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SC!O!A ITI!ATIIO I SIICIA!

IZZAZIOI
II! !A IO!MAZIOI IC!I ISICATI I!!A SC!O!A SICOA!IA
S.I.S. PIemonte sede dI TovIno




Re!uzIone IInu!e
pev !u c!usse dI ubI!ItuzIone A043/A050

L'APPROCCIO AL TESTO POETICO IN UN PERCORSO DIDATTICO
RIVOLTO A UNA CLASSE TERZA DI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO





SocInIIzznndn:
off.ssn !osnnnn I IInsI





!oInforo: Irof. !go Chornor




Anno AccudemIco 2006-200?


SOMMARIO
AIST!ACT...................................................................................................................................................................... 4
IA!TI I!IMA: !I TIO!II I !III!IMITO.................................................................................................. 6
l. MOI!!O TIO!ICO IATTICO-MITOO!OCICO SCI!TO COMI !III!IMITO.............. 6
2. !`ISICAMITO I!!`ITA!IAO I!!I IICAZIOI AZIOA!I...................................... 7
3. !`I!CAZIOI !ITTI!A!IA I!!A SC!O!A MIIA.................................................................... 11
4. ISICA!I !ITTI!AT!!A OCCI ........................................................................................................... 13
5. SCI!TA I MOA!ITA I!!`ITI!VITO IATTICO I ST!!MITI A I!IVI!ICIA!I
16
SECONDA PAHTE: lL PHOGETTO................................................................................................................... 18
1 lL CONTESTO SCOLASTlCO.................................................................................................................... 18
1.2 LE ATTlVlTA SPEClFlCHE........................................................................................................................... 18
1.3 l PHOGETTl ......................................................................................................................................................... 19
2 LE SCELTE EDUCATlVE............................................................................................................................. 19
3 LE SCELTE DlDATTlCHE ........................................................................................................................... 20
A LA CLASSE....................................................................................................................................................... 22
S L`AHGOMENTO: STHUTTUHA E lMPOSTAZlONE.......................................................................... 27
6 PHOGHAMMAZlONE DELL`lNTEHVENTO DlDATTlCO............................................................... 30
TEHZA PAHTE: ANALlSl DEL PHOCESSO.................................................................................................. 33
7 DESCHlZlONE DELL`lNTEHVENTO DlDATTlCO EFFETTUATO.............................................. 33
PHlMA LEZlONE: CIOVI 30 OVIMI!I, l H.......................................................................................... 33
SECONDA LEZlONE: CIOVI ? ICIMI!I, 2 H...................................................................................... 34
TEHZA LEZlONE: CIOVI 2l ICIMI!I, 2 H............................................................................................ 36
QUAHTA LEZlONE: CIOVI ll CIAIO 200?, 2 H................................................................................ 40
QUlNTA LEZlONE: MA!TI l6 CIAIO, l H........................................................................................... 40
SESTA LEZlONE: CIOVI l8 CIAIO, H l............................................................................................... 40
SETTlMA LEZlONE: CIOVI 25 CIAIO,lH............................................................................................ 42
OTTAVA LEZlONE: MA!TI 30 CIAIO, l H.......................................................................................... 44
NONA LEZlONE: CIOVI l IIII!AIO, lH................................................................................................. 45
B ANALlSl CHlTlCA DEL LAVOHO SVOLTO, EVENTUALl MODlFlCHE APPOHTATE lN
lTlNEHE AL PHOGETTO E LOHO MOTlVAZlONl....................................................................................... 45
9 ANALlSl CHlTlCA DEl HlSULTATl FOHNlTl DALLA VEHlFlCA................................................ 47
1D HlFLESSlONl FlNALl SULL`ESPEHlENZA DlDATTlCA SVOLTA: EHHOHl COMMESSl
E PHOPOSTE Dl SOLUZlONl ALTEHNATlVE PlU EFFlCACl............................................................... 50
11 lNTEGHAZlONE DEL PEHCOHSO SUL PlANO DELLA PEHCEZlONE VlSlVA
(lNTEHDlSClPLlNAHlETA CON EDUCAZlONE AHTlSTlCAI ............................................................... 52
QUAHTA PAHTE: ASPETTl METACOGNlTlVl DELL`ATTlVlTA` SVOLTA...................................... 55
11 !II!ISSIOI MITACOCITIVA.......................................................................................................... 55
12 lLlOGHAFlA........................................................................................................................................... 58
13 ALLEGATl ..................................................................................................................................................... 60
3
A!!ICATO l: L'IMFIMITO.................................................................................................................................. 60
A!!ICATO . 2: A SILVIA...................................................................................................................................... 64
A!!ICATO . 3: IL PASSEPO SOLITAPIO....................................................................................................... 69
A!!ICATO . 4: !AVO!I I C!!IIO................................................................................................................ 73











































4
Abstvuct


Specializzanda: Rosanna Di Blasi
Relazione finale per la classe di abilitazione A043/A050:
Un percorso di approccio al testo poetico in una secondaria di I grado.

Scuola paritaria: Collegio Sacra Famiglia
Classe III media

LA FASE DI PROGETTAZIONE
1. Largomento
Il progetto didattico centrato sullanalisi metrica, linguistico-retorica, lessicale e semantica di
tre idilli leopardiani: LInfinito, A Silvia e Il Passero solitario.

2. La significativit dellapprendimento tra aspetti cognitivi e motivazionali
Il percorso prende avvio da una domanda preliminare che evidenzia la necessit da parte
dellinsegnante di scegliere una metodologia efficace allapprendimento:
Come rendere autenticamente significativa per uno studente di soli 13 anni la lettura di
alcuni Idilli leopardiani?
Per rispondere a tale questione si presa in considerazione la prospettiva cognitivista
dellapprendimento valutando a) la possibilit di usare lo studio mnemonico come strumento di
avvicinamento al testo, allo scopo di sensibilizzare lo studente nel percepire i suoni e i ritmi
della poesia; b) la necessit di mettere in relazione le informazioni linguistiche contenute nel
testo con il messaggio che lautore vuole trasmettere al lettore, esplicitando le potenzialit
semantiche insite nel textus poetico; c) lopportunit di agire sulla motivazione dello studente
suscitando in lui linteresse per i temi della meditazione leopardiana e promuovendo un
confronto collettivo attualizzante.

3. Linsegnamento dellitaliano nella scuola media: le indicazioni nazionali, le Unit di
apprendimento e libri di testo.
Nella fase di progettazione dellintervento didattico si sono esaminate le condizioni in cui
linsegnante della scuola media si trova attualmente ad operare.
La lettura del testo poetico nella scuola media svolta sia a livello linguistico (in rapporto al
genere) che letterario (in rapporto alla storia della letteratura). Gli insegnanti, secondo le
indicazioni nazionali, dovrebbero sviluppare nello studente, non soltanto la capacit di reperire
delle informazioni di tipo linguistico-stilistico nel testo, ma anche delle competenze ulteriori:
saper effettuare dei collegamenti extratestuali sia col contesto storico e la temperie culturale, sia
con altri testi e dello stesso autore e di altri autori.
Di conseguenza, lanalisi testuale, nella scuola media, rientra sia nellambito delleducazione
linguistica che in quello delleducazione letteraria.

4. Il peso eccessivo delleducazione letteraria alle medie: la critica e il suggerimento di
Remo Ceserani.
Se non si ha tempo sufficiente, non si possiede una strumentazione adatta e un rapporto sicuro
con la classe, meglio puntare su una buona educazione linguistica, sui linguaggi pi semplici
della comunicazione sociale e rinunciare alle complessit dei linguaggi letterari e degli altri
mezzi di espressione artistica.

5
5. Insegnare letteratura oggi puntando sulla centralit del testo.
La natura dialogica del testo poetico innesta immediatamente una relazione tra autore e lettore,
chiamando in causa non solo le capacit cognitive dellindividuo ma anche il suo bagaglio
emotivo. Lapproccio al testo letterario passa attraverso due processi: la comprensione e
linterpretazione, ovvero la decodificazione del significato e lattribuzione del senso
attraverso la pratica ermenutica. Questa prospettiva pu essere attuata alle medie?

ANALISI DEL CONTESTO DI LAVORO
6. Il piano di lavoro della tutor: scansione tradizionale delle ore di italiano.

7. Il metodo della tutor: rendere la lezione pi varia, richiedendo la partecipazione fattiva
dello studente attraverso lo svolgimento di attivit pratiche.

8. Il contesto scolastico: il clima di classe; le abitudini degli studenti e il loro rapporto con le
novit. Il problema dellattenzione e della capacit di concentrazione dello studente.

LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
9. Il percorso di approccio al testo poetico ha previsto fasi di lavoro leggermente diverse tra
loro, allo scopo di promuovere nello studente la progressiva acquisizione di autonomia
nellanalisi testuale. Le schede di analisi da me preparate costituivano, infatti, una sorta di
esemplificazione di come pu essere svolta unindagine sul testo. (Quali informazioni sono
potenzialmente ricavabili dal testo?) Alla prima scheda assolutamente esaustiva, ne seguita
una meno completa; la terza volutamente scarna prevedeva che fosse lo studente ad
integrarla rispondendo, allinterno di un gruppo di lavoro opportunamente costituito, ad
alcune domande guida.
La lettura dei componimenti stata finalizzata: a) alla decodificazione del linguaggio
poetico; b) alla comprensione del testo a livello lessicale e semantico, ovvero alla
comprensione del messaggio del poeta; c) allattualizzazione dei temi della speculazione
leopardiana attraverso la lezione dialogata e il confronto collettivo.

RISULTATI E SOLUZIONI ALTERNATIVE
10. Lo studio mnemonico del commento: la difficolt degli studenti a rielaborare i contenuti
e ad operare confronti.

11. La ritrosia degli studenti a parlare di s: la mancata partecipazione alla lezione dialogata
attualizzante.

12. Una proposta di integrazione ad una parte del percorso svolto: la visione di immagini
che riproducono interminati spazi ...... e sovrumani silenzi, e profondissima quete.

13. Lesperienza SSIS come primo momento di fattiva riflessione sul mondo della scuola:
la didattica disciplinare (metodologie e strumenti), gli stili dinsegnamento, le modalit
relazionali, gli aspetti emotivi nella relazione docente - allievo, etc...

14. Linsegnante?
Un equilibrista destinato incessantemente a cercare dinamicamente un punto di equilibrio
su un intreccio di funi tese tra pareti opposte: gli allievi e se stesso; la spontaneit ed il
ruolo; la regola e listinto; il concedere e il proibire; labitudine e la creativit;
laccondiscendere e lessere autorevoli; lessere curioso e lessere non intrusivo.....
6
PART PRIMA: I TORI I RIIRIMNTO

1. Mode!!o teovIco dIduttIco-metodo!ogIco sce!to come vIIevImento

!o sfondo foorIco n cuI sI fn rIforImonfo o cosfIfuIfo fondnmonfnImonfo dn nIcuno
ncquIsIzIonI doIIn sIcoIogIn cognIfIvn, ufIII or Inforrofnro I`nrondImonfo o quIndI
or guIdnro I`Insognnmonfo.
Socondo In rosoffIvn cognIfIvIsfn I`nrondImonfo o un cnmbInmonfo cognIfIvo cho
consIsfo noII`IncorornzIono dI un confonufo nuovo nII`Inforno doIIn roosIsfonfo
stvuttuvu conoscItIvu de! soggetto cho nrondo. AII`InIzIo dI qunIsInsI osorIonzn
dI nrondImonfo cInscun nIIIovo ossIodo un suo sIsfomn dI rnrosonfnzIono doIIn
ronIfn, un suo bngngIIo dI conosconzo o dI nbIIIfn o un rorIo sfnfo omofIvo. Quosfo
InsIomo dI oIomonfI o dofInIfo dnI cognIfIvIsfI mnfrIco cognIfIvn
l
.

AIIo sfosso modo
ognI contenuto Lu unu suu stvuttuvu cho o dnfn dnI concoffI chInvo, dnI suoI
rIncII orgnnIzznforI o dnIIo roInzIonI osIsfonfI frn dI ossI, mn nncho dnIIo connossIonI
cho, ofonzInImonfo, osIsfono con nIfrI mnforInII dI nrondImonfo o con I`osorIonzn
quofIdInnn.
In nIfro nroIo, ognI nuovo nrondImonfo vn n modIfIcnro o n rIsfruffurnro In mnfrIco
cognIfIvn doIIo sfudonfo: fnIo rocosso sI svoIgo soffo Io sfImoIo, In guIdn o I`noggIo
doII`Insognnnfo. !n nuovn ncquIsIzIono, oro, uo ossoro Iu o mono sIgnIfIcnfIvn or
I`nIIIovo n socondn cho rIoscn o no n cronro doIIo connossIonI con I concoffI roosIsfonfI
cos dn formnro unn rofo dI sIgnIfIcnfI bon sfruffurnfn. A voIfo, o II cnso
doII`nrondImonfo moccnnIco, un nuovo confonufo o ncquIsIfo In modo IsoInfo sonzn
nIcun Iognmo con In sfruffurn cognIfIvn rocodonfo
2
.
Imorfnnfo o nncho In modnIIfn con cuI I rocossI dI nrondImonfo (sIgnIfIcnfIvo o
moccnnIco) sI ronIIzznno: or rIcozIono ouro or scoorfn orsonnIo. oI rImo
cnso I confonufI dn nrondoro sono rosonfnfI dnII`Insognnnfo or comunIcnzIono o
frnsmIssIono dIroffn: Io sfudonfo o fonufo nd ImmngnzzInnro unn sorIo dI dnfI (nd
osomIo, nIcuno InformnzIonI roIImInnrI nIIn comronsIono doI fosfI IoonrdInnI). oI

1
Cfr. M. Pellerey, Progettazione didattica, SEI, 1994, pgg. 166-167. Il concetto di matrice esprime la natura dinamica
della struttura conoscitiva di ciascun individuo.
2
Ausubel ha descritto due modalit di apprendimento, significativo o meccanico, distinguendoli anche in base
allitinerario attraverso cui le nuove conoscenze e abilit vengono acquisite: per ricezione o per scoperta.

7
socondo cnso I`ncquIsIzIono dI nuovo conosconzo o fruffo dI unn scoorfn orsonnIo,
robnbIImonfo Iognfn nd un bIsogno InfrInsoco o nd uno sfImoIo osforno
3
.
oIIn scoIfn dI un mofodo dIdnffIco, bIsognn consIdornro cho nncho un nrondImonfo
dI fIo frnsmIssIvo (In cuI II ruoIo doIIo sfudonfo sombrn ossoro nssIvo), uo ossoro
roso sIgnIfIcnfIvo. II grndo dI sIgnIfIcnfIvIfn dI un nrondImonfo dIondo non soIo
dnIIo modnIIfn con cuI II confonufo sI nrondo o dn nsoffI sfroffnmonfo cognIfIvI, mn
nncho dn fnfforI omofIvI o mofIvnzIonnII.
4

InoIfro, or svoIgoro dIdnffIcn In nuIn
5
, un Insognnnfo non ofrn frnscurnro nIcuno
vnrInbIII osforno cho nccomngnnno II orcorso dI ncquIsIzIono dI conosconzo o cho
IncIdono suI rIsuIfnfI dI fnIo rocosso: I`nrondImonfo o somro sIfunfo In un
confosfo socIfIco, o InsorIfo In un cIImn dI cInsso
6
In cuI sono In nffo dInnmIcho
roInzIonnII comIosso, frn nrI, frn sIngoII o Insognnnfo o frn gruo cInsso o
Insognnnfo
?
.
Incondo rIforImonfo n fnII foorIo cI sI osfI II soguonfo quosIfo:
Come vendeve !u !ettuvu dI u!cunI !eopuvdIunI uutentIcumente
sIgnIIIcutIvu pev uno studente dI so!I tvedIcI unnI? IrImn dI rosonfnro In
soIuzIono roosfn noII`Inforvonfo dI fIrocInIo nffIvo, (uIforIormonfo Infogrnfn socondo
un`Inforossnnfo rosoffIvn dI svIIuo), o oorfuno chInrIro II qundro normnfIvo
nII`Inforno doI qunIo s`InsorIsco I`Insognnmonfo doII`IfnIInno noIIn scuoIn modIn.

2. I'Insegnumento de!!'Itu!Iuno ne!!e IndIcuzIonI nuzIonu!I
!n rIformn scoInsfIcn cho orfn II nomo doII`ormnI ox-MInIsfro doI MI!!, !ofIzIn
MornffI, hn Infrodoffo noIIn scuoIn socondnrIn dI rImo grndo (dovo o gIn In fnso dI
nffunzIono) I cosIddoffI Pioni Ji e/uJio Pereonolicco/i, ossIn doI orcorsI formnfIvI
fInnIIzznfI nII`ncquIsIzIono dI comofonzo socIfIcho n nrfIro dnIIo nbIIIfn o dnIIo
cnncIfn doI sIngoIo nIIIovo. !o IndIcnzIonI nnzIonnII, n dIfforonzn doI frndIzIonnII

3
Cfr. iIiJen.
4
Per un approfondimento su: motivazione intrinseca ed estrinseca od InfroccIo dI fnfforI cognIfIvI, nffoffIvI,
mofIvnzIonnII, cfr. IIoro IoscoIo, Peicologio Jell`opprenJinen/o ecoloe/ico. oepe//i cogni/iti e
no/itocionoli, !TIT TorIno, l99?.
5
C. La Neve, La didattica tra teoria e pratica, Editrice La scuola, Brescia 2003, pgg. 81-98.
6
Cfr. ibidem.
7
Il rapporto tra linsegnante e lallievo qualcosa di inedito, che viene a costituirsi per entrambi, nellambito della
relazione scolastica, ed qualcosa di completamente differente da ci che ognuno dei due , separatamente dallaltro,
al di fuori del contesto scuola Cfr. A. M. Di Santo, Una sfida, insegnanti e adolescenti a confronto, Borla, Roma 1996.
8
rogrnmmI scoInsfIcI, non fornIscono un oIonco doffngIInfo doI confonufI dn frnffnro,
mn suggorIscono, In modo gonorIco, nIcunI nrgomonfI o dofInIscono, In formn n voIfo un
o` nmbIgun
8
, Io comofonzo dn romuovoro. Snrnnno gII InsognnnfI n dovor conIugnro
gII obIoffIvI socIfIcI doII`nrondImonfo con obIoffIvI formnfIvI, oorfunnmonfo
scoIfI
9
. Socondo II documonfo IogIsInfIvo, Io sfrumonfo nffrnvorso II qunIo dovrn
ronIIzznrsI fnIo connubIo o I`unIfn dI nrondImonfo
l0
.
!Imnndnndo nd unn fnso succossIvn dI quosfn nosfrn roInzIono I`osnmo nnnIIfIco dogII
Osn IndIcnfI or I`Insognnmonfo doII`IfnIInno, cI sombrn ufIIo In quosfo momonfo
chInrIro cho cos`o un`!A.
!o !nIfn dI nrondImonfo dovono rIconoscoro II Ioro dobIfo dI confInuIfn rIsoffo
nII`osorIonzn doIIo !nIfn dIdnffIcho, cho rnrosonfnno II rImo osomIo dI unIfn dI
Invoro oInrIzznfo nfforno nd un confro cosfIfuIfo dn obIoffIvI dI un qunIcho fIo
ll
.
Tnnfo Io !nIfn dI nrondImonfo qunnfo Io !nIfn dIdnffIcho non cosfIfuIscono unn
mofodoIogIn, mn sono unn nrfIcoInro fIoIogIn dI Insognnmonfo-nrondImonfo, cho
scomono unn dIscIIInn noIIo suo nrfI cosfIfufIvo socondo unn IogIcn cho uo ossoro
IInonro o nncho moduInro or rnggIungoro doformInnfI obIoffIvI cognIfIvI o non soIo
cognIfIvI
l2
. !o !nIfn dI nrondImonfo sono sfnfo dofInIfo, n rngIono, un`IndIcnzIono
mofodoIogIcn, un mofnmofodo, un confonIforo mofodoIogIco, un mofodo dI socondo
grndo;
l3
gII sfossI nffrIbufI ofrobboro osfondorsI nIIo !nIfn dIdnffIcho.
onosfnnfo fnIo nnfurn comuno, I duo mofnmofodI rosonfnno doIIo Ioro socIfIcIfn.

8
E una mia opinione personale.
9
Nelle intenzioni del legislatore, lassenza di una definizione precisa del che cosa insegnare avrebbe lo scopo di
lasciare al docente il compito di mediare culturalmente, pedagogicamente e didatticamente gli Osa, per trasformarli in
obiettivi formativi adatti e significativi per i loro alunni. Questa mancata definizione dei contenuti non da intendersi
come effettiva libert di scelta dellinsegnante; questi tenuto in ogni modo a rispettare certi vincoli programmatici. Per
un maggiore approfondimento, vedi Ermanno Puricelli, La riforma e gli standard di apprendimento, in Nuova
Secondaria n. 10 2006- Anno XXIII.
10
Il cuore del processo educativo si ritrova, quindi, nel compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di
progettare le Unit di Apprendimento caratterizzare da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi
che si affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in situazione di handicap, e volte a garantire la
trasformazione delle capacit di ciascuno in reali e documentate competenze.
11
Nella descrizione dellUnit di apprendimento si far riferimento ad alcuni articoli esplicativi di Ermanno Puricelli,
dirigente e collaboratore del Centro di Ateneo per la qualit dellapprendimento dellUniversit di Bergamo; tali articoli
sono tratti da due riviste, rispettivamente della scuola media e delle superiori: Scuola e Didattica e Nuova Secondaria.
Si cercher di fare chiarezza su questaspetto senza entrare nel merito del dibattito tra sostenitori e oppositori della UA,
dibattito che per essere esaminato e valutato in modo esaustivo richiederebbe da parte di chi scrive una conoscenza non
solo teorica ma anche pratica dello strumento.
12
Questa definizione stata introdotta da Pasquale DAvolio, interlocutore privilegiato di Ermanno Puricelli nel
dibattito critico sulle Unit di Apprendimento e su diversi aspetti della riforma Moratti.
13
Definizioni di Pasquale DAvolio.
9
Trn Io qunIIfn dIsfInfIvo doII` !A sI ossono ovIdonzInro Io soguonfI:
o un`osorIonzn formnfIvn fosn n romuovoro In frnsformnzIono doIIo copoci/o
dI ognI nIunno noIIo suo conpe/ence dI vIfn;
In sun unIfn rorIn o dI nnfurn rngmnfIcn (II nucIoo unIfIcnnfo o un snor
fnro/ngIro/ossoro comofonfo) o non fomnfIcn (II nucIoo unIfIcnnfo o un fomn o
un nrgomonfo or Io Iu dIscIIInnro);
o un`unIfn frnnsdIscIIInnro orcho confrnfn su un snor fnro/ngIro/ossoro
comofonfo;
rnccogIIo In unIfn nrondImonfI dIfforonfI;
sI bnsn su obIoffIvI dI uppvendImento nmI: I`obIoffIvo formnfIvo unItuvIo;
rovodo un ruoIo nffIvo doII`nIunno o dovo ossoro nffrnvorsnfn dn InborInIIfn
dIffusn;
vnIorIzzn I`nrondImonfo cooornfIvo.
II unfo dI forzn doII`unIfn dI nrondImonfo snrobbo, orfnnfo, I`obIoffIvo formnfIvo
unIfnrIo cho dofInIsco II comIfo unIfnrIo doII`nrondImonfo. Isso sI ronIIzzn
nffrnvorso II rnggIungImonfo dI fnnfI obIoffIvI dIdnffIcI socIfIcI. Sonzn onfrnro noI
morIfo doIIo dIfforonzo o/o nnnIogIo con Io unIfn dIdnffIcho, nnnIIzzInmo ndosso qunII
sono gII Osn rovIsfI or I`IfnIInno.

