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aggiornato al 13/10/2011

Archivio inPratica (dottrina)



329 - CERTIFICATO D'APPROVAZIONE ADR (CERTIFICAT D'AGRMENT)
Danieli ing. Roberto - dirigente DTT - direttore UMC
Biagetti ing. Emanuele - funzionario tecnico DTT
Lo scritto riflette esclusivamente le opinioni dell'Autore e non impegna in alcun modo l'Ente di cui egli sia dipendente


Sommari o:
Il "certi fi cato di approvazione per i vei col i che trasportano al cune merci peri colose" (o certificat d'agrment):
Figura 1
Modell o DTT 306 compi l ato - fronte

Figura 2
Modell o DTT 306 compi l ato - retro

definito veicol o base, ogni veicolo a motore o suo rimorchio incompleto cio telaio cabinato, telaio di rimorchio,
trattore per semirimorchio, ecc., e quindi senza riferimento alla particolare carrozzeria finale che pu essere una cisterna, una
batteria, ecc., e in relazione alla quale sono poi fissate ulteriori prescrizioni.
329.0 QUADRO GENERALE
329.1 VEICOLI CHE NECESSITANO DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE
329.1.1 Obbligatoriet del certificato d'approvazione ADR (DTT 306) e relative deroghe
329.2 RILASCIO DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE ADR
329.2.1 Controlli in occasione del primo rilascio del certificato di approvazione ADR
329.3 RINNOVO DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE ADR
329.3.1 Controlli in occasione del rinnovo del certificato di approvazione ADR
329.4 COMPENDIO OPERATIVO
329.4.1 Procedura per il rilascio del certificato di approvazione ADR
329.4.2 Procedura per il rinnovo del certificato di approvazione ADR
329.5 MODELLI E VERSIONI DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE
329.0 QUADRO GENERALE
attesta la conformit del veicolo destinato al trasporto di alcune merci pericolose su strada alle prescrizioni ADR (da 9.2 a
9.7);
attesta la rispondenza alle prescrizioni generali di sicurezza (freni, illuminazione, ecc.) secondo la regolamentazione del
Paese d'origine;
obbl igatori o per i veicol i completi (furgoni, autocarri, trattori stradali (4), rimorchi o semirimorchi) o completati (telaio o
autotelaio provvisto di carrozzeria) (1) impiegati nel trasporto di determinate merci pericolose (v. inPratica 320.2):
- in cisterna conformi ai tipi FL, OX, AT (ad esempio per il trasporto di acido solforico),
- in CGEM (contenitore per gas a elementi multipli) o in batterie,
- destinati al trasporto di esplosivi conformi ai tipi EX/II e EX/III (1) (pu essere rilasciato a determinati veicoli adibiti al
trasporto di colli di merci della classe 1 mentre non previsto per i veicoli trasportanti merci in colli appartenenti alle altre
classi);
obbli gatori o per i trasporti tra i Paesi dellUnione europea e quelli aderenti allADR, nonch per i trasporti nazionali;
ri lasciato dagli UMC a seguito di specifica visita e prova (collaudo). Nel caso di rimorchi e semirimorchi anche i veicoli
trainanti sono soggetti ad ispezione tecnica;
viene detto "barrato rosa" perch lo stampato su cui redatto (modello DTT 306M) di colore bianco e riporta una striscia
diagonale rosa;
contiene tra laltro il numero di targa (o del telai o), il nome del proprietario e la scadenza di val i di t;
vale un anno a partire dalla data della visita tecnica del veicolo eseguita in occasione del rilascio o del rinnovo se la visita
tecnica effettuata nel mese che precede o segue questa data (6).
329.1 VEICOLI CHE NECESSITANO DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE
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obbli gatori a l'approvazi one o l'omologazione dei veicoli base (14) se destinati al trasporto di merci pericolose in
cisterna o al trasporto di esplosi vi in colli, come sotto specificati, adibiti a:
I veicoli base omologati ed approvati si distinguono nella normativa ADR mediante una sigla: FL, OX, AT, EXII, EXIII,
MEMU (v. inPratica 320.2).
L'indicazione di impiego di veicolo FL, OX o AT riportata quando occorre nella colonna 14 della tabella nominativa
ADR (15).
Per i suddetti veicoli obbligatorio il certificato di approvazione.
Il certi fi cato di approvazione (o certificat d'agrment o cosiddetto "barrato rosa") attesta:
Il certificato di approvazione ADR che in Italia il modello DTT 306, bianco con fascia diagonale rosa conforme a quello
prescritto dalla vigente norma ADR ril asci ato dall'UMC a seguito di visita e prova (salvo qualche eccezione) e vale un
anno (16). Attualmente, per il suo rilascio si procede alla stampa secondo la procedura meccanizzata appositamente
predisposta dal DTT.
La conformit alle prescrizioni ADR si considerano soddisfatte in presenza del certificato di approvazione e di regolare
revisione del veicolo.

L'obbligatoriet del certificato d'approvazione ADR (modello DTT 306 per l'Italia) per la circolazione dei veicoli cisterna,
sia in campo internazionale che nell'ambito nazionale, imposto da ADR 9.1.3, stata ribadita dalla disciplina nazionale se pur
con qualche deroga (9).
La deroga riguarda i veicoli ammessi al trasporto delle merci pericolose in esclusivo ambito nazionale, per i quali non
sia possibile il rilascio del certificato di approvazione. Infatti, con l'entrata in vigore dell'ADR 2009 e il suo recepimento nella
normativa nazionale (20), possono continuare ad essere utilizzati sul territorio nazionale per il trasporto di merci pericolose su
strada a determinate condizioni ed entro un limitato periodo di tempo i veicoli cisterna e le cisterne non conformi alle
disposizioni della direttiva 2008/68/CE e costruiti prima dell'1.1.1997 (v. inPratica 322.5.1 e inPratica 323.5.1). Per tali veicol i
obbl igatori a apposi ta annotazione sul la carta di ci rcolazi one che autori zza l'uti l izzo del vei colo ci sterna o del l a
cisterna entro un peri odo l i mitato di tempo (11), prima della sua messa fuori servizio. L'annotazione va apposta dagli UMC:
L'ADR 9.1.3 prevede che ad ogni veicolo, completo e completato, del tipo EX/II e EX/III, FL, OX, AT sia ril asci ato il
certificato di approvazione a seguito di un pri mo coll audo tecni co (4) per accertare la conformit del veicolo con le
prescrizioni tecniche della norma ADR (7).
