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L’OSSERVATORE ROMANO
POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 134 (46.676)

Città del Vaticano

sabato 14 giugno 2014

.

Prosegue l’avanzata dei qaedisti che puntano a Baghdad mentre Obama non esclude nessuna opzione

Botta e risposta tra Mosca e Kiev mentre i presidenti colloquiano

Iraq sotto assedio

Accuse
e dialogo

Le Nazioni Unite esprimono sostegno al Governo ma chiedono un dialogo inclusivo
BAGHDAD, 13. Con i miliziani dello
Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) ad appena un centinaio di
chilometri da Baghdad e padroni di
ampie regioni dell’Iraq centro-settentrionale, gli Stati Uniti hanno cominciato a valutare possibili contromisure. Intanto, riferisce la France

In un comunicato emesso dal ministero dell’Interno, si parla di «griglia protettiva» a difesa degli obiettivi sensibili della città. Il presidente
Barack Obama ha affermato ieri che
nessuna opzione viene esclusa, nemmeno quella militare, per «andare in
soccorso» del Governo di Nouri Al

lutando anche la possibilità di far
sgomberare l’ambasciata statunitense
a Baghdad.
Ieri i miliziani hanno preso il controllo di sei villaggi nella provincia
di Diyala, e sempre in questa provincia, nella notte, hanno conquistato due città, Sadiyah e Dajalaoula.

Volontari iracheni in partenza da Baghdad per il fronte (Reuters)

Presse, il Governo di Baghdad ha
messo a punto in queste ore un piano per proteggere la capitale dall’offensiva dei miliziani qaedisti. La
conferma che la situazione nel Paese
è particolarmente critica viene dal
portavoce dell’alto commissario Onu
per i diritti umani, Rupert Colville,
il quale ha detto che le persone uccise nei giorni scorsi sarebbero centinaia e i feriti un migliaio: nello stesso tempo si denunciano esecuzioni
sommarie di civili e soldati iracheni.

Maliki e per difendere «gli interessi
di sicurezza nazionale» statunitensi.
Il vicepresidente Joe Biden ha avuto
intanto un colloquio con il premier
iracheno per fare il punto della situazione: fonti diplomatiche hanno
riferito che Biden avrebbe ribadito
l’appoggio di Washington a Baghdad. In queste ultime ore decine
di americani sono stati fatti sgomberare dalla base militare di Balad,
uno dei maggiori centri di addestramento del Paese. E, come riferisce
«The Wall Street Journal», si sta va-

L’apertura dei mondiali in Brasile segnata da tensioni e scontri

Festa a metà

Nel frattempo le milizie curde peshmerga si sono impadronite di Kirkuk, nel nord-est, affermando di essere in grado di impedire l’ingresso
degli jihadisti nella città. Per tutta
risposta, i miliziani hanno compiuto
un attentato, fallito, contro il capo
dei peshmerga a Kirkuk, Jaafar Mustafa, che ricopre anche l’incarico di
ministro per la Sicurezza del Governo nella regione autonoma del Kurdistan. Intanto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, riunitosi
ieri a porte chiuse, ha chiesto un
dialogo «immediato e inclusivo» in
Iraq, esprimendo sostegno unanime
al Governo e al popolo iracheni nella loro lotta contro il terrorismo.
Sempre ieri il ministro degli Esteri
francese, Laurent Fabius, ha affermato che la comunità internazionale
deve occuparsi senza tentennamenti
della crisi irachena, mentre il capo
della diplomazia russa, Serghei Lavrov, si è detto molto preoccupato
per quanto sta accadendo e ha quindi auspicato che nel Paese vengano
ripristinati il prima possibile l’ordine
e la pace. Citato dalla France Presse,
il presidente iraniano, Hassan Rihani, ha detto stamane che l’Iran
«combatterà il terrorismo sunnita» e

non permetterà a nazioni straniere di
«esportare il terrore» in Iraq. Teheran definisce i combattenti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante
come «terroristi fanatici». A Baghdad, ieri, il Parlamento non si è
potuto riunire — a causa della mancanza del quorum — per pronunciarsi sulla richiesta, avanzata mercoledì
da Al Maliki, di proclamare lo stato
d’emergenza nel Paese. Come rilevano gli osservatori, la ridestata rivalità
tra le comunità sciita e sunnita non
solo ha provocato negli ultimi mesi
una recrudescenza delle violenze, ma
sta ora permettendo ai miliziani qaedisti di trovare terreno fertile in un
Paese sempre più diviso. Significativa, al riguardo la posizione di Al
Maliki che di fronte alla facilità con
cui i miliziani stanno avanzando in
varie parti del Paese ha minacciato
di adottare misure punitive contro
«tutti coloro che hanno agito, o sono fuggiti».
Oggi, intanto, durante la tradizionale preghiera del venerdì, la massima autorità sciita dell’Iraq, Ali Al
Sistani, ha rivolto un appello a imbracciare le armi contro i guerriglieri
qaedisti. Gia mercoledì, ricorda
l’agenzia Adnkronos, Al Sistani si
era detto molto preoccupato per gli
ultimi sviluppi verificatisi nella provincia settentrionale di Ninive e, nello stesso tempo, aveva espresso il
proprio sostegno all’esercito iracheno, esortando i soldati ad agire con
tenacia e determinazione contro i
miliziani. Al Sistani si era anche rivolto al Governo di Baghdad invitandolo a prendere tutte le misure
necessarie per proteggere i civili di
fronte all’imperversare delle violenze. E testimoni sul posto, citati dalle
agenzie di stampa internazionali,
hanno riferito che in queste ore alcune moschee sciite di Baghdad stanno
diffondendo appelli ai fedeli affinché si armino per difendere la città.
Da rilevare infine quanto riferito
oggi dall’Agenzia internazionale per
l’energia (Aie), secondo cui l’offensiva dell’Isis non dovrebbe compromettere, almeno nell’immediato, la
produzione
petrolifera
irachena.
«Per quanto inquietanti siano i recenti avvenimenti in Iraq, essi non
riusciranno, a breve raggio, a imporre rischi sulla produzione petrolifera
irachena, a condizione però che il
conflitto non si estenda sempre più»
dichiara l’Aie in una nota.

Intervista a Papa Francesco
su «La Vanguardia»

La grande rivoluzione
è andare alle radici
HENRIQUE CYMERMAN

ALLE PAGINE

4

E

5

Un miliziano separatista a Donetsk (Afp)

KIEV, 13. Pesante scambio di accuse
tra Kiev e Mosca sulla crisi in
Ucraina orientale, dove anche oggi
proseguono gli scontri. Ma Putin e
Poroshenko si parlano al telefono
e, per la prima volta dopo l’incontro in Normandia, provano a riallacciare i fili del dialogo. Con il
presidente ucraino che avanza un
suo piano di soluzione per un cessate il fuoco. Il presidente ucraino
ha avuto ieri sera una conversazione telefonica con il capo del Cremlino (oltre che con il cancelliere
tedesco, Angela Merkel, e con il vicepresidente statunitense Joe Biden), illustrandogli un piano per
risolvere la crisi nel sud-est
dell’Ucraina, ma anche — come
sottolinea il portavoce di Poroshenko — per rimarcare come sia
inaccettabile che dei mezzi militari
arrivino dalla Russia nelle regioni
separatiste.
È proprio il presunto passaggio
di mezzi militari dalla frontiera russo-ucraina a innalzare la tensione
nella regione. oltre a suscitare dubbi sulle recenti dichiarazioni di
Mosca, che sostiene di aver rafforzato i controlli alla frontiera e nega
di armare e sostenere i miliziani filo-russi. Ieri secondo Kiev tre carri
armati e altri mezzi militari separatisti sono entrati indisturbati nel
territorio ucraino dalla Russia. Secondo il ministro dell’Interno
ucraino, Arsen Avakov, i tre tank
sono entrati nel Paese — assieme a
mezzi militari per il trasporto delle
truppe e a pezzi di artiglieria — attraverso un posto di confine caduto nelle mani dei separatisti a Diakove, nella regione di Lugansk. I
carri armati sarebbero quindi arrivati ieri nella città di Snizhne e da

Udienza al presidente
della Repubblica Dominicana

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Polizia in assetto antisommossa schierata a Rio de Janeiro (Afp)

BRASILIA, 13. Non solo calcio. L’avvio dei mondiali in Brasile, ieri,
con la cerimonia di apertura svoltasi all’Arena Corinthians a San Paolo e il match iniziale tra i padroni
di casa e la nazionale croata, è stato segnato da tensioni. La partita è
stata infatti preceduta da manifestazioni di protesta organizzate
non solo a San Paolo, ma anche a
Rio de Janeiro, Salvador da Bahia
e in altre città del grande Paese sudamericano.
A San Paolo le proteste sono degenerate in pesanti scontri tra
gruppi di manifestanti e forze del-

l’ordine, che hanno fatto ricorso a
lacrimogeni e proiettili di gomma.
Due giornaliste della Cnn, un fotografo argentino dell’Associated
Press, il cameraman di un’emittente locale e un manifestante sono rimasti feriti. Una decina di dimostranti sono stati arrestati. La presidente brasiliana, Dilma Rousseff,
ha respinto le critiche al suo Governo, accusando a sua volta l’opposizione di strumentalizzare la
protesta. Il prossimo 5 ottobre si
vota per le presidenziali e per la
nomina dei governatori di tutti gli
Stati della federazione.

Nella mattina di venerdì 13 giugno, nel Palazzo apostolico vaticano, il presidente della
Repubblica Dominicana, Danilo Medina
Sánchez, è stato ricevuto in udienza da Papa
Francesco.
Successivamente ha incontrato il cardinale
Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato dall’arcivescovo Dominique Mamberti,
segretario per i Rapporti con gli Stati.
Durante i cordiali colloqui, è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra
la Repubblica Dominicana e la Santa Sede,
evidenziando il prezioso contributo sociale
che la Chiesa offre al Paese, specialmente nei
settori dell’educazione, della sanità e della
carità.
Nel prosieguo della conversazione, si sono
passate in rassegna alcune questioni di interesse nazionale e regionale, soffermandosi in
particolare sui recenti provvedimenti che facilitano l’iter di naturalizzazione degli immigrati nel Paese.

lì due di loro avrebbero proseguito
per Gorlivka dove sarebbero stati
intercettati dai soldati ucraini facendo scoppiare un combattimento
di cui si sa solo che — stando a
quanto ha dichiarato il ministero
dell’Interno ucraino — parte della
colonna dei separatisti è stata distrutta. Da parte loro, i miliziani filo-russi danno notizia di uno scontro a fuoco contro quaranta tank
ucraini a Makarovo, a nord di Lugansk, e soprattutto accusano le
truppe di Kiev di aver usato bombe incendiarie al fosforo nel villaggio di Semenovka, vicino a Sloviansk, roccaforte dei separatisti
dell’Ucraina orientale rimasta senza
acqua e senza elettricità. Accusa
questa ripresa e rilanciata da Mosca.
La Guardia nazionale ucraina
nega ogni responsabilità definendo
assurde le accuse, ma Mosca non le
trova evidentemente così infondate
e il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha chiesto un’indagine urgente sull’uso di queste e altre
armi proibite da parte dei soldati
ucraini aggiungendo che le notizie
in tal senso «suscitano particolare
inquietudine». L’esercito ucraino
ha intanto ripreso oggi il controllo
di Mariupol e sull’edificio del comune sventola la bandiera nazionale. Cinque i ribelli uccisi.

NOSTRE
INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto in
udienza, giovedì 12 giugno,
Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, Prefetto della
Congregazione delle Cause
dei Santi.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza
Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Tommaso Valentinetti, Arcivescovo di Pescara-Penne (Italia).
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza
Sua Eccellenza il Signor Danilo Medina Sánchez, Presidente della Repubblica Dominicana, e Seguito.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza
Sua Eccellenza la Signora
Delia Cárdenas Christie, Ambasciatore di Panama, in visita di congedo.

