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Pica/zia, s , ma non a morte


Il 2 3 gennaio una s es s ione s peciale dell'Alta Corte di gius tizia
di Mos ca, con la partecip-azz'one dei rappres entanti dei ceri, ha
dis cus s o a Nizni Novgorod la caus a penale relativa all'uccis ione
del contadino Timofei Vas ilievic Vozdukhov, condotto in com-
mis s ariato < < per s maltire la s bornia e ivi picchiato da quattro
agenti - Scelemetiev, Sciulpin, Scibaiev e Olkhovin - e dal vi-
cebrigadiere di polizia Panov a tal punto da morirne il giorno dopo
all'os pedale. I
Ecco la s toria lineare di ques ta s emplice caus a, che getta vivida
luce s u ci che avviene comunemente e cos tantemente nei nos tri
commis s ariati di polizia.
A quanto s i pu giudicare dai res oconti s traordinariamente s uc-
cinti dei giornali, i fatti s i s ono s volti cos i. Il 2 0 aprile Vozdukhov
era giunto in vettura alla s ede del governatore. Ne era us cito il
cus tode, che ha depos to in tribunale che Vozdukhov era s enza
berretto, alticcio, ma non ubriaco, e lamentava che in una certa s ta-
zione uviale non gli avevano voluto rilas ciare il biglietto per il
viaggio Il cus tode. aveva ordinato al poliziotto di guardia
Scelemetiev di portarlo in guardina. Vozdukhov era tanto poco
s bronzo che aveva convers ato tranquillamente con Scelemetiev,
e quandera giunto aveva declinato con precis ione al brigadiere
Panov le proprie generalit. Nonos tante ci, Scelemetiev - ed
evidentemente Panov, che aveva gius to allora nito di interro-
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gare Vozdukhov, lo s apeva _< < s pz'nge>> ques t'ultimo non in ca-
mera di s icurezza, dove s i trovavano alcuni ubriachi, ma ne1l'at
tiguo corpo di guardia >>. Spintovelo dentro, urta con la s ciabola
contro il ganghero della porta, s i feris ce leggermente una mano,
s immagina che la s ciabola s ia s tata afferrata da Vozdukhov, s i
s caglia contro di lui e comincia a picchiarlo, gridando che gli
s tata tagliata una mano. Picchia con tutte le s ue forze, colpendolo
al vis o, al torace, s ui fianchi; picchia con tale violenza che Vozdu-
khov cade pi volte s upino, batte ripetutamente la tes ta s ul pavi-
mento, implora piet. < < Perch mi picchiate? - diceva, a quanto
ha riferito un tes timonio che s i trovava in camera di s icurezza
(Semakhin) - Io non ne ho colpa. Las ciatemi s tare, per amor
di Cris to! >>. A quanto ha riferito lo s tes s o tes timone, Vozdukhov
non era ubriaco; ubriaco era piuttos to Scelemetiev. La notizia che
Scelemetiev d una < < lezione >> (Fes pres s ione dell'atto d'accus a!)
a Vozdukhov giunge alle orecchie dei s uoi compagni, Sciulpin e
Scibaiev, che avevano bevuto, li alla polizia, a cominciare dal
primo giorno della s ettimana s anta (il 2 0 aprile, un marted ,
era il terzo giorno della s ettimana s anta). Es s i arrivano nel corpo
di guardia as s ieme ad Olkhovin, che viene da un altro commis -
s ariato, tempes tano Vozdukhov di pugni, gli tirano calci. Entra
anche il brigadiere Panov, lo colpis ce alla tes ta con un libro, gli
tira dei pugni. < < Picchiarono, picchiarono tanto - ha detto una
donna arres tata - che per lo s trazio mi venne un gran mal di
pancia >>. Quando la < < lezione >> finita, con la mas s ima calma il
brigadiere ordina a Scibaiev di lavare il s angue dal vis o della vit-
tima - cos i s arebbe s tato pi pres entabile; non s i s a mai, le auto-
rit avrebbero potuto vederlo! - e di tras cinarlo in camera di
s icurezza. < < Fratelli! - dice Vozdukhov agli altri arres tati - Ve-
dete come s i comporta la polizia? Mi s arete tes timoni, s porger
denuncia! >>. Ma non rius cir a farlo: lindomani mattina lo tro-
varono in is tato di coma e lo mandarono allos pedale, dove otto
ore do-po mor s enza aver ripres o conos cenza. L'autops ia rivel
che aveva dieci cos tole rotte, ecchimos i per tutto il corpo e unemor-
ragia cerebrale.
Il tribunale ha condannato Scelemetiev, Sciulpin e Scibaiev a
quattro anni di lavori forzati e Olkhovin e Panov a un mes e di
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NOTE OCCAS IONALI 42 3
recla.vz'o ze, avendoli riconos ciuti colpevoli del s olo reato di < < ol-
traggio >... r
Cominceremo il nos tro es ame da ques ta s entenza. I condannati
ai lavori forzati erano accus ati in bas e agli articoli 3 46 e 1490,
comma 2 del Codice penale. Il primo di ques ti due articoli dice
che il funzionario che ha prodotto ferite o mutilazioni nelles er-
cizio delle s ue funzioni pas s ibile del mas s imo della pena < < pre-
vis ta per ques to reato s pecifico >>. Lart. 1490 comma 2 commina per
le violenze, quando ne s egua la morte, da otto a dieci anni di lavori
forzati. Invece di infliggere il mas s imo della pena, il tribunale dei
rappres entanti dei ceti e dei giudici della corona abbas s a la pena
s tes s a di due gradz! (s es to grado: da otto a dieci anni di lavori for-
zati; s ettimo grado: da quattro a s ei anni), vale a dire applica la
mas s ima riduzione che la legge cons ente quando vengano ricono-
s ciute le circos tanze attenuanti; oltre a ci commina la pena mi-
nima previs ta per ques to minimo grado. In una parola, il tribu-
nale ha fatto tutto ci che poteva per mitigare la s orte degli
imputati, e anche pi di ci che poteva, in quanto la legge s ul
< < mas s imo della pena >> s tata elus a. Non vogliamo dire in nes s un
modo, s i capis ce, che la < < s omma gius tizia >> es iges s e che s i com-
minas s ero precis amente dieci anni di lavori forzati invece di quat-
tro; ci che importa che gli as s as s ini s iano s tati riconos ciuti tali
e condannati ai lavori forzati. Non s i pu non rilevare, tuttavia, una
tendenza quanto mai caratteris tica del tribunale dei giudici della
Corona e dei rappres entanti dei ceti: quando giudicano dei po-
liziotti s ono dis pos ti ad us ar loro la mas s ima indulgenza, mentre
quando giudicano qualcuno per dei reati contro la polizia danno
prova, com noto, di un'ines s ibile s everit *.
