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agosto 2008

N
el recente
rinnovamento
dellintera offerta
del marchio
Fondriest, un punto
di sicuro importanza
il coinvolgimento diretto del
campione trentino nella realizzazione
dei modelli di gamma pi alta, come
quello che presentiamo in queste
pagine. Allinterno di una gamma che
comprende quattro biciclette di grande
valore, questa volta ci occupiamo del
top assoluto della linea, ovvero della
specialissima TF1, che rappresenta
la perfetta sintesi dellesperienza
pluridecennale del corridore che,
oltre alla propria carriera
professionistica, non ha mai smesso
di andare in bicicletta, rimanendo a
contatto diretto con tanti cicloamatori.
E proprio il connubio tra la
competizione estrema e il mondo delle
granfondo stato il punto di partenza
per concepire la Tf1.
IL TELAIO
Innanzitutto, si tratta di una
realizzazione in fibra di carbonio,
e non poteva essere altrimenti almeno
in considerazione del fatto che i
materiali e i processi produttivi odierni
consentono proprio con questa
soluzione di ottenere tante qualit
tra le pi evolute in
circolazione.
In secondo luogo, per
lavorare il carbonio stata
utilizzata la tecnologia del
fasciato, scelta per ottenere
alcune caratteristiche
fondamentali, tra le quali
lampia scelta di misure e addirittura
la possibilit di scegliere un telaio
realizzato su misura. Scelta, anche
questa, in perfetta continuit con la
storia di Maurizio Fondriest,
consapevole del fatto che un telaio
perfettamente adatto alle dimensioni
del ciclista sia una cosa irrinunciabile
per chi voglia ottenere dei grandi
risultati. E ai grandi risultati, o quanto
meno a chi a tali aspira, infatti
dedicata la TF1 del marchio del
trentino.
Tutto il progetto ruota attorno a un
telaio che in una misura
media ha un peso al grezzo
di appena 970 grammi,
praticamente un valore
quasi record, sebbene
ormai attestato per
realizzazioni di questo
calibro.
Eppure, le ragioni di interesse
principale per questo telaio risiedono
altrove, e in modo pi rilevante
rispetto al peso complessivo che pure
, come si sa, molto importante:
N O V I T
TECNICA
Lavorazione accuratissima della fibra di carbonio 3K,
con un nuovo sistema di compattazione delle fibre e la
tecnologia del fasciato, per un telaio di altissima gamma
disponibile in ben sette misure oltre che sulle richieste
specifiche del cliente. In questo progetto c la mano
di Maurizio Fondriest e il risultato finale, comprensivo di un
assemblaggio di primordine, veramente eccellente.
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BICI DA PRO
Geometria e metodi di
lavorazione, oltre che
unattenzione spasmodica
per sagome e sezioni,
contribuiscono a realizzare
un mezzo adatto alle
competizioni
e alle granfondo.
> SPECIALIT: COMPETIZIONE
6800
GAMMA: ALTISSIMA
> MATERIALE: CARBONIO
> PESO: 7040 G
FONDRIEST
TF1
UNA BICI DA CAMPIONE
IN 7 TAGLIE E SU MISURA
di Valerio Lo Monaco
N O V I T
Ancora fibra di carbonio per uno
degli elementi pi interessanti
del nuovo gruppo di componenti
Sram Red. Si tratta di una guarnitura
ultraleggera con sistema integrato
per quanto riguarda il movimento
centrale. Lassemblaggio previsto
per la Fondriest TF1 comprende,
insolitamente, anche
i pedali, esattamente
i Look Ko Carbon.
Sulla consolle di guida troviamo
degli elementi della rinnovata
gamma di 3T. A un attacco manubrio
in lega dalluminio con dimensioni
oversize stata abbinata una
nuovissima piega manubrio Rotundo
Pro, realizzata in fibra di carbonio
e dalle dimensioni estremamente
classiche per quanto
riguarda i valori
di reach e drop.
