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Le/i 4 compagne/i arrestati il 14maggio 2013 in Val Susa per il sabotaggio di un compressore al

cantiere Tav, sono stati condannati a 3,6 anni ciascuno per i reati di "danneggiamento,porto di armi
da guerra(molotov),resistenza" , la Corte li ha assolti per il reato di terrorismo " perch il fatto non
sussiste", reato su cui era gi intervenuta la Cassazione sconfessandolo.
La Corte ha anche escluso dal risarcimento la Presidenza del Consiglio + Ministeri degli Interni ed
Infrastrutture ( il Ministro Lupi scornato, continua ad insistere che il "sabotaggio di un compressore
terrorismo", mentre nasconde quanto di " terrorismo c' nel procedere dell'opera TAV") e il
sindacato di polizia costituitisi parti civili, mentre ha risarcito con 5000E la ditta LTF per il danno al
compressore.
Alberto Perino portavoce NO TAV ha dichiarato " una vittoria NO TAV , questa decisione
dimostra che il modello di imposizione delle grandi opere non funziona".
Anche se la sentenza sconfessa l'operato dei reiterati forcaioli PM Rinaudo e Paladino, che
continuavano ad insistere sul reato di terrorismo " chiedendo 9,6anni di pena ", la condanna a
3,6anni comunque pesante e intesa sopratutto ad ammonire chiunque agisca e sostenga la lotta NO
TAV.
Ad ogni modo, ora il tempo di liberare subito Chiara,Claudio,Mattia,Niccol :ogni giorno in pi
passato in galera un supplemento di tortura pericoloso ed inaccettabile.
Mobilitiamoci in ogni contesto e luogo del Paese per pretendere questo vero atto di giustizia, tale da
porre un serio freno alla violenza della " ragion di stato" ,esercitata in termini di ordine pubblico e
repressivi dalle istituzioni contro chi si oppone alle politiche liberiste-autoritarie dei vari governi
che si succedono.
LIBERI SUBITO CHIARA , CLAUDIO , MATTIA , NICCOLO'
LIBERI TUTTI
Roma 16dicembre2014

CONFEDERAZIONE COBAS

Respinta l'accusa di terrorismo,


condannati a 3 anni e mezzo
Chiara, Claudio, Mattia e Niccol
E' arrivata poco prima di mezzogiorno l'attesa sentenza di primo grado del
processo che vede imputati Chiara, Claudio, Mattia e Niccol per il sabotaggio
del cantiere di Chiomonte avvenuto nel maggio 2013.
La Corte d'Assise di Torino ha respinto l'accusa di terrorismoformulata
dalla Procura (e gi bocciata dalla Cassazione nel mese di Giugno),
condannando i 4 No Tav per i restanti capi d'imputazione, ovvero
danneggiamento, violenza a pubblico ufficiale e porto di armi da guerra.
Dall'aula bunker esce dunque fortemente ridimensionata la pesantissima
richiesta di pena avanzata un mese fa dai pm Rinaudo e
Padalino: Chiara, Claudio, Mattia e Niccol sono stati tutti condannati
in primo grado a 3 anni e 6 mesi e al pagamento di 5000 euro
ciascuno. Anche le richieste di indennizzo sono state ridotte poich solo alla
ditta Ltf, costituitasi parte civile nel processo, stato riconosciuto il diritto a
ottenere un risarcimento, negato invece per l'Avvocatura dello Stato e i
sindacati di Polizia.
Fin dalla mattina un numeroso gruppo di No Tav ha presidiato l'aula bunker
(blindata da decine di agenti delle fdo) sia all'esterno che all'interno per portare
solidariet ai 4 imputati in attesa del verdetto, annunciato per le 11.30. A

quell'ora la lettura della sentenza da parte del giudice stata ascoltata in


silenzio e poi accolta dal grido di "Liberi tutti/e" da parte dei No Tav presenti.
La sentenza emessa oggi assesta cos un altro duro colpo all'impianto
accusatorio costruito ad hoc dalla Procura torinese in questi mesi per tentare di
indebolire e piegare il movimento No Tav, che dal canto suo ha sempre
rivendicato l'azione di sabotaggio, dichiarandosi unanimemente colpevole di
resistere e rivendicando la libert per tutti gli imputati. Soddisfatti anche gli
avvocati del pool No Tav, che parlano di vittoria contro un'accusa
manifestamente infondata, quella di terrorismo.

Il verdetto di oggi segna inoltre un precedente importante per il futuro e in


particolare per il processo che si aprir nei confronti di Lucio, Graziano e
Francesco, per i quali pochi giorni fa la Procura ha riproposto insistentemente la
stessa imputazione di terrorismo. Inoltre, nelle parole degli avvocati, il forte
ridimensionamento della pena lascia ora ben sperare per una revisione della
misura cautelare cui sono sottoposti Chiara, Claudio, Mattia e Niccol,
ingiustamente incarcerati da un anno con un'accusa assurda che fin dall'inizio
ha fatto acqua da tutte le parti.
Il movimento No Tav ha accolto in questo senso con gioia la sentenza,
leggendola tuttavia come una vittoria ancora parziale, sottolineando l'assurdit
di una tale pena per il danneggiamento di un compressore e continuando a
rivendicare l'immediata liberazione di tutti i No Tav.
Confermato l'appuntamento di oggi pomeriggio alle 17.30 a Bussoleno.

No Tav assolti dallaccusa di


terrorismo, adesso liberateli
La corte dassise di Torino ha assolto dallaccusa di terrorismo
i quattro attivisti No Tav finiti sotto processo per lassalto al
cantiere della Torino-Lione, a Chiomonte, del maggio 2013. Claudio
Alberto, Niccol Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi, sono invece
stati condannati a tre anni e mezzo di carcere ciascuno per
danneggiamento e incendio e per violenza a pubblico ufficiale.
Tuttavia i quattro attivisti sono stati condannati per aver fabbricato e
portato in luogo pubblico quelle che sono state definite come armi
da guerra, ovvero alcune bottiglie molotov rinvenute dalla polizia.
Ma la notizia davvero importante che la corte dassise, presieduta
dal giudice Pietro Capello, ha assolto i quattro imputati dallaccusa
pi grave, quella di terrorismo, perch il fatto non sussiste e questo
almeno, dovrebbe risultare piuttosto chiaro. Disposta anche una
multa di cinquemila euro ciascuno e linterdizione dai pubblici uffici
per cinque anni. La corte ha riconosciuto inoltre alla Ltf, societ
responsabile dei lavori preliminari della linea ferroviaria Torino-Lione,
il diritto a essere risarcita e ha disposto che i danni siano liquidati in

separata sede. Nel procedimento si erano costituiti parte civile anche


la presidenza del Consiglio dei ministri e un sindacato di polizia.
Alla lettura del dispositivo, il pubblico presente nellaula bunker
esploso: libert libert! e ha applaudito i difensori dei quattro
imputati. Siamo molto soddisfatti ha detto lavvocato Claudio
Novaro parlando di una sentenza equilibrata. Noi avevo
sempre detto che cera una sproporzione dellaccusa di terrorismo
rispetto ai fatti contestati. Ora legali dei quattro imputati, in carcere
da oltre un anno, presenteranno istanza per una sostituzione di
misura.( il Garantista)