verso il futuro, sperimentiamo come attrattori) era !i stata anticipata da -instein che indicava questo nuovo modello con il termine +bercausalit,t 2Supercausalit3= inoltre, -instein riteneva c7e #osse necessario estendere lattuale paradi!ma scienti#ico #ino a comprendere anc7e la supercausalit.

2. La legge della Sintropia


:el lu!lio del 1942 Lui!i )antappi* present6 presso la 0onti#icia ,ccademia delle Scienze i 'Principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico fondata sulla meccanica ondulatoria e relativistica ( in cui mostrava che le onde ritardate (onde divergenti), le cui cause sono poste nel passato, corrispondono ai fenomeni c7imici e #isici so!!etti al principio dell entropia ( en=divergente, tropos =tendenza), mente le onde anticipate (onde convergenti), le cui cause sono poste nel futuro, corrispondono ad una nuova categoria di fenomeni soggetti ad un principio simmetrico a quello dellentropia, principio c7e )antappi* stesso denomin6 sintropia ( syn=convergente, tropos Rtendenza3. ,nalizzando le propriet matematic7e delle onde anticipate )antappi* !iunse alla conclusione c7e queste coincidono con le qualit tipic7e dei sistemi viventi< #inalit, di##erenziazione, ordine e or!anizzazione. Il secondo principio della termodinamica afferma che, in ogni trasformazione di energia (ad esempio trasformando il calore in lavoro3, una parte di ener!ia si li era nellam iente. Lentropia * la !randezza con cui si misura la quantit di ener!ia c7e si * li erata nellam iente. >uando lener!ia li erata * distri uita in modo uni#orme 2ad esempio non vi sono piH variazioni di calore3, si ra!!iun!e uno stato di equili rio e non * piH possi ile tras#ormare lener!ia in lavoro. Lentropia misura quanto un sistema sia vicino allo stato di equili rio e quale sia quindi il !rado di disordine del sistema stesso. 8 & #enomeni entropici presentano quindi le se!uenti caratteristic7e principali 2)antappi*, 19423< 13 causalit: le onde divergenti non potrebbero esistere in assenza della causa che le ha generate; 2) tendenza allomogeneit o principio dellentropia : i fenomeni entropici tendono ad un livellamento generale, nel senso c7e procedono dal di##erenziato verso lomo!eneo, dal complesso verso il semplice. "on il passare del tempo cresce sempre piH lomo!eneit e luni#ormit del sistema, ossia lentropia del sistema stesso. Lentropia, come espressa dal secondo principio della termodinamica *, quindi, una caratteristica tipica delle onde diver!enti. Le qualit distintive dei #enomeni sintropici sono invece< 1. Nei sistemi sintropici l'entropia diminuisce. 2. & #enomeni sintropici sono di tipo antidispersivo e attrattivo, perc71 l+intensit delle onde conver!enti, col passare del tempo, si concentra in spazi sempre piH piccoli, con conse!uente concentrazione di materia ed ener!ia. 3. In un corpo in cui si svolgessero per lungo tempo processi sintropici si osserverebbe un continuo aumento della concentrazione di ener!ia e di materia. ?uttavia, poic71 tale concentrazione non pu6 aumentare oltre determinati limiti, i #enomeni sintropici si alternere ero a #enomeni entropici. &l meta olismo ne * un esempio classico, nella distinzione tra i processi sintropici dell anabolismo, c7e comprende tutto linsieme dei processi di sintesi e io#ormazione delle molecole or!anic7e 2 iomolecole3 piH complesse da quelle piH semplici, e i processi entropici del catabolismo, che comprende i processi c7e 7anno come prodotti sostanze strutturalmente piH semplici e povere di ener!ia, li erando quella in eccesso sotto forma di energia chimica (ATP) ed energia termica. 4. & #enomeni sintropici sono !enerati da 'cause #inali(, attrattori, c7e assor ono le onde conver!enti. >ueste 'cause #inali( sono strettamente connesse allesistenza stessa del #enomeno< in questo modo * possi ile introdurre il concetto di un F#inalismo scienti#icoF, dove la parola #inalismo * analo!a a Fcausa #inaleF. Sviluppando le propriet della #ormula di Clein9Dordon, si !iun!e alla conclusione c7e sintropia ed entropia #anno parte di ununit indivisi ile e non si pu6 perci6 parlare in termini puri di entropia e 9

di sintropia. Kentre Sc7rEdin!er descriveva la ne!7entropia come< -Entropia , )antappi* descrive la sintropia come complemento allentropia< '- . /ntropia (.

3. Sintropia e Vita
Secondo lequazione di Clein9Dordon il tempo * unitario< passato, presente e #uturo coesistono. ?uttavia< S in un sistema in espansione come il nostro universo macroscopico, le forze divergenti prevalgono su quelle conver!enti portando il sistema ad espandersi e lentropia a prevalere sulla sintropia. :el 192O il #isico Sir ,rt7ur -ddin!ton colle!6 il #luire del tempo, dal passato verso il #uturo, allentropia coniando lespressione '#reccia del tempo(. Nel 1982 lastro#isico )rautsc7i dimostr6 c7e laumento dellentropia * la conse!uenza del #atto c7e il nostro universo * un sistema in espansione 2)rautsc7i 19823. Si !iun!e cosA ad a##ermare c7e nel macrocosmo il tempo #luisce in avanti in quanto luniverso * in espansione. S Al contrario, in un sistema convergente il tempo dovrebbe fluire a ritroso, dal futuro al passato, in quanto le onde anticipate, le forze convergenti, prevalgono su quelle divergenti. S In un sistema in equilibrio, ad esempio un atomo, le forze divergenti e le forze convergenti si equivalgono e il tempo sarebbe quindi unitario: passato, presente e futuro coesisterebbero. In base al modello della sintropia si giunge alla seguente ipotesi in merito alla vita: S 0artendo dalla considerazione c7e al livello del macrocosmo domina la le!!e dellentropia c7e porta il tempo a muoversi in avanti, nel verso a noi #amiliare dal passato al #uturo, e c7e al livello del microcosmo la sintropia pu6 prevalere sullentropia, si ipotizza c7e la vita ori!ini proprio nel microcosmo, al livello della meccanica quantistica. S 0artendo dalla considerazione c7e la sintropia porta alla #ormazione di strutture e di #orme dordine c7e crescono rapidamente, passando cosA dal re!no del microcosmo a quello del macrocosmo, e c7e nel macrocosmo prevale la le!!e dellentropia c7e porta alla distruzione di qualsiasi struttura e #orma di or!anizzazione, si ipotizza c7e le strutture sintropic7e, per contrastare le##etto mortale dellentropia, de ano alimentarsi continuamente di sintropia 2ener!ia c7e si muove a ritroso nel tempo, dal futuro verso il passato). 10 S Partendo dalla considerazione che strutture-ponte tra micro e macrocosmo sono state ipotizzate e osservate da molti studiosi, tra i quali -ccles 219893, 0enrose 219943, Nondi 220053 e /amero## 2200O3, si ipotizza lesistenza di strutture deputate ad 'alimentare( di sintropia i processi vitali e ri!enerativi dellor!anismo. S :ellessere umano il Sistema :ervoso ,utonomo 2S:,3 7a la #unzione di alimentare e sostenere i processi vitali. Si ipotizza di conseguenza che questo sistema si alimenti direttamente di sintropia e che i parametri psicofisiologici del SNA (ad esempio, conduttanza cutanea e frequenza cardiaca) debbano mostrare comportamenti di anticipazione, dal momento che la sintropia nasce da onde che si muovono a ritroso nel tempo. Il modello della sintropia descrive i sistemi viventi come sollecitati da cause classiche, collocate nel passato, e retrocausalit, cio* cause collocate nel #uturo. Le cause classic7e sono !overnate dalla le!!e dellentropia, mentre la retrocausalit * !overnata dalla le!!e della sintropia. Le cause classic7e da sole non riescono a spie!are i processi ri!enerativi dei sistemi viventi e in modo particolare levoluzione dallomo!eneit alla di##erenziazione. >uesto elemento * en noto ai iolo!i e caratterizza laspra contrapposizione tra coloro c7e sosten!ono il modello darMiniano e coloro c7e sosten!ono modelli diversi. "oloro c7e sosten!ono il modello darMiniano cercano di spie!are le propriet e levoluzione dei sistemi viventi come conse!uenza del caso, di mutazioni casuali e di processi per 'prove ed errori(. ?uttavia, semplici calcoli statistici sem rano #alsi#icare questa ipotesi. ,d esempio, ' la probabilit di formazione anche della pi0 piccola molecola di proteina (2.000 atomi) molto differenziata, calcolata con i metodi della termodinamica ordinaria #cio" con le leggi che reggono i fenomeni entropici), risulta inferiore a -12311 (

