Vous êtes sur la page 1sur 10

Archivio inPratica (dottrina)

323 - CISTERNE PER TRASPORTO GAS (CLASSE 2)




Tutte le unit di trasporto destinate a merci pericolose devono comunque essere equipaggiate con (14):
Gli estintori devono avere:

Per l'immatricolazione dei veicoli cisterna occorre:
Ogni veicol o ci sterna di nuova immatricolazione inoltre dotato di certificato di approvazione modell o DTT 306
(cosiddetto "barrato rosa") che integra la carta di circolazione del medesimo veicolo.
Le cisterne approvate in base alle nuove norme, in luogo del libretto MC452, sono oggi corredate della documentazione
seguente, contenuta nel fascicolo di cisterna:
Ai fini della circolazione, per i veicoli-cisterna di nuova immatricolazione, con cisterna approvata in conformit alle
nuove norme, obbligatorio, anche per i trasporti in territorio nazionale, il modell o DTT 306, il cosiddetto "barrato rosa" (v.
inPratica 5623.4.2), gi prescritto per i trasporti internazionali.
Sulla carta di circolazione del veicolo cisterna vengono annotate le seguenti informazioni relative alla cisterna:
costruttore; anno di costruzione della cisterna e numero di serie; codice ci sterna; disposizioni speciali. Va inoltre annotata la
seguente dicitura: "La circolazione subordinata al possesso del certificato di approvazione modello DTT306".
In sintesi:
323.4.2 Equi paggi amento dei vei coli cisterna
targhe, eti chette e pannell i aranci oni in conformit alla norma ADR (v. inPratica 5681);
almeno un esti ntore portatile di capacit minima di 2 kg di polvere (o di capacit corrispondente di un altro agente
estinguente) in grado di estinguere l'incendio del motore o della cabina dell'unit di trasporto;
estintori supplementari portatili di capacit minima totale di:
- 12 kg di polvere (o di capacit corrispondente di un altro agente estinguente) e di cui uno avente capacit minima 6 kg per
unit con massa massima ammissibile superiore a 7,5 t,
- 8 kg di polvere (o di capacit corrispondente di un altro agente estinguente) e di cui uno avente capacit minima 6 kg per
unit con massa massima ammissibile superiore a 3,5 t e fino a 7,5 t,
- 4 kg di polvere (o di capacit corrispondente di un altro agente estinguente) per unit con massa massima ammissibile
inferiore o uguale a 3,5 t;
equipaggiamenti di si curezza di uso generale:
- per ogni veicolo, almeno un ceppo di dimensioni adeguate alla massa del veicolo ed al diametro delle ruote,
- due segnali di avvertimento autoportanti (per esempio coni o triangoli riflettenti o luci lampeggianti arancioni indipendenti
dai dispositivi elettrici del veicolo),
- una bandoliera o un vestito fluorescente appropriato (simile per esempio a quello descritto nella norma europea EN 471)
per ogni membro dell'equipaggio del veicolo,
- una lampada tascabile per ogni membro dell'equipaggio del veicolo;
di spositi vo di protezi one del le vi e respi ratori e conforme alla prescrizione aggiuntiva se previsto;
di spositi vo di protezione i ndividual e ed equipaggiamento necessari o per prendere le misure supplementari e/o
speciali indicate nelle istruzioni scritte (consegne di sicurezza).
marchio di conformi t riconosciuto dall'autorit competente,
iscrizi one indicante la scadenza di validit.
323.5 IMMATRICOLAZIONE E CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI CISTERNA
a di chi arazi one di conformit al tipo (secondo la nuova norma T-PED), rilasciato dal fabbricante della cisterna;
b copia del certi fi cato di ispezi one i ni zial e (v. inPratica 323.1.1).
certi fi cato redatto secondo l'allegato A norma UNI EN 12972 pi certi fi cato redatto secondo il modulo appropri ato T-
PED;
certificato di i spezi one inizi ale e peri odi ca conformi all'allegato B norma UNI EN 12972.
Pagina 1 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
Le ispezioni iniziali, periodiche, intermedie e straordinarie (precedentemente annotate sul modello MC 452) sono ora
attestate dai certi fi cati di i spezi one da conservare nel fascicolo della cisterna.
Per la circolazione delle cisterne di cui trattasi valgono le stesse disposizioni delle cisterne relative alle altre classi come
gli equipaggiamenti (v. inPratica 5693.2), le segnalazioni (v. inPratica 5681) i codici cisterna (v. inPratica 5610.12.3), i controlli
periodici, ecc.

Con l'entrata in vigore dell'ADR 2009 ed il suo recepimento nella normativa nazionale sancito dal DLG 27.1.2010 n. 35,
la circolazione dei veicoli cisterna destinati al trasporto di merci pericolose non rispondenti alle disposizioni dell'ADR e
l'utilizzo delle cisterne non conformi alle stesse disposizioni non sono pi ammessi, ma vengono consentiti solo a determinate
condizioni ed entro un periodo di tempo limitato.
La deroga, gi prevista negli allegati dell'ADR 2009, stata infatti disciplinata dal DM 18.2.2010.
Come noto, in base alla norma ADR, sono sottoposti alle disposizioni, che prevedono particolari requisiti di
approvazione, sia i veicoli-cisterna (vedi cap. 9 ADR) che le cisterne stesse (v. cap. 6 ADR).
Di conseguenza il decreto disciplina per entrambi i termini della deroga.
Per i veicol i cisterna la deroga riguarda esclusivamente il trasporto dei gas n. ONU 1965, mentre per le cisterne la
deroga riguarda il trasporto dei gas i n generale.
Nei casi di non rispondenza ai requisiti fissati dalla deroga, la di smi ssi one del veicolo-cisterna o dell a ci sterna
dovr avvenire entro due anni dall'entrata in vigore del decreto ministeriale.
Si riportano di seguito in dettaglio le condizioni di ammissibilit della circolazione in deroga nei sue casi.
I veicoli costruiti anteriormente all'1.1.1997 e non conformi alle disposizioni di cui alla direttiva 2008/68/CE, desti nati al
trasporto dei restanti gas del la classe 2, non compresi fra quelli per cui vale la deroga appena sopra indicata, debbono
essere dimessi, ma possono continuare ad essere utilizzati sul territorio nazionale per il trasporto di merci pericolose su
strada, per non oltre venti quattro mesi dall a data di entrata i n vigore del l e di sposi zioni del DM 18.2.2010 (pubblicato
sulla GU il 12.3.2010) e comunque non oltre il venticinquesimo anno dalla data della loro prima immatricolazione purch
soddisfino le condizioni di sicurezza richieste per il trasporto di merci pericolose su strada previste dal vigente CDS.
Le cisterne destinate al trasporto di merci pericolose su strada costruite anteriormente all'1.1.1997 e non conformi alle
disposizioni di cui alla direttiva 2008/68/CE, come recepita dal DLG 27.1.2010 n. 35, che non sono ricomprese fra quelle
indicate sopra, possono continuare ad essere utilizzate sul territorio nazionale su strada per non oltre ventiquattro mesi dalla
data di entrata in vigore delle disposizioni DM 18.2.2010 (pubblicato sulla GU il 12.3.2010) e comunque non oltre il
venticinquesimo anno dalla data della loro prima immatricolazione (19), purch siano mantenute in condizioni atte a garantire i
livelli di sicurezza richiesti dalle disposizioni che regolano il trasporto di merci pericolose su strada, vigenti prima dell'entrata in
vigore del DLG 27.1.2010 n. 35.
Le cisterne destinate al trasporto dei gas li quefatti refri gerati, possono invece continuare ad essere utilizzate per il
trasporto nazionale di merci pericolose su strada a condizione che siano mantenute in condizioni atte a garantire i livelli di
sicurezza richiesti dalle disposizioni che regolano il trasporto di merci pericolose su strada, vigenti prima dell'entrata in vigore
del decreto DLG 27.1.2010 n. 35.

