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La sfida di una scuola che

insegna per competenze


Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico
I.C. Castel San Pietro Terme (BO)
email: maurizio.lazzarini@istruzione.it

Alcune premesse

1
.. Ma ritorniamo alle
competenze….

• Legge di Godin
La vera competenza si vede
…… quando non bisogna La generalizzazione dell'incompetenza
mostrare a nessuno la è direttamente proporzionale
propria competenza! all'altezza nella gerarchia.
Vecchio adagio del competente

2
• Principio di Peter
In una gerarchia ogni membro tende a
raggiungere il proprio livello di
incompetenza.
• Corollari
1. Col tempo, ogni posizione tende a essere
occupata da un membro che è
incompetente a svolgere quel lavoro.
2. Il lavoro viene svolto da quei membri che
non hanno ancora raggiunto il proprio
livello di incompetenza.

Un apologo introduttivo

3
UN’IDEA CHE VIENE DA
LONTANO

4
La società complessa
Insegnare e
apprendere • Le mutazioni in corso hanno
incrementato le possibilità di ciascun
Verso la società individuo di accedere all’informazione
conoscitiva ed al sapere
• Aumentano i dislivelli

• Il ruolo di ciascuno nella società del futuro


Libro bianco 1995
dipenderà dalle conoscenze acquisite

3 fattori critici
• La società dell’informazione
La Scuola non puo’ piu’
• L’estensione a livello mondiale degli insegnare TUTTO!
scambi

• La civiltà scientifica e tecnica

Come limitare gli effetti nocivi?

5
b) sviluppare l’attitudine
a) rivalutare la cultura generale
all’occupazione
• Lo sviluppo della cultura generale, cioè della • rivalutare la formazione e l’alta formazione
capacità di cogliere il significato delle cose, professionale
di capire e di creare, è la funzione di base
della scuola, nonché il primo fattore di • incoraggiare la mobilità dei lavoratori.-
adattamento all’economia e all’occupazione. dipendenti, insegnanti, ricercatori - e degli
• Valutazione e decisione sono alla base di studenti
tutto il processo. (Autovalutazione) • l’accesso alla formazione deve essere
sviluppato nell’arco di tutta la vita
• Dall’insieme delle conoscenze alla
• ricorso ai nuovi strumenti tecnologici
strutturazione delle stesse

IMPLICAZIONI cinque obiettivi generali UE


• NECESSITA’ DI UNA “TESSERA 1. innalzare il livello generale delle
PERSONALE DELLE COMPETENZE” conoscenze
2. Avvicinare la scuola e l’impresa :
• NECESSITA’ DI UN SISTEMA DI sviluppare l’apprendimento in Europa
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE sotto tutti gli aspetti
3. Lottare contro l’emarginazione: offrire
• SUPERAMENTO DEL DIPLOMA COME una seconda opportunità tramite la
STRUMENTO CERTIFICATIVO scuola

• " i sistemi d’istruzione e di


cinque obiettivi generali UE formazione hanno troppo
spesso l’effetto di tracciare
4. Possedere Tre lingue comunitarie una volta per tutte il
percorso professionale. C’è
troppa rigidità , troppi
5. Trattare sullo stesso piano l’investimento ostacoli tra i sistemi
a livello fisico e l’investimento a livello di EDITH
CRESSON d’istruzione e di formazione,
formazione. Non basta portare manca la comunicazione,
l’istruzione e la formazione a livello di mancano le possibilità di
priorità per la competitività e ricorrere a nuovi tipi di
l’occupazione. insegnamento nell’arco di
tutta la vita"

6
I VALORI IN GIOCO

! "
#

L’ologramma

In ogni granello di sabbia…. … è nascosto il Buddha!

7
LA COMPETENZA NON PUO’
UN EQUILIBRIO DINAMICO
ESSERE PRECOCE

SOSTENERE IL PESO DELLA LA COMPETENZA NON SI


CONOSCENZA ASTRAE DALL’ABILITA’

