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ROSA LUXEMBURG E LA QUESTIONE NAZIONALE

Michele Nobile
Per gran parte del XIX secolo il regime autocratico zarista fu il pilastro della Restaurazione e del
legittimismo, concreta minaccia militare nei confronti di qualsiasi movimento democratico e di
liberazione nazionale europeo: la sua caduta era dunque questione vitale per il progresso politico e
sociale del continente. Anello debole del regime era la ribelle Polonia, o meglio la parte della
Polonia annessa allImpero russo, comprendente !arsavia, "odz e "ublino #$racovia era invece
nella parte annessa allImpero asburgico e %anzica in quella prussiana&, sicc'( la lotta dei patrioti
polacc'i suscitava grandi speranze nei democratici e nei socialisti europei, suonando come una
campana di raccolta per la causa della libert) e del fraterno sostegno tra i popoli. "appoggio
allinsurrezione polacca esplosa nel *+,- fu la ragione immediata delle riunioni di "ondra del .. e
.- luglio tra delegazioni operaie inglesi e francesi, dirette precorritrici dellassemblea di /t.
0artins 1all dellanno seguente nella quale sarebbe stata costituita lAssociazione internazionale
dei lavoratori #la Prima internazionale&.
!entanni dopo quella storica assemblea la Polonia era ancora sotto il giogo zarista. 2on aveva
avuto luogo una rivoluzione politica borg'ese, nazionale e costituzionale, ma il capitalismo
industriale germogliava, il proletariato urbano iniziava a far sentire la propria voce e nascevano
organizzazioni operaie e socialiste.
Per i socialisti occorreva definire lorientamento strategico della rivoluzione polacca in un quadro
geopolitico c'e interessava direttamente i tre grandi imperi dell3uropa centrale e orientale c'e si
spartivano il paese. $on quali metodi condurre la lotta4 5uali i rapporti tra i socialisti polacc'i e
quelli dei tre Imperi4 In c'e modo dovevano combinarsi la lotta per gli obiettivi democratici e
nazionali e quella per il socialismo4 3, infine, la domanda c'e fra tutte sar) pi6 bruciante: in quale
forma statuale doveva darsi la liberazione nazionale4
5uestioni spinose, c'e vennero ulteriormente complicate dallirrompere sulla scena politica della
/ocialdemocrazia del Regno di Polonia #/d7p&, e di quella c'e si rivel8 come la mente pi6 brillante
del socialismo internazionale: Rosa "u9emburg. "a /d7p ruppe con la tradizione ottocentesca a
proposito della questione nazionale polacca, Rosa "u9emburg svilupp8 una nuova sintesi politica
c'e comprendeva quanto di meglio si poteva trarre dallesperienza socialista dell:riente e
dell:ccidente d3uropa, nello stesso tempo opponendosi al burocratismo occidentale e
allinclinazione giacobina orientale.
$oerentemente con la posizione di ponte tra :riente e :ccidente della Polonia, i militanti del /d7pil
lasciarono un segno profondo nella storia della rivoluzione russa e ancor pi6 in quella tedesca.
*.Rosa "u9emburg e il primo partito rivoluzionario europeo: il /d7pil.
:ccorre correggere un luogo comune circa la storia dei partiti socialisti della /econda
internazionale: ovvero c'e la frazione bolscevica del Partito operaio socialdemocratico russo
#Posdr& sia stata la prima, se non lunica e la pi6 coerente, organizzazione rivoluzionaria dellepoca.
Innanzitutto, occorre considerare delle date.
Il gruppo al quale ader; il giovane "enin #n. *+<=& nel *+>?@>A, "iberazione del lavoro, era stato
fondato nel *++-B il Posdr venne costituito nominalmente nel *+>+, ma il congresso c'e fond8
realmente la socialdemocrazia russa come organismo vitale e con continuit) organizzativa fu quello
del *>=-, lo stesso nel quale iniziarono a definirsi le frazioni bolscevica e menscevica #uso il
termine socialdemocrazia nel significato dellepoca, precedente la separazione prodottasi nel *>*?@
*>*> tra socialdemocratici e comunisti, quando era semplicemente e unanimamente sinonimo di
partito socialista&.
"a storia del primo Proletariat, primo partito socialista nella parte polacca dellImpero russo, si
svolse tra il *++. e il *++,, anno nel quale tre suoi dirigenti vennero impiccati dallautocrazia
zaristaB il suo principale teorico, "udCi7 DarEFs7i, era gi) stato arrestato nel *++- e mor; in carcere
nel *++>.