veicoli con cisterne di nuova costruzione o riqual i fi cate sono muniti di carta di ci rcolazi one e del certi fi cato di
approvazi one DTT 306;
veicoli con cisterne di vecchi a costruzione (non rivalutate) sono muniti di carta di ci rcolazi one e del modell o MC 452.
323.5.1 Circol azione dei vei col i ci sterna e dell e cisterne per trasporto gas del la cl asse 2 non rispondenti al l'ADR
Vei coli -cisterna. In base al citato DM 18.2.2010 emanato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in conseguenza
del recepimento dell'ADR 2009, gl i autovei coli -cisterna, i rimorchi -cisterna o semi rimorchi -cisterna destinati al
trasporto di gas distinti con il numero ONU 1965, costruiti anteriormente al l '1.1.1997 e non conformi alle disposizioni di
cui alla direttiva 2008/68/CE (recepita dal DLG 27.1.2010 n. 35), possono continuare ad essere utilizzati sul territorio
nazionale per il trasporto di merci pericolose su strada, per non ol tre venti ci nque anni dal l a data del la pri ma
immatri colazi one, qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
- siano stati costruiti secondo le disposizioni nazionali in vigore al 31.12.1996;
- siano mantenuti in condizioni atte a garantire i livelli di sicurezza richiesti per il trasporto di merci pericolose su strada
previste dal vigente CDS.
Cisterne. Le cisterne destinate al trasporto su strada di materie del l a cl asse 2, costruite anteriormente all '1.1.1997 e
non conformi alle disposizioni di cui alla direttiva 2008/68/CE, come recepita dal DLG 27.1.2010 n. 35, possono continuare
ad essere utilizzate sul territorio nazionale per il trasporto di merci pericolose su strada, per non ol tre venticinque anni
dal la data del la pri ma immi ssi one in servizi o e comunque non oltre il venticinquesimo anno dalla data della loro prima
immatricolazione (19), qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
- siano state costruite secondo le disposizioni nazionali in vigore al 31.12.1996;
- siano mantenute in condizioni atte a garantire i livelli di sicurezza richiesti dalle disposizioni che regolano il trasporto di
merci pericolose su strada, vigenti prima dell'entrata in vigore del DLG 27.1.2010 n. 35.
323.5.2 Adempimenti per l a ci rcol azi one dei vei coli ci sterna per trasporto materi e peri col ose dell a cl asse 2 non
Pagina 2 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
I veicoli ammessi alla circolazione nazionale in base al DM 18.2.2010 (v. inPratica 322.5.1) devono riportare sulla carta
di circolazione la seguente annotazione (19): Veicolo ammesso al trasporto nazionale di merci pericolose su strada sino
al .............. ai sensi del comma .......... articolo ................ del DM 18 febbraio 2010.
L'aggiornamento:
Fino alla data dell'aggiornamento, la circolazione avviene con le previgenti modalit e nei limiti stabiliti dal citato DM (19).

I documenti tecnici integrati vi del la carta di circol azione:
Si distinguono cisterne (17):
Le ispezioni iniziali, periodiche, intermedie e straordinarie (precedentemente annotate sul modello MC 452) sono
attestate da apposito certi fi cato di ispezione.
Per veicol i -cisterna di nuova i mmatri col azione, pi previsto il rilascio del modell o DTT 306, il cosiddetto "barrato
rosa" (v. inPratica 329).

Per cisterne adibite al trasporto di merci peri col ose dell a cl asse 2, conformi al l a normativa precedente all a T-
PED veniva rilasciato il modell o MC 452.
Il modell o MC 452 veniva rilasciato per grandi reci pi enti per gas compressi , l iquefatti o disciolti sotto pressi one.
Trattasi di documento a stretto rendiconto, con copertina di colore grigio intitolato "Libretto delle prove e verifiche del
serbatoio "; su di esso sono annotati:
Ai fini del control lo documentale rilevante accertare la corrispondenza tra i dati identificativi del serbatoio punzonati
sulla targhetta del costruttore posta all'esterno del serbatoio e quelli annotati sul documento, ove risultano:
Ai fini della circolazione, i veicol i cisterna vecchie norme, devono essere muniti del modello MC 452, ad integrazione
della carta di circolazione e solo qualora nel modello MC 452 ne risulti ammesso il rilascio, anche del certi fi cato di
approvazi one modell o DTT 306.
I veicoli cisterna che non possono essere muniti di DTT 306 e sono ammessi al trasporto di merci pericolose su strada
in ambito nazionale in base alla deroga per loro consentita ai sensi del DM 18.02.2010 debbono riportare sulla carta di
circolazione lannotazi one che autorizzi i l loro uti l izzo fino alla scadenza temporale prescritta (v. inPratica 323.5.2)

