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Giovedì

28 agosto 2014
anno XLVII (nuova serie)
numero 30
euro 1,20
30
Poste Italiane spa
Sped. abb. postale
DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, DCB Forlì
Redazione:
via del Seminario, 85
47521 Cesena
tel. 0547 300258
fax 0547 328812
Diocesi 8
Pellegrinaggio
nella Polonia
del Papa santo
L
e foto e le testimo-
nianze dei pellegrini di
Cesena-Sarsina che han-
no vissuto il viaggio verso
l’Europa
Fino a sabato
l’esperienza
del Meeting
Attualità 11
Cesena 12
È morto Magnani
Lo piange
il Campo Emmaus
Cesenatico 15
Da Bagnarola
va volontario
in Congo
Sport 21
Pallavolo
Ragazza di Cesena
alla Yamamay
Savignano 16
Il neo sindaco
Giovannini
illustra le priorità
L’unione
fa la forza
Nasce un nuovo Liceo Scientifico intitolato al marchese “Lodovico Almerici”
IL SEMINARIO VESCOVILE DIOCESANO, A CASE FINALI DI CESENA, SEDE DELLA NUOVA SCUOLA
Editoriale
Non si spegne la speranza
di Piero Altieri
Scuole superiori, si rinnova l’offerta formativa di Cesena. Dal prossimo
settembre prende il via un nuovo Liceo Scientifico. Nasce dall’unione delle
prime classi del liceo del Sacro Cuore e di quello dell’Immacolata (della
Comunicazione e delle Scienze Umane). Gli iscritti sono 24. Farà capo alla
Fondazione Almerici-Montevecchio che collabora con la Diocesi di Cesena-
Sarsina per sostenere l’impegno educativo delle scuole cattoliche del ter-
ritorio. La sede sarà quella del Seminario. Il preside è il professor Tiziano
Mariani. Il piano formativo è organizzato su quattro aree: umanistica,
scientifica, comunicazione, scienze motorie e sportive. Arturo Alberti se-
guirà la scuola per conto della Fondazione Almerici.
Primo piano a pagina 5
T
orna la festa di San Vicinio, primo
vescovo e fondatore della Chiesa di
Sarsina. Ed è festa per tutta la comunità
diocesana. Entrando nella Chiesa Cattedrale
di Cesena, alzando lo sguardo alla lunetta dei
portali di bronzo forgiati da Ilario Fioravanti
con le storie di San Giovanni Battista,
possiamo contemplare i nostri santi patroni:
la Madonna del Popolo e, accanto, i santi
vescovi Vicinio e Mauro.
Fare attenzione ai richiami del calendario
liturgico che ha scandito i lunghi tempi della
nostra storia, orientandoli verso le opere di
pace e di giustizia compiute dalla nostra
gente, nonostante le insidie di una cultura
che non permette di alzare lo sguardo oltre
l’orizzonte della immanenza (tutto qui e
subito! e me ne frego degli altri, vicini o
lontani!) dà forza alla speranza, rianima le
energie stanche che sembrano destinate a
triste rassegnazione. Quando non alla
disperazione.
Come non guardare allora, senza ipocriti
compiacimenti, a quanto continua ad
accadere nella nostra Chiesa, nella nostra
comunità cristiana che, abbandonata
radicalmente ogni tentazione di mentalità
mondana, si pone a servizio della società e
dei fratelli dove la Provvidenza la suscita
come fermento capace di esprimere energie
sapienti e solidali in grado di sostenere
l’impegno per superare una “crisi” che ancora
pesa sui nostri giorni. Ben più delle
necessarie riforme, cabine di regia, tavoli più
o meno rotondi. Penso ai necessari progetti
messi in cantiere dalle amministrazioni
pubbliche per le scuole frequentate dai nostri
ragazzi, alle preziose iniziative organizzate
per le scuole materne accanto alle nostre
parrocchie, sostenute anche dalle famiglie
che pur non frequentano la “chiesa”. Come
guardare con sospetto, allora, alla nascita di
un nuovo liceo che sarà intitolato al marchese
Lodovico Almerici che fu, ai suoi tempi,
fondatore intelligente di iniziative scolastiche
per i giovani che dovevano affacciarsi ben
preparati alle responsabilità della vita?
E ancora, la solidarietà espressa dalla e dalle
Caritas (ogni giorno sempre più sollecitate
anche dalle nuove povertà di casa nostra),
dalle San Vincenzo, dentro e fuori le mura del
carcere, dal Campo Emmaus… Tutto questo
non vuole essere un seppur breve elenco al
quale attirare compiacenza e consenso. Certo,
la tentazione del fariseismo ipocrita è sempre
in agguato. Vuole essere un umile richiamo
alla “gioia del Vangelo”, per i fratelli di fede
che mai disdegnano dialogo e collaborazione
con ogni uomo di buona volontà e sana
coscienza, perché ogni giorno vivano la
preziosa esperienza della fede, proiettati
verso le estreme periferie del mondo e
dell’esistenza.
L
a grande kermesse
d’incontro e testimo-
nianze promossa da Cl si
svolge a Rimini, nei padi-
glioni fieristici
Speciale 10
Giornata del Creato
in pagina
le foto dei lettori
I
n vista della giornata de-
dicata alle bellezze del
Creato ecco alcune im-
magini scattate in luoghi
suggestivi
San Vicinio 7
La forza
della preghiera
contro il maligno
D
on Fiorenzo Castor-
ri, esorcista diocesa-
no, parla dell’esperien-
za di fede scaturita da un
gruppo di donne
Giovedì 28 agosto 2014 3 Opinioni
“Quando vedremo il volto di Dio,
capiremo di averLo sempre conosciuto”
mmagini che lasciano il segno / e resteranno
dentro ai miei occhi nel tempo. Se ti guardo
io rivedo me stesso. Ti addormento e nel
silenzio/ del tuo cuore sento il battito/ ora che sei
diventata la ragione che mi muove…”. Così scrive un
giovane padre in una canzone dedicata a sua figlia, e
sono parole di tenerezza, amore, stupore nei
confronti di colei che ha “trasformato tutto il resto in
uno sfondo”. L’amore fa cantare queste e altre parole,
e quando un giovane cuore inizia un viaggio, qualsiasi
viaggio, si sente spinto da entusiasmo, gioia, voglia di
vivere e condividere.
Va bene iniziare così, e sembrerebbe la garanzia di
una vita felice, ma allora… perché poi arriva il dolore?
Perché non dura l’amore? Tanti ne fanno esperienza e
tanti giovani decidono proprio di non scegliere
perché lo scenario in cui vivono, e che respirano
come l’aria, dà tanta insicurezza e forse spegne i loro
sogni.
Purtroppo l’amore finisce, e non solo la storia acerba
di due fidanzatini del liceo, ma anche l’amore più
saldo dei legami familiari, l’amore costruito
faticosamente anno dopo anno, anche l’amore fra
genitori e figli. Sì, può succedere. Anche il legame che
sembrava più forte può finire in tragedia.
I giornali sono pieni di questi racconti
e le nostre teste continuano a riempirsi di domande:
ma perché va a finire così? Cosa ci sta succedendo?
“Sembravano tanto felici”… Forse la diagnosi
è molto semplice: ci stiamo staccando da Dio.
Forse la “ragione che mi muove”, lo “sfondo”
della mia vita va cercato più in profondità, in
Qualcuno più grande di me.
E se vogliamo davvero bene a qualcuno,
dobbiamo fargli una vera assicurazione sulla vita:
dobbiamo immergerlo in un Amore più grande
del nostro, in un Amore affidabile, perché il nostro
amore possa essere sostenuto e le nostre promesse
mantenute.
“I
La ragione che ci muove
La fotografia
C’è un ‘istante benedetto’, come lo chiama C.S. Lewis, in cui un affetto
naturale deve subire una trasformazione, a volte anche dolorosa,
per diventare qualche cosa di più, qualche cosa che si avvicina
all’Amore. Sacrificare le proprie esigenze per aprirsi a un modo di amare
rinnovato, forse più faticoso, forse controcorrente, ma sicuramente
pieno di luce e di vita. E allora, con le parole di Lewis, “quando
vedremo il volto di Dio, capiremo di averLo sempre conosciuto.
Egli ha fatto parte di tutte le nostre innocenti esperienze
di amore terreno, creandole, sostenendole, e muovendole,
istante dopo istante, dall’interno. Tutto ciò che in esse era autentico
amore, anche qui sulla terra, è stato più suo che nostro,
e nostro soltanto perché suo”.
Sara Dell’Amico
“Ecco la rivoluzione che io, professore, vorrei”
unque ci siamo: venerdì dovremmo conoscere (anticipazioni giornalistiche a parte) il
destino della scuola italiana. Renzi metterà le carte sul tavolo da gioco del Consiglio dei
Ministri per farle vedere a tutti, soprattutto ai docenti. Perché il centro nevralgico di tutto
sono proprio loro. Intanto la loro delicata funzione è svilita da una retribuzione tra le più
basse d’Europa. Questo porta un ulteriore elemento critico a una problematica di per sé
piuttosto complicata dalla presenza di un rilevante numero di docenti precari delle graduatorie
a esaurimento e un ancor più congruo numero di supplenti delle graduatorie d’istituto. Se si
considera l’altro impiccio dello sblocco degli scatti di anzianità, il problema si presenta di
difficile soluzione. I docenti sono - o erano, vedremo le novità del piano Renzi - legati a una
carriera priva di progressi e di passaggi, se non quelli da docente a preside, a parte gli incarichi di
collaborazione o le funzioni strumentali che si rinnovano anno per anno.
Ma quali sono le aspettative del mondo docente? Una delle più sentite è il criterio di valutazione
del docente, in base ad esempio alla sua preparazione, che può essere testimoniata non solo da
frequenze di corsi o da ore di permanenza nell’edificio scolastico, ma da pubblicazioni,
partecipazioni a convegni come relatore e da riconoscimenti vari.
Perché il rischio avvertito da molti insegnanti è quello di una valutazione puramente
quantitativa senza tener conto della peculiare dimensione della istituzione scuola, fatta di
rapporti vivi, di bisogni non solo materiali, difficili da rendere numeri.
D
Vi è poi un altro aspetto di cui si parla con
insistenza, quello dell’aggiornamento dei
docenti, che in qualche modo investe le
precedenti considerazioni: siamo sicuri
che la frequenza di qualche corso faccia
diventare migliori? E quali reali
competenze avranno i formatori?
L’aggiornamento può far parte delle
responsabilità dell’insegnante che sceglie
di approfondire i contenuti disciplinari
piuttosto che le normative, l’aspetto
psicologico invece di quello storico,
mettendo a disposizione della scuola i
risultati del proprio lavoro.
Un’ulteriore aspettativa riguarda la fine
dell’appiattimento (in alcuni Paesi si sta
tornando a forme più tradizionali) sulla
forma test, quando non quiz; il Ministero
dovrebbe avversare forme di valutazione
che non fanno altro che assecondare - e
non contrastare come dovrebbero - il
processo di impoverimento espressivo (e
psichico) in atto.
Vi è poi la questione che riguarda la
centralità del ruolo del docente nel
contesto scolastico: il proliferare di
normative riguardanti il disagio scolastico
(ad esempio i Bes, Bisogni Educativi
Speciali, della direttiva ministeriale del
2012), la maggiore importanza data alle
aspettative genitoriali, come se la scuola
fosse un prodotto da confezionare su
misura per gratificare le famiglie e non per
formare, ha creato una enorme
confusione. Oltretutto, in ogni situazione
familiare si annidano infinite
problematiche, soprattutto in età pre-
adolescenziale e adolescenziale, e non si
può chiedere a un docente di classi di oltre
trenta studenti di riuscire a tenere conto di
tutto e del contrario di tutto. Per non
parlare della “vexata quaestio” dei compiti
da correggere, delle lezioni da preparare,
delle tesine da controllare e altre tipologie
di lavoro non riconosciuto come
meriterebbe. I docenti si aspettano che
venga riconosciuta loro una centralità che
l’apertura della scuola agli altri elementi
della società ha messo a dura prova,
poiché non ha fatto altro che subordinare
il ruolo docente alle aspettative delle
famiglie, con l’imbarazzante messa sotto
processo di qualsiasi “impopolare”
decisione dell’insegnante, stretto tra
ricorsi e nuove normative che
moltiplicano e rendono difficile - quando
non impossibile - un lavoro che deve
invece avere una sua autonomia di
giudizio e di metodo. Gli studenti
sembrano arrivare a scuola ben più
consapevoli dei loro diritti che dei loro
doveri, grazie a un processo di liberazione
da alcuni condizionamenti giudicati
obsoleti.
Una buona parte degli insegnanti si
attende il ritorno alla centralità della figura
docente, e a una dimensione - anche
economica - più consona a quel ruolo e ai
livelli Ocse.
Marco Testi
Cesena: nel pomeriggio di giovedì 14 agosto tanti fedeli hanno partecipato al
momento di preghiera per i cristiani perseguitati nel mondo, svoltosi davanti al-
la Cattedrale (foto Pg Marini)
Il criterio di valutazione del docente può essere testimoniata non solo da fre-
quenze di corsi o da ore di permanenza nell’edificio scolastico, ma da pubbli-
cazioni, partecipazioni a convegni come relatore e da riconoscimenti vari
FOTO SIR
La scuola cam
bia ancora
Giovedì 28 agosto 2014 5 Primo piano
Nota della Cei
In occasione della presentazione del
nuovo Liceo Scientifico "Almerici"
pubblichiamo alcuni brani tratti dalla
presentazione della Nota pastorale "La
scuola cattolica risorsa educativa della
Chiesa locale per la società" redatta dalla
Commissione episcopale della Cei per
l’educazione cattolica, la scuola e
l’università e resa nota l’11 luglio scorso.
In questi anni si sono succedute riforme
legislative che hanno inciso anche
profondamente sul volto della scuola
italiana, ma soprattutto si è avuta la
legislazione sulla parità scolastica (legge
10-3-2000, n. 62) che ha ridefinito la
natura stessa delle scuole cattoliche, quasi
tutte paritarie e dunque facenti parte
dell’unico sistema nazionale di istruzione.
La legge 62 è stata senz’altro una conquista
e l’attuazione di un dettato costituzionale,
ma si deve riconoscere che ancora
incompiuto rimane il cammino verso una
parità efettiva che dia reale efcacia alla
libertà di scelta educativa delle famiglie.
(…)
Come ci ricorda Papa Francesco nella
Esortazione apostolica Evangelii gaudium,
"le scuole cattoliche, che cercano sempre di
coniugare il compito educativo con
l’annuncio esplicito del Vangelo,
costituiscono un contributo molto valido
all’evangelizzazione della cultura, anche
nei Paesi e nelle città dove una situazione
avversa ci stimola ad usare la creatività per
trovare i percorsi adeguati" (n. 134). (…)
Inoltre, è scritto ancora nella nota della
Cei, la scuola cattolica deve essere
considerata una vera risorsa della Chiesa
locale e non un fattore accessorio o una
pesante incombenza gestionale. La scuola
cattolica è espressione viva della comunità
ecclesiale e, come si aferma proprio nel
testo di questa Nota, occorre puntare a un
"inserimento organico delle scuole
cattoliche nella pastorale diocesana" (n.
26). Più che un generico servizio scolastico,
sostitutivo di quello statale, la scuola
cattolica è manifestazione peculiare di
sussidiarietà e di autonoma iniziativa della
comunità cristiana. (…)
Ancora papa Francesco, nel grande incontro
del 10 maggio 2014 con tutto il mondo
della scuola italiana, ha ricordato che
"nella scuola non solo impariamo
conoscenze, contenuti, ma impariamo
anche abitudini e valori. Si educa per
conoscere tante cose, cioè tanti contenuti
importanti, per avere certe abitudini e
anche per assumere i valori". Questo è vero
per qualsiasi tipo di scuola, ma nella scuola
cattolica c’è la consapevolezza e la volontà
di trasmettere insieme una cultura e un
sistema di valori fondati sul Vangelo:
"L’educazione non può essere neutra. O è
positiva o è negativa; o arricchisce o
impoverisce; o fa crescere la persona o la
deprime, persino può corromperla". È
sempre Papa Francesco ad averlo ricordato
nella medesima occasione e la scuola
cattolica cerca per sua natura di ofrire
un’educazione positiva agli alunni che le
sono afdati.
Nasce il Liceo
Scientifico
"Lodovico Almerici"
A settembre parte con l’unione delle prime
classi dell’Immacolata e del Sacro Cuore. Gli
iscritti sono 24. Il preside è Tiziano Mariani
n nuovo liceo scientifico, a
Cesena, articolato su due
indirizzi, dal prossimo
settembre. Nasce dalla fusione
delle due prime classi del Liceo del
Sacro Cuore e di quello
dell’Immacolata (della
Comunicazione e delle Scienze
umane). Gli iscritti sono 24. Farà capo alla Fondazione Almerici-
Montevecchio, che collabora con la Diocesi di Cesena-Sarsina per
sostenere l’impegno educativo delle scuole cattoliche del territorio.
Tale Fondazione fu costituita nel luglio del 1916 dal marchese Ludovico
Almerici che donò allo scopo gran parte del suo patrimonio. Il preside a
cui è affidata la guida del nuovo Liceo è Tiziano Mariani, docente di
italiano e latino al liceo del Sacro Cuore, mentre il consigliere delegato
della fondazione Almerici con l’incarico di seguire la scuola è Arturo
Alberti, noto pediatra cesenate, fondatore della Ong Avsi e suo
presidente per lunghi anni. La scuola avrà sede nel seminario vescovile
diocesano, in zona Case Finali, di cui è rettore don Marcello Palazzi. Il
liceo sarà intitolato al marchese Lodovico Almerici.
I due indirizzi saranno "Sportivo" e "tradizionale Europeo". La scuola
sarà ovviamente cattolica in quanto trae la sua originalità dal fatto che,
U
partendo dalla visione cristiana della
persona e della educazione, intende
operare una sintesi fra fede, cultura e
vita, nonché essere una risorsa
educativa della chiesa locale per la
società tutta.
Non è però un’istituzione
confessionale, perché si pone al servizio
di tutti e accoglie tutti, con l’obiettivo
primario di curare l’educazione della
persona e promuoverne la crescita
libera e umanamente completa. Sarà
anche libera, e al suo interno
insegnanti, genitori e alunni
partecipano alla costruzione del
progetto educativo che ha come
orizzonte l’avventura umana della
conoscenza, nell’ambito
dell’umanesimo e del personalismo
cristiani. Altro suo carattere sarà
pubblica, cioè che si rivolge a tutti
senza scopo di lucro, impegnato ad
elevare il livello di istruzione di ciascun
cittadino secondo i dettami della
Costituzione e i principi dell’autonomia
scolastica. Sarà infine laica, cioè aperta
a tutti, ed efficiente con un corpo
docente selezionato in base alla
competenza e alla disponibilità,
disposto a fare della scuola, in una
serietà di lavoro educativo e didattico,
un momento in cui i ragazzi
sperimentano soddisfazione ed
interesse all’apprendimento.
"L’educazione alla ricerca della verità -
si legge nel Pof (Piano dell’offerta
formativa) -, attraverso l’insegnamento
scolastico, deve sostenere e favorire la
sintesi personale fra i problemi della
vita e i risultati del sapere acquisiti
mediante lo studio.
In questo modo si può anche
combattere il nichilismo dominante
che genera giovani scettici e cinici. Una
proposta autenticamente educativa
non può prescindere dalla libertà
dell’altro, perché sollecita la
responsabilità personale e accetta
differenti modalità di risposta. In
ambito specificamente educativo, la
libertà si configura come adesione di
tutta la persona a ciò che l’intelligenza
propone come necessario cammino
verso la conoscenza. L’importanza data
alla libertà pone al centro della vita
scolastica la persona e quindi la sua
moralità, come impegno con la realtà e
tensione al bene per sé e per gli altri”.
La nuova scuola sarà
cattolica, libera,
pubblica, laica
ed efficiente. Avrà sede
nei locali del Seminario
❚❚ Le caratteristiche
Piano formativo
organizzato
su quattro aree
Il nuovo Liceo scientifico Almerici si
struttura su quattro aree.
L’area umanistica, intesa come area
di approfondimento della lingua e
delle sintesi storiche e categoriali ela-
borate dalla tradizione dell’occiden-
te.
L’area scientifica, caratterizzante l’in-
dirizzo, intesa come area in cui la re-
altà viene interrogata secondo le gran-
di vie tracciate dalla scienza moder-
na. Le prime due aree sono comuni a
entrambi gli indirizzi.
L’area della comunicazione contem-
guaggi, delle tecniche e delle metodolo-
gie specifiche dello sport guida all’indi-
viduazione delle interazioni tra le diver-
se forme del sapere (indirizzo sportivo).
Questo indirizzo contempla una propo-
sta di 27 ore al biennio e 30 nel triennio,
con lezioni dal lunedì al venerdì. Per gli
studenti che praticano attività agonistica
è prevista la possibilità di farsi seguire da
un insegnante tutor.
poranea, intesa come area di acquisizio-
ne di alcuni essenziali strumenti lingui-
stici e conoscitivi, che permettano di
orientarsi nella dimensione della con-
temporaneità (indirizzo tradizionale ’eu-
ropeo’). Questo indirizzo avrà 30 ore nel
biennio (con lezioni dal lunedì al vener-
dì) e 32 dalla terza alla quinta classe (dal
lunedì al sabato). In terza e in quarta so-
no previsti moduli di insegnamento in
lingua inglese (CLIL) di Storia, Fisica e
Scienze.
L’area della scienze motorie e sportive
che, perseguendo la padronanza dei lin-
FOTO D’ARCHIVIO DEL LICEO
IMMACOLATA. STUDENTI DURANTE
UN’USCITA
Cosa dice la legge
La legge n. 62 del 10 marzo 2000 (con ministro
Giovanni Berlinguer) disciplina la parità scolastica.
In particolare, l’articolo 1 aferma che "il sistema
nazionale di istruzione, fermo restando quanto
previsto dall’articolo 33, secondo comma della
Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle
scuole paritarie private e degli enti locali".
All’articolo 3 la stessa legge assicura piena libertà
alle scuole paritarie private "per quanto concerne
l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-
didattico. Tenuto conto del progetto educativo
della scuola, l’insegnamento è improntato ai
principi di libertà stabiliti dalla Costituzione
repubblicana. Le scuole paritarie, svolgendo un
servizio pubblico, accolgono chiunque (...). Il
progetto educativo indica l’eventuale ispirazione di
carattere culturale e religioso. Non sono comunque
obbligatorie per gli alunni le attività extra-
curriculari che presuppongono o esigono
l’adesione ad una determinata ideologia o
confessione religiosa". Parità ribadita nel
principio, ma difcile da raggiungere più per "una
questione di pregiudizi da superare che di fondi",
come afermato dal ministro dell’Istruzione
Stefania Giannini presente lunedì scorso al Meeting
di Rimini.
Scuole paritarie, risparmio assicurato
Risparmio per lo Stato. Le scuole cattoliche
rappresentano "un significativo risparmio per
l’amministrazione statale", oltre che "un
prezioso contributo di idee e di esperienze sul
piano organizzativo, didattico e gestionale per
tutto il sistema educativo nazionale". È quanto
risulta dai dati relativi ai finanziamenti statali al
sistema nazionale di istruzione, contenuti in
Appendice al documento. Nelle previsioni di
bilancio del giugno 2013, il finanziamento totale
alle scuole statali ammonta a 40.596.307.956
euro, con un costo per lo Stato in media per
alunno di scuola statale di 5.246,60 euro. Per
quanto riguarda la scuola paritaria, i dati del Miur
certificano che il finanziamento statale totale
ammonta a 498.928.558 euro, con un costo per lo
Stato in media per alunno di scuola paritaria pari
a 481,40 euro.
Giovedì 28 agosto 2014 6 Vita della Diocesi
Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dell’ospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Santuario dell’Addolorata,
Villachiaviche
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico,
San Bartolo (lun.-ven.),
San Rocco, Santo Stefano,
Case Finali, Cappella
cimitero
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza,San Mauro in V.
18.30 San Pietro, Santa Maria
della Speranza, Cappuccini,
Sant’Egidio
20.00 San Giovanni Bono (Ponte
Abbadesse), Torre del Moro
20.30 Villachiaviche, San Pio X,
Gattolino
Messe festive
7.00 Cattedrale
7.30 Santuario dell’Addolorata,
Cappuccine, cappella
dell’ospedale Bufalini,
Calabrina, Ponte Pietra,
Villachiaviche
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro, Santa Maria
della Speranza, San Pio X,
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
Sant’Egidio, Calisese,
Torre del Moro, Gattolino,
Madonna del Fuoco,
San Giorgio, Macerone,
Capannaguzzo, Ronta,
Bulgaria, Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Martorano,
Cappella del cimitero,
Tipano, San Cristoforo,
Roversano
9.00 Istituto San Giuseppe
(corso U. Comandini)
Santo Stefano,
San Bartolo, San Paolo,
San Domenico, Diegaro,
Pievesestina, Ponte
Pietra, chiesa Benedettine,
Santa Maria Nuova,
San Vittore, San Carlo,
Ruffio, Diolaguardia,
Valleripa
9.15 San Martino in Fiume
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dell’Addolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza, Villachiaviche,
Montereale, San Tomaso
9.45 Bulgarnò
10.00 Cattedrale,
Case Finali, San Rocco,
Cappella del cimitero,
Santa Maria della
Speranza, Torre del Moro,
San Pio X, Sant’Egidio,
Cappuccini, Bagnile,
Sant’Andrea in Bagnolo,
Carpineta
10.30 Santuario del Suffragio,
Bulgaria, Casalbono
10.45 Ronta, Capannaguzzo
11.00 Basilica del Monte,
Addolorata, San Pietro,
Santo Stefano,
San Paolo,
San Bartolo, Sant’Egidio,
San Giovanni Bono,
Villachiaviche,
San Domenico, Calabrina,
Calisese, Gattolino,
Madonna del Fuoco,
San Mauro in Valle,
Martorano, San Demetrio,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Santa Maria
Nuova, Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
11.10 Torre del Moro
11.15 Diegaro, Madonna delle
Rose, Sorrivoli
11.30 Cattedrale,
Osservanza,
San Pio X
17.00 Cappella del cimitero
18.00 Cattedrale, San Domenico
18.30 San Rocco, San Pietro,
Cappuccini
19.00 Osservanza
20.00 San Bartolo,
Villachiaviche
Sabato
e vigilie
15.30 Macerone (Casa Lieto
Soggiorno)
15.00 Formignano
17.00 cappella del cimitero,
Luzzena (1° sabato mese)
17.30 Santuario del Suffragio,
Santuario Addolorata,
Istituto Lugaresi
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Santo Stefano, San Paolo,
Diegaro, Madonna delle
Rose, Torre del Moro,
San Vittore, Borello
18.30 San Pietro, Case Finali,
Sant’Egidio, San Rocco,
Cappuccini, Santa Maria
della Speranza
19.00 Osservanza, San Giorgio,
Villachiaviche, San Bartolo
19.30 Bulgarnò
20.00 Bulgaria, Ruffio, Pioppa,
Ponte Pietra,
Pievesestina, Tipano
20.30 San Pio X, San Giovanni
Bono, Martorano,
Gattolino, Calisese,
San Mauro in Valle
Comuni del
comprensorio
Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina,
Boschetto
17,30 Conv. Cappuccini
18,30 Valverde,
San Giuseppe
19 Camping Cesenatico
20,30 Santa Maria
Goretti, Sala, Villalta
21 San Giacomo,
San Pietro, Boschetto
Festivi: 7 San Giacomo; 7,30
Valverde, San Giuseppe;
8 Bagnarola, Santa Maria
Goretti; 8,30 Sala,
Boschetto;
9 San Giuseppe,
Cappuccini, Valverde;
9,15 San Pietro;
9,45 Cannucceto;
10 Villamarina, Villalta;
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
11 San Giacomo, Sala;
11,15 Bagnarola, Santa
Maria Goretti, Boschetto;
17,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
18,30 San Giuseppe,
Valverde,
Zadina (Park Hotel);
21 San Giacomo,
Boschetto, San Pietro
Longiano
Sabato: 18 Santuario
SS. Crocifisso; 19 Crocetta
20,30 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio; 8.45 Longiano-
Parrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
10 Badia, Balignano;
10 Montilgallo;
11 Budrio, Longiano-
Parrocchia, San Lorenzo in
Scanno; 11,15 Crocetta;
18 Santuario Crocifisso
Gatteo
ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 18
Sant’Angelo: 20 (sabato);
8, 45 Casa di riposo, 9,30
- 11. Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gatteo a Mare:
18 / 20,45 (sabato);
festivi: 7 / 8 / 9 / 11 / 18
/ 20,45
Gambettola
chiesa Sant’Egidio abate:
20,30 (sabato); 8,30 /
10,30 / 18. Consolata: 19
(sabato); 7,30 / 9,30
Montiano
ore 20,30 (sabato);
9 / 11. Montenovo:
ore 20,30 (sabato,
chiesina del castello), 11
Mercato Saraceno
10.00; San Romano: 11;
Taibo: 10; Pieve
di San Damiano 11,30;
Montejottone: 8.30;
Montecastello: 11;
Montepetra: 8.30;
Linaro: 18 (sabato), 11;
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (chiesa San
Giuseppe); 9,30 (chiesa
parrocchiale); Ciola: 8,30
Sarsina
Casa di Riposo: ore 16
(sabato).
Concattedrale: 7 / 9 /
11 / 18; Tavolicci: 16
(sabato); Ranchio: 20
(sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino: 9,30;
Quarto: 10,30;
Pieve di Rivoschio: 15,30;
Romagnano: 11,15;
Pagno: 16 (seconda
domenica del mese,
salvo variazioni);
Corneto: 11;
Pereto: 10
Civitella di Romagna
Giaggiolo 16 (sabato),
9,30; Civorio 9
San Piero in Bagno
chiesa parrocchiale
ore 18 (sabato);
8,30 / 11 / 18.
Chiesa San Francesco:
10 / 17
Ospedale “Angioloni”:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(20,30 sabato);
Acquapartita:
domenica 9
(sabato alle 17)
Valgianna: 10
(sabato alle 16)
Bagno di Romagna
ore 18,30 (sabato);
8/ 11.15 / 18,30;
Alfero ore 18 (sabato); 11.15 /
18; Riofreddo: 10
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica);
Balze (chiesa
Apparizione): 8,15 /
11,15 / 18;
Montecoronaro: 9,45;
Villa di Montecoronaro (al
sabato) 18;
Trappola: 9,30;
Capanne: 11
Eremo Sant’Alberico
(luglio-ag-sett):
domenica: 16