!`Insognnmonfo doII`IfnIInno rovodo I`InfogrnzIono dI unn sorIo dI nffIvIfn fInnIIzznfo
nIIo svIIuo dI cInquo comofonzo socIfIcho: snor nscoIfnro, nrInro, Ioggoro,
scrIvoro o rIfIofforo suIIn IIngun.
Per leggere sono IndIcnfI I soguonfI confonufI:
1. oIomonfI cnrnfforIzznnfI II fosfo nrgomonfnfIvo;
2. oIomonfI cnrnfforIzznnfI II fosfo IoffornrIo nnrrnfIvo
(novoIIn, rncconfo doIIn momorIn, monoIogo InforIoro, romnnzo, occ);
3. e!ementI cuvuttevIzzuntI I! testo poetIco e !'IntenzIone comunIcutIvu
de!!'uutove.
4. IrIncInII cnrnfforIsfIcho fosfunII doI quofIdInnI, orIodIcI, rIvIsfo
socInIIzznfo.
5. TosfI rosonfI su suorfI dIgIfnII.
6. nvIgnzIono In un`oncIcIoodIn cInssIcn o In Infornof.
10

Per leggere sono dofInIfo nncho Io soguonfI comofonzo:
1. Comrondoro od Inforrofnro nufonomnmonfo/con guIdn fosfI, non soIo IoffornrI,
dI fIoIogIo dIvorso or:
u) vIconosceve e Iovmu!uve IpotesI su! sIgnIIIcuto dI puvtIco!uvI
sce!te nnrrnfIvo o stI!IstIcLe;
b) rIconoscoro Io fosI ososfo o I`oInIono doII`nuforo;
c) esp!IcItuve !e pvIncIpu!I ve!uzIonI extvutestuu!I (vuppovtI de!
testo con u!tvI testI, co! contesto cu!tuvu!e e !e poetIcLe dI
vIIevImento,..);
d) nrofondIro In comronsIono dogII ImIIcIfI o doIIo rosuosIzIonI;
e) rIfIofforo suIIn fosI confrnIo dI un fosfo n domInnnzn nrgomonfnfIvn od
osrImoro somIIcI gIudIzI;
I) dImosfrnro In comofonzn doIIn sInfosI.
nIIn rnIdn Ioffurn doIIo IndIcnzIonI nnzIonnII rIgunrdnnfI I`IfnIInno scnfurIscono Io
soguonfI ossorvnzIonI
l4
:
o rovIsfn I`nnnIIsI dI fIoIogIo fosfunII moIfo dIvorso frn Ioro nIIo scoo dI fnr
comrondoro Io socIfIcIfn dI cInscunn.
I`oducnzIono IInguIsfIcn o svoIfn oIfro cho frnmIfo Ioffuro o roduzIono (ornIo o
scrIffn) dI fosfI dIfforonfI, nffrnvorso In rIfIossIono suIIn IIngun In chInvo
dIncronIcn o sIncronIcn
nmIo snzIo o dodIcnfo nII`oducnzIono IoffornrIn nffrnvorso un`InfroduzIono
nIIn sforIn doIIn Ioffornfurn (oofIcho, confosfunIIzznzIono sforIco-cuIfurnIo)
nffInncnfn dnIIn Ioffurn dI brnnI nnrrnfIvI o dI fosfI oofIcI.

Sfnndo ngII Osn, I`nffIvIfn dI Ioffurn o nnnIIsI doI fosfo IoffornrIo (rosn o/o oosIn) non
o fInnIIzznfn soIfnnfo nII`ncquIsIzIono dI unn mnggIoro consnovoIozzn IInguIsfIcn:
conosconzn dI dIfforonfI rogIsfrI comunIcnfIvI, dI ocuIInrIfn sfIIIsfIcho Iognfo nI gonoro
o nII`ovoIuzIono doIIn IIngun; mn fungo nncho dn InfroduzIono nIIn sforIn doIIn

14
Per le Indicazioni InfogrnII cfr. Obiettivi specifici di apprendimento per le classi terze in Indicazioni nazionali per i
piani di studio personalizzati della scuola secondaria di I grado, scaricabili dal sito Educazione e scuola:
http://www.edscuola.it/

11
Ioffornfurn. I consoguonzn I`nnnIIsI fosfunIo, noIIn scuoIn modIn, rIonfrn sIn
noII`nmbIfo doII`oducnzIono IInguIsfIcn cho In quoIIo doII`oducnzIono IoffornrIn.
TnIo duIIcIfn dI InfonfI o ovIdonfo uro noIIn sfruffurn doI IIbrI dI fosfo. !o Iu roconfI
nnfoIogIo sono nnch`osso nrfIcoInfo In unIfn dI nrondImonfo
l5
. AII`oducnzIono
IoffornrIn o dodIcnfn I`uIfImn unIfn dI nrondImonfo dnI fIfoIo: Io scnffnIo doI
cInssIcI. In quosfn sozIono, nd unn rosonfnzIono osfromnmonfo somIIfIcnfn o
somIIfIcnforIn doI !omnnfIcIsmo (o, Iu nvnnfI, dI nIfrI movImonfI IoffornrI) soguo
unn soIozIono dI brnnI oofIcI o In rosn dI nuforI doII` '800 o doI '900. I ognI nuforo o
fornIfn unn schodn bIbIIogrnfIcn o soIo qunIcho InformnzIono roInfIvn nIIn oofIcn.
Trn Io nIfro unIfn, co n`o unn dodIcnfn nIIn IoosIn o I sonfImonfI. In quosfo cnso, II
orcorso roosfo rovodo I`ncquIsIzIono dI unn sorIo dI nozIonI dI mofrIcn o dI roforIcn
nffrnvorso In Ioffurn dI brnnI dI nuforI sfrnnIorI (Idgnr !oo Mnsfors o orudn), dI
nuforI IfnIInnI confomornnoI o In cnmIonnfurn dI nIcunI cInssIcI (!oonrdI,
!ngnroffI, InscoII, MonfnIo, QunsImodo, IrImo !ovI)
l6
. !o oosIo sono nggrognfo or
fomn.

3. I'educuzIone !ettevuvIu ne!!u scuo!u medIu
TIrnndo Io sommo dI qunnfo doffo fInorn, In Ioffurn doI fosfo oofIco noIIn scuoIn modIn
o svoIfn n duo IIvoIII: quoIIo IInguIsfIco Iognfo nI gonoro o quoIIo IoffornrIo, cIoo In
rnorfo nIIn sforIn doIIn Ioffornfurn. CII InsognnnfI, socondo Io IndIcnzIonI nnzIonnII,
dovrobboro svIIunro noIIo sfudonfo, non soIfnnfo In cnncIfn dI roorIro doIIo
InformnzIonI dI fIo IInguIsfIco-sfIIIsfIco noI fosfo, mn nncho doIIo comofonzo
uIforIorI: snor offoffunro doI coIIognmonfI oxfrnfosfunII sIn coI confosfo sforIco o In
fomorIo cuIfurnIo, sIn con nIfrI fosfI doIIo sfosso nuforo cho con nIfrI nuforI. ObIoffIvI,
quosfI, cho cI sombrnno un o` froo rofonzIosI or uno sfudonfo doIIn scuoIn modIn.
oIIo sfosso nroro sombrnno ossoro nIcunI frn I Iu nofI crIfIcI o sfudIosI doIIn
Ioffornfurn IfnIInnn.

15
Ior concIudoro quosfn nnornmIcn suII`Insognnmonfo doII`IfnIInno noIIn scuoIn modIn cI sombrn ufIIo
nnnIIzznro un`nnfoIogIn: I. Mnnfognzzn, M. ZocchI, I. ZunIcn, Lo polee/ro Jel le//ore, MondndorI,
MIInno 2006.
16
In questa sezione, non tutti i testi sono riprodotti in modo integrale.
12
!omo CosornnI, ur non rIforondosI nIIn rIformn vIgonfo, rIfIono cho noI sIsfomn
scoInsfIco IfnIInno I`oducnzIono IoffornrIn nbbIn un rIIIovo occossIvo. !`Inconfro con In
Ioffornfurn nvvIono fIn dnIIn scuoIn oIomonfnro dovo, ur non cosfIfuondo un`nffIvIfn n
so sfnnfo, hn unn nrfo nofovoIIssImn noII`Insognnmonfo IInguIsfIco. oIIn scuoIn
modIn In Ioffornfurn sorvo nd nvvInro nIIn rnfIcn doIIn Ioffurn o vIono ufIIIzznfn or
Imosfnro orcorsI dI rIcorcn o dI nccuIfurnzIono, or frnsmofforo vnIorI cIvIII o mornII
o or conoscoro cuIfuro od oocho sforIcho
l?
. TuffnvIn, socondo II crIfIco, Io sfrumonfo
ImIognfo or quosfn rImn nIfnbofIzznzIono IoffornrIn, IInguIsfIcn o cuIfurnIo, ovvoro
I`nnfoIogIn consonfo soIfnnfo un`ufIIIzznzIono snnfurnnfo doI fosfI o unn
dIvuIgnzIono IoffornrIn fIno n so sfossn. I fosfI oofIcI sono comIosso sfruffuro dI
IIngunggIo, In cuI nnnIIsI rIchIodo un Invoro nzIonfo o conconfrnfo dn nrfo
doII`Insognnnfo, un Invoro cho fnccIn Iovn non suIIo ImrossIonI mn suIIn
comronsIono doI moccnnIsmI vorbnII, non suIIn gonorIcIfn doIIo Idoo o doI fomI mn
suIIo nmbIguIfn nffnscInnnfI doI IIngunggIo o sugII sfrumonfI. !`nnnIIsI fosfunIo
rIchIodo In fnfIcn o Io nsfuzIo doI Invoro oofIco o nrfIsfIco.
A quosfo unfo, II onsIoro dI CosornnI suII`Insognnmonfo doIIn Ioffornfurn noIIn
scuoIn modIn sI uo bon rInssumoro nffrnvorso un suo sInfofIco od oIoquonfo
suggorImonfo rIvoIfo ngII InsognnnfI doIIo modIo: So non sI hn fomo suffIcIonfo, non
sI ossIodo unn sfrumonfnzIono ndnffn o un rnorfo sIcuro con In cInsso, mogIIo
unfnro su unn buonn oducnzIono IInguIsfIcn, suI IIngunggI Iu somIIcI doIIn
comunIcnzIono socInIo o rInuncInro nIIo comIossIfn doI IIngunggI IoffornrI o dogII nIfrI
mozzI dI osrossIono nrfIsfIcn
l8

Socondo !omnno !uorInI, II confnffo con In Ioffornfurn ofrobbo nvvonIro nncho In
Iu fnsI. !`nroccIo IInguIsfIco nI fosfo uo ossoro fInnIIzznfo sIn nII`InforrofnzIono dI
osso (oornzIono Iu comIossn o Iu mnfurn) sIn nI mIgIIornmonfo doIIo conosconzo
IInguIsfIcho doIIo sfudonfo: quosfo duo fInnIIfn ofrobboro ossoro orsoguIfo onfrnmbo
confomornnonmonfo, ouro unn ofrobbo ossoro roforIfn nII`nIfrn n socondn doI fIo
dI scuoIn.
oIIn scuoIn modIn sI ofrobbo Invornro Iu suIIn somnnfIcn fosfunIo nrfondo dnIIn
Ioffurn mnforInIo o dnIIn nrnfrnsI o mofforo n confronfo II IIngunggIo doI nssnfo o

17
R. Ceserani, Guida allo studio della letteratura, Laterza, Roma 1999, pgg. 392-395.
18
Cfr. Ibidem
13
quoIIo doI rosonfo ouro II IossIco IoffornrIo o II IossIco comuno nccroscondo I`nbIIIfn
IInguIsfIcn o In cnncIfn comosIfIvn suI Inno sInfnffIco o nrgomonfnfIvo, o noIIo
sfosso fomo nIInrgnndo II nfrImonIo IossIcnIo dogII sfudonfI.
In nIfrI formInI, noIIn scuoIn modIn, snrobbo roforIbIIo uno sfudIo doIIn Ioffornfurn
modInfo dnI fosfo o fInnIIzznfo Iu nII`ncquIsIzIono dI comofonzo IInguIsfIcho cho non
sforIco-IoffornrIo. !`oducnzIono IoffornrIn non uo ossoro svoIfn noIIn socondnrIn dI I
grndo nIIcnndo Io sfosso mofodo cho nndrobbo usnfo con sfudonfI Iu nduIfI. oIIo
scuoIo suorIorI, Invoco, vnIo In onn dI guIdnro In cInsso nd Inforrofnro II fosfo
rIchIodondo non soIo dI comrondorno un sIgnIfIcnfo mn n dnrgII un sonso
l9
.
4. Insegnuve !ettevutuvu oggI

oII`uIfImo doconnIo I`Insognnmonfo doIIn Ioffornfurn /ou/ cour/ sfn vIvondo unn fnso
dI frnsformnzIono o dI rIorgnnIzznzIono doI suoI confonufI dIscIIInnrI.
II dIbnffIfo odIorno o sosfnnzInImonfo domInnfo dnIIn crIfIcn nII`nroccIo sforIco od
oncIcIoodIco, oggI Iu cho mnI ImrnfIcnbIIo od InoffIcnco. I` ImonsnbIIo rIroorro
fuffn In sforIn doIIn Ioffornfurn socondo un`ImosfnzIono soquonzInIo, fnnfo Iu ndosso
cho Io coIonno d`IrcoIo doII`Insognnmonfo doIIn Ioffornfurn IfnIInnn fondono n
sosfnrsI soffo In sInfn dI nuovo o formnIIzznfo roscrIzIonI normnfIvo. nIIn rIformn
IorIInguor In oI o omorsn con forzn I`osIgonzn dI sfudInro II '900 IoffornrIo o dI dnro
snzIo nd nuforI confomornnoI.
II robIomn, socondo !uorInI, non o mornmonfo qunnfIfnfIvo: dnI suo unfo dI vIsfn
non sI frnffn dI nggIungoro nIfrI nuforI n quoIII cnnonIcI mn dI sfudInro In modo
dIvorso quoIII doI nssnfo. SfudInro II ovoconfo vuoI dIro ncquIsIro In sonsIbIIIfn o In
cuIfurn doI ovoconfo, ovvoro rIvodoro fuffo II nfrImonIo IoffornrIo dnIIn rosoffIvn,
dnII`orIzzonfo dI vnIorI, dnIIo urgonzo doI rosonfo, non fnnfo or nInffIrIo suIIn
confomornnoIfn o or orro In rIsnIfo soIo Io nnnIogIo, mn or nrozznro o vnIufnro Io
dIfforonzo
20
.
!`nIfornnfIvn nIIn soquonzn cronoIogIcn dI nuforI o qundrI sforIco-cuIfurnII o sfnfn
IndIvIdunfn noIIn scoIfn moduInro, socondo nggrognzIonI fomnfIcho sIgnIfIcnfIvo.

19
Cfr. Lerida Cisotto, Didattica del testo, Carocci, Roma 2006. Si ritorner pi avanti sulla differenza tra comprensione
e interpretazione, e tra significato e senso.
20
Cfr. R. Luperini, La riforma della scuola e linsegnamento della letteratura, Lupetti-Piero Manni, Milano 1998, pgg.
45-53.
14
!n`Inforossnnfo rosoffIvn dI nroccIo nIIn Ioffornfurn o quoIIn cho roono In
Ioffurn como osorIonzn mofIvnnfo o sIgnIfIcnfIvn con cuI soIIocIfnro I`ImmngInnzIono
dogII sfudonfI o romuovoro II coInvoIgImonfo omnfIco. TnIo rosoffIvn sI fondn suI
rIconoscImonfo doI vnIoro dInIogIco doI fosfo IoffornrIo.
1l /ee/o, cone Jiclioro lo e/eeeo for/uno/o ne/oforo cle preeieJe ollo fonJocione
e/inologico Jel tocoIolo, in quon/o /eeeu/o, in/reccio linguie/ico, e eopro//u//o uno
/roccio Jiecoreito conpoei/o e nul/iplonore reeo onogeneo e con/inuo Jollo tolon/o
Jell`ou/ore cle nel euo necconieno conpleeeo ineeriece lo goroncio Ji coerenco e Ji
uni/orie/o"
21

Ogni poeeio ei preeen/o cone un Jiecoreo ritol/o o quolcuno. Ancle un /ee/o
Iretieeino, /u//o concen/ro/o eullo ti/o in/eriore Jel eogge//o cle lo pronuncio (un /ee/o
Ji quelli cle clioniono lirico) preteJe uno ei/uocione cle e Ji /ipo Jiologico. un
eogge//o cle porlo (o coneegno il euo Jiecoreo ollo pogino ecri//o) e uno o piu eogge//i
cle oecol/ono (o leggono)
22
.
!`Inconfro con un /ex/ue, Infoso como InfroccIo dI IIvoIII dI sIgnIfIcnzIono dIfforonfI, non
soIo ImIIcn I`nffIvnzIono dI rIsorso cognIfIvo, nffo nIIn comronsIono, mn sI cnrIcn dI
nffoffIvIfn od omozIono, gonornndo un rocosso InforrofnfIvo. !n comronsIono o II
IIvoIIo Iu oIomonfnro dI nroccIo nI fosfo; ossn coInvoIgo Io cnncIfn IogIcho.
!`InforrofnzIono Invoco InforoIIn In cnncIfn ImmngInnfIvn.
!uorInI, n roosIfo doII`Inconfro coI fosfo, nrIn dI commonfo o dI InforrofnzIono
IndIcnndo con II rImo formIno quoIIo sfrumonfo (cho uo ossoro rIdoffo nncho n
somIIco nrnfrnsI) cho rondo forfo II fosfo, dnI momonfo cho monfro no mIsurn In
dIsfnnzn dn noI Io nvvIcInn, rondondoIo comronsIbIIo. In quosfn fnso un ruoIo confrnIo
o rIcoorfo dnI fosfo. !`InforrofnzIono, Infosn como momonfo dI forzn doIIn Ioffurn,
rovodo Invoco cho sInno gII sfudonfI n dnro formn nI mondo IoffornrIo o nI sIgnIfIcnfI
rnrosonfnfI. !n cInsso socondo !uorInI dovrobbo nssumoro II ruoIo dI comunIfn
ormonoufIcn, dovrobbo cIoo ossoro coInvoIfn dnII`Insognnnfo In un rocosso dI
IndIvIdunzIono doIIn vorIfn confonufn noI fosfo.

21
Diversi critici riconoscono al testo una pluralit e una ricchezza di significati che va scoperta con gli studenti. Cfr. M.
Lavagetto, Il testo letteraro: istruzioni per l'uso, Laterza, Roma-Bari, 1999.
22
Cfr. R. Ceserani, Guida allo studio della letteratura, Laterza, Roma-Bari, 1999
15
InfnffI, cIo cho confn In quosf`Inconfro coI fosfo non o II sIgnIfIcnfo fosfunIo, mn II
sIgnIfIcnfo cho II Iofforo gII nffrIbuIsco, ossIn II sonso. II Iofforo InfroccIn un dInIogo
orsonnIo con I`nuforo nnImnndo IdonImonfo dIscorsI o vocI cho frnghoffnno II fosfo dnI
Inno doI sIgnIfIcnfo n quoIIo doI sonso
23
.
Como ovIdonzIn !orIdn CIsoffo, rIcorcnfrIco noII`nmbIfo doIIn dIdnffIcn doII`IfnIInno,
osIsfono duo modnIIfn dI rnorfnrsI nI fosfo IoffornrIo: un modo scoInsfIco o un modo
orsonnIo. Monfro noI rImo rovnIo In rooccunzIono dI rIcordnro or sosfonoro
un`InforrognzIono o un comIfo, noI socondo Io sfudonfo gunrdn nIIn Ioffornfurn como
uno sfrumonfo or nmIInro In sun vIsIono doI mondo, or rovnro omozIonI od o
rofondnmonfo coInvoIfo dnI Incoro dI sofformnrsI suIIo nrfI cho Iu Io Inforossnno.
!n sIfunzIono IdonIo snrobbo un`InfogrnzIono frn I duo modI.
Iurfroo, como unfunIIzzn In rIcorcnfrIco I`nnnIIsI fosfunIo vIono svoIfn In cInsso or
mosfrnro n fIfoIo osomIIfIcnfIvo I cnrnfforI dI unn corfn corronfo IoffornrIn, sonzn
suscIfnro I`Inforosso o II coInvoIgImonfo dogII sfudonfI. Snrobbo nusIcnbIIo Invoco un
nroccIo nI fosfo IoffornrIo cho confomII Io scnmbIo dI oInIonI orsonnII dnI
momonfo cho, como rnccomnndn !orIdn CIsoffo, In Ioffurn InforrofnfIvn o unn
comofonzn cho vn cosfruIfn. So I`nnnIIsI fosfunIo o In sfrndn nnornmIcn con cuI II
fosfo IoffornrIo uo ncquIsfnro rofondIfn o sossoro ngII occhI dogII sfudonfI, fuffnvIn
non bnsfn n gonornro I`Inconfro; or nssnro nd osso occorro sfImoInro II rIforImonfo
nIIn dImonsIono orsonnIo.
oI mnnunIo dnI fIfoIo dIdnffIcn doI fosfo !orIdn CIsoffo, doscrIvo dIvorsI currIcoII dI
Ioffornfurn IndIvIdunfI dn nIcunI rIcorcnforI nmorIcnnI:
sfruffurn n cnfnIogo o coIIozIono
I`orgnnIzznzIono or soquonzo
currIcoII or oIsodI
currIcoII InfogrnfI
24
.
!n roosfn dI un currIcoIo como domInIo convorsnzIonnIo In cuI II fosfo IoffornrIo
cosfIfuIscn II coIIoquIo o II gruo dI nIIIovI In comunIfn ormonoufIcn rIonfrn
noII`nmbIfo doI currIcoII InfogrnfI. TnIo modnIIfn dI IozIono oIfro nd ossoro moIfo

23
Cfr. !. CIsoffo, DiJo//ico Jel /ee/o, CnroccI, !omn 2006
24
Per un maggiore approfondimento si legga Lerida Cisotto, Didattica del testo, Carocci, Roma 2006, pgg. 150-152..
16
suggosfIvn or un Insognnnfo, o n nosfro nvvIso dnvvoro vnIIdn souro nIIcnbIIo
soIfnnfo nIIo scuoIo suorIorI o con rngnzzI nbIfunfI nI coIIoquIo o nI dInIogo.
Trn I`nIfro, quosfn formn dI IozIono cosfIfuIrobbo ossn sfossn unn rIsosfn nII`osIgonzn
dI mofIvnzIono cho nffrnvorsn Io sfudIo dI moIfo dIscIIIno. TuffnvIn, noI roorro unn
Ioffurn nffunIIzznnfo o confrnfn suIIo sfudonfo non vn dImonfIcnfo Io sossoro sforIco
doIIo sIngoIo ooro, no vn cnncoIInfn I`nIforIfn: In socIfIcIfn doI fosfo vn consorvnfn,
soIo In quosfo modo I`oorn IoffornrIn cosfIfuIrn un onfo frn nssnfo o rosonfo o frn
nuforo o Iofforo.
!`Imorfnnzn o In nocossIfn doIIn IozIono dInIognfn o rIbndIfn nncho dn IzIo !nImondI
cho nro II suo Le ne/onorfoei Jello porolo. Do Don/e o Mon/ole (Iruno MondndorI,
MIInno 2004) con un cnIfoIo dnI fIfoIo L`eeperienco Jello lecione, In cuI rIfIoffo suI
vnIoro odIorno doII`Insognnmonfo doIIn Ioffornfurn chIodondosI cho cosn sIn unn
IozIono Coninciono, olloro, col clieJerci coe`e uno lecione, cle coeo ei opprenJe e
cle coeo ei fo Juron/e uno lecione. Lo lecione Jete eeeere in por/e un /ee/o orole, cle ei
coe/ruiece ineiene, nen/re lo ei Jice e lo ei legge, e in por/e, JonJo ol /ernine il euo
eignifico/o in/eneo, non il euo eignifico/o longuiJo, Jete eeeere uno contereocione,
ottero un Jiologo Jote il eilencio, cioe il eoper oecol/ore, non e neno neceeeorio Jello
porolo.
!n IozIono-convorsnzIono dI !nImondI rosuono cho Io sfudIo o In Ioffurn IoffornrI
sInno unn rIcorcn, In rIcorcn dI un rnorfo con I`nIfro, o cho II confronfo-dInIogo
conducn nIIn formnzIono dI un`osorIonzn ronIo or chI In fn. !n Ioffurn dIvonfn
un`osorIonzn or gII sfudonfI so sfudonfI o rofossorI hnnno concIuso cho, nIIn fIno,
I`nuforo, II fosfo o In Ioro sforIn hnnno un sonso o un vnIoro or Ioro oggI.
Socondo noI, vnIo In onn dI Ioggoro nncorn I cInssIcI nunfo orcho hnnno nncorn
moIfo dn dIrcI: bIsognn mofforo n nrfo dI quosfn vorIfn nncho gII sfudonfI.

5. Sce!tu e modu!Itu de!!'Intevvento dIduttIco e stvumentI du pvIvI!egIuve
oo nvor consIdornfo Io sfnfo doII`nrfo doII`Insognnmonfo doII`IfnIInno vnIufnndo I
suggorImonfI o Io roosfo dIdnffIcho rovonIonfI dnIIn crIfIcn IoffornrIn sI o
sfruffurnfo un orcorso dI nnnIIsI fosfunIo bnsnfo suIIn confrnIIfn doI fosfo.
!`nroccIo, dI fIo IInguIsfIco-IossIcnIo o somnnfIco, mIrn n focnIIzznro I`nffonzIono
17
doIIo sfudonfo su nIcuno InformnzIonI confonufo noI fosfo. SI frnffn dI nsoffI rorI
doI gonoro oofIco: sfruffurn mofrIcn (fIoIogIn dI comonImonfo, rosonzn dI rImo,
onjnmbomonfs o rIsoffIvn funzIono o sIgnIfIcnfI) o cnrnfforIsfIcho sfIIIsfIco - roforIcho.
!`obIoffIvo cho cI sI ono o quoIIo dI guIdnro gII sfudonfI n comrondoro II sIgnIfIcnfo
o II mossnggIo doII`nuforo; I`InforrofnzIono, ovvoro I`oornzIono con cuI sI nffrIbuIsco
sonso nIIn Ioffurn cI sombrn unn rofosn froo nIfn or dogII sfudonfI doIIo scuoIo
modIo; cIo non oscIudo In ossIbIIIfn dI nvvIcInnro I confonufI doI fosfo nIIo vIcondo
orsonnII dogII nIIIovI nffunIIzznndo, or cos dIro, Io fomnfIcho sonzn fomo doIIn
modIfnzIono IoonrdInnn. A quosfo scoo, s`Infondo svoIgoro In cInsso unn rIfIossIono
comuno nII`Inforno dI IozIonI dI fIo nrzInImonfo dInIognfo.
Socondo In vIsIono cognIfIvIsfn In Ioffurn dI un fosfo como quoIIo IoffornrIo (o or dI Iu
dI !oonrdI) o un`oornzIono comIossn cho IncIudo I`opprenJere (nrondImonfo
vorbnIo), II conprenJere (In comronsIono doI fosfo) o In nenorio
25
. Socondo doI nuovI
fIIonI dI rIcorcn, In Ioffurn dI un fosfo hn nncho doIIo ImIIcnzIonI omofIvo.
Tonondo confo dI onfrnmbo Io rosoffIvo sI o scoIfo dI roorro In Ioffurn dogII IdIIII
IoonrdInnI conIugnndo fro modnIIfn dIfforonfI:
u) osorcIzIo mnomonIco: Io sfudIo n momorIn doI fosfI
26

b) nnnIIsI doIIn somnnfIcn doI fosfo or unn comronsIono doII`InfroccIo
IInguIsfIco o sfIIIsfIco doI brnnI
c) dInIogo o In dIscussIono su fomI doIIn modIfnzIono IoonrdInnn socondo
unn rosoffIvn nffunIIzznnfo o Iu confrnfn suI vIssufo dogII sfudonfI.
!`InfornzIono vorbnIo o rIfonufn IndIsonsnbIIo or fnvorIro II onsnro
InsIomo
2?
.