Le cisterne adi bi te al trasporto di merci pericol ose del la cl asse 2 e approvate in base alle nuove norme, sono oggi
corredate della documentazione seguente, contenuta nel fascicol o di ci sterna:
rispondenti al l'ADR
va richiesto all'UMC entro un anno dal la data del l'ulti ma revisi one, mediante presentazione di domanda e
corresponsione della relativa tariffa,
deve essere registrato nella memoria del CED.
323.6 DOCUMENTI DELLE CISTERNE PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE DELLA CLASSE 2
vengono rilasciati dall'UMC a seguito di specifica richiesta;
devono essere conservati sempre insieme alla carta di circolazione del veicolo.
conformi all a normativa precedente al la T-PED, munite di libretto mod. MC 452 ed eventualmente mod. DTT 306,
approvate i n base al le nuove norme T-PED o riqual i fi cate, munite di mod. DTT 306 e specifiche informazioni sulla
cisterna riportate sulla carta di circolazione.
323.6.1 Cisterne conformi al la normati va precedente al la T-PED
estremi di identificazione del serbatoio (impressi anche su targhetta fissata sul contenitore),
caratteristiche del serbatoio (dimensioni, capacit, materiale utilizzato per la costruzione, pressioni di calcolo, di prova, di
tenuta e di esercizio),
risultati delle prove e dei rilievi effettuati,
esiti delle visite periodiche di revisione effettuate (lungo, tipo di prova, data della nuova visita e prova).
nella parte iniziale: costruttore e numero della cisterna,
nel settore A: le principali caratteristiche dimensionali (lunghezza, diametro esterno, ecc.),
nel settore B: descrizione del serbatoio,
di seguito, nel settore G: localit e data, esito, e scadenza delle verifiche e prove periodiche nonch timbro e firma
dell'ufficio a cui appartengono i tecnici collaudatori (la visita di tipo collegiale viene effettuata da parte di funzionari del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dell'INAIL (20); la scadenza indicata con annotazione del tipo "Visto l'esito
delle prove e verifiche suindicate si autorizza l'uso del recipiente fino al ".
323.6.2 Cisterne approvate i n base al l e nuove norme
certi fi cato di approvazione redatto secondo il modulo appropri ato T-PED, pi certi ficato redatto secondo l'all egato A
norma UNI EN 12972 (scheda tecni ca),
Pagina 3 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
Ai fini della circolazione, per i veicoli-cisterna di nuova immatricolazione, con cisterna approvata in conformit alle
nuove norme, in base alla vigente normativa, in luogo del modello MC 452, si prevede ora il rilascio obbligatorio, anche per i
trasporti in territorio nazionale, del modell o DTT 306, il cosiddetto "barrato rosa" (v. inPratica 329), gi prescritto per i
trasporti internazionali.
Inoltre sulla carta di circolazione del veicolo cisterna vanno riportati:
Pertanto:
Le ispezioni iniziali, periodiche, intermedie e straordinarie (precedentemente annotate sul modello MC 452) sono
attestate da apposito certi fi cato di ispezione conforme all'all egato B dell a norma UNI EN 12972 che viene rilasciato a
parte.
Il certificato di ispezione rilasciato andr conservato nel fascicolo della cisterna, insieme al certificato di ispezione
iniziale ed ai certificati delle precedenti prove periodiche o straordinarie a cui la cisterna stata sottoposta.

AUTORIZZAZIONE AL COLLAUDO
ACCERTAMENTO TECNICO
RILASCIO MODELLO DTT 306 E DOCUMENTAZIONE DELLA CISTERNA
certi fi cato di i spezi one inizi ale conforme all'all egato B norma UNI EN 12972,
certi fi cato di i spezi one peri odica conforme all'all egato B norma UNI EN 12972.
informazi oni sul l a ci sterna,
nota: "La circolazione subordinata al possesso del certificato di approvazione modello DTT 306" (15).
veicoli con cisterne di nuova costruzi one sono muniti di carta di ci rcolazi one e del certi fi cato di approvazi one
DTT 306; la cisterna corredata dal fascicol o costituito da certi fi cato di approvazi one dell a ci sterna corredato
da scheda tecni ca, redatta secondo l'allegato A della norma UNI EN12972, certi fi cato di ispezione ini zi al e e
certi fi cato di ispezi one peri odi ca redatti secondo l'allegato B della norma UNI EN12972;
veicoli con cisterne rivalutate, per le quali, in base alla specifica procedura prevista dalla T-PED, stata valutata la
conformit della cisterna (17) ai requisiti fissati dall'ADR alla data di costruzione, sono muniti di carta di ci rcol azi one
e del certi fi cato di approvazi one modell o DTT 306; la cisterna corredata dal fascicol o costituito da certi fi cato
di ri val utazi one dell a cisterna corredato da scheda tecni ca, redatta secondo l'allegato A della norma UNI
EN12972, certi fi cato di i spezione inizi al e e certi fi cato di i spezione periodi ca redatti secondo l'allegato B della
norma UNI EN12972.
323.6.3 Certifi cato di i spezi one
323.7 COMPENDIO OPERATIVO
323.7.1 Approvazi one del veicol o i n uni co esempl are e ri lascio del Certi ficato d'approvazione (agreement ) modell o
DTT 306
A
(*)
Domanda di autorizzazi one al col laudo al l'UMC.
A1 Fotocopia del la di chi arazi one di conformit o del la carta di ci rcolazi one o del certi ficato di approvazione
del l'autotel ai o o del tel ai o per rimorchio o semirimorchi o.
A2 Fotocopia dell e parti signi ficative del DGM 405 del l'autotel aio o del tel aio per ri morchi o o semi ri morchio
(consigli ato ove previ sto).
A3 Relazi one tecni ca.
A4 Fotocopia dell a documentazi one di origine o di proveni enza del l a cisterna (v. successivo punto "C").
B
(*)
Domanda di visi ta e prova del veicolo da presentare al lo sportell o dell 'UMC (modell o TT 2119).
B0 Attestazioni di versamento su conto corrente postal e degli i mporti relati vi al la tari ffa "4.1" (v. inPratica 022).
B1 Lettera di autorizzazi one al col laudo dell 'UMC.
B2 Dichiarazione di conformit o carta di circol azione o certifi cato di approvazi one dell 'autotelaio o del tel aio per
rimorchio o semi ri morchi o.
B3 Dichiarazione dell 'all esti tore con cui i l medesimo certifi ca che i l avori di i nstal lazi one sono stati esegui ti a
perfetta regol a d'arte ed i n conformit al le prescrizi oni del costruttore del veicolo e dell a di tta costruttrice del la
cisterna.
B4 Documentazi one di origine o di proveni enza dell a ci sterna (v. successivo punto "C").
B5 Verifi ca di stabi li t o appropriati calcol i di verifi ca.
C (*) Domanda di ri lascio Certi ficato d'approvazione ADR (agrement ) su modell o DTT 306 (solo per cisterne nuove
con documentazione adeguata alle nuove norme dettate dal DLG n. 23/2002 direttiva "T-PED").
C0 Attestazioni di versamento su conto corrente postal e degl i i mporti rel ativi al la tari ffa "4.1" (v. inPratica 022)
(solo per cisterne nuove con documentazione adeguata alle nuove norme dettate dal DLG n. 23/2002 direttiva "T-
Pagina 4 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
PED").
C1 Copia dell 'Attestato di Conformi t CE del Ti po di Ci sterna con Scheda Tecni ca al legata o analogo
Certifi cato, di ti po appropri ato, secondo T-PED, ri lasciato dall 'Organi smo Noti ficato (solo per cisterne nuove o
riqualificate, con documentazione adeguata alle nuove norme dettate dal dal DLG n. 23/2002 direttiva "T-PED").
C2 Dichiarazione di conformi t CE al ti po del la ci sterna (solo per cisterne nuove con documentazione adeguata alle
nuove norme dal DLG n. 23/2002 direttiva "T-PED").
C3 Certifi cato di Ispezi one inizi al e (solo per cisterne nuove con documentazione adeguata alle nuove norme dettate
dal DLG n. 23/2002 direttiva "T-PED").
C4 Certifi cato di Ispezi one peri odica (solo per cisterne usate, riqualificate, con documentazione adeguata alle nuove
norme dettate dal DLG n. 23/2002 direttiva "T-PED").
C5 Li bretto dell a Ci sterna (MC 452) (solo per cisterne usate, non riqualificate, con documentazione non adeguata alle
nuove norme).
C6 Carta di ci rcolazi one del veicolo da cui proviene la ci sterna (per cisterne gi installate su veicoli in circolazione).
323.7.2 Note operati ve del coll audo
Identificazione Numero di telaio Dati targhetta Documenti
veicolo [1] cisterna
Presenza e Presenza MC 452 + Certificato di prova, o
lettura e lettura Valutazione o rivalutazione di conformit + Certificato di prova
Dimensioni Lunghezza Larghezza Altezza Interassi I, II, Sbalzo
esterne [2] III, IV posteriore
Misurazione Misurazione Misurazione Misurazione Misurazione
(< 12 m) (< 2,55 m) (< 4,00 m)
Masse Tara Tara minima Asse anteriore Asse/i posteriori Rapporto assi
A vuoto con Qualora prevista A vuoto con A vuoto con Qualora previsto in
conducente in relazione tecnica conducente conducente relazione tecnica
Luci [3] Gruppi posteriori Posizione laterali Di ingombro
Posizione e Numero e Numero e
visibilit posizione posizione
(lung. veicolo (larg. veicolo
> 6,00 m) > 2,10 m)
(omologaz. (omologaz.
> 1.10.1993) > 1.1.1989)
Struttura Telaio Controtelaio
portante
Misurazione Misurazione
sezioni sezioni
e ancoraggio
Cisterna Dati identificativi Ancoraggio Lunghezza Altezza Stabilit laterale
V. targhetta e Numero bulloni e/o Posizione Posizione In conformit
punzonatura staffe e modalit baricentro baricentro reg. ECE n. 111
passo d'uomo ancoraggio rispetto al rispetto (dall'1.1.2005)
secondo asse al suolo
Paraincastro Caratteristiche Altezza da terra Larghezza Distanza posteriore
posteriore [4] generali carrozzeria
Conformit norme Misurazione Misurazione Cisterna-filo post.
vigenti (omologaz. (< 55 cm) (< 10 cm rispetto veicolo >10 cm
> 1.1.1982) assale)
Paraciclisti Caratteristiche Altezza da terra Larghezza Distanza sotto
laterale [4] generali struttura veicolo
Conformit Misurazione Misurazione Misurazione
norme vigenti (< 55 cm) (< 12 cm rispetto (< 35 cm)
(omologaz. veicolo)
> 1.6.1991)
Altri accessori Estintori e tabelle Pompa di travaso Apparecchiature Dispositivi
(se presente) di esercizio antinfortunistici
e sicurezza cisterna
Tipo e numero Posizione rispetto Tipo Conformit
Pagina 5 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
____
Libretto per grandi serbatoi per il trasporto di gas compressi ,
li quefatti o di sci ol ti (model l o MC 452)

