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Diritto privato

Il corso si divide cinque parti: 1) persone fisiche e giuridiche; 2) propriet, possesso; 3) obbligazioni; 4) contratto; 5) responsabilit extra contrattuale e tutela dei diritti.

DIRITTO PRIVATO E LORDINAMENTO GIURIDICO Il diritto un fenomeno prescrittivo, parla tramite regole e canoni. Esso non composto solo da regole. Le regole sociali orientano l'individuo verso un ideale positivo. L'insieme di tutte le regole si differenziano dal diritto. Il diritto disciplina rapporti sociali, il diritto non si rivolge al singolo ma a disciplinare il rapporto con gli altri. Le regole religiose si rivolgono al singolo individuo, non sono regole sociali. Le regole sociali e giuridiche disciplinano relazioni fra individui. Il diritto composto da regole che disciplinano rapporti fra individui, socialit (non solo il diritto). Il diritto per ha qualcosa di unico perch le regole sono poste da un'autorit esterna, viene imposta, proviene dall'esterno. Le altre regole come quelle morali, religiose sono autoimposte. Il diritto disciplina anche la produzione delle regole, infatti la prima forma di regolamentazione la produzione delle leggi. Le prime regole erano quelle di convivenza. La societ stessa produce spontaneamente diritto. Anche fare la fila diritto. Il potere di imporre le regole viene riconosciuto dalla societ, il diritto non si identifica con la legge. BROCARDO= dove vi un fenomeno sociale vi diritto con una persona sola non c' diritto, ma questo si forma quando vi sono almeno due persone. Il diritto una necessit, ed l'unico fenomeno che disciplina la sua creazione. Il diritto un insieme di regole sociali imposte (coattivit) ai consociati, cio appartenenti alla comunit. Il diritto si impone mediante sanzioni, infatti la coattivit garantita dalle sanzioni. Ma anche le regole sociali hanno delle sanzioni. La sanzione giuridica proporzionata al fatto commesso. L'ordinamento giuridico l'insieme delle regole imposte da una autorit, che le impone a chi vive nel suddetto spazio, l'ordinamento quindi soggetto della sovranit, la sovranit a sua volta il potere di imporre leggi ( in crisi).

L'ordinamento composto da diritto pubblico e privato, le norme penali hanno le sanzioni pi gravi. Il diritto un complesso di regole che si avvalgono del linguaggio, perch la regola deve essere comunicata. Il linguaggio veicolo imprescindibile della regola, nel diritto romano uno degli obiettivi era prevenire la violenza e i conflitti e risolverli. Il diritto proviene dall'esterno, con una produzione regolamentata, con il carattere della coattivit, con sanzione regolamentata in base alla pena. Il diritto regolamentato: LA FORZA Chi utilizza la forza autorizzato, ma certe volte si esagera. Il diritto si avvale della forza, per prevenire l'uso della forza ( un sistema di utilizzo controllato dalla forza). L'effettivit la capacit della regola giuridica a farsi rispettare, ad esempio non mettiamo i vigili ai semafori perch rispettiamo il semaforo. Le norme tributarie sono scarsamente effettive (esempio: evasioni). L'andamento giuridico non pu reggersi solo sulla sanzione, le regole devono anche essere ritenute giuste dai cittadini.

Il codice civile composto da sei libri: -famiglia; -successioni (non trattato); -propriet, possesso (articolo 810); -contratti; -lavoro, societ (diritto commerciale); -tutela dei diritti.

NORMA DEFINITORIA: LArticolo 810 del codice civile stabilisce che: sono beni le cose che possono essere oggetto di diritti Res= cosa nel diritto romano gli schiavi erano considerati come oggetti. Il codice civile stato scritto nel 1942, stato emanato durante il regime fascista Da cosa deriva la giuridicit di una norma se non contiene una sanzione? La norma 810 contiene una sanzione? Esistono norme prive di sanzioni? Non vero che ogni norma sanzionata, alcune norme sono giuridiche perch appartengono ad un insieme di regole sanzionatorie, delle norme non hanno sanzione perch non previsto che non siano rispettate. Una norma giuridica, o per come costituita o perch appartiene ad un insieme di norme giuridiche. Nel diritto civile non ci sono solo comandi, ma anche permissioni e libert! Un articolo pu avere pi norme. Il diritto privato si fonda sul riconoscimento della libert degli individui di autoregolamentarsi. PRESCRITTIVITA= REGOLAMENTAZIONE, gli individui si autoregolamentano nei limiti imposti dalla legge. Se non ci fossero determinate regole vincerebbe il pi forte. Quando diciamo preposizione prescrittiva alludiamo anche a regole che limitano la libert. La norma giuridica del diritto privato si rivolge agli individui e regola i loro rapporti. Anche quando un privato entra in contrasto con un ente, ci si pu rivolgere al diritto privato, non solo pubblico. LOCAZIONE=AFFITTO a volte gli enti operano allo stesso livello dei privati, come se fossero persone; si usa quindi il diritto privato.

Le norme di diritto privato e gli interessi privati e individuali, l'interesse la tensione di un soggetto verso qualcosa (bene, Ecc..). Non tutti gli interessi sono tutelati. Le norme giuridiche possono essere predisposte a tutelare alcuni interessi e a realizzarli. La famiglia la prima comunit cui si fonda l'ordinamento giuridico. La famiglia un corpo intermedio tra il singolo e lo stato. Molte comunit, nonostante hanno interessi sovraindividuali, sono considerati privati (es. famiglia, partito, condominio). Esistono interessi sovraindividuali, regolati da diritto privato, perch sono pi prossimi agli interessi individuali, per esempio le comunit montane sono regolate dal diritto pubblico. Le norme di diritto privato bilanciano la regolamentazione. Le norme penali limitano. Le norme possono essere classificate in tre categorie in base al loro grado di coattivit: - imperative o cogenti: dalle quali non ci si pu sottrarre; - dispositive: possono essere regolate, danno la libert di individuare norme ad essere alternative. Sono indicate dalle preposizioni "salvo che"; - suppletive: introducono una regolamentazione da seguire ove non vi una regolamentazione. Danno autonomia di scelta e delle parti. Tutto il diritto che scaturisce dalla costituzione, dai decreti legge detto diritto positivo, perch posto dall'alto. Invece le norme private sono un misto di autoregolamentazione e diritto positivo. Linsieme delle proposizioni prescritte (dette norme) regola i rapporti sociali. Non tutte le regole giuridiche hanno una sanzione. La maggior parte delle norme sono imperative. Nel diritto privato vi diritto positivo, cio posto dall'alto, ma anche norme poste dal basso (autoregolamentazione). Alcuni atti, ad esempio il matrimonio, pongono delle regole concordate, ma vi sono anche norme imperative in essi.

LA CODIFICAZIONE ED I PRINCIPALI CODICI EUROPEI Molte volte tendiamo confondere il diritto con la legge. Questo avviene anche a causa del positivismo che nacque con la nascita degli Stati nazionali (rivoluzione francese 1789). Durante la rivoluzione francese la borghesia rovesci lancin regime ed individu il Parlamento come unico organo in grado di produrre diritto, perci sin da quel momento si cominciato ad identificare il diritto con l'attivit legislativa; ma sbagliato perch il diritto non nasce solo dalle leggi; questo si chiama monopolio del diritto di fonte legislativa. Infatti il codice civile francese del 1804, ancora in vigore oggi, fu prodotto dal Parlamento. I codici sono nati come l'unico strumento per disciplinare rapporti tra privati. Inizialmente il Parlamento divent l'unica fonte che produceva il diritto, quindi si confondeva la legge col diritto. Come nel Regno Unito, nel medioevo l'unica fonte di diritto era la consuetudine, la societ dava vita al diritto con dei comportamenti. Con la rivoluzione francese, vi stata una frattura che ha ridimensionato il diritto. In tutti i manuali vi scritto che le caratteristiche di ogni norma sono la: generalit e astrattezza, ma non cos, perch si pensa che il diritto si riduce a quello di fonte legislativa. Anche se una norma non ha generalit ed astrattezza sempre pronta del diritto. Generalita: la norma si rivolge a tutti, o non si rivolge ad un soggetto determinato; Astrattezza: la norma non riguarda un caso concreto ma un caso ipoteticamente accaduto, in una fattispecie astratta (termine tecnico). Si regolano ipotesi astratte perch potrebbero accadere spesso, per non tutte le norme sono generali e astratte, infatti ci sono anche norme particolari e concrete che sono l'esatto opposto di quelle generali e astratte.

Sono generali e astratte le norme che derivano dal diritto di fonte legislativa, le sanzioni sono regolate dal diritto positivo. Il diritto si identifica con la legge perch si pensa che tutte le norme siano generali e astratte, ma il diritto scaturisce anche da altri fattori.

FONTI DEL DIRITTO POSITIVO costituzione; leggi; decreti; contratti, eccetera

Questo tipo di fonti sono gli atti o comportamenti dai quali scaturiscono regole, di solito si circoscrive il discorso solo alle fonti positive. Ci sono norme che regolano le fonti del diritto (i primi 31 articoli anteposti al codice civile), molti sono stati abrogati (tacitamente o espressamente). L'art. 1 dice che sono fonti del diritto le leggi, i regolamenti e gli usi (consuetudine). Questa una norma la data (1942). Questo non tiene conto che nel 1948 stata introdotta la costituzione. L'art. 3 sulle regole corporative stato abrogato con la caduta del fascismo. Riferendoci all'articolo 1 possiamo dire che la costituzione ha una forza maggiore del codice civile. Le fonti del diritto sono ordinate perch potrebbero entrare in conflitto, ci potrebbero essere antinomie, cio le contraddizioni o conflitti fra norme incompatibili. Per capire quale fonte adattare si usa la priorit, si usano le fonti di grado superiore. Ma si usa anche il criterio temporale, se il grado di importanza uguale si usa quella pi recente.

Riguardo al carattere temporale si usa la norma emanata successivamente; per quanto riguarda il criterio gerarchico si usa la norma appartenente alla fonte di maggiore importanza. Il grado della fonte dipende da due fattori: dalla forza della fonte di modificare l'ordinamento e dalla resistenza al cambiamento della suddetta fonte da parte di altre fonti. La costituzione abroga tutte le regole e non pu essere modificata da regole normali (solo costituzionali). La legge ha grado inferiore alla costituzione, ma superiore ai regolamenti e agli usi (consuetudine). L'art. 1 andrebbe revisionato: la pi importante la costituzione, affiancata dalle norme comunitarie, poi le leggi emanate dal Parlamento, poi decreti del governo (emanati con una legge del Parlamento). I decreti sono posti sullo stesso piano delle leggi emanate dal Parlamento. I decreti servono per snellire la procedura, il Parlamento approva sempre una legge di principio su di esso e il governo fa il resto (art. 77 costituzione: decreto legge). Si usano quando c' un'urgenza situazioni imprevedibili. Il Parlamento converte i decreti in legge, altrimenti essi decadono. Vi sono anche le leggi regionali, in alcune materie opera solo la regione, in altre le regioni devono seguire i principi della legge quadro nazionale (leggi cornice). COMPETENZA ESCLUSIVA E CONCORRENTE Dopo le leggi regionali vi sono dei regolamenti governativi che competono o eseguono norme che scaturiscono dalla legge. All'ultimo grado della gerarchia delle fonti vi sono le consuetudini: le consuetudini possono operare o praeter legem (ma che in cui non c' regolamentazione) o secundum legem (quando la legge prevede l'uso delle consuetudini). Le consuetudini sono i comportamenti che la comunit spontaneamente pone in essere e rispetto, per un lasso di tempo sufficiente a farle diventare regole.

FONTI EUROPEE A partire dal 1958 la Repubblica italiana entrata a far parte della CEE e della CECA (Maastricht) hanno fondato l'unione europea. L'unione europea produce diritto, i trattati sono gli atti internazionali. Il diritto comunitario va diviso in due parti, quello originario (trattati costitutivi, quello di Roma, Lisbona che ha creato il TUE, cio il trattato dell'unione europea e il TFE, cio il trattato del funzionamento europeo) e quello generato successivamente. I trattati individuano organi dotati di poteri (es. Parlamento europeo). L'unione europea ha creato un mercato unico, eliminando dazi, eccetera Quindi gli stati hanno affidato alcune materie alla competenza dell'unione europea, altre materie sono rimaste di competenza degli stati. Cos il diritto europeo armonizza il diritto dei vari Stati (lima le differenze). Con l'Unione Europea lo stato rimane un ente sovrano ma con limitazioni. Armonizzazione e uniformazione: a volte l'Unione Europea impone regole comuni con l'uniformazione; la pi frequente la armonizzazione. I trattati hanno costituito l'ossatura dell'unione europea ed i suoi principi comuni a cui si ispira. I trattati contengono norme che contengono ulteriori fonti del diritto. Le fonti del diritto europeo sono regolamenti e direttive, pareri e raccomandazioni. Il regolamento un atto generale obbligatorio in tutti i paesi e self-executive. La fonte pi usata dall'unione europea la direttiva. La direttiva si rivolge di solito solo da alcuni Stati, non obbligatoria in tutti i suoi elementi, ma pone un obiettivo da raggiungere obbligatoriamente. La direttiva armonizza ponendo obiettivi, costringendo gli stati a modificare il proprio diritto per raggiungere l'obiettivo. La direttiva suppone un dialogo, il regolamento no. Le direttive vanno recepite entro un termine, pena delle sanzioni. In Italia si introdotta la legge comunitaria che il dicembre di ogni anno attua le direttive in scadenza.

Le fonti comunitarie non possono essere collocate nella gerarchia sopra indicata perch appartengono ad ordinamenti diversi. La corte costituzionale risolve i contrasti fra poteri evita che le leggi siano anticostituzionali. I GIUDICI 1- giudice di pace, tribunale; 2- tribunale, corte d'appello; 3- corte di cassazione. Il sindacato costituzionale accentrato consiste che se il giudice pensa che la legge sia anticostituzionale rimettere gli atti alla corte di cassazione che la espunge (elimina se anticostituzionale). L'articolo 11 della costituzione afferma che: l'Italia consente le limitazioni alla sovranit da parte di organizzazioni sovranazionali. L'ordinamento italiano e europeo sono autonomi e coordinati. Sentenza 170 del 1984 della corte costituzionale quella della svolta: una volta c'era una legge che ha introdotto un dazio, allora un giudice ha chiesto se la legge violava lart 11. La corte di cassazione ha detto che era materia dell'unione europea. Se una norma nazionale viola una legge comunitaria (non nazionale) essa deve essere inapplicata. Se la legge italiana vuole modificare la costituzione essa anticostituzionale, se invece una legge italiana vuole modificare un regolamento europeo essa inefficace. Come analizzare una sentenza: caso, problema, soluzione, argomentazione. Secondo le norme europee lo stato non pu intervenire nell'economia degli stati.

Gli strumenti per armonizzare sono la direttiva, la disapplicazione e la pregiudiziale comunitaria e effetto verticale delle direttive. La pregiudiziale comunitaria si verifica quando un giudice deve applicare una norma comunitaria e c' un contrasto sull'interpretazione della norma. Si sospende il giudizio e rimettere gli atti alla corte di giustizia europea. Cos si favorisce la armonizzazione. Nei fatti l'ordinamento europeo prevale su quello nazionale. LINTERPRETAZIONE DEGLI ATTI NORMATIVI Uno dei problemi interpretare le leggi. L'interpretazione enuncia un significato. Il diritto non una scienza esatta ma argomentativa, perch la norma non il testo ma il significato che si attribuisce ad essa. Testi normativi= disposizioni normative Da un testo normativo si possono desumere pi norme. Il giudice sceglie il significato che argomentato in maniera migliore. Ma ci sono dei limiti nell'interpretazione, una il linguaggio (i significati non devono essere contrastanti a ci che vi scritto). Il diritto di disciplina anche l'interpretazione della legge: articolo 12- nell'applicare la legge (disposizione normativa di qualunque origine) non si pu ad essa attribuire un significato diverso da quello fatto proprio dalle parole. Quindi l'interpretazione non pu andare contro ci che scritto. CRITERIO INTERPRETATIVO Criterio letterale: la prima interpretazione quella da attribuire in base al significato delle parole nell'uso comune; Criterio sintattico: si tiene conto dell'ordine delle parole, della punteggiatura, eccetera Criterio teleologico: si usa inoltre l'intenzione del legislatore; essa dipende dallo scopo della norma (ratio legis). Perch ogni interpretazione

deve essere teleologica, cio deve scoprire il significato della disposizione normativa. Criterio sistematico: la disposizione va letta tenendo conto delle altre leggi in materia e della costituzione. Non si pu esaminare una disposizione senza tenere conto delle altre in materia del suo contesto, detto sistema. Tutte le disposizioni non sono coordinate per creare un corpo unico, prima si pensava cos. E se vanno interpretate per ordinarle secondo il sistema, cio devono essere rese omogenee da chi le interpreta, bisogna scegliere il significato che si adatta meglio a quelli gi scelti per le norme precedenti. Il diritto privato non coadiuvato, perch le disposizioni hanno origini diverse. Per neanche il criterio sistematico sufficiente, perch il diritto ha significati che mutano al variare del contesto, bisogna tenere conto delle criterio storico, per esempio la norma del buon costume. Il criterio storico fa attribuire allo stesso termine un significato diverso, in base all'opinione generale del periodo in cui ci si trova. Il significato finale del testo pu essere meno ampio di quello che il tenore letterale giustificherebbe (interpretazione restrittiva), oppure il significato potrebbe anche essere pi ampio (interpretazione estensiva), per esempio con i contratti cartacei e informatici sono valide le stesse norme create per quelle cartacee in precedenza. L'interpretazione un'attivit creativa, perch il testo da le coordinate sulla norma da interpretare, la norma una regola elaborata a seguito di ragionamenti. Disposizione normativa = articolo Norma = significato Se ad una norma creata nel 1942 si sempre attribuito un significato, essa sempre un'attivit creativa, perch noi interpretiamo il significato liberamente. Il diritto sempre in ritardo rispetto alla storia, perch non

riesce a starvi al passo. Quando accade un fatto nel quale non previsto un regolamento c' una lacuna. In questo caso si fa un procedimento analogico (analogia) e si crea una regola dove manca il testo. L'analogia si divide in: Legis: articolo 12 comma 2, se non c' norma bisogna cercare una norma diversa che pone problemi o poggia su interessi analoghi. Iuris: se non c' una norma con interessi analoghi si fa riferimento ai principi generali dell'ordinamento giuridico. I principi sono regole ispirate a valori che sono le basi della costituzione. Non tutte le norme costituzionali esprimono principi e non tutti i principi sono nella costituzione, i principi si desumono con la generalizzazione astrattizante , cio si prende in considerazione un intero settore dell'ordinamento, lesempio il diritto di famiglia, e si crea il filo conduttore tra di essi. Per l'interpretazione di una legge dove c' una controversia tra due corti di cassazione, decider una corte allargata. Anche individuare il testo con la analogia iuris molto difficile, infatti il procedimento analogico una creazione pura. Le clausole generali si prestano alla massima interpretazione da parte del giudice. La sussinzione consiste nel ricondurre un caso della vita ad un'ipotesi del legislatore, alla sua fattispecie astratta (ipotesi del legislatore). La premessa maggiore il caso previsto dal legislatore, la premessa minore il caso realmente accaduto alla persona. Quando abbiamo una clausola generale, se essa vaga, non possiamo utilizzare il procedimento analitico: esempio articolo 1175 ecc.. Il debitore il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza. In questo caso bisogna chiarire i casi in cui si agisce in maniera corretta, bisogna stabilire le

condizioni d'uso, il presupposto e la premessa maggiore. Bisogna quindi concretizzare la clausola generale. La direttiva non ha effetto di scopo. FONTI DEL DIRITTO EUROPEO Per armonizzare il diritto si fa prevalere il diritto europeo su quello comunitario. Un altro strumento di armonizzazione l'effetto verticale delle direttive. Quando la direttiva pu essere applicata senza modifiche sostanziali ai diritti nazionali ed dettagliata, allora essa produce effetti in tutti gli Stati ma solo nella applicazione sui cittadini. Un cittadino pu chiedere di farsi applicare una direttiva anche se non ancora stata recepita. E lo stato costretto ad applicargliela, altrimenti paga un risarcimento al cittadino. Per se la direttiva dettagliata e incondizionata, se essa non stata recepita dallo Stato essa non pu essere applicata, n rapporti tra cittadini, quindi non valido l'effetto orizzontale, ma pu chiedere un risarcimento. La disposizione normativa orienta la condotta dei cittadini, quindi la regola deve produrre un effetto. L'effetto di una norma molteplice. Le norme del diritto privato producono situazioni giuridiche soggettive e i rimedi. I rimedi sono le sanzioni. Quando si commettono reati c' esigenza di prevenzione speciale (sul singolo) e generali (agli altri consociati) pena esemplare. La sanzione una conseguenza afflittiva tipica del diritto pubblico. Le sanzioni del diritto privato non affliggono, esso protegge solo gli interessi. Nel diritto privato si parla di rimedi. Quindi possiamo dire che il diritto privato ripara. La norma di diritto privato protegge interessi o li tutela.

RAPPORTI E FATTI GIURIDICI La giurificazione consiste nel selezionare gli interessi che meritano protezione, questa viene tramite una situazione giuridica soggettiva. Bisogna anche individuare come riparare al danno subto. Situazioni giuridiche soggettive: - attive: diritti soggettivi, diritti potestativi, diritti di libert, diritti di potest, interessi legittimi. Queste tutelano un interesse per realizzarlo prioritariamente rispetto ad altri interessi; - passive: dovere, obbligo, onere, pura soggezione. Designano un interesse che viene subordinato a realizzare un interesse diverso (pi importante). In societ complesse gli interessi si contrappongono. A volte gli interessi apposti vengono bilanciati. Si possono quindi avere situazioni attive e passive. Il diritto soggettivo la situazione giuridica attiva principale per la quale si attribuisce al privato la massima protezione del suo interesse. Situazioni giuridiche soggettive: meccanismo mediante il quale l'ordinamento protegge interessi, per non tutti gli interessi sono protetti. Il diritto soggettivo la pi ampia e incisiva forma di tutela. Il diritto soggettivo risente di molte influenze filosofiche. Il primo di concettualizzare il diritto a met 800 in Germania per il Pandettismo, si usavano consuetudini e diritto romano, il Pandettismo creava regole, queste venivano create dagli giuristi (PANDETTISMO). Il concetto giuridico frutto di un'elaborazione giustificata. Il primo autore che ha fornito definizione del diritto soggettivo Von Jhering. La sua definizione orientata agli interessi. Un'altra nozione quella di Von Savigniet, secondo il quale il diritto soggettivo il potere dell'individuo di realizzare il proprio interesse (signoria della volont) (potere della volont). Il diges una parte del corpus iuris civili, ha le opinioni dei maggiori giuristi che erano fonti del diritto. Il diges detto Pandette.

Secondo Von Savigniet l'uomo propulsore del cambiamento sociale, oggi per sappiamo che l'uomo non pu controllare tutto. Identificando il diritto come il potere di realizzare interessi sorto il problema degli incapaci. La definizione immaginaria che tutti gli individui siano agenti, ma non cos. Il diritto non nega agli incapaci protezione. La teoria dalla volont non individua alcun fine, perci la nozione non soddisfacente (deficit teleologico). 1)Secondo Von Shering il diritto soggettivo un interesse protetto, deficitario perch ci dice l'obiettivo, ma non dice del contenuto (cosa si pu fare e non si pu fare). 2)Successivamente si detto che il diritto soggettivo la protezione dell'interesse, questa definizione dovuta al positivismo di stampo legalistico, intende la protezione che lo Stato conferisce. 3)Accanto al positivismo c' un'ideologia secondo la quale il diritto riconducibile tutto al rapporto. Il rapporto una relazione con una situazione giuridica attiva e passiva. La definizione che supera gli errori delle tre precedenti definizioni, dice che il diritto soggettivo la sfera di libert riconosciuta al privato nell'ambito della quale egli pu porre in essere interessi, in visita del quale il diritto soggettivo riconosciuto (agere licere, lecito agere), questa definizione ci dice in cosa il diritto soggettivo riconosciuto: la realizzazione degli interessi tutelati. Riguardo alla terza definizione il fatto che non si crei diritto se non si impongono obblighi e doveri, una schematizzazione errata, perch si pensa che tutto il diritto scaturisce dalla legge e che tutto si riconduce ai rapporti. Tramite il diritto soggettivo l'ordinamento crea una gradazione degli interessi. La facolt una condotta naturale che l'ordinamento consente per salvaguardare l'interesse, ad esempio usare un computer.

I poteri sono forme di esercizio del diritto con atti giuridici dai quali discendono conseguenze, ad esempio prendere un computer. Il diritto soggettivo si compone di poteri e facolt. L'interesse protetto non un interesse specifico ma ha un interesse ipotizzato, generico. I diritti soggettivi sono di due tipi: - assoluti: valgono verso tutti (erga omnes). Il principio del neminem laedere il diritto generico che dice di astenersi da comportamenti che determinano un pregiudizio a terzi (diritto di propriet); - relativi: valgono verso un soggetto o verso una cerchia limitata (diritto di credito). Vi un obbligo specifico a carico di un soggetto. Questo ragionamento sbagliato! Il dovere un comportamento imposto a tutti, e diffuso nel diritto pubblico (diritto assoluto); l'obbligo imposto a determinate persone (diritto relativo). Il ragionamento precedente sbagliato perch si pensa che tutte le vicende siano iscritte al rapporto, cio a quella dei diritti soggettivi. Il diritto assoluto con efficacia erga omnes conferisce a tutelare il potere di realizzare da s il proprio interesse. Il diritto relativo invece necessita la mediazione di controparti. Il diritto assoluto diretto, il diritto relativo no. Neminem laedere il dovere generale di astensione, troppo generico ed ampio, un dovere che non neanche percepito. Non si pu non intervenire negli interessi altrui ( impossibile che tutti fanno attenzione a non urtare uno specchietto). Un dovere non pu essere tale se non orienta l'intenzione.

I Diritti assoluti si dividono anche in: - reali: propriet, godimento su cosa altrui, pegno o ipoteca; il pi esteso la propriet, riguardo al al godimento su cosa altrui vi sono l'enfiteusi e l'usufrutto. I diritti reali salvaguardano interessi allo sfruttamento di beni. Reali viene da RES= COSA. I diritti reali in quanto diritti assoluti implicano che possono essere opponibili verso chiunque, hanno il diritto di sequela, sono autosufficienti (ha autorealizzati). Il terzo punto l'unico veritiero, tutti gli altri sono sbagliati. - Personalit: proteggono i singoli profili della personalit umana. Riguardano persone ad esempio il diritto alla vita e al nome. L'articolo 832 del codice civile stabilisce che: la propriet conferisce il potere di disporre e di godere (non vi alcun rapporto). Presupporre un rapporto tra usufruttuario e proprietario, significa presupporre un altro dei diritti minori, usufrutto, il quale implica la facolt di godere del bene, per non si pu modificare la destinazione economica, e l'usufruttuario si serve del bene direttamente. Alcuni diritti reali hanno un rapporto, altri no. I diritti su cosa altrui presuppongono un rapporto che non funzionale a soddisfare l'interesse, poich soddisfatto autonomamente. Lo schema valido in entrambi i casi. Il diritto di sequela suppone che il diritto di propriet passa ad altrui senza modificare altri diritti sulla cosa. La sequela insegue la cosa. Il diritto di credito consiste nell'utilizzare mezzi per ottenere il compimento o non compimento di un'azione da parte di un debitore. La cosa non si trasferisce, si trasferisce il diritto sulla cosa. Il diritto di credito trasferibile. La valenza esterna del diritto di credito stata raggiunta alla met degli anni 60. Un calciatore venne investito e

mor ed stato leso il diritto di credito della squadra sul calciatore. Il credito si vanificato, allora la squadra ha agito in giudizio contro chi l'ha ucciso MERONI, per ottenere un risarcimento e nel 1970 la corte di cassazione ha dato un risarcimento per la lesione AQUILIANA del credito cio lezione da terzi (responsabilit extra contrattuale). I terzi non possono intervenire per impedire la realizzazione del credito, altrimenti devono risarcire. Il diritto di credito quindi viene tutelato verso terzi, ma con mezzi diversi. Il diritto soggettivo tutela diritti estroversi, verso altri, ma non il diritto della personalit perch protegge interessi interni. Gli interessi personali sono gi realizzati, viene protetto il diritto a mantenere l'interesse. I diritti della personalit attribuiscono poteri e facolt per reagire alla violazione di interessi gi realizzati. I diritti reali e di credito sono estroversi. Una situazione giuridica attiva l'interesse legittimo. Articolo 24 della costituzione: tutti possono agire per tutelare i propri interessi. L'interesse legittimo attribuisce una posizione legittima nei confronti della pubblica amministrazione. La pubblica amministrazione ha una discrezionalit tecnica (libert) da amministrare nei limiti. La discrezionalit porta anche a non soddisfare un interesse. L'interesse legittimo la pretesa che la pubblica amministrazione operi secondo la legge e secondo i principi di correttezza, efficienza, e di non discriminazione. Gli interessi legittimi si dividono in: - oppositivo: leso quando un diritto viene limitato da un provvedimento della pubblica amministrazione (ad esempio ci espropriano la casa con una procedura non valida); - pretensivo: quando chiediamo di eliminare alcuni limiti per esprimere la propria autonomia (ad esempio il porto d'armi). Nell'interesse legittimo l'interesse non danneggiato. L'interesse legittimo ci d la possibilit di reagire ad un atto illegittimo.

Il provvedimento ablativo un provvedimento che comprime i nostri diritti. La potest un insieme di poteri, di facolt e di doveri tesi a realizzare l'interesse di un soggetto diverso dal titolare del diritto. D poteri, facolt e anche doveri. La posizione attiva inerte: l'aspettativa la posizione di chi attende un vantaggio subordinato alla realizzazione di un evento. Ad esempio un bambino che sta nascendo, questa un'aspettativa. quindi un vantaggio futuro. I diritti potestativi sono diritti di credito, sono poteri incisivi, cio tesi a modificare la sfera giuridica del debitore senza che egli si opponga. Ad esempio la comunione forzata del muro. Poteri a facolt non sono situazioni giuridiche autonome, ma componenti di altre situazioni. Le situazioni giuridiche passive sono: - soggezione: colui in cui versa chi deve tollerare la modificazione della sfera giuridica da chi ha il diritto potestativo; - onere: un comportamento dovuto nell'interesse proprio, ad esempio la vendita, attribuisce diritti, doveri e garanzie. Se viene danneggiato il bene si tutelati e l'acquirente deve denunciare i danni (vizi) entro otto giorni dalla scoperta e manifestarli entro un anno dall'acquisizione.

I SOGGETTI
LA PERSONA La persona al centro del diritto privato, anche del disegno costituzionale e del codice civile. Per persona si intende sia l'individuo (persona fisica) e alcune figure astratte come gli enti (persone giuridiche). Il connotato principale che fa dell'individuo una persona che nasca. Alla capacit giuridica si correla la definizione di persona. giuridicamente capace chiunque nasca, la nascita si identifica con il distaccarsi del feto e con la capacit respiratoria. La capacit giuridica l'attitudine di essere titolari di diritti e situazioni giuridiche. Quando si eredi si hanno diritti patrimoniali, anche se non nato. Quando nasciamo si hanno diritti. La capacit giuridica un'idoneit ed ha diritti della personalit. L'articolo 1 del codice civile, comma 2 stabilisce che: i diritti a favore del concepito sono subordinati alla nascita, questa un'aspettativa. L'articolo 462 del codice civile (capacit a succedere) stabilisce che: tra i soggetti che possono succedere pu essere inserito il concepito. L'articolo 784 del codice civile stabilisce che: la donazione pu avvenire a nascituri e concepiti. La donazione un atto di libert. Il nascituro e il concepito non sono persone fisiche. Il concepito un soggetto di diritto ma non ancora una persona. Lo status indica la posizione che il privato ricopre nel contesto sociale, alla quale ne discendono diritti e obblighi. La persona un soggetto ma il

soggetto pu non essere una persona. Quando si hanno diritti o quando si centro di interessi da tutelare, questo equivale ad un indice. L'articolo 462 e 784 del codice civile prevedono che: il nascituro destinatario di diritti, altre norme sono la legge 194 del 1978 (aborto): nascituro concepito possono essere destinatari di diritti; l'aborto si verifica quando la gestante non vuole portare e termina la gravidanza e l'entit (feto), cio non ha l'interesse a svilupparlo. Quindi vi sono interessi in contrapposizione. L'articolo 4 della legge sull'aborto permette di effettuare l'aborto entro 90 giorni se la gravidanza un pregiudizio per la salute fisica e psichica. L'articolo 32 della costituzione dice che: la salute va tutelata. L'articolo 6 del codice civile stabilisce che: afferma che dopo i 90 giorni l'intenzione consentita se il parto pu provocare rischi alla donna a causa della malformazione del feto oppure quando da un danno psicologico. L'articolo 1 della legge 40 del 2004 disciplina la fecondazione assistita per il gene non pu arrivare fuori dalla coppia. Omologa si riferisce ai geni della coppia; terologa invece si riferisce ai geni fuori della coppia. Dopo i primi 90 giorni il feto acquista pi diritti, prima dei 90 giorni i diritti della gestante prevalgono su quelli del feto. L'articolo 254 del codice civile fa riconoscere i figli avuti fuori dal matrimonio e anche il concepito. Le normative riconoscono il concepito come materiale di diritti e le norme sono sufficienti per indicarlo come centro di protezione secondo la sentenza 10.741 dell'11 maggio del 2009 in cui, i diritti dei concepiti con l'articolo 3 abbiamo la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Con l'articolo 2 con la carta di Nizza, il trattato di Lisbona lha equiparata ai trattati sull'unione europea.

La sentenza 10.741 ha pronunziato su una donna che non poteva rimanere incinta a causa di annidamento, le dettero un medicinale e ha potuto avere un figlio, ma malformato perch il medicinale ha avuto effetti sul feto perch una sostanza teratogena. La cassazione ha detto che il concepito centro di protezione di interessi, allora pu ottenere tutela se il suo diritto di salute stato leso a causa di comportamenti avvenuti quando era ancora un feto. Di fronte a errori diagnostici o terapeutici che hanno causato malformazioni non si sapeva se tutelare o no il nascituro. La protezione dell'ordinamento garantisce al concepito una somma di denaro per la lesione del diritto della salute perch ha il diritto a nascere solo da esercitare quando nasce. I medici non hanno neanche informato la madre dei rischi. Non sono stati dati risarcimenti per la nascita indesiderata. In Francia una sentenza ha riconosciuto un risarcimento perch riconosce come legittimo l'interesse del feto malformato e non nascere. Questo non vale in Italia, l'aborto uno strumento di eugenetica. L'alleanza terapeutica fra medico e paziente, con l'articolo 32 della costituzione non ci si pu sottrarre a trattamenti medici contro la propria volont. La mancata informazione non consente alla donna di interrompere la gravidanza. La soluzione la sentenza 10.741 che sono stati dati 2 miliardi al nascituro e soldi ai genitori perch non sono stati avvertiti dei rischi. SOGGETTIVITA- STATUS DI PERSONA Essere titolari di diritti e doveri non significa poterli esercitare, li esercitano i genitori o i rappresentanti. I diritti possono essere esercitati al compimento dei 18 anni, quando si ha la capacit di agire, cio l'idoneit a compiere atti che modificano la situazione giuridica (articolo 2 del codice civile). Non tutti gli atti modificano la situazione giuridica di una persona. Ci sono atti per i quali non c' bisogno della capacit di agire. Anche prima del 18 anno di et i minori possono esercitare i diritti,

anche quelli patrimoniali a condizione che non modifichino la sfera giuridica perch necessario avere 18 anni. Ad esempio se abbiamo un appartamento noi possiamo godere ma non disporre. Abbiamo prima dei 18 anni la facolt dei diritti ma non dei poteri. La capacit giuridica non si pu perdere, invece la capacit di agire si pu perdere. I segni identificativi sono: per nome, cognome, paternit, maternit, luogo, e data di nascita, esse attribuiscono un'identit. Oggi tutti gli individui sono persone, un segno di civilt giuridica. Perch la capacit di agire si ha al 18 anno? una scelta convenzionale, l'et in cui mediamente un individuo ha la maturit psichica e fisica. Sia la capacit di intendere e di volere. Si pu perdere o acquistare la capacit di agire? Si, inoltre si pu essere emancipati e si pu avere parzialmente la capacit di agire, ad almeno 16 anni si pu celebrare il matrimonio se il sedicenne maturo e se ci sono validi motivi. Divenuto emancipato quando celebra il matrimonio e pu compiere da s atti ordinari, per quelli straordinari ha bisogno di un curatore. Il libro primo del codice civile riguarda gli atti che il genitore pu compiere. Gli articoli 374-375 del codice civile elencano atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. L'articolo 374 del codice civile: il tutore pu acquistare beni mobili per l'uso del minore, economia domestica con uso e amministrazione paterna. Essi sono di ordinaria amministrazione, quelli che eccedono ci sono atti di straordinaria amministrazione. L'articolo 375 del codice civile: elenca atti cos gravosi nel patrimonio che sono atti di disposizione (o di straordinaria amministrazione): alienare beni, accendere pegni e ipoteche. L'articolo 2 del codice civile sostiene che: oltre all'emancipazione si possono avere altre forme di limitata capacit. L'atto eccedente

l'ordinaria amministrazione autorizzato dal giudice, l'altro invece deve essere autorizzato da tre giudici (collegio). Il comma 2 stabilisce che: possono prevedere prima del 18 anno il compimento di alcuni atti al minore lavoratore (lavoro minorile). Si pu perdere la capacit di agire interamente o parzialmente. L'ordinamento protegge i soggetti che in concreto non sono capaci di agire, la limitazione in questo caso non una prevenzione, ma una protezione con interdizione e l'inabilitazione. L'interdizione e l'Istituto a seguito del quale un soggetto perde la capacit di agire. Ci comporta che il giudice deve nominare un tutore. Il tutore non deve avere conflitti di interesse. Si pu essere privati della capacit di agire completamente (interdetto). Secondo l'articolo 414 del codice civile linterdetto il maggiorenne o minore emancipato che versano in uno stato di infermit tale da rendere il soggetto incapace di provvedere ai propri interessi e lo rendono bisognoso di protezione. I soggetti legittimati, attivi a promuovere l'interdizione sono previsti dall'articolo 417 del codice civile, il coniuge. La legge 206 del 2004 dice che: anche il convivente, i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo grado, il curatore, il tutore e il P.M. I gradi di parentela si contano, contando le persone meno il capostipite. Gli articoli 74-75-76-77-78 del codice civile nel libro 1 stabiliscono che: i parenti sono i soggetti che discendono da un medesimo capostipite. I parenti in linea diretta discendono l'uno dall'altro. I parenti in linea collaterale sono quelli che non discendono dall'altro. Laffine il legame tra parenti del coniuge. Ad esempio il cognato affine di secondo grado.

Il tutore compie gli atti ordinari, per gli atti straordinari ha bisogno dell'autorizzazione. L'inabilitazione ha i presupposti dell'articolo 415: il maggiorenne o minore emancipato pu essere emancipato se a una condizione di infermit non tanto grave da giustificare l'interdizione. Anche i prodigali possono essere mobilitati qualora espone se stesso o la sua famiglia ad un rischio. Anche chi beve o si droga. Sono mobilitabili anche i ciechi e sordi dalla nascita tranne se sono in grado di ovviare al loro deficit. Lo status di emancipato e inabilitato uguale, solo che le ragioni sono diverse. La sindrome di Down porta ad interdizione. L'interdizione e l'inabilitazione hanno fallito come istituti di protezione, la gente non fa ricorso perch si pensa che era come una morte civile per il soggetto. LAMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (legge 6 del 2004) Lamministrazione di sostegno si incontra dall'articolo 404 al 413 del codice civile. Gli eredi possono essere secondo successione testamentaria o legale. Aventi causa equivale a dire: si rivolge a tutti quelli con cui si hanno rapporti. Se un interdetto compie atti o se il inabilitato o il tutore compiono atti che non possono compiere, c' protezione e gli atti sono invalidi secondo l'articolo 427 del codice civile comma 2: gli atti compiuti dell'interdetto dopo la sentenza possono essere annullati dagli eredi o dagli aventi causa al pari del tutore. Il comma 3 stabilisce che: possono essere invalidati atti che non possono essere compiuti. L'annullamento deve essere eseguito entro cinque anni. L'amministrazione di sostegno un istituto di protezione disciplinato dall'articolo 404 del codice civile, il quale stabilisce che: l'amministrazione di sostituzione un istituto che pu essere utilizzato

nei confronti di persone che a causa di un'infermit si trovano nell'impossibilit temporanea o permanente di provvedere ai propri interessi, gli si affianca un amministratore di sostegno (un rappresentante oppure un sostegno che integra la volont del soggetto). Questa la relazione che lega i tre istituti. L ADS si modula sulla caratteristica del beneficiario, gli altri istituti no, basti pensare al caso Englaro. Con lADS il soggetto rimane capace di agire ma si individuano atti affidati all'amministratore per coadiuvare il soggetto nello svolgimento. Una volta un giudice ritiene che violava l'articolo 3 della costituzione (parla dell'eguaglianza sostanziale). Secondo un giudice lADS una copia dellinabilitazione, quindi uno stesso soggetto potrebbe essere trattato in due modi. La corte costituzionale ha detto che non vero perch lADS ha presupposti ed effetti diversi rispetto all'inabilitazione. Gli effetti dellADS sono nell'articolo 409 del codice civile. Larticolo 409 del codice civile stabilisce che: il beneficiario conserva la capacit d'agire per tutti gli atti che non necessitano dell'amministratore. Il beneficiario ha sempre la capacit di compiere atti giornalieri autonomamente. L'amministratore di sostegno pu essere rappresentante o assistente. L'articolo 412 del codice civile stabilisce che: gli atti dell'amministratore in violazione di leggi o dei poteri conferitegli possono essere annullati dal beneficiario, avente causa e dagli eredi. Il comma 2 stabilisce che: possono essere annullati anche gli atti compiuti dal soggetto in violazione di una disposizione. Il comma 3 stabilisce che: possono essere annullati in cinque anni. L'interdizione, l'amministrazione di sostegno, e l'inabilitazione sono reversibili.

Secondo l'articolo 428 del codice civile: vengono regolate le ipotesi in cui un soggetto capace di agire si trovi in una condizione di incapacit di intendere e di volere, gli atti che compie sono tutelati a condizione che non si sia posto in quella situazione volontariamente. Quest'articolo stabilisce anche che gli atti annullabili sono l'atto unilaterale (ad esempio il pagamento) e il contratto (atto bilaterale disciplinato dall'articolo 1321 del codice civile). Pu essere annullato se l'atto ha apportato un pregiudizio economico. Se il contratto stato compiuto con la malafede e si in una situazione di incapacit d'agire, si pu annullare. Nel comma 2 dell'articolo 428 del codice civile: questo stabilisce cos' la malafede: malafede un atto abnorme o se vi un rapporto fiduciario. GLI ENTI Spesso si identificano gli enti come le persone giuridiche, un errore. Gli enti sono il macroinsieme, le persone giuridiche e invece sono un sottoinsieme. L'ente un'aggregazione di individui che si uniscono per conseguire uno scopo. Gli enti si trovano nel primo libro del codice civile. Gli enti si dividono in: - presenza di individui: si costituiscono gli enti per conseguire delle attivit complesse, non realizzabili da un individuo; - a base patrimoniale: l'ordinamento regola le attivit anche in forma collettiva. Vengono regolate anche attivit che prevaricano linteresse umano. Gli enti hanno tre elementi fondamentali: - elemento personale: una pluralit di individui o almeno uno; - elemento patrimoniale: ogni ente mette a disposizione una massa di beni (patrimonio o fondo comune); - elemento ideale: scopo personale.

L'elemento personale e quello patrimoniale si combinano per raggiungere uno scopo che viene dichiarato alla creazione dell'ente. Gli organi sono persone fisiche alle quali viene riconosciuto un ruolo e dei poteri. I tre elementi fondamentali di un ente (elemento personale, patrimoniale e ideale) non sono presenti nella stessa percentuale in tutti i beni. ENTI A BASE ASSOCIATIVA Negli enti il personale destinato a mutare. La societ: in essa prevale l'elemento personale, una struttura aperta con mutevolezza. Persegue un interesse autonomo superiore all'interesse di un singolo. Sono concepiti per avere una durata superiore a quella della vita umana. Non c' obbligo di durata per una societ. Associazioni a base patrimoniale: l'elemento fondamentale in esso quello patrimoniale; il patrimonio destinato ad uno scopo. Non nascono dall'esigenza di aggregare individui, per necessitano dell'apporto di una o pi persone fisiche (amministratori) per raggiungere gli obiettivi. Il fondatore non entra a far parte della fondazione ma la costituisce e la dota di un patrimonio, se fosse amministratore non lo scorporerebbe il patrimonio. Altrimenti perderebbe il significato. Il fondatore quindi esterno alla fondazione. La fondazione pu essere creata per testamento, il testamento un atto mortis causa, cio dopo la morte. ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI E COMITATI Associazioni, fondazioni e comitati si trovano nel primo libro del codice civile. Le societ ha invece sono nel quinto libro del codice civile.

Queste tre, devono perseguire uno scopo non economico. Lo scopo economico consiste nel realizzare beni o servizi. Le societ hanno uno scopo di lucro (distribuzione degli utili). Non sempre l'attivit economica a scopo di lucro, pu anche avere finalit mutualistiche (produrre beni e servizi con i soldi dei soci, per poi rivenderli ai soci a prezzo minore). SOCIETA COOPERATIVE Le societ mutualistiche sono disciplinate dall'articolo 2511 del quinto libro del codice civile, il quale stabilisce che: le cooperative sono societ a capitale variabile. Articolo 2512: le societ cooperative hanno mutualit prevalente in tre casi: - svolgono l'attivit prevalentemente in favore dei soci; - uso nel lavoro delle prestazione dei soci; - usano beni e servizi dei soci. SOCIETA MUTUE ASSICURATRICI Le societ mutue assicuratrici vengono disciplinate dall'articolo 2546 del codice civile, il quale stabilisce che: sono societ il cui scopo offrire una consulenza economica. Nelle associazioni il controllo sull'operato interno. Nonostante gli enti del primo libro del codice civile (associazioni, fondazioni e comitati) non possono svolgere attivit economica. Ci sono delle eccezioni, ad esempio la autofinanziamento) l'importante che l'attivit economica non sia prevalente. Le attivit economiche volte dagli enti del primo libro devono avere queste caratteristiche:

- il ricavo deve essere finalizzato allo scopo; - l'attivit economica deve essere secondaria. Nelle fondazioni il controllo sull'operato affidato al ministero. COSA SONO GLI ENTI? La teoria della finzione (Kelsen, Giuspositivista) afferma che l'ente comparato ad una persona fisica perch l'ordinamento ha il potere di riconoscere ad una astrazione una dignit pari a quella di una persona, e di rendere l'astrazione centro di diritti, obblighi e doveri. Otto Von Ghirke afferma che lente ha gli stessi elementi di una persona fisica: volont, corpo, eccetera La reazione della teoria della finzione avvenne da parte di Tullio Ascarelli, secondo il quale il diritto privato disciplina rapporti tra individui nati dal ventre di donna. Anche da DAlessandro Galgano concordarono con Ascarelli, perch si pensava che il diritto disciplinasse solo l'attivit umana. Lo scopo dell'ente promana da persone fisiche, quindi l'ente si risolve in scelte umane. Gli enti sono una disciplina dell'attivit umana regolata su un profilo particolare. Gli enti sono una creazione dell'uomo con dignit pari alla sua. L'ente pi che un soggetto al pari dell'uomo una modalit dell'attivit umana. un istituto che disciplina l'attivit umana associativa. Un elemento fondamentale la responsabilit patrimoniale. Per le persone fisiche la responsabilit patrimoniale uno dei principi fondamentali, secondo l'articolo 2740 del codice civile del libro 6 il debitore risponde dell'inadempimento con i suoi beni presenti e futuri. Chi opera secondo regole e assume obblighi deve eseguirli in maniera esatta per garantire al creditore la somma. Il debitore mette a disposizione il suo intero patrimonio in caso di inadempimento (garanzia generica), il patrimonio regolato alla soddisfacimento dell'interesse del creditore.

L'obbligazione il rapporto che si instaura tra un soggetto io con un diritto di credito ed uno con un obbligo. Se il debitore (persona fisica) inadempiente allora il creditore potr agire in giudizio ed ottenere una sentenza favorevole con un processo di pignoramento sui beni del debitore. Chi produce beni e servizi ed espone il proprio patrimonio a dei rischi. Per evitare ci si pu creare una societ, cos gli imprenditori confermano beni alla societ (persona giuridica, individuo), e non verr toccato il patrimonio dei singoli, perch la societ centro di imputazione autonomo. Per non tutti gli enti hanno lo stesso effetto sulla responsabilit patrimoniale. Ci sono diversi regimi di responsabilit patrimoniale, l'articolo 2740 del codice civile la forma di responsabilit patrimoniale pi penalizzante ed valida per le persone fisiche, la forma meno penalizzante vale per le societ di capitali. I creditori personali non possono aggredire beni della societ. TIPI DI SOCIETA Le societ si dividono in: - societ di persone: societ semplici, societ in nome collettivo, societ in accomandita semplice; - societ di capitali: societ a responsabilit limitata, societ per azioni, societ in accomandita per azioni. SOCIETA SEMPLICE La societ semplice regolata dagli articoli 2267 e 2268 del codice civile. Larticolo 2267 del codice civile stabilisce che: per le obbligazioni sociali risponde il patrimonio della societ e quello dei soci;

Articolo 2268 del codice civile stabilisce che: il socio deve rispondere con il suo patrimonio, e pu chiedere di aggredire prima il patrimonio della societ e poi i suoi beni. (Beneficio di escursione) Un creditore personale pu aggredire la quota di partecipazione. SOCIETA IN NOME COLLETTIVO Le societ in nome collettivo sono regolate dagli articoli 2304 e 2305 del codice civile. Larticolo 2304 del codice civile stabilisce che: delle obbligazioni sociali risponde il patrimonio della societ e quella dei soci e si deve escutere prima il patrimonio della societ. Larticolo 2305 del codice civile stabilisce che: il creditore personale non pu chiedere la liquidazione della quota societaria finch questo in salute. SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE La societ in accomandita semplice regolata dagli articoli 2318 fino al 2320. All'interno vi sono due tipi di soci: accomandatari e accomandanti. I soci accomandatari rispondono solidamente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. I soci accomandatari rispondono prima con il patrimonio societario e poi con quello personale e i creditori personali non possono chiedere la liquidazione della quota societaria finch questa in salute. I soci accomandanti rispondono invece in base alle loro quote. SOCIETA PER AZIONI Le societ per azioni hanno un patrimonio separato. Se il soggetto far riconoscere l'associazione essa avr la personalit giuridica, e quindi l'autonomia patrimoniale perfetta.

Se il soggetto non pu far riconoscere l'associazione essa avr autonomia patrimoniale imperfetta, cio delle obbligazioni dell'associazione risponder il fondo comune ed i soci che hanno agito in nome della societ. Dietro gli enti c' la preoccupazione di regolare l'attivit economica in modo diverso rispetto a quella dei singoli. Si individua un centro di imputazione di diritti, doveri e obblighi (ente) autonomo rispetto agli individui che lo compongono. L'ente in realt non un vero soggetto di diritto, ma uno strumento per separare il patrimonio del singolo da quello della societ. L'ente se riconosciuto una persona giuridica come gli individui, altrimenti un soggetto come il nascituro. RISANAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA La riserva doveva essere portata al 40% della circolazione. La B.I. era una S.p.A. con un capitale sociale di 300 milioni di lire diviso in azioni da 1000 lire. I primi direttori della banca d'Italia sono Marchionni e Strungher. La riserva era pari a 300 milioni. Si rileva immobilizzazione per 450 milioni di lire da liquidare entro 15 anni. Gli fu attribuita nel 1984 la liquidazione della banca romana. Vi fu una svalutazione del capitale di 30 milioni di lire e si chiesero L. 100 ad azione agli azionisti, di un'altra svalutazione e la Banca fu salvata dagli azionisti. La Detusche Bank concede un prestito alla Banca di Roma. Il capitale tedesco fu presente anche nella costruzione delle strade ferrate del Mediterraneo. Il credito italiano crolla a alla vostri Parigi, ed intervengono alcune banche tedesche a sostegno. La banca mista nasce con capitale straniero, la prima risale al 1894 ed la Communit di Milano. La Banca di Roma diversa dalla banca romana. Nel 1880 nasce il Banco di Roma come capitale italiano, avente sede a Roma e Torino, dette un contributo per la guerra in Libia. Le banche miste erano despecializzate sul modello tedesco. La Germania interven nell'economia italiana. Un altro intervento in occasione dell'indebitamento per spesa per armamenti e industrie. Il credito mobiliare e generale sostenevano lo

sviluppo industriale. Nel 1985 il credito italiano con sede a Genova ha partecipazione italiana e tedesca, il direttore Enrico Rova. Nel 1904 la societ bancaria italiana nasce dalla S.B. Milanese, come nel 1914 divenuta la banca italiana di sconto finanzia il gruppo Ansaldo. Le banche miste collocavano le azioni sul mercato per le aziende, salvarono anche la S.B.I. e quattro banche miste. Alla fine del 1900 viene migliorata la situazione economica con tagli al ministero della guerra, vengono migliorati i bilanci dei comuni e viene richiamato il capitale straniero in Italia. Vengono risanate le riserve metalliche e con titoli di Stato innalzarono le condizioni di vita e di lavoro. Viene affrettata la liquidazione delle parti immobilizzate e i decreti sono esecutivi il 1 gennaio del 1897. Attorno al 1926 di il declino. Viene creata la Credit, la societ finanziaria italiana e ricorre all'aiuto della Banca d'Italia. La Comit ricorre alla Banca d'Italia, e all'Istituto di liquidazione e allIMI e alle societ finanziarie Comofin. Il Banco di Roma costituisce la societ mobiliare nazionale e ricorre all'Istituto di liquidazione. A fine secolo vengono emessi quattro decreti legge il 6 dicembre 1896, viene coinvolto il governo per assicurare i creditori del Banco di Napoli per 500 milioni di garanzia di rimborso per ridurre la circolazione del denaro. Vengono risanate le previsioni e vengono abbassati i limiti dell'Italia, ci sono circa 94-95.000 pensioni con una media di 1050 lire. Questo frena la crescita delle pensioni, saliva i diritti acquisiti, distribuisce meglio i carichi. Il debito pubblico: nel 1896 fu fatto un prestito di 140 milioni per la pace di Abeba e le spese erano di 2,6 milioni. Lurzatt era un fondo degli sgravi alimentato con avanzi di bilancio, funzione di mani, riforme nell'economia. Nel 1895 il debito pubblico era di 12,6 miliardi, il rapporto nel 1894 con il Pil era del 113%. Diviso fra reddito consolidato e redimibile. La Banca Romana mise in crisi il sistema bancario. La banca generale finanziava l'industria elvetica, Edison, il cotonificio veneziano e la Terni. Il credito mobiliare italiano apr una speculazione edilizia, ferrovie, la Terni.

La Banca Romana: le viene concessa una proroga per l'emissione, viene innalzato il limite di circolazione, concedendo anche dei prestiti a uomini politici. Vi una crisi e la banca viene messa in liquidazione. S. Generale di credito mobiliare: era una banca di credito mobiliare, poi diventa anche il deposito, viene coinvolto nella speculazione che richiedeva immobilizzazione del capitale. Viene trasformata poi successivamente in Banca di credito commerciale a breve termine. I risultati sono buoni, ma poi no. Il crollo dovuto alla richiesta della chiusura di fido da parte delle altre banche e il ritiro dei depositi dei clienti. Banca Generale: una Banca di credito mobiliare divenuta di depositi. Il 18 gennaio la banca generale chiude gli sportelli. Il 10 agosto del 1893 viene creata la Banca d'Italia. Vi una politica deflazionistica, la lira quota 90, il prestito viene trasferito alla Banca d'Italia, nel 1926 viene attribuito il monopolio di emissione alla Banca d'Italia. Negli anni della grande divisi il regime riduce il fabbisogno cerealicolo. Con la Politica agraria del fascismo si diffonde la piccola propriet nel 1925, viene nominato un consorzio sul grano e viene prodotto un dazio, vengono concessi dei finanziamenti agli agricoltori. Viene innalzato al 70% la quota statale per le opere del mezzogiorno, viene attuata una bonifica integrale. Nel 1924 vengono espropriati i beni fondiari inutilizzati, e viene istituito l'ente di colonizzazione del fondo del mezzogiorno (colonizzazione interna). La politica commerciale come sta di quattro fasi: La prima fase e il dazio del frumento in una prima fase, non vi sono accordi bilaterali; la seconda fase ha luogo con l'imposizione di un dazio sul 15%, pochi trattati commerciali; la terza fase si avvia ad una politica corporativa di importazioni limitate; nella quarta fase ci sono delle sanzioni in Italia per i rapporti con la Germania.

GLI ENTI NON ECONOMICI Gli enti riconosciuti e non, sono presenti nel primo libro, hanno scopo non economico. Nel quinto libro, invece, ci sono eventi con uno scopo economico chiamate associazioni. Gli enti con scopo non economico sono nel primo libro del codice civile, e gli articoli che parlano di questi sono gli articoli 11 e seguenti. L'attivit economica produce e scambia beni o servizi. Articolo 18 della costituzione: parla del diritto di ogni cittadino ad associarsi nei limiti della legge. Al secondo comma sono proibite le associazioni segrete e quelle che hanno scopi politici mediante organizzazioni militari. L'ente una struttura, si divide in: - associazioni: sono un complesso di persone rivolte al perseguimento di uno scopo non economico ( presente un elemento personale). Nelle associazioni l'assemblea decide, tutti gli associati decidono. Si pu decidere a maggioranza o con la base associativa. - Fondazioni: sono un complesso di beni rivolti ad uno scopo non economico ( presente un elemento patrimoniale). Nelle fondazioni non c' un organo che decide, gli amministratori amministrano il fondo. Inoltre prevale il vincolo di destinazione patrimoniale. Vi uno scopo ideale (ad esempio la ricerca sul cancro). Possono svolgere attivit economica, ma deve essere secondaria e rivolta a conseguire l'obiettivo. Pu anche esserci uno scopo egoistico. L'articolo 14 del codice civile stabilisce che: le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico.

Gli articoli 2699 e 2700 del codice civile stabiliscono che: l'atto pubblico quello redatto alla presenza di un notaio o di un alto ufficiale autorizzato a dare pubblica fede. Nel riconoscere un'associazione si rivaluta il suo scopo, e verificare se il patrimonio congruo all'obiettivo. Inoltre le fondazioni devono essere riconosciute, e il patrimonio un complesso di beni autonomo. Gli articoli 2699 e 2700 del codice civile attestano la verit storica (la verit di quanto avvenuto in loro presenza), l'atto pubblico il documento redatto con le richieste formalit (con notaio e testimoni) da un notaio o altro ufficiale autorizzato a dare pubblica fede. L'atto piena prova fino a querela di falso della provenienza, nonch delle dichiarazioni dei prescritti. Il comma 2 dell'articolo 14 pu essere costituito con atto mortis causa. L'atto pubblico: per le associazioni vi un contratto plurilaterale con comunione di scopo (atto intervivos). Per le fondazioni l'atto pubblico (secondo comma articolo 14) pu essere costituito mortis causa e intervivos (donazione). Quest'ultimo un atto di disposizione, cio di trasferimento dei beni. La donazione un contratto attraverso il quale una parte arricchisce un'altra per il puro scopo di arricchimento (il prof non d'accordo). L'atto giuridico un atto che si caratterizza per la sua tipicit, un atto umano a cui la legge riconosce determinati effetti. Il testamento un negozio unilaterale (non c' accordo), ma pu anche essere plurilaterale. Nell'associazione deve esserci necessariamente un controllo. Nella fondazione non c' controllo interno sugli amministratori, esso viene fatto dall'autorit amministrativa, che nomina gli amministratori se non sono stati nominati e analizza la storia della fondazione.

Molte fondazioni necessitano di un controllo penetrante. Nelle associazioni l'assemblea degli associati controlla gli amministratori. Il fondatore vincola il patrimonio allo scopo e nomina gli amministratori. Si dava il patrimonio alla fondazione ed esso sar autonomo e deve avere personalit giuridica con riconoscimento: per questo devono essere riconosciute le fondazioni. L'articolo 16 del codice civile stabilisce che: l'atto costitutivo e lo statuto devono avere nominazione, patrimonio, diritti e doveri degli associati, la sede e la funzione. Avremmo l'atto costitutivo e lo statuto (regola la vita interna della fondazione o associazione). Atto costitutivo= legge statuto= regolamenti. Nelle associazioni ci sono due organi: - deliberativi: assemblea degli associati; - esecutivi: amministratori. Durante lo svolgimento delle attivit di una fondazione bisogna regolare le attivit di erogazione del credito. Gli amministratori compiono atti giuridici e stipulano contratti per l'associazione, agiscono in nome e per conto dell'associazione, se ottiene il riconoscimento, il controllo anche esterno, si nel registro delle associazioni presso la prefettura. Per la validit delle convocazioni assembleari e quelle decisionali, sono stabiliti dei quorum, quelli deliberativi per dare validit alle deliberazioni e quindi strutturate in base all'importanza dove pu cambiare anche la maggioranza necessaria, e i quorum costitutivi sono quelli necessari ai fini della validit dell'assemblea. Larticolo 21 del codice civile stabilisce che: le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza dei voti con la presenza della met degli associati, e nella seconda convocazione l'assemblea valida

con qualsiasi numero dei presenti. Per modificare gli atti costitutivi e statuti ci vogliono i tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. La convocazione deve avvenire almeno una volta all'anno per il bilancio, per l'urgenza o quando ne fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Lammissione/esclusione degli associati: la qualit di amministratore non trasmissibile tranne se ammessa dallo statuto (rara). Possono essere indicati nello statuto anche i requisiti. Larticolo 24 del codice civile stabilisce che: l'esclusione di un associato non pu essere deliberata se non per gravi motivi. Pu impugnare la sentenza e pu recedere dall'associazione. E non pu chiedere la restituzione dei contributi che sono a fondo perduto o comune. La recessione un atto unilaterale. Larticolo 38 del codice civile stabilisce che: parla dell'autonomia patrimoniale perfetta; per le obbligazioni assunte in rappresentanza dell'associazione i terzi possono far valere i propri diritti sul patrimonio della societ, solo se l'associazione stata riconosciuta ci sar autonomia patrimoniale perfetta. Questo articolo inoltre afferma che delle obbligazioni rispondono chi ha agito in nome e per conto dell'associazione. Se gli amministratori vanno oltre il mandato, secondo l'articolo 18 del codice civile gli amministratori sono responsabili secondo il mandato. Chi non partecipa all'atto non responsabile. Se ne ha cognizione che avrebbe causato un danno allora responsabile. Larticolo 1710 del codice civile stabilisce che: il mandato un contratto attraverso il quale il mandatario opera per conto del mandante.