25
Cfr. Boscolo, ibidem.
26
Sullimportanza delluso della memoria con lobiettivo di far gustare un testo poetico, vedi Nilo Cardillo, Il valore
della memoria in Nuova secondaria- n. 10 2006- Anno XXIII, pgg.19-20
27
Cfr. Pontecorvo, op. citata.
18
SECONDA PAHTE: lL PHOGETTO
1 lL coNTcsTo scoLAsTico

1.1 L`isTiTuTo

Ho svoIfo I fIrocInI ossorvnfIvo o nffIvo or In cInsso dI nbIIIfnzIono A043 rosso unn
scuoIn nrIfnrIn dI TorIno: II CoIIogIo Sncrn InmIgIIn. SI frnffn dI un IsfIfufo
cnffoIIco gosfIfo dnI IrnfoIII doIIn Sncrn InmIgIIn, cIoo dn unn congrognzIono
InIcnIo, fondnfn In IrnncIn noIIn rImn mofn doI l800 dn IrnfoI CnbrIoI TnborIn.
In TorIno I`IsfIfufo fu norfo noI l94?. AffunImonfo comrondo In ScuoIn
doII`InfnnzIn, In ScuoIn rImnrIn, In socondnrIn dI rImo grndo o In socondnrIn dI
socondo grndo (IIcoo cInssIco, IIcoo cInssIco doIIn comunIcnzIono o IIcoo scIonfIfIco).
II CoIIogIo gIn IognImonfo rIconoscIufo, hn consoguIfo In nrIfn scoInsfIcn con ..
doI 28/ 02/ 200l. Oorn In unn zonn somIconfrnIo doIIn cIffn. CII nIIIovI rovongono
dn fnmIgIIo doI cofo modIo o modIo-nIfo; suI Inno doIIo condIzIonI socIo-cuIfurnII
I`ufonzn scoInsfIcn rIsuIfn noI comIosso Iuffosfo omogonon o rovIono nncho In
modo consIsfonfo dn fuorI zonn
28
.
Ior I`nnno scoInsfIco 2006-200? sono nffIvo 8 cInssI (2 rImo, 3 socondo o 3 forzo).
!o nffIvIfn currIcoInrI sI svoIgono or 5 gIornI, dnI Iunod nI vonord o sono
nrfIcoInfo In 6 unIfn ornrIo dI 50 mInufI: Io IozIonI comIncInno nIIo oro 8,00 o
formInnno nIIo l3,l5. II rIonfro o obbIIgnforIo. I` nffIvo un sorvIzIo monsn. TuffI I
omorIggI o orgnnIzznfo un dooscuoIn fncoIfnfIvo.

1.2 Lc ATTiviTA scciricHc

II Inno doII`offorfn formnfIvn rovodo or gII nIunnI doIIn scuoIn modIn II
bIIInguIsmo: fro oro soffImnnnII sono dosfInnfo o nI frnncoso o nIIo sngnoIo (n
scoIfn) nI fIno dI romuovoro I`nrondImonfo doIIn socondn IIngun sfrnnIorn.

28
Cfr. POF
19
II rIonfro omorIdInno doIIn durnfn dI duo oro, unn voIfn In soffImnnn, rovodo Io
svoIgImonfo dI nIcuno nffIvIfn InfogrnfIvo ozIonnII roInfIvnmonfo n InfIno,
InformnfIcn, musIcn, IngIoso o focnoIogIn (ozIonI roosfo or Io cInssI forzo
29
).
Trn Io nffIvIfn oxfrncurrIcoInrI sI sognnInno corsI dI IIngun con osnmI corfIfIcnfI dn
doconfI osfornI qunIIfIcnfI (CnmbrIdgo, KIT o IIT, I!I o I!I) o In
nrfocInzIono nI gIochI sorfIvI sfudonfoschI.
Como nffIvIfn oxfrnscoInsfIcho sono rovIsfo: uscIfo dIdnffIcho, rIfIrI sIrIfunII, gIfo
scoInsfIcho.

1.3 l noccTTi

- rogoffo oducnzIono nI vnIorI
- rogoffo orIonfnmonfo: fIn dnIIn cInsso rImn
- rogoffo IIngun IngIoso
- rogoffo socondn IIngun comunIfnrIn: frnncoso o sngnoIo

2 Lc sccLTc coucATivc
II CoIIogIo doconfI fonondo confo doI bIsognI, doIIo osIgonzo o doIIo nocossIfn doI
sIngoII nIIIovI, noI rIsoffo doI dIvorsI rIfmI dI nrondImonfo, oInborn In rorIn
offorfn oducnfIvn o formnfIvn od IndIvIdun gII obIoffIvI rIorIfnrI.

I doconfI nffrnvorso Io nffIvIfn dIscIIInnrI, I InbornforI o Io vnrIo InIzInfIvo
rogrnmmnfo fondono n consoguIro Io soguonfI IInu!Itu:
- formnzIono doII`IndIvIduo
- ncquIsIzIono dI cnncIfn o doIIo corrIsondonfI nbIIIfn
- mnfurnzIono rogrossIvn doIIn coscIonzn doI so o doI rorIo rnorfo coI
mondo osforno
- svIIuo doI dosIdorIo dI conosconzn
- ofonzInmonfo od nrrIcchImonfo doI rorIo nfrImonIo cuIfurnIo


29
Nella classe in cui ho svolto il tirocinio, diversi studenti avevano intrapreso lo studio del latino fin dalla seconda
media durante il rientro pomeridiano; altri invece avevano scelto lopzione musica o informatica.
20
I doconfI sI roongono I soguonfI obIoffIvI oducnfIvI:

ObIettIvI compovtumentu!I

- nufonomIn: comorfnrsI In modo cooronfo nIIo rIchIosfo od osoguIro II
rorIo Invoro socondo I modI o I fomI sfnbIIIfI
- rnorfI InfororsonnII: rIsoffnro Io rogoIo doI gruo o coIInbornro con
comngnI o InsognnnfI

ObIettIvI cognItIvI
- confonufI: ncquIsIro I confonufI doIIo dIscIIIno, conoscorno Io sfruffuro,
ufIIIzznro I rocodImonfI fondnmonfnII od II IossIco socIfIco
- snor offoffunro I coIIognmonfI InfordIscIIInnrI.

3 Lc sccLTc oioATTicHc

ObIettIvI dIscIp!InuvI

IfnIInno:
- Comrondoro od Inforrofnro fosfI d`uso quofIdInno o fosfI IoffornrI con
rIoInbornzIono doIIo InformnzIonI.
- Irodurro fosfI scrIffI n socondn dogII scoI o doI dosfInnfnrI.
- Conoscoro od nIIcnro Io sfruffuro doIIn IIngun.
- Conoscoro od orgnnIzznro I confonufI.

SforIn
- Conoscoro gII ovonfI sforIcI
- SfnbIIIro roInzIonI frn I fnffI sforIcI
- Comrondoro od usnro IIngunggI o sfrumonfI socIfIcI
- Iducnro nIIn cIffndInnnzn

CoogrnfIn
- Conoscoro I`nmbIonfo fIsIco od umnno nncho nffrnvorso I`ossorvnzIono.
21
- SfnbIIIro roInzIonI frn sIfunzIonI nmbIonfnII, cuIfurnII, socIo-oIIfIcho od
oconomIcho.
- Comrondoro od usnro IIngunggI o sfrumonfI socIfIcI.

StvumentI
- IIbrI dI fosfo
- nuIo socInII o Ioro mnforInIo
- IIbrI, rIvIsfo, nudIovIsIvI
- InconfrI con osorfI

Vu!utuzIone
!n vnIufnzIono vIono offoffunfn con gIudIzI socondo In soguonfo scnIn: offImo,
dIsfInfo, buono, suffIcIonfo, non suffIcIonfo.
Issn fIono confo doII`ovoIuzIono dogII nIIIovI dnI IIvoIII dI nrfonzn suIIn bnso
- doII`Imogno
- doIIn cnncIfn dI mnfurnzIono orsonnIo o socInIo
- doIIn ronrnzIono cuIfurnIo rnggIunfn.

CvItevI dI vu!utuzIone
ducuzIone !InguIstIcu: Itu!Iuno
IInbornfI scrIffI
1. comofonzn IdonfIvn:
- orfInonfo, osnurIonfo con consIdornzIonI mofIvnfo
- orfInonfo con nrgomonfnzIonI ndogunfo
- orfInonfo mn oco osnurIonfo
- oco orfInonfo
- non orfInonfo

2. comofonzn fosfunIo
- fosfo bon orgnnIzznfo, sfruffurnfo con oquIIIbrIo
- ndogunfnmonfo orgnnIzznfo o sfruffurnfo
- nccoffnbIIo noIIn ronIIzznzIono
22
- scorroffo noIIn ronIIzznzIono

3. comofonzn sInfnffIcn
- orIodnro bon sfruffurnfo o corroffo
- orIodnro ndogunfnmonfo corroffo
- orIodnro sfruffurnImonfo nccoffnbIIo
- orIodnro froo nrfIcoInfo o scorroffo
- orIodnro scorroffo

A. comofonzn IossIcnIo
- formInI nrorInfI
- gonorIcI
- ImrorI
- rIofufI
- orrnfI

S. comofonzn morfoIogIcn o orfogrnfIcn
- ndronnnzn sIcurn
- ndogunfn nIIcnzIono doIIo rogoIo
- Incorfn conosconzn doIIo rogoIo
- con grnvI orrorI

CoIIoquIo IurIdIscIIInnro:
1. IossIco od osrossIono ornIo
2. ossosso doI confonufI
3. cnncIfn dI coIIognmonfo
4. cnncIfn dI rIoInbornzIono
5. grndo dI mnfurIfn rnggIunfo
A LA cLAssc
!`Inforvonfo dI fIrocInIo nffIvo, rocodufo dn nIcuno oro dI ossorvnzIono sI o svoIfo
rosso In III B de! Co!!egIo "Sucvu IumIg!Iu" dI TovIno.
23
!n cInsso, comosfn dn 2l sfudonfI ( 8 mnschI o l3 fommIno), fuffI rovonIonfI dnIIn
socondn doIIo scorso nnno, mI o sfnfn doscrIffn dnIIn rofossorossn MnrIn Joso
CngIIn In modo sInfofIco o chInro: II IIvoIIo dI comofonzo, nbIIIfn o ronrnzIono
comIossIvn o In IInon dI mnssImn modIo-nIfo, con nIcuno unfo dI occoIIonzn;
soIfnnfo qunIcho sfudonfo mosfrn mnggIorI dIffIcoIfn noII`nssImIInzIono doI
confonufI od o cnronfo noI mofodo dI sfudIo.
urnnfo Io ossorvnzIonI, I rngnzzI mI sono sombrnfI nbbnsfnnzn nrfocII nIIo
nffIvIfn roosfo dnII`Insognnnfo, mn fondonzInImonfo orfnfI nIIo dIsfrnzIonI: doo
In rImn mofn doIIn IozIono, II IIvoIIo doII`nffonzIono fondovn vIsIbIImonfo nd
nbbnssnrsI. IrorIo or fnIo rngIono In doconfo fufor (como IoI sfossn mI hn
sIognfo) nvovn mosso n unfo, noI corso dogII nnnI, un sIsfomn somIIco, mn
Iuffosfo offIcnco. !n mofodoIogIn dn IoI nIIcnfn consIsfovn noI vnrInro
I`ImosfnzIono o I`nndnmonfo doIIn IozIono, dIvIdondoIn osnffnmonfo n mofn: noIIn
rImn fnso, dI cnrnfforo ososIfIvo, I`Insognnnfo rosonfnvn o Infroducovn
I`nrgomonfo, noIIn socondn fnso, Invoco, chInmnvn nIIn Invngnn qunIcho sfudonfo
InvIfnndoIo n cosfruIro, con In coIInbornzIono doI comngnI, uno schomn rInssunfIvo
dI quoIIo cho orn sfnfo doffo oco rImn. II socondo momonfo doIIn IozIono vnrInvn
nnfurnImonfo In rnorfo nIIn dIscIIInn: noI cnso doIIn grnmmnfIcn orn ossIbIIo
cho sIn dnII`InIzIo sI rIchIodosso nrfocInzIono dogII nIIIovI o noIIn corrozIono dogII
osorcIzI svoIfI n cnsn o noII`osocuzIono dI frnsI doI fuffo nuovo.

!o socIfIcIfn o Io fInnIIfn dI quosfn rocodurn dIdnffIcn (nffunfn con rogoInrIfn o
rocIsIono sorrondonfI dnII`Insognnnfo) sono sfnfo oggoffo dI un coIIoquIo con In
fufor, In cuI, sosfnnzInImonfo, sI o nrInfo doIIo modnIIfn dI nrondImonfo dogII
sfudonfI noIIn scuoIn modIn.
oo quosfo confronfo, ho rogoffnfo II mIo Inforvonfo dIdnffIco, con unn mnggIoro
consnovoIozzn: ho fonufo In grnn consIdornzIono II fnfforo ofn o II grndo dI
svIIuo InfoIIoffIvo od omofIvo dngII sfudonfI cho nvroI nvufo dI fronfo. I
consoguonzn, mI sono osfn noI confronfI doIIn cInsso con nIcunI obIoffIvI rocIsI:
n) non gonornro nnsIo, mn cronro un cIImn sorono, coIInbornfIvo o fnvorovoIo
nII`osrossIono doIIo rorIo Idoo;
24
b) vIgIInro suI IIvoIIo dI nffonzIono, InvIfnndo Io sfudonfo n nrfocInro nII`nnnIIsI
IInguIsfIcn doI fosfo o nII`IndIvIdunzIono doIIo fomnfIcho confonufo nogII 1Jilli scoIfI;
c) coInvoIgoro In cInsso noI commonfo doI brnnI, nffunIIzznndono II confonufo o
fncondono oggoffo dI rIfIossIono;
d) fnr nrInro gII nIIIovI, nncho, doIIo rorIo omozIonI.
nI unfo dI vIsfn dIscIIInnro, o Iu sfroffnmonfo dIdnffIco, mI Inforossnvn cho nI
formIno doI mIo cIcIo dI IozIonI gII sfudonfI fossoro In grndo dI nccosfnrsI nI fosfo
oofIco In modo nufonomo sfnccnndosI, dn unn nrfo, dnI modoIIo fornIfo
dnII`Insognnnfo o, dnII`nIfrn, usnndo sfrumonfI dI nnnIIsI ndogunfI.

lL iANo oi LAvono ocLLA ooccNTc
In uno dogII InconfrI dI rogrnmmnzIono doII`Inforvonfo dIdnffIco In rof.ssn CngIIn
mI hn rosonfnfo II suo Inno dI Invoro IndIcnndomI Io dIvorso nffIvIfn cho svoIgo
noIIo suo oro, cho sono comIossIvnmonfo l0.

II pIuno ovuvIo doIIn doconfo o cos orgnnIzznfo:
un`orn dI Ioffornfurn (I grnndI movImonfI o nuforI)
un`orn dI oosIn (nnnIIsI fosfunIo)
un`orn dI nnrrnfIvn (MnnzonI: 1 proneeei epoei)
duo oro dI grnmmnfIcn IfnIInnn
un`orn dI nnfoIogIn (brnnI InfordIscIIInnrI)
duo oro dI sforIn
duo oro googrnfIn

InoIfro, mI o sfnfo doscrIffo noIIo IInoo gonornII II rogrnmmn dI oosIn o
Ioffornfurn concordnfo frn Io doconfI dI !offoro, n IIvoIIo dI InrfImonfo:

I modIn:
- InfroduzIono nIIo sfudIo doIIn mofrIcn: scnnsIono In sIIInbo doI vorso, I
dIvorsI fII dI vorso, Io fIoIogIo dI comonImonfo; nIcuno fIguro roforIcho
- InscoII (rImn I`osomIIfIcnzIono nffrnvorso I fosfI, oI In oofIcn);
25
- !offornfurn, IndIcnzIonI sommnrIo suIIo oofIcho doII`Offoconfo
(!omnnfIcIsmo, IosIfIvIsmo, VorIsmo, ocndonfIsmo).
II modIn:
- nnnIIsI o IndIvIdunzIono dI nIfro fIguro roforIcho
- Cozznno o !ngnroffI como nnfIcInzIono doI ovoconfo
III modIn:
- MnnzonI o IoscoIo (Ioffornfurn)
- !oonrdI, MonfnIo, QunsImodo;
- rInsso dI InscoII, Cozznno o !ngnroffI.

ObIettIvI compovtumentu!I
- snor gosfIro gII InforvonfI
- mosfrnro rIsoffo or I comngnI
- rosfnro nffonzIono nIIo sIognzIonI doII`Insognnnfo

ObIettIvI dIscIp!InuvI
- consoIIdnmonfo doIIn Ioffurn
- ofonzInmonfo doIIn momorIzznzIono
- comronsIono doI fosfo
- conosconzn doI IossIco
- cnncIfn dI confosfunIIzznro
- mIgIIornmonfo doIIo focnIcho dI scrIffurn
- ofonzInmonfo doIIo cnncIfn ososIfIvo od osrossIvo (ornII)
- ncquIsIro mnggIoro sIcurozzn noII`ososIzIono dnvnnfI nd un ubbIIco
- conosconzn dI vnrI rogIsfrI IInguIsfIcI frn cuI quoIIo oofIco
- snor offoffunro nnnIIsI fosfunIo nncho dnI unfo dI vIsfn mofrIco o roforIco
- svIIunro I`nbIfudIno nII`IndngIno suIIo nroIo (conosconzn doIIn ofImoIogIn)
- svIIunro In sonsIbIIIfn o In cnncIfn dI fnro coIIognmonfI InfordIscIIInnrI.



26
StvumentI e metodo
!n doconfo fufor, como ho nvufo modo dI ossorvnro nII`InIzIo doI fIrocInIo,
orgnnIzzn In IozIono In modo moIfo rocIso od oquIIIbrnfo, fncondo soguIro nd
unn fnso dI rosonfnzIono doI confonufI, dI fIo ossonzInImonfo fronfnIo, un
momonfo dI nrfocInzIono nffIvn doIIo sfudonfo.
Sosso noIIo IozIonI dI sforIn, doo nvor sIognfo un corfo nrgomonfo, gII
sfudonfI sono chInmnfI n rInssumoro I unfI snIIonfI dI qunnfo o sfnfo doffo,
cosfruondo un rosoffo schomnfIco nIIn Invngnn. nfurnImonfo o I`Insognnnfo n
guIdn Io sfudonfo noIIn ronIIzznzIono dI fnIo schomn.
Qunndo, Invoco, svoIgo un`nnnIIsI doI fosfo In fufor uo chIodoro ngII sfudonfI o
dI IndIvIdunro Io fIguro roforIcho o I InfInIsmI rosonfI, ouro uo fnr Ioggoro
I`IdIIIIo nonn doscrIffo, orcho sI comIncI n momorIzznro In cInsso II fosfo dI cuI
o rIchIosfn In rocIfn n momorIn.
Quosfn mofodoIogIn, noIIo InfonzIonI doIIn doconfo, sI ono como obIoffIvo quoIIo
dI vnrInro II rIfmo doIIn IozIono o dI mnnfonoro dosfn I`nffonzIono dogII nIIIovI In
vIsfn dI un nIIcnzIono rnfIcn dI qunnfo sI vn nrondondo.
Qunnfo ngII sfrumonfI, sIn or II moduIo dI oosIn cho or quoIIo dI Ioffornfurn,
I`Insognnnfo roforIsco ufIIIzznro fofocoIo, dn IoI rodIsosfo, confonfI II fosfo,
In nrnfrnsI o II commonfo, ouro Io nofIzIo ossonzInII suIIn bIogrnfIn o II
onsIoro doII`nuforo. Infrnndo nncor Iu noI doffngIIo, I`Insognnnfo dn ngII
sfudonfI unn schodn dI nnnIIsI comIofn or ognI comonImonfo, fornondo
un`nnnIIsI n Iu IIvoIII o focnIIzznndo I`nffonzIono su nIcunI nsoffI formnII.
QuoIIo cho In formn foorIcn vIono rosonfnfo dnIIn doconfo noIIo IozIonI dI
Ioffornfurn vIono osomIIfIcnfo InduffIvnmonfo noI corso doIIo IozIonI dI oosIn
nffrnvorso In Ioffurn doI fosfI.
!o schodo sosfIfuIscono II mnnunIo dI nnfoIogIn cho rIschIn dI ossoro froo
dIsorsIvo o noIIo sfosso fomo, osso consonfono nIIo sfudonfo dI IndIrIzznro
fuffo Io suo onorgIo InfoIIoffIvo nIIo sfudIo dI cIo cho o ossonzInIo. !`nnnIIsI doI
fosfo oofIco modInfn dnII`Insognnnfo rIsuIfn fncIImonfo fruIbIIo or gII sfudonfI.



27
VevIIIcLe e vu!utuzIonI
!n fIoIogIn mnggIormonfo usnfn dnIIn fufor o II coIIoquIo ornIo. Quosfn formn dI
vorIfIcn Io consonfo dI vnIufnro so I`nIIIovo hn Imnrnfo n momorIn In oosIn o so
o In grndo:
n) dI doscrIvoro II comonImonfo o confosfunIIzznrIo;
b) dI fnrno In nrnfrnsI;
c) dI svoIgoro I`nnnIIsI doI fosfo n IIvoIIo dI sfruffurn mofrIcn, sInfnffIcn o
IossIcnIo;
d) dI roorro un commonfo.

!n scnIn dI vnIufnzIono ImIognfn dnIIn doconfo rovodo nncho unfoggI InformodI
como II buono/dIsfInfo o II dIsfInfo/offImo. Ior ognI nffIvIfn vIono nssognnfo un vofo
socIfIco, nd osomIo c`o unn vnIufnzIono or In rocIfn n momorIn doI
comonImonfo o un`nIfrn or I`nnnIIsI o II commonfo.

S L`AncomcNTo: sTnuTTunA c imosTAzioNc
!n scoIfn doII`nrgomonfo o soguIfn nd un cIcIo dI ossorvnzIonI dI 5 oro, In cuI ho
nssIsfIfo n IozIonI dI sforIn (suII` !nIfn d`IfnIIn), dI grnmmnfIcn (su II orIodo
IofofIco) o dI oosIn (Allo luno dI !oonrdI); nI formIno dI osso, In nccordo con In
fufor, ho onsnfo dI roorro un orcorso dI nnnIIsI fosfunIo su !oonrdI.
Qunnfo nI fosfI oofIcI dn nnnIIzznro, I`Insognnnfo cho II nvovn scoIfI nII`InIzIo
doII`nnno, mo II hn roosfI ur mosfrnndosI dIsonIbIIo nd norfnro doIIo
modIfIcho nI suo rogoffo InIzInIo. SI frnffnvn dogII IdIIII Allo luno, 1nfini/o, A
Siltio o, n scoIfn (dogII sfudonfI),
30
o 1l poeeero eoli/orio ouro Il eoIo/o Jel
tilloggio. !`Insognnnfo hn rosonfnfo In rImn doIIo IIrIcho su IndIcnfo o suIIn bnso
doI suo modoIIo dIdnffIco, Io ho nnnIIzznfo L`infini/o, A Siltio e il Poeeero eoli/orio.
IrImn doI mIo Inforvonfo nffIvo, In rof.ssn CngIIn nvovn gIn rosonfnfo !oonrdI
In Ioffornfurn, fornondo ngII sfudonfI doIIo schodo rInssunfIvo suIIn vIfn o suI

30
Alla fine siamo state io e linsegnante a scegliere tra i due componimenti quello che, a nostro avviso, permetteva di
concludere un percorso tematico su Leopardi con unimmagine tratta dal mondo della natura; la similitudine del passero
ben costruita dal poeta ci sembrata efficace ed emblematica del pensiero del poeta rispetto al destino delluomo e degli
animali.
28
onsIoro. Como mI hn sIognfo In fufor, o bono dnro ngII sfudonfI ocho mn sIcuro
conosconzo, dn rIfrovnro, unn voIfn nssImIInfo, noIIn roduzIono oofIcn. Con
rngnzzI cos IccoII I`nroccIo nI fosfI vn dosnfo o roso II Iu offIcnco o roduffIvo
ossIbIIo; II confronfo dIroffo con comonImonfI oofIcI nvvIono, InfnffI, qunsI In
nrnIIoIo nIIo sfudIo doII`nuforo socondo un nroccIo foorIco.