Il certificato di approvazione ADR, bianco con fascia diagonale rosa (in Italia modello DTT 306 o DTT 306 M, conformi a
quello prescritto dall'ADR) (5) (v. inPratica 329.0), ril asci ato dall'UMC (2) a seguito di visita e prova (salvo qualche
eccezione), previa specifica richiesta e corresponsione della tariffa "Motorizzazione" (v. inPratica 329.4.1) (8).
A decorrere dal 2.2.2009 per il rilascio del certificato ADR si procede alla stampa secondo la procedura meccani zzata
appositamente predisposta dal DTT (12).

Ai fini del ril asci o del certi ficato di approvazione, in occasione del pri mo col l audo tecni co, la norma (ADR 9.1)
prevede che sia verificata la conformit con le prescrizi oni tecni che dei punti da 9.2 a 9.7 ADR che riguardano (elenco
non esaustivo) (v. inPratica 320.2):
trasporti nazional i e costrui ti a partire dall'1.1.1997;
trasporti i nternazionali (tutti).
la rispondenza alle prescrizioni generali di sicurezza secondo le norme del Paese d'origine;
la conformi t del veicolo alle prescrizioni di ADR 9.2 e 9.3 (v. inPratica 320.2); in particolare che:
- il veicol o base di tipo EX/II e EX/III, FL, OX, AT possiede le speci fi che tecniche indicate nella tabella ADR 9.2.2 relative
a: equipaggiamento elettrico (canalizzazioni dei conduttori, staccabatteria, accumulatori, circuito elettrico); dispositivi di
frenatura (ABS, rallentatore, freni di emergenza dei rimorchi); prevenzione rischi incendio (cabina, serbatoio, motore,
dispositivo di scappamento, rallentatore, riscaldatori a combustione); limitatore di velocit e dispositivo di accoppiamento.
La tabella ADR 9.2.2 stabilisce quale deve essere la dotazione minima, le sue caratteristiche e da quale data essa
obbligatoria;
- il veicol o compl eto o completato conforme alle prescri zi oni tecni che aggiuntive indicate nei punti da 9.3, 9.7 e 9.8
ADR relative ai criteri per la verifica degli ancoraggi della carrozzeria al veicolo, la messa a terra del veicolo tipo FL, la
stabilit dei veicoli cisterna, la protezione posteriore (paraurti e distanza parete posteriore cisterna-paraurti), riscaldatori a
combustione, ecc.
329.1.1 Obbli gatori et del certifi cato d'approvazi one ADR (DTT 306) e relati ve deroghe
a segui to ri chi esta di aggiornamento della carta di circolazione da parte dell'intestatario del veicolo,
entro un anno a partire dalla data dell'ultima revisione. Fino a tale data la circolazione pu avvenire con la
documentazione previgente (libretto della cisterna MC 813 o MC 452).
329.2 RILASCIO DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE ADR
329.2.1 Control li i n occasi one del primo ril asci o del certifi cato di approvazi one ADR
prescri zi oni per l a costruzi one dei veicoli (ADR 9.2); il capitolo contiene istruzioni relative a:
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Secondo 9.1.2.1.ADR non richiesta la prima visita e prova per i veicol i -trattori per semi ri morchi nuovi, omologati o
approvati in unico esemplare, conformemente alle prescrizioni di 9.1.2.2. ADR (3).
Non prevista la visita e prova nel caso di richiesta del certificato contestualmente all'immatricolazione per i
semirimorchi -cisterna con struttura autoportante e le motri ci , i semi ri morchi e i ri morchi per il trasporto speci fi co di
containers nuovi, omologati o approvati in unico esemplare conformemente alle prescrizioni ADR (3).
L'attribuzione del codice cisterna non l'esclusivo elemento di valutazione per stabilire la conformit alle norme ADR.
Per quanto riguarda il di spositi vo ABS, dall'1.1.2010 occorre attenersi alle prescrizioni del capitolo 9.2. ADR. Il DTT ha
fornito le seguenti indicazioni da applicarsi in sede di rinnovo o di rilascio del certificato di approvazione modello DTT 306 (21):
- equipaggiamento elettrico: cablaggio elettrico (dimensioni dei conduttori, protezione da fusibili o disgiuntori), stacca
batteria (il dispositivo deve essere presente vicino alla batteria e in cabina), batterie, circuiti alimentati in permanenza
(caratteristiche e norme di riferimento), impianto elettrico dietro la cabina (caratteristiche dei tubi di protezione),
illuminazione e connessioni elettriche;
- di spositi vi di frenatura per motri ci e rimorchi : dispositivo di blocco del veicolo in caso di distacco dalla motrice (freno di
soccorso dei rimorchi);
- prevenzi one dei ri schi di incendio: cabina (scudo termico e distanze tra cisterna e cabina), serbatoi del carburante
(scolo al suolo del carburante senza contatto con le parti calde e dispositivo taglia fiamme in corrispondenza dell'apertura
di riferimento), motore di trazione, dispositivo dei gas di scarico (collocazione e distanza da altri dispositivi), rallentatore e
riscaldatori a combustione, limitatore di velocit (presenza e regolazione);
- di spositi vo di aggancio del ri morchi o;
prescri zi oni per veicol i compl eti o completati EX/II, EX/III desti nati al trasporto di materie ed oggetti espl osivi
(classe 1) i n coll i (ADR 9.3); il capitolo contiene istruzioni relative a:
- materiali per la costruzione della carrozzeria,
- riscaldatori a combustione,
- caratteristiche di progetto, costruttive e di equipaggiamento,
- motore e compartimento di carico,
- sorgenti di calore e compartimento di carico,
- equipaggiamento elettrico;
prescri zi oni per vei col i compl eti o compl etati di versi da EX/II, EX/III desti nati al trasporto di merci pericol ose in
col li (ADR 9.4);
prescri zi oni per veicoli completi o compl etati destinati al trasporto di merci peri col ose sol ide all a ri nfusa (ADR
9.5);
prescri zi oni per veicol i compl eti o completati desti nati al trasporto di materie con control lo del la temperatura (ADR
9.6);
prescri zi oni per veicol i -cisterna, vei col i -batteri a, veicol i compl eti o completati per il trasporto di merci peri colose
in cisterne smontabi li di capacit superiore a 1 m3 o in conteni tori -cisterna, ci sterne mobil i o CGEM di capacit
superi ore a 3 m3 (vei coli EXIII, FL, OX e AT) (ADR 9.7); il capitolo contiene istruzioni relative a:
- prescrizioni per le cisterne,
- mezzi di fissaggio,
- messa a terra dei veicoli FL,
- stabilit dei veicoli cisterna,
- protezione posteriore,
- riscaldatori a combustione,
- equipaggiamento elettrico.