Figura 3
Coperti na model lo MC 452

Figura 4
Pagi na 1 model l o MC 452

Figura 5
Pagi na 2 model l o MC 452

Figura 6
Pagi na 3 model l o MC 452

Figura 7
Pagi na 4 model l o MC 452

Figura 8
Pagi na 5 model l o MC 452

Figura 9
Pagi na 6 model l o MC 452

Figura 10
Certi ficato di approvazi one del l e cisterna

Figura 11
Scheda tecnica del le cisterna - prima pagina
Al l egato A UNI EN 12972


Figura 12
Scheda tecnica del le cisterna - ul tima pagi na
Al l egato A UNI EN 12972

Figura 13
Certi ficato di i spezi one del le ci sterna - pagi na 1
Al l egato B UNI EN 12972

Figura 14
Certi ficato di i spezi one del le ci sterna - pagi na 2
Al l egato B UNI EN 12972


__________
minimo prescritto al secondo asse norme vigenti (v. inPratica 272)
[1] Il numero di telaio punzonato sulla struttura portante e riportato sulla targhetta del costruttore deve corrispondere a quello indicato sui documenti di origine del veicolo (dichiarazione di
conformit, carta di circolazione, certificato di approvazione).
[2] Le dimensioni esterne del veicolo devono essere rilevate secondo i criteri di misurazione previsti dalle vigenti norme (v. inPratica 108).
[3] Le luci devono garantire gli angoli di visibilit previsti dalle vigenti norme (v. inPratica 350 e inPratica 221).
[4] I dispositivi paraincastro posteriore e paraciclisti laterale devono essere installati nel rispetto delle prescrizioni previste dalle vigenti norme (v. inPratica 275).
323.8 I FAC-SIMILE
323.8.1 Li bretto per grandi serbatoi per i l trasporto di gas compressi , l iquefatti , disci ol ti (model lo MC 452)
323.8.2 Certifi cato di approvazi one dell a ci sterna
323.8.3 Scheda tecni ca del la ci sterna
323.8.4 Certifi cato di i spezi one del la ci sterna
(*) Le procedure sono cos contraddistinte:
A procedure di ri chi este preventi ve, redatte i n boll o, funzi onal i ad operazi oni di ti po B.
B operazi oni i n materi a di motori zzazione con appl i cazi one del l e tari ffe previste dal la legge n. 870/1986 (B =domanda; B0 =tariffa legge n. 870/1986 con
indicazione del Codice; B1 e seguenti =documenti).
C ti tol i autorizzativi e/o documentazione i ntegrativa del la carta di ci rcol azi one (C =domanda; C0 =tariffa legge n. 870/1986 con indicazione del Codice; C1 e
seguenti =documenti).
D formal it di competenza del PRA (D =domanda; D0 =emolumenti, IPT e bolli; D1 e seguenti =documenti).
(1) La disciplina per le cisterne destinate al trasporto dei gas della classe 2 oggi fissata dal decreto legislativo 2.2.2002 n. 23 che ha recepito la direttiva
1999/36/CE (definita T-PED), la direttiva 2001/2/CE e la decisione 2001/107/CE che disciplinano la progettazione, la costruzione, le prove e l'uso delle
attrezzature in pressione trasportabili (APT).
Pagina 6 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
Antecedentemente alla data di entrata in vigore del decreto, le norme applicabili erano contenute:
nel decreto ministeriale 12.9.1925 e successive serie di norme integrative e di aggiornamento,
nel decreto ministeriale 7.4.1985 di recepimento della direttiva 84/525/CEE, della direttiva 84/526/CEE e della direttiva 84/527/CEE.
negli allegati A e B all'ADR (periodicamente aggiornato).
(2) Come noto, l'ADR obbligatoriamente applicato anche per la circolazione nazionale per effetto della direttiva 94/55/CE ADR.
In base alla nuova regolamentazione non pi previsto il rilascio del Libretto della cisterna redatto sul modello MC 452.
La norma consentiva, fino all'1.7.2007, l'immissione sul mercato e la messa in servizio delle cisterne, conformi alla normativa previgente all'1.7.2005 (secondo la
modifica apportata dalla decisione 2003/525/CE).
(3) Con decreto dirigenziale 2.4.2006 sono state fissate le procedure per la designazione degli organismi notificati e autorizzati non dipendenti dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ai sensi del decreto legislativo 2.2.2002 n. 23.
(4) In precedenza l'approvazione della cisterna avveniva a seguito di una procedura di approvazione che vedeva coinvolti come enti di i spezi one e control l o,
collegialmente ed in via esclusiva, gli UMC (uffici motorizzazione civile) e l'INAIL. All'esito dei controlli, veniva rilasciato dagli uffici della Motorizzazione Civile il
libretto della cisterna modello MC 452. Gli Organi smi notifi cati o autori zzati sono oggi enti, anche privati e non dipendenti dal Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti, riconosciuti rispettivamente ai sensi dell'art. 8 e dell'art. 9 del decreto legislativo n. 23/2002, i quali possiedono i requisiti che rispondono ai criteri
fissati negli allegati I e II. Con circolare 10.10.2005 prot. n. 3461-MOT2/U il DTT ha comunicato l'elenco degli enti notificati ed autorizzati
(5) Parole cos sostituite dalla circolare 18.3.2005 prot. n. 1012-MOT2/C.
(6) Un rapporto d rivalutazione della conformit del tipo che deve riportare il nome e il numero di individuazione dello stesso organismo, il nome e la firma del
responsabile della rivalutazione, l'identificazione del tipo di recipiente rivalutato e i riferimenti ai relativi disegni e specifiche. Al rapporto devono essere inoltre
allegati copia dei certificati da cui sono stati ricavati i dati utilizzati per la rivalutazione, nonch le certificazioni delle eventuali prove integrative effettuate.
(7) Con circolare 12.12.2006 prot. n. 60749/DIV4-H il DTT ha dato indicazioni sulle procedure da seguire in occasione della riqualificazione ed ha fornito i modelli
indicativi da usare per il certificato di rivalutazione, dedotto dall'allegato A EN 12972 - scheda tecnica - ed il certificato di prova, dedotto dall'allegato B EN 12972.
(8) Con DM 27.4.2006 "procedure relative ai controlli periodici delle cisterne destinate al trasporto delle merci pericolose della classe 2 dell'ADR, effettuate da