TnIo orcorso dI nnnIIsI fosfunIo s`InsorIsco nII`Inforno doI moduIo oosIn o, sobbono
sI fondI suIIn confrnIIfn doI fosfo, rosuono cho gII sfudonfI nbbInno sfudInfo,
nImono In nrfo, In vIfn o In oofIcn dI !oonrdI.
OgnI comonImonfo o osnmInnfo nffrnvorso unn schodn dI nnnIIsI, dn mo
ronrnfn, cho confIono II fosfo, In nrnfrnsI o unn rosonfnzIono doI comonImonfo
IndIcnnfo: In dnfn dI comosIzIono, ovonfunII quosfIonI fIIoIogIcho nrfIcoInrI, In
sfruffurn mofrIcn ufIIIzznfn o nIcuno consIdornzIonI dI fIo sfIIIsfIco o roforIco.
oII`osnmo doIIo oosIo un ruoIo rIvIIogInfo o nssognnfo nI IossIco: sosso con In
coIInbornzIono dogII sfudonfI, sI IndIvIdunno Io osrossIonI cho ovocnno I`InfInIfo o
sI ovIdonzInno Io nroIo vngho o nIfnmonfo oofIcho. II commonfo Infoso como
osfrnoInzIono doI confonufI o doI mossnggIo dI ognI comonImonfo vIono svoIfo
nffrnvorso un` nccurnfn nnnIIsI doI IIvoIIo IInguIsfIco-formnIo.
TrnffnndosI dI sfudonfI moIfo IccoII, or monIfornro In cosfnnzn noIIo sfudIo, In
comronsIono doI fosfI nnnIIzznfI o, noIIo sfosso fomo, como nufovorIfIcn doIIn
vnIIdIfn doI mofodo nIIcnfo, sI ufIIIzzornnno doIIo vorIfIcho ornII, Iuffosfo
froquonfI. CII sfudonfI chInmnfI nIIn cnffodrn dovrnnno rocIfnro In oosIn,
rosonfnro II comonImonfo o rIsondoro nIIo domnndo rIvoIfo Ioro dnII`Insognnnfo.
SI chIodorn, InoIfro, ngII nIIIovI dI osrImoro un Ioro gIudIzIo orsonnIo suIIn oosIn,
oornndo ovonfunImonfo doI confronfI frn I fosfI nofI; nIfrn rIchIosfn snrn quoIIn dI
dIro In rorIn oInIono In morIfo nI fomI frnffnfI dn !oonrdI noI fro IdIIII rosI In
osnmo.

I vequIsItI dI buse
Ior qunnfo rIgunrdn I`nrgomonfo frnffnfo, sI rovodono I soguonfI roquIsIfI dI bnso:
29
conosconzn dI nIcuno fIguro roforIcho
3l

conosconzn doIIo rogoIo ossonzInII dI mofrIcn: snor rIconoscoro II fIo dI vorso,
snor dIsfInguoro Io fIoIogIo dI comonImonfo;
conosconzn doIIn bIogrnfIn doII`nuforo (Io vIcondo Iu sIgnIfIcnfIvo) o doIIn
vnrIofn doIIn roduzIono IoonrdInnn ( dIsfInfn In oosIn o In rosn);
conosconzn, noIIo IInoo gonornII, doIIo fomnfIcho rorIo doI !omnnfIcIsmo.

Como roquIsIfI frnsvorsnII, sI rosuono In soguonfo cnncIfn:
snor nIIcnro In modo nufonomo II mofodo dI sfudIo

ObIettIvI cognItIvI e IovmutIvI
AI formIno doII`Inforvonfo dI fIrocInIo nffIvo gII sfudonfI dovrnnno dnr rovn dI:
snor confosfunIIzznro I fro comonImonfI nnnIIzznfI, coIIocnndoII In un
momonfo rocIso doIIn roduzIono oofIcn IoonrdInnn;
snor nnnIIzznro I fosfI n dIvorsI IIvoIII: mofrIco, sfIIIsfIco-roforIco, IossIcnIo o
fomnfIco;
snor IndIvIdunro Io osrossIonI cho rInvInno nIIn dImonsIono doI vngo o
doII`IndofInIfo o quoIIo cho rImnndnno nI mondo doIIn nnfurn o nIIn dImonsIono
doIIn ronIfn;
snor sIognro nffrnvorso II commonfo doII`iJillio II onsIoro doII`nuforo;
ossoro cnncI dI osrImoro un gIudIzIo suI comonImonfo;
snor oornro confronfI frn Io oosIn sfudInfo;
snor Invornro In gruo In modo coIInbornfIvo o rosonsnbIIo.

IndIcuzIonI metodo!ogIcLe
oIIn ronIIzznzIono doI rogoffo ho scoIfo dI nIIcnro In sfossn mofodoIogIn
doIIn doconfo fufor, orcho mI sombrnvn cho ossn rIsondosso nI bIsogno dI
sfImoII dn nrfo doIIn cInsso o cho fosso commIsurnfn nIIo mIo osIgonzo

31
Linsegnante ha trattato negli anni precedenti le seguenti figure retoriche (affiancando alla definizione da scrivere su
una rubrica, la ricerca pratica): paragone, anafora, analogia, onomatopea, sinestesia, ossimoro, metonimia, perifrasi,
preterizione, metafora, sineddoche.
30
dIdnffIcho o nI mIo obIoffIvo rIorIfnrIo: fncIIIfnro In comunIcnzIono o Io scnmbIo
dI oInIonI, cronndo momonfI dI dIscussIono.
!n IozIono dI fIo rovnIonfomonfo fronfnIo, noIIn fnso dI rosonfnzIono doI
comonImonfI, rovodrn In nrfocInzIono nffIvn doIIo sfudonfo nffrnvorso
nIcuno nffIvIfn: momonfI dI dIscussIono o dI commonfo sfImoInfI dnII`Insognnnfo
con domnndo norfo; IndngIno suI fosfo mIrnfn nII`IndIvIdunzIono dI InfInIsmI o
dI formInI nfforonfI nIIn dImonsIono ronIo con frnscrIzIono nIIn Invngnn dI un
oIonco doIIo nroIo IndIvIdunfo.
MutevIu!I e stvumentI

urnnfo Io IozIonI snrnnno ufIIIzznfo qunsI oscIusIvnmonfo fofocoIo, dn mo
rodIsosfo, cho rIroducono II fosfo doI comonImonfo o un'nnnIIsI dI fIo
mofrIco, sfIIIsfIco-roforIco, fomnfIco o IossIcnIo.

VevIIIcu e vu!utuzIone
!n fIoIogIn dI vorIfIcn roosfn consIsfo sosfnnzInImonfo noI coIIoquIo ornIo: sI o
onsnfo,InfnffI, dI non chIodoro ngII sfudonfI nIonfo n cuI non fossoro gIn
nbIfunfI rosfnndo orcIo fodoII nI mofodo doIIn doconfo nccogIIonfo.
SI roorrn un Invoro dI gruo su 1l poeeero eoli/orio, dn svoIgoro In duo
momonfI dIfforonfI: In unn rImn fnso I cInquo gruI, rocodonfomonfo
cosfIfuIfI, dovrnnno rIsondoro nd uno sfosso quosIfo; noIIn socondn fnso cInscun
gruo nvrn unn consognn dIvorsn.
InfIno, snrn oggoffo dI un`uIforIoro vnIufnzIono IndIvIdunIo In roduzIono scrIffn,
dI un commonfo doII`IdIIIIo: 1l poeeero eoli/orio.

6 PnocnAmmAzioNc ocLL`iNTcnvcNTo oioATTico
!`nffIvIfn dI fIrocInIo nffIvo hn rovIsfo un Inforvonfo dIdnffIco dI l2 oro (dnIIn
fIno doI moso dI novombro nIIn fIno dI gonnnIo). oI mosI rocodonfI I`Insognnnfo
nvovn rosonfnfo IoscoIo, bIogrnfIn o oofIcn, fncondo Ioggoro duo sonoffI o
nvovn InIzInfo In frnffnzIono dI !oonrdI frnccInndo Io cnrnfforIsfIcho doI
onsIoro o Io suo ovoIuzIonI. IrImn dI comIncInro II mIo Inforvonfo ho nssIsfIfo
nIIn rImn IozIono dodIcnfn nII`nnnIIsI dI un fosfo oofIco IoonrdInno: Allo
31
Luno. TuffI gII nIfrI fosfI dI !oonrdI cho sI o docIso dI soffoorro nII`nffonzIono
dogII sfudonfI, sono sfnfI dn mo roosfI o nnnIIzznfI.

Tcmi L`iNsccNANTc L`ALLicvo
I !ezIone, 1ovu
30 novembve

- IrosonfnzIono doI
orcorso od
osIIcIfnzIono doI
nffo formnfIvo


- !Ibro dI fosfo
- IofocoIo





lNriNiTo
- Ioffurn
- rosonfnzIono doI
comonImonfo:
coIIocnzIono doII`oorn
nII`Inforno doIIn
roduzIono oofIcn
doII`nuforo, nnnIIsI
sfruffurnIo
- nnnIIsI mofrIcn
- IndIvIdunzIono doI fomI





- Soguo In sIognzIono
doII`Insognnnfo o chIodo
chInrImonfI.
- AImono fro sfudonfI
sono InvIfnfI n Ioggoro II
comonImonfo, or
InIzInro In cInsso In
momorIzznzIono doI
fosfo.

II! CASA: Imnrnro n
momorIn In oosIn


II !ezIone, 2 ove
? dIcembve

- !so doIIn Invngnn

- fofocoIo

- nnnIIsI sfruffurnIo,
mofrIcn, IossIcnIo, roforIcn
- nnnIIsI doI confonufI:
oIomonfo fIsIco, oIomonfo
sIchIco, II moccnnIsmo
doII`ImmngInnzIono
- vorIfIcn suIIn rocIfn n
momorIn doI
comonImonfo

- IndIvIdunzIono InsIomo
nIIn cInsso doI formInI
rIgunrdnnfI In
dImonsIono nnfurnIo o
ronIo





II! CASA: sfudInro II
commonfo fornIfo
dnII`Insognnnfo.
III !ezIone, 2 ove
21 dIcembve
- fofocoIo doI fosfo
oofIco, con nrnfrnsI
o nnnIIsI ronrnfn
dnII`Insognnnfo



A SiLviA:
- rosonfnzIono doI
comonImonfo,
Inqundrnmonfo
cronoIogIco o noIIn
roduzIono oofIcn
IoonrdInnn;
- Ioffurn o nrnfrnsI;
- nnnIIsI mofrIco-

- !o sfudonfo rondo
nunfI suIIo fofocoIo;
- InforvIono or
commonfnro o chIodo
chInrImonfI rIgunrdo nd
nIcuno consIdornzIonI
doII`Insognnnfo.


32
sfruffurnIo o IossIcnIo
- rIfIossIonI doIIo sfudonfo
(Indoffo) suI rnorfo
sfruffurn mofrIcn -
confonufo.

II! CASA: Imnrnro n
momorIn In oosIn o
InIzInro n sfudInro II
commonfo.
IV !ezIone, 2 L
11 gennuIo

VorIfIcho ornII
- rocIfn doII`1nfini/o o dI A
Siltio
- commonfo dI onfrnmbo Io
IIrIcho
- II rngnzzo Inforrognfo sI
offro voIonfnrInmonfo,
vn dnvnnfI nIIn cnffodrn
rocIfn In oosIn
soIfnnfo, ouro nncho
II commonfo.
V !ezIone, 1 L
16 gennuIo

VorIfIcho ornII
- rocIfn o commonfo doI
comonImonfI.

VI !ezIone, 1 L
1B gennuIo

lL Asscno soLiTAnio:
- rosonfnzIono
- fIoIogIn doI
comonImonfo
- dnfn dI comosIzIono:
dIffIcoIfn dI dnfnzIono
- nnnIIsI doIIn formn:
sfruffurn mofrIcn;
- nnnIIsI doI confonufI: In
sImIIIfudIno




- !o sfudonfo rondo
nunfI o InforvIono
VII !ezIone, 1 L,
25 gennuIo
- OrgnnIzznzIono InvorI dI
gruo

- IrImn fnso: I cInquo
gruI cosfIfuIfI In
rocodonzn, sI dIsongono
In cInquo unfI dIvorsI
doII`nuIn o rIsondono nI
rImo doI duo quosIfI
rodIsosfI Ioro.
- !n rImn rIchIosfn o
ugunIo or fuffI.
!`obIoffIvo snrn quoIIo dI
confronfnro Io dIfforonfI
rIsosfo od ovonfunImonfo dI
vnIufnro II IIvoIIo dI
- AII`Inforno dI ognI
gruo vIono nomInnfo
un rosonsnbIIo nIIn
dIscIIInn, un nddoffo n
mofforo or IscrIffo In
rIsosfn nI quosIfo o un
orfnvoco cho osorrn I
rIsuIfnfI doII`IndngIno
suI fosfo.
- TuffI I gruI modInnfo
II Ioro orfnvoco
osongono II Invoro
svoIfo.

33
nrofondImonfo doII`nnnIIsI
offoffunfo dn cInscun gruo.
VIII !ezIone, 1 L,
30 gennuIo
- Socondn fnso doI Invoro:
ognI gruo rIsondo n
domnndo dIfforonfI.
!`obIoffIvo o quoIIo dI
nnnIIzznro dIfforonfI nsoffI
doI comonImonfo ovIdonzInfI
In mnnIorn nrzInIo noI corso
doIIn IozIono fronfnIo.
AIfro obIoffIvo o dI vorIfIcnro
so gII sfudonfI sono In grndo
dI comIoro dn soII, ovvoro
sonzn I`nIufo doII`Insognnnfo
un`nnnIIsI IossIcnIo suI fosfo.

- !n nIfro orfnvoco, or
gruo, osorrn I
rIsuIfnfI dI quosfn
socondn fnso doI Invoro.
XI !ezIone, 1L, dutu du
destInuvsI u IebbvuIo

- Consognn doI rIsuIfnfI doI
Invoro dI gruo o doI
commonfI su 1l poeeero
eoli/orio dI !oonrdI.



TEHZA PAHTE: ANALlSl DEL PHOCESSO
7 DcscnizioNc ocLL`iNTcnvcNTo oioATTico crrcTTuATo
PnimA LczioNc: gIovod 30 Novembve, 1 L

STnumcNTi: IIbro dI fosfo. !n schodn dI nnnIIsI cho nvovo ronrnfo non uo ossoro
ufIIIzznfn In quosfn rImn IozIono, orcho n cnusn dI un gunsfo nIIn fofocoInfrIco In
fufor non uo fnro fofocoIo.
L`iNsccNANTc
l. IrosonfnzIono doI orcorso dIdnffIco dnI fIfoIo /-,-- /-,-- /-,-- /-,-- -rr-- ,--/ -rr-- ,--/ -rr-- ,--/ -rr-- ,--/ /-tt /-tt /-tt /-tt:
osIIcIfnzIono doIIo modnIIfn dI Invoro, dogII sfrumonfI o doI fIo dI vorIfIcn (In
IfInoro o fInnIo) rovIsfI.
oscrIvo or sommI cnI como sI svoIgornnno Io IozIonI o I`obIoffIvo rIncInIo cho
mI sono osfn: fnvorIro II dInIogo o In dIscussIono suI fomI doIIn rIfIossIono
IoonrdInnn.
SIogo Io rngIonI or cuI frn I fnnfI nrgomonfI ossIbIII ho scoIfo dI rosonfnro
rorIo nIcunI dogII IdIIII: n) sI frnffn doI Iu nofI o rnrosonfnfIvI doIIn roduzIono
34
oofIcn IoonrdInnn; b) ormoffono dI nnnIIzznro In oofIcn doI vngo o
doII`IndofInIfo, c) sfIgmnfIzznno I`nffunIIfn doIIn socuInzIono fIIosofIcn dI !oonrdI.
2. AvvIo doIIn IozIono
!n rImn IozIono o dodIcnfn nII`nnnIIsI do L`1nfini/o dI CIncomo !oonrdI.
InnnnzIfuffo, Ioggo moIfo Ionfnmonfo II brnno mnrcnndo gII enjonIenen/e
froquonfIssImI o corcnndo dI fnr orcoIro como II rIfmo doI vorsI sIn fIuIdo o
moIodIoso. Insso oI n rosonfnro II comonImonfo noIIo IInoo gonornII
IndIcnndo In dnfn o II Iuogo dI comosIzIono noncho I`noIInfIvo con cuI fnIo
oosIn vIono dofInIfn dnIIo sfosso !oonrdI:IdIIIIo. SIogo cho cosn sono gII
1Jilli usnndo Io nroIo doI oofn: ecri//i Ji coro//ere piu in/ino, quoei pogine Ji
Jiorio, poren/eei Ji confeeeione pereonole.
oscrIvo In sIfunzIono comosIfIvn: II oofn hn Io sgunrdo rIvoIfo vorso II monfo
Tnbor o In Ionfnnnnzn scorgo un fIInro dI nIborI cho ImodIsco nIIn vIsfn dI
nndnro oIfro.
L`ALLicvo

AIcunI sfudonfI soguono dnI IIbro dI nnfoIogIn: sono In ochI nd nvorIo, orcho dI
soIIfo o I`Insognnnfo n fornIro II fosfo oofIco In fofocoIo. Iurfroo, n cnusn dI
un ImrovIsfo non o sfnfo ossIbIIo dIsfrIbuIro Io fofocoIo.
CIononosfnnfo I rngnzzI nscoIfnno, sono nffonfI o Inforvongono or offonoro
chInrImonfI o/o conformo. QunIcuno chIodo: no Jol non/e ToIor coeo teJe
eeo//onen/e LeoporJi: LeoporJi e o no eul non/e ToIor:
!n nIfro sfudonfo, nI formIno doIIn rosonfnzIono doI comonImonfo, vorIfIcn so
hn comroso nfformnndo no olloro l`infini/o non puo eeeere roggiun/o cle
o//rotereo l`innoginocione.
ComIfo domosfIco: Imnrnro n momorIn In oosIn.

SccoNoA LczioNc: gIovod ? Icombro, 2 h

STnumcNTi: IsfrIbuzIono o uso dI fofocoIo doI fosfo oofIco dn nnnIIzznro, con
nnnIIsI ronrnfn dn mo. (AIIognfo n. l)


35
L`iNsccNANTc

l. AvvIo doIIn IozIono
!n IozIono sI nro con un brovo rIoIIogo mIrnfo n focnIIzznro nIcunI nsoffI doI
comonImonfo, rIIovnfI noII`Inconfro rocodonfo: In confrnIIfn
doII`ImmngInnzIono, In funzIono doIIo duo sonsnzIonI vIsfn o udIfo, II nssnggIo
dnIIn dImonsIono ronIo n quoIIn ImmngInnfn o In consnovoIozzn doIIn fInzIono.

2. !IIoffurn doI comonImonfo
!oggo nncorn unn voIfn I`IdIIIIo dnI momonfo cho noIIn IozIono rocodonfo I
rngnzzI, srovvIsfI dI fofocoIn, nvovnno ofufo soIfnnfo nscoIfnro In rocIfn doI
fosfo sonzn nvorIo soffo gII occhI. !`obIoffIvo o nncorn unn voIfn quoIIo dI fnr
orcoIro II rIfmo doI comonImonfo, dI nbIfunro I`orocchIo n cogIIoro gIn noIIn
sfruffurn mofrIcn II mossnggIo ImIIcIfo doII`nuforo. !n Ioffurn dn I`oorfunIfn
dI fnr sonfIro In concnfonnzIono doI vorsI rodoffn dn confInuI enjonIenen/e: un
con/inuun mofrIco sInfnffIco orcorro fuffo II comonImonfo cronndo un
movImonfo In nvnnfI cho sombrn rIrodurro In fonsIono vorso I`InfInIfo.

3. InrnfrnsI
Iroongo unn nrnfrnsI doI brnno dIvorsn dn quoIIn rIorfnfn In fofocoIn; In
quosfo modo corco dI mosfrnro cho, sobbono II fosfo oofIco sI rosfI n roso
nIfornnfIvo, fuffo Io ossIbIII frnduzIonI non fnnno cho morfIfIcnro In oosIn: Io
osrossIonI o Io nroIo usnfo dn !oonrdI non sono sosfIfuIbIII con nIfro, orcho
II Ioro uso o funzIonnIo nIIn frnsmIssIono dI un mossnggIo.

4. AnnIIsI sfruffurnIo, fomnfIcn IossIcnIo o roforIcn.
oscrIvo II dIsogno cosfruffIvo doII`IdIIIIo: sImmofrIn frn I duo momonfI
ImmngInnfIvI mossI In mofo dnIIo sonsnzIonI dI vIsfn (osorIonzn doII`InfInIfo
snzInIo) o udIfo (osorIonzn doII`InfInIfo fomornIo).
InccIo nofnro ngII sfudonfI cho nIcuno nroIo rIgunrdnno In sforn doI ronIo,
monfro nIfro rImnndnno nd unn dImonsIono vngn o IndofInIfn, ossIn nII`InfInIfo.
36
!oggo In fnboIIn confonufn noIIn schodn dI nnnIIsI: roongo ngII sfudonfI dI
rIfIofforo su nIcunI vocnboII cho sono nmbIguI o cho ofrobboro nnrfonoro sIn
nd unn cnfogorIn cho nII`nIfrn. Ad osomIo II formIno orIzzonfo IndIcn, In sonso
rorIo, In IInon dI confIno doI nosnggIo, mn In quosfn oosIn ovocn qunIcosn dI
IndIsfInfo o orfnnfo concorno I`InfInIfo; II sIgnIfIcnnfo mnro: ur IndIcnndo un
oIomonfo ronIo, o usnfo In sonso mofnforIco or rIchInmnro I`Idon dI ImmonsIfn.
InfIno, sognnIo I InfInIsmI o nIcuno fIguro roforIcho rosonfI noI fosfo; nggIungo
qunIcho consIdornzIono dI nnfurn fonIcn: I`uso dI vocnII /n/ fonIcho cho dnnno
somro un`Idon dI vnsfIfn o doI ordorsI In fnIo vnsfIfn.

5. VorIfIcn In IfInoro suIIn rocIfn n momorIn doIIn oosIn.
VorIfIco cho gII sfudonfI nbbInno Imnrnfo n momorIn L`infini/o. CII sfudonfI sI
offrono voIonfnrInmonfo, sI nvvIcInnno nIIn cnffodrn o rocIfnno In oosIn. !o
vnIufnzIonI corrIsondono n gIudIzI osrossI socondo In soguonfo scnIn:
InsuffIcIonfo, suffIcIonfo, buono, dIsfInfo, offImo.

L`ALLicvo
I` nbbnsfnnzn nffonfo o Inforossnfo nII`nrgomonfo, nrfocIn nIIo nffIvIfn
coIIoffIvo dn mo roosfo (IndIvIdunzIono doIIo nroIo cho rIgunrdnno II ronIo o
I`InfInIfo). QunIcho nIIIovo rondo nunfI.
AIcunI sfudonfI sI fnnno Inforrognro.

ComIfo domosfIco: sfudInro In schodn dI nnnIIsI.
TcnzA LczioNc: gIovod 2l Icombro, 2 h
32


STnumcNTi: IofocoIo doIIn schodn dI nnnIIsI (AIIognfo 2)

L`iNsccNANTc
l. AvvIo doIIn IozIono

32
SI frnffn dI duo oro non consocufIvo.
37
!n IozIono rondo Io mosso dnIIn pvesentuzIone dI un nuovo comonImonfo, A
Siltio:
- In rImn cnnzono In ordIno cronoIogIco nd ossoro comosfn doo II grnvoso
Imogno doIIo Opere//e noroli;
- II rIforno nIIn oosIn, doo In ronIIzznzIono scrIffuro In rosn, o vIssufo
como osIgonzn InforIoro rofondn: doo un momonfo In cuI II ossImIsmo
IoonrdInno foccn II suo nIco, II oofn hn bIsogno dI rIfornnro n IIbrnrsI
con In oosIn nogII snzI doII`ImmngInnzIono o doIIn momorIn; In oosIn gII
dn In consoInzIono doI rIcordo, nncho so quosfo rIcordo cnInfo noI rosonfo
dIvonfn nmnro.
- GronJi iJilli o Iu rocIsnmonfo CnnfI Isnno - rocnnnfosI: comosfI
nIcunI (A Siltio) noIIn cIffn foscnnn nIfrI noI borgo nnfIo.
- nnfIcInzIonI suI confonufo confonufo: Io cIrcosfnnzo comosIfIvo o
I`IdonfIfn doIIn rngnzzn cuI o dodIcnfo I`IdIIIIo.