2)antappi*, 19423. >uesta pro a ilit non consentire e alla piH piccola tra le proteine di mani#estarsi per conse!uenza del puro caso in tutta la storia dellPniverso, e se incidentalmente dovesse #ormarsi, verre e su ito distrutta dallentropia c7e domina il macrocosmo. 4. Supercausalit, scelta e attrattori &l matematico "7ris Cin! 2199B3, nel suo tentativo di spie!are la coscienza, parte dalla duplice soluzione dellequazione di Klein-Gordon. Secondo King, ogni cellula e processo biologico sarebbe obbligato a scegliere tra informazioni che provengono dal passato (onde divergenti, emettitori-entropia) e informazioni che provengono dal futuro (onde convergenti, assorbitori-sintropia). 11 Come conseguenza di questi processi costanti di scelta, King suggerisce che a tutti i livelli, anche a quello macroscopico, i sistemi biologici debbano presentare costantemente caratteristiche caotiche (non determinate). , tal proposito * interessante notare la con#usione nelluso dei termini ordine e disordine 2caos3. &l disordine * notoriamente una propriet dellentropia ed * quindi un prodotto dei processi deterministici causa9e##etto, mentre lordine * una caratteristica della sintropia e dei processi non deterministici c7e tendono verso attrattori collocati nel #uturo. :ella scienza del caos, al contrario, lordine viene associato ai processi deterministici 2entropici3, mentre il disordine viene associato ai processi non deterministici 2sintropici3. Lori!ine di tale isticcio deriva pro a ilmente dal #atto c7e la scienza del caos considera 'ordinati( i sistemi per#ettamente prevedi ili 2entropici3 e 'disordinati( i sistemi imprevedi ili 2sintropici3. &n realt, * da sottolineare c7e i sistemi entropici tendono sempre al disordine, in quanto sono per de#inizione dis!re!ativi e dissipativi= al contrario, i #enomeni sintropici tendono allordine in quanto attratti da una causa posta nel #uturo c7e li 'attira( verso una crescente complessit e or!anizzazione< ci6, per6, viene percepito come caos in quanto non siamo in !rado di osservare direttamente lattrattore posto nel #uturo c7e determina levoluzione di tali sistemi. - interessante notare c7e, a di##erenza di ci6 c7e intuitivamente si pensere e, le cause collocate nel #uturo 2attrattori3 implicano un futuro non determinato, mentre le cause collocate nel passato implicano un futuro determinato. Grazie alle cause collocate nel #uturo i sistemi iolo!ici sono o li!ati ad e##ettuare scelte e lesito di queste scelte * imprevedi ile, rendendo cosA imprevedi ile e indeterminato il #uturo. Nel 1963 il meteorologo E. Lorenz, studiando al computer un semplice modello matematico dei fenomeni meteorologici, si accorse che con una piccola variazione delle condizioni iniziali si produceva uno "stato caotico" che si amplificava e che rendeva impossibile ogni previsione. ,nalizzando questo sistema c7e si comportava in modo cosA imprevedi ile, Lorenz scoprA lesistenza di un attrattore c7e venne poi chiamato "attrattore caotico di Lorenz": questo attrattore porta le perturbazioni microscopiche ad amplificarsi e ad interferire con il comportamento macroscopico del sistema. Lorenz stesso descrisse questa situazione con la cele re #rase< 'il battito dali di una farfalla in 4mazzonia pu provocare un uragano negli Stati Uniti(. 12 &nserendo nei sistemi 'caotici( de!li attrattori 2sintropia3 si !enerano, come mostrato dal matematico polacco Mandelbrot, figure complesse e allo stesso tempo ordinate: i frattali. La geometria frattale sta affascinando molti ricercatori a causa della similarit c7e alcune di queste #i!ure 7anno con lor!anizzazione dei sistemi viventi. &n natura moltissime strutture richiamano la geometria frattale: il profilo delle foglie, lo sviluppo dei coralli, la forma del cervello e le diramazioni dendritiche.

- straordinaria la quantit di strutture #rattali osserva ili allinterno del corpo umano, ad esempio< 1. le arterie e le vene coronaric7e presentano rami#icazioni di tipo #rattale. & vasi principali si rami#icano in una serie di vasi piH piccoli c7e, a loro volta, si rami#icano in vasi di cali ro ancora piH ridotto. Sem ra, inoltre, c7e queste strutture #rattali a iano un ruolo vitale nella meccanica della contrazione e nella conduzione dello stimolo elettrico eccitatorio< lanalisi spettrale della #requenza cardiaca mostra c7e il attito normale * caratterizzato da un ampio spettro c7e ricorda una situazione caotica; 2. anche i neuroni presentano strutture simili ai frattali: se si esaminano a basso ingrandimento si possono osservare ramificazioni asimmetriche (i dendriti) connesse con i corpi cellulari, a ingrandimento leggermente superiore si osservano rami#icazioni piH piccole a partire da quelle piH !randi e cosA via= 3. le vie aeree polmonari ricordano i frattali. Bronchi e bronchioli formano un albero con ramificazioni multiple, la cui configurazione si presenta simile sia ad alto che a basso ingrandimento. Misurando i diametri dei diversi ordini di rami#icazione, si * appurato c7e lal ero ronc7iale pu6 essere descritto con la !eometria #rattale. >ueste osservazioni 7anno portato ad ipotizzare c7e lor!anizzazione e levoluzione dei sistemi viventi 2tessuti, sistema nervoso, ecc.) possa essere guidata da una serie di attrattori, in modo analogo a quanto avviene nella geometria frattale. 13

5. Verifiche empiriche
Lui!i )antappi* not6 c7e le onde anticipate non u idiscono alla causalit classica, e !iunse quindi alla conclusione c7e * impossi ile studiarle nei la oratori di #isica. "onclusioni analo!7e #urono ra!!iunte anc7e da altri studiosi, come i #isici J. Wheeler, R. Feynman e da J.G. Cramer: S &n ase allelettrodinamica di @7eeler e )eInman, !li emettitori coincidono con le onde ritardate (onde divergenti), che si propagano dal passato verso il futuro, mentre gli assorbitori coincidono con onde anticipate che si propagano a ritroso nel tempo, dal futuro verso il passato. >uesto modello simmetrico rispetto al tempo porta a predizioni identic7e a quelle dellelettrodinamica convenzionale, ed * questo il motivo per cui * impossi ile distin!uere tra risultati attri ui ili al modello simmetrico rispetto al tempo e risultati convenzionali (Wheeler e Feynman, 1949). S :ella sua interpretazione transazionale della meccanica quantistica, "ramer a##erma c7e 'La natura in modo molto sottile, sembra sia costantemente influenzata da interazioni a ritroso nel tempo 'omun!ue, luso di !uesto meccanismo non " disponibile per lo studio sperimentale, anche a livello microscopico. La transazione tra onde anticipate e onde ritardate cancella tutti gli effetti delle onde anticipate, e in questo modo nessun segnale delle onde anticipate risulta essere possibile %embra che il futuro pu influenzare il passato solo in modo indiretto, offrendo possibilit di scelta, di transazione( 2"ramer, 198B3. ,l contrario, se * vera lipotesi c7e i processi vitali de!li or!anismi ven!ono alimentati dalla sintropia, cio* da onde anticipate, dovre e essere #acile veri#icare nei sistemi viventi lesistenza di reazioni anticipatorie pre9stimolo. &n merito, nella recente letteratura scienti#ica * possi ile rinvenire studi c7e mettono in risalto il ruolo del sistema neurove!etativo nelle risposte anticipate prestimolo. >uesti studi danno soste!no allipotesi #ormulata da Lui!i )antappi* c7e i sistemi viventi, per sopravvivere, devono alimentarsi costantemente di sintropia. Ecco solo alcuni degli studi presenti in letteratura: 1. Risposta anticipata prestimolo nella frequenza cardiaca. :ellarticolo '/eart Gate 4i##erences etMeen ?ar!ets and :ontar!ets in &ntuitive ?asTs( ?ressoldi e colla oratori descrivono 14 esperimenti da loro effettuati che mostrano come la frequenza del battito cardiaco reagisca allo stimolo prima che lo stimolo stesso venga determinato (Tressoldi e coll., 2005). 2. Risposte elettrofisiologiche. McCarty, Atkinson e Bradely in /lectroph5siological /vidence of $ntruition evidenziano forti risposte anticipatorie a stimoli futuri dei parametri elettrofisiologici del cuore (McCarty, Atkinson e Bradely, 2004). 3. Risposta anticipata prestimolo nella conduttanza cutanea. :el 200% SpottisMoode e KaI, nellam ito del programma di ricerca del Cognitive Science Laboratory, hanno replicato gli esperimenti di Bierman e Radin (Bierman e Radin, 1997) che mostrano un aumento statisticamente significativo della conduttanza cutanea 2-3 secondi prima della presentazione di stimoli a contenuto emotigeno. Spottiswoode e May hanno confermato questi effetti anticipati osservando una si!ni#icativit statistica con pro a ilit di errore in#eriore a 0,0005 (Spottiswoode e May, 2003). L effetto retrocausale evidenziato dagli studi appena citati si manifesta in modo costante e con elevati indici di si!ni#icativit statistica. Sulla #alsari!a dellesperimento realizzato da 0atrizio ?ressoldi, ,ntonella Uannini 220093 nella sua tesi di dottorato 7a realizzato una serie di esperimenti volti a veri#icare e studiare lipotesi retrocausale associata al parametro della frequenza cardiaca.