veicol i immatricolati dopo l '1.1.1997: se sono muniti dei codici EX/II, EX/III, FL, OX, AT sono rispondenti alle norme
ADR;
Autoveicol i i mmatri col ati per la prima vol ta tra i l 30.6.1993 e l '1.1.1997: deve essere posta particolare attenzione
nel caso di primo rilascio; qualora non sia riscontrabile dalla carta di circolazione o da altra documentazione (quale
DGM405, verbali di approvazione, ecc.) che il sistema ABS di cui sono equipaggiati i veicoli sia di categoria 1, l'UMC
deve acquisire una dichiarazione di conformit alle pertinenti prescrizioni dell'allegato 5 del regolamento ECE n. 13 del
costruttore o del suo rappresentante debitamente accreditato (10);
Rimorchi immatricolati per l a prima vol ta tra i l 30.6.1995 e l'1.1.1997: deve essere posta particolare attenzione nel
caso di primo rilascio; qualora non sia riscontrabile dalla carta di circolazione o da altra documentazione (quale
DGM405, verbali di approvazione, ecc.) che il sistema ABS di cui sono equipaggiati i rimorchi sia di categoria A, l'UMC
deve acquisire una dichiarazione di conformit alle pertinenti prescrizioni dell'allegato 5 del regolamento ECE n. 13 del
costruttore o del suo rappresentante debitamente accreditato (10);
Autoveicol i i mmatri col ati pri ma del l '1.7.1993: occorre verificare che siano conformi al minimo alle disposizioni
tecniche del regolamento ECE n. 13 serie di emendamento 06 o della direttiva 71/320/CEE, cos come modificata
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L'ADR (9.1.2.3) prevede che ad ogni veicolo, completo e completato, del tipo EX/II e EX/III, FL, OX, AT sia esteso di
vali di t il certificato di approvazione rilasciato precedentemente oppure sia ril asci ato un nuovo certificato di approvazione (a
seconda del caso) a seguito di visi ta tecni ca annuale per accertare che il veicolo risponda alle prescrizioni:
Il certificato di approvazione ADR (5) (v. inPratica 329.0), rinnovato dall'UMC (2) a seguito di visita e prova (v.
inPratica 329.2.1 e inPratica 329.3.1), previa specifica richiesta e corresponsione della tariffa (v. inPratica 329.3.2 e inPratica
329.4.2) (8) prevista dalla legge n. 870/1986 e successive modifiche e integrazioni.
A decorrere dal 2.2.2009 per il rinnovo del certificato ADR si procede alla stampa di un nuovo certi ficato secondo la
procedura meccanizzata appositamente predisposta dal DTT con contestuale ritiro del precedente certificato da annullare e
conservare agli atti dell'ufficio (13).
Il certificato di approvazione scade entro un anno a partire dalla data dell'ispezione tecnica subita dal veicolo per il
rilascio del certificato stesso.
Il periodo di validit successivo dipende, invece, dall'ultima data di scadenza nominale, se l'ispezione tecnica
effettuata nel mese che precede o nel mese che segue questa data (9.1.3.4 ADR).
La visita e prova pu quindi essere effettuata nel mese che precede o che segue la data di scadenza e, nel caso, la
validit di un anno del certificato decorrer sempre dalla data di scadenza nominale.
La norma specifica che, nel caso delle cisterne soggette all'obbligo di controlli periodici, l'ispezione tecnica propedeutica
al rilascio o rinnovo del certificato non impone prove e controlli periodici sulla cisterna ad intervalli diversi da quelli che previsti
ai capitoli 6.8 e 6.9.
Per il rilascio o rinnovo del certificato sar quindi sufficiente verificare che la cisterna sia stata regolarmente sottoposta
ai prescritti controlli periodici.
consentita la circolazione, esclusivamente in territorio nazionale, anche oltre la scadenza del certificato DTT 306 in
presenza di prenotazione effettuata entro il predetto termine, fino alla data fissata per la presentazione all'ispezione tecnica di
rinnovo, in analogia a quanto previsto per la revisione dei veicoli (v. inPratica 3912.3).

In sede di rinnovo del certifi cato di approvazi one (che l'ADR definisce "esteso", di validit) oltre alla verifica della
conformit con le prescrizioni tecniche dei punti da 9.2 a 9.7 ADR che riguardano alcuni aspetti costruttivi e i dispositivi
previsti caso per caso in base alla tipologia di veicolo (v. inPratica 329.2.1) prevista anche la verifica delle prescri zi oni
general i dell a si curezza secondo la regolamentazione del paese d'origine; pertanto, in Italia come nei paesi membri della
UE, si deve far riferimento all'elenco dei controlli previsti per la visita di revisione del veicolo limitatamente a (sono esclusi i
controlli relativi all'inquinamento atmosferico ed acustico che non riguardano propriamente la sicurezza di circolazione):
Il rinnovo del certificato pu essere richiesto anche contestual mente all a visita di revisi one periodi ca; i controlli per il
rilascio del certificato e per la revisione pur essendo diversi, si sovrappongono per quanto attiene la verifica delle prescrizioni
generali della sicurezza (freni, sterzo, dispositivi di illuminazione, visibilit, telaio, altri equipaggiamenti) (8).