Gli atti amministrativi possono avvenire congiuntamente o disgiuntamente congiuntivi (tutti gli amministratori) per straordinaria amministrazione e atti di disposizione. Larticolo 19 del codice civile stabilisce che: si possono limitare i poteri degli amministratori e ci deve essere pubblico. Per le associazioni di fatto se non sono nate le limitazioni non possono essere apposte. Larticolo 27 del codice civile stabilisce che: la persona giuridica si estingue quando lo scopo stato raggiunto o stato divenuto impossibile, o per casi previsti dallo statuto (riguarda associazioni e fondi). Il secondo comma (riguarda solo le associazioni) stabilisce che quando muoiono tutti gli associati contemporaneamente si estingue la persona giuridica. Larticolo 29 del codice civile stabilisce che: gli amministratori non possono compiere atti quando l'associazione stata sciolta, pu solo liquidare e riscuotere crediti. Il patrimonio rimasto pu essere devoluto ad un'associazione con uno scopo comune. Il patrimonio di una fondazione personificato. Per le fondazioni c' la possibilit di estinguerla, c' anche la possibilit di trasformazione. Larticolo 28 del codice civile stabilisce che: quando lo scopo esaurito, impossibile o di scarsa utilit o insufficiente allora l'autorit governativa pu trasformare la fondazione senza allontanarsi dalla volont del fondatore. Questo valido solo per le fondazioni. O il rimanente comunque pu essere devoluto. Per le associazioni non riconosciute sono dette di fatto, il riconoscimento avviene dall'autorit amministrativa. Il controllo penetrante, e si va verso la prefettura con una richiesta di riconoscimento e la copia di atto costitutivo e statuto.

Il controllo definito concessorio, per la sua discrezionalit, per non arbitrio. Associazioni riconosciute di diritto sono invece quelle societ che per essere iscritto al registro delle imprese devono avere dei requisiti, la pubblica amministrazione controlla i requisiti, un sistema normativo. Il decreto del presidente della Repubblica 361 regola il riconoscimento di associazioni fondi e comitati. Il riconoscimento obbligatorio per le societ, ma anche per le fondazioni. Deve distinguersi l'atto di fondazione per fondare l'ente che rientra se mortis causa nelle disposizioni testamentarie a carattere non patrimoniale, dallatto di dotazione del patrimonio che una donazione se inter vivos legato ad una disposizione testamentaria (legato), se mortis causa legato al titolo di eredit se c' un solo erede. La fondazione e unilaterale e crea il soggetto, la dotazione (donazione legata all'eredit) dota il soggetto di un patrimonio con un legato (disposizione particolare perch riguarda una parte del patrimonio). I COMITATI I comitati sono regolati dagli articoli 39, 40,41 e 42 del codice civile. Larticolo 39 del codice civile stabilisce che: i comitati di soccorso o beneficenza sono regolati dalle disposizioni seguenti o dalle leggi speciali (da un'elencazione esemplificativa). Nei comitati non c' un fondo comune. In esso prevale l'elemento personale, pi soggetti provvedono alla raccolta di fondo per l'istituzione di uno scopo non economico, il ricavato verr destinato alle perseguimento dello scopo. C' una base associativa.

Quando il comitato assume obbligazioni, l'articolo 41 dice che: se non riconosciuta la personalit giuridica, i suoi componenti ne rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti ad effettuare le oblazioni promesse (le oblazioni sono donazioni manuali), queste devono essere per iscritto. Il comitato pu essere riconosciuto in base allo scopo, riconosciuto con la personalit giuridica, ma pu anche non essere riconosciuto. L'articolo 41 del codice civile stabilisce che: se il comitato riconosciuto risponde il comitato col ricavato. I comitati di solito sono destinati ad un singolo evento. Larticolo 40 del codice civile stabilisce che: coloro che organizzano sono responsabili della conservazione e destinazione del fondo. Questi sono definiti come responsabili o organizzatori. Il comitato ha anche una struttura, base associativa, una volta che il patrimonio si formato il comitato si compara alla fondazione, per nel comitato il fondo non personificato. Una volta che c' il fondo nel comitato non si pu trasformare. Se rimane una persona si estingue il comitato, le cause di estinzione sono le stesse. Nel comitato prevale l'elemento associativo all'inizio per non appena si forma il patrimonio prevale quest'ultimo. Ecco perch si dice che il comitato una figura ibrida. DIRITTI DELLA PERSONALITA I diritti della personalit riguardano sia persone fisiche che giuridiche (enti), per prioritariamente per la persona fisica. Il diritto soggettivo un riconoscimento dintesa con una sfera di libert d'azione (poteri e facolt). Questi diritti sono singolari, assoluti (cio non vi sono rapporti, cio diretti e il titolare autorealizza), inoltre la autorealizzazione si esplica.

Non sono estroflessi, ma riflessi cio che proteggono aspetti individuali. La persona un valore in s e non pu essere diversa. Si pensava negli anni 70 che i diritti della personalit fossero in numero chiuso, cio possono essere individuati solo dal legislatore. Questi vengono disciplinati dagli articoli 5, 6, 9, 10, 32. In questi vengono disciplinate le propriet individuali. Il diritto morale d'autore un diritto della personalit. L'opera deve avere novit. L'articolo 2 della costituzione va ad affermare i diritti inviolabili dell'individuo, e quindi in quanto tale la coscienza sociale li reputa meritevoli di tutela, di conseguenza i giudici potevano compiere un sindacato di meritevolezza e decidere se bisogna tutelare l'interesse. Non esistevano norme che riconoscevano questo diritto, viene un dubbio nel 1975 la corte di cassazione ha stabilito che: una donna (principessa Soraja) era in Sardegna, e venne immortalata con un servizio fotografico. Essa agisce in giudizio per vedere tutelato il diritto alla riservatezza (privacy). Questo diritto della privacy si tutela da pi di un secolo nei paesi anglosassoni, il quale consente di scacciare terzi che hanno interessi su di noi senza rilevanza. Questi possono essere o diretti, cio quelli che sono previsti dal legislatore, poi il giudice opera su un sindacato di meritevolezza. Di conseguenza si elabora una via di mezzo: accoglimento o il rigetto della sentenza. Non c'erano norme sulla privacy nel nostro ordinamento, di conseguenza si cercano ambiti in comune, si valutato e si fatta un'interpretazione sistematica portando all'individuazione di norme analoghe che implicitamente esprimono la meritevolezza dell'interesse della privacy, le

viene riconosciuta e viene risarcita. Per la prima volta si ruppe la concezione del numero chiuso dei diritti della personalit. Allora l'ordinamento ha reagito, ha detto che la persona unica ed certo che tutti i diritti sono tutelati. Il diritto privato nasce per offrire protezione. Perch l'ordinamento seleziona alcuni aspetti ed altri no? Perch alcuni aspetti si prestano pi di altri a lezione quindi vanno valutati e tutelati con diritti della personalit. Si riconoscono ulteriori rimedi rispetto al risarcimento del danno. Si usa l'azione inibitoria: il privato chiede al giudice di vietare un comportamento da parte di una persona, che le ed un nostro interesse. Questa azione preventiva, cio si applica prima di un danno. Gli articoli 1218 e 2043 offrono un rimedio di carattere generale: questo invocabile anche se non previsto dalla legge, il risarcimento scatta solo dopo la perdita. Il danno non si pu eliminare, secondo l'economista dell'ottocento. Con l'inibizione si pu evitare che avvenga il danno perch si esposti ad un rischio. Il rimedio invocabile solo se permesso dal legislatore. Il legislatore preferisce comprimere la libert dei terzi. Lo Stalking una morbosa attenzione. L'articolo 7 del codice civile si rivolge alla tutela del diritto al nome alla persona alla quale si contesti il diritto all'uso del proprio nome. La persona fisica un valore in s, protetta completamente dei profili della personalit sono pi esposti di altri e quindi vi una tutela rafforzata. Il diritto della personalit assegna all'interesse una prevalenza rispetto ad altri interessi e d all'interesse una tutela pi intensa rispetto al risarcimento.

I diritti della personalit sono di tre tipi: - imprescrittibili; - inalienabili; - irrinunziabili. Si possono perdere diritti per prescrizione, per evitare che dei rapporti rimangano perdenti per troppo tempo e non deve esserci troppo tempo tra quando il diritto sorto e quando viene leso, poich sar pi difficile dimostrare di possedere quel diritto con il passare del tempo. Niente pu essere certo penalmente (certezza); probatorio sta ad indicare il voler evitare controversie su diritti. Non si pu perdere un profilo di se stessi perch non si usa, non si possono cedere parti di noi e non vi possiamo rinunciare. Per alcuni aspetti correlati alla persona umana possono essere ceduti, per esempio faccio un contratto di sponsorizzazione (ad esempio con Totti). vero che i diritti della personalit hanno quelle caratteristiche della patrimonialit, ma essi sono dotati di una componente patrimonialistica di sfruttamento economico rispetto alla quale alcuni aspetti della personalit possono essere sfruttati economicamente. Ad esempio possiamo chiedere un risarcimento, il diritto di credito nasconde un profilo della personalit, cio la tutela della salute. Il diritto alla privacy con la legge 695 del 1996 ha anticipato il recepimento di una direttiva europea (caso straordinario), in cui stata istituita l'autorit garante della privacy, diritto alla protezione dei dati personali (decreto legislativo 196 del 2003 codice della privacy). L'articolo 6 del codice della privacy stabilisce che: la protezione dei dati personali sono prerogative che hanno oggetto informazioni che circolano su di noi,

impossibile che non circolino. Allora l'interessato si attribuiscono prerogative per controllare le proprie informazioni (consenso). C' il diritto di opposizione al trattamento dei dati personali, si pu bloccare un trattamento dei dati se non siamo pi interessati. Tranne nei confronti dello Stato. Si possono chiedere di modificare dati su di noi, altrimenti si blocca il trattamento, per se una persona una celebrit cambia, chi invoca la privacy per nasconder aspetti della propria vita pubblica o privata in malafede. Se una celebrit, essa accetta una limitazione della propria personalit, questo perch ha poteri superiori a quelli di una persona comune. La persona nota ha pi poteri e meno privacy, la persona comune ha meno poteri ma pi privacy. I diritti della personalit si estinguono alla morte, alcuni diritti per valgono anche per le persone giuridiche (ad esempio il diritto al nome). La solvibilit quando il soggetto in grado di coprire dei debiti. I diritti della personalit sono stati concepiti per la persona fisica ma alcuni sono tutelati anche le persone giuridiche. DIRITTI DAUTORE Il diritto d'autore si divide in: - patrimoniale: sfruttamento economico, diritto di privativa, esso costituito dal diritto esclusivo alla utilizzazione economica dell'opera ed , in tal senso, assimilabile al diritto di propriet. Questo sopravvive anche dopo la morte per settant'anni a favore degli eredi. - Morale: cos definito poich non ha come diretto oggetto gli interessi patrimoniali dellautore, ma mira a tutelare in via

immediata la sua personalit e lattivit in cui si materializza la sua creativit, il suo estro, il suo modo di essere. Il diritto morale di autore si specifica in una serie di facolt, tutte a contenuto non patrimoniale, di seguito brevemente passate in rassegna. I BENE E I RAPPORTI PATRIMONIALISTICI Nei diritti assoluti abbiamo un'assenza di rapporti giuridici per soddisfarli. Il libro terzo del codice civile parla del bene. L'articolo 810 del codice civile stabilisce che sono beni le cose che possono formare oggetto di diritto. Abbiamo due interpretazioni: - quali sono gli indici, essi rilevano che un'entit un bene? Qualsiasi diritto se ha ad oggetto un'entit identifica un bene? No, assolutamente. I diritti di propriet sono quelli che reificano, cio trasformano un'entit in un bene. Per trasformare un'entit in un bene vi deve essere l'attribuzione dell'entit ai privati (prevista dall'ordinamento) - I beni sono solo le realt materiali espresse dal diritto (cose materiali). Per ci sono entit che non sono oggetto di poteri, ad esempio la luna, cosa induce l'ordinamento a non attribuire entit a qualcuno? O non possibile, o perch la risorsa liberamente appropriabile. Gli immobili non sono infiniti, per sono oggetto di poteri. I beni sono entit materiali rispetto alle quali possono essere oggetto di diritti. La profilazione del cliente significa capire se si il soggetto adatto a determinati prodotti. Ci sono diritti esclusivi su entit immateriali, i cosiddetti diritti di sfruttamento economico, i quali stabiliscono che il bene qualsiasi entit

rispetto alla quale l'ordinamento prevede la possibilit che le entit sia oggetto di un diritto e che la assegna al privato. L'articolo 810 del codice civile stato corretto, esso vale anche per le entit immateriali se previsto dalla legge. I diritti che danno poteri di sull'entit possono essere creati solo dall'ordinamento, sono in numero chiuso, allora anche i beni sono tipici, solo quelli soggetti di diritto. Una delle prerogative dello Stato la funzione attributiva, cio scegliere se le entit pu essere oggetto di interessi da privati. L'acqua un'entit materiale, sempre stata libera o gestita dallo Stato. Il diritto europeo non disciplina il diritto di propriet. Ci sono alcuni beni comuni che costituiscono un attributo dell'individuo, e sono liberamente accessibili. L'acqua, cos come alcune altre entit, sono necessarie per l'interesse generale che pu essere diverso da quello individuale. Le entit, non sono beni, ma entit, cio senza tensione. Il bene comune un'entit rispetto alla quale non pu essere piegato all'interesse del singolo, ma serve all'interesse pubblico. Il bene privato soddisfa. Il prof dice che i beni sono entit che l'ordinamento prevede possano diventare oggetto desclusiva nella prospettiva della situazione giuridica. Allora secondo il prof l'acqua non un bene perch di pubblica fruibilit. Il riconoscimento deve essere funzionale al diritto di un privato. Ci sono i diritti sui beni. BENI IMMOBILI E MOBILI I diritti sui beni immobili sono diversi da quelli sui beni mobili.

L'articolo 812 del codice civile stabilisce che: - 1 comma: sono beni immobili il suolo, i corsi d'acqua e tutto ci che incorporato o ancorato al suolo; - 2 comma: edifici galleggianti ancorati alla riva; - 3 comma: tutto quello che non immobile mobile. LArticolo 813 del codice civile stabilisce che: sono beni immobili anche i diritti sui beni immobili e le loro azioni. Il diritto di propriet circola secondo alcune regole e anche i diritti sulle propriet. Le navi sono beni mobili registrati. Larticolo 814 del codice civile stabilisce che: sono beni mobili tutte le energie naturali con valore economico. La circolazione dei diritti su beni mobili analoga alla circolazione dei beni mobili registrati. Quindi questo equivale a dire che le iscrizioni sono uguali alle registrazioni. Larticolo 815 del codice civile stabilisce che: i beni mobili registrati sono strutturalmente mobili, ma trattati alla stregua degli immobili. Hanno regole circolatorie simili a quelle dei beni immobili. Larticolo 816 del codice civile stabilisce che: possono essere ceduti unitariamente o singolarmente. Le universit di beni mobili sono beni dei quali appartengono ad uno stesso titolare con destinazione comune (ad esempio le pecore, la mandria di cavalli), questi possono essere oggetto di titolarit unitaria. L'azienda disciplinata dall'articolo 2555 del codice civile un complesso di beni organizzati dall'imprenditore per produrre beni e servizi. L'azienda universalit dei beni? No, perch autonomo, quindi non c' bisogno perch ha una sua regolamentazione.

Le pertinenze sono beni mobili e immobili destinate in maniera durevole al servizio di un'altra cosa (ad esempio la corona di una statua). Larticolo 818 del codice civile stabilisce che: tutti gli atti di disposizione che riguarda il diritto sul bene principale riguardano anche la pertinenza se non diversamente disposto. Questi sono i diritti sul bene ad essere trasferiti. Anche la pertinenza pu essere trasferita separatamente dalla cosa principale. FRUTTI I frutti, disciplinati dall'articolo 820 del codice civile, il quale stabilisce che: sono considerati frutti naturali i beni che discendono da una cosa naturale con o senza l'intervento dell'uomo. Ad esempio il parto di un animale, il frutto dell'albero. I beni si dividono in frutti civili e naturali: - frutti naturali: disciplinati dall'articolo 821 del codice civile, il frutto naturale appartiene al titolare della cosa principale, ad esempio il frutto di un albero. Quando il frutto si separa da vedere. Il 2 comma stabilisce che chi acquisisce frutti separatamente deve rimborsare la somma sostenuta per produrre il frutto. Il 3 comma stabilisce che i frutti civili si acquistano di giorno in giorno in funzione della durata del diritto,(questo contrasta con una norma che dice che gli interessi si calcolano ogni tre mesi) cio ci dice in pratica che gli interessi si calcolano giorno per giorno. Sempre questo comma differenzia tra quando sorge l'interesse e quando pu essere preteso. - Frutti civili: disciplinati dall'articolo 820 comma 3 del codice civile, tutti i proventi che si traggono da una cosa come risarcimento della messa in godimento sono frutti civili, ad esempio gli interessi sono frutti civili, il canone un frutto civile, sono frutti civili gli interessi capitali i canoni enfiteutici, eccetera.

BENI PUBBLCI I beni pubblici sono regolati dall'articolo 822 e seguenti del codice civile. La tensione appropriativa una tensione naturale dell'individuo, la propriet ha quindi un diritto fondamentale (liberismo). I beni si dividono in: - beni pubblici: sottratti al privato ma attribuiti allo stato per obiettivi generali della collettivit; - beni comuni: sottratti all'acquisizione, sono gestiti dallo Stato perch di libera disposizione. Lo stato esprimere un interesse unitario, ma non individuale nei confronti di questi beni. I beni pubblici sono nella titolarit dello Stato. I beni del demanio pubblico disciplinati dallarticolo 822 del codice civile, appartengono al demanio pubblico il lido del mare, le acque pubbliche e le opere destinate alla protezione dello Stato. Sono dello stato per forza necessaria. Il 2 comma stabilisce che: fanno parte del demanio le strade, gli acquedotti e i beni assoggettati al demanio pubblico. I beni del demanio necessario, enunciati nel 3 comma dell'articolo 822, definisce demanio pubblico tutto ci che previsto dalla legge. L'articolo 823 del codice civile stabilisce che: i beni demaniali sono inalienabili, non possono essere oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei limiti e nei modi previsti dalla legge. I beni di demanio per destinazione, un bene demaniale perch vi una scelta. L'articolo 824 del codice civile stabilisce che: tutti i beni della stessa specie dell'articolo 822 del codice civile sono demaniali anche se appartenenti a regioni, province, eccetera. L'articolo 826 del codice civile stabilisce che: I beni dello Stato non demaniali, che non sono utilizzati sono definiti come patrimonio

indisponibile. Il 2 comma stabilisce che: foreste, miniere, cave, fanno parte del patrimonio indisponibile, invece il patrimonio disponibile si forma di uffici pubblici e sono prettamente destinati ad un pubblico servizio. Questo tipo di beni una categoria residuale. Tutti i beni di cui titolare lo Stato se non sono demaniali e se il bene destinato ad obiettivo pubblico sono nelle patrimonio indisponibile; se il bene non destinato ad una pubblica funzione fa parte del patrimonio disponibile. I beni del patrimonio disponibile possono essere ceduti. I beni del patrimonio indisponibile, disciplinati dall'articolo 828 del codice civile, sono soggetti a circolazione limitata perch non possono essere sottratti alla loro destinazione (ad esempio si pu cedere diritti su una cosa culturale se chi lo acquista lo fa vedere al pubblico). I beni del demanio possono essere trasferiti nel patrimonio indisponibile dello Stato secondo una legge con un atto pubblico. Si pu sottrarre un bene al demanio per fare cassa. Gli articoli 822 e 826 del codice civile stabiliscono che: i beni espropriati alla mafia solo nel patrimonio disponibile o indisponibile. L'articolo 331 del codice civile stabilisce che: i beni ecclesiastici sono considerati beni assoggettati alla circolazione del diritto privato tranne se non stabilito diversamente, come pu essere per i beni appartenenti alla chiesa. Una chiesa pu essere ceduta ma deve tenere la sua utilit. Esiste solo la titolarit pubblica e quella privata, oltre ai beni comuni. BENI PUBBLICI, PRIVATI E COMUNI l'articolo 42 della costituzione stabilisce che: la propriet pubblica o privata. Non esiste la titolarit collettiva. Un medesimo bene per pu essere di pi persone. Quando c la contitolarit, vi sono regole di gestione e vi deve essere un godimento

coordinato. La contitolarit un fenomeno non di titolarit collettiva. Vi un diritto e pi soggetti sono titolari di una quota del diritto. Poi abbiamo la titolarit funzionalizzata quella tra coniugi in cui il bene deve essere amministrato nell'interesse della famiglia. L'articolo 42 della costituzione stabilisce che: anche che i beni economici appartengono allo Stato, agli enti o privati. Non vi comunismo. Nella titolarit collettiva si tutela l'interesse della collettivit (che pu essere piccola), invece nella contitolarit l'interesse privato. Il comma 1 dell'articolo 42 della costituzione stabilisce che: la propriet privata riconosciuta dalla legge che determina i modi d'acquisto e di godimento. Il comma 3 stabilisce che: la propriet privata pu essere espropriata o per una funzione sociale o per pubblica utilit. Il comma 2 stabilisce che: lo Stato fissa come acquistare, il comma 3 stabilisce come esercitare, come trasmettere ed infine il comma 4 disciplina la mortis causa, la propriet. Lo Stato non tollera diritti acespiti, cio senza un titolare. L'articolo 832 del codice civile stabilisce che: il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi dell'ordinamento giuridico. Il dominus (propriet) in diritto romano non aveva limitazioni nella propriet. Il dominum esprime il potere assoluto. Il diritto di propriet un modello idiosincratico, cio un potere assoluto ed esclusivo, il codice civile ha modificato questo concetto inserendo dei limiti: su un bene c' solo un diritto di propriet, l'ente un sistema di disciplina dell'attivit umana in forma collettiva, infine la pluralit dei titolari c' solo nella contitolarit. La novit nell'articolo 832 del codice civile la limitazione del diritto di propriet.

L'articolo 42 della costituzione dice che le ragioni del proprietario devono essere bilanciate con la funzione sociale. L'interesse del proprietario non pu essere antisociale. Ad un modello individualistico il nostro ordinamento contrappone un modello solidale (ragioni della solidariet). L'articolo 2 della costituzione stabilisce che la Repubblica italiana riconosce i diritti inviolabili del cittadino. Gli interessi individuali e gli interessi collettivi si bilanciano. Il diritto simbolo dell'egoismo la propriet. La valenza interna non consente il diritto per ragioni egoistiche. La funzione dello Stato in questa materia che vuole introdurre norme per tutelare doveri di solidariet per limitare la propriet. Nel 1978 una legislazione ha bloccato i canoni di locazione, l'equo canone per consentire a tutti di pagare la casa. C' una tradizione di norme che hanno limitato il diritto di propriet in funzione dell'utilit sociale. Il diritto di propriet non pu essere insensibile alle ragioni di terzi. La funzione sociale giustifica norme che hanno limitato il diritto di propriet. Il senso di solidariet fa compiere sacrifici.

(*) Leggere sentenza 348 del 2007 (tasso Scordino contro l'Italia).

LA PROPRIETA E I DIRITTI DI PROPRIETA Larticolo 832 del codice civile definisce il diritto di propriet, per si distacca dal modello romano, introducendo il concetto di limite. La funzione sociale una qualificazione costituzionale importante, e determina il distacco dalla propriet dal modello romano introducendo il solidarismo. Essa rappresenta la motivazione della limitazione del diritto di propriet. Sempre l'articolo 832 del codice civile stabilisce che: la propriet il diritto soggettivo che attribuisce al titolare il diritto di disporre e godere pienamente del bene. Il diritto di propriet, pur essendo il prototipo delle situazioni giuridiche patrimoniali, resta sempre imprescrittibile. Perch la propriet imprescrittibile? Si pensa che il diritto di propriet una garanzia minima, nonostante un diritto patrimoniale. Lusucapione si verifica quando si pu usare un bene altrui se altri non lo vogliono. Non si pu essere pi titolari dell'intero bene, quindi si pu fare la contitolarit. Il diritto di propriet si pu perdere per usucapione, dopo vent'anni. Il proprietario ha una discrezionalit accentuata, libert di scelta (pienezza) per nei limiti e degli obblighi della legge. -I limiti esterni sono i limiti alla propriet o eventuali (ad esempio il titolare d un diritto reale minore); sono l'enfiteusi, l'usufrutto, l'uso, abitazione, servit. Con essi si riducono temporaneamente le facolt del proprietario.

La propriet nuda se temporaneamente limitata. L'enfiteusi un diritto di godimento che attribuisce all'enfiteuta prerogative (gestisce il fondo con il pagamento a favore del proprietario del canone enfiteusi). Questo un limite esterno dei fondi agricoli. Quando il diritto reale minore cessa, e il diritto di propriet si espande elastico. Il diritto di propriet pu essere limitato da scelte interne ed esterne. -I limiti interni sono quella penetrazione del diritto di propriet funzionale a pi obiettivi (sociali, cio non portano ad atti sociali; generali ad esempio la distanza tra edifici). Una parte della dottrina dice che c' abuso con sviamento dal fine predetto. Si ha abuso quando l'atto di esercizio del diritto ha uno sviamento del fine predetto e quando l'atto di esercizio contrasta con l'imperativo di agire in correttezza. Tutti gli atti non funzionali al pagamento ma che molestano un terzo sono atti emulativi, nei quali si chiede il ripristino dello status quo ante. Il divieto di atti emulativi il divieto dell'articolo 833 del codice civile: contrario al contenuto del diritto di propriet degli atti che causano solamente danni a terzi (ad esempio costruisco un palo per impedire la vista). Questo il principio di divieto di abuso del diritto. L'articolo 833 del codice civile stato sempre interpretato in maniera abrogativa, c' atto emulativo quando l'atto di esercizio ha animus nocendi (dolo del proprietario che vuole nuocere a terzi). Nel dolo c' piena coscienza e volont. Di conseguenza comunque complicato provare il dolo o la malafede. -Altri limiti interni sono gli atti di immissione disciplinate dall'articolo 844 del codice civile: le immissioni sono rumori, esalazioni, scuotimenti, tutto ci di nocivo che romana dal fondo del vicino; sono interdette

quando superano la soglia di normale tollerabilit (questa viene definita come propagazione nociva). Questa una norma generica, perch non si possono prevedere tutti i casi. Il giudice stabilisce se una propagazione tollerabile tenendo conto delle caratteristiche dei luoghi. Il 2 comma del suddetto articolo stabilisce che: nell'applicare la norma l'autorit giudiziaria deve bilanciare le esigenze (ad esempio bloccare un'attivit economica), potendo bilanciare vantaggi. Questo comma stato male interpretato. Molti pensano che quando in ballo l'emissione da un'attivit economica la soglia di tollerabilit deve essere alzata, questa una visione sbagliata, perch c' l'esigenza di bilanciare, nello scegliere il rimedio il giudice deve effettuare un bilanciamento dei rimedi. Questo comporta o un inibitoria o un risarcimento del danno (entrambi o solo uno). I giudici che appurano che un'emissione supera la normalit, se viene da una attivit economica si riconosce un risarcimento del danno, senza vietare l'emissione. I giudici non sono obbligati a rifarsi a casi avvenuti. La normale tollerabilit a discrezione del giudice, se molto diverso dai casi precedenti c' la possibilit che la sentenza sia invalidata. Il mutamento del luogo pu imporre una limitazione al diritto di propriet. Vi dev'essere il bilanciamento di interessi tra esigenze di produzione e di propriet. Il giudizio autonomo del giudice. Il rapporto fra rimedi, contenuto e situazioni giuridiche biunivoca. Alla met degli anni 50 Salvatore Pugliatti ha evidenziato un dato: noi parliamo del diritto di propriet, ma ne esistono diversi a seconda della propriet. La propriet di beni materiali, una propriet di beni diversi a seconda che si tratti di fondi, edilizia, agraria. Tutta la propriet agraria viene regolata dal diritto agrario, che regola anche rapporti tra proprietari e coltivatori. La propriet fondiaria ha ad oggetto fondi ed immobili in terreni. Esistono fondi agricoli, industriali ed edificabili. A seconda delle caratteristiche, nel

fondo agricolo non si pu costruire (ius edificandi) se non costruzioni temporanee per l'attivit agricola. Nelle zone edilizie (fondi edificabili) si pu edificare nel rispetto dei limiti, ciascun comune ha una PRGG (un documento che suddivide il Comune in zone con dei vincoli). In altre zone lo ius edificandi pu essere esercitato a determinate condizioni, cio ci vuole la concessione edilizia che non altro che un provvedimento amministrativo. Se chiede la concessione, chiede di eliminare un vincolo a non edificare perch la normativa vuole che si rispettino delle regole. La facolt di edificare non viene concessa dalla concessione. Il diritto di propriet conosce limiti interni, visto che alcune normative sono subordinate all'ottenimento di autorizzazione. Con la concessione viene eliminato il diritto a non edificare e vengono posti dei limiti (dei paletti). Lo ius edificandi assoggettato a limitazione. La legge Galasso proibisce di costruire troppo vicino al mare. L'articolo 873 del codice civile stabilisce che: i fondi limitrofi devono essere alla distanza di 3 metri almeno. Se una costruzione antecedente ad una regola essa non si pu abbattere. Se le regole urbanistiche vengono violate e perch si spera in un condono. Il condono consiste nel poter sanare una situazione illegale. Il condono una lacerazione del diritto di legalit, serve solo a fare cassa. Concessione edilizia = autorizzazione edilizia = dichiarazione di inizio attivit Il diritto di propriet ha limiti esterni ed interni, alcuni sono collegati alla materia del bene. C' anche la possibilit riconosciuta dalla costituzione (articolo 42 comma 3 della costituzione) in cui la propriet privata pu subire espropriazione o requisizione.

L'articolo 835 del codice civile stabilisce che: la requisizione un potere autoritativo che consiste dall'acquisizione di un bene da parte dello Stato in situazioni straordinarie. Nella espropriazione possiamo avere una privazione totale o parziale del bene (a titolo gratuito in casi straordinari). Il bene pu anche riguardare il patrimonio indisponibile dello Stato. La prima legge sull'indennit di espropriazione fu quella no 2359 del 1865 che identificava l'indennit nel valore venale (di mercato) del bene. Nel 1885 durante la ricostruzione di Napoli, secondo le leggi speciali essa viene portata alla media fra valore e venale valore dominicale. Nel 1971 con la legge 865 venne ridotta al valore agricolo (il pi basso di sempre). Nel 1992 venne approvata una norma che ci sono l'indennit nella media fra valore venale e domenicale abbattuto del 40%. L'indennit si attestava tra il 40% e il 50% del valore del bene. L'espropriazione, regolato dallarticolo 834 del codice civile e dall'articolo 42 comma 3 della costituzione. Questi trattano, che deve essere effettuata contro il pagamento di una somma di denaro a titolo di indennit. Entrer nel patrimonio indisponibile dello Stato. Inizialmente ci vuole una dichiarazione di pubblica utilit e un provvedimento di espropriazione. Riguardo all'espropriazione per pubblica utilit il problema stabilire l'indennizzo. Il primo provvedimento che lo stabil fu una legge del 1865, la legge 2359, la quale identificava l'indennit nel valore venale (di mercato) del bene. Nel 1885 l'indennit di espropriazione venne ridotta rispetto al valore venale. Nel 1971 con l'articolo 865 venne ridotta ancora (valore agricolo). Nel 1992 venne approvata una norma che prevedeva che l'indennit fosse pari alla media fra valore venale e reddito domenicale (guadagno se si fosse dato il bene in godimento) rivalutato ma abbattuto del 40%. Quindi l'indennit si attestava tra il 30 e il 50%. Sia espropriazione che requisizione sono atti irreversibili, salvo che il procedimento sia illegale.

Il proprietario compie quindi un sacrificio per gli obblighi di collettivit dell'articolo 2 della costituzione. Non esiste una garanzia della restituzione del valore totale del bene perch l'articolo 42 della costituzione prevede che il diritto di propriet possa essere limitato. L'indennit di espropriazione deve costituire un serio ristoro (non troppo bassa, deve ridurre il disagio del proprietario), altrimenti sarebbe solo una somma simbolica. Molti cittadini italiani espropriati hanno agito nei confronti delle carte di Strasburgo che attiva la CEDU (convenzione europea dei diritti dell'uomo), che riconosce diritti fondamentali, e viene riconosciuta anche dall'Italia. Il protocollo 1o (norma para costituzionale, sotto la costituzione ma sopra la legge) include la propriet tra i diritti fondamentali (contrasto con l'articolo 42 della costituzione sul diritto di propriet). Per l'andamento italiano la propriet un diritto patrimoniale. Quindi nel 2006 la grande corte dei diritti fondamentali ha emesso una sentenza, sul caso Scordino contro l'Italia (sentenza 348 del 2007) in cui dice che le norme italiane sulle espropriazione sono contrarie alla CEDU (poich l'indennit esigua), si chiede quindi di modificare l'articolo 37 del testo unico sull'esproprio. Con la legge comunitaria 2008, si modificato l'articolo 37. L'indennit quindi pari al valore di mercato (venale) del bene, ridotto del 15% se per casi di pubblica utilit. La propriet pu essere espropriata, la questione pi controversa stabilire l'indennit di espropriazione. L'indennit di espropriazione: l'espropriazione avviene per l'interesse generale, quindi giusto che i privati facciano sacrifici per far risparmiare lo Stato. Con la sentenza nO 5 del 1980 venne dichiarato anticostituzionale la legge 865 del 1971, in cui si torn al valore venale del 1865. Nel 1992 con

l'articolo 5 bis della legge 359 si introdotto il criterio di indennit era la media tra il valore venale e domenicale abbattuti del 40%. La legge del 1992 stata detta idonea. Nel 2001 venne introdotto il testo unico (decreto legislativo) sulle espropriazione per pubblica utilit, esso recepisce il criterio dell'articolo 5 della legge 359 del 1992. Allora Scordino si rivolge alla corte europea per i diritti dell'uomo. Il tribunale che difende la CEDU dichiara il testo unico del 2001 contrario alla CEDU. Il 24 ottobre del 2007 con la sentenza 348, l'articolo del testo unico del 2001 viene dichiarato anticostituzionale e l'indennit deve essere commisurata per avvicinarsi al valore venale del bene. L'articolo 117 della costituzione riformato dal titolo 5: il comma 1 parla della potest legislativa . Qual la posizione della CEDU nel diritto europeo? Non fa parte dell'ordinamento europeo. Il TFUE la recepisce al pari di un trattato internazionale. Con la carta di Nizza il primo posto riservato al TUE e al TFUE. Cosa cambia? Se fosse stata la CEDU una normativa comunitaria c' la disapplicazione della norma interna. Ma la CEDU un trattato, allora bisogna vedere se la legge legittima. Bisogna interpretare alla luce delle fonti subcostituzionali, ma sopra le leggi, cio i trattati (CEDU). La CEDU e una norma interposta. L'articolo 117 comma 1 - articolo 1 protocollo 1 della CEDU La sentenza paragrafo 4.5 stabilisce che: le norme italiane devono essere in linea con gli obblighi internazionali. Il 24 ottobre 2007, l'articolo 2 della legge 244 del 2007 modifica e stabilisce che l'indennit uguale al valore venale eventualmente abbattuto del 25% per motivi di riforma economica.

Ridurre l'indennit secondo la CEDU: la concezione della propriet come diritti fondamentali non ammette sacrifici. La propriet pu essere sottratta ma si deve riconoscere il valore del bene. L'articolo 42 della costituzione prevede una limitazione per l'interesse comune. Dice che c' un contrasto tra l'assetto dell'ordinamento italiano e l'ordinamento europeo. Il contrasto si attenuato con il trattato di Lisbona e anche con il TFUE, l'articolo 6 del TUE preannuncia il perseguimento di un modello sociale (capitalismo pi socialismo) Welfare State. L'articolo 117 dice che ci sono tre criteri: costituzione, norme interposte e leggi. L'articolo 42 va adeguato al principio europeo. Se i principi possono essere interpretati si risolvono i contrasti. Alla fine per ha prevalso l'ordinamento europeo nel nostro ordinamento. L'occupazione acquisitiva (nel 2003) un atto illecito della pubblica amministrazione che occupa un immobile, e lo modifica in base al contrario del principio di accessione (articolo 934 del codice civile). Il principio di accessione si verifica allorch il proprietario del fondo proprietario di ci che c' sopra. La pubblica amministrazione occupa un fondo, lo modifica, e a causa di questo la propriet va alla pubblica amministrazione con un risarcimento. I limiti della funzione sociale: la legge 549 del 1995 stabilisce che c' solo l'indennit di espropriazione del 1992, ma questo troppo poco. Infatti con la sentenza 349 del 2007 viene dichiarata illegittima la legge 549 del 1995. Il testo unico con l'articolo 55 sull'indennit per occupazione acquisitiva stabilisce che: l'indennit per occupazione acquisitiva la media tra valore venale e domenicale incrementato del 10%.

MODI DACQUISTO DELLA PROPRIETA l'articolo 922 del codice civile disciplina i modi di acquisto a titolo originario: per i procedimenti che non sono frutto del trasferimento della titolarit non c' successione del diritto; a titolo derivativo, invece c' una successione. I procedimenti a titolo derivativo sono divisi in: - Inter vivos: contratti e atti unilaterali; - Mortis causa: testamento o per legge. I procedimenti a titolo originario, disciplinato dall'articolo 922 del codice civile, stabilisce che la propriet si acquisisce per occupazione, invenzione, accessione, usucapione, unione e commistione, tesoro, specificazione. OCCUPAZIONE L'occupazione non presuppone una successione del diritto. Questa pu essere: - Res nullius: riguarda il bene che non appartiene a nessuno (andare a caccia); - Derelicta: riguarda il bene abbandonato (ad esempio un vaso trovato). L'articolo 923 del codice civile stabilisce che le cose mobili si acquistano per occupazione. L'articolo 924 del codice civile stabilisce che: lo sciame d'api se scappa pu essere in seguito ma ci sono tre giorni di tempo. Gli articoli 925 e 926 del codice civile parlano di animali, ma masuefatti, colombi e pesci.

Atti leciti dannosi, vengono disciplinati dall'articolo 924, 925, 926 i quali autorizzano un'azione potenzialmente dannosa. Il danno che l'uomo arreca al vicino va risarcito al proprietario del fondo danneggiato. LINVENZIONE Riguarda ad esempio il cellulare e il portafoglio. Inventio = regolamento. Si acquisisce la propriet di cose perdute. Quando un privato ritrova un bene deve portarlo al Comune (secondo l'articolo 928) cos si rende noto il ritrovamento affliggendo nell'albo comunale un avviso per due domeniche e tre giorni successivi. E c' un premio per il ritrovatore, un decimo del bene trovato. Se il bene smarrito supera i 5,16 si ha un ventesimo. Se non si presenta nessuno entro un anno si acquista da parte del ritrovatore a titolo invettivo. Il premio deve essere richiesto, ma c' un dovere sociale, stabilito dall'articolo 2034 del codice civile riguardo all'obbligazione naturale. Ad esempio do la mancia e non la posso chiedere indietro. TESORO Definito anche inventio tesauri. Il tesoro viene disciplinato dall'articolo 932 del codice civile, il quale stabilisce che: il Tesoro una cosa mobile, di pregio, nascosta o sotterrata di cui pu provare di essere il proprietario. Il comma 2 dice che il titolare del tesoro ritrovato il proprietario del fondo, se lo ritrova un altro e in compropriet col proprietario del fondo. ACCESSIONE Si ispira al principio di espansione verticale della propriet (sottosopra). I romani parlavano di usque ad interios, cio fino alle viscere della terra.

Laccessione, definita dall'articolo 934 del codice civile, qualunque cosa esistente sopra o sotto il suolo, ed di propriet del proprietario del fondo. L'articolo 840 del codice civile enuncia il principio in base al quale la propriet si estende al sottosuolo e il proprietario pu effettuare scavi. Opere sul proprio fondo con materia di terzo: sul fondo il proprietario effettua opere utilizzando materiale di terzi, in questo caso non c' trasferimento del diritto. L'articolo 935 del codice civile stabilisce che: il proprietario deve pagare il valore dei materiali che vengono incorporati nel suolo e viene richiesto un risarcimento o la separazione entro sei mesi, oppure c' prescrizione. Quindi la separazione non deve pregiudicare il bene. L'articolo 936 del codice civile disciplina invece opere di terzi con materiale proprio. Ad esempio mi fanno un palazzo sul mio fondo con i loro materiali. Il proprietario titolare del fondo per accessione pagando una somma cos pu richiedere la rimozione. Il comma 2 stabilisce che: se si vuole tenere, si deve pagare una somma pari al valore dei materiali e della manodopera, oppure l'incremento del valore del fondo. Esso stabilisce anche che se si vuole la rimozione essa a spese del terzo. Il risarcimento pu essere qualora quest'ultimo in colpa grave. Il comma 4 dice che il proprietario non pu obbligare il terzo alla rimozione dei materiali o delle piantagioni se lo sapeva o se non si opposto. Opere fatte da un terzo con materiali altrui: disciplinate dall'articolo 937 del codice civile, se un terzo realizza sul fondo di un altro uomo unopera con materiali di terzi, il proprietario dei materiali pu chiedere la separazione con un risarcimento a carico di chi ne abbia fatto uso senza il suo consenso, se non distrugge la costruzione. Il proprietario del fondo proprietario. Se la separazione non chiesta o non possibile allora il costruttore e il proprietario del fondo (se a conoscenza) sono tenuti in solido al pagamento di un indennit pari al valore dei materiali. Anche se

non a conoscenza deve un risarcimento ma nei limiti, e deve la differenza di quanto il proprietario dei materiali ha gi percepito (questi risarcimenti sono obbligati sussidiariamente). Se materiali sono utilizzati senza il consenso si ha il diritto al valore dei materiali pi il risarcimento. La sentenza 26.982 nel 2008 stabilisce che: il risarcimento del danno non patrimoniale soggetto a diritti costituzionali. BENI IMMOBILI UNITI A MOBILI OCCUPAZIONE ACQUISITIVA Nel 1983 quando la pubblica amministrazione occupa senza diritti gli atti di pubblica utilit, il fondo di un privato e lo modifica, allora gli furono assegnati i fondi tramite un risarcimento. Questa viene definita come occupazione acquisitiva la quale si ispira all'articolo 938 del codice civile. L'occupazione si divide in: - occupazione acquisitiva: si applica in malafede e quindi soggetta ad un minore risarcimento; - accessione invertita: si applica in buona fede e quindi soggetta ad un maggiore risarcimento. Alla base dei mobili e degli immobili c' la buona fede. L'articolo 938 del codice civile tratta dell'occupazione di porzione di fondo altrui-accessione invertita: in essa il proprietario di ci che costruito diventa proprietario del fondo su cui costruito. Se si costruisce in buona fede e se entro tre mesi il proprietario del fondo non si oppone, allora mediante sentenza il giudice assegna il fondo al costruttore esso dovr al proprietario del fondo il risarcimento del danno oltre al doppio del valore del bene (il risarcimento oltre).

UNIONE E COMMISTIONE Unione tra cose mobili: L'articolo 939 del codice civile si occupa dell'unione della commissione: il comma 1 stabilisce che: quanto pi cose mobili sono unite e formano una cosa nuova e si possono separare, ognuno ha la propriet della sua corsa e si pu chiedere la rimozione. Se non si possono rimuovere allora c' la contitolarit. Commistione: Il 2 comma dell'articolo 939 del codice civile stabilisce che: quanto pi cose mobili che si uniscono ce n una principale e una accessoria. Chi ha la cosa principale, ha la propriet della cosa nuova e deve pagare il valore della cosa accessoria (ad esempio la statua con mosaici). Se avvenuto contro la volont ha diritto anche ad un risarcimento. Se avvenuto all'insaputa del titolare della cosa principale allora non c' risarcimento. SPECIFICAZIONE Larticolo 940 del codice civile stabilisce che: la specificazione l'utilizzazione dei materiali altrui per formare una cosa nuova. Chi ha realizzato la cosa nuova (lo specificatore) paga al titolare dei materiali pi il valore di quest'ultima. Se il valore dei materiali superiore alla manodopera il contrario. Ad esempio modifico una lastra di marmo e faccio una statua. ALLUVIONE DI LAGHI, STAGNI E L AVULSIONE L'alluvione di laghi, stagni e lavulsione rientrano nella accessione ma sono specificati dalla legge. L'articolo 941 del codice civile parla della alluvione di cose marginali. L'articolo 944 del codice civile parla della avulsione di cose grosse.

POSSESSO E DETENZIONE L'articolo 1153 del codice civile stabilisce gli effetti dell'acquisto del possesso. Il possesso vale il titolo da colui il quale non il proprietario. Questi sono i modi di acquisto a titolo originario pi importanti e richiesti. L'usucapione, viene disciplinata dall'articolo 1158 e seguenti. Di solito nel possesso non si autorizzati. All'esterno indistinguibile dal diritto di propriet. Il possesso non un diritto, ma una situazione di fatto che l'articolo 1140 definisce come il potere SU di una cosa che si manifesta in corrispondenza al diritto di propriet o al diritto reale su cosa altrui. il potere su di una cosa con un'attivit simile all'esercizio del diritto di propriet. Si utilizza il bene come se si fosse proprietario o uno che ha diritti su cosa altrui. Ad esempio un bambino entra in una stanza e dice che giocattolo suo. Il primo possessore il titolare del diritto di propriet. La detenzione una situazione di fatto quando un privato utilizza un bene ma che non coincidente con la sua attivit, con quella del proprietario e del titolare del diritto su cosa altrui (comodato, o ad esempio la locazione). In questo caso si autorizzati con un diritto minore. Se il bene viene messo a disposizione detenzione, se non messo a disposizione il possesso. Quando l'atto di servirsi di un bene possesso o detenzione? L'articolo 1141 comma 1 stabilisce che: si presume possesso in colui che esercita il potere di fatto quando non si prova che sia iniziato con la detenzione. Tramite la detenzione non si acquista mai il diritto di propriet sulla cosa, col possesso si.

La concezione classica del possesso: il possesso si connota per la presenza di due elementi: - corpus possessionis (elemento materiale): il fatto che si usa la cosa; - elemento spirituale: si usa l'animo possidendi, l'atteggiamento psicologico del possessore (come se fosse proprietario). Questo concetto per sbagliato perch una mistificazione dato che si poggia sull'elemento spirituale. Questa una finzione, impossibile da provare. Nella detenzione c' solo l'elemento materiale. Vale lo stesso per l'articolo 833 del codice civile per le immissioni (animus nocendi). Quando il potere su una cosa, si esercita riconoscendo la propriet della cosa, non c' animus possidendi. Lanimus possidendi non pu essere provato. Quindi si possessori salvo prova contraria. Nel dubbio il giudice deve considerare il diritto un possesso. L'usufrutto possesso. L'articolo 1141 del codice civile riguarda il mutamento della detenzione in possesso: il comma 2 dice che: se si comincia ad utilizzare il bene in un titolo di detenzione non si pu mutare il possesso tranne in due casi: - se il detentore contesta la titolarit del diritto e il proprietario non reagisce, si parla di opposizione che il detentore fa nei confronti del proprietario; - se il detentore ottiene da un terzo il trasferimento della propriet o del diritto del bene, acquisisce un diritto reale. l'opposizione che il detentore causa nei confronti dei terzi.

L'articolo 1142 del codice civile disciplina la presunzione di possesso intermedio: chi attualmente possiede, se in grado di dimostrare che ha posseduto in passato, possessore anche nel periodo intermedio. L'articolo 1143 del codice civile stabilisce che: la prova del possesso attuale non prova di possesso anteriore tranne che si abbia un titolo. L'articolo 1144 del codice civile stabilisce che le: tutti gli atti di godimento di un bene che vengono fatti da un privato con tolleranza del proprietario, non consente possesso. L'articolo 1146 del codice civile stabilisce che: entrano in possesso del bene per mortis causa (eredit), e si diventa possessori come se l'avessimo sempre avuto. Se la successione avviene per legato, non c' l'unione dei possessi, per si pu chiedere. L'erede somma al proprio possesso quello del morto. Nel legato l'unione non automatica ma si pu richiedere. Il legatario una successore ad un titolare particolare, questo subentra in un rapporto o in una parte specifica del rapporto. Il legatario risponde degli obblighi solo con i diritti del legato Il legato pu avvenire o mortis causa; o tramite eredit in universum ius, questa universale perch l'erede subentra in tutte le situazioni giuridiche del testatore o in una quota. L'erede risponde dei debiti con tutto il suo patrimonio. L'eredit va accettata, ma pu anche essere dannosa. Il legato si acquista automaticamente. L'erede unisce il proprio possesso a quello del decuris. L'articolo 1146 comma 1 del codice civile stabilisce che il legatario deve richiedere il possesso. L'articolo 1147 del codice civile stabilisce che il possesso pu essere in buona o malafede.

MALAFEDE: il possesso di malafede se lo esercita sapendo che non legittimato. BUONAFEDE: il possesso pu essere in buona fede, qualora chi esercita il potere sulla cosa ignora che il bene nella titolarit di un altro soggetto ignaro dellaltruit della cosa; o anche se convinto di essere titolare ignorando di ledere altrui prerogative. L'articolo 1147 comma 2 del codice civile stabilisce che: la buona fede non giova se l'ignoranza dipende da colpa grave (l'ignoranza giustificata). Se l'ignoranza deriva da una colpa grave malafede. L'articolo 1147 comma 3 del codice civile stabilisce che: la buona fede si presume, e basta che ci sia stata al momento dell'acquisto (chi possiede si presume possessore di buona fede, salvo che si possa provare il contrario). Dal 1148 all'articolo 1152 del codice civile bisogna legare tutte le conseguenze. Articolo 1148 del codice civile: il possessore di buona fede fa i suoi frutti naturali separati dalla cosa e quelli civili, fino a che non viene citato per restituirlo, se in malafede li restituisce L'articolo 1150 comma 1 del codice civile: il possessore anche se in malafede ha diritto al rimborso per le riparazioni straordinarie, quelle ordinarie sono a mio carico. ACQUISTI A NON DOMINO Gli acquisti a non domino sono compiuti da colui che non legittimato a compiere. C' una norma vantaggiosa. Per i beni mobili l'articolo 1153 del codice civile, in cui il possesso vale titolo, questo un modo d'acquisto a titolo originario: nel caso di un trasferimento della propriet su un bene mobile da parte di chi non

proprietario, la controparte se in buona fede e se alla base del trasferimento c' un atto giuridico astrattamente idoneo a trasferire la propriet, il possessore di buona fede quando immesso nel possesso titolare. Questo un danno per i proprietari di beni immobili. Non c' una successione perch il dante causa (cio colui che cede il diritto, mentre chi acquisisce l'avente causa) non legittimato. Per i beni mobili il possesso vale titolo, stato inserito per la celerit (diffusione), quindi serve a non porsi problemi altrimenti si bloccherebbe il mercato. L'articolo 1153 del codice civile stabilisce che quando si immessi nel possesso, in un modo di acquisto anche per diritti reali minori. Questo vale sia per beni mobili e non (usufrutto per beni mobili, il pegno per beni immobili); beni mobili l'uso. Tramite il possesso vale titolo si possono acquistare anche quei diritti reali minore il legittimo titolare che ha perduto il diritto pu agire in giudizio con l'alienante (non dominus), e ottiene il valore del bene e i possibili vantaggi. Se il possessore di malafede o manca un titolo, si ricorre allusucapione (mobili e immobili). L'articolo 1162 del codice civile stabilisce che: se manca un titolo idoneo, il possessore di buona fede in seguito alla cessione da parte del non dominus, acquista il diritto di propriet dopo tre anni di possesso senza che il legittimo proprietario lo rivendichi (buonafede senza titolo). Se il possessore in malafede e senza fede l'acquisto avviene dopo 10 anni (malafede senza titolo). Per i beni mobili si va dai 3 ai 10 anni. Per i beni immobili si va dai 10 ai 20 anni.

l'evizione quando il compratore perde il diritto di propriet. Il contratto di vendita sciolto e il venditore restituisce all'acquirente tutti i soldi pi il risarcimento. Conoscenza dell'illegittima provenienza, disciplinata dall'articolo 1154 del codice civile: colui che ha acquistato ed convinto che colui che vende proprietario, per so che all'origine c' un atto illegittimo. L'erronea credenza non sufficiente a considerarmi in buona fede. L'articolo 1156 del codice civile stabilisce che: la regola del 1153 del codice civile non opera n per l'universalit, n per i beni mobili registrati. L'articolo 1158 del codice civile riguarda l'usucapione: se il possesso pubblico, continuo e ininterrotto dura per vent'anni, allora si diventa titolari per esigenze di certezza del diritto, in questo caso l'ordinamento assegna la titolarit. Questo il modo di acquisto a titolo originario della propriet e altri reali numeri. Si applica su beni immobili e mobili registrati e alle universit di beni. L'usucapione non una sanzione. Si vuole mettere un punto perch dopo vent'anni non ci possono essere dubbi. un riallineamento tra situazione di fatto e di diritto. L'articolo 1167 del codice civile ne delinea gli effetti: l'usucapione e ininterrotto se si privati del possesso per oltre un anno, tranne se prima dell'anno si interviene in giudizio per risolverlo e si recupera. PERDITA DELLA PROPRIETA La propriet si perde per usucapione. La prescrizione una causa di perdita del diritto. Nel 1865 la prescrizione acquisitiva e l'usucapione erano una cosa unica. Nel 1942 sono stati separati. L'interruzione quella circostanza in cui il termine si arresta e si azzera.

La sospensione si ha quando si verifica una causa che sospende il ricorso del termine. Le cause di sospensione: Disciplinate dall'articolo 2941 del codice civile: la sospensione legata al rapporto tra titolare del diritto e chi invoca l'esercizio (ad esempio se sono coniugi, se c' podest, fra tutore ed interdetto, tra curatore e inabilitato, tra amministratori e amministrato, tra titolare del diritto e colui che lo nasconde). L'altra causa di sospensione per le condizioni del titolare del diritto. Disciplinata dall'articolo 2942 del codice civile: se il titolare un militare in guerra durante il servizio, i termini si sospendono. L'articolo 2943 del codice civile: la causa di interruzione azzera i termini. Tutti gli atti con i quali si instaura un giudizio (ad esempio il processo esecutivo) comportano l'interruzione del termine. (Causa di interruzione dei termini di usucapione e prescrizione) Usucapione abbreviato (10 anni): l'articolo 1159 del codice civile stabilisce che: se si verifica (vi sono le caratteristiche) 1- la famigerata ipotesi dell'acquisto non domino, 2- se il possessore in buona fede e 3con l'atto idoneo che stato trascritto, allora l'acquisto della propriet si compie dopo 10 anni, e non 20 di utilizzo continuo e ininterrotto. L'articolo 1162 comma 1-2 stabiliscono che: il termine ordinario 10, quello abbreviato e 3 anni (beni mobili registrati). L'articolo 1160 comma 1 stabilisce che: per le universit di beni mobili ci sono le stesse regole dei termini di usucapione dei beni immobili.

TUTELA DI PROPIETA E POSSESSO (Azioni di difesa della propriet) Lazione lo strumento tecnico con il quale ci avvaliamo di un rimedio. Le azioni petitorie (azione di difesa della propriet) sono la: - Rivendicazione disciplinata dall'articolo 948 del codice civile, questa l'azione con la quale il proprietario agisce nei confronti di chi possiede o detiene il bene per recuperarlo. Si pu agire nei confronti di chiunque possessore e se dopo la proposta dell'azione il convenuto immette altri nel bene, l'azione prosegue nei suoi confronti e d lobbligo di recuperare il bene per restituirlo al proprietario. Se non lo vuole recuperare deve pagare il controvalore (la moneta). Quale l'onere della prova sul proprietario? Deve provare che era titolare. Non sufficiente esibire un titolo astrattamente idoneo, necessario provare che colui che l'ha trasferito era legittimo titolare e cos via (probatio diabolica). Se il proprietario non pu ricostituire la catena, conviene provare di avere usucapito il bene. Questultimo pi semplice perch semplifica l'onere della prova. Il comma 3 del suddetto articolo stabilisce che la rivendicazione non si prescrive. L'articolo 948 del codice civile stabilisce che: se il proprietario recupera il bene e a ricevuto una somma di denaro, lo deve restituire. - Negatoria disciplinata dall'articolo 949 del codice civile, si verifica quando un terzo contesta la mia titolarit. Posso agire per ottenere una sentenza d'accertamento (si appura in termini incontrovertibili lo stato della titolarit del diritto). Ci vuole la probatio diabolica. - Regolamento di confini disciplinato dall'articolo 950 del codice civile, esso stabilisce che: ogni mezzo di prova ammesso ed al limite si pu fare ricorso alle mappe catastali (estrema ratio). Dov' il confine? Se c' dubbio.

Apposizione dei termini disciplinato dall'articolo 951 del codice civile, stabilisce che: il giudice provveder al ripristino dei segnali esterni della propriet se i confini non ci sono pi.

AZIONI A TUTELA DEL POSSESSO Le azioni a tutela del possesso, per tutta l'area della propriet, sono legati all'assoluto. Per tutelare il possesso ci sono due azioni: - Azione di reintegrazione o spoglio: (la pi importante), disciplinata dall'articolo 1168 del codice civile, questa l'azione con la quale il possessore agisce per recuperare il bene. Quando il possessore viene privato del bene in maniera violenta o clandestina, deve agire entro un anno da quando cessata la violenza o da quando si scoperto la clandestinit. Il possessore deve solo provare di aver goduto del bene. Ogni prova ammessa anche la res ipsa loquitur, la pura notoriet. Questa azione tutela lo stato di fatto. L'azione concessa altres a chi ha la detenzione qualificata della cosa (un detentore che si avvale del bene per un interesse proprio). L'articolo 705 del codice di procedura civile stabilisce che: colui convenuto nel processo possessorio non pu proporre il giudizio peditorio. (Se rubano il bene e lo recupero con la forza e ho una citazione per spoglio). Se me lo rubano e lo rubano ancora, prima glielo devo riconsegnare e poi si vede nessuno deve dare. Finch non definito il giudizio possessorio non pu essere intrapreso il giudizio peditorio proprio per evitare la forza. - La manutenzione: serve a far cessare le molestie di fatto (un comportamento che ostacoli il godimento del bene nei confronti del possessore). L'articolo 1170 comma 1 stabilisce che: la manutenzione tutela il possesso sui beni immobili e i diritti reali o su universalit di beni mobili. Per agire, il possesso deve durare da un anno in maniera continua ed ininterrotto, da quando cessata la

violenza, ecc Il comma 3 stabilisce che: il possesso di beni immobili e luniversalit dei beni mobili pu essere ripristinato anche per recuperare un bene di cui siano stati spogliati legalmente. Reintegrazione e manutenzione tutelano possessori a titolo di propriet e di credito. Nella pratica i proprietari preferiscono agire con la reintegrazione, perch ci vogliono meno prove. Per deve agire entro un anno, altrimenti deve rivendicare e ci vogliono pi prove. un possesso a titolo di propriet o a titolo di diritto reale. AZIONI DI NUNCIAZIONE La denunzia di nuova opera, disciplinata dall'articolo 1171 del codice civile, riguarda gli ultimi due articoli del libro 3o stabilisce che: il possessore di un fondo, il quale teme che dall'opera del vicino stia per derivare il rischio di un danno, pu agire per ottenere la sospensione della realizzazione dell'opera. (Rischio immediato) si ottiene un inibitoria; prima che si verifichi il danno. Nel giudizio cautelare il giudice decide d'urgenza, perch si prende sommaria congnizione dei fatti. Nella cognizione c' una profondit di esaminare le prove. Se il giudice vieta la costruzione allora l'attore pretende la cauzione. Se non viene evitata la mette chi prosegue i lavori.Il danno grave e prossimo: riguarda la denunzia di danno temuto, questa denunzia viene disciplinata dall'articolo 1172 del codice civile: se da qualsiasi opera gi esistente sta per derivare un danno grave e prossimo alla cosa che forma l'oggetto del suo diritto o del suo possesso, pu denunziare il fatto all'autorit giudiziaria e ottenere secondo le circostanze che si provveda per ovviare al pericolo o il proprietario che ottiene l'abbattimento dell'opera deve prestare cauzione se la abbattono. Se non la abbattano la mette il proprietario dell'opera cadente. Questa una cognizione cautelare e piena (usufrutto, enfiteusi, superficie e servit)

LE OBBLIGAZIONI
Le obbligazioni vengono trattate nel libro 4 del codice civile. Sono un effetto giuridico, il pi dettagliato. Nel codice civile non c' una mera definizione. L'obbligazione designa un rapporto giuridico che si instaura quando l'ordinamento riconosce ad un privato un diritto di credito (una pretesa di ottenere il compimento della prestazione per realizzare l'interesse. Abbiamo la presenza di un rapporto obbligatorio. Perch si assicurato il punto di vista del titolare del diritto in generale ma qua no? La scelta legata al fatto che il diritto di credito una situazione giuridica in cui la condotta del debitore e pi significativa. Abbiamo la presenza dell'attesa del creditore. ATTUAZIONE DEL DEBITO = LATO PASSIVO Il diritto di credito impone quindi il maggior numero di disposizioni e di tempo per regolare l'attivit dovuta dal debitore. In questo modo si indica la posizione del debitore. I poteri del creditore non sono molto significativi, egli in attesa. L'articolo 1173 del codice civile stabilisce che: le obbligazioni sorgono da contratti, fatti illeciti, e da ogni altro atto o fatto idoneo. Le fonti delle obbligazioni sono titoli, atti giuridici d i quali pu scaturire un'obbligazione. Quest'articolo ricalca quello di Gaio: ex contracto, ex delicto, ex varle causarum figure. L'articolo 1173 del codice civile afferma anche che le fonti dell'obbligazione, diversamente dai contratti e fatti illeciti, sono in

numero chiuso ( sia l'indebito oggettivo che soggettivo, le promesse unilaterali, l'arricchimento senza giusta causa, titoli di credito). Sono a numero chiuso perch il rapporto obbligatorio un vincolo. L'ordinamento vuole controllare per evitare troppi vincoli. La fonte principale il contratto: esso pu assumere qualsiasi forma, quindi ha gi molti vincoli inediti, se cos fosse anche per le altre fonti non andrebbe bene. L'obbligazione un effetto, una conseguenza che dipende da un atto fatto idoneo a produrlo. una conseguenza che consiste nell'impostare un vincolo di comportamento per realizzare un interesse (complesso). L'effetto reale e il trasferimento e la costituzione di un diritto. L'effetto obbligatorio complesso perch non immediato nella realizzarsi. Nel nostro ordinamento c' il principio consensualistico: in questo gli effetti reali sono immediati e automatici del contratto. La prestazione di fare, non fare, di dare. Il punto cruciale che hanno ad oggetto due contenuti diversi: - Credito: implica la realizzazione degli interessi del creditore (bene giuridico); - Debito: implica la prestazione di realizzare il risultato (oggetto). Il rapporto obbligatorio quello del rapporto che lega due soggetti, debitore e creditore, il creditore ha il diritto di porre in essere un diritto, e il debitore deve una prestazione. All'interno di ogni obbligazione c' il risultato (l'interesse da realizzare) ed i mezzi (prestazione) senza i quali non si realizza l'interesse. Le obbligazioni del contratto regolano interessi patrimoniali.