A MESSA DOVE
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Tiratura del numero 29 del 21 agosto 2014: 7.806 copie
Questo numero del giornale è stato chiuso in tipografia alle 17,30 di martedì 26 agosto 2014
Domenica 31 agosto
22ª domenica Tempo Ordinario - Anno A
Ger 20,7-9
Salmo 62
Rm 12,1-2
Mt 16,21-27
P
overo Pietro! Neanche il tempo di
gioire della beatitudine espressa
dal Maestro nei suoi riguardi,
neanche il tempo di gustare l’ebbrezza
di custodire la fede e i fratelli, che già
incappa in una colossale gaffe:
insegnare a Dio il suo mestiere.
Tendenza molto diffusa tra noi umani:
covare la segreta presunzione di
saperne più di Dio, credere di essere
capaci di governare la barca meglio di
Lui, di raddrizzare le sorti di questo
mondo alla deriva meglio di Lui.
Insomma, insegnare a Dio come fare
per creare un mondo meno ingiusto.
Com’è breve il passo che separa dalla
beatitudine alla perdizione! Che
brusca inversione! Pietro ha appena
riconosciuto nel falegname di
Nazareth il Messia tanto atteso e Gesù
lo stabilisce quale pietra viva a cui
affidare le chiavi del Regno. Ora,
invece, diventa, secondo la legge del
contrappasso, pietra d’inciampo, cioè
di scandalo.
Verrebbe da dire: né santi, né diavoli,
semplicemente uomini che oscillano
fra ispirazioni divine e sentimenti che
non salgono oltre il proprio orizzonte.
Il Vangelo, sotto questo punto di vista,
non ammette vie di mezzo, compro-
messi, zone franche: le nostre parole, i
nostri pensieri, i nostri desideri,
quando non sono secondo Dio, ci al-
lontanano da Lui.
Con questo brano, dai toni fortemente
contrastanti, l’evangelista Matteo ci
conduce a una sorta di spartiacque in
cui è in gioco non solo la vera identità
del Messia, ma anche quella del disce-
polo. Lo spartiacque è dato dalla
croce: il vero “scandalo” del cristiane-
simo. Accettare Gesù come Messia è
ancora ammissibile, ma che il Messia
pretenda di salvare il mondo con la
sconfitta della croce, questo assoluta-
mente no.
Prendere la croce non vuol dire accet-
tare con rassegnazione la sofferenza
spinti da un malsano dolorismo, ma
spingere l’amore fino alle estreme
conseguenze. Che cos’è la croce di
Cristo se non il patire di un Dio appas-
sionato, la sconcertante verità che Dio
ama l’uomo più della sua stessa vita?
Letta in questi termini, la croce as-
sume una luce tutta nuova e ci ricorda
con disarmante semplicità che chi
vive solo per sé muore; che il vero
dramma, paradossalmente, non è per-
dere la vita, ma non avere nulla per
cui valga la pena perderla.
Alessandro Forte
IL GIORNO
DEL
SIGNORE
Lo scandalo del Cristianesimo: la croce
lunedì 1 settembre
sant’Egidio abate
1Cor 2,1-5;
Sal 118;
Lc 4,16-30
martedì 2
sant’Elpidio
1Cor 2,10b-16;
Sal 144;
Lc 4,31-37
mercoledì 3
san Gregorio Magno
1Cor 3,1-9;
Sal 32;
Lc 4,38-44
giovedì 4
santa Rosalia
1Cor 3,18-23; Sal 23;
Lc 5,1-11
venerdì 5
beata Teresa
di Calcutta
1Cor 4,1-5; Sal 36;
Lc 5,33-39
sabato 6
san Zaccaria
1Cor 4,6b-15;
Sal 144; Lc 6,1-5
La Parola
di ogni giorno
✎ NOTIZIARIO DIOCESANO
Giornata del Creato sui passi di San Vicinio
Venticinque chilometri in due tappe, il 29 e 30 agosto
Venerdì 29 e domenica 30 agosto,
nei giorni successivi alla festa di San
Vicinio e in preparazione alla
Giornata per la custodia del Creato,
si terrà un pellegrinaggio dal Passo
del Carnaio al Monte di San Vicinio
(circa 25 chilometri totali in due
tappe), secondo questo programma:
partenza venerdì 29 alle 8 da San
Piero in Bagno; arrivo
all’agriturismo “Bacino”; in prima serata, incontro con padre
Adriano Sella, coordinatore della rete interdiocesana per i nuovi
stili di vita (incontro aperto a tutti). Sabato 30, partenza alle 8
(pranzo al sacco), sosta nell’azienda agricola di Giovanni
Alessandrini che darà una breve testimonianza della sua scelta
di lasciare un impiego manageriale per allevare asini; salita al
monte di San Vicinio e partecipazione alla Messa. La proposta è
a cura della Commissione diocesana “Gaudium et Spes”.
Per info e adesioni: silvani.lorenzo@gmail.com
La Giornata per la custodia del Creato, che si celebra il 1°
settembre di ogni anno, quest’anno in diocesi sarà ricordata
domenica 14 settembre, al convento dei Cappuccini, a Cesena.
Alle 18,30 cena conviviale e alle 21 celebrazione ecumenica.
Azione Cattolica, preghiera al Suffragio
Venerdì 5 settembre, a dieci anni dall’incontro di Loreto
Continua il cammino dell’Azione Cattolica in compagnia dei
santi: venerdì 5 settembre alle 21, a dieci anni dall’incontro di
Loreto, ci sarà l’incontro di preghiera su San Giovanni Paolo II
presso il Santuario del Suffragio, in centro a Cesena. Presiederà il
vescovo Douglas Regattieri.
Radio Maria in diretta da Balignano
Radio Maria, emittente cattolica internazionale, si collegherà
venerdì 5 settembre alle 16,45 con la Comunità Papa Giovanni
XXIII – fondata dal Servo di Dio don Oreste Benzi - di Balignano
in Longiano. Don Eugenio Foschi guiderà l’ora di spiritualità
con l’adorazione eucaristica, il rosario e il vespro.
Giovedì 28 agosto 2014 7 Vita della Diocesi
reghiera comunitaria,
accoglienza, ascolto. La forza
dell’intercessione per
allontanare il maligno. Perché
la piaga della possessione e la gioia
della liberazione dal male non siano
solo “affari del prete”, ma impegno di
tutti i cristiani.
Non solo liberazione da Satana, dalla
possessione o dalla vessazione. Le
persone che giungono a Sarsina (tra
le 40 e 50mila all’anno, da ogni parte
d’Italia) per una visita alla
concattedrale spesso sono persone
sole, disorientate, afflitte. Cercano
consolazione, chiedono di essere
ascoltate. “Vengono a chiedere se c’è
una trasmissione diabolica, ma quasi
mai è così”, inizia don Fiorenzo
Castorri,
esorcista e
addetto al
culto di
San Vicinio
nella
Basilica
Cattedrale.
“Ci sono
diversi casi di possessione, seguo casi
complicati e pratico esorcismi. Ma
nella maggior parte dei casi vengono
qui giovani, ma anche padri e madri
o intere famiglie con bambini. Sono
alla ricerca. Il loro turbamento non
dipende dal Diavolo, ma da Cristo
che bussa al loro cuore e vuole
entrare. Il loro accostarsi alla Basilica
diventa occasione per proporre un
percorso di fede”.
Da qualche tempo (si tratta ormai di
sei mesi) a Sarsina si è costituito un
gruppo di preghiera di dieci donne
che si incontrano ogni venerdì (in
inverno alle 14,30, in estate alle
17,30) e recitano la preghiera del
rosario. “Chiedono la totale
liberazione di tutti i fratelli e sorelle
possedute”, spiega don Fiorenzo.
Tre di queste, inoltre, hanno
accettato l’invito rivolto loro proprio
da don Castorri non solo di essere
presenti durante l’esorcismo, ma di
pregare durante quella pratica. “È
una possibilità prevista dal rituale,
previo parere favorevole della
famiglia della persone alla quale
viene praticato l’esorcismo. Pregano
con fede, gioia, amore: queste donne
chiedono l’intercessione e che il
cuore delle persone turbate si apra a
Dio. Con la preghiera, sia quella del
rosario che quella recitata nella
pratica dell’esorcismo, è come se
l’intera comunità sarsinate si facesse
carico delle persone che manifestano
problemi di possessione e
vessazione. La liberazione dal male
non deve essere relegata a questione
’privata’ tra l’esorcista e il posseduto.
La vicinanza nella preghiera
coinvolge tutti ed è segno di una
comunità cristiana viva e forte che
non abbandona i propri fratelli, ma li
accoglie”.
Michela Mosconi
P
A Sarsina un gruppo di preghiera
di dieci donne ogni venerdì
si dà appuntamento nella
concattedrale per la preghiera
del rosario. Alcune partecipano
e pregano durante la pratica
dell’esorcismo. A colloquio
con don Fiorenzo Castorri, esorcista
e addetto al culto di San Vicinio
La forza
della preghiera
per allontare
il diavolo
Giovedì 28 agosto, giorno della festa di
San Vicinio, alle 7 Messa; alle 8 Messa pre-
sieduta da don Pier Giulio Diaco, vicario
generale della diocesi. Alle 11 solenne con-
celebrazione eucaristica presieduta dal ve-
scovo Douglas e concelebrata dai presbite-
ri della Chiesa di Cesena-Sarsina (il canto
è animato dalla Corale della Concattedra-
le di Sarsina). Alle 16,45 solenne vespro
cantato e processione con le reliquie di
San Vicinio. Alle 18 Messa presieduta da
monsignor Giuseppe Verucchi, arcivescovo
emerito di Ravenna-Cervia (il canto è ani-
mato dalla Corale della parrocchia di
Quarto).
Venerdì 29 agosto: alle 18 Messa per gli
iscritti (vivi e defunti) della Compagnia di
San Vicinio.
Sabato 30 agosto: pellegrinaggio al Monte
di San Vicinio. Alle 18 partenza dalla chie-
sa di Taibo (Mercato Saraceno). Da Sarsi-
na: partenza dalla Basilica Concattedrale.
Alle 21: Messa all’oratorio sul Monte pre-
sieduta dal vescovo Douglas Regattieri.
San Vicinio, continuano
le celebrazioni
FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI SARSINA
E CERI VOTIVI
(FOTOARCHIVIO CLAUDIO PAGLIARANI)
Campi scuola diocesani Azione Cattolica Ragazzi| Alle Balze all’hotel “Fumaiolo” e a Cancellino
DUE CAMPI PER UN UNICO, GRANDE, ENTU-
SIASMO. Sono stati oltre 170 i ragazzi – delle
medie insieme a diversi educatori – che dal 26 lu-
glio al 2 agosto hanno partecipato ai due campi
scuola diocesani promossi dall’Azione Cattolica
ragazzi.
Due diverse destinazioni per un unico tema: è sta-
to il libro di Ester (Antico Testamento) a guidare
le riflessioni e gli incontri.
I 90 ragazzi di prima e seconda media, accom-
pagnati da 20 educatori e guidati da don Clau-
dio Canevarolo, hanno alloggiato al villaggio San
Francesco, a Cancellino (appena oltrepassato il
passo dei Mandrioli, a pochi chilometri da Bagno
di Romagna). All’hotel Fumaiolo a Balze di Ver-
ghereto hanno trovato posto i 49 ragazzi di terza
media, insieme a 14 educatori, con la guida di
don Filippo Cappelli.
Nove le parrocchie di provenienza dei ragazzi: Ca-
se Finali, San Pio X, Sant’Egidio, San Paolo, Mar-
torano, Pievesestina, San Vittore, Gambettola e
Santa Maria Nuova.
Giovedì 28 agosto 2014 8 Vita della Diocesi
renderà il via ai primi di settembre il
corso di formazione permanente per
l’anno 2014-2015 rivolto agli insegnanti di
religione della diocesi di Cesena-Sarsina.
Il corso che si terrà nell’aula “Alberto
Mondardini” presso il seminario inizierà
martedì 2 settembre e proseguirà giovedì 11
settembre, dalle 15 alle 18, con due incontri
P
Insegnanti di religione
sui banchi di scuola
dedicati al tema “Arte e fede: la genesi del
volto di Cristo e degli apostoli nell’arte
paleocristiana e bizantina”. Relazionerà
Giovanni Gardini, docente all’Isssr di Forlì.
Venerdì 12 settembre dalle 15 alle 18 sarà la
volta di “Giovani e satanismo: nella
trappola delle sétte”; interverrà don Aldo
Buonaiut (foto) della Comunità Papa
Giovanni XXIII, studioso dei fenomeni
collegati al mondo delle sétte e dell’occulto.
I lunedì 15 e 21 settembre, dalle 15 alle 18,
don Filippo Cappelli, esperto e critico di
cinematografia tratterà il tema “L’utilizzo
del film nella didattica dell’Irc: come
reperire i cortometraggi e le modalità di
utilizzo dei cortometraggi". Il 13 ottobre
dalle 14,30 alle 17,30 i docenti
parteciperanno a una visita guidata a
Ravenna per approfondire il tema trattato
nei due incontri precedenti. Farà da guida
Giovanni Gardini.
Per informazioni sugli incontri rivolgersi
all’ufcio diocesano per l’Insegnamento
della religione cattolica in corso Sozzi, 39,
oppure scrivere a: ufcioirc@libero.it.
Barbara Baronio
Inizia martedì
2 settembre
il corso di formazione
permanente
che si terrà
in seminario
a Cesena
Azione Cattolica Giovani | In 170 tra ragazzi ed educatori a Passo Vezzena (Trento)
FOTO DI
GRUPPO A
CIMA VEZZE-
NA dei parte-
cipanti al
campo scuo-
la al Passo
Vezzena, in
provincia di
Trento, svolto-
si dal 2 al 9
agosto. Pro-
posto dal-
l’Azione Cat-
tolica dioce-
sana, vi han-
no partecipa-
to 140 ragaz-
zi di diverse
parrocchie,
accompagna-
ti da 30 edu-
catori.
Marino Mengozzi
l pellegrinaggio è da
sempre icona della
condizione del
credente, della vita
della Chiesa, della storia
dell’umanità. Già il
Concilio Vaticano II
sottolinea (cfr. Lumen
gentium, nn. 48-51) come
l’essere pellegrino
costituisca una precisa
modalità della vita
cristiana, nel tempo e nello
spazio; né va dimenticato
che per impulso del
magistero post-conciliare
la devozione mariana,
quantunque rifiorita
nell’Ottocento, ha assunto
dimensioni tali da
determinare grandi
movimenti di massa, forte
domanda,
programmazioni pastorali
e turismo religioso. Nella
Bolla d’indizione del
giubileo 2000
(Incarnationis mysterium,
n. 7) si legge che il pellegrinaggio
richiama il senso della vita umana ed
evoca la storia della Chiesa, letta come "il
diario vivente di un pellegrinaggio mai
terminato" e "il cammino personale del
credente sulle orme del Redentore".
Ho potuto sperimentare la verità di
questa premessa partecipando al
pellegrinaggio diocesano in Polonia (16-
22 agosto), compiuto da quaranta
cesenati sotto la guida del vicario
generale don Pier Giulio Diaco
(affiancato da don Marco Muratori): la
Polonia di san Giovanni Paolo II,
naturalmente. Cioè i luoghi natii e
formativi di Karol Wojtyla: Wadowice, ove
nacque, e Cracovia, città degli studi, del
ministero sacerdotale ed episcopale; le
icone e i santuari mariani che hanno
costellato e nutrito la sua vita: la
Madonna del perpetuo soccorso nella
parrocchiale di Wadowice, la Madonna di
Jasna Gora a Czestochowa, la Madonna
degli Angeli a Kalwaria Zebrzydowska; i
santi che come colonne hanno sorretto il
suo "edificio" umano e spirituale e che
lui ha canonizzato: san Massimiliano
Maria Kolbe (1982), santa Edvige regina
di Polonia (1997), santa Edith Stein
(1998), santa Maria Faustina Kowalska
(2000). Compreso Auschwitz-Birkenau,
luogo del sacrificio di Kolbe e Stein.
Le bellezze naturalistiche e artistiche (a
Cracovia lo splendore del Wawel, la
collina-fortezza che custodisce il cuore
della storia e della fede polacche; a
Wieliczka la sterminata miniera di
salgemma), l’intensità umana e
spirituale dei luoghi e delle memorie (la
casa natale ora suggestivo museo, l’altare
della sua prima Messa, la cattedra
vescovile, le venerate reliquie del santo
pontefice polacco), l’emozione degli
incontri (l’imprevisto colloquio con il
cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo
di Cracovia, già segretario particolare di
papa Wojtyla, testimone fedele e custode
devoto di questo gigante della fede; la
sorpresa di un bel ritratto del nostro Pio
VI Braschi nell’androne
dell’arcivescovado) hanno riempito gli
occhi e il cuore di tutti noi: al punto che
spesso sentimento e preghiera si
fondevano inestricabili.
Non si comprendono taluni aspetti della
personalità di Giovanni Paolo II se non si
vede Cracovia: le sue chiese sempre
aperte e frequentate, piene
di anziani e giovani, di luci
e di altari (tutti felicemente
"pre-conciliari", ricolmi
d’immagini, fiori e
candele), di devozioni e di
ex voto (non vi hanno tolto
nulla, tutto è custodito con
amore e venerazione, tutto
è curato e lindo). Non si
capisce il wojtyliano Totus
tuus ego sum, Maria se non
si entra nel miracoloso
fenomeno di Jasna Gora,
ove si vive e gode lo
spettacolo di una
devozione mariana
totalizzante, straordinaria,
commovente, universale,
popolare (questo aggettivo
ha qui una fisicità del tutto
speciale).
Non potremo dimenticare
la giornata che ha
congiunto Czestochowa al
mattino e Auschwitz-
Birkenau al pomeriggio: il
passaggio dal Bene
supremo al Male assoluto.
Neppure i cupi colori dello
sterminato e spaventoso campo di
concentramento, con le sue ostensioni a
perenne memoria (i volti dei deportati,
che sembravano contemplare inorriditi
l’abisso, i capelli delle internate, gli
oggetti personali e quotidiani che fanno
trasparire la tenerezza e l’intimità di una
vita violata e massacrata). Vi ci siamo
aggirati, fra l’attonito e il sospeso, nel
fango e sotto la pioggia (le lacrime della
natura?). Usciamo col suono di campana
in lontananza (ci torna a mente la
dantesca squilla della sera) e
l’arcobaleno all’orizzonte (lo leggiamo
come il segno che quegli uomini, donne
e bambini son tutti in paradiso). Un
padre Kolbe ventenne aveva detto alla
madre: "Prega perché io ami senza
limiti": fu esaudito proprio ad Auschwitz.
I
DAL 16 AL 22 AGOSTO In quaranta da Cesena-Sarsina hanno partecipato al pellegrinaggio diocesano
Nella Polonia del Papa santo
Visita a Wadowice, ove nacque Karol Wojtyla, e Cracovia, città degli studi, del ministero sacerdotale ed
episcopale; le icone e i santuari mariani che hanno costellato e nutrito la sua vita. I santi che come
colonne hanno sorretto il suo “edificio” umano e spirituale e che lui ha canonizzato. La testimonianza
di “un credente sulle orme del Redentore”, “diario vivente di un pellegrinaggio mai terminato”
FOTO DI GRUPPO
NELL’ARCIVESCOVADO
DI CRACOVIA, AL TERMINE
DELL’INCONTRO
CON IL CARDINALE
STANISLAO DZIWISZ
Giovedì 28 agosto 2014 9 Vita della Chiesa
u sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Domenica mattina 24 agosto,
papa Francesco ha invitato a ripetere tre volte questa frase, in
occasione della recita dell’Angelus con i fedeli giunti a piazza San
Pietro, commentando il passo del Vangelo, centrale nel racconto di
Matteo, in cui Simone, a nome dei Dodici, professa la sua fede in Gesù come “il
Cristo, il Figlio del Dio vivente”. E “Gesù - ha ricordato il Pontefice - chiama ’beato’
Simone per questa sua fede, riconoscendo in essa un dono speciale del Padre, e gli
dice: ’Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa’”. Il Santo Padre ha
invitato a soffermarsi “un momento proprio su questo punto, sul fatto che Gesù
attribuisce a Simone questo nuovo nome: ’Pietro’, che nella lingua di Gesù suona
’Kefa’, una parola che significa ’roccia’”. Nella Bibbia, ha spiegato, “questo termine,
’roccia’, è riferito a Dio. Gesù lo
attribuisce a Simone non per le sue
qualità o i suoi meriti umani, ma per la
sua fede genuina e salda, che gli viene
dall’alto”. Dunque, “Gesù sente nel suo
cuore una grande gioia, perché
riconosce in Simone la mano del Padre,
l’azione dello Spirito Santo. Riconosce
che Dio Padre ha dato a Simone una
fede ’affidabile’, sulla quale Lui, Gesù,
potrà costruire la sua Chiesa, cioè la sua
comunità, cioè tutti noi”.
“Gesù - ha osservato Francesco - ha in
animo di dare vita alla ’sua’ Chiesa, un
popolo fondato non più sulla
discendenza, ma sulla fede, vale a dire
sul rapporto con Lui stesso, un rapporto
di amore e di fiducia. Il nostro rapporto
con Gesù costruisce la Chiesa”. E
“T
“Il rapporto con Gesù costruisce la Chiesa”
dunque “per iniziare la sua Chiesa Gesù
ha bisogno di trovare nei discepoli una
fede solida, una fede ’affidabile’. È
questo che Lui deve verificare a questo
punto del cammino”. Il Signore “ha in
mente l’immagine del costruire,
l’immagine della comunità come un
edificio”. Ecco perché, “quando sente la
professione di fede schietta di Simone,
lo chiama ’roccia’, e manifesta
l’intenzione di costruire la sua Chiesa
sopra questa fede”. Ma “ciò che è
avvenuto in modo unico in san Pietro,
avviene anche in ogni cristiano che
matura una sincera fede in Gesù il
Cristo, il Figlio del Dio vivente. Il Vangelo
di oggi interpella anche ognuno di noi”.
“Come va la tua fede? Ognuno - ha
aggiunto a braccio - dia la risposta nel
proprio cuore. Come va la tua fede?
Come trova il Signore i nostri cuori? Un
cuore saldo come la pietra o un cuore
sabbioso, cioè dubbioso, diffidente,
incredulo? Ci farà bene nella giornata di
oggi pensare a questo”.
“Se il Signore trova nel nostro cuore una
fede non dico perfetta, ma sincera,
genuina - ha affermato il Papa -, allora
Lui vede anche in noi delle pietre vive
con cui costruire la sua comunità. Di
questa comunità, la pietra fondamentale
è Cristo, pietra angolare e unica”. Da
parte sua, “Pietro è pietra, in quanto
fondamento visibile dell’unità della
Chiesa; ma ogni battezzato è chiamato
ad offrire a Gesù la propria fede, povera
ma sincera, perché Lui possa continuare
a costruire la sua Chiesa, oggi, in ogni
parte del mondo”.
“Preghiamo Dio Padre, per intercessione
della Vergine Maria; preghiamolo che ci
doni la grazia di rispondere, con cuore
sincero: ’Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio
vivente”. “Questa - ha concluso il Santo
Padre - è una confessione di fede, questo
è proprio ’il credo’. Ripetiamolo insieme
per tre volte: ’Tu sei il Cristo, il Figlio del
Dio vivente’”.
“Preghiamo Dio Padre,
per intercessione
della Vergine Maria;
preghiamolo
che ci doni la grazia
di rispondere, con cuore
sincero: ‘Tu sei il Cristo,
il Figlio
del Dio vivente’”
Papa Francesco all’A
ngelus
FOTO SIR
Papa Francesco
“Preghiamo
per l’amata terra
di Ucraina”
“Il mio pensiero oggi
va in modo particolare all’amata terra
d’Ucraina, di cui ricorre
oggi la festa nazionale,
a tutti i suoi figli e figlie,
ai loro aneliti di pace e serenità,
minacciati da una situazione
di tensione e di conflitto
che non accenna a placarsi,
generando tanta soferenza tra la
popolazione civile”.
Lo ha detto domenica mattina 24
agosto papa Francesco,
dopo la recita dell’Angelus.
“Afdiamo al Signore Gesù
e alla Madonna
l’intera Nazione
e preghiamo uniti soprattutto
per le vittime, le loro famiglie
e quanti sofrono”,
è stato l’invito del Pontefice.
“Ho ricevuto una lettera
di un vescovo che racconta tutto
questo dolore - ha confidato
il Santo Padre -. Preghiamo
insieme la Madonna
per questa amata terra
di Ucraina nel giorno della festa
nazionale”.
Dopo la recita di un’Ave Maria
con i fedeli presenti
a piazza San Pietro,
il Papa ha invocato
“Maria, Regina della pace,
prega per noi!”.
Catholica
di Stefano Salvi
SOLIDARIETÀ CON I CRISTIANI
PERSEGUITATI
Roland S. Lauker, come presidente del
Congresso Ebraico Mondiale (World Jewish
Congress), ha scritto nella pagina delle
opinioni del New York Times del 20 agosto
2014 un appello che inizia con queste
parole: “Perché il mondo tace mentre i
cristiani vengono massacrati nel Medio
Oriente e in Africa?”. L’articolo poi si
conclude così: “Le persone buone devono
unirsi e fermare questa rivoltante ondata di
violenza. Non è come se noi fossimo
impotenti. Scrivo questo da cittadino della
più forte potenza militare della terra. Scrivo
questo come leader ebreo che si preoccupa
per i suoi fratelli e sorelle cristiani. Il popolo
ebraico capisce anche troppo bene cosa
possa accadere quando il mondo tace.
Questa campagna di morte deve essere
fermata”. Papa Francesco ha inviato in Iraq il
cardinale Fernando Filoni, Prefetto della
Congregazione per l’Evangelizzazione dei
Popoli, che di ritorno ha dichiarato
all’agenzia “Fides” del 21 agosto: “Che il
Papa, non potendo essere presente
personalmente, abbia mandato un suo
inviato personale è stato un segno
eloquente che voleva condividere tutto con
loro. (…) La Chiesa come Chiesa è e sarà
sempre contro la guerra. Ma questa povera
gente ha diritto a essere difesa. Loro non
hanno armi, sono stati cacciati
vigliaccamente dalle loro case, non hanno
ingaggiato nessuna lotta. Come garantire il
diritto di questa gente a vivere
dignitosamente nelle proprie case? Certo
non dando spazio alla violenza, e cercando
di contenerla in tutti i modi. Ma non
possiamo non ascoltare il grido di questa
gente che ci dice: aiutateci e difendeteci.
(…) Le aggressioni colpiscono cristiani,
yazidi, sciiti, ma si rivolgono anche contro
sunniti. Quindi la questione non può essere
impostata come una contrapposizione fra
islam e cristianesimo. D’altro canto, coloro
che stanno portando avanti questa azioni
terribili contro le minoranze lo fanno in
nome di una ideologia politico – religiosa
intollerante. E questo è un aspetto che deve
fare pensare”. Papa Francesco di ritorno
dalla Corea sull’aereo il 18 agosto aveva
detto rispondendo ad una domanda del
giornalista Alan Holdren: “Dove c’è
un’aggressione ingiusta, soltanto posso dire
che è lecito fermare l’aggressore ingiusto.
Sottolineo il verbo: fermare.
Non dico bombardare, fare la guerra:
fermarlo. I mezzi con i quali si possono
fermare dovranno essere valutati. Fermare
l’aggressore ingiusto è lecito. Ma
dobbiamo avere memoria, pure, eh? Quante
volte sotto questa scusa di fermare
l’aggressore ingiusto, le potenze si sono
impadronite dei popoli e hanno fatto una
vera e propria guerra di conquista! Una sola
nazione non può giudicare come si ferma
questo, come si ferma un aggressore
ingiusto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale,
è stata l’idea delle Nazioni Unite: là si deve
discutere, dire: ‘È un aggressore ingiusto?
Sembra di sì. Come lo fermiamo?’ Ma
soltanto quello. Niente di più”. Il 20 agosto il
patriarca di Antiochia dei Maroniti cardinale
Bechara Rai, il patriarca greco melchita
Gregorios III, il Patriarca Siro Cattolico
Ignatius Joseph III, il patriarca siro
ortodosso Ignatius Aphrem II e il patriarca
caldeo cattolico di Bagdad Louis Sako si
sono recati ad Arbil per visitare i rifugiati
iracheni e hanno consegnato un
dono in denaro anche alla comunità
degli Yazidi.
L’agenzia “AsiaNews” ha lanciato la
campagna “Adotta un cristiano di Mosul”
per raccogliere fondi. Nel ringraziamento il
patriarca caldeo cattolico ha scritto: “Spero
che questa catena di solidarietà si allunghi.
Hanno bisogno di tutto. Ci sono molti
bambini, malati e vecchi. Il Signore Gesù vi
benedica e vi colmi delle sue grazie”.
CONTINUA LA VIOLENZA
CONTRO I CRISTIANI IN PAKISTAN
L’avvocato cristiano Sardar Mushtaq Gill ha
dichiarato all’agenzia “Fides” del 21 agosto:
“In Pakistan lo stupro è usato come
strumento arbitrario di potere sulle ragazze
cristiane, che sono di famiglie povere ed
emarginate. È una violenza che vuole
ribadire la sottomissione ai musulmani”
L’ultimo caso è avvenuto il 2 agosto ed è
stata stuprata una ragazza di 12 anni.
Giovedì 28 agosto 2014 10 Speciale