Alcune definizioni:
• La competenza è la capacità di dar luogo ad una sequenza
regolare di comportamento coordinato, efficace rispetto agli obiettivi,
dato il contesto in cui ha luogo" (Nelson Winter, 1982)
• "La capacità di applicare conoscenza, <saper fare> e abilità in un
posto di lavoro abituale e/o in corso di cambiamento” (fonte:
Cedefop, 2002)
• La competenza è una caratteristica intrinseca individuale,
causalmente correlata ad una performance efficace o superiore in
DEFINIZIONI •
una mansione o situazione (Boyatzis, 1982)
La competenza è la qualità professionale di un individuo in
termini di conoscenze, capacità, abilità e doti professionali e
personali (Quaglino, 1990)
• “Le competenze sono caratteristiche individuali intrinseche che
indicano i modi di comportarsi o di pensare che si ripetono nelle loro
grandi linee nelle diverse situazioni e perdurano per un periodo di
tempo ragionevolmente lungo” (Guion, 1991)
• La competenza è definita dalla capacità di controllare e governare
l'incertezza mediante prestazioni costruite volta per volta e poco
formalizzabili (Ajello, Cevoli, Meghnagi 1992)

8
• Le competenze (trasversali o
"aspecifiche") sono le abilità relative al • La competenza è il risultato della
saper mettere in atto strategie efficienti per combinazione di risorse (individuali e
utilizzare le risorse possedute collettive) e risiede nella capacità di
(conoscenze, valori, motivazioni) mobilitarle e combinarle per risolvere
coerentemente con le esigenze del problemi. La competenza è sempre una
compito (comportamento lavorativo atteso, costruzione congiunta dell'individuo, della
condizioni di esercizio, ambiente, comunità di lavoro e dell'organizzazione.
organizzazione). (Isfol, 1992)
(CFDT-Cadres, 2001)

Pur nella loro diversità,


• Essa è la risultante di tre nozioni:
• Sapere (possedere i saperi necessari per
tutte le definizioni
la soluzione del problema); ruotano attorno a
• Volere ( avere la capacità di dare un
senso o di comprendere il problema da cinque concetti
risolvere); fondamentali.
• Potere (disporre dei mezzi necessari).
(CFDT-Cadres, 2001)

•1 Il forte richiamo alla


contestualizzazione delle conoscenze
rispetto a specifici ambienti organizzativi.
Si vuole affermare cioè l'importanza di una
2 La correlazione causale con l'efficacia
"applicazione non routinaria del sapere" in della performance, come esito finale della
ambiti organizzativi sempre più peculiari e competenza agita.
dotati di una loro specificità. La
conoscenza deve essere applicata alla
soluzione di problemi specifici, e implica la
comprensione profonda del contesto in cui
si agisce.

9
• 3 L'importanza della conoscenza tacita e • 4 La valorizzazione delle dimensioni soggettive
nell’analisi dei contenuti professionali. Emerge in tutti gli
procedurale (know-how) piuttosto che della approcci una sostanziale convergenza verso una
conoscenza esplicita e dichiarativa (know-what). concezione di competenza professionale che valorizza
La costruzione di una competenza professionale molto la dimensione individuale e di auto-consapevolezza
è legata, più che alle acquisizioni realizzate del soggetto, chiamato
nell'ambito scolastico, a processi di
apprendimento informale in momenti e sedi
diverse, all'appartenenza ad una comunità
professionale, ad un uso della pratica che
• 5 a mettere in gioco un insieme di caratteristiche personali
di diverso ordine, ma tutte in grado di influire sulla qualità
favorisca un sapere conquistato nel campo del suo comportamento organizzativo (Bresciani, 1997).
(Ajello, Cevoli e Meghnagi, 1992). Per Deriva da ciò l’impossibilità di analizzare le competenze
"conoscenza procedurale" si intende la prendendo in esame solo la posizione organizzativa:
conoscenza delle modalità con cui elaborare e occorre infatti assumere come oggetto di analisi anche le
organizzare le informazioni. qualità e le risorse individuali del soggetto al lavoro,
opportunamente contestualizzate e confrontate.

Pilastri delle competenze Proposta di definizione di


competenza:
• La competenza è l’insieme delle risorse individuali e di
• 1. Il sapere acquisito comunque, il “software” individuale gruppo combinate e mobilitate per risolvere i problemi.
posseduto (sapere); E` la costruzione congiunta tra l’individuo, la comunità e
• 2. La trasformazione del sapere in azione conseguente, l’organizzazione.
consapevole e positiva (saper fare); • E` la risultante di quattro nozioni:
• 3. Atteggiamento quale disponibilità puntuale e palese • 1 Sapere: possesso delle conoscenze comunque
intenzione all’agire per sé, con gli altri e per gli altri acquisite,
(saper essere ideale); • 2. Volere: capacità di comprensione del problema da
• 4. Comportamento quale azione coerente risolvere,
all’atteggiamento intenzionale che tramuta la volontà in • 3. Potere: acquisizione e controllo dei mezzi necessari,
azione conseguente (saper essere agito) (Di Marco, 4. Divenire: cambiamento agito attraverso
Biliotti 2002). l’apprendimento.