Ora i legali dell’ex presidente ivoriano — rimasto in carica dal 2002 al 2010 — potranno fare appello contro la decisione della Corte. a fianco dei miliziani Seleka sono schierati combattenti della comunità Gbagbo sarà processato per crimini contro l’umanità YAMOUSSOUKRO. con 74.osservatoreromano. Aminu Wali. tanto più pericolosa in un’area. come spesso accade in numerose crisi africane. di religione islamica. hanno partecipato i suoi omologhi della Nigeria stessa. Le Fdlr sono tra le milizie straniere contro le quali l’esercito congolese e la Monusco hanno avviato operazioni dopo la sconfitta dei ribelli interni dell’M23. il peso maggiore della malattia nei bambini è in Asia. i dati epidemiologici rimangono preoccupanti. contratto dai suoi genitori già deceduti. «Penso che poter lavorare con i poveri sia una delle fortune più grandi che si possano avere». System Comunicazione Pubblicitaria Ivan Ranza. nel 2012. L’incontro a Londra ha fatto seguito a quello del mese scorso a Parigi. Dopo corsi di specializzazione a Lisbona sulle malattie tropicali e ad Addis Abeba sulla lebbra. «La prospettiva di successo del disarmo delle Fdlr dispiace ad alcuni responsabili di Kigali. annunciando inoltre che Londra aumenterà gli aiuti alla Nigeria non solo in campo militare. ha dichiarato Mende a Radio Opaki. tenuta ieri a Londra a margine del vertice contro l’uso dello stupro come arma di guerra. fermare la piaga del terrorismo e permettere il ritorno a casa delle studentesse disperse». A carico dell’ex presidente sono stati confermati quattro capi d’imputazione per crimini contro l’umanità — omicidio. Gli scontri armati tra truppe regolari della Repubblica Democratica del Congo e del Rwanda registrati negli ultimi giorni nella regione orientale congolese del Nord Kivu hanno bruscamente accresciuto la tensione mai sopita tra i due Paesi. si è concordato un processo di disarmo volontario dei ribelli hutu rwandesi e proprio a questo il portavoce del Governo congolese. formato da ex guerriglieri di etnia tutsi. più di un anno fa. dallo scorso febbraio ci sono stati 328 contagi confermati in Guinea e 208 morti. nello Stato nordorientale nigeriano del Borno. Nel 2012. Nonostante negli anni l’impegno profuso a livello mondiale contro la tbc abbia portato a una notevole riduzione di incidenza e mortalità (dal 1990 a oggi. La causa della morte — dicono gli esperti — è solitamente dovuta a shock ipovolemico causato dalla diminuzione acuta della massa sanguigna circolante. attribuendoli a un atto deliberato di provocazione da parte di Kigali. annunciando che un bambino di nove anni è risultato positivo al test del virus. Concessionaria di pubblicità Aziende promotrici della diffusione Il Sole 24 Ore S. Questi. ha collegato gli scontri armati di questi giorni.B.va Servizio internazionale: internazionale@ossrom. dove saranno allestiti check-point sanitari. Arrestato ad Abidjan dalle truppe francesi. in lingua locale sango) contro i quali si battono i gruppi di autodifesa cosiddetti antibalaka. non saranno operativi prima di settembre. da sempre. in particolare. Nel 2003 il missionario ha scoperto di essersi infettato con il virus hiv curando i malati. Come noto.30): telefono 06 698 99480. diarrea. si sta ampliando geograficamente — è stato localizzato nella regione meridionale guineana di Gueckedou. Kobler. Lambert Mende. circa 80. tra le quali i rapporti dell’Onu segnalano un costante aumento sia del numero delle persone malnutrite sia di quello degli sfollati e dei rifugiati all’estero. sono ormai in gran parte stranieri. All’incontro. hanno aggiunto ieri che nel villaggio di Liwa. vengono a raccogliere i frutti del loro saccheggio in Congo». A questo aspetto ha fatto riferimento anche Martin Kobler. direttore generale Sede legale Via Monte Rosa 91. fax 02 30223214 segreteriadirezionesystem@ilsole24ore. Ma ogni anno. alcuni Paesi stranieri avevano offerto il loro aiuto alla Nigeria. ma non è voluto tornare in Italia. tentato omicidio.va caporedattore Gaetano Vallini segretario di redazione Servizio fotografico: telefono 06 698 84797. vendette incrociate tra miliziani Seleka e antibalaka si susseguono da mesi nella regione. i rifugiati.D. Proprio a Bambari. nel 1974 è tornato definitivamente in Mozambico dove ha lavorato negli ospedali di Mocuba. Per molti anni è stato l’unico medico a curare la fistola ostetrica in Mozambico. persecuzione. di numerose bande armate.6 milioni di casi. dolore o malessere generalizzato e a volte emorragia interna ed esterna.va http://www. le popolazioni indigene. il ferimento di altri trenta e un numero imprecisato di quelli rapiti.va Una ragazza nigeriana a Chibok (Reuters) Un uomo armato a Bangui (Afp) peul. Ora le milizie che sembrano al centro del contrasto sono quelle delle Forze democratiche di liberazione del Rwanda (Fdlr). È come se venisse tolto il pretesto con il quale. Inoltre.va Tipografia Vaticana Editrice L’Osservatore Romano don Sergio Pellini S. presenti in molti Paesi africani e spesso in contrasto con le comunità. il dehoniano Aldo Marchesini. vomito. ha detto durante la cerimonia di premiazione al Palazzo di Vetro. fax 06 698 84998 photo@ossrom. Decine di vittime civili per le violenze delle milizie rivali nell’est del Paese Repubblica Centroafricana sempre più campo di battaglia BANGUI. è entrato a ventuno anni nella congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore (dehoniani). In ogni caso. ci sono stati circa 500. variabile dal cinquanta all’89 per cento secondo il ceppo virale. Le udienze di conferma dei capi di accusa sono state rinviate più volte. La tubercolosi (tbc). Questione il cui fulcro è rappresentato dalla presenza nell’est congolese. Sono questi alcuni dei provvedimenti decisi dal Governo di Freetown con l’obiettivo di arginare la diffusione del virus dell’ebola. America Latina: € 450. il numero delle vittime è diminuito del 45 per cento). per lo più ciadiani e sudanesi di matrice fondamentalista islamica. $ 605 Africa. Secondo le ultime stime.photo. soprattutto proprio in Nord Kivu.000 decessi. $ 665 America Nord. «Il numero di vittime è raddoppiato la scorsa settimana» ha avvertito il ministero della Sanità. direttore generale zienti sono deceduti. nella quale da decenni si traduce in irrisolte violenze l’intrigata interconnessione tra le diverse crisi della regione dei Grandi Laghi. stupro e altri atti disumani — commessi tra il 2010 e il 2011. Jan Eliasson. 13. in tutto il mondo. il responsabile della Minusco. a metà aprile. Tete e infine Quelimane. il diretto coinvolgimento di truppe regolari negli scontri di questi giorni rappresenta l’episodio più grave da quasi due anni a questa parte. LONDRA. è stato ribadito durante una riunione a livello di ministri degli Esteri. annuale € 198 Europa: € 410. sono state incendiate 127 case. in comunità a rischio o tra categorie emarginate (come i lavoratori migranti. 13. e un trattamento tramite vaccino non è tuttora disponibile. In questo caso responsabili delle violenze sono stati i miliziani della Seleka («alleanza». questo sembra solo un aspetto — e forse neppure il più importante — della questione aperta da sempre tra Kinshasa e Kigali. Camerun. al confine con gli altri due Paesi colpiti dal virus. la missione dell’Onu nella Repubblica Democratica del Congo. I combattimenti. 13.p. è stato missionario per la prima volta in Mozambico nel 1970. La febbre emorragica dell’ebola è potenzialmente mortale e comprende una gamma di sintomi quali febbre. Alla cerimonia. che peraltro ora non nasconde di ritenere l’attuale processo organizzato da Kinshasa in modo da favorire il ritorno in patria dei miliziani hutu a condizioni inaccettabili e tali da costituire una minaccia. il gruppo islamista responsabile di migliaia di uccisioni di civili in Nigeria. L’allarme riguarda soprattutto quei malati che non hanno accesso ai servizi sanitari. oltre a vittime in Sierra Leone e Liberia. 13. all’origine poche centinaia di oppositori del presidente François Bozizé. sono persone che vivono nelle aree più povere del mondo. ma l’ex coalizione ribelle sembra ormai divisa e priva di comando. 20149 Milano telefono 02 30221/3003. Il disarmo delle Fdlr è sempre stato chiesto da Kigali. Allarme dell’Oms per l’aumento dei casi nelle aree più povere del mondo e nelle comunità a rischio Duecento bambini muoiono ogni giorno di tubercolosi GINEVRA.6 milioni di nuovi casi di tubercolosi e 1. in piena fase di riorganizzazione interna. 13. la tbc è tra le prime tre cause di morte per le donne di età compresa tra 15 e 44 anni e che. La chiusura delle frontiere con Guinea e Liberia. seguita dall’Africa con 280. gli sfollati. una tesi avallata anche dai rapporti dell’Onu. Songo. Proprio a Quelimane è riuscito a far realizzare il primo centro in Mozambico per il trattamento dei malati di aids con i farmaci antiretrovirali. dopo il sequestro. info@ossrom. La prima camera preliminare della Corte con sede all’Aia ha reso pubblico il suo verdetto dopo un’attesa durata due anni e mezzo. organizzata dall’agenzia dell’Onu per la popolazione (Unfpa).000. dei quali i Governi di Kinshasa e di Kigali si rimpallano la responsabilità. L’OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO Unicuique suum POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt 00120 Città del Vaticano ornet@ossrom. durante il braccio di ferro elettorale con l’attuale capo dello Stato ivoriano. proprio per far fallire i negoziati in corso. Questi ultimi. Il tasso di mortalità è estremamente alto. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nel 2012 si sono registrati 8. e dei Paesi vicini: Benin. la missione dei Paesi dell’area alla quale il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha già deciso di far subentrare dodicimila caschi blu. Il protrarsi delle violenze nella Repubblica Centroafricana rende di giorno in giorno più drammatica la condizione delle popolazioni civili. è la seconda causa di morte tra le malattie infettive a livello mondiale: ogni giorno più di 200 bambini al di sotto dei 15 anni muoiono di tbc. che in Sierra Leone ha già causato 16 morti. I dati dell’Oms confermano che. cioè da quando l’artiglieria rwandese aprì il fuoco da oltre confine contro le truppe congolesi all’offensiva contro i ribelli del movimento del 23 marzo (M23). con 400. soprattutto per il controllo delle fonti d’acqua e delle terre. dell’M23. la Seleka. sono stati diagnosticati circa 8. L’ex presidente ivoriano Laurent Gbagbo. l’est congolese. hanno fatto seguito a sconfinamenti delle rispettive truppe. il mese scorso. tra gli oltre nove milioni di persone che ogni anno contraggono la malattia infettiva. preferendo rimanere in Africa a curare i più bisognosi. però. Un impegno comune contro Boko Haram.va Necrologie: telefono 06 698 83461. Ma a questo aspetto. nel suo appello ai due Governi ha esortato a ripristinare la sicurezza nelle zone di confine e a «risolvere in modo pacifico le questioni relative alla demarcazione della frontiera comune».va diffusione@ossrom. ma anche di scuole. peraltro non infrequenti lungo una frontiera. è anche vero che la trasmissione per via aerea della malattia — attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse — espone tutta la popolazione al rischio di contagio. Gbagbo è stato consegnato alla Cpi il 30 novembre 2011 ed è stato presentato ai giudici per la prima volta il 5 dicembre dello stesso anno. Misure per contrastare l’ebola in Sierra Leone FREETOWN. riparate in territorio congolese per sfuggire alle vendette per il genocidio dei tutsi in Rwanda del 1994. 06 698 82818. ancora oggi. 13. né ad arginarli è bastato il dispiegamento nella stessa Bambari di soldati francesi dell’operazione Sangaris. Né a far venire meno i motivi di tensione sono bastate la sconfitta e la resa. Ciad e Niger. circa un terzo viene letteralmente “perso” dai sistemi sanitari. Tra l’altro. In base agli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). dove sono dispiegati anche seimila militari della Misca. alimentando anche critiche sull’operato della Cpi. Dopo la laurea in medicina nel 1966 e l’ordinazione sacerdotale nel 1969. un contingente di duemila uomini inviato autonomamente da Parigi nella Repubblica Centroafricana. soprattutto in Paesi a basso e medio reddito (95 per cento dei casi). organizzato dal ministro degli Esteri britannico. dei coltivatori.com Intesa San Paolo Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Banca Carige Società Cattolica di Assicurazione Credito Valtellinese .va www. appartenenti all’etnia dei pastori nomadi fulani. dove i Paesi della regione si erano impegnati ad azioni coordinate contro Boko Haram. infatti.va Servizio religioso: religione@ossrom. a livello globale. Tariffe di abbonamento Vaticano e Italia: semestrale € 99. quella oggi al Governo a Kigali. quella tra Nord Kivu e Rwanda. Di recente. Fonti di stampa locale. comunque. dicono gli analisti.3 milioni di pa- Servizio vaticano: vaticano@ossrom. ha detto Hague. Oceania: € 500. nato a Bologna nel 1941. si sommano tensioni etniche ed economiche. William Hague. In GIOVANNI MARIA VIAN direttore responsabile Carlo Di Cicco vicedirettore Piero Di Domenicantonio particolare. $ 740 Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15. 13. L’epicentro dell’epidemia — che. Marchesini. le minoranze etniche e i consumatori di sostanze stupefacenti). fax 06 698 83675 Premiato dall’Onu sacerdote italiano medico in Africa NEW YORK. Infatti.A. ha insediato un suo quartier generale. «Abbiamo ribadito il nostro forte e comune impegno per sconfiggere Boko Haram. sarà processato dalla Corte penale internazionale (Cpi) per crimini contro l’umanità. dove è stato anche rapito e imprigionato diverse volte durante la guerra civile nel Paese. in riferimento all’arma (balaka in sango significa machete) che caratterizza l’equipaggiamento dei miliziani della Seleka. cinema e luoghi di raduno pubblico nel distretto orientale di Kailahun. Quel periodo di scontri e tensioni costò la vita a più di tremila persone e causò decine di migliaia di rifugiati. l’emittente dell’O nu.va Servizio culturale: cultura@ossrom. che avevano rovesciato con un colpo di Stato nel marzo 2013.000 decessi potrebbero essere evitati grazie a una diagnosi precoce e all’uso di trattamenti adeguati. per spostarsi subito dopo in Uganda. in massima parte cristiane. alle porte della città di Bambari. nel darne notizia. se le comunità povere e i gruppi a rischio sono i più colpiti. Tuttavia. ma anche nel settore della scuola. è stato insignito alle Nazioni Unite del riconoscimento United Nations Population Award per il suo coraggioso operato come medico missionario in Mozambico. già più volte teatro di disordini negli ultimi mesi. Asia. i detenuti.va Segreteria di redazione telefono 06 698 83461. Kinshasa ha sempre accusato il Rwanda (e anche l’Uganda) di aver sostenuto i ribelli. 69 anni.000 casi tra bambini. oltre a rappresentanti di Unione europea. mai concordemente demarcata. Un sacerdote italiano. Una ripresa di scontri tra le milizie rivali della Repubblica Centroafricana nell’est del Paese ha provocato negli ultimi giorni l’uccisione di almeno 22 civili. ha partecipato il vice Segretario generale delle Nazioni Unite.L’OSSERVATORE ROMANO pagina 2 sabato 14 giugno 2014 La ripresa degli scontri armati in Nord Kivu Nuova riunione internazionale a Londra Torna a salire la tensione tra Kinshasa e Kigali Confronto sull’emergenza nigeriana KINSHASA. Diversi osservatori temono una deriva e un’escalation di tale tensione. Alassane Dramane Ouattara. di oltre duecento studentesse di un liceo di Chibok. Nell’area. 06 698 84442 fax 06 698 83675 segreteria@ossrom.000 casi. Stati Uniti e Canada. 06 698 99483 fax 06 69885164.