&l trial tipico utilizzato ne!li esperimenti condotti * composto da % #asi< 1. Fase di presentazione: vengono presentati in sequenza, sul monitor del computer, 4 colori a tutto schermo (blu, verde, rosso e giallo). Ogni colore viene presentato per 4 secondi. Il soggetto deve semplicemente guardare i colori e, durante la loro presentazione, la sua frequenza cardiaca viene rilevata ad intervalli fissi di 1 secondo. Per ogni colore si 7anno cosA 4 rilevazioni< una per o!ni secondo. La presentazione del colore viene sincronizzata al millesimo di secondo con la rilevazione della frequenza cardiaca. 2. Fase di scelta: alla #ine della presentazione dei 4 colori viene presentata ununica imma!ine #ormata da 4 arre colorate 2 lu, verde, rosso e !iallo3, al centro delle quali * presente un pulsante. &l so!!etto deve cliccare il pulsante corrispondente al colore c7e ritiene sar successivamente scelto dal computer. Si c7iede cio* al so!!etto di indovinare il target , cio* il colore c7e verr successivamente selezionato dal computer. 3. Fase di selezione e presentazione del target: non appena il soggetto ha operato la propria scelta, il computer effettua, grazie ad una procedura perfettamente random ( e quindi impredicibile 3, lestrazione del colore tar!et e lo visualizza, a tutto schermo, sul monitor del computer 15 ( feedback ). La presentazione del target agisce da feedback per il soggetto, che viene in questo modo informato circa lesito del proprio tentativo di indovinare il tar!et. Sono stati effettuati 4 esperimenti con lo scopo di controllare tutte le possibili ipotesi alternative. I risultati mostrano costantemente forti variazione della frequenza cardiaca nella fase 1 a seconda della selezione (impredicibile) che il computer e##ettuer nella #ase % dellesperimento. La si!ni#icativit statistica di tali e##etti * di pV1;102O, cio* si corre un risc7io in#eriore ad una pro a ilit su 1000000000000000000000000000 2ventisette zeri3 di s a!liare a##ermando c7e le##etto retrocausale, pre9stimolo, esista realmente. I risultati mostrano, inoltre, che non si tratta di un effetto di intuizione in quanto le variazioni della frequenza cardiaca nella #ase 1 dellesperimento in associazione allestrazione impredici ile operata dal computer in #ase %, non * concomitante al colore selezionato dal computer, ma si 'spalma( su tutta la #ase 1. "i6 si!ni#ica c7e seppure * possi ile anticipare stati emozionali #uturi, questa anticipazione non * a inata ad in#ormazioni c7e consentono di riconoscere lo stimolo c7e sar estratto. &n altre parole, si anticipa lemozione, ma non lo stimolo. >uesta conclusione * coerente con lesperienza comune< da una parte la razionalit con i suoi apprendimenti e le sue in#ormazioni precise, dallaltra le emozioni c7e indicano una direzione, senza per6 associarvi in#ormazioni. Ni#orcazioni continue tra informazioni provenienti dal futuro, sottoforma di vissuti del cuore (emozioni di attrazione e/o repulsione) e informazioni provenienti dal passato sottoforma di apprendimenti e di memoria. 6. Il ruolo delle emozioni nei processi decisionali In base a queste premesse, le emozioni sembrerebbero muoversi a ritroso nel tempo, come onde che divergono a ritroso da cause collocate nel futuro. Per noi che ci muoviamo in avanti nel tempo, queste cause verrebbero sperimentate come attrattori. Una delle funzioni delle emozioni sarebbe quindi quella di orientare il comportamento degli organismi viventi verso dei fini, degli attrattori. Una conferma a questa ipotesi arriva dal neurobiologo Antonio Damasio il quale, studiando i pazienti neurologici colpiti da de#icit nellattivit decisoria, 7a scoperto c7e coloro c7e so##rono di lesioni alle cortecce #rontali, c7e impediscono di sentire le emozioni e i sentimenti, perdono la 16 capacit di sce!liere la linea dazione piH vanta!!iosa, nonostante tutte le capacit co!nitive siano inte!re. &l de#icit decisionale di questi so!!etti su!!erisce c7e lorientamento verso #ini e o iettivi * alla ase dei processi decisionali= in assenza di emozioni i processi co!nitivi risultere ero non orientati, compromettendo in questo modo la capacit di operare scelte vantaggiose.

:elle sue osservazioni clinic7e, 4amasio riscontra costantemente limportanza del #uturo< 'I soggetti colpiti da deficit nellattivit decisoria mostrano un comportamento miope verso il futuro ( 24amasio, 19943. 4amasio sottolinea c7e questo stesso disa!io colpisce coloro c7e sono sotto lin#luenza dellalcool o di altre sostanze c7e anestetizzano la percezione delle emozioni. &n altre parole, lassenza delle emozioni porta allincapacit di perse!uire una meta. Scompaiono le preoccupazioni per il proprio #uturo, ma emer!e lincapacit di fare un programma anche per le ore a venire. 4amasio ipotizza c7e nel corso dellevoluzione, i processi co!nitivi si siano a!!iunti a quelli emozionali, mantenendo la centralit delle emozioni nei processi decisionali. "i6 verre e su##ra!ato dal #atto c7e nei momenti di pericolo, proprio quando le scelte devono essere operate rapidamente, la ra!ione viene scavalcata= 4amasio riporta lesempio della paura, una emozione che consente alla maggior parte delle persone di mettere in atto istantaneamente le scelte che consentono di sottrarsi prontamente ai pericoli, con un contributo scarso o nullo da parte della ragione. Lo studio di pazienti neurolo!ici colpiti da de#icit nellattivit decisoria mostra c7e !li strumenti c7e si * soliti !iudicare necessari e sufficienti per la presa di decisione sono integri. Dai test risultano infatti essere integri: la memoria a breve e lun!o termine, la memoria operativa, lattenzione, la percezione, il lin!ua!!io, la lo!ica astratta, la capacit aritmetica, lintelli!enza, lapprendimento, la conoscenza de!li elementi c7e compon!ono il pro lema sul quale si c7iede di operare la decisione ed il sistema di valori. Questi pazienti rispondono in modo normale alla maggioranza dei test di intelligenza. Le loro #unzioni co!nitive risultano inte!re< la capacit percettiva, la memoria del passato, la memoria a reve termine, la memoria operativa, lapprendimento di nuovi contenuti, il lin!ua!!io, la capacit aritmetica= lattenzione, le competenze logiche e di cambiamento di assetto mentale. Sono dotati di intelletto normale, ma non sono capaci di decidere in modo appropriato per tutto ci6 c7e concerne il proprio #uturo. Si osserva cio* una dissociazione tra la capacit di decidere in domini ri!uardanti !li o!!etti, lo spazio, i numeri e le parole e la capacit di decidere in modo vanta!!ioso per il proprio #uturo. &n neuropsicolo!ia si parla di dissociazione tra capacit co!nitive 1O ed il loro utilizzo. 4a una parte le #unzioni co!nitive sono inte!re, ma dallaltra il paziente non le riesce ad orientare. &n questi pazienti tutte le #unzioni co!nitive risultano inte!re, mentre la capacit di provare sentimenti mostra vistose alterazioni. 4amasio scoprA cosA c7e i de#icit nellattivit decisoria sono sempre accompa!nati da alterazioni nei sentimenti e nella capacit di sentire i propri vissuti emozionali. Secondo 4amasio, le##ettivo dispie!amento delle strate!ie del ra!ionamento dipendere e in lar!a misura dalla capacit di provare sentimenti. >uesti pazienti mostrano sempre una nota emozionalmente neutra< mai una s#umatura di emozione= niente tristezza, n1 impazienza o #rustrazione. Si osserva lassenza di reazioni emozionali positive o ne!ative. 4amasio a##erma c7e questi pazienti sono caratterizzati dal sapere ma non dal sentire .

7. Il sentimento di vita
@7eeler, )eInman 219493 e )antappi* 219423 7anno mostrato c7e le onde anticipate si comportano da assor itori, mentre le onde ritardate da emettitori. :el 1941 )antappi* ipotizz6 c7e, essendo i sistemi viventi caratterizzati dalle onde anticipate, essi dovre ero comportarsi come assor itori di ener!ia, !iun!endo cosA alla conclusione c7e il ilancio di ener!ia nei sistemi viventi de a sempre essere positivo, a #avore dellassor imento. La##ermazione c7e i sistemi viventi assor ono ener!ia *, tra laltro, con#ermato dal #atto c7e lener!ia utilizzata dallumanit deriva attualmente quasi unicamente da bio-masse: legno, carbone, petrolio, gas e bio-combustibili. La distinzione tra assor itori ed emettitori o##re una interessante prospettiva in merito ad una delle propriet #ondamentali della vita< il 'sentimento di vita(. Secondo 4amasio il 'sentimento di #ondo(, c7e * lequivalente del 'sentimento di vita(, * lelemento alla ase della coscienza e della vita stessa. ,llo stesso modo, )antappi* a##erma c7e 'le onde anticipate sono lessenza stessa dei sistemi viventi(. Se entram i 4amasio e )antappi* 7anno ra!ione, si potre e a##ermare c7e il sentimento di vita, la coscienza, * una diretta conse!uenza delle onde anticipate, in quanto causa della vita stessa. 4a un punto di vista intuitivo * piH #acile comprendere il 'sentimento di vita( come conse!uenza di onde conver!enti, assor itori, piuttosto c7e di onde diver!enti, emettitori. Se * vera lequivalenza 'sentimento di vita( R 'onde conver!enti(, si !iun!e anc7e a concludere c7e sistemi asati unicamente sulla soluzione positiva dellener!ia 2entropia3, come ad esempio le macc7ine e i computer, non potre ero mai mostrare un 'sentimento di vita(, indipendentemente dalla loro 18 complessit, mentre sistemi asati sulla soluzione ne!ativa dellener!ia 2sintropia, onde conver!enti3, come ad esempio la vita stessa, dovre ero mostrare sempre il 'sentimento di vita(, indipendentemente dalla loro complessit. Sviluppando queste considerazioni, il modello di )antappi* risulta compati ile con il modello su!!erito da 4amasio, e potre e anc7e rappresentarne una estensione e speci#icazione. Se c* coincidenza tra il sentimento di #ondo descritto da 4amasio e il sentimento di vita descritto da )antappi*, il sentimento di vita potre e essere localizzato al livello del sistema nervoso autonomo dove prendono forma le emozioni e i sentimenti. La differenza sostanziale tra il modello di 4amasio e quello di )antappi* * c7e le emozioni e i sentimenti potre ero, almeno in parte, essere la conse!uenza di stati futuri. 8. La lotta contro lentropia ed il modello dei bisogni vitali "ome conse!uenza del #atto c7e nel macrocosmo domina la le!!e dellentropia, numerosi iolo!i 2Konod, 19O43 sono !iunti alla conclusione c7e le propriet della vita non possono scaturire esclusivamente dalle le!!i del macrocosmo in quanto queste, !overnate dallentropia, prevedono levoluzione del sistema unicamente nella direzione della morte termica e dellannullamento di o!ni #orma di or!anizzazione e ordine, ne!ando in questo modo la possi ilit stessa della vita. &l con#litto tra vita ed entropia * en documentato ed * di attuto da iolo!i e #isici. Sc7rEdin!er 2premio :o el per la #isica insieme a 4irac nel 19%%3, rispondendo alla domanda su c7e cosa permetta alla vita di contrastare lentropia, rispondeva che la vita si alimenta di entropia negativa 2Sc7rEdin!er, 19883. ,lla stessa conclusione !iunse ,l ert Szent9DIEr!Ii 2premio :o el nel 19%O per la #isiolo!ia e scopritore della vitamina "3 quando utilizz6 il termine sintropia al #ine di descrivere le qualit di entropia ne!ativa come propriet #ondamentali dei sistemi viventi 2Szent9DIEr!Ii, 19OO3. ,l ert Szent9DIor!Ii a##ermava c7e '" impossibile spiegare le !ualit di organizzazione e di ordine dei sistemi viventi partendo dalle leggi entropiche del macrocosmo (.