Il secondo Proletariat venne fondato nel *+++B nel *+>. i resti del Proletariat e altri organismi si
fusero nel Partito socialista polacco #Pps&. Il Pps sosteneva lindipendenza e la riunificazione delle
tre parti nelle quali la Polonia era divisa, ma un piccolo gruppo di militanti si oppose decisamente a
questo obiettivo: per far conoscere le proprie posizioni antinazionaliste diede vita alla rivista
/praCa robotnicza, stampata a Parigi. /i trattava di Adolf Dars7i #*+,+@*>-<&, "eo Gogic'es #*+,<@
*>*>&, Gulian 0arc'leCs7i #Hars7i, *+,,@*>.A& e Rosa "u9emburg #*+<*@*>*>&, mente e portavoce
dei dissidenti. A ventidue anni "u9emburg fece un tempestoso ingresso sulla grande scena del
socialismo europeo, battendosi senza successo nel congresso dellInternazionale per il
riconoscimento del proprio mandato in rappresentanza di /praCa robotniczaB nel *+>? venne
costituita a !arsavia la /ocialdemocrazia del regno di Polonia #/d7pB /d7pil dal *+>>, in seguito
alla fusione con lorganizzazione lituana diretta da Ieli7s %zierzEFs7i, il futuro capo della $e7a
sovietica&B nel *+>+ Rosa fu la pi6 brillante avversaria di Jernstein, teorico del riformismo,
conquistandosi cos; una posizione di primo piano nel dibattito del pi6 forte partito operaio del
mondo, il Partito socialdemocratico tedesco.
"a /d7p era piccola, diretta da emigrati #come il Posdr& ed estremamente vulnerabile, una testa
priva di corpo fino al *>==, scrisse 2ettlB peggio ancora, la sua inflessibile avversione
programmatica al nazionalismo polacco, contrastante con la tradizione democratica e socialista
ottocentesca antirussa, le conferiva un sorprendente carattere eterodosso, aggravato
dallincorreggibile propensione a polemic'e disturbanti il tranquillo procedere dei congressi
internazionaliB per i grandi nomi dellInternazionale e il Jureau socialiste internationale le diatribe
russe e polacc'e erano noiose seccature, c'e potevano essere viste come lopera di petulanti e
intriganti. 2on cK dubbio, per8, c'e la strutturazione del socialismo polacco in partiti ben definiti
precorse quella del socialismo russoB e c'e il vate del mar9ismo russo Plec'anov, con Hauts7E
allora considerato il pi6 autorevole erede teorico di 0ar9, fu ferocemente ostile al nuovo partito
polacco.
5ueste ultime osservazioni vanno gi) oltre la mera questione cronologica. 5uando si consideri la
qualit) programmatica e la coerenza del socialismo internazionalista polacco il primato
rivoluzionario russo K anc'e pi6 discutibile.
Il primo Proletariat nacque come partito rivoluzionario, classista e assolutamente ostile alle pretese
di far rinascere uno /tato polacco indipendente: riteneva c'e i destini del proletariato polacco e di
quello russo fossero inscindibili e c'e nei diversi teatri dellImpero la lotta dovesse condursi con
gli stessi metodi. 0a allora in Russia non esisteva un partito socialdemocratico: a condurre la lotta
contro lautocrazia zarista era una particolare formazione rivoluzionaria, la populista 2arodnaLa
volLa. 3 fu proprio a causa di una visione integralmente internazionalista della rivoluzione polacca
c'e il primo Proletariat tent8 di applicare la stessa tattica terroristica dei populisti russi, ma con
risultati tanto insignificanti quanto invece spettacolari furono quelli della 2arodnaLa volLa.
%el Proletariat la /d7p rivendicava la visione internazionalistica e il principio dellassoluta
autonomia politica del proletariato dalla borg'esiaB ma rompeva con la pratica terroristica c'e era,
innanzitutto, frutto dellarretratezza del movimento operaio russo. $ome i democratici europei,
"u9emburg stimava il coraggio e labnegazione dei terroristi populisti e dei militanti del Proletariat,
riconoscendo loro di aver assolto, in un dato momento storico, un ruolo di espressione e di
catalizzazione del risveglio politico: ma il metodo blanquista degli eroici attentati non era adeguato
allo sviluppo del movimento sociale della classe operaia #*&.
"a critica del blanquismo del primo Proletariat fu alla base del principio c'e pervade la riflessione e
lazione di Rosa "u9emburg: il nesso indissolubile tra il fine dellautoemancipazione dei salariati e
la possibilit) di formare una coscienza rivoluzionaria di massa solo nellesperienza diretta di grandi
lotte. /tessa origine avevano la sua visione del rapporto tra avanguardia politica organizzata e
movimento di massa del proletariato, la cui forma matura scatur; dalla rivoluzione russa e polacca
del *>=A, e la sua opposizione alla concezione leniniana del partito #in effetti di derivazione
7auts7iana& espressa nel $'e fare.