DOMENICA1 SETTEMBRELA9ªGIORNATAPERLACUSTODIADELCREATO
inquinamento, gli eventi
meteorologici estremi e la
mancanza di una vera
cultura preventiva sono le tre “aree
critiche” individuate nel
Messaggio per la 9ª Giornata per la
custodia del creato, reso noto dalla
Commissione episcopale per i
problemi sociali e il lavoro e dalla
Commissione episcopale per
l’ecumenismo e il dialogo della Cei.
La Giornata si celebra il 1°
settembre. “Educare alla custodia
del creato, per la salute dei nostri
Paesi e delle nostre città” è il titolo
del Messaggio. “Viviamo con terrore
l’inquinamento, che in vaste aree del
pianeta si fa sempre più pervasivo -
si legge nel testo -. Non sempre le
attività produttive sono condotte
con il dovuto rispetto del territorio
circostante. La sete del profitto,
infatti, spinge a violare tale armonia,
fino alla diffusione nell’ambiente di
veri e propri veleni. Con situazioni
estreme, che diventano purtroppo
fonte di tumori. Non sempre ci
accorgiamo subito di questa
violenza contro il territorio. Anzi,
spesso è mistificata ed altre volte
’ L
Messaggio della Cei: “Educare alla custodia della Terra”
alle radici profonde dei disastri
sociali ed ecologici, superando la
superficiale emozione del
momento”. Di qui l’invito: “Tanti
nostri stili di vita vanno cambiati,
per assumere la sobrietà come
risposta autentica
all’inquinamento e alla distruzione
del creato. Del resto, una terra
custodita è la prima fonte di lavoro
per i giovani!”.
Palermo e lago di Bolsena| Carmelina Labruzzo
Ficus Macrophylla dell’orto bo-
tanico di Palermo, l’albero più
grande d’Europa.
E una ‘famigliola’ sul lago di
Bolsena
Uno sguardo verso l’infinito| Floriana e Ivan Bartoletti Stella
Fra i sassi, la vita.
Lago dei Pontini (Bagno di Romagna), Alpe di Siusi e Cesena| Marino Savoia
La vacanza a Cervinia di Comunione e Liberazione |
Dal 20 al 27 luglio si è svolto a Cer-
vinia, in Valle ad Aosta, il campo per
famiglie promosso da Comunione e
Liberazione. Duecento i partecipanti.
Foto di Sergio Giuliani ed Elda Sava-
dori
IN DIOCESI, la Giornata del
Creato verrà ricordata dome-
nica 14 settembre. Al convento
dei Cappuccini, a Cesena, alle
21 vi farà una celebrazione
ecumenica, preceduta da un
momento conviviale
viene addirittura giustificata”. Di
fatto, “la consapevolezza davanti a
questi comportamenti criminali
richiede tempi lunghi”.
Anche gli eventi meteorologici
estremi hanno conseguenze
disastrose. “La cosa più grave - si
osserva - è la carente consapevolezza
da parte della comunità civile
nazionale circa le vere cause che a
monte determinano questi tristi
eventi! Restiamo sì addolorati, ma
poco riflettiamo e ancor meno siamo
disposti a cambiare, per mettere in
discussione il nostro stile di vita!”.
Inoltre, manca “una vera cultura
preventiva davanti ai tanti disastri”.
Comunque oggi “la coscienza
ecologica è in consolante crescita,
ovunque” e “questa accresciuta
consapevolezza del dono ricevuto da
Dio ci spinge a garantire un
ambiente sostenibile, per noi e per i
nostri figli”. La parola chiave è
“custodire”. Anche in vista del
Convegno ecclesiale nazionale di
Firenze 2015 attorno al nuovo
umanesimo basato su Cristo, il
Messaggio suggerisce alle Chiese
italiane tre impegni: la coscienza di
un impegno culturale; la denuncia
davanti ai disastri; la rete di speranza
nel futuro. Innanzitutto, “la custodia
della terra ci chiede di amarla,
vigilando con matura
consapevolezza. La terra ci
appartiene. Ma “la custodia del
creato è fatta anche di una chiara
denuncia nei confronti di chi viola
quest’armonia del creato. È una
denuncia che spesso parte da
persone che si fanno sentinelle
dell’intero territorio, talvolta
pagando di persona. Siamo loro
profondamente grati, perché ci
hanno insegnato un metodo: ci
vuole sempre qualcuno che, come
sentinella, coglie per primo i
problemi e rende consapevole tutta
la comunità della gravità della
situazione. Specie davanti ai rifiuti.
Chi ha tristemente inquinato, deve
consapevolmente pagare riparando
il male compiuto”.
Infine, “siamo chiamati a fare rete
lasciandoci coinvolgere in forme di
collaborazione con la società civile e
le istituzioni. Va maturata insieme
una rinnovata etica civile”. Per
questo è “preziosa la dimensione
ecumenica con cui è vissuta la
giornata della custodia del Creato. È
importante che nessuno resti
spettatore, ma tutti attori, vigilando
con amore, pregando intensamente
lo Spirito di Dio, che rinnova la
faccia della terra e accrescendo la
cultura ecologica. Matureremo così
una vera cultura preventiva,
trovando la forza per riparare le
ferite in modo fecondo. Solo così,
tramite questa rete, potremo andare
Giornata del Creato, LE FOTO DEI LETTORI creato@corrierecesenate.it
Giovedì 28 agosto 2014 11 Attualità
SuperAbile
di Arianna Maroni
“SEMPRE IN PIEDI”
C’è l’entusiasmo di un ragazzo sfrontato che
ama divertirsi e non farsi scappare nessuna
occasione. C’è il racconto di vite che hanno
sfiorato la sua, lasciandone traccia più di
quanto si potrebbe pensare. C’è lo sfogo di un
uomo che ha visto stravolta la sua vita in un
maledetto giorno d’estate e sullo sfondo c’è la
voce di una forza che viene da dentro e che
trascina tutto avanti.
È un po’ questa la sintesi di “Sempre in piedi”,
traduzione su carta della voce di Nicola Codega,
ragazzo di Carrara che racconta in una
manciata di pagine la sua vita prima, durante e
dopo una disabilità che non lo ha di certo
atterrato.
La carrozzina, che diventerà la sua compagna
di viaggio dopo un incidente che nel 1998 gli
lascia una lesione dorsale d4-d5 al di sotto della
quale non gli rimangono né sensibilità né
motilità, compare nel libro nel fulcro di una vita
vissuta al massimo fin dai primi anni. Le scuole
elementari sono vivaci e movimentate.
Determinato, sportivo, ottimista, sarà poi un
giovane e un ragazzo a cui non mancano amici
e ragazze, voglia di mettersi in mostra e di
lanciare e vincere sfide.
Non sono solo pagine di sospensioni da scuola,
discoteche in Versilia e vacanze studio ad alto
tasso di divertimento, ma sono anche pagine di
una vita che all’improvviso cambia, in caduta
libera nell’abisso profondo dopo un incidente
che paralizza metà del suo corpo. Non sono
affatto pagine leggere, quelle in cui racconta i
suoi undici interventi chirurgici in sedici anni
di sedia. I suoi quasi due anni in ospedale. I
problemi che tutt’ora ha, non ultime le
maledette ulcere da decubito, dolori e infezioni
che lo perseguitano. Non nasconde che
“Inizialmente rifiutavo la sedia come
compagna di vita, quindi non mi interessava
imparare a fare gli scalini o lo slalom tra i birilli,
tantomeno praticare sport in quelle condizioni:
non riusciva a entrarmi in testa, non lo
concepivo nella maniera più assoluta”. Ma non
è su questo che si sofferma Nicola. Racconta
che lui la voglia di vivere non l’ha mai lasciata
andare, che la forza di volontà, da qualche
parte, ciascuno di noi la può riconoscere e
richiamare, anche quando sembra che davvero
convenga solo lasciarsi inghiottire dall’oblio.
Mai guardarsi indietro, mai chiedersi come
avrebbe potuto essere una cosa, è
l’ammonimento di Nicola, che non smette mai
di ringraziare i tre perni della sua vita: gli amici,
la famiglia, lo sport. Sport che lo ha forgiato, gli
ha insegnato a lottare, mai mollare: denti stretti
e andare. Mescola un po’ di goliardia toscana,
qualche omaggio al suo idolo Vasco, Nicola, che
per ricordarci che la vita è bella ci sbatte in
faccia un’immagine che vale tutto il libro: “Io
non posso giocare a calcetto, saltare o correre
ma dare un calcio, fare un salto e una corsa con
la testa: con la mente riesco a fare numeri di
alta scuola che non facevo neanche in piedi: un
tunnel, un colpo di tacco e una rovesciata. ..
cose non da tutti! Nonostante il 22 luglio del ’98
mi abbiano messo a sedere, sono “sempre in
piedi”. E corre, Nicola. Oh, se corre!
Per chi fosse interessato a leggere il libro, può
acquistarlo inviando una mail a
acrobatmedia@libero.it o a nicodega1@tin.it.
il Periscopio di Zeta
Studenti, insegnanti e genitori:
parlano insieme di scuola, luogo di vita e di educazione
I pregiudizi sono una cattiva bestia
S
iamo a poco più di 15 giorni dall’inizio di un nuovo anno
scolastico. In numerosi casi i libri sono già stati acquistati e
ormai anche il pensiero è spesso rivolto al ritorno in classe.
Gli studenti si rituffano nei compiti delle vacanze: quelli delle
superiori hanno ancora nella mente i due lunghi mesi trascorsi
con gli amici, spesso fino a tarda ora. Non è semplicissimo rimettersi
con tutto se stessi in sintonia con gli studi, ma diventa necessario se
non si vuole ripartire con troppa fatica.
Per un anno che si appresta a iniziare, un altro si è chiuso
con un bilancio chiesto in presa diretta agli studenti.
È quanto realizzato da don Onerio Manduca, il penitenziere della
Cattedrale a Cesena. Da qualche anno, attorno
all’ottantina, di nuovo insegnante di religione per i ragazzi del Liceo
del Sacro Cuore. Dopo le lezioni svolte in classe e il percorso
realizzato, ha posto una domanda precisa: “Cosa hanno significato
per la tua vita gli anni trascorsi in questa scuola?”. Così, diretta, senza
tanti fronzoli.
Gli scritti degli alunni meritano di essere letti.
Anzi, dirò di più: meritano attenzione perché narrano ciò che noi,
come genitori, non immaginiamo. Ci sono le incertezze, le
alunno prima dell’esame di Stato.
“La cosa più bella di questa scuola
è che c’è una grande attenzione
alla persona”, trovo tra le frasi
che mi ha messo in evidenza
don Onerio.
“Sono contento di avere detto no a tutti i
pregiudizi che ruotano attorno a questa
scuola”. Questa affermazione
mi ha molto colpito. È di un ragazzo di
terza. I pregiudizi sono una cattiva bestia
e non c’entrano solo con la scuola
paritaria, anche se in questo campo si
sprecano davvero. Ne ha parlato anche il
ministro Giannini lunedì scorso al
Meeting: più che per i fondi,
la mancata parità per le scuole non statali
deriva dai pregiudizi. (Riportiamo questa
frase anche nel Primo piano di questa
settimana in cui ci occupiamo del nuovo
Liceo scientifico Almerici che partirà
quest’anno).
Una proposta: ascoltiamo i nostri figli.
Chiediamo a loro e poi confrontiamoci in
un dialogo libero da condizionamenti. Il
ragionamento è aperto. (849)
perplessità, le scoperte e i dubbi di chi si accinge
al primo anno e di chi traccia un bilancio di
tutto il percorso fino alla maturità raccolti in un
opuscolo intitolato “La scuola che c’è”.
“Ho imparato che io ci sono e sono importante”,
scrive uno giovanotto di prima. “Mi è venuta la
voglia di crescere, prima volevo restare
bambina”, gli fa eco una ragazzina della stessa
classe. “La gente diceva che era un ambiente
piccolo, chiuso. Oggi ringrazio per aver avuto la
fortuna di stare qui cinque anni”, scrive un
ià nei primi due giorni il
Meeting ha presentato alcuni
spunti significativi di
approfondimento del tema
“Verso le periferie del mondo e
dell’esistenza. Il destino non ha lasciato
solo l’uomo”. La riflessione fondamentale
su questo tema è stata svolta il 25 agosto
dal professor Aleksander Filonenko, fisico
nucleare e docente di filosofia
all’Università di Char’kov in Ucraina:
L’etimologia del termine “Ucraina” indica
letteralmente “ciò che si trova alla
periferia”. Infatti “la periferia non è una
questione geografica ma un incontro”.
Nel suo intervento del 24 agosto padre
Pierbattista Pizzaballa, custode di
Terrasanta, ha cercato di dare “uno
sguardo religioso, redento, che aiuti a
leggere ed interpretare gli eventi senza
tuttavia lasciarsene
travolgere”. Ha infatti
spiegato che “due
abitanti di Gerusalemme,
pur avendo la stessa
cittadinanza, se
appartengono a due fedi
diverse, avranno due
modi di porsi
assolutamente diversi
rispetto ai problemi
comuni e risponderanno
a due modelli sociali
completamente diversi.
Si può insomma essere
atei, ma si rimane
comunque ebrei, cristiani
o musulmani e così via.
Questa forma di
convivenza interreligiosa
- che è altra cosa rispetto
all’integrazione, che è
una sfida occidentale - ha
caratterizzato il Medio
Oriente per secoli, anche
se in maniera mai
semplice e lineare, e ne forma comunque
il carattere costitutivo. È per questo che
cristiani delle diverse confessioni,
musulmani sunniti, sciiti, yazidi, curdi,
alawiti, drusi. fino ad oggi sono ancora
qui in Medio Oriente. La preoccupazione
in questo momento sta proprio nella
paura per l’ascesa al potere soprattutto in
Siria e in Iraq, ma non solo, di movimenti
islamici integralisti. Le immagini che
vediamo quotidianamente scuotono le
nostre coscienze. Mi riferisco in
particolare al cosiddetto Stato Islamico o
Califfato, che ha preso di mira non solo le
minoranze non islamiche, ma anche gli
stessi musulmani che non condividono la
loro dottrina […] Il male che sta davanti a
noi ci interpella come cristiani e ci chiede
di esserlo ancora di più e fino in fondo. È
proprio in queste circostanze che siamo
chiamati a vivere la nostra vocazione
cristiana in maniera completa, senza
fughe e senza paure. Il male non deve
spaventare un cristiano […] Il
cristianesimo nasce dalla croce e non
può prescindere da essa. Gesù diventa re
del mondo sulla croce, non dopo il
successo della moltiplicazione dei pani.
[…] Per un cristiano un’analisi della
realtà, di qualsiasi realtà, non è completa
se non è fatta anche in riferimento a
Cristo. Non comprendi la verità di un
evento, se non in riferimento a Cristo.
Non ad una ideologia, dunque, ma ad
una Persona, che diventa misura e
modello del proprio agire e del proprio
pensare”.
Il Meeting chiuderà alle 16,30 di sabato
30 agosto.
Stefano Salvi
G
Verso le periferie del mondo
Meeting, i messaggi di papa Francesco e del presidente Giorgio Napolitano
Presentiamo alcuni brani significativi dei messaggi inviati dal papa e dal Presidente della Repubblica al “Meeting
per l’amicizia fra i popoli”, come spunto per una riflessione sul tema “Verso le periferie del mondo e dell’esistenza.
Il destino non ha lasciato solo l’uomo” per aiutarci a vivere in modo costruttivo il momento difcile che il mondo
sta vivendo. Il messaggio, scritto a nome di papa Francesco, è stato inviato dal Segretario di Stato cardinale Pietro
Parolin, con la data del 30 luglio 2014. Si legge nel testo: “Il tema scelto per quest’anno - Verso le periferie del
mondo e dell’esistenza - riecheggia una costante sollecitazione del Santo Padre. [ …] Perciò papa Francesco
ringrazia i responsabili del Meeting di avere accolto e difuso il Suo invito a camminare in questa prospettiva. […]
’Il destino non ha lasciato solo l’uomo’ è la seconda parte del tema del Meeting: un’espressione del servo di Dio don
Luigi Giussani che ci ricorda che il Signore non ci ha abbandonati a noi stessi, non si è dimenticato di noi. […] Non
siamo noi a salvare il mondo, è solo Dio che lo salva. […] Papa Francesco invita a collaborare, anche con il ’Meeting
per l’amicizia fra i popoli’, a questo ritorno all’essenziale, che è il Vangelo di Gesù Cristo. […] Il Santo Padre indica
ai responsabili e ai partecipanti al Meeting due attenzioni particolari. Anzitutto, invita a non perdere mai il
controllo con la realtà, anzi, ad essere amanti della realtà. Anche questo è parte della testimonianza cristiana: in
presenza di una cultura dominante che mette al primo posto l’apparenza, ciò che è superficiale e provvisorio, la
sfida è scegliere e amare la realtà. […] Inoltre, invita a tenere sempre lo sguardo fisso sull’essenziale. Nel suo
messaggio al Meeting il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto: “Le ’periferie’ non sono lontane,
fanno anzi parte del nostro mondo e del nostro vissuto, e le tragedie che si verificano quotidianamente in molte
parti del pianeta ci riguardano da vicino. Esse non possono e non devono consumarsi senza risvegliare la nostra
coscienza e la nostra attenzione, senza suscitare il nostro coinvolgimento emotivo e morale.
Ste.Sal.
La grande kermesse promossa da Cl prosegue fino a sabato 30 agosto
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FOTO ARCHIVIO SIR
Giovedì 28 agosto 2014 12 Cesena
Se ne è andato un pezzo di volontariato,
animato da una profonda fede, di Cesena.
Sabato 23 agosto è morto per problemi
cardiaci Alfredo Magnani (71 anni), per
tanti anni anima e motore instancabile
del Campo Emmaus che ha sede a Tipano.
Domenica scorsa nella chiesa di San Do-
menico c’è stato un momento di preghie-
ra con la recita del Rosario in suffragio,
mentre i funerali si sono svolti martedì
mattina nella chiesa di San Domenico.
Il Corriere Cesenate aveva intervistato più
volte Magnani, quando occorreva un pa-
rere autorevole non solo sull’attività del
Campo Emmaus, ma più in generale sul-
lo stato di povertà a Cesena. Lui, col suo
stare quotidianamente in mezzo alla gen-
te, sapeva cogliere i disagi delle persone.
"Il 90 per cento degli extracomunitari pre-
senti in città è passato da noi", diceva al
Corriere Cesenate nel 2011."Il campo ha
la possibilità di offrire con 400 euro l’arre-
do completo della casa (cucina, camera
da letto, divano, armadi) e molti extraco-
munitari una volta trovato l’alloggio usu-
fruiscono di questo servizio. Ogni setti-
mana raggiungiamo circa 150 visitatori.
Negli ultimi tempi, a causa della crisi eco-
nomica, è aumentato il numero di italia-
ni che si servono del campo: tanti sono i
giovani e meno giovani tra i 30 e i 50 anni
che hanno l’esigenza di mobili per la ca-
sa e cercano qualche occasione".
La notizia ha addolorato quanti lo cono-
scevano. Alessio Bonaldo del Banco di So-
lidarietà di Cesena ha scritto sul sito del
Corriere Cesenate: "Ho conosciuto Alfre-
do negli ultimi anni, per la collaborazione
nata fra Campo Emmaus, il Banco di So-
lidarietà e le altre associazioni impegnate
nella lotta alla povertà della nostra città.
Gli ho parlato poche volte ma, senza re-
torica, mi ha subito colpito per la posizio-
ne positiva, generosa e curiosa nei con-
fronti di chiunque avesse davanti. Il cli-
ma lieto che si percepiva al Campo Em-
maus credo sia un segno di questa sua po-
sizione di uomo di fede certa, fuori da
ruoli o protagonismi.
Ricorderò la sua testimonianza di una ca-
rità vissuta con gioia".
Sempre sul sito è intervenuto anche Al-
berto Bisacchi: "Onore ad Alfredo, nobile
esempio di carità cristiana. Il tuo ricordo
resterà vivo in chi ti ha conosciuto, anche
poco, come nel mio caso. È comunque
bastato per cogliere il bello e la virtù che
c’erano in te. Un pensiero poi a don Lino,
che ritroverai lassù e che a sua volta è sta-
to esempio per te e per tutti noi".
Lutto
Un’opera cresciuta grazie al suo costante impegno
Abitava nel territorio della parrocchia di San Domenico
Alfredo, anima del Campo Emmaus
Intrecci e affari?
Tante illazioni
nelle accuse di Fabbri
Poteri forti a Cesena, Davide Fabbri
cala i suoi assi. Grazie alle nuove
tecnologie, l’ex consigliere comunale
dei Verdi sta stuzzicando l’appetito dei
cesenati. Ha difuso, nei giorni scorsi,
sei puntate di un libro di prossima
pubblicazione. Ha fatto nomi e
cognomi, citato enti, istituzioni,
fondazioni e aziende. Tutto corredato
da commenti, a suo dire, che sono solo
un giudizio politico.
Tra i poteri forti, Fabbri ha tirato fuori
anche chi ha lavorato e si è impegnato
per il progetto nell’area dell’ex Sacra
Famiglia. Sappiamo tutti come è
andata a finire e tutti sanno anche
qual era e qual è la speculazione che ci
stava dietro. Già, appunto, di quale
speculazione stiamo parlando? Non
ancora contento, Fabbri si è
addentrato nella vicenda del nuovo
liceo che nasce dalla fusione tra
l’Immacolata e il Sacro Cuore. In
questo caso ha parlato di conflitti di
interesse e ha descritto scenari di
intrecci e connivenze che entrano a far
parte della folta schiera delle illazioni.
Per parte nostra abbiamo notato
diverse imprecisioni negli scritti citati,
alcune corrette con interventi
successivi. Non stiamo a dilungarci
oltre. Ognuno sa e può giudicare come
crede. La Chiesa, anche in Cesena-
Sarsina, continua nel suo incessante
impegno quotidiano verso tutti. Verso
gli ultimi in modo particolare.
Un ronzio, un sibilo:
ecco, è un drone
olano come semplici aeroplanini
radiocomandati, ma l’apparenza
inganna e grazie al loro carico di
tecnologia possono salvare vite
umane. Si tratta dei droni della Croce
rossa italiana, l’ultima in ordine di tempo
ad aver abbracciato quello che, con il
passar del tempo, sta mutando da
fenomeno di costume a strumento d’uso
quotidiano.
I droni (velivoli comandati da remoto) si
stanno diffondendo a macchia d’olio. In
principio erano solo degli aerei senza
pilota, usati dai militari statunitensi in
zone ad alto rischio. Poi, con il diffondersi
delle tecnologie, i droni si sono
rimpiccioliti e potenziati. Oggi i modelli
più diffusi assomigliano a dei piccoli
elicotteri con quattro o sei eliche, sui
quali si possono montare fotocamere,
videocamere o altre attrezzature.
La Croce rossa italiana, comitato di
Bologna, è in prima linea per ricevere da
Enac (l’Ente nazionale per l’aviazione
civile) l’autorizzazione all’impiego di
droni in ambiente critico (assembramenti
di case o persone). L’obiettivo è quello di
usarli per ricognizioni in caso di maxi
V
emergenze o interventi di Protezione
civile.
Sulla strada verso l’autorizzazione
permanente (potrebbe arrivare entro
l’anno), il comitato Cri ha tenuto a fine
luglio una esercitazione di droni al
poligono di tiro militare “Foce di Reno”, a
Ravenna.
Sul posto, alla presenza di ufficiali
superiori di Esercito, Corpo forestale,
Polizia di Stato, c’era anche il
comandante cesenate Giuseppe Mariggiò
(collaboratore del Corriere Cesenate),
pilota d’elicottero e volontario della
Croce rossa, impegnato in prima persona
nella complessa fase autorizzativa:
“Mentre i Carabinieri si sono appoggiati
all’Aeronautica militare – ha spiegato
Mariggiò – la Croce rossa, in sinergia con
Polizia e Corpo forestale, ha scelto di
certificarsi in ambito civile con Enac. Si
tratta di un percorso più lungo e rigoroso.
Ma, entro fine anno, saremo i primi a
essere certificati in Italia per l’utilizzo di
droni in ambiente critico”.
Dopo il volo di prova, un importante test
avverrà il 15 settembre all’aeroporto
Marconi di Bologna, nell’ambito
dell’annuale esercitazione di sicurezza:
“Sarà simulato l’impatto di un
aeromobile civile sull’aerostazione – ha
precisato il presidente provinciale Cri
Bologna Marco Migliorini – e la Croce
rossa userà i propri droni per avvicinarsi
all’area normalmente interdetta alle
ambulanze. In questo modo sarà
possibile effettuare una ricognizione
della zona utile per predisporre i
successivi interventi”.
Michelangelo Bucci
Volano come elicotteri
e possono essere
utilizzati
per la Protezione civile
Un cesenate nella sperimentazione
Un drone in atterraggio durante le prove
di fine luglio a Ravenna. Ampia
fotogallery su corrierecesenate.it
Giovedì 28 agosto 2014 13 Cesena
SAN GIORGIO di Cesena: in zona verde e tranquilla villetta a schiera centrale in pronta
consegna con soggiorno, cucina abitabile, 3 camere da letto, 3 bagni, tavernetta, can-
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ZIONE IN QUANTO MANDATARI A TITOLO ONEROSO. € 355.000 / Rif. 0121
Da Ravenna a Rimini un’unica Ausl. Manca ancora il confronto con i sindacati
Tra i concetti chiave
della nuova Ausl (bacino
di 1,2 milioni di persone,
16mila dipendenti,
8 distretti) c’è quello
di "reticolo"
Ausl unica della Romagna è
fatta, ora bisogna fare i
risparmi. Ma per favore non
fatene una questione di
soldi o i vertici di Regione e Ausl
mettono il broncio.
Il punto sullo stato dell’arte del
processo di "digestione" delle vecchie
Ausl di Cesena, Forlì, Ravenna e
Rimini (inglobate dal primo gennaio
scorso nell’Ausl unica di Romagna) è
stato fatto nelle scorse settimane in
una conferenza stampa a Pievesestina,
nei locali del Centro servizi di Area
vasta, alla presenza dell’assessore
regionale alla Sanità Carlo Lusenti, del
sindaco di Cesena Paolo Lucchi (in
veste di presidente della Conferenza
territoriale sociosanitaria della
Romagna) e del direttore generale di
Ausl Romagna Andrea De Dorides.
Dai relatori si è subito alzato un fuoco
di fila in risposta alle critiche piovute,
in questi mesi, sulla nuova Ausl: "Per
completare l’integrazione delle
diverse Ausl di Bologna - ha ricordato
Lusenti - ci sono voluti diversi anni. La
Romagna impiegherà meno tempo,
ma bisogna tener comunque presente
che non sono passati neanche sette
mesi dalla nascita della nuova
azienda".
Sette mesi di cui i primi tre trascorsi
mantenendo intatte le vecchie
strutture, per il disbrigo delle
incombenze. Ora si sta procedendo
all’unificazione effettiva per mezzo di
coordinatori (non direttori) e di
’ L
Risparmio
da verificare
gruppi di lavoro: "Manca ancora l’Atto
aziendale - ha spiegato il direttore De
Dorides - nel quale si metterà nero su
bianco la ridefinizione di ruoli e
reparti. Per novembre dovremmo
essere in grado di discuterne con i
sindacati, dipendenti e sindaci". Tra i
concetti chiave della nuova Ausl
(bacino di 1,2 milioni di persone ,
16mila dipendenti, 8 distretti) c’è
quello di "reticolo".
"Il reticolo - ha aggiunto De Dorides -
è più elastico di una rete gerarchica
classica. Ci sono anche qui punti più
importanti, ma non agiscono come
fulcri del sistema lasciando il resto in
periferia. I distretti poi, dato che la
Romagna è un territorio variegato che
spazia dalla montagna alla riviera,
avranno un ruolo molto più forte".
In attesa di quella "pietra miliare" che
è considerato il nuovo Atto aziendale,
la nuova Ausl ha ridotto da 12 a 3 i
ruoli apicali, con un risparmio nelle
retribuzioni dei vertici del sistema.
Mentre a chi invoca un taglio esteso
agli altri dirigenti, Lusenti risponde a
muso duro: "Chi vuol ridurre i
dirigenti dica chi, come e perché. Si
tratta di persone già dipendenti, non
di esterni, ai quali è stato assegnato un
compito in più". I risparmi, se ci
saranno, si vedranno solo in futuro.
Ma parlare di risparmi, per i vertici
Ausl e per l’assessore, è fuorviante:
"Questa unificazione non ha come
obiettivo quello di spendere meno -
ha spiegato l’assessore regionale
Lusenti - anche se si verificheranno
delle positive riduzioni di costi, bensì
quello di migliorare i servizi. La
Regione continuerà a erogare un
contributo basato sul numero degli
abitanti".
Per saperne di più, dunque, è tutto
rimandato al prossimo autunno. Solo
allora si vedrà cosa ha in serbo per il