L'articolo 1174 del codice civile stabilisce che: la prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica, che deve essere funzione e realizzazione di un interesse anche non patrimoniale (ad esempio dovere del coniuge a mantenere la moglie, c patrimonio ma anche interesse non patrimoniale). Perch deve essere suscettibile di valutazione economica? Essa non funzionale alla tutela giuridica, ma si pensava che l'unico rimedio era il risarcimento del danno. necessario che ci siano elementi prestabiliti quanto valga l'attivit che facciamo per realizzare il nostro interesse. L'articolo 2034 disciplina il dovere morale sociale (fare l'elemosina). L'obbligazione naturale non attribuisce protezione a chi ha il diritto. L'obbligazione civile invece da strumenti di protezione per imporre di effettuare la protezione o risarcimento del danno. Il valore dell'interesse del credito pu dipendere dalla somma necessaria per realizzarlo. L'interesse pari a quanto possibile pagarlo. Il valore lo fa il mercato. Il carattere richiesto dall'obbligazione uno degli elementi fondamentali che bisogna verificare se comporti l'uso di mezzi economici per realizzarlo. Questo serve a distruggere l'obbligazione dalla qualsiasi forma di obbligo. Risultato e mezzi: nel 1954 Mengoni pubblic un saggio in cui spieg perch in un rapporto obbligatorio vi sono sempre risultati e mezzi. Egli disse che prima si pensava ad un'altra divisione: - obbligazioni di mezzi: il debitore tenuto a compiere un'attivit con una determinata condotta e termini di qualit, ma senza un risultato prefissato. - Obbligazioni di risultato: c' un obbligo di realizzare un risultato (ad esempio l'imbianchino).

Nel 2005 si riconosciuto che tutte le obbligazioni hanno sempre un risultato correlato ai mezzi. (*) Vedi sentenza 577 del 2008 Le norme generali sono disciplinate dagli articoli 1173, 1174 e 1175. Le norme dell'adempimento sono disciplinate dagli articoli che vanno dal 1176 al 1217. Le norme dell'inadempimento sono disciplinate dagli articoli 1218 e seguenti. Il debito e il credito sono simul stabunt, simul cadent, cio sono legati sempre. Il debito ha ad oggetto la prestazione, il credito il bene dovuto. Questi si fondono e l'oggetto dell'obbligazione un risultato tramite i mezzi. Ipotizziamo che il debito venga attuato senza realizzare il credito, e viceversa abbiamo il pagamento al creditore apparente (disciplinato dall'articolo 1189 del codice civile), questa disciplina l'adempimento. Il debitore che segue la prestazione nelle mani di chi appare legittimato a riceverla, sulla base di circostanze univoche e se in buona fede allora libero. Dal punto di vista del creditore inesatto, ma questo errore se in buona fede e con circostanze univoche allora il debitore liberato. Questa una prestazione fatta e corretta. Il debitore attua il debito ma non realizza l'interesse dovuto, ma liberato, il debito attuato senza realizzare il credito. L'articolo 1189 del codice civile stabilisce che: Se Il debito esausto, ma il credito non realizzato, credito e debito possono essere separati. Molti lo spiegano come una cosa eccezionale perch pensano siano sempre legati, invece non cos perch hanno oggetti diversi.

Si ha adempimento solo se la prestazione e stata corretta e ci soddisfa l'interesse del creditore. Il comma 2 dell'articolo 1189 stabilisce che: chi ha ricevuto la prestazione (creditore apparente) dovuto a ridare la somma al vero creditore. come se spostasse l'obbligazione su un altro soggetto. Debito e credito possono avere strade diverse, ma stanno in piedi insieme, alla fine cadono insieme. LADEMPIMENTO DEL TERZO Ladempimento del terzo viene disciplinato dall'articolo 1180 del codice civile: l'obbligazione pu essere adempiuta da un terzo contro la volont del creditore (la prestazione compiuta da un'altra persona). Si pu anche soddisfare l'interesse del creditore ma il debitore non lo attua. La parte dove dice che l'obbligazione pu essere adempiuta errata perch il creditore pu ottenere il soddisfacimento anche tramite l'adempimento di un terzo, segno che l'interesse del creditore pu essere dovuta da un terzo (ad esempio se un altro paga al posto di quello). Le obbligazioni con intuitus personale possono essere soddisfatte solo dal debitore (ad esempio se voglio fatta un'operazione da un dottore perch ci sono contratti personali). Qui vi una rilevanza della persona fisica da colui che pone in essere la prestazione. Il credito non si realizza, solo se la prestazione attuata dal creditore, quindi non c' adempimento. L'articolo 1180 del codice civile dice che l'adempimento possibile solo se non c' un interesse specifico ad attuarla solo da parte del debitore. Tuttavia il creditore pu rifiutare l'adempimento offertogli dal terzo, se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione. un rimedio di carattere residuale, si usa quando non si pu ottenere un risarcimento (ad esempio delle mucche), fa sorgere un'obbligazione ex

novo, quando gi la perdita non ha altri strumenti. L'articolo 2041 del codice civile disciplina le azioni di arricchimento per ottenere dal debitore la minor somma tra la perdita subita e l'arricchimento del debitore. Il creditore dopo aver ottenuto la prestazione dal terzo non pu chiederla al debitore. Pu capitare che il diritto di credito viene soddisfatto, ma il debito rimane se al titolare si sostituisce un altro. L'articolo 1201 del codice civile regola l'istituto della surrogazione: la surrogazione il subingresso di un nuovo titolare in un diritto preesistente. Il creditore che ha la prestazione da parte del terzo pu farlo entrare al posto suo. Quindi nel terzo pu chiedere la prestazione al creditore originario quando si immette il terzo nel diritto. Quindi cambia il soggetto che esprime l'interesse, ma l'interesse lo stesso (ricevere soldi). Non una conservazione della forma giuridica del diritto di credito, ma l'interesse passa ad un'altra persona. L'articolo 1201 del codice civile impone che la surrogazione deve essere fatta contemporaneamente al pagamento ed espressamente. Si chiedono anche le prestazioni di garanzia (ad esempio il pegno e l'ipoteca). Se il credito si estingue, il debito scompare, ma imboccano vie diverse. CREDITORE APPARENTE - ADEMPIMENTO DEL TERZO SURROGAZIONE Si pu essere contemporaneamente debitori e creditori con prestazioni corrispettive. La surrogazione non cessione perch nella cessione c' un trasferimento, ma chi cede il diritto non realizza il proprio interesse. Nella surrogazione l'interesse del titolare originario soddisfatto, ma si vuole evitare che si estingua il credito perci deve essere fatto contemporaneamente.

La surrogazione non obbligatoria, il debitore pu rifiutare la surrogazione, per il creditore non si pu opporre all'adempimento del terzo, tranne se ha interesse personale. L'articolo 1201, il comma 2 stabilisce che: la surrogazione si pu rifiutare o quando il debitore si oppone all'adempimento del terzo o quando il debitore ha un interesse particolare da farlo realizzare solo dal debitore. IL RAPPORTO OBBLIGATORIO Il rapporto obbligatorio la realizzazione tra due soggetti, il creditore colui che ha un diritto di credito nei confronti del debitore, ossia la pretesa giuridicamente tutelata del creditore ad ottenere la prestazione; il debitore ha un debito e ha ad oggetto l'adempimento della prestazione. Dove si vede la correlazione tra debito e credito? Si vede nell'adempimento, l'esecuzione esatta della prestazione (sbagliata) perch la prestazione una categoria dell'azione come l'esecuzione. La prestazione gi un'attivit. Esecuzione = prestazione Ladempimento la prestazione esatta e corretta. La prestazione esatta quando coincide con la previsione del titolo da cui nasce l'obbligazione. Nell'obbligazione di risultato l'opera esatta se fatta correttamente. Non sempre il titolo dell'obbligazione qualifica l'attivit e la loro qualit. Il titolo indeterminato come nell'obbligazione con un avvocato. Molte volte il creditore non sa cosa il debitore deve fare perch sono competente del debitore. La diligenza una qualit dell'azione, cio la tensione, la cura, eccetera. Il parametro esterno pi diffuso quello dellarticolo 1176 del codice civile, questo un criterio di imputazione, in cui il contenuto del rapporto obbligatorio viene individuato per relationem, cio in riferimento ad un criterio esterno grazie al quale si arriva all'obiettivo. Il

comma 1 stabilisce che: nell'adempimento dell'obbligazione vi deve essere la diligenza del buon padre di famiglia. Questo comma enuncia due nozioni diverse: la diligenza in senso tecnico, e una regola per addebitare conseguenze. Il comma 2 stabilisce che: nell'adempimento di obbligazioni professionali la diligenza deve valutarsi nella natura dell'attivit esercitata. Questo comma enuncia il parametro esterno tramite il quale si pu determinare cosa deve fare il debitore: la perizia ( il complesso di regole tecniche cautelari e procedurali, cio le legis artis, cio ci che si deve fare per adempiere). Si determina ci che si deve fare nella prestazione professionale (nella maggior parte dei casi non determinato), per stabilire cosa il debitore deve fare ci si riferisce alla perizia, anche per vedere se ha adempito l'obbligazione. Spesso quando l'oggetto non predeterminato, allora ci si riferisce al parametro esterno detto perizia nell'articolo 1176. L'esattezza desunta da ci che scritto nell'obiettivo del titolo, in altri casi si usa la perizia. Il buon padre di famiglia un modello, cio l'uomo medio. Il primo parametro quanto si concordato, poi si usa la perizia dell'articolo 1176 del codice civile. Ci vogliono anche le regole minime che valgono per tutte le obbligazioni, dove la predeterminazione non stabilita. Alcuni accorgimenti che il debitore deve adattare per compiere la prestazione sul libro 4 del codice civile riguardo agli articoli 1176 e seguenti i quali stabiliscono che: quando l'obbligazione ha come prestazione una restituzione si parla di obbligazione restitutoria. L'articolo 1177 del codice civile stabilisce che: nelle restituire l'oggetto l'obbligo accessorio di custodire la cosa.

L'articolo 1178 del codice civile stabilisce che: il debitore obbligato a consegnare cose non inferiore alla media (questa un'obbligazione generica). L'obbligazione generica quando ha per oggetto cose individuali nel genere (ad esempio 1 kg di mele). Il bene generico per definizione il denaro. Le cose di specie sono quelle individuate sulle loro caratteristiche. L'articolo 1179 del codice civile disciplina l'obbligazione di garanzia: l'obbligo di prestare garanzia si verifica quando si obbliga a rafforzare con una idonea garanzia a vantaggio del creditore, si pu prestare la sua scelta una garanzia idonea. Le garanzie reali sono dette pegni. Le garanzie personali sono le fideiussioni. L'articolo 1180 del codice civile disciplina l'adempimento del terzo (questa una norma fondamentale): in questo caso si ha l'abilit di un terzo ad effettuare la prestazione al posto del debitore. Questa soddisfa l'interesse del creditore ma non c' adempimento. Gustav Hartman ha dichiarato che nell'adempimento i mezzi si scaricano nel risultato dovuto al creditore (si ha adempimento solo in questo caso). L'articolo 1181 del codice civile riguarda l'adempimento parziale, il quale stabilisce che: il debitore, quando la sua prestazione frazionabile, il creditore pu rifiutare l'offerta del debitore di una sola frazione della stessa. Si rilascia quindi la quietanza, cio l'avvenuto adempimento. Da qui discende l'articolo 1182 del codice civile disciplina il luogo dell'adempimento il quale stabilisce che: se il luogo non determinato e non si pu desumere, si osservano le regole che seguono, si guardano gli usi o la natura della prestazione.

Il primo criterio la determinazione, infatti se non determinata dalla convenzione o dagli usi e non pu desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, si osservano le norme che seguono. Sono quindi queste delle norme suppletive che agiscono quando non c' accordo. Il comma 2 stabilisce che: se la prestazione ha ad oggetto una specie (cosa) dev'essere adempiuta dove si trova la cosa quando sorta l'obbligazione. Il comma 3 stabilisce che: se la prestazione ha ad oggetto denaro, deve essere fatta al domicilio (centro d'interesse) del creditore. L'articolo 1182 del codice civile (il comma 3) stabilisce che: se il domicilio si modificato e ci rende gravoso adempiere, allora il debitore pu comunicare che adempir al proprio domicilio. Il comma 4 stabilisce che: in tutti gli altri casi l'obbligazione adempiuta al domicilio del debitore. Su come fissare il termine si occupa l'articolo 1183 del codice civile il quale fissa il primo criterio per stabilire quando eseguire la prestazione. L'accordo altrimenti esigibile immediatamente. Quando in virt degli usi, va fissato un termine, esso fissato dal giudice. Ci si pu accordare per far decidere al debitore o al creditore il termine, se il debitore non lo fa, il creditore lo fa fissare il giudice, e viceversa. L'articolo 1184 del codice civile stabilisce che: se si individua una data nella quale la prestazione fissata, essa a favore del debitore tranne se il giudice decida diversamente. a favore del debitore in quanto il creditore non pu pretendere la prestazione prima, e viceversa se fosse a favore del creditore. L'articolo 1185 del codice civile stabilisce che: il creditore del termine non si pu esigere la prestazione prima della scadenza, per il debitore pu con un termine a suo favore la effettua prima, perch non sapeva. Inoltre non pu ripetere (restituire) la prestazione perch l'ha gi fatta. Il criterio di economicit si applica perch se la restituiscono, poi pu non essere in grado di farlo. Questo articolo regola la pendenza del termine.

Sempre l'articolo 1185 del codice civile, il comma 2, ricalca l'azione di arricchimento, in cui il debitore pu richiedere la minore somma, nei limiti della perdita subita, ci di cui il creditore si arricchito per effetto del pagamento anticipato. Questo viene correlato all'articolo 2041 del codice civile. L'articolo 2041 del codice civile stabilisce che: chi senza una giusta causa, si arricchito a danno di un'altra persona, tenuto nei limiti dell'arricchimento, ad indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione patrimoniale. Qualora l'arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che la ricevuta tenuto a restituirla in natura, se sussiste al tempo della domanda. Questo il cosiddetto arricchimento ingiusto. L'articolo 1186 del codice civile stabilisce che: il termine fissato nell'interesse del debitore; se il debitore insolvente o ha diminuito l' la garanzia promessa o data (due campanelli d'allarme), il patrimonio sta diventando incapiente. Il termine viene abbattuto e il creditore pu esigere la prestazione immediatamente. L'insolvenza quando non si pu pi adempiere tempestivamente in generale. Il fallimento si ha quando si insolventi. Per computare in termini, si fa riferimento all'articolo 2963 del codice civile il quale fissa la regola per computare i termini per usucapione, prescrizione e i termini. Il comma 1 stabilisce i termini previsti dal codice civile che si computano in base al calendario comune; il comma 2 non si comporta del primo giorno (dies a quo non computantem); il comma 3 stabilisce che se vi un giorno festivo spostato di un giorno; il comma 4 stabilisce che: se la prescrizione determinata a mesi essa si verifica nel mese di scadenza, calcolando la durata effettiva del mese. Il destinatario di pagamento il soggetto legittimato a ricevere le prestazioni.

L'articolo 1188 del codice civile stabilisce che: si pu dare la prestazione ad un soggetto che il creditore segnala al debitore, in alcuni casi indicato dalla legge o dal giudice. Il pagamento fatto a chi non era legittimato a riceverlo libera il debitore, se il creditore la ratifica o se ne ha approfittato. Il creditore pu dare la ratifica (atto unilaterale recettizio) che consente ad un atto di produrre effetti che non pu produrre. Essa consente al debitore di essere liberato. L'articolo 1189 del codice civile disciplina il pagamento al creditore apparente: questo un modo di estinzione dell'obbligazione. Il comma 2 stabilisce che: se si fa nel soggetto legittimato il debitore inadempiente (cio liberato) se prova di essere stato in buona fede il creditore apparente. Quindi nell'articolo 1189 del creditore apparente abbiamo la buona fede e l'apparenza. Nell'articolo 1188 abbiamo la malafede e non apparenza. L'articolo 1190 del codice civile riguarda l'adempimento al creditore incapace di agire, il quale stabilisce che: il pagamento fatto al creditore incapace di agire non libera il debitore, se questi non prova che ci che fu pagato stato rivolto a vantaggio dell'incapace (creditore). Cos' l'adempimento? L'articolo 1191 del codice civile stabilisce che se la prestazione posto in essere da un debitore incapace, allora il debitore non pu annullare l'adempimento. Da qui presumiamo la natura non negoziale dell'adempimento. Qui prevale l'esigenza di attuare una prestazione dovuta, cio ha fatto ci che doveva fare. ( bilanciamento degli interessi). L'incapacit tutela l'incapace da compiere atti di cui non consapevole.

L'articolo 1192 del codice civile stabilisce che: se il debitore esegua la prestazione con beni che non gli appartengono, allora il debitore non pu

impugnare l'adempimento tranne se non pu offrire una prestazione con i suoi beni. L'articolo 1193 del codice civile regola l'imputazione di pagamento, la quale stabilisce che: se si hanno pi debiti della stessa persona, chi ha pi debiti uguali quando effettua l'adempimento, il debitore pu dichiarare quale obbligazione sta estinguendo. Questo riguarda l'adempimento parziale, cio l'ultima parte. Il comma 2 (suppletivi) stabilisce che: se manca la dichiarazione va imputato all'obbligazione scaduta, e quella meno garantita, e quella pi onerosa, allora a quello pi antico se nessun criterio si pu applicare: si spalma su pi crediti. Quindi tutti gli atti e le dichiarazioni possono essere fatte oralmente, nel diritto privato. L'articolo 1195 del codice civile stabilisce che: se il debitore dichiara che estingue un debito e il creditore d quietanza su un altro debito egli non pu opporsi tranne che non vi si ha dolo o sorpresa. L'articolo 1199 del codice civile regola la quietanza, il quale stabilisce che: il debitore ha diritto alla quietanza con la quale il debitore precostituisce la prova di aver adempiuto. La quietanza attesta l'avvenuto adempimento. Le obbligazioni pecuniarie sono le pi diffuse: queste vengono disciplinate dall'articolo 1194 del codice civile il quale stabilisce che: nelle obbligazioni pecuniarie con interessi, prima si adempie sugli interessi e poi sul capitale. IPOTESI DI ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSE DALLADEMPIMENTO Secondo una corrente di pensiero (del professore) ci sono altri modi: prestazione in luogo dell'adempimento (dazium insolitum) disciplinata dagli articoli 1197 e 1198. Questo un modo di estinguere le obbligazioni, infatti l'articolo 1197 del codice civile stabilisce che: il

debitore non pu liberarsi eseguendo una prestazione diversa anche se di valore maggiore o uguale, tranne che il creditore accetti. Le regole di estinzione delle obbligazioni diverse dal adempimento sono tipici, la novazione disciplinata dagli articoli 1230 e seguenti, la compensazione disciplinata dagli articoli 1241 le seguenti, la confusione disciplinata dagli articoli 1253 e seguenti, e l'impossibilit sopravvenuta per causa non imputabile al debitore disciplinata dagli articoli 1256 e seguenti. Le ipotesi di estinzione dell'obbligazione diversi dall'adempimento devono determinare sempre l'estinzione. L'articolo 1197 del codice civile stabilisce che: quando il debitore non adempie, se il creditore accetta, si ha liberazione del debitore. Questa non una regola di inadempimento ma prevede solo un modo diverso dal adempimento. L'articolo 1189 del codice civile stabilisce che: (secondo il prof) il pagamento al creditore apparente un'ipotesi di estinzione dell'obbligazione diverso dall'adempimento. L'adempimento del terzo non in questa categoria, perch pu esserci la surrogazione. Quindi la surrogazione non un modo di estinzione diverso dall'adempimento. La clausola generale stabilisce che non vi sono indicazioni specifiche per le condizioni di uso della norma. Questo implica che la prestazione deve essere corretta. L'articolo 1175 del codice civile stabilisce che: il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole di correttezza. L'interprete d un contenuto concreto alla norma tramite un parametro detto correttezza (buona fede). Questa un'interpretazione valutativa. L'obbligazione un rapporto complesso.

La clausola generale, regolata dall'articolo 1175, viene resa completa con gli obblighi accessori. Per evitare che l'obbligazione sia vantaggiosa, gli accessori garantiscono che all'esito del rapporto, entrambi hanno tutta l'utilit che devono conseguire. Le figure per individuare la correttezza sono i tramiti, nell'articolo 1175 del codice civile possibile arricchire l'obbligazione di ulteriori obblighi affiancati all'obbligo principale. Gli obblighi di protezione sono obblighi che impongono di fare il necessario per evitare che l'obbligazione sia dannosa per entrambi. Gli obblighi che gravano su entrambe le parti sono gli obblighi accessori principali, per evitare danni. Vi pu essere uno scollamento fra realizzazione dell'obbligazione e concreta soddisfazione. Quando due sfere giuridiche sono in contatto, il rischio di danni aumenta, ci induce ammettere gli obblighi accessori di protezione. Se si violano gli obblighi accessori di buona fede si inadempiente, questa visione distacca l'obbligazione moderna dal modello romano, anche se non previsto vi sono obblighi accessori previsti dall'articolo 1175. MODI DI ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSI DALLADEMPIMENTO Vi sono dei modi strani, non si pensa che lo siano, questi sono: creditore apparente, datio insolutum (prestazione in luogo dell'adempimento). I satisfattori sono coloro che soddisfano l'interesse del creditore. I non satisfattori sono coloro che non soddisfano tale interesse. Non c' una ragione che spiega che la divisione descrittiva, cio che dovrebbe produrre conseguenze, ma non aggiunge nulla. Questa distinzione a poco significato.

LA NOVAZIONE La novazione disciplinata dall'articolo 1230 e seguenti. In questo caso il debitore e il creditore estingue l'obbligazione e la sostituiscono. Non c' il soddisfacimento. Novare, sta ad indicare che abbiamo un elemento di novit, cio laliquid novi. L'intenzione di una nuova prestazione viene chiamata animus novandi. In questo caso il soggetto creditore di una nuova prestazione. L'articolo 1230 del codice civile stabilisce che: laliquid novi riguarda o un oggetto nuovo o un titolo diverso. Se cambio l'oggetto cambio la prestazione, se cambio il titolo cambia la motivazione. Questo causa la fonte. La volont di estinguere l'obbligazione precedente deve risultare in modo non equivoco. Ad esempio i soldi prima erano per un mutuo, poi per un bene. Non sufficiente dire questo, necessario anche che l'accordo espresso dichiari la volont di novare, altrimenti sarebbe una nuova obbligazione, che si affianca a quella precedente. necessario quindi anche un accordo tra le parti. L'articolo 1231 del codice civile stabilisce che: il rilascio di un documento o la modifica del documento sull'obbligazione non determina novazione, cio una modifica. L'articolo 1232 del codice civile stabilisce che: l'obbligazione novata nasce senza le garanzie dell'obbligazione originaria tranne che le parti lo decidano (pegno, ipoteca, privilegio). Le garanzie sono dei vincoli accessori, rappresentano un rafforzamento del rapporto specifico. La garanzia cade quando viene meno questo rapporto specifico.

La novazione soggettiva si verifica quando si sostituisce un nuovo debitore a quello originario che viene liberato. Si utilizzano le norme del capo 6o (espromissione, delegazione, accollo, articolo 1268 seguenti). Queste figure determinano una modificazione passiva dell'accordo, e determinano novazione soggettiva solo quando il nuovo debitore subentra. Non sempre succede in quelle figure, un errore del legislatore. La novazione soggettiva non regolata da quegli articoli, perch non sempre in quegli articoli c' sostituzione del debitore. l'articolo 1234 del codice civile stabilisce che: se l'obbligazione originaria non esiste, allora la novazione inefficace; se l'obbligazione originaria nasce da un titolo annullabile, la novazione ha i suoi effetti solo se il debitore era consapevole del vizio del titolo orginario (mala fede). Si pu novare un'obbligazione nata da un atto impugnabile. REMISSIONE DEL DEBITO La remissione l'atto unilaterale del creditore che libera il debitore (recettizio). Non satisfattore. La remissione opera solo quando il debitore non si oppone. Questa un atto di rinunzia al diritto. La remissione libera il debitore, ma il debitore potrebbe rifiutare come nell'adempimento del terzo (articolo 1180 del codice civile) ad esempio un fornitore di gomma della Ferrari, vuole rimanere debitore. L'articolo 1236 del codice civile stabilisce che: una delle norme dalle quali si desume che nell'ordinamento italiano, ma non in quello romano, possibile modificare unilateralmente laltrui sfera giuridica a condizione che il soggetto passivo ha la libert (nemo alteri stipulari potes). In questo caso il soggetto passivo pu opporsi. In questo caso vi una dichiarazione del creditore di rimettere il debito che estingue l'obbligazione quando comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne approfittare.

Se la restituzione avviene per testamento, olografo, in segreto, o tramite atto pubblico, il legato non mai dannoso. Un caso analogo quello dell'eredit, in cui il legato una modificazione unilaterale della sfera giuridica altrui, ma ci si pu opporre. Nella remissione, la rinuncia dei diritti modifica la sfera giuridica, quindi abbiamo un estinzione dei diritti. L'articolo 1237 del codice civile stabilisce che: la restituzione del creditore del titolo originale del credito prova di remissione (cio di liberazione). La rinunzia di una garanzia non remissione. La rinunzia di una garanzia avviene con un corrispettivo: la remissione parziale. Novazione e remissione non hanno nulla in comune. Non possono essere messe nella stessa categoria, solo per una classificazione. COMPENSAZIONE La compensazione disciplinata dagli articoli 1241 le seguenti. Il presupposto che debitore e creditore sono reciprocamente debitori, vi concorrenza di debito credito. Quindi abbiamo la caratteristica della reciprocit. Per le due obbligazioni devono nascere da titoli differenti: ad esempio sono debitore di 100 tramite un mutuo, e uno debitore di 50 per un bene. La compensazione consiste nell'estinzione corrispondente dei due debiti per non correre il rischio di essere inadempiente. La ragione l'economicit dei mezzi, perch fare due pagamenti se ne puoi fare uno? Non c' motivo! satisfattivo, cio ottiene il credito riducendo il debito. Ad esempio se abbiamo un incidente d'auto (articolo 2054 del codice civile) c' il

concorso in responsabilit, se non si stabilisce di chi la colpa, non compensativo perch viene dallo stesso titolo. Per c' una compensazione impropria perch non sorge un debito. La compensazione nasce dall'esigenza di fondere. La compensazione va eccepita. La compensazione ha per oggetto beni omogenei, esigibili e liquidi. La compensazione si divide in: - compensazione legale: quando i debiti sono omogenei, cio entrambi pecuniari o volti a consegnare beni della stessa specie (ad esempio vino con vino), e il credito deve essere esigibile (quando non c' termine ed scaduto, e il credito deve essere liquido, cio deve essere stabilito l'ammontare. La compensazione legale si pu invocare dal giorno in cui tutti e tre gli elementi coesistono. Si pu invocare nel senso che ci vuole l'autorizzazione del giudice. Questa opera da quando coesistono i requisiti. - Compensazione giudiziale: devono essere caratterizzati da omogeneit ed esigibilit, ma uno dei due crediti deve essere di pronta e facile liquidazione. Ancora non stato ammontato il credito. Questo tipo di compensazione opera dal giorno della pronunzia del giudice. Solo se il giudice ritiene che il credito non liquido approssimativamente determinabile si pu liquidare una parte del bene o si aspetta la liquidazione del bene. Se in futuro il bene viene valutato di pi si richiede un altro intervento. - Compensazione volontaria: regolata dall'articolo 1252 del codice civile, il quale stabilisce che: la compensazione volontaria rimessa alla libera scelta di creditore e debitore e non deve avere necessariamente esigibilit, liquidit e omogeneit. La libert della parte prevale sul tutto. Alcuni debiti non possono essere posti in compensazione.

L'articolo 1246 del codice civile stabilisce che: l'obbligazione di cose di cui il proprietario che restituisce il bene avuto illegalmente, non pu compensare (l'ordinamento giuridico vuole ripristinare il diritto leso) perch legittimerebbe un atto illecito. Questo vale anche per lobbligazione di restituzione di comodato e deposito non si possono porre in compensazione. (Articolo 1803 e seguenti del codice civile riguarda un contratto di prestito d'uso). Il deposito, disciplinato dall'articolo 1766 e seguenti del codice civile si verifica quando soggetto consegna un bene mobile al depositante per farlo custodire. Il deposito non si pu opporre in compensazione. Non sono compensabili i beni dichiarati impignorabili perch necessari come ad esempio i beni alimentari, il mantenimento e lo stipendio (nei limiti). Non si pu sottoporre in compensazione i beni di un mio debitore in un vincolo, un pegno, egli non pu cedere il diritto sul bene perch legato alla soddisfacimento del credito. (Si ha l'obbligo di custodirla in Natura o equivalente). CONFUSIONE La confusione il modo di estinzione caratterizzato dal fatto che il debitore anche creditore. Non si pu essere debitore di se stessi, perch l'obbligazione la relazione tra due soggetti. satisfattorio (satisfattorio viene usato per delineare ogni rimedio che abbia il potere di soddisfare le pretese di chi fa valere l'azione (molto spesso si usa riferendolo al risarcimento dei danni, che sarebbe ottenere proprio la prestazione chiesta). Quando io debitore acquisisco il diritto di credito l'obbligazione si estingue, ad esempio sono debitore di una persona che muore e nel testamento vengo indicato come l'erede del diritto di credito.

IMPOSSIBILITA SOPRAVVENUTA DELLA PRESTAZIONE Questa legata alla responsabilit contrattuale. L'impossibilit sopravvenuta della prestazione, viene disciplinata dall'articolo 1256 del codice civile, il quale stabilisce che: quando la prestazione impossibile per un evento sopravvenuto non imputabile al debitore, questa circostanza estingue l'obbligazione, perch l'obbligazione sintesi dei risultati e mezzi i quali sono una condotta che presuppone la possibilit di attuarla, se non ci sono i margini per attuarla l'obbligazione perde la condotta (prestito, mezzi). L'obbligazione uno strumento di poiesi (l'atto di produrre), se non ci sono i margini per la poiesi, il rapporto obbligatorio implode solo se non colpa del debitore cio se proviene da un fattore non ascrivibile al debitore. non satisfattorio. Le obbligazioni pecuniarie hanno uno statuto tutto loro. Filippo Vassalli scrisse il codice civile. Quando la prestazione impossibile? Abbiamo due concezioni: - quella di Giuseppe Asti di inizio secolo, il quale ispir il libro 4 del codice civile, ritiene che l'impossibilit deve essere assoluta oggettiva. Oggettiva cio che il fattore che impedisce, deve colpire la prestazione in s per s. Non deve colpire il debitore, in tal caso sarebbe impossibilit soggettiva (questa non rientra nell'articolo 1256), le difficolt economiche non sono impossibilit, quindi se il prezzo dei materiali aumenta impossibilit soggettiva. Lassolutezza il caso in cui l'impedimento deve essere tale da rendere non realizzabile in natura la prestazione (nessuno deve poter superare quel ostacolo), ad esempio un caso fortuito (si distrugge una cosa) o causa di forza maggiore (evento prevedibile ma non rimediabile ad esempio la crisi finanziaria (vis qui requisiti non potes). Secondo Mengoni non solo questi determinano

l'impossibilit. Per Asti l'impossibilit deve colpire il bene e deve essere imprevedibile. Il factum principis ci che vieto. - Ad Asti si oppone Mengoni: giusto che deve essere oggettiva (la difficultas praestanti non impossibilit), ma non assoluta. Secondo Mengoni l'impossibilit deve essere relativa, e quindi ci che impedisce o non deve essere correlato alla prestazione. Ad esempio devo trasportare con una macchina delle persone, ma piove e impedisce di vedere e la Protezione civile non fa circolare. Il fattore oggettivo, ma ci sarebbero altri mezzi per effettuare la prestazione, quindi non assoluta, perch qualcuno potrebbe farla, ma il debitore non pu essere chiamato a spostarsi maggiormente rispetto a quanto si obbligato; in questi casi c' la relativit, perch l'evento deve essere impossibile per i mezzi del debitore. L'opinione prevalente e corretta quella di Mengoni. L'impossibilit oggettiva e relativa quella che colpisce la prestazione ma che non deriva sempre da caso fortuito, forza maggiore e factum principis. Si protrae a lungo il titolo o la natura. L'articolo 1256 comma 2 stabilisce che: l'impossibilit temporanea un avvenimento che colpisce la prestazione ma vanifica temporaneamente la possibilit di adempiere. L'obbligazione congelata ed il debitore non responsabile del ritardo. Per questo valida anche quando il dolo non pu essere ritenuto responsabile o il creditore perde linteresse. La centralit dell'interesse del creditore, viene disciplinato dall'articolo 1174 e 1256 del codice, ad esempio devono portarmi una torta nuziale, allora c' un blackout e vi un'impossibilit temporanea alla luce del titolo, e il creditore non ha interesse a riceverla torta.

L'articolo 1256 comma 2 stabilisce l'impossibilit sopravvenuta. Si in grado di individuare un istituto dal quale trapeli la centralit dell'interesse del creditore? Si, l'articolo 1174 e 1256 codice civile stabilisce che se viene meno l'interesse viene meno il debito. L'articolo 1257 del codice civile stabilisce che: la prestazione che ha ad oggetto una specie impossibile anche quando la cosa smarrita e non pu essere trovata. Prova che deve essere relativa e non assoluta. Allora secondo Asti l'impossibilit assoluta sarebbe solo in casi di perimento. L'articolo 1258 del codice civile tratta l'impossibilit parziale, come se viene ridotta l'obbligazione (ad esempio una parte di polli morta e non ce n pi). In questo caso il debitore si libera eseguendo la parte dell'obbligazione per la parte rimasta possibile. Si colpisce solamente una parte dell'obbligazione, solo per cose generiche ( di fare), uno dei modi in cui si pu adempiere in parte. Se di dare e una parte di bene perisce, allora come se si perisse l'intero bene. Il comma 2 non si applica se la cosa determinata e deteriorata (non si pu applicare a parte di beni non divisi), in questo caso il diritto si distingue. MORA DEL CREDITORE La mora del creditore una situazione passiva, cio l'onere di non impedire l'adempimento. Quando il creditore non coopera per l'adempimento? L'adempimento richiede cooperazione riconducibile all'onere (posizione passiva che consiste nel cooperare per ottenere benefici). L'articolo 1208 del codice civile stabilisce che: il debitore deve effettuare l'offerta formale della prestazione tramite un pubblico ufficiale al creditore o a chi ha la facolt di ricevere per lui, necessario che sia scaduto il termine a favore del debitore e che l'offerta deve contenere la

prestazione. Gli interessi, le spese, la somma aggiuntiva per le spese non liquidate e altre somme (supplemento se la somma insufficiente). L'offerta pu essere di due tipi: L'articolo 1209 del codice civile stabilisce che: si pu avere un tipo di offerta reale e un tipo di offerta per intimazione in cui la consegna materiale avviene nel domicilio del creditore, solo per denaro, beni immobili o titoli di credito. Il comma 2 stabilisce che: se beni devono essere consegnati ad un domicilio diverso si fa per intimazione. L'articolo 1211 del codice civile stabilisce che: se le cose non possono essere conservate o sono deteriorabili, oppure se le spese della loro custodia sono eccessive, il debitore, dopo l'offerta reale o l'intimazione di ritirarle, pu farsi autorizzare dal tribunale a venderle nei modi stabiliti per le cose pignorate e a depositarne il prezzo. Quindi si fa l'offerta con una notifica per intimazione (bene immobile). Gli effetti sono i seguenti: l'articolo 1207 comma 1 del codice civile stabilisce che: quando il creditore costituito in mora a suo carico l'impossibilit sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore. Non un rischio gi descritto dall'articolo 1256? C' un aggravio al creditore, che lo costringe ad accettare, il creditore deve ricevere la prestazione anche se il debitore liberato dalla prestazione nei suoi confronti. Ad esempio pago per una tv, ma non me la faccio consegnare. Il Comma 2 stabilisce che: il creditore deve risarcire i danni del ritardo e deve ripianare al debitore le spese per custodire la cosa mentre lui si rifiutava. Quando ha effetto la mora? L'effetto della mora si produce (ex articolo 1207 comma 3): se l'offerta formale produce effetti solo se accettata dal creditore o se l'offerta valida con sentenza passata in giudicato (ha passato i 3 gradi di giudizio o non pu essere impugnata).

I contratti corrispettivi o sinallagmatici sono quei negozi in cui prestazioni del debitore sono legate tra loro da un nesso (sinallagma), che le rende indipendenti (ad esempio la locazione quando il proprietario non rendere abitabile l'immobile, allora il conduttore non tenuto al pagamento del canone). Cooperare un onere. Con la mora del creditore ci sono duplici effetti, il creditore risarcisce al debitore i danni del ritardo, e le spese della conservazione del bene, poi c' l'effetto dell'articolo 1207 del codice civile il quale stabilisce che: a carico del creditore e non del debitore l'impossibilit sopravvenuta per responsabilit. Questo pregiudica gi il creditore, ma inoltre dobbiamo immaginare un rapporto di un contratto a prestazioni corrispettive (non produce liberazione), se una delle due parti costituita in mora e il debitore si libera. Il creditore costretto ad eseguire la prestazione senza ricevere nulla. L'articolo 1212 del codice civile stabilisce che: il deposito possibile se precedentemente il debitore d una comunicazione in cui si avvisa il creditore di quando ricever il bene. Il debitore deve consegnare il bene, gli interessi e i frutti e deve esserci un atto ufficiale. Con il deposito il debitore si spoglia del bene e non pu recuperarlo, di conseguenza si libera. Il deposito solo per gli immobili, per i mobili c' il sequestro e la nomina. Se l'offerta al creditore non formale ma secondo gli usi, l'articolo 1214 del codice civile stabilisce che: l'effetto della costituzione in mora si verifica dal giorno del deposito che non liberatorio in questo caso ma produce gli effetti della mora. Il deposito fa ottenere la costituzione in mora. L'offerta di intimazione, viene disciplinata dall'articolo 1217 del codice civile, il quale stabilisce che: quando l'obbligazione di fare, il creditore

costituito in mora mediante l'intimazione di eseguire la prestazione. L'intimazione pu avvenire secondo gli usi perch ci vuole pi velocit. Infatti vi una pressione sul creditore. Il creditore tenuto a operare per non incappare nella costituzione in mora e nel deposito. Se non onera i suoi obblighi si produce inadempimento. Questo a differenza del precedente non immediato. L'inadempimento la violazione l'obbligazione, e si distingue in: - inadempimento assoluto in cui la prestazione non stata eseguita ed ormai l'adempimento non potr pi avere luogo; - inadempimento imputabile della prestazione al debitore, il quale conseguentemente risponder secondo le regole proprie della responsabilit contrattuale; - adempimento inesatto quando si fatta la prestazione sbagliata rispetto a quella dovuta o non si sono onorati gli obblighi accessori; - ritardo una forma incerta in cui non si sa se porta all'inadempimento assoluto o tardivo. L'adempimento tardivo inesatto. Nella traslazione del costo, la responsabilit un sistema di regole che trasferisce il costo del danno. L'articolo 1174 del codice civile stabilisce che: la prestazione deve essere suscettibile di valutazione economica perch pu tradursi in un risarcimento. Quando il debitore inadempiente c' solo il risarcimento? A lungo si pensava cos, perch nel diritto francese c' solo risarcimento. L'articolo 1218 del codice civile (genera equivoci) perch esso stabilisce che: quando il debitore non esegue la prestazione o la esegue male, tenuto al risarcimento del danno, tranne se la causa non imputabile a lui. Questo articolo sembra collegato all'articolo 2740 del codice civile

che riguarda la responsabilit patrimoniale, il quale sembra supporre un rimedio perequivalente, cio il pignoramento dei beni. Se il debitore non adempie e non paga il risarcimento si ignorano i beni del debitore. La prestazione di fare divisa in due parti: L'inadempimento produce l'adempimento in natura, che produce la pretesa di seguire la prestazione. La prima parte si applica all'esecuzione della prestazione, la correzione o la rinnovazione. La seconda parte si applica se la richiesta rifiutata, e allora si pu ricorrere all'adempimento in natura tramite il giudice. Con l'azione di adempimento il creditore esperisce un'azione con la quale condanna il debitore ad eseguire, correggere o rinnovare la prestazione. La sentenza di condanna non sempre pu essere eseguita, alcune prestazioni possono essere imposte, altre no. Le norme cogenti sono le pi effettive. Questo tipo di inadempimento non ha articoli. L'esecuzione forzata in forma specifica, viene disciplinata dagli articoli 2930, 2931, 2932, 2933 del libro 6o del codice civile. La sentenza di condanna del giudizio esecutivo impone il rispetto dell'ordine del giudice. Se per i beni si fa l'espropriazione e scrivendo all'asta (per denaro). Se la condanna a fare qualcosa? Si ha l'esecuzione forzata in forma specifica degli obblighi di dare, di fare e non, e degli obblighi a contrarre. ESECUZIONE FORZATA IN FORMA SPECIFICA DEGLI OBBLIGHI DI CONSEGNA O RILASCIO L'esecuzione forzata in forma specifica degli obblighi di consegna o rilascio di cosa determinata o immobili, viene disciplinata dall'articolo 2930 del codice civile, il quale stabilisce che: se un privato condannato a consegnare un bene mobile determinato o rilasciarlo, e non accetta,

allora il creditore pu ottenere la consegna con ufficiale giudiziario. Molti ritengono che valido solo per cose determinate, per secondo il professore anche per cose generiche. Si pensa che la cosa ricevere non individuata, procurarsela pi invasiva e difficile. ESECUZIONE FORZATA DEGLI OBBLIGHI DI FARE L'esecuzione forzata degli obblighi di fare, viene disciplinata dall'articolo 2931 del codice civile il quale stabilisce che: solo per quelli fungibili (un bene sostituibile, ce ne sono molti nel mercato), cos si ha la surrogazione (il giudice sostituisce il debitore con un altro a spese del primo debitore). La fungibilit non legata n al genere n allo specifico. Un bene di genere pu essere fungibile. Quando la condanna non eseguibile in forma specifica poco effettiva, per questo ci sono le comminatorie o misure compulsorie, sono le somme di denaro che il giudice impone al condannato per ogni giorno di ritardo. Questa stata introdotta due anni fa, con l'articolo 614 bis del codice di procedura civile, dal prof Mazzamuto. Le misure compulsorie rendono eseguibili prestazioni non fungibili. ESECUZIONE FORZATA IN FORMA SPECIFICA DI OBBLIGHI DI NON FARE Nellesecuzione forzata in forma specifica di obblighi di non fare si inadempiente se non si fa. Se il non fare, riguarda un immobile, si pu fare l'adempimento in natura, cio rimuovere ci che si fatto, e pu essere fatto in forma specifica tramite la surrogazione. Non sempre il non fare irreversibile, non si pu adempiere in natura, ma essi possono ottenere una condanna di non continuare a fare, ma se non pu essere eseguito in forma specifica, allora si usa il 614 bis del prof Mazzamuto C' un risarcimento? L'inadempimento (assoluto, inesatto, impossibilit) non produttivo di danni, perch se non determina il venir meno

dell'interesse del creditore ed non imputabile, il rimedio prioritario l'adempimento in natura. C risarcimento se produce danni o l'impossibilit imputabile, o l'interesse del creditore venuto meno. Questi sono rimedi sussidiari. Non vero che se c' l'inadempimento c' danno, se a seguito di modificazioni si pu adempiere e se c' interesse si pu ottenere l'adempimento in natura. Se non si pu ottenere perch la prestazione o l'interesse sono venuti meno, c' danno (quando l'interesse irrimediabilmente leso) e quindi c' il risarcimento. PRIORITA TRA ADEMPIMENTO IN NATURA RISPETTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO Anche quando l'adempimento in natura possibile ci pu essere risarcimento, perch ci sono perdite irrimediabili. Ma si pu adempiere in natura e l'interesse del creditore vivo. Ci sono danni consequenziali. Ladempimento in natura - risarcimento del danno il danno contrattuale si divide in: - Danni da prestazione non conseguita o inesatta ( expectetion interest) pari al valore della prestazione quando non si pu adempiere in natura, o l'interesse del creditore venuto meno. Ad esempio il vestito da sposa dato in ritardo, quindi si avr il risarcimento del danno pari al valore della prestazione pi il danno del ritardo. Questo vale solo per le obbligazioni ex contractus e sinallagmatici. Si pensa che le fonti dell'adempimento siano i contratti sinallagamatici con prestazioni corrispettive (dout des, do per ricevere). L'articolo 1453 del codice civile stabilisce che: quando uno dei contraenti non adempie l'altro pu chiedere l'adempimento o la realizzazione e inoltre anche il risarcimento del danno.

- Danni consequenziali, si hanno quando non si pu adempiere in natura. In questo caso si perde l'interesse, ovvero il mancato guadagno (ritarde lucro cessante). Dal contratto non discendono solo obbligazioni. L'articolo 1453 del codice civile si riferisce solo ad alcune obbligazioni ma l'adempimento si applica sia alle altre obbligazioni che agli effetti del contratto. Se affermiamo che l'obbligazione fa conseguire al creditore un'utilit, dobbiamo dargli uno strumento per ottenerla, senza il quale si negherebbe la centralit del risultato. Ci sono degli indici normativi, in cui esiste la mora debendi, disciplinata dagli articoli 1209, 1220, 1221, 1222 del codice civile. In questi articoli la mora del debitore, ha come finalit quella di far adempiere il debitore. Se fosse vero quello dell'articolo 1218 del codice civile, questa mora non avrebbe senso. L'articolo 1218 del codice civile stabilisce che: se c' inadempimento il creditore pu pretendere il risarcimento, e il debitore si libera solo se prova che la prestazione impossibile. Questo implica che solo se si estingue l'obbligazione, negli altri casi il debitore deve adempiere. Se questo articolo collegata all'articolo 1256 del codice civile il quale stabilisce che finch la prestazione possibile si deve adempiere. Solo se non c' la possibilit, il debitore liberato. Se l'impossibilit imputabile c' risarcimento del danno.

MODIFICAZIONE SOGGETTIVA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO CIRCOLAZIONE DEL CREDITO La modificazione oggettiva del rapporto obbligatorio, pu essere passiva (debitore) e attiva (creditore).

Il trasferimento dei crediti si verifica perch se vanto pi crediti voglio avere liquidit e trasferisco il credito ad altri. Questi crediti si trasferiscono a minor prezzo dato che si ha esigenza di liquidit. La prima forma di circolazione la cessione del credito. Il creditore originario trasferisce al terzo il credito a titolo oneroso o gratuito. In questo caso c' un rapporto bilaterale tra i due creditori e non occorre l'assenza del debitore. L'articolo 1260 del codice civile, sancisce la cedibilit dei crediti ed esclude alcuni casi. Esso stabilisce che: il creditore pu trasferire a titolo oneroso o gratuito il credito anche senza il consenso del debitore, purch il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato della legge. Il comma 2 disciplina il pactum di non cedendo, ossia creditore e debitore originari possono decidere all'inizio di non prendere il credito cedibile; il patto non opponibile al terzo che acquista, se non si prova che egli lo conosceva al tempo della cessione (quindi deve essere reso noto). L'articolo 1261 del codice civile stabilisce che: un magistrato non pu acquistare un credito in conflitto di interesse (conflitto di interesse del credito). La cessione del credito vietata anche per crediti personali, ad esempio gli alimenti. La cessione del credito un contratto ad effetti reali. L'articolo 1321 del codice civile stabilisce che: il contratto l'accordo di due o pi parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico di natura patrimoniale. L'articolo 1376 del codice civile disciplina il contratto ad effetti reali, il quale stabilisce che: nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento

della propriet o di altro diritto, si trasmettono o si acquistano per effetto del consenso delle parti. L'articolo 1264 del codice civile stabilisce che: la cessione del credito opponibile al debitore ceduto. La cessione ha effetto quando il debitore l'ha accettata o gli stata notificata (serve ad informare il debitore). MODIFICAZIONE DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO DAL LATO ATTIVO Nelle modificazioni del lato attivo il debitore non coinvolto. Nella modificazione del lato attivo, la notifica al debitore informale. L'articolo 1264 del codice civile, comma 2, stabilisce che: se per sbaglio paga il cedente il debitore originario non liberato. Se non era stato informato verr liberato. Il debitore che paga il cedente non liberato se il cessionario prova la sua conoscenza (del debitore) della cessione. L'articolo 1262 del codice civile stabilisce che: quando si stipula l'accordo della cessione, il cedente fornisce al cessionario i documenti. Se la cessione di una parte del credito deve fornire una copia autentica del documento. L'articolo 1262 del codice civile stabilisce che: il credito viene trasferito con tutti gli accessori (ad esempio garanzie). Il comma 2 stabilisce che: se la garanzia il pegno, il debitore deve dare il consenso, altrimenti il cedente sar il custode del bene. Le garanzie personali transitano con il credito, quelle reali no perch ci vuole il consenso. La cessione pu essere: - Pro soluto: se non assume la garanzia di adempimento del debitore; - Pro solvendo: se il cedente assume la garanzia di adempimento del debitore (cessioni a titolo oneroso).

L'articolo 1266 del codice civile stabilisce che: per la cessione a titolo oneroso il cedente deve garantire l'esistenza del credito, poich deve rispondere con la somma ricevuta (risarcimento). Il comma 2 stabilisce che: se la cessione a titolo gratuito non va garantita l'esistenza, ed tenuto a fornire la garanzia per vizi ed evizione (non ci siano altri diritti sul bene) tranne in alcuni casi. L'articolo 1265 del codice civile stabilisce che: se il medesimo credito stato ceduto a pi persone, prevale la cessione che stata notificata per prima al debitore con data certa. La causa la funzione economicoindividuale del contratto, nella compravendita pu essere quella di estinguere il debito ma anche di garantire un'obbligazione (solvendi causa). LA SURROGAZIONE La sezione 2 del libro IV, TITOLO 1, articolo 1201 del codice civile stabilisce che: il creditore ricevendo il pagamento da un terzo, pu surrogarlo nei propri diritti. La surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente all'atto del pagamento. In questo caso non vi un accordo tra creditore e terzo. La surrogazione si verifica se un terzo interviene nel rapporto e paga il creditore originario, subentrando nella posizione creditoria del creditore originario. La surrogazione pu avvenire per volont del creditore, del debitore e per legge. La surrogazione per volont del debitore: ad esempio nel mutuo, la Banca si sostituisce al debitore e paga il creditore (venditore). L'articolo 1202 del codice civile stabilisce che: il debitore che prende a mutuo una somma di denaro pu surrogare il mutuante (la banca) senza l'assenso del creditore, ma deve avere tre criteri: - il mutuo la quietanza devono avere data certa; - nell'atto di mutuo deve esserci la destinazione della somma;

- il debitore deve dichiarare la provenienza della somma nella quietanza. La surrogazione legale (per volont del legislatore) viene disciplinata dallarticolo 1203 del codice civile, il quale stabilisce che: la surrogazione al luogo di diritto a vantaggio di chi, essendo creditore chirografario, paga un altro creditore privilegiato per legge, il quale sar surrogato nei suoi diritti. (Modificazione del lato attivo). In caso di pagamento parziale il surrogato e il creditore originario concorreranno pro quota. Il creditore chirografario quello senza garanzia. MODIFICAZIONE DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO DEL LATO PASSIVO Nelle modificazioni del lato attivo il debitore non coinvolto. Nella modificazione del lato passivo deve essere ancora coinvolto il debitore. Questa modificazione pu avvenire in caso mortis causa o inter vivos (ci vuole l'assenza del creditore). DELEGAZIONE La delegazione di pagamento, viene regolata dall'articolo 1269 del codice civile, e si verifica quando un soggetto (debitore originario delegante) che ordina al delegato di eseguire il pagamento oppure di assumere l'obbligazione nei confronti del creditore. Se il debitore per eseguire il pagamento ha delegato un terzo, questo pu o non obbligarsi nei confronti del creditore (ad esempio sono debitore della banca che paga, ordino la banca di pagarmi le bollette perch ho un conto corrente); o pu essere un invito ad un obbligo, in questo caso ci vuole un rapporto di provvista (lega il delegato e il delegante). Il delegatario il creditore. La delegazione di debito (delegazione cumulativa), viene disciplinata dall'articolo 1268 del codice civile il quale stabilisce che: se il debitore assegna al creditore un nuovo debitore che si obbliga, il debitore originario non liberato tranne se non lo voglia di creditore. Il creditore

avr come garanzia i patrimoni dei due debitori, vi quindi una delegazione cumulativa, pu essere anche una delegazione deliberativa. Il comma 2 stabilisce che: quando delegato e delegante sono obbligati a rispondere (beneficium ordinis), prima lo fa il delegato e poi il delegante in sussidiariet. Nella delegazione allo scoperto non c' rapporto di provvista. Nella delegazione coperta c' rapporto di provvista. Ci sono eccezioni opponibili dal delegato al delegatario, se si fa riferimento ai loro rapporti la delega pu essere titolata, o se non si fa riferimento pu essere astratta. La delegazione un accordo trilaterale (delegante, delegato, delegatario). L'articolo 1271 del codice civile stabilisce che: il delegato pu opporre al delegatario le eccezioni relative al loro rapporto. Se le parti non hanno diversamente pattuito, il delegato non pu opporre al delegatario, bench questi ne fosse stato a conoscenza, le eccezioni che avrebbe potuto opporre al delegante, salvo che si annulla il rapporto tra delegante e delegatario. un accordo trilaterale La responsabilit patrimoniale regolata dall'articolo 2740 del codice civile ESPROMISSIONE Sempre nelle modificazioni del lato passivo troviamo lespromissione. In questa vi un accordo tra terzo e creditore. Il terzo si assume un debito altrui di sua spontanea volont. L'adempimento imputato al terzo, che adempie in proprio, non per conto di qualcun altro (come nella delegazione, nellaccollo, l'accordo tra terzo debitore).

L'espromissione pu essere: - cumulativa: disciplinata dall'articolo 1272 del codice civile, il quale stabilisce che: per l'adempimento risponderanno entrambi, contemporaneamente sono obbligati in solido. Il terzo non pu opporre al creditore le eccezioni relative al suo rapporto col debitore originario. Pu opporre l'eccezione che potevano essere opposte tra creditore dal debitore originario (da lui). Si possono opporre tutte le eccezioni tranne quelle personali. - Liberatoria: se il debitore originario viene liberato. LACCOLLO Laccollo viene disciplinato dall'articolo 1273 del codice civile, il quale stabilisce che: il terzo si obbliga ad estinguere un debito anche futuro. Il terzo si assume l'obbligazione. (Nella delegazione il debitore che prende l'iniziativa). L'accollo pu essere: - interno: quando fra terzo e debitore l'accordo non ha rilevanza esterna. Il creditore non aderisce, e paga il debitore. - Esterno: pu essere portato a conoscenza dal creditore che pu non aderire (interno). Se aderisce c' un rapporto tra creditore e terzo. Il debitore pu essere liberato o non. L'accollo un contratto a favore di terzo, il terzo non aderisce, ma beneficiario (ad esempio l'assicurazione sulla vita). Se specificato, o lo dichiara il creditore, si parla di accollo liberatorio o cumulativo. L'articolo 1273 del codice civile regola le eccezioni, in cui laccollante obbligato verso laccollatario creditore.

Il creditore pu aderire alla convenzione. Se non c' la liberazione sono obbligati in solido. LINADEMPIMENTO/ RESPONSABILITA CONTRATTUALE L'inadempimento in s, non dannoso, perch il danno una conseguenza dell'impossibilit della prestazione, o il creditore ha perso interesse, o perch la prestazione divenuta impossibile. La responsabilit consente di trasferire il costo del danno da creditore a debitore. Il risarcimento del danno si affianca l'adempimento in materia se non elimina i pregiudizi o si sostituisce ad esso. L'articolo 1218 del codice civile, regola la responsabilit del debitore, il quale stabilisce che: l'inadempimento se dannoso provoca il risarcimento ma il debitore esente da responsabilit se in grado di dimostrare che l'inadempimento per causa non imputabile a lui. L'articolo 1256 del codice civile, regola l'impossibilit sopravvenuta per causa non imputabile al debitore, causa di estinzione dell'obbligazione e di esonero della responsabilit. Finch la prestazione possibile va eseguita, quando impossibile dobbiamo vedere se imputabile o no. Il risarcimento del danno non una nuova obbligazione, il risarcimento del danno un'evoluzione del rapporto originario. Carlo Castronovo disse che l'obbligo di risarcimento del danno un ostacolo allotropico (un'altra cosa dello stesso elemento) del rapporto obbligatorio. Su cosa si fonda la responsabilit contrattuale? La responsabilit contrattuale si fonda sull'inadempimento, sul fatto in s, se ha provocato un danno consequenziale o dalla mancata prestazione. Si pensava che la responsabilit contrattuale fosse fondata sulla colpa, difetto di attenzione. Si pensava che costituisse un altro emisfero della responsabilit civile.

La responsabilit civile composta da: La responsabilit extracontrattuale (aquilana) il modello originario di responsabilit. A partire dall'articolo 2043 del codice civile ancorata alla colpa. Si pensava che senza colpa non c' responsabilit, questo un fondamento della responsabilit giuridica. Quindi si identificava la responsabilit uguale alla colpa. La colpa la violazione della regola o della condotta o della diligenza (evoca impegno, attenzione). Tramite la colpa accostiamo responsabilit civile, morale e sociale. La responsabilit extracontrattuale intercorrere fra persone senza relazioni giuridiche. Quella contrattuale il contrario. RESPONSABILITA CONTRATTUALE La responsabilit contrattuale diversa dalle altre forme, colpisce un soggetto gi legato ad un altro (abbiamo quindi delle relazioni giuridiche). Si fonda sull'inadempimento in se, non c' bisogno della colpa che imputa un danno ad un soggetto, perch non c' necessit di imputare dato che gi sappiamo chi pu essere il responsabile essendoci un contratto. Se il debito stato o meno rispettato, indica se c' responsabilit o meno. L'articolo 1218 del codice civile non menziona colpa e diligenza, e l'articolo 1176 del codice civile che dice al debitore di agire in maniera diligente. Come conciliare i due articoli? La responsabilit contrattuale corposa poich i due articoli vanno integrati. La presunzione l'indizio, cio il mezzo di prova tramite il quale proviamo un fatto correlato a quello principale.

TEORIA DI DISTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI DI MEZZI E RISULTATI La teoria di di estinzione dell'obbligazione di mezzi e di risultati dice che in alcuni rapporti dovuto un risultato, in altri no. Quindi deve attuare la prestazione con diligenza. Di conseguenza nell'obbligazione di risultati si accerta se c' stato risultato. Queste obbligazioni rispondono della responsabilit sull'inadempimento in s. Nelle obbligazioni di mezzi invece dove si verificano la diligenza, la responsabilit contrattuale, si fonda sulla colpa. Il creditore in questo caso deve provare la colpa del debitore per garantire ai debitori di fare professare una responsabilit pi leggera. Le obbligazioni di risultato sono fondate sull'inadempimento in s (articolo 1218 del codice civile) quelle di mezzi (articolo 1176 del codice civile). Mengoni ha dimostrato che sbagliato, e nelle obbligazioni di mezzi il risultato non far coincidere l'interesse di debitore e creditore (ad esempio io vado dal medico per guarire, ma se il medico non mi fa guarire non c' inadempimento). Il risultato pu variare in base a degli elementi (ad esempio il medico). TEORIA DELLA PRESUNZIONE DI COLPA (BIANCA) La teoria della presunzione di colpa apolittica. L'inadempimento deve essere imputabile, cio colposo. La responsabilit contrattuale fondata sulla colpa, solo che l'articolo 1218 del c.c. presume la colpa, si chiede di provare solo l'inadempimento che ci fa presumere la colpa. Si d la prova del debitore da cui l'inadempimento derivato da impossibilit non imputabile, di conseguenza vince la presunzione di colpa. RESPONSABILITA CONTRATTUALE (2) La responsabilit contrattuale si fonda sull'inadempimento in s, anche se nelle obbligazioni di mezzi l'imperizia non colpa ma inadempimento. Secondo l'articolo 1218 del codice civile cosa consente di stabilire se la causa dell'impossibilit imputabile? La colpa la diligenza che fa scaturire regole tecniche.