'-*A propos ito: ecco un altro fatto da tenere in cons iderazione per fars i
un'idea delle pene che i nos tri giudici iniggono per i vari reati. Qualche giorno
dopo il proces s o degli as s as s ini di Vozdukhov, il tribunale militare dis trettuale di
Mos ca ha giudicato un s oldato, che era in s ervizio pres s o la locale brigata di arti-
glieria e aveva rubato al depos ito militare 50 paia di pantaloni e alcuni articoli
di calzoleria mentre era di guardia al depos ito s tes s o. Verdetto: quattro anni di
lavori forzati. La vita di un uomo aidato alla polizia vale quanto 50 paia di
pantaloni e qualche articolo di calzoleria affidati ad una s entinella. In ques ta ori-
ginale equazione s i riflette, come il s ole in una goccia d'acqua, l'intero or-
dinamento del nos tro Stato di polizia. Di fronte all'autorit l'individuo zero.
Per le autorit la dis ciplina tutto... ma no, s cus ate: tutto > s olo per la povera
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Quanto al s ignor brigadiere... via, come non es s ere indulgenti
con lui?! Egli aveva, s , pres o in cons egna Vozdukhov, l'uomo che
gli era s tato condotto; aveva, s i -- a quanto pare -, dis pos to che
non fos s e condotto in camera di s icurezza, ma fos s e condotto pri-
ma - per dargli una lezione - nel corpo di guardia; aveva, s i,
pres o parte alla bas to-natura s ia coi pugni che con un libro (certo il
codice); aveva, s , ordinato di cancellare le tracce del delitto (lavare
il s angue) e riferito nel s uo rapporto della notte del 2 0 aprile al
commis s ario di quel commis s ariato, Mukhanov, non appena ques ti
era rientrato, che nel commis s ariato a lui aidato tutto era a
pos to > (tes tualel), ma egli non ha niente in comune con gli as s as -
s ini: egli colpevole s olo di oltraggio, di s emplice offes a, punibile
con la reclus ione. del tutto naturale che il s ignor Panov, ques to
gentieman, innocente di quellas s as s inio, s ia tuttora in s ervizio nella
polizia ed occupi il pos to di mares ciallo della polizia rurale. Il
s ignor Panov ha s olo s po-s tato il campo d'azione della s ua utile ed
oculata attivit, volta a < < dar lezioni al popolo s emplice, dalla citt
alla campagna. In cos cienza, dite voi, lettore, s e il mares ciallo della
polizia rurale Panov pos s a intendere il verdetto del tribunale altri-
menti che come un cons iglio di ques to tenore: in avvenire devi na-
s condere un po' meglio le tracce del delitto; devi impartire le tue
lezioni in modo da non las ciar tracce. H ai ordinato di lavare il
s angue dal vis o del morente: ques to va benis s imo, ma hai permes s o
a Vozdukhov di morire, e ques ta, amico, s tata un'imprudenza;
in avvenire devi es s ere pi accorto e tenere bene a mente il primo
ed ultimo comandamento del Dergimorda M rus s o: < < picchia, s , ma
non a morte! >>. r
Dal punto di vis ta umano, il verdetto del tribunale a carico di
Panov : un'aperta deris ione della gius tizia; es s o rivela la ten-
denza di puro s tampo s ervile a rivers are tutta la colpa s ui s emplici
agenti, las ciando fuori* caus a il loro diretto s uperiore, col cui con-
gente. Il ladruncolo va in galera, mentre i grandi ladri, tutti ques ti alti papa-
veri, minis tri, direttori di banche, cos truttori di ferrovie, ingegneri, appaltatori
ecc., che rubano decine e centinaia di migliaia di rubli all'erario, s e la cavano,
tutt'al pi e per male che vada, con il domicilio coatto in qualche governatorato
lontano, dove pos s ono goders ela col denaro arraato (i ladri di banca nella Si-
beria occidentale), e di dove facile anche s vignars ela all`es tero (colonnello dei
gendarmi Mranville de St.-Claire). _ V
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s ens o, approvazione e complicit hanno avuto luogo bes tiali mal-
trattamenti. :Dal punto di vis ta giuridico, poi, ques to verdetto
un modellodella cas is tica di cui s ono capaci i giudici funzionari,
i quali non s ono gran che migliori del brigadiere. La lingua s tata
data all'uomo per nas condere i propri pens ieri, dicono i diplo-
matici. La legge s tata data per s naturare il concetto di colpa e
di res pons abilit, potrebbero dire i nos tri giuris ti. Difatti, quale
s ottilis s ima arte forens e non neces s aria per far pas s are una com-
plicit in maltrattamenti per un s emplice oltraggio! L'operaio che
la mattina del 2 0 aprile aveva magari fatto cadere a Vozdukhov il
.berretto dalla tes ta : colpevole della s tes s a tras gres s ione - o
meglio, per es primerci con un termine meno forte ancora, non
tras gres s ione, ma infrazione _- di Panov. Perfino per aver
s emplicemente partecipato ad una ris s a (e non alla bas tonatura di
un uomo in condizioni di non poters i difendere), s e ne s egue la
morte di qualcuno, s i infligge una pena pi s evera di quella cui
s tato condannato il nos tro brigadiere. Gli azzeccagarbugli del
tribunale s i s ono avvals i, in primo- luogo, del fatto che per maltrat-
tamenti nell'es ercizio delle proprie funzioni la legge commina
alcune pene divers e, las ciando al giudice la s celta, in bas e alle cir-
cos tanze, fra un minimo di due mes i di prigione e la deportazione
a vita in Siberia. Non vincolare il giudice con norme ecces s iva-
mente formali, las ciargli una certa libert, certo una regola
molto ragionevole, per la quale i nos tri profes s ori di diritto penale
gi pi di una volta hanno lodato la legis lazione rus s a, s ottoli-
neandone il liberalis mo. Es s i hanno s olo dimenticato un'inezia, e
cio che per applicare delle dis pos izioni ragionevoli s ono neces s ari
dei giudici che non s iano rido-tti alla condizione di s emplici funzio-
nari, neces s ario che del tribunale facciano parte dei rappres en-
tanti della s ociet, che al dibattimento di una caus a intervengano
dei rappres entanti dell'opinione pubblica. In s econdo luogo, poi, in
aiuto del tribunale venuto, in ques to cas o, il vice-procuratore, il
quale s i riatato di incriminare Panov (e Olkhovin) per mal-
trattamenti e brutalit ed ha chies to che fos s ero condannati s ol-