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Interessantissima la forcella: si
tratta, ovviamente, di una soluzione
in fibra di carbonio, ma che ha
nella forma dei foderi e, soprattutto,
della testa forcella i suoi punti
di maggiore interesse. La curvatura
molto dolce, mentre i foderi sono
con sezione schiacciata fino ai
forcellini e la testa
forcella rinforzata
posteriormente.
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LA GEOMETRIA
Il disegno utilizzato per
la realizzazione di
questo telaio di non
facile descrizione.
Complice la forma
particolare del tubo
superiore, ci troviamo
di fronte, in pratica,
a una soluzione posta
a met strada tra la
forma sloping e quella
tradizionale.
Il risultato una
bicicletta nervosa, ma
anche molto stabile
e comoda.
FONDRIEST
TF1
risiedono dunque nelle sezioni di ogni
singola parte del telaio nonch nella
lavorazione e nella compattazione del
materiale che viene portata a livelli
elevatissimi.
Funziona cos. Innanzitutto, il
materiale utilizzato, che il carbonio
3K (3000 filamenti)
unidirezionale con la trama
che intreccia due volte lordito
(e viceversa). Quindi - e
questo il punto -, il fatto che
la compattazione ottenibile
con questo materiale stata
incrementata con un sistema
isostatico: il gas viene iniettato nello
stampo ed in grado di fare
raggiungere delle pressioni molto
superiori rispetto a quelle tradizionali
raggiungibili in autoclave.
Il risultato leliminazione di tutte le
possibili bolle daria allinterno della
struttura del telaio, tra materiale e
resine epossidiche utilizzate.
Non stupisce, insomma, che leffetto
finale sia quello di un elemento molto
rigido.
Dal punto di vista
delle forme ci troviamo
davanti a un telaio
con tubazioni oversize
studiate con sezioni
differenti da punto
a punto. Il triangolo anteriore
composto da un tubo di sterzo
praticamente in soluzione unica con
la connessione del tubo superiore
e del tubo obliquo, che in sua
prossimit hanno forma scatolare.
Il superiore si affina e curva verso
il nodo di sella mentre linferiore
mantiene una forma decisamente
maggiorata fino alla scatola
movimento, abbracciandola quasi per
intero e rendendola veramente solida
alle flessioni laterali.
Il carro posteriore, almeno per i foderi
superiori, prosegue la struttura curvata
del tubo superiore e, mediante un
sistema monostay per il nodo di sella,
ottiene una sorta di effetto balestra per
assicurare una certa comodit utile
nellobiettivo dichiarato di rendere
il telaio adatto anche alle granfondo.
I foderi inferiori hanno invece una
forma insolita: oltre a una sezione
genericamente tonda, utilizzano una
particolare nervatura che fa assumere
una sezione quasi triangolare,
soprattutto in prossimit della scatola
movimento, e questo per aumentare la
resistenza torsionale e, pi in generale,
una maggiore capacit di essere
efficace sotto i colpi di pedale.
Notevole anche la forcella, con una
forma anche in questo caso insolita.
Oltre al preciso accoppiamento con
la base del tubo di sterzo, lelemento
che completa il telaio TF1 ha infatti
i foderi curvati e a sezione alare, con
una ulteriore sezione particolare in
prossimit della testa forcella al fine
di rendere il tutto estremamente rigido
e in grado di fare ottenere una guida
sicura e decisa.
Interessante anche la scelta grafica,
dove al posto di loghi vistosamente
estremizzati, alla fibra di carbonio a
vista lasciata alla luce mediante una
copertura trasparente corrispondono
delle soluzioni molto eleganti:
al di l di piccoli inserti bianchi e rossi,
troviamo, oltre al nome del modello e
al logo su tubo di sterzo e forcella, la
firma del corridore trentino apposta
sul tubo obliquo, almeno nella
versione che abbiamo ricevuto in
redazione. Una scelta che rispecchia la
classe del campione quando correva e
vinceva in ambiente professionistico.
LA GEOMETRIA
Per quanto riguarda laspetto
geometrico, il telaio TF1 di Fondriest
prevede una tabella misure molto
attenta alle possibili necessit
dellutente, oltre, come accennato,
la possibilit di richiedere un telaio
TECNICA
Il carro posteriore
realizzato con
dimensionamenti diversi
rispetto a quanto si soliti
vedere. Gli elementi superiori
hanno sezione pressoch tonda
e sono realizzati con soluzione
monostray e sagoma a clessidra
per seguire il profilo della ruota.