futuro della sanità romagnola (nero su
bianco, conti alla mano) il nuovo Atto
aziendale dell’Ausl unica.
Michelangelo Bucci
6/09/20013 - 6/09/2014
VITTORIO PRETE
Solo la certezza
dell’immortalità in Dio
può placare l’infinito dolore
per la tua perdita
La tua incrollabile fede,
concretizzata in una vita
esemplare, ci è di guida
costante.
La tua famiglia
Una messa in ricordo sarà
celebrata sabato 6
settembre alle 19 presso
la chiesa dell’Osservanza
ANNIVERSARIO
❚❚ Si parte giovedì 4 settembre con la cena e la commedia della Compagnia de Bosch
San Mauro in Valle si prepara alla festa
In attesa della festa religiosa di ottobre dedicata
alla Madonna della Misericordia, la comunità di
San Mauro in Valle si appresta a ritrovarsi nel
piazzale delle pieve romanica in occasione del-
la festa di fine estate dal 4 al 7 settembre. Giove-
dì 4 alle 20 si terrà la cena delle famiglie e alle 21
la commedia della Compagnia de Bosch.
L’associazione "Diamo vita agli anziani" pro-
porrà anche la Paella come piatto speciale della
serata. E’ gradita la prenotazione entro il 2 set-
tembre (3346905459). Venerdì 5 settembre sarà
la volta del gruppo "Casadei danze". Sabato 6
settembre alle 16 bambini, adulti e nonni sono
invitati allo spettacolo di Roberto Fabbri "L’ac-
qua della vita", una serie di racconti che coin-
volgeranno il pubblico con l’ambientazione, la
recitazione e i travestimenti.
Alle 18 si terrà il lancio dei palloncini al cielo e
seguirà la cena gratis per tutti i bambini. Alle 21
i bambini e i ragazzi della parrocchia anime-
ranno la serata con canti e scenette con lo spet-
tacolo di "Casa nostra".
Domenica 7 settembre, festa della parrocchia,
le Messe saranno come di consueto alle 8 e alle
11. La celebrazione delle 11 sarà presieduta dal
vescovo emerito Lino Garavaglia. Seguirà alle
12,30 il pranzo di beneficenza a base di paella e
rivolto a tutti i parrocchiani.
Tutte le offerte ricavate saranno devolute ai mis-
sionari. Dalle 17 alle 23,30 la giornata sarà ani-
mata dall’orchestra spettacolo "Rosy Velasco".
La festa si concluderà alle 22 con l’estrazione dei
biglietti della sottoscrizione a premi.
Tutte le sere nell’area della festa sarà possibile
giocare alla ruota del prosciutto, sfidare la for-
tuna nella ricca pesca e cenare allo stand ga-
stronomico. Non mancheranno giochi per i pic-
coli e uno spazio tutto dedicato ai giovani. Per
martedì 9 settembre la parrocchia organizza
un’uscita a Mirabilandia, iscrizioni al
0547/330599.
Bb
A Pievesestina il laboratorio unico
dell’Ausl romagnola
Giovedì 28 agosto 2014 14 Cesena
Un gruppo di privati
per salvare i codici antichi
mprenditori, avvocati e
semplici cittadini hanno a
cuore la biblioteca e ne
finanziano il restauro dei
codici più antichi. E’ quello che
sta succedendo alla Malatestiana
di Cesena. La scorsa settimana è
stato presentato il progetto di
restauro del codice S.XI.3 che
risale al 1446, restauro finanziato
da Lorenzo Tersi della Lt
Wine&food advisor. Oltre a lui hanno contributo a
finanziare altri restauri l’ex assessore Lorenzo
Gasperoni e gli avvocati Andreucci. Anche
l’associazione "Amici della Biblioteca
Malatestiana" si è mobilitata e alla presentazione
era presente il presidente, ex sindaco di Cesena,
Giordano Conti
Il codice S.XI.3 è in pergamena costituito da 251
carte, vergato in scrittura gotica ed è attributo alla
mano del copista tedesco Mathias Kuler.
Il codice fu scritto per Malatesta Novello, del quale
reca nella prima pagina lo stemma dello steccato,
su uno scudo d’oro entro la ghirlanda. Alla fine del
testo vi è un’annotazione curiosa, in latino, del
copista: “Il buon vino nella taverna e la compagnia
delle donne hanno consumato tutto (cioè il
guadagno fatto copiando). Venite esultiamo. Scritto
I
con mano e non col piede (per dire che comunque
il lavoro era stato fatto a regola d’arte, e non fatto
‘coi piedi’).
"I codici sono fragili - ha detto la responmsabile
della Biblioteca antica, Paola Errani - e devono
essere preservati con cura. La consultazione,
durata secoli, ha reso delicate le rilegature, i piatti
di copertina, i dorsi. Con questi interventi andiamo
a rinforzare ogni libro per donargli altri 500 anni di
vita". Ogni restauro costa fra i 500 e i 2500 euro. Il
lavoro viene svolto dallo studio Cepac di Forlì. E’
stato chiesto se il laboratorio di restauro del Monte
potrebbe effettuare questo tipo di intervento. Paola
Errani ha confermato che al momento non è
possibile perchè il laboratorio ancora non ha la
certificazione e l’accreditamento per tale scopo.
Cristiano Riciputi
Si tratta di libri con oltre 500 anni di età
E’ affidato alla generosità
dei privati il restauro di antichi
codici malatestiani
della Biblioteca antica
Ogni intervento costa fra i 500
e i 2500 euro
Ampia fotogalley
su corrierecesenate.it
Sopra, da sinistra
Lorenzo Tersi,
Paolo Lucchi,
Cristian Castorri
e Paola Errani
Santa Maria della Speranza
Parrocchia fotovoltaica
Sul tetto impianto da 50 kwp
su 700 metri quadrati
Un tetto per tutti, tutti per un tetto.
Lo scorso maggio nella parrocchia
di Santa Maria della Speranza si
sono conclusi i lavori di
rifacimento della copertura del
tetto della chiesa, e in parte della
canonica con la contemporanea
installazione di un impianto
fotovoltaico. "La ristrutturazione
del tetto si era resa necessaria a
seguito dell’ordinanza emessa dal
Comune di Cesena nel marzo del
2013 di avvio di un procedimento per
la valutazione dello stato di
conservazione, intervento di bonifica
o rimozione della copertura
sussistente sul tetto in cemento
amianto, su segnalazione dell’Ausl -
spiega Michele La Maida, segretario
del Consiglio economico parrocchiale
-. Con la realizzazione dell’impianto
fotovoltaico si è invece voluta cogliere
l’opportunità di usufruire delle
agevolazioni per questi tipi di
interventi. Così, grazie alla durata nel
tempo degli incentivi inerenti la
vendita al Gestore Servizi Elettrici
dell’energia prodotta in eccedenza al
proprio fabbisogno, è possibile
ammortizzare sia il costo
dell’impianto sia quello del
rifacimento del tetto".
Nel dettaglio, il nuovo impianto
fotovoltaico ha una potenza di 50
Kwp ed è in grado di produrre energia
per 60.490 Kwp. I 202 pannelli
fotovoltaici, posizionati nella parte
sud del tetto, occupano una superficie
totale di 700 metri quadrati.
Per coprire i costi, la parrocchia (guidata
dall’88 da don Piero Teodorani e che lo
scorso anno ha celebrato il 50°
anniversario di edificazione della chiesa)
ha acceso due mutui per un importo
complessivo di 260mila euro. "Si tratta di
uno sforzo compiuto per eliminare la
presenza di amianto sul tetto della chiesa
che rappresentava un fattore di pericolo
per la salute delle persone - sottolinea La
Madia - e per dotare la chiesa di una
fonte di produzione di energia elettrica
per le autonome necessità e per la
collettività, che rappresenta inoltre un
vantaggio economico".
Il segretario del Consiglio economico
parrocchiale lancia un appello ai fedeli
per ripianare i debiti. "La generosità nella
nostra comunità - conclude - è sempre
stata manifesta e non dubitiamo che
venga a mancare in questi momenti,
nonostante le difficoltà che ogni famiglia
deve affrontare".
Fs
Ponte Giorgi
Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi
di novità e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne
Ristorante Albergo Bar
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Foto Mariggiò
Giovedì 28 agosto 2014 15 Cesenatico
Tommaso Degli Angeli si appresta a vivere un’esperienza missionaria in Congo
Il giovane di Bagnarola è perito
agrario, laureato in tecnologie
alimentari. Nella missione
che fa capo ai padri
della Consolata, cercherà di rendersi
utile in campo agricolo
n anno a Isiro, nella foresta della
Repubblica Democratica del
Congo. Lui è Tommaso Degli
Angeli, 22 anni, di Bagnarola,
perito agrario e laureato in tecnologie
alimentari, non nuovo a queste
esperienze: l’anno scorso era stato in
Congo insieme a padre Francesco
Giuliani dei missionari della Consolata
di Gambettola e ad alcuni amici, e in
precedenza aveva fatto un’esperienza in
Gibuti.
"Ma si era trattato di brevi esperienze, di
poche settimane. In questo caso invece
intendo rimanere un anno e rendermi
utile alla comunità di Isiro, dove vi è una
missione della Consolata".
Il giovane ha previsto la partenza per il
10 settembre. Gli piacerebbe
trasmettere le conoscenze acquisite
durante lo studio, ma si adatterà a
qualsiasi cosa.
"Ho imparato che nella missione ci si
può rendere utili per tanti aspetti. In
primo luogo cercherò di insegnare la
conservazione dei cibi, la
trasformazione delle materie prime
vegetali in modo da ottenere alimenti
nutrienti. E questi sono concetti
imparati all’università. Ma credo che
porterò con me anche il libro di
agronomia della scuola agraria per
verificare se è possibile migliorare la
gestione delle colture tradizionali".
Passare un anno in missione non è cosa
comune. Ma come hanno reagito in
famiglia e gli amici? "Un anno in Africa,
in una zona sperduta, è un’esperienza
U
Un anno
nella "sua" Africa
forte e all’inizio c’era molta perplessità
in casa - conferma il giovane -. Come è
facile immaginare, la mamma è sempre
la mamma e solo quando l’ho
rassicurata sul fatto che potremo
sentirci di frequente, si è tranquillizzata.
Qualche amico è rimasto sorpreso, altri
hanno capito al volo e mi hanno
incoraggiato. Tutti, indistintamente,
hanno compreso la mia gioia e
l’entusiasmo con cui affronto
l’esperienza".
La televisione e i giornali parlano spesso
di malattie in aumento, ma il lembo di
foresta dove vivrà Degli Angeli è esente
da patologie gravi. Ha dovuto fare le
solite vaccinazioni di rito, ma nulla di
più.
"L’Africa è grande, e pure il Congo -
precisa Tommaso - e non dobbiamo
farci suggestionare come se una notizia
relativa all’Africa data in tv riguardasse
tutto il continente. Il Congo è vasto dieci
volte l’Italia. Avere paura dell’Ebola
nella zona in cui andrò io è come avere
paura di un terremoto in Sicilia quando
si abita a Bolzano".
"Perché parto? Mi spinge la fede, la
passione per l’Africa - conclude
Tommaso - l’ammirazione per il lavoro
svolto dai missionari. Voglio mettermi
alla prova e condividere i valori tipici di
quel popolo vale a dire essenzialità,
gioia, gratitudine verso i doni di Dio".
Cristiano Riciputi
Turismo
Da 60 anni
sempre lo stesso mare
Quando si dice la fedeltà. La scorsa
settimana il sindaco Roberto Buda ha
accolto nel suo ufcio la signora Franca
Casati, di Monza, che da 60 anni ogni
estate trascorre le vacanze a Cesenatico
presso l’hotel David. “Dalla Gigliola” come
più semplicemente usa dire la signora
riferendosi alla gestione della struttura.
La signora Franca Casati ha detto a Buda:
“Amo Cesenatico e la Romagna, in
particolare il vostro Portocanale. Ma
soprattutto amo la gente, i romagnoli e
amo la vostra cordialità”. La signora
Franca non ha mai saltato una stagione di
vacanza a Cesenatico e il sindaco ha
voluto festeggiarla consegnandole una
spilla della città.
uci e ombre per la pesca in
Adriatico. Mario Drudi, segretario
della cooperativa Casa del
Pescatore, fa il punto della
situazione spiegando che c’è differenza
fra i vari tipi di pesca non solo dal punto
di vista tecnico, ma anche da quello
dell’attuale remunerazione.
"L’allevamento dei mitili non va male -
dice Drudi - e i nostri allevatori
continuano con il massimo impegno a
produrre cozze di qualità. Certo, non si
L
Le vongole non crescono
Va meglio per le cozze
La Casa del Pescatore fa il punto sulla situazione pesca
fanno salti di gioia, ma almeno non ci si
rimette. Tutto sommato anche la pesca
del pesce azzurro col sistema della
volante non va male, così come i barchini
con i sistemi fissi. Quel che preoccupa è
la pesca delle vongole e quella a
strascico".
Le vongole vengono pescate con le
turbosoffianti: sono quelle imbarcazioni
che si vedono ormeggiate lungo il
Portocanale e che a poppa hanno un
grosso telaio in ferro, come una specie di
gabbia.
"Da qualche anno le vongole non
crescono più e spesso non raggiungono
neppure la taglia minima per la vendita. E
casualmente i problemi sono cominciati
in concomitanza con l’entrata in
funzione del degassificatore di Porto
Tolle", sono le parole del segretario.
Drudi sostiene che il grosso impianto che
converte il gas da liquindo ad areiforme
può essere una concausa dei mali
dell’Adriatico. "Vogliamo vederci chiaro.
L’impianto preleva dal mare 29mila metri
cubi di acqua all’ora e li riversa con
parametri di temperatura e
caratteristiche biologiche ben diverse.
Vorremmo avere certezze sull’impatto
che un tale impianto ha sulla vita marina.
Pare una casualità che proprio da quando
l’impianto è stato attivato la pesca a
strascico lamenti cali produttivi e per le
vongole la situazione sia diventata
drammatica"
Cr
Giovedì 28 agosto 2014 16 Valle del Rubicone
Una festa incentrata
sul bello della famiglia
amiglia diventa ciò che
sei". Da questa frase
estrapolata da un discorso
di san Giovanni Paolo II,
nasce il tema delle riflessioni che
guideranno la festa parrocchiale di
Gambettola in programma dal primo
all’8 settembre.
"Si parla continuamente di "crisi della
famiglia" e di "emergenza educatica"
- spiega il parroco don Claudio Turci -,
dopo essersi resi conto di quanto sia
stato distruttivo l’attacco alla famiglia,
che tende a negare ogni forma di
valori di riferimento, tra i quali la
fede, con le leggi sull’aborto, sul
divorzio e le libere unioni, definite da
san Giovanni Paolo II "piaghe che si
propagano nel campo sociale".
I festeggiamenti inizieranno il primo
settembre: alle 20,30, dopo la Messa
celebrata nel campo sportivo
parrocchiale, processione con
l’immagine di Sant’Egidio fino al
sagrato della chiesa dove avverrà la
celebrazione della "Giornata per la
custodia del Creato" con benedizione
dell’acqua, del pane e della città.
F "
Lunedì 8 settembre solennità della
Madonna delle Grazie: alle 8,30 - 10 e
11,15 Messe; alle 16,30 Messa solenne
presieduta da don Filippo Cappelli e
animata dalla Corale "A.Vivaldi-
Sant’Egidio Gambettola", cui seguirà
alle 17,30 la processione lungo corso
Mazzini accompagnata dal Corpo
Bandistico "Città di Gambettola".
Il programma ricreativo parte giovedì
4 settembre alle 19 apertura stand
gastronomico e alle 21 Estate in
Danza. Venerdì 5 settembre alle 20,30
inizio di Torneo di Maraffa presso il
circolo Casa del Ragazzo, alle 21
musica con Elio e gli amici.
Sabato 6 settembre, dalle 12 alle 14
apertura stand gastronomico che
riaprirà alle 19. Dalle 20,30 presso il
circolo Casa del Ragazzo, finale del
torneo di maraffa e alle 21 risate
garantite con il Gruppo Comico
Dialettale "De Bosch".
Domenica 7 settembre dalle 21
musica in compagnia del gruppo
musicale Franco Dolcevita. Lunedì 8
settembre, alle 21 suonerà l’orchestra
Luca Bergamini. Dal 4 all’8 settembre
saranno in funzione la tradizionale
pesca di beneficenza, i gonfiabili, la
giostra per bambini, lo stand
gastronomico con specialità
romagnole, e uno stand a cura della
sezione comunale dell’Avis per la
misurazione gratuita della pressione.
Piero Spinosi
La parrocchia propone
momenti spirituali
intensi: si parte
il primo settembre
con la Messa
e la processione
Gambettola, fitto programma in vista
Gatteo
I rifiuti si raccolgono
differenziandoli
A Sant’Angelo di Gatteo una nuova
sperimentazione per la raccolta rifiuti: dal
23 settembre avrà inizio il "porta a porta"
per il conferimento dei rifiuti organici e di
quelli indiferenziati, sia per le utenze
private che per le attività commerciali. I
cassonetti stradali per l’indiferenziata
verranno così eliminati a favore di una
raccolta diversificata, mentre in strada
rimarranno solo i punti di raccolta con i
bidoni colorati in cui conferire quattro
tipologie di rifiuti destinati allo
smaltimento diferenziato: carta e cartone,
plastica e lattine, vetro, scarti vegetali.
Per questi materiali a ogni famiglia verrà
consegnato un kit composto da tre
ecoborse di diverso colore (blu per la carta,
gialla per plastica e lattine, verde per il
vetro).
Del kit fa parte anche il bidoncino marrone
areato e i sacchetti che serviranno invece a
raccogliere l’organico, da mettere fuori
casa per il ritiro ogni lunedì e giovedì sera.
Il mercoledì sera invece si potranno
mettere in strada i canonici sacchetti con
l’indiferenziata, prima destinati al
cassonetto. Il camion di Hera ritirerà i
rifiuti direttamente sotto casa: Hera ha già
reso noto il calendario dei ritiri.
Dal 2 settembre, oltre al normale numero
verde del Servizio clienti 800.999.500,
verrà attivata anche una linea dedicata che
risponde allo 0541/908455. Per chiarire
dal vivo ogni eventuale dubbio Hera e
Comune hanno anche predisposto un
calendario di incontri a Sant’Angelo.
Giovedì 28 agosto, alle 20.45, i tecnici
saranno disponibili presso l’associazione
Vitainsieme in via Leonardo da Vinci 70. A
settembre inizieranno gli incontri diretti
con le attività commerciali e i condomini e
dall’8 settembre verranno distribuiti i kit
con ecoborse e bidoncini. Nulla cambia
invece per i rifiuti destinati all’isola
ecologica (materiali ingombranti,
elettrodomestici, scarti edili) che i cittadini
devono continuare a portare nei punti di
raccolta di Savignano (via Moroni o via
Rossellini, nella zona dell’Iper), di
Gambettola (via Malbona) o di Longiano
(via Badia), senza alcun costo e con la
possibilità di avere sconti in bolletta.
Cristina Fiuzzi
A Montiano premiati i migliori studenti
Montiano gratifica i suoi giovani studenti. La
diciottesima edizione della festa del Baccellierato si
è svolta a fine luglio presso il centro culturale “San
Francesco”. Durante la serata sono stati premiati otto
studenti che hanno conseguito la maturità nel 2014
e una neo laureata. Erano presenti alla cerimonia il
sindaco Fabio Molari, la dirigente scolastica Marina
Seganti e il poeta Antonio Gasperini che ha dedicato
agli studenti una lirica (“Ora è il vostro momento”).
I neo diplomati sono stati: Chiara Bolognesi (liceo
classico), Simone Casalboni (istituto tecnico
agrario), Alberto Fattori (liceo classico), Filippo
Foschi (istituto tecnico commerciale), Erica Fresolone
(liceo classico), Gianna Gasperini (liceo scientifico),
Lorenzo Parini (istituto tecnico agrario), Francesco
Pasini (istituto tecnico agrario). La neo dottoressa è
Federica Bastoni (laurea in Lettere moderne alla
Cattolica di Milano).
Un nuovo importante lavoro per
la Bottega Baldazza di
Longiano, rinomata per la
propria maestria nel restauro
degli antichi organi a canne.
Si sono conclusi da poco i lavori
di restauro dell’organo Abele
Marenzi del Santuario San
Rufillo di Forlimpopoli, a un
anno dallo smontaggio.
"L’organo, risalente agli inizi
del 1900 - spiega Baldazza - era
in origine collocato su cantoria
sopra l’ingresso principale
Longiano, la Bottega Baldazza
ha restaurato un altro organo
della chiesa. Vi è rimasto fino ai primi
anni ’60, quando la chiesa è stata
oggetto di diverse opere di
ammodernamento che hanno
comportato fra l’altro l’eliminazione
della cantoria. Poi era stato trasferito,
in una cappella sulla navata sinistra,
adattando lo strumento agli spazi
disponibili. Era stata rimossa la cassa,
sostituita da una pannellatura frontale
di truciolare. La manticeria originaria
era stata sostituita da una nuova di
dimensioni più ridotte, e infine era stata
modificata parte della disposizione
fonica eliminando i registri ad ancia".
Dopo aver accompagnato con la sua
voce solenne il canto dei fedeli per circa
100 anni, lo strumento non era più in
grado di suonare correttamente: le
canne erano ricoperte di polvere e le
meccaniche non consentivano il
corretto movimento dei comandi.
Il restauro, afdato a Baldazza, è stato
eseguito sotto la direzione della
Soprintendenza ai beni storici e artistici
di Bologna.
Partire dalla manutenzione delle scuole, per
proseguire poi con la sicurezza sociale e ini-
ziative per favorire il lavoro e l’occupazione
abbattendo la burocrazia. Filippo Giovanni-
ni, neo sindaco di Savignano, del Pd e renzia-
no della primissima ora, mette subito in chia-
ro le priorità della propria Amministrazione.
Nato nel 1973, ingegnere, ha sempre vissuto
a Savignano fino a quando, sposandosi, si è
trasferito a Gatteo nella casa che era dei non-
ni.
"Sono convinto che aver vinto il ballottaggio
- spiega Giovannini - sia stato un traguardo
importante. Nel nostro Comune i sondaggi ci
davano per sfavoriti. Abbiamo fatto campa-
gna elettorale casa per casa, cancello per can-
cello. Credo di aver raggiunto di persona la
stragrande maggioranza dei cittadini e tutto
questo ha dato i propri frutti, insieme alla
scelta di non parlare male degli altri, di non
alzare la voce, ma puntare su fatti concre-
ti".
Il neosindaco crede molto nel marchio
"Rubicone", nel territorio inteso come
Unione dei comuni. "Da soli si fa poca
strada - dice Giovannini che ha anche un
passato negli scout - mentre occorre ra-
gionare in collaborazione con i Comuni
vicini. Ad esempio, credo che nel Rubico-
ne le aziende dovrebbero avere le mede-
sime condizioni di avvio in tutti i Comuni.
E’ necessario uniformare i regolamenti e
renderli agili così da favorire gli insedia-
menti produttivi, la rinascita di quel tes-
suto imprenditoriale fatto di piccole
aziende che sono la linfa della nostra eco-
nomia".
Come ingegnere Giovannini è esperto di
burocrazia legata alle pratiche edilizie.
"Tutti i Comuni hanno regolamenti più o
meno complicati. E anche il nostro non è
da meno. Vogliamo snellire quei procedi-
menti che fanno perdere tempo. Credo
inoltre che ci siano ampie possibilità di la-
voro sul fronte della riqualificazione ur-
bana: ci sono tanti lavori da fare sui vecchi
edifici. Ormai sono passati i tempi delle
speculazioni edilizie in cui si costruiva in
fretta per ottenere il massimo guadagno.
Dobbiamo capire, tutti, che il settore edi-
le va ragionato nel medio-lungo periodo
con rendite del 3-4 per cento annuale".
Animato da uno spirito collaborativo, il
suo motto pare essere ’fare con garbo’.
"L’entusiasmo non ci manca - conclude
Giovannini - e neppure la voglia di lavora-
re. Dobbiamo ragionare con la mentalità
che ogni azione deve essere finalizzata al
bene comune".
Cristiano Riciputi
Savignano
A colloquio con il sindaco Filippo Giovannini, che ha già
in programma molti interventi sul territorio
Sicurezza nelle scuole prima di tutto
Giovedì 28 agosto 2014 17 Valle del Savio
Bagno di Romagna c’è molta
preoccupazione per lo stato in
cui versano le casse comunali. Il
sindaco Marco Baccini, eletto
nello scorso mese di maggio, comunica
che "le analisi sul bilancio di previsione
2014 mostrano che la gravità
rappresentata dallo sforamento del
Patto di Stabilità è molto più seria di
quanto potessimo immaginare. La
sanzione di 1,1 milioni di euro
rappresenta un debito insormontabile
A
Bagno, sul bilancio
un milione di incognite
Il sindaco Baccini conferma una situazione preoccupante
per il bilancio del nostro Comune -
sottolinea Baccini - che non trova spazio
di copertura neppure con simulazioni
basate su livelli di tassazione massimi e
su drastici tagli delle spese correnti e dei
servizi".
La nuova Amministrazione si dissocia
nettamente dall’operato dei precedenti
amministratori "i quali, avvertiti
formalmente e più volte del presumibile
sforamento del patto di stabilità già a
partire dai primi mesi del 2013 da parte
dei Settori amministrativi comunali, non
hanno adottato tempestivamente
alcuna azione per far fronte alle relative
conseguenze."
Si renderanno inevitabili "manovre
d’urto pesanti", che comunque non
saranno sufficienti.
"La volontà politica di tagliare
preventivamente tutte le spese senza
influire in modo gravoso sui servizi -
continua il sindaco Baccini - e di
incidere sul sistema della tassazione solo
in caso di estrema necessità, non risulta
praticabile allo stato attuale dei fatti".
D’altra parte al momento non è arrivato
alcun segnale dallo Stato che possa far
sperare nell’adozione di un
provvedimento di sanatoria.
"Ciò sembra ancor più difficile - scrive
l’Amministrazione - per il fatto che il
nostro Comune pare essere tra i pochi in
Italia ad aver sforato il patto e l’unico in
Emilia-Romagna".
E se un provvedimento di sanatoria non
venisse adottato entro il 30 settembre "ci
troveremmo a registrare un bilancio in
perdita, ciò che determinerebbe rischi e
conseguenze gravissimi, quali il
commissariamento".
Una "manovra d’urto" dunque " si rende
necessaria", anche per "pretendere con
forza un aiuto che lo Stato e la Regione
ci devono concedere per evitare di fare
pagare ai nuovi amministratori e a tutti
noi cittadini le conseguenze di
problematiche di cui non possiamo
essere responsabili".
Alberto Merendi
Gualdo-Bivio
Parrocchia in festa
Dal 2 al 7 settembre la comunità di
Gualdo-Bivio organizza la festa
parrocchiale con il filo conduttore:
"Qui l’accoglienza è di casa e si è tutti
uniti nella gioia". Fra i momenti più
importanti da segnalare, mercoledì 3
settembre alle 16 si celebra la messa
ricordando
tutti gli
anziani e gli
ammalati
della
parrocchia.
Alle 20,30
celebrazione
comunitaria
della
penitenza.
Giovedì 4 si
terrà la
processione
mariana: alle
20,30 ritrovo
al bar Pransani per arrivare poi alla
chiesa.
Venerdì 5 settembre dalle 21,30
concerto dei Margò 80. Sabato 6 dalle
21 si balla con l’orchestra Luca Olivieri.
Domenica 7 la messa solenne sarà
celebrata alle 11. Seguirà il pranzo
comunitario. alle 15 si terrà la funzione
mariana e, alle 16, inizierà la musica
dal vivo con l’orchestra Vincenzi che
suonerà anche nella serata. Alle 18 si
terrà lo spettacolo dei Cara Baby Rock’n
roll.
Tutte le sere saranno attivi la pesca, il
mercatino di beneficenza, lo stand
gastronomico (da venerdì sera alle 19)
e la lotteria.
Sarsina | Cena e festa in piazza
I Mecenati del Savio, in collaborazione con la Pro Loco di Sarsina, lunedì scorso hanno
offerto una cena di pesce ai cittadini di Sarsina ultrasettacinquenni e ai loro familiari
con il pagamento da parte di questi ultimi di un modesto contributo. Hanno aderito
all’iniziativa oltre 350 persone. Erano presenti anche il sindaco Luigino Mengaccini e
monsignor Douglas Regattieri. Il vescovo ha salutato Germano Bacciocchi (foto) che
ha compiuto 102 anno lo scorso aprile.
Sarsina| Calcio a 5, vince la Sacif
E’ la Sacif di Savignano la squadra vincitrice dell’ottava edizione del Toyota Cup, trofeo