2. !offurn doIIn cnnzono
!n Ioffurn corcn dI rondoro fnngIbIIo II rIfmo Iu concIfnfo doII`uIfImo sfrofo,
quoIIo In cuI !oonrdI, ormnI comIofnmonfo dIsIIIuso o sI scngIIn confro In
nfurn, ouro sI rIvoIgo nIIn Sornnzn morfn nnch`ossn como In fnncIuIIn.
SI ovIdonzInno Io cnrnfforIsfIcho mofrIcho Iu ImorfnnfI:
- In fIoIogIn dI comonImonfo;
- I`nIfornnnzn dI ondocnsIIInbI o soffonnrI;
- In rosonzn dI rImo:I`uIfImo soffonnrIo rImn con uno doI vorsI
rocodonfI.

3. InrnfrnsI o rImo commonfo fomnfIco
!n rIIoffurn doIIo sIngoIo sfrofo o In nrnfrnsI sono nccomngnnfo dn nIcuno
consIdornzIonI dI nnfurn rovnIonfomonfo fomnfIcn, cho snrnnno nrofondIfI In
unn fnso succossIvn:
- II cnrnfforo qunsI dInIogIco doI comonImonfo (nffrnvorso In domnndn
InIzInIo);
- II fomn doIIn momorIn (gIn ovIdonfo nI rImo vorso: rImombrI);
38
- rnrosonfnzIono doIIn gIovInozzn foIIco o sonsIornfn doIIn rngnzzn;
- rIovocnzIono dI un nssnfo nncorn rIcco dI nsoffnfIvo;
- doscrIzIono dI unn nnfurn soronn;
- nssnggIo dnIIn dImonsIono doI rIcordo n quoIIn doIIn ronIfn o quIndI nI
rosonfo;
- II duro confronfo con In vorIfn, In ordIfn dI ognI sornnzn;
- unn nuovn ImmngIno doIIn nnfurn: IngnnnnfrIco o mnIvngIn;
- II fomn doIIn morfo: fIsIcn (fnncIuIIn), sIcoIogIcn (sornnzn).

4. AnnIIsI sfruffurnIo, fomnfIcn, IossIcnIo o roforIcn

SI doscrIvono nIcunI nsoffI doIIn oosIn:
- cosfruzIono sImmofrIcn doIIo soI sfrofo;
- nrnIIoIIsmo frn In vIfn doIIn fnncIuIIn o quoIIn doI oofn
- vnghozzn noIIn doscrIzIono doIIn fIgurn fommInIIo (uso dI nggoffIvI
nccoInfI) o noIIn rnrosonfnzIono doIIn nnfurn o doI mondo osforno.

A IIvoIIo IossIcnIo, suIIn schodn dI nnnIIsI, sI sognnInno soIo nIcuno doIIo
nroIo nIfnmonfo oofIcho o doI formInI IoffornrI confonufI noI fosfo o sI
chIodo ngII sfudonfI dI IndIvIdunrno dogII nIfrI fuffI InsIomo. SI rIcorcnno,
InoIfro, Io nroIo doI IIngunggIo quofIdInno o sI IndIvIdunno Io nroIo chInvo
con In coIInbornzIono doIIn cInsso.

5. !offurn doI oosIn dn nrfo dI nIcunI sfudonfI
SI fn rIIoggoro II comonImonfo n fro nIIIovI cho sI sono offorfI voIonfnrInmonfo;
In quosfo modo In cInsso uo nbIfunrsI nI rIfmo doI comonImonfo o InIzInro n
momorIzznro nIcuno nrfI doI fosfo.

6. IscussIono guIdnfn
SI corcn dI rIfIofforo InsIomo ngII sfudonfI su nIcuno osrossIonI rosonfI noI
fosfo, gIn sognnInfo durnnfo I`nnnIIsI o commonfnfo suI Inno doI sIgnIfIcnfo:
negli occli /uoi riJen/i e fuggi/iti (v. 4), /u lie/o e peneoeo (v. 5), innonoro/i
39
e ecliti (v. 46). Inrfondo dnIIn consIdornzIono cho I`nffoggInmonfo sIcoIogIco dI
SIIvIn o corfI suoI gosfI sono rorI dI chI o gIovnno o sfIgmnfIzznno II vIvoro In
gIovInozzn frn I fImorI o Io sornnzo, sI ongono ngII sfudonfI Io soguonfI
domnndo: In cho sonso quosfo frnsI ossono ossoro nncorn vnIIdo or noI oggI
Como vI onofo, voI, ndosso, noI confronfI doI vosfro fufuro IorcoIro o no,
donfro dI voI, quosfn duIIcIfn dI omozIonI
QunIcuno rIsondo nfformnndo cho o comuno un o` n fuffI I gIovnnI II onsnro nI
fufuro como nd un momonfo dI ronIIzznzIono doI rorI sognI: quosfo rngnzzo
rIfIono dI non nvoro, noI confronfI doI suo domnnI, doIIo nuro nrfIcoInrI.
QunIcun nIfro dIco cho II non snor cosn nccndrn gII gonorn soIo nnsIo o non sn
nncorn qunII scoIfo fnro; c`o chI o nrfIcoInrmonfo fIducIoso; qunIcun nIfro dIco
cho hn nurn orcho hn docIso dI IscrIvorsI nI IIcoo cInssIco, mn fomo dI nvoro
dIffIcoIfn coI groco. !n dIscussIono, urfroo, o nIImonfnfn soIo dn ochI
sfudonfI, or quosfn rngIono sI concIudo rnIdnmonfo.

L`ALLicvo
oIIn rImn doIIo duo oro dI IozIono, gII nIIIovI soguono con nffonzIono In
rosonfnzIono doI comonImonfo o Inforvongono Iuffosfo rnrnmonfo. Qunndo
vIono rIchIosfn In Ioro coIInbornzIono suI Inno rnfIco (nd osomIo,
I`IndIvIdunzIono dI nroIo vngho suI fosfo) sono nrfocII n qunnfo roosfo,
monfro sI mosfrnno mono InforossnfI nIIn dIscussIono o, nd occozIono dI
qunIcuno, non sono orfnfI nd uscIro nIIo scoorfo od n mosfrnro Io rorIo
omozIonI. !nn nrfo doIIn cInsso sombrn ossoro fncIfurnn; o nncho IofIzznbIIo
cho sIn sfnfn In mIn rosonzn n mofforII In Imbnrnzzo.

ComIfo domosfIco: Imnrnro n momorIn In oosIn; rnccogIIoro fuffo Io
osrossIonI cho sI rIforIscono fnnfo nII`nsoffo fIsIco o sIcoIogIco qunnfo rIsoffo
nIIo nffIvIfn svoIfo dn SIIvIn o rIfIofforo suII`ImmngIno comIossIvn doI
orsonnggIo. !Ioforo In sfossn oornzIono or II orsonnggIo mnschIIo.


40
QuAnTA LczioNc: gIovod ll ConnnIo 200?, 2 h

STnumcNTi: fofocoIo doIIn schodn dI nnnIIsI

L`iNsccNANTc c L`ALLicvo
VorIfIcho ornII suIIn rocIfn o suI commonfo do L`infini/o o dI A Siltio.
QuiNTA LczioNc: mnrfod l6 ConnnIo, l h

STnumcNTi: fofocoIo doIIn schodn dI nnnIIsI

L`iNsccNANTc c L`ALLicvo
InforrognzIonI ornII su rocIfn o commonfo dI onfrnmbo Io oosIo.
ScsTA LczioNc: gIovod l8 gonnnIo, h l

STnumcNTi: fofocoIo doIIn schodn dI nnnIIsI (nIIognfo n. 3)

L`iNsccNANTc
l. AvvIo doIIn IozIono: comunIco ngII sfudonfI cho nII`nnnIIsI doII`uIfImo comonImonfo
In rogrnmmn sI dodIchorn soIo un`orn: snrn rIchIosfo Ioro dI svoIgoro In gruo
un`nnnIIsI dI fIo IossIcnIo, soguondo II modoIIo fornIfo noIIo IozIonI rocodonfI. I
quosfn oosIn non o rIchIosfn Io sfudIo mnomonIco doI fosfo.

2. IrosonfnzIono doI comonImonfo:
In quosfIono fIIoIogIcn roInfIvn nII`Incorfozzn doIIn dnfnzIono o
nII`ordInnmonfo Inforno doII`odIzIono nnoIofnnn doI Con/i;
II mofro usnfo: cnnzono IIborn
In sfruffurn comosIfIvn sImmofrIcn: In rImn sfrofn doscrIvo In
vIfn doI nssoro; In socondn Io scoIfo comIufo dnI oofn, noIIn forzn
II confronfo dIroffo mIrn n fnr omorgoro Io dIfforonzo frn In
condIzIono umnnn o quoIIn nnImnIo.
41
In fomnfIcn orfnnfo: In soIIfudIno.
3. !offurn o nrnfrnsI
4. AnnIIsI dI nIcunI oIomonfI doI fosfo:
Affrnvorso In fnboIIn confonufn noIIn schodn dI nnnIIsI sI moffono n confronfo
I`osIsfonzn forronn doI nssoro o quoIIn doI oofn InsorIfo noI Ioro rIsoffIvI
mondI In modo dn cronro un frIIIco nrnIIoIo: frn I duo orsonnggI, frn Io duo
ronIfn In cuI sono InsorIfI o frn ognI orsonnggIo o II suo mondo.

5. Confronfo coIIoffIvo
SI corcn dI nvvIcInnro In ngInn nnfIcn
33
nI vIssufo doI rngnzzI, nI mondo cho
conoscono o cho nnrfIono Ioro: sI vuoI fnr nssnornro I`nfomornIIfn o
I`nffunIIfn doIIn socuInzIono IoonrdInnn, rIfngIInndo nII`Inforno dI Ioro mondo
uno snzIo or onsnro, or rIfIofforo, o quIndI or croscoro.
!n dIscussIono rondo Io mosso dn nIcuno domnndo sfImoIo: !Ifrovnfo noI
mondo confomornnoo quosfn soIIfudIno dI cuI nrIn !oonrdI Socondo voI cI
sono rngnzzI cho vIvono quosfn condIzIono dI IsoInmonfo Como mnI
SI roforIsco non fnro doIIo domnndo froo dIroffo doI fIo: fI soI mnI sonfIfo
soIo or non InIbIro I rngnzzI; I`Imorfnnfo o fnr osrImoro Ioro doI gIudIzI
nncho gonornII, dn cuI ovonfunImonfo svIIunro doIIo consIdornzIonI Iu
IndIvIdunII.
Sono In ochI nd osrImoro In rorIn oInIono. !n rngnzzo dIco dI non ossorsI
mnI sonfIfo soIo orcho hn fnnfI nmIcI o svoIgo moIfo nffIvIfn. QunIcun nIfro
nfformn cho forso sI nssn froo fomo dnvnnfI nI vIdoogIochI o quosfo orfn, n
voIfo, n sfnr Iu dn soIo cho con nIfrI. ogII sfudonfI oIudono In domnndn
rIorfnndo II dIscorso su !oonrdI; rIsfnbIIIscono unn dIsfnnzn non soIo
cronoIogIcn mn nncho sIcoIogIcn dIcondo: ovoro !oonrdI, como dovovn ossoro
InfoIIco!! !nn frnso doI gonoro nII`Inforno dI un dIscorso cho hn or oggoffo

33
A. Piva, Il sistema latino. Ricerca didattica e formazione degli insegnanti, Armando, Roma, 2004. Socondo
AnfonIn IIvn rIcorcnfrIco noII`nmbIfo doIIn dIdnffIcn doI InfIno, occorro nccorcInro Io dIsfnnzo frn I
cInssIcI o II rosonfo vIssufo dngII sfudonfI sfruffnndo In ngInn nnfIcn o fncondo orcoIro nIIo
sfudonfo como ossn sIn fondnmonfnImonfo InfrIsn dI sforIn, mn nncho cosfIfufIvnmonfo Imbovufn dI
fomnfIcho sonzn fomo o, dunquo, nffunII. Quosf`nfformnzIono como n buon dIrIffo vnIo or I cInssIcI
doIIn Ioffornfurn grocn o InfInn o nIIcnbIIo nncho nII`oorn dI grnndI nrfIsfI doIIn Ioffornfurn IfnIInnn.

42
I`nffunIIfn o qunsI oquIvnIonfo nI dIro quoIIn o In sun condIzIono, In nosfrn o
comIofnmonfo dIvorsn.
II confronfo non rIscuofo grnndo succosso doo fro qunffro InforvonfI
I`onfusInsmo sI sogno o I`nffonzIono svnnIsco; bIsognn rIfornnro nIIn IozIono, n
!oonrdI. Inforvongono sornffuffo I mnschI; Io rngnzzo sono Iu sIIonzIoso,
ouro non nrInno orcho non snnno dovo orforn un dIscorso doI gonoro, o
forso orcho non sono Inforossnfo; nncho Io sfudonfosso Iu sfudIoso o
InfoIIIgonfI cho hnnno dnfo rovn dI snor nnnIIzznro o rIfIofforo suI fosfo In
modo crIfIco, non nrfocInno nI dInIogo dIdnffIco.

II! CASA:
l. Ior I`Inconfro succossIvo: Ioggoro, fnro In nrnfrnsI, sfudInro II confonufo In vIsfn
dI un succossIvo Invoro dI gruo dn svoIgoro In cInsso.
2. Ior In soffImnnn soguonfo: roduzIono dI un commonfo scrIffo doIIn oosIn.

L`ALLicvo
!n cInsso noI comIosso soguo con nffonzIono In IozIono, rondondo In qunIcho
cnso nunfI suIIn schodn dI nnnIIsI dIsfrIbuIfn Ioro In fofocoIo.
SoIo In ochI nrfocInno nIIn dIscussIono guIdnfn.
ScTTimA LczioNc: gIovod 25 gonnnIo,lh

STnumcNTi: fofocoIo o fogIIo rofocoIIo

L`iNsccNANTc
Con I`nIufo doIIn fufor, In cInsso vIono suddIvIsn In qunffro gruI dn qunffro
sfudonfI o uno dn cInquo, fncondo In modo cho sI frovIno n coIInbornro nIIIovI con
ofonzInIIfn o IIvoIII dI ronrnzIono dIfforonfI.
OgnI gruo o InvIfnfo nd oIoggoro duo roInforI (uno osorrn In rImn nrfo doI
Invoro, I`nIfro In socondn), un sogrofnrIo cho dovrn mofforo or IscrIffo I rIsuIfnfI
doII`nnnIIsI o un rosonsnbIIo nI mnnfonImonfo doIIn dIscIIInn.
43
SI sommInIsfrnno Io consogno o sI sIognno Io modnIIfn dI svoIgImonfo doI
Invoro: In rImn rIchIosfn o ugunIo or ognI gruo, In socondn o dIfforonfo; noI
rImo Inconfro sI roInzIonorn suI rIsuIfnfo doIIn rImn rIcorcn IossIcnIo o noI
socondo sI concIudorn II orcorso dI nnnIIsI. !`uIfImn mozz`orn snrn dosfInnfn
nIIo ososIzIonI o nI commonfo doI InvorI dI gruo. (Cfr. AIIognfo n. 4).

L`ALLicvo
I gruI dIsongono I bnnchI In modo dn ofor comunIcnro frn Ioro o sI
dIsfnnzInno fIsIcnmonfo noII`nuIn.
!n consognn doI gIorno o: 1nJitiJuo le innogini cle eeprinono un eeneo Ji
infini/o e le porole ol/onen/e poe/icle cle Jonno l`iJeo Ji toglecco e
inJefini/ecco
OgnI roInforo osono I rIsuIfnfI doIIn rIcorcn. OgnI gruo hn Inforrofnfo In
consognn In modo orsonnIo:
- I! pvImo gvuppo hn scoIfo dI oIoncnro fuffo Io nroIo cho rImnndnno
nII`InfInIfo socondo I`ordIno con cuI comnIono suI fosfo; hn dIsfInfo fnII nroIo
In vngho, oofIcho o vngho o oofIcho. II Invoro In quosfo cnso o sfnfo
moIfo nnnIIfIco o nccurnfo; I rngnzzI hnnno dImosfrnfo dI ossodoro unn buonn
cnncIfn crIfIcn o quosf`nffIvIfn hn ormosso Ioro dI consfnfnro como fuffo Io
nroIo vngho sInno noIIo sfosso fomo nIfnmonfo oofIcho (oofIcn doI vngo o
doII`IndofInIfo) o como Io nroIo oofIcho sInno nncho quoIIo Iu rIcorcnfo,
rozIoso o nrcnIzznnfI. II roInforo hn sIognfo cho orn sfnfo dIffIcIIo dIsfInguorIo;
In offoffI In consognn non orn quoIIn dI dIfforonzInrIo. In quosfo cnso sI o
ronIIzznfo quoII`nrondImonfo or scoorfn cho o Iu sIgnIfIcnfIvo doII`
nrondImonfo moccnnIco o frnsmIssIvo roosfo noIIo IozIonI rocodonfI
34
.
- I! secondo gvuppo hn oIoncnfo or Io Iu osrossIonI o soIo qunIcho nroIn
suddIvIdondoIo or sfrofo mn sonzn nIcun commonfo nggIunfIvo. CIn
dnII`ososIzIono II Invoro nnrIvn oco rocIso o un o` froo froffoIoso, svoIfo
robnbIImonfo con scnrso Imogno.

34
D. P. Ausubel,, Educazione e processi cognitivi, Franco Angeli, 1978.
44
- I! tevzo gvuppo hn IndIvIdunfo un dIscrofo numoro dI formInI sIgnIfIcnfIvI,
mosfrnndo dI snor rIconoscoro Io nroIo chInvo doIIn oosIn mn sonzn
commonfnrIo In nIcun modo. II Invoro non o rIsuIfnfo doI fuffo comIofo od
osnurIonfo.
- I! quuvto gvuppo hn dIsfInfo Io nroIo dnIIo osrossIonI IndIvIdunndono un
buon numoro; hn sognnInfo frn I formInI IndIcnfI quoIII nrfIcoInrmonfo oofIcI.
onosfnnfo In rocIsIono, I rngnzzI hnnno fnffo un o` dI confusIono frn Io duo
cnfogorIo. (robnbIImonfo snrobbo sfnfo mogIIo non offoffunro unn dIsfInzIono
cos noffn).
- I! quInto gvuppo hn oIoncnfo InsIomo nroIo od osrossIonI o soIo In un
socondo momonfo II hn dIsfInfI In duo sozIonI. AIcuno doIIo nroIo IndIcnfo non
ornno doI fuffo nrorInfo. Iorso, nncho In quosfo cnso, II Invoro o sfnfo un o`
froffoIoso.
OTTAvA LczioNc: mnrfod 30 gonnnIo, l h

STnumcNTi: fofocoIo o fogIIo rofocoIIo

L`iNsccNANTc c L`ALLicvo
Socondn nrfo doI Invoro dI gruo, ososIzIonI o commonfo doI InvorI.
!o consogno sono dIfforonfI:
- I gvuppo: Quoli porole ueo LeoporJi per Jeecritere lo Jineneione Jello no/uro:

- II gvuppo: Con quoli /ernini e/o eepreeeioni il poe/o Jeecrite il euo noJo Ji
titere:
- III gvuppo. Con quoli /ernini e le eepreeeioni LeoporJi /roene//e ol le//ore lo
conJicione Ji eoli/uJine tieeu/o Jo lui e Jol poeeero:
- IV gvuppo: Con quoli porole Jeecrite il noJo Ji titere Jel poeeero :
- V gvuppo
35
: Con quoli eepreeeioni LeoporJi Jeecrite il reole cle lo circonJo:
1nJitiJuo le innogini Jel /ronon/o preeen/i nel conponinen/o.

35
nI momonfo cho II quInfo gruo o formnfo dn 5 comononfI sI o onsnfo dI nssognnro unn domnndn
In Iu.
45

In quosfn socondn fnso, I rIsuIfnfI nnIono noI comIosso osIfIvI o sonzn dubbIo Iu
soddIsfnconfI doI rocodonfI. !nn ossIbIIo sIognzIono ofrobbo ossoro In soguonfo: In
rImn rIchIosfn ossondo froo gonorIcn nvovn dIsorIonfnfo gII sfudonfI, Invoco, doIIo
consogno un o` Iu rIgIdo o rocIso hnnno ormosso Ioro dI rIsondoro In modo
corroffo.

CII nIIIovI consognnno nII`Insognnnfo I fogII rofocoIIo con II Invoro osoguIfo o II
commonfo doIIn oosIn: 1l poeeero eoli/orio.
NoNA LczioNc: gIovod l fobbrnIo, lh

L`ALLicvo c L`iNsccNANTc
AnnIIsI doI rIsuIfnfI doI Invoro dI gruo con nssognnzIono dI un vofo.
Consognn doI commonfI corroffI.

B ANALisi cniTicA ocL LAvono svoLTo, cvcNTuALi mooiricHc
AonTATc iN iTiNcnc AL noccTTo c Lono moTivAzioNi
oo soI oro dI ossorvnzIono, In nccordo con In fufor ho docIso dI rosonfnro un
orcorso dI nnnIIsI fosfunIo su fro IdIIII IoonrdInnI, duo doI qunII ornno gIn sfnfI
scoIfI dnII`Insognnnfo monfro II forzo o sfnfo concordnfo con gII sfudonfI. TnIo
nffIvIfn dI Ioffurn o nnnIIsI dI fosfI oofIcI rIonfrn nII`Inforno doI moduIo oosIn.
Isso hn durnfn frIonnnIo, sI roono dI fornIro ngII sfudonfI gII sfrumonfI
ndogunfI nIIn comronsIono doI comonImonfo oofIco o rovodo, InfnffI,
I`ncquIsIzIono dI nozIonI oIomonfnrI dI mofrIcn o dI sfIIIsfIcn. A fInnco nI moduIo
dI oosIn sI svoIgo quoIIo dI Ioffornfurn: nogII nnnI rocodonfI I duo orcorsI sI
sono svIIunfI sonrnfnmonfo, monfro In forzn modIn I duo rogrnmmI fondono
nd nIIInonrsI o n rocodoro In modo nrnIIoIo.
!n mIn nffIvIfn dI fIrocInIo sI o InsorIfn nII`Inforno dI unn rogrnmmnzIono
InnIfIcnfn o dI unn mofodoIogIn coIInudnfn dnIIn fufor dn dIvorsI nnnI. Ior fnII
rngIonI ho dofInIfo con In doconfo I confonufI o sobbono mI fosso sfnfn InscInfn
46
IIborfn dI ngIro como roforIvo, ho voIufo ufIIIzznro gII sfossI sfrumonfI doIIn
fufor. Quosfo cosfIfuIscono Io romosso nI mIo Inforvonfo dIdnffIco dI cuI, dI
soguIfo, svoIgoro un`nnnIIsI crIfIcn.

CII sfudonfI mI hnnno nccoIfn moIfo bono fIn dnIIo rImo ossorvnzIonI; II cIImn dI
Invoro o sfnfo sosfnnzInImonfo sorono dnII`InIzIo nIIn fIno; noI corso doIIo IozIonI,
oro, o mufnfo un o` I`nffoggInmonfo doI rngnzzI: InIzInImonfo sombrnvnno Iu
coInvoIfI, ornno confonfI doIIn novIfn, oI, II Ioro Inforosso o dIvonfnfo
nIfnIonnnfo. !n nrfocInzIono o sfnfn nrzInIo, noI sonso cho sI o IImIfnfn nIIo
nffIvIfn rnfIcho dI nnnIIsI o dI rIcorcn IossIcnIo suI fosfo; Io dIscussIonI guIdnfo
cho nvovnno Io scoo dI fnr nrInro gII nIIIovI o dI fnrII rIfIofforo suII`nffunIIfn doI
onsIoro dI !oonrdI non hnnno rIscosso nmI consonsI. !Igunrdo nI Invoro
cooornfIvo, nIcunI gruI hnnno Invornfo con Imogno, nIfrI hnnno vIssufo
quosf`nffIvIfn como un gIoco.
Iorfnnfo II rogoffo InIzInIo, ur non nvondo subIfo modIfIcho roInfIvnmonfo nI
confonufI o nI fomI dI nffunzIono, noIIn fnso dI ronIIzznzIono hn nvufo un
nndnmonfo dIvorso dn quoIIo nffoso: In IozIono sI o vIn vIn modIfIcnfn dIvonfnndo
somro Iu fronfnIo; uno dogII obIoffIvI rIorIfnrI non o sfnfo rnggIunfo: cronro
nffrnvorso In Ioffurn dI !oonrdI uno snzIo or onsnro
36
; I confronfI coIIoffIvI
noIIo mIo InfonzIonI snrobboro dovufI ossoro Iu IunghI o coInvoIgonfI o cos non o
sfnfo.
Ho fnffo fro IofosI or sIognro In sIfunzIono In cuI mI sono vonufn n frovnro:
l) o ossIbIIo cho Io mIo nsoffnfIvo non fossoro ndogunfo o commIsurnfo nd unn
forzn modIn;
2) robnbIImonfo nvroI dovufo roorro qunIcosn dI comIofnmonfo dIvorso dn cIo
n cuI ornno nbIfunfI, rIschInndo un o` dI Iu;
3) forso gII sfudonfI nIIo modIo non sono nncorn nbbnsfnnzn mnfurI or Ioggoro
!oonrdI. !n comIossIfn dogII nrgomonfI rIchIodo uno sforzo concoffunIo
vorosImIImonfo suorIoro nIIo ofonzInIIfn cognIfIvo dI cuI sono In ossosso.