"u9emburg vedeva operare una logica simile sia nel $'e fare4 di "enin, con il suo centralismo
esasperato e la pretesa c'e la coscienza rivoluzionaria potesse venire inoculata dallesterno nella
classe, sia nel terrorismo della 2arodnaLa volLa: quella della sostituzione dellauto@organizzazione
del movimento operaio durante la lotta con lazione e la direzione dallalto da parte di un apparato.
..Rosa "u9emburg e la questione nazionale.
Altra grande divergenza tra Rosa "u9emburg e "enin fu, notoriamente, quella circa il diritto di
autodeterminazione dei popoli, in particolare rispetto alla Polonia del $ongresso #annessa
allImpero russo&. 5uestione c'e, geneticamente e nel merito delle argomentazioni, risente molto,
per entrambi, delle differenti collocazioni nazionali dei due grandi rivoluzionari internazionalisti.
"a posizione di "enin era assolutamente inequivoca. Il fatto c'e lautodeterminazione sia stato il
campo della sua ultima battaglia #contro /talin e i suoi accoliti&, in questo caso ammettendo la
possibilit) della separazione di una nazionalit) anc'e da uno /tato socialista, dovrebbe essere
sufficiente a cancellare qualsiasi dubbio circa il fatto c'e per il rivoluzionario russo quello
dellautodeterminazione fino alla separazione era un diritto non condizionato da alcuna circostanza
e indipendente dalla natura della direzione politica del movimento nazionale #.&. "a
socialdemocrazia rivoluzionaria poteva non sostenere in qualsiasi caso lopportunit) della
separazione, ma questa rimaneva un diritto inalienabile dei popoli in lotta per la propria liberazione.
2essun popolo doveva essere costretto a sposarne un altro.
0a anc'e sulla questione nazionale il pensiero di "enin K stato metamorfosizzato e il suo nome
usato come quello di unauctorictas teologica medioevale per coprire posizioni opposte.
Mra gli esempi pi6 gravi in questo senso si possono fare quelli del patto tra 1itler e /talin per la
quarta spartizione della Polonia, nel *>->, e il genere di internazionalismo proletario avanzante
su carri armati praticato dallNnione /ovietica in Nng'eria, $ecoslovacc'ia e Afg'anistan, o dalla
$ina in Mibet.
Il valore della posizione di "enin risiedeva nel fatto c'e essa stabiliva una linea di demarcazione
inviolabile nei confronti dello sciovinismo imperiale, mettendo con le spalle al muro
lopportunismo politico: nei confronti di un movimento di liberazione nazionale ci si doveva
collocare o da una parte o dallaltra.
%etto questo, occorre fare delle precisazioni.
Primo. 2ella riflessione di Rosa "u9emburg erano sempre presenti insieme due esigenze, sulle quali
si espresse spesso, forte e c'iaro: quella della congruenza tra la tattica operativa e la finalit)
liberatoria del socialismoB e quella, alla quale forse i commentatori 'anno prestato meno attenzione,
della praticabilit) degli obiettivi politici. "a praticabilit) per una rivoluzionaria come "u9emburg
ovviamente non era quella del basso cabotaggio politico o di c'i si arrende a un rapporto di forze
sfavorevole inclinando volentieri al compromesso. /i riferiva, invece, al fatto c'e un obiettivo
determinato, per quanto di difficile realizzazione, deve sia costituire soluzione concreta di problemi
reali sia muoversi nella direzione generale dello sviluppo storico.
Iinalit) etico@politica e realismo storico erano in lei inseparabili. Indipendentemente dal giudizio di
merito, sul piano del metodo K per questa ragione c'e "u9emburg sosteneva, in polemica con "enin,
c'e la lotta per la ricostituzione dello /tato polacco avrebbe allontanato la classe operaia polacca
tanto dalla realizzazione dei suoi compiti immediati quanto da quelli ultimi, c'e il principio di
autodeterminazione non avrebbe fornito alcuna indicazione per la pratica quotidiana del
proletariato, c'e la generica formula del paragrafo > del programma del partito russo non
costituisce in realt) unindicazione politica e programmatica relativamente alla questione nazionale,
ma K un modo di sfuggire a questo problema #-&.
/econdo. $ontro certe sentenze superficiali e strumentali, occorre ribadire con forza c'e Rosa
"u9emburg non sottovalutava affatto la questione nazionale.