Bcc Sarsina. Il torneo di calcio a 5 (conclusosi in luglio) organizzato dalla Polisportiva Il
Circolo di Sarsina, ha visto imporsi il team del Rubicone per 4 a 3 sulla squadra del Barca.
Le premiazioni sono avvenute alla presenza del presidente della Polisportiva
Massimiliano Comandini e di tutto lo staff del Toyota, dell’assessore alla cultura Gianluca
Suzzi e del vicepresidente della Bcc di Sarsina Mauro Fabbretti.
❚❚ Domenica 31 agosto
Festa a Vetracchio
Là dove il tempo
si è fermato
Sessant’anni fa veniva costruita e inaugura-
ta la chiesetta di Vetracchio, dedicata alla
Madonna delle Grazie, nel territorio della
parrocchia di San Bartolomeo in Tezzo nel
sarsinate. Domenica 31 agosto alle 16,30 sa-
rà celebrata la Messa a fianco della cappel-
la dal parroco don Renzo Marini. Ci si fer-
merà poi insieme per un momento di festa,
dove a tutti i presenti sarà offerto un ricco
rinfresco-cena come vuole l’ospitalità pro-
pria della piccolissima frazione. A
Vetracchio, forse il luogo più remoto di tut-
ta la diocesi anche se non troppo lontano
dai centri abitati, il tempo sembra proprio
padre Graziano e padre Giovanni Santucci,
di poter celebrare la messa durante le va-
canze estive passate nelle case natali.
Consacrò la chiesa monsignor Bandini, ar-
rivato a cavallo del mulo perchè la strada
venne aperta solamente nel 1958, confe-
rendo anche la Cresima ai bambini della fra-
zione, come è vivo ricordo degli abitanti ri-
masti. Tre anni fa tre volontari hanno risi-
stemato la chiesa e tutto il piazzale esterno.
Daniele Bosi
essersi fermato.
Qui nel 1982 venne girato un documentario
col quale vennero catturate le immagini di
un ciclo annuale di vita contadina, dalla se-
mina del grano alla raccolta, alla vendem-
mia e all’uccisione del maiale.
Le case, del 7-800’, sono raccolte in due bor-
gate dove vi abitano ancora sette persone,
che accolgono amici e visitatori con pre-
mure e attenzioni davvero singolari. Fino
agli anni ’60 i residenti erano oltre cinquan-
ta. Nel 1954 è stata costruita la chiesetta,
lungo la via per la Casella, per dar modo a
due religiosi originari del luogo ora defunti,
VETRACCHIO: UN MOMENTO DELLA
FESTA DELLO SCORSO ANNO
San Piero
Le feste religiose di fine mese, dopo la
ricorrenza di San Vicinio di giovedì 28
agosto e quella di Sant’Alberico di venerdì
29, si chiudono domenica 30 con la festa
della Madonna di Corzano.
Da giovedì 28 si tiene il Triduo in
preparazione, con la Messa al Santuario di
Corzano alle 16,30.
Sabato 30 agosto, alla vigilia della Festa di
Corzano, dalle 15 in Largo Moutiers
tornano i Giochi Rionali Sampierani, alla
seconda edizione dopo la prima
rievocazione di due anni fa.
In serata ci si ritrova al Ponte dei Frati, al
Mulino, per la tradizionale polenta e per il
falò sul greto del fiume, che
accompagnerà i tradizionali fuochi che si
accenderanno in tutta la valle dalle 20 in
onore della Madonna.
Domenica, al Santuario di Corzano, si
celebra la Messa alle 7, 9, 11, 15,30 e alle
17. Sabato inoltre, a Corzano alle 11, si
celebra una Messa per festeggiare la
ricorrenza dei 50 anni di professione
religiosa di suor Damiana Spignoli. (Alme)
La sede
del comune
di Bagno
di Romagna,
a San Piero
La chiesa di Gualdo
in comune di Roncofreddo
Giovedì 28 agosto 2014 18 Solidarietà
a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL
(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena
NOTIZIARIO PENSIONATI
Social Card:
i dati dell’Inps
All’interno del rapporto annuale
2013 sono state riportate le
tabelle relative all’utilizzo della
Carta acquisti.
Nel complesso, nel 2013 gli
utilizzatori della Crat acquisti
sono stati 535.504, rispetto ai
533.869 del 2012 e ai 535.412
del 2011. L’importo
complessivamente erogato,
nel 2013, è pari a 208.875.683
euro.
Se si analizzano i dati risultano
evidenti le differenze tra le
regioni del nord rispetto
a quelle del centro sud.
Infatti il 24,9 per cento
dei beneficiari risiede nella
regione Campania, il 23,9
per cento in Sicilia, il 10,4 per
cento in Puglia e l’8,5 per cento
nel Lazio.
La prima regione settentrionale
risulta essere la Lombardia
con il 5,2 per cento,
mentre in Emilia Romagna i
beneficiari sono risultati 11.139
(il 2,1 per cento della
popolazione) per un importo
totale di 4 milioni e 347.760
euro.
La riduzione della povertà è uno
dei cinque obiettivi che si
propone il piano EU2020, il
coordinamento comunitario
nell’ambito delle politiche
economiche ed occupazionali.
Una strategia complessa,
che si impone di valutare tre aree
tematiche (povertà,
mercato del lavoro e protezione
sociale) per delineare nel
modo più completo
i contorni dell’esclusione
sociale in Europa e, di
conseguenza, nel nostro Paese.
In questo contesto la Carta
Acquisti - chiamata
comunemente Social Card - è lo
strumento di sostegno sociale
emesso dall’Inps,
completamente a carico dello
Stato, diretto ai nuclei familiari
con basso reddito e della
durata di un anno.
Si tratta di una carta di
pagamento elettronica
prepagata, utilizzabile per la
spesa alimentare, per
l’acquisto di medicinali e
articoli sanitari o per il
pagamento delle bollette della
luce e del gas.
Sono state attivate,
inoltre, alcune convenzioni con
negozi o associazioni
farmaceutiche e sanitarie
che assicurano facilitazioni e/o
sconti ai possessori
della card.
Secondo il luogo di residenza,
è possibile ottenere
integrazioni concesse
dagli enti in aggiunta
all’importo stabilito.
L’Inps procede all’accredito
delle somme sulla carta
elettronica dopo aver ricevuto
le domande e verificato i dati
dei richiedenti.
I requisiti per la concessione
della Carta Acquisti
sono i seguenti:
Si è tenuto presso l’auditorium di via Rieti, a Roma,
il primo convegno di approfondimento del progetto
“Curare la cura”, dal titolo “Istituzioni e cura”.
L'iniziativa, che ha registrato l’intervento di vari
relatori, ha avuto come obiettivo quello di
approfondire quanto le istituzioni hanno “dato” e
quanto ancora “devono dare” a ogni cittadino in
termini di cura e su come poter affrontare le varie
problematiche quotidiane.
In particolar modo, si è parlato della “domiciliarità”
del malato, anziano o disabile, una tematica che
riguarda, ormai, quasi tutta la popolazione italiana.
La cura e l’assistenza prestate in casa sono sempre
più frequenti e, se da un lato possono rappresentare
un elemento positivo per il bisognoso, dall’altra
sono una vera e propria rinuncia totale per coloro i
quali devono prendersene cura. A farlo sono
soprattutto le donne, che ne pagano le conseguenze
in termini di sacrificio: posti di lavoro lasciati,
diminuzione delle nascite, stress psicologico e fisico
derivanti dallo svolgere tutte quelle attività
giornaliere di cui necessita il familiare a carico.
Nella sala è stato lasciato un posto vuoto in nome
delle donne vittime di violenza, a sostegno della
campagna “Posto Occupato”. (vedi foto)
Al via il progetto “Curare la cura”
’appartenenza a famiglie
con anziani,
ultrasessantacinquenni,
o con minori fino a tre anni di
età. In quest’ultimo caso i
genitori sono titolari della Card.
I limiti di reddito sono così
scaglionati:
1. Isee inferiore a 6.781,76 euro
per i nuclei familiari con minori
fino a tre anni;
2. Isee inferiore a 6.781,76 euro
per i nuclei familiari con anziani
da 65 a 70 anni;
3. Isee inferiore a 9.042,34 euro
per i nuclei familiari
con anziani ultrasettantenni.
Oltre a questi requisiti,
sono stati individuati altri
indicatori che contraddicono
il basso reddito, quali
l’intestazione di più utenze
domestiche, di più autoveicoli,
o di più immobili.
La Carta può essere utilizzata
come qualunque carta di
pagamento elettronico.
Brevi da Cesena
Anziani e nonni a Roma
per la benedizione
di lunga vita
Domenica 28 settembre in piazza San
Pietro, in Vaticano, si terrà la “Benedizione
di lunga vita”. Papa Francesco incontrerà
gli anziani e i nonni di tutto il mondo.
Per questa speciale occasione, il Centro
Risorse Anziani del Comune di Cesena
organizza il viaggio e l’incontro con papa
Francesco in piazza San Pietro durante la
celebrazione della Messa. Il gruppo sarà
accompagnato dagli operatori del Centro
Risorse Anziani. Partenza sabato 27
settembre e rientro previsto per la serata
del giorno successivo. Quota di
partecipazione: 110 euro (comprensiva di
viaggio e pensione completa).
Prenotazioni entro il 10 settembre.
Per info e prenotazioni: Centro Risorse
Anziani, via Dandini 16, Cesena
(tel. 0547 26700,
risorse.anziani@aspcesenavallesavio.eu).
L’ufcio è aperto dal lunedì al venerdì dalle
8,30 alle 12,30.
A Sant’Egidio
porte aperte
al mercatino dell’usato
Nei giorni 26, 27 e 28 settembre, nel
cortile della parrocchia di Sant’Egidio di
Cesena, si terrà il tradizionale mercatino
dell’usato. Nelle settimane che precedono
il mercatino, un gruppo di volontari
raccoglie oggetti e materiale vario che poi
sarà messo a disposizione di chi visiterà il
mercatino. Si ritirano abiti nuovi o in
buono stato, borse, oggetti e biancheria
per la casa, bigiotteria, piccoli
elettrodomestici, quadri, libri, vecchie
ceramiche, giochi e bambole, piccoli
mobili.
Chi desidera consegnare al mercatino
oggetti vari per dare loro una ’nuova vita’,
può recarsi in parrocchia sabato 30 agosto
dalle 14,30 alle 18,30. Possibile ritiro a
domicilio. Tutto il ricavato del mercatino
andrà a favore delle necessità della
parrocchia.
Per info e ritiri successivi: Rosanna Bugli
(tel. 0547 384760), Gino Martuzzi (tel.
0547 383699), Daniela Mazzotti (tel. 0547
384617).
aritas italiana rinnova in questi giorni il suo appello alla preghiera e alla
solidarietà per le minoranze perseguitate in Iraq. Le notizie delle
violenze nel nord dell’Iraq si susseguono senza sosta, e la stessa Caritas
Iraq, per la prima volta negli ultimi anni, è stata costretta a chiudere tre suoi
uffici nelle località di Qaraqosh, Bartilla e Alqosh e trasferire il suo staff a
Erbil, il capoluogo della regione del Kurdistan, nel Nord dell’Iraq, e nelle
località di Zakho e Dohuk, vicine al confine con la Turchia e la Siria, e ad
Ainkawa. Ormai si contano a centinaia di migliaia gli sfollati, in gran parte
cristiani e Yazidi. In particolare a
Zakho si concentra l’assistenza di
Caritas Iraq alla minoranza religiosa
degli Yazidi, molti dei quali sono
sopravvissuti dopo essersi rifugiati
sul monte Sinjar, in pieno deserto e
con temperature altissime. La fuga
di molte famiglie è stata così rapida
che hanno portato con sé solo
quello che avevano addosso; ora,
come informa Caritas Iraq, “i loro
C
Solidarietà e preghiera
Nuovo accorato appello
Le notizie delle violenze nel nord del Paese si susseguono senza sosta
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Ira
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sguardi sono senza speranza,
frustrati dal timore che il mondo non
riesca a mettere fine a queste
continue tragedie umane”. La fuga
verso il Kurdistan è difficile e
richiede attese anche di otto ore ai
posti di controllo. Una volta al
sicuro, molte famiglie sono accolte e
assistite dalla popolazione locale, ma
molte sono costrette a dormire nei
parchi pubblici o nelle chiese.
Caritas Iraq ha scelto di concentrare
la maggior parte delle sue attività nei
villaggi vicini a Duhok,
(Sarsank,Ineshky, Amadiya...) e a
Zahko (Fishkhabour, Persephy,
Derabon, ecc.). Sono 5mila le
famiglie assistite con viveri,
medicinali, rifugi provvisori, ma il
loro numero è in costante crescita.
L’impegno finanziario supera il
milione di euro. Nei giorni scorsi il
cardinale Angelo Bagnasco,
presidente della Cei, ha espresso la
piena disponibilità ad accogliere i
perseguitati nelle diocesi italiane.
Caritas italiana è già in
coordinamento per progetti di
emergenza con: Caritas Iraq, in
costante contatto nei luoghi di
accoglienza per assistere fino a
300mila famiglie sfollate, circa 1
milione e mezzo di persone; Caritas
Libano, che ha iniziato ad accogliere
il fiume di famiglie cristiane
irachene che stanno scappando da
Mosul e raggiungono familiari e
amici che vivono nel Paese, e che si
aggiungono ai già tantissimi
profughi siriani presenti; Caritas
Turchia, con molte famiglie che
stanno raggiungendo il territorio
turco per ricongiungersi con
familiari e amici che già vivono in
Turchia. La Turchia sta assistendo
queste famiglie sia al confine con
l’Iraq che ad Istanbul. Per sostenere
gli interventi in corso, si possono
inviare offerte a Caritas italiana
(www.caritasitaliana.it) specificando
nella causale: “Iraq”.
PER SOSTENERE GLI INTERVENTI IN CORSO,
SI POSSONO INVIARE OFFERTE A CARITAS
ITALIANA (WWW.CARITASITALIANA.IT)
SPECIFICANDO NELLA CAUSALE: “IRAQ”
(FOTO ARCHIVIO SIR)
Giovedì 28 agosto 2014 19 Cultura&Spettacoli
Cinema
di Filippo Cappelli
Eliseo, Aladdin, Uci Savignano
HERCULES IL GUERRIERO
di Brett Ratner
È forse giusto dire che tutto, nel cinema, è
già stato trattato. Ma nel “già visto” possono
trovare spazio pellicole con idee nuove o
anche film senza alcuna idea. L’ennesima
prova di ciò è questo nuovo “Hercules”, il
terzo film su Ercole uscito quest’anno e il mi-
lionesimo nella storia del cinema. Arriva in
sala dopo l’Hercules con Kellan Lutz, gioiello
di pessima recitazione e cretino nella messa
in scena, nonché dopo quello immancabile e
pasticcione della Asylum. L’Ercole a firma
Ratner, nonostante tutto, se la cava e il nu-
cleo centrale della storia e del mondo rac-
contato rimangono una sorpresa meritevole;
nonostante minuto dopo minuto, dialogo
dopo dialogo, il film di Brett Ratner faccia di
tutto per ucciderlo e minimizzarlo con una
sceneggiatura imbarazzante per qualità e ba-
nalità.
La trama: “Hercules Il Guerriero” prende
spunto dalla graphic novel di Steve Moore,
“Hercules – The Tracian Wars”, mostrandoci
il protagonista negli anni successivi al com-
pimento delle dodici fatiche, alla testa di un
gruppo di caratteristici mercenari. L’ultimo
incarico arriva dalla Tracia, dove il re Cotys
ha bisogno di Hercules per addestrare e gui-
dare l’esercito contro il signore della guerra
Reso, ma non tutto è come sembra…
Contrariamente al solito, questo Hercules
vive e si agita in un mondo in cui non è mai
chiaro se le divinità di cui tutti parlano, che
tutti venerano e che popolano i miti esistano
o meno. Lo stesso protagonista, in teoria fi-
glio di un dio, non è certo della propria ori-
gine e dopo anni di autopromozione
attraverso la perpetuazione ed enfatizza-
zione delle proprie gesta ha cominciato a
sfumare il confine tra ciò che è vero e ciò che
è falso. L’Hercules di The Rock (Dwayne Joh-
nson) vive in un reame in cui la realtà di-
venta costantemente mito attraverso il
racconto che ne viene fatto in tempo reale.
Hercules promuove se stesso come figura
mitica per avere un vantaggio in battaglia
(spaventare i nemici con trucchi da barac-
cone) e fomentare i propri uomini, lo fa per
essere un eroe nella medesima maniera
(anche se meno idealistica) del “Batman” di
Christopher Nolan: crea una figura mitica
che ispiri, spaventi e sia un simbolo. Così le
famose 12 fatiche restano imprese tanto dif-
ficili quanto terrene, che di bocca in bocca
sono cresciute diventando sforzi sovrumani
contro bestie mostruose che nessuno ha ef-
fettivamente visto. E questa è la parte inte-
ressante del film, il nucleo di cui vive.
Purtroppo la sceneggiatura appare vergo-
gnosa: i dialoghi sono ridicoli, non viene svi-
luppata nessuna psicologia e anche le idee
migliori appaiono stupide.
Il film così, nonostante le buone premesse,
appare come uno sforzo visivo emotiva-
mente morto che affatica lo spettatore con
effetti speciali generati al computer e non
fornisce una scintilla di interesse umano.
Piacerà solo agli amanti dell’intrattenimento
puro, e in fondo è proprio quello che cerca.
Niente di più, niente di meno.
alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
GESÙ. UN RACCONTO SEMPRE NUOVO
di Davide Rondoni
Piemme Edizioni, Milano 2013 - 17,50 euro
Come definirlo questo libro? Non un romanzo,
innanzitutto. Non un libro di storia – come si legge nella
nota introduttiva – né di teologia. Un racconto
- parola riduttiva, a mio parere - come dice il
sottotitolo. A me sembra piuttosto una lettura del
Vangelo autobiografica. Come fosse la narrazione di
uno che è stato presente là in Palestina all’origine
dell’avventura cristiana. Un quinto evangelista o il
tredicesimo apostolo, se volessimo osare.
Il libro descrive lo sguardo, i sentimenti,
lo stupore di fronte alla vicenda umana di questo
strano personaggio vissuto 2000 anni fa, chiamato Gesù
di Nazareth. Davide Rondoni si fa attraversare da
questa vicenda che ha bisecato la storia in un prima e
un dopo.
E se talora la scrittura “rondoniana” sembra
potentemente emergere (ed è una valutazione positiva
questa, perché ogni scrittore degno di questo nome
deve farsi riconoscere, deve rispettare il suo linguaggio
espressivo, il talento originale di cui la natura gli ha
fatto grazia), tuttavia quante e quali fonti qualificate si
riscontrano: da Papini a Peguy, da Romano
Guardini ai libri di papa Ratzinger su Gesù!
E quanto si ritrova di don Giussani,
in particolare dal libro All’origine della pretesa
cristiana, con i momenti
più commoventi e vibranti che tante volte il
sacerdote lombardo ha descritto: Giovanni e
Andrea che seguono questo giovane sconosciuto
sul Giordano (“cosa cercate?”), la chiamata di
Matteo, le figure di Maddalena, della Samaritana,
di Zaccheo, il “mi ami tu” a Pietro e così via.
“Forse questo nuovo racconto su Gesù
non piacerà a una certa gerarchia e a una folta
schiera di teologi e intellettuali”, si legge in
seconda di copertina, ma la lettura di queste
pagine desta un fascino inevitabile
per questo uomo strano e straordinario
che è stato ed è il Nazareno. Si avverte
grande simpatia umana per tanti dei personaggi
descritti.
E qui è chiaro che l’originalità dell’autore emerge
in tutta la sua immaginazione di poeta quale
Rondoni è.
L’interessante di questa lettura è che non prevale
la preoccupazione per la trama, che già la si
conosce, ma si è presi dal come - secondo gli
occhi dell’autore -
si sono svolti i fatti,
gli incontri, gli
avvenimenti a noi
noti. Emerge ciò
che il Vangelo
ufficiale non dice,
ma che si può
supporre. Aspetti
secondari se
vogliamo, ma del
tutto verosimili. E
Rondoni vede tutto
con gli occhi del poeta, che scava,
va oltre il territorio solitamente battuto. Fa
escursioni nel cuore dei personaggi
e delle storie che accadono attorno
a Gesù. E si coglie una simpatia
verso tutti, una misericordia anche per
coloro che sembrano far parte dei detriti
dell’umano.
Per questi e altri motivi, una lettura
consigliabile, snella e piacevole e al
contempo strumento di riflessione utile per
la propria vita.
Franco Casadei
pente da pochi giorni le luci del
palcoscenico della 54esima
edizione del Plautus Festival di
Sarsina, è possibile fare un
bilancio di questa manifestazione che,
ancora una volta, ha confermato di
essere tra le più importanti e collaudate
rassegne teatrali estive in Italia.
Il primo dato, ovviamente, è costituito
dal numero degli spettatori. Sono stati il
12,50 per cento in più dello scorso
anno, nonostante uno spettacolo in
meno: in totale circa 6mila. Invece c’è
stata una diminuzione del 2 per cento
degli incassi, in quanto il pubblico ha
preferito i posti a prezzo minore.
Lo spettacolo che ha avuto il maggior
numero di spettatori (oltre mille) è stato
“Il Mercante di Venezia” di Shakespeare.
Questo successo non si deve solo alla
presenza di un mostro sacro del teatro
italiano come Giorgio Albertazzi,
sempre bravissimo nonostante i suoi 91
anni. Invece ancora una volta è stato
dimostrato che il pubblico del Plautus
Festival per prima cosa accorre quando
c’è un’opera di un grande autore di
teatro. Questo spiega anche le
lusinghiere presenze alle commedie di
Plauto rappresentate senza attori di
grido. Lo spettacolo che invece ha avuto
meno pubblico è stato, come
facilmente prevedibile, “Elena” di
Yiannis Ritsos. La protagonista
Mariangela D’Abbraccio ha tenuto da
sola la scena per circa un’ora con
grandissima bravura e rara intensità
riscuotendo un grande successo.
A proposito degli altri sei spettacoli,
quello che è apparso meglio
congegnato e particolarmente
divertente è stato “La luna degli attori”
di Ken Ludwig con Paola Quattrini
perfettamente in ruolo. Molto efficace
la scenografia con un ammirevole
tempismo di entrate e uscite e relativo
sbattimento di porte; intelligenti i i vari
riferimenti a personaggi di vari decenni
fa, anche se non sempre fruibili dal
pubblico più giovane. Una commedia
piena di brio e colpi di scena che
avrebbe meritato un pubblico ancora
maggiore.
Grande divertimento anche con “Il vero
amico”, di Carlo Goldoni, interpretato e
diretto da Lorenzo Lavia. Un
allestimento davvero piacevole per una
storia piena di equivoci.
Lo spettacolo di apertura :”Processo alla
strega” di Silvano Spada con Ornella
Muti ha richiamato le cupe atmosfere
dei tempi dell’Inquisizione. La vicenda
reale di un processo nel 1428 a una
donna ritenuta strega e condannata al
rogo non era comunque uno spettacolo
particolarmente adatto al Plautus
Festival. Lo stesso dicasi per “Carmen
Medea Cassandra il processo” con
Rossella Brescia e Vanessa Gravina.
Altro non era che un balletto moderno,
e come tale apprezzato e applaudito,
con belle musiche, specialmente Bizet,
ma con tre storie poco comprensibili.
Restano i due spettacoli plautini.
Numeroso il pubblico accorso per
“Casina” con Corrado Tedeschi.
L’”Asinaria”, che ha chiuso la rassegna,
non è sempre stata di facile. Durante
l’ultima serata è stato assegnato il
premio nazionale teatrale Tito Maccio
Plauto andata a Giada Melley come
attore non protagonista e a Jacopo
Costantini come protagonista.
Piergiorgio Pellicioni
S
Un’ottima annata
Circa 6mila gli spettatori agli otto spettacoli in scena all’arena di Calbano di Sarsina
P
la
u
tu
s
fe
s
tiv
a
l
a musica e il tramonto” è
il titolo
dell’appuntamento che si terrà
nel tardo pomeriggio
di sabato 30 agosto alle 16,30,
a Villa Neri di Longiano.
Nella suggestiva arena
che si afaccia sul territorio
del Rubicone
si alterneranno intermezzi
musicali a lettura di testi.
Al pianoforte Massimiliano
Turci, al violoncello
Anna Moretti;
voci recitanti Loris Canducci e
Paolo Turroni. Coordinatore:
Africo Morellini. Il
pomeriggio, promosso dalla
Società Amici del Monte, si
concluderà con un momento
conviviale.
Per info e prenotazioni:
Nives e Umberto Gaggi,
tel. 0547 610399.
L “
“La musica
e il tramonto”
a Villa Neri
di Longiano
MERCOLEDÌ 6
AGOSTO GRANDE
PUBBLICO E
MERITATI APPLAUSI
PER “LA LUNA
DEGLI ATTORI”,
ANDATO IN SCENA
IN SCENA AL
“PLAUTUS”DI
SARSINA. (REGIA DI
KEN LUDWIG, PER
LA REGIA DI SILVIO
GIORDANO, CON
PAOLA QUATTRINI
Giovedì 28 agosto 2014 20 Cesena&Comprensorio
Longiano | Festa orchestra Galbucci
Festa a casa dei coniugi Mirka e Mario Galbucci dell’omonima orchestra a Ponte
Ospedaletto di Longiano. Domenica scorsa quasi cento persone si sono ritrovate per
un momento conviviale, ricordando i trent’anni da quando l’orchestra ha preso il
nome di "Mirka e Mario Galbucci" (prima era intitolata ai fratelli Luigi e Mario).
Fondata il 17 gennaio 1968, l’orchestra ha inciso circa trecento canzoni e ha
partecipato a numerose trasmissioni televisive sulle emittenti nazionali. (Mv)
Sala | Vince un’auto grazie alla Bcc
Ai primi di agosto è stato consegnato a Sala (Cesenatico) il primo premio della Lotteria di
San Giovanni. La Renault Twingo in palio è andata a Gianfranco Paganelli, socio della
Banca di credito cooperativo di Sala di Cesenatico. Per iniziativa del presidente
dell’Istituto di credito, Patrizio Vincenzi, la banca ha acquistato 1700 biglietti e li ha
offerti ai propri soci, uno ciascuno. Con la lotteria vengono finanziate borse di studio per
chi frequenta le scuole del Sacro Cuore.
Gatteo
Lombardo in piazza
Si terrà venerdì 29 agosto in piazza
Fracassi a Sant’Angelo l’incontro con
Pietro Lombardo sul tema "Credi nel
tuo sogno". Dalle 17,30 alle 19,30
appuntamento con i giovani; dalle 21
alle 23 incontro con gli adulti. In caso
di maltempo i presenti saranno
ospitati nel salone parrocchiale.
Sant’Angelo in festa
In piazza Fracassi si svolgerà la festa
domenica 31 agosto dalle 18 con
apertura della mostra dei pittori della
Pescheria Vecchia e degli stand
gastronomici, lo spettacolo del mago
Lino. Dalle 20,30 concerto del gruppo
"Qluedo" che eseguirà musica degli
anni ’80.
Musica e autoraduno
In piazza della Libertà a Gatteo a Mare
venerdì 29 agosto alle 21,30
spettacolo musicale del "Gatto amico
quartet". Dalle 17 alle 23,30 in viale
Giulio Cesare si terrà il secondo raduno
di auto d’epoca.
Podistica Strapazeda
L’Atletica Sidermec- Fr.lli Vitali ha
organizzato per domenica 31 agosto a
Sant’Angelo la 31esima "Strapazèda",
gara podistica competitiva di 10 e 5
chilometri; le corse ludico-motorie e
gare giovanili con partenza alle 9.
❚❚ Domenica 7 settembre
Sogliano: in festa
alle sorgenti
del fiume Urgòn
Mancano solo gli ultimi dettagli per la
24esima festa campestre "Alle sorgenti
dell’Urgòn" che si terrà domenica 7 set-
tembre al cippo del passo dei Meloni, a
Bagnolo di Sogliano.
Il programma parte alle 15 con l’incontro
fra le comunità romagnola e sarda con
omaggio floreale alla celletta della Ma-
donna del Rubicone. Dopo i saluti di Ri-
no Zoffoli, presidente dell’associazione
Pro Rubicone, interverranno i sindaci del
territorio e il sottosegretario Sandro Go-
zi, originario di Sogliano.
Poi si entrerà nel vivo dell’evento con la
L’esperto Fiorenzo Montalti allestirà la
mostra didattica di aratura e semina ne-
gli anni ’50. La musica sarà quella tradi-
zionale/itinerante de "E gorg scur", e
non mancherà l’esposizione di prodotti
tipici di fattoria della zona. In più, vino e
ciambella per fare merenda alla roma-
gnola.
E’ previsto il servizio navetta: l’auto va
parcheggiata alla celletta di Serra di Ba-
gnolo. Per info: 335/6840451.
rievocazione storica e geografica del pas-
saggio del fronte di guerra avvenuto 70
anni fa.
L’associazione Rover Joe si occuperà del
raduno e della sfilata di mezzi storici. Sa-
rà poi la volta dei premi: due personaggi
emeriti del territorio riceveranno il rico-
noscimento Urgonauta 2014, e non man-
cherà la premiazione "Urgonautiche"
per la poesia e la narrativa.
Per gli appassionati di storia ci sarà da
sfregarsi le mani: sono previste mostre di
materiali bellici, cimeli di guerra e libri
sul passaggio del fronte.
UNA DELLE SCORSE EDIZIONI DELLA
FESTA CAMPESTRE
Gambettola