>uesto * uno dei paradossi della iolo!ia moderna< le propriet dei sistemi viventi si contrappon!ono alla le!!e dellentropia c7e !overna il macrocosmo. Secondo Szent9DIor!Ii il pro lema principale * c7e 'esiste una differenza profonda tra sistemi organici e inorganici 6 come uomo di scienza non posso credere che le leggi della fisica perdano la loro validit al di sotto dellepidermide 7a legge dellentropia non governa gli esseri viventi.( 19 La le!!e della sintropia consente di spie!are come la vita possa contrastare !li e##etti mortali dellentropia. 4allallar!amento della scienza alla le!!e della sintropia nasce un modello dei ' iso!ni vitali(, intesi come condizioni c7e il sistema vivente deve soddis#are al #ine di contrastare lentropia e continuare a sopravvivere. &l modello descrive tre condizioni #ondamentali, cio* tre !randi cate!orie di iso!ni c7e devono essere soddis#atti in o!ni momento per consentire al sistema vivente di contrastare !li e##etti mortali dellentropia< i iso!ni materiali, i bisogni di amore e i bisogni di significato. I bisogni materiali I bisogni materiali nascono dallesi!enza di contrastare !li e##etti dissipativi dellentropia, e possono essere suddivisi in alcune !randi cate!orie< acquisire ener!ia dal mondo esterno, prote!!ersi da!li e##etti dissipativi dellentropia ed eliminare i residui della distruzione delle strutture ad opera dellentropia. ,cquisire ener!ia dal mondo esterno * caratterizzato, ad esempio, dal iso!no di ci o= prote!!ersi da!li e##etti dissipativi dellentropia dal iso!no di un allo!!io e di vestiario= eliminare i residui della distruzione delle strutture ad opera dellentropia * caratterizzato dai bisogni sanitari, igienici e di smaltimento dei rifiuti. La soddisfazione di questi bisogni porta ad uno stato di benessere contraddistinto dallassenza di so##erenza. La soddis#azione parziale, invece, porta a sperimentare so##erenza nelle #orme della fame, della sete e della malattia. Linsoddis#azione totale, in#ine, porta alla morte. I bisogni di amore Soddis#are i iso!ni materiali non impedisce per6 allentropia di distru!!ere le cellule e le strutture del sistema vivente. 0er riparare i danni causati dallentropia, il sistema vivente deve attin!ere alle propriet della sintropia c7e consentono di creare ordine, strutture e or!anizzazione e di ricostruire ci6 c7e lentropia distru!!e. Dli esperimenti sullanticipazione suggeriscono che il sistema nervoso autonomo (SNA), che sostiene le funzioni vitali degli esseri umani, sia deputato ad acquisire sintropia dal microcosmo, alimentando in questo modo i processi rigenerativi. 20

0oic71 la sintropia si comporta come un assor itore;concentratore di ener!ia, si ipotizza c7e< S quando viene stabilita una buona connessione con la sintropia si debbano avvertire sensazioni di calore associate a vissuti di enessere, in particolare nellarea toracica. >uesti vissuti di calore nellarea toracica coincidono con lesperienza !eneralmente indicata come #elicit o amore ; S quando il colle!amento con la sintropia * insu##iciente si de ano sperimentare vissuti di #reddo e di vuoto nellarea toracica 2S:,3 associate a so##erenza e insoddis#azione. >uesti vissuti coincidono con ci6 c7e comunemente viene indicata come ansia o angoscia e si associa a sintomatologie del SNA come la nausea, le vertigini e le sensazioni di soffocamento.

Secondo il modello dei iso!ni vitali, il iso!no di alimentarci di sintropia * sperimentato come bisogno di amore. >uando questo iso!no non * soddis#atto in modo ottimale, si sperimentano vissuti di vuoto, di #reddo e di dolore, ma anc7e complessi sintomatolo!ici come ansia, an!oscia e panico. >uando questo iso!no * totalmente insoddisfatto i sistemi viventi non sarebbero in grado di alimentare i processi rigenerativi e i danni prodotti dallentropia non verre ero riparati, conducendo cosA il sistema alla morte. Bisogno di significato Al fine di soddisfare i bisogni materiali, i sistemi viventi hanno sviluppato strutture corticali che mostrano il loro massimo sviluppo negli esseri umani. Queste strutture corticali producono rappresentazioni del mondo che permettono di con#rontare lessere umano con lam iente. 4a questo processo ori!ina il con#litto, il paradosso, tra entropia e sintropia< mentre lentropia 7a portato luniverso a !on#iarsi verso lin#inito 2onde diver!enti3, la sintropia 2onde conver!enti3 porta la coscienza ad essere piccola e localizzata. "on#rontandoci con lin#init delluniverso 2entropia3 !li esseri coscienti 2sintropia3 scoprono di essere u!uale a nulla, a zero< ?uttavia, essere un nulla si!ni#ica essere morti, #atto c7e * incompatibile con il nostro sentimento di vita, la nostra sensazione di essere vivi. Diventa quindi necessario risolvere il con#litto didentit tra 21 lessere e il non essere, in quanto questo con#litto consuma ener!ia e !enera entropia. >uesto con#litto viene in !enere sperimentato come bisogno di dare un significato alla propria esistenza, ad esempio aumentando il proprio valore e;o trovando un si!ni#icato nella vita, una #inalit. Negli esseri umani questo bisogno diventa vitale, in quanto, se non risolto, porta alla dissipazione dellener!ia e nei casi piH !ravi al prevalere dellentropia, della morte. La crisi esistenziale associata a questo con#litto * accompa!nata da vissuti di nullit, mancanza di si!ni#icato, mancanza di ener!ia, depressione e nei casi piH !ravi spinte al suicidio. In definitiva, il modello dei bisogni vitali individua tre bisogni inalienabili: i bisogni materiali, i bisogni di amore e i bisogni di si!ni#icato. :el momento in cui i iso!ni materiali non sono soddis#atti si sperimenta la so##erenza #isica c7e pu6 degenerare nella morte; nel momento in cui i bisogni di amore non sono soddisfatti, si sperimenta il vuoto, la solitudine, lan!oscia c7e pu6 de!enerare in malattie c7e possono portare alla morte= nel momento in cui i iso!ni di si!ni#icato non sono soddis#atti, si sperimenta un senso di nullit della propria esistenza, ci si sente piccoli e insi!ni#icanti e ci6 pu6 degenerare nella depressione e nella morte. I bisogni vitali obbligano costantemente ad una risposta. Le persone quindi, oltre a rispondere ai bisogni materiali, sono costantemente obbligate a cercare un significato e a dare risposta ai vissuti di vuoto, di solitudine e di angoscia. 9. La crisi dellindividuo Secondo il modello dei iso!ni vitali la crisi contemporanea dipende da una serie di #attori. ?ra i piH importanti * lapproccio meccanicista alla vita, secondo il quale la vita pu6 essere spie!ata ricorrendo unicamente a cause collocate nel passato. Questa convinzione ha portato le scienze socio/economiche, la pubblica amministrazione, ma anche la psicolo!ia e la medicina a considerare solo !li aspetti materiali e c7imici della vita. Si * cosA data rilevanza al iso!no materiale, tralasciando gli altri due bisogni vitali. 22 Alcune risposte attuali al bisogno di significato Secondo il modello dei iso!ni vitali * necessario dare sempre una risposta ai iso!ni di si!ni#icato e di amore, in quanto la loro insoddisfazione si traduce in sofferenza (depressione e angoscia) e nei casi estremi porta alla morte. Di seguito vengono descritte alcune strategie utilizzate per rispondere al bisogno di significato. Il giudizio altrui