tanto per oltraggio. Il vice-procuratore s i richiamato, a s ua volta,
alla conclus ione dei periti, i quali hanno es clus o che le percos s e
di Panov s iano s tate particolarmente crudeli e prolungate. Il s o-
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fis ma giuridico, come vedete, non : qualcos a di particolarmente
ingegnos o: dato che Panov ha picchiato meno degli altri, s i pu
affermare che le s ue percos s e non s ono s tate p-artcolarfizente cru-
deli; s e non s ono s tate particolarmente crudeli, s i pa concludere
che non s i pos s ono cons iderare come < < maltrattamenti e brutalit ,
e s e tali non s i pos s ono cons iderare, vuol dire che s trattato di
una s emplice azione oltraggios a. Tutto s i accomoda con s oddis fa-
zione di tutti, e il s ignor Panov pu res tare nelle le dei tutori
dell'ordine e del decoro
Abbiamo or ora toccato il problema della 'partecipazione al tri-
bunale di rappres entanti della s ociet e dell'importanza dell'opi-
nione pubblica. Ad illus trare ques to problema giova egregiamente
la caus a in oggetto. Prima di tutto: perch la caus a s tata es ami-
nata non da una giuria, ma da un tribunale di giudici della Corona
e di rappres entanti dei ceti? Perch il governo di Ales s andro III,
che ha condotto una lotta s pietata contro ogni s orta di as pirazioni
* Invece di denunciare in tutta la loro ampiezza davanti al tribunale e all'opi-
nione pubblica le cos e che non vanno, da noi s i preferis ce mas cherare il tutto in
tribunale e cavars ela con circolari e ordinanze piene di fras i tanto vuote quanto
pompos e. Il capo della polizia di Oriol, per es empio, ha pubblicato giorni fa un'or-
dinanza con la quale, a convalida delle precedenti dis pos izioni, s i impone ai com-
mis s ari di polizia di raccomandare, s ia pers onalmente che tramite i loro aiutanti,
ai funzionari di polizia di non tollerare as s olutamente che ci s i comporti brutalmente
e s i es erciti la minima violenza quando s i fermano degli ubriachi per le s trade e s i
portano ai commis s ariati di polizia per far loro pas s are la s bornia, s piegando a
ques ti s ubalterni che fra i doveri della polizia c, fra l'altro, anche quello
di proteggere gli ubriachi, che non pos s ono, s enza loro pericolo, es s ere abbandonati
a s e s tes s i; per cui i funzionari s ubalterni di polizia, che per legge s ono inves titi del
dovere di difendere e proteggere nel modo pi immediato gli abitanti, quando
portano in commis s ariato un ubriaco non s olo non devono as s olutamente agire in
maniera brutale e inumana, ma devono, al contrario, ricorrere a tutte le mis ure
in loro potere per proteggere le pers one affidate alla loro cus todia fino a che s ia
loro pas s ata la s bornia. L'ordinanza avverte che s oltanto con un s imile atteggia-
mento cos ciente ed equo vers o i propri obblighi di s ervizio ques ti funzionari s a-
ranno in diritto di contare s ulla ducia e la s tima della popolazione, e che, vice-
vers a, una quals ias i condis cendenza, da parte loro, per l`arbitrio e la brutalit con
gli ubriachi, una quals ias i azione violenta incompatibile col loro dovere di fun-
zionari di polizia, che s ono tenuti ad es s ere uno s pecchio di ones t e buoni co-
s tumi, porter inevitabilmente con s la s evera s anzione della legge, e i funzionari
s ubalterni che s i s aranno res i colpevoli di s imili azioni verranno deferiti al tribunale
s enza indulgenza di s orta. Progetto di vignetta per una rivis ta s atirica-: il briga-
diere as s olto dall'accus a di omicidio legge Fordinanza, s econdo la quale egli deve
es s ere uno s pecchio d'ones t e buoni cos tumi!
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della s ociet alla libert e all'autonomia, s i : affrettato a dichiarare
che le giurie s ono pericolos e. La s tampa reazionaria ha dichia-
rato che la giuria il tribunale della piazza >> ed ha s catenato
contro di es s a una campagna d'odio che, tra parentes i, dura a
tuttoggi. Il governo ha approvato un programma reazionario: vinto
il movimento rivoluzionario degli anni s ettanta, ha dichiarato
s frontatamente ai rappres entanti della s ociet di cons iderarli < < piaz-
za >, plebaglia, una plebaglia che non s olo non deve os are di
immis chiars i nella legis lazione, ma nemmeno nelfamminis trazione
dello Stato, una plebaglia che deve es s ere cacciata dal s antuario
in cui, s eguendo il metodo dei s ignori Panov, s i giudicano i citta-
dini rus s i e s i rende loro gius tizia. Nel 1887 s tata promulgata
una legge in bas e alla quale i procedimenti relativi a delitti com-
mes s i da funzionari e a danno di funzionari vengono s ottratti
alla competenza delle giurie e deferiti al tribunale dei giudici
della Corona e dei rappres entanti dei ceti. Come : noto, ques ti
rappres entanti dei ceti, i quali s i fondono in un unico collegio
coi giudici-funzionari, s ono delle compars e mute e recitano la parte
mes china di as s is tenti ed es ecutori di ci che s ar piaciuto deci-
dere ai funzionari del Dicas tero della gius tizia. Si tratta di una
di quelle leggi che in lunga s equela s i s us s eguono per tutto il pe-
riodo reazionario pi recente della s toria rus s a, tenute as s ieme da
un unico intento: res taurare il < < potere forte . Nella s econda met
del s ecolo XIX la forza delle circos tanze aveva cos tretto le autorit
a prendere contatto con la < < piazza , ma la compos izione di que-
s t'ultima era mutata con s traordinaria rapidit, e al pos to di pro-
vinciali ignoranti erano s ubentrati dei cittadini che cominciavano
ad aver cos cienza dei propri diritti ed erano perfino capaci di
es primere dei combattenti per ques ti diritti. Es s endos ene res e
conto, le autorit, in preda allo s pavento, hanno fatto marcia in-
dietro ed ora fanno s forzi convuls i per circondars i di una muraglia
cines e e rinchiuders i in una fortezza inacces s ibile a quals ias i ma-
nifes tazione delliniziativa s ociale... Ma mi s ono allontanato al-
quanto dal mio tema.