Nelle obbligazioni di risultato il debitore libero nei mezzi, ma non nel risultato che dovuto. Nelle obbligazioni di mezzi il debitore dovrebbe cercare di prevenire le cause, perch deve realizzare interessi. Ma ci che deve fare alla sua libert, valutata tramite la perizia. RAPPORTO OBBLIGATORIO Il rapporto obbligatorio una condotta dovuta e predeterminata. Quando la prestazione determinata, inutile invocare la colpa, perch la prestazione ci dice tutto quello che il debitore deve fare (obbligazione di risultato). Cosa bisogna fare per evitare l'impossibilit? Non ci sono indicazioni. Quando il debitore pu scegliere i mezzi, si valuta la diligenza per valutare la colpa (obbligazione di mezzi). Dal 2005 la corte di cassazione ha abbandonato la distinzione tra obbligazione di mezzi e risultato, perch tutte le obbligazioni hanno mezzi e risultato. La corte di cassazione garantisce l'applicazione uniforme del diritto, legis artis, con la sentenza 8826 del 2007 vi una persona che fa un intervento di rinoplastica. Tale intervento ha esito negativo, quindi si sottopone ad un'altra prestazione. Allora cita il primo chirurgo perch ha peggiorato il suo naso, ma le regole di perizia sono state rispettate. La corte di cassazione ha detto che non obbligazione di mezzi e che c' inadempimento che giustifica il risarcimento. La corte di cassazione a sezioni unite (caso complesso) con la sentenza 577 del 2008, un soggetto fa una trasfusione, dopo gli viene l'epatite C, allora cita i medici visto che prima di entrare all'ospedale non aveva l'epatite. Allora il medico dice che la sua obbligazione di mezzi e dice che pu averla avuta prima e quindi non c' certezza. La corte di

cassazione di ce che la distinzione tra le obbligazioni inutile e dice che siccome il tizio ha il titolo e il danno, tra la prestazione dei medici e il danno c' compatibilit, e visto che all'ingresso non si pu provare se aveva epatite, allora il medico tenuto responsabile, perch c' un danno compatibile con la condotta dei medici e il medico non pu provare che c'era prima l'epatite. Il medico non ha provato la preesistenza della malattia. PRESUNZIONI LEGALI E SEMPLICI Le presunzioni sono le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignorato. Le presunzioni possono essere: - legali: cio previste dalla legge. Provato un fatto, si trova anche uno correlato (articolo 2728 del codice civile); - semplici: cio non previsti dal legislatore. Devono avere gravit, precisione e concorrenza. (articolo 2729 del codice civile) L'articolo 231, libro 1 del codice civile stabilisce che: il marito il padre del figlio concepito durante il matrimonio. (Presunzione legale) L'articolo 2728 del codice civile- relative (iuris tantum) ammette prova contraria, assolute (iure et diure) non ammettono prova contraria. LONERE DELLA PROVA IN SEDE DI RESPNSABILITA CONTRATTUALE Bianca presuppone che la responsabilit contrattuale fondata sulla colpa. L'articolo 1218 del codice civile introduce una presunzione di colpa, legata alla prova dell'inadempimento. Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta, tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo stato determinato da impossibilit della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Il debitore vince questa prova, e la causa non imputabile. Questa visione errata, perch non prova perch ci vuole la colpa. La concezione

corretta dice che la colpa inutile perch nella responsabilit contrattuale sappiamo che la colpa del debitore, l'inadempimento deriva da lui. La sentenza numero 13.533 del 2001 della corte di cassazione a sezioni unite stabilisce: all'inizio era condizionata dalla distinzione tra obbligazione di mezzi e risultato. L'onere della prova si pone davanti a tutti gli elementi. Cosa il creditore deve provare? L'articolo 2697 del codice civile regola l'onere della prova. Il quale stabilisce che: chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si modificato o estinto, deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda. Allegare vuol dire descrivere. Provare vuol dire utilizzare mezzi di prova che forniscono informazioni necessarie per provare. Queste prove sono: documenti, atti pubblici, scritti privati, testimonianze, giuramenti. L'opinione tradizionale quando c' l'adempimento in natura, il creditore deve avere il titolo e deve allegare l'inadempimento se assoluto. Se inesatto deve provare in cosa consiste l'inesattezza. Con l'inadempimento assoluto vi una presunzione del diritto insoddisfatto. Con l'inadempimento inesatto riconosciamo l'adempimento. Con il risarcimento del danno bisogna provare: il titolo, il danno e la prova dell'inadempimento. Non sunt probanda ovvero la prova del mancato risultato: i fatti negativi non possono essere provati. Pu essere provato un fatto positivo correlato. La sentenza 13.533 del 2001 della corte di cassazione registra un contratto con prestazioni corrispettive. Sia che agisce per l'adempimento,

che per il risarcimento e la risoluzione, visto che alla base c l'inadempimento assoluto o inesatto, in tutti gli altri casi il creditore deve solo provare l'inadempimento, deve provare il contrario. Il creditore deve: provare il titolo, la scadenza del termine (esigibilit), viene risarcito sulla mancata prova dell'adempimento entro il termine pattuito, quindi se risarcito provoca il danno in quanto, gravava sull'attore l'onere di dimostrare sia il mancato adempimento entro il termine pattuito, sia il periodo di protrazione del medesimo (l'onere della prova una prova semplificatrice), e deve allegare l'inadempimento. Perch la corte di cassazione da questa sentenza? Essa d a questa sentenza: per il principio di persistenza del diritto; per l'uniformit del giudizio; per la vicinanza della prova (deve incombere sul soggetto che la pu provare pi facilmente). pi facile per il debitore fornire le prove. MORA DEL DEBITORE Quando il debitore inadempiente? La legge d al creditore uno strumento di pressione, la mora. L'articolo 1219 del codice civile disciplina la costituzione in mora, il quale stabilisce che: il debitore costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto. Il comma 2 stabilisce che non necessaria la costituzione in mora quando: il debito deriva da fatto illecito, quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non volere eseguire l'obbligazione (pecuniarie e consegna del titolo di credito), e quando scaduto il termine, se la prestazione deve essere eseguita al domicilio del creditore. La mora automatica. L'articolo 1221 del codice civile stabilisce che: una volta costituito in mora, il debitore risponde anche se la prestazione impossibile per cause non imputabili. Sembra come equiparare l'obbligazione alla garanzia (protegge un interesse in ogni caso), ma non cos, non vale solo se il

bene fosse perito, ma vale anche se avesse adempito in tempo. Si vuole indurre il debitore ad adempiere, non scatta automaticamente il risarcimento, ma prima si vuole adempiere in natura. La mora fa scattare interessi per obbligazioni pecuniarie. La costituzione in mora non far scattare il danno da ritardo. Non c' bisogno della costituzione in mora per il risarcimento. L'effetto della costituzione in mora l'irrigidimento del vincolo di responsabilit, anche se non adempie per colpa sua. Come il debitore evita la costituzione in mora? Tramite l'offerta non formale, disciplinata dall'articolo 1220 del codice civile, in cui il debitore non pu essere considerato in mora, se tempestivamente ha fatto offerta della prestazione dovuta, a meno che il creditore l'abbia rifiutata per un motivo legittimo. Il debitore scongiura la costituzione in mora. Questa norma non n formale, n secondo gli usi, per con l'effetto non formale il debitore non pu costituire in mora. C' il rischio che l'ostruzione del creditore costituisca inadempimento. Nelle obbligazioni di non fare vi immediato inadempimento, e quindi la costituzione in mora non si applica a quest'ultime. L'articolo 1222 del codice civile stabilisce che: la costituzione in mora non si applica alle obbligazioni di non fare.

COME DETERMINARE IL RISARCIMENTO (DANNO PATRIMONIALE) L'articolo 1223 del codice civile stabilisce che: il risarcimento del danno per inadempimento deve comprendere perdita subita, e mancato guadagno. Con la perdita subita abbiamo un danno emergente, che coincide con il valore della prestazione e in tutti i danni consequenziali; con il mancato guadagno, abbiamo il lucro cessante, che sarebbero tutti i profitti che il creditore avrebbe potuto conseguire. Quest'ultimo un

danno ipotetico, perch deriva da un'occasione di sfruttamento mancato. Per provarlo basta provare che c'era la possibilit di guadagnare. La costituzione in mora non causa risarcimento. Essa irrigidisce il vincolo (articolo 1219 del codice civile), per il risarcimento non c' bisogno di costituzione in mora. Il danno emergente e lucro cessante sono risarcimenti perch danno effetti immediati. La causalit il rapporto tra condotta dannosa e danno. La dottrina classica dice che l'articolo 1123 del codice civile si fonda sulla causalit. Il giudice sceglie rapporto di causalit secondo la quale la condotta deve essere conditio sine qua non, cio una condizione senza la quale il danno non si sarebbe verificato. Si cerca la condizione pi probabile che sar causa del danno (principio del pi probabile che non). La corte di cassazione ha detto che il tasso di probabilit per incolpare nel diritto penale deve essere maggiore dell'80%. Rientrano nel risarcimento, i danni immediati e indiretti, ma anche quelli immediati e indiretti basta che statisticamente siano correlati all'inadempimento. L'articolo 1223 del codice civile una regola sulla determinazione del perimetro di risarcimento del danno (Castronovo). Le perdite ed i mancati guadagni devono essere prossimi (correlati) al risarcimento. Nella responsabilit contrattuale non c' un nesso di causalit perch sappiamo che il danno causato dal debitore. Nei libri c' scritto che l'articolo 1223 del codice civile si articola in questo modo: - causa materiale: comprende sia la condotta, che un fatto, sia l'evento, che anche esso un fatto;

- causalit giuridica: la causalit giuridica una regola di risarcimento. Comprende solamente la conseguenza dannosa, che comporta la riduzione del patrimonio. Il rapporto di causalit intercorre tra fatti. Comunque questa una concezione sbagliata con la responsabilit contrattuale. Questo schema salta per le sue particolari caratteristiche. L'articolo 1225 del codice civile stabilisce che: il debitore risponde nei confronti del creditore solo del danno previsto quando sorta l'obbligazione, tranne che il suo inadempimento sia doloso (condizione psicologica di coscienza volont di compimento). La responsabilit contrattuale non pu garantire pi di quanto previsto. Nella responsabilit contrattuale il danno pari a ci che aveva diritto. Il danno lo spostamento di ricchezza predeterminato. L'articolo 1226 del codice civile stabilisce che: il creditore deve provare il fatto che il danno avvenuto sia determinabile, se non pu lo determina il giudice con l'equo apprezzamento. Si usa il criterio di giustizia L'articolo 1227 del codice civile regola il concorso del fatto colposo del creditore (con causa e di evitabilit del danno), cio se il creditore ha concorso a causare il danno. Il comma 1 stabilisce che: il risarcimento va diminuito (concausa) se sia derivato da inadempimento e concorso del creditore. La diminuzione pari all'entit della condotta del creditore, dalle sue conseguenze. Il comma 2 stabilisce che: il creditore non pu pretendere (evitabilit del danno) il risarcimento (integrale) del danno che egli avrebbe potuto evitare con la normale diligenza (se avessi con un piccolo accorgimento potuto fare qualcosa per evitarlo). La responsabilit degli ausiliari, viene disciplinata dall'articolo 1228 del codice civile, il quale stabilisce che: il debitore che si vale dell'opera di terzi, risponde dei fatti dolosi e colposi di costoro, salvo che venga stabilito il contrario. Il debitore pu eseguire la prestazione personale o

con gli ausiliari, soggetti che non hanno funzione di rappresentanza (appalto, esempio dipendenti). Il comportamento dell'ausiliario un comportamento di cui il creditore si pu lamentare? Quando si ha paura che l'ausiliario ha agito in maniera scorretta ne risponde il debitore come se l'avesse fatto lui. Nellinadempimento doloso il risarcimento oltre il danno previsto anche quello imprevisto. L'inadempimento del debitore non legato al fatto che il debitore avrebbe dovuto controllare, chi usa ausiliari sa gi che, se commettono un fatto dannoso indipendentemente dalla loro condotta ne risponde il debitore. L'articolo 1229 del codice civile stabilisce che: all'interno di un contratto, debitore e creditore si accordano per non far rispondere limitatamente in merito ad alcune cose il debitore, esse sono: - clausola di esonero della responsabilit: nulla se esclude o limita la responsabilit nel caso di dolo o colpa grave (violazione di regole minimali). - Il comma 2 stabilisce che: nulla anche se limita o esclude, quando il fatto del debitore o degli ausiliari viola un obbligo d'ordine pubblico, perch violerebbe l'assetto della societ. L'ordine pubblico l'inserimento di norme o principi imperativi che fissano l'assetto dei rapporti civili, politici, sociali ed economici. La norma che fissa la centralit del parlamento di ordine pubblico. L'effetto della responsabilit il risarcimento del danno, che un'obbligazione pecuniaria (il risarcimento un'obbligazione pecuniaria).

LE OBBLIGAZIONI PECUNIARIE Le obbligazioni pecuniarie sono innanzitutto quelli di risarcimento ma anche altre. Sono obbligazioni cos diffuse da essere pi frequenti e hanno una disciplina apposita contenuta negli articoli 1277 e seguenti nella sezione 1 del libro IV. Queste hanno ad oggetto la dazione di una somma di denaro (ha caratteristiche particolari, non pu essere equiparata ai beni generici). Abbiamo quindi la titolarit del denaro. Il denaro un mezzo di scambio, un'unit di conto, determina anche i valori. Nasce come pezzo di materiale pregiato ai quali veniva attribuito un valore economico. Aveva un valore intrinseco, col tempo divenuto un simbolo del valore. La moneta ha un valore solo convenzionale, un valore ideale. Quando si rotto il rapporto fra valore del materiale e della moneta, la transazione economica di maggiore rilevanza sono fatte con titoli di credito a moneta scritturale (transita liberamente) ad esempio il bonifico che da l'ordine all'istituto di credito. Il trasferimento di denaro avviene con due azioni: una di addebito e una di accredito in real time (tempo reale). La e-money la dematerializzazione del denaro che ha fornito ai debitori la possibilit di effettuare pagamenti senza usare moneta scritturale, titoli di credito e prezzi monetari. La moneta oggi ha solo un valore ideale. L'articolo 1277 del codice civile stabilisce che: i debiti pecuniari si estinguono con una moneta avente corso legale nel paese e con il suo valore nominale (Principio nominalistico). I debiti si estinguono attribuendo al creditore una somma pari per valore aritmetico alla somma dovuta senza tener conto del suo potere d'acquisto (tutela il debitore).

Le tre finanziarie sono funzionali alla riduzione del debito pubblico. Se uno dice che servono per salvare l'euro, non vero. Se usciamo dalla crisi grazie all'euro. Come una moneta incide sul sistema economico? L'euro incide mantenendo la stabilit, e impone l'intervento di altri paesi per salvare il paese in crisi. Il governo economico dei singoli deve coordinarsi in futuro. Vi sar anche la formalizzazione a livello europeo, il governo perder la sovranit in materia economica. La somma di denaro deve essere pari per valore aritmetico di quanto previsto del credito, per debiti pecuniari di valuta, per debiti pecuniari di valore non vale. Vi sono i debiti non liquidati ad esempio la vendita di una cosa; vi sono anche gli obblighi di risarcimento del danno, in cui non c' il principio nominalistico perch deve eliminare tutti i pregiudizi. Il comma 2 dell'articolo 1277 stabilisce che: se la somma dovuta era stata determinata in una moneta che non ha pi corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima. Gli articoli 1279 e 1280 del codice regolano il principio nominalistico: Il principio nominalistico vantaggioso per il debitore, per questo sono ammesse le clausole di indicizzazione: si pu estinguere il debito con una somma con valore intrinseco (ad esempio gettoni d'oro, 3 kg di oro). Gli indici ISTAT determinano il potere d'acquisto. Secondo questi articoli i debiti pecuniari possono essere spinti se previsto nel titolo con moneta avente valore intrinseco se reperibile. Il denaro un bene fruttifero, perch destinato ad utilizzazioni speculative.

Le obbligazioni pecuniarie generano i frutti civili (articolo 820 comma3 del codice civile), essi sono i proventi che si traggono dando un bene in godimento verso corrispettivo (ad esempio gli interessi). C' un vantaggio di liquidit nell'avere a disposizione una somma liquida di denaro. Il saggio o tasso la misura percentuale in cui si determinano gli interessi. Questo pu essere: legale se fissato dal legislatore e non stabilito dalle parti; convenzionale quando stabilito dalle parti. Le obbligazioni pecuniarie minori o accessorie, sono gli interessi e sono determinati in percentuale all'euro (massimo il 12%). L'articolo 1284 del codice civile stabilisce che: il tasso legale pu essere mutato entro il 15 dicembre con atto pubblico sulla Gazzetta Ufficiale. Il tasso legale a all'1.5% della somma del capitale. Gli interessi legali, sono quelli stabiliti per legge, quelli convenzionali sono stabiliti dalle parti. Il comma 3 stabilisce che: le parti possono determinare un saggio di interesse superiore a quello legale ma deve essere fatto per iscritto, (onere scritto). GLI INTERESSI LEGALI Gli interessi legali possono essere: corrispettivi: sono previsti dall'articolo 1282 del codice civile, il quale stabilisce che: quando l'obbligazione pecuniaria liquida ed esigibile allora la somma di denaro produce interessi tranne se le parti stabiliscono diversamente serve a remunerare il creditore dei vantaggi che la somma produrr nelle mani del debitore. Il comma 2 stabilisce che: i crediti per affitti e pigioni non generano interessi se non dalla costituzione in mora (articolo 1219 del codice civile). Il comma 3 stabilisce che: se il creditore pecuniario ha per oggetto il rimborso di spese fatte per cose da restituire, il debitore che deve chiedere una somma per la conservazione del bene, non costituir interesse se ha goduto del bene, quindi non tenuto a pagare il

canone al creditore. Le due cose si annullano a vicenda, pagamento per il godimento del bene e le spese per tenerlo. Questo riguarda degli interessi corrispettivi. - Gli interessi compensativi riguardano somme liquide, ma non esigibili; vengono disciplinati dall'articolo 1499 del codice civile il quale stabilisce che: se la vendita che ha ad oggetto un bene fruttifero, decorrono gli interessi sul prezzo anche se questo non ancora esigibile (Per i contratti di vendita). Con l'articolo 1377 del codice civile la compravendita determina immediato trasferimento del diritto. - Gli interessi moratori sono disciplinati dall'articolo 1224 del codice civile nell'ambito della responsabilit contrattuale, costituiscono la tecnica di liquidazione del risarcimento del danno nelle obbligazioni pecuniarie. Nelle obbligazioni pecuniarie c' il problema dell'adempimento in natura che non vige la causa di esonero dellarticolo 1218 del codice civile (impossibilit sopravvenuta per cause non imputabili al debitore) perch il genere non perisce. Ma perisce solo per impossibilit soggettiva. Per inadempimento assoluto non si pu sfuggire alla responsabilit. La prestazione di una restituzione del denaro sempre oggettivamente possibile. L'articolo 2740 del codice civile regola l'espropriazione del patrimonio per chi non paga. Il vincolo del debitore pecuniario irrefregabile (cio chi non pu contrastare), tranne che per il danno da ritardo dovuto a cause ordine maggiore. Le garanzie servono per evitare la possibilit di inadempimento. Nelle obbligazioni pecuniarie la costituzione in mora immediata, e automatica, nell'articolo 1219 del codice civile non si liberati neanche per l'impossibilit sopravvenuta per causa non imputabile al debitore.

L'articolo 1224 del codice civile stabilisce che: gli interessi moratori sono dovuti a prescindere dal danno e sono determinati in base al tasso legale tranne se non stato previsto diversamente dalle parti in modo maggiore. Abbiamo la quantificazione forfettaria della determinazione del danno. Il risarcimento dovuto a prescindere, invece nell'articolo 1223 del codice civile stabilito diversamente; il danno si presume ed pari all'ammontare degli interessi moratori perch le obbligazioni pecuniarie sono frequenti e si vuol obbligare il debitore ad adempiere. L'articolo 1224 comma 2 stabilisce che: se il creditore pecuniario subisce un danno maggiore rispetto a quello risarcibile con gli interessi moratori, il creditore deve dare prova specifica del maggior danno. Questo non dovuto se stata convenuta la misura degli interessi moratori. Come si prova il maggior danno? Specificatamente o con presunzioni? Se il creditore otteneva il denaro prima del credito avrebbe sottratto la somma all'inflazione? La sentenza 19.499 del 16 luglio 2008 della corte di cassazione a sezioni unite stabil che: il maggior danno nelle obbligazioni pecuniarie per larga parte stato rappresentato dal danno dell'inflazione (svalutazione). Alla fine degli anni 70, la corte di cassazione doveva stabilire come si determinava il maggior danno (sentenza 3779 del 1979). La corte di cassazione afferma che i criteri tradizionali secondo i quali il danno di svalutazione andava provato va rivisitato. Oggi grazie all'euro il tasso di inflazione stato sempre inferiore al tasso legale di interesse. Il risarcimento dell'articolo 1224 del codice civile sufficiente. Il principio nominalistico opera nel lasso di tempo dell'obbligazione dopo che il termine espirato (emanato) il debito di valuta diventa

di valore. Tra la fisiologia e la patologia, vi si inserisce il termine per adempimento. La sentenza 2368 del 1986 della corte di cassazione stabil che: non si possono applicare direttamente gli indici Istat, perch il creditore deve fornire una prova tramite le categorie socialmente significative (risparmiatore abituale, creditore occasionale, modesto consumatore). Il creditore doveva appartenere ad una categoria di queste per presumere l'impiego del denaro se l'avesse avuto. Questo meccanismo complesso il maggior danno sar all'impiego remunerativo superiore all' 1.5% (tasso legale). Quando il debitore pecuniario un imprenditore deve pagare un tasso del principale strumento di finanziaria pari al 12%. L'imprenditore investe il denaro nel ciclo produttivo (basta vedere il rendimento medio per vedere il profitto che avrebbe avuto), il risparmiatore abituale investe il denaro di solito con un titolo di debito pubblico (se il rendimento maggiore si sarebbe evitato il danno da svalutazione), il creditore occasionale avrebbe depositato il bene e si considera l'interesse medio, per il modesto consumatore egli avrebbe comprato beni sottraendoli alla svalutazione per cui si considerano gli indici Istat. La soluzione della sentenza 19.499 del 16 luglio del 2008 la seguente: c' una presunzione unica di maggior danno, qualsiasi debito pecuniario subisce un maggior danno pari al rendimento medio lordo annuo dei titoli di Stato di durata non superiore ai 12 mesi (investimento annuale). Il creditore pecuniario pu provare di avere subito un danno maggiore. La corte di cassazione prevede che l'imprenditore pu provare la perdita in base al rendimento della sua azienda o in base al tasso di interesse si ha chiesto un prestito.

ANATOCISMO Lanatocismo, viene disciplinato dall'articolo 1283 del codice civile, il quale stabilisce che: l'anatocismo un fenomeno in base al quale gli interessi producono interessi. Quindi in mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi, diventano capitalizzati. Dopo la domanda giudiziale questi interessi cessano di essere accessori e fanno parte della somma del capitale. Gli interessi diventano somma capitale se scadono di sei mesi in sei mesi e dopo la domanda giudiziale o dopo l'accordo. Per circa vent'anni prevedevano capitalizzazione trimestrale, non un uso normativo ma una prassi che non deroga l'articolo 1283 del codice civile, quindi hanno dovuto restituire i soldi. OBBLIGAZIONI SOLIDALI Le obbligazioni solidali, sono soggettivamente complesse, e se sono disciplinate dagli articoli 1292 e seguenti del codice civile. Sono obbligazioni nelle quali c' una pluralit di debitori o creditori. Nella solidariet passiva, ogni debitore deve effettuare la medesima prestazione con effetto liberatorio per tutti. Per la solidariet attiva c' molto credito, ognuno pu pretendere l'intera prestazione e il debitore che adempie si libera verso tutti. N coobbligati, n concreditori per una quota, il condebitore deve adempiere per intero a garanzia del creditore. Il concreditore pu pretendere l'intera prestazione a garanzia del debitore. Questo rafforza il vincolo in una e alleggerisce il peso nell'altra. La solidariet pi significativa quella passiva, in quanto rafforza il vincolo. L'articolo 1294 del codice civile, regola la solidariet tra condebitori, il quale stabilisce che: nel nostro ordinamento se c' pluralit di debitori, il

vincolo non parziario ma solidale, tranne che la legge il titolo dell'obbligazione prevedano diversamente. L'articolo 1298 del codice civile stabilisce che: nei rapporti interni si usa il regresso e le quote di condebitori si presumono uguali. Il regresso tra condebitori viene disciplinato dall'articolo 1299 del codice civile, il quale stabilisce che: il debitore in solido che ha pagato l'intero debito pu ripetere dai con debitori soltanto la parte di ciascuno di essi. Il comma 2 stabilisce che: l'insolvenza si ripartisce tra tutti debitori anche tra quello che ha adempiuto, che avr una maggiore quota di debitore. Ad esempio, Tizio, Caio e Sempronio sono tenuti in solido al pagamento di 90. Tizio paga l'intero debito e ha diritto al rimborso di 60 (30 nei confronti di Caio e 30 nei confronti di Sempronio). Ma se Caio inadempiente, la perdita della sua prestazione (30) si ripartisce tra Tizio e Sempronio, che dovranno sopportare da soli l'intero debito (90), nella misura di 45 a testa. Ecco che Tizio potr pretendere da Caio non 30, bens 45. Il regresso pu avere: natura passiva e quindi rafforza il vincolo del creditore; natura attiva e quindi economizza i mezzi giuridici, alleggerisce il debitore che effettua un pagamento da solo. Gli articoli 1300, 1301, 1302, 1303 del codice civile disciplinano come operano i modi di estinzione diversi dall'adempimento delle obbligazioni solidali, gli effetti positivi si propongono, ma non quelli negativi. OBBLIGAZIONI PARZIARIE E SOLIDALI Nelle obbligazioni parziarie, ciascun debitore deve effettuare solo una parte dell'obbligazione pari alla parte del debitore. Se paga tutto con il regresso ottiene la parte che gli altri dovevano pagare.

Le obbligazioni parziarie effettuano solo una parte della prestazione. Le obbligazioni possono essere parziarie solo se divisibili. Se sono indivisibili sono per forza solidali. Le obbligazioni divisibili sono disciplinate dagli articoli 1314 e seguenti del codice civile. L'indivisibilit pu essere scelta dalle parti, anche se la prestazione indivisibile, sar un'obbligazione solidale. Poi ci sar il regresso quando adempie uno. OBBLIGAZIONI ALTERNATIVE Le obbligazioni alternative, disciplinate dagli articoli 1285 e seguenti del codice civile stabiliscono che: sono quelle in cui sono dedotte in obbligazioni due o pi prestazioni. Il debitore, in questo caso, deve eseguire una sola delle diverse obbligazioni in alternativa, ma non pu costringere il creditore a ricevere parte dell'una e parte dell'altra. Nell'articolo 1286 del codice civile stabilisce che la scelta spetta al debitore se non stata attribuita al creditore o ad un terzo. La scelta diviene irrevocabile con l'esecuzione di una delle due prestazioni, o con la dichiarazione di scelta comunicata dall'altra parte, o ad entrambe se la scelta fatta da un terzo (Il terzo detto arbitratore. Le parti possono anche far dipendere la scelta da un fatto futuro ed estraneo alla loro volont (es.: sorteggio)). Se la scelta deve essere fatta da pi persone, il giudice pu fissare loro un termine. Se la scelta non fatto nel termine stabilito, essa fatta dal giudice. L'articolo 1288 del codice civile stabilisce che: se una prestazione impossibile per causa non imputabile, si semplifica o si estingue se sono impossibili tutte. (Impossibilit di una delle prestazioni) L'articolo 1289 del codice civile stabilisce che: se la scelta della prestazione del debitore, e l'impossibilit per colpa sua, l'obbligazione si concentra sulla prestazione possibile. Se la scelta spetta al debitore e

l'impossibilit imputabile al creditore il debitore pu scegliere tra le seguenti alternative: a) essere liberato; b) eseguire la prestazione rimasta possibile ed ottenere il risarcimento del danno per l'impossibilit dell'altra prestazione (soluzione preferibile se la prestazione impossibile era di maggior valore dell'altra). Pe la scelta del creditore e l'impossibilit per il creditore, allora il debitore e liberato tranne se il creditore risarcisce il danno. Se la scelta del creditore, e l'impossibilit imputabile al debitore, il creditore pu scegliere se dovr eseguire la prestazione possibile o pu chiedere il risarcimento. (L'impossibilit colposa di una delle prestazioni). L'articolo 1290 del codice civile stabilisce che: se tutte le prestazioni sono impossibili e una per causa del debitore. Se la scelta era del creditore, il debitore deve pagare l'equivalente della prestazione divenuta impossibile per ultima a prescindere dal fatto che l'impossibilit imputabile si verifichi prima o dopo di quella non imputabile.(per evitare che il debitore rende impossibile anche l'altra prestazione), per evitare le frodi del debitore. (Impossibilit sopravvenuta di entrambe le prestazioni). L'obbligazione alternativa, disciplinata dall'articolo 1285 del codice civile, nasce la sentenza, il quale stabilisce che il creditore pu condizionare il debitore ad effettuare la prestazione. E se non passivo c' il risarcimento del danno. L'articolo 1197 del codice civile, disciplina la prestazione in luogo dell'adempimento, il quale stabilisce che: l'obbligazione con facolt alternativa si ha quando viene dedotta una prestazione diversa da quella dovuta, anche se di valore uguale o maggiore, salvo che il creditore consenta. In questo caso l'obbligazione si estingue quando la diversa prestazione seguita. (La colpa, il difetto di diligenza).

RESPONSABILITA EXTRA CONTRATTUALE La responsabilit extra contrattuale tratta la lesione aquiliana. Viene disciplinata dagli articoli 2043 e seguenti del codice civile. In questo caso abbiamo una traslazione del costo del danno alternativo alla responsabilit contrattuale. L'articolo 2043 del codice civile regola le ipotesi di produzione di un danno tra soggetti che non hanno rapporto giuridico. Carlo Castronovo- responsabilit del passante ( quisque populo) Larticolo 2043 del codice civile individua una condotta dannosa, commissiva (fare), oppure omissiva (non fare). Non sufficiente un danno naturalistico, deve essere ingiusto. La condotta deve essere tao sa efficiente del danno, nesso di causalit, ed il danno deve essere imputabile. La condotta deve avere coscienza volont di danneggiare (dolo generico), oppure la colpa (difetto di attenzione) quella dell'impossibilit sopravvenuta della prestazione. Il nesso di causalit, disciplinato dall'articolo 1223 (risarcimento del danno). Gli Stati psicologici vanno provati con indici esterni, come la colpa. La colpa oggetto di un giudizio semplificato, delineando regole oggettive che se risultano violate determinano il difetto di attenzione, che vanifica la colpa. Se una delle regole stata trasgredita, la condotta colposa ed il danno, che incancellabile, sar traslato dal danneggiato al danneggiante. Uno stesso danno pu derivare da una pluralit di fattori, si applicano le leggi scientifiche di copertura e si stabilir l'evento pi probabile a provocare il danno e deve essere imputabile ad un soggetto. Il trasferimento del costo del danno non solo l'accettazione del nesso di causalit ma la colpa deve essere imputabile alla persona. La colpa uguale al difetto di diligenza.

La prevedibilit il requisito minimo per incolpare. La prevedibilit deve essere ascrivibile, e l'elemento pi importante nell'accertamento del giudice l'accertamento di causalit e poi la condotta deve essere imputabile. Nella responsabilit contrattuale questo non accade, perch gi sappiamo che il debitore responsabile. Vi un nesso tra causalit ed imputabilit. Questo nesso si ha anche tra la colpa e la prevedibilit. Il presupposto della prevedibilit giustifica l'articolo 2046 del codice civile il quale stabilisce che: non risponde delle conseguenze di era capace di intendere di volere, tranne che non sia colpa sua. Se ci rendiamo incapaci (ubriacandoci), possiamo provocare danni. La prevedibilit prima. Secondo il Pandettismo, se non si ha nessuna responsabilit, non si ha una colpa, ci accade senza la violazione di una norma. Questa concezione errata, perch Pietro Trimarchi e Castronovo hanno dimostrato che l'imputazione alternativa alla colpa. La teoria pandettista legata alla antigiuridicit (violazione della regola), quindi non vi sarebbe responsabilit extra contrattuale senza illecito (cio violazione di una norma). Colpa e antigiuridicit (illiceit) sono commessi come nellarticolo 2043 del codice civile, che per non si prevede, ma prevede il danno in s per se. Nel diritto civile si usa il principio del pi probabile che no. Nel diritto penale indaga lo stato del diritto civile, cio lo fanno i privati. La sentenza francese ha detto che il fatto causa di un evento con un alto tasso di probabilit, intorno all'80%. Alla base della responsabilit extra contrattuale c' la antigiuridicit (la violazione del diritto positivo).

Originariamente la responsabilit contrattuale, ha origine nella Lex Aquilia (sanzione col risarcimento a qualsiasi lesione), damnum in iuris datum (c' una condizione della responsabilit penale). I diritti assoluti sono diritti ai quali si contrappone il principio del neminem laedere, quindi vengono lesi entrambi. Fino al 1970 la responsabilit extra contrattuale era la violazione di diritti assoluti (del neminem laedere) quindi alla base c' sempre una condotta illecita, ma non vero che il neminem laedere si contrappone perch non percepito. Oggi la responsabilit extra contrattuale non c' solo con la violazione dei diritti assoluti, ma anche con la violazione dei diritti relativi con la sentenza del 1999 scatta anche se leso un interesse legittimo. L'interesse legittimo pu essere: oppositivo e pretensivo. La responsabilit extra contrattuale non scatta solo con la violazione di diritti assoluti, quindi alla base del fatto dannoso non c' sempre l'illecito per pu capitare. Ad esempio se una giornalista col diritto di cronaca svela informazioni che ledono l'onore, c' il fatto dannoso ma senza illecito. Non possibile concepire i rapporti di diritto privato come diritto ed obblighi, ma c' una sfera dove vi libert. I privati hanno la libert di agire (non hanno regole, ma se generano danno ingiusto, devono subire le conseguenze della loro azione). Se il danno ingiusto, d responsabilit extra contrattuale anche se non sono state violate regole. La responsabilit extra contrattuale mima il funzionamento della responsabilit penale ( tipica, i fatti illeciti sono previsti). L'articolo 25 comma 2 della costituzione stabilisce che: nessuno pu essere punito se non per una legge entrata in vigore prima del fatto illecito. I reati sono previsti dalla legge con una sanzione prevista. La responsabilit extra contrattuale non tipica, anzi l'articolo 2043 dice qualunque fatto.

Lantigiuridicit si giustifica nella responsabilit penale perch non la prevede, ma non nella responsabilit extra contrattuale in cui al centro c' il danno (ingiusto). IL DANNO Cosa il danno? Ci sono tre teorie: 1) naturalistica-Monzen-teoria della differenza: secondo questa teoria il danno il saldo negativo tra il patrimonio prima della condotta dannosa e dopo. inapplicabile a danni non suscettibili e valutazione economica. 2) Nuener-danno normativo (concezione giuridica): la lesione dell'interesse protetto. Ad esempio nel danno una lesione dell'onore, il danno la violazione del diritto d'onore. Il danno per, non pu rimanere confinato nelle sue valutazioni giuridiche. Il danno ottiene ai fatti ed sempre una perdita, cio una diminuzione patrimoniale, ma anche dell'utilit di vita. 3) La sentenza 8827, 8828 hanno stabilito che il danno sempre un ammanco (perdita) che si attesta ai fatti. Per, se una persona in veste un mio parente che muore, io agisco in giudizio per danno alla persona; se il danno si identificasse con la lesione dell'interesse dovrebbe esserci sempre il danno, ma non cos. Se io parente non mi parlano e ci sono litigato allora la morte non mi provoca alcuna perdita. L'articolo 1332 del codice civile francese pone al centro della responsabilit extra contrattuale il danno. Il diritto italiano nell'articolo 2043 del codice civile pone il requisito dell'ingiustizia. Cos' l'ingiustizia? Dopo il codice civile del 1942 fino agli anni 60, si intendeva il danno frutto della lezione del diritto assoluto, perch ha i tempi si pensava che c' responsabilit extra contrattuale solo con la lesione di diritti assoluti. Per a seguito della sentenza del 1970 (caso

Meroni) si affermato che anche leggendo diritti relativi c' responsabilit extra contrattuale. Nel 1966 usc il problema della responsabilit civile di Stefano Rodot, nel quale l'ingiustizia era una clausola generale integrata ogni qualvolta leso un interesse di una situazione giuridica soggettiva (qualsiasi diritto). La clausola generale si caratterizza per che la sua applicazione implica un giudizio di valore. Il legislatore fornisce una direttiva e il giudice la concretizza. Nella clausola generale il legislatore rinunzia alla descrizione del fatto della vita. Quando un fatto della vita a premessa maggiore e minore provoca effetti, la sussinzione non si pu fare per la responsabilit extra contrattuale. Nello stabilire un danno ingiusto c' massima interpretazione, il quale viene stabilito dal giudice. Il tentativo di Rodot vuole originare da discrezionalit del giudice (atipicit del danno ingiusto). I suoi successori e Trimarchi hanno detto che l'ingiustizia va identificata non solo se si vuole una situazione giuridica soggettiva ma anche alla violazione di un interesse meritevole di tutela (secondo i principi). Quest'ultima quella corretta. La simmetria tra l'articolo 2043 e l'articolo 1322 del codice civile la seguente: l'ingiustizia pu scattare anche con un interesse non tutelato, ma che l'interprete pu ritenere meritevole di tutela. L'articolo 1322 del codice civile, disciplina il contratto. Il comma 2 stabilisce che: le parti possono realizzare ulteriori contratti ma con interessi meritevoli. Si vuole riconoscere ai giudici il potere di giuridificare gli interessi o la giuridificazione degli interessi compete solo al Parlamento? giusto dare ai giudici il potere per evitare ingiustizie. (C' una contrapposizione).

Nel 1979 viene pubblicato problema il sistema nel danno da prodotti Carlo Catronovo che ha dato un'altra visione dell'ingiustizia. Atipicit del danno: l'ingiustizia del danno e la lesione di un interesse meritevole di tutela. Secondo Castronovo che contesta questo, essa una norma generale che qualifica come ingiusto qualsiasi danno che lede interessi tutelati. una norma generale perch gli interessi protetti non sono elencati, perch alcune situazioni giuridiche soggettive sono tipiche. La responsabilit extra contrattuale tutela le cose che gi appartengono al patrimonio. Non c' ingiustizia se l'interesse non qualificato come meritevole. Se un interesse protetto, si fa un'interpretazione sistematica che trae come conseguenza che l'interesse va considerato protetto perch vi sono principi generali. Ad esempio la sentenza 1975 che disciplina il caso della principessa Soraya, nonostante non c'erano norme sulla privacy fu tutelata ugualmente (le prime si ebbero nel 1997). Secondo Castronovo il giudice deve seguire lo stesso procedimento, e il danno ingiusto a tipicit progressiva. Tra Rodot e i suoi successori c' differenza. TIPICITA PROGRESSIVA Con Castronovo vi tipicit progressiva. Tipico perch deve essere contenuto nei principi, progressiva perch l'estensione degli interessi avviene con valutazione complessiva. La tipicit progressiva perch gli interessi vengono inseriti. legato al fatto che, pur rimanendo immutato l'ordinamento, la sensibilit dell'interprete potrebbe includere categorie prima escluse (per questo progressiva). Secondo il prof, e anche secondo Castronovo, il giudice deve constatare se ci siano indici di quell'interesse. Se le affermazioni di Castronovo sono

vere, allora nella responsabilit extra contrattuale non si pu risarcire il pure economic loss, perch non lede un qualche interesse protetto. Ad esempio uno eccede ad un istituto di credito, trova un opuscolo ed effettua investimenti che si rivelano sbagliati, ma il pregiudizio non lede un principio protetto perch lui ha fatto tutto di propria volont. Allora si riconosce al responsabile contrattuale (secondo Mengoni). Quando un cittadino entra in contatto con la banca e compiere operazioni dannose, il danno va risarcito. Quindi la banca ha l'obbligo di protezione. Se c' violazione, c' responsabilit contrattuale (violazione di obblighi). Questa un'obbligazione senza prestazione ( Mengoni), in cui c' l'obbligo di protezione autonoma che sorgono a prescindere dall'obbligazione. In tutto questo l'ingiustizia il filtro selettivo dei danni. ATIPICITA DEL DANNO lo schema dell'obbligazione senza prestazione pu essere applicato anche ad altri casi, ad esempio il rapporto tra paziente e medico, tra privato e pubblica amministrazione. Concretamente la cassazione allineata a Castronovo, ma in concreto afferma che l'ingiustizia del danno una clausola generale (teoria opposta). Con la sentenza no 500 del 1999 della corte di cassazione, si decretato il risarcimento del danno aquiliano anche leggendo interessi legittimi. La responsabilit extra contrattuale non risarcisce danni meramente patrimoniali, se la lesione da soggetti qualificati non ci attendiamo il danno, quindi se c' il danno si usa la responsabilit contrattuale perch stato violato l'obbligo di protezione. Secondo la corte di cassazione nel pure economic loss sono risarciti con responsabilit contrattuale. In questo pure economic loss, la cassazione nel 1982 afferma che un danno ingiusto , perch abbiamo il diritto di non subire danni al patrimonio (somma dei diritti attribuiti ad un

soggetto). Quindi il patrimonio non oggetto di diritto soggettivo, ma una sintesi di diritti. Quindi la lesione del patrimonio non tutelata, ma si pu invocare la lesione di un diritto soggettivo che merita interesse. Secondo la responsabilit extra contrattuale le due caratteristiche sono: la prima che sorge tra soggetti non legati (una responsabilit del passante), la seconda la responsabilit di rimuovere danni qualificati da un interesse protetto. Il pure economic loss escluso, e quindi si utilizza la responsabilit contrattuale con l'obbligazione senza prestazione. RESPONSABILITA CIVILE Con Ohne Schuld Keine Afturd, fino agli anni 70, si credeva che non ci fosse responsabilit senza colpa. Oggi affermiamo che la colpa affiancata alla responsabilit oggettiva perch non vero che la responsabilit extra contrattuale si fonda sulla colpa, perch non si fonda sulla giuridicit. Il sistema ruota attorno al danno. Nel diritto civile non cambi il risarcimento se c' dolo o colpa. Questo mostra che la condotta non centrale, ma lo il danno. Il risarcimento non pu essere n superiore, n inferiore al danno. Non ammessa la funzione sanzionatori a della responsabilit extra contrattuale perch, quest'ultima non si fonda sulla colpa, ma sul danno ingiusto. La responsabilit civile non sanzionatoria. Nel 2009 un minore cade dal motore. I congiunti agiscono in America e la societ del caso condannata al risarcimento e al punity damages (danni punitivi). La corte di cassazione che deve deliberare la sentenza, non lha fatto perch questa applicazione contraria al nostro ordinamento. In America, la Marlboro stata condannata perch un soggetto ha avuto il cancro. 1 milione di dollari di risarcimento e 80 milioni di punity damages per indurre la Marlboro a non farlo pi.

RESPONSABILITA OGGETTIVA Alla fine degli anni 70 grazie a Castronovo e Trimarchi stabiliscono che nella responsabilit extra contrattuale l'imputazione colposa equivalente alla responsabilit oggettiva che serve a semplificare. La responsabilit oggettiva una responsabilit tipologica, perch il legislatore all'origine stabilisce un soggetto chiamato a rispondere di una tipologia di pregiudizi che derivano o no da lui. Certi danni ascritti ad un soggetto, anche se non realmente responsabile, non cerca il responsabile nel senso morale, ma un soggetto da rendere responsabile. Non ingiusto perch, il responsabile il soggetto che per legge meglio di chiunque altro pu prevenire il danno. La responsabilit imputata a prescindere dal comportamento (ad esempio la Chicco fa un prodotto dannoso e uno ha investito sul bene, se va male paga la Chicco). Con La responsabilit oggettiva si vuole indicare chi pu prevedere meglio il danno, il soggetto si deve impegnare nella prevenzione, la quale sganciata dalla condotta. Nella responsabilit oggettiva il danneggiato deve solo provare il danno e mostrare che il legislatore lo scriva a quel soggetto, cos l'impresa sar impegnata ad investire in ricerca e previsione. La responsabilit oggettiva non prevede cause di esonero legate alla prova di aver agito con diligenza. La responsabilit oggettiva serve ad alleggerire l'onere della prova. La responsabilit oggettiva tipologica (cheapest pocket avoider): individua il soggetto che pu prevenire il danneggiato. Tutto questo deve essere previsto. La responsabilit oggettiva legata al fatto che alcune classi sono imputabili ad un soggetto che pu anche avere agito in prevenzione. La responsabilit oggettiva per fatto proprio, ma anche per fatto altrui.

La responsabilit oggettiva disciplinata dall'articolo 2049 del codice civile, il quale disciplina la responsabilit del datore di lavoro per i fatti commessi da i dipendenti. Questa norma anacronistica ( una situazione in cui appaiono oggetti o personaggi che, per ragioni storiche e cronologiche, non sarebbero potuti comparire). In questa norma si dice che: i padroni e i committenti (datori) sono responsabili dei fatti commessi dai (dipendenti) domestici e commessi, anche dal consulente di e liberi professionisti. Molti ritengono che una responsabilit per mancanza di vigilanza, ma non cos, deve esserci solo il nesso di occasionalit tra danni ed esercizio di mansioni. Nesso di occasionalit: nell'articolo 2049 del codice civile il danno deve essere collegato alla mansione. O il danno durante la mansione, o il danno avvenuto durante lo svolgimento della mansione. In questo caso non c' causa di esonero invocabile, tranne nel provare che nel danno non ci sia nesso di occasionalit. La responsabilit oggettiva alternativa alla colpa. Colpa e responsabilit oggettiva si contendono secondo Guido Calabresi della Yale Law School. Egli chiese: immaginate di essere sovrani di una nazione, immaginate che lo spirito maligno vi offre un dono dicendo che migliorer la vita di tutti ma ne fa morire alcuni. Un esempio l'automobile-danno da circolazione stradale. Calabresi ha voluto ridurre la percentuale di morti, grazie alla deterrenza di questo meccanismo che aggrava la posizione del produttore e lo spinge a trovare una soluzione. I meccanismi sono stati applicati a tutti i mas store. RESPONSABILITASPECIALE L'articolo 2047 del codice civile stabilisce che: se il danno causato da soggetto incapace, il danno sar addossato al soggetto tenuto alla sorveglianza dell'incapace, tranne che non prova di non averlo potuto

impedire. La responsabilit speciale sia ha con presunzione di colpa e capovolgimento dell'onere della prova. L'articolo 2048 del codice civile regola la responsabilit dei genitori, tutori, precettori e maestri d'arte, si compone di: 1) responsabilit dei figli e interdetti: il padre la madre e il tutore sono responsabili dei danni se i soggetti abitano con loro, si esonerano se provano che non hanno potuto impedire il danno. 2) il precettore non risponde sempre: si allude a maestri d'arte e precettori che sono equiparati ai genitori e risponde del danno del pupillo che ha causato quando era sotto sua sorveglianza salvo che dimostri di non aver potuto impedire il danno. L'articolo 2050 del codice civile regola la responsabilit per attivit pericolose, il quale stabilisce che: chi svolge attivit pericolose o per sua natura, o per le sue modalit di esercizio o per caratteristica intrinseca, risponde del danno derivato dall'attivit (qui la giurisprudenza determina la responsabilit oggettiva perch non si stati mai esonerati da essa), tranne se non provi che ha fatto di tutto per evitarlo attraverso tutte le misure idonee ad evitare il danno (responsabilit speciale). In questa seconda parte secondo Castronovo la norma deludente, perch era norma ibrida dato che molto simile alla responsabilit speciale con presunzione di colpa. L'articolo 2051 del codice civile regola il danno da cose in custodia, il quale stabilisce che: chi ha in custodia cose immobili e mobili responsabile del danno causato dalla cosa, tranne se non prova il caso fortuito (ad esempio danno da un'insidia stradale) dobbiamo provare solo del danno perch la strada in custodia del Comune. Provare il caso fortuito equivale approvare la diligenza. L'articolo 2052 del codice civile regola la responsabilit per danno cagionato da animali, il quale stabilisce che: chi ha in custodia un animale imputabile del danno causato dall'animale, tranne se non provi che per caso fortuito, o anche se l'animale fuggito o smarrito.

L'articolo 2053 del codice civile regola il danno da rovina di edifici, il quale stabilisce che: il proprietario responsabile dei danni che derivano da rovina tranne se derivata da vizio di costruzione o difetto di manutenzione. Il difetto una prova che pu esonerare il danno se il proprietario non addetto alla manutenzione: ricalca la prova in materia d'appalto (articolo 1669 del codice civile) l'articolo 2054 del codice civile regola la responsabilit da circolazione di autoveicoli (veicoli senza rotaie) il quale stabilisce che: 1) responsabilit speciale per presunzione di colpa (ci sono due presunzione di colpa): per il danno obbligato il conducente, tranne se ha fatto il possibile per evitare il danno. 2) presunzione di colpa: se il danno deriva da scontro tra veicoli, se non ci fornisce prova contraria, si presume concorso di colpa dei conducenti. Vi sono due obbligazione risarcitoria e due diritti di credito che nascono dallo stesso titolo e c' compensazione contabile. 3) responsabilit solidale: responsabile in solido col conducente, il proprietario e l'usufruttuario del veicolo, tranne se non prova che la circolazione non sia avvenuta contro la sua volont. Questo tipo di responsabilit sono frequenti grazie all'assicurazione. lei che paga l'assicurazione del danneggiato che si rivarr nell'assicurazione danneggiante. 4) responsabilit oggettiva: in ogni caso, tanto il conducente quanto il proprietario che hanno cause di esonero specifica, sono responsabili per l'anno di costruzione e difetti di manutenzione. A differenza dell'articolo 2053 del codice civile, qui vi una forma di responsabilit oggettiva. DANNO NON PATRIMONIALE L'articolo 2059 del codice civile stabilisce che: il danno non patrimoniale risarcito cos determinato dalla legge. C' un trattamento restrittivo rispetto al danno patrimoniale (articolo 2043 del codice civile). Viene determinato dalla legge perch nel 42 c'era timore nei pregiudizi. Nel

danno non patrimoniale di difficile prova e quantificazione potrebbe esserci una over compensation. Questi sono danni che colpiscono aspetti privi di materialit della persona. difficile determinare la perdita, allora dobbiamo limitare il risarcimento ai casi previsti dalla legge. Il danno patrimoniale, caratterizzato da tipicit progressiva: tipico perch deve essere contenuto nei principi e progressiva perch possono essere estesi. Il danno non patrimoniale, caratterizzato da tipicit pura: sono espressamente previsti dalla legge. L'unica ipotesi di risarcimento del danno non patrimoniale prevista per decenni quella dell'articolo 185 del codice penale (delitto e contravvenzione): il reato comporta appena ma anche risarcimento del danno patrimoniale e non. Nel danno morale subiettivo al delitto si attribuisce l'aspetto della personalit; detta sofferenza legata alla lesione di interessi primari, perch l'ordinamento prevede che la lesione un reato e produce una sofferenza. Fin dalla fine degli anni 70 le corti di Pisa e Genova hanno evidenziato che il danno patrimoniale non solo quello morale subiettivo, perch si vede anche il diritto alla salute (articolo 32 della costituzione). Alla fine degli anni 70 la corte di cassazione ha risarcito il danno da lesione della salute, ma dal punto di vista patrimoniale, perch la degenza (periodo trascorso da un paziente in ospedale) in ospedale provoca danno economico e lucro cessante. Ma a molti sembrato discriminatorio, perch se uno non pu dimostrare il lucro cessante ha meno soldi, quindi tutelava di pi i soggetti pi abbienti. stato detto che l'articolo 2059 del codice civile sia illegittimo, perch viola l'articolo 32 della costituzione e dell'articolo 3. Con la sentenza 184 del 1986 dell'Andro, la corte costituzionale dice che non illegittimo perch dava il risarcimento solo al danno morale mentre il danno alla

salute, risarcito con l'articolo 2043 del codice civile (una norma in bianco), va concretizzato. L'articolo 2043 del codice civile letto unitamente allarticolo 32 della costituzione consentono il risarcimento del danno alla salute, ma risarciscono, come danno eventuale, a chiunque perch stato leso un diritto garantito. (iure propio) Il danno alla salute si divide in: - danno evento, riconosciuto a tutti; danni conseguenza - danno conseguenza che si divide in: danno patrimoniale e danno morale subiettivo (se il fatto generatore del danno un reato). Il danno alla salute viene anche definito danno biologico, in cui sia alla perdita dell'integrit psico-fisica accertata con metodi medico-legali. Secondo Mengoni l'articolo 2043 del codice civile illegittimo perch viola l'articolo 32 e 3 della costituzione. Con la sentenza 372 del 1994 della corte costituzionale, successivamente la corte stabilisce (danno riflesso o indiretto) che non illegittimo. Un soggetto perde un congiunto per danno da circolazione da autoveicolo (volevano avere danno alla salute propria), ma anche per il danno biologico iure hereditario. La corte costituzionale dice che tale l'articolo 2043 non illegittimo, perch lo iure hereditario pu essere risarcito se la morte non immediata. Secondo Mengoni il diritto civile non pu invocare il risarcimento, perch se ce la morte istantanea non c' danneggiato, quindi non c' responsabilit extra contrattuale. Se avviene dopo un lasso di tempo, il risarcimento pu essere preteso dai congiunti in maniera ereditaria. Quindi il danno alla salute dei congiunti pu essere: iure propio, quando viene fatto ai congiunti, con l'articolo 2059 del codice civile; iure hereditario quando il danno viene fatto alla persona (danno esistente, e danno al danneggiato).

La sentenza 184 del 1986 dell'Andro a posto, ma in concreto dovendo risarcire il danno iure propio, questo non pu essere risarcito perch manca la colpa, perch un danno riflesso per il danneggiante che non poteva prevedere, quindi non invocabile l'articolo 2043 del codice civile. Per Mengoni ha un colpo di genio: l'articolo 2043 del codice civile in caso di iure propio fuori gioco, ma l'articolo 2059 del codice civile risarcisce il danno morale che risarcisce la sofferenza passeggera anche se causa danni alla salute. Quindi il danno ai congiunti della vittima verr applicata all'articolo 2059 del codice civile, perch deriva da reato. Se l'articolo 2059 del codice civile risarcisce il meno, deve risarcire il pi, cio il danno relativo alla morte. Nel 2003 la corte di cassazione si ispirata al caso Mengoni e con la sentenza 26.972 ha rivoluzionato assieme la sentenza 8827 e 8828. L'articolo 2043 del codice civile stabilisce che: qualunque fatto doloso o colposo che cagiona un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il danno a risarcire. L'articolo 2059 del codice civile stabilisce che: il danno non patrimoniale previsto nei casi determinati dalla legge. DANNO ESISTENZIALE La sentenza Mengoni invoca l'articolo 2059 del codice civile per risarcire il iure propio (perdita di integrit perch si perde un congiunto). Negli anni 90 una scuola giuridica italiana ha prospettato una nuova categoria: il danno esistenziale (non di sola salute vive l'uomo, dice Cendoni). Ci sono danni non patrimoniali quando si ha una compromissione della possibilit di esplicare la propria personalit (garantito dall'articolo 2 della costituzione) ad esempio se sono professore stressato e faccio tennis. Supponiamo che mi rompa il braccio, non c' danno subiettivo perch non c' reato, ma c danno biologico e c' anche uno sconvolgimento. Allora si ha il risarcimento tramite l'articolo 2043 e

l'articolo 32 della costituzione (caso dell'Andro). Questo il danno esistenziale. C' chi dice che questa categoria moltiplica i danni patrimoniali, per altri esso padri modalit persona, una mercificazione. Le sentenze 8827 e otto 1828 del 2003 riscrivono la responsabilit extra contrattuale da danno non patrimoniale. La sentenza Mengoni rimasta riascoltata. Secondo loro la responsabilit extra contrattuale bipolare perch l'articolo 2043 risarcisce solo il danno patrimoniale, l'articolo 2059 risarcisce il danno non patrimoniale. Ecco perch si parla di bipolarit della responsabilit extra contrattuale. La responsabilit extra contrattuale quindi viene divisa in due aree, perch i casi della legge non sono solo le ipotesi. Quindi l'articolo 2059 non risarcisce solo il danno morale subiettivo ma anche di interessi protetti dalla costituzione. In esso rientra danno morale subiettivo, danno biologico e anche i danni da lesioni, interessi e persone (danni esistenziali). La corte di cassazione non cita mai i danni esistenziali. La perdita di un congiunto risarcibile non perch si ha il danno esistenziale, ma perch gli articoli 29 e 30 della costituzione proteggono la famiglia. Per responsabilit contrattuale e extra contrattuale, le sentenze 8827 e 8828 stabiliscono che: il danno non patrimoniale non mai ire ipse (danno evento) perch il danno sempre una diminuzione, in questo caso di utilit del carattere della persona. La sentenza 26.972 del 11 novembre del 2008 in cui la corte di cassazione si riunisce a sezioni unite decide che: a sezioni unite la disputa riguardava il danno esistenziale, molti lessero le sentenze del 2003 come consacrazione del danno esistenziale. Viene riconfermata la bipolarit della responsabilit extra contrattuale. E il danno non patrimoniale una categoria in se, e la cassazione nega l'ammissibilit del danno esterno. Perch il diritto di conservare le proprie abitudini fallace (male); non c'

copertura costituzionale per questo, allora qualsiasi danno che altera lo stile di vita, andrebbe risarcito, ma non cos. Ma nella societ possono capitare, perch nel tempo come "danni esistenziali" si erano risarciti danno da mercato, appagamento sessuale, perch il morto era impotente. Il danno da perdita di animale, danno da mercato, visione della partita. Questo assurdo. I diritti fondamentali sono naturali, riconosciuti a prescindere. Non tutti gli interessi costituzionali protetti sono diritti fondamentali, ad esempio il diritto di propriet. Il danno non patrimoniale deve avere una grave lesione e l'intensit delle conseguenze. Non risarcibile il danno bagatellare (piccolo), futile. Le sentenze del 2008 hanno introdotto due filtri: deve essere un danno importante, il secondo proprio il fatto che non deve essere un danno bagatellare. Il danno perplesso quello incerto. Nel 2008 si detto che le perdite vanno provate, e che non ammesso il danno evento (ire ipsa). Non ammesso perch il danno deve sempre essere la diminuzione di utilit. Vanno provati tramite presunzioni. Il problema evitare le disapplicazioni del danno, vi sono troppi risarcimenti da una sola cosa. Le sentenze del 2008 hanno i seguenti aspetti: il primo aspetto che la corte contesta che all'interno del danno non patrimoniale ci siano sottocategorie, ma potrebbe essere utile che il giudice specifici la voce del danno biologico, soggettivo o la violazione di altri diritti fondamentali. Negare e le categorie autonome e poi parlare delle voci e un artificio linguistico, molti dicono che il danno esistenziale una voce. Nella sentenza del 2008, se c' danno biologico, c' anche il danno morale subiettivo, cio perdita di condizione di vivibilit. Il danno morale subiettivo una categoria residuale.

I diritti inviolabili secondo i privatisti, sono rimessi alla coscienza sociale, cio tramite l'articolo due della costituzione si possono individuare questo tipo di diritti. Mazzamuto dice che ci avrebbero troppi danni. Secondo la cassazione per meglio giustificare le proprie scelte si pu specificare la voce del danno, la persona un valore unitario. La bipolarit della responsabilit extra contrattuale dice che la responsabilit extra contrattuale e divisa in due aree: tra l'articolo 2043 e l'articolo 2059 del codice civile con l'articolo 32 della costituzione. La corte di cassazione riconosce la risarcibilit del danno non patrimoniale da inadempimento, perch l'obbligazione un rapporto complesso. Secondo molti la responsabilit extra contrattuale dell'ex articolo 1174 risarciva danni patrimoniali, mentre i non patrimoniali le risarcita con la responsabilit extra contrattuale. Nel concorso di responsabilit vi era un abominio, cio si cumulavano le due responsabilit, il principio aristotelico, se sapessero il francese. Il danno contrattuale ha 10 anni di prescrizione, quello extra contrattuale ne ha 5. Nella responsabilit contrattuale il danneggiato deve provare il tutto in maniera alleggerita, in quella extra contrattuale pi pesante. L'articolo 1174 del codice civile stabilisce che: l'interesse pu essere non patrimoniale, ma i mezzi per raggiungerlo devono esserlo. La corte di cassazione riconosce la possibilit di risarcire il danno alla persona come contrattuale, perch vi l'obbligo di protezione.

IL CONTRATTO
I REQUISITI DEL CONTRATTO E LA TEORIA DELLA DINAMICA GIURIDICA La dinamica giuridica si compone di: fatti giuridici che sono eventi patrimoniali grazie ai quali discendono eventi giuridici ad esempio la morte; di atti giuridici che sono dei comportamenti umani presi in considerazione dell'ordinamento che hanno effetti giuridici. Questi sono in numero chiuso, ad esempio la consegna, l'adempimento. L'atto volontario, ma gli effetti sono quelli previsti dalla legge e i negozi. I negozi giuridici sono un comportamento umano in cui la volont e segue il negozio e sceglie gli effetti. Pu essere unilaterale o bilaterale. Il contratto un negozio. Gli atti sono solo i comportamenti umani voluti dall'ordinamento. Un fatto illecito non n un atto, n negozio e c' direttamente danno, cio conseguenze. La responsabilit extra contrattuale non un contratto illecito, ma un fatto dannoso, che ha causato un pregiudizio. Il negozio giuridico non una categoria giuridica, ma dottrinaria e prevista solo dal BGB. Molti pensano che una categoria superflua perch non conseguenza. Sui testi, il negozio una dichiarazione di volont a produrre o estinguere effetti giuridici modificativi, sostitutivi e costitutivi. Questa una concezione soggettiva, ma sbagliata. sbagliata perch la volont umana non pu essere alla base di istituti. Se il negozio fosse una categoria, e se la definizione fosse corretta, si rif alla signoria della volont (libert contrattuale) che errata. La concezione corretta del negozio giuridico la seguente: il negozio un atto di libera determinazione tramite il quale l'autore modifica la propria o altrui sfera giuridica. (Contratto, matrimonio, testamenti, donazioni).