Pna #onte molto di##usa di si!ni#icato * il !iudizio altrui< siamo ci6 c7e !li altri dicono di noi. 0er ricevere si!ni#icato da!li altri do iamo per6 comportarci in modo da essere !iudicati positivamente. :on appena si riceve un !iudizio positivo il proprio con#litto di identit, il proprio senso di mancanza di si!ni#icato, si attenua e il dolore e la #rustrazione si allontanano. &l !iudizio altrui si sostituisce cosA al iso!no di si!ni#icato e si tras#orma velocemente in un iso!no vitale< abbiamo bisogno del giudizio degli altri e non sopportiamo i giudizi negativi. Per ricevere il giudizio positivo degli altri do iamo per6 soddis#are le loro aspettative, aspettative c7e diventano via via piH impe!native. ,lla #ine, per #ar #unzionare lequivalenza sono ci che gli altri dicono di me, ci vediamo costretti a recitare parti, a mascherarci, ad utilizzare comportamenti lontani dalla nostra vera essenza. Gli altri vedono le nostre maschere e non sono in grado di percepirci per come siamo realmente= ci6 porta a sentire !li altri lontani e di conse!uenza ci sentiamo sempre piH soli e staccati dal resto del mondo. >uesta solitudine #a aumentare il con#ronto con il mondo circostante, il con#litto didentit e la sensazione della nostra nullit e, di conse!uenza, #a aumentare il iso!no di si!ni#icato e il iso!no di !iudizio altrui, di consenso e di approvazione. -ntriamo cosA in un circolo vizioso : S piH cerc7iamo il !iudizio altrui piH siamo masc7erati= S piH ci masc7eriamo e piH diventiamo soli= S piH ci sentiamo soli e piH ci sentiamo insi!ni#icanti= S piH ci sentiamo insi!ni#icanti e piH a iamo paura e, al tempo stesso, iso!no del !iudizio altrui. Dato che la ricerca del giudizio altrui ha senso solo se siamo parte di un gruppo, diventa necessario garantirci linte!razione sociale. Senza una societ, senza un !ruppo, senza la presenza di altre persone, sare e impossi ile essere giudicati. Essere emarginati significa perdere la nostra fonte di 23

significato e la paura di essere rifiutati, porta spesso ad accettare, senza esitazione, tutte le condizioni che il gruppo impone. :asce cosA il #enomeno della pressione sociale, #enomeno talmente importante da #ar dimenticare, a volte, anche i valori etici essenziali. Estendere il proprio Io ,ttraverso il !iudizio altrui cerc7iamo di risolvere il con#litto didentit acquisendo si!ni#icato dallesterno. Pnaltra strate!ia molto di##usa * quella di cercare di estendere il proprio &o, aumentando cosA il valore al numeratore. -sempi classici sono< la ricc7ezza, la ellezza, la popolarit, il consumismo. ?uttavia, possiamo estendere il nostro &o allinverosimile ma quando ci con#rontiamo con lin#inito delluniverso, continuiamo ad essere sempre un nulla. 0ossiamo diventare !li imperatori del pianeta e, nonostante ci6, sentire la nullit della nostra esistenza. Tuttavia, ogni strategia utilizzata per rispondere al bisogno di significato si trasforma in un bisogno vitale: se si consegue il proprio si!ni#icato tramite la ricc7ezza si cerc7er di essere sempre piH ricc7i, se si conse!ue il proprio si!ni#icato tramite il potere si cerc7er di essere sempre piH potenti e qualsiasi intralcio sar percepito come una minaccia alla nostra stessa sopravvivenza. Gicercare il proprio si!ni#icato attraverso lestensione del proprio &o porta ad uno stato costante di tensione con il mondo circostante c7e pu6 essere dintralcio. Molti studiosi ipotizzano bisogni specifici di potere, dominazione e affermazione. Il modello dei bisogni vitali ipotizza che non esiste un bisogno di potere, un bisogno di dominazione o un bisogno di affermazione, ma solo un bisogno di

si!ni#icato insoddis#atto. &l potere, la dominazione, la##ermazione, lavidit sono tentativi attraverso i quali si cerca di dare si!ni#icato allesistenza e di s#u!!ire alla depressione. 24 Cercare un fine, uno scopo Kentre il !iudizio altrui cerca di risolvere il con#litto didentit acquisendo si!ni#icato dallesterno, la ricc7ezza e il potere cercano di risolvere il con#litto didentit estendendo l&o. Pnaltra strate!ia * quella di cercare un si!ni#icato, un #ine, uno scopo, tramite ideolo!ie e;o reli!ioni. Di da am ini ci creiamo rappresentazioni #antasiose del mondo, ma non appena queste rappresentazioni riescono a comunicare uno scopo, un fine, diventano necessarie, vitali, in quanto rispondono al iso!no di si!ni#icato. , questo punto, per evitare la depressione sentiamo la necessit di di#endere, ad o!ni costo, le nostre rappresentazioni. :asce cosA lintolleranza verso laltro, la necessit di #requentare c7i condivide le nostre stesse rappresentazioni del mondo e della vita, la necessit di convincere e convertire !li altri. La storia * ricca di esempi nei quali, pur di di#endere o imporre la propria rappresentazione, la propria reli!ione o la propria ideolo!ia, si * giunti addirittura ad uccidere altri esseri umani. Le rappresentazioni del mondo portano all'esigenza di frequentare persone c7e condividono le stesse rappresentazioni, cio* persone c7e non mettono in discussione la nostra visione del mondo. 4a questa esi!enza nasce la pressione sociale< #i!li c7e ven!ono ripudiati perc71 mettono in discussione le convinzioni dei propri !enitori, se!uaci c7e ven!ono perse!uitati, societ e !ruppi in cui c7i non accetta l+ideolo!ia dominante * considerato un traditore, un nemico, una persona da com attere, da convertire o da eliminare. Kolte tragedie umane trovano la loro origine in questo tentativo di obbligare gli altri ad accettare rappresentazioni del mondo e della vita. &nizialmente, le rappresentazioni si asano su poc7e in#ormazioni e tendono perci6 ad essere #rutto piH dell+imma!inazione c7e non di conoscenze e##ettive. :onostante ci6, se riescono a comunicare un #ine e de!li o iettivi, diventano necessarie e ven!ono perci6 tras#ormate in do!mi. & do!mi non possono per6 essere messi in discussione, in quanto se venissero discussi potre ero essere #alsi#icati e ci6 #are e riemer!ere il con#litto d+identit e la depressione. Le rappresentazioni do!matic7e del mondo possono essere perci6 caratterizzate da pro#onde contraddizioni. Alcune risposte attuali al bisogno di amore ,lle domande FSai c7e cos+* l+amore$F, F4ove lo avverti$F le persone riman!ono spesso interdette, non sanno rispondere e, dopo una breve pausa di riflessione, spesso esclamano: "Beh, chiaro! L'amore lo sento nella testa!". Questa risposta "stona": avete mai visto indicare la testa quando qualcuno dichiara il proprio amore$ :essuno indica la testa quando esprime unemozione. .!ni 25 volta che esprimiamo un sentimento indichiamo, spontaneamente, il petto, il torace. Spesso l+amore piH c7e una emozione viene percepito o!!i come un concetto astratto. L+an!oscia, invece, * molto reale ed estremamente dolorosa. "ome si * visto precedentemente, lan!oscia nasce nel momento in cui il nostro sistema nervoso autonomo non riesce ad alimentarsi in modo ade!uato di sintropia. Lan!oscia * perci6 spesso accompa!nata da vissuti di paura per qualcosa di imminente che deve accadere. La persona cerca di porre rimedio a questo vissuto doloroso, ma invece di andare verso lamore, c7e o!!i sem ra essere unicamente un concetto astratto, cerca modi per fuggire dal dolore. Molte sostanze agiscono direttamente sul sistema nervoso autonomo anestetizzando i vissuti di angoscia, ad esempio: lalcool, il #umo, il ca##*, le dro!7e e !li ansiolitici. Ka proprio a causa di questa loro caratteristica, proprio perc71 #orniscono una risposta allan!oscia, il loro consumo si tras#orma rapidamente in una necessit, in un iso!no vitale, in una dipendenza. ,d esempio lalcool provoca vissuti di calore nellarea toracica, simili ai vissuti di amore, e calma lan!oscia

anestetizzando il !an!lio celiaco 2il plesso solare3. &l consumo di alcool o##re perci6 una risposta al iso!no di amore. Analogamente il fumo e gli ansiolitici calmano i vissuti di angoscia e per questo motivo la loro assunzione si trasforma rapidamente in una dipendenza. L'eroina provoca vissuti di amore e annulla i vissuti di angoscia; la forte dipendenza creata da questa sostanza * dovuta al #atto c7e, oltre a ridurre lan!oscia, provoca vissuti simili allamore, rispondendo in questo modo al iso!no vitale di amore. "ome !i detto anc7e lalcool sviluppa vissuti di calore e riduce i vissuti di an!oscia e per questo motivo anc7e lalcol pu6 portare a #orme !ravi di dipendenza. ,d esempio, quando lalcool si tras#orma in una dipendenza, lassue#azione * tale da indurre la morte in caso di mancata assunzione 2coma etilico3. Lan!oscia si avverte in modo particolare nei momenti di silenzio e di solitudine. 0er questo motivo, le persone possono sviluppare forme di dipendenza anche verso tutte quelle situazioni che consentono di evitare il silenzio e la solitudine. Ad esempio, molti sviluppano una vera e propria dipendenza per la ?U in quanto !razie ad essa non si * mai in silenzio e i vissuti di an!oscia ven!ono coperti dal 'c7iacc7iericcio( continuo delle trasmissioni. 0er non sentire lan!oscia molte persone cercano di riempire o!ni sin!olo istante della propria !iornata con musica, suoni e attivit #renetic7e. 26 ,nc7e i le!ami a##ettivi possono essere !uidati dallesi!enza di evitare lan!oscia, la solitudine e il silenzio. La paura del silenzio e della solitudine * cosA #orte da portare !li altri a diventare semplici o!!etti utili per #u!!ire dalla nostra sofferenza interiore. Ad esempio, spesso non siamo innamorati, ma recitiamo il ruolo di innamorati, nel terrore di rimanere soli. Le persone avvertono l'inconsistenza della loro relazione amorosa e sviluppano una crescente paura di essere a andonate. :ascono cosA rapporti asati sull+esclusivit, la possessivit e la !elosia reciproca. 10. La crisi della societ La tesi centrale del presente lavoro * c7e tutti i iso!ni delle collettivit e delle nazioni discendano dai tre iso!ni vitali de!li individui e c7e, in ultima analisi, il motore delleconomia, della domanda di eni e di servizi, sia riconduci ile ai iso!ni materiali, di si!ni#icato e di amore. >ualsiasi scam io economico rispondere e, in ultima analisi, ad uno o piH iso!ni vitali. ,d esempio< la produzione di ci o, case, trasporti, ener!ia, rispondono al iso!no materiale ed * il iso!no materiale a dare impulso e valore a queste attivit. .!!i leconomia mondiale si asa su alcuni #ondamentali assiomi< 1. il consumo di beni materiali provoca soddisfazione; 2. le persone saranno sempre insoddis#atte e perci6 vorranno sempre piH eni materiali= %. in uneconomia sana o!ni anno il PIL (prodotto interno lordo) e i consumi devono aumentare; 4. la crisi economica coincide con la riduzione dei consumi. La convinzione c7e le persone saranno sempre insoddis#atte e vorranno consumare sempre di piH si scontra per6 con< S i limiti fisici del pianeta che non consentono un aumento smisurato della produzione di beni materiali. Ad esempio, o!ni anno lumanit consuma una quantit di ener!ia #ossile 2petrolio, !as e car one3 pari a quella accumulata in 400 anni di attivit iolo!ica sul pianeta. 4i questo passo, nel !iro di poc7i decenni, lumanit avr esaurito le scorte di energia che il pianeta aveva accumulato; S i limiti ecolo!ici del pianeta c7e non consentono di assor ire lentropia prodotta dallumanit. Lentropia prende la forma di gas serra, rifiuti, deforestazione, distruzione 27 delle condizioni iolo!ic7e c7e supportano la vita. La mani#estazione piH eclatante dei limiti ecolo!ici * linnalzamento della temperatura globale del pianeta e il cambiamento del clima. S & limiti della politica. Lutilizzo di !randi quantit di ener!ie #ossili porta a< o tensioni tra paesi consumatori e paesi produttori;