Per quanto riguarda il di spositi vo ABS, dall'1.1.2010 occorre attenersi alle prescrizioni del capitolo 9.2. ADR. Il DTT ha
fornito le seguenti indicazioni da applicarsi in sede di rinnovo o di rilascio del certificato di approvazione modello DTT 306 (21):
dalla direttiva 91/422/CEE. (Il sistema di frenatura antibloccaggio ABS dovr essere non necessariamente di
Categoria 1 per gli autoveicoli) (10);
Rimorchi i mmatricol ati pri ma del l'1.7.1995: occorre verificare che siano conformi al minimo alle disposizioni
tecniche del regolamento ECE n. 13 serie di emendamento 06 o della direttiva 71/320/CEE, cos come modificata
dalla direttiva 91/422/CEE. (Il sistema di frenatura antibloccaggio ABS dovr essere non necessariamente di
Categoria A per i rimorchi) (10).
329.3 RINNOVO DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE ADR
ADR (prescrizioni tecniche dei capitoli da 9.2 a 9.7),
generali di sicurezza (freni, illuminazione, ecc.) secondo la regolamentazione del paese d'origine (7).
329.3.1 Control li i n occasi one del ri nnovo del certifi cato di approvazione ADR
impianto frenante,
sterzo e volante,
visibilit,
dispositivi di segnalazione visiva e illuminazione,
assi, sospensioni, pneumatici,
telaio ed elementi fissati al telaio,
altri equipaggiamenti (estintori, triangolo, cunei, avvisatore acustico, tachimetro, tachigrafo, limitatore, ecc.).
veicol i i mmatri col ati dopo l '1.1.1997: se sono muniti dei codici EX/II, EX/III, FL, OX, AT sono rispondenti alle
norme ADR;
autoveicol i i mmatri col ati per l a pri ma vol ta tra i l 30.6.1993 e l'1.1.1997: deve essere posta particolare attenzione
nel caso di primo rilascio; qualora non sia riscontrabile dalla carta di circolazione o da altra documentazione (quale
DGM405, verbali di approvazione, ecc.) che il sistema ABS di cui sono equipaggiati i veicoli sia di categoria 1, l'UMC
deve acquisire una dichiarazione di conformit alle pertinenti prescrizioni dell'allegato 5 del regolamento ECE n. 13
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La procedura per il primo rilascio del certificato a seguito di visita e prova la seguente.
Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti.
L'UMC, effettuata la visita e prova del veicolo, compila il certificato di approvazione con data e firma del funzionario (v.
inPratica 329.0).

La procedura di rinnovo del certificato la seguente.
Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti.
L'UMC, effettuata la visita e prova del veicolo, compila il retro del certificato di approvazione appositamente predisposto
per il rinnovo con data e firma del funzionario oppure ne rilascia uno nuovo (v. inPratica 329.0).

Dal 2.2.2009 viene utilizzato il modell o DTT 306 M compilato con procedura meccanizzata (v. inPratica 329.0) (19).
Dall'1.1.2004 era in uso esclusivamente il modell o DTT 306 identico al successivo modello 306 M (17).
Fino al 31.12.2002 era in uso il modello DGM 306/A (18) che conteneva:
Figura 3
Modell o DTT 306 i n bi anco


__________
del costruttore o del suo rappresentante debitamente accreditato (10);
rimorchi immatricol ati per la prima vol ta tra i l 30.6.1995 e l '1.1.1997: deve essere posta particolare attenzione
nel caso di primo rilascio; qualora non sia riscontrabile dalla carta di circolazione o da altra documentazione (quale
DGM405, verbali di approvazione, ecc.) che il sistema ABS di cui sono equipaggiati i rimorchi sia di categoria A,
l'UMC deve acquisire una dichiarazione di conformit alle pertinenti prescrizioni dell'allegato 5 del regolamento ECE
n. 13 del costruttore o del suo rappresentante debitamente accreditato (10);
autoveicol i i mmatri col ati prima dell '1.7.1993: occorre verificare che siano conformi al minimo alle disposizioni
tecniche del regolamento ECE n. 13 serie di emendamento 06 o della direttiva 71/320/CEE, cos come modificata
dalla direttiva 91/422/CEE. (Il sistema di frenatura antibloccaggio ABS dovr essere non necessariamente di
Categoria 1 per gli autoveicoli) (10);
rimorchi immatricolati prima del l '1.7.1995: occorre verificare che siano conformi al minimo alle disposizioni
tecniche del regolamento ECE n. 13 serie di emendamento 06 o della direttiva 71/320/CEE, cos come modificata
dalla direttiva 91/422/CEE. (Il sistema di frenatura antibloccaggio ABS dovr essere non necessariamente di
Categoria A per i rimorchi) (10).
329.4 COMPENDIO OPERATIVO
329.4.1 Procedura per il ril asci o del certi ficato di approvazi one ADR
B(*) Domanda di visi ta e prova del vei col o su model l o TT2119.
B0 Attestazioni di versamento su c/c postal e degli importi relati vi all a tariffa " 4.1" (8) (v. inPratica 022).
B1 Carta di ci rcolazi one del veicolo o di chi arazi one di conformit e/o documentazi one relati va al la carrozzeri a
install ata (per l'immatricolazione dei veicoli nuovi).
B2 Vei coli i mmatri col ati per l a pri ma vol ta tra i l 30.6.1993 e l '1.1.1997: di chi arazi one di conformit all e perti nenti
prescri zi oni dell 'al legato 5 del regol amento ECE n. 13 del costruttore o del suo rappresentante debi tamente
accreditato.
329.4.2 Procedura per il rinnovo del certi fi cato di approvazi one ADR
B(*) Domanda di visi ta e prova del vei col o su model l o TT2119.
B0 Attestazioni di versamento su c/c postal e degli importi relati vi all a tariffa " 4.2" (8) (v. inPratica 022).
B1 Carta di ci rcolazi one del veicolo e documento del la ci sterna o contenitori .
B2 Vei coli i mmatri col ati per l a pri ma vol ta tra il 30.6.1993 e l '1.1.1997: di chi arazi one di conformi t al le pertinenti
prescri zi oni dell 'al legato 5 del regol amento ECE n. 13 del costruttore o del suo rappresentante debi tamente
accreditato.