Organismi notificati ai sensi dell'art.8 del decreto legislativo 02.02.2002 n. 23" si consente che anche per le cisterne cosiddette "vecchie norme" , limitatamente
alla sola visita interna, possano essere effettuati controlli dagli Organismi notificati.
(9) Le norme e prescrizioni cui va fatto esclusivo riferimento sono:
quelle stabilite dagli Allegati A e B dell'ADR,
norma UNI EN 12972,
altre norme UNI EN pertinenti elencate in 6.8.2.6 dell'ADR 2007 (norme di unificazione europea pertinenti ed equivalenti elencate nel cap. 6.8.2.6 - sono elencate
solo le norme equivalenti per le cisterne della classe 2).
Paragrafo Ri f. UN
EN
Titol o del documento
Per tutte le
Cisterne
6.8.2.1 EN 14025:
2003
Cisterne per il trasporto di merci
pericolose progettazione e
fabbricazione cisterne metalliche
Per la Prova ed il
Controllo
6.8.2.4 EN 12972:
2001
Cisterne per il trasporto di merci pericolose.
6.8.3.4 Salvo annessi D, E, Prove,
ispezioni, marcature cisterne metalliche
Cisterne per i gas
della classe 2
6.8.2.1 EN 12493:
2001
Cisterne saldate in acciaio per GPL
(salvo 6.8.2.1.17) veicoli cisterna stradali - Progettazione
6.8.2.4.1 e costruzione
(salvo prova di
tenuta)
6.8.2.5.1, 6.8.3.1
e 6.8.3.5.1
6.8.3.2 EN 12252:
2000
Equipaggiamento dei camion cisterna per GPL
(Salvo 6.8.2.1.17)
In base al punto 6.8.2.6 dell'ADR sono reputate soddisfatte le disposizioni del capitolo 6.8 (prescrizioni riguardanti la progettazione, la
costruzione le prove ed i controlli delle cisterne) se sono applicate le Norme di Unificazione europea appena sopra richiamate.
(10) La circolare 21.5.2007 prot. n. 47583 DIV4-E, stabilisce che l'immatricolazione dei veicoli cisterna per gas della classe 2, trova
analogia con quanto previsto dall'art. 9 DD 24.11.2006, ricordando che, nella fattispecie, non pi previsto, per le cisterne per gas
della classe 2, l'emissione del libretto MC 452.
(11) V. normativa ADR, allegato B, Capitolo 9.7, 9.7.5.
(12) V. al riguardo la seguente principale normativa di riferimento:
lettera ministeriale 5.9.1981, n. 1733/4220-A080,
circolare 2.8.1983, n. 178/83-A101,
circolare 22.10.1983, n. 224/83,
circolare 27.1.1994, n. 55/4220(0),
circolare 23.7.1981, n. 91/81,
circolare 17.12.1993, n. 294/93.
Pagina 7 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
Qualora le cisterne non abbiano sulla propria sommit dispositivi atti allo scarico o al carico della cisterna medesima ovvero l'accesso alla parte superiore sia
necessario solo per operazioni di manutenzione, riparazione o ispezione non obbligatorio installare i dispositivi antinfortunistici (scala di accesso, passerella,
ecc.).
(13) Le prescrizioni sono applicabili ai veicoli-cisterna che sono stati immatricolati per la prima volta dall'1.7.2003. Tuttavia in virt dell'Accordo multilaterale
sottoscritto anche dall'Italia, il rispetto di questa prescrizione stato prorogato al 31.12.2004; a partire da tale data, ai fini dell'immatricolazione dei veicoli
interessati viene richiesta la conformit alle prescrizioni del regolamento ECE/ONU n. 111 sulla stabilit laterale.
Pertanto, sul certificato di approvazione dei veicoli cisterna di cui sopra immatricolati a partire dall'1.7.2004 e fino al 31.12.2004, non conformi alle prescrizioni
del regolamento ECE/ONU 111 deve risultare specifica annotazione: "Vehicle first registered in accordance with multilateral Agreement M 159". V. circolare
7.7.2003, n. 0583/MOT1.
Il termine 1.7.2004 stato ulteriormente prorogato al 21.12.2004 in virt dell'accordo multilaterale M159 estensione dell'accordo multilaterale M145 sottoscritto
anche dall'Italia (v. circolare DTT 28.6.2004, n. 488-MOT1).
(14) V. circolare 16.11.2004, n. 4268-MO2/C e relativi allegati.
(15) In attesa delle disposizioni riguardanti i veicoli cisterna gi circolanti, da emanarsi anche in applicazione dell'art. 3 DM 19.9.2005 che riguarda le cisterne per
trasporto di merci pericolose escluso gas della classe 2, e fatte salve ulteriori precisazioni fornite dal DTT , continua ad essere necessaria la presenza del
modello MC 452 nel caso di cisterna vecchie norme, non riqualificata. Infatti si tratta di cisterne rispondenti a prescrizioni vigenti all'atto del rilascio del libretto
della cisterna, per cui il rilascio del modello DTT 306 potrebbe non essere consentito per il veicolo su cui sono installate.
Va inoltre considerato che la codifica pu ancora essere effettuata entro l'1.1.2009 (v. ADR 1.3.6.18) e non possono essere annotati sulla carta di circolazione
del veicolo i dati relativi alla cisterna nella forma prevista.
Ci rcol azi one i n ambi to nazi onal e dei vei coli ci sterna non conformi al l e norme ADR. Obbl i gatori et del model l o DTT 306.
Il punto 9.1.3 delle norme ADR stabilisce la necessit del rilascio e del rinnovo annuale dell'Agrement per i veicoli cisterna.
Pertanto l'obbligo di tale documento per la circolazione appariva gi a molti chiaro fin dal primo recepimento dell'ADR, sia per i trasporti nazionali che per quelli
internazionali.
Va infatti considerato che con il DM 4.9.1996 di recepimento della direttiva 94/55/CE, la normativa ADR vige in Italia dal 1997 anche per i trasporti nazionali.
Anche la circolare DTT 21.2.2005 n. 572, stabiliva che i due documenti:
MC 813 (o MC 452),
DTT 306,
possono essere documenti rispettivamente validi per la circolazione di:
veicoli cisterna ammessi al trasporto di merci pericolose non in base alla normativa ADR;
veicoli cisterna ammessi al trasporto di merci pericolose in base alla normativa ADR.
La circolare, a parere dello scrivente, affermava semplicemente la possibilit di circolare con documenti diversi dal DTT 306 per quei veicoli che non ne avrebbero
potuto ottenere il rilascio in quanto non rispondenti alle norme ADR, senza per esplicitamente stabilire la non obbligatoriet del DTT 306 per la circolazione di tutti i
veicoli cisterna nell'ambito nazionale.
Va per considerato che nella stessa circolare, laddove si affermava che " Appare utile segnalate che, in considerazione dell'entrata in vigore della nuova