ha detto. si sono registrate anche ieri. In Siria resta difficile aprire corridoi umanitari per prestare soccorso alle popolazioni ostaggio dei belligeranti. da parte sua. il gruppo islamista sul quale si concentrano anche i sospetti per l’attentato avvenuto ieri. Per la prima volta ogni Stato membro in Europa avrà il diritto di dire no alla coltivazione di ogm (organismi geneticamente modificati) sul proprio territorio. nel segno della lealtà e della trasparenza. Tonio Borg. il capo della missione Onu in Afghanistan (Unama) Jan Kubis. Spagna e Germania. la confessione islamica alla quale appartiene anche il presidente Bashar Al Assad. sulla stessa lunghezza d’onda. Si dimette il sindaco di Venezia ROMA. un rafforzamento del ruolo centrale dell’Onu nella soluzione pacifica dei conflitti e nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. si batterà per questo obiettivo.500 chilometri di confine con la Libia e fermare l’avanzata dei gruppi armati legati ad Al Qaeda e delle altre sigle salafite e jihadiste che dal nord del Mali hanno raggiunto il sud-ovest della Libia e qui si sono unite a estremisti tunisini rientrati da Siria e Iraq. e il ministro della Difesa. l’agenzia di stampa ufficiale Sana ha specificato che l’attentato è stato perpetrato vicino a una stazione di polizia del quartiere Wadi Al Dahab. Intanto. In merito. parlando con i giornalisti. i costi complessivi di questa accresciuta accoglienza saranno sostenuti dallo Stato federale. l’ex sindaco aveva assicurato di non volere lasciare l’incarico. A seguire ci saranno elezioni per il rinnovo del Parlamento entro un anno. Il Governo israeliano ha scelto di rinviare l’avvio della costruzione di 1. i due candidati hanno rivolto un ultimo messaggio agli elettori. fissato per sabato. ieri il presidente francese. coinvolto nell’inchiesta sulle tangenti legate ai lavori per il Mose. si sono moltiplicati. la città nel centro della Siria tornata di recente sotto il controllo dell’esercito di Damasco. e ciò ha suscitato il plauso della comunità internazionale che ha sottolineato il coraggio e la determinazione degli iracheni di fronte alle intimidazioni dei miliziani. Per il primo turno delle presidenziali l’affluenza fu alta. Intesa che Borg auspica il più rapida possibile. Nikolić ha detto che «Lukashenko è un grande amico della Serbia e un amico mio personale. In una dichiarazione congiunta. Infatti negli ultimi mesi. per trasformarlo «in una delle mete turistiche di fama mondiale». il Paese europeo che ha accolto il maggior numero di profughi siriani. in vista del ritiro del contingente internazionale dall’Afghanistan dopo il 2014 (anche se Obama ha già garantito che un nucleo di circa diecimila soldati resterà sul terreno) le autorità di Kabul devono poter contare su un’intesa che garantisca loro una solida base sulla quale poi ridisegnare le proprie responsabilità. Secondo i dati dell’International Service for the Acquisition of AgriBiotech Applications (Isaaa). qualunque sia il vincitore. Sia alcune forze politiche di opposizione sia organizzazioni della società civile avevano chiesto di accogliere un numero anche maggiore di profughi. al tempo stesso. vicino al confine con la Corea del Sud. Il regime comunista di Kim Jong Un ha infatti annunciato ieri che consentirà l’accesso agli stranieri in un territorio di cento chilometri quadrati. Del resto. Ghani. dalla città di Wonsan al monte Kumganh. Slovacchia e Romania). Intanto. Lo ha affermato alla stampa locale il leader della giunta. il presidente bielorusso ha deposto una corona di fiori davanti al monumento del milite ignoto sulla collina di Avala. in Brasile (37 milioni). quando l’esplosione di due autobombe ha provocato la morte di dodici persone. bomba a Homs. Il capo della missione dell’Onu in Afghanistan ha quindi auspicato che sabato il popolo iracheno si comporti allo stesso modo. E almeno sette persone sono state uccise dall’esplosione di un camion Scontro a fuoco tra polizia e terroristi islamici in Tunisia TUNISI. nella consapevolezza che l’Afghanistan del dopo Karzai (al potere per tredici anni) cercherà. la nuova “zona di turismo internazionale” comprenderà l’impianto sciistico di Masik. Gli arresti domiciliari erano stati revocati ieri dopo la richiesta di patteggiamento avanzata dagli avvocati di Orsoni. e ha elogiato gli sforzi di Belgrado nel processo di normalizzazione dei rapporti con il Kosovo. Non confermati. secondo il quale martedì scorso l’ambasciatore inglese e quello francese sono intervenuti presso il consigliere per la sicurezza nazionale israeliano. nell’ambito di un progetto turistico congiunto. Il comandante della gendarmeria tunisina. 13. cominciati con il precedente Governo. al potere dal 2011 fino a questa primavera. Questi ultimi. Si teme che i terroristi provengano dalla vicina Libia. amministratori e politici. dove stando a rapporti di intelligence è sempre più impellente la minaccia di infiltrazioni da parte di miliziani fondamentalisti provenienti dai due Paesi vicini. Si è dimesso questa mattina il sindaco di Venezia. D’altra parte. Pyongyang apre al turismo internazionale PYONGYANG. François Hollande. Secondo quanto riferito dalla stampa tedesca. in considerazione della sempre più grave situazione in Siria. rafforzare il controllo dei flussi migratori. L’esplosione è stata molto potente e ha danneggiato diversi edifici. 13. Il protrarsi del conflitto. «Non mi dimetto — aveva spiegato — perché non ci sono le condizioni per farlo». riuscendo a riunire sullo stesso terreno normativo Stati con posizioni molto diverse tra loro. l’ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah. il Paese ha sofferto un sempre maggiore isolamento. concentrati soprattutto negli Stati Uniti (70. almeno per le prossime settimane. Dopo il ritiro degli insorti da Homs. A settembre Governo ad interim in Thailandia BANGKOK. a causa anzitutto delle ampie divergenze fra Karzai e Washington. cioè il doppio di quelli finora previsti. i due presidenti hanno ribadito l’impegno a rispettare tutte le norme del diritto internazionale e i principi e gli obiettivi delle Nazioni Unite. Dopo anni di sanzioni e di isolamento internazionale. al potere nel Paese del sudest asiatico dopo il colpo di Stato del 22 maggio scorso. L’auspicio dell’Onu per il voto di sabato che eleggerà il nuovo presidente afghano Ballottaggio leale Preparativi per il voto (Afp) Accordo europeo sugli ogm BRUXELLES. Alfei Menashe. ha detto che. Il ministero dell’Interno tunisino ha annunciato oggi che si è svolto nella notte un violento scontro a fuoco tra un commando di terroristi islamici e un’unità delle guardie di frontiera locali a Jendubia. La stretta amicizia che caratterizza i rapporti tra Serbia e Bielorussia è stata ribadita nei colloqui di ieri a Belgrado tra i due presidenti. Un muro di sbarramento per bloccare l’ingresso di miliziani dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) è il piano approntato dalle forze di sicurezza algerine lungo i suoi confini con Libia e Tunisia. 13. ha rivolto ieri un appello ai due candidati. i sussidi statali per il riso versati a quattro milioni di contadini. che spera di sfruttare il turismo per dare un impulso all’economia del Paese. che è sempre stato il primo a venire in aiuto quando il nostro Paese è stato in difficoltà». spesso in lotta tra loro. 13. la quasi totalità in Spagna (136. 13. a una ventina di chilometri da Belgrado. Nello stesso senso hanno agito i diplomatici di Italia. «La Serbia vuole diventare membro dell’Ue e la Bielorussia è membro dell’Unione euroasiatica (con Russia e Kazakhstan). a maggioranza alawita. Non a caso sia Abdullah che Ghani hanno detto che. per un totale di 175 milioni di ettari. firmeranno l’accordo sulla sicurezza con gli Stati Uniti per il dopo 2014: una firma che Karzai non ha voluto apporre e che ha provocato aspre frizioni con l’Amministrazione Obama. un movimento nelle zone nordafricane di terroristi islamici viene segnalato anche dall’Algeria. 13. Il più sanguinoso è stato quello del 25 maggio. Oranit. Portogallo. La Corea del Nord apre una parte del Paese al turismo internazionale. ha annunciato la mobilitazione di tutte le unità delle guardie di confine. Nel documento si auspica. Vittime civili causate dai combattimenti che vedono impegnate le forze governative e le diverse milizie ribelli. anche se il ministero ha chiesto ai mezzi di informazione di non dare notizie false sulla vicenda non potendo fornire ancora ulteriori particolari. Giorgio Orsoni. Solo ieri. per chiedere il congelamento dei progetti. Lukashenko. affinché rispettino le regole. di rilanciare il proprio peso in politica estera.1 milioni di ettari). Al primo turno Abdullah ha ottenuto il 45 per cento dei voti. La popolazione civile siriana resta esposta ogni giorno ad azioni di guerra e atti di terrorismo. in città gli attentati terroristici. A margine della visita ufficiale sono stati firmati otto accordi intergovernativi. manager. L’opposizione ha sempre contestato il programma. lo stato di salute dell’economia nordcoreana è infatti al limite del collasso. la maggioranza dei quali proprio contro gli alawiti. accusato di aver ricevuto fondi illeciti per la campagna elettorale del 2010. 13. ha incontrato ieri a Tunisi il premier. La decisione è stata presa dalla conferenza dei ministri dell’Interno regionali tenuta a Bonn. Kubis si è detto fiducioso che le forze di sicurezza afghane sapranno rispondere adeguatamente alle minacce dei talebani che hanno ribadito quanto già affermato in occasione del voto del 5 aprile: ovvero che compiranno attacchi contro coloro che si recheranno alle urne.962 ettari). «La Germania riconosce la sua responsabilità umanitaria ed è giusto che il nostro sostegno sia più forte» ha commentato il ministro dell’Interno federale. al potere dal dicembre del 2011. mentre sono stati bloccati quelli negli insediamenti di Ariel. Har Bracha. e queste due Unioni non potranno mai avere una connessione migliore di quella assicurata dai nostri due Paesi» ha aggiunto il presidente serbo. generale Prayut Chan Ocha. se eletti. ha stabilito di ospitarne altri ventimila. il ministro della Difesa italiano. delle unità di intervento e dell’aviazione per monitorare i 1. so- L’insediamento israeliano di Efrat (Ansa) TEL AVIV. circa quarantamila. anzitutto sul piano della sicurezza. I sussidi statali per il riso sono stati il cavallo di battaglia dell’ex primo ministro. Da entrambe le parti è stato espresso il forte interesse a rafforzare la cooperazione economica. proprio ieri la Germania. Nel 2013 sono rimasti solo cinque. anche con i membri dell’opposizione. promuoverà un costruttivo dialogo con tutti. . Abdullah ha posto l’accento sull’esigenza di un Afghanistan unito e riconciliato e se eletto. Nel frattempo. responsabile per il dossier no concentrati soprattutto nei Paesi dell’area — in particolare Libano e Giordania dove la loro presenza esercita ormai una pressione quasi insostenibile — mentre resta relativamente contenuto il numero di quelli che raggiungono l’Europa. in Argentina (24. come pure ha espresso la speranza che non abbiano luogo violenze. Ghazi Jribi. Yingluck Shinawatra. Lo ha riferito il quotidiano «Haaretz». mentre non sembrano prospettarsi soluzioni diplomatiche a un conflitto rispetto al quale la comunità internazionale appare ancora profondamente divisa. Al tempo stesso. la responsabilità della strage venne rivendicata dal Fronte Al Nusra. Ashraf Ghani. KABUL. Roberta Pinotti. quando venne deposta. i Paesi Ue a coltivare ogm (Spagna. ha sottolineato l’agenzia ufficiale Kcna. dopo quattro anni di tentativi falliti.800 nuove abitazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme est. in caso di vittoria. In quel caso. Cooperazione rafforzata tra Serbia e Bielorussia BELGRAD O. favorire la stabilità e la sicurezza nel Mediterraneo. Repubblica Ceca. Oltre al tempio di Sokwang e alla cascata di Ullim. formerà un Governo a interim entro il prossimo settembre. In vista del ballottaggio per le presidenziali. La Giunta militare thailandese. mentre Ghani il 31. Ahmed Boustila. è servito anche a sensibilizzare la controparte circa l’urgenza di sottoscrivere un memorandum che andrà a sostituire la Convenzione del 1991 non più adatta alle rinnovate e incrementate forme di cooperazione. al termine della conferenza a Bonn. Tomislav Nikolić e Aleksandr Lukashenko. L’incontro. già stimati a oltre nove milioni. ha detto il ministro italiano. L’unico piano approvato al momento — ha spiegato il quotidiano — concerne solo 381 unità abitative a Givat Zeev vicino a Gerusalemme. Finora l’inchiesta sul Mose (il sistema di dighe mobili a protezione della laguna di Venezia) ha portato all’arresto di trentacinque persone tra imprenditori. intanto. Il regime di Pyongyang ha annunciato inoltre un incremento delle tratte ferroviarie verso la Cina e la Russia. Mehdi Jomaa. Yossi Cohen.4 milioni) e Canada (11 milioni) ma anche in Cina e nei Paesi di via di sviluppo sotto il pressing delle multinazionali. su ventotto. alla fine della campagna elettorale. per consolidare i rapporti di cooperazione bilaterale tra Italia e Tunisia. Nel corso di una conferenza stampa. 13. aumenta sempre più il numero dei profughi. E il dopo Karzai già si configura come il tempo propizio — hanno sottolineato sia Abdullah sia Ghani — per rilanciare l’indipendenza e la sovranità dell’Afghanistan. nel corso di un colloquio con il presidente palestinese Abu Mazen ha «deplorato la sospensione dei negoziati israelo-palestinesi e auspicato che le due parti riprendano il dialogo al più presto e si astengano da ogni gesto che possa comprometterlo». che si sono rivolti invece al ministero degli Esteri israeliano. I ministri dell’Ambiente dell’Unione europea hanno raggiunto ieri un accordo politico. Prima del colloquio con Nikolić. ormai più di tre milioni. tra sfollati interni e rifugiati all’estero. Il dossier passa ora al nuovo Parlamento Ue. Nel darne notizia. sono scesi a 27 i Paesi che nel mondo hanno coltivato biotech nel 2013. «Per ora non ci impegniamo» ha affermato il generale. avviato nell’aprile del 2012 con una società di Hong Kong. che deve trovare un’intesa finale. 13. Nella conferenza stampa al termine dell’incontro. Lo riferisce una nota ufficiale dell’Eliseo. anche nel caso in cui un determinato tipo di ogm sia già stato approvato da parte della Commissione Ue.000 ettari di mais transgenico piantati nel 2013. giudicandolo troppo oneroso per le casse dello Stato. Si tratta di uno dei progetti più ambiziosi e di impatto mediatico del giovane leader Kim Jong Un. e l’ex ministro delle Finanze. La comunità internazionale segue con attenzione gli esiti del ballottaggio. Thomas De Maizière.L’OSSERVATORE ROMANO sabato 14 giugno 2014 pagina 3 Sette morti per l’esplosione di un camion bomba a Homs Le abitazioni previste a Gerusalemme est e in Cisgiordania Civili siriani travolti da guerra e terrorismo Israele ferma le costruzioni DAMASCO. mentre le regioni si accolleranno le eventuali spese sanitarie. ha sottolineato come la Bielorussia abbia sempre appoggiato l’integrità territoriale della Serbia e continue- rà a farlo. con appena 148. ogm. «È un grande successo: la prossima presidenza italiana dell’Ue troverà il sostegno della Commissione europea per chiudere il più rapidamente possibile il dossier sulla possibilità per uno Stato membro di limitare o vietare la coltivazione di ogm sul proprio territorio» ha detto il commissario Ue alla Salute. accresce l’emergenza umanitaria.6 per cento.