/ensibilissima allinterclassismo nazionalista, era anc'e convinta c'e la liberazione delle
nazionalit) fosse un valore di civilt). 5uestultimo, per8, non veniva fatto discendere da quello c'e
Rosa giudicava il metafisico diritto delle nazioni, ma dallopposizione generale a un sistema di
classe, a ogni forma di disuguaglianza sociale e di dominazione sociale, in breve dalle stesse
fondamentali posizioni del socialismo. 2on ci si potrebbe aspettare di meno da colei c'e, nello
stesso documento in cui criticava la politica di autodeterminazione nazionale del bolscevismo al
potere, scriveva: la libert) solo per i seguaci del governo, solo per i membri di un partito O per
numerosi c'e possano essere O non K libert). "a libert) K sempre unicamente la libert) di c'i la
pensa diversamente #?&. Per Rosa il socialismo era amplificazione qualitativa della libert) e,
quindi, lunico contesto nel quale potesse darsi anc'e effettiva liberazione dalloppressione
nazionale. Il nocciolo del problema non era se doveva darsi lotta per la libert) della nazionalit)
polacca, ma la forma c'e essa doveva assumere. Per "enin la libert) nazionale poteva darsi anc'e
come separazione in un distinto /tato polaccoB per "u9emburg no.
Merzo. "a differenza tra le posizioni di "enin e Rosa "u9emburg non va irrigidita in una dicotomia
tra alternative inconciliabili. /i trattava, invece, di punti di vista c'e esprimevano due priorit)
differenti, ma entrambe interne a una medesima prospettiva classista e internazionalistica. "a
priorit) di "enin era la lotta al nazionalismo imperiale grande@russoB quella di "u9emburg la lotta al
nazionalismo piccolo@borg'ese e interclassista polacco.
In quanto partito della nazionalit) dominante, il bolscevismo aveva il dovere di contrapporsi
frontalmente allo sciovinismo imperialista grande@russo e quindi di sostenere la libert) di
autodeterminazione delle nazionalit) anc'e fino alla separazione: una posizione diversa da parte di
un partito di uno /tato imperialistico non pu8 c'e risultare sciovinista o pericolosamente ambigua.
%altra parte, il partito polacco@lituano, espressione di nazionalit) oppresse, aveva pure il diritto di
dic'iararsi per il mantenimento, su basi democratic'e, dellunit) statale tra la Russia e i territori
polacc'i e lituani. /u questultimo diritto "u9emburg e "enin convergevanoB la polemica, invece, si
inaspriva a proposito del precedente dovere e sullo status dellobiettivo dellautodeterminazione nel
programma della socialdemocrazia russa.
%i fronte a un movimento di massa c'e si batte per lindipendenza statale@nazionale #c'e K molto di
pi6 c'e la lotta per luguaglianza tra nazionalit) in seno alla stessa entit) statale& la linea di "enin K
politicamente pi6 forte e pi6 c'iara di quella di "u9emburg perc'( non lascia dubbi su quale fronte
sc'ierarsiB limpostazione di "u9emburg era invece orientata a prevenire la lotta per lindipendenza
statale@nazionale nei casi in cui la vitalit) storica di questa fosse discutibile.
Per definire correttamente i termini fraterni del disaccordo tra Rosa "u9emburg e "enin sulla
questione K di grande utilit) leggere il bilancio della discussione sullautodeterminazione nazionale
c'e il secondo scrisse nellottobre *>*,. 5ui "enin riconosceva c'e i mar9isti polacc'i #e olandesi&
erano tra i migliori del socialismo internazionale e c'e il loro contributo militante di rivoluzionari e
internazionalisti alla lotta contro limperialismo fosse di grandissimo valore. Inoltre, interpretava la
posizione dei polacc'i sulla questione nazionale anc'e come effetto della peculiare posizione e
storia del loro paese, c'e un tempo era stato pi6 potente della Russia, nel quale i proprietari fondiari
polacc'i ancora sfruttavano i contadini ucraini e ruteni e la borg'esia il proletariato ebraicoB per
"enin era ovvio c'e la posizione della Polonia la destinava ad essere un campo di battaglia tra
Russia e Permania oppure, come si illuder) durante la guerra sovietico@polacca del *>.=, un ponte
fra rivoluzione russa e rivoluzione tedesca.
2el vivo della guerra mondiale "enin giunse a dar ragione ai polacc'i per la loro lotta contro
lobiettivo dellautodeterminazione della Polonia perc'(, in quel momento storico, esso sarebbe
stato una diversione rispetto alla questione vitale della costruzione dellunit) della lotta dei
proletariati di Permania, Polonia, e Russia.
5uarto. Rosa "u9emburg non era contraria allindipendenza statuale delle nazionalit) dominate in
ogni e qualsiasi occasione. Iin dagli anni 2ovanta del XIX secolo era stata favorevole alla
disgregazione dellImpero ottomano in /tati nazionali. "argomento decisivo usato da "u9emburg
in merito al diritto di autodeterminazione, in effetti comprensivo degli altri, era quello del
significato dellindipendenza di una nazione per il progresso storico della stessa e, quindi,
dellumanit).