36
!n scuoIn, socondo II rof. CIorgIo IInndIno, dovrobbo rocuornro II suo ruoIo dI snzIo roosfo nIIn
cuIfurn, nIIo svIIuo o nII`oInbornzIono doI onsIoro.
47
I` robnbIIo cho fuffI o fro I fnfforI nbbInno IncIso suIIn mIn orcozIono doI
rIsuIfnfo. OggoffIvnmonfo gII sfudonfI hnnno sfudInfo gII IdIIII, ovvInmonfo como
ofovnno o snovnno fnro; Io vorIfIcho sono nndnfo nbbnsfnnzn bono, fuffnvIn non
fuffI gII obIoffIvI doI orcorso dIdnffIco sono sfnfI rnggIunfI.
9 ANALisi cniTicA oci nisuLTATi ronNiTi oALLA vcniricA
oIIn fnso dI rogrnmmnzIono roIImInnro nII`Inforvonfo nffIvo sI o docIso In
nccordo con In fufor dI ufIIIzznro unn formn dI vorIfIcn n cuI gII sfudonfI fossoro
gIn nbIfunfI. SI o scoIfo II coIIoquIo ornIo nIIo scoo dI vnIufnro: n) Io sfudIo
mnomonIco doI comonImonfo; b) Io cnncIfn osrossIvo ornII; c) In cnncIfn dI
rnorfnrsI nI fosfo o dI nnnIIzznrno nIcunI nsoffI (rovnIonfomonfo IossIcnIo o
roforIco); d) In comronsIono doI confonufI.
AII`InforrognzIono ornIo sI o oI onsnfo dI nffInncnro unn formn dI Invoro
cooornfIvo, oggoffo dI unn vnIufnzIono socIfIcn: gII sfudonfI, coIInbornndo frn
Ioro, dovovnno cImonfnrsI con I`nnnIIsI dI un fosfo dI cuI I`Insognnnfo nvovn
fornIfo soIfnnfo unn rosonfnzIono gonornIo, sonzn offoffunro un osnmo IossIcnIo
o sfIIIsfIco nnnIIfIco. !o scoo orn quoIIo dI vnIufnro so gII nIIIovI nI formIno doI
orcorso svoIfo nvossoro ncquIsIfo un mofodo dI Invoro nufonomo, ovvoro so
fossoro In grndo dI roorIro noI fosfo fuffo Io InformnzIonI rIchIosfo. InoIfro,
quosfo Invoro dI gruo hn ormosso dI vorIfIcnro Io cnncIfn roInzIonnII o
cooornfIvo dogII nIIIovI.
InfIno, or nvoro un qundro comIofo doI IIvoIIo dI comofonzo rorIo dogII
sfudonfI dI unn forzn modIn, sI o concordnfo con In fufor dI nssognnro or cnsn In
roduzIono dI un commonfo scrIffo doIIn oosIn 1l poeeero eoli/orio.

Avondo soIo fro oro dn dodIcnro nI coIIoquI ornII non snrobbo sfnfo ossIbIIo
Inforrognro fuffI gII sfudonfI su fro IdIIII, orfnnfo unn nrfo hn ososfo II
commonfo doII`1nfini/o, un`nIfrn nrfo quoIIo dI A Siltio o In nrfo rosfnnfo
quoIIo do 1l Poeeero eoli/orio.
48
I vofI roInfIvI nIIn rocIfn doI fosfo doII`1nfini/o
37
sono sfnfI nbbnsfnnzn
soddIsfnconfI: 6 gII offImo, 2 I dIsfInfo/offImo, 3 dIsfInfI, 2 buono/dIsfInfo, 5
buono, 3 I suffIcIonfo.
!`InforrognzIono ornIo sI o nrfIcoInfn In unn sorIo dI domnndo dI fIo IInguIsfIco
o dI confonufo. Isso sono sfnfo rocodufo dn unn rosonfnzIono gonornIo doI
comonImonfo con cuI sI dnvn nIIo sfudonfo In ossIbIIIfn dI comIncInro n
nrInro.

AIcuno ossIbIII domnndo su L`infini/o.
- AnnIIsI IInguIsfIcn:
u) Quoli elenen/i no/urolie/ici eono con/enu/i nel /ee/o: 1nJitiJuoli
rileggenJo lo poeeio
b) Quoli /ernini rinonJono ollo Jineneione Jell`infini/o:
c) 1l eoe/on/ito nore rien/ro nello co/egorio Jelle porole etocon/i
l`inJefini/o o il reole:
d) 1nJitiJuo nel /ee/o quolcle lo/inieno
e) Quoli figure re/oricle eono ueo/e Jo LeoporJi in quee/o conponinen/o:
I) A litello fonico Jo coeo eono occonuno/i i /ernini inJicon/i l`infini/o:
g) Cone eono ueo/i gli ogge//iti quee/o e quello nel conponinen/o:

- Confonufo:
u) Cle funcione etolgono i eenei Ji tie/o e uJi/o:
b) Coeo fo eco//ore il necconieno Jell`innoginocione:
c) A quole por/e Jel conponinen/o coinciJe l`eeperienco Jell`infini/o
epociole e quello Jell`infini/o /enporole:
d) Cone noi LeoporJi Jice. 1o nel peneier ni fingo:

- AffunIIzznzIono o rIfIossIono suI fosfo
u) Percle, eeconJo LeoporJi, Iieogno ricorrere oll`innoginocione per
roggiungere l`infini/o: SeconJo /e con coeo puo iJen/ificorei l`infini/o:

37
!n vorIfIcn doII`nbIIIfn mnomonIcn o sfnfn svoIfn su fuffI gII sfudonfI su uno sfosso fosfo: L`infini/o
49

!o domnndo sugII nIfrI duo comonImonfI sono sfnfo formuInfo suIIn bnso doIIo
InformnzIonI confonufo noIIn schodn dI nnnIIsI.

I vofI doIIo InforrognzIonI sono sfnfI I soguonfI:
- OffImo (4): ngII sfudonfI cho sono sfnfI In grndo dI rIoInbornro In modo
orsonnIo I confonufI mosfrnndo dI nvoro sfudInfo, mn sornffuffo dI snor
nnnIIzznro II fosfo In modo nufonomo o dI snorIo commonfnro con nroIo
rorIo; quosfI nIIIovI su mIn socIfIcn rIchIosfn hnnno nncho osrosso un
gIudIzIo suI comonImonfo o Io hnnno gIusfIfIcnfo.
- IsfInfo/OffImo(2): ngII sfudonfI cho ur nvondo fnffo unn Ioro rIoInbornzIono
doI comonImonfo hnnno commosso qunIcho IccoIo orroro.
- IsfInfo (3): n qunnfI noIIn rosonfnzIono InIzInIo doI comonImonfo hnnno
mosfrnfo qunIcho Incorfozzn o non sono rIuscIfI n sfnccnrsI dnIIn schodn dI
nnnIIsI, nncho so oI sono sfnfI cnncI dI nnnIIzznro II fosfo o dI commonfnrIo.
- Iuono/IsfInfo (l): nd unn rngnzzn moIfo sfudIosn, mn cho non sI osrImo In
modo ndogunfo o sombrn ossoro un o` Iognfn nIIn schodn dI nnnIIsI fornIfn In
fofocoIn como suorfo nIIo sfudIo;
- Iuono (?): n qunnfI hnnno rIofufo mnomonIcnmonfo nncho II commonfo o
soIo con domnndo socIfIcho hnnno mosfrnfo dI nvor comroso I confonufI.
- SuffIcIonfo (5): n coIoro cho ur nvondo sfudInfo, osrImovnno con dIffIcoIfn I
confonufI o rIsondovnno nIIo domnndo soIo doo uIforIorI chInrImonfI
doII`Insognnnfo.
- QunsI suffIcIonfo (2): n duo rngnzzI cho sI ornno sforznfI dI sfudInro mn con
scnrsI rIsuIfnfI.

!n mnggIor nrfo doI coIIoquI ornII non hn corrIsosfo nIIo mIo nsoffnfIvo: I
rngnzzI oIfro nd ossoro moIfo IognfI nIIo nroIo dn mo ufIIIzznfo noIIn schodn dI
nnnIIsI, nvovnno dIffIcoIfn osrossIvo, n voIfo dubbI dI nnfurn IossIcnIo o non
snovnno cogIIoro Io cnrnfforIsfIcho doI fosfo.

I vofI doI InvorI dI gruo sono sfnfI I soguonfI:
50

I gruo OffImo
II SuffIcIonfo
III Iuono
IV IsfInfo
V Iuono

I commonfI doIIn oosIn non sono sfnfI oggoffo dI vnIufnzIono, II ho corroffI Iu
or comrondoro como scrIvo un rngnzzo dI frodIcI nnnI cho or dnro un nIfro
vofo. oI comIosso, fnII oInbornfI mI sono sombrnfI oIomonfnrI, suorfIcInII o
oco orIgInnII n IIvoIIo dI confonufo, souro nbbnsfnnzn corroffI n IIvoIIo
orfogrnfIco.


1D HirLcssioNi riNALi suLL`cscnicNzA oioATTicA svoLTA: cnnoni
commcssi c noosTc oi soLuzioNi ALTcnNATivc iu crricAci
Tuffn I`nffIvIfn dI fIrocInIo, fnnfo noIIn fnso ossorvnfIvn qunnfo In quoIIn nffIvn,
cosfIfuIsco un ufIIo momonfo dI rIfIossIono o confronfo con so sfossI.
nfurnImonfo sI frnffn dI duo osorIonzo formnfIvo dIvorso: noI rImo nnno sI
onfrn noIIn scuoIn con un ruoIo cho non o Iu quoIIo dI sfudonfo, mn cho non o
nncorn quoIIo dI doconfo o sI comIncIn n rIfIofforo suIIo sfrnfogIo d`Insognnmonfo,
suIIo dInnmIcho roInzIonnII, sugII sfIII sI nrondImonfo dogII sfudonfI, o su nIfro
nncorn; noI socondo nnno, In qunIIfn dI fIrocInnnfI, sI fnnno doIIo scoIfo, cI sI
nssumo doIIo rosonsnbIIIfn o cI sI moffo In gIoco sIn suI Inno doIIo comofonzo,
cho su quoIIo omofIvo
38
. MoIfI orrorI sI commoffono rorIo or I`nnsIn dI sbngIInro,
or II fImoro dI non ossoro nII`nIfozzn doIIn sIfunzIono o or In nurn dI non
offonoro I rIsuIfnfI sornfI.

38
!`nsoffo dIscrozIonnIo doIIn rofossIonnIIfn doconfo gonorn nnsIo suorIorI n quoIIo rodoffo
dnII`nsoffo roscrIffIvo, ovvoro dnI dovor svoIgoro II rogrnmmn. Cfr. CIorgIo IInndIno, Le rieoree
eno/ite nello ecuolo, CorfInn, MIInno 2002.
QuoIIo doIIo scoIfo o nncho I`nsoffo Iu cronfIvo doII`Insognnmonfo quoIIo cho dIfforonzIn un Insognnnfo
dn un nIfro.
51
Quosf`nnno, nncor Iu cho In quoIIo rocodonfo, ho cnIfo cho ognI osorIonzn
dIdnffIcn cosfIfuIsco un unicun, unn ronIfn n so sfnnfo dIvorsn dnIIo nIfro,
orIgInnIo od unIcn. !o condIzIonI osforno noIIo qunII svoIgInmo In nosfrn nffIvIfn dI
fIrocInnnfI sono vnrInbIII. !o dIfforonzo rIgunrdnno In fIoIogIn dI scuoIn, Io
modnIIfn roInzIonnII doI confosfo cInsso, I`ofn dogII nIIIovI, Io ocuIInrIfn o Io
fInnIIfn socIfIcho doIIn dIscIIInn cho frnffInmo; I`unIco oIomonfo nnronfomonfo
cosfnnfo o II bngngIIo cuIfurnIo od omofIvo doI fIrocInnnfo. II confronfo con ronIfn
oforogonoo cosfIfuIsco In quosfo orcorso dI formnzIono unn rovn non dn oco. II
buon Insognnnfo o fnIo so o In grndo dI sfruffnro Io rIsorso omofIvo o Io ofonzInIIfn
cognIfIvo dogII sfudonfI cho sI frovn dI fronfo o so o cnnco dI rnorfnrsI nd osso
con In fIducIn dI ofor fnro.
!o scorso nnno Io mIo ossorvnzIonI sI sono svoIfo or Io Iu noI frIonnIo dI scuoIo
suorIorI, quosf`nnno Invoco doo nvor svoIfo un Inforvonfo dIdnffIco nI IIcoo
cInssIco o un nIfro nIIo scIonfIfIco sono nssnfn nd ossorvnro unn scuoIn modIn o Iu
rocIsnmonfo unn cInsso forzn modIn. Ho orcoIfo subIfo dI nvoro dI fronfo un
mondo dIvorso, sconoscIufo o orfnnfo fuffo dn scorIro. TuffnvIn, Iuffosfo cho
dofnrmI dI sfrumonfI ndogunfI or InncInrmI noII`nvvonfurn doIIn scoorfn, ho fnffo
un nsso IndIofro, non sono rIuscIfn nd nndnr oIfro. Ho cnIfo subIfo cho non
ofovo roInzIonnrmI con rngnzzI Iu IccoII cos como nvovo fnffo con doI
dIcInnnovonnI ormnI nIIo sogIIo doIIn mnfurIfn, mn In soIuzIono cho ho scoIfo o
sfnfn robnbIImonfo oggIoro doI mnIo: or nurn dI sbngIInro, non mI sono
InncInfn In sorImonfnzIonI nrfIcoInrI o ho Imosfnfo II mIo Invoro suI modoIIo
doII`Insognnnfo, sour Infroducondo uno snzIo or In dIscussIono con gII sfudonfI
suIIo fomnfIcho doIIn oosIn IoonrdInnn.
!n dIffIcoIfn mnggIoro cho ho Inconfrnfo o sfnfn quoIIn dI mnnfonoro vIvo II IIvoIIo
dI nffonzIono dogII sfudonfI noI corso doIIo sIognzIonI o dI coInvoIgorII noI
momonfI dI confronfo coIIoffIvo.
!n modnIIfn dI nroccIo ovIdonfomonfo non o sfnfn ndogunfn, ouro ho rofoso
froo dn Ioro o dn mo sfossn. So sI gunrdnno I dnfI oggoffIvI I rngnzzI hnnno
sfudInfo !oonrdI, nIcunI mogIIo dI nIfrI orcho gIn dofnfI dI un mofodo dI sfudIo
Iu rIgoroso o dI un IIvoIIo dI ronrnzIono Iu nIfo. oI fnffI I`Inforvonfo non o
sfnfo cos drnmmnfIco como ofrobbo nnrIro dnIIn mIn doscrIzIono: nrozznbIIo
52
o sfnfn In sfImn cho nIcunI sfudonfI mI hnnno dImosfrnfo o In dIsInvoIfurn dI
qunIcuno cho hn nrfocInfo nIIo dIscussIonI con Inforosso. Ior II rosfo, I rIsuIfnfI
non sono sfnfI quoIII dn mo nusIcnfI.
n quosf`osorIonzn ho Imnrnfo cho Io sfrnfogIo dIdnffIcho, Io mofodoIogIo o gII
sfrumonfI confnno qunsI Iu doI confonufI o cho osso vnrInno n socondn dogII
sfudonfI cho nbbInmo dI fronfo. I` Imorfnnfo, dunquo, In formnzIono doI doconfI,
unn formnzIono socIfIcn. !`nIfro nsoffo su cuI mI sono Inforrognfn orfIono In
rogrnmmnzIono: o rorIo nssoIufnmonfo nocossnrIo fnr Ioggoro un fosfo
IoffornrIo, noIIn fnffIsocIo gII iJillI IoonrdInnI In unn scuoIn modIn QunI o
I`ufIIIfn
39

11 lNTccnAzioNc ocL cnconso suL iANo ocLLA cncczioNc
visivA (iNTcnoisciLiNAnicTA coN coucAzioNc AnTisTicAI
AI formIno doI orcorso dIdnffIco ronIIzznfo ho nvufo modo dI consfnfnro cho gII
obIoffIvI dn mo dofInIfI ornno sfnfI rnggIunfI soIfnnfo nrzInImonfo o, comunquo, dn
un osIguo numoro dI sfudonfI. Ho vnIufnfo frn Io ossIbIII cnuso Io soguonfI: I`uso
dI sfrumonfI InoffIcncI In rnorfo nII`ofn; In scnrsn roonsIono dogII sfudonfI n
nrInro dI so o n rIfIofforo su cIo cho un fosfo nnfIco uo dIr Ioro; In comIossIfn o
rofondIfn doI onsIoro IoonrdInno o In rIcchozzn somnnfIcn doI suo IIngunggIo.
AIIn Iuco dI quosfo consIdornzIonI ho IofIzznfo, noII`ovonfunIIfn dI frnffnro
nuovnmonfo Io sfosso nrgomonfo, dI Infogrnro In IozIono fronfnIo - dInIognfn su
!`1nfini/o roIoffnndo ocho mn suggosfIvo ImmngInI dI r-r ,-, ...... r-r ,-, ...... r-r ,-, ...... r-r ,-, ......
-~- t,. ,-{--- ~r. -~- t,. ,-{--- ~r. -~- t,. ,-{--- ~r. -~- t,. ,-{--- ~r.

A) oo nvor IndIvIdunfo noI fosfo I formInI nfforonfI nIIn dImonsIono ronIo o quoIII
cho ovocnno I`InfInIfo sI ossorvnno nIcuno Ioto punovumIcLe cho ImmorfnInno

39
I testi poetici sono complesse strutture di linguaggio e certamente possibile condurre i bambini a entrare nel
mondo della figuralit, delle ambiguit semantiche, delle molteplicit degli strati di significato. Ma ci vuole un lavoro
paziente e concentrato, che faccia leva non sulle impressioni ma sulla comprensione dei meccanismi verbali, non
sulla genericit delle idee e dei temi ma sulle ambiguit affascinanti del linguaggio e sugli strumenti, la fatica e anche
le astuzie del lavoro poetico e artistico [.....] In ogni caso, se non si ha tempo sufficiente, non si possiede una
strumentazione adatta e un rapporto sicuro con la classe, meglio puntare su una buona educazione linguistica, sui
linguaggi pi semplici della comunicazione sociale e rinunciare alle complessit dei linguaggi letterari e degli altri
mezzi di espressione artistica R. Ceserani, Guida allo studio della letteratura, Laterza, Roma-Bari, 1999.
53
sconnrI comunI o noIIo sfosso fomo sfrnordInnrI, orcho mosfrnno In ofonzn o II
mIsforo doIIn nnfurn.

Iofo nn. l-2-3
II mnro: mofnforn doII`ImmonsIfn, doII`InfInIfo, doII`IndofInIfozzn doI onsIoro o
doII`ImmngInnzIono.
... ... ... ... t -~{-,- t -~{-,- t -~{-,- t -~{-,- --t- ~r- - --t- ~r- - --t- ~r- - --t- ~r- -. . . .
Cho cos`o I`ImmngInnzIono or !oonrdI Cosn suscIfn In fo I`ossorvnzIono dI fnII
ImmngInI Cosn roduco noIIn monfo doII`IndIvIduo In orcozIono vIsIvn


Iofo 4-5
II nosnggIo monfnno o quoIIo coIIInnro or ovIdonzInro II IImIfo, I`osfncoIo cho
ImodIsco nIIo sgunrdo dI nndnro oIfro o cho fn scnffnro II moccnnIsmo
doII`ImmngInnzIono.
... ... ... ...~r- ,. -/ -- r-r- ,-r ~r- ,. -/ -- r-r- ,-r ~r- ,. -/ -- r-r- ,-r ~r- ,. -/ -- r-r- ,-r
-tt~tr- -,,-r t ,~--- -t~- -tt~tr- -,,-r t ,~--- -t~- -tt~tr- -,,-r t ,~--- -t~- -tt~tr- -,,-r t ,~--- -t~-.. .. .. ... .. .

ObIoffIvo: fnr sorImonfnro I`osorIonzn ImmngInnfIvn doscrIffn dnI oofn,
rIducondo noIIo sfosso fomo In dIsfnnzn frn cIo dI cuI In ngInn nnfIcn consorvn
momorIn o In quofIdInnIfn doI vIvoro.
I) OssorvnzIono dI nIcunI qundrI dI Cnsnr nvId IrIodrIch, II Ifforo fodosco cho
or rImo onfro noI cIImn doI romnnfIcIsmo fodosco o cho hn In cnrnfforIsfIcn dI
rnrosonfnro II mondo doIIn nnfurn frovnndo In ossn I`osrossIono doII`InfInIfo o In
mnnIfosfnzIono dI Io.
Ior un osnmo Iu nccurnfo doI dIInfI sI ofrobbo rIchIodoro I`Inforvonfo doI
doconfo dI oducnzIono nrfIsfIcn.

C) Quosfn ossorvnzIono o nccomngnnfn dnI commonfo doII`Insognnnfo, dn nIcuno
domnndo rIvoIfo ngII sfudonfI o dnIIn Ioffurn doI soguonfI nssI doIIo ZIbnIdono:
54
Come un filare d'alberi dove la vista si perda, cos per la stessa ragione piacevole una fuga
di camere, o di case, cio una strada lunghissima e drittissima, e composta anche di case
uguali, perch allora il piacere prodotto dall'ampiezza della sensazione; laddove se le case
sono di diversa forma, altezza ...... il piacere della variet sminuzzando la sensazione, e
trattenendola sui particolari, ne distrugge la vastit. Quantunque anche della moltiplice variet
si pu fare una sensazione vasta e indefinita, quand'ella fa che l'animo non possa abbracciar
tutta la sensazione delle grandi e numerose diversit che vede, sente, ......... in un medesimo
tempo.(3 Ott. 1821)
"Da quella parte della mia teoria del piacere dove si mostra come degli oggetti veduti per
met, o con certi impedimenti ecc. ci destino idee indefinite, si spiega perch piaccia la luce
del sole o della luna, veduta in luogo dov'essi non si vedano e non si scopra la sorgente della
luce; un luogo solamente in parte illuminato da essa luce; il riflesso di detta luce, e i vari
effetti materiali che ne derivano; il penetrare di detta luce in luoghi dov'ella divenga incerta
e impedita, e non bene si distingua, come attraverso un canneto, in una selva, per li balconi
socchiusi .......; la detta luce veduta in luogo oggetto ....... dov'ella non entri e non percota
dirittamente, ma vi sia ribattuta e diffusa da qualche altro luogo od oggetto dov'ella venga a
battere; in un andito veduto al di dentro o al di fuori, e in una loggia parimente ....... quei
luoghi dove la luce si confonde .... colle ombre, come sotto un portico, in una loggia elevata
e pensile, fra le rupi e i burroni, in una valle, sui colli veduti dalla parte dell'ombra, in modo
che ne sieno indorate le cime; il riflesso che produce per esempio un vetro colorato su quegli
oggetti su cui si riflettono i raggi che passano per detto vetro; tutti quegli oggetti in somma
che per diverse |materiali e menome circostanze giungono alla nostra vista, udito .... in
modo incerto, mal distinto, imperfetto, incompleto, o fuor dell'ordinario.." 20 Set.1821
"Le parole lontano, antico e simili sono poeticissime e piacevoli, perch destano idee vaste e
indefinite e non determinabili e confuse."
"L'antico non eterno e quindi non infinito, ma il concepire che fa l'animo di uno spazio di
molti secoli, produce una sensazione indefinita, l'idea di un tempo indeterminato ove l'anima
si perde."
LA DOPPIA VISIONE
All'uomo sensibile e immaginoso che viva, come io sono vissuto gran tempo, sentendo di
continuo ed immaginando, il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedr cogli
occhi una torre, una campagna; udr cogli orecchi un suono d'una campana; e nel tempo
stesso... In questo secondo genere di obbietti sta tutto coll'immaginazione vedr un'altra
torre, un'altra campagna, vedr un altro suono, il bello e il piacevole delle cose. Trista
quella vita (ed pur tale la vita comunemente) che non vede, non ode, non sente se non che
oggetti semplici, quelli soli di cui gli occhi, gli orecchi e gli altri sentimenti ricevono la
sensazione.
(30 Novembre, 1^ Domenica dell'Avvento).
SUONI INDEFINITI
Una voce o un suono lontano, o decrescente o allontanatesi a poco a poco, o echeggiante con
un'apparenza di vastit .......... piacevole per il vago dell'idea ....... Per piacevole il tuono,
un colpo di cannone, e simili, udito in piena campagna, in una grande valle ............. il canto
55
degli agricoltori, degli uccelli, il muggito d' buoi ........ nelle medesime circostanze
( 21 settembre 1827 )
QUAHTA PAHTE: ASPETTl METACOGNlTlVl DELL`ATTlVlTA` SVOLTA
11 RII!essIone metucognItIvu