o concentrazione di potere nelle mani di coloro c7e controllano lestrazione e la commercializzazione delle risorse energetiche; o insta ilit sociale ed economica nei paesi ricc7i di riserve ener!etic7e. - importante notare c7e leconomia u##iciale non prende in considerazione i iso!ni di amore e di si!ni#icato, in quanto si ritiene c7e essi de ano essere soddis#atti per mezzo della #ami!lia e della reli!ione. Si osserva, per6 c7e< S la #ami!lia * sempre piH caratterizzata da rapporti insta ili e da un aumento pro!ressivo delle separazioni e delle unioni eLtra9coniu!ali, #atto c7e mette in crisi la capacit della #ami!lia di #ornire risposte e##icaci al iso!no di amore= S le reli!ioni ven!ono sempre piH messe in crisi dalla scienza c7e, di anno in anno, si espande invadendo sempre piH quei territori un tempo ritenuti di esclusiva competenza della religione. La crescente incapacit della #ami!lia e della reli!ione di rispondere ai iso!ni di amore e di si!ni#icato porta ad un aumento: S dei vissuti di angoscia e di depressione; S del consumo di psicofarmaci, alcool e droghe; S di improduttivit, costi sanitari e sociali c7e, in ultima analisi, si traducono in costi economici. La so##erenza dovuta allinsoddis#azione dei iso!ni di amore e di si!ni#icato< S alimenta economie in#ormali e ille!ali asate sulla commercializzazione di eni e servizi c7e vanno dallesoterismo ai maghi fino alle droghe ed alla prostituzione; S sostiene strutture di potere 2ma#ia, poteri occulti3 c7e si #inanziano tramite leconomia in#ormale o ille!ale. La tesi di questo lavoro * c7e per !iun!ere ad una societ del enessere !lo ale, leconomia u##iciale deve necessariamente allargarsi a tutti i bisogni vitali, quindi anche ai bisogni di significato 28

e di amore, e c7e in una societ in !rado di rispondere ade!uatamente a tutti i iso!ni vitali non si osserveranno piH forme illegali di economia e di potere.

11. Proposta
Limportanza dellallar!amento della scienza alla le!!e della sintropia risiede, in ultima analisi, nel #atto c7e esso conduce alla #ormulazione di una proposta, di un percorso c7e dovre e essere in !rado di portare lindividuo e lumanit #uori dalla crisi. I concetti alla base della proposta sono semplici: S la centralit dellamore= S operare scelte a bassa entropia; S operare scelte ad alta sintropia; S operare scelte che tengano conto sempre di tutti e tre i bisogni vitali. Uediamo ora piH in detta!lio ciascuno di questi punti. La centralit dellamore ,cquisire il proprio si!ni#icato dallesterno, espandere il proprio &o o trovare un #ine, uno scopo nella vita non riescono di #atto a risolvere il con#litto didentit tra lessere e il non essere. La #ormula del con#litto didentit mostra c7e la soluzione * possi ile solo quando ci si unisce con luniverso< Lequazione dice c7e quando ci uniamo alluniverso, con#rontandoci con esso siamo sempre u!uali a noi stessi. Lunione 2L3 * possi ile !razie alle propriet coesive delle onde conver!enti. 0oic71 le onde conver!enti ven!ono percepite nel sistema nervoso autonomo, cio* nellarea toracica, nella #orma di calore e di vissuti di amore, * possi ile a##ermare c7e solo unendoci, attraverso lamore, al 29 mondo circostante * possi ile sperimentare la nostra identit, il nostro autentico si!ni#icato. 0er questo motivo lequazione precedente viene c7iamata il '?eorema dell,more(. &n merito, )antappi* a##ermava c7e o!!i vediamo stampate nel !rande li ro della natura 9 c7e, diceva Dalilei, * scritto in caratteri matematici 9 le stesse le!!i di amore c7e si ritrovano nei testi sacri delle principali reli!ioni. '869 la legge della vita non " dun!ue la legge dell:odio, la legge della forza, cio" delle cause meccaniche, !uesta " la legge della non vita, " la legge della morte; la vera legge che domina la vita " la legge dell:amore, per l:uomo vivere ", in sostanza, amare, ed " da osservare che questi nuovi risultati scientifici possono avere grandi conseguenze su tutti i piani, in particolare anche sul piano sociale, oggi tanto travagliato e confuso 869 7a legge della vita " dunque legge d'amore e di differenziazione, non va verso il livellamento, ma verso una diversificazione sempre pi0 spinta <gni essere vivente, modesto o illustre, ha i suoi compiti e i suoi fini che, nell'economia generale dell'universo, sono sempre pregevoli, importanti, grandi. ( &l teorema dellamore porta anc7e ad a##ermare c7e deve esistere una correlazione per#etta tra an!oscia e depressione poic71 quando la coesione * de ole si sperimenta, in ase al modello dei iso!ni vitali, lan!oscia, ma come si vede dalla #ormula aumenta anc7e il con#litto didentit e quindi la depressione. &l #atto c7e la risoluzione ultima dei iso!ni avven!a proprio tramite lamore, tramite lunione emozionale con il mondo circostante, porta a collocare lamore al centro, come #ine del percorso della vita. &n modo speculare, * possi ile a##ermare c7e lamore * la causa della vita, * ci6 c7e muove la vita stessa. &n#atti, essendo lamore il #ine verso il quale tende la vita, ed essendo la vita 2secondo la le!!e della sintropia3 alimentata da cause #inali, * possi ile a##ermare c7e lori!ine, il motore, la causa della vita stessa * lamore.

Operare scelte a bassa entropia


.!!i viviamo in unepoca in cui si considerano unicamente le cause collocate nel passato= !li stili di vita c7e ven!ono cosA prodotti sono !overnati dalla le!!e dellentropia c7e porta ad aumentare la disor!anizzazione, il disordine, linquinamento, i con#litti e la distruzione delle asi stesse su cui si #onda la vita. 30 Secondo il modello della sintropia, al #ine di uscire dalla crisi individuale e sociale, * necessario operare scelte c7e consentano di ridurre lentropia e di aumentare la sintropia. , tal #ine * importante riconoscere il contenuto entropico delle singole scelte e imparare a selezionare le alternative a minor entropia. I benefici sono innumerevoli: riduzione dei costi, un maggiore benessere fisico, spirituale e psicologico, una vita in armonia con lam iente e con !li altri, la riduzione dei con#litti e delle situazioni di crisi e, in !enerale, una riduzione della sofferenza psicologica. Di seguito vengono riportati tre esempi di scelte che possono essere operate quotidianamente al fine di ridurre lentropia. Alimentazione. Si calcola c7e un terzo dellentropia mondiale dipenda dallalimentazione umana. Gidurre lentropia della nostra alimentazione costituisce quindi una delle #orme piH e##icaci ed importanti di risoluzione della crisi, e di aumento del enessere individuale e sociale. Ka come mai lalimentazione !enera cosA tanta entropia$ Semplicemente perc71 ad o!ni passa!!io della catena alimentare lentropia aumenta di almeno 10 volte, ad esempio< passando dagli alimenti vegetali agli alimenti animali si perde almeno il 90% delle energie e dei nutrienti. Per ridurre lentropia della nostra alimentazione asta perci6 ridurre i passa!!i nella catena alimentare. ,d esempio, alimentandoci direttamente dei prodotti della terra 2verdure, cereali, #rutta3 ed evitando lalimentazione carnivora si riduce lentropia di almeno il 90%. Trasporti. Pnaltra #onte importante di entropia * costituita dai trasporti c7e si stima producano un altro terzo dellinquinamento !lo ale. Uia!!iare * unattivit quotidiana e, anc7e in questo caso, possiamo optare per scelte c7e riducano la quantit di entropia e aumentino il nostro enessere #isico e psicolo!ico= i ene#ici non si limitano perci6 solo allam iente, ma si estendono anc7e alla persona. ,d esempio, un lavoro vicino a casa c7e riduca al minimo luso dei mezzi di trasporto= luso di mezzi di trasporto poco inquinanti. ,l #ine di passare da una societ entropica ad una societ sintropica * importante sviluppare stili di vita c7e permettano di ridurre e ottimizzare i trasporti< vivere dove si lavora, valorizzare le persone c7e vivono vicino a noi, sviluppare e coinvol!ersi in attivit ricreative e sportive c7e siano vicine, valorizzare la nostra comunit, la nostra citt, il nostro am iente. Industria. La andono delle campa!ne, lo spopolamento dei villa!!i, la mi!razione verso le citt, %1 linquinamento delle acque, sono esempi del #orte de!rado associato a modelli di produzione centralizzati #inalizzati unicamente allaumento della produzione e dei consumi materiali. &l modello dei iso!ni vitali su!!erisce, invece, di rafforzare le forme di produzione decentralizzata che portano la ricchezza direttamente nelle mani dei cittadini. Ad esempio nel turismo, si potre e #avorire lospitalit diretta da parte delle popolazioni locali, creando in questo modo ricchezza diffusa e distribuita, rendendo il turismo una fonte di ricchezza per tutti e favorendo la conoscenza tra persone che risiedono in luoghi e paesi diversi.