B3 Certifi cato di approvazione da ri nnovare.
329.5 MODELLI E VERSIONI DEL CERTIFICATO DI APPROVAZIONE
informazioni sul veicolo annotate in corrispondenza di 6 punti (1: numero del certificato (marca operativa della pratica DTT),
2: fabbrica e tipo del veicolo, 3: numero di immatricolazione e del telaio (targa e numero di telaio), 4: nome e sede
dell'utilizzatore, 5: merci pericolose trasportabili, 6: eventuali osservazioni);
data di rilascio (punto 7) e proroghe della validit (punti 8, 9,10,11).
(*) Le procedure sono cos contraddistinte:
A procedure di ri chi este preventi ve, redatte i n boll o, funzi onal i ad operazi oni di ti po B;
B operazi oni i n materi a di motorizzazi one con appli cazione del l e tari ffe previ ste dal la l egge n. 870/1986 (B =domanda; B0 =tariffa legge n. 870/1986 con
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La tari ffa 4, in relazione agli importi delle imposte di bollo, si suddivide in:
indicazione del codice; B1 e seguenti =documenti);
C ti tol i autori zzati vi e/o documentazi one integrati va del l a carta di ci rcol azione (C =domanda; C0 =tariffa legge n. 870/1986 con indicazione del codice; C1 e
seguenti =documenti);
D formal it di competenza del PRA (D =domanda; D0 =emolumenti, IPT e bolli; D1 e seguenti =documenti).
(1) V. ADR 9.1.1 Campo di applicazione e definizioni
La si gl a di i denti fi cazi one del ti po EX/II e EX/III, oppure FL, OX, AT risulta, di norma, nelle annotazioni descrittive riportate sui documenti di ori gine e sulla
carta di circol azi one del veicolo.
Nella colonna 14 della tabella nominativa ADR indicato, per ogni sostanza classificata, il tipo di veicolo da impiegare nei trasporti in cisterna, tenendo conto
che quando prescritto il tipo AT possibile usare in sua vece sia il tipo FL sia il tipo OX.
(2) V. circolare DTTSIS 31.10.2003, prot. n. 4104/MOT 2/E.
(3) Come chiarito con circolare 10.12.2002, prot n. 4943_MOT2/E, relativamente ai trattori per semirimorchio, ai semirimorchio-cisterna con struttura autoportante
ed alle motrici, ai semirimorchi e rimorchi per il trasporto specifico di containers, nei soli casi in cui siano stati omologati o approvati in unico esemplare secondo
le prescrizioni dell'ADR, il pri mo ril ascio del model l o DTT 306 pu essere effettuato senza l a necessi t di sottoporre i l vei col o stesso a ul teri ore vi si ta
solo a condizione che la richiesta avvenga contestualmente all'immatricolazione del veicolo.
L'edizione ADR 2007 ribadisce in modo esplicito questa esenzione alla sezione 9.1.2.1 per i trattori per semirimorchi.
(4) V. ADR 9.1.2.3.
(5) L'applicazione delle norme contenute negli allegati dell'accordo ADR anche ai trasporti effettuati in ambito nazionale divenuta obbligatoria con il recepimento
della diretti va 94/55/CE modificata ed integrata con cadenza biennale per tener conto degli emendamenti biennali all'accordo ADR (v. direttive 96/86/CE,
1999/48/CE, 2001/7/CE, 2003/28/CE, 2004/111/CE).
(6) La norma ADR 9.1.3.4 stabilisce che il peri odo di val i di t correlato alla data dell'ultima scadenza nominale se la visita tecnica effettuata nel mese che
precede o segue questa data (v. anche circolare 19.12.2008, prot. n. 103032-DIV3-E).
(7) V. ADR 9.1.2.1, 9.1.2.2, 9.1.2.3.
In particolare, per vei col o completo, la conformit alle prescrizioni ADR deve essere verificata per le parti aggiunte al veicolo incompleto omologato per tipo o
modificate rispetto a queste (ADR 9.1.2.2).
(8) Relativamente alla tariffa da corrispondere in occasione del ri l asci o o del rinnovo del certifi cato ADR, la tabella 3 allegata alla legge 1.12.1986 n. 870, come
modificata dall'art. 405 DPR 16.12.1992 n. 495, comma 4, introdotto dall'art. 227 DPR 16.9.1996 n. 610 (delegato dalla legge 13.6.1991 n. 190, e in particolare
l'art. 3), alla voce 4 prevede testualmente la fattispecie: "4) - Visite e prove speciali di veicoli, costruiti in unico esemplare ... omissis ..... Visite e prove per il
rilascio o il rinnovo del certificato di conformit ADR ai veicoli.".
4.1 per il primo rilascio in quanto l'operazione configura due imposte di bollo (una per la domanda e una per il certificato);
4.2 per il rinnovo in quanto l'operazione configura una sola imposta di bollo (per la domanda).
La vi sita e prova per i l ri l asci o del certifi cato ADR richiede pertanto l'applicazione della tari ffa 4.1 mentre per il rinnovo si applica la tari ffa 4.2 che prevede la
corresponsione di una sola imposta di bollo (sulla domanda).
Come disposto con circolare DTT 19.12.2008 prot. n. 103032-DIV3-E, a partire dal 2.2.2009 sia per il primo rilascio che per il rinnovo del certificato di approvazione
ADR deve essere utilizzato il nuovo stampato. Anche per i rinnovi si procede all a stampa di un nuovo certifi cato con i l contestual e ri ti ro del precedente
esemplare da annullare e conservare agli atti dell'ufficio.
Le disposizioni ministeriali a chiarimento dell'argomento stabiliscono che, anche con le nuove procedure, che prevedono sempre l'emissione di un nuovo
documento, in caso di primo rilascio o di rinnovo, la tariffa da corrispondere la 4.1 per il rilascio, e la tariffa 4.2 per il rinnovo.