3ra una posizione coerente con la concezione dello sviluppo capitalistico come ineguale e
combinato c'e, in modi diversi, veniva elaborato da "enin e, pi6 conseguentemente, da Mrots7E #A&.
"a teoria e la parte storica de "Qaccumulazione del capitale. $ontributo alla spiegazione economica
dellimperialismo, e lanalisi delle alleanze e delle spinte alla guerra del *>*? condotta ne "a crisi
della socialdemocrazia #Guniusbrosc'ure&, conseguono proprio dallattenta considerazione delle
specificit) nazionali nel quadro di un sistema mondiale c'e nella sua dinamica riproduce i dislivelli
delle condizioni sociali, dello sviluppo economico e tecnico@scientifico, della potenza politico@
militare #sistema c'e K qualcosa di pi6 della somma di relazioni inter@nazionali, cos; come dellidea
di un mondo globalizzato perc'( i suoi diversi elementi tendono a convergere nel livello di
sviluppo&.
5uinto. "obiettivo dellindipendenza della Polonia non veniva respinto da "u9emburg in nome di
una qualc'e forma di astratto internazionalismo ideologico. Il suo approccio alla questione
nazionale e allopportunit) dellesistenza di un particolare /tato nazionale era decisamente storico
e relativistico: anc'e allinterno dello stesso paese la questione nazionale trasforma, con il passare
del tempo, il suo carattere e ci8 devessere segu;to da una modificazione del giudizio c'e si d) su di
essa #,&.
In particolare sulla questione polacca le argomentazioni di "u9emburg erano precise e documentate,
secondo due linee interdipendenti. "a prima era quella delle trasformazioni della struttura sociale e
della dinamica politica delle diverse classi socialiB la seconda si fondava sullo studio dei rapporti
economici tra Polonia e Russia, in connessione con gli obiettivi di politica interna ed estera del
governo zarista.
$osa diceva a questo proposito Rosa "u9emburg4
-. "a posizione di "u9emburg sullindipendenza della Polonia.
$on un termine moderno si pu8 dire c'e la rivoluzionaria polacca analizz8 un caso particolare,
intimamente contraddittorio e quindi in definitiva fallimentare, di developmental /tate o /tato
sviluppista: quello imperiale zarista. :biettivo prioritario dello zarismo era cancellare la
resistenza nazionale della szlac'ta #la nobilt)& polacca:
2el perseguire questo obiettivo lassolutismo russo scorse, ora, un opportuno alleato nella
borg'esia industriale polacca. "egare la Polonia attraverso interessi materiali alla Russia e in una
classe capitalistica, appena sorta sotto lala della nobilt) russa O classe c'e, non essendo nazionale
per mancanza di ogni tradizione del passato, ma essendo servile in forza degli interessi del suo
futuro, sarebbe stata disposta a fungere da contrappeso al fermento nazionale della nobilt) O questo
era lobiettivo della politica russa c'e essa persegu; con abituale ferrea conseguenza #<&.
Ragion per cui nulla venne tralasciato per trasformare la nobile e ribelle Polonia in una Polonia
capitalistica e doma. %unque, nella Polonia del congresso il capitalismo si sviluppava non
nonostante, ma proprio in forza della sua integrazione economica con la Russia, realizzata
attraverso la politica economica zarista, in particolare leliminazione del confine doganale #*+A*&B
la costruzione delle ferrovieB labolizione della servit6 della gleba in Russia #*+,*& e in Polonia
#*+,?& con i conseguenti effetti sulla disponibilit) di manodopera proletaria e sul mercato interno
dei beni di consumoB linvolontaria spinta modernizzatrice derivante dalla guerra di $rimea. "a
borg'esia polacca doveva la propria esistenza allassolutismo e, da parte sua, ringraziava lo
zarismo russo col tradimento del movimento nazionale polacco e col fungere, attraverso le
esportazioni industriali, da principale agente dellautocrazia russa in Asia, specialmente in Persia.
Mra la borg'esia industriale polacca e quella russa non esisteva, secondo "u9emburg, una
contrapposizione di interessi su base nazionale:
nessuna delle due classi nazionali di capitalisti ci appare come una falange intimamente compattaB
bens; ci appare divisa, lacerata da lotte dinteresse, profondamente incrinata da rivalit). 3 daltra
parte i diversi gruppi, immemori delle rivalit) nazionali, si porgono la mano per poter meglio
assestare, nella nobile competizione per il profitto, eventualmente, qualc'e colpo alla borsa dei
propri compatrioti. $i8 c'e, in questo modo, compare sulla scacc'iera industriale sono non dei
contrapposti partiti nazionali, bens; dei contrapposti partiti capitalistici, non polacc'i e russi, bens;
filatori e tessitori, ingegneri meccanici e proprietari terrieri e sulle bandiere c'e sventolano al di
sopra dei combattenti, in luogo dellaquila a una o due teste, si vede solamente lemblema
internazionale del capitalismo #+&.