• La Halifax plc ha stabilito 10 nuclei di


competenze indispensabili per tutti i
IL MODELLO HALIFAX dipendenti a qualsiasi livello
dell'organizzazione. Questi 10 nuclei
definiscono gli "attributi, caratteristiche,
comportamenti e conoscenze" necessari
per svolgere bene i propri compiti. Le
competenze sono state raggruppate in 3
categorie di competenze:

10
• 1. verso le persone: sapere definire gli • Per ciascun gruppo di competenze sono
obiettivi, sapere promuovere lo sviluppo di sé e
degli altri, sapere comunicare, sapere lavorare
poi stati definiti 5 livelli, ciascuno dei quali
in gruppo; descrive un diverso tipo di
• 2. personali: orientamento ai risultati, comportamento, considerato attraverso
orientamento al cliente, orientamento al fasi progressive di crescita.
cambiamento;
• 3. verso il processo: sapere guardare alla
prospettiva, sapere valutare, sapere porre al
centro la qualità.

• Il curricolo ruota attorno a 5 ampie categorie.


Ciascuna di queste contiene un certo numero
di competenze individuali, che sono espresse
IL MODELLO RSA in termini di risultati che gli studenti devono
conseguire, nel progredire attraverso il curricolo.
E' bene, in premessa, chiarire che le
Royal Society for the
competenze indicate non costituiscono,
Encouragement of Arts, ambiti aggiuntivi ai contenuti (ma ambiti
Manufactures & Commerce entro i quali i contenuti vanno riorganizzati.

2. Competenze per la
1. Competenze per l'
apprendimento
"cittadinanza"
• Gli studenti devono:
• · capire come apprendere, tenendo conto del loro stile di • Gli studenti devono:
apprendimento, e capire come gestire l'apprendimento per tutta la • · avere sviluppato la comprensione delle etiche e dei valori, di
vita; come il comportamento personale dovrebbe ispirarsi a questi e di
• · avere imparato, sistematicamente, a pensare; come dare il proprio contributo alla società:
• · avere esplorato e avere capito quale è il loro talento creativo e • · capire come funzionano la società, il governo e il mondo del
come farne il miglior uso; lavoro, e l'importanza di un'attiva "cittadinanza";
• · avere imparato ad apprezzare ed amare l'apprendere per se • · capire le diversità culturali e sociali, nel contesto sia nazionale
stesso e come via per conoscere se stessi; che globale, e come queste dovrebbero essere rispettate e
• · avere conseguito alti standards nella lingua, nella matematica valorizzate;
e nella comprensione spaziale; • · capire le implicazioni sociali della tecnologia;
• · avere raggiunto alti standards di competenza nella gestione • · avere sviluppato la comprensione di come gestire aspetti della
della tecnologia della comunicazione e dell'informazione e nella propria vita personale, e le tecniche che possono essere utilizzate
comprensione dei loro processi fondamentali. per farlo, compreso la gestione dei propri problemi finanziari.

11
4. Competenze per gestire le
3. Competenze per relazionarsi
situazioni
alle persone
• Gli studenti devono: • Gli studenti devono:
• · capire come relazionarsi ad altre persone in • · capire l'importanza di gestire il proprio tempo, e
contesti variabili; avere sviluppato tecniche specifiche per farlo;
• · capire come operare in team e come ricoprire ruoli • · capire che cosa significa gestire il cambiamento, e
avere sviluppato una gamma di tecniche da usare in
diversi nel team; diverse situazioni;
• · avere sviluppato una gamma di tecniche per • · capire l'importanza di valorizzare il successo e
comunicare mediante mezzi diversi, e capire come e gestire le delusioni, e i modi per farlo
quando usarli; • · capire cosa significa essere " imprenditori" e
• · avere sviluppato competenze nel gestire relazioni prendere iniziative, e come sviluppare queste capacità;
personali ed emotive; • · capire come si gestisce il rischio e l'incertezza,
• · capire, ed essere capaci di usare vari mezzi, per l'ampia gamma di contesti nei quali si incontreranno, e le
governare lo stress e i conflitti tecniche per gestirli.