In ogni caso. Una globalizzazione intesa male è quella che annulla le differenze. mi da speranza perché la politica è una delle forme più elevate dell’amore. Nelle sue risposte. tutto è iniziato lì. Oggi quanti ce ne sono? Ebbene. Una molto concreta è stata che il prossimo Papa doveva poter contare su un consiglio esterno. chiederò al Signore di illuminarmi quando giungerà il momento e che mi dica quello che devo fare. Lei e il suo amico il rabbino Skorka vi siete abbracciati di fronte al Muro del pianto. Ma non bombardarono quei binari. su e giù per la fascia. ha fatto quello che ha potuto. Ancora non lo sapeva. come hanno fatto sempre i grandi imperi. è una sfida. Ero venuto con una valigetta per tornare subito a Buenos Aires. Non sono certo che la scienza senza religione porti benefici all’umanità. e una persona che. Questa iniziativa ha avuto una grande eco mediatica. di superamento delle esigenze nazionali e territoriali a favore di una voce unanime che vuole costruire vita e felicità. la Catalogna. E quanti sogni sono oggi . lo dicono i numeri. Lo scontro tra scienza e fede ha avuto il suo apogeo nell’illuminismo. Quando lei vede fotografie di bambini denutriti in diverse parti del mondo si mette le mani nei capelli. e questo mi piace. la professionalità. La dimensione di parroco è quella che mostra di più la mia vocazione. auspicando un «allargamento della leadership mediorientale» e una grande urgenza su questi temi: «Si è alzata una voce di rifiuto della logica della guerra. la professionalità. un 99 per cento diceva che non si sarebbe fatto e dopo l’1 per cento restante ha cominciato a crescere. il rispetto verso i tifosi e verso gli avversari. onesta. ma bisogna distinguerla dal pauperismo. soprattutto per i bambini. Verso quale futuro portano questi cambiamenti? Non saprei spiegare perché avviene. Non solo. piccoli rispetto a tutto il resto. come ogni gioco. alle destre. per chi. Una pazzia. uno degli atleti più longevi nella storia del calcio. dopo un anno tornò. Ora. Cosa pensa della rinuncia di Benedetto XVI? Papa Benedetto ha compiuto un gesto molto grande. se non riconosce la sua radice ebraica». che in alcuni Paesi supera il 50 per cento. di VERA PASSANTI Joseph Levi. carico di speranza e di entusiasmo. È stata una cerimonia un po’ impostata. Come le piacerebbe che la ricordasse la storia? Non ci ho pensato. ha creato un’istituzione. E ora è anche di moda scartare i giovani con la disoccupazione. La considero una grande affermazione.pagina 4 L’OSSERVATORE ROMANO sabato 14 giugno 2014 sabato 14 giugno 2014 pagina 5 Il rabbino capo di Firenze sull’incontro di preghiera dell’8 giugno Ho sentito risuonare i temi che proponeva La Pira Pubblichiamo un’intervista apparsa su «Toscana Oggi» del 15 giugno. quel bambino cominciò trovare spazio nelle squadrette locali e a respirare l’aria degli spogliatoi. Per me è stato molto commovente sentire questa proposta di Papa Francesco perché ho sentito risuonare i temi che proponeva Giorgio La Pira nel 1969. un sistema che per sopravvivere deve fare la guerra. Non è obbligatorio farlo.. e che. il 1° luglio abbiamo quattro giornate di riunione. Ho voluto invitarlo. ma sarebbe imprudente non ascoltare quelli che sanno. non s’impegna in politica per il bene comune. a contraddizioni molto serie. La scienza è basata sulla ragione.. Quando viene un capo di Stato. La mia preghiera è ebraica. che nome culturale o religioso ho. Forse parlano degli stessi problemi ma con una nuova musica. che nome ho. E capì che servivano tutte e due. E così. anche se ha idee diverse dalle mie. È anche amico del rabbino Skorka e voglio molto bene a entrambi. allora si fanno guerre locali. Uno dei suoi progetti è quello di aprire gli archivi del Vaticano sull’olocausto. Il fondamentalismo per esempio. Perché? Perché porta al bene comune. potendo farlo. La globalizzazione intesa bene è una ricchezza.. Non si scoraggiò: andò ad aiutare il padre nei cantieri e continuò ad allenarsi. Quello che sto facendo è realizzare quello che noi cardinali abbiamo pensato Sono venuti in molti e la varietà è interessante. come ogni vero atleta.. Ognuno ha la sua personalità. Non le domando per chi tifa nel Mondiale. Intervista a Papa Francesco La grande rivoluzione è andare alle radici di HENRIQUE CYMERMAN «Scartiamo un’intera generazione per mantenere un sistema economico che non regge più» denuncia il Papa in un’intervista esclusiva a «La Vanguardia». ma che seppe trasmettergli valori morali come la lealtà. In che senso? Lei ha una stanza riservata in una casa di riposo a Buenos Aires. Ardiles e Passarella che pochi anni prima. che comunica ai politici quello che la gente veramente vuole. la Padania. Ho vissuto l’incontro come una riproposizione di quel progetto. Qualcuno ha criticato il tono ambiguo di alcuni interventi. Perché? Sarebbe bene che parlassimo un po’ di tutto. non si capisce. Non ho un progetto personale che ho portato sotto il braccio. Le indipendenze per emancipazione. Per me questo è un muro. Sentivo che venivamo spinti a qualcosa che non era venuta in mente a noi. Sarebbe un immaturo. come ogni evento sportivo. Secondo me sarebbe stato auspicabile fissare già la prossima tappa. Sapevo che il suo mandato sarebbe terminato questa primavera. È un sogno che è stato — fra milioni di storie simili sparse in tutto il mondo (è la bellezza dello sport che non conosce confini) — anche quello di un bambino che sgambettava nel sobborgo portuale del Partido di Avellaneda. Come vede l’antisemitismo? Lei sta cambiando molte cose. Papa Francesco aveva riproposto il contenitore comune della fede Abramitica per le tre grandi religioni monoteiste. siano essi di centro. quella era violenza in nome di Dio. Assaporò il gusto inebriante delle vittorie. È un bel testo. Sono cose che fa un parroco. Mi è capitato spesso di partecipare a incontri per la pace e a riunioni con le altre religioni. lavorando col papà. Credo che il dialogo interreligioso debba approfondire questo punto.. Pensiamo alle armi nucleari: scientificamente un successo. E stato davvero così secondo lei e qual è stato il vero valore aggiunto di questo incontro? Il fatto che questo incontro ha proposto un esame di coscienza non solo a chi prega ma anche ai leader laici e non religiosi. Nelle tre religioni abbiamo i nostri gruppi fondamentalisti.. cioè un gruppo di consiglieri che non vivesse in Vaticano. Ho voluto che Bartolomeo venisse con me a Gerusalemme e lì è nata l’idea che partecipasse anche alla preghiera in Vaticano. È vero che con il protocollo ho i miei problemi. per esempio. grazie a Dio. La Scozia. Questo doveva essere il mio futuro prima di diventare Papa. con i vetri. Questo evento si colloca su una strada nuova. Papa Benedetto XVI ha un buon magistero sul rapporto tra scienza e fede. Quarantacinque anni fa ero presente quando La Pira riunì a Hebron esponenti palestinesi e israeliani assieme ai sindaci di Betlemme e Hebron a pregare per la pace sulla tomba di Abramo. Ho deciso di andare in Terra santa perché il presidente Peres mi ha invitato. Lei ha infranto molti protocolli di sicurezza per avvicinarsi alla gente. per l’entusiasmo che c’era. Per lui è stato un passo rischioso perché glielo possono rinfacciare. con tutti i punti equidistanti dal centro. E non è una fantasia. ed è un messaggio d’amore. riconoscerle e vedere quello che queste radici hanno da dire al giorno d’oggi. la radice ebraica del cristianesimo e la fioritura cristiana dell’ebraismo. Questo pensiero unico ci toglie la ricchezza della diversità del pensiero e pertanto la ricchezza di un dialogo tra persone. i toni erano un po’ troppo freddi e ufficiali per un momento di incontro.. di sinistra o di destra. ma mi domando se sia altrettanto chiaro per altri popoli che finora sono stati uniti. pei con meno di 25 anni sono disoccupati. So molte cose sulla persecuzione che non mi sembra prudente raccontare qui per non offendere nessuno. smise di giocare. dato che viviamo più a lungo. Non parlo di ebreo nel senso semitico di razza. ovviamente si sanano. ma bisogna rispettarlo. L’antisemitismo solitamente si annida meglio nelle correnti politiche di destra piuttosto che di sinistra. Ha aperto una porta. non è mio nemico ma occasione di crescita e di ricchezza. Mi basta questo. il dio denaro. muratore. La violenza in nome di Dio non si confà al nostro tempo. perciò mi sono visto obbligato. di fronte al Muro c’era anche il mio buon amico. dell’avversario che ti supera. Era la Coppa del Mondo e lui addosso aveva la maglia della nazionale argentina. il cattolicesimo e il buddismo hanno molte cose in comune: «tutte le maggiori religioni mondiali portano lo stesso messaggio. ma credo che sia molto legato. la serietà nei comportamenti. È qualcosa di antico. Ma scartiamo un’intera generazione per mantenere un sistema economico che non regge più. e così facendo i bilanci delle economie idolatriche. con la cultura del lavoro e la portò con sé nella sua passione sportiva. magari non in Vaticano. semplicemente perché non ho mai pensato che mi avrebbero lasciato qui.. può trasmettere valori che aiutano a diventare un po’ più grandi. Sentivo che era qualcosa che sfugge a tutti noi. e dirle «Prendi questa mano. Ma ci sono dei luoghi dove è proibito avere una Bibbia o insegnare catechismo o portare una croce. aveva alzato la Coppa del Mondo davanti al suo pubblico. la cantante italiana. Oggi è inimmaginabile. Sono spesso tornato da questi incontri. e anche nella residenza estiva di Castel Gandolfo. degli abbracci in mezzo al campo. e questo non accade. Aveva corso felice con i suoi amici per le strade del paese tutto addobbato di biancoceleste. Si riuniscono qui ogni due o tre mesi. Non è stata una dichiarazione a voce bassa ma un’invocazione a voce alta e per tutto il mondo. in Francia. di incontro con Dio. Dal concilio Vaticano II la Chiesa cattolica si sta sforzando di avvicinarsi alla Chiesa ortodossa. direi quella sartriana. densa di sudore e di emozioni. e il sapore amaro delle sconfitte. Non si può comprendere il Vangelo senza la povertà. ma servitori. a volte beffarde. Ho aiuti per compiere il mio dovere. Dovevo lasciare l’arcivescovado entro la fine dello scorso anno e avevo già presentato la rinuncia a Papa Benedetto per quando avrei compiuto 75 anni. vero? Giungiamo a volte. l’onestà. Aveva gli occhi pieni delle Il 1° settembre a Roma in una partita voluta espressamente dal Papa riuniremo calciatori di tutte le religioni Per far capire con un gesto simbolico che è possibile costruire un mondo di pace fatto di dialogo e di rispetto per l’altro imprese della albiceleste. come nella vita. Come si è sentito? Marc Chagall. Qualcuno mi ha detto che 75 milioni di giovani euro- Per la rivelazione. Lei si sente ancora come un parroco o ha assunto il suo ruolo di capo della Chiesa? Perché ha scelto di buttarsi a capofitto in quell’occhio del ciclone che è attualmente il Medio oriente? Perché per ogni cristiano è importante visitare Gerusalemme e la Terra Santa? E lei ha creato il cosiddetto consiglio degli Otto. ma si può fare come fratelli. Quanti valori possono essere testimoniati così. di un pallone. l’uomo e la donna. o. È vero che qualcosa può succedermi. e che in una squadra. è egoista. della carità. C’è persino chi nega l’olocausto. L’economia è mossa dalla brama di avere di più e. Dinanzi alla crescita dell’ateismo. C’è indipendenza per emancipazione e c’è indipendenza per secessione. Una voce che suona non nel deserto ma nelle nostre città e nei nostri cuori». E mentre tirava calci al pallone sul campetto di cemento — papà Rodolfo. Quel bambino comprese presto. quella degli eventuali Papi emeriti. e tutto il resto deve essere al servizio di questo uomo. Qui incontrò gente che non solo apprezzava le sue doti tecniche. lo avrebbero portato a essere affidati al comportamento in campo di tutti i giocatori che si confronteranno in questo mondiale brasiliano. fece il grande salto nel calcio professionistico. paradossalmente. Chiaramente il livello dell’incontro promosso dal Papa ha coinvolto personalità di primo livello e un po’ di rigidità era forse inevitabile. le sconfitte aiutano a crescere. che è possibile costruire un mondo di pace. ma mi piace quando uno ricorda qualcuno e dice: «Era bravo. Mi aiuta a fare le cose con serietà. il Papa che guidò la Chiesa durante la seconda guerra mondiale. Peres ha parlato della necessità di costruire la pace anche attraverso il compromesso. si sono incontrate le coscienze e ritengo ciò molto positivo. se non so da dove vengo. in un certo senso. Siamo caduti in un peccato di idolatria. presidente dell’Istituto per il dialogo interreligioso di Buenos Aires. Ma dopo c’è stato un progresso verso ricerche spirituali. Ma noi abbiamo messo il denaro al centro. per la verità fu presto grandissimo: al di là dell’oceano. Comincia il sogno di milioni di tifosi legati alle gesta di un campione e alle traiettorie. ma a Gerusalemme. Si confrontò. I tre interventi sono andati nella direzione di invocazione della pace e questo rappresenta oggi un nuovo punto di partenza. C’è una cosa che voglio però mettere in chiaro: sono convinto che la persecuzione contro i cristiani oggi sia più forte che nei primi secoli della Chiesa. credo anche che il modo per compie- Porteranno molta luce. zingara» e che mi legga il passato. Si troveranno casi che saranno giusti e altri che non lo saranno. è corrotta. «mi sembra impegnato affinché la gente sia sincera. dove riuniremo calciatori di tutte le religioni per far capire. Abbiamo avuto la possibilità di invocare la pace e nessun leader si è negato. mantengo la parola perché