Per quanto riguarda la dinamica politica delle classi, per "u9emburg in Polonia non esiste alcuna
classe c'e abbia un concreto interesse nella ricostituzione della Polonia e c'e, nel contempo, abbia
anc'e la forza di mettere in primo piano tale interesse #>&. %ella borg'esia industriale si K dettoB i
contadini erano ostili alla nobilt) e potevano perfino considerare lo zarismo come liberatore dalla
servit6. "e unic'e frazioni di classe politicamente nazionalistic'e erano la piccola borg'esia
artigianale povera e arretrata, e quella parte dellintellig'enzia borg'ese, reclutata in massima
parte tra la nobilt) e la piccola borg'esia, le cui possibilit) di carriera erano danneggiate dalla
russificazione, entrambe momenti fluttuanti, entrambe solo stadi di transizione e quindi incapaci di
dare corpo e vita ai loro ideali politici #*=&.
5uanto al proletariato, "u9emburg respingeva lanalogia tra l3uropa occidentale e la Polonia. ";,
diceva, il proletariato pu8 far propri gli obiettivi democratici traditi dalla borg'esia, inserendosi
nella grande corrente storica da essa iniziataB ma in Polonia, la lotta per lindipendenza non fu
propriamente tradita dalla borg'esia dato c'e non fu mai il suo ideale. 3ssa fu lideale del periodo
precapitalistico, nobiliare, basato sulleconomia naturale #**&. Nn obiettivo, lindipendenza, c'e
avrebbe dunque posto il proletariato in contrasto con levoluzione storica, volta allintegrazione tra
la Russia e la Polonia del $ongresso.
Per i rivoluzionari polacc'i la rivendicazione dellindipendenza polacca non solo andava,
obiettivamente, in senso contrario alla dinamica reale della storia, ma avrebbe portato a subordinare
la lotta dei proletari polacc'i alla direzione della piccola borg'esia nazionalista. 5uesta era la
ragione del loro irriducibile antagonismo nei confronti del Pps.
Inoltre, da quando la Rzeczpospolita polacco@lituana era stata smembrata le sue diverse parti si
erano organicamente legate alle sorti dei tre Imperi c'e le dominavano. 3ssendo le condizioni
politic'e e sociali nei tre Imperi tanto diverse, e condividendo le classi dominate di nazionalit)
polacca lo stesso destino delle classi dominate della Permania, della Russia e dellAustria, obiettivi
e ritmi della lotta politica non potevano c'e essere diversi anc'e nelle tre aree della spartizione. 2e
conseguiva anc'e c'e, a meno di non porre al centro di tutta lazione politica la rivendicazione della
costituzione di uno /tato polacco borg'ese e indipendente, risultava impossibile unire in un unico
partito il proletariato di lingua polacca. "a difesa della nazionalit) polacca nei tre Imperi poteva
darsi solo come parte della lotta per le libert) democratic'e dei tre diversi proletariati nei rispettivi
/tati. I lavoratori di Polonia e di Russia non dovevano, quindi, dividersi sulla questione nazionale,
ma condurre ununica guerra sociale per il rovesciamento dello zarismo, la conquista della
democrazia e, in prospettiva, la rivoluzione socialista:
"integrazione capitalistica tra Polonia e Russia 'a come risultato finale qualcosa c'e governo
russo, borg'esia polacca e nazionalisti polacc'i non prendono in considerazione nella stessa misura:
lunificazione del proletariato polacco e russo a futuri curatori fallimentari della bancarotta, prima
del dominio zarista russo, e poi del dominio capitalista polacco@russo #*.&
R un fatto c'e lo /tato polacco indipendente non sorse in forza di una rivoluzione nazionale ma
come sottoprodotto della rivoluzione in Russia e della sconfitta della Permania e dellAustria nella
Prima guerra mondiale. I suoi confini si definirono negli anni tra il *>*+ e il *>.= attraverso una
serie di guerre locali c'e furono parte del processo di costruzione statale nellarea: con la Permania,
la $ecoslovacc'ia, la "ituania, lNcraina, la Russia.
Il nuovo /tato polacco fu subito la pietra angolare del cordone sanitario costruito intorno alla
Russia rivoluzionaria. %ominato da una destra autoritaria, il nazionalismo si espresse nel senso
della restaurazione dellantica Rzeczpospolita: lattacco allNcraina comandato nel *>.= da
PiSsuds7i, dal *>., dittatore di fatto, rispondeva ideologicamente ad una visione Lagellonica #tra il
*-+, e il *A<. la dinastia degli Gagelloni aveva regnato su un impero di fatto c'e si stendeva dal
mar Jaltico al mar 2ero e su gran parte dellNcraina: al suo culmine era il pi6 vasto regno
europeo&.