Vassali dice che la donazione un atto tramite il quale il soggetto arricchisce un altro. Il donatario nella donazione ringrazia. Nel contratto i soggetti accettano. In Italia non ci sono gli accordi prematrimoniali. Se riconosciamo il negozio come categoria che consente di elaborare nuovi strumenti, sarebbero messi, ed cos. Il negozio raccoglie gli strumenti tramite i quali i privati hanno libert di provvedere alla disciplina dei propri interessi; ecco perch il negozio uno strumento di libero arbitrio. La differenza con l'atto giuridico che, gli effetti dell'atto giuridico sono stabiliti dalla legge. Invece gli effetti del negozio sono stabiliti dagli autori. Galliano disse: quali sono i negozi? Egli disse che: sono negozi, tutti gli strumenti di autonomia privata gi previsti. Allora una figura descrittiva senza conseguenze, perch la teoria del negozio giuridico la disciplina del contratto. Galliano dice che se cos, allora il negozio una figura analogica del contratto, e ha una sola funzione espositiva. Il negozio quindi una categoria di sintesi. Ferri replica a Galliano, il quale dice che nel negozio l'autonomia privata determina altri strumenti (ad esempio il trust, se uno fa un atto qualificato, trust, il giudice italiano applica la legge di uno Stato che prevede il trust). Il negozio giuridico la categoria onnicomprensibile che ci fa riconoscere la potenzialit dell'autonomia privata. Il professore d'accordo, quindi in verit il negozio serve all'autonomia privata a creare strumenti per tutelare i propri interessi. Perch il negozio pi ampio del contratto? Il negozio unilaterale il comportamento umano che posto in essere da un solo soggetto. Nel diritto romano non era possibile il negozio con un atto unilaterale di autonomia privata, perch non poteva modificare la sfera giuridica di terzi (ad esempio la remissione con cui rinuncio al credito, il legato). Con i

negozi unilaterali anche possibile produrre effetti giuridici per un terzo che deve avere la facolt di rifiutarli. NOZIONE DI CONTRATTO L'articolo 1321 del codice civile stabilisce che: il contratto l'accordo di due o pi parti per costituire, modificare o estinguere situazioni giuridicopatrimoniali. Il centro di interessi la parte del contratto, esso pu essere una pluralit di persone. Vi sono tre punti: a) l'accordo; b) un fine, che quello di realizzare effetti costitutivi, modificativi e risolutivi; c) patrimoniale, essendo diretto a regolare esclusivamente rapporti suscettibili di valutazione economica. Secondo Giorgio Oppo l'ultimo elemento una situazione giuridicopatrimoniale. Secondo il prof questo sbagliato, perch essa creata dal contratto. Nella materia non patrimoniale il contratto non pu regolamentare aspetti non patrimoniali. Ecco perch il matrimonio non un contratto. Il che vuol dire che: un accordo diretto a costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico non patrimoniale (es.: di matrimonio) esula dalla nozione di contratto pur rientrando nella categoria del negozio giuridico (bilaterale). L'effetto principale del matrimonio il rapporto di coniugio (rapporto affettivo che lega marito e moglie). Se non si specifica della comunione dei beni, per l'interesse della famiglia. Le regole del contratto non si applicano al matrimonio.

LE TRE TEORIE SUL CONTRATTO Tutte si concentrano sulla volont, tranne la terza. 1) teoria della dichiarazione: Vincenzo Rocco disse che il contratto l'incontro della dichiarazione di volont di due o pi parti. Questa una nozione oggettiva del contratto, che tutela l'affidamento di controparte. Questa teoria rileva ci che le parti hanno dichiarato, non ci che hanno realmente voluto. Nel codice civile del 1942, se ha errato, nel conflitto tra contraente e controparte, prevale la controparte. Tra tutelare la volont (che inconoscibile) e tutelare ci che emerge all'esterno, la fiducia di controparte circa la dichiarazione del contraente, che ci che scritto, volont e prevale la controparte. L'oggettivazione del diritto privato con il codice del 1942, tra realt esterna (ci che appare) e realt interna (ci che ), quest'ultima prevale su quella esterna, come nel possesso. Secondo questa teoria il contratto non si costituisce con la volont, ma con la dichiarazione, con quello, cio che appare all'esterno dal comportamento del dichiarante, vincolato alla sua dichiarazione anche se non corrispondente alla sua volont interiore 2) Teoria della volont: Cos come la definizione Pandettista di diritti soggettivi e negozi errata, cos il contratto stato definito l'incontro di volont di due o pi parti che produce effetti in materia patrimoniale. Se fosse vero, se uno dei due capisce male, allora il contratto sarebbe nullo nel codice civile del 1862. Per la seconda teoria quindi non si pu fondare una cosa sulla volont. Nella teoria della dichiarazione di volont sottolinea l'accordo. Secondo questi autori nei contratti, come in tutti i negozi giuridici, una dichiarazione per poter formare validamente l'accordo deve essere voluta, volont che non deve limitarsi alla sola dichiarazione ma anche, e soprattutto, agli effetti che scaturiscono da quella dichiarazione e, di conseguenza, dal contratto

3) teoria precettiva: secondo la concezione della teoria generale del negozio di Betti, il contratto uno strumento con il quale due o pi parti dettano regole per raggiungere l'obiettivo di risoluzione, costituzione o modificazione di effetti. Questa teoria abbandona l'ideologia di volont e si focalizza l'attenzione principalmente sulle parti, cio le parti dettano le regole. Questa teoria nota anche come teoria dellautoregolazione, in cui ci che costituisce il contratto, secondo questa teoria, non n la volont n il fatto oggettivo della dichiarazione, ma l'autoregolamento che le parti raggiungono in merito ai loro rapporti, cio il contenuto precettivo Quale di queste tre teorie effettivamente seguita dal nostro ordinamento? certo che non pu essere dato rilievo alla volont interna delle parti, pena un grave incertezza nei rapporti giuridici, ed anche certo che chi emette una dichiarazione dall'oggettivo valore contrattuale, non pu poi sottrarsi dopo aver fatto nascere il legittimo affidamento nell'altra parte e nei terzi circa la corrispondenza di quanto dichiarato con quanto realmente voluto. Dobbiamo quindi concludere che la dichiarazione, se oggettivamente appare come seria volont contrattuale, vincola il soggetto che l'ha emessa anche se non corrisponde alla volont interna del dichiarante. Tutto ci accade perch chi emette dichiarazioni di natura giuridica deve anche assumersi la responsabilit di quanto dichiarato, ed appunto in riferimento a questo si parla del principio della "autoresponsabilit". La teoria dell'autoregolazione, guarda come insieme di regole; invece la teoria della manifestazione la volont sottolinea l'accordo. Per entrambe le dimensioni sono presenti nel contratto, quindi c' un venirsi incontro dei contraenti. Il contratto un insieme di regole convenzionali.

VINCOLATIVITA DEL CONTRATTO Nello stabilire l'effetto vincolante del contratto si fatto riferimento alla legge (concezione di Betti e Osti). L'articolo 1372 del codice civile regola l'efficacia del contratto (santity of contract), il quale stabilisce che: il contratto ha forza di legge tra le parti. Intendiamo che il contratto prima di produrre i suoi effetti ha un effetto primario, cio esistenziale; questa legge vincola nella irrefragabilit (non contraddittoriet) unilaterale del contratto. Ci vuole quindi, il mutuo consenso e l'immodificabilit unilaterale del contratto. Ci deve essere inoltre, il diritto di recesso (ius variandi), la facolt di modificare le condizioni. Nei contratti bancari, devono comunicarlo per le variazioni penalizzanti del tasso d'interesse. Il contratto come fattispecie guarda alla predisposizione delle regole che danno gli effetti delle parti (concordano il regolamento). Poi c' la fase dellapplicazione delle regole (fase esecutiva). Il prototipo di contratto la compravendita. Un contratto commutativo, cio con due interessi contrapposti (risoluzione di un conflitto), implica un accordo, in cui devono convergere ad un punto di equilibrio. Il contratto anche plurilaterale con comunione di scopo. La regolamentazione del contratto frutto della concorde determinazione delle parti. Il codice civile indica le componenti necessari del contratto: a) l'accordo; b) lo scopo; c) qualit patrimoniale. ELEMENTI NECESSARI DEL CONTRATTO Gli elementi necessari del contratto, sono disciplinati dall'articolo 1325 del codice civile, essi sono: l'accordo, l'oggetto, la causa, la forma. Sono elementi necessari perch, senza questi, non un contratto ma un negozio o un atto di autonomia senza effetti.

Se l'articolo 1321 del codice civile identifica il contratto come l'accordo, come pu essere un elemento? Sbagliano gli articoli o hanno ragione? Vi un'anfibologia (incertezza) dei termini giuridici. Nell'articolo 1321, l'accordo una cosa, nell'articolo 1325 un'altra. Nell'articolo 1321 del codice civile, l'accordo la concorde predisposizione del regolamento; nell'articolo 1325 del codice civile l'accordo il momento della vita del contratto, cio il momento perfezionativo, che si ha quando vi la consegna dell'efficienza delle parti. Il regolamento adeguato dalle parti, facendo sorgere gli effetti dell'articolo 1372 del codice civile (santity of contract). Le trattative contrattuali terminano con l'articolo 1325 del codice civile, il quale chiama accordo, quando le istanze si consacrano in un regolamento idoneo a soddisfare gli interessi. Il contratto un autoregolamento, il cui rispetto predisposto dall'ordinamento giuridico. come se fosse una legge, se le parti vogliono la protezione, devono rispettare lo schema generale dell'articolo 1325 del codice civile, altrimenti il contratto nullo. CONTRATTI OBBLIGATORI Gli effetti dei contratti sono le obbligazioni, il trasferimento di diritti (contratti ad effetti reali), dal contratto scaturiscono altri effetti che sono le garanzie. Gli effetti sono le prestazioni contrattuali non quelle obbligatorie (abbiamo qui un'altra anfibologia), ma l'effetto del contratto. L'articolo 1062 del codice civile disciplina la destinazione del buon padre di famiglia il quale stabilisce che: la destinazione del buon padre di famiglia ha luogo quando consta che precedentemente due fondi erano dello stesso proprietario con un fondo serviente e uno dominante. Anche senza disposizioni, la situazione rimarr uguale. La servit pu essere acquistata anche per usucapione.

CONTRATTI REALI TIPICI E ATIPICI Quando il contratto ad effetti reali, la prestazione il trasferimento del diritto. L'oggetto del contratto l'insieme degli effetti del contratto, cio l'insieme della prestazione. Dal contratto di vendita scaturiscono obbligazioni accessorie. Perch si usato il termine prestazione in due contesti diversi? Con un codice del 1865 il contratto era prevalentemente fonte di obbligazioni. L'articolo 1322 del codice civile esprime il principio di autonomia privata, il quale stabilisce che: comma 1 l'autonomia privata considerata nell'aspetto minimale, le parti possono ricorrere ai contratti tipici (compravendita e mutuo) le quali sono realizzate a tutelare interessi meritevoli di tutela. Quest'ultimi sono previsti dal legislatore per realizzare i loro fini con le regole pi opportune, per realizzare gli effetti. L'autonomia contrattuale ha un ampio significato; essa va intesa come libert di: concludere o meno il contratto, scegliere la persona del contraente, stabilirne il contenuto, concludere contratti atipici. Il comma 2 stabilisce che: le parti possono realizzare schemi contrattuali inediti (contratti atipici) a condizione che realizzino interessi meritevoli di tutela. In questo comma c' un limite di meritevolezza degli interessi, un sindacato (il giudice) stabilir se fini non sono vietati dall'ordinamento, inoltre l'interesse deve essere sede consistente. Un esempio di contratto atipico quello di Catering, di leasing (oggi tipico), il factoring (nominato perch prese in considerazione) un altro contratto nominato il franchising.

LACCORDO L'articolo 1325 del codice civile introduce gli elementi essenziali del contratto tra cui l'accordo. In questo si stabilisce che l'accordo l'incontro della volont che genere del contratto. Questa affermazione sbagliata.

ACCORDO DELLE PARTI


C' un problema, quando il contratto concluso e perfezionato? I contratti formali sono quei contratti che si presentano in forma scritta. Il momento quando si sottoscrive il contratto. Il 4o punto dell'articolo 1325 del codice civile dice che la forma non un elemento essenziale, individuale, perch i contratti possono essere conclusi o oralmente o per fatti concludenti. L'articolo 1350 del codice civile stabilisce che: ci vuole la forma scritta quando il contratto ha ad oggetto il trasferimento della propriet, o altro diritto reale di godimento o garanzia, o di beni immobili o mobili registrati (per i contratti ad effetti reali). Per le previsioni di leggi alcuni contratti necessitano la forma scritta, ad esempio i contratti bancari, assicurativi, e contratti tra professionista e consumatore. CONCLUSIONE DEL CONTRATTO Quando il contratto scritto, esso si conclude. Quando la volont dei contraenti diventa comune, il consenso convergere da due intenti diversi ad un punto. Questo avviene per un contratto tra soggetti distanti e i loro utenti provengono in tempi diversi (inter absentes). L'ex articolo 1326 del codice civile regola la conclusione del contratto, il quale stabilisce che: il contratto concluso quando il proponente, che ha formalizzato una proposta (negozio), che se rifiutato, se accettata in

quel momento e i contraenti lo ritengono idoneo, il contratto concluso proprio quando l'accettazione a conoscenza del proponente, e dev'essere conforme alla proposta, cio non deve modificare la proposta, altrimenti una nuova proposta. Il consenso inconoscibile; quello rilevante ai fini del diritto privato l'esito di una procedura. L'ordinamento ritiene che le parti siano concordi quando la proposta formalizzata accettata entro il termine, e l'accettazione comunicata al proponente e c' consenso. Lo Stato interno diviene irrilevante, pu essere contestato se alla base di esso c' un vizio. PROPOSTA E ACCETTAZIONE Proposta e accettazione sono le dichiarazioni (ma potrebbero essere anche dei comportamenti) che permettono alle parti di raggiungere l'accordo sul contratto. Di regola, i contratti si perfezionano (sono conclusi e vincolano le parti) nel momento in cui si forma l'accordo tra le parti (principio consensualistico). Quando la contrattazione avviene tra persone presenti nel medesimo luogo, il contratto concluso nel momento e nel luogo in cui la proposta accettata; quando, invece, le parti contrattuali non si trovano nel medesimo luogo (es.: contratti che si formano mediante lettera, telegramma, messaggero o nuncio) l'accordo raggiunto nel momento in cui la parte che ha fatto la proposta giunge a conoscenza dell'accettazione. L'articolo 1326 del codice civile stabilisce che: il proponente esige la forma (ad esempio l'atto pubblico) della accettazione. Se non ha la forma, il contratto non concluso. Il comma 3 stabilisce che: non concluso il contratto, se l'accettazione tardiva, tranne che il proponente lo accetti. La conoscenza ritenere che c' consenso quando l'accettazione inviata (spedizione), oppure quando l'accettazione perviene al proponente.

In Italia si optato per la conoscenza presunta, cio il contratto concluso quando l'accettazione perviene all'indirizzo del proponente, perch si vuole tutelare l'affidamento (fiducia) delle parti. Il contratto ruota sulla fiducia in ci che appare. L'articolo 1335 del codice civile disciplina proprio la conoscenza presunta (presunzione legale relativa, iuris tantum), il quale stabilisce che: la proposta e l'accettazione e gli altri atti recettizi (hanno effetti quando sono conosciuti dal destinatario, ad esempio la remissione) che si reputano conosciute nel momento in cui giungono al domicilio del destinatario, tranne se non prova che non l'ha potuto sapere per colpa non mia. La raccomandata con ricevuta di ritorno serve a precostituirsi una prova. Il consenso non quando gli utenti convergono, una categoria artificiale. Se il proponente impossibilitato, viene spostato avanti fin quando avr conoscenza. L'articolo 1326 col 1335 del codice civile mostra come le regole privatistiche che si fondano sull'oggettivit e la teoria del dogma della volont. La controparte prevale sul contraente. L'articolo 1326 del codice civile si applica anche per posta elettronica, e c' conclusione del contratto quando l'e-mail arriva al server del provider. Finch non c' conclusione del contratto, si pu cambiare idea. L'articolo 1328 del codice civile stabilisce che: il proponente pu mutare l'opinione e revocare (atto unilaterale recettizio) la proposta. Il Comma 1 stabilisce che: la proposta revocabile finch il contratto non concluso, quindi la proposta deve avvenire prima dell'accettazione. Il Comma 2 stabilisce che: l'accettazione pu essere revocata, ma prima che l'accettazione pervenga al contraente.

Molti pensavano che la revoca della proposta non di recettizia, ma non cos. Anche l'articolo 1328 comma 1 fa capire male, essa deve pervenire prima che lui riceveva l'accettazione. La proposta secondo l'ex articolo 1329 del codice civile pu essere dichiarata come irrevocabile, per essere pi appetibile. Vi quindi l'irrevocabilit per scelta unilaterale, cio la rinunzia alla revoca.

LOPZIONE L'articolo 1331 del codice civile stabilisce che: per rendere irrevocabile la proposta, si inserisce un'opzione (patto, cio un contratto accessorio), un accordo (per scelta di accordo) tra le parti (opzionante e opzionario) che si accordano affinch lopzionante fornisca una proposta irrevocabile. La proposta irrevocabile, oltre che risultare da un impegno unilaterale, pu derivare da un contratto di opzione (preparatorio rispetto al contratto finale) che vincola una parte a non ritirare la propria proposta (irrevocabile) entro un certo termine, rimettendo all'altra parte (opzionario) la decisione sulla conclusione del contratto, ossia il diritto di accettare o meno tale proposta (diritto di opzione); es.: una S.p.A. vincolata ad offrire le azioni di nuova emissione agli azionisti e costoro sono liberi di accettare o meno l'offerta. Inoltre l'accettazione da parte dell'opzionario d luogo alla conclusione del contratto; qualora l'accettazione della proposta pervenga al proponente dopo la scadenza del termine fissato, quest'ultimo liberato dal vincolo. L'opzione funzionale alla creazione di un nuovo contratto, rende irrevocabile la proposta. Nel procedimento di conclusione del contratto, l'irrevocabilit genera una nuova proposta.

I vincoli in sede di conclusione del contratto, la prelazione (contratto preliminare), irrevocabilit. ESECUZIONE DEL CONTRATTO SENZA PREVENTIVA ACCETTAZIONE L'articolo 1327 del codice civile regola il contratto concluso per inizio dell'esecuzione, il quale stabilisce che: laccettante deve comunicare al proponente l'inizio dell'esecuzione, altrimenti ci sar il risarcimento del danno. Il contratto si conclude nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l'esecuzione. Questo tipo di contratto non ordinario, perch: si pu fare se previsto, se lo richiede il proponente, se la natura lo consente, lo prevedono gli usi commerciali, e la prassi economica. Si pensi al caso in cui Tizio ha interesse a ricevere molto presto un libro per cui ordina al libraio di spedirglielo senza attendere la risposta. Il contratto per fatti concludenti, avviene se entrambi i contraenti non usano il linguaggio ma per unit di intento. Ad esempio quando prendo la autobus e obblitero, il biglietto un contratto per fatti concludenti. Ad esempio se acquisto del giornale e ledicolario non parla, lo prevedono gli usi. Il comportamento esprime la volont di concludere il contratto. Abbiamo esaminato procedure individualizzate in altri, in altri casi la proposta pu essere rivolta ad una platea indeterminata di persone (ad esempio e-bay). OFFERTA AL PUBBLICO L'articolo 1336 del codice civile disciplina l'offerta al pubblico, il quale stabilisce che: l'offerta al pubblico, quando ha gli estremi del contratto (descrizione e prezzo) vale come proposta, tranne se gli usi non lo vietino. Il comma 2 regola l'offerta in forma equipollente, il quale stabilisce che: l'offerta al pubblico pu essere revocata, con forma di

comunicazione uguale alla forma di pubblicizzazione della proposta anche se uno non ha saputo. Se ho fatto una proposta al pubblico, e poi non ho il bene, sono responsabile, infatti non si specificano gli estremi per non dare validit al contratto. Sar solamente un invito ad offrire, non una proposta. Quando c' un'offerta al pubblico e le trattative saltano, questi sono contratti per adesione, in cui c' asimmetria informativa. Questi contratti hanno ad oggetto beni seriali, o ti mangi la minestra o ti butti dalla finestra. Secondo alcuni un contratto in cui non c' la possibilit di incidere (secondo il prof Irti) sulle condizioni contrattuali e senza trattativa, questo solo uno scambio senza accordo. Secondo Irti il consenso presuppone il linguaggio; Oppo sostiene che anche con scambi senza accordo c' un contratto, perch il consenso si ha quando si aderisce ad un regolamento contrattuale immutabile, perch la tensione libera e consapevole. IL CONTRATTO CON OBBLIGAZIONI DI UNA SOLA PARTE L'articolo 1333 del codice civile regola il contratto unilaterale, il quale stabilisce che: comma 1: si verifica quando la proposta deriva da obbligazione per il solo proponente e la controparte non deve fare niente. Quando l'obbligazione perviene all'oblato (persona che aderisce ad un ordine) esso irrevocabile. Il contratto con obbligazioni del solo proponente si contrappone, altres, alla categoria dei contratti a prestazioni corrispettive, con i quali sorgono nell'una e nell'altra parte obblighi e diritti a prestazioni reciproche collegati tra loro da un rapporto di corrispettivit (sinallagma). Il comma 2 stabilisce che: il contratto si conclude se entro un certo lasso di tempo il destinatario non lo rifiuta. Alberto Trabucchi disse che tendenzialmente il silenzio non produce alcun effetto.

Quando parliamo di negozio unilaterale, alludiamo ai soggetti che lo compongono; se ci riferiamo al contratto ci riferiamo alle parti che assumono prestazioni. Nel contratto unilaterale ci sono obblighi solo per un soggetto. Il mutuo usurario per legge diventa gratuito, perch gli interessi sono superiori al 12% e non sono dovuti. L'opinione di Benedetti, suggerisce che l'articolo 1333 del codice civile il luogo del negozio unilaterale e non del contratto. il negozio unilaterale che produce effetti nel destinatario, visto che con negozio si pu fare, per il terzo deve poter rifiutare. Esso un atto unilaterale, un negozio, perch la proposta produce automaticamente effetti. Questa concezione va bene secondo il prof. LE TRATTATIVE E LA CULPA IN CONTRAHENDO La fase delle trattative potrebbe avere dei vincoli che limitano o escludono la volont dei contraenti di revocare. Facciamo la seguente graduazione: - Con il vincolo precontrattuale: la puntuazione, la precisazione scritta dei punti essenziali sui quali si dovr basare la stipulazione di un contratto, cio le parti decidono quali sono i punti della proposta sui quali c' un accordo, essa la minuta (sorta di manoscritto); questa non impedisce di troncare le trattative, ma se la proseguono nella proposta, devono essere i punti della minuta; se non si fa, c' la culpa incontrahendo, responsabilit precontrattuale. - Con la proposta irrevocabile: 1) la prelazione un patto col quale il prelazionante preferisce il prelazionario rispetto a chiunque altro nel mercato, ma il prelazionario deve offrire le migliori condizioni. La prelazione limita la libert di scegliere il soggetto con cui concludere il contratto del prelazionante. Dopo che il contratto di locazione

commerciale, il conduttore deve offrire la migliore offerta (obbligo legale) ed avr una prelazione; se il prelazionante viola la prelazione si ha responsabilit contrattuale. 2) il contratto preliminare: il vincolo pi forte che ha ad oggetto l'impegno di prommissario e promittente e nasce l'obbligazione di concludere necessariamente un contratto definitivo (questo vale prevalentemente per le vendite immobiliari). Se il contratto viene violato ci sono delle conseguenze. Le parti sono vincolate a concludere, non hanno pi libert di scelta. C' un'obbligazione non coercibile, perch nessuno pu costringere uno ad accettarla. Perch si usa il contratto preliminare? Perch potrebbero avere un interesse a concludere successivamente l'affare. (Ad esempio una persona mi vuole vendere una casa, ma non ho ancora i soldi, e stipula un contratto preliminare con un termine). Nel contratto preliminare non c' subito il risarcimento del danno. Quindi si poteva mettere il risarcimento del danno? Non cos, allora si usato uno strumento che scavalca il limite naturale di non poter eseguire. L'articolo 2932 del codice civile regola l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, nonch gli obblighi a contrarre in presenza di inadempimento e della condanna. Lavente diritto pu ottenere una sentenza esecutiva che ha gli l'proposto cio quello definitivo (baypassiamo la volont delle parti), cio quando le parti di un contratto definitivo gi concluso mediante scrittura privata si impegnino a riprodurre il consenso in un atto pubblico per consentire la trascrizione. Questi non si possono avere solo da contratti preliminari, ma si possono avere anche da monopolio legale. Con sentenza costitutiva verr trasferito il diritto che si sostituisce agli effetti del contratto, cos

in questo modo il promissario o promittente potr richiedere l'applicazione. I vincoli contrattuali: i vincoli contrattuali, se violati, taluni determinano responsabilit. Finch il contratto non concluso, i contraenti possono non concluderlo con la revoca, ma questa libert pu essere limitata. La libert non puro arbitrio, perch l'ex articolo 1337 del codice civile stabilisce che: le parti per tutta la fase di conclusione del contratto devono comportarsi secondo buona fede oggettiva (come nell'articolo 1175), il quale integra l'obbligazione con gli obblighi accessori. Essa imposta prima del vincolo contrattuale. L'articolo 1337 del codice civile impone la buona fede prima dell'obbligazione del contratto. Questo il frutto dell'elaborazione di Rudolf Von Jering. A met ottocento in Germania si applica il diritto romano attualizzato, in cui c' la responsabilit contrattuale ed extra contrattuale; ma c' anche la Lex (ex legge Aquilia del danno) per danni alla persona e alle cose della persona ( ex delicto). Cosa accade se un contratto invalido per un vizio del consenso? Il contratto non produce alcun effetto, quindi non vi n responsabilit contrattuale, non ex delicto. Allora Jering inventa la culpa in contraendo, in cui si risarcir con responsabilit contrattuale perch uno dei due sapeva del vizio ma non l'ha detto. Secondo Jering, gli effetti contrattuali cadono per il futuro, ma non per il passato, quindi egli presuppone la sopravvivenza degli effetti contrattuali. L'intuizione di aver compreso che se in questo caso si verifica un danno, esso va risarcito. Ma nel 42 la sopravvivenza deve essere ancorata ad un obbligo di legge: la buona fede, perch chi nasconde a controparte una causa di invalidit del contratto, viola quest'obbligo. L'articolo 1338 del codice civile segue le orme di Jering, il quale stabilisce che: se uno cela (nascondere) una causa di invalidit del contratto, l'altro

pu ottenere il risarcimento per aver confidato senza sua colpa nella validit del contratto. Quindi, la parte che conoscendo non ne ha dato notizia e tenute a risarcire il danno perch l'altro non lo sapeva (applicazione della buona fede contrattuale dell'articolo 1337). L'articolo 1337 del codice civile non si esaurisce nell'articolo 1338. Grazie a Fagella, si resi conto che l'articolo 1337 del codice civile ha una potenza applicativa maggiore (ad esempio il recesso ingiustificato della trattativa, anche un passo prima della conclusione). Cosa il recesso ingiustificato? Nel recesso ingiustificato, le parti sono libere di interrompere, tranne se non hanno fatto sorgere la fiducia che la trattativa sarebbe andata bene. (Vi una violazione dell'obbligo di buona fede e quindi dell'articolo 1337 del codice civile). L'obbligo di fedelt, vale solo durante le trattative. Se do informazioni privilegiate, e una persona le dice al concorrente, questa mi fa un danno, allora c' violazione dell'articolo 1337. La mancata informazione delle trattative o della conclusione imposta dalla buona fede contrattuale. L'obbligo di disclosure, sarebbe svelare le circostanze per avere una scelta consapevole. Se uno non lo fa, la conseguenza minimale e la responsabilit precontrattuale. Quando c' una clausola generale (ad esempio l'articolo 1337), la condizione d'uso si applica nell'interesse positivo e nell'interesse negativo. Sono state arricchite le possibilit di violazione dell'obbligo di buona fede, in cui c risarcimento del danno, che non pu garantire quello del contratto (utilit, o bene dovuto). Questo risarcimento viene chiamato interesse positivo, cio l'interesse alla prestazione del debitore; Quando la buona fede precedente tutela l'interesse negativo a non subire danni durante le trattative e la conclusione del contratto (perdita patrimoniale).

Vi quindi un obbligo di protezione, in cui si tende a proteggere l'interesse negativo In entrambi c' il lucro cessante perch abbiamo trascurato un contratto alternativo. A partire dalla culpa in contraendo (prima ipotesi), Castronovo ha elaborato la teoria delle obbligazioni senza prestazione (obbligazione di prestazione protettiva). Secondo Castronovo, se l'ordinamento prevede l'obbligazione della protezione prima della prestazione, allora si verifica anche danno da prospetto informativo (seconda ipotesi) errato. Nel caso in cui un paziente ha subito un danno da un medico che ausiliario, quest'ultimo viola l'affidamento legittimo del paziente. Secondo la dottrina (giurisprudenza), vi una visione contrapposta. La responsabilit precontrattuale applicativa della responsabilit extra contrattuale, perch secondo loro c' responsabilit contrattuale quando violato un obbligo in senso puro, inoltre pensano che l'ingiustizia del danno una clausola generale e per loro il pure economic loss pu essere risarcito. Sacco dice che la culpa in contrahendo un'altra specie, ma a responsabilit contrattuale ed extra contrattuale ha detto di no. Secondo il prof, si ritiene che l'articolo 1337 del codice civile non un articolo 2043 del codice civile, ma un'applicazione della buona fede contrattiva e in cui la violazione di un obbligo determina la responsabilit contrattuale. CLAUSOLE DUSO L'articolo 1339 del codice civile stabilisce che: quando le clausole, i beni o servizi che il contratto trasferisce, hanno un prezzo imposto dalla legge, o quando c' un contenuto necessario (norma imperativa), essi sono inseriti di diritto nel contratto anche se altri hanno stabilito diversamente.

Le clausole d'uso sono disciplinate dall'articolo 1340 del codice civile il quale stabilisce che: le clausole d'uso si intendono inserite nel contratto, se non risulta che non ci sono state voluta dalle parti. Per possiamo escluderle con una modifica. Queste sono le regole pi diffuse nel mercato. Si presume anche, che le clausole d'uso (regole usuali) siano conosciute. REGOLAMENTO CONTENUTO E OGGETTO DEL CONTRATTO Il regolamento una sequenza di clausole (frammento di uno o pi regole che costituiscono la regolamentazione complessiva che determina il contratto) contrattuali che hanno autonomia e che non incidono su: oggetto, causa, elementi accessori. La clausole o patto pu essere estrapolata dal contratto senza incidere sugli elementi del contratto. Per le donazioni ci vuole atto pubblico con 2 testimoni davanti il notaio. IL CONTRATTO PRECOSTITUITO: LE CONDIZIONI GENERALI DEL CONTRATTO L'articolo 1341 del codice civile regola le condizioni generali del contratto, il quale stabilisce che: le condizioni generali del contratto, predisposte da un solo soggetto (uno solo dei contraenti) sono inefficaci nei confronti dell'altro se al momento della conclusione del contratto le conosceva o stato posto nella condizione di conoscerle se avesse applicato la normale diligenza (contrattazione di massa). Il comma 2 stabilisce che: alcune clausole a causa del contenuto vantaggioso per chi le fa, devono avere un esplicito consenso (clausole vessatorie). Bisogna sottoscrivere le clausole vessatorie con una doppia sottoscrizione, in quanto il legislatore vuole proteggere l'aderente. La clausola prevede per il predisponente una limitazione della responsabilit, una possibilit di recedere e quindi una limitazione a controparte, qualora esse non siano

approvate dalladerente in forma scritta. E quindi devono essere necessariamente approvate dall'aderente. Per il legislatore europeo la clausola una tutela debole, perch non detto che sono realmente valutate, e spesso neanche si capiscono. Quindi c' stata una direttiva sulle clausole abusive, direttiva 33 del 1993: quando in un contratto tra professionisti e consumatore, se la clausola determina squilibrio di diritti e doveri a vantaggio del professionista essa inefficace. Questa la direttiva fu per la prima volta inserita nell'articolo 1469 bis e seguenti del codice civile, poi abrogati dal decreto legislativo 6 settembre 2005 formando cos l'articolo 1469 bis del codice civile attuale. Il codice del consumo stabilisce che: nell'articolo 33 e seguenti c la disciplina delle clausole abusive. Sono vessatorie le clausole che determinano squilibrio di diritto e doveri a carico del consumatore, e c' anche un'elencazione. L'articolo 36, su consiglio di Roppo, le clausole se abusive sono nulla, con nullit di protezione che non vizia il contratto. LOGGETTO DEL CONTRATTO Loggetto l'insieme delle prestazioni o l'insieme degli effetti (modificazione della sfera giuridica). L'oggetto non il bene o servizio. Nella locazione, l'oggetto il diritto di credito a godere dell'imbarcazione e la prestazione di pagare il canone. L'articolo 1346 del codice civile stabilisce che: l'oggetto deve essere possibile, lecito determinato. Questo conferma che l'oggetto allude ad una prestazione. Determinato sta ad indicare il fatto che il contratto deve fornire le clausole che stabiliscono la prestazione da effettuare. Il contratto pu

essere determinato per relazione (una fonte esterna stabilisce le clausole), determinabile in questo caso. Un contratto nullo quando in un contratto in cui pago una somma per una cosa qualsiasi e l'oggetto non determinato. Quando un contratto presenta un contenuto indeterminato, il legislatore ha ammesso la fideiussione omnibus, ma c' un limite massimo. La fideiussione omnibus (garanzia personale) si verifica quando le banche effettuavano i pagamenti che il proprio cliente non effettuava. L'arbitraggio, viene disciplinato dall'articolo 1349 del codice civile, il quale stabilisce che: si ha arbitraggio quando vi un contratto e le parti affidano la determinazione ad un terzo, ad una societ aperta. Il terzo opera con l'equo apprezzamento di solito (pu essere contestata se erronea o iniqua), o mero arbitrio (se previsto dalle parti, allora le parti possono impugnare la determinazione, se dimostrano che il terzo ha agito in malafede). Questo non causa di nullit del contratto, allora lo stabilisce il giudice per le parti. L'articolo 1347 del codice civile stabilisce che: se il contratto ha effetti subordinati ad un evento futuro, e se la prestazione che era impossibile divenuta possibile prima del termine, il contratto produrr effetti. Quindi la possibilit dell'oggetto deve sussistere non al momento in cui si raggiunge l'accordo, ma in quello in cui si producono gli effetti, e cio al verificarsi della condizione sospensiva (evento futuro e incerto al cui verificarsi subordinata l'efficacia giuridica del contratto) ovvero della scadenza del termine iniziale (data o evento certo, al cui verificarsi subordinata l'efficacia giuridica del contratto). Questa una tipologia di contratto sottoposto a termine o condizione sospensiva. L'articolo 1348 del codice civile stabilisce che: bisogna includere nell'oggetto del contratto beni futuri, ma con limiti previsti dalla legge.

LA CAUSA La causa non il movente psicologico che ci ha indotto a costruire il contratto, questi devono essere segnalati nel contratto. La causa uno scambio (ad esempio dare un diritto in cambio di soldi). Gli effetti sono funzionali alla causa, sono un obiettivo comune. La causa il fine oggettivo che le parti vogliono perseguire con contratto. Secondo Betti, l'articolo 1325 del codice civile, stabilisce che: la causa veniva definita come la funzione (obiettivo) economico (ha effetti economici)- sociale. Se il contratto tipico lo dice la legge, se atipico lo dice la prassi. Nei contratti tipici nella locazione e nel comodato la causa il godimento, il mutuo investimento. Nel franchising prima che venisse regolato, la causa era la diffusione di prodotti e servizi di un'azienda. Nel factoring, la causa era cedere crediti per dare liquidit (Cessione del credito pro soluto). Secondo Betti ogni contratto ha una finalit astratta. Alla fine degli anni 60 Ferri distingue causa e tipo: la causa la funzione economico individuale (l'obiettivo non tipologico, la causa bar valutata in concreto), essa non trova risposta nella legge o nella prassi, ma nel regolamento perch altrimenti non ci sarebbe distinzione tra causa e tipo (regolazione normativa che indica una tendenza del contratto). I privati potrebbero arricchire la causa. Secondo ferri le parti possono individuare la causa, se il fine illecito a ci che dichiarato da leggi o prassi. Betti: perch Betti ha detto quella definizione? Egli voleva esercitare un controllo dell'autonomia privata, in cui le parti devono fare una causa dichiarata da leggi o prassi, e in cui si limitava l'autonomia per non far proseguire finalit non meritevoli di protezione. Se fosse vero che la

causa stabilita dalla legge, i contratti tipici non avrebbero obiettivi illeciti. Per Betti dice che anche i contratti tipici possono avere obiettivi illeciti. Le prestazioni professionali, sono disciplinate dagli articoli 2229 e seguenti del codice civile in cui un professionista effettua una prestazione tecnica. La sentenza 10.490 dell'8 maggio del 2006 della corte di cassazione prende atto della teoria di Ferri. Una societ in accomandita semplice, stipula con l'amministrazione un contratto di consulenza. Il contratto impugnato dai soci perch non ha causa, perch le prestazioni rientrano gi nella sua funzione di amministratore. Quindi il contratto era un pretesto per dare un guadagno. Non c' una causa nonostante un contratto tipico come schema astratto, e quindi il contratto nullo per assenza di causa. Il passaggio della sentenza del 2006 fondamentale. Questo passaggio che: i privati possono regolarsi, ma con obiettivi previsti dalla legge o dalla prassi. Cio la causa la sintesi degli interessi che le parti vogliono realizzare con il contratto. vero che la causa in concreto l'obiettivo da realizzare, ma sono gli interessi oggettivi che emergono dal regolamento. Vi quindi una distinzione dei contratti sulla base della tipologia: il contratto ha una causa oggettiva, ma i contratti possono essere raggruppati in: - contratti commutativi: in questo tipo di contratti vi un incontro oneroso di prestazioni tra le parti. La garanzia che ciascuna parte attende un vantaggio ovvero una prestazione dalla controparte. - Contratti gratuiti: in questo tipo di contratti, come ad esempio il comodato, il deposito, non vi controprestazione. Quando un

contratto gratuito, l'ordinamento affida la vincolabilit del contratto con la consegna. - Contratti consensuali: in questo tipo di contratti, il consenso legittimamente non manifestato dei soggetti, anche per contratti reali ma commutativi. I contratti non reali si concludono solo col consenso (articolo 1376 del codice civile) abbiamo quindi il principio consensualistico. Questo vale anche per contratti con effetti obbligatori (ad esempio la locazione). - Contratti reali: in alcuni contratti ci vuole la consegna del bene, quando uno dei contraenti immesso nel possesso del bene, allora il contratto concluso. Ci sono alcuni contratti che richiedono la consegna (mutuo, comodato, deposito). Perch necessaria? Perch visto che sono gratuiti se si concludessero col consenso non ci sarebbe seriet del vincolo, per essere certi che il contraente e s'impegna abbia la volont, c' la consegna del bene. Quando il contratto vuole la consegna, perch l'ordinamento vuole una garanzia di seriet. - Distinzione in base alla causa: 1. contratti aleatori: nei contratti aleatori, una o entrambe le parti si assumono il rischio aleatorio di non ricevere la controprestazione o di ricevere una prestazione minore (ad esempio il contratto di assicurazione). La causa del contratto ha margine di rischio, detto alea, cio il rischio di ricevere una prestazione minore o di non riceverla. Questo vale anche per negozi e atti unilaterali. Gli spostamenti di ricchezza devono avere una causa. Il contratto deve essere causale per ristabilire la sua direzione e perch nel nostro ordinamento gli spostamenti di ricchezza devono avere una causa. La causa deve identificarsi con lo scopo per il quale la prestazione stata eseguita; le prestazioni isolate sono prestazioni con spostamenti di ricchezza e bisogna indicare lo

scopo. Ad esempio il mandato (articoli 1703 e seguenti del codice civile) in cui un soggetto compie atti giuridici per un altro; da esso scaturisce l'obbligazione: una il trasferimento di diritti al mandante, in cui il contratto potrebbe non avere causa, essa non si trova nel regolamento ma all'esterno del contratto, in questo caso la causa solvendi, cio il trasferimento del diritto. In Germania il trasferimento ammesso, tranne per i titoli di credito. Nel nostro ordinamento non ammesso se un negozio astratto senza motivo, cio prevale il principio della necessaria causalit. La causa del contratto potrebbe essere difficile da ricostruire. Questo si verifica nei contratti misti e collegati. Contratti misti: sono contratti misti, quelli che hanno elementi desunti dai tipi di contratto diversi. Ad esempio il parcheggio un contratto di locazione ma anche di deposito, ecco che quindi la fusione di questi due porta ad un contratto misto. Secondo alcuni i contratti misti sono atipici, quale disciplina ad essi va applicata? Possono essere applicate due teorie: - teoria della prevalenza: in questa teoria il contratto misto va sottoposto alla disciplina di un contratto della prevalente o assorbente; - teoria della composizione: in questa teoria i contratti vanno assoggettati alla disciplina di tutti i contratti. Tra queste teorie ha prevalso una teoria, la quale dice che bisogna combinare le due teorie, cio ogni contratto ha la sua disciplina, ma bisogna valutare lo scopo prevalente: se lo scopo locatizio, si d a prevalenza alla locazione.

La causa dei contratti misti la fusione della causa, l'aspetto che prevale influenzeranno maggiormente il contratto misto. Il contratto misto riconducibile a contratti tipici esistenti. I contratti atipici sono inediti, infatti un contratto atipico, sembra misto perch ha un tasso di creativit maggiore rispetto a quello misto, dove vi sono parti di altri contratti; nel leasing uno vuole ottenere un bene fino alla fine del contratto, poi pu acquistarlo o riconsegnarlo (ad esempio il centro sportivo di Roma). Se il contratto la rigida fusione di due contratti questo misto. Contratti collegati: in alcuni casi la causa non si pu comprendere solo leggendo il regolamento, questo ad esempio si pu avere nel collegamento negoziale, quando due o pi contratti diversi sono collegati per realizzare un fine comune. Ad esempio voglio comprare un televisore e apro un mutuo, singolarmente sembrano separate, ma in realt sono collegati, perch avranno una causa unitaria. Bisogna stabilire se c' un collegamento che serva a fare influenzare le vicende di un contratto da un altro. Se prendo la somma e c' un vizio, mi ridanno i soldi, e non pago pi il finanziamento. Lactio redibitoria per contratti collegati, il poter risolvere il contratto se il bene viziato. Lesistenza di un collegamento di un contratto, fa s che il contratto un frammento della causa unitaria.

La causa individuale pu derivare: - dal contesto: il contesto la situazione di fatto-economica prese in considerazione al momento della conclusione del contratto. Questo il fondamento negoziale. Cosa accade se cambia? Se si verifica la caduta del fondamento, c' la presupposizione (ad esempio se le parti hanno concluso un accordo in base al quale, a fronte della corresponsione di una determinata somma di denaro, viene consentito l'accesso alle finestre ed ai balconi di una casa che

prospetta sulla Piazza, pur senza menzionare che ci avviene allo scopo di poter assistere alla storica competizione, questo elemento comunque tale da penetrare attraverso l'intera pattuizione. Chi mai si sognerebbe di pagare una somma non indifferente, semplicemente per affacciarsi senza un preciso motivo sul prospetto di una pubblica piazza? Le parti non possono, nella conclusione del contratto, non aver tenuto in considerazione alcuni aspetti, nonostante non ne abbiano fatto menzione, cos il contratto stato sciolto). Noi e i tedeschi invece, il venir meno del contesto, delle ragioni, priva il contratto della causa e quindi il contratto nullo. La presupposizione determina nullit del contratto. La causa quindi per essere presunto, che bisogna tener conto del contesto in certi casi. In Inghilterra quindi la nullit si ha in seguito al venir meno del contesto, in Italia e in Germania la nullit si ha in seguito al venir meno della causa, cio la presupposizione. - Scopo in alcuni casi; - Fusione di cause: come ad esempio accade nei contratti misti; - Cause esterne: come ad esempio accade nel mandato; La causa va letta in combinazione con la causa di un altro contratto (ad esempio il mutuo per acquistare la tv, nei contratti collegati). FORMA DEL CONTRATTO I contratti possono avere forma orale e scritta. L'articolo 1325 del codice civile stabilisce che: la forma un elemento essenziale quando previsto dalla legge (forma ab sunstanciam). La seconda interpretazione secondo la quale, la forma quella scritta. Questa teoria errata.

Una dottrina dice che la forma qualunque strumento di estrinsecazione (manifestata) dall'intento dei contraenti. Se fosse vera allora tutti i contratti sarebbero formali. Il contratto pu essere formale per volont delle parti, o per previsione delle parti. L'articolo 1350 del codice civile impone la forma scritta per il trasferimento di diritti su beni mobili e mobili registrati per previsione di legge. L'articolo 1351 del codice civile stabilisce che: se il contratto definitivo in forma scritta, lo sar anche il contratto preliminare. Il contratto preliminare deve avere forma uguale al contratto definitivo. Forma ad probationem: si verifica quando la forma scritta non necessaria per la validit, ma per provarlo in giudizio. Ad esempio i contratti di agenzia disciplinati dell'articolo 1742 del codice civile, il quale stabilisce che: un agente assume l'obbligazione di promuovere la conclusione di contratti in una zona determinata. Il comma 2 stabilisce che: il contratto deve essere provato per iscritto. Forma ab sustanciam: necessaria per la validit.

ELEMENTI ACCIDENTALI: CONDIZIONE, TERMINE E MODO Le modalit contrattuali che possono essere inserite, arricchiscono la causa o il regolamento del contratto, o agendo sugli effetti inserendo una prestazione accessoria. Quando agisce negli effetti si ha la condizione, cio la pattuizione con la quale le parti subordinano gli effetti al verificarsi di un evento incerto. La condizione subordina l'inizio degli effetti o l'esistenza di un elemento incerto e futuro del contratto. Quando la condizione subordina l'esistenza, essa risolutiva; quando la condizione subordina la nascita, essa sospensiva.

L'articolo 1353 del codice civile stabilisce che: le parti possono introdurre la condizione. L'articolo 1354 del codice civile regola la condizione quando illecita e impossibile, il quale stabilisce che: la condizione deve essere lecita e possibile; l'intento deve essere serio e provocher nullit del contratto quando la condizione sospensiva, risolutiva, quando contraria a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. Se la condizione ha natura sospensiva e impossibile, allora il contratto nullo perch manca l'accordo. Se la condizione risolutiva e la causa impossibile, la condizione tamqua non essent, cio come se non fosse mai stata a posto. La condizione si divide in: - causale: quando un evento estraneo ai contraenti; - mista: quando in parte non dipende dalla volont uno dei due contraenti, e in parte quando le condizioni non si verificano e non c la cessione perch uno ha dato la necessaria documentazione, quindi siamo ai margini dell'inadempimento; - potestativa: il fattore dipende del tutto da uno dei due contraenti, ad esempio stipula un contratto per la fornitura di cemento, ma solo se mi danno l'appalto. Questa non ammessa dal nostro ordinamento. L'articolo 1372 del codice civile stabilisce che: il contratto ha forza di legge tra le parti. L'ordinamento non ammette la condizione meramente potestativa, perch non si pu subordinare qualcosa alla mia pura volont. L'articolo 1355 del codice civile regola la condizione meramente potestativa, il quale stabilisce che: se la condizione sospensiva meramente potestativa c' nullit, perch non c' vincolativit, cio il vincolo sar un vincolo unilaterale rispettivamente dalla parte del debitore. Se c' vincolo non c' arbitrio.

L'articolo 1356 del codice civile stabilisce che: se il contratto ad effetti reali ma ha condizione sospensiva, l'acquirente pu porre in essere atti conservativi. Il comma 2 stabilisce che: se il contratto ha condizione risolutiva, l'acquirente pu compiere atti di disposizione, ma il venditore che pu tornare proprietario, riavr il bene e gli effetti saranno risolti. L'articolo 1357 del codice civile stabilisce che: chi ha acquisito il diritto subordinato ad una condizione, pu disporne, ma gli atti di disposizione sono influenzati dalla condizione sospensiva. Non vale il possesso, vale il titolo. Il contratto di vendita pu avere evizione (cio la perdita del diritto per una pretesa del terzo che lo pretende). Si pu chiedere il risarcimento, e lo chiede a chi lo perde. L'articolo 1358 del codice civile stabilisce che: quando uno si obbliga o cedere o acquista un diritto sotto condizione sospensiva o risolutiva, rispettivamente in entrambi i casi di acquista cede o si obbliga. Deve durante la pendenza della condizione comportarsi secondo buona fede e correttezza. L'articolo 1359 del codice civile introduce la presunzione di avvelenamento della condizione, il quale stabilisce che: se la condizione potestativa, mista e causale, uno dei due contraenti potrebbe agire per non farla verificare, quindi verificata di diritto. Questo un rimedio contro un comportamento pi che scorretto. Si pu quindi arricchire il contratto con elementi esterni, cio con la condizione. Il pegno riguarda i mobili e i titoli di credito. L'ipoteca riguarda gli immobili e mobili registrati. LONERE Prestazione accessoria: quando viene inserita una prestazione accessoria (modus: un contratto gratuito ha un onere verso colui che riceve la prestazione gratuitamente), la prestazione una condizione necessaria

per ottenere la prestazione di controparte. L'articolo 647 del codice civile stabilisce che: l'erede e il legato possono avere un onere. Se il testatore non ha diversamente disposto, l'autorit giudiziaria pu imporre all'erede o al legatario gravata dall'onere una cauzione; l'imposizione di una cauzione attesta che l'onere una vera e propria obbligazione in quanto la legge riconosce ai soggetti interessati il potere di richiedere l'intervento del giudice nel caso di sua mancata realizzazione. L'articolo 648 del codice civile stabilisce che: l'autorit giudiziaria in caso di inadempimento dell'onere pu imporre la risoluzione testamentaria. Il termine quando le parti posticipano gli effetti del contratto. Nel termine c' certezza, circa il se e il quando, o si pu prevedere il giorno quando cessa il contratto. Il trasferimento del diritto ha esecuzione istantanea; se mi obbligo a fornire l'esecuzione duratura. Quando la prestazione duratura va circoscritta; il termine colloca temporalmente il contratto ad arricchire la causa, come la condizione in cui l'incertezza impone un regolamentazione pi dettagliata. INVALIDITA DEL CONTRATTO L'invalidit un difetto del contratto che porta inefficacia, nullit e l'annullamento. La causa di invalidit legata a tre diverse circostanze: nullit virtuale se viola l'articolo 1418 comma 1; per difetto strutturale (articolo 1418 comma 2 del codice civile) che si verifica quando non ha uno degli elementi essenziali dell'articolo 1325 del codice civile; nullit testuale quando un elemento non ha i requisiti previsti dalla legge, e tocca l'articolo 1418 comma 3 del codice civile.

NULLITA STRUTTURALE Un contratto nullo per difetto strutturale, quando la causa si considera illecita. Quando un contratto ha un obiettivo lecito e finalit illecita, il contratto in frode alla legge, articolo 1343-1344 del codice civile. L'articolo 1343 del codice civile stabilisce che: la causa illecita quando contraria alla legge, di conseguenza il contratto nullo. Ad esempio se do un bene e mi faccio dare soldi con riscatto, questo pu avere finalit illecita ma obiettivo lecito, perch le garanzie reali sono tipiche (di causa, oggetto condizione). In questo caso il contratto nullo, perch c' il rischio di uno squilibrio tra creditori, infatti aggira l'articolo 2744 del codice civile che regola il patto commissorio il quale stabilisce che: nullo l'accordo col quale l'ipotecario si accorda col debitore affinch in caso di default acquisisca completamente il bene. Causa e oggetto possono essere illeciti, oppure manca l'accordo. L'unico caso in cui il motivo diventa causa quando ad esempio acquisto una barca con societ a Panama. Quello che conta il fine oggettivo, ma se l'intuizione soggettiva comune, allora essa sar causa e, in caso di illiceit il contratto oggettivo considerato valido, ma se il motivo comune esso diviene causa e decreta la nullit per l'articolo 1345 del codice civile, cio il contratto illecito quando le parti si sono determinata concluderlo esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe. Nel nostro ordinamento non c' un controllo della causa del contratto, quindi un contratto privo di un elemento essenziale o con un elemento non valido, sar privato di effetti riconoscendo a chiunque ne abbia interesse, la possibilit di far invalidare il contratto. Anche se nessuno contesta, se un giudice deve emanare un conflitto e vede che il contratto nullo, lo annulla e deroga al principio della domanda (potere ufficioso).

La relazione di norme imperative per non pu comportare l'annullamento del contratto se una parte non era consapevole. La nullit causa di invalidit pi grave. Chi dice che il contratto nullo non produce effetti sbagliato, perch produce effetti finch non viene annullato. I contraenti che stipulano un contratto nullo devono sapere che c' il rischio e non hanno protezione. Quindi il contratto nullo ad esempio nell'aborto, in cui non un atto di autonomia in cui le parti possono usarlo per regolare i propri interessi, ma non c' protezione. L'ordinamento giuridico impone l'ossatura dei contratti, che se non rispettata non c' protezione. Visto che il contratto nullo di fatto efficace ma non riconosciuto dal diritto, per l'ordinamento non ha effetti, ma di fatto li produce. La sentenza che sancisce la nullit del contratto dichiarativa, perch non un contratto per l'ordinamento, e gli effetti per il diritto sono inefficaci. Con questa sentenza si constata inefficacia sin dal momento della costituzione del contratto. Ancora della nullit strutturale possiamo dire che questa si verifica quando manca l'elemento essenziale o non ha i requisiti (ad esempio caratteristiche tipiche di causa, oggetto e condizione, articolo 1325 del codice civile). Questa nullit strutturale colpisce il contratto quando a causa di un difetto il contratto privo di effetti. In realt il contratto nullo, proprio perch diverge dalla struttura minima, quindi non riconosciuto come contratto. Quindi non c' protezione, e l'ordinamento fa di tutto per invalidarlo, cio venga dichiarato non idoneo a produrre effetti. La legittimazione assoluta sta ad indicare che chiunque ha interessi, pu impugnare un contratto per nullit.

La rilevabilit d'ufficio quella situazione in cui il giudice pu dichiarare la nullit del contratto, ma deve essere chiamato ad agire a proposito. Questi due istituti testimoniano l'esigenza che il contratto sia nullo. Per l'ordinamento inefficace, per pu regolare i rapporti se non viene mai impugnato. La sentenza di nullit in quel caso dichiarativa perch il contratto pu operare ma non riconosciuto dall'ordinamento. Di conseguenza possiamo dire che la qualificazione giuridica ben diversa dalla concreta operabilit del contratto (regolamento debole e precario). Il contratto nullo nasce molto, per l'ordinamento giuridico si deve constatare il decesso. Perch il contratto nullo senza protezione? Perch gli interessi protetti con la nullit sono sovraindividuali. NULLITA VIRTUALE La nullit virtuale viene disciplinata ancora una volta dall'articolo 1418 comma 1 il quale stabilisce che: nullo il contratto che viola una norma imperativa. Se la norma imperativa, segno che l'interesse prioritario, esso giustifica la nullit del contratto. Le parti del contratto creano regole, ma la struttura imposta dall'ordinamento per certezza del diritto e per parit di trattamento tra i consociati. NULLITA TESTUALE La nullit testuale viene disciplinata dall'articolo 1418 comma 3, il quale stabilisce che: la nullit testuale si ha quando una norma imperativa viola un divieto e pone la nullo il contratto se violata. Quindi si verifica quando viola una norma che s' violata, prevede la nullit del contratto. L'articolo 458 del codice civile regola il divieto di patti successori, il quale stabilisce che gli accordi per le successioni mortis causa possono essere:

- istitutivi: sono istitutivi se trasmetto i miei diritti con contratto; per associazione mortis causa posso farlo solo con testamento e legato; - dispositivi: sono dispositivi quando un successibile cede diritti che acquisir alla successione. Per certezza e per moralit vietato; - rinunciativi: sono rinunciativi quando si rinuncia ex ante a dei diritti. Le cause di nullit testuale sono collegate all'articolo 2744 del codice civile, il quale disciplina il divieto di patto commessorio. Il caso di nullit testuale si caratterizza per che le parti hanno violato i limiti dell'autonomia privata. NULLITA PARZIALE La nullit parziale viene regolata dall'articolo 1419 del codice civile, il quale stabilisce che: se si ha nullit parziale o la causa di nullit colpisce singole clausole o patti determinanti nella conclusione del contratto (prova di resistenza), e se non sono determinanti saranno nulli singolarmente (dar nullit al contratto). Il comma 2 stabilisce che: non comporta nullit del contratto la nullit di singole clausole, ove queste sono sostituite da norme imperative (ad esempio articolo 1815 del codice civile). L'articolo 1815 del codice civile stabilisce che: se sono convenuti interessi usurari, la clausola e nulla e non sono dovuti interessi. Da ci la sostituzione automatica di clausole del comma 2, in cui se le norme imperative sostituiscono le clausole, vi nullit parziale; ma il contratto rimane in piedi. CONVERSIONE DEL CONTRATTO La conversione del contratto, viene disciplinata dall'articolo 1424 del codice civile, il quale stabilisce che: il contratto nullo pu produrre effetti di un contratto diverso con i requisiti di sostanza e di forma, se le parti l'avessero voluto conoscendo la nullit. Per stabilire se ricorra la

possibilit della conversione il giudice dovr valutare: il rapporto di continenza (cio se il contratto nullo contiene i requisiti di sostanza e di forma del contratto diverso) e che gli interessi delle parti siano soddisfatti dal nuovo contratto. Questa valutazione non sar necessaria laddove la conversione sia espressamente prevista dalla legge (conversione legale). AZIONE DI ANNULLAMENTO Lannullabilit una causa di invalidit. Il contratto annullabile ha un vizio, ma esso in grado di produrre effetti, e infatti li produce. Il danneggiato (contraente) che ha un'efficacia precaria, pu chiedere l'annullamento, e determina l'invalidit sin dall'origine. L'azione di annullamento ha legittimazione relativa. Un giudice non pu annullarlo, tranne se la parte legittimata non lo chiede. L'azione di annullamento, a salvaguardia di interessi individuali, allora compete al portatore dell'interesse leso, decidere se porre nel nulla il contratto. La sentenza di annullamento costitutiva, perch priva il contratto degli effetti prodotti con efficacia retroattiva. Nel contratto nullo la sentenza dichiarativa.

LA PRESCRIZIONE DELLAZIONE Lannullamento prescrittibile dopo cinque anni. A partire dal dies a quo, dipende dai casi, generalmente scatta dalla conclusione del contratto. L'articolo 1442 del codice civile stabilisce che: se l'annullamento si prescrive in cinque anni, l'eccezione di annullamento non si prescrive. Quindi, se veniamo citati in giudizio, bisogner difendersi con l'eccezione di annullamento.

L'articolo 1442 comma 2 del codice civile stabilisce che: quando l'annullamento dipende da vizi del consenso o incapacit legale, il termine decorre dal giorno in cui cessata la violenza o stato scoperto l'errore. L'errore scatta da quando pu essere esercitato il diritto di annullarlo. AZIONE DI NULLITA L'articolo 21 del testo unico sull'intermediario finanziario stabilisce che: l'intermediario finanziario nei contratti di intermediazione, deve agire con buona fede e correttezza. Suitability Rules: questi sono ad esempio le azioni della Parmalat, i titoli di Stato greci che non vanno bene per investitori occasionali. Sono titoli tossici o spazzatura quei titoli che riguardano emittenti ad alto rischio (default). Nel 2008 la corte di cassazione ha detto che non sufficiente constatare la natura imperativa della norma violata per la nullit virtuale. Bisogna vedere se la norma imperativa riguarda la condotta, allora non ci sar nullit, ma responsabilit contrattuale e risoluzione del contratto (rimedi contrattuali). Se le norme imperativa invece riguarda profili strutturali del contratto allora c' nullit, quindi la violazione dell'articolo 21 da risoluzione e responsabilit contrattuale. C' nullit virtuale sul contratto che viola una norma imperativa che riguarda profili del contratto, altrimenti se non riguarda, c' responsabilit contrattuale e risoluzione. Le regole di fattispecie costituiscono il contratto e determinano nullit. Le regole di condotta costituiscono responsabilit, risarcimento e risoluzione. Nell'interpretare l'articolo 1418 comma 1 stabilito che: non ogni norma imperativa se violata d nullit, ma solo quelle di fattispecie. Imprescrittibilit: la nullit, la rivendicazione sono imprescrittibili. L'articolo 1422 del codice civile stabilisce che: lazione per la nullit non ha prescrizione, salvo usucapione e ripetizione.

L'indebito pu essere oggettivo o soggettivo: Con il pagamento dell'indebito oggettivo, disciplinato dall'articolo 2033 del codice civile, il quale stabilisce che: quando uno fa una prestazione non dovuta (solvens) ha diritto a richiedere la restituzione di quanto effettuato. Avr i frutti dal giorno del pagamento se il soggetto in malafede, e dal giorno della domanda se in buona fede. In questo modo se il contratto nullo si cancellano gli effetti. Se si sono prodotti effetti con la sentenza dichiarativa, essi vanno eliminati. Quindi se alcune prestazioni sono state effettuate, c' la restituzione; se non possibile si restituisce l'equivalente monetario (risarcimento sostitutivo). Con il pagamento dell'indebito oggettivo, disciplinato dallarticolo 2036 del codice civile, il quale stabilisce che: l'indebito soggettivo si verifica quando uno fa una prestazione non dovuta da lui ma da un altro e non lo sa. Il comma 2 stabilisce che: se la cosa perita per caso fortuito, chi l'ha perita deve risarcire, se perisce parzialmente pu avere il valore del bene pi gli interessi. Se laccipiens (colui che riceve) in buona fede, egli non responsabile, tranne nei limiti di quanto ha guadagnato (articolo 2041 del codice civile, arricchimento ingiustificato). L'articolo 1422 del codice civile stabilisce che: prescrittibile l'azione di ripetizione dell'indebito, la prescrizione scatta da quando il contratto stato concluso, la legge non ammette ignoranza. E dopo 10 anni sar usucapito se vogliamo indietro il bene. Questo vale se la prestazione gi stata eseguita. Ripetizione dellindebito: Se laccipiens (colui che riceve) in buona fede, egli non responsabile, tranne nei limiti di quanto ha guadagnato (articolo 2041 del codice civile, arricchimento ingiustificato). L'articolo 1422 del codice civile stabilisce che: prescrittibile l'azione di ripetizione dell'indebito, la prescrizione scatta da quando il contratto stato

concluso, la legge non ammette ignoranza. E dopo 10 anni sar usucapito se vogliamo indietro il bene. Questo vale se la prestazione gi stata eseguita. IL CONTRATTO ANNULLABILE Il contratto annullabile pu essere sanato, con la convalida. L'articolo 1444 del codice civile stabilisce che: la convalida pu essere effettuata dal contraente che avrebbe diritto all'annullamento. Egli deve indicare la causa specifica di invalidit (perch non detto che ci sia una sola causa). Questa pu essere: - espressa: quando vi una dichiarazione delle parti e la specificazione della causa di invalidit; - tacita: quando il contraente che ha diritto all'annullamento, pone in essere una condotta contraria all'annullamento. Ad esempio, quando una parte esegue il contratto. LANNULLABILITA E LE SUE CAUSE L'articolo 1445 del codice civile regola le conseguenze dell'annullamento nei confronti dei terzi, il quale stabilisce che: l'annullamento, tranne se dipende da incapacit ad agire, non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, purch l'acquisto sia a titolo oneroso e c' buona fede, salvo trascrizione e domanda di annullamento. Se non ci sono questi elementi avr un risarcimento o la restituzione della cosa. Le cause di annullabilit sono legate alla capacit e ai vizi. Le cause legate alla capacit che coincide con la capacit giuridica, l'incapacit legale, l'interdizione, l'inabilitazione. Queste determinano lannullabilit del contratto.