Operare scelte ad alta sintropia


Per rispondere ai nostri bisogni ci siamo evoluti in esseri dotati di memoria e di razionalit, e ci siamo or!anizzati in !ruppi e societ. 4urante questo processo la razionalit * diventata sempre piH importante, in quanto permette di adattarci a situazioni estremamente diverse e di contrapporci in modo e##icace alla le!!e dellentropia. La razionalit * per6 asata sulla memoria, sulle esperienze #atte, su ci6 c7e a iamo appreso, in una parola sul passato, ed * quindi un processo c7e se non viene ade!uatamente ilanciato dalle emozioni porta ad aumentare lentropia. >uando operiamo scelte percepiamo la razionalit c7e ci indica una determinata direzione, mentre la voce interiore, la voce del cuore, ci indica spesso una direzione diversa. Come dobbiamo operare al fine di armonizzare la parte razionale con quella emozionale? :ella sua auto io!ra#ia 'La Uoce della Uerit(, Dand7i si descrive come una persona timida c7e 7a sempre avuto !randi di##icolt a parlare in pu lico. La sua pro#essione di avvocato lo port6 en presto a dover di#endere !li interessi di gruppi molto ampi, e a ritrovarsi coinvolto nella vita politica e nelloratoria pu lica. Dand7i si rese su ito conto c7e quando parlava percepiva una emozione, una emozione di verit. >uando si #aceva !uidare da questa emozione di verit, !li altri percepivano la correttezza di ci6 c7e stava dicendo. Dand7i c7iam6 questa emozione la 'Uoce della Uerit(. -!li arriv6 alla convinzione c7e la sua vita poteva realizzarsi pienamente solo accettando di servire questa emozione interiore di verit. Secondo il modello dei bisogni vitali, quando una persona segue i propri segnali emozionali aumenta il flusso di sintropia che porta a concentrare energia nella zona toracica e a sperimentare sensazioni di calore e di amore. Solo dopo esserci orientati, !razie ai vissuti di calore e di amore, la razionalit diventa utile. &n altre parole, le emozioni a!iscono come un timone, dando 32 lorientamento, mentre la razionalit come un motore, #ornendo movimento. - importante sottolineare c7e secondo questa rappresentazione le emozioni ven!ono prima della razionalit e la razionalit 7a senso solo quando viene messa al servizio delle emozioni. La teoria della sintropia a##erma c7e nel #uturo vi * piH in#ormazione di quanta ne esista nel presente o nel passato. &n altre parole, il #uturo * piH intelli!ente del presente. 0artendo da questa considerazione #arsi !uidare dal #uturo, se!uendo i se!nali emozionali, porta lintelli!enza del #uturo a #luire nel nostro presente. Superata la paura delli!noto, c7e accompa!na la##idarsi ai se!nali emozionali, diventiamo so!!etti attivi c7e aumentano costantemente il contenuto sintropico dellor!anismo e dellam iente. 0er operare scelte ad alta sintropia la re!ola * quindi quella di se!uire i se!nali di calore e di amore c7e proven!ono dalle emozioni. , tal #ine, * necessario essere in !rado di sentire in modo c7iaro e #orte le nostre emozioni. ?uttavia, a causa della so##erenza interiore, utilizziamo tecnic7e c7e anestetizzano o so##ocano i vissuti e i se!nali emozionali ed * perci6 di##usa la convinzione c7e lamore sia solo un concetto astratto. &noltre, viviamo in continua a!itazione, cerc7iamo costantemente un significato alla nostra esistenza o modi per fuggire la nostra angoscia: un turbinio costante di pensieri c7e assor e la nostra attenzione. 0er riscoprire e reimparare ad ascoltare i se!nali emozionali la prima cosa * #orse proprio quella di calmare la mente. .sservando levolversi dei pensieri ci accor!iamo c7e la nostra mente instaura un dialogo con il cuore. La mente propone un pensiero e il cuore risponde con una sensazione positiva o negativa. La mente propone un altro pensiero e di nuovo aspetta la risposta del cuore. Il cuore si limita a segnalare, con unemozione, lapprovazione o la disapprovazione del pensiero !enerato dalla mente. >uando iniziamo a non rispondere, con il nostro cuore, ai pensieri proposti dalla mente, la mente si calma e diventa silenziosa. , questo punto * possibile interrogare il nostro cuore, il nostro vero Io, e ottenere la risposta, il segnale emozionale che ci serve per operare una scelta corretta. Esistono varie tecniche che aiutano a sviluppare una mente silenziosa. In genere queste tecniche si basano sul principio della meditazione silenziosa. Esempi possono essere trovati nelle forme di meditazione praticate, ad esempio, dai gruppi Zen e dai Quaccheri. 33

Tenere sempre conto dei tre bisogni vitali Secondo il modello dei iso!ni vitali tutti i consumi e le attivit c7e consentono di ridurre lan!oscia e la depressione possono tras#ormarsi in necessit, in quanto rispondono a iso!ni vitali. ,d esempio, lalcool * un #orte ansiolitico= opera direttamente sul plesso solare 2!an!lio celiaco3 anestetizzando i vissuti di an!oscia. >uando si inizia ad assumere alcool per non sentire lan!oscia, lassunzione di questa sostanza si sostituisce al iso!no vitale di amore. Si passa cosA da un consumo !uidato dal piacere ad un consumo !uidato dalla necessit 2anestetizzare la propria an!oscia3. :on appena !li e##etti dellalcool svaniscono, tuttavia, riemer!e lan!oscia c7e, essendo insostenibile, obbliga la persona ad assumere nuovamente alcool per anestetizzare il dolore. Meccanismi analoghi si osservano per altre sostanze e per altri consumi. Tutti questi consumi o comportamenti si tras#ormano inevita ilmente in necessit. &l modello dei iso!ni vitali su!!erisce c7e il motore delleconomia non siano unicamente i iso!ni materiali, ma anc7e i iso!ni di si!ni#icato e di amore. &n questottica le attivit economic7e e leconomia in !enere dovre ero essere pensate al #ine di rispondere a tutti e tre i iso!ni e non unicamente ai iso!ni materiali. >uando unattivit economica * pensata unicamente per rispondere ai iso!ni materiali * inevita ile linsor!ere dellan!oscia e della depressione. ,d esempio, lavori 'entropici( nei quali le persone sono pensate e trattate come in!rana!!i di una macc7ina portano a sviluppare vissuti di alienazione e di mancanza di si!ni#icato. Si creano cosA con#litti tra le persone, a causa della ricerca di si!ni#icato, e si riduce di conse!uenza la qualit e la quantit dei eni e dei servizi prodotti, danne!!iando la salute del lavoratore, dellazienda e della collettivit. ,l contrario, i lavori or!anizzati in ase a principi sintropici sono #inalizzati, orientati ad o iettivi. Lavori entropici sono ad esempio tutti quelli nei quali il lavoratore 'tim ra il cartellino(, indipendentemente dagli obiettivi che deve raggiungere o che ha raggiunto; nei lavori sintropici la persona non timbra il cartellino, ma ha degli obiettivi da raggiungere che vengono valutati. Secondo il modello dei bisogni vitali, le funzioni del lavoro sono almeno tre: S produrre beni e servizi che rispondano ai bisogni vitali; S dare un senso alla propria esistenza; 34 S mettere la persona in condizione di superare il proprio isolamento unendola a!li altri in unimpresa comune. Quando il lavoro viene organizzato in modo da favorire il benessere globale, rispondendo non solo ai bisogni materiali, ma anc7e a quelli di si!ni#icato e di coesione, la persona si sente carica, motivata, d il me!lio di s1 e la produttivit e la qualit del lavoro aumentano. 0er ottenere questi risultati * necessario inserire nellor!anizzazione del lavoro e nel calcolo economico tutte le variabili in gioco e non solo quelle materiali. Allargare il calcolo economico ai bisogni di amore e di significato comporta il passaggio da un modello in cui si ritiene c7e la persona sar sempre insoddis#atta e vorr sempre di piH, ad un modello c7e ritiene c7e il enessere !lo ale della persona sia possi ile senza lesi!enza di consumare sempre di piH. &l passa!!io da un modello economico asato sulla convinzione delleterna insoddis#azione dellessere umano ad un modello economico asato sulla convinzione della possibile realizzazione e soddisfazione della persona, ha come primo effetto quello di ridurre i consumi materiali. Infatti, una parte rilevante dei consumi materiali servono o!!i a dare un valore, un si!ni#icato alla persona, o a coprire lansia e lan!oscia. Kan mano c7e le persone imparano a soddis#are il iso!no di si!ni#icato e il iso!no di amore tramite il 'teorema dellamore(, si osserva una pro!ressiva contrazione dei consumi materiali e una contrazione naturale nella produzione di entropia.