oIIn mIn osorIonzn dI nooInuronfn II orcorso dI formnzIono SsIs hn cosfIfuIfo II
rImo momonfo dI fnffIvn rIfIossIono suI mondo doIIn scuoIn In gonornIo o suIIn
moIfoIIcIfn dI nsoffI InoronfI I`Insognnmonfo In nrfIcoInro, sognnndo II nssnggIo dn
un orIodo dI morn ronrnzIono nozIonIsfIcn nd unn fnso dI nnnIIsI dI mofodoIogIo
dIdnffIcho od oducnfIvo. Ho nvufo modo dI nssumoro unn mnggIoro consnovoIozzn doI
ruoIo cho mI nccIngovo n svoIgoro: I corsI frnsvorsnII hnnno nvufo II morIfo dI
sonsIbIIIzznro I fufurI doconfI noI orro un`nffonzIono nrfIcoInro ngII nsoffI
roInzIonnII od omofIvI.
II frnffo comuno n fuffI I corsI dIscIIInnrI dI IfnIInno o sfnfn In concrofozzn doIIo
mofodoIogIo dIdnffIcho roosfo. OIfro n fornIro IndIcnzIonI bIbIIogrnfIcho o sfrumonfI
or romuovoro II confInuo nggIornnmonfo dogII InsognnnfI, nffrnvorso I InvorI dI
gruo cI o sfnfn dnfn In ossIbIIIfn dI sImuInro InforvonfI dIdnffIcI o IofofIcho
rIunIonI dI dInrfImonfo. !`nIfornnnzn dI corsI o InbornforI fnnfo dI IIngun qunnfo dI
Ioffornfurn IfnIInnn hn cronfo un oquIIIbrnfo bIInncInmonfo dI foorIn o rnfIcn.
Trn Io nffIvIfn roosfo, quoIIn cho hn IncIso mnggIormonfo suIIn mIn formnzIono dI
doconfo o sfnfn, sonzn dubbIo, II fIrocInIo. TnIo osorIonzn sI o rIvoInfn In Iu comIofn
o concrofn In qunnfo mI hn ormosso, noI rImo nnno, dI ossorvnro fuffI gII nsoffI cho
InfIuonznno od IncIdono suII`nrondImonfo dogII sfudonfI o, noI socondo nnno, dI
sorImonfnro sIn nIcuno doIIo focnIcho ncquIsIfo sIn Io ImIIcnzIonI omofIvo od
omozIonnII dorIvnnfI dnIIn roInzIono dIdnffIcn.
!n mossn In cnmo dI unn sfrnfogIn dIdnffIcn, noI cnso doI fIrocInI nffIvI, o forfomonfo
condIzIonnfn dn fnfforI osfornI: In durnfn IImIfnfn doII`Inforvonfo, I`ImossIbIIIfn dI
cronro fuffI I ro-roquIsIfI nocossnrI nI rorIo Invoro, I`InsorImonfo In un confosfo
scoInsfIco o roInzIonnIo rocosfIfuIfo. QuosfI condIzIonnmonfI In nIcunI cnsI sono sfnfI,
or cos dIro, suornfI o non hnnno rogIudIcnfo no Io svoIgImonfo doII`Inforvonfo no II
rnggIungImonfo dI nIcunI obIoffIvI.
56
I fro fIrocInI svoIfI nIIo scuoIo suorIorI sono sfnfI moIfo sfImoInnfI o grnfIfIcnnfI or In
nrfocInzIono o I`Inforosso rofuso dngII sfudonfI; no o rIsuIfnfo un dInIogo dIdnffIco
Iu o mono vIvnco, mn In ognI cnso nufonfIco: uno scnmbIo rofIcuo dI domnndo o
rIsosfo dn unn nrfo o dnII`nIfrn.
!`osorIonzn dI Insognnmonfo noIIn scuoIn modIn mI hn fnffo rIfIofforo su qunnfo non
sIn ImmodInfo o corfo I`InsfnurnrsI dI roInzIonI InfororsonnII osIfIvo od offIcncI.
Sobbono nbbIn ofufo Invornro In un cIImn sorono o nnronfomonfo sonzn confIIffI, ho
orcoIfo II sonso dI InsoddIsfnzIono cho n voIfo rondo I`Insognnnfo qunndo doo duo
oro dI IozIono sI chIodo so II fomo frnscorso In nuIn or comunIcnro, IIIusfrnro,
nrgomonfnro In fomnfIcn roordInnfn, dI fnffo, sIn sorvIfo n rnggIungoro II cuoro o In
monfo dI chI sodovn dI fronfo
40
. Ho sorImonfnfo como ossoro Insognnnfo sIgnIfIchI
mofforo In nffo, In sIfunzIonI dIfforonfI, moccnnIsmI dI InfornzIono dIvorsI o como, ognI
gIorno, cI vongn chIosfo dI ossoro un o` como dogII oquIIIbrIsfI dosfInnfI
Incossnnfomonfo n corcnro dInnmIcnmonfo un unfo dI oquIIIbrIo su un InfroccIo dI
funI foso frn nrofI oosfo: gII nIIIovI o so sfosso; In sonfnnoIfn od II ruoIo; In rogoIn o
I`IsfInfo; II concodoro o II roIbIro; I`nbIfudIno o In cronfIvIfn; I`nccondIscondoro o
I`ossoro nuforovoII; I`ossoro curIoso o I`ossoro non InfrusIvo.
Ho cnIfo, o Io sfo vorIfIcnndo con In rImn osorIonzn dI Insognnmonfo, qunnfo fnro
I`Insognnnfo ossn ossoro, grnfIfIcnnfo o sfImoInnfo un gIorno o frusfnnfo II gIorno
doo. on osIsfo unn rIcoffn roconfozIonnfn vnIIdn or fuffI: ognuno dI noI, crodo,
dovrn frovnro, dn soIo, confronfnndosI con so sfosso o con In rorIn coscIonzn, In sun
sfrndn.

Ciascuno cresce solo se sognato
C chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c chi si sente soddisfatto
cos guidato.

C chi insegna lodando

40
Cfr. Marisa Giorgetti, Funamboli della relazione, in Nuova Secondaria n. 8 2007- Anno XXIV, pgg. 29-30.
57
quanto trova di buono e divertendo:
c pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C pure chi educa, senza nascondere
lassurdo ch il mondo, aperto ad ogni sviluppo
ma cercando desser franco allaltro come a s
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.



































58
12 iaLiocnAriA

Munuu!I de!!e scuo!e supevIovI:

- C. InIdI, S. CIusso, M. !nmoffI, C. ZnccnrIn, Dol /ee/o ollo e/orio Jollo e/orio ol
/ee/o. Le//ero/uro i/oliono con pogine Ji ecri//ori e/ronieri. Anoliei Jei /ee/i,
cri/ico, VoIumo II: dnI !InnscImonfo nII`ofn doIIn ConfrorIformn, TorIno l996.
- S. CugIIoImIno, H. Crossor, 1l eie/eno le//erorio. GuiJo ollo e/orio le//erorio e
oll`onoliei /ee/uole, voI. II, MIInno, IdIzIono IrIncInfo l994.
- C. IofronIo, V. MnsIoIIo, ProJucione e fruicione. An/ologio Jello le//ero/uro
i/oliono, voI. III, InIormo, InIumbo l989.

Munuu!I su!!e metodo!ogIe dI vIIevImento:

- C. IInndIno, I. CrnnIorI,Lo JieponiIili/o oJ opprenJere, CorfInn, MIInno
l995.
- C. IInndIno, Le rieoree eno/ite nello ecuolo, CorfInn, MIInno 2002.
- I. IoscoIo, Peicologio Jell`opprenJinen/o ecoloe/ico. oepe//i cogni/iti e
no/itocionoli, !TIT TorIno, l99?
- !. CosornnI, GuiJo ollo e/uJio Jello le//ero/uro, !nforzn, !omn-InrI,
l999
- !. CIsoffo, DiJo//ico Jel /ee/o, CnroccI, !omn 2006.
- M. !nvngoffo, 1l /ee/o le//erorio, ie/rucioni per l'ueo, !nforzn, !omn-InrI,
l999
- !. !uorInI, Lo riforno Jello ecuolo e l`ineegnonen/o Jello le//ero/uro,
!uoffI-IIoro MnnnI, MIInno l998
- C. Ionfocorvo of nIII, Diecu/enJo e`inporo. in/erocione eociole e
conoecenco o ecuolo, CnroccI, !omn, 2000.
- A. M. I Snnfo, Ino efiJo, ineegnon/i e oJoleecen/i o confron/o, IorIn,
!omn l996
59
- C. !n ovo, Lo JiJo//ico /ro /eorio e pro/ico, IdIfrIco !n scuoIn, IroscIn
2003.
- M. IoIIoroy, Proge//ocione JiJo//ico, SII, l994
- Irmnnno IurIcoIII, Lo riforno e gli e/onJorJ Ji opprenJinen/o, In
Auoto SeconJorio n. l0 2006- Anno XXIII.
- 1nJicocioni nocionoli per i pioni Ji e/uJio pereonolicco/i Jello ecuolo
eeconJorio Ji 1 groJo,
- A. IIvn, 1l eie/eno lo/ino. Iicerco JiJo//ico e fornocione Jegli ineegnon/i,
Armnndo, !omn, 2004.

Munuu!e pev !u scuo!u medIu
- I. Mnnfognzzn, M. ZocchI, I. ZunIcn, Lo polee/ro Jel le//ore,
MondndorI, MIInno 2006.



















60



13 ALLccATi
A!!eguto n 1: L'infinifo

/{r- /{r- /{r- /{r-
d Gacomo 1eopard

Scnprc carc ni fu qucs|'crnc cc||c,
c qucs|a sicpc, cnc da |an|a par|c
dc||'u||inc crizzcn|c i| guardc csc|udc.
Ma scdcndc c nirandc, in|crnina|i
spazi di |a da quc||a, c sctrunani
si|cnzi, c prcfcndissina quc|c
ic nc| pcnsicr ni fingc, ctc pcr pccc
i| ccr ncn si spaura. | ccnc i| tcn|c
cdc s|crnir |ra qucs|c pian|c, ic quc||c
infini|c si|cnzic a qucs|a tccc
tc ccnparandc. c ni sctticn |'c|crnc,
c |c ncr|c s|agicni, c |a prcscn|c
c tita, c i| sucn di |ci. Ccsi |ra qucs|a
inncnsi|a s'anncga i| pcnsicr nic.
c i| naufragar n'c dc|cc in qucs|c narc

InrnfrnsI
Ho somro nmnfo quosfo monfo soIIfnrIo o quosfn fIIn dI nIborI, cho ImodIsco In vIsfn
dI grnn nrfo doII`osfromo IImIfo doI nosnggIo. Mn so mI sIodo o ossorvo, mI
ImmngIno, oIfro quoIIn sIoo, snzI sonzn fIno, sIIonzI cho vnnno nI dI In dI quoIII
orcoIbIII dnII`osorIonzn umnnn o unn quIofo nssoIufn, dovo mnncn oco cho II cuoro
non sI smnrrIscn. I non nonn orcoIsco II fruscIo dI quosfo frondo mosso dnI vonfo,
comIncIo n nrngonnro quoI sIIonzIo InfInIfo con quosfn voco doIIn nnfurn (con quosfo
rumorIo): nnsco noIIn mIn monfo II onsIoro doII`ofornIfn o dI fuffo Io ofn nssnfo o dI
quoIIn nffunIo nncorn In corso o doI suonI (doI formonfI) cho quosfn roduco. Cos In
quosfn modIfnzIono suII`InfInIfo II mIo onsIoro sI smnrrIsco o rIsuIfn IncovoIo II
ordorsI In ImmngInnzIonI cos vnsfo o sonzn IImIfI.

Anu!IsI
61
!n IIrIcn, comosfn n !ocnnnfI noI l8l9, fn nrfo dI quoIIn sorIo dI comonImonfI cho
!oonrdI sfosso chInmo IdIIII, Infondondo cos IndIcnro dogII scrIffI dI cnrnfforo Iu
InfImo, qunsI ngIno dI dInrIo, nronfosI dI confossIono orsonnIo.

!n sfruffurn mofrIcn o quoIIn doII`ondocnsIIInbo scIoIfo, cnrnfforIzznfo dnII`uso
rossocho confInuo dI enjonIenen/e cho roducono un rIfmo moIodIoso o moIfo fIuIdo.
In quosfn IIrIcn nncor Iu cho noIIo nIfro, II vorso non hn unn formn chIusn, mn sI
nggnncIn ImmodInfnmonfo nI vorso succossIvo cronndo un movImonfo In nvnnfI cho
vuoIo osrImoro In fonsIono vorso I`InfInIfo, fomn confrnIo doI comonImonfo.

!`IdIIIIo dn voco nII`Io doI oofn cho osrImo II bIsogno, InsIfo noII`nnImo umnno, dI
un`InfInIfn foIIcIfn. Socondo In foorIn doI Incoro oInbornfn In quosfI nnnI dn !oonrdI,
I`uomo fondo cosfnnfomonfo nIIn foIIcIfn suromn mn quosfn sun nsIrnzIono confrnsfn
con I IncorI fInIfI o orcIo doIudonfI cho offro In ronIfn. !`uomo sI sconfrn con I IImIfI
doIIn condIzIono umnnn o vIsfo cho non uo rnggIungoro concrofnmonfo uno snzIo o
un fomo InfInIfo sI nbbnndonn nII`ImmngInnzIono o nI onsIoro.
A quosfo roosIfo bIsognn rocIsnro cho non sInmo dI fronfo nd unn fugn
noII`IrrnzIonnIo, nncho so quosfo o un fomn cnro nI !omnnfIcIsmo o !oonrdI o un
romnnfIco; c`o dn nrfo doI oofn In consnovoIozzn doIIn fInzIono.
!`ImmngInnzIono cron I`InfInIfo o I`InfInIfo nIImonfn In oosIn sfossn. Socondo In
oofIcn doI vngo o doII`IndofInIfo, InfnffI, Io nroIo vngho o IndofInIfo, cIoo quoI formInI
cho non IndIcnno un oggoffo rocIso bons qunIcosn dI sfuggonfo o Ionfnno, sono
nIfnmonfo oofIcho.
II moccnnIsmo doII`ImmngInnzIono o mosso In mofo dn duo sonsnzIonI: In vIsfn o
I`udIfo. IIu rocIsnmonfo o II non vodoro, o quIndI II dosIdorIo dI vodoro, n dnr vIfn n
quosfo vInggIo ImmngInnrIo o fuffo InforIoro doI oofn.

Con I`ImmngInnzIono II oofn rIosco n oIfronssnro Io snzIo chIuso dI !ocnnnfI o n
fIgurnrsI InformInnfI snzI o nIIo sfosso modo rIosco n suornro II confIno doI fomo
fInIfo o rosonfo or nbbnndonnrsI nd un fomo InfInIfo cho o I`oforno.

Anu!IsI stvuttuvu!e
!n oosIn sI nrfIcoIn In duo momonfI corrIsondonfI nIIo duo sonsnzIonI dI nrfonzn.
oI rImo momonfo (vv.l-8) I`nvvIo o dnfo dn unn sonsnzIono vIsIvn. oI socondo (vv.
8-l5) I`ImmngInnzIono o nffIvnfn dn unn sonsnzIono udIfIvn (Io sformIro doI vonfo). !n
rImn nrfo doI comonImonfo corrIsondo nII`osorIonzn doII`InfInIfo snzInIo, In
socondn n quoIIn doII`InfInIfo fomornIo.
A IIvoIIo IossIcnIo I`InfInIfo snzInIo o IndIcnfo dn nroIo Iungho, monfro I`InfInIfo
fomornIo con nroIo brovI.
A IIvoIIo fonIco I`InfInIfo snzInIo o roso con I`uso dI vocnII /n/ fonIcho cho dnnno somro
un`Idon dI vnsfIfn o doI ordorsI In fnIo vnsfIfn: r-r r-r r-r r-r -~-.... r- -~-.... r- -~-.... r- -~-.... r-.. .. .. .. -~{-,- -~{-,- -~{-,- -~{-,-
... ... ... ...- - - -.
InoIfro, nncho II brIvIdo or Io sgomonfo (dI fronfo n fnIo ImmonsIfn) o roso nffrnvorso
nroIo con cnrnfforIsfIcho fonofIcho socIfIcho: vocnII dnI suono cuo /o/: - ...,--- ...-~- - ...,--- ...-~- - ...,--- ...-~- - ...,--- ...-~-
.
62
A IIvoIIo sInfnffIco sognnIInmo I`uso dI nrfIcoIIo congIunfIvo cho nIInccInno I sIngoII
orIodI; In Iu froquonfo o In congIunzIono e.



Anu!IsI !essIcu!e

n) nroIo cho rImnndnno nIIn dImonsIono doIIn RAITA':

!ementI nutuvu!I -
dutI IIsIcI e concvetI
SenzuzIonI -
pevcezIonI

o CO!!I
o SIIII
o VITO
o IIATI
o VOCI
o IO (usnfo or bon duo voIfo)

o I! C!A!O
o OO

b) formInI cho ovocnno I` INIINITO SPAZIAI TMPORAI
(sorIo dI nroIo vngho o IndofInIfo o quIndI nIfnmonfo oofIcho):

AggettIvI e/o sostuntIvI VevbI

o CA!O
o I!MO
o O!IZZOTI
o ITI!MIATI SIAZI
o SOV!!MAI SI!IZI
o I!OIOISSIMA Q!IITI
o IIIITO SI!IZIO
o !`ITI!O
o !I MO!TI STACIOI
o !A I!ISITI I VIVA I I!
S!O I !II
o IMMISITA`
o MA!I

o S`AICA
o A!I!ACA!

Inforossnnfo o I`uso dogII nggoffIvI dImosfrnfIvI quosfo o quoIIo or IndIcnro
vIcInnnzn o Ionfnnnnzn sIn snzInIo cho fomornIo. TnII nggoffIvI sognnno II nssnggIo
dn uno snzIo osforno nd uno snzIo Inforno, ovvoro dn un nosnggIo ronIo o concrofo
nd unn dImonsIono ImmngInnfn.
n nofnro InoIfro, cho nogII uIfImI fro vorsI I`nggoffIvo quosfo o usnfo or bon duo
voIfo nIIudondo nIIn dImonsIono doII`InfInIfo In cuI II oofn, n quoI unfo, o
comIofnmonfo o IncovoImonfo Immorso.

n. CrocIsmo:
- - - -

b. !nfInIsmI:
63
~tr- ~tr- ~tr- ~tr-. dn ul/inue noI sonso dI osfromo
r-r- r-r- r-r- r-r-. dn /on/ue con sIgnIfIcnfo dI fnnfo grnndo
{,- {,- {,- {,-. dnI vorbo fingo noI sIgnIfIcnfo dI fnro, Insmnro, cronro
-t~- -t~- -t~- -t~-. dnI vorbo excluJo, cIoo chIudoro fuorI
--- --- --- ---. dnI vorbo niror: ossorvnro con nmmIrnzIono, mornvIgIInrsI
r-r r-r r-r r-r. dn in-/ernino/ue : sonzn un formIno
--,----. --,----. --,----. --,----. dn conporo: confronfnro, comnrnro
- - - - dnI InfIno euItenire: vonIro In monfo
-~{-,- -~{-,- -~{-,- -~{-,- = dnI InfIno fnrdo

d. bnrbnrIsmI:

,~--- ,~--- ,~--- ,~--- dn un dInIoffo gormnnIco (wnrdon: sfnro dI gunrdIn)


Anu!IsI vetovIcu

IIguve dI suono

Assonnnzn: ,.... , ,.... , ,.... , ,.... ,; ---.....,~--- ---.....,~--- ---.....,~--- ---.....,~---

IIguve vetovIcLe
l. Annforn:
rIofIzIono dogII nggoffIvI ~r- ~r- ~r- ~r- o ~tt- ~tt- ~tt- ~tt-
rIofIzIono doIIn congIunzIono (II rovnIoro doIIn coordInnzIono cron
unn corfn confInuIfn nnrrnfIvn noIIn rIovocnzIono doII`osorIonzn
InforIoro doI oofn)

2. MofonImIn: t r- t r- t r- t r- --- r- --- r- --- r- --- r-
3. InvorsIono doII`orJo no/urolie doIIn frnso
4. Mofnforn doI mnro o doI nnufrngIo: -,-... t -~{-,- --t- ~r- - -,-... t -~{-,- --t- ~r- - -,-... t -~{-,- --t- ~r- - -,-... t -~{-,- --t- ~r- -.












64




A!!eguto n. 2: A SiIvio


t 5t- t 5t- t 5t- t 5t-
d Gacomo 1eopard
Si|tia, rincnori anccra
quc| |cnpc dc||a |ua ti|a ncr|a|c,
quandc oc||a sp|cndca
ncg|i cccni |uci ridcn|i c fuggi|iti,
c |u, |ic|a c pcnscsa, i| |ini|arc
di gictcn|u sa|iti?
Scnatan |c quic|c
s|anzc, c |c tic d'in|crnc,
a| |uc pcrpc|uc can|c,
a||cr cnc a||'cprc fcnnini|i in|cn|a
scdcti, assai ccn|cn|a
di quc| tagc attcnir cnc in ncn|c atcti.
|ra i| naggic cdcrcsc. c |u sc|cti
ccsi ncnarc i| gicrnc.
|c g|i s|udi |cggiadri
|a|cr |asciandc c |c suda|c car|c,
ctc i| |cnpc nic princ
c di nc si spcndca |a nig|icr par|c,
din su i tcrcni dc| pa|crnc cs|c||c
pcrgca g|i crcccni a| sucn dc||a |ua tccc,
cd a||a nan tc|ccc
cnc pcrccrrca |a fa|iccsa |c|a.
Mirata i| cic| scrcnc,
|c tic dcra|c c g|i cr|i,
c quinci i| nar da |ungi, c quindi i| ncn|c.
|ingua ncr|a| ncn dicc
quc| cnic scn|ita in scnc.
Cnc pcnsicri scati,
cnc spcranzc, cnc ccri, c Si|tia nia!
Qua|c a||cr ci apparia
65
|a ti|a unana c i| fa|c!
Quandc sctticnni di cc|an|a spcnc,
un affc||c ni prcnc
accroc c sccnsc|a|c,
c |crnani a dc|cr di nia stcn|ura.
O na|ura, c na|ura,
pcrcnc ncn rcndi pci
quc| cnc prcnc||i a||cr? pcrcnc di |an|c
inganni i fig|i |uci?
Tu pria cnc |croc inaridissc i| tcrnc,
da cniusc ncroc ccnoa||u|a c tin|a,
pcriti, c |cncrc||a. | ncn tcdcti
i| ficr dcg|i anni |uci,
ncn |i nc|ccta i| ccrc
|a dc|cc |cdc cr dc||c ncgrc cnicnc,
cr dcg|i sguardi innancra|i c scniti,
nc |ccc |c ccnpagnc ai di fcs|iti
ragicnatan dancrc.
Ancnc pcria fra pccc
|a spcranza nia dc|cc. ag|i anni nici
ancnc ncgarc i fa|i
|a gictanczza. Ani ccnc,
ccnc passa|a sci,
cara ccnpagna dc||c|a nia ncta,
nia |acrina|a spcnc!
Qucs|c c i| ncndc? qucs|i
i di|c||i, |ancr, |cprc, g|i ctcn|i,
cndc cc|an|c ragicnannc insicnc?
qucs|a |a scr|c dc||c unanc gcn|i?
A||apparir dc| tcrc
|u, niscra, cadcs|i. c ccn |a nanc
|a frcdda ncr|c cd una |cnoa ignuda
ncs|rati di |cn|anc.