Grazie dunque ad una legge reazionaria, la piazza : s tata es tro-
mes s a dai tribunali che giudicano i rappres entanti del potere. I fun-
zionari s ono s tati aidati al giudizio di altri funzionari. Ques to fatto
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s i ripercos s o non s olo s ui verdetti pronunciati, ma anche in
tutto il carattere dell'is truttoria preliminare e formale. Il tribunale
della piazza ha un valore proprio perch porta un s oflio di vita
nellatmos fera di formalis mo cancellieres co di cui s ono profon-
damente impregnati gli organis mi governativi. La piazza s inte-
res s a non s olo, anzi non tanto, che una data azione venga cons i-
derata come oltraggio, percos s e, o maltrattamenti che dir s i voglia,
del genere e della s pecie di pena che verr comminata, quanto
dell'es igenza che s i rivelino fino in fondo e s i mettano pubblica-
mente in luce tutti i fili politico-s ociali di un delitto e il s uo s i-
gnicato, che s i traggano dal giudizio lezioni di morale pubblica
e di politica pratica. La piazza vuol vedere nel tribunale non
u.n < < pubblico uicio nel quale degli s crivani applichino gli arti-
coli adatti del codice penale a ques ti o quei cas i particolari, ma
una pubblica is tituzione che metta a nudo le piaghe del regime
cos tituito e fornis ca del materiale per criticarlo e, quindi, per ri-
formarlo. Col s uo fiuto, la piazza, s otto la s pinta della pras s i della
vita s ociale e dello s viluppo della cos cienza politica, perverr a
quella verit vers o la quale s i apre cos faticos amente e timida-
mente la s trada, attravers o le s ue pas toie s colas tiche, la nos tra giu-
ris prudenza profes s orale ufficiale, e cio che per lottare contro il
delitto incomparabilmente, pi importante mutare gli is tituti
s ociali e politici che comminare ques te o quelle pene. Ques ta, ap-
punto, la ragione per cui odiano _- e non pos s ono non odiare -
il tribunale della piazza i pubblicis ti reazionari e il -governo
reazionario. Ques ta la ragione per cui la res trizione dell'ambito di
competenza delle giurie e la limitazione della pubblicit attraver-
s ano come un filo ros s o tutta la s toria della Rus s ia dopo la riforma;
il carattere reazionario dell'epoca che s egue la < < riforma >> s i mani-
fes ta Findomani s tes s o: dell'entrata in vigore della legge del 1864,
che ha tras formato la nos tra < < s ezione giudiziaria >> * Ed preci-
*I fautori liberali delle giurie, polemizzando s ulla s tampa legale, negano
s pes s o categoricamente il s uo s ignicato politico, s forzandos i di dimos trare che non
s ono affatto mos s i da cons iderazioni politiche quando s i s chierano in favore della
partecipazione al tribunale di elementi che rappres entino la s ociet. In parte ques to
pu dipendere, naturalmente, dall'ins ipienza politica di cui s pes s o s offrono pre-
cis amente i giuris ti, bench s iano degli s pecialis ti di s cienze < < politiche. Il fatto
per s i s piega principalmente con la neces s it di es primers i in un linguaggio es o-
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s amente nella caus a in ques tione che s i fatta s entire con forza
particolare la mancanza del < < tribunale' della piazza . Chi avrebbe
potuto, in quel tribunale, interes s ars i dell'as petto s ociale della cos a
e s forzars i di dargli il neces s ario rilievo? Il procuratore, fors e? Un
funzionario che in s tretti rapporti con la polizia, che corres pon-
s abile dellincolumit dei detenuti e di come vengono trattati e,
in certi cas i, perfino capo della polizia? Abbiamo vis to che il
vice-procuratore s i addirittura rifiutato di incriminare Panov per
maltrattamenti..La parte civile, qualora la moglie dell'uccis o, ve-
nuta a deporre in tribunale come tes timonio di Vozdukhov, aves s e
intentato unazione civile contro gli as s as s ini? Ma come poteva
s apere lei, s emplice contadina, che in un proces s o penale pos -
s ibile intentare un'azione civile? E s e anche l'aves s e s aputo, s a-
rebbe s tata in grado di pagars i un avvocato? E s e anche fos s e s tata
in grado di farlo, avrebbe trovato un avvocato che potes s e e voles s e
richiamare l'attenzione pubblica s ui metodi mes s i a nudo da quel-
liomicidio? E s e anche aves s e trovato un tale avvocato, avrebbero
potuto appoggiare il s uo fervore civico dei < < delegati della s o-
ciet quali s ono i rappres entanti dei ceti? Ecco l'anziano di una
z/olos t - ho davanti agli occhi un tribunale di provincia -, imba-
razzato dal s uo abito campagnolo e che non s a dove nas condere i
s uoi s tivali ingras s ati e le s ue mani da contadino, levare timidamente
gli occhi s u s ua eccellenza il pres idente del tribunale, che s iede con
lui dietro lo s tes s o tavolo. Ecco il s indaco, un gras s o mercante che
res pira a fatica nella s ua ins olita uniforme e s i s forza, con la s ua
catena al collo, di imitare il s uo vicino, il mares ciallo della nobilt,
un s ignore in uniforme da nobile, ben curato nellas petto e dalle
maniere aris tocratiche. E accanto a loro dei giudici vis s uti alla
lunga s cuola della carriera burocratica, degli autentici funzionari
incanutiti nelle cancellerie, pienamente cos cienti dellimportanza
del compito loro afdato: giudicare dei rappres entanti dellautorit
che il tribunale della s trada non degno di giudicare. Un s imile
ambiente non farebbe fors e pas s are la voglia di parlare al pi
eloquente degli avvocati, non gli richiamerebbe fors e alla mente
il vecchioadagio: < < non gettate le perle ai... >>? Q
pico, con Pimpos s ibilit di manifes tare apertamente le proprie s impatie per la
cos tituzione.
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E le cos e s ono procedute in modo che s i condotta la caus a
letteralmente a pas s o di carica, come s e s i des ideras s e liberars ene
al pi pres to *, come s e s i aves s e paura di frugare per bene in
tutta quella turpitudine: s i pu anche vivere vicino ad un luogo
di decenza, ci s i pu abituare, ma bas ta metters i a pulirlo perch
tutti gli abitanti, non s olo di quelfappartamento, ma anche di
quelli vicini, ne s entano immancabilmente il fetore.