5. Competenze per gestire le


informazioni
Quali
competenze
• Gli studenti devono:
• · avere sviluppato una gamma di tecniche
per accedere, valutare e differenziare le
informazioni e avere appreso come analizzarle,
sintetizzarle e applicarle;
chiave?
• · capire l'importanza di riflettere e applicare il
giudizio critico, e avere imparato a farlo. (UE)

Quali competenze chiave? (UE)


1. Comunicazione in lingua madre
2. Comunicazione in altre 2 lingue
comunitarie
3. Competenza matematica C.M. 84/2005
4. Competenze di base in scienze e
tecnologia
5. Competenza informatica
6. Imparare ad imparare
7. Competenze interpersonali e civiche
8. imprenditorialità

12
Competenze =
• La competenza è l’agire personale di ciascuno, basato
sulle conoscenze e abilità acquisite, adeguato, in un
determinato contesto, in modo soddisfacente e
socialmente riconosciuto, a rispondere ad un bisogno, a
risolvere un problema, a eseguire un compito, a
CULTURA
realizzare un progetto. Non è mai un agire semplice,
atomizzato, astratto, ma è sempre un agire complesso
SCUOLA PERSONA
che coinvolge tutta la persona e che connette in maniera
unitaria e inseparabile i saperi (conoscenze) e i saper
fare (abilità), i comportamenti individuali e relazionali, gli
2007
atteggiamenti emotivi, le scelte valoriali, le motivazioni e
i fini.
• Per questo, nasce da una continua interazione tra
persona, ambiente e società, e tra significati personali e
sociali, impliciti ed espliciti.

• Mentre il concetto di competenza si riferisce alla


capacità di far fronte a richieste di un elevato livello
di complessità e comporta sistemi di azione
complessi, il termine conoscenze è riferito ai fatti o
alle idee acquisiti attraverso lo studio, la ricerca, QUALE SCUOLA PER LE
l’osservazione o l’esperienza e designa un insieme
di informazioni che sono state comprese. Il termine COMPETENZE?
abilità viene usato per designare la capacità di
utilizzare le proprie conoscenze in modo
relativamente agevole per l’esecuzione di compiti
semplici.”
• Cfr: OECD (OCSE), The definition and selection of key
competencies (DeSeCo): theorical and conceptual
foundations. Strategic paper, 07-Oct.2002

FLESSIBILITA’ PERSONALIZZAZIONE

13
SELEZIONE CAMBIO DI PROSPETTIVA

DOCUMENTAZIONE VERIFICA E VALUTAZIONE

ACCOUNTABILITY SISTEMA ORGANIZZATO

14
RETE

PENSIERINI DELLA SERA

Trova il tempo Trova il tempo per lavorare, è il prezzo


del successo

Antica preghiera
irlandese
(con qualche piccola licenza …
lazzariniana)

15
Trova il tempo per riflettere, è la Trova il tempo per giocare, è il
fonte della forza segreto dell'eterna giovinezza

Trova il tempo per sognare, è il Trova il tempo per leggere, è il


sentiero che porta alle stelle fondamento della saggezza

Trova il tempo per aiutare gli altri, la


Trova il tempo per l'amicizia, è la giornata è troppo breve per essere egoista
strada della felicità

16
Trova il tempo per ridere, è la
Trova il tempo per amare, è il musica dell'anima
privilegio degli Dei

TROVA IL TEMPO per cancellare i


TROVA IL TEMPO per ascoltare,
giudizi sugli altri e su di te, è il solo
se hai due orecchie ed una sola bocca
stimolo alla crescita di tutti
non è per caso

TROVA IL TEMPO per insegnare TROVA IL TEMPO per ricominciare:


soprattutto a te stesso, e per insegnare la vera felicità non consiste nel non
ogni giorno qualcosa a chi non la sa cadere, ma nel rialzarsi sempre dopo le
cadute

17
Arrivederci LA SFIDA NELLA SFIDA

a domani LA VALUTAZIONE DELLE


COMPETENZE

La vera competenza si vede


…… quando non bisogna
mostrare a nessuno la
propria competenza!
Vecchio adagio del competente

Un apologo introduttivo

18
CONCLUSIONE

SENZA LE ACCERTARE?
ZAMPE LA MISURARE?
CERTIFICARE?
RANA E’ VALUTARE?

SORDA!