edizione dell'ADR, in corso di preparazione un idoneo strumento normativo finalizzato ad armonizzare il trasporto delle merci pericolose in campo nazionale ...".
sembrava proprio che il Ministero volesse lasciare intendere la non obbligatoriet del DTT 306 in attesa di una ridefinizione delle norme con lo scopo di
armonizzare il trasporto nazionale.
A conferma della predetta interpretazione si finora diffusa tra molti la tesi della non obbligatoriet dell'Agrement per i trasporti nazionali, pur se in contrasto con
quanto stabilito dalla normativa ADR al punto 9.3.1.
Tutto ci considerato, secondo lo scrivente, in base alle prescrizioni della normativa vigente dal 1997 (ADR 9.3.1) e confermata anche dall'art. 3 DM 19.9.2005 e
dal DD 24.11.2006 per le cisterne per trasporto liquidi pericolosi, il modello DTT 306 sempre necessario per la circolazione dei veicoli cisterna, sia in territorio
nazionale che nei trasporti internazionali, in tutti i casi in cui sia il veicolo che la cisterna siano rispondenti alla norma ADR, tuttavia:
a se la cisterna non conforme alla norma ADR;
b se il veicolo, immatricolato dopo l'1.7.1993 (i veicoli immatricolati prima del 30.6.1993 hanno la deroga fino al 31.12.2009 per l'obbligo di dotarsi di ABS,
rallentatore e tutti gli altri requisiti stabiliti dal capitolo 9.2 ADR, pertanto possono ottenere il rilascio dell'Agrement pur non essendo di tipo approvato) ma
costruito prima dell'1.1.1997 (dopo l'1.1.1997 il veicolo deve obbligatoriamente essere di tipo approvato secondo ADR), non del tipo AT, FL, OX, EXII, EXIII;
c se sia il veicolo che la cisterna non sono rispondenti alle prescrizioni dell'ADR, non possibile il rilascio dell'Agreement e pertanto le disposizioni applicative
dell'art. 3 del DM 19.9.2005 stabiliranno quale documento andr a sostituire il libretto MC 813 (o MC 452).
In attesa di queste, essendo consentita nel territorio nazionale la circolazione di questi veicoli, non pu che essere valido il vecchio libretto della cisterna.
La citata circolare 21.2.2005 n. 572 ribadisce questo concetto.
Si riporta di seguito una tabella riassuntiva riguardante i veicoli per i quali ammesso il rilascio del DTT 306 "barrato rosa", la cui presenza a bordo del veicolo, ad
integrare la carta di circolazione, diviene quindi obbligatoria.
Vei col o Ci sterna Ri l asci o
DTT 306
Vei col o i mmatri colato Ci sterna Ammesso fi no al 31.12.2009
fi no al 30.6.1993 a norma ADR (9.2.3. ADR adeguamento entro
l'1.1.2010)
Vei col o i mmatri colato Ci sterna Ammesso
Dall ' 1.7.1993 a norma ADR solo se il veicolo
costruito fino al 31.12.1996 (*) riconosciuto AT, FL o OX
ai sensi Appendice B2 dell'ADR
Vei col o costrui to dopo Ci sterna Sempre ammesso
l '1.1.1997 (*) a norma ADR
_____
(*) Il DM 4.9.1996 (recepimento direttiva 94/55/CE) impone l'obbligo della approvazione, ai sensi dell'appendice B2 dell'ADR, dei veicoli costruiti dall'1.1.1997.
(16) Per la rivalutazione di conformit del tipo di cisterna devono essere fornite dal richiedente informazioni che consentano un'identificazione precisa delle
caratteristiche del tipo oggetto della richiesta, quali:
norme e indirizzo del fabbricante,
Pagina 8 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
Di sposi zi oni , gi urisprudenza e bi bli ografi a col l egate:
norme di progettazione e costruzione,
processo di fabbricazione e modalit di giunzione,
pressione di prova,
pressione di esercizio,
materiale utilizzato,
caratteristiche tecnologiche del materiale di costruzione con particolare riferimento ai valori minimi del carico di snervamento, della resistenza a trazione e della
resilienza,
diametro nominale esterno e relativa tolleranza,
dimensioni esterne e interne (nel caso di recipienti criogenici isolati sotto vuoto le dimensioni interna ed esterne devono essere relative sia all'involucro esterno
che al recipiente interno),
elementi costruttivi dei frangiflutti,
elementi di rinforzo contro il vuoto (se ricorre il caso),
sostegni tra involucro interno ed esterno (se ricorre il caso),
capacit in acqua minima e massima,
spessore minimo della parete e dei fondi,
calcoli di verifica strutturale secondo la norma di costruzione originaria (approvata presso uno Stato firmatario dell'ADR),
calcoli di verifica strutturale secondo l'ADR,
altri eventuali dati significativi.
(17) La diretti va 1999/36/CE (T-PED - Transportabl e Pressure Equipment Di recti ve), recepi ta i n Ital ia con DLG 2.2.2002 n. 23, prevede che fusti a pressione,
le incastellature di bombole e le cisterne, compresi i loro rubinetti ed accessori di nuova fabbricazione, immessi sul mercato a partire dall'1.7.2007, devono
rispettare le disposizioni degli allegati alla direttiva 94/55/CE (ADR).
Infatti, fino a tale data, la Commissione europea con decisione del 18.7.2003, ha autorizzato l'immissione sul mercato di cisterne destinate al trasporto di
materie della classe 2 costruite con riferimento al DM 22.7.1930 e successive serie di norme integrative, nel rispetto dei requisiti minimi previsti dalla normativa
ADR (punto 6.8.2). Tali cisterne non ricadono nell'applicazione della direttiva 1999/36/CE (T.PED) (v. circolare DTT 22.12.2005 prot. n. 4553-MOT2/E).
Pertanto, pu presentarsi la seguente casistica (v. circolare DTT 12.12.2006 prot. n. 60749/DIV4-H):
ci sterne costrui te e i mmesse sul mercato secondo l a normati va previgente:
- possono continuare a circolare solo in ambito nazionale secondo le disposizioni precedentemente impartite, purch siano garantiti i requisiti di sicurezza previsti
dalla normativa;
- non possono ottenere il certificato di approvazione modello DTT 306;
ci sterne costrui te ed i mmesse sul mercato secondo l a normati va previgente, ma conformi al l e di sposizi oni ADR:
- possono circolare sia in ambito nazionale che in ambito comunitario (e nei paesi aderenti all'accordo ADR) previo rilascio del certificato di approvazione modello
DTT 306.
Le ci sterne costrui te ed i mmesse sul mercato pri ma del l 'entrata i n vi gore del l a di rettiva 1999/36/CE (T-PED) ma conformi all ' ADR possono essere
sottoposte a rival utazi one del l a conformi t (cosiddette "cisterne rivalutate") da parte di un organismo notificato che, a seguito di verifica effettuata con esito
favorevole:
rilascia un certificato di rivalutazione conforme all'allegato 1 della circolare DTT 12.12.2006; il rilascio del certificato comporta l'annullamento del modello MC 452
(che deve essere conservato per almeno un anno) e la marcatura della cisterna con il simbolo "p" seguito dal numero dell'organismo notificato che ha proceduto
alla rivalutazione;
rilascia un certificato di prova conforme all'allegato 2 della circolare DTT 12.12.2006;
invia copia dell'approvazione all'UMC che ha rilasciato il modello MC 452.
Il rilascio o il rinnovo del certi fi cato di approvazione modell o DTT 306 per cisterne della classe 2 approvate o rivalutate ai sensi della diretti va 1999/36/CE
(T-PED) recepita in Italia con DLG 2.2.2002 n. 23 subordinato al possesso del certi fi cato di i spezi one conforme all'allegato 2 della circolare DTT 12.12.2006
in corso di validit (v. circolare 27.4.2007 prot. n. 40095-DIV4-E).
(18) Il DM 18.2.2010 ammette esplicitamente la circolazione in deroga per veicoli cisterna (art. 1) e cisterne (art. 2) costruiti anteriormente all'1.1.1997. Pertanto, si
ritiene che, attualmente, non sia ammessa alcuna deroga per i veicoli base e gli stessi debbano essere conformi alle vigenti norme ADR.
(19) V. circolare 19.4.2010 prot. n. 34172 DIV3-E.
(20) Funzioni gi esercitate dallISPESL soppresso dallart. 7 del DL 31.5.2010 n. 78 convertito, con modificazioni, nella legge 30.7.2010 n. 122.
circolare 19.4.2010, n. 34172 DIV3-E (DTT) "Decreto di autorizzazione alla circolazione nazionale di veicoli e cisterne costruiti anteriormente al 1 gennaio 1997, in
attuazione delle disposizioni transitorie aggiuntive, di interesse nazionale, di cui all'allegato I del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35";
DM 18.2.2010 (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) "Autorizzazione alla circolazione nazionale di veicoli e cisterne adibiti al trasporto su strada di merci
pericolose, costruiti anteriormente al 1 gennaio 1997, in attuazione dell'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35";
circolare 2.10.2009, n. 84880 DIV3/E (DTT) "Procedura approvazione cisterne - ";
circolare 21.7.2009, n. TPED 09/03 (ISPESL) "Mantenimento in servizio delle cisterne (cisterne fisse, cisterne smontabili e batterie di recipienti) adibite al trasporto
su strada di merci pericolose della classe 2. Circolare n. 96 prot. 404/4939 dell'8/06/92 del Ministero dei Trasporti e circolare n. 80 prot. 251/4934 del 16 aprile
1993";
circolare 21.5.2007, n. 47583 DIV4-E (DTT) "Omologazione ed immatricolazione dei veicoli cisterna destinati al trasporto delle materie della classe 2";
circolare 27.4.2007, n. 40095-DIV4-E (DTT) "Rilascio del modello DTT 306 ai veicoli su cui sono istallate cisterne della classe 2, approvate o rivalutate in base al
D.Lgs. 2 febbraio 2002, n. 23 (cisterne TPED)";
circolare 18.1.2007, n. 5432 DIV 4 - E (DTT) "Decreto dirigenziale 24 novembre 2006 "Procedure di approvazione delle cisterne ad esclusione di quelle destinate al
trasporto delle materie della classe 2. Attuazione delle disposizioni dell'articolo 2 del decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 19 settembre
2005"";
circolare 12.12.2006, n. 60749/DIV4-H (DTT) "Procedure per la rivalutazione di conformit delle cisterne della classe 2 in base al D.Lgs. 2 febbraio 2002, n 23";
DD 24.11.2006 (DTT) "Procedure di approvazione delle cisterne ad esclusione di quelle destinate al trasporto delle materie della classe 2 - Attuazione delle
disposizioni dell'articolo 2 del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 19 settembre 2005";
DM 27.4.2006 (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) "Procedure relative ai controlli periodici delle cisterne destinate al trasporto di merci pericolose della
classe 2 dell'ADR, effettuati da organismi notificati ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23, riconosciuti idonei";
DM 19.9.2005 (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) "Disciplina del trasporto su strada delle merci pericolose in cisterne";
circolare 20.12.2002, n. 5187-MOT2/E (DTTSIS) "Circolare 4502-MOT2/E del 11.11.2002. Precisazioni ed istruzioni operative";
Pagina 9 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp
circolare 11.11.2002, n. 4502/MOT2/E (DTTSIS) "ADR edizione 2001 - Cisterne fisse, cisterne smontabili, veicoli batteria per il trasporto di merci pericolose delle
classi ADR da 3 a 9 - Nuove approvazioni ed aggiornamento di approvazioni del tipo gi rilasciate e aggiornamento del libretto mod. MC 813 per cisterne in
esercizio - Capitolo 6.8 degli allegati A e B dell'Accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada";
circolare 11.11.2002, n. 4501/MOT2/E (DTTSIS) "ADR edizione 2001 - Cisterne per il trasporto di merci pericolose della classe 2 ADR";
circolare 17.4.2001, n. 755/4956/2 (DTT) "Cisterne per il trasporto di materie pericolose. Equipaggiamento di servizio";
circolare 27.3.2001, n. 649/4956/2 (DTT) "Cisterne ribaltabili posteriormente per il trasporto di materie pericolose granulari o pulverulente";
circolare 1.3.2001, n. 309/4956/2 (DTT) "Cisterne amovibili per il trasporto di materie pericolose";
circolare 19.4.2000, n. 503/4956/2 (DTT) "Impiego della lega di Alluminio 5186, prodotta dalla Ditta tedesca VAW aluminium AG di Grevenbroich per la costruzione
di cisterne di tipo conforme al marginale 211.133 dell'ADR";