Guardate quante s ono le ques tioni che s 'impongono di per s e
s tes s e e che nes s uno s ' nemmeno dato la briga di chiarire. Perch
Vozdukhov era andato dal governatore? Latto daccus a - ques to
documento che dovrebbe incarnare l'as pirazione della pubblica ac-
cus a a far luce s ul delitto s otto tutti gli as petti - non s olo non ri-
s ponde a ques ta domanda, ma addirittura la elude, pretendendo che
Vozdukhov < < venne fermato in is tato di ubriachezza nel cortile
della s ede del governatore dal poliziotto Scelemetiev>>. Ques to
potrebbe perfino indurre a pens are che Vozdukhov aves s e dato
s candalo. E dove precis amente? Nel cortile del governatore! In
realt Vozdukhov era andato in vettura dal governatore per pre-
s entare an reclamo: un fatto as s odato. Di che cos a s i lagnava?
Il cus tode del palazzo del governatore, Ptits yn, dice che Vozdu-
khov s i lagnava di un certo ufficio di una s tazione fluviale, dove s i
erano rifiutati di rilas ciargli il biglietto per il viaggio Il tes te
Mukhanov, ex commis s ario del commis s ariato dove Vozdukhov
fu picchiato (ed ora direttore delle carceri governatoriali di Vla-
dimir), dice di aver s aputo dalla moglie di Vozdukhov che que-
s ta e il marito s i erano s bronzati e che erano s tati picclziati, a
Nizni, s ia alla s ede della polizia fluviale che al commis s ariato di
polizia del rione Rozdes tvens ki, ed era appunto di ques te percos s e
che Vozdz/il(/zov voleva informare il governatore. Sebbene ques ti
tes ti s i contraddicano apertamente nelle loro depos izioni, il tri-
bunale non prende as s olutamente nes s una mis ura per chiarire la
ques tione. Al contrario, ognuno avrebbe il pieno diritto di con-
cludere che il tribunale non abbia voluto chiarirla. La moglie di
* Nes s uno s 'era minimamente preoccupato che la caus a giunges s e in tribunale
al pi pres to. Nonos tante la s traordinaria s emplicit e chiarezza della faccenda, un
fatto del ao aprile 1899 s tato dis cus s o in tribunale s olo il 2 3 gennaio 1901. Giu-
dizio rapido, equo e benevolol
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NOTE occAs 1oNAL1 43 1
Vozdukhov era pres ente in tribunale come tes te, ma nes s uno s i
interes s ato di chiederle s e lei e il marito fos s ero s tati effettiva-
mente picchiati in alcuni commis s ariati di polizia di Nizni, in che
circos tanza fos s ero s tati arres tati, in quale edicio fos s ero s tati pic-
chiati e da chi, s e il marito aves s e effettivamente voluto lagnars i
col governatore, s e per cas o non aves s e manifes tato a qualcun
altro ques ta s ua intenzione. Il tes te Ptits yn, che, come funzionario
della cancelleria del governatore, molto probabile non fos s e in-
cline a dar as colto ai reclami, a carico della polizia, di Vozdukhov
non ubriaco - ma cio-nonos tante pas s ibile des s ere mandato a s mal-
tire la s bornia! -, e che aveva incaricato il poliziotto ubriaco
Scelemetiev di condurre il querelante in guardina per fargli pas -
s are la s bornia, ques to tes te interes s ante non s tato neanche in-
terrogato dalla difes a. Al vetturino Krainov, che aveva condotto
Vozdukhov dal governatore, e di qui al commis s ariato, nemmeno
a luinon viene chies to s e Vozdukhov gli abbia detto perch an-
dava dal governatore, che cos a aves s e detto di precis o a Ptits yn,
s e per cas o qualcun altro non aves s e udito quella convers azione.
Il tribunale s i limita a leggere la breve depos izione dell'as s ente
Krainov (il quale as s eris ce che Vozdukhov non era ubriaco, ma
s o-lo un po' alticcio), e al vice-procuratore non viene neanche in
mente di far citare ques to tes te importante. Se s i cons idera che
Vozdukhov era s ottuiciale di complemento, os s ia una pers ona
pratica, non del tutto ignara di leggi e di regolamenti, che anche
dopo le ultime, letali percos s e aveva detto ai compagni: < < s porger
querela >>, allora diventa pi che veros imile che egli s i fos s e recato'
dal governatore proprio per reclamare contro la polizia, che il tes te
Ptits yn abbia mentito, prendendo le parti di ques t'ultima, che i
giudici e il procuratore ~ tutte pers one s ervili _non abbiano vo-
luto far luce s u ques ta s pinos a faccenda.
Pros eguiamo. Per quale motivo e a che s copo hanno picchiato
Vozdukhov? Latto d'accus a pres enta ancora una volta le cos e
nel modo pi favorevole... agli imputati che s i potes s e es cogitare.
Motivo dei maltrattamenti >> s arebbe s tata la ferita alla mano
di Scelemetiev, quando ques ti aveva s pinto Vozdukhov nel corpo
di guardia. Si tratta di s apere perch s i era s pinto Vozdukhov, che
aveva parlato con calma s ia con Scelemetiev che con Panov (s up-
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43 2 LENIN __ _ __
poniamo che da qualche parte lo s i fos s e dovuto as s olutamente
s pingerel), non in camera di s icurezza, ma dapprima nel corpo
di guardia. Egli s tato condotto in commis s ariato per s maltire
una s bornia; in camera di s icurezza ci s ono gi alcuni ubriachi;
dunque l che dovr andare a finire anche Vozdukhov; perch
mai, dunque, Scelemetiev, dopo averlo pres entato >> a Panov, lo
s pinge nel corpo di guardia? Evidentemente proprio per percuo-
terlo. In camera di s icurezza ci s ono delle altre pers one, mentre
nel corpo di guardia Vozdukhov s ar s olo; e poi in aiuto di Sce-
lemetiev potranno venire i s uoi compagni e il s ignor Panov, al
quale ora s s tato < < adato > il primo commis s ariato. I maltratta-
menti, dunque, non s ono dovuti ad un motivo occas ionale, ma
rientrano in un piano del tutto pres tabilito.. Una delle due: o tutti
coloro che vengono condotti in commis s ariato per s maltire una
s bornia (s iano pure pers one che s i comportano perfettamente a
modo e s i mos trano tranquille) vengono dapprima rinchius i nel
corpo di guardia per ricevere una lezione , oppure Vozdukhov
s tato percos s o proprio pere/z s i era recato dal governatore per
reclamare contro la polizia. I res oconti giornalis tici s ono cos i s carni
che pronunciars i categoricamente per ques ta s econda ipotes i (per
nulla inveros imile) difficile, ma lis truttoria preliminare e quella
formale avrebbero certo potuto chiarire la ques tione a fondo.