L'articolo 428 del codice civile stabilisce: annullabile il contratto posto in essere dall'incapace naturale o la controparte risulta essere in malafede. Il comma 2 stabilisce che: c' malafede se il contratto svantaggioso, o se i contraenti si conoscevano. L'articolo 1426 del codice civile stabilisce che: il contratto non annullabile se il minore ha, con raggiri, nascosto la sua et. La legge presume che se uno minore e vuole raggirare, la semplice dichiarazione da lui fatta di essere maggiorenne non di ostacolo all'impugnazione del contratto. Quindi il contratto fatto per raggiro del minore non si pu annullare, perch stato furbo a raggirare, quindi cosciente a contrarre. I VIZI DEL CONSENSO Il consenso l'esito di una procedura oggettiva. Si ha consenso, quando si completa una delle procedure per conclusione del contratto. Il consenso interno, cio la libera e consapevole volont di concludere, non si rileva in termini positivi, perch basta il consenso oggettivo. Il consenso quando ha rilevanza in negativo, pu con determinati strumenti, che nonostante il contratto sia concluso non vi una libera e consapevole scelta di uno dei contratti. Si recupera il consenso interno con: errore, violenza e dolo. Dimostriamo che nonostante la procedura, il suo esito viziato. ERRORE L'articolo 1431 del codice civile stabilisce che: per poter essere vizio del consenso, deve avere lessenzialit e la riconoscibilit (quando in relazione alle circostanze del contratto una persona di normale diligenza, cio la controparte, l'avrebbe rilevato, ecco qui la riconoscibilit.

L'errore una falsa rappresentazione della materia del contratto, o un'errata raffigurazione della norma da applicare al contratto. L'errore deve essere riconoscibile ed essenziale. L'errore di far valere al contraente qualcosa che non quella che pensava, per questo l'errore deve avere un tasso di oggettivit, che consente a chi ha diligenza di rilevarlo. Questa la riconoscibilit. Bisogna tutelare entrambe le parti, ma si va pi verso l'affidamento di controparte che vuole contrarre (quello che non ha errato, deve provare che stato diligente, allora in questo caso il contratto non viene annullato). Se c' difetto di diligenza ed ha errato, subisce le conseguenze del contratto. L'articolo 1429 del codice civile regola il carattere dell'essenzialit, il quale stabilisce che: l'essenzialit l'errore sulla natura (il bene) o sull'oggetto del contratto (la prestazione). L'ordinamento guarda in termini oggettivi, non interessato se uno stato negligente o meno. Nel 1865 l'errore doveva essere non inescusabile, cio non grossolano. A questo si applica l'indebito soggettivo, disciplinato dall'articolo 2036 del codice civile, il quale stabilisce che: chi ha pagato un debito altrui credendosi debitore per errore non grossolano pu chiedere la restituzione. Piuttosto che domandarsi la negligenza, si deve vedere se l'errore riconoscibile. L'errore essenziale: questo viene disciplinato dall'articolo 1429 del codice civile, il quale stabilisce che: c' errore essenziale anche se cade sull'oggetto della prestazione o sulle qualit. Bisogna valutare secondo il comune apprezzamento se l'errore stato determinante, cio ha fatto dire sia al contratto. Si valuta con il comune apprezzamento se

determinante l'errore che cade sull'identit o sulle qualit di controparte, cio bisogna vedere se stato determinato a contrarre. Il no 4 regola errore essenziale, trattandosi di errore di diritto, stato la ragione unica o esclusiva (prova complessa) del contratto. L'errore di calcolo non d luogo ad annullamento ma solo a rettifica. Per se un errore determinante pu provocare annullabilit. L'articolo 1432 del codice civile stabilisce che: la rettifica eseguire il contratto nel modo che la parte che ha errato lha intesa. Si pu fare finch l'altra parte non ha dichiarato l'annullamento. La riqualificazione o convalida salva il contratto anche dopo che pu essere annullato. L'articolo 1433 del codice civile regola l'errore ostativo o errore sulla dichiarazione, il quale stabilisce che: se non c' difetto di consapevolezza, ma nel trasmettere la volont c' stato un errore o un termine sbagliato nonostante le parti siano a conoscenza. Quindi un consenso interno ed esterno coincidono, ma la trasmissione no. Quindi possiamo concludere che all'errore ostativo si applicano le stesse norme dell'errore-vizio per cui quando essenziale e riconoscibile dall'altra parte, il contratto annullabile. DOLO Il dolo una falsa rappresentazione della realt indotta da controparte con raggiro. (Trabucchi) Il dolo omissivo da informazioni errate. Il dolo omissivo: se la condotta ha indotto in errore, e abbiamo concluso un contratto che senza il dolo non avremmo concluso, allora il contratto annullabile.

Dolus malus: consistente in condotte illegittime e fraudolente. Larticolo 1439 del codice civile stabilisce che: si pu invocare lannullabilit per dolo se c' animus nocendi. Se non c' animus nocendi, c' responsabilit precontrattuale (articolo 1337 del codice civile.L Dolus bonus: lesagerazione delle qualit di ci che si vende corrispondente ai normali contenuti pubblicitari, in relazione ai quali chiunque presta una fede relativa. Il c.d. dolus bonus (non rileverebbe dunque come vizio della volont) traducendosi in una innocua furbizia che una persona di media avvedutezza sa riconoscere. Se il raggiro ha condizionato le condizioni del contratto, allora c' dolo incidente, che viene disciplinato dall'articolo 1440 del codice civile, in cui c' solo risarcimento del danno. Nel 1956 Mengoni dimostra che c' responsabilit precontrattuale anche se il contratto sorge ed valido. L'articolo 1439 comma 2 stabilisce che: il raggiro pu essere posto anche da un terzo. E un dolo determinante solo se colui che ne ha tratto vantaggio ne era consapevole. Quindi prevista l'annullabilit del contratto solo quando il raggiro del terzo noto alla controparte, perch il legislatore non ha considerato riprovevole il comportamento del contraente ignaro del raggiro, pur se ne abbia tratto vantaggio.

VIOLENZA In caso di violenza fisica il contratto non esiste. Comunque noi parliamo di violenza morale. La violenza viene disciplinata dagli articoli 1434 e seguenti. L'articolo 1434 del codice civile stabilisce che: la violenza causa di annullamento del contratto, anche se esercitata da un terzo.

L'articolo 1435 del codice civile stabilisce che: la violenza la minaccia di un danno grave posto in essere da un contraente o da un terzo ed influenzerebbe anche una persona sensata. Questo articolo mi dice proprio cosa la violenza. L'articolo 1436 del codice civile stabilisce che: la minaccia pu riguardare sia la persona che i beni e i parenti. Il comma 2 stabilisce che: se la minaccia verso un terzo ulteriore, per vedere se idoneo ad essere determinante, sar rimessa alla valutazione del giudice. Questo un annullamento per privazione. Il timore la sudditanza psicologica verso una persona, ma questo non causa di annullamento. L'articolo 1438 del codice civile stabilisce che: se la minaccia di esercitare un proprio diritto, ha indotto controparte ad accettare un contratto svantaggioso. Questa ingiustizia causa di annullamento. L'ingiustizia postula uno squilibrio. Mentre dolo ed errore incidono sulla consapevolezza, la violenza riguarda la libert. PAGAMENTO DELLINDEBITO L'indebito oggettivo, disciplinato dall'articolo 2033 del codice civile, stabilisce che: quando un soggetto (solvens) riceve la in buona fede la sua successiva alienazione comporta le seguenti conseguenze: se l'alienazione stata effettuata a titolo oneroso l'originario alienante ha diritto ad ottenere quanto stato pagato ovvero a subentrare nel diritto di pretendere il prezzo se questo non stato ancora pagato; se, invece, la cosa ricevuta indebitamente stata ceduta gratuitamente, chi ha eseguito la prestazione non dovuta pu pretendere da chi abbia acquistato gratuitamente una somma compresa nei limiti dell'arricchimento di questi. Se laccipiens (colui che riceve) riceve la cosa in mala fede (condizione cui equiparata la conoscenza dell'obbligo di

restituirla); in tal caso, indipendentemente dal fatto che l'alienazione sia intervenuta in buona o in mala fede, colui che ha eseguito la prestazione non dovuta ha facolt di scegliere fra i rimedi offerti dalla previsione del codice, per rifarsi di quanto indebitamente pagato. Va peraltro osservato che, in caso di alienazione a titolo gratuito della cosa ricevuta indebitamente, se colui che l'ha alienata non in grado di soddisfare la pretesa dell'autore della prestazione non dovuta, questi potr agire, nei limiti dell'arricchimento, nei confronti di chi abbia acquistato gratuitamente. L'articolo 2940 del codice civile stabilisce che: non ammessa la ripetizione di ci che stato pagato per un'obbligazione prescritta. La prestazione era dovuta quindi legittima. Secondo Vitucci, la prescrizione dell'articolo 2934 del codice civile stabilisce che: il diritto non si estingue, ma viene meno il diritto a farlo valere. Secondo il prof non cos, e l'articolo 2940 del codice civile come un'obbligazione in natura. L'articolo 2034 del codice civile stabilisce che: chi adempiere un dovere morale o sociale non pu chiedere indietro ci che ha dato (conditio indebiti). L'indebito soggettivo, disciplinato dall'articolo 2036 del codice civile, il quale stabilisce che: quando uno fa una prestazione dovuta, ma il solvens non tenuto ad effettuarla (ad esempio sono stato rappresentato da un soggetto e adempio per sbaglio, quando non sono pi legato ad esso) potr ottenere cos la restituzione o l'equivalenza. Questo articolo da parte di colui che adempie (conditio indebiti). L'articolo 1189 del codice civile, disciplina il pagamento al creditore apparente, il quale stabilisce che: il passaggio della prestazione tra falso creditore e solvens viene bypassato, e il vero creditore si rif sul falso. Il pagamento al creditore apparente un indebito soggettivo da parte di

colui che adempie. Per molti oggettivo, perch l'indebito determina un'obbligazione di restituzione. LA RAPPRESENTANZA E LA PROCURA La procura un atto unilaterale del contraente recettizio. L'articolo 1335 del codice civile, disciplina la presunzione di coscienza, in cui il rappresentante opera, e gli effetti si producono sulla rappresentato. La rappresentazione organica, il caso in cui il terzo rappresentato da se stesso. La rappresentanza, viene disciplinata dagli articoli 1387 e seguenti del codice civile. L'articolo 1389 del codice civile stabilisce che: il rappresentante pu rappresentare solo se ha la capacit di intendere e di volere. necessario che il rappresentato sia capace legale (conferito dalla legge) e non vi deve essere un contratto vietato al rappresentato. Questo giustifica perch un minore pu compiere acquisti. L'articolo 1391 del codice civile stabilisce che: Sono rilevanti, per la legge, gli stati soggettivi di buona o malafede (conoscenza o ignoranza di determinate circostanze) del rappresentante, giacch questi decide insieme al rappresentato in ordine al compimento e al contenuto dell'atto. Per gli elementi dell'atto decisi esclusivamente dal rappresentato, invece, rilevano solo gli stati soggettivi di quest'ultimo. Ad esempio, se il rappresentante acquista un bene da un soggetto che non ne proprietario, non sufficiente la buona fede del rappresentante, ma necessario che anche il rappresentato non sappia che il venditore del bene non era il proprietario. La procura, cos come il contratto preliminare, inefficace se non ha la stessa forma del contratto per la quale stata stipulata.

L'articolo 1396 del codice civile stabilisce che: le modifiche e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza di terzi, altrimenti non sono opponibili, tranne se il rappresentato dimostra che il terzo l'avrebbe potuto sapere. Inopponibile equivale a dire inefficace. Linopponibilit della modifica o della revoca al terzo lo stesso principio della cessione del credito che va comunicato al debitore, facendogliela accettare o notificandogliela. Il rappresentante pu essere il creditore apparente. IL RAPPORTO CON SE STESSI: IL CONFLITTO DI INTERESSI L'articolo 1394 del codice civile regola il conflitto di interessi, il quale stabilisce che: il rappresentante deve operare solo nell'interesse del rappresentato, altrimenti annullabile se il conflitto di interessi poteva essere conosciuto da controparte. Ad esempio cedo un bene e individuo un soggetto a cui cedo il bene che lui mi rivende ad un prezzo pi basso, c' conflitto di interessi tra me (rappresentante) e il terzo, ma io devo perseguire gli interessi solo delle rappresentato, quindi il contratto annullabile L'articolo 1395 del codice civile, regola il contratto con se stessi, il quale stabilisce che: il contratto con se stessi ha conflitto di interessi, perch il rappresentante deve vendere e si propone come compratore. annullabile, tranne se il rappresentato ha autorizzato, ed il contenuto stato posto dal rappresentato per evitare conflitto di interessi. L'impugnazione pu essere proposta solo dal rappresentato. RAPPRESENTANZA SENZA POTERE In questo caso, il falsus procurator il soggetto che agisce da rappresentante senza averne poteri, o con poteri maggiori. Viene denominato rappresentante apparente.

L'articolo 1398 del codice civile stabilisce che: quando il rappresentante apparente ha concluso un contratto con un terzo, responsabile del danno del terzo che ha confidato nella validit del contratto. Il contratto sembra invalido, ma per alcuni inefficace. Vi inefficace autonoma perch il contratto solo privo di effetti. Potrebbe essere acquisto a non domino. RATIFICA La ratifica, viene disciplinata dall'articolo 1399 del codice civile, il quale stabilisce che: il rappresentato pu ratificare, cio dare effetti al contratto che non ha effetti; nel caso di rappresentante apparente la ratifica retroattiva, salvo diritti di terzi. Il terzo e il falsus procurator possono sciogliere il contratto prima della ratifica. Qui c' un accordo tra i due per risolvere il contratto. Il terzo pu sollecitare il presunto rappresentato a farsi dire se intende ratificare. Se la ratifica negata il contratto sar inefficace. L'articolo 1188 comma 2 del codice civile disciplina il pagamento di un soggetto non legittimato a ricevere stabilisce che: il debitore non si libera, salvo che il creditore non ratifichi. LINTERPRETAZIONE Il contratto un testo normativo dal quale scaturiscono norme particolari e concrete. L'articolo 1362 del codice civile stabilisce che: nell'attribuire significato al contratto, le parti devono ricostruire la comune intenzione senza limitarsi al significato letterale. Nello stabilire il significato, bisogna tenere conto anche del comportamento successivo alla conclusione. L'articolo 1364 del codice civile stabilisce che: quando nel contratto vi sono espressioni linguistiche generali, esse non possono essere intese nel

significato ampio ma ai profili interessati nel contratto. (Criterio opposto dell'articolo 1365 del codice civile) L'articolo 1365 del codice civile stabilisce che le: quando le parti usano espressioni esemplificative, esse non escludono casi non espressi. Cos nel garantire il bene libero da diritti di terzi (soggetti estranei al contratto) il venditore specifica a titolo esemplificativo taluni diritti (es.: ipoteche, servit); questa specificazione non esclude la garanzia per i diritti non indicati. Le clausole del contratto non possono essere lette e comprese singolarmente, ma connettendole. Si fanno prevalere le ragioni sostanziali su quelle linguistiche. L'articolo 1366 del codice civile stabilisce che: Il contratto va interpretato secondo buona fede. La buona fede integra gi il contenuto del contratto. Le parti nell'interpretare il contratto non devono far prevalere elementi per indurre ad attribuire al contratto un significato che essi gi sanno che non . L'articolo 1367 del codice civile stabilisce che: tra pi interpretazioni del testo contrattuale, le parti devono privilegiare l'interpretazione che da al contratto un effetto piuttosto a quello che lo limita. (Economicit dei mezzi giuridici). L'articolo 1368 del codice civile stabilisce che: il significato da attribuire ad espressioni ambigue quello da attribuire nel contesto. Nei contratti con un imprenditore si ha nel luogo in cui ha sede l'impresa. (Ambiguit) l'articolo 1369 del codice civile regola le espressioni polisense, cio non pi sensi, il quale stabilisce che: nel dubbio deve essere scelto il significato pi in linea con la natura e l'oggetto del contratto. Quando le clausole sono inserite nelle condizioni generali di contratto o in moduli o formulari, nelle espressioni dubbie va attribuito il significato pi

favorevole a colui che non l'ha previsto, cio a favore dell'altro. Questa l'interpretazione contro l'autore della clausola. L'articolo 1371 del codice civile stabilisce che: nei casi in cui non si trova applicazione, esso deve essere inteso nel significato meno gravoso per l'obbligato se gratuito, se oneroso bisogna bilanciare. Queste sono le regole finali in cui si ha un contratto con prestazione a carico del proponente. Le norme interpretative: secondo alcuni dagli articoli 1362 a 1366 del codice civile si trattano norme generali applicabili sempre; dallarticolo 1367 all'articolo 1371 del codice civile sono norme secondarie da applicare quando non si arriva ad un significato. GLI EFFETTI DEL CONTRATTO Dal contratto scaturiscono effetti, che costituiscono l'oggetto che modificano la sfera giuridica delle parti. Quando un contratto valido, perfezionato ed efficace, dopo si apre la fase esecutiva, in cui gli effetti si dispongono per produrre le modificazioni previste dal contratto. Nel 1965, Di Maio disse che riduttivo leggere il contratto solo nella struttura, ma bisogna leggerlo anche nella dinamica, cio la dispiegazione degli effetti. Il contratto stato disegnato prendendo come esempio la compravendita, ed istantaneo. Quest'idea ha ridotto la fase esecutiva ad un istante, ma non cos, perch oltre all'obbligazione, il pagamento pu non avvenire immediatamente. La garanzia la sicurezza che le conseguenze negative sono trasferite al garante. Nella vendita un anno. Questa si protrae nel tempo, quindi la fase esecutiva non breve. Nell'appalto, l'appaltatore esegue un'opera o servizio che non istantaneo. La fase esecutiva lunga, ed una necessit; quanto pi

lunga, pi va controllata e sar pi centrale la buona fede (articolo 1375 del codice civile). a lungo termine (long term) quando ci sono i contratti di durata, i cui effetti devono protrarsi nel tempo perch l'interesse da realizzare duraturo. Il prolungamento del tempo una cosa dovuta (ad esempio contratto di fornitura ENEL). In Germania, se due soggetti fanno un contratto di vendita, da esso ci sono due obbligazioni distinte, ci vuole un atto di trasferimento. La fase esecutiva fondamentale, e alcuni effetti si protraggono nel tempo, come: le obbligazioni, le garanzie, l'effetto reale (tendenzialmente istantaneo, quindi il trasferimento del diritto istantaneo tranne se c' condizione sospensiva); esso non opera il diritto un bene generico (articolo 1378 del codice civile). La deroga al principio consensualistico, disciplinata dall'articolo 1378 del codice civile, stabilisce che: quando il contratto per diritti su beni generici, esso si trasferisce con individuazione o specificazione, quindi lo consegna. LA TRASCRIZIONE (PRENDERE LA DISPENSA DEL TORRENTE) PUBBLICITA La pubblicit un meccanismo che rende noto ai terzi un fatto o un atto. La pubblicit si divide in: - pubblicit notizia; - pubblicit dichiarativa, per redimere contrasti di attribuzione. Questa distinzione risolve la doppia alienazione.

LA TRASCRIZIONE Quando il contratto ha ad oggetto beni immobili o mobili registrati, ha effetto quando concluso. L'opponibilit, che serve per rafforzare l'efficacia del contratto, si fa con la trascrizione che una forma di pubblicit dichiarativa. Se cedo un bene a due persone, vale la prima cessione, la seconda inefficace. Ma visto che secondo l'ordinamento prevale chi ha trascritto per prima, come si ha la certezza del tempo? Ca soluzione che si dovrebbe imporre di andare dal notaio, e visto che non c' forma scritta che assicura la data, e quindi non ci si attiene alle regole di acquisizione del diritto (forma scritta) allora si ricorre alla pubblicit, in cui l'acquisto del diritto si avr dal contratto; si user la trascrizione, e chi ha trascritto prima nei registri immobiliari rafforza gli effetti. La trascrizione necessaria per evitare di rivendicare sul bene. L'articolo 2643 del codice civile elenca i casi di trascrizione. L'articolo 2644 del codice civile esprime il principio della trascrizione. Gli atti dellarticolo 2643 sono tipici e non hanno effetto verso terzi che hanno effettuato la trascrizione prima. Il comma 2 stabilisce che: seguita la trascrizione, non pu avere effetto contro di lui, ma posteriore anche se ha acquistato prima. L'effetto che scaturisce dal contratto, che la pubblicit blinda l'effetto del contratto. EFFETTI DEL CONTRATTO ED I TERZI PRINCIPIO DELLA RELATIVITA DEGLI EFFETTI OBBLIGATORI E CONTRATTUALI Questo principio viene regolato dallarticolo 1372 del codice civile il quale stabilisce che: il contratto ha forza di legge tra le parti. Il diritto relativo una situazione giuridica soggettiva che necessita della cooperazione per il suo soddisfacimento. Essa necessita di un debitore che adempie.

I diritti assoluti, sono self executive, e hanno un'efficacia erga omnes. Il contratto pu avere solo effetto tra le parti, ma c' eccezione. L'eccezione prevista e non interpretabile ed il contratto a favore di terzi, cio quando derivano effetti verso terzi. Ad esempio io ho un campo di calcio e faccio l'assicurazione per scaricare il rischio, per il principio generale pu avere effetti solo verso me. Ma c' eccezione. IL CONTRATTO A FAVORE DI TERZI L'articolo 1411 del codice civile regola il contratto a favore di terzi, il quale stabilisce che: valida la stipulazione a favore di un terzo quando lo stipulante ne ha interesse. In questo contratto a favore di terzo gli effetti devono essere favorevoli al terzo e inoltre almeno una delle parti deve avere interesse. Di regola il contratto ha solo effetto tra le parti, questo principio deve avere un'eccezione con le qualit descritte sopra. Il terzo deve accettare? No, pu accettare solo una parte. inconcepibile parlare di accettazione se lui un terzo. Se accettasse, sarebbe contratto per persona da nominare, egli deve solo aderire. Cosa l'accettazione? L'accettazione un atto unilaterale che pu essere seguito da una parte, il terzo non una parte. L'articolo 1411 del codice civile stabilisce che: la stipulazione tra i contraenti. La proposta pu essere modificata dallo stipulante o revocata, finch il terzo non usufruisce, finch non aderisce. SOSTITUZIONE SOGGETTIVA DEL CONTRATTO PER PERSONA DA NOMINARE Nel contratto per persona da nominare, il terzo diviene parte del contratto, in questo caso il terzo deve accettare. Questo genere di contratti vengono disciplinati dagli articoli 1401 e seguenti del codice civile in cui una parte si riserva il diritto di

menzionare un terzo che diviene parte al suo posto e ne assume diritti, obblighi e doveri. L'articolo 1401 del codice civile stabilisce che: alla conclusione del contratto, una parte pu avere la facolt di nominare successivamente la persona che avr obblighi e diritti al suo posto. L'articolo 1402 del codice civile stabilisce che: La dichiarazione di nomina deve essere comunicata all'altra parte nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso. La dichiarazione non ha effetto se non accompagnata dall'accettazione della persona nominata o se non esiste una procura anteriore al contratto. Quindi la legge stabilisce un termine per la nomina, perch controparte deve sapere chi sar la nuova parte entro tre giorni dalla stipulazione. La forma dell'accettazione per relazionem, e deve essere uguale a quella del contratto, anche per la procura e per il contratto preliminare. Quindi entro tre giorni dalla conclusione devo dire che voglio una nuova persona. RAPPRESENTANZA INDIRETTA O INTERPOSIZIONE DI PERSONA Linterposizione di persona, nella rappresentanza, avviene per uno scopo, e la persona agisce per nome e per conto di un'altra. L'interposizione di persona fittizia quando in alcuni casi due parti stipulano un contratto e fanno appropriare come parte un'altra persona. SIMULAZIONE DEL CONTRATTO La simulazione del contratto viene disciplinata dagli articoli 1414 e seguenti del codice civile, in cui viene stabilito che: il contratto simulato non produce effetti tra le parti. Il codice civile tratta dal punto di vista degli effetti, perch si vogliono tutelare i terzi da questa simulazione. La simulazione soggettiva, quando due parti stipulano un contratto e fanno apparire un terzo come parte.

La simulazione oggettiva, quando un contratto creato con l'intenzione che non produce effetti (in questo caso assoluta, se simulano che non produce effetti), o quelli di un altro contratto (in questo caso relativa, se simulano un altro contratto). Nelle successioni i figli e i coniugi hanno diritto ad una quota che comprende le donazioni in vita. La donazione pu avere riduzione in via successoria, quindi cambia il contratto (simulazione). Nella simulazione il legislatore vuole tutelare i terzi da questa situazione d'apparenza. La simulazione non pu essere opposta all'acquirente che era in buona fede. Se io do un bene con una simulazione assoluta e questo lo cede ad un altro. La revoca della proposta, pu essere fatta, ma se l'altro contraente ha eseguito il contratto in buona fede riceve un indennizzo, quindi si tutela chi esegue, chi ha confidato. L'articolo 1415 del codice civile serve a tutelare i soggetti dall'apparenza, il quale stabilisce che: I terzi non pregiudicati dal contratto simulato sono quelli che hanno acquistato diritti dal titolare apparente in buona fede (ignorando, cio, di ledere il diritto del titolare effettivo): a costoro la legge assicura la massima tutela. Difatti, nei loro confronti non pu essere fatta valere la situazione reale dalle parti contraenti, da coloro che hanno acquistato diritti (aventi causa) dal simulato alienante, n dai creditori di quest'ultimo. Quindi se uno si pente di fare la simulazione, esso pu impugnarla. Se per il contratto simulato soggetto a trascrizione, il terzo acquirente di buona fede pu far valere il suo acquisto solo nel caso in cui questo sia stato trascritto prima della trascrizione della domanda di simulazione (con questa domanda si dimostra che era simulazione e viene annullata). La simulazione non pu essere opposta al terzo in buona fede.

L'articolo 1416 del codice civile stabilisce che: la simulazione non pu essere opposta da i contraenti ai creditore del titolare apparente che hanno compiuto un'azione esecutiva sui suoi beni oggetto del contratto simulato. Nella garanzia patrimoniale generica un debitore risponde con i suoi beni presenti e futuri. Nel conflitto tra i creditori, l'acquirente e l'alienante (creditori che chirografari) prevarranno quest'ultimi se il credito antecedente alla trascrizione. Se sorto dopo, allora vengono davanti i creditori dell'acquirente. Regola generale: come si dimostra la simulazione avvenuta? L'articolo 1417 del codice civile stabilisce che, la simulazione pu essere dimostrata o dalle parti o da terzi o dai creditori. Le parti per regola generale possono dimostrare la simulazione solo con una controdichiarazione scritta. Con la presunzione desumono da un fatto noto uno ignoto. L'articolo 2722 del codice civile stabilisce che: la prova testimoniale o per presunzione non pu essere fatta valere contro documenti scritti. Allora nella simulazione ci vuole la contro dichiarazione scritta. Il terzo come dimostra la simulazione? L'articolo 1417 del codice civile stabilisce che: la simulazione una regola specifica, la prova per testimoni ammessa nella simulazione senza limiti se fatta da terzi, creditori, qualora sia diretta a far valere l'illiceit del contratto, anche se proposta dalle parti. Non si pu usare per altri casi, e non si pu usare la simulazione analogica. La simulazione un patto contrario al contenuto di un documento. Le parti necessitano della contro dichiarazione, i creditori dei terzi possono usare testimonianza e presunzioni.

La simulazione del prezzo: alcuni dicevano che qui non si applicano limiti, perch la simulazione solo di una clausola. La sentenza della corte di cassazione del 2007 a sezioni unite stabilisce che partendo dal fatto che testimonianza e presunzioni non possono essere fatti valere per atti e patti, la regola della simulazione non pu essere applicata perch non simulazione del contratto, ma di un patto. Quindi si usa la norma generale con interpretazione analogica. Tranne quando le parti hanno bisogno di una controdichiarazione nel contratto di vendita, il prezzo essenziale. L'illiceit del contratto si verifica quando il contratto contrario alle norme imperative, ordine pubblico e buon costume. Se trucco il prezzo, non c' nullit del contratto, perch gi si siamo puniti con norme tributarie. VINCOLARIETA DEGLI EFFETTI DEL CONTRATTO La vincolariet degli effetti del contratto viene disciplinata dagli articoli 1372 seguenti del codice civile. Gli effetti si dividono in: obbligatori e reali. Questi riguardano la produzione di obbligazioni o il trasferimento di diritto di propriet o reale. I modi di perfezionamento del contratto si possono avere: - tramite dazione, che porter alla formazione del contratto reale; - tramite consenso, che porter alla formazione del contratto consensuale. Si considera il dopo, quindi se ci sono gli effetti, c' il contratto che si concluso. Gli effetti comprendono ci che dopo la conclusione. Il contratto di vendita ad effetti reali o obbligatori, sempre consensuale. Pu essere una vendita di cosa altrui o futura. In questi

contratti c' l'obbligazione di acquistare la corsa da dare poi nel contratto, quindi ci sono effetti obbligatori. Il contratto non pu essere sciolto se non per mutuo consenso, cio ci vuole un altro contratto che mira a risolvere quello precedente. Questo spiega quanto vincolante un contratto. Si d effettivit alla regola con caparra e clausola penale. La caparra confirmatoria, disciplinata dall'articolo 1385 del codice civile, il quale stabilisce che: la caparra confirmatoria una somma di denaro data come anticipo per dare certezza e rendere effettivo il vincolo contrattuale stipulato, cos se non ad esempio si prende la caparra, se controparte non adempie mi d il doppio della caparra. Essa garantisce l'effettivit del vincolo contrattuale. La caparra penitenziale un atto unilaterale, ed la somma versata come prezzo del recesso, cio la possibilit che si d ad una parte con un atto unilaterale recettizio di sciogliersi dal contratto, di recedere il contratto. una vera e propria deroga. Essa viene data prima, o alla conclusione del contratto. Il recesso del contratto pu essere: legale: tutti i casi in cui quando una parte pu sciogliersi dal contratto e sono i contratti del consumatore e quelli di durata; convenzionale quando viene stabilito dalle parti con caparra penitenziale solitamente. Non si pu essere vincolati per sempre da un contratto. Nel contratto di durata, c' il recesso, ad esempio quando uno viene licenziato, deve essere per giusta causa. L'articolo 1559 del codice civile regola il contratto di somministrazione, il quale stabilisce che: la somministrazione il contratto di durata che fornisce servizi. Il recesso deve essere giustificato. Se la durata non stabilita, si usa il termine stabilito e gli usi con un congruo preavviso.

I contratti di durata sono per prestazioni continue e periodiche. Il recesso di pentimento si verifica perch c' la presunzione che il consumatore un contraente, ed pi debole. In questo caso c' una asimmetria informativa. Nei contratti del consumatore, il recesso da eccezione diventa regola. Pi alta la facolt di recedere, minore la vincolabilit. La clausola penale, si pu usare in caso di inadempimento o di ritardo. Essa viene disciplinata dall'articolo 1382 del codice civile, il quale stabilisce che: la clausola la somma dovuta in caso di inadempimento o di ritardo in cui il creditore eviter di allegare l'inadempimento, se non stata convenuta la risarcibilit del danno ulteriore. Non c' bisogno del giudice, essa dovuta indipendentemente dalla prova del danno. Essa, qualora lo si voglia, pu essere ridotta dal giudice. L'articolo 1218 del codice civile stabilisce che: in caso di inadempimento o ritardo, il debitore deve risarcire. Tranne se la causa non imputabile. L'articolo 1384 del codice civile stabilisce che: la penale pu essere diminuita se la prestazione stata eseguita in parte o eccessiva. In questo caso abbiamo solo l'interesse del creditore. Secondo la corte di cassazione, l'eccessivit, potrebbe essere ridotta d'ufficio dal giudice senza penale, per il principio di solidariet nei confronti del debitore. Questa soluzione stata criticata perch c' il principio generale della libert, in cui possibile ridurla ma deve esserci la domanda del debitore. La verit processuale diversa da quella sostanziale, quindi il giudice non deve vedere che c la penale eccessiva, lo deve dire il debitore. Ci sono eccezioni come la nullit che rilevabile d'ufficio.

Il principio dispositivo, il principio attraverso il quale il giudice si deve pronunciare sulla domanda e nei suoi limiti (questo il principio generale di diritto processuale). RISOLUZIONE DEL CONTRATTO La risoluzione scioglie il vincolo contrattuale. L'ex articolo 1372 del codice civile stabilisce che: ci vuole il mutuo consenso per sciogliere, ma c' recesso e altri casi in cui il contratto per motivi sorti, diventa inidoneo a soddisfare gli interessi. La risoluzione viene disciplinata dagli articoli 1453 e seguenti del codice civile. Siamo nell'ambito dei contratti con prestazioni corrispettive: quando le prestazioni hanno un nesso di interdipendenza. Nei contratti bilaterali le prestazioni non hanno smesso di interdipendenza. C una parte (fedele) un'altra parte che vuole eseguire la prestazione oppure non lo fa correttamente (violazione del contratto). CASI DI RISOLUZIONE I casi di risoluzione sono: violazione del vincolo contrattuale, eccessiva onerosit, impossibilit sopravvenuta. La parte fedele pu: 1) mantenere il contratto, e possono agire per l'adempimento con sentenza costitutiva (azione di adempimento); 2) se non ha pi interesse, possono agire per la risoluzione del contratto (azione di risoluzione); posso attendere che la parte mi chieda di eseguire la prestazione ed oppongono eccezione di inadempimento (non sempre) L'articolo 1453 del codice civile, regola la risoluzione del contratto per inadempimento, il quale stabilisce che: nei contratti con prestazioni corrispettive, si pu chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, in entrambi i casi c' comunque un risarcimento del danno. Il

comma 2 stabilisce che: la risoluzione, pu essere domandata anche se gi stato chiesto l'adempimento, ma non viceversa (mutatio belli). Il comma 3 stabilisce che: dalla data della domanda di risoluzione, l'inadempimento non pu pi adempiere, perch si suppone che ho perso interesse. L'articolo 1455 del codice civile stabilisce che: il contratto non si pu risolvere se l'inadempimento ha scarsa importanza, la quale viene valutata dal giudice. Questa l'importanza dell'inadempimento. Risarcimento risoluzione possono avvenire in momenti diversi. Si applica a tutta la vita del contratto il principio secondo il quale il contratto va interpretato per dargli significato piuttosto che non darglielo. L'articolo 1458 del codice civile stabilisce che: la sentenza di risoluzione ha efficacia retroattiva con restituzione di ci che stato dato. La risoluzione ha effetto retroattivo salvo contratti ad esecuzione continuata o periodica (eccezione allo scioglimento), cio contratti con prestazione protratta nel tempo o periodica. Il comma due stabilisce che: la risoluzione non pregiudica i diritti di terzi nei limiti della trascrizione (vince cosa stato trascritto prima). ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO L'articolo 1460 del codice civile stabilisce che: l'eccezione di inadempimento riconosciuta salvo che siano stati stabiliti tempi diversi, o lo richiede la natura del contratto. Se l'adempimento dovrebbe essere contemporaneo, si pu eccepire. Il comma 2 stabilisce che: non pu rifiutarsi l'esecuzione, se il rifiuto deriva da malafede (abbiamo quindi un rifiuto che contrario alla buona fede in senso oggettivo). L'articolo 1462 del codice civile, disciplina la clausola limitativa della proponibilit di eccezioni, il quale stabilisce che: una parte non pu opporre eccezioni per ritardare o rifiutare l'esecuzione della propria prestazione, tranne se non siano eccezioni relative alla nullit,

annullabilit o rescindibilit. Quindi posso stabilire una clausola che mi vieti di opporre le eccezioni relative, salvo che siano relative ad annullamento, nullit e rescindibilit. una clausola che impedisce le eccezioni, salvo alcuni casi. La diffida ad adempiere, si verifica nel caso in cui le parti nel regolamento possono inserire le clausole che possono far risolvere stragiudizialmente (cio fuori dal giudizio) il contratto, quando non occorre la pronuncia del giudice. DIFFIDA AD ADEMPIERE L'articolo 1454 del codice civile stabilisce che: quando c' una diffida ad adempiere, essa deve avvenire in un termine congruo alla prestazione. Il comma 2 stabilisce che: il termine non pu essere inferiore a 15 giorni, tranne se per la natura o gli usi questo congruo; la diffida inoltre, deve essere per iscritto e deve essere osservata che, la mancata esecuzione porter a risoluzione. Il comma 3 stabilisce che: decorso il termine senza adempimento, il contratto risolto di diritto. Quindi automatico. Inoltre bisogna vedere l'ex articolo 1450 del codice civile in relazione al fatto dell'inadempimento di scarsa importanza, il giudice lo accetter. Le clausole sono frammenti del contratto. L'articolo 1456 del codice civile disciplina la clausola risolutiva espressa, il quale stabilisce che: le parti stabiliscono che il mancato adempimento (per via stragiudiziale) di un'obbligazione, determina la risoluzione del contratto. Il comma 2 stabilisce che: la risoluzione di diritto, quando la parte interessata dichiara di volersi avvalere della clausola risolutiva. Questa non automatica, perch prima deve dichiararlo in maniera precisa, visto che potrebbe volere non applicarla. Il giudice non valuta la scarsa importanza, perch gi la si conosce dalle parti al momento della stipulazione del contratto.

L'articolo 1457 del codice civile disciplina il termine essenziale, il quale stabilisce che: L'essenzialit del termine pu essere espressamente pattuita dalle parti, oppure pu derivare dal tipo di contratto stipulato o dal contenuto di esso. Si pensi alla prestazione del sarto che ha ad oggetto la confezione di un abito da sposa, che ovviamente deve essere pronto per il giorno del matrimonio; successivamente, il creditore non ha pi interesse alla prestazione. Decorso inutilmente il termine, il contratto si scioglie automaticamente (risoluzione di diritto), senza necessit di una sentenza del giudice. Il codice ha, per, previsto la possibilit che, nonostante la scadenza del termine, il creditore possa paralizzare l'effetto risolutorio manifestando espressamente, salvo patto o uso contrario, la volont di esigere entro tre giorni l'esecuzione della prestazione. Lessenzialit si pu desumere dalla volont (essenzialit soggettiva) in cui ci vuole una dichiarazione scritta; oppure si pu desumere dalla prestazione (essenzialit oggettiva) come ad esempio la confezione del vestito da sposa per il matrimonio, ed ovvio che sar risolta di diritto. Se ne tre giorni successivi, chiedo l'adempimento non c' risoluzione, per questo motivo la risoluzione secondo termine non automatica. Il termine essenziale una parte di clausola. RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO La risoluzione per inadempimento pu essere: giudiziale o stragiudiziale. Solo per via giudiziale si pu avere la risoluzione per impossibilit sopravvenuta, la quale pu essere: totale o parziale. Limpossibilit totale, viene disciplinata dall'articolo 1463 del codice civile, il quale stabilisce che: Nei contratti a prestazioni corrispettive, essendo le prestazioni avvinte da un nesso di reciproca interdipendenza, la sopravvenuta impossibilit di una di esse per una causa non imputabile

alla parte che obbligata ad eseguirla determina la liberazione anche della controparte. Quest'ultima, nel caso che abbia gi eseguito la propria prestazione, ha diritto di pretenderne la restituzione, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito. Ad esempio, se il bene locato stato distrutto per un evento fortuito, il locatore non essendo in grado di consegnarlo, dovr restituire la somma percepita ovvero, se questa non gli stata ancora corrisposta, non potr pretenderne il versamento. L'articolo 1464 del codice civile, disciplina l'impossibilit parziale, il quale stabilisce che: se una prestazione parzialmente impossibile l'altra parte danneggiata avr diritto ad una riduzione della sua prestazione o alla risoluzione, ovvero non accettarla ove essa non sia pi idonea a soddisfare il suo interesse, sciogliendosi, in quest'ultima ipotesi, dall'impegno contrattuale. L'articolo 1465 del codice civile, disciplina i contratti con effetti traslativi o costitutivi, il quale stabilisce che: in questo genere di contratti, il godimento della cosa per causa non imputabile non libera l'acquirente dall'obbligo di eseguire la controprestazione. L'acquirente liberato se c' la condizione sospensiva e l'impossibilit precedente alla condizione sospensiva. Nel caso di risoluzione, c' un problema nel quantificare il risarcimento dell'interesse positivo o negativo. Alcuni dicono che questo risarcimento, visto che la risoluzione annulla la prestazione, quello negativo. La risoluzione per eccessiva onerosit si pu avere solo per via stragiudiziale. L'articolo 1467 del codice civile stabilisce che: La parte che deve eseguire la prestazione divenuta eccessivamente onerosa pu domandare al giudice la risoluzione del contratto. Il rimedio della risoluzione per eccessiva onerosit si applica ai contratti di durata ad: esecuzione continuata (in cui la prestazione unica ed ininterrotta nel tempo, come la locazione), o ad esecuzione periodica (in

cui si hanno pi prestazioni che vengono effettuate in date prestabilite, come la somministrazione di derrate); ed ai contratti ad esecuzione differita, in cui gli effetti si producono in un momento successivo alla conclusione del contratto, e si esauriscono in un solo istante (es.: vendita a termine). La ragione per cui il rimedio della risoluzione per eccessiva onerosit si applica solo ai contratti dinanzi indicati si spiega per il fatto che solo nei contratti in cui intercorre un intervallo di tempo tra il momento della conclusione di esso e il momento dell'esecuzione della prestazione, possono verificarsi gli avvenimenti straordinari ed imprevedibili, che determinano squilibrio oggettivo (si alterano i valori, si altera il sinallagma). Nel comma 3 si stabilisce che: la parte che doveva effettuare la controprestazione, pu evitare la risoluzione offrendo di modificare le condizioni contrattuali (si rinegozia); in questo caso si vuole tutelare l'equilibrio tra prestazioni, ma non deve essere a prestazione istantanea. Se analizziamo i contratti aleatori, dove ci si assume la colpa, le norme degli articoli precedenti non si applicano, perch non si pu chiedere la risoluzione se c squilibrio perch il rischio intrinseco. LA RESCISSIONE La rescissione, viene disciplinata dagli articoli 1447 e seguenti del codice civile. (Dall'articolo 1470 in poi sono solo contratti tipici). Nella rescissione vi sono contratti con prestazioni corrispettive, ma alcuni dicono anche con contratti bilaterali. Il contratto concluso in stato di pericolo un contratto rescindibile. I presupposti necessari per rescindere il contratto sono: a) lo stato di pericolo, cio la minaccia di un danno grave alla persona del contraente o di altri: la gravit del pericolo relativa poich va valutata in relazione alla persona minacciata; la conoscenza dello stato di pericolo da parte di colui che ne ha tratto vantaggio (e al quale pu essere attribuito dal

giudice che abbia pronunciato la rescissione del contratto con un giusto compenso per l'opera svolta), un'altra dottrina dice che oltre alla conoscenza ci vuole l'approfitta mento; l'iniquit delle condizioni a cui il contraente ha dovuto soggiacere, ove per iniquit s'intende una sproporzione tra il valore delle prestazioni; STATO DI PERICOLO Cos lo stato di pericolo? L'articolo 1447 del codice civile stabilisce che: il contratto concluso sotto stato di pericolo, cio quel contratto concluso a condizioni inique, visto la necessit di salvare s o altri da un pericolo attuale alla persona, pu essere rescisso.. Il pericolo pu derivare dal proprio stato, da un evento naturale o da un'altra persona. Il contratto voluto in questo caso non c' annullamento per il vizio del consenso. Il pericolo pu essere putativo (fittizio). Rileva un interesse personale. STATO DI BISOGNO (ECONOMICO) Lo stato di bisogno, rileva un interesse patrimoniale. Si pu verificare con urgenza, momentanea carenza di denaro, anche temporanea. Le difficolt possono essere: morali e sociali. Ad esempio se il gioco e perdo dei soldi e per non perdere l'attivit, c' stato di bisogno. Non tutte le condizioni inique determinano rescindibilit, deve essere una lezione ultra dimidium (cio oltre la met del valore) e quindi eccessiva. Ad esempio ho bisogno di una cosa e la pago con un prezzo maggiore o pi della met. Solo se la sproporzione grave e il valore della prestazione dato dal contraente sia maggiore del doppio del valore della controprestazione, si calcola con i valori di mercato. La lesione deve perdurare fino alla domanda di rescissione, perch la lesione potrebbe venire meno.

Le azioni di rescissione, sono solo stragiudiziali, in cui si deve restituire quanto ricevuto, se impossibile si paga. Siccome sono quasi sempre contratti ad esecuzione istantanea, c' un termine di prescrizione di 1 anno. L'articolo 1450 del codice civile stabilisce che: il contraente nei confronti del quale stata richiesta la rescissione, la pu evitare offrendo una riduzione del contratto secondo equit (proprio come accade nella risoluzione). L'offerta se idonea accettato dal giudice a automaticamente, quindi la stabilisce il giudice. Roppo considera la rescissione come invalidit, cio come annullamento, perch c' un vizio del consenso. Secondo il professore non cos, perch nell'articolo 1491 del codice civile nell'annullamento si rileva il vizio del consenso e si pu convalidare. Qui non accade perch si va a guardare oltre alla volont, lo squilibrio, perch si vuole ripristinare, nonostante ci siano similitudini con l'annullamento. Nella rescissione la prescrizione di 1 anno, si prescrive anche l'opponibilit dell'eccezione di rescindibilit. L'eccezione di annullamento si pu opporre sempre. I CONTRATTI TIPICI Larticolo 1470 e seguenti disciplina l'istituto della vendita il quale stabilisce che: la vendita un contratto consensuale quando per il perfezionamento sufficiente il consenso delle parti; traslativo o costituzione di un diritto quando attua il passaggio della titolarit di un diritto da un soggetto all'altro esempio ha per oggetto il trasferimento della propriet di una cosa o di un diritto verso il corrispettivo tramite un prezzo; a titolo oneroso quando entrambe le parti realizzano un vantaggio di tipo economico; normalmente con effetti reali quando l'effetto traslativo, cio il trasferimento del diritto, immediato e si

realizza al momento della stipula del contratto e ha un effetto obbligatorio. L'articolo 1376 del codice civile stabilisce gli obblighi principali del venditore: 1) 2) 3) 4) effetto reale (trasferimento del diritto); effetto obbligatorio (consegna); obbligo di pagamento; garanzia (per l'assicurazione di essere il titolare, per evinzione, e per vizi).

Quando l'effetto reale dipende dalla consegna, in questi casi la vendita ad effetto obbligatorio, perch il trasferimento del diritto subordinato alla consegna. L'articolo 1378 del codice civile regola la vendita di cose individuate del genere, il quale stabilisce che: la propriet si trasmette con l'individuazione, che pu avvenire con la consegna al vettore o allo spedizionere. I contratti ad effetti obbligatori, sono quei contratti in cui l'effetto reale (cio il trasferimento del diritto) subordinato ad un effetto obbligatorio. La vendita obbligatoria quando l'effetto reale subordinato ad un'obbligazione (ad esempio la vendita di beni nel genere o di cose altrui). Ogni vendita comporta il sorgere di obbligazioni. La vendita pu essere: ad effetti reali o ad effetti obbligatori. LA VENDITA DI COSE ALTRUI Nessuno pu trasferire diritti di cui non titolare. Nella vendita di cose altrui in teoria l'oggetto dovrebbe mancare o essere illecito. Ci dovrebbe essere nullit, ma l'ordinamento lo ammette e lo tutela.

L'articolo 1476 comma 2 e l'articolo 1478 del codice civile stabiliscono che: la vendita di cosa altrui ad effetti obbligatori perch bisogna procurarsi il bene. Deve fare in modo che il compratore abbia il bene. Larticolo 1478 comma 2 stabilisce che: sorge per il venditore l'obbligo di procurarsi la cosa e di consegnarla al compratore nel termine stabilito d'accordo tra le parti o, in mancanza, fissato dal giudice. La propriet del bene si trasferir automaticamente in capo al compratore nel momento in cui il venditore diviene titolare della cosa; pertanto, non necessario un successivo atto fra venditore ed acquirente stesso. Ad esempio c' un appartamento, ma non sono proprietario; allora l'acquirente mio creditore e devo acquistare l'appartamento. Questo contratto non si reputa nullo, ma da esso nasce un'obbligazione da acquistare. In caso di mancato acquisto del bene da parte del venditore, il compratore avr diritto al risarcimento del danno; discusso, peraltro, se a tal fine sia necessaria la colpa del venditore. Se il terzo non vende, si pu agire per l'inadempimento o chiedere la risoluzione con risarcimento. Chi acquista un diritto protetto non solo dalle norme dell'obbligazione, ma ha una garanzia contro l'altra unit della cosa. L'articolo 1479 del codice civile stabilisce che: se il compratore in buona fede e non ha il bene, pu chiedere la risoluzione con risarcimento (articolo 1223 del codice civile) e restituzione del prezzo pagato e il rimborso delle spese i pagamenti sulla cosa. Il comma 2 stabilisce che: se il deterioramento imputabile al compratore, si deve detrarre dall'ammontare, il guadagno del compratore. Il comma 3 stabilisce che: sono rimborsabili le spese necessarie e voluttuarie (funzionali ad abbellimenti per incremento del valore). Sempre riguardo a quest'articolo possiamo dire che: il compratore tutelato se chi vende non titolare con la risoluzione e a lui spetter il

risarcimento di spese fiscali, di trascrizione e della redazione dellatto se il compratore in buona fede. Che senso ha ammettere la vendita di cosa altrui? Perch si vuole tutelare l'affidamento di cosa altrui; inoltre se non vi fosse l'articolo 1479 del codice civile costringerebbe ogni acquirente a verificare la legittimanzione di propriet. Se non fosse cos si dovrebbe risalire sino al primo proprietario, ossia l'acquisto a titolo originario. Nelle vendite immobiliari ci sono le trascrizioni, ma non garanzia assoluta di titolarit. C' sempre il rischio che chi ha venduto non proprietario, allora potremmo usucapire in 10 anni se c buona fede, invece del normale termine di vent'anni. Prima si pensava che in tutti i contratti c'erano obbligazioni, infatti l'articolo 1476 no3 del codice civile si sbaglia quando si qualifica la garanzia come obbligazione, un effetto giuridico diverso. Nella vendita l'effetto reale si incrocia con l'obbligazione. Per evitare conflitti di interessi, l'articolo 1471 del codice civile stabilisce che: gli amministratori dello Stato non possono acquistare neanche all'asta pubblica, non possono acquistare beni dello stesso ente; stabilisce inoltre che il tutore non pu acquistare beni che vuole cedere per conto del minore o dell'interdetto. possibile vendere diritti sui beni futuri. L'articolo 1348 del codice civile stabilisce che: si pu vendere un bene futuro, ma ci deve essere condizione sospensiva. La vendita di cose future viene disciplinata dall'articolo 1472 del codice civile, il quale stabilisce che: l'acquisto avviene quando la cosa viene ad esistere.

Lemptio spei quel contratto aleatorio, in cui se non c' raccolto il prezzo dovuto, cio il prezzo dato prima, e si paga prima. In questo caso il contratto nasce a prescindere dall'esistenza della cosa. Lemptio rei sperata quel contratto non aleatorio, perch si porge solo se ci sono effetti. Se il prezzo dipende dalla nascita del bene e se il bene non viene ad esistere il contratto nullo. Il prezzo si paga dopo. L'articolo 1473 del codice civile regola l'arbitraggio, il quale stabilisce che: le parti possono affidare la determinazione del prezzo a un terzo, eletto nel contratto o da eleggere posteriormente. L'articolo 1474 del codice civile stabilisce che: se il prezzo non determinato da uno che vende quei beni, c' un'integrazione con clausola d'uso, si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al prezzo praticato dal venditore. Il comma 2 stabilisce che: se il venditore non professionista si applica il prezzo di mercato. L'effetto reale per vendita di cosa generica e altrui. EVIZIONE Levizione la perdita del diritto acquisito, per ragioni presunte alla conclusione del contratto, che si ha per effetto della pretesa di un terzo (legittimo proprietario). Si verifica quando il compratore da il bene o quando il giudice lo constata. Ho anche evizione se la pubblica amministrazione ci esproprio del bene, e si sapeva prima, ma noi non lo sapevamo. Nellevizione se la causa successiva al contratto, il venditore non ha responsabilit. L'evizione coperta da garanzia. Conta la buona fede dellacquirente. L'articolo 1483 del codice civile regola l'istituto dellevizione totale, il quale stabilisce che: Il venditore , perci, tenuto a restituire al compratore il prezzo e a rimborsargli le spese fatte per il contratto. Dovr risarcire anche le spese della lite (giudiziale) (questa nozione identica al

contenuto delle garanzie per cosa altrui). Quando si pu sciogliere dal contratto, c' risoluzione. L'articolo 1484 (1480) del codice civile regola l'istituto dell'evizione parziale (vendita di cosa parziale altrui), il quale stabilisce che: se chi vende, non titolare dell'intero bene, il compratore pu avere o risoluzione o risarcimento. Se non l'avesse mai acquistato, o se non determinato pu avere riduzione del prezzo (risoluzione parziale). Nel caso di vendita parziale di cosa altrui, il compratore pu chiedere l'adempimento al debitore. C' anche la garanzia per l'evizione parziale, la quale applica l'articolo 1480 del codice civile che permette di ottenere risoluzione e risarcimento se la causa determinante, oppure riduzione del prezzo se la causa non determinante. Perch il venditore pu dare elementi contro la prestazione del terzo? L'articolo 1485 del codice civile stabilisce che: quando il compratore citato in giudizio dal terzo che si ritiene il titolare, egli deve chiamare in causa il venditore (articolo 269 del codice di procedura civile). Se la chiamata non avviene, e il compratore condannato, egli perde la garanzia per evizione se il venditore dimostra che avrebbe potuto evitarlo (perdita per impossibilit non imputabile). Il comma 2 stabilisce che: se il compratore riconosce il diritto del terzo, perde il diritto alla garanzia se non prova che non vi erano ragioni sufficienti per impedire l'evizione. Sospensione del pagamento: l'evizione, come abbiamo detto, la perdita in sede il diritto, quando c' pericolo di rivendicazione. L'articolo 1481 del codice civile regola il pericolo di rivendica, il quale stabilisce che: c' un rimedio in auto tutela. Il compratore pu sospendere il pagamento del prezzo, il che lascia presupporre che legittima un "quasi" inadempimento. L'eccezione d'inadempimento, disciplinato dall'articolo 1460 del codice civile, col quale si stabilisce che: il contraente pu rifiutarsi di eseguire la

controprestazione se l'altro si rifiuta di eseguire la sua (interpretazione analogica). In questo caso c' il rischio d'inadempimento. Tuttavia non pu rifiutarsi l'esecuzione se, avuto riguardo alle circostanze, il rifiuto contrario alla buona fede. L'articolo 1482 del codice civile stabilisce che: si pu sospendere il pagamento, se il diritto sulla cosa venduta ha garanzia reale o altri vincoli (Ad esempio sequestro conservativo in cui uno pu fare sequestrare beni se c' pericolo o pignoramenti). Il comma 2 stabilisce che il compratore pu domandare un termine entro il quale si devono liberare i beni. Se alla scadenza del termine c' ancora il vincolo, c' risoluzione stragiudiziale per termine essenziale. L'articolo 1486 del codice civile stabilisce che: se il compratore ha riconosciuto il diritto del terzo e paga per evitare l'evizione, il venditore si pu esonerare dalla garanzia per evizione restituendo soldi al compratore pi eventuali spese. L'articolo 1487 del codice civile stabilisce che: i contraenti possono aumentare o diminuire la garanzia, o addirittura escludere la garanzia al venditore. La garanzia un elemento naturale ed eliminabile. Il comma 2 stabilisce che: quando si esclude la garanzia, il venditore assoggettato alla garanzia se l'evizione per colpa sua (ad esempio una doppia vendita). La leva economica pu portare a doppia vendita. L'articolo 1488 del codice civile stabilisce che: se viene esclusa la garanzia, non si applicano gli articoli 1479 e 1480 del codice civile perch sono in sequenza; se si verifica l'evizione il compratore riavr solo rimborso spese ed il prezzo pagato. Se escludiamo evizione, non possono evocare vendita cosa altrui. L'articolo 1489 del codice civile stabilisce che: se il bene ha onere o diritti reali che diminuiscono il godimento, il compratore in buona fede pu chiedere la risoluzione o diminuzione del prezzo.

Perch se c' pignoramento il prezzo sospeso, e inoltre in questo caso c' risoluzione? Se c' garanzia, il venditore lo pu eliminare senza danneggiare nessuno, se c' diritto reale e libero il bene, faccio un danno al terzo. GARANZIA PER VIZI OCCULTI DELLA COSA VENDUTA OPPURE GARANZIA EDILIZIA L'articolo 1490 del codice civile stabilisce che: il compratore ha la sicurezza che il diritto sul bene integro, senza vizi materiali o occulti, che: rendono la cosa inidonea all'uso, o diminuiscono in maniera evidente il valore. Si pu escludere la garanzia per vizi, ma non pu essere esclusa se il venditore in malafede. L'articolo 1491 del codice civile regola l'esclusione della garanzia, il quale stabilisce che: la garanzia non pu essere applicata se il compratore sapeva dei vizi, anche se i vizi erano facilmente desumibili con la diligenza del buon padre di famiglia. L'articolo 1492 del codice civile, regola gli effetti della garanzia, il quale stabilisce che: gli effetti della garanzia, per vizi occulti sono gli stessi dell'actio debitoria (risoluzione) e quanti minoris (risoluzione parziale, riduzione del prezzo). Posso avere applicato l'articolo 1479 del codice civile della risoluzione o la riduzione del prezzo. Le due azioni sono irrevocabili. Il comma 3 stabilisce che: se la cosa viziata e perisce per caso fortuito o colpa del compratore la garanzia limitata alla riduzione del prezzo. L'articolo 1495 del codice civile stabilisce che: il compratore che vuole invocare la garanzia, deve denunziare il vizio entro otto giorni dalla scoperta. L'azione si prescrive, in ogni caso, dopo un anno dalla consegna del bene. Non prescrizione, perch un termine di durata della garanzia. La decadenza pu essere decisa dalle parti.