il Brasile e l’Argentina sono stati sempre rivali. e poi ho l’eucaristia. I cristiani perseguitati sono una preoccupazione che mi tocca da vicino come pastore. I brasiliani mi hanno chiesto neutralità [ride]. Le indipendenze di popoli per secessione sono uno smembramento a volte molto ovvio. non producono. «Abramo e i tre angeli» (1960-1966) cristiani martiri che a quell’epoca. alla mia età non ho molto da perdere. il rinnovamento di quel contenitore del linguaggio religioso che apre i cuori e avvicina le persone e che può e deve diventare un progetto programmatico che anima la politica e la ispira. E riconoscono che ciò che distrugge l’amore è la rabbia. perché ci siamo tutti resi conto della vicinanza tra le due. Una globalizzazione che arricchisce è come un poliedro. Si può sempre ripartire. Il bambino che voleva giocare i mondiali Tutto cominciò a Buenos Aires di JAVIER ZANETTI Ci siamo. Lavorerò come prete. È una contraddizione. e senza che sia una regola fissa.. Qualsiasi divisione mi preoccupa. La preoccupa quello che si potrebbe scoprire? Su questo punto a preoccuparmi è la figura di Pio XII. la correttezza. ma la secessione di una nazione senza un antecedente di unità forzata va presa con le molle e bisogna analizzarne tutti gli aspetti. Se posso permettermi di dire una cosa che nella cerimonia mi è piaciuta meno. aiutando le parrocchie. Quante cose ha imparato con lo sport quel bambino. un’anticipazione di quello che ci aspetta nell’aldilà. chissà. Fino a settant’anni fa non c’erano vescovi emeriti. ad andare prima. fatto di dialogo. la sua identità. La violenza in nome di Dio regna in Medio oriente. Lei commentando questa iniziativa ha parlato del sindaco Giorgio la Pira. È un uomo molto religioso. Finalmente i riflettori si sono accesi sui Mondiali in Brasile. tutti uniti ma ognuno che conserva la sua particolarità. per esempio. pur se di cristallo. grazie ai sacrifici dei suoi genitori. grazie a una partita di pallone. quelli veri. mekuftar si direbbe in ebraico. che non parlasse perché non uccidessero più ebrei. Per me la grande rivoluzione è andare alle radici. con un gesto simbolico. Ho scelto una stanza e ho detto: «Voglio venire a vivere qui». è divenuto un uomo. Lo sa che conoscevano perfettamente la rete ferroviaria dei nazisti per portare gli ebrei ai campi di concentramento? Avevano le foto. e ho voluto che questa amicizia tra noi tre si vedesse come una testimonianza. trasparente». sono quelle degli Stati americani. visto che il suo fisico era troppo piccolo e debole. Lo ha detto il Dalai Lama in un’intervista rilasciata a Beppe Severgnini e pubblicata sul «Corriere della sera» del 13 giugno. durante la sede vacante. la lealtà. Ci sono Paesi dove oggi si perseguitano i cristiani. Come commenta la cerimonia dell’invocazione e i tre interventi delle tre religioni? importanza ha avuto questo gesto per la riconciliazione tra cristiani ed ebrei? Ebbene. Il Papa ha evocato le difficoltà della pace e del fatto che è più facile distruggere che costruire. Il caso iugoslavo è molto chiaro. Basta saperli riconoscere. se fossi stato Peres o Abbas avrei già invitato il Papa a un nuovo incontro. cosa pensa della gente la quale crede che la scienza e la religione siano escludenti? La preghiera per la pace della scorsa domenica non è stata facile da organizzare e non aveva precedenti né in Medio oriente né nel mondo. Sì. attraverso la religione. I 150 salmi li ripetiamo in una settimana. nella periferia di Buenos Aires. è stata la formalità. Oggi ci sono più re veri cambiamenti sia l’identità. con gli altri genitori del quartiere lo aveva costruito per farlo giocare con gli amici — pensava: «Un giorno indosserò quella maglia e giocherò un mondiale. Perché è importante che la Chiesa sia povera e umile? La povertà e l’umiltà sono al centro del Vangelo e lo dico in un senso teologico. Lo ammiro». Mi preoccupa molto il tasso di disoccupazione dei giovani. I miei collaboratori sono molto seri e professionali. non si abbandonano mai. Quel bambino. Mio fratello Bartolomeo è venuto a Gerusalemme per commemorare l’incontro di cinquant’anni fa tra Paolo VI e Atenagora.). Alcuni dicono di lei che è un rivoluzionario. Credo che ci troviamo in un sistema economico mondiale che non è buono. ti fa rendere conto di tutte queste cose. la sua ricchezza. Ricordo che in Brasile mi avevano preparato una papamobile chiusa. Può spiegare perché? Sul «Corriere della Sera» Francesco. Lei ha conosciuto molti capi di Stato. ribadendo che le energie che Dio ci dà devono essere usate per cose buone e per la giusta direzione. addirittura. nacquero 42 bambini. una patata bollente. sono fondamentali il rispetto. l’abbiamo praticata. di rispetto per l’altro. È una enormità. ma in senso religioso. sul suo stesso letto. Correva forte. ma oggi non è più tanto di moda. Benedetto XVI e il Dalai Lama «Questo Papa porta avanti gli insegnamenti con volontà e trasparenza. Quando penso alla guerra dei Trent’anni. forse perché estranea al modo ebraico di celebrare e di incontrarsi. molto gravi. in una casa di riposo per sacerdoti anziani. Lei che pensa al riguardo? Un gruppo fondamentalista. E questo cosa significa? Che si fabbricano e si vendono armi. anche se non picchia nessuno. Con prospettiva storica va detto che noi cristiani. E poco a poco. Ma mi sento anche Papa. C’è stato un aumento dell’ateismo nell’epoca più esistenzialista. a essere più forti: da una cosa negativa può sempre scaturire qualcos’altro di positivo. Non c’è contraddizione tra essere rivoluzionario e andare alle radici. Dovremmo chiamare la grande Mina Mazzini [in realtà Iva Zanicchi]. continua il Dalai Lama. a Betlemme. La struttura mentale del fondamentalismo è violenza in nome di D io. padre di due figli. Il salto. Servire la gente mi viene da dentro.. Francesco dimostra tutto il coraggio e la semplicità che stanno caratterizzando il suo pontificato. semplicemente. Capisco che La preoccupa il conflitto tra Catalogna e Spagna? La Vanguardia Riportiamo in una nostra traduzione l’ampia intervista pubblicata sul quotidiano di Barcellona «La Vanguardia» del 13 giugno. È una delle grandi lezioni dello sport: al di là della delusione. rabbino capo della Comunità ebraica di Firenze ha partecipato all’incontro promosso in Vaticano lo scorso 8 giugno e ci racconta il suo punto di vista sull’evento e sulle prospettive. Anche io ho notato che qualcuno fra i leader era più preoccupato di parlare ai suoi governanti appena insediati piuttosto che rivolgersi agli altri ospiti ma ora però abbiamo un nuovo punto di incontro e dobbiamo camminare esaltando la volontà di pace che vada al di là della lettera scritta. Era meglio. Ma sapeva bene che non correva da solo: che i compagni vanno ascoltati. perché i sogni. Ma bisogna ricordare che prima era visto come il grande difensore degli ebrei. ha aggiunto. abbiamo tenuto ogni giorno per discutere i problemi della Chiesa. Che Sono otto cardinali di tutti i continenti e un coordinatore. Fu un incontro dopo oltre mille anni di separazione. lei come l’ha vissuta personalmente? Ho reagito con grande entusiasmo all’invito che mi è stato rivolto dalla Rabbanut israeliana [l’Ufficio dei rabbini capo di Israele]. a Hebron per dare sostanza e continuità a quanto avviato. Che cosa può fare la Chiesa per ridurre la crescente disuguaglianza tra ricchi e poveri? È dimostrato che con il cibo che avanza potremmo nutrire la gente che ha fame. Si scartano i giovani quando si limita la natalità. Papa Francesco. Da lì vengono riflessioni e raccomandazioni. Ne nascose molti nei conventi di Roma e di altre città italiane. nel 1978. In linea generale. nell’Italia dei suoi antenati. Lei sa che non è stato facile perché ci stava in mezzo e dobbiamo proprio a lei gran parte del successo. giungiamo a un’età in cui non possiamo continuare a occuparci delle cose. Circa quindici anni fa i vescovi francesi hanno scritto una lettera pastorale che è una riflessione con il titolo Réhabiliter la politique. Già durante la recente visita a Gerusalemme. ma io non posso salutare un popolo e dirgli che gli voglio bene dentro una scatola di sardine. Non sono un illuminato. o che lo facesse? Voglio anche dire che a volte mi viene un po’ di orticaria esistenziale quando vedo che tutti se la prendono con la Chiesa e con Pio XII e si dimenticano delle grandi potenze. Ma. oltre a saper usare pala e cemento sapeva anche improvvisarsi calzolaio. È come “il cielo sulla terra”. in generale. visto che non si può fare la terza guerra mondiale. Io recito tutti i giorni l’ufficio divino con i salmi di Davide. anche se non uccide nessuno. stava prendendo corpo. Del resto. Correva su terre battute e su prati verdi. Quanti occhi puntati su questo spettacolo che. non sociologico. Un anno fa mi ha detto che «dentro ogni cristiano c’è un ebreo». Io non avevo in mente di farlo. Per noi. la finale di Champions League.. capiti e aiutati. hanno la memoria del popolo e devono passarla ai giovani. non può essere un vero cristiano. Il vero occhio del ciclone. ma è nelle mani di Dio. poco a poco. [risata]. Lì. So che mi può succedere qualcosa. Dipende da come si affrontano le difficoltà. Con alcune Chiese ortodosse c’è più vicinanza che con altre. le grandi economie mondiali che sacrificano l’uomo ai piedi dell’idolo del denaro. che si emanciparono da quelli europei. Per la verità oltre alla maglia gli mancavano spesso anche le scarpe: giocava talmente tanto che le consumava spesso e non c’erano soldi per comprarle. è violento. ma il rispetto continuo che poi avrebbe dato al suo corpo. di idolatria del denaro.. il professore Omar Abboud. che è cristiana. la religione sulla fede. nella stanza del Papa. ma bisognava compiere questo gesto di umiltà. duramente. Io credo che Gesù voglia che i vescovi non siano principi. Non è stato affatto un atto politico — questo l’ho sentito subito — ma un atto religioso: aprire una finestra al mondo. se usa la politica per il proprio bene. e per noi è necessario perché non è concepibile che noi cristiani siamo divisi. come poi gli capitò (potenza dei sogni. Le tre religioni sembra che abbiano parlato la stessa lingua. è un peccato storico che dobbiamo riparare. fa tornare tutti bambini e che. Questo è senz’altro un passo avanti. La fede senza la ragione non è stabile.. la cosa più comune è che gli scienziati siano molto rispettosi della fede e lo scienziato agnostico o ateo dica: «Non oso entrare in questo campo». Adesso dobbiamo attendere fiduciosi che questo incontro dia i suoi frutti. Spengo la luce per non spendere troppi soldi. Al centro di qualsiasi sistema economico ci deve essere l’uomo. e faremo i cambiamenti che gli stessi cardinali ci chiedono. Ovviamente ci sono popoli con culture tanto diverse che non si potrebbero attaccare neppure con la colla. Non crede? E continua ancora. nelle congregazioni generali. Al povero Pio XII è stato buttato addosso di tutto. Non voglio dire che Pio XII non abbia commesso errori — anche io ne commetto molti — ma il suo ruolo va letto nel contesto dell’epoca. figli di ebrei e di altri perseguitati rifugiatisi lì. in mille modi. Non si può mai fare un passo nella vita se non partendo da dietro. organizzati con grande sapienza dalla Comunità di Sant’Egidio. A richiamare la mia attenzione è stato un fatto trasversale tra i politici giovani.. per esempio. Si scartano anche gli anziani perché non servono più. la nazionale di Kempes. E un giorno ha realizzato il sogno fatto a occhi aperti in un sobborgo di Buenos Aires: il 14 giugno 1998 entrò nello stadio di Tolosa. non è stato così male». Papa Francesco l’ha ripetuto in questo incontro in Vaticano compiendo dunque un altro passo avanti. non necessariamente quelli religiosi tradizionali. Dimenticavo la fine della storia. ma siamo realisti. Pensiamo all’ex Jugoslavia. Sognava. Non bisogna giocare al Papa parroco. nella Gerusalemme celeste. devo riceverlo con la dignità e il protocollo che gli si addicono. Ha anche fatto un grande sforzo per avvicinarsi alla Chiesa ortodossa. grazie allo sport.». Il suo invito ha fatto anticipare il viaggio. ma senza principi morali». Così le religioni ci suggeriscono la pratica della tolleranza e del perdono». in Vaticano. a capire il valore di sentirsi squadra per arrivare a un obiettivo: fosse il torneo di quartiere o. Bisogna studiare i casi uno per uno. È come una sfera. rincorrendo un sogno. Forse sarebbe più corretto dire che «lei non può vivere il suo cristianesimo. “abbottonata”. Io farò lo stesso. sono una classe passiva. è stata la Giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro lo scorso anno. Rispondendo a una domanda su Benedetto XVI il Dalai Lama ha sottolineato inoltre come il «il Papa tedesco ha ricordato che fede e ragione devono andare insieme. Scartando i ragazzi e gli anziani si scarta il futuro di un popolo perché i ragazzi vanno con forza in avanti e perché gli anziani ci danno la saggezza. Lo sanno tutti. anche l’importanza del sacrificio e dell’allenamento: a quattordici anni. a volte. e me lo dirà sicuramente. cioè nelle riunioni che. Per fortuna che il papà. Come quelli che vorremo affermare il prossimo 1° settembre a Roma in una partita voluta espressamente da Papa Francesco. Approdato giovanissimo a palcoscenici mondiali sentì non solo la responsabilità sportiva di dare sempre il massimo. anche lei condivide questo giudizio? Penso che in questa fase bisogna guardare alla sostanza e superare il più possibile le critiche. dei cori a squarciagola. Qui in Vaticano. ma anche quella morale di essere un esempio per tutta la gente che lo segue. si alimenta una cultura dello scarto.