Giochidea al parco Fellini
"GiochIdea 2014" è in programma venerdì
29 a domenica 31 agosto nel parco Fellini in
via Soprarigossa a Gambettola. Si tratta di
una grande festa per bambini con
animazioni, giochi, burattini, sport, danza,
spettacoli vari e stand gastronomico.
L’ingresso è a oferta libera.
Bagno di Romagna

La fiera del martedì
Continua fino al 23 settembre il
caratteristico mercatino del martedì.
Dal tardo pomeriggio il centro storico
sarà animato da bancarelle di
antiquariato, collezionismo,
bigiotteria, stampe, libri, ceramiche,
erboristeria, fiori secchi, articoli per la
casa, prodotti gastronomici.
Bagno di Romagna

Mostra delle mostre
Rimarrà aperta fino al 2 novembre al Palazzo del
Capitano la "Mostra delle mostre" con le opere
della rassegna "Bagno d’arte" dell’ultimo
decennio. Sono esposte opere ispirate dalle feste e
dai paesaggi dell’Appennino a pittori, fotografi e
scrittori. Orari di visita gratuita: fino al 30
settembre dalle 16 alle 18 e dalle 20,30 alle 22,30;
sabato anche dalle 10 alle 12; la domenica dalle 10
alle 12 e dalle 16 alle 18.
Bagno di Romagna