Le prescrizioni, si verificano quando il diritto non pu essere fatto valere per troppo tempo. Sarebbe prescrizionale se si dicesse un anno dopo la scoperta del vizio. La sicurezza non si protrae nel tempo ma solo per vizi entro un anno dalla consegna. L'articolo 1495 comma 3 del codice civile stabilisce che: si pu eccepire la garanzia che non si potuta fare entro l'anno, e la posso eccepire se il vizio entro l'anno dalla consegna e otto giorni dalla scoperta. La garanzia conferisce un'utilit al garantito, una sicurezza limitata temporalmente. Nella compravendita di schiavi o cavalli, se ho determinate caratteristiche non colpa del venditore. Il modello di vendita del legislatore quella di cosa determinata, in cui il bene quello e a determinate qualit. GARANZIA EDILIZIA O PER VIZI OCCULTI Il modo di essere della cosa, non dipende dal venditore e non pu esserci una obbligazione perch la cosa preesiste alla vendita. L'economia di massa ha portato la vendita ad essere seriale, il modello diventato quello della cosa di genere. La direttiva 99 del 1994 recepita nel 2001 e nel 2005 col codice del consumo stabilisce che: nelle vendite tra consumatori e professionisti, il difetto di conformit al centro della garanzia, perch deve avere caratteristiche usuali nel contratto, caratteristiche pubblicistiche e adatte all'impiego. Ci sono due rimedi: Il ripristino della conformit con riparazione o sostituzione a carico del venditore; qualora questo non fosse possibile o lecita, o non effettuata

dal venditore, o arreca danni si pu invocare la risoluzione o riduzione del prezzo. Vendita di beni feriali, disciplinata dall'articolo 132 del codice del consumo, il quale stabilisce che: il venditore garante se il difetto di conformit si verifica entro due anni dalla consegna del bene. Il comma 2 stabilisce che: il consumatore decadde dai propri diritti se non denuncia il difetto entro due mesi dalla scoperta. Il consumatore deve provare che il vizio c'era alla conclusione del contratto, ma l'articolo 132 del codesto codice dice che: c' una presunzione relativa, i difetti di conformit entro sei mesi dalla consegna si presumono originari. Il comma 4 stabilisce che: l'azione per i rimedi si prescrive entro due anni (durata) due mesi (per denunciare il vizio). C' una sussidiariet dei rimedi, si spinge alla tutela in natura del compratore, legato alla garanzia. La garanzia sulla conformit nel contratto. Oltre a questa garanzia reale c' anche quella del produttore, ma una non esclude l'altra. Garanzia tra consumatore e professionista: nel codice del consumo si verifica quando c' asimmetria di potere contrattuale. Garanzia dei contratti (articolo 1490 del codice civile) si verifica tra contraenti della stessa categoria. RISARCIMENTO DEL DANNO IN CASO DI VIZI OCCULTI L'articolo 1494 del codice civile stabilisce che: al compratore spetta il risarcimento del danno, sia nel caso di risoluzione del contratto (articolo 1453 del codice), sia nel caso di riduzione del prezzo (completamento della garanzia edilizia, prescinde dall'inadempimento). Se c' buona fede del venditore, c' il risarcimento del danno (risarcimento sganciato dall'inadempimento, effetto della garanzia). Il comma 2 stabilisce che: il venditore deve risarcire, per danni causati dal vizio (danno

conseguenza) in quanto presupposto per l'azione quindi la colpa del venditore, cio il non essere stato sufficientemente attento nell'accertare e prevenire i vizi della cosa. In questo caso si viola l'obbligo di protezione. Se ad esempio compro un bene viziato e lo vendo, gli altri possono agire con l'articolo 1490 del codice civile (garanzia per i vizi della cosa venduta). L'articolo 1497 del codice civile disciplina la mancanza di qualit, il quale stabilisce che: sono qualit gli attributi del bene che lo rendono utile e funzionale all'uso cui destinato. Si distinguono in qualit essenziali che sono gli attributi che rendono il bene idoneo all'uso; e qualit promesse che sono gli attributi ordinari del bene, che per vengono specificamente indicati nel contratto, e quelli speciali eventualmente pattuiti dalle parti. Quando la cosa venduta non ha le qualit promesse e essenziali, il compratore pu chiedere la risoluzione ai sensi dell'articolo 1453 del codice civile. Il comma 2 stabilisce che: soggetto all'articolo 1453 del codice civile se il difetto di qualit essenziali un vizio, cio se rende la cosa, ma completamente diversa da quanto era stato pattuito (aliud proaliu). Quindi abbiamo: i vizi con 2 anni di prescrizione e onere di 8 giorni; mancanza di qualit con 10 anni di prescrizione, e onere di 8 giorni; aliud proaliu con 10 anni di prescrizione e senza oneri denunzia, questa si verifica se il bene a un uso completamente diverso da quello del contratto. L'articolo 1498 del codice civile, regola il pagamento del prezzo, il quale stabilisce che: il compratore deve pagare nel termine e nel luogo fissato. Il comma 2 stabilisce che: se non c' pattuizione il pagamento deve avvenire al momento della consegna e nel luogo dove questa si esegue. L'articolo 1477 del codice civile stabilisce che: la cosa deve essere consegnata nello stato in cui si trova al momento della vendita. Il

venditore garante delle qualit. Il comma 2 stabilisce che: la cosa deve essere consegnata insieme ad accessori, pertinenze e frutti. L'articolo 1499 del codice civile stabilisce che: se la vendita ha ad oggetto un bene fruttifero, decorrono interessi sul prezzo anche se non esigibile. GARANZIA DI BUON FUNZIONAMENTO La vendita speciale, una disciplina speciale del contratto di vendita in ragione dell'oggetto. L'articolo 1512 del codice civile stabilisce che: la garanzia di buon funzionamento un anticipo del sistema introdotto con la vendita di beni di consumo. Se il venditore ha previsto il funzionamente del bene, il compratore deve dare il difetto entro 30 giorni dalla scoperta e l'azione si prescrive 6 mesi entro la scoperta, un termine di durata. Questo ha una durata inferiore dell'articolo 1495 del codice civile perch il contenuto pi ricco. Il comma 2 stabilisce che: il giudice pu assegnare al venditore un termine entro il quale il venditore deve riparare o sostituire il bene per avere corretto funzionamento. Questo per non applicabile agli contratti tra professionisti e consumatori, ma invece applicabile al rapporto tra imprese e consumatori. Nell'articolo 130 del codice del consumo c' il diritto di ripristino prioritario. prioritario se non ritenga opportuno da riparare o sostituire, pu risolvere o ridurre il prezzo. (Rapporto tra professionisti e consumatori). L'articolo 1500 e seguenti del codice civile regolano il riscatto convenzionale, i quali stabiliscono che: la vendita ha effetto traslativo con le regole usuali (consenso) ma il venditore pu riacquistare la titolarit del bene con un prezzo e le spese. Il comma 2 stabilisce che: l'accordo che restituisce un prezzo pi alto nullo parzialmente, in questo caso viene corretto il contratto ridotto il prezzo.

L'articolo 1501 del codice civile regola i termini per il riscatto, il quale stabilisce che: il contratto per mobile non pi di due anni, per gli immobili non pi di cinque anni, non si pu prevedere pi lungo. (Nullit parziale con sostituzione di clausola, articolo 1399 del codice civile). L'articolo 1502 del codice civile stabilisce che: se il venditore deve restituire prezzo, le spese e ogni altro pagamento legittimamente fatto per la vendita, le spese per le riparazioni. Il compratore non pu rifiutarsi fino al rimborso delle spese necessarie, solo se non gli d i soldi ed egli pu rifiutarsi. E un diritto potestativo, perch si pu modificare l'altrui sfera giuridica senza nell'altro si pu sottrarre. Il rimborso (restituzione) del prezzo si configura come un onere, ossia come un comportamento doveroso cui un soggetto tenuto se vuole ottenere un effetto giuridico (risultato) per lui vantaggioso (nel caso, riacquistare la propriet). Si tratta di un mezzo di autotutela (ossia di difesa) riconosciuto al compratore per il rimborso delle spese necessarie ed utili da lui sostenute. Il riacquisto non frutto di un altro contratto. L'articolo 1503 del codice civile regola l'esercizio del riscatto, il quale stabilisce che: il venditore decade dalla propria facolt di riscatto se non lo comunica al compratore e non restituisce somma per il rimborso del prezzo. Il comma 2 stabilisce che: il venditore deve fare offerta reale delle somme al compratore entro 8 giorni dal termine. Se la faccio dopo, ho il rischio di perdere il diritto. Anche la dichiarazione di riscatto, deve essere formale perch il riscatto un contratto formale. L'articolo 1504 del codice civile disciplina l'effetto reale del riscatto, cio il caso in cui il riscatto pu essere opposto ai terzi: il venditore pu far valere il riscatto nei confronti del compratore e chiedere il rilascio del bene. La trascrizione del patto di riscatto lo rende opponibile ai terzi.

L'articolo 1505 del codice civile stabilisce che: il venditore pu ottenere la restituzione del bene libero da garanzie, ma deve compensare le locazioni che hanno data certa ma, per non pi di 3 anni. (Non vale per diritti reali minori) VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA La vendita con riserva di propriet, la vendita a rate. Questa viene disciplinata dagli articoli 1523 e seguenti e consente l'adempimento parziale a scadenza. L'articolo 1523 del codice civile stabilisce che: il contratto si conclude col consenso, ma non ha immediata efficacia reale, perch il trasferimento del diritto sia ha dopo l'ultima rata di prezzo, ma assume il rischio dal momento della consegna, quindi se il bene perisce il compratore deve comunque pagare il bene (se il compratore non immesso immediatamente nel possesso). L'articolo 1465 del codice civile stabilisce che: l'acquirente si assume lalea (il rischio) connesso alla perimento del bene per causa non imputabile allalienante. Nell'articolo 1463 del codice civile nei contratti sinallagmatici si risolve il contratto. Res perit domino: nel caso in cui si verifichi il perimento della cosa a causa di un evento fortuito non imputabile all'alienante, quando ancora essa si trovi presso quest'ultimo, l'acquirente non liberato dall'obbligo di eseguire la sua prestazione (n qualora l'abbia gi eseguita pu pretenderne la restituzione) sebbene la cosa non gli sia stata consegnata, quindi dopo il trasferimento del diritto non c' risoluzione. Nei contratti con prestazioni corrispettive, il contratto si scioglie nella vendita. Il principio del consenso traslativo non si applica nei contratti di compravendita di cose generiche o fungibili, di cose future, di cose altrui; questi contratti costituiscono, secondo la dottrina, ipotesi di vendita obbligatoria (l'obbligo di consegna accessorio), perch per il

trasferimento della propriet necessaria l'esecuzione di una prestazione da parte dell'alienante, e cio, rispettivamente, l'individuazione, la realizzazione e l'acquisto della cosa. Il momento in cui si verifica il trasferimento o la costituzione del diritto importante perch il rischio del perimento del bene (la cosa oggetto del diritto) grava sull'acquirente, correndo il pericolo della perdita, in virt del principio romanistico res perit domino. Quando l'articolo 1465 del codice civile si applica a contratti reali immediati, c' un effetto vantaggioso ma anche un rischio. Il comma 2 stabilisce che: qualora sia stato stabilito un termine iniziale di efficacia, il rischio del perimento della cosa grava sul soggetto che non ha ancora acquistato il diritto, dal momento che l'effetto traslativo o costitutivo si verificher alla scadenza del termine. Per la vendita a rate, nonostante non c' termine o condizione sospensiva, l'effetto reale subordinato al pagamento del prezzo. Se il bene perisce devo sempre pagare le rate sia per beni di specie che per beni di genere. Questa una delegazione al res perit domino, visto che ancora non sono titolare ma pago gi le rate. Nella vendita a rate, ci sono vincoli e vantaggi. L'articolo 1525 del codice civile stabilisce che: anche se c' patto contrario, il mancato pagamento di una rata non pu invocare risoluzione per inadempimento, tranne se non sia superiore ad 1/8 del prezzo. In questo caso si applica l'articolo 1455 del codice civile cio l'importanza dell'inadempimento. L'articolo 1526 del codice civile stabilisce che: se c' risoluzione per inadempimento del compratore, il venditore deve restituire al compratore le rate tranne una somma per l'utilizzo del bene del compratore. Se le rate rimangono al venditore come indennit, una penale. Il comma 2 stabilisce che: il giudice pu ridurre l'indennit se eccessiva rispetto all'inadempimento. Il comma 3 stabilisce che: le regole precedenti (restituzione) si applicano anche nel caso di locazione, e con il

pagamento dell'ultima rata che trasferisce il diritto di propriet. La vendita a rate pu essere fatta come locazione. Questo vale anche per il leasing in cui l'utilizzatore chiede alla societ di acquistare un bene per darglielo. Nella locazione nella titolarit di controparte, nelle leasing no. LA PERMUTA Tra i contratti di cambio c' la permuta. La permuta il baratto, trasferimento di titolarit con due effetti reali corrispettivi, essa consensuale con prestazione corrispettiva e reale. La prima forma di attivit mercantile la permuta. Ad essa si applica la disposizione del contratto di vendita, cio l'articolo 1555 del codice civile, interpretato in maniera analogica. Nell'analogia legis, dobbiamo trovare un caso simile o analogo a quello che abbiamo. L'articolo 1553 del codice civile stabilisce che: c' la garanzia per evizione della vendita. Ma il permutante che ha sofferto levizione per il bene, se non vuole riaverlo, pu chiedere a controparte il suo valore di mercato. Vi quindi tutela del permutante. Belfiore sull'articolo 1553 del codice civile ha costruito il risarcimento sostitutivo, questo articolo testimonia che sia possibile chiedere il risarcimento anche se la prestazione possibile. Questo un abbaglio. CONTRATTO ESTIMATORIO Il contratto estimatorio ha effetti reali ma eventuali. Esso viene disciplinato dall'articolo 1556 del codice civile, il quale stabilisce che: una parte consegna cose mobili e l'altra ne paga il prezzo, tranne se restituisce le cose entro il termine. Ad esempio sono in politica e devo fare una rassegna stampa dei quotidiani, me li faccio dare e quelli che vogliono li tengo e li pago, gli altri no.

Allo spirare del termine per la riconsegna, si paga il prezzo del bene se non lo restituisce. L'articolo 1557 del codice civile regola l'impossibilit di restituzione, il quale stabilisce che: chi ha ricevuto le cose non liberato dall'obbligo del prezzo, se la consegna divenuta impossibile per causa non imputabile. Nessuno pu essere obbligato a fare cose impossibili, quindi questo un impegno di garanzia che dice che in ogni caso l'altro avr il prezzo, non un'obbligazione. SOMMINISTRAZIONE La somministrazione un contratto di scambio, e il prototipo dei contratti di durata. L'articolo 1559 del codice civile disciplina la somministrazione, il quale stabilisce che: una parte si obbliga ad eseguire prestazioni periodiche e continuative. Queste prestazioni possono essere forniture di beni (scambio) o prestazione di servizio se ha ad oggetto cose diverse da beni (connessione). La somministrazione un contratto con prestazioni corrispettive ad effetti obbligatori, ( nell'effetto reale ci vuole la somministrazione). Essa vale per beni di genere. L'entit delle somministrazioni deve essere pattuita. Le parti potrebbero pattuire una soglia massima e minima, e l'avente diritto comunicher di quanti beni ha bisogno (determinabilit dell'oggetto).Se le parti non lo specificano, l'entit determinata per relationem (determinazione dell'oggetto del contratto) con il normale fabbisogno. Le parti determinano il prezzo e il pagamento alla scadenza delle singole prestazioni, ed commisurato alla percentuale di beni consegnata. Se la somministrazione a carattere continuativo, per il prezzo si usa quella del mercato.

Il termine per l'inadempimento a vantaggio della parte. L'articolo 1455 del codice civile stabilisce che: l'entit dell'inadempimento di non scarsa importanza, giustifica la risoluzione. L'articolo 1564 del codice civile, deroga all'articolo 1455 del codice civile, il quale stabilisce che: per risolvere l'inadempimento, deve avere notevole importanza e per avere la risoluzione deve menomare la fiducia nell'esattezza dei suoi successivi adempimenti. Questo un contratto che poggia sulla fiducia e tutela la conservazione del contratto. La norma in esame integra la disciplina generale dettata in tema di risoluzione; essa, comunque, pu essere derogata dalle parti, ad esempio, con clausole che prevedono la risoluzione automatica per il solo fatto del mancato pagamento tempestivo di una bolletta (si pensi ai contratti di forniture conclusi con l'ENEL e con la Telecom). L'articolo 1565 del codice civile stabilisce che: l'avente diritto pu sospendere il pagamento per inadempimento tale da non giustificare la risoluzione. Il somministrante pu sospendere l'erogazione anche se l'inadempimento sia di lieve entit (cosa che non accade in base al combinato disposto di cui agli artt. 1460 e 1455). Parte della dottrina ritiene che sia ammissibile la sospensione immediata quando l'inadempimento di non lieve entit ma non tale da menomare la fiducia nell'adempimento successivo. Altra dottrina ritiene inconcepibile un notevole inadempimento che non sia in grado di menomare la fiducia del creditore. I due esiti del diritto di prelazione sono: il patto di preferenza e il patto di esclusiva. Il patto di preferenza, disciplinato dall'articolo 1566 del codice civile, quale stabilisce che: le parti possono introdurre un patto che preveda che l'avente diritto si obbliga a preferire, a parit di condizione, il somministrante in un futuro contratto. Questo contratto valido se

entro 5 anni, se di pi, nullit parziale. La prelazione obbligatoria, l'unico rimedio, il risarcimento del danno se il somministrato non comunica. Il patto di esclusiva, disciplinato dall'articolo 1567 del codice civile, stabilisce che: le parti possono pattuire una clausola che prevede che l'altra parte si obbliga a non ricevere stessi beni da altri. un'obbligazione limitata all'oggetto della somministrazione durante il contratto. L'articolo 1568 del codice civile disciplina l'esclusiva a favore dell'avente diritto alla somministrazione, il quale stabilisce che: se la clausola di esclusiva pattuita a favore dell'avente diritto alla somministrazione, pu somministrare solo quello in quella zona. La somministrazione pu prevedere che l'avente diritto riceva i beni e promuova i beni nella zona assegnatagli (c' un intreccio ancora pi stretto). Questa "simile" al franchising (si verifica tra imprenditori, in cui l'affiliato entra nella rete distributiva dell'affiliante). La concessione di vendita si divide in: somministrazione e mandato. La somministrazione, di regola a tempo indeterminato (non significa che dura per sempre, ma significa che senza determinazione di tempo finale). Questa un contratto in cui le parti specificano il termine, se non lo specificato c' il diritto di recesso, perch ci vuole il preavviso. Oltre al recesso convenzionale, c' il recesso legale per cose a tempo indeterminato. LOCAZIONE La locazione, viene disciplinata dagli articoli 1571 e seguenti del codice civile. La locazione sta al contratto di godimento, come la vendita sta a quelli di scambio.

Una parte (locatore) mette a disposizione e fa godere un mobile o immobile verso il pagamento di un corrispettivo dal conduttore, che si chiama canone. La locazione pu essere a prestazioni corrispettive con effetti obbligatori, consensuali e finalizzata a far godere. Essa pu essere a tempo determinato, cio se determinato a pi di nove anni atto eccedente l'ordinaria amministrazione (conseguenze per tutore, curatore). Essa pu essere anche a tempo indeterminato. L'articolo 1350 del codice civile stabilisce che: la locazione un atto che deve farsi per iscritto. L'articolo 1383 del codice civile stabilisce che: la locazione non pu essere superiore a trent'anni, se il termine pi lungo se nullit parziale con sostituzione di clausola. Se la durata non determinata, l'articolo 1574 del codice civile fornisce termine orientativo se non c' termine. Se la locazione per immobili non mobiliati, cio senza arredamento, la durata di 1 anno. Se sono mobiliati la durata commisurata alla pigione, cio le rate del canone. Si chiama pigione solo per immobili ad uso abitativo. L'articolo 1575 del codice civile disciplina le obbligazioni principali del debitore, il quale stabilisce che: il locatore ha l'obbligo di consegnare il bene di buono stato, mantenerlo in stato per l'uso consentito e di garantire pacifico godimento (ha chiamato godimento una prestazione, stesso errore dellarticolo 1476 del codice civile (il quale stabilisce che: il bene deve essere consegnato per consentire al conduttore luso). Il comma 2 regola il mantenimento del bene per luso del godimento, il quale ha in parte forma dellobbligazione.

Larticolo 1576 del codice civile stabilisce che: il locatore deve effettuare riparazioni necessarie e quelle di piccola manutenzione sono a carico del conduttore. Larticolo 1577 del codice civile stabilisce che: il conduttore pu fare a proprie spese le riparazioni necessarie comunicandolo al locatore, cos poi restituisce i soldi. Per beni mobili, le spese di consenso sono a carico del conduttore. Queste sono norme imperative. Larticolo 1578 stabilisce che: se alla consegna il bene viziato, e il vizio diminuisce lidoneit dellimpiego, il conduttore pu avere risoluzione o riduzione del prezzo. Il vizio pu essere escluso o ridotto ( testimonia che un elemento naturale), salvo che il locatore ha nascosto i vizi in malafede o rendono impossibile lutilizzo del bene. Non si pu escludere la garanzia, perch verrebbe meno la causa del contratto. Il comma 2 stabilisce che: la garanzia pu essere completata con risarcimento del danno. Larticolo 1581 del codice civile stabilisce che: la garanzia coinvolge anche i vizi sopravvenuti, oltre a quelli manifesti alla vendita. Sembra che non c termine entro il quale i vizi sono garantiti, ma il termine la durata del contratto di locazione. Larticolo 1580 del codice civile stabilisce che: se il bene locato viziato ed i vizi espongono a rischi, si pu ottenere la risoluzione anche se i vizi erano noti ed ha rinunciato. Anche se a rischio della salute di parenti, se danneggia i miei parenti, agisco con responsabilit contrattuale. E una garanzia. Tutto quanto appena detto si pu risolvere perch prevale la tutela della persona. Nel contratto con effetti protettivi del terzo, gli obblighi di protezione sono per la gestante e il concepito ( come nellarticolo 1580 del codice civile, i terzi sono i parenti).

La rinunzia alla garanzia si fa per un beneficio economico. La protezione dellarticolo 1580 del codice civile dice che la protezione anche verso i parenti non congiunti. Il legislatore dice che il mantenimento del bene un obbligazione, ma lo solo in parte, perch anche garanzia. Larticolo 1582 del codice civile stabilisce che: il locatore ha il divieto di apportare innovazioni che diminuiscono il godimento della cosa. Larticolo 1583 del codice civile stabilisce che: le riparazioni urgenti sono ammesse, ma c un ridimensionamento del canone al tempo, per il quale il conduttore non ha goduto del bene. Larticolo 1575 del codice civile stabilisce che: la garanzia di pacificazione del godimento, definita obbligazione, ma una garanzia. L'articolo 1585 del codice civile stabilisce che: il locatore assicura che il conduttore sar indenne da molestie di terzi che impediscono il godimento a condizione che, siano per rivendicazione del bene. L'articolo 1586 del codice civile regola la garanzia dell'articolo 1585 del codice civile, il quale stabilisce che: se il terzo effettua molestie invocando diritto, il conduttore ha l'onere di avvisare il locatore, pena risarcimento del danno (garanzia che si traduce in obbligo). Se la molestia si traduce in rivendicazione, il locatore ha l'obbligo di assumere su di s il giudizio. L'obbligo di garanzia, sul piano processuale, si concretizza nel sollevare il conduttore dall'onere di contestare le pretese fatte valere dai terzi molestanti nei suoi confronti. Il locatore si assume le responsabilit. L'articolo 1585 comma 2 stabilisce che: le molestie di fatto non sono coperte da garanzia. La garanzia protegge le molestie di fatto tranne del conduttore pu provvedere da se.

L'articolo 1587 del codice civile regola l'obbligazione principale del conduttore, il quale stabilisce che: il conduttore deve prendere in consegna la cosa ed utilizzarla con diligenza del buon padre di famiglia, per l'uso e la durata stabilita. Deve rispettare inoltre, la condizione d'uso e pagare la pigione. Qui la diligenza una perizia per determinare il contenuto della prestazione. Il perimento l'impossibilit assoluta della prestazione di riconsegna. Il deterioramento parziale. L'articolo 1588 del codice civile stabilisce che: il conduttore risponde della perdita per deterioramento, sempre che non derivino da causa non imputabile (uguale allarticolo 1256 del codice civile). Inoltre questo articolo dice che la perdita dovuta ad incendio non causa non imputabile. Il comma 2 stabilisce che: il conduttore paga per perdita dell'arredamento legata a persone che temporaneamente sono state in contatto. L'articolo 1590 del codice civile stabilisce che: il conduttore deve consegnare la cosa nello stesso stato o nello stato di deterioramento dovuto all'uso normale. Vista che l'incendio frequente, c' un incentivo del conduttore a cautelarsi. CESSIONE DEL CONTRATTO Nella cessione del contratto di locazione, disciplinata dall'articolo 1406 del codice civile, il quale stabilisce che il conduttore pu essere sostituito. Entrare nella parte vuol dire assumere obblighi e diritti. La cessione una prerogativa delle parti dei contratti con prestazioni corrispettive, ma ci vuole il consenso.

L'articolo 1406 del codice civile stabilisce anche che: la controparte deve a consentire la cessione e le prestazioni non devono ancora essere state eseguite. Nei contratti con prestazioni continuative, questo pu avvenire. L'articolo 1407 del codice civile stabilisce che: i contratti se hanno previsto la facolt di cessione, se dato preventivamente, la cessione efficace quando viene notificata a controparte. (Opponibilit simile all'articolo 1264 del codice civile). La cessione, se non la si notifica, non avr effetto. L'articolo 1408 del codice civile stabilisce che: il cedente liberato dalle prestazioni quando la cessione efficace. Il ceduto, quando accetta, pu dichiarare di non liberare il cedente. Se il cessionario inadempiente, il ceduto entro 15 giorni deve dirlo al cedente. Se il cessionario non adempie, il ceduto deve dirlo al garante (cedente). L'articolo 1409 del codice civile stabilisce che: ceduto e cessionario (nuova parte), il ceduto pu opporre al cessionario le eccezioni che scaturiscono dal contratto (nullit) ma non quelle personali. Il ceduto pu riservare di opporre le eccezioni personali col cedente (compensazione). Quest'ultima un'eccezione. L'articolo 1410 del codice civile stabilisce che: il cedente deve garantire la validit del contratto. Il comma 2 stabilisce che il cedente pu incentivare il cessionario, il quale pu assumersi la garanzia di controparte, con fideiussione. Se uno prende in locazione un appartamento, posso sublocare e ci sar subconduttore da qui pu scaturire la cessione del contratto. Questo il cos noto subaffitto. In questo caso ci sono 2 contratti, perch abbiamo il rapporto tra conduttore e il locatore

L'articolo 1595 del codice civile stabilisce che: il locatore nei confronti del subconduttore pu agire per l'inadempimento. Il locatore scavalca il subconduttore per ottenere il pagamento del canone, per tutelare il locatore. L'articolo 1596 del codice civile stabilisce che nei contratti a tempo determinato, il contratto si scioglie allo scadere senza disdetta. Nei contratti a tempo, facendo riferimento all'articolo 1574 del codice civile, il quale stabilisce che: nel contratto indeterminato bisogna fare riferimento ai suoi termini. Perch sono stati fissati questi termini? Sono funzionali all'esercizio della facolt di disdetta, ci vuole per un preavviso. La facolt di disdetta determina lo scioglimento. Nella specie, la disdetta ha la funzione di evitare il rinnovo tacito della locazione, che si verifica automaticamente; deve intervenire nei 6 mesi antecedenti alla data di scadenza del contratto. La licenza di fine locazione sia ha due mesi prima della scadenza dell'anno, in quelli ammobiliati, dove il canone si calcola. L'articolo 1597 del codice civile stabilisce che: quando il conduttore rimane nella detenzione, se il contratto a tempo determinato o indeterminato e non stato comunicato (rinnovazione), la disdetta del contratto rinnovata alle condizioni precedenti. In questo caso questo sarebbe un contratto concluso per fatti concludenti. Se il contratto a tempo determinato, se non lo manda via dalla casa, deve rimanere o essere lasciato nell'immobile. LOCAZIONE IMMOBILIARE AD USO ABITATIVO E NON Il godimento dell'immobile per uso abitativo un 'interesse personale; nell'abitazione dell'immobile a uso non abitativo un interesse economico.

La disciplina vincolistica, il legislatore per tutelare gli interessi, limit la libert dei contraenti, predeterminando il controllo del contratto, bloccando il canone di locazione con codice civile del 1942, nel 1978 c' la legge equo canone che ha regolato la locazione immobiliare. La durata e il canone sono alla libert delle parti. Per garantire l'accesso di tutti alla prima abitazione, il legislatore nel 1978 ha introdotto una normativa imperativa su durata e canone. Per la durata non poteva essere esigua, per il canone si predeterminava il canone in misura percentuale al valore (pi del 3%) dell'immobile, perch garantire canone basso significava un vantaggio nei confronti di quelli che non possono comprare un immobile. La normativa ha depresso il mercato (ci sono due interessi contrapposti nella locazione) dell'immobile, c'erano troppi rischi e la remunerazione era bassa, allora la gente preferiva lasciare vuoto oppure darlo per uso non abitativo. L'articolo 27 e seguenti della legge 392 del 1978 stabilisce che: per uso non abitativo, le esigenze dell'imprenditore avere un contratto non troppo breve, in esso il canone libero, ma la durata deve essere non inferiore a 6 anni, e con attivit alberghiere non pu essere inferiore a 9 anni. L'articolo 820 del codice civile include tra i frutti civili anche il canone. Lo sfratto stato introdotto per consentire al locatore di acquistare il bene nuovamente (questo un rischio), se c' inadempimento o il contratto concluso (Fanno l'accesso ai luoghi). C' il blocco degli sfratti per vecchi, l'articolo 2 della costituzione ammette il principio di solidariet. Primo rinnovo: con lo spirare dei sei anni, il contratto rinnovato tranne se il locatore (articolo 29 comma 1 della legge sopra indicata stabilisce che: se vuole usarlo per abit sua o di parenti in linea retta di primo grado o per fare loro un'attivit economica o l'immobile deve essere demolito,

ricostruito o restaurato. (Questo deroga l'articolo 1596, cio legge speciale). Solo per i maturi previsti, ci vuole il diniego di locazione. Per uso diverso da quello abitativo, il conduttore ha prelazione sulla vendita e sul rinnovo. Prelazione sulla vendita: il locatore che vuole cedere, deve comunicare la proposta pi vantaggiosa al conduttore, che si offre uguale acquisto, si ha l'esigenza di continuit. Se il locatore non informa il conduttore, pu ottenere la restituzione dell'immobile (deve pagare) con rilascio. Ci sarebbe quindi per il terzo levizione, per un diritto di prelazione reale (si hanno effetti reali perch recupero il bene), il terzo pu ottenere risoluzione, spese e al risarcimento (articolo 1479). L'articolo 34 della legge 392 del 1978 stabilisce che: quando il contratto sciolto, tranne se si scioglie per inadempimento o fallimento, il locatore proprio per immobili ad uso economico dovr un'indennit per perdita d'avviamento pari a 18 volte il canone o 21 nel caso di attivit alberghiere, perch rischia di perdere i clienti. Il conduttore pu avere un'altra indennit dell'immobile sar dato ad un concorrente. L'avviamento la presa sul mercato. Dall'articolo 27 a seguire della legge 392 del 1978 sono norme vigenti ma per immobili ad uso non abitativo. I primi 26 sono stati abrogati dalla legge 431 del 1998, che la norma che regola i immobili ad uso abitativo. Nel 1992 sono stati abrogati, quindi visto che l'equo canone era sbagliato, stata attenuata la loro interattivit, si applicavano le leggi tranne se non si fanno assistere nella stipula dalle associazioni rappresentative della loro categoria nella zona. Per derogare l'equo canone bisogna farsi assistere da associazioni. Nel 1996 stato dichiarato irragionevole perch non chiariva ai soggetti l'operato e l'assistenza. Oggi si vuole fare una normativa in cui il datore che licenzia per giusta causa pu essere risentito, si vuole derogare facendo accordi per derogare questi articoli del codice del lavoro.

Nel 1998 stata fatta la legge 431 del 1998 che liberalizza il canone, ma ha durata predeterminata, non inferiore a 4 anni e rinnovabile di 4 anni al primo rinnovo. - Articolo 1: durata; - Articolo 3: disdetta, rinnovato automaticamente per gli stessi motivi della legge del 1978 pi o meno. Tutti gli atti relativi ad esso devono avere forma scritta. La legge 431 del 1998 per constatare l'evasione vuole che il contratto di locazione sia in forma scritta anche per meno di 9 anni, e non si pu ottenere un contratto superiore a quello scritto nel contratto. Per rendere il conduttore un agente del fisco, per evitare che non ci sia evasione. LEASING Il leasing un contratto di finanziamento, vicino al mutuo. Si dice che atipico, ma ormai nominato. Nel leasing vi un rapporto trilaterale. Leasing finanziario: La locazione finanziaria, si verifica quando un soggetto (utilizzatore) richiede al lessor (locatore) l'acquisto di un bene o la fabbricazione di un bene da dargli in godimento pagando il canone. Il bene non nel patrimonio di chi fa leasing, l'utilizzatore ha locazione all'acquisto. Il concedente si accorda a mantenere ferma l'offerta di un prezzo concordato. L'utilizzatore assume tutti i rischi del perimento, ma nella locazione (articolo 1588 del codice civile) il conduttore esente da responsabilit. Non vendita a rate perch non detto che diviene proprietario. Il leasing alternativo al mutuo, invece che darci la somma ci da il bene. Le due parti sono necessariamente imprenditori.

La causa di finanziamento il contratto di finanziamento. un business to business. La societ di leasing deve essere una banca o una societ di intermediazione mobiliare iscritta ad un albo. Ad essa si applicano le norme dei servizi bancari e finanziari. Il TUB (385 del 1993) regola contratti, servizi bancari e finanziari, in cui ai sensi degli articoli 115 e seguenti: ci vuole forma scritta, cio lo ius variandi (modificare il contratto) ma solo nel contratto a tempo indeterminato. Lo ius variandi una deroga alla vincolativit del contratto. Il leasing operativo una vera e propria locazione. La societ anche titolare o produttrice del bene. Esso ha causa di godimento, infatti si fa godere il locatore di un bene. Il rischio in capo al conduttore, al quale si applica l'articolo 1588 del codice civile. Si applicano per analogia le regole sulla locazione. I servizi aggiuntivi: la differenza che ci sono anche altri servizi sul bene, per questo non solo locazione. Sale lease back: questa una locazione finanziaria in cui il proprietario gi propriet del bene. Egli vende un bene alla societ e la societ poi gli paga il prezzo, ma l'utilizzatore continua a detenere il bene, e c' opzione per riacquistare (Trigoria). L'articolo 2744 disciplina il divieto del patto commissorio: perch si pensava fosse una frode alla legge, perch aggira il divieto di patto commissorio, perch si presta a camuffare la creazione di una garanzia reale tipica. Perch il bene come se fosse una garanzia, perch il canone mensile come se fosse la rata di restituzione della somma e l'ultima rata pi cospicua rappresentata dal riscatto. Se non pago la rata, perde il diritto di propriet.

Sostanzialmente il diritto sul bene ce lho sempre. Secondo alcuni in frode alla legge, ma la legge dice che non viola la legge ma viola l'articolo 2744 del codice civile, quando analizzando in concreto il contratto si verifica che la propriet non transitata all'inizio dell'operazione. Si capisce quando il prezzo di riacquisto finale esiguo. sintomo che non solo leaseback, ma mutuo con garanzia atipica e che viola l'articolo 2744. COMODATO Il comodato un contratto tipico che ha causa di godimento, il comodato gratuito. Esso diverso dalla locazione. Viene disciplinato dagli articoli 1803 e seguenti del codice civile. L'articolo 1803 del codice civile stabilisce che: il comodato il contratto col quale il comodante consegna al comodatario un bene con l'obbligo di conservarlo e restituirlo in natura alla scadenza, servendosene nel modo previsto. Ha effetti obbligatori come la locazione, un contratto reale, quindi ci vuole la consegna. Nei contratti onerosi si consegna del bene perch si vogliono i soldi. Nei contratti gratuiti come il comodato, l'accordo sul consumo non forte sufficientemente quindi ci vuole la consegna effettiva della cosa. Il godimento non per ragioni economiche. Si pu usare per fidelizzare (rendere fedele il cliente). Il comodato un prestito d'uso per ragioni altruistiche. Contratto non vuol dire scambio, il comodato si fonda sulla fiducia. Nel comodato abbiamo il godimento che prescinde dalla lo scambio (al naturale), inoltre che gratuito, ma pu essere oneroso, in quel caso

potrebbe essere un contratto stipulato per evitare oneri fiscali della locazione e anche altri obblighi. Per vedere se stimolato bisogna vedere la causa e vedere se prestazione di fare e godere o prestito d'uso (si immette nell'adozione il comodatario). Nella locazione vi sono molte prestazioni e obblighi, nel comodato il comandante consegna solo il bene, non c' cooperazione. Nella locazione c', quindi per questo gratuito. Se il comandante consegna il bene (prestazione istantanea), il comodatario pu godere del bene e deve custodirlo con diligenza e poi restituirlo con uno stato di determinazione normale alla scadenza del termine o per contratto indeterminato su richiesta del comodante. L'articolo 1809 del codice civile stabilisce che: si deve restituire il bene nel giusto tempo, ma quando c' un termine, se il comandante per un bisogno lo vuole, deve restituirlo (in caso di necessit). Questo possibile perch gratuito, per contratti onerosi permesso con il beneficio del termine (in caso il debitore in condizioni gravose e il creditore chiede prima). L'articolo 1811 del codice civile stabilisce che: se il comodatario muore, il comandante, pu esigere la restituzione del bene dagli eredi anche se il termine non scaduto, perch vi un rapporto fiduciario, secondo l'articolo 1260 del codice civile non si possono cedere crediti personali. La struttura gratuita incide sulla responsabilit. Il comodatario ha lobbligo di custodire, la diligenza serve a dare contenuto all'obbligo di custodia. Non obbligatorio. Se il comodatario viola uno degli obblighi, il contratto pu essere sciolto. L'articolo 1805 del codice civile stabilisce che nonostante il perimento della cosa non imputabile, il comodatario risponde se avesse potuto

evitare il perimento sostituendolo col suo bene o se ha scelto di salvare il suo. Il comma 2 stabilisce che: se il comodatario usa il bene diverso o va oltre il bene, se il bene perisce (come nella mora del creditore) egli il responsabile tranne se dimostra che il bene sarebbe perito lo stesso. Questultima affermazione ci dimostra che obbligazione e non garanzia. L'articolo 1806 del codice civile stabilisce che: se la cosa stimata (garanzia) il comodatario risponde sempre. L'articolo 1812 del codice civile stabilisce che il comandante risponde dei danni derivanti dai vizi della cosa. C' responsabilit se il comandante ha sottaciuto i vizi. responsabilit contrattuale per violazione dell'obbligo di avviso, cio il comandante deve avvertire. Per questo differisce dalla locazione. CONTRATTI CON CAUSA DI SERVIZIO I contratti con causa di servizio sono finalizzati ad attribuire il compimento di un'attivit per produrre beni o servizi. Essi possono essere: appalto, trasporto, deposito, prestazione d'opera manuale e intellettuale. Essi hanno l'esclusiva vocazione a prestare un servizio. Ad esempio certi servizi delle banche, ma hanno una causa pi ricca. APPALTO Lappalto viene disciplinato dagli articoli 1655 e seguenti. Si verifica quando un soggetto appaltatore realizza unopera o un servizio, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, in favore di un'altra (committente o appaltante). un business to business. L'appaltatore un imprenditore che organizza beni e servizi per produrre.

L'articolo 2082 del codice civile stabilisce che: l'imprenditore colui che esercita professionalmente un'attivit economica organizzata al fine di produrre beni o servizi. L'articolo 1656 del codice civile stabilisce che: l'appaltatore non pu subappaltare, tranne se previsto. L'articolo 1657 del codice civile stabilisce che: il prezzo se non stabilito, va calcolato in base ai corrispettivi nel mercato. Se questo non nullo per oggetto indeterminato. Nell'integrazione, si ha alla sostituzione di clausola ex legge (ex articolo 1339 del codice civile). L'articolo 1658 del codice civile stabilisce che: i materiali sono a carico dell'appaltatore. L'appalto dice tutto ci che deve fare l'appaltatore con i capitolati (documenti tecnici), ma c' anche un parametro esterno, egli adempie se rispetta le modalit del contratto a regole d'arte (tecniche e procedure nel mercato). In questo caso si tiene conto di fenomeni esterni. L'esattezza il frutto della confluenza endocontrattuale e una extracontrattuale. L'articolo 1659 del codice civile regola le variazioni concordate del progetto, il quale stabilisce che: se l'appaltatore propone modifiche, e se hanno efficacia solo se accettate dal committente. Anche se queste modifiche cambiano, non c' incremento del corrispettivo se esso determinato globalmente. L'articolo 1660 del codice civile stabilisce che: se per realizzare a regola d'arte ci vogliono variazioni e non c' accordo, il giudice decide. L'articolo 1661 del codice civile un'ipotesi di ius variandi, perch secondo l'articolo 1372 non si pu modificare il contratto. Il committente

pu disporre variazioni se non superiori di 1/6. L'appaltatore ha diritto ad un incremento anche se il compenso stato determinato globalmente. L'incremento non si applica se le variazioni modificano notevolmente il bene e le singole prestazioni. Se le variazioni superano di 1/6 il valore della prestazione, l'appaltatore pu risolvere il contratto e a un risarcimento se cambiano di molto il prospetto. Il committente pu risolvere ma deve risarcire. L'articolo 1662 del codice civile stabilisce che: il committente pu controllare la prestazione e se al termine le prestazioni non sono corrette, egli pu fissare un termine per aggiustare la prestazione, altrimenti c' risoluzione di diritto. Questo termine detto termine di grazia, il quale un termine essenziale per correggere l'inizio dell'inadempimento. Se dopo il termine di grazia non si corregge, il contratto si risolve anche se il termine ancora non scaduto (risoluzione anticipata). La risoluzione un contratto di durata, per le caratteristiche a lungo termine infatti si sfrutta il tempo e non si aspetta la scadenza per vedere se la prestazione va bene. Risoluzione perch non ci sono margini per farlo generalmente, anticipata perch l'appaltatore dovrebbe avere ancora tempo? Non necessario. Durante la prestazione c un aumento dei costi. L'articolo 1664 del codice civile stabilisce che se casualmente ci sono aumenti o diminuzione dei costi dei materiali o manodopera superiori al decimo, l'appaltatore e il committente possono chiedere revisione del prezzo medesimo (quindi cambia il prezzo) (difficultas praestendi). Qui la regolamentazione pi chiara. Con questa revisione sia ha una rinegoziazione del contratto.

Nell'articolo 1467-1468 del codice civile la rinegoziazione una facolt. La dottrina dice in questo modo: si pu rinegoziare oltre gli articoli 1467 e 1468 del codice civile? Per la buona fede, l'obbligazione ha anche l'obbligo di rinegoziare, se ci sono circostanze che alterano l'equilibrio. Altri dicono che c un solo accordo e poi tutti i contratti hanno rischi, anche i non aleatori. L'articolo 1664 comma 2 del codice civile stabilisce che se durante l'esecuzione, ci sono difficolt per ragioni geologiche eccetera, che rendono notevolmente pi onerosa la prestazione, allora l'appaltatore ha diritto ad un equo indennizzo che lo vara il giudice. In questo caso non c' bisogno di rinegoziare. Gli articoli 1665-1667 del codice civile disciplinano il collaudo o verifica, i quali stabiliscono che: il committente ha diritti a verificare l'opera allo scadere del termine, consentendogli l'accesso ai luoghi. Se non procede al collaudo o accetta senza farlo, allora l'opera collaudata e viene considerata conforme. Il comma 4 stabilisce che: l'appaltatore ha diritto al corrispettivo al collaudo quando l'opera accettata dal committente. La garanzia di difformit dell'opera si ha nel caso in cui: l'appaltatore risponde delle difformit e dei vizi dell'opera. La garanzia non dovuta se l'opera stata accettata e i vizi erano riconosciuti al collaudo da committenti con la garanzia, salvo che li abbia nascosti. I vizi non sono tutti percettibili alla conclusione. Se l'opera difforme e il committente pu rifiutarsi di collaudare, scatta la garanzia se collauda, scatta anche se i vizi non erano riconosciuti. L'articolo 1668 del codice civile disciplina la garanzia per difetti dell'opera, il quale stabilisce che: la garanzia d al committente il diritto di domandare l'eliminazione dei vizi a carico dell'appaltatore, o la riduzione con risarcimento se c' colpa. Se l'opera inidonea, c'

risoluzione. Il committente deve denunziare il difetto entro 60 giorni e si prescrive entro 2 anni ( un termine di durata). Il committente che non agisce in giudizio, se fa denuncia dei vizi, pu eccepire la garanzia. Nella vendita di beni di consumo, il diritto di ripristino limitato all'eccessiva onerosit. L'articolo 1669 del codice civile stabilisce che: se l'opera consiste nella costruzione di immobili, se entro 10 anni dalla costruzione per pericolo o perch l'opera si rovina, lappaltatore deve risarcire i danni se vengono denunziati entro un anno (Garanzia per equivalente). Che rapporto c' tra obbligazione, responsabilit e garanzia? L'obbligazione tutela per mancata esecuzione o l'esecuzione inesatta, cos c' responsabilit e l'adempimento in natura, ma solo dopo l'esecuzione del contratto c' la garanzia, anche se i vizi non sono riconducibili all'inadempimento. Il committente deve solo dimostrare che il bene non ha le dovute caratteristiche, non deve dimostrare che colpa dell'appaltatore. come la responsabilit oggettiva extracontrattuale, di cui la garanzia l'equivalente. Il venditore non obbligato verso la qualit del bene, astrattamente dell'appalto, l'appaltatore responsabile. La dottrina ritiene che l'articolo 1667 e 1668 del codice civile sono un'applicazione dell'adempimento in natura, perch obbligato ad un'obbligazione di risultato. Si pensa che i rimedi sono legati all'obbligazione e il risarcimento del danno applicazione dell'inadempimento. Visto che la differenza pu non essere colpa dell'appaltatore, il prof dice che all'inizio c l'obbligazione, poi alla conclusione se ci sono difetti c la

garanzia; infatti c' il termine, se fosse inadempimento dovrebbero esserci 10 anni, ma sono 2. Gli articoli 1667 e 1669 del codice civile, dopo la prestazione, le difformit sono rilevanti anche se non colpa dell'appaltatore, proprio questo deve esserci un termine, quindi le conseguenze sono coperte entro 2 anni, se invece riguarda la rovina di edifici visto che sono longevi per 10 anni. L'articolo 1670 del codice civile stabilisce che: se c' subappalto e se il vizio colpa del subappaltatore, lappaltatore risponde, ma egli ha il regresso verso il subappaltatore (come nelle obbligazioni solidali). L'articolo 1671 del codice civile stabilisce che: la facolt di recesso del committente vale anche dopo l'inizio della prestazione, ma c un risarcimento per l'attivit svolta. (Questo articolo deroga all'articolo 1373). Se l'appaltatore non rispetta il termine, c' inadempimento e ci pu essere la risoluzione. L'articolo 1672 del codice civile stabilisce che: pu esserci recesso del contratto da parte del committente che sia sorto per impossibilit sopravvenuta non imputabili della prestazione, ma c' sempre risarcimento. L'articolo 1674 del codice civile stabilisce che: anche dopo la morte dell'appaltatore il contratto resta in piedi verso gli eredi dell'appaltatore. Se gli eredi non sono competenti il committente pu recedere, ma ci vuole un risarcimento. L'adempimento in ritardo pu essere causa di risoluzione del contratto. TRASPORTO Il trasporto viene disciplinato dall'articolo 1678 e seguenti del codice civile. Il trasporto pu essere: di persone o di cose.

Il trasporto quando un vettore trasferisce in un luogo (da un luogo ad un altro) corrispettive cose o persone. L'articolo 1679 del codice civile stabilisce che: il vettore vittorioso in una concessione di servizio di linea ha lobbligo di accettare tutte le richieste, allo obbligo a contrarre come nel monopolio. L'articolo 1681 del codice civile stabilisce che: il vettore non solo responsabile dei danni da ritardo o inadempimento (danno non patrimoniale da inadempimento), ma anche dei danni alla persona o alle cose derivante dal viaggio, tranne se non prova di avere adottato accorgimenti necessari (obbligo di protezione, come l'articolo 2087 del codice civile di cui parla la sentenza del 2008). Fino alla fine degli anni 60 si pensava che il danno non patrimoniale si risarcisce solo in ambito extra contrattuale. Il problema che si pensava che queste norme erano eccezionali. Oggi diciamo che il danno non patrimoniale risarcibile contrattualmente come nell'articolo 1681 e 2087 del codice civile. Nel trasferimento di cose c' responsabilit contrattuale aggravata, ex receptum. Aggravata perch la causa di esonero l'impossibilit sopravvenuta da cause specifiche. L'impossibilit deve scaturire da eventi indicati solo con: caso fortuito che imprevedibile da chiunque, e forza maggiore che inevitabile da chiunque. Secondo Mengoni l'impossibilit oggettiva e relativa, quindi anche un evento non eccezionale determina impossibilit. Nel diritto romano c' aggravamento perch lex receptum era imposto ai nauta caupones e stabulap, cio ad operatori economici che non avevano grossa fama. L'articolo 1693 del codice civile stabilisce che: il vettore responsabile di perdita di avaria delle cose da quando le ha a quando le consegna, se non prova che deriva da caso fortuito, la natura, da vizi delle cose, del fatto del mittente o del destinatario. Come possiamo vedere ci sono indicazioni

specifiche, un'obbligazione molto severa. Oggi si giustifica la responsabilit aggravata nel rischio d'impresa. L'articolo 1694 del codice civile stabilisce che: il contratto pu avere una clausola nella quale le parti indicano cosa il caso fortuito (english style). DEPOSITO Il deposito un contratto di servizi, esso viene disciplinato dagli articoli 1766 e seguenti. Il depositante d al depositario una cosa mobile con l'obbligo di restituirlo alla scadenza o prima. L'articolo 1767 del codice civile stabilisce che: il deposito per sua natura gratuito, ma pu essere oneroso. Il depositario custodisce il bene, e vuole non avere cura del bene per un lasso di tempo. Il depositario responsabile, se oneroso le regole di cautela sono maggiori. L'articolo 1768 comma 2 stabilisce che: se gratuito, anche il vincolo del deposito alto, ma risponder solo di colpa grave. Cosa succede se il depositario incapace? L'articolo 1769 del codice civile stabilisce che: il depositario risponde del bene solo in via extra contrattuale, solo se quindi imputabile. La restituzione va fatta al depositante o al soggetto indicato. Si restituisce dove la cosa stata custodita. Il deposito pu essere a tempo determinato o indeterminato. Se gratuito il depositante pu sempre chiedere la restituzione. Se oneroso, nellinteresse del depositario. L'articolo 1778 del codice civile stabilisce che: se il depositario viene a conoscenza dell'origine da reato del bene e sa chi il proprietario, deve denunciare al depositante e ridarglielo. In questo caso viene meno l'obbligo.

Nel deposito irregolare, il bene deve essere inconsumabile, ma se lo ed il depositario pu usufruirne, c' allora il mutuo. L'articolo 1780 del codice civile stabilisce che: se la detenzione del bene tolta al depositario per fatto non imputabile, egli liberato, ma deve comunicarlo al depositante che pu provvedere. Visto che il depositario detentore, potrebbe recuperare il bene se c' stato spoglio (questo non obbligatorio). Il depositario se viene chiamato in giudizio pu chiamare il depositante (come nella locazione, ma li obbligatorio). DEPOSITO IN ALBERGO Un'applicazione speciale il deposito in albergo. Il deposito albergo si innesta nel contratto d'albergo, tra le prestazioni c' il deposito con l'obbligo di custodirne tutti i beni del cliente. L'articolo 1783 del codice civile stabilisce che: gli albergatori sono responsabili delle cose del cliente in albergo. Il comma 2 stabilisce che: sono responsabili in albergo: 1) le cose che vi si trovano durante il tempo nel quale il cliente dispone dell'alloggio; le cose di cui l'albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario assumono la custodia, fuori dell'albergo, durante il periodo di tempo in cui il cliente dispone dell'alloggio; le cose di cui l'albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario assumono la custodia sia nell'albergo, sia fuori dell'albergo, durante un periodo di tempo ragionevole, precedente o successivo a quello in cui il cliente dispone dell'alloggio. Il comma 3 stabilisce che: questa responsabilit non pu travalicare 100 volte il valore del caso dell'alloggio. L'articolo 1734 del codice civile stabilisce che: quando le cose sono nella custodia dell'albergatore o quando rifiuta di ricevere in custodia cose che aveva l'obbligo di accettare, allora non c' limite.

L'articolo 1785 del codice civile stabilisce che: l'albergatore non responsabile quando il deterioramento, la distruzione o la sottrazione sono dovuti: al cliente, alle persone che l'hanno accompagnato, che sono al suo servizio o che gli rendono visita; cause di forza maggiore (ex recepto); natura delle cose. Questa norma ha una responsabilit pi rigida dell'articolo 1218 del codice civile (responsabilit del debitore). L'articolo 1785 bis del codice civile stabilisce che: l'albergatore responsabile per pi di 100 volte quando la sottrazione, il deterioramento o la distruzione delle cose portate dal cliente dipendono da colpa sua, dai membri della sua famiglia o dei suoi ausiliari. DEPOSITO NEI MAGAZZINI GENERALI Il deposito dei magazzini generali regolato dagli articoli 1787 e seguenti del codice civile, esso un contratto d'impresa reale, in cui si ha l'obbligo di custodia. L'articolo 1787 del codice civile stabilisce che: i magazzini generali sono esonerati da responsabilit quando la perdita, calo e perimento derivano da caso fortuito, dalla natura del bene o da vizi (ex recepto). Questa norma pi rigida dell'articolo 1218 del codice civile perch contratto d'impresa, e quindi c' un rischio. CONTRATTO BANCARIO DELLE CASSETTE DI SICUREZZA Il contratto bancario delle cassette di sicurezza quel deposito particolare nell'istituto di credito. Esso viene disciplinato dagli articoli 1839 e seguenti del codice civile. L'articolo 1839 del codice civile stabilisce che: la banca obbligata rispetto all'idoneit e alla custodia dei locali e inoltre si obbliga per l'integrit della cassetta, salvo caso fortuito (ex recepto aggravato). Non c' garanzia sull'integrit del bene, ma sui locali della cassetta.

capitato che le cassette sono state forzate come dopo l'armistizio da parte dei nazisti, molti hanno invocato la responsabilit delle banche che hanno invocato la causa di esonero ed inizialmente hanno avuto ragione ma poi no. Un'altra volta capitato con l'alluvione di Firenze e si danneggiarono i beni depositati. La corte ha riconosciuto che l'alluvione forza maggiore. Il caso fortuito l'impossibilit assoluta a cui nessuno si pu sottrarre. IL LAVORO AUTONOMO L'opera manuale e intellettuale non solo nel libro 4o, ma nel 5o nella sezione del lavoro, una forma contrattuale che d vita al lavoro autonomo. Il lavoro autonomo consensuale, ha efficacia obbligatoria a lungo termine, a prestazioni corrispettive, e non c' subordinazione. Esso viene disciplinato dagli articoli 2222 e seguenti del codice civile. CONTRATTO DOPERA L'articolo 2222 del codice civile stabilisce che: il contratto d'opera manuale un contratto cui uno si obbliga a realizzare un bene o un servizio (fino a qui uguale all'appalto), prevalentemente con lavoro proprio e senza subordinazione nei confronti del committente. Ikea - impresa appalto Falegname opera manuale La materia messa a disposizione dell'esecutore dell'opera, c' termine di grazia (simile all'articolo 1662 del codice civile) ma la conseguenza il diritto di recesso col risarcimento del danno. L'articolo 2225 del codice civile stabilisce che: il corrispettivo costituito dalle parti, altrimenti si usa la clausola del mercato. In questo caso non c' nullit e si ha eterointegrazione.

La prestazione in parte obbligazione, e in parte garanzia. Se non esegue la prestazione, c' adempimento in natura e risarcimento. Dopo che ha realizzato la prestazione c' garanzia (come nell'articolo 1668 del codice civile) solo se la cosa inidonea all'uso c' risoluzione. L'articolo 2226 del codice civile stabilisce che: la garanzia condizionata da collaudo e accettazione. Se accetto, il prestatore viene liberato da responsabilit per i vizi, tranne se non sono stati nascosti. Il giudizio va denunciato entro 8 giorni dalla scoperta e 1 anno dalla consegna. Il committente pu recedere anche dopo l'esecuzione, ma deve pagare le spese il lavoro eseguito. L'articolo 2228 del codice civile stabilisce che: se la prestazione impossibile per causa non imputabile, il prestatore liberato, ma ha diritto al risarcimento per la prestazione effettuata. La prestazione d'opera intellettuale, il caso in cui il bene o il servizio sono frutto dell'applicazione di conoscenza, lavoro intellettivo, in cui le conoscenze sono tecniche sapienziali; in quella manuale sono tecnicopratiche. Se faccio il ritratto attivit intellettiva. Alcune professioni intellettuali suppongono che si abbia abilitazione e si deve iscrivere all'albo. Gli albi sono gestiti dagli ordini professionali, difendono la categoria in s, e possono anche sanzionare. Gli ordini professionali hanno dei codici interni all'ordine (soft law) per assicurare onest, correttezza del professionista a tutela dell'immagine. Esse non sono imposte dal legislatore. Se un soggetto fa una prestazione, ma non all'albo, non c' tutela, non si pu chiedere la ripetizione. L'articolo 2231 del codice civile stabilisce che: l'ordinamento nega protezione a chi non iscritto all'albo.

L'articolo 2232 del codice civile stabilisce che: il prestatore dell'opera deve seguire personalmente la prestazione, perch un rapporto personale. Non c' divieto per di avvalersi di ausiliari, ma deve essere consentita dal contratto o dalla prassi. L'articolo 2233 del codice civile stabilisce che: il compenso stabilito, oppure si stabilisce d'uso. L'articolo 2234 del codice civile stabilisce che: il prestatore dopera ha diritto ad un anticipo. La sentenza 577 del 2008 della corte di cassazione ha riscritto la responsabilit contrattuale. una sentenza che parla della trasfusione. L'articolo 2236 del codice civile stabilisce che: se la prestazione implica la soluzione di problemi di grossa difficolt o inediti o problemi sperimentali, allora il prestatore dell'opera non risponde dei danni tranne se per colpa grave. Maggiore il problema, minore la responsabilit. Si attenuata la responsabilit per evitare di bloccare l'evoluzione delle prestazioni professionali. Questo non significa che se il problema complesso, il professionista pu distrarsi, perch le regole di cautela sono uguali, solo minore. Nell'imperizia deve dimostrare per non avere responsabilit, che erano tecniche sperimentali che possono essere alternative ad altre regole. L'articolo 2236 del codice civile stabilisce anche che: il professionista intellettuale risponde con diligenza e prudenza normale, ma c' attenuazione sullimperizia (legis artis), egli deve dimostrare che buona la tecnica. Si costruita la distinzione su di essa: tra le prestazione professionali di routine e prestazioni professionali di speciale difficolt; mentre nella prima abbiamo un vincolo di risultato, nella seconda vi un vincolo di mezzi. Nelle obbligazioni di mezzi bisogna dimostrare l'imperizia del debitore.

Questo sbagliato, in tutti i rapporti c' mezzo e risultato che certe volte non predeterminato, ma dipende da molti fattori, anche esterni. Quindi distinguiamo l'imputabilit dalla colpa. Alla base del trattamento sanitario c' il consenso. L'articolo 32 stabilisce che: nessuno pu essere obbligato ad un trattamento sanitario contro la sua volont. Se si salva la vita nonostante la volont contraria, non c' responsabilit. MANDATO Il mandato un contratto di intermediazione perch il servizio consiste nello svolgere un'attivit di messa in contatto di due parti distinte. Inoltre un contratto consensuale, con effetti obbligatori, con prestazioni corrispettive, con causa di intermediazione, inoltre compie atti i cui effetti interessano controparte, cio il mandante. Il mandato viene disciplinato dagli articoli 1703 e seguenti. L'articolo 1703 del codice civile stabilisce che: una parte, mandatario, compie atti giuridici per conto del mandante. Ad esso viene annessa la procura, cos agisce anche in nome del mandante. Se il mandato senza rappresentanza, non rappresentante diretto. Se nel mandato, il mandatario agisce per nome proprio, non c' rappresentanza cos gli effetti sono nella sua sfera e li deve trasferire al mandante (obbligo di trasferire). Il mandatario si obbliga direttamente con la persona con cui ha trattato, come se avesse concluso un suo affare, perch spende il proprio nome. Il conferimento del mandato non investe i rapporti coi terzi, che entrano in contatto solo con il mandatario; sicch, se anche essi fossero a conoscenza del mandato, sarebbe solo il mandatario ad acquistare i diritti e ad assumere gli obblighi derivanti dal negozio (affare concluso), salvo poi a doverli trasferire al mandante.

Se c' rappresentanza, gli effetti si producono direttamente nel mandante. L'articolo 1705 comma 2 stabilisce che: se l'effetto nasce dal mandato un diritto di credito. Il mandante, anche se non gli ha trasferito il diritto di credito, pu direttamente esigere il credito verso il terzo tranne se non porta pregiudizi. Questa un'eccezione alla regola. Il comma 2 prevede per il mandante la possibilit di agire per far valere i diritti che nascono dalla conclusione dell'affare. A tal fine egli pu sostituirsi al mandatario avvalendosi di un'azione diretta, che non subordinata all'inerzia e neanche alla semplice negligenza del mandatario, e che pu avere ad oggetto solo il soddisfacimento dei diritti di credito sorti in virt del mandato. Il mandante non pu quindi chiedere l'annullamento, la declaratoria di nullit o la risoluzione dei contratti conclusi dal mandatario. L'articolo 1706 del codice civile stabilisce che: se il mandato discende dall'acquisto di diritti su beni mobili, il mandante pu rivendicare il bene sul terzo, tranne i diritti di terzi per effetto del possesso di buona fede. Il comma 2 stabilisce che: se sul bene mobile registrato o immobile, il bene deve essere ritrasferito al mandante, altrimenti vi l'esecuzione forzata. Alla situazione di fatto in cui il mandante ha la cosa, deve seguire il trasferimento del diritto che un obbligo che permane, ma non funzionale alla conclusione. L'articolo 2932 del codice civile una replica del monopolio legale con trasferimento di beni mobili registrati e immobili. I creditori personali del mandatario non possono aggredire i diritti entrati a far parte del contratto del mandato. Queste articolo una deroga all'articolo 2740 del codice civile perch non risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri.

Common law e equity: questo doppio canale di produzione del diritto esisteva anche nel diritto romano ius civile e ius honorarium, in cui lo ius honorario era finalizzato a supplire alle lacune dello ius civile, completarlo e correggere senza smentirlo, come tra common law e equity. Il trust un contratto col quale il settlor trasferisce beni al trustee, che divenuto titolare dei beni, li custodisce e poi li restituisce o li trasferisce ad altri. I beni in trust non possono essere aggrediti dai creditori del trustee. Il common law ownership trustee. Per lequity, il titolare sostanziale il settlor property. C' scissione quindi la propriet formale e sostanziale. Nel mandato c' un principio di trust. L'articolo 1707 del codice civile regola la separazione dei beni acquisiti in forza del mandato. Il mandato generale quel mandato senza specificazione degli atti, si compiono tutti gli atti. Si pu fare solo ordinaria amministrazione. Il mandato speciale quel mandato in cui si possono compiere atti eccedenti l'ordinaria amministrazione. L'articolo 1709 del codice civile stabilisce che: di solito il mandato oneroso, ma pu essere anche gratuito. L'articolo 1710 del codice civile stabilisce che: il mandatario tenuto a eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia, ma se il mandato gratuito, il mandatario risponde solo per colpa grave. Il mandatario non pu compiere atti oltre il mandato, tranne gli alti funzionali all'obiettivo. Se compie atti che non gli competono, sono a suo

carico tranne se il mandante ratifica come creditore apparente, o falso rappresentante. L'articolo 1712 del codice civile stabilisce che: il mandatario deve comunicare il compimento degli atti, cos il mandante ne verifica l'esito, se non dice niente (mandante) allora come se accetta. Si parla infatti di tacito consenso, come nel collaudo o nell'appalto. L'articolo 1717 del codice civile stabilisce che: il mandatario deve dare notizia di tutte le spese. Questo l'obbligo di comunicare il rendiconto. L'articolo 1719 del codice civile stabilisce che: il mandante deve mettere a disposizione tutti i mezzi. L'articolo 1720 del codice civile stabilisce che: il mandante deve rimborsare tutte le spese con interessi e i danni. Tutti questi articoli sono collegati. Se c' silenzio, si accettano anche atti ulteriori del mandato, anche se c' di pi da pagare. Il rendiconto una esplicitazione della somma prevista nel conto. L'articolo 1715 del codice civile stabilisce che: il mandatario non risponde dell'inadempimento di terzi, tranne che non previsto diversamente. Cio se vendo una cosa per mandato, e non pagano, io non ho colpa. L'articolo 1718 del codice civile stabilisce che: il mandatario ha l'obbligo di custodire tutte le cose consegnate per conto del mandante, e ha l'obbligo di tutelare i suoi diritti. Questo l'obbligo di custodia e tutela. Se il mandatario accetta l'incarico, c' sempre quest'obbligo, se egli professionista, per ha gi dato l'autorizzazione ma non ha accettato, ad esempio quello della banca, questo l'obbligo di protezione. L'articolo 1722 del codice civile stabilisce che: il mandato si scioglie per spirare del termine, per revoca (unilaterale), per compimento del

compito, o per rinunzia del mandatario (unilaterale), per morte, per l'interdizione, per l'inabilitazione. Il fiduciario destinato a durare, per c' facolt di recesso. L'articolo 1723 del codice civile stabilisce che: si pu eliminare questa clausola, e il recesso dar risarcimento del danno se non c' giusta clausola. Il comma 2 stabilisce che: il mandatario ha interesse specifico nel compiere il mandato (mandato in rem propria). Il mandato conferito nell'interesse del mandatario o di terzi irrevocabile, e la revoca inefficace tranne che per giusta causa. L'articolo 1725 del codice civile regola la revoca del mandato oneroso, il quale stabilisce che: il mandante deve risarcire se la revoca fatta prima della scadenza del termine o del compimento dell'affare, tranne che per giusta causa. Il comma 2 stabilisce che se il mandato a tempo indeterminato e oneroso, si pu recedere senza risarcimento, ma con un preavviso; altrimenti c' risarcimento tranne che per giusta causa. L'articolo 1727 del codice civile stabilisce che: il mandatario che rinuncia il mandato, risarcisce i danni al mandante; se a tempo indeterminato, deve farlo con un congruo preavviso. LA COMMISSIONE Il contratto di commissione un mandato che ha per oggetto l'acquisto o la vendita di beni per conto del committente e in nome del commissionario. Nella commissione si possono compiere operazioni a fido, il commissionario autorizzato a concedere dilazioni di pagamento in conformit degli usi del luogo in cui compie loperazione. La commissione viene regolata dagli articoli 1731 e seguenti del codice civile.