,llar!are leconomia ai iso!ni di amore e di si!ni#icato implica anc7e il #atto di inserire nei calcoli costi; ene#ici tutte le variabili in gioco, anche quelle qualitative. Oggi i calcoli costi benefici vengono spesso realizzati considerando solo poc7e varia ili. 0rendiamo ad esempio i calcoli e##ettuati per sostenere la validit della scelta dellener!ia nucleare. Effettivamente, se si valuta il costo del combustibile nucleare necessario per produrre energia, si trova che un Kw di energia prodotto da centrali nucleari costa meno di un Kw prodotto da fonti rinnovabili (biogas, pannelli solari, ecc...) o da #onti tradizionali 2!as, petrolio, car one3. &l calcolo dei costi viene per6 ri altato se si introduce nella valutazione il costo di costruzione della centrale, che comunque qualcuno deve sostenere. Se poi si tiene conto anche dei costi di smaltimento delle scorie radioattive, di smantellamento di una centrale ormai radioattiva e dello stoccaggio dei residui radioattivi in un luogo sicuro per oltre 250.000 anni, si scopre che il costo del singolo Kw prodotto dalle centrali nucleari diventa impressionante, difficile da calcolare, ma sicuramente nell'ordine di alcune migliaia se non milioni di volte superiore al costo del CM calcolato considerando solo lacquisto del %5 combustibile nucleare. Si tratta di costi che comunque devono essere sostenuti e che quindi vanno conteggiati nel costo di produzione dellener!ia. &n#ine, se si a!!iun!ono al calcolo i costi valuta ili attraverso varia ili qualitative, come l+impatto am ientale, l+impatto sociale, la concentrazione di potere e la vulnera ilit ad atti terroristici, si scopre c7e il costo del nucleare * semplicemente impressionante. Al fine di evitare la formazione di costi futuri, nella forma di debito pubblico, crisi finanziare o conflitti tra paesi, il modello dei iso!ni vitali dice c7e * necessario c7e i calcoli economici de!li Stati, ma anc7e delle sin!ole aziende e delle famiglie vengano effettuati tenendo conto di tutte le variabili, anche di quelle qualitative che riguardano i bisogni di significato e di amore. Considerare solo le variabili quantitative, specifiche del bisogno materiale, conduce inevitabilmente verso azioni inefficaci che si tradurranno in costi economici, sociali, demografici, ambientali e sanitari. La so##erenza dellindividuo, sotto#orma di a uso di sostanze, di attivit ille!ali, di malattia mentale, improduttivit, disadattamento o altro, porta alla #ormazione di costi e linsieme di questi costi viene pa!ato dalla collettivit nella #orma del de ito pu lico, dellin#lazione e;o delle crisi #inanziarie. &n de#initiva, in questo lavoro si sostiene c7e le crisi economic7e, il de ito pu lico e lin#lazione siano la conse!uenza di modelli 2economici, sociali ed or!anizzativi3 c7e non tengono conto dei bisogni di significato e di amore delle persone. 1 . !ollasso della "unzione donda# Nella visione classica, in cui le cause e il tempo si muovono unicamente dal passato verso il futuro, una volta che un evento * stato determinato non pu6 essere modi#icato. :ella interpretazione di "open7a!en della meccanica quantistica si parla di collasso della funzione donda Pna volta c7e la #unzione donda collassa levento * irreversi ile. ,l contrario, la visione del mondo c7e nasce dallallar!amento della scienza alle onde anticipate, su!!erisce c7e alcuni eventi possono essere reversibili. ,d esempio, in uno studio condotto da @.-. "oL 2195B3 sulla##luenza ai treni di pendolari ne!li Stati Pniti, si * osservato che un numero significativamente inferiore di persone viaggia su treni che avranno incidenti. Confrontando il numero di passeggeri dei treni che hanno incidenti, con il numero di passeggeri che hanno viaggiato sullo stesso treno, stesso orario, stesso percorso, nelle 36 settimane precedenti, nello stesso !iorno della settimana, "oL trov6 c7e il numero di passe!!eri c7e sale sui treni c7e avranno incidenti * si!ni#icativamente in#eriore e c7e tale riduzione non pu6 essere spie!ata come un e##etto imputa ile al caso. &l dato riportato da "oL * compati ile con il modello della sintropia. &n#atti, poic71 le emozioni via!!iano a ritroso nel tempo, nel momento in cui veniamo coinvolti in un incidente irradiamo emozioni di angoscia, di paura, che noi stessi, nel nostro passato percepiamo nella forma di premonizioni, malessere, disagio e che possono portarci a scegliere diversamente, ad esempio non salire sul treno e modificare in questo modo il nostro futuro. In altre parole, quando viviamo una forte emozione questa retroagisce sul nostro passato sollecitando una scelta

diversa. Se diamo ascolto alle nostre emozioni e decidiamo di conseguenza, il futuro cambia per il meglio. Secondo il modello dei iso!ni vitali * possi ile retroa!ire sul nostro passato e, di conse!uenza, cam iare il nostro presente, !razie allinvio di se!nali emozionali. Pn altro esempio. :ellarticolo 'In Battle, Hunches Prove to be Valuable ( pu licato sulla prima pa!ina del :eM WorT ?imes del 28 lu!lio 2009 si riporta c7e durante lultima !uerra in &raq, lesercito americano 7a scoperto c7e i vissuti emozionali consentono di prevenire atti di terrorismo: '=rovai improvvisamente un senso di freddo associato a pericolo e gridai> no . no? ( &n ase alla teoria della sintropia il soldato sperimenta lattacco e i vissuti di terrore e di morte 2c7e si caratterizzano come #reddo nellarea toracica, per assenza di sintropia) e questi forti segnali emozionali viaggiano a ritroso nel tempo. Lo stesso soldato, nel passato, percepisce questi vissuti emozionali di morte e di terrore, nella forma di premonizione e sensazioni alla bocca dello stomaco, e in questo modo * spinto ad operare una scelta diversa, evitando cosA la morte e quindi lattacco terroristico. Secondo il :eM WorT ?imes questi se!nali emozionali si sono dimostrati piH e##icaci dei miliardi di dollari spesi per le tecnologie di intelligence. Se questa lettura * corretta nasce una interpretazione su!!estiva in merito a c7e cosa possano essere i miracoli. &n pratica, se siamo in grado di inviare nel nostro passato forti emozioni, le scelte operate nel nostro passato possono mutare e con ci6 muta anc7e il nostro presente. ,d esempio, trovandoci avanti ad una persona c7e 7a su ito un incidente o una malattia, si potre e, in teoria, a!ire sul suo passato e #ar sA c7e la persona operi scelte diverse evitando lincidente o la malattia. Secondo questa teoria, le emozioni possono modi#icare il passato, ma sempre a #in di ene. 37 1$. %l potere curativo dellamore Si * visto c7e il iso!no vitale di alimentarci di sintropia si avverte come iso!no di amore. >uando questo iso!no non viene soddis#atto, vissuti di dolore ven!ono sperimentati nella #orma di an!oscia e di dolore nellarea toracica. >uando questo iso!no * totalmente insoddis#atto, il sistema vivente non * piH in !rado di alimentare i processi ri!enerativi e di riparazione dei danni prodotti dallentropia ed il sistema muore. Si ipotizza perci6 un ruolo #ondamentale dellamore nei processi di !uari!ione. "ome si * visto, lamore viene sperimentato quando la##lusso di sintropia * #orte= la qualit della sintropia * quella di ricostruire e ri!enerare ci6 c7e lentropia 7a distrutto. - possi ile in questo modo imma!inare pratic7e terapeutic7e in cui la !uari!ione si ottiene senza medicine, c7irur!ia o luso di parole, ma solamente attraverso la manipolazione della sintropia, dellener!ia vitale. Le propriet della sintropia indicano c7e, teoricamente, tramite questa ener!ia sare e possi ile< S ,!ire direttamente sul passato della persona rimuovendo le cause, lori!ine della sua malattia, e assistendo cosA ad una remissione istantanea dei sintomi. S Agire a distanza, in modo non locale. Il terapeuta potrebbe trovarsi a San Francisco e il paziente a Roma e stabilire un colle!amento non locale, tramite le emozioni. &l terapeuta potre e cosA a!ire direttamente sullener!ia vitale del paziente. S La psicoterapia, da molti considerata la terapia dellanima, potre e essere in parte sostituita da tecnic7e c7e non utilizzano le parole, ma c7e si asano sulla manipolazione diretta dellener!ia vitale 2la sintropia3.

14. Conclusioni
La novit di questo lavoro non * tanto il messa!!io, ma il lin!ua!!io c7e * stato utilizzato. Si parte da #ormule !eneralmente accettate e si utilizza il metodo della veri#ic7e empiric7e e il lin!ua!!io scienti#ico. La novit * proprio questa: il linguaggio scientifico. La legge della sintropia consente 38 per la prima volta di parlare di emozioni, di vissuti di amore e delle energie vitali in modo scientifico, senza ricorrere a do!mi. ,l centro di tutte le reli!ioni troviamo a##ermazioni simili a quelle riportate in questo lavoro< limportanza dellamore, il suo potere di !uari!ione, ecc.= eppure, poic71 il messa!!io viene comunicato in modo do!matico, non scienti#ico, le persone si com attono tra di loro anc7e se il contenuto * lo stesso. Lauspicio de!li autori * c7e questi messa!!i antic7i, c7e 7anno accompa!nato sempre lessere umano, possano tradursi in realt !razie allallar!amento della scienza alla le!!e della sintropia.

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