Sagra della fiorentina
Al Padiglione delle Fonti avrà luogo la
VII sagra della fiorentina, sabato 30 e
domenica 31 agosto, sabato 6 e
domenica 7 settembre. In un’atmosfera
medievale con musici e saltimbanchi
protagonista sarà la bistecca cotta alla
brace alla maniera toscana.
Longiano

Artisti per la pace
Il Comune ha pubblicato il bando per opere d’arte al
concorso "Longiano per la pace", dedicato al
dialogo tra i popoli. Dovranno pervenire entro il 5
settembre. Una commissione selezionerà un
vincitore cui saranno assegnati 500 euro, messi a
disposizione dalla Crc. L’opera premiata sarà
consegnata a fine settembre a una personalità
distintasi nell’impegno per la pace e la giustizia.
Tutte le opere pervenute verranno esposte.
Cesenatico

Torneo di scacchi
Si svolgerà dal 31 agosto al 7 settembre nella
palestra della scuola media in viale Torino la
XVIII edizione del torneo internazionale di
scacchi "Città di Cesenatico- Bcc di Sala".
Possono partecipare giocatori e giocatrici
tesserati in possesso dei requisiti previsti dal
regolamento tecnico federale. E’ organizzato
dall’associazione "Mixer Cesena". La
premiazione alle 15 di domenica 7 settembre.
Cesenatico

Fiera della bicicletta
Per la prima volta la città parteciperà alla
fiera "Holiday on bike" a Friedrichshafen
in Germania sabato 30 agosto con un
proprio stand. Nell’occasione l’Asd Fausto
Coppi promuoverà l’edizione 2015 della
"Nove Colli", mentre Gesturist proporrà i
pacchetti destinati ai cicloturisti per la
prossima stagione.
Cesena

Mostra d’arte
Il museo di Storia dell’agricoltura
alla Rocca malatestiana in via Cia
degli Ordelaf ospita fino al 28
settembre la mostra "Patrimonia"
di Elio Talon. Si accede con visita
guidata. Per informazioni sugli
orari e sulle tarife telefonare al
+39 0547 22409 o +39 347
7748822.
Cesena

Fra libri e cibo
Ultimo appuntamento martedì 2 settembre della
rassegna "Digerire i Classici" alla Rocca malatestiana
con inizio alle 20. Sarà proiettato il film giapponese
"Dolls" di Takeshi Kitano, in concorso alla 59esima
mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Ad afancare Corrado Bertoni sarà l’esperta di cucina e
cantante lirica giapponese Rurie Ogata. Prenotazioni
entro domenica 31 agosto al 347 7748822. Ingresso 16
euro, bambini 9.
Cesena

Festival del libro sportivo
Nell’anno di Cesena città europea dello
sport, il chiostro di San Francesco
ospiterà dal 10 al 14 settembre il
festival della letteratura sportiva,
organizzata da "Passaggi Sport".
Saranno presenti Giovanni Malagò,
presidente del Coni, i giornalisti Fabio
Caressa e Giovanni Belfiori e il
pallavolista Andrea Zorzi.
Cesena