L'articolo 1734 del codice civile stabilisce che: il committente pu revocare l'incarico finch il contratto non stato eseguito, se ha fatto atti inerenti c' indennit. La commissione in nome proprio si ha quando il commissionario vende il bene e lo acquista lui. Solo se per i beni con prezzo corrente, fissato con prezzo oggettivo, il commissionario pu vendere al committente o lo acquista dal committente. L'articolo 1735 del codice civile stabilisce che: se il committente ha fissato il prezzo (prezzo scelto), il commissionario che acquista per s, quel prezzo va pagato, anche se superiore al prezzo di mercato, per evitare conflitto di interesse. Se il commissionario deve acquistare un bene e glielo da il committente ma il prezzo minore, si usa sempre il prezzo di mercato. Nella commissione ci pu essere il patto di star del credere, in cui il commissionario risponde verso il committente per l'inadempimento di terzi (questa una deroga all'articolo 1715 del codice civile). Se lo fanno, il commissionario avr una provvigione maggiore. Vi una garanzia dell'adempimento perch lo sceglie lui il terzo. Attraverso tale clausola, il commissionario assume la figura e gli obblighi di un fideiussore con la conseguenza che il committente potr richiedere l'adempimento del contratto direttamente al commissionario. Cosa che non sarebbe altrimenti possibile, in quanto il commissionario , di regola, tenuto solo a concludere contratti di compravendita e non anche a porsi come garante del risultato. La norma prevede l'assoggettamento, pattizio o disposto dagli usi, del commissionario alla clausola dello star del credere. In base ad essa egli garantisce al committente il regolare adempimento della obbligazione del terzo ed il buon esito dell'affare, cio risponde con il proprio patrimonio se le persone con cui ha contrattato si rivelano inadempienti; ci spinge il commissionario ad essere oculato nella scelta dei contraenti. Lo scopo di garanzia assolto dalla clausola si giustifica per

il fatto che il commissionario agisce in nome proprio e spesso conclude contratti con soggetti non conosciuti dal committente. CONTRATTO DI AGENZIA Il contratto d'agenzia viene disciplinato dagli articoli 1742 e seguenti del codice civile. Il contratto d'agenzia quel contratto in cui un agente promuove la conclusione di contratti per conto del proponente in una determinata area verso corrispettivo (retribuzione). Questo propizia la conclusione di contratti che verranno conclusi dal proponente. Il contratto non a nome dellagente. L'articolo 1742 comma 2 stabilisce che: il contratto d'agenzia pu essere in forma orale, ma per usarlo come prova ci deve essere forma scritta (ab propationem). L'articolo 1743 del codice civile stabilisce che: lagente ha il diritto di esclusiva prevista dalla legge, nella stessa area. Nella somministrazione non obbligatorio. La norma prevede il diritto di esclusiva come un elemento naturale del negozio (e cio un elemento naturalmente presente ma non indispensabile) che le parti possono derogare attraverso una clausola espressa o tacitamente, attraverso cio un comportamento dal quale sia desumibile tale volont derogatoria. L'articolo 1745 del codice civile stabilisce che: l'agenzia pu essere affiancata dalla procura, cos lagente si pu rappresentare per i reclami di inadempimento. L'articolo 1752 del codice civile stabilisce che: lagenzia pu prevedere che lagente abbia potere di rappresentanza per la conclusione del contratto (per nome e per conto). Gli ultimi due articoli parlano della caratteristica della rappresentanza.

L'articolo 1746 del codice civile stabilisce che: lagente deve agire con lealt e buona fede e deve rispettare le istruzioni ricevute; egli deve inoltre informare il proponente del mercato e deve dare informazioni commerciali della zona. L'agente deve comunicare al proponente la convenienza di ogni singolo contratto. L'articolo 1748 del codice civile stabilisce che: per ogni affare concluso, l'agente ha diritto ad una provvigione. Il comma 2 stabilisce che: la provvigione pu riguardare contratti conclusi con clienti acquisiti dall'agente. L'articolo 1749 del codice civile stabilisce che: il proponente deve agire con lealt e buona fede, deve dare all'agente le informazioni necessarie e lo deve informare del decremento del volume d'affari. Il proponente deve consegnare allagente, un rendiconto sulle provvigioni a cui lagente ha diritto. L'articolo 1750 del codice civile stabilisce che: il contratto pu essere a tempo determinato, se continua c' rinnovazione tacita; se a tempo indeterminato si pu rescindere ma con preavviso (1 mese per il primo anno, 2 mesi per il secondo, 6 mesi per il sesto anno e 6 per tutti gli altri). Bisogna anche pagare allagente l'incremento della clientela, non solo le provvigioni. Il contratto di agenzia un contratto di durata, in quanto la sua esecuzione (nella fattispecie, l'obbligo di promuovere la conclusione degli affari) si protrae nel tempo per soddisfare un interesse del creditore che si estende anch'esso nel tempo. Ci comporta che il contratto possa essere a tempo determinato o a tempo indeterminato, a seconda che sia o meno stabilita una scadenza. L'articolo 1751 del codice civile stabilisce che: l'agente deve: avere procurato nuovi clienti e aumentando gli affari, e il proponente deve ancora ricevere vantaggi; l'indennit deve essere equa e legata alle

provvigioni per affari che ancora non si sono conclusi. L'indennit non dovuta, se alla base del recesso c' inadempimento, se lagente recede dal contratto per motivi non validi, ma dovuta se ci sono ragioni d'et, infermit o malattia, per le quali non pu essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell'attivit. L'indennit di cessazione quel caso in cui l'indennit non pu superare un'indennit annua, calcolate in base alla media delle provvigioni annue. L'articolo 1751 bis del codice civile stabilisce che: il proponente pu pretendere che lagente si impegni a non svolgere nella stessa zona la stessa attivit. Se viene previsto, c' nullit parziale con sostituzione di clausola (patto di non concorrenza). Si tratta di un limite al principio della libera concorrenza; esso convenzionale, in quanto deriva da un accordo delle parti, e deve avere un contenuto determinato ed una durata non superiore ad 2 anni, perch nega all'agente la libert di esercitare quella stessa attivit, ma per conto di altri soggetti. Esso comporta il riconoscimento di un'indennit come un'inferriata alla durata del patto, alla luce dell'indennit di fine rapporto e alla natura del contratto d'agenzia. La somma stabilita dalle associazioni. Se non si accordano, l'indennit la media dei corrispettivi riscossi dall'agente e alla loro incidenza sul volume d'affari complessivo dello stesso periodo, e all'ampiezza della zona assegnata all'agente. MEDIAZIONE La mediazione viene disciplinata dagli articoli 1754 e seguenti del codice civile. Nella mediazione, mediatore colui che mette in relazione due o pi parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione di dipendenza o di rappresentanza.

L'articolo 1755 del codice civile stabilisce che: il mediatore se ha concluso il contratto, riceve la provvigione alle parti, esso viene stabilito dalle parti altrimenti si vedono gli usi. Il mediatore un libero professionista autonomo. Lagente promuove la conclusione del contratto visto che agente, il mediatore legato ad entrambi. L'articolo 1759 del codice civile stabilisce che: il mediatore deve comunicare le informazioni che possono incidere sulla conclusione del contratto, altrimenti c' responsabilit e risponde dellautenticit dei documenti del contratto. L'intermediazione finanziaria un mandato particolare. MUTUO Il mutuo il contratto col quale una parte consegna all'altra una determinata quantit di denaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualit. Il mutuo reale, e viene disciplinato dagli articoli 1813 e seguenti del codice civile. Leasing e factoring sono contratti di finanziamento. Il mutuo oneroso, la controprestazione l'interesse che proporzionale alla somma capitale, ma pu essere anche gratuito. un contratto bilaterale imperfetto, perch il corrispettivo non necessario pena la nullit (come nella vendita e della locazione) imperfetta perch pu essere unilaterale. E un contratto con prestazioni corrispettive, ma se la prestazioni non sono dipendenti bilaterale. Un mutuatario diventa proprietario dei beni, non c' propriet del denaro. Nella vendita a rate non cos, la restituzione pu essere

frazionata, ma il mancato pagamento di una rata pu fare esigere tutta la somma immediatamente. Per le banche il mutuo immobiliare implica un'ipoteca legale sul bene da acquisire; c' un'altra garanzia, come la fideiussione, o altre ipotesi se ci sono altri beni. L'ipoteca non fa perdere la disponibilit e il godimento del bene. Chi paga il debito non si accorge nemmeno della sua esistenza. L'ipoteca segue il bene su cui grava anche quando questo cambia proprietario. L'ipoteca pu essere: volontaria, quando due persone si accordano, l'ipoteca quindi sorge con l'esecuzione nei registri immobiliari. Questa forma di garanzia utilizzata in caso di stipula di un contratto di mutuo. Riguardo ai tempi di erogazione, bene sottolineare che nella maggior parte dei casi le banche rendono disponibile la somma di mutuo almeno 10 giorni dopo la stipula dellatto notarile, al fine di realizzare il consolidamento dellipoteca; giudiziale, si costituisce mediante ogni sentenza che porta condanna al pagamento di una somma o alladempimento di altra obbligazione ovvero al risarcimento dei danni da liquidarsi successivamente. E bene sottolineare che per iscrivere ipoteca giudiziale sui beni del debitore pu essere sufficiente anche un decreto ingiuntivo a seguito di un fattura non pagata.; legale, in cui la legge prevede la facolt del creditore di costituire ipoteca, c' il diritto ma sorge quando iscritto. Lipoteca legale pu essere iscritta contro la volont del debitore nei casi previsti dalla legge. Ad esempio quando il venditore di un immobile non pagato dallacquirente, oppure quando i coeredi di immobili ereditati attendono il conguaglio in denaro. Se il mutuante chiede una garanzia personale con la fideiussione, il fideiussore si obbliga ad eseguire la prestazione del debitore principale a richiesta. A volte c' beneficio di escussione (articolo 1936 e seguenti del codice civile).

L'articolo 1817 del codice civile stabilisce che: se non fissato un termine, lo stabilisce il giudice. L'articolo 1818 del codice civile stabilisce che: l'impossibilit sopravvenuta per fatto non imputabile (non per denaro), se le cose periscono, egli paga il valore del bene nel luogo e nel giorno stabiliti. L'articolo 1820 del codice civile stabilisce che: se il mutuo prevede il pagamento degli interessi, il mancato pagamento pu portare rescissione del mutuante. L'articolo 1453 e seguenti del codice civile stabilisce che: sono applicabili a tutti i contratti bilaterali, e non solo a quelli corrispettivi. Il denaro non pu essere viziato. L'articolo 1821 del codice civile stabilisce che: il mutuante responsabile per i vizi delle cose in prestito, tranne se non li ha ignorati senza colpa o se il mutuo gratuito. L'articolo 1822 del codice civile stabilisce che: se il mutuante si obbliga a dare a mutuo, si pu rifiutare se le condizioni del mutuatario mutano e rendono difficile la restituzione, o non ci sono sufficienti garanzie. Questo potrebbe essere un contratto preliminare di mutuo, non mutuo consensuale. Si ricollega all'articolo 1461 del codice civile riguardo ai mutamenti di circostanze. Se non consegna la somma, c culpa in contrahendo, responsabilit contrattuale. Nel mutuo la consegna conclude Il contratto, non obbligazione.

TUTELA DEL CREDITO


LA PAR CONDITIO CREDITORIUM il principio in base al quale tutti i creditori hanno il diritto ad essere soddisfatti nella medesima percentuale rispetto al valore del loro credito (art. 2741 c.c.)

definizione

Se quindi un creditore ha un credito di 100 ed un altro di 1000 e si stabilisce che tutti i creditori, in rapporto all'attivo fallimentare, possono essere soddisfatti nella percentuale del 20%, il primo creditore ricever 20 ed il secondo 200. La misura percentuale cui si fa riferimento nell'esempio non altro, come visto, che la proporzione fra l'ammontare dell'attivo e del passivo, nel nostro esempio l'attivo il 20% dell'attivo. Nella tabella si fa all'ipotesi normale, cio a quella dove l'attivo fallimentare non sia in grado di soddisfare tutti i creditori, perch se ci accadesse (l'attivo il 100% del passivo o di pi) chiaro che tutti i creditori avrebbero uguale diritto ad essere soddisfatti per intero in relazione al loro credito. Questo principio, per, subisce numerose eccezioni dovute alle garanzie che assistono i vari crediti (che non vengono meno con il fallimento) ed a particolari circostanze relative al credito. Possiamo,quindi, affermare che il principio della par condicio ha pieno valore solo per i creditori chirografari. Vediamo,quindi, la posizione degli altri creditori: creditori garantiti da pegno, ipoteca hanno diritto ad essere soddisfatti prima degli altri sulla vendita dei beni sottoposti a garanzia. Per

o assistiti da privilegi

questo motivo fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati per il capitale, gli interessi e le spese (art 54 l.f.) se la somma ricavata insufficiente, concorrono insieme ai chirografari nella percentuale stabilita per il rimanente

Altro caso in cui si deroga alla regola del concorso, e quindi alla par condicio, quello relativo alla compensazione tra debitore fallito ed uno dei creditori. In tal caso la compensazione opera sino alla concorrenza dei rispettivi debiti e crediti, e non in percentuale (art. 56 l.f.). Si discute se il particolare effetto della compensazione che abbiamo visto si produca solo in caso di compensazione legale o anche nel caso di compensazione giudiziale. La giurisprudenza della cassazione favorevole alla seconda ipotesi (cass. sentenza n. 13769 del 12\06\2007). In ogni caso la compensazione per essere opponibile al fallimento, deve sorgere in base a reciproche obbligazioni sorte prima della dichiarazione di fallimento. Circa loggetto della garanzia patrimoniale, la norma dellarticolo 2740 I comma significa che il debitore risponde delle sue obbligazioni con tutti i beni di cui titolare al momento in cui il creditore agisce in via esecutiva, perci i beni che fuoriescono dal suo patrimonio prima dellesecuzione non possono essere assoggettati allesecuzione forzata. Tuttavia, eventuali atti di alienazione saranno opponibili ai creditori solo quando, anteriormente al pignoramento, siano stati correttamente assolti gli oneri formali a tal fine previsti (come ad esempio la trascrizione). Questo perch linteresse del debitore a disporre dei propri beni prevalente rispetto a quello dei creditori alla loro soddisfazione. Il rapporto tra questi interessi per si capovolge, e diventa primario quello dei creditori al loro soddisfacimento, quando lattivit o linerzia del debitore pregiudicano gravemente le possibilit del creditore di veder realizzato il proprio diritto. In questi casi, allora, soccorreranno i mezzi di conservazione della

garanzia patrimoniale, ovvero l'azione surrogatoria, l'azione revocatoria, ed il sequestro conservativo.

CAUSE LEGITTIME DI PRELAZIONE Secondo l'articolo 2740 del codice civile il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Ci vuol dire che il patrimonio del debitore costituisce garanzia generica dell'obbligazione e, in caso d'inadempimento, il debitore (o meglio il suo patrimonio) si troverebbe assoggettato all'azione esecutiva del creditore. In molti casi, per, quest'azione esecutiva pu rivelarsi insufficiente al soddisfacimento delle ragioni del creditore, sia perch il patrimonio del debitore potrebbe risultare troppo esiguo, sia perch altri creditori potrebbero concorrere sullo stesso patrimonio; in quest'ultimo caso il creditore che agisce dovrebbe dividere il patrimonio del debitore con gli altri creditori (articolo 2741 del codice civile) e nel caso in cui si rivelasse insufficiente, dovrebbe accontentarsi solo di una porzione di quanto gli spetta. Per evitare, quindi, questi ed altri problemi, il creditore pu garantirsi l'adempimento dell'obbligazione facendo sorgere una serie di garanzie sul patrimonio del debitore, garanzie non generiche, ma specifiche. Potrebbe, ad esempio, accendere ipoteca su un bene del debitore; in questo caso il bene oggetto di ipoteca costituisce la garanzia principale dell'adempimento dell'obbligazione, garanzia che si aggiunge a quella generica prevista dall'articolo 2740 del codice civile.

stabilisce infatti l'articolo 2741 del codice civile che i creditori hanno uguale diritto ad essere soddisfatti sui beni del debitore salvo, per, le cause legittime di prelazione. Lo stesso articolo 2741 specifica che cause legittime di prelazione sono i privilegi, il pegno, le ipoteche. In pratica, e riportando l'esempio gi fatto, se il debitore risulta inadempiente, il creditore potr far vendere il bene oggetto di ipoteca, e sulla somma ricavata potr recuperare quanto gli dovuto. In questo caso il creditore ipotecario non dovr preoccuparsi della concorrenza degli altri creditori in quanto in base all'articolo 2741, dovr essere soddisfatto prima degli altri sul bene ipotecato. Occupiamoci quindi delle cause legittime di prelazione cliccando sui collegamenti posti qui sotto specificando, per, che quando si costituiscono queste speciali garanzie, non possibile accordarsi con il debitore stabilendo che, in mancanza di pagamento del credito, la propriet della cosa ipotecata o data in pegno passi in propriet del creditore. L'articolo 2744 del codice civile vieta espressamente tale accordo detto " patto commissorio ", patto che nullo anche se stipulato successivamente alla costituzione dell'ipoteca o del pegno. PRIVILIEGIO nozione il privilegio una causa di prelazione accordata dalla legge al (art. 2745 creditore in considerazione della particolare natura del credito c.c.) Abbiamo gi visto che tutti i creditori devono essere soddisfatti in eguale misura dal patrimonio del debitore inadempiente. In certi casi, per, vi sono dei crediti di rilevanza maggiore rispetto ad altri, rilevanza non economica, ma sociale o giuridica. Quando accade ci il legislatore ha deciso che questi creditori debbano essere favoriti rispetto gli altri in caso di esecuzione sul patrimonio del debitore.

Da questa speciale considerazione nascono, appunto, i privilegi che sono caratteristiche particolari del credito accordate esclusivamente dalla legge in relazione alla particolare causa dello stesso. Si tratta di situazioni eccezionali che trovano fondamento nella legge e che, di solito, sorgono in maniera automatica senza che vi sia una specifica convenzione fra le parti. In certi casi, per, le parti possono far nascere convenzionalmente un privilegio; ci non vuol dire che possano esistere privilegi di natura convenzionale, ma significa semplicemente che un privilegio previsto dalla legge pu essere subordinato alla convenzione delle parti. Normalmente il privilegio non risulta dal credito; ci vuol dire che non sono previste particolari forme di pubblicit come invece accade per l'ipoteca, in certi casi, tuttavia, la legge prevede particolari forme di pubblicit per render nota l'esistenza del privilegio. Nel codice civile e nelle leggi speciali troviamo diversi esempi di crediti privilegiati; ricordiamo i crediti scaturenti da rapporto di lavoro o i crediti dovuti per alimenti o, ancora, i crediti dovuti per tributi diretti allo Stato. Come si vede tali crediti non differiscono dagli altri se non per la loro natura, per la loro causa come dice l'articolo 2745. Riassumiamo quanto abbiamo detto sinora nella sottostante tabella: una causa legittima di prelazione che trova la sua fonte esclusiva nella legge non differisce dagli altri crediti se non per la sua causa non possibile che vi sia applicazione analogica delle norme natura del sui privilegi privilegio il privilegio , di regola, occulto nel senso che non sono previste speciali forme di pubblicit come tutte le cause legittime di prelazione il creditore privilegiato deve essere preferito agli altri in caso di esecuzione sul patrimonio del debitore Occupiamoci schematicamente delle altre caratteristiche fondamentali dei privilegi; in primo luogo distinguiamo tra:

il privilegio ha ad oggetto beni mobili. In caso di vendita dei privilegi beni del debitore il privilegio mobiliare potr essere azionato mobiliari solo su suoi beni mobili il privilegio a oggetto beni immobili. In caso di vendita dei beni privilegi del debitore il privilegio immobiliare potr essere azionato immobiliari solo su beni immobili In merito all'estensione del privilegio distinguiamo tra: privilegi si estende su tutti i beni mobili del debitore generali privilegi si estende sono su particolari beni mobili o immobili speciali Qualche parola deve essere spesa in merito alla natura del privilegio speciale; quest'ultimo riconosciuto a causa di un determinato rapporto che esiste tra il credito e il bene oggetto del privilegio; pensiamo all'ipotesi prevista dall'articolo 2756 del codice civile: se sono stati erogati dei crediti per spese o miglioramento di alcuni beni mobili, questi crediti sono garantiti da privilegio mobiliare speciale sui beni che sono stati oggetto delle spese o del miglioramento. Molti altri casi di privilegi speciali li troviamo elencati del codice civile dall'articolo 2755 all'articolo 2769. Se la legge non dispone diversamente, i privilegi speciali hanno diritto di seguito; ci vuol dire che anche in caso di alienazione dei beni oggetto del privilegio questo potr esercitarsi anche nei confronti dei terzi acquirenti; Diversamente accade per il privilegio generale; qui il privilegio riconosciuto dalla legge indipendentemente dal rapporto che pu intercorre col bene mobile che ne oggetto; in altre parole riconosciuta una particolare importanza alla causa del credito per s stessa, e per questo motivo si scelto di non legare il privilegio con particolare bene mobile, ma di estenderlo a tutti beni mobili del debitore. Parlando delle cause legittime di prelazione abbiamo sottolineato il fatto che il creditore che ne gode preferito rispetto gli altri creditori in caso di esecuzione sul patrimonio del debitore; specifichiamo adesso che questa preferenza accordata soprattutto sui creditori chirografari che sono

quelli non garantiti; rispetto a questi creditori quindi facile stabilire chi dovr essere preferito. Ma che cosa accade se vi sono pi creditori privilegiati oppure se vi sono pi creditori che vantano diverse cause di prelazione sui beni del debitore? Il codice civile risolve tutti questi problemi dettando una analitica disciplina per risolvere i conflitti che possono sorgere tra pi creditori privilegiati o tra pi creditori tutti forniti di cause legittime di prelazione. Cerchiamo di schematizzare l'intricata materia nella tabella qui sotto. ordine tra le cause legittime di prelazione credito con privilegio speciale immobiliare ----> prevale sul credito garantito da ipoteca credito con privilegio speciale mobiliare <---- non prevale sul credito garantito da pegno

I casi riportati in tabella sono quelli previsti dall'articolo 2748 del codice civile e sono validi in via generale, nel senso che possono essere derogati da speciali disposizioni di legge che dispongano diversamente. Occupiamoci adesso dell'ordine tra i vari privilegi, in altre parole vogliamo sapere quale tra pi crediti tutti assistiti da privilegio, deve essere preferito in sede di esecuzione sui beni del debitore. se vi sono pi crediti assistiti da privilegio generale o speciale mobiliare devono essere soddisfatti nel seguente ordine 1. i crediti aventi ad oggetto spese di giustizia; questi ultimi sono preferiti anche sui crediti assistiti da pegno o ipoteca 2. i crediti aventi ad oggetto retribuzioni per il lavoro subordinato 3. i crediti aventi ad oggetto retribuzioni di professionisti e di ogni altro prestatore d'opera insieme alla provvigione derivanti da rapporto di agenzia 4. i i crediti del coltivatore diretto e i crediti dell'impresa artigiana o delle cooperative di lavoro

ordine tra i privilegi mobiliari generali o speciali (art. 2777 c.c.)

L'articolo 2778 del codice civile si occupa, invece, dell'ordine dei privilegi relativi ai soli beni mobili; anche questo articolo determina l'ordine tra i privilegi mobiliari (generali o speciali che siano) stabilendo 20 casi; come abbiamo gi visto nell'ipotesi riportata in tabella, il credito garantito da privilegio di cui al punto 1. prevale su quello di cui al punto 2, quello del punto 2 su quello del punto 3 e cos via sino ad arrivare all'ultima ipotesi, la ventesima, che rappresenta il credito meno garantito. In ogni caso lo stesso articolo 2778 fa salvo quanto stabilito dall'articolo 2777; in altre parole bisogner prima soddisfare i creditori di cui all'articolo 2777 e solo dopo aver soddisfatto questi ultimi si potr seguire l'ordine di cui all'articolo 2778. Sempre seguendo la stessa tecnica l'articolo 2780 del codice civile si occupa dell'ordine tra i vari privilegi immobiliari. Se poi concorrono pi creditori tutti egualmente privilegiati, l'articolo 2782 del codice civile stabilisce che questi saranno soddisfatti in proporzione dell'importo del loro credito. Potrebbe darsi, infine, che la legge non stabilisca l'ordine di preferenza relativo a un credito privilegiato; in questo caso l'articolo 2783 dispone che questo credito si ponga come ultimo dietro agli altri crediti privilegiati di cui stabilito l'ordine di preferenza. PEGNO nozione (art. 2784 c.c.) un diritto reale di garanzia costituito su beni mobili del debitore o di un terzo a garanzia dell'obbligazione del debitore

Come si vede dalla dalla nozione il debitore pu decidere, in accordo con il creditore e quindi per contratto, che l'adempimento della sua obbligazione sia garantita da uno o pi beni mobili che materialmente sono lasciati in possesso del creditore; in caso di inadempimento il creditore potr far vendere il bene oggetto del pegno per soddisfare le sue ragioni.

Il contratto di pegno non si perfeziona, quindi, senza il possesso del bene conseguito dal creditore; il contratto di pegno quindi contratto reale proprio perch si perfeziona con la consegna del bene oggetto della garanzia. Il diritto di pegno (secondo la dottrina prevalente) un diritto reale di garanzia come l'ipoteca, ma si differenzia da quest'ultima fondamentalmente per il fatto che ha oggetto beni mobili, mentre l'ipoteca, come sappiamo, si riferisce prevalentemente a beni immobili. Secondo l'articolo 2784 c.c. il pegno ha ad oggetto: 1. beni mobili oggetto del 2.universalit di mobili pegno 3. crediti 4. diritti aventi per oggetto beni mobili Come abbiamo gi accennato, il pegno non si costituisce senza la trasmissione del possesso del bene al creditore; lo spossessamento del bene ha la funzione di: 1. evitare che il bene sia distrutto o danneggiato in quanto "nelle mani" del creditore 2. garantire il creditore dalla eventuale alienazione del bene a terzi in buona fede Sul punto 2. dobbiamo precisare che con il pegno il debitore non perde la propriet del bene; di conseguenza potr anche alienarlo, ma tale vicenda non avr effetti rilevanti per il creditore, sia perch il bene in suo possesso (e quindi il terzo acquirente non potr invocare la regola dell'art. 1153 c.c.) sia perch, per il diritto di seguito, il creditore potr far vendere il bene anche se passato in propriet di un terzo. Ma c' di pi. Non solo il creditore garantito dalla alienazione del bene, ma l'acquisto del possesso da parte sua in buona fede, lo mette anche a riparo da altri diritti sul bene contrastanti con il pegno, e ci sempre per la regola dell'art. 1153 c.c. che possiamo esemplificare nella massima secondo cui

il possesso (in buona fede) vale titolo Il pegno, per l'articolo 2784, questo ha ad oggetto beni mobili, crediti o altri diritti; questa differenza non senza conseguenze in merito alla disciplina del pegno; incominciamo, con le norme comuni applicabili al pegno di beni mobili e crediti; il creditore ha l'obbligo di non abusare del diritto di credito (art. 2793 c.c.) il creditore deve conservare il bene o il documento del credito ( art. 2790 c.c.) divieto per il creditore di disporre del bene o del credito (art. 2792 c.c.) il creditore deve restituire la cosa o il documento del credito quando sia stato intermente soddisfatto (art. 2794 c.c.) il pegno indivisibile; deve riguardare, quindi, o l'intero bene mobile o l'intero credito anche se la propriet di questi beni si divida tra pi persone, come nel caso di divisione ereditaria

regole comuni

Veniamo, ora, alle differenze tra pegno su beni mobili e pegno su crediti beni mobili costituzione il pegno si costituisce con la consegna della cosa o del documento che attribuisce l'esclusiva disponibilit della cosa (art. 2786 c.c.) al creditore o ad un terzo designato dalla parti prelazione non pu essere esercitata se il pegno non ha forma scritta ma solo nel caso in cui il credito ecceda la somma di 2 euro e 58 centesimi vendita pu avvenire se l'obbligazione non stata adempiuta solo dopo che il debitore crediti costituzione se il pegno non ha ad oggetto titoli di credito che sono considerati beni mobili, si costituisce con la consegna del documento da cui risulta il creditore prelazione non pu essere esercitata se il pegno non ha forma scritta e la sua costituzione non stata notificata la debitore del credito o da lui accettata vendita solo se il credito ha ad oggetto cose diverse dal denaro il creditore pignoratizio pu

abbia ricevuto intimazione per il pagamento del debito (art. 2797 c.c.)

procedere alla vendita; se ha ad oggetto denaro il creditore pu riscuotere il credito oggetto del pegno salve le eccezioni che pu opporre il debitore del credito dato in pegno ex art. 2805 c.c.

In merito al pegno su diritti diversi dai crediti l'articolo 2806 c.c. dispone che questo si costituisce nelle forme richieste per il trasferimento degli stessi crediti, ma se eccede la somma di 2 euro e 58 centesimi la prelazione non pu essere esercitata se il pegno non ha forma scritta. IPOTECA un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore il nozione potere di espropriare i beni oggetto della garanzia, siano essi (art. 2808 del debitore o di un terzo, e di essere preferito agli altri c.c.) creditori sul prezzo ricavato dalla espropriazione Come abbiamo gi visto l'ipoteca fa parte delle cause legittime di prelazione e attribuisce una preferenza al creditore che ne beneficiario; Essendo una causa legittima di prelazione, forse la principale tra quelle previste dalla legge, garantisce una serie di vantaggi al creditore ipotecario, vantaggi di cui abbiamo gi accennato in generale, ma che bene riassumere nella sottostante tabella. prelazione diritto di seguito il creditore ipotecario preferito agli altri creditori chirografari nell'esecuzione sul bene oggetto dell'ipoteca il creditore ipotecario potr soddisfarsi sul bene oggetto dell'ipoteca anche se stato alienato dal debitore o di propriet di un terzo l'ipoteca, insieme al pegno, un diritto reale di garanzia; questa sua caratteristica d al creditore la certezza di poter azionare pi rapidamente il suo diritto che, essendo assoluto, non ha bisogno per la sua realizzazione della collaborazione di altri soggetti

diritto reale

Il rafforzamento della posizione del creditore , con l'ipoteca, molto accentuato proprio per le caratteristiche di questo diritto; il codice civile detta una minuziosa disciplina sull'ipoteca, disciplina che cercheremo, per quanto possibile, di rendere nella maniera pi completa e schematica possibile. Cominciamo con l'analizzare le caratteristiche fondamentali del diritto di ipoteca; ci occuperemo, poi, del suo oggetto, delle fonti e della regolamentazione giuridica. specialit l'ipoteca deve essere iscritta solo su beni esattamente individuati; non ammissibile l'ipoteca generale nel senso che non possibile sottoporre all'ipoteca una generalit di beni, magari costituenti l'intero patrimonio del debitore e ci per tutelare la libert di commercio specialit indivisibilit e indivisibilit l'ipoteca si estende su tutto il bene oggetto determinatezza della garanzia; se parte del bene viene alienato, diviso o dell'ipoteca trasmesso a pi eredi, l'ipoteca non si fraziona; il creditore, per, pu rinunziare alla indivisibilit e accettare la divisione determinatezza il credito garantito dal bene ipotecato deve essere determinato del suo ammontare, cio liquido ed espresso in una somma di denaro Abbiamo visto in generale le caratteristiche che rendono l'ipoteca particolarmente vantaggiosa per il creditore, occupiamoci adesso dei beni che possono essere oggetto (capaci, come dice l'articolo 2810) di ipoteca; i beni immobili che sono in commercio e le loro pertinenze l'usufrutto sui beni immobili che sono in commercio e le loro oggetto pertinenze dell'ipoteca il diritto di superficie (art. 2810 il diritto del enfiteuta e quello del concedente sul fondo c.c.) enfiteutico le rendite dello Stato

i beni mobili registrati Oggetto di ipoteca sono essenzialmente beni immobili, e questo l'elemento fondamentale che la distingue dal pegno che ha ad oggetto beni mobili; nella tabella, per, abbiamo parlato anche di beni mobili, e, per la precisione, di beni mobili registrati. Questi ultimi si differenziano dai normali beni mobili in quanto le loro vicende sono riportate in pubblici registri; pensiamo, ad esempio, alle automobili che costituiscono il tipico esempio di beni mobili registrati, ma possiamo aggiungere anche le navi, gli aeromobili e cos via. certo, per, che l'ipoteca riguarda principalmente beni immobili e la maggior parte delle sue norme sono funzionali alla caratteristiche di tali beni; di conseguenza non tutte le norme relative all'ipoteca saranno applicabili ai beni mobili registrati, ma solo quelle che risultano compatibili con la natura dei beni mobili. Vediamo ora quali sono le fonti dell'ipoteca. ipoteca legale l'ipoteca trova la sua fonte direttamente nella legge; non necessaria, quindi, per la sua costituzione n la volont del debitore n una sentenza del giudice; l'articolo2817 c.c. elenca tassativamente i casi in cui nasce di ipoteca legale: 1. l'alienante in caso di vendita di immobile ha ipoteca sul bene alienato per l'adempimento degli obblighi che derivano dall'atto di alienazione; fonti dell'ipoteca 2. i coeredi, soci e altri condividenti hanno ipoteca a garanzia (artt. 2817 del pagamento dei conguagli di beni immobili assegnati ad altri condividenti; e ss.) 3. lo Stato sopra i beni dell'imputato o del civilmente responsabile per il pagamento delle spese processuali ipoteca giudiziale (art. 2818 c.c.)deriva dalla sentenza di condanna al pagamento di una somma di denaro o per l'adempimento di altra obbligazione ovvero al risarcimento del danno da liquidarsi successivamente (condanna generica). Alla sentenza sono equiparati anche gli altri titoli

esecutivi ai quali legge riconosce tale effetto tra i quali lodi arbitrali esecutivi (art. 2819 c.c.) e le sentenze straniere rese esecutive in Italia (art. 2820 c.c.) ipoteca volontaria (art. 2821 c.c.) trova la sua fonte nella volont di una o entrambe le parti; normalmente costituita per contratto redatto per atto pubblico, ma possibile che sorga, sempre nella stessa forma, per atto unilaterale, ma non per testamento In merito al modo di costituzione dell'ipoteca bene subito chiarire che l'ipoteca non si costituisce automaticamente nemmeno nei casi in cui sia legale; pur sempre necessario, infatti, che vi sia un'attivit di iscrizione dell'ipoteca nei registri del conservatore immobiliare. A questo punto, per, viene da chiedersi che valore possano avere le fonti di ipoteca se questa si costituisce solo con l'iscrizione nei registri immobiliari. Rispondiamo che le fonti dell'ipoteca fanno nascere un diritto all'ipoteca, e sono la condizione indispensabile affinch possa sorgere validamente l'ipoteca. Si ritiene che questo diritto sia imprescrittibile, mentre gli effetti dell'ipoteca cessano dopo venti anni dalla data d'iscrizione. Di vera e propria prescrizione dobbiamo parlare, invece, nell'ipotesi dell'art. 2880 c.c. In questo caso il diritto di ipoteca (inteso questa volta sia come diritto all'ipoteca sia come ipoteca) si prescrive sui beni acquistati da terzi dopo venti anni dalla trascrizione del loro titolo di acquisto. Nell'ipoteca legale l'iscrizione avverr d'ufficio da parte del conservatore dei registri immobiliari; nell'ipotesi, invece, di ipoteca giudiziale non sar il conservatore dei registri immobiliari a dover iscrivere d'ufficio l'ipoteca, ma sar il creditore a dover presentare la sentenza al conservatore chiedendo l'iscrizione dell'ipoteca. La sentenza, quindi, il titolo per iscrivere ipoteca, ma non produce di per s stessa ipoteca. Abbiamo parlato di iscrizione dell'ipoteca di registri della conservatoria immobiliare. Ci ci fa capire che l'atto dell'iscrizione particolarmente importante ai fini dell'ipoteca, anzi fondamentale. Dobbiamo pensare, infatti, che per i beni immobili prevista una speciale

forma di pubblicit attraverso appositi registri tenuti da un conservatore. In questi registri sono annotate tutte le vicende relative a detti beni, e, in particolar modo, gli atti attraverso i quali si alienano o si iscrivono le ipoteche. Ora ci interessano gli atti d'iscrizione di ipoteca. Quando s'intende dare vita ad un'ipoteca, infatti, necessario iscriverla presso i registri immobiliari: questa iscrizione un elemento costitutivo dell'ipoteca poich per il secondo comma dell'articolo 2808 del codice civile: l'ipoteca si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari bene porre l'attenzione su una questione che non soltanto terminologica. Consideriamo, infatti, che l'ipoteca " si iscrive " ma non " si trascrive ". Con l'iscrizione si costituisce il diritto di ipoteca, mentre con la trascrizione si rendono pubbliche le altre vicende relative al bene immobile. In caso di compravendita del bene, ad esempio, sar utile trascrivere il relativo contratto, ma la trascrizione non avr efficacia costitutiva della vendita (che si sar attuata alla stipulazione del contratto) ma servir, tra l'altro, a rendere opponibile l'atto di alienazione ad eventuali altri aventi causa dello stesso venditore. L'iscrizione quindi elemento necessario per la costituzione di ipoteca, ma non sufficiente perch una valida ipoteca pu essere costituita solo se anche valido il titolo su cui si fonda. Occupiamoci, ora, degli altri aspetti relativi all'ipoteca cliccando sui collegamenti posti qui sotto. 1. la posizione del terzo debitore; 2. l'ordine tra le ipoteche; 3. la riduzione e l'estinzione delle ipoteche

La posizione del terzo debitore

Nella maggior parte dei casi l'ipoteca costituita su un bene di propriet del debitore, ma pu anche accadere che il vincolo sia costituito sui beni di un terzo a garanzia dell'obbligazione assunta dal debitore. Questa situazione pu verificarsi in due casi: 1. un terzo ha acquistato il bene ipotecato (artt. 2858 e ss.) ; 2. un terzo ha deciso di costituire ipoteca su un suo bene a garanzia di un debito altrui (terzo datore di ipoteca, artt. 2868 e ss.) . Gi sappiamo che il creditore comunque tutelato di fronte alle alienazioni del bene garantito (per il diritto di seguito connesso all'ipoteca) e, quindi, non dovremo preoccuparci della sua posizione; particolari sono, invece, le posizioni dei terzi che si sono , in pratica, assunti l'ipoteca ed di loro che ci occuperemo in questo paragrafo. Cominciamo con il terzo acquirente del bene ipotecato. il terzo acquirente del bene ipotecato non diviene debitore in seguito all'acquisto, ma se non intende pagare egli stesso i creditori, pu sottrarre il bene all'esecuzione liberandolo dall'ipoteca (artt. 2889 e ss.) oppure pu rilasciare l'immobile per l'esecuzione mediante una dichiarazione rilasciata alla cancelleria del tribunale (art. 2861 c.c.) il terzo acquirente assume sostanzialmente la stessa posizione del posizione del debitore sia nel processo esecutivo (artt. terzo 602 e ss. c.p.c.) sia in merito alle eccezioni opponibili al acquirente del creditore (art. 2859 c.c.) bene ipotecato fino a che non sia avvenuta la vendita del bene ipotecato il terzo acquirente pu sempre recuperarlo pagando i creditori e tutte le spese di giudizio; se dopo la vendita rimasto un residuo del prezzo, questo spetta al terzo acquirente (art. 2863 c.c.) il terzo che ha pagato i creditori, che ha rilasciato l'immobile o sopportato l'espropriazione ha diritto di essere rimborsato dal suo autore, sia esso venditore o

donante; il terzo ha diritto a sostituirsi al creditore soddisfatto nelle ipoteche da lui costituite su altri beni del debitore (art. 2866 c.c.) In sostanza, la posizione del terzo acquirente non differisce molto da quella del debitore che abbia costituito ipoteca sui propri beni; viene chiedersi, piuttosto, come mai un terzo decida di acquistare un bene ipotecato con la possibilit di vedersi esposto ad esecuzione immobiliare; la risposta la troviamo nel fatto che il terzo in questi casi avr sborsato un prezzo esiguo per l'acquisto del bene pensando, poi, di accollarsi il debito garantito da ipoteca. Non infatti pensabile che il terzo non sapesse dell'esistenza dell'ipoteca perch questa deve essere iscritta nei registri immobiliari. Il terzo acquirente, quindi, non potr sottrarsi all'esecuzione adducendo di non essere a conoscenza dell'ipoteca poich con l'iscrizione si adempie anche ad un onere di pubblicit, necessario per evitare inconvenienti ai terzi che intendano costituire diritti sul bene ipotecato o acquistarlo. Consideriamo ora la posizione del terzo che ha deciso di costituire ipoteca su un suo bene a garanzia di un debito altrui (terzo datore di ipoteca) . il terzo datore di ipoteca non pu opporre al creditore il beneficio della preventiva escussione del debitore a meno che non l'abbia concordata con lui il terzo datore di ipoteca non pu giovarsi della facolt di rilascio e della facolt di purgazione dell'ipoteca prevista posizione del a favore del terzo acquirente, ma analogamente a terzo quest'ultimo, nel caso in cui abbia pagato o sofferto datore di l'espropriazione, ha diritto di regresso contro il debitore ipoteca oltre al diritto di subingresso nelle ipoteche costituite dal creditore soddisfatto su altri beni del debitore (art. 2871 c.c.) terzo datore di ipoteca pu opporre al creditore tutte le eccezioni che poteva opporre il debitore a norma dell'articolo 2859 del codice civile

L'ordine tra le ipoteche Abbiamo pi volte affermato che il creditore ipotecario avvantaggiato rispetto ad altri creditori, per la posizione di preferenza a lui accordata in caso di esecuzione sul bene garantito. Questa preferenza, per, si esprime maggiormente nei riguardi dei creditori chirografari che sono quelli il cui credito non garantito da alcun diritto di prelazione. In molti casi, per, sullo stesso bene sono costituite pi ipoteche, e sorge quindi problema di stabilire quale creditore ipotecario debba essere preferito rispetto ad un altro. Ci risponde il codice civile agli articoli 2852 e seguenti, secondo cui per stabilire quale creditore debba essere preferito rispetto ad un altro bisogner verificare il grado della sua ipoteca; stabilisce, infatti, l'articolo 2852 che: l'ipoteca prende grado dal momento della sua iscrizione anche se iscritta per un credito condizionale In altre parole il creditore che avr per primo iscritto la sua ipoteca sar preferito al secondo, secondo al terzo, il terzo al quarto e cos via. Questa preferenza si esprime nel fatto che il primo creditore avr diritto ad essere soddisfatto per l'intero suo credito sul bene ipotecato, ma se vi sar un residuo della somma ricavata in seguito all'espropriazione, questa spetter al secondo creditore e se, dopo la soddisfazione di quest'ultimo creditore, vi sar ancora una somma di danaro disponibile questa spetter al terzo e cos via. Come si vede il grado dell'ipoteca particolarmente importante; per accertarlo, al momento dell'iscrizione dell'ipoteca il conservatore gli attribuisce un numero d'ordine che ne stabilisce il grado e ne identifica la priorit rispetto alle altre iscrizioni e trascrizioni. Nel caso in cui vi siano richieste contemporanee d'iscrizione, l'articolo 2853 del codice civile dispone che alle ipoteche viene assegnato lo stesso numero e, quindi, lo stesso grado. Di conseguenza i creditori che si

saranno visti assegnare lo stesso grado concorreranno sui beni ipotecati in proporzione dell'importo del loro credito. Come si vede i creditori con grado di ipoteca pi alto sono sicuramente svantaggiati rispetto ai precedenti perch corrono il rischio di non vedere soddisfatto il loro credito sul bene ipotecato. possibile, tuttavia, passare ad un grado pi vantaggioso surrogandosi ad un altro creditore posto in posizione migliore in modo da acquisirne anche il suo grado; parliamo dell'ipotesi prevista dall'articolo 1203 del codice civile relativa alla surrogazione legale in caso di ipoteca Stabilisce infatti il n. 1 dell'articolo 1203 che possibile sostituirsi ad un altro creditore (surrogare) nel caso in cui ci si accordi con lui per il pagamento del suo credito; in questo caso il creditore che ha pagato, anche se chirografario, ha diritto a surrogarsi nelle ipoteche che il creditore soddisfatto aveva acceso nei confronti del comune debitore; la surrogazione avviene, ovviamente, non solo nel tipo di garanzia ma anche nel grado che questa aveva. Altra ipotesi di surrogazione la troviamo all'articolo 1201 del codice civile (surroga per volont del creditore) in cui creditore, ipotecario nel nostro caso, ricevendo il pagamento da un terzo pu surrogarlo nei propri diritti; a differenza dell'ipotesi precedente la surroga avviene volontariamente e non necessario che il terzo sia a sua volta creditore. In tutti casi, per, compreso quello disciplinato dall'articolo 2856 del codice civile, sempre necessario che sia eseguita un'annotazione in margine all'ipoteca del creditore soddisfatto. L'annotazione, infatti, serve a rendere pubblico il trasferimento dell'ipoteca a favore di un'altra persona; in altre parole l'annotazione ha efficacia costitutiva dell'ipoteca cos come l'iscrizione l'aveva per il vecchio creditore soddisfatto. La riduzione e la estinzione delle ipoteche Pu accadere che il bene ipotecato sia di valore molto maggiore rispetto al credito che garantisce. Se questo maggior valore del bene rispetto al credito superiore ad un terzo dell'importo dei crediti iscritti, accresciuti degli l'interessi (art. 2875

c.c.), su domanda degli interessati, possibile chiedere la riduzione dell'ipoteca attraverso la riduzione della somma per la quale stata presa d'iscrizione, oppure riducendo l'iscrizione soltanto una parte dei beni garantiti. Non in tutti casi, per, ammessa la riduzione. Stabilisce, infatti, il primo comma dell'articolo 2873 del codice civile che non si pu procedere alla riduzione quando la somma stata determinata per convenzione o per sentenza; tuttavia secondo l'articolo 2874 possibile chiedere la riduzione di ipoteche legali e giudiziali se i beni oggetto dell'iscrizione hanno un valore superiore ad un quinto rispetto al dovuto. L'estinzione delle ipoteche L'articolo 2878 stabilisce i casi in cui si ha l'estinzione dell'ipoteca; sono elencati sette casi di estinzione, che possiamo tradizionalmente distinguere tra i casi in cui si estingua l'obbligazione (pagamento, rinunzia etc.) da cui sorta la garanzia ipotecaria dai casi che si riferiscono pi specificamente al vincolo ipotecario; si ritiene che le ipotesi previste dall'articolo 2878 non siano tassative, nel senso che siano possibili anche altri casi di estinzione di ipoteca. sicuramente da notare che l' ipoteca pu estinguersi per fatti puramente formali, e ci deriva dal fatto che la vita stessa del vincolo condizionata dalla iscrizione nei registri della conservatoria immobiliare; infatti l'ipoteca pu estinguersi con la mancata rinnovazione dopo venti anni dalla sua iscrizione; abbiamo gi visto che l'efficacia dell'iscrizione dura venti anni, ma abbiamo anche affermato che il diritto all'iscrizione ipotecaria (cio il diritto alla ipoteca) non si prescrive. Per evitare l'estinzione dell'ipoteca, per, necessario, prima della scadenza del ventesimo anno, procedere alla rinnovazione dell'iscrizione. Particolarmente importante l'ipotesi prevista dal 1 dell'articolo 2878 relativa alla cancellazione dell'iscrizione ipotecaria; la cancellazione deve avvenire in seguito al verificarsi di una delle altre ipotesi previste dall'articolo 2878, ma, dispone l'art. 2882 che la cancellazione pu

avvenire solo con il consenso delle parti interessate e il conservatore non pu procedere alla cancellazione senza un atto che contenga il consenso del creditore ipotecario. In tutti casi la cancellazione non pu avvenire per iniziativa conservatore, anche quando si estinta l'obbligazione garantita da ipoteca; infatti necessario presentare una domanda corredata dal titolo che autorizzi il conservatore a procedere; in caso di rifiuto di cancellazione (art. 2888 c.c.) il richiedente pu proporre reclamo all'autorit giudiziaria affinch si proceda alla cancellazione secondo le regole dei procedimenti in camera di consiglio. FIDEIUSSIONE nozione (art. 1936 c.c.) sorge di regola da un contratto attraverso cui un terzo si obbliga personalmente con il creditore garantendo l'adempimento dell'obbligazione da parte del debitore

Come si vede dalla nozione, con il contratto di fideiussione un terzo aggiunge la sua responsabilit a quella del debitore garantendo l'adempimento della obbligazione; in tal modo la posizione del creditore si rafforza perch avr, in pratica, due debitori al posto di uno. Da questo punto di vista la fideiussione molto simile all'accollo, ma se ne differenzia per la diversa struttura, perch nell'accollo l'accordo intercorre tra debitore e terzo che si accolla il debito, mentre nella fideiussione si ha accordo tra terzo che intende garantire il credito e creditore. Anche dal punto di vista funzionale la fideiussione si differenzia dall'accollo; in questo caso accade che la garanzia di regola costituita contemporaneamente al debito proprio per spingere il creditore a far nascere un rapporto obbligatorio con il debitore, mentre l'accollo di solito si costituisce dopo la nascita dell'obbligazione. Vediamo ora nella sottostante tabella la struttura della fideiussione. natura garanzia di carattere personale; il fideiussore garantisce

giuridica

l'adempimento senza che siano costituiti particolari diritti sui suoi beni come il pegno o l'ipoteca obbligazione accessoria; la fideiussione segue le vicende della obbligazione principale

Abbiamo detto che la fideiussione fa nascere una obbligazione accessoria rispetto alla principale; questa caratteristica si riflette in modo determinante sulla sua disciplina che analizziamo nella sottostante tabella la fideiussione valida solo se valida l'obbligazione garantita (art. 1939 c.c.) la fideiussione non pu eccedere quanto dovuto dal debitore n essere prestata a condizioni pi onerose (art. 1941 c.c.) il fideiussore obbligato in solido con il debitore, salvo che si pattuisca il beneficium excussionis (art. 1944 c.c.) il fideiussore pu opporre al creditore tutte le eccezioni che poteva opporre il debitore principale (art. 1945 c.c.) un fideiussore pu a sua volta farsi garantire da un altro disciplina fideiussore, (fideiussore del fideiussore) ma il creditore potr agire contro di lui solo se sono insolventi il debitore e tutti i fideiussori principali (art. 1948 c.c.) la fideiussione pu essere assunta anche da pi persone; in tal caso tutti i fideiussori sono obbligati in solido, salvo che si pattuisca il beneficio della divisione; in tal caso ogni garante dovr solo la parte che gli spetta (artt. 1946, 1947 c.c.) il fideiussore cha ha pagato ha azione di regresso nei confronti del debitore principale e nei confronti di eventuali altri fideiussori per la parte rimanente ( artt. 1949 - 1954 c.c. ) Particolari sono le ipotesi di estinzione della garanzia; accanto, infatti, a quella tipica consistente nella estinzione dell'obbligazione principale, vi sono le ipotesi previste dagli artt. 1955 e ss. Nell'articolo 1955, ad esempio, si prevede l'estinzione della fideiussione quando il creditore con il suo comportamento impedisce la surrogazione

del fideiussore nei diritti di prelazione che lo stesso creditore vantava nei confronti del debitore. Accenniamo, infine, alle fideiussioni omnibus nella sottostante tabella; si tratta di una garanzia che un terzo si assume nei confronti fideiussioni di una banca con la quale si impegna a garantire tutte le omnibus obbligazioni anche future che il debitore assumer nei confronti dell'istituto di credito La figura della fideiussione omnibus ha sollevato molte discussioni in dottrina e giurisprudenza circa la sua validit a causa della indeterminatezza dell' impegno assunto dal garante; la legge 154\92, per, modificando l'art. 1938 c.c. e l'art. 1956 c.c. ha indirettamente sancito la validit di questo tipo di obbligazione, a condizione che per le obbligazioni future sia previsto l'importo massimo garantito. Di conseguenza, essendo ora ammissibili fideiussioni per debiti non ancora sorti, venuto meno quel requisito della inderminatezza che poteva rendere nulle le fideiussioni omnibus; anche vero, che tali garanzie sono valide solo se previsto l'importo massimo garantito, e ci a tutela del garante-fideiussore; resta da vedere, per, se questo importo massimo garantito sia in realt di tale entit da risultare nei fatti non obbiettivamente raggiungibile dal fideiussore nel momento in cui ha assunto la garanzia. Se la legge ha preteso un importo massimo garantito, evidentemente stato per porre un limite alla validit di dette garanzie per debiti futuri, e stabilire un limite massimo garantito altissimo, significa nei fatti porre nel nulla la limitazione legislativa. Di conseguenza anche in questo caso si potrebbe ritenere nulla la fideiussione per violazione dell'art. 1938, come se il limite non fosse stato posto.

AZIONE REVOCATORIA nozione l'azione che permette al creditore di far dichiarare inefficaci (art. 2901 gli atti di disposizione che il debitore c.c.) abbia compiuto in pregiudizio delle sue ragioni Anche per spiegare l'azione revocatoria opportuno ricorrere ad un esempio con i nostri soliti personaggi. Tizio, creditore, aspetta che Caio, suo debitore, mantenga gli impegni presi nei suoi confronti. Nell'attesa che Caio adempia la sua obbligazione, Tizio teme che Caio stia vendendo beni facenti parte del suo patrimonio per danneggiarlo in maniera che, quando si verificher l'inadempimento, trover ben poco del patrimonio di Caio per soddisfare il suo diritto di credito. Per evitare che questo accada, il creditore Tizio agisce con l'azione revocatoria per far dichiarare privi di effetto nei suoi confronti di atti di alienazione compiuti dal suo debitore. In tal modo, in caso di inadempimento, il creditore Tizio potr comunque agire in esecuzione sui beni del debitore anche se quest'ultimo li aveva gi venduti; nei confronti di Tizio, infatti, come se i beni non fossero mai usciti dal patrimonio del debitore Caio. L'azione revocatoria quindi un mezzo per conservare la garanzia patrimoniale del debitore contro gli atti disposizione che quest'ultimo ha compiuto. L'effetto dell'azione revocatoria non consiste nella dichiarazione di nullit degli atti di alienazione compiuti dal debitore, ma nella dichiarazione di inefficacia, inefficacia non assoluta, ma relativa nel senso che l'atto di alienazione non pu essere opposto al solo creditore che ha agito, mentre nei riguardi del terzo acquirente e degli altri soggetti perfettamente valido ed efficace. Fatta questa indispensabile precisazione vediamo gli elementi essenziali dell'azione revocatoria.

presupposti

1. consilium fraudis: vi deve essere stata frode del debitore; questa frode consiste nella conoscenza del pregiudizio che l'atto di disposizione pu arrecare alle ragioni del creditore. Se l'atto stato compiuto prima che sorgesse il diritto di credito necessario che l'atto di disposizione fosse dolosamente preordinato al fine di danneggiare il futuro creditore 2. eventus damni: l'atto di disposizione posto in essere dal debitore deve essere di natura tale da poter danneggiare gli interessi del creditore. Di conseguenza se il patrimonio del debitore composto di molti cespiti di rilevante valore, la vendita di alcuni di essi non potr danneggiare gli interessi del creditore poich quest'ultimo, in caso di inadempimento, potr sempre rivalersi sugli altri beni del patrimonio del debitore 1. se l'atto a titolo oneroso per agire in revocatoria, oltre la frode e il danno, anche necessario che il terzo fosse consapevole del pregiudizio che arrecava alle ragioni del creditore (e cio fosse malafede); trattandosi di atto di disposizione compiuto prima della nascita dell'obbligazione, necessario che il terzo abbia partecipato alla dolosa preordinazione con il debitore per pregiudicare gli interessi del creditore 2. se l'atto a titolo gratuito per agire in revocatoria sar sufficiente dimostrare l'esistenza della frode e il prodursi del danno, mentre sar irrilevante l'eventuale buona fede del terzo che abbia acquisito il diritto

presupposti necessari in relazione al tipo di atto

in caso di atto di disposizione a titolo oneroso la prova della malafede potr essere fornita con qualunque mezzo. prova della Normalmente il giudice potr convincersi dell'esistenza della malafede mala fede in base a basso prezzo che il terzo acquirente avr sborsato per ottenere il bene.

l'esperimento dell'azione revocatoria non produce la nullit dell'atto compiuto al debitore, ma la sua inefficacia nei confronti del creditore procedente. Si tratta, quindi, di inefficacia relativa e l'atto compiuto conserva la sua validit, effetti dopo il soddisfacimento delle ragioni del creditore nei dell'azione confronti delle parti e erga omnes, ma se vi sar stato revocatoria un'ulteriore atto di disposizione del bene che il creditore intende aggredire con la revocatoria, il terzo sub acquirente vedr fatte salve le sue ragioni se era in buona fede al momento dell'acquisto. prescrizione l'azione revocatoria si prescrive nel termine di cinque anni dell'azione dal compimento dell'atto pregiudizievole Chiudiamo l'argomento relativo all'azione revocatoria con un importante precisazione. Abbiamo gi parlato di una situazione simile a quella che porta all'esperimento dell'azione revocatoria; ci riferiamo alla simulazione. Con il contratto simulato le parti fingono di alienare un bene, mentre in realt tale alienazione non avviene o avviene un diverso negozio giuridico. Diversamente accade per gli atti compiuti prima che sia esperita l'azione revocatoria, perch in questo caso gli atti disposizione sono reali e non fittizi. Di conseguenza un creditore che vorr agire contro una finta alienazione compiuta dal suo debitore al fine di danneggiarlo, non dovr esercitare l'azione revocatoria ma dovr esercitare l'azione volta a dichiarare l'esistenza della simulazione. AZIONE SURROGATORIA nozione (art. 2900 c.c.) l'azione attraverso cui il creditore si sostituisce al suo debitore nell'esercizio delle azioni che quest'ultimo omette di esperire nei confronti dei suoi debitori

Un esempio chiarir il concetto espresso nella tabella; ricorriamo ai soliti Tizio, il creditore, Caio, il debitore di Tizio e Sempronio debitore di Caio. Tizio vanta uno o pi crediti nei confronti di Caio. Caio possiede un suo patrimonio e nel patrimonio vi sono compresi dei crediti che, per, Caio trascura di esercitare; in altre parole Caio, magari per far dispetto a Tizio, non esige i suoi crediti diminuendo, nei fatti, la garanzia rappresentata dal suo patrimonio. Di fronte a questa situazione che si sostanzia nella trascuratezza di Caio nell'esigere i suoi crediti verso Sempronio, Tizio creditore agisce direttamente in giudizio contro Sempronio sostituendosi a Caio, nell'esigere i crediti che quest'ultimo vanta nei confronti di Sempronio. Agendo in questo modo, Tizio fa rientrare nel patrimonio di Caio quei crediti che ne erano usciti e, di conseguenza, vedr aumentare la sua garanzia costituita, appunto, dal patrimonio del suo debitore Caio. Riassumiamo nella sottostante tabella gli elementi essenziali dell'azione surrogatoria. 1. inezia del debitore nell'agire contro i suoi debitore per recuperare i propri crediti 2. pregiudizio che il comportamento negligente del debitore pu arrecare alle ragioni del creditore 3. i diritti e le azioni che il debitore trascura di esercitare devono essere di carattere patrimoniale e non devono essere azioni che, per disposizioni di legge o per loro natura, possono essere esercitate solo dal debitore

presupposti

natura l'azione surrogatoria ha natura conservativa-cautelare giuridica posizione il creditore che agisce assume la figura di sostituto processuale processuale e deve necessariamente citare in giudizio anche il delle parti suo debitore

SEQUESTRO CONSERVATIVO Previsto dall'art. 671 c.p.c e dall'art. 2905 c.c. si pu chiedere sui beni mobili ed immobili del debitore, quando il creditore ha fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito. Il vincolo che si vuole ottenere attraverso la misura cautelare di natura giuridica che lo rende simile, in quanto agli effetti, al pignoramento. A conferma di quanto detto ricordiamo che l'art. 2906 c.c. e lo stesso art. 671 si richiamano al pignoramento per lefficacia e limiti del sequestro. Scopo della misura cautelare di assicurare lutilit di una futura espropriazione forzata. Secondo la Corte di cassazione il periculum in mora (consistente nel fondato timore di perdere la garanzia del credito durante il tempo necessario ad ottenere il provvedimento sul merito) pu essere desunto sia da elementi oggettivi, come lattuale consistenza del patrimonio del creditore, sia dai comportamenti del debitore che fanno intendere una sua volont di sottrarre la garanzia del credito. Il fumus boni juris consiste nella probabile esistenza del diritto di credito vantato da chi chiede la misura cautelare.