Invece, la burocrazia della Polonia socialista, c'e aveva iniziato a costruire la propria posizione
di potere intorno ai carri armati sovietici durante la guerra mondiale, cerc8 di crearsi una legittimit)
nazionale rivalutando il primo regno polacco dellepoca Piast #secoli X@XI!&.
?.Riassumendo.
a& Pur tenendo conto dellovvia fragilit) della vita di un organismo c'e nasceva in ambiente
fortemente ostile, a cui del resto era soggetto anc'e il Posdr, non solo la /ocialdemocrazia del
Regno di Polonia si organizz8 prima di quella russa, ma in essa la netta separazione organizzativa
tra la corrente rivoluzionaria e quella socialista@nazionale precorse di dieci anni la separazione del
Partito russo in menscevic'i e bolscevic'iB fatto pi6 importante, la /d7p nacque con basi
programmatic'e molto c'iare, inerenti la sostanza della rivoluzione polacca, impossibili da
confondere con manovre di potere personaleB cosa questultima c'e, invece, non pu8 dirsi della
genesi della frattura nel partito russo, a meno c'e non si trasformi in feticcio una data forma e
modalit) di funzionamento dellorganizzazione politica e non si veneri il $'e fare4 di "enin come
un testo sacro dalle formule taumaturgic'e. "unico contenuto politico c'e "u9emburg e Mrots7E
scorgevano nella posizione leniniana sul partito era il sostituzionismo giacobino.
b& "a posizione di Rosa e del /d7pil allinterno del socialismo dellImpero russo era in contrasto
con la prassi bolscevica nellambito dellorganizzazione, ma con essa convergente per quanto
riguarda i contenuti politici #ad eccezione del principio di autodeterminazione nazionale e della
politica agraria&. "enfasi sul valore della dinamica autonoma della lotta di classe e sul carattere
dialettico del rapporto tra avanguardia e movimento di massa avvicinava Rosa alla concezione
trots7iana della rivoluzione russa come tendente a trascendere i limiti della democrazia borg'ese.
2ella frazione bolscevica lo stadismo, invece, fu duro a morire e, in fondo, non mor; mai del
tutto, riaffiorando in forma perversa, in effetti menscevica piuttosto c'e leninista,
nellorientamento staliniano della politica estera sovietica #nella quale K compresa lazione dei
partiti del Homintern& verso la collaborazione con i governi imperialistici e le rispettive borg'esie.
c&Il contributo c'e Rosa "u9emburg diede al mar9ismo rivoluzionario internazionale attraverso la
sua battaglia nel Partito tedesco fu inestimabile. "u9emburg era lunica c'e potesse confrontarsi ad
armi pari con "enin e Mrots7EB allo stesso modo, non possono esserci dubbi sul fatto c'e sarebbe
stata fin dal primo momento unavversaria implacabile della deriva della Rivoluzione russa e dello
stalinismo. /e Rosa fosse sopravvissuta, lantistalinismo rivoluzionario del XX secolo avrebbe
assunto una configurazione diversa e con ogni probabilit) sarebbe stato molto pi6 forte e pi6
incisivo nelle crisi politic'e tra le due guerre mondiali.
Nna delle prime e pi6 importanti operazioni dello stalinismo su scala internazionale fu
lestirpazione delleredit) lu9emburg'iana dal Partito comunista tedescoB in generale, la costruzione
staliniana di una presunta ortodossia leninista non poteva fare a meno innanzitutto di ridurre
lelaborazione di Rosa "u9emburg a una imperfetta approssimazione al leninismo e poi di
contrapporglisi.
"e critic'e lu9emburg'iane al bolscevismo al potere, specialmente riguardo alla democrazia
socialista, erano totalmente organic'e alla riflessione e allazione di tutta una vita. "idea c'e esse
sarebbero poi state ritirate da Rosa K risibileB non K c'e il risultato di una logica di pensiero diretta
a costruire una #propria& ortodossia, ostacolo quasi insormontabile allapprendimento delle
lezioni di quello c'e nei primi del 2ovecento era un campo aperto e fluido di discussione su tutti i
temi fondamentali della politica rivoluzionaria.
Il fantasma di Rosa "u9emburg K certamente uno degli elementi da valutare per comprendere
quel c'e poi /talin far) al Partito comunista polacco.
d&Il rigoroso classismo del /d7pil era tuttuno con la visione della rivoluzione antizarista e
socialista come parte di un unico processo multinazionale c'e avrebbe dovuto coinvolgere lintero
territorio dellImpero zarista.