Nei casi, piuttosto frequenti, di richi esta contestual e del ri nnovo o del ri l asci o del certifi cato di approvazi one e del l a revisi one ai sensi dell'art. 80 CDS
sorgono difformit interpretative per quanto attiene al contenimento del l 'operazione di revisi one annual e del vei colo ex art. 80 CDS nel la voce tari ffari a 4: c'
chi ritiene che sia sufficiente la corresponsione della sola tariffa 4 mentre c' chi ritiene che debbano essere corrisposte 2 tariffe, la 4 per il rilascio o rinnovo del
certificato di approvazione e la 3.2 per la revisione ex art. 80 CDS (v. inPratica 022):
in quanto, i controlli da eseguire nelle due operazioni, soprattutto dopo il recepimento della direttiva 96/96/CE con DM n. 408/1998 e s.m.i sono diversi (v.
inPratica 329.1.1),
in via analogica ai criteri stabiliti con circolare 15.3.1995 n. 39/95 che, relativamente alle operazioni di aggiornamento richieste contestualmente alla revisione,
recita: "allorch per un veicolo venga richiesto l'aggiornamento della carta di circolazione (ai sensi cio dell'art. 226 del DPR n. 393, del 30 giugno 1959) e
contestualmente anche la revisione, dovr essere corrisposta dall'utenza, oltre alla tariffa 3.1, anche la tariffa 3.2.".
Poich nella circolare 16.3.2006, prot. n. 1043-MOT2/E, stata nuovamente richiamata la circolare 8.3.1996 prot. n. 1396/4910/3, che ribadisce il principio della
comprensivit della revisione nell'operazione di rinnovo Agrement, seppure con le osservazioni appena sopra esposte, l 'operazi one di control l o esegui ta i n
occasione del ri nnovo del l' Agrement comprende l a revi sione del vei col o ai sensi del l 'art. 80 CDS.
(9) L'art. 3 DM 19.9.2005 stabilisce che i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose devono essere forniti del certificato d'approvazione (agrement) su modello
DTT 306.
Questa norma interviene oggi a stabilire con chiarezza la obbligatoriet del certificato DTT 306 per la circolazione nel territorio nazionale.
In effetti gi il punto 9.1.3 delle norme ADR stabiliva la necessit del rilascio e del rinnovo annuale dell'agrement per i veicoli cisterna.
Pertanto l'obbligo di tale documento per la circolazione appariva gi a molti chiaro anche prima della emanazione del DM 19.9.2005, sia per i trasporti nazionali
che per quelli internazionali.
Va infatti considerato che con il DM 4.9.1996 di recepimento della direttiva 94/55/CE, la normativa ADR vige in Italia dal 1997 anche per i trasporti nazionali.
Anche la circolare 21.2.2005 n. 572 della DG Motorizzazione del DTT stabiliva che i due documenti
MC813 (o MC452),
DTT306,
possono essere documenti rispettivamente validi per la circolazione di:
veicoli cisterna ammessi al trasporto di merci pericolose non in base alla normativa ADR,
veicoli cisterna ammessi al trasporto di merci pericolose in base alla normativa ADR.
La circolare, a parere dello scrivente, affermava semplicemente la possibilit di circolare con documenti diversi dal DTT 306 per quei veicoli che non ne avrebbero
potuto ottenere il rilascio in quanto non rispondenti alle norme ADR, senza per esplicitamente stabilire la non obbligatoriet del DTT 306 per la circolazione di tutti i
veicoli cisterna nell'ambito nazionale.
Va per considerato che nella stessa circolare, laddove si affermava che " Appare utile segnalate che, in considerazione dell'entrata in vigore della nuova
edizione dell'ADR, in corso di preparazione un idoneo strumento normativo finalizzato ad armonizzare il trasporto delle merci pericolose in campo nazionale ...".
sembrava proprio che il Ministero volesse lasciare intendere la non obbligatoriet del DTT 306 in attesa di una ridefinizione delle norme con lo scopo di
armonizzare il trasporto nazionale.
A conferma della predetta interpretazione si finora diffusa tra molti la tesi della non obbligatoriet dell'agreement per i trasporti nazionali, pur se in contrasto con
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Tabel la 1
Casi in cui ammesso il ri lasci o del DTT 306, l a cui presenza a bordo del vei colo,
ad i ntegrare l a carta di circol azi one di vi ene qui ndi obbl i gatoria

quanto stabilito dalla normativa ADR al punto 9.3.1.
Il DM 19.9.2005 definitivamente stabilisce all'art. 3 che, ai fini della circolazione, i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose su strada devono essere forniti nei
casi previsti di un certificato di approvazione (DTT 306) secondo la direttiva 94/55/CE (ADR).
Le disposizioni applicative per dare attuazione al decreto sono emanate dal DTT: fino all'entrata in vigore di detti provvedimenti attuativi, la circolazione dei veicoli
che trasportano merci pericolose in ambito nazionale regolata dalla previgente normativa.
A tutt'oggi, mentre sono state emanate le disposizioni applicative dell'art. 2, con il DD 24.11.2006, non sono state ancora emanate le disposizioni dell'art. 3.
Anche il DD 24.11.2006, in applicazione delle norme stabilite dall'art. 2, oltre a fissare prescrizioni per l'approvazione delle cisterne, afferma esplicitamente l'obbligo
del rilascio del DTT 306 per le cisterne di nuova immatricolazione, stabilendo ulteriormente di riportare sulla carta di circolazione dei veicoli cisterna la necessit del
documento ai fini della circolazione.
Nulla afferma per i veicoli circolanti, dato che specifica norma, in applicazione dell'art. 3 DM 19.9.2005 verr emanata.
La circolare DTT 18.1.2007 prot. n. 5432 DIV 4-E nel chiarire ulteriormente le procedure di approvazione delle cisterne, fissate con il DD 24.11.2006, coglie
l'occasione per disciplinare parzialmente la fase transitoria di passaggio dalla vecchia documentazione a corredo della cisterna, alla nuova.
In essa si afferma che " In via del tutto transitoria, per permettere un razionale adeguamento alle disposizioni dell'art. 9 del (citato) decreto, i veicoli sui quali sono
state installate cisterne gi in possesso del libretto MC 813, possono essere immatricolati utilizzando copia dello stesso MC 813, in sostituzione del previsto
certificato d'ispezione iniziale ", considerato che tale documento (il certificato di ispezione iniziale) oggi un documento obbligatorio per la circolazione.