circolare 27.7.1999, n. 1786/4956/2 - MOT B061 (DTT) "Circolari D.G. n. 80/93 del 16 aprile 1993 e D.G. n. 36/94 del 16 marzo 1994. Applicazione delle norme
transitorie previste dalle norme internazionali ADR per il mantenimento in servizio delle cisterne per il trasporto di gas - classe 2 (con esclusione di gas refrigerati) -
costruite anteriormente all'1.10.1978";
circolare 29.5.1997, n. 54/97 (MCTC) "Direttiva n. 94/55 del 21 novembre 1994. Applicazione dell'appendice B2 dell'Allegato B della Direttiva e dell'ADR";
circolare 21.6.1996, n. 97/96 (MCTC) "Circolare D.G. n. 26/95. Modifiche";
circolare 24.5.1996, n. 75/96 (MCTC) "Circolare n. 26/95 - Rettifica";
lettera ministeriale 26.1.1996, n. 86/4956/1 (MCTC) "Applicazione norme ADR";
circolare 19.7.1995, n. 137/95 (MCTC) "Circolari n. 96/92 dell'8.6.1992, n. 80/93 del 16.4.1993 , n. 144/93 del 28.7.1993, n. 1/94 del 12.1.1994, n. 36/94 del
16.3.1994, n. 87/94 del 15.6.1994, n. 141/94 del 12.10.1994. Cisterne per trasporto merci pericolose della classe 2 (gas compressi, liquefatti o disciolti).
Applicazione norme transitorie";
circolare 23.5.1995, n. 89/95 (MCTC) "Adempimenti conseguenti alla emanazione della Direttiva n. 94/55/CE del 21 novembre 1994 ed al suo recepimento nella
normativa nazionale";
circolare 7.3.1995, n. 34/95 (MCTC) "Circolari n. 96/92 e n. 80/93. Chiarimenti";
circolare 8.6.1994, n. 82/94 (MCTC) "Collaudi in unico esemplare di semirimorchi cisterna autoportanti per il trasporto di merci pericolose della classe 2 ADR,
successivi all'approvazione del prototipo";
circolare 16.3.1994, n. 36/94 (MCTC) "Applicazione delle norme transitorie previste dalle norme internazionali ADR per il mantenimento in servizio delle cisterne
per il trasporto di gas - classe 2 (con esclusione dei gas appartenenti agli ordinali 7 e 8) - costruite anteriormente all'1.10.1978. Chiarimenti - ";
circolare 12.1.1994, n. 1/94 (MCTC) "Applicazione delle norme transitorie previste dalle norme internazionali ADR per il mantenimento in servizio delle cisterne per
il trasporto di gas - classe 2 (con esclusione dei gas appartenenti agli ordinali 7 e 8) - costruite anteriormente all'1.10.1978 e gi in possesso del certificato di
conformit ADR. Disposizioni integrative";
circolare 30.9.1993, n. 621/4958/1 (MCTC) "Approvazioni locali di cisterne per trasporto di materia pericolosa";
circolare 16.4.1993, n. 80/93 (MCTC) "Applicazione delle norme transitorie previste dalle norme internazionali A.D.R. (marg. 211180 211.185 - edizione in vigore
dall'1.1.1993) per il mantenimento in servizio delle cisterne (cisterne fisse, cisterne smontabili e batterie di recipienti) adibite al trasporto su strada di merci
pericolose della classe 2.";
circolare 30.7.1992, n. 128/92 (MCTC) "Cisterne con scomparto dedicato al trasporto di determinate materie pericolose.";
circolare 8.6.1992, n. 96/92 (MCTC) "Applicazione delle norme transitorie previste dalle norme internazionali A.D.R. (marg. da 211.180 a 211.185 - Ed. in vigore
dall'1.1.1990) per il mantenimento in servizio delle cisterne (cisterne fisse, cisterne smontabili e batterie di recipienti) adibite al trasporto su strada di merci
pericolose (con esclusione di quelle appartenenti alla classe 2). - Art. 3 del decreto interministeriale 22 febbraio 1990.";
DM 22.7.1991 (Ministro della marina mercantile) "Norme per i contenitori cisterna, i veicoli cisterna stradali e i veicoli cisterna ferroviari da adibire al trasporto
marittimo di gas liquefatti refrigerati della classe 2.";
circolare 10.10.1980, n. 99/80 (MCTC) "77 serie di norme integrative al D.M. 12.9.1925 - 27 serie di norme integrative al D.M. 22.7.1930. Trasporto di soluzioni
acquose di acido fluoridrico a concentrazione superiore all'85%.";
ADR 2007 30.9.1957 (ONU) "6.8.5 - Prescrizioni riguardanti i materiali e la costruzione delle cisterne fisse saldate, delle cisterne smontabili saldate e dei serbatoi
saldati dei contenitori-cisterna, per i quali richiesta una pressione di prova di almeno 1 Mpa (10 bar), cos come delle cisterne fisse saldate, delle cisterne
smontabili saldate e dei serbatoi saldati dei contenitori-cisterna, destinati al trasporto dei gas liquefatti refrigerati della Classe 2";
Protospataro dott. Giandomenico e Danieli ing. Roberto "L'Accordo ADR e norme complementari sulle merci pericolose (5 volumi aggiornabili)" , EGAF EDIZIONI
srl - Forl - inizio 1995;
Biagetti ing. Emanuele "Prontuario del veicolo", EGAF EDIZIONI srl - Forl - 2009/05;
Protospataro dott. Giandomenico "Prontuario del trasporto delle merci pericolose", EGAF EDIZIONI srl - Forl - 2009/03;
"Il trasporto di merci pericolose", IL SOLE 24 ORE - Milano - 2004;
Mari p.i. R., Romeo D. e Paolantoni G. "Il trasporto di merci pericolose", IL SOLE 24 ORE - Milano - 2003;
Simone dott. Balduino "Il trasporto di materie pericolose", SAPIGNOLI EDITORE - Santarcangelo di Romagna - 2000;
ANPA e Romoli dott.sa Debora "Scenari incidentali per il trasporto di gas liquefatti", Edizione fuori commercio stampata per conto dell'autore - 1999;
Bertelle ing. Aldo e Haastrup ing. Palle "Trasporto di merci pericolose. Elementi di valutazione del rischio assicurativo per l'operatore", IL SOLE 24 ORE - Milano -
1996;
Bravetti ing. Eros, Scarpa dott. Marco e Sacchetto dott. Massimo "L'autotrasporto di merci pericolose (ADR)", EGAF DIDATTICA srl - Forl - 1995;
"iter CDS", EGAF EDIZIONI srl - Forl;
"iter tecnica veicoli", EGAF EDIZIONI srl - Forl;
"iter ADR", EGAF EDIZIONI srl - Forl;
"iter commento CDS", EGAF EDIZIONI srl - Forl;
"iter Motorizzazione", EGAF EDIZIONI srl - Forl;
"iterNet", EGAF EDIZIONI srl - Forl;
"iter rifiuti", EGAF EDIZIONI srl - Forl;
"iter conducente", EGAF EDIZIONI srl - Forl.
NOTE Parte 2 di 2. Per le restanti parti di testo vedasi: Parte 1.



Copyright2012 Egaf Edizioni srl - All rights reserved.
Pagina 10 di 10 IterNet
05/03/2012 http://www.egaf.it/Asp/Pagine/pe0160255262271897467.asp

Centres d'intérêt liés