0olti rivoluzionari polacc'i parteciparono, spesso con un ruolo di primo piano, alla lotta politica in
Permania in Russia #e poi nellNrss&. /i trattava di qualcosa c'e non conseguiva solo dallesilio,
forzato o volontario: piuttosto, nel microcosmo delle vicende personali sembra esprimersi
attivamente la storia polacca, con le sue inclinazioni culturali e le tensioni politic'e internazionali
c'e le davano forma.
"a storia 'a dimostrato quanto fosse giusta la tesi lu9emburg'iana dellinscindibilit) dei destini
della rivoluzione polacca e di quella russa, c'e era la ragione dellesistenza del /d7pilB al contrario,
dal socialismo nazionalista del Pps emerse il dittatore PiSsuds7i. 0a la dimostrazione si K data in
modi imprevedibili e terribili, nei quali le tragedie umane e politic'e si combinano con la beffarda
ironia della storia.
%urante il Prande terrore sovietico del *>-<@*>-+, nel quale si combinarono purg'e dell(lite
politica, operazioni di massa contro le pi6 diverse categorie di persone definite socialmente
pericolose e operazioni di pulizia di gruppi etnici non@russi, i quadri del Partito comunista
polacco vennero uccisi a centinaia insieme a oltre centomila polacc'i e cittadini sovietici di origine
polacca. Iatto unico, il partito venne formalmente dissolto dall3secutivo del Homintern, con quelli
federati dellNcraina occidentale e della Jielorussia occidentale.
/i riproponeva cos; una questione polacca frutto della forma pi6 estrema di violenta e paranoide
affermazione del dominio russo nellambito del Homintern, del timore da parte della casta
burocratica di disordini e rivolte contadine nelle aree frontaliere tra Ncraina sovietica e Ncraina
occidentale polacca, forse la previsione di /talin di una possibile quarta spartizione della Polonia,
questa volta con la Permania di 1itler.
'ttp:TTutopiarossa.blogspot.com.arT.=**T=>Trosa@lu9emburg@e@la@questione@nazionale.'tml
2ote.
*& Rosa "u9emburg, Relazione al III $ongresso dellInternazionale socialista dei lavoratori, a
Uurigo *+>-, sulla situazione e lo sviluppo del movimento socialdemocratico nella Polonia russa dal
*++> al *+>-, /praCa Robotnicza, s. d.B in 5uestione nazionale e sviluppo capitalista, Gaca Joo7,
0ilano, *><A, p. -*.
.& Il riferimento K a "Qultima battaglia di "enin di 0os'e "eCin, "aterza, Jari, *>,>. Il definitivo
c'iarimento sul testamento di "enin K di "uciano $anfora, "a storia falsa, Rizzoli, 0ilano .==+ e
nellintroduzione dello stesso a /alvatore Aponte, Il $orriere tra /talin e Mroc7iL. *>.,@*>.>,
Iondazione $orriere della sera, 0ilano .=*=. /i veda anc'e "autodeterminazione dei popoli,
lultima battaglia di "enin e il Mibet, di Roberto 0assari nel blog di Ntopia Rossa:
'ttp:TTCCC.utopiarossa.orgTAutodeterminazioneV.=eV.=Mibet.pdf.
-& "a questione nazionale e lautonomia, in /critti scelti, a cura di ". Amodio, 3inaudi, Morino,
*><,, p. .<..
?& "a prima citazione di "u9emburg K da "a questione nazionale e lautonomia, cit., p. .<.B la
seconda da "a rivoluzione russa. Nn esame critico, introduzione e cura di Roberto 0assari, 0assari,
Jolsena .==?, p. <>.
A& /ulla problematica dellimperialismo, 0ic'ele 2obile, Imperialismo. Il volto reale della
globalizzazione, 0assari editore, Jolsena .==,.
,& "a questione nazionale e lautonomia, op. cit., p. .<A.
<& Rosa "u9emburg, "o sviluppo industriale della Polonia, tesi di laurea, magna cum laude, Uurigo
*+><, in 5uestione nazionale e sviluppo capitalista, Gaca Joo7, 0ilano, *><A, p. .+-, corsivo mio.
+& Ibid., p. .,*, corsivi miei.
>& Il socialpatriottismo in Polonia, in 2eue Ueit, *+>A@*+>,, IIB in 5uestione nazionale e sviluppo
capitalista, Gaca Joo7, 0ilano, *><A, p. >-.
*=& Ibid., p. >,.
**& Ibid., p. >+.
*.& $onclusione di "o sviluppo industriale della Polonia, cit., p. -=<.
*-& /i vedano Problemi di organizzazione della socialdemocrazia russa #*>=?& in /critti politici
di Rosa "u9emburg, a cura di "elio Jasso, 3ditori Riuniti, Roma *><=, pp. .*<@.-,, e I nostri
compiti politici #*>=?& di Mrots7E, in :pere /celte, I. Pli anni formativi, Prospettiva 3dizioni, Roma
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