I foderi inferiori, pur mantenendo
la stessa sezione generale, in
prossimit della scatola del
movimento centrale assumono una
sezione triangolare realizzata
mediante una particolare nervatura
in grado di irrobustirli ulteriormente.
Anche la parte relativa alla
seduta composta da
componenti di alto livello.
Per quanto riguarda la sella,
troviamo un elemento
di Selle San Marco: la Zoncolan con
telaio Avio Tube. Il reggisella
invece ancora di 3T ed realizzato,
ovviamente, in fibra di carbonio
con ponticello in lega.
Per la zona del tubo di sterzo
Fondriest ha realizzato uno
studio estremamaente
accurato. Come si vede nella
fotografia, oltre alla dimensione
generalmente oversize con serie di
scorrimento interna, grazie alla
particolare unione dei tubi superiore e
inferiore, che hanno sezioni
maggiorate, si riusciti a ottenere una
zona che, nel suo complesso,
veramente monolitica. Il tutto a
vantaggio della guidabilit e della
stabilit, che in gare molto veloci cos
come nelle lunghe discese delle pi
impegnative granfondo sono
veramente fondamentali.
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Relativamente al retrotreno,
oltre alla soluzione
particolare in merito alle
sezioni e alle sagome dei
foderi, anche lunione con il nodo di
sella ha subto unattenzione
particolare. Il sistema monostay
infatti realizzato con delle forme
praticamente scatolari. Da notare che
lintersezione con il tubo verticale
avviene in posizione ribassata rispetto
alla maggior parte degli altri telai
presenti sul mercato.
Lintento di Fondriest stato quello di
rendere questa specialissima molto
brillante nelle variazioni di ritmo.
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k
Pertanto, a titolo indicativo, partendo
dalla taglia pi piccola e salendo verso
quella pi grande, troviamo altezze
centro-fine da 460, 490, 510, 530, 550,
570 e 590 mm per lunghezze reali
rispettive di 515, 525, 535, 550, 565,
575 e 590 mm.
La lunghezza dei carri posteriori
differenziata - con valori di 403 per la
48 e la 50, 405 per la 52, 406 per la
54, 407 per la 56, 408 per la 58 e 410
per la 60 - ottimizzando il disegno in
base a ogni misura.
I valori angolari sono
molto interessanti, in
quanto troviamo 74.5 gradi
per le due misure pi
piccole, 74 gradi per la 52,
73.5 per la 54 e la 56, 73
gradi per la 58 e 72.5 per la
60. I valori dello sterzo, oltre alle
altezze che sono pari a 115,
125, 135, 145, 165, 185 e 200 mm,
hanno numeri angolari di 72 gradi
per la 48, 72.5 per la 50 e la 52,
73 gradi dalla 54 alla 58 e 73.5 gradi
per la 60.
E se non bastassero tanta cura
e differenti possibilit, come detto,
ci si potr rivolgere ai rivenditori o
allazienda stessa per confezionare una
misura precisa sulle proprie necessit.
LA PROVA
Su strada, la TF1 si comporta
egregiamente su ogni terreno. Sia in
salita, dove il bassissimo peso (poco
oltre i 7 kg in questa misura) si nota in
ogni frangente, sia durante gli scatti,
siano essi in salita o pianura, dove la
solidit della scatola del movimento
centrale e del carro posteriore offrono
una risposta eccellente.
Pedalare su una specialissima
al di sotto dei sette chilogrammi
oggi la norma per un
modello di altissima gamma
come questo, ma quando
il basso peso si accompagna
a un telaio con queste
caratteristiche di reattivit,
esso si evidenzia in tutta
la sua capacit di aiutare
il ciclista a produrre velocit.
Menzione particolare meritano
la guidabilit e la comodit:
la bicicletta stabilissima a ogni
velocit e anche in curva, e il lavoro
sui foderi posteriori si traduce in
unottima capacit di assorbimento.