«Dovrebbe essere chiaro a tutti che non si tratta di conferire dignità all’impunità e di creare un precedente per ricattare in futuro il Governo con la violenza. destinato a chi difende i diritti umani. La prima. per colpa soprattutto della mortalità infantile che. ha commentato il commissario regionale di Mombasa. takfiristi. Nelson Marwa. dove Idris teneva i suoi sermoni. «Era un pilastro di unità tra la nostra gente. l’ambasciatore di Israele a Varsavia ha conferito la massima onorificenza civile dello Stato di Israele. le nella città definita da Giovanni Paolo II «simbolo del Novecento». una delle più basse del mondo. «Di fronte alla sofferenza di donne come me — ha detto Jennifer Williams — sentii di dover fare qualcosa per loro: le loro lacrime mi spezzavano il cuore». come il premio Robert Kennedy. Qui lunedì 16 e martedì 17 giugno si riunirà il comitato scientifico internazionale di Oasis sul tema «Tentazione violenza: religioni fra guerra e riconciliazione». come dimostrano tutti i parametri. rappresentante dell’Onu in Libia. Consapevoli che il pericolo terrorismo spesso si annida nelle moschee. alla quale si unì presto Magodonga Mahlangu. visto il peggioramento delle condizioni igieniche e sanitarie. 13. Anche altri Paesi stanno vedendo crescere i timori intorno allo scontro sempre più duro tra imam moderati e radicali. L’uccisione di religiosi come strumento di lotta: l’affermarsi del radicalismo in vaste regioni dove i musulmani sono in maggioranza si sta traducendo in un conflitto in cui spesso. popoli e comunità religiose diverse. Nonostante in Polonia l’aiuto agli ebrei venisse punito dai nazisti con la morte. soffre per la mancanza di acqua potabile e le strade sono guadi di torrenti. amandlakufa. fondata nel 2002 da una coraggiosa donna cattolica. che non ha nulla a che vedere con l’amore per il potere. A complicare la situazione. Accade anche in Kenya (Paese in cui i musulmani sono una minoranza ma dal proselitismo aggressivo) dove lunedì scorso è stato ucciso Mohamed Idris. Bernard Perret. presidente di Oasis. sono i vescovi nigeriani in una dichiarazione intitolata Religione e Stato in Nigeria. la capitale. sulla pace. L’imam. come spinta ulteriore al lavoro comune e all’approfondimento. I vescovi aprono anche all’iniziativa del presidente della Repubblica e capo del Governo. gravi perdite con l’ucci- sione di almeno tre esponenti dell’ala più dura del radicalismo. Algeria) hanno varato programmi per “rimpossessarsi” dei luoghi di culto. un’intenzione particolare di preghiera per invocare il dono della pace in un Paese messo a dura prova dalle violenze. Harare. quale che sia la veste che questi ultimi abbiano scelto: salafiti. Quest’ultima ha avuto riconoscimenti e onorificenze internazionali. dell’Indiana University. non esitano a prendere posizione a favore di questa o quella interpretazione dell’islam. come ha testimoniato un recente rapporto. la Fondazione Oasis riunisce la sua rete internaziona- Lo Zimbabwe (zimba remabwe in lingua shona. mobilitazione della gente. . intristiva come un fiore senz’acqua ogni volta che vedeva scomparire decine e decine di amiche come foglie portate via dal vento: «Perché? Cos’hanno fatto? Dove sono state portate? Come staranno?». crea un conflitto con l’articolo 10 della Costituzione provocando anche discriminazioni nei confronti dei cittadini di altre religioni. Marocco. disobbedienza civile. La moschea Sakina. questo non esclude l’offerta del perdono e dell’amnistia». anche a Sarajevo. Idris. I lavori saranno aperti dal cardinale arcivescovo di Milano. e il vescovo di Sokoto. 13. dell’École pratique des hautes études di Parigi. Mathieu Terrier. wahabiti. e ha lasciato un vuoto enorme». Tarek Mitri. Il cardinale sottolinea infine la necessità di risarcire. (marialaura conte) pia diffusione dell’aids. invece. afferma in un messaggio (inviato a Fides) l’arcivescovo di Abuja. Non è quindi sufficiente deporre le armi. invece. Mahmoud Abbas e Bartolomeo. nel bene o nel male». alcuni Paesi del Nord Africa (Tunisia. Questo non significa che non bisogna esercitare tutti gli sforzi per riportare a casa le duecento ragazze rapite ad aprile nel nord del Paese e delle quali non si hanno più notizie certe. su quali fondamenti si può costruire “artigianalmente” la riconciliazione tra uomini. Bisogna provvedere». non riven- dicati ma generalmente attribuiti agli Shebab somali o a loro seguaci. negli ultimi anni. In particolare viene messo a rischio il diritto di acquistare terreni sui quali costruire nuove chiese e luoghi di culto. sono 6454 i polacchi ad aver già ricevuto tale riconoscimento. Goodluck Jonathan. Il porporato ritiene che in certe occasioni concedere l’amnistia sia «un rischio calcolato per raggiungere il più alto fine della pace e della riconciliazione». MOMBASA. sia pure in via non ufficiale attraverso le politiche sostenute dai Governi locali. Vinko Puljić. il suo straordinario incontro in Vaticano con Shimon Peres. è stato raggiunto da due colpi d’arma da fuoco poco prima dell’alba. le vittime del movimento jihadista Boko Haram. Dopo le tappe degli anni scorsi a Venezia. Imam che. Delitti all’epoca duramente condannati dall’organismo presieduto da Mohamed Idris. Per spiegare il successo dell’associazione. Chiesa. le parole forti sulla guerra. sulle nuove forme di terrorismo e di “guerra santa” da parte di gruppi sempre più violenti. nel 2003. a Mombasa. Ramin Jahanbegloo. Jennifer Williams. nelle ultime settimane aveva avvertito che elementi radicali avevano preso il controllo di diverse moschee di Mombasa per insegnarvi “dottrine jihadiste”. ma secondo l’insegnamento evangelico e l’esempio di Gandhi e Martin Luther King. il problema è quindi quello di conci- liare due principi. diminuite del 45 per cento tra il 2006 e il 2012. centro dell’islam radicale accusato di essere luogo di propaganda e di reclutamento per la “guerra santa” in Somalia. Il Governo di Nairobi è molto preoccupato dall’influenza che tali dottrine possono avere soprattutto sui giovani. Giorni fa i presuli avevano proposto per ogni mese. è un’organizzazione non governativa musulmana che promuove il dialogo fra le religioni e le autorità. sia a livello federale che di singolo Stato (articolo 10). si sono moltiplicati ultimamente nella capitale e a Mombasa. Angelo Scola. Porteranno la loro speciale testimonianza il cardinale arcivescovo di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi. Matthew Hassan Kukah. apparentemente contrastanti tra loro. cioè “grande casa di pietra”) è un Paese in cui la speranza di vita è di appena 37 anni. da lui guidato. della York University. e ciò comporta il punire i criminali. La motivazione — precisa Onaiyekan — deve essere il perseguimento della pace e della riconciliazione con persone che ammettono di aver sbagliato e si dichiarano pronte a pentirsi. Noi desideriamo solo amare. len- zuola e medicine richieste. madre di tre figli. non ci sarà alcuna religione di Stato in Nigeria. allievo di René Girard. Il Consiglio degli imam e dei predicatori del Kenya. la fondatrice usa un termine della lingua zulù. Woza è intervenuta con manifestazioni imponenti. soprattutto in occasione delle preghiere del venerdì. sull’impegno a cui gli uomini di fede sono chiamati. come riferisce l’agenzia Fides. Quanto alla sanità. non in forma violenta. utilizzato anche da Nelson Mandela. organismo che si distingue nella ricerca del dialogo anche interconfessionale. Oggi è ripiombato in un preoccupante analfabetismo. come pure si va a eliminare ogni forma di contributo per i pellegrinaggi. per quanto è possibile. da luglio a dicembre. capo della comunità musulmana di Bosnia ed Erzegovina. Mohamed Idris era un avversario dichiarato del jihadismo. legati ad Al Qaeda. e cioè: la Nigeria è una nazione sotto un solo Dio. è sopravvenuta un’am- Tre sacerdoti e due suore polacchi giusti tra le nazioni VARSAVIA. e dal Reis-ul-ulema Husein ef. vicerettore dell’Università di Sarajevo. dal cardinale arcivescovo di Sarajevo. Là dove il grilletto di una pistola segnò l’inizio della prima guerra mondiale che cambiò il volto dell’Europa con ricadute radicali per tutto il Medio oriente. Il comitato scientifico internazionale di Oasis a Sarajevo Nello Zimbabwe un’associazione cattolica si batte per garantire istruzione e assistenza sanitaria gratuita Religioni fra guerra e riconciliazione La forza delle donne di EGIDIO PICUCCI Le istantanee del recente viaggio in Terra santa di Papa Francesco. è stata fermata cinquantasette volte durante manifestazioni pacifiche e portata in tribunale sette volte. Andò bene. assieme ad altri predicatori. Di fronte a queste situazioni Woza reagisce energicamente. uomini di Chiesa ed esponenti della società civile studieranno insieme il rapporto tra religioni e violenza. mentre si dirigeva alla moschea per le preghiere mattutine. e alla fine sente dirsi che non c’è posto». Il ruolo che il sistema politico assegna alla religione ha un forte impatto sulla vita della nazione. anche per il carattere simbolico di tale scelta. che però può essere utilizzata in maniera positiva o negativa. È stata una morte annunciata — scrive l’Ansa — a far quasi da contrappeso all’altro versante dell’islam keniota (gli imam radicali vicini agli Shebab) che ha registrato. Contro queste penose situazioni si batte l’associazione Woza (Women and Men of Zimbabwe Arise). Il Cairo. saranno presenti. Beirut. all’indice negli Stati Uniti e nell’Unione europea per la loro attività di reclutamento e raccolta di fondi per gli insorti. difesa dei diritti umani: questi i pilastri del loro impegno. George Alencherry. è situata in prossimità della moschea Musa. cardinale John Olorunfemi O naiyekan. a cominciare da una spaventosa inflazione e dalla penuria dei generi alimentari di prima necessità. rifletteranno su com’è cambiata la guerra nell’ultimo secolo. In Nigeria — Paese a maggioranza musulmana — l’adozione dell’islam come religione di Stato in alcune aree del nord. Kavazović. dicendo: «Queste donne hanno ragione di protestare contro la mancanza di insegnanti e l’eccessivo costo delle tasse scolastiche. Con una cerimonia al termine dell’assemblea plenaria dell’episcopato polacco. Amman. la protesta per la riduzione delle tariffe elettriche. «Quando la polizia viene alle nostre manifestazioni — afferma la Mahlangu — ci facciamo arrestare. ma nessuna delle due è stata condannata. Ugo Vlaisavljević. «la situazione degli ospedali — ha aggiunto la fondatrice — è spaventosa: un malato che chiede il ricovero fa grossi sacrifici per portare con sé acqua. e quindi si confronteranno esperti come Asma Afsaruddin. rettore dell’università San Dámaso di Madrid. Responsabilità soprattutto della crisi delle istituzioni che ha trascinato la nazione africana nella più totale rovina sociale ed economica. della Facoltà di teologia islamica di Sarajevo. che un certo giorno credette di aver risolto il problema. dove l’avanzata degli imam estremisti è evidente. che registra anche gravi violazioni dei diritti umani. ma continuiamo a difendere i nostri diritti reclamandoli a voce alta».L’OSSERVATORE ROMANO pagina 6 sabato 14 giugno 2014 L’assassinio in Kenya di Mohamed Idris Imam vittima degli estremisti I vescovi nigeriani sul rischio di adottare l’islam come religione di Stato in alcune aree del Paese Stessi diritti per tutte le fedi ABUJA. accademici. anche se costa sacrificio. si attestava al 61 per cento e oggi è salita all’81 per cento. Javier Prades. ha detto la Williams. a iniziare dai cristiani. a tre sacerdoti e a due suore che durante la seconda guerra mondiale salvarono degli ebrei. presidente del Consiglio degli imam e dei predicatori. come quello di aiutare un figlio a crescere». il titolo di «Giusto tra le nazioni». 64 anni. «La religione — scrivono i presuli — è una forza sociale potente. che sono iscritti nella carta costituzionale. Ci deve anche essere un cambiamento sincero del cuore». Ad affermarlo. «Noi donne — ha detto la Williams — crediamo nella forza dell’amore. a cadere sono dei religiosi. Associazione. Tunisi e Milano. è stata arrestata trenta volte. Per la Conferenza episcopale. Gli attentati. La determinazione delle donne ha scosso e impressionato gli uomini che nel 2006 hanno chiesto di iscriversi all’associazione. «Sebbene il compito del Governo sia quello di assicurare la giustizia e di garantire l’ordine. Ma oggi il problema è ancora lì. che di recente ha avanzato la proposta (criticata da gran parte dei cittadini) di concedere l’amnistia ai membri di Boko Haram che decidono di deporre le armi. La giovane Magodonga Mahlangu. che vuol dire disponibilità a sacrificare la propria vita per un altro. All’aids si aggiungono la malaria e il costante rischio di epidemie. Il più delle volte la famiglia non ha soldi e così i ragazzi abbandonano la scuola. nubile. la seconda. divenuta addirittura un’arma biologica contro le etnie rivali. consegnato nel 2009 alle due donne da Barack Obama. Fu quando il presidente Mugabe si schierò dalla loro parte. due fattori che favoriscono l’inquinamento e l’insorgere di patologie epidemiche. 13. personalità cristiane e musulmane. Il religioso era stato l’autore di appassionati discorsi contro gli insorti somali Shebab. I due campi in cui si è battuta e si batte l’associazione riguardano l’insegnamento e l’assistenza sanitaria gratuita per le madri. intralcio del traffico «fino a che il Governo non ci ascolterà». Negli anni Novanta del secolo scorso lo Zimbabwe era un Paese all’avanguardia nell’istruzione. Fikret Karćić.