PROVE STANDARDIZZATE O
OGGETTIVE?
• Limiti delle prove oggettive (secondo il CEDE)
• 1. Non consentono di misurare i processi cognitivi
(dalla risposta non si coglie il ragionamento, il
MODALITA’ E PROCEDURE processo, ma il prodotto)
• 2. Soltanto alcuni aspetti dell'apprendimento sono
misurati e misurabili
• 3. Limitano il dialogo fra studenti e docenti (al
contrario del processo della interrogazione)
• 4. Le risposte possono essere casuali
• 5. Le istruzioni possono essere incomprese
• 6. La preparazione richiede tempo

19
PROVE STANDARDIZZATE O
OGGETTIVE?
• Vantaggi delle prove oggettive (secondo il CEDE):
• 1. Stessi elementi di prova e quindi
confrontabilità UN ESEMPIO CONCRETO
• 2. Eliminazione dell' influenza della
espressione
• 3. Velocità di applicazione
• 4. Oggettività della correzione
• 5. Campioni estesi

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Sezione Scopo principale Da completare con


Biografia Linguistica Aiutare a riflettere su come e perché Informazioni sul discente, indicazioni sulle
si impara una lingua straniera esperienze, sulla consapevolezza e sugli

CRITERI DI VERIFICA
obiettivi culturali e di apprendimento

Passaporto Linguistico Dare una visione generale della Informazioni sullo studio e sull'uso della
competenza di un discente in un lingua straniera, descrizione delle
particolare arco di tempo competenze (tramite certificazioni, auto-
valutazione, ecc.)

Dossier Illustrare le esperienze e i risultati Copie o esempi di progetti, lavori e attività


indicati nelle altre due sezioni significative, per documentare sia la
competenza sia il progresso raggiunto in
lingua straniera

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VALUTAZIONI NAZIONALI
CRITERI DI VERIFICA
• VALUTAZIONI INTERNE COME PREVISTO
• D. legi.vo 19 novembre 2004, n. 286
NELLE UA
Situazione delle valutazioni nazionali all’a.s. 2005-2006:
• ANALISI DEI PORTFOLIO • Nell’a.s. 2005-2006 la situazione relativa alle valutazioni è
la seguente:
• CERTIFICAZIONE • Primo ciclo
• DOCUMENTAZIONE • • Partecipazione obbligatoria alle valutazioni
nazionali
• AUTOVALUTAZIONE • Classi coinvolte: 2^ e 4^ primaria, 1^ secondaria 1°
grado
• ORIENTAMENTO • Secondo ciclo
• • Partecipazione ancora volontaria
• • Classi coinvolte: 1^ e 3^
• Aree valutate: • italiano • matematica • scienze
• ORA SOLO A CAMPIONE

VALUTAZIONI INTERNAZIONALI

• PISA (Programme for International Student


Assessment) è l’indagine internazionale dell’OCSE
ALCUNE TAPPE
sulle competenze essenziali o di base (literacy) degli PER UNA VALUTAZIONE
studenti di 15 anni
La valutazione verte su 3 aree fondamentali:
INTERNA
• la comprensione di testi scritti
• la matematica
• le scienze a cui si è aggiunto • il problem-solving
Si svolge ogni 3 anni

21
DEFINIRE FISSARE DEI PROTOCOLLI DI
LE COMPETENZE ATTESE OSSERVAZIONE
• Definire gli OFP • Come osservare, misurare,
• Definire le competenze finali che controllare il processo di
si intende far acquisire attraverso maturazione delle competenze?
gli OFP • Definire gli attori, le funzioni ed i
• Definire eventuali competenze ruoli di ciascuno
intermedie

DEFINIRE DELLE CODIFICHE STABILIRE DELLE VALUTAZIONI

• Definire dei codici che rendano • Definire criteri di valutazione


le osservazioni:
1. semplici
2. valide
• Definire i livelli di performance
3. attendibili
4. comparabili

AVVIARE LE COMPARAZIONI

• Confrontare i dati
ORGANIZZARE UN SISTEMA
• Correlare i risultati ai metodi INTERNO DI VALUTAZIONE
• Individuare gli strumenti
efficaci

22
FASI Per approfondire:
1. GRUPPO DI STUDIO www.adiscuola.it
2. DEFINIZIONE DI PROCEDURE
3. DEFINIZIONE DI PROVE E
STRUMENTI
4. COMPARAZIONI
5. RESTITUZIONE AL COLLEGIO
6. RIPROGETTAZIONE

www.istruzioneer.it

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38
39
…e soprattutto….

40
Grazie!

maurizio.lazzarini@istruzione.it

41