Lavantreno, infine, estremamente
compatto e preciso in ogni situazione
di corsa.
N O V I T
FONDRIEST
TF1
www.fondriestbici.com
su misura nel caso la tabella, che pure
ne contiene ben sette, non risultasse
soddisfacente alle proprie necessit.
Il dato di partenza comunque
estremamente interessante,
considerato che avere una scelta tra
sette soluzioni non pi la norma da
tanti anni, cio dallavvento dei telai in
fibra di carbonio come questo.
Fondriest, invece, compie un notevole
sforzo produttivo, e mette a
disposizione del ciclista sette taglie
dalla 48 alla 60, e precisamente le 48,
50, 52, 54, 56, 58 e 60. Naturalmente,
le misure espresse in centimetri che
abbiamo appena citato sono
puramente indicative, considerando
che per una geometria moderatamente
sloping come questa il valore
principale da tenere in considerazione
quello relativo alla lunghezza reale,
ovvero quella presa in orizzontale tra
il tubo di sterzo e il tubo verticale
posteriore.
L
a versione della TF1
che abbiamo ricevuto
in redazione ha un
assemblaggio di pari livello
del telaio e dunque, senza
possibilit di smentita,
possiamo definire il risultato
finale di altissima gamma.
A completare questo telaio
stato infatti prescelto uno
dei gruppi pi innovativi
degli ultimi anni, ovvero
il Red di Sram. Si tratta
di uno dei sistemi completi
pi evoluti presenti sul
mercato, sia per la qualit
dei materiali con
i quali realizzato sia per le
caratteristiche tecniche.
Una su tutte, il sistema
Double Tap per i comandi
integrati al manubrio, che
consente lapplicazione sul
cambio (e sul deragliatore
anteriore) attraverso lausilio
di ununica sottoleva.
Di questo gruppo di
componenti, che prevede
una costruzione con la
presenza di alluminio,
carbonio, magnesio e titanio
(in percentuali e
posizionamenti differenti in
base ai sub-componenti),
fanno parte lintero impianto
frenante e lintera
trasmissione, comprensiva
di comandi, cambio,
deragliatore, guarnitura e
movimento centrale, catena
e la straordinaria cassetta
pignoni esitata da pezzo
unico e ultraleggera.
Il gruppo base pertanto
di altissima gamma e
lassemblaggio completo
non smentito, in termini
di qualit, dagli altri
componenti di servizio.
Per la zona sterzo,
ad esempio, troviamo
un attacco manubrio 3T
Arx-Pro in alluminio, mentre
la piega una nuovissima
Rotundo Pro, sempre di 3T,
in fibra di carbonio.
Stesso discorso per la zona
della seduta, dove, mentre
il cannotto reggisella
sempre di 3T e sempre in
fibra di carbonio, per la
sella troviamo una
nuovissima Zoncolan
della Selle San Marco
con telaio in Avio Tube.
Per quanto riguarda
il settore ruote, Fondriest
ha scelto invece delle
Mavic R-Sys con cerchi
ad altezza differenziata
(25 mm posteriore
e 22 mm anteriore)
e, soprattutto, con
i particolarissimi raggi in
fibra di carbonio
unidirezionale.
Sono gommate
con degli ottimi Vittoria
Open Corsa Evo Cx.
Infine, gli ultimi particolari:
la presenza dei pedali - dei
Look Ko Carbon - inclusi
nellassemblaggio (cosa
ormai non molto frequente)
e due portaborraccia Crb
in fibra di carbonio.
I COMPONENTI DELLA TF1
Produttore e distributore: Fondriest
tel. 0426/317552, fax 0426/317538, www.fondriestbici.com
TE
C
N
IC
A
REATTIVA
E COMODA
Reattivit e comodit
sono due delle qualit
primare della TF1, per
la cui progettazione
Fondriest intervenuto
in prima persona.
Il risultato una
bicicletta in grado di
assistere il ciclista
sia nelle veloci
e nervose gare
di corto kilometraggio
sia nelle granfondo pi
impegnative.