Vi è stata però un’accentuazione della repressione. così come è stata intesa per migliaia di anni. il documento sull’impegno politico che viene tradizionalmente pubblicato in occasione delle elezioni presidenziali. la Conferenza episcopale degli Stati Uniti ha ospitato l’intervento dell’arcivescovo presidente del Pontificio consiglio per la famiglia. concreti. 13. Vincenzo Paglia. Il porporato ha ricordato che lavorare per la pace significa «promuovere la dignità delle persone. dando robustezza sociale alla ricerca della pace e una garanzia politica che conduca alla verità. nei giorni scorsi era tornato ad affrontare i temi di attualità ricordando come «i cattolici non possono essere indifferenti ai problemi del Paese». Tutto ciò ha finito per creare una situazione in cui ci sono meno famiglie e più persone che scelgono di vivere da sole o di vivere in unioni senza alcun impegno. al personale medico che si dovesse trovare di fronte a richieste di eutanasia. ha aggiunto. ma piuttosto l’amore. è facile comprendere come la famiglia. Philippe Couillard. Quello del settembre 2015. rinnovo il mio affetto per tutti i venezuelani. il presidente dell’episcopato ritiene sia «sempre lo stesso. Da tempo la Chiesa cattolica in Colombia premeva in favore dell’apertura di negoziati di pace anche con l’Esercito di liberazione nazionale (Eln). che è stata confermata con un comunicato congiunto pubblicato martedì sul sito della presidenza della Repubblica. Un risultato che dà grande speranza. fortemente provato da tre mesi di scontri di piazza con decine di vittime. In molte città. E. ai diritti politici e sociali. E il riferimento non è solo al riconoscimento e all’esercizio dei diritti umani ma «anche al diritto alla vita. «l’individuo prevale sulla società e i diritti del singolo prevalgono su quelli della famiglia».L’OSSERVATORE ROMANO sabato 14 giugno 2014 pagina 7 Contrarietà dei vescovi cattolici del Québec all’introduzione dell’eutanasia Se un’iniezione letale è la risposta a chi soffre Nell’assemblea generale di primavera dei presuli statunitensi Al centro sempre la famiglia NEW ORLEANS. e che «l’eutanasia. diffamata e perseguitata». Anche se il diritto penale federale proibisce l’eutanasia. Fra i primi a esprimere «soddisfazione e speranza» è stato l’arcivescovo di Cali. sarà anche un momento di approfondimento circa la natura del matrimonio e della famiglia. Anche il cardinale arcivescovo di Caracas. ma penso che forze all’interno del suo partito lo bloccano. Non cambia e conserva i suoi principi fondamentali. «la famiglia sarà sempre la più importante risorsa per la società. ha aggiunto Urosa Savino ricordando come in tal senso i presuli venezuelani hanno più volte invitato ad ascoltare le richieste del movimento studentesco. Si tratta di una novità rilevante. Introdotto dall’arcivescovo di Philadelphia. Quanto alla situazione del Venezuela. Sono profondamente convinto che la violenza non potrà mai portare pace e benessere a un Paese. ma ricorda che «la vera risposta della società e della medicina a questa situazione In tale prospettiva. sottolineando come una simile norma sia in realtà di competenza federale. ma anche dell’ottavo incontro mondiale delle famiglie previsto nel settembre 2015 proprio negli Stati Uniti. ha aggiunto il porporato. in tali momenti. mentre esprimo preoccupazione per quanto sta accadendo. il quale ha parlato di «decisione positiva» anche perché una tale conferma «era attesa da quasi un anno». Charles Joseph Chaput. è «incoraggiare la fine del conflitto armato e riuscire a portare la società del Paese a una convivenza pacifica. Occorrono molte ore di fila per comprare cibo. per esempio. monsignor Paglia ha chiesto ai presuli statunitensi di incoraggiare le famiglie a partecipare all’evento. Gérald Cyprien Lacroix. presentato dal Governo della provincia canadese. riguardante l’adozione di alcune note introduttive. «L’evento sarà un’occasione per i cattolici di tutto il mondo per riflettere sulla vita familiare e sul ruolo che le famiglie possono svolgere nel rafforzamento della nostra società e della nostra fede cattolica» si legge nella lettera che il presidente dell’episcopato ha indirizzato al Pontefice. Il comunicato congiunto che annuncia l’avvio della fase esplorativa del negoziato di pace è un grande segnale di speranza per il popolo: «L’annuncio di questo dialogo esplorativo mobilita ancor di più il Paese nel sostegno al- Una manifestazione per la pace (Afp) le vittime. «la guerra è la madre della corruzione» e le vittime sociali storiche sono «i poveri della Colombia». auspicando che tali medicamenti «vengano offerti quanto prima in tutte le regioni del Québec». QUÉBEC. Secondo l’arcivescovo di Cali. Occorre anche dare alla pace robustezza sociale che possa garantire la verità. 13. È una cosa notevole». facilitando così il verificarsi di abusi. è «soprattutto culturale» e basata sulla tendenza a valorizzare l’individuo sopra ogni cosa. alla giustizia e alla riconciliazione». aggiunge. E così è anche con i medicinali». in vista certamente del Sinodo dei vescovi del prossimo ottobre. usa per descrivere la situazione sociale del Paese. «Ora dovremo lavorare con ancora più zelo per accompagnare le persone alla fine della vita in modo che non debbano chiedere l’eutanasia». per- sono le cure palliative». la giustizia e la riconciliazione». Situazioni che in realtà finiscono «per demolire pezzo per pezzo la famiglia». Allarme del presidente dell’episcopato In Venezuela una crisi globale CARACAS. la prima sotto la guida dell’arcivescovo di Louisville. che rivelano grandi abusi e attacchi contro la persona umana». anche se legalizzata. La battaglia dei promotori della legge ha fatto leva proprio su questo. il quale ha sottolineato come l’obietti- vo di tale appuntamento sia quello di mostrare come l’uomo sia fatto per amare: «Il nostro destino non è la solitudine. dopo che il partito liberale aveva ritirato il suo sostegno. promuovere e difendere i loro diritti». perché «qualsiasi tipo di “vivere insieme” può essere chiamato famiglia». Nessuna altra forma di vita può creare le relazioni positive che si trovano nella famiglia. E «il Vangelo di Gesù e della famiglia deve superare la solitudine che esclude il vero amore e che sta soffocando l’umanità di oggi». In questo contesto. specifici. L’arcivescovo ha quindi lamentato che in tutto il mondo cosiddetto sviluppato. Tanto più che oggi in molti sono convinti che si può «essere famiglia» in tanti modi diversi. anche le «leggi riflettono il primato dell’individuo sopra la famiglia. Diego Rafael Padrón Sánchez. Una «crisi globale»: sono parole severe quelle che l’arcivescovo di Cumaná. peggio ancora. al quale i presuli hanno invitato il Papa. che permette di praticare un’iniezione letale su un adulto «in fin di vita» e provato da «sofferenze insopportabili». 13. se si riesce a trovarlo. denominata «Sostegno alla morte». giunta dopo una fase preliminare di contatti. il quale è capace di controllare il Governo». monsignor Joseph Edward Kurtz. Jorge Liberato Urosa Savino. Ero convinto che lui avrebbe concesso un’amnistia. ha detto. di Forming Consciences for Faithful Citizenship. Quanto al sistema politico. ha detto che esso si trova in una «profonda crisi economica. presidente dell’Assemblea dei vescovi cattolici del Québec. possibilità di richiedere un’iniezione letale». che coinvolge «molti aspetti. ma è stato rimesso ai voti ed è passato. la dittatura è del partito. che la vita umana debba essere protetta e rispettata fino alla fine naturale». non è un segreto per nessuno: «Ci sono casi documentati. evitando che ne aumenti il numero. Monsignor Paglia. «esiste un attacco frontale contro la libertà. dunque. Per il presidente dell’episcopato. «la situazione del Paese è quella di una crisi globale». il disegno di legge è approdato in Parlamento solo l’estate scorsa. alla qualità della vita. che ha detto di avere «sperato fino all’ultimo» in un voto contrario dell’assemblea legislativa. Come il premier. Nicolás Maduro. la decisione di sottoporre alla Santa Sede l’approvazione del direttorio nazionale per il diaconato permanente e una revisione. in quanto esse rappresentano «il modo migliore per alleviare la sofferenza di una persona in fin di vita e per aiutarla a vivere questa ultima fase con umanità e dignità». presidente dell’episcopato venezuelano. il voto dell’assemblea nazionale «riflette l’assenza del consenso della società su tale argomento». viene ignorata o. «Per superare questa crisi dobbiamo lavorare sodo. «Sono consapevole — aveva scritto il Pontefice — dell’inquietudine e del dolore vissuti da tante persone e. come si ricorderà. il primo ministro del Québec. poiché essa genera sempre e solo violenza». ma non sappiamo dove stiamo andando». sostenendo che il provvedimento riguarda solo il caso dei malati terminali. La crisi delle famiglie. dicendosi sicuro che la sua presenza «non solo aggiungerà significato all’Incontro mondiale delle famiglie. rilevando ancora come l’obiettivo sia quello di «offrire la bellezza della dottrina della Chiesa sul matrimonio e la famiglia con fiducia a ogni persona di buona volontà». Al centro dei lavori il rapporto tra famiglia ed evangelizzazione. In tal senso. seppure da definire nei contatti preliminari. senza risposte facili» che «genera grande incertezza». senza giustizia. Profonda delusione è stata espressa anche dal cardinale arcivescovo di Québec. Il migliore sostegno a queste vittime. «deve avere sempre come orizzonte ultimo le vittime del conflitto armato». ma non può esserci pace in una nazione senza sicurezza pubblica. sonale e della Chiesa. Tra i provvedimenti adottati all’unanimità dall’assemblea. dal sociale alle questioni economiche. attraversando aspetti educativi e spirituali». In elaborazione da quattro anni. perché «sono numerosi i cittadini che non possono accettare il fatto di considerare un diritto la L’arcivescovo di Cali sull’annuncio di negoziati di pace anche con l’Eln Speranza per le vittime del conflitto in Colombia CALI. Nessuna altra forma di rapporto ha tali potenzialità per la società». In un’intervista a tutto campo concessa a «Voz de América». a Philadelphia. politica e sociale». come misura umanitaria. Proprio nella prospettiva dell’incontro di Philadelphia. Per monsignor Padrón Sánchez. Il presule commenta così. È oggi più che mai urgente promuovere e sostenere la vita delle famiglie cattoliche: lo affermano i presuli statunitensi riuniti a New Orleans dall’11 al 13 giugno per la loro assemblea generale di primavera. «Profonda delusione e viva preoccupazione»: sono i sentimenti espressi dall’arcivescovo di Rimouski. senza libertà». chi ha approvato la legge si è detto convinto che di fronte al dolore degli ultimi giorni di vita sia necessario alleviare la sofferenza con «trattamenti medici». si era espresso nell’aprile scorso Papa Francesco con una lettera indirizzata ai membri di Governo e opposizione. intanto. il presidente dei vescovi cattolici del Québec esprime «solidarietà e sostegno a tutti coloro che operano nell’ambito delle cure palliative». il presule sottolinea in particolare le responsabilità e il ruolo egemone del Partito socialista unito che — afferma — «ha più potere del Governo» e dello stesso capo dello Stato. il sostegno reciproco». In sostanza. Il presule tuttavia ha voluto rilevare che un processo di pace. contro le persone». ha detto. 13. . Si tratta di «una situazione confusa. A febbraio il testo era stato bloccato. Insomma. in particolare per le vittime delle violenze e per le loro famiglie. Nonostante ciò. per i prigionieri politici e per le persone fuori dal Paese. ha aggiunto. monsignor Fournier augura «forza e coraggio per appellarsi. ha rilevato poi la stretta connessione tra la crisi della fede e quella che attraversa la famiglia e la società. soprattutto dopo i primi tre accordi già raggiunti a Cuba con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). Pierre-André Fournier. l’adozione della legge 52. è totalmente contraria alla dignità della vita e della persona». Darío de Jesús Monsalve Mejía. Infine. «si cammina. in una nota. al diritto all’obiezione di coscienza». Monsignor Fournier sottolinea di «comprendere l’angoscia e la pena di tutti coloro che hanno sentito un loro caro invocare la morte durante una difficile agonia». Non a caso numerosi bioeticisti e intellettuali del Québec contrari alla legge hanno sottolineato come una norma simile rischi di creare una mentalità favorevole alla morte. Del resto. Sulla necessità di una nuova stagione di dialogo e di riconciliazione nazionale. ha difeso la norma sostenendo che «si tratta di cure di fine vita». sottolineando anche come tale incontro arrivi «in un momento in cui la Chiesa negli Stati Uniti ha bisogno urgentemente di un’occasione di gioia e di rinnovamento». ma servirà anche ad approfondire i legami di affetto che i nostri fedeli e molti altri americani condividono con Lei come Vescovo di Roma». ha sottolineato monsignor Monsalve Mejía. che non ha mancato di sottolineare la fondamentale importanza del prossimo Sinodo dei vescovi. «Sono convinto che il presidente della Repubblica vorrebbe un’altra cosa. il presule ricorda «la profonda convinzione.

