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Il Palazzo e lInter

Tra vittorie e sconfitte, lInter ha la sua bestia nera: il Palazzo. Contro di esso non ha mai vinto.
Dal mio archivio potrei tirare fuori cos tanti episodi contrari ai colori nerazzurri da poterci scrivere
non un libro, ma unopera a pi volumi. In questo breve articolo, perci, non mi soffermer sugli
episodi arbitrali, che fin dagli anni trenta hanno danneggiato lInter e favorito la Juventus, gi di
propriet della potentissima famiglia Agnelli. E non mi soffermer neanche su tutte le controverse
decisioni del giudice sportivo e della federazione, che riguardano squalifiche, le date delle partite,
ecc. No, qui mi soffermer su quelle che potremmo definire delle decisioni politiche: sia perch
sono decisioni che riguardano la politica del calcio, sia perch sono state pretese da politici veri e
propri. Decisioni moralmente illecite, che hanno sempre danneggiato lInternazionale di Milano.
Perch dico che tali decisioni furono moralmente illecite?
1) Perch furono tendenti ad alterare i risultati dei tornei calcistici e anche la storia stessa del calcio,
2) perch prese retroattivamente, in contrasto ad accordi gi firmati
3) perch sollecitate da personaggi che dovevano essere al di sopra delle parti e che, perci,
dovevano tenersi fuori dalle beghe calcistiche.
LInter, in questa storia, come una regina a cui per eredit spettava il Regno ma che stata
defraudata delle sue terre attraverso dei colpi di stato illegittimi. Vedremo ora i pi eclatanti di
questi colpi di mano.
Nel 1934 lInter dellimmenso Meazza prese dalla Pro Vercelli quello che per molti rappresenta,
insieme e Gigi Riva, lattaccante italiano pi forte di tutti i tempi: Silvio Piola.
LInter, che era unanimemente considerata la squadra con pi talento in Italia, anche se i rudi
giocatori juventini, con la protezione arbitrale, erano i campioni uscenti, con Piola probabilmente
non avrebbe avuto pi avversari in Italia per vari anni e sarebbe divenuta una delle prime squadre al
mondo.
Ma, ad accordi gi presi e, pare, a contratto gi firmato, i gerarchi fascisti Marinelli e Vaccaro,
probabilmente per omaggiare un ignaro Mussolini che, pare, fosse tifoso della Lazio, si misero di
mezzo per portare Piola a Roma. Cos la dirigenza interista ritenne opportuno che forse era meglio
rinunciare alle prestazioni del grande centravanti e Piola fini alla Lazio.
Quellanno lInter a una giornata dal termine del torneo era prima con 1 punto di vantaggio sulla
Juventus. Lultima giornata doveva confrontarsi a Roma con la Lazio, dove perse, proprio come nel
2002, per 4-2. Tre delle reti laziali furono realizzate da Piola.
La stagione 1960-61 vide trionfare la Juventus. Al secondo posto si classific, a 4 punti di distanza,
il Milan, e terza, a 5 punti, arriv lInter. Ma lInter lott per il titolo fino in fondo.
I nerazzurri, partiti fortissimo, crollarono nella parte finale del torneo. Questo crollo, per, inizi in
concomitanza di un episodio molto contestato e, forse, determinante per lassegnazione del titolo.
A poche giornate dalla fine del campionato lInter se la deve vedere a Torino con la Juventus, sua
maggiore rivale per la vittoria finale. LInter inizia giocando meglio dei bianconeri e colpisce anche
un palo. Ci sarebbe da sperare per il meglio ma, sullo 0-0, la gran folla a bordo campo straripa
dentro e la partita viene interrotta per invasione di campo.
Dapprima viene assegnata la vittoria a tavolino allInter per 2-0, come previsto dal regolamento,
poi, a seguito del ricorso della Juventus, la CAF, probabilmente influenzata dal fatto che il
presidente della Juventus Umberto Agnelli era anche il Presidente della Lega Calcio, decret che la
partita si dovesse rigiocare.