Pi avanti la stessa circolare stabilisce che per le cisterne in esercizio " Nelle more dell'emanazione dei provvedimenti attuativi dell'art. 3 del DM 19.9.2005
appare opportuno, per le cisterne in esercizio, che l'esito della visita (periodica ndr) riportato sul certificato d'ispezione, venga contestualmente indicato nelle
apposite pagine del modello MC 813".
Tutto ci considerato, secondo lo scrivente, in base alle prescrizioni della normativa vigente dal 1997 (ADR 9.3.1) e confermata dall'art. 3 DM 19.9.2005 e dal DD
24.11.2006, il modello DTT 306 sempre necessario per la circolazione dei veicoli cisterna, sia in territorio nazionale che nei trasporti internazionali, in tutti i casi in
cui sia il veicolo che la cisterna siano rispondenti alla norma ADR, tuttavia:
a se l a cisterna non conforme all a norma ADR;
b se il vei col o, immatricolato dopo l'1.7.1993 (i veicoli immatricolati prima del 30.6.1993 hanno la deroga fino al 31.12.2009 per l'obbligo di dotarsi di ABS,
Rallentatore e tutti gli altri requisiti stabiliti dal capitolo 9.2 ADR, pertanto possono ottenere il rilascio dell'Agrement pur non essendo di tipo approvato) ma
costruito prima dell'1.1.1997 (dopo l'1.1.1997 il veicolo deve obbligatoriamente essere di tipo approvato secondo ADR), non del ti po AT, FL, OX, EXII, EXIII;
c se sia il vei col o che l a cisterna non sono ri spondenti al l e prescri zi oni del l' ADR;
non possibile il rilascio dell'agreement e pertanto le disposizioni applicative dell'art. 3 DM 19.9.2005 stabiliranno quale documento andr a sostituire il libretto
MC813 (o MC452).
In attesa di queste, essendo consentita nel territorio nazionale la circolazione di questi veicoli, non pu che essere valido il vecchio libretto della cisterna.
La citata circolare 21.2.2005 n. 572 ribadisce questo concetto.
Si riporta di seguito una tabella riassuntiva riguardante i veicoli per i quali ammesso il rilascio del DTT 306 "barrato rosa".
evidente che in tutti questi casi il DTT 306 obbligatorio per la circolazione sia in campo nazionale che in quello internazionale.
In tutti gli altri casi, per i quali non ammesso il rilascio del DTT 306 evidente che la circolazione non ammessa nell'ambito internazionale mentre, essendo
ammessa nel territorio nazionale, in attesa delle norme applicative dell'art. 3 DM 19.9.2005, avviene con la documentazione previgente (libretto MC813).
Vei col o Ci sterna Ri l asci o DTT 306
Veicolo immatricolato fino al 30.6.1993 Cisterna a norma
ADR
Ammesso fino al 31.12.2009 (9.2.3. ADR adeguamento entro l'1.1.2010) (**)
Veicolo immatricolato dall'1.7.1993 costruito fino al
31.12.1996 (*)
Cisterna a norma
ADR
Ammesso solo se il veicolo riconosciuto AT, FL o OX ai sensi App. B2
dell'ADR (**)
Veicolo costruito dopo l'1.1.1997 (*) Cisterna a norma
ADR
Sempre ammesso
(*) Il DM 4.9.1996 (recepimento direttiva 94/55/CE) impone l'obbligo della approvazione, ai sensi dell'appendice B2 dell'ADR, dei veicoli costruiti dall'1.1.1997.
(**) Con l'entrata in vigore dell'ADR 2009 (e il suo recepimento nella normativa nazionale) possono continuare ad essere utilizzati sul territorio nazionale per il
trasporto di merci pericolose su strada a determinate condizioni ed entro un limitato periodo di tempo i veicoli cisterna e le cisterne non conformi alle
disposizioni della direttiva 2008/68/CE (recepita dal DLG n. 35/2010) e costruiti prima dell'1.1.1997 (v. inPratica 322.5.1 e inPratica 323.5.1).
(10) Cos modificato dall'entrata in vigore dell'ADR 2011. Infatti, per effetto della norma transitoria 1.6.5.13, a partire dalla data di entrata in vigore della nuova
edizione (1 Gennaio 2011 facoltativo, 30 Giugno 2011 obbligatorio), "...i rimorchi immatricolati per la prima volta (o entrati in servizio nel caso
d'immatricolazione non obbligatoria) prima del 1 luglio 1995, dotati di un sistema di frenatura antibloccaggio conformemente al Regolamento ECE n. 13, serie
di emendamenti 06, ma non soddisfacenti le disposizioni tecniche della categoria A del sistema di frenatura antibloccaggio potranno essere ancora utilizzati".
(11) Il DLG 27.1.2010 n. 35, con cui l'Italia ha recepito la direttiva 2008/68/UE (ADR 2009), nel riordinare la materia del trasporto su strada delle merci pericolose,
stabilisce che tutti i veicoli che trasportano merci pericolose debbono essere rispondenti ai requisiti fissati dalle norme ADR.
La stessa direttiva (art.6), ammette la possibilit di deroghe, limitate alla sola circolazione nazionale da stabilirsi con provvedimenti dei singoli Stati membri.
L'art. 10 del DLG 27.1.2010 n. 35 conferma le deroghe, che vengono nei termini fissate dal DM 18.2.2010. Le deroghe interessano la sola circolazione dei
veicoli cisterna (v. inPratica 322.5.1 e inPratica 323.5.1) restando invece subito obbligatorio per i restanti veicoli per i quali previsto il rilascio dell'Agrement il
rispetto della norma ADR, quali i veicoli EXII ed EXIII.
Per i vei col i gi ammessi al trasporto di merci peri colose in ambi to nazi onale in fase di definizione una procedura meccanizzata per l'idoneit alla
circolazione in ambito nazionale. Nelle more di definizione della nuova procedura la circolazione regolata secondo la previgente normativa (v. circolare
19.12.2008 prot. n. 103032-DIV3-E).