Il tribunale, naturalmente, non s e n minimamente preoccupato.
Dico naturalmente perch qui Pindifferenza dei giudici ri-
s pecchia non s olo il formalis mo burocratico, ma anche il modo di
vedere grettamente lis teo dell'uomo rus s o. C proprio di che
meravigliars i! H anno uccis o un contadino ubriaco in commis s a-
riato! Ma dalle nos tre parti capita anche di peggio! >>. E il lis teo
vi enumera decine di cas i incomparabilmente pi s candalos i e ciono-
nos tante rimas ti impuniti. I racconti del filis teo s ono as s olutamente
veri; ciononos tante egli ha completamente torto, e col s uo ragiona-
mento non fa che mettere a nudo les trema miopia dei filis tei. Se da
noi s ono pos s ibili cas i di violenze polizies che incomparabilmente pi
s candalos i, non avviene ci, fors e, proprio perch ques te violenze
cos tituis cono la pras s i quotidiana e abituale di quals ias i commis -
s ariato di polizia? E s e la nos tra indignazione contro i cas i ecce-
zionali impotente, non avviene ci, fors e, proprio perch ce ne
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Noris occAs 1oNaL1 43 3
s tiamo a contemplare i cas i normali con la s olita indifferenza?
perch ce ne res tiamo beatamente indifferenti anche quando un
fatto cons ueto e abituale come il percuotere un contadino
ubriaco (che s i pretende ubriaco) in un commis s ariato s us cita la
protes ta di ques to s tes s o contadino (che dovrebbe es s erci abituato,
a quanto pare), che paga con la vita il s uo temerario tentativo di
pres entare al governatore un reclamo umilis s imo?
C anche un altro motivo che non ci cons ente di tras curare
ques to cas o quanto mai cons ueto. Si gi detto da tempo che
il s ignificato della pena come mezzo di prevenzione determinato
non gi dalla s ua crudelt, ma dal fatto che inevitabile. Ci che
importa non che il delitto venga punito duramente, ma che
nes s un delitto rimanga impunito. Pure s otto ques to profilo la caus a
in oggetto non priva dinteres s e. Nell'Impero Rus s o - lo s i pu
dire s enza tema di es agerare - le percos s e illegali e s elvagge nelle
s edi della polizia s ono il fatto di ogni giorno, di ogni ora *. Tut-
tavia es s e giungono in tribunale s olo in cas i affatto eccezionali e
raris s imi. N la cos a deve s orprendere, poich il delinquente
* Erano gi s tate s critte ques te righe quando i giornali hanno riportato un'ulte-
riore conferma della gius tezza di una s imile affermazione. All'altro es tremo della
Rus s ia, a Odes s a, citt cons iderata capitale, il giudice di pace ha as s olto un certo
M. Klinkov, accus ato, in bas e a verbale del brigadiere di polizia Sadukov, di vio-
lenze mentre era in s tato di arres to in un commis s ariato. Al proces s o l'imputato, e
con lui i s uoi quattro tes timoni, ha dichiarato quanto s egue: Sadukov aveva fermato
M. Klinkov in s tato di ubriachezza e_l'aveva cons egnato al commis s ariato di polizia.
Rimes s os i dalla s bornia, Klinkov aveva cominciato a chiedere di es s ere rimes s o in
libert. Per tutta ris pos ta un poliziotto l'aveva pres o per il bavero e aveva cominciato
a picchiarlo; erano poi arrivati altri tre poliziotti e s erano mes s i a percuoterlo tutti e
quattro, colpendolo al vis o, alla tes ta, al torace e ai anchi. Sotto il grandinare
dei colpi infertigli, Klinkov, coperto di s angue, era caduto s ul pavimento; allora
avevano cominciato a picchiare 1'uomo s tes o per terra con accanimento ancora
maggiore. Secondo quanto hanno depos to Klinkov e i s uoi tes timoni, a dirigere la
cos a era s tato Sadukov, che aveva incitato i poliziotti. In cons eguenza delle per-
cos s e ricevute Klinkov era s venuto; quando poi era rinvenuto era s tato dimes s o
dal commis s ariato. Klinkov s 'era recato immediatamente da un medico, che, lo
aveva vis itato. Il giudice di pace aveva cons igliato Klinkov di denunciare al
procuratore Sadukov e i poliziotti, al che Klinkov aveva ris pos to che la querela
al procuratore era gi s tata pres entata e che, inoltre, s arebbero intervenute, come
tes timoni delle violenze da lui s ubite, venti pers one.
Non c' bis ogno di es s ere profeti per predire che M. Klinkov non rius cir ad
ottenere che quei poliziotti s iano tradotti in giudizio e condannati per brutalit.
H anno picchiato, ma non a morte, e s e anche, contro ogni as pettativa, s aranno
chiamati a ris pondere delle loro azioni, avranno punizioni ridicole.
2 8
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43 4 LENIN
quella s tes s a polizia alla quale affidato in Rus s ia il compito di
s coprire i delitti. Ma ci ci impone di s offermarci con tanta mag-
giore attenzione, bench inus itata, s ui cas i in cui il tribunale co-
s tretto a s ollevare il velo dietro cui s i nas conde ques to fenomeno
us uale.
Cons iderate, per es empio, il modo di picchiare dei poliziotti.