PuvuIvusI
O SIIvIn, rIcordI nncorn quoI orIodo doIIn fun vIfn, qunndo In boIIozzn rIsIondovn noI
fuoI occhI sorrIdonfI o sfuggonfI ngII sgunrdI nIfruI o qunndo fu, foIIco o noIIo sfosso
fomo onsIorosn, fI ronrnvI n vnrcnro In sogIIn doIIn gIovInozzn
!o sfnnzo sIIonzIoso dI cnsn fun o Io sfrndo Inforno rIsuonnvnno doI fuo InInforroffo
cnnfo, qunndo fI dodIcnvI n InvorI fIIcnmonfo fommInIII (In fossIfurn), confonfn o
66
soddIsfnffn onsnndo nd un fufuro IndoformInnfo o dosIdornfo. Irn II moso dI mnggIo
cnrIco dI rofumI o fu orI soIIfn frnscorroro Io fuo gIornnfo In quosfo modo.
Io n voIfo Inforromovo or un momonfo I mIoI sfudI IoffornrI fonfo dI soddIsfnzIonI o
fruffo dI fnfIcn, noI qunII sI consumnvnno In mIn gIovonfu o Io mIo forzo mIgIIorI, o suI
bnIconI doIIn cnsn nfornn, orgovo I`orocchIo nI suono doIIn fun voco o rumoro rodoffo
dnIIn fun mnno cho voIocomonfo orcorrovn, Invornndo, In foIn. I Infnnfo gunrdnvo II
cIoIo sorono, Io vIo IIIumInnfo dnI rnggI doI soIo o gII orfI o dn unn nrfo II mnro
Ionfnno, dnII`nIfrn I monfI. !o nroIo non sono In grndo dI osrImoro quoIIo cho Io
sonfIvo donfro dI mo.
Cho onsIorI IncovoII, cho dosIdorI, qunIo fumuIfo dI sonfImonfI, o SIIvIn mIn! Como cI
sombrnvn foIIco nIIorn In vIfn umnnn o II dosfIno! Qunndo mI rIcordo dI unn cos grnndo
sornnzn, mI orImo un sonfImonfo InsoorfnbIIo o dI fofnIo sconforfo o dI nuovo
forno n comInngoro In mIn svonfurn. O nnfurn, o nnfurn, orcho noIIn mnfurIfn non
rosfIfuIscI (mnnfIonI) quoIIo cho romoffI In gIovonfu.
Tu rImn cho I`Invorno fncosso soccnro I`orbn, consumnfn o uccIsn dn un mnIo oscuro,
morIsfI, o fonoroIIn. on soI rIuscIfn n vodoro II momonfo cuImInnnfo doIIn fun vIfn.
on fI IusIngnvn Iu II cuoro sonfIr Iodnro sIn I fuoI cnoIII norI, sIn II fuo sgunrdo cho
dosfnvn I`nmoro od orn udIco. o con fo nrInvnno d`nmoro Io fuo nmIcho.
I I n oco snrobbo orIfn nncho In mIn doIco sornnzn. II dosfIno nogo nncho nIIn mIn
vIfn In gIovInozzn. AhI como soI svnnIfn cnrn comngnn doIIn gIovonfu, mIn comInnfn
sornnzn. I` dunquo quosfo II mondo ImmngInnfo o dosIdornfo Quosfo sono Io gIoIo, I
sonfImonfI, Io nffIvIfn ooroso, gII nvvonImonfI dI cuI nrInmmo InsIomo Quosfo II
dosfIno doII`umnnIfn AI rIvoInrsI doIIn ronIo nnfurn doIIo coso fu, mIsorn, frnmonfnsfI:
con In mnno IndIcnvI In froddn morfo o unn fombn dosoInfn.

Anu!IsI
!n IIrIcn, comosfn n IIsn noI l828, Innugurn unn nuovn sfngIono doIIn oosIn
IoonrdInnn, quoIIn ImrorInmonfo dofInIfn doI GronJi 1Jilli. II oofn, doo nvor
scrIffo gII IdIIII o Io CnnzonI, nbbnndonn or dIvorsI nnnI In oosIn dodIcnndosI nIIn
scrIffurn dI nIcuno roso, Io Opere//e noroli, cho hnnno un cnrnfforo forfomonfo
oIomIco od osrImono I`ndosIono nd un ossImIsmo Iu rndIcnIo o cuo. Ad un corfo
momonfo oro, doo nnnI dI sIIonzIo oofIco, !oonrdI sonfo II bIsogno dI fornnro nd
osrImoro I suoI mofI InforIorI nffrnvorso quoIIn formn osrossIvn cho gII consonfo dI
dnr snzIo nI rIcordo, nII`ImmngInnzIono o nII`IIIusIono ur mnnfonondo Io concozIonI
ossImIsfIcho mnfurnfo In quogII nnnI. I` In quosfo momonfo dI rInnscIfn sonfImonfnIo
o dI !IsorgImonfo oofIco, como Io dofInIsco II oofn sfosso, cho vn coIIocnfn In
comosIzIono dI A Siltio o doI gruo dI oosIo nofo nncho como CnnfI Isnno-
rocnnnfosI.

I fomI doI comonImonfo sono quoIIo doIIn momorIn o doIIn rIovocnzIono doI nssnfo, II
mIfo dI unn gIovInozzn foIIco, sonsIornfn o rIccn dI nsoffnfIvo, In dIsIIIusIono o In
cndufn dI ognI sornnzn, II dIsvoInmonfo doIIn vorIfn , In crudoIfn doIIn nnfurn cho non
mnnfIono Io suo romosso o In morfo como unIcn ronIfn ossIbIIo.

!n oosIn sI rosonfn qunsI como unn sorfn dI dInIogo con un InforIocuforo cho non uo
rIsondoro, mn II cuI rIcordo dn nvvIo nd unn rIfIossIono Iu nmIn o rIgunrdnnfo
I`umnnIfn fuffn.
67
II oofn sI rIvoIgo nd unn fnncIuIIn conoscIufn dn rngnzzo o robnbIImonfo dn IuI
nmnfn. !n frndIzIono hn IdonfIfIcnfo SIIvIn con Torosn InfforInI, fIgIIn doI cocchIoro dI
cnsn !oonrdI, morfn dI fuborcoIosI In fonorn ofn.
II comonImonfo sI fondn suI nrnIIoIIsmo frn duo condIzIonI: SIIvIn o unn rngnzzn doI
ooIo cho cnnfn monfro nffondo nI InvorI domosfIcI; II oofn o un gIovnno nrIsfocrnfIco
Immorso noI suoI fnfIcosI sfudI cho gunrdn II mondo dnIIn fInosfrn doI nforno osfoIIo,
o cho uo soIfnnfo vodoro o sonfIro In gIoIn o In sonsIornfozzn fIIcI dI quoII`ofn. CIo
cho II nccomunn, nI dI In doIIn dIsfnnzn doI Ioro duo mondI, sono Io sornnzo o I sognI
doIIn condIzIono gIovnnIIo.
AI momonfo doIIn rIovocnzIono soguo In doscrIzIono doIIn crudn ronIfn. !n morfo doIIn
fnncIuIIn o Infosn como In fIno doIIo IIIusIonI, II momonfo doIIo sconforfo o doIIn rosn
dI coscIonzn doIIn rocnrIofn doII`osIsfonzn.

Tuffn In IIrIcn o cnrnfforIzznfn dnIIn cIfrn doIIn vnghozzn.
!n IIguvu IemmInI!e o rIvn dI IndIcnzIonI concrofo. I SIIvIn sono fornIfI soIo duo
nrfIcoInrI uno fIsIco, gII occhI rIdonfI o fuggIfIvI o uno sIcoIogIco, I`nffoggInmonfo
IIofo o onsoso.

Vngn o In rnffIgurnzIono doI mondo estevno: nosnggIo rImnvorIIo rIvo dI
IndIcnzIonI sonsIbIII (formo coIorI, occ); gII oggoffI sono IndIcnfI con II somIIco nomo;
non vI sono doscrIzIonI o sono ochI gII nggoffIvI usnfI. I` como so II mondo osforno
rIvo dI mnforInIIfn o dI consIsfonzn fIsIcn sI fosso nssoffIgIInfo.


Anu!IsI metvIcu

A IIvoIIo mofrIco, II comonImonfo o cosfIfuIfo dn sfrofo IIboro sonzn schomn fIsso, con
vnrIo nIfornnrsI dI ondocnsIIInbI o soffonnrI.
Quosfo mofro IIboro rIroduco n IIvoIIo formnIo II movImonfo sfosso doIIn momorIn
osrImondo nncorn unn voIfn quoIIn fondonzn nIIn vnghozzn o nII`IndofInIfozzn doIIo
ImmngInI cho o rorIn doIIn oosIn IoonrdInnn. C`o dn nofnro oro cho In quosfn
IIborfn II soffonnrIo cho chIudo ognI sfrofn o In rImn con uno doI vorsI rocodonfI:
-t -t -t -t con {~,,r {~,,r {~,,r {~,,r
,-- ,-- ,-- ,-- con -r-- -r-- -r-- -r--
- - - - con - - - -
r~- r~- r~- r~- con ,- ,- ,- ,-
-- -- -- -- con -- -- -- --
t-r-- t-r-- t-r-- t-r-- con -- -- -- --

CIo cron noI IIboro cnnfo qunsI un`ugunIo cndonzn o unn corfn mIsurn, noncho unn
nrfIcoInro musIcnIIfn Infornn
!n oosIn hn un rIfmo moIodIoso o fIuIdo. TnIo fIuIdIfn dIondo dnI fnffo cho moIfI
ondocnsIIInbI non rosonfnno nuso Inforno, o quIndI nncho dnIIo scnrso uso dI
enjonIenen/e forfomonfo InnrcnfI. CII enjonIenen/e, non n cnso sono froquonfI Iu
noII`uIfImn sfrofn In cuI II oofn osrImo con un fono Iu concIfnfo o vIbrnnfo II suo
rIsonfImonfo or I`nvor vIsfo cndoro fuffo Io suo sornnzo.
68


Anu!IsI stvuttuvu!e
!n IIrIcn hn unn cosfruzIono rIgorosnmonfo sImmofrIcn.
!n rImn sfrofn fungo dn roomIo o Infroduco II fomn: I`ImmngIno dI SIIvIn cho omorgo
dnIIn momorIn.
!n socondn o In forzn rosonfnno, somro nffrnvorso In rIovocnzIono, duo condIzIonI
nrnIIoIo quoIIn doIIn fnncIuIIn Infonfn nI suoI InvorI o quoIIn doI oofn dodIfo nI suoI
sfudI.
!n qunrfn osrImo In dIsIIIusIono o In rosn dI coscIonzn doIIn vnnIfn doII`osIsfonzn.
!n quInfn o In sosfn rIroongono nncorn un nrnIIoIo frn I duo orsonnggI: dn un Info
In fnncIuIIn morfn rImn dI godoro In sun gIovInozzn, dnII`nIfrn II oofn cho ur ossondo
nncorn In vIfn sI o vIsfo nognro In gIoIo doII`ofn gIovnnIIo; In onfrnmbI I cnsI Io sornnzo
dI un fomo sI sono sconfrnfo con un`unIcn ronIfn, In froddn morfo.



Anu!IsI !essIcu!e
II IossIco rosonfo noI comonImonfo rIsondo nIIn oofIcn doII`IndofInIfo.

l. InroIo vngho o quIndI nIfnmonfo oofIcho:
{~,,r {~,,r {~,,r {~,,r
~r ~r ~r ~r
,,r~- ,,r~- ,,r~- ,,r~-
-,- -,- -,- -,-
----- ----- ----- -----
-- t~, -- t~, -- t~, -- t~,
--t- --t- --t- --t-

2. TormInI IoffornrI o nrcnIzznnfI:
t t t t
- - - -
-rtt- -rtt- -rtt- -rtt-
,--,,- ,--,,- ,--,,- ,--,,-

3. VozzoggInfIvI formInI nffoffuosI
rtt- rtt- rtt- rtt-


Anu!IsI IonIcu:
rIcorronfo II fonomn /vI/: {~,,r. -t. -. -t. -. -/. {r. ,.
II fonomn /vI/ o confonufo noIIo sfosso nomo SIIvIn: gII occhI, I`unIco
nrfIcoInro fIsIco doscrIffo sono rIdonfI o fuggIfIvI, gII sgunrdI
InnnmornfI o schIvI.
rovnIonzn doIIn vocnIo /n / or dnro I`Idon doII`ImmonsIfn.
69


A!!eguto n. 3: II possero soIiforio

/t ,-- -tr-- /t ,-- -tr-- /t ,-- -tr-- /t ,-- -tr--
d Gacomo 1eopard

D'in su |a tc||a dc||a |crrc an|ica,
Passcrc sc|i|aric, a||a canpagna
Can|andc tai fincnc ncn ncrc i| gicrnc,
|d crra |'arncnia pcr qucs|a ta||c.
Prinatcra din|crnc
8ri||a nc||'aria, c pcr |i canpi csu||a,
Si cn'a nirar|a in|cncriscc i| ccrc.
Odi grcggi oc|ar, nuggirc arncn|i,
G|i a||ri augc||i ccn|cn|i, a gara insicnc
Pcr |c |iocrc cic| fan ni||c giri,
Pur fcs|cggiandc i| |cr |cnpc nig|icrc.
Tu pcnscsc in dispar|c i| |u||c niri,
Ncn ccnpagni, ncn tc|i,
Ncn |i ca| d'a||cgria, scniti g|i spassi,
Can|i, c ccsi |rapassi
Dc||'annc c di |ua ti|a i| piu oc| ficrc.

Oinc, quan|c scnig|ia
A| |uc ccs|unc i| nic! Sc||azzc c risc,
Dc||a nctc||a c|a dc|cc fanig|ia,
| |c gcrnan di gictinczza, ancrc,
Scspirc accroc dc' prctc||i gicrni,
Ncn curc, ic ncn sc ccnc, anzi da |crc
Quasi fuggc |cn|anc,
Quasi rcni|c, c s|ranc
A| nic |ccc na|ic,
Passc dc| titcr nic |a prinatcra.
Qucs|c gicrnc cn'cnai ccdc a||a scra,
|cs|cggiar si ccs|una a| ncs|rc ocrgc.
Odi pcr |c scrcnc un sucn di squi||a,
Odi spcssc un |cnar di fcrrcc cannc,
Cnc rinocnoa |cn|an di ti||a in ti||a.
70


Tu||a tcs|i|a a fcs|a
|a gictcn|u dc| |ccc
|ascia |c casc, c pcr |c tic si spandc,
| nira cd c nira|a, c in ccr s'a||cgra.
|c sc|i|aric in qucs|a
Rinc|a par|c a||a canpagna usccndc,
Ogni di|c||c c giccc
|ndugic in a||rc |cnpc. c in|an|c i| guardc
S|csc nc||'aria aprica
Mi fcrc i| Sc| cnc |ra |cn|ani ncn|i,
Dcpc i| gicrnc scrcnc,
Cadcndc si di|cgua, c par cnc dica
Cnc |a oca|a gictcn|u ticn ncnc.

Tu, sc|ingc augc||in, tcnu|c a scra
Dc| titcr cnc darannc a |c |c s|c||c,
Ccr|c dc| |uc ccs|unc
Ncn |i dcrrai, cnc di na|ura c fru||c
Ogni tcs|ra tagnczza.
A nc, sc di tcccniczza
|a dc|cs|a|a scg|ia
|ti|ar ncn inpc|rc,
Quandc nu|i qucs|i cccni a||'a||rui ccrc,
| |cr fia tc|c i| ncndc, c i| di fu|urc
Dc| di prcscn|c piu ncicsc c |c|rc,
Cnc parra di |a| tcg|ia?
Cnc di qucs|'anni nici? cnc di nc s|cssc?
Ani pcn|ircnni, c spcssc,
Ma sccnsc|a|c, tc|gcrcnni indic|rc.

PuvuIvusI
nIIn cImn doI vocchIo cnmnnIIo doIIn chIosn dI Snnf`AgosfIno, o nssoro soIIfnrIo,
cnnfI sonzn sosfn rIvoIfo vorso I cnmI cho cIrcondnno I`nbIfnfo, fIncho II soIo non
frnmonfn o sI concIudo II gIorno: II suono moIodIoso o nrmonIco sI snndo or quosfn
vnIInfn.
oIIo snzIo cIrcosfnnfo In rImnvorn sI mosfrn In fuffo II suo sIondoro o frIonfn or I
cnmI, fnnfo cho II cuoro sI commuovo nd nmmIrnro quosfo soffncoIo doIIn nnfurn.
SI odo II boInfo doIIo groggI, II muggIfo doIIo mnndrIo dI nnImnII; gII nIfrI uccoIII
fosfnnfI, IIborI or II cIoIo, fnnno n gnrn voIfoggInndo mIIIo voIfo, fuffI InfonfI n
fosfoggInro In sfngIono mIgIIoro doII`nnno (rImnvorn) o doIIn vIfn (In gIovInozzn).
71
Tu, Invoco, fo no sfnI onsIoroso In dIsnrfo o ossorvI fuffo cIo cho nccndo Inforno n fo:
non hnI comngnI, non voII, non f`Imorfn dI condIvIdoro I`nIIogrIn, ovIfI I dIvorfImonfI;
cnnfI o In quosfo modo frnscorrI II momonfo Iu boIIo doII`nnno (In rImnvorn) o doIIn
vIfn (In gIovInozzn).

AhImo, qunnfo II fuo modo dI vIvoro somIgIIn nI mIo! Io non rIcorco, non so como quosfo
nvvongn, I IncorI o I sorrIsI, nmnbIII comngnI doII`ofn nuovn,no fo, nmoro, frnfoIIo
doIIn gIovInozzn, rImInnfo nmnro doI gIornI doIIn mnfurIfn, nnzI dn Ioro fuggo
Ionfnno; Io nsso quosfn rImnvorn doIIn mIn vIfn como un oromIfn, qunsI fossI, noI
Iuogo In cuI sono nnfo, uno sfrnnIoro. In quosfo gIorno (l5 gIugno: fosfn dI Snn VIfo)
cho ormnI voIgo nI formIno o nbIfudIno fnr fosfn noI nosfro noso. SI sonfo un suono
doIIo cnmnno snndorsI noI cIoIo sorono, sI odo froquonfomonfo un rImbombnro dI
fucIII, rIochoggInnfI In Ionfnnnnzn dI cnsoInro In cnsoInro. TuffI I gIovnnI doI Iuogo
vosfIfI n fosfn oscono dI cnsn o sI rIvorsnno numorosI o sonsIornfI or Io vIo doI borgo;
o sI gunrdnno Inforno o sI InscInno nmmIrnro o sI rnIIogrnno dI fuffo cIo.
Io uscondo dnI borgo o dIrIgondomI vorso In cnmngnn In quosfn nrfo romofn, rInvIo
nd un nIfro momonfo ognI Incoro od ognI svngo; Infnnfo monfro sfo cos soIo o onsoso,
In Iuco doI soIo, cho doo un gIorno sorono frnmonfn, nbbngIIn II mIo sgunrdo cho
snzIn or In cnmngnn nssoInfn o sombrn dIro cho In gIovonfu sonsIornfn o foIIco
svnnIsco.

Tu soIIfnrIo uccoIIIno, qunndo gIungornI nIIn fIno doII`osIsfonzn cho n fo concodorn II
dosfIno, non rImInngornI dI ossoro vIssufo cos, orcho ognI vosfro dosIdorIo dorIvn dn
un IsfInfo nnfurnIo, ossIn o conformo n nnfurn. Io Invoco, so non offorro dI sfuggIro
I`odInfo confIno doIIn vocchInIn, qunndo quosfI mIoI occhI non nvrnnno Iu nuIIn dn dIro
nI sonfImonfI nIfruI o II mondo nvrn ordufo or Ioro ognI nffrnffIvn o II fufuro
nnrIrn nncorn Iu buIo o rIvo dI sornnzo doI rosonfo, como gIudIchoro quosfo sfIIo
dI vIfn scoIfo voIonfnrInmonfo Como gIudIchoro I mIoI nnnI o In mIn sfossn vIfn cos
srocnfn MI onfIro o sosso, sonzn ossIbIIIfn dI consoInzIono orcho In rInuncIn snrn
ormnI IrrocuornbIIo, mI voIgoro IndIofro vorso quosfI gIornI, noI qunII nvroI dovufo, o
non ho voIufo, vIvoro.

Anu!IsI
II comonImonfo, dI dnfnzIono Incorfn, comnro or In rImn voIfn noII`odIzIono doI
Con/i doI l835 InsorIfo rImn doII` IdIIIIo 1nfini/o.
onosfnnfo fnIo coIIocnzIono vnrI oIomonfI ImodIscono dI rIfonoro cho 1l poeeero
eoli/orio nnrfongn nIIn sfngIono doI IccoII IdIIII: In rImo Iuogo In sfruffurn mofrIcn,
cho o quoIIn Innugurnfn dnI grnndI IdIIII doI l828-l830, (sfrofo IIboro dI ondocnsIIInbI o
soffonnrI, monfro I rImI IdIIII sono fuffI In ondocnsIIInbI scIoIfI), oI II fnffo cho non
comnIn rImn doII`odIzIono doI l835. Ior nIfro vorso, frn Io cnrfo doI oofn o sfnfo
rIfrovnfo I`nunfo nssoro soIIfnrIo In un oIonco dI ossIbIII nrgomonfI dI IccoII
IdIIII. IrosumIbIImonfo, quIndI, !oonrdI comono quosfn oosIn Inforno ngII nnnI 30
rIrondondo o svIIunndo uno sunfo dogII nnnI gIovnnIII.

!n sfruffurn mofrIcn o quoIIn doIIn cnnzono IIborn, formnfn dn sfrofo cho sI
dIfforonzInno frn Ioro sIn or II numoro doI vorsI sIn or Io schomn. Isso rovodono
un`nIfornnnzn IIborn dI soffonnrI od ondocnsIIInbI.
72

II cnnfo o Imosfnfo su unn sImIIIfudIno frn II nssoro o II oofn: como II nssoro vIvo
soIIfnrIo, non nrfocInndo nI gIochI dogII nIfrI uccoIII, cos II oofn sI IsoIn dngII nIfrI
gIovnnI o non o Inforossnfo nI Ioro dIvorfImonfI.
!n IIrIcn o cosfIfuIfn dn fro sfrofo o rosonfn unn cosfruzIono sImmofrIcn: In rImn
sfrofn o dodIcnfn nI nssoro, In socondn nI oofn o In forzn, Iu brovo, rIrondo II
confronfo onondo n confrnsfo In vocchIozzn dI onfrnmbI.
oIIn rImn II oofn sI nbbnndonn nIIn doscrIzIono dI Iu oIomonfI nnfurnII: II nssoro
o II suo modo dI vIvoro, In rImnvorn o gII nnImnII fosfnnfI.
!o sfosso schomn frInrfIfo sI rIfrovn noIIn socondn sfrofn: o II oofn nd ossoro II
rofngonIsfn o II rIcordo doIIn sun gIovInozzn, oI c`o In rIovocnzIono doIIn fosfn doI
noso con I suonI, I`nIIogrIn o In vIfnIIfn dogII nIfrI gIovnnI o InfIno I`oIomonfo
nosnggIsfIco rIdoffo nI soIo frnmonfnro doI soIo, ImmngIno cho rIfornn Iu voIfo noI
comonImonfo sour In modo vnrIo.oIIn forzn sfrofn c`o II confronfo dIroffo frn In
vIfn doI nssoro o quoIIn doI oofn o doo Io nnnIogIo omorgono Io dIfforonzo.


I! pussevo I! poetu I! mondo de!
pussevo
I! mondo de!
poetu

soIIfnrIo
tu onsoso
ossorvI In
dIsnrfo
non
comngnI
non voII

non fI cnI
d`nIIogrIn
schIvI gII
snssI
cnnfI








soIIngo
nugoIIIn doI
fuo cosfumo
non fI dorrnI





soIInzzo o
rIso...nmoro, non
curo
qunsI fuggo
Ionfnno, qunsI
romIfo, sfrnno nI
mIo Ioco nnfIo

Io soIIfnrIo
ognI dIIoffo o
gIoco IndugIo In
nIfro fomo





n mo, so dI
vocchIozzn In
dofosfnfn sogIIn
ovIfnr non
Imofro......


rImnvorn
dInforno
brIIIn
noII`nrIn
odI groggI
boInr.muggIr
o nrmonfI





nugoIII
confonfI n
gnrn or Io
IIbor cIoI ...
fosfoggInndo



fosfoggInr sI
cosfumn nI
nosfro borgo

odI or Io
sorono un
suon dI
squIIIn....
odI sosso un
fonnr dI
forroo cnnno

fuffn vosfIfn
n fosfn In
gIovonfu doI
Iuogo InscIn
Io cnso or Io
vIo sI snndo,
mIrn od o
mIrnfn o In
cor s`nIIogrn
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A!!eguto n. 4: !uvovI dI gvuppo

IuvovI dI gvuppo: unnIIsI doI fosfo
Qunffro gruI dn 4 nIunnI o uno dn 5.

I gvuppo:

n) IndIvIdun Io ImmngInI cho osrImono un sonso dI InfInIfo o Io nroIo
nIfnmonfo oofIcho cho dnnno I`Idon dI vnghozzn o IndofInIfozzn


b) QunII nroIo usn !oonrdI or doscrIvoro In dImonsIono doIIn nnfurn

II gvuppo:

n) IndIvIdun Io ImmngInI cho osrImono un sonso dI InfInIfo o Io nroIo
nIfnmonfo oofIcho cho dnnno I`Idon dI vnghozzn o IndofInIfozzn

b) Con qunII formInI o/o osrossIonI II oofn doscrIvo II suo modo dI vIvoro

III gvuppo:

n) IndIvIdun Io ImmngInI cho osrImono un sonso dI InfInIfo o Io nroIo
nIfnmonfo oofIcho cho dnnno I`Idon dI vnghozzn o IndofInIfozzn


b) Con qunII formInI o Io osrossIonI !oonrdI frnsmoffo nI Iofforo In
condIzIono dI soIIfudIno vIssufn dn IuI o dnI nssoro

IV gvuppo:

o IndIvIdun Io ImmngInI cho osrImono un sonso dI InfInIfo o Io nroIo
nIfnmonfo oofIcho cho dnnno I`Idon dI vnghozzn o IndofInIfozzn

o Con qunII nroIo doscrIvo II modo dI vIvoro doI nssoro

V gvuppo:

n) IndIvIdun Io ImmngInI cho osrImono un sonso dI InfInIfo o Io nroIo
nIfnmonfo oofIcho cho dnnno I`Idon dI vnghozzn o IndofInIfozzn

b) Con qunII osrossIonI !oonrdI doscrIvo II ronIo cho Io cIrcondn

c) IndIvIdun Io ImmngInI doI frnmonfo rosonfI noI comonImonfo.

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