(12) V. circolare 19.12.2008 prot. n. 103032-DIV3-E
(13) V. circolare 19.12.2008 prot. n. 103032-DIV3-E e circolare 26.1.2009 n. 7303/RU - File avviso n. 5/2009 con la quale il DTT ha comunicato l'indirizzo da cui
"scaricare" i manuali per le procedure informatiche e ha precisato che gli studi di consulenza possono utilizzare la procedura di prenotazione esclusivamente in
fase di rinnovo.
(14) Il certificato d'approvazione pu essere rilasciato anche sul veicolo completo di cisterna e pu indicare le merci autorizzate al trasporto.
(15) Per tali veicoli, va tenuto presente che la prescrizione dei tipi FL e OX tassativa, mentre quando prescritto il tipo AT si pu usare in sua vece sia il tipo FL
sia il tipo OX.
(16) consentita la circolazione anche oltre il termine di scadenza del certificato DTT 306 in presenza di prenotazione effettuata entro il predetto termine, fino alla
data fissata per la presentazione all'ispezione di rinnovo in analogia a quanto previsto per la revisione dei veicoli a motore di cui al DM 6.8.1998 n. 408
(revisione periodica). Ovviamente tale possibilit riservata solo alla circolazione in territorio nazionale. La scadenza indicata non impone, nel caso di cisterne
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Di sposi zi oni , gi urisprudenza e bi bli ografi a col l egate:
tenute ai controlli periodici, intervalli pi ravvicinati per le prove di tenuta, di pressione, ecc.
(17) V. circolare DTTSIS 31.10.2003 prot. n. 4104/MOT 2/E e circolare DTT 19.12.2008 prot. n. 103032-DIV3-E.
(18) V. circolare DTTSIS 10.12.2002 prot. n. 4943-MOT2/E. I modelli DGM 306/A rilasciati o rinnovati nel corso del 2003 con scadenza 31.12.2003 e con periodo di
validit inferiore ad un anno, dovevano essere sostituiti, a completamento della validit annuale, con il corrispondente modello DTT 306 a richiesta e senza
alcun altro onere per l'utenza.
(19) V. circolare DTT 19.12.2008 prot. n. 103032-DIV3-E.
(20) Il DLG 27.1.2010 n. 35/2010 ha abrogato le precedenti norme nazionali che consentivano la circolazione in deroga nell'ambito nazionale dei veicoli cisterna,
stabilendo un termine massimo di ventiquattro mesi per la circolazione di quei veicoli non rispondenti alla normativa ADR.
Ha consentito tuttavia la circolazione per 25 anni dalla data di prima immatricolazione:
degli autoveicoli cisterna destinati al trasporto di:
- Classe 3 n. ONU 1202,
- Classe 2 n. ONU 1965,
dei rimorchi e semirimorchi cisterna destinati al trasporto di:
- Classe 2:
- n. ONU 1965,
- Classe 3:
- n. ONU 1136 (DISTILLATI DEL CATRAME DI CARBON FOSSILE, INFIAMMABILI),
- n. ONU 1267 (PETROLIO GREGGIO),
- n. ONU 1999 (CATRAMI LIQUIDI),
- n. ONU 3256 (LIQUIDO TRASPORTATO A CALDO, INFIAMMABILE, N.A.S.),
- Classe 9:
- n. ONU 3257 (LIQUIDO TRASPORTATO A CALDO, N.A.S.).
(21) V. circolare 20.5.2010 prot. n. 44814 DIV3-E.
circolare 20.5.2010, n. 44814 DIV3-E (DTT) "Rilascio o rinnovo del certificato di approvazione ADR mod. DTT 306 "Barrato rosa"";
DM 18.2.2010 (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) "Autorizzazione alla circolazione nazionale di veicoli e cisterne adibiti al trasporto su strada di merci
pericolose, costruiti anteriormente al 1 gennaio 1997, in attuazione dell'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35";
decreto legislativo 27.1.2010, n. 35 "Attuazione della direttiva 2008/68/CE, relativa al trasporto interno di merci pericolose";
circolare 24.6.2009, n. 64555 DIV3/E (DTT) "Circolare prot. n. 743/4910/03 - Rilascio certificato ADR ai veicoli cisterna nuovi di fabbrica destinati all'esportazione
ed immatricolati all'estero";
circolare 26.1.2009, n. 7303/RU - File avviso n. 5/2009 (DTT) "Certificato di approvazione ADR MOD. DTT 306 "Barrato rosa"";
circolare 19.12.2008, n. 103032-DIV3-E (DTT) "Certificato di approvazione ADR mod. DTT 306 "Barrato rosa"";
circolare 21.5.2007, n. 47583 DIV4-E (DTT) "Omologazione ed immatricolazione dei veicoli cisterna destinati al trasporto delle materie della classe 2";
DD 24.11.2006 (DTT) "Procedure di approvazione delle cisterne ad esclusione di quelle destinate al trasporto delle materie della classe 2 - Attuazione delle
disposizioni dell'articolo 2 del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 19 settembre 2005";
DM 19.9.2005 (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) "Disciplina del trasporto su strada delle merci pericolose in cisterne";
circolare 18.11.2003, n. 4343-MOT2/E (DTTSIS) "Circolare prot. 4104-MOT2/E del 31.10.2003 - "ADR 2003. Rinnovo dei certificati di approvazione mod. DGM
306/A relativi a veicoli immatricolati prima del 1 luglio 1997" - Tariffe";
circolare 31.10.2003, n. 4104/MOT2/E (DTTSIS) "ADR 2003. Rinnovo dei certificati di approvazione mod. DGM 306/A relativi a veicoli immatricolati prima del 01
luglio 1997";
circolare 4.2.2003, n. 454MOT2/E (DTTSIS) "Rilascio del modello DTT 306 - Circolare prot. n. 4946MOT2/E del 10.12.2002";
circolare 10.12.2002, n. 4943_MOT2/E (DTTSIS) "Certificato di approvazione per veicoli che trasportano alcune merci pericolose - Mod. DTT 306";
legge 22.3.2001, n. 85 "Delega al Governo per la revisione del nuovo codice della strada";
NOTE 13.10.2011
Modificato per revisione strutturale.
NORMA PRIMARIA DATA NUMERO ARTICOLO COMMA
decreto legislativo 30/04/1992 285 168



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