Es s i s ono in cinque o s ei, agis cono con ferocia bes tiale, molti s ono
ubriachi, tutti hanno la s ciabola. Nes s uno di loro, per, s e ne s erve
per colpire la vittima. Sono uomini es perti e s anno egregiamente
come bis ogna picchiare. Un colpo di s ciabola una prova irrefuta-
bile; s e invece us ano i pugni, va' poi a dimos trare che alla polizia
ti hanno picchiato. Percos s o in un ris s a, il contus o s tato fer-
mato , e la cos a belle s is temata. Anche nella caus a in oggetto,
quando per puro cas o s i picchiato a morte ( e gli s altato il
grillo di morire; il contadino era s anis s imo: chi poteva as pettar-
s elo? ), laccus a ha dovuto dimos trare con depos izioni tes timoniali
che prima di es s ere condotto in commis s ariato Vozdukhov era
perfettamente s ano >>. Evidentemente gli as s as s ini, che s os tenevano
di non averlo as s olutamente picchiato, affermavano che era s tato
condotto l contus o. Ma trovare dei tes timoni in una caus a s imile
cos a inveros imilmente difficile. Per un cas o fortunato pure
avvenuto che la piccola fines tra che dalla camera di s icurezza d
nel corpo di guardia non fos s e del tutto chius a: al pos to del vetro
c'era bens un foglio di latta con dei buchi otturati, dalla parte del
-corpo di guardia, con del cuoio, ma bas tava premere con un dito
perch il cuoio s i s ollevas s e, permettendo cos i di vedere dalla ca-
mera di s icurezza ci che avveniva nel corpo di guardia. Solo grazie
a ci s tato pos s ibile ricos truire perfettamente davanti al tribunale
il quadro della < < lezione . Ma unirregolarit come quella di una
fines tra mal ricoperta poteva ris contrars i, certo, s olo nel s ecolo
s cors o; nel s ecolo XX -- potete es s erne s icuri - la piccola fines tra
che dalla camera di s icurezza d nel corpo di guardia del primo
commis s ariato della cittadella di Nizni Novgorod s tata ricoperta
ermeticamente... E una vo-lta che non ci s iano pi tes timoni, fate
che un uomo capiti nel corpo di guardia!
In nes s un paes e c tanta abbondanza di leggi come in Rus s ia.
Da noi tutto regolato da leggi. Es is te anche uno s peciale regola-
NOTE OCCAS IONALI
mento s ulla detenzione, nel quale s i precis a minutamente che la de-
tenzione legale s olo in s peciali locali s oggetti ad una s peciale s or-
veglianza. La legge, come vedete, viene os s ervata: pres s o la polizia
c unappos ita < < camera di s icurezza >>. Ma prima che in camera di
s icurezza < < cons uetudine s pingere nel corpo di guardia.
E bench la funzione del corpo di guardia come vera e propria
camera di tortura ris ulti perfettamente chiara da tutto il proces s o,
tuttavia l'autorit giudiziaria non ha nemmeno pens ato di fermare
la s ua attenzione s u ques to fenomeno. Non dai procuratori, in-
fatti, che ci s i pu attendere la denuncia degli s candali del nos tro
dis potis mo polizies co e la lotta contro di es s o!
Abbiamo toccato la ques tione dei tes timoni nelle caus e di ques to
tipo. Nel migliore dei cas i, i tes timoni pos s ono es s ere s olo pers one
che s i trovano nelle mani della polizia; s olo in condizioni del tutto
eccezionali un es traneo rius cir a os s ervare le lezioni impartite
in un commis s ariato. E i tes ti che s i trovano nelle mani della po-
lizia pos s ono venire da ques ta influenzati. Lo s i vis to anche nella
caus a in oggetto. Il tes te Frolov, che al tempo dell'omicidio s i tro-
vava in camera di s icurezza, durante l'is truttoria aveva depos to
in un primo tempo che Vozdukhov era s tato picchiato s ia dai
poliziotti che dal brigadiere; in s eguito egli aveva ritrattato l'accus a
contro il brigadiere Panov; in tribunale, poi, ha dichiarato che
nes s uno della polizia ha picchiato Vozdukhov, che a deporre
contro la polizia l'avevano is tigato Semakhin e Barinov (altri
arres tati, che erano s tati i principali tes ti a carico), che la polizia
non l'aveva n is tigato n imbeccato. I tes ti Fadeiev e Antonov
hanno depos to che nel corpo di guardia nes s uno ha alzato un dito
contro Vozdukhov: tutti erano tranquilli e s ilenzios i e non cera
s tata nes s una lite.
Come vedete, il fenomeno di nuovo dei pi cons ueti. E l'au-
torit giudiziaria ha as s unto vers o di es s o ancora una volta il s olito
atteggiamento dindifferenza. C' una legge che punis ce piuttos to
s everamente la fals a tes timonianza in tribunale; intentare unazio-
ne giudiziaria contro ques ti due fals i tes timoni vorrebbe dire far
luce ancora di pi s ullo s candalos o comportamento della polizia,
contro il quale s ono pres s och indifes i coloro che hanno la di-
s grazia di cadere fra le s ue grinfie (e ques ta dis grazia capita re-
43 6 _ _____ LENIN _ _ _ _ _
golarmente e cos tantemente a centinaia di migliaia di pers one
< < s emplici ), ma il tribunale pens a s olo all'applicazione del tale
e tal altro articolo, e non gi a ques ta mancanza di protezione.
E ques to particolare del proces s o, come anche tutti gli altri parti-
colari, mos tra con chiarezza quanto ques ta rete s ia es tes a e s olida,
quanto s ia inveterata ques ta piaga; per liberars ene occorre liberars i
da tutto il s is tema di illimitato dis potis mo della polizia e di totale
privazione di diritti del popolo.
Circa trentacinque anni fa ad un noto s crittore rus s o, F. M.
Res cetnikov, capit un cas o s piacevole. Sera recato nel palazzo
della nobilt di Pietroburgo, credendo che vi s i des s e un concerto.
I poliziotti' lo fermarono gridando: < < Dove vieni a ficcare il nas o?
chi s ei tu? . < < Un lavoratore! , ris pos e irritato Res cetnikov. Il
ris ultato di quella ris pos ta - racconta Gl. Us pens ki - fu che
Res cetnikov pas s la notte in guardina, di dove us c pes to, deru-
bato del s uo denaro e di un anello. Porto ques to fatto a cono-
s cenza di Vos tra Eccellenza - s criveva Res cetnikov in una s up-
plica al capo della polizia di Pietroburgo. -- Io non cerco nulla.
I-Io l'ardire d'incomodarvi s olo per porgervi una preghiera, e
cio che i commis s ari, gli ufliciali di polizia di quartiere, i loro
s ubalterni ed agenti non percuotano il popolo... Ques to popolo
gi cos deve s ubirne di tutti i colori 95.