Contributi nevone
L’Unione dei Comuni Valle Savio ha
pubblicato il bando per la concessione di
contributi per i danni causati dal ’ nevone"
del 2012. Le domande con gli allegati
richiesti dovranno pervenire entro il 30
settembre al Comune di Cesena e a quello di
San Piero in Bagno.
Giovedì 28 agosto 2014 21 Sport
PETROLCHIMICI
◆ ◆ AGROALIMENTARI
◆ ◆ ECOLOGIA
◆ ◆ DEPURAZIONE
◆ ◆ ACQUEDOTTI
◆ ◆ METANODOTTI
via Marinelli, 6 - 47521 CESENA (Fc)
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in ITALIA... nel MONDO
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chiavi in mano Impianti:
Pallavolo
Inizia l’avventura
di Bianca Mazzotti
Entra nel giro della pallavolo
professionistica Bianca Mazzotti. Nata nel
novembre del 1998, si è trasferita da pochi
giorni a Busto Arsizio, città della Yamamay,
squadra di A1 e dalle forti tradizioni
pallavolistiche. Bianca sarà la
palleggiatrice titolare nella compagine
under 18 (che milita in B1) e la terza
palleggiatrice per la squadra di A1.
"Inizia una nuova avventura - spiegano i
genitori Serena Evangelisti e Davide - in
quanto Bianca abiterà a Busto in un
villaggio della Yamamay dove vi sono gli
appartamenti di tutte le atlete e il centro
sportivo.
Frequenterà a
Busto la terza
classe
geometri e
vivrà in
appartamento
con altre
coetanee". A
Busto
incontrerà
troverà una
cesenate,
Giulia Leonardi,
titolare
inamovibile in
A1 e giocatrice di grande talento.
Bianca Mazzotti è di Martorano di Cesena, è
alta 183 centimetri e va a Busto con
l’ambizione di riuscire ad esprimere ad alto
livello le sue notevoli potenzialità in un
gruppo in fase di rinnovamento ma che
non nasconde le proprie ambizioni. Inizia
l’attività nel 2007 dal mini volley con la
Endas Cesena ma, per le indiscutibili doti,
gioca quasi subito in Under 16 per esordire
in serie D nel 2011. Nel 2012 passa all’Idea
Volley Bologna dove disputa i campionati
Under 16, 18 e D ed esordisce in B1.
Con l’Endas ha vinto due campionati
provinciali under 16 mentre con Bologna
ottiene due terzi posti alle finali regionali
U16, partecipa al Trofeo delle Province ed a
due Trofei delle Regioni. Nel 2012 è
convocata per un primo stage con la
Nazionale e nel 2014 con la Nazionale Pre
Juniores si classifica al 3° posto al Trofeo
Bussinello di Modena.
Cr
tempo di campionato. Dopo
tante amichevoli e la prima in
Coppa Italia, è giunto il
momento di allacciare gli
scarpini per i tre punti. Quelli veri, quelli
che contano. Il Cesena dopo aver passato
il turno di Coppa contro la Casertana
vincendo domenica scorsa al Manuzzi
per 1-0, ritrova i riflettori della Fiorita
contro il Parma per il suo debutto in
campionato. Si gioca domenica 31 alle
20,45, ma questa volta la posta in palio è
’ E
Cesena, ora si comincia
a fare sul serio
Calcio serie ADomenica sera turno in casa col Parma
sicuramente più alta.
Il derby con i ducali emiliani dirà se i
bianconeri di Romagna sono già al passo
con la categoria o se dovranno ancora
rimboccarsi le maniche in vista dei
prossimi impegni. Il test è sicuramente
probante, visto che il Parma di Cassano è
una delle squadre "emergenti" del
panorama nazionale, capace di arrivare a
braccetto col Torino lo scorso anno per
un piazzamento in Europa League poi
revocato proprio ai danni dei granata
piemontesi per la mancanza di una
licenza Uefa.
I ragazzi allenati da Bisoli sanno che sarà
un cammino in salita e ricco di difficoltà.
Questo non spaventa il tecnico di
Porretta e il suo gruppo. Un gruppo già
abbastanza affiatato soprattutto in
termini di concretezza difensiva e nella
consapevolezza di dover soffrire. Là
davanti ancora manca il cinismo sotto
rete, ma questo Cesena potrebbe essere
difficile da affrontare per chiunque.
Nella partita di domenica col Parma, sarà
importante non perdere: un risultato
positivo darebbe da subito
consapevolezza nei propri mezzi e
quell’autostima necessaria ad affrontare i
successivi impegni. La serie A osserverà
un turno di riposo subito dopo la prima
giornata per consentire alla nazionale di
Conte di scendere in campo. Si
riprenderà il 14 settembre col Cesena
impegnato a Roma contro la Lazio.
Intanto il mercato impazza nei suoi
ultimi giorni: si chiuderà solo la sera del
31 agosto con in canna ancora possibili
colpi da sparare. Dopo l’arrivo del
centrocampista Nico Pulzetti (per lui un
ritorno), sono ancora percorribili le piste
che portano all’attaccante: in primis
Pavoletti del Sassuolo e il colombiano
Carbonero. Per quanto riguarda la Coppa
Italia, dopo la vittoria sulla Casertana
grazie a Marilungo, il Cesena proseguirà il
cammino contro l’Udinese. Allo stadio
Friuli si giocherà il 4 dicembre: la
vincente affronterà il Napoli.
Eric Malatesta
Ciclismo, Orlandi si impone in volata
Con una regale volata Federico Orlandi della
Sidermec-F.lli Vitali ha vinto, la scorsa settimana,
il 46esimo gran premio Mocaiana di Gubbio di 120
chilometri alla media dei 42,353 orari. Ha
superato tutto il gruppo dei ciclisti rimasti in
corsa dei 117 partiti.
Il giovane atleta di Badia di Longiano ha così
ottenuto la prima vittoria della stagione, la terza
per la squadra, dopo i successi dei compagni Elia
Battistini e Daniele Di Gilio.
Domenica 24 agosto, a Castelfranco Veneto, si è
piazzato quarto nella volata decisiva,
confermando così il suo ottimo momento di forma.
Un altro ciclista sugli scudi: Manuel Senni di Sala
di Cesenatico (Under 23) sta partecipando in
Francia al Tour de l’Avenir.
Doveva essere una semplice
edizione “0” del Triathlon
Olimpico di Cesenatico, una
prova generale riservata agli
appassionati della zona, per
testare in anteprima il
percorso della
Triathlon: alle prove generali
più atleti del previsto
manifestazione in programma il 28
settembre, ma ormai il Triathlon si sta
trasformando in una disciplina di
massa. Domenica scorsa alla partenza
di fronte alla spiaggia libera (zona
grattacielo), erano ben 75 gli atleti
(numerose anche le donne iscritte) al
via per un maxi allenamento da
Guinnes dei primati.
Alle 9 lo start della prova a nuoto, 1,5
km di mare, dalla spiaggia libera fino
al limite della spiaggia di Levante e
ritorno.
Usciti dall’acqua tutti alla zona cambio
per inforcare la bici e quindi 40 km da
Cesenatico fino a Montalbano e ritorno
e infine 10 km di corsa in un circuito
all’interno dei giardini al mare.
La festa finale si è tenuta al bagno
Milano, ritrovo della manifestazione.
L’appuntamento è per il 28 settembre
con il 1° Trofeo Triathlon di
Cesenatico.
Le iscrizioni sono aperte. Per maggiori
informazioni
www.triathloncesenatico.it.
Domenica scorsa
a Cesenatico un assaggio
di quel che si svolgerà il 28
settembre: un chilometro
e mezzo a nuoto, quaranta
in bicicletta e dieci a piedi
Il gol di Marilungo in Coppa Italia (Pippofoto)
Giovedì 28 agosto 2014 22 Sport Csi
Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano
Comitato di Cesena
La prima edizione si è svolta domenica 10 agosto a spiaggia Margherita (n. 85-86). Vincitori la coppia Pietro e Piero Sacchetti
i è svolto domenica 10
agosto a Pinarella di
Cervia presso Spiaggia
Margherita (n. 85/86) il
primo torneo di Beach
Tennis, organizzato
dall’Usd San Marco in
collaborazione con il
Centro Sportivo di Cesena.
Sedici coppie si sono date
battaglia per tutta la
giornata e alla fine ha
prevalso la coppia formata
da Pietro e Piero Sacchetti,
che hanno battuto in una
vibrante finale la giovane
coppia formata da Matteo
Saetti e Federico Briganti.
Al terzo posto troviamo
Lorenzo Russo e Nicola
Giorgi.
S
Di ottimo livello
l’organizzazione curata da
Roberto Galassi, coadiuvato da
Pino Corzani ed eccellente la
partecipazione del pubblico,
sempre numeroso e caloroso.
La generosità dello sponsor
tecnico Farmacia del Bivio ha
consentito la premiazione di
tutte le coppie partecipanti,
cosa non consueta in questo
tipo di tornei.
La cortesia e l’accoglienza di
Marcello e Marianna, titolari
dello stabilimento che ha
ospitato la manifestazione, ha
consentito lo straordinario
successo dell’evento e a tutti
gli intervenuti di passare una
stupenda giornata di sport
all’insegna dei valori del Csi.
Beach Tennis, un torneo di successo
DA SINISTRA:
RENATO
QUADRELLI,
VICEPRESIDENTE
DEL CSI,
PIETRO E PIERO
SACCHETTI
(COPPIA
VINCITRICE
DEL TORNEO),
ROBERTO
GALASSI
DELL’USD
SAN MARCO,
PINO CORZANI,
COORDINATORE
BEACH TENNIS
DEL CSI CESENA
Campionati di Calcio
Giovani in campo
unedì 8 settembre
alle 21 presso la sede
del comitato cesenate del
Csi, in via Lugaresi a
Cesena,
si terrà la prima riunione dei
dirigenti delle società sportive
interessate a partecipare ai
campionati di calcio rivolti alle
categorie giovanili per la stagione
sportiva 2014-15.
Nella competizione riservata alla
categoria
"Primi calci" (Under 8, ossia nati negli anni
2007 e 2008) le gare vedranno scendere
in campo 5 atleti (con possibilità di giocare
fino a 8), senza previsione di fuoriquota,
con cambi volanti (tipo calcio a 5),
tre tempi da 15 minuti cadauno
e senza l’applicazione del fuorigioco.
Per quanto concerne il campionato
riservato alla categoria "Scuola calcio"
(Under 10, ovvero nati negli anni 2005
e 2006) si prevede una squadra di 8 giocatori
(con possibilità di arrivare fino a 11),
senza previsione di fuoriquota, con cambi volanti,
tre tempi da 15 minuti ognuno
e senza l’applicazione del fuorigioco.
L
Per quel che riguarda la competizione
della categoria "Pulcini" (Under 12, atleti
nati nel 2003 e 2004) si contemplano
le stesse regole del campionato precedente,
mentre per gli "Esordienti" (Under 14,
per giocatori nati negli anni 2001 e 2002)
si parla di formazioni a 11,
con possibilità di schierare due fuoriquota
in elenco (nati nell’anno 2000),
sostituzioni a gioco fermo in numero illimitato
e per tutta la durata della partita
tra quelli che risultano iscritti
nella distinta di gara (il giocatore sostituito
può a sua volta rientrare
in campo),
due tempi da 30 minuti cadauno.
Per la categoria "Giovanissimi"
(Under 16, ossia nati negli anni 1999 e 2000)
valgono le stesse norme
della categoria
precedente e la possibilità di schierare due
giocatori fuoriquota in elenco riguarda gli atleti
nati nel 1998.
Infine, nel campionato riservato
alla categoria "Allievi" (nati negli anni 1997
e 1998) l’unica novità interessa
i due fuoriquota in elenco,
che devono esser nati nel 1996.
L’8 settembre la riunione dei dirigenti
In fase di organizzazione
i tornei delle categorie
Primi calci,
Scuola calcio,
Pulcini, Esordienti,
Giovanissimi,
Allievi
Campionato
Calcio a 5
maschile
l 23esimo Campionato di Calcio a 5 maschile
sarà strutturato tenendo presente le indicazioni
che le società presenteranno in sede di riunione
(girone unico o più gironi, playof/playout). Al
campionato sarà associata una Coppa a iscrizione
gratuita. Possono partecipare Società sportive,
gruppi spontanei, bar, circoli aziendali e ricreativi
regolarmente afliati al Csi di Cesena.
Le gare si svolgeranno nelle giornate del lunedì,
martedì, mercoledì e venerdì, con inizio compreso
tra le 21 e le 22.
Campo di gioco scelto dalla società ospitante che
I
avrà a suo carico il costo dello stesso. Limite al
tesseramento (solo per la fase locale): per i
tesserati Figc, il tesseramento si chiude il 31
dicembre 2014; rimangono comunque esclusi dalla
partecipazione al campionato i giocatori tesserati
Figc che abbiano preso parte (andati in elenco) a
gare di Campionato o Coppa Figc calcio a 5 di Serie A
e B nella stagione 2014/15 o preso parte a gare di
Campionato calcio Figc Serie professionistiche nella
stagione 2014/15. Aperto a tutti gli altri.
Iscrizioni e informazioni presso segreteria Csi
Cesena: tel. 0547 600383, info@csicesena.it
segreteria@csicesena.it.
Quota iscrizione: 90 euro (comprensiva di
iscrizione Coppa). Le società e i centri sportivi che
iscriveranno due società verseranno una sola
iscrizione.
Scadenza iscrizioni e riunione dirigenti: venerdì 19
settembre alle 21 presso sede Csi.
Montepremi: sarà composto da trofei, coppe, premi
e buoni valore. Per determinare la squadra
“Campione Provinciale” saranno disputati i
“Playof”, le altre società parteciperanno ai
playout.
Giovedì 28 agosto 2014 23 Pagina Aperta
Caro direttore, per fortuna posso dire:
“Alla vacanza io c’ero. E ci sono stato al 100 per cento”
C
aro direttore, prima di partire per il
campo, una mia amica, in un sms, mi
ha scritto: “Vai grande, questa è una
bellissima occasione per mettersi in gioco”. Non
so come spiegare quello che ho trovato in
questo mio primo campo, ma so che è qualcosa
di davvero grande.
Nel confessarmi, don Onerio mi ha chiesto
quale fosse stata la cosa che più mi ha colpito
in questa settimana. Gli ho risposto di esser
stato sorpreso dal modo con il quale sono stato
accettato da chi non mi conosceva e si è trovato
a condividere la vita di questi giorni con me.
Sono rimasto sconvolto da come sono riuscito
a mettermi in gioco in questa settimana.
Per tutto il campo mi sono posto la domanda:
“Che cosa cercate?”. Beh, penso di non aver
trovato la risposta giusta a questa domanda,
ma mi sono detto: “Guarda che roba tutta
questa amicizia, tutto questo calore, tutto
questo paesaggio. Che bello! Io voglio esserci.
Voglio farne parte. Così anch’io ho voluto dire
“SI” a tutto quello che veniva proposto dal
campo.
Mi sento di ringraziare questa vacanza per
quello che mi ha dato, umanamente e
psicologicamente. Mi ha aiutato a vedere i miei
problemi in un’altra maniera, a condividerli e
non ad affrontarli da
solo. Mi ha aiutato ogni giorno nel dire “Sì”,
voglio esserci anch’io, voglio fare parte di
questo mondo. Nella vita di ogni giorno.
E il segno più grande l’ho visto alla vigilia di
una gita: ero abbastanza dubbioso sulla mia
partecipazione alla gita proposta. Invece ieri
sera mi sono fermato a pensare a quale
giornata fantastica avevo trascorso e nel modo
nel quale l’avevo vissuta . Stando sempre
davanti al gruppo senza pensare al dolore alla

Il direttore risponde
gamba, ma soltanto concentrato su una cosa:
io voglio esserci, e voglio esserci al 100 per
cento.
Se dovessi riassumere questa vacanza in poche
parole penso che per me le parole più adatte
possano essere: per fortuna…. io c’ero!
Elia Travaglini
Carissimo Elia,
pubblico volentieri il tuo commento alla
vacanza proposta dal movimento di
Comunione e liberazione svoltasi a Cervinia,
in valle d’Aosta, dal 20 al 27 luglio scorso (cfr.
pag. 10). Ti lascio questo spazio nella speranza
che il tuo entusiasmo possa essere contagioso.
La freschezza dei tuoi anni sono tutt’uno con
la gioia che stai vivendo per aver incontrato
qualcosa che tu aspettavi. La tua esperienza è
quella di tantissimi altri che anche durante
l’estate che si sta chiudendo hanno vissuto
momenti di forte spiritualità, amicizia,
condivisione, vicinanza col Signore. I mesi
estivi, mi pare di poter affermare per
l’ennesima volta anche dopo il tuo intervento,
non sono solo i mesi dello sballo, del
divertimento a ogni costo, della
spensieratezza. Certo, ci vogliono anche il
riposo e la distrazione, ma non possiamo
mandare il cervello all’ammasso e neppure
l’anima. Ne va di noi stessi. Della nostra vita,
del nostro futuro, di chi sta accanto a noi, ma
soprattutto della nostra felicità.
Chi ci chiama non smette mai di intonare il
nostro nome. Tocca a noi stare in ascolto.
Attento ascolto. Troppo rumore non fa sentire
nulla, ma non mette a tacere i bisogni del
cuore. Grazie della tua testimonianza.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it
Dopo il furto di un Guercino
da una chiesa di Modena
Egregio direttore, a proposito del Guercino rubato
in una chiesa a Modena. Perché non si vendono
tutte le opere d'arte originali che ci sono nelle
Chiese? Basta pensare il danno che si è avuto con
tutte quelle distrutte durante il terremoto e ai soldi
spesi per proteggerle e custodirle. Allora io avrei
una proposta: si facciano delle copie e si mettano al
posto degli originali. Così si avrebbero più soldi da
dare a chi ne ha bisogno. Le porte delle Chiese più
aperte e si starebbe più tranquilli. Un'utopia? No, si
rispetterebbe solo il Vangelo! Come fece San Fran-
cesco e, più vicino a noi Don Baronio. Sarei lieto di
avere una sua opinione in merito.
La ringrazio anticipatamente.
Arnaldo Barocci
Non credo, carissimo Barocci, che nel Vangelo si
trovi scritto di vendere opere d’arte per aiutare chi
è nel bisogno. Forse, su questo versante, ognuno di
noi può mettersi una mano sulla coscienza. Dare
indicazioni agli altri è uno sport molto di moda,
ma non mi trova tra i suppoter. Il miglior sistema
di sicurezza, credo, sarebbe quello di frequentare
le chiese, come mi pare avvenga ancora in Polonia,
visto ciò che ci raccontano quanti sono tornati dal
pellegrinaggio diocesano (cfr. pag 8).
Cordialità.
Fz
L’Occhio indiscreto

Nei giorni di vigilia all’inizio del campionato di calcio di serie A, l’Occhio indiscreto
omaggia e incoraggia la squadra del Cesena, neo promossa nella massima serie,
con la pubblicazione di una caricatura opera della sapiente mano dell’artista
cesenate Giorgio Gabellini.
A...RRIVATI ALLA CIMA! Era l’anno 1973-74 e il Cesena conquistava per la prima
volta serie A. Il presidente Dino Manuzzi, artefice di questo traguardo, veniva
“immortalato” sotto lo sguardo del Cavalluccio. Il presidente gonfia (ancor più) il
petto; sopra il capo, la corona simbolo dell’impresa raggiunta (dalla collezione
privata del cugino di Gabellini, Giulio Fantini).
✑LE SETTE DIOCESI DELLA ROMAGNA
CON I LORO VESCOVI A ROMA DA PAPA FRANCESCO:
Udienza organizzata da Opera Pellegrinaggi della Romagna: mercoledì 22 oobre
Concelebrazione della Messa in San Pietro. In pullman da Cesena: € 45
La nostra Diocesi propone il pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore martedì 21 oobre,
e la partecipazione all’udienza di mercoledì 22 oobre (da € 120).
Possibilità di prolungare con la visita a Roma dal 20 al 22 oobre (3gg.): da € 185
MESEROPELLEGRINAGGIO DIOCESANO: 9 seembre 2014. Nel periodo in cui la Chiesa si interprellerà sul Sinodo straor-
dinario dell’oobre 2014 e in quello generale del 2015 sul matrimonio e la famiglia, la nostra diocesi organizza un pellegrinag-
gio al Santuario di Santa Gianna Berea Molla, a Mesero (Milano).
Gianna Berea, coniugata Molla, è stata una pediatra italiana, venerata come santa dalla Chiesa caolica. Incinta, con un tumore all’utero,
preferì morire anziché acceare cure che arrecassero danno al feto. “Donna meravigliosa, amante della vita, sposa, madre, medico professio-
nista esemplare, offrì la sua vita per non violare il mistero della dignità della vita” (cardinale Carlo Maria Marni)
LOURDES varie partenze in aereo da Bologna: dal 26 al 29/9: da € 630
Organizzazione tecnica Ariminum Viaggi
Orario Messe bene in vista
Complimenti al parroco
Caro direttore, ritornando da Cervia, alla ro-
tonda dell'autostrada a Villachiaviche, mi sono
imbattuta in un vistoso e ben fatto cartello
giallo con scritto il nome della parrocchia vi-
cina e l'orario delle Messe. Complimenti al
parroco! Come sarebbe bello e opportuno che
fuori dalle chiese ci fossero affissi ben chiari e
grandi gli orari delle celebrazioni, cosi anche
durante la chiusura il passante può conoscerli.
Sarei contenta se questo piccolo spunto ve-
nisse divulgato.
Grazie e buon lavoro.
Antonietta Rossi
A proposito di Iraq
e di immigrazione
Egregio direttore, sono del parere, giusto o sba-
gliato che sia, che in Italia non ci sia una vera
stampa libera e indipendente. Da semplice cit-
tadino, vorrei che i media raccontassero il per-
ché in Iraq, come da altre parti,
l’autodeterminazione del popolo non si è rag-
giunta dopo l’intervento militare e la lunga
permanenza delle truppe della coalizione,
compresa l’Italia. La guerra e/o rivoluzione in-
terna in Iraq da parte di integralisti islamici
che vogliono sottomettere, con la forza e la violenza più inaudita, chi principal-
mente non si converte all’islam. È anche, a mio parere, la conseguenza delle geo-
politiche imposte dall’occidente, Usa in testa.
L’uccisione premeditata di Saddam Hussein non ha generato nel popolo irakeno
nessuna forma democratica di governo, come “qualcuno” si aspettava. Per inciso,
non esiste al mondo che io sappia, nessuna forma di democrazia imposta da un
invasore che sia duratura. Più o meno stessa cosa in Libia. La democrazia si con-
quista con la presa di coscienza del popolo e non perché una potenza straniera,
principalmente per interessi economici, abbatte e uccide il dittatore del mo-
mento! Sono popoli con sistemi sociali, culturali e religiosi molto diversi da quelli
a cui noi occidentali facciamo riferimento.
Non ho nessuna pretesa di considerarmi un esperto in materia, ma credo che il
primo esempio della volontà di un popolo di conquistare la “libertà, uguaglianza
e fraternità” abbia avuto il suo inizio con la rivoluzione francese. Nessuna demo-
crazia ti può essere “regalata” da chicchessia ma, in genere, va duramente conqui-
stata! Noi italiani ne sappiamo qualcosa! Questi sono popoli dalla storia molto
antica che, in tutti questi secoli per motivi soprattutto etnici e religiosi, si sono
fatti governare e amministrare, sopravvivendo, da califfi, capipopolo e/o dittatori.
Può voler significare storicamente e politicamente la loro accettazione. Adesso,
come succede in tutti i conflitti armati, faranno affari d’oro i produttori e vendi-
tori di armi.
Per lavoro ho vissuto un anno a Bagdad trovandomi molto meglio che in altri
Paesi arabi. A quei tempi, e con tutte le considerazioni dovute, era veramente la
città da “mille e una notte”. L’integralismo religioso doveva ancora essere “inven-
tato”e le potenze occidentali non si preoccupavano di chi comandava, ma di in-
staurare scambi commerciali, essendo paesi ricchi principalmente di petrolio.
Causa queste instabilità politiche, l’Italia, per la sua posizione geografica nel Me-
diterraneo, è quella che pagherà il conto più salato, in termini di immigrazione
più o meno clandestina.
Ritengo altresì che non sia corretto “liquidare” il tutto evidenziando che anche
noi siamo stati un popolo di migranti in cerca di fortuna. Noi andavamo in
“cerca” mentre loro “scappano” dai loro Paesi, principalmente, per ben altri mo-
tivi. Fuggendo, poi, non daranno nessun contributo per l’instaurazione della de-
mocrazia e legalità. Per chiudere, l’Italia non ha le possibilità economiche per
assicurare a tutti il diritto di cittadinanza, per cui essere “campioni del mondo”
nell’accoglienza evidenzia i suoi limiti.
Grazie dell’ospitalità.
Marino Savoia
C.I.P. - Corso Sozzi 39 - Corriere Cesenate 2014