Elia. Una volta presentato lo «scenario». — le virtù eroiche della serva di Dio Maddalena del Sacro Cuore (al secolo: Francesca Margherita Taylor). ma questa donna sì!». soprattutto in ambito ecclesiale. Ed ecco che «come l’udì. E proprio «questa è la differenza fra la missione apostolica che il Signore ci dà e un compito umano. gli dice. fondatore dell’istituto delle Figlie di Maria. possiamo elencare: i matrimoni misti o interreligiosi. ha evocato il sostegno e la paternità di Papa Francesco e la sollecita e solidale preghiera della Chiesa universale. Partire per la Chiesa è. la riflessione su questa regola fondamentale della vita cristiana. Infatti. come popolo di Dio. ma poi si corica un’altra volta per morire. celebrato e vissuto alla luce del contesto della nuova evangelizzazione – che è il contesto della missione permanente della Chiesa (Matteo. come pure agli arcivescovi caldeo e sirocattolico di Mossul. che intende situare lo status questio- nis e allo stesso tempo raccogliere testimonianze vissute e proposte dei vescovi. lo prepara nella perseveranza». Prosegue la Scrittura: «Dopo il vento. ma era in quel sussurro di una brezza leggera: nella pace». era lì e aspettava il Signore». La società oggi presenta situazioni inedite che esigono l’attenzione e l’impegno pastorale della Chiesa. dello stare giù. — le virtù eroiche del servo di Dio Luigi Savaré. prega e trova il Signore». terminato tutto il lavoro preparatorio di riassunto delle risposte e di elaborazione. S. in prima luogo. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore. ma ha sentito che doveva salire sul monte per trovare Dio. un processo di preghiera». sei stato messo alla prova del discernimento» ma adesso — si legge nella Scrittura — «ritorna sui tuoi passi verso il deserto di Damasco. Così Elia «cammina. Tre documenti di una trilogia che segnano il cammino: l’Instrumentum laboris. i fenomeni migratori e la riformulazione del concetto stesso di famiglia. la poligamia. Ma il Signore lo chiama» e lo invita a mangiare un po’ di pane e a sabato 14 giugno 2014 In Iraq chiese e scuole aperte ai rifugiati Messa a Santa Marta In una brezza leggera bere perché. sul monte Carmelo. «oggi è giù.L’OSSERVATORE ROMANO pagina 8 Nota del dicastero per le Chiese orientali L’episodio di Elia e i sacerdoti pagani raffigurato nel ciclo di affreschi della chiesa intitolata al profeta a Yaroslavl’. prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Il profeta «ha avuto paura. 9. ha spiegato il Papa. diviene nuovamente urgente partire. Dopo il fuoco. Ciò che è importante «non è che lui abbia incontrato il Signore» ma «tutto il percorso per arrivare alla missione che il Signore affida». al matrimonio e alla famiglia. emerge unita nella diversità dei suoi carismi. ha affermato il vescovo di Roma. le soluzioni possibili per le sfide che. partire significa camminare. insieme. come Chiesa e come comunità umana e di fede. sottolineando. ha puntualizzato il Pontefice. In queste tragiche ore i due presuli sono al fianco della popolazione. Leonardo Sandri. Elia «ha saputo discernere che il Signore non era nel terremoto e non era nel vento». Così. È stata una felice e provvidenziale intuizione di Papa Francesco. Dunque. il Santo Padre ha stabilito un percorso per il Sinodo che prevede due tappe: la prima è proprio la prossima assemblea generale straordinaria nel 2014. ma il Signore non era nel vento». un processo di obbedienza. attribuito all’intercessione del venerabile servo di Dio Ludovico-Eduardo Cestac. Invece «il Signore prepara l’anima. in spirito di collaborazione tra gli aderenti alle varie religioni. alla fine. Poi ungerai Ieu. adorava male Dio! E se adorava Dio. ascoltare la parola di Dio. per i problemi. «il Signore non era nel vento. Proprio questa è la missione che attende Elia. i matrimoni combinati con la questione della dote. che invoca il germogliare di nuovi semi di giustizia. la rivelazione di Dio: pregava. l’importanza dell’educazione delle giovani generazioni ed esprimendo la sua preoccupazione per i tanti senza lavoro. non aveva stabilità e non era saldo nella fede. È così che nasce il tema del Sinodo: «Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione». suora professa dell’istituto delle suore Nella logica dell’ascolto In questo tempo in cui la Chiesa vive sfide mai immaginate prima. nato a Bayonne (Francia) il 6 gennaio 1801 e morto ad Anglet (Francia) il 27 marzo 1868. l’influenza dei mass media sulla cultura popolare riguardo al modo di concepire le nozze e la vita familiare. E così Elia «mangia. ha continuato il Pontefice. Elia. letto. il che naturalmente ha messo in luce la validità delle decisioni prese a riguardo. finché giunto là. a partire da esse. vuole darci un lavoro. il documento finale della assemblea generale ordinaria del 2015. «E per finire la storia li ha uccisi tutti». spesso assimilati all’«acquisto» della sposa. laico e padre di famiglia. che Congregazione delle cause dei santi Promulgazione di decreti Nel pomeriggio del 12 giugno. racconta il primo Libro dei Re: «Dopo il terremoto. Oltre al tema sinodale è stato presentato anche un questionario strutturato in otto gruppi di domande inerenti le tematiche relative missionarie della Consolata. Poi gli affida la sua missione: «Hai fatto la prova. «è la vita cristiana». mostra però chiara- mente un cambiamento di paradigma. proprio «come ha preparato Elia». ma di due momenti di celebrazione di uno stesso evento. figlio di Nimsì. che a più riprese dalla sua elezione ha sostenuto in ogni modo il dialogo e la riconciliazione nazionale. 19) — di fronte al compito assunto nel Vaticano II di essere «luce delle genti» annunciando «la gioia e la speranza». mettendoci alla prova con un processo di purificazione e di discernimento. sarebbe stato «molto più facile dire: tu sei stato tanto coraggioso da uccidere quei quattrocento. «della fame. obbedisce. Però. le famiglie monoparentali. tutto ha avuto inizio nel novembre 2013 quando è stato pubblicato il documento preparatorio. Forse. L’arcivescovo ha assicurato che le chiese e le scuole e i luoghi cattolici sono aperti a tutti i rifugiati. patriarca di Babilonia dei Caldei. presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum e della fondazione. della terza assemblea generale straordinaria del prossimo ottobre (2014). un’inchiesta/condivisione che ha dato a tutti — urbi et orbi — visibilità e voce. le preoccupazioni. Il profeta Elia «era una persona forte. «il giorno dopo.11-16) — abbiamo sentito la storia di Elia: come il Signore prepara un profeta. buono». ma il Signore non era nel terremoto». Alla riunione. — il miracolo. «sa discernere dov’è il Signore e il Signore lo prepara con il dono del discernimento». «Nella prima lettura — ha detto il Pontefice riferendosi al passo tratto dal primo libro dei Re (19. In questa dinamica la Chiesa. La partecipazione ha superato ogni aspettativa. prefetto della Congregazione delle cause dei santi. vai avanti!». Elia «è salito sul monte per aspettare il messaggio di Dio. ha partecipato il cardinale segretario generale del Sinodo dei vescovi. senza nulla togliere al fatto che si tratta di un “Sinodo dei vescovi”. beve. le nuove interpretazioni dei diritti umani. il pluralismo culturale nella concezione del matrimonio. lo prepara nell’obbedienza. in una logica che non è di potere ma di servizio. l’indebolimento o l’abbandono della fede nella sacramentalità del matrimonio e della penitenza. suora professa delle suore missionarie delle Pie madri della Nigrizia. sperimentiamo. un terremoto. le unioni tra persone dello stesso sesso alle quali è spesso consentita l’adozione di bambini. cofondatore e sacerdote professo della congregazione di San Giuseppe. ungerai Cazaèl come re su Aram. E il Signore un’altra volta lo chiama: vai avanti. attribuito all’intercessione della venerabile serva di Dio Irene Stefani (al secolo: Aurelia Giacomina Mercedes). Dunque «quando il Signore dà una missione. Udienza del Papa al consiglio di amministrazione della fondazione Populorum progressio Nella mattinata di venerdì 13 giugno. Insieme ai superiori e agli officiali del dicastero. adesso vai e ungi questo!». un fuoco. L’auspicio è che la profetica preghiera per la pace che nella domenica di Pentecoste ha raccolto intorno al Pontefice e al patriarca Bartolomeo i capi di due popoli in conflitto apra un orizzonte di sicura pace anche in Iraq e in Siria. E tutto questo. Perciò «i quattrocento sacerdoti dell’idolo Baal non lo avevano spaventato. prepara il cuore e lo prepara nella prova. Viva preoccupazione per l’aggravarsi della già delicata situazione in Iraq è stata espressa dal cardinale. Infatti Elia «con quella depressione è andato nel deserto per morire e si è coricato aspettando la morte. cioè «la fedeltà a questo processo. e li ha vinti. O «come dice proprio l’originale. È una storia che «ci fa vedere come il Signore prepara» alla missione.B. Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata sua eminenza reverendissima il signor cardinale Angelo Amato. nel terremoto o nel fuoco. Elia si è accor- to» che «era il Signore che passava. E ancora. ha lanciato una sfida ai sacerdoti di Baal. secondo il questionario.D. Nella sua missione «è stato coraggioso» e. il sistema delle caste. Non lo sapeva. perché possiamo testimoniare la salvezza di Gesù». Come ricorderete. in corso dall’11 al 14 giugno a Lisbona. nato a Modena (Italia) il 28 gennaio 1926 e morto a Pavia (Italia) il 6 settembre 1989. E il Signore gli ha fatto fare quel lungo percorso per prepararlo alla missione. mettendo così termine all’idolatria «in quella parte del popolo di Israele». che includerà anche lo svolgimento dell’assemblea. sembrano persino impossibili. ci prepara per farlo bene». Questa partecipazione allargata. ma anche le gioie e le speranze che viviamo. ministeri e sensibilità. Dalla vicenda di Elia scaturisce un grande insegnamento. la diffusione del fenomeno degli uteri in affitto. costretta a fuggire dalle proprie abitazioni e dalla propria città. — le virtù eroiche della serva di Dio Maria Giuseppa Scandola. 28. — le virtù eroiche del servo di Dio Eugenio Reffo. con l’umiltà dell’obbedienza. la seconda è l’assemblea generale ordinaria nel 2015 per trovare e proporre linee operative per la pastorale della persona umana e della famiglia. del cui intervento — incentrato sul lavoro di preparazione al Sinodo — pubblichiamo ampi stralci. ha proseguito il Papa. Il prossimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia di LORENZO BALDISSERI vedono cancellata in un colpo proprio la promessa di stabilità e di vita. un’espressione bellissima: il Signore era in un filo di silenzio sonoro». nato a Cremona (Italia) il 15 agosto 1878 e morto a Lodi (Italia) il 22 marzo 1949. In una telefonata il cardinale ha potuto manifestare personalmente a monsignor Nona la vicinanza della Congregazione e della Santa Sede. Perché era obbediente». A tal fine è stato proposto. il documento L’incontro a Lisbona Al prossimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia è stata dedicata la seconda giornata dell’incontro degli addetti stampa e dei portavoce degli episcopati europei. — le virtù eroiche del servo di Dio Uberto Mori. E «così è la vita cristiana». come re su Israele e ungerai Elisèo». di grande fede. i dolori e le sofferenze. monsignor Nona e monsignor Moshe. Dopo il saluto rivoltogli dal cardinale Robert Sarah. conferisce dinamismo all’istituzione stessa. la poliandria. sacerdote diocesano. si potrebbe obiettare. dell’Instrumentum laboris. donne e bambini. L’Instrumentum laboris del Sinodo è stato quindi redatto in base alle risposte pervenute. Infatti «quando il Signore vuole darci una missione. in una logica che non è quella dell’«io voglio. nato a Torino (Italia) il 2 gennaio 1843 e ivi morto il 9 maggio 1925. ma non sapeva cosa sarebbe successo. consentitemi qualche altro riferimento all’Instrumentum laboris. come lavora nel suo cuore perché quest’uomo sia fedele alla sua parola e faccia quello che lui vuole». in particolare. preghiamo e condividiamo. sacerdote diocesano. il quale si mise in cammino seguendo la promessa di Dio. non vuole mangiare e vuole morire. opportunità e obbligo di ascoltare ed essere ascoltati. L’assemblea sinodale si terrà dal 5 al 19 ottobre prossimo e sarà un ulteriore passo di un cammino che interpella tutto il popolo di Dio. cristiana e musulmana. si assiste all’ennesimo esodo di centinaia di migliaia di uomini. soffre. nata ad Anfo (Italia) il 22 agosto 1891 e morta a Gekondi (Kenya) il 31 ottobre 1930. «per la minaccia di una donna». Davanti a questa minaccia Elia «ha avuto tanta paura che si è depresso: se n’è andato e voleva morire». adorava male agli idoli!». tanta era la depressione che aveva». — le virtù eroiche della serva di Dio Itala Mela. Elia «ha paura. con ogni possibile disponibilità. «tu devi ancora camminare tanto». come in tutto il Medio oriente. nel vivere la «gioia del Vangelo». ma. ha ribadito. ma il Signore non era nel fuoco. in cerca di sopravvivenza. per annunciare e vivere in modo credibile il Vangelo per la famiglia. ti sei messo alla prova della depressione». È innegabile che la metodologia attuale. il sussurro di una brezza leggera». oblata benedettina del monastero di San Paolo fuori le Mura. coinvolgendo tutte le componenti della Chiesa. La questione è che Elia «non sapeva cosa fare. Tra le situazioni che sono state registrate. le correnti di pensiero che ispirano le correnti legislative che screditano la stabilità e la fedeltà del patto matrimoniale. in Russia Prima di affidarci una missione il Signore ci prepara. nata a Stoke Rochford (Inghilterra) il 20 gennaio 1832 e morta a Londra (Inghilterra) il 9 giugno 1900. Nella terra di Abramo. Dunque Elia «era contento perché la forza del Signore era con lui». discerne. onesto. posso e comando» bensì del «noi cerchiamo». si coprì il volto con il mantello e adorò il Signore». Di fatto. a volte. un processo di discernimento. ma il Signore è più potente» e gli fa comprendere di aver «bisogno dell’aiuto del Signore nella preparazione alla missione». È la storia del profeta Elia ad aver suggerito al Papa. durante la messa celebrata venerdì mattina 13 giugno nella cappella della Casa Santa Marta. A nome dei confratelli e dei fedeli. Non si tratta di due “Sinodi” separati. promossa dal Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee). Papa Francesco ha concluso con una preghiera: «Il Signore ci dia la grazia di lasciarci preparare tutti i giorni nel cammino della nostra vita. si «accorse che il Signore non era lì». perché Gezabele «era una regina cattiva che ammazzava i suoi nemici». fa sempre entrare noi in un processo di purificazione. Pur in uno stato di sconforto e «con tanta paura». a lasciarci condurre dal Signore». nata a Bosco Chiesanuova (Italia) il 26 gennaio 1849 e morta a Lul (Sud Sudan) il 1° settembre 1903. le forme errate di maschilismo e di femminismo. il porporato ha manifestato particolare vicinanza a sua Beatitudine Luis Sako. dunque. .. la regina Gezabele — era la moglie del re ma era lei che governava — lo ha minacciato e gli ha detto che lo avrebbe ucciso». ha commentato il Papa. nata a La Spezia (Italia) il 28 agosto 1904 e ivi morta il 29 aprile 1957. Per questo Elia diceva che il popolo zoppicava «con i due piedi». Proprio quel profeta che il giorno precedente «era stato tanto coraggioso e aveva vinto» contro i sacerdoti di Baal. i membri del consiglio di amministrazione della fondazione Populorum progressio sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco. per la prima volta nella storia. fondatrice delle Povere ancelle della Madre di Dio. ha spiegato il Pontefice. come ci invita a fare Papa Francesco dall’inizio del suo pontificato. e questo è tanto umano». perché era bravo. doni. È stato coraggioso ed è andato lì. ma è necessario ascoltare le preoccupazioni e i problemi delle persone. Aveva rimproverato al popolo di adorare Dio e adorare gli idoli: ma se adorava gli idoli. che incoraggia il cuore di tutti. Si legge nell’Antico testamento: «Ed ecco che il Signore passò. la cultura del non-impegno e della presunta instabilità della relazione. e ha autorizzato la Congregazione a promulgare i decreti riguardanti: — il miracolo. il Pontefice ha rivolto parole di incoraggiamento ai presenti.