La modes ta richies ta con la quale gi tanto tempo fa uno s crit-
tore rus s o os ava incomo-dare il capo della polizia della capitale
rimas ta a tutt'oggi ins oddis fatta; n pu venire s oddis fatta
finch res tano gli attuali ordinamenti politici. Al giorno doggi,
per, attira l'attenzione di ogni uomo ones to, il cui animo s ia tur-
bato dallo s pettacolo della brutalit e della violenza, il nuovo
pos s ente movimento che nato in s eno al popolo, movimento che
raccoglie le forze per s pazzare dalla faccia della terra rus s a qual-
s ias i brutalit e per attuare i migliori ideali di umanit. Negli
ultimi decenni fra le mas s e del popolo s emplice lodio per la po-
lizia s vieppi accres ciuto e rafforzato. Lo s viluppo della vita
urbana e lincremento dellindus tria, come pure les tenders i del-
l'is truzione elementare, hanno ris vegliato anche nelle mas s e umili
l'as pirazione ad una vita migliore e la cos cienza della dignit
umana, mentre la polizia rimas ta ancorata agli s tes s i s is temi di
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NOTE ocoAs 1oNAL1 43 7
arbitrio e di brutalit. Alla s ua brutalit s i s olo aggiunta una
maggiore raffinatezza nel dare la caccia e pers eguitare un nuovo
e pi terribile nemico: tutto ci che porta nelle mas s e popolari
il raggio della cos cienza dei loro diritti e la fiducia nelle loro forze.
Fecondato da ques ta cos cienza e da ques ta fiducia, l'odio popolare
s i s fogher non nella vendetta s elvaggia, ma nella lotta per la
libert.
II
Pere/le accelerare il cors o dei tempi?
L'as s emblea della nobilt del governatorato di Oriol ha appro-
vato un interes s ante progetto: ancor pi interes s anti s ono s tati i
dibattiti che s u di es s o s i s ono avuti.
Ecco in s os tanza di che cos a s i tratta. M. A. Stakhovic, mare-
s ciallo della nobilt del governatorato, ha pres entato un rapporto,
proponendo di s tipulare col Dicas tero delle finanze un accordo in
bas e al quale vengano as s egnati ai nobili di Oriol dei pos ti di es at-
tori. Con lintroduzione del monopolio degli alcoolici vengono a
crears i nel governatorato quaranta pos ti per altrettanti es attori inca-
ricati di ritirare il denaro dagli s pacci s tatali di alcoolici. La remune-
razione degli es attori di 2 180 rubli all'anno (900 rubli di s tipendio,
600 rubli per le tras ferte e 680 rubli per un accompagnatore). Ques ti
pos ti verrebbero dunque grazios amente ris ervati ai nobili e, a tale
s copo, s i cos tituirebbe un'artel e verrebbe s tipulato un accordo
con l'erario. Invece della cauzione richies ta (3 -5000 rubli), nei primi
tempi verrebbero trattenuti ad ogni es attore 3 00 rubli all'anno, coi
quali s i cos tituirebbe un capitale nobiliare da s ervire come ga-
ranzia per il Dicas tero delle bevande alcooliche.
Il progetto, come vedete, s i dis tingue per la s ua indubbia pra-
ticit e dimos tra che il nos tro ceto s uperiore della s ociet ha un
ottimo fiuto per quel che concerne il modo di trovare il pos to mi-
gliore dal quale ros icchiare la torta erariale. Ma proprio ques ta
praticit che a molti nobili proprietari fondiari s embrata ecces s iva,
s conveniente e indegna di un aris tocratico. Ci s ono s tati acces i dif
Nora 4 8 1
calore particolarmente serio, a tutti i membri del gruppo Ernancipazione del
lavoro.
3. Su tutte le questioni di carattere redazionale i membri del gruppo
Emancipazione del lavoro esprimono il loro voto: personalmente (se sono
presenti sul luogo in cui risiede la redazione), o per iscritto (nel caso che gli
articoli vengano loro inviati da un'a1 tra localit).
4 . Nel caso -che sorgano divergenze col gruppo Emancipazione del la-
voro > , la redazione si impegna a pubblicare per intero l'opinione di merito del
gruppo o di ciascuno dei suoi membri in particolare.
5. Soggetto a pubblicazione solo il primo punto di questo accordo.
6 ottobre 1 900 .
Il documento dattiloscritto, manca di qualsiasi titolo e non rmato. -
P. 38 3.
8 9A differenza delprogetto di dichiarazione originario (cfr., nel presente vo-
lume, pp. 353-36 4 ), in cui veniva esposto contemporaneamente il programma di
due organi di stampa - un giornale e una rivista -, nella dichiarazione pub-
blicata dalla redazione dell'Is}<ra si parla solo dell'Is}{ra. Sui compiti della
'Zari si era deciso di scrivere a parte, nel primo numero della rivista stessa. -
P. 38 5.
9 << Gruppo dell'antoemancz`pazione della classe operaia : piccolo gruppo di eco-
nomisti , sorto a Pietroburgo nell'autunno del 1 8 98 e rimasto in vita per
alcuni mesi. Il gruppo pubblic un appello, in cui esponeva i propri scopi (venne
pubblicato sul Nakanunie [La vigilia], che usciva a Londra), uno statuto e
alcuni volantini diretti agli operai.
Per la critica di Lenin alle concezioni di questo gruppo, ved. il II capitolo
di Clze are?. - P. 38 7.
91 Pz'otr Alexeiev: operaio tessile, autodidatta, ader giovanissimo a un circolo di
propagandisti socialisti. Arrestato nel 1 8 75, fu condannato a dieci anni di la-
vori forzati, scontati i quali fu confinato nel territorio di Irkutsk, dove nel
1 8 91 fu assassinato a scopo di rapina. Le parole citate da Lenin fanno parte
della sua autodifesa, sostenuta il ro (22) marzo 1 8 77 davanti al tribunale impe-
riale di Pietroburgo e pubblicata per la prima volta nello stessosanno a 'Londra
nella raccolta I/period (rassegna non periodica). In seguito fu ripubblicata ille-
galmente diverse volte e fu largamente popolare tra gli operai russi. - P. 4 06 .
92 Il V Congresso socialista internazionale della II Internazionale si tenne a Pa-
rigi dal 23 al 27 settembre 1 900. La delegazione russa era costituita di 23
persone. Fra le altre decisioni il Congresso stabil di istituire un Ufficio socia-
lista internazionale composto dai rappresentanti dei partiti socialisti di tutti i
paesi, per la cui segreteria veniva scelta come sede Bruxelles. - P. 4 1 4 .
93 Compagno ed amico: M. I. Tugan-Baranovski. - P. 4 1 6 .
94 Dergimorda: nome di un poliziotto nel Revisore di Gogol. - P. 4 24 .
95 Cfr. Gleb Uspenski, Fiodor Milnlziloz/ic Resceznilov, in Polnoie sobranie socinenz
(Opere complete), vol. IV, 1 91 9, p. 6 8 2. - P. 4 36 .
96 Iuduscla: personaggio del romanzo la Famiglia Golovlov di Saltykov-Stcedrin.
- P. 4 4 1 . _
97 Lenin cita le parole del colonnello Skalozub, personaggio della commedia di
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