Fatto sta che lInter, o perch ormai cotta, o che perch aveva accusato un contraccolpo a livello
psicologico, dopo tale decisione non vinse pi: perse 2-1 con la Spal (squadra di bassa classifica),
pareggi 1-1 a Milano col Torino (altra squadra di bassa classifica) e, sempre a Milano, non riusc
ad andare oltre il 2-2 con la Fiorentina (squadra di media classifica).
A scudetto ormai perso avvenne la ripetizione della partita contro la Juventus in cui lInter, per
protesta e, si dice, anche per evitare che il tesoriere bianconero potesse gongolare per un buon
incasso, mand in campo la squadra dei ragazzi. Vinse la Juventus 9-1 e Sivori da quel giorno si
potr vantare di aver segnato 6 gol in una sola partita.
Lo scudetto del 1963-64 and al Bologna che super lInter, arrivata a pari punti, allo spareggio.
Ma le polemiche che seguirono questo risultato furono moltissime. Infatti, dopo una partita vinta
contro il Milan, 5 giocatori del Bologna furono riconosciuti dopati. Al Bologna furono tolti 3 punti,
ma le provette che attestavano lassunzione di anfetamine da parte dei cinque scomparvero prima
delle contro analisi e ai bolognesi, con una decisione ancora una volta sfavorevole ai nerazzurri,
vennero restituiti i punti.
LInter, dopo aver conquistato la Coppa dei Campioni a Vienna il 27 maggio, il 31 maggio, assai
provata, fatic a battere lAtalanta nellultima giornata di campionato.
Lo spareggio col Bologna fu fissato il 7 giugno a Roma dove, in quel periodo, faceva un caldo
tremendo. Il Bologna arriv a Roma qualche giorno prima dellInter, per acclimatarsi. Era carica.
LInter, invece, non era nelle condizioni psichiche e fisiche ideali, sia per i festeggiamenti per la
vittoria di Coppa e sia, e soprattutto, perch non ebbe il tempo di assuefarsi al caldo.
Nonostante ci il Bologna segn solo nel finale e solo su un autorete di Facchetti, e, poco dopo,
raddoppi con lInter alla ricerca del pareggio. Fin 2-0.
La stagione 1966-67, lultima della Grande Inter, vide i nerazzurri partire fortissimo, con una
impressionante serie di successi. Ma, col progredire dei vari tornei (allora non esisteva il turn over),
la squadra, impegnata su 3 fronti e anche in Nazionale dove contribuiva, per quella italiana, per otto
undicesimi, ebbe un vistoso calo. E perse tutto. Sia il campionato, perso ancora una volta allultima
giornata ma viziato da memorabili errori arbitrali che penalizzarono la squadra oltre ogni misura,
sia in Coppa dei Campioni, persa in finale (giocata senza Suarez e Jair) contro il Celtic i cui
giocatori, per alcuni, erano sotto leffetto del doping.
Ma questi trofei lInter li avrebbe comunque potuti vincere se lanno precedente non fosse stato
impedito ai nerazzurri di acquistare 2 autentici fuoriclasse del calcio mondiale: Eusebio e
Beckembauer.
Di fatto a fine stagione 1965-66 il presidente nerazzurro Angelo Moratti, fece firmare un contratto
ai 2 campioni. Eusebio, il pi forte attaccante di allora, e Beckembauer, il fenomenale difensore dai
piedi di un raffinato fantasista, erano dellInter. Ma la Lega Calcio, il cui Presidente era ancora lo
juventino Umberto Agnelli, a contratti firmati, decise di chiudere le frontiere ai giocatori stranieri.
Cos, a fine stagione 1967-68, probabilmente subodorando un complotto ai suoi danni, Angelo
Moratti lasci lInter. La domanda : cosa sarebbe accaduto se i 2 fenomenali fuoriclasse avessero
giocato nellInter? Probabilmente che lInter avrebbe continuato a vincere su tutti i fronti per molti
anni ancora. Sicuramente almeno fino lavvento dellAijax di Cruijff che per, essendoci ancora
Moratti alla guida alla guida dellInter, forse sarebbe diventato nerazzurro, cos come molti altri
grandi giocatori. Perch Moratti voleva i migliori.
E forse, anni dopo, anche Maratona avrebbe finito per vestire di nerazzurro. Ma questa unipotesi
pi difficili da valutare.

Nel 1978, in previsione di unimminente riapertura delle frontiere per i calciatori stranieri, viene di
fatto acquistato il grande centrocampista francese Platini, che poi diverr quello che probabilmente
il giocatore pi rappresentativo nella storia della Juventus. Vengono anche firmate delle carte. Ma
le frontiere, contrariamente a quanto riferito a Fraizzoli, non riaprono e allinizio della stagione
Platini si infortunia gravemente: tripla frattura del perone che lo terr fermo per 6 mesi. Cos, tempo
dopo, temendo che il francese non potesse tornare integro, Fraizzoli chiede, ed ottiene, la
rescissione del pre-contratto.
Ma qui forse il complotto non centra e solo il caso ha voluto che lInter possedesse di fatto un
giocatore che non ha per potuto far mai giocare.
Stagione 1980-81: vengono, finalmente, riaperte le frontiere ai giocatori stranieri. Fraizzoli vuole
per lInter un grande regista e pensa a quello che pi gli ricorda Suarez: il brasiliano Falcao, uno dei
pi grandi giocatori di allora. Il contratto viene firmato, ma, prima che fosse depositarlo in Lega,
pare accertato che una telefonata del Sen. Andreotti, da Roma, comandasse a Fraizzoli di lasciare
andare Falcao alla Roma. Si dice che il presidente nerazzurro, democristiano fedelissimo,
acconsent senza pretendere neanche troppe spiegazioni. E Falcao and alla Roma, facendone le
fortune.
Falcao fu cos sostituito dallaustriaco Prohaska, talento di centrocampo, ma non certo veloce.
Ancora una volta la politica ha danneggiato i nerazzurri.